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n. zero / 20 aprile 200 estratto da www.dday.it

AUDIO VIDEO / La strategia di lancio dei TV 3D sul mercato

Sony, i TV 3D solo a giugno: ecco i dettagli EDITORIALE

Per i più pigri (o indaffarati) c’è DDay.it Magazine

“Ma come, non hai letto quello che abbiamo pubblicato l’altro giorno su DDay.it?” Questa è la classica domanda che ci troviamo spesso a formulare a chi ci chiede qualche informazione sui temi di attualità. Eppure si tratta di persone che abitualmente visitano DDay.it, magari non diverse volte al giorno, magari non tutti i giorni. Sta di fatto che produciamo così tanti articoli, che spesso questi “affondano” nell’archivio prima che molte persone interessate possano intercettarli; e il tasto “cerca” - si sa - è inspiegabilmente poco gettonato dai navigatori. Una vecchia regola è comunque che il lettore ha sempre ragione: proprio per i più pigri (o indaffarati) nasce DDay.it Magazine, una rivista in PDF scaricabile gratuitamente e liberamente distribuibile che permette a chiunque di “rimettersi in pari” sui più interessanti articoli degli ultimi giorni, leggendo su PC, su iPad o sulla tradizionale carta. Questo è il numero zero; le prossime uscite saranno regolari con cadenza quindicinale in una prima fase per poi diventare settimanale. Consigli e riflessioni su questa iniziativa sono ben accetti e attesi all’indirizzo dday@dday.it. Gianfranco Giardina

La Casa giapponese annuncia giochi gratis, film in bundle e la serie HX800. Svelati anche tutti i prezzi di listino dei TV 3D in arrivo

AUDIO VIDEO

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Roland Garros in diretta 3D anche in Italia

di R. Pezzali

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ony ha diramato un comunicato con la strategia 3D per quanto riguarda i TV e i Blu-ray. La società ha annunciato che i TV saranno nei negozi a giugno e rivela anche tutti i dettagli del lancio, le offerte in bundle e anche qualche dettaglio sull’update della PS3. Siamo anche entrati in possesso dei prezzi di listino dei nuovi TV Sony che sono riportati nel box al piede di questa pagina. La prima novità è l’arrivo della serie HX800: dopo LX900 e NX900 Sony si appresta a lanciare anche una serie 3D più competitiva come prezzo. La serie HX800 con Wi-fi integrato, pannello 200 Hz, illuminazione Leg Edge e funzioni Internet dovrebbe essere un vero e proprio best buy. Sony, inoltre, insieme ai TV regalerà anche titoli per la PS3 realizzati appositamente per il 3D: ci saranno Wipeout HD completo, tre episodi di Pain, Super Stardust HD completo e un singolo livello di MotorStorm Pacific Rift. I giochi sono da scaricare dal PSN Store tramite un voucher incluso nelle TV. Non solo giochi: con alcuni prodotti 3D selezionati (al momento non vengono rivelati i modelli, si tratterà probabilmente dei Blu-ray) ci saranno all’interno i due Blu-ray 3D di “Piovo-

no Polpette” e di “Deep Sea”, anche se, come già annunciato, “Piovono Polpette” sarà disponibile anche sul canale retail. Sony parla anche di “affordable 3D glasses”. Gli occhialini di Sony, per i quali ancora manca un prezzo, sono leggeri, disponibili in rosa o azzurro e hanno le astine regolabili a seconda delle dimensioni della testa. La batteria è ricaricabile con una autonomia di 100 ore. Per quanto riguarda l’aggiornamento della PS3 Sony annuncia che l’upgrade relativo alla parte gaming sarà disponibile prima dell’arrivo delle TV, quindi prima di giugno, mentre quello per i Blu-ray 3D (film) arriverà nel corso del 2010, senza però precisare una data.

Finalmente rivelati i prezzi dei TV Sony 3D Ecco in esclusiva i primi prezzi dei TV Sony Monolithic 3D. Sony darà su tutti i TV 2 occhiali 3D e anche i modelli che sono solo 3D Ready, quindi con trasmettitore e occhiali separati, avranno il trasmettitore e i due occhiali inclusi. I prezzi qui sotto si riferiscono alla soluzione completa, “3D in mano”.

Serie LX900 Led Edge: 60”: 4000 euro, 52”: 3500 euro, 40”: 2500 euro Serie HX900 Full LED Local Dimming: 46”: 3000 euro Serie HX800 Led Edge Local Dimming: 46”: 2500 euro, 40”: 2000 euro

Grazie ad una partnership con Orange Telecom e Eurosport, Panasonic trasmetterà il torneo di tennis del Roland Garros in diretta e in 3D di R. Pezzali Panasonic ha annunciato che trasmetterà in diretta europea e in 3D il torneo di tennis del Roland Garros, dal 23 Maggio al 6 Giugno, e anche in Italia. Il flusso a tre dimensioni verrà inviato via satellite da Eurosport, ovviamente in formato criptato e sarà visibile sui TV al plasma 3D Panasonic Viera. Abbiamo chiamato Panasonic Italia per ulteriori chiarimenti e ci è stata confermata che l’iniziativa al momento riguarda solo i negozi: presso una serie di punti vendita selezionati (Mediaworld dovrebbe essere confermata), e appena disponibile pubblicheremo la lista, Panasonic allestirà una serie di postazioni 3D con il plasma VT20 collegato ad una parabola. La cosa è possibile perchè il TV Panasonic integra un tuner sat, e comunque serve una CAM con una tessera particolare: Panasonic fornirà ai negozi selezionati CAM e tessera permettendo così la visione.


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MOBILE

iPad: ritardo di un mese per l’Europa Chi aspettava iPad per la fine di Aprile resterà deluso. Apple ha infatti deciso di ritardare di un mese l’introduzione di R. Pezzali Chi vuole iPad dovrà aspettare almeno un altro mese, sempre che non voglia andare a comprarlo negli States come abbiamo fatto noi. Apple infatti ha appena comunicato quanto segue: “Sebbene abbiamo consegnato più di 500.000 iPad nel primo fine settimana, la domanda è molto più alta delle previsioni e probabilmente continuerà a superare la nostra fornitura per le prossime settimane dal momento che molte più persone vedranno e toccheranno un iPad. Abbiamo anche raccolto numerosi preordini per il modello iPad 3G per la consegna a fine aprile. Di fronte a questa sorprendentemente alta domanda negli Stati Uniti, abbiamo preso la difficile decisione di posticipare il lancio internazionale di iPad di un mese, fino alla fine di maggio. Annunceremo i prezzi internazionali e inizieremo a raccogliere i preordini Lunedì 10 maggio. Sappiamo che molti clienti desiderosi di acquistare un iPad saranno delusi da questa notizia, ma speriamo siano soddisfatti dal conoscerne la ragione - ad ora iPad è un successo enorme negli Stati Uniti.”

MOBILE / Abbiamo avuto modo di “giocare” con l’ultimo gioiellino di Apple provandone funzioni e novità. Dopo il successo negli USA, iPad bisserà anche in Italia?

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Apple iPad in prova: le prime impressioni d’uso di M. Dalli

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n Italia arriverà a fine maggio (vedi articolo a sinistra), quindi per ora l’unico modo per toccare con mano l’ultimo oggetto dei desideri firmato Apple è quello di andare a prenderlo direttamente negli Stati Uniti. Ci siamo così procurati un iPad Wi-Fi 16GB, modello base in vendita a 499 dollari più tasse, e l’abbiamo provato. La confezione non contiene molto, solo lo stretto indispensabile: l’iPad, il cavo USB, il caricabatterie e una dotazione cartacea minima. Punto. In effetti, al di là degli accessori, non serve altro per farlo funzionare. Dare un giudizio definitivo su un prodotto dopo poche ore di utilizzo sarebbe a dir poco arrogante e, soprattutto, fuorviante. Al momento l’uso più appropriato per questo iPad sembra essere quello domestico, seduti in poltrona o sul divano, impressione confermata anche dallo scarso feeling che si ha tenendo in mano l’iPad quando si è in piedi. A cosa serve, quindi, ma soprattutto, a chi serve? La prima impressione che si ha è di un dispositivo che rende la fruibilità del Web molto intuitiva: è vero, manca Flash, quindi alcuni siti potrebbero essere inutilizzabili, ma d’altro canto è anche vero che i principali siti stanno passando ad HTML5 e, almeno per i contenuti YouTube, è possibile riprodurre i video diretta-

mente all’interno della pagina. I video (YouTube, sia in bassa che in alta definizione, ma anche quelli caricati sul dispositivo) si vedono molto bene, nonostante di fatto non si utilizzi una parte dello schermo (il display dell’iPad è in formato 4:3, mentre la maggior parte dei video è in 16:9). D’altro canto, realizzare un dispositivo di queste dimensioni in formato panoramico non avrebbe senso, sarebbe soltanto una tavoletta alta e stretta, scomoda da usare per tutto il resto. Ottimo il comportamento con le foto, le cui transizioni sono fluide e immediate. L’iPad può essere infatti utilizzato anche come cornice digitale, riproducendo le foto in modalità automatica. Non pensiamo che questo possa essere l’uso principale, ma si tratta senza dubbio di un apprezzato plus. Chi ha già un iPhone si troverà immediatamente nell’iPad, ma non solo. Quasi tutte le applicazioni esistenti per iPhone possono essere utilizzate anche su iPad, ma la qualità finale non è per nulla livellata agli standard Apple. Perché? Viene da pensare che il motivo sia quello di spingere gli utenti a (ri)comprare le applicazioni in versione nativa, oppure sperare in qualche versione universale, ovvero applicazioni che funzionano nativamente sia per iPhone che per iPad. Non possiamo esprimere un giudizio sull’uso “pro-

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Sul canale DDAYVideo di Youtube è stato pubblicato il video delle prime impressioni d’uso dell’Apple iPad. Clicca qui per andare direttamente al video.

duttivo” dell’iPad, invece, in quanto non avevamo a disposizione Pages, Numbers o Keynote. La sensazione sulla tastiera è, di primo acchito, un po’ “strana” ma, come testimoniano i fatti, il risultato finale è più che buono. In sostanza, chi deve scrivere brevi testi (email, rispondere sui forum o comporre brevi documenti in Pages) non avrà difficoltà, a patto di trovare la giusta posizione, oppure adoperare il case che tiene l’iPad leggermente inclinato. Discorso diverso per chi intende sostituire il proprio netbook (o, peggio, notebook) con questo iPad: ci ripromettiamo di fare test più approfonditi quando sarà disponibile anche nel nostro Paese, ma ci sentiamo di potere affermare fin d’ora che questo tablet made in Cupertino (come molto probabilmente qualsiasi altro tablet) non può soppiantare un PC completo, se lo scopo dell’utente è quello di produrre contenuti. È (quasi) perfetto, invece, per chi desidera semplicemente fruire dei contenuti. Resta ora da capire se è questo il modo in cui gli utenti vogliono godersi il Web, ma a questo quesito solo il mercato può rispondere. Per ora, però, sembra proprio di sì: con quasi mezzo milione di unità vendute nei primissimi mesi, Apple sembra avere fatto centro un’altra volta. Sarà così anche per il vecchio continente e, in particolar modo, anche per l’Italia? A fine mese lo sapremo.


sony internet tv immagina di scegliere Immagina di vivere in un’era che unisce internet e TV per regalare esperienze nuove e coinvolgenti. Immagina una visione Motionflow 200hz con immagini più fluide e nitide nelle sequenze rapide e una riduzione delle sfocature. Immagina uno schermo Deep Black Panel, progettato per ridurre i riflessi in ambienti luminosi che garantisce un elevato contrasto, intensi livelli di nero e immagini più vivide. Immagina l’eleganza pulita ed essenziale del monolithic design, 6° di inclinazione per una visione perfetta, anche a televisore spento. Sony internet TV. Ora puoi scegliere. “Sony”, “BRAVIA” e “make.believe” e i relativi loghi sono marchi registrati di Sony Corporation. Yahoo! e il logo Yahoo! sono marchi registrati di Yahoo Inc. YouTube e il logo YouTube sono marchi registrarti di Google Inc. Tutti gli altri marchi registrati sono di proprietà dei rispettivi titolari.

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PC & MULTIMEDIA

BenQ esagera 2.000.000: di contrasto Il produttore taiwanese ha svelato una nuova serie di monitor LED per PC, chiamandola serie GL. Avrebbe però fatto prima a chiamarla serie High Contrast visto che vengono dichiarati ben 12.000.000:1 di contrasto dinamico, in assoluto il valore più alto di tutto il mercato. Questa nuova serie è composta da cinque diversi modelli, un 18.5” GL930, un 19” GL931, un 20” GL2030, un 21.5” GL2230 e infine il 22” GL2231.

AUDIO VIDEO

Cubovision sbarca nelle Samsung Apps In diretta dall’evento Samsung arriva una notizia che porta un po’ di ottimismo sulla IPTV in Italia. Cubovision, l’offerta di TV On Demand di Telecom Italia, sarà infatti parte delle Samsung Apps. Cubovision, lo ricordiamo, è la soluzione di Telecom Italia per il Video On Demand e il noleggio online di film e telefilm. Nonostante nasca da Telecom, può essere utilizzata con qualsiasi collegamento ADSL, anche di altri operatori.

ENTERTAINMENT

In arrivo il primo “custom” firmware per la PS3 Dopo aver annunciato di aver “bucato” la PS3, Geohot dimostra anche di saper sfruttare le falle trovate per realizzare un custom firmware. Dal suo blog annuncia che a brevissimo sarà rilasciato un Custom Firmware 3.2100 che restituirà la possibilità di installare Linux sulla PS3. Sarà l’unica feature, perchè come ha già detto George Hotz non è sua intenzione alimentare la pirateria.

MOBILE / Microsoft ha tolto i veli ai due Windows Phone pensati per il Mobile Social Networking. In Italia con Vodafone

Microsoft Kin il Mobile Social Networking di M. Dalli

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he Microsoft stesse lavorando a una serie di cellulari da commercializzare col proprio marchio ormai era cosa nota nell’ambiente. Il famoso “Microsoft Pink” prende finalmente corpo e assume un nome diverso: Microsoft KIN. KIN sarà commercializzato in due versioni: KIN One e KIN Two. Entrambi i modelli sono pensati per chi fa dei social network la propria vita, anche in mobilità. Al centro di tutto stanno i contatti, non le icone o i menù La schermata iniziale è chiamata KIN Loop: sempre aggiornata e al passo con tutto ciò che accade nel mondo social delle persone. KIN raccoglie automaticamente le pubblicazioni dei servizi di social network di Microsoft e di altri servizi come Facebook, MySpace e Twitter, rendendole facilmente accessibili in unico posto. Gli utenti possono anche selezionare i contatti preferiti e KIN darà loro automaticamente la priorità, mettendone in evidenza gli aggiornamenti di stato, i messaggi, i post e le fotografie. Con KIN Spot, invece, video, foto, SMS, pagine Web, localizzazione ed aggiornamento di stato sono condivisi semplicemente trascinandoli in un solo punto del telefono, chiamato Spot. Una volta riempito Spot con tutto ciò che si vuole condividere, basterà scegliere come condividerlo con gli altri e trasmetterlo. Quasi ogni cosa creata nel telefono è a disposizione online, accedendo a servizi cloud-based di Microsoft da qualsiasi Web browser. Questo servizio, denominato KIN Studio, esegue automaticamente il backup di SMS, delle chiamate, di foto, video e contatti e stila un diario personalizzato digitale per rivivere i momenti più belli. KIN sarà anche il primo Windows Phone ad offrire le funzionalità di Zune: musica, video, radio FM e riproduzione di podcast. Con un ab-

p. PEOPLE & MARKET

Sky Italia dice NO ai mondiali in 3D Dopo le voci di mercato relative alla possibilità di trasmissione in 3D dei Mondiali anche in Italia, Sky smentisce ufficialmente di R. Pezzali

bonamento Zune Pass sarà possibile accedere a milioni di brani nello Zune Marketplace ovunque ci si trovi e caricare le proprie raccolte utilizzando il software Zune da un PC. KIN dispone inoltre di un browser completo con la possibilità di condividere informazioni sul Web, ricerche nella memoria del telefono o su Internet con Bing e un lettore di feed RSS. Dal punto di vista tecnico, invece, i due modelli sono entrambi dotati di schermo touch e tastiera QWERTY a scomparsa, ma One è più piccolo, mentre Two offre una serie di funzionalità in più come la fotocamera da 8 Megapixel (anziché 5 MPixel del KIN One) e uno schermo e una tastiera più grandi.

Dopo le recenti indiscrezioni, abbiamo contattato direttamente Sky Italia per avere aggiornamenti riguardo la possibilità di avere un canale 3D durante i prossimi mondiali di calcio. Purtroppo le notizie sono negative: l’ufficio stampa Sky smentisce categoricamente ogni voce e conferma che Sky NON manderà in onda alcuna partita in 3D. Tutte le partite saranno trasmesse in HD ma non in formato stereoscopico. Un’occasione persa o c’è sotto qualcosa?

AUDIO VIDEO

Microsoft vuole Silverlight su TV e lettori Blu-ray Microsoft ha annunciato di essere in contatto con i produttori di processori per introdurre la tecnologia Silverlight su TV e Blu-ray. di R. Pezzali Silverlight, l’alternativa a Flash firmata Microsoft si appresta a sbarcare anche su TV a Blu-ray. Ad annunciarlo è Microsoft, che nel corso del Nab ha confermato di essere in contatto con i produttori di chip per aggiungere questa funzione nei prossimi semiconduttori. Una soluzione questa che senza dubbio aumenta il ventaglio di possibilità offerte dalle piattaforme Internet TV: il sito di Mediaset TV, che presenta tutte le repliche delle trasmissioni fatte dalle emittenti e il sito Rai infatti sono realizzati utilizzando la piattaforma Silverlight, e al momento non sarebbero accessibili tramite una TV connessa ad Internet. Ma le cose potrebbero cambiare.


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p. PEOPLE & MARKET

AUDIO VIDEO

Premium On Demand decoder (HD) in arrivo

Anche Sharp cede al 3D

ADB e TELESystem starebbero per lanciare nuovi decoder per il servizio Mediaset Premium On Demand

di R. Pezzali e P. Centofanti

di M. Dalli Uno dei problemi più grossi per il servizio Premium On Demand della TV a pagamento Mediaset Premium è, ironia della sorte, la disponibilità dei decoder. Pare infatti che le 20.000 unità prodotte da TechnoTrend siano andate esaurite o quasi nel giro di poche settimane dal lancio, avvenuto in Dicembre. Per evitare di ripetere l’errore, nel 2010 sono previsti circa 500.000 decoder dedicati al servizio. La novità, secondo quanto riportato da e-duesse, risiede nel fatto che non sarà più solo l’azienda tedesca a fornire i decoder, ma anche altri produttori avrebbero chiesto la licenza (peraltro gratuita) a Mediaset. Tra questi dovrebbero esserci anche ADB e TELESystem. Dei 500.000 pezzi, la metà dovrebbe es-

La resistenza è inutile: anche Sharp alla fine cederà al 3D lanciando in estate la sua gamma di TV 3D in Giappone. L’arrivo in Europa è previsto entro Natale

sere in alta definizione. Con lo switch over del 18 Maggio, infatti, nelle zone coinvolte dovrebbe partire anche un canale Premium Cinema HD (resta da capire su che MUX però), canale che verrà usato anche per il servizio On Demand in HD. Non è quindi difficile attendersi una versione del TELESystem TS7900HD o dell’ADB 3810T HD con hard disk integrato. Tra qualche mese dovemmo avere una conferma.

MOBILE

MHL sostituirà l’HDMI sugli smartphone Toshiba, Nokia, Samsung, Silicon Image e Toshiba hanno fondato un consorzio per il connettore che sostituirà l’HDMI. di R. Pezzali Si chiamerà Mobile High Definition Link e sarà molto probabilmente il sostituto dell’HDMI per quanto riguarda smartphone e altri dispositivi mobile. A crederlo è il nuovo consorzio formato da Nokia, Samsung, Silicon Image, Sony e Toshiba, che al momento si sono limitati a creare una bozza di specifiche per questo nuovo collegamento. Secondo le aziende infatti l’HDMI, oltre ad avere troppi pin di contatto, 19, non trasmette alimentazione al dispositivo impedendo così operazioni come la ricarica. Il nuovo MHL dovrebbe quindi essere un connettore più piccolo, capace di trasmettere non solo dati come l’USB ma anche la corrente necessaria ad alimentare il dispositivo e flussi HD 1080p con protezione HDCP. Da nessuna parte è specificato se ci sia una retro compatibilità, anche se sul sito parlano di “various active adapters”. Da parte nostra crediamo che l’HDMI mini continui ad essere la soluzione migliore, e così come hanno fatto l’HDMI with Ethernet possono anche fare l’HDMI with Power, magari nella versione 1.5.

L’assenza di modelli compatibili con il 3D in gamma potrebbe penalizzare Sharp, che ha deciso di correre subito ai ripari riportandosi al pari di Samsung, Sony, Panasonic e LG. Le nuove TV LED 3D saranno lanciate in Giappone in Agosto e successivamente verranno introdotte anche in Europa e negli States. A far cambiare idea a Sharp sono state probabilmente le stime di DisplaySearch, che parla di 2.5 milioni di TV 3D venduti solo quest’anno con un totale di 27 milioni di TV 3D entro il 2013. Update: i pannelli 3D di Sharp, che richiederanno occhiali attivi, saranno comunque pannelli Quattron, quindi con subpixel giallo. Per l’Europa sarà probabilmente l’IFA il palcoscenico per il lancio. Sono quattro gli ingredienti “segreti” della ricetta di Sharp per il 3D illustrati sul portale giapponese dedicato alla nuova gamma http://www.sharp. co.jp/3d-tech/. I problemi da risolvere sono due: la maggiore luminosità dei pannelli necessaria per compensare l’effetto degli occhiali polarizzati attivi, e il fenomeno del cross-talking, lo sdoppiamento dell’immagine cioè che si percepisce quando l’immagine destinata ad un occhio viene “catturata” anche dall’altro e viceversa. Qual’è la soluzione di Sharp dunque? Per quanto riguarda il primo problema si tratta essenzialmente di tecnologie Sharp già note, ovvero l’UV2A e il pannello Quattron. L’Ultraviolet-induced Multi-domain Vertical Alignment (UV2A appunto) ha debuttato a settembre sui display Aquos e offre un maggior rapporto di contrasto e una migliore efficienza luminosa grazie a un più preciso allineamento dei cristalli liquidi ottenuto con un nuovo processo di fabbricazione delle celle. Il pannello Quattron di cui abbiamo

parlato molto è invece famoso per l’utilizzo di quattro subpixel, RGB più il giallo, caratteristica che già di per sé dovrebbe, stando a Sharp, garantire una maggiore luminosità. Una novità però c’è ed è la tecnologia FRED (Frame Rate Enhanced Driving). Si tratta di una nuova configurazione di pilotaggio del pannello LCD a 240 Hz, in cui al posto di utilizzare due conduttori per portare due segnali a 120 Hz a ciascun pixel, ne viene impiegato solo uno, e quindi aumentando quanto basta la superficie di emissione per avere un incremento del 10% nell’apertura del display: in parole povere ancora più luminosità. Il crosstalking verrà ridotto invece attraverso la tecnologia di retroilluminazione Side-mount scanning LED backlight. In questa configurazione (immagine sopra) sempre del tipo LED Edge, i LED sono posizionati ai lati destro e sinistro della cornice e suddivisi in 5 o 6 fasce orizzontali a seconda delle dimensioni del televisore. L’obiettivo è utilizzare il backlight scanning (la scansione ad alta velocità della retroilluminazione) per minimizzare il cross-talking durante l’alternanza delle immagini per l’occhio destro e sinistro.


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ENTERTAINMENT

DIGITAL IMAGING / I programmi di creatività Adobe riscritti e ottimizzati a 64 bit

Piovono polpette primo Blu-ray 3D in vendita

Adobe rinnova la sua Creative Suite aggiungendo ulteriori funzioni che favoriscono la produttività e la creatività. Ecco qualche chicca in attesa della prova completa, prevista per la prima settimana di maggio.

Adobe presenta la Creative Suite : evoluzione e strumenti magici

Sony Pictures ha annunciato per il primo Giugno l’arrivo nei negozi del primo Blu-ray 3D. di R. Pezzali Sony annuncia per il primo giugno l’uscita nei negozi, almeno in Germania, del Bluray in 3D di Piovono Polpette. Il disco, confermato in Germania, Inghilterra e Francia sarà svincolato da qualsiasi logica di bundling, quindi sarà acquistabile liberamente per tutti coloro che lo desiderano. L’uscita è prevista in concomitanza con l’aggiornamento firmware per la PS3 e per i lettori Blu-ray Sony. Unica nota stonata il prezzo: al momento sul mercato europeo il disco è prezzato 28,99 euro, ben 9 euro in più rispetto alla versione Blu-ray 2D. Ricordiamo che l’edizione 2D esce a Maggio.

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di R. Pezzali

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dobe rinnova la sua Creative Suite che diventa CS5. La suite di produttività più famosa di Adobe è stata lanciata in diretta mondiale (visibile in streaming sul sito Adobe) e promette davvero meraviglie. Alla conferenza stampa di lancio abbiamo potuto osservare alcune funzionalità della nuova suite, e le novità sono davvero molte e a 360 gradi. La nostra attenzione si è focalizza-

ta ovviamente su quelle che sono le applicazioni relative al campo del digital imaging, ovvero Photoshop per il fotoritocco e Premiere per l’editing video. I due programmi non sono stati rivoluzionati, ma sono stati migliorati in modo deciso con l’aggiunta di alcune features. Partiamo da Photoshop: la funzione più impressionante è senza dubbio quella di cancellazione degli oggetti con ricostruzione virtuale dello sfondo. In Photoshop CS5 è possibile selezionare interi oggetti, cancellarli e sarà il programma a calcolare lo sfondo cercando di adattarlo al contesto della foto. Queste due foto sotto mostrano il risultato prima e dopo la cancellazione dell’oggetto.

PEOPLE & MARKET

EMI sull’orlo della bancarotta Il fallimento degli accordi di distribuzione per gli USA potrebbe costare caro a EMI: 120 milioni le sterline che l’etichetta deve racimolare entro giugno per salvarsi. di P. Centofanti Le grandi sorelle del disco potrebbero presto rimanere in tre. Perché EMI, che sta vivendo momenti davvero difficili a livello economico, è ora anche priva di un accordo di distribuzione per uno dei mercati più grandi, quello degli Stati Uniti. L’accordo che avrebbe dovuto offrire i diritti di distribuzione del catalogo EMI per 5 anni a Sony o Universal, sarebbe dovuto fruttare all’etichetta circa 200 milioni di sterline, capitale necessario per finanziare il prestito contratto con Citigroup. Ora EMI dovrà riuscire a trovare 120 milioni di sterline entro metà giugno, altrimenti il debito dell’etichetta musicale andrà in default e la banca potrà decidere di lasciarla fallire. EMI gestisce i diritti di artisti come i Beatles e i Pink Floyd, ma dopo il crack del 2007 ha perso importanti musicisti come i Rolling Stones e i Radiohead, questi ultimi pionieri tra l’altro dei nuovi modelli di business basati sulla distribuzione digitale online.

Altra funzione interessante è quella di disegno, partendo da una foto originale. Anche qui il risultato sorprende, e sorprende anche la facilità con la quale è possibile trasformare una fotografia in un disegno come questo.

Tra le altre funzioni segnaliamo un tool di scontorno della immagini avanzato e preciso, molto utile per i fotomontaggi, e una serie di altri strumenti evoluti per la gestione delle deformazioni delle immagini senza perdita di qualità. Appena avremo

una versione finale di Photoshop CS5 metteremo alla prova tutte le nuove funzioni con fotografie scattate da noi, un terreno molto più duro delle fotografie campione usate da Adobe durante la conferenza. In ogni caso i nuovi strumenti sembrano davvero in grado di aumentare i livelli di creatività e produttività. Nuove funzioni anche su Adobe Premiere, ma qui i cambiamenti sono meno visibili. Adobe infatti oltre a supportare finalmente tutti i tipi di file format, sia HD che SD integra anche il nuovissimo Mercury Player Engine che si appoggia alle schede video di ultima generazione per accelerare le operazioni di rendering e di visione. Mercury Engine utilizza l’accelerazione Cuda delle schede video nVidia di fascia alta con un notevole aumento delle performance e un ridotto carico della CPU.

Adobe Photoshop e Premiere saranno disponibili in Italia dal 12 Maggio e costeranno di listino 849 euro ciascuno.


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PEOPLE & MARKET

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AUDIO VIDEO / TV LCD a LED EDGE e Cell TV

Numerazione LCN verso l’atto finale?

E anche Toshiba avrà il suo 3D

Potrebbe presto finire la “telenovela” dell’ordinamento canali sul digitale terrestre. L’Agcom ha infatti approvato uno schema definitivo, o quasi.

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di M. Dalli Dopo quasi 7 anni dal lancio del digitale terrestre in Italia, sembra che l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) abbia finalmente steso una lista (semi) definitiva per l’ordinamento dei canali (numerazione LCN). Dopo anni di Far West tecnologico, in cui ogni operatore proponeva il suo ordinamento, dovrebbe ora esserci una lista unica e condivisa, che sarà sottoposta a una consultazione pubblica di 15 giorni atta ad “approfondire gli aspetti relativi alle abitudini e preferenze degli utenti”, si legge nella nota dell’Agcom. La nuova lista non si discosta molto da quelle presentate finora, ecco i dettagli: • da 1 a 9: generalisti tradizionali; • da 10 a 19: tv locali principali; • da 20 a 70: tv digitali nazionali; • da 71 a 100: altri canali locali; • da 100 a 200: come sopra; • da 300 a 499: canali pay; • da 500 a 599: canali in HD; • da 600 a 699: servizi radio. La differenza col passato sta in due novità: “L’Autorità ha anche previsto l’introduzione, per i decoder digitali, compresi i televisori integrati, di una modalità di navigazione aggiuntiva rispetto all’ordinamento automatico, che consentirà di visualizzare la lista di tutti i canali disponibili suddivisi per genere di programmazione. Tutto ciò al fine di facilitare l’uso dei decoder da parte degli utenti, e rendere meno rilevante il posizionamento dei canali sul telecomando. È inoltre previsto che i provider - conclude la nota - potranno proporre delle liste personalizzate”.

Svelato il 3D di Toshiba che debutterà nella seconda metà dell’anno. E parte l’Hollywood project di P. Centofanti nche Toshiba naturalmente non ha la minima intenzione di farsi sfuggire l’occasione del 3D. Prima delle Cell TV, che sfrutteranno la potenza del processore Broadband Engine per la conversione da 2D a 3D, arriverà la nuova serie WL768. Si tratterà di TV LCD retroilluminati a LED con configurazione Edge. Come gli altri produttori anche Toshiba si affiderà alla soluzione con occhiali attivi per offrire immagini 3D in alta definizione full HD. Svelati anche alcuni ulteriori dettagli della soluzione Toshiba, e in particolare la ricetta per combattere il cross-talking, la percezione dell’immagine sdoppiata che è il principale nemico della tecnologia 3D. In particolare Toshiba utilizzerà pannelli a 200 - 240 Hz con black frame insertion per minimizzare il fenomeno. La tecnica, secondo quanto illustrato da Toshiba, consiste nel modulare l’accensione e lo spegnimento dei LED della retroilluminazione inserendo un fotogram-

ma completamente nero tra le immagini destinate all’occhio destro e sinistro. Parallelamente Toshiba ha annunciato anche l’iniziativa Hollywood Project, volta ad assicurare una migliore qualità di immagine attraverso un processo di revisione dell’hardware e del software dei televisori prima del lancio. Si tratta di una calibrazione fine dei TV che ha lo scopo di avvicinare il più possibile la resa finale a quella dei display utilizzati nella catena di post produzione video professionale. Il primo step di questa iniziativa è quello di aggiungere, sui nuovi modelli di quest’anno, una nuova modalità di immagine “movie” che garantisca la precisa adesione agli standard del mondo della produzione video per quanto riguarda spazio colore, gamma e bilanciamento del bianco. I nuovi TV saranno dotati anche di una modalità per “esperti” che offrirà la possibilità di intervenire su gamma, spazio colore e temperatura colore. Toshiba ha tenuto a precisare

che si tratta appunto solo di un primo passo e che l’iniziativa porterà a nuove funzionalità da questo punto di vista. Tutti i dettagli, le foto e i video relativi all’evento Toshiba di Barcellona sono consultabili sul sito DDay.it, e basta cliccare sul titolo di questa news per raggiungere le slide e le foto delle presentazioni.

ENTERTAINMENT

Sharp annuncia il display del Nintendo 3DS Dopo le indiscrezioni sul display utilizzato da Nintendo per la sua futura console 3DS, Sharp si fa avanti e lo presenta ufficialmente. di R. Pezzali Sharp ce l’ha fatta, seppur in piccolo: è riuscita a creare lo schermo ibrido 2D/3D che può essere usato indistintamente per le due e le tre dimensioni anche senza occhiali. È il piccolo schermo, oltretutto touch screen, che verrà usato sulla nuova console 3DS di casa Nintendo. Lo schermo non sarà ovviamente esclusiva di Nintendo: Sharp vuole utilizzarlo anche per altri dispositivi mobile e per le prossime videcamere fotocamere 3D, sperando di costruire un business attorno a questi piccolo schermi. Com’è riuscita Sharp a realizzare questo particolare schermo? Usando un particolare filtro frontale, una “pa-

rallax barrier” che con tante piccole striscioline verticali simili a quelle delle cartoline 3D indirizzano le immagini ai due occhi se questi sono perfettamente allineati con lo schermo, cosa non difficile con una console. Sharp annuncia anche di essere riuscita ad avere un’ottima resa 2D, con il filtro che praticamente diventa invisibile in modalità tradizionale e soprattutto una luminosità di 500 cd/m2, la più alta al momento su uno schermo di questo tipo. La produzione di massa di questo pannello inizia nel primo quarto dell’anno fiscale giapponese, quindi da questo mese.


SERIE SV685D - 55" e 46" LED LOCAL DIMMING - 200 Hz

Esperienza visiva incredibilmente perfetta. Colori vivaci e incredibili dettagli vi attendono!

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making dark darker, bright brighter

L’utilizzo della tecnologia “LED local dimming” permette di raggiungere l’incredibile valore di contrasto di 2.000.000:1 grazie alla gestione avanzata della retroilluminzazione LED. Colori più brillanti e neri “puri” per un’esperienza cromatica ancora più profonda ed intensa. Con i sistemi di retroilluminazione tradizionali, il pannello è costantemente illuminato, non permettendo la corretta rappresentazione del nero. Nei TV della serie SV, l’intera superficie del pannello è retroilluminata da LED che si accendono e spengono grazie alla costante analisi del segnale in ingresso. Grazie al costante investimento di TOSHIBA in R&D, la rappresentazione dei colori e del nero ha finalmente raggiunto l’eccellenza.

www.toshiba-italia.com


n. zero / 20 aprile 200 estratto da www.dday.it

AUDIO VIDEO

La CAM per il calcio HD? Ormai si va a settembre La nuova versione della CAM DGTVi, necessaria per vedere il calcio in HD sui TV bollino silver probabilmente arriverà solo per il prossimo campionato. di R. Pezzali

Nei laboratori DGTVi stanno ultimando gli ultimi test finali per la nuova CAM, ovvero quel magico oggettino da inserire nello slot laterale dei TV di nuova generazione per poter guardare i canali pay di Mediaset Premium non solo in standard definition, ma anche in HD. La nuova versione, che rispetto alla precedente guadagna appunto l’HD e richiede uno slot di tipo Common Interface Plus (CI+) ha superato gli ultimi test e sarebbe quasi pronta alla produzione di massa. Tuttavia siamo ormai alle fasi finali di campionato, e pare che nessuno voglia velocizzare i tempi, quindi la produzione dovrebbe slittare addirittura all’estate. Le attenzioni sembrano ora concentrate sull’altra CAM, quella destinata non al digitale terrestre e a Mediaset Premium ma a Tivusat. Nelle zone dove non c’è copertura del digitale terrestre infatti sarà possibile vedere i mondiali di calcio in HD usando le TV con tuner sat integrato e la nuova CAM Tivusat, che sarà disponibile a breve nei negozi. Questa CAM sarà anche lei HD ma non richiederà lo slot Common Interface Plus ma lo slot normale, Common Interface. Non potrà essere tuttavia usata come CAM per il digitale terrestre perchè funziona solo con segnale DVB-S.

PEOPLE & MARKET / Il punto sul lancio dei TV tridimensionali

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Un triplo dubbio minaccia i TV 3D A poche settimane dal lancio dei primi TV 3D e dopo aver provato i primi modelli, sorge spontanea la domanda: sarà vera gloria? O tutto si rivelerà una “bolla” da dimostrazione in negozio e pochi acquisti? O gli acquisti ci saranno, ma saranno pressoché “involontari”? Insomma, il futuro a breve termine dei TV 3D sembra tutt’altro che chiaro... di G. Giardina 2010, anno del 3D. Almeno per il mondo dei TV. Sembra che di colpo sia l’unico argomento che conta, l’unica cosa di cui parlare relativamente a un televisore. Certo, Avatar 3D al cinema ha fatto tanto parlare di sé, è stato visto in Italia da milioni di persone e quindi è evidente che l’industria intenda cavalcare questa popolarità lanciando proprio ora le funzionalità 3D di cui, alle fiere internazionali, è molto che si parla e che si mostrano prototipi funzionanti. Ma la vera domanda è se, al di là delle mode, questo 3D serve e se avrà veramente successo.

Il 3D serve all’industria

Traguardando gli scenari con gli occhi dell’industria, il 3D è una necessità primaria. Infatti, una volta ucciso il CRT, sviluppati pannelli piatti per tutti i gusti, aggredito il mercato dell’alta definizione e convertito tutto verso il Full HD, non rimanevano grandi novità da lanciare. Certo, il design è sempre un campo di ricerca importante, ma assottigliare ancora di più i TV supersottili di oggi potrebbe essere diventato poco rilevante: dimezzare lo spessore di un TV, passando da 2 cm a 1 cm rischia di essere una fatica di ingegnerizzazione incredibile a fronte di una differenza per l’utente trascurabile, visto che una staffa da muro è probabilmente molto più profonda. Molto ci sarebbe ancora da dire e da fare sulla qualità di immagine, ma siamo così sicuri che il mercato sia in grado di percepire queste differenze? Investire quattrini per avere un TV che si vede meglio di quelle di oggi potrebbe non portare un vero successo commerciale. Altrimenti – permettetemi l’esempio concreto – i Kuro non sarebbero mai scomparsi dal mercato. E allora, finiti tutti gli altri argomenti, ben venga il 3D. Ed effettivamente, a giudicare da quanto abbiamo visto e sentito sugli organi di stampa ge-

neralisti, il TV 3D “tira” tra il pubblico generico. Trascuriamo pure per un attimo che gli argomenti con i quali giornali e telegiornali hanno creato la febbre da 3D sono campati per aria e spesso sbagliati; trascuriamo che, almeno fino ad adesso, sono più quelli che hanno scritto di TV 3D che quelli che l’hanno provati per davvero; trascuriamo il fatto – dimostratissimo da altri casi – che non sempre l’interesse generico corrisponde poi a una vera volontà di acquisto da parte degli utenti; trascurando tutto, resta il fatto che la “febbre da 3D” c’è, è vera e concreta, e tutto lascia presagire che comunque vada, sarà un successo. L’industria, a corto di argomenti, ci conta.

3D fenomeno da baraccone?

Mettete un TV 3D in un negozio con un po’ di cartelli esplicativi fatti bene, gli occhialini a portata di mano e un bel film 3D in riproduzione: ci sarà la fila. E queste file le vedremo tra pochi giorni nei principali negozi quando, intorno alla seconda settimana di aprile, arriveranno nei migliori negozi i primi TV 3D di Samsung. Tutti vorranno provare la nuova meraviglia. Ma c’è il rischio decisamente concreto che l’entusiasmo si fermi all’esperienza di test fatta in negozio. Il punto vendita, comunque sia, sarà soddisfatto: tanta gente che si trattiene in negozio per provare (e probabilmente non comperare) il 3D è comunque pubblico che, già che c’è, magari compra dell’altro, dal ferro da stiro che va cambiato al nuovo DVD portatile per neutralizzare il bambino nei lunghi viaggi estivi. Ma sul fatto che l’arrivo dei TV 3D dia un vero nuovo impulso alle vendite di TV abbiamo qualche dubbio. Un dubbio reale, non retorico; un dubbio che nasce da alcune considerazioni che pesano sulla possibilità del 3D di trasformarsi velocemente in un successo com-

merciale. Mentre – l’abbiamo detto – non abbiamo alcun dubbio che il 3D come “fenomeno da baraccone” da provare nei luna park-negozi sarà importantissimo.

Dubbio 1: occhialini attivi bilancio familiare in passivo

Per vedere in 3D servono gli occhialini. Alcuni TV, i migliori, ne hanno in dotazione uno, gli altri nessuno. Il prezzo di ogni occhiale aggiuntivo sarà di circa 100 euro. Tutto si può dire delle famiglie italiane, tranne che non sappiano fare due conti: ha senso per una famiglia di quattro persone spendere quasi tanto quanto spenderebbero per il solo TV per avere un occhialino a testa? L’aggravante è che gli occhialini non sono universali e ogni marchio ha i suoi. O meglio: potrebbero essere universali, ma per una scelta arbitraria di utilizzare un codice a infrarossi diverso, gli occhiali non sono compatibili con TV di altre marche. Si potevano fare anche i TV 3D con occhiali passivi (come ha dimostrato LG che ha in gamma un modello): gli occhialini in questo caso costano mezzo euro e possono essere dati in dotazione in gran numero con ogni TV. Il problema – secondo alcuni – sarebbe il fatto che la risoluzione con i sistemi a occhialini passivi si dimezza: è vero ma è tutto da dimostrare che sia un vero problema. Infatti, tanto per fare un esempio, un occhio perfetto a 3 metri di distanza non è in condizione di distinguere le differenze tra un pannello 46” Full HD e uno a mezza risoluzione Full HD. Ma la scelta praticamente di tutta l’industria è stata quella di preferire il Full HD a tutti i costi. Costi che però dovrebbe sostenere l’utente. segue a pag. 


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Tutto il personale di AISTMAR Onlus è volontario. L’intero ricavato delle donazioni viene impiegato in cure e assistenza ai neonati prematuri e patologici e alle loro famiglie.

AISTMAR Onlus

Associazione Italiana per lo Studio e la Tutela della Maternità ad alto Rischio


n. zero / 20 aprile 200 estratto da www.dday.it

MOBILE

Un smartphone “incredibile” da HTC Si chiama proprio Incredible, è il nuovo smartphone di casa HTC e debutterà negli Stati Uniti a fine mese. Simile al Nexus e al Desire, il suo avvento era previsto da mesi, ma solo oggi sono state svelate le caratteristiche tecniche definitive: il punto di partenza è senza dubbio il display molto ampio, ben 3,7’’ con una risoluzione di 480x800 punti e rigorosamente touchscreen, cui si aggiungono l’immancabile processore Snapdragon da 1GHz e 8 GB di memoria integrata per la “registrazione” di dati e contenuti multimediali di ogni genere. Tra gli altri dati degni di menzione, l’utilizzo del sistema operativo Android 2.1, la disponibilità di uno slot per schede micro SD e la fotocamera da 8 megapixel, ideale per l’utilizzo dei servizi di “realtà aumentata”

DIGITAL IMAGING

20 Megapixel nel 202 per Panasonic Panasonic fa davvero sul serio nel campo del Digital Imaging, e lo conferma la roadmap di sviluppo dei sensori per le sue macchine fotografiche digitali. Una roadmap che dice tanto, con due trend principali: la crescita dei megapixel e lo sviluppo di sensori ad altissima sensibilità, che verranno usati con molta probabilità sulle future micro 4:3. Da una parte quindi Panasonic cerca di migliorare la resa sulle basse luci dei piccoli sensori 4:3, e dall’altra cerca di aumentare la risoluzione dei sensori da 1 / 2.3”, quelli che vengono solitamente usati sulle compatte di fascia alta. Secondo questa roadmap in fase di sviluppo c’è addirittura un sensore da 20 megapixel che vedremo a fine 2012, con un incremento di 2 mp per anno.

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PEOPLE & MARKET

Un triplo dubbio minaccia i TV 3D segue da pag. 3

Dubbio 2: i contenuti dove sono?

Per vedere un Blu-ray 3D serve un lettore 3D: tutti i lettori “vecchi” (salvo le PS3 che potranno essere aggiornate) sono già obsoleti e non possono leggere i dischi 3D. Si tratta quindi di introdurre sul mercato un formato (dischi e lettori) tutto nuovo, con i tempi che questo comporta e con la classica situazione “uovo-gallina” per la quale il software non ha diffusione e quindi non vende fino a che non c’è una larga diffusione dei lettori; ma perché comperare il lettore se ci sono pochi titoli? Insomma, un nuovo ecosistema richiede tempo per imporsi, quanto basta per far svanire molto dell’attuale entusiasmo attorno al 3D. Si potrebbe partire sin da subito con i supporti odierni e con le trasmissioni HD tradizionali, con la formattazione “side-by-side” delle immagini: i TV 3D infatti sono in grado di interpretare anche questo formato, dividendo il fotogramma e ricostruendo l’immagine 3D. Il problema in questo caso è che ci si troverebbe ancora con un’immagine a mezza risoluzione Full HD: a noi sembra il minore dei mali, ovverosia meglio avere dei contenuti 3D subito che aspettare nuovi lettori o nuovi decoder. Ma l’industria non sembra pensarla così. Il succo è che, almeno per i primi tempi, chi compra un TV 3D, deve comperare anche un Blu-ray 3D e accontentarsi di uno, due titoli. In pratica il possessore di TV 3D si trasforma in un dimostratore non retribuito che costringe, giusto per avere la sua lecita soddisfazione, tutti gli amici a sorbirsi uno spettacolino in 3D. Troppo poco per farne un successo commerciale.

Dubbio 3: lo spettacolo vale la candela?

Chi ha visto un film 3D al cinema, su uno schermo gigantesco, si è sicuramente emozionato. Meglio ancora se lo spettacolo 3D è stato goduto in un cinema IMAX, con una visione avvolgente a 180°, dove, tra le altre cose, i film in 3D si proiettano da diversi anni. Ma se il 3D su uno schermo immersivo coinvolge e quasi spaventa per gli oggetti che ci vengono in faccia, cosa succede su un 40” a quattro metri di distanza? Lo spettacolo è completamente diverso, carino ma ben lontano da quello visto al cinema. Senza contare che, soprattutto

con alcuni TV, il fenomeno del crosstalk (con l’occhio destro si vede un’ombra del messaggio visivo destinato all’occhio sinistro e viceversa) è ben presente e assai fastidioso, cosa che invece nei (buoni) cinema non accade. Tutto da valutare, poi, il rischio che la frequenza di otturazione alternata degli occhialini attivi vada in conflitto con l’illuminazione ambiente creando una sorta di “battimenti”, ovverosia un’interferenza che fa “lampeggiare” la luce, con un effetto molto fastidioso. Questo accade con tutte le fonti luminose pilotate in PWM come i LED o le lampade a fluorescenza con reattore o dimmer elettronico. Certo, a luci spente, come al cinema, non c’è problema; ma a casa non sempre si vuole (o si può) creare l’oscuramento completo: prova ne sia il basso ricorso alla videoproiezione, che invece sarebbe la soluzione capace di offrire massima qualità e minimo costo in rapporto alla dimensione di schermo. Insomma, c’è anche il rischio che, al di là di una clip di pochi minuti “tanto per gradire”, nessuno sia disposto a calzare gli occhiali per due ore di TV 3D.

Lo scenario più probabile: il 3D come gadget (semigratuito)

Ben lungi da noi ogni forma di tecno-scetticismo: tecnofili ed entusiasti come siamo, stiamo festeggiando l’arrivo del 3D in casa. Ma non ci si può non confrontare con il mercato reale e con i 3D-ubbi suesposti. Anche il SACD o il DVD Audio erano un passo avanti in termini qualitativi: ma era difficile pensare che qualcuno (al di là di pochissimi appassionati) fossero disposti a spendere molti soldi per avere la compatibilità con questi formati. La storia ci ha poi insegnato che, anche quando la funzionalità di lettura dei SACD o dei DVD Audio è stata integrata senza incremento apparente di prezzo nei migliori prodotti, i formati non sono decollati. Lo stesso Blu-ray – che è nettamente superiore al DVD agli occhi di chiunque – ha faticato moltissimo e sta faticando ancora ad affermarsi perché tutti vorrebbero la funzione HD ma possibilmente senza spendere un euro in più della soluzione “tradizionale”, ovverosia del DVD. Un po’ come accadde con l’alta definizione: moltissimi utenti si sono ritrovati in casa TV HD o Full HD semplicemente perché il modello che piaceva loro era ad alta definizione o perché TV a definizione standard non ce n’erano più. Così potrebbe finire con

il 3D: se la nuova funzionalità venisse “regalata”, potrebbe essere presa sin da subito in considerazione; ma laddove i differenziali di prezzo tra modelli 3D e non 3D fosse sensibile, a parità di altre funzionalità, sicuramente il 3D non sarebbe un best seller. Quindi il 3D, almeno com’è configurato ora, sembra avere il destino del classico gadget aggiuntivo: a parità di prezzo, può indirizzare un acquisto. Altrimenti no.

Il ruolo della conversione 2D-3D e del gaming

In soccorso arriva (arriverebbe) la funzionalità di conversione 2D-3D, che permette ai TV che ne sono dotati di trasformare al volo ogni contenuto 2D in 3D. Ovviamente si tratta di un 3D riscostruito matematicamente: nulla a che vedere con il 3D reale. Ma, provandolo, è molto meglio di quello che si possa pensare: l’effetto, pur non reale, è realistico e, con alcuni contenuti anche piacevole. Soprattutto può essere usato con qualsiasi programma TV o con qualsiasi disco, allargando il mondo del 3D (o del quasi-3D) a tutti i contenuti. Questo è uno degli argomenti – al momento il più convincente – per vendere un TV 3D. Ma non tutti i produttori adottano un circuito di questo tipo. Altro grande aiuto per i TV 3D sono (potrebbero essere) i videogame: quando la PS3 diventerà con un aggiornamento firmware una macchina 3D, potrebbero diffondersi i videogame tridimensionali. Al di là del fatto che la ricostruzione 3D del gioco, calcolata digitalmente, è sicuramente molto realistica e che l’esperienza videoludica si presta particolarmente a una visione “immersiva”, va detto che normalmente si videogioca da soli o in due persone: questo semplifica non poco il problema degli occhiali. Inoltre un gioco è molto più longevo di un film e quindi con un titolo 3D ci si diverte per molto tempo: l’investimento in tecnologia 3D si giustifica di più. Può l’industria contare solo su questi due piccoli aiuti per proporre-imporre le nuove TV 3D? Oppure, malgrado tutto, si continueranno a vendere TV (3D e non 3D) sulla base di altri fattori? In questo caso, fra qualche tempo avremo molti possessori (quasi) involontari di TV 3D. Tanto quanto la stragrande maggioranza di possessori della PS3 si sono rivelati possessori involontari di lettore Blu-ray; e come tali commercialmente del tutto irrilevanti.


n. zero / 20 aprile 200 estratto da www.dday.it

PEOPLE & MARKET

D&M chiude i rubinetti: addio Snell e Escient D&M è un nome che a molti dice poco, eppure è una delle holding più importanti nel mondo dell’audio. La D e la M stanno rispettivamente per Denon e Marantz, e questa holding controlla anche un altro gruppo di marchi come McIntosh, Boston, Snell e Escient. L’obiettivo è un travaso di tecnologia per ridurre i costi di ricerca e sviluppo, potendo quindi competere su più fronti con prodotti decisamente validi e avanzati. In un momento di difficoltà economica però si devono ottimizzare ulteriormente i costi, e così arriva la decisione di chiudere i rubinetti a due marchi, Snell ed Escient. Snell, brand molto famoso di casse acustiche ed Escient, produttore di server audio e video per la distribuzione di contenuti all’interno della casa verranno chiuse e le loro tecnologie verranno travasate negli altri marchi.

PEOPLE & MARKET

Sony vende le fabbriche TV europee Sony in crisi? Assolutamente no, una semplice mossa strategica. Sony ha venduto alla Hon Hai Precision Industries il 90% delle sue fabbriche di TV LCD destinati al mercato europeo, il complesso di Nitra in Slovacchia. Hon Hai Precision Industries, sede a Taiwan, è meglio nota in tutto il mondo con il nome di Foxconn ed è anche l’azienda che realizza i prodotti per Apple e per moltissimi altri produttori ed è il più grande produttore asiatico di prodotti di elettronica di consumo. Per il consumatore alla fine non cambia nulla: i TV sono sempre Sony, realizzati nelle fabbriche che erano di Sony e ora sono al 90% di Foxconn e i 2500 lavoratori della fabbrica verranno assunti da Foxconn, quindi saranno gli stessi.

PEOPLE & MARKET / Inchiesta esclusiva

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Porno e 3D non vanno d’accordo Sarà davvero il mondo dell’eros a lanciare il 3D? Abbiamo realizzato un’ inchiesta sul campo coinvolgendo produttori, registi, e importatori per sapere cosa ne pensano davvero dell’arrivo del 3D di R. Pezzali

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orno e 3D non vanno assolutamente d’accordo. E a dirlo non sono i produttori di TV, che non vorrebbero vedere il loro nome accostato alle produzioni hardcore, ma sono direttamente gli addetti ai lavori nel mondo dell’eros. Il 3D non è roba nostra, costa troppo e la gente vuole altro. È quello che emerge dalla nostra inchiesta che ha coinvolto i maggiori distributori, importatori, produttori e registi di film hard. Abbiamo selezionato una serie di interventi abbastanza significativi, che proponiamo qui di seguito. Il primo a bocciare il porno “3D” è Salvatore Sbarra, distributore e organizzatore di eventi. “Penso che nel mondo dell’hard in Italia non ci sarà una grande richiesta per il 3D. Da questo punto di vista tutti i nuovi supporti non hanno fatto altro che peggiorare la situazione. È vero, consentono di avere un’immagine nettamente superiore, ma il fruitore di film per adulti cerca il più delle volte un supporto che renda si il film il più realistico possibile, ma nello stesso tempo vuole che l’effetto sia “casereccio”, soprattutto nelle produzioni amatoriali o nelle produzioni a medio budget che sono poi gran parte di quelle prodotte in Italia. Allo stesso modo non c’è stata nessuna richiesta per il Blu-ray, se non per semplice curiosità. Il cliente vorrebbe vedere il film nella maniera più naturale e vera possibile, ma senza effetti speciali o aiuti tecnologici, che non fanno altro che rendere irreali situazioni che si cerca di rendere il più naturali e vere possibile. Ancora oggi ci sono un sacco di clienti che ci richiedono le VHS proprio per l’effetto più reale e naturale che veniva dato alla scena. Sicuramente qualcuno dei produttori più importanti in Italia (ATV, Showtime, FM Video) si cimenterà nel 3D, ma principalmente per cercare di rilanciare un mercato che ultimamente per colpa di internet vive un momento di stanca che difficilmente tornerà a quello che era il mercato delle VHS.

In più il mercato Italiano è al momento molto limitato; per colpa di internet le grosse produzioni italiane, ma anche le più importanti produzioni d’importazione, non vendono più di 400/500 copie del titolo di punta in prima battuta e questo è sicuramente un limite, non si riuscirebbero certo ad ammortizzare i costi delle produzioni in 3D con questi numeri”. Anche Marco Rollo, titolare di Athena Video, che importa e distribuisce i più importanti marchi europei ed americani, concorda che il 3D nel mondo dell’hard è solo un fuoco di paglia: costi troppo elevati, produzioni troppo impegnative per un mondo che ormai va in tutt’altra direzione. Non manca anche il parere di Paolo Pisani, titolare di ATV che produce film e distribuisce in tutta Europa film anche per le emittenti TV. Paolo Pisani è nel settore da oltre vent’anni, ed è anche uno di quei produttori che ha sempre guardato con molta attenzione alle nuove tecnologie. Durante la nostra chiaccherata infatti ci ha confermato di aver addirittura speso 4.000 euro in licenze Blu-ray perché avevano pure pensato di produrre Blu-ray hard, salvo poi pentirsi visto lo scarso interesse per il formato. Paolo Pisani conferma che parlare di 3D nel mondo hard è prematuro, e soprattutto che anche il 3D come il Blu-ray corre il rischio di perdere totalmente di interesse. “I costi di produzione sono troppo alti. Abbiamo ricevuto diverse richieste di preventivi soprattutto da emittenti televisive e canali pay, ma la produzione richiederebbe troppa spesa. Il 3D nel mondo dell’hard è un lusso, è motivo di immagine ma non è davvero utile. In un anno facciamo 5 o 6 grosse produzione, girate in Cinealta a 1080p e queste costano già 100.000 euro l’una, e a fatica riusciamo a ripagare i costi. Passare al 3D vorrebbe dire investire il 30 / 40% in più, e nessuno sarebbe in grado di gestire questa spesa. Certo, è un rischio,

ma con la crisi odierna sono pochi quelli che vogliono rischiare. Vedo anche un altro rischio concreto: qualche anno fa con l’alta definizione c’era chi realizzava film in finto HD facendo l’upscaling di produzioni standard. Con gli elevati costi dello shooting in 3D è concreto il rischio di conversioni mal fatte da 2D a 3D, che costano molto meno ma rendono anche meno” Silvio Bandinelli, titolare di Showtime Film, produttore e regista non è così pessimista sul binomio hard e 3D, ma è l’unica voce fuori dal coro. “Se i costi di produzione di abbasseranno e si potranno realizzare produzioni a tre dimensioni sicuramente qualcuno ci proverà, anche perché la novità ha sempre pagato. Il 3D offre un nuovo modo di vedere le cose anche se il successo sarà legato probabilmente a quei pochi titoli novità: quando tutti avranno 3D l’interesse scenderà. Sarà comunque importantissimo che il 3D non sia una tecnologia piratabile: al giorno d’oggi la pirateria è un grosso problema per il mondo dell’hard e se anche il 3D sarà scaricabile e copiabile dalla rete allora perderà di interesse”. Rimane solo Tinto Brass, che ha annunciato una grande produzione eros in 3D - Chi ha ucciso Caligola? - tuttavia è un annuncio che al momento galleggia nell’aria. Tinto Brass infatti non ha mai trovato grossi produttori che potessero sostenere onerose spese di produzione e la cosa potrebbe realizzarsi solo tra qualche anno. Sembrano quindi essere finiti i tempi dove l’hard pilotava anche l’andamento del mercato home e consumer, e i due segmenti hanno preso strade totalmente diverse. L’hard cerca bassi costi di produzione per essere competitivo nei confronti di web e pirateria, mentre il mondo consumer guarda ormai alla qualità. Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai.

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