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alta moda

fashion week new york lusso

cannes life style

guendalina canessa matteo viviani il personaggio

speciale

esclusive sui calciatori pirlo, balotelli, luca pellegrini

ambasciatore morabito

in copertina

Lory del santo 1


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editoriale

by giulia deamina

Vi presentiamo con orgoglio un nuovo numero ricco di personaggi del mondo dello spettacolo e del jet set internazionale. Come potrete vedere man mano che procediamo nei numeri, il parterre dei volti del Made in Italy stanno diventando sempre più numerosi. Un’edizione che splende di bellezza dal mondo femminile al mondo del calcio, dal lusso al life style, dai consigli dei nostri hair stylist ai suggerimenti di medicina estetica proposti dai più noti professori del settore. Tanti “ponti” ispirati dai concetti di bellezza e lusso. Vi auguriamo buona lettura

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sommario 03 editoriale 06 new york fashion week

50 antonio morabito

07 milano fashion week

56 serena lippi

10 nhero gioielli

60 investire a cannes

12 in copertina lory del santo

64 l’italia a tavola

20 natalia bush 24 guendalina canessa 29 Ludmilla Radchenko 34 matteo viviani

67 sergio fracchia 72 cura dei capelli 76 midem 79 memorie di una vita distrutta…

38 Aron marzetti 40 assomoda 42 paolo urcioli 43 gran galà del calcio 44 pippo baudo premiato a sanremo 46 luca pellegrini

n°2 marzo 2014 bimestrale di lusso, moda, lifestyle

Editore Giulia deamina Direttore responsabile: Michele Laddaga Progetto grafico ML-Design web Thomas Robuschi hanno collaborato: Emanuele Paonesa, Vaifro Minoretti, Marinella Cucciardi, Giovanni Mussini, Dino Candelà Direzione, redazione e amministrazione: corso Vittorio Emanuele 4, 20122 Milano- direttore@deaminamagazine.com; redazione@deaminamagazine.com

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Alta moda

new york fashion week Made in Italy

Dal 5 al 13 febbraio si è tenuta a New York la settimana della Moda nella location del Damrosch Park del Lincoln Center. Giovedì 13 febbraio si è chiusa con una vera performance Made in Italy la kermesse americana. Un’edizione che ha visto tra i tantissimi stilisti di fama mondiale, tra successi ed applausi, un’ottima riuscita con tanto di gran finale con i migliori stilisti italiani. Lorenzo Riva, Enrico Coveri, Renato Balestra, Luciano Barbera, Gianni Tolentino e l’alta moda romana rappresentata dal maestro Nino Lettieri. 6

Il gran finale, organizzato da Ilaria Niccolini Production in collaborazione con Studio del Vecchio, ha visto in passerella diversi artisti emergenti, come Kokler e Silkskin aziende lombarde, mentre I Mondelliani, Silvia Massacesi e Maria Greca sono le stiliste romane degli accessori. In questa edizione abbiamo potuto deliziarci con i vari Tommy Hilfiger, che ha innevato Park Avenue e ha fatto sfilare modelle con outfit da montagna, quella del Vermont. Quindi una donna avventurosa, che nel suo guardaroba ha il cappellino di lana con pompon, grandi parka di montone, pellicce over (spesso ecologiche), camperos ricamati, camicie da cow boy di camoscio e gonne scozzesi.


fashion week Women Milano La Camera della Moda dà spazio ai giovani talenti a cura di Marinella Cucciardi La donna coloratissima, con fiori, borchie, ricami, frange e cappelli . Una donna decisa, forte, romantica che si trasforma per ogni occasione. Si è appena concluso il Fashion Week Women Milano e poi proseguirà a Parigi. Quest’anno oltre a sfilate, presentazioni, eventi e party ci sono state grandi novità. Cavalli è riuscito a realizzare il suo più grande sogno, in concomitanza con la settimana della moda, ha aperto in Via Montenapoleone la più grande e lussuosa boutique del mondo. 5 piani, dove si possono ammirare tutta le sue collezioni: uomo, donna, bambino, gli accessori e la collezione home. Un piano è poi dedicato agli abiti su misura, per una clientela sempre più ricercata ed esigente. In occasione della presentazione della nuova collezione woman’s fall-winter 2014/15 tanti sono stati gli eventi. Il milionario texano James Goldstein, un’icona della moda, ha lanciato la sua nuova linea di abbigliamento, ispirandosi direttamente al suo stile personale, tutto oro, pelle, borchie e frange. Borsalino, la rinomata maison di cappelli, ha organizzato un party esclusivo a Palazzo Serbelloni, Borsalino Hat Night. Sergio Rossi, con l’evento “Poetic Surrealism”, ha scelto una cornice d’eccezione, l’ex Chiesa di San Carpoforo, per presentare la sua collection shoes. Lo storico marchio Bruno Magli è stato acquistato e ora a guidarlo è l’amministratore delegato Manfred Ebensberger. All’evento della stilista Maria Grazia Severi c’era anche Maria Grazia Cucinotta per sponsorizzare insieme, con una collezione di abiti disegnata insieme a Francesca Severi, Pangea, la onlus che sostiene i diritti delle donne maltrattate e in difficoltà. Tante le innovazioni con uno spazio anche dedicato ai giovani talenti. Infatti c’è stata la prima edizione di Fashion Factory Accessories Event, il nuovo salone dedicato agli accessori, week in fashion, che fa capo all’imprenditore comasco Francesco Saldarini. Per questa occasione, è stato montato uno chapiteau in piazza Gae Aulenti, quartiere di Por7


ta Nuova, dove sono iniziati i lavori di allestimento dei 3 mila metri quadrati dell’area destinata a ospitare la Biblioteca degli alberi, pronta per l’Expo 2015. L’area, inoltre, sarà aperta al pubblico fino ad aprile per eventi culturali e spazi dedicati all’intrattenimento e alla convivialità. Patricia Lerat, ex direttrice di Première class a Parigi, è la consulente per lo scouting di questa edizione, che fino a oggi ha raccolto 35 marchi, il 36% stranieri, e che ospiterà 15 giovani designer del vivaio di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. Il Presidente della Camera della Moda Boselli ha esordito così nel suo suo discorso pubblico: “Se non ci fosse stata la volontà, la determinazione e il coraggio di Francesco Saldarini noi non saremo qui questa sera; io ho seguito qualche suo passo, qualche momento delicato per ottenere le autorizzazioni, poi il comune ha fatto tutto quello che doveva, fare nonostante i vincoli burocratici e il risultato si vede ed è sotto gli occhi di tutti. Prima di continuare vorrei avere di fianco a me due signore, Jane Reeve e Patricia Lerat. Io ho l’onore e il piacere piacere di conoscere Patricia da così tanto tempo e avere per lei una stima illimitata grazie alle cose che ho visto

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fare a Parigi. Dovendo realizzare un progetto di grande qualità, mi pare che Francesco Saldarini abbia scelto il meglio che c’è nel mondo, certamente in Europa. Veniamo alla Camera della Moda, il nuovo amministratore delegato si chiama Jane Reeve che abbiamo voluto con tanto entusiasmo e siamo felici che sia tra noi; è la sua prima Milano Moda Donna e non perde un colpo, una sfilata, una presentazione quindi chapeau! Siamo molto felici della presenza degli stilisti e questo è un altro grazie che diciamo a Francesco e a Patricia per l’allestimento. Stanno ospitando questi stilisti gratuitamente, all’inizio non doveva essere così, poi strada facendo è stato possibile realizzarlo e mi complimento per quest’atto di generosità. Ogni cosa che si fa in questo senso per i giovani talenti è un’opera buona e santa non solo per loro ma per il sistema moda del nostro paese perché se voi riflettete a differenza della Francia, che è nata nella moda nel Prêtà-porter nella Haute Couture 120 anni fa, noi abbiamo ancora gli stilisti di prima generazione. Se non diamo nuova linfa creativa, non aiutiamo i giovani a entrare e a stare nel mercato, manchiamo uno degli scopi istituzionali della Camera della Moda e Jane Revee l’ha capito. Ogni volta che le si chiede quale sarà il futuro impegno della Camera al primo posto si parla di giovani poi di internalizzazione e poi di tante altre cose. Credo che qui stia succedendo qualcosa di importante all’insegna della qualità e della creatività e soprattutto della creattività delle giovani aziende che qui stanno facendo uno sfoggio di bravura nei confronti del mercato e di tutti noi”. Il closing Party si è svolto nel suntuoso Palazzo Reale, e all’uscita c’è stata la possibilità di vedere l’interessantissima mostra-evento di Kandinsky e Andy Warhol, con 160 opere del maestro della pop-art.


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Alta moda

Nhero,

una Collezione elegante di sani principi di Emanuele Paonessa Quando si parla d’arte spesso ci si dimentica di parlare di colui che crea, di colui che trasmette le emozioni, dell’artista. Ecco, nella collezione del giovane Sandro Ramazzotti, uomo dai sani principi e persona umile oltre che grande professionista, si può trovare tutto quello che una persona, donna o uomo che sia, potrebbe desiderare da un gioiello, una linea che va dall’estremo dark al raffinato ed elegante, in mezzo una miriade di luccicanti scintillii, piccole stelle di sentimenti e grandi emozioni. Dall’argento invecchiato, all’oro rosa, passando per la pelle: tutto questo è Nhero; inutile nominare i tantissimi Vip che indossano le creazioni di Ramazzotti, uomo che trasmette positività attraverso le sue opere, ma è doveroso ricordare il lavoro, il tanto lavoro di una persona dedita al proprio lavoro, amante morboso della famiglia e degli amici, che ha continuato a lavorare e sognare nonostante le tantissime difficoltà, fino al giorno in cui lo stesso artista che cresceva dentro lui venne notato e messo a disposizione di tutti, esatto a disposizione di tutti, perché la particolarità di questa collezione è proprio la volontà di creare qualcosa di personale, di suo. In queste opere, che si possono trovare nelle migliori gioiellerie, si trovano grinta, aggressività e allo stesso tempo pace interiore e tranquillità, si passa dai teschi e cobra in argento annerito alle roselline ed anelli in pietre preziose. In tutto ciò non può mancare il sano spirito agonistico che arriva dalla grande passione per uno sport, il rugby, che l’artista pratica con assiduità, con passione e amore verso questa disciplina che tende a invadere tutto il suo operato nei diversi ambiti. Tutto questo è la collezione di Federica, Moreno, Narciso ed ovviamente Sandro, che firma la collezione ma ci tiene a ricordare che la stessa è di tutti i suoi collaboratori. Quindi cosa aspettate, il prossimo numero di Deamina Magazine sarete obbligati a leggerlo con addosso uno splendido gioiello, ovviamente collezioni Nhero.

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in copertina

LORY del santo A cura di Mar inella Cuccia rdi foto di Devin Del Santo

Intervista esclusiva a Lory Del Santo e a suo figlio Devin per la realizzazione del film “The Lady”. Una donna positiva, piena di energia e grinta, forte misteriosa sensuale con grande humour e che sa spingersi oltre i limiti. Dal primo momento che ci siamo conosciute mi ha dato l’impressione di una donna forte, di carattere, con grande humour, che sa come giocare con se stessa e con la vita. Si è creata quell’alone di mistero e sensualità come pochi sanno fare. È una donna positiva che ha saputo crearsi e inventarsi da sola, superando con dignità tutte le difficoltà che la vita gli ha riservato. Traspare da ogni poro della sua pelle tutta l’energia e la voglia di vivere, di prendere la vita come un gioco e senza prendersi troppo sul serio. Gli chiedo se possiamo fare un’intervista un po’ piccante 12

e attrattiva, mi sorride e con quel suo sguardo malizioso mi fa cenno di si, del resto lei, la regina delle sfide, non poteva non accettare. Ricordiamo alcuni significativi passaggi della sua carriera lavorativa e sentimentale e dei suoi progetti futuri. Attrice, scrittrice, regista, produttrice e talent scout. Carriera televisiva Lory del Santo debutta giovanissima all’età di 17 anni come valletta del Festivalbar; ha partecipato a Miss Universo come concorrente italiana, ma il pubblico la ricorda come l’indimenticabile bigliettaia in “Drive in”. Vince il reality show “L’isola dei famosi” per la sua grinta e caparbietà e per il suo modo di relazionarsi con gli altri. Partecipa “Alla fattoria” ed è opinionista di varie trasmissioni televisive, ospite di vari talk show.


Chi è Lory del Santo? Una donna energica e pronta a tutto pur di avere emozioni semplici, vere, naturali. Condutrice di “Missione seduzione”, di cosa trattava questo programma? Un programma dedicato alle donne, alla loro capacità di trasformarsi per piacere e per essere vincenti. Carriera cinematografica Ha partecipato come attrice in tantissimi film italiani affiancando attori di grande spessore cinematografico. Chi aveva maggiore fascino e seduzione? I registi mi affascinavano, Risi, Fellini, gente che riusciva a creare delle immagini, che trasformavano delle parole in immagini. Libri Scrittrice del libro “Il piacere è una sfida”.

Come nasce l’idea di scrivere e pubblicare la tua autobiografia? È l’autobiografia dei miei pensieri, non della mia vita. Pensieri contorti, scenografici, diluiti in un mondo dove esiste il bene e il male. Questa frase è tua «Essere esibizionsiti non è un difetto... ma un pregio» Cosa volevi dire esattamente? Volevo dire che essere se stessi a volte paga. Arricchiamo la nostra anima di sicurezza. Affrontiamo la società da vincitori non da persone omologate ad un sistema. Dobbiamo avere il coraggio di non annullare completamnete il nostro io. Vita sentimentale Sempre al centro della cronaca rosa ha avuto una relazione con il celebre chitarrista Eric Clapton chiusa tragicamente con la morte del figlio Conor. 13


Con il tennista Richard Krajicek e con George Harrison dei Beatles. Nella tua vita sentimentale hai scelto uomini importanti, forti e di grande personalità cos’è scattato che ha fatto cambiare i tuoi gusti e scegliere compagni più giovani ? Ora non scego più. È una cosa del passato, ora mi lascio scegliere. Chi mi vuole mi cerca..; e io ascolto

ramente fastidio di un uomo, la biancheria intima non adeguata o non firmata Anche un piccolo dettaglio fa la differenza..l’intimo maschile è importante visto che è molto esibito... io è il primo regalo che faccio, slip aderenti possibilmente neri. Qual’è la tua arma segreta di seduzione per conquistare gli uomini più giovani di te? Lasciarmi sopraffare dalla loro energia.

Hai mai pensato di sposarti? Non ho mai pensato di sposarmi perché lo percepisco come un limite alla mia liberta’, ma sono una donna fedele e rispetto gli accordi.

Intendiamoci che condivido pienamente le tue scelte, ma perché questi ragazzi vengono attratti da te? Perché ho potere decisionale e so quello che faccio e voglio.

Cosa deve avere un uomo per conquistarti? Deve essere onesto… odio le bugie.

Potere o speranza di essere introdotto nei tuoi film cos’è? I miei film sono in crescita..tutti possono avere la speranza di farne parte.

Mi hai detto che c’è una cosa che ti da ve14


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Quanto è importante per te la passione in un rapporto? La passione è direttamente proporzionale alla voglia di volersi vedere, quindi fondamentale. Hai mai perso la testa per un uomo e hai fatto follie? Quando si ama si fanno sempre follie. Sei una che non va oltre le righe, oltre le sfide e oltre i limiti? Non ci vado, perché la felicità ci siede accanto. Basta farle spazio. Svelaci qualche particolare di te che non hai mai detto? In tanti anni penso di aver detto tutto, ora voglio solo consolidare la mia spontaneità. hai tatuaggi? No. Un tuo pregio e un tuo difetto? Pregio la pazienza, difetto interrompo spesso chi parla. Regista Incontro Lory Del Santo sul set del film “The Lady “girato a Milano Parigi Londra e Capri. Si respira fin da subito una piacevole atmosfera rilassare, Lory non perde mai il controllo e ha sempre una battuta di spirito per tirare sù nei momenti di stanchezza. Attraenti, sexy e muscolosi attori, bellissime e sensuali attrici, lei sicura di sé è un segugio e riesce a scegliere i suoi personaggi con estrema naturalezza e a far uscire il meglio anche da attori esordienti. Come è nata l’idea la passione di passare da attrice a regista e qual’è l’emozione di dirigere tutto visto da dietro la telecamera? È esaltante. Il profumo del potere assoluto. Dove hai imparato a tenere la telecamera ferma senza cavalletto per ore e avere delle immagini così perfette? Sono caparbia. Nel futuro magari userò il cavalleto è molto più facile, ma voglio iniziare dalle cose difficili. A giorni termineranno le riprese del film, potresti darci un anticipazione? Sarà la storia dell’amore del mondo. Puoi darmi i nomi dei principali protagonisti del film? Gloria Contreras (film “The Night Club”), Natalia 16


Bush (film “La fidanzata di papà”), Costantino Vitagliano (“Uomini e donne “ di Maria de Filippi), Francesco Allegra (“Più bello d’Italia” e Mister Universo), Guendalina Canessa (“Grande Fratello”) e Katerina Tarkova (film “The Night Club”). Si dice che hai messo in lingerie Natalia Bush è vero? Si, lei è così bella che basta scoprile una mano ed è sexy! È vero che molti attori del tuoi film li recluti dai social network Facebook ? Si, mi contattano loro mandandomi foto e curriculum. Sei circondata da tante bellezze nei tuoi film non temi la concorrenza? Amo le belle donne e poi so che ho una dote rara, la simpatia. Come mai hai scelto una torre di 14 piani a Milano, il V33, location di Altitalia Real Estate, con una vista mozzafiato nel quartiere Isola Porta- Nuova di Milano per il tuo set? Un posto magnifico dove sogno un giorno di vivere, molto panoramico e luminoso. Ti fa sentire immersa nel cielo. Mi hai detto che hai una passione per l’ immobiliare, sei molto brava a valutare e a capire gli affari? Mi piace vedere nuovi appartamenti e nuove costruzioni. Mi piace consigliare i miei amici quando devono cambiare casa e quando vedo un’occasione da non perdere, mi allarmo. Comprerei tutte le case belle che vedo. A proposito ti ringrazio di avermi inserito nel cast del film, È stata un’esperienza unica e divertente. Ho capito che ti piaceva. Tu per fare una scena sei disposta a saltare il pranzo proprio come me. Sul set c’era il figlio Davin, bravissimo fotografo di moda che documentava tutto il backstage. Come è lavorare con tuo figlio, ti segue sempre nei tuoi lavori? Mi sento sicura perché lui ha molto talento nella fotografia. Per te è molto importante studiare le lingue, evolversi e rinnovarsi, hai trasmesso questo messaggio ai tuoi figli ? Ho tentato! Preferisci serate di mondanità o ami trascorre le serata in compagnia delle persone a te care? Mi piace andare ad eventi per incontrare gente nuova, ma solo quando vale la pena. In generale preferisco sce17


gliere le persone con le quali uscire e amo stare rintanata a casa.

Deve essere il contrario, il nome della madre prima e semmai dopo quello del padre.

Sai cucinare perché abbiamo visto in un servizio delle Iene che facevi giusto un uovo? So cucinare. So fare tutto cio’ che bisogna saper fare.

Non resisto dal chiederle se posso fare qualche domanda anche a tuo figlio Devin.

Qual’è il posto dove ti piace andare in vacanza per ritrovare i tuoi spazi e la tua privacy? Da sola, in un mondo fatto a discoteca. Vedo che ti sei messa le extensions, stai benissimo. Sei l’unica attrice che non ha paura di uscire di casa senza trucco. Questa tua sicurezza l’hai acquisita nei reality che hai fatto, all’Isola dei famosi, dove prevaleva il Natural Look? Si, esatto, non ho paura di essere vera, io conquisto con l’anima non con l’aspetto. È vero che non usi saponi o bagnoschiuma, ma solo acqua? Non usi creme per detergere le pelle o profumi, qual’è la verità? Uso il profumo tutti i giorni e faccio la doccia con detergenti solo ogni 4 giorni. Sei una persona amante del bello, esteta, curi molto la tua figura? fai sport per mantenerti in forma? Amo correre quando posso. Sei una delle poche attrici che ha ancora un seno naturale e non sei ricorsa alla chirurgia estetica! Sei a favore o no a qualche intervento migliorativo? Si, sono a favore ma vedo dei degradi ultimamente. Comunque mi piace la prima come taglia di seno. C’è qualche progetto o qualcosa che vuoi realizzare nella tua mente? Finire il secondo film The Lady e iniziare il terzo, un film di azione. C’è qualche domanda che non ti ho fatto di cui vuoi parlare? Tu fai domande ad ampio raggio. Non mi hai chiesto se a Natale non sono ingrassata. Ebbene si ho messo 3 kg!!! Recentemente l’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei diritti umani a favore di una coppia che si è battuta per vedersi riconosciuto il diritto di dare il cognome della mamma al bambino: tu l’hai già fatto anni fa, per cui eri all’avanguardia? Odio l’idea che l’uomo sia l’unico a dare il nome ai figli. 18

DEVIN DEL SANTO

Quanti anni hai? 22 Che studi hai fatto? English School. Come è nata la passione per la fotografia? Da mia madre, sempre alle prese con macchine fotografiche, ossessionata dal farsi fotografare. Puoi descriverti con 3 parole? In aspettativa di diventare migliore. Come È tua mamma apprensiva dolce o severa? È un mondo a parte ma per me è un grande insegnamento. In famiglia allora tutti artisti. La tua è una professione o giusto un hobby? Un lavoro che ho scelto. Mi faresti vedere qualche servizio che hai realizzato? Certo! Chi sono le due modelle che posano nelle foto che mi stai mostrando? La mora è Maria Dolgopolenco e la bionda è Elin Gardshol.


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In lingerie Natalia Mesa Bush bellissima attraente e sexy A cura di Marinella Cucciardi foto di Devin Del Santo

È una modella e showgirl spagnola, nata a Tenerife nelle isole Canarie da madre spagnola e da padre con origini metà statunitensi e metà africane. Miss Per la sua prerompente bellezza e personalità vince Miss Tenerife e successsivamente partecipa in Italia a un concorso di bellezza e in quella occasione viene eletta Girl of the Year per il brand intimo Roberta e diventa testimonial del marchio. Vince il concorso di bellezza Miss Fashion TV Grecia. Calendari Posa per i calendari Fapim e Roberta e per la rivista spa20

gnola Interviù. Televisione Da qui si aprono le porte per una brillante carriera nel mondo dello spettacolo e del cinema. Per Canale Italia diventa showgirl per il gioco a quiz intitolato In bocca al lupo e condotto da Marco Predolin. Di seguito partecipa a I raccomandati, trasmissione su Raiuno presentata da Carlo Conti. Su Canale Italia affianca Enrico Papi nel programma Distraction e partecipa al reality show La talpa. È anche ospite nel programma Verissimo condotto da Silvia Toffanin. Sempre nel 2009 partecipa a Bellissima Cabaret Anticrisi, spettacolo del Bagaglino.


Film Finalmente arriva la grande soddisfazione e si aprono le porte per il cinema, con il debutto nel film “La fidanzata di papà” con un attore del calibro di Massimo Boldi e con la regia di Enrico Oldoini. Seguono “A light of passion”, conla regia di Ulderico Acerbi e “The Lady,” per la regia di Lory del Santo. Parli bene l’italiano. Quante lingue conosci? Con l’italiano me la cavo abbastanza bene, parlo tre lingue spagnolo, italiano e inglese, che ho perfezionato in questi ultimi anni vivendo a Londra.

talia ti ha portato fortuna? Si l’Italia mi ha portato fortuna è stato il trampolino di lancio per la mia carriera. Dove vivi Londra, Tenerife, Milano? Vivo a Tenerife dove torno per ricaricare le mie energie e ritrovare la mia famiglia alla quale sono molto legata, poi mi sposto tra Londra e Milano per lavoro. Ti sei messa in lingerie nel film di Lory del Santo, che ruolo interpretavi? Interpreto “The lady” la protagonista, una donna che può avere tutto e tutti, una femme fatale alla ricerca del vero amore.

Modella, showgirl, attrice pensi che l’I21


Che tipo è Lory del Santo? Lory è una bella persona, siamo molto amiche e sul set è una vera maestra attenta che tutto vada al meglio. Lavorare con lei è stata un bella esperienza. Cosa fai per mantenerti così in forma. Che sport fai? Mi piace nuotare, correre e faccio tanta palestra. Sei favorevole alla chirurgia estetica? Sono favorevole alla medicina estetica più che alla chirurgia, ogni tanto faccio delle biorivitalizzazioni al viso con vitamine, la bellezza è il nostro primo biglietto da visita e quindi perché no aiutarla per prolungarla nel tempo, è un giusto toccasana.

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Come sei in amore? In amore sono molto dolce, sincera, passionale e trasparente. Sei gelosa in amore? Normalmente non sono gelosa, ma se mi danno motivo di esserlo, vado su tutte le furie. Sei innamorata in questo periodo? Sono fidanzata ora e sto molto bene, sono felice. Io viaggio molto e appena posso lo raggiungo per stare più tempo possibile insieme.


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guendalina canessa

estroversa ed esuberante A cura di Marinella Cucciardi foto di Devin Del Santo

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Nasce a Firenze da una famiglia benestante.. Grazie alle sua forte personalità e testardaggine viene scelta come concorrente del reality show il “Grande Fratello”, dove si fa subito notare per il suo carattere forte e esuberante.

per scontate. Certo è una trasmissione che è odiata, criticata ma anche amata, perché ci sono tanti spettatori che si affezionano ai concorrenti che vivono emozioni molto forti e il pubblico da casa capisce che queste sono persone autentiche e vere ed è per questo che poi si affeziona.

È una donna che non ama le mezze misure, che non accetta i compromessi, autentica e con un grande entusiasmo.

Lory del Santo ti ha scelta come attrice nel film “The Lady”, è la prima volta che fai un film, che emozione ti ha dato e che ruolo interpreti? Lory mi è sempre piaciuta, la trovo una donna straordinaria e poi siamo tuttte e due della bilancia. Quando mi ha proposto di partecipare al suo film ho accettato con gioia, anche perché per me è tutta esperienza. In effetti è il mio primo film, percio’ è stata una sorta di piccola gavetta, il primo confronto con le esigenze del cinema, come imparare le battute a memoria, curare le espressioni, insomma mi sono messa in gioco. Nel film il mio ruolo è quello di una una PR che si occupa di bubbliche relazioni ,che organizza eventi, una donna in carriera, ben determinata, un personaggio che in molte cose mi assomiglia.

Cosa ha rappresentato per te la partecipazione al Grande Fratello? Il GF dà popolarità ma cosa toglie? Sicuramente è un’esperienza pazzesca che tutti dovrebbero avere l’opportunità di fare, anche se so che non è possibile. Vieni catapultato in una situazione surreale che poi diventa reale, perché vivi 24 ore su 24 in una condizione compleatmente nuova, con persone che non conosci, con cui magari non vai sempre d’accordo, per cui la stretta convivenza ti mette alla prova. Per me all’inizio è stata un’impresa difficile, poi con il tempo mi sono abituata a tutto e sono contenta di aver partecipato a questa avventura e a oggi lo rifarei. Bisogna pero’ dire che è un’arma a doppio taglio, perché come si sa ci sono giudizi diversi sulla trasmissione... per esempio molte persone pensano che chi partecipa al GF è un raccomandato... io posso dire che per quel che mi riuarda ho avuto la fortuna di piacere agli organizzatori che mi hanno voluta senza che nessuno mi aiutasse e poi ho saputo impormi. L’esperienza del GF mi ha anche permesso di imparare ad apprezzare le piccole cose della vita quotidiana che prima davo

Perché si dice di te che sei viziata, ti rispecchi in questa parola? Chi è Guendalina? Questa critica mi accompagna da molto tempo. Risale alla mia partecipazione al Grante Fratello, al modo in cui mi sono presentata e ai miei atteggiamenti all’inizio della trasmissione: io ero nella casa è non mi sono resa conto che fuori hanno pensato che io ero un’agiata, una snob, una viziata. Per fortuna sono rimasta nella casa tre mesi, 25


nei quali gli spettatori hanno potuto veramente imparare a conoscermi e quindi a capire che in realtà io sono davvero l’opposto di una snob, anzi le persone così non le sopporto. Quindi poi il giudizio della gente è cambiato anche se questa nomea continua a seguirmi, ma ho imparato a conviverci; certo sta a me mostrare come sono davvero, perché la vera Guendalina è una ragazza semplice, alla mano; certo lavoro nella moda, un ambiente effimero, un po’ superficiale, ma è quello che adoro fare. Ho studiato all’università della moda, ho lavorato nell’ufficio Stile, creo cose, scopro stilisti emergenti. Amo la vita, sono genuina, autentica, certo quando devo dire no e tirar fuori le unghie lo faccio, ma nel mio quotidiano sono disponibile, all’ascolto degli altri, do confidenza a tutti, non sono una che giudica e quindi non mi piace essere giudicata, vorrei soltanto essere capita, ma mi rendo conto che non è sempre possibile... Hai dichiarato che con tua mamma e tua sorella c’è molta complicità e che siete grandi amiche, raccontaci di questa bellissima intesa. Mia madre ha fatto qualcosa di straordinario per me e mia sorella, ci ha sempre messe al primo posto, poi veniva tutto il resto; mente mio padre si impegnava a mantenere la famiglia, mia madre si dedicava completamente a noi. Lei mi ha insegnato che i figli non solo si mettono al mondo ma poi bisogna seguirli, ed è forse l’impegno 26

più difficile e complicato che esista per noi donne. Mia madre ha ricoperto questo ruolo egregiamente, accompagnandomi negli studi, insegnandoci i veri valori, essendo sempre presente quando avevo bisogno, pensa che era lei che ci veniva a prendermi la notte fuori dalle discoteche. Posso dire di avere alle spalle una famiglia che ha sempre fatto il massimo per noi ed è l’esempio da cui parto per il mio ruolo di mamma. Credo sia importantissimo che una madre sia presente e cresca i propri figli per difenderli anche dai tanti pericoli che incontrano nella loro vita, se si trascurano delle cose nel rapporto con loro è lì che poi subentrano i problemi. Tieni presente che ora che io ho 32 anni e mia sorella 34, mia madre ci sta ancora dietro, per dire che il ruolo di mamma non finisce mai... Insomma ho avuto la fortuna di avere una famiglia molto unita e anche mio padre è stato un esempio, perché ha creato tutto da solo. Quindi quando le persone mi criticano dandomi della viziata, penso che non sanno niente, non sanno dei sacrifici di mio padre, di cosa ha costruito dal niente con la sua grande forza, partendo da una semplice discoteca di un piccolo paesino sconosciuto. Quindi anche il valore dei soldi per me è molto chiaro e soprattutto il concetto di indipendenza: io sono una donna che deve essere indipendente, non voglio contare nè su un uomo nè sui genitori, so che loro se ho bisogno ci sono ma non voglio approfittarne; per questo mi do da fare, ho il mio lavoro, ho la mia indipendenza economica, perché bisogna contare solo su ste stessi. Non mi piacciono gli


arrivisti e i mantenuti che puntano solo al denaro, io punto sul cuore. L’amore più grande è per tua figlia, la piccola Chloe, un nome greco che significa erba tenera e verde. Come nasce la scelta di questo nome? Sì mia figlia è il mio grande amore. Il suo nome nasce ancora una volta da mia madre: una notte non riusciva a dormire, agitata alla notizia della mia gravidanza, perché Chloe è arrivata un po’ così, non attesa, quindi mentre non riusciva a prendere sonno le è venuto in mente il nome, Chloe; la mattina dopo mi ha telefonato dicendomi che aveva avuto un’illuminazione e che aveva pensato al nome Chloe e io mi sono detta che era perfetto! L’ho amato subito, perché è un nome chic, un po’ francese, io odio i nomi banali, mia figlia doveva avere un nome particolare... e così è stato! Che carattere ha tua figlia? Ti assomiglia un po’? Mia figlia è tosta, è del segno del leone, è molto testarda; ha 3 anni e mezzo, quindi va educata, va seguita, cominciano i capricci, i primi castighi per farla riflettere su quello che ha fatto... è molto ribelle e intelligente, ma anche estremamente dolce. È sveglia e molto femmina e allo stesso tempo maschiaccio, un mix perfetto. Sono sicura che nella vita mi darà tante soddisfazioni e gioie, ma anche tanti dolori. Daniele Interrante il papà di tua figlia che tipo di uomo è e come è con sua figlia? È un padre perfetto, molto presente, che è sempre stato molto presente anche durante la gravidanza, sempre vicino a me, ha assistito al parto, senza la sua presenza non sarei riuscita ad andare avanti. Sono contenta perché ho scelto il padre perfetto, magari poi come marito non è andato bene ma perlomeno ho scelto un padre straordinario. Abbiamo un bel rapporto che fa si che Chloe sia serena, siamo complici e tranquilli, abbiamo raggiunto un buon traguardo ed equilibrio che altri ottengono dopo molto tempo. Sei ricorsa a un ritoccco al decolté dopo la gravidanza, adesso ti senti in perfatta forma? Ho 32 anni, amo questa età, meravigliosa per le donne, non vorrei mai tornare indietro. Mi sento bella adesso come mai prima d’ora, forse perché ho anche acquisito una grande consapevolezza di me stessa, sono più sicura, mi piaccio. Sono felicissima di essermi rifatta il seno dopo la gravidanza, perché dopo chili presi e chili persi non era più come prima. Ovviamente bisogna andare sul sicuro, scegliere professionisti fidati ed esperti, e non esagerare: il mio chirurgo ha voluto mantenere certe imperfezioni che avevo per conservare l’apparenza di normalità e naturalezza, per evitare di diventare poi un mostro come purtroppo ce ne sono tanti...

Comunque bisogna ricordarsi che l’aspetto fisico conta ed è importante ma io cerco di puntare su qualcosa che nasce da dentro, perché sono convinta che la vera bellezza si trova nel cuore, e poi il carattere è importantissimo, perché con il passare degli anni la bellezza svanisce ed è il carattere che rimane. Ci racconti qualcosa sui tuoi tatuaggi? I miei tatuaggi fanno parte di me, pesa che quando vedo foto vecchie in cui non li avevo non mi riconosco, mi sento nuda! Non ho mai esagerato, non ho disegni grandi, ne ho tanti piccoli, che vestono il mio corpo e che soprattutto ricordano momenti importanti della mia vita, in cui ero felice o triste... uno è dedicato al mio ex-marito, uno è dedicato alla bella storia che ho da poco concluso con un ragazzo starordinario...non li cancellero’ mai, sono fiera di averli. Amo le farfalle, perché mi rappresentano, quindi ne ho tante, ho delle frasi significative. Poi quando invecchierò, allora mi coprirò. Ma quanto ti piacciono le scarpe? Le scarpe sono sempre state la mia rovina! Mi piacciono da morire! È una continua ricerca, per me è come una collezione. Spero solo che mia figlia quando crescerà avrà il mio stesso numero per poterne approffittare, altrimenti sarebbe un vero peccato. Le scarpe sono tutto, puoi essere vestita con niente, è la 27


life style scarpa che ti dice tutto, che crea il fascino... io seduco con le scarpe. Niente completini, calze o simili, le scarpe e me stessa.

c’è stato un gran rispetto reciproco, lui mi ha dato tante cose belle, che io a un certo punto l’ho lasciato andare, forse avevo bisogno di lasciarlo andare...

La storia con il nuotatore Luca Marin sembrava una grande passione cosa è successo? Ho amato Luca fin dal primo momento che l’ho visto; lui è stato una sorta di magia in un momento buio della mia vita. Ho fatto cose pazzesche per lui e lui per me, e adesso ne parlo con ancora tanta malinconia, perché non posso dire che non penso più a lui, che non lo amo più. È stata una storia di un anno, intensa, meravigliosa, lui mi ha amato, ha amato mia figlia. Purtroppo tra i due il problema ero io, era nella mia testa, forse non ero pronta per certe cose. Non volevo più farlo impazzire perché non lo meritava, e così ci siamo lasciati. Però c’è ancora un filo magico che ci lega, questo filo non è del tutto spezzato... Lui adesso è tornato a Roma, ha ripreso la sua vita, i suoi allenamenti. Mi manca, anche perché è stata una storia meravigliosa... non so, la vita è strana, non so cosa cosa potrà succedere, se ci sarà un riavvicinamento. Io ne parlo, ma la cosa mi tocca ancora molto, perché poi

Le tue storie d’amore sono passionali e travolgenti vivi ogni attimo ogni emozione. Sei innamorata ora? No, non posso, in questo momento sono chiusa. L’ultimo uomo è stato lui e lo sarà per ancora tanto tanto tempo. Io ho un’idea tutta particolare dell’amore, sono anche romantica, un uomo per conquistarmi mi deve prendere di testa, ma ce ne vuole... In questo momento amo soltanto la vita, mia figlia e i miei cani, non c’è spazio per nessun uomo, anche perché mi sto ancora leccando le ferite...

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Nei tuoi progetti futuri c’è l’idea di dare un fratellino o una sorellina a Chloe? Chi lo sa, magari tra un po’ di tempo, quando Chloe sarà crescita e sarà un po’ più indipendente e mi potrà aiutare, perché no, io non escludo niente, tutto è possibile. Se non sbaglio hai dei cani? I miei cani, della razza chihuahua, si chiamano, Pashmina, Cashmere, Borchia e Simba.


no Arte e moda che si unisco “FullArt Love” di

Ludmilla Radchenko

di Marinella Cucciardi

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life style Ludmilla Radchenko, di origini siberiane, si è diplomata in Fashion Design. Approda in Italia, dove lavora come modella, show-girl e attrice fino al 2008. Dopo una carrriera in TV, decide di dedicarsi completamente alla sua vera passione, l’arte pittorica. Carriera artistica Nel 2009, dopo un corso alla New York Film Academy negli USA, apre la sua galleria-laboratorio Pop.Art.Studio a Milano, comincia così il suo percorso artistico. La sua arte, dai tratti pop pieni di vitalità, la conduce fino al PopRealism, un’evoluzione della Pop Art. L’arte urlata di Ludmilla si nutre di vita reale, si ciba di icone, drammi, percorsi di vita, successi e speranze comuni. Nascono elaborati digitali da foto e scansioni, che uniti alla pittura materica, creano composizioni ricche di messaggi visivi, collage di vita reale con pennellate d’ironia. Realizza un quadro su commissione per il campione di moto GP Jorge Lorenzo, il campione mondiale Sebastian Vettel e nel 2011 il cantante Jamiroquai autografa un’opera della pittrice e ne tiene una per sé. L’arte della Radchenko non si limita alla tela, ma si avventura anche in ambiti come il design e la fashion, per questo sbocciano collaborazioni con diversi brands tra i quali Boffi e Fiorucci.

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Nasce una linea di foulards con stampe d’arte su materiali pregiati, questo progetto “FullART” riscuote successo a livello mondiale. L’ arte di Ludmilla viaggia da Milano (Triennale Design Museum - Teatro alla Scala - Casa delle Culture del Mondo - Superstudio Più - MiArt, EIDOS Immagini Contemporanee), Roma (Cow Parade), Lucca (Museo di Arte Contemporanea), Salemi (Museo della Mafia), Monte-Carlo (Opera Gallery, Carrè Doré), New York (Crown Fine Art Gallery), Svizzera, Torino (Paratissima), Miami (Ca’ D’Oro Gallery), fino ad approdare alla 54° Biennale di Venezia. Libri Nelle librerie Feltrinelli è uscito il suo primo catalogo “POWER POP”, edito da Skira, con la critica di Fortunato D’Amico curatore ufficiale. Una vera artista in tutto quello che fai, modella, show-girl, attrice e adesso anche pittrice, come hai scoperto questa passione? In verità non l’ho mai persa, da quando ero bambina la mia creatività mi ha sempre seguita, mi sono anche laureata in Fashion Design e ho sempre studiato l’arte. Solo che arrivando in Italia sono stata travolta da tutt’altro ,


ma dopo un po’ il destino mi ha riportata sulla strada desiderata.

e a breve metteremo un elenco dei punti vendita in Italia ed Estero.

Ho visto i tuoi disegni su camini, casssettiere, consolle, frigoriferi, specchi, librerie, porte e tavoli, esprimi l’arte su ogni oggetto che ti capita sotto mano? Si tratta solo di sperimentare. La PopArt è una corrente molto trasversale e nella realtà di oggi con tutti questi mezzi di comunicazione provi semplicemente ad applicare il tuo linguaggio a diverse sfere del mondo di consumo.

Quanto costano circa? Io li chiamo i multipli delle mie opere, progetto Art To Wear. Ci sono 3 linee di FullArts: - Pop Collection 140x140 in modal seta, quotati €160 - Chic 140x200 in modal cashmere, €199 - Luxury in puro cashmere 100x200cm, a €320, esposta e presentata dal nostro Show-Room “StudioFinorossi” in Via Montenapoleone 1 a Milano.

Hai esposto in concomitanza di San Valentino i Foulards Love. Un nuovo modo di vestire, arte e moda che si uniscono? Con il progetto Art To Wear e la linea di foulards “FullART” penso di aver trovato esattamente un nuovo modo di comunicare e diffondere la mia arte, unendo la qualità di materiali pregiati, cashmere e seta “Made in Italy” e la mia creatività super colorata e positiva. Abbiamo scoperto un prodotto che sta funzionando moltissimo e riscuote un enorme successo anche all’estero. Tanto che ho registrato il brand a livello mondiale e sto lavorando su una linea di leggings che presenteremo a maggio negli USA durante la Miami Fashion Week.

Cosa rappresentano i tuoi dipinti, dove capti l’ispirazione? La mia ispirazione è la mia vita, ciò che mi da gioia o mi fa disperare, l’arte Pop è il mio linguaggio. Nelle mie opere troverete sempre dei racconti creati da collages di ciò che ci circonda. Hai esposto in concomitanza della Biennale di Venezia che cosa ha rappresentato per te? Una possibilità di dire “la mia” nel momento di difficoltà per l’Italia. Infatti ho presentato l’opera con un punto di vista molto critico “Cessured”.

Dove si possono acquistare i tuoi foulards, oggetti trend and cult del momento? Abbiamo già più di 30 negozi di alto livello in tutta Italia e una quarantina in tutto il mondo. Sul sito www.ludmillapopart.it troverete un link di Shop online di Blooming

Hai fatto mostre personali e collettive a Milano, Museo di Lucca, Miami, Monaco, Lugano, New York, Parigi. Quale ti ha dato maggiore emozione? Forse quella al Teatro alla Scala di Milano, è stata per me una soddisfazione esporre dove è quasi impossibile 31


life style

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esporre, ma le mostre più importanti sono state a New York e al Museo di Lucca. Cosa vuoi dire con la frase “I am my past, my present, my future”? Vuol dire che noi siamo ciò che facciamo durante tutto il percorso della nostra vita. Ogni giorno fa parte della nostra “Storia” e ne siamo responsabili.

Il nostro matrimonio è stato fantastico ci siamo sposati vicino a Verona in uno chalet in mezzo alle colline e abbiamo deciso di dare la festa a Milano, scegliendo un posto originale nel nuovo cuore della città che è la Zona Isola, trovo sia bellissimo vedere Milano dall’alto! Poi i proprietari erano dei vostri vecchi amici! È stato divertentissimo!

Avevi preso al volo il bouquet al matrimionio di un vostro amico, credi che sia questo che ti ha portato fortuna visto che l’anno dopo Matteo ti ha chiesto di sposarti ? Non lo so: so che ho sposato un uomo fantastico nel momento perfetto!! Ti aspettavi che Matteo ti chiedesse di sposarti, ne avevate parlato prima? Matteo ama farmi le sorprese, ma sapevo che sarebbe accaduto prima o poi. Il 19 luglio 2013 ti sei sposata con la “iena” Matteo Viviani da cui ha avuto una figlia Eva, che bambina è? Eva è una bambina meravigliosa, molto indipendente e simpatica, ci fa dormire la notte, ma si sveglia prestissimo! Ha cominciato a viaggiare presto a dicembre è stata con noi a New York. Per la vostra festa di matrimonio con gli amici non hai scelto un luogo tradizionale, ma la location Sky Lounge V 33, perché?

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intervista esclusiva A matteo viviani simpaticA di Marinella Cucciardi e sexy “Iena” Nato a Seriate da padre bergamasco e madre romana, da ragazzino soffriva di attacchi di panico, superati poi grazie all’aiuto morale dell’allora suo migliore amico.

Stabilitosi in Toscana, ad Arezzo, studia arte applicata ricevendo il diploma di maestro d’arte. Dopo gli studi inizia a lavorare come modello per la moda e la pubblicità, attività intrapresa per oltre dieci anni, lavorando per Ferré, Exté, Cerruti e molti altri, e apparendo in svariate campagne pubblicitarie. Dalla pubblicità alla televisione il passo è breve, e inizia a collaborare con il programma di Italia 1 Le Iene, ritagliandosi, di edizione in edizione, sempre più spazio. Come inviato di Le Iene, i servizi da lui curati ruotano spesso attorno al mondo giovanile, smascherando truffe e bufale provenienti dal mondo di internet. Nel 2007 suscita scalpore un suo servizio per Le Iene, in cui sottopone 50 deputati e 16 senatori al drugwipe test, tamponando il loro sudore per accertare se siano positivi all’uso di stupefacenti. I test evidenziano che 16 tamponi sono positivi a droghe, tra cui cannabis e cocaina. Nonostante non ci sia mai stata un’associazione tra gli esiti dei test e le persone coinvolte, il caso scatena molte polemiche, per via dei metodi ingannevoli usati per ottenere i campioni di sudore. Cosa rappresenta per te lavorare alle Iene? Il raggiungimento di un obiettivo. Prima di farvi parte non avrei mai pensato di potermi costruire una carriera nel piccolo schermo; partecipare, apparire, far parte di qualcosa che non è tuo nemmeno in piccola parte erano tutte prospettive fine a se stesse e sinceramente, benché lavorassi come modello, non mi attraevano. “Prima o poi mi dovrò trovare un lavoro serio”, pensavo quando ancora imperversavo nelle passerelle, “...e dovrà necessariamente essere qualcosa di gratificante”. Ecco, Le Iene lo sono. Quanto ci vuole per realizzare un servizio? Dipende. Possono volerci 3 giorni come svariati mesi. La mia media sono 7 giorni, ed è per questo che, volendo produrre almeno un pezzo a puntata, ho sempre un cappio stretto al collo. Hai un blog tuo personale www.vitadaiena.it, vedo che ci metti tanto impegno 34


e passione rispondi personalmente alle email. Quanto impegno ci vuole per mantenere costantemente il tuo blog aggiornato? Sei carina… mi sono sempre rimaste simpatiche le donne che mentono a fin di bene. Il mio Blog avrebbe bisogno di molto più tempo e dedizione di quel che gli concedo, ma purtroppo, sempre per il famoso cappio stretto al collo, non ci riesco. Ultimamente mi sto quasi esclusivamente concentrando a rispondere alle domande che mi vengono poste, tramite i V-LOG. Ho notato che vengono apprezzati molto… forse perché lì io sono io e basta. I contenuti caricati sono comunque molti e tutti frutto di una postura mentale ben precisa: essere se stessi. Nel tuo blog c’è la tua vita reale, lavoro e famiglia? Sì, c’è un po’ di tutto. Ha ha… pensate che ogni tanto vado a rivedermi il video che ho fatto a Ludmilla quando

ho trovato le mie sigarette riposte assieme al tonno ed ai piselli. Mi fa ancora ridere… è troppo stordita su certe cose! Ho visto il video in cui avete trovato un portafogli e poi avete cercato il proprietrio per restituirlo, onestà o trovata per farsi pubblicità? Se lo avessi fatto per farmi pubblicità non sarei una persona onesta quindi, mi verrebbe naturale risponderti mentendo. In tal caso la mia risposta sarebbe stata questa: “Quello che avete visto nel video non è altro che ciò che è successo… nulla di più. Un gesto del genere vale molto più di qualche banconota”. Adesso invece la mia risposta è questa: “Quello che avete visto nel video non è altro che ciò che è successo… nulla di più. Un gesto del genere vale molto più di qualche banconota”. E ora come fai a capire qual è quella vera? Cosa ti ha spinto a chiedere a Ludmilla di sposarti? L’assoluta consapevolezza della sua eccezionalità. È vero che vi siete sposati nell’agriturismo dove avete trascorso il primo weekend quando vi siete conosciuti davvero romantico non trovi? Sì trovo. Ma la nostra storia è così… costellata di avvenimenti del genere, che vuoi che ti dica, ci vengono spontanei. Andate a vedere sul blog come ho chiesto a Ludmilla di sposarmi… Che bambina è Eva, visto che ha due genitori artisti ha già espresso interesse per il mondo dello spettacolo o dell’arte o è troppo presto per dirlo? È ovviamente troppo presto. In ogni caso, a prescindere da questo, ritengo che la vera artista sia Ludmilla. Io non mi ritengo tale… sono solo un burbero ostinato che cerca di fare quello che fa nel miglior modo possibile. Eva? … mio Dio, è un incrocio tra una piccola femmina, un angioletto e una patata bollita. Tutti mi dicono che farà di me ciò che vuole; probabile… ma il papà le darà filo da torcere. So che sei un papà dolce e comprensivo, credi di dare presto un fratellino o una sorellina alla piccola Eva? Eccoci qua.. me l’aspettavo questa domanda, come mai l’hai messa per ultima? Se sai che sono un papà dolce e comprensivo significa che hai già spettegolato con quella là che mi sono sposato… quindi conosci già la risposta: penso proprio di sì. Sarà anche il più comune dei luoghi comuni ma solamente quando si diventa genitori si capisce che forse, quello, è quanto di più meraviglioso ti possa accadere nella vita. Per cui… come non replicare una gioia simile? 35


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vasca


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l’intervista

Aron Marzetti

il “bello” della tv

Aron Marzetti nato a Milano 15 marzo 1976. DIplomato All’Accademia dei filodrammatici di Milano. Regista e attore soprattutto in ambito teatrale lo ricordiamo nella commedia del 2007 “Donne in sorpasso… forse!”. Dal 2011 viene scelto per interprete nel cast ricorrente il ruolo di Brando Salani nella soap opera di Canale 5, “Centovetrine”. Aron svolge anche l’attività di animatore e performer, organizzando spettacoli di tutti i tipi, è anche modello di tantissimi spot pubblicitari. Aron come ci si sente essere uno degli attori di una serie di successi? E soprattutto uno degli attori piu amati di una soap opera cosi seguita dagli italiani? È una grande soddisfazione, vedere che quello che fai viene apprezzato e riconosciuto. È bello sentirsi accolto ovunque come a casa, perché le persone vedendoti ogni giorno, ti sentono come uno di famiglia, alla fine entri in casa loro ed è come se ti conoscessero da tanto tempo, cosi ti abbracciano, ti sorridono, ti salutano con affetto. Il calore che provavo a teatro dal palco davanti al pubblico, oggi lo ritrovo per strada in mezzo alla gente ogni giorno. Da piccolo ti aspettavi questo successo? Ho sempre sognato in grande fin da piccolo, credo che sia una caratteristica fondamentale per un creativo, uscire dal foglio bianco e guardare oltre. Walt Disney insegna: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”. 38

Ovviamente non basta solo quello, serve fortuna, tenacia, passione e sopratutto dare il meglio di se sempre, fino in fondo. Poi se si realizzerà il sogno bene, se no ti accorgerai di aver comunque realizzato qualcosa di grande, aver costruito te stesso fino ad arrivare dove sei. Ti inspiri a qualche attore del passato o del presente? Chi È il tuo idolo? Quando fai una scena, devi cercare quelle sensazioni dentro di te per renderle vere, devi toccare delle corde a volte molto profonde, che sono solo tue. Ma ovviamente c’è una ricerca d’ispirazione. Brando richiama nel mio immaginario James Dean con la sensibilità di Dustin Hofman. Il mio idolo? Ho tanti maestri del presente e del passato, sono quasi tutti americani. Del passato Cary Grant e di oggi Brad Pitt. Quanto c’È di vero e quanto c’è di fiction nella storia di una soap che va in onda? Credo che in linea generale alcune storie rispecchino molto la realtà, sono attuali e a passo coi tempi, è vero anche che sono molto romanzate, piene di colpi di scena per rendere la trama appassionante. Alla mia terza stagione mi sembra di aver vissuto due vite con tutte le avventure che mi sono capitate nella fiction. Negli ultimi tempi ti abbiamo visto negli spot di NASTRO AZZURRO e BTP, la pubblicità È una costante nella tua vita? Come attore ho fatto una lunga gavetta nel mondo dello spettacolo e della comunicazione, e la pubblicità ha avu-


to un ruolo importante. Lo spot di Nastro Azzurro mi ha dato tanto a livello creativo, ho lavorato con un regista straordinario come Tony Kaye, tra noi si era creata stima reciproca. Prima di girare ogni ciack mi diceva: Stupiscimi. Abbiamo fatto moltissime situazioni differenti e ci siamo divertiti. Come vive BRANDO SALANI fuori dal set televisivo? È più principe azzurro o il ragazzo della porta accanto? Aron vive come sempre, vede gli amici con i quali è cresciuto e lavora tanto, come tutti. Principe azzurro proprio no. Se devo scegliere, scelgo il ragazzo della porta accanto, quello che tiene sempre la musica un po’ troppo alta. Il momento più emozionante nella tua cariera? Quando sono stato preso a Centovetrine, sono stato l’unico ad essere selezionato per quel ruolo.

voro, e ti assicuro che non è facile.. vedremo. Comnque in generale mi ritaglio spesso dei momenti per vivere appieno la mia vita privata, con gli amici e la famiglia. Progetti futuri? Nell’ultimo anno si sono accodati diversi progetti che sono in attesa di sbocciare, aspetto la primavera lavorativa e nel mentre guardo fuori dalla finestra verso un orizzonte estero. E dopo tutte le risposte di Aron, che ringrazio per la sua enorme disponibilità, non posso che farti un’ultima domanda. Come ti vedi tra 20 anni? Tra 20 anni mi vedo in una bella casa sulla spiaggia in posto caldo davanti al mare, con dei figli ai quali, spero, gli avrò insegnato a giocare, a vivere, a fare surf e ad apprezzare le cose semplici della vita.

Quali sono le tue passioni oltre al cinema? Il mare, adoro stare all’aria aperta, andare in barca a vela e in kitesurf. Vita privata e cariera, due campi fondamentali per la felicità di una persona, riesci a portarli avanti entrambi con il giusto equilibrio? Sì devo dire che negli ultimi mesi ho trovato un bellissimo equilibrio. Ho incontrato ultimamente una ragazza che riesce a seguire i miei ritmi e mi sostiene nel mio la39


Alta moda

il progetto “Modaestetica”, un ponte tra due mondi vicini ispirato dai concetti di bellezza e benessere Si è svolto il 17 marzo a Palazzo Castiglioni, sede di Confcommercio Milano, il convegno di presentazione del progetto Modaestetica, frutto dell’incontro tra mondo scientifico, aziende della moda e dell’estetica. L’incontro è stato promosso dal Comitato Promotore del progetto, composto da Marta Cantatore, sponsor dell’iniziativa e direttore generale di Eva Group, Umberto Borellini, cosmetologo di rilievo internazionale, Giuseppe Polipo, medico e cultore della psicologia estetica, e Paolo Urcioli, che con la sua MP Event si occuperà dello sviluppo dell’iniziativa. Nel corso del Convegno, oltre agli interventi dei promotori, hanno preso la parola Nadia Murabet, esperta di relazioni internazionali e ideatrice del progetto World of Luxury - Italian Excellence, e Valeria Marini, madrina del progetto, che ha risposto alle domande della stampa e del pubblico. Massimo Costa, segretario generale di Assomoda, ha spiegato “che l’innovativo progetto vuole rappresentare un ponte tra due mondi da sempre confinanti, in grado di contribuire, attraverso lo sviluppo di forti sinergie, ad una visione globale della bellezza e del benessere”. “Se alla fine dell’anno in corso ci saranno numeri adeguati” ha aggiunto Costa “nel 2015 potrebbe nascere un nuovo 40

soggetto associativo, punto di riferimento da un lato di Spa e centri termali e dall’altro di realtà operanti nell’ambito del cosmetotessile e, più in generale, di aziende che fanno dell’etica-estetica le parole d’ordine della loro attività”. “Nel breve periodo”, ha concluso il segretario di Assomoda “il Comitato si muoverà anche in direzione Expo 2015 per verificare la fattibilità di un’iniziativa legata al tema dell’alimentazione e del benessere”. Durante l’evento la conduttrice Giulia Deamina ha intervistato Marta Cantatore interagendo anche con il pubblico. È stata presente anche la fotomodella internazionale Sara Brancati che ha partecipato a “TV Model and Showgirl for different program in Italy” MEDIASET, RAI, SKY CHANNEL TV, QVC telepromotion in Italy, BOLLIWOOD MOVIE, TV COMMERCIAL, spot, programs, campaign, catalogue, fashionshow in UAE.


foto di Fabrizio Smisci

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Alta moda

Paolo Urciuoli con Valeria Marini e Nadia Murabet Un percorso professionale eccellente,ha lavorato in RAI negli anni 80 come conduttore Radiofonico su RAI 2,ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale per rinomate aziende Italiane all’estero affermandosi sui mercati di lingua Tedesca ed in America Latina -Brasile per oltre 10 anni.

Attualmente sviluppa prestigiose iniziative nel mondo del golf nei circuiti piĂš esclusivi e collabora con prestigiosi sponsor di livello Internazionale. Sostiene che le relazioni e la tecnologia sono da considerare strumenti indispensabili per poter sviluppare il Business moderno e mette a disposizione la sua grande esperienza al servizio di aziende ed operatori stranieri. Grazie Giulia

Ideatore di progetti sportivi di grande successo come il Tour Sciare sicuri che ha organizzato in collaborazione con Istituzioni e Testimonial di grande prestigio come Deborah Compagnoni e Gustav Thoeni.

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Gran Galà del calcio, Pirlo miglior giocatore dell’anno a cura di Giovanni Mussini

L’appuntamento tanto atteso da tifosi, giornalisti e curiosi accalcati in massa fuori dallo studio si è tenuto lunedì 27 gennaio alle ore 21,00 presso gli studi rai di via mecenate. Una location completamente diversa dalle precedenti, che tutto sommato davano anche un tocco di magia in più alla manifestazione, lo studio televisivo risulta sempre più freddo e meno capiente di un teatro magari da 1000 posti e magari in centrò città, il Dal Verme per intenderci,dove si è svolta la passata edizione. Il prestigio di essere accolti, coccolati e mandati in onda da “mamma Rai” però non ha eguali, una volta entrati nello studio tutto passa in secondo piano. Ed eccole li sedute tutte in prima fila le star del calcio nazionale, spalla a spalla, squadre e ruoli diversi, caratteri diversi che in attesa di essere premiati non riescono a contenere l’energia che solo un giocatore al loro livello può avere in corpo. Chi poteva essere se non Supermario, cavallo di razza, indomabile e ingestibile, il primo a liberare l’energia accumulata durante il tempo di attesa della premiazione? Di punto in bianco durante la diretta condotta da Enrico Varriale e la bella show girl Francesca Fioretti, si alza dal posto e imbocca la via del dietro le quinte. Me lo trovo davanti lo saluto e gli faccio cenno che in tribuna c’è suo fratello Enoch, eccolo là gli dico, ma perché ti sei alzato? non ho mangiato nulla, ho fame provo a vedere se il bar interno è aperto…. e si dilegua nella penombra rincorso dagli assistenti di studio che gli intimano di non allontanarsi perchè a breve toccherà a lui essere premiato. La manifestazione intanto scorre tranquilla con un ritmo che sembra scandito da un metronomo senza particolari colpi di scena, sul palco dietro i conduttori è stato allestito una sorta di subbuteo dove si notano le sagome ben

distinte che indosseranno la maglietta del giocatore premiato, che una volta firmata sarà venduta all’asta di beneficenza. Ed ecco gli 11 nominativi votati dai calciatori stessi che una volta premiati sono andati a comporre la squadra dei migliori calciatori del 2012 - 2013 denominata top 11. Portiere SAMIR HANDANOVIC (Inter) - difensore destro CHRISTIAN MAGGIO (Napoli) - difensore centrale destro ANDREA BARZAGLI (Juventus) - difensore centrale sinistro GIORGIO CHIELLINI (Juventus) - difensore sinistro MATTIA DE SCIGLIO (Milan) - centrocampista centrale ANDREA PIRLO (Juventus)- primo centrocampista laterale ARTURO VIDAL (Juventus) - secondo centrocampista laterale BORJA VALERO (Fiorentina) - primo attaccante laterale EDINSON CAVANI (Napoli) - secondo attaccante laterale MARIO BALOTELLI (Milan) - punta centrale TOTò DI NATALE (Udinese) - allenatore ANTONIO CONTE (Juventus). Doppia soddisfazione per Andrea Pirlo che viene eletto all’unanimità come miglior giocatore dell’anno e infine anche per la Juventus che oltre ad avere nella top 11 quattro dei suoi migliori giocatori si aggiudica anche il premio come miglior squadra del 2013. Certo che una squadra così farebbe gola a molti, la top 11 intendo, in primis al Presidente Berlusconi che potrebbe vantarsi finalmente di avere un milan vincente in classifica. Al grido di tutti fuori pronunciato dall’assistente di studio al termine della manifestazione si aggiungono gli imprechi di un tecnico video della Rai infastidito dai continui spostamenti dei giornalisti in tribuna stampa. Ma il bello deve ancora venire quando scopriamo che il back-drop dove si realizzano le interviste video ai calciatori è pieno di telecamere che attendono invano di poter intervistare qualche big dello sport che nel frattempo si dilegua dall’uscita secondaria dello studio e ci passa alle spalle comodamente seduto in macchina. Faceva freddo quella sera credo che un minimo di solidarietà e comprensione verso i giornalisti sarebbe servita per riscaldare i loro cuori, propongo all’unanimità di disertare gli stadi per un paio di settimane e di non rendere onore a questi big che di tanto in tanto mancano di un pizzico di umiltà. 43


Spettacolo

Pippo Baudo riceve il premio Numeri 1 Un galà d’eccellenza per Sanremo 2014 che si è tenuto presso il Royal hotel che ha ospitato tantissimi nomi del mondo dello spettacolo da Pippo Baudo a Vittorio Sgarbi, Iva Zanicchi, Alba Parietti e tantissimi altri. Numerosi i premi assegnati tra cui quello a Baudo, Gigliola Cinquetti. Tra gli altri premiati (premio dietro le quinte) Antonio Azza-

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lini, Rossana Mani, Pasquale Mammaro, Franco Migliacci e Zanotti. Non poteva mancare nell’ambito della moda i bellissimi abiti dello stilista Pikanto e Carlo Pignatelli. Palma d’argento a Pippo Baudo, super premiato al Gran Galà del Festival del Premio Dietrolequinte. Il grande evento del 17 febbraio, svoltosi presso i saloni del Royal Hotel, ha anticipato l’inizio del 64° Festival di Sanremo, con l’attenzione di molti ospiti. L’evento è stato presentato dall’attrice e presentatrice Antonella Salvucci. L’artista calabrese, Michele Affidato è l’autore dei premi realizzati con DQ stilizzati per il prestigioso Premio, voluto dal patron Ilio Masprone. Tra gli ospiti della serata: Iva Zanicchi, Alba Parietti, Vittorio Sgarbi, Arisa, Cristiano De Andrè, Filippo Graziani, Roberto Alessi, George Marsan (sindaco di MonteCarlo), Massimo Morini e molti altri. Il maestro ed arrangiatore Fio Zanotti premiato dal giornalista Antonio Caprarica. La quarta edizione del Gran Galà del Festival con annesso il premio Dietrolequinte, ha assegnato il Premio a cinque personaggi del mondo musicale: all’autore Franco Migliacci, perché le sue canzoni sono intramontabili; il manager di cantanti, Pasquale Mammaro per il grande percorso nel mondo della musica; al maestro ed arrangiatore Fio Zanotti, premiato dal giornalista Antonio Caprarica che, proprio a Sanremo ha presentato il


suo ultimo libro: “Il Romanzo dei Windsor” nel corso di una serata Lyons, presieduta da Vincenzo Palmero, Presidente della CRI. Premiata Rosanna Mani, vice-direttore di Sorrisi e Canzoni, premiata da Mario Luzzatto-Fegiz e da Pippo Baudo. Premiato anche Antonio Azzalini, storico capo struttura di Rai Uno. Fabio Fazio e Luciana Littizzetto La giuria che ha deciso i premiati per questa bellissima edizione, è stata presieduta dall’inviato Marco Molendini (Il Messaggero), da Marinella Venegoni (La Stampa), da Mario Luzzatto-Fegiz (Corriere della Sera), da Marino Bartoletti (Rai) e Dario Salvatori, critico di Rai Uno; Presidente del premio Mario Maffucci (capo struttura per 20 anni del Festival), segretario generale Fausto Taverniti, direttore di Rai Basilicata. La serata è iniziata con un bellissimo defilè di moda di Pinko, Pikkantò che ha presentato la nuova collezione di abiti da sera con colori tenui e ricami sfavillanti che

hanno incantato il folto pubblico presente. L’emozione e la professionalità delle modelle coordinate da Paolo Formia sono state: Muriel Pecorella, Veronica D’Avolio, Sara Farinasso e Sylvia Magi che, hanno reso il defilè “da sogno” indossando gli abiti da sposa di Carlo Pignatelli, proposti da VltimoBoutiqueBordighera. L’unico modello, il calciatore Luca Pellegrini. I momenti di moda sono stati intervallati dalla coppia di ballerini classici, Lucia Colosio e Giulio Galimberti, allievi del Bolshoj di Mosca. La coppia di ballerini è in tournée con L’Opera Don Chisciotte. Intensa l’esibizione della violinista Natasha Korsakova (pro-nipote del grande musicista russo Rimskij Korsakov) ha eseguito due brani italiani per violino e pianoforte, accompagnata dal maestro Stefano Salvatori del teatro La Scala di Milano, un brano è stato dedicato allo scomparso maestro Riz Ortolani. La giovane cantautrice Martina Rattà, si è esibita accompagnata al pianoforte dal maestro Fio Zanotti. 45


life style

Il calciatore Luca Pellegrini ci racconta la sua carriera sportiva e la sua vita privata a cura di Marinella Cucciardi in un settore giovanile splendido che si chiama Margine Coperta e lì sono stato due anni, poi a 14 anni sono andato a Torino con la Juventus... Fino all’età di 19 poi ho girato un po’... Secondo te è tutta dote naturale oppure l’allenamento e la disciplina possono aiutare? Io penso che il dono di saper giocare a calcio serva molto, però l’allenamento è fondamentale per la crescita e per perfezionare le doti che uno ha, anche perché il gioco del calcio è uno sport in cui per formare una squadra vincente bisogna avere il giusto mix di giocatori con caratteristiche diverse... Io dico sempre che tutti devono dare il meglio e crederci, perché se non sei tecnico avrai un corsa che puoi mettere a disposizione della squadra, quindi bisogna sempre allenarsi in maniera professionale e prendersi cura del proprio fisico ...

Luca Pellegrini è nato a Massa il 10/02/79. Ha cominciato la sua carriera di calciatore sin da ragazzino. Ha giocato nelle squadre del settore giovanile della Juventus, ha fatto un ritiro con la prima squadra di Lippi a Chation e poi ha fatto tante panchine in serie A nel ’98 e una che rimarrà a vita nel suo cuore a Istanbul con il Galatasaray, l’anno in cui c’è stato il caso Ocialan, caso diplomatico tra Italia e Turchia. L’anno dopo è andato ad Arezzo, poi al Como, ha giocato nel Rimini, per due stagioni nel Crotone con cui ha conquistato una promozione in B, è poi passato al Valenzana per due stagioni poi al Savona per due anni. In seguito è stato ingaggiato al Feralpi, per passare poi al Derthona per tre anni. Quest’anno è al Quiliano e questa è un po’ la sua storia calcistica. Come è nata la passione del calcio e che età avevi? Avevo 5 anni, ho iniziato in una squadra della mia città poi a 12 anni sono andato a giocare a Montecatini Terme 46

Un calciatore ha tutto quello che si può desiderare, bellezza, notorietà e posizione economica, è il massimo della soddisfazione professionale che si può desiderare o pensi che manchi qualcosa? Guarda io penso che nel mio piccolo che ho una carriera modestissima, il calciatore vero, quello di primo livello ha in effetti molte cose però non è detto che fama e notorietà siano tutto nella vita; penso che la famiglia e le persone che ti stanno vicine devono volerti bene per quello che sei non per quello che rappresenti... Allora lì, si che sei realizzato... Perché se si associano sempre giocatori e veline, forse perchéi primi sono accompagnati sempre da belle donne? Ti rispecchi in questo cliché? Si dice così perché il calciatore è giovane e le veline sono ragazze molto belle; nel mio caso ho avuto delle belle ragazze al mio fianco, non mi son fatto mancare nulla .... Ho avuto tre storie importanti, ma non mi sono mai sposato e non ho figli, perché penso che siano due tappe molto importanti per la vita di un uomo, da realizzare se davvero ti senti pronto e se provi un sentimento speciale... Chi è il tuo procuratore e che tipo è? Ora non c’è l’ho più perché arrivato a 35 anni e al livello che ho raggiunto non serve più, però ne ho avuti due gran-


Luca insieme alla sorella Monica

della nazionale: ha una tranquillità quando gioca che gli permette di avere una visione del gioco e una lettura della partita che non è facile da trovare, delle qualità davvero uniche. Chi è secondo te un giocatore che ha segnato la storia del calcio? C’è ne sono due penso, Maradona, capace di vincere con squadre non all’altezza però super trascinatore, e Pelé ... Poi tutto il resto è contorno.

di, uno Alessandro Moggi, che mi ha seguito per quattro anni e poi ho avuto Daniele Conte, fratello di Antonio, l’allenatore della Juventus. Due persone che negli anni in cui mi seguivano mi sono stati a loro modo molto vicini in tutto, sia a livello umano che professionale. Chi è il giocatore che apprezzi di più professionalmente? Sono tre i giocatori che apprezzo di più e che ho potuto anche conoscere di persona: il primo è Alessandro del Piero giocatore straordinario, penso che sia un uomo unico, umile e pieno di consigli per i più giovani ,sono felice per la carriera che ha fatto. Poi calcisticamente Zidane, mi sono allenato con lui e penso di aver visto cose incredibili, è capace di qualsiasi cosa con la palla. Infine c’è Pirlo, con cui ho avuto il piacere di giocare nelle giovanili

Che rapporto hai con la tua famiglia? Con la mia famiglia ho un rapporto splendido, ho una sorella che mi ha dato un nipotino bellissimo e lui è la gioia della nostra famiglia, si chiama Luca. Con mio padre e mia madre ho un rapporto forte, li sento 1/2 volte al giorno e della mia vita loro sanno tutto. Mi sono stati sempre vicini e sono le uniche persone che sono sempre al mio fianco. Perché io dico che la famiglia non ti tradisce mai. Poi c’è una frase che dice che nella vitale persone vere che ricorderai per sempre sono poche, tutto il resto è contorno. Come sei in amore, passionale, geloso, romantico? Dipende se mi interessa una persona, se mi innamoro sono tutto insieme, geloso, romantico passionale; penso che se ami qualcuno devi dargli il meglio di te e non pensare di avere in cambio qualcosa. Non devi aspettarti 47


life style

ha dei limiti di età diciamo, se tutto va bene senza infortuni, massimo 35 anni. Hai già pensato che tipo di lavoro farai per il futuro? Mi piacerebbe molto stare nel mondo del calcio facendo l’allenatore o altri ruoli, però non precludo nulla perché penso che ho un’apertura mentale per poter fare di tutto nella vita.

nulla, devi vivere alla giornata, se un rapporto è vero e due persone si amano tutto diventa facilissimo diventa ... Una favola ... Raccontaci qualcosa della tua nuova storia d’amore ? Penso che questa mia nuova storia sia partita con il piede giusto… Colpo di fulmine… Per ora sono felice… Come si gestisce una storia con due persone che vivono in due città diverse? Penso che la distanza e due tipi di lavoro diversi possano dire poi quanto tieni ad una persona, perché se si è innamorati si può vivere anche lontani se alla base c’è rispetto; e poi c’è il bello di vedere una persona dopo un paio di giorni, rincontrarla, i due sguardi che si incrociano carichi di emozioni...sono cose splendide. Due persone, se sono intelligenti e capaci di dare i giusti spazi all’altro, possono anche volersi ancora più bene. La carriera del giocatore sappiamo che 48

Recentemente ti abbiamo visto sfilare per un noto marchio, Carlo Pignatelli, in occasione del Gran Galà del Festival di Sanremo 2014, dove sono stati premiati personaggi noti nel campo della televisione italiana, come Pippo Baudo, Fio Zannetti, Gigliola Cinquetti. Come hai vissuto l’esperienza di testimonial della sfilata? E cosa ne pensi del mondo dello spettacolo? Un esperienza bellissima e divertente allo stesso tempo. Il mondo dello spettacolo l’ho sempre vissuto dall’esterno, per scelta, amo la mia vita calcistica e privata, ma non davanti ai riflettori. Ho imparato anche attraverso i miei stessi compagni di squadra come spesso può diventare controproducente essere sotto i riflettori che ti fanno apparire un personaggio diverso di quello che sei. Come ti vedi tra 20 anni? Mi vedo sempre un ragazzo con il pallone…:-) pensando alla vita fatta e a quella attuale, mi vedo sempre nel mondo del calcio, magari a contatto con i giovani che ti danno il sorriso e non ti fanno invecchiare. E poi, come tutti, mi piacerebbe avere una bella famiglia e dei bellissimi figli…


L’ I M M O B I L I E R Q U ’ I L V O U S FA U T

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Il personaggio del mese

Antonio Morabito,

ambasciatore del Principato di Monaco Matrimoni civili nell’Ambasciata Italiana del Principato di Monaco di Marinella Cucciardi Carriera diplomatica Diplomatico di carriera, ha lavorato al Ministero degli Affari Esteri, Affari Politici, Ufficio ONU e nella delegazione italiana all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ricoprendo cariche di alto rilievo alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e Promozione Culturale. Ha fatto parte anche dell’ufficio del Consigliere del Presidente del Consiglio. Figura di spicco anche all’estero, è stato Primo Segretario di Legazione per i settori politico, economico e commerciale all’Ambasciata d’Italia a Giacarta, Console in Argentina e inviato come Primo Consigliere all’Ambasciata d’Italia a Teheran. È Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, della Repubblica del Cile e della Repubblica d’Indonesia, di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. É anche Accademico Onorario dell’Accademia Nazionale della Cucina. Ha ricevuto dalla Città di Reggio Calabria i Premi il “Bergamotto d’Oro”, il “San Giorgio d’Oro” e “Bronzi di Riace”. Con questa brillante carriera diplomatica dal 2010 arriva nel Principato di Monaco e inizia il mandato di Ambasciatore d’Italia. Uomo di grande talento e cordialità, dalla spiccata simpatia, è affabile, espansivo, estroverso, comunicativo e naturale, con una grande capacità di socializzare e presentarsi agli altri. Ha un approccio moderno e innovativo nei diversi rapporti e nei contatti con le imprese. È proprio un uomo di grande carisma, esperienza e personalità, qualità molto apprezzate nel Principato di Monaco.

Antonio Morabito Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco

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Libri e pubblicazioni Antonio Morabito è un esperto di comunicazione. Ha pubblicato il libro “Indonesia Arcipelago delle Meraviglia”, quando era Primo Segretario di Legazione per i settori politico, economico e commer-


Ingresso principale Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco dopo i lavori di ristrutturazione, con opere d’arte e mobilio in stile

ciale all’Ambasciata d’Italia a Giacarta (1989 - 1993). Ha pubblicato il volume “Italiani a Mendoza” e ha fondato il periodico “Avvenimenti Italia-Cuyo”quando era Console d’Italia a Mendoza, Argentina. Cura le pubblicazioni: “L’impegno dell’Italia per i diritti di bambini, adolescenti e giovani” (Firenze: Istituto degli Innocenti, 2004); “Nassiriya, la città, la sua gente, la Cooperazione italiana” (Roma:RAI Eri, 2004).; “Darfur, un dramma dimenticato” (Roma: Ministero degli Affari Esteri. DGCS, 2005); “Solidarietà e Sviluppo - L’impegno della Cooperazione Italiana nel Mondo” (Roma: Ministero degli Affari Esteri - DGCS, 2006). Si occupa di comunicazione innovativa, avvia la pubblicazione del volume sull’Ambasciata d’Italia a Monaco.

raccolta di foto sull’Indonesia e il racconto sul Ciclo della Vita dell’Arcipelago. Mentre quelle curate per il Ministero sono relative alle pubblicazioni istituzionali e alle azioni dell’Italia nei settori umanitari e della cooperazione.

Come è nata l’ispirazione e l’idea di scrivere delle pubblicazioni? L’idea delle pubblicazioni nasce dal desiderio di comunicare le esperienze vissute e trasmettere le situazioni di persone incontrate e di realtà che meritavano di non rimanere un “ puro ricordo”, un po’ prima di instagram e che i social network prendessero il sopravvento. Sono il risultato di fotografie e di vari appunti raccolti negli anni. Alcune pubblicazioni riguardano la sfera personale e mettono insieme ricordi dei vari viaggi compiuti. Così la

Il film dove è stato realizzato e di cosa tratta? È un film che ha permesso di promuovere i temi della cooperazione allo sviluppo e di sostenere la tutela dell’infanzia, grazie alla collaborazione Ministero e dell’Unicef. All the Invisible Children è un film a episodi del 2005. Il film è stato girato dai più grandi registi internazionali come Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Kátia Lund, Jordan Scott, Ridley Scott, Stefano Veneruso e John Woo. È stato presentato in anteprima il 1º settem-

Film Coordina la realizzazione del Film “All the invisible children” e la realizzazione delle “Giornate per la Cooperazione Italiana” 2004 - 2005, promosse dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri. Le “Giornate” si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

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Il personaggio del mese

Commendatore Remo Girone, l’ambasciatrice Carina Morabito, l’attrice Victoria Zinny, Cavaliere di Gran Croce Franco Grosoli, il soprano Rosanna Carteri, S.E. l’Ambasciatore Antonio Morabito

bre 2005 al Festival del cinema di Venezia, mentre nelle sale italiane è uscito il 3 marzo 2006. All’anteprima che si è tenuta a Roma, era presente come ospite d’onore anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Il film è diviso in sette cortometraggi che raccontano varie storie della sofferenza infantile nel mondo; i bambini “invisibili”, vittima del degrado, della violenza o della povertà sono i commoventi protagonisti di questa testimoninza dell’infanzia rubata. Il ruolo di ambasciatore è molto attivo, come si fa a organizzare e presenziare a tutti gli eventi, soprattutto quando ce ne sono più di uno nello stesso giorno? Fa parte del lavoro, è uno dei “doveri” di questo mestiere, è anche uno strumento di lavoro per conoscere e relazionarsi. Come hai fatto a trasformare la sede dell’Ambasciata in una vera sede diplomatica con tanto di oggetti d’arte e eleganti decorazioni, esclusivamente con 52

donazioni di privati? Tutto merito del savoir-faire? La sede dell’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco possiede oggi una collezione di opere d’arte moderna e contemporanea e un mobilio in stile; tutto cio’ è stato possibile grazie all’apporto di artisti e sponsor privati che hanno sostenuto l’iniziativa del rinnovo della sede. L’ammodernamento dell’Ambasciata e una sua nuova vivacità culturale sono permessi da un arredamento che rispecchia l’immagine dell’Italia e le espressioni più belle dell’arte moderna e contemporanea. Raccontaci come è nata l’idea di consentire alle coppie italiane di sposarsi con matrimoni civili nell’Ambasciata e quanto costa e a chi devono rivolgersi ? Si tratta di una possibilità prevista dalla legge, quella di permettere i matrimoni civili nella sede diplomatica, considerando anche la bellezza delle sale. È possibile trovare tutte le informazioni nel sito: http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/ o contattare l’Ambasciata italiana a Monaco.


Solitamente, per celebrare un matrimonio, almeno uno dei due sposi deve essere residente, anche se sono possibili deroghe. In tutti i casi, l’atto di matrimonio deve essere trascritto in Italia, presso il Comune di residenza o presso l’Aire (Associazione Italiani Residenti all’Estero). Il rito civile deve essere celebrato in Ambasciata dall’Ambasciatore o da un suo delegato. Per questo servizio è richiesto un contributo/donazione minimo di 2.500 euro. Per il matrimonio religioso, occorre rivolgersi alla Parrocchia nel Principato di Monaco o alla chiesa in cui si vuole celebrare il proprio matrimonio. Il numero della comunità italiana è molto importante arriva giusto dopo i monegasmi e i francesi. La presenza degli italiani è tradizionalmente molto forte e anche recentemente si è registrato un incremento, tanto che la comunità italiana rappresenta oggi il 25% dei cittadini. I residenti attualmente sono 7419, di cui 1362 minori e 6057 maggiorenni. A questi si aggiungono oltre 6000 lavoratori frontalieri, soprattutto impiegati, artigiani, operai e lavoratori dipendenti che ogni giorno giungono nel Principato per lavorare. Qui c’è un ambiente internazionale e una clientela abituata al lusso e allo high style, che sono elementi fondamentali per chi vuole aprire nuove attività alberghiere, di ristorazione o commercio. C’è ancora spazio per gli italiani a Montecarlo per aprire nuovi business? La comunità italiana nel Principato è prestigiosa, attiva, dinamica e ben integrata sia nel mercato di Monaco che nei mercati mondiali. Gli italiani danno un sostanziale apporto alla crescita e allo sviluppo economico, sociale e culturale del Principato. Molti sono i residenti impegnati nel sistema bancario, nella ristorazione e nelle strutture alberghiere, nei settori dell’immobiliare e della costruzione, della navigazione, del trading internazionale, del commercio, del turismo e delle navi da crociera che viaggiano nel mondo. Il “Made in Italy” è sempre presente anche nei prodotti di lusso, amati sia dai monegaschi che dagli altri stranieri residenti. Molte sono le eccellenze intaliane nei settori della logistica e forniture di beni a livello internazionale con strutture di alta professionalità. Quali sono gli eventi che organizzate a Montecarlo per le società italiane che vogliono esporre i propri marchi italiani Made in Italy sul territorio monegasco? Tra le iniziative “Incontri con Regioni e Città d’Italia” e l’Esposizione “Stile Italiano arte e design” al Grimaldi Forum, in occasione dei 150 anni dell’Unità, evento importante con Emilia Romagna, Sardegna e Toscana, Calabria, Basilicata, Umbria, Marche. Il “Mese della Cultura e della Lingua italiana”, che giunge quest’anno alla IV edizione è diventato un evento di riferimento per la società italiana. In marzo, la prima edizione

del Forum Internazionale del Made In Italy. Questa prima edizione, “Sua Eccellenza Italia”, sintetizza in modo efficace gli obiettivi fondamentali dell’evento: valorizzare le migliori realtà imprenditoriali del nostro Paese; rinnovare il concetto di Made in Italy proiettandolo a livello internazionale; promuovere il Sistema Paese per favorire la crescita e lo sviluppo dell’economia. Attraverso un’alternanza di sessioni plenarie e workshop ristretti, il Forum intende stimolare la discussione, il confronto e l’interscambio di esperienze e valori tra istituzioni e imprese. Il programma prevede la trattazione di alcuni temi di portata strategica per il Made in Italy oggi, tra i quali: il futuro del Made in Italy nello scenario economico attuale; i modelli organizzativi vincenti per competere nel contesto globale; il sistema finanziario al servizio dell’impresa; misure, regole e istituzioni per promuovere e tutelare le imprese; alcuni punti di forza del Made in Italy: il fashion, l’agroalimentare, la cultura; ricerca e innovazione tecnologica come leve competitive; l’edilizia ecosostenibile e la mobilità intelligente. È prevista la partecipazione, in qualità di relatori, di personalità del mondo economico, politico e istituzionale. Tra i delegati e i partecipanti, personalità del mondo imprenditoriale, economico e dei media italiani e internazionali. Il “Forum Internazionale del Made in Italy” è un’iniziativa che si pone in linea con gli obiettivi e le strategie di politica economica del Governo italiano, lanciati con il piano “Destinazione Italia”, nel contesto generale di una “diplomazia dell’attrazione” che vede impegnati il Ministero degli Esteri, le Ambasciate nel mondo e “Destinazione Italia”. Il Forum Internazionale nel Principato di Monaco è divenuto possibile grazie alla convinta adesione e al lavoro organizzativo di imprenditori italiani residenti a Monaco guidati dai forti legami con l’Italia, convinti che il Principato sia un’opportunità per l’Italia, una vetrina per il Made in Italy. Il piano “Destinazione Italia” valorizza le reti degli italiani nel mondo, viste come leve per la crescita del Paese. Una valorizzazione globale degli italiani. Il Forum, in linea con il piano “Destinazione Italia”, si pone l’obiettivo di realizzare una piattaforma che favorisca i contatti tra istituzioni, aziende, investitori e grandi manager. Le banche monegasche hanno chiuso tutti i conti agli italiani e c’è un incremento della richiesta di residenza, è finito il sogno dei paradisi fiscali? Monaco non è più un paradiso fiscale, ma un’economia reale. Il Principato è sinonimo di qualità di vita, di sicurezza, di classe, di cultura, ma anche d’imprenditorialità. Vedo gradualmente superati molti stereotipi. Monaco è un Paese che produce, che lavora, che offre sempre più uno spazio serio, trasparente, per lavorare sui mercati mondiali. Monaco è un centro economico e commerciale dinamico, dove sono già presenti oltre mille società gestite da italiani, in qualsiasi settore. Una dinamica, attiva e intraprendente comunità d’italiani (a oggi quasi 7400 53


Il personaggio del mese

L’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco Antonio Morabito con il suo attuale team di stagisti provenienti dalle Università italiane. Da sinistra Emanuele Gasparini SIOI Roma , Francesca Curro’ IUM Monaco, Maurizio Alberti Università degli studi di Genova, Roberta Silvia Università degli Studi di Milano, Alessio Impalliazzo da Padova, Gian Piero Mazzilli SIOI Roma , Pasqualina Iriti Università degli Studi di Milano

residenti AIRE). Quando si parla di favorire l’internazionalizzazione delle imprese e promuovere tradizioni del “Sistema Paese” vuol dire anche che vi è una potenziale interazione possibile, che nell’apertura ai mercati asiatici ed extra-europei Monaco può offrire alle aziende italiane “ponti e sostegni importanti”. Si aggiungono gli italiani transfrontalieri che ogni giorno viaggiano dall’Italia e che lavorano a Monaco nei vari settori, alberghiero, turistico e dei servizi. Sono oltre 6000, oltre a un flusso continuo di turisti. Il sistema di Monaco si è adeguato alle modifiche determinate dall’OCSE e dalla Banca di Francia. Vita sentimentale Antonio Morabito è sposato con Carina Marcela Diaz, conosciuta in Argentina, e ha due figli, Carlo Agostino (15) e Maria Elena (13).

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Sappiamo che come uomo pubblico sei molto attivo e presente, ma nella vita privata come sei come papà, esigente, severo, dolce o comprensivo? Carlo Agostino e Maria Elena sono figli molto esigenti, vivaci ed estremamente affettuosi. A casa i ruoli non sono importanti e per loro sono semplicemente il loro “papà”. Mi ritengo un padre dolce, comprensivo e presente, per nulla rigido o distaccato.


PRINCIPATO DI MONACO MATRIMONIO CONSOLARE O PRESSO LE LOCALI AUTORITà CIVILI E RELIGIOSE Fra i servizi consolari che la Rete diplomatico-consolare eroga a favore dei cittadini italiani all’estero, è prevista la possibilità di celebrare il matrimonio nelle Sede consolare, fra cittadini o fra un cittadino ed un non cittadino (ai sensi art.12 comma 1 del Decreto Legislativo n.71 del 3 febbraio 2011). Tuttavia, la celebrazione del matrimonio può essere rifiutata quando vi si oppongano le leggi locali o quando le parti non risiedono nella circoscrizione consolare (ai sensi art.12 comma 2 del Decreto Legislativo n.71 del 3 febbraio 2011). Quindi, di norma, al fine di esaminare la richiesta di celebrazione del matrimonio presso la Sede dell’Ambasciata, almeno uno dei due nubendi deve essere residente nel Principato. Sono possibili deroghe, su decisione del Capo della Missione Diplomatica, previo colloquio ed esame delle motivazioni caso per caso (per appuntamento, tel.00377 93507901 o 93502271). In quest’ultimo caso, i nubendi dovranno rivolgersi ai rispettivi Comuni di residenza, ai fini della richiesta di pubblicazioni, nonché per ottenere il nulla osta a celebrare il matrimonio presso l’Ambasciata. L’ulteriore documentazione sarà indicata dal Servizio consolare dell’Ambasciata (autocertificazioni e copie documenti d’identità sposi e testimoni, max 2 per legge in totale). Gli oneri per l’affitto della Sala partono da 1.000,00 Euro, in dipendenza dei servizi richiesti (tramite bonifico a favore c/c intestato Ambasciata che sarà indicato). La data del matrimonio dovrà essere fissata in un giorno feriale, dal lunedi’ al venerdi’, in orario da concordare, compatibilmente con gli impegni del Capo Missione

e con lo svolgimento delle attività dell’Ambasciata. Ciò premesso, nel caso di un cittadino residente all’estero e l’altro, sempre cittadino, residente in Italia, i documenti da presentare (a scelta dei nubendi presso il Comune di residenza in Italia o presso la Sede consolare) sono quelli previsti dalla normativa nazionale in tema di matrimoni (DPR n.396/2000 e Decreto Legisl. N.183/2011 art.15) e consistono nella presentazione alla Sede consolare o al Comune, da parte dei futuri sposi, di un’autocertificazione (che attesti per ciascuno la cittadinanza, la residenza e lo stato libero) che sarà verificata dai Servizi consolari dell’Ambasciata presso i rispettivi Comuni/Sedi consolari di residenza, unitamente all’estratto dell’atto di nascita con filiazione ed annotazioni che, solo per i cittadini italiani, sarà acquisito d’ufficio - se il luogo di nascita è diverso dalla residenza a cura del Comune/Sede consolare dove è stata presentata la richiesta di pubblicazioni di matrimonio. Tali documenti sono necessari alla costituzione di un dossier per la verifica dello stato libero dei nubendi e sono preliminari alle pubblicazioni di matrimonio che vengono eseguite presso i rispettivi Comuni/Sedi consolari. Sempre nel caso di un residente all’estero ed uno in Italia, entrambi cittadini, la competenza a richiedere la pubblicazione di matrimonio all’altro Comune/Sede consolare sarà del Comune/Sede consolare presso il quale i futuri sposi hanno depositato la relativa domanda. Le pubblicazioni vengono affisse per 8 giorni consecutivi, presso l’Albo Pretorio informatico del Comune e presso quello Consolare, sempre informatico. Trascorso il periodo degli otto giorni, il Comune e la Sede consolare redigono una relata di eseguite pub-

blicazioni senza opposizioni e, a partire dal 4° giorno dall’ultima pubblicazione ed entro i 180 giorni, si possono celebrare le nozze. Completa il dossier per la celebrazione del matrimonio, oltre ai documenti d’identità dei testimoni scelti dagli sposi (massimo due) l’indicazione della scelta che i nubendi intendono fare circa il regime patrimoniale (la separazione dei beni dovrà essere dichiarata nell’atto, altrimenti, non si fa alcuna menzione e viene applicata la normativa italiana che prevede la comunione dei beni; infine,terza ipotesi, gli sposi potranno stipulare una convenzione matrimoniale presso un notaio). Infine, dal 2008, non sono più richieste le pubblicazioni di matrimonio in Italia nè presso la Sede consolare, nel caso di cittadini italiani entrambi residenti all’estero che celebrano il loro matrimonio all’estero, a meno che non siano espressamente richieste dalle Autorità locali. Il Principato di Monaco, richiede un certificato di stato libero all’Ambasciata per il nubendo italiano residente a Monaco, oltre ad una serie di documenti (indicati nel sito riportato nel paragrafo successivo) ed esegue direttamente le affissioni per le pubblicazioni presso il proprio Albo. Per i documenti necessari ai cittadini italiani che desiderano contrarre matrimonio civile presso il Comune di Monaco (di norma, anche in questo caso, uno dei due nubendi deve essere residente da almeno un mese nel Principato), si rimanda al Sito Ufficiale del Comune di Monaco, sezione stato civile, celebrazione dei matrimoni: http://www.monaco-mairie.mc/ poles/pratique/celebration-desmariages

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l’intervista

Il nuovo Console Generale Italiano a Nizza è una donna

Serena Lippi

Serena Lippi è Console Generale d’Italia a Nizza da settembre 2013.È diplomatica di carriera, ultimamente occupava la funzione di Consigliere alla Direzione Generale per la Promozione Economica, Culturale e Scientifica dell’Italia al Ministero degli Affari Esteri a Roma. Inoltre ha lavorato all’Ambasciata italiana a Tripoli dal 2006 al 2010 e ha fatto parte della Rappresentanza Permanente dell’Italia all’Unione Europea a Bruxelles tra il 2002 e 2006. Una donna intelligente, semplice, estroversa e comunicativa, si ha la sensazione di conoscerla da sempre e mette a proprio agio le persone in pochissimi istanti. Alla cerimonia ufficiale per gli auguri di buon 2014, ri56

a cura di Marinella Cucciardi volta alla comunità italiana, che si è svolta il 20 gennaio nella maestosa e storica Villa Massena sulla Promenade des Anglais, erano presenti l’attuale sindaco di Nizza, Christian Estrosi, Serena Lippi e Paolo Celi, Presidente dell’Associazione Amitié France Italie. Al discorso augurale dell’anno in corso la Console ha così esordito in lingua francese: “Sono molto orgogliosa di svolgere il mio incarico in una sede come Nizza, in cui l’Amministrazione locale lavora con grande passione ed energia per rendere la città sempre più bella e piacevole per noi e per le nostre famiglie. Penso in particolar modo alla Promande du Paillon, il nuovo parco costruito in pieno centro e inaugurato da pochissimi mesi, simbolo di una ricerca costante per


sentanti di 27 Stati, ben tre gruppi di lavoro al Consiglio dell’UE. Dopo quattro anni sono stata nominata Primo Segretario commerciale presso l’Ambasciata d’Italia a Tripoli, prima donna diplomatica italiana accreditata in Libia. Lavorare in un Paese musulmano, riuscire a negoziare con interlocutori dalla mentalità ancora dominata da forti pregiudizi nei confronti delle donne, ha rappresentato una sfida che mi ha particolarmente rafforzata nel carattere. Ho passato momenti di solitudine, ma anche di grande entusiasmo, soprattutto quando mi sono occupata della realizzazione di grandi eventi di promozione commerciale e culturale, riuscendo ad organizzare concerti di musica classica e lirica e coordinando l’attività delle missioni archeologiche italiane in un Paese che vanta un patrimonio tra i più imponenti del mondo.

migliorare la qualità della vita e dell’ambiente: tutto questo vi fa onore e vi parlo non solo come cittadina, ma anche come madre di un bambino piccolo”. E ha cosi concluso il suo messaggio di auguri ...”Il mio augurio per l’anno 2014 è che ciascuno di noi, me compresa che mi chiamo Serena di nome ma non lo sono molto spesso nei fatti, possa guardare al 2014 con piena serenità d’animo e fiducia nel futuro”. Quali sono state le tappe importanti della carriera professionale fino a oggi? All’inizio della mia carriera in diplomazia, anche grazie al Master del Collegio d’Europa di Bruges e alle specializzazioni in Storia dell’integrazione europea e diritto comunitario, ho prestato servizio alla Direzione Generale dell’Integrazione europea del Ministero Affari Esteri, dove mi sono occupata di dossier economici. Ho quindi avuto la grande opportunità, giovanissima, di far parte della delegazione italiana a Bruxelles durante il Semestre di Presidenza dell’UE nel 2003. È stato un periodo di lavoro interessantissimo, ma anche estremamente impegnativo: ricordo le nottate trascorse a studiare dossier molto tecnici per presiedere, dinnanzi ai rappre-

Cosa ha rappresentato un incarico così importante arrivato quasi inaspettato? Dopo la Libia sono rientrata a Roma alla Direzione Affari Politici del Ministero degli Esteri, dove ho seguito i dossier mediorientali in un periodo particolarmente caldo e complesso, in coincidenza con la “Primavera araba” e lo scoppio delle rivoluzioni in Tunisia, Egitto, Libia, Siria. In seguito sono stata nominata Capo dell’Ufficio per la Promozione culturale multilaterale curando in particolare i rapporti con l’UNESCO, dove l’Italia detiene il primato per numero di siti iscritti nelle liste del Patrimonio mondiale dell’umanità: una ricchezza immensa di cui dovremmo essere veramente orgogliosi. Ricordo con particolare soddisfazione di aver presieduto con successo riunioni negoziali con l’UNESCO fino alla fine del’ottavo mese di gravidanza e l’esperienza di dirigere un ufficio al Ministero degli Esteri ha sicuramente rafforzato le mie capacità manageriali, di gestione delle risorse umane e di bilancio. Da qui l’idea di candidarmi per il posto di Console Generale a Nizza, sebbene in quel periodo fossi ancora in maternità. Mio marito mi ha sostenuta nella decisione e forse è stata anche l’energia positiva del mio bimbo appena nato ad infondermi la serenità necessaria a compiere questa scelta ...poi certo la fortuna mi ha assistita nell’ottenere, a soli 40 anni, un incarico così prestigioso ma anche di grande responsabilità. Quanti anni durerà l’incarico? Il mio mandato a Nizza dovrebbe durare da un minimo di due ad un massimo di quattro anni, come tutte le missioni diplomatiche italiane all’estero. Quali sono gli obiettivi per il futuro da 57


l’intervista quella di mamma. Poi, certo, anche i nonni ci danno una mano quando vengono a trovarci.

raggiungere a favore della comunità italiana a Nizza? Sono a capo di una vasta circoscrizione consolare formata da tre Dipartimenti (Alpi marittime, Alpi dell’Alta Provenza e Alte Alpi) con oltre 30.000 italiani residenti, considerando solo quelli iscritti nelle nostre liste. Circa 2/3 della frontiera con la Francia ricadono sotto la responsabilità del Consolato di Nizza che, anche per questo motivo, ricopre un ruolo strategico nelle relazioni italo-francesi a tutti i livelli: politico, economico, sociale e culturale. Per raggiungere obiettivi ambiziosi, nell’attuale congiuntura economica, c’è bisogno di un partenariato solido con i nostri amici francesi, ma anche di “fare sistema” tra noi italiani. Ed è proprio per questa ragione che, fin dal mio arrivo a Nizza e con l’aiuto prezioso dei miei collaboratori, degli Enti e delle Associazioni italiane qui presenti, sto lavorando per rendere il nostro Consolato Generale più efficiente, con servizi più rispondenti alle esigenze dei cittadini e delle imprese, e per farne un punto di riferimento, un luogo di incontro, una vera e propria casa per gli italiani che vivono e lavorano nella nostra circoscrizione. Come e dove è avvenuto l’incontro con il marito? L’incontro con mio marito è avvenuto a Tripoli. Io lavoravo già in quella sede da due anni, mentre lui era appena stato nominato country manager Alitalia in Libia. Non è stato un colpo di fulmine per entrambi, anzi... si è trattato di un vero e proprio negoziato... conclusosi con successo! Quanto è difficile per una donna gestire impegni pubblici e vita privata con un bambino piccolo lontana dai familiari? Conciliare gli impegni di lavoro con la vita familiare è obiettivamente difficile, soprattutto quando i bambini sono piccoli. Quando ho assunto l’incarico a Nizza Lorenzo aveva soltanto dieci mesi e ha cominciato presto a camminare, proprio qui sulla Promenade des Anglais. Mio marito è un papà molto attento e presente e, nonostante sia spesso all’estero per motivi di lavoro, ogni week end fa il possibile per raggiungerci da qualunque parte del mondo si trovi. Inoltre, sono una persona molto organizzata e, anche grazie all’aiuto delle tecnologie informatiche, che ti permettono di essere reperibile ovunque, collegarti ad internet per videoconferenze o scrivere discorsi (magari quando il bambino dorme..), riesco a gestire la vita professionale in maniera compatibile con 58

Una donna così impegnata avrà mai il tempo per la cucina? Tempo per la cucina non ne ho molto. Provengo da una famiglia toscana in cui tutti sappiamo cucinare bene, ma ammetto di delegare volentieri ad altri. Preparo le pappe per il bambino, curo molto l’estetica della tavola, soprattutto quando ho ospiti o devo organizzare ricevimenti o cene di lavoro, ma nel quotidiano preferisco lasciar cucinare mio marito, dato che ha molta passione per la buona tavola e, a differenza di me, sostiene di rilassarsi ai fornelli. Come guardi al futuro come mamma e donna di vita politica? consiglieresti a tuo figlio di intraprendere lo stesso percorso? Come mamma che guarda al futuro di mio figlio desidero essere ottimista, anche se come diplomatica mi rendo perfettamente conto delle enormi difficoltà che da vari anni incontrano i giovani nel realizzare le loro aspirazioni. Mio figlio adesso ha solo 15 mesi ed è ancora troppo presto per pensare a cosa farà da grande, ma quello che gli auguro dal profondo del cuore è che possa riuscire a realizzarsi come persona, oltre che nella professione, qualsiasi strada decida di intraprendere. Cosa consiglieresti ai giovani di fare per mantenere un livello di cultura elevato, studiare le lingue e avere delle aperture mentali per adeguarsi al livello europeo per l’inserimento nel lavoro? In questa congiuntura economica così difficile, soprattutto per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, ritengo indispensabile un grande impegno nello studio e nella formazione, l’apprendimento delle lingue, la curiosità e l’interesse a conoscere Paesi diversi e a confrontarsi con altri popoli e culture. La forza delle donne dipende da qualcosa che la psicologia non può spiegare, così diceva Oscar Wilde, cosa ne pensi a proposito e se ti rispecchi in questa frase? La forza delle donne penso sia insita nella loro potenzialità di diventare madri, nella capacità di donare la vita. Avere un figlio significa possedere pazienza, coraggio, comprensione, generosità, spirito di sacrificio. In questo periodo, tra le altre cose, mi sto occupando di organizzare un evento in Consolato per la giornata internazionale della donna. Sarà un omaggio al Premio Nobel Rita Levi Montalcini e ad altre illustri donne italiane, che ci racconteranno come sono riuscite ad affrontare le sfide professionali (superare i pregiudizi, imporsi in ambienti spesso dominati dagli uomini, conciliare il lavoro con gli affetti e la maternità), e a vincerle grazie soprattutto alla capacità di vivere una vita fondata su solidi valori e principi etici, con una straordinaria sensibilità d’animo.


  

     

  

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lusso

Investire a Cannes, la più bella città della Costa Azzurra, e Parigi, la più visitata al mondo Stabilità, sicurezza e reddito garantito

Il mercato immobiliare in Costa Azzurra è in continua crescita proprio perché la Francia è un paese europeo dove vige la sicurezza e la stabilità. Il clima, le bellezze paesaggistiche e le manifesazioni internazionali attirano una clientela planetaria e un turismo d’elite tutto l’anno. Cannes, seconda città dei congressi in Francia, quarta europea, organizza più di trecento giorni di manifestazioni ogni anno e accoglie più di 500.000 partecipanti. I più prestigiosi congressi e festival sono: il Midem in gennaio, il Mipim in marzo, il Miptv in aprile, il Festival del cinema in maggio, il Festival du Film Publicitarie in giugno, il salone nautico in settembre. Cannes seduce anche ogni anno 2.5 milioni di visitatori attratti dalle boutiques di lusso sulla Croisette, dalle numerose spiagge, dai ristoranti e dai casinò. Questo è uno dei motivi che spingono gli investitori italiani e stranieri a puntare su un reddito garantito con zero rischi. Il miglior investimento in questo momento è al “Residen60

ce Cannes Marine” a Cannes, a 50 metri dalla spiaggia e con piscina. Gli appartamenti arredati hanno tutti balcone e vista mare e sono climatizzati. Il “Residence Village Nature” nel cuore della regione Parigina, è un ambizioso e innovativo progetto in collaborazione con EuroDisney, in una posizione strategica tra Parigi (32,7 milioni di visitatori nel 2013) e il parco Disneyland@Paris (16 milioni di visitatori). Gli edifici della futura residenza sono ispirati alle realizzazioni più visionarie dell’architettura e sono in piena sintonia con l’ambiente che li ospita, in una perfetta integrazione paesaggistica. Nel residence ci sono una laguna geotermica dove è possibile fare il bagno tutto l’anno, giardini straordinari, una SPA esclusiva, boutique e animazioni. I 1730 cottage e appartamenti hanno arredamenti moderni ed eleganti, materiali pregiati, ampio terrazzo e climatizzazione. Il presidente, Sergio Fracchia, è più che mai convinto: “Sono 20 anni che consiglio ai miei clienti gli affari più redditizzi e questo è uno di quelli!” Parigi è un’occasione unica per unire defiscalizzazione e investimento immobiliare, mentre le potenzialità di Cannes e le caratteristiche del nostro residence ci permettono di proporre un sistema di locazione molto interessante che unisce la combinazione di due formule, vacanza e reddito locativo nei periodi al di fuori al vostro soggiorno. Gli investitori acquistano nelle località più ricercate per avere una rivalutazione importante, nel caso di un’eventuale rivendita, grazie alla posizione e alla qualità dell’immobile ci sarà una rivalutazione del capitale. Sono delle proposte dal Gruppo Altitalia Real Estate, azienda leader per il prestigio e la credibilità, che da anni è specializzata nella compravendita di immobili in Costa Azzurra e a Parigi. Al momento dell’acquisto in piena proprietà, si sottoscrive un contratto con una società di gestione specializzata nelle locazioni a turisti, in collaborazione con i migliori


tour operetors europei. Garantiscono un elevato reddito al netto di tutte le spese di condominio e manutenzione dell’immobile e si può scegliere anche di usufruirlo per le vacanze. Il Gruppo Altitalia Real Estate inoltre offre ai clienti diversi servizi di gestione, vi assisteremo nelle dichiarazioni amministrative e fiscali in Francia e tutta nella corrispondenza in lingua francese relativa alla vostra proprietà immobiliare, senza più preoccuparvi anche se siete lontani.

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lusso

 

  

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Grande evento L’Italia a tavola Gustare assoporare e scoprire i gusti italiani a Nizza

Promenade des Anglais In Francia, a Nizza, da 10 anni la Camera di Commercio Italiana con il suo Direttore Generale Agostino Pesce presenta un grande evento enogastronomico” L’Italie a table” che, anche quest’anno, si svolgerà sulla famosissima Promenade des Anglais . Grazie al sostegno del Ministero del Commercio Internazionale e della città di Nizza in durante questa manifestazione verrà presentato il meglio della gastronomia italiana. L’Italie à Table permette non solo di scoprire l’eccellenza della produzione italiana, ma è un imporantissimo evento rivolto ai produttori che vogliono far conoscere tutte le specialità tipiche delle nostre regioni e che vogliono aprire dei nuovi orizzonti all’estero. L’Italie à Table è ugualmente l’occasione per conoscere meglio il territorio italiano grazie alla partecipazione di molte regioni che presenteranno e daranno informazioni 64

di Marinella Cucciardi

su soggiorni e percorsi turistici delle più belle destinazioni estive italiane. Ci saranno 85 espositori, provenienti da 12 regioni italiane: Sardegna, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Lombardia, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Puglia, Calabria e Sicilia - le bellezze dell’Italia presentate a più di 125 000 visitatori italiani e stranieri. Rivolgo le domande a Agostino Pesce, direttore generale della Camera di Commercio di Nizza Da quanti anni occupi questo ruolo? Sin dall’inizio. Grazie all’aiuto di Enea Loreti e di un gruppo di imprenditori abbiamo creato a Nizza nel settembre 1997 la nostra importante Camera di Commercio Italiana. Quali sono le manifestazioni più imporanti che organizzate per gli italiani che vogliono sviluppare il proprio commercio all’estero?


Ci occupiamo prevalentemente dei servizi alle imprese per aiutare le aziende italiane ad espandersi in Costa Azzurra favorendo così l’interscambio commerciale tra l’Italia e la Francia; tra le varie opportunità messe a disposizione per le imprese ci sono anche le Fiere come Pain, Amour et Chocolat a Febbraio, l’Italie à Table tra maggio e giugno e poi, Vivere, Maître du goût ed i saloni di Montecarlo. Tra le Fiere, la più importante è sicuramente L’Italie a Table”, come è nata l’idea di questa bellissima iniziativa? L’Italie à Table è la fiera più importante sia dal punto di vista della grandezza che degli obiettivi: l’ultima edizione ha portato 85 espositori e 125.000 visitatori in soli 4 giorni. Avevamo pensato “Ma perché non approfittare della bellezza della Promenade des Anglais e di tutto questo spazio per organizzare un evento che metta in risalto le

qualità dell’Italia?”; e se c’è qualcosa di unico che ha l’Italia, è proprio la gastronomia! L’Italie à Table è un altro dei nostri mezzi per incentivare l’export delle PMI italiane. Cosa deve fare un produttore che vuole esporre e vendere i propri prodotti e far conoscere le proprie specialità approfittando di questo evento? Deve rivolgersi al nostro ufficio commerciale, i nostri professionisti nel settore del marketing aiutano coloro che intendono farsi conoscere o installarsi in Costa Azzurra. Il modulo di iscrizione è disponibile sul nostro sito (http://www.ccinice.org), anche se gli stand della fiera si esauriscono in fretta. 65


life style Oltre i produttori chi altro può partecipare, c’è spazio anche per altri settori? Durante la fiera è messo a disposizione uno spazio VIP di 200 m², a cui si può accedere tramite invito; è qui che si svolgono gli incontri BtoB riservati a professionisti di diversi settori come il turismo, la nautica, l’immobiliare, l’agroalimentare. Quali sono i prodotti tipici che più frequentemente vengono esposti? Oltre al cibo ci sono anche i vini italiani? I prodotti italiani sono amati dai francesi? I prodotti italiani sono molto amati dai francesi, nonostante entrambi i paesi siano grandi produttori di vini e formaggi; non è un caso se questi continuano ad essere i due prodotti maggiormente esportati dall’Italia verso la

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Francia. Si aggiungono i salumi, l’olio extra vergine di oliva, le carni, il radicchio, la pasta, per un totale di più di 12 regioni italiane che espongono durante la nostra fiera. Quali sono gli obiettivi che può raggiungere un espositore? In più casi si è verificato che gli espositori abbiano deciso di aprire un ristorante o una succursale in Costa Azzurra, sfruttando anche l’Italie à table come trampolino di lancio. La possibilità di farsi conoscere e di intrattenere relazioni stabili con imprenditori francesi durante le fiere è molto alta, specialmente in un territorio come la Costa Azzurra, che è un mercato molto aperto alla ristorazione e al campo alimentare grazie alla sua natura turistica e ai servizi che offre.


Sergio Fracchia

un imprenditore italiano che ha capito circa 20 anni fa che bisognava trasferirsi all’estero per ottenere successo al Estate è stato Il Gruppo Altitalia Re era, dal suo Precreato nel 1985, a Vogh Sergio Fracchia, sidente e fondatore, decide di trasfeche dopo alcuni anni e di Milano, capirire la sede nel cuor o degli affari tale europea del mond

La società si impone fin dalla sua creazione come una delle imprese immobiliari più attive nel settore della vendita di residenze secondarie. La sua attività si concentra inizialmente nelle regioni turistiche italiane della Liguria e del Lago di Garda e si specializza nella vendita di nuovi complessi immobiliari. È stato uno dei pionieri a credere e pubblicizzare le case facendo tantissimi spot e televendite su tutti i canali televisivi italiani. È a partire dal 1996 che la società decide di estendere la sua attività al mercato immobiliare della Costa Azzurra, ottenendo oltralpe eccezionali risultati. In seguito ha costituito il Gruppo Realtymmo International Properties con sede a Nizza. Sergio Fracchia gestisce i suoi gruppi immobiliari presenti in Italia, Francia e Principato di Monaco e si avvale di un personale qualificato e multilingue. Come è nata l’idea di trasferirsi in Francia e di aprire nuovi mercati? Venivo in vacanza in costa azzurra e sono sempre stato affascinato dall’ordine, dalla sicurezza e dalla bellezza di queste località, così ho pensato che spostare il business in un posto così ricco di attrattive poteva essere una bella sfida. La nostra società si è lanciata nella vendita di beni immobiliari sul territorio francese, trasferendo sulla Costa Azzura l’esperienza accumulata in tanti anni di attività svolta in Italia nel settore della vendita delle residenze secondarie. Le competenze e il dinamismo che hanno sempre caratterizzato la società si sono così integrate alla 67


life style legislazione francese in materia di vendita e gestione immobiliari. Da allora la società ha la carta professionale francese rilasciata dal prefetto, necessaria per svolgere questa attività, ha sottoscritto delle garanzie finanziarie e delle assicurazioni professionali per offrire ai nostri clienti dei servizi sicuri e garantiti. Quali sono i vantaggi e perché investire in Costa azzurra? I vantaggi di un investimento immobiliare sulla Costa Azzurra sono evidentemente numerosi, ma uno dei più importanti è rappresentato dalla sicurezza finanziaria che esso assicura. In effetti nonostante le turbolenze economiche, i prezzi dell’immobiliare in questa zona restano stabili. Questa sicurezza attira di conseguenza investitori provenienti da tutto il mondo e soprattutto investitori con budget diversi, grazie alla varietà dei beni nei quali investire. Quindi la Costa Azzurra non è una destinazione solo per una clientela d’élite? Assolutamente no, abbiamo tutte le tipologie di beni e ogni genere di appartamento, dal pied-à-terre alla villa pieds dans l’eau, pronti a soddisfare una clientela vasta con esigenze, gusti e budget diversi. Fate sia vendita che affitti? Ci occupiamo di vendita, affitti e gestione: per i clienti che vogliono un redditto, la nostra società propone la gestione locativa. In realtà abbiamo creato 3 tipologie di Card Realtymmo Service: silver, gold e platinum, con cui garantiamo diverse tipologie di servizi e una gestione con differenti livelli di interventi, creati apposta per una clientela internazionale che abita lontano e che proprio a causa della lontananza ha difficoltà a gestire il proprio alloggio. Sul sito http://www.realtymmo.com ci sono tutti i dettagli. Che tipo di servizi offrite ai vostri clienti nello specifico? Seguiamo i clienti nella gestione delle loro proprietà offrendogli tutti i servizi necessari, così si sentono protetti e rassicurarti. Per esempio ci occupiamo di gestire per loro tutta la parte amministrativa (spese condominiali, pagamenti delle diverse bollette) e di assisterli nelle riunioni condominiali e nelle eventuali dichiarazioni fiscali. Se decidono invece di affittare il loro bene, ci occupiamo noi di tutto: cerchiamo l’inquilino ideale verificandone la solvibilità, per tutelare al massimo il proprietario. Svolgiamo tutte le pratiche relative all’affitto e siamo il solo punto di riferimento dell’inquilino per il pagamento dell’affitto ma anche per la gestione dell’insieme degli eventuali problemi che dovessero sorgere durante la sua locazione. Il cliente può così approffittare al meglio del suo investimento in tutta serenità. Cosa fate per fidelizzare la clientela? A parte i servizi già descritti, organizziamo tanti eventi per in nostri clienti, party e feste per creare delle occasio68

ni per incontrarsi in un ambiente conviviale e stringere sempre di più un legame di fidelizzazione, per poi proporre anche nuovi investimenti. Come può uno straniero che non parla il francese tutelarsi se vuole investire? Affidarsi a una società come la nostra che grazie alla sua esperienza e alle sue competenze può consigliarlo nelle sue scelte; possiamo anche aiutarlo da un punto di vista pratico facendo da interpreti con i vari interlocutori con cui deve venire in contatto. Inoltre, quando si fa un atto immobiliare presso un Notaio c’è sempre presente un interprete giurato che assicura di chiarire tutti i punti necessari. Cosa può attirare uno italiano a trasferirsi in Costa Azzurra? In primo luogo direi il clima, qui si contano 300 giorni di sole all’annoe poi la qualità della vita che è davvero ottima. Nizza è una città internazionale, provate a passeggiare per la Place Masséna e sentire un concerto di lingue, italiano, inglese, russo, giapponese. Ci sono poi molte opportunità di lavoro e di investimento, in questi anni, per esempio, molti italiani hanno aperto ristoranti negozi e hotel. Con l’aereoporto internazionale di Nizza e i suoi numerosi voli low cost è più facile incontrare la clientela europea? Decisamente si, ci sono tantissimi voli europei e i clienti possono beneficiare di prezzi accessibili a tutti e trascorrere un weekend in relax e perché no visitare gli appartamenti. Molti inizialmente vengono solo in vacanza, ma poi accarezzano l’idea dell’investimento sia per il clima mite tutto l’anno sia perché trovano un ambiente internazionale. In Francia ci sono congressi e manifestazioni tutto l’anno, la Formula 1 a Monaco, il Festival, del cinema a Cannes, il Carnevale di Nizza che attirano una clientela planetaria: questi grandi eventi vi aiutano? Certamente, sono delle “vetrine” im-


portantissime per attirare la clientela sia di investitori, sia di coloro che stanno cercando una soluzione per acquistare una residenza secondaria. Un non residente può chiedere un mutuo in Francia? Certamente, qui ci sono tanti enti bancari importanti, io lavoro bene con il Crédit Agricole e Bnp Parisbas. L’apporto personale del cliente deve essere di un minimo del 30 % del totale. Ovviamente saranno esaminate le capacità di rimborso di ogni cliente.

Sei con la stessa compagna di vita e di lavoro, Marinella Cucciardi, da circa 18 anni, pensi che questo connubio tra amore e lavoro funzioni? Decisamente sì, abbiamo gli stessi interessi, gli stessi obiettivi, ci piace essere in giro, viaggiare tra l’Italia e la Francia per interessi di lavoro e poi siamo complementari. Questa intesa è rara, ma quando c’è è davvero una fortuna.

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bellezza

COME CURARE I CAPELLI COLORATI

di Dino Candelà

Colorare i capelli è un’abitudine, che non viene fatta solo da persone che vogliono coprirsi i capelli bianchi, ma viene fatta ormai anche da tantissime persone, che siano uomini e donne, per dare un cambio di look alla propria immagine. Se anche tu hai colorato i capelli, devi sapere che per non rovinarli dalle tinte (che a volte possono essere aggressive per i capelli, come decoloranti ecc.), devi prendertene cura, con delle semplici cose. In questa guida ti spiego come puoi curare i tuoi capelli colorati, per renderli splendenti, sani e lucenti. Per prenderti cura dei tuoi capelli trattati con il colore è molto importante come pri72

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ma cosa, “utilizzare prodotti specifici” dopo ogni shampoo devi applicare una crema che ti ammorbidisca i capelli possibilmente lasciarla in posa per qualche minuto, se hai la possibilità di stare a casa lasciarla in posa anche per qualche ora, magari con una cuffietta in plastica in modo che la crema penetri in profondità. Dopo aver asciugato i capelli, prendi come abitudine di applicare sempre qualche goccia di olio di Argan, sulle punte dei capelli. Mi raccomando non utilizzare mai uno shampoo neutro (come quello che si usa per i bambini), perché contengono dei componenti, che fanno seccare e scolorire i capelli trattati con il colore. Per asciugare invece i capelli, cerca di tenere sempre il phon lontano, non lo devi mai appoggiare ai capelli, altrimenti li puoi danneggiare. Inoltre anche la piastra, ne devi fare un uso minore, perché rende i capelli aridi, opachi e secchi. Applica anche una buona maschera ristrutturante, che contenga ceramidi e utilizza se è possibile una spazzola di legno.

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fiere

La Fiera Internazionale della musica “Midem” A Cannes al Palais del Festival dei Congressi a cura di Marinella Cucciardi servizio e foto

nental Carlton per la finale del Super Bowl, Il louge Bar animato dal dj Sam Young arrivato da Londra per il grande evento. Rivolgo alcune domande all’amministratore Luigi Monti Arduini della società Cafè Concerto, una delle più importanti società editoriali musicali italiane.

Scoprire i nuovi talenti internazionali. A Cannes al Palais del Festival dei Congressi. Il Midem, che si è svolto dal 1 al 4 febbraio 2014, è il Mercato Internazionale dei dischi e dell’Edizione Musicale, si svolge tutti gli anni a Cannes, al Palais del Festival e dei Congressi. È una della più importanti fiere per il business internazionale per la musica a cui partecipano produttori, musicisti, agenti ,etichette, editori, manager, tutte le agenzie che rappresentano la musica e giornalisti. Un vero scambio di idee, interessi musicali per come presentare e chiudere contratti e accordi sulla distribuzione. Oltre agli spazi messi a disposizione in fiera, i più prestigiosi hotel di Cannes, si trasformano in veri e propri salotti, in cui grazie a eventi e serate dal vivo vengono presentati nuovi artisti internazionali e si facilitano gli incontri tra professionisti per stringere ancor di più un legame e un sodalizio per business futuri. Quest’anno l’atmosfera era ancora più conviviale grazie al party di chiusura che si è svolto all’ l’Hotel Interconti76

Suo padre Federico ha avuto una brillantissima carriera, è stato un musicista, un compositore, poi produttore discografico e manager di gruppi editoriali. Come compositore ha scritto molti successi italiani per vari importanti cantanti italiani e stranieri come “Ma Ci Pensi” per Mina, “Il Primo Bacio che Darò” per Gigliola Cinquetti, “Dolce Amor” per Frankie Avalon, “Dolci Sogni” per Santo&Johnny e “Solo Tu” per Orietta Berti. “Solo Tu”, grazie anche alla versione inglese di Cliff Richards (“All my love”), è diventato in seguito un successo mondiale con più di 12 milioni di copie vendute. Oggi Café Concerto Music Group rappresenta non solo alcune delle società editrici più prestigiose del mondo, come Twentieth Century Fox,Walt Disney Music Co, Ultra, John Lennon, Shapiro Bernstein, Elvis Presley e Imagem, ma anche giovani e promettenti Società Editoriali Indipendenti, impegnate nella ricerca e nella promozione delle opere di nuovi talenti. Che cosa rappresenta per te il Midem e se c’è la possibilità di nuovi sviluppi di lavoro? Il Midem è una manifestazione dove ci si incontra sia per parlare e discutere su nuovi progetti musicali, sia per comunicare ai nostri clienti la situazione attuale del loro repertorio e contemporaneamente ricevere da loro informazioni sui progetti, acquisizioni future.


Ci sono altre manifestazioni come il Midem ma la differenza è che al Midem si tratta la musica in tutti i suoi generi, dal pop al rock fino alla classica, mentre gli altri eventi, tipo Winter Music Conference a Miami è quello più divertente , oltre ai meeting ci sono moltissime possibilità di incontrarsi con DJ da tutto il mondo e l’Ade ad Amsterdam, sono più specializzate nella Dance. Io partecipo a tuttie tre. Per noi il Midem ha sempre significato sia nuovi contatti che consolidamenti con le società da noi già rappresentate. Mio padre è stato presente a tutte le edizioni. Hai sicuramente la passione della musica ma essere figlio d’arte ti ha aiutato a cavalcare l’onda del successo di tuo padre? Si, ho la passione della musica come mio padre, anche se ci piacciono generi diversi,. lui è un patito del Jazz mentre a me piace di più la Dance. Però spesso ascolto anche la musica che piace a lui e so che anche lui fa lo stesso. Perché quando la Musica è realizzata bene non ha generi. L’essere figlio d’arte mi può aiutare, ma poi devi anche essere capace di dimostrare che hai stoffa. Voi lavorate ancora insieme: competizione o complicità? Lavoriamo insieme e c’è molta complicità, anche se lui in questo momento, essendo nel consiglio di amministrazione della SIAE, si dedica soprattutto a questo suo nuovo incarico. Il Midem è presente anche in altri paesi, tu vai a tutti? No, il Midem c’è solo a Cannes a Gennaio. Ci sono come ho detto prima altri eventi della Musica come Winter Music Conference e ADE. Io partecipo a tutti e tre. E quello più divertente è il Winter Music che si svolge a Miami a Marzo. Oltre ai Meeting ci sono moltissime possibilità di incontrarsi con DJ da tutto il mondo. Che progetti avete per il futuro? In questo momento abbiamo una serie di progetti musicali quali co-editori dell’album dei Tiromancino, il cui singolo è attualmente ai primi posti delle classiche discografiche. Contemporaneamente abbiamo una nostra artista, Alex Serena, che è in questo momento ad Atlanta in studio con Chris Willis a registrare il suo prossimo album. 77


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MEMORIE DI UNA VITA DISTRUTTA…

di Vaifro Minoretti La Storia di cui tra poco Vi parlerò è solo un piccolo riassunto di quello che sta succedendo da oltre UN ANNO ad un personaggio pubblico, che appena incominciata la sua ascesa nel campo della MUSICA ITALIANA grazie anche al cantante ENRICO RUGGIERI (autore del suo 1° brano), MASSIMO VARINI e alla UNIVERSAL MUSIC ITALIA ha già avuto contro di sé oltre 4000 (quattromila) pagine di diffamazione e minacce di morte. Gli organi di Polizia e gli avvocati interpellati ritengono questo IL CASO Più INQUIETANTE MAI SUCCESSO AL MONDO, eppure i PM e la Magistratura stanno assolutamente FERMI!!! Forse aspettando l’ennesimo SUICIDIO. Massimo Guidi Racconta: Per trentadue anni ho vissuto una vita felice e dignitosa, lavorando sodo per arrivare all’apice del successo con la mia vera passione: LA MUSICA. Dopo anni di sacrificio c’è l’ho fatta grazie anche a ENRICO RUGGIERI (autore del mio primo brano) , ma nel mio momento di gloria, “dalla metà di agosto 2012” dopo che il mio personaggio era lanciato in RADIO, TV (RAI GULP.. ecc…) è incominciato il mio calvario: - MINACCE DI MORTE - SUBISCO CONTINUE E INCESSANTI MOLESTIE - TUTTE LE PERSONE A ME VICINE VENGONO CONTATTATI DA MIGLIAIA DI PROFILI FALSI COL MIO NOME - MINACCE ALLA MIA FAMIGLIA - MINACCE AI MIEI AMICI - MINACCE AI MIEI MANAGER E PRODUTTORI INSOMMA COMPORTAMENTI OSSESSIVI DI ATTI PERSECUTORI NEI MIEI CONFRONTI. E PER COSA? TUTTO PER AVER CHIUSO (NON ERA MAI COMINCIA-

TO NULLA SE NON QUALCHE MESSAGGIO)CON UNA PERSONA, PER AVERGLI DETTO Più VOLTE DI LASCIARMI PERDERE E FARSI LA PROPIA VITA. Da quel preciso momento prendono vita pagine sui Social Network come Facebook, Ask, Telefonate a tutti i miei contatti e mail dove venivano anche postate foto ritoccate molto offensive, piene di offese generiche e soprattutto OMOFOBE. IO DA QUEL GIORNO VIVO IN UN INCUBO, E NON RIESCO A SVEGLIARMI. Hanno incominciato a postare sulla pagina Fans club, insulti, foto ritoccate, frasi omofobe, insulti ai cantanti della musica italiana, prendevano i nomi dalla pagina delle persone di mia conoscenza, fingendosi me cercavano di contattarli , di estraporale informazioni sulla mia vita privata, sulle ragazze che avevo avuto, dove lavoravo. SI ANCHE DOVE LAVORAVO PERCHÈ HO SEMPRE LAVORATO. Contattavano i miei datori di lavoro e intimavano il mio LICENZIAMENTO. ADDIRITTURA con profili falsi a mio nome contattavano il mio Discografico , manager e artisti della discografia nazionale di mia conoscenza, offendendoli, minacciandoli in maniera assurda a MIO NOME. TELEFONATE incessanti al mio manager LEO LONGO. Proprio in una telefonata al mio manager , in accordo con me gli dicemmo che mia nonna era morta. Bene da li è partita la guerra alla nonna (tengo a precisare che era falso e mia nonna è morta solo qualche settimane fa), frasi del tipo “tua nonna faceva la p……… per mantenerti”, “tua nonna è morta perché ha scoperto che sei un fallito” “ci godiamo che la p…….. della tua nonnina è morta”. Sapevano quanto importante fosse MIA NONNA per la mia vita. 79


la storia Hanno contattato persone a cui insegnavo canto e recitazione, tra cui minorenni di un gruppo teatrale minacciandole di morte se non mi avessero allontanato. QUESTE COSE A OGNI SINGOLO MIO CONOSCENTE NON AVVENIVANO SOLO UN GIORNO E BASTA MA ERA UN CONTINUO E INCESSANTE CALVARIO ANCHE PER LORO. Sul sito ufficiale del video commentavano in maniera negativa e offensiva lo stesso invitando tutti a fare lo stesso perché “SECONDO LORO” ero inquisito per aver abusato di bambine e bambini di 9 e 10 anni. DA QUI INCOMINCIA UN ALTRO CALVARIO: - Massimo Guidi PEDOFILO Incominciano le pagine sui social network Massimo Guidi, PEDOFILO, con profili a mio nome e cognome scrivevano oscenità su bacheche altrui, scrivevano e scrivono tutt’ora che avevo abusato di loro, tutto questo a MIO NOME e con Mie foto. Davano i miei contatti personali facendomi aggiungere dicendo che cercavo INCONTRI, SESSO. Ogni intervista RADIOFONICA VENIVA DISTRUTTA sui social network. Hanno persino commentato sul sito RAI per la mia ospitata a Rai Gulp. MI CONTROLLANO E CONTROLLAVANO, mi hanno BRACCATO. Quando la mia produzione mi organizzava concerti o ospitate LIVE, queste persone incominciavano a contattarli dicendo che sarebbero venuti a picchiarmi e a fare “CASINI” nei locali. MINACCIAVANO I MIEI LIVE! Da quel momento per me, proprio nel momento del mio RISCATTO ARTISTICO, la produzione ha preso la decisione (giusta) di annullare tutti i miei LIVE per le minacce di rissa e di morte anche nei loro confronti. LA MIA VITA PRIVATA è ORMAI DA OLTRE UN ANNO INESISTENTE E VIOLATA IN OGNI MANIERA. Nonostante hanno QUESTI CRUDELI PERSONAGGI ottenuto il fermo del progetto rovinando i sacrifici di una vita, continuano incessantemente come se il loro intento sia quello di farmi pestare a sangue e di essere sicuri che io non torni mai più a lavorare. Infatti continuano a molestare i componenti della produzione anche in questi giorni dopo oltre un anno, uno degli ultimi episodi dove chiedevano informazioni, se io fossi stato licenziato, che era giusto quello che mi stava capitando perché sono un PEDOFILO, e vogliono assicurarsi che io non torni alla RIBALTA altrimenti “LO ROVINIAMO DI BOTTE” Firmarono anche una falsa disdetta di contratto “falso” spacciandosi per me a costo di farmi licenziare. La prima QUERELA è partita il 14 SETTEMBRE 2012 ed a seguire ne sono partite altre. La MAGISTRATURA SA CHI è, eppure non ha mosso un dito, non ha preso precauzioni. QUESTE PERSONE continuano ogni mattina, pomerig80

gio e sera a fare quel che vogliono LIBERAMENTE E SEMPRE IN MANIERA Più GRAVE E PESANTE. Mi vedo fare ogni giorno più di 30 richieste di amicizia da profili a mio nome, o nomi offensivi del tipo Massimo Guidi MORIRAI, scrivendo incessanti insulti e molestie a persone , ragazzini o a PERSONAGGI ITALIANI IMPORTANTI (COLLEGHI). La loro parola d’ordine è prendetelo Vivo o Morto. IO ORMAI SONO SOTTO CURA DI ANSIOLITICI DA MOLTI MESI. LA MIA VITA è ROVINATA MA NON BASTA VOGLIONO VEDERMI MORTO, ANCHE SE PER ME è COME SE GIA LO FOSSI. LORO MI HANNO UCCISO. STO ATTENDENDO UNA GIUSTIZIA CHE FORSE NON AVVERRA’ MAI. BASTA VEDERE L’ESEMPIO DELL’ULTIMO PM CHE SE NE OCCUPAVA, CHE DOPO UN ESE E MEZZO DI QUERELE CONTINUE PER STALKING AGGRAVATO DI MINACCE DI MORTE E RICHIESTA DI PRECAUZIONI NON AVEVA LETTO NEMMENO UN RIGO DI QUELLE QUERELE. DA OLTRE UN ANNO QUESTA è LA MIA VITA, VITA CHE VIVO NASCOSTO DA TUTTI, VITA PER CUI HO ALLONTANATO LE PERSONE A CUI VOGLIO BENE PER PROTEGGERLE, HO DOVUTO CAMBIARE LA MIA VITA E CONTINUO AD AVERE PAURA, CONTINUO A STAR MALE, A SENTIRMI MORIRE DENTRO OGNI VOLTA CHE CONINUO A LEGGERE CATTIVERIE SU DI ME, SUI MIEI CARI. CONTINUO A MORIRE DENTRO E SE QUALCUNO NON MI AIUTA A FERMARE QUESTI PAZZI MORIRO’ ANCHE FUORI, MOLTE VOLTE HO PENSATO AL SUICIDIO, PER MANO DI CHI MI CERCA PENSANDO CHE SONO IO SU QUEI PROFILI FALSI, O PER MANO MIA CHE NON RIESCO Più A SOPPORTARE IL DOLORE DI UNA VITA ROVINATA, ASPETTANDO GIUSTIZIA, UNA GIUSTIZIA CHE ANCORA DOPO UN ANNO E DOPO PENALI INFRANTI DA ARRESTO IMMEDIATO, NON SE NE VEDE L’OMBRA… SIETE LA MIA UNICA SPERANZA, VOGLIO FAR SENTIRE LA MIA VOCE. RIVOGLIO LA MIA VITA. Massimo Guidi


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