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Spirito Ribelle

SHIRO aperiodico di Arte del Movimento e capacità di confliggere

Flessibilità, una forza da non mostrare per non smarrirla

Dicembre 2019 Gennaio 2020

Spirito Ribelle già Z.N.K.R. –Milano

Ikigai Kiko e Chi Kung - Tai Chi Chuan Tai Ki ken - Kenshindo (la spada giapponese) Wing Chun - Movimento Intuitivo Body Counseling

Spirito Ribelle

Attività di Counseling e Arte del Movimento attraverso pratiche di fisicità e consapevolezza fisicoemotiva per il benessere di gruppi ed individui.

Milano

Corsi collettivi. Incontri individuali. Seminari

Tiziano Santambrogio Esperto di Arti Asiatiche del confliggere e del buon vivere Pratiche di motricità e consapevolezza corporea e fisicoemotiva counselor Gestalt; socio AISCON ( Associazione Italo Svizzera di Counseling)

La Scuola: https://spiritoribelleznkr.weebly.com/ mail: segreteria.znkr@libero.it Tiziano: http://www.tizianosantambrogio.it/ http://tiziano-cinquepassineldestino.blogspot.com/ mail: tsantambrogio@yahoo.it

Anche su

Un’arte che non serve a guarire non è arte (Alejandro Jodorowsky)

Spirito Ribelle di Tiziano Santambrogio

Attività di

Body Counseling

e

Arte del Movimento

attraverso pratiche di fisicità e consapevolezza fisicoemotiva per il benessere di gruppi ed individui.

Avvalendosi di Arti e Saperi Orientali ed Occidentali quali

Ikigai Kiko; Chi Kung; Tai Chi Chuan; Tai Ki ken Kenshindo (la spada giapponese); Wing Chun; Movimento Intuitivo; Gestalt Process

Corsi, seminari, incontri individuali anche a domicilio Milano  Via Labeone 4  Giardini M. Candia (v. Sannio)

Contatti: tsantambrogio@yahoo.it praticoalparco@gmail.com

Prenditi cura di te per non doverti curare

Nel mio personale percorso di studio e pratica

corporea, volto a migliorare me stesso come ad offrire ai clienti di Body Counseling ed agli allievi dei corsi di Arti Marziali una visione davvero completa e profonda delle enormi possibilità che il corpo ci consente, sto praticando

Body- Mind Centering. Il Body-Mind Centering (BMC) è un approccio integrato all’analisi e alla rieducazione del movimento somatico. Attraverso il movimento noi facciamo esperienza della mente e del corpo e abbiamo una chiara percezione di noi stessi, accrescendo la consapevolezza e l’efficienza con cui operiamo nel mondo.

Questo è l’assunto che permea ogni mia pratica e ricerca,

ed è lo stesso anche del BMC.

Negli ultimi seminari fatti, ho affrontato il sistema fasciale, il tessuto connettivo.

La fascia è una rete elastica, un mondo liquido che si muove, si rigenera , si addensa in continuazione. Come l’acqua, essa tende a conservare la sfericità nelle sue circolazioni, si muove in superfici ritorte che si intersecano e traggono origine dalle molteplici formazioni di anse e sinuosità: un movimento fluente a forma elicoidale. Essa collega alcune strutture, mentre consente ad altre di scivolare una sull’altra. Le fasce sono dunque strutture flessibili capaci di resistere a grandi forze di tensione e di trasmettere in tutto il corpo la tensione meccanica generata dalle attività muscolari o anche da forze esterne. Nei momenti di addensamento, ovvero i legamenti, questi tengono insieme le ossa, dando loro i limiti entro cui può accadere il movimento. Coordinano e indirizzano le risposte muscolari, facendo da guida al percorso del movimento attraverso le ossa, assicurando così la precisione, la pulizia e l’efficienza necessarie all’allineamento e al movimento delle ossa stesse. Quando tutti i legamenti di un’articolazione sono impegnati, il movimento di quell’articolazione raggiunge un alto livello di accuratezza e può essere trasferito in totale distensione alle successive articolazioni. Nella Medicina Tradizionale Cinese, la fascia è considerata come il “letto fluviale attraverso il quale i meridiani conducono il Qi” (il che non cozza con la visione anatomica “allopatica”).

Dunque, comprendere e migliorare lo stato della nostra fascia elastica, ci aiuta:

 ad avviare il movimento a partire dai legamenti;  ad agevolare nei legamenti la libertà di movimento, la resilienza, la forza e l’integrazione, utilizzando il tocco e la riorganizzazione dei pattern neurocellulari di base, che sono la sintassi del linguaggio del movimento. Essi, infatti, sono le fondamenta per lo sviluppo di tutte le relazioni percettive, comprese quelle relative all’immagine corporea e all’orientamento spaziale, e per l’apprendimento e la comunicazione;  ad affrancare i legamenti dalle tensioni dei tessuti circostanti;  a integrare i legamenti rispetto ai corrispondenti piani fasciali. Se, come io faccio da vent’anni, interpretiamo il nostro corpo non come una struttura rigida ma

come una tensostruttura, una sorta di “tenda da campeggio” in cui giocano un ruolo chiave il terreno su cui poggia e l’equilibrio delle tensioni di tutti i tiranti, scopriamo l’importanza di quella che è chiamata tensegrità. Essa si può definire come la capacità di un sistema di stabilizzarsi meccanicamente tramite forze di tensione e di decompressione che si ripartiscono e si equilibrano fra loro.

Come io pratico e propongo ogni sorta di movimento, sia esso finalizzato ad un intervento

fisicoemozionale di cura di sé o di difesa da un aggressore, esso si sostanzia di:  relativo impegno dei muscoli superficiali di contro ad un grande coinvolgimento dei muscoli profondi e di legamenti e tendini;  ampio coinvolgimento della fascia come elemento di interconnessione fra le varie parti della struttura corporea. Così, risulta semplice comprendere, a titolo di esempio, in che modo una forza che tenda ad investirci (sia essa la spinta di un avversario come di un evento relazionale che ci turbi quale una delusione sentimentale, un insuccesso scolastico o lavorativo, un momento di depressione) possa essere assorbita attraverso il radicamento e il rilasciamento per essere poi restituita /allontanata elasticamente sfruttando proprio il principio di tensegrità, quel meccanismo di “compressione/tensione elastica” nel quale la fascia ricopre un ruolo fondamentale. L’armonia non è quiete, è l’arte nobile del trarre forza dall’altro

OSS!! Tiziano Sensei

Body Counseling Milano

Counseling…. ma non c’è una parola in italiano? Sì, ma non rende bene che “counseling” è accompagnare, aiutare una persona a capire e superare il suo malessere, le sue paure, le sue difficoltà, i suoi dolori, a vivere una vita più sana, più soddisfacente.

Allora “Body”? Si, c’è: corpo. Affiancata a “counseling” significa che l’aiutare e l’accompagnare è fatto a partire dal corpo e col corpo: respiro, postura, portamento, contatto, ascolto del corpo e sua capacità di muoversi fluido.

Perché sono le prime domande che vengono spontanee per capire. Poi…

Vuoi dire che agendo sul corpo riconosco i miei problemi, il mio malessere e mi avvio a risolverli? Sì, è così. Blocchi, traumi, paure, occorsi nella nostra vita, si accumulano nel corpo condizionando anche le nostre emozioni, i nostri pensieri, le nostre azioni e si mostrano attraverso deficit e storture nel modo di stare in piedi, camminare, respirare, nei dolori articolari ecc.

Perché questa è la naturale evoluzione del mio percorso sul e con il corpo, percorso di movimento, di andragogia del corpo

A chi fa bene il Body Counseling? A chi vuole migliorare aspetti relazionali, affettivi, lavorativi della propria vita; a chi è agitato da brutti ricordi, da paure e malesseri fisicoemotivi; a chi ha difficoltà a prendere decisioni, a dire “No”, a lanciarsi in nuove sfide e nuovi incontri; a chi vive una vita insoddisfacente e non sa imboccare la strada della serenità.

Body, corpo, muoversi fluidi… ma ci sono limiti d’età? Assolutamente no, non è ginnastica !! Chiunque può imparare dal proprio corpo, partendo dalle proprie risorse, ad agire liberando le proprie energie interiori, a

migliorare i propri gesti affrontando e superando ciò che lo affligge nel corpo e nella mente e cambiando la qualità della vita.

Perché la forza profonda del sé – corpo sta proprio nella capacità di trasformarsi, migliorarsi, liberarsi verso un vivere sano ed autodiretto: star meglio, star bene!!

Sono incontri individuali o di gruppo? Prevalentemente io lavoro con il singolo individuo: ognuno ha il suo di mondo emotivo e corporeo ed il suo peculiare modo di starci ed esprimerlo. Poi ci sono, a volte, occasioni con piccoli gruppi accomunati o da alcune caratteristiche, per esempio di genere, o dai medesimi obiettivi.

Perché c’è possibilità per tutti di contattarmi e lavorare insieme, su uno specifico problema o malessere come su un più generico bisogno di energia positiva, di chiarezza nelle proprie scelte di vita.

Tu come hai imparato questo lavoro? Accanto ad una vita veramente vissuta e che vivo appieno tutt’ora, e non è poco, ci sono stati e ci sono ancora oggi studi di pratiche corporee orientali ed occidentali che ho iniziato più di quaranta anni fa, diplomi e qualifiche all’insegnamento e tra questi proprio il post - diploma di Counselor, ottenuto nel 2007, tra i primi in Italia.

Perché ti puoi affidare serenamente ad un compagno di viaggio, ad una guida che ha vissuto e vive autenticamente; che è stato ferito più volte ma si è sempre rialzato; che ha fatto del male e se ne è pentito come ha subito del male ma ha perdonato; che non è mai scappato davanti ad una tempesta o ad una aggressione; che ha riflettuto e studiato su queste esperienze e si è misurato con quelle di altri; che ha unito pratica di vita e studio di vita.

Su face book Body Counseling Milano

Falsi d’autore

Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo. Solo tu puoi impedirle che vada in declino. In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano. Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni. Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi. Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza. Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti. Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato. Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi. Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere. Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia. È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita. Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti. È saper parlare di sé. È aver coraggio per ascoltare un "No". È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta. È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono. Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice. È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”. È avere il coraggio di dire: “Perdonami”. È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”. È avere la capacità di dire: “Ti amo”. Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ... Che nelle tue primavere sii amante della gioia. Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza. E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo. Poiché così sarai più appassionato per la vita. E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza. Utilizzare le perdite per affinare la pazienza. Utilizzare gli errori per scolpire la serenità. Utilizzare il dolore per lapidare il piacere. Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza. Non mollare mai .... Non rinunciare mai alle persone che ami. Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!"

Sorprendentemente attribuita a Papa Francesco, con, su fb, il monotono corollario

di elogi ed apprezzamenti dei più vari sostenitori del papa, mentre altri ne trovavano l’origine in Ferdinando Pessoa, si tratta, invece, di una trasposizione parziale di uno scritto del medico psichiatra brasiliano Augusto Cury, apparso la prima volta nel 2003. Certo, l’attribuzione al papa con il corollario supino di elogi testimonia come questo papa sia entrato nel cuore delle genti, il che è commovente, quanto mi lascia perplesso qualsiasi mancata osservazione sulla secolarizzazione di questo pontificato pronto ad abbandonare una chiesa cattolica tradizionalista, ossia impegnata sui temi della verità e dei contenuti della dottrina, a favore dello stato di salute e del quotidiano dei suoi stessi fedeli. Terreno su cui non mi addentro, per mia scarsa conoscenza del tema, ma che, certamente, ripropone il tema della religione (ma anche del calcio, fb ecc) come “oppio dei popoli”.

“L'anarchia è fondata sull'osservazione che dato che pochi uomini

sono saggi abbastanza da governare se stessi ancor meno uomini

(E. Abbey)

sono saggi abbastanza da governare gli altri.”

Ralenti L’espansione del tempo soggettivo.

Alcuni maestri di arti marziali sono noti per la loro capacità di prolungare psicologicamente il momento presente. "Nella vita e nella morte", dice lo studioso Zen D.T. Suzuki, "ciò che conta di più è il tempo, e questo deve essere utilizzato nel modo più efficace." Diciannove praticanti di arti marziali controllano il momento imparando a rallentare psicologicamente la velocità dei movimenti di un avversario, in modo che l’attacco sembri avvenire al rallentatore. In questo modo, i praticanti sono in grado di prestare attenzione a ogni dettaglio significativo dell’evento imminente. Il maestro rimuove ogni minaccia, una alla volta, come se fosse in attesa. Lo psicologo Robert Ornstein chiama i casi come questi, in cui le persone sono in grado di sperimentare l’azione come se si stesse verificando in un infinito presente, come vivere “nel tempo”. Gli atleti occidentali contemporanei parlano in termini Zen come di espansione del tempo. Il grande tennista Jimmy Connors ha descritto situazioni trascendenti in cui il suo gioco è salito a un livello in cui sentiva di essere entrato in un particolare “spazio”. In questi momenti, egli ricorda, la palla gli era sembrata enorme nel passare sopra la rete e sembrava muoversi al rallentatore. In questa aria rarefatta, Connors sentiva di avere tutto il tempo per decidere come, quando e dove colpire la palla. Ovviamente questa apparente eternità durava solo una frazione di secondo.

Anche dall’ambito del basket giungono riferimenti dal suono mistico circa l’entrare in uno spazio dove il tempo si ferma. I giocatori descrivono occasioni inspiegabili in cui tutti, intorno a loro, sembrano muoversi al rallentatore. Durante questi momenti segnalano la sensazione di essere in grado di muoversi a piacimento in mezzo e attraverso i loro avversari.

Robert N. Levine

Spirito Ribelle!!

Da quarant’anni operiamo sul terreno della formazione alla consapevolezza corporea e al saper stare nei conflitti. Utilizzando principi e strategie di alcune delle più antiche arti asiatiche energetiche e del combattimento e di arti occidentali del movimento, l’adepto intraprende un percorso di crescita e trasformazione che potrà essere radicale. Egli diverrà, nella vita privata e nelle relazioni con gli altri, capace di conoscere se stesso e le leggi del mondo; capace di affrontare il mutare degli avvenimenti integrandoli nel suo personale evolversi; capace di proporsi come protagonista entusiasta, coraggioso, ottimista e socievole. La formazione in locali chiusi e all’aperto, a stretto contatto con la natura, si avvale di giochi e pratiche individuali, di coppia e di gruppo, in cui solo la comunione delle reciproche risorse e scarsità porterà a risultati eccellenti. Così il praticante sceglierà sempre la via della collaborazione. L’energia più profonda, l’istinto essenziale, la magicità come potenza su se stessi e sul mondo, sono le caratteristiche di un Artista - Guerriero formatosi allo Spirito Ribelle

Ogni individuo è una risorsa

SHIRO aperiodico

Coordinamento redazionale Tiziano Santambrogio

In copertina: … come tutte le forme organiche, anche tutte le rappresentazioni provengono da un flusso, sono movimento rappreso… per comprendere, per migliorarsi, per saper stare nei conflitti.

Spirito Ribelle

Spirito Ribelle SHIRO

Spirito Ribelle

Milano v. Labeone 4 e Giardini M. Candia Tiziano Santambrogio Counselor Gestalt e Arti Marziali Sensei

Collaborano:

Gli Erranti

Milano v. Labeone 4 M° Giuseppe Lombardo

DAO San Benedetto d. Tronto (AP) M° Valerio Giordano, riflessologo e shiatsuka

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Poche persone hanno il coraggio delle proprie azioni. Ma pochi fra i pochi possiedono il coraggio dei propri pensieri.