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Mercoledì 30 settembre 2009 1 e

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno 113 - Numero 231

DA OGGI

C’è Dylan Dog Una collezione da non perdere sulla storia del fumetto italiano A 9,99 euro, più la Gazzetta Pagine 40-41 LICARI

CHAMPIONS Storico successo dei toscani; settima gara senza vittorie per il portoghese

IMPRESONA VIOLA PAREGGINO INTER Fiorentina entusiasmante. Jovetic ne segna due al Liverpool, poi Frey fa il resto I nerazzurri rischiano in Russia. Balotelli espulso. Mourinho: «Punto guadagnato» Messi lancia il Barcellona contro la Dinamo Kiev. Poi raddoppia Pedro. Il Lione dilaga (4-0) contro il Debrecen. L’Arsenal fatica ma nella ripresa batte l’Olympiacos. Quaterna del Siviglia a Glasgow. Oggi Real e Chelsea

Stevan Jovetic, 20 anni, esulta dopo il primo dei suoi 2 gol al Liverpool A. LIVERANI

Da pagina 2 a pagina 15

il commento DI SPECIAL ONE C’E’ SOLO PRANDELLI

STASERA CON LO ZURIGO

Berlusconi «Disastro Milan Tifosi soffro con voi» Pagine 20-21

di ALESSANDRO DE CALO’

Nel cuore della Russia, José Mourinho strappa un pari al Rubin, completando la collezione dei suoi sette nani. Sette partite di Champions senza vincerne una: mai successo nella storia dell’Inter. Alla fine Mou, quasi fosse Brontolo, se la prende col Cucciolo-Balotelli, espulso dopo un’ora. Non ha tutti i torti. Che differenza tra SuperMario e Jovetic, il gioiello di Firenze. Il primo è un handicap, Jo Jo è la punta di diamante della memorabile impresa viola: Liverpool battuto. Biancaneve esulta. Per una notte, lo Special One è Cesare Prandelli.

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SEGUE A PAGINA 10

A MONACO CON IL BAYERN

IL ROMPI PALLONE di Gene Gnocchi Soltanto tre gol del Milan: ma secondo Capezzone ne ha segnati 25.

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F.1 IL BRASILIANO IN KART

Massa gira già Vuole Abu Dhabi Pagina 31 CREMONESI

Iaquinta spinge «Juve sfrontata, come contro il Real» Pagine 16-17-19


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CHAMPIONS GRUPPO F

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IL FILM DELLA GARA

In svantaggio e con Orlandoni e Toldo in panca

RUBIN KAZAN GIUDIZIO

1 1

INTER

777

MARCATORI Dominguez (R) all’11, Stankovic (I) al 27’ p.t.

4-4-2

4-3-3

Ryzhikov; Salukvadze, Sharonov, Cesar Navas, Ansaldi; Karadeniz, Semak, Noboa, Ryazantsev; Bukharov, Dominguez (dal 41’ s.t. Kasaev).

Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso (dal 35’ s.t. Vieira), Stankovic; Mancini (dal 18’ s.t. Quaresma), Eto’o, Balotelli.

PANCHINA Revishvili, Bystrov, Balyakin, Popov, Gorbanets, Murawski

PANCHINA Toldo, Orlandoni, Cordoba, Santon, Krhin. ALLENATORE Mourinho.

ALLENATORE Berdyev

ESPULSI Balotelli al 15’ s.t. per doppia ammonizione (gioco scorretto).

AMMONITI Karadeniz per comportamento non regolamentare

AMMONITI Samuel e Maicon per gioco scorretto.

ARBITRO Hauge (Norvegia) NOTE spettatori 25.000 circa. Angoli 7-4. In fuorigioco 2-2. Recuperi: primo tempo 2’, secondo tempo 3’. POSSESSO PALLA

RUBIN KAZAN 51%

CONTRASTI VINTI

INTER 49%

TIRI IN PORTA

IIIIII RUBIN KAZAN 6

RUBIN KAZAN 28

INTER 13

TIRI FUORI

IIII IIII INTER 4

RUBIN KAZAN 4

IIIIII INTER 6

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 1-1

SECONDO TEMPO

c GOL!

15’ Balotelli, già ammonito, si fa cacciare per un inutile «falletto» a centrocampo.

11’ Dominguez salta Lucio e chiude con un perfetto diagonale mancino. 14’ Punizione di Dominguez, devia Julio Cesar. 18’ Cross di Dominguez deviato di testa a centro area da Cesar Navas: alto. 21’ Eto’o si fa luce ma scarica sul portiere. c GOL! 27’ Maicon crossa sul secondo palo dove Stankovic di testa mette dentro. 29’ Tiro da lontano di Balotelli, il portiere smanaccia sulla traversa.

DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA CECERE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

KAZAN (Russia) dE ci è andata bene. A 9 minuti dalla fine un tiro dalla breve distanza di Semak viene respinto dal palo: il Rubin vede sfumare così il meritato successo. Russi padroni del campo nei primi 20’ disputati su ritmi elevatissimi, con il fantastico gol in slalom firmato dall’argentino Dominguez, più due ghiotte occasioni per il raddoppio. Grazie a un guizzo di Stankovic, preceduto da due ti-

11’ p.t.

27’p.t.

L’argentino Dominguez anticipa l’intervento di Samuel e batte di sinistro Julio Cesar portando in vantaggio il Rubin Kazan all’inizio del match AP

Sul perfetto cross da destra di Maicon, Dejan Stankovic di testa non sbaglia e pareggia un match che l’Inter aveva iniziato in affanno AP

DA 7* IN INTER Resta in 10 Ancora tabù la vittoria Stankovic risponde al Rubin Kazan, poi Balotelli si fa cacciare. *Per Mourinho 7a gara di fila in Champions senza successi. Ed è andata bene...

31’ Slalom in area di Ryazantsev, il tiro va fuori. 36’ Azione corale del Rubin, palla a Semak che tira a botta sicura: palo!

ri pericolosi di Eto’o e Balotelli, l’Inter riesce a rientrare nel match fino all’intervallo, per poi sparire di nuovo nella ripresa (nemmeno un’azione da rete!). L’ultima mezz’ora è un calvario, il Rubin stradomina, anche in virtù della superiorità numerica causata dalla ingenuità (cronica, ormai) di Balotelli che si fa espellere per un inutile intervento a centrocampo dopo essere stato graziato nel primo tempo su un analogo intervento. L’Inter ha visto le streghe di un clamoroso tonfo, ecco perché il punto va accolto

con un sospirone di sollievo. La chiave Il Rubin ha giocato a calcio, con manovre rasoterra, continue sovrapposizioni sulle fasce e un signore del centrocampo chiamato Sergei Semak: regista perfetto, peccato sia a fine carriera. L’Inter si è retta sui singoli. Anzitutto uno Stankovic commovente prima che incisivo per la totale abnegazione e il numero di chilometri percorsi: era dappertutto, persino nel cuore dell’area di rigore. Poi un guizzo di Eto’o, qualche discesa di Maicon, i

garretti in costante movimento di Cambiasso e Zanetti, che remavano sempre contro corrente, l’orgoglio di Samuel e Lucio, reattivi dopo quell’avvio vissuto in barca. Ma di gioco non è il caso di parlare. E stavolta di fronte non c’era il Barcellona. Siamo alla 7ª partita consecutiva senza vittorie, l’Europa rischia di diventare un incubo per Mou. Uomo in meno A ben guardare l’allenatore ha giocato con un uomo in meno anche nella prima ora di gara: Amantino Man-

cini è davvero irriconoscibile, non può essere proposto a questi livelli. Non gli riesce niente, sembra svagato, demoralizzato: un fantasma. Non è colpa del tecnico averlo schierato, magari lo aveva visto bene, ma è una colpa non averlo cambiato nell’intervallo o magari prima. Con Vieira più che con Quaresma, viste le difficoltà del centrocampo. Certo, la contemporanea assenza di Motta e Sneijder (più quelle dell’ultima ora di Milito e Muntari) priva l’Inter di quella qualità comprata al mercato: un’analisi

obiettiva non può non tenerne conto. Detto ciò, si continua a registrare una latitanza di schemi, di coralità. Il divario di organizzazione è apparso persino crudele. Il Rubin guida il campionato russo, non quello spagnolo, grazie a una manovra lineare, semplice nella sua efficacia. E se accanto a Dominguez avesse avuto un centravanti più abile di Bukharov palla a terra (di testa invece le ha prese tutte lui), per l’Inter non ci sarebbe stato scampo. Rubin rompiscatole Non è pen-


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18’ s.t.

!

L’arbitro Hauge mostra il cartellino giallo a Maicon. Il brasiliano, che per squalifica salterà l’Udinese, ha dato l’assist a Stankovic

Una curiosità: con 20 convocati e Milito e Muntari acciaccati in tribuna, Mourinho ha portato in panchina due portieri, Toldo e Orlandoni

LAPRESSE

CONDOTTA L’arbitro Hauge, 43 anni, espelle Mario Balotelli, 19 anni LAPRESSE

Rosso a Balotelli: la decisione è giusta Forse un po’ fiscale, ma sulle decisioni importanti Hauge non sbaglia. Compresa l’espulsione di Balotelli: l’attaccante prende il primo giallo dopo 20’ per un calcio dato a Salukvadze con palla

lontana. Il secondo nella ripresa: fallo non cattivo su Noboa, ma commesso ancora una volta dopo che l’avversario aveva completato il passaggio. Da rilevare che Balotelli pochi minuti prima aveva

Mourinho: «E adesso 7 cosa direte di Mario?»

I NUMERI

Il record di gare senza vittoria dell’Inter in Europa: nel 2003-04 dopo 4 gare senza successi in Champions, ne seguirono altre 3 in coppa Uefa

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S José Mourinho, 46 anni, prima del match contro il Rubin Kazan LAPRESSE

Kurban Berdyev, 57 anni, tecnico del Kazan col rosario dell’Islam durante la gara contro l’Inter

di FRANCESCO CENITI

commesso un’altra scorrettezza simile «giocandosi» il bonus. Per il resto il Kazan reclama un rigore per un intervento di Samuel su Bukharov: i dubbi non sono chiariti neppure dai replay. Da notare che sul gol di Dominguez l’arbitro concede giustamente il vantaggio non fischiando un netto fallo di Samuel sempre su Bukharov. Ok le ammonizioni a Karadeniz, Samuel e Maicon.

w

le reti segnate dall’Inter nelle ultime 6 gare di Champions. Prima di Stankovic, a segno Ibra il 9/12/2008 col Werder Brema

LA CURIOSITA’

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LA MOVIOLA

3 R

sabile che il 9 dicembre i russi siano ancora in queste smaglianti condizioni di forma. O, perlomeno, è sperabile che non lo siano. Qui il campionato (che li vede in testa) è in dirittura d’arrivo, quando il Rubin verrà a San Siro troverà un’Inter messa meglio sul piano fisico e come uomini, dunque si possono preventivare i 3 punti; sarà importante però che nel turno precedente questi russi non si facciano superare in casa dalla Dinamo Kiev di Sheva. Che è subito diventata la rivale dei nerazzurri.

1 MILIONE DI VOLI VIAGGIA DA OTTOBRE A DICEMBRE

«Abbiamo rischiato sconfitta e qualificazione» Rabbia anche per il forfeit di Milito saputo tardi DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

KAZAN (Russia) dNiente Kazan per Massimo Moratti. Viaggio programmato da tempo e cancellato all’ultimo momento, ieri mattina. Ufficialmente «per impegni legati alla Saras», più probabilmente per non mettere ulteriore pressione su José Mourinho, travolto nelle ultime ore — soprattutto per colpe proprie — da una vera e propria bufera mediatica.

Bufera in arrivo? Ma la presenza del numero uno nerazzurro si farà rumorosa già oggi. Con Mourinho e soprattutto con Balotelli. Al suo tecnico chiederà probabilmente conto di una squadra con le gambe molli, che spesso fallisce l’approccio alla gara. A Balotelli saranno dedicate parole di fuoco per un’espulsione meritatissima, di fatto «rincorsa» con una serie di falletti inutili, commessi lontano dalle due porte. Una sciocchezza che Mario pagherà quasi certamente con un lungo confino ai margini del campo. Mario strigliato «Di Balotelli non parlo — dice Mourinho a fine gara —. L’ho fatto direttamente con lui nello spogliatoio, e ancora lo farò. Dico solo che l’espulsione è giusta. Sono curioso di vedere ciò che scriverete domani su questo argo-

mento. Si può giocare in dieci per un fallo da ultimo uomo o perché uno para la palla sulla linea, non per altro. Potevamo giocarci molto della qualificazione». Della gara, continua il tecnico, «sono comunque soddisfatto, in particolare del risultato. Noi bene dopo i primi 15’, mi è piaciuto come abbiamo ripreso in mano la partita. Dopo il pareggio avevamo la situazione sotto controllo». I problemi sono iniziati appunto con l’espulsione di Balotelli, «ed è per questo che mi tengo stretto il pareggio: se vinciamo le due gare in casa che ci restano e non perdiamo a Kiev credo che la qualificazione sarà nostra». «Bravo Rubin» Mourinho analizza così l’approccio fallito: «Troppa distanza fra i tre centrocampisti e i tre attaccanti. Siamo infatti cresciuti quando ho avanzato di qualche metro la posizione di Stankovic, bravissimo a interpretare questo ruolo. Enorme. Bravo Deki e bravo Maicon». Infine, i complimenti a un Rubin «che ci ha preso di sorpresa e che in superiorità numerica ha provato davvero a vincere. Ma se fossimo rimasti in undici la storia sarebbe stata diversa. In ogni modo, bene così: per come si era messa poteva finire male. Oltretutto ci mancava il 50% della squadra titolare». Milito compreso, indisponibilità che gli è stata comunicata a poche ore dalla gara. Altra cosa che lo ha mandato in bestia.

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CHAMPIONS GRUPPO F LE PAGELLE

di LUCA CURINO

RUBIN KAZAN SEMAK A TUTTO CAMPO, SHARONOV FATICA

6,5 Corre vistosamente più dell’Inter e la sorprende in avvio.

Bukharov apre spazi

R 7 L’ALLENATORE

Importante il lavoro dell’unica punta Bukharov, che apre spazi agli inserimenti di Dominguez.

Berdyev

h 7,5 IL MIGLIORE Dominguez

Schiera un Rubin molto ordinato e con una condizione atletica invidiabile che mette l’Inter in difficoltà per novanta minuti. Nella sua squadra ogni uomo è al posto giusto e fa quello che deve.

E’ l’elemento di maggior classe e la mette subito in mostra con un doppio passo in velocità che disorienta Lucio sull’1-0 di sinistro, poi di destro con un cross perfetto per Navas.

w NUMER0

6,5

6

5,5

6

6

6,5

7,5

6

5,5

6

s.v.

Ryzhikov

Salukvadze

Sharonov

Cesar Navas

Ansaldi

Karadeniz

Semak

Noboa

Ryazantsev

Bukharov

Kasaev

Contro Stankovic non può nulla, ma prima nega un gol da distanza ravvicinata a Eto’o e poi devia sulla traversa un tiro maligno di Balotelli. Qualche problema con le palle alte in area.

Fa buona guardia su Balotelli, al quale nel primo tempo concede solo un tiro da fuori. Gran fisico, pericoloso quando si sgancia: fortuna che non lo fa spesso.

Non dà per nulla sensazione di sicurezza. Ha dei problemi a tenere Eto’o nello stretto e nel primo tempo se lo perde tre volte. Un po’ più affidabile nella ripresa.

In difesa si mostra più sicuro e deciso di Sharonov, anche grazie alle doti fisiche, ma ha la colpa di fallire di testa la facile occasione del 2-0, su cross di Dominguez.

Contro Mancini ha gioco facile e anche su Balotelli quando si sposta lì. Più in difficoltà sugli affondi di Maicon che Ryazantsev non segue. Con un tiro da fuori impegna Julio Cesar.

Piccolo, ma tosto e soprattutto veloce, mette spesso in crisi Chivu e dà una palla d’oro a Bukharov. Però è lui che non scala su Stankovic in occasione dell’1-1.

S’inserisce, ripiega, recupera, prova a chiudere persino sul cross vincente di Maicon: gioca a tutto campo senza perdere la lucidità. Sa sempre dove andrà la palla e prende un palo.

Ha meno qualità di Semak e si spende nel pressing a centrocampo, coprendo le spalle alle avanzate del compagno. Bel senso tattico, ma lascia giocare Stankovic.

Non segue né riesce a fermare Maicon, in particolare nell’azione del cross per Stankovic, e non incide in fase offensiva, anche se un paio di tagli fanno tremare la difesa.

Con quel fisico impegna Samuel e Lucio, che per fermarlo devono ricorrere al fallo, e apre spazi per Dominguez. Spreca un contropiede e un assist, ma uno lo dà a Semak.

Nei minuti finali rileva Dominguez, stanco dopo tutto quello che ha dato, e si sforza di tenere palla. Non ha tempo per fare niente di interessante.

2

le sfide europee del Rubin Kazan in casa contro le italiane. In precedenza aveva perso 1-0 contro il Parma nella Coppa Uefa 2006-07

INTER MAICON DI FORZA, MANCINI SPRECA E NON COPRE

5 Brutta prova complicata da Balotelli. Gara e gioco mai in pugno.

Ottimo taglio di Stankovic

S 5,5 L’ALLENATORE

Nell’azione del gol del pareggio, l’Inter ha sfruttato il taglio di Stankovic e il puntuale cross di Maicon.

Mourinho

h 7,5 IL MIGLIORE Stankovic

Non riesce a riportare l’Inter al successo in Europa, e sono sette partite. La sua squadra subisce la maggior freschezza del Rubin e lui tarda a togliere Mancini. In dieci passa a un 4-4-1, ma Quaresma delude.

Praticamente fa tutto lui, insieme con Maicon. Oltre al gol di testa, è il solo che ragiona in mezzo, che si sforza di lanciare le punte e seguire l’azione. Cala nel secondo tempo quando passa a destra.

6

7

5,5

6

5,5

5,5

6

4,5

6

4

5

s.v.

Julio Cesar

Maicon

Lucio

Samuel

Chivu

Zanetti

Cambiasso

Mancini

Eto’o

Balotelli

Quaresma

Vieira

Sul gol è senza responsabilità, il palo lo salva dal tiro di Semak. Para in due tempi la punizione di Dominguez e si allunga sul tiro di Ansaldi deviando in angolo.

Si sforza di portare avanti palloni di prepotenza e con uno di questi manda a segno Stankovic. Instancabile per tutta la partita, è tra i pochi a salvarsi nella notte di Kazan.

Si perde Dominguez sul gol e poi lascia colpire di testa Navas e Bukharov, che lo graziano. Prova a sganciarsi, ma i suoi tiri sono tutti fuori. Meglio nel secondo tempo.

Subito duro (e ammonito) con Bukharov. Però rimedia a diverse situazioni pericolose e agli errori di Lucio: provvidenziale un recupero su Dominguez nella ripresa.

Contro Karadeniz fatica parecchio, anche perché poco protetto, e quando perde palla con Dominguez l’Inter rischia. Non spinge mai: una prova con più ombre che luci.

Filtra poco a centrocampo e non propone nulla di interessante. Non riesce mai a tenere il passo di Semak e nel secondo tempo si sposta davanti alla difesa.

All’inizio ci capisce poco anche lui e concede a Dominguez il cross per Navas. Perde diversi palloni, poi passa sul centrosinistra al posto di Stankovic e va meglio.

Comincia a destra, poi passa a sinistra, comunque inutile. Non copre, spreca tutto quello che si può, compreso un assist di Eto’o. Esce troppo tardi.

Poco servito, ma con un bel gioco di gambe in area si procura la palla buona che scaraventa sul portiere, poi dà in verticale a Mancini. Nella mezz’ora finale davanti lotta da solo.

Braccato da Salukvadze, nel primo tempo fa solo un tiro deviato sulla traversa. Frustrato, commette un primo stupido fallo a centrocampo: il secondo gli costa l’espulsione.

Dopo l’uscita di Balotelli si piazza a sinistra, poi va a fare la seconda punta, ma a parte un tiro non combina niente. Non rientra neanche, lui che è il più fresco. Indisponente.

Negli ultimi dieci minuti entra in campo in sostituzione di Cambiasso e si piazza sul centrosinistra, senza lasciare traccia della sua presenza.

TERNA ARBITRALE: HAUGE 6,5 Giusti i cartellini, comprese le due ammonizioni a Balotelli. Neanche le immagini aiutano a chiarire l’unico episodio discusso della gara, il presunto rigore di Samuel su Bukharov, ma l’impressione è che il centravanti del Rubin si lasci cadere. Holvik 6,5; Andas 7


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CHAMPIONS LEAGUE GRUPPO F

«Grandi a gestire le difficoltà Buon pari» Stankovic e una gara in salita: «Usciamo a testa alta. E’ stata l’Inter che preferisco: unita» DAL NOSTRO INVIATO

MIRKO GRAZIANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

KAZAN (Russia) dAltro che Eto’o

e Balotelli, è il vecchio Drago a tirare fuori dai guai l’Inter e Mourinho. Il Drago è Dejan Stankovic, e quando la nave sta per affondare - sotto di un gol e vicinissima allo 0-2 prende per mano la squadra, comincia a rincorrere tutti, imposta e la butta dentro di testa, con inserimento sul secondo palo da attaccante consumato. Tuttofare di centrocampo, jolly tattico nel vero senso della parola e uomo dai gol pe-

santi (ha messo tacche su ogni grande d’Italia): capito perché non ci sia stato un solo tecnico che non lo abbia inserito nelle personalissime liste degli intoccabili? Non va in riserva nemmeno dopo l’espulsione di Balotelli, anzi aumenta in intensità e la sua diventa una vera e propria maratona. Mourinho lo ha definito «enorme». «A testa alta» «Mi tengo stretto questo pareggio - dice Stankovic -, un punto guadagnato per come si erano messe le cose. Nella difficoltà siamo stati grandi. L’Inter che mi piace, uno per tutti e tutti per uno. Usciamo a testa alta dopo que-

VIERI DA CHIAMBRETTI

«Con Moratti non ho rapporti» MILANO «Con Moratti non ho più rapporti da quando sono andato via dall’Inter». Lo ha detto l’ex attaccante Christian Vieri ospite della trasmissione «Chiambretti Night». «Non mi accorsi di essere pedinato anche perché in discoteca c’è gente strana. Per quanto riguarda le intercettazioni, sono tuttora in causa sia con l’Inter sia con Telecom».

sti novanta minuti. Peccato per due ingenuità: la prima sul loro gol...». La seconda tutta di Balotelli, «che deve crescere in fretta, è giovane e deve farlo», ammoniscono Maicon e capita Zanetti. «In ogni modo, se facciamo bene nel doppio confronto con la Dinamo Kiev, e sarà così, non avremo problemi a qualificarci», conclude Stankovic. Severo Cambiasso: «Questo è un buon punto, ma una squadra come l’Inter non può accontentarsi». Oggi riposo La squadra ha lasciato Kazan un paio d’ore dopo la fine della partita. Rientro

quindi in mattinata e poi giornata di riposo. La banda Mourinho torna a lavorare domani mattina, da preparare l’anticipo del sabato contro l’Udinese, ultima gara prima della seconda sosta internazionale della stagione. Ieri è arrivata la squalifica di Maicon, due le soluzioni alternative per Josè Mourinho: Santon e Zanetti. Intanto, vanno verificate le condizioni di Wesley Sneijder e Diego Milito, ieri bloccato da un problema alla parte posteriore della coscia destra. Sotto controllo pure Sulley Muntari (ieri in tribuna con Milito) David Suazo e Marco Materazzi. Il campione del mondo è redu-

ce da una serie di allenamenti personalizzati nella sua Perugia. Probabile ritorno al «rombo», con appunto il dubbio Sneijder: se l’olandese è okay, tocca a lui supportare le due punte; altrimenti, Stankovic trequartista. Dietro, possibile turno di riposo per Samuel, con Cordoba centrale accanto a Lucio. Biglietti per sabato Già da due giorni sono in vendita i biglietti per Inter-Udinese (sabato, ore 20.45): canali di distribuzione abituali (Agenzie della Banca Popolare di Milano, della Banca di Legnano e Online, sul sito

PRIMAVERA TIM CUP

IN ARGENTINA

Che Alibec Il derby è dell’Inter

Maradona: «Il Barba (Dio) mi salverà»

FABIANA DELLA VALLE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dIl primo derby Prima-

vera della stagione (2˚ turno di Coppa Italia) lo vince l’Inter di Fulvio Pea, come i due dell’anno scorso. Merito della doppietta di Denis Alibec, punta romena (’91) acquistata in estate: gran fisico e micidiale sotto porta. «Di negativo c’è solo il risultato — dice Giovanni Stroppa —. Ai ragazzi ho fatto i complimenti: puniti per le disattenzioni». Il tecnico dei rossoneri ha ragione: il Milan (sotto gli occhi di Galliani e del c.t. dell’Under 21 Casiraghi per un tempo) ha giocato bene prima e dopo lo svantaggio, ha avuto le opportunità per rientrare in partita (su tutte il palo di Verdi, il migliore dei rossoneri) ma gli è mancato il cinismo. Quello che invece ha avuto l’Inter, ordinata e spesso pericolosa davanti. Sabato il ritorno a Interello: nerazzurri a un passo dagli ottavi.

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MILAN-INTER 0-2 MARCATORI Alibec 16’ p.t. e 2’ s.t. MILAN (4-3-3) Donnarumma; Ghiringhelli, Pasini, Romagnoli, De Vito; Pedrocchi (dal 7’ s.t. Merkel), Strasser, Scampini (dal 15’ s.t. Novinic); Verdi, Zigoni, Schenetti (dal 22’ s.t. Gaeta). All. Stroppa. INTER (4-3-3) Belec; Donati, Rigione, Caldirola, Esposito; Fortunato, Fossati, Obi (dal 24’ s.t. Crisetig); S. Beretta (Stevanovic dal 30’ s.t.), Destro (dal 43’ s.t. Longo), Alibec. All. Pea. ARBITRO Belluti di Trento. NOTE ammonito Verdi.

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Il c.t. dell’Argentina Diego Maradona è appena stato confermato dal presidente federale Grondona malgrado le recenti sconfitte contro Brasile e Paraguay nella corsa a Sud Africa 2010, per cui ha trovato un... alleato: «Spero che "Il Barba" (e cioè Dio, ndr.) mi salverà, lo ha già fatto altre volte». Maradona è da poco rientrato in Argentina dopo nove giorni di «remise en cure» a Merano, nell’Hotel Palace, dove si è messo nelle mani del noto professor Chenot. Su «Chi», in edicola, troverete le foto esclusive del Pibe de oro durante il soggiorno italiano. Il selezionatore dell’Argentina si è sottoposto ai trattamenti del caso, tra cui tanta cyclette (vedi foto), visto che negli ultimi mesi il suo fisico si era andato a mano a mano appesantendo.


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LA MOVIOLA

di Antonello Capone

Il guardalinee è super sui 2 gol

28’ p.t.

37’ p.t.

31’ s.t.

Il baby talento apre le marcature Zanetti lancia Jovetic sul filo del fuorigioco: solo davanti al portiere, il gioiellino viola non sbaglia AFP

Ancora lui: è il raddoppio è proprio la serata di Jovetic. Vargas dalla sinistra tira in porta, tocco del montenegrino per il 2-0 IMAGE SPORT

Torres in anticipo ma tira alto Una delle poche occasioni per il Liverpool: girata al volo di Torres, ma il pallone finisce alto LIVERANI

Al 17’ rovesciata spettacolare di Marchionni: fuorigioco. Splendidi e regolari i due gol: Jovetic è tenuto in gioco da Insua sul passaggio di Zanetti (Mutu passivo) ed è in linea quando è servito da Vargas. Al 51’ Gamberini salva su testa di Torres: fianco poi braccio involontario. Insua chiama un mani su corner: non c’è. Ok l’assistente a pescare un fuorigioco di Torres: Schiffner, quello dei gol. Al 70’ Gamberini su Torres: palla. Montolivo fermato, non è fuorigioco: sbaglia l’altro assistente, Borsch.

Jovetic il Magnifico Capolavoro Fiorentina Liverpool k.o.

Stevan Jovetic, 20 anni il 2 novembre, protagonista ieri sera al Franchi con la sua doppietta al Liverpool REUTERS

Il montenegrino firma due gol e la partita perfetta dei viola LUCA CALAMAI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FIRENZE dE’ qui la festa. Alla fac-

cia dei «rosiconi» e di chi aveva già immaginato la fine di un ciclo e l'addio della famiglia Della Valle. La Fiorentina dell'era Prandelli lascia finalmente il segno anche in Champions: 2-0 al Liverpool. Con le magie di Jo-Jo, il ragazzino che sta facendo innamorare con la sua classe. Jovetic, il pupillo del Genio Savicevic, stavolta realizza una doppietta. Il primo gol con la freddezza di un killer; il secondo con l'astuzia di Pablito Rossi. Jo-Jo è ancora un progetto tecnico da perfezionare. Un po’ «numero 10», un po’ centravanti. Di sicuro ha talento in quantità industriale. E dietro il ragazzino c'è una grande Fiorentina che esalta le geometrie di Cristiano Zanetti, il cuore di Marchionni, la furia agonistica e Gamberini e Dainelli. La beffa di Lione è cancellata. La squadra viola torna pienamente in pista. Nelle prossime due partite dovrà dimostrare, con gli ungheresi del Debrecen, che il salto di qualità è compiuto. E, nel frattempo lascerà Liverpool e Lione a scannarsi tra di loro. Uno scenario allettante. La chiave Un anno fa Prandelli aveva presentato il talento Jovetic come «un Totti giovane». Valutazione coraggiosa. Ma pertinente. Contro il Liverpool c'è Mutu che fa il «Totti vecchio». Il campione rumeno prende il posto di Gilardino come punta centrale. Adrian non è in condizioni fisiche ottimali ma si muove con grande generosità sul fronte offensivo creando varchi importanti per gli inserimenti dei compagni. Ed ecco entrare in scena Jo-Jo, il «Totti giovane». Il nazionale montenegrino spacca la partita con le sue incursioni. Jo-Jo va

in gol al 28' andando a raccogliere la verticalizzazione di un geniale Cristiano Zanetti. Perfetto il controllo e imparabile il rasoterra sull'uscita di Reina. Il raddoppio arriva al 37'. Jo-Jo addomestica in corsa un siluro dalla sinistra di Vargas e indovina l'angolo giusto. Un uno-due micidiale. Grande Zanetti La Fiorentina del primo tempo è semplicemente devastante. Giocano tutti a mille all'ora. Senza sbagliare uno stop, un passaggio, una ripartenza. Cristiano Zanetti è il grande ispiratore. Le sue iniziative vengono esaltate dalle percussioni di Vargas a sinistra, dalla qualità di Marchionni a destra, dalla freschezza, a tratti straripante, di Jo-Jo. Ma anche la difesa tiene. Montolivo si abbassa molto per tagliare i rifornimenti al suo idolo Gerrard. E la coppia centrale Gamberini-Dainelli riesce a ingabbiare un nervoso Torres. Nei primi 45' il Liverpool va al tiro una sola volta con un rasoterra di Gerrard. Un altro Liverpool I Reds «allungano» l'intervallo di un paio di minuti. Benitez ha molte cose da rimettere a posto. Il Liverpool inizia la ripresa con ben altro piglio. Al 2' Benayoun obbliga Frey a entrare per la prima volta scena. Due minuti dopo il portiere viola si ripete su un violento dentro di Kuyt. La Fiorentina soffre. Si arrocca davanti a Frey. Ma, dopo dieci minuti di assedio, la bufera passa e la squadra viola comincia a riconquistare metri di campo. Gamberini infiamma i quarantamila del Franchi vincendo un duello tutto fisico e velocità con Torres. Al 27' Benitez inserisce Babel, un attaccante, al posto del difensore Insua. Ma il Liverpool non fa male. E da ieri notte torna sulla terra, con una qualificazione tutta da conquistare.

FIORENTINA GIUDIZIO

2 0

LIVERPOOL

x HANNO DETTO

7777

MARCATORE Jovetic al 28' e al 37' p.t.

(4-2-3-1)

(4-2-3-1)

Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Montolivo, Zanetti; Marchionni (4' s.t. De Silvestri), Jovetic, Vargas (dal 29' s.t. Jorgensen); Mutu (dal 37' s.t. Donadel).

Reina; Johnson, Carragher, Skrtel, Insua (dal 27' s.t. Babel); Lucas, Marco Aurelio; Kuyt (dal 35' s.t. Voronin), Gerrard, Benayoun; Torres.

PANCHINA Cavalieri, Rieira, PANCHINA Avramov, Kroldrup, Pasqual, Castillo.

Kyrgiakos, Spearing, Plessis.

ALLENATORE Benitez. ALLENATORE Prandelli. ESPULSI nessuno. ESPULSI nessuno. AMMONITI AMMONITI nessuno.

nessuno.

ARBITRO: Brych (Germania). NOTE: spettatori 40.000 circa. Angoli: 4-9; fuorigioco: 4-3. Recuperi: primo

V Jovetic Fare due gol al Liverpool è una cosa grandissima. Sono più sereno. Il futuro? Per ora sto bene qui

IL TECNICO DEGLI INGLESI

«Troppi errori, non ha funzionato nessun reparto» La delusione di Benitez: «Sapevamo che sarebbe stata dura. Ma è stata colpa nostra» DAL NOSTRO INVIATO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FIRENZE dQuando perdi così non puoi cercare

STING AL FRANCHI TIFA VIOLA

tante scuse. Benitez sostiene che «quella del fuorigioco è una regola stupida. Jovetic non era in fuorigioco, un altro giocatore lo era». Ma il suo bersaglio è la squadra. Un Liverpool irriconoscibile, maltrattato per un tempo dalla Fiorentina, incapace di imporre il suo ritmo forsennato che ha fruttato finora 22 gol in Premier League: «Abbiamo commesso molti errori, non ha funzionato niente, in nessun reparto. Abbiamo avuto tanti problemi, con i difensori centrali, con gli esterni e con gli attaccanti». E soprattutto con i centrocampisti, la posizione di Gerrard non ha convinto: «Dobbiamo aggiustare qualcosa anche lì. Fabio Aurelio in mezzo ha giocato bene, è stata una questione di mentalità. Dobbiamo subire meno, in avvio di stagione abbiamo preso dei gol su palla ferma. Ora cerchiamo di raddrizzare. Jovetic? L’avevamo visto 3-4 volte e sapevamo che era un giocatore di qualità. Ma le colpe sono soprattutto nostre. La Fiorentina non è stata una sorpresa, vedendola al video ci eravamo resi conto di dover giocare contro una grande squadra».

Sting ha una tenuta a Figline Valdarno e quando riesce va al Franchi

Chelsea Ora il futuro del Liverpool è meno roseo: in Premier gli tocca subito il Chelsea di Carletto Ancelotti: «Sarà il Liverpool del secondo tempo contro la Fiorentina, una squadra decisa che vorrà cancellare in fretta il pessimo primo tempo fatto in Champions. State tranquilli, vedrete un’altra squadra». Se lo dice lui... Intanto la strada per la qualificazione è in salita per gli inglesi che avrebbero voluto chiudere il discorso molto in fretta. Alla terza giornata c’è lo scontro col Lione che non sembra un cliente facile.

tempo 1'; secondo tempo 3'. POSSESSO PALLA

FIORENTINA 39%

DRIBBLING

LIVERPOOL 61%

TIRI IN PORTA

LIVERPOOL 21

TIRI FUORI

IIIII FIORENTINA 5

FIORENTINA 11

IIII IIIII LIVERPOOL 4

FIORENTINA 5

IIIIIII

V

LIVERPOOL 7

Frey Sono molto allegro perché non so se mi ricapiterà una partita così bella. Quasi perfetta

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 2-0

SECONDO TEMPO

c GOL!

28' Zanetti verticalizza per Jovetic che aspetta l'uscita di Reina e lo batte.

2' Conclusione di Benayoun deviata in angolo da Frey.

c GOL! 37' Gran tiro di Vargas con deviazione vincente di Jovetic.

31' Girata al volo di Torres, il pallone finisce sopra la traversa.

fr.vell.


MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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CHAMPIONS GRUPPO E LE PAGELLE

di MATTEO DALLA VITE

FIORENTINA ZANETTI MOSTRUOSO. E MUTU C’È

LIVERPOOL SKRTEL TRAVOLTO, SI SALVA KUYT

8

5

Chiamiamola Violapool: autentica lezione di calcio ai Reds di Benitez.

R8

h9

Prandelli

Jovetic

Compattezza, aggressione alta, ripartenze-fulmine, zero riferimenti offensivi, un Luna Park di movimenti: mette una squadra che insegna football.

Doppietta, movimenti che ricordano proprio lui, Johann Crujff: sguscia e segna, gioca con la faccia da adulto, è il nuovo campione. Fenomenino.

L’ALLENATORE

IL MIGLIORE

Scende sulla Terra e per una volta sembra una squadra normale.

R 5,5

h 6,5

Benitez

Kuyt

Uno che il calcio lo insegna, ma stavolta deve prendere appunti: la Fiorentina lo aggredisce lasciandogli solo spiccioli di aria. Allievo per una sera.

Largo e stretto, impegna Gobbi nei tagli ma non troppo. Nella ripresa va: due spunti, una zuccata, un affondo ma senza gol. Freccia.

L’ALLENATORE

IL MIGLIORE

7

7

7,5

7,5

7

8

5,5

5

4,5

5,5

5

5

Frey

Comotto

Gamberini

Dainelli

Gobbi

Zanetti

Reina

Johnson

Skrtel

Carragher

Insua

Lucas

I Reds ci provano, ma non c’è nulla da fare: lui mette manone, uscite e controllo. Impeccabile.

Benayoun gli dà due scosse: traballa ma non crolla. Rischia il k.o. solo ad inizio ripresa. Solido.

Due chiusure su Torres, una su Gerrard e tanta polpa: fa il centralone da Premier. Insuperabile.

Torres non vede una palla, il gioco aereo è tutto suo, gli anticipi fragorosi. Capitano.

Un salvataggio su Gerrard da raccontare ai nipotini. Trema un po’ solo contro Kuyt. Garanzia.

Assist per l’1-0, gioca essenziale e di prima, fa pallido Lucas, rompe mille azioni dei Reds. Mostruoso.

Piegato da Jo-Jo due volte: nella seconda resta basito, nella prima fulminato. Pietrificato.

Schiacciato da Vargas: quando il peruviano mette la «prima», lui resta in folle. Annacquato.

Imbambolato sul gol dell’1-0, assente sul raddoppio. Ha fisico ma viene preso in velocità. Lento.

Il mito scosso. Tenta di arginare, ma è troppo alto e alza il braccio quando è l’ora dell’1-0. Molle.

Sale due volte, nel resto ha Marchionni che lo tampina come una zanzara. Impalpabile.

Davanti a Zanetti sembra uno scolaretto: prova a metterci qualità (perché ne ha). Tenero.

7

7

7

6,5

6,5

6,5

5

5,5

5,5

5,5

5,5

Marchionni

Vargas

Mutu

Jorgensen

Donadel

Fabio Aurelio

Gerrard

6

Montolivo

Benayoun

Torres

Babel

Voronin

Deve bloccare i rifornimenti a Gerrard, il suo idolo: ce la fa sempre, gioca un match di semplicità e vigore. Adulto.

Lo trovi anche dietro, al servizio della coralità, dentro ad ogni piega. C’è sempre. Ficcante. De Silvestri s.v.

La legnata che Jovetic mette dentro per il 2-0 ma soprattutto una spinta che morde e che asfalta. Corrosivo.

Gioca con intelligenza e alla Totti. Incita il pubblico, fa sponda, cerca la coralità più che se stesso. Rinascente.

Si mette a sinistra a tagliare la legna che serve: da lui passano in tanti ma faticano. Presente.

Un fallaccio, e chissenefrega: perché quando Gerrard si mette a ragionare, lui deve fare così. Stuccatore.

Senza Gerrard al fianco gli sembra di navigare senza bussola. Corposo, non abbastanza. Schiacciato.

Trequartista dietro a Torres: fa paura, nella ripresa si mette a fare il Grande Capo. Nada. Disinnescato.

Le prime scosse che dà a Comotto sono ad alto voltaggio. Dopo? Comotto lo spegne. Intermittente.

Viaggia per un tempo spalle alla porta per la corazza e gli anticipi viola. Poi? Una girata e una zuccata. Stoppato.

Va a fare la mezza punta a destra: emarginato da una partita che lo vede comparsa. Periferico.

Con lui Gerrard torna tre passi indietro a far partire l’azione: agita la coda ma Dainelli non si fa fregare. Trasparente.

Prodotto e distribuito da: T.R.S. Evolution Spa - Tel. +39 059 421511 - www.trussardi.com

TERNA ARBITRALE: BRYCH 7 Non perde mai la situazione di mano: è presente e vicino alle azioni, sicuro quando deve scegliere, perfetto nell’anticipo Gamberini-Torres. Schniffer 7; Borsch 5,5


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

CHAMPIONS GRUPPO E

«Gara perfetta e Jovetic sempre al posto giusto» Felice il tecnico Prandelli: «Il meglio della mia gestione. A inizio ripresa abbiamo sofferto ma è andata bene»

Sopra, la pagina pubblicitaria dei viola sulla Gazzetta di ieri. A sinistra, Cesare Prandelli e Rafa Benitez nel prepartita AP DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO VELLUZZI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FIRENZEdLa Playstation, che ri-

mane il suo passatempo preferito, ora che non c’è più il «fratello» Kuzmanovic (e quando non arrivano i «rinforzi», fidanzata e genitori da Podgorica), non gli ha fatto male. Quel gioco fa sognare e ieri Jo-Jo sognava una notte così. Lui contro il Liverpool, con la Fiorentina sulle spalle, lui a non far rimpiangere il Gila, triste alla tv nella sala vip del Franchi, lui contro i mostri sacri Gerrard e Torres, lui alla prova di maturità, lui davanti a Don Diego Della Valle che diede carta bianca a Pantaleo Corvino quando decise di investire 8 milioni per strapparlo alla concorrenza di Real Madrid e Juve che avreb-

s HA DETTO

bero fatto carte false per quel talento dai riccioli neri (a proposito: in città già si vendono le parrucche di Jo-Jo). Jovetic Ieri Stevan Jovetic ha giocato da campione, da stella («E’ un talento, non bisogna

V Diego Della Valle Una città unica e un amore infinito? È vero, hanno detto la verità

mettergli troppa pressione, ma se gioca sempre così...» dice Jorgensen), ha fatto ammattire quello Skrtel che il giorno prima, troppo spavaldo, non aveva paura di lui, ha mostrato quell’altro passo che serve a questi livelli. In tribuna Lucia-

IL SINDACO DI FIRENZE IN TRIBUNA

Renzi: «Dico sì alla Cittadella» FIRENZE (fr.vell.) Lo hanno accolto come un papa. E lui salutava in piedi dalla balaustra. Diego Della Valle è tornato allo stadio (mancava dalla gara conto il Milan del 31 maggio) col figlio, direttamente da Parigi, dopo aver tuonato il giorno prima, sempre al Franchi. Accanto a lui

il sindaco Matteo Renzi che ha garantito: «I lavori per i campi di allenamento partono subito. Io ho detto un sì entusiasta al progetto della Cittadella e indicato un percorso. E’ una grande opportunità per la città e un’arma in più per la Fiorentina. I rosiconi? Non metto bocca».

dalla prima di ALESSANDRO DE CALO’ 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

DI SPECIAL ONE C’E’ SOLO PRANDELLI C’è molto da imparare da Prandelli e dalla Fiorentina, al di là delle prodezze del formidabile Jovetic, che ha firmato i due gol del successo. Per quarantacinque minuti (ci) ha dato una gran bella lezione di calcio. Pressing alto e continuo, squadra corta, possesso palla, scambi veloci, attacchi larghi, senza tregua. E che personalità: Zanetti sembrava il miglior Gerrard; Jovetic una specie di Torres con i capelli scuri; mentre Marchionni e Vargas volavano oltre all’ostacolo, imprendibili sulle fasce. Uno spettacolo. Uno spot a favore del pallone e del progetto fiorentino dei Della Valle. Era impossibile che i viola tenessero lo stesso ritmo per tutti i 90 minuti. E per quanto annichilito — dopo un tempo — l’avversario era pur sempre il Liverpool, squadrone capace di rimontare uno 0-3 nella

no Spalletti (con famiglia) e Mario Beretta lo guardavano estasiati. E Cesare Prandelli, che vista l’occasione, aveva abbandonato giubbetti e golfini colorati della casa per vestire l’abito da serata di gala, si godeva il suo gioiello che ha confermato quel che il suo tecnico aveva detto: «E’ una punta, fidatevi». Ci fidiamo. Due gol al Liverpool, dopo quello decisivo per la qualificazione con lo Sporting Lisbona, consacrano il nuovo genio del Montenegro. Assistito da una squadra, mai a così alti livelli, che, nei primi 45’, non l’ha mai fatta vedere ai Reds. Prandelli E ora Cesare Prandelli potrà portare in panchina, come promesso, quel ferro di cavallo portafortuna finora tenuto sempre in spogliatoio: «Una gara perfetta, nel primo tempo la migliore Fiorentina della mia gestione. E a Jovetic faccio i complimenti: ha trovato sempre la posizione giusta, da quest’anno è al servizio della squadra. Complimenti davvero. Lui è sereno e ora arrivano anche i gol». Non era altrettanto sereno Vargas che non ha gradito la sostituzione: «Ha un problema al polpaccio, è un ragazzo generoso, volevo preservarlo, avevo paura potesse peggiorare la situazione». Gli altri complimenti vanno alla difesa: «Mi auguro che Dainelli e Gamberini possano crescere, sono convinto che possiamo ancora migliorare. A inizio ripresa abbiamo sofferto, abbiamo sbagliato un intervento e hanno preso fiducia alzando la squadra, ma noi abbiamo fatto ancora bene». Firenze Quella di ieri è stata anche la prova di maturità di Firenze. Tifo e coreografia davvero esemplari, sintonia con gli inglesi. «Va sottolineato, serata perfetta, sono felice», dice l’assessore allo sport Barbara Cavandoli. Una festa prima della partita con la Del Verde che ha cucinato 200 kg di pasta distribuendoli gratuitamente ai tifosi (lo farà sempre in Champions). Della Valle Davanti a questo spettacolo anche il patron Diego Della Valle, convinto a venire dal figlio («Comandano loro») è rimasto affascinato: «Hanno scritto su uno striscione "Una città unica, un amore infinito". Hanno detto la verità».

T finale della Champions, come ben ricordano i tifosi milanisti (e non solo). E proprio nella ripresa, Prandelli ha completato il capolavoro, portandosi a casa il 2-0 intatto. Okay, ha lasciato molto più campo ai Reds, ma non ha mai rinunciato a ripartire e Frey non ha dovuto esibirsi in poderose parate.

mai a imporre il loro marchio sulla gara. L’argentino Dominguez, nella prima mezz’ora, sembrava una specie di Maradona, capace di concludere i suoi slalom con un gol imperiale. Giocasse sempre così sarebbe il trequartista ideale per un’Inter che vuole insistere sul tandem Milito-Eto’o.

C’è molto da imparare da Prandelli e dalla Fiorentina perché questa vittoria segna una svolta. Forse una piccola svolta epocale. Ci dice che è finito l’inferiority complex nei confronti del calcio della Premier. Ci dice che una buona squadra italiana può battere una delle migliori squadre inglesi — che resta tra le favorite per la vittoria finale in Champions — piegandola anzitutto sul piano del gioco. Prandelli è un maestro di tattica che sa far crescere i giovani. Stevan Jovetic non ha neanche vent’anni: ha fatto progressi enormi, può diventare una vera star. Nella Fiorentina, che ha giocato senza lo squalificato Gilardino, tutti hanno dato qualcosa in più, oltre ai limiti. Nell’Inter che torna dalla capitale tartara con un pareggino in tasca, non si può certo dire altrettanto. Il Rubin è la squadra più debole del girone F, eppure i nerazzurri non sono riusciti quasi

Ieri i medici hanno fermato all’ultimo momento Milito, per guai muscolari. Senza i due ex genoani (anche Motta è k.o.), il tecnico portoghese se l’è giocata sulla falsariga dell’anno scorso: Mancini e Quaresma compresi. Si sono visti molti lanci alti e lunghi per Eto’o. come fosse Ibra, senza contare che il camerunese ha quindici centimetri di statura in meno e caratteristiche diverse. Chiede la palla corta e veloce mentre punta alla porta: per questo servirebbe Dominguez. O uno come lui. Naturalmente nulla è perduto. Ma certo l’Inter deve imparare dalla Fiorentina e fare un salto di qualità. Sarebbe bello che anche Milan e Juve, stasera, seguissero l’esempio viola. Battere Zurigo e Bayern è un’impresa meno banale di quanto appare. Leonardo e Ferrara possono farcela. Ognuno per la sua strada, nel solco di Prandelli.

w

L’ALTRA PARTITA

I NUMERI

2

le doppiette di Stevan Jovetic in partite ufficiali, la precedente con la Nazionale del Montenegro il 20 agosto 2008 all’Ungheria

8

le reti stagionali di Jovetic: ne ha realizzate 6 con la Fiorentina (3 in Champions e 3 in A) e 2 con la nazionale

13

i mesi trascorsi dall’ultimo successo casalingo dei viola in Europa: 2-0 il 12-8-2008 allo Slavia Praga nei preliminari

10

gli anni trascorsi dalla più sonante vittoria della Fiorentina in Champions: 3-0 agli svedesi dell'Aik Solna il 19 ottobre 1999

1-0

L’ultima vittoria di un’italiana sugli inglesi: l’11 marzo scorso in Roma-Arsenal 1-0, ma ai rigori conquistarono i quarti i londinesi

Il Lione festeggia il primo gol AP

Il Lione passeggia: 4-0 contro il Debrecen Tre gol dei francesi nei primi 25’: gara subito senza storia TAMÁS MISUR 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BUDAPEST dSydney Govou, cen-

travanti francese del Lione è stato sette volte campione di Francia con la sua squadra. Adamo Coulibaly, centravanti francese del Debrecen, solo tre anni fa giocava in Francia, ma in settima divisione. La differenza tra il Lione ed i campioni d’Ungheria, alla loro prima apparizione casalinga in Champions, è ben illustrata da questo dato. Esaurito Lo stadio del Debrecen non è a norma per il torneo, si gioca quindi a Budapest, nello Stadio Ferenc Puskás, tutto esaurito per l’occasione. Al Lione basta meno di mezz’ora (e tre palle inattive) per sistemare la pratica Debrecen: Kallström segna con un sinistro al volo dopo soli tre minuti su un calcio d’angolo, Pjanic buca il portiere Poleksic (ex Lecce) su punizione, infine Govou segna di testa (con la collaborazione di Czvitkovics) ancora su calcio d’angolo dalla sinistra. Contropiede La partita è praticamente finita qui, anche se c’era ancora da registrare all’inizio del secondo tempo una rete in contropiede di Gomis dopo un errore madornale di Poleksic. Poi tanti inutili tentativi dei padroni di casa per segnare la rete della bandiera. Qualche volta ci sono andati pure vicino e Rudolf ha addirittura colpito un legno. DEBRECEN-LIONE 0-4 GIUDIZIO ** PRIMO TEMPO 0-3 MARCATORI Kallström al 3‘, Pjanic al 13‘, Govou al 24‘ p.t., Gomis al 6‘ s.t. DEBRECEN (4-5-1) Poleksic 5; Bodnár 5,5, Komlósi 5, Fodor 5,5, Leandro 5,5; Szakály 5,5 (Dombi sv, dal 40’ s.t.), Czvitkovics 5,5, Varga 5, Z. Kiss 5, Laczkó 5,5 (Rudolf 5,5 dal 1‘ s.t.); Coulibaly 5,5. PANCHINA Pantic, Bernáth, Luis Ramos, Mijadinoski, Szélesi. ALLENATORE Herczeg 5,5 LIONE (4-4-2) Lloris 6; Réveillere 6, Cris 6,5, Toulalan 6,5, Cissokho 6 (Kolodziejczak sv dal 38‘ s.t.); Clerc 6,5, Pjanic 6,5 (Gonalons 6 dal 12‘ s.t.), Makoun 6, Kallström 7; Govou 7, Gomis 6,5 (Ederson 6 dal 9‘ s.t.). PANCHINA Vercoutre, Seguin, Belfodil, Tafer. ALLENATORE Puel 6,5 ARBITRO Ovrebo (Norvegia) 6,5 AMMONITI Szakály (D) per simulazione, Gonalons (L) per c.n.r., NOTE spettatori 42 000, tiri in porta 10 a 9, tiri fuori 4 a 6. In fuorigioco 1 a 3. Angoli 2 a 6. Recuperi 1‘ p.t. e 3‘ s.t.


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CHAMPIONS GRUPPO F

Messi apre Pedro chiude Il Barça va E Ibra è super: non c’è scampo per la Dinamo Kiev di Sheva FILIPPO MARIA RICCI

BARCELLONA DINAMO KIEV

2 0

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Messi (B) al 25' pt; Pedro (B) al 31' st BARCELLONA (4-3-3) Valdes; Dani Alves, Puyol, Piquè, Abidal; Xavi, Tourè (23' st Busquets), Keita; Messi, Ibrahimovic (40' st Jeffren), Iniesta (1' st Pedro). All.: Guardiola. PANCHINA Pinto, Marquez, Maxwell, Assulin. DINAMO KIEV (4-4-2) Shovkovskiy; Eremenko, Khacheridi, Leandro Almeida, Magrao (28' st Betao); Gusev (41' st Ninkovic), Vukojevic, Yussuf (1' st Ghioane), Yarmolenko; Shevchenko, Milevskiy. All.: Gazzaev. PANCHINA Bogush, Diakhate, Mikhalik, Kravets. ARBITRO Kuipers (Olanda) NOTE: ammoniti Magrao (D), Leandro Almeida (D). Tiri in porta: 11-0, tiri fuori 9-6, angoli: 6-2, fuorigioco 1-3. Recuperi: 1' e 3'. Spettatori 70.000 circa.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BARCELLONAdIl Barcellona s’impossessa del girone dell’Inter senza sudare. La Dinamo Kiev della brillante rimonta col Rubin Kazan resta in Ucraina e Shevchenko festeggia il suo 33O compleanno in maniera triste, perdendo 2-0.

Ibra batte Sheva Il duello tra gli ex re di Milano, il milanista Sheva e l’interista Ibra, è stravinto dallo svedese che però non trova la rete, suo cruccio europeo. Il Barcellona ha dominato, controllando il pallone e il gioco senza soluzione di continuità e sbattendo ripetutamente contro il portiere Shovkovskiy, che prima ha regalato a Messi l’1-0 poi ha deciso di fare ammenda fermando tutto quello che c’era da fermare. Il portiere se l’è presa con Ibra, che ha cercato e avrebbe meritato la rete ma è

LE PAGELLE BARCELLONA 7

DINAMO KIEV 5

VALDES 6 Mai impegnato.

h

DANI ALVES 6 Meno dirompente del solito in attacco, preciso in difesa. PUYOL 6,5 Attento in una notte di calma quasi piatta. PIQUE 6 Vedi sopra. Di solito lui in queste situazioni cerca il gol per alleviare la noia, ieri no. ABIDAL 6 Sulla fascia non arrivano pensieri, ma non ne approfitta.

Lionel Messi, 22 anni, esulta dopo il gol dell’1-0 alla Dinamo Kiev AP

stato bloccato in diverse occasioni, almeno tre delle quali clamorose. Pessimo partner Se Ibra può prendersela con la sfortuna e la buona serata del portiere, l'obiettivo della rabbia di Sheva dovrebbe essere il compagno di reparto Milevskiy. Prima di andare al Milan, alla Dinamo il giovane Andriy faceva meraviglie con Rebrov. Questo suo nuovo presunto gemello del gol ieri non ne ha azzeccata una e dopo un inizio promettente Sheva si è depresso sparendo dalla circolazione. Torna Iniesta Guardiola ha cominciato con Iniesta, per la prima volta titolare dalla finale di Champions, e il piccolo Andres ha mostrato lampi della sua immensa classe. Nell’intervallo ha lasciato il posto a Pedro che non ha impressionato ma come già nella Supercoppa di Mona-

co ha avuto il merito di chiudere la gara approfittando di un perfetto assist di Ibrahimovic, uscito poco dopo godendosi la standing ovation prolungata del Camp Nou. Assolto Per Guardiola le buone notizie erano arrivate già nel pomeriggio, da Roma: il tribunale nazionale antidoping ha respinto il ricorso della Procura Coni contro la decisione della corte di giustizia Figc che lo aveva assolto per una vicenda di doping del 2001. «Ho sempre avuto fiducia nella giustizia sportiva italiana e sono stato ripagato — ha detto l’allenatore —. Si chiude finalmente questa vicenda che non mi riguardava, ma continua il mio rapporto con il vostro calcio». Visto che l'Italia sembra perseguitarlo ora resta da chiarire l'altra accusa totalmente ingiustificata di evasione fiscale. Piccoli problemi di fronte a un grande Barça.

di f.m.r.

IL MIGLIORE

6 SHOVKOVSKIY

Male sulla rete di Messi, però poi evita la goleada con almeno 4 interventi decisivi. EREMENKO 5 L'ex Udinese soffre da matti la vivacità di Iniesta, meno quella di Pedro. KHACHERIDI 5,5 Il migliore tra i 4 difensori, non affonda.

XAVI 7 Primo tempo sotto tono, Poi tutto gira intorno a lui.

LEANDRO ALMEIDA 4,5 Fermo sul gol di Messi, saltato da Pedro nel raddoppio.

TOURE 6,5 Prestazione positiva con avversari che non lo fanno penare più di tanto.

MAGRAO 5,5 Tantissima energia, usata male. La quantità abbassa la qualità. (Betao 5)

BUSQUETS 5,5 Un errore grave non punito da Milevskyi.

GUSEV 5 Ha talento e ci prova, raramente ci riesce. (Ninkovic s.v.)

KEITA 6,5 L’ordine che accompagna la genialità di Xavi. Si capisce perché gioca sempre.

VUKOJEVIC 6 Prima sfiora il gol e poi quando segna il guardalinee annulla. Lodevole.

MESSI 6,5 Segna l’ottavo gol stagionale in una serata di grandi spunti ed errori inconsueti.

YUSSUF 5 Scompare cercando di limitare Xavi.

h

IL MIGLIORE

7 IBRAHIMOVIC

La secca in Champions continua, ma non è colpa sua: il portiere lo ferma almeno 3 volte. Assist perfetto per Pedro. (Dal 40' s.t. Jeffren s.v.) INIESTA 6,5 Un tempo brillante verso il recupero della forma.

GHIOANE 4,5 Non fa molto di più del compagno e lascia a Xavi spazi immensi. YARMOLENKO 5 Si muove tanto, incide poco. SHEVCHENKO 5,5 Comincia bene, poi evidentemente s’incupisce per la mancanza di palloni giocabili e la presenza di un partner davvero giù di forma.

PEDRO 6,5 Comincia a sinistra, appena va a destra trova il gol.

MILEVSKIY 4,5 Come gemello di Sheva, Rebrov era un'altra cosa. Disastroso.

All. GUARDIOLA 6 Voleva la vittoria e l’ha ottenuta. Tanto possesso, nessun patema.

All. GAZZAEV 5 La sua squadra raramente vede palla e non centra mai la porta di Valdes.

TERNA ARBITRALE: KUIPERS 6 Azzecca la decisione sul gol annullato a Vukojevic. Per il resto serata tranquilla. Van Roekel 6- Simons 6

Il gusto che si vede, la qualità che si sente. Ogni tavoletta RITTER SPORT ambisce ad essere la favorita. Per fare questo, due cose devono essere sempre armonizzate alla perfezione: il cioccolato e gli altri ingredienti. Abbiamo così creato ben 11 differenti masse di cioccolato. Un esempio è il nostro cioccolato bianco per RITTER SPORT Bianco con Nocciole Intere. L’alta percentuale di burro di cacao e l’intensa nota di latte e vaniglia si sposano perfettamente con il sapore deciso delle nocciole levantine tostate. Un tocco finale di croccante riso soffiato fa di ogni morso un’esperienza irresistibile. www.ritter-sport.it


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CHAMPIONS GRUPPO G

Un super Siviglia travolge i Rangers Negato un rigore a Naismith, poi Konko sblocca la gara Gli spagnoli ne fanno 4 e dominano il girone con 6 punti 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Quarantacinque minuti, e a Ibrox arriva l’inverno. Nel primo tempo piove solo, nel secondo grandina e l’ombrello di McGregor si sfascia, mostrando una differenza di talento tra Rangers e Siviglia sulla carta palese, ma a cui gli scozzesi hanno cercato di mettere una pezza con l’organizzazione. E ci stavano pure riuscendo, almeno fin quando un mancato rigore ha fatto saltare il banco. Buon per il Sivi-

RANGERS

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glia, che si prende tre punti medio-facili e passa prima nel girone a 6 punti. L’obiettivo dei Rangers era chiaro: farli sfogare, non giocare. Gli scozzesi sono scesi in campo schierati a testuggine, dieci uomini compatti, stretti, con un centrocampista (Naismith) unica punta. Gioco poco, maglie blu ovunque. Appena qualcuno del Siviglia cerca di impostare, se ne trova addosso tre. Il Siviglia sta sulle sue, trova il lato debole a sinistra, crea un’occasione e se

SIVIGLIA

(4-4-2) Palop 6; Konko 6,5, Squillaci 6, Escudé 6, F. Navarro 6; J. Navas 6,5, Zokora 6, Lolo 6,5, Adriano 7 (dal 20’ s.t. Capel 6); Luis Fabiano 6 (dal 34’ s.t. Romaric sv), Kanouté 6,5 (dal 30’ s.t. Negredo sv). PANCHINA Varas, Dragutinovic, Renato, S. Sanchez. ALL. Jimenez 6,5.

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0

ESPULSI nessuno. AMMONITI Naismith (R) per gioco scorretto, Capel (S) per simulazione. NOTE spettatori 48.000 circa. Tiri in porta 3-6 . Tiri fuori 8-4. In fuorigioco 2-2. Angoli 3-3. Recuperi: p.t. 0’; s.t. 4’.

MARCATORI Konko (S) al 6’, Adriano (S) al 19’, Luis Fabiano (S) al 27’, Kanouté (S) al 29’, Novo (R) al 43’ s.t. ARBITRO Eriksson (Sve) 5.

Svolta Col vantaggio scozzese poteva essere un altro film. Senza, il Siviglia se la prende di puro talento. Al 6’ della ripresa punizione per gli spagnoli. Batte Lolo: tutti si aspettano la fucilata, il regista apre per Navas che crossa per la testa di Konko. Un gol che ripara l’incertezza di prima, e fa saltare il piano scozzese. Niente più testuggine, i mediani si fanno mezzepunte, i terzini si ricordano dei cross. La frittata però è fatta: per spingere devi concedere spazio, e il Siviglia da lì in poi li segna come a calcetto. Luis Fabiano mette in mezzo per Adriano, assenti i difensori e il guardalinee (fuorigioco di Kanouté): 0-2. Kanouté per il brasiliano: 0-3. Ruoli scambiati poco dopo: 0-4. Finita? No, c’è il gol più bello del match: lo segna Nacho Novo con un missile da fuori, 1-4. Ironia della sorte, altra roba made in Spain. g.d.f.

4

(4-5-1) McGregor 6; Whittaker 5,5, Bougherra 5,5, Weir 5, Papac 5; Davis 6, McCulloch 5,5 (dal 26’ s.t. Boyd 5,5), Thomson 6, Mendes 6, Rothen 5 (dal 26’ s.t Novo 6,5); Naismith 6. PANCHINA Alexander, Miller, Smith, Fleck, Little. ALL. Smith 5,5.

la mangia (Kanouté) e concede metri. La gara svolta dopo 39’, quando la palla arriva dalle parti di Konko che svirgola un pallonaccio in area e va in tackle su Naismith. E’ rigore, l’arbitro dice no.

MONDIALE PLAYOFF

Teste di serie in base al ranking Il prossimo ranking Fifa (16 ottobre) deciderà le 4 teste di serie dei quattro playoff delle qualificazioni mondiali tra le 8 «migliori seconde» d’Europa. Nel caso di un 2o posto nel gruppo, l’Italia (tra il 4o e il 5o posto) sarebbe testa di serie.

Il primo gol del Siviglia di Abdoulay Konko, 25 REUTERS

s SU E GIÙ

R Adriano Moto perpetuo a sinistra, pressa, segna e fa gioco (nella foto) Lolo Regista l’anno scorso al Malaga, il vantaggio viene da una sua intuizione

S Bougherra Un dribbling da fenomeno su Adriano per poco non gli costa un gol (nella foto) Papac Tosto ed esperto, ma soffre a sinistra contro Konko

UNIREA-STOCCARDA 1-1

Illusione Tasci Il pari storico è di Varga URZICENI (r.t.) Dan Petrescu ha voluto cancellare la forza offensiva dello Stoccarda con tre difensori centrali (Galamaz, Maftei e Fernandes). La mossa tattica, però, si rivela fallimentare perché il difensore ospite Tasci si riesce ad incuneare subito nell’area romena e segna il gol del vantaggio. Nel primo tempo c’è poco calcio, perché lo Stoccarda (senza Hleb, infortunato) si accontenta di mettere una pressione sterile. L’Unirea della ripresa è molto diverso, tanto che dopo 3 minuti Varga segna lo storico pari. Poi più nulla, a parte un errore di Pogrebnyak. UNIREA–STOCCARDA 1-1 MARCATORI Tasci (S) al 6’ p.t.; Varga (U) al 3’ s.t. UNIREA (5-4-1) Arlauskis 5,5; Nicu 5, Maftei 5, Galamaz 6, Fernandes 5, Ricardo 5; Balan 5 (dal 1’ s.t. Frunza 5), Brandan 5, Varga 7 (dal 42’ s.t. Paduretu s.v.), Apostol 6; Bilasco 5 (dal 18’ s.t. Rusescu 6). All. Petrescu 6. STOCCARDA (4-4-2) Lehmann 5; Celozzi 6, Tasci 7, Delpierre 6, Boka 5; Hilbert 5, Khedira 6, Hitzlsperger 6, Gebhart 5; Marica 5 (dal 19’ s.t. Schieber 5), Pogrebnyak 5. All. Babbel 5. ARBITRO Duhamel (Fra) 6. NOTE Ammoniti Maftei (U), Schieber (S), Gebhard (S).


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CHAMPIONS GRUPPO H

L’Arsenal sorride Ma che fatica Nikopolidis fa miracoli, il muro dell’Olympiacos regge più di un’ora, poi si deve arrendere a Van Persie e Arshavin LUCA PISAPIA

ARSENAL OLYMPIACOS

2 0

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Van Persie al 33', Arshavin al 41' del s.t. ARSENAL (4-3-3) Mannone 6,5; Eboué 6,5, Gallas 6,5, Vermaelen 6,5, Clichy 7; Fabregas 6,5, Song 6,5, Diaby 5,5 (dal 32' s.t. Vela 6,5); Rosicky 5,5 (dal 21' s.t. Eduardo 6,5), Van Persie 7 (dal 40' s.t. Ramsey s.v.), Arshavin 7. ALLENATORE Wenger 6,5. OLYMPIACOS (4-5-1) Nikopolidis 8; Zewlakow 5, A. Papadopoulos 6,5, Mellberg 6,5, Raul Bravo 5; Zairi 4 (dal 1' s.t. Stoltidis 6,5), Dudu 6, Ledesma 5,5 (dal 34' s.t. Mitroglou 5), Torosidis 6, Leonardo 5,5 (dal 37' s.t. Oscar s.v.); Diogo 5. ALLENATORE Zico 5,5. ARBITRO Lannoy (Fra) 6,5. NOTE spettatori 59.884. Ammoniti Van Persie (A), Fabregas (A) Zewlakow (O), Dudu (O), Torosidis (O) e Raul Bravo (O). Tiri in porta 11-2. In fuorigioco 2-0. Angoli 10-3. Recuperi: p.t. 0'; s.t. 3'.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA dDomani Wenger può festeggiare il suo 13˚ anno alla guida dell’Arsenal così come aveva cominciato: con una vittoria. Ma quanta fatica per avere ragione non tanto dell’Olympiacos, che in 9 trasferte in Inghilterra non ha mai vinto, quanto di Nikopolidis che ha parato tutto il parabile e anche di più, prima di arrendersi a 10 minuti dalla fine ai gol di Van Persie e Arshavin.

Porta imbattuta Dopo avere fatto i miracoli sabato scorso contro il Fulham, per Vito Mannone la terza partita consecutiva a rete inviolata tra i pali dell’Arsenal è la più facile. Vito from Italy ieri si è dovuto sporcare i guantoni una volta sola, in apertura di secondo tempo per respingere un colpo di testa dell’ex juventino Mellberg: per il resto avrebbe potuto sedersi in panchina di fianco a Wenger o andarsi a prendere un

L’esultanza di Robin Van Persie, 26 anni REUTERS

thè caldo. E’ stato il suo dirimpettaio, la leggenda greca Nikopolidis, 44 anni tra due settimane, a fare gli straordinari. Niko superstar L’Olympiacos di Zico è entrato in campo con un solo scopo: resistere e ripartire in contropiede. Ma le falle che si aprivano sulla fascia destra per la latitanza di Zairi hanno permesso a Clichy e Arshavin di mettere palle in area a ripetizione e solo la magnifica prestazione del portiere greco, capelli brizzolati che ne fanno il perfetto sosia di George Clooney, ha permesso ai greci di non soccombere. Solo nel primo tempo Nikopolidis ha negato il gol ad Arshavin (13’), a Rosicky che riprende una palla stampata sulla traversa da Van Persie (16’) e poi ancora ad Arshavin (19’), Fabregas (26’) e Van Persie (38’). Eduardo show Nella ripresa l’Arsenal sembra tirare i remi in barca per la troppa frustrazione: l’immagine è quella di Van Persie che dopo l’ennesima parata di Nikopolidis tira un calcione a Zewlakov venendo ammonito (51’). Allora Wenger toglie lo spento Rosicky, inserisce Eduardo e i Gunners si rianimano. Nikopolidis compie altri due miracoli: su Van Persie (72’) e Diaby (76’) ma deve arrendersi all’ennesima percussione di Fabregas. Passaggio filtrante per Eduardo in area, cross del brasiliano di passaporto croato e stavolta Van Persie trova la rete (79’). L’Olympiacos sbraca e Arshavin in fuorigioco raddoppia con un colpo di tacco (86’).

s SU E GIÙ

R Nikopolidis Campione d’Europa nel 2004 con la Grecia, è il protagonista. Parate a ripetizione e l’Olympiacos sfiora il colpaccio all’Emirates AP

R Mannone Terza partita consecutiva a rete inviolata per l’italiano. Quest’anno con lui in campo l’Arsenal ha sempre vinto: 2 volte in Champions e 2 volte in Premier REUTERS

AZ-STANDARD 1-1

Traoré al 91’ rovina la festa all’Az Alkmaar ALKMAAR (m.v.) L’Az si deve accontentare di un punto con lo Standard Liegi, ma il pareggio sa quasi di sconfitta. Tre minuti dopo l’intervallo su un’azione di Holman, El Hamdaoui firma il vantaggio e poi sfiora il raddoppio in un paio di occasioni. I belgi ansimano in difesa e creano la prima azione da gol solo al 28’ della ripresa con Carcela. Ma la fortuna abbandona l’Az proprio nel finale quando con un tiro sotto porta di Traore al 91’ arriva la rete che scrive l’epilogo del match. AZ-STANDARD LIEGI 1-1 MARCATORI El Hamdaoui (A) al 3’, Traoré (S) al 46’ s.t. AZ ALKMAAR (4-4-2) Romero 7; Swerts 6, Jaliens 6, Moreno, Pocognoli 6 (dal 37’ s.t. Klavan s.v.); Holman 6,5, Mendes da Silva 5,5, Schaars 6,5, Martens 6 (dal 26’ s.t. Poulsen 6); El Hamdaoui 7, Dembélé 6,5. All. Koeman. STANDARD LIEGI (4-4-2) Bolat 6; Marcos 5, Sarr 5,5 (dal 15’ s.t. De Camargo), Mangala 6, Rocha 5 (dall’8’ s.t. Mulemo 6); Dalmat 5,5 (dal 32’ s.t. Traore 6,5), Witsel 5, Felipe 6, Carcela-Gonzalez 6; Jovanovic 5,5, Mbokani 6. All. Boloni. ARBITRO Stark (Ger) 7. NOTE Ammoniti El Hamdaoui (Az), Sarr (S) e Jovanovic (S).


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CHAMPIONS GRUPPO A l’analisi di ALBERTO CERRUTI

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Vincenzo Iaquinta, 29 anni LAPRESSE

Iaquinta

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Esame di personalità per Ciro Tedesconi in divisa bavarese, con pantaloncini corti e boccali di birra in mano, ricordano che l’Oktoberfest non passa mai di moda. Monaco si consola con la tradizione, visto che nel calcio il Bayern è come le mezze stagioni: non è più quello di una volta, a 6 punti dalla vetta, dietro 6 squadre. Come il Milan, gli ex campioni di Germania si salvano in Champions, ma soltanto perché hanno debuttato stravincendo 3-0 in Israele, mentre la Juventus si è fermata sull’1-1 in casa con il Bordeaux. Calcoli alla mano, teoricamente i bianconeri potrebbero accontentarsi di un altro pareggio stasera, perché poi avrebbero la possibilità di fare il pieno con 6 punti nel doppio confronto ravvicinato con il Maccabi, prima di salvare l’imbattibilità a Bordeaux e chiudere il girone vincendo a Torino contro il Bayern. La prima differenza tra le grandi squadre e le altre, però, è nella testa. E allora, per capire quanta strada potrà fare questa Juventus in Europa, la prima trasferta in Champions dell’allenatore Ferrara è già decisiva: non per il risultato, ma per la mentalità con cui giocheranno i bianconeri. Comunque finisca la partita, all’Allianz Arena capiremo se la Juventus cercherà di vincere, oppure se si accontenterà di non perdere. Intanto, però, già il fatto che Ferrara, nella conferenza stampa della vigilia, abbia promesso «una prova con grande personalità», è un ottimo segnale. A patto, ovviamente, che alle parole seguano i fatti, nella speranza che una prova di grande personalità, come nel bel 2-2 contro il Genoa per intenderci, stavolta frutti un successo, troppo lontano per la euroJuventus. Per ritrovare una serata felice in Champions bisogna tornare indietro al 5 novembre 2008, quando Del Piero a Madrid zittì il Bernabeu con una doppietta. Da allora soltanto 4 pareggi, contro Zenit, Bate Borisov, Chelsea e Bordeaux, più una sconfitta, decisiva, a Londra. Ecco perché ricominciare a vincere a Monaco sarebbe il miglior modo per brindare al futuro europeo della nuova Juventus di Ferrara.

la pillola di NICOLA BRUNI

(DI) NATALE TUTTO L’ANNO Le reti Di Natale non sono mai fuori stagione

«Bayern forte? Lo era anche il Real Madrid» La punta della Juve: «L’anno scorso 2 successi contro gli spagnoli. Ora vogliamo ripeterci» DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MONACO DI BAVIERA (Ger) dI co-

riandoli li ha portati nella valigia la mamma-ultrà, nella speranza di scaraventarli giù dal palco dell’Allianz Arena, come dal palco 14 dell’Olimpico di Torino. La signora Beatriz e papà Jorge non abbandonano il re nel momento del bisogno,

in viaggio con il charter della squadra, per la prima volta dopo tanti anni. Adesso poi che David è tornato sul trono, la famiglia Trezeguet non poteva mancare alla prima trasferta di Champions dopo tanto digiuno. David, dopo un anno di sofferenze per via della doppia operazione al ginocchio, sta tornando il cecchino della Signora e Ciro Ferrara ha bisogno dei suoi gol, sporchi o di

Trezeguet titolare. Del Piero in panchina, ma carico: «Ora sto bene e voglio dare il mio apporto, da capitano»

rapina, per portare a casa la pelle. E per non ricadere nella pareggite, visto il segno «x» nelle ultime due di campionato e contro il Bordeaux in Champions. Per quanto un pari contro il Bayern questa volta non sarebbe da disprezzare. Ciro ha bisogno dei «giustizieri» per restare Grande. Fino a ieri riservisti, oggi sulle prime pagine dei giornali: Iaquinta e Trezeguet sono la nuova coppia, uno ultrà sul terreno di

gioco per l’atteggiamento e il modo di interpretare la gara, mentre l’altro i supporter se li è portati da casa. «David farà una grande partita, ha negli occhi la giusta rabbia», dice il cuore di mamma Beatriz. E se le si fa notare che il pargolo in Champions non segna da una vita risponde candidamente: «Per forza, se non gioca mai...». Vincere Cinque presenze e

IL DUBBIO IL TECNICO BIANCONERO FRA PRETATTICA E CONDIZIONI DEL BRASILIANO

Ferrara si tiene Diego per sorpresa se farlo x «Deciderò partire titolare o a HA DETTO

CLIC

gara in corso solo all’ultimo momento»

RIGORE DI CIRO E VAN GAAL VA K.O. Ciro Ferrara non è mai stato all’Allianz Arena, ma ha già battuto Van Gaal. E’ successo nella finale di Champions League che la Juventus ha vinto ai rigori nel 1996, a Roma, quando l’attuale tecnico del Bayern guidava l’Ajax. Quella sera Lippi scelse proprio Ferrara come primo rigorista e il terzino bianconero non sbagliò la trasformazione, aprendo la strada dell’ultimo successo europeo della Juventus.

DAL NOSTRO INVIATO

GIAMPIERO TIMOSSI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

V su Van Gaal Per leggere tutto quello che ha vinto ho impiegato un quarto d’ora. E’ un grande allenatore

V su Diego Se giocherà? Permettete che non voglia dare alcun vantaggio agli avversari in una sfida così delicata

MONACO DI BAVIERA (Ger) dSignori si nasce. E lui, modestamente, lo «nacque». Ciro Ferrara atterra a Monaco e porta in Baviera un altro po’ di made in Italy. Probabilmente è una lezione di stile. Comunque è il suo stile. Succede quando dice: «Venivo allo stadio e sfogliavo la brochure della partita. Beh, per leggere tutto quello che ha vinto Van Gaal ho impiegato un quarto d’ora. E’ un grande allenatore, lo dicono anche i titoli che ha conquistato». Giù il cappello. Anche perché, quello che Ferrara non dice, è che tra i titoli dell’olandese ne manca uno: finale di Champions, Roma 1996, Juventus-Ajax. Vince la Juve di Lippi, perde l’Ajax di Van Gaal. Finisce alla lotteria dei rigori. Il primo lo segna Ciro Ferrara. Quindici minuti per leggere un curriculum. Una manciata di secondi per rendere quel curriculum un po’ più corto.

La scelta Storia vecchia, quasi come «Signori si nasce», film che il principe napoletano Totò girò nel 1960. Vecchia storia, nuova sfida. «Basta leggere la brochure della partita, vedere i titoli che hanno vinto Juventus e Bayern per capire su-

bito che si tratta di una grande sfida», ricorda pure Del Piero, un altro che passa il tempo sfogliando il programma del match. Sarà una notte di molte luci, è una vigilia con qualche ombra. Un dubbio, in particolare: Ferrara partirà con Diego, trequartista disponibile, ma ancora sulla strada del completo recupero? E ancora: se il brasiliano inizierà in panchina, si rivedrà il 4-3-3 «sporco», messo in campo contro il Genoa? Ferrara s’aggiusta il microfono: «Non voglio dire nulla, non ho ancora deciso e permettete che non voglia dare alcun vantaggio agli avversari, soprattutto in una sfida così delicata».

Meditazione Di chi nasce signore bisogna apprezzare pure i silenzi. Però, un po’ di professionale cafoneria, richiede insistenza. Si prova a passare per un’altra via, si fa un’altra domanda: Diego come sta, semplice no? Ferrara resta difensore, almeno in questo campo la sua esperienza non può contestarla nessuno. Così spiega: «Diego domenica ha giocato 55 minuti, ieri abbiamo fatto solo un allenamento defaticante, vedremo dopo la rifinitura. Solo nelle prossime ore deciderò se farlo partire titolare o farlo entrare nel corso della partita». Sensazioni di (fine) settembre: può vincere la secon-

Ciro Ferrara, 42 anni, prima di essere chiamato ad allenare la Juve faceva parte dello staff tecnico della nazionale italiana REUTERS

da opzione. E allora Melo si sistemerà davanti alla difesa, Poulsen rinforzerà la linea mediana con Marchisio. Camoranesi partirà alto, a destra, pronto a tagliare giù sulla trequarti, tra le linee. «C’è la necessità di fare una partita da Juve, con grande personalità e motivazioni», dice Ferrara. Poi si concede un’altra notte. Quando i tedeschi «bauch bier» e gli italiani «pance da birra» alzano i boccali dell’Oktoberfest. Quando l’allenatore sta nella sua camera dell’hotel Hilton a meditare. Scegliere tra la Juve di Diego o quella dell’alter-Diego? Tutto in una notte. E ora signori, fate il vostro gioco.


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stante la lunga assenza (lo scorso anno era infortunato), contro le tedesche si esalta. Al Bayern Monaco ha segnato una doppietta il 2 novembre 2005, due gol anche al Bayer Leverkusen nel 2001 alla prima stagione in bianconero e due reti al Werder Brema nel 2006.

quattro gol tra campionato e Champions più il gol azzurro contro la Bulgaria è il bottino di Vincenzo Iaquinta. A riposo contro il Bologna, l’attaccante di Crotone lancia la sfida. «Il Bayern è una grande squadra ma lo era anche il Real Madrid quando l’abbiamo battuto due volte, e a casa loro. Siamo qui per vincere, non ci accontentiamo del pari, siamo la Juve, giochiamo per vincere». Lancia un salvagente ad Amauri.

Il gol latita e il brasiliano è stufo di leggere «che gioca per la squadra». Ha bisogno del gol: per se stesso, per la Juve, per convincere Lippi. «Gli parlo spesso, gli dico di stare tranquillo appena si sbloccherà non smetterà di segnare». Parola di Iaquinta. Digiuno Tre gol in campionato, David Trezeguet non segna in Champions League da tre anni e mezzo, l’ultima rete proprio

a una tedesca, contro il Werder Brema (2-1) il 7 marzo 2006. Questa sera Ferrara potrebbe confermare in attacco la coppia del momento, Iaquinta-Trezeguet con Del Piero alla finestra. I numeri ogni tanto fanno scuola. Rendono merito alle seconde scelte dell’estate, con Amauri impegnato nel gioco del ciapanò, e capitan Del Piero convalescente. Vincenzone ha firmato il pari contro il Bordeaux e Trezegol, nono-

5 Inizio super E’ cominciata alla grande la stagione di Vincenzo Iaquinta, con cinque gol segnati. Tre reti in campionato (in casa contro Chievo e Livorno, in trasferta contro il Genoa); una in Champions League, nella prima gara interna contro il Bordeaux, e una anche in Nazionale, nel 2-0 rifilato alla Bulgaria proprio a Torino.

Auguri Toni C’è chi sta peggio. Luca Toni, dopo l’infortunio è fuori dal match per scelte tecniche, Alessandro Del Piero si sta riprendendo da un guaio muscolare che lo ha bloccato da ferragosto. Il rischio di rimanere ai margini della Juve è alto. «Intanto auguro a Toni di rivederci in campo nella gara di ritorno» abbozza il capitano bianconero in conferenza stampa. Non graffia al microfono, come chi sa di non poter ancora incidere nella partita come vorrebbe, lui che solo un anno fa ha matato con i suoi gol il Real Madrid. «Non so se giocherò, né quanto. Una settimana fa ero nero, adesso sono guarito, sto meglio, sono pronto a dare il mio apporto, da capitano. Domenica sono uscito dal campo con l’amaro in bocca. Rientrare dopo così tanto tempo non è piacevole. Dobbiamo vincere e far punti, le motivazioni in questo stadio con grandi campioni di fronte non ci mancheranno». Meglio lasciarsi cullare dai ricordi. «In Germania ho vinto un Mondiale, qui però ho lasciato anche una Champions League» ammonisce Ale. Occorre tenere gli occhi ben aperti. Qui l’Oktoberfest lo vogliono chiudere con il botto.

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VAN GAAL

«Decido io: e Toni resta ancora fuori»

MONACO DI BAVIERA (p.f.a.) L’ultimo allenamento del Bayern nel pomeriggio prima della Juve inizia con 43’ di ritardo: Louis van Gaal, che si scusa con chi vi può assistere, dirige 21 giocatori tra cui Toni (foto REUTERS), ma non è l’allenatore che ci abbia ripensato. L’italiano a fine giornata prende la via di casa mentre i compagni vanno in ritiro. «Il nostro e vostro amico Toni deve finire il processo di riabilitazione. Per me non è al 100% quindi non lo convoco. Ho altri 4 attaccanti, Luca può avere più tempo per tornare in forma. E se lui pensa di essere pronto, sappia che chi decide sono io». Discorso chiuso. Il Bayern dovrebbe tornare alla difesa a 4; in attacco con Robben e Ribery spunta Klose (su Olic e Gomez). Schweinsteiger ammette: «Se li battiamo è un grande passo verso la qualificazione».


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CHAMPIONS GRUPPO A

«Cara Juventus, senza Moggi ora siamo amici»

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«KALLE» STORY

Re del gol con l’Inter e la Germania

Rummenigge elogia il nuovo corso bianconero «Diego doveva essere nostro, ma non ci manca» DAL NOSTRO INVIATO

PIERFRANCESCO ARCHETTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MONACO DI BAVIERA (Ger)d Prima

di addentare i temi di Bayern-Juve, il colloquio con Karl Heinz Rummenigge chiarisce una curiosità estiva, di calciomercato. Cioè: come sia riuscito il Bayern a tenere Franck Ribery, nonostante il giocatore non volesse altro che partire per Madrid. Se Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic hanno ridimostrato che il campione che vuol cambiare non si può fermare, quella dei dirigenti del Bayern è stata bravura o fortuna? «E' stato un no definitivo da subito, in primavera, alle prime voci sul Real. Vogliamo una squadra competitiva in Champions, senza Ribery non si può: magari si vince la Bundesliga, ma non la coppa. Franck ha classe mondiale, è senza prezzo. I soldi non ti rendono felice, devi reinvestirli per i rimpiazzi: come lui non ne vedo». Diego invece vi è stato soffiato dalla Juve. Quanto gli eravate vicini?

«E' una storia molto strana. E' stato il padre a contattarci e a noi stava bene portarlo qui. Ci siamo incontrati due volte a Monaco (una anche dopo l'accordo tra giocatore e Juve, n.d.r.), ma l'affare non si è concluso perché c'era la trattativa in corso con gli italiani». Vi siete fatti da parte spontaneamente o siete stati costretti?

«Io ho telefonato a Blanc, con cui ho ottimi rapporti, chiedendo come stessero le cose. Mi ha parlato di un accordo e noi ci siamo subito ritirati per la serietà del Bayern e per rispetto verso la Juve, un club con cui finalmente ci capiamo».

x

ha detto SULL’AFFARE

Fu il papà di Diego a contattarci, poi scoprimmo che c’era la Juve e ci siamo ritirati per rispetto

SULLA JUVE E’ alla pari del mio Bayern e ha la stessa vocazione offensiva. Sarà di sicuro una bella partita

SU RIBERY Abbiamo bloccato sul nascere il suo possibile passaggio al Real. Uno come lui non ha prezzo Qualcuno ha giocato sporco?

«Il problema era la divisione del cartellino: 85% Werder, 15% della famiglia del giocatore. Difficile trattare così». E' la rivincita bianconera per il caso Sagnol, che voi avevate negato alla Juve di Moggi-Giraudo-Bettega?

«Nessuna rivincita, ora è tutto cambiato. Quando la Juve era gestita da Moggi non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con Blanc, c'è molta cordialità e amicizia». Però Diego vi manca? Ha visto come giocava in Italia prima dell'infortunio?

«Ero certo che si imponesse subito: è un fuoriclasse che non aveva mostrato disagi anche al debutto in Bundesliga. Ma noi non ne sentiamo la mancanza:

il sistema di Van Gaal punta sul 4-3-3, non serve un trequartista. Ai tempi dell'interesse, Louis non era qui».

IN ITALIA

Pensa che la sua squadra sia superiore alla Juve?

Fu il colpo di Pellegrini Karl Heinz Rummenigge, per tutti «Kalle» arrivò all’Inter di Pellegrini nel 1984: segnò 24 reti in 3 anni

«Se non superiore, almeno simile; due rivali che hanno il punto di forza in attacco: sarà una partita offensiva. La Juve tre anni fa era in B, ora è con merito fra le big d'Europa. Complimenti». Se però la battete, andate a +5: un posto per gli ottavi sarebbe già certo?

«No, siamo primi ma il Maccabi non è la Juve. Entrambi dobbiamo fare più punti possibili: il Bordeaux è molto forte». Il k.o. di Amburgo ha interrotto la serie di 5 successi: cosa vi manca?

«Dobbiamo migliorare la continuità: in autunno gli impegni sono ravvicinati, non puoi perdere terreno così».

IN EUROPA

Karl Heinz Rummenigge, 54 anni, amministratore delegato del Bayern AP

Due volte Pallone d’oro Nel 1980-81 fu votato miglior calciatore del continente. Nel 1980 vinse l’Europeo con la Germania.

Non pensa che non convocare Toni, in un match con un'italiana, lo demoralizzi ancor più ?

«No, si sta impegnando molto per recuperare. Tornerà ai suoi livelli» Intanto però è titolare della squadra riserve, gioca in C.

«Non è un dramma, l’importante è che lavori sempre così» Perchè è convinto che la Germania supererà l'Italia nel ranking Uefa, togliendole una squadra di Champions?

«Non sono convinto, ma dico che possiamo tentare perché l'Italia mi sembra meno forte del passato. Esauritosi il ciclo del Milan, che prendeva Champions o finali, è il momento buono per il sorpasso».

L’ALTRA SFIDA BLANC CONTRO IL MACCABI ATTENDE NUOVE CONFERME

«E’ un Bordeaux d’alta quota» rie di imbattibilità che dura ormai dal 7 marzo (18 turni) in un campionato che domina senza perdere colpi fin dalla prima giornata. Merito del talento dell'ex rossonero Gourcuff, ma anche dei nuovi acquisti in porta (Carrasso), difesa (Ciani) e centrocampo (Plasil), ben integrati in una rosa appunto ambiziosa.

ALESSANDRO GRANDESSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BORDEAUXdLaurent Blanc or-

mai non ha dubbi: «Siamo all’altezza della Juve». Certezza maturata dopo il pareggio a Torino nel primo turno di Champions League (1-1) in una partita giocata con grande autorevolezza dalla squadra francese, mai in soggezione contro i bianconeri. Ma stasera l'ambizione del Bordeaux deve confrontarsi con un test facile solo sulla carta come il Maccabi Haifa, squadra che sa rendersi ostica, al di là della dura punizione subita in casa dal Bayern (0-3) nella prima giornata dei gironi eliminatori. Test di qualità Gli israeliani viaggiano a punteggio pieno

Laurent Blanc, 43 anni AP

dopo quattro giornate in campionato e sono imbattuti da 16 turni. In più, il Maccabi non ha mai perso in competizioni internazionali con squadre francesi (due vittorie e un pareggio con Auxerre e Paris St Germain). Ma il Bordeaux può calare sul tavolo altrettanti numeri incoraggianti, con una se-

Grandi progetti Non fa misteri dei programmi del Bordeaux il capitano Diarra: «Siamo i favoriti per lo scudetto e possiamo imporci in Champions League, battendo subito il Maccabi che è un’avversaria alla nostra portata». Per l’allenatore Blanc «il Bordeaux deve dimostrare di essere all'altezza della Juventus per almeno sei partite. E si può fare». Cominciando appunto fin da stasera.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

CHAMPIONS LEAGUE GRUPPO C l’analisi di LUIGI GARLANDO

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x HA DETTO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Musichetta? Serve di più l’orchestra La domanda è la solita: il serpente uscirà dalla cesta al suono del piffero? Basterà l’inno della Champions a restituire la squadra tonica e compatta vista a Marsiglia? Pippo Inzaghi, che sarà sicuramente elettrico nella sua riserva di caccia preferita, ce la farà a trasmettere la scossa ai compagni? Che il Milan si aggrappi tanto alle suggestioni ambientali, come ha dimostrato Galliani con la fantasiosa macumba da Champions organizzata contro il Bologna, segnala già un debito di sicurezza. Un altro segnale significativo è arrivato ieri da Leonardo che, illustrando il 4-2-3-1 svizzero, parlava con piacere degli «esterni bloccati». Non dovrebbe esserci il rischio insomma che imperversino come quelli del Bari. Qualche anno fa non ci sarebbe stato bisogno di sbirciare gli esterni dello Zurigo per farsi coraggio. Al mister di turno bastava e avanzava guardarsi attorno e vedere quanta grazia c’era in casa, da Kakà in giù, più giovani e più forti. Visto l’andazzo e gli affanni di campionato, Leonardo fa bene a non sottovalutare l’avversario e a studiarlo nei dettagli. Anche perché gli esterni promessi in estate non sono arrivati e deve attrezzarsi come può. Il Milan stasera dovrà riflettere in campo l’umiltà del suo allenatore, lavorare duro, da squadra, dimenticare la musica e suonare da orchestra, sperando poi che un’accelerazione di Abate o un’idea di Pirlo inneschi l’istinto offensivo di Inzaghi. Doppiare la preziosissima vittoria di Marsiglia sarebbe utile per la pratica qualificazione, ma servirebbe ancor più per ricostruire la montagnetta dell’autostima, spianata dalle ripartenze di Alvarez e Rivas. Se poi al suono del piffero, uscisse finalmente dalla cesta (o dalla panca) il vero Ronaldinho...

V sul Milan Il problema non è atletico perché i giocatori corrono, ma fatichiamo contro squadre che si allargano

V sull’attacco La manovra deve essere più veloce e bisogna rubare palla più avanti per essere più pericolosi

Milan Leonardo cancella la pressione «Tutti gli allenatori sono in discussione ma io resto sereno e insisto col 4-3-1-2» DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

V su Berlusconi Tutti gli allenatori sono in discussione, ma io resto sereno. Il presidente mi è molto vicino

Leonardo, 40 anni, alla prima stagione da allenatore CIAMILLO

MILANELLO (Varese) d«Andrà bene». La benedizione finale che Leonardo impartisce ai giornalisti abbandonando il bar di Milanello e dirigendosi verso gli spogliatoi a fine conferenza è molto simile a un sospiro. Oggettivamente lo Zurigo non è il peggiore dei rivali possibili: ha preso cinque sberle dal Real al debutto in Champions, nel campionato svizzero è staccatissimo dallo Young Boys e naviga a metà classifica. L’ideale per rialzare la testa, per rilanciare l’idea che il Milan formato Europa sia diverso da quello «italiano» e soprattutto per mettere in banca la qualificazione: se il Real fa il suo dovere con il Marsiglia, stasera rossoneri e blancos potrebbero trovarsi a quota 6 con le altre due squadre ferme a 0. Come dire, ci vediamo a febbraio.

Il modulo non cambia Però le recenti brutte figure del Milan spostano l’obiettivo dalla partita di stasera. Il problema non è tanto battere lo Zurigo quanto presentare una squadra profondamente diversa (nello spirito, se non nei giocatori e nel modulo) da quella vista contro il Bari. Leonardo esclude cambi di modulo, oggi e per il

futuro: «Il 4-3-1-2 lo conosciamo bene, ci dà certezze». Queste certezze, però, cominciano a essere dannose perché poggiano sulla realtà di due o tre anni fa, quindi profondamente diversa da quella di oggi. In effetti Leonardo avrebbe voluto cambiare qualcosa, ma dal mercato non sono arrivati i giocatori sperati e adesso prevale la paura. E mentre ci sono i classici ballottaggi sulla formazione (Seedorf o Ronaldinho, Flamini o Gattuso, Zambrotta o Jankulovski) la certezza è Abate riproposto da terzino. «E’ complicato cambiare le cose giocando ogni tre giorni — spiega Leonardo —. Il problema della squadra non è atletico perché i giocatori corrono, magari abbiamo qualche difficoltà nel coprire il campo contro formazioni come il Bari che si allargano molto. In attacco la manovra deve essere più veloce e bisogna rubare palla più avanti».

Fischia DANIELE TU diTOMBOLINI Un giocatore sta proprio sopra la linea del centrocampo. E’ in fuorigioco? RISPOSTA nella pagina delle lettere

Come Sacchi e Capello Quando si va molto male, i paragoni con il passato sono inevitabili. Leonardo rifiuta quello con il Capello-bis nel ’97-98 e accetta, anzi propone quello con il Sacchi-bis nel ’96-97. «Io arrivai proprio nel ’97 e ricordo le difficoltà nel creare un’identità a una squadra che era cambiata tanto. Io non temo di finire undicesimo come quell’anno, anche perché finora ci sono state anche cose positive». E di conseguenza Leo non si sente in discussione: «Tutti gli allenatori lo sono, ma io resto sereno. Il presidente mi è molto vicino e vado avanti sperando di dare qualche soddisfazione ai tifosi. Da parte loro non credo che ci sia disaffezione: è una normale reazione ai risultati». Il capitano Quest’idea è condivisa da Massimo Ambrosini: «L’entusiasmo della gente è proporzionale a quello che facciamo in campo. Noi non cerchiamo alibi e sappiamo di dover fare di più e alla svelta. E per quanto riguarda il modulo, la differenza la fa l’interpretazione: ci siamo resi conto che ci vuole un atteggiamento diverso. Le critiche per noi sono uno stimolo, non ci sentiamo né vecchi né arrivati». Orgoglio e classe: roba che non si sgualcisce mai. Roba da Milan, anche nei momenti più difficili.

TRAGUARDO PRESTIGIOSO

Inzaghi a un passo dal record di Müller

MILANO Vorrebbe festeggiare stasera, davanti ai suoi tifosi e dopo una vittoria del Milan. Pippo Inzaghi è vicinissimo a un traguardo storico: gli manca un solo gol per raggiungere al primo posto dei cannonieri delle coppe europee Gerd Müller, primatista a quota 69 dal 19 ottobre 1977. Come sempre, Pippo si è preparato per la partita con grande scrupolo e cercando di non pensare al record. Solo stamattina deciderà se consegnare al magazziniere una maglietta celebrativa: il dubbio è legato non solo alla scaramanzia, ma anche al momento non felice del Milan. Però una vittoria, non certo impossibile visto il livello dello Zurigo, garantirebbe la cornice ideale per la celebrazione di Inzaghi. In tribuna potrebbe esserci Alessia Ventura, la fidanzata di Pippo, mentre i genitori Giancarlo e Marina non raggiungeranno San Siro a causa di altri impegni. La corsa di Inzaghi nelle coppe europee è iniziata il 28 settembre 1995, con la maglia del Parma contro gli albanesi del Teuta Durazzo. Quattordici stagioni piene di gol per battere un record che resiste da 32 anni. gb.o.

L’ALTRA PARTITA I MADRIDISTI PENSANO SOPRATTUTTO A SE STESSI: STASERA ANCHE RAUL RISCHIA LA PANCHINA

Real, turnover e nervi scoperti Ma Pellegrini va per la sua strada DAL NOSTRO INVIATO

FABIO BIANCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MADRID (Spagna) dInquietudini e vecchi fantasmi. Vincerle tutte ed essere nervosi? A Madrid si può. Sbarca il Marsiglia ma è un dettaglio. A tenere banco è la rotazione dei neo galattici che Pellegrini opera a dispetto di tutti. Una volta tocca a Benzema, l’altra a Kakà, un’altra a Cristiano Ronaldo, sostituito spesso e volentieri. Stasera potrebbe sedersi Raul, e sarebbe una notizia: prima panchina al

Bernabeu. Sbarca il Marsiglia ma è di Real che si parla. E il tecnico è stanco di giustificarsi, dopo aver vinto la prima di Champions e fatto 5 su 5 nella Liga, come il Barça, unico rivale su cui ci si può dilungare. «Non pretendo che tutti capiscano. Quando uno deve lasciare in panchina gente come Kakà o Ronaldo, sa cosa rischia. Non sono stupido. Ma i rischi si corrono per vincere le gare. Non è un problema di ingiustizia, ma di rendimento, e di rivali. E poi ci sono cose che fuori non si sanno. Problemi

Raul Gonzalez Blanco, 32 anni, ha segnato un gol contro lo Zurigo AP

con Cristiano? Nessuno». Dopo lo sfogo di sabato, il portoghese tace, ma è nervoso pure lui. Forse anche per quella storiella di magia nera: uno iettatore ha mandato una lettera al Real in cui dice di essere stato pagato per mettere k.o. il fenomeno. Mah. Amarcord Comunque per stasera ci sono altri dubbi: Raul appunto, e Guti, e in difesa, dopo l’improvviso forfeit di Lass Diarra. Ma, per buna pace di critica e tifosi, Ronaldo dovrebbe partire titolare, come Benzema e Kakà, che in un’intervista a Sky riparla del Milan: «Ceduto per necessità, ho il Milan nel cuore. I tifosi hanno capito. Ora però noi qui vogliamo fare la storia». Ci sarà anche Fernando Morientes, uno che rievoca dolci ricordi e inevitabili parago-

ni. Il cecchino spagnolo qui vinse 3 Champions. Altri tempi. Sono anni che il Real non supera i quarti. Tutti credono che sarà la stagione buona. Come Guti: «Ritirarmi con la decima (coppa Campioni Real, ndr.) proprio nella finale qui a Madrid, sarebbe il massimo». Ci crede persino Morientes: «Per me è sempre speciale tornare qui. Niente paragoni col mio Real ma questo è fortissimo. La ricetta per vincere? Che loro abbiano una cattiva serata e noi buona». Deschamps gli fa eco: «Dovremo essere concentrati per 90’, basta una distrazione e ti fanno gol». Qualcosa sul Marsiglia la dice anche Pellegrini: «L’abbiamo studiato: buoni giocatori, gioco aggressivo. Dovremo stare attenti». Ma è chiaro che il pericolo, almeno stasera, è dentro di loro.


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Sopra la panca

I NUMERI di ARRIGO SACCHI

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minuti senza gol per il Milan: i rossoneri non segnano dal 30’ del secondo tempo di Milan-Bologna 1-0 (20 settembre)

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il precedente contro lo Zurigo a San Siro: è successo l’anno scorso in coppa Uefa: i rossoneri vinsero 3-1 (18 settembre 2008)

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«Questo Milan? E’ un disastro... Soffro con i tifosi» Tutta la delusione di Berlusconi che poi frena: «E’ ancora presto per discutere Leonardo» DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO BOLDRINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BAZZANO (L’Aquila) dGioca male, arranca in campionato, non segna e non diverte, ma il Milan di Leonardo è riuscito a centrare un piccolo record: ha scavalcato nella lista nera dei cattivi pensieri del premier-padrone Silvio Berlusconi le polemiche riguardanti escort, veline, politica, stampa italiana ed internazionale. Di questi tempi, forse meglio Annozero e Michele Santoro che i gol falliti da Huntelaar, i tormenti di Ronaldinho, l’abulia di Pato. «Il Milan? E’ un disastro», dice Berlusconi alzando gli occhi verso il

cielo, mentre, attorno a lui, c’è una piccola folla in delirio per la consegna delle case a Bazzano, uno dei luoghi più colpiti dal terremoto del 6 aprile. Berlusconi è su di giri. Festeggia i 73 anni, ma, come ha detto il giorno prima, «mi sembra di averne 37». L’amministratore delegato del suo Milan, Adriano Galliani, lo ha chiamato di buon mattino per augurargli «altri 37 di questi anni», tanto per giocare sulla battuta. Anche quaggiù a Bazzano, dove gli operai vogliono abbracciarlo e baciarlo, c’è uno striscione di auguri ripreso dalle telecamere durante la consegna delle case. C’è scritto: «Buon compleanno nonno Silvio».

Silvio Berlusconi AP

Che sofferenza Nonno Silvio, però, si sente un ragazzino. Abbraccia due splendide ragazze della Protezione Civile. «Non vi conosco, dove vi eravate cacciate?», poi, confondendo il cronista della Gazzetta con un tifoso, torna a parlare del suo Milan: «Il Milan fa soffrire lei e fa soffrire me». E abbraccia di nuovo, forse per consolarsi, le due ragazze. Poi però capisce che il tifoso non è un tifoso: «Ah lei è della Gazzetta? Beh, quando dicevo disastro dicevo così per dire. E’ un momento difficile, però il calcio funziona così. Passerà». Passerà presidente? «Passerà. I conti si fanno alla fine». E Leonardo, è ancora convinto di aver fatto la scelta giusta presidente? Berlusconi stavolta non risponde, travolto dall’entusiasmo della folla. Rompe il cerimoniale e va ad abbracciare il leader della pattuglia degli operai. E’ il momento del presidente-operaio. Prima, però, dopo l’inno di Mameli, c’era stato il presidente-politico, al viaggio numero 23 in Abruzzo, ringraziato dal presidente della Regione Chiodi, dal sindaco dell’Aquila Cialente e dalla presidentessa della Provincia Pezzopane. Dopo i discorsi e le belle parole, Berlusconi ha consegnato le chiavi di casa a tre famiglie: Ciocca, Contempo e De Sanctis. Ha bevuto lo spumante, ha stretto le mani, è stato un altro bagno di folla. Altro che Milan.

le presenze di Filippo Inzaghi in Champions League: 26 con la Juventus e 50 con la maglia del Milan

0

reti per Pato in Champions: il brasiliano ha collezionato tre presenze ma non è ancora riuscito a sbloccarsi

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Ferrara e Leo, serve la scossa per ripartire Oggi potremo valutare lo stato di forma della Juventus impegnata nella difficile trasferta contro il Bayern Monaco e del Milan in casa contro lo Zurigo. Entrambe vengono da pareggi in casa non entusiasmanti. La Juventus dopo un inizio sfavillante sembra subire un calo di condizione. L'infortunio a Diego ha reso ancora più evidente alcuni problemi di gioco e di organizzazione che il bravo Ferrara dovrà risolvere. D'altronde in questo periodo è difficile trovare squadre già rodate ed al top della condizione. I bianconeri sono super motivati, hanno fame di successi, forza da vendere e una rosa vasta e di buona qualità. Un copione più moderno e vicino ai disegni del calcio europeo dovrà essere l'obiettivo. In Europa si vince con i talenti che giocano collettivamente e che si trovano con 11 giocatori in posizione attiva con e senza palla. Solo così si può realizzare al meglio la fluidità di manovra, il possesso palla e il pressing. Queste potrebbero essere le armi per vincere a Monaco, e non solo. Il Bayern di Van Gaal è in fase di costruzione, l'organizzazione è ancora da perfezionare specialmente in fase difensiva e la squadra potrebbe soffrire molto la velocità e le ripartenze bianconere. Il Milan sta vivendo uno dei momenti più difficili dell'era berlusconiana. La società che è stata per molti anni un esempio sembra avere perso coesione e brillantezza. Giustamente Berlusconi ha moderato gli investimenti e desidera che il club vada avanti con le proprie gambe. La cosa riuscirà sotto l'abile regia di Galliani nel momento in cui si smetterà di investire cifre enormi su giocatori in fase calante. In futuro serviranno stipendi più contenuti, una rosa più ristretta, giovane e con giocatori funzionali al progetto tecnico. Solo così si riuscirà a rispettare il bilancio per ridare speranza e fiducia ad una tifoseria demoralizzata ed a una squadra che fatica ad uscire dal proprio glorioso passato. Oggi, se si vuole non affondare, sarà necessario che dirigenti, tifosi e giocatori remino tutti nella medesima direzione. Il bravo Leonardo deve cercare di far crescere lo spirito di squadra, la motivazione e l'entusiasmo che ora sono sotto i tacchi. Privati di questi valori manca la benzina senza la quale neppure una Ferrari può andare avanti. Dopodichè, faccia giocare i giocatori che gli daranno più garanzie a livello tattico e fisico. Poi servirà un buon copione per moltiplicare autostima e capacità. In questo contesto arriva lo Zurigo squadra modesta ma motivata e in buone condizione fisiche. E allora, tutti uniti per vincere questa partita che arriva nel momento meno opportuno.

LE SCELTE IL TECNICO HA MOLTI DUBBI, MA NON SUL GIOVANE ESTERNO

la vignetta

Abate, prima da titolare in Champions

di STEFANO FROSINI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

cato nella coppa più importante, visto che a Marsiglia è stato in campo un minuto. Contro lo Zurigo però Leonardo non ha intenzione di privarsi della sua freschezza fisica. Oltretutto, visto che gli esterni dello Zurigo non sono proprio dei fulmini, qualcosa si può osare.

MILANO dIgnazio Abate c’è. Il ragazzino del Milan, che Leonardo ha lanciato nonostante gli riconosca ingenuità e pecche in fase difensiva, sarà titolare per la prima volta in Champions League: in carriera ha messo il naso due volte in Europa con l’Empoli, ma praticamente non ha mai gio-

Test Anche perché il pubblico di San Siro è arrabbiato, o forse più che altro deluso: ce l’ha con tutti, soprattutto con la società che non è andata sul mercato in maniera massiccia come le altre pretendenti ai titoli europei. Contro lo Zurigo serve un successo per presentarsi tranquilli a Madrid fra tre setti-

Solito rebus in attacco, ma Dinho dovrebbe andare ancora in panchina

mane, ma serve anche una grande partita per cercare di riconquistare fiducia, per se stessi e per i tifosi. Indecisione La partita va oltre il valore relativo dello Zurigo e Leonardo coltiva i soliti dubbi: l’altro terzino potrebbe essere Zambrotta, ma le quotazioni di Jankulovski sono in rialzo. Il tecnico deve decidere se far riposare Gattuso, in ballottaggio con Flamini. Ronaldinho dovrebbe partire ancora dalla panchina. L’aria a Milanello non è serena, ma lui sembra il più tranquillo di tutti nonostante le scelte di Leo. Ignazio Abate, 22 anni PAOLUCCI

al.bo.


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CHAMPIONS LE ALTRE DI OGGI BORDEAUX (4-3-3) MACCABI (4-4-2)

CSKA MOSCA (4-4-2) BESIKTAS (4-4-2)

TV Sky Calcio 6

MANCHESTER U. (4-2-3-1) WOLFSBURG (4-1-3-2)

TV Sky Sport 3 HD e Calcio 1 HD; Premium Calcio HD 1 CARRASSO

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CHALMÉ

CIANI

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TREMOULINAS

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PLASIL

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WENDEL

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SEMBERAS

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KRASIC

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DZAGOEV

GUILHERME

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23 HOLOSKO

9 DVALISHVILI

20 KATAN

15 GOLASA

23 KAYAL

7 BOCCOLI

21 OZKAN

28 ERNST

15 TABATA

17 EKREM DAG

17 5 MASILELA TEIXEIRA

21 KEINAN

27 MASHUMAR

19 USULMES

27 FERRARI

6 SIVOK

4 KAS

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DAVIDOVITCH

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FERDINAND

VIDIC

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FLETCHER

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BERBATOV

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HIGUAIN

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23 GRAFITE

10 MISIMOVIC

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TV Sky Calcio 5

TV Sky Calcio 7; Premium Calcio 3

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POURSAITIDES GRNCAROV NUNO MORAIS 11

KOSOWSKI

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KONTIS

HAXHI

MICHAIL 23

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HELIO PINTO

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8 LAMPARD

3 6 A. COLE CARVALHO

30 MANDANDA

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BELLUSCHI

RAUL MEREILES

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HULK

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MARIANO GONZALEZ

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5 ESSIEN

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GUARIN

CHARALAMBIDIES

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FUCILE ROLANDO BRUNO ALVES ALVARO PEREIRA

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17 20 MADLUNG RIETHER 1 BENAGLIO

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8 MORIENTES LUCHO GONZALEZ

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BENZEMA C. RONALDO

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PORTO (4-3-3) ATL. MADRID (4-4-2)

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CARRICK ANDERSON

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APOEL NICOSIA (4-5-1) CHELSEA (4-1-3-2)

1 CASILLAS

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ALDONIN 10

TV Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio 2

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A. BEREZUTSKY

IGNASHEVICH MAMAEV MARK GONSALEZ

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CAVENAGHI GOURCUFF CHAMAKH

8 CULMA

TV Sky Calcio 2 HD

35 AKINFEEV

V. BEREZUTSKY

REAL MADRID (4-2-4) MARSIGLIA (4-3-1-2)

SIMAO 20

7 10 FORLAN AGUERO PAULO ASSUNÇAO 9 12 11 JURADO MAXI RODRIGUEZ

3 ANTONIO LOPEZ

2 IVANOVIC

16 JUANITO

17 UJFALUSI

2 PEREA

13 ROBERTO

ARBITRO Braamhaar (Ola).

ARBITRO Mejuto Gonzalez (Spa).

ARBITRO Kassai (Ung).

ARBITRO Hansson (Sve).

ARBITRO Layec (Fra).

ARBITRO Rizzoli (Ita).

BORDEAUX Panchina 16 Ramé, 6 Jurietti, 3 Hernique, 5 Fernando, 11 Bellion, 22 Sertic, 20 Saivet. All. Blanc. Squalificati nessuno. Indisponibili Fernando, Placente, Gouffran, Jussié, Sané, Traoré, Krychowiak, Lasne.

CSKA MOSCA Panchina 77 Nigmatullin, 7 Carvalho, 89 Necid, 42 Schennikov, 23 Piliev, 15 Odia, 25 Rahimic. All. Juande Ramos. Squalificati nessuno. Indisponibili nessuno.

MANCHESTER UNITED Panchina 29 Kuszczak, 6 Brown, 7 Owen, 17 Nani, 18 Scholes, 23 Evans, 27 Macheda. All. Ferguson. Squalificati nessuno. Indisponibili Van der Sar, Park, Rafael, Hargreaves.

REAL MADRID Panchina 13 Dudek, 15 Drenthe, 4 Sergio Ramos, 6 M. Diarra, 14 Guti, 24 Granero, 7 Raul. All. Pellegrini. Squalificati nessuno. Indisponibili L. Diarra, Arbeloa, Metzelder, Van Nistelrooy.

APOEL NICOSIA Panchina 1 Morfis, 6 Kyriakou, 19 Marios Elia, 17 Satsias, 29 Nectarios, 9 Papathanasiou, 21 Zewlakow, All. Jovanovic. Squalificati nessuno. Indisponibili Paulo Jorge, Broerse, Sikora.

PORTO Panchina 24 Beto, 21 Sapunaru, 16 Maicon, 8 Valeri, 20 Tomás Costa, 19 Farias, 47 Claro. All. Jesualdo Ferreira. Squalificati Fernando. Indisponibili Varela, Miguel Lopes, Cristian Rodriguez.

WOLSBURG Panchina 12 Lenz, 5 Ricardo Costa, 11 Martins, 14 Santana, 15 Ziani, 16 Johnson, 19 Pekarik. All. Veh. Squalificati nessuno. Indisponibili Esswein.

MARSIGLIA Panchina 40 Andrade, 4 Rodriguez, 22 Rool, 18 Abriel, 28 Valbuena, 10 Ben Arfa, 9 Brandao. All. Deschamps. Squalificati nessuno. Indisponibili Kaborè, Hilton, Konè.

MACCABI HAIFA Panchina 22 Edri, 4 Maymon, 18 Osman. 16 Ghadir, 26 Refaelov, 19 Arbeitman, 14 Dutra. All. Levy. Squalificati nessuno. Indisponibili nessuno.

BESIKTAS Panchina 1 Rustu, 3 Koybashi, 5 Fink, 11 Nobre, 29 Simsek, 13 Bobo, 25 Inceman. All. Denizili. Squalificati nessuno. Indisponibili Tello.

ATLETICO MADRID Panchina 43 De Gea, 22 Pablo, 47 Sergio Rodriguez, 35 Ruben Perez, 23 Cleber Santana, 19 Reyes, 14 Sinama Pongolle. All. Resino. Squalificati nessuno. Indisponibili Asenjo, Valera, Raul Garcia, Camacho, Pernia, Dominguez, Cabrera.

CHELSEA Panchina 40 Hilario, 41 Hutchinson, 43 Bruma, 10 J. Cole, 18 Zhirkov, 20 Deco, 44 Borini. All. Ancelotti. Squalificati Drogba e Bosingwa. Indisponibili Ballack, Mikel, Alex, Sturridge.

Rooney fa 50: cerca l’Eurofesta Contro il Wolfsburg insegue un gol per il traguardo di gare nelle Coppe con il Manchester United detto l’allenatore dell’Apoel, il serbo Ivan Jovanovic — non basta dare tutto quello che si ha. Bisogna andare oltre».

GIANCARLO GALAVOTTI MANUEL MARTINS DE SÀ 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dWayne Rooney nel segno del cinque: contro il Wolfsburg a 5 anni dall’esordio fulminante (3 gol al Fenerbahce nel 2004), 50esima presenza europea questa sera con il Manchester United. «Wayne è ormai lassù con Kakà, Ronaldo e Messi» proclama Ferguson. Che tuttavia teme i campioni tedeschi: «Il Wolfsburg è il nostro rivale di vertice, volume di gioco e di gol impressionante». Indisponibile Park, Macheda spera nella panchina. Qualche dubbio nel Wolfsburg per Josué. Barzagli si augura che la vetrina dell’Old Trafford attiri l’occhio del c.t. Marcello Lippi. Nell’altra sfida del girone (l’unica delle ore 18.30) a Mosca il Cska ospita i turchi del Besiktas del «nostro» Ferrari.

Wayne Rooney, attaccante, 23 anni, in mezzo a Nani ed Evra AP

Trasferta cipriota Il Chelsea vola a Nicosia (Cipro), ospite dell’Apoel, che nella prima giornata ha fermato l’Atletico Madrid. Carlo Ancelotti senza Ballack e Mikel, infortunati, senza gli squalificati Drogba e Bosingwa, e con tanti giocatori in precarie condizioni. Convocato anche il 19enne Fabio Borini, attaccante italiano, ex Bologna,

che ha già debuttato in Premier League e che stasera andrà in panchina. In attesa della sfida col Liverpool sabato in Premier a Stamford Bridge, il Chelsea cerca di cancellare in Champions la prima sconfitta in campionato (sabato a Wigan). Non sarà facile, però, l’Apoel è una squadra tosta: «Contro una squadra come il Chelsea — ha

L’altra del gruppo D Porto e Atletico Madrid sono avversarie dirette nella lotta per la seconda piazza nel gruppo D. Sfida quindi cruciale, che arriva in un momento ingrato per entrambe le formazioni. Il Porto, decimato dagli infortuni, non è ancora riuscito a colmare le partenze di Lisandro (Lione) e Lucho (Marsiglia) e la squadra traballa più del previsto. In campionato vanta 4 vittorie, 1 pari e una sconfitta ed è terzo in classifica con 13 punti. L’Atletico sta peggio: 5 partite, 3 pareggi e 2 sconfitte, 7 gol fatti e 13 subiti, primato negativo in Liga. È terzultimo con soli 3 punti. Comunque si presenta al 'Dragão' con un bilancio non trascurabile: non perde da 12 partite consecutive in Champions.

MONDIALE UNDER 20 IN EGITTO

Il Ghana travolge l’Inghilterra L’Italia di Rocca è già agli ottavi può permettersi di lasciar fuori inizialmente il palermitano Hernandez e l’ex milanista Viudez: primi gol per Lodeiro e Urretaviscaya, altri talenti puri della squadra. LA SITUAZIONE Gruppo C Corea del Sud-Germania 1-1; Usa-Camerun 4-1. Classifica: Germania 4, Stati Uniti e Camerun 3, Corea del Sud 1. Gruppo D Uruguay-Uzbekistan 3-0; Ghana-Inghilterra 4-0. Class.: Uruguay e Ghana 6, Inghilterra e Uzbekistan 0. Oggi Gruppo E AustraliaCosta Rica; Brasile-Rep. Ceca. Gruppo F Ungheria-Sud Africa; Emirati Arabi-Honduras.

(v.cla.) L’Italia giocherà domani con l’Egitto (sconfitto dal Paraguay nonostante il 2˚ bel gol di Afroto, stella nascente); ma da ieri siamo qualificati. Terzo posto assicurato, restano fuori dagli ottavi le due peggiori terze: nel girone B e nel D la terza chiuderà al massimo a 3. Decisiva, per noi, la vittoria del Ghana sull’Inghilterra per 4-0. Intanto la Germania vede sbloccarsi il suo bomber Sukuta Pasu, ma è fermata dalla Sud Corea, mentre risorgono gli Stati Uniti contro il Camerun, (4 gol, 4 marcatori diversi). Fra le favorite per la vittoria finale va inserito l’Uruguay: il c.t. Aguirre

LA SITUAZIONE DEGLI OTTO GIRONI GRUPPO A Juventus-Bordeaux Maccabi Haifa-Bayern

CLASSIFICA

1-1 0-3

PtG V N P Gf Gs

Bayern 3 1 1 0 Bordeaux 1 1 0 1 Juventus 1 1 0 1 Maccabi Haifa 0 1 0 0

0 0 0 1

3 1 1 0

PROSSIMI TURNI oggi Bayern-Juventus Bordeaux-Maccabi Haifa 21 ottobre Bordeaux-Bayern Juventus-Maccabi Haifa 3 novembre Bayern-Bordeaux Maccabi Haifa-Juventus 25 novembre Bordeaux-Juventus Bayern-Maccabi Haifa 8 dicembre Juventus-Bayern Maccabi Haifa-Bordeaux

0 1 1 3

GRUPPO B

GRUPPO C

Wolfsburg-Cska Mosca 3-1 Besiktas-Manchester Utd 0-1

Zurigo-Real Madrid Marsiglia-Milan

CLASSIFICA

PtG V N P Gf Gs

CLASSIFICA

PtG V N P Gf Gs

CLASSIFICA

PtG V N P Gf Gs

Wolfsburg Manchester Utd Besiktas Cska Mosca

3 3 0 0

Real Madrid Milan Marsiglia Zurigo

3 3 0 0

Chelsea Apoel Atletico Madrid Porto

3 1 1 0

1 1 1 1

1 1 0 0

0 0 0 0

0 0 1 1

3 1 0 1

1 0 1 3

PROSSIMI TURNI oggi Cska Mosca-Besiktas Manchester Utd-Wolfsburg 21 ottobre Cska Mosca-Manchester United Wolfsburg-Besiktas 3 novembre Manchester Utd-Cska Mosca Besiktas-Wolfsburg 25 novembre Cska Mosca-Wolfsburg Manchester Utd-Besiktas 8 dicembre Wolfsburg-Manchester Utd Besiktas-Cska Mosca

GRUPPO D

1 1 1 1

2-5 1-2

1 1 0 0

0 0 0 0

PROSSIMI TURNI oggi Milan-Zurigo Real Madrid-Marsiglia 21 ottobre Real Madrid-Milan Zurigo-Marsiglia 3 novembre Milan-Real Madrid Marsiglia-Zurigo 25 novembre Real Madrid-Zurigo Milan-Marsiglia 8 dicembre Zurigo-Milan Marsiglia-Real Madrid

0 0 1 1

5 2 1 2

2 1 2 5

GRUPPO E

Chelsea-Porto Atletico Madrid-Apoel

1 1 1 1

1 0 0 0

0 1 1 0

1-0 0-0

0 0 0 1

PROSSIMI TURNI oggi Apoel-Chelsea Porto-Atletico Madrid 21 ottobre Porto-Apoel Chelsea-Atletico Madrid 3 novembre Apoel-Porto Atletico Madrid-Chelsea 25 novembre Porto-Chelsea Apoel-Atletico Madrid 8 dicembre Chelsea-Apoel Atletico Madrid-Porto

1 0 0 0

0 0 0 1

Liverpool-Debrecen Lione-Fiorentina Fiorentina-Liverpool Debrecen-Lione

1-0 1-0 2-0 0-4

GRUPPO F

GRUPPO G

GRUPPO H

Inter-Barcellona 0-0 Dinamo Kiev-Rubin Kazan 3-1 Rubin Kazan-Inter 1-1 Barcellona-Dinamo Kiev 2-0

Stoccarda-Rangers Siviglia-Unirea Unirea-Stoccarda Rangers-Siviglia

1-1 2-0 1-1 1-4

Olympiacos-Alkmaar Standard-Arsenal Arsenal-Olympiacos Alkmaar-Standard

1-0 2-3 2-0 1-1

CLASSIFICA

PtG V N P Gf Gs

CLASSIFICA

PtG V N P Gf Gs

CLASSIFICA

PtG V N P Gf Gs

CLASSIFICA

PtG V N P Gf Gs

Lione Fiorentina Liverpool Debrecen

6 3 3 0

Barcellona Dinamo Kiev Inter Rubin Kazan

4 3 2 1

Siviglia Stoccarda Unirea Rangers

6 2 1 1

Arsenal Olympiacos Standard Alkmaar

6 3 1 1

2 2 2 2

2 1 1 0

0 0 0 0

PROSSIMI TURNI 20 ottobre Debrecen-Fiorentina Liverpool-Lione 4 novembre Fiorentina-Debrecen Lione-Liverpool 24 novembre Debrecen-Liverpool Fiorentina-Lione 9 dicembre Liverpool-Fiorentina Lione-Debrecen

0 1 1 2

5 2 1 0

0 1 2 5

2 2 2 2

1 1 0 0

1 0 2 1

0 1 0 1

2 3 1 2

PROSSIMI TURNI 20 ottobre Barcellona-Rubin Kazan Inter-Dinamo Kiev 4 novembre Rubin Kazan-Barcellona Dinamo Kiev-Inter 24 novembre Rubin Kazan-Dinamo Kiev Barcellona-Inter 9 dicembre Inter-Rubin Kazan Dinamo Kiev-Barcellona

0 3 1 4

2 2 2 2

2 0 0 0

PROSSIMI TURNI 20 ottobre Rangers-Unirea Stoccarda-Siviglia 4 novembre Unirea-Rangers Siviglia-Stoccarda 24 novembre Rangers-Stoccarda Unirea-Siviglia 9 dicembre Stoccarda-Unirea Siviglia-Rangers

0 2 1 1

0 0 1 1

6 2 1 2

1 2 3 5

2 2 2 2

2 1 0 0

0 0 1 1

0 1 1 1

5 1 3 1

PROSSIMI TURNI 20 ottobre Alkmaar-Arsenal Olympiacos-Standard 4 novembre Arsenal-Alkmaar Standard-Olympiacos 24 novembre Alkmaar-Olympiacos Arsenal-Standard 9 dicembre Olympiacos-Arsenal Standard-Alkmaar

e seconda di ciascun girone si qualificano agli ottavi, le terze ai sedicesimi Europa League. In caso parità la classifica si compila per 1) scontri diretti; 2) differenza reti negli scontri diretti; 3) gol segnati in trasferta negli REGOLAMENTO Prima scontri diretti; 4) differenza reti totale; 5) gol segnati totali; 6) coefficiente Uefa delle ultime 5 stagioni. Dagli ottavi si giocano andata e ritorno a eliminazione diretta. Finale in gara unica al Bernabeu di Madrid il 22 maggio 2010

2 2 4

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

fIl progetto presentato ieri a Trigoria alla

presenza di Alemanno, Marrazzo e Abete

La Roma trova casa «Così saremo più forti» La presidente Sensi lancia il nuovo stadio: «Un impianto per famiglie». Totti: «Fate presto, vorrei farci un gol»

MASSIMO CECCHINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMAdSegni particolari: bellis-

simo. A metà fra la potenza del Colosseo e la tecnologia di un’astronave, la Roma svela tutti i segreti di quella che vorrebbe diventasse la sua nuova casa in zona Aurelia, ovvero lo stadio di proprietà ideato dall’architetto Gino Zavanella. Il condizionale è d’obbligo visto il fuoco di sbarramento politico-istituzionale già cominciato, ma la presidente Rosella Sensi ieri ha incassato la benedizione (sia pur formale) dei due massimi interlocutori sul tema: il sindaco Gianni Alemanno e il Governatore del Lazio Piero Marrazzo. Che hanno espresso un concetto univoco: «Si parte col piede giusto, andranno fatte verifiche senza sconti e le eventuali modifiche, ma noi non abbiamo altri interlocutori se non l’As Roma e il suo CdA».

Mercedes-Benz è un marchio Daimler.

Sensi e i campioni «È una giornata importante — dice la presidente —, un momento d’arrivo per i desideri di Dino Viola e mio padre Franco, ma anche un punto di partenza per il percorso istituzionale. La nostra scommessa è costruire un impianto per la famiglia. I club italiani giocano ad handicap a causa della poca redditività degli stadi. Abbiamo ascoltato le indicazioni degli esperti per favorire tutte le categorie dei nostri abbonati e presentiamo uno stadio da 55 mila posti, estendibile a 60 mila. Il progetto non è stato fatto vedere a UniCredit (creditrice di circa 330 milioni

x HANNO DETTO S Ranieri A me piacerebbe allenarci. Sarà la casa dei romani. Ed è bello che sia dedicato a Franco Sensi

S De Rossi Giocare in uno stadio così sarà bellissimo. Saremo vicino alla gente e sarà tutto molto più caloroso

S Riise «Sarà importante per noi. Quando i tifosi sono vicini c’è una spinta in più. A Liverpool ho sempre giocato così»

dalla Italpetroli dei Sensi, ndr), ma non ho alcuna difficoltà a farlo. Fare polemiche non ha senso. La Roma non si discute, noi vogliamo i campioni e la squadra andrà rafforzata». Totti & C. Le fa eco capitan Totti. «Presto rinnoverò per 5 anni e spero che siano veloci a costruirlo. Vorrei segnare un gol in questo stadio». Ranieri aggiunge: «A me piacerebbe allenarci. Sarà la casa dei romani». De Rossi commenta: «Giocare in uno stadio così sarà bellissimo». Chiude Riise: «Ci sarà una specie di effetto Liverpool». Possibile, ma occorrerà tempo, visto che i tempi di realizzazione saranno di 24-26 mesi, più l’iter burocratico, che non sarà inferiore ai due anni. I costi? Sui 280 milioni, che saranno versati da sponsor e costruttori interessati alle cubature circostanti comprese nel progetto. Non è un caso che il rumore di sciabole già si faccia sentire forte e chiaro.

gazza&play GUARDA SUL TELEFONINO LO STADIO DELLA ROMA Inquadra* il codice oppure invia un SMS al 34 04 34 34 34 con 3001

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A

fDe Laurentiis ha chiesto a Reja di tornare a

fare il d.t.: ma il tecnico dell’Hajduk non può

Le verità di Marino «Lascio un Napoli con conti a posto» L’ex dirigente azzurro duro anche su Donadoni «Brava persona, ma l’avrei voluto più grintoso» DAL NOSTRO INVIATO

MIMMO MALFITANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CASTELVOLTURNO (Caserta)dUn’ora di racconti. I soliti.

Ha ricordato quando il Napoli non aveva i palloni per allenarsi, a Paestum; ha sottolineato il passaggio dalla C1 all’Europa; ha esaltato la bontà degli acquisti di Lavezzi ed Hamsik, ma non ha fatto alcun riferimento agli oltre 100 calciatori acquistati dei quali è riuscito a piazzarne soltanto due in altrettante operazioni di comproprietà (Garics all’Atalanta e Mannini alla Sampdoria). Un’ora di chiacchiere senza mai ammettere una colpa: è questo il senso della conferenza d’addio di Pier Paolo Marino. L’arringa Sessanta minuti nel corso dei quali l’ex direttore generale ha dispensato bacchet-

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Pier Paolo Marino, 55 anni, d.g. del Napoli dal 2004 fino all’altro ieri CUOMO

tate seppur con stile. «Se ne va il custode ed il direttore», ha detto accompagnato dal tintinnio delle chiavi strette in una mano. Che spettacolo! Le metafore iniziali presto si trasformano in una sottile reprimenda. In cima alla lista c’è il presidente: «Aurelio è in grado di camminare da solo, per cui non ho ne voglia ne intenzione di dargli consigli». Sull’interruzione consensuale del rapporto aggiunge: «Ho rinunciato a tutti i 5 anni di contratto. Dopo avergli dato l’Europa, lascio un Napoli coi conti a posto». Marketing Sui diritti d’immagine risparmia critiche al marketing: «Il Napoli non li ha mai sfruttati, finora». Il pensiero per Donadoni non guasta, serve a capirne l’avversità: «È una brava persona e un buon allenatore, ma l’avrei voluto più grintoso». Poi, il caso Lavezzi della scorsa estate: «Quando a gennaio, dopo che avevano rinnovato 7 mesi prima, i suoi procuratori mi dissero che c'era un club inglese che gli offriva 3 milioni di euro all'anno, dissi loro che se fossimo arrivati in Europa gli avremmo adeguato il contratto. Non è stato così e De Laurentiis ha fatto bene a non premiare nessuno». Reja Intanto, lunedì pomeriggio, De Laurentiis ha contattato Edy Reja offrendogli il ruolo di direttore tecnico, ma l’ex allenatore del Napoli ha dovuto rinunciare perché sotto contratto con l’Hajduk Spalato. Il discorso verrà ripreso al termine della stagione anche se Spinelli vorrebbe portarlo al Livorno.

CLASSIFICA

taccuino

SERIE A SQUADRE

PT

PARTITE G V N P

RETI F S

SAMPDORIA 15 6 5 0 1 11 5 JUVENTUS

14 6 4 2 0 11 4

INTER

13 6 4 1 1 12 4

FIORENTINA 13 6 4 1 1 7 4 UDINESE

11 6 3 2 1 10 7

GENOA

10 6 3 1 2 11 10

PARMA

10 6 3 1 2 7 8

CHIEVO

8 6 2 2 2 7 5

GIUDICE SPORTIVO

Catania: 3 fermati Un turno a Maicon dI provvedimenti del giudice sportivo: 2 turni di stop a Delvecchio e Capuano, 1 a Potenza, tutti del Catania; 1 giornata anche ad Astori (Cagliari), Maicon (Inter) e Dainelli (Fiorentina).

ROMA

8 6 2 2 2 12 12

LAZIO

8 6 2 2 2 6 7

IL LIBRO

MILAN

8 6 2 2 2 3 6

BARI

7 6 1 4 1 6 4

Oggi presentazione di «30 anni con l’Atalanta»

CAGLIARI

7 6 2 1 3 5 6

NAPOLI

7 6 2 1 3 8 11

PALERMO

6 6 1 3 2 7 8

BOLOGNA

6 6 1 3 2 4 5

SIENA

4 6 1 1 4 7 11

CATANIA

3 6 0 3 3 6 10

ATALANTA

2 6 0 2 4 2 8

LIVORNO

2 6 0 2 4 1 8

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE A parità di partite giocate, la nostra classifica tiene conto nell'ordine di 1) punti negli scontri diretti; 2) differenza reti negli scontri diretti; 3) differenza reti globale; 4) gol segnati; 5) ordine alfabetico.

d«30 anni con l’Atalanta» è il titolo del libro di Giacomo Randazzo, ex storico dirigente dei nerazzurri, che sarà presentato oggi alle 18 a Bergamo nella sede del Credito Bergamasco. La prefazione è stata scritta da Candido Cannavò, grande amico di Randazzo, pochi giorni prima della morte. Ci sarà anche la vedova dell’ex direttore della Gazzetta, signora Franca.

L’EVENTO BOLOGNESE

Venerdì al Dall'Ara la festa del centenario dCantanti, campioni del passato,

PROSSIMO TURNO sabato 3 ottobre BARI-CATANIA (ore 18) INTER-UDINESE (ore 20.45) domenica 4 ottobre, ore 15 ATALANTA-MILAN BOLOGNA-GENOA CAGLIARI-CHIEVO FIORENTINA-LAZIO ROMA-NAPOLI SAMPDORIA-PARMA SIENA-LIVORNO PALERMO-JUVENTUS (ore 20.45)

tifosi eccellenti e migliaia di bandiere rossoblù: il Bologna si prepara a celebrare il centesimo compleanno durante la grande festa in programma venerdì allo stadio Dall'Ara dal pomeriggio fino alla mezzanotte, presentati da Gianni Morandi, Fabrizio Frizzi e Sabrina Orlandi. L'intenso programma del centenario prevede partite, concerti, sfilate e l'atterraggio sul prato dello stadio bolognese di un gruppo di paracadutisti acrobatici: l’ingresso è gratuito, per abbonati e non.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT


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fGli incidenti il 17 settembre prima

IL CASO

di Partizan-Tolosa, partita di Europa League

Morto tifoso, la rabbia di Platini Non ce l’ha fatta il fan del Tolosa aggredito a Belgrado: «E’ un crimine terribile» SEBASTIANO VERNAZZA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Michel Platini, presidente dell’Uefa: «E’ un crimine terribile, mi auguro che gli assassini vengano puniti». Platini è francese, come lo era Brice Taton, 28 anni, agente di commercio e tifoso del Tolosa, morto ieri a Belgrado. Taton, appartenente al gruppo Indians 1993, era stato aggredito il 17 settembre in un pub del centro della capitale serba, dove era andato per una partita di Europa League, Partizan Belgrado-Tolosa, vinta poi dalla squadra francese per 3-2. Un gruppo di ultrà del Partizan lo aveva picchiato e scaraventato giù da un muretto. Dieci metri di caduta, gravi lesioni alla testa e al torace. Due operazioni in dieci giorni non lo hanno salvato. Taton se ne è andato ieri mattina.

Arresti Due giorni dopo l’agguato, in cui sono rimasti feriti altri due tifosi del Tolosa, la polizia ha arrestato undici «hooligans». Nell’imboscata sono state usate catene, mazze da baseball e sbarre di ferro. Uno degli undici è considerato il leader del gruppo che ha ucciso Taton: si va verso l’accusa di omicidio volontario, il «capo» e i suoi rischiano pene tra i

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MANGANELLI

«Da noi incidenti ridotti del 50%» TRIESTE «La tessera del tifoso non significa fare schedature, ma avviare un dialogo fatto di una serie di opportunità e che le tifoserie devono cogliere». Lo ha detto il capo della Polizia, Antonio Manganelli, a margine delle celebrazioni per il patrono dei poliziotti, San Michele. «Abbiamo costruito un percorso - ha aggiunto Manganelli -, c’è una serie di tappe, una delle quali prevede l'ingresso negli stadi degli steward e l'uscita della polizia. Questa cosa sta riuscendo, e la riduzione degli incidenti è straordinaria: se confrontiamo i dati dell'ultimo campionato con quello prima della morte dell'ispettore Raciti a Catania, vediamo che c'è stata la diminuzione di oltre il 50 per cento dei feriti e degli tafferugli. E’ stato un percorso non facile, perché si sono dovute sgretolare abitudini, interessi economici, cointeressi tra aree di facinorosi e aree deputate alla gestione del mondo dello sport. Abbiamo dovuto fare un braccio di ferro».

Michel Platini, 54 anni EPA

x Snezana Markovic, ministro dello Sport del governo serbo, depone una candela davanti all’ingresso dell’ambasciata francese a Belgrado REUTERS

30 e i 40 anni di carcere. Il presidente della Serbia, Boris Tadic, ha detto: «Reagiremo nella maniera più dura. Tutte le persone implicate sono state arrestate. Saremo rigorosi». Violenze diffuse Negli ultimi tempi a Belgrado si sono registrati attacchi a stranieri. Obraz e Movimento nazionale serbo 1389, gruppi ultranazionalisti di estrema destra, sono considerati responsabili delle violenze, e tutte due le forma-

zioni hanno affiliati che sono anche ultrà di Stella Rossa e Partizan, i club calcistici più importanti della città. Durante Partizan-Tolosa era stato esposto uno striscione contro il «Gay Pride» a Belgrado, poi annullato. E sembra che gli assassini di Taton abbiano partecipato a un corteo anti-gay prima di entrare nel locale dell’aggressione. Precedenti Nell’aprile del 2008 un tifoso del Partizan ri-

la frase

MICHEL PLATINI Dobbiamo continuare nella lotta contro chi usa il calcio per perpetrare atti di violenza

mase ucciso negli scontri a Novi Sad, contro gli ultrà del Vojvodina. Nell’agosto di quest’anno decine di fanatici della Stella Rossa hanno seminato il terrore nel centro di Praga, prima della partita di Europa League contro lo Slavia. Negli ultimi dieci anni le intemperanze dei propri fan sono costate care a Stella Rossa e Partizan: multe dall’Uefa per un totale di un milione e mezzo di franchi svizzeri (quasi un milione di euro)

IN GUINEA (AFRICA)

Massacro allo stadio: 160 civili uccisi CONAKRY (Guinea) «Un massacro premeditato». Così appare la strage di civili disarmati compiuta lunedì dai soldati della Guinea nello stadio «28 settembre»: spari ad altezza d'uomo sulla folla inerme, donne stuprate, giovani e vecchi pestati a sangue. L'ultimo bilancio è di 160 morti e più di 1.253 feriti, la strage più sanguinosa compiuta nel Paese dell'Africa Occidentale, dominato da una giunta militare (a capeggiarla il capitano Moussa Dadis Camara). Migliaia di oppositori sono scesi nelle strade per protestare contro la candidatura del capitano Camara alle elezioni presidenziali che si dovrebbero tenere in gennaio. Lo stadio che porta il nome del giorno in cui, il 28 settembre 1958, la Guinea scelse l'indipendenza, si era riempito di gente. Le gradinate e il campo da gioco erano gremiti. «A un certo punto raccontano vari testimoni - i soldati sono entrati e hanno cominciato a sparare sulla folla. Un massacro premeditato». Secondo Mamadi Kaba, presidente di un’organizzazione guineana, già nello stadio sono cominciati gli stupri.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIn attesa dell’uscita del videogame,

INIZIATIVE

ecco la demo con 6 squadre: c’è anche l’Italia

P

PROVALO A SOLI 5.99 EURO

LA NUOVA VERSIONE

Grafica migliorata Giocabilità alle stelle E un big come testimonial

UOMO IMMAGINE

ATMOSFERA

VOLTI NUOVI

Messi, il golden boy del Barça Il testimonial di Pes 2010 è Messi, stella del Barcellona. In Italia con lui c’è Del Piero

Quando conta il fattore campo... Uno scorcio di Liverpool-Barcellona ad Anfield: il pubblico si fa sentire, in Pes

Animazioni super reali Gerrard, Reina, Torres... I Reds entrano in campo: gran cura nel rifare i volti delle star

IL GIOCO Del Piero in cover insieme a Lionel

Il nuovo Pes? Assaggialo Da domani con la Gazzetta la versione di prova per Ps2 del gioco di calcio più amato 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dPer gli allenatori il campionato si decide in primavera, per i tifosi dura tutto l’anno. Per gli amanti dei videogames, invece, prima dell’autunno non ci si pronuncia. Poi esce il nuovo Pro Evolution Soccer, e comincia la rumba. Migliaia, milioni di partite, anche in un giorno solo, e in primavera non si arriva stanchi ma solo più bravi. Potenza del videogioco più venduto d’Italia, che fra qualche settimana darà alle vendite la sua nuova versione. E per placare l’acquolina in bocca, la Gazzetta offre un bell’antipasto. Da domani in edicola a 5.99 euro più il prezzo del quotidiano, infatti, ci sarà la trial version giocabile di Pro Evolution Soccer 2010 per Playstation 2.

Subito grandi sfide Per le piattaforme di ultima generazione (XBox 360 e Ps3) la demo si può scaricare dai live delle console. Per Playstation 2, invece, la cui versione tra l’altro esce anche una settimana dopo, l’occasione per provare il nuovo Pes è ghiottissima, anche perché questa va oltre la versione di prova. In primis, perché sono selezionabili sei squadre: due club (Liverpool e Barcellona) e quattro nazionali (Italia, Francia, Germania e Spagna). La possibilità di incrociare sfide, insomma, è varia. E poi perché è possibile testare di prima persona tutte le migliorie che gli sviluppatori della Konami hanno apportato al gioco, che non sono assolutamente poche.

Salto di qualità Già, perché le due precedenti versioni di Pes, nonostante gli ottimi riscontri in termini di vendite, avevano fatto storcere il naso a più di qualche appassionato: una svolta troppo «arcade» per quella che era una delle migliori simulazioni sportive in circolazione, si diceva, giocabilità online ballerina, pochi progressi quanto a grafica e animazioni. E per di più un concorrente, la serie Fifa di Electronic Arts, che sotto questi punti di vista faceva passi da gigante. Così Konami per la versione 2010 ha deciso di svoltare. Facendo tesoro proprio dei pareri degli appassionati, gli sviluppatori hanno rinnovato grafica ed animazioni (molte di queste riprese da quelle di Messi in persona, che è stato sottoposto a motion capture), rinforzato il comparto tattico, migliorato la fisica del pallone. Il risultato è una partita di calcio vera, dura, in cui le magie dei campioni sanno illuminare la partita ma dove più di tutto conta azzeccare la formazione e muoversi bene. Questo grazie anche alla novità delle cards: carte abilità per le squadre o i big, attivabili e disattivabili a piacere, per simulare i movimenti e gli assetti reali (il taglio al centro dopo il passaggio per Messi, ad esempio, o il pressing a centrocampo e contropiede per la Juve). All’uscita manca poco (22 ottobre per Pc, Xbox e Ps3, 5 novembre Ps2 e Psp, 19 novembre Wii), intanto la Gazzetta offre la possibilità di cominciare ad allenarsi. Per gli appassionati di videogames, insomma, il campionato inizia adesso.

w LA CIFRA

6

i milioni di copie vendute da Pes 2009 contando tutte le versioni (Ps3, Ps2, Wii, XBox 360, Psp e Pc)

DA 15 ANNI Il primo della serie fu ISS (International Superstar Soccer), del 1994 per Super Nintendo. Da allora il gioco si è imposto come simulazione calcistica soprattutto in Italia dove ogni anno ha venduto sempre di più: l’anno scorso 675mila copie nella prima settimana, in totale quasi un milione di copie.

LE DATE Pro Evolution Soccer 2010 uscirà il 22 ottobre per Pc, Playstation 3 e XBox 360. Il 5 novembre sarà la volta delle versioni per Playstation 2 e per la portatile Psp. Due settimane dopo, invece, toccherà alla versione per Wii.

I TESTIMONIAL

Q Thierry Henry tra due difensori del Liverpool, dalla versione Ps3 di Pes 2010

Grandi uomini immagine per Pes 2010. Il testimonial principe è Lionel Messi, stella del Barcellona, che si è anche sottoposto a motion capture per fornire alcune sue «mosse» al gioco. In Italia lo affianca Alessandro Del Piero (i due sono sulla copertina italiana del gioco), altri testimonial sono Fernando Torres e Yohan Gourcuff.

LA TRIAL VERSION Da domani con la Gazzetta a 5.99 euro più il prezzo del quotidiano sarà disponibile in edicola la demo giocabile per Playstation 2 di Pes 2010 (nella foto in alto, con 6squadre selezionabili: Liverpool, Barcellona e le nazionali di Italia, Spagna, Francia e Germania.


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SERIE B IL PERSONAGGIO

LEGA PRO

Mondonico, usato sicuro «I giovani? Meglio noi» Ecco il neoallenatore dell’AlbinoLeffe, il più vecchio della serie B: «Abbiamo qualcosa che manca a gente come Ferrara e Leonardo» viene da tante battaglie per sopravvivere ha qualcosa dentro che i giovani non hanno. E l’entusiasmo, da solo, non basta. Quindi, attenzione a buttare l’usato sicuro: il calcio sta dimostrando che è fatto di particolari e non di mode. Del Neri primo in classifica in serie A con la Sampdoria deve far riflettere». Ma il Mondo non si ferma qui: «L’errore che si fa con Guardiola è dare più meriti a lui che al Barcellona. Tutti vogliono copiarlo, in Italia, così è un fiorire di tridenti destinati a non dare gli stessi benefici, perché a Barcellona ci sono una scuola e giocatori che noi non abbiamo».

DAL NOSTRO INVIATO

ROBERTO PELUCCHI VERDELLO (Bg) dControcorrente,

sempre. Lui e la squadra che si trova per la seconda volta a dover salvare. Gli altri esonerano gli allenatori quando vanno male, l’AlbinoLeffe ha tenuto Armando Madonna quando aveva raccolto un punto in cinque partite e l’ha buttato a mare adesso che ne ha conquistati quattro in due (e potevano essere sei senza la papera di Pelizzoli con il Crotone). Gli altri danno la panchina ad allenatori di primo pelo, l’AlbinoLeffe l’ha (ri)consegnata a un tecnico che il meglio di sè l’ha dato in tempi non sospetti. Emiliano Mondonico, con i suoi 62 anni, è il più vecchio allenatore della B. «Il meno giovane, prego», precisa. La stima «Se sono di nuovo qui — continua — è per la stima che c’è tra me e il presidente Andreoletti. Ad altre società avrei risposto "no, grazie" e sarei rimasto volentieri ad allenare i ragazzini dell’oratorio di Lodi, il sabato mattina, insieme con i loro papà. All’AlbinoLeffe ho detto subito "sì, con piacere" senza preoccuparmi dell’entità o della durata del contratto (fino a giugno, ndr). Quando si sceglie un allenatore per sentito dire, difficilmente salta fuori il nome di Mondonico, che non

Emiliano Mondonico, 62 anni e il presidente Gianfranco Andreoletti OMEGA

si fa molti amici. Ma quando ti richiama una società nella quale sei già stato, sei più contento perché vuol dire che hai lavorato bene». Mondonico non si fida di tutti questi esordienti sulle panchine di serie A e B: «I giornali stanno dando grande risalto a Papadopulo che ha fermato Ferrara e a Ventura che ha bloccato Leonardo. Forse non è un caso che sia l’usato sicuro a fare notizia invece del nuovo che avanza. La gente che

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ha detto

SULLA SQUADRA Ho risposto subito di sì, con altre squadre non sarebbe stato così. Quando ti richiama una società nella quale sei già stato, vuol dire che hai lavorato bene

Risalita Mondonico eredita una squadra diversa da quella che prese e condusse alla salvezza nel 2006: quella aveva uno zoccolo duro di giocatori con un senso di appartenenza alla società. Questa è meno inguaiata, ma ha alcuni calciatori con giustificate ambizioni, che non riescono a svincolarsi neppure quando fanno bene e, quindi, finiscono per sentirsi prigionieri più che protagonisti. Vanno ricaricati. «Può essere una giusta osservazione — dice — per questo ho chiesto ai ragazzi di farmi vedere chi sono e cosa hanno dentro. Quel gruppo sapeva che in caso di retrocessione la bella favola sarebbe finita, questo deve dimostrare di avere motivazioni oltre il normale».

taccuino TORINO

Colombo e Zoboli ok Loria da valutare TORINOd Dopo quattro giorni di relax, oggi pomeriggio il Torino torna in campo. Colantuono dirigerà il primo allenamento settimanale alle 15.30 in punto, con porte aperte per i tifosi. Si aggregano al gruppo Colombo e Zoboli, ancora fuori Arma; da valutare, in vista del posticipo serla contro l'Ancona, sono da valutare le condizioni del difensore Loria.

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w Foggia-Ravenna I NUMERI

62

anni l’età di Mondonico, il tecnico più vecchio della serie B. Dietro di lui, Salvioni e Novellino, 56 anni

8

le sue squadre: Cremonese (2 volte), Como, Atalanta (2), Toro (2), Napoli, Cosenza, Fiorentina, AlbinoLeffe (2)

5

promozioni in A del Mondo: Cremonese, Atalanta (2 volte), Torino, Fiorentina. Ha vinto una Coppa Italia col Torino ’92-93

1

salvezza con l’AlbinoLeffe. Arriva nel gennaio 2006 al posto di Esposito e centra la salvezza ai playout contro l’Avellino

Oggi il recupero Si gioca oggi (ore 15) il recupero della 5ª giornata Foggia-Ravenna (girone B). La gara era stata rinviata per la scomparsa di Brian Filipi. FOGGIA (4-3-1-2) Milan; Torta, Burzigotti, Cuomo, Quadrini; Velardi, Goretti, Trezzi; Mancino; Ferrari, Salgado. (Bindi, Sgambato, D’Agostino, Colomba, Pasquariello, Compierchio, Di Roberto). All. Porta. RAVENNA (4-3-2-1) Anania; Rizzo, Giordano, Fasano, Sabato; Rossetti, Sciaccaluga, Fonjock; Cavagna, Toledo; Scappini. (Rossi, Basso, Squillace, Riberto, Packer, Gerbino Polo, Piovaccari). All. Esposito. ARBITRO Del Giovane di Albano (Surano-Vuolo). CLASSIFICA Ternana e Portogruaro p. 15; Verona e Pescara 12; Pescina, Reggiana, Taranto e Giulianova 8; Spal, Cosenza e Rimini 7; Ravenna, Foggia e Lanciano 6; Potenza 5; Cavese 4; Marcianise e Andria 3. Così domenica, ore 15: Andria-Spal; Cavese-Ravenna; Foggia-Marcianise; Giulianova-Lanciano (lun. 5, ore 20.45 diretta tv su RaiSport Più); Pescara-Ternana; Pescina-Taranto; Potenza-Verona; Reggiana-Cosenza; Rimini-Portogruaro.

IL GIUDICE SPORTIVO

Tifoso con il laser Alessandria multata Il giudice sportivo ha squalificato 9 giocatori (6 di Prima, 3 di Seconda).

Prima divisione Giocatori espulsi: due giornate a Bacchiocchi (Cavese), D'Amico (Foggia), Carrozza (Varese); una a Ceppitelli (Andria), Malatesta (Como). Non espulsi: una giornata a Ischia (Rimini). Allenatori: due giornate a Degli Schiavi (secondo dell'Andria). Multe: 3.000 euro all’Alessandria (perchè un tifoso con un raggio laser di colore verde, disturbava arbitro e giocatori del Novara), 1.500 alla Cremonese, 1.000 al Benevento, 500 a Verona e Ravenna, 300 alla Ternana.

Seconda divisione Due giornate a Sperati (Isola Liri), Lacarra (Monopoli); una a Donzella (Crociati). Allenatori: due giornate a Facciolo (Celano) e Viviani (Sambonifacese).

taccuino IL GIUDICE SPORTIVO

PADOVA

Due turni di stop a Maurantonio

La replica di Sottovia «Niente cori razzisti»

MILANO dDopo le partite della settima giornata, il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha squalificato per due giornate Maurantonio (Piacenza, espulso dalla panchina), per una Bega (Brescia), Russo (Salernitana), Faisca (Padova), Vives (Lecce). Tra le società, multe a Lecce (2.500 euro), Ancona e Reggina (1.500 euro), AlbinoLeffe, Crotone (750 euro).

PADOVAd Il d.g. Sottovia replica a D’Odorico (Gallipoli): «Nessun coro razzista verso Eliakwu come confermato dal giudice sportivo».

LA SITUAZIONE

Frosinone a Piacenza dLa classifica: Frosinone p. 14; Torino, Ascoli, Brescia e Padova 13; Cesena, Ancona ed Empoli 12; Lecce

11; Sassuolo 10; Grosseto e Reggina 9; Vicenza, Cittadella, Piacenza e Triestina 8; Gallipoli (-1) e Modena 7; AlbinoLeffe 5; Mantova e Crotone (-2) 3; Salernitana. Sabato (ore 15): Ascoli-Sassuolo (ven. ore 20.45), Brescia-Vicenza, Cesena-Salernitana, Cittadella-Lecce, Crotone-Padova, Gallipoli-Empoli, Mantova-Grosseto, Modena-Reggina, Piacenza-Frosinone, Torino-Ancona (lunedì 5, 20.45), Triestina-AlbinoLeffe. ANCONA Salvatore Mastronunzio ha firmato un quadriennale con un ingaggio di 250 mila euro.

GIRONE A

Cremonese-Novara, che duello dLa situazione del girone A dopo la 6ª: Cremonese p. 15; Novara 14; Lumezzane 13; Perugia (-1) 11; Varese 10; Arezzo 9; Foligno, Pergocrema, Benevento e Viareggio 8; Lecco e Alessandria 7; Figline (-1) 6; Pro Patria, Monza, Sorrento e Como 5; Paganese 3. Così domenica (ore 15): Alessandria-Como; Arezzo-Lecco; Lumezzane-Cremonese; Monza-Foligno; Pergocrema-Figline; Perugia-Viareggio; Pro Patria-Novara; Sorrento-Benevento; Varese-Paganese.

SECONDA DIVISIONE

Drascek all’Itala San Marco dDavide Drascek (55 gare in B col Vicenza) passa all’Ita-

IL CASO DOPO LE POLEMICHE PER LE DICHIARAZIONI SU RIBISI. MINACCIATO UN GIORNALISTA

Lascia il presidente amico del boss

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una conferenza stampa, Sferrazza ha comunque annunciato le dimissioni dalla carica di presidente dell’Akragas «per assicurare un proseguo di campionato più sereno alla squadra». «Mi assumo, in prima persona, la responsabilità e rivolgo pubblicamente le mie scuse a tutti» ha poi aggiunto.

AGRIGENTO dDomenica scorsa Gioacchino Sferrazza aveva dedicato la vittoria del suo Akragas, Eccellenza siciliana, «all’amico fraterno» Nicola Ribisi, arrestato dieci giorni fa per associazione mafiosa. E ieri il questore di Agrigento ha disposto un Daspo di cinque anni nei suoi confronti. Durante

Caos e minacce Su Sferrazza era stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Agrigento e il vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, Fabio Granata, aveva chiesto l’immediata apertura di un procedimento penale nei suoi confronti. Addirittura il ministro della giustizia Alfa-

Sferrazza in lacrime «Chiedo scusa agli agrigentini». Stadi vietati per 5 anni ENZO NOCERA

no aveva espresso soddisfazione per la scelta di revocargli la licenza di polizia per le partite in casa. Anche monsignor Miccichè, vescovo di Trapani e delegato della conferenza episcopale siciliana per lo sport, si era espresso sul caso: «I giovani si identificano nello sport, per questo dedicare una vittoria ad un presunto boss della mafia può diventare indicazione di uno stile». Monito inascoltato: al termine della conferenza stampa tenuta ieri da Sferrazza, alcuni tifosi hanno minacciato il cronista del Giornale di Sicilia Gerlando Cardinale, il primo a dare conto delle incredibili dichiarazioni dell’ormai ex presidente.

la San Marco (Seconda divisione). Il centrocampista, 28 anni, si è svincolato dopo il fallimento del Venezia.

SERIE D

Oggi si giocano 3 recuperi Si giocano oggi alle 15 tre recuperi di serie D. GIRONE C Concordia-Albignasego: Bellotti di Verona; Union Quinto-Tamai: Loiodice di Matera; classifica: Verolese p. 13; Tamai* e Este 10; Sanvitese, Domegliara, Montichiari e Concordia* 8; Venezia, Montebelluna e Jesolo 7; Union Quinto*, Belluno e Villafranca 6; Porfido Albiano 4; Albignasego*, Virtus Vecomp, Pordenone, Manzanese e Palazzolo 3; Montecchio 2. GIR. D Adriese-Cecina: Mandina di Palermo; classifica: Pisa p. 13; Chioggia* p. 12; Carpi e Santarcangelo 10; Russi, Fossombrone* e Rovigo 9; Mezzolara 8; Cecina* e Adriese* 7; Castellana 6; Rosignano, Boca Pietri e Borgo a Buggiano 5; Castellarano e Ponsacco 4; Castel San Pietro e Castelfranco 3; Riccione 1; Pontedera 0. (* una gara in meno).

Gioacchino Sferrazza, 45 anni, ex presidente dell’Akragas ANSA

Panchine La Valle d'Aosta (A) ha scelto il nuovo tecnico: è Pedro Pablo Pasculli, ex Lecce.


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MOTOGP

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fDomenica all’Estoril l’ex campione del mondo

si rivede sulla rossa dopo tre gare di assenza

ha detto

Casey Stoner, 23 anni, è 4˚ in classifica nonostante 3 GP saltati AP

ALL’INIZIO SARÀ DURA

Non avevo mai saltato tre gare consecutive. In passato ho corso anche infortunato. Ma stavolta non era possibile. All’inizio sarà dura, i miei muscoli avranno bisogno di un po’ di allenamento

67

I giorni senza Ducati dell’australiano L’ultima volta che Stoner ha guidato la Ducati è stato al GP di Gran Bretagna a Donington, il 26 luglio scorso. Dopo aver saltato tre gare (Rep. Ceca, Indy e Misano) Casey tornerà sulla Desmosedici venerdì dopo 67 giorni di pausa.

Stoner: «Non vedo l’ora di tornare sulla Ducati» I medici gli hanno curato bassa pressione arteriosa e carenza di sodio «Ho cambiato dieta, in Portogallo capiremo se funziona davvero» chiarire completamente la situazione. In questi due mesi trascorsi in Australia, Casey è stato seguito da quattro medici sportivi, in costante contatto con il professor Fabio Catani, specialista in Patologie dell’apparato locomotore presso l’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, e con il Dottor Claudio Macchiagodena della Clinica Mobile. Stoner si è sottoposto a una serie di esami e test. Tutte le analisi hanno escluso anomalie patologiche di origine cardiovascolare, respiratoria o neurologica, non rilevando nessuna malattia o disturbo infettivo.

GIOVANNI ZAMAGNI

dÈ tornato in Europa e già questa è una buona notizia. Perché erano in molti a scommettere che Casey Stoner, sparito in Australia dal 27 luglio a curare un misterioso male, non si sarebbe mai più visto in un paddock della MotoGP, tanto meno in sella alla Ducati. Invece, all’Estoril, dove domenica è in programma il GP del Portogallo, 15ª prova iridata, Casey ci sarà: forse non ancora al meglio della condizione fisica, ma pronto per tornare in sella, dopo oltre 2 mesi e 3 GP di forzata assenza. «Non vedo l’ora di essere all’Estoril — ha fatto sapere dalla sua residenza in Svizzera tramite il comunicato stampa della Ducati —: nella mia carriera, non avevo mai saltato tre gare consecutive. In passato ho corso anche infortunato, come l’anno scorso quando finii la stagione con lo scafoide sinistro rotto. Ma questa volta non era possibile andare avanti e, seppure a malincuore, ho dovuto accettare il consiglio dei medici».

Diagnosi Per la prima volta da quando è scoppiato il caso Stoner, la Ducati entra più nel dettaglio sulla malattia del suo pilota numero uno, senza però

Casey Stoner, 23 anni, con la moglie Adriana LAPRESSE

Cura I sanitari sono arrivati alla conclusione che Stoner sia afflitto da bassa pressione arteriosa e da carenza di sodio, con conseguente debolezza e affaticamento dopo uno sforzo fisico come quello che richiede un GP. Per questo, secondo i medici australiani, era necessario che Casey si fermasse: soltanto così ha potuto recuperare una buona forma fisica (non ancora ottimale, però) e un peso forma di 60 kg. «I dottori — ha spiegato l’ex iridato — mi hanno sottoposto a una dieta ricca di sodio per normalizzare questo valore: durante il GP del Portogallo ne capiremo meglio la reale efficacia. So già che all’inizio sarà dura, anche perché

i miei muscoli avranno bisogno di un po’ di allenamento». Sotto osservazione Ma più che in pista, Stoner sarà sotto osservazione soprattutto fuori e dovrà sottoporsi, suo malgrado, a una serie di chiarimenti, che un asettico foglio di carta non può dare fino in fondo. In questo periodo, su Casey sono state fatte illazioni di ogni tipo, che dovranno essere cancellate e perfino il responsabile dello sponsor della Ducati ha detto pubblicamente che Stoner dovrà chiedere scusa alla squadra. E poi, dovrà convincere di essere tornato quello di prima. In Ducati, come hanno sempre fatto in questo periodo, ostentano ottimismo. «Non abbiamo mai avuto dubbi — ha detto il responsabile MotoGP Livio Suppo — sul fatto che Casey sarebbe tornato in pista in Portogallo. Non sarà al meglio della condizione, ma siamo fiduciosi sul suo recupero». All’Estoril, Stoner e il suo compagno di squadra Nicky Hayden utilizzeranno una nuova carenatura, chiesta a suo tempo proprio dall’australiano, che dovrebbe aumentare la maneggevolezza e non è escluso che nelle ultime tre gare Casey provi già qualche particolare della moto 2010, per accelerare lo sviluppo della Ducati della prossima stagione.

4

CASEY TRE MESI DI GUAI

Ecco nelle parole di Casey Stoner le tappe del suo malessere

14 giugno Catalogna «Ho cominciato subito a soffrire per i fortissimi crampi allo stomaco. Non pensavo nemmeno di finire la corsa»

2 luglio USA «A Barcellona avevo i crampi, ad Assen ho vomitato dopo la gara. Negli ultimi GP il limite della Ducati sono stato io»

16 luglio Germania «Tutte le analisi sono negative, so solo che dopo 10-15 minuti perdo le energie. L’anemia? Non è vero, non ce l’ho»

10 agosto Stop 3 gare «Sono tornato in Australia per riposare e farmi controllare dai medici. Insieme abbiamo preso la difficile decisione di non partecipare alle prossime tre gare»

gazzetta.it FATE UNA DOMANDA AD ANDREA DOVIZIOSO Siete tifosi di Andrea Dovizioso? Volete togliervi una curiosità? Mandate le vostre domande al nostro sito. Le più interessanti le faremo al posto vostro a Dovizioso. Se invece volete scoprire in anteprima la nuova livrea della moto di Valentino Rossi seguite sul sito la videointervista al disegnatore Aldo Drudi. www.gazzetta.it

taccuino DOPO LA RADIAZIONE

Briatore: «Mio figlio GP più bello della vita» d«Mio figlio sarà il GP più bello della mia vita». Flavio Briatore lo racconta in un’ intervista al settimanale Chi, in edicola da domani. «È il momento giusto per diventare padre: vivo questa sensazione con emozione e incredulità». La moglie Elisabetta Gregoraci ha commentato anche la radiazione di Briatore dalla F.1: «Mio marito ha le spalle larghe io gli starò sempre vicino».

TEST GP2

Loeb studia per la F.1 d(ro.chi.) Sébastien Loeb, 5 volte iridato rally, disputerà un test con una GP2 nelle prove collettive in programma la prossima settimana a Jerez (Spagna). Potrebbe essere una prova generale in vista di un debutto in F.1 sulla Toro Rosso il primo novembre nell’ultimo GP della stagione. Loeb aveva già provato la monoposto lo scorso inverno a Montmelò (Spagna).

SUPERBIKE

Aprilia lancia Camier d(p.g.) Dopo Marco Simoncelli, che torna sulla Gilera 250 all’Estoril, l’Aprilia Superbike lancia domenica nel GP di Francia a Magny-Cours il pilota britannico Leon Camier che condurrà la RSV4 dell’infortunato Shinya Nakano. È un altro colpo di Noale: Camier, che ha 23 anni, si è appena laureato campione nazionale con la Yamaha (che deve dare il nullaosta) ed è uno degli astri nascenti inglesi, uno dei principali mercati di maxi stradali d’Europa. Per ora l’accordo è per un solo GP ma potrebbe avere sviluppi per un ingaggio per la stagione 2010.


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FORMULA 1 DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA CREMONESI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SUZUKA (Giappone)dLa prima esibizione è durata pochissimo, sette giri in tutto prima che cominciasse a piovere a dirotto. Ma ha avuto un significato enorme. Perché 65 giorni dopo l’incidente di Budapest, Felipe Massa è tornato in pista, con la sua tuta rossa e il casco gialloverde, per capire a che punto sia il recupero. E’ successo lunedì pomeriggio, nello stesso kartrodromo paulista dove il 27 novembre si correrà la 500 Miglia Granja Viana: competizione alla quale il ferrarista ha già annunciato di voler partecipare. Felipe vi è arrivato alle 14.30 col suo medico Dino Altmann, che lo ha curato sin dalle ore successive il drammatico impatto con la molla impazzita della Brawn (il 25 luglio in Ungheria). L’accordo era di fare un test morbido, al volante di un kart: un’ora in tutto. Ma per i capricci del tempo è durato meno. Così ieri Felipe è tornato al volante, girando per circa un’ora e lasciando la pista decisamente soddisfatto. E oggi potrebbe replicare. Le prime impressioni sono state entusiasmanti: «Felipe si è comportato come se l’incidente non fosse successo», ha spiegato il dottor Altmann.

Ritorno? Il pilota non ha rilasciato dichiarazioni ma agli amici ha confermato che sta facendo di tutto per riprendersi la Ferrari numero 3 già ad Abu Dhabi, ultimo GP stagionale il 1˚ novembre. «C’è ancora molta strada da fare — frena però il dottor Altmann —. Felipe si sta allenando intensamente, ora ha ripreso a guidare i kart. Ma deve ancora provare una F.1».

fIl brasiliano in pista 65 giorni dopoo il botto in

Ungheria. L’obiettivo è tornare il 1 novembre

Massa Primi giri col kart Vuole già correre ad Abu Dhabi Il medico entusiasta: «Come se l’incidente non ci fosse mai stato». Presto in Italia sul simulatore

Hungaroring, 25 luglio

San Paolo, 28 settembre

La foto che ha fatto il giro del mondo: una molla della Brawn ha colpito sul casco Felipe Massa EPA

Dopo circa 2 mesi il brasiliano è in pista sul kart. I segni della ferita ci sono ma la ripresa è evidente REUTERS

E settimana prossima sarà in Italia per mettersi alla prova con il simulatore. Gli uomini di Maranello continuano a gettare acqua sul fuoco ma il rientro non viene più escluso categoricamente. Come ha ammesso già domenica sera a Singapore, Stefano Domenicali. Una curiosità: la pista dove ha girato Massa è gestita da Felipe Giaffone, parente di Rubens Barrichello (è cugino della moglie), ovvero del pilota che involontariamente lo ha messo k.o. Cifre Intanto, alla vigilia del GP del Giappone, l’Evento (proprio con la e maiuscola) continua ad essere l’annuncio dell’ingaggio di Fernando Alonso dal 2010, previsto domani (con la possibilità che venga anticipato a oggi). Per la spagnola Radio Cadena Ser, il due volte iridato prenderà 25 milioni di euro all’anno per le prossime sei stagioni (3 di contratto, 2 di opzione e uno successivo legato a certe clausole). Cifre esagerate secondo la Ferrari perché, con la nuova politica della riduzione dei costi, anche i piloti devono ridimensionare le aspettative. Alonso dovrebbe accontentarsi di meno della metà, intorno ai 10 milioni. Stesso discorso per il contratto che, secondo fonti di Maranello, sarebbe più tradizionale: due o tre anni più opzione. Finale Considerata la sua carta d’identità (ha 29 anni) e il fatto che Alonso stia finalmente coronando un sogno inseguito sin da metà 2007, si potrebbe ipotizzare che il matrimonio con Maranello sia per lui l’ultimo con un team di F.1. Ma il condizionale in questo caso è più che d’obbligo, perché tre anni fa si scrisse lo stesso di Kimi Raikkonen. Che invece, prima di smettere, farà ritorno alla McLaren.

PASSERELLA FIAT LA PUNTO EVO PRESENTATA SULLA PORTAEREI CAVOUR

«Stupito dall’attesa su Alonso» La portaerei Cavour è lunga 244 metri e stazza più 27 mila tonnellate. È costata 1,39 miliardi. Sotto la Punto Evo arrivata in elicottero

Montezemolo: «Piace alla gente» L’annuncio verrà dato oggi o domani DAL NOSTRO INVIATO

PINO ALLIEVI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LA SPEZIAdLa nuova Punto Evo prende il volo da una portaerei, la Cavour, la costruzione navale più avanzata e costosa realizzata nel Dopoguerra in Italia. Un colosso tecnologico di 244 metri, con 20 tra aerei ed elicotteri, 545 uomini e donne di equipaggio, che presto comincerà le missioni in mare. È qui che l’ultima Fiat ha debuttato ieri sera dentro una scenografia mozzafiato in cui le vetture sono uscita dal buio sulla pista di decollo e atterraggio. Due esempi estremi di made in Italy d’eccellenza, considerando che la Punto è il modello della Fiat più apprezzato in Europa e da 16 anni è ai vertici di vendite nel nostro Paese. Un battesimo pieno di fascino (e di retorica) che ha avuto come padrini il presidente Luca di Montezemolo e l’a.d. Sergio Marchionne. Il primo ha raccontato come pure lui abbia posseduto, anni fa, una Punto nera a 5 porte, il secondo ha divagato sul piano Chrysler che presente-

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rà entro ottobre alla Casa Bianca, sottolineando la necessità degli incentivi in Italia: «Se non verranno rinnovati si rischierà di vendere meno auto, di chiudere stabilimenti». Alonso Non ha voluto parlare di sport, Marchionne, sorridendo alla domanda su che cosa pensasse dell’arrivo di Alonso in Ferrari: «Chiedetelo a lui: Luca, vogliono sapere di Alonso...». In un contesto in cui l’argomento era un altro, si è parlato dell’annuncio che sarà dato domani o addirittura oggi. «Sono stupito dall’attesa che c’è per Alonso — ha detto Montezemolo — e da come piaccia alla gente». Poi è passato a Massa: «Ho una bella notizia, l’altra sera alle 11 mi ha chiamato Felipe entusiasta dopo il primo test con il kart. Sono felice per lui, per noi...». Non ha dribblato la debacle di Singapore: «Meno male che non ci sono andato, un disastro...». E ha accennato

a Flavio Briatore: «Mi ha ringraziato, dopo le due parole che ho detto su di lui. Ma sono stanco di una stagione piena di polemiche. Mosley ed Ecclestone hanno fatto bene in passato ma è la fine di un’epoca». Montezemolo ha poi detto due cose. La prima: «Anche la Punto Evo è un’auto per gli Stati Uniti». La seconda, sull’ipotesi della sua discesa in politica: «Non posso parlare di una cosa che non c’è». Da 9500 e La Punto Evo, in vendita dal 10 ottobre, partirà dai prezzi della Grande Punto che resta in produzione. Il modello di accesso (con gli incentivi) si potrà comprare a 9500e. «È un’auto per tutti, nella tradizione Fiat. È cambiata davanti e dietro ma la rivoluzione è negli interni e nei motori», ha detto Lorenzo Sistino, responsabile del marchio. Questo a grandi linee. Senza trascurare altri fattori come la silenziosità, o la sicurezza, aumentata a 7 air-bag. Il punto forte sono i 5 nuovi motori: debuttano il MultiAir 1400 (da 105 e 135 Cv, Euro 5) e il Multijet 1300 di 2ª generazione (75, 95 e 120 Cv, Euro 5). Non mancano versioni benzina-metano e benzina-Gpl. Invece di attendere la parabola discendente del modello di punta, la Fiat contrattacca. Un segno di vitalità ora che si comincia a vedere qualche spiraglio di uscita dalla crisi.

LA GRANDE DOMENICA DEI MOTORI FORMULA 1 In Giappone -7 ore Diretta Rai 1 e Sky Domenica a Suzuka si corre il GP del Giappone, 15ª tappa (su 17) del Mondiale F.1, IN TV Per il fuso (-7 ore), prove e gara andranno in onda al mattino. Sabato pole alle 7 su Rai 2 e Sky Sport 2. Domenica gara alle 7 su Rai 1 e Sky Sport 2. CLASSIFICA 1. Button (Brawn) p. 84 2. Barrichello (Brawn) 69 3. Vettel (Red Bull) 59 JENSON IRIDATO SE... Per vincere domenica il titolo, Button deve guadagnare 5 punti su Barrichello. Per esempio: 1˚ e 4˚, 2˚ e 6˚, 3˚ e 8˚, 4˚ e fuori dai punti.

SUPERBIKE Francia - ore 12 Diretta La 7 Domenica a Magny Cours si corre il GP di Francia, 13ª (su 14) tappa del Mondiale Superbike. IN TV Sabato: 10.30 qualifica 2; 15 Superpole. Diretta La7. Domenica: 12 gara-1; 15.30 gara-2. Diretta La7. CLASSIFICA 1. Haga (nella foto) p. 391; 2. Spies 388; 3. Fabrizio 330; 4. Rea 263; 5. Biaggi 257.

MOTOGP Portogallo - ore 14 Diretta Italia 1 Domenica all’Estoril si corre il GP del Portogallo, 14ª (su 17) gara del Motomondiale. IN TV Venerdì: alle 13.40 libere 125; 14.55 libere MotoGP; 16.10 libere 250. Diretta MotoGP Premium. Sabato: 14 qualifiche 125; 14.55 qual. MotoGP; 16.10 qual. 250. Dir. Italia 1 dalle 14.50 e integrale su MotoGP Premium. Domenica: 12.15 gara 250 (26 giri-108,732 km); 14 MotoGP (28 - 117,096); 15.30 gara 125 (23 96,186). Diretta Italia 1 e MotoGP Premium dalle 12. CLASSIFICA MotoGP: 1. Rossi p. 237; 2. Lorenzo 207; 3. Pedrosa 157.


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CICLISMO PARLA LA MOGLIE DELL’IRIDATO

P LA STORIA

L’amore trovato a 16 mila km dall’Australia Cadel Evans è nato il giorno di San Valentino, 14 febbraio 1977, a Katherine, nel Northern Territory, in Australia; a 6 anni si sposta a sud, zona di Melbourne. Arriva in Italia nel 2001 e va ad abitare a Castronno (Va) dallo scultore Pietro Scampini: così conosce Chiara Passerini, che è di Gallarate. Ora risiedono a Stabio, in Svizzera: 16.300 km dall’Australia. Lei, 29 anni, fa la pianista: eccoli, nella foto a fianco. Evans debutterà in maglia iridata l’8 ottobre alla Coppa Sabatini a Peccioli (Pisa)

L’attacco di Evans domenica al Mondiale: a 5 km dall’arrivo di Mendrisio BETTINI Sotto, le lacrime di Chiara e Cadel sul podio AFP/EPA

«Cadel, ragazzo di campagna» Chiara, pianista, svela il suo Evans: «Viveva tra gli aborigeni. E’ disordinato, si emoziona e piange» fa tanti regalini. Il primo: un cangurino d’oro dall’Australia. Poi si emoziona. La prima volta che l’ho visto piangere è stato al nostro matrimonio, in Comune, a Gallarate. L’ultima domenica sul podio».

MARCO PASTONESI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Ieri mattina, come per incanto, ha ritrovato la voce. L’aveva persa domenica al Mondiale di Mendrisio, in cima alla salita di Novazzano. Che all’ultimo giro, a un paio di chilometri dalla gloria, fosse in testa il suo Cadel, lo sapeva dall’uragano di voci e clamori, dai battiti dei cuori e dei piedi che scuotevano la terra. «Ero così emozionata che non avevo neanche il coraggio di guardarlo. Però gridavo». Chiara Passerini, varesina di Gallarate, 30 anni quasi da compiere, pianista, diplomata all’Istituto musicale pareggiato di Gallarate, insegna propedeutica all’Accademia musicale Camille Saint-Saens di Crosio della Valle e in scuole elementari: è lei la signora Evans. Cadel ha conquistato il mondo a pedali. Come ha conquistato lei?

«Forse con i suoi occhi azzurri. A una cena, presentato da Pietro Scampini, scultore di Castronno e amico di mio papà Aldo. Era Scampini a ospitare Cadel, a casa sua, i primi tempi in Italia. Poi Cadel mi ha conquistato giorno per giorno. E continua a farlo».

In casa?

«Ha imparato a cucinare: pasta in bianco, riso in bianco, verdure. Quando lo voglio prendere per la gola, pasta con i broccoli. In Australia, non può rinunciare alle serate con barbecue e birra, altrimenti gli amici lo ripudiano». Religioso?

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Religione

«ATEO ED ECOLOGISTA»

«UN FIGLIO ADOTTATO»

Cadel è ateo. Ma ha una religiosità sua: non fare del male al prossimo. Ecologista: cibi biologici e raccolta differenziata

Abbiamo adottato Tashi, 5 anni, è tibetano e abita in Nepal. Siamo andati a conoscerlo, quel viaggio ci ha cambiato la vita

nel nord dell’Australia. La sua era forse l’unica famiglia bianca nella popolazione di aborigeni Barunga. Ha ricevuto un’educazione speciale, basata sulla semplicità, sui valori, sulla comunità».

de dal tempo. Più piedi nudi che scarpe da ginnastica: dipende dal luogo. Film d’azione, libri di storia e biografie, e tutta la musica, da Schumann ai Men at Work».

Lui com’è?

«Un ragazzo di campagna. E’ nato a Katherine, un villaggio

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Famiglia

renziata, lotta agli sprechi. Nonostante l’impegno, è distratto e disordinato. Perde chiavi, dimentica documenti. Una volta è andato all’aeroporto senza passaporto, mio padre è dovuto correre a casa per salvargli il viaggio. Tiene molto alla privacy. Abbiamo ricevuto tante di quelle telefonate che saremo costretti a cambiare il numero di telefono. Non siamo abituati. E non ci vogliamo abituare». Passioni?

«I motori. In Australia tiene una Ford Mustang 1966 e un Holden V8SSZ, una specie di pick-up. Qui una Lotus, che abita in garage, e una Mini».

Poi? Giù dalla bici?

«Più doccia che bagno: dipen-

«Ecologista: grande attenzione a cibi biologici, raccolta diffe-

Con lei?

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d La Commissione delle licenze dell’Uci non ha ancora dato disco verde a RadioShack, la nuova formazione americana di Lance Armstrong. E un motivo c’è: l’intricata situazione dell’Astana, la squadra kazaka nella quale ha corso Lance nel

2009. La settimana scorsa, al Mondiale di Mendrisio, il presidente Uci, Pat McQuaid, ha detto che l’incontro con Proskurin (vice presidente della federazione kazaka) non ha risolto i problemi, soprattutto amministrativi (ricordare gli stipendi non pagati in primavera e la protesta al Giro?): «E’ pos-

sibile che la licenza ProTour dell’Astana venga ritirata». E resta in stand-by anche Beppe Martinelli, il tecnico bresciano contattato dai kazaki per sostituire Johan Bruyneel. Senza licenza, salta tutto. Il nodo è proprio Bruyneel, che ha una quota nella società di gestione dell’Astana: finché

RISCHIO’ DI MORIRE A 8 ANNI PER IL CALCIO DI UN CAVALLO Lo spagnolo Alberto Contador, 2 volte re del Tour, fu operato nel 2004 al cervello per un aneurisma e porta ancora una cicatrice di una decina di centimetri, ma anche Cadel Evans si può definire un sopravvissuto: a 8 anni restò in coma per sei giorni a causa di un calcio in testa preso da un cavallo.

«Cadel è molto affettuoso. E mi

VERSO IL 2010 L’UCI NON DA’ ANCORA LA LICENZA PROTOUR A RADIOSHACK, TEAM DEL TEXANO

Il caso-Astana blocca Armstrong

CLIC

il rapporto tra i kazaki e il manager belga non si chiuderà ufficialmente, sarà impossibile per l’Uci attribuire una licenza a RadioSchack, che ha proprio in Bruyneel il manager di riferimento. Il belga non può essere titolare di due società. Intanto la licenza ProTour è stata confermata, per altri quattro anni, alla Lampre di Beppe Saronni (fino al 2013): non l’avranno le due francesi Cofidis e Bouygues Telecom.

«E’ ateo. Neanche battezzato. Però ha una sua religiosità: non fare del male per non ricevere del male. Sentirsi in pace con tutti. Abbiamo adottato Tashi, ha 5 anni, è tibetano, abita in Nepal a Kathmandu, gli paghiamo gli studi. L’anno scorso siamo andati a conoscerlo: quel viaggio nella povertà ci ha cambiato la vita». Dura la vita della moglie di un corridore?

«All’inizio sembra di passare tanto tempo da soli. Poi ci si adatta. A casa lui è tutto per me. E certe volte, in allenamento, lo aiuto: io davanti, sullo scooter, una vecchia Yamaha 125, lui dietro, a un centimetro, in bici. La prima volta avevo il terrore di farlo cadere, adesso ho imparato: agli stop e alle rotonde, accelero».

IL MANAGER AMORE & VITA

Anche Fanini applaude Evans «Il Mondiale a un corridore pulito» Ivano Fanini, patron dell’Amore &Vita-McDonald’s, da anni in prima fila nella lotta al doping, applaude la vittoria di Evans. «Cadel è stato scoperto dal mio ex corridore e ct australiano, Shayne Bannan. È sempre stato un sostenitore del ciclismo pulito e quindi penso che Evans sia un

degno campione del mondo. Vince poco perché gli manca il turbo, ma ora che ci sono più controlli vengono premiati quei pochi corridori che sono abituati ad allenarsi con i sacrifici che la vita dell’atleta impone, senza scorciatoie. Questo deve essere il futuro del ciclismo».


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIntervista all’ex c.t. azzurro, da quest’anno

BASKET

sulla panchina del Real Madrid

DA BOLOGNA A MOSCA, VENT’ANNI DI TRIONFI

NAZIONALE

VIRTUS BOLOGNA

Argento Europeo

Il Grande Slam Scudetto Due Eurolega Dopo aver già guidato la Virtus dall’89 al ’93 vincendo Messina diventa allenatore della Benetton (nella foto L’approdo a Mosca nel 2005-06. Con il Cska vince

Messina è c.t. azzurro dal ’93 al ’97. Nell’Europeo ’93 la Nazionale viene eliminata nella seconda fase, nel ’95 chiude al 5o posto ma Ettore viene eletto miglior coach della manifestazione. A Madrid ’97 (foto Omega) conquista l’argento, sconfitto in finale dalla Jugoslavia

Coppa Italia e Coppa Coppe nel ’90 e scudetto (’93) torna a Bologna nel ’97, vince Eurolega e scudetto nel ’98, due coppe Italia (’99 e ’02) e nel 2001 mette a segno il Grande Slam (foto Lamonaca con Ginobili).

BENETTON TREVISO

CSKA MOSCA

Infophoto con Ricky Pittis) nel 2002, vincendo subito scudetto, Coppa Italia e Supercoppa e arrivando alla finale di Eurolega, sconfitto dal Barcellona. Resta nella Marca sino al 2005, vincendo altre due coppe Italia.

due volte l’Eurolega (foto AP), battendo entrambe le volte il Maccabi Tel Aviv in finale (2006 e 2008). Domina in Russia conquistando 4 volte il campionato e due volte la coppa nazionale.

Mezzo secolo di Messina Ettore compie 50 anni: «Mi ritengo soddisfatto: tutto quello che arriva d’ora in poi è guadagnato» LUCA CHIABOTTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dEttore Messina compie oggi 50 anni. Vent’anni fa, il 24 settembre, debuttò come capo allenatore in serie A alla Virtus. Oggi allena il Real Madrid e, con Zelimir Obradovic, è il tecnico più quotato d’Europa, l’unico che ha la credibilità per guidare una squadra Nba. E’ cambiato più lei o il basket?

«Più io, questione di maturità. Il gioco è più o meno lo stesso: coi 24" è più veloce, cerca un vantaggio più immediato dai giochi. Ma l’equilibrio tra gioco interno ed esterno, la gestione del ritmo, la coesione, difesa e rimbalzi, restano le cose fondamentali. Oggi ho più esperienza e meno paura». Il momento in cui un buon allenatore è diventato Messina?

«Più di uno. L’esperienza in Nazionale, la vittoria in Eurolega del ’98 con una Virtus di stelle, lo slam del 2001 con Ginobili dove ho dimostrato di poter allenare e vincere con giocatori "diversi" rispetto al mio basket, il primo anno al Cska Mosca, lontano dall’Italia in una società storica che non vinceva in Europa da 35 anni nonostante gli investimenti e le finali fatte». A che punto della carriera si sente?

«La novità di oggi è allenare un "club de fùtbol", che è una cosa diversa. Quando nel 2008 sono stato messo tra i grandi dei 50 anni del basket europeo, ho

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chiuso il cerchio. Ora tutto quello che ottengo è guadagnato, soprattutto dopo un anno difficile al Cska dove ho dovuto spingere la squadra sempre al limite dello scontro per evitare che desse tutto per scontato. Al Real Madrid cerco di lasciarli più tranquilli».

HA DETTO La Nba Sta diventando la storia della bella Cecilia: non ci penso più. Se non mi ha chiamato Toronto...

Come si diventa tanto credibili per poter essere così esigenti?

«Non lo sono perché traggo soddisfazione dallo spaccare le palle, ma perché le due-tre squadre che vincono si allenano in un certo modo. Ricercando l’armonia, divento anche insopportabile. Non ho il dono della parola per stimolare la coesione della squadra, è più facile che la ottenga contro di me. Spingere i rapporti al limite è una cosa che aborro ma che va fatto anche se, poi, vado a casa col mal di stomaco».

Momenti duri Il 9˚ posto all’Europeo ’93, non sapevo se sarei stato capace di rimettere mamo a quel disastro

Laureato a Ca’ Foscari. Le è servito per vincere?

«No. La laurea mi ha aiutato ad aprire gli occhi, ad avere un metodo di studio e di insegnamento. Ai miei tempi però, insegnava a formulare un pensiero. Ora i test valutano solo una conoscenza specifica».

«Il nono posto all’Europeo di Karlsruhe. Mentre venivo in conferenza stampa ho dato le dimissioni e quando Petrucci le ha respinte avevo ancora più paura, perché non sapevo se sarei stato capace di rimettere mano in quel disastro. Poi quando Madrigali mi ha licen-

Q Ettore Messina, nato a Catania il 30/9/59 CIAM (a.m.) Cosa fa la differenza nel basket? L’atteggiamento. Ieri sera, nell’andata del 1o turno dei preliminari di Eurolega, per oltre 30’ una Benetton arrendevole e fiacca subisce l’irruenza del giovanissimo Ventspils (21 anni in media) in ogni momento del gioco: rimbalzi, percentuali, valutazione. Carneadi come Pettway (20+17 al termine) e Zakis spadroneggiano in area, ridicolizzando Nicevic e gli altri lunghi trevigiani.

Treviso, -5 in Lettonia Ma poteva andar peggio

Ventspils-Benetton 78-73 (27-17, 47-34; 71-61) BK VENTSPILS: J.Strelnieks 11 (1/6, 2/4), Bertans 12 (2/7, 1/4), Jurevicus 13 (3/7, 1/5), Zakis 7 (2/2, 1/2), Pettway 20 (8/10); A.Strelnieks (0/1 da 3), Lee, Berzins 7 (1/3, 0/3), Blaus 8 (3/4). All.: Gal-

«Non ho inventato nulla, ho contribuito al concetto di spazio e tempi nella costruzione di un attacco, mutuandolo dalla tradizione jugoslava. Ho avuto grandi maestri, ma l’anno da vice di Cosic, addirittura surreale per l’estemporaneità del suo basket spesso incomprensibile, è stato illuminante. Come Hill per la gestione di un gruppo difficile. Io ero un seguace di Gamba, organizzazione, lavoro, difesa...». Sarà il primo Europeo ad allenare nella Nba?

«Sta diventando la storia della bella Cecilia: non ci penso più. Nella mia testa, l’unica vera opportunità sarebbe stata Toronto. Se anche una squadra così "europea" non ha ritenuto che potessi essere adatto, vuol dire che non ho possibilità». «Senza partita o allenamento, con la mia famiglia, gli amici da invitare a cena, a casa, perché non ho più tanta voglia di uscire. Un’ora di tennis, un Montalbano in televisione».

Ha vissuto momenti meravigliosi. Ci dica quelli orrendi.

vanovskis. BENETTON TREVISO: Hackett 13 (3/5, 1/1), Neal 11 (3/9, 0/5), Martin 8 (3/5, 0/3), Wallace 7 (2/4, 0/1), Nicevic 11 (3/7); De Nicolao 2 (1/2, 0/1), Kus 3 (0/4, 1/2), Hukic 7 (0/2, 2/7), Motiejunas 7 (1/4), Renzi 4 (1/3). All.: Vitucci. ARBITRI: Drabikovsky (Ucr), Jasevicius (Lit), Shulga (Ucr). NOTE - T.l.: Ven 23/29, Ben 24/36. Rimb.: Ven 43 (Pettway 17), Ben 40 (Neal 10). Ass.: Ven 14 (J.Strelnieks 5), Ben 9 (Hackett 2). Progr.: 5’ 9-8, 15’ 31-22, 25’ 58-47, 35’ 61-57. Spett. 1000.

Tecnicamente si sente «padre» di qualcosa?

Una bella giornata.

EUROLEGA PRELIMINARI, ANDATA 1O TURNO

Ventspils avanti anche di 15 punti Venerdì il ritorno

ziato dalla Virtus, nel 2002 per qualche giorno: diceva che ero stressato. Forse aveva ragione. L’errore fu tornare».

Gary Neal, 24 anni CIAM-CAST

Fantasmi Motiejunas, Neal e Martin si aggirano per il campo come fantasmi. I lettoni arrivano prima su ogni pallone. A 7’ dal termine, Treviso è im-

palpabile, coach Vitucci le ha provate tutte. Improvvisamente si sveglia Wallace, e il suo schiaffo al match scuote i compagni: da -15 (68-53) a -2 (75-73) è un attimo. La differenza la fa il tasso tecnico superiore. Il Ventspils vince comunque, ma la reazione della Benetton è un segnale: non sembra impossibile ribaltare la differenza canestri, venerdì al Palaverde. In caso contrario, Treviso dovrà dire addio all’Eurolega e accontentarsi dell’ Eurocup. Se la Benetton passerà, al 2o turno, affronterà la vincente di Orleans-Charleroi. Le altre gare: Aris Salonicco-Maroussi Atene 69-67; Le Mans-Alba Berlino 61-60; Charleroi-Orleans 55-53.

Petrucci ci ha proibito di chiedere a lei e Scariolo cosa fareste per salvare il basket italiano. E per salvare il suo Milan?

«Non saprei, non sono all’altezza. Ma sono depresso. Magari cambiare proprietà...».

PRIMA GIORNATA IN A

Si parte su Sky col Basket Day In occasione della 1a di serie A (domenica 11 ottobre), torna Basket Day su Sky Sport. Il programma: Varese-Milano (ore 12); Ferrara-Teramo (14); Siena-Napoli (16); Roma-Cremona (18); Avellino-Pesaro (20). MARCONATO (g.ni.) Denis Marconato, che si stava allenando con l’Mps, resterà a Siena fino al termine della stagione, con un’opzione sulla prossima.


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PALLAVOLO EUROPEO DONNE IN POLONIA

Italdonne, a zero pure le azere Con una super Del Core le azzurre soffrono, ma schiantano l’Azerbaigian: semifinale a un passo

x LA GUIDA

DAL NOSTRO INVIATO

GIAN LUCA PASINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

HANNO La Serbia va k.o. DETTO

KATOWICE (Polonia) dAlla fine del

secondo set Massimo Barbolini si volta verso il suo secondo, Marco Bracci, e gli tira un «5» di gusto. Per la prima volta in questo Europeo la loro squadra ha sofferto, ma ha saputo tirarsene fuori, con grinta.

con la Turchia Italia sola in testa Oggi si gioca la seconda gare della seconda fase. Vincendo le azzurre sarebbero certe dalla semifinale.

S

Passo avanti Dopo la quarta vittoria di fila, il terzo 3-0, anche il prudentissimo (nelle parole) c.t. italiano si deve sbilanciare. «Aver battuto l'Azerbaigian ci fa fare un salto in avanti è inutile negarlo e la gara con la Repubblica Ceca…». Non finisce la frase, ma è chiaro il significato un successo con le ceche (soprattutto dopo il k.o. della Serbia) darebbe alle azzurre la certezza di avere già ottenuto, con una giornata d'anticipo, le semifinali. Ma per conquistarsi il posto al sole l’Italia ieri ha faticato: all’interno di una partita che come hanno detto le ragazze ha avuto tre facce. 8 set ball Le azzurre partono alla grande: Antonella Del Core è il turbo dell’Italia e in un battibaleno è già 21-15. Sembra il prologo di un’altra cavalcata «facile». Ma qui Lo Bianco e compagne mettono la testa in pausa. L’Azerbaigian che è squadra alta e molto potente in attacco (Mammadova, 195 centimetri, ex Chieri, è il loro carro armato) ci crede e inizia a rimontare punto su punto. Sul 24-22 viene aiutata da un clamoroso errore dell’arbitro che non «vede» l'attacco di Barazza cadere a terra (e dà per buona la difesa azera). La gara continua, l’Azerbaigian annulla palle set a ripetizione (7 alla fine). Ma l’Italia resta lucida, dimostra di avere nervi saldi e con l’ennesimo attacco di Del Core (che firma 10 dei 29 punti del primo set) chiude il parziale. Le azzurre però hanno perso un po’ di concentrazione e nel parziale successivo vanno ancora in affanno.

Del Core L'Azerbaigian è una buona squadra e con noi tutti giocano alla morte. Abbiamo avuto difficoltà, ma ne siamo venute fuori

S Piccinini La pressione? Sale ogni giorno di più, dobbiamo cercare di non pensarci e di guardare un giorno alla volta Antonella Del Core, 28 anni, 145 presenze in azzurro, elude il muro delle azere: per lei 17 punti (8 break point), con 2 muri e il 54% in attacco TARANTINI

L’Azerbaigian (che al contrario di quello che aveva fatto vedere nelle prime tre giornate) difende anche, vede uno spiraglio per l’impresa contro le campionesse in carica. Rimonta Parkhomenko e compagne alzano il livello del gioco, mettono alla frusta le azzurre che sbagliano qualche palla di troppo. La squadra di Barbolini fatica in attacco e balbetta in seconda linea. Il c.t. italiano chiama timeout, ma non cambia. Dà fiducia alle titolari e all’improvviso l’Italia si riprende: due muri (a uno) di Piccinini, sono quello che ci vuole per firmare il pareggio. E sulla linea del traguardo

(29-27, 25-23, 25-13) ITALIA: Gioli 9, Lo Bianco 4, Del Core 17, Barazza 9, Aguero 12, Piccinini 14; Cardullo (L), Arrighetti. Non entrate: Rondon, Bosetti, Secolo, Ortolani. All. Barbolini. AZERBAIGIAN: O. Parkhomenko 8, Rahimova 13, Y. Parkhomenko, Maksimenko 1, Mammadova 19, Kovalenko 5; Korontenko (L), Mammadyarova, S. Karimova, A. Karimova 2, Zamanova. N.e. Gasimova. All. Garayev. ARBITRI: Bakunovich (Bie) e Gril (Slo).

l'Azerbaigian si fa bruciare ancora una volta ai vantaggi. «Partite come queste sono la dimostrazione di come non puoi mollare mai un secondo — dice Barbolini —: la pallavolo è diventata uno sport dagli equilibri delicati. Ci sta poi che trovi anche avversarie che giocano bene, come ha fatto l'Azerbaigian. Ma sono molto contento di come ha reagito la squadra. Una prova di carattere che ci potrebbe essere utile nei prossimi giorni. Anche se di certo non lo abbiamo fatto apposta…». Ma vincere così dà ancora più gusto.

NOTE - Durata set: 28’, 27’, 21’; tot. 76'. Italia: b.s. 5, v. 4, m. 11, s.l. 9, e. 15; Azerbaigian: b.s. 6, v. 2, m. 10, 2a l. 8, e. 11.

VIDEO guarda le immagini su

ITALIA AZERBAIGIAN

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www.gazzetta.it

S Cardullo Noi ci siamo fatte trascinare sul loro ritmo lento, che ci ha creato difficoltà. Il merito stato non mollare il 2˚ set

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Seconda fase Pool E (Lodz): Ieri Spagna-Russia 1-3 (21-25 24-26 25-19 20-25), Olanda-Bulgaria 3-0 (25-19 25-20 25-18), Polonia-Belgio 3-1 (25-16 21-25 25-19 25-12) Oggi ore 15 Spagna-Bulgaria, ore 17.30 Polonia-Russia, ore 20 Olanda-Belgio, Domani ore15 Spagna-Belgio, ore 17.30 Olanda-Russia, ore 20 Polonia-Bulgaria. Classifica: Russia, Olanda 6; Polonia 4; Bulgaria 2; Spagna, Belgio 0. Pool F (Katowice): Ieri ItaliaAzerbaigian 3-0, Germania-Rep. Ceca 3-0 (25-26 25-12 25-15), Turchia-Serbia 3-1 (24-26 25-16 25-23 25-19). Oggi ore 15 Italia-Rep. Ceca (diretta Rai 2), ore 17.20 (diretta Sport Italia) Germania-Serbia, ore 20 (dir. Sport Italia 2) Turchia-Azerbaigian. Domani ore 15 Italia-Serbia, ore 17.30 Germania-Azerbaigian, ore 20 Turchia-Rep. Ceca. Classifica: Italia 6; Germania, Serbia 4; Turchia, Rep. Ceca 2; Azerbaigian 0. BELLA KATOWICE (a.a.) L’Italia femminile migliora il suo bilancio di gare giocate a Katowice. Prima di ieri in questa città aveva disputato 7 partite con 1 vittoria e 6 sconfitte. Curiosamente anche l'ultima gara giocata qui nel 2003 (amichevole con la Polonia) era stata vinta dalle azzurre 3-0. SUPER FURST La tedesca Furst è stata ancora una volta grande protagonista a muro. Il neo acquisto di Bergamo anche ieri ne ha presi 8, per un totale di 22 nelle quattro gare giocate. Eppure con l’Italia - nella prima giornata - il suo bottino era stato piuttosto magro: solo 1. Da quel momento in poi si è scatenata. CON LA MOGLIE Jerzy Matlak, il c.t. della Polonia non è potuto sedere in panchina a Lodz nella prima gara della seconda fase con il Belgio. E' corso all’ospedale per stare vicino alla moglie. La vittoriosa partita è stata guidata dal secondo Piotr Makowski.

OGGI

CAMPIONATO CAOS IL CONSIGLIO DI STATO RIBALTA LA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO

Con le ceche non perdiamo da 12 anni

Forlì riammesso in A-1: torneo a 15

(a.a.) E’ la 32ª volta che le azzurre affrontano la Repubblica Ceca. Nei 31 precedenti ne hanno vinti 28. Il primo il 23 giugno 1994, amichevole a Prostejov: 3-1. La prima vittoria ceca il 26 luglio 1994 in amichevole a Mikulov 2-3. L'ultima gara è stata vinta dalle azzurre alla qualificazione mondiale di Conegliano il 18 luglio di quest'anno 3-0. L'ultima vittoria ceca è di 12 anni fa: il 27 settembre ’97 all’Europeo di Brno 0-3. Agli Europei il bilancio è 2-1 per l'Italia. Commentatrice per la tv ceca è Lucie Vaclavikova, per un decennio protagonista in A-1 fra Ravenna, Palermo, Cislago, Bergamo e Firenze, con 3 scudetti (fra Ravenna e Bergamo), con la nazionale è salita 2 volte sul podio europeo.

Oggi Montichiari si sposta a Monza Ma la deroga Fipav ancora non c’è 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d (g.l.p.) Il volley non si fa mancare nulla. Anche ieri ha vissuto una giornata ricca di emozioni, anche se poco sportive: da cui esce massacrata la credibilità del movimento di vertice.

Consiglio di Stato Ieri il Consiglio di Stato ha preso atto che il provvedimento di ripescaggio in A-1 di Forlì, emanato dalla Lega in data 27 luglio (in «forma piena e incondizionata») non è mai stato annullato né revocato. Quindi i romagno-

a Monza! Mentre le società brianzole – imbufalite per il trasferimento che non trova appigli nei regolamenti (a quello che se ne sa) – hanno annunciato una ferma protesta.

li hanno il diritto di fare l'A-1. Una ciambella di salvataggio a Lega e Fipav che rischiavano di affogare in un mare di carte bollate. Nuovo calendario Oggi sull’asse Roma-Bologna dovrebbe essere stabilita la nuova strategia: un campionato a 15 squadre (con 2 retrocessioni) per l’A-1 e altrettante in A-2. Quindi nuovo calendario da diramare a tempo di record (la Lega lo aveva pronto) per potere giocare già domenica una seconda giornata, diversa da quella annunciata (ammesso che la prima valga). Un nuovo calendario dove forse Montichiari giocherà a Monza (ma la Fipav non ha firmato la deroga), anche se la società in questo clima di anarchia ha già dato tutto per fatto, fissando addirittura la presentazione in Comune

Alberto Casadei, 25 anni TARANTINI

Presidenti Per chiudere il quadro (mentre Latina protesta per l’arbitraggio subito domenica a Trento, su www.gazzetta.it c’è il video della palla contestata) ci sono società che stanno cercando il nuovo presidente di Lega: negli ultimi giorni è stata fatta una proposta a Massimo Righi (attuale amministratore delegato), un’altra ad Andrea Zorzi e poi a Franco Bertoli. Tutti, per diversi motivi, hanno declinato. Ma se qualcuno non si decide ad accendere le luci del movimento di vertice è chiaro che lo stesso finirà fuori strada. A 11 mesi dal Mondiale in Italia.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

fIl c.t. azzurro ospite di gazzetta.it per una

RUGBY

riuscita videochat verso i test di novembre

Mallett è carico «L’Italia cresce» «Non temo All Blacks, Springboks e Samoa. Voglio una base più larga, punto su Gower». Masi e Bortolami k.o. SIMONE BATTAGGIA ANDREA BUONGIOVANNI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANOdNuova Zelanda, Sud Africa e alla fine Samoa. Dopo 11 k.o. consecutivi, a novembre ce n’è da abbastanza perché l’Italia ne rimanga schiacciata. E con essa Nick Mallett. Eppure il c.t. azzurro, ieri protagonista di una riuscitissima videochat di gazzetta.it parla con entusiasmo di una squadra che vede in crescita e di un movimento che, dice, ora conosce.

Trittico «Tra giugno e novembre il calendario ci impone cinque partite contro Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia, le squadre più forti del mondo. Il tour di giugno però è andato bene. Con la Nuova Zelanda a San Siro potremo limitare lo scarto a 10 punti e lo stesso obiettivo vale per il Sud Africa a Udine, il 21 novembre. Ad Ascoli contro Samoa invece voglio vincere». Mallett, anche in vista della Coppa del Mondo 2011, ha biso-

Nick Mallett, 52 anni, durante la videochat di gazzetta.it Da c.t. dell’Italia, a destra, ha un bilancio di due vittorie e 16 k.o.

gno di allargare la base. «Tra Nuova Zelanda e Sud Africa faremo una decina di cambi, mentre contro Samoa schiererò chi avrà fatto meglio». Tra gli assenti Andrea Masi che due settimane fa si è operato al ginocchio destro per la rottura di un

tendine (rientrerà a metà dicembre) e probabilmente Marco Bortolami, che la settimana scorsa in allenamento si è lussato la spalla sinistra. Oggi il seconda linea del Gloucester sarà visitato a Milano dal professor Castagna: se, com’è pro-

babile, sarà necessario l’intervento, dovrà star fermo tre mesi, altrimenti tra due settimane tornerà al lavoro. Giovani Il c.t. intanto è entusiasta di Craig Gower, il trequarti di origine australiana, ex stella del XIII, pescato dal Bayonne e fatto esordire all’apertura proprio in Australia. «E’ il n. 10 che cercavamo: attacca gli spazi, placca e ha un buon calcio». Tra le altre novità su cui puntare, Mallett cita Tebaldi, Favaro, Cittadini («può giocare pilone destro in qualsiasi squadra del mondo) e conferma l’interessamento a David Roumieu, tallonatore del Bayonne che potrebbe vestire l’azzurro grazie al nonno paterno. «Ho allenato anni in Francia e ho mantenuto buoni contatti. Molti tecnici mi segnalano giocatori: perché dire no a priori ad atleti di livello internazionale?». Celtic Il c.t. non entra nel merito della questione, spinosa, della Celtic League, che venerdì dovrà essere risolta dal Consiglio Federale, ma dice la sua sulla gestione delle due franchigie. «È una svolta chiave, doveva essere decisa prima. Sarà fondamentale la collaborazione coi tecnici e i preparatori. In Italia questi dieci anni di professionismo non sono stati gestiti al meglio. In campionato c’erano troppi stranieri, i talenti sono stati soffocati. Nel Super 10 comincio a vedere cose più interessanti, ma non posso scegliere l’apertura del futuro tra Iannone, Marcato, Bocchino e McLean, se il sabato nessuno di loro gioca».

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Dove prendere i biglietti

I test azzurri di novembre si giocheranno sabato 14 contro la Nuova Zelanda a San Siro (già 68.000 tagliandi venduti), sabato 21 contro il Sud Africa campione del mondo a Udine e sabato 28 ad Ascoli contro Samoa. Biglietti in vendita nei punti Ticket One e Lottomatica e sui siti listicket.it e ticketone.it.

LA PRESENTAZIONE

Scuole in meta in Lombardia MILANO — «In Sud Africa il rugby è obbligatorio per tutti i bambini. In Italia c’è bisogno di fare di più: è fondamentale che entri nelle scuole». Così Nick Mallett ieri alla presentazione di «Scuole in meta», iniziativa della regione Lombardia legata al test contro gli All Blacks e al progetto scuole della Fir, che coinvolge ogni anno oltre 2000 istituti. «Il rugby riempie San Siro più del calcio, e meno male — ha detto l’assessore regionale allo sport Gianni Prosperini —: insegna lo spirito di sacrificio».

OGGI IL 4o TURNO

Super 10: clou Treviso-Rovigo Oggi 4˚ turno del Super 10 con Treviso-Rovigo (20.30; Williams in dubbio) e il derby Gran -Parma (20.30, dir. RaiSport Sat). Alle 19 Padova-Venezia (Guizza), Viadana-Roma e L’Aquila-Prato. Class. Treviso, Rovigo 11; Rugby Parma 10; Padova 9; Venezia 7; Viadana 6; Gran Parma, Roma 5; L’Aquila 4; Prato 1. ROVIGO SALVA (i.m.) Rovigo non sarà liquidata. Lunedì, grazie al numero legale (180 soci su 222), è stata eliminata la mutualità dalla cooperativa.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

fVenerdì a Copenaghen si eleggerà

OLIMPIADI

VARIE

la sede dell’Olimpiade 2016

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Michelle, che grinta «Lotta a mani nude»

PEZZI DA NOVANTA

operando per il bene degli americani. L’acquisizione sarebbe senz’altro un volano per l’economia di Chicago. Obama è il primo presidente degli Stati Uniti della storia a muoversi direttamente per ottenere l’organizzazione delle Olimpiadi ed è una mossa importante. Arriverà venerdì mattina all’alba, dicono che incontrerà i membri del Cio per il caffè prima di entrare nella sala per la presentazione, poi tornerà subito a Washington.

GIANNI MERLO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

COPENAGHEN (Den) d Michelle Obama, che arriverà oggi a Copenaghen, ieri alla Casa Bianca, parlando della candidatura di Chicago per i Giochi estivi del 2016, la cui sede verrà scelta qui venerdì: «E’ una battaglia, ma noi la vinceremo e non faremo prigionieri...». Ha poi paragonato le elezioni presidenziali a quelle olimpiche, affermando che molti elettori scelgono nelle ultime ore. «Ma noi - ha aggiunto - abbiamo fatto tutto il necessario per portare i Giochi a casa». E ha concluso: «The gloves are off». Come per dire che tolti i guantoni, a pugni nudi, la lotta diventa davvero dura.

Incauta Michelle affascina con il suo sorriso, ma forse non ha riflettuto a sufficienza sulle parole usate e comprendiamo perché suo marito ha scelto di precipitarsi a Copenaghen: verreb-

Michelle Obama, 45 anni, vuole i Giochi del 2016 a Chicago (REUTERS)

be da pensare che forse ha capito che la consorte da sola potrebbe fare danni irreparabili, soprattutto se poi verrà affiancata da Oprah, la donna-video. Tutto questo mentre Rio sta giocando con il fascino di Pelè. Critiche Negli Stati Uniti c’è chi

critica la scelta del presidente di presentarsi a Copenaghen, sostenendo che esistono problemi più urgenti a cui dedicarsi in questo momento. Il portavoce della Casa Bianca ha chiarito che Obama ha fatto questa scelta perché crede nello sport e anche in questo caso si sta

IL CONVEGNO DI MILANO

Sportcarriere La guida lavoro dopo il ritiro

Studi, formazione, consulenze R per atleti, federazioni e società Lula Il presidente La Simeoni: «Che opportunità»

La First Lady testimonial di Chicago: «Abbiamo fatto tutto il possibile per avere i Giochi». E venerdì arriva anche Obama DAL NOSTRO INVIATO

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Le altre Tokyo sta organizzando incontri in città, si dedica alle attività per i giovani. Per ora ha scelto di rimanere con un profilo basso, aspetta il suo nuovo primo ministro. Madrid sta in agguato, deve sfruttare ogni minimo errore delle altre candidate. Si fa forte del fatto che ha il più grande gradimento popolare e non si preoccupa di coloro che dicono che è impossibile che i Giochi rimangano in Europa, perché nel 2012 c’è Londra.

brasiliano è in Danimarca con Pelè per spingere Rio

R Juan Carlos Il re di Spagna insieme al primo ministro Zapatero sostiene Madrid Barack Obama AP

MILANOd( v.m.) «Sportcarriere», incrociare il

mondo dello sport con quello del lavoro, dare agli atleti una carriera dopo la carriera. Sembra l’uovo di Colombo, è l’aggancio tardivo all’Europa, nove anni dopo la Francia. E’ «la sfida ambiziosa» del manager Roberto Ghiretti, è consulenza e formazione, professionalità e competenza a federazioni e società sportive, e ad atleti. «E’ l’opportunità che, se ci fosse stata 20 anni fa, sarebbe stato meglio», suggerisce Sara Simeoni. Partendo dalla ricerca di Paolo Piani su 3000 calciatori della stagione ’88-89, il primo di quattro studi, cui seguirà, un’indagine degli altri sport italiani. Perché le storie lavorative fotografano la casualità del dopo-sport. Andrea Zorzi (campione del mondo di pallavolo, oggi giornalista): «Il primo problema di un ex atleta è riempire l’agenda, la sua fragilità è l’autodisciplinarsi». Marco Marchei (maratoneta azzurro, ora giornalista): «Purtroppo dalle Federazioni c’è approssimazione e non lungimiranza». Claudia Giordani (argento olimpico di sci alpino, oggi p.r): «Quand’ho lasciato, a 25 anni, eri vecchio, non avevo pensato al dopo, ce la siamo cavata con le capacità degli sport individuali». Marisa Masullo (pluriprimatista d’atletica azzurra, ora p.r.): «Ci ho messo troppo ad arrivare, ma se sono quello che sono è per l’atleta che sono stata». Franco Bertoli (7 scudetti di pallavolo): «Ho trovato sempre nuovi lavori per il Dna di ex atleta». Pierangelo Vignati (oro paralimpionico, ora giornalista): «Partire, a 34 anni, è stato più difficile».

VARIE Sesso nello sport: una risposta alla Pennetta e un libro particolare

Volandri: «Sharapova no Kirilenko è la più bella» VINCENZO MARTUCCI

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d Filippo Volandri e Flavia Pennetta si conoscono «fin da bambini», come ha preso «Filo» le rivelazioni hard alle «Iene» dell’amica e collega? «Non l’avevo mai vista in versione frivola, non pensavo si lasciasse andare così».

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Ha mai «avvicinato» una collega tennista?

«E’ sopravvalutata». Magari con la Pennetta, invece, farebbe un peccatuccio.

«No, grazie, a me non piace». Secondo Flavia, la tennista più bella rimane la Kournikova.

«Sono d’accordo: è stata la più

1. Filippo Volandri, 28 anni 2. Maria Sharapova, 22 anni, testimonial pubblicitaria 3. Maria Kirilenko, 22 anni, alla prova costume: promossa a pieni voti 4. Flavia Pennetta, 27 anni, alle sfilate milanesi (LAPRESSE, OMEGA, SPORTS ILLUSTRATED E AFP)

«No, le trovo poco femminili».

E la Sharapova?

«Dico ancora Kirilenko. E anche Bondarenko, la bionda, Alona: quella è provocante».

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Le dichiarazioni di Flavia, dal fascino del russo alle inclinazioni delle colleghe

Haas è il tennista più bello, ma non gli darei una "bottarella". A Safin invece sì. La più bella del nostro sport resta la Kournikova. Io sono più "seducente" delle Williams. Nel tennis donne ci sono sicuramente atlete omosessuali e credo ci sia anche il doping

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y Bar, aerei, garage

Il segreto di Federica

Gli atleti e i posti strani GABRIELLA MANCINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Flavia dice che darebbe una "bottarella" a Safin.

Secondo lei, Haas è il più bello dei tennisti.

«Io pure divido la camera con la fidanzata, però il sesso il giorno stesso della partita o quello prima non lo faccio. Ma è soggettivo: ci sono colleghi che si regolano diversamente».

«Per Maria Kirilenko, russa, che è fidanzata con un altro tennista, russo, Andreev».

E qual è la tennista seducente?

«Se lo dice, e lo pensa veramente, è birichina. Lo è sempre stata».

Flavia dice che, con l’ex fidanzato, il collega spagnolo Carlos Moya, divideva la camera d’albergo e faceva sesso libero.

Per quale farebbe un’eccezione?

bella di sempre, con Gabriela Sabatini».

«Secondo me i tennisti uomini sono più belli delle donne. Haas ci può stare, come Marat (Safin). Era molto bello l’americano, Gambill — lo chiamavano Hollywood —, al punto che qualcuno suggeriva che...».

Federica Pellegrini Ero in un Grand Hotel, anche lui alloggiava lì, ma il nostro flirt era segreto. Ci siamo visti in piena notte nella hall e ci siamo rintanati nell’unico posto possibile: la toilette di servizio

Fra i tennisti c’è omosessualità come fra le donne?

«Anche quando si è sussurrato di qualche collega, poi io però l’ho sempre visto con bellissime ragazze. Invece le donne no: ho assistito a baci di tenniste con fidanzate, non colleghe». Però, questo tennis, sembra proprio uno sport godereccio.

«Lo è, abbastanza, anche se molto impegnativo come stress psico-fisico. Andiamo a feste particolari, conosciamo persone particolari, attraiamo persone famose al di fuori del nostro mondo». Anche Volandri ha fatto le sue conquiste.

«Michela Coppa, Isabella Uminska, Roberta Morise. E altre, anche più famose, che non nomino: magari ora sono fidanzate o sposate».

S «Strano Amore» è un libro scritto dal giornalista piemontese Gian Maria Aliberti Gerbotto, 240 pagine, edito da Piemme: costo 6.50 euro.

dFlavia Pennetta non è la sola sportiva a confessare desideri sessuali o a rispondere alla domanda più vecchia del mondo: qual è il posto più strano dove hai fatto l'amore? Nel libro «Strano amore» (Piemme) il giornalista Gian Maria Aliberti Gerbotto ha raccolto le confessioni di 300 vip e le racconterà venerdì alle 11 sulla radio piemontese Grp. Tra loro molti atleti . La più audace è Federica Pellegrini. «Ero in un Grand Hotel per una convention sul nuoto — ricorda — anche lui alloggiava lì, ma il nostro flirt era segreto. Ci siamo visti in piena notte nella hall e ci siamo rintanati nell’unico posto possibile: la toilette di servizio. Non so come siamo riusciti a fare l’amore in quel bagno così striminzito. Poi sono tornata tranquillamente nella camera che condividevo con un’altra ragazza. Aggiungo che non è il mio attuale fidanzato e non fa l’atleta».

In strada o al bar Scatenato Jury Chechi: «Avevo appena vinto una gara in Germania, per festeggiare ci siamo fermati su una piazzola dell’Autogrill e abbiamo fatto l’amore in piedi dietro a un camion. Credo proprio di averlo fatto in mille posti stra-

ni: dall’aereo, al treno e all’ascensore". Originale il suo amico Antonio Rossi: «Ero alle Maldive con mia moglie. Una notte, complice una passeggiata romantica, ci siamo ritrovati a farlo sul bancone del bar». Il marito di Valentina Vezzali si eccita mentre lei è al telefono. «Una volta eravamo in auto, è squillato il cellulare e lui ha cominciato a farmi un sacco di moine. Ho dovuto spegnere e abbiamo fatto l’amore nella piazzola dell’autostrada. Ma io — aggiunge — vorrei farlo subito dopo una gara, sotto l’effetto dell’adrenalina!». Cabine e garage E ancora, l’impavido Claudio Chiappucci l’ha fatto in sauna («Ho resistito per 15 minuti!»), Stefano Bettarini all’aria aperta, Domenico Fioravanti in riva al mare, Gianluca Pagliuca l’avrebbe voluto fare su un campo di calcio, Maurizia Cacciatori è rimasta rinchiusa in una cabina al mare per due ore, il romantico Giorgio Rocca è rimasto impigliato tra gli aghi di pino, Rosolino si è fiondato nel primo garage con la serranda aperta ed è stato scambiato per un ladro, Francesca Piccinini nella corsia d’emergenza in autostrada con Ringo, il fidanzato di allora («Abbiamo anche provato in aereo, ma non ci siamo riusciti: io sono 1.84, lui un centimetro in più»). E Aldo Montano? «Ascensore, spiaggia, mare, piscina o vicolo buio. L’importante è che ci sia la passione: il posto strano viene da sé». Impossibile smentirlo.


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI ATLETICA

Di Martino sposa col suo allenatore

ACCORDO PER L’«ALFABETIZZAZIONE MOTORIA»

A gennaio torna lo sport a scuola MAURIZIO GALDI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dIl Coni che investe sui

giovani, la scuola che apre le sue porte: il clima che si respira al ministero dell’Istruzione è di novità, ma anche di soddisfazione. È soddisfatto il presidente del Coni Petrucci (ieri col segretario genera-

le Pagnozzi) al termine dell’incontro con il ministro Mariastella Gelmini, ma la parola la lascia ai suoi due vice (Agabio e Pancalli), ma soprattutto a un’emozionatissima Manuela Di Centa che al tavolo tecnico (che tornerà a riunirsi lunedì) ha giocato in due ruoli: per lo sport e consulente della Gelmini.

Antonietta e Massimiliano sposi

IPPICA

Asta trottatori in pesante calo

Odissea d’Ete è la figlia di Varenne costata di più: 54.000 e DE NARDIN

SETTIMO MILANESE — Conclusa l’Asta Selezionata Anact di Settimo Milanese. Ieri seconda giornata in sordina con metà dei compratori presenti rispetto a lunedì: mercato senza nessuno squillo e prezzi quasi stracciati. Ovviamente alla fine a risentirne sono i dati globali: venduti 131 puledri, volume di 1.441.000 euro e media per capo di soli 11.000 euro (lo scorso anno, già disastroso, era di 13.550 euro, mentre nel 2006 era addirittura di 22.900 euro!). Il top-price è rimasto a quota 65.000 euro Oliver Inn Ronco (Andover Hall e Tosca del Ronco), così come le due Varennine Odissea d’Ete e Only You Car sono rimaste al secondo e terzo posto, vendute rispettivamente per 54.000 e 36.000 euro. Per quanto riguarda l’asta qualificata: venduti 27 prodotti, media a 5.956 euro e top price a quota 30.000 euro, spesi per Oasis d’Ete (da Yankee Glide). A PARIGI Ieri a Vincennes tutti squalificati per rottura i nostri Island Kronos (J. Vanmmerbeck), Lelia Axe (R. Derieux) e Livio del Pri (M. Abrivard) nel Prix Lilius (m 2850) al montato vinto da Royal Noir (E. Raffin) in 1.15.1.

Il ministro Mariastella Gelmini col presidente del Coni Gianni Petrucci GMT

Alfabetizzazione Il termine coniato è «alfabetizzazione motoria», un termine che vuole significare la grandissima novità. «Il tavolo sembrava una pista da sci — sorride la Di Centa — per come tutto sia filato liscio». E i tempi sono stati davvero brevi: il 30 luglio la prima riunione e la decisione di far lavorare un tavolo tecnico, la sperimentazione partirà fin da quest’anno scolastico. Un coinvolgimento di docenti di educazione fisica che verranno ulteriormente formati da esperti del Coni per fornire le basi dell’attività motoria, ma anche educazione sportiva e formazione globale.

SCI ALPINO

Incidente alla Gut Fuori per un mese Brutto incidente in allenamento per Lara Gut. La diciottenne svizzera (che si stava allenando con Blardone) è caduta sul ghiacciaio di Saas Fee: trasportata in elicottero all’ospedale di Visp, le è stata diagnosticata una lussazione all’anca. Successivamente è stata trasferita in ambulanza a Berna, dove sarà sottoposta ad ulteriori accertamenti. «Non possiamo ancora stabilire per quanto tempo Lara dovrà stare fuori. Riteniamo un mese, ma potrebbe essere anche di più», ha detto sconsolato Pauli Gut, il padre. Nonostante la giovane età, la Gut ha già vinto due medaglie d’argento ai Mondiali di Val d’Isere e nella scorsa stagione, a St. Moritz, a 17 anni e 8 mesi, è diventata la più giovane di sempre ad aver conquistato un superG in Coppa. Più gravi le conseguenze di una caduta, sempre in allenamento, a Pitzal (Aut) per il 22enne finlandese Markus Sandell: ricoverato a Innsbruck, gli è stato asportato un rene, ma i medici hanno detto che il recupero sarà completo.

Mondiali mezza: 8 azzurri Dopo le rinunce di Ricatti e Carletti, definite le squadre azzurre per i Mondiali di mezza maratona, a Birghingham (Ing) domenica 11. Uomo di punta Meucci, ritorno di Caimmi. Con loro Bona, Curzi, Ruggiero e tra le donne Desco, Iozzia e Quaglia. Intanto Bruna Genovese, da lunedì e fino al 23 ottobre in allenamento ad Albuquerque (New Mexico, Usa), tornerà in maratona il 15 novembre a Yokohama (Giap).

GHIACCIO

Faiella-Scali rientrano in Italia

SI CORRE ANCHE Padova (15.25), Aversa (11.24) e Tagliacozzo (11.36)

CAVIC FRANCOBOLLO (al.f.) Il governo serbo ha annunciato che nel mese di ottobre verranno diffusi dei francobolli celebrativi che riporteranno le immagini dei campioni del mondo Milorad Cavic, Nadja Higl e della nazionale maschile di pallanuoto.VDH BIS L’olandese Pieter Van den Hoogenband è diventato papà per la seconda volta: due anni dopo Daphne ecco Sander.

MEMORIAL DORDONI Presentato l’11˚ memorial Dordoni di marcia in programma domenica a Piacenza. Per la prima volta si disputerà in pista (con gare sulle miglia). Tra i possibili ospiti, lo spagnolo Garcia Bragado, bronzo nella 50 km ai Mondiali di Berlino. STRADA ITALIANA (m.m., d.m.) A Napoli (9ª Caracciolo Gold Run), km 12. Uomini: D’Ambrosio 33’03". A Cesano Maderno (Mi), km 11. Uomini: Goffi 31’05". A Bologna (32ª Casaglia-San Luca), km 10.2. Uomini: Simukeka (Rua) 30’15"; 5. Tocchio 33’03". Mezza Udine (italiani). Uomini: 12. Auciello 1h05’24. Donne: 6. Rungger 1h14’43". Mezza Albarella (Ro). Uomini: Bourifa 1h07’58". Ascoli-San Benedetto (Ap), km 33. Uomini: Curzi 1h48’21"; 3. Sardella 1h51’30". Donne: Mancini 2h05’14". Maratona Limone sul Garda (Bs). Uomini: V. Kipchirchir (Ken) 2h18’40"; Battelli 2h24’27". Donne: Carlin 2h50’32". Maratona Bergamo. Uomini: Kipchumba Rop (Ken) 2h19’39".

BOXE

IPPICA

Trieste: quarté 4-6-8-18

GOLDEN SKATE (f.t.) Il Golden Skate di sabato 10 al Palavela di Torino cambia voce d’accompagnamento: al posto di Mario Biondi, ci sarà Karima, seconda all’ultimo Sanremo.

SECONDA TRIS A Foggia (1ª corsa, ore 14) indichiamo Dahlak (11), Grigalco Bs (12), Ithaki Fez (14), Enigma by Pass (18) e Fofo d’Ete (7).

ABUSI SESSUALI La federazione keniana ha deciso di chiudere uno dei suoi principali campi d’allenamento, quello di Kiptenden a Kericho, località a 350 km da Nairobi, dopo che dall’interno sono pervenute denunce di abusi sessuali. Da lì sono emersi atleti come Mercy Cherone, oro iridato juniores 2007 dei 3000 o Hilda Chepkwemoi, 8ª juniores agli ultimi Mondiali di cross.

GOLF

sta nello staff, nel quale ora ci sono anche Barbara Fusar Poli, Maurizio Margaglio e Natalia Linichuk. Rinunciato alla gara nazionale di Zanica del prossimo weekend, l’esordio coi nuovi programmi (tarantelle per lo schema, libero su note di Nino Rota) alla Cup of China di fine mese. Stabiliti intanto i giudici italiani per Vancouver: Daniela Cavelli (uomini), Franco Benini (coppie), Isabella Micheli (danza).

OGGI QUINTÉ A MILANO A San Siro (inizio convegno alle 14.30) scegliamo Bacco (8), Romanus (4), Rosa di Su (1), Bennerman (3), Starry Rock (9) e Kokkola (2).

TEDESCHI E KIWI (al.f.) A Baunatal (Ger, 25 m), Marco Koch migliora i primati tedeschi di 100 (57"52) e 200 rana (2’04"32). A Christchurch (Nzl, 25 m), Hayley Palmer nuota il record nazionale dei 100 misti (1’01"24).

QUINTA GUSTAFSON Dopo 6 anni, Sophie Gustafson (Sve) torna al successo Lpga imponendosi a Danville (Usa, 1.100.000 $, prima moneta 165.000) con 268 colpi (65 69 66 68); 2. Ochoa (Por, 68 67 65 72) 272; 3. Yang e Yoo (Cor) 274. Escono al taglio Sergas, 80ª con 147 (75 72) e Cavalleri, 114ª con 151 (77 74).

* Concorso valido dall’1.7 al 31.12.09 per chi effettua un intervento di almeno 100 euro in una delle autofficine Point Service aderenti all’iniziativa. Montepremi totale 26.000 euro (IVA inclusa). Estrazione entro il 31.1.2010. Regolamento completo su www.pointservice.net.

8,17, 2,81, 3,13 (281,65). Quota: e 1.022,96 alle 175 comb.

SCAPINI (si.g.) All’Arena di Milano, 1’48"55 di Mario Scapini negli 800. Uomini. 800: Seck (Sen) 1’48"33; Scapini 1’48"55; Oberti 1’51"54. 5000: El Mazoury (j) 14’20"87. A Brescia. Uomini. Peso: Dodoni 17.25; Capponi 16.96. A Codroipo (Ud). Donne. Alto: Zotti (’95) 1.70. A Valmontone (Roma). Donne. 3000: Soufyane 9’14"0.

VITALI SVIZZERO (r.g.) Vitali Klitschko (38-2) recente vincitore di Chris Arreola, ha già fissato la prossima difesa della cintura massimi Wbc. Il 12 dicembre a Berna (Svi) se la vedrà con Kevin Johnson (Usa 22-0-1), 30 anni, numero sei del ranking.

Partecipa al concorso più emozionante della stagione, da Point Service puoi vincere* esperienze fuori dal comune da scegliere tra migliaia di proposte. Trovi tutte le informazioni nell’autofficina o su www.pointservice.net

MILANO — Dopo tre anni a Detroit, Federica Faiella-Massimo Scali tornano in Italia. Sebbene l’esperienza statunitense non sia conclusa — la coppia di danza argento europeo ripartirà per gli Usa il 16 ottobre per un periodo di 10 giorni — ora i due fanno base all’Agorà di Milano dove sono seguiti da Paola Mezzadri. Pasquale Camerlengo reLa svizzera Lara Gut, 18 anni EPA

ATLETICA

LO GRECO (r.g.) Il welter italo-canadese Phil Lo Greco (18) della OPI2000 torna a combattere in Europa dopo la vittoria a Budapest in agosto su Sebastian Spengler. Il 10 ottobre a Rostock (Ger) incontra l’estone Albert Starikov (13-10-1) reduce dal pari ottenuto a Dublino contro il locale Haughian (18-1-1) già vincitore di Langella e Grassellini.

Le immagini dei premi sono puramente indicative.

CAVA DE’ TIRRENI (Sa) — Il più bel salto di Antonietta Di Martino: ieri, alla Parrocchia di Santa Maria dell’Olmo della sua Cava de’ Tirreni, la primatista italiana dell’alto (2.03) ha coronato il suo sogno d’amore sposando Massimiliano Di Matteo, da anni suo fidanzato e, in quest’ultima stagione, anche suo allenatore. Alle nozze, vissute con straordinaria partecipazione da parte di tutta la città, hanno partecipato tra le altre la mezzofondista Elisa Cusma e la lanciatrice di peso Chiara Rosa, compagne di nazionale di Antonietta. Il bellissimo abito della sposa è stato realizzato da Riccardo Pisani, proprietario dell’omonimo atelier di abiti da cerimonia di Tivoli (Roma), tecnico nazionale dei 400 e allenatore di Libania Grenot.

La sperimentazione «A novembre ci sarà la conferenza stampa di presentazione ufficiale, ma la sperimentazione parte gennaio. Il Coni investirà in formazione e la scuola apre un’era storica». «Quattro o cinque milioni che il Coni metterà a disposizione dai 24 che il ministro Tremonti deve sbloccare — aggiunge Agabio — e che serviranno a coprire i costi della sperimentazione e del progetto». Ed è Pancalli a chiarire: «La sperimentazione sarà su tutto il territorio nazionale e soprattutto in quelle zone di maggiore difficoltà e disagio. Riguarderà la scuola primaria (le elementari, ndr) e soprattutto riguarderà anche l’attività motoria per i bambini disabili».

8ª corsa - m 2480: 1 Fiorentina Ci Due (Al. Orlandi) 1.20.1; 2 Estremo Bigi; 3 Castore Gas; 4 Gelinotte Om; 5 Inoki del Nord; Tot.: 7,45; 2,69, 3,46, 4,41 (42,30). Quarté: e 1.722,02 alle 41 comb. 4-6-8-18. Tris: e 250,64 alle 807 comb. SECONDA TRIS 16-3-2 A Roma (m 1200): 1 Island Waif (M. Belli); 2 Arts and Daggers; 3 Lift Cape; 4 Saum; Tot.: 26,29;

NUOTO

SPORT INVERNALI SLITTINISTI IN NORVEGIA Armin Zoeggeler e gli altri azzurri sono in ritiro fino all'8 ottobre a Lillehammer (Nor), per testare i nuovi materiali. Presente anche Gerhard Plankensteiner, che un mese fa si è sposato con la tedesca Susi Erdmann, 3 Mondiali, bronzo ai Giochi 1992 e argento nel 1994, oltre a due titoli mondiali e al bronzo come pilota de bob a due a Salt Lake City. Gli azzurri. Uomini: Zoeggeler, Rainer, Huber, Mair, Schwienbacher, Plankensteiner, Haslerieder, Gruber, Fischnaller, Oberstolz, Obkircher, Rastner e Rieder. Donne: Gasparini, Kaser. NUOVA DIVISA Presentata ieri a Trento la divisa Fisi preparata da Vuarnet, il nuovo fornitore tecnico: bianca e azzurra con inserti tricolori e con colorazioni diverse per atleti, tecnici e dirigenti.

TENNIS POVERA TOKYO A Tokyo (Gia, 2 milioni $, cemento) sono già fuori 8 delle prime 10 teste di serie. Secondo turno: Vesnina (Rus) b. VINCI 6-1 7-6 (6); Benesova (Cec) b. Dulko (Arg) 6-3 3-6 6-4; Wozniak (Can) b. Wozniacki (Dan) 5-0 rit.; Radwanska (Pol) b. Hantuchova (Slk) 6-3 3-6 6-3; Azarenka (Bie) b. Zheng (Cin) 6-1 6-1; Safarova (Cec) b. Peng (Cin) 6-3 4-6 6-4; K. Bondarenko (Ucr) b. Dementieva (Rus) 6-2 6-7 (3) 6-1; Jankovic (Ser) b. Lisicki (Ger) 6-3 4-6 6-2; Rybarikova (Slk) b. Petrova (Rus) 6-2 6-2; Li (Cin) b. Dushevina (Rus) 7-5 6-0; Bartoli (Fra) b. Rezai (Fra) 6-4 6-2; Kleybanova (Rus) b. Zvonareva (Rus) 3-6 6-4 6-2. RIECCO JOACHIM A Kuala Lumpur (Mal, 947.750 $, cem), si rivede sul Tour maggiore lo sfortunato e potentissimo Joachim Johansson (Sve), ex n. 9 del mondo 4 anni fa poi operato alla spalla, che batte Hewitt (Aus) 7-6 »(7) 6-3. Altri, 1˚ turno: Berdych (cec) b. Kunitsyn (Rus) 6-1 3-6 6-2; Youzhny (Rus) b. Ferrer (Spa) 7-6 (3) 6-2; Beck (Slk) b. Kukushkin (Kaz) 1-6 7-6 (4) 6-3; Vassallo Arguello (Arg) b. Lopez (Spa) 6-3 6-3; Bopanna (Ind) b. Acasuso (Arg) 4-6 6-3 6-4. ACUTO SAFIN A Bangkok (Tha, 608.500 $, cem), 1˚ turno: Safin (Rus) b. Petzschner (Ger) 6-2 3-6 6-1; Gulbis (Lat) b. Devvrman (Ind) 7-6 (7) 6-2; Ilhan (Tur) b. Becker (Ger) 4-6 7-6 (4) 6-3; Korolev (Rus) b. Santoro (Fra) 4-6 7-6 (4) 7-6 (7); Chiudinelli (Svi) b. Mayer (Ger) 6-3 6-3; Ginepri (Usa) b. Udomchoke (Tha) 6-4 6-3. SENTENZA CAPRI Niente radiazione. La Fit punisce l’illecito sportivo di Roberto Russo, presidente del Capri Sports Academy (dove militano Starace, Volandri e Fognini) con 4 anni di squalifica e 95.500 euro.

SCHERMA IN TURCHIA

L’INIZIATIVA

Mondiali al via con le qualifiche

Ritmica e basket ospiti di Edison

ANTALYA (Turchia) — Sono cominciati oggi con le qualificazioni di fioretto maschile e sciabola femminile i Mondiali 2009. All’Expo Center di Antalya saranno in pedana per guadagnarsi un posto nel tabellone principale quattro azzurri: Livia Stagni e Gioia Marzocca nella sciabola femminile, Simone Vanni e Stefano Barrera per il fioretto maschile. Dopo i gironi è previsto un turno di diretta. E’ la prima volta che la formula delle qualificazioni è utilizzata ai Mondiali, i primi 16 del ranking sono già promossi.

(m.l.) Le farfalle della ginnastica ritmica azzurra, appena salite sul tetto del mondo, e il presidente della Federbasket, Dino Meneghin sono stati gli ospiti d’onore ieri di Edison. Secondo Meneghin, protagonista dello spot tv con Jerry Scotti e l’azzurro Alessandro Cittadini, «Questo sostegno ci da uno stimolo in più per fare bene. Puntiamo a Londra 2012, il nostro obiettivo minimo». Applausi e passerella per Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Daniela Masseroni, Angelika Savrayuk, Romina Laurito e Giulia Galtarossa, reduci dallo splendido oro ai Mondiali di ritmica in Giappone.


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

INIZIATIVE CON GAZZETTA E CORRIERE

Oggi in edicola il primo volume «Il Piacere della Paura» con Totentanz e altre cinque storie

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N.2

N.1

Manara Eros d'autore da Miele a Druuna

Dylan Dog L’horror tra brividi e sorrisi

Dylan Dog Bonelli «Quando Sclavi lo propose in pizzeria» L’editore racconta come nacque il mito: «Era il 1985, io e Tiziano...»

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«Tiziano Sclavi mi presentò Dylan Dog in pizzeria: era il 1985». Sergio Bonelli, 76 anni, il più grande editore italiano, autore di Zagor e Mister No, figlio di Gian Luigi (papà di Tex), racconta la nascita timida dell’indagatore dell’incubo, oggi il fumetto italiano più venduto dopo Tex. «Tiziano lavorava in Bonelli: io, lui e l'allora direttore Canzio andavamo a pranzo e parlavamo di fumetti. Un giorno ci propose Dylan. Si capiva che era suo: Sclavi ama rivolgersi a un pubblico controcorrente, odia il consu-

pagine di FABIO LICARI

mismo, ha un rapporto particolare con il denaro». Le piacque quel personaggio così diverso?

«Ci lasciammo con l'augurio di vendere 45mila copie: avrebbero garantito il pareggio. All’inizio andò così: non pensavamo di lasciare traccia nella storia del fumetto...». E poi?

«Grazie al tam tam tra i giovani lettori che apprezzavano i film horror ricchi d’ironia e non di sadismo, e grazie all’attenzione della stampa, i numeri aumentarono vertiginosa-

C’è stato un periodo nel quale Milo Manara è stato il fumettista italiano più famoso, più ancora di Hugo Pratt. Oggi ne resta la star mondiale con le sue donne sensuali e bellissime, celebrate dagli Stati Uniti alla Francia. Le sue opere — da Il Gioco a Tutto Ricominciò con un’Estate Indiana — hanno facilitato il riconoscimento culturale per l’erotismo: un genere considerato proibito, al massimo per adulti, o comunque confuso con la pornografia.

EROS D'AUTORE

Miele di Manara E poi La Bionda Bianca e Druuna

Il secondo volume di «100 Anni di Fumetto Italiano», in edicola il 7 novembre, è dedicato appunto a Manara e all’eros d’autore. Contiene il primo, lungo episodio del PROFUMO DELL’INVISIBILE, ispirato al romanzo L’Uomo Invisibile di H.G.Wells, con protagonista la sensuale Miele.

Dylan Dog, nel disegno di Angelo Stano, è nato nell’ottobre 1986: il suo papà è Tiziano Sclavi (©Sergio Bonelli Editore)

NERO, NERISSIMO

Diabolik cambiò fumetto e anche società italiana

N. 2

La sexy Miele di Milo Manara (©Manara)

E anche rivoluzione culturale: per la prima volta il protagonista di un fumetto era un antieroe che rubava, uccideva, insomma scuoteva le coscienze borghesi e un po’ perbeniste della società del tempo. Inevitabili furono denunce, sequestri giudiziari, tentativi di Con Diabolik censura. Ma Diabolik ha resistito e gli altri e, 47 anni dopo, è ancora il pocket fumetto italiano più venduto «neri» Sadik (dopo Tex e Dylan Dog), ancora oggi edito dall’Astorina e curato da e Spettrus Mario Gomboli.

N. 3

Il Profumo dell’Invisibile, Druuna, La Bionda, Little Ego

Non solo Manara. Il volume contiene anche gli altri grandi dell’eros italiano. 1) Il primo episodio di MORBUS GRAVIS, intitolato Druuna, straordinario fumetto di fantascienza, uno dei vertici artistici dell’erotismo italiano, creato da Paolo Eleuteri Serpieri. 2) LITTLE EGO, l’eroina di Vittorio Giardino ispirata a Little Nemo in Slumberland di W.McCay. 3) LA BIONDA di Franco Saudelli, debitrice delle suggestioni bondage di Eric Stanton. 4) BIANCA di Guido Crepax, sorella minore ma altrettanto eccitante di Valentina. Più articoli d’approfondimento storico-critico e schede degli autori.

Era il 1962: nelle edicole italiane apparve, improvvisamente, Diabolik, e fu rivoluzione. Rivoluzione editoriale: con quel formato pocket; le due vignette per pagina; il bianco e nero che identificava un genere (il «nero» appunto); la serie di epigoni e imitatori che seguirono, nessuno dei quali riuscì a ripeterne il grande successo; e, soprattutto, il fatto che le creatrici fossero due donne, due sorelle milanesi belle ed emancipate, Angela e Luciana Giussani.

Diabolik è nato nel 1962 (©Astorina)

Il terzo volume di «100 Anni» contiene due grandi avventure di DIABOLIK a colori: Duello fra Criminali (A. e L. Giussani/Zaniboni-Coretti) e Eroina per Ginko (L.Giussani-Martinelli/Zaniboni-Cubbino). E alcuni epigoni del Re del Terrore: DEMONIAK (Arrasich/Verola-Morrone); SADIK (Cannata-Agnello); GENIUS (Gomboli-Manara).


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LA GAZZETTA DELLO SPORT

41 R

fNasce la nuova collana

«100 Anni di Fumetto Italiano»

w il piano I NUMERI

31

N.3

N.4

N.5

Diabolik Il Re del Terrore e gli altri «neri»

Lupo Alberto Risate a strisce col lupo, Nilus e...

Nathan Never La fantascienza all’italiana

Paura Ecco l'investigatore dell’incubo: e l’horror diventò un piacere 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dNel 1986 da incubo era più che altro la situazione del fumetto italiano: edicole depresse, lettori in fuga, testate che chiudevano. Poi arrivò Dylan Dog. Si capì subito che era qualcosa di diverso, di mai visto prima: fin dal numero 1, «La Notte dei Morti Viventi», datato ottobre 1986. Dylan Dog — dallo scrittore gallese Dylan Thomas — era la proiezione su carta del suo autore, il geniale, irriverente e anticonformista Tiziano Sclavi, sceneggiatore e romanziere. Ventitrè anni dopo il suo personaggio è ancora il più venduto e popolare in Italia, secondo soltanto allo storico Tex.

mente. Dylan Dog diventò un caso, se ne parlava con serietà e rispetto come di un libro o di un film d'autore».

x

SERGIO BONELLI Autore di Zagor, Mister No Editore di Dylan Dog

Dylan Dog piace ai giovani lettori, quelli che apprezzano i film horror ricchi d’ironia. Se ne parla con serietà come di un libro o di un film d'autore

Ortolani: mi dà buonumore». C'è un autore simbolo?

E tra quelli — sempre italiani — non Bonelli?

«Tre. Carlo Cossio: suoi Dick Fulmine, Furio Almirante del mio amato Kansas Kid, re del fumetto popolare, velocissimo, amato dai lettori. Rino Albertarelli, vero studioso del west, colto: approfondiva, indagava, oggi il suo sarebbe graphic journalism. E Hugo Pratt: ci ha aiutato a sdoganare il fumetto, difensore rispettabile e rispettato del nostro genere. Gli dobbiamo molto, al di là dei suoi personaggi».

«Virus di Pedrocchi, Lo Sconosciuto di Magnus e Rat-Man di

In cosa il fumetto italiano è di-

Quali sono i personaggi Bonelli ai quali è più affezionato?

«Non lo rivelerò mai. Ma non creda a quegli autori che rispondono: "Non posso scegliere, sono tutti figli miei". No: io scelgo e provo amore, indifferenza, anche rancore per ciò che magari non è stato».

Grandi artisti Ritmo cinematografico, citazioni nascoste, dialoghi e situazioni surreali, finali aperti, un personaggio ispirato all’attore Rupert Everett, una spalla divertentissima (Groucho) e uno straordinario gruppo di artisti: dal primo copertinista Claudio Villa ad Angelo Stano (autore del n.1, oggi sue le cover), da Giampiero Casertano a Bruno Brindisi. Una piccola rivoluzione culturale che ha anche aperto la strada all’intreccio di rapporti tra il fumetto e gli altri medium (cinema e letteratura su tutti). Horror italiano Con Dylan Dog e il genere horror si inaugura la collana «100 Anni di Fumetto Italiano». Il numero 1 esce oggi con la Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera. Il volume contiene quattro storie di Dylan a colori: Totentanz (Sclavi-Marcheselli/Casertano), Finché Morte non vi Separi (Sclavi-Marcheselli/Brindisi), La Bambina e La Piccola Biblioteca di Babele (entrambe di Sclavi/Stano). Inoltre due storie d’epoca dell’horror italiano: Billy King Il Vampiro (Carcupino) e Ditelo con i Fiori (Castelli-Monego/Zaniboni). E infine due lunghi approfondimenti sul personaggio più importante e sulla storia dell’horror italiano.

I volumi della collana antologica «100 Anni di Fumetto Italiano» realizzata da Panini Comics e If Edizioni

300

Le pagine di ogni volume tra fumetti (colore e b/n), schede, biografie e approfondimenti storici

100

Gli anni del fumetto italiano: si fa coincidere l’inizio con il numero 1 del Corriere dei Piccoli (1908)

2

Le iniziative a fumetti di Gazzetta e Corriere: è in edicola anche «Supereroi - Le Grandi Saghe» con gli eroi Marvel

verso da quello mondiale?

«Per la sua dimensione artigianale. Esclusi un paio di precedenti, è un mondo creato da piccoli imprenditori: quando sono andato negli Usa, alla Marvel o alla Dc, ho scalato grattacieli. E, rispetto all’Europa, siamo tra i pochi ad aver conservato la serialità, l'appuntamento fisso ogni mese». Il fumetto resta sottovalutato?

«Negli ultimi 15 anni ha ricevuto attenzioni mai viste. Ma in certi casi siamo noi editori ad abbassare il livello culturale degli albi: non sempre ci si rivolge a un pubblico "alto"».

dell’opera Anche Zagor Pentothal Rat-Man e...

«100 ANNI DI FUMETTO ITALIANO» è la nuova collana allegata alla Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera, realizzata da Panini Comics e If Edizioni. Racconta la storia di un secolo di fumetto italiano Nella storia Sono 31 volumi settimanali, cartonati, di 300 pagine. Ogni uscita è dedicata a un genere narrativo (horror, eros, west, avventura, fantascienza...). Presenterà fumetti del personaggio o dell’autore più importante (es. Dylan Dog, Milo Manara, Tex…) e inediti e recuperi storici: da Saturno Contro la Terra a Kinowa... Come un'enciclopedia In ogni volume troverete approfondimenti, rivisitazioni storiche, biografie, schede, foto, ritratti di autori: il tutto comporrà un’enciclopedia del fumetto italiano Da oggi IL N. 1, DYLAN DOG, SARÀ IN VENDITA OGGI A 9,99 EURO (più il prezzo del quotidiano). La collana esce ogni mercoledì e resta in edicola per una settimana. Per non perdere nessun numero, prenotate la collana presso l’edicolante di fiducia: se qualche volume è esaurito, potrà ordinarlo al distributore Gli arretrati Per recuperare gli arretrati è possibile rivolgersi al servizio arretrati (www.gazzextra.it). Tel.02.6379.8511. E-mail: linea.aperta@rcs.it

Ecco le prime uscite della collana «100 Anni». 1 DYLAN DOG Il piacere della paura (OGGI) 2 MANARA Eros d'autore (7 ottobre) 3 DIABOLIK Nero, nerissimo (14 ottobre) 4 LUPO ALBERTO Umorismo a strisce (21 ottobre) 5 NATHAN NEVER Cronache dal futuro (28 ottobre)

UMORISMO A STRISCE

Le disavventure di Lupo Alberto tra Marta e Mosè

In Italia non c’è una tradizione di strip — le strisce pubblicate sui quotidiani — paragonabile a quella degli Stati Uniti. Eppure ci sono grandissimi personaggi, divertenti e di successo, e uno di loro «ce l’ha fatta». L’unico ad entrare in una syndication americana, uno dei più grandi successi editoriali di sempre, è Lupo Alberto che ha superato i confini del fumetto diventando simbolo, icona dell’umorismo a strisce, prodotto di merchandising come i Peanuts.

Undici grandi autori raccontano Milano

Il Lupo che cerca invano di conquistare la gallina Marta, e le prende regolarmente da Mosè, fu creato da Silver (Guido Silvestri) sul mitico «Corriere dei Ragazzi» e poi si trasferì su «Eureka!», rivista d’autore amata negli anni 60 e 70. Silver aveva lavorato a bottega da Bonvi — non a caso il creatore dell’altra grande strip italiana, Con Lupo Sturmtruppen — apprendendo Alberto e le ritmi, taglio delle battute, strip di morbidezza del tratto ed Santincielo evolvendo poi in uno stile personalissimo. e Nilus

dMilano al centro del fumetto. Undici grandi autori — Paolo Bacilieri, Alfredo Castelli, Giorgio Cavazzano, Massimo Giacon, Milo Manara, Lorenzo Mattotti, Grazia Nidasio, Silver, Angelo Stano, Davide Toffolo e Sergio Toppi — racconteranno a fumetti Milano, la sua storia e il suo futuro.

Il quarto volume di «100 Anni» presenta quasi 250 pagine di strisce e storie tutte a colori di LUPO ALBERTO (di Silver e dei suoi collaboratori Artibani, Cannucciari, Chendi, Lusso, Manara). E poi due esempi di strip umoristiche, NILUS (dei fratelli Origone) e SANTINCIELO (di Schiaffino), e lunghi articoli d’approfondimento. Difficile che per «l’umorismo a strisce» italiano basti un volume...

Volume e mostra Saranno dieci storie di 8 pagine ciascuna: un’opera collettiva che tra un anno, il 30 settembre 2010, diventerà un volume (arricchito dagli interventi di Bono, Canova, Daverio, Dorfles, Giromi-

N. 4

Lupo Alberto (©Silver/ Mck)

IL PROGETTO NEL 2010 UN VOLUME E UNA MOSTRA

ni, Grasso, Lissoni, Stefanelli) e anche una mostra. Il progetto «Raccontare Milano» è stato presentato ieri dall’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, che ha annunciato anche la creazione di un Centro del Fumetto, a Milano, nel quartiere di Città Studi. Cento Anni Il progetto si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del fumetto italiano ed è curato da Gianni Bono, storico del fumetto e ispiratore della collana «100 Anni» da oggi allegata a Gazzetta e Corriere.

6 PAPERINO Parodie nella storia (4 novembre) 7 WOLVERINE Supereroi made in Italy (11 novembre) 8 RAT-MAN Eroi per ridere (18 novembre) 9 ZAGOR Fantastica avventura (25 novembre) 10 CORTO MALTESE Avventure nel tempo (2 dicembre) 11 PENTOTHAL Generazione Frigidaire (9 dicembre) 12 TOPOLINO Piccoli grandi eroi (16 dicembre)


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ALTRI MONDI

domani, le tariffe del gas calano dell’1,2%, pari a fDa un risparmio di circa 12 euro per famiglia-tipo rispetto al trimestre precedente. Stabili i prezzi dell’elettricità

x NOTIZIE TASCABILI

il fatto del giorno / 5 domande 5 risposte

A Unomattina

LE FRASI DEL GIORNO IL PRESIDENTE: «LAVORIAMO INSIEME»

Obama: «In Afghanistan con la Nato Non è una battaglia americana»

Ma Berlusconi ha festeggiato il compleanno in televisione?

S Filippo Penati Coordinatore mozione Bersani Dopo i primi voti nei circoli del Pd, Franceschini non è più il segretario: non ha il consenso da parte di due terzi del partito

Ieri ha fatto 73 anni e ha chiamato Rai 1. «Questa è casa sua» la risposta. L’opposizione protesta

La guerra in Afghanistan non è «una battaglia americana» ma è una missione più vasta della Nato, con cui «lavoriamo attivamente e diligentemente». Lo ha detto ieri il presidente Usa Barack Obama al segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen. Che approva la linea-Obama: «Prima la strategia, poi le risorse».

LO SCONTRO SULLA GIUSTIZIA

I magistrati: «Brunetta non sa cosa dice». Alfano: «Esagerate» Le accuse del ministro Renato Brunetta ai «magistrati fannulloni» hanno scatenato la replica dell’Associazione nazionale magistrati: «Brunetta non sa cosa dice. È stato il governo a tagliare drasticamente gli organici e a fare leggi che bloccano i processi». Interviene il guardasigilli Alfano: «Dalle toghe reazione esagerata».

CINEMA, IL CANDIDATO ITALIANO GIORGIO DELL’ARTI gda@gazzetta.it a cura del service G.L. S.r.l.

In fondo la differenza tra Silvio Berlusconi e Pierluigi Bersani è questa: che ieri hanno compiuto gli anni tutti e due, ma i media si sono occupati solo dei 73 anni del Cavaliere.

1 Sono nati tutti e due il 29 settembre?

Sì. Berlusconi nel ’36, Bersani nel ’51. Ieri sera sono andato su Google e ho cercato «Bersani compleanno». Ho ottenuto 49 mila risultati, però mischiati col compleanno del cantante Samuele Bersani (che è nato il 1˚ ottobre) e almeno sei volte su dieci accoppiati alla festa del Cavaliere.

2 Che cosa succede invece se si cerca "Berlusconi compleanno"?

Le occorrenze sono 486 mila. Se ne potrebbe dedurre che, mediaticamente parlando, il premier vale dieci volte il suo avversario. Dato il numero di volte in cui il compleanno di Bersani è ricordato solo per la stranezza di coincidere con quello di Berlusconi, si potrebbe poi astrologare sul fatto

che politicamente il capo del Pd esiste quasi solo in funzione del suo avversario e che, caduto a un certo punto quest’ultimo, i democratici dovrebbero andare in cerca di una nuova ragion d’essere. Che al momento risulta imperscrutabile.

3 Che ha fatto il capo del governo per festeggiare?

Ha telefonato a Unomattina, il contenitore che gli garantiva più ascoltatori. Ha detto che l’Italia ha reagito meglio degli altri Paesi alla crisi, ha fatto il punto sulla crisi economica difendendo le scelte del governo, ha promesso che «nessun cittadino sarà lasciato solo nelle difficoltà», ha ripetuto che, nell’ambito del G20, è impegnato a far cambiare le regole della finanza, in modo che siano impedite speculazioni simili a quelle che hanno messo in ginocchio il mondo negli ultimi due anni. I fuochi d’artificio sono arrivati alla fine: il premier ha esortato i due conduttori - Susanna Petruni e Stefano Ziantoni - a chiamarlo più spesso, «così mi sento meno solo». Ziantoni ha risposto: «Siamo qui ogni mattina, questa è casa sua». La risposta è stata giudicata duramente dall’opposizione. Per esempio, Vincenzo Vita, senatore demo-

cratico: «Siamo all’ennesima e incredibile performance del Tg1 nei confronti del presidente del Consiglio. Oggi, ancora una volta, i giornalisti del Tg1 si sono caratterizzati per una serie di servili convenevoli». Oppure Peluffo, altro senatore Pd: «Alla redazione di Unomattina vorremmo ricordare che tra gli scopi del servizio pubblico non è previsto il sostegno psicologico ai premier in crisi».

4 Berlusconi è in crisi?

Ieri è tornato in Abruzzo e ha consegnato sette palazzine a cinquecento famiglie di Bazzano. C’erano trecento persone a manifestargli contro e tra queste Sabina Guzzanti, travestita da Berlusconi, che ha parlato con la voce di Berlusconi: «Sono contento di essere qui perché in Parlamento mi tirano le pietre, a casa mi tirano le pietre, ma qui all’Aquila ho il mio bel caschetto bianco». Intanto il vero Berlusconi stava dicendo ai bazzanesi che la rapidità con cui si procede a dare un tetto ai terremotati ha dell’incredibile, ha ribadito che entro la fine dell’anno saranno sistemati tutti e che poi ci vorranno cinque-sette anni a ricostruire il centro storico esattamente come era prima. Berlusconi non è in crisi, ma è

in difficoltà. I giornali stranieri continuano ad attaccarlo senza sosta. Ieri il Times gli ha dato addosso per la battuta su Michelle (il premier aveva ribadito che la moglie di Obama ha una bella abbronzatura), la principale rete televisiva australiana, cioè la Australian Broadcasting Corporation, è andata a intervistare Patrizia D´Addario, persino il settimanale russo Ogoniok ha fatto la copertina sulla storia delle escort, intervistando il direttore di Repubblica Ezio Mauro. Il nostro ambasciatore a Parigi ha protestato con Liberation per gli "insulti" e le "calunnie" che il quotidiano ha riservato al premier. L’altro giorno, una delle più autorevoli commentatrici di moda, Suzy Menkes, ha incolpato Berlusconi dello stile velinaro visto alle ultime sfilate. Questo coro incessante prepara quello che potrebbe succedere la prossima settimana.

5 Sarebbe? La Consulta potrebbe dichiarare incostituzionale il lodo Alfano, quello che impedisce qualunque iniziativa giudiziaria contro le prime quattro cariche dello Stato. In teoria il premier si troverebbe alla mercé dei giudici e... Ma è troppo presto per parlare di questi scenari.

L’Italia sceglie Baarìa e sogna un altro Oscar S Dario Franceschini Segretario Pd Quello di Penati è uno scivolone: il segretario sono io. In un momento così difficile, nel Paese e nel Parlamento, serve più senso di responsabilità

Sarà Baarìa di Giuseppe Tornatore (nella foto, una scena) il candidato italiano all’Oscar per il miglior film straniero. L’Anica lo ha preferito ad altri quattro titoli: Fortapàsc, Il grande sogno, Si può fare e Vincere. Per entrare nella cinquina dei film che il 7 marzo si contenderanno la statuetta, Baarìa deve superare altre due selezioni: i finalisti saranno resi noti il 2 febbraio. «Sono felice, ma intimidito», dice il regista siciliano, che vinse l’Oscar con Nuovo Cinema Paradiso nel 1988.

ROMA, RESPINTO IL RICORSO DELLA PROCURA

Strage del Circeo, Gianni Guido resta libero: «Non è pericoloso» Gianni Guido torna libero. Il giudice di sorveglianza di Roma ha respinto («perché il soggetto non è pericoloso») il ricorso della Procura che voleva la libertà vigilata per il 53enne che nel 1975, in una villa del Circeo (Lt), con Angelo Izzo e Andrea Ghira uccise e seviziò Rosaria Lopez e ridusse in fin di vita Donatella Colasanti.

UN AIUTO SUBITO L’INIZIATIVA DI GAZZETTA E CORRIERE DELLA SERA PER I TERREMOTATI HA PRESO FORMA. CON UN BIGLIETTO D’AUGURI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

E il premier consegna le case in Abruzzo A Bazzano, 8 famiglie nel fabbricato 19, realizzato con le donazioni dei lettori DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO BOLDRINI BAZZANO (L’Aquila)dAngelone, Et-

torre, Mansueti, Monedas, Colagrande, Pacitti, Molino, Achille. Da ieri queste famiglie vivono nella palazzina realizzata con le donazioni raccolte dal comitato «Un aiuto subito per l’Abruzzo», iniziativa promossa da Gazzetta dello Sport e Cor-

riere della Sera. Il fabbricato ha il numero 19, è costato 2,5 milioni di euro e fa parte del complesso consegnato ieri dal premier Silvio Berlusconi a un’ottantina di famiglie duramente colpite dal terremoto del 6 aprile scorso. Le finestre si affacciano su un bel giardino, invaso ieri dal palco presidenziale e dalle piattaforme per le telecamere. Da oggi ci giocheranno i bambini, spensierati dopo il terremoto e il disagio delle tende. La storia Ioannis Monedas è greco del Pireo. Si è laureato in medicina a L’Aquila nel 1989, ha 47 anni, è sposato con Alessandra Fogolà ed è padre di Stefano, 9 anni. Specializzato in

Una delle nuove case consegnate ai terremotati, a Bazzano (Aq) BENVEGNÙ

diabetologia, lavora come medico generico. La moglie è impiegata all’Ufficio delle Entrate dell’Aquila. Ioannis apre la porta e mostra la casa: una stanza matrimoniale, un salotto, bagno, cucina. Il pavimento è in legno. I mobili sono color panna. In un angolo, gli scatoloni con pentole, piatti, bicchieri, elettrodomestici, persino la tavola da stiro. Sul tavolino, al centro del salotto, c’è un biglietto: «I più affettuosi auguri di salute e serenità nella nuova casa. Silvio Berlusconi». La casa è stata costruita con i fondi dei lettori di Corriere e Gazzetta, ma Ioannis è contento lo stesso. «Ci sembra di rinascere. Certo, avevamo una casa di 140

metri quadrati ristrutturata appena due anni fa, ma quello che conta dopo quella maledetta notte del 6 aprile è aver salvato la pelle e, ora, vivere di nuovo tra quattro mura». La notte La palazzina è stata consegnata ieri mattina alle 10. I nuovi inquilini hanno trovato la cassetta della posta già piena. A tutte le famiglie è stata recapitata una pubblicazione a cura della Presidenza del Consiglio. Titolo: Abruzzo e noi. È un vademecum per i terremotati: dalle procedure per l’assegnazione delle case a iniziative come gli autobus gratuiti per lavoratori e studenti. Quando lo show delle consegne è finito, il sole stava già tramontando. È arrivata la prima notte di tanta brava gente finalmente a casa dopo mesi di sofferenza.


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ALTRI MONDI

e Intesa SanPaolo dicono no ai Tremonti fUnicredit bond: i due gruppi bancari rafforzano il proprio capitale senza sfruttare le speciali obbligazioni del Tesoro

Scudo, fiducia alla Camera Attesi 300 miliardi di euro Oggi il voto in aula sul decreto. Tremonti: «Perseguire chi sfrutterà il condono sarebbe un suicidio». Di Pietro: «Riciclaggio di Stato» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl governo pone stasera la fiducia sul decreto anticrisi, discusso ieri alla Camera, che prevede lo scudo fiscale: non c’è tempo, il provvedimento scade sabato. Il condono, da chiedere entro il 15 dicembre pagando il 5% del valore delle attività rimpatriate, permette di far rientrare capitali e beni patrimoniali espatriati. Finanza e Agenzia delle Entrate avvertono che «è l’ultima possibilità per mettersi in regola» e, su dati Ocse, stimano in quasi 300 miliardi di euro la cifra che potrebbe rientrare. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, 62 anni, fautore dello scudo ANSA

125

i miliardi in Svizzera Lo scudo fiscale potrebbe riportare in Italia 300 miliardi. Di cui, per la Finanza, 125 sarebbero in Svizzera, 86 in Lussemburgo, 2 a San Marino

dio», spiega il ministro. Beffa Ma l’opposizione chiede al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo stop al provvedimento. «È riciclaggio di Stato: ora gli evasori fingono di portare all’estero i loro soldi nascosti per poi riportarli in Italia», accusa Antonio Di Pietro (Idv). E Famiglia Cristiana: «Ennesima beffa per gli onesti».

TERREMOTO SCOSSA DI 8,3 GRADI: È LA PIÙ FORTE NEL MONDO DAL 2007

Tsunami travolge le Samoa Sui villaggi una serie di cinque ondate alte fino a otto metri. Decine di vittime e migliaia di sfollati

dese, almeno 40 vittime si registrerebbero nel solo villaggio di Lalomanu, sull'isola di Upolu. Gli sfollati sarebbero migliaia. Colpite anche le Samoa occidentali dove le autorità hanno fatto appello alla popolazione di lasciare le coste e recarsi nelle zone più alte.

dÈ tornata la paura nel Pacifico. Un forte terremoto, di magnitudo 8,3 sulla scala Richter, è stato registrato ieri (alle 19,48 ora italiana) nel Pacifico Meridionale, a 200 chilometri delle isole Samoa (a 35 chilometri di profondità), provocando onde tsunami alte dai 6 agli 8 metri. Si tratterebbe del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando ci fu un terremoto di intensità di 8,5 gradi della scala Richter, a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia.

L’allarme nel Pacifico Vista l’intensità del terremoto, il Pacific tsunami warning center ha diramato l’allarme tsunami (revocato in nottata alle Hawaii) estendendolo anche alla Nuova Zelanda, alle isole Samoa, Cook, alle Fiji, oltre a numerosi altri centri del Pacifico interessati dal sisma. Secondo le prime testimonianze giunte dal Pacifico, l’acqua ha invaso la costa di Pago Pago per circa 100 metri e nel riflusso, molte auto sono state risucchiate.

La localizzazione dello tsunami

Vittime Lo tsunami di ieri, con una serie di almeno cinque ondate anomale, avrebbe colpito particolarmente le isole Samoa americane: secondo un membro del National disaster management committee, diversi morti (almeno 14) si concentrerebbero nel villaggi di Talamoa, Vailoa e Malaela, ma secondo un giornale neozelan-

RICERCA DA GPF-NEGRONI L’IDENTIKIT DI UNA CATEGORIA SEMPRE PIÙ AMPIA

Per il 10% degli italiani a tavola la crisi non c’è TIZIANA BOTTAZZO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Persino la definizione di buongustai è ormai antica. Ora si dice foodies e in Italia sono 4 milioni e mezzo, il 9,8% della popolazione. La prima ricerca realizzata dall’Istituto GPF per conto della Negroni ha censito questa categoria che considera il mangiare e il buon bere elementi fondamen-

tali della vita. La presentazione dei risultati è stata ospitata in due locali storici dell’Aquila, riaperti dopo il sisma. Passione I foodies sono legati da una passione collettiva che condividono con amici e conoscenti. Il loro passaparola si estende su Internet: 7 su 10 vanno in rete per visitare siti sull’alimentazione, cercare informazioni (58,5%), ricette

(54,3%), locali e ristoranti (43,5%). Il foodie-tipo è maschio, tra i 25 e i 54 anni, vive al Nord, ha un reddito medio-alto e studi superiori, ama l’arte, la letteratura e il vino. Fissati Anche in tempi di crisi, il foodie non è disposto ad abbassare la qualità, pur cercando il giusto equilibrio qualità/prezzo (93,2%). L’82,4% è disposto a spendere di più per alcuni prodotti di alta qualità, anche acquistandoli (92,8%). La spesa? Fra i 300 e i 700 euro. E solo il 9,1% degli intervistati taglierebbe questa voce dal budget familiare.

w STIPENDI PIÙ SU

APPELLO DELL’AD FIAT

Marchionne: «Senza incentivi impianti a rischio»

71,4

«Sono scelte del governo, faccia quello che deve fare: se non si continua con gli incentivi, la domanda scenderà, perdiamo volumi, non vendiamo vetture, chiudiamo gli stabilimenti». Lo ha detto ieri l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, sottolineando che è un problema non solo italiano e che richiede una risposta «coordinata a livello europeo».

Le quote Nel 2010 Fiat potrebbe migliorare la quota di mercato in Europa, salendo oltre il 9%, a condizione che vengano mantenuti gli incentivi per l’auto, ha spiegato Marchionne.

IL GIOCO CHE DÀ RENDITE PER 20 ANNI

Win for life partito Già tre i vincitori

2,4

L’aumento dei salari Ad agosto, secondo l’Istat, le retribuzioni sono cresciute del 2,4% rispetto al 2008

FRANCESCO RIZZO

Crimini «I soldi dei criminali non saranno rimpatriati», dice il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: «O sono in Italia perfettamente sbiancati o continueranno l’attività all’estero. Ma ora ci saranno meno capitali di disonesti all’estero e un uso più onesto di quei capitali, tassati a favore di scuola, ricerca, sociale». Rimpatriare il denaro non equivale a un’autodenuncia: «Sarebbe stato un suici-

ALESSANDRO PROFUMO AD DI UNICREDIT

Il calo degli scioperi Nei primi 6 mesi dell’anno, secondo l’Istat, le ore di sciopero sono calate del 71,4%

Festa a Porcia (Pn) per la prima vincita ANSA dHa debuttato solo ieri, con un giorno di ritardo, ma Win for Life, il nuovo gioco della Sisal che, attraverso nove estrazioni al giorno, può regalare un assegno da 4 mila euro netti al mese per 20 anni, ha già salutato tre vincitori. Il primo brindisi alle 13 a Porcia (Pn): la giocata da 2 euro è stata effettuata in una pizzeria, forse da un operaio e non ha azzeccato alcuno dei numeri estratti, ma ha centrato il «Numerone», che viene scelto dal sistema. Spiega il titolare della pizzeria: «Questo gioco ha scatenato gli scommettitori. Basta indovinare dieci numeri su venti. Ieri abbiamo venduto tantissimi abbonamenti per le nove uscite di giornata: il vincitore potrebbe essere ancora ignaro della sua fortuna». Bis alle 16 a Verres, 2650 anime in Valle d’Aosta, in un bar frequentato da impiegati. Ma, come a Porcia, ieri nessuno si è fatto vivo per annunciare la propria vittoria. Infine brindisi alle 18 a San Salvo (Ch), pare per un meccanico di nome Raffaele, che ha tentato la sorte al bar. E del quale, ieri sera, si erano perse le tracce. Le giocate totali in Italia hanno sfiorato i 4 milioni di euro, per una spesa media di 440 mila euro a estrazione. Il 23% degli incassi totali vanno in beneficenza all’Abruzzo: ieri la cifra è stata di 910 mila euro.


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ALTRI MONDI

Clooney potrebbe testimoniare a Milano in un fGeorge processo, al via oggi, contro 3 persone accusate di

Pietro Valsecchi, produttore della miniserie con Raoul Bova, campione d’ascolti: «La tv deve essere pedagogica. Invece c’è troppa spazzatura» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl signore della fiction italiana dice: «Credo che in tv ci sia troppa spazzatura. In mezzo, però, puoi trovare qualche gioiello, che spiega al pubblico in che mondo vive, da dove viene, e dove sta andando». Pietro Valsecchi, papà della casa di produzione Taodue (nata nel 1991 e acquisita nel 2007 da Rti, cioè Mediaset), è l’ideatore di tante fiction di successo. Ha firmato Ultimo, Uno Bianca, Distretto di Polizia, Ris, Squadra Antimafia, Il Capo dei Capi. Adesso, è di nuovo «primo». Grazie all’agente segreto Raoul Bova, alias Marco Tancredi, e alla spy-story Intelligence - Servizi e Segreti, miniserie dal budget americano (20 milioni di dollari per 6 puntate) e da ascolti con il botto su Canale 5: 6,9 milioni di telespettatori al debutto, 6,6 milioni lunedì in prima serata. Sempre abituato al successo, insomma.

«A volte va così, altre no. In

questi anni, a parte le serie medical chieste dalla rete (Crimini bianchi e La scelta di Laura), che non fanno parte del mio immaginario, ci è andata bene. Abbiamo fatto il poliziesco, le biografie, i personaggi che hanno scosso il Paese, e cercavamo qualcosa di nuovo. Ho

GEORGE CLOONEY ATTORE

aver usato il suo nome per creare una linea di moda

Il successo di Intelligence: «Facciamo cose oneste» CARLO ANGIONI

passato un anno e mezzo di tormenti, tre anni per la costruzione del progetto. Le storie sono come il vino: assaggi, provi, e se non ti piacciono le butti. Così è nata Intelligence: una serie "tematica" che conquista il pubblico generalista perché dentro c’è anche una storia d’amore».

Ma il telespettatore che cosa vuole?

«Emozioni e onestà. Prendiamo Borsellino: molti non sanno chi è. Oggi i ragazzi stanno meno sui libri e di più davanti alla tv: con lui abbiamo raccontato la storia d’Italia».

s La vittoria degli ascolti La 2ª puntata di «Intelligence», su Canale 5, ieri ha vinto ancora la battaglia degli ascolti: 6,6 milioni di telespettatori, con il 27,45% di share

E CON LA GAZZETTA

MICHELE AVITABILE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Un’altra novità è Squadra Antimafia 2: c’è anche Fabrizio Corona.

«È venuto da me e mi ha detto: "Voglio cambiare pelle". Gli ho dato una possibilità: gli piacerebbe fare l’attore, ed era perfetto per quel ruolo, il Catanese. Ed è pure bravo».

STEFANIA ANGELINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dAlessandra Amoro-

so, la ex commessa leccese vincitrice di Amici, è cresciuta. E non è solo per il trucco più aggressivo: la 23enne uscita dalla fabbrica dei talent show televisivi, ora canta di amori sofferti e rifiutati. «Anche se sono così giovane, non significa che non abbia sofferto». La nuova Alessandra — che tiene stretta a sé la catenina con Sant’Antonio e si commuove quando le si nomina la mamma — , reduce da un intenso tour estivo nella piazze (disco di platino con Stupida), ha appena pubblicato Senza Nuvole, il suo secondo album. L’8 ottobre, inoltre, sarà protagonista di un concerto multimediale trasmesso in di-

Q

Q

Alessandra Amoroso, 23 anni, leccese: ha conquistato l’ultima edizione di Amici. Venerdì è uscito il suo secondo album, «Senza nuvole»

Noemi, 27 anni, romana: è stata la rivelazione dell’ultima edizione di XFactor. Dopodomani esce il suo secondo cd, «Sulla mia pelle»

Dopo Marco Carta, toccherà a lei il Festival di Sanremo?

«Se me lo chiederanno, ci andrò volentieri, altrimenti continuerò a cantare per la gente». Come vive il successo? «So che tutto questo potrebbe finire domani, quindi mi accontento. Ho capito, però, che cantare non è solo essere pagata per fare quello che ti piace, vuol dire non deludere la gente, essere sempre al centro dell’attenzione: è stressante». Che ne pensa della sua collega, Noemi?

«Lei è stata più fortunata di me: ad XFactor c’erano meno telecamere rispetto ad Amici, io non le sopportavo....». Progetti?

«Se Noemi duetta con la Mannoia, io vorrei duettare con Alicia Keys, perché la mia vera anima è black e soul. L’alternativa? I Negramaro o i Sud Sound System: con loro canterei in dialetto leccese».

Noemi «Io dico basta alla tv: voglio solo cantare»

Un concorso online per recitare in tv con Nonno Libero

«Meglio del cinema. Siamo noi i responsabili dei ragazzi, dobbiamo raccontare storie che scuotano. La tv deve essere pedagogica e io cerco di farla così».

«Ai primi successi: Uno bianca, Ultimo, il Capo dei Capi. Ora ne ho una sugli ebrei, già scritta: speriamo di portarla in tv».

retta in decine di cinema italiani.

Banfi e Scarpati, protagonisti di «Un medico in famiglia»

Come sta la nostra fiction?

A quale serie è più affezionato e quale invece vorrebbe fare?

Raoul Bova, 38 anni, romano, sul set della fiction «Intelligence»

LA NOVITÀ UN MEDICO IN FAMIGLIA

27%

S Le fiction in dvd Dal 6 ottobre, con la Gazzetta, i dvd di alcune delle storie che hanno fatto la storia. Prima uscita: Giovanni Falcone

Stelle dei talent show crescono

Alessandra «E ora fatemi duettare con Alicia Keys»

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far campare anche tutti quelli che lavorano con me. Quelli che regalano la loro musica fanno il tutto esaurito allo stadio. Ai miei concerti, invece, verrebbero al massimo 700 persone. E io, all’Olimpico, ci vado solo per guardare la Roma. Ma nella serie A della musica, voglio restarci più a lungo possibile».

dRecitare in tivù, nella fiction più famosa della Rai, è il desiderio di milioni di telespettatori italiani (quasi sei e mezzo quelli di domenica scorsa, per il secondo appuntamento, con una share di poco inferiore al 30%). Ma ritrovarsi al fianco di nonno Libero e della simpatica famiglia Martini (nella foto, in basso), nella sesta serie di Un medico in famiglia, non è più un sogno proibito. Fino a mezzogiorno del 16 ottobre, infatti, collegandosi al sito internet www.unmedicoinfamiglia.rai.it, sarà possibile partecipare a To be an actor, selezione per entrare a far parte dei protagonisti dell'ultima puntata, che andrà in onda fra undici settimane.

Videoprovini Il requisito indispensabile è quello di aver compiuto almeno 18 anni. Insomma, maggiorenni, mamme e papà con l’ansia da prestazione artistica e pensionati nazionali, potranno spedire via Internet il proprio video provino della durata massima di 90 secondi. Recitando il copione originale dell’ultima puntata, che si potrà scaricare dal sito per qualche buona prova davanti allo specchio. Basta non lasciarsi troppo andare. Perché, come dice nonno Libero: «Una parola è troppa e due sono poche!»

LOTTO

SUPERENALOTTO

BARI

69 52 87

3 88

La combinazione vincente: 10 22 24 45 67 76 (Jolly: 71, SuperStar: 48)

CAGLIARI

73 61 68

5

8

FIRENZE

32 57 19 69

9

GENOVA

61 41 40 71 15

MILANO

22 79 68 48 83

Nessun vincitore con punti 6 (jackpot: e 63.757.814,90) Nessun vincitore con punti 5+ Ai 16 vincitori con punti 5: e 44.634,34 Ai 2.001 vincitori con punti 4: e 356,89 Ai 79.914 vincitori con punti 3: e 17,87

NAPOLI

12 34

PALERMO

86 44 70 69 55

ROMA

43 75 50 82 86

TORINO

65 33

VENEZIA

12 60 48 75 85

NAZIONALE

45 64 80

6 41 68

7 67 28

4 77

ESTRAZIONI DEL 29 SETTEMBRE

Quote superstar: Nessun vincitore con punti 6, 5+ e 5; ai 13 vincitori con punti 4: e 35.689; ai 344 vincitori con punti 3: e 1.787; ai 5.771 vincitori con punti 2: e 100; ai 36.452 vincitori con punti 1: e 10; ai 79.601 vincitori con punti 0: e 5 Montepremi di concorso: e 4.760.995,71

10 e Lotto La combinazione vincente: 12 22 32 33 34 41 43 44 52 57 60 61 65 68 69 73 75 79 86 87

GABRIELLA GREISON 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

È stata lanciata da XFactor, ora dove la vedremo?

ROMAdIl piano bar di Fregene,

«Non più in televisione, basta. Direi di no a qualsiasi proposta, anche alla De Filippi, se mai dovesse chiedermi di partecipare a C’è posta per te. Mi è stato utile partecipare a XFactor, una bella esperienza, ma la mia strada ora è un’altra: voglio cantare dal vivo, lanciare messaggi con le canzoni. Punto tutto sulla voce, voglio che mi si noti per questo: a nudo non voglio mettere neanche le gambe».

come no. A Mister Pizza Beach, ancora se la ricordano. Ma, in quella pizzeria, più che sentirla ancora cantare dal vivo, ora possono solo riprodurre un suo cd. Magari il prossimo, il secondo, in uscita venerdì (Sulla mia pelle, prodotto dalla Sony Music), che contiene anche L’amore si odia: Noemi, 27 anni, laurea al Dams, canta in coppia con la Mannoia e primeggia in classifica. «Quello che voglio fare nella vita è solo cantare. Per farlo, devo vendere cd: non posso permettermi di fare scaricare gratis le mie canzoni». Niente YouTube, quindi?

«No, perché devo campare, e

Il prossimo album contiene solo canzoni d’amore, e tutte su storie finite male.

«Sono le sole esperienze che ho vissuto, l’importante è viverle con ironia».

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46 R

MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LETTERE

dite la vostra

Porto Franco

INDIRIZZO Via Solferino 28, 20121 Milano Fax 02.62.82.79.17. Email: portofranco@rcs.it

A cura di Franco Arturi

L’Europa che ci ammazza

Il popolo rossonero che diserta San Siro: non ci sto

L'European League penalizza le squadre italiane in campionato. L'Udinese della scorsa stagione ha pagato almeno 10 punti. La Samp quest'anno sembra beneficiare dalla non partecipazione alla coppa con un primato insperato in serie A. Il Genoa di Gasperini giocando ogni tre giorni accumula infortuni (Juric, Bocchetti, Biava, Criscito, eccetera) e di conseguenza le prestazioni in campionato non sono più all' altezza. Capisco il fascino dell' Europa, però...

Tornando dallo stadio dopo Milan-Bari (foto Celeste), riflettevo: è da quasi tre anni che bene o male si commettono gli stessi errori, e cioè campagne acquisti errate, squadra stanca, logora, poco motivata, Milan-lab, eccetera, eccetera. In ultimo la cessione-shock di Kakà. Tutto vero, tutto brutto per chi ama come me questa squadra. Ma una cosa mi intristisce ancora di più: l’atteggiamento dei tanti tifosi rossoneri assenti. Seguo il Milan dall’età di 9 anni, era il 1979. Inutile ricordare i momenti passati negli anni Ottanta e la serie B. Lo zoccolo duro dei 40 mila non è mai venuto meno. Ora mi chiedo: i 25 mila mancanti nelle ultime partite che fine han fatto? Ormai la storia è sempre quella: colpa, a turno, di Galliani, Braida, Berlusconi, della figlia del presidente, etc. Ma se ragioniamo in questo modo, non facciamo che dar ragione a chi ci vuol male! Tornate allo stadio: il nostro compito è quello di sostenere la squadra lenta, vecchia, macchinosa.

Alessandro Ogliani

E’ la lettera che mi ha colpito di più fra l’ormai consueta alluvione di mail sulla crisi rossonera. Fra l’altro coglie un aspetto per niente secondario dello smottamento in corso in casa Milan: già la deludente campagna abbonamenti era stato un segnale chiaro, ora la disaffezione purtroppo si allarga. E se si perde la magia dello stadio, come mi sottolineava un rossonero di lungo corso, sono guai grossi. Del resto, ogni tifoso ha la propria sensibilità e il popolo rossonero è di fronte a momenti molto difficili: vede la squadra scivolare in pochi mesi dalla cima del mondo all’ottavo posto (in coabitazione con altre tre formazioni) del campionato italiano con prospettive non o ottimistiche. Colpisce una sensazione d’impotenza che

Mauro Boriani

IL TEMPO

viaggia dal campo alle tribune, compresa quella d’onore. La squadra va in campo con l’atteggiamento giusto, ma la sicurezza e le energie sembrano svanire dopo pochi minuti. E’ un esercizio crudele sottolinearlo, ma la verità è questa e nascondersela non porta a risultati migliori. La chiarezza sul futuro in via Turati è la precondizione per uscire dalle attuali sabbie mobili, ma intanto serve una feroce determinazione a lottare con il coltello fra i denti all’ottavo posto. Domenica abbiamo visto Langella, attaccante del Bari, rincorrere Pato fino al limite della sua area, fino a commettere un fallo da ammonizione. Quando vedremo la stessa cosa a parti rovesciate, il Milan avrà fatto il primo, grande passo avanti.

Il Siviglia ha vinto questa Coppa nel 2006 e 2007, con un quinto e un terzo posto nella Liga. Le semifinaliste del 2009 sono state Amburgo (quinto nel suo campionato), Dinamo Kiev (scudetto), Werder (decimo), Shakhtar (secondo). Il Bayern è stato semifinalista nel 2008, quando ha vinto la Bundesliga. E potremmo continuare a lungo. Non parliamo dei ritmi delle squadre inglesi. Perché solo noi italiani dobbiamo morire di fatica? Una vittoria internazionale resta negli annali di ogni società che ci arriva. Ed è un grande spettacolo per i suoi tifosi: ma anche qui, sono pieni gli stadi di tutta Europa, tranne i nostri. Da meditare.

Con chi correrà la Semenya Una domanda sulla Semenya: ma se non è donna per correre

con le donne e se e non è nemmeno uomo (morfologicamente), con chi potrà correre? O la Federazione Internazionale ha pronte nuove «sorprese»? Nicola Andretto (Pojana Maggiore/VI)

Non c’era bisogno di alcun esame accurato per capire - attenzione: non ora, ma almeno un paio d’anni fa - che sarebbe stato necessario accostarsi con tatto, sensibilità e rispetto a questa ragazza, e consigliarle un percorso medico e psicologico per cercare di sistemare un lavoro che la natura nel suo caso aveva lasciato a metà. Parlo di tutti i dirigenti sudafricani che avrebbero dovuto avere potere decisionale. Al contrario, Semenya ha potuto sviluppare una carriera che fatalmente l’avrebbe portata sotto gli occhi del mondo. E solo a quel punto, con un’ipocrisia gigantesca, chi aveva promosso tutto questo, si è messo a strepitare e a straparlare di privacy. Ora a ferita si aggiungeranno ferite, purtroppo. Ma ciò che non è stato fatto per tempo, bisognerà cominciare ora. All’ordine del giorno c’è la salute, fisica e mentale, di una persona. All’atleta penseremo dopo, molto dopo.

Basket: paghi e non retrocedi Ritengo inaccettabile la nuova regolamentazione per la retrocessione varata dalla Federbasket. In pratica, a partire dal prossimo anno, la quindicesima classificata potrà evitare la retrocessione indennizzando la seconda di Lega2 con

Domani

Oslo

13 23

Aosta 16 26

Trieste

Milano

Stoccolma

No, perché la linea fa parte della propria metà campo.

Mosca

15 24

Londra

Bologna

15 24

Genova

Berlino

16 28

Neve

Firenze

Perugia

13 28

12 27

7.20

19.06

Sorge

Tramonta

7.06

18.54

Milano

Roma

Sorge

Tramonta

7.21

19.04

Sorge

Tramonta

7.07

18.52

La luna

14 25

Madrid

Istanbul Roma

Lisbona

L’Aquila

Nebbia

Tramonta

Parigi

Ancona

18 25

Roma

Sorge

Il Sole domani

17 25

Venezia

13 26

Torino

Temporali

LA RISPOSTA

Milano

Trento

Nuvoloso

Te

Fischia DANIELE TU diTOMBOLINI

Il Sole oggi

In Europa

Sole

Pioggia

La trovo anch’io una cosa aberrante, anche se tecnicamente le retrocessioni passano da 2 a 1 e quindi il caso che lei cita è un «di più». Si tratta di un residuato di un’abortita riforma epocale per trasformare il basket italiano in qualcosa di simile al modello americano, dove i club si trovano nell’area di eccellenza per una somma di ragioni che non comprendono il cosiddetto «titolo sportivo» e dove non sono previste retrocessioni. Di tutta questa (opinabilissima) scelta, resta quel moncherino, che esporrà a tanti paradossi, compreso quello che descrive lei. Fino a prova contraria viviamo in Europa, dove il meccanismo promozioni-retrocessioni è uno dei cardini sul quale girano tanti sport e l’interesse di milioni di tifosi. Prevedo solo guai da questa innovazione, di cui nessuno sentiva il bisogno.

www.meteo.it

Oggi

Coperto

Giuseppe Zechender (Colleferro/RM)

a cura del Col. Giuliacci

LEGENDA

Rovesci

500.000 euro. Mi chiedo come può avere ragione di esistere un playoff di Lega2 nel quale non è dato sapere se si lotta per l'agognata promozione o per il mero denaro. Come potranno i tifosi continuare a seguire la squadra sapendo che le vittorie sarebbero comunque inutili?

Atene

Ultimo quarto

Nuova

Primo quarto

Piena

11 Ottobre

18 Ottobre

26 Ottobre

4 Ottobre

11 25

ROMA

VENTI:

15 26

Deboli Moderati

Dopodomani

Campobasso

Bari

16 22

15 26

Napoli

Potenza

16 27

15 22

Forti Molto forti

Cagliari

Catanzaro

19 26

Le temperature ieri in Italia Alghero Ancona Aosta Bari Bologna Cagliari

min

max

16 14 12 16 16 17

28 25 26 26 28 26

Campobasso Catania Firenze Genova L’Aquila Milano Napoli Palermo

min

max

15 17 14 18 10 13 16 19

22 27 28 24 25 28 27 25

Perugia Potenza Reggio Calabria Roma Torino Trento Trieste Venezia

min

max

13 15 19 16 12 12 17 14

28 20 27 28 25 24 25 24

18 26

MARI:

Reggio Calabria

Palermo

Calmi

19 28

20 26

Catania

Mossi

17 27 Agitati

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La tiratura di martedì 29 settembre è stata di 509.674 copie

COLLATERALI * Con Sergio Leone e il Grande Western all’italiana N. 32 e 10,99 - con Supereroi N. 28 e 10,99 - con Ferrari F1 Collection N. 27 e 10,99 - con GazzaMusic Card N.4 e 10,99 - con Il Grande Cinema di Clint Eastwood N. 16 e 10,99 - con Cofanetto Repliche Gazzette Storiche Italia e 15,99 - con Transformers N. 11 e 10,99 - con Magic Campionato Card e 20,99 - con Magic Libro e 8,99 - con Magic Manager 9.0 e 10,99 - con Il Grande Cinema di Verdone N. 5 e 10,99 - con Motomondiale Story N. 4 e 11,99 - con Megaposter N. 1-2-3 e 10,99 con 100 Anni di Fumetto Italiano N. 1 e 10,99 PROMOZIONI Non vendibili separatamente in Sardegna, nel Lazio (esclusa provincia di Roma), in Puglia, in Friuli Venezia Giulia, in Liguria ed in Emilia Romagna (solo nelle province di Modena, Reggio Emilia e Parma), In Sicilia, nelle Marche, in Trentino Alto Adige: La Gazzetta dello Sport e 0,50 + Corriere della Sera e 0,50. ARRETRATI Richiedeteli al vostro edicolante oppure ad A.S.E. Agenzia Servizi Editoriali - Tel. 02.99049970. Internet: www.aseweb.it c/c p. n. 36248201. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.

PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 2,00; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Kcs. 60; Cipro e 2,50; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 15; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,20; Francia e 1,85; Germania e 1,85; Grecia e 1,85; Irlanda e 2,00; Israele e 2,00; Lux e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 1,85; Nigeria e 2,50; Norvegia Kr. 20; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,00; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20/Kr. 80; Slovenia e 1,85; Spagna/Isole e 1,85; Svezia Sek 22; Svizzera Fr. 2,60; Svizzera Tic. Fr. 2,60; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 495; UK Lg. 1,60; U.S.A. USD 3,00.


MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT

47 R

TV E RADIO I FILM DI STASERA

Quel mostro di...

Tropa de elite

Shrek terzo

Into the wild

Mean Creek

Perimetro di paura

sDi R. Luketic, con J. Lopez

sDi J. Padilha, con W. Moura

s Di R. Hui, C. Miller (Usa,

sDi S. Penn, con E. Hirsch (Usa,

sDi J.A. Estes, con R. Culkin

sDi E. Red, con F. Janssen (Usa,

(Usa, 2005) Charlotte si scontra con la futura suocera, che non vuol perdere il figlio

(Bra, 2007) Le vicende di tre poliziotti brasiliani mentre si prepara la visita del Papa...

2007) Il mostro Shrek decide di trovare un erede e parte con Ciuchino e il Gatto con gli stivali...

2007) Un giovane laureato lascia tutto per avventurarsi da solo nel cuore dell’Alaska...

(Usa, 2004) Il timido Samo organizza col fratello Rocky un piano per dare una lezione a un bullo

2008) Una donna che ha ucciso il marito torna a casa per scontare il resto della pena...

COMMEDIA Canale 5, alle 21.10

AZIONE Sky Cinema Mania, alle 23.40

ANIMAZIONE Sky Cine Hits, alle 21.15

AVVENTURA Sky Cin. Mania, alle 21.05

DRAMMATICO Sky Cinema 1, alle 22.40

POLIZIESCO Sky Cin. Max, alle 22.35

RADIO

IN CHIARO RAIUNO

RAIDUE

TG1 LINEA VERDE VERDETTO FINALE OCCHIO ALLA SPESA TG1 LA PROVA DEL CUOCO TG1 FESTA ITALIANA LA VITA IN DIRETTA TG1 CHE TEMPO FA L'EREDITÀ TG1 CALCIO: BAYERN MONACO-JUVENTUS 22.45 RAI SPORT 90º MINUTO CHAMPIONS 23.25 TG1 23.30 PORTA A PORTA 1.05 TG1 - NOTTE

7.00 10.00 11.00 13.00 14.00 14.55

7.00 9.35 10.00 11.00 11.30 12.00 13.30 14.10 16.15 17.00 17.10 18.50 20.00 20.45

17.00 18.10 18.30 19.00 19.35 20.30 21.05 0.00 0.15 1.15 1.25

CARTOON FLAKES TG2PUNTO.IT I FATTI VOSTRI TG2 - GIORNO IL FATTO DEL GIORNO PALLAVOLO FEMMINILE: ITALIA - REP. CECA SCALO 76 TALENT RAI TG SPORT TG2 X FACTOR SQUADRA SPECIALE... TG2 - 20.30 X FACTOR Talent show TG2 SCORIE TG PARLAMENTO RAISPORT REPARTO CORSE

RAITRE

CANALE 5

LA STORIA SIAMO NOI COMINCIAMO BENE... SPECIALE TG3. TG3 DIARIO ITALIANO TERRA NOSTRA TG REGIONE - TG3 QUESTION TIME TREBISONDA COSE DELL'ALTRO GEO METEO 3 - TG3 SOAP TG3 LA NUOVA SQUADRA Fiction 23.05 PARLA CON ME 0.00 TG3 LINEA NOTTE 0.10 TG REGIONE - METEO 3 1.00 APPUNTAMENTO AL CINEMA

8.00 8.40 11.00 13.00 13.40 14.45 16.15 16.55 18.05 18.50

8.25 9.20 11.00 12.00 12.45 13.05 14.00 15.00 15.45 17.00 18.10 20.10 21.05 21.010

20.00 20.30 21.10 23.30 1.30 2.00 2.45 3.25

TG5 - MATTINA MATTINO CINQUE FORUM TG5 SOAP UOMINI E DONNE AMICI POMERIGGIO CINQUE POMERIGGIO CINQUE CHI VUOL ESSERE MILIONARIO TG5 STRISCIA LA NOTIZIA QUEL MOSTRO DI SUOCERA Film MATRIX TG5 NOTTE STRISCIA LA NOTIZIA AMICI TG5-NOTTE-REPLICA

ITALIA 1

RETE 4

CARTONI ANIMATI TELEFILM STUDIO APERTO STUDIO SPORT CARTONI ANIMATI TELEFILM ICARLY CARTONI ANIMATI STUDIO APERTO STUDIO SPORT I SIMPSON LOVE BUGS II IL COLORE DEI SOLDI C.S.I. MIAMI Telefilm 22.00 THE MENTALIST 23.05 CHIAMBRETTI NIGHT SOLO PER NUMERI UNO 1.45 STUDIO APERTO

7.30 9.45 10.35 13.30 14.05 15.10 16.10 16.45

7.00 8.55 12.25 13.00 13.40 15.00 16.50 17.25 18.30 19.00 19.25 20.00 20.30 21.10

18.55 19.35 20.30 21.10 23.20 2.00 2.25 4.15

TELEFILM FEBBRE D'AMORE TELEFILM TG4 - TELEGIORNALE FORUM HAMBURG DISTRETTO 21 SENTIERI IL PRIGIONIERO DELLA MINIERA TG4 - TELEGIORNALE TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS RANGER JULIE LESCAUT Telefilm CONTACT TG4 - RASSEGNA STAMPA IN MEMORIA DI ME PEACEMAKERS

FILM SUL DIGITALE TERRESTRE

LO SPORT IN CHIARO, SUL SATELLITE E SUL DIGITALE TERRESTRE

PREMIUM

IN DIRETTA

10.15 SPEED RACER. STEEL 13.15 AUSTIN POWERS IN GOLDMEMBER. STEEL 17.07 ARLINGTON ROAD L’INGANNO. PREMIUM CINEMA 19.09 SYDNEY WHITE BIANCANEVE AL COLLEGE. PREMIUM CINEMA 21.00 AMERICAN HISTORY X. STEEL 21.00 WANTED - SCEGLI IL TUO DESTINO. PREMIUM CINEMA 22.53 DOOM. PREMIUM CINEMA 21.00 RIVELAZIONI - SESSO È POTERE. PREMIUM CINEMA

CALCIO

20.45 MILAN – ZURIGO Champions League Sky Sport 3 e Sky Calcio 4

16.00 AUSTRALIA – COSTA RICA 20.45 REAL MADRID – OLYMPIQUE Mondiale Under 20 MARSIGLIA Sky Sport 1, Sky Calcio 2, SuperCalcio e Eurosport

17.00 TORRES – VALUR REYKJAVIK Champions League femminile Sky Calcio 1

18.30 CSKA MOSCA – BESIKTAS Champions League Sky Sport 3, Sky Calcio 1 e Premium Calcio

18.45 BRASILE – REPUBBLICA CECA Mondiale Under 20 Sky Sport Esxtra e Sky Calcio 8 e Eurosport

18.45 UNGHERIA – SUD AFRICA Mondiale Under 20 Sky Calcio 9 e Eurosport 2

20.45 BAYERN MONACO – JUVENTUS

OROSCOPO LE PAGELLE DI ANTONIO CAPITANI

Champions League Sky Sport 1 e Sky Calcio 3 e Premium Calcio

Champions League Sky Calcio 1 e Premium Calcio 2

20.45 MANCHESTER UNITED – WOLFSBURG Champions League Sky Calcio 2

20.45 APOEL NICOSIA – CHELSEA Champions League Sky Calcio 5

20.45 BORDEAUX – MACCABI HAIFA Champions League Sky Calcio 6

20.45 PORTO – ATLETICO MADRID Champions League Sky Calcio 7 e Premium Calcio 3

21.30 EMIRATI ARABI – HONDURAS Mondiale Under 20 Sky Sport Extra e Sky Calcio 2 e Eurosport 2

BASEBALL 01.00 DETROIT TIGERS – MINNESOTA TWINS MLB. Sky Sport 2

RUGBY 20.30 PARMA – GRAN PARMA Campionato italiano Super 10 Rai Sport più

TENNIS 10.00 WTA TOKYO Eurosport

VOLLEY 15.00 ITALIA – REPUBBLICA CECA Europeo femminile Rai Sport più e Raidue

17.30 SERBIA GERMANIA Europeo femminile Sportitalia

20.00 AZERBAIGIAN – TURCHIA Europeo femminile Sportitalia 24

Sportitalia 24 SKY SPORT 1

08.30 CALCIO: CATANIA ROMA. Serie A.

12.45 CALCIO: CHAMPIONS LEAGUE REVIEW.

21.00 RUGBY: BLU BULLS CHEETAHS.

Guinness Premiership. SKY SPORT

10.45 RUGBY: BLU BULLS CHEETAHS. Currie Cup.

16.00 RUGBY: BATH RUGBY LEICESTER TIGERS.

0.05 1.10 1.30 1.35 2.15

3

10.00 GOLF: PGA EUROPEAN TOUR. Austrian Golf Open.

13.00 RUGBY: BLUE BULLS CHEETAHS.

OMNIBUS MATLOCK ISPETTORE TIBBS TG LA7 - SPORT 7 HARDCASTLE AND MCCORMICK BANDIERA GIALLA MOVIE FLASH STARGATE SG-1 ATLANTIDE THE DISTRICT TG LA7 OTTO E MEZZO S.O.S. TATA Telefilm VICTOR VICTORIA TG LA7 MOVIE FLASH OTTO E MEZZO ALLA CORTE DI ALICE

105 Friends Alle 10 il regista Giuseppe Tornatore, insieme al cast del suo film, Baarìa, ospiti di Tony e Ross a 105 Friends

RMC RMC in tempo reale Alle 11, Proce e Venegoni presentano la rivelazione di X Factor, Noemi (nella foto), album «Sulla mia pelle»

13.30 CALCIO: GHANA INGHILTERRA. 14.45 CALCIO: COREA DEL SUD - GERMANIA. Mondiale Under 20. DAHLIA SPORT

Currie Cup.

AUDI MED CUP 5. LAZIO - PALERMO. TOTAL RUBGY. BEACH VOLLEY FEMMINILE FINALE PRIMO E SECONDO POSTO 20.15 INSIDE GRAND PRIX. 12.00 12.30 14.30 19.15

14.00 CALCIO: LIVERPOOL HULL CITY.

Champions League. EUROSPORT

09.00 TENNIS: WTA DI TOKYO. Ottavi di finale.

Virgin Radio Virgin Radio Web Tv Su virginradio.it, guarda le interviste al leader dei Simple Minds, Jim Kerr, e ai Green Day (nella foto)

RAI SPORT SAT

Premier League.

Serie A maschile.

Radio 105

Mondiale Under 20.

National Provincial Championship.

Guinness Premiership.

18.00 BASKET: MONTEPASCHI SIENA BENETTON TREVISO.

14.00 16.00 16.05 17.05 19.00 20.00 20.30 21.10

09.00 RUGBY: OTAGO BAY OF PLENTY.

SKY SPORT 2

Da Barcellona, Spagna.

7.00 10.25 11.30 12.30 13.00

Currie Cup.

Seconda giornata.

09.45 AUTOMOBILISMO: CAMPIONATO DTM.

LA 7

12.00 VICTORIA CUP ZSC LIONS CHICAGO BLACKHAWKS. 14.30 NOTIZIARIO RAI SPORT PIU'

23/9 - 22/10

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

Bilancia 8

Ariete 7+

Toro 5,5

Gemelli 7-

Cancro 5,5

Leone 6

IL MIGLIORE Luna dispensatrice di fascino, creatività e fortuna. I successi sono nel privato e in società, voi cuccate come divi di Hollywood.

Luna OK per colloqui, viaggi, contatti, confronti. Anche suini. Per stare meglio. Amici come ferri di cavallo e zampe di lepre, portafortuna…

Molti di voi vorrebbero di più. Nel lavoro, in amore, economicamente, fornicatoriamente. Oggi potreste avere poco. State su, vi rifarete.

Il cielo è al lavoro per potenziare le vostre opportunità. Viaggi faticosi ma comunque utili e proficui, risvegli sudombelicali, qualche lite…

Giornata di desideri insoddisfatti, rimuginamenti che v’ammosceranno. Anche ormonalmente. Però siete furbi. E questo aiuta.

Ci sono tensioni e rogne, oggi. Ma superabili. Basta che non vi parta la brocca. Bene la resa carnal-peccaminosa, finanze a little lassativ…

24/8 - 22/9

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Vergine 5,5

SERENA WILLIAMS

Scorpione 6-

Sagittario 7

Capricorno 6+

Acquario 7

Pesci 5,5

Le manie di persecuzione non aiutano. E credere che il mondo sia popolato di nemici e serial killer non rilassa. Ricredetevi. Ormone flaccido.

La tennista statunitense, numero 2 del ranking Wta, è nata a Saginaw (Michigan) il 26 settembre 1981 (Bilancia)

Marò come siete rigidi. E non ottenete niente. Nel lavoro, in famiglia, dagli amici. Ammorbiditevi. Spaventi economici, fiacca sudombelicale.

Potete prendere contatti preziosi, sostenere colloqui, essere giulivi. Bene sport e attività fornicatoria, anche per smaltire la panza.

C’è un colpo di fortuna finanziario. Ma gestitevi con gli occhi aperti e la bocca chiusa. Inerzie ormonali, palpiti del cuore, da liceali…

Giornata intensa. Ma anche utile a riprendere le fila di discorsi e progetti. Lavoro pieno di fetenti, amore in ripresa, ormone very alluped.

La stanchezza c’è. La malavoglia pure. E potreste anche sentirvi messi sia in disparte sia alla prova. State su. E se non fornicate, pazienza…


48 R

MERCOLEDÌ 30 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA DELLO SPORT


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