Tipicità Festival 2022_ Il Magazine

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SI RIPARTE DA 30! CONNESSIONI

PROGRAMMA

PROSPETTIVE

L’ecosistema del bello e del buono

Prodotti e territori dal vivo

Viaggio nelle terre digitali


Design della comunicazione:

Foto: AdobeStock


ANNO II N.1 - Aprile 2022 Speciale Tipicità festival 2022 Supplemento a Tipicità.it Registrazione Tribunale di Macerata n. 1133 del 24042021 | 1918/2021 Distribuzione gratuita Direttore responsabile Paolo Serri Editore Imagina di F. Serri & C. sas Hanno collaborato a questo numero Monia Bonfili Tunde Harkacsi Riccardo Meschini Ambra Micheletti Daniela Milani Alberto Monachesi Debora Rossi Progetto Imagina di F. Serri & C. sas Creatività & Visual Imagina di F. Serri & C. sas Foto Clothilde Cenier Daniele La Monaca Massimo Zanconi Stampa FastEdit Si ringraziano: il Comune di Fermo, i partner e tutte le associazioni ed i sodalizi che collaborano attivamente all’organizzazione Numero chiuso il 28 marzo 2022

SOMMARIO 2. BENVENUTI A TIPICITÁ 5. ATENEO E SOCIETÁ 6. UNA FORZA TRANQUILLA 8. COLTIVARE FUTURO 11. SI RIPARTE DA 30! 12. RI-EVOLUZIONE NON RIVOLUZIONE 14. CONGRESS 16.LOUNGE 18. ACCADEMIA 20. BIOCREATIVI 23. AUTOKTHON 24. LIEVITO E FERMENTO 28. FARE FUTURO CON... 30. TERRITORI DIGITALI 35. IL DISTRETTO BIOLOGICO DELLE MARCHE 36. ROSSO DI SERA 38. LA NATURALE SOSTENIBILITÁ DEI SOGNI


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BENVENUTI A TIPICITÁ

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e Marche hanno tutte le caratteristiche per imporsi su palcoscenici nazionali e internazionali, perchè sono ricche di eccellenze, tra tradizione ed innovazione. Stiamo varando diversi provvedimenti che vanno proprio nella direzione di potenziare l’offerta turistica e rinforzare la capacità competitiva di un sistema che vuole puntare fortemente sulla sua identità e sulla virtuosa diversità. Tipicità Festival è una grande vetrina per tutte le nostre eccellenze, capace di

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aggregare i talenti e restituirli in maniera unitaria. Produzioni, territori, genio e manualità concorrono nel rappresentare una regione che vuole essere plurale nelle proposte, ma unica nella capacità di accogliere e di presentarsi sui mercati internazionali, seppure in un momento storico sicuramente non facile per il territorio Francesco Acquaroli Presidente Regione Marche

ulture. Territori. Torna Tipicità. Dopo l’evento annullato nel 2020 e quello phygital del 2021 a causa dell’emergenza sanitaria, al Fermo Forum riapproda, sia in presenza che con interazioni digitali, il Festival del bello e del buono.

non solo all’interno dei confini nazionali ma anche in quelli esteri, grazie alle relazioni culturali con altri Paesi instaurate in questi anni dal Festival, divenendo sempre più un efficace punto di incontro, capace di presentare il sapere ed il saper fare dei nostri territori.

Tipicità è oramai divenuto un brand che identifica la nostra regione, le sue bellezze e quanto di meglio essa sa proporre in fatto di enogastronomia, artigianato e tradizioni.

Un punto di incontro delle tante qualità che ci distinguono, perché sono frutto di un passato di cui l’oggi non può fare a meno e base per un futuro che ha bisogno delle eccellenze per ripartire.

Un evento che porta Fermo e le Marche

Paolo Calcinaro Sindaco di Fermo


BENVENUTI A TIPICITÁ

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l nostro tessuto economico, dopo il Covid-19 non ancora del tutto debellato, deve fare i conti con una nuova insidia: la guerra alle porte dell’Europa e l’impatto che sta creando sulle nostre comunità e sulla nostra economia. Proprio le crisi che si sono generate in soluzione di continuità dal 2008 ad oggi ci impongono di prendere atto che il modello economico marchigiano, caratterizzato da una decisa impronta manifatturiera, non può essere più quello che ha fatto grandi le nostre imprese fino alla fine degli Anni Ottanta.

L’attuale congiuntura ci mette di fronte a un modello inclusivo, dove grandi e piccoli sono capaci di stare dentro lo stesso ecosistema, che non è soltanto produt-

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ipicità è un’iniziativa ormai storica e punto di riferimento per tutto il comparto del mondo dell’enogastronomia e della valorizzazione del territorio. La partnership di Anci Marche a questa manifestazione è ormai consolidata e assume sempre più un peso rilevante per i sindaci dei molti Comuni della nostra regione che vi aderiscono convintamente. Le Marche sono la terra dei borghi, delle tradizioni, tutte meritevoli di essere valorizzate e conosciute non solo dai turisti ma anche dalle nuove generazioni che de-

tivo ma è sociale. Dobbiamo ragionare e muoverci come comunità, valorizzando le nostre filiere, uniche in Italia e ai vertici europei, nelle storiche vocazioni agroalimentari, calzaturiere, mobiliere, dei macchinari e della meccanica di precisione, di un’offerta turistica che non ha eguali nel mondo, di un artigianato di qualità. Possiamo fare conto su straordinari imprenditori, scuole tecniche e professionali di ottimo livello, un sistema universitario di spessore internazionale: terreno fertile per attrarre i giovani, impedendo che vadano a trovare occupazione altrove. È una sfida che – ancora una volta – deve interessare e coinvolgere tutti Gino Sabatini Presidente CCIAA Marche

vono essere testimoni e fautori della conservazione delle tipicità del loro territorio. Dopo anni difficili legati alla pandemia, guardiamo al programma della primavera e dell’estate delle iniziative di Tipicità con grande ottimismo convinti che ci sia voglia di partecipare alle iniziative, essere presenti, vedere, toccare, assaporare, ritrovando una normalità alla quale tutti aspiriamo. Valeria Mancinelli Presidente ANCI Marche

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ATENEO E SOCIETÁ

ATENEO E SOCIETÁ, CAMBIA IL PASSO Claudio Pettinari, Rettore Università degli Studi di Camerino

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nche quest’anno abbiamo voluto fortemente confermare la partecipazione dell’Università di Camerino a Tipicità, una delle manifestazioni più importanti della nostra Regione. Sono convinto che il ruolo delle Università non sia solo quello di formare professioniste e professionisti che si facciano valere in ogni campo, in ogni disciplina, in ogni settore, ma che sia altrettanto importante esser presente e vicino a tutte quelle iniziative che possono valorizzare le comunità ed il territorio, uno dei punti cardine di quella che viene ora comunemente definita “Terza Missione”. Comunicare in maniera chiara i ri-

sultati delle proprie ricerche e delle proprie attività diventa sempre più necessario e parlare alla gente in maniera comprensibile ed utile richiede non solo un cambiamento nelle relazioni tra Ateneo e Società, ma anche un differente approccio nella ricerca e nella didattica. Da tempo stiamo rendendo scienza e tecnologia più attrattive per tutti, aumentando l’interesse della società per quanto si fa in Ateneo e soprattutto rendendo le iniziative collegate a ricerca e innovazione più aperte. E’ per questo che la presenza dell’Ateneo a manifestazioni come Tipicità diventa fondamentale per il nostro futuro, il futuro del nostro territorio, il futuro dei nostri giovani

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UNA FORZA TRANQUILLA

UNA FORZA TRANQUILLA Francesco Adornato, Rettore Università degli Studi di Macerata

È

una comunità, quella dell’Università di Macerata, che vive all’interno di un territorio, al cui servizio si pone con i suoi percorsi di studio e di ricerca. Penso, in particolare, ma non solo, alle politiche di inclusione, alle attività di ricerca rispetto alla ricostruzione post-sisma nonché l’impegno in collaborazioni strategiche per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza

L’Ateneo di Macerata è una forza tranquilla, un riferimento fondamentale per il territorio, che necessita di ulteriore progettualità e risorse economiche per un rilancio economico-sociale, attraverso la formazione e la ricerca su temi

strategici e trasversali: aree interne, innovazione digitale, sostenibilità ambientale, calamità naturali e dissesti idrogeologici, turismo e beni culturali, rigenerazione urbana, per fare alcuni esempi. Mai come in questo momento, infine, desidero ribadire come l’Università, fondata sulla libertà di educazione e ricerca scientifica è stata, e continua a essere, un ambiente di dialogo, cooperazione e pace. Le sue reti internazionali assicurano la promozione di percorsi di formazione e ricerca inclusivi e solidali. Così immagino il lavoro del nostro Ateneo: i piedi infissi nel territorio e lo sguardo rivolto all’orizzonte per prepararsi al futuro, costruirlo.


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I valori indicativi relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO₂ e/o, in caso di modello ibrido plug-in, al consumo di energia elettrica, sono rilevati dal Costruttore in base al metodo di omologazione WLTP (Regolamento UE 2017/1151 e successive modifiche e integrazioni). I valori di emissioni CO₂ nel ciclo combinato sono rilevanti ai fini della verifica dell’eventuale applicazione dell’Ecotassa/Ecobonus, e relativo calcolo. Eventuali equipaggiamenti e accessori aggiuntivi, lo stile di guida e altri fattori non tecnici, possono modificare i predetti valori. Per ulteriori informazioni sui predetti valori, vi invitiamo a rivolgervi alle Concessionarie Audi e a consultare il sito audi.it. È disponibile gratuitamente presso ogni Concessionaria una guida relativa al risparmio di carburante e alle emissioni di CO₂, che riporta i valori inerenti a tutti i nuovi modelli di veicoli.

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COLTIVARE FUTURO

COLTIVARE FUTURO Gianluca Gregori, Rettore Università Politecnica delle Marche

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e Marche sono un territorio capace di innovarsi e trovare nuove connessioni tra identità e sviluppo sostenibile. Per percorrere questo obiettivo è fondamentale valorizzare l’integrazione tra agricoltura, turismo, cultura, artigianato e commercio. È necessario, quindi, puntare su competenze multidisciplinari per essere attori protagonisti di questo cambiamento. L’Università può contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori, offrendo un sistema formativo capace di coinvolgere aree culturali differenti. Per dare a studentesse e studenti nuove opportunità legate alle sfide attuali ma con uno sguardo al futuro,

l’Università Politecnica delle Marche ha progettato, con un approccio multidisciplinare, sei nuovi corsi di laurea; tre in lingua inglese: un corso triennale interdipartimentale in “Digital Economics and Business”, un corso magistrale in “Green Industrial Engineering” in collaborazione con l’Università di Urbino ed un altro a ciclo unico in “Medicine and Surgery”. A questi si affiancano i corsi di laurea triennale in “Ingegneria dell’Informazione per Videogame e Realtà Virtuale” e “Ingegneria per la Sostenibilità Industriale” quest’ultimo in collaborazione con l’Università di Urbino ed il corso magistrale in “Scienze della Nutrizione e dell’Alimentazione”.


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La stampa roto-offset per i volantini della GDO, per l’editoria e per i cataloghi ad alta tiratura. La stampa poligrafica per i quotidiani: Il Resto del Carlino, La Nazione, il Corriere della Romagna e di molti free-press a livello nazionale. 110 collaboratori e 14 macchine rotative: dalle 16 alle 128 pagine full color heat-set o 96 tabloid alle 64 pagine cold-set tabloid. Due stabilimenti (Loreto e Bologna) e quasi 20 mila metri quadri coperti.

Leader nella progettazione e produzione della prepress dei volantini per la GDO. Soddisfa qualsiasi esigenza di stampa digitale anche grazie alle 3 macchine Indigo ad altre prestazioni. 82 collaboratori ogni giorno si dedicano ai più importanti brand nazionali della GDO. Ha sede a Boca (NO).

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Primo gruppo editoriale didattico nella scuola primaria e leader nelle lingue per la secondaria. Costituito dai marchi ELi, La Spiga, PLAN, EBF – Bulgarini, Principato e CETEM, copre l’intera offerta formativa della scuola dell’obbligo con 73 collaboratori nelle redazioni di Loreto e Milano. Produce corsi, riviste e giochi didattici in 8 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese e latino).

Scuola di italiano per stranieri, organizza soggiorni per studenti di tutto il mondo comprendendo corsi di lingua italiana e gite nelle località marchigiane e nelle grandi città italiane. Può accogliere a Recanati fino a 2.000 studenti l’anno da tutto il mondo. Le aule e alcuni alloggi si trovano in edifici storici della città, ristrutturati dal Pigini Group.

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ANIMA GREEN Come aziende grafiche e gruppo editoriale, il Pigini Group vive quotidianamente il tema ambientale, soprattutto per quanto riguarda il consumo di energia e di materie prime come la carta. Ben prima della sensibilizzazione green, il gruppo aveva già installato sistemi fotovoltaici: grazie all’energia solare e alla trigenerazione produciamo 2.310 Kwe di potenza elettrica, 714 Kwt di potenza termica e 4,5 milioni di Kwh di energia, evitando il consumo di oltre 2 milioni di Kg di CO2. Inoltre, ci riforniamo da cartiere che seguono la filosofia della riforestazione, piantando più alberi di quanti ne tagliano.


SEALOGY SI RIPARTE DA 30!

SI RIPARTE DA 30! Angelo Serri, Direttore di Tipicità

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orna Tipicità Festival, con una nuova veste, ma con la stessa voglia di raccontare quelle Marche di qualità che riempiono gli occhi con panorami mozzafiato, nutrono anima e spirito con i sapori, i profumi e i colori della tradizione, ma guardano ad un futuro condiviso. Tanti appuntamenti incentrati su un tema unico: la voglia di raccontarsi! Storie da ascoltare e gustare lungo un percorso espositivo che si presenta come un vero viaggio. Ma senza limiti! Giù i “muri”, giù le barriere, per dare spazio al confronto, per riscoprire il gusto del dialogo e della socialità. Torna l’appuntamento con l’Accademia di Tipicità, autentico crocevia degli usi e costumi marchigiani: i grandi piatti della tradizione diventano ambasciatori del territorio, creando link che dalla cucina conducono direttamente alla scoperta delle culture locali. Le strade del vino sono il cuore di “Au-

tokthon”, maratona attraverso i bouquet made in Marche per scoprire denominazioni d’origine, tecniche di vinificazione e il fascino ancestrale delle cantine. Il mondo che ruota attorno alla cultura del cibo è il cuore pulsante di “Bio-creativi”, un’area show dove riscoprire il piacere della convivialità. Fermenti & lievitati, spazio dedicato all’universo della panificazione e della lievitazione, invita alla scoperta delle filiere delle idee, della rigenerazione della tradizione e di quel momento che cancella frenesie e ruotine quotidiane… l’attesa della lievitazione! In sintesi, questa trentesima edizione di Tipicità festival rappresenta il punto di ri-partenza per percorrere strade nuove e sentieri dimenticati. Le destinazioni turistiche più “in” delle Marche, gli eventi più appassionanti, i contenuti più significativi animano un padiglione colorato da una rinnovata voglia di viaggiare.

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RI-EVOLUZIONE NON RIVOLUZIONE


RI-EVOLUZIONE NON RIVOLUZIONE

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non rivoluzione! Marco Moreschi, DG Banco Marchigiano

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ono personalmente convinto che il piano di rilancio della nostra economia non debba necessariamente passare dalla ossessionata ricerca del gigantismo aziendale di cui si parla fin troppo. Non è nelle nostre corde. Non è coerente con la tipicità della nostra economia fatta, e il verbo non è casuale, al 90% dalla piccola impresa. Non si capisce perché dovremmo omologarci scopiazzando assetti economici di altri Paesi che nulla di affine hanno con la nostra cultura, tantomeno con la nostra variopinta capacità produttiva nei più diversi comparti. Senza dimenticare che una concentrazione imprenditoriale significherebbe altresì concentrazione di rischi la cui gestione non è certo automatica!

competenze ed esperienze, e se qualcuno è in difficoltà... beh le maglie della rete si stringono ed intervengono risolvendole, non demandando ad altri, tantomeno ai salvataggi nazionali, interventi spesso non ben specificati ed indirizzati.

Per esempio sviluppando al meglio sistemi a rete: non perdo occasione per sottolinearlo, avendo studiato il nostro Paese in lungo e in largo per motivi professionali e avendo da molti anni una frequentazione assidua con la media e piccola impresa. In una rete si rafforzano relazioni, si creano collegamenti ed interazioni, si scambiano

Da queste ed altre riflessioni di sistema nasce il concetto di Ri-Evoluzione: non rivoluzione, bensì un nuovo approccio alla crescita, sostenibile, integrata e a favore di tutti, per il bene di tutti. Salvaguardando le diversità ma integrandole nel grande concetto di Insieme.

La piccola impresa è poi in ritardo rispetto ai processi di digitalizzazione e mai come in questo periodo ce ne stiamo accorgendo. Digitalizzazione non è semplicemente una buona connessione internet, ovviamente, ma molto altro: è necessaria la digitalizzazione degli archivi documentali che migliorano i processi gestionali e contengono i rischi amministrativi; è necessaria la digitalizzazione dei magazzini affinché siano coerenti ed aggiornati i valori estimativi e migliorati gli approcci gestionali; è indiAllora che fare? spensabile digitalizzare i pagamenti, tutti, E’ necessario ripensare un nuovo modello migliorando l’interscambio aperto, la tradi crescita, convinti che la soluzione non sparenza dei flussi, la gestioni delle tariffe. passi nemmeno nel preservare solamente lo E si potrebbe continuare ma fermiamoci a “status quo”. questi tre esempi concreti.


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CONGRESS

legenda sala crivelli sala raffaello

CONGRESS 1 APRILE 10:00

RI EVOLUZIONE : glocal forum A cura di Banco Marchigiano, Comune di Fermo e Tipicità

16:00

IL PROGETTO VITIS:

il clima cambia, la viticoltura risponde

A cura di UNIVPM e partenariato progetto VITIS

2 APRILE 10:00

DA INNOVAZIONE NEL PASSATO A TRAIETTORIA PER IL FUTURO A cura di Coldiretti Marche

10:30

SMART VILLAGE:

un progetto di ricerca per costruire la nuova sanità di prossimità

A cura di INRCA e UNIVPM


CONGRESS

3 APRILE 11:00

Nuovo decreto pratiche commerciali sleali, opportunità per il settore agroalimentare A cura di CNA Marche

11:30

La riduzione degli sprechi di acqua dolce, plastica e contaminazione nelle aree costiere migliora lo stato ambientale marino A cura di OGS Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale

13:30

I relitti e il loro contesto: turismo e immersioni sostenibili A cura di Progetto Interreg Italia-Croazia ECOMAP

18:30

MAGICAMENTE PLASTICA A cura di Corepla

4 APRILE 9:00

ITINERARI SOSTENIBILI A cura del Comune di Fermo

10:00

PSR MARCHE PER IL BIENNIO 21/22: FOCUS BANDI APERTI E DI PROSSIMA EMISSIONE A cura di Regione Marche

11:00

TRANSIZIONE DIGITALE DEGLI ESERCIZI A cura di Confcommercio Marche Centrali

15:30

AUTOCTONI: IDENTITÁ DI UN TERRITORIO Friulano e Pecorino si incontrano

A cura di AIS Marche

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LOUNGE SABATO 2 10.00 Il caso di UnicaMontagna

a cura di Università degli Studi di Camerino

11.00 Fare futuro con... Francesco Adornato con Marco Ardemagni

12.00 Cerimonia di inaugurazione della 30a edizione di Tipicitá festival 15.00 Fare futuro con... Claudio Pettinari con Marco Ardemagni

16.00 ONE HEALTH: produzioni sostenibili per il benessere umano e del territorio con Germana Borsetta

18.30 Spritz in lingua: comunicare il turismo in inglese a cura di Wall Street English

DOMENICA 3 10.30 Un caffè con... Dunia Romoli e Stefano Belardinelli con Marco Ardemagni

11.00 Presentazione guida escursionistica del Parco Gola della Rossa Frasassi a cura di Unione Montana Esino Frasassi e Giaconi Editore

12.00 SLOW TRAVEL - camminando alla scoperta del territorio a cura di Slow Food Condotta di Fermo

13.00 Fare futuro con... Silvia Costantini con Marco Ardemagni

16.00 “Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali”

Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO a cura del Comune di Amandola

17.00 Fare futuro con... Fabiano Alessandrini con Marco Ardemagni

18.00 Fermo visioni extra ordinarie a cura di Monia Marchionni

19.00 Spritz in lingua: comunicare le tipicità in inglese a cura di Wall Street English

LUNEDÍ 4 10.00 SIMQUA | Gestione sostenibile dell’acqua e

tecniche di sanificazione igienico sanitaria a cura di Trevalli-Cooperlat e Meccano

12.30 Missione Sostenibilità

a cura di Università Politecnica delle Marche

17.00 Rimessa in gioco: dai rifiuti dello sport a nuova vita! a cura di Conero Bus Service

18.00 Un aperitivo con Leopoldo Gasbarro e Massimo Cupillari

Traiettorie internazionali e visioni locali, tra dinamiche finanziarie ed economia di territorio.


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ACCADEMIA SABATO 2 10.45

Da Foligno a Fermo: I PRIMI D’ITALIA nel piatto

13.30

Lezioni di Marche

15.30

Il brodetto di Porto Recanati

17.00

L’Adriatico a tavola: Ancona e Tipicità in blu

18.30

Il petalo nel piatto: la cucina dei fiori

a cura di Epta - Confcommercio Umbria a cura di Coldiretti - Campagna Amica

a cura di Accademia del brodetto di Porto Recanati e IIS “Einstein-Nebbia” a cura di Comune di Ancona

a cura di Comune di Castelraimondo

DOMENICA 3 11.30

San Miniato: tartufo tutto l’anno

13.00

Sapori di Enosophia e l’asparago di Sant’Elpidio a Mare

14.30

Sapori di Marche, palati del mondo

15.30

Cibi di territorio e qualità nel piatto. Ma sarà vero?

17.00

I Vincisgrassi alla maceratese verso l’Europa

18.30

Li furbi co’ l’abbiti: anteprima Gustaporto 2022

20.00

Sibillini in rosa

a cura del Comune di San Miniato

a cura del Comune di Sant’Elpidio a Mare a cura di Tipicità

a cura di Unione Regionale Cuochi Marche

a cura di Associazione cuochi provincia di Macerata a cura del Comune di Civitanova Marche

a cura di Tipicità e UNICAM Scienze Gastronomiche

LUNEDÍ 4 11.00

Fermo - Londra A/R

12.30

Cibi, ricette e gusto della cucina antica

14.00

Arancina - arancino - arancinu

15.30

Galà di stelle fermane | Premio Tipicità-ConfCommercio

17.00

Il pisello di Montesanto, dalla terra antica alla tavola moderna

18.30

Il fine dining stile Marche

a cura del Comune di Fermo

a cura del Comune di Monte Rinaldo

a cura di Associazione Cuochi Italiani Riuniti

a cura di Comune di Porto San Giorgio, ConfCommercio e Tipicità

a cura del Comune di Potenza Picena e Associazione Ristoratori di Potenza Picena a cura del Comune di Castelfidardo


ACCADEMIA

Nel piatto degli altri

Il confronto con gli altri è alla base della crescit. Da sempre il programma dell’Accademia si arricchisce di esperienze da territori vicini e lontani. Questa edizione vede il ritorno di una località amica, il comune di San Miniato con lo chef Marco Niebbiai. Sarà invece Stefano Marconi ad innalzare il vessillo di Foligno con una gustosa anteprima di Primi D’Italia. Infine, da Fermo si vola fino a Londra con lo chef Claudio Illuminati e Rossodisera Restaurant.

I piatti raccontano

Portate che diventano icone di tradizione con la “T” maiuscola, racchiudono intere culture e portano in tavola pezzi di storia popolare. E’ il caso dei Vincisgrassi, autentico monumento della marchigianità, che volano verso l’Europa per ricevere la certificazione di Specialità Tradizionale Garantita. Ma anche il Bordetto di Porto Recanati e i Furbi co’ l’abbiti di Civitanova Marche che raccontano il legame tra costa ed entroterra e l’amicizia tra popoli.

Sapori di Grand Tour Ormai prossimo alla ripartenza il Grand Tour delle Marche si concede una serie di anteprime nel segno del gusto! L’infiorata di Castelraimondo si presenta con la chef Serena D’Alesio portando i petali nel piatto, mentre Barbara Settembri apre le porte della sua Sant’Elpidio a Mare in punta d’asparago. Visioni innovative di tradizioni marittime per Civitanova Marche con Andrea De Carolis, mentre Francesco Babini ci porta il Castelfidardo style in cucina. I ristoratori di Potenza Picena celebrano la biodiversità con un appuntamento dedicato al Pisello di Montesanto.

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LUNEDÍ

DOMENICA

SABATO

BIOcreativi 11.00

ASSAM - I custodi della Biodiversità

12.30

Baby Food - Alla scoperta di Ninì

15.30

Nei laboratori del benessere

Mais ottofile di Roccacontrada e Anice di Castignano a cura di Grilli Fabbrica Alimentare a cura di Università degli Studi di Camerino

17.00

La ciclovia del gusto - Viaggio nelle Alte Marche

18.30

L’aperitivo dei BioCreativi

11.00

ASSAM - I custodi della Biodiversità

12.30

Le delizie di Frasassi

14.00

La Fregnaccia - l’eccellenza del territorio dei Sibillini

15.30

ASSAM - I custodi della Biodiversità

17.00

Pulchritudo Veneris

18.30

ASSAM - I custodi della Biodiversità

a cura dell’Unione Montana Catria e Nerone a cura dei produttori BioCreativi

Carciofo di Montelupone, Topinambur e Mela Rosa dei Sibillini a cura di Unione Montana Esino Frasassi e Forno10 a cura del Comune di Amandola

Pisello di Montesanto e Porro di Massignano a cura del Comune di Venarotta e Associaizione Meraviglie del ricamo Lupino di Recanati, Cece e Roveja di Appignano

11.00

ASSAM - I custodi della Biodiversità

12.30

ASSAM - I custodi della Biodiversità

17.00

Il territorio sotto zero... o quasi

Agrumi del Piceno

Fava di Fratterosa, cappero di Borgocisterna, orzo nudo e scalogno di Pergola a cura di Artepan e dei produtorri BioCreativi


BIOCREATIVI

chi sono i BioCreativi? Si fa presto a dire “dalla terra alla tavola”, ma quanti gradi di separazione ci sono tra la nostra tavola e la terra? Correndo lungo la filiera agroalimentare si incontrano professionisti, appassionati, persone con grandi idee che creano e trasformano. Quest’area è una grande corsa su e giù per la filiera, attraverso storie, motivazioni e segreti che dalla terra arrivano direttamente in tavola. Accompagnati da una squadra di esploratori delle “supernicchie” incontreremo i custodi della biodiversità e le tante unicità che arricchiscono il paniere di prodotti made in Marche. Esploreremo i laboratori UNICAM, dove la scienza si mette a servizio della qualità, ma andremo anche in viaggio, su e giù per la ciclovia delle Alte Marche, esploreremo le arti di Venarotta, in un intreccio di sapori e ricami. Incontreremo prodotti esclusivi e idee del Parco Gola della Rossa per poi correre ad Amandola per un’eccellenza dei Sibillini: la fregnaccia. E per i più golosi, in vista dell’estate, il maestro gelatiere Raoul Trozzo racconterà il territorio attraverso esclusivi e biodiversi gusti di gelato... Siete pronti a conoscere il mondo dei BioCreativi?

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AUTOKTHON

AUTOKTHON

Una maratona attraverso i profumi del bouquet Marche, scoprendo le sfumature dei terroir, le storie di chi vive la vigna e affina i suoi saperi nelle cantine. Tra degustazioni e incontri, un salone che lascia la parola al vino.

SABATO 2 11.30 Il primo miglio del Vigneto Marche Overture a cura di Tinto - Radio RAI Decanter 16.00 Olio extravergine di oliva a cura di CNA Marche 17.00 AIS è donna a cura di AIS Marche

DOMENICA 3 11.00 Il bio Piceno

a cura di AIS Marche

16.00 Biofestival

a cura di AIS Marche

18.00 Le guide AIS premiano i vini della provincia di Fermo a cura di AIS Marche

19.00 Il linguaggio del vino

a cura di Francesco Annibali

LUNEDÍ 4 A partire dalle 11.00

4 Chiacchiere e 2 calici con... Una giornata alla scoperta dei produttori, dei segreti delle cantine, delle sfide e tecniche moderne di vinificazione. Con Ilaria Cappellacci, blogger e wine-lover, ripercorriamo il Vigneto Marche attraverso le sue doc e i suoi protagonisti

in collaborazione con

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LIEVITO E FERMENTO

SABATO 2 APRILE 11.30 12.45 14.00 15.15 16.45

Allez Marche! A cura di Gilberto D’Annunzio - La Bottega Pane e primizie A cura di Gabriele Eusebi - Cuoco delle lettere L’ ora del caffè. Corretto? A cura di Serena Cuccù - Dolcivisioni Se Magna c’ li ma’ A cura di Franco Pizzingrilli e Isaia D’Angelo - Paglià Pizza e Fichi La Canzone del Pane: L’Assalto feat. Crosta A cura di Lorenza Roiati - L’Assalto ai Forni & Giovanni Mineo - Crosta

DOMENICA 3 APRILE 11.30 12.45 14.00 15.15 16.45 18.00

Pane di miscuglio A cura di Raffaele Pozzi e Ilaria Santandrea - Terraprospera Quanto ti senti marchigiano?” A cura di Fabiana Brandi - Nonnalisa La Tejetta per-fetta A cura di Nazzareno Amadio - Il relitto SauarDOC A cura di Leonardo Grilli - Sauardò Per fortuna sono marchigiana! A cura di Francesca Casci Ceccacci - Pandefrà Il dolce tra tradizione e modernità A cura di Monia De Carolis e Matteo Felici - Bake Off Italia

LUNEDÌ 4 APRILE 11.30 12.45 14.00 15.15 16:45 18:00

Il lievito madre e la colomba A cura di Valerio Giovannozzi - Crystall Sempre cari mi furono questi 5 colli A cura di Giovanni Olivieri- Osteria cinque colli Minuti di recupero A cura di Daniele Citeroni - Osteria Ophis Progetto Glume Ricerca sperimentale per la valorizzazione degli scarti di molitura A cura di Danilo Perozzi – Designer sistemico e panificatore Ristrutturare il passato A cura di Stefano Castricini – La biga Pinsa Marchigiana A cura di Francesco De Carolis - Holiday


LIEVITO E FERMENTO in collaborazione con

LIEVITO e

FERMENTO

Un'area interamente dedicata alla magia della lievitazione e ai profumi del forno. Dal pane alla pizza, dal dolce al salato, intrecciando antiche tradizioni e tecniche moderne che valorizzano la qualità dei prodotti e delle filiere, per un bianco racconto.

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www.ciip.it E Q

IONI TAZ IPI EC PR

PORAZIONE EVA

AZIONE DENS N CO

Arrivo delle acque reflue ai depuratori

Depurazione delle acque reflue

Aprovvigionamento idrico per la popolazione

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Possibilità di riutilizzare le acque depurate in ambito agricolo o industriale

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A ILT R

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Dimentichiamo spesso che il ciclo dell’acqua e il ciclo della vita sono una cosa sola. Jacques Cousteau CIIP S.p.A. è il Gestore del Servizio Idrico Integrato di 59 Comuni della Provincia di Ascoli Piceno e parte di quella Fermana. Si occupa del ciclo completo dell’acqua: dalla captazione alla depurazione. Dai monti al rubinetto di casa al mare, dal mare ai monti in un magico percorso, nel rispetto della natura.



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FARE FUTURO CON...

Marco Ardemagni, Conduttore RAI Radiodue

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os’è il futuro? Chi dice che esiste solo il presente non ha tutti i torti. Il passato ci ha fornito materiali, dati ed esperienza, ma se ne è andato, come un corriere espresso che è già ripartito.

Il presente da un lato è l’evoluzione del passato, dall’altro costituisce anche l’arena in cui, a partire proprio dagli elementi che ci sono arrivati dal passato, prima decidiamo e poi eseguiamo le nostre azioni. Nell’agire, inevitabilmente, ci affidiamo ad un calcolo “economico” di costi e benefici: si tratta di un’operazione anche standardizzata, nella sua struttura di base, ma tutt’altro che asettica perché tiene conto anche dei nostri valori di riferimento: non tutti vogliamo le stesse cose. E anche se volessimo le stesse cose, probabilmente non tutti vorremmo ottenerle nello stesso modo. Vuoi perché abbiamo dati diversi, vuoi perché diamo diverso valore ai vantaggi e ai rischi connessi a ogni azione. Giuseppe ed io siamo molto tentati di fare bungee-jumping e abbiamo anche gli stessi dati relativi al numero, bassissimo, di incidenti

relativi a questa attività. Ma io considero sgradevole la scossa di adrenalina che accompagna il tuffo. Così decido di evitare questa esperienza. Giuseppe invece si butta. Il futuro non esiste. Non ancora, per definizione. E quando arriva, facendosi presente, è frutto di una serie di fattori, molti dei quali sono fuori dal nostro controllo. Ma, tanto più l’orizzonte si avvicina a noi, tanto più ci sentiamo in grado di piegare il futuro al nostro volere. Ogni nostra azione, anche la più banale, consiste nel tentativo di creare, nel presente, un pezzo di futuro a partire da elementi del passato. Mai come in questo periodo però, primavera 2022, abbiamo ricevuto dal recente passato dati ed esperienze che hanno messo in dubbio azioni ormai standardizzate, che eseguivamo quasi bypassando il calcolo economico di costi e benefici. Molto di ciò che davamo per scontato è tornato ad essere elemento di valutazione: dalla disponibilità di ma-


FARE FUTURO CON... terie prime alla specializzazione verticale, dalla sicurezza sanitaria a quella informatica, dalla semplice possibilità di incontro e spostamento ai valori di riferimento dei consumatori. Forse, alla fine, il cambiamento sarà meno radicale di come lo stiamo immaginando, ma la largamente inattesa doppia azione di pandemia e guerra, in un mondo che già stava cambiando radicalmente (soprattutto attraverso la digitalizzazione) ci costringe a rapide operazioni di “ricalcolo” tanto simili a quelle dei navigatori dei nostri veicoli, quando abbandoniamo il percorso suggerito. In questo processo una realtà come quella di Tipicità costituisce un fattore di persistenza e di innovazione, di condivisione e di valorizzazione, capace di

accompagnare le persone, i territori e le imprese in questa difficile e stimolante ri-evoluzione. Le istituzioni, le accademie, le associazioni di categoria, le imprese, i singoli cittadini sono al tempo stesso oggetti e soggetti di un processo di crescita e di una alleanza per il benessere che riteniamo indispensabile. Certo, a Tipicità (Fermo 2-4 aprile 2002) toccheremo con mano e assaggeremo tanta eccellenza (la rassegna è nata per questo oltre trent’anni fa), ma, col tempo, Tipicità è diventata qualcosa di molto più grande e profondo, proprio come si sono differenziati dalle grandi esposizioni dei secoli scorsi, gli attuali World Expo, gli ultimi dei quali (Milano 2015, Dubai 2020) hanno visto Tipicità protagonista.

“Fare futuro con...” continua nella Lounge di Tipicità con una serie di appuntamenti che vedranno Marco Ardemagni dialogare con importanti esponenti del panorama regionale, nazionale ed internazionale.

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TERRITORI DIGITALI

I territori digitali sono, ormai da anni la frontiera ambita dai nuovi pionieri. Una dimensione in costante mutamento così come le tecnologie che permettono a questa dimensione parallela di fondersi, ogni giorno di più, alla realtà fenomenica che ci circonda. Guardiamo alla transizione digitale attraverso quattro punti di vista differenti. Professionisti che abitano le terre digitali e plasmano nuovi modelli di fruizione e interazione. Il business, lo sviluppo del territorio, il turismo e le nuove frontiere del racconto per comprendere meglio i confini e le prospettive offerte dal metaverso digitale.

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ell’era del digitale, del Metaverse e di tutto ciò che punta a creare una nuova realtà parallela alla nostra, un nuovo mondo in cui muoversi, il nostro approccio è radicalmente diverso. Con il Phygiverse il mondo reale viene riprodotto virtualmente senza perderne il fascino, la bellezza e la ricchezza, ma semplicemente arricchendolo di tutti i servizi e gli strumenti propri del mondo digitale, creando di fatto un digital twin tra il reale e digitale fruibile sia su strumentazione tecnologica da remoto, tramite VR, sia in loco grazie all’Augmented Reality.

Questo è il nuovo approccio che le aziende dovranno seguire, proponendosi non solo sul mondo fisico ma anche su quello digitale. Se qualche decennio fa la sfida era creare una vetrina web ed e-commerce del proprio sito, la necessità attuale è di far diventare questa vetrina ancora più interattiva ed immersiva, grazie al VR che permetterà di scoprire qualcosa in più sulla propria azienda, accedendo ai servizi disponibili e comprando i prodotti disponibili, ormai non più solo fisici ma anche veri e propri prodotti digitali che possano utilizzare tutte le funzioni disponibili per il tracciamento, la vendita ed il controllo della qualità.

Stefano Parcaroli CEO di Med Group


TERRITORI DIGITALI

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i dà per acquisito che quando si usa il termine “territorio” si vuole intendere a tutto ciò che non è città. E che il termine sia sempre più usato, si deve al fatto che dopo due secoli di corsa alle città, oggi si assiste al fenomeno opposto, ovvero fuga dalle città. Una recente indagine dell’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) disegna nuove prospettive per il futuro dei territori così intesi, qualora lo smart-working, fenomeno esploso come risposta emergenziale alla pandemia, diventasse uno dei pilastri della nuova normalità. Dallo studio emerge, infatti, che oltre 1/3 degli occupati si sposterebbe in un piccolo centro; 4 persone su 10 invece si trasferirebbero in un luogo isolato a contatto con la natura. A questa tendenza si assiste anche nella scelta della destinazione per il tempo libero: sia per la fuga di un week-end, sia per le lunghe vacanze estive (o invernali), è indubbio come sia il “territorio” la destinazione trendy. Tutto vero, purché non venga richiesto un sacrificio enor-

me: la disconnessione da internet. Certamente per il lavoro, ma anche per il tempo libero, ormai non possiamo rinunciare alla nostra finestra digitale: compriamo on-line il biglietto del cinema, del museo e del treno, prenotiamo l’albergo via internet, e anche quando dobbiamo scegliere un ristorante ormai ci affidiamo ai passaparola digitali (TripAdvisor in primis). Digitale non è solo il momento della scelta, ma anche quello della fruizione: si parla infatti di esperienza digitale di un territorio, per intendere qualcosa di straordinario rispetto alla normalità, grazie proprio alla sua dimensione digitale: anche la facilità di muoversi in autobus, noleggiare una bici o uno scooter, chiamare un taxi, può essere l’episodio che rende piacevole l’esperienza di un territorio, e ne esalta le caratteristiche di ospitalità. Per noi di myCicero è proprio questa la missione: rendere l’Italia, le nostre regioni, i nostri paesi, dei territori ospitali.

Giulia Fanesi Sales & Marketing Manager MyCicero

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TERRITORI DIGITALI

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iviamo un momento in cui grazie a tecnologie come gli NFT e scenari come il metaverse, l’unico limite è la nostra fantasia. La possibilità di rendere fruibile un territorio con i suoi monumenti le sue caratteristiche e anche perché no le sue aziende, anche a chi è a migliaia di km di distanza, coinvolgendolo emozionalmente e sensorialmente in una nuova modalità immersiva di navigazione dei contenuti è affascinante.

Sono fermamente convinto che questa sia la naturale evoluzione di internet. Le aziende devono esser pronte a questo cambiamento e dare maggior fiducia a nuovi strumenti che consentono non solo una maggior visibilità ma un nuovo e più completo livello di confidenza con la propria clientela che vivrà l’esperienza di navigazione o di acquisto on line come una replica del mondo reale senza però i limiti fisici di barriere architettoniche o culturali. Un nuovo modo di vedere alla globalizzazione.

Daniele Marinelli CEO DT Socialize Holding


TERRITORI DIGITALI

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uando si assaggia un vino, si parla di analisi sensoriale. A questa però bisogna oramai aggiungerne un’altra, quella digitale. In questi due anni abbiamo imparato che possiamo essere sensoriali ed allo stesso tempo digitali. Phygital è la parola chiave. Abbiamo fatto dei passi da gigante nel modo di lavorare, ma soprattutto nel modo di pensare “digitalmente”. Non significa vivere h24 davanti ad un pc, ma di fatto siamo coscienti che esiste un pre ed un post covid, come quando Gutemberg ha rivoluzionato la stampa. Bisogna essere reattivi ed anticipare questa inattesa rivoluzione industriale. La tecnologia è ormai al nostro fianco ed è un’opportunità incredibile che non possiamo buttare via, perché potenzia i nostri sensi all’infinito senza confini di tempo e di spazio. Staccare la spina ovvero disconnettersi per vivere il reale sarà an-

cora più bello. Pensiamo al settore enogastronomico: prima per quanto riguarda il cibo a domicilio, potevi ordinare una pizza o al massimo cinese, oggi invece accanto all’app dell’home banking abbiamo diverse soluzioni per il delivery che ti permettono di organizzare una cena last minute secondo il gusto e la voglia del momento. Quando si vuole prenotare un week end enogastronomico è possibile prendere centinaia di spunti dalla rete per organizzare poi al meglio l’esperienza. C’è una evoluzione e l’uomo è nato per questo. Questo cambiamento tecnologico significa avere poi più tempo per fare intelligentemente altro, sta a noi sfruttare questa grande possibilità. Il mio lavoro è condurre programmi in radio o tv, nell’ultimo periodo ho capito che si è aggiunta anche la piattaforma digitale. Non c’è competizione ma integrazione fra mezzi, il mio lavoro è diventato cross mediale. E’ una democratizzazione pazzesca perché posso raccontare la storia di chiunque. Quando voglio. La telecamera non è necessariamente quella dello studio tv ma basta il mio smartphone. Pensiamo al piccolo produttore di vino, prima per essere conosciuto e quindi comprato doveva fare pubblicità magari in televisione ed avere di conseguenza una distribuzione, oggi invece con un servizio di ecommerce e di direct marketing può eliminare tutti i passaggi ed arrivare direttamente al proprio consumatore. Può raccoglierne feed back. In pratica si è accorciata la filiera e tutti hanno le stesse possibilità. Quello che è importante è il contenuto, perché unico vero elemento di qualità. Le idee non mancano ed il nostro made in italy ci offre stimoli infiniti. Io sono pronto e tu?

Nicola “Tinto” Prudente Conduttore RAI e La7

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Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Marche è lo strumento di attuazione del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale, tramite il quale la Regione Marche ha progettato il futuro del sistema rurale marchigiano. I bandi finanziati dal PSR Marche rappresentano una concreta opportunità per sostenere progetti in ambito agricolo, zootecnico, forestale e rurale, per creare aziende multifunzionali, sostenibili e competitive, contribuendo allo sviluppo di attività compatibili con l’ambiente, alla valorizzazione dei territori e al miglioramento dell’occupazione. Nel primo semestre 2022, grazie alla dotazione aggiuntiva di oltre 185 milioni di euro, numerosi sono i bandi già aperti e di prossima emissione che possono riguardare la tua attività e consentire alla tua idea di impresa agricola di concretizzarsi: inquadra il QR Code e visita il sito, segui i canali social PSR Marche e informati. Non perdere gli incontri di presentazione e le prossime emissioni, vivi le opportunità del PSR Marche.

Segui i canali social di PSR Marche


DISTRETTO BIOLOGICO

IL DISTRETTO BIOLOGICO DELLE MARCHE Mirco Carloni, Vicepresidente Regione Marche

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ltre 2.200 imprese con 4mila agricoltori dislocate su 79mila ettari più altri 19mila in conversione per un fatturato complessivo di 100 milioni. Sono i numeri del Distretto Biologico delle Marche, il più grande d’Europa, istituito nel dicembre 2021 e presentato al mondo, sul palco internazionale dell’Expo di Dubai, nell’ambito della Settimana delle Marche nel febbraio scorso. Il Distretto, al quale hanno aderito anche tutte le associazioni di categoria (CIA, Coldiretti, Copagri, Confagricoltura, Legacoop, Confcooperative, AGCI), ha obiettivi ambiziosi tra i quali la tutela delle nostre numerose eccellenze, l’incremento ulteriore della superficie agricola utile coltivata a biologico, il potenziamento della ricerca e della sperimentazione, la competitività delle coltivazioni puntando ad un mo-

dello alimentare e agricolo più sostenibile. Per il futuro la Regione vuole scrivere una nuova pagina della storia dell’agricoltura marchigiana. L’agricoltura biologica infatti, ha tutte le caratteristiche non solo per far viaggiare il nuovo brand unico “Marche Land of Excellence”, ma soprattutto per dare impulso all’economia locale e mantenere o migliorare la qualità del territorio. La Regione Marche crede fortemente nelle potenzialità di questo settore come traino per molti altri comparti e cerniera di uno sviluppo sostenibile anche a livello turistico-ambientale caratterizzato da una forte identità territoriale come “regione Bio” per eccellenza e una promozione intensa ed efficace che valorizzi il prodotto in termini di qualità e competitività sui mercati interni ed internazionali.

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ROSSO DI SERA

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na volta dentro ROSSODISERA, le pareti sono curiosi mattoncini rossicci, un’umile dimora mezzadrile del Fermano di metà ‘800.

Strani tipi questi inglesi, apparentemente distanti, non possono fare a meno di notare che le parole che si scambiano questi curiosi attori di scena sono piuttosto atipiche, un dialetto, un territorio, esiste davvero! “Simpatici, però! Come tornare in Toscana per una sera... Sorry, Marshes, MARKEY!” Qualche marchigiano (cliente, questa volta) comincia a parlare di “Ambasciata Marchigiana a Londra”. Covent Garden è in centro e i frequentatori (sempre più spesso regolari) da tutto il mondo, non solo britannici o italiani. La cucina, neanche a dirlo, riporta indietro nel passato, travolgente ed insolita, “Ma Vin-zi-grua-ssi are Lasagne? E Dove sarebbero queste ‘Marshes’ esattamente??” Un vero e proprio modello di sviluppo dunque, autarchico, se vogliamo, ma assolutamente efficace. Negli anni crescono le ambizioni, la consapevolezza del proprio ruolo, l’autodeterminazione. Si può fare di più, si può sogna-

re.Cambia radicalmente anche il modo di comunicare. I social, il Web e Facebook inizialmente, Instagram poi, introducono nuove convenzioni e nuovi protagonisti: non si devono più cercare faticosamente gemme del genere, le immagini fluiscono sui display dei cellulari sempre più veloci e scegliere non è mai stato così facile. In un attimo Davide può davvero sfidare Golia, i grandi brand della ristorazione, del F&B, accusano il colpo, il ‘popolo’ è consapevole ora e c’è un forte bisogno di sostanza e autenticità dietro a marketing milionari. E Rossodisera ce le ha sempre avute in tasca. Ma ci sono nuove sfide da vincere, nuovi “territori” da esplorare e buongustai da sorprendere: il vino buono sta nella botte piccola. Ma anche in un bel calice non è male. Sì, una cucina così umile e riconciliante fa stare bene e può saper parlare anche ai palati più conservativi. E allora Hampstead. Stessa sostanza, nuovi equilibri e nuove forme. Le persone apprezzeranno.

Igor Iacopini Co-founder Rossodisera


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SOGNI SOSTENIBILI

LA NATURALE SOSTENIBILITÁ DEI SOGNI Annalisa Cerretani, Assessore al Turismo Comune di Fermo

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stato bellissimo organizzare un progetto tutto completamente dedicato ai nostri ragazzi, ai loro sogni, alle loro esperienze. Una su tutte, la gita scolastica... che se viene pensata in treno allora può essere ancora più bella! TURISMO SCOLASTICO lo si può re-immaginare, ridisegnare... In collaborazione con Trenitalia e Regione Marche, un’avventura alla scoperta di posti meravigliosi dove una scuola ospita e l’altra è ospitata, in nome dell’accoglienza e della condivisione. Tutto questo a Tipicità 2022, lunedì 4

aprile, Sala Crivelli. FERMO CITY AMBASSADOR: un progetto incredibile, emozionale ma reale e concreto. Il cuore di una città che batte nel cuore di fermani che vivono sparsi nel mondo, con occhi sempre pronti a servizio della città natale mai dimenticata. I City Ambassador hanno creato qualcosa, diventando qualcuno lontano da casa, ad unirli sono i loro occhi che si illuminano quando parlano di Fermo e del Fermano. Tipicità 2022, lunedì 4 aprile, Accademia.





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