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CEDAM Centro di Educazione e Documentazione Ambientale GHOO¶8niversità della Calabria

50 I D E E SOST E N I B I L I

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PROGETTO SCIENTIFICO: VIVIANA BURZA, VITTORIA CARNEVALE PROGETTO GRAFICO: ANTONIO PELLEGRINO TESTI: VITTORIA CARNEVALE, PAOLA CORDIALE, EMILIA DE ROSE COORDINATORI DI RETE: GIOVANNI CERULO, LOREDANA GIANNICOLA, IOLANDA MALETTA, MARGHERITA MALETTA, IOLANDA MALETTA, FRANCO ZACCARO

GRUPPI DI PROGETTO RETE 1: -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­�

Giuseppina Azzinnari, Mariano Arcuri, Sante Spadafora, IIS IPAA-,366$5³)72'$52´5(1'( (CS). Annalisa Basile, Paola Pititto, Carla Cairo, Patrizia Marchegiani, Giovanna Grambone, IIS DI BELVEDERE MARITTIMO (CS). Patrizia Mazzei, Anita Veltri, Pia Mandato, Rita Liguori, IIS DI DIAMANTE (CS). Valeriana Andreoli, Anna Maria Avolio, Maria Policicchio, Luigina Zicca, ,& ³& $/9$52´ CETRARO (CS) - SCUOLA PRIMARIA SAN FILIPPO. $QQD$QGUHDQL/HWL]LD&KLDSSHWWD5RVDULD'œ(OLDIIS ITC-,7,³&0257$7,´$0$17($ &6 . Maria Luisa De Ciancio, Paolo Apa, IIS ³73,6$1,´3$2/$ &6 . Elisabetta Bevivino, Paola Migliore, IIS I.I.S.-I.T.C.G., COSENZA. Antonietta Di Napoli, ,366$5³6$1)5$1&(6&2´3$2/$ &6 .

GRUPPI DI PROGETTO RETE 2: -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­�

Anna Balzano, Achiropita Toscano, DD II CIRCOLO, ROSSANO (CS) Mirella Franco, Tommaso Stamati e Domenico Zaccaro, ,36,$ 5,6725$=,21(  ³( $/(77,´ TREBISACCE (CS) Riccardo Mazziotti, Giuseppe Pomarico, Tina Potestio, Clara Latronico, ITC GEOMETRI 352*5$00$725,785,602³),/$1*,(5,´75(%,6$&&( &6 . Costantina Natascia Gualtieri, Rosa Maria Frandina, Natalino Antonio Sosti, Maria Salvati, LICEO 6&,(1=(80$1(³6$13,2;´5266$12 &6 . Maria Rachele De Filippo, ,&³0$77,$35(7,´6/25(1=2'(/9$//2 &6 . Giuseppe Scarcello, Giuseppina Scarcella, Teresa Toscano, Natale Agrippino, IT& ³3$/0$´ CORIGLIANO CALABRO (CS). Immacolata Noia, Antonietta Romito, Franca Marino, IC STATALE DI SPEZZANO ALBANESE (CS). Anna Gaudinieri, Antonietta Guarino, Anna Erboso, Lidia Gimigliano, Valeria Stancati, IC DI TERRANOVA DA SIBARI (CS).

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50 idee Sostenibili GRUPPI DI PROGETTO RETE 3: -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­�

Erminia Gravante, Rosanna Lauro, Assunta Cannataro, Antonella Lombardi, /,&(2 &/$66,&2 ³% 7(/(6,2´&26(1=$. Rosa Alba Campese, Tiziana Foti, Antonella Vollaro, LC-ISA, LUZZI (CS). Marcella Occhiuto, Rosanna Foti, Carlo Sicilia, IC "G. FALCONE", RENDE (CS). Franco Nardo, Renato Parrilla, Elena Santoro, Graziella Cammalleri, IIS ,3666 ³/(21$5'2 '$ 9,1&,´-,7$6³1,77,´&26(1=$. Teresa Mancini (per tutto il corpo docente), IC 67$7$/(³/'2&,02´526( &6 . Maria Lucente, Patrizia Rosa, Maria Antonietta Passaniti, IC DI CAROLEI (CS). Salvatore De Franco, Fiorella De Luca, Carmela Perrone, Pasquale De Vita, LICEO SCIENTIFICO 67$7$/(³()(50,´&26(1=$. Antonietta Locco, Patrizia Garritano, Rosalba Arcuri, Loredana Giannicola, CD ³6 80,/(´ BISIGNANO (CS). &DUPHOD'œ$QGUHD3RPSHR'H0DOGq0DWLOGH)HUUDUR$QWRQHOOD*DOOR&DWLD*UDQR0DULD0RUURQH Vincenza Ritacco, Teresa Straface, Antonietta Tunnera, DD 2° CIRCOLO DI ACRI (CS). Dina Morrone, Adriana Gallo, Giuseppina Adimari, IC "G. PUCCIANO", BISIGNANO (CS). Nelly Caruso, Brunina Drago, Loredana Rovito, Loredana Giannicola, DD 8° CIRCOLO, SCUOLA PRIMARIA "G. DE MATERA", COSENZA.

GRUPPI DI PROGETTO RETE 4: -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­�

Raffaella Greco, Antonella Anile, Elisa Del Gaudio, Anna Iacovino, IC DI MENDICINO (CS). Rosita Paradiso, Raffaella Aloe, Loredana Lamacchia, Franca Marchio, IIS IPSIA-IPSSC ³/ '$ 9,1&,´&$67529,//$5, &6 . Liana Ferraro, Elena Oranges, ITC PITAGORA, CASTROVILLARI (CS). Alessandra Campanaro, Francesca Guzzo, Salvatore Leto, IIS ITCG-ISA, SAN GIOVANNI IN FIORE (CS). Teresa Campolongo, Vittoria Maierà , Maria Novellis, Iolanda Maletta IC ³*=$1),1,´52**,$12 GRAVINA (CS). Annamaria Spadaccino, Miranda Ingribelli, Vincenzo Petruzzi, IC DI LATTARICO (CS). Maria Raffaella Pagliusi (per tutto il corpo docente), IC ³'210,/$1,´&26(1=$. Fiorella Pupo, Rosa Maria Scarcello, Ernesto Bruno, Mario Giovanni Oliverio, IC DI ROVITO (CS). Rosetta De Seta, Maria Carmela Belmonte, Maria Teresa Pascuzzo, Lorella Panza, IIS LS-ITCG DI CASTROLIBERO (CS). Brunella Gelsomino, Giuseppe Valente, /,&(2&/$66,&2³*,2$&&+,12'$),25(´',5(1'( (CS). Teresa Medaglia, Anna Sonia Leone, Iolanda Maletta, LICEO SCIENTIFICO STATALE DI SAN GIOVANNI IN FIORE (CS). Annarita Calafiori, Marcello Spadafora (per tutto il corpo docente), IC DI TAVERNA, MONTALTO UFFUGO (CS). Carmela Maria Ofelia De Franco, Filomena Abate, Teresa Costanzo, Antonia Greco, V CD ³6$1'52 3(57,1,´&26(1=$.

GRUPPI DI PROGETTO RETE 5: -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­� -­�

Simona Maria Imbroinisi, Teresa Furano, Rosa Caruso, IC DI AIELLO CALABRO (CS). Milena Caporale, Venera Impalà , Angela Maria Schiavo, IC "ISIDORO GENTILI" DI PAOLA (CS). Giuseppina Maria Carelli, Cesira Balsano, Concetta Petrungaro, Margherita Maletta, I CD DI PAOLA (CS). Floreana Notti, Rita Mansueta, Giovanna Ruggiero, Margherita Maletta, IC DI BELMONTE CALABRO (CS). Fabiola Barone, Margherita Maletta, IC DI FIUMEFREDDO BRUZIO (CS). Angela Benincasa, Ida Maria Ambrogio, Isabella Ciampalini, Gisella Scarpelli, Mario Conforti, Anna Conforti, Francesca Nicoletti, Leonildo Russo, IC DI ROGLIANO (CS). Giuseppina Bossio, Anna Maria Di Cianni, Maria Alessandra Galiano, IIS DI I e II GRADO ³6(/9$**,-&$1'(/$´',6$10$5&2$5*(17$12 &6 . Manuela Sganga (per tutto il corpo docente), 6&82/$ '(//œ,1)$1=,$ 3$5,7$5,$ ³/œ,62/$ &+(121&œ(œ´PAOLA (CS). Luciana Marchese, Sergio La Carbonara, Margherita Maletta, IC DI CAMPORA SAN GIOVANNI (CS). Rosa Mazzone (per il corpo docente del plesso di S.Nicola Arcella), ,&³*/2021$&2´',35$,$ A MARE (CS).

FOTO DI COPERTINA: Fonte WWF, Advertising Agency: TBWA\PARIS, Creative Director: Erik Vervroegen

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50 idee Sostenibili INDIC E

Presentazione

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PA R T E I: ST O R I A D I U N PE R C O RSO

Premessa

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I motivi di una scelta di campo

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$QDOLVLGHO³ULVFKLR´

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Obiettivi

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Metodologia operativa e fasi di lavoro

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PA R T E I I: 50 I D E E SOST E N I B I L I

Il Gruppo, i Gruppi, la Rete

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Il Coordinatore di Rete

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Condivisione di un Format: regole flessibili

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Work in progress

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RETE N° 1 ± Coordinatore di Rete: Giovanni Cerulo

14-36

RETE N° 2 ± Coordinatore di Rete: F ranco Zaccaro

37-61

RETE N° 3 ± Coordinatore di Rete: Loredana Giannicola

62-100

RETE N° 4 ± Coordinatore di Rete: Iolanda Maletta

101-137

RETE N° 5 ± Coordinatore di Rete: Margherita Maletta

138-181

PA R T E I I I: C O NSI D E R A Z I O N I C O N C L USI V E

Uscire dai curricula tradizionali

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Messaggi poco subliminali

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Oltre il Gruppo di lavoro

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Contesti e costanti

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Presentazione Vengono qui presentati risultati e contenuti di un progetto 2010-2011 del CEDAM, Centro di Educazione e Documentazione Ambientale GHOOœ8QLYHUVLWj GHOOD &DODEULD FKH RSHUD GDO  FRPH /DERUDWRULR Territoriale del sistema INFEA, Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale. (œ DIIHUPD]LRQH FRPXQH FKH ³SHU FDPELDUH OD VRFLHWj q necessaULR LQL]LDUH GDOOD VFXROD´ chissà quante volte abbiamo sentito questa frase dibattendo i tanti problemi che la comunità civile è costretta ad affrontare in questo periodo di crescente globalizzazione, e nel bel mezzo di una crisi acuita dalla sensazione diffusa di quanto sia difficile cambiare in XQ FRQWHVWR GHPRJUDILFR GL FUHVFHQWH DXPHQWR GHOOœHWj PHGLD GHOOD popolazione e di calo della natalità. ,OSURJHWWRGHO&HGDPqLQYHFHXQEHOOœHVHPSLRGLFRPHVLSRVVDFDPELDUH proprio partendo dalla scuola, con OœDLXWRGLLQVHJQDQWLFKHVHQWRQRSULPDGL tutto la proSULD PLVVLRQH HYLWR OœLQJOHVH mission, che mi sa di impossible), insegnanti H GLULJHQWL ³FRRUGLQDWRUL GL UHWH´ VHQ]D i quali la realizzazione di tante attività del progetto sarebbe stata inattuabile. A loro va il primo e piÚ sentito ringraziamento. Con il loro aiuto è stato possibile WUDVIHULUH QRQ SRFKH HVSHULHQ]H H FRQWHQXWL H[WUDFXUULFRODUL FRPH ³8Q FRQVHUYDWRULR ERWDQLFR´ ³(GXFDUVL DO IXWXUR´ ³$FTXLVWL HG XWLOL]]L VRVWHQLELOL´ ³/HJJHUH OœDPELHQWH´ ³$PELHQWH HG HQHUJLD´ HWF LQ XQ contesto di creatività ed entusiasmo accolto con favore da tanti Istituti scolastici. ,O UXRORGHOOœ8QLYHUVLWjqVWDWRSL FKHDOWURTXHOORGHO FDWDOL]]DWRUHDQFKH se è stato fatto il possibile per dare spunti innovativi e contenuti avanzati, PD OœHVLWR SRVLWLYR GHO SURJHWWR VL EDVD VX XQD FROODERUD]LRQH IUD SDUL FKH vede università e scuole coprotagonisti e capaci di coinvolgere anche il mondo imprenditoriale. Questo mi convince sempre piÚ che Scuola ed Università possono cambiare solo insieme, in una reciproca interazione che abbia come obiettivo programmi di studio piÚ concreti e meglio contestualizzati, dove venga dato piÚ spazio anche alla manualità ed al selflearning. Un grazie di cuore va infine a tutti i collaboratori del CEDAM, che hanno curato con passione OœLQL]LDWLYDWXWWD Il Responsabile dei Musei Scientifici GHOOœ8QLYHUVLWjGHOOD&DODEULD Prof. Pietro Brandmayr

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PA R T E I ST O R I A D I U N PE R C O RSO Premessa Il lavoro qui presentato rappresenta la summa di una ricercaazione condotta nel 2010-2011 dal CEDAM, Centro di Educazione e 'RFXPHQWD]LRQH $PELHQWDOH GHOOœ8niversità della Calabria, in seno alla Campagna di Informazione, Sensibilizzazione ed Educazione $PELHQWDOH ³6RVWHQLELOLWjcosa, FRPH H GRYH´ finanziata dalla Regione Calabria, 'LSDUWLPHQWR 3ROLWLFKH GHOOœ$PELHQWH, QHOOœDPELWR dei progetti INFEA ¹ Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale. Il CEDAM, nato dall'accordo di programma tra il Ministero dell'Ambiente e la Regione Calabria, opera dal 1990 come Laboratorio Territoriale del sistema INFEA. Svolge dunque attività di informazione, formazione, sensibilizzazione ed educazione sui temi propri della tutela e della salvaguardia ambientale e, piÚ in generale, su quelli legati allo sviluppo VRVWHQLELOH (œ VX TXHVWR IURQWH FKH rivolge il suo impegno costante alla costruzione di una rete di relazioni fra i soggetti a vario titolo interessati: istituti scolastici, cittadini, liberi professionisti, enti locali, associazioni di categoria, imprese, associazioni ambientaliste, associazioni culturali. La rete è OœHVVHQ]DGHO /DERUDWRULR VHQ]DODSD]LHQWHFRVWUX]LRQHQHO WHPSR e nello spazio, di un sistema di interrelazioni funzionali il Laboratorio non avrebbe ragione di esistere. 1HOOœDPELWR GL tale mission, nel 2010-2011, è stato organizzata, dunque, la Campagna di Informazione, Sensibilizzazione, Educazione APELHQWDOH³6RVWHQLELOLWjFRVDFRPHHGRYH´$OVXRVHFRQGRDQQR di vita, la Campagna ha previsto azioni multiple, sinergiche e interrelate, con un unico denominatore: la promozione di una ³HFRORJLDVRFLDOH´LQFXLWURYLQRSRVWRWXWWHOHFRPSRQHQWLHWXWWLJOL attori di uno sviluppo realmente sostenibile. 3HU OœXQLYHUVR VFRODVWLFR VRQR VWDWH SUHYLVWH GHOOH D]LRQL FRQ OD finalità principe di implementare QHOOD VFXROD OœXVR GHL metodi di lavoro in grado di migliorare le conoscenze nel campo della sostenibilità, promuovendo comportamenti virtuosi a vantaggio della qualità della vita della comunità scolastica e locale. Una concezione ancora una volta VLVWHPLFD GHOOœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH LQWHVD FRPH

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50 idee Sostenibili ³XQ VDSHUH DPELHQWDOH XQD FRQVDSHYROH]]D DPELHQWDOH XQD UHVSRQVDELOLWjDPELHQWDOHXQDFLWWDGLQDQ]DDPELHQWDOH´ 1. Il report delle esperienze maturate in tale percorso di lavoro e di riflessione è il cuore della pubblicazione. I motivi di una scelta di campo Ci siamo chiesti, nel tempo, quale fosse il significato reale, pratico, spendibile in termini di fattibilità immediata della missione del CEDAM neOOœRWWLFD GHOOœ(GXFD]LRQH DOOR 6viluppo Sostenibile. Come, cioè, una struttura di servizio potesse condurre alla sfera del possibile una istanza apparentemente complessa come intrecciare abilmente e far coincidere la qXDOLWj GHOOœDPELHQWH GHOOD YLWD GHL servizi, delle relazioni sociali, dei consumi e della produzione. In quali termini avremmo, in sostanza, potuto contribuire a migliorare la qualità della vita, passando attraverso un percorso di natura squisitamente educativa? Se si ragiona sul paradigma qualità della vita-sviluppo sostenibile, e se si tiene presente il modello emerso già nella Conferenza di Rio e QHOOœXOWLPR YHUWLFH GHOOR VYLOXSSR PRQGLDOH GL -RKDQQHVEXUJ, ci si rende conto del fatto che il contesto nel quale è necessario operare è ad amplissimo respiro. Pare quasi un disegno utopico pensare di impegnarsi in sfide che mirino al benessere di tutti (solidarietà e rispetto dei diritti umani e sociali) attraverso nuovi modelli di produzione e consumo che diano respiro al Pianeta e rendano possibile un futuro a chi verrà dopo di noi. La risposta ULFKLHGHYDGHOOHFLUFRVWDQ]LDOLGLULWRRYYHUR³FRVD´ ³FRPH´ ³GRYH´ RSHUDUH QHOOD PDQLHUD SL FRQVRQD DG XQœRWWLFD GL sostenibilità, partendo dallo strumento piÚ semplice sul quale investire, quello piÚ prezioso sebbene a piÚ basso costo. Lo abbiamo cercato e trovato nel capitale umano. /œD]LRQH ³SostenibilitàFRVD FRPH H GRYH´ per le Scuole ha abbracciato la sfida di temi complessi ponendosi un obiettivo semplice: coinvolgere il futuro (gli studenti) e chi sul futuro lavora (i docenti) in un percorso critico e riflessivo di rivisitazione dei propri stili di vita. Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze GHOOœ(GXFD]LRQH Hd LO 'LSDUWLPHQWR GL (FRORJLD GHOOœ8Qiversità della Calabria, il Corso ha proposto un ventaglio di attività, strutturate per docenti e studenti di 60 Istituti Scolastici della Provincia di Cosenza. 1

Bertacci M., Azzali F., 2008. Verso il curricolo ecologico. Quaderni INFEA EmiliaRomagna. (7), p. 18.

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50 idee Sostenibili Nel complesso, il percorso ha seguito un iter educativo e metodologico, sociale, culturale ed ambientale. A nalisi del ³rischio´ 1HOOD IDVH GL SURJHWWD]LRQH GHOOœLntero percorso si è cercato di abbracciare una scelta operativa molto precisa, netta. Per evitare, in sede metodologica di progettualità , di fare delle scuole partecipanti delle monadi operanti in regime di autorefenzialità, è stato profuso un impegno particolare, anche legato alla logistica ed alla tempistica di lavoro: creare una rete in cui le scuole fossero sollecitate ad operare in regime di stretta collaborazione, anche nHOOœRWWLFD GL LQWHJUD]LRQH GL competenze specifiche ed uniche di ognuna, legate evidentemente al tipo di scuola ed anche al territorio di riferimento. 0D FRVD VLJQLILFD UHDOPHQWH ³IDUH UHWH´" 4XDOL YDULDELOL q necessario mettere in gioco, quale ripensamento della propria dimensione culturale, intellettuale, professionale? La nostra ideDGL³IDUHUHWH´, in fase di progettazione iniziale, era quella di creare delle comunità di pratica 2 RYYHUR ´comunità di professionisti accomunati dalla necessità di risolvere gli stessi problemi per raggiungere scopi condivisi, che possono migliorare il proprio esercizio della professione attraverso il confronto riflessivo e attraverso lo scambio delle buone pratiche, ossia delle pratiche che nelle diverse esperienze hanno riscontrato sufficiente successo´ Condivisione, confronto, scambio di esperienze: non sono variabili di poco conto. Significava chiedere a professionisti, con un proprio, consolidato sistema di lavoro, di rimettere in gioco se stessi, di ripensare ad un modello di ipotesi progettuale diverso, allargato a piÚ voci, di convogliare le enerJLH QRQ SL YHUVR OœLQWHUQR nella classe, nHOODVFXROD PDYHUVROœHVWHUQR nelle classi, nelle scuole). Vedremo, in sede di riflessione finale, se OœLQWHQWR q VWDWR raggiunto. O biettivi x Attivare nuove prassi di lavoro per i sistemi regionali, implementando la capacità delle agenzie formative di intervenire direttamente sul territorio. x Favorire, attraverso percorsi di lavoro di ricerca-azione, la continuità del flusso prassi-teoria-prassi, in modo che nuove 2

Bertacci M., Azzali F., 2008. Verso il curricolo ecologico. Quaderni INFEA EmiliaRomagna. (7), p. 62.

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50 idee Sostenibili competenze diventino fruibili in curricola orientati ad uno sviluppo sostenibileVRWWROœHJLGDGHOODUHVSRQVDELOLWjSHUVRQDOHFROOHWWLYD. x Costruire ³per´ e ³con´ le agenzie educative coinvolte, una piattaforma operativa reale, possibile, la cui direzionalità fosse: classe-scuola-rete di scuole-contesto territoriale. x Promuovere la cultura dei sistemi educativi come laboratori SHUPDQHQWL OD FXL OœDQLPD FRUDOH QRQ VL GLVSHUGHVVH QHO WHPSR dopo la fine del percorso di lavoro. Vedremo, in sede di riflessione finale, se e quanto prefigurato in termini di obiettivi avesse le caratteristiche del possibile o del velleitario. Metodologia operativa e fasi di lavoro A. Incontri di sensibilizzazione per il personale docente³Sostenibilità è...per i docenti ´. Le attività rivolte ai docenti sono state organizzate in incontri di VHQVLELOL]]D]LRQH VYROWL SUHVVR Oœ$XOD 0DJQD GHOOœ8QLYHUVLWj GHOOD Calabria. La finalità di questa fase di lavoro è stata quella di arricchire il profilo professionale dei docenti con approfondimenti e spunti di ricerca e riflessione; in tale fase formativa due mondi si sono posti in UHOD]LRQH GRFHQWL ULFHUFDWRUL HG HVSHUWL GHOOœ8QLYHUVLWj KDQQR FRQGLYLVR FRQ OœXQLYHUVR VFRODVWLFR LGHH SHUFRUVL PHWRGRORJLFL HG operativi, proposte. Un flusso di energia e di interscambio bidirezionale, che speriamo abbia arricchito due settori chiave GHOOœHGXFD]LRQHHGHOODIRUPD]LRQHFKHGRYUHEEHURVHPSUHODYRUDUHLQ logica continuità. Gli incontri di sensibilizzazione sono stati strutturati in tre livelli interrelati. Un primo modulo di nove ore, suddiviso in tre incontri. Obiettivo di questa fase iniziale è stato quello di costruire il quadro di ULIHULPHQWRDOOœLQWHUQRGHOTXDOHSRWHUVYLOXSSDUHHSURJHWWDUHLSURSUL percorsi educativi nelle classi. Un secondo modulo metodologico di nove ore, suddiviso in tre incontrL FRQFHSLWR FRQ Oœobiettivo di approfondire e contestualizzare le attività in classe e stabilire i presupposti operativi (gli attori coinvolti, le condizioni di fondo, i livelli di approfondimento, i temi, ecc.). Un terzo modulo di sei ore, suddiviso in due incontri, su WHPDWLFKH OHJDWH DOOœDPELHQWH HG DOOD VRVWHQLELOLWj /œintento è stato quello di approfondire, dal punto di vista tecnico e multidisciplinare, 10


50 idee Sostenibili OD FRQRVFHQ]D GHOOœambiente, con una curvatura verso gli aspetti storici, economici e sociali. B. Laboratori progettuali: ³6RVWHQLELOLWjqSHUJOLVWXGHQWL´ In questa fase, che ha visto coinvolti docenti e studenti, sono stati creati i presupposti per la costituzione dei gruppi di lavoro: la loro progettualità e le loro azioni si sono concretizzate appunto nei percorsi presentati in tale sede. /œazione è stata concepita in modo che le scuole entrassero sin GDOOœLQL]LR in uno status operativo: gli incontri, svolti presso le sedi GHJOL ,VWLWXWL 6FRODVWLFL  KDQQR DYXWR OœRELHWWLYR GL Freare un clima favorevole alla collaborazione, alla ricerca di sinergie, alla propensione a curvare, se necessario, i curricula formativi in prospettiva piÚ ampia. Inoltre, nel corso dello svolgimento delle attività, i percorsi intrapresi sono stati monitorati, valutati e, qualche volta, ripensati e riformulati. C. Monitoraggio, valutazione, coordinamento, organizzazione delle DWWLYLWjSHUODUHDOL]]D]LRQHGHOOœLQWHUYHQWRSURSRVWR. Le attività proposte sono state monitorate e valutate durante OœLQWHUR VYROJLPento. Per valutare la validità delle metodologie operative e la ricaduta dei percorsi didattici sono stati utilizzati indicatori di qualità (rapporto con il territorio, complessità, lavoro sul campo, sviluppo di qualità dinamiche, trasversalità, ricerca insieme, ecc) e indicatori di efficacia (sviluppo di capacità critiche e di ricerca di informazioni utilizzabili, capacità propositive, esplicitazione di schemi cognitivi, ecc.).

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50 idee Sostenibili PA R T E I I 50 I D E E SOST E N I B I L I Il G ruppo, i G ruppi, la Rete La costituzione dei Gruppi di lavoro nelle Scuole ha rappresentato la prima fase di operativitĂ reale dopo il momento formativo e di confronto SURSHGHXWLFRSUHVVROÂś8QLYHUVLWj In questa fase i docenti hanno attivato procedure di scambio condiviso: si trattava di monitorare e contestualizzare emergenze/esigenze/criticitĂ  interne od esterne alla scuola convogliandole in una ipotesi progettuale. Ăˆ stata data particolare rilevanza a questa fase SUHOLPLQDUHSRLFKpWXWWROÂśLPSLDQWRSURJHWWXDOH, e quindi la sua attuazione, dipendeva dalla misura della condivisione; abbiamo cioè ritenuto tale FRQGL]LRQHSURSHGHXWLFDDIILQFKpOÂśLQWHUDHVSHULHQ]DIRVVHÂłYLVVXWD´DQFKH da parte degli studenti. Il secondo step di lavoro ha formalizzato la seconda criticitĂ : occorreva ÂłDWWUDYHUVDUH´le discipline ed ÂłXVFLUH´GDL curricula tradizionali per intraprendere percorsi di unitarietĂ  nella multidisciplinarietĂ , che facessero tesoro delle esperienze precedenti di ogni singolo docente. Si FKLHGHYD FLRq GL SRUUH LQ XQÂśRWWLFD QXRYD WXWWR LO SUHJresso: sperimentazioni di progettualitĂ  e stili di lavoro, ridisegnandone con pazienza metodi, tempistica e persino logistica. /ÂśRWWLFDQXRYDSURSRVWDDO team di docenti, era in sostanza quella di abbracciare un modello di progettualitĂ  sistemico, che funzionasse secondo una linea di flusso multidirezionale: nel gruppo di lavoro, tra i gruppi di lavoro. /ÂśLGHD GL EDVH q VWDWD TXHOOD GL FRVWLWXLUH XQD UHWH GL esperienze, intersecando la dimensione progettuale di circa 120 docenti, peraltro di diverso grado di scuola. Il raggio di curvatura era forte quanto il rischio di ÂłSHUGHUH´ DOFXQH WHVVHUHGHOPRVDLFRVLDYHYDODVHQVD]LRQHGLHVVHUVLSRVWLLQXQÂśRWWLFDGL eccessiva pretesa. In fase di rendicontazione finale tale aspetto sarĂ  discusso in modo approfondito. Il Coordinatore di Rete La responsabilitĂ  della garanzia degli equilibri e della stabilitĂ  dinamica del flusso di esperienze è stata affidata ad un Coordinatore di Rete; per tali figure di raccordo è stato proposto un Dirigente Scolastico o un docente di grande esperienza nel campo della progettualitĂ . ,O&RRUGLQDWRUHGL5HWHKDDVVXQWRVXGLVpOÂśRQHUHGLFHUFDUHHWURYDUH un denominatore comune a tutte le ipotesi progettuali, e di assicurare 12


50 idee Sostenibili OœDSHUWXUD GHL *UXSSL GL ODYRUR FRRUGLQDQGRQH XQ FHUWR QXmero in Rete VHFRQGR FULWHUL GL RPRJHQHLWj OHJDWL DOOœLGHD GL SURJHWWR SURSRVWD GD ognuno e/o le richieste provenienti dal territorio sul quale insistono le Scuole. Infine, tali figure hanno operato il tentativo di veicolare, in modo produttivo, tutto ciò che emergeva man mano nei momenti di riflessione/discussione, in modo che si creasse un flusso di energie positive tra le Reti di Scuole: il grado di condivisione delle esperienze, in tale ottica, poteva rappresentare una misura della garanzia di successo di ogni singola unità progettuale. Condivisione di un Format: regole flessibili Il percorso di lavoro è stato RUJDQL]]DWR PHGLDQWH OœHODERUD]LRQH condivisa di un format. Sebbene esso sia stato ampiamente discusso e partecipato, i Coordinatori hanno lasciato alle Scuole ampio margine di libertà, nel rispetto di: -­�

situazioni educative e didattiche proprie del contesto scolastico;

-­�

altri progetti cofondanti e "cum-currenti " delle Scuole;

-­�

singolaritĂ ed unicitĂ  dei POF;

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pregressi metodologico-comunicativo-espressivi dei docenti;

-­�

contestualizzazione del percorso nella realtĂ territoriale di riferimento.

Due punti del Format riteniamo di fondamentale rilevanza, soprattutto in funzione di una riflessione attenta sugli input/output: /œidea sostenibile rappresenta la richiesta, in termini di evoluzione, alla o della scuola. Evoluzione nel senso di ri-orientamento e ri-modellamento di curricula, metodi e strategie verso prospettive di praxis, di fattività , di SURJUHVVRGHOOœHFRVLVWHPDVFXRODLQXQDFKLDYHGLOHWWXUDSLÚ sostenibile. Lo spazio di riflessione è invece il punto di partenza per chi ha pensato la Campagna: riflettere in modo critico e propositivo su ciò che emerge GDOOœHFRVLVWHPDVFXRODLQIDVHGLUHVWLWX]LRQH

Work in progress Come si evince dalla descrizione dei singoli progetti, alcuni di essi sono ancora in corso; il prosieguo di altri è stato volutamente demandato dal Gruppo di Lavoro al nuovo anno scolastico. Ăˆ una situazione fisiologica, poichĂŠ alcuni obiettivi posti in essere sono oggettivamente di ampio respiro HÂłPHULWDQR´WHPSLGLODYRURSLGLODWDWL 13


50 idee Sostenibili

R E T E N° 1 ¹ Coordinatore di Rete: G iovanni C erulo Scuole in Rete: -­� IIS IPAA-,366$5³)72'$52´5(1'( (CS) -­� ISTITUTO 'œISTRUZIONE SUPERIORE DI BELVEDERE MARITTIMO (CS) -­� ISTITUTO 'œISTRUZIONE SUPERIORE DI DIAMANTE (CS) -­� ,&³&$/9$52´&(75$52 (CS) - SCUOLA PRIMARIA SAN FILIPPO -­� IIS ITC-,7,³&0257$7,´$0$17($ &6

-­� II6³73,6$1,´3$2/$ (CS) -­� IIS I.I.S.-I.T.C.G., COSENZA -­� ,366$5³6$1)5$1&(6&2´3$2/$ (CS) U N C O NSE R V A T O R I O B O T A N I C O Istituto Scolastico: IIS.-IPAA-,366$5³)72'$52´5(1'( (CS) G ruppo di progetto: Giuseppina Azzinnari, Mariano Arcuri, Sante Spadafora Coordinatore di G ruppo: Giuseppina Azzinnari /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Il progetto intende sensibilizzare gli allievi riguardo alla conservazione delle tradizioni sulla coltivazione di piante da frutto attraverso la realizzazione di un arboreto didattico sperimentale. Contestualmente saranno valutate le condizioni opportune per il recupero produttivo di alcune delle vecchie varietà di piante da frutto, da immettere in un mercato di nicchia. F inalità Obiettivo principe è quello di potenziare le conoscenze degli studenti sulle problematiche relative allo sviluppo sostenibile, favorire la loro capacità HVSUHVVLYDOœHPHUJHUHGLXQPDJJLRUVHQVo di responsabilità propositiva in seno alla propria scuola ed al proprio territorio di appartenenza. Inoltre il progetto si propone DWWUDYHUVR OœRSHUDWR GHJOL VWXGHQWL H OD SXEEOLFL]]D]LRQHGHOOœLQL]LDWLYD di sensibilizzare la collettività in relazione ai problemi di salvaguardia ambientale ed alla tutela della biodiversità. O biettivi formativi x Educare al rispetto dell'ambiente, alla conoscenza delle risorse ed alla tutela della biodiversità attraverso percorsi laboratoriali di campo. x Censire e proteggere le cultivar di alberi da frutto ed ortaggi XWLOL]]DWHLQSDVVDWRRJJLDULVFKLRGœHVWLQ]LRQHSHUFKpVRVWLWXLWHGD varietà piÚ competitive selezionate artificialmente in laboratorio. 14


50 idee Sostenibili x Valorizzare gli spazi della scuola utilizzandoli come luoghi che custodiscano le varietà recuperate. x Sviluppare tematiche di educazione allo sviluppo sostenibile, conciliando necessità produttive, mercato e rispetto della natura. x Proporre ai ragazzi un modello di progettazione partecipata che li veda co-protagonisti, dalla fase di ideazione a quella di presentazione del prodotto finale. Destinatari TXWWHOHFODVVLGHO&RUVR$JUDULRGHOO¶,3$$³7RGDUR´GL5HQGH Step del progetto x Ricerca sul campo delle antiche varietà di piante da frutto e raccolta di materiali (foglie, fiori, semi). x Valutazione tecnico-scientifica del materiale raccolto e approfondimento delle caratteristiche dello stesso. x 5HDOL]]D]LRQHGL XQDFDUWDG¶LGHQWLWjSHURJQL pianta coltivata, che ne analizzi i rapporti con il terreno, la concimazione opportuna, il microclima adatto, le malattie, gli eventuali parassiti, i sistemi di difesa, LOJUDGRGLWROOHUDQ]DLQUHOD]LRQHDOO¶inquinamento. x 3UHGLVSRVL]LRQHHFRQVHUYD]LRQHGLXQD³banca di semi´ x Propagazione del materiale vegetale ritenuto di maggiore interesse e sua salvaguDUGLD DOO¶LQWHUQR GL XQ FDPSR-collezione, allestito ad hoc. x Monitoraggio del comportamento in campo del materiale propagato. x Valutazione ed avvio di una attività vivaistica per la propagazione delle varietà locali e di campi di produzione. x Sviluppo di una piccola attività vivaistica per la riproduzione e propagazione delle vecchie varietà locali. Difficoltà incontrate Esiguità di risorse finanziarie per rendere il progetto di più ampio respiro. Difficoltà risolte Utilizzo ottimale di spazi e capitale umano SHUIDUIURQWHDOO¶esiguità dei fondi disponibili. Risultati Sviluppo di conoscenze, abilità, atteggiamenti, comportamenti, valori, RULHQWDWL DG XQ¶LGHD GL FUHVFLWD FRPSOHVVLYD GHOOD SHUVRQD XPana nel ULVSHWWRGHOO¶DOWURGDVp Modalità di verifica ,O SHUFRUVR q VWDWR PRQLWRUDWR FRVWDQWHPHQWH DWWUDYHUVR O¶LQWHJUD]LRQH GHO progetto nel curricolo. Prodotti x 3UHGLVSRVL]LRQHHFRQVHUYD]LRQHGLXQD³banca di semi´ x Allestimento di un campo-collezione. x Sviluppo di una piccola attività vivaistica. 15


50 idee Sostenibili Spazio di riflessione La scuola si è chiesta quale fosse il modo migliore di porsi in relazione col mondo e le nuove sfide che lo impegnano utilizzando strategie alternative, FKH SRWHVVHUR VSRVWDUH OÂśLQWHUHsse sugli alunni come soggetti in grado di affrontare le future sfide di sostenibilitĂ . /DULFHUFDHOÂśD]LRQHVXOFDPSR hanno consentito loro di entrare QHOOÂśDPELHQWH SURGXWWLYR per percepirlo, esplorarlo, raccogliere dati, modificarlo. Molta attenzione è stata sempre dedicata alla dimensione percettivo-sensorLDOH QHOOÂśDPELWR JHQHUDOH GHO riconoscimento delle diverse qualitĂ  cognitive della persona. Si è utilizzato il territorio come laboratorio didattico ÂłYLYR´ entro cui trovare stimoli nuovi per la ricerca-azione, la riflessione, la sperimentazione, la risoluzione di problemi. Buona pratica: il fare condiviso Il progetto ha intersecato diversi ambiti tematici, come era naturale DVSHWWDUVLODYRUDQGRLQXQÂśRWWLFDGLHGXFD]LRQHDOORVYLOXSSRVRVWHQLELOH Ăˆ stato pertanto necessario superare il monadismo legato ai saperi curriculari e porsi in una dimensione di flessibilitĂ  e curvatura degli stessi. I soggetti coinvolti hanno dunque trasformato ciò che poteva diventare un nodo problematico in una risorsa, FRQGLYLGHQGR XQÂśHVSHULHQ]D GL JUDQGH intensitĂ .

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50 idee Sostenibili E D U C A RSI A L F U T U R O Istituto Scolastico: ISTITUTO 'œISTRUZIONE SUPERIORE DI BELVEDERE MARITTIMO (CS) G ruppo di progetto: Annalisa Basile, Paola Pititto, Carla Cairo, Patrizia Marchegiani, Giovanna Grambone. Coordinatore di G ruppo: Giovanni Cerulo /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /œ,VWLWXWR 0DJLVWUDOH GL %HOYHGHUH JLj GD WUH DQQL VL RFFXSD GHOOH problematiche ambientali FRQLXJDWH DOOœLQWHUQR GHOOœ(GXFD]LRQH DOOR 6YLOXSSR 6RVWHQLELOH (œ SURSULR TXHVWD OœLGHD SURJHWWare un percorso di ampio respiro, integrato nel curricolo e nel POF Gœ,VWLWXWR ³(GXFDUVL DO IXWXUR´ ID ULIHULPHQWR DOOD FDPSDJQD GL VHQVLELOL]]D]LRne promossa dal 0LQLVWHUR GHOOœ$mbiente con la collaborazione del centro ENEA. Un team di docenti (Lattari, Papa e Basile) ha da subito DGHULWR DOOœLQL]LDWLYD e progettato le attività lungo un percorso triennale cosÏ articolato: Primo anno, 2008/09 In prima battuta sono state affrontate le problematiche ambientali in linea generale, per fornire al gruppo di studenti partecipanti tutte le informazioni XWLOL SHU RULHQWDUVL QHOOD FRPSOHVVLWj GHO SUREOHPD 3DUWHQGR GD XQœDQDOLVL storica del problema, sono stati forniti dati sui consumi eccessivi delle fonti necessarie alla sopravvivenza e proiezioni statistiche sulle prospettive IXWXUH6LqSDUODWRGHOSUREOHPDGHLULILXWLHGHOOœLQTXLQDPHQWRGHOOHDFTXH poi delle energie alternative e delle fonti rinnovabili. Da queste informazioni generali, il gruppo di studenti ha elaborato un cd multimediale, presentato a compagni e docenti. Proprio da questo prodotto è partita la campagna di sensibilizzazione. Successivamente è iniziata la fase di condivisione con Oœ´DOWUR GD Vp´ è stato organizzato un evento nella sede della scuola, cui hanno partecipato alcune classi delle scuole secondarie di I grado del Comune e dei paesi limitrofi. In entrambe le circostanze rilevante e assai ORGHYROH q VWDWR OœHQWXVLDVPR FRQ FXL JOL VWXGHQWL hanno cercato di sensibilizzare i loro uditori. Inoltre, lo stesso lavoro è stato presentato alla &RQIHUHQ]D VXOOœ$mbiente, tenutasi presso la sede del Museo del Presente nel maggio dello stesso anno. Secondo anno, 2009/10 In seconda battuta si è scelto di approfondire la tematica della gestione dei RAAE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): il mercato dei computer o dei telefoni cellulari è molto vicino ai ragazzi, e si è dunque VHQWLWD PROWR IRUWH OœHVLJHQ]D GL UHQGHUH FRQVDSHYROL OH QXRYH JHQHUD]LRQL dei nodi problematici legati alla dismissione di tali oggetti. In tale fase gli studenti sono stati divisi in due gruppi di lavoro: uno si è occupato dello smaltimento dei telefonini in disuso contattando enti, associazioni e isole ecologiche presenti sul territorio. Rilevata la scarsa affidabilità e la 17


50 idee Sostenibili disinformazione di alcuni enti sulle procedure di legge, gli stessi studenti hanno avvertito OœHVLJHQ]D GL promuovere una campagna di informazione/sensibilizzazione DOOœLQWHUQR GHOOœ,VWLWXWR che invitava tutti a non disfarsi con leggerezza dei vecchi cellulari ma a conservarli e/o riutilizzarli (se funzionanti) in caso di necessità . Il secondo gruppo si è occupato di recuperare i vecchi computer della scuola, ormai in disuso e, utilizzando ed assemblando le componenti hardware ancora funzionanti Ê VWDWR SRVVLELOH³ULSRUWDUHLQ YLWD´ tre computer, messi poi a disposizione di tutti. Tutto il lavoro è stato raccolto in una galleria fotografica e presentato DOOœLQWHUDFRPXQLWjVFRODVWLFD. T erzo anno, 2010/11 In questo anno scolastico le attività del progetto hanno avuto inizio con una riflessione critica sul lavoro svolto negli anni precedenti, che ha costituito la EDVHGLSDUWHQ]DSHUODSURJUDPPD]LRQHGHOOHQXRYHDWWLYLWj,QXQœRWWLFDGHO lavoro condiviso, gli studenti piÚ grandi hanno lavorato affinchÊ i loro compagni, che per la prima volta entravano a far parte del progetto, potessero orientarsi nella complessità e vastità delle tematiche. Dopo la FDWDVWURIH QXFOHDUH GHO *LDSSRQH OD SURJUDPPD]LRQH KD ³YLUDWR´ VXO WHPD GHOOœHQHUJLD QXFOHDUH GLHWUR HVSUHVVD ULFKLHVWD degli studenti che hanno VHQWLWR OœHVLJHQ]D GL GRFXPHQWDUVL SHU SURFHGHUH. Sono stati raccolti ed analizzati dati tecnici e scientifici riguardanti le centrali nucleari (funzionamento, produzione, materiali usati, livello di sicurezza) nonchÊ dati sociali, economici e di impatto ambientale. Tantissime sono state le richieste da parte degli studenti, gli approfondimenti, i dialoghi, i confronti. Enorme il desiderio di conoscenza riguardo alOœLPSDWWR VXOOD VDOXWH GHJOL HVVHULYLYHQWLHVXOOœHFRVLVWHPDWHUUHVWUH*OLVWXGHQWLhanno infatti richiesto HGRUJDQL]]DWR XQ³WDYRORGL FRQIURQWR´QHO FRUVRGHO TXDOH hanno fornito una propria, personalissima interpretazione dei problemi. Il dialogoconfronto è stato filmato e attualmente si è nella fase di montaggio (sempre a cura degli studenti partecipanti) per la fruizione dello stesso attraverso il sito web della scuola. F inalità x Sviluppare la socializzazione in gruppi di studenti provenienti da realtà diverse; x Sviluppare e/o potenziare XQD³FRVFLHQ]D´DPELHQWDOH x Sviluppare capacità riflessiva e spirito critico. O biettivi formativi x Approfondire le tematiche ambientali ed integrarle in percorsi, anche operativi, di sviluppo sostenibile; x Acquisire comportamenti corretti e buone prassi nel rispetto GHOOœDPELHQWH x Sensibilizzare la comunità scolastica intera ed il territorio; x Sviluppare competenze informatiche per la realizzazione di software didattici; x SYLOXSSDUHOœDFTXLVL]LRQHGLFRPSHWHQ]HWHFQLFKHDXGLR-video per la 18


50 idee Sostenibili realizzazione di un cortometraggio. Destinatari Allievi del triennio del Liceo. F asi del progetto 1) FRQGLYLVLRQHGHO SURJHWWRDOO¶LQWHUQRGHO &ROOHJLRGHL 'RFHQWLHGHL Consigli di Classe; 2) formazione del personale GHOO¶,VWLWXWR; 3) lezioni frontali partecipate sulle problematiche da affrontare; 4) attività di ricerca-scoperta finalizzata alla raccolta di informazioni relative a tematiche generali e contenuti più specifici (anche proposte dagli studenti); 5) lavori di gruppo sul materiale reperito; 6) lezione dialogaWDILQDOL]]DWDDOO¶LQWHUD]LRQH-scambio tra i gruppi; 7) adozione di scelte condivise sulle linee guida da seguire per la realizzazione di un prodotto finale; 8) rendicontazione del risultato. Difficoltà incontrate x Scarsa disponibilità, in fase iniziale, del Collegio dei Docenti e dei Consigli di Classe; x Scarsa informazione e sensibilità di alcuni allievi e genitori, in fase iniziale, verso le tematiche affrontate. Difficoltà risolte x Parziale sensibilizzazione e coinvolgimento del Collegio dei Docenti e dei Consigli di classe; x Accresciuto interesse e vicinanza della comunità degli allievi e dei genitori verso le problematiche di studio. Risultati x Aver contribuito alla formazione di una coscienza ambientale RUJDQLFD³GHOODVFXROD´; x Aver promosso negli alunni una crescente sensibilità verso se stessi, verso i coetanei, verso il territorio; x AYHU VRVWHQXWR H UHDOL]]DWR O¶DFTXLVL]LRQH QHJOL DOXQQL GL buone prassi a scuola e poi a casa. Modalità di verifica -­‐ colloqui, discussioni, momenti di confronto e riflessione; -­‐ realizzazione di materiali didattici . Prodotti -­‐ software didattici; -­‐ materiale fruibile via WEB utilizzando il sito della scuola; -­‐ produzione di filmati e cortometraggi. Spazio di riflessione Le attività di studio e ricerca sulle tematiche proposte attraverso lavori di gruppo hanno riscosso interesse vivo e crescente tra gli alunni; O¶DFTXLVL]LRQH GL XQR status di responsabilità individuale e di gruppo ha 19


50 idee Sostenibili consentito di superare molti dei problemi e delle criticità riscontrati in una fase iniziale &RQVDSHYROL GL HVVHUH ³DWWRUL´ LQ XQ FRQWHVWR WHUULWRULDOH fortemente influenzato e condizionato dal loro agire, gli alunni hanno sempre rivelato un evidente desiderio di operare in prima persona, di ³PHWWHUVLLQJLRFR´GLYROHUIDUHGDWUDPLWHSHUODFRPXQLWjVFRODVWLFD (altri alunni, docenti, personale scolastico), ma anche per la comunità extrascolastica (amici, famiglia, territorio). Il ruolo del docente si è rivelato di fondamentale incidenza, ma non QHOOœhabitus canonico. Gli alunni hanno infatti interiorizzano e resi propri i comportaPHQWLGHOGRFHQWHOH³EXRQHSUDWLFKH´i gesti comuni e quotidiani, OœDWWLWXGLQHDOODULIOHVVLRQHHGDOODUL-discussione. Buona pratica: GDOGLVLQWHUHVVHDOOœLPSHJQR La partecipazLRQH H OœLQWHUHVVH GHJOL DOXQQL, negli anni di realizzazione e sviluppo del lavoro, si sono rivelati via via crescenti. Da un disinteresse ed una diffidenza iniziali, i ragazzi si sono fatti carico delle difficoltà, delle emergenze, delle criticità e le hanno trasformate e plasmate, trovando proprio in esse la forza necessaria per voltare pagina. Grazie alla mediazione intelligente di alcuni docenti che hanno fortemente creduto di avere una missione da compiere, e grazie alla forza dirompente FDUDWWHUL]]DQWHOœDGROHVFHQ]DOD6FXRODFRPHHQWLWjSHUFRUUHRJJLDQFKHLQ FRQWHVWLGLIIHUHQWLODGLIILFLOHVWUDGDGHOOœLPSHJQR responsabile.

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50 idee Sostenibili A C Q U IST I E D U T I L I Z Z I E C OSOST E N I B I L I

Istituto scolastico: ISTITUTO 'œISTRUZIONE SUPERIORE DI DIAMANTE (CS) G ruppo di progetto: Patrizia Mazzei, Anita Veltri, Pia Mandato, Rita Liguori Coordinatore di G ruppo: Patrizia Mazzei /œLGHDVRVWHQibile La sostenibilità ambientale è oramai un'esigenza da soddisfare con ogni mezzo e il cambiamento culturale implicito non può essere piÚ derogato. /œLVWLWX]LRQH VFRODVWLFD KD RJJL OD FRQVDSHYROH]]D GHO UXROR FHQWUDOH FKH occupa nel processo di formazione del cittadino attivo, responsabile e FRVFLHQWHGHOOHVXHLQWHUD]LRQLFRQOœDPELHQWHQDWXUDOHHVRFLDOHLQFXLYLYHH divenuti oggi globali. Il processo di globalizzazione che è in fieri ci vede, infatti, cittadini del mondo e non soltanto cittadini del proprio paese. La complessità della tematica richiede necessariamente tempi lunghi e la scelta di segmenti di interventi è quindi necessaria per lavorare in modo mirato e in sinergia con le discipline tutte, le altre scuole dei diversi gradi e le istituzioni locali. La scelta fatta è, quindi, quella degli acquisti e conseguente utilizzo quale strategia per ridurre i rifiuti. F inalità Migliorare il rapporto uomo-ambiente attraverso la responsabilizzazione del cittadino che acquista e utilizza prodotti in armonia con gli equilibri biogeochimici. O biettivi formativi - Fare acquisti intelligenti - Utilizzarli in modo responsabile - Smaltirli in modo ecocompatibile Destinatari La classe I A Costruzione Ambiente Territorio (18 studenti) è il nucleo forte attraverso il quale sono state coinvolte tutte OH SULPH FODVVL GHOOœ,VWLWXWR  classi Amministrazione Finanza e Marketing e 2 classi Costruzione Ambiente e Territorio) in attività di sensibilizzazione alla tematica con produzione di materiale informativo per la comunità scolastica tutta. Step del progetto 1. Sensibilizzazione e ricerca delle informazioni utili In parallelo sono avviate attività di sensibilizzazione e informazione dei docente e degli studenti. Il docente coordinatore partecipa al Corso attivato dal Centro di Educazione $PELHQWDOH GHOOœ8QLYHUVLWj GHOOD &DODEULD H VL LQWHUIDFFLD FRQ L FROOHJKL DOOœLQWHUQR GHO &RQVLJOLR GL &ODVVH H GHO 'LSartimento per Area ScientificoTecnologica. 21


50 idee Sostenibili

Gli studenti delle prime classi si muovono su piĂš fronti informativoformativi: ƒ svolgono attivitĂ di formazione nelle ore curricolari con i propri docenti (è stata scelta dal Consiglio di Classe la sostenibilitĂ  ambientale come macroargomento); ƒ si recano in visita guidata presso il Rimuseum di Rende (CS) per attivitĂ  didattiche e ludico-didattiche; ƒ applicano strategie di simulazione, utilizzando in classe il gioco Âł/ÂśDFFKLDSSDULILXWL´, donato dal Rimuseum in occasione della visita; ƒ attuano una semplice indagine conoscitiva sulle abitudine dei propri compagni con interviste ad un campione casuale (classe I A); ƒ LQFRQWUDQRXQHVSHUWRGHOOÂś8QLYHUVLWjGHOOD&DODEULD. 2. Riflessione sui comportamenti in atto e sugli atteggiamenti da assumere Ad ogni azione della prima fase segue una riflessione guidata dal docente in aula per fDYRULUHOÂśDSSUHQGLPHQWRGHOOHLQformazioni ricevute, organizzandole nella sfera cognitiva in considerazione del proprio vissuto. 3. Produzione di materiale informativo Le attivitĂ  presso il Rimuseum sono documentate con foto ed immagini, ed organizzate in una presentazione; i dati del questionario sono organizzati in grafici per una lettura immediata. 4. Implementazione nell'Istituto Il materiale prodotto qIDWWRVFRUUHUHVXO PD[LVFKHUPRSRVL]LRQDWRQHOOÂśDWULR della scuola, in loop. Lo scopo è quello di informare la comunitĂ  su tutte le attivitĂ  svolte. DifficoltĂ  incontrate x /Âśinesistenza sul territorio di sistemi di distribuzione delle merci quali vendita di detersivi o bevande alla spina, con la conseguente consapevolezza di non poter attuare tutte le azioni ecosostenibili prefisse. x La mancanza di un efficiente sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, che impedisce la realizzazione del ciclo di buone prassi ed il conseguente risparmio ecologico ed economico che potrebbe derivarne (la normativa vigente prevede, infatti, agevolazioni sulle imposte comunali). DifficoltĂ  risolte (Âś SULYR GL ORJLFD QHJDUH FKH HVLVWD XQ SUREOHPD ÂłFXOWXUDOH´ UDGLFDWR QHO territorio ed è evidente che le difficoltĂ  incontrate non sono risolvibili in tempi brevi. Tuttavia la Scuola ha adottato ugualmente la politica GHOÂłIDUH´HQRQTXHOOD GHOOϫDVSHWWDUH´ FKH VL q FRQFUHWL]]DWD Qella formazione e nella crescita del cittadino attivo; sarĂ  suo impegno e compito muoversi sul territorio incentivando le azioni delle istituzioni GDOOÂśHVWHUQRRGDOOÂśLQWHUQR Risultati La comunitĂ  studentesca ha preso coscienza delle problematica nella sua complessitĂ  ed ha riflettuto sui propri comportamenti nel quotidiano, 22


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DEEUDFFLDQGRODFDXVDGHOOÂśLPSHJQR. Ha interagito, attraverso la condivisione di tempi e spazi, per una consapevolezza globale, unica di abitudini. Ha rivestito il ruolo di cassa di risonanza sul territorio, promuovendo la necessitĂ di attivarsi come ecosistema. ModalitĂ  di verifica I prodotti sono stati lo strumento di verifica, perchĂŠ hanno monitorato costantemente e formalizzato le attivitĂ  svolte e le conseguenti riflessioni individuali e collettive. Prodotti ƒ Presentazioni in Power Point; ƒ Informativa scritta affissa in ogni ambiente scolastico e partecipata DOOÂśHVWHrno. Spazio di riflessione /ÂśHGXFD]LRQH allo sviluppo sostenibile attiva necessariamente, per modalitĂ  di lavoro, un cambiamento culturale radicale, una consapevolezza della problematica che si fa piĂš profonda nel tempo. I ragazzi hanno discusso molto sul proprio ruolo di mediatori con le istituzioni, e su quanto questo diventi tanto piĂš necessario quanto queste si mostrino meno attente. Buona pratica: pensare prima di agire (ÂśOR VORJDQ FRQLDWRGDJOLVWXGHQWLXQDVRUWDGL piccolo vademecum da essi stessi elaborato e diffuso: ƒ fare la spesa e acquistare prodotti che riportano indicazioni di DWWHQ]LRQH DOOÂśDPELHQWH FRQ LO PLQLPR GL LPEDOODJJL H SUHIHULUH quelli provenienti da riciclo; ƒ utilizzare un prodotto od un materiale al massimo delle sue capacitĂ ; ƒ differenziare e avviare al riciclo ciò che è possibile.

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50 idee Sostenibili /(**(5(/œ$0%,(17( Istituto Scolastico ,& ³& $/9$52´ &(75$52 (CS) - SCUOLA PRIMARIA SAN FILIPPO G ruppo di progetto: Valeriana Andreoli, Anna Maria Avolio, Maria Policicchio, Luigina Zicca Coordinatore di G ruppo: Valeriana Andreoli /œ³LGHDVRVWHQLELOH´ Tra i diversi tipi di inquinamento che sconvolgono il pianeta quello generato dai rifiuti è indubbiamente oggi il piÚ sentito. Il buco dell'ozono, l'effetto serra sono soggetti ad un interesse saltuario da parte dell'opinione pubblica probabilmente perchÊ, nonostante la loro gravità , sono percepiti come problemi lontani dall'esperienza di ogni giorno. ³/HJJHUH OœDPELHQWH´ esaminando tutto ciò che diventa rifiuto, invece, poteva rappresentare, per i bambini, una chiave di interpretazione del mondo connaturata al loro vivere quotidiano: li producono, li vedono nelle strade, sanno che i genitori pagano le tasse per la raccolta. Il loro corretto ciclo di smaltimento è un problema irrisolto ed anche i rDJD]]L ³VHQWRQR´ FKH Ll cammino da percorrere è piuttosto lungo, anche se tutto deve iniziare GDOOœimpegno e dalla responsabilità individuale. In questo contesto, il ruolo della scuola risulta fondamentale per promuovere un cambiamento positivo nel comportamento dei cittadini del futuro, per renderli consapevoli, sensibili, accorti. F inalità x Considerare l'ambiente come un grande libro di lettura con il quale confrontarsi quotidianamente per apprendere. x Contribuire alla formazione di una piÚ profonda coscienza civica attraverso la conoscenza dei legami profondi tra l'uomo e l'ambiente. x Avviare i bambini alla conoscenza degli strumenti per tutelare l'ambiente, costruendo i presupposti per ricercare e sviluppare una mentalità coerente con uno sviluppo sostenibile. x Insegnare ai bambini in che modo l'informazione può trasformarsi in comportamento. x Interagire con l'ambiente per esercitare le competenze acquisite. x Comunicare all'esterno l'interesse della scuola per il territorio, DWWUDYHUVR OœRperatività, la diffusione della cultura della partecipazione, la cura per il proprio ambiente di vita, coinvolgendo genitori, cittadini, enti ed associazioni, al fine di aumentare il senso di appartenenza. O biettivi formativi x Comprendere ed usare un linguaggio specifico. x Migliorare i processi di socializzazione attraverso attività di gruppo e favorire le occasioni di iniziativa. x Ridurre l'impatto ambientale della scuola, delle famiglie e del quartiere, diminuendo la produzione dei rifiuti della mensa, dei rifiuti 24


50 idee Sostenibili cartacei e dei rifiuti pericolosi. x Educare ai consumi riducendo gli sprechi. x Comprendere la complessità delle relazioni esistenti tra l'inquinamento ed attività umane e tra risorse da risparmiare e da trasmettere. x Essere in grado di prospettare possibili soluzioni per i problemi analizzati. x Promuovere scambi produttivi di esperienze e di confronto metodologico- didattico. Destinatari Tutti gli alunni della Scuola Primaria. Step del progetto x Ricerca delle motivazioni ed approccio al problema. x Conoscenza del problema. x Lavoro sul campo per cercare possibili soluzioni operative. x Elaborazione dei dati, creazione di un prodotto e comunicazione. Difficoltà incontrate Nessuna di particolare rilevanza. Difficoltà risolte I pochi nodi critici sono stati superati maggiore profusione di impegno. Risultati x Adozione di comportamenti virtuosi nei confronti dell'ambiente. x Riduzione effettiva dell'impatto ambientale della scuola, delle famiglie e del quartiere. x Maggiore attenzione, da parte di tutti, ai consumi ed agli sprechi. x Presa di coscienza delle criticità legate al degrado del proprio ambiente di vita, attraverso un percorso di riflessione critica sulla complessità delle relazioni esistenti tra ambiente ed attività umane. x Promozione di momenti di apertura al territorio attraverso la collaborazione con gli enti locali. x Realizzazione di momenti di socializzazione tra i bambini, attraverso la condivisione di pensieri ed esperienze. x Arricchimento della componente docente attraverso la discussione ed il confronto metodologico-didattico con altre realtà scolastiche. Modalità di verifica Monitoraggio iniziale, intermedio e finale attraverso schede operative, questionari, verbalizzazioni orali e scritte, produzione di tabelle e grafici, interviste. Si è tenuto conto di alcuni parametri fondamentali: motivazione e rapporto tra obiettivi proposti ed esiti conseguiti. Prodotti Creazione di oggetti realizzati in attività laboratoriali di riuso, con materiale riciclato dalla scuola e dalla comunità. Spazio di riflessione Il tema dei rifiuti, scelto come leitmotiv del percorso di lavoro, ha offerto 25


50 idee Sostenibili valenze positive e molteplici agganci interdisciplinari: parlare dei rifiuti ha rappresentato una valida opportunità didattica per proporre le idee in modo nuovo, per agevolare la comprensione di problemi specifici, partendo da casi concreti e non dalla teoria. Le opinioni e le proposte nate dal lavoro sperimentato in aula hanno varcato i confini della scuola, per diffondersi all'esterno, tra le famiglie, i cittadini, gli enti locali. Buona pratica: osservare, valutare, risolvere. Coinvolgendo i bambini in una attività che li ha resi osservatori attenti, la produzione di rifiuti è significativamente diminuita nella scuola, e sono aumentate le buone prassi finalizzate alle pratiche di riuso e riciclo dei materiali. Nel progetto ogni bambino ha rivestito un ruolo, e ciascuno lo ha rispettato con impegno per il raggiungimento di un obiettivo comune.

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50 idee Sostenibili I T I N E R A R I D I A M B I E N T E E SA L U T E Istituto Scolastico: IIS ITC-,7,³&0257$7,´$0$17($ &6

G ruppo di progetto: Anna Andreani, /HWL]LD&KLDSSHWWD5RVDULD'œ(OLD Coordinatore di G ruppo: Giovanni Cerulo /œ³LGHDVRVWHQLELOH´ Il periodo storico che stiamo attraversando è caratterizzato da un incessante progresso scientifico e tecnologico e di conseguenza crescono le emergenze ambientali con evidenti ripercussioni sulla salute di tutte le componenti della biosfera, uomo compreso ,Q WDOH FRQWHVWR OD 6FXROD GHYH HVVHUH OœDJHQ]LD educativa principe per introdurre le generazioni future alla condivisione di tematiche di Sviluppo Sostenibile, lavorando a 360° e contestualizzando WXWWHOH³RFFDVLRQL´HGXFDWLYHYHUVRWDOHRELHWWLYR F inalità Promuovere istanze di educazione allo sviluppo sostenibile come cambiamento del proprio stile di vita, come adesione personale ad un processo di automodificazione che contribuisca a cambiare il mondo. O biettivi formativi x Conoscere se stessi. x Conoscere il proprio ambiente di vita. x Conoscere le problematiche del proprio territorio. x &RQRVFHUHVpHJOLDOWULVpHOœambiente. x Studiare i fenomeni e le possibili soluzioni sistemiche non semplicistiche e lineari. x Diffondere informazioni e suggerimenti per la promozione di atteggiamenti nuovi, YROWL DFRQRVFHUHHULVSHWWDUHOœDPELHQWHILQRD sentirsene parte integrante x Comprendere come piccole azioni individuali diventino benessere collettivo e permettano di risolvere problemi generali. Destinatari Gli alunni della classe 3C programmatori, con la partecipazione di tutte le FODVVLGHOOœ,VWLWXWR Step del progetto 1. Proposta al Collegio dei Docenti di Settembre 2010 ed inserimento QHO32)GHOOœDQQRLQFRUVRGHO3URJHWWR 2. Analisi della situazione di partenza. 3. Analisi delle criticità riguardanti la salute, la sicurezza stradale e OœDPELHQWH 4. Individuazione delle risorse umane e professionali interne ed esterne DOOœ,VWLWXWRHVSRQHQWLGHOOœ8QLYHUVLWjGHOOD&DODEULDGHOOD3URWH]LRQH Civile, del Comando dei Vigili Urbani, della Guardia di Finanza, della Motorizzazione Civile di Cosenza, Inquirenti della Procura della Repubblica. 5. Formazione del personale docente. 27


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6. Definizione degli incontri e delle tematiche da affrontare durante il FRUVRGHOOœDQQRVFRODVWLFR x Donazione degli organi (incontro con volontari progetto DDays). x Prevenzione sindromi aritmiche giovanili. x Sicurezza stradale, corso conseguimento C.I.G. x Seminario di studio sulla talassemia. 7. 'HILQL]LRQH GL XQD QXRYD  LGHD ³,QFRQWUR FRQ OœDPELHQWH´, attraverso;. x 3DUWHFLSD]LRQHDOFRQFRUVR³7DUWDUXJDQGR´ x Organizzazione di momenti di incontro-dibattito con la Protezione Civile, la GdF e la Procura della Repubblica sulle seguenti problematiche: evoluzione Legislativa in materia ambientale, smaltimento di rifiuti pericolosi, inquinamento ambientale in zona costiera, importanza della denuncia, rischio sismico e comportamenti corretti in casi di emergenza, dissesto idrogeologico del nostro territorio, prevenzione e minaccia NBCR. x Incontri, SUHVVR Oœ,VWLWX]LRQH 6FRODVWLFD, con operatori del /DERUDWRULR 7HUULWRULDOH &('$0 GHOOœ8QLYHUVLWj GHOOD Calabria, riguardanti le problematiche ambientali, dal territorio al Pianeta. x Visita al Rimuseum-0XVHR SHU Oœ$PELHQWH GL 5HQGH &6  per partecipare a LaboraWRULFKHSURPXRYDQROœLGHDGHOUiuso. Difficoltà incontrate Sono state riscontrate alcune difficoltà ad instaurare rapporti di collaborazione con gli enti locali: non è attiva, infatti, presso la città di Amantea la raccolta differenziata. Per questo motivo le buone prassi adottate QHOOœHGLILFLRVFRODVWLFR QRQKDQQRWURYDWRFRUULVSRQGHQ]DDOOœHVWHUQR Difficoltà risolte Lo scarso riscontro in teUPLQL GL SUDVVL RSHUDWLYH KD ³IRU]DWR´ OœLQWHUYHQWR educativo verso la sensibilizzazione nei confronti delle procedure corrette. Risultati x Sensibilizzazione del contesto scolastico in merito alle criticità legate al proprio ambiente di vita, attraverso un processo di riflessione critica su se stessi ed una nuova consapevolezza propositiva. x Confronto con altre realtà scolastiche che vivono gli stessi problemi. Modalità di verifica La verifica e la valutazione del percorso intrapreso sono state effettuate ad ogni step, ed il grado di efficacia misurato attraverso la realizzazione dei prodotti del lavoro. Prodotti Produzione, da parte degli studenti, di un video che descrive il territorio e ne analizza la ricchezza ed i punti critici. 28


50 idee Sostenibili x Rielaborazione materiale fornito dal CEDAM e dalla Protezione Civile. x Produzione di presentazioni in Power Point con la sintesi del lavoro svolto. Spazio di riflessione Dal confronto con gli esperti e gli operatori incontrati nelle molte attivitĂ svolte e dalla rielaborazione critica del percorso in sede di consuntivo finale, si è giunti alla convinzione che, nonostante le difficoltĂ  incontrate, niente di ciò che è stato fatto è inutile o incoerente. Effettuare nella Scuola la raccolta differenziata, in un contesto territoriale dove tale buona prassi non è attiva, ha rappresentato per gli studenti una forma di denuncia tanto inusuale quanto efficace nei confronti di chi avrebbe la responsabilitĂ  di attuarla. Ăˆ stata una modalitĂ  di protesta civile ancora piĂš incisiva poichĂŠ voluta e perseguita con ostinazione dai ragazzi, e OÂśRXWSXW educativo che ne è scaturito ha una forte valenza. Anche la ricaduta sul territorio ha avuto riscontri notevoli, poichĂŠ attraverso la scuola, è stata data voce a cittadini impotenti ma consapevoli. Buona pratica: il senso è nel messaggio Come emerso nello spazio di riflessione, ad un contesto territoriale quasi totalmente assente si è contrapposta una volontĂ  forte da parte degli studenti GLVRSSHULUHDOOÂśDVVHQ]DGLFROODERUD]LRQHFRQLOSURSULRLPSHgno collettivo. La buona prassi DEEUDFFLDWDULVLHGHGXQTXHQHOOÂśDVVXQ]LRQHGLLPSHJQRHGLO senso del lavoro svolto è il messaggio educativo che gli studenti custodiscono.

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50 idee Sostenibili /Âś$5021,$'(//Âś2572 Istituto Scolastico: II6Âł73,6$1,´3$2/$ (CS) G ruppo di progetto: Maria Luisa De Ciancio, Paolo Apa Coordinatore di G ruppo: Giovanni Cerulo /Âś ÂłLGHDVRVWHQLELOH´ In una societĂ dei consumi impera la logica del consumare in fretta ed eliminare altrettanto rapidamente ciò che non serve. Tale stile di vita implica che nessuno si pone piĂš domande di fronte ad uno scaffale del supermercato o ad una pietanza preconfezionata. Quasi come se le nostre prassi quotidiane non fossero in alcun modo legate alle leggi di mercato, non avessero ripercussioni sulla salute, non rappresentassero in definitiva una parte importante della nostra cultura. /D 6FXROD KD SHQVDWR GL SRUVL LQ XQÂśRWWLFD GLIIHUHQWH QHO ULVSHWWR GHL WHPSL H GHL PRGL GHOOD QDWXUD /ÂśLGHD semplicissima, è quella di coltivare un orto. Ăˆ questa XQÂśDWWLYLWjFKHmette a frutto abilitĂ  manuali, conoscenze scientifiche, sviluppo del pensiero logico interdipendente, capacitĂ  previsionale. F inalitĂ  $YYLFLQDUHFRQULVSHWWRJOLDOOLHYLDOOÂśXQLYHUVRFRPSOHVVRGHOODQDWXUDDOILQH di renderli consapevoli del dovere degli esseri umani di salvaguardare OÂśDUPRQLD GHL sistemi biologici, educandoli alla biodiversitĂ , al rispetto dei tempi legati alla stagionalitĂ , alla conoscenza di metodi e tecniche di coltivazione biologiche e biodinamiche. O biettivi formativi x Sviluppare abilitĂ  manuali. x Incrementare conoscenze scientifiche e storiche legate al territorio. x RLIOHWWHUHVXOUXRORSULPDULRGHOOÂśDJULFROWXUDELRORJLFD oggi. x Attribuire nuovamente allÂśDJULFROWXUD LO UXROR GL SURPRWRUH di HGXFD]LRQHDOOÂśDPELHQWH Destinatari Tutte le classi Prime GHOOÂś,VWLWXWR Step del progetto 1. Incontri informativi e formativi. 2. Realizzazione della struttura. 3. Documentazione mediante la produzione di materiale fotografico. DifficoltĂ  incontrate Rendere FRQVDSHYROLJOLDOOLHYLGHOOÂśLPSRUWDQ]DGHOSercorso, almeno in fase iniziale. DifficoltĂ  risolte La fase operativo-concreta ha consentito di sciogliere i nodi iniziali. Risultati Consapevolezza GHOOÂśLPSRUWDQ]DGHOODFRQRVFHQ]DHGHOOÂśHVSHULHQ]DDOILQHGL modificare i comportamenti. ModalitĂ  di verifica 30


50 idee Sostenibili x Attività pratiche x Questionari di autovalutazione Prodotti Realizzazione della struttura. Spazio di riflessione ,O FRQFHWWR GL UHVSRQVDELOLWj YHUVR O¶DPELHQWH H YHUVR LO SURVVLPR è stato veicolato DWWUDYHUVR LO ODYRUR GL JUXSSR QHOO¶RUWR. La parte empiricaesperienziale ha dunque avuto un ruolo rilevante nei processi di insegnamento-apprendimento. Buona pratica: $WWUDYHUVR OD VSHULPHQWD]LRQH GHOO¶DJULFROWXUD ELRORJLFD H GHOOH pratiche ad essa legate (per esempio il compostaggio), gli studenti sono in grado, ora, di restituire al territorio (famiglia, amici, quartiere), le buone prassi legate al consumo consapevole.

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50 idee Sostenibili A M B I E N T I V E R D I, C O N T EST I N E R I Istituto Scolastico: ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE I.I.S.I.T.C.G., COSENZA G ruppo di progetto: Elisabetta Bevivino, Paola Migliore. Coordinatore di G ruppo: Elisabetta Bevivino /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ ,O SHUFRUVR LGHDWR H SURJHWWDWR LQL]LDOPHQWH SHU XQD VROD FODVVH QHOOœDPELWR GHOOH DWWLYLWj GL ³&LWWDGLQDQ]D H &RVWLWX]LRQH´ SRWUHEEH HVVHUH HVWHVR, in futuro, a piÚ allievi ed essere supportato da associazioni di reti sul territorio. /œLGHD FKLDYH QDsce dalla necessità di evolvere il ULVSHWWR SHU OœDPELHQWH H tutto ciò che ad esso è collegato, che si presenta ancora in forma latente, con un focus su alcune tematiche: riciclaggio dei rifiuti, sostenibilità ambientale ed energie alternative. Le attività centrali hanno sviluppato microazioni di ricerca sul territorio e DOOœLQWHUQR GHOOD VFXROD VWHVVD FKH hanno posto in luce aspetti positivi e negativi delOœDWWXDOHUDSSRUWRFRQOœDPELHQWHGHOVLQJRORVWXGHQWHHSRLGHOOD comunità di appartenenza. /œincipit è stata XQœLQGDJLQH GL WLSR FRQRVFLWLYR attraverso la somministrazione di questionari estesi in famiglia ai quali è seguita OœDQDOLVL GHL GDWL HG LQILQH le considerazioni e la ricerca delle VROX]LRQL *OL DPELHQWL VRQR ³YHUGL´ PD L FRQWHVWL FLYLOL H VRFLDOL GL ULIHULPHQWR VSHVVR GLYHQWDQR  ³QHUL´ SHUFKp VL SHUSHWUDQR DQFRUD D]LRQL quotidiane che ledono il nostro diritto ad un ecosistema pulito. Il percorso è stato documentato attraverso la testimonianza fotografica per OœLQGLYLGXD]LRQH GL IRQWL GL LQTXLQDPHQWR GLVFDULFKH DEXVLYH H  SURFHVVL GL riciclaggio non introdotti o errati nella procedura). Tali scoperte sono state denunciate e prese in analisi anche attraverso un confronto diretto con le amministrazioni locali. /œXOWLPRPRGXORha previsto un breve percorso di sensibilizzazione ad azioni di sostenibilità estese anche alle famiglie degli studenti. F inalità 1) Conoscere e praticare uno sviluppo ecologico compatibile con gli ecosistemi. 2) Mirare alla promozione di uno sviluppo sostenibile. 3) Non contribuire a determinare il degrado o l'esaurimento delle risorse, ovvero minimizzare l'impatto. 4) Concentrare l'attenzione sul valore intrinseco delle risorse naturali, rispondendo ad una filosofia piÚ biocentrica che antropocentrica. 5) Accettare l'ambiente nella sua realtà senza pretendere di modificarlo o adattarlo a propria convenienza. 6) Mirare alla promozione di un sistema di riciclo dei rifiuti. O biettivi formativi 1) Conoscere le fonti di energia rinnovabili e non. 2) &RQRVFHUHLWHPLSULQFLSDOLGHOOœDWWXDOHGLVDJLRDPELHQWDOH 32


50 idee Sostenibili 3) Conoscere e saper anaOL]]DUHLSUREOHPLDOOHIRQWLGHOO¶ inquinamento. 4) Conoscere e saper analizzare le problematiche legate alla raccolta differenziata. 5) Saper ideare piccoli gesti quotidiani di rispetto ambientale. 6) Conoscere alcune tipologie di ambienti naturali legati al territorio. 7) Saper interagire in lavori di gruppo. 8) Saper comunicare in contesti esterni le informazioni acquisite. Destinatari *OL DOXQQL GL XQD FODVVH QHO SHUFRUVR GL HGXFD]LRQH DOOD ³&LWWDGLQDQ]D H &RVWLWX]LRQH´. Step del progetto 1) Elaborazione di questionario. 2) Somministrazione ed analisi dei dati. 3) Analisi di microVLWXD]LRQLTXRWLGLDQHGLGLVDJLRGHOO¶DPELHQWH 4) Ricerca delle eventuali soluzioni. 5) Conoscenza di tipologie di ambienti naturali (in collaborazione con O¶(QWH3DUFR Nazionale della Sila, visita agli ambienti montani silani). 6) Analisi ed ideazione di microazioni quotidiane per il rispetto ambientale (raccolta differenziata, spreco energetico, piantumazione e cura del verde, rispetto degli ambienti pubblici, conoscenza del rischio incendi). Difficoltà incontrate Le difficoltà incontrate, più che sul piano didattico, si sono poste su quello motivazionale: gli alunni coinvolti si sono mostrati restii a modificare alcune azioni acquisite come naturali ed hanno evidenziato mancanza di fiducia nelle istituzioni per una possibile svolta sulle tematiche sociali ed ambientali affrontate. Difficoltà risolte 0ROWH GLIILFROWj VRQR VWDWH VXSHUDWH DWWUDYHUVR O¶HQWXVLDVPR SHU OH microazioni intraprese: la ricerca fotografica, la ricerca di discariche, la piantumazione e la cura del verde. Risultati I risultati ottenuti, anche se apparentemente non eclatanti, hanno spinto comunque una buona parte degli studenti alla riflessioni sui temi affrontati, che evidentemente non sono sufficientemente ribaditi attraYHUVRXQ¶DGHJXDWD azione educativa presso le famiglie. Modalità di verifica Le modalità di verifica sono state di due diverse tipologie: la forma più usuale della relazione e del questionario per le fasi di apprendimento contenutistico e la pratica diretta per le fasi applicative. Prodotti a) Fotografie di ambienti naturali, presentate nel corso di una mostra. b) Piantumazione di verde. c) Identificazione di aree inquinate o sospette tali (attraverso foto). Spazio di riflessione e buona pratica: dalla teoria alla prassi educativa 33


50 idee Sostenibili La prima riflessione riguarda le buone prassi quotidiane, purtroppo spesso del tutto assenti sia in famiglia che nella stessa scuola; in questi ambiti educativo-formativi ci si sarebbe aspettato che nella quotidianità rientrasse almeno la conoscenza delle tipologie di rifiuto e la sperimentazione delle pratiche di raccolta differenziata. Riguardo al risparmio energetico certo le scuole non sempre danno il buon esempio, con le luci spesso lasciate accese e tutte le strumentazione in perenne stand-by. Per questi motivi, gli studenti hanno mantenuto spesso atteggiamenti scettici, anche se sono stati tutti fortemente coinvolti dalle tematiche affrontate che hanno ritenuto più realistiche e credibili di tante altre. Comunque, nel complesso, il veicolo didattico-comunicativo adottato ha previsto una modalità G¶DSSURFFLR D SUREOHPL H VLWXD]LRQL più creativa e coinvolgente, grazie anche ai numerosi supporti educativi forniti da alcune case editrici e dal web /¶HVSHULHQ]D VDUHEEH GD LPSRUUH FRPH prassi didattica in tutte le scuole, soprattutto le secondarie, che sembrano allontanarsi sempre di più dal terreno della buona Educazione Ambientale.

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50 idee Sostenibili DIF F EREN ZIARE E D ARE NUO V A VIT A AI RIFIUT I Istituto Scolastico: ,366$5³6$1)5$1&(6&2´3$2/$ (CS) G ruppo di progetto: Antonietta Di Napoli Coordinatore di G ruppo: Antonietta Di Napoli /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Una delle problematiche ambientali piÚ rilevanti in questi ultimi anni è la gestione dei rifiuti. Si stima che in Italia si producano piÚ di 100 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno, con un altissimo incremento percentuale. La causa principale di questa crescita è da addebitare ai consumi eccessivi, modellati sullœ ³usa e getta". Ragionando su questi dati, la scuola deve rappresentare il luogo privilegiato per far riflettere i ragazzi su queste criticità . Inoltre, proprio nel mese di Aprile il Comune di Paola, in cui è sita la scuola, ha dato il via alla gara per affidare il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti, nel convincimento che dal riutilizzo dei rifiuti passi gran parte della salvaguardia della salute dell'ambiente e della collettività. La nostra scuola ha inteso collaborare a questo fine comune proponendo un percorso didattico-educativo, cercando soprattutto dl far comprendere ai ragazzi perchÊ è importante separare i rifiuti; ha posto quindi OœDWWHQ]LRQH sulla raccolta differenziata, sul riciclaggio e sul consumo responsabile in PRGR FKHDQFKœHVVLSRVVDQRVYROJHUHDWWLYLWjGL VHQVLELOL]]D]LRQH DOOœLQWHUQR della scuola e delle famiglie. F inalità x )DYRULUH OD FUHVFLWD GL ³FLWWDGLQL´ FDSDFL GL VFHOWH UHVSRQVDELOL H ULVSHWWRVHGHOOœDPELHQWH x 6WLPRODUH FRPSRUWDPHQWL ³VRVWHQLELOL´, che possano essere estesi DQFKHDOOœLQWHUDFRPXQLWj x Essere consapevoli della necessità di ridurre la produzione dei rifiuti SHUDXPHQWDUHODTXDOLWjGHOOœDPELHQWHLQFXLVLYLYH x Pensare ai rifiuti come ad XQD ³ULVRUVD´ H SURPXRYHUH OD ORJLFD GHOOœXVDHULFLFODSHUFKpOœDPELHQWHKDULVRUVHOLPLWDWH. O biettivi formativi x 6RFLDOL]]DUHDOOœLQWHUQRGHOJUXSSR avendo rispetto di sÊ e degli altri. x Saper collaborare alla ricerca e saper trarre conclusioni. x Riuscire a veicolare quanto si è appreso ad altri, anche al di fuori GHOOœDPELWRVFRODVWLFR. x &DSLUH FRPH OœXRPR LQIOXLVFH VXJOL HTXLOLEUL QDWXUDOL H FRPH OœLmpegno di ciascuno può contribuire al benessere di tutti, sviluppando il personale senso di responsabilità nei confronti GHOOœDPELHQWH. x Conoscere le materie prime che possono essere riciclate e OœLQWHUR ciclo di vita dei materiali. x Conoscere le modalità di raccolta differenziata e se e come è effettuata nel territorio di appartenenza. 35


50 idee Sostenibili Destinatari Classi: I A, I B, I F . Step del progetto 1) Illustrazione del progetto, finalità e obiettivi e approvazione QHOOœRUJDQRFROOHJLDOH. 2) Formazione ed aggiornamento del docente coordinatore. 3) Realizzazione del progetto, adeguamento in itinere. 4) Verifica, monitoraggio e valutazione. 5) Rendicontazione al Collegio Docenti. Difficoltà incontrate Alcuni alunni che risiedono in comuni limitrofi non hanno potuto partecipare al progetto per la mancanza di corse pomeridiane dei pullman. Difficoltà risolte 0ROWHFULWLFLWjOHJDWHDLSUREOHPL³FURQLFL´GHOOHVFXROHVRQRVWDWHVXSHUDWH con un impegno maggiore da parte di tutti. Risultati Il progetto, di ampio respiro, è tuttora in corso ed è dunque prematuro discutere in termini di risultati conseguiti. Ciò che invece si ritiene sia uno dei traguardi piÚ importanti cui si è giunti q OœDWWHQ]LRQH H OœHQWXVLDVPR FKH L ragazzi hanno manifestato da subito verso questa tematica ed il piacere con cui lavorano DVFXRODDOGLIXRULGHOOœRUDULRGLOH]LRQH Modalità di verifica x Questionari finalizzati a rilevare le conoscenze iniziali e quelle finali. x Simulazioni per valutare la modifica degli atteggiamenti e dei comportamenti attraverso azioni che mettano in pratica quanto appreso Prodotti x Cartelloni, schede, ricerche. x Resoconti di interviste. Spazio di riflessione Bisognerebbe dare dignità di disciplina curriculare alOœ³(GXFD]LRQH allo Sviluppo Sostenibile´, abbracciandone le tematiche multidisciplinari e rendendole piÚ organiche,OULVSHWWRYHUVROœDPELHQWHfinalizzato ad un futuro piÚ sostenibile è infatti un percorso formativo che va perseguito dedicandovi maggior tempo e risorse finanziarie. Non si può demandare XQ WDOH ³SHVR´ educativo esclusivamente alla buona volontà di qualche docente: spesso si è FRVWUHWWL DG RSHUDUH XQD GLGDWWLFD ³FDVXDOH´ FRQ VSD]L GL GLVFXVVLRQH improvvisati su temi troppo importanti e delicati, da cui dipendono la qualità della vita stessa e la tutela del nostro SLDQHWDXQSLDQHWDFKHDOOœXRPRVHPEUD immortale al punto tale da non curarsene affatto. Buona pratica: il flusso verso le famiglie Il percorso di lavoro ha consentito di YHLFRODUH GDOOœDOXQQR DOOH IDPLJOLD OœDFTXLVL]LRQH GL EXRQH SUDWLFKH SHU HVHPSio come riutilizzare e come separare per riciclare in maniera corretta. 36


50 idee Sostenibili

R E T E N° 2 ¹ Coordinatore di Rete: F ranco Z accaro SC U O L E I N R E T E : -­� DD II CIRCOLO, ROSSANO (CS) -­� ,36,$5,6725$=,21(³($/(77,´75(%,6$&&( &6

-­� ,7&*(20(75,352*5$00$725,785,602³),/$1*,(5,´ TREBISACCE, (CS) -­� /,&(2 '(//( 6&,(1=( 80$1( ³6$1 3,2 ;´  5266$12 (CS) -­� ,&³0$77,$35(7,´6/25(1=2'(/9$//2 &6

-­� ,7&³3$/0$´&25,*/,$12&$/$%52 &6

-­� IC STATALE DI SPEZZANO ALBANESE (CS) -­� IC DI TERRANOVA DA SIBARI (CS) A RT E, C UL T URA E N A T UR A: V A L O RI Z ZI A M O E T U T E L I A M O Istituto Scolastico: DD II CIRCOLO, ROSSANO (CS) G ruppo di progetto: Anna Balzano, Achiropita Toscano Coordinatore di G ruppo: Vincenzo Grilletta /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /œLGHD GL (GXFD]LRQH $PELHQWDOH VL q HYROXWD nel tempo: da un approccio iniziale prevalentemente incentrato sulla tutela della natura, si è passati ad XQDPDJJLRUHDWWHQ]LRQHDOOœLQTXLQDPHQWR DOOHHPHUJHQ]HDPELHQWDOL HDOOH dinamiche sociali ed economiche, per arrivare oggi al piÚ ampio concetto di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (E SS). /œ(GXFD]LRQH DOOR 6YLOXSSR 6RVWHQLELOH (66  ULJXDUGD QRQ VROR Oœ ambiente, PDDQFKHOœeconomia FRQVXPLSRYHUWjQRUGHVXGGHOPRQGR HODsocietà (diULWWLSDFHVDOXWHGLYHUVLWjFXOWXUDOL 3. La Scuola ha fatto propria questa idea centrale: OœHGXFD]LRQHDPELHQWDOHQRQ può prescindere dall'educazione ai valori, al centro dei quali vi è il rispetto: rispetto per sÊ e per gli altri, inclusi quelli della generazione presente e delle JHQHUD]LRQLIXWXUHSHUODGLYHUVLWjSHUOœDPELHQWHSHUOHULVRUVHGHO SLDQHWD che abitiamo. Da queste considerazioni di fondo deriva il percorso di lavoro intrapreso. F inalità Manipolare ed esplorare per capire.

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In: www.ea.fvg.it

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50 idee Sostenibili O biettivi formativi x Far FRPSUHQGHUH DL EDPELQL OÂśLPSRUWDQ]D GHO UHFXSHUR H GHO riciclaggio attraverso giochi e attivitĂ manuali. x Coinvolgere i bambini attraverso storie che li accompagneranno per tutto lo svolgimento del percorso e che daranno loro uno stimolo in piĂš per comprendere il senso delle attivitĂ  che svolgeranno insieme. x Informare i bambini su come separare i materiali affinchĂŠ acquisiscano prima di tutto consapevolezza dei benefici che derivano GDXQÂśD]LRQHGLTXHVWRWLSR x Far conoscere ai bambini le regole della raccolta differenziata di plastica, vetro, alluminio, carta ed umido. x 6WLPRODUH L EDPELQL DWWUDYHUVR XQÂśDWWLYLWj GLYHUWHQWH H FUHDWLYD D ragionare su quali siano le regole che non si possono trasgredire per poter vivere in un mondo libero da rifiuti. x Guidarli a comprendere la problematica nel suo insieme attraverso OÂśHVHUFL]LR GHOOD SUDVVL e stimolarli a formulare riflessioni sulla sostenibilitĂ  delle azioni quotidiane di ciascuno. x Ridurre i consumi e gli sprechi e, quindi, i costi gestionali dell'Istituto, oltre al suo impatto sull'ambiente, aumentando la vivibilitĂ  dell'ambiente scolastico e favorendo lo sviluppo del senso civico. x Sviluppare le loro capacitĂ  decisionali, favorendo l'assunzione di ruoli di responsabilitĂ . x Sviluppare il senso di appartenenza degli studenti nei confronti del territorio e la consapevolezza di poter interagire attivamente e positivamente con esso. Destinatari TuttHOHFODVVL,,,,,H,9GHOOÂś,VWLWXWR. Step del progetto 1. Incontri introduttivi SHU OÂśLQWURGX]LRQH GHO role play: i quattro personaggi (carta, plastica, vetro, alluminio). 2. Sezione laboratoriale: produzione in forma creativa di colori e forme GHOOÂśDPELHQWH (materiali: carta cartone e plastica riutilizzati). 3. Acquisizione di regole di comportamento corretto per evitare gli sprechi. DifficoltĂ  incontrate Nessuna. Risultati -­ Sviluppo di un maggiore senso di appartenenza al territorio. -­ Riduzione effettiva dei consumi e degli sprechi. -­ Acquisizione ed interiorizzazione delle regole della raccolta differenziata. ModalitĂ  di verifica ƒ 2VVHUYD]LRQLHDQQRWD]LRQLVXOFRPSRUWDPHQWRHJOLVWDWLGÂśDQLPRFRQ i quali ogni alunno vive il progetto. ƒ Osservazione dei livelli di coinvolgimento. 38


50 idee Sostenibili ƒ

Rilevazione della capacitĂ di modulare e ri-modulare il proprio SHQVLHURLQULIHULPHQWRDOOÂśLQSXWGHOJUXSSRGLODYRURQHO circle-ti me. ƒ Rilevazione della capacitĂ  di concretizzare le iniziative progettate e di interagire positivamente nel gruppo. Prodotti Realizzazione di piccoli oggetti con il materiale riutilizzato. Spazio di riflessione /ÂśDGHVLRQHDOSURJHWWRKDGDWRPRGRDOOD6FXRODGLULIOHWWHUHVXFRVDVLJQLILFKL una formazione Âłcompleta´ H VX TXDOL VLDQR L PHWRGL JOL VWUXPHQWL H le risorse piĂš utili per trasformare i curricula in prassi educativa effettiva, ovvero per preparare cittadini responsabili, attivi e consapevoli. Buona pratica: piccoli cittadini crescono I bambini hanno mostrato, nei piccoli e consapevoli gesti quotidiani, di aver interiorizzato le buone prassi per attuare una corretta raccolta differenziata.

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50 idee Sostenibili

A M B I E N T E , E N E R G I A E SV I L UPPO SOST E N I B I L E Istituto Scolastico: ,36,$5,6725$=,21(³($/(77,´TREBISACCE (CS) G ruppo di progetto: Mirella Franco, Tommaso Stamati e Domenico Zaccaro Coordinatori di G ruppo: Mirella Franco, Tommaso Stamati e Domenico Zaccaro /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ 1HJOL XOWLPL DQQL VL q GHOLQHDWR LQ PRGR VHPSUHSL VLJQLILFDWLYR OœLQWUHFFLR IUDODQHFHVVLWjGLFRQVHUYD]LRQHHGLIHVDGHOOœDPELHQWH con la necessità di un fabbisogno energetico sempre piÚ grande che è funzionale allo sviluppo della società; infatti una popolazione sempre piÚ numerosa sulla Terra aspira ad aumentare il proprio tenore di vita, con conseguente richiesta di surplus di eneUJLD H GL WHUULWRULR FKH VL WUDGXFH LQ XQœLPSURQWD HFRORJLFD FRPSOHVVLYD non piÚ sostenibile dal pianeta stesso. 3HUWDQWRVLqGLIIXVRXQVHWWRUHGLVWXGLSHGDJRJLFLHIRUPDWLYLVXOOœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH FKH FRQWHPSRUDQHDPHQWH DOOœLQWHQVLILFDUVL GHL FDPEiamenti climatici e alle conseguenti catastrofi ecologiche, ha creato preliminarmente XQ LPSHJQR SHU OD GLIHVD GHOOœDPELHQWH QDWXUDOH OD SUREOHPDWLFD VL q SRL allargata comprendendo oltre al campo dei fenomeni fisici naturali che FRQWUDGGLVWLQJXRQR OœHFRVLVWHPD QDWXUDOH DQFKH LO PRGR LQ FXL OœXRPR VL UDSSRUWD DOOœDPELHQWH VXO WHUULWRULR - ambiente antropizzato - con i relativi fenomeni personali e sociali - ambiente sociale -. /œ(GXFD]LRQH $PELHQWDOH q GLYHQWDWD FRVu HGXFD]LRQH DG XQ IXWXUR consapevole, per determinare una sopravvivenza legata fortemente alla risoluzione dei problemi e delle emergenze ambientali. Ovviamente, un ruolo importante riveste la scuola, luogo in cui, la formazione GHYH WHQGHUH DOOD FUHVFLWD FXOWXUDOH HG DOOœDIIHUPD]LRQH GHL YDORUi civili, offrendo esperienze di vita significative volte a valorizzare le capacità degli studenti, futuri cittadini consapevoli delle problematiche generali nella realtà complessiva. 8QUXRORLPSRUWDQWHQHOOœLPPHGLDWRIXWXURqFHUWDPHQWHTXHOORGLXQXVR piÚ FRQVDSHYROH GHOOœHQHUJLD FRQ FRQVHJXHQWH ULVSDUPLR HQHUJHWLFR FKH VL configura come uno dei temi piÚ importanti nella problematica Ambiente ¹ Energia ¹ Sviluppo Sostenibile. F inalità 7XWWRLOSHUFRUVRGLODYRURqVWDWRILQDOL]]DWRDOOœDFTXLVL]LRQH da parte degli studenti, una conoscenza consapevole dellœDPELHQWH. /œHGXFD]LRQH DPELHQWDOH ULFKLHGH, cioè, uno studio che coinvolge tutte le discipline, prendendo in considerazione i valori ed i contenuti di educazione alla cittadinanza come capacità di coRSHUD]LRQH VYLOXSSR GL XQœHWLFD responsabile per decisioni e scelte che influiscono sulla qualità delle propria e altrui vita. Abbiamo dunque tentato di curvare i curricula LQ XQœRWWLFD sistemica: educazione ambientale FRPH ³FDPSR GL LQSXW´ che inducano gli alunni a sviluppare un pensiero critico e complesso, e favoriscano e 40


50 idee Sostenibili promuovano il confronto con gli altri. O biettivi formativi x Sviluppare un rinnovamento culturale ispirato ai principi della sostenibilità per determinare cambiamenti fondamentali richiesti dalle VILGHGHOOœera globale. x Sviluppare una consapevole coscienza civica, promuovendo una cittadinanza attiva e partecipativa. x Educare ad assumere decisioni in contesti di incertezza crescente, superando riduzionismi semplicistici o facili schematismi. x Agire a favore del paesaggio naturale, riconoscendone gli elementi costitutivi per maturare la consapevolezza del rapporto esistente tra uomo e ambiente. x SHQWLUVL SDUWH LQWHJUDQWH GHOOœDPELHQWH QDWXUDOH H GHOOD VXD DUPRQLD riconoscendosi responsabile delle modifiche che avvengono su di esso in seguito a interventi diretti personali e collettivi. x Progettare interventi concreti di risparmio energetico: valutare, QHOOœDPELWR GHO UDSSRUWR XRPR-ambiente, il proprio stile di vita per comprendere, a distanza di tempo e spazio, le conseguenze delle proprie azioni quotidiane. x Ricercare vie sensate di soluzione rivolte alla tutela e alla salvaguardia GHO SDWULPRQLR FXOWXUDOH H DPELHQWDOH DWWUDYHUVR LSRWHVL GœLQWHUYHnti conservativi e migliorativi. x Riflettere sulle scelte di consumo proprie e della propria famiglia e DSSUHQGHUHVWUDWHJLHSHUPLJOLRUDUHLSURSULFRPSRUWDPHQWLQHOOœRWWLFD GHOODVRVWHQLELOLWjDPELHQWDOHHGHOOœHWLFD Destinatari Il progetto è stato rivolto agli allievi di diverse classi dei corsi Elettrotecnico, Chimico-Biologico e Ristorazione. Step del progetto: le tematiche 1. Energia, risorse e clima: cosa può fare ogni cittadino in concreto per evitare il problema? 2. Progettare un mondo sostenibile: produzione di energia da fonti rinnovabili, 3. Valutazione dei consumi energetici familiari: laboratori sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico in ambito domestico. In particolare, in tema di progettazione di nuovi edifici e ricostruzione di quelli esistenti, fornire informazioni sull'efficienza energetica, sugli impianti a basso consumo, sui sistemi di risparmio energetico, sugli incentivi alla produzione di energia pulita, sulla riconversione dei riscaldamenti a gasolio, pannelli solari e fotovoltaici, sulla certificazione energetica degli edifici, sulle opportunità economiche, VXOOHOLQHHGLILQDQ]LDPHQWRSHUOœLQYHVWLPHQWRQHOsettore energetico e sugli sportelli Info-Energia. 4. Focus su eQHUJLDHPLVVLRQLLQDWPRVIHUDHTXDOLWjGHOOœDULD 41


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Step del progettoOœLWHU 1 fase Nella prima fase sono state previste attività guidate per la scoperta diretta GHOOœDPELHQWHHGHOOHSUREOHPDWLFKHDGHVVRFRQQHVVHLQPRGRGDSURPXRYHUH il punto di vista, le preconoscenze e le esperienze degli allievi: letture di riviste scientifiche e studio-lettura del territorio circostante. La Green Economy, che sarà il tema centrale della grande conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile che avrà luogo a Rio de Janeiro nel giugno del 2012, dovrà portare necessariamente ad un modello di sviluppo dove ci sia una œProsperità sen]DFUHVFLWDœ questo è possibile solo con una nuova economia che consideri finalmente il valore del capitale naturale e quello del capitale sociale in maniera completamente diversa dalle nostre consolidate abitudini. Per il raggiungimento di questi obiettivi gli alunni hanno studiato ed approfondito alcuni nodi cruciali: 1. ,QGLYLGXD]LRQHGL¾WHWWLPDVVLPLœGLXWLOL]]RGHOOHULVRUVHHGHPLVVLRQL con conseguenti obiettivi di riduzione. 7DOL³WHWWL´GHULYDQRGDOOœDQDOLVL dei limiti ecologici in base al principLRGLHTXLWjSHUFXLFœqFKLGRYUj LQHYLWDELOPHQWHULGXUUHHTXLQGLœVFHQGHUHœHFKLLQYHFHSRWUjœVDOLUHœ SHUUDJJLXQJHUHLO¾WHWWRœLQGLFDWR 2. Correggere il modello economico e sviluppare una macroeconomia ecologica. 8QœHFRQRPLD IRQGDWD VXOOœLQILQLWD HVpansione dei consumi PDWHULDOLVWLFLEDVDWLDORURYROWDVXOOœLQGHELWDPHQWRqLQVRVWHQLELOHGDO punto di vista ecologico, sociale ed economico. Per cambiare le cose occorre quindi sviluppare una nuova macroeconomia della sostenibilità. Abbiamo bisogno di un motore economico la cui stabilità non dipenda dalla continua crescita dei consumi ma dal mantenimento di buone condizioni ambientali e sociali. A tal fine sono stati creati dei gruppi di lavoro: ,O ³*UXSSR &orso Ristorazione´ KD HODERUDWR PHQX D ³FKLORPetro ]HUR´FRQUHODWLYDULFHUFDGLSrodotti della tradizione locale. ,O ³*ruppo Corso Elettrotecnico´ ha studiato impianti di illuminazione a basso consumo basati VXOOœXWLOL]]RGLODPSDGHD/(' ,O ³*ruppo Biochimico´ ha lavorato su rilevamenti e analisi della TXDOLWjGHOOœDULDLQGLYHUVLSXQWLGHOODFLWWj 3. Misurare le capacità e la felicità umana. 4. (œQHFHVVDULDXQDYDOXWD]LRQHVLVWHPDWLFDGHOOHFDSDFLWjGLHVVHUHIHOLFL che hanno le persone nei diversi segmenti demografici. 5. Rafforzare il capitale sociale. 6. (œ LPSRUWDQWH FUHDUH FRPXQLWj VRFLDOL UHVLOLHQWL H UHVLVWHQWL SL FKH mai necessarie di fronte agli shock economici ed energetici. La forza della comunità può fare la differenza tra disastro e trionfo rispetto ai tracolli economici. Sono necessarie politiche per aumentare il capitale sociale e rafforzare le comunità. 7. Combattere la cultura del consumismo. 8. Il consumismo in parte si è sviluppato come mezzo per proteggere la 42


50 idee Sostenibili crescita economica basata sui consumi e la cultura consumistica è trasmessa da istituzioni, media, norme sociali e da una pletora di segnali, velati o meno, che incoraggiano la gente a esprimersi, cercare XQœLGHQWLWj H WURYDUH LO VLJQLILFDWR GHOOD SURSULD YLWD DWWUDYHUVR EHQL materiali. Dipanare la cultura del consumismo e cambiare la sua logica sociale richiederà uno sforzo consistente e metodico, quanto quello che in passato ci ha permesso di consolidare questo modello. (œ importante sottolineare che si è lavorato affinchÊ gli studenti acquisissero tali concetti non solo come mera serie di rinunce: si dovranno offrire alle persone anche alternative realistiche allo stile di vita consumistico, incrementando la loro capacità di essere felici in modi meno materialistici. I I fase La seconda fase ha dato il via ad attività di ricerca, in modo da integrare OœHVSHULHQ]D GLUHWWD H OD GLGDWWLFD GL FODVVH FRQ OH ULVRUVH RIIHUWH GDOOH QXRYH tecnologie. Le azioni intraprese: x PDUWHFLSD]LRQH D VHPLQDUL VXOOœHQHUJLD QXFOeare ed altre fonti rinnovabili tenuti presso OœLVWLWXWRGDHVSHUWLHVWHUQL. x Partecipazione ad azioni e campagne di auto-responsabilizzazione che SUHYHGHYDQR OœLPSHJQR GL FRPSRUWDPHQWL YLUWXRVL H GL VROLGDULHWj LQ funzione di un comportamento attivo nella trasformazione del territorio. x /œLPSRUWDQ]D H L EHQHILFL DPELHQWDOL GHOOD SURGX]LRQH energetica combinata e del risparmio energetico. PiÚ spengo ¹ meno spreco ¹ meno spendo: sensibilizzazione al risparmio energetico nelle abitazioni e negli uffici con lœRELHWWLYR di incoraggiare le famiglie e gli operatori degli Enti locali disponibili ad adottare comportamenti orientati a ridurre gli sprechi di energia seguendo semplici indicazioni. I I I fase IQ TXHVWœXOWLPD IDVH VRQR VWDWL RUJDQL]]DWL ODERUDWRUL GL HOHWWURWHFQLFD SHU OD realizzazione di un modello di pala eolica perfettamente funzionante e di un modello avanzato di casa tecnologica a risparmio energetico. Difficoltà incontrate -­ Poco tempo disponibile per lavorare insieme ai ragazzi: la popolazione scolastica è pendolare, e quindi, agli orari dei mezzi pubblici. -­ Poche occasioni per effettuare visite guidate in centri di produzione di energia sostenibile. Difficoltà risolte -­ Gli incontri sono stati fissati temporalmente subito dopo la fine GHOOœRUDULR GHOOH OH]LRQL SHU SRWHU SHUPHWWHUH DJOL DOXQQL SDUWHFLSDQWL GL utilizzare i mezzi di trasporto pubblici per il rientro a casa. -­ Le uscite sul territorio considerato come laboratorio hanno sopperito alla impossibilità di effettuare visite guidate in strutture.

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50 idee Sostenibili Risultati Promozione di specifici aspetti della personalità da intendersi come educazione permanente della persona: - educazione al conoscere in modo sistemico e per relazioni: leggere il territorio come un sistema in cui ogni parte ha una funzione vitale e irrinunciabile, secondo una ³YLVLRQHHFRORJLFD´ - educazione del pensiero: comprendere sempre piÚ profondamente i modi attraverso i quali salvaguardare e sviluppare le risorse di vario tipo presenti in natura, per progettare interventi finalizzati alla soluzione di problemi ambientali e per individuare i canali e le modalità con cui perseguirli. - educazione al sentire: gli allievi hanno compreso che se vogliamo cambiare LOPRGRGLUDSSRUWDUFLFRQOœDPELHQWHFKHFLFLUFRQGD QDWXUDOHRXUEDQRFKH sia) dobbiamo aprirci ad esso e conoscerlo con le nostri parti piÚ profonde e sensibili. - edXFD]LRQH DOOœDJLUH SHUFKp OœHGXFD]LRQH SHU GHILQL]LRQH LPSOLFD XQD ricaduta concreta e diretta, in termini di azione e di comportamento. PiÚ specificamente i risultati ottenuti consistono nell'acquisizione da parte dei nostri alunni di valori indispensabili per l'esercizio della cittadinanza attiva e criticamente consapevole, nell'irrobustimento di un senso civico di rispetto GHOOœDPELHQWHQHOODSURPR]LRQHGLXQDFXOWXUDGLPHPRULDFRQGLYLVD Modalità di verifica Le conoscenze acquisite da ciascun allievo, declinate nei micro-percorsi di riferimento in termini di comportamenti osservabili e misurabili, sono state rilevate in itinere mediante osservazione e verifiche. Il livello di competenze raggiunto da ciascun allievo è stato considerato indice di valutazione del processo di realizzazione dei traguardi personali verso le competenze chiave di cittadinanza. Il rapporto risultati attesi/risultati ottenuti è stato indice di valutazione del processo attivato. Sono stati, inoltre, predisposti strumenti di indagine relativi ai principali elementi di carattere progettuale, organizzativi e realizzativi somministrati a tutti gli alunni coinvolti. Prodotti -­ Realizzazione del modello di una casa alimentata con pala eolica perfettamente funzionante. -­ Realizzazione di un modello avanzato tecnologico di casa a risparmio energetico. Spazio di riflessione Non è facile sensibilizzare gli allievi a scuola quando a casa gli esempi e le abitudini sono di altro tipo H JHQHUDQR LQ ORUR ³GLVVRQDQ]H FRJQLWLYH´ VROR argomentando, ragionando, problematizzando i comportamenti e le relative conseguenze ambientali per tutti, si può innescare un nuovo circolo vizioso contrario al primo. I genitori sono spesso disponibili ad accogliere i suggerimenti dei figli: i ragazzi che comunicano le conoscenze acquisite sul risparmio energetico e sulla relazione fra energia e ambiente, che si abituano a separare i rifiuti, a 44


50 idee Sostenibili spegnere le luci quando non servono perchÊ, tramite percorsi adeguati, riescono a capirne le ragioni profonde, porteranno con loro queste abitudini QHJOLDOWULDPELHQWLGLYLWDHGXUDQWHOœDUFRGHOODORURYLWD Questo cambiamento dei ragazzi è stato, per noi, la migliore testimonianza del successo educativo raggiunto. Buona pratica: apprendimento formale, non-formale e informale /œHVSHULHQ]D IRUPDWLYD FRQGRWWD SXz ULWHQHUVL HVHPSLR GL EXRQD SUDWLFD LQ quanto sono stati coinvolti tutti i possibili ambiti di apprendimento, formale, non-formale e informale. Partendo da una riflessione sul proprio modo di vivere la relazione con OœDPELHQWH VL q JLXQWL DG XQ LQFRQWUR DXWHQWLFR FRQ esso, per poter infine apportare cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti quotidiani.

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C ONDIVIDERE E C O MUNI C ARE Istituto Scolastico: ITC GEOMETRI-PROGRAMMATORI-TURISMO ³),/$1*,(5,´, TREBISACCE (CS) G ruppo di progetto: Riccardo Mazziotti, Giuseppe Pomarico Referente: Tina Potestio Coordinatore di G ruppo: Clara Latronico /¶ ³LGHDVRVWHQLELOH´ La lettura dell'ambiente, nell'idea di partenza della Scuola, è nei termini dell'acquisizione di buone prassi e di comportamenti corretti e responsabili. Tutti i nodi ambientali presi in esame (LQTXLQDPHQWR GHOO¶DULD H GHOO¶DFTXD, degrado del suolo, corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti), passano attraverso l'esperienza e la sperimentazione personale e collettiva del gruppo di lavoro. F inalità x Favorire, da parte degli studenti, l'adozione concreta di stili di vita e comportamenti ispirati ai principi di legalità, convivenza civile e rispetto dei diritti umani, dell'ambiente e dell'intercultura, facendo riferimento ai principi ed ai valori espressi nella nostra Costituzione ed ai pronunciamenti internazionali sui diritti umani. x Raggiungere fasce giovanili caratterizzate da particolari disagi o svantaggi. Lo sviluppo e la facilitazione di una cultura della legalità proprio nei giovani in una situazione di rischio sociale è particolarmente rilevante e si caratterizza per essere una forma di prevenzione. x Sviluppare lavori di gruppo, discussioni e tecniche specifiche finalizzate all'intervento psicologico, specialmente in realtà difficili, dove approcci diretti od orientati al puro carattere informativo sarebbero inefficaci o male accolti. x Espletare attività di sensibilizzazione alla tutela ambientale, anche tramite la diffusione di materiale informativo nei parchi e nelle aree protette. O biettivi formativi x La regola come conoscenza attiva, cioè non astratta, ma fondata su esperienze di vita. x IO YLDJJLR FRPH PRPHQWR GLGDWWLFR SHU OD OHWWXUD H O¶DQDOLVL GHO territorio. x La riconquista di un rapporto equilibrato con la natura. Destinatari AOXQQLGHOOHXOWLPHFODVVLGHOO¶LVWLWX]LRQHVFRODVWLFD (classi quarte), scelti con criteri predeterminati, fissati dal Collegio Docenti in relazione agli obiettivi, alle caratteristiche ed ai tempi di realizzazione del progetto. I fruitori/attori sono prevalentemente alunni che presentano situazioni di disagio e che necessitano di attività pratiche, che rendano più gratificante la frequenza scolastica. 46


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Step del progetto 1) Introduzione e approfondimento: o Proposta ed organL]]D]LRQHGHOOœDWWLYLWj o Analisi delle problematiche o Analisi del territorio o Presupposti teorici o Risultati attesi 2) &RLQYROJLPHQWRIDWWLYRGHJOLDOOLHYLQHOOœDWWLYLWjGHOOœ(QWHSDUWQHU. 3) Svolgimento, in collaborazione con enti, organizzazioni, realtà HFRQRPLFKH H VRFLDOL GHO WHUULWRULR GL XQœDWWLYLWj VSHFLILFD SHU OD realizzazione di un prodotto o per il conseguimento di un risultato o di comportamenti misurabili. 4) Somministrazione di prove per la verifica/analisi dei risultati; discussione e proposte. Difficoltà incontrate e risolte Nessuna particolare difficoltà è stata rilevata. Risultati -­ Realizzazione di XQ SURGRWWR FKH HYLGHQ]LD OœDFTXLVL]LRQH GD SDUWH degli alunni di competenze, comportamenti misurabili e modi di essere. -­ Raggiungimento della consapevolezza della complessità del concetto di educazione ambientale. -­ Acquisizione di un certo grado di abilità nella gestione dei lavori di gruppo. -­ Valorizzazione delle competenze specifiche di ciascuno, utilizzandole a vantaggio del gruppo nella loro complementarietà. -­ Riconoscimento ed accettazione del ruolo della partecipazione DIIHWWLYD VLD QHOOœLQWHUD]LRQH FRQ JOL DOWUL VLD QHO UDSSRUWR FRQ OœDPELHQWH. -­ Costruzione di XQœDWPRVIHUD ³SRVLWLYD´ FKH ha consentito di svolgere attività anche impegnative in un clima di rispetto. -­ Acquisizione del senso di responsabilità relativo all' agire nel proprio ambiente per modificalo positivamente. Modalità di verifica Somministrazione periodica di test SHU OD YHULILFD GHOOœDFTXLVL]LRQH GD SDUWH degli alunni di competenze e di modi di essere. Prodotti Acquisizione di un metodo di studio specifico per l' indagine ambientale. Spazio di riflessione Il progetto ha fornito agli allievi gli strumenti per re-interpretare il proprio ruolo nel contesto ambientale in cui vivono. Buona pratica: comunicare con l'ambiente La buona pratica che gli studenti hanno fatto propria è quella di sviluppare abilità comunicative e interpretative migliori per leggere OœDPELHQWH, inteso come ecosistema complesso di relazioni con l'altro da sÊ. 47


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ST U D E N T I-C I T T A D I N I Istituto Scolastico /,&(2 '(//( 6&,(1=( 80$1( ³6$1 3,2 ;´ ROSSANO (CS) G ruppo di progetto: Costantina Natascia Gualtieri, Rosa Maria Frandina, Natalino Antonio Sosti Coordinatore di G ruppo: Maria Salvati /œ ³idea sostenibile´ La città di Rossano ha una storia indissolubilmente legata ad una serie di nodi critici del territorio: la presenza di una centrale termoelettrica e di una discarica, nella quale conferiscono i rifiuti di molti centri del cosentino. Implicite sono le problematicità legate alla presenza di tali strutture, per cui il gruppo di progetto ha ritenuto opportuno rispondere, come agenzia educativa, alle richieste ed alle emergenze provenienti dal territorio F inalità Sensibilizzazione gli allievi e le famiglie in merito alla conoscenza del problema complesso legato al corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti, al fine di diffondere una cultura del risparmio energetico, del corretto ed equilibrato XWLOL]]RGHOOHULVRUVHFRPXQLDWWUDYHUVROœDGR]LRQHGLEXRQHSUDVVLTXRWLGLDQH O biettivi formativi x Saper distinguere materiali differenziabili e non, studiandone natura e caratteristiche. x Descrivere il processo di riciclaggio dei materiali differenziabili x Comprendere il funzionamento di una azienda di stoccaggio di rifiuti GHULYDWLGDOOœDWWLYLWjGLULFLFOR. x Mettere in risalto come i rifiuti possano creare ricchezza e posti di lavoro, ovvero come possano essere considerati una risorsa. x Comprendere il funzionamento e le problematiche gestionali di una discarica. Destinatari 7XWWLJOLDOOLHYLHLGRFHQWLGHOOœ,VWLWXWR. Step del progetto Gran SDUWHGHO ODYRURq VWDWRVYROWR ³VXO FDPSR´. La motivazione è duplice: lavorare in stretta continuità con le richieste del territorio, ed offrire agli studenti la possibilità di trasformare le discipline in strumenti di impegno sociale, documentazione e ricerca attiva. 1. Preparazione alla visita alla piattaforma polifunzionale della ditta ³(&25266 6UO´: pUHVHQWD]LRQH GHOOœD]LHQGD H PRWLYD]LRQH GHOOD visita. 2. 9LVLWDJXLGDWDDOODSLDWWDIRUPDSROLIXQ]LRQDOHGHOODGLWWD³(&25266 6UO´ La società gestisce il servizio di igiene urbana del Comune di Rossano, nonchÊ della raccolta differenziata e dei rifiuti solidi urbani. La piattaforma polifunzionale è adibita allo stoccaggio di rifiuti solidi 48


50 idee Sostenibili urbani, dei rifiuti ingombranti e dei RAAE, alla selezione ed al trasporto ai centri CONAI. 3. Visita al CEA (Centro di EducD]LRQH $PELHQWDOH  ³Diogene´ di Rossano. Si tratta di uno dei cinque Centri facenti parte della Rete Provinciale INFEA, e svolge da anni attività di Educazione Ambientale sul territorio. Qui gli studenti hanno potuto svolgere attività di ricerca e documentazione, usufruendo di libri e pubblicazioni della biblioteca e dei computer. 4. Laboratori sul riuso. Difficoltà incontrate e risolte Le difficoltà incontrate sono state soprattutto di natura logistica ed organizzativa PD JUD]LH DOOœLQWHUHVVDPHQWR GHO GLULJHQWH VFRODVWLFR alla collaborazione di altri docenti ed alla buona volontà e alOœHQWXVLDVPR degli studenti, ogni criticità emersa è stata superata agevolmente. Risultati La finalità e gli obiettivi formativi preposti sono stati raggiunti, sia dal punto di vista prettamente didattico-educativo, sia per le ricadute extracurriculari in termini di acquisizione di atteggiamenti e comportamenti. I ragazzi hanno lavorato in team sotto la guida dei docenti, evidenziando entusiasmo e serietà HKDQQRGLPRVWUDWRGLIDUHWHVRURGHOOœHVSHULHQ]a educativa. Modalità di verifica ,O PRQLWRUDJJLR VXOOœHIILFDFLD GHOOH D]LRQL HGXFDWLYH LQWUDSUHVH q VWDWR effettuato mediante lo scambio ed il confronto periodico tra i diversi microgruppi di lavoro, in modo che ognuno potesse ricongiungere i segmenti del percorso e avernHXQœLGHDcomplessiva. Prodotti x Produzione, in attività laboratoriali, di carta riciclata. x Produzione di un video sulla raccolta differenziata. Spazio di riflessione Le modalità e le strategie di un percorso di lavoro metodologicamente innovativo hanno consentito ai cittadini-studenti il recupero, sebbene parziale, del rapporto di interscambio positivo con il territorio di appartenenza. Buona pratica: un capitale nelle buone prassi *OLVWXGHQWLKDQQRFDSLWDOL]]DWROœHVSHULHQ]DPDWXUDWa nel percorso educativo traducendola in buone prassi estese agli altri allievi ed al personale della scuola.

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50 idee Sostenibili D I F F E R E N Z I A I R I F I U T,',)(1',/œ$0%,(17( Istituto Scolastico,&³0$77,$35(7,´6/25(1=2'(/9$//2 &6

G ruppo di progetto: Maria Rachele De Filippo Coordinatore di G ruppo: Maria Rachele De Filippo /Âś ÂłLGHDVRVWHQLELOH´ L'ambiente, inteso come sistema vivente, è un campo didattico che offre infinite possibilitĂ di approccio e di proposte formative. L'educazione ambientale deve essere considerata come un progetto di apprendimento continuo, al fine di fornire conoscenze, strumenti, capacitĂ , attitudini, abilitĂ  e competenze che pongano l'allievo in condizione di considerarsi parte di un sistema in evoluzione, di acquisire una nuova sensibilitĂ  che lo porti a gestire un corretto rapporto con l'ambiente, pensando ed agendo in sua difesa e per la sua conservazione. Ăˆ partendo da queste considerazioni epistemologiche che la Scuola ha modulato tutto il percorso di lavoro. F inalitĂ  x Far acquisire agli alunni non solo conoscenze, ma valori ed atteggiamenti attenti all'ambiente: partecipazione, senso di appartenenza alla comunitĂ  e rispetto del territorio e quindi di se stessi e degli altri. x Promuovere e diffondere una cultura ambientale consapevole atWUDYHUVROÂśDFTXLVL]LRQHGL comportamenti responsabili. x Creare sinergie e collaborazione tra realtĂ  diverse (Enti, $VVRFLD]LRQLHWF FKHVLRFFXSDQRGHLWHPLOHJDWLDOOÂśDPELHQWH ed hanno a cuore finalitĂ  comuni. O biettivi formativi Gli obiettivi formativi saranno diversificati in rapporto alle etĂ  dei bambini, ma il denominatore comune è quello di arrivare, attraverso un percorso di scoperta, all'acquisizione di conoscenze ed all'assunzione di responsabilitĂ  e di impegni, per scegliere ed agire con senso critico e propositivo. Attraverso questo progetto i bambini saranno stimolati a lavorare in gruppo, a collaborare e ad operare per uno scopo comune, condividendo e comunicando le conoscenze raggiunte. Queste forniranno loro la capacitĂ  di comprendere che il soddisfacimento dei bisogni attuali non deve compromettere le possibilitĂ  di progresso delle generazioni future; cosĂŹ, piccole azioni quotidiane individuali potranno contribuire al benessere collettivo e SHUPHWWHUHDOOÂśXRPRGLULVROYHUHJUDQGLSUREOHPi generali. /DFRQVDSHYROH]]DFKHSURGXUUHPHQRULILXWLDLXWDVLDOÂśXRPRFKHOÂśDPELHQWH incentiverĂ  le buone prassi di riutilizzo/riuso, per diminuire la quantitĂ  dei rifiuti e risparmiare le risorse. Uno dei punti di forza del progetto è quello di rivolgersi direttamente agli alunni di tutte le scuole GHOOÂś,VWLWXWR LQIDnzia, primaria, secondaria di I grado), nella convinzione che le nuove generazioni rappresentino un interlocutore privilegiato sul territorio e un tramite per la GLIIXVLRQHHOÂśLQFHQWLYD]Lone di nuovi comportamenti in tema di ambiente. 50


50 idee Sostenibili Destinatari Sono coinvolti nel progetto gli alunni di tutte le classi della scuola primaria, secondaria di primo grado ed LEDPELQLGHOODVFXRODGHOOœLQIDQ]LD, i docenti, i genitori, i collaboratori scolastici. Uno dei punti di forza del progetto è proprio quello di rivolgersi alla totalità della comunità scolastica e, attraverso TXHVWDDOOœH[WUDVFXROD nella convinzione profonda che le nuove generazioni rappresentino un interlocutore privilegiato sul territorio ed un tramite prezioso SHUODGLIIXVLRQHHOœLQFHQWLYD]LRQHGLQXRYLFRPSRUWDPHQWL Step del progetto Il percorso di lavoro è organizzato in tappe che propongono strumenti didattico-educativi interconnessi. Le tematiche vengono sviluppate in modo intHUGLVFLSOLQDUH SRLFKp OœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH QRQ GHYH HVVHUH considerata disciplina a sÊ VWDQWHPDWUDVYHUVDOH³SUHVHQWH´DQFKH come educazione alla cittadinanza: si tratta, infatti, di una macroarea nella quale devono convergere, in termini di obiettivi, la capacità di cooperazione e lo VYLOXSSR GL XQœHWLFD UHVSRQVDELOH GHFOLQDWD DO diritto-dovere di operare delle scelte. x La prima fase prevede XQœLQGDJLQH condotta mediante la somministrazione di un questionario, redatto dagli insegnanti e sottoposto ai genitori, per conoscere il grado di sensibilità e abitudini nei confronti della raccolta differenziata. x La seconda prevede una serie di incontri formativo-organizzativi della componente docente, con lo sviluppo di idee e di strategie necessarie per formalizzarle. x Nella terza fase, operativa, i bambini realizzano le azioni previste in sede progettuale: LO ULFRQRVFLPHQWR H OœDQDOLVL GHL PDWHULDOL piccole opere d'ingegno e d'arte in laboratori del riuso, la raccolta differenziata in ogni classe. x Attraverso gli studenti, infine, viene distribuito materiale informativo, autoprodotto, con indicazioni utili sui comportamenti FRQVDSHYROL QHOOœDFTXLVWR H XVR GHJOL RJJHWWL sulla raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti. Le classi documentano, lavorando in gruppi, le attività svolte attraverso foto, immagini e testi. Il progetto si conclude con una manifestazione finale con attività di drammatizzazione finalizzata al coinvolgimento della comunità territoriale. Difficoltà incontrate Le principali difficoltà incontrate nello svolgimento del percorso sono state legate alla mancanza di tempo, di risorse finanziarie dedicate ed in parte, DOPHQR DOOœLQL]LR DOOœLQWHJUD]LRQH piena nel curricolo. Dal punto di vista educativo sono emerse alcune criticità nel modificare comportamenti errati, poichÊ non sempre è facile sensibilizzare i bambini a scuola quando a casa gli esempi e le abitudini sono di WXWWœDOWUD natura. Difficoltà risolte *HQHUDQGR QHJOL DOXQQL ³GLVVRQDQ]H FRJQLWLYH´ FLRq DUJRPHQWDQGR 51


50 idee Sostenibili ragionando, problematizzando i comportamenti e le loro conseguenze, si può innescare un nuovo circolo vizioso contrario al primo: i genitori sono spesso disponibili ad accogliere i suggerimenti dei figli. La collaborazione tra insegnanti e docente referente è stata sempre molto efficace; ciò ha consentito di superare alcune difficoltĂ iniziali relative alOÂśLQWHJUD]LRQHnel curricolo, per cui gli argomenti del progetto sono stati sviluppati in modo interdisciplinare. Risultati Acquisizione consapevole, da parte degli alunni, di atteggiamenti, abitudini e di stili di vita orientati alla sostenibilitĂ . Il grado di motivazione, partecipazione e passione profusi nel progetto è stato sicuramente uno dei punti di forza, ed ha permesso di creare le condizioni ed il clima partecipativo necessari a mettere a frutto la curiositĂ  e la creativitĂ  dei ragazzi. ModalitĂ  di verifica Le attivitĂ  di verifica sono state effettuate in itinere attraverso discussioni, riflessioni, elaborati individuali e collettivi e su cartelloni di sintesi utilizzati per una mostra di fine anno scolastico. Le conoscenze sono state verificate con un semplice questionario a risposta aperta. Le competenze di educazione ambientale sono state rilevate e valutate con OÂśosservazione attenta e costante delle modifiche graduali dei comportamenti degli alunni. Prodotti Sono stati prodotti molti materiali, proprio in ragione della metodologia di lavoro: schede strutturate e non, lavori prodotti con il riutilizzo della carta, una bacheca informativa come spazio espressivo comune, storie illustrate, cartelloni, fotografie e vidHRFKHGRFXPHQWDQROÂśHVSHULHQ]D. Spazio di riflessione /D SURPR]LRQH GD SDUWH GL XQÂśDJHQ]LD HGXFDWLYD GL XQD cultura legata alOÂśDGR]LRQH di nuovi stili di vita, sia personali che collettivi, contribuisce a formare nuove generazioni di cittadini consapevoli e preparati. L'educazione allo sviluppo sostenibile ha, cioè, come riferimento costante, una corretta lettura della realtĂ  in toto: è dunque prassi necessaria, se si intende lavorare in tal senso, creare sinergie con le istituzioni, con le famiglie e con tutti i portatori di interesse legati al territorio. Non sono, ad onor del vero, delle novitĂ  procedurali: ogni azione educativa rischia di diventare sterile se non esiste continuitĂ  col mondo esterno. Ăˆ emerso, in particolare, un maggior grado di attenzione, da parte dei bambini, all'ambiente scolastico, arredi e suppellettili, all'ambiente urbano e naturale. Quest'ultimo aspetto, in particolare, ha rappresentato la giusta occasione per coinvolgere le famiglie a dare il necessario contributo per il raggiungimento del delicato e difficile obiettivo formativo che la scuola ha tracciato per i suoi allievi. Buona pratica: testimoni di un futuro possibile Le esperienze maturate con impegno e passione da parte dei bambini, sebbene non esaustive, si sono tradotte in un maggior grado di attenzione DOOÂśHFRVLVWHPD VFXROD DUUHGL VXSSHOOHWWLOL VSD]L LQWHUQL HG HVWHUQL ULVRUVH disponibili. Ciò che è piĂš incoraggiante, e che premia il lavoro svolto, è che 52


50 idee Sostenibili gli studenti siano diventati il veicolo di trasmissione di buone prassi presso le proprie famiglie, ovvero i testimoni della possibilitĂ di un cambiamento reale. Ăˆ stato evidentemente indicato ai bambini un percorso di sostenibilitĂ  concreta: il loro entusiasmo ha fatto il resto.

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50 idee Sostenibili ',))(5(1=,$02&, Istituto Scolastico,7&³3$/0$´&25,*/,$12&$/$%52 &6

G ruppo di progetto: Scarcello, Scarcella, Toscano Coordinatore di G ruppo: Natale Agrippino /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /œDGHVLRQHDOSURJHWWRqVFDWXULWDGalla consapevolezza che il problema della corretta gestione del ciclo dei rifiuti è di notevole importanza e attualità . /œLGHD q FKH OD scuola deve rappresentare il luogo privilegiato non solo per sollecitare riflessioni critiche, ma soprattutto per tradurle in comportamenti FRUUHWWLHULVSHWWRVLGHOOœDPELHQWH. F inalità x Guidare gli alunni alla consapevolezza della complessità delle problematiche ambientali. x Sviluppare in loro il senso di responsabilità nei confronti del mondo naturale SURPXRYHQGROœDGR]Lone di stili di vita piÚ attenti. x Estendere lo spazio dei diritti e delle leggi ai valori ambientali. x 3URPXRYHUH OœHGXFD]LRQH H OD FRPXQLFD]LRQH D VRVWHJQR di programmi orientati ad un futuro sostenibile. x Coinvolgere gli studenti in azioni che promuovano la convivenza fra uomo /natura /cultura (ecosistema). x Favorire la partecipazione attiva della comunità scolastica nel promuovere il benessere della comunità territoriale, sviluppare il senso GHOOœDJLUH in prima persona per il bene comune. x Migliorare concretamente OœDPELHQWHVFRODVWLFRHTXHOOR sociale di appartenenza con interventi efficaci, individuali e collettivi. O biettivi formativi /œRELHWWLYR JHQHUDOH GHO SURJHWWR q VWDWR TXHOOR GL RULHQWDUH Hd educare i UDJD]]L DOOœDFTXLVL]LRQH GL DELWXGLQL H FRPSRUWamenti corretti per la promozione della cultura della riduzione dei rifiuti, del loro riutilizzo e recupero, e delle corrette procedure di raccolta differenziata in ambito scolastico e domestico: x Comprendere che non sempre tutto quello che si butta è un vero rifiuto. x Riconoscere e conoscere i materiali di cui sono fatti molti oggetti di uso quotidiano. x Comprendere perchÊ è importante separare i rifiuti. x Conoscere le materie prime riciclabili. x Conoscere i sistemi piÚ efficaci per la FRUUHWWDJHVWLRQHGHOOœLQtero ciclo dei rifiuti. x Potenziare la raccolta differenziata QHOOœHGLILFLR VFRODVWLFR ed DFTXLVLUHODFRQVDSHYROH]]DGHOOœLPSRUWDQ]DGHOULFLFODJJLR. x Saper tradurre il percorso formativo in comportamenti e metterli in pratica sia a scuola che a casa, acquisendo nuovi stili di vita. 54


50 idee Sostenibili O biettivi specifici x Analisi e comprensione dei cicli naturali. x Studio della tipologia dei rifiuti, del loro destino attuale e del loro impatto ambientale. x Problematica dei rifiuti DOOÂśLQWHUQRGHJOLDOWULQRGLFULWLFLDPELHQWDOL: il verde, lÂśDFTXDOÂśDULDetc. x Conoscenza del sistema di raccolta, riciclo e smaltimento dei rifiuti e delle tecnologie ad esso legate. x Raccogliere dati e da essi prospettare soluzioni e progetti, esprimendo opinioni personali scaturite da riflessioni attente. Destinatari Classi I D e II E. In una fase successiva saranno coinvolti direttamente tutti gli alunni della Scuola. Step del progetto x Distribuzione di un questionario di indagine, da compilare in classe, sulle pratiche di raccolta differenziata QHOOÂśLVWLWXWRHDFDVD x &RQRVFHQ]D GHO SUREOHPD DWWUDYHUVR OÂśRUJDQL]]D]LRQH H OD gestione di incontri formativo/informativi con gli studenti. Predisposizione di materiale didattico e di supporto (diapositive, glossari scientifici). Preparazione e diffusione di un opuscolo di sensibilizzazione. x Segmento di lavoro sul senso di legalitĂ ed il rispetto delle risorse disponibili. x Lavoro sul campo attraverso la conduzione di interviste ed elaborazione dei dati. x Predisposizione di un elaborato sintetico del lavoro svolto in forma multimediale. DifficoltĂ  incontrate Le difficoltĂ  maggiori si sono verificate nel coinvolgimento di organismi esterni alla Scuola (enti, istituzioni, associazioni). Ăˆ mancato, in qualche modo, il confronto diretto con una parte del territorio. DifficoltĂ  risolte La difficoltĂ  riscontrata non è stata in realtĂ  risolta. Considerando il coinvolgimento del territorio fondamentale per portare a compimento il progetto nella sua interezza, la scuola si pone questo come obiettivo prioritario in futuro. Risultati La valutazione del lavoro svolto può ritenersi tutto sommato positiva. Gli obiettivi prefissi, sia di tipo specifico che di tipo formativo, sono stati raggiunti, ma naturalmente richiedono tempi lunghi per la piena attuazione, come è connaturato a processi di crescita e di evoluzione complessi. Si registrano ricadute curriculari positive in tutte le discipline, a testimonianza della trasversalitĂ  del lavoro svolto

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50 idee Sostenibili Modalità di verifica Durante le varie fasi del progetto sono state eseguite azioni di monitoraggio e valutazione mediante la somministrazione di questionari in fase di input e output. /D YDOXWD]LRQH GHOO¶DVVXQ]LRQH GL UHVSRQVDELOLWj H OD FDSDFLWj GL IDUH VFHOWH FRHUHQWL WUD O¶DJLUH H LO VDSHUH q VWDWD PLVXUDWD QHOOD IDVH GL sperimentazione della raccolta differenziata. Prodotti Creazione di un elaborato in formato digitale e realizzazione di una Carta dei Servizi come insieme di regole da seguire nella scuola per orientamenti e scelte di sostenibilità. Spazio di riflessione Il bombardamento mediatico sui vantaggi delle pratiche di raccolta differenziata ha reso possibile un incremento della stessa anche nella nostra regione, sebbene il traguardo della media italiana ed europea sia ancora ben lontano. Ciò che la scuola ha registrato durante il percorso sono le carenze dal punto di vista preventivo, ovvero tutte le buone prassi necessarie ad orientare JOL VWLOL GL YLWD SHUVRQDOL LQ XQ¶RWWLFD PHQR FRQVXPLVWLFD /R step futuro, quindi, sarà proprio un intervento educativo mirato da questo punto di vista. Buona pratica: gli indicatori-guida Le azioni quotidiane sono state implementate in buone prassi col riferimento costante ad alcuni indicatori: MisurabiliWjTXDQWLILFDUHO¶LPSDWWRGLRJQLiniziativa. Innovatività: produrre soluzioni nuove e creative a vantaggio dHOO¶utenza. Riproducibilità: possibilità di trasferimento. Valore aggiunto: possibilità di cambiamento. Sostenibilità: attitudine ad utilizzare in modo razionale le risorse esistenti e/o capacità di generare nuove risorse. Coinvolgimento: mettere in moto le risorse tecniche, culturali, umane. Contestualità: porre sempre attenzione al contesto di riferimento. Coerenza ed efficacia: coerenza tra obiettivi e azioni. Efficienza: mantenere un equilibrio dinamico tra risorse, costi e benefici.

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50 idee Sostenibili PI C C O L I PASSI V E RSO B U O N E PR ASSI Istituto Scolastico: IC STATALE DI SPEZZANO ALBANESE (CS) G ruppo di progetto: Antonietta Romito, Franca Marino Coordinatore di G ruppo: Immacolata Noia /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Abbracciare, come agenzia formativa, la filosofia del dimensionamento GHOOœLPSURQWD HFRORJLFD di ognuno, ovvero aiutare i ragazzi a trovare una misura equilibrata tra ciò che hanno a disposizione in termini di risorse e ciò che stanno utilizzando. F inalità Favorire, attraverso un percoUVR GL HGXFD]LRQH DPELHQWDOH OœDFTXLVL]LRQH GL qualità personali: OœDXWRQRPLD di azione e pensiero, il senso di responsabilità, OR VSLULWR GœLQL]LDWLYD H GL collaborazione, il senso critico e riflessivo, la solidarietà. O biettivi formativi x Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori e conoscenze per comprendere appieno le interrelazioni profonde tra le componenti della biosfera. x Assumere su di sÊ la responsabilità di comportamenti coerenti e sperimentare strategie per un vivere sostenibile. x Sensibilizzare la comunità scolastica ed il territorio nei confronti della problematica dei rifiuti. Destinatari Gli alunni delle classi prime della secondaria di I grado, gli alunni delle classi V della scuola primaria, gli alunni della VFXROD GHOOœLQIDQ]LD GHL Gue plessi GHOOœ,stituto Comprensivo. Step del progetto x I fase, azioni di sensibilizzazione del problema ³ULILXWL´ a casa, a scuola, in famiglia, nel quartiere. x II fase, il problema dal punto di vista storico: ³Rifiuti ieri, rifiuti RJJL´ Problematizzazione di come sono cambiate le abitudini ed i consumi nel tempo. x III fase, il corretto ciclo di smaltimento: azioni per ridurre, riutilizzare, recuperare, riciclare. Difficoltà incontrate Durante lo svolgersi del percorso è emersa una scarsa consapevolezza della complessità del problema da parte del territorio, che rispecchia XQœDOWUHWWDQWR scarsa volontà, da parte delle istituzioni preposte ad attivare sistemi di sensibilizzazione. Difficoltà risolte La scarsa assistenza ricevuta da parte di una porzione del territorio è stata superata PHGLDQWHOœLPSHJQRGHLUDJD]]L 57


50 idee Sostenibili Risultati La comunità scolastica tutta sta progressivamente acquisendo una rinnovata coscienza ecologica, che si concretizza quotidianamente in comportamenti più sostenibili. Modalità di verifica Verifiche in itinere delle problematiche affrontate attraverso il dialogo quotidiano e questionari a risposta multipla al termine delle fasi di lavoro. Prodotti Realizzazione di cartelloni ed oggetti decorativi impiegando materiali di recupero. Spazio di riflessione La nostra scuola, come agenzia educativa ³per´ e ³sul´ territorio, si adopera da anni per stimolare i ragazzi affinché siano veicolo di sensibilizzazione presso le famiglie, e, attraverso esse, presso il territorio. Sarebbe importante però che alle azioni educative corrispondessero adeguati riscontri presso altre agenzie presenti sul territorio. Buona pratica: buone prassi a piccoli passi Attraverso il coinvolgimento della comunità scolastica tutta e delle famiglie, ed attraverso il continuo lavoro a scuola sono stati intrapresi piccoli ma significativi passi verso il consolidamento di stili di vita più responsabili: in ogni aula sono stabilmente allocati i contenitori della raccolta differenziata di carta, plastica e organico umido. Per gli alunni, anche quelli più piccoli, controllare che ogni rifiuto sia correttamente conferito è ormai pratica quotidiana consolidata.

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50 idee Sostenibili U N G I A R D I N O PE R R I C I C L A R E Istituto Scolastico: IC DI TERRANOVA DA SIBARI (CS) G ruppo di progetto: Anna Gaudinieri, Antonietta Guarino, Anna Erboso, Lidia Gimigliano, Valeria Stancati. Coordinatore di G ruppo: Anna Gaudinieri /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ I problemi che riguardano OœDPELHQWHVRQRGDDWWULEXLUHSULQFLSDOPHQWHDO modo in cui la società umana gestisce i processi produttivi, le risorse rinnovabili, i beni culturali e i sistemi di regolazione e previsione dei fenomeni naturali. Venendo meno quello che è il naturale equilibrio tra uomo e ambiente, vengono meno anche quei sistemi di regolazione naturale necessari per iOPDQWHQLPHQWRGHOOœHFRsistema Terra. Una scarsa conoscenza del territorio e un maggiore sfruttamento delle risorse provocano danni a volte irreparabili. Gli allarmanti disastri che si VRQR YHULILFDWL XQ SRœ LQ WXWWR LO PRQGR KDQQR FUHDWR XQD JLXVWD preoccupazione e sviluppato una maggiore sensibilità alle problematiche DPELHQWDOL 'DO PRPHQWR FKH q RUPDL FKLDUR FKH OœDPELHQWH KD ULVRUVH limitate e solo in parte rinnovabili, appare evidente la necessità di prendere in considerazione modelli di sviluppo sostenibile. /œHGXFD]LRQH DPELHQWDOH q GXQTXH XQ SURFHVVR HGXFDWLYR-formativo che riguarda tutti gli individui e necessita della acquisizione di competenze, abilità e conoscenze adeguate, indispensabili per uno sviluppo equo e VROLGDOH (œ LPSRUWDQWH DFTXLsire una nuova mentalità aperta ai problemi GHOPRQGRHGHOOœDPELHQWHHULYROWDDOODULFHUFDGLVROX]LRQLDGHJXDWHPD soprattutto piÚ responsabile e rivolta a costruire un avvenire migliore. Una mentalità capace di cambiare conoscenze, valori e comportamenti. Le attività di educazione ambientale a scuola mirano dunque, attraverso OœHVSHULHQ]D IRUPDWLYD, a modificare gradualmente comportamenti e atteggiamenti attraverso XQ SHUFRUVR GL VFRSHUWD GHOOœDPELHQWH H GL promozione di comportamenti positivi. Alla luce di ciò, la scuola ha predisposto una serie di azioni di educazione ambientale in maniera trasversale, coinvolgendo tutte le discipline e cercando di mantenere una linea operativa coerente. /œLGHDGLUHDOL]]DUHXQ giardino, o, comunque, uno spazio verde, rientra proprio in questa visione globale di ecosostenibilità e racchiude in sÊ anche la possibilità di consolidare le buone pratiche messe in atto negli anni precedenti relative alla raccolta differenziata e al risparmio della risorsa acqua. F inalità LœLGHDSULPDULDqTXHOODGLDUULYDUHDGXQFDPELDPHQWRGLFRPSRUWDPHQWLH atteggiamenti, per acquisire nuovi stili di vita, come ridurre i consumi e gli sprechi. Attraverso la ricerca insieme, ci si mette in discussione, si affrontano i problemi ai quali singolarmente non sappiamo dare risposta, e si prendono decisioni che valorizzino le differenze, non solo naturalistiche, ma anche sociali, di apprendimento, psicologiche. In tale ottica si 59


50 idee Sostenibili declinano queste finalità : x Favorire le relazioni di appartenenza degli studenti nei confronti del proprio territorio. x SYLOXSSDUHLOVHQVRGL UHVSRQVDELOLWjQHL FRQIURQWL GHOOœDPELHQWHH GDUH LPSRUWDQ]D D YDORUL TXDOL LO ULVSHWWR OœXVR DWWHQWR GHOOD tecnologia, OœXVRUD]LRQDOHGHOOHULVRUVH x Promuovere, dunque, comportamenti sostenibili secondo una FRVFLHQ]D³DPELHQWDOH´personale e collettiva. O biettivi formativi x Sviluppare il senso civico attraverso il passaggio del concetto di ambiente da res nullius a res publica . x Responsabilizzarsi nei confronti GLVpHGHOOœDOWURGD sÊ. x Agire concretamente a favore del territorio, cercando di migliorarlo. x Utilizzare sistemi alternativi di smaltimento dei rifiuti. x Recare le buone pratiche nella propria famiglia e coinvolgerla nelle scelte piÚ appropriate per la salvaguardia ambientale. x MDWXUDUHODFRQVDSHYROH]]DGLULVSHWWDUHOœDPELHQWHGLFRQVHUYDUOR e di migliorarlo. Destinatari ,OSURJHWWRqULYROWRDJOLDOXQQLGHOOœXOWLPRDQQRGLVFXROD secondaria di I grado, ai bambini delle classi V di scuola primaria HGHOOœXOWLPRDQQRGHOOD sFXRODGHOOœLQIDQ]LDSHUXQWRWDOHGLFLUFDDOXQQL. Step del progetto x /D SULPD IDVH KD YLVWR OœLQGLYLGXD]LRQH GL XQœDUHD SHU LO FRPSRVWDJJLRVFHOWDDOOHVSDOOHGHOOœHGLILFLRVFRODVWLFRGRYHè stata collocata la compostiera. x La seconda fase ha previsto un momento di studio, di ricerca e di azione, con la scelta organizzativa per la differenziazione dei rifiuti da usare per la compostiera. Una presentazione in Power Point IRUQLWD GDOOœ$VVRFLD]LRQH ³$PLFL GHOOD 7HUUD´ q VWDWD PROWR XWLOH agli alunni, chH KDQQR DSSUHVR OD IXQ]LRQH H OœXWLOL]]R GHOOD compostiera. x /œXOWLPDIDVHKDYLVWRODSUHSDUD]LRQHGHOWHUUHQRVXFXLVRUJHUjLO giardino. Difficoltà incontrate In alcuni plessi mancano, totalmente, aree adiacenti la scuola da utilizzare FRPH³VSD]LRYHUGH´. Difficoltà risolte Il Comune di Terranova si è impegnato in una serie di lavori di ristrutturazione degli spazi antistanti OœHGLILFLRFKHRVSLWDODVHFRQGDULDGL, grado. Risultati Dal punto di vista operativo, per risultati qualitativamente migliori si è deciso di rimandare la messa a dimora di alcune piante al mese di 60


50 idee Sostenibili settembre, con condizioni climaticamente piÚ favorevoli. Sono stati raggiunti buoni risultati, invece, per quanto riguarda la visione complessiva QHOOœRWWLFD GHOOœHducazione ambientale. Gli alunni mostrano di aver interiorizzato quei valori indispensabili per un cittadino responsabile e consapevole: comportamenti adeguati, una maggiore sensibilità , una maggiore conoscenza dei problemi ambientali, una visione ecologica del territorio di appartenenza. Modalità di verifica /HYHULILFKHVRQRVWDWHHIIHWWXDWH³VXOFDPSR´RVVHUYDQGR costantemente il ODYRUR H OœLQWHUHVVH FRQ i quali i ragazzi si sono adoperati per diffondere, presso le IDPLJOLH H OœLQWHUD FRPXQLWj conoscenze acquisite e nuovi atteggiamenti sviluppati. Prodotti I prodotti sono stati calendarizzati a medio-lungo termine (almeno per quanto riguarda OœDOOHVWLPHQWRGHgli spazi verdi) poichÊ O¾RUJDQL]]D]LRQHGL un giardino o di uno spazio verde prevede attività scaglionate nellœDUFR GHOOœDQQR ed oltre. Spazio di riflessione Questo progetto si è posto un obiettivo ambizioso: stimolare il pensiero, le emozioni, la capacità dœD]LRQH. La sua concretezza lo ha, tuttavia, reso possibile. Buona pratica: implementazione del pregresso Le esperienze maturate in anni precedenti sono state consolidate, messe a frutto e perfettamente inglobate nel percorso di lavoro: le buone prassi QHOOœRUJDQL]]D]LRQH della raccolta differenziata D VFXROD H GHOOœRFXODWH]]D nella gestione della risorsa acqua sono state implementate con la cura ed il rispetto degli spazi verdi creati. Per essi è stato utilizzato il compost derivato dagli scarti organici come ammendante prezioso e OœDFTXDSLRYDQD raccolta in appositi contenitori.

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50 idee Sostenibili

R E T E N° 3 ¹ Coordinatore di Rete: Loredana G iannicola SC U O L E I N R E T E : -­� /,&(2&/$66,&2³%7(/(6,2´&26(1=$ -­� LC-ISA, LUZZI (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO "G. FALCONE", RENDE (CS) -­� ,67,7872 'œ,6758=,21( 683(5,25( ,3666 ³/(21$5'2 '$9,1&,´-,7$6³1,77,´&26(1=$ -­� ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ³/ '2&,02´ 526( (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAROLEI (CS) -­� /,&(26&,(17,),&267$7$/(³()(50,´&26(1=$ -­� &,5&2/2','$77,&2³680,/(´%,6,*1$12 &6

-­� DIREZIONE DIDATTICA 2° CIRCOLO DI ACRI (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO "G. PUCCIANO", BISIGNANO (CS) -­� DIREZIONE DIDATTICA 8° CIRCOLO, SCUOLA PRIMARIA "G. DE MATERA", COSENZA

U N A SC U O L A B I O D I V E RSA Istituto Scolastico: /,&(2&/$66,&2³%7(/(6,2´&26(1=$ G ruppo di progetto: Erminia Gravante, Rosanna Lauro, Assunta Cannataro, Antonella Lombardi (Dipartimento di Scienze) Coordinatore di G ruppo: Erminia Gravante /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ 8QœLGHDVLQWHWL]]DWDLQULIOHVVLRQL degli studenti: Mi guardo intorno e scopro che la PLDVFXROD³GLFLWWj´ è in realtà immersa nel verde Osservo con piÚ attenzione e mi accorgo della presenza di numerosi e variegati organismi viventi. Sono sollecitato dalla curiosità di volerli conoscere, classificandoli. Mi rendo conto, ora, che è estremamente importante imporsi delle regole di tutela e salvaguardia, ed osservarle per il bene comune. Mi chiedo cosa posso fare, nel mio piccolo, per contribuire a preservare OœDPELHQWHLQFXLYLYR F inalità x Valorizzare le risorse culturali, ambientali e strumentali offerte dal territorio. x (GXFDUH DO ULVSHWWR GHOOœDPELHQWH attraverso la convivenza democratica e la tolleranza, promuovendo senso critico, assunzione di responsabilità personali ed autonomia di giudizio. x Favorire il dialogo costruttivo fra le componenti del sistema educativo-formativo: scuola ed università. 62


50 idee Sostenibili O biettivi formativi x Comprendere HG DSSUH]]DUH OÂśLPSRUWDQ]D GHOOÂśHVLVWHQ]D LQ equilibrio dinamico, di ogni forma di vita. x &RJOLHUHLOSLDFHUHGLQHOOÂśRVVHUYDUHOHIRUPHFRQFXLJOLRUJDQLVPL viventi si presentano a noi. x Saper cogliere il significato del percorso evolutivo e delle forme di DGDWWDPHQWRDOOÂśDPELHQWH da parte degli organismi viventi. x Capire che la biodiversità è una grande ricchezza e che ogni forma di vita contribuisce ad incrementarla x Capire la nostra completa DSSDUWHQHQ]D DOOÂśHFRVLVWHPD Terra e le interazioni tra le attivLWjXPDQHHOÂśDPELHQWH. x Rendersi conto che è possibile, con i piccoli gesti quotidiani (risparmio di risorse, buone prassi di raccolta differenziata, tutela del verde) contribuire concretamente alla salvaguardia degli spazi in cui viviamo. Destinatari 30 alunni delle classi I e II Liceo. Step del progetto Il percorso di lavoro è stato in parte svolto nelle ore curriculari durante OÂśDQQR VFRODVWLFR LQ FRUVR ,O VXR QDWXUDOH FRPSOHWDPHQWR q SUHYLVWR QHO prossimo anno scolastico. DifficoltĂ  incontrate Sono state affrontate molte difficoltĂ  di ordine spazio-temporale: è stato particolarmente difficile gestire il lavoro con poche ore curriculari a disposizione, e con la ripartizione in trimestri. Ăˆ altresĂŹ difficile la programmazione di attivitĂ  in orario pomeridiano, poichĂŠ gli alunni hanno difficoltĂ  a raggiungere la scuola. DifficoltĂ  risolte 8QFHUWRVFHWWLFLVPRLQL]LDOHqVWDWRVXSHUDWRFRQOÂśDSHUWXUDDOGLDORJRHFRO raggiungimento della consapevolezza che le grandi criticitĂ  possono essere risolte a partire dai piccoli gesti quotidiani. Risultati Considerati finalitĂ  ed obiettivi posti in sede di progettazione, i risultati raggiunti in questa prima annualitĂ  di lavoro consistono in incoraggianti segnali di positivitĂ  da parte degli studenti. Alcuni traguardi SDUWLFRODUPHQWH DSSUH]]DELOL VRQR VWDWL RWWHQXWL QHOOÂśHGLILFLR DQWLFR FKH ospita il Liceo Europeo: il giardino interno, che si presentava in stato di completo abbandono e degrado, è stato ripulito e reso fruibile da tutti. ModalitĂ  di verifica Ăˆ stata effettuata mediante somministrazione di test scritti, oralmente e DWWUDYHUVROÂśRVVHUYD]LRQHGHJOLstep di lavoro. Prodotti Per ora una maggiore sensibilitĂ  verso i problemi ambientali e qualche PLJOLRUDPHQWRQHOOHVWUXWWXUHGHOOÂśLVWLWXWR 63


50 idee Sostenibili Spazio di riflessione La forza del lavoro svolto risiede nella convinzione, manifestata in sede di valutazione dei risultati, di non aver fatto qualcosa di straordinario, ma di aver raggiunto la consapevolezza che, iniziando dai piccoli gesti che hanno visto protagonisti un gruppo di alunni piÚ sensibili ai temi ambientali, si possono creare le premesse per coinvolgere poi, negli anni successivi, un maggior numero di soggetti pionieri di una nuova etica ambientale Buona pratica: fermiamoci ed osserviamo FermarVL DG ³RVVHUYDUH´ DQ]LFKp VHPSOLFLVWLFDPHQWH D ³JXDUGDUH´ osservare ha come giusta consequenzialità il pensiero, la riflessione, e dalla ULIOHVVLRQH VFDWXULVFRQR OH VROX]LRQL XQD EXRQD SUDVVL ³LQFRQVXHWD´ PD importante da attuare in un tempo vissuto con superficialità e fretta.

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50 idee Sostenibili R I Q U A L I F I C A Z I O N E E C85$'(//œ$5($(67(51A D E L L A SC U O L A Istituto Scolastico: LC-ISA DI LUZZI (CS) G ruppo di progetto: Rosa Alba Campese (Area Umanistica), Tiziana Foti (Area Progettuale), Antonella Vollaro (Area Scientifica). /œ³LGHDVRVWHQLELOH´ Nelle scuole del nostro territorio i cortili scolastici, quasi in tutti i casi, FRVWLWXLVFRQRGHL³YXRWL´VHQ]DLGHQWLWjHGDVVHQ]DGLFXUDHULVSHWWR Spesso per le istituzioni scolastiche, il cortile non è un luogo destinato alOœDSSUHQGLPHQWRHDOODVRFLDOLWjHTXHVWRVLWUDGXFHLQXQHQRUPHVSUHFR di risorse. Restituire alla scuola il proprio cortile come spazio ludico, VRFLDOHHGœDSSUHQGLPHQWRFRQVHQWHGLGDUYLWDDGXQRVSD]LRODERUDWRULDOH concreto, ampliando il contesto eGXFDWLYR GDOOœDXOD DOOœDPELHQWH FLUFRVWDQWHHSHUPHWWHQGROœHVSUHVVLRQHGLTXDOLWjGLQDPLFKHHGHOOHGLYHUVH DELOLWjHGHOOœDOXQQRHGHOGRFHQWH Il ruolo della scuola in questo contesto diviene fondamentale come risposta a questa cronica carenza e come realtà in grado di influire sui processi di WUDVIRUPD]LRQHGHOOœDPELHQWHWHUULWRULR F inalità La finalità è quella di sensibilizzare la comunità scolastica, e da essa il territorio, alla cura degli spazi verdi o dei cortili scolastici, favorendo il ruolo dHOOœLVWLWX]LRQH VFRODVWLFD TXDOH DJHQ]LD SURPRWULFH GHO UHFXSHUR GHOOœDPELHQWH LQWHVRFRPHVSD]LRVFRODVWLFR HGHLYDORULUHOD]LRQDOLFRQLO patrimonio naturalistico e culturale del proprio territorio. O biettivi formativi x Riappropriarsi di spazi esterni alla scuola e farli diventare patrimonio di tutti, con particolare attenzione a preservarli nel tempo. x Promuovere stili di vita attenti alla sostenibilità ambientale e alle tradizioni agricole e culturali del territorio. x Fornire gli strumenti indispensabili per trasformare, con i ragazzi, questo spoglio ³luogo´ GœLQFRQWUR LQ XQR ³spazio´ di DSSUHQGLPHQWR DWWUDYHUVR OD SURJHWWD]LRQH H OœDOOHVWLPHQWR GL XQœDUHDYHUGHFKHVYROJDQHOORVWHVVRWHPSRXQUXROROXGLFRHGXQ ruolo sociale. x Conoscere ed utilizzare gli elementi base che sottendono alla progettazione architettonica ed alla manutenzione di spazi verdi. Destinatari Gli alunni della classe I A del Liceo Artistico¹Design. Step del progetto Prima F ase: -­� OHDVSHWWDWLYHHGL³SUHJLXGL]L´ -­� il sopralluogo -­� le suggestioni e le informazioni 65


50 idee Sostenibili

-­� il pre-progetto -­� il progetto Seconda F ase: -­� ODSUHSDUD]LRQHGHOOœDUHD -­� la messa a dimora delle specie vegetali -­� interventi didattici e tutoraggio sulla piantumazione, riproduzione e manutenzione delle specie vegetali scelte -­� attività sulla scelta delle specie da utilizzare, in relazione al colore, alla forma, alle dimensioni ed al ciclo vitale delle piante. Difficoltà incontrate e risolte Nessuna. Metodologia x 6FHOWD GL XQD GLGDWWLFD DWWLYD FKH YHGH QHOOœDPELHQWH FLUFRVWDQWH una fonte di informazione, uno stimolo a superare la passività, una SURYRFD]LRQH D FRQRVFHUOR PHGLDQWH OœHVSORUD]LRQH H OD progettazione. x Partecipazione attiva da parte dei soggetti coinvolti, in una dimensione di collaborazione e secondo le modalità della ricerca insieme e della ricerca-azione. x $SSURFFLR GL WLSR JOREDOH DOOœDPELHQWH DQFKH FRQ SDUWLFRODUH attenzione alla dimensione percettivo-sensoriale, utilizzo GHOOœDPELHQWH ³YLFLQR´ FRPH ODERUDWRULR GLGDWWLFR LQ FXL WURYDUH stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione di problemi. x Il progetto interseca diversi ambiti tematici e si connota per una forte valenza interdisciplinare tra le aree umanistiche, scientifiche e dei linguaggi non verbali. Risultati (attesi) x Rendere gli studenti sempre piÚ in grado di acquisire conoscenze, DELOLWjHFRPSHWHQ]HQHOOœDPELWRGHOOœHGXFD]LRQHDPELHQWDOH x Rinforzo di identità e senso di appartenenza degli studenti alla propria comunità, migliorando la sostenibilità degli spazi e FRJOLHQGRQH OœXQLFLtà e le potenzialità, in una ottica culturale e valoriale. x Rendere gli studenti sempre piÚ protagonisti attivi in un processo di insegnamento-DSSUHQGLPHQWR EDVDWR VXOOœDFTXLVL]LRQH GL XQ approccio che valorizza il ruolo attivo e responsabile di ciascuno neOOœDPELHQWHQDWXUDOHFRPHLQTXHOORVRFLDOH Modalità di verifica Le osservazioni sistematiche riguarderanno soprattutto lo "star bene a scuola", l'interesse e la partecipazione degli alunni alle attività. In particolare si valuteranno i progressi negli apprendimenti e nelle abilità, la capacità di collaborare, l'acquisizione di conoscenze specifiche e il saperle trasmettere, la capacità di cogliere gli elementi essenziali propri 66


50 idee Sostenibili dell'attività, l'utilizzo cosciente, rispettoso e adeguato delle attrezzature, dei materiali e dello spazio. Tali osservazioni saranno effettuate durante le attività o al termine delle stesse. Prodotti Riqualificazione e manutenzione degli spazi verdi scolastici. Spazio di riflessione L'idea complessiva del progetto è quella di trasformare la scuola da luogo a spazio, all'interno del quale il sentirsi accolti corrisponde alla responsabilità di accogliere. Questo passa, specialmente in un Istituto d'arte, attraverso il senso estetico ed etico del bello di cui ognuno ha il diritto-dovere di circondarsi. Buona pratica: da luogo a spazio Implementare le buone pratiche di cura e manutenzione del luogo in cui si vive, affinchè diventi "spazio di crescita".

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50 idee Sostenibili L'A M B I E N T E ... T R A C O N T I N U I T À E C A M B I A M E N T O Istituto Scolastico: IC "G. FALCONE" DI RENDE (CS) G ruppo di progetto: Marcella Occhiuto, Rosanna Foti, Carlo Sicilia. Coordinatore di G ruppo: Marcella Occhiuto /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ I problemi ambientali sono diventati di interesse prioritario per la collettività , H OœDVVXQ]LRQH GL FRPportamenti orientati verso uno sviluppo sostenibile è basilare per le nuove generazioni. Passare da uno studio GHVFULWWLYR DOOD FRPSUHQVLRQH GHOOœDPELHQWH FRPH VLVWHPD FRPSOHVVR q OD ILQDOLWjGLTXHVWRSURJHWWRFKHLQWHQGHVXSHUDUHOœDSSURFFLRLQIRUPDWLYo a favore di un approccio laboratoriale, mirato ad incidere sia sul piano cognitivo sia sui comportamenti quotidiani. L'idea muove GDOODFRQYLQ]LRQHFKHOœDPELHQWHSXzIRUQLUHXQLPSRUWDQWH contributo alla formazione globale della persona, facendo acquisire i valori di responsabilità, flessibilità, solidarietà e quindi la consapevolezza della conseguenza dei propri comportamenti, delle proprie azioni e delle proprie scelte. /œHGXFD]LRQH DPELHQWDOH, inquadrata dunque in ottica sistemica, contribuisce a ricostruire il senso di identità e le radici di appartenenza, dei singoli e dei gruppi, a sviluppare il senso civico e di responsabilità verso la res publica, a diffondere la cultura della partecipazione e della cura per la qualità del proprio ambiente, creando anche un rapporto affettivo tra le persone, la comunità ed il territorio. Essa fornisce, inoltre, il contesto entro cui il lavoro disciplinare assume senso e concretezza, considerando anche il rapporto di dipendenza del nostro ambiente interno (psicologico, emotivo) con quello esterno per UDJJLXQJHUHLO³EHQ-HVVHUH´FRPHULVXOWDWRGLXQDLQWHJUD]LRQHUHFLSURFD F inalità del Progetto x Esplorare il rapporto fra le tematiche educative della crescita e dello VYLOXSSR GHOOœDXWRQRPLD GHL VRJJHWWL GHQWUR XQD Yisione ³HFRVLVWHPLFD´, FKH VRWWROLQHD OœLQWHUD]LRQH IUD SURFHVVLSHUFRUVL VRJJHWWLYL H VROOHFLWD]LRQL FKH SURYHQJRQR GDOOœDPELHQWH QDWXUDOH sociale, culturale attraverso procedure motivanti, attive, concrete. x Ritenere OœDPELHQWH FRPH KDELWDW GL YLWD GDWR da una pluralità di HOHPHQWL LQ LQWHUD]LRQH H GDOOœLQWUHFFLDUVL GL HOHPHQWL QDWXUDOLVWLFL culturali ed antropologici esplorabili dai ragazzi. x Realizzare e facilitare esperienze che aiutino i ragazzi a conoscere il territorio come spazio di vita naturale e sociale. x Pensare Oœ(ducazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile come selettori dei temi di studio e organizzatori del lavoro intorno a problemi che suscitano la motivazione dei ragazzi, invitano al pensiero complesso offrendo concetti, modelli di spiegazione, strumenti di lavoro. x Scegliere XQD GLGDWWLFD DWWLYD FKH YHGD QHOOœDPELHQWH FLUFRVWDQWH una fonte di informazione ed uno stimolo a superare la passività. 68


50 idee Sostenibili x Agire al meglio nella formazione di una consapevolezza ambientalista non superficiale delle generazioni che si affacciano su un futuro interessante ma rischioso. x Sviluppare conoscenze sulle problematiche relative allo sviluppo sostenibile. x Favorire momenti laboratoriali e interdisciplinari SHUOÂśHODERUD]LRQH di percorsi coerenti e motivanti. x Educare all'impegno sociale e civile. x Riqualificare OÂśDUHDYHUGHGHOODVFXROD F inalitĂ formative x Promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo. x Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilitĂ  indispensabili per vivere in un mondo interdipendente e civile. O biettivi formativi ƒ Promuovere e formare negli alunni atteggiamenti attenti e sensibili verso la tutela, la conservazione e la prevenzione delle risorse naturali ed ambientaliLQWHVLFRPHEHQLFRPXQL´ ƒ Sviluppare una coscienza ecologica critica, che possa fondare XQÂśHWLFD GHOOD UHOD]LRQH XRPR-natura e della stessa convivenza umana. ƒ Saper conoscere l'ambiente in ogni settore (economia, amministrazione, politica, cultura, istituzioni) per poter sempre valutare le conseguenze delle azioni umane in un'ottica di sviluppo sostenibile. ƒ Favorire il senso di appartenenza alla classe, alle classi, alla scuola, al territorio. O biettivi di apprendimento x Difendersi dai danni fisiologici H SVLFKLFL FKH OÂśLQTXLQDPHQWR SXz provocare. x Acquisire la capacitĂ  di pensare per relazioni, per comprendere la natura sistemica del mondo. x Riconoscere criticamente la diversitĂ  nelle forme in cui essa si manifesta come valore e risorsa da proteggere (biodiversitĂ , GLYHUVLWjFXOWXUDOHÂŤ). x Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente, ma anche sul futuro ed assumere conseguentemente comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile. x Osservare ed analizzare i tanti aspetti e le ricchezze del territorio, per salvaguardarne le peculiaritĂ  e l'unicitĂ , considerandole risorse per la ComunitĂ  tutta. x Recuperare il patrimonio naturale, culturale, artistico, 69


50 idee Sostenibili antropologico, come risorsa preziosa dal punto di vista lavorativo. x Rivalutare dunque arti e mestieri, mettendone in rilievo la storia, le caratteristiche, le possibilitĂ di lavoro offerte in tal senso dal territorio. A ttivitĂ  x Conoscenza dell'ambiente naturale ed umano in cui si vive. x Conoscenza di natura e territorio regionali, nazionali, internazionali, in situazioni a confronto. x Conoscenze della toponomastica. x Conoscenza della normativa vigente a livello nazionale ed europeo. x Anagrafe di Chiese e monumenti. x Arti e mestieri del passato... per il presente. x Recupero e rilancio delle fonti documentarie private, miniera preziosa di informazioni e talora strumenti unici per ricostruire pagine inedite di storia locale. x Orientamenti regionali, nazionali ed europei per la conservazione di natura e ambiente. x Laboratorio Tecnico-Artistico. x Ristrutturazione dello spazio verde interno alla scuola con piante ed alberi di diverso tipo. x Incontro tematico, organizzato dai ragazzi, con la partecipazione delle Istituzioni presenti sul territorio. x Ricerca-azione sul territorio dal punto di vista geologicoambientale. Destinatari Gli alunni della classe I C della scuola secondaria di I grado. Step del progetto e strategie organizzative x Sperimentazione di percorsi formativi personalizzati. x Incontri con esperti. x Stipula d'intese ed accordi di programma con UniversitĂ , Enti ed Associazioni presenti sul territorio. x Coinvolgimento delle famiglie per la realizzazione di attivitĂ  che vedono l'alunno protagonista, soggetto attivo, in un percorso di positiva integrazione. x Scelta di una problematica ambientale rilevante per il territorio e ipotesi di interventi da suggerire agli Enti preposti anche attraverso OÂśHVSHULHQ]DGLUHWWDGHO&RQVLJOLRFRPXQDOHGHLUDJD]]L x Uscite didattiche. DifficoltĂ  incontrate Nessuna Metodologia x Si utilizza la didattica transdisciplinare e laboratoriale. x 6L IDYRULVFH OR VYLOXSSR GL TXDOLWj SHUVRQDOL TXDOL OÂśDXWRQRPLD LO senso di responsabilitĂ , lo spirito di iniziativa, la collaborazione, la 70


50 idee Sostenibili

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solidarietà. Si sviluppa negli studenti la consapevolezza delle valenze del progetto in cui sono impegnati, la loro capacità di influire su di esso con nuove proposte, di portarlo avanti con compiti liberamente assunti, risolvere problemi, affrontare gli imprevisti. Si promuove la ricerca-azione, la riflessione e le conoscenze dell'ambiente definendo percorsi educativi di sperimentazione del territorio e del contesto ambientale. Si percepisce l'ambiente come complesso di eventi fisico-naturali ed umani. Si instaura un contatto consapevole, emotivamente e intellettualmente partecipato col territorio. Si rende attivo un Laboratorio-Ambiente valido a : progettare unità di apprendimento in conformità al profilo educativo e culturale; conseguire i traguardi di sapere esplorare, comprendere gli elementi naturali ed umani, artistici, storici, folkloristici... dell' ambiente; conseguire traguardi di convivenza civile, relativamente al rispetto, conservazione, miglioramenti, acquisizione di comportamenti adeguati per la sicurezza propria e degli altri.

/D UHOD]LRQH WUD GLVFLSOLQH H O¶HGXFD]LRQH DPELHQWDOH q GXQTXH GLDOHWWLFD nel senso che le prime possono fornire gli strumenti metodologici e concettuali utili per la comprensione del tema-problema, lo svolgimento del quale può a sua volta potenziare e integrare concetti e idee curricolari. &RVuO¶HGXFD]LRQHDPELHQWDOHSXzVWLPRODUHOHGLVFLSOLQHDFRQIURQWDUVLHD interagire, aiutando i ragazzi a ricomporre i saperi ed a vivere O¶DSSUHQGLPHQWR VFRODVWLFR FRPH VWUXPHQWR SHU FDSLre la realtà locale e globale. Il progetto, nella sperimentazione dei percorsi specifici di classe, utilizza le risorse e le competenze interne alla scuola e presenti sul territorio. Pertanto la relazione educativa prevede la partecipazione attiva da parte dei soggetti coinvolti (ragazzi, docenti, genitori, rappresentanti istituzionali di Enti e Associazioni, Università) in una dimensione di collaborazione, secondo le modalità della ricerca-azione e del sistema formativo integrato. In questo modo si favoriVFH O¶XWLOL]]R GHO WHUULWRULR FRPH ODERUDWRULR didattico in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione di problemi; si prediligono attività che WHQJDQR FRQWR GHOO¶LPSRUWDQ]D GL LQWHUDJLUH FRQ O¶DOXQQR SHU VROOHFLWDrlo concretamente ad esprimersi, coinvolgersi, documentarsi, prendere SRVL]LRQHHDJLUHSHUO¶DPELHQWH Il progetto interseca diversi ambiti tematici e si connota per una forte valenza interdisciplinare tra le aree umanistiche, scientifiche e dei linguaggi non verbali: botanica, disegno tecnico, artistico, storia, geografia, narrazione e teatralità. 71


50 idee Sostenibili Inoltre, con il laboratorio di teatro ambientale, si vuole coniugare teatralità HG HGXFD]LRQH DPELHQWDOH LQWHVD FRPH OD FDSDFLWj GHOOœXRPR GL LQWHUDJLUH con lœDPELHQWHFLUFRVWDQWHLQXQUDSSRUWRFKHUHFXSHULPHUDYLJOLDULVSHWWR scambio vicendevole. Risultati Apprezzabili ed incoraggianti da tutti i punti di vista: per finalità ed RELHWWLYLUDJJLXQWLHULSHUFRUULELOLLQIXWXURSHUOœLPSHJQRSURIXVRGDSDUWH delle risorse professionali interne ed esterne coinvolte ed infine per il buon funzionamento del modello organizzativo previsto (flessibilità dell'orario scolastico settimanale per alunni e docenti, articolazione flessibile del gruppo-classe, calendarizzazione delle attività di laboratorio in orario antimeridiano.e pomeridiano). Modalità di verifica La verifica e la valutazione dell'efficacia e dell'efficienza del percorso di lavoro verranno effettuate all'inizio sulla base di una ricognizione delle esigenze formative, in itinere ed alla fine delle attività attraverso il monitoraggio delle diverse fasi di apprendimento. Altre strategie e mezzi saranno individuati in itinere dal gruppo di progettazione e di coordinamento del progetto. Prodotti x Pubblicazione e stampa della documentazione didattica prodotta dagli alunni. x Produzione di materiale fotografico, plastico, cartellonistico. x Produzione di un video su supporto multimediale. x 'RFXPHQWD]LRQH GHOOœHVSHULHQ]D VXO VLWR ZHE GHOOD VFXROD H VXO giornalino. x Realizzazione di una guida turistica. x Produzione di oggettistica e realizzazione di mostre. x Sistemazione dello spazio verde interno alla scuola. Spazio di riflessione /œLQYHVWLPHQWR in termini di energie e risorse VXOOœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH da parte di questa istituzione scolastica, mira alla presa di coscienza della necessità di modificare la relazione uomo-natura partendo dal quotidiano, SDVVDQGR GD XQD YLVLRQH GHO PRQGR FKH YHGH OœXRPR GRPLQDQWH VXOOD natura ad XQD FKH YHGH LO IXWXUR GHOOœXRPR FRPH SDUWH LQseparabile dal futuro della natura. Sono riflessioni che delineano nuove finalità formative, che favoriscono la SHUFH]LRQHOœDQDOLVLHODFRPSUHQVLRQHGHLFDPELDPHQWLDOILQHGLIRUPDUH FLWWDGLQL FRQVDSHYROL H UHVSRQVDELOL QHL FRQIURQWL GL Vp GHOOœDPELHnte e della comunità. Per questo motivo tale progetto è strettamente collegato con tutti L SHUFRUVL DWWLYLGL &LWWDGLQDQ]DH&RVWLWX]LRQHVHJXLWL DOOœLQWHUQR delle classi. Buona pratica: se non una scuola nel verde, almeno il verde nella scuola La sistemazione e la riqualificazione dello spazio verde interno alla scuola 72


50 idee Sostenibili ha offerto la possibilitĂ di compiere un piccolo passo verso un modello di Green School: QRQ VL WUDWWD LQIDWWL GL XQÂśDUHD HVWHUQD PD GL XQR VSD]LR interno, ovvero della possibilitĂ  di miglLRUDUH OD TXDOLWj GHOOÂśDPELHQWH GL apprendimento. In questa spazio sono state collocate piante ed arbusti che IDYRULVFRQROÂśossigenazione; alcuni alberi forniscono inoltre ]RQHGÂśRPEUD vivibili da tutta la comunitĂ  scolastica. La cura e la manutenzione di TXHVWÂśarea sarĂ  divisa, in termini di responsabilitĂ , dagli studenti e dal personale scolastico, come forma di impegno condiviso.

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50 idee Sostenibili I R I F I U T I C O M E R ISO RSA Istituto Scolastico: ,67,7872 'œ,6758=,21( 683(5,25( ,3666 ³/(21$5'2'$9,1&,´-,7$6³1,77,´&26(1=A G ruppo di progetto: Franco Nardo, Renato Parrilla, Elena Santoro Coordinatore di G ruppo: Graziella Cammalleri /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ 1HO 3LDQR GHOOœ2IIHUWD )RUPDWLYD GHOOœ,VWLWXWR SHU OœDQQR VFRODVWLFR 2011 è stato inserito il Progetto qui presentato, come naturale approfondimento delle tematiche ambientali e di educazione allo sviluppo VRVWHQLELOHWUDVYHUVDOLDWXWWLJOLLQGLUL]]LGLVWXGLRGHOOœ,VWLWXWR /œLGHD q TXHOOD GL UHDOL]]DUH QHJOL VSD]L GHOOD 6FXROD XQ 3DUFR della Sostenibilità , nel quale le diverse componenti ed i molteplici particolari, rappresentati in un impianto scenico suggestivo dal punto di vista artistico e rigoroso dal punto di vista scientifico, spiegano la vita nel senso piÚ generale possibile; dalla rappresentazione del sole come sorgente primaria di energia a quella delle componenti biotica ed abiotica necessarie al mantenimento di sottili equilibri esistenti in natura. F inalità /œLQL]LDWLYD YHGH FRLQYROWH DOFXQH FODVVL GHOOœ,VWLWXWR nelle quali sono presenti anche alunni diversamente abili che, attraverso la partecipazione DOOD UHDOL]]D]LRQH GHO 3DUFR SRVVRQR HVSULPHUH OH ORUR ³DELOLWj DOWUH´ *OL alunni diversamente abili, inseriti nel contesto classe, rappresentano infatti una risorsa per il nostro Istituto, anche e soprDWWXWWR SHU OœXWLOL]]R GL XQD didattica basata su tecniche metodologiche quali quelle delle attività laboratori ali, alternative rispetto alle prassi curricolari tradizionali. Essi, attraverso le loro abilità manuali e sensoriali, riescono, guidati dai docenti di sostegno e di classe, a concretizzare quanto la loro sensibilissima creatività suggerisce. La finalità, dunque, è quella di sensibilizzare tutti gli studenti in merito a tematiche di sviluppo sostenibile: risparmio di energia e risorse, creazione di nuovi spazi fruibili, con assunzione di responsabilità personali e collettive. O biettivi formativi x 5LXWLOL]]R GL PDWHULDOL SURGRWWL QHOOD 6FXROD SHU OœDOOHVWLPHQWR scenografico del Parco, con lo scopo di comprendere che il rifiuto può diventare una risorsa. x 6WLPRODUH QHJOL DOXQQL OœDFTXLVL]LRQH GL XQD FRVFLHQ]D HFRORJLFD finalizzata al raggiungimento di buone prassi di cittadinanza attiva. x Abituare i ragazzi alla condivisione in gruppi di lavoro, nel rispetto di ruoli e compiti. Destinatari Tutte le cODVVLGHOOœ,VWLWXWR Step del progetto x FASE 1: formazione docenti. x FASE 2: raccolta differenziata rifiuti e materiale riutilizzabile. 74


50 idee Sostenibili x FASE 3: realizzazione operativa del Parco. x FASE 4: produzione di materiale multimediale a documentazione GHOO¶HVSHULHQ]D x FASE 5: seminari formativo-informativi per gli studenti da parte di esperti esterni. x FASE 6: giornata didattica presso il RIMUSEUM-Museo per O¶$PELHQWH GL 5HQGH &6  FRQ LWLQHUDUL HGXFDWLYR-laboratoriali di educazione ambientale. Difficoltà incontrate La realizzazione ³WHFQLFD´GHO 3DUFR non è risultata semplice; non è stato facile, infatti, reperire tutto il materiale riutilizzabile (carta, plastica, alluminio) QHFHVVDULRSHUODUHDOL]]D]LRQHGHOO¶LPSLDQWRVFHQRJUDILFR Difficoltà risolte Le difficoltà di ordine tecnico sono state superate con fantasia e sensibilità, WUDVIRUPDQGR GHL ³ULILXWL SRWHQ]LDOL´ LQ XQR VFRUFLR GL QDWXUD FRPH proiezione ideale di un sentimento di libertà. Risultati Notevoli sia sul piano didattico-educativo che su quello squisitamente etico-estetico (miglior grado di vivibilità degli spazi della scuola). Modalità di verifica Questionari relativamente alla porzione curriculare delle tematiche sul corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti. Prodotti Il prodotto finale è la realizzazione del Parco: esso rappresenta le quattro stagioni e ricostruisce porzioni di ecosistemi con tutte le componenti, biotiche ed abiotiche. Il Parco è completamente fruibile, poiché sono stati previsti, in esso, anche arredi (ad esempio panchine realizzate con lattine di alluminio). È stata realizzata anche una presentazione multimediale su CDrom delle varie fasi operative di lavoro. Spazio di riflessione Uno materiale di scarto può diventare, se ben utilizzato e se posto al servizio di fantasia e creatività, un oggetto prezioso, in modo da restituire XQR VJXDUGR G¶LQVLHPH GLYHUVR VXO GHOLFDWR H FRPSOHVVR WHPD GHL ULILXWL Non si tratta, cioè, GLFXUDUHVRORO¶DVSHWWRGLGDWWLFR-formale della tematica, ma anche quello tecnico-operativo, lavorando attraverso la percezione attiva e diretta, da parte degli studenti, che i rifiuti possono essere ³ULFRVWUXLWL´LQXQRVSD]LRYLUWXRVR Buona pratica: da rifiuti a spazio di vita La buona prassi implementata è stata quella di costruire e consolidare comportamenti di riconsiderazione del valore profondo delle risorse, e GHOODQHFHVVLWjGLULGXUQHJOLVSUHFKLDQFKHLQXQ¶RWWLFDFUHDWLYD.

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50 idee Sostenibili 1(,5,),87,81$5,&&H E Z Z A Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ³/ '2&,02´526( &6

G ruppo di progetto: tutti gli LQVHJQDQWL GHOOD VFXROD GHOOœ,QIDQ]LD H Primaria, i rappresentanti dei genitori, il personale ATA, amministratori e associazioni legati al territorio. Coordinatore di G ruppo: Teresa Mancini /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ La scuola, come ente educativo e formativo, KD OœLPSRUWDQWH FRPSLWR GL LQGLUL]]DUHJOLDOXQQLYHUVRVFHOWHHFRPSRUWDPHQWLDIDYRUHGHOOœDPELHQWH creando cosÏ le basi di una cittadinanza attiva e responsabile. Il progetto si propone quindi di porre le basi per la promozione, da maturare nel corso degli anni, di comportamenti riflessivi, critici e propositivi verso il proprio contesto ambientale. Lo sviluppo della capacità GL RVVHUYD]LRQH GHOOœDPELHQWH H GHJOL HOHPHQWL QDWXUDOL FRQVHQWH GL sviluppare anche le basi per la formazione del metodo scientifico, in quanto i bambini vengono abituati a riflettere e formulare semplici ipotesi relative alle esperienze vissute. La scuola, con questo progetto, si propone come stimolo, proprio attraverso i bambini, per le famiglie, e nel contempo realizza azioni di sensibilizzazione per e con gli enti territoriali e le associazioni presenti nella comunità, in relazione alla complessa questione di uno sviluppo sostenibile. F inalità /œRELHWWLYRIRUPDWLYRGHOSURJHWWRqGLUHQGHUHLOEDPELQRFRQVDSHYROHGHO delicatRHTXLOLEULRGHOOœHFRVLVWHPDGL FXL IDSDUWHHGHOODQHFHVVLWjFKHGD parte di tutti vengano assunti comportamenti tali da favorire il mantenimento (o il ripristino) di questo equilibrio. /œLQL]LDWLYD q YROWD pertanto a potenziare negli alunni una sensibilità ambientale in materia di raccolta differenziata e riciclo dei materiali, partendo dalle esperienze quotidiane, affinchÊ l'attenzione verso questa problematica diventi per tutti, fin dalla prima infanzia, un vero e proprio stile di vita e di comportamento. Il progetto mira anche a promuovere interesse e passione per lo studio delle discipline scientifiche, con un percorso didattico che ripercorre quello ODYRUDWLYRGHOORVFLHQ]LDWRFRQOœXWLOL]]RGHOOH tecnologie e degli strumenti adeguati, ma anche rivDOXWDQGRODPDQXDOLWjGHOOœDOXQQRHODVXDFUHDWLYLWj Attraverso la pratica botanica attiva e la conoscenza dei processi di crescita e sviluppo degli organismi vegetali, ci si propone di far acquisire ai bambini il senso di responsabilità e la cura nei confronti di tutti gli organismi viventi. Connaturata a queste azioni, è la conoscenza dei processi che portano alla creazione del compost dal riciclo dei materiali organici di scarto prodotti a scuola. O biettivi formativi 76


50 idee Sostenibili x Educare alla cittadinanza attiva e responsabile. x Educare al rispetto delle bellezze naturali del proprio ambiente. x Mettere in atto "buone pratiche" ecosostenibili. Destinatari 7XWWL JOL DOXQQL GHOOD VFXROD GHOOÂś,QIDQ]LD H GHOOD VFXROD 3ULPDULD GHOOÂś,VWLWXWR&RPSUHQVLYR

Step del progetto Il percorso didattico prevede una prima fase informativa (ricerche, conversazioni, considerazioni, discussioni) sulla tematica dei rifiuti e la conoscenza di alcune norme che regolamentano la raccolta differenziata nel nostro Paese. Successivamente verranno proposte azioni finalizzate all'acquisizione di competenze e abilità operative relative al piano di lavoro che le attività comportano. x Primo modulo: formazione, conoscenze ed educazione. x Secondo modulo: laboratori didattici operativi Metodologia L'osservazione diretta, l'osservazione indiretta, la classificazione, la seriazione, il confronto, la generalizzazione, sono i metodi di approccio necessari per la realizzazione del progetto. Dal punto di vista curriculare sono stati coinvolti vari ambiti disciplinari: Lingua Italiana, Immagine, Scienze, Informatica. Difficoltà incontrate Eccessiva burocrazia e mancanza di fondi per la realizzazione di tutte le attività didattiche previste. Difficoltà risolte Alcune criticità sono state superate grazie alla valida e fattiva FROODERUD]LRQHGDSDUWHGHOOœDPPLQLVWUD]LRQHFRPXQDOHGHOOHDVVRFLD]LRQL e dei genitori degli studenti. Risultati Il percorso progettuale ha previsto risultati positivi e verificabili in termini di acquisizione di atteggiamenti, abitudini e stili di vita orientati al risparmio di materiali ed energia ed alla cura e al rispetto degli spazi verdi. Modalità di verifica Il percorso progettuale prevede piÚ fasi di valutazione per verificare quanto i concetti interiorizzati si trasformino in saper fare e quindi in competenze realmente acquisite: x Costruzione di verifiche iniziali, intermedie e finali relative agli ambiti disciplinari coinvolti. x Osservazione degli alunni nei lavori di gruppo e individual.   x Esame della documentazione raccolta. Prodotti x Schede strutturate e non. 77


50 idee Sostenibili x La storia di un foglio di carta (su cartellone), x Il ciclo naturale della sostanza organica (cartellone sulle varie fasi del compostaggio). x Lavori prodotti con il riuso dei materiali. x Realizzazione di un piccolo orto scolastico di erbe aromatiche. x Una bacheca informativa x Documentazione delO¶HVSHULHnza in formato multimediale. x Ideazione e pubblicazione di un codice di sostenibilità della scuola come garanzia di buone prassi anche in futuro. x Brochure divulgativa. Spazio di riflessione Nel complesso il progetto è da considerarsi un successo, sia in termini didattico-educativi che in termini di sensibilizzazione e promozione delle buone prassi per riuso, raccolta differenziata e cura degli spazi verdi della scuola. La coerenza delle scelte metodologiche tra i bisogni educativi degli alunni e le necessità di acquisire buone pratiche di educazione ambientale ha rafforzato inoltre i rapporti tra scuola, famiglia e territorio. /¶LVWLWX]LRQH VFRODVWLFD VL q GLPRVWUDWD SHUWDQWR OXRJR SULvilegiato per PLJOLRUDUH OD TXDOLWj GHOO¶LQIRUPD]LRQH/formazione, nonché un mezzo per condividere azioni e riflessioni che fanno crescere democraticamente. Buona pratica: allungare la vita dei materiali In ogni classe sono stati sistemati contenitori per la raccolta differenziata dei materiali. Gli alunni hanno DFTXLVLWR LQROWUH O¶DELWXGLQH GL portare a scuola del materiale che a casa sarebbe diventato un rifiuto: scatole di cartone, la parte interna dei rotoli da cucina, bottiglie di plastica, tappi di bottiglia, giornali, riviste, barattoli di vetro e di alluminio. Con essi, utilizzando tecniche varie, sono stati preparati fiori di plastica e di carta, modellini di giocattoli, addobbi decorativi per le festività.

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50 idee Sostenibili 5,),87,'$1215,)I U T A R E Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAROLEI (CS) G ruppo di progetto: Maria Lucente, Patrizia Rosa Coordinatore di G ruppo: Maria Antonietta Passaniti /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ ³ I rifiuti rappresentano sicuramente il problema ambientale piÚ urgente GDULVROYHUH´, questo è il dato di fatto dal quale la nostra scuola è partita, mettendo in atto, già da alcuni anni, anche attraverso Oœutilizzo dei Fondi Strutturali Europei (3URJ321³/DFKLDYHGHOOœXQLYHUVR´¹ a.s. 2008/09, ³6FLHQWLILFDPHQWH´ ¹ a.s .2009/2010, ³6FLHQ]LDWLLQ HUED - a.s. 2010/1011), percorsi didattici finalizzati a stimolare nei ragazzi OœDFTXLVL]LRQH GL XQ QXRvo approccio verso i consumi, proponendo il SUREOHPD GHOOD SURGX]LRQH GHL ULILXWL QRQ SL FRPH ³un fastidioso effetto collaterale della nostra civiltà dei consumi, da sotterrare il piÚ lontano possibile´ PD FRPH ³XQD QRUPDOH IDVH GHOOD YLWD GHL SURGRWWL FKH opportunamente affrontata può trasformarsi in una grande risorsa per WXWWD OD FROOHWWLYLWj´ e che ³FRUUHWWL FRPSRUWDPHQWL QHOOD YLWD quotidiana portano a reali economie di gestione per tutta la comunità ´ Anche la proposta educativa in tale sede presentata si inserisce, in linea di continuità, nel percorso didattico già avviato e, come negli anni precedenti, mira ad educare gli alunni DOOœDFTXisizione di una sensibilità consapevole LQ UHOD]LRQH DO ULVSHWWR GHOOœDPELHQWH H GHlle sue risorse. I temi proposti avranno una valenza trasversale e saranno indirizzati a far acquisire agli alunni comportamenti corretti in materia di raccolta differenziata e di riciclaggio dei rifiuti. F inalità Gli alunni verranno sensibilizzati D OHJJHUH SRVLWLYDPHQWH OœDPELHQWH naturale ed D ULIOHWWHUH VXL UDSSRUWL FKH LQWHUFRUURQR WUD OœXRPR H LO territorio, distinguendo tra fra elementi naturali ed elementi antropici, valutando come questi ultimi abbiano modificato, spesso in negativo, il paesaggio. Le attività mireranno a favorire la disponibilità a confrontarsi, a collaborare, a rispettare decisioni comuni, ad assumere comportamenti finalizzati ad un obiettivo condiviso. Il percorso verrà affrontato in maniera graduale e sistematica, utilizzando un linguaggio semplice ma rigoroso ed efficace. O biettivi formativi x Acquisire conoscenze sulla complessità del problema dei rifiuti. x Mettere in relazione il problema dei rifiuti con gravi forme di inquinamento. x 5DIIRU]DUH OD FRQVDSHYROH]]D FKH OœDPELHQWH LQ FXL YLYLDPR q XQ bene da tutelare e valorizzare. x Creare una sensibilità ecologica nei bambini, per arrivare alle famiglie. 79


50 idee Sostenibili x &RPSUHQGHUHOœXWLOLWjGHOODUDFFROWDdifferenziata. x Capire la distinzione tra rifiuti generici, rifiuti speciali, rifiuti pericolosi, biodegradabili e non biodegradabili. x Acquisire un atteggiamento positivo verso la riduzione degli sprechi. x Imparare a progettare e realizzare oggetti e manufatti riutilizzando carta, vetro e plastica. x Promuovere la responsabilizzazione rispetto alla tutela ed alla valorizzazione degli ecosistemi naturali presenti nel territorio.  x Rafforzare il rapporto scuola-territorio attraverso il coinvolgimento concreto di tutti i portatori di interesse.   x Acquisire comportamenti corretti. Destinatari Plesso di Vadue: x Classe II B - Scuola Primaria. &RLQYROJLPHQWRGLXQJUXSSRGLDOXQQLGHOOD6FXRODGHOOœ,QIDQ]LD Plesso di Carolei: x Classe V A - Scuola Primaria Plesso di Domanico: x Classe V C - Scuola Primaria. Step del progetto 1a F ASE x Percorso informativo: lezioni frontali riferite alla produzione ed allo smaltimento dei rifiuti (con ausilio di disegni, fumetti, cd-rom). x Raccolta differenziata in aula: carta-plastica-lattine in appositi contenitori opportunamente allestiti. x L avori di gruppo: preparazione di cartelloni con immagini, foto e disegni prodotti dagli alunni. 2a F ASE x L aboratorio manipolativo: riutilizzo di materiali (carta, cartone, plastica, stoffe, ecc) per la creazione di manufatti. a 3 F ASE x A llestimento di una mostra finale con la presenza delle famiglie. Difficoltà incontrate Un risvolto critico è sicuramente rilevabile nella mancanza di riscontro reale, dal momento che il servizio di smaltimento dei rifiuti, espletato GDOOœ(QWH ORFDOH QRQ SUHYHGH DO PRPHQWR DOFXQD IRUPD GL UDFFROWD differenziata ed evidenzia, al contrario, in modo eloquente, una scarsa sensibilità verso le problematiche relative alla tutela ambientale Alquanto difficoltosa è risultata, inoltre, la condivisione del progetto a livello collegiale, cosa che ha ridotto di intensità il suo livello di efficacia. Da segnalare, infine, le difficoltà economiche, riconducibili, come ormai noto, alla scarsità di fondi che ha impedito alOœ,VWLWX]LRQH 6colastica di investire in modo adeguato nel progetto stesso. 80


50 idee Sostenibili Difficoltà risolte Le criticità evidenziate non sono state, allo stato attuale, risolte. Risultati attesi Sono stati individuati alcuni indicatori per valutare i risultati del percorso di lavoro: x approfondimento della conoscenza della corretta gestione dei rifiuti, particolarmente in ambito scolastico e domestico; x incremento negli alunni del senso di appartenenza alla comunità ed al territorio in cui risiedono; x promozione nei bambini di un nuovo modo di rapportarsi e aver FXUD GHOOœDPELHQWH DWWUDYHUVR OœDFTXLVL]LRQH GL EXRQH SUDVVL OD FRQRVFHQ]DGLFLzFKHDFFDGHQHOPRQGRODFDSDFLWjGL³YLJLODUH´ sui grandi perchÊ non distruggano il pianeta. Modalità di verifica I risultati attesi saranno monitorati a livello intermedio per permettere eventuali azioni correttive, ed DOWHUPLQHGHOOœLQWHURSHUFRUVRSHUYDOXWDUH OœHIILFDFLD H OœHIILFLHQ]D GHOOœHVSHULHQ]D DWWUDYHUVR OD TXDQWLILFD]LRQH GHO livello di coinvolgimento degli alunni e del risvolto pratico che esso avrà avuto sulle famiglie. Prodotti x Mostra finale da allestire con oggetti e manufatti realizzati con materiale riutilizzato che gli alunni hanno avuto modo di ricercare, raccogliere, osservare, confrontare, classificare nella seconda parte del progetto, dedicata ad una didattica prevalentemente laboratoriale. x Pubblicazione opuscolo contenente elaborati, disegni, acrostici e TXDQWœDOWUR è stato realizzato dagli alunni coinvolti nel progetto e finalizzato alla divulgazione delle finalità del progetto medesimo e XQœLQFHQWLYD]LRQH DOOœDFTXLVL]LRQH GL XQD FRVFLHQ]D collettiva ecocompatibile. x Drammatizzazione di fine anno in tema, realizzata dagli alunni GHOOD 6FXROD GHOOœ,QIDQ]LD FRQ UHODWLYD VFHQRJUDILD ULFDYDWD GD materiale riciclabile x Cartellonistica di sintesi, esplicativa delle varie fasi del progetto. Spazio di riflessione Il contesto di riferimento, estremamente deficitario in materia di ecosostenibilità e tutela ambientale, come sopra evidenziato, ha stimolato la nostra scuola, atWUDYHUVR XQœD]LRQH SHU LO PRPHQWR ULFRQGXFLELOH VROR DG alcuni docenti fortemente motivati, a farsi soggetto promotore, in quanto agenzia formativa, della creazione di situazioni e modalità di interazione con il territorio di appartenenza. Tali relazioni di interdipendenza sono in grado di promuovere una presa di coscienza collettiva del problema ³ULILXWL´QRQFKpOœDFTXLVL]LRQHHOD pratica di buone abitudini, veicolando, al contempo, la consapevolezza che i rifiuti possono realmente trasformarsi ed avere una seconda vita e costituire in definitiva una risorsa economica 81


50 idee Sostenibili WXWWœDOWURFKHWUDVFXUDELOH. /œD]LRQH LQWUDSUHVD DWWUDYHUVR TXHVWR SURJHWWR q, tuttavia, ancora agli HVRUGL LQ TXDQWR OœLWHU SURJHWWXDOH KD SUHVR LO YLD DG DQQR VFRODVWLFR abbondantemente avanzato ed ha interessatoSHUOœDQQRVFRODVWLFRLQFRUVR solo tre FODVVLGL6FXROD3ULPDULDHXQDVH]LRQHGL6FXRODGHOOœ,QIDQ]LD. Il progetto è, pertanto, da considerarsi nella sua fase iniziale e quindi non DQFRUD QHOOH FRQGL]LRQL GL XQœDGHJXDWD SRVVLbilità di significativo monitoraggio e di ricognizione dei risultati. 8QœDWWHQWD ULIOHVVLRQH HIIHWWXDWD LQ DPELWR FROOHJLDOH KD HYLGHQ]LDWR OœRSSRUWXQLWjFKHHVVRYHQJDULSUHVRFRQPDJJLRUHRUJDQLFLWjHSLDPSLD partecipazione, nel corso del nuovo anno scolastico, partendo dal SUHVXSSRVWR FKH OœHVSHULHQ]D IRUPDWLYD LQWUDSUHVD GDL GRFHQWL FKH KDQQR partecipato alla campagna di sensibilizzazione promossa dal CEDAM possa diventare patrimonio collegiale e che le attività intraprese si estendano a tutte le cODVVL GHOOœ,VWLWXWR H D WXWWL JOL RUGLQL GL VFXROD FKH OR compongono, ad iniziare dalla Secondaria di I JUDGR GRYH OœD]LRQH SRWUj essere maggiormente incisiva in termine di presa di coscienza e acquisizione di comportamenti eco-compatibili piÚ rapidamente spendibili. Buona pratica: dai piÚ piccoli un esempio Uno dei punti di forza del progetto scaturisce dal fatto che esso si rivolge direttamente agli alunni della Scuola Primaria, con il coinvolgimentodi una parte GHOODVFXRODGHOOœ,QIDQ]LDQHOODFRQYLQzione che le nuove generazioni rappresentino un interlocutore privilegiato, sul territorio, per favorire la GLIIXVLRQHHOœLQFHQWLYD]LRQHGLQXRYLFRPSRUWDPHQWLLQWHPDGLDPELHQWH e sviluppo sostenibile.

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50 idee Sostenibili C O M POST A SC U O L A Istituto Scolastico: LICEO SCI(17,),&2 67$7$/( ³( )(50,´ COSENZA G ruppo di progetto: Salvatore De Franco, Fiorella De Luca, Carmela Perrone Coordinatore di G ruppo: Pasquale De Vita /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ 'RSR XQœLQGDJLQH FRQRVFLWLYD GL PDVVLPD WUD JOL DOXQQL GHOOH SULPH H seconde classi nei due plessi, la scelta è ricaduta su di un gruppo di alunni FKH DYHYD JLj PDQLIHVWDWR LQWHUHVVH SHU WHPDWLFKH GL VRVWHQLELOLWj /œLGHD sviluppata nel percorso di lavoro è stata quella di avviare processi di confronto, discussione ed operatività sul corretto uso dei rifiuti domestici, e sulle strade da intraprendere in modo da considerarli, piuttosto, una risorsa. F inalità &RQ OœD]LRQH GLGDWWLFR-educativa intrapresa sarà evidente la possibilità di imparare ad utilizzare gli scarti e/o i rifiuti della quotidianità al fine di RWWHQHUH GHO FRPSRVW OœD]LRQH IRUQLUj GXQTXH DJOL DOXQQL XQD FRQFUHWD coscienza ecologica complessiva ed in particolare il consolidamento di EXRQHSUDVVLQHOODJHVWLRQHGHOOœXPLGRGLFDVD O biettivi formativi Il percorso di lavoro si prefigge lo scopo di fornire ai discenti una appropriata conoscenza di base sulle problematiche ambientali con particolare riferimento al riutilizzo di materie che altrimenti andrebbero sprecate e che, in questo modo, forniscono un ammendante naturale ecologico ed economico. Destinatari Gli alunni di alcune classi prime e seconde scelti fra i due plessi. Step del progetto Le fasi di lavoro prevedono la preparazione di compost partendo da materiali che gli alunni stessi si impegneranno a portare presso la sede della Scuola7DOHPDWHULDOHRSSRUWXQDPHQWHVHOH]LRQDWRFRQOœDLXWRdi una scheda predisposta sarà allocato in appositi contenitori ( composter ), VLVWHPDWL LQ RSSRUWXQL VLWL VFHOWL DOOœLQWHUQR GHO UHFLQWR VFRODVWLFR 'RSR circa due mesi, al termine delle lezioni scolastiche, il compost ottenuto verrà analizzato in modo da verificarne i parametri chimici e microbiologici fondamentali. Tali parametri verranno riportati su una LGRQHDVFKHGDDOOœXRSRSUHGLVSRVWD In itinere verranno predisposte delle DWWLYLWj GL GLYXOJD]LRQH SHU OœLQWHUD comunità scolastica, quali articoli sul giornale del liceo, preparazione di FDUWHOORQLVWLFDHGLVORJDQFROOHJDWLDOOœDUJRPHQWRWUDWWDWR Alcune figure dedicate, i supervisori forniranno, in ogni momento, informazioni ritenute utili al fine di ottimizzare il processo produttivo, individuando eventualmente punti di forza e punti di debolezza. Difficoltà incontrate 83


50 idee Sostenibili Il tempo di realizzazione del percorso in toto risulta esiguo: la produzione ³WHFQLFD´ GL FRPSRVW PDWXUR Uichiederebbe infatti un arco di tempo piÚ ampio. Difficoltà risolte Le criticità saranno verificate in itinere ed a conclusione; presso il Liceo sono state individuate comunque delle figure di supporto, fra tecnici, operatori e personale amministrativo e docente che lavoreranno in sinergia. /œDWWLYLWjqVWDWDEHQDFFROWDDQFKHGDLJHQLWRULGHJOLDOXQQLSDUWHFLSDQWLal progetto. Nella gestione delle poche aree verdi a disposizione, gli alunni potranno operare su indicazione di personale esperto nel ramo ambientale (Enel, Università, Legambiente ed altro). Risultati 6DUj SUHGLVSRVWD XQD VFKHGD ILQDOH GL DQDOLVL H YDOXWD]LRQH GHOOœLQWHUR processo produttivo. Modalità di verifica Il monitoraggio consisterà, dopo aver iniziato il processo produttivo, nel verificare, per quanto possibile, i parametri fondamentali del compost in via di formazione: OœXPLGLWj OD WHPSHUDWXUD LO S+ HFF L GDWL GL monitoraggio saranno rilevati tramite una scheda opportunamente predisposta. Le attività verranno calendarizzate e sistematizzate, anche in tal caso tramite idonea scheda predisposta, sulla quale verranno riportati i risultati ottenuti durante le fasi di lavoro; si vorrebbe in proposito far eseguire OœDQDOLVL FKLPLFD H PLFURELRORJLFD SUHVVR Oœ8QLYHUVLWj GHOOD &DODEULD in modo da ottenere alcuni parametri caratterizzanti il compost medesimo con riferimento ai nutrienti ed alla capacità di scambio cationico ed DOOœHYHQWXDOH SUHVenza di inquinanti derivanti da residui e scarti usati (fitofarmaci, metalli pesanti ed eventualmente altro). /D YHULILFD ILQDOH FRQVLVWHUj QHOOœHVDPH H FRPPHQWR GHO SURFHVVR produttivo condotto e nella valutazione dei risultati ottenuti in assemblea; sarà organizzata una conferenza stampa cui parteciperanno tutti gli alunni delle classi coinvolte. Prodotti x Compost. x Articoli informativi sul giornale del Liceo. x Cartellonistica. x Slogan. Spazio di riflessione /œD]LRQHSUHYLVWDHOHVWUDWHJLHSRVWHLQHVVHUHSHUUHDOL]]DUODVXVFLWDQRDO momento, un buon grado di interesse fra i vari soggetti coinvolti. Buona pratica: FRPSRVWLDPRFLEHQH Il compostaggio a scuola è una pratica semplice, divertente e con alto valore di condivisione del lavoro, ma si qualifica anche come prassi reale per la riduzione a monte dei rifiuti e per la valorizzazione di materiali di scarto. 84


50 idee Sostenibili EDUC ARE A L FUTURO Istituto Scolastico: &,5&2/2','$77,&2³680,/(´%,6,*1$12 (CS) G ruppo di progetto: Antonietta Locco, Patrizia Garritano, Rosalba Arcuri. Coordinatore di G ruppo: Loredana Giannicola /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ I cambiamenti politici, ideologici, economici, culturali ed ambientali rendono questa epoca storica diversa da tutte le precedenti. Questo ha ripercussioni anche in campo educativo, dove è possibile delineare nuove finalità formative che favoriscono la percezione, OœDQDOLVL e la comprensione dei cambiamenti da parte di insegnanti e studenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sÊ, GHOOœDPELHQWH H GHOOD FRPXQLWj LQWHVD QRQ VROR FRPH VRFLHWj GL appartenenza. La dimensione ecologica costituisce una componente fondamentale GHOOœHGXFD]LRQH DOOD FRPSOHVVLWj GHOla realtà, in relazione alle discipline scolastiche e non. /œLPSRUWDQ]D GHOOœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH q VWDWD sottolineata alla Conferenza di Rio del 1992: in quella sede è stata ribadita la necessità della presa di coscienza di modificare profondamente la relazione uomo-QDWXUD FKH GRPLQD Oœ2FFLGHQWH FKH VLJQLILFD SDVVDUH GD una visione del mondo, tipica della cultura occidentale, FKH YHGH OœXRPR dominante la natura ad una visione che vede LO IXWXUR GHOOœXRPR FRPH parte inseparabile del futuro della natura. F inalità Le attività di educazione ambientale mirano a cambiare la persona nella sostanza, sia a livello individuale che collettivo; non nozioni fini a se stesse, ma processi intenzionDOLGLFDPELDPHQWRDWWUDYHUVROœD]LRQH O biettivi formativi x Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze ed abilità indispensabili per vivere in modo interdipendente. x Comprendere la natura sistemica del mondo imparando a pensare per relazioni. x Riconoscere le diverse forme in cui la vita si manifesta, ed imparare a rispettarle. x Comprendere che le scelte individuali e collettive comportano conseguenze nel presene e nel futuro. Destinatari Gli alunni delle classi V del Circolo. Step del progetto I progetto è articolato in cinque percorsi educativi, ognuno relativo ad un aspetto del problema dei rifiuti. La caratteristica è la massima flessibilità degli itinerari di lavoro, organizzati in alcune direttrici principali: dal vicino al lontano, dal personale al collettivo, dalla semplicità alla 85


50 idee Sostenibili complessità, da una visione parziale ad una sistemica del mondo, dalla semplice trasmissione di informazioni allo sviluppo di una ricerca-azione, GDOODFRPSUHQVLRQHDOO¶D]LRQH Il percorso di lavoro è stato articolato in tre annualità, delle quali il 2010qO¶XOWLPD Difficoltà incontrate Il coinvolgimento delle famiglie, ed il contrasto tra le azioni educative proposte dalla scuola e le abitudini familiari. Difficoltà risolte Alcune difficoltà sono state superate grazie al coinvolgimento ed DOO¶LQWHUHVVHGHJOLHQWLORFDOL Risultati Buoni nonostante le difficoltà incontrate. I bambini hanno risposto in modo positivo alle attività proposte. Modalità di verifica Saranno somministrate prove diagnostiche attraverso interviste ai bambini e questionari ai genitori in relazione al problema dei rifiuti. La valutazione in itinere sarà effettuata in griglie di osservazione finalizzate a raccogliere eventuali variazioni di tipo comportamentale dei bambini. Per quanto concerne la valutazione formativa, sarà effettuata al termine di ognuno dei tre anni scolastici in cui si articola il progetto: i dati saranno osservati e quantificati per esempio in termini di percentuale di materiali riutilizzati, diminuzione della produzione di rifiuti, risparmio di materiali. Saranno esaminati i dati anche in termini qualitativi, per esempio in relazione al grado di motivazione raggiunto dagli alunni e dalle loro famiglie nelle buone prassi di riciclaggio. Prodotti x Compost Buona pratica: dai rifiuti un tesoro Recupero dei materiali, riduzione dei rifiuti a scuola, compostaggio.

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50 idee Sostenibili R I C I C L O E R E C UP E R O C O M E ... Istituto Scolastico: DIREZIONE DIDATTICA 2° CIRCOLO DI ACRI (CS) G ruppo di progetto: &DUPHOD 'œ$QGUHD 3RPSHR 'H 0DOGq 0DWilde Ferraro, Antonella Gallo, Catia Grano, Maria Morrone, Vincenza Ritacco, Teresa Straface, Antonietta Tunnera. Coordinatori di G ruppo: Pompeo De Maldè, Antonella Gallo, Vincenza Ritacco. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /œHGXFD]LRQH DPELHQWDOH q XQ VHWWRUH GL VWXdi pedagogici e di pratiche educative relativamente recente. La sua nascita e il suo affermarsi sono DQGDWL GL SDUL SDVVR FRQ OœHVDVSHUD]LRQH GL IHQRPHQL FKH KDQQR SRUWDWR D grandi catastrofi ecologiche, capaci, purtroppo, di compromettere gravemente gli equilibri del nostro pianeta. Proprio per questo, per molti DQQL OœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH KD FRLQFLVR FRQ OœLPSHJQR SHU OD GLIHVD GHOOœDPELHQWHQDWXUDOHRGHOOHVSHFLHLQYLDGLHVWLQ]LRQH&RQOœHGXFD]LRQH ambientale si è cercato di andare oltre, creando una nuova sensibilità verso i problemi della Terra in senso piÚ ampio, VHFRQGR OœLGHD SXUWURSSR QRQ sempre rispondente al vero, che piÚ si è informati, piÚ ci si comporta in maniera responsabile. Il significato da attribuire al termine ambiente assume oggi, dunque, una nuova valenza, profondamente diversa. Esso viene infatti concepito come contesto spaziale pluridimensionale nel quale le vicende umane e quelle del resto del creato si manifestano e si intrecciano indissolubilmente. Questo contesto, perciò, non si riferisce piÚ solo al campo dei fenomeni ILVLFL H QDWXUDOL FKH FRQWUDGGLVWLQJXRQR OœHFRVLVWHPD QDWXUDOH PD VL ULIHULVFH DQFKH DO PRGR LQ FXL OœXRPR VL UDSSRUWD DOOœDPELHQWH di vita, concetto che include sia il territorio (ambiente antropico e naturale) sia i relativi fenomeni personali e sociali (ambiente sociale). Il dibattito e la ricerca a livello sia nazionale sia internazionale, hanno fatto emergere con IRU]DXQœLGHDGL(GXFD]LRQH$PELHQWDOHFKHVLFRQILJXUDVHPSUHSLFRPH XQœHGXFD]LRQHDOIXWXURFRQVDSHYROH$OODEDVHVWDOœLGHDFKHXQDVRFLHWjLQ evoluzione possa determinare la propria sopravvivenza solo attraverso una consapevolezza e una volontà forte di risoluzione dei problemi e delle emergenze ambientali. In tale contesto la scuola, quale luogo di crescita culturale e promotore e custode di valori morali e civili, deve poter offrire esperienze di vita significative, dove ognuno possa valorizzare le proprie capacità, rendere consapevoli i futuri cittadini del mondo e trasformare le loro visioni della società nella realtà di domani.

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50 idee Sostenibili F inalità La nostra idea progettuale parte dalla necessità di promuovere nei bambini atteggiamenti e comportamenti consapevoli e responsabili nei confronti GHOOœDPELHQWH PHGLDQWH XQœ HGXFD]LRQH GHOOH FRVFLHQ]H singole e collettive/œRELHWWLYRFKLDYHGLTXHVWRSURJHWWRqTXHOORGLQRQFRQVLGHUDUH OœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH TXDOH GLVFLSOLQD avulsa dal contesto,   bensÏ come GLVFLSOLQD WUDVYHUVDOH ³SUHVHQWH´ DQFKH DOOœLQWHUQR GHOOœHGXFD]LRQH DOOD cittadinanza. Una prospettiva intesa, cioè, come capacità di cooperazione, VYLOXSSRGLXQœHWLFDUHVSRQVDELOHGHFOLQDWDDOGRYHUHGLVFHJOLHUHHDJLUHLQ modo consapevole: decisioni e scelte che influiscono sulla qualità delle propria e altrui vita. La nostra idea di "fare" educazione ambientale è dunque quella di XQœLQFRQWUR possibile ed autentico con la natura quale rivelatrice della nostra vera essenza; ancora, XQœHGXFD]LRQHDPELHQWDOHFKH permetta agli alunni di sviluppare un pensiero critico e complesso che favorisca il confronto con gli altri e la riflessione sulle cose della vita. E' il quotidiano, infatti, che costruisce passo dopo passo il bagaglio culturale della persona. O biettivi formativi x Favorire un rinnovamento culturale ispirato ai principi della sostenibilità per determinare i cambiamenti fondamentali richiesti GDOOHVILGHGHOOœHUDJOREDOH x Sviluppare una consapevole coscienza civile. x Promuovere una cittadinanza attiva, partecipativa e consapevole. x Educare ad assumere decisioni in contesti di incertezza crescente, superando riduzionismi semplicistici o facili schematismi.   x Agire a favore del paesaggio naturale riconoscendone gli elementi costitutivi, per maturare la consapevolezza del rapporto esistente tra OœXRPRHOœDPELHQWH. x SHQWLUVLSDUWHLQWHJUDQWHGHOOœDPELente naturale e della sua armonia, riconoscendosi responsabile delle modifiche che avvengono su di esso in seguito a interventi diretti personali e collettivi. x Progettare interventi di miglioramento del territorio per promuovere una reale integrazione dellœLQGLYLGXR che si mostri rispettosa degli equilibri preesistenti. x Sviluppare sensibilità e interesse verso le problematiche ambientali; x Maturare la consapevROH]]D GL ULVSHWWDUH OœDPELHQWH H GL conservarlo, cercando vie concrete per migliorarlo, ricordando che è patrimonio collettivo da salvagXDUGDUH DWWUDYHUVR OœLPSHJQR personale. x VDOXWDUH QHOOœDPELWR GHO UDSSRUWR XRPR-ambiente, il proprio stile di vita per comprendere, a distanza di tempo e spazio, le conseguenze delle proprie azioni quotidiane. x Riflettere sulle scelte di consumo proprie e della propria famiglia e apprendere strategie per migliorare i propri comportamenti 88


50 idee Sostenibili QHOOœRWWLFD GHOOD VRVWHQLELOLWj DPELHQWDOH H di una rinnovata etica personale e sociale. x Acquisire conoscenze sul ciclo di vita dei rifiuti, apprendendo ed applicando nel quotidiano strategie di riduzione e riuso. Destinatari Il progetto è stato rivolto agli allievi di cinque classi quinte e di una classe quarta, per un totale di 105 alunni. Step del progetto Il percorso di lavoro è stato articolato in piÚ fasi: I fase In questa fase sono state previste attività sperimentali per promuovere il punto di vista, le preconoscenze e le esperienze dei bambini ed attività escursionistiche guidate, mirate DOOœHVSORUD]LRQH Hd alla scoperta diretta GHOOœDPELHQWHHGHOOHSUREOHPDWLFKHDGHVVRFRQQHVVe. I I fase La seconda fase ha previsto attività di ricerca, in modo da integrare OœHVSHULHQ]DGLUHWWDHODGLGDWWLFDGLFODVVHcon le risorse offerte da Internet e dalle nuove tecnologie; partecipazione ad azioni e campagne di autoUHVSRQVDELOL]]D]LRQH FKH SUHYHGHYDQR OœLPSHJQR personale ad assumere comportamenti virtuosi e di solidarietà; attività di progettazione, raccolta di documentazione, di analisi e di presentazione di dati per aiutare i bambini a capire che la realtà nella quale vivono non è qualcosa di scontato e immodificabile, ma è frutto di decisioni e comportamenti a volte sbagliati e che anche loro possono e hanno diritto di diventare soggetti attivi nella trasformazione del territorio. I I I fase ,QILQH LQ TXHVWœXOWLPD IDVH, sono stati organizzati laboratori artisticocreativi sul riuso dei materiali, partendo dai rifiuti prodotti a scuola o UDFFROWLQHOOœDPELHQWH. Difficoltà incontrate Mancanza di conoscenza, da parte degli alunni, delle concrete possibilità di riutilizzo di alcuni materiali. Difficoltà risolte TDOH GLIILFROWj q VWDWD ULVROWD DWWUDYHUVR XQœD]LRQH GL ULFHUFD JXLGDWD VXO possibile riutilizzo di carta, vetro e plastica. Risultati I risultati ottenuti consistono, nel complesso, nell'acquisizione da parte dei nostri alunni di valori indispensabili per l'esercizio della cittadinanza attiva e criticamente consapevole, nell'irrobustimento di un senso civico di rispetto GHOOœDPELHQWH nella promozione di una cultura di memoria condivisa. x Promozione di aspetti della personalità da intendersi come educazione permanente. x Educazione al conoscere in modo sistemico e per relazioni considerando il territorio come un sistema in cui ogni parte ha 89


50 idee Sostenibili un funzione vitale ed unica. x Comprendere in modo profondo i modi attraverso cui salvaguardare e sviluppare le risorse della natura, per progettare interventi finalizzati alla soluzione di problemi ambientali e per individuare i canali e le modalità con cui perseguirli. x Capire che se vogliamo cambiare il modo di rapportarci con O¶DPELHQWH FKH FL FLUFRQGD QDWXUDOH R antropizzato) dobbiamo aprirci ad esso e conoscerlo con le nostri parti più sensibili. x Educare DOO¶DJLUH, per promuovere una ricaduta concreta e diretta in termini di azioni e di comportamenti. Modalità di verifica Le conoscenze acquisite da ciascun allievo, sono state rilevate in itinere mediante osservazione attenta e verifiche. Il livello di competenze raggiunto è stato considerato indice di valutazione del processo di realizzazione di traguardi personali verso le competenze chiave di cittadinanza. Il rapporto risultati attesi/risultati ottenuti e O¶DXGLW finale del personale coinvolto è stato indice di valutazione del processo attivato. Sono stati inoltre predisposti strumenti di indagine relativi ai principali elementi di carattere progettuale, organizzativo e realizzativo somministrati a tutti gli attori coinvolti ed ai genitori. Prodotti x Produzione di semplici manufatti artistici creati con il materiale recuperato. x Produzione di un opuscolo divulgativo al fine di documentare O¶LQWHURSHUFRUVR x 3URGX]LRQH GL SURGRWWL PXOWLPHGLDOL SHU VRFLDOL]]DUH DOO¶HVWHUQR OH attività svolte. Spazio di riflessione È spesso complicato far coincidere le proposte educative della scuola e le abitudini acquisite dagli alunni in famiglia. Ci si riesce problematizzando le situazioni, sviluppando nei ragazzi il senso critico; in tal modo i figli sono i portatori di un messaggio educativo per i genitori: i bambini che si abituano a separare i rifiuti, a spegnere le luci quando non servono perché, tramite strategie adeguate, riescono a capirne le ragioni profonde, SRUWHUDQQRFRQVpTXHVWHDELWXGLQLGXUDQWHO¶DUFRGHOODORURYLWD Buona pratica: LQFRQWUDUHO¶DPELHQWH Il percorso formativo intrapreso può ritenersi esempio di buona pratica poiché sono stati coinvolti tutti i possibili ambiti di apprendimento. Partendo da una riflessione consapevole sul proprio modo di vivere l¶ambiente, si è giunti ad un incontro autentico con esso, per poter infine apportare cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti quotidiani

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ECOLOGICAMENTE Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO "G. PUCCIANO", BISIGNANO (CS) G ruppo di progetto: Dina Morrone, Adriana Gallo, Giuseppina Adimari. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Sulla base dellœHVSHULHQ]D maturata negli anni precedenti OœLVWLWX]LRQH VFRODVWLFD LQWHQGH DQFKH TXHVWœDQQR abbracciare attività inerenti OœHGXFD]LRQHDmbientale il cui obiettivo è quello di far acquisire/modificare comportamenti tesi al rispetto, salvaguardia e sostenibilità ambientale. $SSUH]]DUH OœDPELHQWH la natura, curare i propri spazi di vita sono atteggiamenti che si radicano nella vita emotiva del bambino, il quale, nel suo sforzo di comprensione del mondo, ha bisogno di misurare la sua D]LRQHFRQFULWHULGL³JLXVWL]LD´HGL³ULVSHWWR´ &HUWDPHQWH OœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH GHYH SRWHU SDVVDUH DWWUDYHUVR XQ VLVWHPD GL DWWLYLWj FKH SULYLOHJLQR LO JLRFR H OœDSSURFFLR OXGLFR QHOOR sviluppo dei percorsi pedagogici. La nostra scuola ha sempre aderito con entusiasmo, negli anni, a progetti di FDUDWWHUH DPELHQWDOH (FFR FKH OœDGHVLRQH DG XQ SURJHWWR GL HGXFD]LRQH ambientale è stata naturale, HG q QDWD FRPH ULVSRVWD DOOœHVLJHQ]D GL impegnarsi nella formazione di coscienze sensibili alle problematiche ambientali ed ecologiche. F inalità )DYRULUH OR VYLOXSSR GL XQD ³FRQRVFHQ]D DPELHQWDOH´ SHU OD VDOYDJXDUGLD del territorio ed in particolare capire come una corretta gestione dei rifiuti possa prevenire grandi criticità ambientali. Il nostro percorso didattico si prefigge di promuovere e consolidare comportamenti tesi al rispetto e alla GLIHVDGHOOœDPELHQWHXQHQGROHSURSULHHQHUJLHFRQTXHOOHGHOOHIDPLJOLHH delle agenzie presenti sul territorio. Un percorso, dunque, teso alla sostenibilità ambientale e sviluppato rendendo attivi, protagonisti e propositivi gli allievi. Metodologia Le finalità del percorso sono state raggiunte DWWUDYHUVR OœHVSORUD]LRQH LO contatto diretto con la natura, lo scambio di esperienze, la prevenzione, la cooperazione tra i protagonisti. O biettivi formativi x ,PSDUDUH D FRQRVFHUH DPDUH H ULVSHWWDUH OœDPELHQWH LQ FXL viviamo. x &RPSUHQGHUH OœLPSRUWDQ]D OHJDWD DOOD PLQRUH SURGX]LRQH GL rifiuti. x Acquisire comportamenti consapevoli di rispetto per il patrimonio ambientale, limitando gli sprechi, comprendendo la natura e la tipologia dei materiale e contribuendo alla raccolta differenziata. 91


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Memorizzare ed interiorizzare comportamenti che riguardino norme e regole della convivenza civile ed ecologica. Destinatari Il progetto coinvolge i bambini della scuola infanzia, 10 bambini della scuola primaria, e 10 della scuola secondaria di 1 grado, tenendo presente le esigenze e i tempi di apprendimento di ogni singolo alunno. Step del progetto Il progetto si svilupperà in vari segmenti didattici, con obiettivi specifici che coinvolgeranno tutti i campi di esperienza, permettendo ai bambini di fare esperienze, di soddisfare curiosità, di conoscere, di acquisire competenze. Conoscenza GHOOœDPELHQWH: x 8VFLWD QHO ERVFR LQSXW LQL]LDOH GHO SHUFRUVR IHVWD Gœ$XWXQQR costruzione di un cartellone). x Uscita per esplorare il paese. 3UHVHUYDUHOœDPELHQWH: x Raccolta differenziata a scuola con realizzazione di contenitori personalizzati per la raccolta. x La compostiera, analisi e differenziazione del materiale organico umido. Difficoltà incontrate Sono emerse alcune criticità nel raccordare le esigenze degli alunni partecipanti al progetto ed il relativo trasporto. Ma probabilmente la criticità piÚ forte, emersa durante il lavoro, soprattutto in fase iniziale, è stata di ordine educativo: è risultato molto difficile modificare ed eradicare negli allievi atteggiamenti e FRPSRUWDPHQWL QRQ FRUUHWWL QHL FRQIURQWL GHOOœDPELHQWH FLUFRVWDQWH purtroppo già consolidati in contesti familiari. Difficoltà risolte Attraverso una incisiva azione di sensibilizzazione sulle tematiche oggetto del percorso di lavoro, le difficoltà riportate in precedenza sono state via via superate anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione delle famiglie. Risultati Le attività di Educazione Ambientale svolte hanno gradualmente modificato, sia a livello individuale che collettivo, i comportamenti e gli DWWHJJLDPHQWL GL UHVSRQVDELOLWj YHUVR OœDPELHQWH GD SDUWH GHJOL DOXQQL H delle loro famiglie. Modalità di verifica La verifica sarà eseguita in itinere, valutando il grado di coinvolgimento e la partecipazione dei bambini attraverso l'osservazione dei tempi di attenzione. La valutazione finale sarà effettuata mediante la realizzazione di schede specifiche che permetterà di evidenziare: 92


50 idee Sostenibili 9 il grado di consapevolezza maturata in relazione alla necessità di separare i rifiuti per ottenere nuove risorse; 9 l'eventuale cambiamento in termini di sensibilità riguardo alle buone prassi di raccolta differenziata a scuola; 9 OœDFTXLVL]LRQHGLUHJROHJHQHUDOLWHVHDGLPLQXire l'impatto ambientale della scuola. Prodotti x Realizzazione, attraverso attività laboratoriali, dei contenitori per la raccolta differenziata a scuola. x Produzione di disegni, cartelloni, libri, giochi, mostre, animazioni, documentazione dell'esperienza su supporto multimediale (CDrom). Spazio di riflessione Studiare, lavorare, vivere in una scuola coerente con i principi della sostenibilità, una scuola in cui ambiente fisico, sociale e culturale siano progettati in funzione del miglioramento della qualità della vita, è dunque, XQ RELHWWLYR FKH QRL FRPH VFXROD ³, & * 3XFFLDQR´ GD WHPSR FL VLDPR GDWL/œHGLILFLRVFRODVWLFRSHUODVXDVWHVVDQDWXUDIRUPDWLYDHHGXFDWLYDq LQIDWWLXQRGHLOXRJKLSULYLOHJLDWLSHUOœDGR]LRQHGLPRGDOLWjRUJDQL]]DWLYH nXRYH HYLWDQGR R ULGXFHQGR JOL HIIHWWL LQTXLQDQWL VXOOœDPELHQWH H DSSRUWDQGR PLJOLRUDPHQWL QHOOH GLUH]LRQL GHOOD YLYLELOLWj H GHOOœLPSDWWR ambientale. Per noi docenti il primo passo da affrontare è stato quello della ricerca VXOORVWDWRGHOOœDPELHQWHVFXROa, o, meglio, del sistema scuola, un sistema in cui entrano ed escono quotidianamente persone, merci, informazioni, energia, acqua, rifiuti. La collocazione della nostra scuola in ambiente DJULFROR KD RIIHUWR OœRFFDVLRQH GL RVVHUYDUH GLUHWWDPHQWH YDUL KDELtat QDWXUDOL H GL XWLOL]]DUOL FRPH ODERUDWRUL D ³FLFOR DSHUWR´ SHU OH DWWLYLWj GL educazione ambientale. Quindi la scuola viene vissuta dagli alunni come XQ³OLEURDSHUWR´ $JOL DOXQQL q VWDWR SURSRVWR XQ ³SHUFRUVR GL VFRSHUWD´ JOREDOH LQWRUQR DO mondo naturale, partendo dal quale possono esplorare il proprio immaginario, cominciando a intravedere i grandi problemi ambientali. Certamente non si fa educazione ambientale restando nel chiuso delle aule. 3HUWDQWR DSUHQGR OH ³ILQHVWUH´ OH ³SRUWH´ GHOOD VFXROD ci siamo lasciati WUDVSRUWDUH GDO JXVWR GHOOœHVSORUD]LRQH GHOOD VFRSHUWD GHOOœDYYHQWXUD conoscitiva ed emozionale. Quindi, non un sapere a priori, codificato, WUDVPHVVR WUDYDVDQGROR GDO PDHVWURDOOœDOOLHYR PDXQDSUDWLFDFRPXQH GL FRQRVFHQ]D XQœD]LRQH-ricerca insieme, un percorso di trasformazione, di cambiamento anche faticoso. *OL DOXQQL KDQQR VSHULPHQWDWR FRPH OœDPELHQWH QRQ VL SUHVHQWD FRPH XQ oggetto statico da guardare, ma chiede di essere esplorato in quanto unità spazio-temporale permanente e al tempo stesso variabile, i cui significati FDPELDQRGDSHUVRQDDSHUVRQDGDXQOXRJRDOOœDOWURHQHOWHPSR Vi si mescolano la conoscenza, il vissuto, la memoria, la fantasia e la 93


50 idee Sostenibili magia, se facciamo riferimento ai nostri piccoli della scuola della infanzia. Ecco la dimensione emotiva che viene valorizzata. Il messaggio ecologico si rivolge ai nostri alunni chiedendo loro di FRQGLYLGHUHFRQDOWULODUHVSRQVDELOLWjGHOODWXWHODGHOOœDPELHQWHHOœDPRUH per la natura, con tutte le sue meraviglie e le sue sinfonie. Noi docenti abbiamo orientato il nostro lavoro a partire dalla definizione di indicatori specifici, riconducibili ad alcune aree, in modo da interpretare le informazioni raccolte in funzione della possibilità reale di programmare il miglioramento della scuola e un aumento della sua sostenibilità. Si è cercato di promuovere una cultura del cambiamento attraverso la GLIIXVLRQHGLPHWRGLHVWUXPHQWLSHUOœDQDOLVLGLXQDUHDOWjYLFLQDHORQWDQD sempre piÚ complessa e globale. -di sviluppare in ambito scolastico ed extrascolastico, processi sempre piÚ ampi, di responsabilizzazione degli alunni nei confronti della gestione delle risorse e dei consumi. - di facilitare la comprensione degli effetti che hanno i nostri stili di vita VXOOœDPELHQWHSHULQWHUYHQLre positivamente sui comportamenti individuali o di gruppo. Agli alunni sono stati proposti alcuni percorsi di lavoro e numerose attività sul tema dello sviluppo sostenibile e riconducibili a due ambiti principali: 1) Leggere la realtà quotidiana, con particolare riguardo ad alcuni SUREOHPLPLFURVFRSLFLTXDOLLOWUDIILFROœLQTXLQDPHQWRDWPRVIHULFR i rifiuti, il consumo di energia e di acqua. 2) 'LIIRQGHUH GDOOD VFXROD DOOœHVWHUQR OH LQIRUPD]LRQL UDFFROWH OH soluzioni individuate e le iniziative intraprese dagli alunni. Il filo conduttore di tutto il nostro progetto è quindi quello di sviluppare QHJOL DOXQQL LO SLDFHUH GHOOD VFRSHUWD GHOOœHVSORUD]LRQH FRPH EDVH fondamentale per motivare la ricerca, la conoscenza, la comprensione, OœDPRUHH la salvaguardia delOœDPELHQWH Lo schema di lavoro proposto vuole rappresentare una traccia e una guida da utilizzare, e si sviluppa intorno alla necessità di mettere a fuoco il rapporto uomo-natura in modo da trovare riscontro nelle azioni concrete degli alunni e nelle loro scelte come futuri cittadini. Buona pratica: piccoli accorgimenti, grande futuro Scommettiamo che non è difficile salvare il pianeta dai cambiamenti climatico? Scommettiamo che i nostri studenti sono piÚ bravi dei governi nel perseguire gli obiettivi del protocollo di Kyoto? La scommessa è già vinta: la sfida è stata lanciata da noi docenti aderendo D SURJHWWL VXOOœDPELHQWH FLUFD GXH DQQL ID, ed ottenendo ottimi risultati: riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Per raggiungere ottimi risultati non occorrono grandi sforzi, ma tanti piccoli accorgimenti come regolare la temperatura delle classi, non disperdere calore lasciando le finestre aperte, regolare la luce in base alla luce solare, diminuire i flussi GœDFTXDGHLUXELQHWWLHGHJOLVFLDFTXRQL e recarsi a scuola con il pulmino invece che con l'auto privata. 94


50 idee Sostenibili Si è sviluppato dunque, intorno al tema dei mutamenti climatici, un percorso nuovo per metodologia e strategia, invitando gli alunni a collegare un tema cosÏ complesso alla vita quotidiana e alla produzione di CO2 GHOOœHGLILFLR VFRODVWLFR SHU RVVHUYDUH XQD YHUD H SURSULD GLDJQRVL GHOOR ³VWDWRGLVDOXWH´GHOODVFXRODHGHOOœLPSDWWRFKHVLDOœHGLILFLRVLDJOLDVSHWWL RUJDQL]]DWLYL FRQQHVVL DOOD VFXROD KDQQR VXOOœDPELHQWH per favorire OœLQGLYLduazione di soluzioni e di interventi diretti da parte dei ragazzi. Con questo nuovo anello nella lunga strada per la costruzione di una scuola poco impattante, è stato compiuto un altro piccolo, grande passo: ridurre consumi e sprechi ed aumentare la percentuale di raccolta differenziata dei materiali. Tutto ciò, senza pretese salvifiche universali e con molta concretezza, può costituire una seria base di riflessione per il futuro dei UDJD]]L H VSLQJHUOL DG LQGDJDUH VXOOœDPELHQWH VFRODVWLFR FRQ XQ RFFKLR ai SURSULELVRJQLHOœDOWURDLFULWHULGLVFHOWDRULHQWDWLDOODVRVWHQLELOLWj Proprio la scuola infatti, come luogo di formazione e di stimolo culturale, non può mostrarsi come luogo di alto impatto ambientale. La nostra scuola si è fatta dunque laboratorio vivo, luogo di esperienza, di scoperta, di creatività , di gioco, permettendo agli alunni di entrare meglio dentro loro stessi, ladGRYHFœqSLVLOHQ]LRHODYRFHGHOODQDWXUDVD come entrare, parlare e farsi ascoltare.

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50 idee Sostenibili C O M U N I C A R E L 'A M B I E N T E Istituto Scolastico: DD VIII CIRCOLO, SCUOLA PRIMARIA "G. DE MATERA", COSENZA G ruppo di progetto: Nelly Caruso, Brunina Drago, Loredana Rovito Coordinatore di G ruppo: Loredana Giannicola /¶ ³idea VRVWHQLELOH´ Il corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti è un problema quotidiano, di ogni persona e della collettività. È dunque uno dei temi più importanti da WUDWWDUH QHOO¶DPELWR GHOO¶HGXFD]LRQH DPELHQWDOH H GHOOR VYLOXSSR sostenibile. È necessario arrivare alla consapevolezza che ciò di cui ci disfiamo ULPDQHQHOO¶Dmbiente con effetti più o meno visibili; per questo è importante che ogni persona sia informata sul destino che i rifiuti subiscono e su tutti i modi possibili per smaltirli, in modo da poter adottare comportamenti e strategie che portino al loro massimo livello di riciclo o di riuso. La scuola rappresenta un luogo privilegiato dove trasmettere le conoscenze necessarie e avviare attività che permettano agli studenti di acquisire gli strumenti per affrontare in modo corretto questa responsabilità quotidiana. Il presente progetto pertanto vuole, percorrendo tutte le fasi del processo FKH SDUWH GDOOH´ PDWHULH SULPH´ H DWWUDYHUVR OD ORUR WUDVIRUPD]LRQH SRUWD alla produzione di rifiuti e al loro smaltimento, avviare una opera di sensibilizzazione del cittadino al problema "rifiuti" finalizzata ad una politica di riduzione, riutilizzo e raccolta differenziata. F inalità Consapevoli dell'importanza che lo sviluppo sostenibile riveste in prospettiva futura, questo progetto mira a creare una coscienza nuova nei giovani attraverso la conoscenza dei problemi che più li coinvolgono. Pertanto lo stesso progetto conterrà azioni che permettano di: ‡ acquisire coscienza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità QHLFRQIURQWLGHOO¶DPELHQWHHGHOODFRQVHUYD]LRQHGHOOa natura; ‡ VWLPRODUH O¶DGR]LRQH GL FRPSRUWDPHQWL WHVL DG XQ XVR FRQVDSHYROH delle risorse; ‡ implementare la conoscenza del territorio e delle principali problematiche ambientali. O biettivi formativi ‡ Sperimentare l'intero ciclo di vita di un rifiuto: dalla produzione delle materie prime, alla trasformazione delle stesse, alla creazione del rifiuto ed al suo trattamento e smaltimento, per individuare modalità corrette di gestione. ‡ Sviluppare una sensibilità alle problematiche ambientali di ampio respiro, mettendo in evidenza le conseguenze, su larga scala e anche a lungo termine, dell'impatto delle azioni dell'uomo sulla natura. ‡ Sviluppare nei giovani una coscienza civile, eticamente corretta, 96


50 idee Sostenibili attraverso la conoscenza delle emergenze ambientali connesse allo smaltimento dei rifiuti. ‡ Accrescere la consapevolezza della necessità dell'impegno scolastico come strumento per conseguire competenze spendibili nel proprio ambito professionale. ‡ Migliorare il livello medio delle prestazioni scolastiche in virtù di tale consapevolezza. Destinatari Alunni delle classi quarte e quinte. Step del progetto 1) Progettazione: durata 30 ore x Rilevazione dei bisogni e identificazione degli obiettivi, dei contenuti e delle metodologie. x Studio delle attività di preparazione e sostegno al progetto e definizione delle iniziative e delle risorse occorrenti. x Preparazione delle schede delle varie fasi del progetto con la GHVFUL]LRQH GHOOH DWWLYLWj GD VYROJHUH H O¶LQGLFD]LRQH GHOOH SHUVRQH da coinvolgere e dei rispettivi ruoli. x Individuazione delle risorse umane e materiali per la realizzazione di tutte le attività e le fasi del progetto. x Progettazione delle attività di formazione dei docenti coinvolti. 2) Realizzazione: durata 100 ore x Presentazione del progetto. x Motivazione, introduzione, sensibilizzazione al problema della raccolta differenziata: attività seminariali sulle tematiche sviluppate nel corso di aggiornamento. x Analisi e discussione della normativa nazionale, locale ed internazionale in merito alla raccolta differenziata, alla gestione dei rifiuti ed alla salvaguardia ambientale. x Visite guidate presso realtà produttive tipiche del territorio e presso impianti per la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti con lo scopo di: a) conoscere la realtà produttiva del proprio territorio; b) effettuare esperienza di raccolta di dati territoriali; c) raccogliere materiale iconografico ed effettuare interviste. x Lavori di gruppo ed esperienze di laboratorio per: -­‐ Approfondire e/o simulare aspetti particolari delle tematiche trattate. -­‐ Preparare schede del materiale raccolto. -­‐ Elaborare i dati acquisiti ed il materiale raccolto per una opportuna presentazione. -­‐ Formulare ipotesi realistiche di pratiche e politiche che possano facilitare la raccolta differenziata. 97


50 idee Sostenibili 3) Diffusione: durata 10 ore x Produzione di elaborati fotografici, grafici, scritti ed organizzazione della presentazione. x Presentazione e diffusione dei materiali prodotti attraverso OÂśDOOHVWLPHQWRGLXQDPRVWUDHOÂśHGL]LRQHGLXQJLRUQDOH x Diffusione delle informazioni sullo stato dell'ambiente attraverso OÂśHGL]LRQH Gi un documento multimediale (CD-Rom); produzione e messa in rete del multimediale prodotto; x Realizzazione di una giornata di presentazione al pubblico dei risultati del progetto e dei materiali prodotti nell'iniziativa sia in forma cartacea che multimediale. 4) A nalisi e V alutazione: durata 20 ore Analisi iniziale: x Somministrazione di questionari finalizzati ad individuare, in ingresso, le conoscenze e gli atteggiamenti degli allievi relativamente alle problematiche ambientali in genere, allo smaltimento dei rifiuti in particolare, ed alle politiche di salvaguardia ambientale. Analisi e valutazione in itinere: x Monitorare, in una fase intermedia del percorso, le conoscenze e le competenze trasversali e disciplinari acquisibili con questo progetto e il grado di soddisfazione degli allievi rispetto alle aspettative. x Valutare in itinere gli atteggiamenti formali e mentali rispetto alle problematiche trattate (griglie di osservazione). Analisi e valutazione finale: x Individuare in uscita le conoscenze, le competenze e gli atteggiamenti relativamente alle problematiche ambientali in genere ed allo smaltimento dei rifiuti in particolare, attraverso la somministrazione di questionari e griglie di osservazione volti ad evidenziare eventuali cambiamenti rispetto alla situazione di partenza. DifficoltĂ incontrate I tHPSL SHU OÂśDWWXD]LRQH GHO SURJHWWR QHOOH VXH YDULH IDVL sono risultati troppo brevi. DifficoltĂ  risolte Si propone la continuazione del progetto per il prossimo anno scolastico. ModalitĂ  di verifica dei risultati Per la verifica degli apprendimenti si utilizzeranno griglie di osservazione e SURYH GL WLSR RJJHWWLYR /H SURYH VDUDQQR VRPPLQLVWUDWH DOOÂśLQL]LR GHO percorso, in itinere ed alla fine di ogni Modulo del progetto, e serviranno a YHULILFDUH FRPH VWUXPHQWL GLDJQRVWLFL OÂśHIILFDFLD GHOOÂśLQWHUYHQWR GLGDWWLFR ed i progressi effettuati dagli alunni rispetto ai livelli di partenza. A nalisi iniziale 4XHVWLRQDULILQDOL]]DWLDOOÂśanalisi: 98


50 idee Sostenibili a) degli atteggiamenti formali e mentali nei confronti delle problematiche trattate; b) delle aspettative sulle competenze trasversali e professionali acquisibili con questo progetto. V erifiche in itinere a) Griglie di osservazione per valutare il livello di partecipazione e motivazione. b) Questionario intermedio per la rilevazione del grado di soddisfazione del percorso effettuato rispetto alle aspettative, delle conoscenze e della scala degli atteggiamenti formali e mentali rispetto al problema trattato. V erifiche finali Questionario finale di soddisfazione del percorso effettuato rispetto alle aspettative, delle conoscenze e della scala degli atteggiamenti formali e mentali rispetto al problema trattato. Il monitoraggio e la valutazione di processo verranno attuati, oltre che attraverso la rilevazione periodica dei dati fisici, anche attraverso la verifica quantitativa e qualitativa dei procedimenti, dei risultati, e della loro coerenza con gli obiettivi del progetto. Sono previsti due momenti nei quali effettuare il monitoraggio e la valutazione del processo: la verifica in itinere e la valutazione di efficacia a breve termine. La verifica in itinere FRQVLVWHQHOOœDWWLYD]LRQHGLSURFHGXUHFKHFRQVHQWDQR GL WHQHUH VRWWR FRQWUROOR LQ PDQLHUD FRQWLQXDWLYD VLD OœDQGDPHQWR GHOOœDWWLYLWjVLDLULVXOWDWLLQWHUPHGLHILQDOL,OPRQLWRUDJJLRGHOOœDWWLYLWjGL formazione, spetterà al gruppo responsabile del progetto. La valutazione di efficacia sarà effettuata, oltre che dai responsabili GHOOœLQL]LDWLYD DQFKH GDL GHVWLQDWDUL GHOOD VWHVVD L TXDOL LQ UDgione del FDUDWWHUH IRUPDWLYR GHOOœDWWLYLWj FXL SDUWHFLSHUDQQR PHWWHUDQQR LQ DWWR SURFHGXUHGLDXWRYDOXWD]LRQH´ Prodotti Una mostra allestita negli spazi della scuola raccoglierà tutto quanto è stato sperimentato e vissuto. In particolare: 1. Prodotti derivanti dalle attività di ogni singola classe: una mappa dei punti dedicati alla raccolta dei rifiuti differenziati nel comune di Cosenza affiancata da fotografie; cartelloni riepilogativi delle attività svolte; un giornalino da inviare a tutti i cittadini di Cosenza e alle autorità locali; un manuale corredato da disegni, foto, grafici in cui evidenziare le buone pratiche da seguire quotidianamente per non sprecare, riciclare, risparmiare: un calendario illustrato che evidenzi le tematiche trattate. 2. Un giornalino multimediale. 3. Un ipertesto che permetta una fruizione personale del materiale prodotto e del progetto stesso. /œDOOHVWLPHQWRGLXQRVSHWWDFRORWHDWUDOH. Spazio di riflessione Il progetto di Educazione Ambientale in tale sede descritto si propone di 99


50 idee Sostenibili mantenere alta nei ragazzi la curiosità verso le tematiche ambientali di attuale importanza e di creare occasioni di DPSOLDPHQWR QHOO¶DPELWR GHOOH HVSHULHQ]HLQQDWXUD7XWWRFLzDOILQHGLIDUHGHOO¶HGXFD]LRQHDPELHQWDOHXQ atteggiamento culturale che, supportato da aggiornate conoscenze, sappia sensibilizzare i ragazzi sulla complessità del rapporto fra uomo e ambiente. In particolare, O¶HGXFD]LRQH DOOD VRVWHQLELOLWj KD YDOHQ]D SULPDULD WUD JOL obiettivi del nostro istituto. Essa non è semplicemente volta a fornire risposte a problemi specifici, ma soprattutto a stimolare il pensiero di ricerca finalizzato a riconoscere il limite riferito agli effetti del nostro agire ed a rafforzare negli individui il senso di collettività e di responsabilità nei confronti del mondo in cui viviamo. Buona pratica: comunicare l'ambiente x VLQWHWLFD SUHVHQWD]LRQH GHOO¶HVSHULHQ]D DWWUDYHUVR OD SUHVHQWD]LRQH di schede sempre più particolareggiate; x diario di bordo organizzato per step in ognuno dei quali vengono analizzate le attività svolte, gli strumenti utilizzati, le modalità e i tempi di lavoro, i comportamenti degli alunni ed i prodotti realizzati; x SXEEOLFD]LRQH GHOO¶LQWHUD GRFXPHQWD]LRQH VXO VLWR GHOOD VFXROD www.cosenza8circolo.it; x realizzazione di uno blog.

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R E T E N° 4 ¹ Coordinatore di Rete: Iolanda M aletta SC U O L E I N R E T E : -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI MENDICINO (CS) -­� ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE (IPSIA-,366&  ³/ '$ 9,1&,´&$67529,//$5, &6

-­� ITC PITAGORA, CASTROVILLARI (CS) -­� ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE ITCG-ISA, SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) -­� ,67,7872 &2035(16,92 ³* =$1),1,´ 52**,$12 GRAVINA (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI LATTARICO (CS) -­� ,67,7872&2035(16,92³'210,/$1,´&26(1=$ -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI ROVITO (CS) -­� ,67,7872 'œ,6758=,21( 683(5,25( LS-ITCG DI CASTROLIBERO (CS) -­� /,&(2&/$66,&2³*,2$&&+,12'$),25(´ DI RENDE (CS) -­� LICEO SCIENTIFICO STATALE DI SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI TAVERNA, MONTALTO UFFUGO (CS) -­� 9&,5&2/2','$77,&2³6$1'523(57,1,´&26(1=$ IL M ONDO DEI RIFIUTI Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI MENDICINO (CS) G ruppo di progetto: Raffaella Greco, Antonella Anile, Elisa Del Gaudio. Coordinatore di G ruppo: Anna Iacovino. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /D SURSRVWD GHO SURJHWWR ³,O PRQGR GHL ULILXWL" nasce dalla consapevole]]D FKH OD VRFLHWj FL LPSRQH VHPSUH SL XQœHGXFD]LRQH DPELHQWDOHFKHFRQVLGHULLOULILXWRXQœRSSRUWXQLWjLQXQSHUFRUVRGLFLYLOWj è essenziale che i bambini comprendano che non basta raccogliere i rifiuti e smaltirli, ma è vitale che i rifiuti raccolti diventino una vera risorsa sotto forma di energia e di materia. I migliori sponsor di una sana cultura ambientale, sono proprio i bambini, perchÊ grazie al loro impegno di futuri uomini di domani, sarà possibile un ambiente migliore. F inalità x Acquisire cRVFLHQ]DGHOSUREOHPDGHOOœLQTXLQDPHQWR x &RPSUHQGHUHOœXWLOLWjGHOODUDFFROWDGLIIHUHQ]LDWD x Acquisire abitudini comportamentali corrette. O biettivi formativi x &RQRVFHUH DWWUDYHUVR OœRVVHUYD]LRQH GHOOœDPELHQWH FLUFRVWDQWH LO 101


50 idee Sostenibili SUREOHPDGHOOœLQTXLQDPHQWR x Capire, attraverso esperienze concrete, la distinzione tra rifiuti generici e rifiuti riciclabili. x Imparare il corretto uso dei vari contenitori per la raccolta differenziata. x Acquisire un atteggiamento positivo verso la riduzione degli sprechi. x Sviluppare inventiva e creatività utilizzando materiali di recupero. Destinatari Tutti gli studenti dell'Istituto. Step del progetto *OL DOXQQL DIIURQWHUDQQR WHPL OHJDWL DOOœDPELHQWH LQTXLQDPHQWR ULILXWL H prospettive di riciclaggio. Una escursione sul territorio è programmata per la conoscenza diretta GHO SUREOHPD GHOOœLQTXLQDPHQWR H GHL YDUL WLSL GL contenitori disponibili per la raccolta differenziata. Conversazioni guidate. sono programmate per OœLQGLYLGXD]LRQHGLDELWXGLQLFRPSRUWDPHQWDOLXWLOLD ridurre gli sprechi. In ambito curriculare verranno predisposte attività di lettura di testi e preparazione di schede. Sarà utilizzata, a tali scopi, una didattica laboratoriale: x il laboratorio scientifico; x il laboratorio creativo; x LOODERUDWRULRGHOOœDVFROWR x il laboratorio del parlare. Difficoltà incontrate Nessuna in particolare. Risultati x Indagine sulle preconoscenze dei bambini sul problema dHOOœLQTXLQDPHQWRGHLULILXWLHGHOODUDFFROWDGLIIHUHQ]LDWD x Acquisizione del concetto di rifiuto. x Scoperta dei vari tipi di materiali (carta, vetro, plastica, alluminio, rifiuti ingombranti ecc.); classificazione dei rifiuti in base ai materiali. x Esperienze operative di riutilizzo di materiali poveri e di scarto. Modalità di verifica I docenti coinvolti nel progetto avranno cura di effettuare una verifica iniziale, volta a rilevare la situazione esistente in termini di disponibilità del territorio e ad indagare sulle preconoscenze dei bambini VXOOœDUJRPHQWR; si utilizzeranno conversazioni e disegno libero. In seguito si valuteranno le esperienze in corso attraverso osservazioni sistematiche ed DO WHUPLQH GHO SURJHWWR YHUUj YDOXWDWD OœHVSHULHQ]D globalmente con schede, disegni, prodotti grafici. Prodotti Piccoli oggetti realizzati nell'ambito dei laboratori del riuso. Spazio di riflessione 102


50 idee Sostenibili Il progetto e soprattutto le strategie didattiche impiegate, ovvero i laboratori, hanno consentito di compiere piccoli passi verso i grandi temi della sostenibilità . Buona pratica: rifiuti d'arte I laboratori artistico-creativi hanno consentito agli studenti di sperimentare realmente e concretamente che spesso ciò che consideriamo un rifiuto può invece essere materiale di partenza per costruire nuovi oggetti utili o semplicemente belli.

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50 idee Sostenibili L'E L E G A N Z A D E I R I F I U T I Istituto Scolastico: ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE (IPSIA,366& ³/DA VINCI´, CASTROVILLARI (CS) G ruppo di progetto: Rosita Paradiso, Raffaella Aloe, Loredana Lamacchia, Franca Marchio. Coordinatore di G ruppo: Raffaella Aloe /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ I rifiuti, quando recuperati e riciclati opportunamente, possono diventare la risorsa per realizzare, ad esempio, pregiatissimi abiti e costumi. 'DO EUXWWR SXz DOORUD QDVFHUH LO EHOOR D SDWWR FKH OœXRPR VDSSLD riconoscere e separare i materiali ed impari a utilizzarli con consapevolezza e sensibilità . Il progetto è in cooperazione oltre che con il Laboratorio Territoriale CEDAM, anche con il Comune di Castrovillari che ha promosso, sul territorio, una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. F inalità Educare alla riduzione della produzione di rifiuti, al recupero ed al riutilizzo dei materiali, alla raccolta differenziata ed al riciclo. O biettivi formativi x Riconoscere i vari tipi di materiali di recupero che possono essere utilizzati nella realizzazione di prodotti moda, decorazioni e in elettronica. x Essere in grado di separare i diversi materiali e di smaltirli in sicurezza. x (VVHUHLQJUDGRGLPLQLPL]]DUHOœXVRGLPDWHULDOLFKHQRQSRVVRQR essere riciclati in tempi brevi. x $GRWWDUH WHFQLFKH FRUUHWWH QHOOœLPSLHJDre materiali di recupero per realizzare prodotti moda e decorazioni. Destinatari Alunni delle classi II Operatore della Moda, III Operatore della Moda, III Operatore Elettronico (III Operatore della Moda e III Operatore Elettronico costituiscono una classe articolata). Step del progetto x Individuazioni di materiali di recupero adatti alla produzione. x Progettazione di abiti e costumi da realizzare con materiali di recupero. x Realizzazione di abiti con materiali di recupero come sistema per riutilizzare. x Realizzazione di un book (settembre). x Seminario da parte di specialisti del Laboratorio Territoriale CEDAM dell'Università della Calabria (maggio¹giugno). x Visita al RIMUSEUM, Museo per l'Ambiente di Rende (CS) (settembre). 104


50 idee Sostenibili Difficoltà incontrate Trovare le tecniche corrette per esaltare le proprietà positive dei materiali. Difficoltà risolte Trovate le tecniche di lavorazione più indicate a partire dai materiali di recupero. Risultati x Produzione di abiti. x Utilizzo consapevole dei materiali. x 0RWLYD]LRQHDOO¶Lmpegno. Modalità di verifica x Valutazione tecnico-artistica degli abiti realizzati. x Questionario sulla natura dei materiali e sul loro riciclaggio. x Osservazione periodica di comportamenti consapevoli. Prodotti x Abiti e costumi. x Book con brevi descrizioni sui materiali impiegati. Spazio di riflessione Il progetto ha avuto il merito di far riflettere sul fatto che un modello di crescita sostenibile è realmente possibile quando ogni cittadino assume comportamenti consapevoli e buone prassi QHOO¶XWLOL]]R GHL Pateriali, sia QHOSULYDWRFKHQHOO¶HVHUFL]LRGHOODVXDSURIHVVLRQH Buona pratica: semplici regole di buon senso x Non produrre rifiuti, se non quando strettamente necessario. x Separare correttamente i rifiuti utilizzando gli appositi contenitori messi a disposizione dal comune di Castrovillari. x Non disperdere negli ambienti scolastici rifiuti. x &RQWULEXLUH D PDQWHQHUH ³SXOLWL´ H DG DUULFFKLUH HVWHWLFDPHQWH JOL ambienti scolastici.

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50 idee Sostenibili 81&2081(3(16,(52³SOST E N I B I L E " Istituto Scolastico: ITC PITAGORA, CASTROVILLARI (CS) G ruppo di progetto: III A, III C, III D Coordinatori di G ruppo: Liana Ferraro, Elena Oranges /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ 3RLFKp LO GHJUDGR GHOOœDPELHQWH q XQ SUREOHPD FKH VFDWXULVFH GDOOH DUHH maggiormente industrializzate del pianeta, come consegueQ]DGHOOœHFFHVVR di sostanze inquinanti e di prodotti di scarto che derivano dai moderni processi di produzione nonchÊ dai consumi indiscriminati, il Progetto mira a far comprendere agli alunni che si può interrompere il circolo vizioso ³SURGX]LRQH-consumo-produzione-ULILXWL´ In questa sequenza di errori, nella quale siamo tutti intrappolati, la soluzione è ormai un imperativo categorico: intervenire in prima persona e quotidianamente tramite un processo di partecipazione attiva che preveda OœDFTXLVL]LRQH di una mentalità ecologica volta alla diminuzione dei consumi, l'uso di buone prassi come il riutilizzo di materiali usati e dismessi, la separazione dei materiali e la loro raccolta differenziata e riciclo. Si auspica che gli alunni coinvolti interiorizzino il conFHWWR GL ³VYLOXSSR VRVWHQLELOH´ RYYHUR bilanciare oggi consumi e produzione, minimizzando gli sprechi e lasciando alle generazioni future la possibilità di fare lo stesso. F inalità Questo progetto si propone di formare gli allievi nell'acquisizione del senso GLUHVSRQVDELOLWjYHUVROœDPELHQWHEHQHFRPXQHHSDWULPRQLRLQHVWLPDELOH da trasmettere integro alle generazioni future. Gli alunni partecipano contestualmente ad un concorso bandito dal comune di Castrovillari LQWLWRODWRXQ³7HVRURGLULILXWR´, che prevede la realizzazione di manufatti prodotti con materiale di scarto e video divulgativi con messaggi di alta valenza ecologica. &RQ TXHVWœD]Lone sinergica scuola-territorio, che il nostro Istituto ha accolto immediatamente, il processo educativo avrà certamente un impatto maggiore sugli allievi, che saranno fruitori e nello stesso tempo veicolo di LQIRUPD]LRQLLQXQFLUFXLWRFKHSUHYHGHOœLQFRQWURGLYDULVRJJHWWLGRFHQWL famiglie, istituzioni scolastiche e pubbliche locali. Oltre al concorso già FLWDWR OœDPPLQLVWUD]LRQH FRPXQDOH GL &DVWURYLOODUL DWWHQWD DOOD VDOYDJXDUGLDGHOOœDPELHQWHpromuove un progetto di raccolta differenziata che prevede, DQFKH DOOœLQWHUQR GHOOH DXOH VFRODVWLFKH, la presenza di un ³DQJRORHFRORJLFR´DGLELWRDOORVPLVtamento dei rifiuti. Gli alunni di tutta la scuola, opportunamente sollecitati da tutto il personale scolastico, dal Dirigente, aL GRFHQWL H DL FROODERUDWRUL KDQQR DFFHWWDWR OD ³VILGD´ con entusiasmo HVLDWWLYDQRTXRWLGLDQDPHQWHDIILQFKpOœHVLWRGHOODbuona prassi giornaliera possa essere positivo. O biettivi formativi x (GXFDUHDOULVSHWWRGHOOœDPELHQWH 106


50 idee Sostenibili x ,QWHULRUL]]DUH OœHPHUJHQ]D GHOOœLPSDWWR DPELHQWDOH FDXVDWR GDOOR sviluppo economico. x Comprendere il concetto di sviluppo sostenibile. x Acquisire la consapevolezza di potere e dovere partecipare attivamente e personalmente alla difesa degli ecosistemi. x Comprendere la necessità di differenziare i materiali per riciclarli. x Comprendere ciò che è riciclabile e ciò che non lo è. x Lavorare con materiale di recupero per coglierne le potenzialità di rinnovabilità. Destinatari 57 alunni delle classi terze (III A, III C, III D). Step del progetto x /H]LRQLIURQWDOLVXOOHVHJXHQWLWHPDWLFKH³LPSDWWRDPELHQWDOHGHOOR VYLOXSSRHFRQRPLFR´H³VYLOXSSRVRVWHQLELOH´ x Realizzazione, da parte degli alunni, di oggetti prodotti con materiale recuperati. x Realizzazione, da parte degli alunni, di un videomessaggio SXEEOLFLWDULR UHDOL]]DWR D VFXROD VXOOœLPSRUWDQ]D GHOOD UDFFROWD differenziata. Difficoltà incontrate É stata registrata qualche difficoltà organizzativa iniziale, dovuta ai tempi EUHYL GL UHDOL]]D]LRQH GHO SURJHWWR ULFDGHQWH IUD OœDOWUR LQ XQ SHULRGR GHOOœDQQRVFRODVWLFRGHFLVDPHQWHLPSHJQDWLYR Difficoltà risolte PoichÊ la scuola non aveva mai attivato in precedenza un progetto di educazione ambientale si è deciso comunque, raddoppiando l'impegno, di realizzarlo nei tempi e nei modi indicati. Risultati x $FTXLVL]LRQHGLFRPSRUWDPHQWLUHVSRQVDELOLYHUVROœDPELHQWH x Acquisizione della consapevolezza che i problemi ambientali sono problemi di tutti e che ciascuno di noi può contribuire alla loro soluzione adottando comportamenti corretti. x Acquisizione del concetto di sviluppo sostenibile. x Comprensione ed interiorizzazione delle maggiori problematiche ambientali, delle loro cause e delle conseguenze. Modalità di verifica x Monitoraggio delle varie fasi di realizzazione dei prodotti destinati al concorso. x 6RPPLQLVWUD]LRQH GL XQ WHVW GL YHULILFD ³6HL XQ ULFLFORQH"´  finalizzato a valutare la valenza educativa del progetto e dei messaggi da esso veicolati. Prodotti x Videomessaggio informativo/pubblicitario. x /XPHDUWLVWLFRUHDOL]]DWRFRQXQœDQWLFDERFFLDGLYHWURXWLOL]]DWDSHU 107


50 idee Sostenibili conservare il vino. x Collane realizzate con stoffe e perle recuperate. Spazio di riflessione Gli alunni haQQR GLPRVWUDWR VHULHWj QHOOœLPSHJQR SRUWDQGR DYDQWL OD realizzazione degli oggetti proposti con entusiasmo. La partecipazione alle lezioni è stata positiva e caratterizzata da grande curiosità e disponibilità DOOœDVFROWR , PHVVDJJL SURSRVWL VRQR VWDWL DFcolti con grande interesse e KDQQRFRQWULEXLWRDOODUHDOL]]D]LRQHGLXQFRPXQHSHQVLHUR³VRVWHQLELOH´ Buona pratica: l'impegno nella trasmissione del messaggio Considerate le risultanze e le ricadute positive del progetto in termini di acquisizione di buone prassi e di realizzazione di una sensibilità ecologica FROOHWWLYDGHJOLDOOLHYLVL ULWLHQHFKHVLDXQœHVSHULHQ]DGDULSURSRUUHQHJOL anni futuri agli alunni delle altre classi e delle altre scuole, nella speranza GL IRUPDUH XQD ³FODVVH GL FLWWDGLQL UHVSRQVDELOL´ LQ JUDGR GL WUDVPHWWHUH messaggi forti di salvaguardia ambientale e rispetto degli ecosistemi.

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50 idee Sostenibili E N E R G I E R I N N O V A B I L I E R ISP A R M I O E N E R G E T I C O P E R U N O SV I L UPPO SOST E N I B I L E Istituto Scolastico: ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE ITCG-ISA, SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) G ruppo di progetto: Alessandra Campanaro, Francesca Guzzo, Salvatore Leto Coordinatore di G ruppo: Salvatore Leto /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /D WXWHOD HG LO PLJOLRUDPHQWR GHOOœDPELHQWH QRQFKp OD SURPR]LRQH GHOOR sviluppo sostenibile, sono postL D IRQGDPHQWR GHL SULQFLSL GHOOœ8QLRQH Europea. &Lz q HVSOLFLWDPHQWH ULFKLDPDWR GDOOœDUW GHO 7UDWWDWR GL $PVWHUGDP FKH LVFULYH IUD L VXRL SULQFLSL OœLQWHJUD]LRQH GHOOH HVLJHQ]H DPELHQWDOL QHOOD GHILQL]LRQH H QHOOœDWWXD]LRQH GHOOH DOWUH SROLWLFKH comunitarie, individuando, in tale integrazione, uno dei mezzi per promuovere e concretizzare processi di sviluppo sostenibile. Attraverso questo studio, in particolare, si intende approfondire la tematica energeticoecologica, che rappresenta oggi un problema da non sottovalutare di fronte al quale si trova a dover fare i conti tutto il mondo. F inalità x Sensibilizzare gli allievi e le famiglie al risparmio energetico, al ILQHGLGLPLQXLUHOœHPLVVLRQHGei gas serra e di conseguenza il loro impatto devastante sul clima. x Cambiare progressivamente i propri comportamenti negativi per OœDPELHQWHHOLPLWDUHJOLVSUHFKLGHOOHULVRUVH x Stabilire un decalogo per un risparmio su scala globale ed uno per un risparmio a scala locale. O biettivi formativi x Favorire il flusso di informazione e conoscenze in materia di risorse energetiche. x Accrescere e sviluppare conoscenze e capacità per sviluppare azioni SDUWHFLSDWLYHRULHQWDWHDOOœXVRGLIRQWLHQHUJHWLFKHULQQRYDELOL x Fare acquisire la consapevolezza delle relazioni fra elementi antropici e fisici e degli effetti a cDWHQDLQGRWWLGDOOœD]LRQHXPDQD x 6XSSRUWDUHJOLDOOLHYLHOHIDPLJOLHQHOOœLQGLYLGXD]LRQHGHJOLVWUXPHQWL GLILQDQ]LDPHQWLQD]LRQDOLHUHJLRQDOLSHUOœimpego di fonti energetiche ³SXOLWH´ x Fornire conoscenze e strumenti di azione per implementare il risparmio energetico; comprendere, quindi, come piccole azioni quotidiane (per esempio un uso oculato degli elettrodomestici), diventino benessere collettivo. Destinatari Allievi di tutte le classi, dal I al IV anno. Selezione di tre alunni per ogni classe per partecipare agli incontri, ai seminari e ad eventuali visite guidate, LQ PRGR FKH VXFFHVVLYDPHQWH SRVVDQR GLYHQWDUH ³SRUWDWRUL´ GHO 109


50 idee Sostenibili PHVVDJJLRDPELHQWDOHDOOœLQWHUQRGLWXWWDODFRPXQLWjVFRODVWLFD Step del progetto x Costituzione del gruppo di progettazione. x Comunicazione e condivisione del progetto DOOœLQWHUQRGHL Consigli di Classe. x Presentazione del Progetto nelle classi e selezione degli alunni che parteciperanno attivamente agli incontri, ai seminari e ad eventuali visite guidate. x Raccolta di materiale funzionale alla comprensione della tematica oggetto di studio; x Organizzazione, in sinergia con il Laboratorio Territoriale CEDAM dell'Università della Calabria, di lezioni specifiche su argomenti concordati. x Verifica e valutazione. Difficoltà incontrate Le difficoltà incontrate sono state essenzialmente dovute alla SLDQLILFD]LRQHGHOSURJHWWR LQ XQD IDVHDYDQ]DWD GHOOœDWWLYLWjVFRODVWLFDLQ concomitanza con una serie di iniziative già pianificate ed organizzate in sinergia anche con altre istituzioni. Altro elemento problematico è stato quello della condivisione in modo organico, tra i vari docenti, delle tematiche sulla sostenibilità ambientale, individuare, cioè, le sfaccettature per ogni insegnamento, in modo da garantire che gli alunni, al termine dei diversi interventi formativi, abbiano comportamenti consapevoli rispetto alle numerose questioni che il progetto esplora. Difficoltà risolte In merito ai tempi di realizzazione delle attività sono stati creati i gruppi di lavoro, sono state illustrate nei Consigli di Classe le tematiche da affrontare e le possibili sinergie da mettere in atto da parte ogni docente; sono stati avviati alcuni interventi nelle singole classi ed una serie di attività comuni, selezionando un numero limitato di alunni per ogni classe. Il percorso iniziato si svilupperà piÚ proficuamente nel prossimo anno in cui si pianificheranno, già da settembre, alcune attività che costituiranno il naturale prosieguo del processo avviato. Risultati Acquisizione consapevole, da parte degli alunni, di atteggiamenti, abitudini comportamentali e prassi corrette e rispettose nei coQIURQWLGHOOœDPELHQWH Modalità di verifica /D YHULILFD GL FRPSRUWDPHQWL ³VRVWHQLELOL´ H ³EXRQH SUDWLFKH´ q XQ processo che va valutato nel tempo; i risultati sono globali e non possono HVVHUH FHUWDPHQWH YDOXWDWL FRQ OœDFTXLVL]LRQH GL FRQWHQXWL VSHFLILFL o conoscenze piÚ o meno approfondite. Pertanto, oltre a test e questionari che saranno somministrati alla fine di ogni intervento formativo al fine di ILVVDUHLFRQFHWWLFKLDYHGHOOœDUJRPHQWRWUDWWDWRVLULWLHQHFKHLOSURFHVVRGL verifica si debba svolgere in un periodo medio-lungo, per verificare se gli 110


50 idee Sostenibili LQVHJQDPHQWLWUDVPHVVLVLVRQRWUDGRWWLLQ³EXRQHSUDWLFKH´ Prodotti Ricerche e documentazioni che potranno successivamente essere RUJDQL]]DWLLQXQœXQLFDUDFFROWDFDUWDFHDHRPXOWLPHGLDOH Spazio di riflessione /œDWWLYLWjVYROWDULVXOWDVLFXUDPHQWHSRVLWLYDLQUHOD]LRQHDOO DFTXLVL]LRQHGL concetti di sostenibilità ambientale, risparmio energetico e utilizzo di energie rinnovabili. Ciò in particolar modo in un contesto territoriale come quello di San *LRYDQQLLQ)LRUHLQFXLOH³EXRQHSUDWLFKH´SRVVRQRLQIOXLUH sia economicamente sul bilancio familiare (considerato il clima SDUWLFRODUPHQWHULJLGR VLDVXOOœHFRVLVWHPDGHO3DUFR1D]LRQDOHGHOOD6LOD in cui il comune ricade. Gli indirizzi presenti nellœ,VWLWXWR &RVWUX]LRQL $PELHQWH H 7HUULWRULR Liceo Artistico) si prestano particolarmente a tali contributi, che possono oggettivamente concretizzarsi in modi nuovi di vivere il territorio. Tali attività dovranno proseguire negli anni, costituire riferimenti certi di comportamento, in modo che la ricaduta possa essere significativa nel medio e lungo termine per tutta la comunità territoriale. Buona pratica: un tesoro per il futuro Globalmente la formazione acquisita e tradotta in termini di buone prassi e OœDUWLFROD]Lone dei percorsi formativi messi in atto hanno rappresentato degli elementi importanti, sia per i docenti che hanno aderito direttamente al Progetto, sia per tutta la comunità scolastica, che nel tempo si avvantaggerà degli elementi acquisiti. Molto importante è per noi la diversificazione tra alcuni interventi da realizzare nelle singole classi, ed altri destinati solo ad alcuni alunni che GLYHQWDQR FRVu ³SRUWDWRUL´ GL PHVVDJJL VSHFLILFL DOOœLQWHUQR GL WXWWD OD comunità scolastica. Fondamentale anche la specificazione della tematica ambientale da trattare che deve essere fortemente contestualizzata con il territorio, in modo da PDVVLPL]]DUHOœHIILFDFLDVXJOLDOXQQL Partendo da questa esperienza si potrebbero realizzare dei gruppi di lavoro (di due o tre docenti ciascuno) specializzati su aspetti specifici, che potrebbero produrre del materiale didattico adeguatamente funzionale e realizzare una serie di interventi mirati, da proporre nelle varie scuole (azioni formative ad esempio di tre ore) in modo itinerante.

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50 idee Sostenibili E C OSOST E N I A M O ......I L N OST R O PA ESE Istituto Scolastico: ,67,7872 &2035(16,92 ³* =$1),1,´ ROGGIANO GRAVINA (CS) G ruppo di progetto: Teresa Campolongo, Vittoria Maierà , Maria Novellis Coordinatore di G ruppo: Iolanda Maletta /œ ³idHDVRVWHQLELOH´ Le emergenze ambientali richiedono pressantemente interventi didattici orientati alla formazione di giovani generazioni consapevoli del rapporto profondo uomo-natura. 1HO QRVWUR FRQWHVWR WHUULWRULDOH OœRVVHUYD]LRQH GL UHLWHUDWL DWWL YDQGalici a danno del verde pubblico del paese ci spinge ad intervenire come agenzia educativa per recuperare il senso civico e il senso di responsabilità nei FRQIURQWLGHOOœDPELHQWH F inalità x Accrescere il senso di responsabilità verso la Natura e verso Oœ8manità a favore delle generazioni future. x Promuovere cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo. O biettivi formativi x Fornire agli alunni, che diventeranno cittadini del 21° secolo, le conoscenze e sviluppare le competenze per costruire un società sostenibile. x CDSLUHOœimportanza della biodiversità. x Avere cura delle piante in contesti ambientali diversi. x RLGXUUHOœLPSURQWDHFRORJLFDLQGLYLGXDOHHFROOHWWLYD. x Sviluppare la socializzazione. x Favorire collegamenti sinergici con il territorio. Destinatari x SCUOLA MATERNADOXQQLGHOOœXOWLPRDQQR. x SCUOLA PRIMARIA: alunni delle classi terze. x SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: alunni delle classi prime e seconde. Step del progetto x Analisi della situazione di partenza. x Lezioni frontali partecipate. x Attività laboratoriali. x Visite guidate ed escursioni (presso il RIMUSEUM-Museo per l'Ambiente di Rende (CS) e presso i servizi ecologici di Tarsia). x Partecipazione a manifestazioni pubbliche di interesse per le tematiche oggetto del Progetto: "Puliamo il mondo", "Festa degli alberi", "GLRUQDWD PRQGLDOH GHOOœDFTXD", "Festa della primavera", "Earth Day". 112


50 idee Sostenibili Difficoltà incontrate Risorse economiche limitate. Difficoltà risolte Attraverso la collaboraziRQH DOOœLQWHUQR Hd DOOœHVWHUQR GHOOD VFXROD, sono state superati gli ostacoli legati a limitate risorse economiche dedicate. Il &RPXQHKDULVSRVWRSURQWDPHQWHDOOHULFKLHVWHGHOODVFXRODFRQOœDFTXLVWR di fioriere e terra, le famiglie degli alunni hanno cRQWULEXLWRDOOœDFTXLVWRGL cartelloni, colori, piantine e quanto necessario allo svolgimento delle attività. Risultati x Acquisizione di un maggior senso di responsabilità nei confronti GHOOœDPELHQWH x &RLQYROJLPHQWR GHOOH IDPLJOLH GHOOœ$PPLQLVWUD]LRQH Comunale e delle associazioni locali. Modalità di verifica /œRVVHUYD]LRQH costante dei comportamenti ha permesso di verificare il raggiungimento degli obiettivi inerenti la socialità, la collaborazione, OœLPSHJQRHODFRVWDQ]DQHOSRUWDUHDWHUPLQHOHFRQVHJne. , ODYRUL SURGRWWL KDQQR SHUPHVVR GL YHULILFDUH H YDOXWDUH OœDFTXLVL]LRQH GL competenze. Prodotti x Produzione di carta riciclata attraverso l'attuazione del differenziamento dei materiali e delle pratiche di raccolta differenziata a scuola. x Creazione di aiuole verdi e fiorite, con un angolo delle erbe aromatiche. x Realizzazione di cartelloni. x Foto a documentazione degli step di lavoro. x Presentazioni in Power Point. x Locandine informativo-pubblicitarie. x Produzione di CD-Rom documentali. Spazio di riflessione Non è facile modificare comportamenti e atteggiamenti, specialmente negli adulti. Attraverso mezzi e strategie diversificate, quali le lezioni, le discussioni guidate, la visione di materiale multimediale, le visite guidate, OœRUJDQL]]D]LRQH GL PDQLIHVWD]LRQL VXOOœDPELHQWH OD FXUD GHO YHUGH GHOOD scuola, la raccolta differenziata, gli alunni hanno accresciuto la sensibilità ambientale e sono diventati critici nei confronti degli adulti che spesso reiterano comportamenti poco sostenibili. Buona pratica: tanta ricchezza in un piccolo spazio fiorito La cura e l'amore dimostrato per il ripristino degli spazi verdi della scuola: la paziente classificazione delle piante, le fotografie che ne documentano la crescita, l'utilizzo di acqua piovana raccolta per l'irrigazione, la rimozione delle erbacce, la pulitura periodica delle aiuole dagli eventuali rifiuti. 113


50 idee Sostenibili Attraverso queste buone prassi gli alunni imparano a rispettare anche il verde e gli arredi dei giardini pubblici ed D SHUFHSLUH ´OD FRVD´ SXEEOLFD come ³FRVD´GLWXWWL

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50 idee Sostenibili V I V E R E I N A R M O N I A C O1/œ$0%,(17( Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI LATTARICO (CS) G ruppo di progetto: Annamaria Spadaccino, Miranda Ingribelli, Vincenzo Petruzzi. Coordinatore di G ruppo: Annamaria Spadaccino /œ ³idea sosteQLELOH´ In una società che registra un progressivo esaurimento delle principali fonti di energia, sensibilizzare i giovani, educarli e responsabilizzarli al rispetto HGDOODWXWHODGHOOœDPELHQWHUHVWDOœXQLFDSRVVLELOLWjGL³VDOYDUH´LOSLDQHWD Diventa, perciò, necessario inculcare nelle nuove generazioni abitudini e pratiche di vita quotidiana che siano improntate al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale ed alla conservazione delle risorse naturali. Nel territorio in cui la nostra scuola opera, sono presenti impianti, non DQFRUD IXQ]LRQDQWL EDVDWL VXOOœXWLOL]]R GL HQHUJLH DOWHUQDWLYH RYYHUR pannelli solari e pale eoliche. I nostri alunni sono dunque molto sensibili ed interessati alle tematiche che il progetto affronta. F inalità x Sviluppare negli alunni una piÚ approfondita conoscenza GHOOœDPELHQWH LQ FXL YLYRQR H GHL VXRL SUREOHPL FRQ SDUWLFRODUH ULIHULPHQWR DOOœDPELWR WHUULWRULDOH GHO FRPXQH GL /DWWDULFR HG DO contesto provinciale. x Adottare ed interiorizzare comportamenti rispettosi dHOOœDPELHQWH DWWUDYHUVRXQœDWWLYLWjPXOWLIRUPHDOLYHOORFRQRVFLWLYRHRSHUDWLYR O biettivi formativi x 5HQGHUH OœDOXQQR FRQVDSHYROH GHO GHOLFDWR HTXLOLEULR GHOOœHFRVLVWHPD GL FXL ID SDUWH H GHOOD QHFHVVLWj FKH GD SDUWH GL ognuno, vengano assunti comportamenti tali da favorire il mantenimento e/o il ripristino di questo equilibrio. x Promuovere negli alunni atteggiamenti e comportamenti FRQVDSHYROLHUHVSRQVDELOLSHUODVDOYDJXDUGLDGHOOœDPELHQWH Destinatari x Gli alunni della classe III della Scuola Primaria di Lattarico. x Gli alunni della classe II della Scuola Primaria di Regina. x Gli alunni della classe III B della Scuola Secondaria di I grado di Lattarico. Step del progetto x Fase teorica di conoscenza ed approfondimento delle problematiche oggetto di studio e delle procedure da adottare per scelte ecosostenibili. x Fase laboratoriale e pratica, con uscite didattiche sul territorio e visite guidate presso strutture ed impianti. Difficoltà incontrate Purtroppo, le uscite previste non sono state realizzate per la mancata 115


50 idee Sostenibili disponibilità di mezzi di trasporto per gli alunni. Difficoltà risolte La scuola si pone come impegno per il prossimo anno scolastico quello di completare il percorso di lavoro con uscite didattiche e visite guidate. Risultati Il progetto, nonostante alcune criticità emerse, ha raggiunto i risultati attesi, JHQHUDQGRQHJOLDOXQQLODFRQVDSHYROH]]DGHOOœLPSRUWDQ]DGHOOHWHPDWLFKH affrontate. Modalità di verifica La verifica sarà effettuata in itinere attraverso discussioni, riflessioni ed elaborati individuali e collettivi; al termine del progetto saranno proposti incontri fra le classi coinvolte che raccoglieranno il materiale di documentazione in forma cartacea e multimediale. Prodotti x Cartellonistica di sintesi GDOOœHTXLOLEUDWR UDSSRUWR XRmo-ambiente della preistoria allo sviluppo tecnologico ed al conseguente utilizzo LQGLVFULPLQDWR GHOOH ULVRUVH QDWXUDOL ILQR DOOœDWWXDOH HVLJHQ]D FKH passa attraverso una crescente e necessaria educazione ad uno sviluppo sostenibile attraverso il ricorso a fonti di energia alternative, piÚ pulite e rinnovabili che la natura ci offre gratuitamente. x Produzione di materiale fotografico e multimediale come documentazione del percorso di lavoro. Spazio di riflessione Il Progetto ha dato modo di implementare le possibilità di confronto e scambio con gli studenti: molto produttive, in particolare, sono risultate le occasioni di dibattito e le loro proposte operative per ricercare e sperimentare insieme la possibilità di ridurre gli sprechi, modificando le abitudini quotidiane sia a scuola che a casa. Buona pratica: piccoli, grandi impegni quotidiani Il progetto è stato realizzato con grande entusiasmo e forte senso di responsabilità da parte dei nostri giovani alunni; essi hanno realmente attuato con impegno molte buone prassi, che sono man mano diventate parte della loro quotidianità: x Riconoscimento dei rifiuti e corretta attuazione delle procedure di raccolta differenziata a scuola. x Conoscenza dei materiali e delle intrinseche possibilità di recupero, riutilizzo e riciclo per la produzione di nuovi oggetti. x Interventi di pulizia e manutenzione degli spazi scolastici.

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50 idee Sostenibili /Âś$0%,(17($//Âś$3(57O Istituto Scolastico: ISTITUTO C2035(16,92 Âł'21 0,/$1,´ COSENZA G ruppo di progetto: 'LULJHQWH'RFHQWL6FXRODGHOOÂś,QIDQ]ia e delle prime FODVVLGHOOD6FXROD3ULPDULDGHO3OHVVRÂł*5RGDUL´GL9LD'H5DGD Coordinatore di G ruppo: Maria Raffaella Pagliusi /Âś ÂłLGHDVRVWHQLELOH´ /ÂśDPELHQWH DOOÂśDSHUWR è stato individuato come il punto di maggiore problematicitĂ dal punto di vista della salute ambientale, sul quale intervenire ed orientare il nostro progetto. La scelta del tema affrontato, la riqualificazione degli spazi esterni alla scuola, è il risultato di dati registrati nel corso di osservazioni di bambini in ambienti naturali e da XQÂśDQDOLVLGHOOHHVSHULHQ]HVFRODVWLFKHFRQGRWWHLQWDOHGLUH]LRQH Ăˆ frequente riscontrare, infatti, nei bambini che vivono in cittĂ , al chiuso di mura domestiche, forme di paura o insicurezza quando vengono in contatto diretto con ambienti naturali. Inoltre, le conoscenze che i bambini si FRVWUXLVFRQR  VXOOÂśDPELHQWH VRQR VHPSUH SL PHGLDWH GDOOH LQIRUPD]LRQL che provengono da messaggi televisivi non sempre corretti scientificamente. Pur presente una tradizione ambientalista, solida e documentata, nella VFXROD GHOOÂśLQIDQ]LD LWDOLDQD FL VL q UHVL FRQWR FKH QHOOD QRVWUD VFXROD OÂśHGXFD]LRQH DPELHQWDOH q VWDWD affrontata in modo episodico, senza un collegamento forte tra il piano delle conoscenze (il sapere di piĂš GHOOÂśDPELHQWH) e quello della coscienza LPSHJQDUVLGLSLSHUOÂśDPELHQWH  La riqualificazione del cortile scolastico quale obiettivo di intervento del SURJHWWR q VWDWR LQROWUH VRVWHQXWR DWWUDYHUVR XQÂśLQGDJLQH DPELHQWDOH rivolta a piĂš soggetti: dirigente, docenti, alunni e genitori del plesso di Scuola PULPDULDÂł5RGDUL´. /ÂśLQGDJLQHKDSRVWRFRPHTXHVWLRQHFHQWUDOHOHHPHUJHQ]HDPELHQWDOL QHO contesto urbano, lette nellÂśRWWLFDGHLELVRJQLGHLEDPELQLHGHOOD scuola che si prende cura della loro formazione. Il messaggio pedagogico è quello di valorizzare ed incoraggiare le piccole e quotidiane azioni di cura degli spazi scolastici (microambiente) in quanto elementi di riqualificazione a forte impatto ambientale su piĂš larga scala (macroambiente). F inalitĂ  Adottare pratiche metodologico-organizzative orientate a valorizzare il lavoro collettivo, la sinergia con soggetti esterni alla scuola e, aspetto IRQGDPHQWDOH SHU XQD VFXROD GHOOÂśLQIDQ]LD VWLPRODUH FRQFUHWDPHQWH L EDPELQL D VSHULPHQWDUVL FRPH ÂłSLFFROL FLWWDGLQL´ DWWLYL H SURPRWRUL GL soluzioni per una migliore qualitĂ  della vita. x Promuovere un percorso partecipato di revisione e ri-progettazione GHJOL VSD]L VFRODVWLFL HVWHUQL LQ TXDQWR ÂłDXOD GHFHQWUDWD´ GL apprendimento. 117


50 idee Sostenibili x Promuovere il senso di appartenenza al proprio contesto di vita. x Incoraggiare nei bambini la conoscenza ed il rispetto della natura. Nel progettare lo spazio si fa riferimento a quattro funzioni: educazione DOOœDPELHQWHDOODVRFLDOL]]D]LRQHDOOœDXWRQRPLDDOODFUHDWLYLWj O biettivi formativi x Partecipare attivamente alla realizzazione delle esperienze. x 'HFHQWUDUH LO SURSULR SXQWR GL YLVWD DOOœLQWHUQR GL FRQYHUVD]LRQL GL gruppo. x Attivare processi di osservazione: cogliere ed organizzare LQIRUPD]LRQLULFDYDWHGDOOœDPELHQWH. x ,QGLYLGXDUH OH IDVL GL XQœHVSHULHQ]D H ULRUJDQLzzarla in sequenze ordinate. x Comprendere semplici relazioni di causa/effetto. x Individuare problemi e proporre soluzioni. x Usare diversi mezzi espressivi. x Potenziare e sviluppare il patrimonio lessicale: logico ed esteticopoetico. Destinatari Alunni della 6FXROD GHOOœ,nfanzia e delle prime classi della Scuola Primaria. Step del progetto x Azioni propedeutiche di sensibilizzazione e coinvolgimento del corpo docente e non docente, dei genitori e di soggetti esterni attraverso la costituzione di un Comitato di Lavoro. x Indagine Ambientale. x Definizione della Politica Ambientale da attuare nella scuola. x Definizione del Piano di Azione. x Cura per la comunicazione al fine di dare visibilità al progetto presso tutti gli interlocutori. x Costituzione di uno scaffale, nella Biblioteca di plesso, con testi narrativi e di prima divulgazione su temi ambientali. Cronologia delle azioni didattiche: x Conversazioni, sopralluoghi, elaborazioni grafiche sul tema ³&RPH YRUUHLLOFRUWLOHGHOODPLDVFXROD´. x Potenziamento della dotazione libraria attraverso la costituzione di uno Scaffale di testi narrativi e di prima divulgazione su temi ambientali. x Attività di coltivazione di semi e bulbose. x $WWLYLWjGLRVVHUYD]LRQHHFRQRVFHQ]DGHOOœDOEHUR. x Realizzazione manufatti in cartapesta. x Realizzazione murales. x Allestimento aiuole. x Avvio attività di giardinaggio. 118


50 idee Sostenibili x Realizzazione installazione per il cortile. )DVL GL ODYRUR SHU OD UHDOL]]D]LRQH GHOOÂśLQVWDOOD]LRQH: raccolta ipotesi dei bambini, disegno del bozzetto, preparazione materiali, assemblaggio. DifficoltĂ incontrate Sono stati riscontrati alcuni punti di debolezza: x I nostri bambini vivono sempre piĂš una realtĂ  quotidiana al chiuso di mura domestiche o scolastiche. x Ăˆ facile riscontrare nei bambini che vivono in cittĂ  forme di paura riferite a molti stimoli RIIHUWLGDOOÂśDPELHQWHQDWXUDOH x ,OODYRURÂłDOOÂśHVWHUQR´ ULVFKLDGLGLYHQWDUHXQÂśHVSHULHQ]DHSLVRGLFD carica delle ansie e dei timori da parte degli adulti. x La presenza a scuola di spazi non progettati e/o inutilizzati rappresenta uno spreco di risorse sul piano educativo, culturale ed urbanistico. /ÂśRELHWWLYR di concorrere a costruire un modello culturale di rispetto GHOOÂśDPELHQWH rischia di essere dispersivo, e si potrebbe risolvere in una mera enunciazione di principio se ad esso non concorrono e corrispondono coerenti stili di vita di tutti gli attori coinvolti, o scelte di politica scolastica sia interne alla scuola che esterne. DifficoltĂ  risolte Le criticitĂ  sopra citate sono state risolte attraverso il coinvolgimento attivo dei genitori e di tutti i bambini, attraverso un fare gioioso e la stimolazione D FRJOLHUH LO EHOOR GHOOÂśLQWHUD]LRQH FRQ XQ DPELHQWH FXUDWR H ÂłYLWDOH´ GDU vita a una pianta, aiutarla a crescere, mantenere pulito il ÂłSRVWR´ di ogni forma di vita ha reso ogni soggetto il protagonista di un cambiamento positivo, che ha avuto ricadute positive anche negli altri contesti di vita degli alunni. Risultati /ÂśDUHDGLLQWHUYHQWRqVWDWDRJJHWWRGLVRVWDQ]LDOLPRGLILFKHTXDOL x la progettazione e la costruzione di una nuova aiuola, di fronte DOOÂśLQJUHVVRGHOODVFXRODGHOOÂśLQIDQ]LD x ODVLVWHPD]LRQHGHOOÂśDLXRODSHULPHWUDOHFRQODSLDQWXPD]LRQHGLXQD siepe e la messa a dimora di alberi ad integrazione dei pochi giĂ  presenti. x OD ULVWUXWWXUD]LRQH GL XQÂśDLXROD SRVL]LRQDWD LQ SURVsimitĂ  del FDQFHOORGÂśHQWUDWDWDOHGDFDUDWWHUL]]DUVLFRPHYHUGHXUEDQR x la messa a dimora, in terra, di piante selezionate in relazione alla SRVVLELOLWj ÂłGÂśXVR´ SHU DWWLYLWj GL RVVHUYD]LRQH ULVSHWWR DL cambiamenti stagionali. x OÂśLQVHULPHQWRGLYDVLFRQSLante ornamentali. x la realizzazione di elementi estetici (installazioni e murales) attraverso i quali connotare simbolicamente lo spazio con motivi evocativi della natura. Tali interventi sono stati affiancati da una pluralitĂ  di iniziative quali: 119


50 idee Sostenibili attività didattiche, eventi a carattere sociale, esperienze senso-percettivo QHOOœDPELHQWH proposte di lettura. Tali azioni sono fondamentali per bambini dai 3 ai 7 anni, ed hanno rafforzato il senso di partecipazione e di rispetto per lo spazio di vita del contesto scolastico e motivato a proseguire nel programma con maggior convincimento. Modalità di verifica x Iniziale: attraverso osservazioni e riflessioni dei soggetti interagenti (alunni, docenti, genitori). x Intermedia: osservazioni guidate, interviste mirate a cogliere gli effetti positivi delle azioni; rappresentazioni grafico-pittoriche GHOOœHVSHULHQ]D x Finale: analisi degli esiti, confronto tra i risultati attesi e quelli realizzati, disseminazione dei risultati. Prodotti x Preparazione di cartelloni illustrativi per socializzare le esperienze. x Ricostruzione, tramite disegni o immagini, delle fasi di XQœHVSHULHQ]DLQVHTXHQ]HRUGLQDWH x Produzione di documentazioni grafico-pittoriche delle attività svolte. x Ascolto e comprensione di storie e di primi libri di divulgazione su WHPLOHJDWLDOOœHGXFD]LRQHDPELHQWDOH x Progettazione e realizzazione di manufatti creativi per la decorazione del cortile. x Giochi linguistici per comporre rime e filastrocche sui temi affrontati. x Coltivazione di semi di facile germoglio, relativamente alle variabili tempo, acqua/non acqua, luce/non luce. x Coltivazione di bulbi in vaso. x Attività di giardinaggio: messa a dimora di piante da fiore in vaso, cura delle aiuole nel tempo. x &RQYHUVD]LRQLVXOWHPD³'DOOœDOEHURDOODFDUWD´ x Posizionamento dei contenitori per la raccolta della carta. x Realizzazione di manufatti in cartapesta x Visita al Parco Nazionale della Sila. x Realizzazione di un codice di buone prassi. Spazio di riflessione /D UHDOL]]D]LRQH GHO SURJHWWR KD FRQVHQWLWR XQœRSHUD GL VHQVLbilizzazione che merita forme di implementazione proprio per la valenza formativa: il ULVSHWWR H OD FXUD GHOOœDPELHQWH VRQR LO fil rouge GHOOœHVSHULHQ]D YROWD D ³FROWLYDUHOœXPDQLWj´ Buona pratica: FRQFRUGDUH H FRQGLYLGHUH SHU ³IDUH´ (GXFD]LRQH A mbientale Oltre alle buone prassi acquisite e già documentate in relazione alla finalità GL PLJOLRUDUH OD IUXL]LRQH GHJOL VSD]L HVWHUQL GHOOœ,VWLWXWR FL SUHPH LQ WDOH 120


50 idee Sostenibili VHGH VRWWROLQHDUH DOWUL SXQWL GL IRU]D GHOOÂśHVSHULHQ]D, legati alla varietĂ ed alla valenza quali-quantitativa delle esperienze dirette proposte ai bambini: maggiore PRWLYD]LRQH DOOÂśDSSUHQGLPHQWR capacitĂ  di porre domande e formulare ipotesi sulle questioni affrontate, maggiore condivisione delle UHJROH GD RVVHUYDUH SHU ULVSHWWDUH OÂśDPELHQWH QRQ Volo nel tempo di permanenza a scuola, ma anche nel proprio ambiente di vita familiare e nei luoghi frequentati nel tempo libero. Inoltre ci preme segnalare il perfezionamento di buone prassi di condivisione anche da parte del tea m scolastico che ha contribuito alla realizzazione del Progetto: x Aver concordato, come team, un tema trasversale quale guida per la progettazione di percorsi di insegnamento/apprendimento ha dato maggiore organicitĂ  alle esperienze e favorito continuitĂ  di lavoro tra tutte le sezioni. x Aver FRQGLYLVR XQ WUDJXDUGR GD UDJJLXQJHUH OÂśD]LRQH GHO QRVWUR programma, fortemente intrecciato con concrete assunzioni di impegni e condotte, ha richiesto coerenza nelle scelte ed un radicale ripensamento sul modo di pensare, fare e promuovere Educazione Ambientale.

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50 idee Sostenibili /$1$785$«),12,1)2N D O Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI ROVITO (CS) G ruppo di progetto: Fiorella Pupo, Rosa Maria Scarcello, Ernesto Bruno Coordinatore di G ruppo: Mario Giovanni Oliverio /¶ ³LGHDVRVWHQLELOH´ 'DOO¶DQDOLVi del contesto, effettuata in fase di progettazione, è emerso che gran parte degli alunni manifesta un atteggiamento passivo nei confronti GHOOD QDWXUD H GHOO¶DWWLYLWj PRWRULD DOO¶DSHUWR /¶DPELHQWH GL PRQWDJQD LQ cui la scuola opera non viene concepito, cioè, come un luogo da esplorare e dove soddisfare bisogni di curiosità, di movimento, di socializzazione, di condivisione e di esperienza. Da queste evidenze ha preso il via il Progetto presentato in tale sede. F inalità x 3UHQGHUHFRVFLHQ]DGHOO¶LPSRUWDQ]a della tutela e della salvaguardia di tutti i comparti ambientali (aria, acqua, suolo) e della loro componente biotica, ed acquisire, di conseguenza, comportamenti più attenti e consapevoli. x Migliorare le relazioni e le sinergie tra docenti ed alunni, scuola e famiglia, istituzioni e territorio. O biettivi formativi 1. Conoscenza del territorio di appartenenza. 2. Acquisizione di comportamenti volti al rispetto ed alla YDORUL]]D]LRQHGHOO¶DPELHQWHPRQWDQR 3. Sviluppare il senso di autonomia, di orientamento, di autostima. 4. Vivere momenti significativi di aggregazione sociale. Destinatari x Scuola Primaria di Trenta Centro-Morelli, alunni coinvolti IV e V classi (totale 60+40 alunni). x Scuola Secondaria di I Grado di Rovito-Magli, classi I (totale 70 alunni). Step del progetto x Escursioni, a piedi e con gli sci di fondo, VXOO¶DOWRSLDQR silano; le HVFXUVLRQLVRQRVWDWHSURJUDPPDWHDOGLIXRULGHOO¶RUDULRVFRODVWLFR (uscite pomeridiane e domenicali) in località Monte Scuro e Monte Botte Donato, nel cuore del Parco Nazionale Della Sila. x Attività sportive e di orientamento sul territorio. x Osservazioni delle biocenosi, animali e vegetali, in relazione DOO¶DOWLWXGLQH Difficoltà incontrate ,O SULPR LPSDWWR FRQ LO ³QXRYR DPELHQWH´ , in condizioni climatiche sfavorevoli (neve e basse temperature) crea negli alunni un certo disagio e difficoltà di adattamento. Difficoltà risolte 122


50 idee Sostenibili /œD]LRQHVLQHUJLFDGHLWXWRUGHJOLHVSHUWLHVWHUQLFRLQYROWLDWWLYDPHQWHQHO progetto, H OœLQWHUYHQWR del Dirigente Scolastico, impegnatosi in prima persona sul campo, determinano, in breve tempo, il superamento delle GLIILFROWj HG LQJHQHUDQR QXRYD ILGXFLD HG DXPHQWR GHOOœDXWRVWLPD QHJOL alunni. Risultati Alla fine del percorso di lavoro è stato registrato un alto grado di interesse per le attività proSRVWH FRQIHUPDWR H GRFXPHQWDWR QHOOœDOWD IUHTXHQ]D GD parte degli alunni alle escursioni. Contemporaneamente e corrispondentemente ai risultati attesi, è stata riscontrata una maggiore sensibilità degli stessi verso le problematiche ambientali, sia quelle legate al territorio che quelle su scala globale. Infine è stata registrata una ricaduta curriculare positiva, espressa daOOœLQWHUHVVH YHUVR OœDSSURIRQGLPHQWR delle tematiche in classe. Modalità di verifica Osservazioni sistematiche, interviste, somministrazione di test. Prodotti x Materiale fotografico. x )LOPDWLSHUODGRFXPHQWD]LRQHGHOOœHVSHULHQ]DVXOFDPSR x Redazione di carte tematiche. Spazio di riflessione /œHVSHULHQ]D FKH VL ULSHWH QHOOœ,VWLWXWR GD DQQL UDSSUHVHQWD XQ SXQWR GL forza della nostra offerta formativa. Essa promuove e garantisce, inoltre, elementi di continuità didattica tra la Scuola Primaria e quella Secondaria di I grado, raccordando i diversi plessi, in sintonia con il POF. Agevola LQILQHHFUHDSUHVXSSRVWLLPSRUWDQWLSHUOœDSSURIRQdimento interdisciplinare nelle attività curriculari in relazione a tematiche trasversali, quali ad esempio lo studio del ciclo dei materiali in natura e le norme da osservare per un corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti. Buona pratica: VLQHUJLH Il Progetto ha contribuito a consolidare una prassi di lavoro sinergico, tradizionale ed importante per la nostra Scuola. Aperto al contributo fattivo dei Comuni di Rovito, Lappano e Trenta, alla Comunità Montana Silana, al Parco Nazionale Della Sila, alla Provincia di Cosenza, HG DOOœ8QLYHUVLWj della Calabria attraverso il Laboratorio Territoriale CEDAM, il Progetto è sicuramente riproponibile e ripetibile in contesti territoriali diversi.

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I N D USTRI A L D ESI G N PE R /œ$0%,(17( Istituto Scolastico: ISTITUTO 'œ,6TRUZIONE SUPERIORE LS-ITCG DI CASTROLIBERO (CS) G ruppo di progetto: Rosetta De Seta, Maria Carmela Belmonte, Maria Teresa Pascuzzo, Lorella Panza Coordinatore di G ruppo: Lorella Panza /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Il problema dei rifiuti e delle materie plastiche in particolare ha assunto XQœLPSRUWDQ]D FUHVFHQWH OD WHUUD OœDFTXD OœDULD VRQR VDWXUH GL ULILXWL provenienti da attività umane e non sono piÚ in grado di assorbirli al ritmo in cui vengono prodotti, in una prospettiva di in-sostenibilità. Riuso, recupero e riciclaggio sono cosÏ diventate parole chiave per trasformare i rifiuti in risorse. /œ,VWLWXWR SHUWDQWR KD LQWHVR DIIURQWDUH OD WHPDWLFD GHO ULFLFODJJLR GHOOH materie plastiche da diversi campi del sapere: dalla chimica dei polimeri di sintesi alla tecnologie di riciclaggio dei materiali plastici ed al loro riutilizzo nel campo GHOOœindustrial design. Con tale progetto si è coniugato il sapere al saper fare, alternando le lezioni teoriche con attività sul campo, in modo particolare con visite presso aziende del settore. F inalità x Conoscere ed applicare la metodologia sperimentale per la risoluzione di problemi. x 3RWHQ]LDUH OH FDSDFLWj UHOD]LRQDOL GL ³WHDP-RSHUDWLQJ´, in modo da valorizzare le differenze tra gli studenti, educare al confronto dei valori, delle convinzioni, delle culture, delle conoscenze, facilitando la comprensione ed il superamento delle conflittualità. x Potenziare il pensiero logico-dedutivo e logico-induttivo. x Favorire il rapporto scuola-territorio allo scopo di orientare lo studente verso scelte universitarie/occupazionali nel settore della salvaguardia ambientale e dello sviluppo sostenibile. O biettivi formativi x Conoscere e comprendere le principali proprietà delle materie plastiche. x Riconoscere i problemi inerenti lœHFFHVVLYR FRQVumo di materie plastiche e riflettere sulle possibili soluzioni. x Saper utilizzare metodi di preparazione nella tecnologia del riciclo dei materiali plastici e conoscere i criteri di progettazione dei manufatti delle materie plastiche. x Assumere comportamenti ed atteggiamenti responsabili e consapevoli, tali da salvaguardare e valorizzare le risorse naturali del proprio territorio. Destinatari Gruppi di alunni delle seconde, terze, TXDUWH H TXLQWH FODVVL GHOOœ,stituto (Liceo Scientifico, Geometri e Ragioneria). 124


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Step del progetto Il progetto è stato articolato nelle seguenti fasi: x Progettazione: questa fase ha previsto incontri di discussione, la raccolta delle proposte sulla tematica del progetto e OœLQGLYLGXD]LRQHGLILQDOLWjRELHWWLYLHGHVWLQDWDULGHOprogetto. x Articolazione delle attività : il percorso didattico ha previsto ore di formazione e ore di stage aziendali, con la trattazione delle tematiche indicate. In questa fase sono state individuate le aziende sede di stage e i tutor aziendali. x Caratteristiche chimiche e fisiche dei materiali. x Processi chimici di lavorazione dei materiali plastici. x Raccolta differenziata e produzione di energia dai rifiuti. x 5LGX]LRQHGHOOœLPSDWWRDPELHQWDOHGHLULILXWLLQSODVWLFD attraverso il riciclaggio ed il recupero. x Tecnologia e industrial design per il riutilizzo delle materie plastiche e progettazione di nuovi prodotti che investono il campo GHOOœLQWHULRU design, del design automobilistico, del design QHOOœDUUHGR GRPHVWLFR Hd urbano e per la realizzazione di prodotti che investono il settore edile. x Somministrazione di WHVWGœLQJUHVVR x Verifica, valutazione e certificazione degli apprendimenti degli allievi. x Realizzazione dei prodotti e diffusione dei risultati. Difficoltà incontrate Nella fase progettuale sono state riscontrate alcune difficoltà nel contattare aziende locali specializzate nel riciclaggio dei materiali plastici e nella loro trasformazione in nuovi prodotti di design. Il gruppo di progetto ha inoltre rilevato una mancanza di continuità tra le scuole ed altri enti territoriali SUHSRVWLDOOœHGXFD]LRQHDPELHQWDOH Difficoltà risolte Il gruppo di progetto ha risolto le difficoltà inizialmente incontrate realizzando una fattiva collaborazione con il consorzio aziendale ASSOFORM di Rimini, che ha messo a disposizione aziende e personale qualificato. Risultati Il progetto ha coinvolto sia alunni con profitto eccellente sia alunni con debiti scolastici. Tutti gli alunni hanno tuttavia raggiunto gli obiettivi prefissati e nel corso del progetto si sono realizzati scambi produttivi tra le competenze degli esperti e la creatività degli studenti. Inoltre, si sono instaurati proficui scambi e confronti tra alunni di indirizzi diversi dello stesso Istituto. Modalità di verifica Sono stati somministrati test iniziali, in itinere e finali sia per la valutazione 125


50 idee Sostenibili degli obiettivi prefissati, VLD SHU LO JUDGLPHQWR GHOO¶RUJDQL]]D]LRQH GHO progetto. Prodotti x Realizzazione di oggetti di industrial design con il programma ³Maja´. x Produzione di manufatti plastici. x Realizzazione di un CD-rom. Spazio di riflessione La ricaduta sul curricolo degli alunni partecipanti è stata estremamente positiva, sia per la socializzazione tra gruppi di alunni eterogenei e appartenenti ad indirizzi di studio diversi, sia per le competenze raggiunte. A fine progetto è mancata tuttavia la GLIIXVLRQHGHOO¶HVSHULHQ]DQHOOHDOWUH classi, che avverrà in un momento successivo attraverso il coinvolgimento diretto dei corsisti, che svolgeranno funzione di peartutor . Buona pratica: la continuità tra scuola e lavoro La scuola intende continuare a realizzare percorsi formativi di educazione ambientale al fine di consentire, DWWUDYHUVR O¶acquisizione di competenze, una partecipazione attiva e responsabile degli alunni al mondo reale, quello della vita e del lavoro. La buona prassi acquisita risiede proprio nella proposta di continuità tra scuola ed occupazione, in un campo di interesse vicino ai curricula degli studenti e contemporaneamente nuovo e stimolante.

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50 idee Sostenibili E D U C A Z I O N E A L L O SV I L UPPO SOST E N I B I L E : SA PE R E P E R F A R E Istituto Scolastico: /,&(2&/$66,&2³*,2$&&+,12'$),25(´ DI RENDE (CS) G ruppo di progetto: Brunella Gelsomino, Giuseppe Valente Coordinatore di G ruppo: Giuseppe Valente /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Nei due anni scolastici precedenti sono stati svolti progetti di Educazione Ambientale relativi rispettivamente alle energie rinnovabili ed alla UHDOL]]D]LRQHGHO³*LDUGLQRGL *LRDFFKLQR´ Tali esperienze, molto positive e coinvolgenti per i gruppi (limitati) di allievi e docenti che vi hanno partecipato, hanno tuttavia evidenziato alcuni limiti che ci si pone OœRELHWWLYR GL VXSHUDUH QHOOD QXRYD HVSHULHQ]D GL TXHVWœDQQRLOPDncato coinvolgimento di tutta la comunità scolastica ed un programma di azioni che possano gradualmente produrre la modificazione dei comportamenti individuali e collettivi. Si è pertanto deciso di puntare inizialmente sul coinvolgimento operativo, in tutte le classi, di un numero significativo di allievi, facendo peraltro leva sul vivo interesse e sulla grande creatività di alcuni di essi, fino ad oggi in qualche modo frustrati dal generale e conformistico disimpegno della massa dei compagni. Considerata la scarsa disponibilità di spazio dei locali scolastici ed i problemi di gestione del grande numero di studenti (oltre 1000), il numero dei destinatari è stato limitato nella prima fase a 2 alunni per ognuna delle 32 classi dal 4° ginnasio al 2° liceo, per un totale di 64 alunni. Nelle fasi successive è previsto il coinvolgimento di tutti gli alunni con modalità descritte nei campi seguenti. F inalità x Formazione/consolidamento di una coscienza ecologica individuale e collettiva di tutti i soggetti della comunità scolastica. x 0RGLILFD]LRQH GHL FRPSRUWDPHQWL QHL FRQIURQWL GHOOœDPELHQWH GD parte degli stessi soggetti. O biettivi formativi x Conoscere le varie tipologie di rifiuto, il/i materiali che lo compongono, la classificazione ed i simboli. x Saper descrivere il ciclo dei rifiuti. x Conoscere il processo di riciclaggio della carta, del vetro, della SODVWLFDGHOOœDOOXPLQLR x Saper distinguere le categorie di rifiuti che si possono differenziare e riciclare. x )DYRULUHODVRFLDOL]]D]LRQHDOOœLQWHUQRGHOODFODVVHGella scuola, e la sinergia col territorio. x 6DSHU UHOD]LRQDUH FRQ OœDXVLOLR GHJOL VWUXPHQWL LQIRUPDWLFL DL 127


50 idee Sostenibili compagni di classe. x Saper rilevare, elaborare e rappresentare dati statistici. Destinatari 64 studenti referenti durante le fasi iniziali del progetto. Tutti gli alunni e tutte le altre componenti della comunità scolastica, per gradi, nelle fasi successive. 1. Step del progetto 2. )RUPD]LRQH GHOOœEco-Comitato scolastico con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche (alunni, genitori, docenti, personale ATA) e di alcuni soggetti esterni (Amministrazione Comunale, associazioni ambientaliste e di categoria, quali WWF e Coldiretti). 'HILQL]LRQHGHOOHILQDOLWjJHQHUDOLHGHJOLRELHWWLYLGHOOœD]LRQH 3. Indagine ambientale. 4. 'HILQL]LRQHGLXQSLDQRGœD]LRne per il corrente anno scolastico. 5. Comunicazione e pubblicizzazione delOHDWWLYLWjGHOOœ(FR-Comitato (eco-bacheca, video-messaggi) 6. Individuazione di 64 alunni, prRYHQLHQWLGDWXWWHFODVVLGHOOœ,stituto HVFOXVH TXHOOH GHOOœXOWLPR DQQR FRQ FRPSLWL GL referenti per OœDPELHQWH Gli alunni referenti avranno il compito di formare, a loro volta, i compagni di classe e di verificare lo stato di attuazione del programma nella propria classe. 7. Attuazione dei primi interventi: formazione dei referenti (seminari sul tema generale dei rifiuti: il ciclo di vita dei rifiuti¹la riduzione dei rifiuti: costi e benefici). 8. Condivisione con il Collegio dei Docenti. 9. Attuazione delle misure per la riduzione dei rifiuti, misurazione e verifica. 10. Differenziazione dei rifiuti, misurazione e verifica. 11. Attuazione di misure per il risparmio energetico, misurazione e verifica. 12. 5HDOL]]D]LRQHGLXQYLDJJLRGœLVWUX]LRQHLQ7UHQWLno. Tale regione è infatti DOOœDYDQJXDUGLDQHOODWXWHODGHO SDWULPRQLRDPELHQWDOH HQHL comportamenti eco-compatibili. 13. Gestione eco-compatibile della Scuola. Difficoltà incontrate x 9LQFHUH OœDSDWLD OD SLJUL]LD H OD VRWWRYDOXWD]LRQH GHL problemi ambientali da parte degli alunni. x Riuscire a coinvolgere tutta la popolazione scolastica. x Riuscire a conciliare i tempi ed i luoghi delle attività del progetto con quelli delle altre attività scolastiche curriculari ed extracurriculari, specialmente nel periodo di fine anno scolastico. x Assenza delle associazioni territoriali che avevano inizialmente aderito al progetto. x Mancanza di adeguate risorse economiche. Risultati (attesi) 128


50 idee Sostenibili x Modifica reale, misurabile delle abitudini e dei comportamenti. x Attuazione delle procedure di raccolta differenziata dei rifiuti in ogni aula e negli spazi comuni. x Incremento del decoro complessivo della struttura scolastica nelle sue varie parti (cortile, giardino, spazi comuni interni, aule). Modalità di verifica x Misurazione delle modifiche delle abitudini e dei comportamenti. x Misurazione dei rifiuti differenziati e indifferenziati prodotti. x Misurazione del livello di decoro raggiunto nei vari ambienti. Prodotti x ,Q UHOD]LRQH DOOœLQIRUPD]LRQH HG DOOD VHQVLELOL]]D]LRQH YLGHR tabelloni, questionari, interviste, articoli. x In relazione alla verifica: creazione di apposite tabelle di valutazione. Spazio di riflessione Gli alunni, nonostante il periodo stressante per la concomitanza con le fasi ILQDOLGHOOœDQQRVFRODVWLFRKDQQRULVSRVWRSRVLWLYDPHQWHDOODQXRYDRIIHUWD formativa. Confidiamo nel fatto che, entrando nel vivo del progetto, con OœDVVXQ]LRQH da parte loro del ruolo e della responsabilità di referenti che devono essere formati ma che devono diventare a loro volta formatori, saranno coinvolti in misura sempre maggiore. Interpretando infatti un ruolo da protagonisti, essi costituiranno il vero punto di forza degli sviluppi futuri del progetto. Buona pratica: sapere per fare 'DOOœDUHDGHOVDSHUH x Si orientano bene tra le varie tipologie di rifiuto, i materiali che li compongono, la loro classificazione ed i simboli; x sanno descrivere lœLQWHURFLFORGLYLWDGHLULILXWL x conoscono il processo di riciclaggio della carta, del vetro, della SODVWLFDGHOOœDOOXPLQLR x sanno distinguere le categorie di rifiuti che si possono differenziare e riciclare; DOOœDUHDGHOIDUH x sanno UHOD]LRQDUH FRQ Oœausilio degli strumenti informatici, ai compagni di classe e sanno rilevare, elaborare e rappresentare dati statistici; x riducono la loro abituale produzione di rifiuti; x riusano oggetti destinati a diventare rifiuti; x effettuano correttamente la raccolta differenziata. x socializzano DOOœLQWHUQR GHOOD FODVVH GHOOD VFXROD H comprendono che è necessario dialogare col territorio.

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50 idee Sostenibili E D U C A Z I O N E A M B I E N T A L E E SV I L UPP O SOST E N I B I L E : I R I F I U T I, U N A R ISO RSA Istituto Scolastico: LICEO SCIENTIFICO STATALE GIOVANNI IN FIORE (CS) G ruppo di progetto: Teresa Medaglia, Anna Sonia Leone Coordinatore di G ruppo: Iolanda Maletta

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/œ³LGHDVRVWHQLELOH´ /Âś(GXFD]LRQH $PELHQWDOH q IRQGDPHQWDOPHQWH HGXFD]LRQH DL UDSSRUWL HG alle relazioni tra osservatore e osservato, tra soggetto e ambiente. Pertanto si vogliono proporre interventi di Educazione Ambientale di matrice interculturale, sui diritti umani, sulla legalitĂ e sul lavoro, anche attraverso PRGDOLWjGLDSSUHQGLPHQWRÂłLQIRUPDOH´HSHUFRUVLHVSHULHQ]LDOL-formativi. Lo smaltimento dei rifiuti è una criticitĂ  forte su cui costruire percorsi di Educazione Ambientale. Ăˆ importante che ognuno comprenda di avere la responsabilitĂ  personale di attuare pratiche corrette di riduzione, riuso e riciclo. La scuola è per definizione lo spazio ideale di costruzione di percorsi di responsabilitĂ  che permettano agli studenti di acquisire gli strumenti per affrontare in modo corretto questa responsabilitĂ  quotidiana, di acquisire consapevolezza dei costi ambientali delle tecnologie e di riflettere sullHFRQVHJXHQ]HGHOOÂśHVDXULPHQWRGHOOHrisorse. F inalitĂ  x Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilitĂ  indispensabili per vivere in un mondo interdipendente. x Apprendere le tecniche di recupero e smaltimento dei rifiuti. x Diffondere i principi base della sostenibilitĂ . x Applicare questi principi al tema dello smaltimento dei rifiuti, facendo capire come ogni persona può contribuire adottando FRPSRUWDPHQWLFRPSDWLELOLFRQOÂśXVRUD]LRQDOHGHOOHULVRrse. x Diffondere un concetto positivo di rifiuto, promuovendone il riciclo e il riuso. O biettivi formativi x Migliorare i livelli di conoscenza e competenza fra i giovani. x 6YROJHUH RJQL DWWLYLWj QHO ULVSHWWR GHOOÂśDPELHQWH SUHYHQHQGR OÂśLQTXLQDPHQWRHULGXFHQGRDOPLQLPROÂśLPSDWWRDPELHntale. x Acquisire consapevolezza delle necessitĂ  di concepire le attivitĂ  XPDQHDOOÂśLQWHUQRGHLFLFOLQDWXUDOL. x Promuovere attivitĂ  extracurricolari per gli studenti, finalizzate a FRQRVFHUH OÂśDPELHQWH D GLIIRQGHUQH OD FXOWXUD GHO ULVSHWWR H GHOOÂśLPSRUWDQ]a delle risorse. x Acquisire consapevolezza della normativa vigente, nazionale ed internazionale. x Sensibilizzare il personale docente e non, le famiglie, la comunitĂ  locale su tematiche ambientali. 130


50 idee Sostenibili x x

Modificare comportamenti individuali e collettivi. Educare alla solidarietà tra i popoli, alla sobrietà degli stili di vita, al consumo critico. Destinatari Gli alunni del triennio. Step del progetto 1. Riconoscimento da parte degli allievi del problema rifiuti. 2. Aspetti conoscitivi legati ai rifiuti (punto di vista storico, economico, sociale, scientifico). 3. Viaggiare tra i rifiuti prodotti a scuola, a casa e presenti QHOO¶DPELHQWHFLUFRVWDQWH 4. I rifiuti come risorsa: riutilizzo/ riciclaggio. 5. Fase del prodotto finale. Difficoltà incontrate / Difficoltà risolte / Risultati / Modalità di verifica La verifica sarà effettuata in fase iniziale, in itinere ed a conclusione del progetto, mediante la somministrazione di schede che accertino le conoscenze, le competenze e le abilità acquisite dagli allievi. Laddove si riscontreranno carenze si seguiranno strategie alternative. Prodotti / Spazio di riflessione La partecipazione alla campagna di sensibilizzazione promossa dal Laboratorio Territoriale CEDAM ha suscitato nel gruppo docente grande interesse; molti hanno collaborato alla stesura delle linee generali di un SLDQRG¶LQWHUYHQWRGDDWWXDUH nel più breve tempo possibile. Tuttavia la fase progettuale, estremamente articolata, vedrà la sua attuazione piena a partire dal prossimo anno scolastico. Buona pratica: /

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50 idee Sostenibili I MPA RI A M O A RI CI C L A R E Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI TAVERNA, MONTALTO UFFUGO (CS) G ruppo di progetto: tutti i Docenti delle classi coinvolte Coordinatori di G ruppo: Annarita Calafiori, Marcello Spadafora /¶ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Il Progetto di Educazione Ambientale sul riuso/riciclo dei materiali (in particolare plastica, vetro e carta) si svolge in stretta collaborazione tra i docenti della Scuola Primaria e i docenti della Scuola Secondaria di I grado. Il percorso viene affrontato in maniera graduale e sistematica, utilizzando un linguaggio semplice ma efficace, così da guidare all'acquisizione di comportamenti corretti in materia di raccolta differenziata e riciclaggio. Il progetto ha carattere pluridisciplinare e coinvolge scienze, geografia, storia, educazione all' immagine, italiano e matematica. Vi troveranno una FRUUHWWD FROORFD]LRQH DQFKH O¶HGXFD]LRQH alla convivenza, alla salute ed DOO¶DPELHQWH, come è nella natura stessa delle istanze legate a tematiche di sviluppo sostenibile. F inalità ed obiettivi x Motivare gli alunni alla raccolta differenziata dei materiali. x Educare ad evitare gli sprechi. x Insegnare le tecniche di riutilizzo dei materiali. x Introdurre le problematiche generali GHLULILXWLHGHOO¶LQTXLQDPHQWR derivante dal loro imSDWWRVXOO¶DPELHQWH x &RQRVFHUH O¶XWLOL]]R GRPHVWLFR HG LQGXVWULDOH GL carta, vetro e plastica. x Sapere cosa sono ed a cosa servono: discarica, inceneritore, impianto di stoccaggio e riciclaggio. x Sapere come si produce e come si utilizza il compost. x Imparare a produrre il compost a scuola. x Imparare a progettare e a realizzare in modo creativo oggetti e manufatti riutilizzando carta, vetro e plastica. Destinatari Le classi quinte della Scuola Primaria e le classi prime della Scuola Secondaria di I grado. Step del progetto Siamo i rifiuti x Conoscere e distinguere le tipologie di rifiuto. x Conoscere i loro materiali costituenti. x Riflettere sulla loro produzione a livello familiare ed industriale. x La plastica, il vetro, la carta nella raccolta differenziata. Siamo gli inquinanti x Ambienti e forme di inquinamento. 132


50 idee Sostenibili x

Degradazione dei materiali in natura (in particolare plastica, vetro, carta). x Danni alla flora ed alla fauna locale e nazionale. Siamo i prodotti ricreati e riutilizzati x Preparare il compost a scuola. x Coltivare piante a scuola arricchendo il terreno con il compost prodotto. x Creare e produrre oggetti riutilizzando la plastica delle bottiglie. x Allestire una piccola mostra con i manufatti prodotti. Visita ad un impianto di riciclaggio Difficoltà incontrate Nessuna Metodologia e strumenti Le attività didattiche prevedono due moduli: x Primo modulo: informazioni, conoscenze ed educazione. Tale fase sarà realizzata in classe. x Secondo modulo: laboratori didattici operativi. Gli alunni potranno ricercare, raccogliere, osservare, confrontare e classificare. Solo cosÏ le conoscenze potranno tradursi in una reale acquisizione di competenze e abilità operative. Per realizzare i due moduli, teorico e pratico, VL SUHYHGHOœXWLOL]]RGLWHVWL specifici, foto, immagini, la consultazione guidata di siti internet e il riuso di materiali per la realizzazione di oggetti e manufatti. Risultati Si sono concretizzati in una serie di buone prassi, che i bambini hanno interiorizzato ed inserito nel proprio quotidiano. Prodotti x Manufatti con materiale riutilizzato. x Compost. x Sistemazione degli spazi verdi della scuola. Spazio di riflessione ³Il processo educativo individuale ha inizio con la vita e cessa solo con essa, in una continua dinamica di conquiste e possibili involuzioni, sicchÊ nulla è mai guadagnato una volta per tutte e nulla è mai perduto per VHPSUH´(P.E.C.U.P. Ministeriale). 1HOOœDEEUDFFLDUHLO3URJHWWRFLVLDPRFKLHVWLse e come possono i bambini DYHUHFXUDGHOOœDPELHQWHLQPRGRFRQFUHWR. In realtà, proprio attraverso il Progetto, ci siamo convinti che essi possono fare molto: x Comportarsi in modo eco-responsabile. x Cercare di capire ciò che accade loro intorno. x Vigilare VXL³JUDQGL´LPSHGHQGRORURGLGLVWUXJJHUH il pianeta. Gli alunni di oggi saranQRL³JUDQGL´GLGomani: un giorno toccherà a loro governare il mondo e allora... 133


50 idee Sostenibili Buona pratica: ODSROLWLFDGHLSLFFROLSDVVLÂŤ x Riduzione degli sprechi. x Riutilizzo dei materiali. x Cura e manutenzione delle aree verdi della scuola .

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50 idee Sostenibili M ONT A GNE DI RI FIUTI  C O N I L V E C C H I O SI F A I L N U O V O! Istituto Scolastico: 9 &,5&2/2 ','$77,&2 ³SANDRO PERTINI´, COSENZA G ruppo di progetto: Carmela Maria Ofelia De Franco, Filomena Abate, Teresa Costanzo, Antonia Greco Coordinatore di G ruppo: Carmela Maria Ofelia De Franco /œ ³idea sostenibilH´ Le classi VA, VB, VC, VD, VE del Plesso di Via Negroni e VA e VB del 3OHVVR GL 9LDOH &RVPDL KDQQR DGHULWR FRQ HQWXVLDVPR DOOœLQL]LDWLYD promossD GDO &('$0 GHOOœ8QLYHUVLWj GHOOD &DODEULD, quale Laboratorio Territoriale della Rete INFEA della Regione CalaEULDSHUOœDV-2011. /œDGHVLRQH DO SURJHWWR GD SDUWH GHJOL LQVHJQDQWL q VFDWXULWD GDOOD consapevolezza che il problema della gestione dei rifiuti è un aspetto di QRWHYROH LPSRUWDQ]D DOOœLQWHUQR GHOOH SUREOHPDWLFKH DPELHQWDOL ,QIDWWL OD crescita dei FRQVXPLHOœXUEDQL]]D]LRQHGHJOLXOWLPLGHFHQQLKDQQRGDXQ ODWRDXPHQWDWRODSURGX]LRQHGHLULILXWLGDOOœDOWURULGRWWROH]RQHGLVDELWDWH in cui trattare o depositare gli stessi. La società moderna si trova quindi costretta a gestire una grande quantità di rifiuti in spazi sempre piÚ limitati. Affrontare questa emergenza vuol dire, innanzitutto, trovare le soluzioni per riuscire a ridurre la produzione dei rifiuti. La scuola può rappresentare il luogo privilegiato per favorire la comprensione e sollecitare la riflessione sui problemi ambientali, ma, soprattutto, è il luogo dove sperimentare comportamenti piÚ corretti e ULVSHWWRVLGHOOœDPELHQWH F inalità Guidare gli alunni alla conoscenza di determinate problematiche ambientali, sviluppare in loro consapevolezza e senso di responsabilità nei confronti del mondo naturale e abitudini quotidiane tese al rispetto GHOOœDPELHQWH. O biettivi formativi x Informare in modo approfondito sulle tematiche ambientali e sulle norme che regolamentano il mondo dei rifiuti e delle risorse, compatibilmente con la fascia di età degli alunni. x ,QFHQWLYDUH OœDFTXLVL]LRQH GL FRPSRUWDPHQWL HFRORJLFL VRWWROLQHDQGR FRPH OœD]LRQH LQGLYLGXDOH FRQFRUUD DO EHQHVVHUH collettivo. x Educare al risparmio delle risorse, con particolare attenzione agli imballaggi. x Promuovere le buone pratiche legate alla gestione dei rifiuti ed al risparmio delle risorse. x &RQRVFHUHODILOLHUDGHLPDWHULDOLGDOODQDWXUDDOOœXWLOL]]RXPDQRDO riciclo e smaltimento, concetto di rifiuto come risorsa. x Apprendere le corrette modalità di conferimento delle tipologie di 135


50 idee Sostenibili rifiuto raccolte sul territorio. Destinatari Gli alunni delle classi VA, VB, VC, VD, VE del Plesso di Via Negroni (111 alunni) e VA e VB del Plesso di Viale Cosmai (40 alunni). Step del progetto Il progetto è stato suddiviso in tre fasi: 1. Percorso informativo. Lezione frontale sulla produzione e lo VPDOWLPHQWRGHLULILXWLFRQOœDXVLOLRGLGLVHJQLIXPHWWLHYLVLRQHGL CD-Rom. Raccolta differenziata in aula: carta-plastica-stoffalattine in appositi contenitori. Lavori di gruppo: preparazione di cartelloni con immagini, foto e disegni prodotti dagli alunni. 2. Laboratorio manipolativo. Riutilizzo di materiale di risulta per la creazione di quadri e oggetti con carta, plastica, stoffe, bottoni, spago e materiale di facile consumo. 3. Mostra finale con i manufatti creati dagli alunni. Esperti GHOOœ8QLversità della Calabria hanno effettuato un numero di incontri didattici rivolti agli alunni della scuola. Gli incontri sono stati svolti in collaborazione con il personale docente interno, in maniera tale da garantire un alto grado di interazione tra educatori esperti in tematiche ambientali e alunni. Sono stati utilizzati, come spazi di lavoro, le aule, il laboratorio multimediale, il cortile esterno. Difficoltà incontrate Nessuna. Risultati Per quanto riguarda i risultati, a livello qualitativo è stato monitorato OœLQWHUHVVH Oœimpegno, la SDUWHFLSD]LRQH OœDVFROWR OH modalità FRPXQLFDWLYH OD UHOD]LRQH GHJOL DOXQQL DOOœLQWHUQR GHO SLFFROR H JUDQGH gruppo, lœDWWHQ]LRQHHODFRQFHQWUD]LRQH Gli alunni hanno mostrato: x Interesse e motivazione nella raccolta differenziata. x Una buona capacità manipolativa nel riutilizzo di materiale di risulta con particolare sviluppo di creatività e fantasia. x Buona capacità di lavorare in gruppo. , GRFHQWL KDQQR YDOXWDWR SRVLWLYDPHQWH OœHIILFDFLD PHWRGRORJLFD GHO progetto e la ricaduta formativa sugli alunni. Inoltre esso ha rappresentato anche un momento di formazione spendibile nel corso degli anni futuri. Modalità di verifica La verifica è stata effettuata, sotto la supervisione delle insegnanti, sia GXUDQWH OR VYROJLPHQWR GHOOH OH]LRQL YDOXWDQGR OœLQWHUHVVH H OD partecipazione da parte degli alunni, sia alla fine del progetto, attraverso test e questionari, mappe concettuali e giochi di simulazioni, giochi di ruolo. Prodotti x Creazione di un decalogo-guida da utilizzare per avere 136


50 idee Sostenibili comportamenti corretti e adeguati al rispetto ed alla salvaguardia GHOO¶DPELHQWH x Preparazione di cartelloni con immagini, foto e disegni prodotti dagli alunni in gruppo durante la fase informativa. x Manufatti con materiale di recupero. Spazio di riflessione /¶(GXFD]LRQH$PELHQWDOHGHYHHVVHUHFRQVLGHUDWDFRPHSUHVDGLFRVFLHQ]D del sé e degli altri, della unicità e della complessità, della coscienza prima e della consapevolezza e responsabilità poi. Certi che le aule delle nostre scuole sono ancora un punto privilegiato di coinvolgimento, socializzazione e partecipazione per i cittadini di domani, quella che intendiamo proporre, in linea con gli orientamenti dei più accreditati operatori italiani, è quindi una Educazione Ambientale basata su condivisione e collaborazione, volta a definire e promuovere una società consapevole e sostenibile. Buona pratica: comprendere, fare, comunicare x La presa di coscienza del problema. x La pratica di buone abitudini. x La capacità di comunicare agli altri le proprie esperienze.

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50 idee Sostenibili

R E T E N° 5 ¹ Coordinatore di Rete: M argherita M aletta SC U O L E I N R E T E : -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI AIELLO CALABRO (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO "ISIDORO GENTILI" DI PAOLA (CS) -­� I CIRCOLO DIDATTICO DI PAOLA (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI BELMONTE CALABRO (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) -­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI ROGLIANO (CS) -­� ,67,7872 'œ,6758=,21( 6(&21'$5,$ ', , H ,, *5$'2 ³6(/9$**,-CANDE/$´',6$10$5&2$5*(17$12 &6

-­� 6&82/$ '(//œ,1)$1=,$ 3$5,7$5,$ ³/œ,62/$ &+( 121 &œ(œ´3$2/$ &6

-­� ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAMPORA SAN GIOVANNI (CS) -­� ,67,7872 &2035(16,92 ³* /2021$&2´ ', 35$,$ $ MARE (CS) C O N OSC E R E , V I V E R E E F R U I R E I L N OST R O T E R R I T O R I O P E R C OST R U I R E U N D O M A N I SE R E N O Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI AIELLO CALABRO (CS) G ruppo di progetto: Simona Maria Imbroinisi, Teresa Furano e Rosa Caruso. Coordinatore di G ruppo: Simona Maria Imbroinisi. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Le motivazioni che hanno indotto il nostro Istituto Comprensivo ad DGHULUH DOOœLQL]LDWLYD GHO &('$0 ³6RVWHQLELOLWj FRVD FRPH H GRYH´ nascono dalla necessità di coinvolgere gli studenti nella valorizzazione GHOOœDPELHQWH H GHO WHUULWRULR LQ FXL YLYRQR IRUWL GHOOH HVSHrienze SURJHWWXDOL PDWXUDWH LQ TXHVWL DQQL DOOœLQWHUQR GHOOD Qostra scuola: ³Conoscenza e prevenzione dei rischi alla salute correlati al possibile GHJUDGR DPELHQWDOH GHL OXRJKL LQ FXL YLYLDPR´ ³/D YDORUL]]D]LRQH GHO SDWULPRQLR DUFKLWHWWRQLFR GL 6DYXWR´ percorsi formativi attivati nella VFXROD VHFRQGDULD GL , JUDGR GL &OHWR  ³&RQRVFHUH O DPELHQWH SHU FRVWUXLUHLOPLRIXWXUR´ SURJHWWRDWWXDWRQHOODVFXRODSULPDULDGL&OHWR  ³$PELHQWHHWHUULWRULR´ SURJHWWRDWWXDWRQHOODVFXRla primaria di Aiello Calabro). Il progresso scientifico, industriale e tecnologico ha senza dubbio contribuito al miglioramento della qualità della vita ma a causa del rapido sviluppo registrato negli ultimi decenni non ha consentito di YDOXWDUH OœLPSDWWR VXOOœDPELHQWH H L GDQQL GHULYDWL GDOOœXVR QRQ controllato delle risorse che esso offre. PoichÊ l'ambiente ha risorse 138


50 idee Sostenibili limitate, solo in parte rinnovabili, e che è indispensabile assicurare un equo accesso alle risorse della Terra a tutti i popoli del mondo, diventa necessario adottare modelli di sviluppo sostenibile. Anche la nostra Calabria è interessata alla questione ambientale, essendo annualmente costretta a far fronte a varie emergenze, quali alluvioni, frane, degrado del suolo, erosione delle coste, effetto dei terremoti su strutture non sempre a norma di legge, incendi boschivi, inquinamenti, rifiuti, siccità, abusivismo, ecc... F inalità Con le finalità connaturate a modelli educativi improntati ad uno sviluppo sostenibile, gli alunni partecipano attivamente alla tutela del patrimonio ambientale, storico e socio-culturale, conoscendolo a fondo e promuovendolo come indispensabile presupposto per qualsiasi azione di salvaguardia. O biettivi formativi O biettivi specifici per la scuola secondaria di I grado x Conoscere le problematiche ambientali. x Conoscere ed individuare i fattori di rischio SHUO¶DPELHQWHHSHUOD salute. x Adottare comportamenti ed abitudini responsabili per ridurre i IDWWRULGLULVFKLRHRO¶HVSRVL]LRQHDGHVVL O biettivi di apprendimento per la scuola primaria x Osservare per conoscere il proprio mondo ed operare con creatività. x Realizzare attività di gruppo ed individuali che possano favorire l'incontro tra culture e modi di vivere diversi attivando i concetti di cittadinanza, appartenenza, pace e cooperazione. x Studiare la storia del territorio attraverso documenti, testimonianze ed economie. O biettivi formativi comuni x Conoscere, tutelare e valorizzare la biodiversità del proprio territorio. x Promuovere la scoperta di una sana alimentazione come norma di vita per uno sviluppo sostenibile. x Adottare modelli di sviluppo sostenibili (rispettare l'ambiente, limitare i consumi, evitare gli sprechi, promuovere la riduzione, il riuso ed il riciclo dei materiali). x Partecipare alle iniziative del territorio relative al rispetto ed alla tutela dell'ambiente. x Favorire la socializzazione tra i partecipanti. ,OODYRURVDUjDYYLDWRFRQO¶DQDOLVLGHLVHJXHQWLSXQWLIRFDOL: A. Le modificazioni dei principali ecosistemi. B. Cause ed effetti dell'inquinamento. C. Cause ed effetti dei dissesti idrogeologici. Destinatari 139


50 idee Sostenibili Alunni della scuola primaria di Cleto. Alunni della scuola secondaria di I grado, classi I, II e III.  Step del progetto x &RQGLYLVLRQHGHOOœLGHDSURJHWWXDOHDOOœLQWHUQRGHO&ROOHJLR'ocenti. x Comunicazione agli Organi Collegiali. x Formazione ed aggiornamento dei docenti individuati come destinatari. x Rilevazione delle criticità a livello locale. x Coinvolgimento dei docenti delle classi interessate e condivisione della tematica. x Attuazione del progetto a livello interdisciplinare*. x Lezione e Laboratori progettuali a scuola a cura del CEDAM. x Visita presso il RIMUSEUM, Museo per l'Ambiente di Rende (CS). x Verifica. x Rendicontazione finale. *Il progetto sarà attuato nei mesi di marzo-giugno 2011 e nel prossimo a.s. 2011/2012. Difficoltà incontrate Le principali difficoltà riscontrate sono state relative alla disponibilità di luoghi (spazi scolastici disponibili in orario extracurriculare), risorse umane e risorse economiche SHU OœDWWXD]LRQH GHO SURJHWWR quali la mancanza di personale ATA, dipendenti comunali e/o fondi per il pagamento di ore eccedenti), nonchÊ OD GLIILFLOH LQWHUD]LRQH FRQ OœEnte Locale a causa del commissariamento.     Difficoltà risolte x /H IDPLJOLH KDQQR FRQGLYLVR OœLQL]LDWLYD FRQVDSHYROL GHOOœemergenza ambientale. x Accettazione del progetto da parte dei docenti delle classi LQWHUHVVDWHVHFRQGRXQœRWWLFDLQWHUGLVFLSOLQDUH. Risultati 1. Analizzare nelle linee generali il territorio comunale, evidenziandone realtà e problemi. 2. Confrontare problematiche locali, regionali, nazionali e mondiali. 3. Analizzare i problemi attinenti ai rifiuti. 4. Chiedere al Comune di intervenire su problemi di facile soluzione 5. Scoprire le potenzialità turistiche del nostro territorio. Modalità di verifica Il lavoro svolto durante la realizzazione del progetto sarà periodicamente verificato, attraverso prove strutturate e non, per rilevare se gli obiettivi previsti siano stati conseguiti. A conclusione del progetto verrà realizzata una mostra, che testimonierà il lavoro svolto ed il grado di conseguimento degli obiettivi prefissati in fase di stesura del progetto. Prodotti 140


50 idee Sostenibili x Realizzazione di elaborati illustrativi sui temi trattati. x Mostra fotografica documentale. x Realizzazione di prodotti multimediali. x Seminari. Spazio di riflessione La nostra scuola, che ha tra le sue finalità la formazione del cittadino, LQVHULVFH WUD OH VXH DWWLYLWj OD FRQRVFHQ]D GHOOœDPELHQWH SHU IRUPDUH mentalità critiche e propositive che prospettino soluzioni per valorizzarlo e tutelarlo. Le tematiche affrontate VDUDQQR DSSURIRQGLWH DQFKH QHOOœDPELWR GHOOHRUHGHGLFDWHD³&LWWDGLQDQ]DH&RVWLWX]LRQH´ ,Q SDUWLFRODUH OœLPSHJQR OœLQWHUHVVH H OD SDUWHFLSD]LRQH GHJOL DOXQQL inducono a proseguire il progetto negli anni scolastici futuri e ad interagire con le famiglie, gli enti locali e le aziende del territorio per favorire lo sviluppo sostenibile. Buona pratica: buoni consumatori crescono... Il progetto si pone come punto di riferimento per il territorio per acquisire le regole della raccolta differenziata dei rifiuti, limitare le abitudini consumistiche e promuovere aWWHJJLDPHQWL³HFRFRPSDWLELOL´ In tale quadro di riferimento la scuola sensibilizza i cittadini del domani, promuovendo comportamenti che favoriscano il cambiamento delle DELWXGLQLGHO³FRQVXPDWRUH´ ed avanza proposte agli organi competenti per migliorare la qualità della vita nel territorio, puntando sulla raccolta GLIIHUHQ]LDWD OD VDOYDJXDUGLD GHOOœDPELHQWH H OD WXWHOD GHOOD ELRGLYHUVLWj locale.  

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50 idee Sostenibili R I F I U T I A M O I R I F I U T I! Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO "ISIDORO GENTILI" DI PAOLA (CS) G ruppo di progetto: Milena Caporale, Venera Impalà , Angela Maria Schiavo. Coordinatore di G ruppo: Milena Caporale. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /œ,C "Isidoro Gentili", istituto di nuova formazione nato in conseguenza di razionalizzazione, composto da una Scuola Secondaria di Primo Grado ubicata nella zona urbana, due Scuole Primarie e cinque Scuole GHOOœ,QIDQ]LD XELFDWH QHOOH SHULIHULH KD VHPSUH GDWR JUDQGH ULOLHYR DOOœHGXFD]LRQHDPELHQWDOHQHL32)GHJOLDQQLSUHcedenti. Infatti la Scuola Primaria di Fosse aveva ricevuto la bandiera verde Eco-Schools, la Scuola 6HFRQGDULD ³,VLGRUR *HQWLOL´ DYHYD UHDOL]]DWR OR VFRUVR DQQR XQ SURJHWWR 321)GDOWLWROR³3URJHWWR$PELHQWHPDUHSXOLWR´HTXHVWœDQQRLQVLHPH alle due scXROHSULPDULHXQ321&GDOWLWROR³%LRGLYHUVLWjQHO3DUFR´6WD per concludersi un altro progetto PON F1 con metodologia CLIL dal titolo ³ Discovering our environment with &/,/´QHOOD6FXROD3ULPDULDGL)RVVHTenimento. Da queste premesse di impegno, aderire alla campagna di informazione, VHQVLELOL]]D]LRQH HGXFD]LRQH DPELHQWDOH ³6RVWHQLELOLWj  &RVD FRPH H GRYH´SURPRVVDGDO&('$0FRQil SURJHWWR³5LILXWLDPRLULILXWL´qstata una naturale conseguenza. ,O SURJHWWR QDVFH DQFKH GD XQœHVLJHQ]D GL UDFFRUGR Fol territorio VXOOœDWWLYLWjGLUDFFROWDGLIIHUHQ]LDWDFKHVLVWDJUDGXDOPHQWHHIIHWWXDQGRQHO Comune di Paola e dalla consapevolezza che il problema della gestione dei ULILXWL qXQDVSHWWRGL QRWHYROHLPSRUWDQ]DDOOœLQWHUQRGHOOHSUREOHPDWLFKH ambientali. La scuola può rappresentare il luogo privilegiato per favorire la comprensione e sollecitare la riflessione sui problemi ambientali, ma, soprattutto, è il luogo dove sperimentare comportamenti piÚ corretti e ULVSHWWRVLGHOOœDPELHQWH,OQRVWURSURJHWWRKDcercato di aiutare gli alunni a controllare i comportamenti quotidiani a scuola ed a casa per dare risposte ai bisogni formativi degli alunni stessi e assicurarne la crescita personale e socio-culturale. Lo stesso progetto non può e non deve considerarsi pURJHWWRDVpPDFRPHIDFHQWHSDUWHGLXQDPHWRGRORJLDFRQGLYLVDXQœLGHD trasversale nel POF che, prima di coinvolgere gli alunni e i genitori deve ³FRQYLQFHUH´ WXWWL QRL GRFHQWL QHO FUHGHUH DOOœLGHD SURJHWWXDOH FRPH fil rouge che attraversa tutte le discipline ed impronta le azioni e i comportamenti di tutti coloro che vario titolo sono coinvolti nel processo formativo.

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50 idee Sostenibili F inalità Le finalità che ci siamo proposti (e verso le quali tendiamo) sono x favorire processi intenzionali di cambiamento attraverso le conoscenze, i valori e i comportamenti, cercando di costruire la FRQVDSHYROH]]DWUDLOVDSHUHHOœDJLUHDQFKHDWWUDYHUVROœDVVXQ]LRQH di responsabilità e la capacità di fare scelte; x trasmettere agli alunni il senso di appartenenza al territorio; x coltivare XQVHQVRGLFLWWDGLQDQ]DULVSHWWRVRGHOOœDPELHQWH x rispondere ai bisogni della collettività per la realizzazione del diritto alla qualità della formazione in una realtà territoriale a rischio. O biettivi formativi x Imparare a collaborare, confrontarsi e rispettarsi reciprocamente. 1. 6RFLDOL]]DUHHFRQGLYLGHUHDOOœLQWHUQRGHOJUXSSR 2. Saper assumere responsabilità e saperle portare a termine. 3. Saper rispettare reciprocamente i ruoli assunti nel gruppo senza prevaricazioni. x Sviluppare una crescente sensibilità alle tematiche ambientali. 1. Conoscere le problematiche ambientali. 2. Diventare consapevoli di volere una buona qualità GHOOœDPELHQWHLQFXLYLYLDPR x Acquisire consapevolezza che le risorse ambientali della terra non sono infinite. 1. &RQRVFHUHHULFRQRVFHUHOH³PDWHULHSULPH´ 2. 6DSHU³XVDUH´UD]LRQDOPHQWHOHULVRUVH x Acquisire il concetto di ambiente come sistema di relazioni del quale anche noi facciamo parte. 1. &RQRVFHUH HG DFTXLVLUH LO FRQFHWWR GL ³VLVWHPD´ FRPH XQ WXWWœXQR 2. Saper assumere responsabilità nei confrRQWL GHOOœDPELHQWHVFXRODGHOOœDPELHQWH-casa, ecc. x &UHDUHODFRQVDSHYROH]]DGHOODVWUHWWDFRQWLQXLWjWUDOœDWWRGLRJJLH le sue conseguenze di domani. 1. Comprendere che ogni azione ha una conseguenza a breve o lungo termine. 2. Sviluppare e sperimentare il coQFHWWR GL ³FRQYHQLHQ]D HWLFD´ 3. Conoscere i sistemi piÚ efficaci per la gestione dei rifiuti: ridurre, riusare, riciclare. x Promuovere un comportamento responsabile, critico e propositivo. 1. Comprendere che diventare grandi vuol dire anche assumersi piccole responsabilità. 2. Saper esprimere le proprie idee e saperle difendere. 3. Saper esprimere opinioni, confrontarsi e discutere con gli altri prendendo in considerazione punti di vista diversi dal 143


50 idee Sostenibili proprio. 4. Saper fare proposte concrete su argomenti trattati. Destinatari Alunni delle classi I A e II A della Scuola Secondaria di Primo grado, la classe V della Scuola Primaria di Fosse-Tenimento e la classe IV della Scuola Primaria di S. Salvatore: inoltre, destinatari ultimi, tutti gli altri alunni che, a loro volta, sono stati sensibilizzati dai compagni già informati e investiti del compito di sensibilizzare la scuola tutta, FRQ OœDLXWR GHO personale docente e non docente, fino a raggiungere le famiglie.   Step del progetto e metodologie relative x Formazione ed aggiornamento del personale docente individuato. x 7HVWGœLQJUHVVRFRQSXQWHJJLRHUHODWLYRSURILORSHUFDSLUHTXDQWRL UDJD]]LVLDQR³YHUGL´ x Conversazione di gruppo. Domanda stimolo per l'introduzione della tematica´&RVDVRQROHULVRUVHGHOODWHUUD"´Conversazione guidata alla scoperta delle risorse che prima o poi finiranno. x Conversazione di gruppo. Domanda stimolo per l'introduzione della tematica ³&RVD VRQR L ULILXWL "´ Ciascun alunno ha dato la sua definizione e mettendo a confronto le varie considerazioni è emerso che alcuni rifiuti possono essere riutilizzati, altri no. x Conversazione di gruppo. Domanda stimolo per l'introduzione della tematica´ 4XDOL VRQR VHFRQGR YRL L PDWHULDOL FKH VL SRVVRQR ULFLFODUH"´ *OL DOXQQL KDQQR ULVSRVWR DQFKH LQ EDVH D HVSHULHnze scolastiche passate, come la visita guidata al Consorzio Valle Crati, esperienza fatta anni fa. x Riconosciamo i materiali riciclabili negli oggetti quotidiani. Ogni DOXQQR³DVVRFLDYD´DGXQPDWHULDOHXQRJJHWWRGLXVRFRPXQH x Indagine sulle abitudini familiari sulla raccolta dei rifiuti. Realizzazione di un istogramma sulla raccolta differenziata realizzata in famiglia. x Conversazione di gruppo. Domanda stimolo per l'introduzione della tematica: "Come avviene (o avverrà) la raccolta differenziata nella nRVWUD FLWWj"´ 6SLHJD]LRQH GHOOH YDULH IDVL D FXUD GHJOL DOXQQL FKH JLjFRQRVFRQRH³SUDWLFDQR´DFDVDODGLIIHUHQ]LDWD (tutoring). x /HWWXUD H FRPPHQWR GHOOœRSXVFROR GLVWULEXLWR GDOOD FRRSHUDWLYD sociale che si occupa della differenziata a Paola. x ³&RVWUX]LRQH´ GHL FRQWHQLWRUL SHU OD UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWD GD distribuire nelle classi. Questa è stata la fase piÚ divertente e partecipata. Gli alunni divisi in quattro gruppi hanno dipinto degli scatoli di cartone nei quattro colori: giallo = umido, azzurro = multimateriale, bianco = carta e cartone, nero = non riciclabile. x /DYRURGLJUXSSRHGLVFXVVLRQHJXLGDWDGDOOœLQVHJQDQWHSHUVWDELOLUH le responsabilità dei ruoli (e turnazione fra i ragazzi) per la raccolta 144


50 idee Sostenibili dei contenitori con i rifiuti da consegnare alla cooperativa che si occupa della raccolta in città e sensibilizzazione delle classi non coinvolte direttamente nel progetto. x Sensibilizzazione nei confronti dei compagni piÚ piccoli con spiegazione convincente sul perchÊ di deve fare la raccolta differenziata. x 7HVW GL YHULILFD ILQDOH FRQ GLVFXVVLRQH GL JUXSSR VXOOœHVSHULHQ]D realizzata, che deve proseguire anche in luoghi diversi dalla scuola e diventare stile di vita. Difficoltà incontrate Le difficoltà incontrate, particolarmente in fase iniziale, hanno riguardato la non condivisione del progetto da parte di tutti i docenti, la mancanza di ULVRUVHHFRQRPLFKHFKHDYUHEEHURSHUPHVVRXQODYRURSL³GLQDPLFR´FRQ uscite didattiche sul territorio ed infine comportamenti, purtroppo molto radicati, poco rispettosi GHOOœDPELHQWHGDSDUWHGHJOLDOXQQL Difficoltà risolte La condivisione del progetto con sensibilizzazione/discussione dello stesso in Collegio Docenti ha convinto la maggior parte dei colleghi. I comportamenti degli alunni sembrano cambiati grazie anche DOOœDVVXQ]LRQH di nuove responsabilità. Risultati I risultati ottenuti sono positivi in riferimento agli obiettivi prefissati, anche VH FLz q VROR OœLQL]LR GL XQ OXQJR SHUFRUVR GL HGXFD]LRQH DPELHQWDOH FKH caratterizzerà LO32)GHOOœDQQRVFRODVWLFR-2012. Modalità di verifica Riproporremo lo stesso test fatto in entrata per verificare e far verificare DJOLDOXQQLVWHVVLVHFLVRQRULVSRVWHGLYHUVHULVSHWWRDOOœLQL]LRGHOSURJHWWR La tabulazione dei dati elaborata in forma statistica sarà socializzata agli stessi alunni, ai docenti, ai genitori. Prodotti 3RVVLDPRFRQVLGHUDUHSURGRWWLILQDOLLFRQWHQLWRUL³FRVWUXLWL´GDLUDJD]]LHd i cartelloni realizzati, i disegni, le schede didattiche utilizzate, le foto per la documentazione/memoria del progetto, che sono stati un mezzo per raggiungere gli obiettivi stabiliti. In realtà, il vero prodotto finale è stata la rete collaborativa e di sensibilizzazione che si è creata per realizzare la raccolta differenziata. Spazio di riflessione Oggetto di riflessione FRQLUDJD]]LqVWDWDOœDWWHQ]LRQHFKHRJQXQRGLQRL deve prestare, non solo ai bisogni dei singoli, ma anche e soprattutto ai ELVRJQLGHOOœDPELHQWHQHOTXDOHYLYLDPRSHUFKpJOLHIIHWWLFKHRJQLQRVWUD D]LRQH SURGXFH VXOOœDPELHQWH q IRQGDPHQWDOH SHU FUHDUe una coscienza ecocompatibile. Ciò non significa essere contro lo sviluppo economico o il progresso scientifico, ma significa essere per uno sviluppo rispettoso GHOOœDPELHQWH FKH FL RVSLWD H GHO TXDOH IDFFLDPR SDUWH SHU SUHVHUYDUOR H consegnarlo alle generazioni future in modo da prevenire gli effetti che 145


50 idee Sostenibili tutti temiamo. Oggetto di riflessione di noi insegnanti sono stati i tempi del progetto, che devono necessariamente dilatarsi per incidere sul cambiamento reale dei comportamenti. Buona pratica: l' incipit di un processo di cambiamento reale Vogliamo considerare questo progetto una buona pratica non per ciò che si trova scritto sulla scheda di progetto ma per la metodologia utilizzata (didattica laboratoriale, apprendimento cooperativo, CLIL), per il raccordo reale col territorio (graduale attuazione della raccolta differenziata a Paola), per il processo di cambiamento che ha innescato negli atteggiamenti degli alunni, che KDQQR DQDOL]]DWR L ORUR ³SXQWL GL SDUWHQ]D´ JUD]LH DG un test introduttivo (in lingua inglese) molto coinvolgente utilizzando la metodologia CLIL ed hanno notato i cambiamenti dei comportamenti con lo stesso test riproposto dopo la riflessione e le conoscenze acquisite. Le GLVFXVVLRQLGLJUXSSRLFRQIURQWLOœDVVXQ]LRQHGLUHVSRQVDELOità nel dover ³VHQVLELOL]]DUH´ L FRPSDJQL KDQQR UHVR lo speriamo, il progetto la fase iniziale di un processo di cambiamento reale.  

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50 idee Sostenibili C O N OSC E R E , V I V E R E E F R U I R E I L N OST R O T E R R I T O R I O P E R C OST R U I R E U N D O M A N I SE R E N O Istituto Scolastico: I CIRCOLO DIDATTICO DI PAOLA (CS)-Plesso Scuola Primaria di Sant'Agata G ruppo di progetto: Giuseppina Maria Carelli, Cesira Balsano, Concetta Petrungaro. Coordinatore di G ruppo: Margherita Maletta. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Il plesso di 6DQWœ$JDWD LQVHULWR LQ XQD UHDOWj VRFLR-culturale in continua evoluzione per il considerevole sviluppo di attività commerciali e per la realtà abitativa formata da nuclei familiari abbastanza giovani, si trova per problemi legati alla sicurezza, inserito in un nuovo quartiere ed è ormai da quattro anni in attesa del nuovo edificio. Nello stesso quartiere trovano collocazione, concentrate nello spazio di circa cento metri altre tre scuole. Oltre al problema del traffico e della viabilità, è inutile elencare la serie di difficoltà ed i disagi che tale spostamento ha comportato in questi anni per alunni, docenti e genitori. In tale contesto la Scuola Primaria si trova a ricoprire il delicato ruolo di mediazione tra una realtà che vuole crescere socialmente e culturalmente ed il necessario recupero di ciò che le generazioni precedenti hanno lasciato in termini di rispetto ambientale, tradizioni, uso corretto di mezzi e strumenti appartenenti alle nostre comuni origini contadine e marinare. Anche per questo la nostra scuola si è sempre interessata alle tematiche ambientali, sia in ordine a situazioni locali che relativamente a problematiche di piÚ vasta portata. Negli anni precedenti infatti il Plesso S. $JDWD KD FRPSLXWR QXPHURVH JLWH GœLVWUX]LRQH per approfondire direttamente tematiche ambientali legate al territorio: la visita alla Centrale GHO/DWWH7RUUHGL0H]]R &DVWURYLOODUL RTXHOODDOOœ$]LHQGD=RRWHFQLFD di Altomonte, il percorso ambientale alla Riserva del Cupone sul lago $PSROOLQR R TXHOOR DOOœ2OG &DODEULD DL 6DVVL GL 0DWHUD 0DUDQR H il percorso naturalistico nel Parco nazionale del Pollino, al museo naturalistico di Gerace, ai Centri di Stoccaggio Rifiuti di Tarsia, alla &DUWLHUDGL6DQWD6RILDGœ(SLUR Altre iniziative, realizzate in sinergia con enti locali ed associazioni presenti sul territorio, ci hanno consentito di guadagnare per tre anni consecutivi la Bandiera Verde, per aver attuato il programma ³(FRVFKRROV´( GXQTXHQDWXUDOH che le competenze acquisite dai bambini in materia, nel corso degli anni, siano state tantissime. Altrettanto consequenziale è il fatto che lœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH caratterizzata da tematiche trasversali HG LQWHUGLVFLSOLQDUL YHQJD LQVHULWD DOOœLQWHUQR GHO 3LDQR GHOOœOfferta Formativa ed integrata nella programmazione curricolare. In questo quadro di riferimento, ci accingiamo nuovamente ad affrontare un percorso impegnativo e importante, al fine di potenziare una coscienza 147


50 idee Sostenibili civica collettiva della Scuola protesa verso il rispetto ambientale, lo sviluppo sostenibile, la crescita culturale e una fitta rete di coordinazione e collaborazione FRQOœH[WUDVFXROD F inalità x Costruire mentalità, atteggiamenti e comportamenti coerenti con lo sviluppo sostenibile. x Diffondere la cultura della partecipazione, della cura e della salvaguardia del proprio ambiente. x Coinvolgere, nella campagna ambientale, studenti, insegnanti, genitori, collaboratori scolastici, personale di segreteria, Enti ed Associazioni territoriali al fine di aumentare il senso di appartenenza alla comunità e al territorio in cui essi risiedono. x RaffRU]DUH OD FRHUHQ]D WUD ³OœDJLUH HG LO VDSHUH´ H WUD ³OœHQXQFLD]LRQHHGLOFRPSRUWDPHQWR´ x Sviluppare una coscienza responsabile e potenziare la capacità di risolvere i problemi. x Favorire la crescita integrale della persona per perseguire cambiamenti culturali che stanno alla base di qualsiasi SURYYHGLPHQWR ³ULVROXWLYR´ VL LQWHQGD SHUVHJXLUH D IDYRUH GHOOœDPELHQWHHTXLQGL, GHOOœXPDQLWjLQWHUD O biettivi formativi x Sensibili]]DUHDOOœHGXFD]LRQHDPELHQWDOH x Stimolare la curiosità verso la realtà circostante. x 5LGXUUHOœimpatto ambientale della scuola. x Ridurre i rifiuti della mensa scolastica. x Ridurre la produzione della carta. x Effettuare a scuola la raccolta differenziata dei rifiuti. x Educare ai consumi evitando gli sprechi. x Valorizzare le singole abilità. Destinatari Gli alunni del Plesso S.Agata del I Circolo Didattico (dieci classi dalla I alla V, per un totale di circa centottanta alunni). Step del progetto ed attività Il nostro progetto prevede un percorso graduale e costruttivo che aiuti il bambino ad avere un approccio sempre piÚ diretto con i "ULILXWL´ fino ad DYHUH XQD UHDOH SHUFH]LRQH GL FRPH q LPSRUWDQWH OœD]LRQH GL RJQXQR SHU VDOYDJXDUGDUHOœDPELHQWHLQFXLVLYLYH Ogni insegnante svilupperà i percorsi didattici nella propria area disciplinare in modo originale e flessibile, per consentire di modificare eventualmente il percorso in itinere adattandolo alle richieste ed ai problemi emergenti. Il piano si articola in quattro importanti fasi, ³SHUFRUVL´DOOœLQWHUQRGHLTXDOL ruotano le singole discipline che spesso si intrecciano tra loro con attività interdisciplinari. 148


50 idee Sostenibili I F ASE PERCORSO 1: ³0LSUHVHQWRVRQRLOULILXWR´ OBIETTIVI GENERALI : 1. 6HQVLELOL]]DUHJOLDOXQQLDOOœHGXFD]LRQHDPELHQWDOH 2. 6WLPRODUHODFXULRVLWjGHLEDPELQLYHUVRLOSUREOHPD³ULILXWL´ 3. 5LFRQRVFHUHODSUHVHQ]DGHL³ULILXWL´QHOODYLWDTXRWLGLDQD $77,9,7$œ x Brainstorming GHOWHUPLQH³ULILXWR´ per verificare le preconoscenze degli alunni (sono interessate tutte le discipline). x 'LVFXVVLRQL LQ FODVVH SHU DSSURIRQGLUH LO FRQFHWWR GL ³ULILXWR´ (attività interdisciplinari). x 5DSSUHVHQWD]LRQLLFRQLFKHGHL³ULILXWL´ HGXFD]LRQHDOOœLPPDJLQH  x Uscite libere sul territorio circostante e poi guidate allo scopo di ULFRQRVFHUH³LULILXWL´GDL³QRQULILXWL´HFRJOLHUQHOHFDUDWWHULVWLFKH fondamentali (scienze, geografia). x Utilizzo dei vari linguaggi (grafico, pittorico, manipolativo, gestuale, ecc.) per rappresentare il mondo dei rifiuti (educazione DOOœLPPDJLQHVFLHQ]HPRWRULH . x Progettazione e realizzazione di cartelloni che evidenziano le conoscenze acquisite dagli alunni (attività interdisciplinari). x /DYRUL GL JUXSSR DQFKH D FODVVL DSHUWH SHU LPSRVWDUH OœDWWLYLWj GL ricerca sui rifiuti (attività interdisciplinari). x Documentazione di ogni percorso con fotografie e filmati (tecnologia ed informatica). I I F ASE 3(5&2562³ Tutti per uno oppure ognuno per sÊ?´ OBIETTIVI GENERALI: 1. Acquisire conoscenze sui vari tipi di rifiuti. 2. Classificare i rifiuti in base alle loro caratteristiche (liquidi, solidi, organici, inorganici, industriali, ospedalieri, ecc.). 3. Riconoscere ed identificare i diversi materiali che compongono gli oggetti. 4. Conoscere le fonti di provenienza dei vari materiali. $77,9,7$œ x ,QGLYLGXDUH QHOOœDPELHQWH IDPLOLDUH XQ RJJHWWR FRQVLGHUDWR ULILXWR portarlo a scuola e classificarlo in base ad attributi scelti formando degli insiemi (carta, plastica, ecc.), (matematica, scienze). x Discussioni e commenti sui lavori svolti (lingua italiana). x Letture di testi informativi per raccogliere dati (lingua italiana). x Costruire grafici e tabelle di sintesi sul lavoro svolto (matematica). x Produzione di testi narrativi, argomentativi, fantastici, ecc. (lingua italiana). x Illustrazioni di storie in sequenza con relative didascalie (lingua italiana, storia, educazione DOOœLPPDJLQHOLQJXDLQJOHVH . 149


50 idee Sostenibili x Uscite, visite ed esplorazioni sul territorio (documentate) per consentire ai bambini di verificare la presenza di contenitori per la raccolta differenziata (storia, geografia, tecnologia ed informatica). x Lavori di gruppo per selezionare il materiale raccolto ed utilizzarlo nel modo piÚ adeguato (attività interdisciplinari). x Scrivere lettere per sensibilizzare gli Enti territoriali competenti (lingua italiana). x Predisposizione di questionari ed interviste ai responsabili GHOOœXIILFLR ³6PDOWLPHQWR H 5LILXWL´ SHU FRnoscere gli esiti riguardanti la raccolta differenziata a Paola (attività interdisciplinari). x Sintetizzare i dati raccolti in tabelle e grafici (matematica, informatica). I I I F ASE PERCORSO 3: 3DUODODFDUWD³0LULXVLRPLULFLFOR"´ OBIETTIVI GENERALI: 1. Conoscere la storia della carta. 2. Saper distinguere i diversi tipi di carta (per banconote, per libri, per giornali, per scrittura, da gioco, ecc.). 3. Riutilizzare la carta con creatività ed arte. 4. Conoscere il sistema di riciclaggio della carta. 5. Acquisire la capacità di problematizzare le situazioni individuando proposte risolutive. 6. Saper esprimere le proprie opinioni sulla problematica dei rifiuti cartacei. 7. Saper fornire soluzioni ai problemi affrontati. $77,9,7$œ x Ricerca storico scientifica sulla storia della carta su testi, internet, biblioteca comunale, ecc. (storia, informatica). x La carta si racconta attraverso cartelloni, fumetti, brevi storie illustrate e raccolte di immagini LWDOLDQRHGXFD]LRQHDOOœLPPDJLQH inglese). x Per il riutilizzo creativo ed originale della carta: collages, decoupages, oggetti in cartapesta, mosaici, aquiloni, ecc. (laboratori espressivi e manipolativi). x Questionari per verificare le conoscenze scientifiche possedute dagli alunni sulla carta (scienze). x Visita guidata ad una cartiera (geografia e scienze). x Utilizzo di schemi ad albero per distinguere e sintetizzare i vari tipi di carta (matematica). x Visione di filmati sugli impianti di riciclaggio della carta HGXFD]LRQHDOOœLPPDJLQH). x Letture e discussioni collettive sugli argomenti trattati (lingua italiana). 150


50 idee Sostenibili x Preparazione di mappe concettuali sulla carta. (attività interdisciplinari) I V F ASE PERCORSO 4: ³9LHQLFRQPH««,QVLHPHVDUHPRXQDIRU]D´ OBIETTIVI COMPORTAMENTALI : 1. Maturare atteggiamenti e comportamenti corretti e rispettosi GHOO¶DPELHQWHPRGLIicando il proprio stile di vita. 2. Acquisire coscienza del ruolo che ogni singolo svolge in situazioni di rischio ambientale. 3. 3URPXRYHUH LO PLJOLRUDPHQWR GHOO¶DPELHQWH Dpportando il proprio personale contributo. 4. Essere motivati ad offrire collaborazione alla soluzione di problemi ambientali a livello locale. 5. Partecipare ad un processo continuo di auto-modificazione. $77,9,7$¶ x Preparazione e divulgazione di volantini con slogan pubblicitari per sensibilizzare famiglie, negozi, quartiere; (lingua italiana, educazione alla convivenza civile, informatica). x Scrivere articoli da pubblicare su giornali locali (lingua italiana, tecnologia, informatica). x Produzione di slogan pubblicitari (anche sotto forma di fumetti o FRQ O¶DXVLOLR GL PH]]L multimediali) e realizzazione di spot WHOHYLVLYL FRQ LQWHUYHQWL QHOO¶HPLWWHQWH ORFDOH 75,  SHU XQ massimo coinvolgimento nel territorio cittadino (lingua italiana, tecnologia, informatica). x Esposizione degli oggetti realizzati SHU XQD IHVWD DOO¶DSHUWR FKH L bambini individueranno simbolicamHQWH FRPH ³)HVWD GHOO¶$PELHQWH´ x Invitare, in occasione della festa, gli anziani del quartiere e gli DUWLJLDQL SHU HVSRUUH L ORUR RJJHWWL H SHU LQVHJQDUH ³VXO FDPSR´ DL bambini vecchi sistemi di lavoro (per esempio intrecciare la paglia, realizzare cestini, ecc.). x Realizzare, a conclusione del percorso, un lavoro multimediale che UDFFROJD O¶LWHU apprenditivo-conoscitivo seguito dagli alunni (dossier). x Rendere noto il lavoro svolto mettendo in atto una serie di regole da leggere, osservare, memorizzare, commentare e diffondere anche attraverso gadget (Eco-galateo). Difficoltà incontrate Naturalmente non è stato semplice effettuare un percorso ambientale di questo tipo. Le difficoltà riscontrate sono state in linea di massima di natura logistica ed organizzativa. I momenti di incontro presso l'Università VL VRQR FRQFHQWUDWL QHOO¶XOWLPD SDUWH GHOO¶anno scolastico ed in orario spesso coincidente con altri impegni. Inoltre raccordare momenti di programmazione tra docenti, coinvolgere Enti territoriali ed esperti, 151


50 idee Sostenibili effettuare uscite sul territorio in orario anche extrascolastico e senza alcuna rimborso certo ha comportato non poche difficoltà : sono noti infatti i problemi economici in cui si dibattono le scuole e gli enti territoriali. Difficoltà risolte Attraverso una serie di attività ed iniziative sono stati coinvolti tutti i docenti, gli alunni, le famiglie, le associazioni e gli Enti territoriali. Sicuramente con un lavoro di sinergia tra Comune e Scuola ed una fattiva cooperazione con le Associazioni presenti sul territorio, si è riusciti a risolvere le difficoltà di tipo organizzativo. Risultati Nonostante le difficoltà di tipo organizzativo, assai evidenti risultano i traguardi raggiunti. Questo costituisce motivo di soddisfazione, che ci spinge a continuare con impegno e perseveranza il nostro percorso anche negli anni futuri: OœHGXFD]LRQH DPELHntale è infatti una tematica che riguarda tutti, con caratteristiche di trasversalità che investono ogni ambito disciplinare, e che pertanto richiede partecipazione e continuità. Elenchiamo qui di seguito quelli che secondo noi sono i principali risultati attesi: 1. Modifica degli stili di vita degli alunni e delle famiglie coinvolte. 2. $YHUHFRVFLHQ]DGLVpGHOOœDPELHQWe e della relazione sÊ-ambiente. 3. Essere motivati ad offrire collaborazione alla soluzione dei problemi che riguardDQROœDPELHQWHDOLYHOORORFale. 4. Non rinunciare ai propri diritti ma nemmeno rifiutare i propri doveri di cittadino. 5. Partecipare ad un processo continuo di auto-modificazione. Modalità di verifica x Osservazione diretta dei comportamenti e degli atteggiamenti assunti dagli alunni in situazioni e attività- stimolo. x Questionari, schede strutturate e non, conversazioni guidate, dialoghi tra pari. Prodotti x $XPHQWRGHOODSHUFHQWXDOHGLUDFFROWDGLIIHUHQ]LDWDQHOOœ,VWLWXWR x Progettazione e realizzazione di cartelloni, filmati e materiale multimediale a documentazione dei vari percorsi di lavoro. x Costruzione di grafici e tabelle di sintesi sul lavoro svolto. x Produzione di testi e ipertesti. x Preparazione e divulgazione di volantini con slogan pubblicitari come azione di sensibilizzazione del territorio. x Registrazione di spot per emittenti locali. x Redazione di articoli per i giornali locali. x Preparazione di collages, decoupages, oggetti in cartapesta, mosaici. x Realizzazione di manufatti e gadget con materiale riutilizzato. x Allestimento di una mostra mercato ed esposizione di quanto 152


50 idee Sostenibili realizzato. x &HOHEUD]LRQHGHOOD³)HVWDGHOOœ$PELHQWH´ Spazio di riflessione In fase conclusiva ci siamo soffermati a riflettere su se ed in quale misura OD JUDQGH PROH GL ODYRUR VYROWR IRVVH VWDWR LQ TXDOFKH PRGR ³UHVWLWXLWR´; questo sia in termini di conoscenze, competenze ed abilità acquisite dai nostri studenti, che in relazione alla volontà di raggiungere il territorio con una incisiva campagna di sensibilizzazione. 2JJHWWLYDPHQWH LO ODYRUR ³VXO FDPSR´ FL KD ULSDgato, alla fine, GHOOœLPSHJQR SURIXVR, per cui le strategie e le metodologie adottate sono state funzionali al messaggio: lœHVSORUD]LRQH FRQWLQXD GHO WHUULWRULR finalizzata ad XQœDFFXUDWD LQGDJLQH DPELHQWDOH, le passeggiate ecologiche dai quartieri alla spiaggia per indagarne lo stato eventuale di degrado e per verificare se la raccolta differenziata veniva effettuata in modo corretto, il lavoro di raccordo con il Comune sono state azioni faticose ma estremamente efficaci. Buona pratica: mettersi in gioco $WWUDYHUVR XQD PLJOLRUH SHUFH]LRQH GL Vp GHOOœDPELHQWH H GHOOD UHOD]LRQH sÊ-ambiente, i nostri studenti hanno, in definitiva, ottenuto un eccellente risultato, che si compendia, per tutto quello che abbiamo raccontato, in una importantissima buona prassi: la messa in gioco di se stessi nella ricerca di soluzioni concrete ai problemi delOœDPELHQWHDOLYHOORORFDOH Sono stati, cioè, i messaggeri di tante piccole azioni sostenibili presso OœLQWHUDFRPXQLWj³vivendo´ il percorso con grande senso di responsabilità.

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50 idee Sostenibili /œ$&48$U N A R ISO RSA PR E Z I OSA Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI BELMONTE CALABRO (CS) G ruppo di progetto: Floreana Notti, Rita Mansueta, Giovanna Ruggiero. Coordinatore di G ruppo: Margherita Maletta. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ La superficie terrestre è coperta per piÚ del 70% di acqua, la maggior parte della quale è acqua salata. L'acqua dolce è in gran parte imprigionata in ghiacciai e nevi permanenti o confinata nel sottosuolo: solo lo 0,3% è localizzata in fiumi e laghi e quindi potenzialmente disponibile. Inoltre, tale irrisoria quantità è distribuita in modo ineguale sulla superficie terrestre. Questi dati sono sufficienti da soli a illustrare il perchÊ dell'appellativo di ³ORO BLU´ assegnato all'acqua e l'importanza di un corretto approccio da parte delle nuove generazioni alle problematiche connesse con le risorse idriche del nostro pianeta. Soltanto una maggiore conoscenza delle caratteristiche di questo elemento fondamentale per la nostra vita può infatti generare comportamenti responsabili in sintonia con i processi di sviluppo sostenibile. Per queste ragioni conoscere l'acqua e le risorse naturali ad essa associate nella garanzia dei diritti fondamentali non solo del singolo ma anche di tutti gli uomini e sapere cosa vuol dire gestire in modo equo, ecosostenibile ed efficiente le risorse è fondamentale per chi diventerà cittadino del mondo e dovrà fare i conti con le sfide derivanti dai cambiamenti del clima, della 7HUUDHGHOODGLVSRQLELOLWjGHOOHULVRUVHQHOOœLQWHURSLDQHWD F inalità ³3LFLVDUDQQRJRFFHGœDFTXDSXOLWD SLLOPRQGRULVSHQGHUjGLEHOOH]]D´ (Madre Teresa di Calcutta) /œDFTXDqXQDULVRUVDLQGLVSHQVDELOHSHUODYLWD8QDFDWWLYDJHVWLRQHGHOOD stessa può causare disagi e catastrofiche conseguenze ambientali e sociali. Tratteremo il tema con gli strumenti delle scienze naturali al servizio GHOOœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH lasciando ad una maturazione personale ogni GLVFRUVRVXOOœDPPLQLVWUD]LRQHGHOODULVRUVD5LWHQLDPRXWLOHFKHLOPDJJLRU QXPHURGœLQGLYLGXLDQFRUSLOHnuove generazioni, abbiano occasione di approfondire questa tematica con approccio scientifico. Il progetto nasce dunque FRQ OœRELHWWLYR GL SURPXRYHUH QHO EDPELQR H QHOOœDGXOWR OD FXOWXUD GHO ULVSHWWR GHOOœDFTXD LQ TXDQWR EHQH SULPDULR H indispensabile per la vita, attraverso una maggiore conoscenza del ciclo WHFQRORJLFR GHOOH DWWLYLWj H GHO FRPSOHVVR PRQGR GHOOœDFTXD FKH VSHVVR appare sotterraneo e poco conosciuto. ,QL]LDQGRFRQORVWXGLRGHOODYLWDQHOOœDFTXDHTXLQGLFRQVLGHUDQGROœDFTXD come habitat ed ecosistema, vogliamo non perdere mai di vista che condividiamo questa risorsa con tutte le altre forme di vita ed è importante conoscere dinamiche e concatenamenti per procedere ad usufruirne senza 154


50 idee Sostenibili creare squilibri tali da depauperare o compromettere il rinnovo della risorsa. $WDOILQHOœRELHWWLYRFKLDYHq x Formare una conoscenza consapevole delle risorse del proprio territorio, del loro valore intrinseco ed estrinseco. x &RVWUXLUH XQD FXOWXUD VHQVLELOH DO EHQH ³DFTXD´ QHOOœRWWLFD GHO VXR utilizzo razionale e consapevole, della tutela degli ecosistemi acquatici. O biettivi formativi Coinvolgere gli alunni in percorsi che consentano di: x Scoprire com'è fatta l'acqua dal punto di vista chimico e fisico, attraverso esperimenti, letture, ricerche e rappresentazioni grafiche. x /HWWXUDHFRPPHQWRGHOOD&DUWD(XURSHDGHOOœDFTXD. x Conoscere il ciclo dell'acqua. x ,QGDJDUHVXOOœXWLOL]]RGHOOœDFTXDQHOWHPSRHQHOPRQGRVFRSUHQGR FRPHOœDFTXDLQIOXLVFHVXOORVWLOHGLYLWDTXRWLGLDQDHVXOOHXVDQ]HGL un popolo, plasmandone caratteri sociali e culturali. x Conoscere le procedure che portano alla produzione delle acque potabili e alla depurazione delle acque. x Informare sulla campagna Referendaria della privatizzazione GHOOœDFTXD x Approfondire la conoscenza degli ambienti a noi piÚ vicini: il Mare Tirreno, il Fiume Veri, il fiume Cordari e il Parco Marino 5HJLRQDOH³6FRJOLGL,VFD´, integrato con il Parco Fluviale Veri. x Riscoprire gli aspetti della cultura ed i VDSHULORFDOLOHJDWLDOOœDFTXD Destinatari Docenti ed alunni delle classi Quinte della Scuola Primaria e delle classi Prime della Scuola Secondaria di Primo Grado di Belmonte Calabro e Longobardi.  Step del progetto x Incontro preliminare tra gli insegnanti per la progettazione delle attività. x Uscite sul territorio. x Laboratori sui temi: - esperimenti con l'acqua - lettura animata - attività manuali - recitazione e psicomotricità - informatica x IQFRQWULLQLWLQHUHSHUYLVLRQDUHORVWDWRGœDYDQ]DPHQWRGHLSURJHWWL e discutere le metodologie di lavoro. x Incontri per definire le modalità di documentazione dei lavori delle classi, da utilizzare per la realizzazione della mostra e la pubblicazione sul sito web. 155


50 idee Sostenibili Difficoltà incontrate Far acquisire agli alunni ed alle famiglie il concetto FKH OœDFTXD q XQD risorsa preziosa e non va sprecata. Coinvolgere i docenti di tutti gli ambiti disciplinari, poichÊ OœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH QRQ q VROR SUHURJDWLYD GHO docente di scienze. Difficoltà risolte Maturazione, da parte degli alunni, GHOOD FRQVDSHYROH]]D GHOOœLPSRUWDQ]D GHOOœDFTXDFome preziosa risorsa. /œLWHU SURJHWWXDOH VL è svolto complessivamente secondo la scansione prevista, anche se i tempi sono stati ristretti in rapporto alla complessità del percorso ideato. Il gruppo preposto, con diverse modalità di approccio al tema sceOWR GRSR XQ SULPR PRPHQWR GL FRQIURQWR XQ SRœFRQIXVR H disorientato, ha saputo conciliare e mediare sufficientemente bene le SURSULH LPSRVWD]LRQL GL ODYRUR H KD PRVWUDWR ILQ GDOOœLQL]LR XQD FRPXQH volontà di costruire qualcosa che valorizzasse le diverse competenze SURIHVVLRQDOL LQ XQœRWWLFD GL LQWHUGLVFLSOLQDULWj H FRQ XQ DSSRUWR estremamente formativo della didattica alla sostenibilità. Risultati /œDFTXDqXQEHQHSULPDULRSUH]LRVRVHQ]DLOTXDOHQRQVLSXzYLYHUH(  importante, quindi, l'educazione ad una corretta gestione della risorsa ³DFTXD´ Consideriamo prioritario educare le nuove generazioni, sensibilizzandole a rispettare ogni forma di vita, a vivere in armonia con la natura e con il contesto sociale, nella consapevolezza dell'essenzialità dell'elemento primario "acqua", la cui carenza, in alcuni posti del mondo, provoca conflitti e disuguaglianze non piÚ tollerabili. In effetti, tutti gli alunni hanno raggiunto questi obiettivi fondamentali. Riteniamo dunque che questo progetto, che per altro offre ancora svariati spunti di approfondimento, possa continuare il prossimo anno scolastico. Modalità di verifica /DYHULILFDVXO SLDQRGHOOœDSSUHQGLPHQWR VDUjVYROWDFRQWHPL GL FDUDWWHUH GLVFLSOLQDUH LQ FLDVFXQR GHJOL DPELWL FRJQLWLYL GœLQWHUYHQWR con OœRVVHUYD]LRQH GHOOH SURFHGXUH DGRWWDWH QHOOH DWWLYLWj GL ULFHUFD-azione sul campo e nei laboratori, con OœDQDOLVL GHL SURGRWWL ILQDOL FDUWDFHL H audiovisivi, tramite prove strutturate finali di comprensione. Sarà presa in esame la rielaborazione in chiave grafico-pittorica delle esperienze, la raccolta di materiali di produzione popolare WUDVPHVVL RUDOPHQWH OœXVR GHOOœacqua nella vita quotidiana. Prodotti Prodotti comuni x Un ipertesto prodotto con linguaggio HTML, che verrà pubblicato sul sito web della scuola e consegnato su CD-ROM ad ogni alunno. x Un evento finale con la presentazione dei prodotti da parte delle classi, uno spettacolo e giochi sul tema dell'acqua, Prodotti delle singole classi x elaborati, fotografie, disegni, ricerche, cartelloni murali. 156


50 idee Sostenibili una performance (canzoni, poesie o recita) per lo spettacolo, giochi di squadra, di gruppo o individuali per la festa finale. Spazio di riflessione Due azioni consideriamo prioritarie. Esse rappresentano e sintetizzano OœDQLPDGHOQRVWURSHUFRUVRGL lavoro: x stimolare e diffondere sul territorio la consapevolezza delle problematiche legate all'acqua come diritto umano indispensabile per la vita e insostituibile; x IRUPXODUH SURSRVWH FRQFUHWH ILQDOL]]DWH DOOœDWWXD]LRQH D EUHYH media e lunga scadenza, di D]LRQL GL VFHOWD FULWLFD ULJXDUGR DOOœ acqua da parte di singoli cittadini e di gruppi. Buona pratica: OD³FXOWXUD´GHOOœDFTXD ,PDWHULDOLSURGRWWL KDQQRXQœLQGXEELDFRQQRWD]LRQHGL VRVWHQLELOLWj, cosÏ come le buone prassi quotidiane derivate dal lavoro svolto. Gli studenti si DYYLDQR YHUVR OœLQWHULRUL]]D]LRQH GHO FRQFHWWR GL ³FXOWXUD´ GHOOœDFTXD evitandone gli sprechi e considerandola preziosa nei piccoli gesti di routine. Materiali e strategie sono stati DOOœXRSR piÚ volte ricalibrati ed arricchiti GDOOœDSSRUWR GL GLYHUVL VRJJHWWL FRQ OœLQWHQWR FRQGLYLVR GL UHDOL]]DUH XQ lavoro riproducibile, la cui utilità si fonda sul legame con il territorio e VXOOœHVVHUH IUXWWR GL XQ LQWUHFFLR GL VDSHUL H GL DSSURFFL GLGDWWLFL GLYHUVL Gli alunni diventano in WDO PRGR JOL DWWRUL SULQFLSDOL GHOOœDSSUHQGLPHQWR LPSDUDQR DWWUDYHUVR OœXWLOL]]R GL PHWRGL H VWUXPHQWL VFLHQWLILFL FKH OL portano a conoscere ed esplorare gli ambienti naturalistici locali. Con tale impostazione, gli studenti vengono guidati cosÏ ad affrontare il tema dello sviluppo sostenibile, declinato secondo vari aspetti del territorio esplorato. Il lavoro è stato svolto con interesse e grande entusiasmo da tutti gli alunni, è stato un percorso altamente educativo, in quanto ha permesso loro di conosFHUHLQPRGRSLDSSURIRQGLWROœDPELHQWHFKHOLFLUFRQGDDYYLDQGROL ad un comportamento piÚ rispettoso verso la natura. Abbiamo voluto VYLOXSSDUHLOGLVFRUVR³DFTXDFRPHULVRUVDGLYLWD´SHUFKpULWHQLDPRFKHD questo patrimonio che sta diventando sempre SL XQ ³EHQH SUH]LRVR´ debba essere data la giusta importanza sin da piccoli; è infatti da questa età che bisognerebbe presentare ai bambini dei modelli di rispetto per il nostro ecosistema. x

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50 idee Sostenibili 81$&/$66(3(5/œ$0%I E N T E Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) G ruppo di progetto: Fabiola Barone. Coordinatore di G ruppo: Margherita Maletta. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ La questione ambientale è ormai posta al centro della discussione socioeconomica, culturale e politica della maggior parte delle nazioni del mondo e assume un valore centrale per la stessa sopravvivenza del genere umano. Valore preminente nel processo educativo delle giovani generazioni è la FRQRVFHQ]DGLVHVWHVVLDOOœLQWHUQRGHOSURSULRDPELHQWHSHUFRQRVFHUQHLO paeVDJJLR ULVXOWDWR GHOOœLQWHJUD]LRQH PLOOHQDULD WUD ULVRUVH QDWXUDOL H intervento umano, conoscere il proprio territorio e la sua storia, saperne individuare le specifiche qualità che lo rendono unico e non riproducibile attraverso un percorso formativo di conoscenza per imparare ad amarlo, rispettarlo e valorizzarlo. Da ciò discende la necessità di avviare sul problema una corretta azione di sensibilizzazione, coinvolgendo in primo luogo le istituzioni operanti sul territorio e affidando ad esse, in base ai diversi ruoli, il compito di coordinazione e di stimolo educativo locale, circondariale e/o planetario. &RQVDSHYROLLQROWUHGHOOHGLIILFROWjFKHFRPSRUWDOœHGXFDUHDOOœDPELHQWH e contemporaneamente educare al saper essere se stessi e a far emergere le capacità personali dei giovani studenti, si ritiene indispensabile, oltre che operare unitariamente, ampliare sensibilmente la collaborazione con le altre agenzie culturali-educative esterne esistenti sul territorio comprendendo fra esse ¹ in pri mis ¹ la componente famiglia. La scuola delle autonomie deve perseguire la massima flessibilità e WHPSHVWLYLWj GœLQL]LDWLYD LQWHUDJHQGR GD SURWDJRQLVWD FRQ OH DXWRQRPLH locali, i settori economici e produttivi, gli enti pubblici e le associazioni del territorio per la valorizzazione delle risorse locali e la conoscenza dellœDPELHQWH 6L propone cosÏ un progetto di sensibilizzazione e conoscenza ambientale di durata pluriennale, indirizzato ai tre ordini di scuola operanti sul territorio. Tale percorso si svilupperà, partendo dalla OHWWXUDGHOWHUULWRULRVHFRQGRXQœDUWLFRODWDPDSSDFRQFHWWXDOHGHLFDPSL GœLQGDJLQHFKHWURYHUDQQRQHOODSURJUDPPD]LRQHGLGDWWLFDHFXUULFRODUH puntuale applicazione di progettazione ed attuazione, coinvolgendo tutti gli alunni e studenti in un rinnovato impegno dei docenti. F inalità x Acquisire la consapevolezza del rapporto uomo-natura. x ,QFUHPHQWDUH QHOOœDOXQQR LO VHQVR GL UHVSRQVDELOLWj ULVSHWWR H VDOYDJXDUGLDYHUVROœDPELHQWH O biettivi formativi Coinvolgere gli alunni in percorsi che consentano di: 158


50 idee Sostenibili &RQRVFHUHOœDPELHQWHFLUFRVWDQWH. Rispettarlo. Contribuire a conservare il patrimonio artistico e ambientale di Fiumefreddo Bruzio (uQRGHLERUJKLSLEHOOLGœ,WDOLD . x Prendere coscienza del degrado ambientale. x Promuovere atteggiamenti corretti verso le cose, verso gli altri viventi, verso se stessi. Destinatari Docenti ed alunni di tutte le classi del plesso Marina della Scuola Primaria di Fiumefreddo Bruzio. Step del progetto x Incontro iniziale tra docenti per la programmazione delle attività . x /H FODVVL VRQR SURPRWULFL DOOœLQWHUQR GHOOD SURSULD VFXROD H QHO SURSULRWHUULWRULRGLD]LRQLDIDYRUHGHOOœDPELHQWH - Raccolta differenziata nella propria scuola. - /DIHVWDGHOOœDOEHUR - /DJLRUQDWDGHOOœDTXLORQHLQULYDDOPDUH - Uscite sul territorio. x Incontri in itinere per visiRQDUHORVWDWRGœDYDQ]DPHQWRGHOSURJHWWR e discutere le metodologie di lavoro. x Incontri per definire le modalità di documentazione dei lavori delle classi, da utilizzare per la realizzazione della mostra di fine anno. Il progetto si compone di diverse unità didattiche. Ogni unità didattica prevede un'introduzione (in classe o all'esterno), una uscita di 6-8 ore, una attività di laboratorio per la produzione di testi, disegni, mappe, plastici. Difficoltà incontrate Far acquisire agli alunni, e per estensione alle famiglie, la consapevolezza GHOULVSHWWRGHOOœDPELHQWH Difficoltà risolte Gli alunni hanno pian piano maturato ed interiorizzato i concetti chiave della sostenibilità. Risultati Con i percorsi didattici YDULHJDWLH³PLVXUDWL´VXOOHHIIHWWLYHSRWHQ]LDOLWjJOL alunni hanno compreso e maturato atteggiamenti e comportamenti corretti, orientati verso alcuni valori che, nella prassi didattica, diventano obiettivi formativi da raggiungere. Modalità di verifica Le attività di verifica verranno effettuate in itinere attraverso discussioni, riflessioni, elaborati individuali e collettivi su cartelloni di sintesi utilizzati SHUXQœHYHQWXDOHPRVWUDGLILQHDQQR6FRODVWLFR Prodotti Prodotti comuni x Presentazione in Power Point su supporto multimediale . Prodotti delle singole classi x elaborati, fotografie, disegni, ricerche; x x x

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50 idee Sostenibili una performance (canzoni, poesie o recita); giochi di squadra, di gruppo o individuali per la festa finale. Spazio di riflessione Il nostro lavoro si propone di promuovere, con approccio multidisciplinare e interdisciplinare, la conoscenza dell'ambiente locale e regionale: aspetti naturalistici, rapporto fra fattori ambientali e insediamento umano, tra territorio, sviluppo economico, arte e cultura e di stimolare negli alunni comportamenti consapevoli di rispetto per il patrimonio ambientale e culturale. Il progetto si pone anche l'obiettivo di realizzare un efficace rapporto fra le esperienze pratiche che gli alunni vivono e le strutture concettuali relative agli ambiti disciplinari coinvolti direttamente e indirettamente, di acquisire la consapevolezza delle conseguenze dei comportamenti dell'uomo sull'ambiente, di sentirsi tutti parte attiva del progetto di salvaguardia dell'ambiente: consumare il necessario, riutilizzare, riciclare, rispettare e amare le piante, gli animali e i loro habitat, considerare il patrimonio artistico e storico del territorio una enorme ricchezza. Buona pratica: VLQHUJLHG¶DPELHQWH« La finalità di incrementare negli alunni uno stile di vita compatibile con le HVLJHQ]H GL WXWHOD GHOO¶DPELHQWH e di salvaguardia delle risorse si è FRQFUHWL]]DWDQHOO¶LPSOHPHQWD]LRQHGLDOFXQHEXRQHSUDVVL x Esecuzione delle corrette procedure di raccolta differenziata nella scuola. x Celebrazione dellD IHVWD GHOO¶DOEHUR come momento partecipato di rispetto per la natura. x Organizzazione dellDJLRUQDWDGHOO¶DTXLORQHLQULYDDOPDUH, per un approccio corretto con questo ecosistema. x Uscite sul territorio per sancire la vicinanza con il territorio di appartenenza. x x

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50 idee Sostenibili RICIC LIA M O I RI FIU TI Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI ROGLIANO (CS) G ruppo di progetto: Angela Benincasa, Ida Maria Ambrogio, Isabella Ciampalini, Gisella Scarpelli, Mario Conforti. Coordinatori di G ruppo: Anna Conforti, Francesca Nicoletti, Leonildo Russo. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Lo sviluppo di nuove tecnologie e di strumenti sempre piÚ potenti per sfruttare l'ambiente e le sue risorse, fanno emergere oggi una dicotomia uomo-natura. Per il recupero della qualità ambientale e della vita di tutti gli esseri viventi, è necessario che in ogni individuo si sviluppi una capacità di sensibilizzazione verso l'ambiente che lo circonda, attraverso stili di vita improntati ad un maggior grado di responsabilità individuale e collettiva: una corretta raccolta differenziata, al fine di ridurre la quantità di rifiuti con il riuso e il riciclo dei materiali. A tale proposito, la scuola secondaria di I grado dell'Istituto Comprensivo di Rogliano, con il progetto sull'educazione ambientale qui di seguito presentato, deliberato dal Collegio dei Docenti nel mese di settembre ed LQVHULWR QHO 32) q LPSHJQDWD QHOOœDIIURQWDUH FRPH WHPDWLFD VSHFLILFD LO riciclaggio dei rifiuti, affinchÊ gli alunni possano direttamente rendersi conto delle criticità emergenti, anche nel territorio di appartenenza. ,OSURJHWWRSRQHTXLQGLO DWWHQ]LRQHVXXQDVSHWWRVSHFLILFRGHOOœHGXFD]LRQH allo sviluppo sostenibile e si pone, come obiettivo principale, quello di avvicinare i ragazzi, in prima persona, ad un'attenta raccolta differenziata attivata già da diversi anni dal Comune di Rogliano. F inalità La finalità è quella di fornire agli alunni uno stimolo alla risoluzione di alcune questioni ecologiche e sociali tuttora aperte e controverse, sia a scala locale che globale, quali l'eccessivo consumismo, la logica dell'usa e getta e la mancanza di rispetto per l'ambiente. Gli alunni vengono coinvolti direttamente, affinchÊ in loro maturi la consapevolezza della necessità di abbracciare una nuova logica di vita, quellD³GHOO XVDHULFLFOD´ O biettivi formativi 1. Rendere consapevoli gli alunni delle problematiche ambientali inerenti la gestione dei rifiuti. 2. Avvicinare gli alunni ad una corretta raccolta differenziata dei materiali. 3. Far comprendere agli alunni l'importanza delle risorse e delle potenzialità del territorio che li circonda. 4. )DYRULUHODFUHVFLWDGLFLWWDGLQL³DWWLYL´FDSDFLGLVFHOWHUHVSRQVDELOL e sostenibili. Destinatari Gli alunni delle classi Prime e Seconde della Scuola Secondaria di I grado. Step del progetto 161


50 idee Sostenibili Il progetto consta di cinque fasi, alcune delle quali già attuate, stabilite collegialmente in sede di Consiglio di Classe: x Prima fase: allestimento di un'eco bacheca informativa con materiali (documenti, immagini, articoli, etc.) reperiti dagli alunni stessi. x 6HFRQGD IDVH FUHD]LRQH GL XQ DQJROR HFRORJLFR DOOœLQWHUQR GHJOL spazi della scuola, nel quale sono stati sistemati appositi contenitori per la raccolta differenziata; cartelloni e foto preparati dai ragazzi QHLQGLFDQROH³LVWUX]LRQLGœXVR´ x Terza Fase: produzione di scatoloni di colori diversi sistemati in tutte le aule della scuola per la raccolta differenziata dei materiali in aula. x Quarta Fase: riutilizzo, in attività di laboratorio, di alcuni materiali (carta e plastica) per produrre in modo creativo oggetti utili. x 4XLQWDIDVHYLVLWDJXLGDWDDO5LPXVHXP0XVHRSHUOœ$PELHQWHGL Rende (mese di giugno) per approfondimento delle tematiche oggetto del percorso di lavoro. Difficoltà incontrate Non è stata incontrata alcuna difficoltà, poichÊ gli alunni hanno risposto in modo positivo, propositivo e creativo alle attività proposte. Risultati I risultati raggiunti fino a questo momento sono da ritenere piÚ che positivi. Gli alunni hanno acquisito progressivamente maggiore coscienza e conoscenza del territorio in cui vivono, manifestando una sensibilità piÚ forte verso tutto ciò che hanno intorno. Manifestano inoltre, attraverso OœDGR]LRQHGLEXRQHSUDVVLXQDGLVSRQLELOLWjDSURWHJJHUORHVDOYDJXDUGDUOR in prima persona. Modalità di verifica La verifica è da intendersi in itinere, e tiene conto non solo delle conoscenze acquisite dagli alunni, ma anche dei cambiamenti comportamentali in ognuno di loro. Prodotti x contenitori di colori diversi necessari per la raccolta differenziata nelle aulHHQHOOœDQJRORHFRORJLFR; x addobbi natalizi con il riutilizzo di materiali; x cartelloni ed opuscoli DGRFXPHQWD]LRQHGHOOœHVSHULHQ]D; x realizzazione di tovagliette per la prima colazione con materiali riutilizzati. Spazio di riflessione Sin dall'inizio dello svolgimento del progetto si è creata una sinergia tra i docenti e gli alunni e ciò ha permesso ad entrambe le componenti di svolgere il progetto regolarmente e attivamente. I docenti hanno potuto osservare i loro comportamenti, notando in essi un grande e positivo interesse verso l'ambiente, la raccolta differenziata e il riuso dei materiali. Anche gli incontri con gli esperti hanno avuto una ricaduta molto positiva, 162


50 idee Sostenibili verificata attraverso discussioni guidate, produzioni di testi e domande a risposta aperta. Buona pratica: divulgare per credere... I docenti coinvolti nel progetto ritengono che sia opportuno divulgare quanto più possibile i temi trattati, i prodotti realizzati, le buone prassi acquisite. La ricchezza del progetto potrebbe risiedere proprio in questo: la divulgazione di buone prassi per costruire altre buone prassi. Si vorrebbero illustrare le fasi del progetto nelle altre scuole dell'Istituto, affinché gli alunni tutti possano acquisire una più approfondita sensibilità verso l'ambiente che li circonda, non sottovalutando la straordinaria utilità che la raccolta differenziata riveste per la salvaguardia del nostro territorio, del nostro pianeta e, di conseguenza, per la salute di tutti gli esseri viventi. Gli alunni che hanno partecipato al pURJHWWRTXHVW¶DQQRIaranno da guida, con le buone pratiche acquisite, per i compagni che attueranno il progetto nel prossimo anno scolastico.

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50 idee Sostenibili R,&,&/$1'2(5,&5($N D O : I N V I A G G I O T R A C A R T A , P L AST I C A , L A T T I N E E SC A R T I T ESSI L I Istituto Scolastico: Istituto Scolastico: ,67,7872 'œ,6758=,21( 6(&21'$5,$ ', , H ,, *5$'2 ³6(/9$**,-&$1'(/$´ ', 6$1 MARCO ARGENTANO (CS) G ruppo di progetto: Giuseppina Bossio, Anna Maria Di Cianni, Maria Alessandra Galiano. Coordinatore di G ruppo: Anna Maria Di Cianni /œ ³idea sosWHQLELOH´ ³/R6YLOXSSo Sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro propri bisogni³ (Rapporto Brundtland, 1987) /œDWWXDOH modello di sviluppo va cambiato, le diverse emergenze ambientali chiedono un intervento: i governi ne sono sempre piÚ consapevoli e in questa direzione vanno i diversi Impegni presi a livello internazionale. Ma perseguire un modello di sviluppo che sia sostenibile non è solo compito dei governi, è indispensabile anche il contributo di noi cittadini consumatori. Quando il consumo è sostenibile? Quando i beni e i prodotti che consumiamo quotidianamente vengono prodotti e usati nel pieno rispetto GHOOœDPELHQWe e delle risorse. Senza sacrifici e senza rinunciare al comfort al quale siamo abituati, possiamo modificare il nostro stile di vita. Lo scopo del progetto è quello di promuovere buone pratiche ambientali sulla raccolta differenziata dei rifiuti e la riduzione della produzione degli VWHVVL FRQWULEXHQGR DOOD FRVWUX]LRQH GL XQD FXOWXUD ³DPELHQWDOH´ GL carattere operativo, che sappia trasferire nella vita di tutti i giorni comportamenti individuali e collettivi di gestione corretta dei rifiuti, attraverso la realizzazione di sinergie tra scuole, enti locali, associazioni, famiglie e intero territorio. F inalità Promuovere la cultura della sostenibilità ambientale e diffondere una FRVFLHQ]DFULWLFDDWXWHODHVDOYDJXDUGLDGHOOœ$PELHQWH O biettivi formativi Il progetto si articolerà intorno alla concezione di sviluppo sostenibile ed intersecherà diversi ambiti: sociale, ambientale ed economico. Tali principi, che saranno analizzati e sviluppati con tutte le implicazioni WHRULFKH VXOOœDUJRPHQWR DQDOL]]HUDQQR L vari protocolli internazionali, compreso quello di Kyoto, e si incentreranno su una visione antropocentrica. Allo scopo sono previste 20 ore da effettuarsi nel laboratorio informatico scolastico dedicate anche alla produzione di tabelle, schede di rilevamento e relazioni finali. Il progetto SUHYHGH XQœDUWLFROD]LRQH GHJOL RELHWWivi calibrata sul tema 164


50 idee Sostenibili trattato; ogni tema prevede una parte introduttiva analoga, successivamente contestualizzata. ³5LFLFODQGRHULFUHDQGRLQYLDJJLRFRQODFDUWD´ x Riconoscere, classificare e separare i vari tipi di rifiuti. x Saper utilizzare correttamente i contenitori adibiti alla raccolta differenziata. x )DU FRPSUHQGHUH OœLPSRUWDQ]D GHOOD UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWD GHO recupero e del riciclaggio, al fine di diminuire il volume dei rifiuti e risparmiare risorse. x Rendere consapevoli della quantità di rifiuti cartacei prodotti a scuola. x )DU FRQRVFHUH OœLPSRUWDQ]D GL WUDVIRUPDUH L ULILXWL FDUWDFHL LQ risorse. x Incentivare il consumo di prodotti in carta riciclata. x Promuovere azioni quotidiane di risparmio della carta. x Utilizzare il rifiuto carta per produzioni creative (maschere di cartapesta per carri allegorici e per la rappresentazione teatrale di tragedie e commedie). ³5LFLFODQGRHULFUHDQGRLQYLDJJLRFRQODSODVWLFD´ x Rendere consapevoli della quantità di rifiuti prodotti a scuola. x Riconoscere, classificare e separare i vari tipi di rifiuti. x Saper utilizzare correttamente i contenitori del Comune adibiti alla raccolta differenziata. x (FRQRPL]]DUHVXOOœXVRGLDOFXQLPDWHULDOL x Riutilizzare alcuni materiali, anche in forma creativa. x &RQRVFHUHLO³YLDJJLR´GHLULILXWL. x ,QFHQWLYDUH OœXVR GHOOœDFTXD SRWDELOH attraverso distributori automatici appositamente installati. x ,QFHQWLYDUH OD ULGX]LRQH GHO ULILXWR ³ERWWLJOLHWWD GL SODVWLFD´ LQ ambito scolastico. x 3URPXRYHUH OœXWLOL]]R GL XQD ERWWLJOLHWWD LQGLYLGXDOH HFRcompatibile. x Ridurre lo spreco di acqua nei comportamenti quotidiani. x Trasferire in altri contesti la pratica sperimentata. x Utilizzare il ULILXWR³ERWWLJOLHWWDGLSODVWLFD´SHUSURGXzioni creative (strumenti musicali da utilizzare in contesti diversi, tra cui la rappresentazione teatrale di tragedie e commedie). ³5LFLFODQGRHULFUHDQGRLQYLDJJLRFRQOHODWWLQH´ x Rendere consapevoli della quantità di rifiuti prodotti a scuola. x Riconoscere, classificare e separare i vari tipi di rifiuti. x Saper utilizzare correttamente i contenitori adibiti alla raccolta differenziata. x (FRQRPL]]DUHVXOOœXVRGLDOFXQLPDWHULDOL x Riutilizzare alcuni materiali, anche in forma creativa. x &RQRVFHUHLO³YLDJJLR´GHLULILXWL. 165


50 idee Sostenibili ,QFHQWLYDUHOœXVRGHOOœDFTXDSRWDELOH. ,QFHQWLYDUHODULGX]LRQHGHOULILXWR³ODWWLQD´LQDPELWRVFRODVWLFR. 3URPXRYHUH OœXWLOL]]R GL XQD ERWWLJOLHWWD LQGLYLGXDOH HFRcompatibile. x 8WLOL]]DUH LO ULILXWR ³ODWWLQD´ SHU SURGX]LRQL FUHDWLYH VWUumenti musicali da utilizzare in contesti diversi, tra cui la rappresentazione teatrale di tragedie e commedie). ³5LFLFODQGRHULFUHDQGRLQYLDJJLRWUDJOLVFDUWLWHVVLOL´ x Rendere consapevoli della quantità di rifiuti prodotti in contesti extrascolastici. x Riconoscere, classificare e separare i vari tipi di rifiuti. x Saper utilizzare correttamente i contenitori adibiti alla raccolta differenziata. x Riutilizzare alcuni materiali, anche in forma creativa. x &RQRVFHUHLO³YLDJJLR´GHLULILXWL x Promuovere la raccolta di vestiti dismessi, ma in buone condizioni, in ambito scolastico. x 8WLOL]]DUH LO ULILXWR ³VFDUWR WHVVLOH´ SHU SURGX]LRQL FUHDWLYH YHVWLWL da utilizzare in contesti diversi, tra cui la rappresentazione teatrale di tragedie e commedie). Destinatari Alunni di III Media di San Marco Argentano, IV e V ginnasio di San Marco Argentano e Fagnano Castello. Step del progetto ed attività Il progetto si articola in quattro diverse fasi, ognuna delle quali affidata ad un segmento di alunni, al fine di coinvolgere tutti i destinatari ed ³LQFURFLDUH´ OH GLYHUVH HVSHULHQ]H 7XWWDYLD OH IDVL ODERUDWRULDOL FKH prevedono il riutilizzo dei materiali di scarto per la creazione di oggetti e manufatti artistici, saranno supportate dalle risorse umane e strumentali della Scuola Secondaria di I grado (docenti di Educazione artistica, laboratorio artistico, docenti di Strumento musicale, docenti di Tecnologia). ³5LFLFODQGR H ULFUHDQGR LQ YLDJJLR FRQ OD FDUWD´ (alunni classe III Scuola Secondaria di I grado) Attività didattiche con le classi, in orario curriculare ed extracurriculare, con la presenza dei docenti, di esperti e rappresentati delle associazioni: indagine preliminare sul consumo di carta a scuola, registrazione dati, grafici; confronto dati post sperimentazione; raccolta punti a premi per favorire la raccolta differenziata; assunzione di responsabilità di ciascun alunno: contratto e decalogo; percorsi di approfondimento interdisciplinari sulla carta: caratteristiche, percorso storico, varietà ed impieghi, riciclaggio e suoi prodotti; esperienze laboratoriali di carattere storico-scientifico; esperienze laboratoriali di riciclaggio e di ri-creazione di nuovi oggetti con LOULILXWR³FDUWD´D]LRQHGLYXOJDWLYDGLSURGRWWLVFRODVWLFLLQFDUWDULFLFODWD per favorire gli acquisti verdi; realizzazione di un codice di comportamento x x x

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50 idee Sostenibili per migliorare la gestione del rifiuto cartaceo; visite guidate (RiMuseum: 0XVHRSHUOœ$PELHQWHSUHVVROœ8QLFDOGL5HQGH FUHD]LRQHGLXQDPRVWUD itinerante con i prodotti piÚ significativi realizzati; questionari di gradimento e di cambiamenti di abitudini indirizzati ad alunni, personale scolastico e famiglie. ³5LFLFODQGR H ULFUHDQGR LQ YLDJJLR FRQ OD SODVWLFD´ (alunni delle classi ginnasiali di Fagnano Castello) Lezioni e stand informativi per sensibilizzare OœRSLQLRQH SXEEOLFD VXOOœHQRUPH LPSDWWR DPELHQWDOH GHOOœLQWHUR FLFOR GL YLWD GHOOH DFTXH LPERWWLJOLDWH GDOOœLPEDOODJJLR DO WUDVSRUWR SURSRQHQGR FRPH DOWHUQDWLYD OœDGR]LRQHGHOOœRWWLPDDFTXDGHOUXELQHWWR6DUDQQRIRUQLWLGDWLVXOODTXalità GHOOœDFTXD GL UXELQHWWR LQ FROODERUD]LRQH FRQ OD VRFLHWj JHVWRUH GHOOœDFTXHGRWWR ORFDOH, SHU GLPRVWUDUQH OœDVVROXWD VLFXUH]]D TXDOLWj H FRQYHQLHQ]D H SHU HGXFDUH DOOœLPSRUWDQ]D GHO FRQVXPR FULWLFR H GHOOD riduzione degli imballaggi. Indagine preliminare sul consumo di bottigliette a scuola, conteggio e registrazione dati, installazione erogatori o altro, conteggio e confronto dati post installazione; raccolta punti a premi per favorire la raccolta differenziata; assunzione di responsabilità di ciascun alunno: contratto e decalogo; percorsi di approfondimento LQWHUGLVFLSOLQDUL VXOOœDFTXD H OD SODVWLFD HVSHULHQ]H ODERUDWRULDOL GL carattere scientifico; esperienze laboratoriali di riciclaggio e di ri-creazione GL QXRYL RJJHWWL FRQ LO ULILXWR ³ERWWLJOLD GL SODVWLFD´ YLVLWH guidate 5L0XVHXP 0XVHR SHU Oœ$PELHQWH SUHVVR Oœ8QLFDO GL 5HQGH SHUFRUVR QDWXUDOLVWLFR SHU VWXGLDUH LO FLFOR GHOOœDFTXD SUHVVR LO YLFLQR 0RQWH Caloria); creazione di una mostra itinerante con i prodotti piÚ significativi realizzati; questionari di gradimento e di cambiamenti di abitudini indirizzati ad alunni, personale scolastico e famiglie. ³5LFLFODQGRHULFUHDQGRLQYLDJJLRFRQOHODWWLQH´ (alunni delle classi ginnasiali di San Marco Argentano) Attività didattiche con le classi, in orario curriculare ed extracurriculare, con la presenza dei docenti, di esperti e rappresentati delle associazioni: indagine preliminare sul consumo di lattine a scuola, registrazione dati, grafici; confronto dati post sperimentazione; raccolta punti a premi per favorire la raccolta differenziata; assunzione di responsabilità di ciascun alunno: contratto e decalogo; percorsi di approfondimento interdisciplinari sulle lattine: caratteristiche, percorso storico, varietà ed impieghi, riciclaggio e suoi prodotti; esperienze laboratoriali di carattere storicoscientifico; esperienze laboratoriali di riciclaggio e di ri-creazione di nuovi RJJHWWL FRQ LO ULILXWR ³ODWWLQD´ YLVLWH guidate (RiMuseum: Museo per Oœ$PELHQWH SUHVVR Oœ8QLFDO GL 5HQGH  D]LRQH GLYXOJDtiva di prodotti scolastici realizzati con le lattine riciclate; creazione di una mostra itinerante con i prodotti piÚ significativi realizzati; questionari di gradimento e di cambiamenti di abitudini indirizzati ad alunni, personale scolastico e famiglie. ³5LFLFODQGRHULFUHDQGRLQYLDJJLRWUDJOLVFDUWLWHVVLOL´ (alunni delle 167


50 idee Sostenibili classi ginnasiali di San Marco Argentano) Attività didattiche con le classi, in orario curriculare ed extracurriculare, con la presenza dei docenti, di esperti e rappresentati delle associazioni: indagine preliminare sulla raccolta differenziata di abiti dismessi, registrazione dati, grafici; confronto dati post sperimentazione; raccolta punti a premi per favorire la raccolta differenziata; assunzione di responsabilità di ciascun alunno: contratto e decalogo; percorsi di approfondimento interdisciplinari sui tessuti: caratteristiche, percorso storico, varietà ed impieghi, riciclaggio e suoi prodotti; esperienze laboratoriali di carattere storico-scientifico; esperienze laboratoriali di riciclaggio e di ri-FUHD]LRQHGLQXRYLRJJHWWLFRQLOULILXWR³VFDUWRWHVVLOH´ visite JXLGDWH 5L0XVHXP 0XVHR SHU Oœ$PELHQWH SUHVVR Oœ8QLFDO GL Rende); azione divulgativa di prodotti scolastici realizzati con gli scarti tessili riciclati; creazione di una mostra itinerante con i prodotti piÚ significativi realizzati; questionari di gradimento e di cambiamenti di abitudini indirizzati ad alunni, personale scolastico e famiglie. Difficoltà incontrate x Mancanza di una adeguata educazione generale ai temi di educazione ambientale: rispetto degli ecosistemi, clima, biodiversità, rifiuti, sviluppo sostenibile. x 0DQFDQ]DGL VLQHUJLHHUHWLGL VFRSRSHUSURPXRYHUHOœHGXFD]LRQH ambientale coinvolgendo una molteplicità di attori: istituzioni, associazioni, cittadini. Difficoltà risolte Il progetto qui descritto, per come è stato articolato, presenta il suo PDJJLRUH SXQWR GL IRU]D QHOOD ³WUDVYHUVDOLWj´ GHOOR VWHVVR LQWHVD FRPH possibilità di interazione tra due diversi ordini di scuola, Secondaria di I grado e Secondaria di II grado, che integrano capacità progettuali, competenze tecnico-artistiche e conoscenze teoriche. Il progetto, inoltre, si pone a sostegno di altre attività scolastiche: infatti, la realizzazione di maschere, di strumenti musicali, di abiti attraverso il riuso GHL PDWHULDOL GL VFDUWR q VWDWR SHQVDWR QHOOœRWWLFD GL XQ ORUR SRVVLELOH LPSLHJR LQ DWWLYLWj WHDWUDOL H SHU OœDOOHVWLPHQWR GL XQ FDUUR DOOHJRULFR GL Carnevale. Risultati attesi /D SURSRVWD GL SURJHWWR FRQVHQWH OœXWLOL]]R GL XQ PRGHOOR LQnovativo di applicazione integrata delle politiche pubbliche, in particolare delle politiche ambientali, culturali e sociali. ,QTXHVWœRWWLFDVLGHWHUPLQHUDQQRLSUHVXSSRVWLaffinchÊ la creazione delle condizioni sostenibili di VYLOXSSR XUEDQR GLYHQWL XQœesigenza sentita FRQVFLDPHQWH GDOOD FROOHWWLYLWj H QRQ XQœLPSRVL]LRQH GL cui non tutti comprendono il senso. Il carattere innovativo delle attività da svolgere favorisce, inoltre, la diffusione del modello, sia per futuri lavori congiunti, sia, soprattutto, per diffondere in altre realtà le esperienze maturate e, viceversa, per acquisire 168


50 idee Sostenibili metodologie di lavoro sperimentate con successo altrove. Una parte importante del progetto, che prevede la costituzione di partenariati con Enti pubblici e Associazioni, sarĂ svolto anche attraverso la costruzione di una rete, strumento che agevola la flessibilitĂ  e la rapiditĂ  di contatto e comunicazione. A partire dal sito web della scuola si svilupperĂ  un lavoro di scambio costante di informazioni e valutazioni. Tutti i report e le analisi delle attivitĂ  giĂ  svolte, nonchĂŠ le strategie in merito a quelle ancora da svolgere, verranno messe in UHWHLQXQÂśRWWLFDGL sinergia e apporto costante. ModalitĂ  di verifica Le varie fasi di progetto saranno monitorate costantemente attraverso OÂśXWLOL]]RGLVFKHGHHTXHVWLRQDULGLULOHYDPHQWR6DUDQQRLQROWUHXWLOL]]DWL x test e questionari di vario tipo (a risposta chiusa, a risposta multipla, a risposta aperta); x relazioni scritte su esperienze e fasi di laboratorio; x relazioni scritte su visite di istruzione. Prodotti x Elaborazione e diffusione di materiale informativo per illustrare le motivazioni e le modalitĂ  di attuazione del progetto. Ăˆ previsto OÂśXWLOL]]RGLPDQLIHVWLHORFDQGLQHUHDOL]]DWLGDJOLVWHVVLDOXQQL x Realizzazione di un Cd informativo da distribuire alle famiglie degli allievi coinvolti nel progetto. x 5HDOL]]D]LRQH GL XQD SDJLQD ZHE LOOXVWUDWLYD GHOOÂśLQL]LDWLYD H GHL risultati via via raggiunti. x ,QFRQWUL SHULRGLFL QHOOH VFXROH GÂśLQWHVD FRQ OÂś$VVRFLD]LRQH CittadinanzAttiva e con i genitori, finalizzati, oltre che a sensibilizzare i cittadini in merito alle tematiche ambientali, anche a creare occasioni di coinvolgimento e confronto per trarre importanti spunti operativi ed eventuali correttivi alle iniziative promosse. Si presume di organizzare almeno tre momenti ufficiali di incontro, rispettivamente nelle fasi iniziale (coinvolgimento), intermedia (monitoraggio) e finale (valutazione) del progetto. x Elaborazione di nuovi messaggi informativi, che saranno oggetto di premiazione e di utilizzo sul sito web della Scuola. x Produzione di oggetti artistici creati con il materiale recuperato. x Mostra degli oggetti prodotti. Spazio di riflessione /ÂśHODERUD]LRQH GHO SURJHWWR KD SRVWR DOOÂśDWWHQ]LRQH GL QRL GRFHQWL XQD problematica, TXDOHTXHOODGHOULVSHWWRDPELHQWDOHLQXQÂśRWWLFDHGXFDWLYDGL sviluppo sostenibile, che, seppur dibattuta e affrontata frequentemente negli ultimi anni, non trova, forse, uno spazio adeguato nelle attivitĂ  curriculari della scuola. Occorrerebbe, pertanto, ad inizio anno scolastico, progettare un Modulo Ambiente trasversale a tutte le discipline, con OÂśRELHWWLYR GL   promuovere nuovi modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi che riescano a soddisfare le esigenze quotidiane delle societĂ  169


50 idee Sostenibili contemporanee, senza compromettere la qualità della vita, la salute e le risorse vitali per l'umanità. È necessario, quindi, che tutti i soggetti impegnati nell'educazione allo sviluppo sostenibile promuovano, possibilmente in sinergia, iniziative educative e di sensibilizzazione per FRVWUXLUHHG³animare´ una vera cultura GHOO¶DPELHQWH Buona pratica: ULILXWLSHUO¶DUWH... x Diminuzione complessiva della quantità e del volume dei rifiuti prodotti a scuola. x Utilizzo corretto dei contenitori per la raccolta differenziata. x Riutilizzo dei materiali in produzioni creative (maschere di cartapesta per carri allegorici e per la rappresentazione teatrale di tragedie e commedie, strumenti musicali, abiti di scena). x Riduzione dei consumi di acqua a scuola ed in altri ambiti.

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50 idee Sostenibili PI C C O L I PASSI, G R A N D E F U T U R O Istituto Scolastico6&82/$'(//œ,1)$1=,$3$5,7$5,$³/œ,62/$ &+(121&œ(œ´3$2/$ &6

G ruppo di Progetto: un team composto da insegnanti, genitori, alunni e membri di associazioni partner. Coordinatore di G ruppo: Manuela Sganga /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ La Scuola è situata sul Lungomare di Paola, a pochi metri dalla spiaggia. A ridosso del lungomare è situato il rilievo ferroviario e di conseguenza non vi sono strutture turistiche stabili. Pur non essendoci stata nel corso degli anni una particolare attenzione al razionale sviluppo urbanistico e delle WHPDWLFKHOHJDWHDOOœDPELHQWHODGLVFUHWDFRPSRQHQWHUXUDOHGHOOHIUD]LRQL decentrate, con urbanizzazione limitata, oltre che una vasta zona collinare in gran parte boschiva, fa si che gli spazi verdi non manchino. Unitamente alla salvaguardia di tali spazi verdi, altri temi sono particolarmente sentiti dalla Scuola: il preoccupante aumento GHOOœLQTXLQDPHQWR PDULQR H GHOOD VSLDJJLD OD QHFHVVLWj GL SRWHQ]LDUH LO sistema di raccolta differenziata, la sensibilizzazione delle generazioni emergenti a tali tematiche. F inalità Sensibilizzare gli alunni GHOOD VFXROD GHOOœLQIDQ]LD H tramite il coinvolgimento diretto nelle attività i loro genitori, alle tematiche ambientali del territorio con particolare attenzione alla raccolta GLIIHUHQ]LDWD DOOD FRQVDSHYROH]]D GHOOœLPSRUWDQ]D GHJOL VSD]L FRPXQL H delle risorse naturali. O biettivi formativi x Far apprendere ai bambini i primi rudimenti dei concetti di HFRORJLDHULVSHWWRGHOOœDPELHQWH x Introdurre la tematica della raccolta differenziata e dello smaltimento dei rifiuti. x Sviluppare la creatività e la manualità mediante la realizzazione di oggetti in laboratori del riuso. x Condividere con i nuclei familiari le tematiche introdotte a scuola allo scopo di promuovere un maggior grado di interesse sia nei bambini che nei genitori. Destinatari Tutti gli alunni della scuola e le loro famiglie.   Step del progetto 1) Indagine conoscitiva mediante la compilazione condivisa di questionario, comprendere la conoscenza delle varie tematiche. 2) Individuazione degli obiettivi fattibili e programmazione delle azioni. 3) Attività a Scuola e presso le sedi dei partner di lavoro (associazioni territoriali): visita presso il punto di raccolta e riciclaggio della 171


50 idee Sostenibili ECOPA, visita DOOœ$JULWXULVPR³La Palombara´. 4) Verifica delle attività e riscontro dei risultati ottenuti. 5) Nuova somministrazione del questionario. Difficoltà incontrate Modesta conoscenza delle tematiche da parte del territorio, dovuta SULQFLSDOPHQWHDOOœDVVHQ]D, in gran parte del paese, delle corrette procedure di raccolta differenziata; mancanza di trasporti pubblici e di alternative di mobilità, con conseguente difficoltà di dispiego completo della tematica. Difficoltà risolte Consolidata abitudine, almeno nella struttura scolastica, ad effettuare la raccolta differenziata in modo corretto, con conseguente propensione, anche a casa, a promuovere tale buona prassi; interiorizzazione, da parte GHL EDPELQL GHOOœLPSRUWDQ]D GHOOH SUDWLFKH GL ULXVR e socializzazione alle famiglie. Risultati Il progetto è stato inserito nel Piano dellœOfferta Formativa costituendo un leit-motiv di tutta la programmazione annuale interdisciplinare. I bambini hanno partecipato alle attività interne alla scuola, alle escursioni ed alle attività allœaperto. Essi hanno appreso i primi rudimenti dei concetti GL HFRORJLD H ULVSHWWR GHOOœDPELHQWH, e sono stati introdotti alla tematica della raccolta differenziata e dello smaltimento. (œ VWDWR LQROWUH FXUDWR OR Vviluppo della creatività e della manualità mediante la realizzazione dei laboratori e degli oggetti riciclati. La condivisione con i nuclei familiari delle tematiche introdotte a scuola ha poi comportato un maggior interesse sia dei bambini che dei genitori. Modalità di verifica x Verifica iniziale con il corpo docente e i partner di lavoro con riflessione immediata sulle DWWLYLWj DOOœLQWHUQR GHOOR VSD]LR scolastico o extrascolastico. x Verifica approfondita durante le riunioni del team di lavoro mediante la compilazione condivisa dei questionari, e riflessioni sul raggiungimento degli obiettivi o comunque dei risultati conseguiti. Prodotti Piccoli oggetti in materiale riutilizzato. Rivestimento con materiali di recupero di due cassonetti dei rifiuti (in collaborazione con la Scuola Primaria StDWDOH3OHVVR6œ$JDWD Spazio di riflessione La trattazione condivisa delle tematiche, le visite presso i enti ed associazioni che hanno contribuito al progetto, le attività svolte sotto forma ludica ma ponendo particolare attenzione a stimolare la naturalezza delle giuste abitudini hanno guidato i bambini alla metabolizzazione delle tematiche, consentendo loro di interiorizzarle in modo naturale. Buona pratica: piccoli passi, grande futuro... x Consolidata aELWXGLQH D GLIIHUHQ]LDUH L ULILXWL ³YHGHQGROL´ DQFhe come una risorsa e corretta attuazione delle procedure di raccolta 172


50 idee Sostenibili

x x

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differenziata, sia a scuola che a casa. Attenzione e cura agli spazi comuni come se fossero propri. CUHD]LRQH GL XQÂśDLXROD ILRULWD QHO JLDUGLQR GHOOD VFXROD gemellaggio e fattiva collaborazione con la Scuola Primaria Plesso S. Agata. Adozione di un tratto di spiaggia e pulizia dello stesso.

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50 idee Sostenibili R I-C R E A Z I O N E Istituto Scolastico: ISTITUTO COMPRENSIVO DI CAMPORA SAN GIOVANNI (CS) G ruppo di progetto: Luciana Marchese, Sergio La Carbonara. Coordinatore di G ruppo: Margherita Maletta. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ Il progetto QDVFH GDOOœLGHD GL ULQQRYDUH OD YLWD GHOOH ERWWLJOLH GL SODVWLFD delle lattine di alluminio e della carta attraverso laboratori di riuso creativo di tali materiali. Attraverso attività operativo-pratiche, gli alunni comprenderanno il duplice scopo di allungare la vita dei materiali recuperando risorse e limitando gli sprechi, e di salvaguardare OœDPELHQWH F inalità 1. Promuovere una nuova cultura della sostenibilità attraverso azioni specifiche. 2. Sviluppare conoscenze specifiche disciplinari e competenze personali. 3. Favorire nello studente: - la comprensione delle problematiche naturali e sociali del contesto ambientale in cui vive; - la consapevolezza che è possibile rispettare, conservare, PLJOLRUDUHOœDPELHQWHHLOWHUULWRULRHODERUDQGRSURJHWWLVSHFLILci da proporre alle Istituzioni; - la riflessione sul valore delle risorse naturali, come bene comune e come diritto universale, per stimolare nelle scuole e nelle famiglie comportamenti di consumo attento e responsabile. O biettivi formativi x Far acquisire il concetto di rifiuto. x Utilizzare diversi materiali di recupero. x Sviluppare le capacità di ideazione e progettazione. x Sviluppare creatività e fantasia. x Sviluppare le attività manuali. x Sviluppare la capacità di lavorare in gruppo x Far percepire la quantità di rifiuti prodotta nella nostra vita quotidiana. x FDU LQGLYLGXDUH OœLQWHUD]LRQH WUD OH SURSULH D]LRQL TXRWLGLDQH H L rifiuti. x Far comprendere OœLPSRUWDQ]DGLWUDVIRUPDUHLULILXWL in risorsa. x FDU FRPSUHQGHUH OœLPSRUWDQ]D GHOOD UDFFROWD GLIIHUHQ]LDWD GHO riutilizzo, del recupero e del riciclo al fine di diminuire quantità e volume dei rifiuti e risparmiare risorse. x FDU FRPSUHQGHUH Oœimportanza del comportamento di ogni singolo cittadino nella gestione dei rifiuti. x Far comprendere coPH OœD]LRQH LQGLYLGXDOH FRQFRUUD al benessere 174


50 idee Sostenibili collettivo. Destinatari Alunni della Scuola Secondaria di I grado, Classi II A, II B, II C, per un totale di 57 alunni coinvolti, Step del progetto 1) Scelta condivisa delle tematiche del progetto. 2) Esposizione e ricerche sul tema oggetto di studio. 3) Riflessione sulle criticità nel reperire contenitori per raccolta differenziata sul territorio. 4) Studio di un glossario sui rifiuti. 5) Raccolta materiali. 6) Progettazione e realizzazione di contenitori per la raccolta differenziata. 7) Differenziazione dei materiali. 8) Riutilizzazione dei materiali per creare nuovi oggetti. Difficoltà incontrate x Mancanza di laboratori adeguati alle attività pratiche programmate. x Progetto curriculare presentato nei Consigli di Classe, ma svolto esclusivamente durante le ore di Tecnologia e di Lettere e dagli studenti a casa nelle ore pomeridiane. x Impossibilità, causa mancanza di fondi dedicati, di coinvolgere gli studenti in attività allœHVWHUQo della Scuola (per esempio visita presso il Rimuseum0XVHRSHUOœ$PELHQWHGL5HQGH&6  Difficoltà risolte Ottimizzazione di tempi a scuola e linee guida seguite perfettamente a casa dagli studenti interessati al progetto. Risultati Il risultato piÚ importante è stato quello di riuscire a sensibilizzare positivamente gli studenti nei confronti del tema dei rifiuti e della raccolta differenziata, praticamente assente nel territorio. Tale risultato è stato raggiunto tramite la mediazione didattica di attività pratico-operativo-creative, che hanno sopperito alle criticità suscitando negli allievi grande entusiasmo. Modalità di verifica Test a risposta aperta, Test a risposta multipla, Test tecno-pratici. Prodotti x Raccoglitori per la raccolta differenziata di plastica, alluminio e carta realizzati in forma artistica ed originale. x Modelli ed oggetti GœDUWHrealizzati riutilizzando i materiali. Spazio di riflessione I ragazzi hanno compreso che la norma migliore da seguire per diventare cittadini attivi è quella di tentare di ridestinare a nuovi usi i vecchi oggetti. In questo modo saranno realizzati importanti traguardi: risparmio economico, risparmio energetico, stimolo alla fantasia. Si tratta di un SLFFRORJUDQGHFRQWULEXWRDOODVDOYDJXDUGLDGHOOœDPELHQWe. 175


50 idee Sostenibili Buona pratica: SUDVVLGLRJJLHGLGRPDQLÂŤ 1. Posizionamento e controllo periodico dei contenitori per la raccolta differenziata nelle aule. 2. Differenziamento corretto dei materiali ed abitudine a separare, ove necessario, i diversi materiali di uno stesso oggetto. 3. Coinvolgimento delle famiglie nelle buone prassi di raccolta differenziata. 4. Una buona prassi di condivisione da seguire, in futuro, da parte di noi docenti: inserimento del progetto nel POF del prossimo anno scolastico e sua implementazione con azioni da svolgere anche al di fuori del contesto scolastico. Â

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50 idee Sostenibili DIF F EREN ZIARE E C O L O GIC A M ENT E Istituto Scolastico ,67,7872 &2035(16,92 ³* /2021$&2´ ', PRAIA A MARE (CS) G ruppo di progetto: Scuola Secondaria di I grado di San Nicola Arcella. Coordinatore di G ruppo: Rosa Mazzone. /œ ³LGHDVRVWHQLELOH´ /œDFFHOHUD]LRQH LQWHQVD H QRQ VHPSUH SUHYHGLELOH GHL PXWDPHQWL SROLWLFL ideologici, economici, culturali e ambientali della nostra epoca ed i limiti dello sviluppo sono il quadro di riferimento entro cui si muove OœHGXFD]LRQHDPELHQWDOH/DFRQVDSHYROH]]DFKHOœDPELHQWHQRQSXzHVVHUH considerato uno spazio illimitato e che le risorse del pianeta non sono infinite fa nascere una serie di risposte tra cui anche quella di tipo HGXFDWLYR /œLQYHVWLPHQWR GL HQHUJLH VXOOœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH q DOORUD una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prendere coscienza della necessità di modificare la relazione uomo-natura, passando da una visione del mondo che vede OœXomo padrone della QDWXUD D XQD YLVLRQH FKH YHGH LO IXWXUR GHOOœXRPR come parte integrante del futuro della natura. F inalità Queste riflessioni delineano nuove finalità formative, che favoriscono la SHUFH]LRQH OœDQDOLVL H OD FRPSUHQVLRQH GHL FDPELDPHQWL al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sÊ, GHOOœDPELHQWH H GHOOD FRPXQLWj LQWHVD QRQ VROR FRPH VRFLHWj GL appartenenza, ma anche come pianeta. Un progetto di scuola che: x ULFRQRVFH OœLPSRUWDQ]D GL HVSORUDUH OH WHPDWLFKH Hducative della crescita e dello sviluppo della autonomia e della responsabilità dei soggetti, in una visione globale che sottolinei OœLQWHUD]LRQH IUD le istanze di crescita FKH SURYHQJRQR GDOOœDPELHQWH QDWXUDOH VRFLDOH culturale attraverso processi di insegnamento/apprendimento soddisfacenti, motivanti, attivi, concreti; x LQWHQGH OœDPELHQWH FRPH XQD SOXUDOLWj GL HOHPHQWL naturalistici, culturali, antropologici in interazione che offrano ai ragazzi la possibilità di realizzare esperienze di vita e di conoscenza; x SHQVD Oœ(ducazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile come selettori dei temi di studio e dei modelli organizzativi del lavoro intorno a problemi che suscitano la motivazione dei ragazzi; x sceglie un modello di GLGDWWLFD DWWLYD FKH YHGH QHOOœDPELHnte una fonte di stimolo per superare la passività; x LQGLYLGXDQHOOœDPbito della flessibilità oraria/autonomia, lo spazio Area Progetto (abbinamento del curricolo di geografia e scienze) come momento laboratoriale e interdisciplinare per la elaborazione di percorsi coerenti. O biettivi formativi Il progetto fa riIHULPHQWR DL FRQWHQXWL HWLFL GHOOœ(GXFD]LRQH $PELHQWDOH 177


50 idee Sostenibili QRQULGRWWDDVHPSOLFHVWXGLRGHOOœDPELHQWHQDWXUDOHPDFRPHD]LRQHFKH promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo. Concetti e conoscenze, non sono nozioni fine a se stesse, e scelta dei metodi e degli strumenti intendono promuovere SURFHVVL LQWHQ]LRQDOL GL FDPELDPHQWR DWWUDYHUVR OœD]LRQH /œRELHWWLYR fondamentale è il seguente: x Sviluppare atteggiamenti, comportamenti, valori, conoscenze e abilità indispensabili per vivere in un mondo interdipendente. Questo comporta: -­� Acquisire la capacità di pensare per relazioni per comprendere la natura sistemica del mondo. -­� Riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversità, diversità culturale). -­� Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile. -­� )DYRULUHORVYLOXSSRGLTXDOLWjSHUVRQDOLTXDOLOœDXWRQRPLDLOVHQVR di responsabilità, lo spirito di iniziativa, la collaborazione e la solidarietà. Destinatari Tutti gli alunni della Scuola Secondaria di I grado.

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Step del progetto Le proposte e le esperienze delle singole classi sono varie, così come diversificato è il contesto ambientale scelto; comuni sono invece le modalità progettuali-organizzative del percorso: 1. scelta di una problematica ambientale rilevante per il territorio; gli studenti devono riconoscere il problema che affronteranno come un problema a loro vicino, affrontabile con successo; 2. scelta di un ambiente particolare in cui il problema sia particolarmente sentito; produzione di un modello dell ' ambiente prescelto, individuazione cioè degli elementi fondamentali che costituiscono quell'ambiente e le relazioni tra di essi; correlazione del progetto alle discipline: lo studio di un ambiente particolare richiede conoscenze distribuite tra diverse materie-ambiti disciplinari; 3. progettazione di un prodotto o servizio: immateriale (sviluppo di una nuova percezione d'ambiente) o materiale (realizzazione di ipertesti, mostre, esposizioni verbali...) da utilizzare per divulgare le conoscenze acquisite; 4. pianificazione del lavoro con la definizione delle attività che si svolgeranno, la creazione dei gruppi che le realizzeranno e l'individuazione delle risorse richieste da ogni attività; 5. realizzazione del progetto che procede parallelamente, sia con la valutazione della qualità del processo sia dell'apprendimento dei ragazzi; 6. produzione di una documentazione accurata durante tutta la vita del progetto. Il progetto interseca diversi ambiti tematici e si connota per una forte valenza interdisciplinare tra le aree umanistiche, scientifiche e dei linguaggi non verbali: x scienze matematiche, fisiche e naturali; x disegno tecnico, artistico, manualità; x storia, geografia. Difficoltà incontrate Nonostante il coinvolgimento dei Consigli di Classe, è stata riscontrata poca disponibilità da parte dei colleghi. Registriamo inoltre la mancanza di strumentazione adatta a scuola. Molte idee, dunque, non sono realizzabili concretamente. Difficoltà risolte Alla poca propensione alla collaborazione da parte di alcuni colleghi è stato sopperito con la caparbietà e la disponibilità di altri. La scarsa strumentazione non ha permesso di approfondire alcuni argomenti ed ogni volta che è servita è stata messa a disposizione la strumentazione multimediale propria degli insegnanti. Risultati 179


50 idee Sostenibili I risultati di un progetto cosÏ ampio ed articolato si possono valutare a breve, medio e lungo termine: si tratta infatti di competenze acquisite VSHQGLELOLLQTXDOVLDVLDOWURDPELWRGœintervento sul territorio. $OOœDXWRQRPLD è riconducibile la consapevolezza da parte degli studenti delle valenze del progetto in cui sono impegnati, la loro capacità di influire su di esso con nuove proposte, di portarlo avanti con compiti liberamente assunti. Al senso di responsabilità/spirito di iniziativa viene ricondotta la capacità di elaborare progetti, di porsi e risolvere problemi, di affrontare OœLPSUHYLVWRGLSURSRUUHHFRRUGLQDUHLQL]LDWLYH Alla collaborazione/solidarietà OœDVFROWR LO ULVSHWWR dei diversi punti di vista, la valorizzazione delle differenze, la capacità di lavorare in gruppo. /œLQVLHPH GL TXHVWH TXDOLWj FRPSOHPHQWDUL WUD ORUR Hd in reciproca interazione, consente alla persona di costruire in modo dinamico una propria relazione cRQOœDPELHQWHFRHUHQWHULVSHWWRDGXQDYLVLRQHVLVWHPLFD della realtà e a una maggiore consapevolezza degli effetti del proprio agire, due elementi indispensabili per la definizione di un rapporto sostenibile FRQOœDPELHQWH Modalità di verifica Il progeWWRKDLPSHJQDWRODVFXRODSHUOœLQWHURDQQRVFRODVWLFRHODYHULILFD in itinere e finale si è fondata su alcuni punti essenziali: x VFHOWDGLXQDGLGDWWLFDDWWLYDFKHYHGHQHOOœDPELHQWHFLUFRVWDQWHXQD fonte di informazione, uno stimolo a superare la passività, una SURYRFD]LRQH D FRQRVFHUOR PHGLDQWH OœHsplorazione e la progettazione. x partecipazione attiva da parte dei soggetti coinvolti, in una dimensione di collaborazione e secondo le modalità della ricerca insieme e della ricerca-azione. x approccio di tipR JOREDOH DOOœDPELHQWH XWLOL]]R GHOOœDPELHQWH "vicino", del territorio come laboratorio didattico in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione di problemi. Prodotti x Costruzione di interviste da somministrare ai propri familiari, ai propri concittadini, ai propri compagni. x Raccolta dati e formulazione di statistiche sul rapporto uomo-natura nel contesto territoriale di riferimento. x Lavori di cartellonistica e mostra fotografica. x Preparazione dei lavori propedeutici agi incontri con enti territoriali (Comune, Provincia, Università, comunità montane), riguardo ai SLDQLGœLQWHUYHQWRSHUODVDOYDJXDUGLDDPELHQWDOH Spazio di riflessione /œLQWHUYHQWR VXOOœHGXFD]LRQH DPELHQWDOH QHOOR VSHFLILFR VXOOD UDFFROWD differenziDWDKDSRVWROœDWWHQ]LRQHVXXQDWHPDWLFDFKHFRLQYROJHOHIXWXUH generazioni attraverso un modello educativo di salvaguardia ³DWWLYD´ GHO 180


50 idee Sostenibili mondo circostante. Tale modello di interazione giovane-adulto e studenteinsegnante ha posto le basi per un momento estremamente proficuo di condivisione delle esperienze. Buona pratica: a scuola di sostenibilità /¶DWWLYLWj GL VHQVLELOL]]D]LRQH KD SHUPHVVR O¶DWWLYD]LRQH QHOOD VFXROD GL SURFHVVL SDUWHFLSDWL SHU LO PLJOLRUDPHQWR GHOOD VRVWHQLELOLWj QHOO¶DPELHQWH scolastico e per un miglior utilizzo degli spazi verdi.

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50 idee Sostenibili

PA R T E I I I C O NSI D E R A Z I O N I C O N C L USI V E /D FKLXVXUD GHOOÂśHVSHULHQ]D GL UHWH SURJHWWXDOH KD SUHYLVWR OD raccolta della documentazione prodotta da ciascuna Scuola. I Coordinatori di Rete hanno, in tale fase, predisposto spazi e tempi di riflessione, ed hanno accompagnato i gruppi nella formalizzazione del lavoro svolto. Ăˆ stato, evidentemente, un periodo intenso e non privo di criticitĂ , SRLFKp KD DQFKH WHPSRUDOPHQWH FRLQFLVR FRQ OD FKLXVXUD GHOOÂśDQQR scolastico, e quindi FRQJOLLPSHJQLÂłGLULWR´GLRJQLGRFHQWH In sede di metariflessione finale, si può forse rilevare che il momento di restituzione conclusivo, che avrebbe potuto rappresentare una bella e fertile occasione di confronto tra i gruppi, avrebbe meritato una gestione dei tempi piĂš razionale. $O GL Oj GL ORJLFL ÂłDVVHVWDPHQWL´ GL XQ FRPSOHVVR SHUFRUVR sperimentale evidentemente in fieri , proviamo, in tale sede, a tracciare il profilo complessivo emerso, attraverso una serie di riflessioni dalle quali si può elaborare, per il futuro, un modello progettuale arricchito GDOOÂśHVSHULHQ]DGLXQDQQRGLODYRUR x Uscire dai curricula tradizionali. Come sottolineato in premessa, una delle connotazioni forti che si voleva dare al percorso di lavoro era la richiesta, formalmente espressa in sede di Coordinamento di Rete, di orientare i curricula in una prospettiva di piĂš ampio respiro, quella connaturata ai PHWRGL HG DJOL VWUXPHQWL GL ODYRUR GHOOÂś(GXFD]LRQH DOOR 6YLOXSSR Sostenibile. Ciò presuppone un maggior grado di libertĂ , che in genere coincide SHUz FRQ PRGDOLWj GL ODYRUR PROWR ÂłVROLGDOL´ H IOHVVLELOL caratterizzate dalla necessitĂ  di interscambi personali molto forti. Si chiedeva tanto ai gruppi di lavoro, in effetti: la capacitĂ  di considerare la possibilitĂ , in ogni momento, di ridisegnare la propria professionalitĂ , e di considerare tale eventualitĂ  come un valore aggiunto. In sede di riflessione consuntiva, questo piccolo miracolo è stato realizzato: nonostante le difficoltĂ  di ordine pratico-logisticoorganizzativo-burocratico, la classe docente italiana è, per fortuna, ancora disposta a sperimentare modelli innovativi di professionalitĂ . Ăˆ un bel traguardo da annotare. 182


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x Messaggi poco subliminali. Alcune criticitĂ emerse sono legate alla difficoltĂ  oggettiva di trovare collaborazione negli stakeholder legati al territorio: una YRFHSHUWXWWLYLHQHGDO3URJHWWRGHOOÂś,&Âł'RQ0LODQL´ di Cosenza: Âł/ÂśRELHWWLYR GL FRQFRUUHUH D FRVWUXLUH XQ PRGHOOR FXOWXUDOH GL ULVSHWWR GHOOÂśDPELHQWH ULVFKLD GL HVVHUH GLVSHUVLYR H Vi potrebbe risolvere in una mera enunciazione di principio se ad esso non concorrono e corrispondono coerenti stili di vita di tutti gli attori coinvolti, o scelte di politica scolastica sia interne alla scuola che HVWHUQH´ Sulla stessa linea il Liceo ClaVVLFRÂł*LRDFFKLQRGD)LRUH´ di Rende (CS) FKH ULOHYD WUD OH GLIILFROWj ULVFRQWUDWH ÂłDVVHQ]D delle associazioni territoriali che avevano inizialmente aderito al SURJHWWR´ Le Istituzioni Scolastiche hanno, cioè, necessitĂ  di stabilizzare e condividere i propri messaggi educativi per attuare in modo compiuto i POF. Ăˆ un retaggio antico, per il quale ogni agenzia di servizi opera scelte monadiche, pur potendo (e/o dovendo) trovare un comune denominatore nelle finalitĂ . /DULVSRVWDDOODÂłVROLWXGLQHHGXFDWLYD´qVSHVVROHJDWDDGXHIDWWRUL di forza: a) ,OUDGGRSSLRGHOOÂśLPSHJQRGDSDUWHGLXQDFODVVHGRFHQWHVXOODFXL buona volontĂ  si regge ormai il sistema scolastico nazionale, strozzato da riforme e controriforme. b) La caratterizzazione fortemente pratica del canovaccio proposto: OÂśHGXFD]LRQH DOOR VYLOXSSR VRVWHQLELOH IRUQLVFH DJOL VWXGHQWL ed ai docenti, per sua stessa natura, trame delle quali si sentono realmente protagonisti operanti. Evidentemente il modello progettuale di base, che travalica le dinamiche curriculari per integrarle, funziona. E fornisce a docenti e studenti la forza motivazionale necessaria per superare alcune criticitĂ . Altro punto critico evidente, denominatore comune di molte scuole, è relativo alle risorse economiche limitate, al credito (metaforico) irrisorio che viene attribuito, da parte di un sistema scolastico nazionale sordo, ai diversi modi per costruire ed esprimere la professionalitĂ  docente. 'DO ODYRUR GHOOÂś,& GL &DPSRUD 6DQ *LRYDQQL XQDYRFHSHU WXWWL ³ImpossibilitĂ , causa mancanza di fondi dedicati, di coinvolgere gli studenti in DWWLYLWj DOOÂśHVWHUQR GHOOD6FXROD´ Isolina Vanadia, del Laboratorio di Educazione Ambientale di Messina, ne parlava giĂ  nel 2001 in un Convegno di Educazione $PELHQWDOHÂł&KLGHYHIDUHHGXFD]LRQHDmbientale e come?...Con 183


50 idee Sostenibili SRFKL VROGL PD FRQ PROWH LGHH´4. Sotto i ponti sono passati ministri e quadri politici mutati, rivoluzioni tecnologiche rapide quanto i tentativi di riforma del sistema scolastico nazionale, ma la sostanza è rimasta identica. Poco da aggiungere al riguardo: si chiede molto alla scuola, ma pochissimo in Italia si investe nella dimensione culturale in genere. Probabilmente è proprio sui banchi di scuola che inizia la fuga di cervelli. x O ltre il G ruppo di lavoro. Non emerge, a meno di rare eccezioni, grande ÂłDIIODWR´ nell'ambito degli organi collegiali. Alcune soluzioni alle difficoltĂ incontrate si potevano forse trovare nella dimensione corale degli organi di gestione ed autogoverno della scuola, esterni ed interni. Per fortuna, a questo punto oscuro fanno eco, spesso, le interrelazioni tra ordini di scuola diversi di uno stesso Istituto, anche in condizioni di forte delocalizzazione. Citiamo, su tutti, il FDVR GHOOÂśIIS Selvaggi-&DQGHOD ³il progetto qui descritto, per come è stato articolato, presenta il suo maggiore punto di forza QHOOD ÂłWUDVYHUVDOLWj´ GHOOR VWHVVR LQWHVD FRPH SRVVLELOLWj GL interazione tra due diversi ordini di scuola, secondaria di I grado e secondaria di II grado, che integrano capacitĂ  progettuali, competenze tecnico-artistiche e conoscenze teoriche´ x Contesti e costanti. Molti progetti sono stati sviluppati intorno alla complessa tematica dei rifiuti, con particolare riferimento alle buone prassi legate alla raccolta differenziata. Ăˆ lo specchio di una emergenza sociale fortissima, legata a politiche ambientali evidentemente inefficaci. La scuola calabrese, cioè, sente in modo particolare la responsabilitĂ  educativa di invertire il trend negativo dei report XIILFLDOLFKHFLUHOHJDQRDOOÂśXOWLPRSRVWRLQ,WDOLD per la percentuale di raccolta differenziata. Anche in tal caso non si può prescindere dal predicato fondamentale dello sviluppo sostenibile: non può esistere buona educazione ambientale senza adeguate politiche ambientali, poichĂŠ l'una ha bisogno del sostegno dell'altra. Per concludere, un compito, un impegno per chi ha voluto, curato e amato l'opportunitĂ  di crescita offerta da questo percorso, ovvero il Laboratorio Territoriale CEDAM: monitorare se in futuro saranno state 4

In Atti del Convegno GL(GXFD]LRQH $PELHQWDOH³8WRSLHSHU0HVVLQD´$FXUDGL Isolina Vanadia, Lidia Cammarata e Maria Cucinotta. P 14

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50 idee Sostenibili PHVVH ³D UHJLPH´ OH LQQRYD]LRQi proposte dalle scuole che con noi hanno collaborato e che in tale sede ringraziamo.

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50 Idee Sostenibili  

Il lavoro qui presentato rappresenta la summa della Campagna di informazione, sensibilizzazione, educazione ambientale “Sostenibilità …cosa,...

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