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I.S.I.S.S CARLO ANTI DI VILLAFRANCA VERONA ESAME DI STATO A.S 2009/10 GIACOMO SANDRINI 5BTG


INDICE The Vietnam war Fotogiornalismo in Vietnam Philips Jones Griffiths Vietnam Inc. Pier Paolo Pasolini Fumetto Vietnam BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA

pag. 4 pag. 12\13 pag. 22\23 pag. 27 pag. 28 pag. 30 pag. 32

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rima di entrare nel mezzo della guerra in Vietnam bisogna sapere i fatti che l’hanno scaturita, partiamo dicendo che in Indocina c’era una dominazione coloniale Francese. 1941 i francesi sono costretti ad abbandonarla perché devono affrontare l’attacco della Germania nazista che riuscirà poi a conquistare lo stato Francese, ne approfitteranno i giapponesi a rioccupare l’Indocina, da questo momento emergerà una figura importante nel Vietnam che è quella del comunista Ho Chi Minh capo della resistenza anti-giapponese. 1945 finito il secondo conflitto mondiale in Europa il Giappone si ritira per problemi interni causati dai forti bombardamenti americani, la Francia tenta di ritornare ma i Viet Minh (movimento

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per l’indipendenza del Vietnam) resistono, questo porterà alla Guerra di Indocina. La Francia verrà sconfitta e nel 1954 i viet minh e i francesi firmeranno il trattato di Ginevra dove si instaurerà una tregua e la divisione del Vietnam in due parti lungo il 17esimo parallelo, il nord sotto il controllo comunista e il sud sotto il governo di Saigon (appoggiato dagli USA). 1955 in gennaio gli Stati Uniti iniziano ad aiutare il governo di Saigon occupandosi dell’addestramento dell’esercito sudvietnamita. In luglio, a Mosca, Ho Chi Minh accetta l’aiuto sovietico. Il 23 ottobre Diem in un referendum diventa capo di stato; il 26 ottobre proclama

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la repubblica del Vietnam, auto nominandosi presidente. Dal 1954 al 1959 Ho Chi Minh consolida il potere al Nord e i Vietcong si trasferiscono al Sud per intraprendere una guerriglia antigovernativa con l’appoggio del Governo Nord-Vietnamita. Nel dicembre del 1961 John F. Kennedy sostiene l’indipendenza del Vietnam del Sud perché secondo lui questa nazione poteva diventare stabile e democratica. URSS e Cina inviano rifornimenti alla città di Hanoi a Nord inizia l’escalation militare americana cioè l’invio di truppe militari sempre più in aumento ogni anno che passa, nel 1963 ci sono 15.500 americani in


Vietnam. Kennedy decide con i generali sud vietnamiti di rimuovere Diem dal potere quest’ultimo verrà poi assassinato con un colpo di stato militare e gli succederanno dei comandanti militari, tre settimane dopo anche Kennedy verrà ucciso in un attentato a Dallas, verrà subito data la nomina di presidente d’America al vice Lyndon Johnson. Nel ‘64 ci fu un attacco ad alcune unità navali USA da parte del Nord del Vietnam nel golfo del Tonchino e questo fu un pretesto per intensificare gli attacchi americani verso la terra comandata da Ho chi Minh. In febbraio del ‘65 gli stati uniti bombardano pesantemente e

con insistenza il Vietnam del Nord, inviano anche i marines per un’azione militare su vasta scala, in agosto 125.000 militari americani sono in Vietnam, in dicembre ci fu la fine dell’offensiva americana per dare importanza alle trattative di pace, ma queste avranno scarso successo e riprenderanno le incursioni fino ad Hanoi. Nel ‘67 500.000 soldati americani in Vietnam 1968 grande attacco a sorpresa da parte dei viet cong e dell’esercito del Nord durante il Tet cioè il capodanno vietnamita, questa fu una vasta azione offensiva basata su attacchi coordinati su più di 100 obiettivi civili e contro la base militare

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statunitense di Khe Sanh, fu un insuccesso militare ma un successo sul piano psicologico ed ebbe un forte impatto sui mass media e sull’opinione pubblica. Il 31 marzo del ‘68 Johnson ferma i bombardamenti e annuncia che non si candiderà più alle prossime elezioni, in pochi mesi si terranno le trattative tra USA e Vietnam del Nord a Parigi. 1969 541.000 soldati in Vietnam, il nuovo presidente Nixon ordina il progressivo disimpegno militare degli USA, vengono bloccate le trattative di pace di Parigi e i

Nord vietnamiti pretendono il ritiro totale delle forze americane e solo dopo questo considereranno la Pace. In contemporanea escono degli scritti che testimoniano un fatto accaduto nell’anno precedente a My Lai e cioè un massacro di civili vietnamiti inermi da parte di un gruppo di soldati statunitensi, questo fatto creò scalpore negli Stati Uniti che portò alla formazione di movimenti pacifisti. Nel ‘72 Nixon mette appunto un nuovo piano per la pace, nel marzo i viet cong

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conquistano la provincia di quang tri e gli americani riprendono i bombardamenti sul Nord del Vietnam. Il 27 gennaio del 1973 fu firmata la pace a Parigi, gli USA sospendono tutti gli aiuti militari a Saigon ma in cambio vogliono la formazione di un governo democraticoparlamentare e il mantenimento provvisorio dei due Vietnam, anche se gli americani avevano promesso di cessare il fuoco ed il ritiro delle truppe entro 60 giorni il conflitto continuò con sanguinosi combattimenti e la guerra prosegui per altri 2 anni fino al 1975 quando i viet cong e le truppe nord-vietnamite riuscirono ad entrare a Saigon mettendo cosÏ fine alla guerra del Vietnam.

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egli anni settanta, tutti i mass media hanno incontrato la televisione e hanno dovuto ‘’combattersi’’ l’audience. Le riviste illustrate ormai erano diventate obsolete la televisione è più veloce e meno impegnativa questa nuova tecnologia permette una maggiore quantità di informazioni e lo spettatore riceve stimoli visivi e sonori in un tempo estremamente breve. La guerra del vietnam fu anche definita come la prima guerra televisiva, ma fu anche un conflitto che permise al fotogiornalismo di raccogliere uno spropositato numero di foto, però molti dei fotografi che lavoravano in quelle terre ci

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rimisero la vita. Molte informazioni vennero alla luce anche grazie a questi fotografi che compivano reportage durante il conflitto per poi far pubblicare le loro foto di testimonianza su copertine di riviste famosissime per quel tempo come per esempio ‘’LIFE’’, ‘’TIME’’ ecc.. L’impatto che le fotografie fatte durante la guerra che tornarono in patria scombussolarono l’opinione pubblica, la disapprovazione e le ondate di protesta impedirono alla propaganda statunitense di mettersi in moto, non riuscirono ad ottenere l’adesione dei giornalisti allo spirito

nazionale. Attraverso tutte queste immagini le persone ricevettero per la prima volta la sensazione di essere testimone della guerra, esse partecipano “ad ogni fase del conflitto, e le azioni principali vengono viste in ogni casa americana”.

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Nick Ut. Un gruppo di ragazzini fuggono da un bombardamento al napalm.

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Philip Jones Griffiths. Un soldato sudvietnamita si lava in un cratere formato da una bomba.

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Philip Jones Griffiths. Anche i bambini erano addestrati dai Vietcong per compiere attentati.

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John Filo. Una ragazza inginocchiata accanto al corpo di un compagno, ucciso dalla Guardia Nazionale nel corso di una dimostrazione pacifista all’Università dell’Ohio.

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Philip Jones Griffiths è uno dei fotografi di guerra più celebri del mondo. Per più di quarant’anni le sue immagini sono apparse in riviste come Time e Newsweek. Nel 1971 il suo libro Vietnam Inc ha condizionato l’opinione pubblica statunitense, cambiando l’atteggiamento nei confronti del conflitto in corso. Un altro dei suoi libri che ha fatto scalpore è intitolato Agent Orange e in esso sono pubblicate le foto delle malformazioni di bambini nati da donne che furono colpite dall’agente orange sganciato durante la caccia ai vietcong dagli aerei americani; questo lavoro durò 22 anni. E’ nato a Rhuddlan in Galles il 18 Febbraio del 1936 ha studiato farmacia a Liverpool e ha iniziato a lavorare come fotografo a tempo parziale per il Manchester Guardian poi come fotografo freelance a tempo pieno nel 1961 per l’Observer, è arrivato in Vietnam nel 1966, lavorando per l’agenzia Magnum.

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Lui ha vissuto le sofferenze del popolo vietnamita e riflette sulla visione della guerra come un episodio della decolonizzazione continua degli ex possedimenti europei. Nel 1980, divenne il presidente della Magnum, (una posizione che ha poi tenuto per cinque anni) una delle più importanti agenzie fotografiche del mondo, fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri CartierBresson, David Seymour, George Rodger, Maria Eisner e Rita Vandivert ha lo scopo di proteggere il diritto d’autore e la trasparenza d’informazione. Le immagini rimangono proprietà del fotografo e non delle riviste dove vengono pubblicate, permettendo all’autore di scegliere soggetti, temi e orientare la produzione verso uno stile più aderente a quello del fotografo.

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Alcune foto di bambini nati deformi a causa del velenoso defogliante Agente Orange.

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This is the cover of a Philip Jones Griffiths’s photographic book named Vietnam inc. It represent a Viet Cong who is lightening oil in a coca cola can to produce some light. The background is black, we can see only he’s face in the light come. At the top we find the title printed in clear font. The image gives the idea of the precarious life this man was living. It is a very real and tragic and yet very symbolic.

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La sequenza del  fiore di carta  1968 Pier Paolo Pasolini ha girato un brevissimo film della durata di dodici minuti, La sequenza del fiore di carta, che venne inserito in un film a episodi ispirati alle parabole del Vangelo. Pasolini scelse in questo caso l’episodio evangelico del “fico innocente” (Cristo vuole cogliere dei fichi, ma essendo marzo l’albero non ne ha ancora prodotti, e allora Cristo lo maledice). Il protagonista del film è Ninetto Davoli (Riccetto), inconsapevole e spensierato, che balla in mezzo alla strada al suono del twist con un enorme fiore di carta, simbolo della sua innocenza, della sua gioia di vivere, ma ci sono momenti nella Storia in cui non si può essere innocenti, secondo Pasolini

bisogna essere coscienti, non esserlo vuol dire essere colpevoli. Mentre Riccetto cammina senza un pensiero e completamente innocente, passano sovrapposte attraverso via Nazionale un certo numero di immagini di alcune delle cose più importanti e pericolose che accadono nel mondo,cose di cui lui non è cosciente, come la guerra del Vietnam e i campi di concentramento Nazista, poi ad un certo punto si sente, in mezzo al traffico, la voce di Dio che lo incita a sapere, ad essere cosciente, ma come il fico egli non capisce perché è immaturo e innocente, e così alla fine Dio lo condanna e lo fa morire.

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Ho voluto inserire nella tesina anche la mia prima idea riguardante essa, e cioè una storia sul Vietnam inventata da me e poi disegnata sottoforma di fumetto.


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BIBLIOGRAFIA Stanley Karnow, (1997), ‘‘Storia della guerra del Vietnam ’’, Milano, RCS Libri S.p.A Philip Caputo, (2004), ‘‘La voce del Vietnam’’ , Milano’’, Piemme Harold G. Moore & Joseph L. Galloway, (2002), ‘‘Eravamo giovani in Vietnam’’ , Milano, Piemme Will Eisner, (2002), ‘‘Racconti di guerra’’ Kappa edizioni Mario Palazzo & Margherita Bergese, ‘‘Sistema Storia ’’, (2004), Brescia, La Scuola, pag. 308-311

SITOGRAFIA

Philip Jones Griffiths,

http://www.wikio.it/cultura/fotografia/philip_jones_griffiths http://www.musarium.com/stories/vietnaminc/index.html

Guerra del Vietnam,

http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam

La sequenza del fiore di carta,

http://www.pasolini.net/cinema_sequenzafiore.htm

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Vietnam - Giacomo Sandrini  

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