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Domenica 4 ottobre 2009 1 e Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno LXV - Numero 39

MOTOGP ALL’ESTORIL (ITALIA 1 ORE 14)

Baldini, è l’oro del riscatto

Azzurre a mille Titolo nel mirino

Lorenzo vola Vale non molla

Domina nel fioretto: «Mi sono ripreso quello che mi avevano tolto» Pagina 33 POLI

Battono 3-1 la Germania e adesso cercano l’oro bis contro l’Olanda Pagine 30-31 PASINI

Valentino Rossi, 30 anni REUTERS

EUROVOLLEY OGGI FINALE (RAI 2 ALLE 20)

GALBIATI

MONDIALI DI SCHERMA

Taismary Aguero, 32 anni

Andrea Baldini, 23 anni

MINOZZI

Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281

Lo spagnolo si prende la pole davanti a Rossi. E c’è anche Stoner: terzo Pagine 24-25-26 FALSAPERLA, FERRONATO, ZAMAGNI

L’ANTICIPO L’Udinese mette in difficoltà i nerazzurri fino all’ultimo secondo

MOU PAZZO DI GIOIA Il 2-1 di Sneijder al 93’ riporta in testa l’Inter e fa esplodere il tecnico

Bella prova di carattere dei nerazzurri, che piegano un’Udinese tosta in pieno recupero. Stankovic, tra i migliori in campo, aveva aperto le marcature. Per l’Udinese in gol Di Natale: e sono 9.

QUI JUVE STASERA È A PALERMO

Ferrara a Mourinho «Lui non è pirla ma io non sono fesso»

Pagg. 2-3-5 CENITI, CERRUTI, ELEFANTE, GRAZIANO, TAIDELLI

il commento IL GRUPPO C’E’ E SI VEDE

«Guardi in casa propria» aggiunge il tecnico. Marchisio no, Poulsen sì

di LUIGI GARLANDO

Il primo gol lo ha segnato Stankovic, il più manciniano di tutti, il secondo Sneijder, l’ultimo arrivato: una vittoria ponte tra l’Inter che era e quella che sarà. Una vittoria all’ultimo respiro, su un’ottima Udinese, che riporta Mourinho al comando. Ferrara, che già gli ha risposto ieri, ci riprova oggi.

Pagine 8-9 BRAMARDO, D’URSO e TIMOSSI

A MARASSI LA SFIDA AL PARMA

La Samp ci prende gusto «Primi torniamo noi»

SEGUE A PAGINA 6 Pagina 6 GRIMALDI

A BERGAMO PANCHINA A RISCHIO

PARI (0-0) COL CATANIA

Il Milan sulle spine Leo: «Vado avanti»

Bari sprecone, Atzori salvo 7a GIORNATA

Pagine 10-11 BOCCI e SCHIANCHI

9 771120 506000

91 0 0 4>

Sneijder, abbracciato da Cambiasso, urla dopo il gol. A sinistra Stankovic, realizzatore del primo vantaggio REUTERS

CON LA LAZIO I DELLA VALLE ENTUSIASTI

SERIE B CADE IL BRESCIA

Firenze blinda Jovetic «E’ un campioncione»

Frosinone, che colpo Il Cesena è subito lì

Pagina 14 DALLA VITE

Pagine 20-21-22

IL ROMPI PALLONE di Gene Gnocchi Ferrara nei guai dopo l’infortunio di Del Piero: ora non sa chi mettere in tribuna.

w

Bari-Catania 0-0 Inter-Udinese 2-1 Oggi ore 15 Atalanta-Milan Bologna-Genoa Cagliari-Chievo Fiorentina-Lazio Roma-Napoli Sampdoria-Parma Siena-Livorno Palermo-Juve ore 20.45

CLASSIFICA Inter* Sampdoria Juventus Fiorentina Udinese* Genoa Parma Chievo Roma Lazio

16 15 14 13 11 10 10 8 8 8

Milan Bari* Cagliari Napoli Palermo Bologna Siena Catania* Atalanta Livorno

* Una partita in più

8 8 7 7 6 6 4 4 2 2


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SERIE A ANTICIPO 7a GIORNATA

P

IL FILM DELLA GARA

Milito va k.o., friulani a segno e vicini al bis Muntari fuori tra i fischi

24’ p.t.

27’ p.t.

27’ s.t.

Milito, lanciato in contropiede, si ferma per un problema muscolare ed è costretto a uscire: al suo posto entra Balotelli REUTERS

L’Udinese riesce a pareggiare subito dopo l’infortunio di Milito: Inler ruba palla e pesca in profondità Di Natale, che tutto solo batte Julio Cesar IMAGE SPORT

Muntari, beccato tutta la partita dal pubblico, viene sostituito da Mou: prima di lasciare il campo, i compagni vanno a consolare il ghanese, che lascerà San Siro in lacrime GPA

Alla fine Sneijder Inter in testa ma l’Udinese crolla al 93’ Bel primo tempo: gol di Stankovic e Di Natale Friuliani sempre pericolosi in contropiede ALBERTO CERRUTI

INTER

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dLa storia si ripete. Co-

me l’anno scorso, l’Inter beffa l’Udinese a tempo scaduto. Allora con Cruz, ieri con Sneijder. E se la storia si ripete fino in fondo, anche in questo campionato non ce n’è per nessuno, visto che quel sofferto 1-0 spalancò alla squadra di Mourinho la porta della fuga decisiva verso lo scudetto. Stavolta, per la verità, il primo posto solitario dell’Inter è provvisorio, perché nel pomeriggio potrebbe arrivare il sorpasso della Samp, se batterà il Parma, e soprattutto in serata potrebbe arrivare quello più temuto della Juventus se vincerà a Palermo. Ma al di là di tutti i «se», la vecchia legge del calcio dice che quando si vincono partite così si va molto lontano. Perché poco prima del gol di Sneijder e del rigore negato a Balotelli nell’arroventato finale, Di Natale fallisce la rete del 2-1 nel momento più difficile dei campioni d’Italia. La chiave Alla distanza la classe dei singoli batte l’organizzazione tattica. Nel calcio succede spesso così e non bisogna meravigliarsi se la slegata, ma tenacissima Inter piega a tempo scaduto una coraggiosa

GIUDIZIO

UDINESE

2 1

777

MARCATORI Stankovic (I) al 22’, Di Natale (U) al 27’ p.t.; Sneijder (I) al 48’ s.t.

(4-3-1-2)

(4-4-2)

Julio Cesar; Zanetti, Lucio (dal 43’ s.t. Santon), Samuel, Chivu; Stankovic, Cambiasso, Muntari (dal 27’ s.t. Suazo); Sneijder; Milito (dal 26’ p.t. Balotelli), Eto’o.

Handanovic; Basta (dal 25’ s.t. Zapata), Coda, Domizzi, Lukovic; Sanchez, D’Agostino, Inler, Pepe (dal 45’ s.t. Pasquale); Floro Flores (dal 30’ s.t. Corradi), Di Natale.

PANCHINA Toldo, Cordoba, Krhin, Mancini.

PANCHINA Belardi, Felipe, Lodi, Sammarco.

ALLENATORE Mourinho.

ALLENATORE Marino.

ESPULSI nessuno.

ESPULSI nessuno.

AMMONITI Sneijder per c.n.r., Chivu per gioco scorretto.

AMMONITI Floro Flores c.n.r., Coda, Corradi, Domizzi e Lukovic g.s.

ARBITRO Bergonzi di Genova. NOTE spettatori e incasso non comunicati; abbonati 35.207, quota 751.042 euro. Angoli 4-3. In fuorigioco 2-2. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 4’. POSSESSO PALLA

INTER 55%

PALLE RECUPERATE

45% UDINESE

TIRI IN PORTA

65 UDINESE

TIRI FUORI

IIIIIII INTER 7

INTER 77

IIII IIIIIIIIIII UDINESE 4

INTER 11

IIIIIII UDINESE 7

MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO

SECONDO TEMPO

c GOL! 21’ Eto’o in profondità per Stankovic, che mette la palla all’incrocio dei pali.

21’ Botta di Stankovic, Handanovic si distende e Muntari ribatte alto.

c GOL! 27’ Inler trova Di Natale in profondità che, solo davanti a Julio Cesar, non sbaglia.

44’ Di Natale, solo davanti a Julio Cesar, calcia addosso al portiere.

41’ Grande occasione per l’Udinese: Sanchez controlla a centro area, si gira e spara alto.

c GOL!

angolata.

48’ Sneijder insacca da posizione

Udinese che paga prima la paura di vincere e poi l’incapacità di difendere almeno il pareggio. Ma a scanso di equivoci, non è il caso di parlare di furto, o semplicemente di ingiustizia. Semmai di un gran colpo, giustificato più con i nervi che con il gioco. Inter lunga La squalifica di Maicon fa tornare Zanetti nel vecchio ruolo di terzino destro, senza licenza di avanzare al contrario di Chivu, che si concede qualche rara sortita sull’altro binario. Sempre troppo poco, però, per mettere in difficoltà l’Udinese che sulle fasce presenta Sanchez a destra e Pepe a sinistra. L’Inter attacca quasi esclusivamente al centro, affidandosi al grande palleggio di Eto’o e Milito, con il mobile supporto di Sneijder e a tratti di Stankovic, il più pericoloso dei tre centrocampisti. Ed è proprio lui, dopo uno scambio con Eto’o a sbloccare lo 0-0 con un grandissimo gol, un destro in corsa che piega le mani ad Handanovic. Anche in questa azione, però, come in tutte le altre, l’Inter appare troppo lunga con una distanza eccessiva tra i reparti. E così quando finisce l’azione offensiva, la squadra si fa trovare scoperta in difesa, dove concede troppi spazi agli avversari. Pe-

nalizzata dall’infortunio del rientrante Milito, rilevato da Balotelli, l’Inter si affida più alle giocate dei singoli, che a una vera e propria manovra. Balotelli ci prova soltanto da lontano, Eto’o vorrebbe andare in porta con il pallone, e così invece del raddoppio dei nerazzurri rischia di arrivare

Pochi secondi prima del gol dell’olandese Totò ha la palla del colpaccio ma si fa stregare da Julio Cesar

La gioia di Wesley Sneijder AP

quello dei bianconeri. Visto che la musica non cambia, Mourinho toglie il fischiatissimo Muntari, inserendo Suazo. Il 4-2-1-3 che ne consegue sbilancia ancora di più a squadra, ma l’orgoglioso finale premia i nerazzurri con il diagonale di Sneijder. Udinese corta Per nulla intimorita dalla voglia di riscatto dei campioni d’Italia, l’Udinese dispiega il suo 4-4-2 molto elastico perché Sanchez e Pepe sono più portati ad aiutare Floro Flores e Di Natale che i compagni di reparto D’Agostino e Inler. In realtà la velocità con cui rientrano i due esterni e la compattezza di una squadra più corta rispetto all’Inter, consentono agli uomini di Marino di lasciare pochissimi spazi a Eto’o e compagni. Ma soprattutto piace la mentalità dei bianconeri che hanno la forza di reagire nel modo migliore, quando vanno in svantaggio. Inler strappa il pallone a Cambiasso, smarcando Di Natale che fa partire il perfetto destro dell’1-1, con il suo nono gol in 7 gare. E non è un lampo nel buio, perché allo scadere del primo tempo Sanchez spreca malamente un’occasione d’oro per battere Julio Cesar. Poi è Di Natale a fallire il raddoppio nel finale, subito punito da Sneijder.


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LA MOVIOLA

di Francesco Ceniti

2

Zapata su Balotelli manca il rigore Ok l’1-1 di Di Natale

44’ s.t. Di Natale alla fine della gara divora il raddoppio: la punta, pescato solo davanti al portiere, tira addosso a Julio Cesar in uscita LIVERANI

Bergonzi dirige senza grandi errori fino al 92’ quando non vede un rigore per l’Inter per un fallo di Zapata su Balotelli. Per il resto, nel primo tempo due angoli negati all’Inter: non vista la deviazione di Basta sul colpo di testa di Muntari, mentre Bergonzi valuta male il tocco di Milito perché la palla (colpita prima sempre da Basta) era già uscita. Al 19’ giallo per simulazione a Sneijder che si tuffa in area (nessun contatto con Inler). E’ regolare l’1-1 dell’Udinese: Di Natale tenuto in gioco da Chivu. Poco dopo l’Inter reclama un rigore, ma è involontario il mani di D’Agostino dopo un rinvio di un compagno. Nel finale giallo a Floro Flores per proteste (giudicato non falloso un contrasto al limite di Samuel) e a Domizzi per una entrata rude su Balotelli. La ripresa si apre con un corner non dato all’Udinese: Zanetti devia il tiro di Di Natale. Al 10’ Chivu affossa Floro Flores: giallo inevitabile. I due poi protagonisti di uno scontro fortuito con l’attaccante che colpisce col gomito il difensore: Di Natale in zona d’attacco mette la palla fuori perché Chivu è rimasto a terra (Cambiasso gli stringe la mano). Cartellini ok per Lukovic (stende Balotelli), Corradi (calcio a Stankovic) e Coda (fallo su Sneijder).

w

Wesley romantico 2 «Gol per Yolanthe»

I NUMERI

le reti in 4 giorni per Stankovic, autore martedì scorso del gol dell’1-1 ella sfida di Champions al Rubin Kazan

MIRKO GRAZIANO

9

i gol in campionato per Di Natale: nel 2008-09 dopo 7 turni i capocannonieri erano Gilardino e Zarate con 6 reti

90’

minuto maledetto: anche nella scorsa stagione l’Udinese si arrese a tempo scaduto a San Siro, con gol di Julio Cruz

Wesley Sneijder, 25 anni, segna il primo gol con la maglia dell’Inter al 93’ della partita con l’Udinese regalando alla squadra nerazzurra la vittoria e il primato in classifica in attesa di Samp-Parma NEWPRESS

Fairplay a San Siro: Cambiasso stringe la mano a Di Natale OMEGA

Sneijder: «Che peccato sia rimasta a Madrid Impatto fantastico, all’Inter è tutto perfetto» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dCome l’anno scorso, all’ultimo respiro. Allora fu Cruz a castigare l’Udinese, stavolta Sneijder, l’«alibi» di Mourinho nella deludente trasferta di Kazan. «Senza Wesley e Thiago Motta viene a mancare la qualità», disse. E di qualità il torello olandese ne ha data tanta ieri sera. L’unico, nel momento più difficile, a mantenere lucidità e geometrie. Freddo, freddissimo nel piazzare la palla più pesante di questa stagione, «un gol che dedico alla mia fidanzata Yolanthe. Oggi non era qui, e quindi è tutto per lei», dice l’ex Real Madrid. Poi, rivive il boato da paura al momento del tiro da tre punti: «Fantastico sentire la nostra gente sfogarsi, è il mio primo gol ed è bello che conti così tanto. Complimenti all’Udinese, ci ha creato problemi, ma alla fine ciò che conta è che siamo venuti fuori noi». Mourinho poco più in là lo riempie di complimenti, «e io ne sono orgoglioso, fanno piacere e non mi mettono pressione. Sono abituato alle grandi platee. Oltretutto, qui è pieno di campioni con i quali condividere le responsabilità. Il mio impatto con il calcio italiano? Facile, perché ho trovato società, squadra e città perfette per me».

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DEJAN STANKOVIC 31 ANNI ALL’INTER DAL 2004

Ha vinto il gruppo, il coraggio, il nostro orgoglio. I fischi a Muntari? Ci sono passato anch’io. Non deve mollare, si tappi le orecchie e il pubblico tornerà con lui E Deki gonfia il petto «Era importante vincere, sono tre punti pesantissimi», dice Stankovic. E’ il serbo l’altro eroe della serata: un gol alla sua maniera, tanta quantità e un cuore grande così nel finale, con le gambe pesantissime, «e le energie praticamente finite — continua —. Si è fatta sentire la gara di Champions, non è facile giocare ogni tre giorni con questa intensità. Oggi ha vinto il gruppo, il coraggio di non mollare, il nostro orgoglio». Un’Udinese da applausi, comunque, che ha sfiorato la vittoria prima del gol di Sneijder e che anche con un pareggio avrebbe forse inguaiato l’ambiente nerazzurro per un paio di settimane, quelle della sosta internazionale, «ma non mi interessano questi commenti, se devo dire la verità. Quan-

do do tutto, so di essere onesto con me stesso. I fischi a Muntari? Lo capisco, ci sono passato anch’io due anni fa. Non deve mollare, si deve tappare le orecchie e poi il pubblico tornerà con lui». Il ghanese ha comunque lasciato San Siro in lacrime. Vieira e Pandev Intanto, la probabile partenza di Patrick Vieira a gennaio non comporterà automaticamente un nuovo ingresso in rosa. Anzi, se il problema si ponesse oggi, non ci sarebbe sicuramente nessun acquisto. «Siamo già in molti a centrocampo — fanno sapere da corso Vittorio Emanuele —. Contro l’Udinese, per esempio, Vieira era in tribuna nonostante l’assenza di Thiago Motta». Ogni cosa verrà comunque valutata direttamente a gennaio, perché la chiusura in entrata può valere solo in assenza di problemi fisici o guai vari. Quasi certamente, invece, l’Inter si muoverà sul fronte attaccanti, anche perché a gennaio Samuel Eto’o lascerà Milano per la Coppa d’Africa. Nel mirino c’è sempre Goran Pandev. Tre giorni di riposo per la banda Mourinho, che per una decina di giorni perderà i vari nazionali. Per chi resta, ripresa mercoledì, mentre sabato amichevole ancora da definire.

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SERIE A ANTICIPI 7a GIORNATA LUCA TAIDELLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dPer una volta il meglio

di sé l’ha dato con quell’esultanza invasata sulla zampata di Sneijder. Nel dopo gara Josè Mourinho è stato quasi normale. Quindi irriconoscibile. Assenze pesanti «Ho festeggiato in quel modo il gol vittoria perché la gara era ormai finita e meritavamo i tre punti — ha spiegato l’uomo di Setubal —. Abbiamo avuto carattere, e un po’ di buona sorte, così come l’arbitro: per sua fortuna in settimana non si parlerà del rigore nettissimo che non ci ha fischiato». Riprende: «A lunghi tratti, soprattutto nel primo tempo, quando avevamo energie, abbiamo giocato bene. Certo, ci sono delle difficoltà anche perché non riusciamo nemmeno a lavorare su certi meccanismi difensivi. E siamo in difficoltà perché Milito è rimasto in campo appena 20’ e le assenze di Motta e Sneijder sono pesantissime. Ora Wesley è tornato e non a caso siamo tornati a sfruttare gli inserimenti tra le linee. Questi tre giocatori sono decisivi per il gioco che abbiamo in mente e quando Diego è dovuto uscire ci siamo dovuti resettare con l’ingresso di Balotelli, che è un giocatore completamente diverso dall’argentino». Quel Balotelli gettato in campo quasi con violenza. «Credo che un giocatore debba accorgersi subito che un compagno si infortuna ed essere reattivo — spiega Mou, che sembrava aver rimproverato il ragazzo ancora prima che entras-

Mou: «È la vittoria del carattere Inter» Il tecnico: «Gol d’oro e un po’ di fortuna, ma meritavamo. Ed è andata bene anche all’arbitro...» Nazionali Resta l’amarezza per gli infortuni e l’imminente sosta che gli svuoterà di nuovo la Pinetina. «Temo che Milito abbia pagato la disabitudine a giocare anche il mercoledì in Europa. Poi si è fatto male all’altra gamba, non a quella che gli dava problemi. Lucio si è fatto male e credo che entrambi siano indisponibili per le nazionali. Peccato che le nazionali comandino sempre».

Josè Mourinho festeggia così il gol di Sneijder: corsa e linguaccia FOTO SKY

VALENTINO ROSSI

«Mou? Antipatico» «Mourinho è un personaggio estremo e, se non fossi interista, mi starebbe antipatico». È il Valentino Rossi pensiero a Dribbling: «Balotelli. È un bravo ragazzo».

se in campo —. Voleva scaldarsi, ma non c’era tempo. Poi la sua prestazione è stata okay, nel senso che ha aiutato la squadra, ma da lui mi aspetto molto di più. Resta il fatto che è pure sfortunato, perché se gli davano quel rigore nettissimo al 93’ era l’eroe della partita e avrebbe pure segnato dal dischetto».

Passaporto Il poco pepe arriva sul discorso della caccia allo straniero: «Se tutti si dimenticassero che il mio passaporto è diverso dagli altri non ci sarebbero problemi - accenna Mou -. Ma conta lavorare con onestà. Ferrara mi invita e non parlare più di Juventus? Io parlo di quello che voglio. Anche con il passaporto portoghese. E non sono sicuro di vedere Palermo-Juventus perché nel pomeriggio avrò già visto il Chelsea contro il Liverpool e il campionato portoghese». Chiusura per Eto’o: «C’è sempre gusto a vincere così. E se Mourinho mi dice di giocare in porta, io ci vado...».

w I NUMERI

5

vittorie e 16 punti per l’Inter: è lo stesso ruolino del campionato ’08-09. Sono 26 le gare interne positive

gol di Sneijder con l’Inter; l’olandese è il settimo nerazzurro a segno in questo campionato

IL TECNICO DELL’UDINESE

Marino: «C’è poco da rimproverarci se giochiamo così» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dL’espressione di Pasquale Marino è sempre la stessa, anche dopo una vittoria. Ma stavolta si vede che dentro sta ribollendo: «Provo tanta amarezza per la sconfitta arrivata all’ultimo secondo, credo ingiustamente. Ma ero più arrabbiato dopo il pareggio di Napoli, perché qui abbiamo tenuto testa ai campioni d’Italia, ribattendo colpo su colpo. Ho visto una squadra in crescita a livello fisico, ma non solo. Non dimentichiamo che stiamo assimilando un nuovo modo di giocare e che non prendevamo gol da tre gare e mezza. Potevamo anche vincere con Di Natale allo scadere, ma come faccio a rimproverare uno che segna sempre? Abbiamo dato il massimo, Sanchez mi è piaciuto tantissimo. E’ mancato solo il risultato. Ed è la seconda volta che in casa dell’Inter subiamo la rete della sconfitta negli ultimi istanti (l’anno scorso decise Cruz, ndr). Ero appena riuscito a digerire quel k.o...». Questo il racconto del tecnico sul gol beffa: «C’è stato un lancio lungo su cui credo che Eto’o abbia superato Lukovic con un fallo, poi Zapata ha chiuso sull’uomo al centro ed era giusto perché Sneijder era decentrato. Invece...».

Amarezza Pozzo La desolazione di Marino è condivisa da Giampaolo Pozzo mentre lascia San Siro: «Un’altra sconfitta allo scadere. Incredibile, incredibile». Il patron aveva parlato anche prima del match: «Mourinho? Fa un po’ l’originale, ma va bene anche lui, come personaggio. E poi è un bravo allenatore. Quel che conta sono i risultati. Di Natale? Non è stato difficile tenerlo, visto che rimanere a Udine è stata una sua libera scelta, e questo si traduce in un alto rendimento. Da noi resta solo chi è contento». l.tai.

LE PAGELLE

di ANDREA ELEFANTE

INTER LUCIO IN AFFANNO, BUSSOLA CAMBIASSO

UDINESE SICUREZZA BASTA, ZAPATA NON È PIÙ LUI

6,5

6,5

Gioca meglio, rischia per stanchezza, ci crede fino alla fine.

R 6,5

h7

Mourinho

Sneijder

Marino lo mette in difficoltà, ma alla fine lo batte sempre: con questo Snejder si comincia a vedere - ma non si vede ancora - l’Inter che ha in mente.

Ha libertà e la sfrutta bene: si mette fra le linee, punta, crea superiorità, ispira. Dopo un’ora sembra appassirsi, ma il talento è in agguato: quel gol è un colpo da tappeto verde.

L’ALLENATORE

IL MIGLIORE

7

6,5

6

6,5

5

Julio Cesar

Zanetti

Lucio

Samuel

Chivu

Una presa bassa su Floro Flores, ma dopo tanto stare a guardare blinda l’1-1 su Di Natale: resta su con freddezza glaciale.

Prima dell’anno da laterale destro: tiene a bada Pepe, sempre attento nelle diagonali, con una copertura decisiva su Di Natale.

Qualche affanno nei duelli con Di Natale: è lui che tiene alta la difesa, con i rischi che il ruolo comporta

(Santon s.v.).

Come sempre copre le spalle a Lucio e come sempre l’avversario diretto gli rimbalza contro: vero Floro Flores?

7

Troppo spazio al contropiede e quelle distrazioni che poi ti fregano.

R 6,5

h7

Marino

Di Natale

Se la gioca senza coprirsi troppo, gli restano due rimpianti: il colpo del k.o. mancato da Di Natale e soprattutto la sostituzione forzata di Basta.

Sono 9 gol in sette gare, e sarebbero 10 se Julio Cesar non lo ipnotizzasse: sa sempre dove andare e dove farsi trovare, micidiale nei tagli per infilarsi alle spalle la difesa.

L’ALLENATORE

IL MIGLIORE

7

7

6,5

6

6

6,5

Stankovic

Handanovic

Basta

Coda

Domizzi

Lukovic

Sanchez

C’è del suo sull’1-1 (tiene in gioco Di Natale) e rischia anche quando a divorare il 2-1 è Sanchez: con lui serata poco tranquilla.

Nono gol italiano segnato in ottobre, ed è un capolavoro. Poi corsa, fatica e arrembaggi, a costo di diventare impreciso.

Dopo 348’ senza gol deve rialzare la serranda, ma poi su Stankovic e Eto’o fa tutto quello che può per rinviare la sconfitta.

Sanchez lascia scoperte autostrade davanti a lui? Gioca uno contro uno senza paura e senza perdere la calma: sicuro e pulito, finché ce la fa.

Molto da fare, poco da rimproverarsi: di testa sono tutte sue, chiude bene anche quando c’è traffico in mezzo all’area.

Stankovic sul gol lo lascia lì, reagisce ribattendo colpo su colpo, fallo su fallo. Si prende anche i suoi rischi, ma la cosa paga.

Attento quando Eto’o e Balotelli si allargano e veloce quando c’è da stringere, fa più fatica se lo puntano secco.

La fase difensiva non è il suo pane, ma se parte è dura fermarlo e ha benzina fino alla fine. Però, quel 2-1 mandato alle stelle...

6

5

4,5

5,5

Floro Flores

Zapata

Corradi

Crea pochi pericoli e quello che resta in mente è un autopericolo: da una sua palla persa parte il contropiede dell’1-0.

Non è più lui, quanti danni in 20’: Eto’o se lo beve, rischia il rigore su Balotelli e Sneijder gli inventa il 2-1 in faccia.

Entra in un momento della partita non facilissimo, ma lascia più che altro il ricordo di un giallo preso appena entrato.

7

5,5

6

6

6

6

6,5

6,5

Cambiasso

Muntari

Eto’o

Milito

Balotelli

Suazo

D’Agostino

Inler

Pepe

Sempre più bussola. Ne lascia solo una (e Inler inventa un assist), le raddoppia tutte, in particolare su Sanchez.

Titolare dopo 40 giorni, pare con altra gamba e lucidità. Poi ripiomba in vecchi alti e bassi e tiri inguardabili: uno valeva il 2-1.

Se può dare una palla la dà (vedi Stankovic), a volte indugia troppo nel dribbling, ma ha sprazzi sempre da allarme rosso: per gli altri.

Il tempo di un paio di spunti incoraggianti, poi quando vede libera la strada verso la porta lo tradiscono muscoli già al limite.

Decollo frizzante e volo incostante, ma con sussulti buoni per l’Inter e vuoti d’aria per l’Udinese. E almeno un rigore ci sta.

Quando entra il fortino Udinese non ammette le praterie che preferisce: scambia la posizione con Eto’o e prova ad aprire spazi.

Quasi tutto passa dai suoi piedi - manda Sanchez in porta - e ha tempo pure per monitorare i piedi di Sneijder. Tranne che alla fine.

Un mastino di qualità: tampina Sneijder, corre e rincorre, calamita palloni: infatti è lui a dare quello buono a Di Natale.

Sacrificio e dunque ordine tattico, tanta corsa e tiro quando possibile: senza impennate, ma il suo lo fa

(Pasquale s.v.).

TERNA ARBITRALE: BERGONZI 5,5 Bene sulla simulazione di Sneijder e sul mani di D’Agostino (involontario), male per i mancati rigori su Balotelli: il secondo c’era sicuro. Nicoletti 6 - Romagnoli 5,5


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SERIE A

fI blucerchiati provano a tornare subito primi E c’è un boom di richieste di abbonamento

E’ Samp da impazzire «In testa torniamo noi» Che entusiasmo per la sfida col Parma, oltre 25 mila spettatori a Marassi L’a.d. Marotta: «Tifavamo Udinese, ma l’Inter è davanti solo per poco...»

w I NUMERI

20

gli abbonati della Sampdoria in questa stagione sono 20.402. Lo scorso campionato erano 20 mila

500

le richieste ricevute negli ultimi giorni dalla società blucerchiata per riaprire la campagna abbonamenti

3500 i biglietti già staccati in prevendita per la gara di questo pomeriggio contro il Parma

5

domande a...

DANIELE GASTALDELLO DIFENSORE SAMPDORIA

«Per segnare mi rompo anche il naso» di FI. GRI.

Gastaldello. Una difesa super questa 1SampComplimenti, capolista. Cinque gol subiti in sei gare. Il segreto? «Personalmente sono la stessa persona di un anno fa, dentro e fuori dal campo. Tutto il resto, invece, è cambiato». si riferisce? 2 A«Alcosa modulo di gioco, alla guida tecnica, all'organizzazione del reparto arretrato. E’ cresciuta la qualità della difesa. Se uno fa un movimento, gli altri agiscono di conseguenza. Del Neri è stato chiaro: "Dal centrocampo in su sfruttiamo l'inventiva degli attaccanti, ma in difesa servono movimenti perfetti». Curiosa la vita. Se lei ha fatto tanta strada, lo 3 deve almeno in parte anche all’allenatore dei cugini...

PERCHÉ VEDERE

SAMPDORIA PARMA C’è un entusiasmo crescente e contagioso intorno alla Samp che, tra l’altro, è imbattuta a Marassi da 12 gare, con un bilancio di 8 vittorie e 4 pareggi.

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO GRIMALDI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BOGLIASCO (Genova) d «L’ultima volta che l’ho vista/sembrava ancora una bambina/ma ci faceva già girar la testa/e per vederla ad ogni appuntamento/per me non era presto/partire la domenica mattina». Comincia così «Lettera da Amsterdam», brano storico scritto da Aldo e Vittorio De Scalzi, cuori blucerchiati doc, oggi il motivo in testa alla personalissima hit para-

de del popolo sampdoriano. E’ stato un passaparola durato tutta la settimana, a scuola e sul lavoro. Oggi a Marassi — oltre 25 mila sampdoriani presenti — tutti dovranno imparare a memoria il brano nato durante un viaggio dei New Trolls nel Nord Europa. Maglia rosa Giuseppe Marotta, a.d. e tifosissimo (molto british) della Samp, ieri ha visto in casa il posticipo serale, e sceglie una metafora ciclistica per prepararsi al Parma: «In partite come Inter-Udinese, di solito noi a livello di classifica abbiamo seguito i friulani, guardando i nerazzurri dal basso verso l’alto. Ora è il contrario: abbiamo tifato Udinese, ma non è bastato. In sostanza non cambia nulla. La maglia rosa è sempre nostra, adesso è dell’Inter ma solo momentaneamente. La tappa finirà comunque dopo Samp-Parma. Il nostro

PARMA IN EMERGENZA

Guidolin, quanti guai: Paci, Pavarini, Bojinov e Pisanu indisponibili PARMA Guidolin si aspettava ben altro regalo nel giorno del suo 54˚ compleanno: ieri ha dovuto lasciare a Parma Paci, Pavarini, Bojinov e Pisanu. «Un problemino, cambio la formazione ma non il sistema di gioco», si è limitato a commentare. Un «problemino» che proprio non ci voleva, nel giorno in cui gli emiliani fanno visita alla capolista guidata da quel Cassano «che mi ricorda Rivera, per come passa il pallone: lui è il genio della lampada». Come spegnerla dunque la lampada? Inevitabile che l’osservato speciale sia il fantasista barese ma «servirà un’azione di tutto il collettivo». Così probabile ritorno alla difesa a cinque, con Panucci a dirigere le operazioni. E attacco affidato all’ex Amoruso che affiancherà Paloschi. E chissà che il regalo di compleanno di Guidolin non arrivi con un giorno di ritardo. Sandro Piovani

campionato è come il Giro d’Italia: la Samp è il gregario finito in rosa contro tutti i pronostici».

S «Gasperini mi ha insegnato

Daniele Gastaldello 26 anni

PEGASO

Pazzia blucerchiata Una settimana normale per Cassano e compagni, da favola per i tifosi. Da giorni a Corte Lambruschini sono sommersi da mail, telefonate e lettere (oltre 500) di appassionati che chiedono di riaprire la campagna-abbonamenti. Impossibile accontentarli, ma la febbre è rimasta alta: 3.500 tagliandi staccati in prevendita. Inoltre, ai due Sampdoria Point, vendite-boom per le maglie di Cassano, Pazzini e Palombo. Un sogno che ritorna dopo quasi vent’anni, come cantavano i New Trolls: «Chissà com’è adesso la domenica con lei/dimmelo tu che puoi sentire i brividi che dà/dille che io/che io non l’ho tradita/non l’ho dimenticata mai».

dalla prima di LUIGI GARLANDO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

IL GRUPPO C’È E SI VEDE «Codesto solo oggi possiamo dirti / ciò che non siamo, ciò che non vogliamo», cantava il sommo Montale. Mourinho e Ferrara concordano: il primo dice di non essere un pirla, il secondo un fesso. La settima giornata dirà molto di più. Ha già detto molto. Questa vittoria per l’Inter vale di più di tre punti. Poteva subire il 2-1 di Di Natale e prolungare il periodo critico, invece pochi secondi dopo è andata a vincere. Lo ha fatto senza Milito, totem d’inizio stagione; lo ha fatto con

Sneijder, cioè con l’uomo della qualità che nel passato mancava e che promette un futuro diverso. La consolazione di gruppo a Muntari, fischiato alla sostituzione, ha segnalato anche un gruppo solido. E’ stata una serata importante nel processo di maturazione della nuova Inter, un’esperienza sofferta e gioiosa come tutti i riti di passaggio. Applausi a Totò Di Natale: nono gol in sette partite. Potrebbe pensarla come Giovinco: «Avessi un passaporto straniero,

passerei per fenomeno». Mourinho pensa il contrario. Ma allora noi italiani ce l’abbiamo con gli stranieri o con i nostri? La settima giornata dirà di più sulla Juventus, che affronta un Palermo arrabbiato e ha un triangolo di qualità (Pastore, Miccoli, Cavani) che può incendiare la Favorita. Se Ferrara ritroverà il gol di Amauri (atteso dal 15 febbraio) e, un po’ più in là, la protezione difensiva di Sissoko, avrà le armi giuste per rispondere a Mourinho anche dal campo. La settima dirà quanto ci ha preso gusto la Sampdoria, che ha un turno casalingo non tremendo (Parma rimaneggiato)e proverà tenersi la maglia rosa anche per la prossima tappa. Dirà

se alla ripresa del torneo, vedremo in panca facce nuove. La sosta per la Nazionale suggerisce ai presidenti nervosi l’occasione per un rimpasto

tecnico. Nel passato recente, il Milan in difficoltà è ripartito con una notte di gloria all’Olimpico romano: cornice ideale per la sofisticata costituzione del

Amauri, 29 anni, guida la Juve a Palermo: un impegno durissimo PEGASO

tanto, sia con la Primavera bianconera, sia a Crotone. Non voleva che buttassimo mai via un pallone». Lei, però, si calmi. Se 4deve per ogni gol che segna fratturarsi il naso... «E' successo a Catania, e ha fruttato tre punti. Se questo fosse garanzia di segnare, firmerei per rompermelo tutte le partite». Hanno dovuto aggiungere un 5 posto per voi al tavolo delle grandi, Juve e Inter, e non sembrano felicissime. «Segno che ci temono. Speriamo che continuino a preoccuparsi fino a maggio».

T

Diavolo. Lo stadiolo di Bergamo alle 3 del pomeriggio è il peggio che potesse toccare a una squadra atleticamente affannata: la tana di un’Atalanta già disperata, che aggredirà, correrà. A entrarci molli in quella tana, come l’Inter lo scorso anno, si rischia lo sfascio. Serve lo spirito dello Zurigo per aiutare l’amico Leo. La settima dirà anche quale delle due belle di coppa, Fiorentina e Lazio, riuscirà a confermarsi. Ha ragione Prandelli: non è la grandezza dell’impresa che segnala la maturità, ma il numero delle imprese messe in fila, grandi e piccole. La continuità. Una vittoria, per i viola, sarebbe il trampolino ideale per tuffarsi sulla Juve, alla prossima.


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fL’incrocio tra i due portieri che in epoche

SERIE A

diverse hanno raccolto l’eredità di Zoff

Zenga-Buffon Scendono in campo i numeri uno

Walter Zenga, 49 anni, primo anno a Palermo

LAPRESSE

LE FRASI

IMAGE SPORT

Buffon Stimo Zenga come tecnico per quello che ha già dimostrato e per come parla. Ha coraggio

Zenga Le parole di Buffon mi fanno piacere. Per fortuna ogni tanto c’è qualcuno che parla bene del mio lavoro

Trascinatori, nazional-popolari, sinceri: Palermo-Juve è anche la loro sfida Gianluigi Buffon, 31 anni, per la nona stagione difende la porta della Juventus

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PERCHÉ VEDERE

PALERMO JUVENTUS Dopo l’inatteso stop casalingo con il Bologna, la Juventus vuole riprendere la corsa. Nel Palermo (una sola vittoria in sei partite) Zenga rischia la panchina.

ALESSIO D’URSO GIAMPIERO TIMOSSI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dUn portiere lo vedi dal coraggio. Due dall’altruismo. Storie di Gigi Buffon e Walter Zenga. Si incontreranno questa sera, c’è Palermo-Juventus. Uno tra i pali. L’altro in panchina. Panca che scotta, ma questa si vedrà è un’altra storia. Buffon e Zenga, storie da numero 1. Nel senso, anche, di quelli che escono per primi. Fuori, a testa alta. Disposti a metterci la faccia, sempre, comunque. Portieri, nazional(i), perché la porta dell’Italia l’hanno difesa e la difendono. Ma anche nazional popolari. In mezzo 18 anni di differenza. Buffon nasceva e Zenga, nel Settantotto, già aveva lasciato Milano per andare a far esperienza a Salerno, in C1. Così vicini, così lontani. Intanto Gigi cresceva e a raccontargli le avventure dell’«Uomo Ragno» (nerazzurro) ci pensava Silvano Martina, già gran portiere di Genoa, Lazio e Torino, poi amico e procuratore del portiere sul tetto del mondo. «Impara da Walter, serve coraggio, ma c’è sempre un modo

QUI PALERMO I ROSANERO CON IL LUTTO AL BRACCIO

per ripartire». Ben detto. Il coraggio spuntava puntuale l’8 luglio, quando l’allenatore del Palermo si presentava così: «Sono qui per vincere lo scudetto». E Buffon, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, rilanciava: «Io vedo bene il Palermo di Zenga. Non voglio dire che vincerà lo scudetto, ma dico che il Palermo può arrivare subito dopo. Ho imparato a stimare Zenga, per quello che ha già dimostrato e per come parla. Mi piace, è diretto, ha coraggio». L’altruismo Tre mesi e sei partite dopo. Pare che qualcosa non abbia funzionato. Il Palermo ha solo sei punti, sta nella parte bassa della classifica e aspetta la Juventus. Beh, Buffon non ha cambiato idea: «Ripeto che il Palermo ha ottimi giocatori e un ottimo tecnico. Io sono un ragazzo, un giocatore: quando ho sentito mister Zenga parlare di scudetto ho capito cosa vo-

S Zenga con la maglia dell’Inter che ha indossato dal 1982 al 1994 LIVERANI

gazza&play GUARDATE ZENGA SUL TELEFONINO Inquadra* il codice oppure invia un SMS al 34 04 34 34 34 con 3001

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*Per le istruzioni vai nella sezione Altri mondi alla fine del giornale

Barbera esaurito Kjaer recuperato

Tocca a Poulsen Cannavaro: panchina

Attesi 35mila spettatori. Il danese farà coppia al centro con Bovo

Pienone Allo stadio sarà tutto esaurito: sugli spalti attesi oltre 35mila spettatori. Già venduti in prevendita 15mila biglietti, il traffico veicolare nel perimetro del Barbera verrà chiuso alle 17.15. Anche stamane, intanto, la squadra svolgerà un allenamento di rifinitura. Recuperato a tempo di record il danese Kjaer (elongazione flessore della coscia sinistra): il difensore, convocato in Nazionale in vista delle prossime sfide con Svezia e Ungheria, ha lavorato regolarmente con il gruppo ieri mattina e stasera farà coppia al centro della difesa con Bovo.

Due ballottaggi: Zebina e Iaquinta favoriti su Grygera e Trezeguet

PALERMO dStasera, prima del fi-

schio d'inizio, verrà osservato al Barbera un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della tragedia di Messina. I rosanero scenderanno in campo col lutto al braccio (rinviate tutte le gare in programma nella provincia di Messina, dai Gio-

Simon Kjaer, 20 anni FOTOPRESS

Crocevia Palermo Altri rumors, dal parco della Favorita. Zenga ha buoni amici, estimatori competenti, spalle larghe. Insomma, non si sente a rischio. E la riunione di martedì in sede col presidente Zamparini e il d.s. Sabatini? L’allenatore non si scompone: «Zamparini era venuto anche prima della sfida col Bari: tutto assolutamente normale, nulla di strano. Esagerate le critiche? Siamo in un mondo libero, ognuno può esprimere il proprio parere, nessun problema. I rumours dovrebbero avere nomi e cognomi, fa parte del gioco, se non serve neanche che il presidente dica che è tutto a posto e non ci sono problemi, continuate coi rumours. L’espressione di Zamparini “Altro che scudetto, il Palermo è da retrocessione” era riferita alla classifica». Chiaro? Meglio giocare. Giocarsela, anche contro la Juventus di Buffon. Zenga non ha dubbi: «Sono convinto della forza dei miei giocatori, dal primo fino all’ultimo. Questo è un gruppo che ha voglia di arrivare, di sacrificarsi, sono ragazzi che hanno grande autostima, gli basta tanto così per decollare». Un gran coraggio, due dosi di altruismo e tre punti in palio.

QUI JUVE MARCHISIO A RIPOSO vanissimi all’attesa sfida di serie D tra i giallorossi e il Milazzo). Anche il tecnico rosanero Walter Zenga ha rivolto ieri un pensiero alle vittime del disastro.

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leva dire, dove voleva arrivare. Non l’ha fatto per gonfiarsi il petto, riempirsi la bocca, ma per dare la carica al suo gruppo, toccare le corde giuste. E chi non ha capito questo, probabilmente, non ha mai giocato a pallone. Meglio, non ha mai fatto parte di un squadra, di un gruppo». E allora Zenga, da Palermo, ringrazia: «Le parole di Buffon fanno piacere, per fortuna ogni tanto c’è qualcuno che parla bene del mio lavoro». Quindi restituisce i complimenti, allargandoli pure al tecnico Ferrara: «Chi arriva nello spogliatoio della Juve diventa automaticamente un vincente. E’ sempre stato così. Ciro è una persona straordinaria, secondo me merita quello che ha: non trovo che uno debba per forza fare il giro del mondo per allenare a determinati livelli, se hai la fortuna e la bravura di trovarti al posto giusto nel momento giusto. Mica è scritto da qualche parte che uno debba fare per forza un tragitto differente». Detto da lui fa un bell’effetto: perché Zenga prima di esordire su una panchina di serie A ha girato mezzo mondo, in Romania ha trovato amore e successo. Detto da lui, anche ai rumors del sessantenne Papadopulo si può far spallucce.

a.d'u.

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VINOVO (Torino) dClaudio Mar-

chisio resta a casa a curarsi, Cannavaro disponibile al massimo per la panchina. Un paio di incertezze: Iaquinta e Zebina in concorrenza con Trezeguet e Grygera. Conterà la condizione fisica e la possibilità di rifiatare per chi, come Zebina

Christian Poulsen, 29 anni LAPRESSE

e Trezeguet, non avrà impegni con le nazionali. Polemica Cannavaro e Sissoko dopo la sosta torneranno in campo, così Tiago, convocato in nazionale nonostante l'edema alla coscia sinistra. Polemico Ferrara: «Tiago secondo noi non è in condizione di giocare nemmeno la seconda gara con il Portogallo. La sosta per noi non esiste, 14-15 giocatori andranno in nazionale, speriamo tornino sani». Al Barbera Poulsen sostituirà Marchisio, Amauri in campo in cerca del gol dell'ex, rete che manca all'attaccante dal 15 febbraio. «Il nervosismo di Amauri è comprensibile, deve star tranquillo. Il fatto che segni o meno non mi condiziona nelle scelte: non a caso è quello che in attacco ha giocato di più». f. bra.


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SERIE A

Ferrara, letterina a Mourinho: «Non sono fesso» Il tecnico bianconero replica all’interista: «La Juve non è favorita e lui guardi in casa sua» DAL NOSTRO INVIATO

FRANCESCO BRAMARDO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

VINOVO (Torino) d«Mourinho non

è un pirla ma io non sono un fesso, accà nisciuno è fesso». Chiaro, colorito, nella lingua madre, messaggio diretto, un gancio al fegato. Se avrà colto il segno lo si saprà nei prossimi giorni. Ciro Ferrara è il mittente, Mourinho il destinatario. Il telegramma è il frutto di una lunga sopportazione agli attacchi indiretti, «al tirare in ballo sempre la Juve» — parola del tecnico bianconero. Ciro, che non ha la pazienza di Giobbe, ha tirato fuori foglietti e dati per controbattere a due temi scottanti: i pissi pissi di Mou su un calendario favorevole alla Juve e l’ecatombe di infortuni. Favoriti a chi? «Qualcuno dovrebbe guardare in casa propria», attacca Ferrara. «Noto che Mourinho tutte le settimane ha sempre un pensiero per la Juve. Ho provato a darmi una spiegazione ma non la trovo. Lui ha a disposizione squadra e giocatori top, è un allenatore top, è normale che ci si aspetti che vinca e le critiche sono amplificate in caso di pareggio. Alla Juve si deve vincere sempre, siamo nella stessa situazione, basta tirare di mezzo ogni volta la Juve. A proposito dei calendari, dati alla mano, mi sono accorto che l’Inter giocherà le prossime gare di sabato, giovedì e domenica come la Juve, quindi non siamo stati favoriti. Gradirei una sfida sul campo, Mourinho non è un pirla, ma io non sono fesso. Sono rimasto zitto, una, due volte, alla terza basta». Il Palermo arriva in coda. Una partita da vincere per la classifica, per non perdere altri punti preziosi contro avversari di mezza classifica. E per tornare a una vittoria dopo tre

Ciro Ferrara, 42 anni LAPRESSE

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ha detto SUL CALENDARIO

Dati alla mano, ho visto che l’Inter giocherà le prossime gare di sabato, giovedì e domenica come la Juve

SUGLI INFORTUNI Non mi risultano 21 infortuni, sono cinque in tutto quelli muscolari: Diego, Del Piero, Cannavaro, Giovinco e Tiago

SU DEL PIERO Nessuna ricaduta, non era ancora al meglio, qualche fastidio lo aveva prima dell’infortunio muscolare

pareggi (Champions compresa) consecutivi. «C’è voglia di tornare alla vittoria anche se il pari non ci pesa, non deve essere un peso», commenta. «E poi sono stati tre pareggi molto diversi tra loro. Il bilancio è positivo, dall’inizio della stagione abbiamo giocato 4 gare in casa e 4 fuori tra campionato e Champions, due vittorie e due pari all’Olimpico, due vittorie e due pareggi fuori, non vedo tutto questo dramma. Se poi vogliamo parlare del pareggio con il Bologna posso essere d’accordo, dà fastidio per come è maturato». Sulle due "x" in Champions l’allenatore juventino ricorda con sottile ironia che Bordeaux e Bayern sono signore squadre, a differenza del Rubin Kazan. «Non abbiamo enfatizzato noi il pari di Monaco come un capolavoro, si vede che a Milano leggono e interpretano a proprio piacere». Di qui il panegirico e la stoccata a Mou. Infortuni Sarà alle prime armi come sussurra qualche collega invidioso, ma impreparato no. Studia Ciro, e si presenta, a difesa del proprio staff, numeri alla mano. «Bisogna avere i dati esatti per parlare con cognizione di causa. Ventuno infortuni? Non mi risulta. Sono cinque in tutto gli infortuni muscolari: Diego, Del Piero, Cannavaro, Giovinco e Tiago. Se poi tutti quelli che si fermano per 3-4 giorni per precauzione li considerate infortuni...». C’è difformità di vedute invece su Del Piero. «Nessuna ricaduta, non era ancora al meglio, qualche fastidio lo aveva ancora prima dell’infortunio muscolare». Visioni discordanti tra staff medico e del giocatore, chi parla di problemi alla schiena e di infiammazione muscolare prima della distrazione muscolare, chi di ricaduta, di stiramento sulla precedente ferita mal cicatrizzata.

ITALIA OGGI I NOMI PER IRLANDA E CIPRO

Lippi: Marchisio c’è Criscito non ce la fa Sì Gattuso. Motta e Pazzini sperano. E Cannavaro forse arriva per Parma FABIO LICARI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dTroppi candidati in attacco: c’è spazio per Pazzini? Qualche problema in difesa: Criscito è out. E un rientro a centrocampo: Gattuso. Oggi Lippi convoca 22/23 azzurri per il doppio impegno di qualificazione mondiale: serve un punto in Irlan-

da, o un successo contro Cipro, per andare a Sud Africa 2010 senza playoff. Difesa Cannavaro sta recuperando e comunque per l’Irlanda è squalificato: può unirsi al gruppo domenica, al rientro da Dublino. Non ce la fa Criscito: tra gli esterni non c’è abbondanza, però Motta — finalmente titolare nella Roma — è pronto a rientrare in gruppo. Centrocampo Marchisio salta Palermo-Juve ma sarà convocato: Lippi conta sul bianconero e farà di tutto per recuperarlo fin dall’Irlanda per riproporre il

nuovo 4-3-1-2. Ritorna Gattuso assente dalla Confederations: era già in lista a settembre ma s’infortunò nel derby. Attacco Iaquinta, Gilardino, Di Natale, Rossi e Quagliarella: dovrebbe toccare a questi cinque. Ma c’è Pazzini che chiede strada. Oggi il c.t. risolverà gli ultimi dubbi, poi appuntamento domani sera a Coverciano. Allenamenti da martedì. Irlanda-Italia si gioca a Dublino il 10 (ore 21), Italia-Cipro a Parma il 14 (20). PROBABILI CONVOCATI Portieri Buffon, Marchetti, De Sanctis. Difensori Zambrotta, Legrottaglie, Chiellini, Grosso, Santon, Bocchetti, Motta (Cannavaro solo per Cipro). Centrocampisti Camoranesi, De Rossi, Marchisio, Pirlo, Gattuso, Palombo, Pepe, D’Agostino (Marchionni). Attaccanti Iaquinta, Gilardino, G.Rossi, Di Natale, Quagliarella (Pazzini)

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fInsidiosa trasferta a Bergamo per i rossoneri

SERIE A

che hanno bisogno della crescita del Papero

Caro Pato, se ci sei batti un colpo Il Papero (solo 2 gol) deve portare il Milan fuori dalla crisi

ANDREA SCHIANCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dMai alba fu tanto illu-

soria. Due gol all’esordio, a Siena, giocate da fenomeno, tutti a dire che il Milan con lui avrebbe potuto dimenticare in fretta la partenza di Kakà. Poi, invece, il buio. Quello nero, terribile: Alexandre Pato si è improvvisamente fermato. E non è un caso che la sua frenata abbia coinciso con quella di tutta la squadra, perché se c’è un giocatore che in questo Milan può fare la differenza e trascinare i compagni oltre gli ostacoli questo è Pato. Ragazzo Che cosa sia successo al Papero nessuno lo sa. Forse nemmeno lui, e questo è il problema più grande. E’ come se si fosse spenta la luce e lui non riuscisse più a riaccenderla. Lo ve-

di in campo trotterellare o aspettare il pallone con le mani sui fianchi, come un anziano pedatore qualsiasi, e ti domandi dove siano finite la vivacità, la gioia, l’allegria che nascevano dal suo gioco. Ma questo Pato è lo stesso che nel gennaio scorso piazzò uno scatto in faccia a Mexes, all’Olimpico, e fece gol tra lo stupore del pubblico? E’ lo stesso per il quale il Milan,

quest’estate, ha rifiutato una mega-offerta economica e se lo ha tenuto stretto convinto che rappresenti il futuro? Le qualità tecniche non si discutono, ci mancherebbe altro. Però, adesso, Pato è chiamato a fare il salto di qualità. Meglio: a dimostrare di essere finalmente maturo. Non è più il ragazzino appena arrivato dal Brasile cui tutti vogliono bene e che tutti in-

tendono aiutare; ora tocca a lui aiutare gli altri, tocca a lui far vedere che è un campione. Uomo Leonardo lo incita e lo sollecita in continuazione. Durante gli allenamenti e durante le partite. Si tratta di svegliarlo, il ragazzino, di stimolarlo in modo giusto e di fargli capire che, quando si gioca nel Milan, non ci si possono prendere periodi

Leonardo de Araujo, 40 anni, è alla prima stagione da allenatore

Leonardo: «Io vado avanti» Il tecnico si gioca la panchina: «Non cerco alibi, ma continuo ad aspettarmi certi miglioramenti» PERCHE’ VEDERE

ATALANTA MILAN L’Atalanta cerca la prima vittoria stagionale e Conte vuole vedere la crescita della sua squadra. Il Milan prova a uscire dal lungo momento difficile

DAL NOSTRO INVIATO

ALESSANDRA BOCCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANELLO (Varese) dL’uomo di

Rio continua a chiacchierare col sole stampato in faccia, anche se ogni tanto gli scappa la pazienza. Capita, ad esempio, quando dopo tanti bei discorsi sulle Olimpiadi brasiliane si comincia a parlare di Milan e a Leonardo chiedono se sia vero che prova poco le formazioni che devono scendere in campo, e quindi effetto sorpresa sì, magari per i giocatori medesimi. «Non so chi racconti queste cose, quindi non voglio rispondere. Comunque non sono d’accordo. Facciamo allenamenti molto tattici e forse ai giocatori neanche piace». Percorsi Graticola, rischio, arsura, ultima spiaggia. Al mite Leonardo tutte queste immagi-

ni di fuoco sembrano inutili. Disse una volta Ancelotti: «Secondo voi l’anno scorso c’era Lippi al casello dell’autostrada, invece sono ancora qui». Ecco, Leonardo per ora evita battute, anche perché non è che possa scaldarsi alla prima nomination per Van Basten. Però tiene a far capire di non essere il ragazzo un po’ naif messo lì suo malgrado. «Qui tutti sappiamo tutto, ho un percorso che mi ha portato ad accettare l’incarico. Rischio di bruciarmi? Mi sembrano espressioni fuori luogo, io non ci penso, penso al mio lavoro. Non si tratta di essere aziendalista o meno, si tratta di avere rapporti personali che si fanno funzionare per lavorare meglio. Non c’è niente da dire, ci capiamo. Non dovrò dire niente nemmeno dopo Bergamo. Io non mollo. Vado avanti». Colloqui Ieri Leonardo ha parlato con Berlusconi, che è sempre «molto vicino. E’ costruttivo, parliamo spesso. La formazione non me l’ha ancora data». Una gag che va avanti dall’inizio dell’anno, perché Leonardo naturalmente non gradisce l’idea di essere considerato uno di quegli allenatori, casi comuni nel calcio italiano secondo un suo collega, che

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ha detto SU BERLUSCONI

Ho sentito Berlusconi, è sempre molto costruttivo e vicino. Ma la formazione non me l’ha ancora data...

SUI GIOVANI Basta esperimenti, Abate sarà il nostro terzino destro. Huntelaar? Finché la squadra non gira, inserirsi è difficile

SULLA PARTITA Cambieremo qualcosa per coprire meglio il campo, ma la base resta. Il Milan è costruito per aggredire

SUL FUTURO Rischio di bruciarmi? Espressioni fuori luogo. Qui tutti sappiamo tutto. Non c’è bisogno di dire niente

prendono ordini da presidenti e proprietari. Nel bene e nel male, è l’espressione che usa di più il brasiliano, e poi sbloccarsi, fare clic. «Cambieremo un po’ per coprire meglio il campo, ma la base del gioco resta la solita». Dunque: Leonardo potrebbe passare al 4-4-2, rilanciare in attacco la coppia brasiliana, puntare su Nesta («la sua voglia di fare, il suo entusiasmo sono contagiosi»), nonostante il lieve malessere muscolare di mercoledì. Soprattutto è deciso riguardo a Abate («basta esperimenti, sarà il terzino destro del Milan») e fiducioso riguardo a Huntelaar («Finché la squadra non gira, per i nuovi è difficile inserirsi»). Svolte Leonardo aspetta che la squadra faccia clic. Stavolta non dice «Sono tranquillo»: dice di essere convinto di andare avanti. Aggredisce quasi, anche se con tocco gentile. «Dai giudizi prendo quello che mi può essere utile per crescere. Non cerco alibi e continuo ad aspettarmi certe cose, certi miglioramenti. Non penso a chi è più forte. Non sempre il più forte vince. Io vado avanti. Sono tutti con me? Non cambia molto. Se perdiamo è colpa mia, o colpa di chi mi ha scel-

to... complicato dividere le responsabilità. Ma io ho il dovere di far lavorare bene questa squadra e sarà difficile che con la società finisca male. Conosciamo tutti la situazione». Resistenza Pronti, in trincea no («il Milan è costruito per aggredire»), compatti sì. «Credo di riuscire a trasmettere quello che voglio alla squadra. La disponibilità non è mai mancata». Per la serie precedenti illustri, la battuta di Alberto Zaccheroni, ex tecnico di Leo: «Mi avete messo tante di quelle volte sull’ultima spiaggia che a forza di camminarci dovrei essere affogato in alto mare». In ogni caso, la spiaggia di Copacabana è chilometrica e il carioca Leonardo promette battaglia, altro che tacco-punta.

la pillola di NICOLA BRUNI

DENTRO LA SFIDA Atalanta: contro il Milan un Conte/o aperto?

TRATTA COL GALAXY

Beckham vuole tornare al Milan

Beckham e il Milan: seconde nozze in vista. Lo Spice Boy (foto AP) intenderebbe infatti bissare l’esperienza della scorsa stagione in rossonero. Per questo il centrocampista sta trattando con il Los Angeles Galaxy per un nuovo prestito a partire da gennaio. «Non c’è ancora nulla di scritto o di definitivo, ma lui è interessato a ripetere l’esperienza — spiega il commissario della Major League Soccer, Don Garber — e ha avviato una discussione con il Galaxy per il prestito e per il suo futuro ritorno a Los Angeles».


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w I NUMERI

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gli anni di contratto di Pato. Il brasiliano ha rinnovato fino al 2014 di pausa. La sfida di oggi a Bergamo è decisivo non solo per Leonardo, ma per tutta la squadra. E’ lo spartiacque della stagione: o s’imbocca la via di un lento ma inesorabile declino, o s’inizia un’avventura che può anche trasformarsi in favola (non si sa mai, la vita è straordinaria...). E Pato, di questa avventura che il Milan vuole far nascere, deve essere il padre.

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Pato, 20 anni, finora 2 gol fatti

i gol realizzati da Pato con la maglia del Milan. E’ arrivato nel 2008

COPPA ITALIA PRIMAVERA RITORNO 2˚ TURNO

Stroppa che impresa Inter demolita: 0-3 FABIANA DELLA VALLE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO dAdriano Galliani stavolta non c’è, ma la telefonata di complimenti ai suoi ragazzi è immediata. «E’ cambiato il vento», dice orgoglioso l’amministratore delegato del Milan. Galliani è entusiasta (così come tutto l’ambiente rossonero) per la vittoria nel derby Primavera di coppa Italia: 0-2 all’andata, 3-0 a Interello davanti a Massimo Moratti e qualificazione agli ottavi conquistata.

Impresa Il Milan è bello, non sbaglia sotto porta e annienta l’Inter (che prende un palo al 31’ s.t. con Destro): 1-0 di Schenetti su contropiede, raddoppio del gioiellino Zigoni e cameo finale di Verdi (migliore in campo), che segna un gol alla Messi. «Questa squadra ha personalità e qualità», dice Stroppa. Il tecnico ha ragione: in due partite i ragazzi rossoneri hanno dimostrato che testa e talento non mancano. E la ristrutturazione del settore giovanile comincia a dare i primi frutti.

INTER-MILAN 0-3 MARCATORI Schenetti al 18’, Zigoni al 44’ p.t.; Verdi al 36’ s.t. INTER (4-3-3) Belec; Donati, Rigione, Caldirola, Esposito; Fortunato, Fossati, Crisetig (dal 25’ s.t. Longo); Beretta (dal 16’ s.t. Jirasek), Destro, Alibec (dal 16’ s.t. Stevanovic). (Bavena, Natalino, Kysela, Carlsen). All. Pea. MILAN (4-3-3) Donnarumma; Ghiringhelli, Pasini, Romagnoli, De Vito; Strasser, Merkel (dal 32’ s.t. Oduamadi), Scampini (dal 15’ s.t. Novinic); Schenetti (dal 48’ s.t. Motta), Zigoni, Verdi. (Perucchini, Meregalli, Pedrocchi, Gaeta). All. Stroppa. ARBITRO Borriello di Mantova. NOTE amm. Verdi, Rigione e Zigoni. I RISULTATI DEL 2˚ TURNO (in nero le qualificate): Inter-Milan 0-3 (2-0); Cittadella-Brescia 1-2 (2-0); Livorno-Bologna 1-0 (2-3); Empoli-Fiorentina 0-1 (2-1); Torino-Sampdoria 5/10 (1-2); Atalanta-Modena 2-2 (2-0); Lecce-Napoli 4-2 (0-1); Crotone-Roma 14/10 (0-5).

ATALANTA Tel. 0534 409001

Doni out? «Voglio che recuperi» Conte punta su Acquafresca e Tiribocchi GUIDO MACONI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ZINGONIA (Bg) dChi sta peggio lo scopriremo solo dopo la partita. L’Atalanta è ancora convalescente, non ha mai vinto, ma non perde da due gare. Qualche segnale di risveglio c’è stato, ma Conte aspetta la sosta per completare la cura. «Ora — parole sue — conta arrivare alla pausa con meno ossa rotte possibili». Trovare una continuità di risultati, quindi anche con un pareggio che in casa col Milan manca da otto anni, è il refrain della settimana. Ma non vuol dire giocare esclusivamente per non prenderle. Anzi «non firmo prima per il pareggio e non credo di partire battuto. Giochiamoci la partita con cuore, grinta e spirito di sacrificio, poi tireremo le somme. Diffido sempre dalle squadre di livello, indipendentemente dal loro momento di forma. Il Milan può affidarsi alla vecchia guardia, gente che ha vinto Mondiali e Champions. Ma ora voglio pensare solo alla mia squadra».

Fuori Doni? Conte sta lavorando molto per alzare ritmi e intensità, ma deve fare i conti con gli infortuni di Barreto, Bianco (ieri operato al braccio e contemporaneamente diventato papà di Alessandro), Ferreira Pinto e Talamonti. In difesa invece farà il suo esordio stagionale Pellegrino, mai impiegato finora e in agosto messo sul mercato dalla società. Ma a far notizia è soprattutto la possibile esclusione di Doni a favore di Acquafresca. «Non ho ancora deciso — rivela Conte — ma voglio recuperare Doni al cento per cento visto che ha problemi ai tendini. Lui eventualmente sa essere leader anche dalla panchina». Davanti, dunque, probabile tandem Tiribocchi-Acquafresca. Il Tir si è sbloccato domenica, Robert è fermo al centro in coppa Italia di Ferragosto. Intanto i nerazzurri si godono le prodezze del loro gioiello della Primavera, lo sloveno Crncic: ieri due gol al Modena, il secondo con una rabona pazzesca.

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SERIE A

fTorna una classica del campionato dai delicati risvolti di classifica

Roma-Napoli: la svolta Ranieri non si ferma «Ci vuole continuità» Il tecnico: «Fondamentale arrivare alla sosta vincendo» Totti e Mexes migliorano e provano a stringere i denti PERCHE’ VEDERE

CLIC

ROMA NAPOLI

TRIGORIA NEL MIRINO «MEGLIO LA SPIAGGIA»

Sono due squadre che segnano e subiscono molto: insomma, non dovrebbe proprio finire 0-0. E poi c’è il toto-Donadoni: gli basterà non perdere per restare?

Da Spalletti a Ranieri, i campi di Trigoria sono sempre nel mirino. «Sono bruttissimi — ha detto il tecnico —, se andiamo in spiaggia a Castel Fusano è meglio. Voglio meno sabbia e più terra. Così è un rischio perché l'erba ancora non ha preso. Bisogna fare meglio le cose, molto meglio. Non sono assolutamente contento, neppure di quello rifatto. È come se fosse un tappeto».

MASSIMO CECCHINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA d Punti interrogativi e

punti esclamativi. I primi li mette il destino, agli altri invece pensa Claudio Ranieri che, alla vigilia della sfida contro il Napoli, chiede punti, continuità e spazio per il nuovo stadio della Roma. Impressioni? Per ridargli il sorriso, la squadra farà bene a battere il Napoli.

Francesco Totti, 33 anni e 233 gol con la Roma AFP

Totti & Mexes Partiamo dagli acciaccati. Totti: il mal di schiena che lo ha colpito giovedì pare sotto controllo, ma bisognerà vedere come passerà la notte. Stamattina, comunque, effettuerà il test decisivo. Discorso analogo quello relativo a Mexes. L’edema al pube è quasi passato, così dovrebbe prendere il posto di Juan al fianco di Burdisso, che taglia il traguardo delle 100 presenze in A. «Vediamo i ragazzi come risponderanno alle sollecitazioni che hanno avuto in allenamento — dice Ranieri —. Burdisso? Incarna il mio spirito, lo apprezzo perché ha voglia di emergere e farsi vedere. Col Napoli, poi, sarà una gara difficile tra due squadre ferite e che vogliono fare punti. Noi per dare continuità e il Napoli per cambiare rotta». Polemiche Stadio Cambio di rotta che il tecnico vorrebbe anche in relazione allo stadio. «Le polemiche? L’importante è che siano costruttive per la Roma e per i romani. Lo stadio sarà la casa dei romani per cui devono trovare questo spazio. Facessero quello che gli pare ma lo devono trovare. Lo hanno trovato per tante cose e non per lo stadio della Roma? Il sindaco Alemanno ha detto di sì per cui pensiamo a far bene come squadra».

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ha detto

SUL NUOVO STADIO Le polemiche? Che siano costruttive. Si deve trovare lo spazio. Lo hanno fatto per tante cose e non per lo stadio della Roma? Il sindaco ha detto sì

Vittoria & Sosta Come? Ranieri ha le idee chiare: «Sarebbe fondamentale arrivare alla sosta con una vittoria. Sarebbe la chiusura di un mese importante e ci darebbe molta voglia. Voglio i punti perché fortificano la mentalità, danno coraggio e fiducia. I giovani? Chi mi conosce sa che li apprezzo. Io non guardo nomi né guadagni, l’ho fatto dagli inizi, quando misi dentro Zola e lasciai fuori Maradona. I giovani vanno inseriti bene e dosati, soprattutto a Roma. Qui se uno gioca un po’ bene è un fenomeno e se per caso sbaglia non ne parliamo. Bisogna dosarli. Il razzismo contro Okaka? Lasciamo stare, non fosse altro perché non si fischiano i propri giocatori. La mamma degli idioti è sempre incinta». Come dargli torto?

EMERGENZA LUNGA LA LISTA DI INDISPONIBILI

Genoa, cerotti dall’Europa Ora ha gli uomini contati PERCHÈ VEDERE

BOLOGNA GENOA Appena si è cominciato a parlare di Genoa-rivelazione, non ne ha più vinta una (1 pari e 3 ko in Italia e in Europa). Da due settimane va meglio il Bologna...

FILIPPO GRIMALDI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

GENOVA dLa targa genoana è

pronta da tempo, e verrà consegnata oggi dalla dirigenza del Grifone ai padroni di casa sul prato del Dall’Ara, prima del fischio d’inizio: «Agli Amici del Bologna F.C. 1909. Benvenuti nel Club dei Centenari». Doveroso omaggio alla festa ed alle celebrazioni di una città intera, ma Gasperini non intende ovviamente andare oltre. Il suo Genoa ha assoluto bisogno di riprendere la retta via, ed un risultato positivo — dopo la delusione per il k.o. di Valencia, giovedì scorso in Europa League — sarebbe la migliore medicina per preparare la partitissima contro l’Inter, nell’anticipo alla ripresa del campionato dopo la sosta. Infermeria piena Anche oggi, però, sarà emergenza totale. Al lungodegente Jankovic, si aggiungeranno altre cinque assenze pesanti, l’ultima delle quali — Papastathopoulos — è il prezzo pagato dai rossoblù in Europa League.

Gian Piero Gasperini, 51 anni: emergenza assoluta per il suo Genoa LAPRESSE

MAGLIE D’EPOCA

Bologna chiude il Centenario BOLOGNA (v.d.s.) Oggi, contro il Genoa, termina la tre giorni di festeggiamenti per il centenario. Grande coreografia al Dall'Ara con oltre 20 mila bandiere. La squadra giocherà con la casacca vintage del primo Bologna, quello del 1909. Per gli emiliani il Genoa significa anche salvezza. Quella della passata stagione: decisiva la vittoria del Grifone a Torino con gol in extremis di Milito. Il tecnico Papadopulo però precisa: «Non sento di doverli ringraziare, anche se meritano un plauso per quella vittoria. Noi abbiamo chiuso il campionato con 4 punti di vantaggio sul Torino e quindi ci saremmo salvati lo stesso».

I complimenti ai tifosi Nessun dramma, comunque. Il Genoa è uscito dal Mestalla fra gli applausi di una tifoseria numerosa e caldissima, alla quale ieri la società, con il presidente Preziosi in testa, ha rivolto un messaggio di ringraziamento ufficiale «per l’ennesima dimostrazione e il senso di appartenenza di cui ha dato prova». Attenzione ed umiltà Un momento, quello del Grifone, definito «delicato» dal tecnico Gasperini, che fa un’analisi molto onesta della situazione rossoblù: «A Valencia abbiamo fatto una buona prestazione, ma adesso dobbiamo stare molto attenti e rimanere umili». Evitando, inoltre, di «pensare al campionato in termini troppo importanti, perchè gare come quella giocata in Spagna si pagano molto. Contro il Bologna ci aspetta una sfida difficile, ma cercheremo di raccogliere qualcosa di buono».


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Il tecnico romano Claudio Ranieri, 57 anni IMAGE SPORT

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Donadoni al bivio 10 se perde va a casa «Io penso a Totti»

I NUMERI

i gol segnati nelle due precedenti sfide all’Olimpico. Nel 2007-08 finì con uno spettacolare 4-4, l’anno scorso 1-1

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«Non mi preoccupano le insinuazioni o il silenzio di De Laurentiis: bado solo agli avversari»

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DAL NOSTRO INVIATO

le partite chiuse senza subire gol dalla Roma. Poco meglio il Napoli che solo con l’Udinese (0-0) non ha incassato reti

MIMMO MALFITANO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CASTELVOLTURNO (Caserta) dE’ pe-

sante come un macigno quel pensiero che staziona nella mente. E’ lì, a ricordargli che la sua avventura napoletana è giunta ad un bivio: se dovesse perdere all’Olimpico, oggi pomeriggio, Roberto Donadoni rischierebbe seriamente l’esonero. Guardandolo lavorare, però, non si direbbe che viva di ansie. «Io voglio essere costruttivo e pensare a vincere», dice convinto di aver fatto in pieno il proprio dovere fino ad oggi. Un riconoscimento che gli è arrivato anche dalla squadra. «Noi tutti staremo col mister, fino in fondo», ha ripetuto Ezequiel Lavezzi alla vigilia della sfida con la Roma.

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le partite in cui la Roma non ha segnato almeno un gol. In tutto ne ha realizzati 12 in 6 partite. Il Napoli è arrivato a 8

Roberto Donadoni, 46, allenatore del Napoli PEGASO

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Lavezzi Comunque vada a finire, noi tutti saremo col mister sino in fondo. Lui è un grande lavoratore e durante la settimana cura nei minimi particolari la preparazione. Se c’è qualche colpa, è chiaro che la squadra non è esente

Aggressivi Sensazioni solite, che si ripresentano dopo una

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settimana ed hanno le stesse motivazioni. Si è parlato della sua posizione precaria per l’intera settimana. Aurelio De Laurentiis gli ha concesso la fiducia, ma soltanto fino a stasera. Tutto dipenderà dal risultato dell’Olimpico, in ogni modo. «Maggiore è lo spessore tecnico dell’avversario e maggiore dovrà essere la nostra aggressività. Dobbiamo provare a invertire la tendenza negativa, lontano dal San Paolo, che ormai dura da un anno», osserva Donadoni provando a spostare il discorso sulla gara contro il collettivo di Claudio Ranieri. Preoccupazioni Ma il lavoro ai fianchi a cui viene sottoposto da qualche settimana non ne ha modificato la compostezza. Non è facile gestire con razionalità tutto quanto gli sta accadendo intorno. Tuttavia, il tecnico napoletano opta per le buone maniere. «Quello che succede mi lascia indifferente. Io penso a lavorare. Non voglio sprecare il tempo a correre dietro voci ed indiscrezioni». Intanto, non c’è stato alcun contatto con De Laurentiis: in questi giorni il presidente è impegnato nella riorganizzazione dell’assetto societario. «Non è la prima volta che non ci sentiamo. Ma questo non mi preoccupa». A preoccuparlo, invece, c’è Francesco Totti e quella Roma che vuole provare a scalare un’altra posizione in classifica. «E’ un grande giocatore», commenta riconoscendogli qualità indiscutibili. «Ma è tutta la squadra che va temuta». La scena sarà tutta sua, oggi pomeriggio. Ed un in bocca al lupo lo merita davvero.

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fA Firenze i tifosi preparano una coreografia

SERIE A

spettacolare, con 30 mila bandierine viola

«Datemi un replay E poi ci divertiamo» Prandelli chiede alla Fiorentina di bissare il Liverpool Della Valle blinda Jovetic: «Un campioncione, resta qui» PERCHÉ VEDERE

FIORENTINA LAZIO In campo le due regine di coppa della settimana: la Fiorentina è la sola italiana ad aver vinto in Champions, la Lazio ha fatto meglio di tutti in Europa League

x HA DETTO

S Io leader I più giovani hanno bisogno di essere guidati e io lo sento come un dovere. Parlo tanto in mezzo al campo e quando serve anche negli spogliatoi

CHIEVO HA LA MEDIA-VOTO PIU’ ALTA IN SERIE A

Nessuno bravo come il pendolare Yepes «Merito di Di Carlo» PERCHÉ VEDERE

CAGLIARI CHIEVO E’ una partita tra due squadre che stanno bene: il Chievo viene da quattro risultati utili consecutivi, il Cagliari ha battuto Parma e Bari nelle ultime due giornate.

DAL NOSTRO INVIATO

FABIANA DELLA VALLE

coi piedi per terra possiamo ottenere qualcosa in più. Noi dobbiamo seguire il nostro allenatore: Di Carlo è un maniaco dei particolari, viviseziona gli avversari e poi ci dice come fare per neutralizzarli. Se il Chievo gioca bene è merito suo». Lei è capitano della Colombia. Il Mondiale è ancora possibile?

«Abbiamo una piccolissima chance. Io ci tengo tanto: non ne ho mai giocato uno e questa è la mia ultima occasione».

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MATTEO DALLA VITE

Sul tecnico La salvezza è il primo obiettivo, solo se restiamo coi piedi per terra possiamo ottenere qualcosa in più. Di Carlo viviseziona gli avversari

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FIRENZE d Effetto Liverpool.

«Questa settimana — dice Cesare Prandelli — mi è bastato camminare per strada per vedere l’affetto delle persone: ho provato un grande orgoglio. Però non mi accontento di una prestazione: voglio che cresca sempre più una mentalità vincente, e vorrei portare a Firenze qualcosa che rimanga su un piedistallo per sempre». Cioè vincere, partendo da una gara contro la Lazio che sa di spartiacque per un futuro no-limits. «Sono molto curioso di vedere come verrà interpretata la sfida contro la Lazio — continua —: è una partita fondamentale contro una squadra che ci ha sempre messo in difficoltà. Se rivedo gli atteggiamenti visti martedì, vuol dire che abbiamo intrapreso una strada che può abbattere tutti i limiti. E l’approccio con la nostra gente, per la prima volta, sarà diverso». Bandierine Approccio che sarà anche colorato da 30.000 bandierine viola con su scritto «Fiorentina il nostro amore, Della Valle la nostra famiglia». Prandelli (che con sé avrà forse un ferro di cavallo regalatogli a Livorno) gira alla piazza un sms: «Andrea Della Valle ha impegni di lavoro e non verrà, però mi ha raccomandato di fare un appello: di usare e non buttare via le bandierine, perché vanno tenute per la prossima gara in cui lui sicuramente ci sarà».

Cesare Prandelli, 52 anni, chiede di usare la testa: la sua Fiorentina al Franchi non prende gol dal 26 agosto, dunque da 415 minuti REPORPRESS

Il campioncione resta Gila aveva la febbre, ma ha dato la propria disponibilità. E Jovetic? «Più che un campioncino — dice il patròn viola Diego Della Valle — Jovetic è un proprio un bel campioncione. Il suo futuro è a Firenze, il resto sono solo chiacchiere». Intervenendo a «Todi insieme», la due giorni di incontri organizzata dall’associazione onlus «Io Siamo», il patròn viola risponde anche ad Antognoni che non ha condiviso le dimissioni di Andrea. «Quello che dovevamo dire su questa vicenda l’abbiamo detto, chi vuol capire capisca. I tifosi, vicinissimi a noi, ci stanno aiutando a

far comprendere ai rosiconi che è meglio lasciar perdere la Fiorentina».

i suoi e punzecchia De Silvestri: «E’ voluto andar via lui»

s HA DETTO

DAL NOSTRO INVIATO

STEFANO CIERI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

FORMELLO

(Roma)dL’ennesimo

esame di una Lazio ancora alla ricerca di una identità. Dopo l’agosto da favola e il settembre nero, la squadra di Ballardini pare fuori dalla crisi grazie al 4-0 di Sofia in Europa League. Ma solo il banco di prova di oggi al Franchi dirà se la formazione biancoceleste è davvero guarita. «E’ vero — ammette il tecnico — è una

S Sul futuro La Fiorentina è una grande realtà, noi possiamo arrivare al loro livello

Ciao, De Silvestri Dell’ambizioso progetto non fa più parte Lorenzo De Silvestri. Oggi la Lazio lo ritroverà da avversario con un misto di dispiacere e rabbia. «Certo che non fa piacere ritrovarselo contro — sospira il tecnico —. Ma quando sono arrivato il rapporto tra

«Io sto bene fisicamente e mentalmente. Il ruolo nel gruppo dipende dalle mie caratteristiche: i più giovani hanno bisogno di essere guidati e io lo sento come un dovere. Parlo tanto in campo e quando serve anche negli spogliatoi».

Intrecci-Lazio Detto che Frey ha la porta chiusa in casa dal 35’ del primo tempo contro lo Sporting (quindi da 415’ e dal 26 agosto) ecco gli intrecci-laziali. Intrecci attuali (De Silvestri, in ballottaggio con Comotto) e forse futuri: Ledesma e Pandev. Sul secondo gravitano Inter, Juve e Liverpool, sul primo tutto può succedere: a suo tempo Corvino li cercò, le scelte di puntare su Mutu e Zanetti bloccarono le piste. Occhi comunque sulla Lazio: su chi c’è e chi non c’è.

La volevano Roma e Lazio, perché è rimasto a Verona?

«Avevo promesso al presidente Campedelli di parlare con lui prima di accettare altre offerte. L’ho fatto, abbiamo trovato l’accordo e sono rimasto. L’unico dispiacere è non giocare le coppe. La salvezza è il nostro primo obiettivo, solo se restiamo

s

«Lazio, vediamo quanto vali» partita che ci dirà quanto valiamo: sfida delicata anche per le numerose assenze (otto tra infortunati e squalificati, ndr)». Di fronte uno degli avversari peggiori. «La Fiorentina è una delle realtà più importanti del nostro calcio. Ma noi, potenzialmente, non siamo da meno. Dobbiamo lavorare tanto, ma possiamo arrivare al loro livello», osserva il Balla che qualche giorno fa ha detto di credere ad una Lazio da scudetto nel giro di tre anni.

detta i tempi della difesa del Chievo sa quanto è importante la puntualità. Da quando la moglie Carolina e i figli Luciano (7 anni) e Miranda (4) si sono trasferiti in Italia, Mario Yepes ha smesso di prendere aerei ed è diventato un pendolare sulla linea Milano-Verona: «Faccio su e giù 2-3 volte a settimana — racconta —, in treno ci vuole poco più di un’ora. Abbiamo scelto Milano perché a Verona non c’è una scuola francese. I bimbi sono nati in Francia, preferisco fare sacrifici io piuttosto che penalizzare loro». Papà Yepes è uno dei segreti del Chievo che va: con 6,67 di media voto è il miglior difensore della serie A. Yepes, lei è il leader del Chievo. A 33 anni come spiega questa seconda giovinezza?

I BIANCOCELESTI ESAME DECISIVO DOPO LA RINASCITA IN EUROPA

Ballardini sprona

VERONELLO (Verona) dL’uomo che

lui e la società era già incrinato. Toccava ad altri rimettere assieme i cocci. Purtroppo chi lo gestisce è stato di parere diverso». Un modo elegante per sottolineare come sia stato il difensore a voler andare via. Come disse lui stesso il giorno della presentazione alla Fiorentina. «Dopo nove anni è stata dura partire. L’ho fatto non per la Lazio, ma per il suo presidente». La replica di Lotito non tardò: «Dice così per giustificarsi coi tifosi. La verità è che ha chiesto di essere ceduto e la società lo ha accontentato». Situazione uguale, ma epilogo diverso per gli altri dissidenti Pandev e Ledesma, ormai cronica spina nel fianco per Ballardini. «La scelta di tenerli fuori è nostra. E’ quando dico nostra mi riferisco alla società e allo staff tecnico».

HA DETTO

Giampaolo Le vittorie arrivano con il gioco. Ci servono tre punti per tornare in linea di galleggiamento

«E’ stata un’esperienza choccante. Tre mesi fa una persona mi ha chiesto soldi. Ero molto preoccupato, ma la polizia lo ha incastrato. Adesso ho la certezza che le autorità colombiane funzionano bene e mi sento più protetto. La violenza dipende dalla povertà, ma è ingiusto mettere in risalto solo le cose negative. Il 10% della popolazione è marcio, come dovunque, il 90% è sano. Io sono orgoglioso di essere colombiano: tornerò a vivere lì». Che cosa farà da grande?

«Vorrei lavorare per migliorare il calcio colombiano. Cinque anni fa abbiamo creato l’associazione calciatori, che prima non esisteva. Non è tantissimo, però è una piccola tutela in più».

CAGLIARI

Allegri: «Per noi il primo scalino» CAGLIARI (m.f.) Capitan Lopez ha accorciato i tempi di recupero. «Questo col Chievo è il primo vero scalino — dice Allegri —. Dobbiamo confermare il crescendo agonistico e tattico mostrato dall’Inter in poi. Mi aspetto una prestazione positiva». Il Cagliari non vince in casa dal 24 maggio e Marchetti non prende gol da 241’.

DERBY AL FRANCHI SFIDA FRA SQUADRE IN CRISI

Giampaolo lancia Calaiò Ruotolo si gioca tutto PERCHÉ VEDERE

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In Colombia è stato vittima di un’estorsione. Ha paura di tornare nel suo Paese?

SIENA LIVORNO Perché è un derby, ma il pareggio non serve a nessuno. Lo dicono i numeri: il Siena non vince dal 30 agosto, il Livorno invece è ancora a secco.

FORESI-LORENZINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d«Le vittorie e i punti arrivano solo con la continuità di gioco e prestazioni». Giampaolo sintetizza così lo spirito con cui il suo Siena dovrà affrontare il derby con il Livorno. «Dobbiamo giocare al meglio delle nostre possibilità — continua —. La squadra sta bene sul piano

tecnico e psicologico, siamo pronti». Dubbi in difesa, con Del Grosso e Ficagna convocati ma non al meglio, e in attacco, dove potrebbe tornare la coppia Maccarone-Calaiò. «Ci serve una vittoria per tornare in linea di galleggiamento», chiude il tecnico. Qui Livorno Ruotolo e Russo si affidano a Tavano e Lucarelli per salvare la loro panchina, sulla quale aleggia già l’ombra di Mario Beretta. Ma il presidente Spinelli non ci sta: «Stiamo giocando bene, siamo solo in crisi di risultati. I punti e i gol prima o poi arriveranno». Gol fa rima con Lucarelli, l’unico a segno finora: oggi l’attaccante compie 34 anni e vuole farsi un regalo. Spinelli ci crede, Ruotolo ci spera e Beretta aspetta.


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SERIE A ANTICIPO 7a GIORNATA

Il Bari spreca troppo Atzori salva la panchina La formazione di Ventura arriva al quarto pareggio consecutivo Il Catania non si rende mai pericoloso, ma il punto evita la crisi LA MOVIOLA di Nicola Melillo

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Gialli meritati Biagianti rischia Romeo lo grazia

Cinque gialli in una partita bruttina. Tutti per i giocatori del Catania e tutti sacrosanti. Anzi, Romeo ha graziato probabilmente Biagianti nella ripresa, quando un’entrata dura su Donati meritava un’ammonizione che per il rossazzurro avrebbe significato rosso. Il tocco di Llama (coscia-braccio) in area è su tiro fin troppo ravvicinato.

Con le sue folate Edgar Alvarez, 29 anni, ha messo in crisi Giovanni Marchese, 23: un fallo è costato il giallo LAPRESSE DAL NOSTRO INVIATO

GIUSEPPE CALVI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BARI d Della serie, vorrei ma non posso. Finisce 0-0 e Bari e Catania restano come sospesi a mezz’aria, al termine di una sfida povera di emozioni, soprattutto per l’incapacità degli attaccanti di cogliere l’attimo fuggente. Tre partite e oltre senza gol (299’, l’ultima rete è stata di Donati, contro l’Atalanta), Ventura registra un’altra spia che s’accende sul cruscotto della sua macchina, reduce dalla spettacolare esibizione con il Milan. Pur brillando poco, il Bari ha, comunque, l’opportunità per stendere gli avversari, ma Kutuzov, errore al tiro e palo, e Meggiorini, botta sul portiere, non sono cinici. Quattro pareggi consecutivi, Atzori incassa un punticino che vale un altro, piccolo sorso d’acqua nel deserto di 7 partite senza vittorie. Efficace nell’interdizione, la formazione etnea si spegne negli ultimi 20 metri, riuscendo a fare solo qualche carezza a Gillet.

BARI CATANIA

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GIUDIZIO 77 BARI (4-4-2) Gillet; A. Masiello, Ranocchia, Bonucci, S. Masiello; Alvarez, Donati, Gazzi, Rivas (dal 45’ s.t. Almiron); Kutuzov (dal 14’ s.t. Meggiorini), Barreto (dal 31’ s.t. Greco). PANCHINA Padelli, Belmonte, Stellini, Langella. ALLENATORE Ventura. CATANIA (4-3-2-1) Andujar; Bellusci, Silvestre, Spolli, Marchese; Izco, Biagianti, Llama (dal 23’ s.t. Pesce); Mascara, Ricchiuti (dal 35’ s.t. Plasmati); Morimoto (dal 41’ s.t. Augustyn). PANCHINA Campagnolo, Terlizzi, Moretti, Ledesma. ALLENATORE Atzori. ARBITRO Romeo di Verona. ESPULSI nessuno. AMMONITI Marchese (C), Llama (C), Spolli (C) e Izco (C) per gioco scorretto, Andujar (C) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti 3.624, incasso di 72.006 euro; abbonati 13.154, quota di 161.707 euro. Tiri in porta 3 (con un palo)-2. Tiri fuori 2-7. Angoli 2-3. In fuorigioco 2-0. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 5’.

La chiave tattica Il Catania esibisce una straordinaria collezio-

ne di «francobolli», che incolla in modo perfetto sui giocatori-chiave della squadra avversaria. In particolare, Biagianti e Izco non fanno respirare Donati e Gazzi, impegnati anche a guardare a vista Ricchiuti, abile a muoversi tra le linee. Sulle corsie esterne i rossazzurri mandano Mascara e Llama in avanscoperta a marcare subito Rivas e Alvarez, ancor prima di consegnarli a Bellusci e Marchese. Così il Bari, oscurato nelle sue fonti primarie, è costretto spesso a saltare il centrocampo direttamente con lanci lunghi di Ranocchia e Bonucci, facili prede di Silvestre e compagni. Bari, luce intermittente Incapace di sgommare sulle fasce, la squadra di Ventura prova, senza successo, lo sfondamento per vie centrali. Donati sarebbe anche ispirato, canta e porta la croce, ma la manovra corale è spesso prevedibile. In mezzo ai tentativi del Catania, da fuori area (Llama, Ricchiuti e Izco), il Bari s’accende solo poche volte con Alvarez, che in 25 minuti provoca le ammonizioni di Marchese e Llama, e Rivas, bravo a imbeccare Barreto. Al 29’, su incomprensione tra Andujar e

Spolli, arriva un bagliore, però Kutuzov, solo davanti al portiere, piazza il destro contro il palo. Nella ripresa, i pugliesi confermano le difficoltà nell’alzare il ritmo. E, pur mandando in pista Meggiorini e Greco, non trovano guizzi sul fronte offensivo: al 35’, tuttavia, proprio Meggiorini, servito da Rivas, si costruisce una limpida palla-gol, sprecata su Andujar, graziato poi dall’incornata di Alvarez. Catania, morde e non fugge Avuta la conferma che il Bari si esalta sulle ripartenze (non a caso, stupisce soprattutto in trasferta), Atzori limita i pericoli per la sua difesa: chiusura ermetica sulle corsie e pressing altissimo a metà campo. Certo, lì davanti il Catania incide poco. Biagianti, play e filtro, può appena accennare a un progetto costruttivo; Mascara corre e sbuffa anche in marcatura. Solo Ricchiuti dà supporto a Morimoto, spesso isolato e chiuso nella morsa tra Ranocchia e Bonucci. Così, a parte due iniziative in contropiede del giapponese, il Catania si impegna soprattutto nel contenimento. Mordere è facile, quasi impossibile fuggire verso la porta di Gillet.

LE PAGELLE BARI 6 GILLET 6 Ordinaria amministrazione, è sicuro sui tiri da lontano. A. MASIELLO 5,5 Si perde quando non ha punti di riferimento. Attende, fin troppo, Llama e non è preciso nei lanci. RANOCCHIA 6 Impone la sua stazza, talvolta eccede e procura brividi. BONUCCI 6,5 Sempre pressato, chiude e sbaglia poco nella costruzione.

di G. CAL.

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IL MIGLIORE

7 DONATI

Tra Ricchiuti e Biagianti è un gigante: esce palla al piede e propone aperture millimetriche. GAZZI 6,5 Fa valere la forza atletica, in raddoppio su Ricchiuti. RIVAS 6 Sbatte su Bellusci ma inventa tre palle-gol (Almiron s.v.). KUTUZOV 5 Manca un comodo bersaglio centrando il palo. MEGGIORINI 5,5 Reattivo, si libera bene però fallisce la conclusione.

S. MASIELLO 6,5 Argina le incursioni di Mascara, imposta con sicurezza.

BARRETO 5,5 Scambia con Kutuzov ma non punge al tiro (Greco s.v.).

ALVAREZ 6 Meglio nel primo tempo, salta il blocco Llama-Marchese, eppure non produce assist.

All. VENTURA 6 Campo pesante, è difficile scoccare le frecce Alvarez e Rivas. Non ha colpe se Kutuzov e Meggiorini sbagliano.

CATANIA 6 ANDUJAR 6 Pronto su Barreto, abbassa la saracinesca su Meggiorini. BELLUSCI 6 Prende il tempo a Rivas, che pure lo infila tre volte. SILVESTRE 6 Tosto e tempestivo al centro della difesa. SPOLLI 5,5 Complice Andujar, è bucato da Kutuzov. Patisce Meggiorini. Ammonito, sarà squalificato. MARCHESE 5,5 Soffre Alvarez, non riesce a spingere in fase offensiva. IZCO 6 S’appiccica a Gazzi e avvia qualche ripartenza. BIAGIANTI 6,5 Efficace play, si sacrifica da interditore su Donati.

TERNA ARBITRALE: ROMEO 6 Direzione all’inglese e 5 giuste ammonizioni. R. Bianchi 6; Vicinanza 6.

LLAMA 6,5 Tampona bene a sinistra e tenta il tiro dalla distanza. PESCE 6 Porta corsa e quantità, a difesa del pareggio. MASCARA 5,5 Punta poco S. Masiello, detta solo un assist a Morimoto.

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IL MIGLIORE

7 RICCHIUTI

È un furetto che non dà riferimenti alla difesa barese. Fa filtro su Donati e impegna Gillet (Plasmati s.v.). MORIMOTO 5,5 Pressa sui centrali, anche se non incide (Augustyn s.v). All. ATZORI 6 Salva la panchina imbrigliando i velocipedi sulle fasce. Sguinzaglia Ricchiuti a supporto di Morimoto.

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DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA


DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

SERIE A a

7

ATA N R GIO

fChe sfide nel pomeriggio a Roma e Firenze

In serata il posticipo tra Palermo e Juventus

ATALANTA (4-4-2) MILAN (4-3-1-2)

BOLOGNA (4-4-2) GENOA (3-4-3)

OGGI ORE 15 PREZZI da 22 a 130 euro TV Sky Calcio 2 e HD; Premium Calcio 2

8

26

6

7

SQUADRE

PT

INTER

16 7 5 1

22

BELLINI

17

20

GUARENTE

VALDES

90

RETI F S

1 14 5

SAMPDORIA

15 6 5 0 1 11 5

JUVENTUS

14 6 4 2 0 11 4

FIORENTINA

13 6 4 1

1 7 4

UDINESE

11 7 3 2 2 11 9

GENOA

10 6 3 1 2 11 10

PARMA

10 6 3 1 2 7 8

CHIEVO

8 6 2 2 2 7 5

ROMA

8 6 2 2 2 12 12

LAZIO

8 6 2 2 2 6 7

MILAN

8 6 2 2 2 3 6

BARI

8 7 1 5 1 6 4

CAGLIARI

7 6 2 1 3 5 6

NAPOLI

7 6 2 1 3 8 11

PALERMO

6 6 1 3 2 7 8

BOLOGNA

6 6 1 3 2 4 5

SIENA

4 6 1

CATANIA

4 7 0 4 3 6 10

ATALANTA

2 6 0 2 4 2 8

LIVORNO

2 6 0 2 4 1 8

1 4 7 11

■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS

■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE

A parità di partite giocate, la nostra classifica tiene conto nell'ordine di 1) punti negli scontri diretti; 2) differenza reti negli scontri diretti; 3) differenza reti globale; 4) gol segnati; 5) ordine alfabetico..

PROSSIMO TURNO Sabato 17 ottobre JUVENTUS-FIORENTINA (ore 18) GENOA-INTER (ore 20.45) Domenica 18 ottobre, ore 15 CATANIA-CAGLIARI CHIEVO-BARI LAZIO-SAMPDORIA LIVORNO-PALERMO NAPOLI-BOLOGNA PARMA-SIENA UDINESE-ATALANTA MILAN-ROMA (ore 20.45)

MARCATORI 9 RETI Di Natale (2, Udinese) 5 RETI Milito (1, Inter); Hamsik (Napoli) 4 RETI Pellissier (Chievo); Totti (2, Roma)

13

11

TIRIBOCCHI

23 AMBROSINI

21 PIRLO

15 4 ZAMBROTTA KALADZE

8 PALACIO

13 NESTA

26 MORETTI

20 ABATE

Antonio Di Natale, 31 anni LAPRESSE

OGGI ORE 15 PREZZI da 10 a 145 euro TV Sky Calcio 3; Premium Calcio 3; Dahlia Sport

23

LANNA

14

19

GUANA

TEDESCO

15

21

MARZORATTI CANINI

9 CRESPO

4

5

8

CONTI

BIONDINI

27

COSSU

23 BOGDANI

21 ZAPATER

20 MESTO

7 MARCOLINI 4 MANTOVANI

21

2

5

18

15 8

32

10

10 ZARATE

31

9

ROCCHI 8 MATUZALEM

5 MAURI

10 LUCIANO 2 MORERO

21 FREY

81 DEL NERO

33 BARONIO 26 RADU

28 SORRENTINO

6 DABO

25 2 CRIBARI LICHTSTEINER 86 MUSLERA

ARBITRO Peruzzo di Schio (Marzaloni-Galloni/Valeri)

ARBITRO Gervasoni di Mantova (Tonolini-Carrer/Candussio)

6

VARGAS

MUTU

6 PELLISSIER PINZI

33 YEPES

PASQUAL

MONTOLIVO ZANETTI MARCHIONNI JOVETIC

32

15 IORI

23

COMOTTO KROLDRUP GAMBERINI

MATRI

32 AMELIA

ARBITRO Rocchi di Firenze (Niccolai-Ghiandai/Gallione)

31

AGOSTINI

7

14 SCULLI

24 40 BOCCHETTI TOMOVIC

30 STORARI

6

LOPEZ

JEDA

MONDIALE UNDER 20

1 FREY

DESSENA

ZALAYETA

23 77 MODESTO MILANETTO

8 GATTUSO

OGGI ORE 15 PREZZI da 13 a 50 euro TV Sky Calcio 6; Dahlia Calcio 2

25

DI VAIO

ARBITRO Brighi di Cesena (Maggiani-Pirondini/Tommasi)

ATALANTA

BOLOGNA

CAGLIARI

FIORENTINA

Un mese di stop per Bianco (operazione al braccio riuscita), dubbio Acquafresca-Doni. PANCHINA 32 Coppola, 13 Peluso, 19 Layun, 21 Radovanovic, 18 Caserta, 70 Ceravolo,72 Doni. All. Conte. BALLOTTAGGI Madonna-Ceravolo 55-45%, Acquafresca-Doni 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Doni, Bianco. INDISPONIBILI Barreto, Ferreira Pinto, Talamonti, Bianco. ALTRI Costinha, Bonaventura, Tiboni.

Sulla destra giocherà Vigiani. Nella rifinitura provato Lavecchia come terzino sinistro ma il posto è di Lanna. PANCHINA 15 Colombo, 18 Moras, 74 Lavecchia, 26 Mudingayi, 7 Valiani, 85 Adailton, 22 Osvaldo. All. Papadopulo. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Mutarelli, Bombardini. ALTRI Zenoni, Bassoli, Pasi, Marazzina, Lavecchia, Gimenez, Spitoni, Santos.

Biondini in vantaggio su Lazzari. Tandem d’attacco Jeda-Matri, PANCHINA 24 Lupatelli, 21 Sivakov, 10 Lazzari, 18 Parola, 20 Barone, 23 Larrivey, 9 Nené. All. Allegri. BALLOTTAGGI Biondini-Lazzari 60-40%, Matri-Nenè-Larrivey 50-30-20%. INDISPONIBILI Pisano. SQUALIFICATI Astori (1). DIFFIDATI nessuno. ALTRI Cotza, Carta, Di Laura, Ragatzu Gallon, Brkljca.

Gilardino disponibile dopo due giorni di febbre: il dubbio è, da subito o a partita in corso? PANCHINA 25 Avramov, 14 Natali,29 De Silvestri, 19 Gobbi, 4 Donadel, 11 Gilardino, 20 Jorgensen. All. Prandelli. BALLOTTAGGI Comotto-De Silvestri 60-40%, Jovetic-Gilardino 55-45%, Montolivo-Donadel 55-45%. SQUALIFICATI Dainelli (1). DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Savio. ALTRI Babacar, Seculin, Santana, Castillo.

MILAN

GENOA

CHIEVO

LAZIO

Ancora incertezza in attacco. Negli ultimi due giorni provata la formazione col tandem brasiliano Pato-Dinho. PANCHINA 1 Dida, 44 Oddo, 19 Favalli, 18 Jankulovski, 16 Flamini, 11 Huntelaar, 9 Inzaghi. All. Leonardo. BALLOTTAGGI Ronaldinho-Huntelaar 60-40%, Ambrosini-Flamini 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Abbiati, Bonera, Thiago Silva, Di Gennaro e Borriello. ALTRI Roma, Antonini e Onyewu.

Difesa in emergenza, probabile l’utilizzo di Tomovic a destra. Milanetto potrebbe rilevare Kharja in regia. Torna Crespo al centro dell’attacco. PANCHINA 73 Scarpi, 16 Esposito, 13 Fatic, 5 Kharja, 11 El Shaarawy, 33 Floccari, 10 Palladino. All. Gasperini. BALLOTTAGGI nessuno. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Jankovic, Juric, M. Rossi, Papastathopoulos, Biava, Criscito. ALTRI Russo, Grea, Perin, Figueroa.

Pochi dubbi per Di Carlo. Confermato Iori in mediana mentre Bogdani dovrebbe tornare titolare. PANCHINA 18 Squizzi, 5 Mandelli, 20 Sardo, 9 Bentivoglio, 19 Ariatti, 11 Granoche, 22 Abbruscato. All. Di Carlo. BALLOTTAGGI Iori-Bentivoglio 60-40%, Bogdani-Granoche 70-30%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Pinzi. INDISPONIBILI Rigoni. ALTRI Miskiewicz, Scardina, Moro, Gasparetto, Hanine, Piccolo, Malagò, De Paula.

Cruz non ce la fa. Foggia in panca. PANCHINA 1 Bizzarri, 52 Luciani, 99 Perpetuini, 7 Eliseu, 23 Meghni, 17 Foggia, 21 S.Inzaghi. All. Ballardini. BALLOTTAGGI Matuzalem-Foggia 80-20 %. SQUALIFICATI Kolarov (1). DIFFIDATI Kolarov. INDISPONIBILI Brocchi, Cruz, Diakite, Firmani, Faraoni, Makinwa, Scaloni, Siviglia. . ALTRI Artipoli, Berni, Bonetto, Ledesma, Manfredini, Pandev, Stendardo.

ROMA (4-4-2) NAPOLI (3-5-2)

SAMPDORIA (4-4-2) PARMA (5-3-2)

OGGI ORE 15 PREZZI da 25 a 215 euro TV Sky Calcio 1 e HD; Premium Calcio 1 27 JULIO SERGIO 5

29

17

MOTTA

MEXES

BURDISSO

RIISE

24

16

7

20

CERCI

DE ROSSI

PIZARRO

PERROTTA

28

STANKEVICIUS GASTALDELLO LUCCHINI 11

17

BELLUCCI PALOMBO

7 LAVEZZI

43 PALOSCHI

23 AMORUSO

77 28 RINAUDO CANNAVARO

14 GALLOPPA

ARBITRO Banti di Livorno (De Luca-Cariolato/Damato)

17 MARIGA

15

21

16

24

5

42

ZAURI

ROSI

TERZI

BRANDAO

ROSSI

CASSANI

KJAER

BOVO

BALZARETTI

7

CASSANO

15 17 18 23 11 DATOLO HAMSIK BOGLIACINO GARGANO MAGGIO

6

MANNINI

PAZZINI

27 QUAGLIARELLA

87

16

VUCINIC

TOTTI

46 SIRIGU

8

POLI 99

OGGI ORE 20.45 PREZZI da 40 a 350 euro TV Sky Sport 1 e HD, Sky Calcio 1 e HD; Premium Calcio e HD; Dahlia Calcio 1

85 CURCI

6

10

9

96 CONTINI

23

PALERMO (4-3-1-2) JUVENTUS (4-3-1-2)

OGGI ORE 15 PREZZI da 25 a 150 euro TV Sky Sport 1 e HD, Sky Calcio 7; Dahlia Calcio 4

1 CASTELLAZZI

13

10

SIENA (4-3-1-2) LIVORNO (4-4-2)

OGGI ORE 15 PREZZI da 15 a 60 euro TV Sky Calcio 4; Dahlia Calcio 3

10 DZEMAILI

7 6 2 15 5 CASTELLINI LUCARELLI PANUCCI DELLAFIORE ZACCARDO

26 DE SANCTIS

9

6

9

ACQUAFRESCA

FIORENTINA (4-2-3-1) LAZIO (4-3-1-2)

22 MARCHETTI

BRITOS

8

VIGIANI MINGAZZINI

9

80 7 RONALDINHO 10 PATO SEEDORF

PARTITE G V N P

84

RAGGI PORTANOVA

taccuino

CAGLIARI (4-3-1-2) CHIEVO (4-3-1-2)

VIVIANO

1

5

MADONNA PADOIN

CLASSIFICA SERIE A

OGGI ORE 15 PREZZI da 5 a 60 euro TV Sky Calcio 5; Dahlia Calcio 1

1 CONSIGLI

GARICS PELLEGRINO MANFREDINI

La guida

17 R

8 10 VERGASSOLA CODREA 11

CALAIÒ 99 LUCARELLI

9 NOCERINO

8 MIGLIACCIO 6 PASTORE

32

7

MACCARONE

CAVANI

21 MORO

24 MOZART

5 MARCHINI

46 PIERI

12 KNEZEVIC

4 RIVAS

77 RAIMONDI

18 POULSEN

10

MICCOLI

6 GROSSO

4 16 FELIPE MELO CAMORANESI

3 33 5 CHIELLINI LEGROTTAGLIE ZEBINA

1 DE LUCIA

ARBITRO Giannoccaro di Lecce (Di Fiore-Iannello/Tozzi)

23 BRESCIANO

9 11 IAQUINTA 28 AMAURI DIEGO

10 TAVANO

87 VITALE

83 MIRANTE

ARBITRO Mazzoleni di Bergamo (Padovan-Faverani/Baracani)

18 GHEZZAL

17 FINI

1 BUFFON

ARBITRO Orsato di Schio (Copelli-Grilli/Pierpaoli)

ROMA

SAMPDORIA

SIENA

PALERMO

Taddei si è fermato: tendine. Provino stamattina per Totti e Mexes. PANCHINA 1 Lobont, 3 Andreolli, 77 Cassetti, 14 Faty, 25 Guberti, 11 Taddei, 89 Okaka. All. Ranieri. BALLOTTAGGI Mexes-Andreolli 60-40%, Cerci-Guberti 60-40%, Totti-Okaka 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Cicinho, Baptista, Juan, Menez, Doni, Brighi. ALTRI Artur, Esposito, Pit, Antunes, Greco e Tonetto.

Tissone non convocato, Poli al suo posto. Del Neri potrebbe dare nuovamente fiducia a Bellucci, come esterno di centrocampo. PANCHINA 21 Guardalben, 13 M. Rossi, 22 Cacciatore, 3 Ziegler, 20 Padalino, 19 Franceschini, 9 Pozzi. All. Del Neri. BALLOTTAGGI Lucchini-M. Rossi 60-40%, Bellucci-Padalino 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Cassano, Gastaldello. INDISPONIBILI Fiorillo, Regini, Semioli, Tissone. ALTRI Accardi, Foti, Soriano.

Del Grosso e Ficagna hanno recuperato: il primo è in ballottaggio, il secondo è destinato alla tribuna. PANCHINA 31 Pegolo, 30 Del Grosso, 5 Parravicini, 23 Jarolim, 12 Ekdal, 24 Jajalo, 9, Paolucci. All. Giampaolo. BALLOTTAGGI Ghezzal-Jajalo 60-40%; Rossi-Del Grosso 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI Vergassola, Ghezzal. INDISPONIBILI Rossettini, Reginaldo. ALTRI Ivanov, Jakkola, Filipe, Guadalupi, Garofalo, Larrondo, Genevier, Parravicini, Ficagna.

Kjaer ha recuperato e sarà titolare. PANCHINA 83 Rubinho, 3 Goian, 88 Blasi, 30 Simplicio, 14 Bertolo, 20 Budan, 99 Mchedlidze. All. Zenga. BALLOTTAGGI Pastore-Simplicio 60-40%, Migliaccio-Blasi 60-40%, Sirigu-Rubinho 55-45 %. SQUALIFICATI Carrozzieri (fino al 5-4-2011). DIFFIDATI Kjaer, Bovo. INDISPONIBILI Hernandez, Liverani, Tedesco. ALTRI Morganella, Brichetto, Adamo, Conti, Davì, Succi.

NAPOLI

PARMA

LIVORNO

JUVENTUS

Quagliarella ha recuperato mentre Bogliacino dovrebbe essere preferito a Cigarini. PANCHINA 1 Iezzo, 2 Grava, 6 Aronica, 21 Cigarini, 16 Zuniga, 19 Denis, 9 Hoffer. All. Donadoni. BALLOTTAGGI Bogliacino-Cigarini 60-40%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Campagnaro, De Zerbi, Santacroce. ALTRI Amodio, Gianello, Pazienza, Pià, Rullo.

Sentenze amare nella rifinitura: Pavarini, Paci, Bojinov e Pisanu indisponibili, per acciacchi muscolari. PANCHINA 22 Russo, 3 Antonelli, 19 Zenoni, 4 Morrone, 32 Budel, 9 Lanzafame, 20 Biabiany. All Guidolin. BALLOTTAGGI Dzemaili-Morrone 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Pavarini, Paci, Bojinov, Pisanu. ALTRI Traore, Cordova, Lunardini, Manzoni, Fontanello.

Un solo dubbio e riguarda l’esterno destro di centrocampo. Pulzetti sembra recuperato: si gioca un posto con Marchini. PANCHINA 11 Benussi, 59 Diniz, 17 Miglionico, 6 Galante, 7 Pulzetti, 18 Dionisi, 9 Danilevicius. All. Russo-Ruotolo. BALLOTTAGGI Marchini-Pulzetti 60-40 SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Filippini, Perticone, Bergvold, Candreva. ALTRI Cellerino.

Lasciato a riposo Marchisio. Torna con la squadra Cannavaro. In attacco ballottaggio Trezeguet-Iaquinta. PANCHINA 13 Manninger, 21 Grygera, 5 Cannavaro, 19 Molinaro, 39 Marrone, 20 Giovinco, 9 Iaquinta. All. Ferrara. BALLOTTAGGI Trezeguet-Iaquinta 55-45%. SQUALIFICATI nessuno. DIFFIDATI nessuno. INDISPONIBILI Marchisio, Del Piero, Salihamidzic, Sissoko e Tiago. ALTRI Ariaudo, Chimenti, Caceres e De Ceglie.

Costa Rica agli ottavi Usa tornano a casa dIL CAIRO (v.cla.) Mentre l’Italia si allena al Cairo fra le urla del c.t. Rocca e il canto dei muezzin, si completa la fase a gironi e il quadro degli ottavi. A noi tocca la Spagna (3 vinte su 3, 13 gol fatti, 0 subiti): sarà dura contro Fran Merida e compagni, favoriti per la vittoria finale e senza Eusepi squalificato. Se passiamo nei quarti troviamo la vincente di Ungheria-Rep. Ceca. Fra gli altri ottavi spicca Brasile-Uruguay: Hernandez del Palermo sfida la corazzata verdeoro (ieri a segno Ciro, Douglas Costa e Paulo Henrique). Nella giornata di ieri qualificazione all’ultimo gol per la Costa Rica che scalza a sorpresa gli Usa, nonostante la sconfitta per 2-3 con i cechi (passa grazie ai gol segnati). Vince il gruppo F l’Ungheria di Nemetkh: la stellina del Liverpool (attualmente in prestito all’Aek di Atene) trova il suo primo centro della competizione. GRUPPO E Australia-Brasile 1-3; Costa Rica-Rep Ceca 2-3. CLASSIFICA Brasile 7, Repubblica Ceca 7, Costa Rica 3, Australia 0. GRUPPO F Ungheria-Emirati Arabi 2-0; Sud Africa-Honduras 2-0. CLASS: Ungheria 6, Emirati Arabi 4, Sud Africa 4, Honduras 3. OTTAVI DI FINALE Spagna-Italia (domani, ore 16.30), Paraguay-Sud Corea (domani, 20); Germania-Nigeria; Ungheria-Rep. Ceca; Brasile-Uruguay; Ghana-Sud Africa; Venezuela-Emirati Arabi; Egitto-Costa Rica.

ATALANTA-CATANIA

Scontri a Bergamo: due condanne dIl Tribunale di Bergamo ha condannato ad un anno e sei mesi di reclusione due ultrà atalantini finiti sotto accusa dopo gli scontri avvenuti il 23 settembre scorso, nel prepartita di Atalanta-Catania. Sono Gianmaria Vanini e Aronne Mazzoleni, arrestati dopo l’assalto al pullman dei tifosi ospiti con l’accusa di rissa, danneggiamento e lancio di oggetti nell’ambito di manifestazioni sportive. Per loro si aggiungerà il Daspo per i prossimi tre anni. Intanto, per la sfida di oggi tra Atalanta e Milan, potranno arrivare solo i tifosi milanisti in possesso di tessera del tifoso.

CALCIO A 5

Bisceglie a valanga Napoli, doppio k.o. d(g.l.g.) Partito il campionato di calcio a 5 con le favorite subito in evidenza. Risultati 1˚ giornata: Bisceglie-Napoli 5-0, Kaos Bologna-Lazio 1-1, Marca-Napoli Barrese 4-3, Cagliari-Augusta 6-2, Arzignano-Pescara 4-2, Montesilvano-Atiesse 3-0. Classifica: Bisceglie, Marca, Arzignano, Cagliari. Montesilvano 3, Kaos 1, Lazio, Augusta, Pescara, Atiesse, Napoli Barrese, Napoli, Luparense e Napoli Vesevo 0. Lazio 1 punto di penalità. Luparense-Napoli Vesevo si gioca il 20/10.

TOTOCALCIO E TOTOGOL

Colonne vincenti del concorso n. 79 dTOTOCALCIO Colonna vincente del concorso n. 79: X-1-2-1-1-1-X-1-1-2-2-X-1-1 Quote: nessun 14; ai 13 (sono 4): e 16.745; ai 12 (33): e 2.029; ai 9 (12): e 7.171. TOTOGOL Colonna vincente del concorso n. 79: 1-3-1-3-3-3-1-2-1-2-4-4-3-3. Quote: nessun 14 e nessun 13; nessun 12; agli 11 (sono 3): e 6.027; ai 10 (42): e 287.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

fPREMIER LEAGUE / 8a giornata

MONDO

Su Sky Sport Extra e Sky Calcio 9 (alle ore 17)

s

Ancelotti-Benitez sembra una finale

ATTESI

Chelsea-Liverpool: sfida tra i due tecnici dopo Istanbul e Atene. Carletto: «Pressione? In Italia c’è, qui si sta bene» capire la serenità tutta padana del tecnico dei Blues. Lo vorrebbero macerato dalla tensione, schiacciato dalla negatività dei tabloid per il passo falso di Wigan e l'1-0 traballato a Nicosia in Champions.

GIANCARLO GALAVOTTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRAdNon è una finale, ma

poco ci manca. Rafa Benitez arriva a Stamford Bridge con gli auguri a Carlo Ancelotti: «Sarà un piacere rivederti dopo Istanbul e Atene, spero proprio che ci ritroveremo anche a Madrid». Chelsea e Liverpool è un tormentone che ha prodotto 25 puntate nelle ultime 5 stagioni, con ogni sorta di drammi e di colpi di scena. Abramovich esigente Benitez resiste sulla panchina dei Reds con il credito delle due sfide europee con Ancelotti, anche se non ha mai vinto la Premier. Ma Roman Abramovich è un padrone ossessivamente esigente: cacciato Mourinho, poi Grant, s’è consolato con Hiddink e adesso scommette su Ancelotti. Il regime russo si nutre di vittorie: basta la prima sconfitta, anche in una serie-record come quella d'avvio di Carletto, per risvegliare i fantasmi delle epurazioni.

«Sto bene qui» «In Italia è molto peggio — sorride —: là sì che c'è pressione. Te la mettono addosso tutti, la società, i tifosi, i media. Qui va bene. Anzi, vi dico che la più grande sorpresa per me è sentirmi così bene. Stavo benone in Italia, m'immaginavo che all’estero non sarebbe stato facile adattarsi: invece in 3 mesi I stay very well here». Non regala nemmeno una briciola d'ansia. «Mica si può giocare bene tutte le partite. Ho capito cosa non ha funzionato a Wigan, ho già sistemato il problema».

Carlo Ancelotti, 50 anni. È al suo primo big-match della stagione AFP

Il destino di Scolari Felipe Scolari era imbattuto in tutti i tornei quando, il 26 ottobre 2008, Benitez l'ha spuntata 1-0 a Stamford Bridge. Il 1o febbraio scorso ha fatto il bis, 2-0 ad Anfield, e Abramovich ha calato la scure sul brasiliano. Il Liverpool non faceva la «doppia» sui Blues dall’anno del suo ultimo titolo, 1989-90. Il Chelsea s’è vendicato nei quarti di Champions, 3-1 a Liverpool e 4-4 al ritorno, nel segno di Hiddink. Adesso tocca ad Ancelotti dimostrare di che segno è.

GERMANIA OTTAVA GIORNATA

Bayern ancora senza gol Il Leverkusen vola a +8 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dPossesso palla: 72,1 contro 27,9 per cento. Angoli: 9-0. Tiri in porta: 13-5. Traverse: 2-0. Il Bayern prevale in tutti i confronti statistici ma non sul campo: contro il Colonia è di nuovo 0-0, però la penultima della Bundesliga non è paragonabile alla Juve. La terza gara senza reti per i bavaresi non rovinerà la visita all’Oktoberfest prevista per oggi, ma li fa precipitare a -8 dalla vetta, dove vola il Leverkusen (4-0 al Norimberga), in attesa dell’Amburgo (oggi con l’Hertha).

Toni e la serie C Oltre alle due traverse (Schweinsteiger e Klose), l’occasione più netta nel recupero. Ma Olic spara nel vuoto, davanti alla porta. Non convocato Toni, che martedì 13 ot-

Drogba è il bomber più affidabile del Chelsea di Ancelotti. Per lui 6 gol in 7 partite.

V È Torres l’uomo più in forma del Liverpool. È il capocannoniere della Premier con 8 reti.

V Gerrard sogna il secondo gol consecutivo, dopo quello del 4-1 con l’Hull City. Contro i blues ne cerca uno decisivo.

Rabbia Benitez Chelsea-Liverpool è quasi una finale, la finale di due squadre con la rabbia in corpo. Il Liverpool deve riscattarsi da Firenze. Nello spogliatoio del Franchi Benitez s’è arrabbiato come non mai. «Dimentichiamo il primo tempo con la Fiorentina, partiamo dalla ripresa, che abbiamo dominato, con varie occasioni da gol», dice il madrileno. Chelsea-Liverpool è Drogba contro Torres. «I migliori del mondo» dice Carletto. «Due dei migliori», corregge Rafa.

Tabloid sorpresi La platea di reporter inglesi continua a non

PIERFRANCESCO ARCHETTI

No ali Il Wigan ha tenuto a bada i suoi terzini d'assalto, e ha imbottigliato il rombo. «Ci provano tutti — ribatte Ancelotti — ma non tutti ci riescono. Comunque non mi piace giocare con le ali. Capiterà che qualche volta passiamo al 4-4-2, ma non cambio sistema per tutta la stagione».

V

tobre tornerà a giocare contro il Regensburg, la squadra di C che l’italiano affrontò il 17 settembre nella sua prima partita (con le riserve del Bayern) dopo l’infortunio. Stavolta Toni giocherà con il Bayern vero, in un’amichevole organizzata proprio per testare la punta, Van Bommel e Demichelis. 8a GIORNATA Schalke 04-Eintracht 2-0; Leverkusen-Norimberga 4-0; Bayern-Colonia 0-0; Bochum-Wolfsburg 1-1; Hannover-Friburgo 5-2; Mainz-Hoffenheim 2-1; Borussia Moenc.-Borussia Do. 0-1. Oggi Stoccarda-Werder; Hertha-Amburgo (Sky calcio 10, 17.30) CLASSIFICA Leverkusen 20; Amburgo 17; Schalke 04 16; Hoffenheim, Mainz 14; Wolfsburg 13; Werder, Bayern 12; Friburgo, Eintracht 10; Hannover e Borussia Do. 9; Stoccarda, Bochum 8; Borussia Moenc. 7; Norimberga, Colonia 5; Hertha 3.

s LO STOP

FRANCIA OTTAVA GIORNATA

Bordeaux primo k.o. Il Lione lo sorpassa ALESSANDRO GRANDESSO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

V Barzagli Prima panchina per l’italiano nell’1-1 tra Bochum e Wolfsburg. Il difensore aveva giocato tutte le 41 gare dal suo arrivo senza perdere minuti

dPARIGI Il Bordeaux paga caro l’infortunio di Gourcuff e le fatiche di Champions League. La squadra di Laurent Blanc rimedia la prima sconfitta stagionale, che è anche la prima dallo scorso marzo quando cominciò una striscia positiva di 19 partite, 23 contando gli impegni di coppa. A Saint Etienne, il Bordeaux va subito in affanno e nel primo tempo va al tappeto sotto i colpi di Fernandes al 9' e Ilan al 30' pt. Cambia la sinfonia nella ripresa con gli innesti di Cavenaghi, Wendel e Chamakh, ma è Jussié a firmare il rigore del 2-1. I verts resistono fino all’ultimo e si tolgono lo sfizio del terzo gol con Payet (94'). Così il Lione effettua il sorpasso in vetta: 2-0 al Lens.

Che derby Il Psg strappa solo un pareggio al Nancy passato in vantaggio con Hadji (14'), ma raggiunto da Sessegnon (18' pt) che nella ripresa manca due volte il gol del k.o. Stasera Didier Deschamps ritrova nel posticipo il Monaco che guidò fino in finale di Champions League nel 2004. Vittoria d'obbligo nel derby per il Marsiglia per scongiurare la crisi. 8 GIORNATA Grenoble-Montpellier 2-3; Nizza-Valenciennes 3-2; Paris SG-Nancy 1-1; Rennes-Auxerre 0-1; St Etienne-Bordeaux 3-1; Sochaux-Le Mans 1-0; Lens-Lione 0-2. OGGI: Boulogne-Lilla; Tolosa-Lorient; Marsiglia-Monaco. CLASSIFICA: Lione 20; Bordeaux 19; Montpellier 17; Marsiglia 14; Psg 13; Rennes, Monaco 12; Nancy, Lorient, Auxerre 11; Valenciennes, St Etienne 10; Sochaux 9; Tolosa, Lens, Boulogne, Nizza 8; Le Mans 7; Lilla 6; Grenoble 0. a

LE GARE DI IERI

Manchester Utd che sofferenza Pari nel recupero Un tiro deviato di Evra al 92’ raggiunge il Sunderland: 2-2 LUCA PISAPIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA dIl pareggio del Manchester United che viene fermato dal Sunderland dell’ex Steve Bruce rende ancora più eccitante la supersfida di oggi tra Chelsea e Liverpool. Bruce in 13 partite non ha mai battuto il suo maestro Ferguson, ma mai come questa volta ci è andato vicino, mettendo a nudo le lacune del re: senza Ronaldo lo United non gira più come prima. Basta infatti l'assenza di Giggs per far sentire quanto manchi il portoghese. Nani e Welbeck, schierati in partenza, insieme non ne fanno mezzo e Valencia, entrato poi, non s’è visto. Owen è prigioniero dei suoi infortuni e Berbatov, al di là dello splendido gol in mezza rovesciata che vale il temporaneo 1-1, sparisce come al suo solito. Il solo Rooney, gladiatore fino all’ultimo, non basta.

Foster: poche garanzie Ma i problemi non vengono solo dalle fasce. Fabio Capello, che dopo essersi goduto il 2-2 tra Bolton e Tottenham nel primo pomeriggio si è fiondato sulla M61 per arrivare in tempo al fischio d'inizio, ha dovuto constatare che Foster non è all’altezza di difendere i pali del Manchester, figuriamoci quelli della nazionale. Il sostituto di Van Der Sar si è infatti mosso in ritardo sul rasoterra di Bent che ha aperto le marcature (7') e nella ripresa è uscito in maniera timorosa su un innocuo pallonetto di Reid dando modo a Jones di beffarlo di testa (58'). E solo con il cuore lo United ha trovato al 92' il pareggio con un tiro di Evra deviato in mischia. Occhio all’Arsenal Oggi Capello è pronto per un’altra doppietta: prima di godersi il supermatch di Stamford Bridge va all’Emiraters per valutare i progressi di Walcott nell’Arsenal che sfida il Blackburn. Nel derby londinese tra il West Ham di Zola e il Fulham di Hodgson sono in palio 3 punti fondamentali per uscire dalla zona retrocessione. 8ª GIORNATA: Bolton-Tottenham 2-2, Burnley-Birmingham 2-1, Hull-Wigan 2-1, Wolverhampton-Portsmouth 0-1, Manchester United-Sunderland 2-2 OGGI: Arsenal-Blackburn (ore 13, Sky Sport 3 e Calcio 8); Everton-Stoke (16), West Ham-Fulham (16), Chelsea-Liverpool (ore 17, Sky Sport 3, SuperCalcio, Calcio 9) DOMANI: Aston Villa-ManchesterCity (ore 21 Sky Sport 1, Calcio 2). CLASSIFICA: Manchester United 19, Chelsea 18; Tottenham 16, Liverpool, Manchester City 15; Sunderland 13, Arsenal, Burnley, Aston Villa 12; Everton, Wigan 9; Bolton, Stoke 8; Birmingham, Blackburn, Hull, Wolverhampton 7; Fulham 6; West Ham 4; Portsmouth 3.

taccuino BRASILE

Adriano scalda il Fla-Flu RIO d(m.can.) Atmosfera calda prima del derby Fla-Flu (Flamengo-Fluminense) per il campionato brasiliano. Adriano reagisce contro Cuca e Digão, allenatore e difensore del Fluminense, avversari del suo Flamengo nel classico di oggi. Su Cuca, che oltretutto è stato tecnico del Flamengo a inizio campionato: «Cominciava gli allenamenti per far vedere che ero arrivato in ritardo». Su Digão: «Se cito ogni difensore che ho già affrontato nella mia vita nemmeno mi ricorderò del suo nome».

SCOZIA

Oggi il derby Celtic-Rangers GLASGOW d7a giornata Hamilton-St.Johnston 0-2, Hibernian-Dundee Utd 1-1, Kilmarnock-Aberdeen 1-1, Motherwell-Falkirk 1-0, St.Mirren-Hearts 2-1. Oggi: Rangers-Celtic. Classifica: Celtic 16, Hibernian 13, Rangers, Dundee Utd e Motherwell 12; Aberdeen 10; St. Mirren 8; Hearts 7; Kilmarnock e St.Johnstone 6; Hamilton 4; Falkirk 3.

GERMANIA

Morto Rüssmann, sfidò l’Italia BERLINOd Rolf Rüssmann, 58 anni, ex difensore di Schalke 04 e Borussia Dortmund, è morto dopo lunga malattia. Giocò contro l’Italia nello 0-0 al Mondiale ’78.


DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

fLIGA / 6a giornata

MONDO

Successo senza spettacolo per Guardiola

Si ferma Ibrahimovic ma non il Barcellona Dopo 5 reti in 5 turni, compleanno senza gol per l’ex interista. Per battere l’Almeria basta il giovane Pedro BARCELLONA ALMERIA

1 0

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORE Pedro (B) al 31' p.t. BARCELLONA (4-3-3) Valdés s.v.; Dani Alves 6, Márquez 6 (dal 15' s.t. Piqué 6), Puyol 6, Maxwell 6,5; Xavi 6, Busquets 5 (dal 31' s.t. Keita 6), Iniesta 5; Messi 6, Ibrahimovic 6, Pedro 7 (dal 31' s.t. Touré 6). PANCHINA Pinto, Abidal, Jeffren, Bojan. ALLENATORE Guardiola 6. ALMERIA (4-2-3-1) Diego Alves 6; Michel 5, Acasiete 5, Pellerano 6, Cisma 6; Bernardello 6, Chico 6; Juanma Ortiz 5 (dal 34' s.t. Soriano s.v.), Crusat 6 (dal 28' s.t. Nieto 6), Guilherme 5; Uche 6,5 (dal 21' s.t. Piatti 6). PANCHINA: Esteban, Corona, Ortiz Bernal, Rodriguez. ALLENATORE: Hugo Sanchez 6 ARBITRO: Velasco Carballo 5

Mercedes-Benz è un marchio Daimler.

NOTE: ammoniti Xavi (B), Juanma Ortiz (A), Bernardello (A), Crusat (A), Iniesta (B), Puyol (B). Spettatori: 75.000 circa Tiri in porta 7-0, tiri fuori 5-0, angoli 8-3, fuorigioco 3-2 Recuperi: 1' e 3'

19 R

FILIPPO MARIA RICCI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BARCELLONA (SPAGNA) d Un record opaco: il Barcellona batte 1-0 l'Almeria eguagliando la sua miglior partenza di sempre in Liga (6 vittorie su 6) ma regala al Camp Nou una serata nervosa. Victor Valdes non ha dovuto fare una sola parata ma, per una squadra abituata

a sbronze di bel gioco e una media superiore ai 3 gol a gara, quella di ieri sera è stata una partita decisamente grigia. Compleanno a secco Niente record per Zlatan Ibrahimovic, che ha compiuto 28 anni senza regalarsi il sesto gol di fila: nervi scoperti, errori gratuiti e poche idee per il Barcellona.

Zlatan Ibrahimovic, 28 anni, contrastato da un avversario ieri contro l’Almeria AP

L'Almeria ha perso ma ha mostrato la strada ai prossimi avversari dei blaugrana: la marcatura asfissiante, la disciplina, l'umiltà sono armi che possono gettare sabbia nell’ingranaggio della squadra di Pep Guardiola. Nell’Almeria, Hugo Sanchez ha scelto uno schieramento col solo Uche (e poi l'ottimo Piatti) in attacco e Chico spedito a marcare Xavi addirittura a uomo, un sacrilegio per i puristi della Liga. Per il Barça la notte buia è stata schiarita soltanto da tre lampi: un’azione spettacolare di Ibra chiusa con due pali, prima di Xavi con deviazione del portiere e poi di Pedro praticamente a porta vuota (18’), un chiaro rigore di Bernardello su Messi non visto dall’arbitro (23’), e il gol dello stesso Pedro (31’). Record insolito L'ultima scoperta del Barcellona 2009-10 ha ricevuto da Maxwell in area, si è girato e ha messo la palla all’incrocio. Un gran gol, il quarto stagionale che lo lascia in corsa per un record singolare: Pedro può diventare il primo a segnare in tutte le competizioni stagionali: già in rete nelle due Supercoppe (di Spagna ed Europea), in Champions League e ora in Liga, gli mancano il Mondiale per club e la Copa del Rey. Dopo il gol per il Barça un’ora di inutile dominio. L'Almeria non ha creato nulla, ma il pubblico ha percepito le grandi ed inusuali difficoltà creative del Barcellona. Ora c'è la pausa, poi il Valencia ci dirà se è stata solo una serata no.

s DECISIVI

V Pedro Rodriguez, classe 1987, è il giocatore che ha deciso il match contro l’Almeria

V Guardiola Sesta vittoria consecutiva in campionato, record eguagliato per il tecnico

LA SITUAZIONE

Real Madrid a Siviglia senza Ronaldo MADRID (f.m.r.) L'esame, già complicato di suo, ora diventa davvero tosto. Nella prima grande sfida della stagione il Real Madrid questa sera affronta il Siviglia al Sanchez Pizjuan senza Cristiano Ronaldo. Il portoghese voleva forzare ma Pellegrini e lo staff medico hanno deciso di non rischiare danni peggiori alla caviglia destra colpita mercoledì sera da Diawara. Assenti anche Arbeloa, Metzelder in difesa, Lass Diarra e Gago in mezzo, Van Nistelrooy davanti. 6a GIORNATA Ieri: Tenerife-Deportivo 0-1, Barcellona-Almeria 1-0. Nella notte: Atletico Madrid-Saragozza. Oggi: (ore 17) Xerez-Malaga, Villarreal-Espanyol, Valladolid-Athletic Bilbao, Gijon-Maiorca, Getafe-Osasuna; (ore 19, Sky Sport 3) Santander-Valencia; (ore 21, Sky Sport 3) Siviglia-Real Madrid. CLASSIFICA Barcellona* 18, Real Madrid 15, Deportivo*, Siviglia 12, Maiorca 10, Athletic Bilbao 9, Valencia 8, Saragozza, Osasuna, Espanyol 7, Almeria*, Getafe, Tenerife* 6, Sporting Gijon, Racing Santander 5, Valladolid 4, Malaga, Atletico Madrid 3, Villarreal 2, Xerez 1. *Una in più.

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20 R

DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

#

a

SERIE B 8 GIORNATA SPETTACOLO OLIVEIRA, ARDEMAGNI E PETTINARI

S

IL FILM DELLA GARA

Apre Caetano chiude Mazzeo con un rigore

È Cittadella show Il Lecce protesta Foscarini, partita perfetta. De Canio: «Ma due gol su tre sono irregolari» DAL NOSTRO INVIATO

Nel primo tempo, invece, a parte un’azione sull’asse Defendi-Marilungo (salvataggio di Pettinari) e a un tentativo dello stesso Defendi da fuori area (bene Villanova in angolo: era l’alba del 30’, primo tiro nello specchio del Lecce), s’era visto pochino.

ROBERTO PELUCCHI

La festa del Frosinone a fine gara sotto la curva dei tifosi che hanno seguito la squadra a Piacenza GRAZIA NERI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CITTADELLA (Pd) dIl cappello ce

Frosinone spietato Un colpo da grande Primo tempo d’attesa, poi la super ripresa: Piacenza k.o. PIACENZA FROSINONE

0 2

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Caetano al 5’, Mazzeo su rigore al 27’ s.t. PIACENZA (4-2-3-1) Puggioni 5,5; Capogrosso 5 (dal 21’ s.t. Anaclerio 5), Rincon 5, Iorio 5, Zammuto 5; Wolf 6, Bianchi 6; Piccolo 6,5 (dal 10’ s.t. Graffiedi 5), Guzman 5, Nainggolan 5; Moscardelli 5 (dal 1’ s.t. Tulli 5). PANCHINA Serena, Avogadri, Tonucci, Silvestri. ALLENATORE Castori 5. FROSINONE (4-2-3-1) Sicignano 6; Del Prete 6, Scarlato 6, Maietta 6, Bocchetti 6; Basha 6, Gucher 6 (dal 33’ s.t. Bolzoni s.v.); Aurelio 5 (dall’8’ s.t. Mazzeo 7), Caetano 6,5 (dal 14’ s.t. Cariello 7), Basso 7; Santoruvo 7. PANCHINA Frattali, Guidi, Ascoli, Tavares. ALLENATORE Moriero 7. ARBITRO Morganti di Ascoli Piceno 7. GUARDALINEE Cini 6 - Franzi 6. AMMONITI Iorio (P) e Del Prete (F) per gioco scorretto. NOTE paganti 685, incasso di 3.901 euro; abbonati 1.952, quota di 10.288 euro. Tiri in porta 2-3. Tiri fuori 12-9. In fuorigioco 2-3. Angoli 5-5. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 3’.

DAL NOSTRO INVIATO

GUGLIELMO LONGHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PIACENZAdLa troupe televisiva Bs Japan, che ha scelto Piacenza per un documentario sul calcio italiano, tornerà in patria con un paio di domande: la squadra che comanda in B è quella lenta e pallida del primo tempo? O quella spavalda e organizzata del secondo? La risposta è fin troppo ovvia e non sfuggirà all’attento cronista del Sol Levante: il Frosinone, oggi a +2 sul Cesena, è primo perché ha la straordinaria capacità di cambiare faccia e passo, di alzare o abbassare il ritmo senza preoccuparsi di lasciare l’iniziativa agli avversari. In pratica succede questo: per 45 minuti si nasconde, decide di aspettare, illude, confonde le idee («Ma questa è la capolista?»), poi colpisce. E il Piacenza, fino a quel momento discreto, sprofonda.

La svolta Tutto cambia dopo il pallonetto di Caetano, imbeccato alla perfezione da Santoruvo, ma con l’evidente complicità di Rincon e Iorio. A quel punto, siamo all’inizio della ripresa, la partita si può considerare chiusa e la sfida tra due moduli speculari diventa improponibile. Il 4-2-3-1 del Frosinone è più efficace e sensato di quello del Piacenza che presenta limi-

CAPOLISTA AVANTI La firma brasiliana Caetano festeggia dopo l’1-0 segnato al 5’ della ripresa, spianando la strada al Frosinone LIVERANI

ti strutturali: in attacco, dove Moscardelli sbaglia tre facili occasioni e in difesa, dove i terzini non spingono e i centrali non danno garanzie. Castori prova a cambiare qualcosa passando al 4-3-3, ma non serve perché dopo l’1-0 la squadra ha ormai perso corsa e autostima. L’unico a salvarsi, uscendo prima del naufragio, è Piccolo, classe ’88. Divertire Moriero si fa i complimenti e parla di «una squadra che diverte e fa divertire». Quando sai che in questo momento ti sta riuscendo tutto, le gambe girano che è un piacere e le energie risparmiate nel primo tempo diventano un prezioso tesoretto. I cambi di Moriero fanno il resto: Mazzeo (male Aurelio) e Cariello per Caetano (gol a parte, appena sufficiente) cambiano marcia e danno il colpo decisivo. Avanti di un gol e con la testa libera da strani pensieri, il Frosinone (il vero Frosinone) conquista il campo e non lo molla più, correndo sui resti di un Piacenza declinante. I tre dietro a Santoruvo fanno quello che vogliono. Si veda il 2-0: Basso prende palla sulla sinistra, taglia la difesa e salta Zammuto, Rincon e Iorio che lo butta giù. Il rigore non fa una piega, come il risultato. Incassato il secondo k.o. di fila, Castori se la prenderà anche col caldo, ma è il primo a non credere nell’alibi delle mezze stagioni che non ci sono più.

LO SLALOM DI BASSO Iorio, un fallo fatale Basso manda in crisi la difesa, salta Zammuto, Rincon e Iorio che lo butta giù: è rigore LAPRESSE

MAZZEO NON SBAGLIA Il 2-0 dal dischetto Mazzeo trasforma il rigore al 27’ della ripresa: è il gol della sicurezza per il Frosinone LAPRESSE

lo mette De Canio: «Complimenti al Cittadella, ma la partita è stata condizionata dagli errori arbitrali in due gol su tre». Che il tappo l’abbia fatto saltare Ciampi, convalidando il gol di Oliveira palesemente viziato da una spinta ai danni di Belleri, è vero (ma il guardalinee Segna dov’era?). Ma c’era tutto il tempo per rimediare. Invece, il Lecce ha lasciato che fosse il Cittadella a comandare. Imperdonabile. E il fallo su Defendi, dal quale è poi nata l’azione del 3-0, è avvenuto al 90’, quando il risultato era in cassaforte da tempo e con Rosati già migliore in campo. Ci sono quindi sufficienti elementi — De Canio permettendo — per sostenere che la partita non l’ha persa il Lecce, ma l’ha stravinta il Cittadella. Nei numeri (tre gol, altri tre evitati dal portiere su Ardemagni e Iunco), nel gioco, nello spettacolo. Per conferme chiedere a Edinho: «Il peggior Lecce della stagione». Bocciato Le legittime aspirazioni dei salentini, reduci da due vittorie e in serie utile da quattro partite, si sono sbriciolate nel giorno in cui la squadra avrebbe potuto (e dovuto) fare il salto di qualità. A mancare sono stati soprattutto i centrocampisti centrali, più Giacomazzi di Edinho. Manovra lenta e prevedibile, che ha condizionato il gioco d’attacco, ma soprattutto la tenuta difensiva (due gol su tre presi in contropiede, altri evitati allo stesso modo). Il meglio si è visto quando De Canio ha ridisegnato la squadra inserendo Corvia e Baclet davanti, il positivo Lepore a destra, e spostando Defendi a sinistra. E’ a questo punto che Villanova si è esaltato.

SERIE B 8a GIORNATA CLASSIFICA

RISULTATI ASCOLI-SASSUOLO

1-5

MARCATORI RETI

PARTITE SQUADRE

PUNTI

IN CASA

FUORI

BRESCIA-VICENZA

0-1

CESENA-SALERNITANA

3-0

FROSINONE

17

V 2

N 2

P 0

CITTADELLA-LECCE

3-0

CESENA

15

3

0

TORINO

13

2

0

SASSUOLO

13

2

2

TOTALE

V 3

N 0

P 1

G 8

V 5

N 2

1

1

3

0

8

4

1

2

1

1

7

4

0

1

2

1

8

3

IN CASA

FUORI

Diff. TOTALI reti

P 1

F 7

S 4

F 7

S 4

F 14

S 8

6

3

1

8

2

4

2

12

4

8

1

2

5

2

8

3

13

5

8

4

1

6

3

8

6

14

9

5 2

CROTONE-PADOVA

2-1

GALLIPOLI-EMPOLI

0-0

BRESCIA

13

3

0

1

1

1

2

8

4

1

3

5

2

4

5

9

7

MANTOVA-GROSSETO

2-0

PADOVA

13

2

2

0

1

2

1

8

3

4

1

3

1

5

5

8

6

2

MODENA-REGGINA

1-0

ASCOLI

13

2

2

1

1

2

0

8

3

4

1

7

8

4

3

11

11

0

PIACENZA-FROSINONE

0-2

EMPOLI

13

4

0

0

0

1

3

8

4

1

3

11

4

0

7

11

11

0

ANCONA

12

3

0

0

1

0

3

7

4

0

3

6

0

4

7

10

7

3

TORINO-ANCONA domani, ore 20.45 TRIESTINA-ALBINOLEFFE 2-3

PROSSIMO TURNO Domenica 11 ottobre, ore 12.30 VICENZA-CESENA ore 15 ALBINOLEFFE-ASCOLI ANCONA-PIACENZA BRESCIA-GALLIPOLI EMPOLI-TRIESTINA LECCE-REGGINA PADOVA-MANTOVA SASSUOLO-GROSSETO TORINO-MODENA ore 20.45 SALERNITANA-CITTADELLA Lunedì 12 ottobre, ore 20.45 FROSINONE-CROTONE

CITTADELLA

11

3

1

0

0

1

3

8

3

2

3

8

3

4

7

12

10

2

VICENZA

11

0

4

0

2

1

1

8

2

5

1

5

5

6

4

11

9

2

LECCE

11

2

1

1

1

1

2

8

3

2

3

6

4

6

7

12

11

1

MODENA

10

2

1

1

1

0

3

8

3

1

4

4

2

3

7

7

9

-2

GROSSETO

9

2

1

1

0

2

2

8

2

3

3

7

7

1

4

8

11

-3

REGGINA

9

1

2

1

1

1

2

8

2

3

3

4

5

3

5

7

10

-3

GALLIPOLI (-1)

8

1

2

1

0

4

0

8

1

6

1

2

3

5

5

7

8

-1

ALBINOLEFFE

8

0

2

2

2

0

2

8

2

2

4

4

7

7

7

11

14

-3

TRIESTINA

8

2

0

2

0

2

2

8

2

2

4

6

7

2

6

8

13

-5

PIACENZA

8

1

1

2

1

1

2

8

2

2

4

4

7

2

4

6

11

-5

MANTOVA

6

1

2

1

0

1

3

8

1

3

4

5

4

3

6

8

10

-2

CROTONE (-2)

6

1

3

0

0

2

2

8

1

5

2

2

1

2

6

4

7

-3

SALERNITANA

2

0

1

3

0

1

3

8

0

2

6

2

7

0

7

2

14

-12

Tre promozioni in serie A. Eventuali playoff tra terza, quarta, quinta e sesta se il distacco tra terza e quarta è meno di 10 punti. Quattro retrocessioni in Prima divisione. Eventuale spareggio tra quartultima e quintultima se ci sono meno di 5 punti di differenza.

Spettacolo Gli errori dell’arbitro non devono offuscare i meriti del Cittadella, superiori ai regali ricevuti. I gol sono stati così così (spinta di Oliveira su Belleri per l’1-0; deviazione di Fabiano sul tiro di Ardemagni nel 2-0; contropiede del 3-0 di Pettinari viziato alla fonte dal fallo su Defendi, poi espulso per proteste), ma tutto il resto da urlo. La sicurezza di Pesoli e Cherubin al centro della difesa, il grande sbattimento in mezzo al campo di Musso e Carteri (e poi Volpe), le accelerazioni di Pettinari, le invenzioni di Iunco, le tantissime battaglie di Ardemagni. Non è un 3-0 piovuto dal cielo, insomma.

6 RETI Bianchi (Torino). 5 RETI Mastronunzio (2, Ancona); Nassi (Mantova); Sgrigna (2, Vicenza). 4 RETI Cellini (2, AlbinoLeffe); Colacone (Ancona); Iunco (1, Cittadella); Di Nardo (Padova). 3 RETI Antenucci (Ascoli); Caracciolo (2, Brescia); Schelotto (Cesena); Ardemagni (Cittadella); Eder (1, Empoli); Caetano e Troianiello (Frosinone); Baclet (Lecce); Caridi (3, Mantova); Bruno (Modena); Noselli (Sassuolo); Di Michele (Torino); Godeas (1, Triestina). 2 RETI Bernacci (1), Lupoli e Romeo (Ascoli); Do Prado (1, Cesena); Pettinari (Cittadella); Bonvissuto (Crotone); Coralli e Marianini (Empoli); Basha, Basso (1) e Mazzeo (1, Frosinone); Di Gennaro (Gallipoli); Pinilla (1) e Turati (Grosseto); Corvia (1),Defendi e Giacomazzi (1, Lecce); Catellani (Modena); Bianchi (Piacenza); Brienza e Cacia (Reggina); Martinetti, Masucci e Riccio (Sassuolo); Pratali (Torino); Bjelanovic (Vicenza). 1 RETE Bergamelli, Cristiano, Grossi, Laner, Previtali, Ruopolo e Sala (AlbinoLeffe); Zavagno (Ancona); Amoroso (Ascoli); Barusso, Bega, Flachi, Kozak, Lopez e Possanzini (Brescia); Bucchi, De Feudis, Djuric, Giaccherini, Matute e Sinigaglia (Cesena); Curiale, Oliveira e Pesoli (Cittadella); Cutolo e Gabionetta (Crotone); Antonazzo, Lodi (1, ora è all'Udinese) e Saudati (Empoli); Aurelio e Santoruvo (Frosinone); Abbate, Ginestra (1), Mancini, Sosa e Viana (Gallipoli); Conteh, Job, Joelson (1) e Pichlmann (1, Grosseto); Fabiano, Lepore e Marilungo (Lecce); Gozzi e Luisi (1, Modena); Cani, Cuffa, Jidayi e Soncin (Padova); Guzman, Moscardelli, Tulli e Zammuto (Piacenza); Capelli, Pagano e N. Viola (Reggina); Caputo e Cozza (1, Salernitana); Fusani, Polenghi, Rossini, Salvetti e Zampagna (Sassuolo); Diana e Leon (Torino); Della Rocca (1), Nef, Siligardi e Testini (Triestina); Botta, Brivio, Martinelli e Paonessa (Vicenza).

CITTADELLA LECCE

3 0

GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Oliveira al 23’ p.t.; Ardemagni al 18’, Pettinari al 45’ s.t. CITTADELLA (4-4-2) Villanova 7; Manucci 6,5, Pesoli 7, Cherubin 6,5, Teoldi 6,5 (dal 31’ s.t. Pisani s.v.); Oliveira 6 (dal 28’ s.t. Bellazzini 6,5), Musso 7, Carteri 6,5 (6’ s.t. Volpe 6,5), Pettinari 7,5; Iunco 7, Ardemagni 7,5. PANCHINA Pierobon, De Gasperi, Battaglia, Curiale. ALLENATORE Foscarini 7,5. LECCE (4-4-1-1) Rosati 7,5; Belleri 5,5, Schiavi 5, Fabiano 5, Mesbah 6; Angelo 5 (dal 15’ s.t. Lepore 6), Edinho 5, Giacomazzi 4,5, Bergougnoux 5,5 (dall’8’ s.t. Corvia 6); Defendi 5,5; Marilungo 5 (dall’8’ s.t. Baclet 6). PANCHINA Petrachi, Digao, Agnelli, Terranova. ALLENATORE De Canio 5. ARBITRO Ciampi di Roma 4,5. GUARDALINEE Bianchi 6-Segna 5. ESPULSI Defendi (L) al 46’ s.t. per proteste. AMMONITI Oliveira (C), Angelo (L) e Lepore (L) per c.n.r.; Pettinari (C) e Fabiano (L) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.098, incasso di 10.267,50 euro; abbonati 1.718, quota di 6.657,62 euro. Tiri in porta 8-5. Tiri fuori 2-6. In fuorigioco 11-4. Angoli 6-7. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 5’.

il punto

W

di NICOLA BINDA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Due cose in più sulla capolista Che fosse competitivo, l’avevamo capito. Ma questo sabato ci ha spiegato altre due cose sul Frosinone. La prima, è che ha anche i connotati della grande: non solo gioca bene, ma è saggio, scaltro e spietato, studia l’avversario e poi lo colpisce. La seconda, è che gli avversari (in attesa del Toro, chiaro) sono di un’altra pasta: Brescia? Grosseto? Lecce? Padova? Reggina? Triestina? Le presunte grandi inciampano e rincorrono, la condizione latita e il volto migliore resta nascosto. Può darsi che, più avanti, vengano fuori. Per ora l’unico segnale convincente è quello del Sassuolo. E le altre? Aspettiamo. Forse si consolano dicendo che il Frosinone corre troppo e scoppierà. Sarà. Ma si diceva così, l’anno scorso, anche del Crotone di Moriero. Poi si sa fin dove è arrivato.


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SERIE B 8 GIORNATA

Cesena, il tango di Schelotto Due gol dell’argentino, poi Matute: travolta la Salernitana, conquistato il secondo posto solitario ALESSANDRO BURIOLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CESENA dIl Cesena sudamerica-

no continua a salire: il 3-0 con cui liquida la Salernitana, grazie soprattutto alla prima doppietta italiana dell’argentino Schelotto e alle giocate irresistibili del brasiliano Do Prado, permette alla squadra di Bisoli di issarsi, almeno fino al posticipo di domani tra Torino e Ancona, al secondo posto. Dall’altra parte, la mini-serie della Salerinitana ultima in classifica (due 0-0 dopo la striscia iniziale di cinque sconfitte) si interrompe in modo fragoroso al Manuzzi al cospetto di una squadra in grande salute, come dimostrato dai sette risultati utili consecutivi e dalla miglior difesa del campionato. Subito Schelotto Non è stata, soprattutto nei 45 minuti iniziali, una partita indimenticabile. Anche perché la Salernitana non ha mai dato l’impressione di poter mettere in crisi i bianconeri di casa, che troppo presto si sono adeguati all’andamento lento dei campani. Le emozioni del primo tempo, al-

lora, sono racchiuse in 3 minuti. Il Cesena passa al 7’ quando Volta trasforma l’azione da difensiva a offensiva e porge a Do Prado. Palla di prima a sinistra per Parolo, che, contrastato in modo troppo morbido da Fusco (costretto a uscire per infortunio al 18’), riesce a smarcare Djuric tutto solo davanti a Polito. Il portiere si oppone al

4

Gol subìti dal Cesena Il Cesena, con 4 reti al passivo, ha la difesa meno battuta della B

tocco del bosniaco ma non può nulla sul tap-in di Schelotto. La Salernitana si fa vedere al 10’ con una punizione bomba di Cozza che piega le mani di Antonioli, salvato dalla traversa. Il marchio di Do Prado Nella ripresa il Cesena accende il turbo e le sgasate di Do Prado e Schelotto mandano gambe al-

IL COLPO MONDONICO DEBUTTA VINCENDO

l’aria la difesa della Salernitana. Il colpo del k.o. arriva dopo 12 minuti. Ed è un pezzo di bravura di Do Prado, che salta Pepe e Carcuro, ubriaca Soligo con un doppio passo, guadagna il fondo e assiste sul secondo palo l’argentino Schelotto, che anticipa il frastornato Bastrini e spara sotto la traversa. Tutto calcio, niente calci: nessun ammonito in una gara in cui le squadre pensano solo a giocare. Arriva il tris Come accaduto nel primo tempo, la Salernitana ha, dopo 3 minuti dal 2-0 dei romagnoli, l’occasione per andare in gol ma sbatte ancora sui legni: sulla punizione di Millesi c’è il colpo di testa di Kyriazis quasi a colpo sicuro, la palla però finisce sul palo alla sinistra di Antonioli. Ma è un episodio isolato, perché la partita non c’è più. Il Cesena fa ciò che vuole e triplica con un tremendo destro da circa 25 metri del camerunese Matute, al primo centro in serie B, che va a morire sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere la festa bianconera e la contestazione dei 200 tifosi salernitani al seguito.

CESENA SALERNITANA

3 0

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Schelotto al 7’ p.t.; Schelotto al 12’, Matute al 31’ s.t. CESENA (4-2-3-1) Antonioli 6; Petras 6,5, Volta 7, Biasi 6,5, Lauro 6,5 (dal 35’ s.t. Pedrelli s.v.); Piangerelli 6,5 (dal 26’ s.t. Matute 6,5), De Feudis 7; Schelotto 7,5, Do Prado 7,5, Parolo 6,5; Djuric 6,5 (dal 14’ s.t. Bucchi 6). PANCHINA Teodorani, Segarelli, Sinigaglia, Tattini. ALLENATORE Bisoli 6,5. SALERNITANA (4-2-3-1) Polito 6; Soligo 5, Fusco 5,5 (dal 19’ p.t. Stendardo 5), Kyriazis 5,5, Bastrini 4,5 (dal 21’ s.t. Statella 5,5); Pestrin 6, Carcuro 4,5; V. Pepe 6, Cozza 5 (dal 10’ s.t. Fava 5), Millesi 5; Caputo 5. PANCHINA Iuliano, Machado, Tricarico, Orlando. ALLENATORE Cari 5. ARBITRO Pinzani di Empoli 6,5. GUARDALINEE Fiore 6 - Tasso 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno. NOTE paganti 2.290, incasso di 18.672 euro; abbonati 8.175, quota di 31.698 euro. Tiri in porta 6-3 (con una traversa e un palo). Tiri fuori 5-5. In fuorigioco 0-2. Angoli 2-6. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 2’.

Ezequiel Matias Schelotto, 20 anni, esulta dopo il gol del 2-0 LAPRESSE

LA SORPRESA APOLLONI VINCE NEL FINALE

DA 0-1 A 2-1 SABATINI SI ARRENDE

Volo AlbinoLeffe Il Modena gode Fa festa il Crotone Gotti al capolinea Crolla la Reggina Padova primo k.o. Sala, gol e autogol. La Triestina crolla e il tecnico rischia: in arrivo c’è Arrigoni DANTE DI RAGOGNA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

TRIESTE dTriestina e AlbinoLef-

fe attendevano questa partita per aggiustare un po’ i conti, dopo il deludente avvio. Il responso del campo è stato positivo solo per i bergamaschi, che hanno trovato in Mondonico, chiamato a sostituire Madonna, l’allenatore di cui la squadra aveva bisogno. Il nuovo tecnico ha agito sul morale dei suoi e di colpo il gioco è rifiorito. Tante manovre sciolte, a imbrigliare la difesa di casa, tante conclusioni e tanti gol. Di più l’AlbinoLeffe non poteva ottenere in questo esame, superato brillantemente al Rocco. Triestina bocciata E la Triestina? Un’altra bocciatura, perfino più solenne di quelle precedenti. La squadra è precipitata in una involuzione di cui ha fatto le spese ogni suo componente, fatta eccezione per Tabbiani. La Triestina è mancata in pieno, rivelando incertezze sconcertanti fin dall’inizio, pur essendosi trovata in vantaggio per un’autorete realizzata da Sala con un maldestro, decisivo intervento su un cross di Tabbiani. L’AlbinoLeffe non si è scomposto, ha ripreso ad attaccare e su angolo battuto da Previtali, Sala ha avuto modo di farsi perdonare l’errore precedente, andando a segno su

un rimpallo. Prima del riposo, dopo altre pericolose iniziative degli ospiti, era Laner a siglare il vantaggio, mentre Foglio sfiorava un altro gol. Gotti a rischio Nella ripresa l’illusorio pari di Godeas, l’immediata risposta di Cellini. Gotti e tutti i giocatori hanno subito le sonore critiche del pubblico; per il primo il destino sarà forse deciso soltanto oggi, se non sarà ancora salvato. L’obiettivo è Arrigoni: se l’ex tecnico del Bologna accetta, si cambia.

TRIESTINA ALBINOLEFFE

2 3

GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-2 MARCATORI autorete di Sala (A) all’11', Sala (A) al 20', Laner (A) al 33' p.t.; Godeas (T) al 5', Cellini (A) all’8' s.t. TRIESTINA (4-4-2) Agazzi 6; Nef 5,5 (dal 45' s.t. Sedivec 5,5), Cottafava 5,5, Brosco 6, Sabato 5 (dal 33' s.t. Volpe 6); Tabbiani 7 (dal 33' s.t. Magliocchetti 7), Gissi 5, Princivalli 5,5, Testini 5,5; Della Rocca 5, Godeas 6. PANCHINA Dei, D'Ambrosio, Scurto, Cossu. ALLENATORE Gotti 5,5. ALBINOLEFFE (4-4-2) Layeni 6,5; Perico 6 (dal 35' s.t. Garlini 6,5), Sala 6,5, Serafini 6, Piccinni 6; Laner 6,5, Previtali 6,5, Passoni 6, Foglio 7 (dal 49' s.t. Geroni s.v.); Cellini 7 (dal 12' s.t. Grossi 7), Ruopolo 6,5. PANCHINA Branduani, Bergamelli, Ferrari, Torri. ALLENATORE Mondonico 7. ARBITRO Doveri di Roma 6. GUARDALINEE Riviello 6 - Vuoto 6. ESPULSI Testini (T) al 40' s.t. per doppia ammonizione (g.s. e c.n.r.). AMMONITI Princivalli (T) e Foglio (A) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.078, incasso di 6.441 euro; abbonati 5.022, quota di 24.738 euro. Tiri in porta 7-6. Tiri fuori 8-6. In fuorigioco 4-3. Angoli 4-5. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 5’.

A tempo scaduto la firma di Bruno. Novellino traballa: «Ma che sfortuna» DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA TOSI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MODENA dSasa Bruno e il suo Modena provano il massimo della goduria trovando il gol della vittoria nell’ultima azione, nel recupero allargato a 7’, strappando tre punti d’oro in una partita sofferta.

La chiave È il 51’53" quando Cortellini scaglia una punizione nel mucchio, nell’area piccola si scatena la bagarre, Troiano con la nuca allunga la traiettoria del pallone che, come in un flipper impazzito, sbatte contro il corpo di Bruno e rotola in fondo alla rete mentre i difensori ospiti, col portiere Cassano in testa, sono fuori causa. I gialloblù hanno solo il tempo di esultare mentre l’arbitro fischia la fine. Modena coraggioso Non ruba nulla la squadra di Apolloni che tira tre volte nello specchio colpendo una traversa con Rickler nel primo tempo e un palo con Bruno nella ripresa. Nel mezzo c’è il coraggio di osare davanti ad un avversario che si mostra superiore e qualche scompenso di gioco. Bravo Narciso a salvare su due tiri ravvicinati di Cacia e Bonazzoli, bene la cerniera dei tre centrali difensivi. La crescita della Reggi-

na è penalizzata dal nuovo k.o. e Novellino è di nuovo in bilico (la società giura di no, ma gira il nome di Silvio Baldini). L’ex Torino chiama in causa la malasorte per esorcizzare il rischio dell’esonero davanti alla leggerezza dei suoi saltatori bucati per la quinta volta su palla inattiva: «Dovevamo stravincere, abbiamo giocato bene, ma da un anno e mezzo sono inseguito dalla sfortuna. Non ho parlato con Foti, non so come la pensi il presidente, ma sono certo che finiremo nelle prime due».

MODENA REGGINA

1 0

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORE Bruno al 52’ s.t. MODENA (3-5-2) Narciso 7; Gozzi 6,5, Rickler 6, Diagouraga 6,5; Ricchi 5, Colucci 6,5, Luisi 5 (dal 27’ p.t. Cortellini 5), Troiano 6, Tamburini 6; Bruno 6,5, Catellani 6 (dal 48’ s.t. Gilioli s.v.). PANCHINA Silvestri, Napoli, Spezzani, Daminuta, Girardi. ALLENATORE Apolloni 6,5. REGGINA (4-4-2) Cassano 5,5; Buscè 6, Valdez 6, Santos 6, Rizzato 5; Missiroli 5,5 (dal 21’ s.t. Barillà 5,5), Carmona 6, Morosini 5,5, Pagano 6,5 (dal 28’ s.t. Capelli 5,5); Bonazzoli 5,5, Cacia 5,5 (dal 39’ s.t. A. Viola s.v.). PANCHINA Marino, Volpi, Camilleri, N. Viola. ALLENATORE Novellino 6. ARBITRO Velotto di Grosseto 6. GUARDALINEE Stefani 6 - Schenone 6. AMMONITI Luisi (M), Capelli (R), Rickler (M) e Santos (R) per gioco scorretto. NOTE paganti 2.279, incasso di 21.284 euro; abbonati 3.538, quota di 32.274 euro. Tiri in porta 3 (con una traversa e un palo)-6. Tiri fuori 3-4. In fuorigioco 0-4. Angoli 1-6. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 5’+2’.

Di Nardo firma il vantaggio, ma poi Lerda esulta con il doppio Bonvissuto DAL NOSTRO INVIATO

NICOLA BERARDINO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CROTONE d Allo Scida finisce

l’imbattibilità del Padova. Prima vittoria del Crotone. Risolve la doppietta in rimonta di Antonino Bonvissuto, che firma il gol-partita al 47’ del secondo tempo. Su un terreno appesantito da una settimana di pioggia, grande prova della squadra di Lerda: tenace nell’inseguire i tre punti con tanta lucidità tattica. Un successo anche la riapertura totale dello Scida. Padova ingrigito. La chiave Sabatini opta all’inizio per un centrocampo più solido con Patrascu preferito a Jidayi. La linea mediana veneta si articola spesso in un rombo con Italiano più arretrato. E proprio sull’esperto play Lerda fissa la prima mossa: a turno, Gabionetta o Cutolo a pressarlo. Inoltre, il Crotone toglie riferimenti alternando i trequartisti. E poi improvvise accelerazioni per incunearsi nella difesa veneta: le due reti sono lampi senza ostacoli. I colpi del Crotone Sul primo gol (19’ p.t.) Bonvissuto chiude a volo una bella palla di prima di Cutolo, dalla destra. Sul raddoppio la sua capocciata capitalizza il cross di Grillo dalla sinistra. In entrambi i casi

black out dei difensori del Padova. Padova in riserva La squadra di Sabatini suggella un buon avvio con il vantaggio di Di Nardo all’8’ p.t.: incornata su spiovente di Cesar dalla destra. Veneti troppo chiusi, ma a inizio ripresa hanno una grossa chance con Cuffa: bravo Concetti. Gli innesti di Cani e Jidayi offrono qualche scintilla offensiva. Ma nel finale il Padova è più affaticato mentre il Crotone accelera per piazzare il k.o.

CROTONE PADOVA

2 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Di Nardo (P) all’8’, Bonvissuto (C) al 19’ p.t.; Bonvissuto (C) al 47’ s.t. CROTONE (4-2-3-1) Concetti 6,5; Galeoto 6,5, Legati 5,5, Abruzzese 6, Morleo 6 (dal 16’ s.t. Grillo 6,5); Beati 6,5, Galardo 6,5; Daud 6 (dal 38’ s.t. Di Matteo 5,5), Cutolo 6 (dal 25’ s.t. Petrilli 5,5), Gabionetta 6,5; Bonvissuto 8. PANCHINA Farelli, Scognamiglio, Coresi, De Martino. ALLENATORE Lerda 7. PADOVA (4-3-1-2) Agliardi 6,5; Cesar 5,5, Cotroneo 5, Trevisan 5, Renzetti 6,5; Bovo 6, Italiano 6, Patrascu 5,5 (dal 20’ s.t. Jidayi 6); Cuffa 6; Soncin 5,5 (dal 20’ s.t. Cani 6,5), Di Nardo 7 (dal 45’ s.t. Lazzari s.v.). PANCHINA Cano, Petrassi, Rabito, Giovannini. ALLENATORE Sabatini 5,5. ARBITRO Russo di Nola 6. GUARDALINEE De Pinto 6 - Stallone 6. AMMONITI Cuffa (P), Cesar (P), Legati (C) e Jidayi (P) per gioco scorretto. NOTE paganti 515, incasso di 4.230 euro; abbonati 2.972, quota di 22.350 euro. Tiri in porta 7-5. Tiri fuori 5-3. In fuorigioco 2-4. Angoli 7-5. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 5’.


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Il Vicenza inguaia Cavasin Sgrigna segna, Fortin para tutto, Corioni s’infuria: «Brescia, così non va» da fuori sempre di Barusso, generosissimo ma parecchio confusionario. L’occasione migliore per i padroni di casa è quasi casuale, a poco più di un quarto d’ora dalla fine: Possanzini insegue un pallone perso, Minieri ingenuamente se lo fa soffiare, la palla si impenna e cade verso Caracciolo, affondato da Zanchi. Il rigore del centravanti, però, è preda di Fortin.

DAL NOSTRO INVIATO

BRESCIA VICENZA

0 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORE Sgrigna al 7' s.t. BRESCIA (4-3-1-2) Arcari 6; Zambelli 5,5 (dal 17' s.t. Rispoli 5,5), Mareco 5,5, De Maio 6, Lopez 5; Barusso 5 (dal 34' s.t. Salamon 6), Baiocco 6, Vass 6 (dall’11' s.t. Kozak 5,5); Possanzini 6,5; Caracciolo 5, Flachi 7. PANCHINA Viotti, Martina Rini, Martinez, Berardi. ALLENATORE Cavasin 6. VICENZA (4-3-1-2) Fortin 7,5; Ferri 6 (dal 24' s.t. Minieri 5), Zanchi 6, Di Cesare 6,5, Brivio 6; Gavazzi 6,5 (dal 42' s.t. Sestu s.v.), Braiati 6, Signori 6; Botta 6; Sgrigna 6,5 (dal 36' s.t. Rigoni s.v.), Bjelanovic 6. PANCHINA Frison, Paonessa, Bernardini, Margiotta. ALLENATORE Maran 6,5. ARBITRO Tagliavento di Terni 7. GUARDALINEE Perri 6 - Ciancaleoni 6. AMMONITI Ferri (V), Gavazzi (V) e Zanchi (V) per gioco scorretto; Kozak (B), Braiati (V) e Bjelanovic (V) per comportamento non regolamentare; Possanzini (B) e Barusso (B) per proteste. NOTE spettatori 4.000 circa, paganti e incasso non comunicati; abbonati 1.300 circa, quota nc. Tiri in porta 10-2. Tiri fuori 3-4. In fuorigioco 3-2. Angoli 7-1. Recuperi: p.t. 1', s.t. 5'.

ALESSIO DA RONCH 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BRESCIA dFortin trasforma il sogno di Brescia in un incubo, mettendo a rischio la panchina di Cavasin. Il doppio impegno casalingo, con cui i lombardi speravano di balzare in testa alla classifica, inizia con un k.o. subito da parte di un Vicenza cinico con Sgrigna, insuperabile con il portiere Fortin che respinge tutto e neutralizza un rigore di Caracciolo. «Così non si può andare avanti» sibila alla fine il presidente Corioni. E suona quasi come una condanna per il tecnico, con Iachini e, in seconda battuta, Colomba possibili sostituti.

La chiave Il Vicenza ha pazienza, sa attendere il momento giusto per colpire con lanci in diagonale, dal centro verso la fascia, scavalcando la difesa. Nel primo tempo Sgrigna fallisce il tiro al volo da destra, nel secondo, invece, si inserisce sul lancio di Gavazzi partendo da sinistra, sul filo del fuorigioco, sorprende Zambelli e Mare-

Alberto Cavasin, 53 anni, è subentrato a Nedo Sonetti sulla panchina del Brescia lo scorso 20 maggio LIVERANI

co e supera Arcari con un gran tiro di destro sotto la traversa. Brescia lento La squadra di Cavasin comanda il gioco, ma lo fa con poca velocità e poca intensità. Fanno più male gli scatti di Possanzini e le idee di Flachi. Il «genietto» del Brescia innesca due volte Caracciolo, una Possanzini e Barusso, Fortin ribatte tutto e pure un tiro

ALBERTO SOGLIANI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MANTOVAdGrazie ad una ripre-

sa più determinata e convinta, il Mantova centra la prima vittoria stagionale che gli permette di tirare il fiato, riprendere un pizzico di fiducia e allontanare i corvi annidatisi sulla testa del tecnico Serena. Al Grosseto va il torto di non aver sfruttato il primo tempo, quando si è espresso con maggiore brillantezza ma poca incisività, e di essere quasi sparito dalla scena dopo l'uno-due con il quale i padroni di casa hanno fatto proprio il match. Che rischi Il Mantova, reduce da una settimana delicata, tra infortuni e tre giorni di allenamento a porte chiuse fuori città, sapeva di essere già arrivato ad un bivio. Così Serena ha giocato d’azzardo rischiando dal-

l’inizio due trequartisti e due punte, costringendo Caridi ad un ulteriore sacrificio in copertura. Squadra inevitabilmente un po’ sbilanciata che già al 2’ rischia di prendere gol con un colpo di testa di Turati che sbatte sulla traversa. Il Mantova gioca contratto mentre il Grosseto si difende con ordine e riparte: al 32’ Handanovic salva davanti a Joelson. Nassi che gol Nella ripresa il Mantova è meno timido: al 6’ Freddi tira giù in area Nassi. Caridi (per due volte) trasforma il rigore. La reazione del Grosseto è tutta in una conclusione di Papini a lato poi è solo Mantova, che suggella il risultato con un eurogol di Nassi: l’attaccante, schiena alla porta, riceve palla da Cavalli al limite dell’area, controlla di petto ed effettua una girata nel sette alla destra di Acerbis. Da applausi.

2 0

MANTOVA GROSSETO

Sassuolo, 5 gol ad Ascoli ASCOLI-SASSUOLO 1-5 MARCATORI Polenghi (S) al 2’, autorete di Piccioni (S) al 10’, Noselli (S) al 22’ e al 42’ p.t.; Noselli (S) al 5’, Martinetti (S) al 19’ s.t. ASCOLI (4-4-2) Frezzolini 5; Gazzola 5 (dal 44’ s.t. Jaager s.v.), Portin 5, Silvestri 5, Giallombardo 5; Sommese 6 (dal 33’ s.t. Potenza s.v.), Luci 4,5, Amoroso 5, Giorgi 5 (dal 16’ s.t. Lupoli 5); Antenucci 5,5, Bernacci 6. (Guarna, Aloe, Micolucci, Di Donato). All. Pane 5. SASSUOLO (4-3-3) Bressan 7; Polenghi 7 (dal 14’ s.t. Rossini 6,5), Piccioni 6, Minelli 6,5, Gorzegno 7; Riccio 6,5, Magnanelli 6,5, Salvetti 7; Quadrini 7 (dal 36’ s.t. Fusani s.v.), Martinetti 7,5, Noselli 8,5 (dal 28’ s.t. Titone 6). (Pomini, Falcinelli, Consolini, Filkor). All. Pioli 7,5. ARBITRO Nasca di Bari 5,5. NOTE paganti 2.235, incasso di 21.666,50 euro; abbonati 2.688, quota di 13.960 euro. Ammoniti Polenghi (S) Sommese (A) e Giorgi (A). Angoli 7-4.

Domani c’è Torino-Ancona Domani sera alle 20.45 completa il programma della giornata il posticipo Torino-Ancona. TORINO Nei granata rientra Di Michele ma esce Vantaggiato. Il capitano ha scontato la squalifica, l’ex attaccante del Parma lavorerà sulla forza per un paio di settimane. In forte dubbio Loria, non ce la fa Gorobsov che si è infortunato. ANCONA Per l’Ancona un forfait: il dolore al ginocchio destro si è riacutizzato e così Colacone resta a casa. Nella lista dei convocati c’è Piccoli. Al posto dell’infortunato Colacone giocherà Gerardi, favorito su Mirchev. ARBITRO Calvarese di Teramo.

L’UNICO 0-0 INUTILE LA RIVOLUZIONE TATTICA DI CAMPILONGO

PRIMA VITTORIA RIGORE DI CARIDI E MAGIA DI NASSI: SERENA SALVO

Mantova in un tempo Grosseto al tappeto

Vicenza astuto Maran non dispone di grande qualità a centrocampo, ma ha forgiato una squadra con un’identità ben precisa: difesa senza affanno e ripartenza affidata alla fantasia di Sgrigna. Quest’ultimo cambia sempre posizione, appare e scompare, sconvolgendo la partita. Un primo lampo all’11’ piazza Bjelanovic davanti ad Arcari, ma il centravanti non trova il tempo. Seconda chance sul finire del primo tempo: cross da sinistra di Signori, difesa a vuoto, appare Sgrigna tutto solo, ma il destro al volo è un disastro. Poco male, perché in avvio di secondo tempo arriva il gol vincente, con classe e precisione. Il Brescia è k.o.

ANTICIPO E POSTICIPO

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Caridi su rigore al 6', Nassi al 18' s.t. MANTOVA (4-3-1-2) Handanovic 6; Salviato 6,5, Fissore 6, Gervasoni 6, Lambrughi 6 (dal 41' s.t. Rizzi s.v.); Spinale 7, Mondini 6,5, Caridi 7 (dal 29' s.t. Cuneaz 6); Locatelli 6 (dal 16' s.t. Tarana 6); Cavalli 6, Nassi 7. PANCHINA Valentini, Nicco, Malatesta, Lanzoni. ALLENATORE Serena 6,5. GROSSETO (4-1-4-1) Acerbis 6; Turati 6, Freddi 5,5, Conteh 6, Mora 6; Carobbio 6; D’Alessandro 7, Valeri 5 (dal 1' s.t. Papini 6), Vitiello 6 (dal 19' s.t. Job 5,5), Joelson 6; Pichlmann 5 (dal 39' s.t. Alfageme s.v.) PANCHINA Caparco, Melucci, Vitofrancesco, Federici. ALLENATORE Gustinetti 6. ARBITRO De Marco di Chiavari 6. GUARDALINEE Ponziani 6,5 - Italiani 6. AMMONITI Turati (G) e Mora (G) per gioco scorretto; Freddi (G) per proteste. NOTE paganti 920, incasso di 9.981 euro; abbonati 4.075, quota di 32.936,38 euro. Tiri in porta 4-2 (con una traversa). Tiri fuori 3-5. In fuorigioco 2-3. Angoli 5-7. Recuperi: p.t. 0', s.t. 3'.

Empoli troppo timido Il Gallipoli ringrazia DAL NOSTRO INVIATO

GAETANO IMPARATO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LECCE dSarà pure uno dei classici luoghi comuni, ma il ritrito «pari a reti bianche» calza a pennello. Solo due tiri nello specchio della porta (Mounard da fuori, Eliakwu in area) e una montagna di buoni propositi che s’infrangono tra mediana e aree: il gol? Una chimera.

La svolta La chiave del match non c’è. In teoria Campilongo l’aveva anche cullata col pensiero, inserendo Vannucchi per Fabbrini, tentando il colpaccio dopo aver sempre perso in trasferta. La mossa è tempestiva perché il Gallipoli si stava sbilanciando, ma il gol non è arrivato. Gallipoli intrigante Giannini la-

vora, bene, con quel che passa il convento. Di Gennaro spento, dentro Eliakwu (più incisivo), attacco deciso nella ripresa arrivando ad allineare 4 uomini davanti Bassi. Graffia, spinge, lotta, morde: ma vince solo ai punti. Empoli sterile Campilongo è un decisionista, la rivoluzione tattica l’ha attuata. Ma niente tridenti o «due con» in avanti, bensì difesa a 5, con Antonazzo in linea davanti a Bassi anche se, all’inizio, l’Empoli abbozza un 4-4-2. Di fatto 5-3-2 e lanci lunghi per Eder e Fabbrini, vanificati dal fuorigioco del Gallipoli. L’ingresso di Vannucchi è l’idea che cambia nulla: alla fine l’Empoli non conta nemmeno un tiro nello specchio della porta, salvo una palla a girare di Eder che sfiora il palo. Spia d’allarme per chi, in trasferta, ha ancora zero gol?

GALLIPOLI EMPOLI

0 0

GIUDIZIO 777 GALLIPOLI (5-3-2) Garavano s.v.; Sosa 5,5 (dal 26’ s.t. Di Carmine 6), Abbate 6,5, Grandoni 6, Franchini 6, Scaglia 6,5; D’Aversa 6, Pederzoli 6, Mounard 6,5; Di Gennaro 5,5 (dal 13’ s.t. Eliakwu 6), Ginestra 6 (dal 44’ s.t. De Petris s.v.). PANCHINA Sciarrone, Pallante, Smit, Viana. ALLENATORE Giannini 6. EMPOLI (5-3-2) Bassi 6,5; Antonazzo 6, Vinci 5,5, Angella 6, Kokoszka 6,5, Gulan 6; Marianini 6,5, Musacci 5,5 (dal 38’ s.t. De Giorgio s.v.), Valdifiori 6,5; Eder 6,5 (dal 44’ s.t. Pasquato s.v.), Fabbrini 6 (dal 20’ s.t. Vannucchi 5,5). PANCHINA Dossena, Iacoponi, Mancosu, Saudati. ALLENATORE Campilongo 5,5. ARBITRO Gava di Conegliano Veneto 6. GUARDALINEE P. Bernardoni 6 Conti 6. AMMONITI Vinci (E), Marianini (E), Eder (E), D’Aversa (G) e Pederzoli (G) per gioco scorretto; De Petris (G) e Antonazzo (E) per comportamento non regolamentare. NOTE paganti 558, incasso di 6.597 euro; abbonati 524, quota di 2.881,43 euro. Tiri in porta 2-0. Tiri fuori 4-2. In fuorigioco 4-6. Angoli 3-2. Recuperi: p.t. 0', s.t. 4'.

SERIE D 5 a GIORNATA f Savona, sei gol per la quinta vittoria. Pisa, che tris. Oggi da non perdere Casertana-Sant’Antonio Abate (ore 15) GIRONE A ACQUI-CASALE Ghiroldi di Lovere ALBESE-VALLE D'AOSTA Ghellere di Parma BORGOROSSO-LAVAGNESE 3-2 Giocata ieri DERTHONA-CHIERI Martire di Grosseto PRO SETTIMO-ENTELLA Greco di Lecce RIVOLI-VIGEVANO Ceccato di Bassano del Grappa SARZANESE-CUNEO 2-1 Giocata ieri SAVONA-ACQUANERA 6-0 Giocata ieri SESTRESE-SETTIMO 2-1 Giocata ieri CLASSIFICA Savona* p. 15; Rivoli, Sarzanese* e Entella 10; Albese 9; Sestrese* 8; Casale, Chieri e Acqui 7; Settimo* e Derthona 6; Vigevano 5; Borgorosso* e Aquanera* 4; Cuneo* 2; Lavagnese* e Valle d'Aosta 1; Pro Settimo 0. (* una gara in più).

GIRONE B BORGOSESIA-PIZZIGHETTONE Zuliani di Vicenza CARATESE-TRITIUM Rizzo di Barcellona Pozzo di Gotto CARAVAGGIO-COLOGNESE Novellino di Brescia FIORENZUOLA-CANTÙ S.PAOLO Campo di Trapani OLGINATESE-DARFO De Pasquale di Marsala PONTISOLA-INSUBRIA Maresca di Napoli SESTESE-OLTREPO’ Pelagatti di Arezzo SOLBIATESE-ALZANOCENE Naccari di Messina VOGHERA-RENATE Bichisecchi di Livorno CLASSIFICA Insubria e Darfo p. 10; Cantù San Paolo, Voghera, Tritium, Colognese e AlzanoCene 8; Renate 7; Olginatese 5; Fiorenzuola 4; Pontisola, Caratese eSestese 3;Caravaggio, Pizzighettone, Solbiatese, Borgosesia e Oltrepò 2.

GIRONE C

(6a) GIRONE D

ALBIGNASEGO-VILLAFRANCA Hager di Trieste BELLUNO-VENEZIA Fanton di Lodi DOMEGLIARA-MONTICHIARI Riccardi di Novara JESOLO-SANVITESE Defina di Vibo Valentia MANZANESE-VEROLESE Raspollini di Livorno PALAZZOLO-MONTEBELLUNA Magnani di Frosinone PORDENONE-CONCORDIA Milani di Verona PORFIDO ALBIANO-U. QUINTO Tardino di Milano TAMAI-MONTECCHIO Piccinini di Forlì VIRTUS VECOMP-ESTE Pinzone Vecchio di Genova CLASSIFICA Tamai e Verolese p. 13; Concordia 11; Este 10; Sanvitese, Domegliara e Montichiari 8; Venezia, Montebelluna e Jesolo 7; Belluno, Villafranca eQuinto 6;P. Albiano 4; Albignasego,Vecomp, Pordenone, Manzanese e Palazzolo 3; Montecchio 2.

(6a) GIRONE E

BOCA PIETRI-CARPI Lucchesi di Lucca (a Crevalcore) BORGO A BUGGIANO-CHIOGGIA Melidoni di Frattamagg. (ad Agliana) CASTELFRANCO-PONTEDERA Milan di Padova FOSSOMBRONE-CECINA Gosti di Perugia MEZZOLARA-SANTARCANG. Lazzaretto di Schio PONSACCO-CASTELLARANO Serra di Torino RICCIONE-CASTEL SAN PIETRO Granci di Città di Castello ROSIGNANO-PISA 0-3 Giocata ieri ROVIGO-CASTELLANA Valentini di Pesaro RUSSI-ADRIESE Spalletta di Vasto CL. Pisa** p. 16; Chioggia* 12; Carpi, Adriese e Santarcangelo 10; Russi, Fossombrone* e Rovigo 9; Mezzolara 8; Cecina 7; Castellana 6; Rosignano**, Boca e Borgo 5; Castellarano e Ponsacco 4; Castel SP e Castelfranco 3; Riccione 1; Pontedera 0. (**una in più, *una in meno).

CASTEL RIGONE-SESTESE Morreale di Roma FORCOLI-CALENZANO Sambi di Ravenna F. JUVENTUS-PONTEVECCHIO Pieralisi di Jesolo GAVORRANO-MONTEVARCHI Silvestri di Avezzano G. CITTA' DI CASTELLO-DERUTA Dei Giudici di Latina GUIDONIA-SANSEPOLCRO Pirone di Ercolano MONTEROTONDO-SCANDICCI Genovese di Salerno (a Frascati) ORVIETANA-MONTERIGGIONI Chirigu di Carbonia SANGIMIGNANO-SP. TERNI Petrini di Fermo CLASSIFICA Gavorrano e Deruta p. 12; Group Città di Castello, Scandicci, Monterotondo e Sporting Terni 7; Guidonia 6; Monteriggioni, Calenzano e Orvietana 5; Castel Rigone, Sansepolcro e Sestese 4; Pontevecchio e Montevarchi (-1) 3; Sangimignano, F. Juventus e Forcoli 2.

GIRONE F

GIRONE G

GIRONE H

(6a) GIRONE I

ATESSA VDS-ELPIDIENSE Robilotta di Sala Consilina BOJANO-MORRO D'ORO Tassotti di Fermo CASOLI-REAL MONTECCHIO Partuini di Latina L'AQUILA-ATLETICO TRIVENTO Barile di Avellino L. CANISTRO-CAMPOBASSO Formato di Benevento OLYMPIA AGNONESE-CHIETI Pezzuto di Lecce RECANATESE-MIGLIANICO Fracassi di Campobasso R. CURI-CIVITANOVESE 1-2 Giocata ieri SANTEGIDIESE-CENTOBUCHI Bonavia di Portogruaro CL. Atessa VdS e L’Aquila p. 10; Atl. Trivento (-1), Civitanovese* e Santegidiese 9; O. Agnonese e Chieti 8; Bojano 7; Campobasso 6; Casoli 5; Renato Curi* e Miglianico 4; Recanatese (-1), Luco Canistro e Centobuchi 3; Morro d'Oro, Real Montecchio e Elpidiense 1. (* una gara in più).

ARZACHENA-RONDINELLE 3-1 Giocata ieri BOVILLE ERNICA-VITERBESE D'Angelo di Ascoli Piceno BUDONI-POMEZIA Berti di Prato CASTELSARDO-MOROLO Longo di Bergamo CYNTHIA-ASTREA Ferrara di Palermo FLAMINIA-SELARGIUS Abisso di Palermo (ore 14.30) FONDI-SANLURI De Filippis di Vasto GAETA-TAVOLARA Rocca di Vibo Valentia LATINA-RIETI Loni di Cagliari CLASSIFICA Tavolara e Arzachena* p. 10; Cynthia 9; Fondi 8; Flaminia, Castelsardo 7; Selargius,Sanluri e Astrea 6; Budoni, Latina e Rondinelle* 5; Gaeta 4; Rieti, Viterbese eMorolo 3; Pomezia2; Boville Ernica 1. (* una gara in più).

CASARANO-BITONTO Zappatore di Taranto CASERTANA-SANT'ANTONIO A. Battaglia di Padova FORZA E CORAGGIO-ANGRI Carrisi di Brindisi FRANCAVILLA F.-MATERA Strocchia di Nola ISCHIA-FRANCAVILLA S. De Meo di Foggia OSTUNI-NEAPOLIS Manganiello di Pinerolo PISTICCI-SIBILLA BACOLI Illuzzi di Molfetta POMIGLIANO-PIANURA Bruno di Torino TURRIS-GROTTAGLIE Pingitore di Pistoia CLASSIFICA Sant'Antonio Abate p. 12; Casertana p. 11; Neapolis* e Pomigliano 9; Pisticci e Angri 8; Forza e Coraggio* e Grottaglie* 7; Ischia e Matera 6; Francavilla S.*, Bitonto, Casarano, Sibilla Bacoli e Turris 5; Pianura 4; Fasano 3; Francavilla F.* e Ostuni 2. (* una gara in meno).

ADRANO-MAZARA Mandina di Palermo CASTROVILLARI-MODICA Masi di Barletta HINTERREGGIO-AVELLINO Taioli di Cesena MESSINA-MILAZZO Rinviata PALAZZOLO-SAMBIASE Chiffi di Padova ROSARNO-VIRIBUS UNITIS Di Biase di Siracusa SAPRI-NISSA De Lorenzo di Brindisi TRAPANI-ACICATENA Cocciolo di Roma VIGOR LAMEZIA-ROSSANESE Grega di Legnano CLASSIFICA Vigor Lamezia p. 10; Rosarno 9; Adrano, Milazzo, Sapri e Palazzolo 7; Trapani e Messina 6; Hinterreggio, Viribus Unitis e Acicatena 5; Avellino, Sambiase, Modica e Rossanese 4; Nissa 3; Mazara e Castrovillari 1.


DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

PRIMA DIVISIONE

fLa formazione più attesa del girone B può

contare su un sostegno unico nella categoria

Verona, che passione In 500 fino a Potenza Un viaggio di 800 chilometri per i tifosi più calorosi La squadra si esalta: «Mai vista una cosa del genere» GIANLUCA VIGHINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

VERONAdPiù di ottocento chilometri di trasferta per una partita che sa tanto di anni ’60. Oggi il Verona scende in campo a Potenza: una sfida quasi inedita che vale molto. Soprattutto per l’Hellas, che non vuole perdere il treno delle capolista. Anzi, vuole mettere la testa sopra a tutti. Per questo sono almeno 500 i tifosi che hanno affrontato il lungo viaggio per stare vicini alla loro squadra. Una dimostrazione di affetto che non è certo una novità, se è vero che la settimana scorsa a Ravenna i tifosi gialloblù erano in 2.500. E in casa, con quasi 11mila abbonati, si sfiora spesso quota 15.000 spettatori. L’obiettivo

è solo uno: tornare nel calcio che conta, anche grazie al tifo. Che passione Chi spiega cosa vuol dire giocare a Verona in questi tempi è Filippo Pensalfini, per anni bandiera del Sassuolo: «Non mi sarei mai aspettato di vedere tanta gente, tanti tifosi, tanta passione. È una cosa incredibile». Pensalfini, 32 anni, confessa la sua emozione: «Non sono di primo pelo, ma giocare qui mi ha regalato qualcosa di straordinario». Squadra vincente Per accontentare i tifosi il nuovo presidente Giovanni Martinelli non ha badato a spese nell’ultima campagna acquisti. Ma prima di tutto ha voluto costruire una nuova società. Ha scelto solo veronesi da inserire nell’orga-

23 R

Filippo Pensalfini, 32 anni, prima stagione a Verona IPP

nigramma. Dal d.s. Nereo Bonato, al responsabile del settore giovanile Antonio Terracciano. Gente che aveva annusato l’aria della prima squadra ai tempi del grande Hellas di Osvaldo Bagnoli, e che oggi stanno mettendo le basi per un nuovo ciclo. «I primi tre mesi sono fondamentali — spiega Bonato — per costruire le fondamenta. Dopo di che tutto sarà più semplice». In crescita Il Verona dopo un avvio stentato pare già avere ingranato la quarta. La squadra è imbattuta e in campionato non perde dal primo marzo scorso (2-0 a Ravenna). La difesa sembra sigillata: con un solo gol preso sino ad oggi (da Varriale della Cavese) è la retroguardia meno battuta del campionato. Ma non solo: dalla A alla Seconda divisione nessuno ha fatto meglio dei gialloblù. E le ultime due vittorie consecutive hanno portato l’Hellas a ridosso della coppia di testa Ternana-Portogruaro.

w SECONDA I NUMERI Girone C, l’anticipo

3

Gli anni del Verona in Prima divisione: è sceso dalla B nel 2007 dopo aver perso il playout contro lo Spezia

1

Il gol subito dal Verona dopo le prime sei giornate. È la difesa meno battuta dalla A alla Seconda divisione

Rantier è pronto Ma le buone notizie non sono finite. Perché Remondina sta per recuperare anche un giocatore fondamentale per puntare alla serie B: Julien Rantier. Il francese ha superato i problemi legati alla pubalgia e con la sua classe è pronto a far fare alla squadra un altro salto di qualità.

GIRONE A 7a GIORNATA f Alessandria-Como, chi si rivede. Pro Patria-Novara derby del Ticino

Cisco Roma ok Vittoria e primato CISCO ROMA-IGEA 2-0 GIUDIZIO *** MARCATORI Franchini al 2' p.t.; Ciofani al 23' s.t. CISCO ROMA (4-3-3) Ambrosi 6; Balzano 6,5, Doudou 6,5, Di Fiordo 6,5 (dal 47' s.t. Padella s.v.), Angeletti 6,5; Chiappara 6 (dal 45' s.t. Mazzarani s.v.), Romondini 6,5, Amadio 6; De Oliveira 6 (dal 37' s.t. Bellé s.v.), Ciofani 6,5, Franchini 7. (Previti, Lo Piccolo, Larosa, Di Iorio). All. Incocciati 6,5. IGEA (4-1-4-1) Cilli 5,5; Mottola 5, Palma 5,5, Alizzi 5,5, Vicentini 5,5; Pisciotta 6; Di Miceli 6, Tummiolo 5, Grillo 5,5, (dal 19' s.t. Angotti 5,5), Procopio 5 (dall'11' s.t. Cocuzza 5,5); Agostinelli 5,5 (dal 32' s.t. Cocimano 6). (Deliperi, Nuccio, Stelitano, Lo Verde). All. Zampollini 6. ARBITRO Antonelli di Ascoli Piceno 6,5. NOTE spettatori 1.000 circa, incasso di quasi 800 euro. Ammonito Pisciotta. Angoli 12-1. (gu.l.g.) IN LUTTO Per onorare le vittime della tragedia in Sicilia, la Lega Pro ha disposto un minuto di raccoglimento prima dell'inizio delle partite con le squadre siciliane di Seconda divisione: si tratta di Cisco Roma-Igea di ieri, di Vico Equense-Gela (a Sant’Antonio Abate) e Brindisi-Siracusa di oggi.

PARTITE DI OGGI (ore 15) LE 7 a GIORNATA (ore 15)

ALESSANDRIA

AREZZO

LUMEZZANE

MONZA

PERGOCREMA

girone A

COMO

LECCO

CREMONESE

FOLIGNO

FIGLINE

ALESSANDRIA (4-4-2) Servili; Cammaroto, Sottil, Signorini, Ghosheh; Rodriguez, Chiazzolino, Briano, Buglio; Fantini, Artico. (Cicutti, Ciancio, Schettino, Longhi, Motta, Volpara, Rosso). All. Foschi. COMO (4-3-3) Zappino; Maggioni, Brioschi, Preite, Franco; E. Brevi, Ardito, Salvi; Terraneo, Facchetti, Guazzo. (Di Lernia, O. Brevi, Riva, Mbida, Kalambay, Bruno, Cozzolino). All. Di Chiara. ARBITRO Cafari Panico di Cassino (Raimondi-Armellin).

AREZZO (3-4-2-1) Mazzoni; Terra, Figliomeni, Mezzano; Music, Coppola, Venitucci, Sereni; Erpen, Essabr; Chianese. (Mandini, Rizza, Poli, De Oliveira, Togni, Croce, Maniero). All. Semplici. LECCO (4-4-2) Pansera; Bartolucci, Mateo, Villagatti, Mancinelli; Antonioni, Calzi, Corrent, Guglieri; Ciano, Sau. (Orlandi, Santoni, Buda, Arrigoni, Cortese, Giannone, Parodi). All. Magoni. ARBITRO Cervellera di Taranto (Ciampa-Falanga).

LUMEZZANE (4-4-2) Gazzoli; Zanardini, Bonatti, Emerson, Nicola; Pintori, Cinelli, Ciasca, Scaglia; Pesenti, Marconi. (Trini, Romeo, Formiconi, Grippo, Bradaschia, Lauria, Galabinov). All. Menichini. CREMONESE (4-4-2) Paoloni; A. Bianchi, Viali, Galuppo, Rossi; Gori, Fietta, Zanchetta, Nizzetto; Musetti, Guidetti. (G. Bianchi, Cremonesi, Sales, Mauri, Pradolin, Tacchinardi, Coda). All. Venturato. ARBITRO Corletto di Castelfranco Veneto (Avellano-Tino).

MONZA (4-2-3-1) Westerveld; Esposito, Cudini, Fiuzzi, Barjie; Eramo, Zebi; S. Seedorf, Iacopino, Oualembo; Samb. (Rossi Chauvenet, Campinoti, Tuia, C. Seedorf, Chianese, Dimas, Mosca). All. Cevoli. FOLIGNO (4-3-3) Rossini; Pencelli, Guastalvino, Gregori, Rossi; Gallozzi, Borgese, Castellazzi; Giacomelli, Virdis, Cavagna. (Riommi, Lispi, Calzolaio, Sciaudone, Da Dalt, Calderini, Turchi). All. Fusi. ARBITRO Ferraioli di Nocera Inferiore (Visintini-Colella).

PERGOCREMA (4-3-3) Colombi; Ghidotti, Rossi, Di Bella, Federici; Marconi, Cazzola, Uliano; Le Noci, Crocetti, Florean. (Manzoni, Bonfanti, Tobanelli, Brambilla, Guerci, Galli, Storm). All. Rastelli. FIGLINE (4-3-1-2) Pardini; Mugnaini, Peruzzi, Bettini, Ghinassi; Campolattano, Redomi, Guerri; Fanucchi; Chiesa, Fioretti. (Novembre, Duravia, Del Vivo, Pasquini, Nazzani, Frediani, D’Antoni). All. Torricelli. ARBITRO Di Stefano di Alghero (Aretano-Ricci).

PERUGIA

PRO PATRIA

SORRENTO

VARESE

LA SITUAZIONE

VIAREGGIO

NOVARA

BENEVENTO

PAGANESE

PERUGIA (4-4-2) Benassi; Zoppetti, Raimondi, Accursi, Bonomi; Stamilla, Menassi, Perra, Bondi; Del Core, Paponi. (De Marco, Pagani, Gatti, Cazzola, Ubaldi, Ercolano, Martini). All. Pagliari. VIAREGGIO (4-3-3) Ravaglia; Carnesalini, Fiale, Benassi, Barsotti; Pizza, Reccolani, Mandorlini; Cristiani, Ferrari, Martucci. (Babbini, Panariello, Castaldo, Briotti, Brini Ferri, Costantino, Davini). All. Rossi. ARBITRO Merlino di Udine (Passero-Fazio).

PRO PATRIA (4-2-3-1) Caglioni; Aquilanti, Rinaldi, Chiecchi, Barbagli; Cristiano, Lombardi; Melara, Serafini, Urbano; Ripa. (Giambruno, Pivotto, Masiero, Som, Passiglia, Pacilli, Paponetti). All. Di Fusco-Manari. NOVARA (4-3-2-1) Ujkani; Gheller, Lisuzzo, Ludi, Tombesi; Porcari, Juliano, Shala; Rigoni, Bertani; Motta. (Fontana, Cossentino, Coubronne, Evola, Morandi, Gonzalez, Rubino). All. Tesser. ARBITRO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto (Pastro-Bergamo).

SORRENTO (3-5-2) Marconato; Lo Monaco, Fernandez, De Giosa; Vanin, Esposito, Nicodemo, Fialdini, Silvestri; Pignalosa, Paulinho. (Criscuolo, Gambuzza, Di Nunzio, Molino, Greco, Arcidiacono, Saraniti). All. Simonelli. BENEVENTO (4-2-3-1) Gori; Pedrelli, Ferraro, Ignoffo, Palermo; Cejas, De Liguori; Ciarcià, Clemente, La Camera; Castaldo. (Corradino, Cattaneo, Colombini, Pacciardi, D’Anna, Carcione, Germinale). All. Acori. ARBITRO Bergher di Rovigo (Vuolo-Surano).

VARESE (4-4-2) Moreau; Pisano, Bernardini, Camisa, Armenise; Tripoli, Buzzegoli, Corti, Zecchin; Momentè, Ebagua. (Grandclement, Dos Santos, Radi, Gianola, Gambadori, Osuji, Del Sante). All. Sannino. PAGANESE (3-4-2-1) Melillo; Castaldo, P. Esposito, Panini; Grimaldi, Marzocchi, Monticciolo, Sciannamè; Ibekwe, Izzo; Zarineh. (Saraò, G. Esposito, Maisto, Berardi, Lasagna, Rana, Memushaj). All. Pensabene. ARBITRO Aloisi di Avezzano (Caissutti-Poles).

CARPENEDOLO-SPEZIA Quartarone di Messina CROCIATI NOCETO-PAVIA Mariani di Aprilia FERALPI SALO'-VALENZANA Fiamingo di Pisa LEGNANO-ALTO ADIGE Moretti di Bari MEZZOCORONA-ALGHERO Pizzi di Saronno OLBIA-VILLACIDRESE Aureliano di Bologna PRO VERCELLI-PRO SESTO Di Bello di Brindisi RODENGO-CANAVESE Buttarelli di Ciampino SAMBONIFACESE-PRO BELVEDERE Ostinelli di Como CLASSIFICA Alghero p. 13; Carpenedolo 12; Spezia e Pavia 11; Rodengo (-1), Mezzocorona e Alto Adige 10; Sambonifacese 9; Feralpi Salò, Valenzana, Olbia, Villacidrese e Crociati Noceto 7; Canavese e Pro Vercelli 6; Pro Belvedere 5; Legnano (-1) 3; Pro Sesto (-1) 2.

Questa la classifica del girone A dopo la 6a giornata: Cremonese p. 15; Novara 14; Lumezzane 13; Perugia (-1) 11; Varese 10; Arezzo 9; Foligno, Viareggio, Pergocrema e Benevento 8; Lecco e Alessandria 7; Figline (-1) 6; Pro Patria, Monza, Sorrento e Como 5; Paganese 3. Così domenica 11 ottobre (ore 15): Benevento-Lumezzane; Como-Pergocrema; Cremonese-Perugia; Figline-Pro Patria; Foligno-Arezzo; Lecco-Sorrento; Monza-Alessandria; Novara-Varese; Paganese-Viareggio.

GIRONE B 7a GIORNATA f Ternana e Portosummaga: trasferte a rischio per le due capolista ANDRIA

CAVESE

FOGGIA

PESCARA

SPAL

RAVENNA

MARCIANISE

TERNANA

ANDRIA (4-4-2) Mennella; Pierotti, Goisis, Pomante, Di Simone; Margarita, Paolucci, Bellavista, Doumbia; Maccan, Dionigi. (Pazzagli, Sibilano, Braca, D’Allocco, Ottobre, Rizzi, Anaclerio). All. Papagni. SPAL (4-2-3-1) Capecchi; Quintavalla, Zamboni, Lorenzi, Cabeccia; Cazzamalli, Bedin; Schiavon, Centi, Laurenti; Bazzani. (Righetti, Ghetti, Bortel, Rossi, Kolawole, Bracaletti, Meloni). All. Dolcetti. ARBITRO Vallesi di Ascoli Piceno (Savelli-Ridolfi).

CAVESE (4-2-3-1) Russo; Grillo, Cipriani, Rapino, Nocerino; Maiorano, Favasuli; Tarantino, Bernardo, Schetter; Varriale. (Pane, Bacchi, Pozza, Lagnena, Prevete, Turienzo, Cruz). All. Maurizi. RAVENNA (4-3-2-1) Anania; Ferrario, Giordano, Fasano, Sabato; Rossetti, Sciaccaluga, Fonjock; Riberto, Toledo; Scappini. (Rossi, Basso, Squillace, Cavagna, Packer, Gerbino Polo, Piovaccari). All. Esposito. ARBITRO Zonno di Bari (Fortalezza-Soragnese).

FOGGIA (4-2-3-1) Milan; Sgambato, Burzigotti, Cuomo, D’Agostino; Velardi, Goretti; Di Roberto, Trezzi, Quadrini; Salgado. (Bindi, Torta, Pasquariello, Colomba, Mancino, Tarantino, Compierchio). All. Porta. MARCIANISE (4-4-2) Fumagalli; Piscitelli, D’Apice, Murolo, Tomi; Ciano, Alfano, D’Ambrosio, Di Napoli; Tedesco, Poziello. (Mezzacapo, Russo, Della Ventura, Manco, Montanari, Alvino, Orsi). All. Boccolini. ARBITRO De Faveri di San Donà di Piave (Dioletta-Maruccia).

PESCARA (4-4-2) Pinna; Medda, Mengoni, Olivi, Vitale; Gessa, Tognozzi, Dettori, Bonanni; Ganci, Sansovini. (Prisco, Romito, Petterini, Carboni, Coletti, Verratti, Artistico). All. Cuccureddu. TERNANA (4-4-2) Visi; Bertoli, Borghetti, Tedeschi, Camillini; Concas, Danucci, Di Deo, Piccioni; Noviello, Perna. (Cunzi, Del Grosso, Di Dio, Costantini, Lacheheb, Alessandro, Tozzi Borsoi). All. Baldassarri. ARBITRO Gambini di Roma (Pedrini-Romei).

PESCINA

POTENZA

REGGIANA

RIMINI

TARANTO

VERONA

COSENZA

PORTOGRUARO

PESCINA (4-4-2) Bifulco; Birindelli, Petitto, Blanchard, Piva; Censori, Ferraresi, De Angelis, Cruciani; Berra, Bettini. (Merletti, Locatelli, Di Berardino, Bettega, Laboragine, Cipolla, Choutos). All. Cappellacci. TARANTO (4-3-1-2) Bremec; Calori, Migliaccio, Viviani, Bolzan; Mezavilla, Quadri, Magallanes; Scarpa; Corona, Innocenti. (Barasso, Nocentini, Prosperi, Giorgino, Felci, Berretti, Falconieri). All. Brucato. ARBITRO Tidona di Torino (Ranghetti-Paganessi). Ad Avezzano.

POTENZA (4-4-2) Gragnaniello; Lolaico, Cardinale, Langella, Vanacore; Frezza, Berardi, Giannusa, Catania; Aquino, Polani. (Tesoniero, Porcaro, De Simone, Lucenti, Profeta, Smith, De Cesare). All. Monaco. VERONA (4-3-3) Rafael; Cangi, Comazzi, Ceccarelli, Pugliese; Russo, Esposito, Pensalfini; Berrettoni, Selva, Ciotola. (Ingrassia, Anselmi, Burato, Garzon, Rantier, Farias, Colombo). All. Remondina. ARBITRO D’Alesio di Forlì (Fascetti-Belcastro).

REGGIANA (4-3-1-2) Tomasig; Mallus, Stefani, Zini, Mei; Nardini, Saverino, Maschio; Alessi; Temelin, Rossi. (Manfredini, Ferrando, Anderson, Ferrari, Viapiana, Morelli, Ingari). All. Dominissini. COSENZA (4-3-1-2) Pinzan; Musca, Porchia, Fanucci, Maggiolini; De Rose, Giardina, Roselli; Caccavallo; Biancolino, Scotto. (Ameltonis, Di Bari, Bernardi, Marsili, Olivieri, Ceccarelli, Danti). All. Toscano. ARBITRO Zanichelli di Genova (Drago-Palermo).

RIMINI (4-3-3) Pugliesi; Catacchini, Vitiello, Lebran, Regonesi; Cardinale, D’Antoni, Giacomini; Tulli, Matteini, Longobardi. (Tornaghi, Rinaldi, Christensen, Temperino, Frara, Di Piazza, Docente). All. Melotti. PORTOGRUARO (4-3-1-2) Rossi; D’Alterio, Siniscalchi, Madaschi, Gotti; Scozzarella, Mattielig, Espinal; Cunico; Marchi, Altinier. (Marcato, Bianchi, Vicente, Specchia, Diogo Felipe, Bocalon, Scapuzzi). All. Calori. ARBITRO Di Paolo di Avezzano (Leonetti-Cinque).

(ore 15)

IL POSTICIPO

Lanciano domani va a Giulianova Domani sera si chiude la 7a giornata con il posticipo del derby abruzzese Giulianova-Lanciano (20.45, diretta su RaiSport Più). Arbitra Giacomelli di Trieste

LA SITUAZIONE Questa la classifica del girone B dopo la 6a giornata: Ternana e Portogruaro p. 15; Verona e Pescara 12; Ravenna 9; Pescina, Reggiana, Taranto e Giulianova 8; Spal, Cosenza e Rimini 7; Foggia e Lanciano 6; Potenza 5; Cavese 4; Marcianise e Andria 3. Così domenica 11 ottobre (ore 15): Cosenza-Foggia; Portogruaro-Pescara; Ravenna-Reggiana; Marcianise-Cavese; Spal-Rimini (lunedì 12, ore 20.45, diretta tv su RaiSport Più); Taranto-Giulianova; Ternana-Pescina; Verona-Andria; Lanciano-Potenza.

girone B GIACOMENSE-CARRARESE Russo di Milano GUBBIO-LUCCHESE Carbone di Napoli ITALA SAN MARCO-COLLIGIANA Zeoli di Napoli POGGIBONSI-SANGIUSTESE Ronchi di Caltanissetta PRATO-NOCERINA Costantini di Perugia PRO VASTO-CELANO Sguizzato di Verona SACILESE-BASSANO Pagano di Torre Annunziata SAN MARINO-FANO Rovida di Savona SANGIOVANNESE-BELLARIA Terzo di Palermo CLASSIFICA Lucchese p. 15; San Marino e Carrarese 10; Nocerina, Prato, Sacilese e Sangiovannese 9; Colligiana (-1), Gubbio e Poggibonsi 8; Giacomense e Celano 7; Bellaria e Sangiustese 6; Bassano, Itala San Marco e Pro Vasto 5; Fano 4.

girone C BRINDISI-SIRACUSA Del Giovane di Albano Laziale CATANZARO-JUVE STABIA Massa di Imperia CISCO ROMA-IGEA 2-0 Giocata ieri ISOLA LIRI-MANFREDONIA Intagliata di Siracusa MELFI-MONOPOLI Penno di Nichelino NOICATTARO-VIBONESE La Penna di Roma NORMANNA-CASSINO Abbattista di Molfetta SCAFATESE-BARLETTA Colasanti di Siena VICO EQUENSE-GELA Soricaro di Barletta (a Sant'Antonio Abate) CLASSIFICA Gela e Cisco Roma** p. 14; Catanzaro (-3), Juve Stabia e Cassino 13; Monopoli 11; Brindisi e Siracusa 10; Normanna e Manfredonia* 7; Scafatese 6; Melfi, Barletta* (-1) e Igea** (-1) 5; Vico Equense 4; Vibonese (-1) 1; Noicattaro e Isola Liri 0. (**una gara in più; *una in meno).


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DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

MOTOMONDIALE GP PORTOGALLO

Vale gioca la variabile Stoner «Parte velocissimo, può inserirsi nella lotta con Jorge». Casey: «Non pensavo di andare così forte» DAL NOSTRO INVIATO

GIUSTO FERRONATO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTORIL (Portogallo) dContro un Jorge Lorenzo così in forma forse oggi vedremo davvero un Valentino Rossi più ragioniere che dottore. «Aspettiamo i primi giri e vediamo come partiamo. L’obiettivo comunque resta il podio». A parole forse. Ma ieri si è visto ancora che la visione di gara del pesarese non prescinderà mai dalla vittoria. Certo il rivale spagnolo ha girato su livelli da astronauta, e non solo per il casco lunare. Ma Vale non era scoraggiato, anzi. «Rispetto alle prime prove siamo passati dal 4˚ al 2˚ posto, Lorenzo non è lontano, come passo ci mancano 2 o 3 decimi rispetto a lui. E ci sarà da vedere la partenza, i primi giri. Stoner è uno che parte forte, Pedrosa pure. Scattare secondi è ancora più importante».

Si vedrà un Valentino all’attacco o in difesa?

«Sono state prove difficili, ma siamo riusciti a risolvere tanti problemi in frenata che avevo venerdì e questa è la cosa più importante. Ora sono più costante ma ci manca ancora qualcosina. L’obiettivo rimane il podio, se non si riesce a vincere...». Però stavolta potrebbe esserci la grana Casey Stoner, tornato sembra su ottimi livelli.

«Me lo aspettavo: andare in

Valentino Rossi, 30 anni, davanti alla telecamera. Con il pesarese gli ascolti tv del motomondiale hanno toccato livelli record AP

moto è come andare in bicicletta, non si dimentica. Noi siamo rimasti fermi un mese, lui due, ma se si sente bene è normale che vada così forte. Per lui la gara sarà un buon test, è una pista difficile fisicamente, dura per spalle, braccia».

x

JORGE LORENZO YAMAHA 1o IN 1’36"214

x

VALENTINO ROSSI YAMAHA 2o IN 1’36"474

x

CASEY STONER DUCATI 3o IN 1’36"528

Può essere un fattore nella lotta con Jorge?

«Sì, perché di solito parte velocissimo. Poi ha fatto 37"1 con gomme da gara, un tempo che io non sono riuscito a fare. Può giocare un ruolo importante. In Australia, Malesia e Valencia è sempre andato bene, potrebbe puntare al tris». Ma se qui dovessero arrivare i 25 punti sarebbe fatta?

«No, beh, no no. Il Mondiale si vince quando si vince, specie quando si ha contro un avversario così forte. Il risultato non darà certezze».

«Sono tanti trenta punti da recuperare. Ma non ho nulla da perdere. Vale voleva solo un pilota forte in Yamaha? In Spagna si dice "se non piangi non mangi"» MILAGRO

«Sono state prove difficili, ma siamo riusciti a risolvere i problemi in frenata che avevo venerdì. L’obiettivo rimane il podio, se non si riesce a vincere...» IPP

«Non ho avvertito nulla di quanto mi dava problemi. Sono solo un po’ dolorante perché non salivo in moto da tanto. Onestamente non pensavo di essere già così veloce» MILAGRO

Lorenzo Jorge è apparso scatenato. Per tutto il weekend è progredito nelle prestazioni fino alla pole. «Sono molto contento per come sta andando questo fine settimana — conferma lo spagnolo —, abbiamo sempre migliorato e questo è un buon segnale per noi. Ovviamente domani sarà dura perché Valentino, Casey e Dani saranno molto pericolosi. Io proverò a vincere». E per mettere un po’ di pepe alla sfida, Jorge risponde così a chi gli ricorda che per Rossi un top team deve avere un solo pilota forte: «In Spagna c’è un detto "Se non piangi, non mangi"». Come dire: Valentino ha solo cercato di ottenere qualcosa di più dalla Yamaha. L’impressione è che in questo mese abbia ricaricato le batterie e sia anche un pelo più fiducioso sul titolo. «Beh non è il caso di esagerare, 30 punti da recuperare sono tanti. Però guido come mi piace, quindi è giusto essere fiduciosi visto che non ho nulla da perdere». Stoner E chissà che magari il terzo incomodo non sia davvero Casey Stoner, che ha chiuso a 54 millesimi da Valentino e a 3 decimi da Lorenzo. Incoraggianti anche le sensazioni fisiche: «Non ho avvertito nulla di quanto mi dava problemi. Sono solo un po’ dolorante perché non salivo in moto da tanto. La prima fila è un bel risultato. Onestamente non pensavo di essere già così veloce». Oggi l’ultima, attesissima risposta.


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Jorge Lorenzo, 23 anni, sulla Yamaha con livrea bianca per lanciare la Punto Evo REUTERS

w I NUMERI

1

Nel 2008 Lorenzo ha ottenuto all’Estoril la sua prima vittoria in MotoGP. Era la terza gara della stagione e partiva dalla pole

5

Jorge è alla 5ª pole: Spagna, Italia, Catalogna, Usa e Portogallo. Ha già fatto meglio del 2008 quando chiuse a quota 4

Lorenzo prende la pole Parte l’attacco a Rossi Lo spagnolo all’Estoril punta al successo per sperare nella rimonta Valentino (2o) deve gestire 30 punti di vantaggio nelle ultime 4 gare DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTORIL (Portogallo) d L’astronauta

Jorge Lorenzo progetta una fuga in avanti per far tornare sulla terra il distacco in questo momento stellare (30 punti con 4 GP da disputare) da Valentino Rossi, il pilota che ha scelto sole e luna come simboli. Non è normale vedere lo spagnolo sbilanciarsi e parlare della possibilità di vittoria, anche se poi tira il freno ricordando che «anche a Jerez ero stato sempre davanti, ma poi in gara sono caduto. Ma qui sono messo meglio». Non ricorda bene perché nelle libere era stato dietro. Ma è un dettaglio. Confronto La realtà è che qui Jorge deve aver sentito le positive vibrazioni che arrivavano

dall’anno scorso, quando vinse la prima gara MotoGP (dopo la pole), solamente alla terza gara nella classe regina. Lo spagnolo ha trovato subito la strada giusta come messa a punto, mentre Valentino ha fatto fatica a risalire verso il 2˚ posto in griglia e verso un secondo o terzo passo in proiezione gara. Non c’è un motivo preciso, visto che ha risolto i problemi in frenata, ma solo nel pomeriggio ha preso la strada giusta per difendere il titolo e il suo vantaggio. Incognite Qui le variabili sono tornate due e hanno i nomi di Stoner e Pedrosa. Ognuno dei due ha vantaggi e svantaggi in proiezione gara. L’australiano ha confermato che un ritorno a tutto vapore dopo due mesi di relax. Lui stesso, di solito misurato, ieri ha usato termini ottimistici: «Inaspettato, veloce,

s HA DETTO

R Capirossi Ho un po’ di problemi all’anteriore, ma per il resto siamo competitivi. La squadra ha fatto un bel lavoro

sorpreso». Ha fatto solo il terzo tempo perché non ha gestito bene la situazione con le gomme morbide, ma complessivamente è sembrato il più veloce dopo Lorenzo. Quanto alla tenuta, anche ieri è stato in pista come mai nelle prove (19 e 23 giri), per capire le sue possibilità sulla distanza: 9 giri di fila al mattino, non è usuale. Pedrosa Dani potrebbe essere una sorpresa: ha avuto un po’ di problemi di messa a punto e, per recuperare il tempo perduto, non ha nemmeno fatto i due classici tentativi con la gomma morbida. Il suo 4˚ tempo con quelle da gara, va preso con rispetto, anche se complessivamente sembra un gradino dietro gli altri. Retrovie Come al solito dietro i Magnifici quattro, racchiusi in

meno di mezzo secondo, si fa un altro sport: Edwards è a quasi 1 secondo e tutti gli altri oltre questa barriera. Piccoli segni positivi arrivano da Loris Capirossi, risalito al 7˚ posto, con una Suzuki uscita dal disastro di venerdì ma ancora in affanno con i motori: forse sarà il primo a mettere mano alle scorta extra di propulsori. Dietro l’imolese Andrea Dovizioso, sempre in crisi sulle buche di Estoril con le sue nuove sospensioni Ohlins, ancora più indietro De Angelis (11˚) e Canepa (14˚), sprofondato al penultimo posto Melandri che tifa solo per la pioggia: le nuvole di ieri sera gli danno una speranza. Con l’asciutto occhio alle gomme: la Bridgestone ha portato coperture dure e bimescola, ma la pista è esigente sulla destra e occorrerà fare attenzione.

LE ALTRE CLASSI SIMONCELLI TERZO IN 250, SIMON PUÒ VINCERE IL TITOLO IN 125

Pasini trova 160.000 euro per correre Ha garantito il vecchio sponsor Toth non ha pagato il debito con l’Aprilia GIOVANNI ZAMAGNI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTORIL dDisposti a tutto, pur di correre. Ora succede anche che uno dei protagonisti della 250 garantisca in prima persona il pagamento di circa 160.000 e pur di essere al via fino alla fine della stagione. Ma Mattia Pasini non ci ha pensato troppo. Venerdì è stato costretto a ve-

dignitosa — racconta Mattia —, anche se siamo costretti a lavorare nel retrobottega, come si faceva una volta». «In Australia e Malesia — afferma papà Luca — saremo al massimo in quattro». Così il 7˚ posto a mezzo secondo dalla pole di Hector Barbera è un bel risultato. Marco Simoncelli è 3˚ dietro ad Alvaro Bautista e davanti al capoclassifica Hiroshi Aoyama.

dere in televisione gli avversari girare in pista, perché ancora una volta il team Toth non aveva pagato quanto dovuto all’Aprilia. Così ha deciso che era giunto il momento di porre fine a una situazione davvero spiacevole. Contattato lo sponsor per il quale correva nella passata stagione, avuto un minimo di garanzia per coprire la cifra, trovato un accordo con il team Emmi, Mattia e il papà si sono dati da fare. Con la carta adesiva nera hanno riverniciato la vecchia carenatura rossa, messo insieme cinque meccanici e sono partiti. Retrobottega «È una soluzione

Mattia Pasini, 24 anni, con l’Aprilia grigia MILAGRO

Classe 125 In 125, sesta pole stagionale per Julian Simon, che già oggi potrebbe conquistare il titolo. Nono Andrea Iannone, che ha fatto pace con Pol Espargaro dopo il brutto episodio di Misano.

100

Oggi Valentino Rossi correrà la 100ª gara in sella alla Yamaha. La prima fu in Sud Africa nel 2004, quando vinse a Welkom

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LA GRANDE DOMENICA DEI MOTORI FORMULA 1 Suzuka, il via alle 7 Sintesi Rai 2 alle 19 A Suzuka (5.807 m) si corre il GP del Giappone, 15ª tappa (su 17) del Mondiale F.1. IN TV Ora italiana (-7 ore per il fuso). Oggi: gara alle 7 su Rai 1 e Sky Sport 2. Replica su Sky Sport 2 alle 9.45; sintesi su Rai 2 alle 19. CLASSIFICA 1. Button (GB-BrawnGP) p. 84; 2. Barrichello (Bra-BrawnGP) 69; 3. Vettel (Ger-Red Bull) 59. JENSON IRIDATO SE... Per vincere il titolo oggi Button deve guadagnare 5 punti su Barrichello. Per esempio: 1˚ e 4˚, 2˚ e 6˚, 3˚ e 8˚, 4˚ e fuori dai punti.

SUPERBIKE Magny-Cours ore 12 Diretta su La 7 A Magny Cours si corre il GP di Francia, 13ª tappa (su 14) del Mondiale Superbike. IN TV Oggi: ore 12 gara-1; 15.30 gara-2. Diretta La 7. CLASSIFICA 1. Haga (Gia-Ducati) p. 391 2. Spies (Usa-Yamaha) 388 3. Fabrizio (Ita-Ducati) 330 4. Rea (GB-Honda) 263 5. Biaggi (Ita-Aprilia) 257 6. Haslam (GB-Honda) 219 7. Checa (Spa-Honda) 183 8. Sykes (GB-Yamaha) 176 9. Smrz (R.Cec-Ducati) 155 10. Byrne (GB-Ducati) 149 11. Kiyonari (Gia-Honda) 141 12. Kagayama (Gia-Suzuki) 104 13. Nakano (Gia-Aprilia) 86 14. Laconi (Fra-Ducati) 77

MOTOGP Estoril ore 14 Diretta su Italia 1 All’Estoril si corre il GP del Portogallo, 14ª gara (su 17) della MotoGP, 13ª (su 16) per le classi 250 e 125. IN TV ore 12.15 gara 250 (26 giri 108,732 km); ore 14 MotoGP (28-117,096 km) ore 15.30 gara 125 (23 giri 96,186 km). Diretta Italia 1 e MotoGP Premium. CLASSIFICA MotoGP: 1. Rossi p. 237; 2. Lorenzo 207; 3. Pedrosa 157; 4. Stoner 150. 250: 1. Aoyama 205; 2 Bautista 192; 3 Simoncelli 165 125: 1. Simon p. 210; 2. Terol 152,5; 3. Smith 147,5.


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LA GAZZETTA SPORTIVA

MOTOMONDIALE GP PORTOGALLO P

Nella Moto2 39 iscritti con Roberts e Gresini Tanti team importanti nel Mondiale che sostituisce la 250 Aoyama nella classe regina der della 250 Aoyama, che correrà col Team Emmi (quello di Luthi).

DAL NOSTRO INVIATO

FILIPPO FALSAPERLA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTORIL (Portogallo) dPiloti, mo-

to, sponsor: il Motomondiale definisce il suo 2010 prima di lasciare l’Europa per la doppia trasferta oltreoceano. Ieri la Honda ha annunciato il rinnovo per un anno con lo sponsor Repsol (e con la Gas per 2): significa che il petroliere spagnolo rimane legato a filo doppio con Pedrosa, anche lui con contratto solo per il 2010. Sempre la Honda ha centrato l’obiettivo di riportare un giapponese in MotoGP: sarà il lea-

Volata Oggi si chiude la corsa per l’ultima moto a disposizione, la Ducati Pramac. In pole lo spagnolo Aleix Espargaro, già buon sostituto in 2 gare, subito dietro c’è Alex De Angelis, che ha l’alternativa del Team Mularoni (oggi con l’ungherese Talmacsi, che ha un mucchio di soldi) però gli viene richiesto un contributo, che potrebbe essere garantito dallo stato di San Marino (anche il team ha sede lì). Per De Angelis c’è anche una possibilità Superbike con l’Aprilia.

LA MOTOGP DEL 2010

YAMAHA Rossi Lorenzo YAMAHA TECH 3 Edwards Spies DUCATI Stoner Hayden DUCATI PRAMAC Kallio A. Espargaro o De Angelis DUCATI MARTINEZ Barbera HONDA HRC Pedrosa Dovizioso HONDA GRESINI Simoncelli Melandri HONDA MULARONI De Angelis o Talmacsi HONDA CECCHINELLO De Puniet HONDA EMMI Aoyama SUZUKI Capirossi Bautista

Kenny Roberts, 58 anni MILAGRO

Fuori Niente MotoGP per Elias, che avrebbe un accordo con Sito Pons per la Moto2. A questo proposito, ieri è stata diramata una lista: 39 accettati, 10 riserve. La classe che doveva risolvere i problemi di costi, non sarà assolutamente economica e tutti gli iscritti hanno semplicemente mostrato una volontà a correre. Ma i nomi sono importanti: gli attuali Martinez, Mularoni, Matteoni, Pons, Cardion, Emmi, Wtr, ma anche i nuovi Gresini, Pramac, Tech3, Hayate (l’attuale Kawasaki), Jir (di Montiron, ex MotoGP), Roberts (sì, quello di Kenny padre), Speedup Aprilia (di Luca Bo-

scoscuro, attuale team manager di Simoncelli), Campetella (rientrante). Ce n’è per tutti i gusti... Motori Intanto la Honda è in ritardo con i motori, che arriveranno addirittura a marzo: le revisioni saranno fatte da Osamu Goto, ex F.1 Honda, Ferrari e Sauber. Per quanto riguarda la MotoGP, la Fim ha modificato la penalizzazione per chi utilizza più motori di quelli punzonati (5 per le ultime 7 gare). Non più 10 punti, ma la partenza dall’ultima fila e punti tolti alla squadra. Sperando che nessuno faccia il furbo...

LE ALTRE POLE

Barbera e Simon dominio spagnolo QUALIFICHE 125 PILOTA

NAZ

TEAM

1.

SIMON

SPA

Aprilia

2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11.

P.ESPARGARO SMITH MARQUEZ BRADL TEROL CORTESE CORSI IANNONE WEBB

SPA GB SPA GER SPA GER ITA ITA GB

Derbi Aprilia Ktm Aprilia Aprilia Derbi Aprilia Aprilia Aprilia

GADEA SPA Aprilia 1’46"578 12. VAZQUEZ SPA Derbi 1’46"621 13. OLIVE SPA Derbi 1’46"665 14. NAKAGAMI GIA Aprilia 1’46"700 15. AEGERTER SVI Derbi 1’46"704 16. ZARCO (FRA-Aprilia) 1’46"821; 17. RABAT (SPA-Aprilia) 1’46"884; 18. KRUMMENACHER (SVI-Aprilia) 1’47"470; 22. ZANETTI (ITA-Aprilia) 1’48"183; 29. MARCONI (ITA-Aprilia) 1’49"256; 35. VITALI (ITA-Aprilia) 1’51"257

QUALIFICHE 250 1.

PILOTA

NAZ

TEAM

BARBERA

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TEMPO

1’40"596 media 149,66 km/h 2. BAUTISTA SPA Aprilia 1’40"654 3. SIMONCELLI ITA Gilera 1’40"684 4. AOYAMA GIA Honda 1’40"879 5. DEBON SPA Aprilia 1’41"008 6. DE ROSA ITA Honda 1’41"169 7. PASINI ITA Aprilia 1’41"182 8. WILAIROT THA Honda 1’41"190 9. CLUZEL FRA Aprilia 1’41"205 10. DI MEGLIO FRA Aprilia 1’41"353 11. FAUBEL SPA Honda 1’41"537 12. ABRAHAM R.CEC Aprilia 1’41"728 13. LUTHI SVI Aprilia 1’41"764 14. LOCATELLI ITA Gilera 1’41"794 15. AOYAMA GIA Honda 1’42"194 16. BALDOLINI (ITA-Aprilia) 1’42"312; 17. TOMIZAWA (GIA-Honda) 1’42"348; 18. PEZEK (R.CEC-Aprilia) 1’42"659; 19. DEBISE (FRA-Honda) 1’43"427; 20. PONS (SPA-Aprilia) 1’43"445; 21. NEMETH (UNG-Aprilia) 1’44"305

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SUPERBIKE GP FRANCIA

Spies un lampo, Haga un’ombra Decima pole in 13 corse del texano. Il ducatista (5o) dietro Fabrizio (3o): ci sarà gioco di squadra?

s

PAOLO GOZZI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MAGNY-COURS (Francia) dLa Duca-

ti si spegne sul più bello: Noriyuki Haga rischia l’eliminazione nel Q2 (ottavo e ultimo posto disponibile) e alla fine si deve accontentare della seconda fila (quinto) sullo schieramento più scomodo che la marca italiana potesse immaginare. Ben Spies è tornato davanti con l’abituale colpo di gran classe (10 pole in 13 GP) e, oltre al solito incomodo Jonathan Rea (secondo), la Ducati dovrà guardarsi le spalle pure da Max Biaggi tornato al vertice (quarto) dopo un venerdì grigio. Fino alle qualifiche del mattino Borgo Panigale ha navigato con il vento in poppa: Michel Fabrizio al comando del gruppo (come venerdì) Haga incollato al texano con lo stesso tempo al millesimo. La Ducati è arrivata in Francia con Haga di nuovo in testa al Mondiale con tre punti (su 100 disponibili) di vantaggio su Spies. Ma la situazione è di nuovo ribaltata e l’americano non nasconde la soddisfazione. «Non mi aspettavo di andare così forte perché ho girato fino all’ultimo con il pieno e le gomme più dure per preparare la gara» rivela il 25enne di Dallas. Mina vagante Veloce, aggressivo e acerbo, Rea turba i sonni della Ducati. La tensione sale e Spies ha punzecchiato la Ducati dove fa più male, cioè la strategia di gara. A Imola, Fabrizio è stato lasciato libero da giochi di squadra e Haga ci ha rimesso cinque punti. L’idea della squadra era tenere lo scudiero su di morale per poterci contare negli ultimi due GP. Ma con un simile equilibrio e

I RIVALI

R Spies Questa gara è importante per il titolo. Ho pagato una cena a Rea per darmi una mano

R Haga Meglio il 5˚ posto del 4˚ perché potrò partire su una linea migliore per imboccare la prima curva Con questa grinta Ben Spies, 24 anni, ha conquistato con la sua Yamaha la 10ª pole stagionale: un record ALEX PHOTO

uno Spies lanciatissimo i piani rischiano di saltare. Come in Superpole: il terzo posto di Fabrizio, rimasto senza la moto 1 per un problema al motore, ha fatto scalare il compagno in seconda linea. Non è un problema irrisolvibile perché Haga parte bene: in passato ha vinto perfino scattando dalla quarta fila, quando però non c’era di mezzo un avversario del calibro di Texas Terror... Fabrizio è carico a mille. «Sono qui per vincere, altrimenti sarei rimasto a casa» ha puntualizzato in conferenza stampa. Tardozzi, che a Imola si è preso la responsabilità di con-

gelare la gara, corregge parzialmente il tiro. «Fabrizio deve provare a battere Spies a prescindere dalla posizione di Haga. Nel finale vedremo come comportarci in base alla situazione». I timori Ducati sono anche tecnici perché Haga perde molto nel primo settore. Non è questione solo di moto perché i privati Nieto e Smrz sono stati due decimi più veloci. «Nori lì sbaglia traiettoria ma è un pilota di grande esperienza e siamo convinti che nel warm up metteremo tutto a posto» si augura Tardozzi.

CROSS DELLE NAZIONI A BRESCIA

Cairoli e Philippaerts trascinano l’Italia Due vittorie in qualifica. Dietro gli azzurri la Francia Gli Usa solo sesti MASSIMO ZANZANI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

CASTREZZATO (Brescia) dIl 63˚

Motocross delle Nazioni si è aperto nel segno dell’Italia che ha dominato la giornata di qualifiche grazie alle vittorie di Antonio Cairoli (MX1) e David Philippaerts (Open). Il primo posto consentirà agli azzurri di scegliere le posizioni al via. Spettatori Cairoli con i suoi salti acrobatici ha entusiasmato gli spettatori che hanno riempito l’autodromo di Franciacorta: una fantastica prestazione che il siciliano di Patti ha dedicato alla sua Messina duramente colpita due giorni fa

dall’alluvione. «È andata benissimo — spiega il pilota della Yamaha che il prossimo anno passerà con l’attuale struttura alla Ktm —. Con Philippaerts abbiamo ottenuto due vittorie che danno la carica giusta per puntare al successo finale. Domani (oggi; n.d.r.) farò una gara tutta all’attacco per conquistare le due manches e tenere lontano Francia, Belgio e Stati Uniti». David Se Cairoli ha vinto allungando progressivamente, Philippaerts è stato al comando dalla prima curva controllando la corsa degli inseguitori Gautier Paulin (Kawasaki) e Steve Ramon (Suzuki). In MX2 10˚ Davide Guarneri (Yamaha) penalizzato dalla scelta del cancello (al sorteggio) che lo ha visto rincorrere da metà gruppo. Nella classifica per nazioni dietro l’Italia, la Francia e il Belgio, solo 6˚ il team Usa. Oggi dalle 13.10 il via alle tre manche.

Biaggi Anche Max potrebbe spostare gli equilibri ma non si sbilancia in pronostici. «Chi vincerà il Mondiale non mi interessa, io lavoro perché tra un anno ci voglio essere anch’io a giocarmi il massimo. Abbiamo sistemato cambio, assetto e freno motore in appena tre sessioni: è stato un continuo esperimento ma abbiamo fatto le mosse giuste». Intanto la Yamaha ha confermato che Spies correrà la gara finale della MotoGP a Valencia (8 novembre) con una M1 gestita dal reparto corse. Motivo in più per arrivarci da campione del mondo.

RALLY IN CATALOGNA

Sordo si fa passare e rinnova il contratto Lo spagnolo lascia il comando al capitano Loeb. Citroën lo conferma per il 2010 GUIDO RANCATI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonio Cairoli, 24 anni ZANZANI

RISULTATI

Gare dalle 13.10 su Sportitalia 2 MX1: 1. Cairoli (Ita-Yamaha); 2. Desalle (Bel-Honda) a 3"418; 3. Reed (Aus-Suzuki) a 15"478. Open: 1. Philippaerts (Ita-Yamaha); 2. Paulin (Fra-Kawasaki) a 4"349; 3. Ramon (Bel-Suzuki) a 14"434. Oggi: gare dalle 13.10, diretta tv Sportitalia 2 (DDT e Sky 226).

SALOU (Spagna)d Quando arriva

davanti al parco assistenza prima ancora di spegnere il motore si trova circondato dai cronisti. Dani Sordo si guarda intorno poi si sfila dall’abitacolo. Sa di non avere scampo, sa che tutti gli chiederanno se non è stato troppo duro cedere il primato a Sébastien Loeb. La domanda arriva e la risposta pure: «Quello che conta davvero — ribatte — non sono i numeri delle classifiche, ma quello che uno si sente dentro. E ora sono soddisfatto di quello che ho fatto fin qui: ho dimostrato anche e soprattutto a me stesso di potermela giocare alla pa-

ri con Seb, almeno su queste strade». Sacrificio annunciato Che prima o poi dovesse alzare il piede per cedere il primo posto al suo capitano, Sordo lo sapeva molto bene prima ancora che la gara iniziasse. Era preparato a farlo e l’ha fatto. Negli ultimi 3 km dell’ultima prova speciale ha rallentato quanto bastava per scivolare al secondo posto. Il boccone è amaro, ma Olivier Quesnel, direttore di Citroen Sport, glielo addolcisce con il rinnovo del contratto: un anno e opzione per il 2011. Resta ancora una tappa: 90 km contro il cronometro. Pochi perché la situazione cambi. «Potremmo anche chiuderla qui e prepararci alla sfida finale in Galles», dice Loeb. Hirvonen approva. Classifica dopo la 2ª tappa: 1. Loeb (Citroën) in 2h24’01"3; 2. Sordo (Citroën) a 1"5; 3. Hirvonen (Ford) a 48"5; 4. Solberg (Citroën) a 1’10"9.

RISULTATI Biaggi è 4o Rea (Honda) ha il 2o tempo Tempi della Superpole del GP Francia, 13˚ prova (su 14) del Mondiale Superbike sulla pista di Magny Cours (m. 4.411): 1.Spies (Usa-Yamaha) 1’37”726, media 162,519 km/h 2. Rea (GB-Honda) 1’38”191 3. Fabrizio (Ita-Ducati) 1’38”196 4. Biaggi (Ita-Aprilia) 1’38”235 5. Haga (Gia-Ducati) 1’38”365 6. Haslam (GB-Honda) 1’38”625 7. Nieto (Spa-Ducati) 1’38”670 8. Corser (Aus-Bmw) 1’39”144 Eliminati dopo Q2: 9. Byrne (GB-Ducati) 1’38”831 10. Smrz (R. Ceca-Ducati) 1’38”844 11. Muggeridge (Aus-Suzuki) 1’38"851 12. Checa (Spa-Honda) 1’38"924 13. Kagayama (Gia-Suzuki) 1’39"148 14. Skyes (GB-Yamaha) 1’39"361 15. Xaus (Spa-Bmw) 1’39"444 16. Camier (GB-Aprilia) 1’39"703 Eliminati dopo Q1: 18. Baiocco (Ducati) 1’39”868 Non ammessi: 22. Scassa (Kawasaki) 1’40”495 25. Gentile (Honda) 1’41”495 26. Iannuzzo (Honda) 1’41”763. SUPERSPORT 1. Crutchlow (GB-Yamaha) 1’40"980, media 157,255 km/h 2. Lascorz (Spa-Kawasaki) 1’41"146 3. Sofouglu (Tur-Honda) 1’41"253 4. Laverty (Irl-Honda) 1’41"562 5. Pirro (Ita-Yamaha) 1’41"720 14. Roccoli (Ita-Honda) 1’42"648. CLASSIFICA Supersport: 1. Crutchlow 210; 2. Laverty 208; 3. Sofouglu 153; 4. Lascorz 138; 5. Foret 115. IN TV Gare in diretta La7: alle ore 12 gara-1, alle 15.30 gara-2. CALENDARIO 25 ottobre: Portimao (Portogallo)

taccuino NASCAR

Piquet, test negli Usa d(m.can.) Nelson Piquet jr negli Usa proverà nella Truck Series, terza categoria della Nascar. Domani l’ex pilota Renault F.1 è atteso a Mooresville, in Carolina del Nord, per un test con il team Red Horse, appoggiato dalla Toyota, in vista della prova del 12 ottobre a Rockingham.

SUPERLEAGUE

Guerrieri 1˚ a Monza d(ro.chi) Oggi a Monza Esteban Guerrieri parte in pole nella Superleague. Il pilota dell’Olympiacos ha preceduto Sebastian Bourdais (Siviglia), terzo Giorgio Pantano (Milan) che, per il titolo 2009, conta di ridurre il divario in classifica da Adrian Valles (Liverpool), ieri ottavo. Le gare in diretta su Eurosport 2 alle 11.15 e 15.15.

TURISMO INGLESE

Giovanardi ci prova d(a.s.) Oggi Fabrizio Giovanardi sul circuito di Brands Hatch, in Inghilterra, rincorre il terzo titolo consecutivo nel campionato inglese Turismo. Nelle 3 gare previste deve recuperare 13 punti dal leader Turkington.


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FORMULA 1 GP GIAPPONE 4

PESI HAMILTON LEGGERO

Nel simulatore della Donelli di Modena il pilota è seduto nell’abitacolo di una monoposto della A1GP: davanti è ricostruita la visuale esatta

Sarà il simulatore a decidere quando può tornare Felipe Nel centro di Modena c’è quello della Donelli che fa sentire perfino i passaggi sui cordoli MARIO VICENTINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dIl regolamento della F.1 di quest’anno vieta le prove in pista. Un problema contro il quale la Ferrari si è già scontrata per preparare Luca Badoer e Giancarlo Fisichella. E che ora Maranello dovrà risolvere per far tornare in forma Felipe Massa. L’unica possibilità praticabile (kart a parte) è il simulatore. Entro fine anno Maranello ne avrà uno in casa, una macchina da 5 milioni prodotta dalla californiana Moog, il numero 1 per la realtà virtuale. Ma al momento deve accontentarsi di quello del Centro ricerche Fiat a Orbassano (Torino), un po’ datato rispetto alle richieste della F.1 odierna. Co-

sì la Ferrari cerca ora l’impianto per i test di Felipe.

uno degli inventori del launch control.

La novità L’unico a disposizione in Italia, con le caratteristiche adeguate, è quello della Allinsport che si trova nel centro storico di Modena, in uno spazio ricavato nella zona uffici della Donelli Vini che ne ha finanziato la costruzione assieme all’ingegner Anton Stipinovich, ex McLaren e Ferrari,

Nessuna differenza La novità di questo impianto, che è nato per allenare i piloti della A1GP, il campionato di monoposto con motori della Ferrari, e di altre categorie simili, è l’assoluto realismo. Perché non c’è alcuna differenza tra quello che il pilota vede, fa e sente nell’abitacolo della macchina in pista o della scocca in fibra di carbonio. Scocca che, in base alla guida, elaborata dal simulatore, ha gli stessi movimenti che il pilota sentirebbe in pista perché è montata su martinetti idraulici che la muovono.

800 parametri Per affinare il realismo di questo simulatore il software preparato da Stipinovich controlla oltre 800 parametri e altrettanti sono i dettagli che fanno sentire il pilota come in pista. Un esempio: il movimento dello sterzo nel passaggio virtuale su un cordolo. Ebbene al simulatore, come in pista, il pilota sente il caratteristico sfarfallio. Il fattore pilota Se la simulazione di un impianto come quello della Donelli è perfetta per la macchina e per l’ambientazione nelle oltre 100 piste in memoria, l’unico punto debole può essere il pilota. Perché chi sottovaluta il test senza raggiungere la concentrazione totale, esattamente come in pista, non migliora i tempi.

Sutil 650,0 chili Trulli 655,5 Hamilton 656.0 Vettel 658,5 Button 658,5 Heidfeld 660.0 Barrichello 660,5 Raikkonen 661.0 Fisichella 661.5 Buemi 665,4 Kovalainen 675.0 Alguersuari 682,5 Liuzzi 682,5 Rosberg 684,5 Kubica 686 Alonso 689,5 Grosjean 691,8 Nakajima 695,7

Felipe Massa è tornato sui kart REUTERS

Nausea Infine una curiosità: il realismo del simulatore (c’è perfino il rumore del motore), con lo schermo tv avvolgente a 180˚, è tale da provocare nausea ad alcuni piloti. Kimi Raikkonen e Luca Badoer per esempio ne hanno fatto a meno proprio per questo motivo.

Vettel in pole, Glock finisce in ospedale

SUZUKA d Quattro incidenti,

Glock L’episodio più spettacolare, senza gravi conseguenze, è stato l’incidente di Glock nella seconda qualifica. Violento l’impatto contro la barriera di gomme ma in ospedale gli è stata diagnosticata solo una ferita lacero-contusa alla gamba sinistra. Glock partirà dai box per aver cambiato il telaio.

una curva maledetta, un pilota in ospedale, una griglia sconvolta. Retrocessione di 5 posizioni per Alonso, Barrichello, Button, Sutil e Buemi. È il bilancio delle qualifiche, finite con la pole di Vettel (Red Bull), davanti a Trulli (Toyo-

Curva Prima di Glock, era uscito di pista Alguersari (Toro Rosso), alla curva Degner. La stessa dove sono volati fuori nella prima qualifica Buemi (Toro Rosso) e Kovalainen (McLaren), retrocesso poi di 5

MARCO DEGL’INNOCENTI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

posizioni per aver sostituito il cambio. Stessa penalità per Liuzzi (Force India). Ma la curva Degner era costata cara anche a Webber nelle ultime libere. Impossibile riparare la sua Red Bull. Oggi partirà dai box.

ta) ed Hamilton (McLaren).

Il 27enne tedesco della Toyota, Timo Glock, portato via in barella dopo l’incidente in qualifica COLOMBO

Massa in Italia Visite mediche e test virtuale DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA CREMONESI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

SUZUKA (Giappone) d L’obiettivo di Felipe Massa è

chiaro. «Voglio correre ad Abu Dhabi anche se la decisione finale non dipenderà da me ma solo dai dottori», ha dichiarato al termine di tre intensi giorni di collaudi al kartodromo di Granja Viana, a San Paolo. Un desiderio condiviso dalla Ferrari, sebbene c’entrino relativamente le prestazioni non eccellenti di Giancarlo Fisichella (anche ieri uscito nella prima fase delle qualifiche). Sfida Massa ha una gran voglia di rimettersi al più presto al volante soprattutto per prepararsi alla sfida 2010 che si chiama Fernando Alonso. Sa bene che lo spagnolo e la Ferrari si sono inseguiti a lungo. E lo scopo del Cavallino è preciso: sfruttare a piene mani la capacità del pilota spagnolo di indirizzare senza incertezze le scelte degli ingegneri. Come accaduto ai tempi di Schumacher. Insomma, anche se i due avranno le stesse possibilità, identico trattamento e macchine del tutto speculari, è chiaro che sarà Fernando il pilota di riferimento. Rientro La Ferrari, a sua volta, è convinta che Felipe sarà al 100% nella prossima stagione, ma vuole anche capire quali e quanti progressi abbia compiuto finora, pronta eventualmente a ripresentarlo ad Abu Dhabi se fosse in grado di aiutare il team a difendere il 3˚ o il 4˚ posto nei costruttori. Domani il brasiliano sbarcherà per la prima volta in Italia dopo l’incidente nelle qualifiche del GP d’Ungheria (25 luglio) e raggiungerà subito Maranello: la sua presenza in Europa durerà una settimana e potrebbe sottoporsi anche ad un check-up medico da parte della Fia (ad eseguirlo dovrebbe essere con molte probabilità il professor Gerard Saillant, attuale presidente della commissione medica federale, e che è già stato al capezzale del brasiliano subito dopo l’incidente). Simulatore La prima missione di Felipe è di misurarsi al simulatore. Se il verdetto sarà positivo, il piano Abu Dhabi proseguirà con la tappa obbligata della visita medica federale ed eventualmente una prova su una macchina degli anni scorsi, l’unico sistema per aggirare il divieto di test.

SONO PARTITI COSÌ

CAOS QUALIFICHE INCIDENTI E PENALITÀ CAMBIANO LO SCHIERAMENTO DI PARTENZA

Timo: gamba ferita Retrocessi Button, Barrichello, Alonso Kimi risale: quinto

PROGRAMMA ARRIVA DOMANI

Griglia L’incidente di Buemi nel Q2 ha rivoluzionato la griglia. Per non aver rallentato con le bandiere gialle, retrocessi Barrichello e Button alla 9ª e 11ª posizione, Sutil all’8ª e Alonso alla 17ª. Lo stesso Buemi è scivolato al 14˚posto per aver ostruito i compagni. Un vantaggio per Raikkonen, risalito dalla 8ª alla 5ª posizione e Fisichella dalla 16ª alla 12ª.

Retrocessi di 5 posizioni Button, Barrichello, Alonso, Buemi, Sutil e Kovalainen. 1ª fila: Vettel (Red Bull), Trulli (Toyota); 2ª fila: Hamilton (McLaren), Heidfeld (Bmw); 3ª fila: Raikkonen (Ferrari), Rosberg (Williams); 4ª fila: Kubica (Bmw), Sutil (Force India); 5ª fila: Barrichello (BrawnGP), Alguersuari (Toro Rosso); 6ª fila: Button (BrawnGP), Fisichella (Fisichella); 7ª fila: Kovalainen (McLaren), Buemi (Toro Rosso); 8ª fila: Nakajima (Williams), Grosjean (Renault); 9ª fila: Alonso (Renault), Liuzzi (Force India); 10ª fila: Glock (Toyota); Webber (Red Bull). TEMPI: Q3 - 1. Vettel 1’32"160; 2. Trulli 1’32"220; 3. Hamilton 1’32"395; 4. Sutil 1’32"466; 5. Barrichello 1’32"660; 6. Heidfeld 1’32"945; 7. Button 1’32"962; 8. Raikkonen 1’32"980; 9. Kovalainen s. t.; 10. Buemi s. t. Q2 - 1. Vettel 1’30"341; 2. Hamilton 1’30"627; 3. Trulli 1’30"737; 4. Button 1’30"880; 5. Raikkonen 1’31"052; 6. Barrichello 1’31"055; 7. Buemi 1’31"103; 8. Sutil 1’31"222; 9. Kovalainen 1’31"223; 10. Heidfeld 1’31"260. Q1 - 1. Vettel 1’30"883; 2. Hamilton 1’30"917; 3. Button 1’31"041; 4. Trulli 1’31"063; 5. Buemi 1’31"196; 6. Raikkonen 1’31"228; 7. Barrichello 1’31"272; 8. Rosberg 1’31"286; 9. Sutil 1’31"386; 10. Alonso 1’31"401; 11. Kubica 1’31"417; 12. Kovalainen 1’31"499; 13. Heidfeld 1’31"501; 14. Glock 1’31"550; 15. Alguersuari 1’31"571.


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PALLAVOLO EUROPEO DONNE IN POLONIA

P

E’ LA 4ª EUROPEA

Tutte le finali delle azzurre (a.a.) Queste le principali finali giocate dalla azzure. A cui va aggiunta quella del Grand Prix 2004: 1-3 col Brasile, più a 5 (tutte vinte) ai Giochi del Mediterraneo e 2 (una vinta) al Torneo di Montreaux

EUROPEO 2001

MONDIALE 2002

EUROPEO 2005

Italia-Russia 2-3 Nel 2001 (30 settembre) con Marco Bonitta in panchina l’Italia sfiora il clamoroso successo nella finale dell’Europeo (la prima per l’Italia): a Varna (Bul) perde 2-3 a causa di una grandissima Artamonova, indimenticabile

Italia-Stati Uniti 3-2 Il 15 settembre 2002 è un giorno storico per il volley azzurro: l’Italia di Bonitta vince da outsider il Mondiale di Berlino (dopo aver rischiato l’eliminazione nella qualificazione): 3-2 la finale rocambolesca con gli Stati Uniti

Italia-Polonia 1-3 Dopo un 2003 deludente (l’Italia finì sesta) le azzurre tornano a sfiorare la vittoria nell’Europeo del 2005. Non è la Nazionale più forte, quella che gioca a Zagabria (Cro) il 25 settembre contro la Polonia campione in carica. La squadra di Varsavia batte le azzurre di Marco Bonitta per 3-1

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Mamma che Gioli L’Italia dei sogni oggi gioca per l’oro

GIAN LUCA PASINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LODZ (Polonia) dI tifosi in tribuna erano già sicuri prima ancora di giocare: «Mamma Gioli, la serie continua Fast & Fourios», avevano scritto su un colorato striscione che campeggiava sulle tribune dell’Atlas Arena. Non si sono sbagliati: la centrale nata a Rapallo, che qualche anno fa voleva smettere di giocare a pallavolo per dedicarsi allo spettacolo, è una delle grandi protagoniste della semifinale che catapulta le azzurre alla quarta finale europea della storia.

Che donne Ancora una volta sono le donne a provare a «salvare» le sorti del volley azzurro (e nel caso anche dello sport italiano, visto l’annata negativa delle altre nazionali azzurre, dal basket alla pallanuoto, passando appunto attraverso il decimo posto della squadra di Andrea Anastasi ai recenti Europei in Turchia): l'Italia di Massimo Barbolini infila la settima vittoria consecutiva e supera la Germania di Giovanni Guidetti (allenatore e giornalista nei momenti liberi, ha scritto anche la sera prima della partita per un blog specializzato), nel derby delle panchine modenesi. Come due anni fa (in Lussemburgo) più di due anni fa: Gioli e compagne volano in finale dove trovano l’Olanda di Avital Selinger, in una sfida inedita per le schiacciate femminili, ma diventata epopea negli Anni 90 con gli uomini di Julio Velasco. Tedesche doc Ma per avere ragione della Germania, l’Italia ha dovuto faticare molto di più di quanto aveva fatto in tutte le altre partite fino a qui giocate in questo Europeo. Perché le tedesche hanno mantenuto fede

La centrale e Aguero trascinano le azzurre al 3-1 sulla Germania Stasera finale con l’Olanda per confermarci sul tetto d’Europa ITALIA GERMANIA

3 1

(25-10, 22-25, 25-12, 25-22) ITALIA: Del Core 11, Barazza 11, Aguero 20, Piccinini 15, Gioli 24, Lo Bianco; Cardullo (L), Arrighetti. N.e. Ortolani, Rondon, Secolo, Merlo (L). All. Barbolini. GERMANIA: Weiss 1, Beier 9, Fürst 14, Kozuch 15, Brinker 5, Ssuschke 3; Tzscherlich (L), Thomsen, Petrausch 1, Mollers, Radzuweit. N.e. Matthes. All. Guidetti. ARBITRI: Vereecke (Fra) e Hank (Slk) NOTE Spettatori: 10.000. Durata set: 18' 26' 24' 27'; tot. 95'. Italia: b.s. 9, v. 3, m. 14, s.l. 11, e. 21; Germania: battute sbagliate 5, vincenti 3, muri 6, 2a linea 10, errori 16. Semifinali: Olanda-Polonia 3-1 (25-11, 25-15, 20-25, 25-20), Italia-Germania 3-1. Oggi: Ore 17 Finale 3˚ Polonia-Germania Ore 20 Finale Italia-Olanda

al loro dna e alla loro fama di formazione tignosa. Non hanno mai mollato anche quando si sono trovate pesantemente sotto. Se il secondo set lo hanno vinto anche grazie alla «collaborazione» dell’Italia che ha commesso (in maniera abbastanza incredibile per le sue caratteristiche) addirittura 10 errori — 6 in attacco e 4 in battuta — nella quarta frazione, i meriti del gruppo di Guidetti crescono in maniera esponenziale. Sotto 10-5, Fürst e compagne sono state davvero assatanate. Prima hanno infilato una serie di 6 punti consecutivi (10-11) poi un altro break che ha lasciato sognare la Germania di poter portare le azzurre al quinto set (13-16). Solita Tai Ma nel momento più duro si è vista l'Italia che finora aveva infilato 6 successi su 6 partite lasciando solo un set alle avversarie. Prima Aguero (ancora lei, la due volte campionessa olimpica con la maglia di Cuba, che dal 2007 ha iniziato a schiacciate per l'azzurro) e

poi due muri di Jenny Barazza dal 21-20 al 23-20 hanno fatto tornare il sorriso ai tanti tifosi italiani arrivati fino a qui sobbarcandosi anche lunghissimi viaggi in auto per sostenere la squadra azzurra. Quel break è stato fatale alle ragazze di Guidetti che hanno interpretato nel migliore dei modi la partita. Mettendo alla frusta la ricezione italiana con una battuta aggressiva e una difesa molto attenta. Piccinini chiude Ma l’Italia è riusciuta a limitare la Kozuch (ex Novara) che ha terminato con un modesto 25% in attacco (è stata murata ben 5 volte dalle azzurre) e ha potuto chiudere set e partita con un attacco di Francesca Piccinini, l’unica fra le titolari che due anni fa non era in Lussemburgo. A distanza di 24 mesi le azzurre sono ancora in finale, la loro fame non è placata. I tifosi lo sanno bene. VIDEO guarda le immagini su

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Simona Gioli, 32 anni, ieri per lei 24 punti con l’81% in attacco (22/27) e 2 muri TARANTINI


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EUROPEO 2007 Italia-Serbia 3-0 A 18 anni dalla prima semifinale, le azzurre di Barbolini conquistano il primo oro Europeo con una cavalcata: 8 partite, 8 vittorie (2 soli set persi). Il 30 settembre la Serbia sfiora la vittoria nel primo set, ma è 3-0 Italia

Barbolini: «Serve calma, l’Olanda non sbaglia mai» Il c.t.: «Che reazione dopo il black-out del 2˚ set. La finale? Ogni punto sarà una battaglia» 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LODZ (Pol) Le compagne in

omaggio alla scaramanzia volano nello spogliatoio dribblando con qualsiasi mezzo la mix zone. Alla fine la prima azzurra che esce è Francesca Piccinini, la donna che ha chiuso la partita. Ha ancora farfalle nello stomaco? «Nel mio stomaco non c'è più nulla», racconta la numero 12 azzurra. Che aggiunge. «Dicevano che vincevamo sempre 3-0, ma quello era “un caso”. O forse siamo state brave. Questa volta però avevamo davanti una squadra forte che è migliorata ogni giorno. Sapevamo che era difficile. Tensione? Sì, era importante per andare avanti a tutti i costi e ce l'abbiamo fatta».

Piccinini: «Cresciute giorno dopo giorno» Cardullo: «Avremo le energie necessarie, ma non dovremo commettere errori» Tedesche toste Passa Paola Cardullo. «Sicuramente è un risultato molto importante. Abbiamo fatto fatica perché loro hanno giocato una grande partita. Noi però non siano state da meno. Abbiamo accusato un momento di difficoltà nel secondo set, ma credo che ci siamo riprese benissimo e l’abbiamo fatto vedere nel terzo. Poi nel quarto la risposta al loro buon momento è stata immediata». La Germania è tosta. «Sì, tocca molto a muro, difende moltissimo. Ci vuole pazienza perché i palloni non vanno giù subito, hanno anche una buonissima battuta e sbagliano poco. Bisogna cercare di non commettere errori e giocare palla su palla, anche azioni lunghe». Torneranno le

LE AVVERSARIE

Il c.t. è Salinger A Barcellona ’92 fu un incubo

Avital Selinger, 50 anni TARANTINI Guarda chi si rivede: Avital Selinger, i suoi capelli biondi e il suo sguardo non evocano buoni ricordi per i tifosi italiani. Nel 1992, quando era ancora un palleggiatore dell’Olanda entrò nel corso di un «drammatico» quarto di finale ai Giochi di Barcellona, al posto dell’infortunato Peter Blangé. Fu lui (nato a Haifa, in Israele, ha giocato anche per quella nazionale ad inizio della sua carriera) ad alzare a Olof Van der Meulen il pallone che giustiziò i sogni dell'Italia di Julio Velasco, andata ai Giochi per vincere l'oro e sbattuta fuori da quella schiacciata olandese (in panchina c’era il papà di Avital, Arie), nel girone di consolazione dal quinto all'ottavo posto. Allenatore della nazionale femminile dal 2004, ha vinto il Grand Prix (battendo anche le azzurre), anche se negli ultimi anni non ha ottenuto grandi piazzamenti. Punta dell’attacco orange è la Flier che il prossimo campionato sarà a Novara.

forze per sfidare l'Olanda? «Avremo tutte le energie necessarie…». C.t. sorridente E' il momento del tecnico che aveva azzeccato il pronostico quando parlava di una gara difficile. «Era ovvio che prima o poi avremmo giocato una partita di quelle dure — dice Barbolini — . Anche per la Germania questa era una partita da dentro o fuori. Non ha mai mollato, ha giocato una grandissima partita. Siamo riusciti a vincere due set in maniera netta perché li siamo stati perfetti. Grande merito delle ragazze. Quindi in vista di domani (stasera, ndr) sarà importante vedere come abbiamo saputo vincere il quarto, in cui anche loro hanno giocato bene…». Dieci errori punto nel secondo, una cosa rara per l’Italia? «E' stato black out dove non abbiamo saputo cambiare. Nel quart invece ci siamo trovati dal 10-7 al 10-13, ma l'esperienza è servita. Siamo stati lì, ad aspettare una nostra difesa, un nostro muro, punto a punto, senza sbagliare». L'Olanda Con le olandesi sarà altrettanto dura? «Stanno giocando bene. E' una squadra simile a noi, che lavora bene a livello tattico, difende tanto, sbaglia poco e ha giocatrici di buon livello tecnico. La palla starà su parecchio. Ci sarà da soffrire, ma siamo pronti. E' una finale europea. Non è una occasione irripetibile perché è la seconda in due anni, ma è comunque una occasione fantastica. Dobbiamo giocarla e preparala con attenzione». Magari dopo una notte in cui sarà stato difficile prendere sonno. «Quello è sicuro, ma è anche il bello del nostro lavoro…». g.l.p.

x HANNO DETTO

S Lo Bianco E’stato fondamentale aver vinto il 4˚ set: altrimenti non so come sarebbe andata

S Guidetti Già essere qua è un traguardo inaspettato. Ora cerchiamo una medaglia anche se affronteremo 13.512 avversari

S Francesca Piccinini. 30 anni, 392 presenze in nazionale: è al 4˚ Europeo, è stata argento a Varna 2001 TARANTINI

UOMINI SERIE A-1

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Riecco Forlì esame Cuneo

In campo alle 18. Riposa l’Acqua Paradiso Monza. TREVISO-PERUGIA (e.sp.an.me.) Sisley confermato: Ricardo-Fei, Horstink-Maruotti, Bontje-De Togni, Farina libero. Tutti disponibili nel Perugia: Sintini-Stokr, Bovolenta-Hubner, Cernic-Savani, Pippi libero. Arbitri: Giani e Padoan VIBO VALENTIA-TRENTO (mi. fa.-niba) Vibo senza Simoenov (risentimento muscolare), debutta in A-1 il venezuelano Marquez: Marquez-Gonzalez; Tencati-Moltò, Andrae-Saraceni con Cicola libero. Trento recupera Birarelli, al centro con Sala; attesa per l’ex Raphael. Arbitri: Cipolla e Caltabiano PIACENZA-LORETO (m.mar.fa.piet.) Piacenza (3000 abbonati) con Rak (spalla) e Bravo (addominali) in dubbio, dentro Oivanen e Urnaut. Nel Loreto Paoli acciaccato: Visentin-Van Dijk, Diachkov-Digao, CesterShumov, Marra libero. Arbitri: Barbero e Sobrero VERONA-MODENA (r.pu.-p.r.) Verona debutta in casa al completo dopo l’esaltante 3-0: Sottile-Lasko, Howard-Holt, Kromm-Della Lunga, Latelli libero. Modena con Diaz preferito a Casòli: diagonale Esko-Dennis, centrali Piscopo-Kooistra, Mezsaros in banda, Manià libero. Arbitri: La Micela e Pol MACERATA-PINETO (m.g.-p. mart.) Macerata in formazione tipo, in panca manca Dentinho. Pineto senza l'ex Ravellino (stiramento). Al debutto, il tecnico Brutti presenta: Ereu-Roberts; Sborgia-Di Franco; RonaldoPerazzolo. Libero: Lampariello. Arbitri: Saltalippi e Cinti FORLI’-CUNEO (m.f.-g.sca.) Forlì senza Kolev (caviglia): CoscioneCarroll, Stancu-Moretti, PoppMaric, libero De Pandis. Cuneo: Grbic–Nikolov, Fortunato -Mastrangelo, Wijsmans (problemi agli addominali, ma ci sarà)– Parodi, libero Henno. Arbitri: Satanassi e Gnani LATINA-TARANTO (a.li.-l.sp.) Latina col doppio ballottaggio Spairani-Gitto al centro (con Geric titolare) e Snippe-Nikic in banda. Sicuramente in campo: la diagonale Saitta-Giombini, Vujevic e il libero Giovi. Taranto senza Elia (frattura a un mignolo): Suxho-Rivaldo, Cozzi-Candellaro, Cleber-Abbadi, Ricciardello libero. Arbitri: Sampaolo e Cesare CLASSIFICA Verona, Piacenza, Trentino 3; Treviso , Macerata, Perugia 2; Monza, Modena, Loreto 1, Vibo*, Pineto*, Forlì*, Latina, Taranto, Cuneo 0. (un incontro in meno)ì.

ALTRE NOTIZIE A PAGINA 37

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OLIMPIADI IL PRESIDENTE BRASILIANO

Lula: «Ora siamo in prima classe» Dopo Rio, l’Italia sogna i Giochi del 2020. Petrucci: «Serve unità, il Coni presenterà una legge al Governo» DAL NOSTRO INVIATO

GIANNI MERLO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

COPENAGHEN (Danimarca) dIgnacio

Lula da Silva, presidente del Brasile, ha preso davvero il toro per le corna e adesso, tolto il saio dell’umiltà, ha detto: «Voglio che il Brasile diventi una superpotenza nello sport olimpico. Come esempio dobbiamo prendere il volley che adesso è leader nel mondo». Non a caso Nuzman, il membro del Cio che è stato l’anima di questo successo, in passato era stato anche presidente della pallavolo. Progetto Avere acquisito l’Olimpiade è stato un passo importante. Lui ripete :«E’ un dono di Dio per la nostra gioventù. Non siamo di seconda classe e adesso daremo anche un nuovo senso alla vita di coloro che si sentono dimenticati. Il nostro è un grande paese che ha rialzato la testa. Siamo tutti orgogliosi di essere brasiliani. Quattro anni fa non eravamo neppure riusciti a superare il primo esame di ammissione con la candidatura, ma Nuzman era tornato e aveva detto a tutti che avevamo una grande seconda chance. Adesso dimostreremo che sappiamo anche essere puntuali, la Coppa del Mondo di calcio e l’Olimpiade viaggeranno come gemelle». Adesso Oggi a Capocabana una festa sulla spiaggia con mezzo milione di persone accoglierà il ministro dello sport, il governatore e il sindaco di Rio. Lula è rimasto a Bruxelles, perché aveva preso in precedenza degli appuntamenti politici. Si era parato le spalle, in caso di sconfitta il viaggio in Europa sarebbe servito anche a qualcosa d’altro.

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Sul fronte della Coppa del Mondo di calcio la costruzione degli impianti non è partita, perché non sono stati ancora firmati gli appalti con le ditte costruttrici. Ma la fiducia è incrollabile e ora, con l’Olimpiade in tasca, è probabile che ogni processo venga accelerato. Effetti Il successo di Rio ha generato degli effetti collaterali. Mentre negli Stati Uniti in questo momento il movimento olimpico sta diventando tabù, in Italia è risalita la febbre da candidatura. Venezia è uscita subito allo scoperto: da due anni stava già studiando il progetto ambizioso. Roma ha questo chiodo fisso in testa da quando fu battuta da Atene per i Giochi del 2004, quindi il Coni dovrà scegliere. Gianni Petrucci, il presidente, dice: «Dopo il successo di Rio, l’Olimpiade potrebbe tornare in Europa e quindi coltivare una speranza non è peccato. Parlerò con tutti i settori interessati e poi mi presenterò al Governo con una proposta, perché abbiamo bisogno che il mondo politico sia compatto nell’idea di lanciarci nell’avventura di una candidatura. Il Brasile ha fatto così, ha anche creato una legge. Organizzare un’Olimpiade significa diventare il centro del mondo per tre settimane con un effetto economico positivo. Abbiamo tutte le qualità richieste per garantire un’organizzazione di alto livello. Siamo fra le otto potenze nel mondo economico e anche in quello sportivo». Il segretario Pagnozzi la pensa allo stesso modo: «Se guardiamo le possibile candidate nel mondo, vediamo che potremmo trovare Doha, Nuova Delhi, in Europa forse Parigi, Stoccolma. Sono città importanti, ma possono essere superate».

Venerdì il voto sugli sport

Grael: «Il Brasile cambi cultura sportiva»

Oggi

RIO (m.can.) Primatista brasiliano di medaglie olimpiche (due ori, un argento e due bronzi nella vela), Torben Grael ha appoggiato la candidatura di Rio ed era con la spedizione a Copenhagen. Però l’ex tattico di Luna Rossa ha ricordato al quotidiano «O Estado de S.Paulo» che certi errori del passato non si possono ripetere: «Manca una politica sportiva e non è democratico che le elezioni delle federazioni siano state rinviate indefinitamente». Secondo il campione il Brasile è fermo da anni a un livello medio: «Aumentano i soldi investiti nello sport, ma non i risultati. Però c’è potenziale umano».

Inizia il Congresso Cio

Mercoledì 121ª Sessione: seconda giornata, rapporti dei comitati organizzatori delle prossime Olimpiadi

Venerdì

Il presidente del Brasile Lula (a destra) festeggiato dall’ex tennista Gustavo Kuerten REUTERS

IL FAMOSO VELISTA

121ª Sessione: quarta giornata. Elezioni del presidente e dell’Esecutivo. Votazione sui 26 sport che attualmente nel programma olimpico Votazione sui due nuovi sport proposti per il 2016: rugby a sette e golf

MANAGEMENT

Società italiana per l’Olimpiade Lo sport brasiliano si affida all’Italia. Value Partners Management Consulting, dopo aver vinto la gara indetta dal Governo Federale per la coppa del Mondo 2014 di calcio, punta ad assumere lo stesso ruolo per l’Olimpiade 2016. La società intanto ha già iniziato la collaborazione col ministero dello Sport presieduto da Orlando Silva per la gestione di Fifa World Cup 2014.

IPPICA A Parigi la corsa più prestigiosa dell’anno

Arc crocevia del galoppo Il mondo sfida Sea The Stars Il campione irlandese vuole entrare nella storia. Dettori poker difficile DAL NOSTRO INVIATO

MICHELE FERRANTE 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PARIGI dGli inglesi in maniche corte, a 14 gradi e vento pungente, sono un must come le birre che consumano e i completini improbabili delle loro signore. Anche l’Arc de Triomphe è un must, la corsa delle corse, unico crocevia continentale di cavalli, fantini, allenatori e di popolo proveniente da ogni parte, capeggiato appunto dall’esercito che ogni anno attraversa la Manica e invade l’ippodromo di Longchamp. Corsa di grandi proprietari, come l’Aga Khan quattro volte vincitore e campione in carica con Zarkawa. Ieri ha piazzato un tre su tre nei primi gran

premi del weekend con altrettanti cavalli allenati da Alain de Royer-Dupré che oggi gli mette in pista Beheshtam, a dir la verità con poche speranze. Grandi allenatori I numeri dicono Andrè Fabre, 64 anni. Lo chiamano il muto perché odia parlare e preferisce comunicare coi numeri, in questo caso attraverso il record di sette vittorie dal 1987 (Trempolino) al 2007 (Rail Link). Oggi tenta di dimostrare a Sheikh Mohammed quanto bene abbia fatto ad affidargli parte del plotone di Godolphin. Ha scelto di puntare su Cavalryman, in sella al quale salirà Lanfranco Dettori. Le grandi fruste dell’Arc hanno fatto poker (Doyasbere, Head, Saint-Martin, Eddery), il 38enne milanese è fermo a tre vittorie, due delle quali con missili imbattibili (Lammtarra 1995, Sakhee 2001) e una a 20/1 con Marienbard nel 2002. L’ultimo numero di gabbia sembra una condanna, Frankie è però tirato a lucido anche se ieri ha vinto

IL FAVORITO E’ A 8/11

Il via alle 16.15 In pista ben 19 concorrenti

solo una corsa di secondo piano con un grigio (Roatan) di proprietà italiana. Grandi cavalli Ma l’Arc è soprattutto corsa di grandi cavalli, come il nostro Ribot, la sua doppietta (1955-1956) e l’erede Molvedo poi vincitore nel 1962. Gli astri contemporanei sono meno splendenti, si chiamano Lammtarra (1995), Peintre Celebre (1997), Sakhee (’01), Dalakhani (’03) e Zarkawa (’08), ma se l’irlandese Sea The Stars oggi onorerà il pronostico, un posto fra i colossi non glielo si potrà negare. Ha il Derby inglese, gruppi 1 dai 1600 ai 2400 metri e si propone come il cavallo del 21˚ secolo da predestinato, in quanto figlio di una vincitrice d’Arc, Urban Sea che sbancò a 20/1 nel 1993, 12 mesi prima di Carnegie a sua volta figlio di una regina dell’Arc, la splendida Detroit (1981). Difficile sperare contro un avversario simile, ci provano Cavalryman e Dettori, Conduit, Youmzain e Stacelita.

La vittoria di Sea the Stars (M. Kinane) nel Derby inglese del 6 giugno GRASSO

OGGI ALTRI TRE ITALIANI

Sweet Hearth sfiora il colpo PARIGI — La nostra Sweet Hearth (G. Mossé), di proprietà della scuderia Rima e allenata da Alain De Royer-Dupré, ha sfiorato il colpaccio a 59/1 nel Prix de la Foret (gr. 1, m 1400), battuta di una corta testa dalla compagna di allenamento Varenar (Pasquier). Terza la

favorita Goldikova. Altri italiani: 9˚ Estejo nel Dollar, ultimo Parfaite in un handicap vinto da Dettori con Roatan. Oggi tocca a Black Mambazo (L. Dettori) nell’Abbaye (gr. 1, m 1000), e Joanna (D. Vargiu) e Hard Life (M. Kinane) nel Boussac (gr. 1, m 1600).

Così al via nell’Arc. Le ultime quote: Sea The Stars 8/11, Fame and Glory 6/1, Conduit 8/1, Cavalryman 12/1. ore 16.15 - Arc de Triomphe - (gr. 1) - e 4.000.000, m 2400: 1 Youmzain (59½ Fallon); 2 Conduit (59¼ Moore); 3 Vision d’Etat (59½ Peslier); 4 Magadan (59½ Crastus); 5 The Bogberry (59½ Kappushev); 6 Steele Tango (59¼ D. Holland); 7 Getaway (59½ S. Pasquier); 8 Tullamore (59½ V. Janacek); 9 Hot Six (59 T. Pereira); 10 Dar Re Mi (58 J. Fortune); 11 Tangaspeed (58 Mendizabal); 12 La Boum (58 T. Jarnet); 13 Beheshtam (56 Mosse); 14 Set Sail (56 S. Levey); 15 Fame and Glory (56 J. Murtagh); 16 Cavalryman (56 L. Dettori); 17 Grand Ducal (56 Smullen); 18 Sea The Stars (56 Kinane); 19 Stacelita (54½ C. Soumillon). A BOLOGNA Ieri Nieves Vl (Fr. Facci), figlia di Ganymede e Pat River Rl, ha vinto il Criterium Arcoveggio in 1.16.


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SCHERMA FIORETTO IN TURCHIA BALDINI E’ CAMPIONE DEL MONDO

La più bella delle rivincite Un anno dopo l’ingiusta esclusione ai Giochi, batte il rivale Cassarà nei quarti e trionfa: «Volevo tornare in cima dov’ero prima»

Andrea Baldini, 23 anni, esulta dopo aver battuto nei quarti Andrea Cassarà, 25 ANSA

Estate 2008

Agosto 2008

Aprile 2009

Maggio 2009

Luglio-ottobre ’09

Agli Europei Baldini vince il titolo a squadre. Poche ore dopo risulta positivo (furosemide) ed è escluso dall’Olimpiade: al suo posto Cassarà

Presenta una denuncia alla procura di Livorno che riconosce la sua estraneità ma archivia per l’impossibilità di trovare il colpevole del sabotaggio

Anche la Federazione internazionale riconosce la buona fede e lo squalifica solo per 6 mesi per negligenza

Baldini (qui a fianco con mamma Rita) torna in Coppa del Mondo: 6o a Shanghai. Poi vincerà a Montreal ed Estado Vargas risalendo al n. 10 del ranking

A Plovdiv a luglio vince l’oro europeo individuale e a squadre. Ieri ha conquistato anche la coppa del Mondo 2009 ed è tornato n. 1 del ranking

DAL NOSTRO INVIATO

MARISA POLI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ANTALYA (Turchia) d«Volevo tor-

nare in cima, dov’ero prima». Detta così, con la voce di Andrea Baldini, sembra semplice. E’ campione del mondo di fioretto, finalmente. Dopo due argenti, dopo una vicenda che poteva distruggerlo e, invece, è riuscita persino a renderlo più forte. Era numero 1, gli hanno tolto (ingiustamente) l’Olimpiade. Ma non è stato facile. Sono stati cinque mesi di rincorsa, a tutta velocità. Due vittorie in Coppa, altri due podi, l’oro europeo tre mesi fa a Plovdiv. Ieri, in un giorno solo, oro mondiale (dopo due finali perse) e Coppa del Mondo. Dal 2 maggio, quando è tornato in pedana a Shanghai, il 23enne livornese ha collezionato solo conferme. «E’ quello che volevo, ricominciare da dove mi avevano interrotto» dice con un sorriso. Segni Quella brutta storia ha lasciato segni dentro e fuori. Dentro: affronta l’ultima stoccata con una tranquillità che prima non aveva. Vedi le tre rimonte (con il sudcoreano Kwon, Cassarà e poi in finale) di ieri. Fuori: sulla schiena si è fatto tatuare la poesia di Kipling, «Se». Gliela regalò suo padre Enrico proprio nei giorni delle lacrime. Segnali Ieri era il suo giorno e Baldo non se l’è lasciato sfuggire. Il primo segnale è arrivato al secondo turno, contro Kwon, n. 44 del ranking mondiale. Disturbato da un’attesa di mezz’ora per sistemare l’impianto wireless (tanto che in semifina-

le e finale si sono tirati fuori i vecchi fili), la tensione alle stelle, uno svantaggio di 1-7 e poi 5-10: «Lì se qualcuno mi avesse detto che avrei vinto l’oro... beh, non ci avrei creduto nemmeno io. Sul 14 pari la stoccata era discutibile, ma l’hanno assegnata a me: ci vuole anche un po’ di fortuna». Derby La seconda rimonta vale già una medaglia, nei quarti contro Andrea Cassarà. Sotto di 4 stoccate (7-11), Baldini ha infilato un parziale di 7-1. «E’ stato un bel assalto e forse doveva arrivare in finale — ammette Cassarà —, siamo i due più forti. Per la prima volta non ho rimpianti, siamo stati corretti e sportivi». Si sono persino parlati, nella pausa dopo il primo tempo, giusto il tempo di dirsi:

E’ più sicuro e freddo: vince anche la Coppa del Mondo e torna numero 1 del ranking «Riavvicinamento con Cassarà? Ci sarà il tempo anche per quello, ora basta con le polemiche» «Com’era quella stoccata?», «Poteva essere anche tua». Baldo, quando tutto è finito, dirà: «Riavvicinamento? Ci sarà il tempo anche per quello, ora basta con le polemiche. Questa non è una vittoria contro qualcuno, ma per qualcuno, per chi mi è stato vicino, sempre».

LA GUIDA Oggi la Vezzali su RaiSport Più (16.30) Oggi fioretto con la campionessa mondiale e olimpica Valentina Vezzali: avversaria numero 1 è la 21enne Arianna Errigo, in testa (per 6 punti) in Coppa del Mondo. Fioretto uomini. Trentaduesimi: Cassarà b. Bachmann (Ger) 15-7; Barrera b. Hatoel (Isr) 15-10; Vanni b. Wessels (Ger) 15-10; Baldini b. G. Menendez (Spa) 15-6. Sedicesimi: Cassarà b. Pranz (Aut) 15-9; Le Pechoux (Fra) b. Barrera 15-9; Glonek (Pol) b. Vanni 15-13; Baldini b. Wong (S.Cor) 15-14. Ottavi: Cassarà b. Huong (Cina) 15-9; Baldini b. Meinhardt (Usa) 15-7. Quarti: Baldini b. Cassarà 15-14. Semifinali: Zhu (Cina) b. Joppich (Ger) 15-11; Baldini b. Sedov (Rus) 15-6. Finale: Baldini b. Zhu (Cina) 15-11.

Sciabola donne. Trentaduesimi: Stagni b. Marcos 15-5; Vecchi b. Lam Hin Wai (H.Kong) 15-6; Marzocca b. Jang (S.Cor) 15-9; Bianco b. Peto (Ung) 15-13. Sedicesimi: Stagni b. Perrus (Fra) 15-12; Velikaia (Rus) b. Marzocca 15-12; Vecchi b. Vougiouka (Gre) 15-13; Bianco b. Ni Hong (Cina) 15-9. Ottavi: Nagy (Ung) b. Bianco 15-13; Jozwiak (Pol) b. Vecchi 15-10; Vergne (Fra) b. Stagni 15-8. Semifinali: Zagunis (Usa) b. Vergne (Fra) 15-12; Kharlan (Ucr) b. Nagy (Ung) 15-7. Finale: Zagunis (Usa) b. Kharlan (Ucr) 15-6. OGGI Fioretto donne (Vezzali, Granbassi, Errigo e Di Francisca). Spada uomini (Tagliariol, Confalonieri, Rota e Martinelli). TV Diretta Rai Sport Più dalle 16.30.

Liberazione La semifinale è scivolata via senza intoppi (15-6), in finale c’è stato il tempo per un altro assalto con il cuore in gola, anche se il c.t. Cerioni ha una sua teoria: «Con Baldini non ho paura, nemmeno quando è così sotto. Lui può fare tutto». Contro il cinese Zhu, che in semifinale aveva eliminato la bestia nera Joppich, sulla carta poteva essere una sfida più semplice, in pedana complicata almeno fino al 2-5. «Poi ho stretto i denti e soprattutto la misura, ho capito cosa potevo fare per metterlo in difficoltà. Alla fine guardavo solo al tempo, mi è venuta un po’ di paura di perdere. Ho semplicemente smesso di guardare l’orologio». Morale: un parziale di 8-0 fino al 10-5, qualche tremore, fino al 15-11 che vale oro. «E’ per nonna Iole, che è stata operata in questi giorni, prima di partire mi ha detto: se tu vinci, prometto che mi riprenderò». Lieto fine Non ci sono lacrime, solo un urlo libera tutto. «E’ la vittoria importante che ancora mancava. Per come sono riuscito a tornare. Ci tenevo tanto, ci ho pensato molto nei mesi in cui sono dovuto stare fermo in maniera forzata. Questa storia mi ha cambiato, penso di essere stato bravo a cercare i lati positivi, anche se era difficile, e a tornare in pedana più forte che mai». «Questo è il trionfo di un ragazzo speciale» gongola il presidente federale, Giorgio Scarso. Lo dice anche mamma Rita: «Si chiude un capitolo, è l’inizio di una rinascita vera». Da campione del mondo.

w I NUMERI

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PROVOCAZIONE CANZONE DI DYLAN

«Io come Hurricane» scritto sulla bandiera

Podi azzurri nel fioretto Ai Mondiali 11 ori, 15 argenti e 15 bronzi. A squadre: 11 ori, 8 argenti e 6 bronzi

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Mondiali con podi azzurri Almeno un fiorettista azzurro sul podio per 9 Mondiali: l’oro mancava dal 2005 (Sanzo a Lipsia)

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Sue medaglie ai Mondiali Baldini ha vinto anche l’argento individuale 2006 e 2007. E 2 ori europei (2007 e 2009)

Baldini e il tricolore con il testo di «Hurricane» MINOZZI ANTALYA d«Ecco la storia di Hurricane, l’uomo

che le autorità accusarono di qualcosa che non aveva mai fatto. Fu messo in una prigione, ma un giorno potrà diventare campione del mondo». Sono le parole di Hurricane, la canzone protesta scritta da Bob Dylan per Rubin «Hurricane» Carter, il pugile che fu condannato ingiustamente (nel ’66) per un triplice omicidio poi scagionato e liberato nel 1985. Sono apparse sulla pagina Facebook di Andrea Baldini qualche giorno dopo la positività (a un diuretico), perché il fiorettista si è sempre dichiarato innocente (come poi ha dimostrato la Procura di Livorno e la Fie che ne ha accettato la linea difensiva). Ieri Andrea s’è portato «Hurricane» anche sul podio, ha scritto queste poche righe del testo sul tricolore che ha portato con sé sul gradino più alto. «Quelle parole le ho scritte io sulla bandiera — spiega Baldini —, poi l’ho messa nella borsa per venire qui e mi sono detto: vediamo se servirà. Era una provocazione, non mi metto certo al pari di quello che ha subito Hurricane, però il titolo mondiale io sono riuscito a conquistarlo, alla fine». ma.po.


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CICLISMO x ha detto

MEMORIAL CIMURRI SIMEONI «BASTA, MI RITIRO»

GLI ERRORI

«A fine anno arriverò a 101 giorni di corsa, invece dei soliti 70. Mi faceva gola tutto, così ho fatto tutto. Sbagliando»

GLI OBIETTIVI

IL LAZIALE

«Ora Sabatini, Parigi-Tours e Lombardia, sarebbe stupido mollare. Il Mondiale? Quando si vince, tutti bravi. Quando si perde, tutti colpevoli»

Adesso a Sezze aprirà un altro bar

Filippo Pozzato, 28 anni, batte (da destra) Paolini, Colli e Khalilov (BETTINI)

Sì, Pozzato c’è I rimpianti pure Volata vincente una settimana dopo la delusione del Mondiale: «Per la mia amica Anna, morta di leucemia» DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

REGGIO EMILIA dAveva una buo-

na ragione per vincere, Pippo Pozzato. Non collezionare un nuovo successo (il quinto del 2009). E neppure prendersi una rivincita personale alla sconfitta collettiva del Mondiale. Ma dedicare il primo posto a un’amica che non ce l’ha fatta: Anna Guerra, anche lei di Sandrigo, cresciuti insieme, vite parallele convergenti finché la leucemia non l’ha colpita, scalfita, attaccata e battuta. Destino «E’ morta mercoledì — racconta Pozzato —. Adesso ci diciamo che forse è meglio così, perché ha finalmente smesso di soffrire. Ma la verità è che non riesci mai a capire perché queste malattie si scatenino, e perché il destino le riservi a una persona invece che a un’altra. Una vittoria non restituisce

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BATTUTI PAOLINI E COLLI

ARRIVO 1. Filippo POZZATO (Katusha) km 191 km in 4.20’, media 44,133; 2. Paolini; 3. Colli; 4. Khalilov (Ucr); 5. Fröhlinger (Ger); 6. Visconti; 7. Starchyk (Ucr); 8. Gasparotto; 9. Tosatto; 10. Clarke (Aus); 18. Capecchi; 34. Tiralongo; 40. Ballan a 45". Ritirato Petacchi

Anna alla vita. Ma era l’unico modo per renderle memoria e onore». Pippo è fatto così: sembra un farfallone, invece ha cuore e anima. Prendete il suo 2009: «Mi faceva gola tutto, così alla fine avrò sommato 101 giorni di corsa, invece dei soliti 70. Sbagliando. Perché se avessi dato retta ai tecnici, saltando

Giro e Romandia, non mi sarei presentato al Tour già stanco. Ma fa niente. Non esiste la controprova. Se non avessi corso il Giro, avrei conquistato il campionato italiano?». Tanta gente Riassumendo i suoi cinque urrà: Harelbeke, la prima tappa della Tre Giorni di

IL GRUPPO SUL PONTE DI CALATRAVA

A Reggio Emilia il gruppo sfila sul ponte di Calatrava BETTINI

La Panne, campionato italiano, Giro del Veneto e ieri anche il Memorial Cimurri. Combattutissimo, spettacolare (due circuiti, il secondo stracittadino), con tanta gente (anche l’ex presidente del Consiglio Prodi e il c.t. Ballerini). «Nel finale i miei compagni — racconta Pozzato — hanno tenuto insieme la corsa e allungato il gruppo. Mazzanti, Karpets e Petrov hanno compiuto proprio un grande lavoro per farmi arrivare in volata». L’ultimo a opporsi è stato Ballan: l’ex campione del mondo ha sparato tutto all’ultimo chilometro, ma invano. Poi è partito lungo l’ucraino-piacentino Khalilov. Avversari «Quando l’ho affiancato — racconta SuperPippo —, lui mi ha stretto sul lato, io ho toccato i piedini delle transenne, ma l’ho passato». Paolini e Colli, alla sua ruota, hanno completato il podio. Inutile negare un pensierino a Mendrisio: «Quando si vince, tutti bravi. Quando si perde, tutti colpevoli. Il Mondiale l’hanno perso Cancellara e gli spagnoli, che erano i più forti. Noi l’abbiamo corso bene, per Cunego. Se poi è arrivato ottavo, non bisogna mica lapidarlo. Ha trovato sette più forti di lui». Così Pozzato, il più rappresentativo (e forse anche il più amato) dei corridori italiani, lancia il finale di stagione: «Giovedì la Coppa Sabatini, domenica la Parigi-Tours, tiro diritto fino al Lombardia. Con queste gambe, sarebbe stupido mollare». E anche con questo cuore.

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EVANS CORRE LA SABATINI

Cadel Evans debutterà con la maglia iridata giovedì alla Coppa Sabatini: trova Basso

Giovedì 8 Coppa Sabatini

Sabato 10 Giro dell’Emilia, con Evans, Basso e Cunego: da Sassuolo al colle San Luca, sopra Bologna

Domenica 11 Gp Beghelli, con Evans e Cunego; Parigi-Tours con Pozzato

Giovedì 15 Gran Piemonte, da Novi Ligure a Fossano, con Evans e Pozzato

L’ultima corsa da pro’, dopo 15 stagioni, è stata il Giro della Provincia di Reggio Calabria, il 19 luglio. «Basta, ho smesso. E’ il momento giusto», conferma Filippo Simeoni, il 38enne laziale della Flaminia-Bossini che nel 2008 vinse il campionato italiano (l’ultima delle sue nove vittorie). «Mi sto occupando del mio bar a Sezze, e presto ne aprirò un altro. Per ora basta con il mondo del ciclismo. In futuro vedremo».

IN SPAGNA Valverde sfida una slitta a 6 cani (pe. m.) Oggi nel criterium di Valencia singolare sfida per Alejandro Valverde: in un circuito su strada di 350 metri lo spagnolo, vincitore della Vuelta, sfiderà una slitta a sei cani. Il conduttore della slitta é Ismael Piñol, tre volte vicecampione mondiale. Al criterium parteciperà anche Ivan Basso. BOONEN OK — Terza tappa del circuito franco-belga: sprint di Boonen, Farrar sempre leader.

OGGI EROICA Moser e Zilioli tra i cicloamatori Terzo atto dell’Eroica: dopo pro’ e dilettanti, oggi gli amatori. In 2500 su bici d’epoca, strade sterrate, percorsi per tutte le gambe (38, 75, 135 e 200 km, con partenza e arrivo a Gaiole in Chianti, nel Senese) e grandi compagni di avventura: Moser e Bitossi, Zilioli e Motta. GHISALLO Oggi la lampada votiva, benedetta mercoledì dal Papa, arriva sul Ghisallo.

Sabato 17 CICLOCROSS A TREVISO LA COPPA DEL MONDO SCATTA SUL CIRCUITO DI CASA DEL VENETO

Franzoi comincia la stagione delle scelte Il campione italiano diviso tra strada e cross. Al via anche Cominelli e Lechner

le 12.10, le donne (con Eva Lechner) alle 14. E si finisce poco prima delle cinque della sera, quando anche i signori della specialità (la gara élite scatta alle 15.30) avranno finito di dare spettacolo.

CIRO SCOGNAMIGLIO

Prati La Coppa del Mondo di ciclocross 2009-2010 parte oggi e lo fa dall’Italia, dai prati attorno al Lago Le Bandie di Spresiano (Treviso): un percorso spettacolare già teatro dei Mondiali 2008 (e c’è l’idea concreta di una candidatura per il 2013 o 2014). Il patron Remo Mosole aspetta una grande

cscognamiglio@gazzetta.it 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Una giornata di grande cross. Si comincia presto: alle 8.30 la prima gara, dedicata ad allievi ed esordienti. Gli junior corrono alle 11, gli under 23 (con Cristian Cominelli) al-

Enrico Franzoi, trevigiano di 27 anni, iridato under 23 a Monopoli 2003 e bronzo élite nel 2007 BETTINI

prova del campione d’Italia Enrico Franzoi, atteso a un anno chiave. «Per me è come un figlio. Spero che ci regali un podio». Ma il veneto, che ha chiuso in anticipo la stagione su strada a giugno, al Delfinato, vola più basso. «Ho avuto l’helicobacter e sono stato fermo per un po’. Ora sto bene: punto a un posto nei 10 (favoriti i belgi Niels Albert e Sven Nys, ndr), poi vedremo». Spettatore anche il c.t. Fausto Scotti e lunga diretta di Raisport Più (13.50-17) con il commento tecnico della due volte olimpionica Paola Pezzo.

Giro di Lombardia, da Varese a Como, con Evans, Cunego, Basso, Pozzato, Ballan

FA PIPI’ VICINO A UNA CASERMA: DENUNCIATO (f. cal.) Il dilettante Henry Frusto, marchigiano di 23 anni, è stato denunciato dai carabinieri di Figline Valdarno (Firenze): al Giro del Valdarno (8 settembre) venne sorpreso da un carabiniere a fare pipì a bordo strada, prima del via, violando l'art. 726 del codice penale (atti contrari alla pubblica decenza). Non si era accorto di essere vicino a una caserma dell’Arma!


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fIl campionato parte domenica 11 con 5 partite

BASKET

in diretta su Sky Sport 2 dalle 12 alle 20

PRESENTAZIONE A ROMA

ERMINIO MARCUCCI MARIO CANFORA

Bla-bla e tanti posti vuoti La serie A è ancora depressa

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Solo propositi ma non come realizzarli. Veltroni: «Niente Eurolega in tv: inconcepibile»

ROMA dSembra di essere rimasti ad un anno fa. In realtà sono diversi i personaggi: i presidenti, Meneghin per Maifredi, Renzi per Corrado, la sala della Protomoteca del Campidoglio per la nave Msc Musica a Venezia. Ma l’aria che si respira alla presentazione dell’88o campionato di serie A, è la stessa di 12 mesi fa: il nostro basket è in stato di profonda depressione. E stavolta non c’è neppure l’ospite che può accendere una sala con tante sedie vuote e ospiti dimessi, come era con Gianmarco Pozzecco.

E allora sono state oltre 2 ore di bla bla: la riforma dei campionati, la convenzione, riavere una Nazionale vincente, la visibilità in tv e radio, i giocatori italiani, la tutela delle società che investono con grandi sacrifici, la candidatura dell’Italia per l’Europeo 2013. Propositi Insomma quei buoni-antichi propositi che mettono d’accordo tutti. Finchè però ci si limita a parlarne. Un sussulto l’ha dato Veltroni, presidente onorario della Lega quando con toni forti ha detto: «E’ inconcepibile che l’Eurolega non la si possa vedere in tv». Sky l’ha lasciata perdere, puntando solo sul campionato

Dopopartita Sky L’arbitro va in tv Già oggi telecamere nello spogliatoio dei direttori di gara Spiegheranno a caldo la loro decisione più importante LUCA CHIABOTTI

dAncora una volta, grazie agli arbitri e a Sky, la pallacanestro italiana fa un passo avanti, innovativo rispetto a tutti gli altri sport. Era già accaduto con l’instant replay, ormai metabolizzato dai tifosi e dai protagonisti come elemento essenziale delle gare decisive, succede di nuovo oggi con un’iniziativa che spalanca le porte dello spogliatoio degli arbitri a partita appena conclusa: un direttore di gara, davanti ai telespettatori, potrà spiegare prima di tutto la regola tecnica e chiarire così un’azione decisiva della gara. Infine, se è il caso, magari ammettere un errore.

No moviola Non è la moviola: non ci sarà contraddittorio con gli arbitri, e verrà scelto un solo episodio. Ma, se l’esperimento che parte oggi con la Supercoppa funzionerà, alla fine della stagione gli appassionati ne sapranno molto di più di basket, di regolamento e di applicazione delle regole. E conosceranno meglio anche i direttori di gara. E’ una novità da maneggiare con cura ma Luciano Tola, nuovo presidente de-

Luciano Tola, 48 anni, è presidente del Comitato Italiano Arbitri dallo scorso agosto: sopra alle prese con l’instant replay CIAMILLOCASTORIA

gli arbitri, ha subito accettato la proposta di Sky: «Ci siamo già messi in discussione con l’instant replay ed è stato un successo che ha, anche, dimostrato che nella maggioranza dei casi la decisione presa dagli arbitri era giusta. Stavolta ci riproviamo: un arbitro commenterà per il pubblico televisivo un’azione della gara, per spiegare le regola, per chiarire. Ma senza un contraddittorio, perché così non si finisce più». E’

-11%

SPETTATORI DI SIENA DOMINARE STANCA Tre anni di dominio fanno perdere pubblico alla Mps: nel 2009 calo di Pesaro, Virtus, Roma, crescono (poco) Milano e Treviso. Nel totale: +0.8%

con nuovi orari per le tre gare settimanali: sabato alle 20, domenica alle 12 e alle 18.15. Si parte Per fortuna che tra una settimana si va in campo. Siena è fortissima (la lepre è stata definita), ma nessuno, Roma e Milano in testa, ha intenzione di stendere il tappeto rosso per Pianigiani e soci. Cremona è vogliosa di scrivere una bella favola. A proposito: il campionato non ha sponsor. «Stavamo ridiscutendo un nuovo contratto con la Tim — spiega Renzi —, che poi ha deciso di affiancarci ma non più come main sponsor. Siamo in trattativa con altri marchi, ma chiudere non sarà facile». un passo avanti importante, anche per gli arbitri: «Dobbiamo uscire dalla nostra sacrestia, renderci più disponibili, invogliare i ragazzi a scegliere questa strada. Credo che avere un contatto più diretto col pubblico sia fondamentale per reclutare nuove leve, aiutare gli arbitri giovani a crescere. Da quest’anno, quelli di serie A, il sabato, faranno da tutor ai meno esperti che fischiano in C dilettanti. Abbandoniamo anche le tristi magliette grigie per altre più colorate». Una professione difficile, anche per quello che è successo l’anno scorso: i commissari arbitrali, figura coinvolta nell’inchiesta della Procura di Reggio Calabria non esistono più. Oggi si chiamano osservatori e non danno più i voti. Facebook L’ultima «grana» riguarda la proibizione per gli arbitri di apparire sui social network: «Una regola che, poi, ha adottato anche la Nba e che da noi è stata male interpretata: un arbitro può intrattenere rapporti su Facebook con chi vuole, ma non è corretto che abbia giocatori o addetti ai lavori tra i suoi amici e che faccia commenti pubblici sul basket. Resta la regola che, per parlare del suo lavoro, deve essere autorizzato». Ovviamente Sky diventa ancor più un bersaglio. La scelta di una sola azione, e non di un’altra, rischia di diventare argomento per le polemiche dei più beceri: «Il punto di partenza — dice Paola Ellisse che ha proposto questa novità agli arbitri — è che tutti devono credere alla buona fede di tutti. Non abbiamo voluto il parere degli arbitri per far polemica, ma per essere più traparenti grazie alla loro disponibilità. Non avverrà per tutte le partite trasmesse ma solo quando ne sentiremo la necessità».

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LE NUOVE REGOLE DELLA A

SERIE A LEGADUE ESTERO

Eleggibilità Massimo di 3 extraeuropei, 3 europei, 4 italiani di formazione 2 italiani di passaporto per squadra. Massimo di atleti a referto in un anno: 16 con contratto professionistico (under 19 liberi).

Visti A disposizione: 7 (per gli extraeuropei o europei Fiba non comunitari). Se un giocatore passa da una squadra a un’altra, non spende un nuovo visto se ha giocato almeno 5 partite (nella squadra di provenienza).

Mercato Libero, non ci sono più le finestre. Entro il 28/2 si chiudono gli scambi tra la serie A, entro il 28/3 con la Lega Nazionale, entro il 31/3 con la Lega2. Fino a 48 ore dalla prima gara di playoff: nuovi tesseramenti di atleti provenienti da federazione straniera

SUPERCOPPA Siena-Virtus alle 19 in tv su Sky Sport 2 (g.n.-v.d.s.) Primo appuntamento stagionale (ore 19, Sky Sport 2) con la Supercoppa tra Siena e Virtus Bologna. Mps: acciaccati Stonerook e McIntyre, esordio di Hawkins dopo un oltre un mese di assenza per uno stiramento a un polpaccio. Virtus senza Moss, ancora negli Usa per questioni familiari. Tornerà la prossima settimana. Esordio per Scoonie Penn.

ALLE 18.15 Prima giornata Udine sfida Imola Dopo l’Opening Game di Rimini, oggi (18.15), si gioca il resto della 1a giornata di LegaDue: Casalpusterlengo-Scafati; Miro Vigevano-Fileni Jesi; Trenkwalder Reggio Emilia-Pavia; Umana Venezia-Latina; Fastweb Casale Monferrato-Enel Brindisi; BancoSardegna Sassari-Carmatic Pistoia; Snaidero Udine-Aget Imola; Rimini-Veroli 69-68 (venerdì).

SPAGNA Supercoppa: k.o. il Real di Messina (pe.m.) Assegnata ieri a Las Palmas la Supercoppa spagnola. Il Real Madrid di Ettore Messina è stato sconfitto 86-82 (Navarro 22, Ndong 13; Garbajosa 17, Prigioni 12) dal Barcellona. Decisiva una palla persa da Prigioni nei secondi finali. DONNE Ieri apertura della stagione femminile con la Supercoppa italiana: Taranto-Faenza 65-62.

GOLF L’annuncio alla vigilia della President Cup

Norman-Evert, favola finita: «Ci separiamo» SIMONE BATTAGGIA 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dLa storia era bella come un mito greco. Greg Norman e Chris Evert, 54 anni e già nella hall of fame di golf e tennis, si conoscono, si innamorano, si sposano e dal loro amore traggono, nel caso di Norman, una seconda giovinezza agonistica. Una favola, appunto. Durata fino a venerdì, quando la coppia ha comunicato, dopo 15 mesi, di essersi separata.

Annuncio tattico L’annuncio è avvenuto alla vigilia della President Cup di San Francisco, do-

I due miti di golf e tennis si erano sposati nel giugno 2008. Un mese dopo lo Squalo sfiorò il trionfo al British Open ve Norman sarà capitano della selezione mondiale — Europa esclusa — nella sfida contro gli Stati Uniti. Tradizione vuole che durante questo trofeo le moglie dei capitani siano ben visibili. L’assenza di Chris, quindi, non sarebbe passata inosservata: meglio anticipare le indiscrezioni, spiegare che «si rima-

ne amici» e chiedendo una privacy che, giocoforza, sarà scalfita martedì nella prima conferenza stampa di Norman a San Francisco. Favola British Chris Evert e Greg Norman si erano sposati il 28 giugno 2008 alle Bahamas. Lei, 18 titoli dello Slam, aveva alle spalle due matrimoni, il primo di otto anni con il tennista John Lloyd, il secondo di 18 con il discesista Andy Mill, lasciato a fine 2006. Lui, due British Open, nel settembre 2007 aveva divorziato da Laura Andrassy dopo 26 anni. Gli ultimi otto li aveva passati

Norman e il «caddy» Evert in aprile

lontano dal grande golf, ma la storia con la Evert avrebbe risvegliato l’istinto: a luglio 2008, ancora in luna di miele, gli venne la voglia di British Open. Ed ecco la metamorfosi: per tre giorni e mezzo, nel vento e nella pioggia di Birkdale, si tolse trent’anni e tornò il migliore. Mollò nelle ultime nove buche e lasciò il torneo a Padraig Harrington, ma i giornali lo celebrarono come un re. «Il matrimonio mi ha rivitalizzato — disse —. Quando sei più felice, qualsiasi cosa diventa più facile. Per la prima volta sento di essere in equilibrio con me stesso». Ora dovrà reinventarsi.

TORNEI IN EUROPA

La pioggia ferma i fratelli Molinari Il maltempo ieri ha fermato i terzi giri del Dunhill Championship in Scozia (St.Andrews, Carnoustie e Kingsbarns), con Francesco Molinari e Tadini 33esimi, e dell’Ecco Championship in Danimarca, dove venerdì sera era in testa Edoardo Molinari. In Spagna, Veronica Zorzi non è riuscita invece a vincere il Madrid Ladies Masters: in testa dopo il 2˚ giro, ieri ha ceduto con un 74 e ha chiuso 8ª, a 4 colpi dalla vincitrice Munoz (Spa). Diana Luna 12ª.


DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI TENNIS: LA RUSSA E’ RIENTRATA A MAGGIO DOPO 10 MESI. A TOKYO BATTE LA JANKOVIC (RITIRO)

La Sharapova torna a sorridere Vince un torneo dopo un anno e mezzo secutivi, prima che la Jankovic si arrendesse al dolore.

Rieccola. Fuori dal tunnel, dal calvario di un infortunio che pareva non finire mai, tanto che ad un certo punto qualcuno aveva sussurrato che fosse addirittura a rischio la carriera. Abbandono Maria Sharapova ha vinto il torneo Wta di Tokyo (cemento, montepremi di 2 milioni di dollari). In finale, ha beneficiato del ritiro della serba Jelena Jankovic. La testa di serie numero 7, alle prese con un problema al polso destro che si era rivelato già durante gli ottavi e che aveva richiesto un lungo intervento del fisioterapista in semifinale, ha lasciato il campo sul punteggio di 5-2 nel primo set per la rivale. La Sharapova ha conquistato così il 20˚ titolo in carriera, il primo dal ritorno alle competizioni avvenuto a maggio: ultimo sorriso nell’aprile 2008 a Amelia Island. La siberiana è stata ferma per circa 10 mesi, a partire dall’agosto 2008, per un problema alla spalla destra. La Jankovic era partita bene, issandosi fino al 2-0, ma da quel momento la bella Maria ha cambiato marcia, ritrovando per incanto la velocità d’esecuzione e la potenza che la portarono al vertice mondiale: cinque giochi con-

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Privilegio «Voglio ringraziare tutti i tifosi che mi hanno sostenuto — ha detto alla fine la vincitrice —. È una sensazione incredibile alzare un trofeo dopo aver vissuto nell’incertezza, senza sapere se sarebbe stato possibile tornare a giocare. Ci si rende conto che giocare a tennis è un privilegio. Ho lavorato tanto per arrivare qui, è splendido». La Sharapova, attuale numero 25 della classifica Wta, tornerà ora tra le prime 15. A Tokyo la russa aveva trionfato già nel 2005. «Era la mia seconda finale quest’anno (dopo la sconfitta di Toronto contro la connazionale Elena Dementieva, ndr) e avvertivo un po’ di tensione. In questa settimana ho giocato abbastanza bene, pensavo di poter disputare una finale all’altezza ma purtroppo Jelena si è dovuta fermare. Spero che recuperi in fretta, mi auguro di giocare presto contro di lei», ha conclude. Soddisfazione anche per l’Italia: la Schiavone ha vinto il doppio insieme con la Kleybanova.

Maria Sharapova, 22 anni, ha vinto a Tokyo il 20˚ torneo in carriera AFP

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VELA

Finale: Sharapova (Rus) b. Jankovic (Ser) 5-2 rit.; doppio: Kleybanova (Rus)-Schiavone b. Hantuchova (Slk)-Sugiyama (Giap) 6-4 6-2.

MOTONAUTICA

Super 10: 5˚ turno C’è Roma-Treviso C’è Parma-Padova Protesta Celtic

Rinasce «Azzurra» Mondiale offshore Farà la Volvo Race Gara-1 a Victory 1

Si disputa oggi il 5˚ turno del Super 10, l’ultimo precedente la prima pausa stagionale per le coppe europee. I match clou sono Rugby Parma-Padova e Rovigo-Viadana. La capolista emiliana ospita il Petrarca di Ricciardi, metaman del torneo (4), Rovigo anticipa alle 12 per la diretta tv.

(r.ra.) Dovrebbe essere annunciata ufficialmente oggi al Salone di Genova, la seconda sfida italiana (l’altra fa capo a Giovanni Soldini e a John Elkann) alla prossima Volvo Race, il giro del mondo in equipaggio senza scalo, che partirà da Alicante, in Spagna, nel novembre 2011. Il nome del team è Azzurra come la storica barca che nel 1983 portò per la prima volta l’Italia in Coppa America e come allora correrà con i colori dello Yacht Club Costa Smeralda. Tra gli uomini chiave scelti da Riccardo Bonadeo per questa avventura ci dovrebbero essere il neozelandese Dalton, grande esperto di regate oceaniche e responsabile di Team New Zealand, Torben Grael e Francesco De Angelis. L’ultima barca italiana alla Volvo Race fu Brooksfield nel 1993-94. Lo Yacht Club Costa Smeralda sarà presente anche alle Vuitton Series di Nizza con il team di Giovanni Maspero, che vedrà a timone Francesco Bruni e alla tattica Tommaso Chieffi.

Programma - Ore 12: Femi-CZ Rovigo-Mps Viadana (diretta RaiSport Più). Ore 16: Consiag Prato-Plusvalore Parma; Futura Park Roma-Benetton Treviso; Rugby Parma-Padova; Casinò di Venezia-L’Aquila. Classifica: Treviso, Rugby Parma 15; Padova 14; Rovigo 12; Viadana 11; Venezia 7; Prato, Plusvalore Parma, Roma 5; L’Aquila 4. CALVISANO OK Ieri, in un anticipo del 2˚ turno di serie A (girone B), Calvisano-Catania 26-10 (5-0). AZZURRI Top 14 francese (compl. 9˚ turno): Racing Parigi-Montauban 17-12 (Lo Cicero/R 80’, Festuccia/R dal 52’); Montpellier-Tolosa 12-30; Clermont-Bayonne 38-13 (Gower/B 80’, Perugini/B panchina); Castres-Tolone 21-19; Biarritz-Perpignan 27-12. Classifica: Clermont 30; Castres 29; Biarritz 28. Premiership inglese (5˚ turno): Sale-London Irish 8-11; Leicester-Worcester 19-14 (Castrogiovanni/L fino al 59’); Harlequins-Bath 13-11.

German Bustos, n. 10 di Rovigo IPP

Il neo trevigiano Zanni CANONIERO

ROMA — (r.par.) Dopo l’esclusione dei Pretoriani dalla Celtic League a vantaggio del Benetton, oggi il Super 10, al Tre Fontane, propone proprio Roma-Treviso. Ingresso gratuito: i tifosi, sul modello della «panuelada» spagnola, sventoleranno fazzoletti bianchi per protestare contro la decisione. Laziali privi degli infortunati D’Apice e Persico, con Toniolatti e Paoletti in forse. All’apertura Freschi o Raineri. I veneti, che raggiungeranno la capitale solo stamane, senza Picone: n. 9 Semenzato. Intanto, mentre la Fir produce un comunicato di «precisazioni» che suona tanto come un tentativo di tener buoni gli enti romani (anche in chiave Flaminio e Sei Nazioni), i Pretoriani fanno pervenire un bollettino della Regione Lazio datato 21 agosto relativo al bilancio (approvato) 2009-11 che, alla voce «spese relative alle attività di promozione, informazione, comunicazione e documentazione» stanzia una cifra di 3.070.000. Sarebbe quella destinata ai Pretoriani. Martedì o mercoledì, in una conferenza stampa, le prime contromosse ufficiali.

Tricolori allievi: Secci ok GROSSETO — Nella 1ª giornata dei Tricolori allievi, 19.57 di Daniele Secci nel peso da 5 kg. Nei 100 Giovanni Galbieri, bronzo iridato, fa 11"11 (+1.0) in batteria ma rischia di saltare l’odierna finale per un problema al piede destro. Uomini. 1500: Esposito 4’10"68. 3000: Caccamo 8’46"85. Alto: Piccoli 2.00. Triplo: Bruno 15.27 (+2.4). Peso: Secci 19.57. Martello: Puliserti 62.38. Marcia km 5: Stano 21’03"78. 4x100: Atl. Bergamo 43"22. Donne. 1500: Curtabbi 4’41"68. 3000: V. Marchese 10’06"14. Asta: Rota 3.55. Triplo: Derkach 12.15 (+2.8). Disco: Boaro 44.24. Giavellotto: Clean 46.49. 4x100: Reggio Event’s 49"07. MEMORIAL DORDONI Oggi a Piacenza 11˚ memorial Dordoni di marcia: gare in pista sulle miglia. Con lo spagnolo Garcia Bragado, bronzo iridato nella 50 km, Giupponi, Cafagna, Privitera, D’Onofrio, Gandellini e tra le donne Giorgi e Ferrero. GIRO ROVERETO (w.b.) Così ieri al 62˚ Giro di Rovereto (Tn). Uomini (km 9.6): 1. T. Masai (Ken) 27’39"; 5. La Rosa 27’59"; 7. De Nard 27’59". Donne (km 3): Dal Ri 10’09"; Magnani 10’31".

BOXE FURLAN NO (r.g.) Il supermedio Alessio Furlan (22-13-5) battuto a Chelm (Pol) sui 10 round dall’ucraino Shkarupa (21-1-2).

GHIACCIO CONTESTI Samuel Contesti 5˚ su sei al Japan Open di Saitama, rassegna di figura per selezioni (due uomini e due donne, solo libero). Classifica: Europa 464.03; Nord America 463.90; Giappone 434.17. Uomini: Lambiel (Svi) 150.52; Buttle (Can) 142.26; Abbott (Usa) 132.87; 5. Contesti 117.49. Donne: Rochette (Can) 126.39; Lepisto (Fin) 110.86; Asada (Giap) 102.94. ALESSANDRINI-VATURI A Dresda (Ger), nella 5ª tappa del Gp juniores di figura, ottimo 2˚ posto (155.62 punti) nella danza di Lorenza Alessandrini-Simone Vaturi. Saverio Giacomelli 16˚ (127.53), Francesca Rio 21ª (93.68).

HOCKEY PISTA MONDIALINI (m.l.) Ai Mondiali u. 20 di Bassano del Grappa (Vi), l’Italia perde la finale 3˚ posto col Cile 2-1 al golden gol. Semifinale: Italia-Portogallo 1-2. Quarti: Italia-Francia 4-3.

HOCKEY PRATO SERIE A (g.l.g.) Terzo turno: De Sisti Roma-Cus Catania 5-1; Bologna-Butterfly 2-3; Bonomi-Villafranca 5-0; Bra-Cernusco 5-2; Suelli-Amsicora 2-2. Classifica: Butterfly, Roma 9; Cernusco, Bra 6; Bologna, Suelli 4; Bonomi 3; Amsicora, Cus Ct 1; Villafranca 0.

IPPICA TRIS 17-3-2 A Montecatini (m 1640): 1 Indylane Olm (E. Bellei) 14.8; 2 Gino Pap; 3

Elliant; 4 Letale Dvm; Tot.: 3,53; 1,76, 2,75, 2,06 (42,10). Tris: e 79,30 alle 3323 comb. SECONDA TRIS 17-16-10 AD Aversa (m 2060): 1 Lindbergh Lj (De Cristofaro); 2 Little Dibielle; 3 Lambda Joy; Tot.: 3,18; 1,67, 1,77, 9,37 (13,61). Quota: e 149,98 alle 1055 comb. Col rit. (n˚ 15) e 10,95. GP GRASSETTO Così a Padova (inizio alle 15.35) sui 1640 m: 1 Gironda As (M. Baroncini); 2 Dribbling Om (E. Moni); 3 Ikram Ferm (M. Di Nicola); 4 Gleno Dei (E. Bellei); 5 Fitzgerald Bigi (A. Guzzinati); 6 Evergreen Aa (V. Sciarrillo); 7 Filipp Roc (I. Guasti); 8 Illinois (G. Lombardo jr). SI CORRE ANCHE Roma (g. 14.50), Milano (g. 14.40), Bologna (14.30), Napoli (t. 15), Torino (15.25) e Montegiorgio (11.20).

PALLAMANO BOLOGNA VA Sorpresa nella 1ª di A d’Elite, col Bologna corsaro sul Casarano tricolore. Risultati: Casarano-Bologna 27-28; Conversano- Siracusa 28-27; Ancona-Secchia 29-32. Fasano-Teramo (martedì). Classifica: Secchia, Bologna, Conversano 3; Siracusa, Fasano, Teramo, Casarano, Ancona 0. SASSARI KO Seconda sconfitta per Sassari nella qualificazione alla Champions donne: a Lublino (Pol), dopo il 45-20 subito dal Byasen (Nor), ieri il 37-43 dal Brasov (Rom). Oggi sfida alle polacche.

PALLANUOTO SUPERCOPPA DONNE Ad Atene, al Vouliagmeni (Gre) la Supercoppa donne: 11-6 allo Shturm (Rus).

PALLAVOLO SERIE A-2 Anticipo della 2ª di A-2 Cavriago-Gioia del Colle 3-0 (25-21, 25-21, 25-23). Oggi (ore 18): Castellana G.-Sora; Bassano-Crema; Padova-Massa; Isernia-Roma; Bologna-S. Croce; Mantova-C.d. Castello. Rip. Ravenna. Classifica: Cavriago* 5; Roma, Crema, Ravenna, Castellana G. 3; Massa, Bologna 2; Gioia*, Bassano, C.d. Castello 1, Sora**, S. Croce, Padova, Isernia, Mantova 0 (*una in più; **una in meno)

TENNIS VAI FLAVIA A Pechino (3.1 milioni e, cemento), presenti tutte le top ten e con la possibilità per Serena Williams di tornare n. uno, la Pennetta passa il 1˚ turno. Forfeit della Ivanovic. 1˚ turno: V. Williams (Usa) b. Dushevina (Rus) 6-2 7-6 (1); Pennetta b. Han Xinyun (Cina) 7-6 (2) 6-2; Cornet (Fra) b. Stosur (Aus) 6-4 4-6 6-3; Wozniak (Can) b. Rezai (Fra) 4-6 6-1 7-6 (5); Pavlyuchenkova (Rus) b. Bammer (Aut) 7-5 6-1; A. Bondarenko (Ucr) b. Szavay (Ung) 6-3 6-0. IN ORIENTE Semifinali a Kuala Lumpur (Mal, 947.750 $, cemento): Davydenko (Rus) b. Soderling (Sve) 1-6 7-6 (1) 6-2; Verdasco (Spa) b. Gonzalez (Cile) 6-4 7-5. Semifinali a Bangkok (Tha, 608.500 $, cemento): Troicki (Ser) b. Tsonga (Fra) 1-6 6-2 6-3; Simon (Fra) b. Melzer (Aut) 6-4 7-6 (3).

TRIBUNALE DI FIRENZE

Maritimo 11, retrocesso al 2˚ posto

(d.p.) La seconda giornata del Gp d’Italia della Class One off shore a Stresa si è chiusa con un giallo. Il Maritimo 11 di Tom Barry Cottrer (Aus) e Pal Virik Nilsen (Nor) si è visto togliere il successo dopo aver chiuso al primo posto: non ha effettuato il Long lap, giro lungo obbligatorio, nei tempi regolamentari ma solo successivamente. Successo a tavolino quindi per il Victory 1, con Mohammed Al Mehairi e Jean Marc Sanchez sul gradino più alto del podio. Terzo posto per la Victory 77 con Abdullah Al Mehairbi e Mohammed Al Marri. Ottimo davvero il quarto posto del catamarano italiano Acqua Sport by Bognanco Giorgioffshore pilotato dal norvegese Olsen con Nicola Giorgi Throttleman. Out Fazza 3 autore della pole: per lui rottura del motore. Oggi prove e gara dalle 10 e dalle 13. Il Centro Universitario Sportivo Genova si unisce al dolore del Centro Universitario Sportivo Italiano e del Centro Universitario Sportivo Bari per la perdita di

Ignazio Lojacono

«Azzurra 2» nel 1987 OLYMPIA

ATLETICA

padre dello sport universitario, leggendario presidente, maestro di generazioni di dirigenti sportivi. - Genova, 3 ottobre 2009.

CONCORDATO PREVENTIVO N. 779 AVVISO D’ASTA IMMOBILIARE Il giorno 26 novembre 2009, alle ore 12, dinanzi al Giudice Delegato Dott. Antonio Settembre, nel suo Ufficio presso il Tribunale di Firenze, in Piazza San Firenze n. 5, 2° piano, avrà luogo la vendita con incanto dei seguenti beni immobili ubicati nel Comune di Palazzuolo sul Senio (lotti A - E): LOTTO A: insediamento rurale di impianto storico posto in località Calcinaia composto da tre edifici principali dei quali due già destinati ad abitazione ed annessi ed uno a fienile, in muratura di pietra a vista, in cattivo e pessimo stato di conservazione, non utilizzato da diversi anni, individuati catastalmente al C.T. del suddetto Comune, Foglio di mappa 31, part. 50, fabbricati rurali, superficie catastale mq 1.950. 1) prezzo base d’asta €. 240.000, 2) aumento minimo €. 10.000, 3) deposito spese €. 45.000, 4) deposito per cauzione €. 45.000. LOTTO B: Appezzamenti di terreno in parte agricolo ed in parte edificabile, località Calcinaia, in frego alla SS. n. 306, prevalentemente a seminativo con alcune porzioni a prato, pascolo e castagneto da frutto, attualmente non coltivati, per una superficie catastale totale di mq. 183.384, di cui edificabile mq. 55.400 per mc. 36.010. 1) prezzo base d’asta €. 720.000, 2) aumento minimo €. 10.000, 3) deposito spese €. 20.000, 4) deposito per cauzione €. 80.000. LOTTO C: Appezzamenti di terreno agricolo, località Calcinaia, La Canova, Val dei Peri, prevalentemente a seminativo, bosco ceduo e castagneto da frutto, con alcune porzioni a pascolo, attualmente non coltivati; è compreso un edificato rurale (La Canova) che si articola in un fabbricato principale già destinato ad abitazione e annessi ed in un fienile, in muratura di pietra a vista, in pessimo stato di conservazione, non utilizzato da molti anni. Superficie catastale totale di mq 506.951. 1) prezzo base d’asta €. 200.000, 2) aumento minimo €. 10.000, 3) deposito spese €. 40.000, 4) deposito per cauzione €. 40.000. LOTTO D: Appezzamento di terreno località La Maestà in fregio alla SS. n. 306, per una superficie catastale totale di mq 3.715 sul quale insiste una costruzione prevalentemente in legno, non di proprietà della società, ove viene svolta l’attività di vendita di somministrazione di alimenti e bevande. Il terreno risulta attualmente affittato con contratto disdettato e scadente il 31 dicembre 2010. 1) prezzo base d’asta €. 30.000, 2) aumento minimo €. 500, 3) deposito spese €. 6.000, 4) deposito per cauzione €. 6.000. LOTTO E: Piccolo edificio con resede in fregio alla SS. n. 306, realizzato in data anteriore al 1967, destinato a box autorimessa, in muratura di blocchi cementizi, in scadente stato di conservazione. 1) prezzo base d’asta €. 10.000, 2) aumento minimo €. 500, 3) deposito spese €. 1.000, 4) deposito per cauzione €. 2.000. La vendita dei suddetti lotti è soggetta ad Iva per la parte relativa al compendio edificabile del lotto B ed il lotto E. Coloro che intendono partecipare all’incanto dovranno depositare, presso la Cancelleria Fallimentare, entro le ore 12:00 del giorno precedente l’udienza di vendita, domanda in carta bollata accompagnata dal deposito delle somme sopra determinate per spese e cauzione a mezzo assegni circolari N.T. intestati a: Concordato Preventivo n. 779. L’aggiudicatario dovrà versare il residuo prezzo, detratto quanto già versato a titolo di cauzione, a mani del Cancelliere entro il termine di giorni 90 dalla provvisoria aggiudicazione, a mezzo di assegni circolari N.T. intestati a: Concordato Preventivo n. 779. Migliori informazioni presso la Cancelleria Fallimentare o sui siti internet www.astegiudiziarie.it, www.tribunalefirenze.org e www.asteintoscana.it o presso il Liquidatore dei beni Dr.ssa Daniela Moroni con studio in Firenze, Borgo Pinti 80 (tel. 055 24.59.51). Firenze, 04/10/2009 Il funzionario di cancelleria


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LA GAZZETTA SPORTIVA

ALTRI MONDI

presidente Napolitano ha ribadito il valore dell’unità fIlnazionale: «Senza il Sud l’Italia sarebbe monca, non c’è spazio per fantasticherie e bestemmie separatiste»

s NOTIZIE TASCABILI

il fatto del giorno / 5 domande 5 risposte

Travolti dal fango

DI NAPOLI: APPELLO ALLA A DRAGHI: «NESSUN ECCESSO DI REGOLE»

Si saprà mai chi ha colpa nel disastro di Messina?

L’alluvione ha fatto rinviare la gara del Messina (serie D, girone I) con il Milazzo. E il suo leader Arturo Di Napoli cerca aiuti

gda@gazzetta.it a cura del service G.L. S.r.l.

Adesso si tratta di sapere se la catastrofe di Messina va imputata a Berlusconi oppure alla Regione siciliana o alla Provincia o al Comune o a chi sa chi. Il vescovo di Messina, La Piana, ha detto ieri: «Non è colpa della natura. Qui le responsabilità sono terrene. Adesso è tempo di solidarietà e di soccorso. Ma deve pur essere indicata la vera colpa. A due anni da un altro disastro simile, seppure non luttuoso, ci saremmo aspettati maggiore attenzione».

1La responsabilità di chi è? Bertolaso, che non conosceva queste parole, gli ha risposto indirettamente: «Ai sindaci e agli amministratori dico: meno fiere e propaganda, più fondi per la sicurezza». Ragionamento analogo del ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo: «Basta con questo modo irrazionale di distribuire i fondi per il dissesto del territorio. Si tratta di finire con questo malgoverno, di intervenire rapidamente e richiamare i sindaci della provincia di Messina a una più attenta programmazione urbanistica».

2 Gli ambientalisti che dicono? Anna Giordano, del Wwf, ha raccontato che ad aprile ven-

nero presentate 4 denunce per la gestione del territorio praticata dagli amministratori. Due vennero archiviate (ma adesso la Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo), delle altre due non si sa niente. Intanto una Commissione valutazione di incidenza, istituita dopo l’alluvione con frana del 2007, faceva passare qualunque progetto: «cemento su cemento, asfalto a go-go, ruspe ovunque, lottizzazioni, palazzi, ville, casermoni, strade nuove, centri commerciali a due passi dal mare, sui torrenti...» Ieri Bertolaso, camminando fra le sabbie mobili di Scaletta, s’è trovato ad attraversare un salotto che aveva inglobato un torrente. Incuria e pigrizia delle amministrazioni locali (largamente di centro-destra) sono state messe sotto accusa anche da Legambiente: in uno studio fatto con la Protezione civile su 273 Comuni siciliani a rischio idrogeologico, quelli della provincia di Messina sono 91. «Abbiamo mandato un questionario. Ma ha risposto il 37%. E di quei pochi, il 52% dichiara di avere interi quartieri in aree a rischio».

3 E Berlusconi? Arriva sul posto oggi. Voleva partire già ieri, ma Bertolaso lo ha fermato. Avrebbe dato impiccio alle operazioni di sal-

Tremonti al G7 della finanza: «La ripresa c’è, ma resta fragile» «Non è il momento per un’exit strategy: la ripresa resta fragile. Il federalismo fiscale? Riforma fondamentale». Lo ha detto ieri il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, al G7 finanziario di Istanbul, dove c’era anche il governatore di Bankitalia Mario Draghi: «Prematuri i timori su un eccesso di regole nella finanza globale».

PER DANNO PATRIMONIALE

Mondadori: Fininvest condannata Deve 750 milioni a De Benedetti S

Per ora i morti sono 21, cento i feriti. Sotto accusa la gestione del territorio dei governi locali GIORGIO DELL’ARTI

GIORGIO NAPOLITANO CAPO DELLO STATO

INDONESIA IL SISMA

Sumatra, ancora sotto le macerie 4 mila persone

vataggio. Sul disastro messinese ha detto: «I danni sono ingenti. Ma più dei danni ci sono quasi 50 morti, una cifra importante». I dispacci di ieri riferiscono di un agente di assicurazioni di Scaletta, uno di quelli che s’era costruito la casa senza badare ai rischi, e che si permetteva di apostrofare Bertolaso con un sarcastico «Me lo saluta Berlusconi?» Un atteggiamento che non porta da nessuna parte.

4 Berlusconi non ha colpe? Sumatra è ancora in piena emergenza dopo il terremoto di mercoledì. Nell’isola indonesiana, secondo le prime stime, ci sarebbero almeno 4 mila persone sepolte tra le macerie. Alcune, sotto ciò che resta dell’Ambacang Hotel di Padang, nella zona ovest dell’isola (nella foto Epa), potrebbero essere ancora vive: un uomo, intrappolato, ha mandato un sms chiedendo aiuto, ma ieri i cani della polizia non avrebbero fiutato più persone vive. Il bilancio, per adesso, non cambia: le autorità locali hanno dichiarato due giorni fa che i morti accertati sono 777 (secondo l’Onu, sarebbero oltre 1100), mentre i feriti ricoverati sono 2400; 20 mila, invece, le case distrutte.

Mi spingo fino al punto di dire che Berlusconi non ha colpe, se incolpare Berlusconi significa non farsi un esame di coscienza sulle responsabilità di ciascuno. Valeva a L’Aquila, vale a Messina.

5 È vero che i morti sono 50? Sarà probabilmente vero quando si potrà fare il saldo della tragedia. Per ora sono 21. I feriti sono cento, gli sfollati 550. Le frazioni di Molino e Altolia sono completamente isolate. Il personale di soccorso le ha raggiunte a piedi e ha portato viveri e soccorsi. Lavorano sull’area disastrata 350 vigili del fuoco, 100 uomini dell’esercito, 100 carabinieri, 90 della guardia di finanzia e poi altri del corpo forestale e della marina. Più di 1100 persone.

Un aiuto Di Napoli, tornato da poco a giocare in Sicilia, s’è messo in moto, d’accordo con il sindaco, per trovare aiuti coinvolgendo i colleghi di serie A. Molte squadre hanno già aderito (c’è un conto corrente ad hoc) per aiutare le famiglie colpite, che ieri hanno ricevuto la visita di tutto il Messina nel residence dove sono ospitate dopo il disastro

Fininvest dovrà risarcire 750 milioni alla Cir di Carlo De Benedetti per danno patrimoniale da perdita di chance. La sentenza è relativa alla corruzione del giudice Metta, compiuta (per la Cassazione) dai legali Previti, Pacifico e Acampora per favorire il controllo della Mondadori da parte di Berlusconi e non di De Benedetti.

REFERENDUM PASSATO CON IL 67%

L’Irlanda ha detto sì al Trattato di Lisbona

L’Irlanda ha ratificato il Trattato di Lisbona, la mini-costituzione europea nata nel 2007. Nel giugno 2008, gli irlandesi l’avevano bocciato, stavolta il «sì» (nella foto Ap, alcuni sostenitori del Trattato) ha vinto il referendum: i voti favorevoli sono stati il 67,1%, mentre l’affluenza è stata del 58%. «È un grande giorno per l’Europa», ha detto il presidente della Commissione Ue, Barroso. E il premier irlandese Brian Cowen: «Il Trattato farà nascere un’Europa più forte e un’Irlanda migliore».

LA CASSAZIONE LI AMMETTE COME PROVA

Francia, un quarto dei divorzi è causato da un sms «sbirciato» Un francese su quattro curiosa negli sms del marito o della moglie e, sempre in Francia, un quarto delle separazioni ha origine proprio da un sms «sbirciato» sul cellulare del partner. È l’esito di un’inchiesta condotta oltralpe, dove, a giugno, una sentenza della Cassazione ha ammesso i messaggini come prova nelle cause di divorzio.


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ALTRI MONDI

a Pisa per l’apertura in Piazza dei Miracoli, fPolemiche vicino alla Torre, di un ristorante McDonald’s: la

STEFANO BOLDRINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMAdL’anno zero dell’infor-

mazione porta 300 mila persone a Piazza del Popolo, nel cuore di Roma. La manifestazione, organizzata dalla Federazione nazionale della stampa in difesa della libertà d’informazione e alla quale hanno aderito partiti dell’opposizione, sindacati, associazioni, scrittori, artisti e cittadini, è cominciata con un minuto di silenzio per le vittime di Messina ed è finita con un collegamento con la sede della Bbc di Londra, dove si erano radunate circa 500 persone.

x l’avventuroso

L’ultimo attacco Il segretario nazionale della Fnsi, Franco Siddi, ha spiegato che «i nemici dell’informazione non sono i giornalisti, ma tutti coloro che vogliono imbavagliare la stampa». Messaggio chiarissimo al

LA FRASE DEL GIORNO di REINHOLD MESSNER 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

S

Piazza del Popolo, a Roma, ieri: bandiere, striscioni e tanta gente LAPRESSE

In piazza contro un disegno di legge che vuole modificare l’art. 21 della Costituzione. Bossi: «In Italia c’è la libertà di insulto»

quello che sta accadendo in Italia dimostra che verità e potere non coincidono mai». Il presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida ha spiegato che «oggi c’è una malattia ed è il rapporto tra politica ed informazione».

governo e a un disegno di legge che vuole modificare l’articolo 21 della Costituzione — riguarda la libertà di stampa — , su proposta del senatore Pastore (Pdl).

Nanni Moretti Un boato al passaggio di Michele Santoro, applausi per Eugenio Scalfari, dichiarazioni dei politici. Franceschini (segretario Pd): «Il rischio più grande è l’assuefazione». Di Pietro (leader IdV): «C’è una deriva dittatoriale». Il centrodestra ha definito la manifestazione un attacco al governo. Bossi è andato oltre: «In Italia la libertà di stampa c’è, ma pure la libertà d’insulto». L’amarezza di Nanni Moretti: «La sinistra ha grandi responsabilità per quello che sta accadendo: 15 anni fa sottovalutò il fenomeno Berlusconi».

Saviano L’intervento che ha scaldato la piazza è stato quello di Roberto Saviano, salito sul palco con la scorta: «In Italia oggi si mette in discussione la possibilità di raccontare la verità perché c’è il rischio di ritorsioni. Fare il giornalista nel Sud è impossibile. Quello che è accaduto a Messina è frutto non della natura, ma del cemento. E

TORRE PENDENTE SIMBOLO DI PISA

Confesercenti diffida il sindaco a dare l’autorizzazione

Trecentomila per la libertà di informare Corteo a Roma. Saviano: «Verità e potere non coincidono mai»

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LEGGE PROMULGATA

Napolitano firma lo scudo fiscale E Di Pietro attacca Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ieri ha promulgato la legge, approvata venerdì alla Camera, che contiene lo scudo fiscale: «Se non firmo ora, il Parlamento vota un’altra volta la stessa legge ed è scritto nella Costituzione che a quel punto sono obbligato a firmare», aveva detto il presidente della Repubblica ieri a Rionero in Vulture (Pz). «Napolitano, dicendo che non poteva non firmare la legge, ha compiuto un atto di viltà e abdicazione», ha attaccato ancora il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Cardinale Angelo Bagnasco Presidente Cei Qualcuno vorrebbe una Chiesa muta o allineata sull’opinione progressista. Partecipare in nome del Vangelo al dibattito pubblico, non può essere scambiato per una minaccia alla laicità dello Stato

La Cina, chiave per il progresso Niente da fare per Simone Moro, Hervé Barmasse e la loro spedizione al Cho Oyu. Non è stata la montagna a respingerli, ma la politica. Infatti la Cina è in festa per i 60 anni dalla nascita della Repubblica Popolare e, per ricordare Mao Zedong senza offrire spunti per contestazioni o per non farle vedere a occhi indesiderati, ha deciso di sigillare i confini del Tibet. Gli alpinisti già in azione sulle montagne tibetane sono stati costretti a rientrare al campo base. Quelli in arrivo sono stati bloccati alla frontiera. Anche se avevano pagato il permesso per la scalata e questo stop compromette la possibilità di effettuare i tentativi previsti. Perché ormai la stagione più fredda è alle porte e i giorni perduti non sono recuperabili. Eppure la Cina sta cambiando. C’è una spinta per la democratizzazione e per un maggior rispetto delle minoranze. A livello economico, poi, pare proprio che la decisione sia quella di rispondere alla grande crisi globale con un rilancio tutto incentrato sul futuro. Cioè puntare sulle energie rinnovabili per ottenere un duplice effetto: rilanciare la produzione, fiaccata dal calo delle esportazioni, e affrontare davvero la questione dei grandi cambiamenti climatici. Se la Cina si accorge che il progresso non è produrre sempre di più senza considerare le conseguenze, gli altri Paesi saranno costretti a inseguirla sulla strada dell’energia pulita. Le forze dell’economia sono più convincenti delle buone intenzioni politiche.


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ALTRI MONDI

Arriva dall’India il cuore artificiale low cost che imita fquello super resistente d’uno scarafaggio: tra un anno

Il cantante napoletano: «Mi hanno detto "potevi morire tu al posto di Jacko". Ora non soffro più» ha detto

Seguo i talent show, ma per questi ragazzi avere tutto e subito è un pericolo: il primo passaggio in tv io lo feci alle 6 del mattino e quella notte dormii in macchina

Un figlio lo vogliamo sempre: quando Dio vorrà, arriverà. Anna non sarà in tour con me, non deve essere il mio rimorchio. Ma scriverò canzoni per lei, come per altri cantare con me», spiega il popolare cantante napoletano. Quanti video sono arrivati?

«Circa 1800. Non è male. Nel tour investo tanto, band nuova, super scenografia, una roba enorme». D’Alessio è cresciuto, ora lo dicono anche i critici.

7,5

i milioni di dischi venduti Gigi D’Alessio ha venduto finora 7,5 milioni di album. Con il cd «Il cammino dell’età» (2001), ha vinto 8 dischi di platino. In 17 anni di carriera, ha pubblicato 18 album

«Nella vita si cresce, soltanto gli stupidi non cambiano idea. Mi hanno sdoganato anche a Radio Deejay: sarò lì ospite il 12. Quando mi conoscono, si innamorano».

INIZIATIVA OGGI IL LANCIO DEL MOVIMENTO CHE RADUNA 20 PREMI NOBEL

«Scienza per la pace» Il sogno di Veronesi L’oncologo: «Meno armi, affrontiamo i bisogni urgenti». Via alle adesioni sul web FRANCESCO RIZZO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dUn jet da guerra F-35 Joint Strike Fighter costa 100 milioni di dollari. Con la stessa cifra si acquistano 10 milioni di trattamenti anti tubercolosi. Numeri

schietti per una domanda schietta: dal taglio delle spese militari, si possono ricavare risorse per le urgenze sociali nel mondo? Nasce da qui la campagna del movimento internazionale Science for Peace, fondato dall’oncologo Umberto Veronesi e già appoggiato da oltre 20 premi Nobel, tra cui Rita Levi Montalcini, oltre ad associazioni come Emergency ed Amnesty International. E che celebra oggi la sua giornata di lancio, chiedendo l’adesione di tutti sul sito fondazioneveronesi.it.

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ESTRAZIONI DEL 3 OTTOBRE

La combinazione vincente: 28 38 59 60 71 83 (Jolly: 54; SuperStar: 33) Nessun vincitore con punti 6 (jackpot e 68.100.000) Nessun vincitore con punti 5+ Ai 25 vincitori con punti 5: e 32.251,85 Ai 2.140 vincitori con punti 4: e 376,77 Ai 79.635 vincitori con punti 3: e 20,24

Umberto Veronesi, 83 anni OLYMPIA

Risorse L’obiettivo è portare la concretezza della scienza in battaglie ambiziose. Come favorire una cultura della pace, impegnando le banche a rendere trasparenti i finanziamenti a chi

«Non canto a un matrimonio dal 1995, ma se la mia addetta stampa Letizia si sposa prometto che, per lei, lo faccio».

«Spero anche che lo sia contro i dischi pirata, che vengono venduti a 5 euro. Gioco tutto sul 6 e sull’essere se stessi, senza indossare maschere. Prima o poi le maschere cadono. E poi sei brani possono anche essere una via di mezzo che non stufa». Ha scritto tanto: il suo brano preferito?

«Non mollare mai». Guarda i talent show in tv?

«Sì. Mi piacciono Noemi e Alessandra Amoroso. Ma per questi ragazzi avere tutto e subito è un pericolo. Devono essere seguiti con attenzione. Ricordo che il primo passaggio in tv lo feci alle 6 del mattino e quella notte dormii in macchina». produce armi. Ma la cultura della pace ha bisogno di migliori condizioni di vita. Ed ecco, fra le altre, la richiesta ai governi europei di diminuire del 7% in 20 anni le spese militari. Le risorse confluirebbero in un fondo Onu a sostegno di Paesi che perseguano una politica di pace. Spiega Veronesi: «Chiediamo di investire sui bisogni più urgenti: ospedali, asili, scuole, ricerca. Nel 2007 l’Italia ha speso 33 miliardi di dollari per l’esercito: per battere il cancro, che causa 150 mila morti l’anno, l’investimento è solo di 225 milioni di dollari l’anno. Abbiamo più a cuore le armi o i malati?» Risposta scontata ma deve darla la società civile. In attesa del battesimo di Science for peace, il 20-21 novembre all’Università Bocconi di Milano, con una conferenza mondiale.

BARI L’INAUGURAZIONE A 18 ANNI DALL’INCENDIO

Il Petruzzelli riapre con la Nona

Quote superstar: Nessun vincitore con 5. Ai 13 vincitori con 4: e 37.677 Ai 359 vincitori con 3: e 2.025 Ai 5.634 vincitori con 2: e 100 Ai 38.023 vincitori con 1: e 10 Ai 90.696 vincitori con 0; e 5 Montepremi di concorso: e 5.375.307,18 10 e Lotto - La combinazione vincente: 5 7 12 18 31 39 40 41 44 45 48 51 53 58 59 60 64 72 78 82

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EVENTO PRESENTATO ALL’ANIENE

LA SUPER DONAZIONE

Poi si tira dietro tante storie, come quella che canta ai matrimoni, a Napoli, per «certa gente»...

Il suo album va bene. Sei brani e un prezzo lancio di 10,90 euro. Una mossa contro la crisi?

Gigi D’Alessio: il cantautore napoletano è nato il 24 febbraio 1967 ANSA

dA Gigi D’Alessio le 200 mila copie già vendute con l’ultimo album, 6 come sei, fanno un certo effetto, ma la sua testa è già proiettata alla tournée (che partirà dal PalaLottomatica di Roma il 6 novembre e si chiuderà al PalaTupparello di Acireale il 12 dicembre), dove realizzerà un personalissimo talent show: «Chi compra il biglietto del concerto può mandarmi un video in cui canta un mio brano. Seleziono 20 persone, una per serata, e le faccio

«È vero. O mi amano o mi odiano. E c’è anche chi ha scritto: "Ma anziché Michael Jackson non poteva morire Gigi D’Alessio?" Prima ci soffrivo, ora non più. Non puoi mettere tutti d’accordo».

«Un figlio lo vogliamo sempre. Quando Dio vorrà, arriverà. Anna non sarà in tour con me, non deve essere il mio rimorchio. Continuerò a scrivere per lei, come per altri. Ho scritto più di 1500 canzoni».

SULLA TATANGELO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Ma lei ha pure tanti detrattori.

Per fortuna si è attenuato il gossip sulla sua fidanzata Anna Tatangelo. A proposito, volete ancora un figlio? E la farà duettare nel tour?

SULLA CARRIERA

FRANCESCO VELLUZZI

UN CUORE ARTIFICIALE

e mezzo parte la sperimentazione. Costo: 2500 dollari

Il nuovo D’Alessio «Critici, vi sfido» x

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Il Teatro Petruzzelli di Bari (foto De Benedictis) riapre oggi, a 18 anni dall’incendio doloso che ne distrusse gli interni: il concerto (solo per le autorità) prevede la Nona di Beethoven eseguita dall’Orchestra sinfonica della Provincia di Bari e dal coro della Fondazione Petruzzelli

S Un milione all’Abruzzo Il concerto di solidarietà «Amiche per l’Abruzzo», organizzato il 21 giugno a San Siro, con 100 tra le più famose cantanti italiane (in testa Laura Pausini) e 55 mila spettatori, ha donato 1,1 milioni di euro (l’incasso al netto delle spese) per la ricostruzione della scuola De Amicis di L’Aquila e per «Aiutiamoli a vivere», un’associazione di volontariato. La Pausini: «Sono orgogliosa di noi»

Pietro Calabrese, Giuseppe Tornatore, Gianni Letta, Giovanni Malagò e Paolo Mieli al circolo Aniene PIZZI

Così è nata Baarìa In un libro i segreti di Tornatore VALERIO PICCIONI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

dBaarìa, il film di Giuseppe Tornatore rappresentante italiano per le candidature all’Oscar, è anche un libro-conversazione edito da Rizzoli in cui Pietro Calabrese compie «una discesa sentimentale» nella vita dell’amico-regista Peppuccio. C’è la genesi della Bagheria ricostruita in Tunisia, dove Calabrese, direttore della Gazzetta dal 2002 al 2004, viene folgorato sul tramonto di un Corso Umberto nordafricano e cattura il sì di Tornatore a incontri in cui dirà «cose che non avrei mai detto a nessuno». Parole di ieri all’Aniene, il circolo dove i produttori stanarono l’idea di Tornatore, figlia dei racconti del padre, pecoraro e militante comunista. Lo ricorda orgoglioso Giovanni Malagò, il padrone di casa. Ma la corsa da centometrista di Pietro che apre il film, nel libro diventa una maratona. Con tanto allenamento, perché, lo dice Garcia Marquez, «più a lungo pensi una storia, più rapidamente la scrivi».

Derby del cuore Gianni Letta descrive il libro come l’incontro fra «due innamorati della Sicilia», Paolo Mieli come quello fra «uno scrittore e un regista scrittore». C’è anche Walter Veltroni in platea. E ci sono Francesco Scianna e Margareth Madè, i protagonisti. Il primo ci racconta il suo sogno calcistico: «Giocare il derby del cuore». Un’altra candidatura, dopo quella all’Oscar.

DOPO LE POLEMICHE NEI CINEMA DA VENERDÌ 9

Barbarossa, che kolossal Nel film 12 mila comparse Un filmone dai grandi numeri: 4 anni di lavorazione, 30 milioni di euro spesi, 12 mila comparse in scena, 4500 cavalli. «Barbarossa», il film sulla storia di Alberto da Giussano (al cinema da venerdì 9), eroe della storia lombarda, «è un epic movie di grande emozione», come ha spiegato ieri il regista Renzo Martinelli, il giorno dopo la prima al Castello Sforzesco di Milano, con Berlusconi e Bossi in prima fila. «È impor-

tante che piaccia, non mi interessano le strumentalizzazioni politiche», ha detto il regista, che poi è intervenuto sul caso Polanski: «Ho tre figlie e se qualcuno ne avesse stuprata una, gli avrei sparato». Del film «sponsorizzato» dalla Lega ha parlato anche Raz Degan (nella foto), che interpreta Alberto Da Giussano: «La gente andrà al cinema condizionata e non guarderà il gran lavoro di noi attori: è un peccato».

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DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

dite la vostra

LETTERE ALLA GAZZETTA I talenti della Cremonese

Fiorentina e Liverpool, in tribuna un esempio di civiltà Sono una tifosa viola di 22 anni, presente alla partita di Champions del 29 settembre, Fiorentina-Liverpool. Ho appena letto il commento del signor Marinari (lettera del 2 ottobre) e mi sento ferita dalle sue parole. Sono stata testimone di una delle partite più belle, non tanto in senso calcistico, ma di atmosfera: né un coro di sbeffeggio, né problemi di incolumità, insulti o altre cose che ormai siamo abituati a vedere. Ci sono stati applausi alla fine, anche da parte della tifoseria dei Reds, ai calciatori, ma anche a noi viola che abbiamo ricambiato. La curva Fiesole ha mostrato con uno striscione (nella foto Graffiti Press, ndr) l’ammirazione per una squadra leggendaria. E il signor Marinari vorrebbe invece che ci fossa freddezza se non astio per una tragedia accaduta tanti anni fa (finale di Coppa Campioni 1985, Juventus-Liverpool all’Heysel)? A Firenze non c’erano barriere, le due tifoserie hanno mangiato

IL TEMPO

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insieme, ci sono stati scambi di maglie e di applausi. C’è solo da essere fieri e sperare di essere un esempio. Grazie per avermi ascoltato, ma sentivo il bisogno di spiegare quello che abbiamo percepito noi tifosi durante e dopo la partita. Alice Risponde Sebastiano Vernazza Tutto giusto, tutto vero. Come sarebbe bello se ogni partita che si gioca in Italia fosse avvolta dall’atmosfera di Fiorentina-Liverpool. E qui sta il punto, cara Alice: tante (troppe?) partite dei nostri campionati si svolgono dentro pessime cornici. Le peggiori intenzioni, i peggiori istinti e così si coltivano rancori indelebili, che travalicano

tempo e confini. Rinfacciare oggi al Liverpool e ai suoi tifosi quel che accadde all’Heysel di Bruxelles nel 1985, rinfacciarlo con acrimonia, come se non fossero trascorsi ventiquattro anni, è l’ulteriore dimostrazione che in Italia siamo fermi all’età della pietra. Dall’Heysel, e dalla tragedia di Hillsborough nel 1989, dove il Liverpool - per contrappasso - si ritrovò a piangere 96 tifosi morti, l’Inghilterra trasse la forza per riscrivere le proprie leggi sul calcio. Lo spettacolo degli stadi di Premier League, sempre pieni e mai sopra le righe, viene da lì, da due tragedie degli anni Ottanta. Noi no, dalle 39 vittime dell’Heysel abbiamo imparato zero. Siamo fermi ai rinfacci, ai veti incrociati, alle solite oscenità.

Vorrei sottolineare una coincidenza sfuggita ai più: Astori, Perticone e Sirigu, che tanto bene stanno facendo, hanno tutti giocato nel 2007 nella Cremonese, vale a dire nell’ultima formazione allestita dalla sagacia e dall’intuito di Erminio Favalli. Quella squadra perse (con un po’ di sfortuna) la finale per i playoff per la serie B contro il Cittadella, rivelando però fin da allora alcuni di questi splendidi talenti, che da Cremona avrebbero poi spiccato il volo per palcoscenici più impegnativi. Credo che il buon Erminio adesso sia davvero molto felice per i suoi ragazzi e che il primo posto dei grigiorossi nella Lega Pro sia un bellissimo omaggio alla sua memoria. Andrea Rossi (Cremona)

Risponde Nicola Binda Caro Andrea, non parliamo di una rarità, ma di quella che dovrebbe essere una logica. I giocatori della Primavera di squadre di serie A (o B) dovrebbero avere la possibilità di fare esperienza in Prima o Seconda divisione e prepararsi alla serie A. Se la Cremonese ha visto giusto con quei tre, è perché il grande Erminio Favalli aveva fiuto,

ma dovrebbe essere così per tutti. È giusto fare questa politica. Però credo che alla Cremonese, brava a far centro con Astori, Perticone e Sirigu, avrebbe preferito fare centro sul campo e salire in serie B...

Calcio, allenatori e tante questioni Una squadra per cui tifare Per una squadra di calcio è meglio che i problemi tecnico-tattici escano fuori all’inizio del campionato, cosicché si possa eventualmente esonerare l’allenatore. O pensate che i guai possano arrivare in corso d’opera, con maggiori difficoltà di soluzione? Alcune squadre attualmente più o meno in crisi hanno le potenzialità per fare meglio: i loro problemi sono dovuti soltanto ad un ritardo di preparazione o alla forza delle squadre incontrate? Talvolta mi sembra che né per noi tifosi né per una certa critica tutto questo abbia una grande importanza: ma come si fa ad inizio campionato a fotografare in maniera esaustiva una squadra? Marco Sostegni (Vinci, FI)

Risponde Vincenzo Cito Caro lettore, in effetti un presidente c’era che, andando contro la mentalità corrente, ha dato fiducia eterna a un allenatore e si tratta di De Laurentiis che si

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Francesco Dotti (Arezzo)

www.meteo.it

Oggi

Coperto

Oggi comincia il suo campionato nella serie C di calcio a 5 l’Opes, una squadra speciale. È di Arezzo, si chiama Social Club Fede Lux ed è stata creata per aiutare l’associazione Fede Lux (in memoria del tennista aretino Federico Luzzi, morto un anno orsono di leucemia fulminante) a raccogliere i fondi da destinare all’A.I.L., l’Associazione Italiana Leucemie. Più nello specifico, l’idea è quella di finanziare un’autoambulanza che servirà per curare a domicilio i malati di leucemia e anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. Ogni componente della squadra ha fatto una donazione all’associazione e ad ogni incontro vengono distribuiti dei volantini alla formazione avversaria per diffondere la voce di Fede Lux. Spero che in tanti possano aiutarci. Il conto corrente postale è 96097597: con minimo 10 euro si diventa socio. Il sito: www.fedelux.it.

a cura del Col. Giuliacci

LEGENDA

Rovesci

è tenuto Edy Reja per quattro anni. Un esempio da seguire? Mica tanto. Il tecnico successivo (Roberto Donadoni) lo ha messo in discussione dopo appena quattro partite. Abbandoni la logica come metodo di comprensione del calcio: non ne ha.

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La tiratura di sabato 3 ottobre è stata di 488.776 copie

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DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

LA GAZZETTA SPORTIVA

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TV E RADIO I FILM DI STASERA

24 ore

Tre ragazzi e un...

In Bruges

Superman Returns Squadra 49

Sms. Sotto mentite...

sDi L. Mandoki, con C. Theron

sDi B. Freundlich, con K. Stewart

sDi M. McDonagh, con C. Far-

sDi B. Singer, con B. Routh (Usa,

sDi J. Russell, con J. Phoenix

sDi V. Salemme, con G. Panariel-

(Usa, 2002) Una coppia vive felicemente con una figlia, a Portland, ma la piccola viene rapita

(Usa, 2004) Per salvare il padre malato, la dodicenne Maddy organizza una rapina in banca...

rell (Bel., 2008) Due killer sono costretti a nascondersi dopo il fallimento di un omicidio...

2006) Superman torna dopo sei anni di assenza in cui è andato in cerca del suo pianeta d’origine...

(Usa, 2004) Un vigile del fuoco salva un uomo da un incendio, rischiando la propria vita...

lo (Ita, 2007) Tommaso scopre che la moglie è insoddisfatta della loro vita di coppia...

THRILLER Canale 5, alle 23.30

AZIONE Rai 4, alle 21.10

DRAMMATICO Sky C. Mania, alle 21

FANTASTICO Italia 1, alle 21.30

AZIONE Sky Cinema Mania, alle 22.55

COMMEDIA Sky Cinema Hits, alle 21.15

RADIO

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RAIDUE 7.00 10.05 11.00 11.30 13.00 15.30 17.05 18.05 19.00 20.00 20.30 21.00 22.35 0.30 1.00 1.50

TG2 MATTINA CI VEDIAMO DOMENICA RAISPORT MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA TG2 GIORNO - MOTORI QUELLI CHE IL CALCIO RAI SPORT - TG2 RAI SPORT 90° MINUTO AUTOMOBILISMO: GP GIAPPONE - GARA X FACTOR TG2 - 20.30 N.C.I.S. Telefilm RAI SPORT LA DOMENICA SPORTIVA DOMENICA SPRINT TG2 X FACTOR

RAITRE 7.00 9.30 10.05 12.00 12.25 12.55 13.25 14.00 15.05 19.00 20.00 20.10 21.30 23.20 23.30 23.35 0.35 0.45

È DOMENICA PAPÀ IL GRAN CONCERTO MARE MATTO TG3 - RAI SPORT TELECAMERE SALUTE OKKUPATI PASSEPARTOUT TG REGIONE - TG3 ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO TG3 - TG REGIONE BLOB CHE TEMPO CHE FA PRESA DIRETTA Attualità TG3 TG REGIONE GLOB TG3 TELECAMERE SALUTE

CANALE 5 6.00 7.55 8.00 8.50 9.45 10.15 13.00 13.40 18.50 20.00 20.40 21.30 23.30 1.30 2.15

PRIMA PAGINA TRAFFICO TG5 - MATTINA LE FRONTIERE DELLO SPIRITO FINALMENTE SOLI VERISSIMO TG5 DOMENICA 5 CHI VUOL ESSERE MILIONARIO TG5 PAPERISSIMA SPRINT ALE & FRANZ SHOW Varietà 24 ORE TG5 NOTTE IL CALAMARO E LA BALENA

ITALIA 1 7.00 11.00 11.55 12.00 13.05 14.00 15.30 16.30 18.30 19.00 21.30 0.20 2.00 3.40

CARTONI ANIMATI TELEFILM STUDIO APERTO MOTOCICLISMO: GP PORTOGALLO - 250 GUIDA AL CAMPIONATO MOTOCICLISMO: GP PORTOGALLO - MOTOGP MOTOCICLISMO: GP PORTOGALLO - 125 SOCCER DOG STUDIO APERTO RITORNO AL FUTURO SUPERMAN RETURNS Film STUDIO APERTO LIVE KUNG FUSION 48 0RE

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7.10 9.30 10.00 11.00 11.40 12.10 13.30 14.05 14.35 16.45 18.55 19.35 21.30 22.30 22.40 1.00 1.15

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Gara 1. Da Monza Eurosport 2

NFL. Dahlia Sport 3 e ESPN America

22.00 ST. LOUIS RAMS SAN FRANCISCO 49ERS

12.00 GP PORTOGALLO Gara 250. Italia 1 Gara 1. Da Magny-Cous, Francia Eurosport e La 7 MX1-MX2. Sportitalia 24

14.00 GP PORTOGALLO Gara MotoGP. Italia 1

NFL. Dahlia Sport 3

BASKET

22.00 DENVER BRONCOS DALLAS COWBOYS

Supercoppa Italiana. Sky Sport 2

NFL. ESPN America

14.30 GP DELLE NAZIONI MX2 Open. Sportitalia 24

15.30 GP PORTOGALLO Gara 125. Italia 1

Alle 14, Fabiana e Riccardo Este, affiancati da Max Pisu, ospitano il ciclista Damiano Cunego (nella foto)

Radio Monte Carlo Music & Sports Alle 14, su RMC, si parla di Formula 1 e dell’Europeo di pallavolo: ospiti Luca Giurato (nella foto) e Antonio Cabrini

Gara 2. Da Magny-Cous, Francia Eurosport e La 7

16.00 GP DELLE NAZIONI MX1 Open Sportitalia 24

RUGBY 12.00 ROVIGO - VIADANA Super 10. Rai Sport Più

SCHERMA 16.30 MONDIALI Da Antalya, Turchia Rai Sport Più

11.50 SUPERBIKE 13.00 GP DELLE NAZIONI

105 Sport

15.20 SUPERBIKE

MOTOCICLISMO 19.00 BALTIMORE RAVENS NEW ENGLAND PATRIOTS

19.00 MONTEPASCHI SIENA VIRTUS FORZA BOLOGNA

7.00 10.40 11.15 11.50 13.00 13.30

GOLF

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FOOTBALL

Gara 1. Da Monza Eurosport 2

SAN DIEGO CHARGERS PITTSBURGH STEELERS NFL. Dahlia Sport 3 e ESPN America

Eurosport

20.00 GRAND PRIX GLASGOW

Gara. Sky Sport 2 e Raiuno

SUPERLEAGUE FORMULA

2.00

14.00 GRAND PRIX GLASGOW

GP DEL GIAPPONE

15.15 SUPERLEAGUE FORMULA

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BILIARDO

AUTOMOBILISMO

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Serie A. Sky Calcio 5 e Dahlia 1 Calcio

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Liga. Sky Sport 3, Sky Calcio 2 e Sky SuperCalcio

Serie A. Sky Calcio 1 e Premium Calcio 1

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LA 7

TENNIS 8.30

ATP MALESIA

Virgin Radio Virgin Rock Live Andrea Rock presenta l’esibizione di Jackson Browne (nella foto). Del cantautore ascoltiamo Running On Empty

Sportitalia 24

VOLLEY 18.00 LATINA - CUNEO Serie A1 maschile. Rai Sport Più

20.00 EUROPEO Finale femminile Rai Sport Più

21/3 - 20/4

21/4 - 20/5

21/5 - 21/6

22/6 - 22/7

23/7 - 23/8

24/8 - 22/9

Ariete 7

Toro 7 +

Gemelli 7

Cancro 5,5

Leone 8

Vergine 5,5

Domenica di conferme, fortuna, attestati di stima. Che voi meritate, perché i talenti li avete. Niente scemenze alla guida né allo stadio, però.

State su, perché avete stelle ottime per lavoro, affetti, salute. E per la fornicazione c’è l’opzione infinity… Marò, non smettete mai…

I ritmi diventano vivacini, il morale sale, ogni progetto domenicale va in porto. Anche se, forse, ridimensionato. L’amor fa girar gli zebedei…

Luna e Marte vi rendono iperemotivi. E magari voi reagite duramente senza ragione. Calma. Amori fugaci, oltre che un tantino sfigaci…

IL MIGLIORE Potete andare a segno in ogni rete. E creare le basi per guadagnare più stima. Trasferte e viaggi premiano, l’ormone fa punti come Kobe Bryant…

Potreste essere sottotono. Specie nel lavoro, in famiglia, per questioni di casa/e. State su! E non eccedete con la solita nazi-petulanza.

23/9 - 22/10

23/10 - 22/11

23/11 - 21/12

22/12 - 20/1

21/1 - 19/2

Bilancia 5,5

Scorpione 6 -

Sagittario 7 -

Capricorno 5,5

Acquario 7 +

CESARE PRANDELLI

Pesci 6,5

Marte è una rottura per lavoro e amore, irti d'impicci e di attese al momento deluse. Una giornata di squalifica per sport e sudombelico…

Non basterà la consapevolezza dei vostri talenti a evitarvi il malumore. Volano critiche, inviti ad andare in un certo paese, e rotture…

Sarete trascinanti. E porterete alla vittoria lo staff in cui lavorate. Ma la ciccia incombe e in amore avete un cicinìn di sfig-factor: passerà…

Lavoro, affetti e questioni di casa o famiglia rompono. Che fare? Impegnarvi. Non economicamente. Ormoni (rag)gelati, forma ni.

L’arte di argomentare sarà il vostro asso nella manica. Così, potrete convincere e ottenere. Fascino in calo, panza (quasi) in zona Uefa…

Il tecnico della Fiorentina è nato a Orzinuovi (Bs) il 19 agosto 1957 (Leone). Da calciatore ha giocato 89 partite con la Juventus

La Luna acuisce il vostro intuito e aiuta il lavoro. Alcuni rapporti sono però in stato di decomposizione e fetono: chiuderli sarà salubre.

LE PAGELLE DI ANTONIO CAPITANI

20/2 - 20/3


44 R

DOMENICA 4 OTTOBRE 2009

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