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ANNA RENSI V ATG Esame di stato - A.S. 2010/2011 I.S.“Carlo Anti”di VIllafranca - Verona

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SOMMARIO Introduzione

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1. L’energia dei colori e l’importanza della cromoterapia

p. 9

2. La teoria dei colori per W. Kandinskij in Lo Spirituale dell’Arte

p. 15

3. Armory Show di New York Improvisation N. 27 (Garden of Love)

p. 19

Bibliografia e Sitografia

p. 21

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INTRODUZIONE Non vi siete mai domandati perché preferite un colore rispetto a un altro? O perché alla mattina vi mettete la maglietta di quel colore, invece dell’altro? In effetti, tutti noi siamo coinvolti dall’ambiente in cui viviamo e questo coinvolgimento è determinato molto spesso dai colori: quelli esterni e quelli interni delle case, quelli della natura e della città, dell’abbigliamento e così via. Ciascun colore ci comunica intensamente qualcosa: è motivo di sensazioni gradevoli o sgradevoli, di apertura o chiusura; ci provoca stati d’animo e ci rende più o meno accoglienti verso gli altri. Per spiegare la funzione dei colori è nata la “Cromoterapia” o “Terapia del colore”: si tratta di una pseudo scienza che studia i differenti colori per cambiare o mantenere le vibrazioni del corpo alla “frequenza” della salute, del benessere e dell’armonia. Inoltre bisogna ricordare quanta carica simbolica e comunicativa abbiano sempre avuto i colori sin dai tempi antichi con i riti tribali, per poi passare dai colori complementari dell’impressionismo, che per altro non indicano un approccio magico con le tinte ma scientifico con la natura, fino a Dello Spirituale nell’Arte di W. Kandniskij, che dal 1909 incomincia a ravvisare in essi addirittura una musica, dei suoni. W. Kandinskij, pittore di origine russa e attivo principalmente in Germania nel ‘900, scopre, quasi per caso, che i colori hanno una propria anima e che anche delle macchie, senza alcun apparente significato, possono trasmettere emozioni. Le sue teorie compaiono specialmente nel libro appena indicato sopra e anche in L’Almanacco del Cavaliere Azzurro (1912), che insieme ai suoi collaboratori, tratta anche dell’arte originaria, di quella forma di comunicazione visiva, verbale e musicale che apre gli orizzonti dell’anima in maniera cosmopolita. Nel 1913 una delle opere di Kandinskij partecipa alla Armory Show di New York. Questa mostra segna la svolta dell’arte negli Usa, i cui artisti abbandonano il paesaggismo romantico e si appassionano alla cultura delle avanguardie europee. Nel 1922 con l’inizio del Fascismo, e dal 1933 del Totalitarismo di Hitler, gran parte dei maggiori artisti europei lascia il proprio paese di residenza per rifugiarsi altrove. Molte opere delle avanguardie sono esposte alla mostra che Hitler impone nel 1937, chiamata dell’Arte degenerata. Tuttavia, il colore permane nei significati simbolici e spiritualistici che emana. I colori con la loro energia hanno ispirato i grandi artisti del passato ed coinvolgono ancora oggi noi.

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L’energia dei colori Non vi siete mai domandati perché preferite un colore rispetto a un altro? O perché alla mattina vi Le emozioni sono la risposta dei nostri sensi. L’uomo d’oggi cerca sempre nuove consapevolezze, nuovi linguaggi, nuove interpretazioni sulla vita. Per questo motivo la scelta di migliorare la propria vita avviene tramite l’utilizzo della Polisensorialità: un insieme di sensazioni ed emozioni che passano trasversalmente su tutti i nostri sensi per soddisfare la parte più interiore di se stessi. La Polisensorialità come già citato comprende l’utilizzo di tutti 5 i sensi e sono: - Udito: è la sede delle emozioni del suono, ci da la sensazione della relazione con gli altri ed è l’unico senso che ci permette de percepire rumori, suoni e silenzi. - L’olfatto: è di fondamentale importanza per ogni essere vivente - Tatto: è un organo emozionale di comunicazione che mette in relazione le emozioni sensoriali. -Gusto: è il senso che consente la definizione quantitativa di una sostanza in base al sapore. - Vista: è il senso nel quale nei nostri occhi si espandono immagini che creano sensazioni, stati d’animo, approcci di comunicazione, ecc...tutte queste sensazioni di percezione vengono sollecitate dalla “teoria dei colori”. Il colore è una parte importante della nostra vita infatti ne veniamo a contatto ogni giorno come ad esempio l’ambiente esterno della natura, quello interno dei mobili, tappezzeria, arredamento in generale ma, anche dell’ abbigliamento e dell’auto. Ogni colore è motivo di sensazioni gradevoli o sgradevoli, di apertura e di chiusura, provoca stati d’animo e ci rende più o meno sgradevoli verso gli altri. Vi siete mai domandati perché ci piace proprio un determinato colore? e perché certi proprio non li sopportiamo? A quanto pare, secondo vari studi dell’università del California, è perché un certo colore è legato alle esperienze che abbiamo vissuto e alle emozioni che suscita in noi. Infatti certi colori sono scelti come per istinto perché legati a situazioni di benessere. Ogni colore ha un proprio significato e prediligerne uno in particolare può svelare molti elementi sul carattere e il temperamento di una persona e il proprio stato d’animo. GIALLO: è il colore del sole, dell’oro, dell’allegria, della felicità e della fantasia, rappresenta l’ottimismo, l’intelligenza, la saggezza, la parola. Chi lo ama ha un carattere molto aperto, ottimista, estroverso e divertente.

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ARANCIONE: è il colore dell’ottimismo, della persona sincera e aperta. Chi lo ama ha un carattere brillante, allegro energetico, affidabile estroverso e socievole. Apprezza in pieno la vita esprimendo sempre coraggio, spontaneità, buonumore e un’ ottimo rapporto con gli altri. ROSSO: è il colore del fuoco, del sangue degli slanci vitali e dell’azione. Chi lo ama ha un carattere ottimista, deciso, impulsivo, combattivo, competitivo, passionale, estroverso con un’intelligenza pratica e spirito di sacrificio. Ha un temperamento molto vivace, con una gran voglia di agire, cerca di vivere pienamente ogni attimo , prende le sue decisioni senza tentennare e lavora con vigore e potenza esecutiva. VERDE: è il colore della speranza, di chi vuole crescere, affermarsi, comandare. Chi lo ama è una persona calma e tranquilla, onesta , realista, piena di sicurezza, competitivo, ha difficoltà a collaborare con gli altri, ama l’ordine e la pulizia e prefissato un’ obiettivo lo segue fino in fondo con decisione e grinta. BLU: è il colore del mare, del cielo, della tranquillità, della giovinezza, e della voglia di vivere. Chi lo ama ha un carattere dolce e gentile, tenero, romantico, semplice e sensibile, ama la natura gli animali e i bambini, competitivo e tollerante, affettuoso e per nulla geloso. Apprezza molto la sincerità e l’onestà, cerca rapporti cordiali e duraturi, ama riflettere ed è attratto dal mistero. VIOLA: è il colore dell’arte, della fantasia, del sogno, dell’entusiasmo e della guarigione, segno di nobiltà, intelligenza, prudenza, umiltà e saggezza. Chi lo ama ha un carattere un po’ difficile ha bisogno di sentirsi libero, di affascinare,di suscitare sempre simpatia e ammirazione tuttavia è molto disponibile, umile, colto e sensibile, desidera aiutare gli altri in modo significativo. MARRONE: è il colore della terra, del tronco degli alberi, della sicurezza, dell’amore per le proprie origini, della prudenza, della pazienza e della tenacia. Chi lo ama ha un carattere semplice e lineare, con grande forza d’animo, crede nelle tradizioni e non ama troppo la novità, ha concentrazione, perseveranza, logica, ricchezza interiore e capacità lavorativa. GRIGIO: è il colore della nebbia, dell’ombra e del crepuscolo, dell’eleganza e della distinzione. Indica incertezza, purezza, franchezza, sensibilità, superficialità e mancanza di autostima. Chi lo ama ha un carattere inflessibile e tende a giudicare gli altri, solitario e si tiene a distanza della confusione, introverso, freddo, inavvicinabile e poco cordiale, timido e chiuso, con la paura di affrontare la vita. Il colore non ti aiuta solo a capire il carattere di una persona, ma può essere utilizzato in ambito medico e curativo, nasce così la “terapia del colore”

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L’importanza della cromoterapia La cromoterapia esiste da sempre. Fin dai tempi più antichi Egizi, Greci, Indiani e Cinesi hanno usato il “potere” dei colori per recuperare l’equilibrio psicofisico. Questa terapia usa i differenti colori per cambiare o mantenere le vibrazioni del corpo alla “frequenza” della salute, del benessere e dell’armonia. In pratica il nostro corpo umano ha un’energia propria, che interagisce con le energie circostanti, infatti, se l’energia vitale del corpo viene alterata questo perde il proprio equilibrio e si ammala. I colori possono aiutare il corpo a ritrovare l’equilibrio perduto. Ora vediamo l’uso dei colori nella cromoterapia: ROSSO: simboleggia la salute, il sangue caldo, la rabbia, il pericolo - esercita una funzione stimolante ed eccitante - da alla persona una sensazione di potenza - troppo rosso provoca stanchezza. GIALLO: unisce la potenza rigenerante del verde con l’azione stimolante del rosso - è efficace negli stati depressivi - evoca gioia, spensieratezza, allegria. ARANCIONE: combina insieme energia fisica e mentale - è il colore delle idee e dei concetti - provoca un senso di benessere generale - rappresenta calore e prosperità. VERDE: rinfresca, calma e rilassa sia dal punto di vista fisico che mentale - non esagerare può provocare stanchezza - è il colore dell’energia della giovinezza, dello sviluppo, della fertilità della speranza e della vita nuova. BLU: genera equilibrio e armonia - è benefico nei casi di sovraeccitazione, è indicato nelle crisi depressive, negli stati emotivi è più rilassante del verde - è il colore della meditazione e dello spirituale, della verità, della calma, della sincerità e dell’intuizione - rilassa la mente, rimuove l’introverso dal suo stato di isolamento.

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INDACO: è un colore rinfrescante e tonico - influenza la vista, l’udito e l’olfatto - è usato come anestetico. VIOLETTO: seda e domina stati improvvisi di violenza - modera l’irritabilità della persona ed attua gli stati d’ira - favorisce l’ispirazione creativa. Durante la seduta di Cromoterapia i raggi colorati possono essere visibili o invisibili e possono anche essere applicati al corpo sia fisicamente attraverso l’esposizione a raggi di luce colorati, sia mentalmente attraverso tecniche di meditazione. Per concludere grazie a questa antichissima terapia si riesce a creare e a mantenere salute ed equilibrio nella mente e nel corpo.

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La teoria dei colori per W. Kandinskij in Lo spirituale dell’arte Wassilj Kandinskij è nato a Mosca il 4 dicembre 1866. Nel 1896 gli viene offerta una cattedra all’università che egli però rifiuta per dedicarsi alla pittura e studiare arte presso l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, dove e’ allievo di Franz von Stuck. Nel 1901 fonda il gruppo Phalanx con l’obiettivo di introdurre le avanguardie francesi nell’ambiente artistico tradizionalista di Monaco e qui conobbe Gabriele Münter futura compagna di vita. I suoi dipinti dei primi anni del secolo sono paesaggi eseguiti con la spatola, all’inizio ombrosi, e poi di una intensità quasi fulva; dipinge anche temi fantastici derivanti dalla tradizione russa o dal medioevo tedesco. La consistenza del chiaroscuro rende difficile la distinzione tra le figure e lo sfondo, dando come risultato una composizione quasi astratta. Nel 1902 espone per la prima volta alla Secessione di Berlino dove realizza le sue prime xilografie. Assieme alla pittrice Gabriele Münter comprerà nel 1908 una casetta a Murnau in Alta Baviera. Questa casa nominata “la casa dei russi” diventerà luogo di incontro di innumerevoli artisti e musicisti di tutto il mondo. Nel 1909 viene eletto presidente del gruppo NKVM (NeueKünstlervereinigungMünchen) ed è proprio in questa fase che avviene la sua svolta, passando dalla pittura espressionista a quella totalmente astratta. Nello stesso periodo produce il suo primo acquerello astratto. L’opera è stata realizzata nel 1910, con la tecnica dell’acquerello e inchiostro su carta. Le dimensioni sono di 49,6 per 61,8 centimetri, ed è collocata presso il Museo Nazionale di Arte Moderna di Parigi. Per Kandinskij la pittura astratta deve poter evocare emozioni e sentimenti in ogni persona, senza dover per forza di cose, raffigurare temi ed oggetti che esistono nella vita reale. Kandinskij in questo dipinto, dispone segni e macchie colorate con assoluta libertà usando dei mezzi soliti e tradizionali, l’artista scopre un nuovo linguaggio.

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Gli elementi come le linee le macchie di colore, trovano una libera disposizione nello spazio. iniziano a convivere tra di loro le linee curve con quelle rette, quelle spigolose, ed i toni luminosi trovano il posto insieme ai toni delicati vicino a delle masse molto plastiche che hanno un peso piuttosto pesante nell’opera. Tutti gli elementi sono in sospensione, sembrano volare in uno spazio indefinito. Nella mente dell’ artista nasce un senso di armonia che sfocia in un ordine che è assoluto degli elementi. Nel 1909 Kandinskij e Marc si ritirano dal NKVM fondando il gruppo del Der Blaue Reiter (Cavaliere Azzurro) , il nome deriva dall’amore di Kandinskij per i cavalli e la passione di Marc per il colore blu definito il colore dell’eccellenza, in realtà vari studi hanno permesso di cogliere il vero significato del nome definendo nel“cavaliere” l’eroe e nel “blu” il colore dello spirituale: il cavaliere è l’eroe che ambisce verso lo spirituale. Nello stesso anno Kandinskij scrive Lo Spirituale nell’Arte, questo libro rappresenta il testamento artistico dell’autore il quale motivando ogni sua opera da la possibilità alle persone di comprendere e capire ogni sua opera attraverso l’uso di un vocabolario cromatico. In questo libro Kandinskij annota anche i propri pensieri alcuni di questi sono: - ogni opera d’arte e figlia del proprio periodo storico e non può essere ricollocata in un’altro periodo perché non avrebbe lo stesso successo. - Kandinskij ricerca la teosofia, questa rappresenta una contemplazione del divino in tutte le cose essa va contro il progresso, la società e la ragione. - la necessità interiore di questo gruppo nasce da 3 cause: - ogni artista deve esprimere la propria personalità e non deve copiare - l’artista deve esprimere la sua epoca e il linguaggio appartenente alla sua nazione - ogni persona può diventare artista basta riuscire a esprimersi Nel libro, come si è accennato prima, Kandinskij realizza un vocabolario cromatico per comprendere i suoi quadri, infatti per Kandinskij ogni colore ha una propria anima e nel libro l’autore descrive: - il giallo: colore della terra che se viene raffreddato con il blu acquista un tono malato rappresentante la follia - il blu: colore del cielo, se è molto scuro da un senso di quiete ma, se precipita nel nero acquista un tono di tristezza, invece, se tende a toni più chiari diventa indifferente e distante.

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- il rosso: è un colore che agisce nell’interiorità di ogni persona in maniera diversa. - il bianco: rappresenta un silenzio assoluto, ricco di potenzialità e non morto, un silenzio prima dell’origine e della nascita. - il nero: rappresenta un silenzio senz potenzialità, morto, senza futuro, un silenzio prima della morte e senza speranza. In Lo Spirituale dell’Arte, Kandinskij parla di una nuova epoca di grande spiritualità e del contributo che le dà la pittura. Infatti la nuova arte deve basarsi sul linguaggio del colore e Kandinskij dà indicazioni sulle proprietà emozionali di ciascun tono e di ciascun colore, a differenza delle precedenti teorie sul colore, egli non si interessa dello spettro ma solo della risposta dell’anima. Il gruppo nel 1912 teorizza se stesso attraverso la stesura dell’Almanacco del Cavaliere Azzurro, un piccolo libro che raccoglie le esperienze e i saggi di tutti gli autori, in cui compaiono riproduzioni di vetrate, disegni di bambini, opere di Kandinskij e Marc e spartiti musicali di Schönberg. Nel 1913 una sua opera partecipa al Armory Show di New York, questo evento artistico porterà le avanguardie europee negli USA svecchiando la loro cultura. Allo scoppio della Prima guerra mondiale, torna in Russia lasciando per sempre la sua compagna Gabriele Münter. Resterà a Mosca fino al 1921. Nel periodo che va dal 1919-24 Kandinskij insegna presso la Bauhaus “Casa della Costruzione” una scuola dove insegnavano ogni forma di arte, dove gli studenti imparavano i principi della forma e del colore, venivano a contatto con numerosi materiali ed erano incoraggiati a trovare una propria via creativa. Questa fu inoltre un luogo di feste memoriabili e di studi rigorosissimi, di convivenza giovanile nello stesso edificio di allievi e maestri, ma anche di aspre e stimolanti e continue discussioni teoriche. Nel corso degli anni questa scuola si è spostata in 3 diverse città quali: - Weimer nel 1919 - Dessau nel 1922-1930 - Berlino nel 1930-1933 Con l’affermarsi del totalitarismo di Hitler nel 1933, Kandinskij è costretto ad abbandonare la Germania per trasferirsi in Francia. Nel 1937 a Monaco viene realizzata la celebre mostra sull’Arte Degenerata, con cui Adolf Hitler si proponeva di condannare le nuove avanguardie artistiche ma non fu così perché la mostra portò molto interesse nel pubblico. Nella mostra comparivano circa 50 opere di Kandinskij , poi vendute a basso costo all’asta ad acquirenti stranieri. Muore in Francia nel 1944.

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Armory Show di New York

Improvisation N. 27 (Garden of Love)

The specific source for the imagery in The Garden of Love is most likely the biblical story of Paradise and the Garden of Eden, one of several Old and New Testament themes addressed by the artist. The imaginary landscape revolves around a large yellow sun in the center of the composition, which pulses with rays of red. The garden is occupied by three abstract pairs of embracing figures: a reclining couple above the sun, another at the lower right, and a third, smaller pair seated on the left. Surrounding them are several animals certainly a snake, perhaps a grazing horse and sleeping dog.

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SITOGRAFIA www.psicodiagnosi.com www3.lastampa.it www.homolaicus.com

BIBLIOGRAFIA LA COMUNICAZIONE - Maria Colombari - editrice San Marco ARTI VISIVE, IL NOVECENTO - edizioni Atlas

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I colori - A. Rensi