Page 1

WWW. UOMOE MANAGER .IT

UOMO&MANAGER#50 - MENSILE - LUGLIO/AGOSTO 2017

Servizi utili Il successo di mytaxi!

Novità Hackathon: come si svolge? Lapo Secciani Parla il nuovo Presidente dei giovani imprenditori del CNA di Modena

Giuseppe Tiani Sciascia “Vi spiego il progetto OneRace di Frames Lab” Un’azienda che punta il suo obiettivo sui problemi dell’integrazione


// NEWS E AGGIORNAMENTI SU WWW.UOMOEMANAGER.IT / SEGUITECI INOLTRE SU FACEBOOK, TWITTER, INSTAGRAM E GOOGLE+!

Edito riale P ronti per un’estate fantastica? Noi lo siamo e per questo abbiamo preparato un numero eccezionale di Uomo&Manager, da leggere sotto l’ombrellone o dovunque voi siate in vacanza! Perché il nostro augurio, come scriviamo all’interno della rivista, è che tutti voi riusciate a staccare un po’ la spina e dedicare del tempo al riposo, ve lo siete proprio meritato! Noi, in attesa di rilassarci qualche giorno, abbiamo messo in piedi un numero interessante (e altrettanto sarà quello di settembre): interviste esclusive, novità, app utili, start up e manager in ascesa. Sono loro i a farla dal padrone sul numero estivo di Uomo&Manager. A cominciare dal protagonista della nostra coverstory, Giuseppe Tiani Sciascia che ci racconta come è nata la sua iniziativa, passando per Lapo Secciani, nuovo presidente dei giovani imprenditori del CNA di Modena. Ma non vogliamo svelarvi oltre. Buona lettura e soprattutto... BUONA ESTATE! VALERIO DI CASTRO


42 24

28

32

38

6 / QUELLO CHE CI DISTINGUE

20 / NOVITÀ

La vacanza per un manager? Indispensabile!

Hackathon: ecco cosa sono!

38 / PAGAMENTI DIGITALI Ecco Wannappay’t!

24 / INTERVISTA

8 / ASSOCIAZIONI

42 / MODA Lapo Secciani alla guida dei giovani imprenditori del Milano Moda Uomo CNA di Modena

12 / ANGELO DEIANA

28 / FOCUS

54 / EVENTI

32 / SERVIZI

56 / STILEMASCHILE

36 / HI-TECH

60 / MOTORI

OPEC Financial

Angeli e Demoni: Social Network e Lavoro 4.0

14 / ECONOMIA

Genius Loci, cultura e fashion...

16 / COVERSTORY

Con mytaxi, il taxi arriva in un’app...

Giuseppe Tiani Sciascia e il progetto OneRace

54

Manager e dipendenti: il gap è un ostacolo...

Call Recorder

Il business a MoaCasa 2017 Sigaro e stile

Nuova BMW X3

56 60

UOMO&MANAGER#50 Mensile - Luglio/Agosto 2017 Chiuso in redazione il 12 Luglio 2017

Autorizzazione Tribunale di Roma n. 3 del 15/1/2013 Direttore Responsabile DAVID DI CASTRO Grafica ed impaginazione DC NETWORK DI VALERIO DI CASTRO EDITORE

Collaboratori FRANCESCA BERTON VERONICA CARNEBIANCA DANIELA DI CERBO ANGELO DEIANA ALFREDO DE GIGLIO GIORGIO LAZZARI DOMENICO A. MODAFFARI RITA NICOLI PAOLA PROIETTI

DC NETWORK di VALERIO DI CASTRO EDITORE info@uomoemanager.it Partita IVA n. 12120261008 LE COLLABORAZIONI CON LA RIVISTA UOMO&MANAGER SONO A TITOLO GRATUITO, SALVO DIFFERENTI ACCORDI STIPULATI CON L’EDITORE

4 / UOMOEMANAGER.IT


Uomo& 100%PROFESSIONISTI

DIRETTORE RESPONSABILE David Di Castro @daviddicastro11 Questa rivista è una sua creatura. Nasce dalle sue esigenze di uomo. Francesca Berton @FrankieBRT Ama viaggiare e conoscere nuove lingue e culture. In attesa di partire, naviga sul web alla ricerca di news curiose.

MANAGER

Rimani in contatto con il team della nostra web rivista! Potrai seguire aggiornamenti, eventi, curiosità e twittare opinioni con gli autori dei servizi, i nostri creativi o direttamente con il Direttore di Uomo&Manager. Giuseppe Gomes @g_gomes

VERONICA CARNEBIANCA @VeronicaNicky90

Cresciuto a pane e motori. Il suo obiettivo? Trasmettervi la sua stessa passione.

Una stakanovista del giornalismo. Non ama i riflettori, ma è sempre decisiva. Paola Proietti @PaolaProietti Scrive, fotografa, riprende, monta. Una professionista a tutto tondo.

Giorgio Lazzari @Giorgio_TW Scrive da anni di mille e più cose. Un prezioso punto di riferimento.

Angelo Deiana @AngeloDeianaTW

Daniela Di Cerbo La DaniDice

È il Presidente di Confassociazioni. Ma non solo. Scrive di economia e finanza.

Curiositá e passione sono alla base di ogni cosa che fa. Ama viaggiare e sperimentare. Alfredo de Giglio Direttore di Stilemaschile. Nei suoi articoli ci parla della cultura dell’essere uomo.

100% PROFESSIONISTI / 5


SECONDO ME...

La Vacanza per un Manager? È indispensabile! ANCHE SE PENSIAMO DI ESSERE INDISTRUTTIBILI, IN REALTÀ SIAMO ESSERI UMANI COME TUTTI ED ABBIAMO ANCHE NOI BISOGNO DI RICARICARE LE BATTERIE. E NON C’È NULLA DI MALE IN QUESTO! di DAVID DI CASTRO

F

ermate il mondo, voglio scendere. E state tranquilli, non c’è nulla di cui vergognarsi. Quando avete scelto di intraprendere la vostra professione, che sia quella di imprenditore o di manager al servizio delle imprese, avrete certamente pronunciato la frase “non mi importa nulla delle ferie, io voglio ottenere i risultati. A riposarmi ci penserò dopo...”. Più o meno è quello che abbiamo detto tutti, e lo pensavamo veramente. Il problema è poi fare i conti con la dura realtà delle cose, quella che riguarda la quotidianità e lo stress che ogni giorno ci attanaglia, fra progetti da portare a termine, collaboratori da gestire, responsabilità verso la fami6 / UOMOEMANAGER.IT

daviddicastro11

glia, conti da far quadrare e chi più ne ha, più ne metta. La vita del manager non è certo quella che vogliono farci vedere gli abbronzatissimi seduttori, tatuatissimi che vediamo esibirsi in assurde danze sui social network. La nostra è una vita piena fatta di impegni, di duro lavoro e tanto stress. Soddisfazioni? Sì, anche quelle, ovvio, ma nulla arriva per caso e per raggiungere risultati importanti dobbiamo applicarci al massimo e molto spesso sacrificare i nostri interessi e le nostre passioni. Altro che danze a bordo piscina! Detto ciò, ci sono dei limiti che dobbiamo imporci, prima che sia la nostra salute a farlo. E già perché al contrario di quello che possiamo pensare, non siamo macchine e non siamo nemmeno indistruttibili. Infaticabili sì, indistruttibili no. Arriva il momento, per tutti

noi, nessuno escluso, di toglierci dal collo la cravatta, sfilarci la camicia e... riposare. Dobbiamo fermarci, non si scappa. I livelli di stress e di fatica ai quali tutti noi ci sottoponiamo durante l’anno lavorativo sono elevatissimi e se non dedichiamo un po’ di tempo al riposo, rischiamo di compromettere il nostro stato di salute. E poi, valutate con attenzione un fatto: quanto potrà essere compromesso il vostro lavoro se vi prendete una settimana o dieci giorni di vacanza? Non credo molto, considerando che in questo periodo quasi nessuno si fa problemi ad abbassare la saracinesca, come si diceva una volta. In molti sono sulle spiaggie o sulle cime delle montagne a rinfrescarsi. Non sottovalutate nemmeno questo problema: il caldo. Come si fa a lavorare bene con queste tem-


MANAGER È ORA DI ANDARE IN VACANZA! perature? Ok, ci sono i climatizzatori a renderci più “fresca” la vita nei luoghi chiusi, ma sappiamo bene che non sono certo una mano santa per la nostra salute! Il nostro consiglio è quindi di mollare “idealmente” gli ormeggi e lasciarvi cullare dalla marea di un’estate bollente come poche nella nostra storia. Non vi perderete nulla, statene certi e se sarete bravi ad organizzarvi, quando riprenderete a lavorare lo farete sfruttando una marcia in più. Sarà sufficiente che non lasciate nulla in sospeso: ordini, pagamenti, lavori in consegna... Tutto sarà pronto per quando ritornerete all’opera, più cari-

chi che mai. Attenzione però: durante i giorni in cui sarete in vacanza, staccate davvero la spina. Niente tablet, niente pc, posta elettronica impostata sul risponditore automatico. Cercate di evitare contatti con clienti, collaboratori ed in generale con le persone che frequentate per lavoro durante tutti gli altri giorni dell’anno. Destinate il vostro tempo a voi stessi in primis ed alle persone che più amate, perché anche loro hanno bisogno della vostra presenza, non solamente fisica, ma anche mentale. E ricordate che, paradossalmente, le migliori idee sopraggiungono quando la mente è libera

e rilassata. Se è vero che, come abbiamo detto, dovete cercare di non pensare a tutto ciò che riguarda la sfera lavorativa, sarete sereni e positivi, è altrettanto vero che è proprio durante le vacanze che i manager hanno veri e propri colpi di genio per migliorare la propria posizione e quella della propria azienda. Se così fosse, non affrettatevi a correre in ufficio per cercare di svillupparla. Pensatela e ripensatela e nel frattempo, godeveti il vostro meritato riposo. Ci sarà tempo per i dettagli, quando tornerete in ufficio più carichi e grintosi che mai. E la vostra idea sarà sicuramente un grande successo!

100% PROFESSIONISTI / 7


ASSOCIAZIONE

OPEC FinanciO L’obiettivo dell’associazione è dialogare non solo con i membri al suo interno, ma anche con Istituzioni e partnerdi esterni Giorgio Lazzari giorgio_tw

8 / UOMOEMANAGER.IT

d F


OPEC FINANCIAL

cial Organizzazione Professionale

di livello Europeo dei Consulenti Finanziari - financial advisor

100% PROFESSIONISTI / 9


ASSOCIAZIONE

O

PEC Financial (Organizzazione Professionale di livello Europeo dei Consulenti Finanziari - financial advisor) è un’Associazione senza scopo di lucro che riunisce i Consulenti Indipendenti e le altre figure professionali che condividono la filosofia e gli obiettivi di una Gestione Patrimoniale moderna, indipendente e customer oriented. Uno dei principali obiettivi che OPEC Financial si è posta fin dalla sua fondazione è quella di creare le basi di una comunità che dialoga non solo al proprio interno, ma anche con i partner esterni e con le Istituzioni, senza abbandonare l’approccio autonomo e apartitico della propria attività di consulenza. Grazie all’uso delle moderne tecnologie che permettono un costante flusso di informazioni in tempo reale, i consulenti utilizzano una piattaforma elettronica che permette loro di operare nelle stesse condizioni, consentendo inoltre di offrire ai propri clienti opportunità paritarie di agire in totale sicurezza sui mercati finanziari e con le medesime potenzialità d’investimento. L’approccio al mercato operato dai consulenti di OPEC Financial si basa su nuove metodologie di finanza comportamentale rivolte al cliente e incentrate su un’accurata analisi patrimoniale, che si basa su strumenti all’avanguardia per cui è possibile avvalersi della collaborazione con Università ed Enti Specializzati. L’obiettivo principale è che il cliente riceva un’analisi del passato, consigli per il presente e aggiornamenti periodici per il futuro. Tale analisi è predisposta su questionari aperti e schemi orientativi atti a capire i processi cognitivi sottostanti alla scelta migliore del prodotto-servizio tra l’ampia gamma che sarà a disposizione. Compito fondamentale del consulente è quindi quello di indirizzare il cliente verso la scelta dei migliori prodotti a livello internazionale, potendo contare anche sulle indicazioni e sulle costanti informazioni che saranno disponibili on line.

PATTI IMPORTANTI OPEC Financial, inoltre, ha sottoscritto accordi di collaborazione con terze parti sindacali ed è entrata in un importante network del mondo associativo come Confassociazioni allo scopo di poter offrire ai propri associati informazioni, tutele e le più larghe opportunità di relazioni operative a ogni livello. Tali accordi sono del tutto 10 / UOMOEMANAGER.IT


OPEC FINANCIAL

Il Segretario Generale di OPEC Financial, Tullio Dodero, ha annunciato importanti novità per il mese di settembre

funzionali alle esigenze degli associati. Nell’ambito di tali attività prettamente sindacali e assistenziali, OPEC Financial intende favorire la comunicazione tra gli iscritti finalizzata sia alla creazione di aggregazioni (studi associati o similari) sia alla comunità di servizio ai clienti, soprattutto in caso di pensionamento o ritiro degli associati. Tra le attività ricorrenti di OPEC Financial acquisisce grande rilevanza la formazione, sia istituzionale sia mirata, offerta gratuitamente ai propri associati per favorire il continuo aggiornamento e la loro costante crescita professionale.

NOVITÀ ALL’ORIZZONTE Nell’ambito del convegno del 6 giugno tenutosi a Milano, Tullio Dodero, Segretario Generale di OPEC Financial, ha annunciato due importanti novità. Si tratta di due servizi in esclusiva dedicati ai 500 consulenti finanziari iscritti e, in generale, a tutti gli operatori del settore. Entro la fine di luglio sarà pronta una polizza di assicurazione a copertura del rischio professionale e a beneficio dei risparmiatori. La polizza è strutturata in modo specifico per i consulenti finanziari autonomi nel rispetto degli obblighi derivanti dall’attuazione della MIFID II. A settembre sarà disponibile una piattaforma tecnologica per ottimizzare la gestione dei portafogli dei clienti sia nella fase di elaborazione dei singoli profili sia in quella di gestione dinamica. La piattaforma, che uscirà ad un prezzo assai competitivo, potrà essere anche opportunamente utilizzata a supporto delle piattaforme operative in essere presso le reti grazie all’ampiezza delle sue funzionalità alcune delle quali decisamente innovative. 100% PROFESSIONISTI / 11


FOCUS SPECIALE

Angeli e Demoni: Social Network e Lavoro 4.0

“CHI COMBATTE CONTRO I DEMONI DOVRÀ VEDERE IL PERICOLO DI DIVENTARE ANCH’EGLI UN DEMONE: PERCHÉ QUANDO UN UOMO GUARDA DENTRO UN ABISSO ANCHE L’ABISSO GUARDA DENTRO DI LUI” FRIEDRICH NIETZSCHE

di ANGELO DEIANA (Presidente CONFASSOCIAZIONI e ANPIB)

O

rmai è chiaro: i social media sono il nuovo moltiplicatore della carriera, del business, della professione, della vita. Li usano le società di ricerca di personale in cerca di talenti, i manager per fare carriera, le aziende che devono assumere. Sui social media le imprese puntano su LinkedIn per trovare professionisti qualificati, mentre i candidati privilegiano Facebook. In ogni caso, è in forte crescita l’attenzione da parte dei manager delle risorse umane verso i social network. Come fare? Il modo migliore è quello di scrivere sul profilo, soprattutto di Linkedin esempi concreti di esperienza lavorativa piuttosto che descrizioni vaghe. È come parlare a una conferenza o in riunione con il cliente: è la vera voce di ognuno di noi che si sente. E quindi bisogna usarla. Un’altra regola non scritta è interagire con gli altri: fare domande e rispondere a quelle degli altri fa crescere il valore della propria presenza. Un pizzico di pubblicità poi non guasta. Si parte facendosi (magari senza esagerare) i complimenti da

12 / UOMOEMANAGER.IT

AngeloDeianaTW

soli: vedrete che arriveranno anche quelli degli altri. Un ulteriore consiglio è quello di essere molto attenti a quello che si scrive sul proprio profilo Facebook. Sempre più spesso, infatti, i datori di lavori, prima di assumere chiedono di avere la password di Facebook. Questo fenomeno si sta diffondendo con la finalità di monitorare il comportamento del candidato per trovare eventuali punti deboli nel suo passato. Certo ci si può rifiutare, ma allora è difficile non essere scartati perché si passa come persone che hanno qualcosa da nascondere. Tanto che molti esperti di ricerche del personale consigliano ai potenziali candidati di farsi dare una mano da un esperto per ripulire i propri profili prima di cercare un posto di lavoro. Come gestire allora la propria immagine on line? Ecco alcune, sintetiche ma efficaci indicazioni 1. Gestire con prudenza il vostro profilo on line Nella ricerca di lavoro, l’indagine on line è una strada a doppio senso. Se siete alla ricerca della prima opportunità professionale o se ne state cercando una nuova. Pensate alle cose che fate tutti i giorni: inviare messaggi o postare commenti su Facebook o Twitter. Que-

sta è l’immagine che offrite di voi al mondo esterno. Dovete controllarla bene, dando un’immagine positiva a chi vi può potenzialmente selezionare, soprattutto quando siete alla ricerca di una nuova posizione sul mercato del lavoro. 2. Il potere dei social media Cosa vi può rendere maggiormente visibili oggi? Dobbiamo uscire dagli equivoci. I social media sono oggi lo strumento più efficace per connettersi con il mondo. LinkedIn, Facebook, Twitter, Instagram, YouTube sono di-


ANGELO DEIANA ventati strumenti essenziali di gestione della carriera. Ma i social media non servono solo a trovare il vostro prossimo lavoro: riflettiamo sul fatto che il social networking offre un facile accesso anche alle persone che possono aiutarti a svolgere meglio il lavoro attuale. La vostra esperienza sarà accessibile ad un pubblico più vasto che vi potrà far crescere professionalmente. 3. Fate attenzione: mentre voi guardate i social network, anche i social network stanno guardando voi Ecco un’indicazione importante, che

vale la pena di ribadire soprattutto per i più giovani: anche le aziende utilizzano lo strumento dei social network. È fondamentale focalizzare questo concetto: le vostre informazioni personali e professionali sono disponibili in molti di questi siti e dati, video o commenti inappropriati possono portare il selezionatore a rigettare il profilo potenziale individuato. Bisogna fare attenzione: anche un’informazione apparentemente innocua come la vostra momentanea condizione di salute può farvi ingiustamente escludere.

Dunque l’immagine virtuale di chi cerca una posizione dice molto alle aziende interessate. Pensare che un potenziale datore di lavoro non venga a conoscenza o non legga quello che scrivete sul vostro account è come nascondere la testa sotto la sabbia. Quando superate il processo virtuale e vi recate fisicamente ad un colloquio, forse rimarrete sorpresi e stupiti di quanto già sanno di voi. In un’epoca di crisi, chi è alla ricerca di lavoro deve comprendere quanto sia importante la gestione della reputazione e del know-how per stare sul mercato in modo efficace. È

quello che abbiamo già definito capitalismo intellettuale: un sistema basato su conoscenza e reputazione dove, se seguirete queste indicazioni (tutte le ricerche lo confermano), otterrete mediamente una posizione molto prima di quelli che non lo fanno. 4. È veramente una buona idea cercarvi su Google Digitando il vostro nome e cognome su Google, scoprirete subito cosa le persone possono vedere di voi istantaneamente. E i risultati

della rete potrebbero essere sorprendenti non solo per voi ma anche per chi non vi conosce personalmente. Controllate anche le immagini ed i video per accertarvi che non sia nulla di strano su di voi perché non occorre un investigatore privato per vedere la vita delle persone in rete Il vostro obiettivo è governare le informazioni più che potete. 5. Da quale social iniziare? Da LinkedIn e da Twitter... Facciamo una prima selezione: il più professionale dei grandi siti di social media è LinkedIn. Le maggiori indagini mostrano che i responsabili delle assunzioni in azienda ed i selezionatori si affidano in prima istanza proprio alle informazioni su LinkedIn perché, in questo contesto, i profili delle persone sono già business-oriented, focalizzati su istruzione formazione e esperienze lavorative precedenti. Ma non basta: i potenziali selezionatori sono attratti dalle referenze che vengono postate sui profili, soprattutto se vengono da colleghi o professionisti che godono di una reputazione consolidata. E allora, le referenze sono una delle prime cose che, chi cerca lavoro o vuole cambiarlo o cerca una nuova attività, deve ottenere dai colleghi o dai capi (presenti e passati). Ma attenzione: controllate le referenze attive che vi fanno prima che vengano pubblicate on line. 6. Tenete a mente un dato fondamentale: non esistono pozioni magiche Ovvero: i social, pur essendo una componente importantissima, non sono l’unico strumento per la ricerca di nuove posizioni lavorative, oppure per capire su quale settore di business orientarsi per il futuro. Vanno integrati con l’attività più tradizionale di ricerca e con la piattaforma più importante: il networking fisico, ancora una volta la vera killer application del futuro della vostra vita.

100% PROFESSIONISTI / 13


ECONOMIA

Genius loci, cultura e fashion, la via italiana ad un nu modello produttivo ed industriale ABBIAMO LA FORTUNA DI VIVERE IN UN PAESE STRAORDINARIO IN CUI LE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA NON MANCANO. BISOGNA SOLO IMPARARE A GUARDARE LE COSE NEL MODO PIÙ GIUSTO.... di DOMENICO ANNUNZIATO MODAFFARI e ENRICO MOLINARI

E

siste una relazione tra cultura, tradizione e industria 4.0? Come farsi ispirare dal linguaggio della qualità e della bellezza che unisce a doppio filo l’amore per le tradizioni e per l’innovazione del sistema produttivo e creativo italiano? Una delle risposte possibili nasce proprio da quel territorio, unico per innovazione, arte, storia, bellezza dei luoghi, identità locale e tradizioni che consente ad ognuno di costruire una mappa con cui “perdersi” e ritrovarsi per cre14 / UOMOEMANAGER.IT

DomenicoModaffa

enricomolinari

are il proprio modello di startup. L’ambito territoriale è il luogo elettivo per lo sviluppo delle economie locali, costituisce una delle variabili per interpretare le interazioni tra cultura, economia e società e per spiegare il fenomeno culturale come asset di un nuovo modello produttivo ed industriale in grado di creare una fitta rete di relazioni fra le diverse entità e risorse del luogo. L’immagine del nostro Paese è associata indissolubilmente al suo immenso patrimonio culturale, al suo straordinario giacimento artistico, alle sue eccezionali ricchezze paesaggistiche ed ambientali, alla qualità delle sue risorse culturali, biglietto da visita con cui ci presentiamo

al mondo intero. La cultura e il territorio hanno un alto contenuto simbolico, una loro indiscutibile unicità che si esprime in ogni aspetto. Rappresenta una stratificazione di conoscenze, di stili, che contribuiscono a definire l’identità e l’immagine del territorio medesimo. Ne sono esempi lo sviluppo del turismo culturale, le rinnovazioni urbane, lo sviluppo di arti e mestieri, dei parchi archeologici, la rete tra industria e talento. COSA FANNO LE AZIENDE Brand famosi cercano di creare quel mix di artigianato locale, talento creativo, personalizzazione del prodotto, bellezza etica, economia sostenibile che fa la differenza soprattut-


LA VIA ITALIANA AD UN NUOVO MODELLO PRODUTTIVO

, uovo o

to nell’universo della moda. La prossimità territoriale e il “genius loci” contribuiscono all’identità di un luogo e come suggerisce Paolo Lucchetta “non vi è dubbio che mai come in questi ultimi anni, la selezione dei luoghi nel sistema della moda ha determinato significati e valori decisivi per il posizionamento delle Maison e del sistema industriale a loro collegato”. Un modello “glocal” radicato nel territorio ed incentrato sull’uomo ma che guarda ai mercati lontani, che ottimizza gli impatti di ordine socio-economico e dentro al quale l’apporto all’innovazione, alla creazione di valori e di simboli derivanti dalla cultura risulta amplificato da un humus

foriero di creatività e sviluppo di competenze. La prossimità territoriale è l’elemento chiave per favorire lo scambio di informazioni e il contenimento dei costi. Inoltre, contribuisce allo sviluppo delle economie di agglomerazione, accresce il clima di fiducia e la possibilità di forme di micro corporativismo fra imprese e stimola l’aumento di servizi culturali complementari in grado di mobilitare liquidità e redditività. IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI La cultura è al centro della sfera economica del Paese, costituisce il viatico per il suo riscatto economico. È parte integrante della strategia di sviluppo intelligente, sostenibile ed inclusivo

in quanto in grado di contribuire a nuove professionalità e forme di impresa, immagine ed attrattività dei territori e trova riconoscimento proprio in sede europea in quanto la valorizzazione del patrimonio culturale viene considerato un driver di sviluppo dalle Istituzioni comunitarie. Le Istituzioni nazionali e locali, invece, devono guidare l’innovazione, incoraggiare gli investimenti ad alto impatto tecnologico, tutelare la libera concorrenza e creare un terreno fertile affinché l’industria culturale italiana possa rispondere alle continue sfide del cambiamento tra passato e futuro, tradizione e modernità, sviluppo territoriale e globalizzazione. Da un lato, la cultura produce oltre il 6% al PIL nazionale e occupa circa sei milioni di posti di lavoro, garantendo il 41% dell’occupazione tra i 15 e i 39 anni - contro una media del circa 37% in tutti i settori dell’economia italiana - e l’attivazione di un sistema produttivo culturale e creativo di circa 250 Mld/ EUR. Senza dimenticare che oltre il 37,5% della spesa turistica è attivato proprio dalle industrie creative. Dall’altro lato, la cultura è fonte di creatività e innovazione che favorisce il dialogo e la coesione sociale nonché la riscoperta di competenze ad alto valore aggiunto. Tecnologia, capacità di adattamento, nuovi modelli aggregativi dedicati ai professionisti 4.0 e passione per un marketing territoriale “oltre confine”, sono i fattori abilitanti di un nuovo algoritmo che coinvolge il patrimonio culturale ed ambientale, le tradizioni e gli stimoli contemporanei, e permette di conciliare crescita economica e sviluppo sostenibile, senza dimenticare la memoria storica, la dimensione etica ed i valori da trasmettere alle nuove generazioni. 100% PROFESSIONISTI / 15


INTERVISTA

d

16 / UOMOEMANAGER.IT


GIUSEPPE TIANI SCIASCIA

GIUSEPPE TIANI SCIASCIA

“Puntiamo l’obiettivo sui problemi dell’integrazione”

di DAVID DI CASTRO daviddicastro11

Intervista ad un giornalista che ha deciso di investire in qualcosa che dovrebbe toccare la sensibilità di tutti noi...

Il

progetto OneRace nasce da un’esigenza precisa, quella di azzerare le distanze. Come? Attraverso il racconto di storie dei nuovi e dei vecchi abitanti di un territorio. Partendo da Milano e dai suoi cittadini per poi estendersi a tutte le altre città d’Italia, raccontando persone di ogni provenienza sociale, culturale, di genere, generazione e etnia, si vuole dimostrare una tesi: esiste una sola razza che può e deve imparare a camminare a braccetto. Frames Lab, casa di produzione che nasce nel 2017 da un’idea di alcuni giornalisti di attualità che hanno all’attivo documentari ed inchieste sui maggiori quotidiani italiani e riviste, vuole veicolare il progetto OneRace attraverso una piattaforma che prevede una web tv e la distribuzione a livello internazionale di cortometraggi, libri e spettacoli teatrali di interesse culturale. A guidare questa straordinaria iniziativa, c’è Giuseppe Tiani Sciascia, che dopo la laurea in Scienze Politiche alla Sapienza ed un master in giornalismo internazionale di guerra, vive la prima esperienza come inviato per l’Associated Press. Quindi inizia la sua carriera come ufficio stampa per le istituzioni di Camera, Senato e Regione affiancando l’opera di autore televisivo per Tv2000 la televisione della Conferenza Episcopale Italiana 100% PROFESSIONISTI / 17


INTERVISTA e di scrittore, pubblicando il primo romanzo Il figlio di Caino per la Sangel edizioni. Collabora con il giornale Off e con Panorama e si occupa dell’organizazzione dei dibattiti nelle manifestazioni della Rubbettino Editore e per gli eventi di Atreju. Attualmente è impegnato nella scrittura del racconto documentario per Armando editore sull’esperienza vissuta intervistando le popolazioni residenti nella cosiddetta “Terra de Fuochi” in Campania. Con lui abbiamo voluto approfondire i motivi che hanno spinto questa neonatà realtà a trattare argomenti tanto importanti e particolari, vedendoci anche un business basato sulla web tv che verrà a breve inaugurata.

LEI VIENE DAL MONDO DEL GIORNALISMO, COSA L’HA SPINTA AD INTRAPRENDERE QUESTA AVVENTURA? In un mondo costantemente condizionato dai cambiamenti, dalla mutevolezza delle situazioni e dall’incedere rapido della tecnologia, il mestiere del giornalista ha il dovere di aggiornarsi costantemente e non rimanere ancorato ad un passato, seppur glorioso, ma che non rappresenta più il modo di raccontare i fatti in un’epoca social. Questo mi ha spinto a non perdere di vista il fine ultimo dell’essere giornalista nell’epoca moderna: raccontare il vero in tutte le sue sfaccettature, avvalendomi di validi collaboratori.

COS’È IL ONERACE PROJECT PRODOTTO DA FRAMES LAB? OneRace project nasce dal DNA project, esperimento collettivo che ha voluto dimostrare l’appartenenza di ogni singolo individuo di nazionalità diversa ad una razza unica, quella umana. Partendo da questo, Frames Lab con le sue produzioni sta costruendo un viaggio 18 / UOMOEMANAGER.IT


GIUSEPPE TIANI SCIASCIA visivo e figurativo che raccon- QUALI SONO LE INIZIATIVE ta la società attuale nella sua IN PROGRAMMA? complessità. Le iniziative sono molteplici, dalla produzione e distribuzione di cortometraggi, spettacoli VOI RACCONTATE STORIE teatrali all’allestimento di moREALI METTENDO stre fotografiche e pubblicazioL’OBIETTIVO SU COSA? L’obiettivo delle produzioni ni, il tutto con il patrocinio dei e delle storie raccontate nel maggiori enti locali. Per esemprogetto OneRace è quello di pio dal 19 al 31 luglio 2017 mettere in risalto le diverse saremo presenti presso il PAN forme in cui si presenta l’inte- di Napoli con la mostra fotografica “Brutto male” (viaggio grazione sociale. di Nadia nella Terra dei fuochi) che racconta l’integrazione tra QUALI SONO LE BASI SU CUI razze diverse nella lotta comuFONDA IL PROGETTO? L’assoluta certezza che gli ar- ne al racket camorristico nella gomenti trattati, come abbia- gestione dei rifiuti nel casertamo riscontrato, interessano e no. colpiscono gli spettatori nel vivo, anche se nella realtà quo- IN CHE MODO HA CREATO QUEtidiana l’apertura al diverso STA INIZIATIVA? COSA SI ASPETrimane ancora una questione TAVA? irrisolta. A seguito di riunioni di redazione “vecchio stile” e con il supporto delle più tecnologiSU COSA AVETE VOLUTO che piattaforme, ho dato il via METTERE L’ACCENTO? Senza dubbio sul concetto di ad un progetto editoriale. Con accoglienza e di inclusione so- un investimento personale di risorse e mezzi, e il supporto ciale.

di fondi privati per l’avvio di nuove start up, sono state create piattaforme multimediali, tra cui una web tv. Mi ha stupito l’apertura e la risposta positiva delle istituzioni alla presentazione di un progetto come OneRace, mi aspettavo invece un dibattito più difficoltoso dato il momento storico caratterizzato da un complesso rapporto con la figura dello straniero.

QUAL È IL VOSTRO BUSINESS? La web tv è il nostro fiore all’occhiello, il canale ha già venduto spazi pubblicitari, anche all’estero, e si avvale di importanti figure del mondo dello spettacolo. Il nostro obiettivo è la presentazione e la vendita sui mercati europei e internazionali di prodotti di archivio e contenuti innovativi in diretta streaming.

QUANTO C’È DI SUO NEL ONERACE PROJECT? La motivazione che mi ha spinto a scrivere il OneRace project deriva dalla mia storia personale che mi ha permesso di vedere “l’altro”, lo “straniero”, il “diverso da me” senza pregiudizi, come fonte inesauribile di confronto e arricchimento.

COSA RAPPRESENTA LA TERRITORIALITÀ PARTENOPEA PER LA VOSTRA AZIENDA? Napoli ci ha adottato, sono molto legato a questa terra e al sud dell’Italia in generale, ma Napoli è una cosa a parte, un contenitore di contraddizioni che si sposa perfettamente con le tematiche del nostro progetto. Infatti il prossimo documentario si chiamerà Razza napoletana.

VI SIETE POSTI DEGLI OBIETTIVI A MEDIO-LUNGO RAGGIO O… PIÙ PROSSIMI? Sicuramente a lungo raggio, l’intenzione è quella di collaborare anche con le scuole per supportare e integrare l’informazione e la sensibilizzazione dei ragazzi su tematiche sociali importanti. 100% PROFESSIONISTI / 19


NOVITÀ

È INIZIATA L’ERA DE

Gare tra sviluppatori, innovatori e programmatori

Ecco come le aziende cercano di ottenere rapidamente risultati tangibili in contatto con i migliori talenti nell’ambito delle nuove tecnologie di DANIELA DI CERBO

20 / UOMOEMANAGER.IT

LaDaniDice


HACKATHON

EGLI HACKATHON

N

egli ultimi anni si sta diffondendo sempre più tra le imprese l’organizzazione di hackathon. Come mai molti non ne hanno ancora sentito parlare? Si tratta di eventi piuttosto mirati ma che stanno coinvolgendo una molteplicità di settori aziendali. Un hackathon (marathon for hackers) è una maratona di 24-48 ore per “hacker” del computer, un evento a cui partecipano innovatori, potenziali imprenditori, nerd, programmatori di software, esperti e appassio-

nati di tecnologie con l’obiettivo di definire progetti di business, prototipi di soluzioni tecnologiche e/o applicazioni software specificamente legati al tema portante della manifestazione. Un momento di incontro dove sia i virtuosi dell’high-tech che gli appassionati di innovazione e imprenditorialità possono confrontarsi e aggregarsi per mettere a punto e sottoporre alla valutazione di una giuria di esperti di settore soluzioni applicative e/o progetti nell’ambito definito dal tema del concorso. Non una semplice gara tra sviluppatori, designers e makers, ma anche un’occasione

unica per mettere alla prova le proprie capacità affinandole con la pratica e per imparare nuove tecnologie migliorando le proprie abilità, spesso a contatto con gli esperti delle note realtà aziendali che li organizzano. Gli hackathon possono essere organizzati da enti pubblici, organizzazioni non-profit e aziende private. Solitamente gli hackathon vengono commissionati da grandi industrie, gruppi o brand per ottenere rapidamente risultati tangibili e entrare in contatto con la community, sempre più influente, di innovatori e di talenti nell’ambito delle nuove tecnologie. 100% PROFESSIONISTI / 21


NOVITÀ COME SI SVOLGE UN HACKATHON BNP PARIBAS INTERNATIONAL Generalmente gli hackathon HACKATHON 2017 iniziano con una presentazione del programma e dell’argomento al centro dell’evento per il quale i partecipanti propongono le proprie idee e si dividono in squadre in base agli interessi e alle competenze. La durata stabilita per l’evento corrisponde al tempo di lavoro che i partecipanti possono dedicare alla ricerca delle soluzioni da proporre. Di primo impatto è qualcosa di molto “nerd” soprattutto se si pensa che spesso i partecipanti non abbandonano il tavolo di lavoro neanche per consumare i pasti e anche il pernottamento può avvenire nella stessa location dell’hackathon. Al termine degli hackathon i partecipanti illustrano i risultati ottenuti e, qualora previsto, una giuria valuta i lavori premiando i più meritevoli.

22 / UOMOEMANAGER.IT

Gli hackathon hanno raggiunto una portata internazionale tanto che il Gruppo Bnp Paribas ha introdotto tre anni fa l’International Hackathon, nella convinzione che l’innovazione e la digitalizzazione siano obiettivi fondamentali per un sistema-banca moderno e competitivo. Si tratta di una vera e propria “maratona hi-tech” in contemporanea nei diversi Paesi coinvolti: sono più di 160 le startup che gareggiano a Roma, Berlino, Bruxelles, Instanbul, Lussemburgo, Nankin, Parigi, San Francisco, Singapore, Varsavia. L’obiettivo, in collaborazione con gli esperti di settore delle società Bnp Paribas, è creare e sviluppare soluzioni ad alto contenuto tecnologico, puntando a migliorare la customer experience nel settore bancario. Dalla prima edizione, Bnp Paribas International Hackathon,

ha coinvolto complessivamente 313 startup, di cui 57 in 5 città nel mondo nel 2015, 96 in 8 città nella seconda edizione e 160 in 10 città nel 2017. La terza edizione, quella di quest’anno, si è tenuta a Roma lo scorso giugno, presso la sede dell’acceleratore internazionale d’imprese Luiss Enlabs e ha selezionato 5 team con le idee reputate più interessanti, originali e sostenibili, che accederanno alla seconda fase prevista il 1° dicembre a Parigi. Le startup vincitrici saranno premiate con 10mila euro e avranno l’opportunità di realizzare la loro idea grazie ad una partnership ad hoc con Bnp Paribas.

GLI HACKATHON NEL CALCIO ITALIANO In linea con il trend, anche la Figc ha organizzato il “Primo Hackathon del Calcio Italiano – Maratona di Innovazione della Figc” previsto a Trento il 14-15 Ottobre 2017, il secondo in questo settore a livello


HACKATHON internazionale (dopo l’hackathon del Manchester City) e il primo hackathon mai realizzato da una Federazione Calcistica Nazionale a livello globale. L’intento della Figc è quello di innovare, sperimentare e cavalcare l’onda delle nuove tecnologie e dei nuovi modelli di business applicati al calcio, poiché crede profondamente nella frontiera dell’innovazione. L’hackathon sarà finalizzato a lanciare due sfide: la “match analysis”, tramite le tecnologie più avanzate di machine learning e intelligenza artificiale; la valorizzazione dei tesserati della Figc: una community di oltre 1,3 milioni di giocatori, praticanti e appassionati che merita di ricevere il miglior livello di servizio. L’idea è nata da una collaborazione istituzionale tra Figc, Università degli Studi di Trento e Provincia Autonoma di Trento in primis – ai quali si sono aggiunti nuovi partner, che ringraziamo per dedizione, passione e professionalità.

100% PROFESSIONISTI / 23


INTERVISTA

Lapo Secciani

“COSTRUIREMO STRUMENTI PER UNA CULTURA D’IMPRESA VINCENTE!” I giovani imprenditori di CNA di Modena, hanno un nuovo presidente con le idee molto chiare su cosa fare nei prossimi quattro anni di gestione.

M

anager, creativo e imprenditore. Il trentacinquenne fiorentino, Lapo Secciani, modenese di adozione, è stato scelto, lo scorso 28 marzo, da oltre 2.000 imprese giovanili associate a CNA di Modena per guidare il gruppo giovani con l’obiettivo di dare voce ai tanti imprenditori Millennial. Passione, Merito, Condivisione ed Etica sono le parole chiave del suo programma. Cosa significa per lei questo incarico? Molto. Credo molto nel sistema associativo, credo ancor di più che chi ha scelto di fare impresa abbia anche un ruolo sociale. Essere imprenditori significa farsi carico di grandi responsabilità: verso la propria azienda, verso i propri collaboratori e le loro famiglie, verso lo Stato e sicuramente anche verso se stessi. Vivere le associazioni di categoria significa impegnarsi per costruire un percorso volto a offrire risposte e soluzioni concrete alle imprese che costituiscono il tessuto imprenditoriale locale, vuol dire mettere al servizio degli altri le proprie esperienze, idee e professionalità. Oggi giorno non esiste più la parola IO nel mondo dell’impresa, anche nella grande industria, basti pensare a FCA che dialoga con Volkswagen, all’acquisizione di Opel da parte di

24 / UOMOEMANAGER.IT

di David Di Castro

daviddicastro11

PSA. Oggi giorno per poter avere successo dobbiamo usare la parola NOI, se vogliamo vincere le sfide che il mercato ci presenta è fondamentale imparare a condividere esperienze, professionalità e idee per uscirne più forti e più coesi. Per me questo incarico significa poter contribuire attivamente a rendere questo nostro straordinario Paese un poco migliore, attraverso la divulgazione di una cultura d’impresa vincente. Quali saranno i primi passi da presidente? Ascoltare, e incontrare quante più imprese associate possibili. La CNA di Modena vanta circa 14.000 imprese associate e poco più di 2.000 sono imprese giovanili. Per essere realmente rappresentativi è necessario conoscere i propri associati, comprenderne le necessità, i bisogni e le aspettative che hanno nei confronti dell’Associazione. Fatto questo, da settembre, inizieremo le nostre attività volte a costruire strumenti e conoscenza di una cultura d’impresa vincente. Si è da poco concluso un importante periodo di rinnovo degli organi dirigenti dell’Associazione e l’8 luglio, come Giovani Imprenditori, abbiamo organizzato un evento conviviale, invitando tutti gli imprenditori associati, il personale e le loro rispettive famiglie. È stato un “Terzo tempo” rugbista, a cui hanno partecipato circa 100 persone tutte unite e coese, desiderose di affrontare insieme le sfide dei prossimi quattro anni. Questo è lo spirito che vogliamo promuovere nell’Associazione: una grande famiglia Appassionata, Condivisa, Meritocratica, Etica.


LAPO SECCIANI Che situazione eredita? Una buona situazione, anzi questa è l’occasione per ringraziare chi mi ha preceduto, il presidente uscente Francesco Palumbo e tutta la presidenza, che fortunatamente non ci abbandoneranno, continuando a essere forza attiva nel nostro impegno associativo. Il rinnovamento, quello vincente, non è mai rottura con il passato ma passa attraverso il supporto, l’affiancamento e la condivisione. I Giovani Imprenditori di CNA Modena hanno portato avanti molte attività negli anni passati, da percorsi formativi innovativi, rivolti ai Millennial e al giusto modo di interagire con loro, fino a progetti di alternanza scuola lavoro costruiti per far nascere il seme dell’imprenditorialità nei giovani studenti. Degno di nota è il progetto Kickstart che CNA Modena sta promuovendo con il supporto operativo dei Giovani Imprenditori, un progetto che vuole essere un tutoraggio per chiunque si appresta ad entrare nel mondo dell’imprenditoria. La cosa bella è che siamo un gruppo e insieme porteremo avanti un processo di miglioramento e ammodernamento della struttura Associativa già iniziato da tempo. Cosa rappresentano oggi le CNA? Un porto sicuro e un’opportunità. Un porto sicuro perché questi sono anni di rapidi e radicali cambiamenti su normative e leggi; una struttura capace di dare risposte e fare vera rappresentanza a livello nazionale è una sicurezza. Gli uffici territoriali, con il loro personale, sono sempre a disposizione dell’imprenditore per rispondere ai loro dubbi o quesiti. Un’opportunità poiché si entra a far parte di un sistema di imprese e, come ho già ribadito prima, le sfide si possono vincere solo se si impara a far gioco di squadra. In che modo aiutano fattivamente gli imprenditori? Attraverso i servizi, che passano dalla classica contabilità e paghe ma che si spingono fino a consulenze qualificate e strategiche; grazie alle numerose iniziative volte ad aumentare le opportunità di business, potrei citare il Business Day o gli Exchange dell’unione ITC; oppure attraverso percorsi formativi di grande livello e operatività. Il più grande valore però è la rappresentanza. Le riforme inserite nel pacchetto industria 4.0, i maxi e iper ammortamenti e tante altre azioni proposte dal governo, sono anche frutto di un costante lavoro di mediazione con la politica. In questo campo da oltre 70 anni CNA, in tutta Italia, è assoluta protagonista e sono molti i risultati che ha portato a casa a vantaggio delle imprese italiane. Quale deve essere l’identikit del giovane imprenditore moderno? Professionale e coraggioso. Credo che il mondo moderno, con la sua svolta social, un po’ ci 100% PROFESSIONISTI / 25


INTERVISTA

abbia allontanato da quei valori che hanno reso un brand internazionale il Made in Italy: l’Arte del Saper Fare. L’Italia ha una storia fatta di lavoro, di sudore e di fatica, resa unica da quel talento creativo e innovativo che solo nel nostro Paese si trova. Oggi dobbiamo recuperare quello spirito di sacrificio, di dedizione, di impegno e di passione. Dobbiamo pensare che dietro l’immagine che costruiamo di noi stessi, spesso attraverso i social, ci debba essere sostanza. Senza quella siamo solo “Fuffa”. Sappiamo lavorare, sappiamo creare e inventare, sappiamo anche sacrificarci e sudare. Facciamo si che questo impegno porti alla costruzione di un modo di lavorare concreto; concentriamoci di più sulla sostanza che non sull’apparenza e torneremo ad essere l’Italia che tutto il mondo ha sempre invidiato.

una cultura d’impresa che favorisca il processo di rinnovamento nelle aziende. Le vecchie generazioni sono generalmente attaccate ai propri ruoli e spesso non permettono ai giovani di apportare modifiche e cambiamenti. Siamo un Paese incapace di dare fiducia ai giovani. Io, ad esempio, è dal 2005 che faccio il manager in affitto e ancora sono considerato giovane, è da oltre 10 anni che lavoro al fianco di investitori e imprenditori per costruire e gestire idee imprenditoriali, alcune anche molto importanti. Questa è la più grande difficoltà che un giovane manager deve affrontare, poi tutto il resto, una volta che si ha la fiducia e la possibilità reale di promuovere e mettere in pratica le proprie strategie, è affrontabile. A noi Millennials le sfide piacciono, quindi non vediamo l’ora di essere messi alla prova, di poter dimostrare il nostro valore e cosa sappiamo fare.

Quali sono le sfide a cui faceva riferimento nel suo discorso durante la cerimonia di elezione? La crisi economica, che seppur con accenni di ripresa, rende difficile trovare opportunità di crescita. Le difficoltà del fare impresa, tra una giungla di pratiche burocratiche e una pressione fiscale che non lascia alcuna risorsa economica nell’impresa (e sottolineo impresa e non tasche dell’imprenditore). I mercati che cambiano in continuazione. Il processo di rinnovamento della classe dirigente, sia politica che imprenditoriale. L’alfabetizzazione digitale del popolo italiano, che ci colloca nella parte bassa di questa specifica classifica, sia a livello europeo che mondiale. Sono tante le sfide che quotidianamente un imprenditore deve affrontare e affrontarle da giovani, in un’Italia che non è un paese per giovani rende tutto più difficile.

Cosa deve aspettarsi un giovane che sceglie la via dell’impresa? Di faticare, di trovare ostacoli e difficoltà. Fare impresa oggi significa sudare, significa dedicarsi anima e corpo alla propria creatura (l’impresa), significa avere pazienza, coraggio e passione. Non si fa impresa per i soldi, chi fa impresa lo fa perché crede in se stesso, nel proprio potenziale. Fare impresa oggi significa imparare a correre in branco, uniti si può andare molto più lontano, ecco che oggi sono strategici luoghi come i Fablab, i Coworking, le reti d’impresa e i consorzi. In questa situazione far parte di un’Associazione di categoria come CNA è sicuramente un valore e un aiuto concreto. Riuscire e far emergere il proprio progetto e idea, in un contesto così complesso è appagante e, a noi Millennials, piacciono le sfide impegnative.

Quali sono le problematiche che devono affrontare oggi i giovani manager? La fiducia. L’Italia non è un Paese per giovani. Manca la fiducia nei confronti dei giovani, manca

Ha annunciato la creazione di due format: ce ne può parlare? Come ho spiegato noi Giovani Imprenditori della CNA di Modena vogliamo promuovere un

26 / UOMOEMANAGER.IT


LAPO SECCIANI percorso volto a divulgare una cultura d’impresa vincente. Per fare questo abbiamo individuato due format che sono I CAFFÈ DEI GIOVANI IMPRENDITORI, degli eventi che si svolgeranno o in forma di caffè dove insieme a un senior, sia esso un imprenditore, un formatore o un docente, tratteremo una specifica tematica di interesse, scambiandoci esperienze e idee; o in forma di break di lavoro dove faremo B2B e dove ogni partecipante potrà presentare la propria attività con i propri prodotti e/o servizi. L’obiettivo è di creare da una parte incontri di formazione-informazione volti a costruire cultura d’impresa ma soprattutto a creare condivisione e conoscenza tra imprese; mentre i break di lavoro possono portare all’avviamento di veri rapporti di collaborazione e/o lavoro tra imprese associate. L’Altro format è L’ACCADEMY DEI GIOVANI TALENTI, che si snoderà in una serie di percorsi formativi, alcuni tenuti da docenti e formatori, su temi e tematiche di interesse strategico per le aziende, e rivolti agli imprenditori; altri invece tenuti dagli stessi imprenditori al personale dell’Associazione, con l’obiettivo di far crescere le singole professionalità della CNA e permettere quindi alla struttura di crescere, di migliorarsi e di rinnovarsi. Per un giovane oggi contano più le idee, il talento o la formazione? Oggi giorno ci vuole talento, ci vogliono le idee e si deve essere formati. Sono tutti indispensabili ma senza perseveranza, senza determinazione, senza pazienza e senza passione non è possibile emergere. Un giovane per emergere deve costruirsi una professionalità quanto più completa possibile, funzionale al settore nel quale ha deciso di operare e capace di farlo interagire con i diversi attori. Forse tra i tre fattori che hai citato, David, il talen-

to non è necessario, è un plus. Aiuta ma non è determinante, con il solo talento non si va da nessuna parte. Ci sono due predisposizioni mentali che però possono risultare determinanti, oltre a quelle citate: la curiosità e il dubbio. La capacità di voler conoscere ogni aspetto di una specifica situazione e di domandarsi quali possano essere tutti gli scenari possibili fanno la differenza. Quando finirà il suo mandato, cosa si aspetta di dire di sé stesso e del lavoro svolto? Non devo essere io a parlare. Deve essere il mio lavoro. Io spero solo di poter aver concorso a far crescere il tessuto imprenditoriale del nostro Paese e lavoro con la determinazione di chi sa che per andare avanti non bisogna fermarsi mai. Facciamo così, David, per questa domanda vediamoci tra 4 anni.

100% PROFESSIONISTI / 27


FOCUS

MANAGEMENT E DIPENDENTI IL GAP È UN OSTACOLO ALLA TRASFORMAZIONE DIGITALE? The Digital Culture Challenge: lo studio di Capgemini che fa luce sull’evoluzione della cultura aziendale

S

di Daniela Di Cerbo

e si guarda all’Italia, si pensa ad un Paese senza opportunità lavorative per i più giovani, alla disoccupazione e ai lunghi tempi burocratici (e non) che rallentano il turn over del personale. Un Paese che vede nell’organico delle aziende persone con esperienza ma che spesso non sono al passo con i tempi e non riconoscono da

28 / UOMOEMANAGER.IT

LaDaniDice vicino l’evoluzione tecnologica che ci sta travolgendo. Se è vero che il futuro è digitale e che i giovani millennials sono il digitale, c’è qualcosa che non torna, ma non solo in Italia. A fare un po’ di luce sulla questione ci ha pensato Capgemini coadiuvata dall’analista Brian Solis che ha pubblicato uno studio intitolato “The Digital Culture Challenge: Closing the Employee-Leadership Gap“, realizzato intervistando più di 1.700 dipendenti in 340 aziende in otto Paesi, tra i quali l’Italia. UN GAP SIGNIFICATIVO TRA LEADERSHIP E DIPENDENTI Lo studio è stato condotto lungo cinque settori


DIGITAL CULTURE CHALLENGE

100% PROFESSIONISTI / 29


FOCUS

industriali: automotive, banche/assicurazioni, prodotti di consumo, retail e telecomunicazioni e ha visto la partecipazione di un campione di intervistati così ripartiti: 20% sono dirigenti senior, 40% manager di fascia media e il restante 40% dipendenti che non hanno ruoli decisionali. Quello che è emerso è un profondo divario culturale tra il management e il personale sull’esistenza di una cultura digitale all’interno delle loro imprese. Il 40% dei dirigenti di alto livello ritiene che la propria azienda abbia una cultura digitale, ma solo il 27% dei dipendenti intervistati concorda con questa affermazione. “Per competere con il futuro, le aziende devono investire in una cultura digitale che raggiunga tutti. La nostra ricerca mostra che la cultura è sia il primo ostacolo che il catalizzatore della trasformazione digitale e dell’innovazione”, ha dichiarato Solis. “Molti dirigenti ritengono che la loro cultura sia già digitale, ma i dipendenti non sono d’accordo. Questo gap significa la mancanza di una visione e di una strategia digitale, e di un piano di esecuzione tattica dall’al30 / UOMOEMANAGER.IT

to. Coltivare una cultura digitale significa aver compreso come la tecnologia sta cambiando comportamenti, lavoro e dinamiche di mercato”, ha aggiunto Solis. “Aiuta tutte le parti interessate a crescere in modo più efficace in uno scenario aziendale in continua evoluzione”. I FATTORI ANALIZZATI E I DATI EMERSI L’indagine ha chiesto ai partecipanti di valutare la cultura digitale delle propria azienda basandosi su sette fattori: pratiche di collaborazione, innovazione, cultura aperta, mentalità digital-first, agilità e flessibilità, centralità del cliente e cultura data-driven. Nel complesso, il rapporto ha rilevato che il 62% degli intervistati vede la cultura aziendale come uno dei maggiori ostacoli nel percorso per diventare un’azienda digitale. Inoltre, i dati mostrano che la situazione è peggiorata di sette punti percentuali rispetto al 2011, quando Capgemini ha iniziato la sua ricerca in questo settore. Il report evidenzia che i dipendenti non vedono la cultura della loro azienda come “digitale”


DIGITAL CULTURE CHALLENGE ma nelle conclusioni è evidente che il gap sulla cultura digitale è una conseguenza del fatto che il management non comunica una chiara visione digitale all’azienda e che spesso vengono a mancare modelli di ruoli digitali e KPI allineati agli obiettivi di trasformazione digitale. “Le aziende devono coinvolgere e ispirare tutti i dipendenti per consentire il cambiamento culturale; lavorare su questo divario tra leadership e dipendenti è un fattore chiave per la crescita”, ha dichiarato Cyril Garcia, responsabile dei servizi digitali di Capgemini. “Le aziende che fanno della cultura digitale un pilastro strategico miglioreranno i loro rapporti con i clienti, attireranno i migliori talenti e saranno pronte per il successo nel mondo digitale”. Anche l’innovazione è un punto critico per molte aziende. “Solo il 7 per cento delle aziende intervistate ritiene di poter testare nuove idee e implementarle rapidamente”, ha rilevato l’indagine. “Questo dato rispecchia la percezione dei dipendenti sulla cultura dell’innovazione. Solo il 37% degli intervistati afferma che la propria azienda ha una cultura di innovazione, sperimentazione e rischio, contro il 75% dei dirigenti senior. Le aziende devono creare un ambiente in cui i dipendenti possono sperimentare”. STRATEGIA DIGITALE, QUESTA SCONOSCIUTA La ricerca ha evidenziato considerevoli differenze tra ciò che il management e i dipendenti percepiscono come una chiara strategia digitale. Il 60% degli intervistati in posizioni di leadership ha affermato di avere una strategia ben definita per raggiungere i proprio obiettivi digitali, mentre solo il

37% dei dipendenti è in linea con questa affermazione. Il tema delle pratiche di collaborazione, inoltre, ha suscitato un forte disaccordo. Se da un lato l’85% dei dirigenti ritiene che la propria azienda promuova la collaborazione interna, solo il 41% dei dipendenti si trova d’accordo con questa affermazione. Stando a quanto emerso dallo studio di Capgemini, le aziende non stanno coinvolgendo i dipendenti nel cammino di cambiamento culturale, un concetto fondamentale per formare una cultura digitale efficace e accelerare la trasformazione culturale dell’azienda. Cosa ne risulta? Le aziende rischiano di rimanere indietro nella competizione che caratterizza il contesto digitale odierno. Leader e management aziendale sono fondamentali per tradurre la visione digitale più ampia in risultati tangibili e premiare i comportamenti digitali positivi. COME RIMETTERSI SUI BINARI Creare una cultura digitale e influenzare il cambiamento richiede pazienza, tenacia e monitoraggio costante. Il report si conclude con alcuni suggerimenti per le aziende per adottare una cultura digitale: • Dislocare agenti di cambiamento digitale e consentire ai dipendenti di guidare la cultura digitale • Progettare nuovi KPI digitali, focalizzati sui comportamenti • Rendere tangibile il cambiamento verso la cultura digitale • Investire nelle competenze digitali che contano • Comunicare chiaramente una visione digitale e dimostrare il coinvolgimento tangibile della leadership • Utilizzare strumenti di collaborazione digitale per aumentare la trasparenza e comunicare con i dipendenti • Adottare un approccio sistematico di pensiero verso il cambiamento culturale

100% PROFESSIONISTI / 31


SERVIZI

Con mytaxi il taxi arriva in... un’app!

Un servizio straordinario per chi per lavoro o per esigenze personali, utilizza questo mezzo con frequenza. Ne parliamo con Barbara Covili, General Manager di mytaxi in Italia di DAVID DI CASTRO 32 / UOMOEMANAGER.IT

daviddicastro11


MYTAXI

D

ieci milioni di download, centoventimila taxi affiliati: mytaxi è una realtà importante sia nel nostro Paese che all’estero. Non l’avete mai usata? Dovreste provarla nella sua semplicità: basta scaricare un’app e il gioco è fatto. Attraverso l’applicazione è infatti possibile prenotare il servizio taxi ovunque voi siate, seguire il percorso mentre l’auto arriva da voi ed infine pagare il servizio, associando la vostra carta di credito, in modo estremamente intuitivo all’app stessa. Ma dal 2015, anno di approdo nel nostro Paese, cosa è diventata per gli italiani mytaxi? Ne abbiamo parlato con Barbara Covili, General Manager di mytaxi Italia.

COSA RAPPRESENTA MYTAXI OGGI IN ITALIA? Oggi mytaxi in Italia rappresenta l’innovazione per il settore taxi nel pieno rispetto delle leggi vigenti. È la risposta alle esigenze dei clienti del XXI° secolo che vogliono utilizzare un servizio innovativo, trasparente e sicuro, utilizzando un’applicazione intuitiva e alla portata di tutti. Si tratta di uno strumento valido e tecnologicamente avanzato che permette ai tassisti di far parte di una community europea estesa con oltre 120.000 tassisti con licenza iscritti a mytaxi.

RISPETTO A QUANDO SIETE PARTITI, QUALI SONO LE NOVITÀ DI RILIEVO? La novità più recente, che molti nostri utenti attendevano, è l’aggiunta del circuito American Express ai metodi di pagamento disponibili in App (Visa, Mastercard, PayPal e carte prepagate). Di rilievo anche le continue migliorie all’interfaccia grafica, resa ancora più accattivante ed user-friendly, oltre che la possibilità di memorizzare più carte di credito a seconda delle finalità, se per pagamenti 100% PROFESSIONISTI / 33


SERVIZI personali o aziendali, in modo da evitare la continua digitazione degli stessi dati.

COSA OFFRE MYTAXI AI SUOI CLIENTI? Grazie a mytaxi, la ricerca del numero del radio taxi locale e le lunghe attese al telefono con un centralino non sono più necessarie. I nostri passeggeri, infatti, richiedono o prenotano il loro taxi con la stessa veloce App in oltre 70 città d’Europa. Basta un semplice click sul proprio smartphone per vedere arrivare il mytaxi in tempo reale sulla mappa e poi pagarlo direttamente via app a fine corsa. Inoltre, la qualità del servizio si distingue come uno dei vantaggi principali per i nostri utenti. Qualità garantita dal tipico sistema di valutazione a stelle che permette ad ogni passeggero di esprimere il proprio giudizio sull’esperienza di viaggio con mytaxi (assegnando a fine corsa da una a cinque stelline sia al tassista che al veicolo).

CHI È IL CLIENTE DI MYTAXI? Tutte le persone che possiedono uno smartphone sono nostri potenziali utilizzatori. Sicuramente però il nostro servizio è utilizzato maggiormente dal cosiddetto “business traveller” che si sposta spesso tra Milano e Roma o al di fuori dell’Italia e vuole avere uno strumento che gli permetta di risparmiare tempo e tenere sotto controllo facilmente i costi: viaggiando con mytaxi, infatti, si riceve la ricevuta direttamente via mail a fine corsa.

IN CHE MODO I TASSISTI HANNO ACCOLTO QUESTA GRANDE OPPORTUNITÀ? Molti tassisti, sia a Milano che a Roma, ci stavano aspettando da tempo! Miglioriamo l’esperienza del cliente, offrendogli una possibilità nuova allo stesso prezzo dei competitor (le tariffe sono regolate a livello municipale), e assicu34 / UOMOEMANAGER.IT


MYTAXI riamo sempre la possibilità di pagare con carta di credito. La semplicità e la trasparenza del processo garantiscono un servizio di qualità sia al cliente che al tassista. Il nostro ingresso nel mercato italiano non è stato semplice e tuttora non è “scontato” ma possiamo contare su una flotta molto estesa di tassisti a Roma e anche a Milano stiamo continuamente crescendo.

COME FUNZIONA L’APP? È ADATTA PER TUTTI I TIPI DI SMARTPHONE? L’utilizzo di mytaxi è semplicissimo: basta scaricare l’app, disponibile sia per iOS che per il sistema Android, e, grazie alla sua struttura facile ed intuitiva, è possibile effettuare la richiesta istantanea di un taxi o la prenotazione anticipata in pochi click direttamente dallo smartphone. L’app supporta anche diversi metodi di pagamento e permette, tra le tante, anche l’opzione di inserimento di percorsi abituali preferiti come quello casa-lavoro o ufficio-stazione.

MYTAXI PUÒ ESSERE UTILIZZATO ANCHE ALL’ESTERO? Certamente! mytaxi è presente in 11 Paesi europei e in oltre 70 città tra cui Berlino, Francoforte, Madrid, Barcellona, Londra, Vienna, Lisbona, Stoccolma, Atene e molte altre ancora. Di paese in paese l’App non cambia e quindi l’utente sarà in grado di utilizzarla senza difficoltà. Anche la lingua è uno scoglio che con mytaxi si supera facilmente: l’App sarà sempre nel linguaggio impostato sul proprio cellulare e la possibilità di inserire un indirizzo di partenza e uno di arrivo eviterà malintesi con il tassista.

QUALI SONO LE PROMOZIONI CHE UTILIZZATE PER INCENTIVARE L’UTILIZZO DEL SERVIZIO? Le attività di marketing sono molto importanti per mytaxi perché ci aiutano a portare un po’ di magia e le promozioni che utilizziamo sono molteplici: dal buono sconto di 20€ da usare per la prima corsa inserendo un codice fornito da un amico, alla promozione del 50% sulle corse pagate via app. Ad esem-

pio, il 50% di sconto è attualmente in corso fino al 31 luglio per tutti i viaggi da e per gli aeroporti di Roma e Milano.

QUALI SONO LE PROSPETTIVE DI CRESCITA DI MYTAXI NEI PROSSIMI ANNI? mytaxi ha avuto una significativa crescita negli ultimi anni: solo nel 2016 è stata annunciata la fusione con Hailo, l’App leader per la prenotazione taxi in Irlanda e Regno Unito, e nel 2017 vi è stata prima l’acquisizione di TaxiBeat in Grecia e poi la recentissima acquisizione di CleverTaxi in Romania. A livello internazionale, vogliamo lanciare la nostra App nelle principali capitali del mondo così da creare un servizio sempre più globale e capillare. A livello nazionale, invece, abbiamo un’importante novità… ma bisognerà aspettare ancora un po’ per avere maggiori informazioni in merito.


TECNOLOGIA

Call Recorder Registrare le telefonate su iPhone è facile! di David Di Castro

daviddicastro11

Il primo dispositivo al mondo 3-in-1 per iDevices con lettore di scheda microSD, che supporta la registrazione di tutte le chiamate da telefonia mobile e dalle applicazioni VOIP. È firmato Photofast.

G

li smartphone hanno modificato in molti modi la vita personale e professionale di ognuno di noi: possono catturare, memorizzare e condividere ricordi attraverso la fotocamera, ma stranamente hanno ignorato una delle funzionalità standard dei nostri telefoni: le chiamate vocali. Questo limite può essere però superato con Call Recorder di Photofast: il primo dispositivo del suo genere che, collegato alla porta Lightning degli iPhone, consente di registrare, memorizzare e condividere telefonate che vengono gestite attraverso l’applicazio36 / UOMOEMANAGER.IT


CALL RECORDER DI PHOTOFAST

ne Telefono di base, e quelle online possibili attraverso Whatsapp, Skype, Facebook Messenger e tutte le altre applicazioni VOIP disponibili su App Store.

COME FUNZIONA

Solo un click e tutte le registrazioni verranno archiviate istantaneamente nella memoria In-App e nella scheda MicroSD, dove è possibile riascoltarle quando necessario. In tal modo si ha un’archiviazione esterna espandibile che permette di trasferire musica, video, foto e contatti tra la scheda microSD e l’iDevice, ed è possibile liberare lo spazio di archiviazione dell’iPhone, fare backup e condividere file tramite Call Recorder.

E CON L’APP SI POSSONO FARE MOLTE COSE...

Si possono inoltre registrare e gestire in modo efficiente i file audio grazie a Call Recorder+,

l’app che controlla e organizza tutte le chiamate in entrata e in uscita. Call Recorder+ consente di modificare, rinominare, copiare, spostare o condividere file dall’archivio esterno tramite e-mail o messaggio; e grazie alle impostazioni di blocco e di password tutti i file importanti saranno protetti.

I POSSIBILI UTILIZZI SONO DIVERSI

Immaginate di dover affrontare la telefonata più importante della vostra vita, ma non conoscete il vostro interlocutore: e se fosse necessario prendere appunti? Con Call Recorder questo problema verrebbe superato! Dunque, manager, ma anche giornalisti, esperti di marketing, avvocati, commercialisti. Sono davvero tante le categorie professionali per le quali questo strumento risulterebbe utile. E poi, al prezzo di 99 euro, potremmo dire tranquillamente che l’investimento è tranquillamente alla portata di tutti! 100% PROFESSIONISTI / 37


INTERVISTA

IMANUEL BAHARIER “CON WANNAPPAY’T PRESENTIAMO SPARKLING18 AL MERCATO”

Il CEO e founder di Sparkling18 ci spiega come nasce l’idea di creare un prodotto simile. E quali siano i vantaggi che lo rendono differente... di David Di Castro 38 / UOMOEMANAGER.IT

daviddicastro11


IMANUEL BAHARIER DA COSA NASCE SPARKLING18?

I

pagamenti elettronici sono ormai una realtà dei nostri tempi. Non ancora consolidata, ma è comunque innegabile che le cose siano cambiate. Insomma, si avvicina sempre più il momento che anche il caffè al bar si pagherà in questo modo. Sparkling18, nata 5 anni fa con l’obiettivo di ridefinire le modalità di incasso del merchant, ha ideato e distribuisce Wannappay’t, bouquet completo e innovativo di soluzioni per l’accettazione dei pagamenti elettronici in modalità Omnichannel. Al momento Sparkling18 è una delle uniche due aziende al mondo ad aver ricevuto la certificazione Platinum Digital Vendor Mastercard ed è certificata PCI DSS 3.2 Level 1 per garantire massima sicurezza a tutte le parti in gioco. Ma cos’è di preciso Wannappay’t? E cosa comporta? Ne abbiamo parlato con Imanuel Baharier, co-Fondatore e CEO di Sparkling18, il quale ci ha spiegato come funziona ed in che modo facilita le cose sia di chi compra, che di chi vende. Prepariamoci ad un cambiamento epocale...

Da una gita improvvisata a Bussana Vecchia, da un ristorantino sull’Appennino Ligure a ridosso del mare, dalla sorpresa di trovarsi senza contanti... Sparkling18 trova la propria origine nel desiderio genuino ed immediato di innovare, rivoluzionare, la relazione fra Retailer e cliente. È la risposta tecnologica ad un bisogno urgente che il mercato rivolge ai player attivi nel mondo dei Digital Payment e cioè l’esigenza di integrare il nuovo approccio Omnichannel al cliente con un altrettanto nuovo approccio Omnichannel ai pagamenti elettronici.

CHE TIPO DI MERCATO È IL VOSTRO? Ci collochiamo all’interno di un mercato meraviglioso, ricco di innovazione e in costante crescita. L’universo di riferimento è quello Fintech ed in particolare la galassia dei Digital Payments che poi funge da crocevia ai più interessanti trend di innovazione dei giorni nostri. È quel magico spazio in cui collidono marketing, analytics, security, big data, Banking e CRM. È proprio in quest’ambito che Sparkling18 si pone con approccio costruttivo, mosso dall’urgenza di creare valore e spazio in collaborazione con tutti i player e in contrapposizione alle soluzioni che incentrano la propria value proposition sulla distruzione di valore e sul dumping.

COME VI INTERFACCIATE CON I VOSTRI CLIENTI? La nostra proposizione è rivolta a catene retail, piccoli e grandi negozianti, banche, Telco e acquirer. Ci rivolgiamo ai nostri clienti sia direttamente che tramite importanti partner come Bassilichi ora CartaSì, gruppo ICBPI, MoneyManagemet, Sia, MasterCard. Tutti leader di mercato che hanno scelto di veicolare le nostre soluzioni e la nostra tecnologia.

IN CHE MODO PROCEDE IL PASSAGGIO AL PAGAMENTO ELETTRONICO? Assistiamo ad un trend interessante che vede non solo il passaggio dal contante all’elettronico -seppure con modi e tempi diversi a seconda dei settori e delle geografie- ma anche la contrapposizione fra modelli opposti. Gli uni, orien100% PROFESSIONISTI / 39


tati alla distruzione di valore, tentano di propagarsi finanziando artificialmente la rete di accettazione ed il consumatore per incentivare un utilizzo ed un’esperienza innaturali. Gli altri sono naturalmente orientati alla creazione di valore tramite l’integrazione di payment, fidelizzazione, CRM e Customer Engagement con una User experience fluida e semplice. Questi ultimi sembrerebbero produrre effetti molto interessanti come l’aumento della frequenza di utilizzo e dello scontrino medio.

IL DENARO CONTANTE È DESTINATO A SPARIRE? Il contante rappresenta per ogni sistema paese un’importante fonte di costo ed il combustibile di tanta parte di quell’economia grigia e nera che le democrazie capitaliste si trovano a contrastare. L’impegno degli operatori e di tutta la community che opera nell’uni40 / UOMOEMANAGER.IT

verso dei Digital Payments sta portando all’erosione nell’uso del contante e noi siamo convinti che questo trend proseguirà e subirà nei prossimi mesi e anni una forte accelerazione.

COS’È LA SUITE WANNAPPAY’T? Wannappay’t è un bouquet di prodotti e servizi con il quale Sparkling18 si presenta al mercato. Essa si compone di 3 preziosi strumenti al servizio di banche e merchant che semplificano e rendono più sicure le modalità di incasso e pagamento elettronici: un potente SDK (software development kit), che consente in tempi record e con la massima semplicità (si tratta di integrare poche righe di codice nel proprio software) di trasformare qualunque mobile APP in un Wallet digitale completo con funzioni di pagamento, couponing e fidelizzazione. Wallet che consente sin da subito

ai propri clienti di pagare con semplicità e in tutti i modi possibili, contactless su POS, in APP al tavolo, fronte cassa, da remoto, su Web... Un payment gateway che consente a negozianti grandi e piccoli la gestione di incassi con carta, coupon e loyalty su tutti i canali in modalità multi banca, multicanale in aggiunta alla possibilità di digitalizzare - grazie al nostro sistema Card-on-File - le carte di pagamento dei clienti per consentirne l’addebito in modalità single tap. Ed infine una mini CRM Dashboard che consente di gestire tutto il transato e le attività di couponing e fidelizzazione tramite un’unica interfaccia APP o web, dedicata tanto al piccolo negoziante quanto al grande retailer.

QUALI SONO I VANTAGGI PRATICI PER CHI LA SCEGLIE? Velocità e semplicità di integrazione, go to market in tempi ridottissimi, futuribilità, pre-


IMANUEL BAHARIER servazione degli investimenti già fatti in ambito IT da una parte. Dall’altra migrazione dei sistemi di pagamento alla modalità Omnichannel e integrazione e arricchimento delle attività CRM con i preziosissimi dati inerenti i pagamenti elettronici in totale sicurezza e con la garanzia di preservazione completa della privacy dei clienti.

IN CHE MODO SI GARANTISCE SICUREZZA SIA PER CHI VENDE CHE PER CHI COMPRA? Sparkling18 utilizza tecnologia proprietaria all’avanguardia ed ha grazie a questa ottenuto la Certificazione PCI DSS 3.2 Level 1. Certificazione che garantisce completa manleva dalla responsabilità e protezione totale a negozianti, clienti e banche.

SPARKLING18 È UNA DELLE UNICHE DUE AZIENDE AL MONDO AD AVER RICEVUTO LA CERTIFICAZIONE PLATINUM DIGITAL VENDOR MASTERCARD: COSA SIGNIFICA PER VOI?

Detto per inciso è stata un’esplosione di gioia e orgoglio. Abbiamo visto riconosciuto il nostro primato tecnologico e aziendale a livello planetario. Ed è il frutto del duro lavoro di tutta la nostra azienda, di notti insonni di maratone di brain storming, sviluppo. È il frutto di una strategia che vede la coerenza in tutte le nostre attività sia commerciali che tecniche che amministrative e finanziarie, del contributo di ogni singola persona all’interno del team e della visione che ci coinvolge tutti. È un riconoscimento che rende felici anche i nostri numerosi clienti, nomi importanti nel panorama italiano ed europeo come Roadhouse restaurant Gruppo Cremonini, Rossopomodoro, Eataly, MPS, Poste Italiane, Vodafone, Aci, Sole24Ore, WKI, che hanno creduto in noi.

do le soluzioni sono pensate per lui, per l’utente, quando queste sono fluide, semplici, affidabili, allora l’adozione è velocissima, impetuosa, entusiasta. Quando invece le soluzioni sono complicate, poco usabili, allora l’utente letteralmente punisce chi lo ha dimenticato e tradito. Per questo motivo Sparkling18 e Wannappay’t sono spesso scelte a discapito di tecnologie e soluzioni appartenenti ad aziende molto più grandi e potenti che però dimenticano i veri protagonisti di questa fantastica avventura, il negoziante e l’Utente.

QUALI SONO GLI SVILUPPI CHE, AL DI LÀ DEL PAGAMENTO IN SÉ, PORTANO I PAGAMENTI ELETTRONICI PER LE AZIENDE?

I Pagamenti elettronici sono di fatto il miglior veicolo per la digitalizzazione del Merchant (negoziante), per la migrazione a Omnichannel delle aziende, per IN CHE MODO RISPONDE l’impostazione di un rapporto L’UTENTE ALLE NUOVE MODALITÀ vivo, completo e integrato con la DI PAGAMENTO ELETTRONICO? clientela, nel rispetto di privacy, Potremmo dire con una certa iro- sicurezza e sensibilità del singolo nia in maniera dicotomica: quan- in relazione al mercato.

100% PROFESSIONISTI / 41


Milano Moda Uomo

Sulle passerelle della kermesse meneghina, gli stilisti hanno fatto sfilare tutta la propria creativitĂ , mostrando come si vestiranno gli uomini durante la prossima stagione estiva. di David Di Castro

42 / UOMOEMANAGER.IT

daviddicastro11


fendi Il formale energizza come una tuta sportiva. Abiti madras, per un tocco di vacanza. Colletti bianchi e bretelle, per correre in piscina. parla di un uomo libero la collezione ss 2018 di fendi. Le carte con cui giocare: abiti, ampi blouson, camicie senza maniche. Pantaloncini, tute, camicie di seta. Mocassini-sandalo, running socks. Cravatte, in qualsiasi momento. Borse reversibili per affrontare la settimana, che cambiano l’umore in un flip. Il logo è sussurrato, lo stile è ben messo in evidenza.

100% PROFESSIONISTI / 43


MODA

emporio armani L’eleganza del brand emporio armani si manifesta con grande forza in questa collezione. Lo stilista punta tutto sul confort e sull’appeal che caratterizza il suo uomo moderno. lo stile sartoriale più espressivo, si mischia a nuove espressioni che traggono spunto dalle tendenze orientali. pantaloni larghi e coprispalla destrutturati esaltano l’immagine di un uomo metropolitano e sempre pieno di impegni.

44 / UOMOEMANAGER.IT


EMPORIO ARMANI

100% PROFESSIONISTI / 45


MODA

giorgio armani Uno stile inconfondibile che punta tutto sull’eleganza, sia negli appuntamenti formali che in quelli informali. È un uomo, quello di giorgio armani, che ama la vita e la vuole vivere a pieno, senza rinunciare a nulla, in modo spavaldo. la palette di colori scelta è certamente quella più adatta a richiamare l’ideale estivo.

46 / UOMOEMANAGER.IT


GIORGIO ARMANI

100% PROFESSIONISTI / 47


MODA

ermanno scervino Ăˆ lo stesso uomo che cambia look quello per la prossima primavera/estate. Ama mescolare periodi e culture, giacche e capispalla rigorosamente sartoriali con capi e accessori sportivi, reinterpretando in chiave cosmopolita l’ispirazione british e richiamando echi etnici in maniera sfumata e personale. Gli opposti si attraggono, si mediano, si incontrano, si fondono tra di loro in una nuova armonia. 48 / UOMOEMANAGER.IT


ERMANNO SCERVINO


MODA

daks Nella prossima stagione Daks ci guiderà nel passato ripercorrendo la storia della British Social Season soffermandosi con particolare attenzione sulla Henley Royal Regatta. Canoisti di un tempo, con le loro raffinate giacche bordate in diverso colore e gli stemmi, applicati o in jaquard sulle maglie, a determinare il grado scolastico e gerarchico. Atmosfera rétro e appeal da giovani gentleman, evocata da pantaloni dal taglio morbido e dalla vita alta, le maglie volutamente infilate nel pantalone e indossate rigorosamente con cravatta e camicia dal caratteristico “club collar”, il collo rotondo immediatamente riconducibile ad un “preppy style” così squisitamente Inglese. 50 / UOMOEMANAGER.IT


DAKS

100% PROFESSIONISTI / 51


MODA

automobili lamborghini Creatività, avanguardia e purezza, i codici di stile delle supersportive più desiderate al mondo declinati nella collezione RTW Collezione Automobili Lamborghini. Diverse sono le linee - Classic, Event Suit, Casual, Casual Vintage e Pilota Ufficiale pensate per soddisfare ogni situazione, per un outfit deciso, definito da capi must del guardaroba maschile ricercati nei materiali, nei tagli e nei dettagli di prima qualità. 52 / UOMOEMANAGER.IT


AUTOMOBILI LAMBORGHINI

100% PROFESSIONISTI / 53


FIERE

Salone Home Renovation di MoaCasa 2017

Dal 28 ottobre al 5 novembre 2017 sarà protagonista a Roma una delle fiere più affascinanti che promette importanti novità e grandi opportunità di business...

C

ome aumentare i già tantissimi visitatori che ogni anno af fluiscono alla Fiera di Roma? La risposta è Salone Home Renovation, la novità di MoaCasa 2017. Un’idea innovativa rispetto al taglio abituale della Fiera, ma sempre in tema, quella di un’area espositiva dedicata alla ristrutturazione. Oltre 80.000 i visitatori attesi che potranno godere dell’iniziativa in occasione dell’edizione di MoaCasa dal 28 ottobre al 5 novembre 2017. La manifestazione di arredo e design, alla sua 43ª edizione si pone quindi l’obiettivo di ampliare la sua fedelissima clientela allargando gli orizzonti verso un tema al centro di un business in forte crescita. CON GLI INCENTIVI FISCALI… Questo anche grazie agli incentivi fiscali degli ultimi anni dedicati alla ristrutturazione, recupero e riqualificazione energetica. Secondo i dati ISTAT e dello studio di settore effettuato dalla Camera dei Deputati presentato a settembre 2016, dal 1998 al 2016 il 55% delle famiglie italiane (14,2 milioni di famiglie su un complessivo di 25,9 milioni di famiglie) ha potuto realizzare 54 / UOMOEMANAGER.IT

di Veronica Carnebianca

VeronicaNicky90


MOACASA 2017 progetti di ristrutturazione per un totale di 14.200.000 interventi, che hanno mosso complessivi 237 miliardi di euro, di cui 205 relativi al recupero edilizio e 32 alla riqualificazione energetica. Il settore della riqualificazione rappresenta oggi il 70% dell’intero comparto delle costruzioni, con 500 mila imprese e 1 milione e mezzo di occupati. “Il Salone Home Renovation – sottolinea Massimo Prete, Presidente di MOA Società Cooperativa - è per MoaCasa una nuova e interessante offerta fieristica che si aggiunge all’arredo cucina, zona giorno, zona notte, bagno ed esterni in mostra alla manifestazione: tra le soluzioni degli oltre 250 espositori, sarà possibile trovare le migliori tecniche e gli strumenti più all’avanguardia per dare nuova vita, nuove destinazioni d’uso e nuove funzioni agli ambienti della casa. Siamo davanti ad una mostra di rilevanza nazionale che propone diverse soluzioni d’arredo, sempre all’insegna di alta qualità e con servizi a valore aggiunto proposti al pubblico. Decine di migliaia di visitatori a ogni edizione hanno eletto MoaCasa come guida del comparto per idee proposte, progetti realizzati e, naturalmente, per la varietà di prodotti presentati. Sempre in linea con le ultime tendenze in fatto di arredamento e design. Ogni edizio-

ne è inoltre contraddistinta da iniziative a vario titolo, con spazi riservati ai giovani designer e all’eccellenza artigiana, mostre a tema con pezzi unici firmati dai maggiori architetti e aree dedicate alla ristrutturazione”. NOVITÀ IMPORTANTI PER I PROFESSIONISTI Non mancheranno inoltre le nuove idee circa materiali e tecnologie di arredo e costruzione in modo da tenere aggiornati i professionisti o semplicemente gli appassionati del settore. I campi varieranno dalle ultime tendenze edilizie, fino alla demolizione e ricostruzione. A presentare la novità assoluta del Salone Home Renovation, vi saranno agenzie immobiliari ed aziende specializzate. Le stesse presenteranno ai futuri buyers i nuovi dispositivi di protezione e sicurezza della casa; finiture e materiali per interni e per esterni; fornitura di energia termica ed elettrica alternativa e rinnovabile; imprese e installatori; illumino-

tecnica e corpi illuminanti; impermeabilizzazioni, isolamenti termo acustici e pellicole controllo solare; pavimentazioni pietra, cotto, legno, resina; progettazione e gestione impianti elettrici, idraulici, domotici e trattamento aria; risanamento da umidità e da infestazioni; scale, montacarichi e servolift; serramenti e infissi interni ed esterni; studi di progettazione; wellness e tutto ciò che potrebbe riguardare il settore benessere nel suo genere più ampio. La maestria di MoaCasa, che le permette così di farsi conoscere di generazione in generazione, sono sicuramente la sua volontà di porsi sempre nuovi obiettivi interessanti e lo stare al passo con i tempi di richiesta del mercato di settore. Un format espositivo progettato con lo specifico intento di far dialogare con intelligenza industria e artigianato di alto livello, classico e design, promuovendo i marchi più significativi del Made in Italy, che proporranno anche nuove opportunità di business.

100% PROFESSIONISTI / 55


STILEMASCHILE

56 / UOMOEMANAGER.IT


SIGARO E STILE

Sigaro e... Stile! Due importanti appuntamenti dedicati agli amanti del fumo lento. Tra passione e competizione, due eventi che catturano l’attenzione di tutti gli appassionati!

di Alfredo de Giglio (direttore di stilemaschile.it)

100% PROFESSIONISTI / 57


N

STILEMASCHILE el mese di luglio, Stilemaschile è partner delle due più importanti manifestazioni in tema di sigari della nostra penisola: L’Encuentro Amigos de Partagas e il Campionato Mondiale di Fumo Lento. Nei prossimi numeri di Uomo&Manager ve li racconteremo meglio, con foto e testimonianze dirette. Ma è giusto, prima, presentarli per bene, per significarne l’importanza e, per entrambi, la portata internazionale. XII ENCUENTRO AMIGOS DE PARTAGAS ”Tutto è nato per caso...”. Così iniziano molte storie di successo dei nostri giorni. Come quella della manifestazione Encuentro Amigos de Partagas, che si tiene a Matelica dal 2005. Ce ne parla Francesco Minetti, classe 1961, presidente per il quarto mandato consecutivo (mai accaduto prima) della CCA, la Cigar Club Association, che comprende anche il Cigar Club di Matelica, il più numeroso in Italia, nonché organizzatore dell’Encuentro. “A marzo di quest’anno sono stato a Cuba per la cinquantesima volta. Un legame, il mio, molto forte. Grazie al quale, per i misteriosi casi del destino, ho portato in Italia l’Encuentro Amigos de Partagas. Furono i cubani stessi, una volta eliminata l’edizione estiva dell’appuntamento principale per gli amanti dei sigari, a chiederci di organizzare l’Encuentro in Italia. Così, con l’incoscienza che talvolta contraddistingue i coraggiosi, ci buttammo a capofitto in questa avventura. Iniziammo con una giornata, ora siamo arrivati a 5! Gli ospiti, per non perdere nessun evento, arrivavano il giorno prima, e poi quello prima ancora, e così oggi partiamo il mercoledì e la domenica chiudiamo con appuntamenti riservati ai partner.Dal 2010 l’Encuentro ha la fisionomia attuale, con laboratori, incontri, degustazioni… 58 / UOMOEMANAGER.IT

Qualche numero, giusto per rendere l’idea delle dimensioni dell’Encuentro: • Nel 2015 sono intervenute 700 persone in 3 giorni • Nel 2016 circa 1000 • Nel 2017 erano previste 1500 persone. Tutti i seminari erano esauriti; tutti i posti letto nell’arco di 15 chilometri da Matelica da molto tempo prima prenotati. I luoghi dell’Encuentro sono stati naturalmente Matelica, con la sua bellissima piazza in cui si è svolta la cena di gala del sabato, e poi il Resort Borgo Lanciano (una struttura con piscina completamente dedicata a ospiti e partner), con una Vip Lounge elegantissima, senza dimenticare il Marchese del Grillo, una dimora storica fatta costruire dal Marchese Onofrio del Grillo (ricordate Alberto Sordi?), che ha ospitato collaboratori e stampa. Naturalmente un evento

così complesso e strutturato ha avuto dietro le quinte una squadra numerosa e affiatata: una Segreteria Operativa formata da quattro agguerrite ragazze, più l’ausilio del Consiglio Direttivo del Cigar Club di Matelica e di alcuni collaboratori esterni”. Per info e aggiornamenti; www.amigosdepartagas.it IL CAMPIONATO MONDIALE DI FUMO LENTO 2017 Per il secondo anno consecutivo, questa manifestazione internazionale avrà una edizione italiana. Dopo il 2016 a Roma, quest’anno sarà Napoli e più precisamente Ercolano a ospitare la gara di fumatori lenti… Il Campionato Mondiale di Fumo Lento fu creato dal Cigar Club croato “Mareva” nel 2010. A partire da marzo 2017 si sono svolte nelle principali capitali mondiali le gare di qualificazio-


SIGARO E STILE ni per la finalissima che si terrà a Spalato, in Croazia, a settembre. Il sigaro premium “Macanudo Inspirado Marevas”, fatto interamente a mano e creato appositamente dalla Scandinavian Tobacco Group per la competizione, è il sigaro ufficiale di tutto il Campionato, compresa naturalmente la finalissima italiana. Le regole della gara sono semplici, vince chi fuma più a lungo il sigaro, evitando il più possibile la caduta della cenere, che viene conteggiata come penalità in termini di tempo, da detrarre all’intera performance. Nel 2016 ha trionfato Francesco Ventura, appassionato di sigari campano, con il tempo di 1 ora e 21 minuti. Il vincitore è stato premiato dai rappresentanti della Scandinavian Tobacco Group Italy, Paolo Butini Managing Director, Stefano Arena Brand Manager e Francesco De Stradis Marketing Manager. Ospiti d’onore, dagli Stati Uniti, il master blender della linea di sigari premium C.A.O. Rick Rodriguez e Darren Cioffi, l’attuale detentore del record mondiale con 2 ore 50 minuti di performance. Per info e aggiornamento sul Campionato Mondiale di Fumo Lento: www.instagram.com/campionatomondialefumolento17/

100% PROFESSIONISTI / 59


BMW X3,

la storia continua! COMPLETAMENTE DIVERSA RISPETTO AL PASSATO, EPPURE RIMANE FEDELE AL SUO DNA CHE NE HA DECRETATO IL SUCCESSO A PARTIRE DAL 2003 di David Di Castro daviddicastro11


N

uova BMW X3, si riparte con un altro ciclo. La Casa tedesca lanciò sul mercato il suo SAV (Sports Activity Vehicle), di fatto creando nel 2003 un nuovo segmento di mercato. Una storia di successo firmata BMW. Dal 2017 parte la nuova era: la X3 si presenta muscolosa, sportiva, dinamica e decisamente più lussuosa rispetto alle sue progenitrici. Eppure i tratti del suo DNA sono i medesimi: è infatti in grado di coniugare alla perfezione eccellenti caratteristiche di guida su ogni terreno con un utilizzo giornaliero senza alcuna limitazione. Ed ora presenta tra le sue novità anche la BMW Display Key che non permette solo di aprire e chiudere la BMW X3 via radio, ma consente di visualizzare varie informazioni inerenti lo stato della vettura e funge inoltre da comando, per esempio dell’optional riscaldamento a fermo.

DESIGN RIVISTO... BENE È sempre stata una bella macchina la X3, obiettivamente parlando, ma gli ingegneri di Monaco sono riusciti a renderla ancor più glamour. Il design marcato garantisce un’immagine inconfondibile e sottolinea il dinamismo e il tipico carattere di un modello della Serie X: nonostante le dimensioni esterne siano rimaste più o meno invariate, la nuova BMW X3 si propone con un passo aumentato di cinque centimetri rispetto al modello precedente, il cofano moto-

NUOVA BMW X3 re allungato e lo sbalzo anteriore estremamente corto, che insieme le conferiscono proporzioni più equilibrate, accentuando la ripartizione perfetta dei pesi tra l’asse anteriore e l’asse posteriore nel rapporto 50:50. Nella zona anteriore spicca certamente il doppio rene lavorato tridimensionalmente e i fari fendinebbia, per la prima volta realizzati in forma esagonale in un modello BMW della Gamma X. Nella parte posteriore lo spoiler del tetto fortemente abbassato e i doppi terminali di scarico, in combinazione con le luci posteriori che nella versione opzionale full- LED si presentano in un look particolarmente espressivo, creano un effetto atletico e dinamico.

ABITACOLO LUSSUOSO All’interno il design è completamente orientato verso il guidatore che ha così il pieno controllo della vettura durante la guida. L’abitacolo, contraddistinto da un’altissima qualità dei materiali e della lavorazione, risulta altamente funzionale. Un esempio è il sofisticato concetto di soluzioni porta-oggetti che aumenta l’offerta di spazio e rende più confortevole l’accesso a bordo. Le tre varianti di modello rivalutano gli interni attraverso dei tocchi stilistici differenti. La xLine simboleggia un’atmosfera sobria ed elegante. La Luxury Line invece offre un’immagine particolarmente elegante, mentre la potente M Sport, mette in mostra soprattutto le proprie qualità prestazionali con interni molto sportiveggianti.

MOTORI PER TUTTI I GUSTI Al lancio della nuova BMW X3 o poco tempo dopo saranno disponibili due motori diesel e tre propulsori a benzina: il top di gamma è rappresentato dalla M40i da 360 CV, seguita dalla xDrive30i da 252 CV. I due modelli diesel sono la xDrive20d da 190 CV e la BMW X3 xDrive30d da 265 CV. Seguirà poi la BMW X3 20i da 184 CV. Tutti i motori vengono combinati di serie con il cambio Steptronic a otto rapporti ottimizzato. Dal punto di vista della sicurezza è previsto il BMW Co-Pilot per la nuova BMW X3 nel campo di assistenza alla guida e della guida semi-automatizzata comprende gli optional dell’ultima generazione di Active Cruise Control e il pacchetto di sicurezza Driving Assistant Plus, inclusi l’assistente di sterzo e di guida in carreggiata, Lane Change Assistant (probabilmente dal dicembre 2017) e assistente di mantenimento della corsia con protezione attiva anticollisione laterale.


Uomo& 100%PROFESSIONISTI

MANAGER

ARREDAMENTO - ATTUALITÀ DESIGN - MODA&ACCESSORI HI-TECH - MOTORI - FITNESS DC NETWORK DI VALERIO DI CASTRO EDITORE

UnderStudio

Continua a seguirci e ad interagire con noi su www.uomoemanager.it


ETERNO INDECISO?

OTTICA DI CENTOCELLE

VIA DEI CASTANI 86/86A 00172 - ROMA TEL. +39 06 2313263 *PARCHEGGIO GRATUITO!

// OCCHIALI DA SOLE E DA VISTA DELLE MIGLIORI MARCHE // CENTRO LENTI A CONTATTO // VISITE SPECIALISTICHE IN SEDE // ...E MOLTE ALTRE SORPRESE, VIENI A TROVARCI! UnderStudio

INFO@OTTICADICENTOCELLE.IT - WWW.OTTICADICENTOCELLE.IT SEGUICI SU FACEBOOK E TWITTER!


Uomo&Manager N.50 Luglio-Agosto 2017  

100% Professionisti

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you