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COMUNE DI BAGNONE PROVINCIA DI MASSA CARRARA

In collaborazione con ASSOCIAZIONE DONNE DI LUNA ONLUS

PROGETTO BAGNONE PER L’ARTE

EVENTI DI ARTE PERFORMATIVA DIFFUSA TEATRO E MUSICA CON EVENTI COLLATERALI DI PITTURA - SCULTURA - FOTOGRAFIA

2018


CON IL PATROCINIO DI


Bagnone per l’Arte 2018 Il progetto è quest’anno mirato a presentare una serie di eventi di arti performative teatrali e musicali di livello elevato in una cornice di rare bellezze architettoniche e naturali, con il fine di creare un interesse atto a valorizzare ulteriormente le caratteristiche ambientali del Borgo di Bagnone e del suo territorio, potenziare la già vasta offerta culturale e costituire così una proposta di arte totale con contenuti culturali teatrali e musicali di spessore, che si supportano anche con eventi collaterali, associati, di arti visive (pittura e scultura) nei luoghi stessi delle performance. Tali eventi performativi di teatro e musica e quelli collaterali di supporto verranno dislocati e presentati in diverse luoghi di particolare pregio del centro storico (IL BORGO) con il fine di delineare un percorso d’Arte a tutto tondo, un viaggio tra diversi linguaggi che permetta al visitatore, spostandosi da una sezione all’altra, di poter cogliere anche le bellezze naturali e le peculiarità del luogo che diventano parte sostanziale delle attività performative teatrali e musicali. Focus di tali azioni performative è il Teatro Quartieri con i suoi spazi interni ed esterni oltre alla Pinacoteca di arte contemporanea Enrico Garavaldi dedicata al lavoro artistico del pittore lunigianese emigrato ed operante negli anni sessanta/settanta a Milano, interprete delle avanguardie italiane (PITTURA/PITTURA) che incarna la capacità dei lunigianesi emigrati di interpretare il nuovo alla luce della loro identità territoriale. Ma tutto il percorso performativo e quello collaterale di arti visive disseminato nel Borgo induce ad una esplorazione estemporanea di luoghi speciali dai quali godere anche della bellezza del fiume Bagnone, sapientemente illuminato, potendo contestualmente fruire di un’ampia e significativa gamma visiva di rassegne di pittura e scultura che si avvalgono di opere artistiche degli interpreti delle avanguardie contemporanee nazionali delle quali il catalogo dà ampia illustrazione. Le azioni collaterali mirano a favorire la presenza di visitatori interessati a conoscere in modo slow e più approfondito il territorio, offrendo una gamma integrativa di offerte culturali concentrate nel fine settimana, cogliendo l’occasione dell’EVENTO musicale e/o Teatrale di BAGNONE PER L’ARTE per esplorare un territorio nella sua identità complessiva: non mancheranno quindi

appuntamenti collaterali autonomi che rappresentano una ulteriore possibilità per il visitatore di fruire di un pacchetto di servizi enogastronomici (con prodotti e vini del territorio), di ascoltare musica classica e partecipare a salotti letterari sotto le stelle. Bagnone uno dei Borghi più Belli d’Italia, ringrazia in primis la FONDAZIONE CARISPE di LA SPEZIA che ha saputo cogliere l’originalità del progetto e che ne ha generosamente e pressochè totalmente finanziato la realizzazione. Ringrazio l’Associazione Donne di Luna che è partner attenta e collaborativa in tutte le azioni di promozione del patrimonio culturale locale. Esprimo uno speciale ringraziamento a Gianpiero Brunelli per la sapiente azione di curatore della collaterale mostra delle Arti Visive - ARTE IN BORGO, che per il secondo anno porta a Bagnone nomi illustri in grado di parlare al cuore e alla mente dei visitatori con una Mostra di arte contemporanea (pittorica e scultorea) che ben si inserisce nella politica culturale dell’Ente (già tracciata con la nascita della Pinacoteca d’arte contemporanea) mettendo al centro dell’attenzione dei visitatori un luogo per l’arte quale è l’artistico quattrocentesco BORGO di Bagnone, con i suoi palazzi e le sue chiese che diventano, per l’occasione, sedi espositive (Chiesa del Castello di Bagnone). Proporre performance teatrali e musicali centrate su la tradizione dell’Appennino, su aspetti dell’identità sociale e culturale della Lunigiana, su una contemporaneità socialmente complessa e problematica ma densa di speranza, ha il senso di un complessivo disegno di promozione del territorio e della sua specifica identità culturale mantenuta nel tempo sotto il profilo della biodiversità dell’ambiente e della memoria, patrimoni materiali ed immateriali che hanno permesso di inserire il nostro contesto territoriale (già appartenente al Parco dell’Appennino Tosco Emiliano) entro la specifica RISERVA MAB UNESCO perché in grado di coniugare il passato e la sua specifica identità agli stimoli nuovi dell’attualità, di integrare la tradizione con le nuove e più recenti prospettive culturali e sociali, utilizzando come linguaggio universale aggregante la musica e il teatro: piaceri per tutti e per tutte le sensibilità. IL SINDACO Carletto Marconi

Arte in Borgo | 3


Le Mostre TEATRO QUARTIERI SALA POLIFUNZIONALE SOTTOTEATRO Patrizia Masserini - “L’eterno femminino” DIPINTI FOYER Franco De Bernardi - “Luce Spazio Materia“ DIPINTI PIANO PRIMO Pinacoteca Garavaldi MOSTRA PERMANENTE SALE ESPOSITIVE AL PIANO PRIMO Raffaele Russo - “Luce, ombra e geometrie organiche” SCULTURE IN MARMO

SALA ESPOSITIVA IL PORTICO - VIA DELLA REPUBBLICA Tonino Negri - “Terra Crea” SCULTURE IN GRES

CHIESA DEL CASTELLO

“Trascendenze: dialogo tra Arte e Spiritualità” Artisti presenti: FRANCESCO BORSOTTI Pittore CARLO FRATTI Pittore RAFFAELE RUSSO Scultore

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La Pinacoteca Garavaldi Inaugurata nell’agosto 2013, nell’ambito del progetto “Toscanaincontemporanea 2103. Didattica e arte contemporanea, siti e linguaggi contemporanei”, la Pinacoteca d’arte contemporanea Enrico Garavaldi presenta un’ampia rassegna di opere dell’artista lunigianese scomparso nel 2005 e gentilmente concesse, al Comune di Bagnone, dalla moglie signora Maria Rita Cirillo.

“Struttura” Profili di metallo modellati e dipinti

Enrico Garavaldi è considerato uno dei protagonisti della corrente dell’astrazione italiana, di quella tendenza artistica degli anni settanta che è stata definita Nuova Pittura o Pittura Pittura. Nato a Genova nel 1938, ma milanese di adozione, l’artista ha esposto in diverse gallerie italiane ed europee ed ha ricevuto il plauso di diversi autorevoli critici. Protagonista assoluto dei suoi quadri è il colore: larghe pennellate di energia allo stato puro, quasi un inno alla vitalità, alla gioia, alla forza e al coraggio di vivere. Scomparso nel 2005, ha lasciato - tra l’altro - come eredità artistica opere presenti nell’esposizione permanente allestita nelle sale superiori del Teatro comunale Quartieri di Bagnone (MS), sede della Pinacoteca. Lunga la serie di mostre nelle principali città italiane ed estere attestanti la sua proficua attività artistica già a partire dal 1971. Tra queste, ricordiamo, oltre alla presenza di una sua opera nella collezione privata del maestro Antonio Calderara - oggi Museo Calderara - a Vacciago di Ameno (NO), la partecipazione ad Arte Fiera a Padova nel 1976, la personale alla Galleria Il Milione di Milano lo stesso anno, ad Arte Fiera a Bologna nel 1979 presentato dalla Galleria Plurima, a diverse personali presso la Galleria Il Gabbiano di La Spezia alla galleria Zona di Firenze, alla Galleria Szepam a Gelsernkirchen (Germania) nel 1978 e alla Italialainene Ympyra in Finlandia nel 2000.

“L’eterno presente” Cinque linee di colore (1975) Acrilico su tela

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FRANCESCO BORSOTTI La pittura di Francesco Borsotti e la narrazione che l’accompagna traboccano di reminiscenze, simboli, attribuzioni. La sua ricerca va avanti da decenni, costruita su un bagaglio di episodi e ricordi domestici, di congiunzioni e nessi esperenziali, di formule, metafore e tropi, unita a una serie di legami matematici, logici e razionali. Da sempre l’artista è noto per la sua matrice essenzialmente concettuale. Le scelte che di volta in volta propone s’appoggiano all’idea origine dell’intervento. Quasi sempre però l’applicazione o procedimento rivela uno scrupolo da smentire uno dei presupposti estetici della “poetica concettuale”: quello che prevede la sospensione di ogni commento sulla bellezza e sulla abilità artistica. Interpretazioni alle quali Borsotti non solo non rinuncia, ma su cui richiama spesso attenzione. La sua è una pratica artistica che va oltre le idee da comunicare. In tal senso, può considerarsi un concettualista anomalo, che allarga il campo d’azione dall’idea agli strumenti espressivi, alle formule logiche e matematiche, alla qualità del linguaggio. Realizza un’arte dai contenuti “difficili”, in quanto arte di pensiero che trova imperio nel ricorso largo alle simbologie. Ma anche un’arte che sa farsi gustare per la qualità del lavoro, per l’originalità e l’alto artigianato con cui è costruita; per la capacità di convincere con quel che sta dietro: il metodo, l’impegno, la scelta delle tecniche, i procedimenti di volta in volta rispettati. Aldo Caserini

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NOTA BIOGRAFICA La formazione artistica di Francesco Borsotti inizia negli anni giovanili con la frequenza dei corsi d’arte alla St. Ives School of Painting Cornwall in Inghilterra, e successivamente alla Scuola di Disegno agli Artefici dell’Accademia di Brera: si specializza inoltre nella tecnica della calcografia applicata all’industria al Castello Sforzesco di Milano. Ha esposto in diverse località italiane in gallerie e spazi pubblici e religiosi tra cui nella chiesa dei santi Bartolomeo e Martino e all’ ITIS di Casalpusterlengo, al San Domenico a Crema, nello spazio espositivo dell’ex chiesa di San Cristoforo a Lodi e a “Trascendenze- dialogo tra arte e spiritualità” Chiesa del Castello Noceti Malaspina di Bagnone nell’ambito di Arte in Borgo 2017.


Elementi del Presbiterio - Dittico cm 102 x 102 - tecnica mista - anno 2003

Elementi del Presbiterio - Dittico ( particolare ) - tecnica mista - anno 2003 Arte in Borgo | 7


FRANCO DE BERNARDI …Avviata nel 2007 la ricerca di De Bemardi con tempere su vetro giunge anche nella titolazione ad una dimensione glaciale dell’immaginario della materia con effetti plastici e di massa, prodotti dal flou – colore della luce, o con obbedienza alla possibilità di lavorare sulle due parti sole, o in contemporanea, della lastra con effetti di prospettivismo di assorbenza e di luminosità in grado di dare forte rilievo teatrale e plastico alle immagini. Inoltre in lavori quale “Artico”, l’effetto meraviglioso non viene solamente dato dalla forma plastica luminosa, nel contrasto figura/ sfondo ma dal sapiente spiazzamento del rapporto iconico/ aniconico. La precessione dei bruni sull’algìdo dell’immagine richiama dimensioni temporali e memoriali d’altri tempi, una qualità da dagherrotipo, memorialità kafkiane residuali di lettere ed immagini d’altrove. Si veda il levigato plasticismo di “Curve nel tempo” o la corrusca apparenza di” Dinamismo fluido”. Altrove è l’inquietante presenza di una forma misteriosa che si dà alla contemplazione lungo l’asse centrale, o la dominante obliqua o in ascesa o in caduta. Ma può essere semplicemente un guizzo di luce come in “Turbine” presenza chiaroscurale enigmatica. Amedeo Anelli

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NOTA BIOGRAFICA Franco De Bernardi è nato nel 1941 a Codogno (LO) dove vive e lavora. Artista difficile e di pensiero, De Bernardi è un autore di una complessità nutrita di tecnica, che fonda la propria espressività nella certezza della conoscenza e del fare. Ha iniziato ad esporre in mostre personali dal 1970 in Gallerie e Spazi pubblici tra cui il Centro Culturale Comunale Pizzighettone (CR), l’Imperial Palace di S. Margherita Ligure (GE), la Galleria Borgo di Piacenza, la Galleria “La Scaletta” di Milano, la Galleria “La Nuova Asta” di Cremona. Di grande rilevanza inoltre sono state le mostre presso la Bottega di G. Santi nella Casa di Raffaello a Urbino, quella al Centro De Gasperi - Arti Visive di Milano, alla Galleria Internazionale di Bergamo , presso la Galleria S. Paolo di Bologna e a Perugia, alla Loggia dei Lanari . Ha partecipato anche a numerose collettive tra cui alla galleria Modigliani di Milano nel 1975, al Salone Laurana di Pesaro, alla Galerie d’Arte Astrà di Parigi, a “ Segni e Forme d ‘Arte“ a Città della Pieve, all’ Omaggio a Edoardo Abbozzo presso ’Istituto A.Cesaris di Casalpusterlengo, a diverse edizioni di Semina Verbi – mostra di Arte sacra a cura di Amedeo Anelli a Casalapusterlengo - Lodi, alla mostra di gruppo presso Studio C di Piacenza, a “Trascendenze- dialogo tra arte e spiritualità” - Chiesa del Castello Noceti Malaspina di Bagnone, nell’ambito di Arte in Borgo 2017 e a PaviArt 2018- Mostra Internazionale di arte contemporanea e moderna con la galleria Studio Adi.


Antartica - tempera su legno bilaminato cm 90 x 80 (1993)

Desiderio (WISCH) - tempera su legno bilaminato cm. 80 x 70 (1993) Arte in Borgo | 9


PATRIZIA MASSERINI “Nelle opere della Masserini chi guarda i quadri diventa, volente o nolente, protagonista e attore della situazione: sente di provocare quello che succede nell’opera, avverte che è il suo sguardo a modificare gli avvenimenti e le inquadrature... La rivoluzione recente dell’artista lombarda sta nell’aver tramutato il quadro in piano-sequenza, in un’inquadratura cinematografica da film, che scorre. Non si tratta più di una visione fissa, di un racconto in una sola immagine, dove il movimento è suggerito da accorgimenti tecnici: le tele sono ora schermo su cui scorrono i fotogrammi di una pellicola, e ogni scena è ripresa e mostrata in soggettiva. In soggettiva, ovvero come se lo spettatore fosse uno dei personaggi della sequenza e l’occhio della telecamera coincidesse col suo”. Maurizio Sciaccaluga “Spazi, luci, ombre, fughe…alla ricerca dell’equilibrio e di risorse vitali per risolvere precarie certezze. Figure slanciate o chiuse su se stesse per conoscere, riflettere e liberare energie di vita che evidenziano l’essenzialità dell’uomo. Una ricerca che Masserini sta elaborando da diversi anni; in questa esposizione sono presentate tematiche di ambientazione urbano-contemporanea ed estraniazioni nella natura nelle quali la figura è sempre protagonista alla ricerca dell’equilibrio interiore”. P.M.

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NOTA BIOGRAFICA Patrizia Masserini, bergamasca, ha studiato alla Scuola d’Arte “A. Fantoni” di Bergamo dove vi ha insegnato pittura dal 1982 al 1993 per poi dedicarsi esclusivamente all’attività professionale. Nel 1986 l’incontro con il frate-poeta David Maria Turoldo. Quest’incontro, decisivo per la pittura della Masserini, sfocia in una collaborazione che dà origine alla pubblicazione Parola e Immagine (1986), una cartella di poesie e opere grafiche che ben rappresentano il pensiero del poeta, tradotto dalla Masserini in immagini cariche di pathos interiore alla quale seguirà nel 1992 l’edizione Uomo del mio tempo. La Masserini per molti anni ha prodotto una pittura che privilegia la figura femminile, con immagini graffiate, vorticanti in cromie “ostili”, in atmosfere all’insegna dell’eros e thanatos. Negli ultimi anni la sua pittura si è sviluppata anche su paesaggi metropolitani rotti da fasci notturni di luce, di taglio cinematografico (viene in mente Hopper) all’insegna della solitudine, del disagio, dove emergono luci che si spengono, attese silenziose e luminose, in lavori eseguiti con una perizia memorabile. Negli ultimi anni la sua notorietà ha varcato i confini nazionali esponendo in importanti mostre personali a Zagabria nell’ex Jugoslavia, a Gand in Belgio, a Wuppertal in Germania, a Bruxelles in Belgio, a Jonesboro (Arkansas) USA, a Hoofddorp in Olanda... Intensa la presenza delle sue opere in fiere d’arte e rassegne nazionali con diverse gallerie. Si sono occupati recentemente del suo lavoro Mauro Corradini, Maurizio Sciaccaluga (mancato nel 2008) e Domenico Montalto.


Flussi contrari, 80x95, olio su tela, 2008

Partenza, 90x70, olio su tela, 2013 Arte in Borgo | 11


TONINO NEGRI Già a prima vista le terrecotte di Tonino Negri esprimono elevata qualità formale e notevole sapienza artigianale. Terrecotte realizzate con refrattari e gres, terre che cuociono ad alte temperature. Le invenzioni plastiche dalle forme essenziali, spesso simmetriche, manifestano stabilità architettonica e sobrietà cromatica.. ...La meditazione, lo studio e la sperimentazione in proprio, la frequentazione di botteghe e maestri importanti in Italia e all’estero (Puglia, Faenza, Brasile...), le successive esperienze come maestro all’interno di una Comunità educativa, hanno ormai condotto Negri ad una espressività matura che sfocia in una fisionomia stilistica riconoscibile. Guardo il “logo” che questo plasticatore si è scelto: una mano aperta (vuota) sovrapposta ad un’anfora. Anfora con due manici che equivalgono alle braccia della figura umana. Il vaso è costituito da piede, pancia, collo; il corpo umano ha piedi, corpo, testa. La colonna classica alla base, il fusto, il capitello. Capo-capitello. Nella numerosa serie di vasi, vasi che fioriscono, arche, case, l’autore propone figure antropomorfe (oltre che zoomorfe): donne-vaso, donne vaso che reggono vasi. L’antico motivo della canefora. Il vaso è il recipiente per eccellenza, con coperchio o senza; i significati assunti dalla sua forma nella storia e nel mito si incontrano nel discorso di Negri con la cosmogonia dell’acqua: singolari, a questo proposito, le invenzioni delle fonti e delle cascate... Valerio Pilon

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NOTA BIOGRAFICA Tonino Negri nasce a Lodi nel 1961. Si forma come ceramista e scultore frequentando le botteghe di artigiani e artisti, tra i quali Gianni Vigorelli e Marcello Chiarenza. Dallo studio di Lodi, dove lavora, la sua ricerca trova spazi di evoluzione e approfondimento attraverso i viaggi in Italia e all’estero che lo pongono a confronto con differenti tradizioni e percorsi innovativi. Espone dagli anni Ottanta, in note gallerie. Opera anche in ambito teatrale, firmando regie e scenografie, e realizza installazioni di grandi dimensioni in spazi urbani, parchi e chiese. Nel 1993 fonda la Bottega del Respiro presso la comunità “Il Gabbiano” di Pieve Fissiraga. Ha esposto sue opere in numerose mostre tra cui: - “Archetipi”. Galleria Avanguardia Antiquaria, Milano, 2006 - “Tra l’onirico e l’ironico”. Festival letteratura, Mantova, 2008 - “L’era dell’acquario”. Galleria Avanguardia Antiquaria, Milano, 2009 (con M.Chiarenza) - Galleria “La Besuga”, Firenze, 2010 - “L’arte in giardino”. Hotel Cernia, Capo Sant’Andrea (Isola d’Elba), 2010 (con la Galleria Gulliver di Marciana Marina) - “Dialogo”. Spazio Bipielle Arte, Lodi, 2011 (con M. Chiarenza) - Hotel Desirée, Procchio (Isola d’Elba), 2011 (con la galleria Gulliver di Marciana Marina) - “Storie di terre”. Confraternita Santa Marta, Aglié (To), 2012 - Convento di San Domenico, Lodi, 2012 - “Consonanze”. Fondazione Teatro San Domenico, Crema (Cr), 2013 (con M.Chiarenza) - “Il canto della balena”. Galleria Fatto ad Arte, Milano, 2013 - “Arca in cielo”. Galleria Fatto ad Arte, Milano, 2014 - Nel 2009 ha realizzato la “Grande Arca” per la comunità monastica di Bose di Padre Enzo Bianchi. Una sua opera figura nella collezione del Museo Pecci di Prato.


Acquario - gres smaltato cm 65 - 2017

Piramide - gres smaltato cm. 35 x 25 - 2017 Arte in Borgo | 13


CARLO FRATTI Le opere di Carlo Fratti hanno un forte contenuto simbolico. Tale configurazione si rivela in tre aspetti evidenti di ogni singola opera: il segno, il colore ed il loro aspetto plastico. I soggetti sono da individuare fra tante posture elaborate nella loro costruzione ma mai definite e quasi sempre in contrapposizione ad una figura semplice e dimessa, ammutolita dalla condanna. La ricerca costante si sviluppa in una sorta di deformazione della realtà. Le forme scaturiscono da un segno pennellato e sciolto steso sul piano magmatico originale che si delinea insistente ed incisivo fra una evoluzione continua di linee e toni cromatici. Un racconto grafico e pittorico apparentemente squilibrato a volte mordente ed evocativo nei colori puri e vibranti della luce e del fuoco – con la loro simbologia – che li carica e li contrasta in tutte le loro variazioni tonali. Sono gli elementi primordiali più potenti ed incontrollabili che agiscono dietro la maschera della falsità modellando e gestendo in maniera drammatica ed arbitraria gli aspetti più puri e creativi dell’essere umano, che hanno costantemente dato origine ad episodi sanguinosi e tragici che nella storia dell’uomo si sono tristemente ripetuti all’infinito; la condanna a morte per l’appunto, le lotte fratricide, l’assassinio insensato, la vendetta mortale, la schiavitù disumana, e lo sterminio di massa. Una scelta quasi sempre operata per perseguire la dispotica scalata al potere demagogico e demenziale; nell’autorità repressiva l’uomo gioca sempre il suo ruolo più crudele e negativo. Miryam Hallison

14 | Arte in Borgo

NOTA BIOGRAFICA Ha studiato presso il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ha avuto come maestri artisti importanti, quali: Francesco De Rocchi, Toti Scialoja, Rodolfo Aricò, oltre a Filippo Usellini, Luca Crippa, e gli scultori Luciano Minguzzi e Carlo Russo. Nel 1969 conobbe e frequentò a Roma lo studio di Giorgio Dé Chirico; nel 1970 conobbe e frequentò a Venezia Remo Brindisi; negli anni ’70 ha frequentato corsi estivi presso l’Ecole des Beaux Arts di Parigi. La sua attività artistica si è sviluppata contemporaneamente all’insegnamento. Negli anni tra il 1976 e il 1986 è stato il Direttore del Museo Storico-Artistico del Castello Morando Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano su incarico della Regione Lombardia. Nel 1971 partecipa al suo primo concorso nazionale di pittura vincendo una medaglia d’oro come primo segnalato fra i giovani artisti partecipanti. La giuria del concorso era composta da Mercedes Garberi-Barcillon, divenuta poi famosa per i suoi interventi di restauro sull’Ultima Cena di Leonardo, Carlo Bertelli direttore della Pinacoteca di Brera, ed il famoso pittore Salvatore Fiume. In seguito si è dedicato alla scultura, realizzando opere in legno, terracotta, e bronzo. Sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private in Italia, in Vaticano, in Israele, negli Stati Uniti e in Giappone. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e in tutta Europa. Nel 1990 S.S. il Papa Giovanni Paolo II gli ha conferito per meriti culturali ed artistici l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.


Il Sinedrio - tecnica mista su cartone incollato su tela - cm. 20 x 25 - 2009

Ecce Homo - olio su tela - cm. 140 x 160 - 2011 Arte in Borgo | 15


RAFFAELE RUSSO ... Russo esplora “i percorsi della tridimensionalità della scultura conferendo forma a pensieri, sentimenti e visioni grazie ad un linguaggio che rievoca il mondo arcaico, sempre alla ricerca dell’essenza della forma”. Eleganza e dignitosa purezza della materia affascinano e ricordano l’idealità classica, ergendosi come un totem della bellezza imperitura. Le sue forme sono essenziali eppure sanno trasmettere impressioni sensoriali ed emozionali al di là di ogni dato figurativo. Nelle sue curve si dispiegano la femminilità della linea, l’opulenza della materia, la trasparenza elegante dell’aria, ma si tratta di pure linee geometriche rese vive dalla sapienza tecnica con cui tratta i diversi materiali. Abbina materie di diverso colore e di diversa consistenza, creando spesso contrapposizioni cromatiche e sensoriali: i bianchi del marmo si contrappongono al nero del basamento oppure pietre porose di un rosa delicato animato da striature rossastre dialogano con il nero lucido della base in granito. Linee morbide e sensuali che sposano superfici rugose, pieni e vuoti che si alternano ed un dialogo intenso tra luce e ombra rivelano la magnificenza della materia, ampliandone la forza espressiva. Con estrema perizia artigiana piega il materiale a effetti luministici di grande pregio, spingendo ad un’analisi attenta delle superfici: le sue opere ci costringono a inseguire l’intero loro perimetro in un susseguirsi di incantesimi visivi. Non esiste solo un punto di vista frontale, perché le sue sculture con le loro forme flessuose e continue inseguono un eterno movimento in divenire. Emanuela Fortuna

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NOTA BIOGRAFICA Raffaele Russo nasce a Biella nel 1971, risiede a Sandigliano in provincia di Biella. Diplomato Perito Tecnico nel 1991, si occupa di graphic design, ma segue l’esigenza di una forma di espressione più intima e inizia a scolpire nel 2002 seguendo i corsi del maestro Flecchia e approfondisce la conoscenza della tecnica e dei materiali frequentando corsi di formazione e laboratori artistici in Toscana a Pietrasanta (LU). PRINCIPALI ESPOSIZIONI: Luglio 2018 Simposio Internazionale di scultura monumentale in marmo Università di Ankara (Turchia) - Giugno 2018 Paratissima Milano presso BASE - Aprile 2018 collettiva presso Artgallery37 Torino - Febbraio 2018 Paratissima Bologna presso IAAD - Novembre 2017 Paratissima XIII Torino Vincitore del Premio Arcidiocesi di Vercelli - Ottobre 2017 Biennale Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO) - Settembre 2016 e 2017 Personale presso la Torre Saracena a Santo Stefano al Mare (IM) - Giugno 2017 VII Rassegna di Arte Contemporanea presso il Museo Cà dei Carraresi Treviso - Aprile 2016 e 2017 SaluzzoArte Contemporanea presso la Fondazione Amleto Bertoni (CN) - Giugno 2015 Collettiva Fondazione Pistoletto Biella Novembre 2013 Collettiva Palazzo Motta a Orta San Giulio (NO) - Giugno 2013 Collettiva presso il castello di Piovera (AL) - Aprile 2013 AFFORDABLE ART FAIR Milano presso la sede del Sole24ore - Dicembre 2012 1° Classificato Premio Nazionale d’Arte Città di Novara - Ottobre 2010 Biennale d’Arte di Lecce, Menzione Speciale per l’opera “L’Equilibrista” - Giugno 2010 Collettiva “Arte come ri-velarsi dell’Archetipo” presso Spazio Studio.


Francesco Prigione - 2016 - travertino persiano rosso - h.cm.63

Renaissance - cosa vedranno i miei occhi quando li aprirò - 2014 - marmo Carrara - 78x33x25 Arte in Borgo | 17


Arte al Centro L’Arte, con il suo straordinario potere di andare oltre il limite sensoriale del percepibile fino a invadere l’ambito emotivo di ciascuno, rappresenta, di fatto, una delle forme più alte di comunicazione. Una formidabile forza coinvolgente che non lascia mai indifferenti puntando dritto, mediante un linguaggio polisemantico, all’elevazione dello spirito verso una dimensione altra, dove trova spazio la crescita del pensiero critico di ciascuno. Una comunicazione che per essere veramente efficace e radicale ha bisogno di estendersi anche fuori da prestigiose ribalte per invadere la cosiddetta polis, portando contenuti di arte di qualità fuori dai luoghi tipicamente preposti all’esposizione delle opere, lasciando che queste invadano la consuetudine delle abitudini, attraverso la forza prorompente della creatività artistica. La proposta Arte in Borgo a Bagnone è stata presentata nella scorsa edizione con questa convinzione e coerentemente si ripropone con lo stesso scopo, seguendo un percorso sostenuto dalla consapevolezza che l’arte debba essere un bene a disposizione di tutti coloro che hanno desiderio di recepire il messaggio intrinseco di bellezza che porta in sè come un dono da cogliere e da mettere a frutto. Un momento di incontro in cui artisti contemporanei mostrano la propria opera in uno spazio dalle caratteristiche originarie non necessariamente espositive ma che si trasformano per l’occasione, favorendo il superamento di quella distanza ovattata e spesso anche un pò formale, che si registra in un museo o una galleria d’arte. Luoghi nati per altri scopi, quali lo spettacolo o la formazione, la fruizione o addirittura la preghiera, cambiano temporaneamente funzione per accogliere chi vuole avvicinarsi per percepire l’arte in modo più diretto, generando momenti emozionali e formativi tra artista e visitatore favorendo anche un senso condiviso di appartenenza al bello. Questo vuol essere Arte in Borgo, con chiarezza di obiettivi e senza intingerne il messaggio culturale in convenzioni o dogmatismi ma semplicemente valorizzando i contenuti delle espressioni artistiche avvolte in una cornice di bellezze insite del luogo.

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A Bagnone quindi l’arte la si troverà ancora attraversando le sue suggestive peculiarità architettoniche e naturalistiche, in una avvincente passeggiata tra i portici e il ponte vecchio, testimone del tempo del borgo; tra il Teatro Quartieri, cuore pulsante della cultura bagnonese da sempre e la suggestiva chiesa del Castello Noceti Malaspina, luogo di culto ma anche meta di turisti per la sua straordinaria e semplice bellezza, incastonata tra terra e cielo accanto alle possenti mura del maniero. Un percorso che presenterà, nelle varie sezioni, artisti dal linguaggio espressivo diverso, in un confronto aperto che spazia tra pittura, scultura e installazioni; opere che nella loro diversità si propongono di creare momenti di emozione per divenire, da quel luogo in poi, parte del nostro pensiero, coerentemente con una massima di Goethe secondo cui “Non vi è via più sicura per evadere dal mondo, che l’arte; ma non vi è legame più sicuro con esso che l’arte”. Gianpiero Brunelli DIRETTORE ARTISTICO DI ARTE IN BORGO

Ringraziamenti

Un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale per il supporto concreto fornito anche a questa edizione di Bagnone per l’Arte - Arte in Borgo, alla Fondazione Carispe per il sostegno economico e all’Associazione Donne di Luna onlus per il prezioso apporto organizzativo. Un sentito grazie inoltre a tutti gli artisti invitati: Francesco Borsotti, Franco De Bernardi, Carlo Fratti, Patrizia Masserini, Tonino Negri e Raffaele Russo per aver aderito con grande disponibilità a questo progetto. Gianpiero Brunelli


I Luoghi delle Mostre PIAZZA ITALIA

CHIESA DEL CASTELLO

TEATRO QUARTIERI

TEATRO QUARTIERI SALA POLIFUNZIONALE

VIA DELLA REPUBBLICA

PIAZZA ROMA

Arte in Borgo | 19


2018

ARTE IN BORGO 2018  

Progetto "Bagnone per l’Arte" Eventi di Arte Performativa diffusa, Teatro e Musica con eventi collaterali di Pittura - Scultura - Fotograf...

ARTE IN BORGO 2018  

Progetto "Bagnone per l’Arte" Eventi di Arte Performativa diffusa, Teatro e Musica con eventi collaterali di Pittura - Scultura - Fotograf...

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