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Facts & Figures Sacchi in difficoltà I primi dati ufficiali relativi al bilancio 2007 prefigurano una chiusura in lieve crescita (in volumi), soprattutto grazie ai risultati conseguiti all’estero. Continuano, invece, ad assottigliarsi i margini di redditività dato che il modesto incremento dei fatturati è ben lontano dal compensare il forte aumento dei costi delle materie prime. Parliamo di sacchi di carta a grande capacità, rappresentati da GIPSAC (il Gruppo Italiano Produttori Sacchi in Carta che opera in seno ad Assografici) che, durante l’ultima assemblea generale ha fatto “il punto” su mercati e delineato, senza mezzi termini, il profilo di un settore in crisi. Preoccupa anzitutto la caduta verticale della domanda, in primis nel settore delle costruzioni (cemento), che si è manifestata a partire dal dicembre 2007 con inaspettata rapidità e gravità. Prevedendo di dover ridimensionare la produzione di almeno il 10% nell’anno in corso, alcune imprese hanno già pianificato una riduzione dei turni di lavoro, accanto a una serie di altre misure fra cui l’anticipo delle ferie del personale, il mancato rinnovo dei contratti a termine e la rinuncia al lavoro interinale. Senza escludere il ricorso alla cassa integrazione e, in prospettiva, lo smantellamento di alcune linee produttive.

Sacks in difficulty The first official data on the balance for 2007 show a closure slightly on the up (in volume), aboveall thanks to the results achieved abroad. And yet, profit margins are ever thinner given that the modest increase in turnover is far from compensating the hefty rise in raw materials costs. We are speaking of the paper super sacks, represented by GIPSAC (The Italian Paper Sack Producers’ Group under Assografici) that, during the latest general assembly reviewed the market situation clearly, outlining a sector in crisis. The operators are most of all worried about the headlong drop in demand. aboveall in the building trade (cement), that as of 2007 fell sharply revealing a situation of grave difficulty. Predicting they will have to reduce output by at least 10% this year, some concerns have already planned a drop in workshifts, along with a host of other measures including early holidays for their personnel, the non renewal of forward contracts and foregoing on temporary labour; all this without excluding redundancies and the prospected dismantling of some production lines.

Machines: the USA leads the way

MACCHINE: GLI USA TIRANO LA VOLATA - Secondo il Packaging Trends Report 2008 del PMMI (autorevole associazione che raggruppa più di 500 produttori statunitensi e canadesi di macchine per l’imballaggio) il mercato nordamericano continua a prospettarsi come il più “ricettivo” del mondo. Nonostante, dunque, le attuali difficoltà economiche, gli USA restano il primo mercato mondiale del settore per turnover, con previsioni di crescita ulteriore a un tasso del 3,1% da qui al 2009. In aumento anche l’import. La ricerca illustra i dati raccolti fra settembre e novembre 2007 presso 164 imprese statunitensi e verrà presentata con dovizia di informazioni durante il prossimo Interpack, allo stand PMMI (padiglione 12, F01).

According to the Packaging Trends Report 2008 of the PMMI (authoritative association representing more than 500 US and Canadian packaging machine manufacturers) the north American market continues to show itself the most “receptive” the world over. Hence, despite the current economic difficulties, the USA is still the first world market in the sector for turnover, with further growth forecasts at 3.1% from here to 2009. Imports are also on the increase. The study illustrates the figures gathered from September and November 2007 from 164 US concerns and will be presented in full detail during the coming Interpack at the PMMI stand (hall 12, F01).

Italia Imballaggio 03_08  

ItaliaImballaggio: rivista per gli utlizzatori e produttori di materiali, macchine, attrezzature e componenti per l'imballaggio (Marzo 2008)