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Liceo Scientifico, Classico, Scienze della Formazione “G. De Rogatis”; San Nicandro G. (FG) Anno IX, Numero 2 Dicembre 2009

UN ALTRO ANNO VOLA VIA... A ormai pochissimi giorni che ci separano dal Natale, tra spese pazze alla ricerca dei regali perfetti e conta alla rovescia per l’inizio delle vacanze, torna Il Liceale! Come vi ripetiamo da sempre, vorremmo ricordarvi che il Liceale è il vostro giornale, dove tutti possono scrivervi, non solo chi fa parte della redazione, perciò se volete contribuire all’uscita del giornale con articoli, vignette, poesie e quant’altro, non esitate a farlo! Riguardo alla “questione” del the wall e della hit parade, vorremmo puntualizzare che, dopo aver appeso nelle bacheche i fogli per raccogliere frasi, siamo costretti a sceglierne solo alcune, dato il gran numero, altrimenti non ci faremmo problemi a inserirle tutte, perciò non ce ne vogliate se vi capita di non trovare la frase che avete scritto in bacheca! Inoltre, vorremmo farvi sapere che abbiamo ricostruito l’archivio di tutti i numeri del Liceale, dall’anno I al IX, e, per chi volesse usufruirne, potrà trovarlo nella biblioteca scolastica. Solo una richiesta, però: cercate di non disperdere le copie, perché sarebbe un gran peccato rovinare giorni di lavoro! A proposito, a ottobre è stato creato un sito internet interamente dedicato al Li-

ceale, dove potrete trovare gli ultimi numeri del giornale in versione sfogliabile e potrete anche scaricarli. Il sito è www.licealeonline.altervista.org. Riguardo ciò che accade a scuola, questo mese è stato particolarmente attivo per le iniziative prese, alcune accettate di buon grado, altre meno (la visita a Bologna!): il 5 dicembre, ad esempio, sono state concesse a tutte le classi le ultime due ore, utilizzate come assemblea di classe, per addobbare le proprie aule, in modo da renderle più accoglienti. Quest’iniziativa ha permesso a tutti di esibire la propria creatività, peccato che alcuni docenti, non essendo d’accordo, non hanno permesso ad alcune classi di partecipare. Beh, cari lettori, scritto questo, non ci resta che augurarvi BUONE FESTE! La Redazione

sondaggi Quale ca o: nzo ha carat ne t rizzato eil tuo 2009?

Lettera a Babbo Natale

Giochi: Sudoku e indovine lli


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IL LIBRO DELLA GIUNGLA….O I LIBRI NELLA GIUNGLA?!?!?! Ragazzi e ragazze state per iniziare una visita virtuale nel magnifico giardino zoologico del Liceo Generoso De Rogatis; la sottoscritta vi farà da guida…buon divertimento!!=) Entriamo all’interno del cortile dove uno scattante ed agile pastore tedesco è pronto ad accoglierci!Cari amici non perdete tempo a scattare foto a questa incantevole creatura…durante il nostro percorso ne incontreremo altre moooolto più interessanti! Bene…è ora di introdursi nella palazzina dello Scientifico. Attraversiamo il piano terra,saliamo la prima rampa di scale…ora la seconda rampa di scale…dai saliamo la terza…su su facciamoci la quarta…siamo quasi arrivati dobbiamo solo attraversare mezzo corridoio…ed eccoci!!! La 4^ B!!!Siamo pronti per addentrarci in questa stramba giungla. Ogni tanto sotto qualche banco siamo onorati di trovare

piacevoli sorprese: gigantesche cavallette ci sorridono, comodamente “sedute” lì dove dovremmo mettere i nostri libri. Possiamo anche vantarci di essere stati molto ospitali con un’ intera colonia di cimici, che hanno scelto come loro sede il “cassettone” della tapparella. Tutti i giorni però ne cadono 3 o 4 sul davanzale (o negli zaini o in testa al poverino che sfortunatamente passa vicino alla finestra) tanto per non farci sentire soli. Si sono affezionate a noi anche le api e la loro regina e le vespe che spesso ci fanno compagnia durante le noiose ore di lezione. Occasionalmente si fanno un giretto da noi anche le falene, di sicuro attratte dal vistoso via vai di insetti che interessa la nostra classe! Qualche mattina un soffice tappeto di mosche morte ricopre i davan-

zali delle due finestre più alte e un’ altra quarantina di loro gironzolano in classe o sono appollaiate sui vetri delle finestre (vive). Per fortuna, grazie alle basse temperature, negli ultimi tempi questi graditi episodi sono diminuiti fino a scomparire quasi del tutto. Il problema, però, si ripresenterà molto presto per questo abbiamo pensato ad eventuali soluzioni: la disinfestazione e/o il cambio degli infissi…ma…la disinfestazione non viene più fatta su richiesta ma vengono stabilite a priori le date in cui verrà realizzata e, anche se si facesse ogni due settimane, il problema resterebbe perché la nostra scuola, ahimè,si trova in aperta campagna! Per il cambio degli infissi…beh la nostra scuola non ha nemmeno gli occhi per piangere figuriamoci per comprare infissi nuovi! Quindi…Riusciranno i nostri eroi a cacciare via gli invasori?!?! Non si sa…ma si spera che il 2010, oltre a portare tanti soldi,tanta salute e tanta felicità, porti meno insetti nella nostra classe! Ritalicious

GHERARDO COLOMBO CI PARLA “SULLE REGOLE” Le regole. Chi di noi non vuole che vengano sempre rispettate? Penso nessuno. Il problema, in un paese che ormai vive ai margini della legalità, è che si pensa che devono essere sempre rispettate dagli altri e ritenere che a lui, o a lei, tutto sia consentito. “Sulle regole”. Si chiamava così l’evento promosso dall’assessorato alla Cultura in cui un grande personaggio della storia italiana, Gherardo Colombo, ha presentato il suo ultimo libro il cui titolo ha dato il nome allo stesso, avuto luogo il 26 novembre scorso presso l’auditorium di Palazzo Fioritto. «Occasione più unica che rara», così l’ha definita il nostro dirigente scolastico, Antonio Scalzi, durante l’incontro con gli alunni. Talmente rara che la cittadinanza, compreso un folto gruppo di studenti del liceo, ha saputo approfittarne. Gherardo Colombo, ex magistrato italiano, noto per aver condotto alcune importanti inchieste negli anni in cui la prima repubblica veniva sommersa dal “letame” accumulato in cinquanta anni di politica corrotta, e che aveva conosciuto il suo culmine nel decennio che va dalla fine del 1980 alla fine degli anni ’90, che aveva lavorato all’inchiesta sulla loggia massonica P2,

sul delitto Ambrosoli, Mani Pulite solo per citarne alcune, ha parlato ai presenti sulle regole, dei motivi del malfunzionamento della giustizia in Italia e ha risposto alle domande di tutti coloro che avessero bisogno di un eventuale chiarimento o volessero avere qualche notizia in più. Il modo in cui ne ha parlato, semplice nell’estrema complessità della questione, ha permesso a tutti di recepire il messaggio che intendeva trasmettere mediante numerosi esempi, apparentemente banali. Per dirne una, ha spiegato il malfunzionamento della giustizia in Italia mediante l’esempio di un idraulico, chiamato per riparare le tubature di un lavabo ma scopre che il problema non si trova nel punto in cui la tubatura finisce, ma nel punto in cui comincia, dal punto in cui l’acqua viene distribuita all’intero edificio. «Mi sono sempre occupato del lavandino – ha detto Colombo – ma poi ho smesso ed ho cominciato ad occu-

parmi del punto in cui l’acqua partiva». Secondo l’ex magistrato, inoltre, non è corretto considerare le regole come ad un qualcosa di astratto e lontano dal nostro modo di vivere quotidiano ma dobbiamo essere noi stessi, in particolare noi giovani, a prendere atto della realtà dei fatti e a mettere in pratica qualcosa di concreto al fine di creare una società basata sul loro rispetto incondizionato. Questo per spiegare che il problema non è la giustizia, ma è il modo in cui la gente si pone di fronte alle regole, la cultura della legalità e del rispetto delle leggi. Spero che questo incontro sia risultato un qualcosa di costruttivo sia per la cittadinanza e sia soprattutto per i giovani, a cui il magistrato ha attribuito un importante ruolo. Perché, è innegabile, in un paese come il nostro che prova una certa ripugnanza per il rispetto delle regole, una corretta cultura in questo senso è, come si suol dire, una condizione necessaria e sufficiente. Alessandro Placentino IIIB


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SIAMO TUTTI ECCITATI ALL’ORBITALE 7S2! A quanti di voi non è mai passato solo per un istante nella propria mente l’idea di ubriacarsi, di fare cose assurde, di divertirsi? Beh, logicamente a tutti noi… coetanei e non. Sappiamo che l’adolescenza è il periodo più bello della vita! Ma ne siamo veramente sicuri?! È possibile che ci possa essere un periodo migliore? Magari dove non ci siano compiti, interrogazioni e professori vari, che continuano sempre a giudicarci in continuazione??? Una risposta c’è ed è NO! I soliti studiosi e i ricercatori insieme anche a “psicologi” affermano che l’adolescenza ,e con lei anche la giovinezza, sono i periodi di svago, dove tutti i ragazzi possono fare qualsiasi cosa senza dover niente a nessuno. Ne siamo totalmente certi? A quanti di noi non è mai importato cosa mettersi, come comportarsi, come rispondere e perfino come parlare?! A nessuno! Il fatto è che noi viviamo in una società dove tutti sono giudicati da tutti, dai prof che svolgono il loro lavoro mattiniero ai nostri “compagni”, se si possono definire tali… tutti siamo guardati da tutti, tutto ciò che facciamo è visto, spiato… in un certo qual modo siamo tendenti ad

essere magari ciò che veramente non siamo, ma solo ciò che vogliamo sembrare di essere. Ovviamente ognuno ha il proprio modo di pensare… e vi sono diverse eccezioni. Ritornando al discorso adolescenza e alla questione dello sballo puro, sappiamo che il nostro modo “piacevole” ed “eccitante” per divertirci è magari quello di andare a ballare fuori, in qualche discoteca, andare a fare shopping fuori paese, andarsi a fare una bella mangiata con gli amici da qualche parte… e nessuno non ha mai pensato magari a prendere qualche sostanza per aumentare il divertimento??? Magari una “droghetta” leggere leggera?? Mmh… non credo proprio… il miglior modo per divertirsi per alcuni gruppi di persone dai 16 ai 19 anni è proprio questo: usare qualcosa che abbia un effetto eccitante sul proprio corpo! In discoteca ovviamente non si può non bere, e se alcune volte non si bada all’eccesso, si rischia anche di assumere qualcosa di indesiderato. Oggi, spesso in grandi città, accadono cose molto spiacevoli, spesso anche avvelenamenti di vario tipo. Adesso starete pensando che sono pessimista…

purtroppo, però, è la realtà! Questo è quello che rovina la società! Questo è ciò che manda al macello la società intera. Sicuramente non nego il fatto che l’assunzione di queste droghe sia divertente, non lo metto certo in dubbio, ma non credete sia troppo? Si deve per forza e assolutamente avvelenarsi?! E se poi diventa una dipendenza? Ci avete mai pensato? Sappiamo che già la luce, i ritmi e tutto il resto, a lungo andare, diventano molto snervanti, e riescono a resistere in una discoteca solo i più “bravi”, che successivamente, all’uscita di una prima, decidono di andare in una seconda. Come si fa a reggere lo stress e la stanchezza??? Droga! ( almeno non per tutti). Stato e società non possono trovare delle risoluzioni a queste problematiche, se non modificandosi al proprio interno radicalmente! Com’è possibile, però, se i proprietari di pub, bar e altri locali in cui è presente un certo tipo di “divertimento” sono i primi che guadagnano proprio per il commercio di queste sostanze? “E' la cultura tendente a dipendere e a far dipendere che deve essere smantellata, andando ad incidere nel sistema dei consumi, in quello dell'informazione e della cultura, in quello dell'educazione e del tempo libero”. Giuseppe La Piscopia I AC

FACCIAMO UN BILANCIO... Ebbene si,cari studenti,anche quest'anno il Natale è in dirittura di arrivo! È giunto il momento di infilare sciarpe e berretti,addobbare gli ambienti e partire per la missione impossibile della ricerca del sì detto “regalo perfetto”. Ma non dimentichiamo che oltre a questi riti di turno,è giunto anche il momento di salutare l'anno corrente,dire ciao alla solitaria cifra al seguito di 2-0-0 e di lasciare ampio spazio a un nuovo bel numerino a due cifre! Tuttavia, prima che ricordi e avvenimenti vengano lasciati indietro per essere un giorno ripescati,facciamo un tuffo nel passato prossimo e andiamo a rivedere quelli che sono stati alcuni degli eventi caratterizzanti di questo ultimo anno, a livello internazionale, nazionale e liceale... - il 2009 è stato l'anno internazionale dell'Astronomia, della Riconciliazione, delle Fibre naturali e quello europeo per la creatività e l'innovazione; - il 20 gennaio Barack Obama, nuovo presidente degli USA, pronuncia il giuramento a Washington; - il 7 febbraio il Governo Berlusconi emana un decreto legge per bloccare l'alimentazione forzata di Eluana Englaro, che morirà due giorni dopo;

- il 22 febbraio Marco Carta vince il festival di Sanremo, mentre la cantante Arisa si aggiudica il premio nella categoria “giovani proposte”; - il 24 febbraio Berlusconi sigla con il presidente Sarkozy un accordo per la costruzione in Italia di quattro centrali nucleari di terza generazione; - il 6 aprile una scossa di terremoto di 6,2 gradi della scala Richter colpisce l'Aquila; - tra l'8 e il 15 maggio Papa Benedetto XVI compie un viaggio in Terra Santa; - 17 maggio: giornata internazionale contro l'omofobia; - il 7 luglio a Los Angeles si svolgono i funerali della popstar Michael Jackson; - tra l'8 e il 10 luglio si svolge il Summit del G8 a l'Aquila; - tra il 2 e il 12 di settembre si svolge a Venezia la 66a mostra d'Arte Cinematografica ,vinta dal film israeliano Lebanon; - il 25 ottobre Valentino Rossi vince il suo 9° titolo mondiale; - il 13 novembre viene resa pubblica la notizia della scoperta di acqua nel sottosuolo lunare; - 25 novembre: giornata internazionale contro la violenza sulle donne; - 1 dicembre: giornata internazionale contro l'AIDS;

-il 10 dicembre a Stoccolma si svolge la cerimonia di consegna dei premi nobel; E dopo questa carrellata di eventi dal mondo, torniamo al nostro caro e piccolo liceo, dove gli eventi caratterizzanti non sono certo mancati!; Ad esempio quest'anno il nostro istituto è stato investito dalla dilagante sindrome di “AU POC”. Nardin ribbatte: “pagate i diritti alla SIAE”. Un'altra battaglia aperta da un po' di anni, è la permanenza di alcune classi del triennio nel plesso del biennio; infatti quest'anno la sventura è capitata alle classi 3^C e IAC (ragazzi non disperate!), mentre l'attuale 4^B è riuscita, dopo tre anni di lotta a giungere alla meta finale! Dunque anche quest'anno è stato ricco di eventi, belli e brutti, importanti e meno importanti, ma comunque da ricordare.. tutto quello che possiamo fare è augurarci che l'anno che sta per arrivare tenga in serbo per noi molte altre sorprese ed esperienze, ma soprattutto che sia sempre migliore. Felice Natale a tutti e ovviamente...buon anno nuovo! Manuela Gabriele 4^B


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LE LOCATIONS DELLE GIOVANI GENERAZIONI: “I QUARTIERI” L’individuazione di una location, termine inglese in voga da qualche tempo, mutuato dal linguaggio cinematografico per indicare la scelta dei luoghi adatti per le riprese di un film, è quanto mai essenziale se si vuole trascorrere in modo piacevole qualche ora in compagnia di amici. Poco conta poi che si chiami cinema, bar, paninoteca, pizzeria, ristorante, bowling, o semplicemente piazza: l’importante è ritrovarsi con le persone giuste al posto giusto per condividersi e scrollarsi di dosso le fatiche della quotidianità. (sic!!! scuola, compiti, verifiche). Purtroppo però Sannicandro Garganico, “ridente cittadina alle porte del Gargano, situata tra due laghi costieri…” ( sembra quasi un paradosso, ma così diceva una brochure di qualche anno fa che pubblicizzava il nostro paese!) non offre, soprattutto a noi ragazzi, alcuna alternativa di svago e sano divertimento, né un punto di incontro che possa veramente dirsi tale. E così, se d’estate il dilemma è “parco San Michele o muretti????????” , (qualche volta anche la G’sina) durante le stagioni fredde e piovose l’interrogativo si trasforma in una vera e propria tragedia per quanti di noi, al di

là delle chiacchierate virtuali su facebook o messanger, hanno voglia di starsene con gli amici. Quindi, escluse le locations delle calde serate estive frequentate, in inverno, solo dai cani randagi, a noi non rimangono altro che “i quartieri”, cioè punti precisi di alcune zone del paese dove ogni comitiva decide, appunto, di stabilire, sulla base di scelte non ben identificate, il suo “quartiere generale” cioè il luogo dove ritrovarsi, tipo “l’ut’ma chiazza” (a ben intenderci ragà…) Altro che circoli ricreativi!!!! Per fortuna noi ci accontentiamo di poco: uno scalino di accesso di qualche portone per poterci sedere, chiaramente a turno, perché non ci stiamo tutti, un balcone sotto il quale riparaci in caso di pioggia improvvisa e tanto tanto brio che però, molte volte, non è ben accettato da chi abita nelle immediate vicinanze che ci addita come fossimo degli appestati. Insomma, ci siamo riappropriati della strada che un tempo, si diceva “insegnasse a vivere” e che oggi è invece vista quasi come un luogo di perdizione. Ma, d’altronde, cos’altro possiamo fare e dove possiamo andare????? L’unica sala cinematografica è chiusa per la maggior parte

dell’anno, passeggiare lungo quello che chiamasi corso è davvero “impensabile” (forse in un deserto è più facile imbattersi in qualche oasi); anche lo shopping è un’impresa ardua!!!! Decidere infatti di uscire per guardare le vetrine dei negozi e fare acquisti, equivale ad una mezza maratona di cui però si conosce il punto di partenza e non quello di arrivo. Quanto ai bar, molti sono off limits, specie in alcune ore. Quindi, ben vengano i quartieri che almeno permettono di incontrarci favorendo la socializzazione di cui tanto si parla ma per la quale poco si fa. E che non ci si venga a dire che siamo noi che tendiamo all’isolamento, che creiamo barriere comunicative preferendo internet ed il cellulare piuttosto che il diretto rapporto personale. Infatti, quanto anche lo volessimo, spesso siamo condizionati dalla mancanza di idonee strutture pronte ad accoglierci degnamente. Così a noi non rimane altro che scrutare il cielo, come facevano i vecchi contadini di una volta, sperando che non piova per la buona riuscita delle serate, naturalmente nei quartieri. Camilla Mastrosimone

QUESTIONE DI REGOLE 3 Novembre 2009: una sentenza della Corte Europea per i diritti umani, organismo dell’Unione Europea appunto, vieta l’esposizione del crocifisso all’interno degli edifici pubblici italiani. Se non ci saranno ricorsi, cosa molto improbabile, la sentenza a tre mesi dall’emanazione diventerà legge. Avvenimento che di fatto distoglie l’attenzione da quelli che sono i temi “scottanti” d’attualità ma non per questo è un tema che va relegato in un angolo o completamente scartato in quanto i diretti interessati siamo anche noi studenti che “conviviamo” con questo simbolo nelle nostre mura scolastiche. Prima di entrare nel merito della questione, premetto che, almeno a mio parere, non è tanto un problema di natura pratica (diciamocela tutta, ogni polemica risulterebbe inutile ai fini pratici: a chi da fastidio un pezzo di legno inchiodato in un angolino dell’aula?) ma, più che altro, di natura giuridica. Per le poche nozioni che possediamo, risulterebbe alquanto complicato entrare nel pieno della questione, tuttavia possiamo provare a darne una spiegazione, seppur generica. Tutto parte da una sentenza della Corte

Costituzionale che recita: «Il principio di laicità […] implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale». In parole povere, si sancisce la laicità come “principio supremo dello Stato”, separando la religione dallo stesso, garantendo la libertà religiosa e di pensiero e negando alla religione prevalente (nel nostro caso quella cattolica) lo status di religione di Stato, contrariamente a quanto accade nei paesi islamici. Molti si chiederanno: allora perché è presente il crocifisso? Per il semplice fatto che esso è simbolo della nostra identità storica, culturale e spirituale? No. Perché dobbiamo dimostrare ai musulmani che risiedono in Italia la nostra superiorità culturale? No. Perché trova delle basi giuridiche in alcune disposizioni emanate tra il 1924 e il 1928 (nel bel mezzo dell’era fascista) che, nonostante le norme contenute nella Costituzione del 1948, non sono state abolite? Bhè, si. Alla luce di quanto detto, quindi, perché i crocifissi dovrebbero essere rimossi? Perché in un «regime di pluralismo con-

fessionale e culturale» la presenza di tale simbolo risulterebbe un evidente privilegio della chiesa cattolica. Inoltre la convenzione ONU sui diritti del fanciullo ci impone che sia rispettato il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; l’educazione dovrebbe essere assicurata in modo del tutto imparziale senza alcun condizionamento all’interno dell’ambiente scolastico in grado di turbare la serenità necessaria agli alunni. Fino ad adesso pochi hanno giustificato la loro contrarietà alla rimozione dei crocifissi appellandosi, come ho già detto, all’identità storica, spirituale e culturale dell’Italia o attribuendo la colpa ai musulmani che vengono in Italia e fanno quello che piace a loro e noi nelle loro nazioni dobbiamo sottostare alle loro leggi! Ma guardali un po’, ‘sti musulmani! O a questi atei che vogliono imporre il proprio ateismo ad uno Stato cattolico (Ma poi, chi l’ha detto che l’Italia è un paese cattolico? Non si è detto che il cattolicesimo non gode dello status di religione di Stato?)! Ma stiamo scherzando?! Ovviamente queste affermazioni sono chiaramente ironiche e alquanto mediocri. In definitiva, non bisogna essere atei, musulmani, ebrei, buddisti o quant’altro per essere contrari al crocifisso, bisogna solo aver chiaro il concetto fondamentale di “regole” o “leggi” o che dir si voglia. Alessandro Placentino III B


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E POI? Ore 20:45. Sabato. “Sarà presto per uscire? Ripasserò più tardi”. Ore 22 precise. Ripasso,mi guardo intorno:NESSUNO! “Saranno tutti andati al veglione,sicuramente tutto il liceo starà a divertirsi lì”. Mi giustifico con quella vocina cattiva del cervello.“E’ halloween, che si vuol fare a San Nicandro! Saranno fuori città”. Eppure che sia sabato o sia martedì i miei coetanei non ci sono! Dove stanno? Cosa fate il sabato sera? Durante la settimana dove andate? Prima il problema era “parco o corso”,ora il problema è “D O V E state!!”. Queste domande le rivolgo anche a me stessa,perché preferisco rimanere al calduccio davanti al pc piuttosto che uscire e…E…E?? Questo è il problema! Esco per… Incontrare i miei amici! Okkei. Poi? Si prende qualcosa al bar! Poi? Si va al parco a incollarsi su qualche panchina! Poi? Si fanno due chiacchiere e si conclude la serata! E il giorno dopo? La stessa routine di sempre! E’ normale che un ragazzo non ha più voglia di uscire. Non abbiamo i mezzi per costruirci una giornata diversa. Anche

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la più ingegnosa e stravagante persona dopo un po’ di tempo inizia stufarsi! Una sera s’improvvisa un film da qualcuno, l’altra un “drink” da qualcun altro, una dormita di gruppo la settimana dopo e poi? Vi state accorgendo quanti “e poi” sto scrivendo? Chi si accontenta della normalità? Chi mi spiega cosa fa di diverso da quello che ho già scritto? Sono assolutamente d’accordo con chi adesso penserà che c’è bisogno di inventiva, voglia, soprattutto, di uscire per passare serate diverse. Dopo un po’, però, i locali sono quelli, le persone sono quelle, i luoghi d’incontro sono quelli quindi inventiva o meno la monotonia regnerà sempre nel nostro paese. Per quanto mi riguarda invece qualunque ragazzo oggi è ben consapevole della situazione “tediosa” della nostra città quindi si fa vivere dal tempo. Non vedo nemmeno la voglia di fare qualcosa per cambiare la giornata. Sono la prima che preferisce la comodità del divano e l’ormai “vitale” necessita (-.-‘) di facebook. Eppure spero ancora che qualcuno esca ancora a popolare il paese. Non voglio più chiedermi “e

poi?”. Vogliamo avere una vita frenetica. Impegnare la giornata solo con studio-tv-pc-pc-tv-pc è NOIOSO! Vorrei avere la soluzione qui nascosta nel cassetto, ma non essendo né zio Paperone né una veggente, mi limito a consigliare a tutto il liceo di USCIREEEEEEE!! Basta tv,basta facebook! Se avete tempo popolate questo paese! E se non avete tempo, t r o v a t e l o ! Non è giusto che signori della terza età debbano avere una vita quasi più interessante di una 15enne! Non è giusto lasciarsi vivere dalle giornate! Ormai ho capito che nessuno verrà ad incoraggiarci o a darci una concreta speranza, per questo facciamolo noi. Ognuno è libero di fare quel che vuole, ma sabato sera chiusi in casa è uno shok! Basta con questa desolazione, con questa comune inerzia, con quest’aria complessata dei ragazzini! Ognuno vive la vita come vuole, ma viverla in modo sbagliato è un ‘opportunità persa!! Elisabetta La Piscopia III AC

(www.licealeonline.altervista.org)

Il sito dedicato interamente al giornale “Il Liceale”, con l’archivio dei vecchi numeri.

JustLoseIt

La community di tutti i liceali e non sannicandresi.

(http://justloseit.altervista.org)

Liceo Sannicandro

Altra community dei liceali sannicandresi.

(www.liceosannicandro.altervista .org)

Liceo De Rogatis

Il sito ufficiale del nostro liceo.

(www.liceoderogatis.it)

Sannicandro.org

Il sito dedicato alla nostra città.

(www.sannicandro.org)

Unione Degli Studenti

Il sito del comitato degli studenti UDS.

(www.unionedeglistudenti.net)

Repubblica@Scuola

Il sito dedicato al progetto omonimo.

(http://scuola.repubblica.it)

Io studio (iostudio.pubblica.istruzione.it)

La sezione del sito web del ministero della pubblica istruzione dedicato agli studenti.


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E ANCHE QUESTO DECENNIO È VOLATO... Ragazzi finalmente è arrivato anche questo Natale e quindi anche quest’anno sta giungendo al termine. Oramai si respira “aria nuova” e come la fine di ogni anno penso che ognuno di noi faccia un bilancio di come sia trascorsa quest’annata. In realtà volevo scrivere qualcosa sul Natale, ma per non cadere nelle solita banalità ho accolto con piacere il suggerimento di un amico di classe: passare in rassegna gli avvenimenti e i fenomeni verificatisi dal 2000 ad oggi. Allora per prima cosa ci siamo chiesti cosa sia cambiato in questo decennio. Innanzitutto possiamo dire che per quanto riguarda la tecnologia, le novità sono state sorprendenti. Infatti fino al 1999 pochi erano coloro che potevano vantare di un telefono cellulare; col tempo il migliorarsi della qualità, del design e soprattutto della crescente necessità di poter comunicare ovunque hanno ribaltato la situazione. Basti pensare che anche un bambino di 8 anni può possedere un telefonino di ultima generazione (I-Phone, Touchscreen), così come può persino un semplice novantenne. E poi non ci siamo accontentati solo di mandare messaggi e fare chiamate, ma dovevamo “complicarci la vita” con videochiamate, mms, e-mail, bluetooth, navigazione in rete e perché no, con tante promozioni tariffarie. Sfiderei chiunque a dire che non ha 4000 sms al mese a soli 2 euro, senza tener conto dei 200 minuti di conversazione. Ma non è finita qui. Se pensassimo che 10 anni fa nessuno aveva INTERNET e se ci avessero detto che oggi quasi tutti avrebbero navigato tranquillamente da casa propria, nessuno ci avrebbe creduto. Ormai internet è diventato “pane quotidiano” per comunicare, informarsi, conoscere nuova gente o più semplicemente per “perdere tempo”. Quanti di noi non sono mai stati in internet solo perché non avevano nulla da fare? Credo che nessuno mi direbbe che non è così. E a riguardo sono stati creati proprio dei siti e delle community che ci riempiono le giornate “vuote” o molto più frequentemente quando non si ha voglia di studiare. Ma andiamo con ordine. IL 15 gennaio 2001 nasce Wikipedia, la miglior enciclopedia a livello mondiale ovviamente scritta da noi “utenti” attraverso documentazioni e fonti reali. Nel 2004 nasce Youtube, ancora oggi il miglior sito per guarda-

re e scaricare video di ogni tipo (musica, cartoon, sitcom,film). A seguire abbiamo E-mule, il programma per scaricare “file”,nato l’anno successivo che poi è stato imitato da altri come i recenti BitTorrent e Mirc. Ecco perché adesso per scaricare una canzone ci vuole meno di un minuto, mentre nello scorso decennio si doveva comprare il singolo o l’album. Questo va a discapito delle case discografiche che prima vendevano come minimo più di 1 milione di copie per ogni album; ora arrivare a questo traguardo sembrerebbe essere un “miracolo” poiché la parola “comprare” è stata sostituita dalla parola “download” (scaricare). Ricollegandoci all’ambito musicale non possiamo non citare le grandi star nate in questi ultimi anni: Tiziano Ferro, Giusy Ferreri, Shakira, Black Eyed Peas, Negramaro, Britney Spears, Amy Whinhouse, Lady Gaga, Rihanna. Ed è proprio quest’ultima ad aggiudicarsi con il suo tormentone “Umbrella”, secondo un sondaggio inglese, il titolo di best song of the decennium (mentre Angelina Jolie best actress of the decennium). Mentre un’impronta più profonda a questo decennio l’ha data il rap , il TeenPop, l’hip-hop e abbiamo assistito alla nascita dell’emo e dell’house. Nel 2006 invece è nata la famosa community di MSN (messanger) dove si possono condividere foto, canzoni, video o più semplicemente chattare con i propri amici. Di lì a poco è stata seguita da altre emulazioni : Skype, Myspace, Netlog ecc... però a sostituire queste piattaforme virtuali ci penserà Facebook (nato nel 2004 ma dapprima passa inosservato. La sua esplosione avverrà nel 2008) oggi consacrato come il best social network che vanta di moltissimi utenti iscritti. Vorremmo poi parlare della tv e dei suoi cambiamenti. Ricordiamo che nel marzo 2003 ci fu l’invenzione della piattaforma digitale: SKY, che ha consentito una maggiore scelta di programmi e canali a tutte le fasce di età. All’inizio del decennio arrivano anche in Italia i reality show. In questo contesto viene isolato un gruppo limitato di persone in una situazione particolare. Il pubblico, dovrà poi giudicare l'attività dei singoli membri del gruppo e decidere, tramite il telefoto, chi eliminare e infine chi vincerà. Il primo reality italiano è un format d'importazione: il Grande Fratello, trasmesso nell'autunno del 2000 su Canale 5 e che, avendo raccolto un successo impressio-

nante, sarà il padre di tutti i reality e si riproporrà di anno in anno tanto da essere arrivati oggi alla sua decima edizione. In seguito tutte le reti mobilitarono i propri reality, tra cui La fattoria, l’Isola dei Famosi, la Talpa e Amici prevalentemente in format, acquistati all'estero. Ma cos’altro possiamo ricordare di questi ultimi dieci anni? Sicuramente date importanti che rimarranno nella storia in ambito di cronaca e di politica. Ricordiamo la caduta delle Torri Gemelle in seguito ad un attentato terroristico dove persero la vita migliaia di persone (11 settembre 2001), lo Tsunami in Thailandia (26 dicembre 2004), l’uragano Katrina, considerato uno dei più forti uragani nella storia degli USA e il maggior uragano ad avere ucciso molte persone (23 agosto 2005), il terremoto a San Giuliano (ottobre 2002) fino all’ultimo avvenuto in Abruzzo lo scorso aprile. Non possiamo omettere la morte del Papa Giovanni Paolo II dopo ben 27 anni di pontificato (2 aprile 2005) e la successiva elezione di Benedetto XVI (19 aprile 2005) e subito dopo la caduta della dittatura di Saddam Hussein e la sua impiccagione avvenuta il 30 dicembre 2006. O ancora l’Euro che diventa ufficialmente la valuta comune dell’Unione Europea sostituendo tutte le vecchie entità monetarie, tra cui la nostra vecchia (e forse rimpianta) lira a partire dal 1 marzo 2002, le prime straordinarie immagini a colori di Marte da parte della sonda spaziale Spirit che analizza alcuni crateri del pianeta rosso (aprile 2003), l’emergenza rifiuti a Napoli (ottobre 2007). Non meno rilevanti sono state la nostra quarta vittoria ai Mondiali di calcio il 10 luglio 2006 e l’elezione del primo presidente di colore in America, Barack Obama, avvenuta nel novembre 2008 fino a terminare con la recente notizia della morte dell’icona del pop Michael Jackson (25 giugno 2009) e dell’assalto al premier questo 13 dicembre 2009. Che dire di più?? Forse ci siamo dilungati un po’ troppo o forse abbiamo sintetizzato al massimo ciò che non potevamo omettere… Comunque sia vi auguriamo un buon natale e un felice nuovo decennio a tutti … :P Luana Palumbo & Emanuele De Filippis


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Unione Europea

Ministero della Pubblica Istruzione

Fondo Sociale Europeo

Dipartimento per la Programmazione Direzione Generale per gli Affari Internazionali

Ufficio IV

ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “GENEROSO DE ROGATIS” PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE - FONDO SOCIALE EUROPEO “COMPETENZE PER LO SVILUPPO” Con l’Europa, investiamo nel vostro futuro Obiettivo C azione 1 - Obiettivo D azione 1 IL DIRIGENTE SCOLASTICO dell’I.I.S. “Generoso De Rogatis” di San Nicandro Garganico, prof. Antonio SCALZI, informa che il M.I.U.R. - Direzione Generale per gli Affari Internazionali Uff. IV – ha autorizzato per l’anno scolastico 2009/2010 il Piano Integrato di Istituto, presentato conformemente all’Avviso prot. n. AOODGAI 2096 del 03-04-2009. Obiettivo C: Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani TITOLO E CODICE PROGETTO C-1-FSE-2009-2212 – Da una cultura locale ad una cultura Europea C-1-FSE-2009-2212 – Corso di Inglese con Certificazione Europea C-1-FSE-2009-2212 – Corso di Francese con Certificazione Europea C-1-FSE-2009-2212 – Informatica e IC3 C-1-FSE-2009-2212 – IC3 e Informatica C-1-FSE-2009-2212 – Informatica e MOS C-1-FSE-2009-2212 – Monitoraggio ambientale 1 Obiettivo D: Accrescere la diffusione, l’accesso e l’uso della società dell’informazione nella scuola. D-1-FSE-2009-675 – IC3 per la scuola

Alunni, Docenti e Personale A.T.A. sono invitati a partecipare all’attuazione dei progetti. PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2007-2013 FONDO EUROPEO PER LO SVILUPPO REGIONALE “AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO” Con l'Europa, investiamo nel vostro futuro ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “GENEROSO DE ROGATIS” San Nicandro Garganico IL

DIRIGENTE

SCOLASTICO

VISTA l’approvazione da parte del Collegio dei Docenti, delibera n. 3 del 06.11.2008, del Piano Integrato d’Intervento Progetti PON INFRASTRUTTURE; VISTA la nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca prot. n. AOODGAI/8124 del 15/07/2008 relativa alla presentazione del Piano Integrato d’Istituto nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO”; VISTA l’autorizzazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca prot. n. AOODGAI/2795 del 27/05/2009 relativa al Piano Integrato d’Istituto Programma Operativo Nazionale “AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO”; COMUNICA che l’Istituto “Generoso DE ROGATIS” sta realizzando i seguenti Laboratori: Codici progetti: B-2.A-FESR-2008-192 Laboratorio Matematica e Scienze Sede di San Nicandro G.co B-2.A-FESR-2008-192 Laboratorio Matematica e Scienze Sede di Cagnano Varano A-2-FESR-2008-189 Laboratorio Informatico Multimediale Sede di San Nicandro G.co IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Antonio SCALZI


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IN MEMORIA DI ALDA MERINI «Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti quelli che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita». (Alda Merini, La pazza della porta accanto.) Alda Merini (Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009) è stata una poetessa e scrittrice italiana. Già, che brutto dire “è stata”. Lei stessa si definiva “dura a morire” , ma, alla fine, precisamente il 1° Novembre 2009 si è spenta al San Paolo di Milano a causa di un tumore osseo. La vita di Alda non è stata di certo facile, anzi, al contrario, è stata caratterizzata da disturbi psicologici a causa di malattie nervose e della perdita dei suoi due mariti. Analizziamo la sua vita passo per passo. Nata da una famiglia modesta, Alda frequenta le scuole professionali e, senza successo, cerca di entrare al Liceo Manzoni. Si interessa allo studio del pianoforte, strumento da lei molto amato, e presenta la sua prima raccolta di poesie La presenza di Orfeo a soli 21 anni. Nel 1953 sposa Ettore Carniti e, contemporaneamente, viene pubblicata la sua prima raccolta di poesie. La seconda raccolta di versi, intitolata "Paura di Dio", con poesie che vanno dal 1947 al 1953, esce nel 1955; a questa fa seguito "Nozze romane"; nello stesso anno viene pubblicata l'opera in prosa "La pazza della porta accanto". Dopo il matrimonio e la nascita della figlia Emanuela, comincia per lei un lungo e difficilissimo periodo in cui, a causa di una malattia nervosa, è costretta al ricovero in un ospedale psichiatrico, dove rimane per 7 anni. Torna a scrivere nel 1979 e pubblica La

Terra Santa, una raccolta di poesie in cui da’ sfogo alle sue emozioni riguardo al periodo sofferto e doloroso in cui era ricoverata. Purtroppo, le pene della scrittrice non finiscono qui: infatti, nel 1981 muore suo marito; per questo la poetessa si rifugia in un periodo di solitudine e smette temporaneamente di scrivere. Nel 1983 Alda sembra riprendersi, sposando l’anziano poeta Michele Pierri. Nel 1986 viene pubblicato L’altra verità. Diario di una diversa, primo libro in prosa della poetessa; nella prefazione al testo Giorgio Maganelli scrive:“Non è un documento, né una testimonianza sui dieci anni trascorsi dalla scrittrice in manicomio. È una ricognizione, per epifanie, deliri, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni, di uno spazio non un luogo - in cui, venendo meno ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe il naturale inferno e il naturale numinoso dell'essere umano”. Contemporaneamente a questa uscita muore il suo secondo marito e proprio per questo la poetessa è costretta ad affrontare, di nuovo, un periodo di infermità mentale. Uscita da questo brutto periodo, vengono pubblicati Fogli bianchi (1987), Testamento (1988) e Delirio amoroso. Tra la fine degli ’80 e l’inizio dei ’90 la poetessa passa un bel periodo caratterizzato da notorietà letteraria e serenità; infatti, in questo periodo nasceranno libri come Delirio Amoroso. Nel 1995 vengono pubblicate le raccol-

te La pazza della porta accanto e Ballate non pagate, per quest’ultima fu premiata a Viareggio, ricavandone riconoscimenti e notorietà. Dal 1999 in poi la Merini viene elogiata per le sue doti da molti artisti come Roberto Vecchioni che scrisse Canzone per Alda Merini, nel 1999, e da Milva che, nell’album Milva canta Alda Merini, canta brani composti con pezzi di poesie della poetessa stessa. Dopo aver ricevuto una serie di riconoscimenti, nel 2004 la poetessa viene ricoverata al San Paolo di Milano per problemi di salute. Proprio per questo un amico della scrittrice lancia un appello ai sostenitori della poetessa, chiedendo di contribuire economicamente per aiutarla. Purtroppo questi aiuti economici non sono serviti a molto, in fatti la poetessa muore dopo 5 anni. Noi abbiamo conosciuto Alda Merini lo scorso anno, studiandola, dalle sue poesie abbiamo capito quanto avesse sofferto, quanto amasse i suoi cari, ma, soprattutto, che per lei era importante essere considerata “normale”. Abbiamo pensato che il minimo che potessimo fare fosse dedicarle un articolo. “L’uccello di fuoco della mia mente malata, questo passero grigio che abita nel profondo e col suo pigolio sempre mi fa tremare perché pare indifeso, bisognoso d’amore, qualche volta ha una voce così tenera e nuova che sotto il suo trionfo detto la poesia.” (Alda Merini- La Terra Santa e altre poesie) Francesca Pacilli I AC Nunzia Di Leo I AC


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IL PICCOLO DRAGO FILOSOFO <<Dopo 27 anni dalla morte di Bruce Lee sento ancora molte persone che mi dicono che Bruce ha cambiato le loro vite dandogli un vero scopo nella vita>> (Linda Lee, vedova di Bruce). Li Yun Fan, più noto come Lei Siu Long(Piccolo Drago, dallo zodiaco cinese) o come Bruce Lee nasce il 27 Novembre del 1940 a S.Francisco. Dopo 3 mesi dalla sua nascita la famiglia si trasferisce a Hong Kong. A 12 anni entrò al La Salle College, una scuola per ragazzi cattolici dato che la madre, euroasiatica cattolica, voleva tale educazione religiosa per il figlio. Frequentando la delinquenza di strada resta coinvolto in una rissa e viene ferito gravemente. Da qui chiede al padre di essere mandato ad una scuola di kung fu per imparare a difendersi bene. In seguito le cose si misero molto peggio. Durante quella che doveva essere una dimostrazione scolastica, viene colpito involontariamente con un pugno. S’imbestialì e pestò il ragazzo. Così fu allontanato e mandato dalla famiglia negli States (per paura di rovinare la reputazione media-borghese) con solo 100 dollari, un titolo di campione interscolastico di boxe e uno di cha cha cha. All’età di 19 anni Bruce comincia a legare il nome a Seattle per gli studi liceali e per l’insegnamento del kung fu ai compagni di classe prima in un garage, poi in una palestra-cantina del suo quartiere cinese. Da tutto ciò senz’altro si può eludere che Bruce è un giovane scapestrato, attaccabrighe, arrogante, ma sempre alla continua ricerca di se stesso. Molti sbagliano pensando che Bruce sia un semplice atleta e attore(una stella di Hollywood ai suoi tempi). Basti pensare solo che Lee spesso partecipava attivamente ai suoi film scrivendo le sce-

neggiature, preoccupandosi delle coreografie curando la regia nei minimi dettagli. Ma non c’è solo questo…Infatti, ad un certo punto della sua vita, durante il suo grave i nf o r t unio del quale si pensava che non potesse più combattere, pensò di dirigersi verso lo studio della filosofia. Da qui, tanto fu il suo volere di cercare i reali motivi di tanta voglia di combattere, di mettersi a confronto con il prossimo, che si laureò in filosofia all’università di Washington. La laurea gli aprì una fenditura in quella che ai suoi tempi era una sagoma convenzionale. Così inventando una nuova arte del c o m b a t t er e tutta sua, su di essa scrisse il suo primo e ultimo libro: Jeet Kune Do(“via per intercettare il pugno”). Questo libro rappresenta la vita di un uomo divenuto leggenda per la sua dote di essere semplice, diretto e non convenzionale. La sua essenza sta nel semplificare e si avvale di ogni forma di lotta per raggiungere il suo obbiettivo. In poche parole Bruce da delle dritte al lettore trattando argomenti quali filosofia, poesia e il suo tanto amato kung fu. Infatti, proprio da questo libro si può capire tutta la sua

filosofia di vita ove pensava che la verità si trova all’interno di ciascun individuo e che solo con la contemplazione di se stessi è possibile trovare un motivo per andare avanti, nonché la fiducia in se stessi. Infatti Lee afferma che il Jet Kune Do rifugge dal superficiale, penetra nel complesso, va al cuore del problema e ne individua i fattori chiave. In sintesi Bruce vuole rendere l’uomo dominatore dell’Arte e non schiavo di uno stile: <<Usa nessun metodo come metodo, avendo nessun limite come limite. Affronta il Jeet Kune Do con l’idea di dominare la volontà. Non pensare di vincere o perdere. Lascia che la natura segua il suo corso e i tuoi strumenti colpiranno al momento giusto. Dimentica l’orgoglio e la sofferenza. Se il tuo avversario ti scalfisce la pelle, maciullagli la carne e fratturagli le ossa, se ti spezza le ossa togligli la vita. Non pensare a salvarti, poni la tua vita ai suoi piedi.>> In generale si può vedere come il meticcio filosofo porti a conciliare il dualismo tradizionale (materia e spirito, vita e morte, essere e nulla) con un’idea della vita umana in cui non ci sono “fini” ma solo temporanei aggregati di senso traducendo il tutto ad una sfida alla logica aristotelica. Purtroppo al culmine della sua carriera di f i l o s o f o / combattente/ attore viene stroncato da una morte accidentale nel ’73 a soli 33 anni. Ora riposa nel cimitero di Seattle accanto a Jim Hendrix. Chissà se un giorno “l’artista tuttofare” lo troveremo anche sui nostri libri di filosofia. Leonardo Cendamo 5^A


MUSICA

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HAUS OF GAGA Sicuramente tutti voi avete almeno una volta sentito parlare di Stefani J.A. Germanotta, in arte Lady GaGa, la ventitreenne italo-americana, che da grande stimatrice dei Queen, ispira il suo nome d’arte all’omonima canzone “Radio Ga Ga”. Avreste mai pensato che dietro ad un animo così trasgressivo e ad un personaggio così ben costruito si cela una ragazza piena di talento? Ebbene sì! La nostra Lady GaGa a soli 17 anni è una delle sole 20 persone al mondo ad aver ottenuto l’ammissione anticipata alla Tish School of the Arts presso la New York University, infatti oltre che a scrivere testi provocatori, si dedicò nella stesura di saggi riguardanti l’arte e la religione. Ma la sua indole dissacrante non tardò

ad emergere, tanto che grazie all’aiuto di Akon, si è potuta dedicare al suo primo album “The Fame”, pluri premiato e molto discusso. Pubblicato nel 2009 ha riscosso un immediato successo grazie a brani come Just Dance, l’ascoltatissima Poker Face (prima nelle hit-parade di oltre 20 Paesi) e grazie a video-clip dal carattere provocatorio come Paparazzi e Love Game, dove la cantautrice bacia prima un uomo e poi ripetutamente una donna…viene da pensare che la ragazza abbia le idee un po’ confuse, ma in realtà, pur mantenendo atteggiamenti etero, è lei che in un intervista dichiara: << Mi sento un omosessuale imprigionato nel corpo di una donna>>. Ecco che dopo un anno dall’uscita del suo primo album torna con “The Fame Monster”, pubblicato in Italia il 20 Novembre 2009.

Tra le varie tracce si discute già di Dance in the Dark, Monster, Telephone (con la collaborazione di Beyoncè) e soprattutto di Bad Romance, già molto acclamato e trasmesso nelle emittenti radio italiane. Lady GaGa presenterà il suo nuovo album nel “The Monster Ball Tour” che toccherà l’Europa in 15 tappe. Così, grazie al suo percorso artistico alternato dalla trasgressione e dal talento, viene fotografata nuda ricoperta di sole bolle (wow!), per la più ambita copertina giornalistica di carattere musicale mondiale “Rolling Stones”. E per gli amanti del gossip, si vocifera che la nostra “bad girl” sarà protagonista di una delle puntate del telefilm Gossip Girl, dove interpreterà se stessa e canterà Bad Romance. Bellezza, talento, stile, trasgressione, termini che trovano il loro massimo apice in un solo nome: Lady GaGa!!! Marrocchella Nicola I AC Ciavarella Incoronata 3^C

SPORT 5^A?? ECCO IL VERO SQUADRONE DI CANNONE Vi ricordate l’articolo pubblicato dalla 5^A nella scorsa edizione del Liceale? Beh io me lo ricordo benissimo ed era dedicato alla descrizione del giuoco del cannone e della sua importazione nel nostro liceo da parte della mitica 5^A attuale!! Dopo quel Liceale ho sentito tante lamentele da parte di tanti alunni del liceo di varie classi. Ebbene anche io e tutti i miei amici della 5^C siamo rimasti a bocca aperta davanti alle “dichiarazioni” veramente scioccanti che avevamo letto sull’articolo, ritenuto da noi totalmente falso. Infatti è la classe attuale della 5^C che per prima ha introdotto nelle ore di educazione fisica del grande prof. Fini il vero e proprio CANNONE da due anni a questa parte ormai…!! Ecco i veri campioni che ogni settimana si sfidano con colpi all’ultimo sangue: • Maurizio Rispoli (U’ musicista), colpo di media potenza ma molto bravo nelle finte, il suo colpo segreto? Naturalmente il tocco corto sotto le gambe, come lui non lo fa nessuno; • Mariano Di Monte (U’pazz), finte ben fatte e colpi di una buona potenza, arriva quasi sempre in finale e se vince esulta come un pazzo; • Alberto Gambuto (U’scienziat), molto calmo nel colpire la palla e famoso

per i suoi tocchetti, chi è dietro di lui è avvisato a fare tanta attenzione; • Matteo Zimotti (Figaro), colpi molto forti e innumerevoli quantità di finte che quasi sempre eliminano qualcuno e se non lo fanno, eliminano lui stesso; • Carmine Pertosa (Squicciòn), molto frettoloso nel colpire la palla ma quando si mette di punta riesce in qualche modo ad eliminarti, quando esce deve per forza contestare e far uscire qualche “scigna”; • Nazario Di Leo (PB), non gioca spesso ma quando lo fa si impegna, molto frettoloso nel colpire la palla anche se quando la prende bene è molto pericoloso; • Pietro D’Antuono (Pierin), tiri potentissimi e finte ben fatte in quantità industriali, spesso fa delle fesserie ma nella maggior parte dei casi elimina sempre chi si trova dietro di lui; • Antonio Campagna (Kampàgna), finte perfette e colpi di una grande potenza che eliminano quasi sempre tutti, un po’ “cascettaro” quando viene eliminato ma poi si calma e vince il successivo. Inoltre nell’ultimo mesetto si è verificato un incremento notevole di vittorie da parte di un altro giocatore che

negli anni precedenti veniva eliminato sempre per primo: • Leonardo Tricarico (U’biù), anche se è molto frettoloso nel colpire la palla è dotato di un tiro molto potente che a volte rimbalza sulle finestre della palestra e cambia direzione, Inoltre è conosciuto per la sua pazzia, quando perde tira calci potentissimi al pallone che potrebbero far male gli altri alunni. Infine è da segnalare nella nostra incredibile squadra la presenza di una ragazza: • Nunzia Palladino (Palla), ottime finte ma tiri non molto potenti che comunque riescono a mettere in seria difficoltà chiunque, arriva spesso in finale perché chi sta prima di lei non tira mai forte per farla uscire. Comunque sia, siamo una classe di campioni del Cannone ed invitiamo i “campioni” della 5^A ad accettare la nostra sfida che ora è realmente iniziata. Vedremo sul campo chi sarà il migliore! Dopo tutto questo la classe della 5^C augura a tutti un BUON NATALE ED UN FELICE ANNO NUOVO. ALLENATEVI TUTTI A CANNONE! Saluti da Seba!!!!!! La 5^C tutta


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MR. BEAN Prof. Piemontese UNA SETTIMANA DA DIO Lo sciopero ANNA DAI CAPELLI ROSSI Professoressa Savino

TUTTI FENOMENI – PIERO PELÙ 5^B VATTENE AMORE – AMEDEO MINGHI Tortellino Amoroso MENOMALE CHE SILVIO C’È Prof. Villani UN’ALTRA COSA CHE HO PERSO – ARTICOLO 31 La voglia di studiare

C’ERA UNA VOLTA IL WEST Leonardo Soccio

LIBERI LIBERI – VASCO ROSSI I ragazzi di quinto

UNO ZOO IN FUGA 3^B

CIAO CIAO – MARIA NAZIONALE Prof. Ciavarrella

IL PARADISO ALL’IMPROVVISO Il secondo piano con la II AC DIABOLIK Giovanni Ciavarrella IO E TE 3 METRI SOPRA IL CIELO Zazà e Carmnucc L’ALLENATORE NEL PALLONE Prof. Fini CHEWIN GUM 2^B

UNA STORIA DISONESTA – STEFANO ROSSO U patron VIVERE UNA FAVOLA – VASCO ROSSI Chi esce senza debiti MI SCAPPA LA PIPI Quando il prof dice che interroga, tutti in bagno! NON TI SCORDAR MAI DI ME Marisa la contessa PARLA CON ME Il prof ad un alunno all’interrogazione KNOCKING ON HEAVEN’S DOOR Costantino il bidello


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(Lady smith) 4^B: Poker face o o ci er (A oc l S ge a n el A u ti 5^B: 5^B e Eman Sandra Biscot ia Adele Perta ar M s, pi ip Fil Emanuele De ourne) ain (Ozzy Osb Peas) Gaga) tr y az Cr B: pio 5^ Eyed Vincenzo Di Si 5^B: I gotta feeling (Black la land) o in gn r dark (Timba ariangela Coppo M te e af c g Mario Zacca A in rn II o a M ugello 5^B: Elena Pertos Maria Lucia A Ciavarella 5^B, a sc e nc a Fr , Michele ga De Luciana Zamin i (Lady Gaga) Emanue lla Torre 4^B: Co zz dolls) ra t pa ca y Pa ss g: le A Pu u e IV Melanie Vocale(giugno) ld you be loved 5^B: Jai ho ( Th aro 5^B e Danilo bo m lu Pa a D 4 i ^B Luan o Fulg you wan Lella 3^A, Silvio M : Cuba Libre (Zu rrella e Matte c ontemit t me (Pi Giuseppe Ciava degli alpini! ro 4^B e chero) tbull) Raffaella inno a) lic al et A (M n e F tonia Ric le rs Crivella 5^B: L’ mo Angela M na 4^B: Oggi so ciotti IV osa 4^C: No Re nsiero (Ligabue) rt Pe a n an a o ss Ag: I kno strovale Ro io (Alex io pe m Il : G C r 5^ w iu B io ia r h s it e 4 cc ^B t p lle y i) p : Pe cr e L o sa ong Sho La Pisco an n Tere om w No t p C: F 5^ ia (K ilo ell I mena Pe osa dio (Laura Carmine Pert rtosa 5^P Ac: Via le mani y Clarkson) musica alla ra P La : ia o n d 1^ di : agli P E an : p rr Primave p Michela Fe ra in an ure mi hai cam occhi (Negrama M ir ia n ticipo ro) a Fra biato la la senza Pausini) vita Raffaella scaria 4^A: Vorr (Laura Pausini) C: Piccola stel 5^ lio vo A D’ a ei D Valentin Angela M ’Errico II Ac: No farti un regalo 50 v (Tizia a a emb in r i ch n cielo (Ligabue) acci 5^P: mac Agostino E tu (Cla er Rain (Guns) no Ferro) cchio 4^B: La Co l De i o C an an a m bi labrese udio Ba Fa B: Do Rita Ian ale(gennaio) 4^ none 4^B III Ac: The he glioni) Emanuele Voc l’Abruzzo) : Decadan ll song (S Isabella r ce um41) G (Artisti uniti pe Giovann iornetta 4^B: Her (j ax) aL o Frances a Piscopia IVAg (Mariah Carey) ca Rita S : This is ca th Michele Gentile I nzano IV Ag: S e life (Amy Mac VA he nold) Manuela Gabriele g: Just immagin like a star 4^B e Vin pelin) ation (Ge cenzo G m boy) rossi IV Federica Ag: Who Monaco le Lotta 4^B Maria 3^B Love (Le : Il sole : Pink (Aerosmit d Zepes h) Carla Gr avina II iste per tutti I Ac: Ca Concett ndy a Pietro Do Mascolo III Ac: (Paolo Nutini) Siamo s natacci Davide Murano IV Ag o : Aces high (Iron Gabriele Cursio IV Ag: New nois li (Vasco Rossi) e IV A g : H Maiden) oliday (G (Refused) reen Da IVP: Colpa del wisky y) VP: Indietro (Tiziano Fe rro) VP: I will survive (Puss ycat dolls) VP: Release me (Agnes Carlsson) VP: She wolf (Shakira) IIP e IVP: Bad romance (Lady Gaga) IIP: Rain (Mika) IIP: Dentro ad ogni brivid o (Marco Carta) IIP: Non riattaccare (Gi gi d'Alessio) IVP: Russian roulette (Rih anna) IVP: Sexy bitch (D.guetta ) IP: Nessuno ci dividera (Dj matrix) A cura di Silvia Cursio


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ti scriviamo da parte del nostro liceo per farti sapere ciò che vorremmo ricevere quest’anno! Come già saprai, quest’anno siamo stati mooolto buoni, perciò ci piacerebbe che accontentassi le nostre richieste! Ti aspetterai che la prima richiesta, come al solito, sia la pace nel mondo…e invece no! La prima richiesta è Belen Rodriguez come professoressa di latino a spiegare la perifrastica, che ogni ragazzo del liceo chiede! Poi viene la pace nel mondo, ma solo dopo. Caro Babbo, sarai felice di sapere che la lista non è ancora finita, infatti… …sono giunte richieste per la nostra amatissima scuola, come un kamikaze che si faccia scoppiare nel nostro istituto (senza di noi dentro, ovviamente) e tante richieste riguardanti i professori! Ad esempio, c’è una ragazza di 1^A che vorrebbe che il prof. Fini sia Babbo Natale, o qualcun altro che chiede Monica Bellucci per corrompere il prof. Vocino. La 5^A, invece, ti chiede che la professoressa Pertosa si sposi, che Pasquina (la ragazza del prof. Piemontese) si fidanzi con l’ex prof. Paolo Soccio e infine che vorrebbe vedere il prof. Villani con il burqa! La 4^B ti chiede a gran voce il prof. Scillitani “4 president”, mentre la 1^P chiede che i professori interroghino tutti i giorni su Facebook! Qualcun altro ti dice che vorrebbe fare un blitz nel bagno e trovare il prof. Ritoli che fuma, oppure altri si accontenterebbero di conoscere l’amico “Ciccillo” della professoressa La Piscopia! Inoltre, qualcuno vorrebbe fare un “patron” con il prof. Villani! Ci sono alcuni che hanno “proposto” dei professori che vorrebbero avere: c’è chi vorrebbe Luca Giurato come professore di Italiano, chi vorrebbe un professore-lupo, magari carino come quello del film e senza maglietta durante le lezioni, che faccia lo striptease ad ogni riposta esatta alle interrogazioni! Caro Babbo, le richieste “di scuola” non sono finite! C’è qualcuno, infatti, che ti chiede Gelmini all’interrogazione, chi vorrebbe che ci fosse “Peppin U Puerc” al posto del chiosco e chi invece vorrebbe alcolici al chiosco! Ci sono richieste che riguardano anche il personale: qualcuno vorrebbe tagliare i baffi a Baffon, qualcun altro vorrebbe vedere “Costantino il bidello” vestito da Babbo Natale! Qualcuno questo Natale vorrebbe donare un terminator’ di parol’ (“grazij”) ed un paio di scarpe al preside Sclazi, mentre vorrebbe donare al prof. Scillitani un pacco di vocali (“grz”)! Ah Babbo, stavo dimenticando che ti viene chiesto anche un dono insolito: la suoneria sul cellulare del tormentone “eh vabè vabè vabè” del prof. Stefania! Anche se ti sei stancato di leggere, la lista è ancora lunga! Come al solito c’è qualcuno che non ti chiede molto per queste feste: solo soldi, poi soldi e, per finire, ancora soldi! Poi chi vorrebbe essere adottato dalla professoressa Luppino e chi vorrebbe rivedere ragazzi belli al liceo, perché la classifica è morta! C’è qualcuno che vorrebbe farsi una crociera da solo con la sambuca e qualcun altro che vorrebbe un tosaerba per tagliare il ciuffo a Ricciotti! Qualcuno, invece, ti chiede che gli studenti vengano ben retribuiti per il “loro” sporco lavoro! Ah Babbo, poi c’è chi ti dice che vorrebbe spezzare la corda alle tipe di primo e chi invece sogna lo scudetto per la propria squadra! Altra richiesta: qualcuno vorrebbe come trofeo di caccia la testa di Daria imbalsamata per giocarci a freccette! Babbo, abbiamo quasi finito! Continuiamo con le richieste, quindi. La 3^B ti chiede a gran voce che Alessandro Placentino dica meno “au poc”, mentre qualcuno aggiunge che ci dovrebbero essere meno “au poc” anche per Nardino! Qualche altro ti dice che a Natale vorrebbe solo cose naturali, perciò ti chiede un paio di escorts senza sorprese ed effetti speciali! Il prof. Ciavarrella, inoltre, vorrebbe che venisse abolita la proprietà “trans…itiva” perché potrebbe sembrare ambigua! A proposito di questo, qualcuno ti chiede meno trans in tv! Un altro dono che ti viene chiesto è una ragazza che vorrebbe un amico gay, mentre un ragazzo ti chiede di “fare i botti” questo Natale! Qualcuno ti dice anche che vorrebbe fare la colletta alimentare per Gabriele Fulgaro e che vorrebbe un paio di zatteroni per Michele Papa! Babbo, c’è una ragazza delusa perché l’hanno scorso non le hai fatto fare il film con Franco Trentalance, perciò quest’anno ti chiede almeno di stare con lui e se non è con lui non fa niente, perché si accontenta anche di Rocco Siffredi (quello della patatina)! Leo Tricarico, invece, ti chiede un nuovo sbarrone per il suo pandino verde e le pediville alla bmx, incluso il fanalone. Qualche altro ti chiede un panettone enorme con dentro Gina Lollobrigida! Le richiesta d’amore non mancano, infatti c’è qualcuna che ti chiede di non essere mai lasciata dal proprio ragazzo, mentre un’altra chiede che con l’arrivo del 2010 l’amore le sorrida! Ultima richiesta: la neve, questa rarità nel nostro paese! (beato te che ne sei pieno!) Caro Babbo, dopo questa lunghissima lista (ti ci sei addormentato su, vero?) non possiamo fare altro che augurarci che tu esaudisca i nostri desideri (almeno alcuni)! Auguriamo un rilassante post-Natale a te e a tutti i tuoi aiutanti! Un abbraccione da tutto il liceo! La Redazione


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Addio Addio amore mio, addio amico mio. Alle parole che ti ho regalato a quelle che il cuore invece non ti svelerà mai. Addio alle risate che sapevano d’affetto, alle mie notti che urlavano il tuo nome, al mio impossibile volerti, alle ore lente e inevitabili. Addio al cuore che non smette di battere quando ti vedo, a quando manca l’aria e vedo tutto nero. Addio a quei fiori che parlavano di te, fragili a rompersi, forti nel loro riflesso, che cantavano la magia del tuo essere e del tuo cuore così puro… Addio alla felicità appena sveglia, a mandarti un bacio col pensiero a cui lascio al tuo angelo il compito di recapitarti. Addio alle parole tue che ricordo e ho amato, quelle impresse a lettere di fuoco nel mio cuore, quelle odiate, fraintese, non capite, che adoro e cerco, che ci sono per metà. Addio al mio attenderti paziente… e invece tu poi non arrivi, al cercarti invano tra la gente, scovare un tuo particolare, giocare ad indovinare. Addio alle mie preghiere, ne ho fatte così tante per te, che il Cielo si sarà ormai stancato, grazie a quella che chiamano notte. Addio alle mie notti bianche, al sognare un tuo impossibile accettarmi che non ci sarà mai, ma che spero. Così come spero nella Vita. Addio a quegli angeli nella mia stanza. Perché parlano troppo di te, di quello che eri, di quello che avrei voluto tu fossi. Addio, piccolo angelo, affinché tu resti sempre come sei, amabile, così tanto che l’anima non sa dire. Addio. Perché questa parola non sia piena ma vuota… Vuota di rancore. Spero di saperti dire addio. La tua amica…

Fuga dalla notte Sto correndo su una strada ripida, i colori dell'arcobaleno mi accecano. Il mio cuore parla ad alta voce ma io non lo sento più. Alle favole ci credevo una volta, ora neanche quelle mi interessano. Vivo su una nuvola immaginaria e rubo le tue speranze. Di notte conto le stelle fino a quando una di loro non viene a parlarmi. Adoro giocare con la fiamma e non conosco la vera tristezza; mi brucia anche l'anima ma il dolore non lo sento più. La mia coscienza corre per le strade e urla mio nome. Tu lo senti perchè come me corri, come me cerchi qualcosa. In questo mondo troppo piccolo le nostre anime si sono incrociate e, per un attimo, ho visto cosa c'era dentro il tuo cuore: solo acqua rossa. Ma cosa sei tu? Un'immaginazione della mia mente? Un'anima venuta dal cielo e fuggita dall'inferno? Scappo dal vento ruvido e inciampo nei ricordi più bui. Che strano, ieri era giorno e oggi la notte mi ha rubato la memoria. Cerco di uscire dalle sue grinfie ma è impossibile, mi tiene stretta, mi graffia il viso. Sento un bruciore al cuore, un urlo buio; mi perdo dentro questo sogno ma d'un tratto il giorno mi sveglia, il sole mi dà il buongiorno e mi saluta agitando i suoi raggi. Anche questa volta sono scappata dalla notte. Elena Pertosa


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Un uomo si addormenta mentre è in chiesa e sogna di essere coinvolto nella presa della Bastiglia durante la rivoluzione francese del 14 luglio 1789; nel sogno viene catturato e condannato a morte per decapitazione. Mentre vede scendere la mannaia sul suo collo, la moglie, che in chiesa siede al suo fianco, si accorge che sta dormendo e gli dà un colpetto piuttosto brusco con il suo ventaglio fra collo e nuca e quel colpetto lo uccide all'istante! Mi hanno riferito questo fatto assicurandomi che trattasi di una storia vera, ma non può esserlo. Perché?

Il sig. Jack Smith, durante un primo interrogatorio per un caso di omicidio svolto in loco afferma: "Stavo camminando sulla battigia, ascoltando il rumore delle onde e guardando il mio aquilone che prendeva quota laggiù sul mare aperto, quando sono letteralmente inciampato nel cadavere, tanto che mi sono fatto sfuggire di mano il filo. Poi ho telefonato subito alla polizia col mio cellulare". A quel punto l'ispettore di polizia, dopo aver buttato della cenere di sigaro sulla spiaggia non lontano dal cadavere, vide le classiche impronte di un gabbiano che si dirigevano verso il mare. "L'uccello deve averle lasciate non più tardi di 20 minuti fa altrimenti la marea le avrebbe già cancellate", pensò fra sé. "E a proposito", disse a Smith, "Dov'è finito ora il suo aquilone?". "Chissà" rispose l'uomo. "Dopo aver perso il filo l'ho visto andare sempre più verso il mare aperto, spinto dal vento". "Ma ora il mare è calmo e non c'è neanche un alito di vento", notò l'ispettore. "Sì, è vero, il vento si è calmato poco prima che arrivaste voi" ribatté Smith. "Venga un po' qui" disse a questo punto l'ispettore. "Lei ha il diritto di fare una telefonata al suo avvocato. E non deve dispiacersi se ha perso il suo aquilone. Nel cortile del carcere è difficile farli volare". Perché l'ispettore è convinto che Smith sia in qualche modo implicato nell'omicidio?

A grande richiesta, la soluzione dell’indovinello del numero di ottobre, ovvero il motivo per cui l’uomo non faceva tutti i piani con l’ascensore. Dovete sapere che purtroppo l’uomo non avrebbe mai potuto salire fino al 25° piano in ascensore, semplicemente perché non er a abbastanza alto per arrivare al pulsante “25”, così premeva il “24” e poi faceva una rampa di scale .

A cura di Emanuele Vocale e Matteo Tancredi


La Redazione : Bucci Daria, Cendamo Leonardo, Ciavarrella Incoronata, Cursio Silvia, Di Leo Nunzia, Fulgaro Gabriele, Gabriele Manuela, Iannone Rita, La Piscopia Elisabetta, La Piscopia Giuseppe, Marrocchella Nicola, Mastrosimone Camilla, Pacilli Francesca, Palumbo Luana, Perilli Anna Maria, Placentino Alessandro, Tancredi Matteo, Vocale Emanuele, Vocale Rossella.

Docente referente: Prof. Giovanni Mascolo Impaginazione e grafica a cura di Daria Bucci


Il Liceale Dicembre 2009