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design diffusion Bagno e Benessere

PROGETTO COVER RIDEA, OTHELLO MONO IL PUNTO PERSONAGGI A CONFRONTO PROGETTO ELIO CACCAVALE

MULTIFUNZIONE SPECIALE RIVESTIMENTI

DDB Design Diffusion Bagno Rivista bimestrale anno VI n.64 settembre - ottobre 2012 Italian/English edition Taxe percue (tassa riscossa) uff. CMP/2 Roserio_MI Sped. a. p. 45% Decreto legge 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1, DCB Milano € 5,00 (Italy only) - A € 17,60 - F € 9,80 D € 10,50 - GR € 9,00 - P € 8,40 E € 8,00 - GB BP. € 5,70 - N NKr. 100,00 S SKr. 108,00 - CH SFr. 14,50

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!sommario ddbB 64 settembre/ottobre 10 Progetto cover!Ridea 12 Magazine!News dal mondo 22 News!Fiere progetto 26 Allievo e maestro!Ludovica+Roberto Palomba e Paolo Cappello 32 Studio 63!Architecture+Design L’atemporalità del segno 34 Elio Caccavale!L’antidivo del Design 40 A tu per tu!La collezione Aboutwater 42 Giulio Patrizi!Il Design? Eterogeneo è meglio 46 Studi di architettura!Marco Castelletti 56 Emo design!Non solo lavabo 58 Christoph Behling!Il bagno che verrà 64 Matteo Ragni!Un’idea, tre varianti, molteplici utilizzi 66 Brandoni!Monolite di Fabrizio Batoni 68 Nemo Cassina!Projecteur 365 il punto 70 Intervista multipla!Multifunction interiors 78 Sudafrica!Affacciata sulla notte 82 Vicenza!Riflessi di luce nel bianco cangiante 86 Como!A due passi dal lago 92 Londra!L’importanza dei dettagli 96 Giappone!Interni in trasparenza wellness 100 Showroom!SFA Italia 102 La Dogana del Sale!L’high tech che fa bene profili 108 Inda!Quando l’estetica sposa la funzionalità 110 Azzurra!Azzurra brevetta “Corteccia” 112 Burgbad!Valea: programma completo per individualisti 114 Fima Carlo Frattini!Nuovi giochi d’acqua e di luce per il piacere del corpo 116 Ideagroup!Minimalismo ed eleganza 118 Irsap!Il primo radiatore ibrido 120 Arblu!Come una pietra 122 Samo!L’esperienza italiana della doccia speciale 114 Rivestimenti!Surfaces


!colophon

Direttore Responsabile / Editor In Chief!Francesca Russo Redazione / Editorial Staff!Margherita Pincioni - m.pincioni@ddworld.it Progetto e Realizzazione Grafica / Graphic Design and Layout!Fabio Riccobono - f.riccobono@ddworld.it Collaboratori / Contributors! Ester Pirotta, Barbara Delmiglio, Chiara Naldini, Daniela Bonaretti, Nico Velvet, Elviro Di Meo, Veronica Buratti, Andrea Brega, Patrick Fael, Alessandra Sala, Filippo Simonetti, Donatella Simonetti Luisa Ferraro, Claudia Sugliano Casa Editrice / Publisher!DDW S.r.l. Design Diffusion World via Lucano 3 - 20135 Milano T 02 55 16 109 F 02 54 56 803 www.designdiffusion.com - www.designdiffusion.tv Pubblicità / Advertising!DDA S.r.l. Design Diffusion Advertising via Lucano 3 20135 Milano T. 02 54 530 09 F. 02 54 568 03 dda@ddadvertising.it Amministrazione / Administration!Norberto Mellini Ufficio Traffico / Traffic Department!Daniela D’Avanzo - Barbara Tommasini d.davanzo@ddadvertising.it Ufficio abbonamenti / Subscription! Office Numero Verde 800 318216 Poste Italiane spa Spedizione in abbonamento postale 45% decreto legge 353/2003 (conv in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, LO/MI Registrazione Tribunale di Milano n. 140 del 16 marzo 2001 Fotolito / Photolithografy!Bitgraph Cassina de Pecchi (Mi) - commerciale@bitgraph.org Stampa / Printing!Color Art S.r.l. Rodengo Saiano (Bs) - colorart@colorart.it Distribuzione all’estero / Sole agent for distribution abroad! A.I.E. Agenzia Italiana di Esportazione S.p.A. via Manzoni 12 - 20089 Rozzano (Mi) T 02 57 539 11 F 02 57 512 CODICE ISSN!1592-3452


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Multifunzionalità come valore aggiunto e risposta a concrete nuove richieste o solo un’esigenza di marketing? Prodotti multitasking e oggetti modulari sono la chiave del nuovo design? Lo abbiamo chiesto a quattro professionisti che operano in questo ambito, scoprendo punti di vista differenti su un tema che fa discutere: “Personalmente - risponde alle nostre domande Luca Nichetto, designer - credo molto poco alla necessità di avere più funzioni in un unico oggetto, bisogna tornare a progettare oggetti onesti, semplici, immediati. Spesso le multifunzioni sono delle forzature, soprattutto se parliamo di oggetti legati alle tecnologie di ultima generazione“. “Ora la multifunzionalità di servizio - per Luisa Bocchietto, presidente ADI - è un’opportunità per sfruttare le nuove tecnologie di comunicazione”. Lorenzo Damiani, designer, sostiene invece che “può essere interessante immaginare degli oggetti con più funzioni, ma senza mai forzarne la coesistenza e cercandone una reale motivazione; non sempre una funzione aggiuntiva può essere giustificata. Bisogna essere onesti nel proporre degli scenari corretti”. “La duplice funzione - Alessio Romano, designer De-Signum Studio Lab -, è un elemento che spesso nasce strada facendo, durante il percorso progettuale di un oggetto concepito per natura cromosomica mono-funzionale”. La multifunzionalità può anche essere intesa come libertà interpretativa: ne sono esempi, il lavabo Split, disegnato dallo studio Emo Design o il progetto multiuso Ribbon, realizzato esclusivamente in fibra di carbonio, su disegno di Studio 63 Architecture + Design; oppure come versatilità: il concept del progetto che Giulio Patrizi ha disegnato per Galassia, punta a rivedere i sanitari e i relativi accessori non più come singoli oggetti, immaginandoli, invece, come il risultato dell’assemblaggio di più moduli di base. Nella sezione Progetti, proponiamo un’ampia intervista a Elio Caccavale, che ha messo il design al servizio della ricerca scientifica, disegnando giocattoli educativi e interattivi e progettando prodotti sperimentali per le scienze biologiche. Sarà presente al Cersaie, invitato a partecipare a un’altra entusiasmante ‘lezione alla rovescia’. Lo Speciale di questo numero è dedicato ai rivestimenti; stampe digitali o lavorazioni artigianali, inclusioni materiche, resine, laminati, mosaici e carta da parati: progetti presentati all’ultimo Salone del Mobile di Milano, e molte le anticipazioni che vedremo al Cersaie. Margherita Pincioni

Are multifunctional aspects an added value and an answer to concrete new requests or are they only a marketing scheme? Are multitasking products and modular objects the keys to new design? We asked four professionals who work in the field of design and discovered varying points of view on a theme that creates debate: “Personally – Designer Luca Nichetto answered our question – I am not a big believer in the need to have multiple functions in a single object. We need to go back to designing honest, simple and immediate products. Frequently multiple functions are a stretch, especially if we consider the latest technological products”. “Now multifunctional services – according to the president of ADI, Luisa Bocchietto – offer an opportunity to take advantage of new communications technologies”. Designer Lorenzo Damiani believes instead that “it might be interesting to imagine objects with multiple functions, but without ever forcing cohabitation and always with a real motivation. The added function is not always justifiable. We need to be honest in our offer of innovations”. “Dual functionality – designer of De-Signum Studio Lab – is an aspect that is frequently added during the development of the design for an object that was initially conceived as a single function object”. Multiple functions can also be seen as interpretive freedom: one example is the Split sink designed by Emo design or the multiuse Ribbon project made exclusively in carbon fibre that was designed by Studio 63 Architecture + Design; or as versatility: the concept of the project that Giulio Patrizi designed for Galassia aimed at reinterpreting fixtures and their related accessories no longer as single objects, but as an assembly of basic models. In the Projects section we have an in-depth interview with Elio Caccavale who has put design at the service of scientific research by designing educational and interactive toys and experimental products for biological sciences. He will be at Cersaie hosting another inspiring ‘reverse lesson’. The Special in this issue is dedicated to surface materials: digital printing or artisan processing, material inclusions, resins, laminates, mosaics, and wall paper: projects presented at the latest Salone del Mobile in Milan and many previews from the upcoming Cersaie. Margherita Pincioni


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ISSN 2239-060X - Bimestrale - n. 8/12 - luglio/agosto/settembre 2012 Supplemento alla rivista DDN n.187 - Registrazione Tribunale di Milano/Milan Court Registration n. 278 del 7 aprile 1990 - Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, LO/MI

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progetto cover!ridea Testo di Patrick Fael

Radiatori di design DESIGN RADIATORS ESSENZIALE, LINEARE, FUNZIONALE, QUESTO SCALDA SALVIETTE PORTA LA POTENZA TERMICA, TIPICAMENTE ELEVATA DELLA COLLEZIONE OTHELLO, IN BAGNI DI PICCOLE E MEDIE DIMENSIONI ESSENTIAL, LINEAR AND FUNCTIONAL, THESE BATH TOWEL HEATERS HAVE THE SAME HIGH-LEVEL THERMAL OUTPUT AS THE OTHELLO COLLECTION IN SMALL AND MEDIUM-SIZED BATHROOMS Othello Mono è composto da due soli elementi che uniscono l’elegante verniciatura del corpo scaldante verticale con la preziosa cromatura del fascione orizzontale. I radiatori Ridea rispettano l’ambiente: l’alluminio con il quale sono realizzati, materiale riciclabile per eccellenza, è infatti fondamentale nel processo di verticalizzazione industriale del Gruppo Foglieni, Holding di cui l’azienda fa parte. Dal punto di vista energetico le forme che caratterizzano le collezioni sono pensate e sviluppate per massimizzare la grande capacità dell’alluminio di irraggiare il calore, proprietà che esalta la grande potenza specifica dei radiatori anche nei più avanzati impianti a bassa temperatura nel rispetto dell’ambiente; i radiatori sono progettati partendo da presupposti tecnici innovativi che danno vita a un design senza limiti di dimensione o finitura; ne consegue un’ampia scelta di varianti che permettono a ciascuno di realizzare il proprio radiatore su misura. La tecnica, la logica e il rigore progettuale finalizzati alla fruibilità sono un segno distintivo delle collezioni Ridea. Nulla nasce per caso, ma per migliorare la qualità degli ambienti in cui viviamo. Alcuni dettagli realizzativi sviluppati per garantire questi principi hanno dato vita a brevetti internazionali che trovano immediata testimonianza nel sistema di apertura “a porta” applicato alla Classic Collection che permette di occultare le valvole e favorire la pulizia del radiatore. Il progetto dei radiatori muove sempre da una esigenza tecnica che si coniuga poi col migliore design Made in Italy. La cura maniacale nei dettagli e la durabilità testimoniata dalle eccezionali pressioni a cui vengono testati, sono caratteristiche fondamentali.

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Othello Mono è composto da due soli elementi che uniscono l’elegante verniciatura del corpo scaldante verticale con la preziosa cromatura del fascione orizzontale. Dal punto di vista energetico le forme che caratterizzano le collezioni sono pensate e sviluppate per massimizzare la grande capacità dell’alluminio di irraggiare il calore.

Othello Mono is made up of two elements that bring together the elegant paint finish of the vertical heating element and the rich chrome of the horizontal strip. From an energetic standpoint, the shapes that make up the collection were designed and developed to maximise aluminium’s incredible capacity to radiate heat.


Othello Mono is made up of two elements which unite the elegant painting of the vertical heating body with the rich chrome of the horizontal strip. Ridea radiators respect the environment: the aluminium they are made from is very recyclable and it is a fundamental part of the industrial verticalization process of the Foglieni Group, the holding that the company belongs to. From an energy standpoint, the forms that distinguish the collections were designed and developed to maximise aluminium’s incredible capacity to radiate heat. This aspect exalts the already high capacity of the radiators even in the most advanced lowtemperature systems in respect of the environment. The radiators are designed on the basis of technical innovations that give rise to design without limits of dimension or finish. Therefore there is a broad range of

variations that make it possible to create your own custom radiator. The technique, logic and design excellence are all aimed at increasing the usability and that is a distinctive trait of the Ridea collection. Nothing is developed by chance: it is to improve the quality of the environments where we live. Some of the details that developed from these principles gave life to international patents such as the “door� opening system used on the Classic Collection, which makes it possible to hide the valves and it also makes cleaning the radiator easier. The radiator project is driven by technical exactness and the best of Italian design. Fundamental characteristics include high-level attention to details and the long-lasting durability which is demonstrated by the exceptional pressure under which they are tested

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magazine!news dal mondo Testi di Andrea Brega, Alessandra Sala, Claudio Moltani, Luisa Ferraro, Claudia Sugliano, Daniela Bonaretti

NOVITÀ

Il nuovo bath-design di Purapietra, tra natura e artificio THE NEW BATH DESIGN BY PURAPIETRA, BETWEEN NATURE AND ARTIFICE

Dalla Natura all’artificio del design contemporaneo, Purapietra propone la sua prima collezione di prodotti in pietra, per esplorare forme, lavorazioni e texture fino a ora poco conosciute. Fabio Moscato, giovane fondatore del brand Purapietra ha affidato questa esplorazione a dieci designer di diversa provenienza ed esperienza: da Lucy Salamanca (art director del brand) a Mario Mazzer, e Andrea Trebbi; ognuno di loro ha lavorato sulla materia prima (la pietra) prima ancora che sulla forma, per trarre dalla ricchezza della Natura nuove ispirazioni progettuali. Mario Mazzer, ad esempio, ha creato un coordinato di lavabo e vasca, raddoppiando l’idea di una ciotola che, sovrapposta ad altre, rende l’immagine della pietra più flessuosa e morbida. La collezione offre insomma nel suo complesso nuovi e inediti punti di vista su una tipologia di prodotto molto tradizionale (i lavabi) e su un materiale antico come la pietra ma sempre in grado di stupire il cuore del progetto contemporaneo. La collezione sarà presente nel Fuori Cersaie di Bologna, 25-29 settembre 2012. (LF) From nature to the artifice of contemporary design, Purapietra launches the first collection of stone products to explore forms, processing and textures that have never been seen before. Fabio Moscato, the young founder of the Purapietra brand has entrusted ten designers with different backgrounds and experiences to explore this theme. They include Lucy Salamanca (art director for the brand), Mario Mazzer, and Andrea Trebbi. Each of them worked with the stone directly as well as shapes to bring out the richness of the new Natura design inspirations. Mario Mazzer created a matching sink and bathtub by doubling the ‘Ciotola’ design – with one over the other – making the stone seem flexible and soft. The collection offers a wide range of new and original views of a very traditional product (like sinks) and an ancient material like stone, which is always able to reach the heart of a contemporary design project. The collection will be present at Fuori Cersaie in Bologna, 25-29 September 2012. (LF)

BELLEZZA

LOFT RICCATI TREVISO

Il negozio è ricavato da una ristrutturazione nel centro storico di Treviso: si tratta di una porzione a pianta longitudinale con struttura in cemento armato, compresa tra due palazzi storici, illuminata naturalmente da due ampi lucernari. L’ambiente è arredato in maniera minimale con complementi disegnati e prodotti da Beauty set, che ha studiato ogni più piccolo dettaglio per rendere il salone di bellezza confortevole e armonioso. In entrata l’elemento a parete che contiene tutti i prodotti a consumo per l’estetica in esposizione è illuminato con Led che creano un piacevole effetto ottico, realizzato con ripiani in plexiglass che permettono alla luce di ottenere la direzione voluta. L’illuminazione del negozio è realizzata con apparecchi a cavi 230V con installati i prodotti Fluox e Alox Hid, e Alox Ap alle pareti, tutto di Ruggiu lightingwear. I pavimenti sono in pietra d’Istria. (LF) The salon was built by in a restored building in the historic centre of Treviso. It is a portion of the building that is developed longitudinally with a structure in reinforced concrete positioned between two historic buildings lit naturally by two large skylights. The environment is furnished in a minimalist style with accessories designed and produced by Beauty set, which studied each tiny detail to make the beauty salon comfortable and pleasant. At the entrance, the wall furnishing puts all of the products used in the salon on display and it is lit by LED lights that create a pleasant effect. It is made from Plexiglas shelves that allow the light to filter through attractively. The store lighting was developed with 230V cable systems with Fluox and Alox Hid products installed and with Alox Ap on the walls – all by Ruggiu lighting wear. The floors are covered in Istrian stone. (LF)

BELLEZZA

DALLA NATURA FROM NATURE

Deterge la pelle in profondità, illumina e purifica la carnagione la nuova MascheraCrema Purificante Delicata di Nuxe. La sua formula abbina le proprietà purificanti, decongestionanti e lenitive dell’acqua floreale di rosmarino a quelle decongestionanti del Kaolin, una argilla bianca, che deterge e lenisce ogni tipo di pelle. Il tutto abbinato alla polvere di riso che dona un effetto opacizzante lasciando la pelle setosa dopo l’applicazione. La Maschera va lasciata in posa dai 5 ai 10 minuti e poi risciacquata. Infine va applicato sul viso un panno caldo imbevuto di tonico. (AS) The new Nuxe Gentle Purifying and Clarifying Mask cleanses skin deeply to illuminate and purify the skin. The formulated ingredients have the purifying, anti-redness and soothing agents of rosemary water and the calming action of Kaolin white clay that cleans and soothes all skin types. It is all mixed with rice powder which provides a matte effect and makes skin silky after application. The mask should be applied and then rinsed after 5 or 10 minutes. After rinsing, place a warm cloth with tonic on the face. (AS)


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magazine!news dal mondo WELLNESS

THERMALBAD & SPA Per Zurigo l’apertura del Thermal Bad & SPA in un tranquillo quartiere a pochi passi dal centro storico, è un’autentica, piacevole novità. Nella città, ricca di fonti calde naturali, che si stende sulle rive del fiume Limmat e all’estremità settentrionale del lago omonimo, i bagni termali erano infatti stati proibiti secoli fa, all’epoca della Riforma di Huldreich Zwingli, risalente al 1525. Per tale motivo le terme si erano invece sviluppate a Baden, che gli zurighesi raggiungevano facilmente, complice la “Spanish Bun railway”, costruita nel 1847. Oggi l’assurdo divieto naturalmente non esiste più e Zurigo, città con la migliore qualità di vita al mondo, può anch’essa vantare un magnifico complesso di Terme, che occupa i suggestivi edifici dell’ex fabbrica di birra Hurlimann, costruita nel secolo scorso. Il recupero di questa architettura industriale di pregio à stato effettuato dalla società Aqua Spa Resorts, già proprietaria di altre strutture del genere in tutta la Svizzera, con un investimento di 28 milioni di franchi svizzeri da parte di PSP Swiss Properties. Il complesso si sviluppa su 3100 m2 di spazio accessibile ai clienti, con una superficie acquatica di 550 m2. Il fascino di queste terme, intese come luogo di incontro, di riposo e relax, sta nell’unicità dell’edificio che le ospita, ristrutturato con grande rispetto della sua storia, ma in uno spirito contemporaneo. La trasformazione più eclatante è senz’altro quella del tetto, dove ha trovato posto la strepitosa piscina panoramica angolare. I bagni termali sono stati realizzati, ispirandosi alle botti dell’antica birreria, vasche gigantesche di 200 m2 poste sotto le volte originali in calcare e mattoni. La bella struttura architettonica viene messa in rilievo, riportata alla vita da luci discrete, che illuminano gli archi dal basso, esaltando i materiali grezzi dei muri. A rendere l’effetto ancora più speciale sono i giochi di luce all’interno delle piscine-botti, che proiettano riflessi di onde danzanti sulle pareti. Tale approccio, insieme a tendaggi e pezzi di arredamento scelti con cura, rende più intimo un ambiente in apparenza severo. Le Terme di Zurigo si sviluppano non solo in larghezza, ma anche in altezza: il rito inizia infatti con il bagno sotto le volte, ambiente situato nel ventre della montagna, e si sviluppa poi verso l’alto, per giungere alla luce naturale della spettacolare piscina sul tetto dell’ex birreria, dove l’acqua raggiunge una temperatura di 41°C. Trenta metri di dislivello sono coperti da un veloce ascensore, che porta gli ospiti fino al bistrò, situato nell’attico. E’ da questa accogliente lounge, che si può accedere alla piscina termale all’aperto, da cui si apre un’ineguagliabile vista su tutta la città. La struttura delle terme comprende, al piano terra gli spogliatoi e la piscina riservata all’acqua fitness e ai corsi di nuoto per bambini. Al primo piano si trovano i bagni termali con le originali, gigantesche vasche di legno, e il “bagno di smeraldo”, vale a dire una piscina per meditazione con musica sottacqua, ma anche la sauna e la piscina Kneipp. La Spa, più lussuosa e riservata, con il suo rituale dei bagni romano-irlandesi, si sviluppa al primo piano, dall’area delle terme sotto l’ex birreria fino agli archi sotto la casa del mastro birraio. (CS) www.thermalbad-zuerich.ch . In Zurich, the opening of the Thermal Bad & SPA in a quiet neighbourhood, just steps away from the historic centre, is a truly pleasurable innovation. The city is rich with natural hot water springs that extend across the Limmat river bank at the northern end of Limmat Lake. The thermal baths were actually prohibited centuries ago during the Reform of Huldreich Zwingli in 1525. For that reason, the baths were instead built in Baden which the people of Zurich could reach easily with the “Spanish Bun railway” built in 1847. Today the absurd prohibition no longer exists in Zurich (the city with the highest standard of living in the world) and the city has a magnificent thermal complex that occupies the suggestive buildings in the former Hurlimann beer factory built a century ago. The recuperation of this industrial architecture was carried out by Aqua Spa Resorts, which owns other similar structures throughout Switzerland. The investment of 28 million Swiss Francs came from PSP Swiss Properties. The complex covers 3100 square meters and it is offers customers an aquatic surface of 550 square meters. The charm of these thermal springs, which serve as a meeting, rest and relaxation area, is in the uniqueness of the building in which they are contained. It was restored with great respect for the history but with a contemporary spirit. The most exciting transformation was the roof which now holds the amazing corner panoramic pool. The thermal baths are inspired by the barrels from the old brewery – giant 200 square meter tubs beneath the original ceiling in brick and mortar. The beautiful architectural structure is highlighted with discreet lighting that illuminates the arches from below and exalts the rough walls. To make the effect even more special, special lighting effects inside the barrel pools reflect dancing waves onto the wall. That approach with the curtains and carefully chosen furnishings makes the seemingly cool environment more intimate. The thermal baths in Zurich are developed in width and in height: the rite begins with a bath under the vaults in the heart of the mountain and then moves up until reaching the natural light of the spectacular pool on the roof of the former brewery where the water reaches a temperature of 41°C. A quick elevator carries guests the 30 meters to the bistro located in the attic. This welcoming lounge provides access to the open pool with an unequalled view of the city. The both structure includes dressing rooms, the aqua fitness pool and the children’s pool for swimming lessons on the ground floor. The first floor has the thermal baths with the original gigantic wood bathtubs and the “bagno di smeraldo” is a pool for meditation with underwater music as well as the sauna and Kneipp pool. The spa, which is more luxurious and more reserved, provides the Roman-Irish bathing rituals on the first floor from the thermal bath area below the former brewery up to the arches below the house of the master beer maker. (CS) www.thermalbad-zuerich.ch .

BELLEZZA

SHAMPOO PER USO QUOTIDIANO

SHAMPOO FOR DAILY USE Bioclin shampoo deterge a fondo, senza alterare l’equilibrio fisiologico di cuoio capelluto e capelli anche in caso di lavaggi quotidiani. La specifica associazione di quaternari condizionanti con un componente lipofilo emolliente e siliconi consente la ristrutturazione del capello senza appesantirlo. Gli attivi formano una guaina protettiva attorno al capello, riparandolo e proteggendolo dagli agenti esterni, quali ad esempio smog, sale dell’acqua di mare. (AS)

Bioclin shampoo deeply cleanses hair without altering the physiological balance of the scalp even with daily use. The specific blend of four conditioners with moisturizing and elasticizing action repairs hair without making it heavy. The active ingredients create a protective shield around each hair both repairing and protecting it from damaging agents like smog or salt water. (AS)


magazine!news dal mondo WEB

LA BELLEZZA SI ACQUISTA SU INTERNET BEAUTY CAN BE PURCHASED ON LINE

Basta cliccare sul sito web etatpur.it per scoprire i nuovi prodotti di bellezza Etat Pur. Obiettivo dell’azienda è di offrire soluzioni precise ed efficaci a un prezzo accessibile. Prodotti biomimetici, creati con formule cosmetiche innovative che scelgono ingredienti perfettamente affini alla pelle; facilmente assimilabili e che producono un benefico impatto sula vita delle cellule. Il packaging è essenziale, nessun costo superfluo. Grazie a internet i prodotti partono direttamente dai laboratori per giungere al cliente. A supporto dei prodotti non viene fatta nessuna campagna pubblicitaria costosa. Per Etat Pur l’essenziale è la qualità dei prodotti. (AS) Just click on etatpur.it to discover the new Etat Pure beauty products. The firm’s objective is to offer effective and streamlined solutions at a reasonable price. Biomimetic skin care products are created with innovative cosmetic formulas that blend together the ingredients that are perfect for your skin. They are easy to assimilate and they make a beneficial impact on the life of the cells. The packaging is essential to cut out any superfluous costs. Thanks to the internet, products are sent directly from the laboratories to the customer. And, there are no expensive advertising campaigns to promote the products, because for Etat Pur, the important aspect is the quality of the products. (AS)

BELLEZZA

Una stiratura permanente PERMANENT STRAIGHTENING

Retexturizing System è un trattamento professionale studiato da Aveda per lisciare e ammorbidire in modo permanente la struttura di ogni capello, anche il riccio più indisciplinato. E’ disponibile in due diverse formule a seconda della struttura naturale dei capelli e dispone di un ingrediente stop-action per evitare la rottura o il danneggiamento del capello: Retexturizing Creme per capelli trattati e colorati - formula delicata dedicata ai capelli fini o trattati. Retexturizing Creme per capelli normali e robusti formula extra lisciante dedicata ai capelli corposi e crespi. www.aveda.it (AS) Retexturizing System is a professional treatment developed by Aveda to straighten and soften the structure of any kind of hair, even the most unruly curls. Available in two formulas depending on the natural structure of the hair, it has a stopping-action to protect against splitting or damage to the hair: Retexturizing Cream for treated or coloured hair is a delicate formula for fine or treated hair. Retexturizing Cream for normal and resistant hair is an extra straightening formula for curly and frizzy hair types. www.aveda.it (AS)

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TECNOLOGIA

UNA NUOVA GENERAZIONE DI INTERRUTTORI A NEW GENERATION OF SWITCHES Nel 2010 una giovane azienda di Pordenone, Think Simple Spa, lancia sul mercato internazionale la linea di interruttori ‘intelligenti’ Vitrum, che permettono il controllo centralizzato della casa anche in remoto, utilizzando iPad® e iPhone® come un telecomando a distanza, scaricando da Apple Store l’App Home Master dedicata. Ma l’esclusività del prodotto sta nella sua ricchezza progettuale, fondendo funzionalità tecnologiche con contenuti di sostenibilità, ergonomia e design, laddove l’estetica gioca anche il ruolo di rendere semplice e intuitivo l’approccio alla domotica. Durante il Fuorisalone, l’allestimento Vitrum in Via Brera ha permesso al pubblico di sperimentare attraverso la vista e il tatto tutte le caratteristiche di questi interruttori, personalizzabili nell’intera gamma di colori RAL. Vitrum è completamente realizzato in vetro e luce (design di Marco Piva) con al centro un cerchio luminoso touch-screen scolpito nel vetro, per rendere ergonomica e facilmente identificabile al tatto l’area di comando: da lì, con un movimento rotatorio del dito, si regolano luci, allarmi, tapparelle, condizionatori, temperatura, videocitofono. Grazie alla funzione EcoSwitch, al primo comando di accensione la luce viene impostata ad un’intensità del 65%, mentre con la seconda pressione si raggiunge il 100%, permettendo una scelta consapevole. Tra le novità presentate c’è la nuova serie in ‘acidato’ (nero, argento, bianco, creta e fumo) e la collezione Vitrumini dedicata ai bambini: sei switch a tema fiabesco, disegnati dall’illustratore Ugo Furlan e dotati di tecnologia dimmer e di luce di cortesia per accompagnare nel mondo dei sogni. www. vitrum.com - www.thinksimple.it (DB) In 2010, Think Simple Spa, a young company in Pordenone, launched the line of Vitrum ‘smart’ switches on the market making it possible to have a centralised home control even when you aren’t at home by using an iPad® or iPhone® as a remote control. All it takes is downloading the dedicated Apple Store Home Master Application. The product is exclusive thanks to a rich design that blends technological functioning with sustainability, ergonomics and design – where aesthetics play a role in making the approach to home automation simple and intuitive. During Fuorisalone, the Vitrum exhibit in Via Brera gave the public a chance to see and touch all the characteristics of these switches which can be personalised in the entire range of RAL colours. Vitrum is made from glass and light (design by Marco Piva) with a lighted touch screen at the centre sculpted in glass which makes the command area ergonomic and easy to identify by touch. By simply making a rotating movement with your finger, you can regulate lights, alarms, blinds, air conditioners, the house temperature and video intercoms. Thanks to the EcoSwitch function, the light is initially turned on at 65% of its full power then if you touch it again; it reaches 100% of the potential so that you can decide how much light you need. Among the innovations presented we find the new ‘etched’ series in black, silver, white, clay and smoke and the Vitrumini collection for kids: six switches with fairy tale themes designed by illustrator Ugo Furlan and equipped with dimmer switch technology and courtesy lights to light the way to the world of dreams. www.vitrum.com - www.thinksimple.it (DB)


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FORMA PERFETTA Conoduo – Sintesi di design


magazine!news dal mondo PRODOTTO

FLAT il box doccia del futuro “TOUCH and FEEL” FLAT THE SHOWER ENCLOSURE OF THE FUTURE “TOUCH AND FEEL”

Ancora una volta l’incontro tra due professionalità qualificate e affinate da precedenti esperienze, ha prodotto un risultato eccellente; infatti dalla collaborazione di Provex con lo Studio Talocci Design è nato Flat che riassume tutto quanto è richiesto in un prodotto innovativo di grande prestigio. Il massimo della linearità e rigorosità stilistica per cercare di dare eleganza e trasparenza assoluta, senza mai rinunciare alla semplicità e all’ergonomia, sono le caratteristiche fondamentali del sistema Flat, una sfida tecnologica che la sapiente lavorazione del vetro, la qualità delle materie prime e la maestria esecutiva di Provex ha vinto realizzando un box doccia dall’immagine inedita. “Touch and Feel”, infatti FLAT lo si apprezza pienamente proprio toccandolo con mano: nessun spessore e una superficie completamente liscia rendono la serie unica, facendone una novità assoluta nel settore delle cabine doccia. Le cerniere e la maniglia si integrano perfettamente nel vetro temprato da 8 mm. La scelta di materiali eccezionali e innovativi ha permesso di sviluppare una cerniera interna ed esterna senza spessori rendendo la pulizia facilissima. Grazie alla combinazione di un elegante vetro trasparente con una tecnica d’incollaggio di alta qualità, anche i profili verticali silicon-free sono completamente piatti. Il braccetto orizzontale superiore, fissato in parallelo al vetro e integrato nel profilo e nella cerniera, è un’ulteriore punto di forza tecnico e di semplicità di montaggio. (LF) Once again, collaboration between qualified and highly-skilled professionals has produced excellent results. Provex and Studio Talocci Design have collaborated together to create Flat, which is a summary of all that is inherent in an innovative and highly prestigious product. The maximum linearity and sophisticated style provide elegance and complete transparency without giving up simplicity or ergonomics. These are the fundamental characteristics of the Flat system – a technological challenge that skilled glass processing, high quality materials and the executive mastery of Provex have overcome to create a brand new kind of shower enclosure. “Touch and Feel”, and in fact FLAT, is appreciated more fully when you touch it: it is very thin with a completely smooth surface that makes it unique and an absolute innovation in shower enclosures. The hinge and handle integrate perfectly in the tempered 8mm glass. The exceptional and innovative choice of materials has made it possible to develop an internal and external flat hinge that makes cleaning incredibly easy. Thanks to the combination of elegant transparent glass and a high quality sealing technique, the vertical walls are silicone free and they are completely flat. The upper horizontal arm installed parallel to the glass is integrated in the frame and the hinge – yet another strongpoint from a technical and ease of installation standpoint. (LF)

SCULTURE DIGITALI

CREATIVE 3D PRINTING MADE IN ITALY Elementi d’arredo, d’illuminazione e oggettistica ottenuti da tecniche di stampa 3D, caratterizzano l’esclusiva produzione di .exnovo®, in mostra quest’anno, per la prima volta, al Fuorisalone. Tutti realizzati in polvere di poliammide, questi oggetti, come sculture digitali che prediligono il bianco e la leggerezza delle forme, sono il frutto di una ricerca avanzata sia in termini di design che di sistema produttivo: al brand .exnovo- di proprietà dell’azienda trentina HSL - si deve infatti l’introduzione in Italia, e lo sviluppo, del digital design con ‘prototipazione rapida’, che rappresenta un concetto di progettazione immediata e fuori da ogni schema di riferimento. La tecnologia di stampa 3D è in pratica un processo che consente di trasformare un file CAD in un oggetto solido: non genera alcuno spreco di produzione e, operando istantaneamente dall’idea al prodotto, abbatte notevolmente i tempi di lavoro. Oltre a non porre limiti alla creatività: attraverso un’applicazione che viene tecnicamente definita sinterizzazione, propria del mondo della tridimensionalità, si raggiungono forme complesse e poliedriche che sarebbe impossibile ottenere con lo stampaggio classico. Fra i nuovi pezzi della collezione ci sono le lampade disegnate da Selvaggia Armani, come Armadillo, ispirata alla corazza dell’animale, Bolle Applique,

interpretazione digitale delle bolle di sapone, e Spring che riproduce l’elasticità delle molle. La location di .exnovo ha accolto anche i prodotti di alcune aziende partner tra cui figura l’olandese FOC Freedom Of Creation, pioniera nel 3D Printing applicato all’interior design e conosciuta per la sua creatività anticonvenzionale. www.exnovo-italia.com (DB) Furnishing, lighting and objects obtained with 3D printing techniques characterize the exclusive .exnovo® productions on display this year for the first time at Fuorisalone. All made from polyamide powder, these objects, which are like digital sculptures with a lot of white and light forms, are the fruit of advanced design and research on production system. The .exnovo brand – owned by the HSL company in Trento – is responsible for introducing the development of digital design in Italy with rapid prototyping which is a design concept that is immediate and outside all frames of reference. The technology of 3D printing in practice is a process that makes it possible to transform a CAD file into a solid object: it creates no production waste and it works instantaneously from idea to product significantly decreasing processing times. Beyond not placing limits on creativity: through an application that is technically defined as synterization, from the world of 3D, we find complex and polyhedral forms that would be impossible to obtain with classic printing techniques. Some of the new pieces of the collection include lamps designed by Selvaggia Armani, including Armadillo, inspired by the armadillo’s armour, Bolle Applique, a digital interpretation of a soap bubble and Spring, which reproduces the elasticity of a spring. The .exnovo facility also offers products by partner companies including the Dutch firm FOC Freedom of Creation, which is a pioneer in 3D printing applied to interior design recognised for its unconventional creativity. www.exnovo-italia.com (DB)


ROD

Semplice come lâ&#x20AC;&#x2122;acqua (design Marco Zito)

www.ponsi.it


magazine!news dal mondo INCONTRI

BELLEZZA

PASSAGGIO IN INDIA

UN VISO FRESCO E LUMINOSO

VISITING INDIA

“La Mumbai contemporanea, labirintica megalopoli segnata dai ritmi folli dello sviluppo, rappresenta la sintesi perfetta di un’epoca e delle sue infinite contraddizioni”, scrive Aravind Adiga nel suo ultimo romanzo “L’ultimo uomo nella torre”. Contraddizioni che vedono moderni quartieri finanziari in perfetto stile City a ridosso di quelle che sono considerate tra le più grandi baraccopoli del mondo: un colpo d’occhio a volte sorprendente altre volte inquietante, ma sempre coinvolgente. Si sa però che lo sviluppo di questi Paesi sta andando a una velocità tale che nel giro di qualche anno subirà una radicale trasformazione (numerosi e ambiziosi sono infatti i programmi del governo indiano per riqualificare le aree degradate) offrendo importanti opportunità per le aziende che sapranno entrare nel giro. Ed è stato proprio per prendere contatto con i principali attori della “trasformazione indiana” che FederlegnoArredo, dall’1 al 7 luglio, ha organizzato a Mumbai e Bangalore una missione che ha consentito alle aziende partecipanti (11 in rappresentanza di vari settori, tra cui l’arredo bagno) di incontrare i più grandi gruppi immobiliari indiani. Il mercato indiano dell’arredo e delle finiture è ancora alle fasi iniziali del suo sviluppo come conferma una ricerca presentata a Mumbai dai rappresentanti della Camera di Commercio Italo-Indiana - tant’è che solamente il 4% dei produttori intervistati ha dichiarato di possedere showroom in diverse città indiane, mentre il 22% degli importatori intervistati ha una rete vendite in grado di coprire il territorio nazionale. La disponibilità a investire in arredo è particolarmente alta e il made in Italy è riconosciuto come un brand di alta qualità, fattori particolarmente interessanti se si considera che il 43% dei proprietari di immobili è disposto a investire più di 10.000 euro per un progetto di arredo, e che il 45% degli intervistati nel contract e ospitalità hanno dichiarato di investire oltre 40.000 euro. Ma chi prende le decisioni finali? Anche qui l’analisi è chiara: nonostante il parere del committente risulta ovviamente preponderante, un ruolo molto importante è anche ricoperto dagli architetti e dall’esecutore dei lavori. Inoltre, se da una parte gli architetti hanno un’importanza particolare in aree specifiche (sala da pranzo, camere da letto, camere dei bambini), dall’altro l’esecutore dei lavori ricopre un ruolo molto importante nella scelta dei rivestimenti (27%), di porte e finestre (17,8%), dell’arredo-bagno e delle aree esterne (15,9% e 16,7%). Interessante anche l’analisi dei fattori su cui investire: gli interventi su prezzo (27%) e disponibilità (23%) consentono di incrementare la vendita di prodotti made in Italy in India, così come la visibilità ottenibile attraverso la realizzazione di campagne promozionali (19%). (AB) “Modern Mumbai is a maze-like metropolis marked by the crazy frenzy of development representing the perfect synthesis of an era and its infinite contradictions,” wrote Aravind Adiga in his latest novel “Last man in Tower”. These contradictions include modern financial districts in perfect city style right next to some of the largest slums in the world. At a glance, it is surprising and at times unsettling, but it is always involving. We know that the development of these countries is going at such a velocity that in a few years there will be a radical transformation (there are a number of ambitious projects by the Indian government to restore the poorer areas) offering important opportunities for firms that can enter into the cycle. In order to make contact with the key stakeholders of the “Indian transformation”, FederlegnoArredo has organised an event that will bring together business participants (11 from various sectors including bathroom furnishings) and the largest Indian real estate groups in Mumbai and Bangalore from July 1st to the 7th. The Indian furnishing and finishing market is still just beginning to develop. This is confirmed by research that was presented in Mumbai by the representatives of the Italian-Indian Chamber of Commerce. Only 4% of the persons interviewed said they owned a showroom in different Indian cities, while 22% of the importers interviewed had a sales network that was able to cover the national territory. The willingness to invest in furnishings is quite high and Italian products are recognised as being of high quality. This is even more interesting if we add that 43% of real estate owners are willing to invest more than 10,000 Euros in a furnishing project and 45% of the persons interviewed in the contracting and hospitality sectors said they would even invest 40,000 Euros. Who makes the final decisions? The research gives a clear answer: despite the fact that the end user’s opinion is the most important, both the architects and workers hold an important role. Moreover, architects have importance in certain specific areas (dining room, bedroom, children’s room) but the workmen also hold an important role in the choice of surface materials (27%), doors and windows (17.8%), bathroom furnishings and exterior furnishings (15.9% and 16.7%). The analysis of the factors to invest in is also interesting: price interventions (27%) and availability (23%) make it possible to increase the sales of Italian products in India as well as through visibility accented with promotional campaigns (19%). (AB)

A FRESH AND LUMINOUS FACE

My Payot è una linea di 6 trattamenti energizzanti per un viso fresco e luminoso. Splendore e idratazione sono garantite dai Superfrutti, ingredienti naturali della gamma My Payot che si compone di My Payot Tonique, lozione detergente ed esfoliante, My Payot Regard, contorno occhi, My Payot Jour, trattamento giorno, My Payot Nuit, trattamento riparatore notte, My Payot Fluide, dedicato alle pelli a tendenza mista e My Payot Masque, maschera intensiva. Finalmente la pelle è come l’abbiamo sempre desiderata: uniforme e senza difetti. (AS) My Payot is a line of 6 energizing treatments for a fresh and luminous face. Radiance and moisturising action are guaranteed by Superfrutti, the natural ingredients of the My Payot range, which is made up of My Payot Tonique cleansing and exfoliating lotion, My Payot Regard eye cream, My Payot Jour for everyday, My Payot Nuit, night repair cream, My Payot Fluide for combination skin and My Payot Masque, an intensive mask. You can finally have the skin you always wanted: perfectly uniform without blemishes. (AS)

BELLEZZA

VERDE EDERA

IVY GREEN

Un imprevedibile verde edera è la proposta perfetta per colorare occhi e unghie per tutto l’autunno. Due proposte divertenti di Collistar. (AS) Unpredictable ivy green is the perfect idea for colouring eyes and fingernails this autumn. Two fun new offers by Collistar. (AS)


MATERIALI

Pensi marmo, dici Italia WHEN YOU THINK OF MARBLE, SAY ITALY

Quando il marmo non ha segreti, e viene messo nelle condizioni di poter donare tutto la sua matericità, allora è più che probabile che sia stato lavorato da un’azienda italiana. E Fuda, una realtà che opera nel settore del marmo e delle pietre fin dal 1961, è sicuramente una fra le più interessanti interpreti di questa tipicità del Made in Italy. Prestigiose realizzazioni e singoli manufatti, distribuiti e presenti in tutto il mondo, sono a dimostrazione delle capacità tecniche dell’azienda (che si avvale di tecnologie e impianti di ultima generazioni, con un ufficio tecnico e un centro R&S interni), ma anche della grande attenzione che Fuda annette all’aspetto estetico e creativo della scelta, prima, e della lavorazione, successivamente, del marmo e delle pietre. E in questo, gioca un ruolo di primo piano dell’architetto Alessia Galimberti, che ricopre il ruolo di Direttore Artistico all’interno dell’azienda. Proprio dalla sinergia fra la creatività e la ricerca, è nato un nuovo materiale, un prodotto ecologico ricavato dagli scarti di lavorazione del marmo; è il Green Back, un materiale che consente di ottenere rivestimenti di grande qualità estetica e grandemente versatili nell’utilizzo (sia per interni che outdoor). Ottenuto dalle pietre naturali, questo nuovo materiale offre poi una vasta gamma di colori, un plus che ne sottolinea ulteriormente la versatilità, e inoltre, per le sue dimensioni, il minimo spessore, la leggerezza e la resistenza a compressione e flessione, si sta dimostrando un ottimo “partner” per applicazioni di design e architettura. Infine, ultima ma non ultima, la sua caratteristica estetica forse più interessante: in quanto traslucido, Green Back si lascia attraversare dalla luce, creando effetti cromatici e scenografici decisamente inediti. (CM) When marble is without secrets and when it is processed to enhance all of its beauty, then it was probably processed by an Italian firm. Fuda, a company that has been working in the stone and marble sector since 1961,

is certainly one of the most interesting firms specialised in this typically Italian process. Prestigious works and one-of-a-kind items throughout the world are a demonstration of the company’s technical skill. The company relies on the newest technologies and systems with a technical office and in-house R&D). Fuda also places a lot of attention on the aesthetic aspects and creative strategies and it follows up with special attention to the processing of marble and stone. Architect Alessia Galimberti plays an important role in all this as the Artistic Director of the firm. The synergy of creativity and development is expressed in the new ecological product made from marble waste. It is named Green Back and it makes for high quality highly versatile beautiful surfaces that are perfect for interiors and exteriors. Made from natural stone, this new material is available in a vast colour range which is further proof of its versatility. Thanks to the available sizes, minimum widths, the lightness and the resistance of the material, it is a perfect ‘partner’ for design and architectural applications. Last but not least, one of the most interesting aesthetic characteristics is that Green Back is translucent and when light passes through it the chromatic effects are incredibly scenographic. (CM)

RISULTATI

Expo2015, aggiudicata la piastra EXPO2015, TENDER FOR THE “PIASTRA” AWARDED

Centosessantacinque milioni di euro. È questo il valore dell’offerta con cui la cordata di imprese guidata da Ing. E. Mantovani S.p.A. si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione della piastra del sito espositivo di Expo Milano 2015. Si tratta della gara più importante che riguarda l’Esposizione Universale di Milano, una tappa decisiva nella storia dell’evento internazionale di maggiore rilievo che l’Italia ospiterà nei prossimi anni. Il Presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, è stato invitato a partecipare al Comitato ristretto EXPO 2015, organo di supporto alle linee strategiche del Progetto Speciale Expo 2015 di Confindustria. Il Comitato tecnico confederale, in fase di ricostituzione, si è riunito il 19 luglio per un confronto sulle direttrici d’azione che consentiranno di supportare le imprese nella fase operativa, che con l’aggiudicazione delle gara della Piastra finalmente parte. Considerata l’importanza del settore che FederlegnoArredo rappresenta in vista della progettazione e allestimento dei padiglioni espositivi e del Padiglione Italia, gli è stato affidata il primo gruppo di lavoro che riguarda la partecipazione delle imprese italiane all’expo (Padiglione Italia, eventi, partnership e bandi di Gara in collaborazione con Expo SpA). (AB)

One hundred and sixty five million is the value of the tender for the “Piastra” that has been awarded to a group of companies guided by Ing. E. Mantovani S.p.A. This is the most important tender for the Universal Exposition of Milan, a crucial step in the path of the most relevant international event that Italy will host in the next years. Roberto Snaidero, President of FederlegnoArredo, has been invited to participate in the Special Committee EXPO 2015, a group which supports the strategic lines of the Special Expo 2015 Project by Confindustria. The Federation Technical Committee which is reforming met on 19 July to talk about the upcoming actions to support the businesses during the operative phase, which will now begin since the tender for the Piastra has been awarded. Considering the importance of the sector that FederlegnoArredo represents in view of the design and furnishing of the exhibit pavilions and the Italia Pavilion, it has already been assigned the first group of works for the participation of Italian companies at the expo (the Italian Pavilion, events, partnerships and tenders in conjunction with Expo SpA). (AB)

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news!fiere Testi di Veronica Buratti

I SALONI WORLDWIDE MOSKOW 10 - 13 OTTOBRE 2012 MOSCOW Grazie alla presenza di una consolidata compagine di aziende espositrici dei Saloni milanesi, i Saloni WorldWide Moscow saranno i protagonisti dell’ottobre moscovita. Un appuntamento di riferimento fra le manifestazioni fieristiche del settore casa-arredo per la Russia e i Paesi del suo bacino geopolitico. Dopo il successo dell’edizione 2011, che si è conclusa facendo registrare l’afflusso di oltre trentaseimila operatori, tra architetti, interior designer, buyer e general contractor, I Saloni WorldWide Moscow stanno per riaprire i battenti. Su una superficie ampliata del 30% rispetto all’edizione precedente, 380 espositori italiani, spagnoli, francesi e tedeschi verranno distribuiti secondo una nuova maglia espositiva articolata nei settori Design/Moderno e Classico. Lo slogan della pagina pubblicitaria di questa 8ª edizione, “Il meglio del progetto”, vuole indicare non solo l’elevata qualità dell’offerta merceologica, che spazia dal prodotto di tendenza e dal pezzo moderno fino a giungere al mobile classico, ma anche l’identità della fiera stessa, che si propone quale evento di riferimento per tutto ciò che riguarda gli interni. 10 - 13 October 2012 Moscow Thanks to a consolidated grouping of exhibitors at the Salons in Milan, the Salons WorldWide Moscow will be protagonists there this October. This is an event of reference among fairs in the home furnishing sector for Russia and the countries in that geopolitical area. After the success of the 2011 edition which involved over thirty-six thousand professionals including architects, interior designers, buyers and general contractors, the WorldWide Moscow Salons are opening back up with a 30% larger exhibit area than the past edition with 380 Italian, Spanish, French and German exhibitors taking part. The fair will have a new and dynamic addition to the layout with exhibits in the Design/Modern and Classic sectors. The slogan for the 8th edition is “The best that design has to offer” which refers to the superlative quality of the goods on offer from the trend-setting pieces to modern designs and classic furniture. It is also a reference to the fair itself - an event of reference for everything related to interiors. www.cosmit.it

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MADE EXPO 17 - 20 OTTOBRE 2012 MILANO MADE expo scalda i motori per la quinta edizione. L’appuntamento per le principali aziende rappresentative dei diversi comparti della filiera costruzioni sarà dal 17 al 20 ottobre 2012 nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Una quattro giorni dedicata al business e all’innovazione tecnologica con un’attenzione particolare al costruire sostenibile, in tutte le sue declinazioni. MADE expo riparte in uno scenario difficile per la filiera costruzioni, che vede il settore in una situazione di stallo dovuta a diversi fattori, tra i quali i ritardi nei pagamenti e la difficoltà di accesso al credito. La manifestazione sarà un’importante occasione per il mercato interno, che troverà a MADE expo risposte e soluzioni concrete e un’occasione di incontro con la business community internazionale. L’evento, ormai alle porte, proporrà alle aziende del settore la concreta possibilità di ampliare la propria rete di contatti e di offrire le proprie soluzioni per l’edilizia e gli innovativi processi produttivi per edifici e ambienti urbani sicuri, eco-sostenibili ed energeticamente efficienti a operatori qualificati provenienti da tutto il mondo. 17 - 20 October 2012 Milan MADE expo heats up its engine for the fifth edition. This event involves the major firms in the various areas of the construction sector and it will be taking place from 17 to 20 October at the Fiera Milano Rho pavilions. The four-day event will be dedicated to business and technological innovation with special attention to sustainable construction and all that relates to it. MADE expo is taking place during a moment that is difficult in the construction sector, which is currently stagnant due to a number of factors including late payments and the difficulty in receiving loans. The event will be an important opportunity for the internal market presenting concrete solutions and answers at MADE expo and providing an opportunity for the international business community to come together. The upcoming event offers companies in the sector a real possibility to broaden their network of contacts and present their own building solutions and innovative manufacturing processes for safe, eco-sustainable and energetically efficient buildings and urban environments to qualified professionals from all over the world. www.madeexpo.it


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news!fiere

ABITARE IL TEMPO 21 - 23 OTTOBRE 2012 VERONA

100 % DESIGN SHANGHAI 08 - 10 NOVEMBRE 2012 SHANGHAI

Cinque padiglioni, uno dei quali curato da Giulio Cappellini e interamente dedicato ai progetti innovativi di design, quattro sale convegno dove si svolgeranno una quarantina fra convegni, seminari e workshop, tre giorni di contatti commerciali e di incontri ad alto livello fra il mondo della distribuzione e quello della produzione. Abitare il Tempo 100% Project raddoppia, dopo il fortunato esordio del 2011, e conferma la validità della formula che fa leva s ull’asse informazioni, relazioni, progetti e prodotti per soluzioni d’interni capaci di rendere davvero unico e di valorizzare il made in Italy. L’edizione 2012 del Meeting della Distribuzione per le Soluzioni d’Interni raddoppierà, rispetto alla precedente, lo spazio espositivo utilizzando anche l’ingresso ‘storico’ del quartiere fieristico. Le date, che comprenderanno anche la giornata di domenica, sono state pensate per ottimizzare i tempi di visita degli operatori italiani ed esteri. 21 - 23 October 2012 Verona There will be five pavilions in all and one of them is curated by Giulio Cappellini - entirely dedicated to innovative design projects with four convention halls that will be hosting forty convention activities, seminars and workshops with three days of business contacts and high level meetings between the world of distribution and the world of manufacturing. After its successful debut in 2011 The Abitare il Tempo 100% Project increases and confirms the validity of the formula that relies on the axis of information, reports, projects and products for interiors that are able to truly represent and highlight Italian production. The 2012 Distribution Meeting for Interior Solutions will have twice as much space as last year thanks to using the old fair entrance for extra exhibit space. The fair will be open on Sundays which in order to optimise visiting times for Italian and foreign professionals. www.abitareiltempo.com

ALTRI APPUNTAMENTI IN AGENDA

Grazie alla presenza di marchi leader dell’interior design contemporaneo, rigorosamente selezionati da un Design Advisory Panel, 100 % Design Shanghai si riconferma il più importante evento cinese dedicato al design. Anche nella prossima edizione la manifestazione offrirà una vasta e interessante panoramica delle soluzioni più originali e innovative destinate ai settori arredo, illuminazione, bagno, cucina, pavimentazioni e rivestimenti. Come già era avvenuto nelle precedenti edizioni, anche in quella alle porte, avrà luogo ‘100 % Futures’ l’importante piattaforma finalizzata a offrire visibilità ad aziende e designer emergenti. 08 - 10 November 2012 Shanghai Thanks to the presence of the leading contemporary interior design brands selected by the accurate Design Advisory Panel, 100 % Design Shanghai is once again the most important design dedicated even in China. At the upcoming edition of the event, an incredible range of original and innovative solutions in the furnishing, lighting, bathroom, kitchen, flooring and surface materials sectors will be on display. As in past years, this year 100% Futures will take place again, offering an important platform for providing visibility to emerging designers and firms. www.marmomacc.com

OTHER O THER TTRADE RA ADE D FA FAI FAIRS A RS O ON N SC SCHEDULE HEDULE D A ARE RE

ARCHITECT @ WORK www.architectatwork.fr 11 - 12 Ottobre 2012 Paris 11 - 1122 O October ctober 22012 012 PParis aris

MEBEL www.meb-expo.ru 19 - 23 Novembre 2012 Moscow 119 9 - 2233 N November oveember 22012 012 M Moscow oscow

INTERBAD www.messestuttgart.de 09 - 12 Ottobre 2012 Stuttgart 09 - 1122 O 09 October ctob ober 22012 012 SStuttgart tuttggaart

PISCINE www.piscine-expo.com 13 - 16 Novembre 2012 Lyon 1133 - 116 6N November ovembeer 22012 012 Ly Lyon oon

DESIGN MIAMI www.designmiami.com 05 - 09 Dicembre 2012 Miami 0055 - 009 9D December ecembeer 22012 012 M Miami iaami

MOSKOW DESIGN WEEK www.moskowdesignweek.ru 09 - 14 Ottobre 2012 Moskow October Moscow 009 9 - 114 4O ctober 22012 012 M oscow

RESTRUCTURA www.restructura.com 29 Novembre - 02 Dicembre 2012 Torino 229 9N November oveember - 0022 D December eceember 22012 012 Tu Turin rin

SALON PISCINE & SPA www.salonepiscineparis.com 08 - 16 dicembre 2012 Paris 0088 - 116 6D December eceember 22012 012 PParis aris


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progetto!allievo e maestro Testo di Ester Pirotta

Coltivare talenti CULTIVATING TALENT

CONFRONTARSI CON SPECIFICHE PROBLEMATICHE PROGETTUALI, DISTRICARSI TRA LE ESIGENZE DEL CLIENTE E QUELLE DEL PRODUTTORE, APPRENDERE LE DINAMICHE DELLA PROFESSIONE DESIGNER, FINO AL MOMENTO IN CUI PREVALE LA VOGLIA DI AUTONOMIA E SI È PRONTI PER SPICCARE IL VOLO LOOKING AT SPECIFIC DESIGN ISSUES, GOING OUTSIDE THE DEMANDS OF CUSTOMERS AND MANUFACTURERS, UNDERSTANDING THE DYNAMICS OF THE DESIGN PROFESSION UNTIL THE DESIRE TO BE INDEPENDENT KICKS IN AND THEY ARE READY TO TAKE FLIGHT Fare il designer oggi è impresa ardua. I requisiti indispensabili per affermarsi professionalmente in uno scenario sovraffollato di progettisti e di oggetti sono tenacia e determinazione, oltre, ovviamente, a un innato talento, che deve però essere coltivato perché sia produttivo. L’esperienza sul campo, in uno studio professionale in cui riconoscersi per affinità progettuali, è fondamentale per i giovani aspiranti designer che, dopo aver frequentato scuole spesso troppo teoriche, vogliono imparare “il mestiere” muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, testando il proprio talento e la propria voglia di arrivare. Abbiamo incontrato Ludovica e Roberto Palomba e Paolo Cappello per farci raccontare l’esperienza lavorativa che hanno condiviso, anche dal punto di vista umano. LUDOVICA+ROBERTO PALOMBA/WWW.PALOMBASERAFINI.COM Paolo (Cappello) sostiene di aver imparato il 90% di quel che sa lavorando con voi. Cosa pensate di avergli trasmesso? Cosa ricordate della sua esperienza presso il vs studio? (Roberto Palomba) Non penso di avergli insegnato niente, ma lavorando qui ha avuto sicuramente la possibilità di sperimentare diversi campi A sinistra, ritratto di Ludovica e Roberto Palomba/ credits Carlo Ciraudo & Max Majola. A destra Paolo Cappello con la sedia Iri. Nella pagina successiva: vista d’insieme della Palomba Collection 2012 prodotta da Laufen. On the left, portrait of Ludovica and Roberto Palomba/ credits Carlo Ciraudo & Max Majola. On the right Paolo Cappello with the Iri chair. On the opposite page: view of the entire Palomba Collection 2012 produced by Laufen.

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di applicazione e avere tanti banchi di prova. Sono stato duro con lui, lo sono sempre con le persone di talento, perché voglio tirino fuori la grinta e le doti che hanno. Avevo intravisto in Paolo tante qualità - che in seguito infatti ha dimostrato di avere - e ho voluto spronarlo come fa un allenatore severo. Quale progetto di Paolo preferite? La sedia IRI. E’ la perfetta sintesi del suo controllo del segno, che poi ha dimostrato anche nei successivi progetti. Un augurio a Paolo? Oppure un consiglio? Un augurio, quello di collaborare insieme a un nuovo progetto. Solitamente restate in contatto con i vostri ex collaboratori? In generale sì, sono pochi i ragazzi con cui non abbiamo più rapporti. Vorremmo che l’esperienza fatta in studio sia oltre che professionale anche umana e che i ragazzi si sentano parte del gruppo, anche a posteriori. Come sono stati i vostri inizi da giovani designer? Cosa è cambiato rispetto a oggi? Dopo un breve periodo di praticantato, abbiamo subito cominciato a cercare dei potenziali clienti. Andavamo direttamente nelle aziende a


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presentare i nostri prodotti e tutto è cominciato così. Rispetto al passato oggi è cambiato il contesto e la situazione economica. All’epoca eravamo molto meno e c’erano più campi ancora da esplorare e in un certo senso la possibilità di reinventare la professione. Al momento questo non è più possibile, speriamo che la situazione cambi… Chi considerate i vostri maestri? Vorremmo considerare nostri maestri Charles e Ray Eames, ci piace il loro approccio creativo, la libertà e la curiosità con cui si sono sempre relazionati al progetto. PAOLO CAPPELLO/WWW.PAOLOCAPPELLO.COM Per quanto tempo hai lavorato con Ludovica e Roberto Palomba? Cosa ha significato quell’esperienza per la tua crescita professionale? Ho lavorato presso lo studio Palomba Serafini da febbraio 2006 a maggio 2008 e non avrei alcuna esitazione a barattare cinque anni di università con uno in studio. Posso dire senza dubbio che è stata una delle esperienze formative più importanti sia dal punto di vista professionale sia da quello personale. Qual è il più grande insegnamento che Ludovica e Roberto ti hanno trasmesso? Di spendere tutto me stesso per il raggiungimento di un obiettivo, il design non è solo creatività, ma è soprattutto fatica, notti insonni, impegno, abnegazione. Quale loro progetto preferisci e perché? Sono tanti i loro progetti che ritengo interessanti, nel settore bagno hanno fatto grandi cose e sono sicuramente tra i progettisti di riferimento, forse i più importanti. Ma un progetto che amo particolarmente è la chaise longue Lama per Zanotta, un oggetto che stravolge i canoni estetici per quella tipologia di arredo, nuovo e mai visto, assolve in maniera egregia la sua funzione e ha una personalità molto forte: sintetizza insomma quello che significa “fare design”. Quando hai deciso che era arrivato il momento di prendere il volo? Non è stata una scelta professionale, non sono andato via perché avevo fretta di aprire il mio studio, ho deciso di staccarmi perché dopo quasi dieci anni di vita a Milano ho sentito la necessità di ritornare a vivere dalle mie parti, a Verona, per cercare di riappropriarmi del mio tempo. Ci sono analogie tra la loro cifra progettuale e la tua? Mi risulta difficile individuarle, il mio stile è chiaramente la risultante di un percorso formativo e di apprendimento interno ed esterno allo studio, forse a un osservatore terzo potrebbe essere più facile individuare eventuali analogie. Quello che riconosco, però, è che il “less is more” e il “God is in the details” di Van der Rohe guidano i progetti di entrambi. Un maestro può essere anche una figura professionale con la quale non hai interagito ma di cui condividi la filosofia di progetto. Intesa in questi termini, chi altri sono i tuoi maestri? Jasper Morrison è tra i designer che hanno influenzato in maniera più significativa il mio percorso, la sua super-normalità crea oggetti che ci sembrano subito familiari, crea oggetti che sono esattamente come noi ci aspettiamo debbano essere, oggetti che non hanno bisogno di gridare la loro presenza. Foto e schizzi di progetto di un elemento della linea di rubinetteria Jungle disegnata da Ludovica e Roberto Palomba per Zucchetti (2012). Photos and sketches of the design of an element for the Jungle line of sinks designed by Ludovica and Roberto Palomba for Zucchetti (2012).

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It is difficult to be a designer today. The indispensable requirements for professional recognition in a world that is filled with designers and objects are tenacity and determination alongside the more obvious innate talent that needs to be cultivated in order to be productive. Experience in the field and in a professional firm where there is shared design affinity, are indispensable for young aspiring designers who frequently studied at schools that were too theoretical, and want to learn about the trade and take their first professional steps to test their talent and desire to succeed. We met with Ludovica and Roberto Palomba and Paolo Cappello to talk about the work they did together from a human standpoint as well. LUDOVICA+ROBERTO PALOMBA / WWW.PALOMBASERAFINI.COM Paolo (Cappello) says that 90% of what he knows, he learned from working with you. What do you think you taught him and what do you remember about his experience working at your firm? (Roberto Palomba) I do not think I taught him anything, but while he was working here I know he had a chance to work in various fields of application and lots of incontrovertible tests. I was hard on him like I am with all talented individuals because I want to bring out the fire within them and their talents. I saw a lot of qualities in Paolo – which he demonstrated to

have – and I wanted to push him like a tough coach to be his best. Which design of Paolo’s do you prefer? The IRI chair. It is a perfect synthesis of the control of gesture that he also demonstrated in later projects. Do you have any greetings or advice for Paolo? I would love to collaborate together on a new project. Do you usually remain in contact with your former collaborators? In general yes. There are few of them that we no longer have contact with. We hope that the experience at our firm helps in their professional and human development and that they feel part of the group, even later on. How did you begin as a young designer? What has changed since then? After a short apprenticeship we immediately began to seek out potential customers. We went directly to companies to present our products and that is how it all started. Compared to today, the context and the financial situation have changed. Back then there were fewer designers and there were still unexplored fields – it was still possible to reinvent the profession. That is no longer possible and we hope the situation changes… Who do you consider as your teachers? We like to consider Charles and Ray Eames as our teachers – we like the creative approach, freedom and the curiosity that they used in the development of their projects.

A sinistra, chaise long Lama di Ludovica e Roberto Palomba per Zanotta; sopra: lMinipool by Kos firmata Ludovica e Roberto Palomba. On the left, the Lama chaise longue by Ludovica and Roberto Palomba for Zanotta; above: the Minipool by Kos designed by Ludovica and Roberto Palomba.

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PAOLO CAPPELLO / WWW.PAOLOCAPPELLO.COM How long did you work with Ludovica and Roberto Palomba? How did that experience influence your professional growth? I worked at the Palomba Serafini firm from February 2006 to May 2008 and I would not hesitate to say that one year at the firm was worth five years of university. I can say without a doubt that it was the most important training experience for me both from a professional and personal standpoint. What is the most important thing that Ludovica and Roberto taught you? To spend all of my energy to reach an objective. Design is not only creativity; it is above all fatigue, insomniac nights, dedication and abnegation. Which of their projects do you like the most and why? I find a number of their projects very interesting. In the bathroom sector they have done some great works and they are certainly some of the most important designers of reference. One project that I particularly loved was the Lama chaise longue for Zanotta. It upsets the aesthetic canons for that type of furnishing. It is brand new and perfectly responds to function with a strong personality: it sums up what is meant be “designing”. When did you decide that it was time to work on your own? It wasn’t a professional decision; I didn’t leave because I wanted to open my own firm in a hurry. I decided to separate because after almost ten years of living in Milan, I felt a need

In alto: foto e schizzi di progetto del tavolo Otto disegnato da Paolo Cappello per Miniforms; sotto, serie di contenitori Monks progettati da Cappello e presentati al Salone Milano 2012 da Valsecchi 1918.

Above: photos and sketches of the Otto table designed by Cappello for Miniforms; below, Monks storage containers by Cappello presented at Salone Milano 2012 by Valsecchi 1918.


to return home to Verona and to try and make some time for myself. Are there any analogies between their design style and yours? It is hard for me to see them. My style is clearly the result of my training and learning inside and outside the firm. Maybe it would be easier for an external observer to find any eventual analogies. What I do know is that the designs of both are guided by Van der Rohe’s “less is more” and “God is in the details”. A teacher can also be a professional figure that you did not directly work with, but with whom you share a similar design philosophy. In this way, who else is your teacher? Jasper Morrison is one of the designers who most influenced me professionally. His supernormality creates objects that immediately seem familiar and that are exactly like we expect them to be. They are objects that have no need to shout out their presence.

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DDB 64  

Rivista internazionale sul design dell’ambiente bagno

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