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Domenica 20 settembre 2009 1 e

«Un giorno di riposo in più aiuta». Poi attacca Zac Pagine 8-9 TAIDELLI, VELLUZZI e FRONGIA

Ronaldinho resta a casa «Non è quello di 3 anni fa» Leonardo ancora con Seedorf. Davanti c’è Huntelaar Pagine 10-11 BOCCI, DI SCHIAVI, OLIVERO e SCHIANCHI

INSIDE

QUI MILAN NON CONVOCATO COL BOLOGNA

Ronaldinho, 29 anni

Mou: «Più attenzione per chi gioca in Coppa»

GETTY IMAGES

QUI INTER A CAGLIARI CON SANTON IN DIFESA

Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXV - Numero 37

Josè Mourinho, 46 anni

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

LA CAPOLISTA Gol di Iaquinta e Marchisio. In difesa Buffon è insuperabile

JUVE E SONO 4! Battuto anche il Livorno (2-0), Ferrara a punteggio pieno Bianconeri avanti anche senza gli infortunati Diego, Del Piero, Melo e Cannavaro. Due assist di Camoranesi spianano la strada

L’ALTRO ANTICIPO DONADONI NON DECOLLA

Fischi al Napoli L’Udinese protesta

Pagine 2-3-5 BRAMARDO, CECERE, CURINO e TIMOSSI

il commento CACCIA ALLA VOLPE

Annullato gol regolare a Di Natale: 0-0 Pagine 6-7 CAPONE, MALFITANO e NICITA

di LUIGI GARLANDO

QUI ROMA PARLA RANIERI

Non si sa se ieri sera Mourinho abbia fatto turnover o confermato i calamari, la Juventus di sicuro non ha cambiato il menù della settimana precedente: vittoria nell’anticipo e primato in provvisoria solitudine. Oggi Genova proverà a riportare in vetta i suoi gioielli e l’Inter a tenere il passo.

«Totti prevedibile Cambi gioco» Prandelli a Firenze si schiera con i Della Valle

SEGUE A PAGINA 2

IN EUROPA

Genova per restare in vetta

9 771120 506000

90 9 2 0>

PARTITE NAPOLI-UDINESE 0-0 JUVENTUS-LIVORNO 2-0 Oggi ore 15 BARI-ATALANTA CAGLIARI-INTER CATANIA-LAZIO CHIEVO-GENOA MILAN-BOLOGNA PARMA-PALERMO SAMPDORIA-SIENA ROMA-FIORENTINA ore 20.45

CLASSIFICA JUVENTUS* 12 GENOA 9 SAMPDORIA 9 INTER 7 FIORENTINA 7 LAZIO 6 UDINESE* 5 PALERMO 4 PARMA 4 MILAN 4

Claudio Marchisio, 23 anni, festeggiato dopo il gol da Chiellini, 25, e da Iaquinta, 29, l’autore della prima rete LAPRESSE NAPOLI* SIENA CHIEVO BARI ROMA BOLOGNA LIVORNO* CAGLIARI ATALANTA CATANIA

*Una partita in più

4 3 3 3 3 2 2 1 0 0

SERIE B FROSINONE K.O.

Cesena show: è secondo L’Empoli risale Pagine 18-19-20

IL ROMPI PALLONE

w

di Gene Gnocchi Dopo le critiche di Ranieri a Totti: «In campo fa sempre le stesse cose», è arrivata la replica di Ilary Blasi: «E mica solo in campo».

TENNIS COPPA DAVIS

Ibra-Messi spettacolo Barcellona

Re Federer riposa. Il doppio è dell’Italia: 2-1

Sommerso l’Atletico: 5-2 In Inghilterra Torres stende il West Ham di Zola

Pagine 26-27

Pagine 16-17

A. LIVERANI

(4a giornata)

Zlatan Ibrahimovic, 27 anni

SERIE A

Pagine 12-13 CALAMAI e CATAPANO


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DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

SERIE A ANTICIPI 4a GIORNATA

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IL FILM DELLA GARA

Gigi chiude la porta Poi arrivano i due gol per i bianconeri

dalla prima

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di LUIGI GARLANDO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CACCIA ALLA VOLPE Il solito gol di Iaquinta e il solito, immenso Buffon hanno spinto la Juve oltre un buon Livorno. Dalle estremità Ferrara continua ad avere certezze poderose, in attesa di inserire in mezzo la qualità di Diego. Aver risolto in scioltezza la pratica, dopo le fatiche di coppa e senza sette infortunati (da Del Piero in giù) è un dato che restituisce sicurezza alla squadra, dopo le paure trasmesse dal Bordeaux. I numeri coccolano la Signora: quarta vittoria consecutiva. E’ successo nove volte nella storia della Juve e in otto casi è stato scudetto. Ferrara continua a essere il tecnico che sa solo vincere: sei successi di fila in campionato. Ma Cobolli Gigli potrà gustarsi le sue acciughe sereno, solo quando Buffon smetterà di essere il migliore. A proposito, bello il pensiero del portiere ai caduti di Kabul. Evitare isterie, tipo la manata di Lucarelli alla telecamera, potrebbe essere un altro modo per onorarli, oggi. Al nuovo scatto della lepre Juve, deve rispondere il gruppo. Il Milan giocherà con la musica della Champions nelle orecchie, per prolungare l’euforia di Marsiglia. Senza Ronaldinho, che ha la febbre. La diagnosi del dottor Leonardo: «Non è più quello di 3 anni fa». L’Inter inseguirà la lepre dal Sant’Elia. Il Cagliari, dopo un avvio lumacoso, prova ad accelerare come un anno fa. Dall’Inter è attesa una risposta di punti, ma anche di gioco, dopo che l’annunciata rivoluzione qualitativa della manovra si è presa una pausa col Barcellona. Anche ieri Mourinho ha difeso ad oltranza la prova dei suoi in coppa, rifiutando il minimo appunto su un match vissuto al 67% senza palla. Corre il rischio di sembrare il pugile che esce pesto dal ring e si vanta: «Però gliene ho dette tante». Ma di questi tempi, il portoghese è reattivo alla risposta, come il miglior Connors. Ieri la bordata è toccata a Zaccheroni, reo di aver espresso un giudizio, nonostante l’antica disfatta con l’Arsenal (1-5). Può parlare solo chi vince? Triste.

5’ p.t.

8’ p.t

30’ p.t.

SuperBuffon su Tavano Una delle grandi parate di Buffon: grande uscita su Tavano, a cui respinge il tiro sottomisura PEGASO

Lo stacco di Iaquinta Su un bel cross dalla destra di Camoranesi, colpo di testa vincente di Iaquinta per l’1-0 AFP

Raddoppia Marchisio Il fantastico tocco sotto di Claudio Marchisio, che regala la sicurezza alla Juve BOZZANI

Forza 4 Iaquinta-Marchisio e super Buffon Juve, notte in fuga Bianconeri determinati con un grande Camoranesi Battuto il Livorno, ora sono quattro le vittorie di fila

DAL NOSTRO INVIATO

JUVENTUS GIUDIZIO

2 0

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

TORINO dLa standing ovation è

777

MARCATORI Iaquinta all’8’, Marchisio al 30’ p.t.

4-3-1-2

4-3-1-2

Buffon; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Grosso; Camoranesi (dal 28’ s.t. Marrone), Poulsen, Marchisio; Giovinco (dal 16’ s.t. De Ceglie); Trezeguet (dal 35’ s.t. Amauri), Iaquinta.

De Lucia; Raimondi, Diniz, Miglionico, Pieri; Pulzetti, Mozart (dal 1’ s.t. A. Filippini), Moro; Candreva; Lucarelli (dal 18’ s.t. Danilevicius), Tavano (dal 25’ s.t. Cellerino).

PANCHINA Manninger, Zebina, Molinaro, Ariaudo. ALLENATORE Ferrara.

PANCHINA Benussi, Knezevic, Vitale, Marchini. ALLENATORE Russo-Ruotolo. ESPULSI nessuno.

ESPULSI nessuno.

Zac comunque uno scudetto lo vinse con Guly e Coco, mica Ibra e Julio Cesar. Contro l’Arsenal schierava Brechet e Lamouchi. Zac chiese a Moratti giocatori, che poi ottenne Mancini aprendo un ciclo che dura. A Udine, senza fenomeni, Zac s’inventò il 3-4-3 che divertiva la gente come deve fare Mou con tanta qualità in casa. Balotelli un’arma in mano ai giornalisti? No, è in mano al tecnico che deve sfruttarne l’enorme potenziale. Idem Santon. Anche sui giovani sono attese risposte da Cagliari. Ieri, ad Appiano, curiosamente ne è mancata una: quella alla stampa spagnola che pure lo ha accusato di José «assassinare» il calcio. Ma la MouSpagna, ricco porto d’approdo rinho, 46 per molti, spesso è zona franca.

LIVORNO

NICOLA CECERE

AMMONITI Moro per gioco scorretto, Lucarelli per proteste.

AMMONITI nessuno. ARBITRO Pierpaoli di Firenze.

NOTE paganti 3.843, incasso di 119.285 euro; abbonati 18.945, quota di 382.674,45 euro. In fuorigioco 3-2. Angoli 1-9. Recuperi: p.t. 1’30", s.t. 4’. POSSESSO PALLA

JUVENTUS 52%

PALLE RECUPERATE

LIVORNO 48%

TIRI IN PORTA

IIIII JUVENTUS 5

JUVENTUS 72

LIVORNO 47

TIRI FUORI

IIIIII IIIII LIVORNO 6

JUVENTUS 5

IIIII LIVORNO 5

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 2-0

SECONDO TEMPO

c GOL!

7’ Buffon smanaccia in angolo tiro-cross di Filippini: alle sue spalle c’era Lucarelli pronto.

8’ Cross dalla trequarti di Camoranesi, nel mucchio svetta Iaquinta che deposita di testa a fil di palo. 25’ Candreva cattura in area un pallone vagante, diagonale di destro che sfiora il palo.

c GOL!

30’ Camoranesi vede un corridoio libero e serve l’accorrente Marchisio che scavalca de Lucia con un perfetto pallonetto. 34’ Doppio intervento di Buffon su conclusioni ravvicinate di Lucarelli e Tavano.

17’ Mezza girata volante di Trezeguet, il pallone scheggia il palo. 32’ Ancora Trezeguet, da ottima posizione, in acrobazia: fuori. 39’ Candreva, cannonata dal limite: Buffon in tuffo con i pugni. 45’ Iaquinta fallisce la conclusione da pochi metri.

per Camoranesi, i cori più roboanti li cattura Buffon: la Juve mantiene la testa a posto grazie alle prove superbe di due dei suoi campioni del mondo. Poi ci sono i guizzi sotto rete dei gregari di lusso. Mancando la classe di Diego e Del Piero è la forza dirompente di Iaquinta ad aprire subito il match (8’: inzuccata a centro area del calabrese su cross di «Camo») contro un Livorno che si conferma spuntato (male la mira del tandem Lucarelli-Tavano) però manovriero con Candreva (non ripete la prova col Milan ma fa tre giocate da fuoriclasse) e i cursori esterni. La squadra di Ruotolo regge il confronto sul piano del gioco e della pericolosità, paga però una diffusa fragilità. Specie sul centro destra laddove si infila pure Marchisio (su assist di Camoranesi, perfetta palombella) per chiudere la contesa. O meglio per mettere la sfida su binari bianconeri: poi ci penseranno i voli di Buffon a evitare deragliamenti. La chiave I due gol sono molto belli e premiano la determinazione di una Juve che paga senz’altro dazio agli infortuni (fuori pure Melo e Cannavaro), ma che supplisce con un Camoranesi a tutto campo e con la pe-

A LA LORO PARTITA

V Buffon Sembra tornato quello di un tempo: almeno tre gli interventi decisivi che hanno aiutato la Juventus ieri

V Vincenzo Iaquinta ha segnato il suo secondo gol in questo campionato dopo quello alla prima contro il Chievo

ricolosità dei suoi attaccanti. Ferrara nell’occasione sceglie Trezeguet e non Amauri e il francese arriva più volte al tiro senza cogliere frutti. Quanto a Iaquinta, attraversa un periodo in cui fermarlo è assai difficile: Vincenzone è una forza della natura. Al suo attivo anche una cannonata solo per caso finita addosso a De Lucia, ma soprattutto una serie di corpo a corpo su palloni alti o rasoterra che tengono costantemente in allarme la retroguardia amaranto. Però senza l’intelligente, costante ed efficace movimento a tutto campo di Camoranesi, l’assetto difensivo degli ospiti avrebbe retto meglio. E’ come se il rombo esaltasse la maturità, anche tecnica oltre che tattica, raggiunta dall’italo-argentino: regista ovunque delle migliori azioni. E pazienza se Giovinco sia andato così-così: il furetto è in grado di dare di più, ma cominciano a curarlo, a conoscerlo. Grazie Gigi In un contesto di relativa tranquillità può forse stupire che il voto più alto vada al portiere bianconero. E invece il popolo juventino ha giustamente invocato Buffon con sincera gratitudine. Da intenditori: sono state le sue manone a spuntare provvidenziali quando l’organizzato Livorno aveva la meglio. Gigi ha anzitutto salvato lo 0-0 su Tavano (sbucatogli davanti a pochi passi dalla linea bianca) e poi ha impedito che il


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

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LA MOVIOLA

di Antonello Capone

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Lucarelli: giallo Ma a Pierpaoli dice di tutto Fallo da rigore su Grosso, ma Galloni sbandiera il fuorigioco dello juventino: esatto. Tavano porta via il pallone a Buffon sulla linea, ma nel momento in cui tocca il pallone Barbirati segnala il fuorigioco: corretto. Regolare l’1-0: Iaquinta si inserisce senza commettere falli. Al 15’ contatto in area tra Diniz e Grosso: Pierpaoli decide per la punizione a favore del Livorno e ci prende. Al 25’ il tiro da dieci metri di

Candreva va fuori di poco, ma sembra che sia Buffon a deviarla, comunque il corner non viene assegnato. Moro da dietro su Giovinco: giallo subito. Protestano i livornesi per un fallo su Tavano non visto e Lucarelli (nella foto SKY) si fionda sull’arbitro, ne dice parecchie e si capisce che gli urla «Faccia di m...». Ammonito. Andate a dirlo a Criscito. La ripresa: Diniz a terra alza il braccio e trattiene Legrottaglie impedendogli di rialzarsi: rigorino, non dato, ma Pierpaoli è girato. Paratona di Buffon su Danilevicius, ma la palla era uscita (non visto).

y

CAMPIONE 8 VOLTE SU 9

Nei precedenti campionati, la Juve era già riuscita in 9 occasioni a vincere le prime 4 gare. E in 8 casi su 9 aveva conquistato lo scudetto.

1930-31 L’abbraccio tra Marchisio, Trezeguet Iaquinta e Giovinco AP

8 vittorie

1960-61 4 vittorie

1976-77 7 vittorie

1981-82 6 vittorie

1985-86 8 vittorie

2005-06 9 vittorie (scudetto revocato e assegnato all’Inter)

Livorno rassegnato Gli ospiti hanno comunque avuto un guizzo in apertura del secondo tempo con il nuovo entrato Fi-

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

nuovo e sorge sempre al tramonto. Mauro German Camoranesi è l’uomo che non tramonta mai. Juve di notte e di campionato. Pioggia e nebbia nella testa del Livorno avversario. Per chiudere i conti basta mezz’ora: due assist dell’italiano d’Argentina, un gol del solito Iaquinta, tre centri negli ultimi tre match a Torino, azzurro Italia compreso. Un altro gol è di Marchisio. Marchi-gol, appunto. La notte è di quelle d’autunno e puoi andare a dormire con un pensiero della sera: aspettando Diego il vero alter-Diego si chiama Camoranesi. Lui torna titolare subito, dopo 73’ minuti passati in panchina a vedere Juventus-Bordeaux. Torna e non passa inosservato: fa due assist e fa il supplente. Sì, è pure trequartista e per riuscire nell’impresa si fa un bel mazzo: parte a destra, poi si accentra. Ha il tocco di palla e il senso tattico per infilarsi tra le linee, per far saltare gli argini avversari, inventare palloni che chiedono solo di essere messi in porta. L’Intramontabile, il 4 ottobre, compirà 33 anni e a chi lo dava già per bollito lui risponde con serate così. Dice che può fare tutto, anche l’alter-Diego. E così Ferrara lo sistema, anche se per una manciata di minuti: quando esce un (deludente) Giovinco e prima che l’italiano d’Argentina lascia il posto al baby-Marrone.

6 vittorie

carelli (si è giocato sotto la pioggia, terreno pesantissimo) conforta un po’ gli ospiti. Ma soltanto Candreva, con un tiro da fuori nel finale solleciterà l’ennesima risposta del numero uno azzurro. Gigione migliore in campo dice come la vittoria della Juve non sia di routine, ma fortemente voluta. Grazie a quel carattere, a quella determinazione invocati da Ferrara: la squadra gli ha risposto immediatamente.

GIAMPIERO TIMOSSI

4 vittorie (scudetto al Torino, Juve 2a)

1957-58

lippini che dalla linea di fondo ha calibrato un cross per la testa di Lucarelli appostato sul secondo palo: beh, il pugno di Buffon è andato a togliere la sfera dalla testa dell’attaccante che si trovava praticamente sulla linea di porta. E’ la parata che mette definitivamente in cassaforte il quarto successo consecutivo della capolista. Dinanzi a questa prodezza il Livorno si rassegna. Certo, l’ingresso di Danilevicius per lo stanco Lu-

«Dedico il successo ai militari morti La Juventus? Può migliorare ancora» TORINO dMarchigol, è l’uomo

5 vittorie

tandem Tavano-Lucarelli (due bordate respinte in pochi secondi) riaprisse la sfida in coda al primo tempo. Fosse andata al riposo sul 2-1, magari la Juve avrebbe accusato sensi di colpa. Grazie al portierone la squadra ha invece potuto gestire la ripresa con minori patemi.

Parate per i parà Gigi: «Che segnale questa vittoria»

1948-49

1949-50

3 R

Un paese per vecchi Parla il campo, per la Juventus di Ferrara e per l’Italia di Lippi, pensando al campionato alla Champions e al Mondiale del Sud Africa. Parla Camoranesi e pure Buffon, che in Sud Africa ci arriverà

s NON SI PASSA Gianluigi Buffon, 31 anni, portierone della Juventus e della Nazionale. Ieri è stato insuperabile tra i pali e anche in uscita, proprio come ai bei tempi di Berlino CANONIERO

a 32 anni, che a 17 giocava in serie A, a 19 in Nazionale e resta il miglior antidoto per chi sostiene che solo in Italia i giovani di talento non possono sfondare. Con lui chi non sfonda sono gli avversari: ne sa qualcosa Cristiano Lucarelli, che alla terza parata decisiva (8’ della ripresa) deve solo stringere la mano al portiere avversario. Alla fine, raccolti i complimenti di tutti, compagni e avversari, il portiere dirà: «Se sono quello dei mondiali? Non lo so. È un bel periodo e voglio continuare così. Di speciale c’è che, dopo esser stato torturato per 9 mesi da dolori muscolari, ti ritrovi felice di stare bene. Ora la quarta vittoria consecutiva in campionato è un segnale, soprattutto per noi stessi. Sappiamo che dobbiamo lavorare ancora, abbiamo margini di miglioramento ma comunque riusciamo già a vincere». Prima di rientrare negli spogliatoi ecco una dedica speciale: «Per i sei militari italiani morti in Afghanistan: sono orgoglioso di essere italiano e sono orgoglioso di loro. C’è chi pensa che sono lì per fare una scampagnata e si dimentica che rischiano la vita per riportare la pace in un paese che non l’ha mai avuta». Chapeau, sotto la pioggia. A new man E giù il cappello pure per Claudio Marchisio, che in questa Juventus notturna è talento che illumina. E’ un mediano di 23 anni, marito di Roberta, papà di Davide. Gli piacciono i film di Woody Allen, il cielo stretto tra i grattacieli, le luci di Manhattan. Ma intanto s’accontenta dei riflettori di Torino. Un anno fa, di questi tempi, era il Tardelli che verrà. Ora è l’uomo nuovo che non va più via: dalla Juventus di Ferrara, dall’Italia di Lippi. Ci si rivede a Genova, giovedì, dopo il tramonto.


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«Bravi a non distrarsi con le piccole» Ferrara applaude la Juve: «Sono le gare dove non dobbiamo perdere punti»

più dei tre avversari precedenti messi insieme (Chievo, Roma e Lazio). Spietati. «Sono queste le partite dove non possiamo permetterci il lusso di perdere punti. Il Livorno è stato vivo fino alla fine. Lo scorso anno abbiamo pagato dazio con le piccole. Abbiamo concesso qualche occasione di troppo. Eravamo un po’ stanchi, tanti impegni e non è facile recuperare le energie. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorarci». Complimenti a Marchisio. «Sta facendo grandi prestazioni, grandi qualità tecniche e continuità, è all' altezza di giocare titolare nella Juve e nella nazionale».

fronzoli, contro il Livorno. Soddisfatto il d.s. dei bianconeri, Alessio Secco. «In estate impostando la squadra con il nuovo modulo, avevamo bisogno di un giocatore in grado di sostituire Diego, e Giovinco ne ha tutte le caratteristiche. Sebastian voleva rimanere alla Juve e l'allenatore crede in lui. Ha carattere e voglia di emergere, e lo ha dimostrato. Il fatto di sentirsi sempre sotto esame - chiude Secco - è una cosa che riguarda tutti i giovani e ancora di più i giocatori della Juventus; per definizione la stessa Juventus è sempre sotto esame, ma Giovinco se mai è nel mirino della critica non di certo della società».

FRANCESCO BRAMARDO

Niente scuse Diego, Sissoko, Felipe Melo, Del Piero e Fabio Cannavaro gli assenti. «La rosa è ricca di giocatori e non solo di numero ma di qualità, chi gioca poco deve saper cogliere queste occasioni per farmi pensare, per convincermi. Ho cambiato modulo in corsa con l'uscita di Giovinco, prima Camoranesi dietro le punte poi il 4-4-2. E' un giovane bravo ed interessante, non si deve sentire arrivato, deve come tutti i giovani cercare di migliorarsi dopo per giorno».

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TORINO dVorrebbe dirlo ai mi-

crofoni, davanti alle telecamere «Veniteci a prendere». Ma non è nel Dna di Ciro, è stato giocatore Ferrara, e ne ha viste troppe per lasciarsi andare a facili entusiasmi o accettare le provocazioni, di Mourinho poi... «Non scendo nell'arena, non accetto provocazioni e non ribatto a scaramucce verbali» aveva detto non più di qualche giorno fa. «Preferisco lasciar parlare il campo». E la classifica. «Bella, ci piace, ma siamo alla quarta giornata». Poker spietato Intanto, in attesa dei risultati della domenica, il poker è servito. Quattro partite, altrettante vittorie e senza storia. Anche se il Livorno è arrivato davanti a Buffon

Ciro Ferrara, 42 anni, allenatore della Juventus IPP

la vignetta di VALERIO MARINI

Talento altalenante Come la freccia di un'automobile, ora accesa ora spenta. Così Sebastian Giovinco, dal rendimento altalenante. In spolvero contro la Lazio, in difficoltà martedì contro il Bordeaux, gara generosa, velocità nella circolazione della palla, senza troppi

IL CASO BOTTA A UNA TELECAMERA

Lucarelli si scusa ma solo con Sky «Ero nervoso» TORINOd«Un gesto di stizza sicuramente sbagliato, ma ero nervoso dopo aver discusso con l’arbitro e il cameraman era troppo vicino». Cristiano Lucarelli spiega così, ai microfoni di Sky, la botta rifilata a una telecamera alla fine del primo tempo. Poi la «carrambata» e la pace in diretta col cameraman. Minimizza invece, Cristiano, sulle frasi rivolte all’arbitro: «Se non mi ha cacciato vuol dire che ciò che ho detto era tollerabile». «Abbiamo creato tanto e sbagliato altrettanto, se sbagli i gol poi a Torino le becchi. Dobbiamo essere più concreti» il suo commento sulla partita.

Coppia di allenatori Abbracci prima e dopo, tra compaesani, tra bravi guaglioni, tra «iniziati» alla panchina, entrambi alla prima stagione in A, classe ’67 entrambi. Con una differenza, Gennaro Ruotolo sul prato non comanda. In attesa del patentino Vittorio Russo, in abito da sera, prova a mettere ordine ad un Livorno sotto di un gol dopo otto minuti. Gli amaranto sbandano sul prato umido ma riescono anche a mandare più volte in testa coda la Juve. E se non ci fosse Buffon finirebbe forse diversamente. «Magari avremmo perso lo stesso ma con un portiere così è davvero difficile far gol, le ha prese tutte» dice Vittorio Russo. Fermato il Milan sul pari, l’impresa non è riuscita contro la Juve. «Non sono queste le nostre partite, abbiamo altri obiettivi anche se meritavamo qualcosa di più» aggiunge l’allenatore amaranto. «Abbiamo provato a metterli in difficoltà anche dopo lo svantaggio, siamo stati bravi a tener testa, a provarci fino alla fine. Venire a Torino e fare la partita è in motivo di soddisfazione. Siamo contenti della prestazione anche se abbiamo perso contro la Juve. Pochi gol? Può darsi però le occasioni questa volta le abbiamo create». f.bra

LE PAGELLE

di LUCA CURINO

JUVENTUS GRYGERA SPINGE, MARCHISIO PERFETTO

LIVORNO CHE PERSONALITÀ CANDREVA, DINIZ GIÙ

6,5

6

Il risultato non deve nascondere il fatto che Buffon è stato ancora il migliore.

R 6,5

h8

Ferrara

Buffon

Le assenze si sentono, specialmente a centrocampo dove Camoranesi prende in mano le operazioni del gioco. Però la Juve concede troppo.

Sullo 0-0 nega il gol a Tavano, non si fa sorprendere da una deviazione di Legrottaglie, esce con coraggio su Lucarelli lanciato e si oppone a Danilevicius, Filippini e Candreva.

L’ALLENATORE

IL MIGLIORE

Squadra interessante da centrocampo in su, non fa barricate.

S 5,5

h 6,5

Russo-Ruotolo

Candreva

La fragilità difensiva e la gran condizione di Buffon vanificano tutto quanto di buono il Livorno riesce a fare in fase di costruzione di gioco.

Ferrara lo temeva giustamente. Ha 22 anni, ma muove il gioco con personalità oltre che qualità (splendido l’assist sprecato da Lucarelli) e impegna Buffon fino all’ultimo.

L’ALLENATORE

IL MIGLIORE

6,5

6

6

6

7,5

5,5

6

5,5

5

5,5

5,5

6,5

Grygera

Legrottaglie

Chiellini

Grosso

Camoranesi

Poulsen

De Lucia

Raimondi

Diniz

Miglionico

Pieri

Pulzetti

Serata meno anonima di altre, anche perché specialmente nel primo tempo spinge con continuità mettendo in mezzo qualche pallone interessante. Più frenato nella ripresa.

Tiene bene sia Lucarelli che Moro, devia accidentalmente una conclusione di Pulzetti ma Buffon evita l’autogol. Non fa rimpiangere Cannavaro.

Solita gara generosa, anche se non sempre precisa. In ogni caso non si fa sorprendere neanche da Danilevicius, che lo fa sudare più di quanto faccia Lucarelli.

E’ straordinario il modo in cui batte tutta la fascia, conservando l’energia per crossare o inserirsi. Meriterebbe di più se non fosse per l’assist che regala a Candreva.

Anarchico ma efficace: da destra manda in gol Iaquinta, quando si accentra lancia Marchisio. Tutta la qualità viene da lui che si impone come trequartista. Esce tra meritati applausi.

In assenza di Melo è ancora il danese il vertice basso del rombo. Ma non ha la sua qualità nel rilanciare l’azione e concede troppa manovra a Candreva.

Iaquinta e Marchisio piazzano molto bene la palla: forse non ci arriverebbe neanche Buffon. Ma sui tiri di Iaquinta sul finire dei due tempi è ben piazzato.

In difficoltà quando dalla sua parte avanza anche Grosso, si perde Marchisio nell’azione del 2-0. Va in crisi con tutta la difesa e rinuncia anche a spingere.

Viene sovrastato da Iaquinta sul gol dell’1-0 e soffre per tutta la partita la velocità degli avversari. Si distingue anche per un liscio in piena area.

Gioca con la maschera, ma quello contro la Juve non è un ballo in maschera e anche lui finisce per restare coinvolto nella brutta serata del reparto che dirige.

Concede spazio e troppi cross a Camoranesi, che lo disorienta con continui cambi di posizione. Problemi anche con Marchisio quando si sposta dalla sua parte.

Pur con un fisico minuto, si batte dall’inizio alla fine, recupera, crossa e va anche diverse volte al tiro, concludendo sempre la sua azione in area juventina.

7

5,5

6,5

5

6

s.v.

6,5

6

5

5,5

6

6

Marchisio

Giovinco

Iaquinta

Trezeguet

De Ceglie

Marrone

Mozart

Moro

Lucarelli

Tavano

A. Filippini

Danilevicius

Gioca su tutta la linea del centrocampo: perfetto l’inserimento e poi il pallonetto sul 2-0, ma anche nel finale il cross con cui prova a mandare in gol Trezeguet.

A parte un paio di spunti, non riesce a innescare le punte e perde qualche palla di troppo. Col suo movimento apre spazi per Camoranesi che si accentra nella sua posizione.

E’ in gran condizione e ancora una volta è lui a risolvere con un gol di testa, sottraendo la Juve dalla carica iniziale del Livorno. In ombra nella ripresa.

Le occasioni per segnare non gli mancano (da Camoranesi e Marchisio), ma un paio le fallisce e un’altra volta scheggia un palo in mezza acrobazia. (Amauri s.v.)

Rileva Giovinco nella mezzora finale e si piazza sul centrosinistra al posto di Marchisio. Da lì cerca di dare profondità sostenuto dalla spinta di Grosso.

Prende il posto di Camoranesi a un quarto d’ora dalla fine, si piazza tra Marchisio e Poulsen e con lui la Juventus passa al 4-4-2. Ferrara crede in lui.

E’ l’uomo davanti alla difesa e si occupa di fermare Giovinco, ma anche di far ripartire l’azione: efficace. Si fa male ed esce nell’intervallo.

Nel primo tempo sul centrosinistra corre parecchio, ma non è sempre lucido. Nella ripresa prende le consegne di Mozart e non demerita. Ammonito.

Perde l’attimo su un bel contropiede e spreca, poi fallisce il 2-1 con Buffon in uscita. Imballato e nervoso: si fa ammonire per proteste a primo tempo finito.

Ha subito una palla buona ravvicinata e gli trema la gamba, poi ci prova da fuori, ma trova Buffon in serata. Si muove molto, lavora anche per gli altri. (Cellerino s.v.)

Si piazza sul centrosinistra al posto di Moro che scala in mezzo e dal fondo tenta invano di sorprendere Buffon. Per il resto la solita quantità a centrocampo.

Entra nel secondo tempo, troppo tardi: impegna Buffon di testa, è più agile e pericoloso di Lucarelli. Doveva essere impiegato prima.

TERNA ARBITRALE: PIERPAOLI 5,5 Partita dura, ma corretta. Ha poche occasioni per intervenire e lo fa sempre a proposito. Ma conLucarelli non ci siamo. Galloni 6,5; Barbirati 6,5


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DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE A ANTICIPI 4a GIORNATA

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IL FILM DELLA GARA

L’inutile ricerca del gol Prima del via

24’ p.t.

5’ s.t.

38’ s.t.

Il raccoglimento Emozione durante il minuto di silenzio per i morti di Kabul. Uno degli scomparsi, Roberto Valente, era tifoso del Napoli

Ci prova Rinaudo Sugli sviluppi di un corner, Cigarini serve Rinaudo: fuori il colpo di testa

Lavezzi bloccato Dopo un opaco primo tempo, si sveglia Lavezzi. Il suo spunto è però neutralizzato dal portiere Handanovic

Esce Datolo In difficoltà in un ruolo non suo, Datolo esce, rincuorato da Donadoni

Napoli prevedibile Udinese, che rabbia I friulani, più vivaci, rimpiangono la rete non data a Di Natale Lavezzi pericoloso, ma non sfonda. Azzurri fischiati a fine gara MAURIZIO NICITA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI dCon i maggiori canno-

nieri di questo inizio di campionato in campo — Di Natale, Hamsik e Quagliarella — ti aspetti una partita vivace e con tanti gol, invece l’unica nota positiva per Napoli e Udinese è quella di aver chiuso la prima gara senza prendere reti. E qui cominciano i rimpianti dei friulani che un gol buono lo realizzano quasi alla fine del primo tempo, con il solito Di Natale abile a correggere in gol una palla che carambola in mischia da calcio d’angolo. L’assistente Maggiani sventola con sicurezza e Saccani annulla per un fuorigioco che non può nemmeno esistere, visto che la palla all’Udinese arriva da un tocco di Santacroce. Dopo le dichiarazioni della vigilia di Giampaolo Pozzo («Spero che il Napoli non sia risarcito per le sviste di Genova») il dibattito per dietrologi è aperto. Delicato il momento del Napoli, fischiato a fine gara: non riesce a vincere ed

Un’immagine che sintetizza la partita con l’ex Quagliarella che cerca varchi in avanti senza trovarli IANUALE

LE PAGELLE

di MA.NI.

è atteso alla trasferta con l’Inter. De Laurentiis mastica amaro perché in tre scontri diretti per l’Europa League (Palermo, Genoa e Udinese) la sua squadra ha raccolto solo un punto. Il motivo tattico Dopo un primo tempo fin troppo bloccato e abbastanza noioso i tecnici provano mosse offensive a metà ripresa. Con Marino che passa al 4-2-4 con Sanchez e Lodi esterni, sperando l’assetto si riveli vincente come domenica scorsa col Catania. Nello stesso momento appare più azzardata la scelta di Donadoni che toglie un difensore per schierarsi col tridente e arretra a terzino sinistro Datolo, già comunque fuori ruolo. Per 10’ l’Udinese sfonda col cileno da quel lato ma non trova l’ultimo tocco vincente, poi entra Grava per l’argentino e la difesa napoletana si riequilibra. E così un Lavezzi finalmente più ordinato da esterno sinistro crea diverse situazioni pericolose ma non sfonda. Leone e agnelli Roberto Donadoni prova a caricare i suoi («mi sento come un leone») e chiede al fato un episodio positivo per vincere. E stavolta ci sarebbe, perché il gol buono tolto all’avversario è un bel vantaggio. Ma i suoi si chiudono in una manovra asfittica, troppo per vie centrali, e spesso lenta e prevedibile. Zuniga per la prima volta esterno sulla destra delude, mentre lì davanti Quagliarella non viene mai servito in maniera decente. L’impegno non si discute, ma «O Lione» Donadoni non è riuscito a togliere la paura di dosso ai suoi. Stavolta Hamsik fallisce il tap-in e le vie del gol sembrano

LA MOVIOLA

di Antonello Capone

NAPOLI 5,5

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IL MIGLIORE DE SANCTIS

Sicuro su Pepe, decisivo quando Di Natale gira rapido incrociando: di non semplice lettura. SANTACROCE 6 Tende a fare a sportellate con chi gli capita a tiro. Sufficiente, come rientro non male. HOFFER 5 Non riesce proprio a calarsi nel clima della gara e si accentra troppo. RINAUDO 6 Sfiora il gol di testa. Ordinato. Esce per un problema muscolare. CANNAVARO 6 Controlla abbastanza bene Corradi. CONTINI 6 Attento, sempre pronto negli anticipi, il più lucido dietro. ZUNIGA 5 Mai servito sulla corsa, palla al piede è prevedibile. Non è perentorio nell’occasionissima del primo tempo. GARGANO 5,5 Ci mette dinamismo

e anche tanta confusione, finendo per sbagliare appoggi semplici. CIGARINI 6 Si batte su ogni pallone, un paio di assist, ma a lui si chiede soprattutto di velocizzare una manovra troppo lenta. HAMSIK 5 Prima gara a secco. E dire che ha avuto due palloni da pochi passi da sbattere dentro. Sulla manovra è impreciso. DATOLO 6 Meriterebbe di più per via dell’impegno, però pecca di precisione e non può fare il terzino sinistro. Per questo esce. (Grava s.v.). QUAGLIARELLA 5 Un solo pallone, d’oro, e lo alza troppo. Si batte sempre, ma ancora i compagni non hanno capito come servirlo. LAVEZZI 6 Primo tempo da dimenticare, nel finale è l’ultimo a mollare. Arriva poco al tiro e manca di lucidità. All. DONADONI 5,5 Stavolta non convince nell’impostazione della gara. Nel finale prova a vincerla ma rischia di perdere.

UDINESE 6 HANDANOVIC 6,5 Legge abbastanza bene le situazioni e sventa un paio di conclusioni pericolose. ZAPATA 5,5 Salva su Hamsik, s’impappina con Lavezzi. Non spinge. LODI 5,5 Entra per dare più spinta a sinistra, ma l’azione pende sull’altra sponda. CODA 6 Guida bene il reparto per un’ora, controlla Quagliarella, nel finale va un po’ in affanno. DOMIZZI 6 La sua prima volta da ex scivola via senza particolari problemi. LUKOVIC 5,5 Salva il gol sicuro di Zuniga. Ma nella ripresa regala proprio al colombiano un pallone che poteva risultare letale. INLER 6 Soffre un po’ gli inserimenti di Hamsik. D'AGOSTINO 6 Non è ancora il giocatore che stimiamo, riconoscibile da alcune pennellate.

ISLA 5,5 Controlla sul dinamismo Gargano, poi da terzino destro soffre quando Lavezzi comincia a puntarlo.

0 0

NAPOLI UDINESE GIUDIZIO 77

NAPOLI (3-5-2) De Sanctis; Santacroce (dal 27’ s.t. Hoffer), Rinaudo (dal 6’ s.t. Cannavaro), Contini; Zuniga, Gargano, Cigarini, Hamsik, Datolo (dal 38’ s.t. Grava); Quagliarella, Lavezzi. PANCHINA Iezzo, Bogliacino, Maggio, Denis. ALLENATORE Donadoni. UDINESE (4-3-3) Handanovic; Zapata (dal 20’ s.t. Lodi), Coda, Domizzi, Lukovic; Inler, D’Agostino, Isla; Pepe (dal 27’ s.t. Sanchez), Floro Flores (dal 33’ s.t. Corradi), Di Natale. PANCHINA Belardi, Felipe, Zimling, Sammarco. ALLENATORE Marino. ARBITRO Saccani di Mantova. ESPULSI nessuno. AMMONITI Floro Flores (U) per gioco scorretto, Handanovic (U) per c.n.r. NOTE spettatori 30.946, incasso 648.371,50 euro; abbonati e quota non comunicati. Tiri in porta 7-4. Tiri fuori 8-4. Angoli 12-4. Fuorigioco 1-3. Recuperi: primo tempo 0’, secondo tempo 5’.

esaurirsi. Il tecnico chiede pazienza, una virtù che questa piazza non ha mai avuto nel pallone. Udine c’è Aspettando il miglior D’Agostino, che sta riprendendosi dai giramenti di testa estivi (Juve, Real Madrid), Marino presenta stavolta una squadra più accorta, che lascia pochi spazi in fase difensiva, cosa che non gli era mai riuscita nelle altre gare di campionato. Considerando che un gol buono la sua squadra lo segna e che comunque altre due-tre volte crea situazioni di pericolo, il sabato sera partenopeo si chiude positivamente. Certo, se a Totò avessero concesso il settimo sigillo...

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Di Natale, il gol non andava annullato

PEPE 6 Elastico fra mediana e attacco, arriva pericolosamente al tiro nel primo tempo. All’inizio della ripresa, però, divora un’occasione d’oro. SANCHEZ 6 Potrebbe scardinare la difesa azzurra e in effetti crea diverse situazioni che non riesce però a concretizzare. FLORO FLORES 5,5 Ci tiene tanto, ma stavolta ha pochi palloni giocabili per mettersi in mostra. CORRADI 6 Prova una girata e a creare scompiglio nel finale.

h 6,5 DIIL MIGLIORE NATALE Lui il gol lo aveva anche segnato. Bella un’altra girata, sulla quale De Sanctis si supera. All. MARINO 6 Registra meglio la difesa e prova a vincere nel finale passando al 4-2-4.

TERNA ARBITRALE: SACCANI 5,5 Indotto all’errore dal secondo assistente sul gol di Di Natale. Quanti errori sui fuorigioco. Pirondini 4,5; Maggiani 4,5.

Rinaudo va a terra spinto da Lukovic: Saccani vede bene, punizione dal limite e non rigore. Sempre poco prima dell’area Cigarini mette giù Domizzi: intervento leggero, l’arbitro lascia correre. Al 39’ annullato ingiustamente il gol a Di Natale (foto SKY, circolino rosso in basso) su sbandieramento di Maggiani: la palla su corner è toccata solo da Santacroce, quindi non può esistere fuorigioco e in ogni caso Di Natale sarebbe tenuto in gioco da Rinaudo e la posizione di un compagno sulla linea dall’altra parte della porta sarebbe ininfluente (circolino rosso in alto). Sportivissimo Quagliarella: Handanovic gli esce sulle gambe, lui lo scarta senza cercare l’impatto e poi sbilanciato tira fuori. Al 74’ leggero contatto tra Contini e Sanchez che forse cade troppo platealmente: nulla per Saccani. Ma non pare neanche simulazione come urla Contini all’avversario. Fermato due volte per fuorigioco Sanchez da Pirondini: era ok.


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Ma Donadoni 3 è contento «Buona prova»

I NUMERI

L’epilogo Delusione La partita è finita, dal San Paolo piovono fischi. L’amarezza di Hamisk che contro l’Udinese non è riuscito a ripetere le tre precedenti buone prove

DOPO IL MAXISEQUESTRO AL SAN PAOLO

Il materiale esplosivo non era per i tifosi violenti NAPOLI (f.m.) I 200 chili di fuochi d’artificio e petardi conservati in un garage dello stadio San Paolo da Salvatore Volpe, il custode dell’impianto di Fuorigrotta arrestato venerdì sera, non erano destinati alle frange violente del tifo azzurro. O almeno è quanto sembra dopo le prime indagini. Perde forza la tesi del coinvolgimento con gli ultrà: è questa l’ipotesi formulata dagli inquirenti. L’indagato, un impiegato del Comune di Napoli di 59 anni domiciliato proprio all’interno del San Paolo, si trova in custodia nel carcere di Poggioreale in attesa dell’interrogatorio del gip (il

provvedimento restrittivo, infatti, dovrà essere confermato entro lunedì). Stando alle indiscrezioni trapelate, però, Volpe avrebbe dichiarato di essere in possesso di una regolare licenza di fuochista, e del resto gli inquirenti hanno anche scoperto che il custode vendeva fuochi artificiali da ambulante. Le scorte sequestrate dalle forze dell’ordine, insomma, sarebbero servite per scopi personali e non per rifornire le frange violente del tifo azzurro. Molti dei petardi e dei fuochi ritrovati erano però illegali e altamente pericolosi.

pareggi consecutivi fra Napoli e Udinese; senza reti era finita anche il 21 settembre 2008 a Udine

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gol ieri per Di Natale, che fallisce così il suo tentativo di emulare il poker di gare consecutive a segno della stagione ’06-07

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gli 0-0 nelle prime 32 partite di questa stagione; la scorsa dopo 4 giornate erano la metà

Marino amaro: «Un gol l’avevamo fatto» Di Natale: «Ero convinto fosse buono» MIMMO MALFITANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI d Bilancio magro: 4 punti in altrettante partite. Il dato è relativo secondo Donadoni, perché il suo Napoli gli è piaciuto e gli è apparso persino convincente. «I ragazzi hanno giocato una partita di quantità e molto dispendiosa sul piano fisico. Contro avevamo l’Udinese, una grande squadra, che s’è difesa bene. Noi l’abbiamo saputa mettere in difficoltà». La realtà, invece, dice che Handanovic non ha compiuto nemmeno una parata e che le opportunità create dal collettivo napoletano sono tutte finite in curva. «Avremmo dovuto concretizzare di più, certo. Ma la mia valutazione va al di là delle occasioni create».

Tentativi e rischi Un pareggio che soddisfa relativamente

Roberto Donadoni perplesso a fine partita REPORPRESS

l’ambiente, in ogni modo. Rispetto a Genova s’è vista una maggiore determinazione, ma poca abilità negli ultimi 20 metri. «Il Napoli avrebbe meritato qualcosa in più anche se qualche occasione pericolosa l’ha creata pure l’Udinese — riprende Donadoni —. Il tridente? L’ho provato, inserendo Hoffer che non è un esterno, però. Certo, giocare così è abbastanza rischioso avendo pure Hamsik». Nessun accenno, ovviamente, al gol annullato a Di Natale e al presunto fallo di rigore commesso da Contini su Sanchez. Polemica Episodi sui quali si sofferma, invece, Pasquale Marino. «Peccato che sia finita senza gol anche se uno valido noi l’abbiamo realizzato. Il risultato, tuttavia, mi sta bene, è stato importante aver tenuto inviolata la porta. Però non m’è piaciuta la squadra del primo tempo. L’ho vista troppo timorosa, avrei voluto che fosse più intraprendente. Siamo appena alla quarta giornata e bisognerebbe essere più sciolti», ha spiegato l’allenatore dell’Udinese. Il quale è ritornato a parlare della rete annullata a Di Natale, polemizzando con l’avversario: «Il calcio è fatto di momenti ed episodi. Il Napoli era stato penalizzato 7 giorni fa a Genova, questa volta invece è stato agevolato». Infine, il rammarico di Totò Di Natale: «Non mi sono nemmeno accorto che l’arbitro aveva annullato il gol. Forse, s’è pensato il contrario perché non ho esultato. Ma se non l’ho fatto è stato soltanto per rispetto verso il pubblico del San Paolo, perché sono napoletano».


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fAlla vigilia della trasferta di Cagliari

SERIE A

il portoghese ha altri bersagli da colpire

LA GALLERIA DELLE SUE BATTUTE AL VELENO

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A BERETTA EX TECNICO DEL LECCE «Un tale Barnetta...»

Inter-Lecce: Mourinho lascia parlare Baresi e per Beretta «manca di rispetto». Mou gli risponde storpiandone il nome in «Barnetta»

PERCHE’ VEDERE

CAGLIARI INTER Dopo la discussa partita col Barcellona, l’Inter a Cagliari non può sbagliare. E’ la prima vera trasferta di campionato dopo il derby col Milan a San Siro.

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA TAIDELLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

APPIANO GENTILE (Como) dIl turno-

ver lo medita in versione light per la squadra. Ma Josè Mourinho non riesce proprio a prendersi una giornata di riposo e a farsi scivolare addosso le cose dette dagli altri. Nel giorno in cui risparmia le rivali storiche Juve e Milan, l’uomo di Setubal mette nel mirino Zaccheroni, media e mentalità dell’italico calcio. Poca tutela «Siamo a inizio stagione, quindi non dovrebbe esserci bisogno di fare turnover attacca Mourinho -. Però dovrò fare alcune valutazioni per chi ha giocato in nazionale, in Champions e ora ne ha davanti tre in una settimana. Noi poi siamo sfortunati con il calendario, perché le nostre avversarie, vedi Barcellona e Napoli, hanno un giorno in più di riposo, mentre la Juve gioca sabato con il Livorno e giovedì con il Genoa». Senti Juve e pensi che sia pronto un siluro per il Grande Nemico. Invece Mou precisa. «Non penso che ci sia un disegno per favorire qualcuno. In tutti gli altri Paesi c’è una grande attenzione verso le squadre

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A RANIERI TECNICO ROMA, EX JUVE «Solo 2 coppe a 70 anni»

Diverse le scaramucce con Ranieri: «Non ha imparato l’inglese, a 70 anni ha vinto solo due coppe, è vecchio per cambiare mentalità»

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A SPALLETTI EX TECNICO ROMA «Amico di tutti, zero titoli»

Spalletti parla prima, durante e dopo le partite: è amico di tutti, ma la sua Roma, che ha grandi giocatori, finirà la stagione con zero titoli

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A LIPPI C.T. DELL’ITALIA «Un c.t. non fa pronostici»

Lippi dice che lo scudetto andrà alla Juve? Un c.t. non può pronosticare chi vincerà il campionato: Capello e Del Bosque non l’avrebbero fatto

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A ZACCHERONI EX TECNICO DELL’INTER «E’ ricordato per un 1-5»

A Zaccheroni, critico dopo Inter-Barça: «Non accetto lezioni da chi è nella storia dell’Inter per aver perso 5-1 in casa con l’Arsenal»

Da Zac al calendario Mou torna all’attacco «L’Inter non si tocca» Il tecnico contro Zaccheroni: «Non prendo lezioni da chi è nella storia per un 1-5 in casa. E a questa squadra non serve cambiare troppo» che sono impegnate in Europa, mentre in Italia per gli interessi della tv, la squadra che gioca in Champions il mercoledì gioca comunque la domenica la gara di campionato ed è sempre svantaggiata rispetto agli avversari. Ventiquattro ore in più di riposo a livello fisiologico fanno la differenza. Del resto da cosa scrivono i media si capisce che siamo in un Paese che sa solo criticare e piangersi addosso piuttosto che trovare soluzioni. Noi siamo sempre negativi, portoghesi e italiani sono gemelli in questo. Per fortuna che io sono... russo». Mario, un’arma Dei mezzi d’informazione non gli è piaciuta nemmeno la strumentalizzazione di Balotelli. «Dopo la prima gara con l’Under 21 tutti a scrivere che Mario aveva giocato male e non doveva essere schierato nella seconda. Ora tutti a

INTER-ARSENAL

Quell’1-5 dopo lo 0-3 di Londra Dopo aver vinto 3-0 ad Highbury con Cuper, l’Inter nella fase a gironi della Champions League 2003-2004 subì una clamorosa imbarcata al ritorno, quando Zaccheroni era subentrato all’argentino. Alla rete iniziale di Henry rispose Vieri, poi fu valanga biancorossa con Ljungberg, ancora Henry, Edu e Pires. Una sconfitta pesante anche nelle conseguenze, visto che portò all’eliminazione dei nerazzurri, che a quel punto per passare agli ottavi avrebbero dovuto vincere l’ultima gara del girone, in casa della Dinamo Kiev. L’Inter in Ucraina andò in vantaggio con Adani, ma fu raggiunta a 5’ dalla fine da Rincon. Inevitabile la retrocessione in Coppa Uefa, dove fu eliminata nei quarti di finale dal Marsiglia di Drogba.

dire che doveva essere titolare contro il Barcellona. Mi spiace che lui sia un’arma in mano alla stampa». Zaccheroni, un siluro Da qui il passo è breve per il vero bersaglio di giornata: Alberto Zaccheroni, emblema delle critiche subite dopo la gara contro il Barcellona. «Della Champions non parlo - bluffa Mou, pronto a svuotare la scarpa -. Se proprio devo, è solo per dire che a Cagliari Julio Cesar non gioca perché stanchissimo dopo le tre parate tre contro il Barcellona. Ho sentito parlare tanti fenomeni, uno per esempio che è frustrato e si dimentica del suo stesso passato . Uno che è nella storia dell’Inter perché ha perso 5-1 in casa con l’Arsenal e viene a insegnarmi come devo affrontare la partita contro la miglior squadra del mondo. Sono così intelligenti che si

«Solo in Italia chi gioca in Coppa il mercoledì non può anticipare al sabato il match di campionato» dimenticano del proprio passato. Senza dimenticare che le ultime tre sfide di Coppa l’Inter le ha giocate contro le due detentrici». Zaccheroni aveva detto alla Gazzetta: «Il Barça ha giocato, l’Inter non riusciva a rubare palla e deve soltanto ringraziare il narcisismo dei catalani». Applausi per quattro Insomma, giù la mani dall’Inter. Anche a livello di gruppo, con gente capace di recuperi record, altra che gioca «al buio» e due giovani che hanno imparato la lezio-

ne. «Cambiasso ha fatto un lavoro incredibile con i preparatori atletici e lo staff medico. Può giocare già a Cagliari, magari non per 90’. Lui è importante anche tatticamente. Come Sneijder, che ora ha imparato i nomi dei compagni ma non ancora il nostro gioco. Eppure ha disputato tre buone gare, compresa quella di Coppa in cui ha dovuto fare un gran lavoro, Sono soddisfatto anche dell’intensità con cui si allenano Balotelli e Santon. Quando sono entrati in campo hanno sempre dato qualcosa in più alla squadra». Ah già, il Cagliari Oggi ci sarebbe anche la sfida del Sant’Elia. «Non ho mai battuto Allegri? Io non gioco contro gli allenatori, è la mia squadra che gioca contro le altre squadre. Resta il dato di fatto che l’anno scorso contro il Cagliari abbiamo pareggiato e perso».

L’AVVERSARIA IL TECNICO ALLE PRESE CON L’EMERGENZA DIFESA, MA C’E’ LA COPPIA PORTAFORTUNA: ASTORI-CANINI

Allegri: «Cagliari, ti voglio un po’ incosciente come me» «Né fenomeni due mesi fa, né brocchi oggi. A Mou do la mano: educazione» FRANCESCO VELLUZZI MARIO FRONGIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ASSEMINI (Cagliari) d«Quella con l'Inter è la partita giusta per essere un po' incoscienti come me». Il Cagliari si presenta senza un difensore di ruolo in panca, ma — dice Allegri — «se servirà possono adattarsi Conti o Dessena: quel che conta è difenderci da squadra». E dunque

aiutare la giovane coppia di centrali formata da Davide Astori e Michele Canini. Che fra l’altro per un club come il Cagliari, che sulla scaramanzia ha costruito fortune, costituisce un motivo di speranza: nello scorso campionato furono loro a San Siro a fermare Ibra. Il «tedesco» «Si vede che è destino giocare con Michele - dice Astori, ribattezzato da Allegri «Il tedesco» — ma stavolta gli attaccanti dell’Inter fanno decisamente più paura. Quelli erano più statici, questi sono più imprevedibili e devastanti e bisogna sempre essere concentrati». Canini è alla prima da titolare. Doveva andare alla Lazio,

squadre più forti al mondo. Servono personalità e grande attenzione».

non c’è stato accordo tra Lotito e Cellino. «Sono felice di essere rimasto, ho forti motivazioni. Mi sento carico. Allegri mi dice che devo essere più cattivo. Lo sarò». Né fenomeni, né brocchi Ma il tecnico a chiesto qualcosa anche a tutti gli altri suoi giocatori: «Di essere propositivi: con l'Inter gli stimoli non mancano, dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capiteranno. D'altronde, non eravamo fenomeni due mesi fa, non siamo brocchi oggi». Sui nerazzurri il tecnico ha pochi dubbi: «Forza fisica e tecnica, gestione rasoterra del pallone, grandi individualità: troviamo una delle

Massimiliano Allegri, 42 anni. Siede sulla panchina del Cagliari dal 2008. L’anno scorso ha pareggiato in casa dell’Inter di Mourinho. Quest’estate è stato vicino al Milan. LAPRESSE

Stretta di mano Ieri, Allegri ha sciolto i nodi centrocampo e attacco: «Partono Dessena e Biondini esterni e Matri fa coppia con Jeda. Noi, a fare a sportellate con Lucio e Samuel abbiamo tutto da perdere». Dunque, Larrivey in panca: «Stanno bene sia lui che Nené. Però, con tre gare in sette giorni e tutti dovranno farsi trovare pronti». E Mourinho? Allegri sorride: «Geniale nella gestione mediatica, trova sempre un'idea giusta su cui far andare le attenzioni. La stretta di mano? Ci mancherebbe, sono una persona educata».


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

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Josè Mourinho, 46 anni è al secondo anno sulla panchina dell’Inter BOZZANI

ZAC CI TORNA SU

«Risposta nevrotica e fuori tema»

Mercedes-Benz è un marchio Daimler.

MILANO (al.bo.) Ieri pomeriggio, Alberto Zaccheroni era a vedere Cesena-Triestina. Seguire il calcio da vicino gli piace sempre, per questo non si è tirato indietro mercoledì quando la Gazzetta gli ha chiesto un parere su Inter-Barcellona. Dopo che gli è stato riferito come aveva reagito Mourinho alle sue parole e che cosa aveva dichiarato durante la conferenza stampa a Appiano, Zaccheroni ha deciso di pensarci su, poi in serata ha formulato la sua risposta. «Visto che il tema era Inter-Barcellona e non Inter-Arsenal, mi è stato chiesto un commento sulla partita e ho risposto onestamente. Non ho criticato l’allenatore dell’Inter, come non ho mai fatto con altri colleghi. D’ora in poi, da intellettualmente manipolato, dovrei dire sempre che l’Inter gioca bene, così non sentirei liquidare con il risultato di una partita sia la mia persona che il mio lavoro. Se le reazioni alle opinioni degli altri sono così nevrotiche e fuori tema, oltre che arroganti, forse Mourinho si sarebbe trovato bene nell’Italia di ottant’anni fa, quando il plebiscito era considerato normale».

Cambiasso part time C’è Santon Mou potrebbe far riposare Chivu. L’argentino dentro a gara in corso DAL NOSTRO INVIATO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Parma e Barcellona. Il ruolo di Sneijder Difficile anche che Balotelli venga schierato in un tridente con Eto’o e Milito per concedere un turno di riposo a uno dei centrocampisti sempre utilizzati fino ad oggi. Questa rimane la variante per dare la scossa a match in corso, con l’arretramento di Sneijder «che vedo come trequartista nel rombo o come interno in un 4-3-3 - ha spiegato Mou -, mentre sugli esterni abbiamo altre opzioni». Tanto che potrebbe trovare posto in panchina Ricardo Quaresma. Non sono infatti stati convocati Suazo, Arnautovic e Mancini (che ieri ha svolto la rifinitura con i compagni, prima di fare un lavoro specifico). Ancora a parte invece Marco Materazzi.

APPIANO GENTILE (Como) d José

Part time Cambiasso Giocherà quasi di sicuro una parte di gara Esteban Cambiasso, elogiato da Mourinho sia per aver bruciato i tempi di recupero dopo l’operazione al menisco sia per la sua importanza tattica.

Mourinho concede soltanto qualche indizio di formazione, ma il nocciolo resta che oggi a Cagliari, contro l’unica squadra che i campioni d’Italia non hanno saputo battere la scorsa stagione, si vedrà un’Inter molto simile a quella che ha affrontato il Barcellona. Giovani che scalpitano Poi alle frasi del tecnico bisogna anche fare la tara. Dal «Julio Cesar non gioca perché stanco dopo le tre parate col Barcellona» al «Balotelli e Santon titolari insieme o entrambi in panchina». Infatti il difensore potrebbe trovare spazio a sinistra per far rifiatare Chivu, mentre appare più improbabile che SuperMario venga preferito a un Milito che pure ha speso tantissimo contro

lu.tai.

la pillola di NICOLA BRUNI

DILEMMA TECNICO

Esteban Cambiasso, 29 anni. Il centrocampista argentino è arrivato all’Inter dal Real Madrid a parametro zero nel 2004. IMAGE

Cagliari-Inter: Allegri o Mou-soni?

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DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

fLa squadra rossonera cerca il primo

SERIE A

successo casalingo in campionato

Milan

Il tecnico Leonardo, 40 e Ronaldinho, 29 annii LIVERANI

Dinho è malato ma il caso resta aperto Leonardo: «Il brasiliano non è quello di 3 anni fa Alla squadra chiedo continuità». Seedorf c’è PERCHE’ VEDERE

MILAN BOLOGNA

DAL NOSTRO INVIATO

G.B. OLIVERO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANELLO (Varese) dC’è, ma non Il Milan deve dimostrare che la bella prova di Marsiglia non è stata casuale e che anche in campionato può trovare gli stimoli che lo esaltano in Champions. Il Bologna trovò la prima vittoria dello scorso campionato proprio a San Siro contro il Milan e intende bissare quell’impresa

si vede. Oppure non c’è, ma si parla di lui. Il fantasma di Ronaldinho anima la vigilia di Milan-Bologna e solo quella, perché oggi il brasiliano resterà a casa davanti alla tv. L’attacco influenzale accusato venerdì gli ha impedito di allenarsi anche ieri e così Leonardo non ha

QUI MILANELLO

Pure Zambrotta ha la febbre Il tecnico non vuole rischiare Pronto Oddo per la fascia destra, Favalli a sinistra Torna titolare Gattuso ANDREA SCHIANCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

x HA DETTO

R su Berlusconi «Non mi risulta che Silvio Berlusconi sia intenzionato a vendere il club»

convocato Dinho per la partita di oggi. Il trequartista sarà Seedorf, le due punte Pato e Huntelaar, con Inzaghi («un esempio per tutti, ha detto il tecnico) pronto a entrare se ci sarà bisogno di lui. Non come tre anni fa Ronaldinho assente, quindi, ma molto presente nella conferenza stampa di Leonardo. L’allenatore ha cercato di dribblare l’argomento, ma è stata un’impresa proibitiva perfino per lui solita-

x

ha detto

LEO SU RONALDINHO

E’ evidente che non gioca come tre anni fa, ma a Livorno tutta la squadra ha sbagliato l’approccio, non solo lui. Ronaldinho ci ha messo del suo per creare un’etichetta sbagliata

mente bravissimo a eludere ogni quesito vagamente scomodo. E così, tra un «non è giusto dare tutti i giorni un giudizio su di lui» e un «è difficile vivere sempre i fucili puntati addosso», Leonardo non ha potuto evitare di ammettere che «Ronaldinho non gioca come tre anni fa, è evidente». Salvo poi giustificarlo sottolineando che «a Livorno tutta la squadra ha sbagliato l’approccio, non solo lui. E’ chiaro che quando si tratta di lui ogni cosa viene ingigan-

IL PERSONAGGIO L’IMPRENDITORE ALBANESE E’ STATO VICINO ALL’ACQUISTO DELLA SOCIETA’ EMILIANA

La strana sfida del signor Taçi «Se Berlusconi vende, ci sono» «I rossoneri sono più forti e vinceranno. Ma penso al Bologna»

PAPADOPULO

«Le critiche? C’è chi soffia sul fuoco...»

VINCENZO DI SCHIAVI MILANO dIl virus influenzale non concede tre-

gua. Gianluca Zambrotta, dopo l’allenamento del pomeriggio, si è messo a letto: febbre alta. Leonardo, per precauzione, ha tenuto in ritiro 19 giocatori: c’è anche Jankulovski che avrebbe dovuto riposare. Se Zambrotta non dovesse farcela, è pronto Oddo a destra. A sinistra, invece, largo al professor Favalli. In questo momento, con tre partite in una settimana, bisogna gestire con attenzione le energie: il turnover è un obbligo. Ecco il motivo per cui anche Flamini si accomoda in panchina: dopo essere stato titolare per una lunga serie di partite, deve tirare un po’ il fiato. A centrocampo, assieme a Pirlo e a capitan Ambrosini, si rivedrà Rino Gattuso: ieri Galliani lo ha premiato per le 400 gare in rossonero. «E pensare che la Salernitana lo aveva già venduto alla Roma... Meno male che Rino viene da una famiglia milanista...». Dna europeo «Siamo un po’ attardati in campionato, dopo la sconfitta nel derby e il pareggio di Livorno, e adesso dobbiamo molti punti per recuperare - spiega Galliani - Abbiamo chiuso la campagna abbonamenti con un calo consistente (circa il 40 per cento, ndr), ma ai nostri tifosi vorrei fare una domanda: barattereste i 5 trofei internazionali vinti dal 2003 a oggi con gli scudetti conquistati dall’Inter? C’è poco da fare: nel nostro dna c’è soprattutto la Champions League, anche se cercheremo di puntare al massimo anche in campionato». Le gare casalinghe contro Bologna e Bari, e la trasferta di Udine mercoledì sera, sono occasioni da non perdere se si vuole «accorciare» la classifica.

tita, ma in passato Ronaldinho ci ha messo del suo per contribuire a creare un’etichetta sbagliata. Adesso deve solo concentrarsi sul lavoro, sapendo che è una risorsa del club come tutti gli altri. Ha fatto cose buone a Siena, deve crescere e la testa conta molto. Dal punto di vista tattico lui può fare il trequartista o la seconda punta se con lui c’è un centravanti come Inzaghi, Huntelaar o Borriello; più difficile, invece, che la coppia offensiva sia composta da

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

R su Inzaghi «Pippo è intramontabile, uno per cui vale la pena pagare il biglietto»

dLa partita del cuore. Per Rezart Taçi. A un passo dall'acquisto del Bologna in estate. Da sempre tifoso del Milan. Insomma un incrocio ad alta tensione emotiva per il petroliere albanese: «Sì, diciamo che questa per me è una sfida molto particolare». Poteva viverla da proprietario del Bologna anche se il suo sogno è diventare, un giorno, il numero uno del Milan. Ingegner Taçi, sarà a San Siro per Milan-Bologna?

R su Menarini «Il Milan è la priorità, ma potrei bussare ancora alla porta dei Menarini»

«Ancora non lo so. Ci sto pensando e deciderò soltanto all' ultimo momento, ma è molto probabile che venga a vedere questa sfida». Anche in questo caso il tifo per il Milan non si discute...

«In realtà per la prima volta farò una deroga alla mia fede milanista. Tiferò Milan al cinquanta per cento». Quali saranno i protagonisti della sfida?

«Inzaghi e Di Vaio. Due grandi attaccanti. Intramontabili e in

Rezart Taci, 38 anni, petroliere albanese e tifoso del Milan EPA

grado di risolvere una partita in qualsiasi momento. Gente per cui vale la pena pagare il biglietto». E allora su, ci faccia un pronostico.

«Vince il Milan, non ci sono dubbi. Direi che i rossoneri chiuderanno 2-0». Le sue visite a Milano sono sempre più frequenti, così come le sue cene con Adriano Galliani. C'è chi dice che a breve potrebbe entrare nel Milan...

«Non è così, almeno non sul breve periodo. Non mi risulta che Silvio Berlusconi sia intenzionato a vendere il club, al quale dopo tutti questi anni è legatissimo». Ma nel lungo periodo potrebbe succedere qualcosa...

«Sia Berlusconi che Galliani sanno bene che, qualora l'attuale proprietà decidesse di cedere il pacchetto di maggioranza o anche una parte significativa delle quote del club, il mio gruppo è disponibile all'acquisto». Lei ha sempre detto di voler entrare nel calcio italiano. Volendo esistono vie meno complicate dell'acquisto di un club come il Milan.

«Il mio sogno è entrare in quella società. Il Milan è la priorità, ma non escludo altre vie. Anche tornare a bussare dai Menarini, chissà...». A proposito dei proprietari del Bologna, vi siete risentiti negli ultimi mesi?

«No, dall'estate scorsa non li ho più sentiti».

BOLOGNA (v.d.s.) Difesa a 4 (Lanna a sinistra preferito a Bombardini), centrocampo muscolare (fuori Vigiani, dentro Zenoni sulla destra) e le due punte: Di Vaio e Zalayeta. È questo il Bologna anti-Milan. Intanto, subissato dalle polemiche per la sconfitta col Chievo, Papadopulo (foto LAPRESSE) manda messaggi sibillini: «C'è chi soffia sul fuoco delle critiche. Si tende ad enfatizzare gli aspetti negativi. Se ci fosse mancanza di fiducia già alla prima sconfitta sarebbe grave. Non vorrei che fuori dalla società ci fosse la volontà di vedere facce nuove». Il tecnico allude forse ai contatti (si sono visti in settimana a Milano) tra Menarini e Moggi? Intanto girano i nomi di Conte, Beretta e Mazzarri.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

Dinho e Pato. A volte gli manca lo spazio per giocare e anch’io dovrei trovare soluzioni diverse per aiutare lui e la squadra». Movimento Oltre al fantasma di Ronaldinho (di cui una radio brasiliana ipotizza addirittura il ritiro in tempi brevi), c’è anche quello del Bologna che fa più paura visto l’1-2 a San Siro della scorsa stagione. «La soluzione ai nostri problemi — spiega Leonardo — si chiama movimento. Se un giocatore è marcato, deve uscire dalla sua zona e creare degli spazi. In campionato dobbiamo dare continuità al successo e alla prestazione di Marsiglia: serve grande concentrazione. Per quanto riguarda la classifica, i conti li faremo alla fine: io resto convinto che se avremo pochi infortuni potremo dire la nostra per lo scudetto. Quello che voglio vedere sempre dalla squadra è l’identità di gioco».

In Brasile c’è chi azzarda: «Dinho pensa al ritiro» Il tecnico aspetta conferme dopo la coppa: «Voglio vedere sempre l’identità di gioco della mia squadra»

Turnover Come sempre, tra i dubbi della vigilia ci sono i terzini: «Stiamo facendo delle prove, ma abbiamo anche l’esigenza di vincere le partite. Abate si sta applicando molto in allenamento e presto potrebbe avere la sua occasione. In questo periodo pieno di impegni ci sarà spazio per tutti: il turnover è indispensabile». Anche in attacco dove, in attesa di Borriello, sono rimasti due centravanti: «Inzaghi è stato eccezionale a Marsiglia, sappiamo quanto sia importante per noi. Huntelaar si sta adattando alla nuova realtà, non parla ancora l’italiano, ma lo vedo meglio inserito». E oggi dovrà dimostrarlo a San Siro.

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Gioca Huntelaar 1 Non può fallire

I NUMERI

le gare giocate da titolare da Huntelaar: a Livorno, l’olandese (voto 5) è stato sostituito da Inzaghi

Prima gara da titolare in casa per l’olandese che ha perso terreno su Inzaghi e Borriello ALESSANDRA BOCCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

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i successi in casa conquistati da Leonardo tecnico: l’unica partita ufficiale a San Siro è finita 4-0 per l’Inter

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i gol segnati nella stagione passata da Ronaldinho: 8 li ha fatti in campionato e due in coppa Uefa

MILANO dKlaas Jan Huntelaar gioca oggi a San Siro la sua prima partita da titolare. Non è una prima assoluta, in verità: l’olandese era stato schierato subito da Leonardo nel trofeo Berlusconi, quando era appena arrivato. Però in partite ufficiali non era ancora successo perché Klaas Jan è entrato in campo dal primo minuto soltanto a Livorno. Prova opaca, quella della settimana scorsa, che ha moltiplicato i dubbi sulla compatibilità dell’olandese con il tipo di gioco dei rossoneri. E a questo punto Milan-Bologna per lui è già una prova decisiva: finché Borriello è infortunato ci sono chance di dividere il posto da punta titolare con Inzaghi. Ma Borriello starà fuori ancora poco e Huntelaar rischia di essere messo da parte molto presto.

Test Non è una situazione facile, la sua, ma l’ex attaccante dell’Ajax ha una personalità forte e alle difficoltà è piutto-

sto abituato. Nel club di Amsterdam ha cominciato con 16 gol in 16 gare (fu ingaggiato nel mercato di gennaio 2006) e ottenuto alla fine il titolo di capocannoniere (nella prima parte della stagione aveva segnato 17 gol con l’Heerenve-

en). Ma un certo scetticismo ha accompagnato i suoi trasferimenti in squadre importanti, prima a Madrid e poi a Milano, per non parlare delle alterne fortune in nazionale con Van Basten. Molti a Amsterdam gli preferivano Babel, più ricco di talento. Però nessuno, neppure chi ha il palato finissimo, ha mai potuto negare la sua concretezza in area. Da Van Basten a Kluivert, il coro degli olandesi ex milanisti ripete un concetto: «Huntelaar ha una facilità incredibile a fare gol». Dovrà dimostrarlo presto anche a Milano. Complimenti Segnare è l’unico sistema per Klaas Jan per garantirsi spazio: difficile trovarne in Europa dove dominerà Inzaghi, e in campionato bisognerà sfruttare ogni minima occasione. Leonardo, che lo copre sempre di elogi per la sua serietà, si immagina probabilmente che Klaas Jan si sblocchi in fretta. Ha giocato troppo poco per essere bocciato, ma al Milan di questi tempi non aspettano nessuno.

Klaas-Jan Huntelaar, 26 anni

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fAppuntamento delicato all’Olimpico

SERIE A

per i giallorossi dopo il k.o. europeo

Ranieri su Totti: «Deve cambiare il suo gioco» «Anche i sassi sanno che va incontro al pallone Servono altri movimenti e nuove soluzioni» PERCHÉ VEDERE

ROMA FIORENTINA Ranieri è già a un passaggio cruciale: un’altra sconfitta, dopo quella di Basilea, scatenerebbe l’inferno. La Fiorentina ci prova: la Serie A non è la Champions...

ALESSANDRO CATAPANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dGira che ti rigira, quan-

do le cose come le metti non riescono, si fa sempre appello alla «diversità» dei romani: al «siamo testaccini», al non mollare mai, al cuore oltre l’ostacolo, alla battaglia. «Stiamo a Roma — spiega Ranieri —, la gente vuole vedere i gladiatori e io mi aspetto esattamente que-

sto: una squadra di gladiatori». Avviso a tutti coloro che stasera si recheranno alla partita: non si gioca al Colosseo, ma all’Olimpico. Ricominciamo Strana parabola questa della Roma: alla stessa squadra che un anno fa giocava il miglior calcio d’Italia, oggi l’allenatore può chiedere solo «grande impegno, spirito di sacrificio, voglia di lottare su ogni pallone. E, ovviamente, di non subire gol», prima regola a casa Ranieri. Insomma, spiega il tecnico, «cose semplici, l’abc del calcio». La Roma ha dimenticato come si gioca? È come se un laureato ricominciasse dalle elementari. Ex intoccabili Perfino Totti deve rivedere le sue certezze. «È un campione che può risolverti la

A PARMA PARTITA SPECIALE PER IL TECNICO

Per quattro anni questa squadra ha pensato in un modo, ma il meccanismo si è rotto. Bisogna voltare pagina partita in ogni momento, ma deve cambiare un po’ il suo modo di giocare — chiede Ranieri —: pure i sassi sanno che viene incontro al pallone, deve fare altri movimenti, cercare altre soluzioni. D’altronde, il gioco che faceva con Spalletti — punta unica con due cursori che entravano in area e Perrotta che si inseriva centralmente — non c’è più. Non lo possiamo più fare quel gioco spumeggiante». E sarebbe il caso di metterci un punto, basta. «Per quattro anni la squadra ha pensato in un mo-

do, ora deve farlo in un altro. Bisogna voltare pagina». È un po’ tutto l’universo Roma che deve aprire un nuovo capitolo della sua storia. «In questi anni società, tecnico e giocatori hanno fatto un lavoro eccezionale — dice spietato Ranieri —. Poi, il meccanismo si è rotto ed è cominciata la discesa. La situazione è complicata, altrimenti non sarei qui». Magari fosse solo complicata: già tre sconfitte stagionali, avvio zoppicante in campionato, disastroso in Europa. Per evitare di aprire ufficialmente lo psicodramma, bisogna battere la Fiorentina (sarebbe la 1000ª vittoria in serie A). Ranieri sembra aver individuato il maggiore colpevole della disfatta svizzera: Mexes, che potrebbe finire in panchina. «Due anni fa era un giocatore stupefacente, poi ha perso la Nazionale e...». Comunque sia andata, va recuperato. Tutela Sensi Difficile invece recuperare Baptista: fuori dai convocati per un problema all’anca (escluse lesioni), conseguenza di una infiammazione della cartilagine del ginocchio che il brasiliano vorrebbe portarsi dietro fino al Mondiale, pur di non operarsi. «Sono stato ad un passo dall’Inter, ora il mio obiettivo è andare in Sudafrica», ha rivelato ieri. E la Roma? La società dovrebbe intervenire. Ma Rosella Sensi è impegnata a preparare l’opposizione al decreto ingiuntivo dei beni Italpetroli disposto dal Tribunale. Per questo ieri ha convocato un pool di avvocati guidati dall’ex ministro Agostino Gambino, cui ha chiesto furente: «Voglio essere tutelata».

A CATANIA LA LAZIO AGITATA DALLE POLEMICHE

Guidolin, prima volta Pulvirenti indovino contro il Palermo «Segna Morimoto» PERCHÉ VEDERE

PARMA PALERMO Al Tardini si affrontano due squadre interessanti. Il club gialloblù è pieno di giovani promettenti. E il rosanero Pastore prima o poi verrà fuori.

D'URSO-PIOVANI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl giorno speciale di Francesco Guidolin. L'allenatore del Parma è stato il tecnico con più lunga militanza nel Palermo (4 anni): oggi sfida Walter Zenga incrociando tanti amici e compagni d'avventura.

PERCHÉ VEDERE

CATANIA LAZIO Riuscirà Atzori a conquistare il suo primo punto in Serie A? Ce la farà Ballardini a cancellare le due sconfitte consecutive? Al Cibali l’ardua sentenza

Emozioni Quanti ricordi in rosanero: «Una promozione in A, poi la zona Uefa - dice il tecnico gialloblù -. Un anno di stop e poi la stagione più bella: un 5˚ posto importante. E se Amauri non si fosse fatto male...». Salvo sorprese, il Parma si schiererà con un modulo 4-2-3-1 con Zaccardo terzino destro e Morrone «finto» trequartista (a sinistra, in difesa, potrebbe rientrare Castellini).

Francesco Guidolin NEWPRESS

11 I «gialli» del Palermo Dopo 3 giornate di campionato il Palermo è una delle tre squadre che hanno rimediato più cartellini gialli: undici, come la Juventus e il Catania.

Rispetto Il Palermo va a caccia dei primi punti in trasferta della stagione (l'ultima vittoria fuori casa risale all'8 marzo scorso, 2-0 con la Fiorentina). Zenga rilancia Simplicio e sembra orientato a schierare Budan, in gol contro il Bari, dal 1': «Stimo e rispetto molto Guidolin, è l'allenatore che ha fatto meglio di tutti a Palermo. Ha perfettamente ragione quando dice che per fare meglio di lui devo portare la squadra in Champions... Io ho voglia di entrare nella storia di questa società perché desidero far bene. Dichiarare i propri obiettivi non significa essere sbruffoni, vuol dire alzare l'attenzione della squadra e portare entusiasmo intorno».

Takayuki Morimoto, 21 anni AP

17 gare senza pareggi In campionato, tra vecchia e nuova stagione, la Lazio non pareggia da 17 giornate: 8 vittorie e 9 sconfitte. L'ultimo pari è del 14 febbraio: 1-1 con il Torino.

CIERI-FINOCCHIARO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dAnche ieri il Catania ha lavorato a porte chiuse. Biagianti sarà di nuovo in campo dal primo istante a centrocampo, così come Martinez in avanti. Giocatori e tecnico sono zitti da una settimana, ma il presidente Pulvirenti si fa portavoce di tutti i pensieri positivi del gruppo: «Abbiamo lavorato bene, sono certo che offriremo una prestazione più che positiva. Mi aspetto grandi cose, anche se la Lazio è una grande squadra e non risentirà delle ultime due sconfitte. Martinez di nuovo titolare, in attacco? Da uno come lui ci aspettiamo grandi cose. Lotteremo per i tre punti, segnerà Morimoto. Ne sono sicuro. Chiedo ai ragazzi di azzerare le distrazioni, così sono certo che potremo conquistare tre punti d’oro, quelli della ripartenza verso la salvezza».

Rimaneggiata Di fronte ci sarà una Lazio ancora rimaneggiata, oltre che agitata dalle sconfitte con Juve e Salisburgo e dalle polemiche sui dissidenti (anche ieri Pandev, Ledesma e gli altri si sono allenati con la prima squadra, ma non sono stati convocati per Catania). Agli infortunati Brocchi e Rocchi si è infatti aggiunto l'acciaccato Dabo. Mentre Cruz, pur convocato, è in forte dubbio. L'ex interista proverà stamattina, ma dovrebbe comunque partire dalla panchina. In attacco Ballardini punta dunque sulla coppia di «piccoletti» Zarate-Foggia.

x HA DETTO

V su Mexes Due anni fa era un calciatore stupefacente, poi ha perso la Nazionale... Spero di recuperarlo

V su Spalletti Ha fatto un lavoro eccezionale, ma ora noi non possiamo più fare quel gioco spumeggiante

Francesco Totti, 32 anni con Claudio Ranieri, 57 SPORT IMAGE

A BARI VENTURA CERCA LA PRIMA VITTORIA

L’Atalanta a zero prova con Tiribocchi PERCHÉ VEDERE

BARI ATALANTA Quasi uno spareggio salvezza. Il «pareggioso» Bari di Ventura insegue la prima vittoria, l’Atalanta addirittura il primo gol. Gregucci si gioca mezza panchina.

Simone Tiribocchi, 31 anni LIVERANI

8 panchine per Gregucci Angelo Gregucci, alla nona gara in panchina in serie A tra Lecce e Atalanta, è ancora a caccia della prima vittoria: finora ha ottenuto 7 sconfitte e 1 solo pareggio.

CIRICI-MACONI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«Possiamo essere competitivi, solo se giochiamo al calcio. Per centrare il risultato contro l'Atalanta, dovremo essere molto più attenti che contro l'Inter». Dopo tre pareggi consecutivi, Giampiero Ventura ed il suo Bari inseguono il primo successo. Pur con la consapevolezza che l'Atalanta non meriti l'ultimo gradino della classifica. «La squadra di Gregucci ha dominato sia contro il Genoa che con la Sampdoria osserva il tecnico -. Entrambe le volte ha perso in modo incredibile. Gioca a due tocchi, ha grandi qualità. Ricorda il Bari della scorsa stagione. Se saremo in grado di batterla, vorrà dire che ci siamo. Ma dobbiamo giocare da squadra». Per l'occasione Ventura ritrova Vitor Barreto, il capocannoniere della passata stagione (23 gol), e rilancia l'ex Langella.

Due zeri Naturalmente l’obiettivo dell’Atalanta è cancellare due zeri in un colpo solo: quello in classifica e quello dei gol fatti. L'Atalanta è l'unica squadra professionistica a non aver ancora segnato e mai nella sua storia le era successo di restare a secco di gol dopo tre partite, almeno in serie A. E allora Gregucci cambia: fuori Doni, che in settimana s'è allenato a singhiozzo, e più peso con lo scalpitante Tiribocchi a fianco di Acquafresca. Il tecnico (squalificato, oggi in panchina andrà Luzardi) in una settimana si gioca il posto.


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x HA DETTO

VITTORIE IN SERIE A L’OBIETTIVO DEI GIALLOROSSI La Roma va all’inseguimento della millesima vittoria in Serie A nel girone unico: ci prova contro la Fiorentina

V su Della Valle La società dice di stare tranquilli e noi lo siamo: non vedo i giocatori preoccupati

V su Mutu Sta bene e sta recuperando la giusta serenità. Per la prima volta dall’inizio della stagione è il vero Mutu

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Prandelli si schiera con i Della Valle «Il loro progetto è anche il mio. Ma ora la Fiorentina deve fare un altro salto di qualità: all’Olimpico per attaccare» taccare la linea difensiva giallorossa. Con quel coraggio che abbiamo dimostrato anche nella sfortunata sfida di Champions contro il Lione. Questo è un gruppo che sta crescendo e che può fare un ulteriore salto di qualità. Non ci accontentiamo di quello che abbiamo conquistato negli ultimi anni». La Roma è una rivale temibile. «Sono feriti e quindi ancora più pericolosi. Erano anni che la Roma non anticipava un ritiro. E questo è un altro segnale da non sottovalutare».

LUCA CALAMAI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FIRENZE d«Il progetto della famiglia Della Valle è il mio progetto». Cesare Prandelli affronta deciso il tema «Cittadella e futuro societario». Aggiungendo un altro piccolo ma importante dettaglio: «La società ci ha detto di stare tranquilli e, onestamente, non vedo preoccupazione sui volti dei miei giocatori». Anche il tecnico viola aspetta con curiosità di conoscere le decisioni del sindaco Renzi. A proposito, il tanto atteso consiglio comunale si terrà comunque domani pomeriggio nonostante la giornata di lutto nazionale. Il sindaco dovrebbe dare il via libera alla Cittadella indicando due aree (Campo di Marte con la ristrutturazione del Franchi o zona di Castello con praticamente una piccola città da costruire) ma riducendo di molti gli ettari richiesti dalla famiglia Della Valle. Non ottanta ma poco più di cinquanta. Probabilmen-

Cesare Prandelli, 52 anni, siede sulla panchina della Fiorentina per la quinta stagione consecutiva. Ha portato i viola in Champions, ma punta più in alto FOTOPRESS

te già martedi verrà creata una commissione speciale che dovrà sviluppare il progetto. Tutto sommato segnali positivi per la società. All’Olimpico «Ma ora pensiamo a Roma-Fiorentina». Prandelli riporta tutti all’attualità. L’Olimpico e la Roma sono avversari «invincibili». Nelle ultime diciassette gare la squadra viola al massimo ha conquistato un pareggio. «Noi, di sicuro, andremo all’Olimpico per at-

Il recupero Il dato positivo è il recupero di Mutu. «Adrian sta bene, sta recuperando la giusta serenità mentale. E’ la prima volta dall’inizio della stagione che Mutu è il vero Mutu. Se potrebbe giocare insieme a Jovetic contro il Liverpool? Di sicuro non sarebbe una novità. Abbiamo già provato questa coppia durante le amichevoli estive». Ma questo è il futuro. Stasera al centro dell’attacco ci sarà Gilardino.


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fL’uruguaiano che ha fatto la storia del

SERIE A

Grifone valuta il gran momento dei rossoblù

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HA DETTO

PATO&TOMAS

Coppia ideale Il top a Anfield nella Uefa ’92 Carlos Aguilera e Tomas Skuhravy, gemelli del gol

V Aguilera, uruguaiano, e Skuhravy, ceco, assieme nel Genoa tra il ’90 e il ’92

Uno dei 2 gol di Aguilera al Liverpool, Coppa Uefa ’92

«Genoa da scudetto» Parola di Aguilera L’ex cannoniere rossoblù dei primi anni 90 ci crede «Se a gennaio saremo tra i primi, potremo giocarcela» PERCHE’ VEDERE

CHIEVO GENOA

gol, ma per quello che so posso dirvi che questa è una grande squadra, che deve credere di poter arrivare lontano».

Il Genoa capolista a casa Chievo: Gasperini fa turnover, Moretti e Zapater non convocati. Occasione buona per capire se i rossoblù possono reggere i tanti impegni.

E pensare che sono stati ceduti due campioni come Milito e Thiago Motta.

ALESSIO DA RONCH 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

GENOVAd«Genoa credici». L’in-

coraggiamento per il Grifone arriva da lontano, dal Sudamerica, più precisamente da Montevideo, Uruguay, dalla casa di Carlos Pato Aguilera, uno dei grandi protagonisti dell’ultima, e unica, avventura europea del Genoa, nel 1991-92, eliminazione in semifinale contro l’Ajax di Bergkamp,. Uno degli artefici del miglior Genoa del dopoguerra, quarto posto nel 1990-91, quello che Rossi e compagni potrebbero eguagliare o superare. «Purtroppo - urla al telefono l’ex attaccante rossoblù - non riesco a seguire tutte le partite, spesso devo accontentarmi delle immagini dei

«Non conta. La forza del Genoa sta da un’altra parte. Il pubblico è unico, nei momenti belli può regalarti con l’entusiasmo qualcosa in più, ti costringe a giocare al di sopra delle tue possibilità».

gazza&play

«Certo, e potrebbe fare ancora di più. Magari non quest’anno, ma se ci crede al massimo nel prossimo potrebbe puntare anche allo scudetto. Nessuno gioca meglio della squadra di Gasperini». D’accordo per il gioco, ma non crede di esagerare. Insomma, ci sono Inter, Juventus, Milan.

«Sono squadre fortissime, ma ogni tanto arriva una sorpresa. Pensate al Verona di Bagnoli, doveva lottare per la salvezza o poco più ed è arrivato al titolo. Date retta a me, il segreto sta nell’arrivare a fine anno nelle prime posizioni. Se a gennaio il Genoa sarà a contatto con le prime potrà giocarsi le sue carte, perché ha qualità, ha gioco e a quel punto si ritroverebbe intorno un entusiasmo contagioso, una forza straordinaria. Per farlo deve essere concentrato sempre, soprattutto nelle sfide come quella con il Chievo. C’è una cosa che però non può mancare: la fiducia, per inseguire un traguardo bisogna credere nella possibilità di conquistarlo. I rossoblù hanno un vantaggio: Gasperini».

V «Ogni tanto arriva una sorpresa Pensate al Verona di Bagnoli nel 1985: doveva salvarsi, vinse il campionato»

Per lei è l’uomo decisivo?

GUARDA SUL TELEFONINO I GOL DI AGUILERA Inquadra* il codice oppure invia un SMS al 34 04 34 34 34 con 3001

Z

*Per le istruzioni vai nella sezione Altri mondi alla fine del giornale

Quindi per lei il Genoa sarà la sorpresa del campionato anche quest’anno?

«Gasperini è l’uomo in più: chi pensava che il Genoa potesse giocare così bene e valorizzare tanti giocatori?»

Aguilera, 45 anni domani, e Skuhravy, 44 PEGASO

«Certo, finché ci sarà lui sarà grande Genoa. Basta che pensiate a quando è arrivato, a quel campionato di serie B in cui già si intravedeva il futuro: chi pensava che il Genoa potesse giocare così bene e valorizzare tanti giocatori? Per questo il Genoa deve sognare e non trascurare gli obiettivi. Va bene pensare al campionato, ma questo squadra, come fece la nostra, può arrivare molto in alto anche in Europa, dove è ancora poco conosciuta».

L’ALTRA GENOVESE CAPOLISTA SENZA LO SQUALIFICATO TISSONE, CONTRO IL SIENA DEL NERI PUNTA SUL GIOVANE TALENTO

La Samp lancia Poli, negato all’Under 20

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mondiale giovanile. E subito il destino ha dato ragione alla Samp. Oggi, contro il Siena, i blucerchiati possono compiere un’impresa mai riuscita nella storia della società genovese: vincere le prime quattro partite di campionato consecutive. Cosa che, naturalmente, consentirebbe a Cassano e compagni, di mantenere il primo posto in classifica e, quantomeno, proseguire la sorprendente sfida con Juve e Genoa.

d«Niente Mondiale, Andrea Poli serve qui». La Samp ha un appuntamento fissato con la storia e non può trascurare alcun dettaglio. Per questo qualche giorno fa i dirigenti blucerchiati avevano risposto no al c.t. degli azzurri under 20 Francesco Rocca che voleva portare il centrocampista in Egitto per la competizione

La novità La squalifica di Tissone ha aperto un buco a centrocampo ed ecco che Andrea Poli può diventare protagonista nel giorno più importante, quello che sogna, perchè il ragazzino nato a Vittorio Veneto, ma residente a Trescada, Treviso, prelevato dalla Samp dalla squadra della sua città a 17 anni, ha classe e carattere

PERCHE’ VEDERE

SAMPDORIA SIENA Samp-Siena è la sfida tra Del Neri e Giampaolo, due allenatori divisi dall’età (17 anni di differenza), ma accomunati dal gusto per l’organizzazione del gioco.

DA RONCH-LORENZINI

da vendere, quelli che ha già dimostrato all’esordio in B con il Treviso, appunto, nello scorso campionato in prestito al Sassuolo e pure con le magie che hanno portato lo scorso anno alla finale dell’Europeo under 19 l’Italia. La forza di Poli sta nella capacità di sognare in grande. Il suo mito è Gerrard, il suo punto di riferimento Fabregas, l’ esempio capitan Palombo, che oggi sarà al suo fianco nel centrocampo blucerchiato. «Poli - ha sottolineato Del Neri - è un ragazzo sul quale punto molto» Distensione Il momento è particolare. Del Neri ha impostato la squadra e, visti i successi, non vorrebbe più toccarla, ma è costretto a farlo, lanciando un ragazzo non ancora ventenne. Per stemperare la tensione ieri ha concluso l’allenamento

Andrea Poli, 19 anni, alla Samp dopo una stagione al Sassuolo PEGASO

Rocca, c.t. degli azzurrini, voleva portare il centrocampista al Mondiale in Egitto

lanciando una sfida ai rigori tra tutti i componenti della squadra. A sorpresa i migliori si sono rivelati due difensori: Lucchini e Gastaldello, con quest’ultimo che ha avuto la meglio al tiro finale contro Guardalben.

CHIEVO

Dubbio Pellissier Si decide oggi VERONA (f.d.v.) Il capitano non s’arrende. Contro il Genova Sergio Pellissier vuole esserci a tutti i costi, nonostante la distorsione alla caviglia destra rimediata domenica scorsa contro il Bologna, ma solo stamattina Mimmo Di Carlo saprà se potrà utilizzarlo o meno. Pellissier non si è allenato per tutta la settimana, ieri ha fatto la rifinitura e il dolore è quasi scomparso del tutto, ma sarà il medico del Chievo, Francesco De Vita, a dire se potrà scendere in campo o no. L’impressione è che l’attaccante farà di tutto per esserci: magari non dal primo minuto (in attacco partirà la coppia Granoche-Bogdani), ma pronto a subentrare dalla panchina. «Con il Genova conta fare risultato — è il pensiero del tecnico Di Carlo — per iniziare una striscia positiva. Ma per riuscirci, contro una squadra così serve la partita perfetta».

GENOA

Zapater a riposo Riecco Palladino GENOVA (a.d.r.) La sorpresa più bella: sulla panchina rossoblù a Verona contro il Chievo siederà anche Raffaele Palladino, da mesi fermo per un problema virale, finalmente pronto per unirsi ai compagni. Un’arma in più importantissima per Gasperini ed il Genoa. In Veneto, invece, non ci saranno alcuni dei grandi protagonisti di questo avvio di stagione: Moretti, Zapater e Figueroa, non convocati come gli infortunati Jankovic e Juric, per semplice turnover. Gasperini, insomma, ha preferito dare loro un turno di riposo in questo avvio di stagione davvero massacrante. Non mancano i dubbi : Bocchetti, appena rientrato, dovrebbe partire dalla panchina e far spazio all’esordiente Esposito. Floccari potrebbe essere preferito a Crespo.

Incubo Cassano Dopo la bruciante sconfitta contro la Roma lo staff del Siena ha lavorato su due piani, tecnico e psicologico. Marco Giampaolo teme molto Cassano. «Lui – ha chiosato l'allenatore - in questo momento è un giocatore stratosferico. Non riesci a limitarlo, dobbiamo essere bravi a lavorare collettivamente, anche se lui gli spazi se li troverà comunque. La Nazionale? Credo che alla fine Cassano farà parte dei convocati per il Mondiale. E' una risorsa tecnica di valore inestimabile, oggi è il giocatore italiano più forte ed è cambiato e maturato, pur conservando la sua naturale ironia». Non c’è solo Cassano però in questa Sampdoria prima in classifica. «Conosco Del Neri e so che sa coniugare singoli e collettivo, sulle sue qualità non ho mai avuto dubbi. Troviamo una squadra che ha entusiasmo, ha un centrocampo potente e veloce sugli esterni. Insomma dovremmo fare una grande partita. Ci siamo preparati bene».


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

15 R #

SERIE A a

4

ATA N R GIO

fL’Inter vola a Cagliari, il Milan ospita il Bologna

Nel posticipo all’Olimpico c’è Roma-Fiorentina

BARI (4-4-2) ATALANTA (4-4-2)

CAGLIARI (4-3-1-2) INTER (4-3-1-2)

OGGI ORE 15 PREZZI da 18 a 35 euro. TV Sky Calcio 7, Premium Calcio 5.

13

19

17

90

16

14

23

ALVAREZ

DONATI

GAZZI

LANGELLA

20

10

15

21

MARZORATTI CANINI

RETI F S

5

8

CONTI

BIONDINI

22 PADOIN

17 GUARENTE

JEDA 22 MILITO

18 70 CASERTA CERAVOLO

PT

JUVENTUS

12 4 4 0 0 8 1

6 5 2 BELLINI MANFREDINI TALAMONTI

GENOA

9 3 3 0 0 8 3

1 CONSIGLI

SAMPDORIA

9 3 3 0 0 6 2

INTER

7 3 2 1 0 7 1 7 3 2 1 0 3 1

LAZIO

6 3 2 0 1 3 3

UDINESE

5 4 1 2 1 7 7

PALERMO

4 3 1

1

1 3 3

PARMA

4 3 1

1

1 4 5

MILAN

4 3 1

1

1 2 5

NAPOLI

4 4 1

1 2 5 7

SIENA

3 3 1 0 2 5 5

CHIEVO

3 3 1 0 2 3 3

BARI

3 3 0 3 0 2 2

ROMA

3 3 1 0 2 5 7

BOLOGNA

2 3 0 2 1

LIVORNO

2 4 0 2 2 1 5

CAGLIARI

1 3 0 1 2 1 4

ATALANTA

0 3 0 0 3 0 3

CATANIA

0 3 0 0 3 4 8

1 3

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS

■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

A parità di partite giocate, la nostra classifica tiene conto nell'ordine di 1) punti negli scontri diretti; 2) differenza reti negli scontri diretti; 3) differenza reti globale; 4) gol segnati; 5) ordine alfabetico..

PROSSIMO TURNO Mercoledì 23 settembre ore 20.45 ATALANTA-CATANIA BARI-CAGLIARI BOLOGNA-LIVORNO FIORENTINA-SAMPDORIA INTER-NAPOLI LAZIO-PARMA PALERMO-ROMA SIENA-CHIEVO UDINESE-MILAN Giovedì 24 settembre ore 20.45 GENOA-JUVENTUS

8 GARICS

LAPRESSE

2

MORERO

8 THIAGO MOTTA 39 SANTON

4

26

5 STANKOVIC

25 SAMUEL

15

16

7

RIGONI

MARCOLINI

6

MASCARA

4 J. ZANETTI

6 LUCIO

13 MAICON

PINZI

11

74 FOGGIA

23 MEGHNI 8 33 5 MATUZALEM BARONIO MAURI 11 13 87 2 KOLAROV SIVIGLIA DIAKITE LICHTSTEINER

14 SCULLI 23 MODESTO

33 FLOCCARI 5 KHARJA

25 BIAVA

20 MESTO

77 7 MILANETTO M. ROSSI

16 15 ESPOSITOPAPASTATHOPOULOS

86 MUSLERA

32 AMELIA

ARBITRO Morganti di Ascoli Piceno (Rossomando-Lanciano; Calvarese)

ARBITRO Orsato di Schio (Giachero-Comito; Velotto)

23

BOGDANI

GRANOCHE

MORIMOTO 10 ZARATE

4

10

7

MARTINEZ

32

33

YEPES MANTOVANI

LUCIANO

33

POTENZA DELVECCHIO BIAGIANTI CAPUANO

MATRI 9 ETO’O

10 SNEIJDER

ARBITRO Rocchi di Firenze (Faverani-Lanciani; Gallione)

CAGLIARI

CATANIA

CHIEVO

Probabile staffetta Barreto-Meggiorini. PANCHINA 25 Padelli, 3 Diamoutene, 9 De Vezze, 7 Rivas, 69 Meggiorini, 15 Belmonte, 4 Almiron. All. Ventura. BALLOTTAGGI Barreto-Meggiorini 70-30%, Langella-Rivas 80-20%. SQUALIFICATI Sforzini (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Donda, Paro, Parisi, Sforzini, Stellini, Allegretti, Koman. ALTRI Lamberti, Yago, Bellomo, Visconti, Greco, Kamata, Antonelli.

Formazione anti Inter decisa da ieri. Probabili staffette a centrocampo e in attacco. Barone, Lazzari e Nenè in pole per subentrare. PANCHINA 24 Lupatelli, 10 Lazzari; 16 Sivakov, 20 Barone, 18 Parola, 23 Larrivey, 9 Nené. All. Allegri. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Conti. INDISPONIBILI Pisano, Lopez, Brkljca. ALTRI Carta, Sivakov, Cotza, Gallon.

Torna titolare Biagianti, Capuano favorito su Pesce a sinistra.

Pellissier ha partecipato alla rifinitura ed è tra i convocati ma il suo impiego resta comunque difficile: pronto Granoche.

ATALANTA

INTER

LAZIO

GENOA

Tiribocchi con Acquafresca, confermati Ceravolo e Caserta a centrocampo. PANCHINA 32 Coppola, 77 Bianco, 7 Madonna, 21 Radovanovic, 20 Valdes, 72 Doni, 11 Tiboni. All. Gregucci (squalificato, in panchina Luzardi). BALLOTTAGGI Acquafresca-Doni 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Peluso, Barreto. ALTRI Costinha, Bonaventura, Ferreira Pinto, Pellegrino, Layun.

Santon potrebbe far rifiatare Chivu in vista del Napoli. PANCHINA 1 Toldo, 2 Cordoba, 26 Chivu, 19 Cambiasso, 11 Muntari, 45 Balotelli, 77 Quaresma. All. Mourinho. BALLOTTAGGI Santon-Chivu 55-45%, Stankovic-Cambiasso 70-30%, Milito-Balotelli 80-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Mancini, Materazzi. ALTRI Arnautovic, Khrin, Obi, Suazo, Vieira.

Si ferma anche Dabo, Cruz non è al meglio e parte dalla panchina. PANCHINA 1 Bizzarri, 25 Cribari, 26 Radu, 81 Del Nero, 99 Perpetuini, 7 Eliseu, 74 Cruz. All. Ballardini. BALLOTTAGGI Diakite-Cribari 70-30%, Meghni-Cruz 80-20%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Brocchi, Dabo, Makinwa, Rocchi, Scaloni. ALTRI Artipoli, Berni, Bonetto, Firmani, Inzaghi, Ledesma, Manfredini, Pandev, Stendardo.

Palladino torna tra i convocati dopo mesi di assenza, per lui un posto in panchina. Previsto turnover. PANCHINA 73 Scarpi, 22 Tomovic, 26 Bocchetti, 13 Fatic, 10 Palladino, 8 Palacio, 9 Crespo. All. Gasperini. BALLOTTAGGI Bocchetti-Esposito 55-45%, Sculli-Palacio 60-40%. SQUALIFICATI Criscito (2). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Juric, Jankovic. ALTRI Figueroa, Moretti, Zapater, Russo, El Shaarawi.

MILAN (4-3-1-2) BOLOGNA (4-4-2) OGGI ORE 15 PREZZI da 16 a 275 euro. TV Sky Calcio 2 e HD, Premium Calcio 2, Dahlia 2 Calcio.

SAMPDORIA (4-4-2) SIENA (4-3-1-2)

OGGI ORE 15 PREZZI da 15 a 90 euro. TV Sky Calcio 4, Dahlia 3 Calcio.

OGGI ORE 15 PREZZI da 15 a 60 euro. TV Sky Calcio 5, Dahlia 4 Calcio.

83 MIRANTE

30 STORARI 44

ODDO

13

4

NESTA

KALADZE

19

5

24

FAVALLI

ZACCARDO

PACI

21

23

GATTUSO

PIRLO

AMBROSINI

10

23 LANNA

14

GALLOPPA 4

9

BIABIANY MORRONE LANZAFAME

SEEDORF 11

43

PATO

HUNTELAAR

PALOSCHI

25 ZALAYETA

9 DI VAIO

14 GUANA 6 BRITOS

7

PANUCCI CASTELLINI

MARIGA 20

8 MINGAZZINI 13 PORTANOVA

10 MICCOLI 21 ZENONI 84 RAGGI

6 PASTORE

30 SIMPLICIO 42 BALZARETTI

ARBITRO Valeri di Roma (Manganelli-Marzaloni; Gava)

20 BUDAN

88 BLASI 5 BOVO

9 NOCERINO 24 KJAER

PANCHINA 18 Squizzi, 20 Sardo, 5 Mandelli, 9 Bentivoglio, 19 Ariatti, 22 Abbruscato, 31 Pellissier. All. Di Carlo. BALLOTTAGGI Granoche-Pellissier 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Moro, Gasparetto ALTRI Miskiewicz, Scardina, Iori, Hanine, Piccolo, Malagò, Pellissier.

ROMA (4-3-1-2) FIORENTINA (4-2-3-1) OGGI ORE 20.45 PREZZI da 20 a 250 euro. TV Sky Sport 1, Calcio 1 e HD, Premium Calcio e HD, Dahlia 1 Calcio.

1 CASTELLAZZI

2

17

8

7 VALIANI

PANCHINA 30 Campagnolo, 18 Augustyn, 24 Pesce, 13 Izco, 5 Carboni, 19 Ricchiuti, 9 Plasmati. All. Atzori. BALLOTTAGGI Delvecchio-Carboni 60-40%, Capuano-Pesce 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Potenza. INDISPONIBILI Barrientos, Alvarez, Marchese, Sciacca. ALTRI Kosicky, Terlizzi, Moretti, Ledesma, Llama.

PARMA (4-2-3-1) PALERMO (4-3-1-2)

1 VIVIANO

Antonio Di Natale, 31 anni, capocannoniere

21

FREY

BARI

MARCATORI

6

5

SPOLLI

12 JULIO CESAR

ARBITRO Tommasi di Bassano (Musolino-Chiocchi; Guida)

7

6 RETI Di Natale (2) (Udinese). 3 RETI Hamsik (Napoli). 2 RETI Morimoto (Catania); Pellissier (Chievo); Eto’o (1) e Milito (1) (Inter); Diego, Iaquinta (Juve); Cruz (1) (Lazio); Pato (Milan); Quagliarella (Napoli); Paloschi (Parma); Pazzini e Mannini (Samp); Calaiò (Siena).

6

SILVESTRE

25

COSSU

27

KUTUZOV BARRETO

SQUADRE

FIORENTINA

14 2

4

28 SORRENTINO

BELLUSCI

7

CLASSIFICA PARTITE G V N P

31

AGOSTINI

DESSENA

90 9 TIRIBOCCHI ACQUAFRESCA

SERIE A

13

PRIMAVERA: 2a GIORNATA

OGGI ORE 15 PREZZI da 25 a 95 euro. TV Sky Sport 1, Calcio 6 e HD, Premium Calcio 4.

21 ANDUJAR

ASTORI

taccuino

CHIEVO (4-3-1-2) GENOA (3-4-3)

OGGI ORE 15 PREZZI da 24 a 140 euro. TV Sky Calcio 3, Premium Calcio 3, Dahlia 1 Calcio.

22 MARCHETTI

A. MASIELLO RANOCCHIA BONUCCI S. MASIELLO

La guida

OGGI ORE 15 PREZZI da 18 a 70 euro. TV Sky Calcio 1 e HD, Premium Calcio 1, Dahlia Sport.

1 GILLET 5

CATANIA (3-4-2-1) LAZIO (4-3-1-2)

16 CASSANI

23

28

8

STANKEVICIUS GASTALDELLO M. ROSSI ZAURI 77

16

17

7

SEMIOLI

POLI

PALOMBO

MANNINI

10

99

PAZZINI

CASSANO

3 DEL GROSSO

15 BRANDAO

77 FICAGNA

4

CASSETTI

6 TERZI

JUAN

17

BURDISSO

RIISE

16

20

TADDEI

DE ROSSI

PERROTTA

7

PIZARRO

9

TOTTI

VUCINIC 11 GILARDINO 32 10 24 MARCHIONNI MUTU SANTANA 18 15 MONTOLIVO C. ZANETTI 23 3 5 25 PASQUAL DAINELLI GAMBERINI COMOTTO

85 CURCI

ARBITRO Russo di Nola (Dobosz-Passeri; Stefanini)

29

11

10

32 11 MACCARONE CALAIÒ 18 GHEZZAL 17 5 8 FINI PARRAVICINI VERGASSOLA

83 RUBINHO

ARBITRO Giannoccaro di Lecce (Masotti-M. Bernardoni; Bergonzi)

13

27 JULIO SERGIO 77

1 FREY

ARBITRO Rizzoli di Bologna (Tonolini-Padovan; Trefoloni)

MILAN

PARMA

SAMPDORIA

ROMA

Zambrotta ha la febbre: se non recupera, va in tribuna e gioca Oddo. PANCHINA 1 Dida, 5 Onyewu, 18 Jankulovski, 20 Abate, 16 Flamini, 77 Antonini, 9 Inzaghi. All. Leonardo. BALLOTTAGGI Oddo-Zambrotta 70-30%, Favalli-Jankulovski 70-30% SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Abbiati, Bonera, Borriello, Di Gennaro, Ronaldinho. ALTRI Roma, T. Silva, Zigoni, Zambrotta.

Tutti disponibili a parte Fontanello, ma Guidolin ne convoca solo 18. PANCHINA 1 Pavarini, 6 Lucarelli, 19 Zenoni, 15 Dellafiore, 10 Dzemaili, 23 Amoruso, 86 Bojinov. All Guidolin. BALLOTTAGGI Castellini-Lucarelli 60-40%, Lanzafame-Bojinov 55-45%, Morrone-Dzemaili 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Fontanello (manca il transfer). ALTRI Russo, Antonelli, Traore, Budel, Pisanu, Cordova, Manzoni, Lunardini.

Rifinitura con sfida ai rigori finale, vinta da Gastaldello. Una novità in formazione: Poli al posto dello squalificato Tissone. PANCHINA 21 Guardalben, 6 Lucchini, 3 Ziegler, 19 Franceschini, 20 Padalino, 11 Bellucci, 9 Pozzi. All. Del Neri. BALLOTTAGGI Rossi-Lucchini 70-30%. SQUALIFICATI Tissone (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Accardi. ALTRI Cacciatore, Regini, Fiorillo, Foti, Soriano.

Mexes probabile epurato dopo il k.o. di Basilea, Perrotta stringerà i denti. PANCHINA 25 Artur, 5 Mexes, 13 Motta, 14 Faty, 21 Guberti, 94 Menez, 89 Okaka. All. Ranieri. BALLOTTAGGI Cassetti-Mexes 55-45%, Perrotta-Menez 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Doni, Cicinho, Brighi, Baptista. ALTRI Lobont, Andreolli, Tonetto, Esposito.

BOLOGNA

PALERMO

SIENA

FIORENTINA

A sinistra Papadopulo ha scelto Lanna. A centrocampo Vigiani non ce la fa, gioca Zenoni. PANCHINA 15 Colombo, 3 Santos, 19 Tedesco, 5 Mutarelli, 10 Bombardini, 26 Mudingayi, 22 Osvaldo. All. Papadopulo. BALLOTTAGGI Zalayeta-Osvaldo 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Moras. ALTRI Lavecchia, Marazzina, Adailton, Casarini, Bassoli, Pasi, Spitoni, Gimenez, Vigiani.

Budan e Simplicio in vantaggio per una maglia da titolare. PANCHINA 46 Sirigu, 21Melinte, 8 Migliaccio, 23 Bresciano, 14 Bertolo, 7 Cavani, 19 Succi. All. Zenga. BALLOTTAGGI Budan-Cavani 55-45%, Simplicio-Bresciano 60-40%, SQUALIFICATI Carrozzieri (fino al 5-4-2011). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Hernandez, Liverani, Tedesco. ALTRI Morganella, Brichetto, Adamo, Conti, Davì, Mchedlidze, Goian.

Venti i convocati. Giampaolo ha un dubbio su chi sostituirà lo Codrea: Parravicini il favorito. PANCHINA 31 Pegolo, 87 Rosi, 21 Rossi, 23 Jarolim, 2 Genevier, 9 Paolucci, 7 Reginaldo. All. Giampaolo. BALLOTTAGGI Ghezzal-Jarolim 80-20%, Parravicini-Genevier 70-30%. SQUALIFICATI Codrea (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Rossettini. ALTRI Ivanov, Jakkola, Filipe, Guadalupi, Garofalo, Ekdal, Larrondo, Jajalo.

Vargas k.o. per una «borsite sottocalcaneare»: dovrebbe rientrare mercoledì. Fuori anche Castillo, che ieri ha giocato con la Primavera. PANCHINA 35 Avramov, 2 Kroldrup, 14 Natali, 4 Donadel, 19 Gobbi, 20 Jorgensen, 8 Jovetic. All. Prandelli. BALLOTTAGGI Marchionni-Gobbi-Jovetic 40-30-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Vargas, De Silvestri. ALTRI Castillo, Savio, Seculin, Babacar.

Milan e Inter o.k. Juve, pari col Siena dTre triplette tutte in una volta. La 2ª giornata del campionato Primavera è stata ricca di gol e di giocatori che sono entrati più volte del tabellino dei marcatori. Prendiamo Juventus-Siena, finita 3-3: tripletta di Ciro Immobile da una parte e di Niccolò Giannetti dall’altra. Tre reti anche per Alessandro Di Mario: il laziale li ha fatti contro il Catania in una gara finita 4-3 per i biancocelesti, con doppietta del siciliano Donnarumma. Doppiette anche per Boakye del Genoa (3-2 con il Modena), Falzerano della Salernitana (2-1 con l’Ancona), Insigne del Napoli (2-1 al Crotone). Nell’Inter, che Ora il torneo osserverà una sosta per la concomitanza con il Mondiale Under 20: si torna in campo il 10 ottobre. Questi i risultati: GIRONE A Cagliari-Torino 2-1; Juventus-Siena 3-3; Livorno-Fiorentina 1-1; Modena-Genoa 2-3; Parma-Grosseto 3-0; Piacenza-Sassuolo 0-3; Sampdoria-Empoli 1-1. Classifica: Sassuolo 6, Empoli, Juventus, Fiorentina, Sampdoria 4; Parma, Genoa, Modena, Cagliari 3; Siena 2; Piacenza, Livorno 1; Torino, Grosseto 0. GIRONE B AlbinoLeffe-Cesena 1-4; Brescia-Inter 1-2; Chievo-Vicenza 2-1; Cittadella-Bologna 3-2; Mantova-Triestina 3-0; Milan-Padova 3-0; Udinese-Atalanta 0-1. Classifica: Milan, Mantova, Atalanta, Chievo 6; Inter 4; Cesena, Brescia, Udinese, Cittadella 3; AlbinoLeffe 1; Bologna, Vicenza, Padova, Triestina 0. GIRONE C Ancona-Salernitana 1-2; Ascoli-Palermo 2-2; Catania-Lazio 3-4; Crotone-Napoli 1-2; Gallipoli-Bari 0-3; Reggina-Frosinone 2-0; Roma-Lecce 4-0. Classifica: Napoli, Bari, Roma, Lazio 6; Palermo, Ascoli 4; Salernitana, Catania, Reggina 3; Ancona, Frosinone, Crotone, Lecce, Gallipoli 0.

CALCIO FEMMINILE

Italia che debutto Otto gol alla Slovenia dGoleada per la Nazionale italiana di calcio femminile contro la Slovenia nella prima gara valida per le qualificazioni ai campionati mondiali del 2011. Le azzurre hanno vinto con il punteggio di 8-0 grazie ad una tripletta di Conti (2', 12' e 40' pt), doppietta per Gabbiadini (13' e 28' pt), a segno anche Carissimi (39' pt), Fuselli (36' st) e Panico (48' st). Mercoledì a Rieti è in programma il secondo incontro di qualificazione con il Portogallo.

TOTOCALCIO E TOTOGOL

Risultati e quote del concorso n. 73 dCosì ieri nei concorsi n. 73 Totocalcio - La colonna vincente: X-1-2-1-1-1-X-1-X-X-X-X-2-2 Quote: nessun vincitore con punti 14; all'unico 13: e 73.136; ai 12 (sono 32): e 2.285; ai 9 (17): e 4.971. Totogol - La colonna vincente: 1-2-1-4-2-4-1-3-2-2-4-2-1-4 Quote: nessun vincitore con punti 14 e 13; all'unico 12: e 8.653; nessun vincitore con punti 11; ai 10 (39): e 610.

MONDIALE UNDER 20

Abete saluta Rocca e gli azzurrini dDopo Marcello Lippi, è stato il turno di Giancarlo Abete. Anche il presidente della Federcalcio, come il c.t. della Nazionale, è andato alla Borghesiana per salutare i giocatori dell’Under 20 azzurra, che domani partiranno per l’Egitto dove li attende il Mondiale (esordio venerdì 25 contro il Paraguay).


16 R

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

#

fLIGA / Terza vittoria consecutiva per i

MONDO

campioni d’Europa. Oggi la risposta del Real

Il Barça ritrova i gol Ibra-Messi, che show Dopo lo 0-0 di San Siro i blaugrana ne fanno 4 in un tempo Schiantato l’Atletico. Per Guardiola guai col fisco italiano FILIPPO MARIA RICCI

BARCELLONA ATLETICO MADRID

5 2

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 4-1 MARCATORI Ibrahimovic (B) al 2', Messi (B) al 16', Dani Alves (B) al 30', Keita (B) al 41', Aguero (A) al 45' p.t. Forlan (A) al 39', Messi (B) al 49' s.t. BARCELLONA (4-3-3) Valdes 6; Dani Alves 7,5, Pique 6,5 (dal 30' s.t. Marquez 6), Chygrinskiy 6, Maxwell 6; Xavi 7 (dal 20' s.t. Iniesta 6,5), Busquets 6, Keita 6,5; Messi 8, Ibrahimovic 7 (dal 40' s.t. Pedro s.v.), Henry 7. ALLENATORE Guardiola 7. PANCHINA Pinto, Abidal, Puyol, Toure. ATLETICO MADRID (4-4-2) Roberto 5; Perea 4,5, Pablo 4,5, Ujfalusi 4, Antonio Lopez 5; Maxi Rodriguez 4,5, Paulo Assunçao 4,5 (dal 25' Koke 5), Jurado 5,5, Simao 4,5 (dal 12' s.t. Cleber Santana 5); Aguero 6,5 (dal 29’ s.t. Sinama Pongolle 5,5), Forlan 5,5. ALLENATORE Resino 4,5. PANCHINA De Gea, Valera, Juanito, Reyes. ARBITRO Mejuto Gonzalez 5. NOTE ammoniti Paulo Assunçao (A), Ujfalusi (A), Chygrinskiy (B).

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BARCELLONA dIn attesa di conoscere il parere del Real Madrid, il Barcellona in Liga continua ad essere intrattabile. Dopo il 3-0 allo Sporting e il 2-0 al Getafe i campioni d'Europa hanno estasiato il Camp Nou con il 5-2 all' Atletico Madrid, rivale presuntamene scomodo ma in realtà imbarazzante (un punto e 2 gol in 3 giornate).

Lezione inutile Come l'Inter, l'Atletico gioca in Champions, ha debuttato in Europa con uno 0-0 casalingo (decisamente meno glorioso, con i ciprioti dell'Apoel) e in questa settimana ha affrontato il Barcellona. Ma evidentemente nessuno dei biancorossi mercoledì sera si è dato la pena di dare un'occhiata alla gara di San Siro. Perché a differenza dell'Inter l'Atletico, molle e tatticamente inavveduto, è stato travolto dalla marea blaugrana. Difesa disastrosa E se i giornali catalani hanno esaltato, con un pizzico di frustrato veleno antidi-

Zlatan Ibrahimovic, 28 anni il prossimo 3 ottobre, ha segnato ieri sera il suo terzo gol in altrettante gare di Liga con la maglia del Barcellona RICHIARDI

fensivista, la prestazione di Lucio e Samuel, oggi in edicola non ci saranno rose né fiori per i difensori biancorossi. Travolti, ribaltati, divorati dal sacro fuoco del gioco spettacolare del Barcellona. In una sfida che negli ultimi 15 anni vanta una media di 4.2 reti a partita nel primo tempo ci sono stati 5 gol, una traversa, un rigore negato e altre occasioni. Il Barcellona ha colpito la traversa con Henry dopo pochi secondi, ha segnato con un gran tocco di esterno di Ibrahimovic (assist perfetto di Busquets) prima del minuto 2, era già sul 3-0 alla mezz'ora quando un missile su punizione da 25 metri di Dani Alves colpiva il palo e rimbalzava alle spalle di Roberto. Super Messi Punizione arrivata per un fallo su Messi, che al 16' aveva esaltato un servizio illuminato di Xavi scartando il portiere con un controllo di petto per il 2-0 e al 41' ha umiliato Pablo servendo a Keita il 4-0 a porta vuota. Al 94' Messi ha segnato ancora, su invito di Alves. Il suo destro ha chiuso una ripresa nella quale il Barça aveva abbassato la fiamma sotto all'Atletico già cotto e capace di ribellarsi solo con un tiro di Forlan per il 4-2. Bella maniera quella della 'Pulce' di celebrare il nuovo contratto col Barça e la corona di giocatore più pagato della Liga. Per Guardiola una grande serata dopo l'amarezza italiana: Brescia Oggi ha rivelato che a Milano due finanzieri gli hanno recapitato una multa da 1.317.000 euro per evasione fiscale. La cosa dovrebbe chiarirsi visto che a pagare l'Irpef doveva essere il Brescia.

s LEO E PEP

V Lionel Messi, 22 anni, ha segnato il secondo gol e fornito l’assist per la rete di Keita

V Pep Guardiola, 38 anni, 3a vittoria in 3 gare. Ma in Italia è stato multato: 1,3 milioni per evasione fiscale

IL PROGRAMMA

Maiorca ok con il Tenerife Bene il Siviglia BARCELLONA (f.m.r.) Primi gol e primi punti per l’Espanyol che dopo due sconfitte passa a La Coruña battendo 3-2 il Deportivo con reti di Callejon, Forlin e Verdù. Ottima invece la partenza del Maiorca, che nel derby Baleari-Canarie si è sbarazzato del neopromosso Tenerife grazie ai gol di Mario Suarez, Aduriz, Julio Alvarez e Webo e tiene il passo delle prime. Bene anche il Siviglia che passa a Pamplona grazie a Negredo e Kanoute. 3a giornata. Ieri: Deportivo-Espanyol 2-3, Maiorca-Tenerife 4-0, Osasuna-Siviglia 0-2, Malaga-Racing Santander 1-2, Barcellona-Atletico Madrid 5-2. Oggi: Athletic Bilbao-Villarreal, Saragozza-Valladolid, Almeria-Getafe, Real Madrid-Xerez, Valencia-Sporting Gijon. Classifica Barcellona* 9, Maiorca* 7, Real Madrid, Valencia, Athletic Bilbao, Siviglia* 6, Racing Santander* 4, Malaga*, Getafe, Deportivo*, Tenerife*, Saragozza, Sporting Gijon, Espanyol* 3, Villarreal 2, Osasuna*, Almeria, Valladolid, Atletico Madrid* 1, Xerez 0. *Una partita in più.


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

17 R #

fPREMIER LEAGUE / La squadra di Zola

MONDO

non riesce a battere i Reds

Diamanti subito in gol ma Torres brilla di più L’italiano titolare segna su rigore per la prima volta in Premier Il West Ham viene steso dall’attaccante spagnolo del Liverpool WEST HAM LIVERPOOL

2 3

s I FLASH

V Diamanti Il fantasista ex Livorno ha segnato su rigore il primo gol inglese EPA

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 2-2 MARCATORI Torres (L) al 20', Diamanti (W) su rigore al 30', Kuyt (L) al 41', Cole (W) al 45' p.t; Torres al 30' s.t.

V Zola Terza sconfitta per il West Ham allenato dall’ex giocatore della Nazionale

WEST HAM (4-2-3-1) Green 6; Faubert 5,5, Tomkins 6,5, Upson 6 (Gabbidon 25' p.t. 6,5), Ilunga 5; Behrami 6 (Kovac 26' p.t. 6), Parker 6,5; Diamanti 6,5 (Dyer 21' s.t. 5,5), Noble 6, Hines 7; Cole 6,5 ALLENATORE Zola 6. LIVERPOOL (4-2-3-1) Reina 6; Johnson 6,5, Carragher 5,5, Skrtel 6,5, Insua 6,5; Mascherano 6,5, Lucas 5,5; Kuyt 6 (Babel 15' s.t. 6,5), Gerrard 6,5, Benayoun 6 (Aurelio 40' s.t. s.v.); Torres 7,5 (Riera 48' s.t. s.v.). ALLENATORE Benitez 6,5. ARBITRO: Marriner (W. Midlands) 6 NOTE: spettatori 34.658. Ammoniti: Parker (W), Carragher (L), Faubert (W), Skrtel (L), Mascherano (L), Cole (L). Tiri in porta 3-5. Tiri fuori 9-14. Fuorigioco 2-2. Angoli 4-4.

GIANCARLO GALAVOTTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA d Di diamanti nel

West Ham ce n’è uno solo. Alessandro Diamanti suggella il debutto da titolare nella squadra di Gianfranco Zola bruciando Pepe Reina con il rigore dell’1-1. Ma non basta. Il Liverpool ha Fernando Torres, che a Upton Park ha portato tutta la collezione di gemme personali: le due che spedisce alla porta degli Hammers abbagliano Green e con il tocco di Kuyt, che s’inframmezza alla doppietta de El Nino toccando in rete l’incornata di Gerrard, consegnano ai Reds 3 punti preziosi, che scacciano l’incubo di un nuovo passo falso dopo le sconfitte con Tottenham e Aston Villa. La fortuna sembra aver abbandonato Zola, che ha dovuto cucire la squadra tra i guai dell’infermeria, e quelli finanziari, ancora più seri, che spingono gli Hammers alla lotta per la sopravvi-

AP

V Il protagonista della giornata: Fernando Torres, 25 anni, ha segnato una doppietta al West Ham EPA

venza in Premier. Sotto questo profilo, il 2-2 del primo tempo ha del miracoloso. Non al 2’, quando Carlton Cole trova lo spunto per lo scatto di Zavon Hines. Hines ha 20 anni: nato in Giamaica e cresciuto nell’Est di Londra, è alla seconda presenza titolare. Piccoletto imprendibile, causa problemi per tutta la partita alla difesa dei Reds. Dopo l’assaggio a Wigan, Zola utilizza dall’inizio Diamanti. Per 14’ l’ex del Livorno resta fuori da tutto, nel viaggio tra la B italiana e la Premier. Poi atterra e si presenta: il suo filtrante per Faubert apre il varco, Cole ripropone Hines, che manca la zampata.

IN TV Alle 14.30 il derby di Manchester poi Chelsea e Real Ecco le partite di calcio internazionale oggi in diretta tv. RUSSIAN PREMIER LEAGUE

Cska-Dinamo Mosca (ore 12, Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 8, Sky SuperCalcio HD) PREMIER LEAGUE

Manchester Utd-Manchester City (ore 14.30, Sky Sport 3 HD, Sky Calcio 8) Chelsea-Tottenham (ore 17, Sky Calcio 9, Sky SuperCalcio HD) BUNDESLIGA

Crac Behrami Torres non perdona. Catapultato da Insua, polverizza la resistenza di Tomkins e chiude con una stilettata imparabile. Le disgrazie del West Ham arrivano in coppia: va k.o. Upson, lo stopper dell’Inghilterra, e 2’ dopo esce in lacrime Behrami, appe-

Bayer Leverkusen-Werder (ore 17.30, Sky Sport 3 HD, Sky Calcio 10) EREDIVISIE

Feyenoord-Psv (ore 14.30, Sportitalia) LIGA

Real Madrid-Xerez (ore 19, Sky Calcio 9, Sky SuperCalcio HD) BRASILEIRAO

Cruzeiro-Palmeiras (ore 21, Sportitalia)

na tornato da 6 mesi di convalescenza. Ma Speedy-Hines fa perdere le staffe a Carragher, che lo butta giù in area. Tocca a Diamanti: dal dischetto col sinistro, la palla schizza sotto la traversa, 1-1. Esulta in tribuna la moglie Silvia, sballottando la piccola Aileen, 8 mesi. Salta di rabbia Reina. «Alla Ciccio Tavano» Diamanti è scivolato sul destro d’appoggio, potrebbe aver toccato il pallone due volte. Ma nemmeno 10 moviole aiutano. «Ho tirato alla Ciccio Tavano, il mio ex compagno li faceva tutti in scivolata», scherza alla fine. Il Liverpool raddoppia. Corner di Benayoun, Gerrard esce dal buio volando su tutti, Kuyt gli ruba il gol. Allo scadere Cole imita Gerrard per il 2-2, micidiale di testa dall’angolo di Noble. Al 60’ Diamanti sfiora l’impresa, cercando il 3-2 dalla bandierina. Poi esce per una contrattura e Torres decide il match, dal cross di Babel.

Il portiere in evidenza prima che i Gunners riescano a dilagare. Oggi il Chelsea e il derby di Manchester

Il Bordeaux vola in testa E stasera c’è Psg-Lione

ficativo appello contro la violenza: un minuto di silenzio per commemorare un uomo ucciso a botte dai teppisti nella metropolitana di Monaco. Oggi la risposta della coppia di testa Amburgo e Leverkusen. SESTA GIORNATA Schalke 04-Wolfsburg 1-2; Bayern-Norimberga 2-1; Bochum-Mainz 2-3; Hannover-Borussia Do. 1-1; Borussia Moenc.-Hoffenheim 2-4; Stoccarda-Colonia 0-2. Oggi: Eintracht-Amburgo; Leverkusen-Werder; Hertha-Friburgo. CLASSIFICA Leverkusen, Amburgo 13; Bayern, Hoffenheim, Mainz 11; Schalke 10; Eintracht, Wolfsburg 9; Werder 8; Borussia Moenc. 7; Hannover, Borussia Do. 6; Norimberga, Stoccarda 5; Bochum, Friburgo, Colonia 4; Hertha 3.

ALESSANDRO GRANDESSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PARIGI dLaurent Blanc rivolu-

ziona la squadra rispetto al pareggio di Champions con la Juve, ma il Bordeaux vince lo stesso e si stacca in testa alla classifica. A Boulogne, gol di Gouffran (34’ p.t.) e autogol di Lachor (18’ s.t.). Tutto facile per il Rennes che liquida con Asamoah (1’ p.t. e 15’ s.t. su rigore), Marveaux (7’) e Mangane (18’ p.t.) il Grenoble inchiodato a zero punti. Bene il Monaco che si aggiudica il derby con il Nizza grazie a Nené (8’) e Alonso (12’ p.t. e 27’ s.t.). Di Remy (42’ p.t.) il gol bandiera. Il Lorient

Benitez Il suo Liverpool sale al terzo posto con una gara in più di Chelsea e Manchester U. LAPRESSE

LONDRA dPrima di presentare i grandi derby di oggi a Londra e Manchester, è doveroso celebrare il primo match senza reti subite (clean sheet dicono gli inglesi) di Vito Mannone alla terza partita tra i pali dell'Arsenal (2 in Premier, 1 in Champions). Il portierone di Desio salva il risultato al 37' respingendo un'incornata sottomisura di Boyce e poi si ripete al 58' su tiro di Rodallega, permettendo ai Gunners di stritolare 4-0 il Wigan con doppietta del difensore Vermaelen ed i gol di Fabregas e Eduardo.

Chelsea con Borini Oggi a Stamford Bridge Ancelotti, senza Deco e Joe Cole, si porta di nuovo in panchina il 18enne attaccante Borini per respingere le voglie di grandeur del Tottenham. Dopo la squalifica in Champions, torna in campo Drogba per aiutare Re Carletto a vincere la sesta battaglia consecutiva in Premier. Mentre a Manchester lo United ospita l’imbattuto City che, nonostante gli faccia compagnia al secondo posto in classifica con una partita in meno, per Ferguson rimane provocatoriamente «un minuscolo club con una piccola mentalità». Hughes risponde che le trovate di Sir Alex sono «divertenti», ma senza Adebayor squalificato e con Tevez e Robinho infortunati, c'è poco da ridere. 6ª GIORNATA Arsenal-Wigan 4-0, Aston Villa-Portsmouth 2-0, Bolton-Stoke 1-1, Burnley-Sunderland 3-1, Hull-Birmingham 0-1, West Ham-Liverpool 2-3. Oggi: Manchester Utd-Manchester City, Wolverhampton-Fulham, Everton-Blackburn, Chelsea-Tottenham. CLASSIFICA: Chelsea* 15, Aston Villa*, Liverpool, Manchester City**, Manchester United*, Tottenham* 12, Arsenal*, Burnley, Sunderland 9, Stoke City 8, Birmingham City 7, Fulham**, Wigan 6, Blackburn**, Bolton*, Hull, West Ham*, Wolverhampton* 4, Everton** 3, Portsmouth 0. *Una in meno **Due in meno.

taccuino

Risalita del Bayern Ancora Van Buyten dLa risalita del Bayern passa ancora da Daniel van Buyten. Il difensore belga martedì aveva sbloccato la gara di Champions contro il Maccabi Haifa; ieri invece ha deciso il 179˚ derby bavarese contro il Norimberga, infilando di testa il 2-1 all’82’. Olic aveva portato avanti i rossi (55’, assist di Müller), di Choupo-Monting il pari (73’). Nel giorno dell’inaugurazione dell’Oktoberfest, il Bayern brinda alla 4ª vittoria consecutiva, la 3ª in Bundesliga e al probabile ingresso in società dell’Audi (porterebbe 100 milioni). Signi-

Arsenal ciclone Mannone resta imbattuto

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FRANCIA 6a GIORNATA

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Vito Mannone, in maglia gialla, 21 anni, Arsenal AP

LUCA PISAPIA

GERMANIA 6ª GIORNATA

PIERFRANCESCO ARCHETTI

SESTA GIORNATA

stende il Nancy (3-1) con Diarra (43’ p.t.), Gameiro (15’ s.t.) e rigore di Monterrubio nel recupero. Inutile la rete di Efoulou allo scadere. Il Marsiglia di Deschamps dimentica il k.o. col Milan e regola 4-2 il Montpellier: ora è secondo. SESTA GIOR. Boulogne-Bordeaux 0-2; Grenoble-Rennes 0-4; Lorient-Nancy 3-1; Nizza-Monaco 1-3; St Etienne-Auxerre 1-1; Sochaux-Valenciennes 2-5; Marsiglia-Montpellier 4-2. Oggi: Lens-Lilla; Tolosa-Le Mans; Psg-Lione. CLASSIFICA Bordeaux 16; Marsiglia 14, Lione 13; Rennes, Monaco 12; Montpellier 11; Psg, Lorient 10; Boulogne 8; Nancy, Valenciennes, Lens 7; Sochaux 6; Tolosa, Auxerre 5; Le Mans, Lilla, Nizza, St Etienne 4; Grenoble 0.

UN GIOCATORE IN CILE

Infortunio e incidente: che jella dInfortunio in campo, disavventura fuori. L’attaccante dell’Universidad de Chile Juan Manuel Olivera prima ha perso i sensi per uno scontro in campo, poi l’ambulanza che lo stava portando in ospedale ha avuto un incidente. Fra una settimana sarà ristabilito.

ROMANIA

Steaua: Bergodi guiderà le riserve BUCARESTd (r.tim.) E’ guerra tra il presidente della Steaua Gigi Becali e il tecnico italiano Cristiano Bergodi. All’esonero di giovedì è seguito l’ordine di allenare la seconda squadra. Becali ha detto a Bergodi che non gli darà soldi per la liquidazione e che non è licenziato, ma solo degradato

BRASILE

Ronaldo torna in campo dOggi è atteso il ritorno — l’ennesimo — di Ronaldo. Giocherà nel Corinthians contro il Goias a due mesi dall’operazione al polso sinistro, aiutato da una protezione.


18 R

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

SERIE B 5a GIORNATA

Falsa partenza w

CONTRO IL CITTADELLA

Reggina, arriva la contestazione

Lecce senza gol 1 e molto fortunato

Una sola vittoria: il Lecce ha battuto in casa 3-0 l’Ancona, la Reggina ha vinto in trasferta 1-0 con il Cesena

FRANCESCO CARUSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

REGGIO CALABRIA dE venne l’ora

della contestazione. Sparuta (una ventina di ultrà fuori dai cancelli grida «andate a lavorare»), come la presenza del pubblico al Granillo. Ma prevedibile dopo la seconda scialba prestazione casalinga in 5 giorni. Era invece difficile immaginare la Reggina in crisi già a metà settembre. Una vittoria alla prima (a Cesena) poi 3 pari e una sconfitta. E di questi 6 punti, appena 2 sono maturati in casa: Novellino sa bene che in B la promozione passa soprattutto dal proprio campo.

6

Le reti subite da Lecce (3 in casa e 3 in trasferta) e Reggina (4 in casa e 2 in trasferta) Walter Novellino, 56 anni SAYA

15

1 1

REGGINA CITTADELLA

CONTRO IL CROTONE

I NUMERI

DAL NOSTRO INVIATO

La vetta s’allontana Rispetto alla sconfitta di martedì contro il Vicenza, il tecnico amaranto rivoluziona ancora la formazione, passando dal 4-4-2 al 4-4-1-1; dentro Lanzaro in difesa, avanzamento di Buscè sull’esterno di centrocampo; a sostituire Brienza (infortunato) c’è Missiroli trequartista dietro a Bonazzoli; Cacia finisce in panchina. Giusti gli inserimenti di Lanzaro e Missiroli: quest’ultimo risulta uno dei più intraprendenti. Ma non basta per centrare la prima vittoria interna. Nonostante il gol arrivato un minuto dopo il grosso pericolo scampato (Iunco-Carteri con palla alta da comoda posizione): angolo di Volpi, il colpo di testa di Bonazzoli destinato in rete è accompagnato in porta da Capelli. Il Cittadella nella ripresa passa al 4-3-3 con Curiale al posto di Pettinari e trova il meritato pareggio a metà ripresa: punizione di Castiglia spedita in rete con deviazione aerea di Pesoli. Che all’ultimo minuto di recupero salva il risultato sull’inzuccata di Cascione. Reggina ancora infilata su calcio piazzato. E già a 6 punti dalla vetta.

I nuovi giocatori in campo ieri tra Lecce e Reggina: 8 le novità nella Reggina, 7 i rinforzi schierati dal Lecce

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Capelli (R) al 18’ p.t.; Pesoli (C) al 26’ s.t. REGGINA (4-4-1-1) Cassano 5,5; Lanzaro 6, Capelli 6, Valdez 5,5 (dal 14’ s.t. Cascione 5), Rizzato 6; Buscè 6, Carmona 5,5, Volpi 6, Barillà 6 (dal 37’ s.t. A. Viola s.v.); Missiroli 6,5; Bonazzoli 6 (dal 20’ s.t. Cacia 5,5). PANCHINA Marino, Costa, Pagano, Morosini. ALLENATORE Novellino 6. CITTADELLA (4-4-2) Villanova 6; Pisani 6, Pesoli 7, Cherubin 6,5, Manucci 6; Carteri 5,5 (dal 31’ s.t. Volpe 6), Castiglia 6, Dalla Bona 6, Pettinari 5,5 (dal 20’ s.t. Curiale 6); Ardemagni 5,5 (45’ s.t. Musso s.v.), Iunco 6,5. PANCHINA Pierobon, Gorin, Teoldi, De Gasperi. ALLENATORE Foscarini 6,5.

GIUSEPPE CALVI

LECCE dE’ uscito un altro 0-0,

sulla ruota di Lecce e di Crotone: una spia che si accende sul display delle squadre di De Canio e Lerda, delusi, per diversi motivi, dal pareggio. Sia detto subito: Galeoto e compagni hanno, più volte, sprecato in modo clamoroso l’occasione di conquistare il primo successo in campionato. I giallorossi, invece, hanno confermato di essere prevedibili nella costruzione del gioco e sin troppo vulnerabili in difesa. La chiave tattica Non inganni il punteggio finale, sancito dall’incapacità dei calabresi (non a caso, una sola rete segnata in 5 incontri), anche sfortunati, nel centrare il bersaglio. A parte i pali colpiti, in avvio e chiusura di partita da Cutolo e Bonvissuto, espulso per aver applaudito l’arbitro (sarà multato dalla società), il Crotone ha fatto ballare la difesa avversaria con gli inserimenti di Gabionetta e Cutolo, bravi a fare ammattire Ingrosso e a muoversi tra le linee: almeno 10 volte la formazione di Lerda, solida a metà campo nella coppia Beati-Galardo, è arrivata davanti a Rosati, sfruttando la rapidità delle incursioni non solo sulle corsie esterne, ma pure per vie centrali. Lecce in ritardo Con Baclet e Marilungo che finiscono nell’imbuto della difesa del Crotone, il Lecce, fischiato dal pubblico, non ha trovato di meglio che rifugiarsi nel lancio lungo. Solo Angelo, sulla destra, ha proposto efficaci accelerazioni, ma lì davanti è mancato il guizzo vincente. Nella ripresa, Corvia ha sfiorato il gol e avrebbe forse meritato un rigore, per un fallo commesso da Abruzzese.

ARBITRO Tozzi di Ostia 6,5. GUARDALINEE Riviello 6,5 - Ferrandini 6,5. AMMONITI Dalla Bona (C), Carmona (R) e Lanzaro (R) per gioco scorretto; Pisani (C) per comp. non regolament. NOTE paganti 831, incasso di 6.015 euro; abbonati 5.184, quota nc. Tiri in porta 2-2. Tiri fuori 2-6. In fuorigioco 5-2. Angoli 3-10. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 7’.

CLASSIFICA

Colantuono è in vetta da solo Brini è stato esonerato dopo la quinta sconfitta di fila: al suo posto l’ex tecnico dell’Arezzo GIOVANNI VITALE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SALERNO dMeno di ventiquattr’ore dopo la

Gigi De Canio, 51 anni LAPRESSE

LECCE CROTONE

0 0

GIUDIZIO 77 LECCE (4-4-2) Rosati 5,5; Belleri 6, Schiavi 6 (dal 49’ s.t. Digao s.v.), Fabiano 5,5, Ingrosso 5,5; Angelo 7, Vives 5,5, Giacomazzi 5,5, Defendi 5,5; Marilungo 5,5 (30’ s.t. Bergougnoux s.v.), Baclet 5 (dal 9’ s.t. Corvia 5,5). PANCHINA Petrachi, Mesbah, Agnelli, Lepore. ALLENATORE De Canio 5,5. CROTONE (4-2-3-1) Concetti 6; Galeoto 6, Legati 6,5, Abruzzese 6, Morleo 5,5 (dal 22’ s.t. Grillo 5,5); Beati 6,5, Galardo 6,5; Gabionetta 7, Cutolo 6,5 (dal 38’ s.t. Daud s.v.), Zito 5,5 (dal 14’ s.t. Coresi 6); Bonvissuto 4,5. PANCHINA Farelli, Scognamiglio, Petrilli, De Martino. ALLENATORE Lerda 6,5. ARBITRO Peruzzo di Schio 5. GUARDALINEE La Rocca 6 - Evangelista 6. ESPULSI Bonvissuto (C) al 50’ s.t. per proteste. AMMONITI Zito (C), Beati (C), Ingrosso (L) e Abruzzese (C) per gioco scorretto; Bonvissuto (C) per cnr. NOTE paganti 1.630, incasso di 19.184 euro; abbonati 2.503, quota di 18.441,39 euro. Tiri in porta 3-6 (con due pali). Tiri fuori 6-6. In fuorigioco 3-3. Angoli 8-7. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 6’.

ALBINOLEFFE-PIACENZA ASCOLI-BRESCIA CESENA-TRIESTINA EMPOLI-FROSINONE GROSSETO-MODENA LECCE-CROTONE PADOVA-ANCONA REGGINA-CITTADELLA

0-1 2-0 4-1 2-0 3-1 0-0 2-1 1-1

SALERNITANA-TORINO SASSUOLO-MANTOVA VICENZA-GALLIPOLI

0-3 1-1 2-2

PROSSIMO TURNO 6ª giornata Martedi 22 settembre, ore 20.45 ASCOLI-CESENA BRESCIA-SASSUOLO CITTADELLA-VICENZA CROTONE-GROSSETO FROSINONE-REGGINA GALLIPOLI-ANCONA MANTOVA-ALBINOLEFFE MODENA-EMPOLI PIACENZA-SALERNITANA TORINO-PADOVA TRIESTINA-LECCE

MARCATORI RETI

PARTITE SQUADRE

PUNTI

IN CASA

FUORI

TOTALE

IN CASA

FUORI

Diff. TOTALI reti

S 1

F 11

S 2

9

12

V 2

ASCOLI

11

2

1

0

1

1

0

5

3

2

0

5

2

4

3

9

5

4

CESENA

10

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0

1

1

1

0

5

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1

1

5

2

2

0

7

2

5

FROSINONE

10

1

1

0

2

0

1

5

3

1

1

3

2

5

4

8

6

2

BRESCIA

10

2

0

0

1

1

1

5

3

1

1

2

0

3

3

5

3

2

SASSUOLO

9

2

1

0

0

2

0

5

2

3

0

5

2

2

2

7

4

3

ANCONA

9

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0

0

1

0

2

5

3

0

2

4

0

4

6

8

6

2

PADOVA

9

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1

0

0

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0

5

2

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0

3

1

3

3

6

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2

EMPOLI

9

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0

0

0

0

2

5

3

0

2

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1

0

5

7

6

1

VICENZA

7

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1

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0

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9

7

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TRIESTINA

7

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0

0

1

2

5

2

1

2

3

0

2

6

5

6

-1

TORINO

N 0

P 0

V 2

N 0

P 1

G 5

V 4

N 0

P 1

F 5

S 1

F 6

PIACENZA

7

1

0

1

1

1

1

5

2

1

2

4

5

1

2

5

7

-2

REGGINA

6

0

2

1

1

1

0

5

1

3

1

2

4

3

2

5

6

-1

LECCE

5

1

1

1

0

1

1

5

1

2

2

4

3

2

3

6

6

0

CITTADELLA

5

1

1

0

0

1

2

5

1

2

2

3

2

1

3

4

5

-1

GROSSETO

5

1

1

1

0

1

1

5

1

2

2

5

6

1

2

6

8

-2

GALLIPOLI

4

0

1

1

0

3

0

5

0

4

1

1

3

5

5

6

8

-2

MODENA

4

0

1

1

1

0

2

5

1

1

3

1

2

3

5

4

7

-3

MANTOVA

3

0

2

0

0

1

2

5

0

3

2

2

2

2

4

4

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CROTONE

3

0

2

0

0

1

2

5

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ALBINOLEFFE

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SALERNITANA

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Tre promozioni in serie A. Eventuali playoff tra terza, quarta, quinta e sesta se il distacco tra terza e quarta è meno di 10 punti. Quattro retrocessioni in Prima divisione. Eventuale spareggio tra quartultima e quintultima se ci sono meno di 5 punti di differenza.

Stefano Colantuono, 46 anni, è da solo in vetta MAGNI

Il Toro decolla Salerno: Cari

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SERIE B 5a GIORNATA RISULTATI

L’ANTICIPO DI VENERDI’

5 RETI Bianchi (Torino). 4 RETI Colacone (Ancona); Sgrigna (2, Vicenza). 3 RETI Mastronunzio (1, Ancona); Antenucci (Ascoli); Baclet (Lecce); Nassi (Mantova); Di Michele (Torino). 2 RETI Cellini (1, AlbinoLeffe); Lupoli e Romeo (Ascoli); Do Prado (1, Cesena); Coralli (Empoli); Basso (1) e Caetano (Frosinone); Di Gennaro (Gallipoli); Pinilla (1) e Turati (Grosseto); Bruno (Modena); Di Nardo (Padova); Bianchi (Piacenza); Brienza (Reggina); Masucci e Riccio (Sassuolo); Pratali (Torino); Bjelanovic (Vicenza). 1 RETE Bergamelli, Cristiano e Grossi (AlbinoLeffe); Zavagno (Ancona); Amoroso e Bernacci (Ascoli); Barusso, Bega, Caracciolo (1), Flachi e Lopez (Brescia); De Feudis, Djuric, Giaccherini, Schelotto e Sinigaglia (Cesena); Ardemagni, Iunco, Pesoli e Pettinari (Cittadella); Cutolo (Crotone); Antonazzo, Eder, Lodi (1, ora è all' Udinese), Marianini e Saudati (Empoli); Basha, Mazzeo, Santoruvo e Troianiello (Frosinone); Ginestra (1), Mancini, Sosa e Viana (Gallipoli); Conteh e Joelson (1, Grosseto); Defendi, Giacomazzi (1) e Lepore (Lecce); Caridi (1, Mantova); Gozzi e Luisi (1, Modena); Cani, Cuffa, Jidayi e Soncin (Padova); Guzman,Moscardelli e Tulli (Piacenza); Cacia, Capelli e N. Viola (Reggina); Caputo e Cozza (1, Salernitana); Fusani, Martinetti e Rossini (Sassuolo); Diana (Torino); Della Rocca (1), Godeas, Nef, Siligardi e Testini (Triestina); Brivio, Martinelli e Paonessa (Vicenza).

sconfitta casalinga col Torino, la Salernitana ha un nuovo allenatore: Marco Cari, l’anno scorso alla guida dell’Arezzo. Fabio Brini è stato esonerato poco dopo la partita di venerdì sera, non solo per la quinta sconfitta consecutiva e per il solitario ultimo posto, ma per la fiacca prestazione di una squadra in crisi d'identità. La scelta è caduta su Cari dopo che la società aveva avviati contatti con Mandorlini, Iachini e Orsi dopo il fallimento dei primi sondaggi con Cosmi e Colomba. Cari dovrebbe essere in panchina già martedì sera a Piacenza col secondo Genovese che ieri ha guidato l’allenamento della squadra in una località segreta. L’anticipo Il risultato di venerdì ha comunque avuto un altro risvolto: il Torino, alla luce dei risultati di ieri è da solo in vetta alla classifica. Ecco com’è andata la partita dell’Arechi: SALERNITANA-TORINO 0-3 MARCATORI Diana al 15’ p.t.; Di Michele al 18’, Bianchi al 36’ s.t. SALERNITANA (4-4-2) Polito 6; Russo 6 (dal 27’ s.t. Millesi 5), Kyriazis 5, Stendardo 5,5, Bastrini 5; Soligo 5, Montervino 5,5 (dal 31’ s.t. Carcuro s.v.), Pestrin 6, Galasso 5 (dal 10’ s.t. Ferraro 5); Caputo 5, Cozza 4,5. (Iuliano, Tricarico, Pepe, Machado). All. Brini 5. TORINO (4-3-1-2) Sereni 6; Rivalta 6, Loria 6 (dal 3’ s.t. Zoboli 6), Ogbonna 6,5, Rubin 6; Vailatti 6 (dal 1’ s.t. Zanetti 6), Coppola 6,5, Diana 7; Gasbarroni 6,5 (dal 35’ s.t. Vantaggiato s.v.); Bianchi 6,5, Di Michele 7,5. (Calderoni, Loviso, Pisano, Arma). All. Colantuono 7. ARBITRO Mazzoleni di Bergamo 6,5. NOTE paganti 3.607, incasso di 62.014 euro; abbonati 3.511, quota non comunicata. Espulso Pestrin al 37’ s.t.; ammoniti Pestrin, Bastrini e Coppola. Angoli 9-1.

il punto

W

di NICOLA BINDA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Più delusioni che sorprese Non è il campionato delle sorprese, anche se Ascoli e Cesena meritano una citazione. Per ora è soprattutto il campionato delle delusioni, perché quella di Reggina e Lecce è una falsa partenza. Novellino e De Canio forse non credevano che sarebbe stato così difficile. Al tecnico della Reggina vengono imputate le scelte tattiche per una squadra ricca di nomi importanti, quello del Lecce invece di nomi ne ha meno, ma non gli mancano le idee per far vedere un altro calcio. L’alibi dell’ambiente depresso dopo la retrocessione non regge: basta guardare il Torino, dove non si lavora certo nell’allegria, ma dove Colantuono è stato abile a trovare la chiave giusta (e non perché ha i giocatori più forti). Novellino e De Canio non sono gli ultimi arrivati. Ma ora lo devono dimostrare.


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

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SERIE B 5a GIORNATA

Cesena in versione spettacolo Quattro gol e tanto bel calcio: la squadra di Bisoli travolge la Triestina e si piazza tra le grandi DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA TOSI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CESENA dIl Cesena bum bum

saluta l’estate del ritorno in serie B con una prova di gioco e di forza da applausi che schianta la statica e inerte Triestina, capace di reggere il ritmo bianconero solo nella prima mezzora. Poi la squadra romagnola domina in lungo e in largo: solo le parate di Agazzi, decisivo in almeno quattro interventi, evitano una vittoria più corposa. Peraltro il poker di gol, tutti belli, addirittura spettacolari quelli segnati nella ripresa, entusiasma il pubblico di casa, contrario alla tessera del tifoso (duemila sciarpe in curva per dire no all’iniziativa del ministro dell’Interno Roberto Maroni), ma pronto a tornare in massa al vecchio Manuzzi per sognare il ritorno nell’èlite calcistica. La chiave Le giocate di Do Prado, «palla in banca» per l’abilità di fare fruttare ogni suo colpo (due assist e il grande sigillo del 3-1), e le folate di Schelotto, autore della quarta se-

gnatura con un tiro perfetto, sono le perle del calcio di Bisoli, bello e funzionale, un piacere per gli occhi degli appassionati, un tormento per la difesa alabardata. Al via, la prima combinazione frutta subito il vantaggio interno: Djuric porta a spasso mezza Triestina poi centra per Do Prado che di giustezza offre a Sinigaglia la

2

I gol subìti dal Cesena Cesena e Torino hanno le difese meno battute del torneo: 2 volte

volèe da centro area imparabile per Agazzi. Cesena sudamericano Subìto il pari, il Cesena torna al comando delle operazioni col 2-1 di De Feudis che dal limite scarica un rasoterra potente alle spalle del portiere triestino su invito del solito Do Prado. Da qui è un monologo cesenate:

IL RISVEGLIO GRANDE PROVA PER CAMPILONGO

Djuric nel primo tempo, Volta e Schelotto nella ripresa vengono murati con bravura da Agazzi che salva l’onore come può, ma deve arrendersi alle fiondate sudamericane del brasiliano Do Prado e dell’argentino Schelotto per il 4-1 finale. Triestina indifesa Il flop di Cesena si combina col k.o. del recupero contro il Sassuolo: la campagna emiliano-romagnola della Triestina è un disastro. Ancora una volta la sconfitta esce dalle troppe conclusioni nello specchio concesse all’avversario: nove a Modena martedì e altrettante ieri. Sul banco degli imputati la difesa lenta e superabile. Ma anche in mezzo, sebbene Gotti ritorni al centrocampo titolare, c’è poco filtro. Il momentaneo pareggio di Testini di testa, una doppia conclusione Princivalli-Della Rocca frenata in qualche modo da Antonioli e la traversa scheggiata sempre da Testini illudono la squadra ospite che poi viene riportata alla dura realtà dalla schiacciante ripresa cesenate. E’ una caduta dolorosa.

CESENA TRIESTINA

4 1

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 2-1 MARCATORI Sinigaglia (C) al 4’, Testini (T) al 9’, De Feudis (C) al 31’ p.t.; Do Prado (C) al 16’, Schelotto (C) al 33’ s.t. CESENA (4-2-3-1) Antonioli 6; Petras 6,5, Volta 6,5, Biasi 6, Lauro 6; Piangerelli 6 (dal 34’ s.t. Matute s.v.), De Feudis 7; Schelotto 7,5, Do Prado 8, Sinigaglia 6,5 (dal 17’ s.t. Parolo 6); Djuric 6,5 (dal 28’ s.t. Bucchi s.v.). PANCHINA Teodorani, Tattini, Malonga, Pedrelli. ALLENATORE Bisoli 7,5. TRIESTINA (4-4-2) Agazzi 7; Tabbiani 6, Cottafava 5, Scurto 5, Magliocchetti 5; Sedivec 5 (dall’11’ s.t. Siligardi 5), Gissi 5,5, Princivalli 5,5 (dall’11’ s.t. Cossu 5,5), Testini 6,5; Godeas 5 (dal 37’ s.t. Figoli s.v.), Della Rocca 5. PANCHINA Dei, Volpe, Figoli, Crovetto, Audel. ALLENATORE Gotti 5.

Davide Sinigaglia, 28 anni, esulta dopo la rete dell’1-0 alla Triestina IPP

A MODENA LA SQUADRA DI PIOLI BENE UN TEMPO

ARBITRO Nasca di Bari 6.5. GUARDALINEE Manzini 6 - Fittante 6,5. AMMONITI Princivalli (T), Gissi (T) e Magliocchetti (T) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.579, incasso di 13.095 euro; abbonati 8.175, quota di 31.698 euro. Tiri in porta 9-5 (con una traversa). Tiri fuori 5-2. In fuorigioco 5-0. Angoli 4-2. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 0’.

IL COLPO ALTRA SCONFITTA DELL’ALBINOLEFFE

Empoli perfetto Sassuolo ingenuo Piacenza cinico Cade il Frosinone Mantova rimedia E Ruopolo l’aiuta Marianini e Coralli in 19 minuti firmano il primo stop per la squadra di Moriero DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

EMPOLI (Fi) dNella quinta casel-

la della colonna-Frosinone adesso c’è scritto «uno». E soprattutto c’è scritto Empoli. Primo k.o. per i ciociari, partita perfetta per i toscani, feroci e «sul pezzo» dentro una partita mai in discussione. Frosinone stravolto: non un tiro vero nello specchio. Moriero ha jeans e camicia bianca: la sua creatura, finora da passerella, sembra vagare dentro un vicolo cieco. Cucchiaio Il primo tempo va così: Frosinone composto, perfettino che non butta mai un pallone e ha sempre una sponda. Però fa gol l’Empoli: compatto, elastico, rabbioso, e furioso in contropiede; dietro non concede uno spillo e davanti fa male. Otto minuti ed è vantaggio, 19 ed è raddoppio; al 30’ il Frosinone ha quattro ammoniti e i toscani fanno fare i mezzi miracoli a Sicignano (parate su Marianini e Antonazzo). Il primo tempo è fatto di Empoli solido e di Frosinone irriconoscibile. Gol del vantaggio: azione di prima sulla sinistra, con Eder che appoggia e Marianini per l’1-0. Poi, il bis: Antonazzo a Eder, finta sublime e palla che scorre centrale in area, difesa ubriacata, Coralli fa due finte a Sicignano ed ecco il 2-0 con cucchiaio.

Empoli da urlo, Frosinone imbavagliato. Game over. Portieri Bassi non riceve un tiro in porta che sia degno di questo nome, ma è da applaudire per il tempismo nell’uscire e nel coprire tiri-cross, nell’essere perfettamente in sintonia con una difesa impeccabile. Sufficienza anche per Sicignano: viene colpito due volte, ma fa cinque paratone su Marianini, Antonazzo, Eder, Fabbrini e Vannucchi. Segno evidente di una giornata orrida.

EMPOLI FROSINONE

2 0

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 2-0 MARCATORI Marianini all’8’, Coralli al 19’ p.t. EMPOLI (4-3-1-2) Bassi 6,5; Antonazzo 7, Kokoszka 7,5, Angella 7,5, Tosto 7; Marianini 7,5, Musacci 7, Valdifiori 7 (dal 24’ s.t. Gulan 6); Vannucchi 7; Eder 7 (dal 28’ s.t. Saudati 6), Coralli 7,5 (dal 19’ s.t. Fabbrini 6). PANCHINA Dossena, Vinci, De Giorgio, Pasquato. ALLENATORE Campilongo 7,5. FROSINONE (4-2-3-1) Sicignano 6; Semenzato 5 (dal 19’ s.t. Mazzeo 5,5), Scarlato 5,5, Maietta 5,5, Bocchetti 5; Basha 6, Biso 5 (dal 1’ s.t. Gucher 5,5); Troianiello 5,5, Caetano 5,5, Basso 5 (dal 9’ s.t. Aurelio 5,5); Santoruvo 5,5. PANCHINA Frattali, Ascoli, Guidi, Jefferson. ALLENATORE Moriero 5. ARBITRO De Marco di Chiavari 7. GUARDALINEE Di Liberatore 6,5 Viazzi 6,5. AMMONITI Bocchetti (F), Troianiello (F), Basha (F), Scarlato (F), Gucher (F) e Antonazzo (E) per gioco scorretto; Santoruvo (F) per comp. non reg. NOTE paganti 1.067, incasso di 6.567 euro; abbonati 2.238, quota di 11.513 euro. Tiri in porta 7-0. Tiri fuori 3-3. In fuorigioco 1-1. Angoli 12-2. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 5’.

In vantaggio con Martinetti, gli emiliani si fanno riprendere da Nassi DAL NOSTRO INVIATO

GUGLIELMO LONGHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MODENA dCome la Reggina una

settimana prima, il Sassuolo non fa i conti con Nassi, uno che dormicchia per oltre un’ora e poi colpisce di testa: questo, se vogliamo, è l’errore veniale. Ben più grave è quello che porta al gol (Riccio batte male una punizione a centrocampo, Carrus scatta in contropiede) e che fa sfumare l’operazione secondo posto che sembrava ormai chiusa. Alla ricerca di una nuova identità, il Mantova incassa un altro preziosissimo pari anche se Serena ribadisce un concetto banale quanto vero: «Se non si vince, non si va lontano». Modello ed errori Il Sassuolo del primo tempo è un modello di efficienza e automatismi. Prendiamo i tre dell’attacco: Masucci, Noselli e Martinetti non tengono la stessa posizione per più di 5 minuti. Gli esterni stringono al centro, chi sta a destra va a sinistra e viceversa. Non dare punti di riferimento è il modo migliore per mandare in crisi una difesa che non è un modello di affidabilità. Come dimostra l’1-0: cross morbido di Gorzegno da sinistra che attraversa tutta l’area piccola, con Lambrughi che sbaglia la diagonale e Handanovic che non si muove

per poi farsi infilare sul suo palo da Martinetti, bravo a deviare in scivolata. Al di là dell’errore, il vantaggio ci sta tutto. E il Mantova, costruito attorno al rinascente Locatelli (un’ora di autonomia, non di più. Senza di lui si passa al 4-4-2), fatica a reagire. Ma in nome del turnover, Pioli fa un doppio errore di prudenza: toglie Noselli per Salvetti (al debutto in campionato e giù di condizione) e Fusani per Filkor salvo poi fare retromarcia quando, incassato il pari, butta dentro Zampagna.

SASSUOLO MANTOVA

1 1

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Martinetti (S) al 30’ p.t.; Nassi (M) al 28’ s.t. SASSUOLO (4-3-3) Bressan 6; Consolini 6, Rossini 6, Piccioni 6, Gorzegno 6,5; Fusani 6,5 (dal 23’ s.t. Filkor s.v.), Riccio 5,5 (dal 35’ s.t. Zampagna s.v.), Magnanelli 6,5; Masucci 6,5, Noselli 6 (dal 14’ s.t. Salvetti 5,5), Martinetti 6,5. PANCHINA Pomini, Bianco, Quadrini, Titone. ALLENATORE Pioli 5,5. MANTOVA (4-3-1-2) Handanovic 5; Salviato 6, Notari 5,5, Gervasoni 5, Lambrughi 5; Spinale 5,5, Carrus 6, Nicco 6; Locatelli 6 (dal 26’ Tarana s.v.); Nassi 6,5 (dal 43’ s.t. Mondini s.v.), Caridi 6 (dal 18’ s.t. Malatesta 6). PANCHINA Valentini, Esposito, Lanzoni, Abate. ALLENATORE Serena 6. ARBITRO Damato di Barletta 6. GUARDALINEE Conca 6 - Forconi 6. AMMONITI Gervasoni (M), Gorzegno (S) e Consolini (S) per gioco scorretto; Nassi (M) per comp. non regolam. NOTE paganti 1.310, incasso di 10.916 euro; abbonati 1.704, quota di 5.284 euro. Tiri in porta 5-4. Tiri fuori 7-6. In fuorigioco 5-0. Angoli 4-4. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’.

L’attaccante devia in porta la punizione di Guzman. Per ora fiducia a Madonna FULVIO FACCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BERGAMO dTre situazioni fotografano in modo chiaro il momento-no dell’AlbinoLeffe: al 25’ del primo tempo Guzman batte una punizione dalla trequarti, il tiro va verso la porta di Pelizzoli, al suo esordio con il secondo club bergamasco dopo la folgorante carriera con l’Atalanta, e la nuca di Ruopolo riesce a far secco il portierone: deviazione determinante. Al 46’ del primo tempo la respinta di un difensore ospite indirizza la palla verso il fondo della rete, ma arriva Serafini che involontariamente con una deviazione "salva" il Piacenza: sarebbe stato il pareggio. E allo stesso minuto della ripresa Serafini centra in pieno la traversa. Per la cronaca ricordiamo poi una gran parata di Puggioni su tiro di Grossi al 20’ della ripresa: niente altro.

Un tiro, un gol Al di là delle situazioni, che di sicuro non hanno favorito la squadra di casa, va comunque sottolineato come la squadra allenata da Armando Madonna incontri molte difficoltà nel proporre una manovra di una certa fluidità: rapidità di scambi e automatismi tardano ad arrivare, anche se nel frattempo sembra che almeno sia stato raggiunto un minimo

equilibrio difensivo. Dal canto suo il Piacenza, anche se per certi versi la vittoria può sembrare paradossale, ha sbagliato poco. Con un arroccamento difensivo e qualche volta la marcatura a uomo su Cellini, la squadra di Castori è riuscita a limitare i pericoli e ha ottenuto il gol con l’unico tiro in porta. Il futuro di Madonna? L’impegno di martedì a Mantova gioca a favore del tecnico, ma ci si aspetta qualcosa in più anche dai giocatori di maggior esperienza.

ALBINOLEFFE PIACENZA

0 1

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-1 MARCATORE Guzman al 25’ p.t. ALBINOLEFFE (4-4-2) Pelizzoli 6; Perico 6, Sala 6, Serafini 5,5, Piccinni 5,5 (dal 1’ s.t. Cia 6); Grossi 6,5 (dal 30’ s.t. Torri s.v.), Previtali 5,5, Passoni 5,5 (dal 16’ s.t. Geroni 5,5), Foglio 5,5; Cellini 5, Ruopolo 5,5. PANCHINA Branduani, Ferrari, Bergamelli, Hetemaj. ALLENATORE Madonna 5. PIACENZA (4-2-3-1) Puggioni 6,5; Capogrosso 6 (dal 39’ s.t. Tonucci s.v.), Rincon 6, Iorio 6, Zammuto 6; Bianchi 6,5 (dal 23' s.t. Sambugaro 6), Avogadri 5,5; Wolf 6, Nainggolan 6, Guzman 6 (dal 30’ s.t. Graffiedi s.v.); Simon 6. PANCHINA Maurantonio, Moscardelli, Piccolo, Dragoni. ALLENATORE Castori 6,5. ARBITRO Candussio di Cervignano 5. GUARDALINEE Preti 6 - Giallatini 6. ESPULSI Avogadri (P) al 41’ s.t. per doppia ammonizione (entrambe per proteste). AMMONITI Piccinni (A), Grossi (A) e Capogrosso (P) per gioco scorretto. NOTE paganti 215, incasso di 2.622 euro; abbonati 2.512, quota non comunicata. Tiri in porta 5-1. Tiri fuori 9-1. In fuorigioco 4-2. Angoli 7-3. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 5’.


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Il Padova con il trio meraviglia Rabito ispira, Di Nardo e Soncin segnano: all’Ancona non basta il gol di Colacone B», nel quale è ancora lui però a creare i pericoli maggiori all’Ancona, colpendo un palo al 38’. Poi, quattro minuti dopo, la standing ovation. Assist, gol e palo: applausi.

DAL NOSTRO INVIATO

PADOVA ANCONA

2 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 2-1 MARCATORI Soncin (P) al 7’, Colacone (A) al 20’, Di Nardo (P) al 25’ p.t. PADOVA (4-3-1-2) Agliardi 6,5; Cesar 6, Faisca 6, Trevisan 5,5, Renzetti 6,5; Bovo 6,5, Italiano 7,5, Jidayi 6,5; Rabito 6,5 (dal 13’ s.t. Baccolo 6); Di Nardo 7,5 (dal 42’ s.t. Cani s.v.), Soncin 6,5 (dal 20’ s.t. Lazzari 5,5). PANCHINA Cano, Petrassi, Cotroneo, Patrascu. ALLENATORE Sabatini 7. ANCONA (4-4-2) Da Costa 6; Milani 5,5, Cosenza 5, Cristante 5,5, Zavagno 5; Surraco 6 (dal 36’ s.t. Mirchev s.v.), Catinali 5 (dal 34’ s.t. Gerbo s.v.), De Falco 5,5, Miramontes 5 (dal 21’ s.t. Schiattarella s.v.); Mastronunzio 5, Colacone 6. PANCHINA Schena, Pisacane, Camillucci, Gerardi. ALLENATORE Salvioni 5. ARBITRO Ciampi di Roma 6,5. GUARDALINEE Iori 5,5 – Meli 6. AMMONITI Faisca (P), Bovo (P) e De Falco (A) per gioco scorretto; Trevisan (P) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti 1.985, incasso di 25.131 euro; abbonati 4.038, quota non comunicata. Tiri in porta 6 (con un palo)-2. Tiri fuori 4-1. In fuorigioco 8-1. Angoli 5-6. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.

FABRIZIO COMETTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PADOVAdAvviso ai naviganti: state attenti al Ra-Di-So. Infatti, Rabito-Di Nardo-Soncin è un tridente che promette grandi cose. Prende per mano il Padova, togliendogli i gradi della neopromossa, fa assaggiare all’Ancona di cosa è capace e allunga la striscia d’imbattibilità. La squadra di Salvioni era arrivata in Veneto con classifica e morale alle stelle. Ma è bastato un tempo per riportare i marchigiani coi piedi per terra, sgonfiati anche da una tattica suicida con fuorigioco sistematico impossibile da attuare contro attaccanti così frizzanti ed effervescenti come Di Nardo e Soncin. Salgono, invece, le ambizioni padovane: contro il Padova ci sarà da soffrire per chiunque (soprattutto all’Euganeo: non perde in casa dal 5 aprile scorso, 2-3 col Ravenna).

Cosa va Il Ra-Di-So funziona un gran bene nel primo tempo. Di Nardo, la vera anima del trio, a

Padovano? No, Italiano Citazione a parte merita pure Vincenzo Italiano. Cuore del centrocampo, qualità e quantità di giocate infinite. Sembra averne ancora anche dopo il fischio finale, nonostante recuperi disperati da terzino. Davvero un gioiello da conservare e proteggere con Jidayi e Bovo a fargli da scudo.

Andrea Soncin, 29 anni, realizzata la rete dell’1-0 per il Padova LIVERANI

destra sfonda come e più gli piace: l’azione dell’1-0 è da playstation. Scappa via a Zavagno e per Soncin tap-in fin troppo facile. Da qui al raddoppio ci sono un paio di off-side sospetti, una parata in tuffo di Da Costa (su Rabito) e il gol dell’Ancona, nato quasi a sorpresa sull’amnesia di Trevisan che concede spazio e tempo al diagonale di Co-

PRIMA VITTORIA GUSTINETTI TROVA I TRE PUNTI: DUE GOL DEL TERZINO

Grosseto, viva Turati Il Modena è travolto CARLO VELLUTINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

GROSSETOdUn Grosseto bello, e all’inizio concreto, esce dalla crisi di risultati che fino ad oggi lo aveva bloccato. Lo fa a scapito di un Modena (orfano del cannoniere Bruno) che non riesce ad entrare in partita. Merito anche dei ragazzi di Gustinetti che già dopo 15’ vanno in vantaggio.

La testa di Turati Al primo affondo un Carobbio ormai leader nel dettare l’ultimo passaggio calcia un angolo e pesca la testa di Turati nel mucchio per il gol. Il Modena accusa il colpo e il Grosseto prova ad affondare al 27’ con Joelson che colpisce il palo. È il preludio al raddoppio che giunge ancora sull’asse Carobbio-Turati. Cross del primo e testa vincente del secondo. Il Modena non si scuote e al

39’ deve rinunciare anche a capitan Pinardi che esce in barella. Gli emiliani provano a reagire a inizio ripresa: dopo aver rischiato al 10’ su una punizione di Carobbio, trovano lo spazio giusto con Catellani al 18’, Acerbis è però attento. Il Grosseto si mantiene ordinato ed ormai il suo 4-1-4-1 è una sorta di di 4-3-2-1 con un Pinilla protagonista. Pinilla gol È proprio il cileno a siglare il momentaneo 3-0 su rigore conquistato da Joelson dopo un fallo in area di Giampà. Gli spazi si aprono ulteriormente ed il Modena prova a sfruttarli, ma Joelson fallisce in più di un’occasione il poker. A sette minuti dal termine Valeri atterra Catellani e l’arbitro assegna il rigore. Sul dischetto va Luisi che trasforma. Nel finale c’è tempo per l’espulsione di Giampà per somma di ammonizioni.

MODENA

Super Antenucci Il Brescia crolla Venerdì sera Antenucci con due gol ha firmato la vittoria dell’Ascoli ai danni di un Brescia che pareva lanciato verso le prime posizioni. ASCOLI-BRESCIA 2-0 MARCATORE Antenucci al 2’ e al 14’ p.t. ASCOLI (4-4-2) Frezzolini 6; Gazzola 6, Silvestri 6,5, Portin 6,5, Micolucci 6; Sommese 6 (dal 33’ s.t. Di Donato s.v.), Luci 7, Amoroso 7, Giorgi 6 (dal 36’ s.t. Aloe s.v.); Lupoli 5 (dal 26’ s.t. Potenza 6), Antenucci 7,5. (Guarna, Giallombardo, Marino, Cognigni). All. Pane 7. BRESCIA (4-3-3) Arcari 7; Martinez 5 (dal 1’ s.t. Zambelli 5,5), Mareco 4,5, Bega 4,5, Dallamano 5,5; Barusso 6, Baiocco 5, Lopez 5; Possanzini 6 (dal 24’ s.t. Rispoli 5,5), Flachi 5 (dal 9’ s.t. Kozak 6), Caracciolo 5,5. (Viotti, Salamon, Vass, De Maio). All. Cavasin 5. ARBITRO Romeo di Verona 6,5. NOTE paganti 2.169, incasso di 23.679 euro; abbonati 2.688, quota di 13.960 euro. Ammoniti Caracciolo, Lopez, Barusso, Possanzini, Mareco, Luci, Giorgi e Portin. Angoli 2-3.

LA RIMONTA ENTRA PAONESSA E CAMBIA LA PARTITA: GOL E ASSIST

3 1

GROSSETO

lacone. Un lampo cancellato ancora da Di Nardo: Cosenza va a vuoto sull’assist di Renzetti, controllo e girata semplice del bomber (25’). La svolta è qui, Di Nardo comincia a divertirsi e si toglie il lusso perfino di sprecare il 3-1. Ma Sabatini lo lascia in campo nella ripresa, quando gli mette al fianco Lazzari e Baccolo in un ipotetico «tridente

Poco Ancona Arrivato in ritardo di 15 minuti e a bordo di un pullman di scorta (quello ufficiale si è rotto prima della partenza dall’albergo a Verona), l’Ancona ha pagato la giornata no dei suoi uomini migliori: perché non si è mai visto Mastronunzio sbagliare prima un gol a porta vuota (6’ s.t.) e poi, a pochi secondi dalla fine, buttare via il 2-2 su un assist fuori misura per Schiattarella. Ci sarà da meditare. Anche per i naviganti.

L’ALTRO ANTICIPO

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 2-0 MARCATORI Turati (G) al 15' e al 35' p.t; Pinilla (G) su rigore al 22', Luisi (M) su rigore al 37' s.t. GROSSETO (4-1-4-1) Acerbis 6,5; Turati 7, Conteh 6,5, Melucci 6,5 (dal 20' s.t. Freddi 6), Mora 6; Carobbio 7 (dal 36' s.t. Vitiello s.v.); Job 6,5, Valeri 7, Consonni 6,5 (25' s.t. Papini 6), Joelson 6; Pinilla 6,5. PANCHINA Caparco, Pichlmann, Federici, D’Alessandro. ALLENATORE Gustinetti 6,5. MODENA (3-4-1-2) Narciso 6; Gozzi 5 (dal 7' s.t. Bianco 6), Diagouraga 5,5, Perna 5; Giampà 5, Luisi 6, Troiano 5,5, Cortellini 5,5; Pinardi 5,5 (dal 39’ p.t. Girardi 6); Catellani 6, Napoli 5,5 (dal 14' s.t. Gilioli 5,5). PANCHINA Alfonso, Rickler, Ricchi, Tamburini. ALLENATORE Apolloni 5,5. ARBITRO Brighi di Cesena 6,5. GUARDALINEE Perri 6-Ciancaleoni 6 ESPULSI Giampà (M) al 45' s.t. per somma di ammonizioni (entrambe per gioco scorretto). AMMONITI Diagouraga (M) per gioco scorretto; Pinilla (G) per proteste. NOTE paganti 957, incasso di 13.485 euro; abbonati 1.602, quota di 20.818 euro. Tiri in porta 4-2. Tiri fuori 11-6. In fuorigioco 1-1. Angoli 10-2. Recuperi: p.t. 3', s.t. 5'.

Vicenza di rincorsa Raggiunto il Gallipoli ALBERTA MANTOVANI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

VICENZAdIl Gallipoli con due

gol di vantaggio e in superiorità numerica dal 37’ del primo tempo per l’espulsione di Minieri (doppia ammonizione, assai dubbia la prima) è riuscito a non vincere una partita che il Vicenza ha fatto di tutto, o quasi, per perdere: al 33’ della ripresa si era sullo 0-2. Ma la squadra di Giannini non ha fatto i conti con la voglia di Gabriele Paonessa, asso calato sul tavolo, un po’ in ritardo, da Maran. Paonessa show Entrato al 22’ del secondo tempo al posto di Sgrigna, l’ex bolognese ha fatto le prove generali al 28’ con una punizione finita sulla traversa. Poi il gol dell’1-2 al 33’ direttamente su punizione da oltre trenta metri con palla all’angoli-

no. Infine l’assist al 36’ per Brivio, il terzino azzurro under 21 che ha scaricato in rete con il sinistro sotto gli occhi del ct Casiraghi. Paonessa ha così salvato un Vicenza apparso per oltre un’ora affaticato, slegato, impreciso, con alcune scelte dell’allenatore Maran non troppo convincenti a centrocampo. Gallipoli, che spreco Baldanzoso, ben organizzato, capace di buon palleggio, il Gallipoli è stato a lungo padrone del campo: è passato con un colpo di testa di Sosa, bravo a sfruttare uno schema su angolo e ha bissato nella ripresa con Di Gennaro, abile ad approfittare di un pasticcio difensivo. Ma poi i pugliesi hanno commesso l’errore di sbagliare con Mounard e Ginestra le occasioni per chiudere una partita che Paonessa ha incredibilmente riaperto e riacciuffato per il Vicenza.

GALLIPOLI

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-1 MARCATORI Sosa (G) al 24' p.t.; Di Gennaro (G) al 10', Paonessa (V) al 33', Brivio (V) al 36' s.t. VICENZA (4-3-1-2) Fortin 6; Minieri 5, Zanchi 6, Di Cesare 6, Brivio 6,5; Rigoni 5 (dall’11' s.t. Gavazzi 6), Signori 5, Fabiano 5 (dal 1' s.t. Urbano 5); Botta 5; Bjelanovic 6, Sgrigna 6 (dal 22' s.t. Paonessa 7). PANCHINA Frison, Forò, Mora, Margiotta. ALLENATORE Maran 5,5. GALLIPOLI (4-3-1-2) Sciarrone 5,5; Sosa 6, Abbate 5,5 (dal 37' s.t. Tagliani s.v.), Grandoni 6, Scaglia 6; Mancini 5,5, Pederzoli 6 (dal 18' s.t. Smit 5,5), Viana 6; Mounard 5; Di Gennaro 6,5, Ginestra 5 (dal 40' s.t. Franchini s.v.). PANCHINA Garavano, Pianu, Depetris, Tarantino. ALLENATORE Giannini 5,5. ARBITRO Doveri di Roma 5,5 GUARDALINEE Franzi 6 - R. Costa 6. ESPULSI Minieri (V) al 37' p.t. per doppia ammonizione (entrambe g.s.). AMMONITI Pederzoli (G) e Bjelanovic (V) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.150, incasso di 13.102 euro; abbonati 5.599, quota di 36.049 euro. Tiri in porta 6 (con una traversa)-2. Tiri fuori 5-6. In fuorigioco 1-3. Angoli 3-5. Recuperi: p.t. 1', s.t. 3'.

SERIE D 3 a GIORNATA f Il Pisa a porte chiuse sul campo del Boca Pietri, l’Avellino e il Venezia inseguono la prima vittoria GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

(4a) GIRONE D

ACQUI-SETTIMO Rugini di Siena ALBESE-LAVAGNESE Pingitore di Pisa BORGOROSSO-ENTELLA Manganiello di Pinerolo CASALE-VIGEVANO Piccinini di Forlì PRO SETTIMO-CHIERI De Pasquale di Marsala RIVOLI-VALLE D'AOSTA Pagliano di Milano SARZANESE-AQUANERA 1-0 giocata ieri SAVONA-DERTHONA Berti di Prato SESTRESE-CUNEO Castello di Chivasso CLASSIFICA Savona, Settimo, Entella e Sarzanese* p. 6; Vigevano e Rivoli 4; Chieri, Sestrese, Aquanera*,Albese, Casale e Derthona 3; Cuneo, Lavagnese, Valle d'Aosta eAcqui 1; Borgorosso ePro Settimo 0. (* una gara in più).

BORGOSESIA-CANTU' S. PAOLO Magnani di Frosinone CARATESE-ALZANOCENE Loni di Cagliari CARAVAGGIO-DARFO Di Biase di Siracusa FIORENZUOLA-OLTREPO’ Tesi di Pistoia OLGINATESE-RENATE Chirigu di Carbonia PIZZIGHETTONE-TRITIUM Bucchino di Torino PONTE SAN PIETRO-VOGHERA Esposito di Firenze SESTESE-INSUBRIA Bruno di Torino SOLBIATESE-COLOGNESE Chiffi di Padova CLASSIFICA Insubria, Darfo, Colognesee Renate p. 6; Tritium eVoghera 4; Pontisola, Olginatese e Caratese 3; Cantù San Paolo e AlzanoCene 2; Caravaggio, Oltrepò, Pizzighettone e Borgosesia 1; Fiorenzuola, Solbiatese e Sestese 0.

ALBIGNASEGO-UNION QUINTO Campo di Trapani DOMEGLIARA-BELLUNO Bichisecchi di Livorno JESOLO-MONTICHIARI Bovini di Ragusa MANZANESE-ESTE Bellotti di Verona MONTECCHIO-VILLAFRANCA Ghiroldi di Lovere PALAZZOLO-CONCORDIA Riccardi di Novara PORDENONE-VEROLESE Fanton di Lodi PORFIDO ALBIANO-SANVITESE Ghellere di Parma TAMAI-MONTEBELLUNA Lucchesi di Lucca VENEZIA-VIRTUS VECOMP Abisso di Palermo CLASSIFICA Domegliara e Verolese p. 7; Montebelluna 6; Montichiari e Villafranca 5; Sanvitese, Union Quinto*, Tamai*, Jesolo, Belluno e Este4; Pordenone, P. Albiano e Manzanese 3; Concordia*, V. Vecomp e Palazzolo 2; Albignasego*, Montecchio e Venezia 1. (*1 gara in meno).

(4a) GIRONE E

ADRIESE-CECINA Rinviata a mercoledì 30 BOCA PIETRI-PISA D'Angelo di Ascoli (a porte chiuse) BORGO A BUGGIANO-CARPI Molinaroli di Verona (a Pistoia) CASTELFRANCO-CHIOGGIA Pieralisi di Jesi FOSSOMBRONE-CASTEL S. P. Tassotti di Fermo MEZZOLARA-CASTELLARANO Petrini di Fermo PONSACCO-ROVIGO Prestia di Genova ROSIGNANO-CASTELLANA Pinzone Vecchio di Genova RICCIONE-SANTARCANGELO Battaglia di Padova RUSSI-PONTEDERA Gosti di Perugia CL. Carpi, Pisa, Cecina 7; Chioggia* 6; Russi eCastellana 5; Boca P., Santarcangelo, Castellarano, Adriese e Ponsacco 4; Rovigo, Fossombrone* e Castelfranco 3; Borgo a B., Rosignano, Castel SP e Mezzolara 2; Riccione 1;Pontedera 0. (*1 in meno).

CASTEL RIG.-MONTEROTONDO Sacchi di Macerata FORCOLI-SCANDICCI Ceccato di Bassano del Grappa F. JUVENTUS-MONTEVARCHI Valerio di Messina GAVORRANO-SPORTING TERNI Stazi di Ciampino GROUP C. DI C.-PONTEVECCHIO Sambi di Ravenna GUIDONIA-CALENZANO Naccari di Messina (ore 16) ORVIETANA-SANSEPOLCRO Dei Giudici di Latina SANGIMIGNANO-MONTERIGG. Partuini di Latina SESTESE-DERUTA Milan di Padova CLASSIFICA Gavorrano, Sporting Terni, Deruta e Monterotondo p. 6; Castel Rigone, Pontevecchio, Guidonia, Scandicci, Sansepolcro eSestese 3; Montevarchi (-1) e Calenzano 2; Sangimignano, Orvietana, Fortis Juventus e Monteriggioni 1; Group Città di Castello e Forcoli 0.

GIRONE F

GIRONE G

GIRONE H

ATESSA VdS-BOJANO De Lorenzo di Brindisi CASOLI-ATLETICO TRIVENTO Carrisi di Brindisi L'AQUILA-CIVITANOVESE Petroni di Roma LUCO CANISTRO-CENTOBUCHI Genovese di Salerno O. AGNONESE-MORRO D'ORO Illuzzi di Molfetta R. MONTECCHIO-CAMPOBASSO Pelagatti di Arezzo RECANATESE-CHIETI Bottegoni di Terni RENATO CURI-ELPIDIENSE 3-1 Giocata ieri SANTEGIDIESE-MIGLIANICO Pannacci di Gubbio CLASSIFICA L'Aquila, Bojano e Civitanovese p. 6; Atletico Trivento (-1) 5; Chieti, Atessa VdS, Olympia Agnonese eMiglianico 4;Campobasso, Santegidiese e Renato Curi* 3; Recanatese (-1) 2; Casoli e Real Montecchio 1; Luco Canistro, Morro d'Oro, Centobuchi e Elpidiense* 0. (* una gara in più).

ARZACHENA-MOROLO Tardino di Milano BOVILLE ERNICA-TAVOLARA Di Ruberto di Nocera Inferiore BUDONI-VITERBESE Grega di Legnano CASTELSARDO-SELARGIUS Loiodice di Matera CYNTHIA-RONDINELLE Serra di Torino FLAMINIA-SANLURI Granci di Città di Castello GAETA-RIETI Melidoni di Frattamaggiore LATINA-FONDI Barile di Avellino POMEZIA-ASTREA Strocchia di Nola

CASARANO-PIANURA Corbino di Alessandria (ore 14.30, diretta RaiSport Più) CASERTANA-SIBILLA BACOLI Silvestri di Avezzano FRANCAVILLA F.-FASANO Maresca di Napoli FRANCAVILLA S.-NEAPOLIS Greco di Lecce ISCHIA-GROTTAGLIE Morreale di Roma (ore 14.30) OSTUNI-BITONTO De Filippis di Vasto PISTICCI-ANGRI Pezzuto di Lecce POMIGLIANO-MATERA Masi di Bari TURRIS-SANT'ANTONIO ABATE Rocca di Vibo Valentia CL. Sant'Antonio A. p. 9; Neapolis* e Ischia 6; Pisticci, Casertana, Matera, Pomigliano e Sibilla Bacoli 5; Forza e Coraggio e Pianura 4; Francavilla S., Casarano, Turris, Angri e Fasano 2; Francavilla F.,* Ostuni, Grottaglie* e Bitonto 1. (* una gara in meno).

CLASSIFICA Flaminia, Rondinelle, Fondi, Tavolara, Arzachena e Latina p. 4; Morolo, Castelsardo, Selargius,Sanluri e Cynthia 3; Rieti eViterbese 2; Gaeta, Boville Ernica, Budoni e Pomezia 1; Astrea 0.

2 2

VICENZA

(ore 15)

(4a) GIRONE I ADRANO-ACICATENA Formato di Benevento HINTERREGGIO-SAMBIASE Di Giamberardino di Roma MESSINA-NISSA De Meo di Foggia PALAZZOLO-MILAZZO Ferrara di Palermo ROSARNO-MAZARA Caravita di Cosenza SAPRI-MODICA Zappatore di Taranto (a Polla) TRAPANI-ROSSANESE Mangino di Tivoli V. LAMEZIA-CASTROVILLARI Rizzo di Barcellona Pozzo di Gotto VIRIBUS UNITIS-AVELLINO Raspollini di Livorno CLASSIFICA Adrano, Rosarno e Vigor Lamezia p. 6; Milazzo 4; Palazzolo, Trapani, Rossanese, Acicatena e Viribus Unitis 3; Avellino, Messina e Sambiase 2; Hinterreggio, Mazara, Sapri, Castrovillari e Modica 1; Nissa 0.


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

PRIMA DIVISIONE

fL’incidente è avvenuto venerdì sera a Cervia: rinviata al 30 la partita di oggi a Foggia

Ravenna, la tragedia di Filipi

SECONDA-A

Un’auto impazzita travolge l’attaccante albanese, si salva per miracolo Scappini UGO BENTIVOGLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

RAVENNA dUna tragedia nella

notte. Una di quelle assurde tragedie che fanno tremare i polsi e gelare il sangue nelle vene. Prima di mezzanotte tra venerdì e sabato ha perso la vita Brian Filipi, attaccante del Ravenna, vent’anni appena compiuti lo scorso 11 agosto. Filipi, d’origine albanese e arrivato in Italia quando aveva tre anni, viveva a Cervia con la famiglia che proprio venerdì era rientrata in Italia. L’incidente Filipi stava camminando sul margine della strada, molto vicino alla sua abitazione, insieme al compagno di squadra Stefano Scappini quando è stato travolto da una Mercedes grigia, condotta a forte velocità da una signora di Cervia di 54 anni: l’auto ha terminato la sua folle corsa su alcune vetture parcheggiate, distruggendole. La testimonianza dello stesso Scappini è agghiacciante: «Mi sono senti-

to sfiorare il braccio dallo specchietto retrovisore dell’auto e, dopo una frazione di secondo, ho visto Brian volare ad oltre venti metri di distanza». I soccorsi I soccorsi, arrivati dal vicino ospedale di Cervia, sono stati immediati. Anche i genitori del giovane si sono precipitati sul luogo. Mentre la donna veniva medicata a Cervia per le leggere ferite (negativo il test alcolemico) è iniziata la corsa verso l’Ospedale Civile di Ravenna nella speranza di salvare la vita a Filipi, ma gli estesi danni cerebrali non hanno permesso il miracolo. Nel frattempo il tecnico Esposito del Ravenna, con il medico sociale Vandini e il preparatore atletico Simionato erano già in ospedale. Straziante la loro attesa dell’ambulanza con notizie contrastanti, fino all’arrivo di Filipi, praticamente senza vita. «Sono stato avvisato da Simionato — racconta il presidente Fabbri — e sono andato immediatamente in ospedale: pensavo si trattasse

21 R

solo di una gamba rotta, visto che l’incidente è avvenuto in pieno centro. Mai avrei pensato a una tragedia simile. Brian era un ragazzo eccezionale: educato, serio, umile. Sarebbe arrivato ad altissimi livelli». La carriera stroncata Brian Filipi era a Ravenna da tre anni, dopo aver iniziato a giocare nel Cervia. Lo scorso anno, alla prima stagione tra i professionisti, aveva segnato 5 reti in 22 partite. Aveva giocato nell’Under 21 d’Albania e fatto anche alcuni raduni con la prima squadra: domenica scorsa era stato schierato titolare da Esposito contro il Taranto. I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 a Cervia. Partita rinviata Il Ravenna ha chiesto di rinviare la partita prevista per oggi a Foggia: la Lega Pro ha ovviamente accettato. La partita sarà recuperata mercoledì 30 alle ore 15, come Manfredonia-Barletta (Seconda, C), non giocata domenica sempre per lutto.

Colpaccio Alghero Batte la Pro Sesto e sale al comando L’ANTICIPO DEL GIRONE A PRO SESTO-ALGHERO 0-2 GIUDIZIO *** MARCATORI Sentinelli al 40’ p.t.; Cocco al 1' s.t. PRO SESTO (4-3-2-1) Andreoletti 5; Perico 5,5, Rota 6, Caprini 5, Bombardieri 5 (dal 27’ s.t. Bugno s.v.); Tissone 5,5, Marinoni 6,5, Di Quinzio 6; De Filippis 6 (dal 13' s.t. Sangiovanni 5), Fumarolo 5 (dal 24' s.t. Rebuscini s.v.); Iadaresta 5,5. (Nucera, Patti, Macrì, Sehic). All. Pala 5. ALGHERO (4-5-1) Aresti 6,5; Colman Castro 6, Cirina 6,5, Borghese 6,5, Gilardi 6,5; Rais 6 (dal 26’ s.t. Manzini s.v.), Barraco 6 (dal 24' s.t. De Martis s.v.), Sogus 6,5, Sentinelli 6,5, Cau 7; Cocco 7 (dal 44' s.t. Orlandi s.v.). (Zaini, Calistri, Peana, Gentile). All. Corda 6,5.

Una morte assurda La Mercedes che ha investito Brian Filipi, morto a 20 anni: dopo aver travolto l’attaccante del Ravenna, l’auto ha sbattuto contro altre vetture parcheggiate. Filipi, da tre anni a Ravenna, ha debuttato la stagione scorsa segnando 5 gol: opzionato dal Palermo, ha giocato anche nell’Under 21 dell’Albania ZANI

ARBITRO Mariani di Aprilia 5,5. NOTE spettatori 1.200 circa, incasso di quasi 1.700 euro. Espulso Caprini al 23' s.t.; ammoniti Bombardieri, Colman Castro, Caprini, Sogus, Borghese e Aresti. Angoli 5-4. (st.gall.)

GIRONE A 5a GIORNATA f Ci sarà anche Borgonovo a seguire la sfida tra Como e Perugia

(ore 15) lea partite di oggi 5 GIORNATA

ALESSANDRIA

AREZZO

COMO

FOLIGNO

MONZA

FIGLINE

BENEVENTO

PERUGIA

CREMONESE

VIAREGGIO

ALESSANDRIA (4-3-3) Servili; Ciancio, Sottil, Signorini, Schettino; Mateos, Longhi, Buglio; Fantini, Artico, Rodriguez. (Cicutti, Ghosheh, Cammaroto, Chiazzolino, Motta, Rosso). All. Foschi. FIGLINE (4-3-1-2) Pardini; Mugnaini, Ghinassi, Peruzzi, Pasquini; Campolattano, Cosentini, Guerri; Fanucchi; Chiesa, D’Antoni. (Novembre, Bettini, Duravia, Nazzani, Sanni, Fioretti, Frediani). All. Torricelli. ARBITRO Giacomelli di Trieste (Tino-Avellano).

AREZZO (3-4-3) Mazzoni; Figliomeni, Terra, Mezzano; Music, Venitucci, Coppola, Sereni; Croce, Chianese, Erpen. (Giusti, Poli, Rizza, De Oliveira, Togni, Maniero, Essabr). All. Semplici. BENEVENTO (4-2-3-1) Gori; Petrelli, Ferraro, Ignoffo, Palermo; Cejas, De Liguori; Ciarcià, Clemente, La Camera; Castaldo. (Corradino, Cattaneo, Colombini, D’Anna, Carcione, Germinale, Bueno). All. Acori. ARBITRO Ostinelli di Como (Provesi-Marengo).

COMO (4-4-2) Malatesta; Maggioni, Brioschi, Preite, Franco; Kalambay, E. Brevi, Ardito, Adobati; Facchetti, Cozzolino. (Zappino, Balleri, O. Brevi, Riva, Guazzo, Bruno, Mbida). All. Di Chiara. PERUGIA (4-4-2) Benassi; Zoppetti, Accursi, Raimondi, Bonomi; Bondi, Perra, Menassi, Stamilla; Del Core, Paponi. (De Marco, Taccucci, Pagani, Ubaldi, Gatti, Ercolano, Martini). All. Pagliari. ARBITRO Donati di Ravenna (Secco-Antico).

FOLIGNO (4-3-3) Rossini; Pencelli, Gregori, Guastalvino, Rossi; Gallozzi, Borgese, Castellazzi; Giacomelli, Virdis, Cavagna. (Tomassini, Di Paola, Nori, Sciaudone, Calderini, Da Dalt, Calzolaio). All. Fusi. CREMONESE (4-4-2) Paoloni; Sales, Viali, A. Bianchi, G. Rossi; Gori, Zanchetta, Fietta, Nizzetto; Guidetti, Musetti. (G. Bianchi, Galuppo, Mauri, Carotti, Tacchinardi, Pradolin, Coda). All. Venturato. ARBITRO Gambini di Roma (Pavesi-Sotgiu).

MONZA (4-2-3-1) Westerveld; Esposito, Cudini, Fiuzzi, Barjie; Eramo, Zebi; S. Seedorf, Iacopino, Chianese; Samb. (Rossi Chauvenet, Riboni, Campinoti, Oualembo, C. Seedorf, Chemali, Dimas). All. Cevoli. VIAREGGIO (4-3-3) Ravaglia; Carnesalini, Fiale, Benassi, Briotti; Pizza, Reccolani, Mandorlini; Cristiani, Ferrari, Martucci. (Babbini, Castaldo, Panariello, Anzillotti, Brini Ferri, Costantino, Davini). All. Rossi. ARBITRO Bellutti di Trento (Regazzo-Schembri).

PERGOCREMA

PRO PATRIA

SORRENTO

VARESE

LA SITUAZIONE

NOVARA

LECCO

PAGANESE

LUMEZZANE

PERGOCREMA (4-3-3) Colombi; Ghidotti, Rossi, Di Bella, Federici; Marconi, Cazzola, Uliano; Le Noci, Crocetti, Florean. (Manzoni, Bonfanti, Guerci, Brambilla, Galli, Storm, Tarallo). All. Rastelli. NOVARA (4-2-3-1) Ujikani; Gheller, Lisuzzo, Ludi, Coubronne; Porcari, Juliano; Motta, Rigoni, Bertani; Rubino. (Fontana, Cossentino, Centurioni, Evola, Morandi, Gonzalez, Ledesma). All. Tesser. ARBITRO Colasanti di Siena (Minardi-Fortarezza).

PRO PATRIA (4-2-3-1) Caglioni; Pivotto, Rinaldi, Barbagli, Som; Aquilanti, Lombardi; Melara, Serafini, Pacilli; Ripa. (Giambruno, Chiecchi, Masiero, Cristiano, Urbano, Sarno, Paponetti). All. Di Fusco-Manari. LECCO (4-4-2) Pansera; Bartolucci, Mateo, Villagatti, Mancinelli; Antonioni, Calzi, Corrent, Buda; Sau, Ciano. (Orlandi, Martinelli, Francini, Arrigoni, Cortese, Palumbo, Veronese). All. Magoni. ARBITRO De Faveri di San Donà di Piave (Gotti-Perrone).

SORRENTO (3-5-2) Marconato; Gambuzza, Fernandez, Di Nunzio; Vanin, Arcidiacono, Nicodemo, Esposito, Fialdini; Myrtaj, Paulinho. (Criscuolo, Molino, Angeli, Gallo, Greco, Ferrara, Pignalosa). All. Simonelli. PAGANESE (3-5-2) Melillo; Bacis, Castaldo, G. Esposito; Panini, Memushaj, Monticciolo, Marzocchi, Gambi; Izzo, Ibekwe. (Saraò, Grimaldi, Sciannamè, Berardi, Cucciniello, Maisto, Lasagna). All. Pensabene. ARBITRO D’Alesio di Forlì (Morelli-Battista).

VARESE (4-4-2) Moreau; Pisano, Bernardini, Camisa, Armenise; Carrozza, Corti, Buzzegoli, Zecchin; Del Sante, Ebagua. (Grandclement, Dos Santos, Benvenga, Gambadori, Osuji, Tripoli, Momentè). All. Sannino. LUMEZZANE (4-4-2) Gazzoli; Zanardini, Bonatti, Emerson, Nicola; Pintori, Cinelli, Ciasca, Scaglia; Marconi, Lauria. (Trini, Formiconi, Checcucci, Grippo, Bradaschia, Galabinov, Pesenti). All. Menichini. ARBITRO Borriello di Mantova (Palermo-Mosca).

ANDRIA

GIULIANOVA

LANCIANO

PESCINA

COSENZA

PESCARA

PORTOGRUARO

RIMINI

ANDRIA (4-4-2) Mennella; Pierotti, Goisis, Pomante, Di Simone; Margarita, Bellavista, Paolucci, Doumbia; Dionigi, Maccan. (Pazzagli, Ceppitelli, Sibilano, Ottobre, Rizzi, Sy, Anaclerio). All. Biagioni. COSENZA (3-4-3) Pinzan; Musca, Porchia, Chianello; Bernardi, Giardina, Roselli, Maggiolini; Caccavallo, Ceccarelli, Danti. (Ameltonis, Fanucci, Virga, De Rose, Marsili, Scotto, Biancolino). All. Toscano. ARBITRO Corletto di Castelfranco Veneto (Fiorucci-Bambini).

GIULIANOVA (4-3-3) Dazzi; Sosi, Vinetot, Garaffoni, Migliore; Del Grande, Carratta, Croce; Carbonaro, Melchiorri, Campagnacci. (Gasparri, Donato, Lieti, Dezi, Iachini, Panetta, Di Matteo). All. Bitetto. PESCARA (4-4-2) Pinna; Medda, Romito, Mengoni, Petterini; Carboni, Dettori, Tognozzi, Bonanni; Zizzari, Sansovini. (Prisco, Zanon, Vitale, Coletti, Verratti, Artistico, Ganci). All. Cuccureddu. ARBITRO Carbone di Napoli (Falanga-Ciampa).

LANCIANO (4-4-2) Chiodini; Coppini, Oshadogan, Antonioli, Colombaretti; Vastola, Perfetti, Sacilotto, Mammarella; Morante, Masini. (Aridità, Moi, Amenta, Di Cecco, Marfisi, Colussi, Improta). All. Pagliari. PORTOGRUARO (4-3-1-2) Rossi; D’Alterio, Siniscalchi, Madaschi, Gotti; Espinal, Vicente, Scozzarella; Cunico; Bocalon, Altinier. (Marcato, Specchia, Bianchi, Marchi, Scapuzzi, Migliozzi, Diogo Felipe). All. Calori. ARBITRO Costantini di Perugia (Signorello-Della Rocca).

PESCINA (4-4-2) Merletti; Birindelli, Petitto, Blanchard, Piva; Ferraresi, Censori, De Angelis, Cruciani; Cipolla, Bettini. (Bifulco, Locatelli, Pomponi, Laboragine, Rebecchi, Berra, Choutos). All. Cappellacci. RIMINI (4-3-3) Pugliesi; Vitiello, Rinaldi, Ischia, Catacchini; Cardinale, D’Antoni, Frara; Tulli, Docente, Giacomini. (Tornaghi, Lebran, Temperino, A. Marchi, Matteini, Longobardi, M. Marchi). All. Melotti. ARBITRO Magno di Catania (Fiorito-Di Vuolo).

POTENZA

REGGIANA

TARANTO

LA SITUAZIONE

MARCIANISE

CAVESE

SPAL

POTENZA (4-3-3) Gragnaniello; Frezza, Porcaro, Cardinale, Lolaico; Berardi, Profeta, Giannusa; Aquino, Polani, Catania. (Tesoniero, Barbato, Vanacore, De Simone, Nappello, Smith, De Cesare). All. Capuano. MARCIANISE (4-4-2) Fumagalli; Ciano, D’Apice, Murolo, Russo; Manco, Alfano, Di Napoli, Romano; Poziello, Tedesco. (Mezzacapo, Tomi, Piscitelli, Della Ventura, Montanari, Alvino, Orsi). All. Boccolini. ARBITRO Gavillucci di Latina (Scarano-Calò).

REGGIANA (4-3-1-2) Tomasig; Girelli, Stefani, Zini, Mei; Nardini, Saverino, Maschio; Alessi; Temelin, Rossi. (Manfredini, Mallus, Ferrando, Anderson, Viapiana, Morelli, Ingari). All. Dominissini. CAVESE (3-4-3) Russo; Farina, Cipriani, Nocerino; Pozza, Maiorano, Bacchiocchi, Favasuli; Bernardo, Turienzo, Schetter. (Pane, Grillo, Rapino, Prevete, Tarantino, Varriale, Sorrentino). All. Maurizi. ARBITRO D’Iasio di Bari (Romei-Pedrini).

TARANTO (4-3-3) Bremec; Calori, Nocentini, Migliaccio, Bolzan; Felci, Correa, Mezavilla; Falconieri, Corona, Scarpa. (Barasso, Imparato, Viviani, Berretti, Quadri, Magallanes, Innocenti). All. Braglia. SPAL (4-2-3-1) Capecchi; Ghetti, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Bedin, Migliorini; Quintavalla, Centi, Laurenti; Bazzani. (Righetti, Bortel, Cazzamalli, Bracaletti, Valtulina, Schiavon, Meloni). All. Dolcetti. ARBITRO Bagalini di Fermo (Belcastro-Fascetti).

La classifica del girone B dopo la 4a giornata: Ternana p. 12; Portogruaro 9; Pescara 8; Giulianova e Taranto 7; Verona, Cosenza, Ravenna e Foggia 6; Lanciano 5; Cavese, Reggiana, Potenza e Rimini 4; Spal 3; Pescina 2; Marcianise e Andria 0. Le partite di domenica 27 (inizio alle ore 15): Cosenza-Lanciano; Pescara-Andria; Portogruaro-Giulianova; Ravenna-Verona; Marcianise-Pescina; Rimini-Cavese; Spal-Potenza; Taranto-Reggiana; Ternana-Foggia.

girone A

La classifica del girone A dopo la 4a giornata: Lumezzane e Novara p. 10; Cremonese 9; Foligno, Alessandria, Varese e Pergocrema 7; Arezzo e Perugia 6; Benevento, Como e Viareggio 5; Sorrento e Pro Patria 4; Lecco 3; Monza 2; Figline e Paganese 1. Le partite di domenica 27 (inizio alle ore 15): Benevento-Varese; Cremonese-Arezzo; Figline-Como; Lecco-Foligno; Lumezzane-Sorrento; Novara-Alessandria (lunedì ore 20.45, in diretta RaiSport Più); Paganese-Pro Patria; Perugia-Monza; Viareggio-Pergocrema.

GIRONE B 5a GIORNATA f Un altro derby per il Pescara, atteso nella tana del Giulianova

(ore 15)

(ore 15)

IL POSTICIPO

Verona-Ternana è domani in tv Il programma della 5a giornata sarà completato dall’atteso posticipo tra il Verona, alla ricerca della prima vittoria casalinga dopo due pareggi, e la Ternana, che guida la classifica a punteggio pieno con 4 vittorie in 4 incontri. Arbitra Massa di Imperia. Domani sera la partita inizia alle ore 20.45 e viene trasmessa in diretta da RaiSport Più, nell’ambito della consueta trasmissione sulla Lega Pro che dalle 19.30 alle 23.30 (in studio come sempre ci saranno Luca Bindi e Paolo Tramezzani) trasmetterà tutti i gol della giornata di Prima divisione e anche le immagini di alcune partite di Seconda.

CARPENEDOLO-LEGNANO Albertini di Ascoli Piceno CROCIATI NOCETO-VILLACIDRESE Rovida di Savona FERALPI SALO'-PAVIA Merlino di Udine MEZZOCORONA-VALENZANA La Penna di Roma (a Trento) OLBIA-ALTO ADIGE Aloisi di Avezzano PRO SESTO-ALGHERO 0-2 Giocata ieri PRO VERCELLI-PRO BELVEDERE Di Paolo di Avezzano SAMBONIFACESE-RODENGO Cafari Panico di Cassino SPEZIA-CANAVESE Di Stefano di Alghero CLASSIFICA Alghero* p. 10; Carpenedolo 9; Sambonifacese e Pavia 8; Spezia, Villacidrese, Rodengo e Alto Adige 7; Canavese 5; Valenzana, Feralpi Salò, Crociati Noceto, Mezzocorona e Pro Belvedere 4; Olbia, Pro Sesto* e Pro Vercelli 3; Legnano 1. (* una gara in più).

girone B CARRARESE-SANGIUSTESE Adduci di Paola CELANO-FANO Oliveri di Palermo GIACOMENSE-POGGIBONSI Abbattista di Molfetta (a Ferrara) GUBBIO-COLLIGIANA Tramontina di Udine ITALA SAN MARCO-LUCCHESE Vallesi di Ascoli Piceno NOCERINA-BELLARIA Di Bello di Brindisi PRATO-BASSANO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto SACILESE-SANGIOVANNESE Tidona di Torino SAN MARINO-PRO VASTO Zivelli di Torre Annunziata CLASSIFICA Carrarese e Lucchese p. 9; San Marino e Sacilese 8; Prato e Poggibonsi 7; Celano 6; Nocerina, Itala San Marco, Gubbio, Colligiana e Sangiovannese 5; Bassano 4; Giacomense, Bellaria e Sangiustese 3; Fano 2; Pro Vasto 1.

girone C BRINDISI-SCAFATESE Fiamingo di Pisa GELA-MONOPOLI Ferraioli di Nocera Inferiore IGEA-VIBONESE Penno di Nichelino ISOLA LIRI-CASSINO Cervellera di Taranto JUVE STABIA-MANFREDONIA Mangialardi di Pistoia MELFI-SIRACUSA Sguizzato di Verona NOICATTARO-CATANZARO Irrati di Pistoia NORMANNA-BARLETTA Aureliano di Bologna VICO EQUENSE-CISCO ROMA Russo di Milano (a Sant'Antonio Abate) CLASSIFICA Gela, Catanzaro e Monopoli p. 10; Cisco Roma e Siracusa 9; Brindisi 8; Juve Stabia e Cassino 7; Normanna 5; Manfredonia*, Barletta* e Scafatese 4; Vico Equense 3; Melfi e Igea 2; Vibonese 1; Noicattaro e Isola Liri 0. (* una gara in meno).


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FORMULA 1

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fDomani il Consiglio mondiale Fia a Parigi si pronuncerà sul GP di Singapore 2008

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NELSON PIQUET SENIOR LONDRA (UFFICI QUEST) 17 AGOSTO 2009

CLIC A GIUDICARE SARANNO IN 26

Il presidente della Fia Max Mosley (a sinistra), 69 anni, e Flavio Briatore, 59, ex responsabile del team Renault di Formula 1 EMMEVI GIORGIO SPECCHIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dLa prima domanda che ci si pone sul caso Singapore è questa: «Se Flavio Briatore si è dimesso dall’incarico di responsabile della Renault, ammettendo così la sua colpevolezza, perché insieme alla Casa francese ha denunciato in solido per ricatto aggravato i grandi accusatori — ovvero Piquet padre e figlio — presso i tribunali civili?». Alla vigilia del Consiglio mondiale Fia di Parigi, che emetterà la sentenza sportiva, la risposta non è ancora arrivata dai diretti interessati. Solo silenzi e reticenze. Proprio come negli interrogatori a Spa, durante il GP del Belgio nell’ultimo weekend di agosto. Alle do-

Il caso Renault agli agenti del Sexygate Mosley ha affidato le indagini e gli interrogatori all’agenzia che lo difese nell’orgia-scandalo re 2008. Ebbene, proprio nelle ultime righe del documento si scopre che le dichiarazioni firmate dal pilota brasiliano sono state rese davanti a Mr. Alan Donnelly (responsabile dei commissari Fia), a Mr. Martin Smith e Mr. Jacob Marsh, questi ultimi membri dell’agenzia investigativa Quest scelta dalla Fia per fare chiarezza sul caso.

E’ la Quest. Potrebbe essere uno dei motivi che hanno portato Briatore a puntare sulla causa civile mande dei commissari, il d.t. Renault, Pat Symonds, si è trincerato dietro una serie di «preferirei non rispondere». Analisi Leggendo attentamente le carte, il colpo di scena arriva nei titoli di coda di un altro interrogatorio, quello di Parigi del 30 luglio 2009. Parla Nelson Piquet jr, prima autore materiale e poi (dopo il licenziamento) grande accusatore della combine Renault per spianare la strada alla vittoria di Fernando Alonso nel GP Singapo-

Nelson Piquet junior, 24 anni, un solo podio in carriera. Secondo in Germania nel 2008 COLOMBO

Anomalia Si tratta della stessa agenzia londinese che affiancò la difesa di Max Mosley nella lunga battaglia contro il giornale britannico News of the World dopo la pubblicazione di foto e video dell’orgia sado-maso tra il presidente della Fia e varie prostitute. In particolare gli agenti ebbero un ruolo significativo nello scoprire che una delle protagoniste era sposata con un agente dei servizi segreti inglesi. Mosley pagò alla Quest, ancora prima del proces-

so, una parcella a sei cifre. Ovvero, a stare stretti, minimo 100.000 sterline (circa 112.000 euro). Gli investigatori del caso Singapore sono quindi gli stessi agenti del Sexygate che, più della Spy Story, ha prodotto veleni, rancori e vendette incrociate in F.1. L’anomalia c’è. Così come è anomalo che a Piquet jr, autore materiale del botto, sia stata garantita l’impunità. In qualsiasi codice penale, di qualsiasi Paese, finiscono in galera sia il mandante sia l’assassino... Chiave di lettura L’affidamento della delicata attività istruttoria del caso Singapore agli uomini della Quest, visti (a torto o a ragione) vicini a Mosley, potrebbe quindi aver contribuito a convincere Briatore e la Renault a spostare da subito il conflitto con i Piquet e la Fia del «nemico» Mosley su terreni

TURISMO OGGI LE GARE ALLE 12.50 E ALLE 15.05

Tarquini (Seat) scatta in pole a Imola Il rivale mondiale Farfus solo sesto. Attardati Larini (9o) e Zanardi (13o) ALESSANDRO STEFANINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Imola (Bologna) dGabriele Tarqui-

ni parte oggi dalla pole in gara 1 del decimo appuntamento stagionale, sui dodici in calendario, del campionato del mondo Turismo in programma a Imola. Partenza lanciata per tenere a distanza la Bmw di Augusto Far-

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RELAZIONE COMMISSARI FIA E AGENTI QUEST SPA, 28 AGOSTO 2009

Non sono state trovate tracce evidenti che Alonso e gli altri ingegneri fossero a conoscenza di un piano per un incidente premeditato al 14˚ giro (nella foto Lord Stevens, a capo dell’agenzia Quest)

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PATRICK PÈLATA D.G. RENAULT 17 SETTEMBRE 2009

E’ stato commesso un errore e tutti gli errori richiamano sanzioni. Piquet jr aveva lasciato, come anche Symonds. Briatore ritenendosi moralmente responsabile si è dimesso

Gabriele Tarquini, 47 anni, festeggia la pole position. Oggi l’abruzzese tenta la fuga iridata

Attardati Una pista scarsamente gommata ha tradito Alessandro Zanardi solo tredicesimo e fuori dal rush della qualifica finale. Non è andata bene nemmeno a Nicola Larini che ha chiuso al nono posto. «La macchina è abbastanza bilanciata — ha sottolineato Larini —. La squadra voleva che "lanciassi" il mio compagno Robert Huff e l'ho fatto portandolo al 4˚ posto. Posso fare comodamente il 7-8˚ posto in gara-1, per partire dalla prima fila in gara-2. Sento odore di vittoria». Hanno infine suscitato molto interesse le prestazioni di Marco Melandri nel Trofeo Lotus.

e aule diverse da quelle di Place de la Concorde. Briatore, avvistato ieri con la moglie Gregoraci sullo yacht Force Blue nei pressi di Tropea, per ora non ha parlato. Però a Monza ha detto di aver pronto un dossier per la causa nei tribunali civili. Vista dalla parte colpevolista, la rinuncia a difendersi sarebbe invece solo un modo per screditare il processo Fia. Testimone Chi non rischia nulla è Fernando Alonso, chiamato domani a Parigi solo in qualità di testimone. Dopo l’interrogatorio di Spa del 28 agosto, sempre alla presenza degli agenti Quest, il pilota spagnolo è di fatto uscito dal banco degli imputati: «Non sono state trovate tracce evidenti che Alonso e gli altri ingegneri fossero a conoscenza di un piano per un incidente premeditato al 14˚ giro». Questa la relazione finale dei commissari che, nel caso Singapore, cancella e invalida le dichiarazioni rilasciate da Piquet senior il 17 agosto a Londra, negli uffici della Quest: «Se mi chiede se Alonso conosceva cosa sarebbe accaduto in corsa, rispondo assolutamente sì, lo sapeva». Posizioni Con Piquet impunito, con la posizione di Alonso stralciata, con la Renault che se la caverà con una multa milionaria, il caso di Singapore 2008 vedrà imputati solo Pat Symonds e Flavio Briatore (che a Parigi non ci andrà nemmeno), già fuori dalla Renault. Presto toccherà a Mosley lasciare la presidenza Fia, per la quale sono in corsa Todt e Vatanen. E la F.1, in caduta libera di popolarità, quando lascerà l’immagine da campionato wrestling?

y taccuino

SECONDO YVAN GP2 IN PORTOGALLO o MULLER Hulkenberg vince, Filippi è 2

sta con Yvan Muller».

fus che lo tallona a un punto nel mondiale piloti. Dominio Seat A fianco di Tarquini, il campione del mondo Yvan Muller, terzo pilota in lizza per il titolo, in ritardo di 7 punti. Rickard Rydell e Tiago Monteiro, anche loro come i primi due su Seat Leon TDI, terzo e quinto, avranno il compito di "proteggere" la fuga dei primi due dal tentativo di rimonta delle Bmw di Farfus e Priaulx. «Tutto procede come da programma — confida Tarquini —. Abbiamo messo alle spalle la Bmw con un certo vantaggio strategico. Per l’assegnazione del titolo tutto si deciderà a Macao (22 novembre, n.d.r.) in un testa a te-

Senza dubbio Alonso aveva la miglior macchina... Se mi chiede se conosceva cosa sarebbe accaduto in corsa rispondo assolutamente sì, lo sapeva... Naturalmente, lo sapeva

Il Consiglio Mondiale Fia, che domani giudicherà il caso Singapore, è composto dal presidente Fia (Mosley), dal presidente delegato allo Sport, da 7 vice presidenti, da 14 membri titolari (per l’Italia il n˚ 1 Csai, Gelpi), dal presidente della commissione karting (Macaluso), dal presidente della Fom (Ecclestone) e dal presidente della commissione costruttori.

1. G. Tarquini (Seat Leon TDI) 1'55"530, media 152,96 km/h 2. Y. Muller (Seat Leon TDI) 1'55"726. 3. Rydell (Seat Leon TDI) 1'55"891. 6. Farfus (BMW 320si) 1'56"257. 9. Larini (Chevrolet Cruze) 1'56"522.

d(ro.chi.) Dopo aver vinto domenica a Monza il titolo a GP2, Nico Hulkenberg ha dominato gara-1 di Portimao (Por): il successo è valso al suo team, la Art Grand Prix, il titolo a squadre. Secondo Luca Filippi, in rimonta dopo essere scattato 13˚. Terzo Di Grassi. Gli altri italiani, 8˚ Davide Valsecchi, 10˚ Davide Rigon. Oggi alle 14 gara-2.

FORMULA 3

Zampieri brilla a Vallelunga dDaniel Zampieri, leader del campionato di Formula 3 Italia, centra la pole a Vallelunga. Oggi 11.50 gara-1 e 16.10 gara-2 diretta tv su Nuvolari (Sky, 218).

SUPERMOTO

Husqvarna domina in Andorra d(m.z.) Qualificazioni della 4ª prova del mondiale Supermoto a Pas de la casa (Andorra). Nelle qualifiche S1 Thomas Chareyre (Husqvarna) ha staccato il leader Van Den Bosch (TM) e Lazzarini (Honda). Nella S2 miglior tempo di Adrien Chareyre (Husqvarna).


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CICLISMO VUELTA y taccuino

MILLAR BATTE IL VERONESE SANCHEZ Cunego, compleanno in sella per sette ore

Crono:

Alejandro Valverde, 29 anni REUTERS DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GHISALBERTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

TOLEDO (Spagna) d Il momento tanto atteso dalla Spagna ciclistica è arrivato: Alejandro Valverde conquista la Vuelta e si consacra campione. Il sogno del murciano della Caisse d’Epargne continua a essere la maglia gialla del Tour, ma intanto porta a casa la prima grande corsa a tappe della carriera. Un vittoria, quella che celebrerà ufficialmente oggi nella passerella finale di Madrid, che lo proietta in una nuova dimensione, di corridore completo in grado di vincere su tutti i percorsi, non solo classiche (pur importanti come Freccia e Liegi), e brevi corse a tappe (come il Delfinato).

Operacion Puerto Il ragazzo diventato grande con l’appellativo di «Imbatido» ha corso, e vinto, con la pressione psicologica che il Coni gli ha messo addosso a partire dall’11 maggio, quando gli ha inflitto una squalifica di due anni in Italia. Una sanzione legata all’Operacion Puerto, che lo ha costretto a rinunciare al Tour (che sconfinava per un tratto brevissimo nel nostro Paese), e che a novembre potrebbe essere estesa dal Tas di Losanna a tutto il mondo. «E’ stata una vittoria difficile — spiega la maglia oro, ieri 7˚ nella crono di Toledo vinta dallo scozzese David Millar — perché il percorso si è confermato tremendo e gli avversari molto forti. Quello della Pandera (la 14ª tappa, ndr) è stato il giorno più importante, nel quale ho sofferto di più».

Festa Valverde Basso, ciao podio Lo spagnolo, squalificato dal Coni in Italia, si difende nella crono: oggi il trionfo. Evans sfila a Ivan il 3o posto

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hanno detto IVAN BASSO

Questa Vuelta mi ha dato la convinzione che sono sulla strada giusta. Continuando a lavorare forte come quest’anno potrò ancora vincere un grande giro

DAVID MILLAR Cancellara è il miglior specialista al mondo e qui dovevo approfittare della sua assenza. Ma al Mondiale farò solo la gara in linea: è inutile sfidare Fabian in una crono a casa sua

Ivan Basso, 31 anni

Senza sprechi Una parte del successo è merito anche di Eusebio Unzue, il suo direttore sportivo. «Mi ha convinto a correre in modo differente, cioè senza

SUNADA

buttare energie. Anche al Delfinato e alla Vuelta Burgos non ho vinto nemmeno una tappa, ma ho curato solo la classifica». E in una Vuelta in cui i grandi si sono marcati stretto, nessuno dei primi 8 della generale ha portato a casa un successo di giornata. Onestà Con Valverde («Ora voglio vincere il Mondiale: a Mendrisio il mio grande rivale sarà Cunego»), oggi a Madrid saliranno sul podio di piazza Cibeles il campione olimpico Samuel Sanchez e l’australiano Cadel Evans, che ieri, come da pronostico, ha sfilato il terzo posto a Ivan Basso, solo 18˚ sui 27,8 km contro il tempo. «Ma applaudirò, perché questa è la classifica giusta, quella che mostra i reali valori di questa Vuelta — spiega il varesino della Liquigas-Doimo, arrivato davvero vicino a riportare l’Italia sul podio spagnolo 19 anni dopo la vittoria di Marco Giovannetti —. Evans era dietro di me solo a causa di una foratura». Già, chissà come sarebbe andata a finire questa Vuelta senza l’inconveniente di sabato 12 sulla salita di Sierra Nevada. Quel giorno, l’australiano, che era 2˚ a soli 7" da Valverde, forò e rimase fermo 1’15" in atte-

sa del cambio-ruote. Se si considera che ora ha un ritardo di 1’32", balla una differenza di soli 17 secondi... Senza storia Tornando a Basso, ieri partiva con 14" di vantaggio su Evans, ma già al primo intermedio (perdeva 11" dopo 10 dei 27,8 km) s’è capito che il podio sarebbe toccato al rivale. La conferma, spietata, al secondo rilevamento (km 19,5), dove Ivan pagava 41", poi diventati 54" al traguardo. Alla fine, tra gli uomini di classifica, il migliore è stato Sanchez, 2˚ a 5" da Millar, seguito da Evans (a 9"), con Valverde 7˚ a 36". Ivan ha lasciato circa 2" al km a Sanchez ed Evans, 1 a Valverde: troppo. Il 4˚ posto nella generale, a 2’12" dalla maglia oro, resta comunque un risultato positivo, seppur inferiore alle attese. «E’ vero, sono un corridore ambizioso ed ero venuto in Spagna convinto di potere vincere — confessa Basso, che domani sera raggiungerà gli altri azzurri nel ritiro premondiale di Gazzada — . Però chiudo alle spalle di rivali molto forti. In più, ho fatto una corsa molto aggressiva e sono stato molto più presente che al Giro. Finisco sereno e senza rimpianti».

GP INDUSTRIA E COMMERCIO AL VIA ANCHE PAOLINI E IL REGISTA GARZELLI

Sei azzurri a Prato Ultimo test mondiale FRANCO CALAMAI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PRATO dPiù di mezza Naziona-

le al via. E naturalmente ci sarà anche il commissario tecnico Franco Ballerini: oggi la 64ª edizione del Gp Industria e Commercio di Prato — ultima gara del calendario italiano prima del Mondiale — aspetta Paolini, Visconti, Scar-

poni, Garzelli, Bruseghin e Santambrogio. «Non devono dimostrarmi niente — dice Ballerini, sull’ammiraglia azzurra dal 27 luglio 2001, 4 ori iridati oltre all’alloro olimpico conquistato da Bettini ad Atene —, ma gareggiare ascoltando le sensazioni. Comunque mi aspetto che siano protagonisti, anche soltanto per onorare questa corsa che lo merita.

1. David MILLAR (Gb, Garmin) 27,8 km in 35’53", media 46,484; 2. S. Sanchez (Spa) a 5"; 3. Evans (Aus) a 9"; 4. Cesar (Spa) a 20"; 5. Kreuziger (Cec) a 30"; 6. Gilbert (Bel) a 34"; 7. Valverde (Spa) a 36"; 8. Herrero (Spa) a 37"; 9. Del Nero (Spa) a 40"; 10. Westra (Ola) a 43"; 18. Basso a 1’03"; 24. Gasparotto a 1’39"; 30. Gesink (Ola) a 1’46"

Classifica: 1. Alejandro VALVERDE (Spa, Caisse d’Epargne) in 84.10’32"; 2. Sanchez (Spa) a 55"; 3. Evans (Aus) a 1’32"; 4. Basso a 2’12"; 5. Mosquera (Spa) a 4’27"; 6. Gesink (Ola) a 6’40"; 7. Rodriguez (Spa) a 9’08"; 8. Tiralongo a 9’11"; 9. Deignan (Irl) a 11’08"; 10. Cobo a 11’27"; 37. Carrara a 1.04’04"

Oggi: 21ª e ultima tappa, Rivas-Madrid 110 km: Eurosport dalle 16

dDamiano Cunego ha trascorso ieri in bicicletta quasi un terzo del suo ventottesimo compleanno: il veronese della Lampre-Ngc, leader azzurro al Mondiale di domenica a Mendrisio, si è allenato infatti per sette ore, simulando la gara iridata. Menù simile a quello che attende oggi (7-8 ore) Alessandro Ballan, ieri ospite a Expobici di Padova dopo un’uscita di 3 ore e mezza con potenziamento. Gli altri azzurri non impegnati oggi nel Gp di Prato, Matteo Tosatto (rientrato ieri dalla Vuelta) e Filippo Pozzato (reduce dal Giro di Gran Bretagna) usciranno insieme domani per fare distanza.

DONNE IN TOSCANA

Vola la Ziliute d(f. cal.) La lituana Diana Ziliute è la nuova leader del Giro di Toscana dopo la penultima tappa, vinta dalla tedesca Ina Teutenberg con la Ziliute 2ª. In ritardo Tatiana Guderzo, in testa alla generale fino a ieri, la prima italiana è Luisa Tamanini, 5ª di tappa e 2ª in classifica a 1’31" dalla Ziliute. Oggi ultima tappa: Quarrata-Firenze, 101 km.

EROICA DILETTANTI

Vince Mazzi d(f. cal.) Il veronese Alessandro Mazzi (Zalf) ha vinto per distacco a Gaiole in Chianti (Siena) la prima edizione dell’Eroica per dilettanti, lasciando a 2’03" Massimo Graziato (Nordelettrica). Oggi a Ponzato Veneto (Tv) il Trofeo Bianchin è l’ultima premondiale; al via la Nazionale under 23 con Caruso, Brambilla, Pagani, Pirazzi, Ratto e Ulissi.

AL GHISALLO

Il Giro in mostra d(m. gaz.) Oggi (11.30) al Museo Internazionale del Ciclismo del Ghisallo a Magreglio (Co), alla presenza di Fiorenzo Magni, inaugurazione di tre esposizioni sul Giro d’Italia (fino al 18 ottobre). Si tratta della «Mostra Giro d’Italia del Centenario» (selezione della rassegna ufficiale dei 100 anni del Giro promossa dalla Gazzetta e organizzata da Rcs Sport), di «Centoingiro» (opere d’arte realizzate in onore del «secolo rosa») e di «Le Tre Epoche» (selezione di immagini storiche).

COPPA DEL MONDO MTB

Kerschbaumer ok S David Millar, 32 anni, prima vittoria 2009 EPA

d(m.gaz.) A Schladming (Aut), nella gara finale della Coppa del Mondo juniores di mtb, altro successo di Gerhard Kerschbaumer (due ori ai Mondiali di Canberra). Il 18enne bolzanino ha preceduto di 25" il tedesco Julian Schelb: 3 centri su 3 in coppa. Tra gli Elite successo dello spagnolo Hermida (32˚ Zoli), 1ª donna l’austriaca Elisabeth Osl (16ª Eva Lechner).

GRAN BRETAGNA

Le riserve? Non ho ancora deciso, confermo che le annuncerò venerdì. A una settimana dall’appuntamento, una prova autorevole può essere di grande aiuto per il morale». Gli azzurri si raduneranno domani sera a Gazzada (Varese).

suo nome dopo quelli di Bennati (2006) e Pozzato (2007). Al via ci sarà anche la nazionale del Venezuela. Gli organizzatori festeggeranno il piemontese Giuseppe Fallarini, vincitore cinquant’anni fa di questa classica toscana.

Duro Annunciati 142 corridori di 19 squadre. Il percorso (via alle 11.30, 178 chilometri) prevede una quarantina di chilometri in pianura, poi otto giri dell'impegnativo circuito sulle colline del Montalbano e il ritorno a Prato. L’anno scorso si impose l’ucraino Khalilov, che ha scritto nell’albo d’oro il

I migliori al via: 1 Khalilov, 2 G. Caruso, 3 Rossi, 6 Riccio, 8 Giordani, 13 Fischer, 21 Scarponi, 22 Bertagnolli, 23 Bertolini, 25 Ginanni, 31 Bruseghin, 32 Santambrogio, 33 F. Gavazzi, 44 Garzelli, 45 R. Marzoli, 46 Paolini, 51 Bosisio, 71 Visconti, 72 Grivko, 81 Baliani, 101 Giunti, 103 Niemiec, 112 Sella, 141 Borisov, 161 Commesso, 171 Rujano.

Londra applaude la prima di Merlo Vincere per la prima volta da professionista a Londra: niente male. Michele Merlo (nella foto AP), 25enne veronese della Barloworld, ha vinto in volata l’8a e ultima tappa del Giro di Gran Bretagna, circuito di 92,5 km nel cuore della capitale, davanti a Koldo Fernandez e Sutton (in gruppo Filippo Pozzato). Trionfo per il norvegese Edvald Boasson Hagen, primo in quattro tappe: per la sua Columbia-Htc è l’82˚ successo 2009.


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PALLAVOLO

fOggi a Frosinone comincia

Lorenzetti: «Torna il clima di battaglia» Il tecnico di Piacenza sfida Macerata nella Supercoppa «Era bello crogiolarsi sullo scudetto, ora si riparte» CARLO GOBBI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dOggi a Frosinone, stop agli avvocati. Si torna in campo. In palio la Supercoppa fra Macerata e Piacenza. A 4 mesi dallo scudetto, Angelo Lorenzetti torna in panchina per qualcosa che vale. «Una partita secca, un obiettivo importante da vincere. Molto meglio di qualsiasi allenamento. Si torna a respirare il clima di battaglia. Per me e per i giocatori». Ricordi del titolo conquistato?

«Bellissimi. Ma adesso tutto sfuma, perché si apre una nuova stagione. Era bello crogiolarsi sulle vittorie. Si ricomincia». Ma il campionato è in bilico.

«Non è un bel momento per la pallavolo. Cerco di tenere concentrati i giocatori sul lavoro di palestra. Ci alleniamo per la prima, domenica prossima». C’è rischio di non giocare.

«Non ci interessa. Ora tocca ai dirigenti risolvere il problema. Senza accuse. La frittata è stata fatta, corriamo ai ripari e riprendiamo tutti insieme». Si dovesse varare il torneo a 15 squadre?

«Non è un problema nostro. E non ritengo un peso una gara in più. Piacenza ha allungato la panchina, sono tranquillo». E’ l’unica che non ha cambiato assetto. Un vantaggio?

«Sul piano degli automatismi, certamente. Si lavora già sull’acquisito, è un ripasso. Può non esserlo se la squadra accuserà sbavature tecniche. Tocca a me accorgermene». Alcuni giocatori importanti arrivano da un lungo riposo. Troppo?

«Zlatanov e Marshall hanno una gran voglia di spaccare i palloni. Meoni sta benissimo. Qualche problema solo per Bravo, contrattura agli addo-

minali. Probabile resti in panchina». Di solito, chi vince la Supercoppa, perde lo scudetto.

«Intanto cerchiamo di vincere questo trofeo. La società ci tiene molto, i giocatori anche».

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DIRETTA RAI SPORT PIÙ ORE 18

TV Oggi a Frosinone alle 18, in diretta su Rai Sport Più, si assegna la Supercoppa tra Piacenza campione d’Italia e Macerata, vincitrice della coppa Italia

ALBO 1996 Cuneo 1997 Modena 1998 Treviso 1999 Cuneo 2000-01 Treviso 2002 Cuneo 2003-04-05 Treviso 2006 Macerata 2007 Treviso 2008 Macerata

L’anno scorso è diventato famoso per alcune diavolerie adottate sul campo. Cosa ha preparato adesso?

«Niente di particolare. Quelle che chiama diavolerie, erano azioni, posizioni, schemi, già preparati e provati in allenamento. Variazioni adattate alle caratteristiche dei giocatori. Non invento nulla io, ma cerco di applicare qualcosa di utile per il nostro gioco, sfruttando le loro capacità».

L’ULTIMA L’arbitro Roberto Locatelli chiuderà oggi la carriera

Macerata è tra le favorite.

«Anche noi, campioni uscenti. Ci misuriamo subito con una delle grandi, che affrontammo nei playoff forse nel suo momento più delicato». Avrebbe preferito Trento?

«C’è tempo anche per loro. La Lube mi sembra un avversario di riguardo per entrare subito nel clima giusto. A correre e fuggire, non c’è differenza. Antico proverbio di Fano, la mia città».

Una concorrente durante una gara di orienteering

Con l’orienteering mantieni la forma MABEL BOCCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dNostalgia delle vacanze appena finite? Già stufi di rimanere rinchiusi tra le quattro mura di casa o dell’ufficio? Ebbene, una soluzione per riuscire ad evadere ed approfittare di queste prime settimane autunnali all’aria aperta c’è. E probabilmente ve la ritrovate dietro l’angolo o quasi. Stiamo parlando dell’orienteering, l’attività sportiva «ecologica» per antonomasia. Denominato anche «lo sport dei boschi», si può praticare tranquillamente anche nei parchi e in qualsiasi palestra a cielo aperto che la natura vi propone. Può essere inteso come un’ottima attività fisica da praticare di corsa, o come una distensiva passeggiata da condividere con tutta la famiglia. Tant’è che nelle gare sono previste numerose categorie suddivise per sesso, età, capacità e grado di difficoltà.

Vince chi non si perde Gli orientisti devono raggiungere entro il minor tempo possibile il traguardo, cercando di raccapezzarsi, con l’aiuto di una bussola e di una carta topografica speciale, attraverso alberi, cespugli, rocce e quant’altro la natura offre loro. La difficoltà è aumentata dalla presenza lungo il percorso di punti di controllo obbligatori, dei segnali bianco-arancio a tre facce chiamati «lanterne», in cui il concorrente dovrà «punzonare» il proprio cartellino.

La stagione si apre con il disastro della Nazionale. Lei è stato per anni tecnico federale al settore giovanile. Siamo così in basso?

«L’Europeo è andato male. Ma non disperiamo. Ripartiamo da quel 10o posto». La nazionale recupera Zlatanov. Lo terrà in forma fino al Mondiale?

«Compito mio è fargli mantenere la forma qui. Dalla voglia che Zlati ha di giocare in azzurro, non penso che la sua stagione si fermerà a maggio. Spero ancora da campione d’Italia».

TUTTA SALUTE

ufficialmente la stagione

Angelo Lorenzetti, 45 anni, tecnico di Piacenza TARANTINI

Fa muovere gambe e cervello Il bello dell’orienteering è che la scelta del percorso da seguire

per individuare i vari punti di controllo è libera. In pratica, il percorso tra i «controlli» non è specificato, ma è determinato dall’orientista. Chi è più forte nella corsa sceglierà un itinerario costituito soprattutto da tracce e sentieri più facilmente percorribili anche se, magari, più lunghi, sfruttando così al massimo la propria resistenza fisica. Il concorrente più abile dal punto di vista tecnico farà, invece, scelte più dirette anche se non indicate da tracce, utilizzando la sua migliore capacità di orientamento. Si tratta, in definitiva, di una disciplina sportiva che richiede, se agonisti, oltre ad una buona preparazione atletica di base, una certa lucidità mentale utile per riuscire a risolvere i tanti imprevisti che di volta in volta si possono presentare.

LE REGOLE

Bisogna seguire un percorso Chi pratica l’orienteering agonistico usa un abbigliamento specifico ed una bussola. Al via il concorrente riceve la carta del terreno di gara su cui sono disegnati dei cerchietti che rappresentano i punti di controllo. Ad ogni controllo si trova una lanterna, dove l’atleta troverà un punzone con cui marcare, sul cartellino, il proprio passaggio. All’arrivo viene rilevato il tempo ed il cartellino viene ritirato e controllato. Se le punzonature sono complete, vince colui che ha impiegato meno tempo.


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BASEBALL MONDIALE STASERA A TORINO CON GLI USA

Prima s’illude, poi crolla col Canada L’Italia è già fuori DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO ARCOBELLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

REGGIO EMILIA dLa pioggia è arri-

vata troppo tardi, ultima beffa di un Mondiale davvero strano per l’Italia: fosse piovuto dopo il quinto inning e non un minuto dopo la conclusione del match, oggi l’Italia si presenterebbe a Torino vincente, in corsa e gasata prima di sfidare la superpotenza Usa. E invece ci arriverà mogia, sfinita, affranta: fuori dai giochi. La speranza di rimanere in corsa ai Mondiali dipendeva infatti dal successo contro il Canada, che l’Italia sentiva ormai alla portata, avanti 6-3. E invece improvvisamente tutte le illusioni apparivano nefaste nell’inning da incubo, il settimo. Tunnel L’Italia restava prigioniera in un tunnel buio da cui non sapeva come districarsi: tutto succedeva tra il lanciatore Camardese e i battitori di turno che lo colpivano inesorabilmente, soprattutto quel designato Frostad che con un grande slam a destra ribaltava il vantaggio di 4 punti per l’Italia in 10-6 per il Canada. Una situazione di gioco rovesciata che vanificava tutto lo sforzo compiuto nei precedenti 6 inning, con un’Italia all’altezza di stare davanti al pericoloso Canada imbottito di guerrieri da Triplo A, rimasti sotto già dal primo inning per 5-0. Black out Un frangente inspiegabile: dalla panchina, il manager Mazzieri si consultava col pitching coach Holmberg ma optava per lasciare il rilievo sul monte. Una decisione alla base del crollo: entravano 7 punti ed era la fine per il cammino azzurro. Doveva essere la partita che, vincendola, avrebbe dovuto mantenere accesso il lumicino per continuare a rimanere in corsa, e invece si spegneva tutto in modo deludente, con un ottavo inning ancora ricco di punti per gli avversari e con i nostri ridotti a comparse in trance. Eppure era cominciata benissimo, con un triplo da 3

LA GUIDA La situazione (7a giornata, 2a fase). Girone G: Australia-Giappone (a Bologna) 5-0; Taiwan-Antille Olandesi (a Novara) 12-3; Canada-ITALIA 16-7; Usa-Messico (a Vicenza) 7-3. Classifica: Usa 1000 (5-0), Taiwan 833 (5-1); Australia 800 (4-1); Canada 667 (4-2); Messico 333 (2-4); ITALIA 200 (1-4); Giappone 167 (1-5); Antille Ol. 0 (0-5). Oggi (ore 20): Australia-Messico (a Macerata); Taiwan-Canada (a Parma); Antille O.-Giappone (a Verona); Usa-ITALIA (a Torino, diretta Rai Sport Più). Girone F (a Rotterdam, Haarlem, Amsterdam): Gran Bretagna-Spagna 3-10; S.Corea-Cuba 1-5; Portorico-Venezuela 5-3; Olanda-Nicaragua 8-4. Classifica: Olanda 1000 (6-0); Cuba e Portorico 833 (5-1); S. Corea, Nicaragua, Venezuela e Spagna 333 (2-4); Gran Bretagna 0 (0-6). Oggi: Nicaragua-Portorico; Olanda-Cuba; Venezuela-Gran Bretagna; Spagna-S.Corea.

punti di Chiarini e quel 5-0 ben supportato in difesa che a leggerlo, alla fine, stride ancora di più. Pazzesco, a Reggio Emilia. Il tricolore del diamante è buttato giù. Dalla notte di gioia di Novara col successo sul Giappone, alla notte assurda della sconfitta fatale dal Canada. Canada-Italia 16-7 ITALIA: Santora (6) 2/5, Dallospedale (4) 2/4, R.Gizzi (bd) 3/4, Chiarini (9) 2/5, Angrisano (2) 0/3, Imperiali (5) 1/5, Zileri (7) 1/4, Rovinelli (3) 0/2, Crociati (8) 1/3. CANADA: Stern (8) 3/6, Lawrie (4) 2/6, Tosoni (9) 1/4, Van Ostrand (3) 3/5, Bowman (5) 2/4, Robinson (2) 3/5, Frostad (bd) 2/4, Loewen (7) 0/1, Malo (6) 1/5. Lanciatori - Begg 0.0rl, 0so, 0bb, 3bv; Magnuson 2-1-2-3; Perkins 2. 2-3-2-2; Kissock (v.) 2-3-0-1; Henderson 1-1-0-3; Swindle; Panerati 4-5-2-5; Oberto 2-1-2-3; Camardese (p.) 0.0-0-0-4; Pizziconi 1.1-1-1-0; De Santis 0.1-0-3-5; Torres; 0.1-0-0-0. Punti - Ita 500.010.010: 7 (12-1), Can 300.000.76x: 16 817-2). Note: fuoricampo Frostad (4 p. al 7o); triplo Chiarini (3 p.), doppio Santora, Robinson (3 p.), Stern; Malo, Lawrie.

TENNIS COPPA DAVIS A GENOVA y

IL PRIMO MATCH ALLE 12

Genova (stadio Beppe Croce, Valletta Cambiaso, terra rossa): ITALIASvizzera 1-2

Venerdì Wawrinka (Svi) b. Seppi 6-4 6-1 6-2; Federer (Svi) b. Bolelli 6-3 6-4 6-1

Ieri Bolelli-Starace b. Chiudinelli-Wawrinka (Svi) 6-2 6-4 7-6 (3)

Oggi Ore 12 Starace c. Federer (Svi), a seguire Bolelli c. Wawrinka (Svi)

In Tv Diretta della terza giornata su RaiSport Più e Super Tennis

Simone Bolelli è numero 64 della classifica ANSA

Federer riposa Bolelli-Starace dominano L’Italia accorcia Roger stanco, il doppio è azzurro e ritrova il tifo «Avvantaggiati con lui in tribuna». Oggi gioca Potito DAL NOSTRO INVIATO

VINCENZO MARTUCCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

tano delle nazionali, Corrado Barazzutti. Che pure segue gli azzurri in tutti i maggiori tornei dell’anno e negli allenamenti di Coppa.

GENOVA d«Senza Federer ci sia-

mo anche noi». Ventiquattr’ore dopo gli appena 15 game raggranellati in due singolari, Bolelli e Starace vincono il doppio dell’onore contro la Svizzera B, Chiudinelli-Wawrinka. E l’Italia, sull’insperato 1-2, si stropiccia gli occhi, sorride davanti ai primi applausi convinti e appassionati del pubblico di Genova, verifica che Stanislas Wawrinka non è un fenomeno di tecnica e personalità (bastava telefonare a mastro-Cipolla che l’aveva fatto impazzire a New York) e capta che Roger Federer è davvero stanco, se rinuncia al doppio, per evitarsi il rischio di tre partite in tre giorni, e dopo due set si alza e se ne va, con moglie e gemelline. Che succederà oggi? Nell’impossibile sfida contro il numero 1 del mondo (imbattuto in singolare in Davis da 6 anni, dalla memorabile semifinale 2003 contro Hewitt in Australia, quando era avanti due set a zero), l’Italia dovrebbe schierare Starace — imbattuto in 10 singolari azzurri! — avvicendando Seppi, colpito venerdì da problemi di stomaco. Problemi noti solo a lui e a coach Massimo Sartori, ma non al super capi-

Sole Genova si sveglia senza la pioggia annunciata, ma con tanta umidità e un sole che diventa anche importante. Gli azzurri si svegliano con la bella notizia che Federer diserterà il doppio olimpionico di Pechino, accanto a Wawrinka. «Eravamo contenti, senza di lui avevamo più chance di vincere», racconta Bolelli. «Senza Roger le possibilità sono diventate 50 e 50. Anzi, siamo stati avvantaggiati noi e in campo ci siamo dimostrati superiori», rivela Starace. Wawrinka si sveglia con un senso di solitudine: «Non era facile ritrovarsi come squadra, all’improvviso, dopo quell’unica esperienza, nel primo turno di Basilea 2003. Ci abbiamo provato, ma non eravamo in giornata, e il mio servizio non ha assolutamente funzionato». Marco Chiudinelli, 28enne numero 117 del mondo, si sveglia benissimo: «Nel primo set non ci trovavamo, poi, comunque, se avessimo preso il 5-3 al secondo e magari avessimo vinto il terzo, avremmo vinto anche il match». Ma, pur senza mai perdere il servizio, si pesta spesso i piedi al compagno, lo colpisce alle spalle non al servizio, ma in uno scambio (cosa inusuale anche al circolo) e lo tradisce col doppio fallo che offre agli azzurri 4 match point sul 2-6 del tie-break decisivo. Poi firmato dalla stop-volley di Bolelli.

Pubblico Senza il suo idolo, Federer, in campo, Barazzutti è molto più vivace, in panchina. E con lui il pubblico: «Ha avuto più possibilità di farsi sentire perché il match era più equilibrato». Come ribadisce Bolelli: «Capisco la gente. Chi non l’aveva mai visto dal vivo è rimasto sorpreso: Roger è amato da tutti ed è difficile fargli il tifo contro. Ma, venerdì, ci aspettavamo più calore». E come chiosa Starace: «E’ anche un problema di cultura, stavolta ci hanno spinto dalla prima palla. E sono stati importanti». Soprattutto per il campano che si libera coi due passanti del 5-2 e il servizio del 6-2. Entra nell’atmosfera Davis, sul 2-1 del secondo set, quando gli svizzeri protestano per il campo scivoloso sotto rete. E quindi sale e sale, diventando il migliore in campo: a rete, al servizio (col cick), e addirittura con risposta e passante di rovescio. Lui firma il 6-4. Lui dà conforto a Bolelli che alterna finezze a palesi ritardi sul primo passo, e che sciupa il 2-1 del terzo set. Lui, Starace, si merita il primo, vero coro personalizzato: «Potìto-Potìto» dai 5000 di Valletta Cambiaso che possono fluire in parte anche alla club house, interdetta ai media. Perché lì i nervi sono scoperti. E, dopo Fognini e Starace, l’arrabbiato è Seppi. Perché, contro Federer (e anche contro Wawrinka), è meglio un terraiolo tenace e tecnico di un giocatore di ritmo. ASCOLTA intervista audio su

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Poto, grinta e fantasia Nel cuore c’è sempre Luzzi «Siamo una squadra: tifo Federer, ma sono pronto a dare il massimo» DAL NOSTRO INVIATO

MARISA POLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

GENOVAdIl solito anellino da

1 2

1. L’abbraccio tra Simone Bolelli, 23 anni e Potito Starace, 28: il loro successo in doppio rilancia le speranze azzurre dopo le due sconfitte della prima giornata 2. La felicità del capitano Corrado Barazzutti: dovrebbe preferire Starace nella sfida contro Federer al posto di Seppi, che ha accusato un malore nella prima giornata 3. Roger Federer annoiato in tribuna: il numero uno ha accusato la stanchezza dopo i viaggi dell’ultima settimana ed è stato tenuto a riposo IPP, AP; REUTERS 3

pirata al lobo sinistro, il tradizionale cornetto scaramantico appeso al collo. Lì, a qualche centimetro dal cuore, Potito Starace da qualche mese porta un’altra medaglietta. Sopra c’è incisa la faccia di Federico Luzzi, l’amico scomparso a fine ottobre dell’anno scorso. Sempre vicino in quel ciondolo che Potito ha regalato in copia anche alla mamma di Luzzi, Paola. Lei, sulla tomba del figlio, ha messo una foto in cui erano insieme. Come sempre: vivevano nello stesso appartamento ad Arezzo. Si chiamavano «Bro», diminutivo di Brother (fratello), il nome che Starace ha dato al pub appena aperto a Cervinara dal fratello Francesco. Protagonista Se l’Italia è ancora in corsa, se la pratica spareggio contro la Svizzera non è già finita nell’archivio delle cause perse, bisogna dire grazie a Poto, trascinatore del doppio che ha regalato il primo punto all’Italia. Papà Starace, Angelantonio da Cervinara, non si nasconde: «In questi giorni in allenamento Potito batteva tutti, io non ero qui, ma me l’hanno raccontato. E’ in forma, ha risolto i problemi alla schiena che gli vengono sempre nella trasferta negli Usa, tra il cemento e l’aria condizionata». Lo ha dimostrato ieri. Con zero polemiche: «E’ vero — commenta Potito —,

non ho giocato il singolare. Ma noi siamo una squadra e ovviamente è il capitano a decidere chi scende in campo. Sapevo che sarebbe toccato a me nel doppio, ero molto carico, volevamo questo punto. Appena siamo arrivati ci hanno detto che Federer non c’era, ma non era un doppio facile, anche senza di lui. E noi l’abbiamo vinto con una bella prova, in tutti e tre i set, senza errori». Stile Questo è lo stile di Potito, il preferito di mamma Federer, che lo trova così simile al figlio nello stile e nell’educazione. Starace è un ammiratore di Roger: «Federer è Federer, come si fa a tifargli contro? Quando gioca anch’io tengo per lui e capisco il pubblico di Genova, è sempre un piacere vederlo in campo». Sono quasi gemelli (Potito è nato il 14 luglio 1981, Roger l’8 agosto), erano avversari già nei tornei giovanili. Per un po’ si sono persi di vista causa problemi fisici di Starace, tra cui il mal di schiena che ha rischiato di tranciargli la carriera. Quando si sono reincontrati nel torneo di Gstaad 2004, lo svizzero l’ha accolto con un «ma che fine avevi fatto? Dove sei sparito in questi anni?». Una stima ricambiata: «Roger è il più grande giocatore di ogni epoca, lo dicono i fatti. Oltre ai colpi c’è di più.

GRUPPO MONDIALE A DICEMBRE LA FINALE IN CASA DEGLI IBERICI

La Spagna difenderà il titolo Trova i sorprendenti cechi 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

L’esultanza del doppio spagnolo AP

dLa dominatrice e la sorpresa. La Coppa Davis 2009 sarà una questione tra la Spagna, cinque finali in 10 anni e vincitrice nel 2000, nel 2004 e nel 2008 (dunque campione in carica) e la Repubblica Ceca, che raggiunge l’epilogo per la prima volta da quando si è separata dalla Slovacchia, ma ha all’attivo una vittoria come Cecoslovacchia nel 1980 (in finale sull’Italia) e una sconfitta in finale nel 1975. Si giocherà in Spagna e sembra già una sentenza scritta: da 16 incontri gli iberici non perdono in casa e soprattutto da 18 sono

imbattutti sulla terra rossa, che sarà con ogni probabilità la superficie scelta per l’appuntamento decisivo. Anche perché la Spagna recupererà quasi sicuramente Rafa Nadal e Fernando Verdasco, assenti per infortunio contro Israele. Nonostante le assenze, i campioni in carica a Murcia non hanno avuto difficoltà a sbarazzarsi degli israeliani, trascinati dal solito tifo caldissimo: Lopez e Robredo, pur soffrendo molto nei primi due set contro gli specialisti Erlich e Ram, hanno chiuso la pratica. Game over anche a Porec, dove la Repubblica Ceca domina il

w la ribalta

I NUMERI

1

volta Starace-Boleli avevano giocato insieme un doppio azzurro di Davis. Nel 2008 persero in quattro set contro Ancic-Cilic

2

volte ribaltato lo 0-2 L'Italia ha rimontato a Parigi nel 1956 contro la Francia e a Perth nel 1960 contro gli Usa

6

Anni di imbattibilità per Federer in Davis. L’ultimo fu Hewitt, semifinale del 2003 a Melbourne

Potito Starace è numero 90 della classifica GHIGLIONE

A

di RINO TOMMASI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Bella vittoria però non illudiamoci La rinuncia di Roger Federer al doppio, non proprio chiara nelle motivazioni e nei tempi, ha preso in contropiede tutti meno gli organizzatori di Genova che oggi potranno offrire al loro pubblico la presenza del numero uno del tennis mondiale. Contemporaneamente ha fatto scendere il livello della partita di ieri al punto da rendere possibile una vittoria che non era nelle nostre speranze ma che è stata comunque ottenuta con pieno merito, sia pure con l'involontaria collaborazione di Stanislas Wawrinka che da spalla preziosa di Federer ha dimostrato di non saper sopportare il ruolo di leader. Lo condannano le statistiche che ci raccontano di 4 servizi perduti ed appena la metà dei punti conquistati nei suoi turni di battuta. Starace è stato — e qui non c'è bisogno di chiedere conferma ai numeri — il migliore in campo. Chiudinelli ha fatto quello che poteva tenendo tutti i servizi, inevitabile che sia crollato nel tie-break del terzo set. Felici per aver prolungato questa vicenda alla terza giornata pur sapendo che sarà difficile cambiarne l'esito finale, non dobbiamo illuderci di avere trovato un doppio. Oltre all'ammirevole Starace, anche Bolelli ha fatto la sua parte ma non si può giocare il doppio senza seguire i servizi a rete. Capitan Coraggio, Corrado Barazzutti, non ha voluto farci sapere chi andrà in campo oggi contro Federer. Si potrebbe sfruttare il buon momento psicologico di Starace ma mi pare eccessivo chiedergli di battere Federer costretto, anche lui, a prolungare la sua permanenza a Genova e ad evitare ancora una volta la retrocessione della sua squadra, che gli lascia la facoltà di decidere quando, dove e come rendersi disponibile.

DONNE IN CINA doppio ancora con Stepanek e Berdych in campo nonostante le fatiche della vigilia. I croati invece non hanno schierato Karlovic, cui venerdì non erano bastati 78 ace per vincere contro Stepanek: una sconfitta che ha segnato tutta la sfida. Croazia-REPUBBLICA CECA 0-3 (Porec, terra). Venerdì: Stepanek (Cec) b. Karlovic (Cro) 6-7 (5) 7-6 (5) 7-6 (6) 6-7 (2) 16-14; Berdych (Cec) b. Cilic (Cro) 6-3 6-3 4-6 4-6 6-3; ieri: Berdych-Stepanek b. Cilic-Zovko 6-1 6-3 6-4. SPAGNA-Israele 3-0 (Murcia, terra). Venerdì: Ferrer (Spa) b. Levy (Isr) 6-1 6-4 6-3; Ferrero (Spa) b. Sela (Isr) 6-4 6-2 6-0; sabato: Lopez-Robredo (Spa) b. Erlich-Ram (Isr) 7-6 (6) 6-7 (7) 6-4 6-2. PLAYOFF PROMOZIONE Cile-Austria 2-0; Belgio-Ucraina 2-1; Brasile-Ecuador 1-1; Olanda-Francia 1-2; Sud Africa-India 1-2; SERBIA-Uzbekistan 3-0; Svezia-Romania 2-1.

La Brianti alla prima finale della carriera Alberta Brianti, con un bel rovescio a una mano, un tennis classico ed offensivo, e pochi centimetri (169) d’altezza, arriva a 29 anni alla prima finale Wta (differita SuperTennis alle 18), a Guangzhou (Cina, 220mila $, cemento). La parmense, che si allena con Matteo Cecchetti al Tc Bonacossa Milano, sta raggiungendo l’acme della carriera dopo 10 anni di professionismo, perché solo ora s’è liberata dei tanti infortuni. Ha sconfitto la Morita recuperando da 4-5 nel 2˚ set. Alberta Brianti, parmense, 29 AP

Semifinali (200mila e, cemento): Brianti b. Morita (Giap) 6-3 7-5; Peer (Isr) b. Peng (Cina) 6-4 1-0 rit.


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ATLETICA

fDopo le rivelazioni giornalistiche Chuene racconta la sua verità

Svolta sulla Semenya «Sapevamo dei test» Il presidente della federazione sudafricana si arrende «Sì, fui avvisato degli esami: mi scuso per aver mentito» GIANNI MERLO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«Mi scuso per avere mentito: sapevo che in Sud Africa Caster Semenya era stata sottoposta a dei test del sesso». Leonard Chuene, presidente della federazione sudafricana finalmente ammette la sua colpa, ma con una faccia di bronzo incredibile ha continuato così: «Adesso mi rendo conto che è

«Come presidente però non mi scuso per aver permesso a Caster di correre: ho difeso la sua privacy» stato un errore di valutazione e mi scuso incondizionatamente, ma come presidente della federazione non mi scuso per avere permesso alla Semenya di correre o per avere difeso la sua privacy. Siamo convinti che la vicenda avrebbe potuto essere condotta in altro modo, ma non era mai successa una cosa simile e noi abbiamo agito nell’interesse dell’atleta». Incredibile Chuene ha poi spiegato che, quando il dottor Adams gli ha suggerito di togliere la Semenya dalle gare, lui ha risposto che non basta una raccomandazione verbale per prendere una simile decisione... Anzi, il presidente ha anche insinuato che Adams avrebbe dovuto, durante in viaggio verso Berlino, spiegare lui a Caster che sarebbe stato opportuno per lei non gareggiare. E poi ha anche aggiunto che non prenderà in considerazione i test a cui l’atleta è stata sottopo-

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sta a Berlino, perché non sono stati fatti secondo le regole imposte dal protocollo. Chuene è davvero uno squalo e per questa ragione la federazione mondiale deve espellerlo subito. Sta emergendo che il suo comportamento può avere sfondato anche i confini della corruzione, ma quello che fa più ribrezzo è il modo con cui ha cinicamente sfruttato la Semenya. L’altra Santhi Soundarajan, ventottenne mezzofondista indiana, argento ai Giochi Asiatici del 2006, ha vissuto un’esperienza simile a quella di Caster. Sottoposta al test della femminilità ha scoperto di essere diversa, così ha dovuto restituire la medaglia. «Io prego perché la Semenya — ha detto — non passi attraverso il dramma che io ho vissuto. Ho davvero pensato al suicidio. Ho sofferto in modo terribilmente essere marchiata come diversa. La mia famiglia è sempre stata povera e dopo quel fatto nessuno voleva darmi un lavoro. Eravamo diventati il bersaglio del disprezzo della gente, perché ero considerata come una persona che aveva barato».

A destra il presidente della federazione sudafricana Leonard Chuene. Sotto l’arrivo vittorioso a Berlino di Caster Semenya, 18 anni AP

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I sospetti prima dell’oro

Caster Semenya con 1’56"72 aveva stabilito il miglior tempo dell’anno sugli 800 prima di Berlino. Il 19 agosto, dopo la sua vittoria (1’55"45), la Iaaf ha iniziato la procedura per accertarne il suo sesso. La settimana scorsa un giornale australiano aveva detto che Caster è ermafrodita, riferendosi a controlli fatti a Berlino. Poi venerdì la rivelazione sul test negativo in patria prima dei Mondiali. Il verdetto Iaaf a fine novembre

R Caster Semenya ha vinto a Berlino il titolo degli 800

Bambini «Per fortuna poi mi è stata offerta la possibilità di allenare dei bambini e questo mi ha salvato. Ora seguo 60 mini-atleti fra ragazzi e ragazze. Alcuni di loro gareggiano per vincere delle medaglie a livello statale. Mi hanno ridato la vita. Ora spero anche che mi restituiscano quella medaglia. Sarebbe il regalo più bello, perché cancellerebbe quel marchio di infamia, che non merito. Non conosco le condizioni della famiglia della Semenya, ma mi auguro che non debbano conoscere le umiliazioni che hanno vissuto i miei».

MARATONA DI BERLINO

Duncan Kibet e Haile Gebrselassie alla presentazione REUTERS

Gebrselassie-Kibet Il mondiale trema DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA BUONGIOVANNI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BERLINO dBerlino neanche un

mese dopo. Dai Mondiali, alla maratona che da 36 anni inonda la città, la capitale tedesca resta l’ombelico dell’atletica internazionale. Stamattina (partenza alle 9) al via della tradizionale 42 km saranno in 40.923 (un primato) in rappresentanza di 122 Paesi, con circa un milione di spettatori lungo le strade. Gli occhi di tutti saranno su Haile Gebrselassie e Duncan Kibet. Trentaseienne etiope e 31enne keniano, su un percorso da sempre rapidissimo, andranno a caccia di prestazioni-record. Sarà sfida al cronometro e, al contempo, confronto tra gli uomini più veloci di sempre nella specialità. Haile, con il 2h03’59" ottenuto qui dodici mesi fa, è il capofila. Duncan, con il 2h04’27" centrato in aprile a Rotterdam, il primo inseguitore. Che coppia Gebre è il re di Berlino: negli ultimi tre anni ha dominato, negli ultimi due è tornato a casa col primato. Oggi inseguirà il 27˚ record del mondo di una carriera senza eguali. Anzi, il 28˚, visto che di passaggio potrebbe far cadere pure quello dei 30 km (1h28’00" del giapponese Matsumiya). «Mi restano due obiettivi — dice col solito sorriso che conquista — migliorare di nuovo il limite di maratona e l’oro di Londra 2012. La sfi-

da con Kibet? Ho imparato a concentrarmi su me stesso. Voglio andare forte». Non a caso, con uno stuolo di lepri a cadenzare il ritmo (tra le quali Luke Kibet, iridato a Osaka 2007...), si prevede un passaggio a metà gara in 1h01’35". Duncan Kibet, keniano atipico, estroverso e chiacchierone, uomo forte della scuderia del manager bresciano Federico Rosa, non si tira indietro: «E’ un onore correre contro Gebre — spiega — ma non parto battuto. Voglio almeno il personale». Chiaro, no? Qui Italia Coi connazionali Francis Kiprop, Mariko Kiplagat e l’etiope Eshetu Wondimu a recitare da outsider, il rivale vero rischia di essere il meteo. Farà caldo, col termometro che a fine mattinata salirà intorno ai 25˚. Ci sarà anche un po’ d’Italia: dopo il successo di ieri, il terzo consecutivo, del veronese Luca Saggiorato nella maratona su rotelle (7612 partecipanti!), oggi tocca a Rosalba Console. La 29enne pugliese, mamma di Francesca da quasi due anni, torna a disputare una 42 km internazionale dopo tre stagioni. Avvicinasse il 2h27’48" del personale, potrebbe essere da podio. Perché, tolta l’etiope Askele Magarsa, una da 2h21’31", non ci sono marziani. Avrebbe dovuto partecipare anche Anna Incerti: ha rinunciato perché da un paio di settimane soffre di un’infiammazione al metatarso del piede destro.

RUGBY Il secondo turno del Super 10

Rovigo seconda, Viadana scatenata ROVIGO

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RUGBY PARMA

10

MARCATORI p.t.: 5’ m. Basson, 10’ m. Basson tr. Bustos; s.t. 11’ drop Basson, 14’ m. Mariani, m. Ireland. FEMI CZ ROVIGO Basson; Sartoretto, Pratichetti, Pizarro (22’ s.t. Pedrazzi), Bacchetti; Bustos, Legora (18’ s.t. Travagli); Abadjè (10’ s.t. E. Lubian), Immelman, Van Der Merwe; Tumiati, Reato (39’ s.t. Barion); Ravalle (34’ p.t. Boccalon, 32’ s.t. Ravalle), Mahoney (36’ s.t. Damiano), De Marchi. (Dolcetto, L. Lubian). All. Casellato. PARMA Thrower (dall’8’ al 19’ p.t. Iannone); Fiorani (17’ s.t. Bricoli), Quartaroli, R. Pavan, Mariani (26’ s.t. Iannone); Irving, Ireland; Vosawai (10’ s.t. Soffredini), Mannato, Minto; Vallejos Cinalli (37’ s.t. Pompa), Mandelli; Nebbett (1’ s.t. Coletti), Tejeda (15’ s.t. Giazzon), Fontana. (Romano, Patelli). All. Mazzariol/Sgorlon ARBITRO Mancini. NOTE p.t. 12-0, spettatori 700 circa. Gialli: 34’ s.t. Giazzon. Calci: Rovigo 1/5 (Bustos 2 p.); Parma 0/5. Uomo del match: Basson. Punti: Rovigo 4, Parma 1. ROVIGO (r.ro.) Partenza brillante del Rovigo che segna due mete nei primi 10’. Poi, però, i rossoblu calano il ritmo e cominciano a sbagliare anche le cose semplici. Il Parma, non in grande giornata, però non ne approfitta nonostante le mete di Mariani e di Ireland facciano soffrire il Rovigo fino al termine.

GRAN PARMA

26

L’AQUILA

13

MARCATORI p.t. 6’ c.p. Tebaldi, 13’ e 21’ c.p. Fraser, 35’ m. Venditti tr. Tebaldi, 40’ m. Gerber tr. Tebaldi; s.t. 16’ m. Zaffiri tr. Fraser, 31’ e 34’ c.p. Tebaldi. PLUSVALORE GRAN PARMA Castagnoli; Venditti, Heymans, Gerber, Onori; de Marigny (42’ s.t. McCann), Tebaldi; Dunbar, Cattina, A. Barbieri; Vella, Contini (18’ s.t. Pulli); Evans, Manici (21’ s.t. Buzaj), Artal (37’ s.t. Goegan, 44’ s.t. Fazzari). All. Mey. L’AQUILA Manawatu (42’ s.t. Di Massimo); Paolucci, Rosa (30’ s.t. Pallotta), Myring, Nitoglia; Fraser, Roccuzzo; Castany, Zaffiri, Leonardi; Purdy, Vaggi; Bustos, Cerqua (17’ s.t. Gatti), Pietrosanti (3’ s.t. M. Barbieri). All. De Marco-Cavallo. ARBITRO Marrama. NOTE p.t. 20-6, spett. 700 circa. Gialli: 8’ s.t. Dunbar, 24’ s.t. Evans, 34’ s.t. Fraser, 46’ s.t. Gerber. Calci: Gran 5/6 (Tebaldi 13 p.), L’Aquila 3/4 (Fraser 8 p.). Uomo del match: Tebaldi. Punti: Gran 4, L’Aquila 0. PARMA (ma.p.) I giovani italiani spingono il Gran. Tebaldi ci mette 13 punti al piede e una regia sempre lucida nonostante la pressione avversaria, Venditti inventa 35 metri di slalom chiuso nella meta (terza in 2 partite) che lancia l’allungo del Gran. L’Aquila prova a mettere pressione nella ripresa, segna con Zaffiri ma continua a sbagliare troppo e due piazzati di Tebaldi le tolgono anche il bonus.

ROMA

22

PRATO

15

MARCATORI p.t. 3’ c.p. Wakarua, 19’ e 22’ c.p. Raineri, 28’ c.p. Wakarua, 33’ c.p. Benton, 35’ c.p. Raineri, 43’ c.p. Wakarua; s.t. 8’ c.p. Wakarua, 18’ e 28’ c.p. Raineri, 33’ m. Aldridge tr. Raineri. FUTURA PARK ROMA Buso; Gauther, Raineri, Reid, Varani (25’ s.t. Bernardi); Freschi, Toniolatti; Gagiano, Saccardo (16’ s.t. Pegoretti), Persico; Aldridge, German (16’ s.t. Murrazzani); Rawson (42’ s.t. Paoletti), D’Apice, De Gregori (15’ s.t. Patrizi). All. Pratichetti. CONSIAG I CAVALIERI PRATO Wakarua; Von Grumbkov, Mafi, Chiesa (37’ s.t. Galante), Stanojevic; Burton, Villagra (29’ s.t. Gori); Purll, Cristiano, Petillo; Biagi, Treloar; Borsi (19’ s.t. Stefani), Giovanchelli, Poloni (29’ s.t. Goti). All. De Rossi/Gaetaniello. ARBITRO Pennè.

VIADANA

41

VENEZIA

10

MARCATORI p.t. 1’ m. Pace tr. Hola, 22’ m. Fadalti tr. Pilat, 38’ m. Garcia, 42’ m. e tr. Hola; s.t. 6’ c.p. Pilat, 11’ m. Ferraro tr. Pace, 19’ m. Pace, 36’ m. Quinnell, 40’ m. Garcia. MONTEPASCHI VIADANA Clare (39’ s.t. Law); Robertson (20’ s.t. Sepe), Pratichetti, Harvey, Pace; Hola, Canavosio (15’ p.t. Brancoli); Sole, Birchall (20’ s.t. Quinnell), Persico; Hohneck, Del Fava (25’ s.t. Furno); Garcia, Ferraro (13’ s.t. Santamaria), Milani (28’ p.t. Cagna). All. Bernini. CASINO’ DI VENEZIA Ziegler (31’ s.t. Boioli); Fadalti (21’ s.t. Candiago), Innocenti, M. Dallan (16’ s.t. Duca), Stodart; Pilat, Prati (21’ s.t. Daupi); Ursache, Paschini, Palmer (25’ s.t. Cafaro); Baldo, Cazzola; McGovern (28’ s.t. Ceglie), Pipitone (12’ s.t. Cafaro), Levaggi. All. Innocenti. ARBITRO Sironi.

NOTE p.t. 9-12. Giallo: Mafi 34’ p.t. Calci: Roma 6/7 (Raineri 17 p.), Prato 5/5 (Wakarua 12 p., Burton 3 p.). Uomo del match: D’Apice. Punti: Roma 4, Prato 1.

NOTE p.t. 19-7, spett. 1800 circa. Gialli: 5’ s.t. Hola, 9’ s.t. Pilat. Calci: Viadana 3/7 (Hola 4 p. Pace 2 p.); Venezia 2/2 (Pilat 5 p.). Uomo del match: Ferraro. Punti: Viadana 5, Venezia 0.

ROMA (g.l.g.) Partita brutta con squadre ancora fuori condizione e alla ricerca di una identità. Posta in palio importante in chiave salvezza. Sorride Roma in grado di ribaltare il risultato e segnare nel finale l’unica meta con Aldridge in una delle poche azioni degne di nota, grazie anche ai cambi operati dalla panchina.

VIADANA (al.s.) Un Viadana tonico e determinato supera un Venezia che riesce ad arginare l’offensiva giallonera solo per 40’. Il Casinò pareggia subito la meta di Pace con il diciannovenne Fidalti, ma non può opporsi al quindici giallonero quando innesca la forza degli avanti. In tribuna ha assistito alla partita Luisa Corna.

SUPER 10

TRI NATIONS

RISULTATI 2˚ TURNO TREVISO-PADOVA ROMA-PRATO GRAN PARMA-L’AQUILA RUGBY VIADANA-VENEZIA ROVIGO-RUGBY PARMA

36-3 22-15 26-13 41-10 15-10

LA CLASSIFICA SQUADRE PT

TREVISO ROVIGO RUGBY PARMA VIADANA GRAN PARMA L’AQUILA ROMA PADOVA VENEZIA PRATO

10 7 6 6 5 4 4 4 2 -3

PARTITE V N

2 1 1 1 1 1 1 1 0 0

0 1 0 0 0 0 0 0 1 0

P

F

S

0 0 1 1 1 1 1 1 1 2

56 47 40 61 55 35 32 35 42 15

3 42 25 32 45 46 45 65 73 42

Quattro punti a vittoria, due a pareggio, zero a sconfitta; uno di bonus a chi segna almeno 4 mete, uno a chi perde con 7 o meno punti di scarto. Prime quattro alle semifinali, ultima in serie A.

PROSSIMO TURNO Sabato 26 settembre, ore 16 PADOVA-L’AQUILA (venerdì, ore 19, RaiSport Più) VENEZIA-GRAN PARMA ROMA-ROVIGO PRATO-VIADANA RUGBY PARMA-TREVISO

Gli All Blacks si riscattano WELLINGTON (N.Zel) Gli All Blacks salvano l’onore: a Wellington, nell’ultimo turno del Tri Nations 2009, ormai già assegnato ai campioni del Mondo del Sud Africa, travolgono l’Australia 33-6 (3 mete a zero, sesto successo consecutivo negli scontri diretti) e chiudono il torneo al 2˚ posto. Prima meta in un test match di Jane e diciotto punti al piede di Carter con 7 su 8 ai calci. Nuova Zelanda-Australia 33-6 (16-6). Marcatori: p.t. 8’ c.p. Giteau (A), 14’, 16’ e 22’ c.p. Carter (N), 29’ drop Barnes (A), 31’ m. Jane tr. Carter (N); s.t. 6’ c.p. Carter (N), 35’ m. Nonu tr. Carter (N), 40’ m. Rokocoko tr. Carter (N). Classifica finale: 1. Sud Africa 21; 2. Nuova Zelanda 13; 3. Australia 7.


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BASKET EUROPEO IN POLONIA

La Spagna in finale «Facciamo la storia» La difesa, Pau Gasol e Fernandez travolgono la Grecia Scariolo: «La svolta dopo la sconfitta contro la Turchia» DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CHIABOTTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

KATOWICE (Polonia) d«E’ venuto il

momento di fare la storia»: la Spagna ha battuto la Grecia conquistando la quarta finale degli ultimi 4 anni, ma Sergio Scariolo preferisce ricordare le sei volte che la sua Nazionale s’è trovata in un Europeo a giocarsi la medaglia d’oro, tornando a casa sempre con un argento. Stavolta è difficile pensare che accada. Come dice Pau Gasol: «Siamo una squadra molto difficile da battere: quando giochiamo con questa intensità e concentrazione diventa complicato perché, per prima cosa, gli avversari devono salire al nostro livello che, sia individualmente che come collettivo, generalmente supera quello dei rivali». Forza Il pivot dei Lakers non si nasconde anche se due anni fa, in casa, la Spagna si trovò nella stessa, identica, posizione e perse con la Russia. Ma, come con la Francia, anche il successo con la Grecia è una prova di forza assoluta che matura a inizio ripresa, quando Pau e Rudy Fernandez capitalizzano la grande difesa che annulla Spanoulis, lanciando verso la gloria anche le seconde linee, Cabezas, Llull, Mumbru in una serata in cui Rubio e Navarro fanno fatica a trovare il ritmo in attacco. Già avanti di 13 nel primo tempo, messa in difficoltà solo dai chili di Schortsanitis prima del riposo, la Spagna dilaga a inizio dell’ultimo quarto trasformando in contropiede le palle recuperate quando ormai un gigantesco Gasol riposa in panchina: gioca solo 21’, un jolly per la finale di oggi. «E’ tutto diverso rispetto a due anni fa — dice — allora arrivammo alla partita decisiva esausti, senza benzina, senza più niente. Le nostre sensazioni oggi sono completamente diverse». «Ancora una volta, è la difesa che ha fatto la differenza — ammette Scariolo —. E’ quella per cui abbiamo

y

Francia e Croazia al Mondiale

Con l’eliminazione della Turchia, già ammessa di diritto in quanto Paese organizzatore, sono già sicure le 6 qualificate al Mondiale 2010. Oltre alle 4 semifinaliste, passano Francia e Croazia, che hanno sconfitto Turchia e Russia. Restano 4 wild card, 3 per l’Europa, con in corsa anche l’Italia (probabili due per Russia e Lituania).

Semifinali o o 5 -8 posto Francia-Turchia 80-68 (Parker 28; Turkoglu 13); Croazia-Russia 76-69 (Ukic 18; Monya 18).

Oggi

Pau Gasol, 29 anni, ala centro della Spagna, miglior marcatore dell’Europeo a 18.8 di media AFP

w I NUMERI

18.5

Margine di vittoria Spagna Nelle ultime 4 gare, la Spagna ha battuto la Lituania di 14, la Polonia di 22, la Francia di 20 e la Grecia di 18 punti.

sempre lavorato e che ha potuto esprimersi solo quando le condizioni fisiche, soprattutto di Pau e Fernandez, sono migliorate». Rubate Stavolta non c’è il Rubio che annulla Parker, ma Spanoulis viene ugualmente isolato e, quando si butta in area, gli spagnoli sono sempre sulle sue linee di scarico, rubando palloni importanti. Così la Grecia tiene fino a quando il dominio a rimbalzo è un paracadute a percentuali di tiro sempre più scadenti (finisce col 36%). Dopo le partitacce e le polemiche di inizio torneo, con le sconfitte con Serbia e Turchia, oggi la Spagna si è ripresa con la forza il ruolo di strafavorita: «La svolta mentale è arrivata dopo il k.o. con la Turchia per un fallo su Llull non fischiato — dice Scariolo —. La squadra ne ha tratto una forte motivazione. E la forza di non cambiare niente. Siamo andati dritti per la nostra strada».

SPAGNA GRECIA

82 64

Finale 5o posto: Francia-Croazia (ore 12). Finale 7o posto: Russia-Turchia (ore 14.15). Finale 3˚ posto: Grecia-Slovenia (ore 18.30).

(26-21, 49-40; 58-42) SPAGNA: Rubio 5 (1/3, 0/2), Navarro 8 (1/3, 2/7), Fernandez 14 (5/8, 1/3), Garbajosa 2 (1/2, 0/2), P.Gasol 18 (5/7, 1/1); Claver (0/1 da 3), Reyes 3 (1/3), Cabezas 8 (1/1, 2/3), Llull 9 (2/3, 1/1), M.Gasol 6 (2/4), Mumbru 9 (1/1, 2/3). N.e.: Lopez. All. Scariolo. GRECIA: Spanoulis 7 (2/5, 1/3), Zisis 6 (0/1, 1/4), Perperoglou 2 (0/1, 0/2), Fotsis 8 (2/4, 1/3), Bourousis 11 (4/11, 0/1); Kalampokis (0/1 da 3), Calathes 10 (3/9, 1/1), Printezis 7 (3/4, 0/1), Schortsanitis 5 (2/6), Koufos 4 (2/5), Glyniadakis 4 (2/3), Kaimakoglou (0/1). All. Kazslauskas. ARBITRI: Cerebuch (Ita), Belosevic (Ser), Lottermoser (Ger). NOTE - T.l.: Spa 15/20, Gre 12/16. Rim.: Spa 29 (Reyes 7), Gre 47 (Printezis 10). Ass.: Spa 19 (Cabezas 4), Gre 8 (3 con 2). Usc. 5 f.: Printezis 32’09" (71-51). Tec.: Scariolo e Bourousis 17’01" (40-29). Prog.: 5’ 11-10, 15’ 35-24, 25’ 58-42, 35’ 76-54.

La giovane Serbia punisce la Slovenia Teodosic è strepitoso: segna 16 punti nel quarto periodo e altri 8 nel supplementare 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

KATOWICE dLi avevamo lascia-

ti campioni del Mondo come Jugoslavia nel 2002, due nomi e due Nazioni fa. Oggi la Serbia di Dusan Ivkovic tornerà a vincere una medaglia, dopo aver toccato il fondo, grazie ad un gruppo di ragazzi meravigliosi cresciuti in campo e non in panchina. Ha 22 anni Milos Teodosic, l’eroe della gara, autore di 16 punti nell’ultimo quarto e 8 nel supplementare, come Milenko Tepic che col vecchio Novica Velickovic, 23 anni, ne fa 15 nel 3o quarto, quando la Serbia rimette in piedi la semifinale con la Slovenia. Il fallo Che ha la gara in mano a 1’40" dalla fine, ma commette fallo su un tiro da tre punti e un antisportivo sempre su Teodosic che con una tripla manda una splendida semifinale al supplementare. Dove gli sloveni cedono, dopo essere miracolosamente arrivati fin qua, senza tanti big, perdendo per strada anche Smodis e Dragic. Ma trovando nei fratelli Lorbek, Erazem e Domen lasciato libero da Treviso, due eroi che si dividono 47 punti, 28 nel primo tempo. Nachbar e i Lorbek mettono i giovani serbi con le spalle al muro già nel primo quarto con un 0-13 (6-15), però in area Perovic è più efficace di Krstic e la Serbia tiene. Lorbek Erazem continua a insegnare pallacanestro anche nella ripresa, ma il sangue giovane di Tepic e Velickovic è già quello di campioni e la Serbia dal -11 risale al -3 (49-52). So-

SERBIA SLOVENIA

dts

96 92

(11-19, 35-45; 56-57, 79-79) SERBIA: Teodosic 32 (2/4, 6/10), Tepic 11 (3/5, 0/3), Tripkovic 3 (1/5 da 3), Raduljica 2 (1/3), Krstic 18 (8/12); Paunic (0/1 da 3), Bjelica (0/3 da 3), Markovic 3 (1/2, 0/1), Perovic 18 (4/5), Velickovic 9 (1/7, 1/5), Macvan. N.e.: Popovic. All.: Ivkovic. SLOVENIA: Lakovic 7 (0/3, 1/7), D.Lorbek 22 (2/4, 4/5), Nachbar 18 (1/3, 1/2), E. Lorbek 25 (6/10, 1/1), Brezec 3 (1/2, 0/2); Slokar 2, Udrih 6 (1/5 da 3), Jagodnik 8 (1/3, 2/4), Golemac 1 (0/1). N.e.: Dragic, Smodis, Klobucar. All.: Zdovc. ARBITRI: Arteaga (Spa), Radovic (Cro), Jasevicius (Lit). NOTE - T.l.: Ser 32/39, Slo 40/49. Rim.: Ser 39 (Markovic 8), Slo 35 (E. Lorbek 10). Ass. Ser 18 (3 con 4), Slo 11 (Lakovic 5). Usc. 5 f.: E. Lorbek 35’31" (67-66), Lakovic 44’50" (92-92). Tec. Ivkovic 23’54" (41-51). Ant.: Brezec 39’06" (75-78).

prattutto il Lorbek maggiore, arrivato a quota 21 punti, al 29’ commette un quarto fallo evitabile. La Slovenia si rimpicciolisce col fratello Domen, ma il risultato è che Teodosic sorpassa con un uno-due da tre punti (62-58). La necessità di rimettere in campo il Erazem, porta al nuovo vantaggio della Slovenia ma anche al suo quinto fallo. Mestiere La gioventù dei serbi si manifesta quando si fanno mettere sotto da 7 punti del mestierante Jagodnik, 35 anni (72-78), ma la Slovenia cede nel supplementare alla freschezza e allo strapotere mentale di Teodosic. Ieri, a Katowice, sono nate nuove stelle. chiabo

NBA IL PLAY DEI CLEVELAND CAVS NEI GUAI CON LA LEGGE

taccuino

West arrestato: a spasso col mitra

TROFEO BANCO DESIO

NAPOLI

Cremona batte l’AJ

Adeleke e Larranaga

Nelle semifinali del Trofeo Banco Desio, la Vanoli Cremona ha superato l’Armani Jeans Milano 92-86 (Forbes 22, Formenti, Rowland 14; Acker 24, Rocca 18), mentre la Ngc Cantù ha superato la Cimberio Varese 70-60 (Mazzarino 16, Jeffers 14; Galanda 18, Martinoni 12). Oggi alle 18 su Sky Sport 2 la differita della finale giocata nella tarda serata di ieri.

(m.c.) Napoli prepara un doppio colpo, dopo aver deciso di rinunciare a Lance Allred: in arrivo nei prossimi giorni il lungo nigeriano Kenny Adeleke, 26 anni, 2.05, che dovrebbe aver superato con l’operazione i problemi dell’ultima stagione a un ginocchio; e si punta al ritorno di James Larranaga al posto di Oglesby. Entrambe le operazioni sono state confermate ai tifosi dal presidente Papalia su Facebook, suo strumento di comunicazione preferito. Andrea Pecile, ancora senza contratto, si allena con il Breogan di Lugo, in Spagna, club dove ha chiuso l’ultima stagione. Sani Becirovic, ex Roma, ha firmato con l’Olimpia Lubiana dove ha giocato dal 1999 al 2001.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dDelonte West, play titolare dei Cleveland Cavs di LeBron James, è stato arrestato giovedì notte nel Maryland per possesso illegale di armi da fuoco. Il giocatore è stato fermato dalla polizia a bordo della sua moto dopo che aveva tagliato la strada a una pattuglia mentre viaggiava oltre il limite di velocità. Nascoste nei pantaloni di West, la polizia ha trovato una Beretta 9mm, una Magnum .357 mentre nella custodia di una chitarra che portava sulle spalle, è stato rinvenuto un mitra-

Era nascosto nella custodia di una chitarra. La polizia lo ha fermato a bordo della sua moto. Aveva anche due pistole gliatore Remington. West è stato rilasciato senza cauzione ma ora rischia, oltre al processo penale, anche una sospensione che con ogni probabilità gli verrà comminata dal commissioner David Stern. I Cavs non hanno voluto esprimersi al riguardo: «Siamo in

contatto con Delonte ma aspettiamo di avere una versione completa e dettagliata dei fatti prima di prendere una posizione» ha dichiarato il gm Danny Ferry. Depresso Lo scorso anno West aveva abbandonato il training camp dei Cavs per problemi di depressione e sbalzi d’umore. L’ennesima brutta notizia per Stern, già alle prese con la serrata che costringerà la Nba ad iniziare la stagione con arbitri di riserva, dopo il mancato accordo economico con l’associazione dei direttori di gara.

PESARO

Stojacic non resta

Delonte West, 26 anni REUTERS

(cam.ca.) La ScavoSpar Pesaro ha deciso di non confermare Stefan Stojacic, 20enne ala serba, in prova con i marchigiani sino a ieri.


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TUTTENOTIZIE & RISULTATI BOXE: NUOVA TESI

Gatti drogato e poi impiccato?

TENNISTAVOLO: EUROPEI A STOCCARDA

Tan e Stefanova lottano per l’oro (g.b.) Le azzurre Tan Monfardini Wenling e Nikoleta Stefanova riescono a centrare la finale del doppio agli Europei di Stoccarda (Ger). In semifinale ribaltano una partita apparentemente già segnata, con le tedesche Barthel e Silbereisen in vantaggio 3-0. A quel punto, però, Stefanova e Tan fanno valere la loro supe-

riorità tecnica e di classifica mondiale (sono 44 e 46, contro la 64 Barthel e la 80 Silbereisen) e vincono agevolmente gli altri 4 set, con un po’ di apprensione solo nel settimo, quando hanno una falsa partenza, 1-4, cui rimediano con un recupero che le porta sul 7-4. Chiudono così: -9, -8, -13, 6, 3, 9, 6.

Contro la Romania In finale, oggi, affrontano le romene Elizabeta Samara e Daniela Dodean (4-2 alla lituana Paskauskiene e alla russa Fadeeva), che giocano entrambe nel campionato italiano: Dodean è compagna di squadra di Tan e Stefanova nel Castel Goffredo, Samara gioca nella Sandonatese. Le azzurre confermano la finale del 2008: allora persero con le ungheresi Toth e Pota, adesso hanno l’occasione di rifarsi. Nel singolo, intanto, si ferma ai quarti il cammino della Stefanova, battuta 4-2 (5, 6, -10, 1, -6, 6) dalla Pauskaskiene.

Arturo Gatti aveva 37 anni AP

Nuovi sviluppi sul caso Gatti: il pugile canadese non è stato strangolato, ma si è impiccato. Lo ha stabilito una nuova autopsia effettuata a Montreal che ha anche escluso che l’ex iridato, trovato morto in Brasile l’11 luglio durante una vacanza, sia stato addormentato, legato o picchiato. Tuttavia, non si può ancora escludere l’omicidio: nel suo corpo sono state trovate tracce di una sostanza che provoca incoscienza e che si trova in commercio proprio in Brasile e non in Canada. Secondo il quotidiano La Presse, gli inquirenti potrebbero perciò seguire una nuova pista: qualcuno avrebbe drogato Gatti, lo avrebbe fatto salire su un tavolino, gli avrebbe passato la corda attorno al collo e poi avrebbe dato un calcio al tavolino. Difficile, ma non impossibile.

POKER

ALPINISMO

«Parole semplici» a Lecco Grande mostra per Cassin

sione coi 1000 (ai quarti Confortola, Rodigari e la Fontana) e le staffette (uomini in semifinale contro Usa, Canada e Olanda, donne nella finale 5˚-8˚ posto).

Era già in programma, ma diventa un grande omaggio postumo a Riccardo Cassin, scomparso a 100 anni nel mese di agosto, la mostra «Parole semplici» inaugurata ieri a Lecco nella Casa dei Costruttori, sede dell’Ance. Resterà aperta sino al 22 novembre.

Uomini. 500: 1. Kwag Yoon-Gy (S.Cor); 10. Confortola; 21. SERRA; 25. RODIGARI. 1500: 1. Sung Si-Bak (S.Cor); 9. RODIGARI; 10. BEAN; 19. CONFORTOLA. Donne. 500: 1 Wang Meng (Cina); 6. FONTANA; 15. VALCEPINA; 44. VIVIANI. 1500: 1. Zhou Yang (Cina); 13. FONTANA; 23. ZINI; 38. MAFFEI.

HOCKEY PRATO

ATLETICA

Marcia: Rigaudo terza nel Challenge Iaaf Elisa Rigaudo si è piazzata 3ª nella finale del Challenge Iaaf di marcia a Saransk, in Russia. Le due 10 km sono state dominate dagli atleti di casa. Fra le donne Meneyeva (42’04") e Sokolova (42’12") hanno preceduto la Platzer (42’51"), vincitrice del Challenge e all’ultima gara della carriera. La Riguado si è piazzata 5ª in 43’19" dopo un passaggio ai 5 km in 21’35". Fra gli uomini successo del russo Ruzavin (38’17"), Challenge al messicano Eder Sanchez. TRICOLORE Oggi a Borgo Valsugana campionato italiano della 20 km di marcia con favorito Jean Jacques Nkoloukidi. Fra le donne duello fra Trapletti e Orsini.

BEACH VOLLEY EUROPEO (c.f.) Secondo titolo europeo consecutivo per gli olandesi, già big dell’indoor ben noti in Italia, Richard Schuil e Reinder Nummerdor, i quali nella finale di Sochi (Rus) hanno avuito la meglio 2-0 su Gosch-Horst (Aut). Bronzo per Herrera-Gavira (Spa) per forfait sugli iridati Brink-Reckermann (Ger). Tra le donne successo a sorpresa per le lettoni Minusa-Jursone, 2-1 a Goller-Ludwig (Ger). Sul podio anche Kuhn-Zumkehr (Svi).

BOXE

Valuev-Haye si farà a Norimberga Si disputerà il 7 novembre a Norimberga il Mondiale massimi Wba tra il detentore russo Nikolay Valuev (50-1) e lo sfidante inglese David Haye (21-1): l’incontro era stato annunciato a luglio, ma non erano state specificate data e sede.

Nikoleta Stefanova (sinistra), 25 anni, e Tan Monfardini Wenling, 36, impegnate contro le tedesche ANSA

IPPICA / 1

EUROPEI DONNE (r.g.) Agli Europei femminili a Nikolaev (Ucr), fuori l’unica azzurra ancora in gara, Marzia Davide (57) costretta alla resa nel 2˚ round dalla russa Sofia Ochigava.

CANOA

Festival di Venezia Ghiaccio del Nord che successo! esame a Torino

VENEZIA — (fa.bi.) Dibattiti, film e, ovvio, carte. Si conclude oggi la prima edizione del Festival del poker, organizzato da Gioco Digitale al Casinò di Venezia. E’ stato un successo. Verrà ripetuto. Grande partecipazione ai convegni sul bilancio di un anno di poker legale in Italia per quanto riguarda l’online, sulla sicurezza e affidabilità dei siti. C’erano i maggiori operatori del settore. La sera, visione dei migliori film sul poker, da Rounders a Cincinnati kid. E poi, i tornei. Grandi tornei, come l’horse, da 2.000 euro d’iscrizione. Quello che racchiude tutte le specialità. Grandi ospiti per giocarlo: il fortissimo Todd Brunson, figlio della leggenda Doyle, il primo campione mondiale italiano (nel ’95), Valter Farina, che vive ai Caraibi, la bella e forte pro Liz Lieu, il fenomeno Mel Judah, due titoli mondiali. Podio però tutto italiano: primo Alessio Isaia, secondo e terzo i mondiali Dario Alioto e Max Pescatori. Infine, la seconda tappa del Poker grand prix, torneo di hold’em da 1.000 euro d’iscrizione. Sold out: oltre 300 giocatori, primo premio di 160.000. Oggi il tavolo finale, che si concluderà in serata.

6ª corsa - 17.05 - GP MIRAFIORI - m 1600: 1 Irina (G. Minnucci); 2 Eclisse Domar (Fr. Facci); 3 Gironda As (M. Baroncini); 4* Filipp Roc (R. Andreghetti); 5 Fitzgerald Bigi (A. Guzzinati); 6 Geresto Dei (E. Moni); 7 Irambo Jet (R. Vecchione); 8 Ghiaccio del Nord (E. Bellei); 9 Ikram Ferm (Di Nicola); 10 Irving Rivarco (P. Gubellini); 11* Iper Roc (D. Nuti). GRANDE TORVALD Lo svedese Torvald Palema (A. Svanstedt) ha dominato a Goteborg l’Aby Stora Pris (m 1640, stessa formula dell’Europeo di Cesena) vincendo entrambe le prove: la prima davanti a Garland Kronos, la seconda su Commander Crowe. Igor Font 7˚ nella prima batteria, ritirato nella 2ª. Per Torvald 4˚ gruppo 1 del 2009 dopo Elitlopp, Forus Open e Hugo Abergs.

Le immagini dei premi sono puramente indicative.

Max Pescatori ha 38 anni

Oggi a Torino (inizio convegno alle 14.55) c’è il GP Campo di Mirafiori, una bella prova per gli indigeni che attende l’acuto di Ghiaccio del Nord, il figlio di Bon Vivant che nell’estate 2008 aveva vinto praticamente tutto, Europeo di Cesena compreso. L’allievo dello scatenato team Bellei-Hollmann è rientrato dopo sette mesi con un ottimo secondo lo scorso 30 agosto a Treviso (con in sulky Holmmann) e oggi è il grande favorito della corsa, anche se Irina in pole-position potrebbe essere pericolosa.

MARATONA D’ORO Stefania Cicali ha conquistato sul fiume Douro a Crestuma (Por) il titolo mondiale Under 23 di maratona: con il tempo di 1h39’31"21, la 22enne fiorentina ha preceduto di 37" Sawers (Gb) e di 46" Havas (Ung). Nel K2 uomini juniores argento per Ccechini e Galeotti dietro la Spagna.

Agli Europei di Brest k.o. il 4 di coppia dei big

* Concorso valido dall’1.7 al 31.12.09 per chi effettua un intervento di almeno 100 euro in una delle autofficine Point Service aderenti all’iniziativa. Montepremi totale 26.000 euro (IVA inclusa). Estrazione entro il 31.1.2010. Regolamento completo su www.pointservice.net.

IPPICA / 2

A San Siro si rivede Voila Ici

5ª corsa - 16.50 - Pr. F. Tesio -

(gr. 3) - m 2200: 1 Apprimus (53 U. Rispoli); 2 Ashalanda (53 C.P. Lemaire); 3 Camill (56 G. Hind); 4 Pedra Pompas (56 G. Marcelli); 5 Proud Boris (56 J. Rastislav); 6 Storm Mountain (56 D. Vargiu); 7 Themelie Island (54½ O. Peslier); 8 Voila Ici (57½ M. Demuro). GIOIA FALLON Dopo il lungo stop (18 mesi) per doping, Kieren Fallon è tornato a vincere una corsa di gruppo: ieri a Newbury ha centrato il World Trophy (gr. 3) con Strike the Deal (trainer Jeremy Noseda). TRICOLORI SALTO Oggi a La Bagnaia si assegna il titolo di campione italiano di salto. In classifica provvisoria Bicocchi guida su Alfonso e Chiaudani. Ieri Bettella ha vinto il titolo del Criterium.

Sei barche in finale oggi per l’Italia agli Europei: a otto maschile, doppio e quattro di coppia femminile, si sono aggiunti doppio (Luini-Bertini) e quattro senza pl e due senza femminile (Palma-Novelli). Delude le attese invece il 4 di coppia senior, la barca con a bordo i vicecampioni olimpici Luca Agamennoni, Rossano Galtarossa e Simone Venier e capovoga Alessio Sartori: non è andata oltre il quarto posto nel recupero.

GHIACCIO

Coppa Mondo short track Fontana sesta nei 500 E’ il 6˚ posto di Arianna Fontana nei 500 (2ª nella finale B e prima europea) il miglior risultato azzurro nella prima giornata di finali della prima tappa della Coppa del Mondo di short track a Pechino. Oggi conclu-

Milano: tris 1-3-10 8ª corsa - m 1200: 1 Paper Sais (S. Urru); 2 Rosa Invicta; 3 Dolce Nera; 4 Sydney; 5 Dominie Tea; (¾-t.-½) Tot.: 15,21; 4,32, 2,11, 2,19 (92,45). Quota tris: e 317,14 alle 869 comb. 1-3-10 SECONDA TRIS 3-19-7 A Palermo (m 1600): 1 Igor Strawinski (G. La Rosa) 1.16; 2 Irina del Rio; 3 Grintaz; 4 Gunther Pride; Tot.: 31,31; 5,19, 2,64, 4,13 (196,33). Quota: e 5.834,98 alle 30 comb. SI CORRE ANCHE Roma (g. 15), Merano (15.40 con la corsa siepi dei 4 anni), Bologna (14.30), Napoli (t. 15), Siracusa (11.24) e Ravenna (11.36).

PALLAMANO SUPERCOPPA (an.gal.) Si apre il sipario sulla nuova stagione con la replica dell’ultima finale playoff. Il derby pugliese Casarano-Conversano assegna infatti stasera (ore 19, Palagetur di Lignano Sabbiadoro) la Supercoppa Italiana. I campioni del Casarano schierano l’ex Kocuca (capocannoniere dell’ultimo campionato di serie A élite) mentre il Conversano del nuovo corso (Trillini in panchina al posto di Svensson) si affida alla stella cubana Corso Gomes.

NUOTO EUROPEI CON I BODY Il bureau della Len a Copenaghen ha deciso di adeguarsi alle indicazioni della Fina e dunque i superbody (al bando dal primo gennaio) potranno essere utilizzati anche agli Europei in vasca corta di Istanbul a dicembre. L’Europeo di pallanuoto 2012 si svolgerà ad Eindhoven a gennaio e varrà come torneo di qualificazione olimpica a Londra 2012.

PALLANUOTO AZZURRINE A Napoli, nell’Europeo Under 20 donne, l’Italia centra la finale battendo 9-8 l’Olanda. Oggi alle 20 sfiderà la Russia che ha superato 13-9 la Grecia. COPPA ITALIA Così nelle prime due giornate di Coppa Italia. Girone A (Imperia): Bogliasco-Sori 14-5, Imperia-Florentia 11-10, Florentia-Sori 10-9, Imperia-Bogliasco 7-10. Oggi Florentia-Bogliasco (10) e Imperia-Sori (11.30). Girone B (Ostia): Lazio-Latina 15-9, Roma-Nervi 8-8, Nervi-Latina 9-8, Roma-Lazio 8-7. Oggi Roma-Latina (10) e Lazio-Nervi (11.30).

TRICOLORI A BOLOGNA (m.m) Questi i titoli assegnati. Carabina libera 3 posizioni uomini: 1. De Nicolo; 2. Cacciapuoti; 3. Ricci. Pistola a 10 metri uomini: 1. Badaracchi; 2. Bruno; 3. Giordano. Pistola a 10 metri donne: 1. Talamo; 2. Padovan; 3. Chiaberto. Carabina sportiva a terra donne: 1. Grassi; 2. Bertola; 3. Morat.

VELA SIBELLO D’ARGENTO (r.ra.) Pietro e Gianfranco Sibello vincono l’argento nei 49er alla Skandia Sail for Gold Regatta, evento conclusivo dell’Isaf World Cup disputatosi a Weymouth (Inghilterra). Bronzo per Flavia Tartaglini nell’RS:X femminile. FLORIO (f.cam.) «Fra Diavolo», skipper e armatore Vincenzo Addessi, si aggiudica la 4ª edizione del trofeo Challenge «Ignazio Florio» cui hanno preso parte 33 barche d’altura, impegnate in tre giornate di prove nel mare delle Egadi. Alle spalle del vincitore, «O’ Rarraxino» con Gabriele Bruni al timone.

SUPERENALOTTO

LOTTO BARI

28 64 61 90

6

CAGLIARI

10 43 63 18

8

FIRENZE

43 26 45 22 18

GENOVA

14 39 85 45 50

MILANO

65 84 90 66 87

NAPOLI

IPPICA

TIRO A SEGNO

CANOTTAGGIO

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Oggi bel convegno a San Siro (inizio alle 14.35) con il GP Tesio che vede il rientro (dal successo nel Prix Nieudel 14 luglio a Longchamp) di Voila Ici. L’allievo di Vittorio Caruso troverà la portacolori dell’Aga Khan Ashalanda, due su due in carriera. Nel convegno anche il Premio del Dado in cui rientra Marshade Ghiaccio del Nord ha 6 anni e in carriera vince 877.000 e PERRUCCI

TRICOLORI SLALOM A Ivrea oggi campionati italiani di slalom con tutti i reduci dal Mondiale: nel K1 favorito Daniele Molmenti.

SERIE A1 Risultati 1ª giornata: Hc Bra-Butterfly Roma Hc1-2; Hc Roma-Hockey Villafranca 3-0; Hc Suelli-Cus Catania 0-0; Più Unica P. Bonomi-H. Cernusco 0-1; H. Team Bologna-SG Amsicora 1-1.

5

6 35 32 17

PALERMO

47 70

3 86 10

ROMA

80

1 67 14

TORINO

41 60 44 58 75

VENEZIA

60 88 73 50 34

NAZIONALE

23

7

5 72 55 37

ESTRAZIONI DEL 19 SETTEMBRE

La combinazione vincente: 4 8 20 21 44 80 (Jolly: 77, SuperStar: 18) Nessun vincitore con punti 6 (jackpot: e 57.912.656,70) Nessun vincitore con punti 5+ Ai 5 vincitori con punti 5: e 15.384,57 Ai 6.005 vincitori con punti 4: e 156,27 Ai 169.235 vincitori con punti 3: e 11,098

Quote superstar: Nessun vincitore con punti 6, 5+ e 5; ai 24 vincitori con punti 4: e 15.627; ai 719 vincitori con punti 3: e 719; ai 9.470 vincitori con punti 2: e 100; ai 53.364 vincitori con punti 1: e 10; ai 106.941 vincitori con punti 0: e 55 Montepremi di concorso: e 6.256.389,36

10 e Lotto La combinazione vincente: 5 6 7 10 14 26 28 39 41 43 47 60 61 63 64 65 70 80 84 88


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ALTRI MONDI

cardinale Angelo Bagnasco: «Taluni fenomeni di fIldegrado politico cui assistiamo confermano che l’etica sociale si regge solo sulla qualità delle singole persone»

x NOTIZIE TASCABILI

il fatto del giorno / 5 domande 5 risposte

Contro la Camorra

LA FRASE DEL GIORNO L’IMPRENDITORE DELLE ESCORT

Tarantini: «Non volevo fuggire» Ma il pm: «Sulla cocaina mente»

Ma ora anche la Chiesa chiede aiuto per Napoli?

gda@gazzetta.it a cura del service G.L. S.r.l.

Ieri, come da regola, il sangue di San Gennaro s’è sciolto, Bassolino ha baciato la teca facendo un gran schiocco, i toccamenti si sono sprecati e i virus dell’influenza avranno festeggiato. Ma la fede napoletana ha garantito a tutti che San Gennaro di danni non ne può fare.

1Il 19 settembre non si muore? Si muore, si muore. Ma la morte è un fatto normale e anzi, per un credente, si tratta della liberazione dai limiti della carne e del ricongiungimento con Dio. La vera domanda è: che succede quando il sangue di San Gennaro non si scioglie?

2 Che succede? Nel 1924 Giovanni Battista Alfano e Antonio Amitrano pubblicarono uno studio statistico secondo il quale, quando il sangue di San Gennaro non si è sciolto, ci sono state 22 epidemie, 11 rivoluzioni, 3 siccità, un'invasione dei turchi, 13 morti di arcivescovi, 3 persecuzioni religiose, 7 piogge disastrose, 9 morti di pontefici, 11 eruzioni del Vesuvio, 19 terremoti, 3 carestie, 4 guerre. Quando si è sciolto non ci sono state epi-

demie, rivoluzioni, siccità, ci sono state una guerra, una carestia, la morte di un arcivescovo, 2 piogge disastrose, 5 persecuzioni religiose, 5 eruzioni del Vesuvio, 11 morti di pontefici, 11 terremoti. Posso aggiungere che l’anno scorso, alla vigilia di San Gennaro, la camorra uccise a Castelvolturno sei extracomunitari e un italiano. Massacro che viene definito «strage di San Gennaro». Ma era la vigilia e forse San Gennaro non c’entra.

3 Ma lei ci crede o no? No. La Chiesa non ha mai permesso che si esaminasse il contenuto dell’ampolla e questo le consente di dire che «si tratta di un prodigio anche per la scienza». Quelli del Cicap, che combattono le superstizioni, hanno costruito un sangue di San Gennaro fatto di guscio d’uovo, sale da cucina e carbonato di ferro, materiali disponibili anche nel Medioevo. Il preparato ha una consistenza densa, ma se agitato si scioglie, secondo un fenomeno che viene detto “tissotropia”. È tissotropico il ketchup, sono tissotropiche certe vernici che colano mentre si stendono e che si rapprendono appena si smette di spennellare. Il sangue del Cicap si comportava come quello dell’ampolla, certe volte si scioglieva subito, altre molto lentamente, altre volte, infine, man-

«Non volevo fuggire in Tunisia né trasferire lì i miei affari». Lo ha detto dal carcere di Bari, Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore 35enne accusato di spaccio di cocaina nei party con le escort in Sardegna e arrestato venerdì per rischio di fuga. Lo ha riferito ieri il suo legale. Ma il pm: «Sull’acquisto di droga ha mentito».

S

Il cardinale Sepe durante la festa di San Gennaro ha chiesto allo Stato di non abbandonare il Sud GIORGIO DELL’ARTI

ANGELO BAGNASCO PRESIDENTE DELLA CEI

teneva la sua forma di gel e non c’era modo di liquefarlo. La mia opinione è che la festa di San Gennaro sia superstizione pura, una manifestazione buona per i turisti e per i mercanti. Le feste religiose in Italia muovono tre miliardi di euro l’anno. Ieri poi ha anche parlato il cardinale Sepe, continuando a fare quello che stanno facendo tanti sacerdoti in questo momento, cioè dei comizi.

4 Che ha detto? Ha annunciato un’iniziativa molto lodevole: la creazione di una Banca dei poveri, che presterà soldi a chi vuole avviare un’impresa fino a un importo massimo di 20 mila euro, da restituire in qualche anno senza interesse. Poi ha voluto fare, anche lui, un discorso politico: «I problemi del sud sono scomparsi, per lungo tempo, da un’agenda politica troppo impegnata a turare le altre falle che via via si aprivano (...) La mancanza di lavoro è forse il primo dei problemi che tengono in ostaggio Napoli. Lavoro significa un guadagno onesto, lavoro significa la possibilità di rendersi utile e di esprimere le proprie competenze. In una parola, lavoro è dignità, ciò a cui tutti gli uomini hanno diritto». Un approccio un po’ demagogico ai problemi del Sud, che esistono e sono gravi, ma

che non possono essere risolti se il Sud stesso non se ne fa carico. Il cardinale deve essersene reso conto perché a un certo punto ha aggiunto: «Non possiamo restare immobili di fronte all’inevitabile, non possiamo restare vittime della nostra commiserazione, sperando di commuovere qualcuno e spronarlo a porre attenzione alla nostra storia futura».

5 Ma chi era San Gennaro?

Renato Brunetta Contro la sinistra Ci sono èlite irresponsabili che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato. Propongo ai compagni della sinistra «per bene»: liberatevi dall’oppressione di questa èlite di me..., di questa cattiva finanza, di questo cattivo sindacato, di questi cattivi gruppi editoriali. Che vada a morire ammazzata la sinistra «del male».

CONDANNATI DAL SINDACO ALEMANNO

Roma, due attentati incendiari a circolo gay e centro sociale Due attentati incendiari, entrambi senza danni, ieri a Roma: alle 7 contro la discoteca Qube, punto di riferimento degli omosessuali romani al Portonaccio; poco dopo le 21, durante l'inaugurazione, contro il centro sociale di destra «Spazio Gens Romana», nel quartiere Appio-Tuscolano. Entrambi gli episodi sono stati condannati dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

GLI ESPERTI: PREVISTI 10MILA MORTI

Influenza, a Messina la 2a vittima italiana

Figura storicamente dubbia, tanto è vero che il Concilio Vaticano II lo aveva depennato dal calendario salvo poi rintrodurlo in ossequio alla devozione di cui è circondato, riducendolo però al rango di santo locale. Un Gennaro vescovo di Benevento sarebbe rimasto vittima della persecuzione di Diocleziano, intorno al 305 dopo Cristo. La leggenda vuole che condannato “ad bestias” (gli orsi), venisse invece decapitato perché un giudice non arrivava e il popolo era impaziente. L’anfiteatro era quello di Pozzuoli e a Pozzuoli esiste una pietra che si arrosserebbe ogni 19 settembre, quella su cui il povero santo avrebbe poggiato la testa. La stessa Chiesa ha però affermato che si tratta di un altare di due secoli dopo. Del resto le prime testimonianze sullo scioglimento del sangue risalgono solo al 1329.

È morta ieri la 46enne ricoverata dal 30 agosto all’ospedale «Papardo», a Messina, colpita da influenza A/H1N1: è la seconda vittima italiana dopo il 51enne di Secondigliano. La paziente— contagiata dai familiari rientrati da un viaggio in Inghilterra — a causa del virus aveva contratto una polmonite virale con problemi respiratori. E proprio ieri, in un convegno sull’epidemia, a Praga, gli esperti hanno previsto per l’Italia 12 milioni di casi e oltre 10 mila morti.

IL DELITTO DI PERUGIA

Meredith, mostrato al processo il presunto coltello che ha ucciso Il coltello considerato dai magistrati dell’accusa l’arma con la quale la notte del primo novembre 2007 venne uccisa Meredith Kercher è stato mostrato ieri nell’aula della Corte d’assise di Perugia che processa Raffaele Sollecito e Amanda Knox. I periti del Gip hanno confermato che la sua lama è «non incompatibile» con le ferite.

RIENTRO TORNANO, IN ANTICIPO, PURE I QUATTRO FERITI, ALEMANNO: «ONORIAMO I CADUTI ESPONENDO IL TRICOLORE ALLE FINESTRE»

Strage di Kabul, le sei vittime oggi in Italia Domani a Roma i funerali. Trovati i resti di un kamikaze. Cresce l’ipotesi di un’imboscata FRANCESCO RIZZO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dAtterra questa mattina alle 9.30 a Ciampino il C-130 dell’Aeronautica militare con a bordo le salme dei sei paracadutisti della Folgore uccisi nell’attentato di giovedì a Kabul. E nella notte sono rientrati a Fiumicino anche i quattro feriti, in anticipo sul previsto: i medici consigliavano di attendere

qualche giorno perché due militari sono sotto choc e gli altri due hanno riportato un trauma da esplosione al timpano, ma ieri sono stati giudicati in buone condizioni e dimessi. Oggi e domani lutto nazionale: la camera ardente al Celio, a Roma, verrà aperta al pubblico questo pomeriggio. I funerali di Stato a San Paolo Fuori Le Mura saranno domani alle 11 (e in tv): il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, ha proposto ai cittadini di onorare le vittime esponendo il tricolore alla finestra. Iniziativa apprezzata dal ct azzurro Marcello Lippi: «Un riconoscimento doveroso. È giusto che tutta la nazione partecipi al dolore delle famiglie dei cadu-

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MARCELLO LIPPI C.T. DELL’ITALIA

Esporre le bandiere alle finestre è un riconoscimento doveroso. È giusto che tutta la Nazione partecipi al dolore delle famiglie ti». Che riceveranno un risarcimento pari a 10 volte lo stipendio annuo del parente ucciso. Ma intanto a Milano e Livorno è comparsa sui muri la scritta «6», con riferimento ai militari italiani periti in Afghanistan. La bara di uno dei parà uccisi a Kabul viene portata dai commilitoni REUTERS

Kamikaze Il ministero della Sa-

nità di Kabul ha reso noto che alcuni resti umani trovati sul luogo dell’attacco, che avrebbe causato 8 non 15-20 vittime civili, appartengono con ogni probabilità a un kamikaze. Prende corpo la tesi dell’imboscata in due fasi: i parà salvatisi dall’esplosione dell’autobomba sono stati subito dopo attaccati da colpi di armi leggere. Gli spari sono stati sentiti pure da un diplomatico e da un giornalista della Bbc. Il primo caporalmaggiore Ferdinando Buono, scampato al massacro, ha parlato con la moglie Anna: «Quando lui e gli altri feriti stavano liberandosi dalle lamiere — riferisce la donna — sono sbucati degli uomini che hanno esploso colpi di arma da fuoco. I militari hanno risposto al fuoco e gli aggressori si sono dileguati». Un’inchiesta giudiziaria e una militare devono fare luce.


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fLa ricostruzione dell’omicidio di martedì sera in un bosco di Montereale Valcellina (Pordenone)

Il dramma dell’integrazione

«Ecco la mia verità su Sanaa» Massimo De Biasio, il fidanzato della 18enne marocchina accoltellata dal padre: «L’ha uccisa così» CARLO ANNESE

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5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dTelefona in redazione nel primo pomeriggio, a poche ore dal funerale di Sanaa, la 18enne fidanzata marocchina uccisa davanti ai suoi occhi in un bosco di Montereale Valcellina (Pordenone) dal padre che si opponeva alla loro relazione. Massimo De Biasio, ristoratore 31enne, sente il bisogno di rettificare alcune notizie uscite nei giorni scorsi, di ristabilire la sua verità. Parla con voce monocorde, dura, senza emozione, di ciò che è accaduto martedì sera nel bosco e della cerimonia di ieri a cui l’imam di Pordenone ha voluto che partecipasse, in un inutile tentativo di distensione. «Mi ha rivolto le scuse della comunità musulmana. E poi quelle dello zio di Sanaa, ma non le ho accettate. La madre? Ci siamo guardati negli occhi da lontano per 5 minuti e ho dovuto distogliere lo sguardo», dice De Biasio, cominciando la sua ricostruzione di una vicenda nella quale è stato anche ferito alle mani da Dafani el Katawi, l’omicida arrestato dai carabinieri. «Ho due ristoranti e quella ragazza veniva da tempo a chiedere lavoro — spiega —. Mi era sempre piaciuta e a marzo, diventata maggiorenne, l’ho assunta con un contratto a chiamata. Ci siamo frequentati sul lavoro; il 26 maggio siamo usciti e ci siamo messi insieme. Dopo un paio di mesi, i genitori l’hanno costretta a licenziarsi: non volevano che toccasse le bottiglie di vino e facesse tardi con sconosciuti. Ci siamo visti di nascosto e il 3 agosto mi ha chiamato da Pordenone, chiedendo di andarla a prendere: era scappata da casa e temeva le conseguenze». Lei è andato?

«Sì e l’ho portata a casa mia. Sanaa continuava a sentire i suoi a cui raccontava di essere da un’amica e di lavorare in fabbrica. In realtà, lavorava di sera al Monte Spia, un mio ristorante. Era felice, finalmente libera. Quando le dicevo "Andiamo dai tuoi a presentarci", mi rispondeva "Sì, se ci accompa-

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il commento

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di AMARA LAKHOUS* 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Qui l’Islam non c’entra 3

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1 Ieri a Pordenone, ai funerali di Sanaa Dafani, la 18enne uccisa dal padre, il fidanzato Massimo De Biasio ha abbracciato la sorella della ragazza 2 La madre di Sanaa, Dafna Charuk 3 Sanaa, la ragazza marocchina uccisa martedì a Montereale Valcellina (Pn) 4 Il padre di Sanaa, Dafani el Ketawi ANSA/ OLYCOM

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ha detto SULLA FAMIGLIA

Io le dicevo "Andiamo a presentarci ai tuoi genitori ". Lei rispondeva: "Sì, se ci accompagnano i carabinieri"

SUL PADRE Davanti al bosco, io gli ho teso la mano, lui invece è corso a prendere Sanaa. Era una bestia indomabile

SULLA MADRE Con la madre? Ci siamo guardati, ma ho dovuto distogliere lo sguardo. Lei mi accusa ma io non ho colpe

gnano i carabinieri"». Quando è stata scoperta la vostra relazione?

«Lunedì 14, dopo che il padre le aveva scritto messaggi del tipo "Ti porto in Marocco nella bara". Alcune bambine venute al ristorante dopo la scuola hanno riconosciuto Sanaa: lo hanno riferito alla madre, dicendole che stava con me. Martedì, alle 2 del pomeriggio, il padre è passato dal ristorante, ha chiesto a qualcuno se lì lavorasse Sanaa e poi è andato a comprare un coltello e un mattarello. Ha mandato un sms, in cui diceva che ci avrebbe ucciso entrambi. Eravamo preoccupati, ma non credevo arrivasse a tanto». Aveva mai visto el Katawi?

«Mai. Per questo, e anche perché in un altro sms le aveva detto che se fosse tornata a casa avrebbe raccontato in giro che era stata in Marocco, per non far brutta figura, martedì sera siamo andati a lavorare come al solito».

E che cosa è successo?

«In cima alla salita che porta al ristorante, c’era la sua macchina. Sono sceso dalla mia perché volevo presentarmi a questo signore, gli ho teso la mano e lui invece è corso dall’altra parte per prendere Sanaa. Lei è riuscita a evitarlo e s’è messa a correre. Io avevo scarpe da cameriere, con le suole lisce, e sono scivolato sul terreno bagnato. Il padre l’ha rincorsa, l’ha presa per i capelli. Mi sono rialzato, ho provato a dividerli e ho detto: "Se continua così, chiamo i carabinieri". Lui è tornato in auto, ha preso il coltello e ci è corso dietro. Su una piccola salita, sono scivolato di nuovo, mentre lui ha raggiunto Sanaa e le ha dato la prima coltellata alla nuca. L’ha fatta cadere per terra e ho visto che le tagliava la gola, come si fa con una capra. Mi sono gettato su di lui, per togliergli il coltello, ma mi ha tagliato i tendini di una mano e un dito dell’altra. Gli ho dato un calcio; lui mi ha infilzato nella pancia, uno squarcio di 25 centimetri.

Poi ha finito Sanaa, spaccandole una bottiglia in testa. Sono tornato sulla strada per cercare aiuto e, mentre mi inseguiva col coltello, sono scivolato ancora. Mi sono aggrappato a un cespuglio e mi sono lanciato nel bosco. In lontananza, arrivava qualcuno e lui è scappato». Ha raccontato tutto questo senza commozione, con una freddezza che colpisce.

«Perché sono incazzato nero. E perché ho un carattere duro. Sono grande e grosso, se c’è da fare a pugni li so fare. Quell’uomo, però, era una bestia indomabile. Ho provato odio per lui: se l’avessi visto nella camera mortuaria, accanto al corpo di Sanaa, l’avrei accoppato». La madre la considera responsabile di aver distrutto la sua famiglia.

«Non sono responsabile di nulla: ho cercato di fare quel che potevo. Ho i segni sulle mani e sulla pancia, sono fortunato a essere ancora qui».

Al funerale di Sanaa non sono mancante le accuse. La madre punta il dito contro il fidanzato, affermando che «ha rovinato la mia vita e la mia famiglia». Colpiscono anche le parole dello zio di Sanaa: «Mio fratello è malato e ha perso la testa. La religione non c’entra». È legittimo chiedersi: la religione può essere una sorta di mandante? La vicenda di Sanaa ricorda quella di Hina, la pachistana sgozzata dal padre e sepolta nel giardino di casa a Brescia tre anni fa. Il nocciolo del problema è lo stesso: i padri assassini sono soltanto «esecutori materiali» che hanno agito in base a un codice d’onore islamico? No, l’Islam non c’entra perché non esiste nessun versetto coranico che dà diritto a un padre di sgozzare la figlia. Penso piuttosto che si tratti del cosiddetto delitto d’onore, radicato in alcuni contesti culturali, in cui l’uomo ha il diritto e il dovere di vigilare sul corpo della donna. Bisogna tenere presente che il movente è lo stesso: Hina e Sanaa avevano fidanzati italiani. Purtroppo, ci sono ancora musulmani che considerano la donna una minorenne per tutta la vita. Quindi non può mai liberarsi del tutore maschile. Ogni trasgressione comporta una punizione esemplare come lo sgozzamento, atto «purificatorio» e soprattutto deterrente per salvaguardare il potere dell’uomo sulla donna. *Scrittore algerino, residente a Roma dal 1995


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Ligabue si è esibito ieri all’Arena di Verona nella prima fdelle 10 serate da «tutto esaurito» in programma fino

LUCIANO LIGABUE CANTAUTORE

al 4 ottobre: dal 24 canterà con l’Orchestra dell’Arena

s BELLE A 75 ANNI

S Lino Banfi nei panni di Nonno Libero sul set di «Un medico in famiglia 6», in onda ogni domenica, da stasera per 13 puntate, in prima serata su Raiuno ANSA

«Basta fiction, voglio un film da festival» Lino Banfi torna con «Un medico in famiglia»: «Poi sogno un ruolo come il Borghese di Sordi» GENNARO BOZZA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA dVe l’immaginate Non-

no Libero costretto a diventare cattivo, fino a uccidere per difendere persone care? Beh, non è quello che si vedrà da stasera nella sesta serie di Un medico in famiglia (20.40, Rai 1), ma il personaggio che sogna di interpretare Lino Banfi, pur se non come Nonno Libero. Che dopo otto anni ritrova il figlio Lele (Giulio Scarpati) e inizia a cedergli la scena. Solo 6 puntate (delle 13 totali) per Banfi, che spiega: «A 73 anni è pesante girare per 10 mesi dalla mattina alla sera, perciò smetto con le serie, ma soprattutto vorrei avere il tempo per fare altre cose».

Come Alberto Sordi A mettergli in testa l’idea fu Dino Risi. «Mi disse che ho la faccia giusta. Mi piacerebbe un ruolo come Sordi in Un borghese piccolo piccolo. Un film tosto, per un festival. Non l’ho trovato, vuol dire che me lo scriverò io». Sembra un rimpianto per occasioni che premiano solo attori «seri». Banfi però lo attenua: «Ho avuto il giusto in carriera. Non c’è stata cattiveria nel non darmi certi ruoli, semplicemente non ci hanno pensato». Ma anche i ruoli «non seri» andrebbero premiati, come quello strepitoso del commissario in Fracchia la belva umana. «Io e Paolo Villaggio stavamo bene insieme. La cosa curiosa fu che il mio personaggio diventò protagonista agli occhi degli spettatori».

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ha detto SU NONNO LIBERO

A 73 anni è pesante girare per 10 mesi dalla mattina alla sera, perciò smetto con «Un medico in famiglia»

SULLA FIGLIA ROSANNA Ha preso in contropiede la malattia, sta ammazzando il cancro a modo suo, con intelligenza e ironia

SUL NUOVO LIBRO «Il chelcio secondo Oronzo Canà» è già in classifica. So che ci sono code di ore ed ore davanti alle librerie

La più brava Nella presentazione del Medico in famiglia, ha tributato un omaggio alla figlia Rosanna, assente per lavoro e per la terapia. «Ho detto che è più brava di me ed è vero. Sognavo che un giorno mi avrebbero indicato come "il padre di Rosanna Banfi". Lei ci scherza e dice che è diventata più famosa di me per il cancro che l’ha colpita. È forte, ha preso in contropiede la sua malattia, sta ammazzando il cancro a modo suo, con intelligenza e ironia». Lo sport Banfi sportivo. Vuole Cassano in nazionale: «È uno dei più grandi del mondo, ha messo la testa a posto, ci farebbe fare bella figura al Mondiale. Da quando è andato via da Roma ci siamo persi di vista. Mi aspetto che il presidente Garrone e lui mi invitino a una gara della Sampdoria, ma non con la Roma, perché se fa gol m’inchezzo». E infine scrittore: dopo il libro sull’avanspettacolo («Fu Fellini a dirmi di scriverlo») ecco Il chelcio secondo Oronzo Canà (Mondadori, 224 pagine, 14 euro). «È già in classifica. So che ci sono code di ore e ore davanti alle librerie. Niente paura. Dirò a "Bertoleso" di far portare dalla Protezione civile bottiglie d’acqua per la gente costretta ad aspettare!»

Da Sophia a Brigitte Doppia festa per i 75 anni di Sophia Loren e Brigitte Bardot. La prima delle due belle a toccare quota 75 è l’attrice italiana: il suo compleanno è oggi. La famosa collega francese, invece, festeggerà il 28, lunedì prossimo

Auguri Topolino

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I CESARONI LEGGONO «NOVECENTO» Topolino compie 60 anni. Per festeggiare il settimanale, ieri a Milano, i protagonisti dei «Cesaroni», Antonello Fassari e Federico Russo (foto Newpress), hanno letto il miglior racconto votato dai lettori: «La vera storia di Novecento», ispirato al libro di Baricco.

IN EDICOLA E ANCHE SU INTERNET

Con GazzaMusic canzoni a volontà Dal duetto Mannoia-Noemi a Madonna: grazie alla card si scaricano 35 brani a 9,99 euro dÈ tempo di nuove uscite discografiche e di revival, quindi è il momento migliore per aggiornare le proprie playlist. Per l’occasione GazzaMusic raddoppia: oltre alla card+rivista di settembre attualmente in edicola, c’è la possibilità di scaricare con gli stessi 9,99 euro i 35 brani direttamente dal sito www.gazzamusic.it: dopo il pagamento online si riceverà via email il codice per scaricare dal catalogo di 22,5 milioni di brani. E si può cominciare direttamente dal brano che guida le classifiche di Dada-GazzaMusic: L’Amore si odia dell’inedito duo Noemi-Mannoia. Noemi è reduce dal disco d’oro dopo l’ultimo X Factor, Fiorella uscirà col nuovo album il 2 ottobre. In classifica seguono Celebration, dal doppio cd antologico di Madonna, David Guetta con Kelly Rowland (When Love Takes Over) e Alessandra Amoroso (Estranei a partire da ieri). a.d.l.

LA RAGAZZA DELLA TIM IL TORMENTONE DELL’ESTATE VA IN SOFFITTA, MA LA SUA PROTAGONISTA RICOMINCIA MARTEDÌ DA MEDIASET

NEL NUOVO SPOT

«Ho detto sì a Chiambretti: è intelligente»

E ora De Sica corteggia la sexy Belen

Fiammetta «Non solo bella, io suono davvero Ma la mia passione è la letteratura» MASSIMO ARCIDIACONO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dFiammetta Cicogna, milanese, 21 anni, fisico da modella, bella, bionda, ricca (il padre ha una fabbrica di candele), super milanista («Ho rifatto l’abbonamento, ma mi mancano Maldini e Kakà»), persino brava (all’università viaggia spedita e il pianoforte lo studia davvero da 15 anni), chiude una porta e apre un portone. La Fiammetta del primo talent-spot della tv italiana, quello della band di ragazzi fighissimi in tour col pulmino, chiude la porta della pubblicità: oggi il tormentone della Tim in onda da cinque mesi va in soffitta (vedi il box a fianco). E apre il portone del varietà televisivo: martedì su Italia1 riparte il Chiambretti night con lei prota-

gonista. Tutto un happy end, dunque, a cominciare dall’episodio finale: Fiammetta che bacia Alan, Marco che ritrova la fidanzata Valentina, scappata al principio della telenovela, la T-band che incide il suo primo pezzo (a proposito, il brano Sogni si sente davvero alla radio) e che, nel frattempo, si è guadagnata un contratto con Sugar, la casa di Caterina Caselli. Lei aveva detto un po’ snob: «Non mi piace fare il prezzemolino, ho rifiutato tante proposte». Ha cambiato idea?

«Chiambretti mi ha convinto e allora? Ci siamo visti all’inizio di settembre e lì ho cambiato idea, è una persona intelligente, ho conosciuto il cast, veri artisti, mi è piaciuta l’aria che si respira. Anche il mio ruolo, vedrete, è azzeccato». Ha cambiato idea forse perché è cambiata anche lei: a quando un bel calciatore?

«No, la mia vita è rimasta la stessa, nulla è cambiato. Abito nello stesso posto, non vado a feste, non frequento vip e mia ma-

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dre mi ammazzerebbe se mi mettessi con un calciatore. Certo, ora mi fermano per strada, di solito bimbe e ragazze. E non è fastidioso, mi sto divertendo, faccio una cosa che mi piace».

LA FRASE

E cioè?

«Suono. La T-band esiste davvero: uscirà un altro singolo, Ti aspetterò e presto il cd».

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È vero che scrive una lettera per ogni persona che incontra?

Fiammetta Cicogna Abito nello stesso posto, non vado a feste, non frequento famosi e mia madre mi ammazzerebbe se mi mettessi con un calciatore

«Esagerati, solo alle persone che mi lasciano qualcosa. Esprimo i miei pensieri e poi le conservo, non le spedisco. Saranno una sessantina, amo la letteratura: per me è come andare sulle spalle dei giganti». Fiammetta, ha capito come usare l’improvvisa notorietà?

Fiammetta Cicogna, 21, studia lettere e suona il piano

«No, ma per adesso mi permette una cosa bellissima: ho 5mila amici su Facebook e altre 13mila richieste in attesa. Mi piace lanciare discussioni abbastanza strong, temi difficili, importanti e dopo un minuto ci sono già 50 commenti».

Dopo Fiammetta e gli amici in giro per l’estate con il loro pulmino colorato, ecco arrivare Christian De Sica e la sexy Belen Rodriguez. Il nuovo spot tv della Tim parte oggi con l’attore e la showgirl argentina protagonisti di alcune divertenti storie di «colpi di fulmine». Nella prima, diretta da Daniele Luchetti, De Sica in versione papà proverà a corteggiare la bella Belen, professoressa di latino del figlio, puntando tutto sulla sua dote più conosciuta, la simpatia. Per De Sica è un ritorno agli spot Tim: qualche anno fa, l’attore aveva interpretato il vigile Urbano Persichetti.


DOMENICA 20 SETTEMBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

dite la vostra

LETTERE ALLA GAZZETTA

INDIRIZZO Via Solferino 28, 20121 Milano Fax 02.62.82.79.17. Email: gol@rcs.it

Lo stadio della Juve

Il non gioco italiano in Europa e le scuole calcio

Scrivo per promuovere una iniziativa da me avviata riguardo lo stadio della Juventus: visto che il nome del nuovo stadio non è stato ancora deciso ho pensato: e se lo dedicassimo all'avvocato Agnelli? Su Facebook ho fondato un gruppo per diffondere l'idea, ma gli iscritti sono ancora meno di 100 (purtroppo). Le vorrei chiedere di pubblicare la mail per far conoscere la mia idea e, una volta raggiunto un numero consistente inoltrare la richiesta alla Juventus.

Leggo la mail di un lettore, Mirko Manca, il quale si chiede il perché le squadre italiane non riescano ad esprimere un gioco pari a quello delle loro rivali europee (Lione-Fiorentina, nella foto Afp, ndr). La questione va considerata a livello sistemico. Le scuole-calcio non insegnano più ad avere il pallone tra i piedi: gioco fisico, chilometri di corsa fin da ragazzini, menare a destra e a manca pur di non far passare l’avversario e così via, col risultato che ci troviamo in serie A con giocatori che non sanno neanche palleggiare (non è un’esagerazione, andate a vedere gli allenamenti delle squadre di calcio!). Non solo, il problema più grave è che il giocatore di calcio che cresce con questa visione, non è abituato a ragionare sul campo e perde totalmente di cognizione nel momento in cui si trova a dover affrontare una situazione diversa da quella per il quale è stato «addestrato».

Andrea Asole

Risponde Paolo Condò La lettera del signor Di Blasio, molto lunga e articolata (e necessariamente sintetizzata), introduce nuovi elementi nel dibattito in corso sulla povertà del nostro calcio: ne ha anche per noi giornalisti - e certo non pensiamo di essere gli unici immuni da colpe - anche se per un motivo francamente cervellotico, ovvero il fantacalcio. Si gioca anche nelle redazioni, sicuro: ma è buona norma utilizzare i voti di un altro giornale per evitare che insorgano conflitti d’interesse. Chiarito questo, il ritardo con il quale le scuole calcio italiane assorbono l’evoluzione dello sport è senz’altro una concausa del momento difficile. Famose un tempo per la qualità tecnica del loro insegnamento, sono

Mattia Di Blasio

state scavalcate dalla svolta fisica che ha trasformato i calciatori in atleti ad alto rendimento; ora che è tornato in auge il palleggio, sia pure in un contesto molto più dinamico e muscolare, la scuola sta ancora lavorando sui decathleti. Non sono certo, invece, che esista un problema di iperspecializzazione: nel (giustamente) lodatissimo Barça, per esempio, fin dai pulcini ognuno viene indirizzato a un ruolo e addestrato a eccellere in quello (pensi solo alla dinastia Guardiola-Xavi-Iniesta-Fabregas-Busquets). Il che non toglie che ciascuno dei succitati sappia cavarsela in ogni situazione. Forse perché da ragazzi è stato loro insegnato prima a non avere paura di sbagliare, e poi a inseguire un risultato.

Risponde Luca Curino L’idea, gentile Andrea, non è solo sua. E’ da quando si è cominciato a parlare del nuovo Delle Alpi, ancora sotto la vecchia gestione, che si è pensato d’intitolarlo a Gianni Agnelli. Ma per poter costruire il suo stadio la Juventus ha dovuto cedere i diritti di nomina per 75 milioni di euro a Sportfive, la società che ora sta cercando un’azienda interessata a imprimere il proprio marchio sull’impianto per 12 anni. E’ quello che già succede in Inghilterra (Arsenal-Emirates) e in Germania (Bayern-Allianz) e crediamo che lo stesso Avvocato avrebbe benedetto un’operazione del genere.

In difesa dell’Inter Vorrei esprimere un concetto

IL TEMPO

un po' in controtendenza in questo ultimo periodo, pieno di elogi per il Barcellona dopo la sua partita contro l'Inter. Anch'io ammiro la padronanza di palleggio dei catalani, ma il calcio non è tutto qui. Se continui a tener palla e non hai alternative, se trovi un’ottima difesa, spesso non riesci neppure a vincere. Questo è quanto è successo a San Siro. Il Barcellona, in realtà, non aveva alternative di gioco. L'Inter, dal canto suo, ovviamente ancora in modo acerbo in quanto è una squadra mezza nuova, ha saputo passare in tre giorni dall'interpretare una partita tutta d'attacco, anche con differenti soluzioni di manovra, contro il Parma, ad un'interpretazione difensivistica perfetta contro gli spagnoli, dimostrando che ha molte più qualità di quelle che la critica spesso le riconosce. Lucio Prati

Oggi

Premessa, imprescindibile: il calcio del Barcellona non è soltanto padronanza di palleggio, e su questo immagino che anche lei, signor Prati, sia d’accordo. Quanto alla partita di mercoledì sera, al di là di una sua tendenza, diciamo così, congenita al possesso palla, credo che la squadra di Guardiola contro l’Inter abbia badato più a gestire il comando della partita che ad affondare i colpi anche nel timore di essere colpita dalle ripartenze dell’Inter. Che da parte sua, sapendo di non poter essere ancora al livello dei blaugrana, si è

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Intanto complimenti: lei è la prova vivente di quanto possa far bene la pratica dello sport. Le rispondo: sono stati scelti tre ex commissari tecnici di chiara fama (Sacchi del calcio, Locatelli dell'atletica, La Torre della marcia) perché interagiranno con colleghi che sono attualmente in carica e dunque conoscono in modo diretto la loro realtà professionale. Il professor Dal Monte, come lei ricorda, fa già parte della famiglia del Coni e dunque a sua volta è a disposizione per qualunque tipo d'intervento sia ritenuto necessario.

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Giuseppe Russo (Roma)

Risponde Maurizio Galdi

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Leggo la Gazzetta da oltre 50 anni, oggi ne ho 97 e negli ultimi 82 ho praticato una decina di sport. Con questa esperienza alle spalle, vorrei formulare una domanda, dopo aver letto dell'insediamento presso il Coni della commissione di esperti chiamati a dare indirizzi che facciano uscire gli sport di squadra dalla crisi che attraversano. Perché in questo ristretto comitato consultivo non è stato chiamato un grande scienziato dello Sport come il professor Antonio Dal Monte, conosciuto in tutto il mondo per la sua eccezionale cultura sportiva? Si tratta pur sempre del direttore dell'Istituto di Scienza dello Sport del Coni.

Risponde Andrea Elefante

Sole

Coperto

Saggi e sport in crisi

www.meteo.it

LEGENDA

Rovesci

chiesta il cento per cento anzitutto nella fase difensiva.

a cura del Col. Giuliacci

Nuvoloso

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IMPIEGATI

1.1

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2005) Dopo essere stati esposti a radiazioni, alcuni astronauti acquistano dei superpoteri...

(Usa, 2005) Sin City è una città molto violenta in cui tutto, pure la polizia, trasuda corruzione...

(Usa, 2008) Peter ha speso 6 anni ad adorare la fidanzata: ora, però, è stato appena scaricato...

(Usa, 2007) I destini di due famiglie si incrociano una sera a causa di un incidente stradale...

Day-Lewis (Usa, 2007) California: il minatore Daniel Plainview si arricchisce in breve tempo...

(Usa, 2007) Una nave di Predator si schianta in Colorado. Gli alieni a bordo riescono a fuggire

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DRAMMATICO Italia 1, alle 23.10

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CIAMPINO. ARRIVO DELLE SALME A SUA IMMAGINE SANTA MESSA RECITA DELL'ANGELUS LINEA VERDE ESTATE TELEGIORNALE IL SEGRETO DI... IL MARESCIALLO ROCCA 5 L'ISPETTORE DERRICK L'ITALIA È BELLA TG1 - RAI TG SPORT UN MEDICO IN FAMIGLIA 6 Fiction TG1 SPECIALE TG1 TG1 - NOTTE CHE TEMPO FA APPLAUSI

RAIDUE

RAITRE

TG2 MATTINA THE CLASS TG2 MATTINA CARTOON FLAKES TG2 MATTINA LIS NESSUNO AL SUO... TG2 GIORNO - MOTORI QUELLI CHE... RAI SPORT TG2 RAI SPORT 90° MINUTO RAI SPORT NUMERO 1 PRIMEVAL - TG2 N.C.I.S. Telefilm 22.35 RAI SPORT LA DOMENICA SPORTIVA 0.30 DOMENICA SPRINT 1.00 TG2 1.20 PROTESTANTESIMO

7.55 9.30 10.05 10.45 12.00 12.25 12.55 13.25 14.00 15.05 16.45 17.35 20.20 21.00

8.00 8.20 9.00 9.05 10.30 11.15 13.00 13.45 17.05 18.00 18.05 19.05 19.25 21.00

22.45 22.55 23.00 23.50 24.00

E' DOMENICA PAPÀ IL GRAN CONCERTO PICCOLO MONDO... CINEMA D'OGGI TG3 TELECAMERE SALUTE OKKUPATI PASSEPARTOUT TGR - TG3 - IN 1/2 H CASABLANCA ARSENIO LUPIN TGR - TG3 - BLOB PRONTO ELISIR PRESA DIRETTA Attualità TG3 TG REGIONE DOC 3 TG3 TELECAMERE SALUTE

CANALE 5 6.00 7.55 8.00 8.50 9.50 13.00 13.40 18.50 20.00 20.40 21.30 23.25 1.30

PRIMA PAGINA TRAFFICO TG5 - MATTINA FINALMENTE ARRIVA KALLE VERISSIMO TG5 DOMENICA 5 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO TG5 PAPERISSIMA SPRINT L'ONORE E IL RISPETTO - II Fiction L'AMORE RITROVATO TG5 NOTTE

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CALCIO 12.00 CSKA MOSCA DINAMO MOSCA Russian Premier League Sky Sport 1, Sky Calcio 8 e Sky Super Calcio

14.30 CASARANO PIANURA Serie D. Raisport Più

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15.00 MILAN - BOLOGNA Serie A. Sky Calcio 2, Dahlia Calcio 2 e MP Calcio 2 Serie A Sky Calcio 4 e Dahlia Calcio 3

15.00 SAMPDORIA - SIENA

15.00 CAGLIARI - INTER Serie A. Sky Calcio 1, Dahlia Sport e MP Calcio1

Liga. Sky Calcio 9 e Sky Super Calcio

15.00 CHIEVO GENOA

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Serie A Sky Sport 1, Sky Calcio 1, Dahlia Calcio 1, MP Calcio

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105 Sport Dalle 14, Fabiana, Este e Pozzecco ospitano Miss Italia, Maria Perrusi (nella foto), Adriano Panatta e Paolo Bettini

Radio Monte Carlo Music & Sports Alle 14, c’è il pomeriggio sportivo di Music & Sports: tra gli ospiti di oggi, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti (nella foto)

L’Italia sfida Federer Le interviste dopo i match di Italia-Svizzera: gli azzurri ci provano contro Federer & co.

Potito Starace con Simone Bolelli I gol di serie A e B Gli highlights di tutte le partite giocate nel weekend dal nostro calcio di serie A e B Lo spettacolo della Premier Tutti gli highlights delle partite del campionato inglese

Virgin Radio Virgin Rock Live Alle 9.30, in Virgin Rock Live, Andrea Rock presenta il live dei Kiss (nella foto). La rockband statunitense canta Beth

Sport Tg Tutte le ultime notizie dal mondo dello sport nel telegiornale di Gazzetta.it

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

Ariete 5,5

Toro 6

Gemelli 8

Cancro 5,5

Leone 7+

Vergine 6

Luna e Marte sono storti. Così la fatica è tanta, il rischio lite concreto, gli inviti a visitare i paesi a sud del coccige numerosi. State calmi!

Se oggi lavorate non vi risparmierete. E non risparmierete critiche. Così risulterete simpatici come una colite. Un po’ di tolleranza no, eh?

IL MIGLIORE. Luna e Giove vi abbracciano e si sbracciano per segnalarvi alla fortuna. Potete segnare, sognare, viaggiare, ottenere parecchio…

Giornata faticosa. Con pericolose discese verso lo sfigopessimismo. Ussignùr, state su e non saltate alle conclusioni. Lievi disturbini fisici.

Dialettica convincente e seducente. Anche nel lavoro. Bene trasferte e p.r., voi siete meno tiranni, la gente abbandona l’intento di strozzarvi.

Domenica godibile. C’è la collaborazione della squadra in cui lavorate, c’è il vigore, c’è sex per ogni palato, voi siete più sopportabili.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

20/2 - 20/3

Bilancia 7+

Scorpione 6-

Sagittario 7

FRANK LAMPARD

Capricorno 5,5

Acquario 7,5

Pesci 6

I progetti nascono e si realizzano, la vostra immagine brilla, voi andate a segno. Cuore batte sudombelico, quest’ultimo scontroso e autunnale…

Certi dementi vi tagliano le gambe. E magari pure gli zebedei: niente mosse impulsive, né lagne a tutto tondo. Aleggia un po’ di sfiga amorosa…

Sulla vostra strada incrociate la fortuna. Meno male, perché siete furbi come la Banda Bassotti, ultimamente. Esplosioni ormonali mirate...

Il centrocampista del Chelsea e della nazionale inglese è nato a Romford il 20 giugno 1978

Cala l’umore, cala il rendimento. Ergo, guardatevi alle spalle: qualcuno potrebbe mirare ai vostri glutei santi e fregarvi. Calmi, allo stadio!

C’è una rimonta in atto. Nel lavoro, se oggi lavorate. In amore. E in campo economico. Viaggi favoriti, anche nel peccato fornicatorio…

Gli zebedei sono a penzoloni. Per certe difficoltà reali e per paranoie vostre. Siete però belli, da succhiare come una tagliatella al ragù…

LE PAGELLE DI ANTONIO CAPITANI


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