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Scuola di Arti Marziali Orientali e Formazione Guerriera

SHIRO Periodico di cultura, curiosità e strategia del combattimento

Aprile – Maggio 2019

SPIRITO RIBELLE Z.N.K.R. – via Labeone 4. Milano

Kenpo Taiki Ken – Kenshindo - Tai Chi Chuan - Wing Chun Boxing A.I.C.S.- Ente di P.S. riconosciuto C.O.N.I


Z.N.K.R. Scuola di Arti Marziali Orientali e Formazione Guerriera

Spirito ribelle Milano

Corsi collettivi. Incontri individuali. Seminari del Sabato.

Tiziano Santambrogio Esperto di Arti Asiatiche del confliggere e del buon vivere; counselor Gestalt; socio AISCON (Associazione Italo Svizzera di Counseling) La Scuola: https://spiritoribelleznkr.weebly.com/ mail: segreteria.znkr@libero.it Tiziano: http://www.tizianosantambrogio.it/ http://tiziano-cinquepassineldestino.blogspot.com/ mail: tsantambrogio@yahoo.it

Anche su

Un’arte che non serve a guarire non è arte (Alejandro Jodorowsky)


corsi; seminari; incontri individuali

Kenpo Taiki Ken Wing Chun Boxing Tai Chi Chuan Kenshindo Ci trovi in Via Labeone, 4 Martedì e Venerdì ore 18:30 – 21:30

e presso i Giardini M. Candia Via Sannio

Kenshindo la pratica della spada giapponese Un sabato al mese ore 16.00 – 19.00 Suburi, movimenti con fendenti di spada Tachiuchi Kata, esercizi in coppia Tameshigiri, taglio su bersagli Gekken, scherma libera

Contatti: tsantambrogio@yahoo.it praticoalparco@gmail.com

La Scuola: www.spiritoribelleznkr.weebly.com Il Maestro http://www.tizianosantambrogio.it -http://tizianocinquepassineldestino.blogspot.it Z.N.K.R. - A.I.C.S.


Molti anni, persino decenni, sono passati dal 1980.

Gli anni della strage nella stazione di Bologna e nel cielo di Ustica, dell’invenzione del “post it” e della fondazione di Legambiente, dell’assassinio di John Lennon e di Walter Tobagi, del boicottaggio alle Olimpiadi di Mosca, della morte di Gianni Rodari e Jean Paul Sartre. Di questi, alcuni mi sfiorarono da vicino: Tornai frettolosamente da Parigi per partecipare alle manifestazioni che protestavano e chiedevano verità per la strage fascista di Bologna. Lavoravo, con incarichi dirigenziali, all’ARCI – UISP di Milano, quando, da noi, nacque Legambiente in cui si distingueva un giovane ed arrabbiato Chicco Testa, già a me noto durante l’attività condivisa nel P.C.I. ( ma guarda che bel personaggio, di ricca famiglia e mantenuto agli studi da mamma e papà, su posizioni di sinistra ultra critiche verso la linea del suo partito, il P.C.I. e che, negli anni successivi, ha inanellato incarichi e scritti a favore del nucleare e qualche incursione razzista contro i meridionali!!). Scoprii sui giornali che a guidare l’agguato al giornalista Tobagi e a sparargli il colpo di grazia fu uno dei fratelli Barbone: il più grande lo ebbi in classe al liceo dove si distingueva come agguerrito extra parlamentare (uno dei tanti figli di papà che, negli anni successivi, divenendo un manager di multinazionali, passò gaudente sull’altra sponda) Marco, l’assassino di Tobagi, se ben ricordo al liceo vi entrava quando io prendevo la maturità.

Il 1980, molto più modestamente, è anche l’anno in

cui, con alcuni allievi, fondai lo Z.N.K.R. Ci trovammo all’Antica Pizzeria Toscana in viale Bligny (c’è ancora!!) a parlarne e poi, carte alla mano,

Domande, provocazioni ed incontri lungo la Via del guerriero


partimmo per questa splendida avventura marziale che ancora continua. La sede dei corsi, inizialmente presso l’Umanitaria, dopo un passaggio presso il palco del teatro del circolo emiliano-romagnolo di via Bellezza, divenne stabilmente i locali di via Simone D’Orsenigo 3. Per prepararli ad accogliere la nostra attività, lavorammo assiduamente io, alcuni allevi e mio padre. Togliemmo gli scarti lì rimasti di una precedente attività e sistemammo muri, suppellettili, divisori perché fosse il luogo adatto alla nostra avventura. Solo alcuni lavori di idraulica e pavimentazione li affidammo a professionisti: tutto il resto venne fatto con le nostre mani. E questa caratteristica ci è rimasta addosso, non solo nel rapporto con l’ambiente fisico, ma anche nelle nostre attività, sempre caratterizzate da quella genialità intellettuale e manualità che, insieme, hanno fatto anche loro la differenza con le altre Scuole, Dojo e palestre d’Italia. Basti pensare agli spettacoli di Teatro Marziale: una nostra personale creazione in cui coniugare il nostro sapere “di combattimento” con linguaggi e saperi del teatro corporeo e del teatro per ragazzi, della danza e del mimo, imparando a costruire costumi di scena e maschere in cartapesta, a truccare volti, a mixare musiche e a suonarle dal vivo, a scrivere sceneggiature e a cimentarci con una rudimentale regia. Lo Z.N.K.R. venne, nel Giugno del 1986, invitato alla prima rassegna di “Teatro Danza” organizzata al teatro di Porta Romana, a Milano, insieme a gruppi emergenti di danza come i “Sosta Palmizi” e ad una delle principali interpreti del Teatro Danza italiano: Luciana Melis. Da lì spiccammo il volo tra feste popolari, teatri, circoli culturali, scuole, parchi e piazze, in occasione di eventi culturali o specificatamente marziali o semplicemente di divertimento. Calcammo palchi di teatro e pedane di discoteche, sale di circoli culturali e aule di università, piazze e parchi.

Domande, provocazioni ed incontri lungo la Via del guerriero


Mostrammo a un pubblico di diversa estrazione le nostre rielaborazioni di leggende asiatiche, le rivisitazioni di poesie e fiabe europee o autonome creazioni prodotte dagli allievi stessi. Sull’esempio del mio primo Maestro di Karate, Sergio Roedner, iniziai ad organizzare giornate intere di allenamento all’aperto. E furono stage di più giorni, di full immersion, a tirar di pugni e calci e coltello e spada nella neve fino alle cosce o con le onde del mare a lambirci i fianchi, a sudare sotto il sole cocente o a lasciar scorrere sul viso gli scrosci di pioggia, incuranti di fango e freddo e buio. Ad allenarci dalla mezzanotte fino al sorgere dell’alba e oltre. A coinvolgere adulti “comodoni” e bimbi “in bambagia” in corse e combattimenti nei boschi, nell’accendere un fuoco e nel tagliare la legna, nel cucinare per venti persone e nel non parlare per un giorno intero. Ci dedicammo anche al sociale, insegnando , in collaborazione con Enti Pubblici, a ragazzi disagiati o provenienti dai campi rom, a ragazzi border line e ad adulti in difficoltà. Facemmo del Dojo un autentico luogo di formazione e crescita: gli allievi avevano le chiavi e vi fu chi vi dormì una o più notti, chi vi passò pomeriggi interi a preparare un esame universitario, chi a suonare la chitarra, chi a trovare un momento di intimità con la compagna, chi a festeggiare un compleanno. Facemmo della Scuola un modo per stare insieme, sempre coniugando passione e fatica marziale con sana gioia e divertimento. Ogni occasione era buona per stare insieme in cene di gruppo o in vacanze estive di gruppo. Vedemmo gli allievi crescere e portare i loro figli ai corsi o semplicemente a scorrazzare liberi in pedana o sui prati o nella neve agli stage. Passammo attraverso diverse Arti Marziali, attraversammo il solito e direttivo modo di insegnare per abbracciare un modo maieutico che facesse del praticante il soggetto, l’attore protagonista. Svoltammo e poi svoltammo ancora, pochi, sempre pochi, ma sempre più di qualità. Raggiungemmo l’euforia di avere più sedi, più docenti, in diverse località, tra San Giuliano Milanese, San Donato Milanese, Peschiera Borromeo, Parma e San Benedetto del Tronto. Durò poco.

Domande, provocazioni ed incontri lungo la Via del guerriero


Due anni or sono, svoltammo lasciando la sede di via D’Orsenigo costretti a ridimensionare corpo ed attività della Scuola senza però ridimensionare cuore e spirito.

Svolteremo ancora la prossima stagione, quella targata 2019 – 2020.

Una svolta indotta dai cambiamenti, ci piaccia o meno, intervenuti in questa società e nei suoi abitanti. Mi vedete, mentre il neo allievo tira deciso al colpitore, chiedergli “ Cosa stai provando?” “Quali parti di te corpo metti in movimento?” Mi vedete, al neofita che chiede informazioni, parlargli del Katana come arma per uccidere il vero nemico che è sempre se stesso? Sì, lo so, mi vedete. Sarà anche per questo che ormai nessuno più varca la soglia del Dojo a chiedere e, di quelli che l’hanno varcato, tanti sono andati via!! Sono gli anni 2.000, bellezza, quelli del corpo esibito e della vetrina della vanità che è fb; del “mens sana in corpore sano” che in realtà ripropone la divisione cartesiana tra corpo e mente; delle diete e dei più strampalati corsi in palestra per farsi accettare, snelli e belli, dagli altri; del marchiarsi la pelle con tatuaggi ridicoli di frasi da “bacio Perugina” che, circumnavigando la coscia, nemmeno sono leggibili, simboli di culture lontane e a noi estranee esibiti sul polpaccio o sulla spalla, dei nomi dell’amata (al momento!!), di figure di animali dolci o aggressivi a seconda di quel che si vuole esibire, ignari che “Da ciò che ostentano, capirai di cosa sono privi”; degli influencer e della TV spazzatura che è volgare circo di sentimenti stracciati; dei giovani ma anche adulti che si fanno schiavi della dipendenza non più solo da droga, ma pure da videogiochi e da internet; del “consumo senza uso” e dell’edonismo sfrenato; dei mollaccioni e figli di papà viziati e boriosi; dei “politicamente corretti” che fuggono a gambe levate davanti ad un conflitto, ad uno scontro; dei tanti quaquaraquà lesti di parola ma ignavi e codardi nelle azioni.

Domande, provocazioni ed incontri lungo la Via del guerriero


I pochi, e ci sono, disponibili a mettersi in gioco, a chiedersi “Chi sono?” “Cosa ci faccio al mondo?”, a fare della pratica marziale un percorso di crescita ed individuazione, io, noi, non riusciamo ad intercettarli.

E allora, anche per questo,

oltreché per una legislazione sempre più restrittiva, sempre più forte coi deboli e debole coi forti,

affrontiamo un ennesimo cambiamento. “Se guardi il mondo sempre dalla stessa finestra, vedrai solo quello a cui ti sei abituato”.

Domande, provocazioni ed incontri lungo la Via del guerriero


OSS!!

Tiziano Sensei

Domande, provocazioni ed incontri lungo la Via del guerriero


Kenshindo La sfida, l’avventura, la passione dell’acciaio. I primi rudimenti di Ryo To, la pratica con le due spade: Kodachi e Katana. Per ora, Ryo To con simulacri d’allenamento, per ora… che l’acciaio affilato e performante ci attende anche qui. Percorso guerriero. Sempre.

“Nessuno può darti la libertà. Nessuno può darti l'uguaglianza o la giustizia o qualsiasi altra cosa. Se sei un uomo, te le prendi.” (Malcolm X)

Milano Sabato 18 Maggio 2019


Milano Sabato 18 Maggio 2019


La lama dei nostri katana specchierĂ il sangue dei nemici e la virtĂš di chi le brandisce.

Milano Sabato 18 Maggio 2019


La spada deve essere più di una semplice arma; deve essere una risposta alle domande della vita. (Miyamoto Musashi)

Magari pensi di cambiare il mondo o, più semplicemente, qualcosa del tuo lavoro delle tue abitudini; magari immagini una società migliore, più giusta o, più semplicemente, immagini te in una situazione migliore, più giusta. Ma se prima non ascolti il tuo cuore e il tuo ventre, se prima con conosci e trasformi te stesso, se prima non ti fai forte della tua vulnerabilità e del tuo coraggio, non potrai mai realizzare nulla di tutto ciò. E, come un criceto, correrai sempre sulla stessa ruota, nella stessa gabbia

Spirito Ribelle Milano Sabato 18 Maggio 2019


Emozionati!! Dal sé corpo sano, equilibrato e potente, al combattente in grado di gestire i conflitti. Dalle antiche pratiche taoiste del

Chi Kung e Tai Chi Chuan, alle strategie e tattiche risolutive del micidiale Kenpo Taiki Ken.

“Agire da primitivo, prevedere da stratega” (R. Char)

Sabato 8 Giugno 2019 ore 16.00 – 19.00 Giardini M. Candia (ingresso v. Sannio) Milano In caso di maltempo, Giardini Rotonda della Besana Contatti: tsantambrogio@yahoo.it

Spirito Ribelle

ZNKR – A.I.C.S.


Presentazione del Seminario  Il corpo, noi corpo, è l’unica “cosa” che abbiamo sempre con noi, 24 h 24, che non abbandoniamo mai, che non lasciamo mai da qualche altra parte. Ecco l’importanza di essere corpo, noi corpo, al massimo della salute e dell’efficienza. Questo in ogni situazione, in ogni occasione, con chiunque.  Il Seminario di Sabato 8 Giugno è l’occasione per conoscere ed imparare un percorso che, dall’antico sapere taoista, coniugato con le ricerche contemporanee su corpo e movimento, fino alle pratiche lottatorie di una delle più letali arti nipponiche del combattimento, ti metta in grado di stare bene e in salute. Dunque di scoprire ed ampliare il senso del piacere in tutto quello che fai e di essere all’altezza di ogni conflitto, di ogni crisi, di ogni avversità.  Diversi studi (Mantak Chia, Karl Jung, Fritz Perls, Alexander Lowen, Giorgio Nardone, Moshe Feldenkrais, Ida Rolf, Stefania Guerra Lisi) di discipline diverse tra di loro (Healing Tao, Psicologia e Psicoterapia, Bioenergetica, Globalità dei Linguaggi, Integrazione Strutturale) concordano che ogni individuo è un essere fisicoemotivo.  E’, dunque, nella forma visibile del corpo e del suo agire nello spazio ed in relazione con l’ambiente che si esprime sia il modo di essere che il modo di agire di ognuno di noi. Quindi, attraverso queste semplici, ma molto interessanti esperienze corporee, ognuno può acquisire una visione di sé e del mondo che può farlo stare meglio, stare ed agire bene. Sperimentiamolo insieme, Sabato 8 Giugno. “Ognuno regola la propria condotta secondo l'immagine che si è fatta di sé. Se si desidera cambiare la propria condotta si dovrà dunque cambiare questa immagine” (M. Feldenkrais)


VOCI DAL SAN BENEDETTO DEL TRONTO

…almeno una volta ogni tanto, anziché la cosa giusta, bisognerebbe fare la cosa che rende felici…

Qualche tempo fa ebbi modo di soffermarmi a parlare con un professionista della medicina relativamente ad una persona anziana a me molto cara e a cui sono legato e mi permisi di intromettermi sulle tipologie e “protocollo” entro il quale stavano praticando i loro interventi. Alle mie perplessità sul loro operare, mi fu risposto che questa persona, ultra ottantenne, era ormai già ben oltre le aspettative. Quindi, i “protocolli”, danno dei limiti anche alle aspettative oltre i quali c’è un confine. Il confine del doversi accontentare di quello che ti può dare questa scienza. Per cui, la scienza, è legata a dei limiti decisi e gestiti (un po’ come la Legge) dai protocolli e da chissà quale entità superiore o “divina” oltre i quali non è più possibile varcare alcuna soglia…………oltre i limiti… …Già…, le ASPETTATIVE……i LIMITI… Io non sono in questo mondo per vivere secondo le aspettative degli altri, e nemmeno credo che il mondo debba vivere secondo le mie. I LIMITI sono solo negli occhi di chi ci guarda… L’idea del limite nasce per controllare le persone, per costringerle a vivere all’interno di uno steccato, costituisce un progressivo annientamento delle più elementari ambizioni esistenziali E, chiunque proverà a dire che non possiamo farcela, starà mostrando un suo limite, non il nostro… …Un opera d’arte, per diventare immortale, va oltre ogni limite umano senza preoccuparsi della “logica”.. E, noi, siamo l’opera d’arte di NOI STESSI… …i “PROTOCOLLI” lasciamoli a chi non sa andare al di là di comodi recinti…

Molti uomini non vivono, ma sono sempre in attesa di vivere: rimandano tutto al futuro Ma la vita è ora TERRA – ACQUA – ARIA – Elementi fondamentali nella costruzione del percorso. In un contesto sociale dove l’elaborazione di regole e “protocolli, libera dalla difficile responsabilità di prendere decisioni nuove, il Nostro “Percorso” porta ognuno a prendere Coscienza di Sé e a cominciare a guidare Sé stesso Questo è quello che emerge nei corsi di Tai Chi Chuan, di Wing Chun e Kenpo

VOCI DAL SAN BENEDETTO DEL TRONTO


VOCI DAL SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Elemento Terra: passaggio nelle profondità L’ albero partecipa ai tre strati costituenti l’universo. Il Mondo di Sotto, con le radici, sprofonda nella Terra …percepire il radicamento e la forza della terra, le nostre radici Infatti la Terra è anche la nostra base, ci sostiene, ci mantiene in connessione con il reale L’elemento Terra, evidenzia il simbolo di un Triangolo con vertice verso il basso, sbarrato orizzontalmente.

Corso di DIFESA PERSONALE Tre mesi intensi vissuti sulle orme di un corso di difesa personale femminile. Un corso che ha visto l’adesione e l’interesse di parecchie “fanciulle” che si sono avvicinate timorose e perplesse pensando di doversi scontrare con chissà quali “mostri” aggressori “esterni”…. Invece si sono trovate a doversi confrontare con loro stesse e con la conoscenza e la costruzione del loro corpo incontrando quella disposizione istintiva che orienta a conquistare e a difendere un proprio territorio fisico, psichico e sociale nelle sue forme più diverse; o, in altri termini, quell’istinto che guida a riconoscere, ad affermare e a proteggere la propria identità. Imparando a conoscere e a restare nei “conflitti”

DAO e la Scuola OLISTICA Sono in programma, per i prossimi mesi, l’espletamento di corsi di “Riflessologia Plantare” nonché un corso sulla “Vita” della Colonna Vertebrale e il suo collegamento con gli apparati organici. Colonna Vertebrale studiata nella sua collocazione naturale e nel suo riflesso su piedi e mani.

In questi giorni la nostra Scuola sta stringendo accordi per collaborare e inserire nella propria struttura altre Discipline Olistiche gestite da Associazioni e Professionisti del settore…

…il viaggio non finisce mai… VOCI DAL SAN BENEDETTO DEL TRONTO


LE PAROLE IN CUI CI RICONOSCIAMO Donne sull’orlo di un urlo Ieri, in bici, ho percorso un piccolo pezzo di strada secondaria contromano, andavo a passo d’uomo, una donna in auto mi ha gridato contro, agitando le braccia. Sì ero in errore, ma non c’era pericolo per nessuno, e l’infrazione, non era proporzionale alla reazione della donna. Mi è arrivata forte la sensazione che quella donna fosse sull’orlo di una crisi ed è bastata una cosa fuori posto per farla saltare. È una cosa molto diffusa avere come un urlo dentro, tenuto schiacciato, tappato e soffocato dentro con tanto impiego di energia, poi ad un certo punto, per un pretesto qualsiasi, il tappo si stappa, l’energia esce tutta insieme, incontrollata, o almeno più violenta del necessario. Per molte persone è un po’ come camminare come equilibristi, su un filo o sull’orlo di un burrone, tenendo tra le mani una brocca piena d’acqua, basta un movimento imprevisto e il vaso trabocca. Così si va avanti un inciampo dopo l’altro, pensando che la causa del malessere sia fuori, la colpa degli altri, delle cose fuori posto, delle bici contromano. È che con i ritmi della nostra società temo che gli equilibristi sull’orlo, vadano aumentando. Forse sarebbe un buon inizio cominciare a fare spazio dentro, in modo che i fluidi, permeando ogni fessura, per allagare gli interstizi di tutto il corpo, si allontanino dall’orlo in modo che anche i pensieri abbiano più spazio e possa scorrere un poco più fluido, senza compressioni, o dighe che trattengono. Oggi, per fortuna, ci sono molte pratiche terapeutiche e di lavoro corporeo o artistico che vanno in questa direzione. Patrizia Belardi

Spirito Ribelle!!


Z.N.K.R. Scuola di Arti Marziali Orientali e Formazione Guerriera Da più di trent’anni lo Z.N.K.R. opera sul terreno della formazione guerriera, della formazione al saper stare nei conflitti. Utilizzando principi e strategie di alcune delle più letali arti del combattimento, l’adepto intraprende un percorso di crescita e trasformazione che potrà essere radicale. Il saper stare di fronte ad uno o più aggressori, diverrà, nella vita privata e nelle relazioni sociali, capacità di conoscere se stesso e le leggi del mondo; capacità di affrontare il mutare delle cose integrandole nel suo personale evolversi; capacità di proporsi come protagonista entusiasta, coraggioso, ottimista e socievole. La formazione nel Dojo e negli allenamenti all’aperto, a stretto contatto con la natura, si avvale di giochi individuali, di coppia e di gruppo, in cui solo la comunione delle reciproche risorse e scarsità porterà a risultati eccellenti. Così il praticante sceglierà sempre la via della collaborazione. L’energia più profonda, l’istinto essenziale, la magicità come potenza su se stessi e sul mondo, sono le caratteristiche di un Guerriero formatosi allo Z.N.K.R.

SHIRO

Ogni individuo è una risorsa

Periodico dello Z.N.K.R. Coordinamento redazionale Tiziano Santambrogio

In copertina:

Kenshindo La Via dello spirito della spada

Spirito Ribelle Kenpo – Kenshindo – Wing Chun Boxing – Tai Chi Chuan


SHIRO Z.N.K.R. Milano v. Labeone 4 Tiziano Santambrogio Arti Marziali Sensei e Counselor Gestalt

Gli Erranti Milano v. Labeone 4 M° Giuseppe Lombardo

DAO San Benedetto d. Tronto (AP) M° Valerio Giordano ______________________________________________________________________________________

Poche persone hanno il coraggio delle proprie azioni. Ma pochi fra i pochi possiedono il coraggio dei propri pensieri.

Profile for Angel Dea

Giornalino Arti Marziali SHIRO' APRILE_MAGGIO_2019  

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