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dArte

rivista di arte e cultura

n. 02 II—III 2015


n. 02

contenuto 04

Klein Fontana

Milano Parigi 1957-1962

L’incontro 10 Demetrio Zanetti — Demosmobilia

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Da non perdere

Salvator Rosa Bettina Pousttchi Christine Streuli 14 La Congiunta Architettura per l’Arte

L’agenda 18 mostre in corso

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Yves Klein e Lucio Fontana alla mostra delle Nature Parigi, Galerie Iris Clert, Novembre 1961 Fotografia Shunk-Kender Š Roy Lichtenstein Foundation


Klein Fontana

Milano Parigi 1957-1962

A

manente del museo, sebbene il cuore pulsante della mostra si manifesti all’ultimo piano della torre dell’Arengario, nella stanza dell’archivio e nell’ultima sala del labirintico percorso museale. In cima alla torre è stata allestita una sala dedicata alla rappresentazione della visione cosmica dei due artisti forse suggestionata dall’allunaggio avvenuto nel 1959. Qui si possono ammirare i Monochromes bleus, il Globe terrestre, una Sculpture éponge bleue sans titre del nizzardo e diversi Concetti spaziali oltre alla scultura Forma di Fontana. Conduce alla sala il suggestivo dialogo – immaginario – tra il segno del neon, opera permanente della collezione del Museo del Novecento, di Lucio Fontana del 1951 che si espande e viene riflesso nella vetrata che si affaccia su Piazza Duomo, e l’ipnotica installazione Pigment pur di Klein presentata alla Galerie Colette Allendy di Parigi nel 1957, una grande vasca a filo del pavimento riempita con pigmento puro blu oltremare come se il cielo fosse stato capovolto e messo ai nostri piedi. Nell’archivio sono presenti numerosi documenti, progetti, epistole e fotografie che ricostruiscono questo rapporto di stima e amicizia, documentando anche quelli che furono i numerosi viaggi in Italia di Yves Klein.

l Museo del Novecento di Milano le opere di due protagonisti assoluti delle Avanguardie storiche, Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé 1899 – Varese 1968) e Yves Klein (Nizza 1928 – Parigi 1962), dialogano e si confrontano. Leitmotiv il rapporto di amicizia che legò i due artisti in un sodalizio intellettuale durato cinque anni e la loro concezione di spazio e di infinito. Germinato a Milano nel 1957 quando i due artisti si incontrarono nella Galleria Apollinaire di Guido Le Noci in occasione della prima mostra italiana di Klein, Proposte monocrome, epoca blu, durante la quale proprio Fontana acquistò un Monochrome bleu del francese diventando negli anni Sessanta il più importante collezionista di Klein in Italia, tale sodalizio si interruppe con la morte di Klein avvenuta nel 1962. Sperimentatori, visionari e esploratori i due furono accumunati da una ricerca artistica verso un’idea di arte come esperienza antinarrativa e antirappresentativa che anela all’esplorazione dell’infinito, esemplificata dagli squarci nella tela di Lucio Fontana e dal famoso fotomontaggio con il salto nel vuoto di Yves Klein. Le opere esposte, circa una novantina, sono integrate in parte nella collezione per-

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Lucio Fontana Concetto spaziale (51 B 17), 1951 Buchi, olio e sabbia su tela 60 × 59 cm © Fondazione Lucio Fontana, Milano A pagina destra Yves Klein Globe terrestre bleu (RP 7), 1957 Pigmento puro e resina sintetica su gesso 36 × 21.5 ×19.5 cm Collezione privata © Yves Klein / ADAGP, Paris 2014

Il nucleo finale della mostra è stato allestito proprio a ridosso dell’uscita. Vi sono i bellissimi Vénus bleue, la Victoire de Samotrace e L’Esclave de Michel-Ange, copie in gesso in versione ridotta delle celebri opere appartenenti alla Storia dell’arte ricoperte dall’International Blue Klein, che ne smaterializza i volumi, un’ Anthropométrie, dove la traccia blu di una modella si epifanizza come una sacra sindone e ancora monocromi di Yves Klein.Vi sono inoltre numerosi Concetti spaziali e sculture di Fontana fra cui Nature, “palloni” come li definiva l’artista, opere in bronzo che presentano delle lacerazioni, messe a confronto con un meteorite rinvenuto nel 1921 a Dersa (Somalia) e custodito nel Museo Mineralogico della Sapienza. Il meteorite venne riprodotto in un atlante fotografico pubblicato in Italia nel 1934, ispirando molto probabilmente l’immaginario di Fontana nella realizzazione di questa ed altre opere. La mostra, curata da Silvia Bignami e Giorgio Zanchetti, è fruibile fino al 15 marzo.

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22.10.2014 – 15.03.2015 Museo del Novecento, Milano www.museodelnovecento.org


Lucio Fontana alla mostra delle Nature Parigi, Galerie Iris Clert, 1961 © Fondazione Lucio Fontana, Milano A pagina destra © Yves Klein Vénus bleue (S 41), 1962 Pigmento puro e resina sintetica su gesso 69.5 × 30 × 20 cm Collezione privata Yves Klein / ADAGP, Paris 2014


L’incontro

Demetrio Zanetti Demosmobilia

A

C’è un team che ti aiuta nell’allestimento dello spazio – curatissimo – e nella selezione degli oggetti esposti? Siamo un piccolo team, io mi occupo della ricerca e della selezione degli oggetti, ho un assistente che si occupa dei rapporti con l’estero e mi aiuta nel lavoro pratico. Infine Veruska si occupa degli allestimenti, dell’immagine grafica e del web. Molto lavoro e molte soddisfazioni.

Ticino, la Svizzera e l’Italia del Nord. Con l’avvento del web il mercato si è allargato. Se da un lato sono diminuiti i clienti fisici, dall’altro lato sono aumentati quelli del web. Mi contattano da ogni parte del mondo. Ci sono i collezionisti che cercano solo determinati oggetti e autori. Per soddisfare questi clienti occorre fare molta ricerca. Gli amanti del design del Novecento sono in aumento anche grazie ad una presenza sempre più marcata nelle riviste dedicate all’arredo. Spesso sono persone curiose interessate all’arte contemporanea che vogliono integrare la propria collezione con elementi di arredo di design volto a personalizzare maggiormente i loro ambienti. Mi sono accorto nel corso degli anni che nella nostra regione,molte case caratterizzate da architetture esterne moderne e ricercate, presentano degli interni poveri;credo si tratti di una mancanza di cultura dell’abitare che è invece più diffusa in Italia o nei paesi del Nord dove si è sviluppato un gusto per l’arredo molto accurato.

Qual è il tuo mercato principale e chi è il tuo cliente tipo? Oggi il mercato principale non esiste. Fino a pochi anni fa il mio mercato principale era il

Hai un periodo e un designer che prediligi? Il periodo che prediligo sono gli anni Cinquanta, anni caratterizzati dalla fine della guerra e di un periodo buio. In quegli anni vi fu un’esplosio-

Chiasso, in un vecchio stabile industriale costruito negli anni Cinquanta dalla famiglia Carpano per la produzione del Vermuth e del Punt e Mes, vi è Demosmobilia, tempio del design. Fondato nel 1995 da Demetrio Zanetti connoisseur e bon vivant, Demosmobilia si è distinto nel tempo come punto di riferimento per tutti gli estimatori del design modernista fino alla contemporaneità. Entrando nello showroom si è catapultati in un’atmosfera patinata dove i mobili e gli oggetti esposti fanno a gara per apparire.

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Nella ricerca di tesori durante questi venti anni di attività, qual è l’oggetto più importante che ti è capitato fra le mani? Importante perché si tratta di un pezzo di grande valore commerciale? Oppure perché l’oggetto, magari anonimo, ti ha fatto sussultare? Oggetti importanti me ne sono capitati tanti, recentemente una magnifica consolle di Giò Ponti che abbiamo presentato a MIART 2014. Giò Ponti è un maestro assoluto e anche a livello commerciale è molto importante. Si unisce il valore commerciale a quello culturale. A casa ho una lampada in ceramica parigina degli anni Venti con raffigurato un incantatore di serpenti che si illumina con la luce. Si tratta di una piccola magia, un altro genere di importanza. Nel mio lavoro la sorpresa è continua. Ogni settimana faccio chilometri per cercare nuovi pezzi e quando trovo qualcosa che mi interessa l’occhio guizza come quello di un cacciatore – sebbene non sia un cacciatore credo sia la metafora più adatta per descrivere tale meccanismo che si innesca – oggi è però sempre più difficile: falsi, copie e una conoscenza superficiale hanno complicato il mercato. Occorre difendere la qualità del proprio lavoro.

ne di novità nel campo del design, il decorativisimo venne abbandonato e in Italia, Francia, Danimarca e USA si affermò un movimento che rappresenta ancora oggi per il design un punto di riferimento.  A livello personale amo il design italiano, quello danese e alcuni designers francesi. Il bello del mio mestiere è scoprire continuamente nuovi autori e nuovi incredibili pezzi. Ti consideri più mercante o più collezionista? Né un mercante tout court né un collezionista. Questo lavoro l’ho iniziato per caso partendo da un collezionismo senza la consapevolezza di essere un collezionista.  Allora studiavo cinema e teatro a Bologna e comperavo nei mercatini. Avevo una conoscenza minima ma possedevo già una dote nel riconoscere le belle cose, un gusto estetico sviluppato. Dopo aver riempito il mio appartamento di oggetti ho fatto delle foto e le ho mostrate ad un negoziante di Zurigo il quale, con mia grande sorpresa, diventò il mio primo vero cliente. Per anni sono andato dai commercianti in varie città portando con me le foto: vendevo e reinvestivo subito comperando nuove cose. Come ho detto non possedevo una conoscenza professionale e mi sono passate fra le mani cose molto interessanti che oggi avrebbero un valore notevole. Tornando alla domanda mi considero di più un cacciatore, uno scopritore. Oggi è diventata la mia professione, con i suoi lati interessanti e quelli più di routine. Quello che mi appaga è sapere che i pezzi che compero vanno poi ad arredare le case e vengono amati dalle persone. È una mission culturale: allargare la conoscenza del design del Novecento e farlo tornare nelle case di oggi coniugando funzione e fattore estetico.

Demosmobilia Via Pestalozzi 11 6830 Chiasso apertura dal lunedi al giovedì su appuntamento telefonico sabato aperto dalle 10.00 alle 17.00 + 41 79 337 04 59 www.demosmobilia.ch

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Da non perdere

Salvator Rosa (1615-1673) incisore. Trasformazioni tra alchimia, arte e poesia A quattrocento anni dalla nascita il m.a.x museo di Chiasso dedica un’inedita mostra al maestro del Barocco Salvator Rosa. Un insieme di opere fra cui incisioni,disegni preparatori e matrici provenienti da note collezioni pubbliche e private sono testimoni della carriera incisoria dell’artista. Grande risalto è dato alla fortuna critica di cui godette il maestro nel Nord Europa dove le sue inconsuete iconografie, i rimandi all’esoterismo e all’alchimia e le sue celebri Satire trovarono grande accoglienza.

01.02.2015 – 12.04.2015 m.a.x.museo Via Dante Alighieri 6 6830 Chiasso +41 91 690 08 88 www.maxmuseo.ch

Salvator Rosa, Martirio di Attilio Regolo, 1662 ca. Acquaforte con ritocchi a puntasecca 46.1 x 72.7 cm Collezione privata Cantone Ticino A pagina 13, a sinistra Bettina Pousttchi, Viktoria, 2013 Street bollards, powder-coated Courtesy Buchmann Galerie A destra Christine Streuli Liegende 1, 2014 Tecnica mista su tela 225 x 290 cm

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BETTINA POUSTTCHI PLANO PILOTO / CURTAIN WALL

Christine Streuli Ickelackebana

Elena Buchmann porta in Ticino l’artista tedesco-iraniana Bettina Pousttchi. Per le grandi vetrate della sede cittadina è nata l’opera site specific Curtain Wall accompagnata da Viktoria, una scultura della serie Squeezers, un gruppo di paletti stradali resi antropomorfi dall’artista. La sede di Agra ospita invece le opere Plano Piloto e Framework in cui la ceramica, incontra scultura e architettura, tradizione e innovazione. Infine con Moskow Time, della serie World Time Clock, fotografie di orologi pubblici in città di tutto il mondo, Pousttchi indaga il concetto di tempo e spazio.

La Galleria Monica De Cardenas, nello spazio di Via Coremmo 11 a Lugano, ospita una personale dell’artista svizzera Christine Streuli. Classe 1975, Christine Streuli attinge alla storia dell’arte e mescola Pop art con elementi desunti dalla pubblicità e dalla street art avvalendosi di tecniche quali stencils, sprays e decalcomania creando patterns dinamici e vorticanti.

15.01.2015 – 14.03.2015 Galleria Monica De Cardenas Via Coremmo 11 6900 Lugano Apertura su appuntamento

31.01.2015 – fine aprile Bettina Pousttchi Plano Piloto Buchmann Galerie Via Gamee 6927 Agra

+ 41 79 620 99 91 www.monicadecardenas.com

31.01.2015 – fine aprile Bettina Pousttchi Curtain Wall Buchmann Lugano Via Della Posta 2 6900 Lugano

+41 91 980 08 30 www.buchmanngalerie.com

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La Congiunta

Architettura per l’Arte


Hans Josephsohn, Bassorilievo, ca. 1970 Bronzo 65 x 80 cm

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iamo a Giornico, un piccolo paese nella Valle Leventina celebre per la famosa Battaglia dei Sassi Grossi durante la quale un manipolo di soldati dei Quattro Cantoni sconfisse nel 1478 l’armata del Ducato di Milano. Qui un sorprendente museo è aperto al pubblico tutto l’anno. Si tratta de La Congiunta. L’Osteria Giornico, sulla strada principale, è il punto di partenza che conduce a questo insaspettato gioiello architettonico. Dopo aver firmato il libro dei visitatori, che reca nomi di persone provenienti da tutto il globo, l’oste consegna le chiavi del museo che si raggiunge a piedi addentrandosi nelle vie ciottolate del paese e attraversando due ponti risalenti al XII e XIII secolo anticamente parte della Via Francigena. La Congiunta si erge come una cattedrale in un terreno agli estremi del piccolo paese vicino al fiume Ticino. Progettata nel 1992 come contenitore per trentaquattro opere in bronzo di Hans Josephsohn dall’architetto zurighese Peter Märkli, l’edificio di cemento armato in stile brutalista ha vinto nel 1995 il premio Architettura contemporanea alpina e nel 1997 il Premio d’architettura Beton 97. La struttura è costituita da tre corpi consequenziali: una piccola anticamera quadrata, un corpo centrale longitudinale e infine la Sancta Sanctorum dagli alti soffitti, dotata di quattro piccole celle radiali che rievocano cappelle votive.  All’interno non vi è luce

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elettrica – è quindi consigliato visitarla durante una giornata di sole – la luce naturale piove dall’alto grazie a lucernari in fibra di vetro. Hans Josephsohn (1920-2012), scultore originario dell’est della Prussia, si trasferisce a Zurigo durante lo scoppio della seconda Guerra mondiale a causa delle sue origini ebree diventando allievo dello scultore Otto Müller. Dopo l’oblio perdurato lungo tutto il Novecento, Josephsohn ha iniziato a conoscere un discreto successo a partire dagli anni 2000. Nel 2013 lo Yorkshire Sculpture Park gli ha dedicato un’importante retrospettiva e nello stesso anno diverse opere sono state esibite alla Biennale di Venezia all’interno della mostra Il Palazzo Enciclopedico curata da Massimiliano Gioni. La sua ricerca si focalizza sullo studio della figura umana che si sviluppa nello spazio come un volume. Il museo contiene sia Bassorilievi sia tre Mezze figure, opere che vanno dagli anni Cinquanta agli anni Novanta. Nell’anticamera in entrata sono posti sei Bassorilievi del 1950 dove l’artista ha rinunciato alla figura umana, centrale in tutti i suoi lavori, privilegiando forme astratte e geometriche ridotte all’essenza. Nelle pareti del corpo centrale e in quello finale del museo sono stati incastonati numerosi Bassorilievi realizzati fra il 1965 e il 1980 in cui la plasticità risulta esasperata. Le figure rappresentate, sebbene circostritte in uno spazio definito, si espandandono con forza nello spazio circostante e cercano di instaurare un rapporto con l’osservatore. Sono inoltre presenti tre Mezze figure del 1990 poggianti su piedistalli in cemento armato. Per le loro forme richiamano figure umane ancestrali e archetipiche caratterizzate da pochi tratti. Ma il vero protagonista qui è il bronzo patinato che reca impresse le tracce dei modelli in gesso utilizzati per creare i lavori. Infine, all’interno delle celle radiali altri piccoli Bassorilievi, tre per ciascuno spazio, rievocano piccole pale votive. La luce giallastra che proviene dall’alto attraverso i lucernari macchiati di ruggine conferisce ancor di più all’atmosfera un carattere sacrale.

Per visitare il museo recuperare le chiavi all’Osteria Giornico. La Congiunta 6745 Giornico Entrata gratuita www.lacongiunta.ch

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In agenda II—III 2015

GABRIELE JARDINI CAOS APOLLINEO 25.01.2015 – 15.03.2015 CONS ARC / GALLERIA Via Gruetli 1 6830 Chiasso +41 916 83 79 49 www.consarc.ch

BETTINA POUSTTCHI PLANO PILOTO 31.01.2015 – fine aprile Buchmann Galerie Via Gamee 6927 Agra BETTINA POUSTTCHI CURTAIN WALL 31.01.2015 – fine aprile

ZERO IN THE MIRROR 1 Christian Megert / Nanda Vigo Berlino / Lugano 12.03.2015 – 24.04.2015 Via Nassa 3 A 6900 Lugano +41 91 224 31 87 www.allegraravizza.com

Buchmann Lugano Via Della Posta 2 6900 Lugano +41 91 980 08 30 www.buchmanngalerie.com

Dipinti Antichi

Salvator Rosa (1615-1673) incisore. Trasformazioni tra alchimia, arte e poesia 01.02.2015 – 12.04.2015 m.a.x.museo Via Dante Alighieri 6 6830 Chiasso +41 91 690 08 88 www.maxmuseo.ch

Galleria Canesso Lugano Piazza Riforma 2 6900 Lugano +41 91 682 89 80 www.galleriacanesso.ch Group Show di artisti internazionali 01.02.2015 – 31.03.2015 Cortesi Gallery Via Frasca 5 6900 Lugano +41 91 92140 00 www.cortesigallery.com

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Per il programma espositivo si prega di consultare il sito o contattare la galleria


Christine Streuli Ickelackebana 15.01.2015 – 14.03.2015 Galleria Monica De Cardenas Via Coremmo 11 6900 Lugano apertura su appuntamento + 41 79 620 99 91 www.monicadecardenas.com

Jacopo Miliani Odious Oasis Spazio 1 Collettiva Spazio 2

Jingju. Il teatro cinese nella Collezione Pilone 09.10.2014 – 10.05.2015

28.02.2015 – 25.04.2015

Museo delle Culture Via Cortivo 24-28 6900 Lugano-Castagnola

Studio d’Arte Contemporanea Dabbeni Corso Pestalozzi 1 6900 Lugano

+41 58 866 69 60 www.mcl.lugano.ch

+41 91 923 29 80 www.studiodabbeni.ch

ROBERT CAPA STORIE DI GUERRA 18.12.2014 – 27.02.2015 Photographica Fine Art Via Cantonale 9 6900 Lugano +41 91 923 96 57 www.photographicafineart.com

Fotografica. Immagini dalla collezione del Museo 14.02.2015 – 26.04.2015 Museo Cantonale d’Arte Via Canova 10 6900 Lugano
 +41 91 815 79 71 www.museo-cantonale-arte.ch

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Anarchia tra storia e arte. Da Bakunin al Monte Verità, da Courbet ai Dada 22.03.2015 – 05.07.2015 Museo d’Arte Mendrisio Piazza San Giovanni +41 640 33 50 www.mendrisio.ch/museo


Gysin & Vanetti. Due più due diviso due per due meno due 09.11.2014 – 08.03.2015 Museo di Villa Pia Via Cantonale 24 6948 Porza +41 91 940 18 64 www.fondazionelindenberg.org

Courtesy: Archivio Gianni Colombo

GIANNI COLOMBO 06.12.2014 – 04.04.2015 Monica De Cardenas Galleria Chesa Albertini Via Maistra 41 7524 Zuoz, St.Moritz +41 81 868 80 80 www.monicadecardenas.com

Gordon Mc Couch (1885-1956) 15.03.2015 – 30.08.2015 Pinacoteca cantonale Giovanni Züst Piazza Santo Stefano 6862 Rancate +41 91 816 47 91 www.ti.ch/zuest

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Mirabilia Fiere

Mostre

Tefaf – Maastricht 13-22.03.2015

Yves Klein Lucio Fontana Milano Parigi 1957-1962 22.10.2014 – 15.03.2015 Museo del Novecento, Milano

Boldini. lo spettacolo della modernità 01.02.2015 – 14.06.2015 Musei di San Domenico, Forlì

Jeff Koons 26.11.2014 – 27.04.2015 Centre Pompidou, Parigi

Wim Wenders. America 16.01.2015 – 29.03.2015 Villa Panza,Varese

Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499 04.12.2014 – 22.03.2015 Pinacoteca di Brera, Milano

ON KAWARA - SILENCE 06.02.2015 – 03.05.2015 Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Art | Basel | Hong Kong 15-17.03.2015

Lawrence Carrol. Ghost House 12.12.2014 – 06.04.2015 MAMbo, Bologna

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Paul Gauguin 08.02.2015 – 28.06.2015 Fondation Beyeler, Basilea


IMPressuM d’Arte è una rivista bimensile gratuita di arte e cultura. Direttore & Editore Daniele Agostini daniele@darte.ch Progetto grafico Ennes Bentaïba Contributi Daniele Agostini Hanno collaborato Nicholas Costa Alice Nicotra Fotografie Ennes Bentaïba In copertina Demosmobilia In primo piano Divano Alvar Aalto Divani verdi Luigi Caccia Dominioni Lampade in ottone Paavo Tynell Fotografia di Daniela Droz e Tonatiuh Ambrosetti

www.darte.ch www.facebook.com/ darterivista

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d'Arte 02  

Klein Fontana / Demosmobilia / La Congiunta

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