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I Volti della Vita

20 OTTOCENTO

particolari, nonostante le avesse sempre aborrite nei suoi precedenti romanzi. “Anna aveva un abito di velluto nero molto scollato che le scopriva le spalle piene e tornite, come d’avorio antico… Portava sulla testa, fra i capelli neri, tutti suoi, una piccola ghirlanda di viole del pensiero, e un’altra simile sul nastro nero della cintura tra merletti bianchi …”. Il suo incedere è grazia, la mano nivea è perfetta, gli occhi grigi, incantevoli come l’ovale del viso, i lunghi e morbidi capelli corvini e le labbra di corallo, pronte a schiudersi in un sorriso radioso. Anna è una predestinata, è come se avesse scritto sulla bella e liscia fronte il suo

destino, ma la perfezione del volto non nasce da un’anima altrettanto limpida e solare: dentro di lei arde un fuoco, una brace inquieta, pronta a sopraffarla alla prima scintilla. Succederà quando i suoi occhi incontreranno lo sguardo di Vronskij e il loro incontro, avvenuto in una stazione, suggellerà la fine del loro tranquillo incedere nel quotidiano. Rapiti dalla forza della passione non potranno più arrestarsi sino a quando non l’avranno consumata tutta, un calice colmo di ebbrezza luciferina, capace di trascinarli lungo gli abissi del regno di Eros. Il volto di Anna resterà splendente sino all’ultimo, come se la morte non osasse oltraggiarlo, come se quegli occhi grigi, pregni di luce, non volessero chiuder-



te le giuste e consacrate nozze, durò sette mesi, poi Marian morì. Appartiene a tutto un altro mondo il protagonista di Bel-Ami, uno dei più importanti romanzi di Guy de Maupassant (18501893), l’allievo prediletto di Gustave Flaubert. Georges Duroy, il futuro Bel-Ami e poi il nobile Du Roy, rappresenta, all’inizio della vicenda, un semplice soldato povero e ambizioso, ancora incerto su quello che potrà essere il suo futuro in una Parigi dove i volti della vita sono tutti rappresentati: la miseria, la nobiltà d’animo, la grettezza, la generosità, l’amore o l’odio. I personaggi si muovono sullo sfondo di una metropoli che offre scenari splendidi come gli Champs-Elysées, l’Arco di Trionfo o il Bois de Boulogne, animando la città con i loro traffici. Girano intorno a BelAmi gli esponenti della ricca e cinica borghesia del tempo: pirati moderni che, nei volti e negli atteggiamenti, vogliono mantenersi decorosi e intatti, mentre nell’animo celano la volontà di emergere a tutti i costi e con ogni mezzo, riu-

scendo a sporcare quanto li circonda. Lo impara subito BelAmi, dagli occhi azzurri, “…limpidi, bucati da una pupilla piccolissima e i biondi capelli naturalmente ricci…” che “possedeva un certo fascino nella voce, molta grazia nello sguardo e un’irresistibile forza di seduzione nei baffi. Un bel paio di baffi scarruffati sul labbro superiore, crespi, arricciolati, d’un biondo quasi lionato che andava impallidendo verso le punte all’insù”. Il giovane possiede la forza corrotta di una belva e con tale determinazione saprà travolgere tutto e tutti, conservando intatto l’amore per se stesso e la certezza d’essere invincibile. L’affascinante e passionale Anna Karenina nasce dalla brillantissima penna del grande Lev N. Tolstoj (18281910): Anna è un personaggio colmo di luce e, a lei, lo scrittore russo dedica una carrellata di descrizioni fisiche molto ricche di



A sinistra in alto: ritratto di Guy de Maupassant, qui a lato: Lev N. Tolstoj. Sotto e a fronte: due scene raffiguranti l’incontro di Anna Karenina con Vronskji.

Ottocento n. 15  

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