Page 1

50 ECONOMIA

MARTEDÌ 26 NOVEMBRE 2013

Intervista: il nuovo direttore generale di Palazzo Sanvitale

Bruno Bossina: scommetto sull'orgoglio di Banca Monte

Chi è Da sempre in Intesa  Bruno

Bossina, torinese, 53 anni, sposato, 2 figli, si è laureato in Economia e Commercio a Torino. Nel 1987 entra al Nuovo Banco Ambrosiano, dove arriva a dirigere diverse filiali piemontesi. Nel '99 diventa Responsabile di Mercato a Monza; nel 2001 è Responsabile Operativo Progetto River Banca Intesa, quindi Capo Area Ponente Ligure Banca Intesa, l'anno successivo è a Varese (55 filiali, 700 persone), nel 2006 Direttore di Rete Sud: Responsabile di 7 Aree (circa 250 filiali e 1900 persone). Entra nei Cda di Intesa Private Banking e Intesa Formazione. Nel 2007 è Direttore di Area Lombardia Nord Est, dal 2008 ha la responsabilità del “progetto convergenza” su tutto il territorio nazionale. Da giugno 2010 è stato Responsabile Direzione Marketing Small Business Banca dei Territori e nel Cda di Neos Finance.

Rilancio Il territorio mi ha dato fiducia, con Intesa alle spalle possiamo fare molto Aldo Tagliaferro

L

a prima cosa che ti colpisce è il tavolo. Trasparente, enorme. Ospita una decina di poltrone, nulla a che vedere con le tradizionali scrivanie presidenziali. Bruno Bossina è così: aperto. Gli piace lavorare in team, affrontare i problemi e «metterci la faccia», un'espressione che gli piace e che - racconta - sta cercando di trasmettere a tutti i colleghi di Banca Monte insieme all'orgoglio, tutt'altro che celato, di rappresentare il primo gruppo bancario italiano. Bruno Bossina è l'uomo scelto da Intesa Sanpaolo per rilanciare Palazzo Sanvitale. Dopo i due anni intensi nei quali sotto la guida di Carlo Berselli la banca si è integrata nella realtà di Intesa e ha compiuto la migrazione tecnologica, è arrivato il momento di accelerare con il nuovo direttore generale, arrivato a Parma in estate. Il contesto rimane difficile, l'onda lunga delle sofferenze non si è placata e per rivedere l'utile si guarda al 2014.

Ma facciamo un passo indietro: che realtà ha trovato a Parma?

Ho trovato un territorio che mi ha aperto le porte, una cosa da non dare mai per scontata. Mi ha fatto sostanzialmente un'“apertura di credito”. Parlo soprattutto di associazioni di categoria e di clienti top, ai quali ho cercato di far percepire la novità di una banca nuova perché propone un lavoro veramente analitico sugli associati. Questo perché abbiamo fatto a monte un processo di cambiamento del modo di valutare le imprese, soprattutto quelle piccole, che nessun altro ha fatto in Italia. Come? Aprendo i libri della conoscenza della banca, dialogando

Imprese «Dialogo stretto con le associazioni. L'utile? Tornerà nel 2014»

con trasparenza. Questo ha creato grande attesa e interesse. Lavorando per il cliente - che sia un buon cliente o meno - oggi il nostro Gruppo ha le possibilità per risolvere tutte le situazioni, anche le più complicate. Ecco perché sono contento dell'apertura di credito riscontrata in questi primi mesi. E il team di Banca Monte?

Così nel 2013 I dati al 30 settembre

✔ 2,133 miliardi impieghi

alla clientela ✔ 3,280 miliardi attività finanziarie della clientela ✔ 200,373 mln patrimonio netto ✔ 100.000 clienti, di cui circa 14.000 imprese ✔ 8,6% Core Tier 1 ✔ 9,7% Total Capital Ratio ✔ 97 milioni i finanziamenti MLT erogati da inizio anno (35 mln alle famiglie) ✔ 507 dipendenti ✔ 65 sportelli tra Parma, Reggio e Piacenza, di cui una filiale Imprese a Parma con 2 distaccamenti a Piacenza e Reggio ✔ 78,617% la quota di Intesa Sanpaolo; Fondazione Monte Parma 10%, Fondazione Piacenza e Vigevano 10%, altri 117 soci 1,383%

Ho trovato anche qui grande apertura e voglia di lavorare insieme. Una delle prime cose che ho fatto - e sto ancora facendo - è visitare le filiali, parlare con tutti i colleghi. Per lavorare sulla motivazione e la conoscenza del Gruppo Intesa Sanpaolo e utilizzarne le potenzialità (in passato sfruttate poco perché la banca era impegnata a integrarsi) pur mantenendo un forte legame con il territorio. L'eredità sui conti però è pesante

Martinetti racconta il successo di Grom II «In Italia lo standard si è sem-

pre più conformato alla mediocrità. Aver scelto l’eccellenza, e averlo fatto in un settore dove ce n’era molto poca, ha pagato». Guido Martinetti sintetizza così la fortuna di Grom, il marchio del gelato che in pochi anni ha fatto il giro del mondo. Domani pomeriggio alle 17.45 Palazzo Soragna, sede dell'Unione Parmense degli Industriali, ospiterà la presentazione del libro «Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori», edito da Bompiani. Si tratta di un libro scritto a quattro mani da Federico Grom e Guido Martinetti, amici e fondatori del marchio Grom, che da protagonisti ci raccontano la loro avventura: un manager e un enologo partiti da un sogno semplice e rivoluzionario allo stesso tempo - fare il gelato più buono del mondo arrivati in pochissimi anni da un primo negozietto di 25 metri quadrati a Torino, a Malibu, New York, Osaka, Parigi e Tokyo, creando un gelato di altissima qualità, fatto so-

Con quali obiettivi?

Il rilancio della parte alta del conto economico, fatta di margini di interesse, margine commissionale

Le imprese sono fondamentali, d'accordo. Ma non abbiamo parlato della clientela retail.

Quello è il passato e lo puoi solo gestire, anche in termini di qualità dell'attivo. Devi tentare di limitare i danni, seguendo le situazioni anomale dal punto di vista del credito e cercare di mettere nelle condizioni migliori le aziende che hanno un potenziale. C'è una situazione pregressa di credito deteriorato, la spinta è quella di riconquistare la fiducia. Come? Stando sul territorio. Io ci sono, vado dai clienti personalmente, obbligando le filiali a sentire tutti i clienti, una cosa non così frequente da parte del sistema bancario perché il rapporto è troppo spesso considerato conflittuale. Ma se io non ci metto la faccia non cambierà mai nulla.

InBreve POSTE ITALIANE

Posteimpresa Parma: premiato il team  Al

meeting dell’Area Centro Nord di Poste Italiane il team commerciale Posteimpresa di Parma si è classificato al primo posto, grazie ai risultati ottenuti e alla capacità di capire i bisogni della clientela. «Poste Italiane ha sottolineato il responsabile territoriale di Posteimpresa Dario Chiarin - è un’azienda radicata sul territorio».

Grom Guido Martinetti.

lo con materie prime biologiche e di prima scelta, che si impone come marchio d'eccellenza sulla scena del food internazionale. Una grande amicizia, un grande sogno, una grande impresa, uno dei più incredibili esempi di successo di giovane imprenditoria italiana degli ultimi anni da conoscere più da vicino attraverso una storia fresca e gustosa come i sapori di un gelato unico e indimenticabile. Alla presentazione parteciperà con la sua testimonianza diretta Guido Martinetti. Seguirà un aperitivo e a tutti i partecipanti verrà offerta una copia omaggio del libro. 

Il contesto economico non aiuta...

No, ma non dimentichiamo che due terzi delle aziende ce la sta facendo e un terzo addirittura si sta rafforzando. Chi si rafforza dopo cinque anni così non è che ce la farà, ce l'ha già fatta. E adesso deve prendere il volo. Il legame forte che sto creando con le associazioni di categoria deve essere un velocizzatore di questo processo. Condividendo le strategie, anche con i confidi del territorio. Oggi chiedo alle aziende a cui darei credito di aderire a operazioni garantite perché questo mi fa risparmiare costo e posso applicare uno spread migliore. E' una visione diversa della gestione del territorio e del rapporto con le imprese. I buoni prodotti li hanno in tanti, la differenza si fa nel rapporto con le imprese.

-

LIBRI CISITA, DOMANI A PALAZZO SORAGNA

e clienti in più. Fondamentale è riconquistare la fiducia. A volte si parla di imprenditori che non hanno il coraggio di investire perché il futuro fa paura: magari accade perché la banca non gli fa sentire che c'è ed è pronta. Dobbiamo essere proattivi in questa fase. Se non mi propongo sono come tutti gli altri. E il rischio oggi è che le banche vengano percepite come tutti uguali: e invece no, alcune hanno già portato forti innovazioni, altre hanno problemi a dar credito.

BEDONIA

Assemblea e tavolo alla Filiberti  I

lavoratori della ditta Filiberti di Bedonia, esprimono preoccupazione per la situazione in atto e annunciano un'assemblea sindacale unitaria che si terrà il 28 novembre (dalle 16 alle 17) nella sede dell'azienda. Il 2 dicembre è invece previsto il confronto con la proprietà all'Unione Parmense degli Industriali.

Sul fronte retail - dove i risultati già ci sono - l'unica necessità è mettere le filiali nelle condizioni di sfruttare tutto il potenziale del Gruppo, ma tutto sommato questa è la parte più facile. Noi non avevamo problemi di performance in termini complessivi ma ho colto un problema nel numero di contatti dei clienti, forse ci facevamo sentire un po' poco. In Emilia il Gruppo ha Banca Monte ma anche Carisbo, senza contare che c'è anche Cariromagna. Troppi marchi? Il numero uno di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, pensa di concentrare le banche locali. Cosa accadrà?

Non c'è nulla di definito. Ma Messina è un semplificatore e ha una visione logica. Non dimentichiamo che la prima cosa che ha fatto è stata portare sul territorio deleghe di delibera credito elevatissime, quindi a differenza di buona parte del sistema bancario che sta accentrando potere di delibera lui ha adottato una politica di decentramento. Banca Monte ha una storia secolare e io mi ci sono già affezionato. Ma i nostri clienti non entrano in banca solo perché c'è scritto Monte Parma sulla vetrina. Ma vengono perché trovano persone che danno risposte in tempi rapidi e risolvono i problemi. Questo è quello che conta: essere realmente banca di territorio. Parliamo del 2013: 2,1 mld di impieghi al 30 settembre, finanziamenti a medio lungo termine erogati da inizio anno a 97 mi-

Camera di commercio

Con impatti sui dipendenti?

No, tutto rientra nel percorso stabilito dall'accordo di due anni fa. Alcuni sono usciti con l'esodo, altri sono stati ridistribuiti. Già, il modello di filiale sta cambiando in Italia...

Finalmente il mondo bancario sta evolvendo. E non è un caso che noi come Gruppo siamo stati i primi. Ci accade spesso: nei rating aziendali, nella moratoria sui mutui... Quando c'è da innovare siamo sempre i primi: dobbiamo essere orgogliosi, e questo lo sto trasmettendo ai colleghi. Ma il nostro sistema è solido?

In Italia il sistema bancario è fortissimo, non dimentichiamo quanto hanno speso gli altri Stati, Germania in testa, per salvare le banche. Qui facciamo banca vera, commerciale. Ma in termini di velocità di cambiamento siamo stati un po' più lenti. Basta dire che negli ultimi anni il sistema bancario europeo chiudeva sportelli mentre noi li aprivamo... E Parma? Com'è il tessuto economico?

E' un'area che sta meglio rispetto a molte altre. I problemi ci sono, per carità, ma la ricchezza qui è solida. Ho colto soprattutto la qualità degli imprenditori, anche in aziende piccole. E' una città complessa, ma attenta alle novità.

I dati risentono ancora della qualità del credito, come sta accadendo a tutte le banche. Ed è un'eredità pesante. Però ci sono dati nell'ambito dei ricavi e delle commissioni che sono in crescita rispetto al 2012. Questo non ha compensato il tema del credito, mi auguro che lo farà nel 2014.

Perché complessa?

Quindi, dopo la perdita di 12 milioni di euro nel 2012, niente utili quest'anno?

Non ne farei un problema di comparti ma di qualità delle aziende. Anche i settori in difficoltà hanno aziende che possono volare. Dipende dagli imprenditori.

No. Per quest'anno niente utili. Siete costretti a fare altri accantonamenti?

Quando parlo di credito problematico intendo situazioni pregresse. Le Fondazioni di Parma e Piacenza restano ancora senza dividendi.

Con le Fondazioni il rapporto è ottimo perché sono guidate da persone intelligenti e sensibili. Ho chiesto collaborazione e l'ho avuta. Non possono essere contenti dal punto di vista del bilancio ma hanno capito che questa è una fase transitoria.

Mah, forse perché è una realtà che ancora non conosco a fondo. Come dicevo ho colto l'apertura di credito, ma a termine: devo far vedere di cosa siamo capaci. Ed è giusto così. Ci sono settori che possono pensare in grande?

Per questo incontra gli imprenditori di persona?

Sì. Le imprese sono fatte di persone. Gli occhi delle persone non possono essere sostituiti da un computer. E' dagli occhi degli imprenditori che capisci se ci credono o meno. E negli uomini di Banca Monte che occhi vede?

Sì, abbiamo accorpato cinque filiali, una a Parma le altre a Reggio e Piacenza. C'è un'importante riflessione in corso sulle dimensioni delle filiali per adeguarci agli standard di Gruppo. Sono sempre stato contrario agli sportelli piccoli

Vedo persone che ci credono, anzi ringrazio i colleghi perché dopo aver passato anni difficili nei quali hanno retto la pressione e ci hanno messo la faccia, hanno facilitato il mio lavoro di oggi, magari c'è da lavorare un po' sulla motivazione: ecco perché giro le filiali e incontro anche gli assistenti alla clientela: perfino un sorriso alla cassa è una componente importante di questa banca. Perché ognuno di noi fa un pezzo di bilancio. 

UNIVERSITA' TYCHE

ESTERO PRIMA USCITA

La rete conta oggi 65 sportelli: ci sono state delle chiusure?

Euro e dintorni Rodolfi, fiera Domani in Germania un convegno con Von Felten

Industria alimentare: il controllo degli insetti Punto UNI della Camera di commercio di Parma - centro di consultazione, divulgazione, informazione sulle norme tecniche - con il supporto tecnico di CISE Centro per l’innovazione e lo sviluppo economico e di UNI, Ente Nazionale Italiano per la Normazione, organizza seminari tecnici rivolti alle imprese, ai tecnici, alle istituzioni. Mercoledì 4 dicembre, alle 9.30 sarà presentata la norma UNI 11381: 2010 “Requisiti minimi per il monitoraggio degli insetti infestanti le industrie alimentari”, punto di riferimento per le imprese agro-alimentari impegnate in tale ambito. I destinatari sono: i responsabili e gli addetti al controllo qualità e all’Haccp; gli ispettori del Servizio igiene pubblica e veterinaria e degli Istituti di certificazione; i tecnici delle aziende pest control; i consulenti e gli auditor attivi nel settore dell’igiene e dell’Haccp.

lioni (35 alle famiglie), codici patrimoniali buoni, Core Tier 1 8,6% e Total Capital Ratio 9,7%: come giudica i risultati?

perché non si possono sviluppare più di tanto. Tra l'altro in un'ottica futura sarà probabile l'adozione dell'orario esteso come in altre banche del Gruppo. Sarà un altro segnale importante di cambiamento radicale.

 Il

Il 5 corso avanzato di digital marketing  Continua

l'impegno della Camera di commercio nel promuovere la conoscenza dell' Information and Communication Technology (ICT). Dopo la giornata formativa del 10 ottobre proponiamo un'altra giornata di approfondimento nel corso della quale gli stessi temi verranno proposti ad un livello più avanzato, complesso e completo. Il seminario è rivolto agli imprenditori e ai responsabili della gestione del'Information Technology aziendale, di ogni settore e di ogni tipo di impresa, aventi già delle conoscenze di base e si svollgerà il prossimo 5 dicembre nella nostra sede di via Verdi 2. Relatore sarà Marco Vari. Per partecipare inviare una mail di richiesta a: promozione@pr.camcom.it

IL LINK Per leggere tutti i dettagli delle news della Camera di Commercio clicca nella sezione “Economia” del sito della Gazzetta: www.gazzettadiparma.it

II Il tema è più che mai al centro

II La Rodolfi Mansueto ha parte-

del dibattito politico ed economico: «Euro e dintorni. I prossimi 12 mesi». Se ne parlerà domani alle 16 alla Facoltà di Economia dell'Università di Parma (Aula D) nell'incontro organizzato dall'associazione Tyche e dal Dipartimento di Economia. Dopo il saluto di Luca di Nella (Dipartimento di Economia) interverrà il professor Giovanni Verga (Università di Parma) su «La politica monetaria della Bce e la frammentazione del sistema bancario europeo». Subito dopo Claudio Borghi Aquilini (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) parlerà di «Breakup dell'eurozona: conseguenze, costi e metodi di gestione del processo», mentre Silvano Fait, consulente finanziario, interverrà su «Swap tra banche centrali».Chiuderà Francesco Daveri (Università di Parma) sul tema della deflazione. Moderatore Giovanni Fracasso, presidente di Tyche. 

cipato nei giorni scorsi a Francoforte alla fiera Food Ingredients Europe, una delle più importanti al mondo dedicate agli ingredienti alimentari: oltre 26.000 visitatori di 154 Paesi. Food Ingredients Europe è stata la prima occasione in cui il gruppo di Ozzano Taro si è presentato dopo l’acquisizione di Von Felten. «L’operazione perfezionata da Rodolfi Mansueto soltanto una settimana fa ha ricevuto l’apprezzamento di tutti gli operatori che abbiamo avuto modo di incontrare a Francoforte - spiega Massimo Casorati, direttore commerciale di Von Felten -. Questo perché permette al Gruppo di diversificare il proprio business, offrendo un portfolio prodotti ancora più ampio. Il tutto continuando a offrire un elevato livello di servizio ai clienti. Garantendosi, al contempo, significative sinergie a livello produttivo, con benefici economici evidenti». 

Rodolfi, in Germania con Von Felten  

Rodolfi Mansueto: sulla Gazzetta di Parma del 26.11.2013, si parla della partecipazione del Gruppo Rodolfi Mansueto a Food Ingredients Europ...

Advertisement