__MAIN_TEXT__
feature-image

Page 1

Calcio 57

L’ECO DI BERGAMO

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011

a

Manfredini alza l’asticella «Atalanta, stai coperta» Il difensore fa il punto dopo l’amaro pareggio con il Napoli «Stiamo disputando un gran campionato, proviamo a subire meno» GUIDO MACONI

a Coi «se» e coi «ma» l’Atalanta sarebbe prima con la Juve a 26 punti. Basta ridare i 6 punti di penalizzazione e altri 6 sfumati nel finale di tre partite (Siena e Napoli per i gol subiti, Inter per il rigore sbagliato). Ma fatta così l’analisi sarebbe troppo superficiale e semplicistica, anche rende l’idea di cosa l’Atalanta ha lasciato per strada. Anche perché nella mente ci sono ancora le rimonte subite nel finale da Siena e Napoli. Ci ripensa anche Thomas Manfredini: «Guardando le ultime due partite ti rimane l’amaro in bocca perché 4 punti in più per noi sarebbero stati «tanta roba» e ci avrebbero permesso di affrontare Chievo e Catania con un’altra mentalità». Ma l’analisi è più complessa e Manfredini non recrimina più di tanto. «Stiamo facendo un grande campionato, abbiamo 14 punti e sul campo ne abbiamo conquistati 20. Qualche punto probabilmente ci manca, ma era difficile pensare di fare di più. E’ vero che a Siena, magari non meritavamo la vittoria, ma quando stai vincendo 2-1 all’87’ ti resta il rammarico. Con il Napoli uguale e per sbollire la delusione ci sono voluti 2-3 giorni. Però è anche vero che con il Novara ci era andata bene e siamo stati fortunati perché non gli hanno concesso quel gol che era ai limiti della regolarità. Io credo che nell’arco di un campionato tutto si compensi». La storia della coperta

Thomas Manfredini, 31 anni, qui in un contrasto spettacolare con Cavani in Atalanta-Napoli FOTO PAOLO MAGNI

«Qualche punto probabilmente ci manca ma era difficile fare di più» «Però in trasferta abbiamo preso troppi gol: bisogna chiudere la porta»

Per evitare però che due indizi diventino una prova e che la storia si ripeta, si prova a guardare più a fondo. «Non so se si tratti di concentrazione. A Siena il gol è arrivato dopo un rimpallo, col Napoli Bonaventura purtroppo

non è riuscito a salire in tempo per mettere in fuorigioco Cavani, ma aveva dato l’anima per cercare di evitare il cross. C’è stata tutta una serie di concause e in serie A non ti perdonano niente. Ma la squadra era concentrata al massimo, tant’è che il Napoli non aveva mai tirato in porta. Manca esperienza? E’ la solita storia della coperta corta: se vuoi una squadra giovane poi ti manca l’esperienza, se vuoi l’esperienza poi si dice che ti manca l’entusiasmo dei giovani. Io dico che abbiamo il giusto mix. Cosa vuoi dire a Gabbiadini che ha un minuto per mettersi in mostra e cerca di fare il massimo, di fare gol o di fare un assist? E’ giusto così, non si deve colpevolizzare nessuno. E poi guardate il Napoli: non si può dire che abbiano

giocatori inesperti eppure si sono fatti rimontare due gol nel finale dalla Juve. In campo succedono cose imprevedibili». Ora basta gol in trasferta

Manfredini ora ha la testa a Verona. «Dobbiamo migliorare in trasferta, abbiamo preso troppi gol (solo Catania e Parma ne hanno presi di più, ndr) e siamo andati troppo spesso in sofferenza. Da difensore vorrei tenere la porta inviolata: meglio uno 0-0 di un 2-2. Speriamo succeda già domenica col Chievo. In casa concediamo poco, fuori invece subiamo troppo. Ci manca qualcosa, ma sono cose che si miglioreranno con il lavoro. Il Chievo è un avversario fastidioso, ma ce la giochiamo». ■ ©RIPRODUZIONE RISERVATA

a

a

Solo Capelli in infermeria Brighi forse in panchina

AlbinoLeffe avanti Cocco e un altro attaccante

A Qui Zingonia

a Quante e quali punte per

Continuano ad arrivare buone notizie dal quartier generale nerazzurro. Anche ieri in infermeria c’era il solo Capelli, la cui stagione è praticamente già finita, mentre tutto il resto della rosa ha lavorato sul campo.

Mancava a dire il vero Ardemagni, ma l’attaccante ha usufruito di un permesso. Dunque stanno tutti bene, compresi Brighi, Caserta, Ferreira Pinto e Tiribocchi che hanno preso parte alla serie di partitelle quattro contro quattro che hanno caratterizzato larga parte della seduta pomeridiana (il mattino è stato dedicato al lavoro atletico). Non sono perciò arrivate indicazioni tattiche, ma confortano quelle che riguardano la condizione degli ex infortunati. In particolare Brighi che sta lavorando per guadagnarsi la convocazione contro la sua ex squadra e che di questo passo potrebbe andare anche in panchina a Verona. Sarebbe un’alternativa preziosa in più visto che mancherà già Schelotto che deve scontare un turno di squalifica. Oggi la squadra si allenerà alle 15 e molto probabilmente si avrà qualche indicazione in più anche sull’undici anti-Chievo visto che il giovedì è solitamente il giorno dedicato alla partita contro una formazione del vivaio. Sulla carta la formazione non si dovrebbe discostare da quella che ha pareggiato con il Napoli con l’unica variazione di Bonaventura al posto di Schelotto, con il dubbio solo sulla posizione del trequartista: è probabile comunque che giochi a sinistra con Padoin dirottato a destra.

pungere la Nocerina? È il dilemma dell’AlbinoLeffe a poco più di due giorni dalla gara coi campani al Comunale (sabato alle 15) e almeno stando alla sgambata in famiglia di ieri con gli Allievi (5-1, 2 Torri, Cisse, Cocco, Germinale; Vorobjovs per gli Allievi) Fortunato sta meditando di aggiungere peso all’attacco e un compagno d’area a Cocco.

Per il Christimas Match, l’11 dicembre contro il Catania, l’Atalanta invita allo stadio i ragazzi dell’edizione 2010-11 degli Atalanta Footbal Camp. Chi vuole aderire all’invito deve mandare una mail a marketing@ atalanta.it entro le 12 di mercoledì 7. L’invito è valido per un ragazzo più un accompagnatore. ■

Chi tra Cisse, Germinale e Torri è un rebus che la partitella di ieri non ha risolto ben oltre il tridente pesante calato da Fortunato nel primo (Cisse-Cocco-Torri) e nel secondo tempo (Germinale-Torri-Cisse) del test. Un ballo in maschera l’amichevole, complice l’esenzione dei centrocampisti titolari, spediti a Zanica per una seduta ad hoc e tanto per far capire che aria tiri oltre alla canonica rifinitura a porte chiuse Fortunato blinderà anche l’allenamento mattutino di oggi (alle 11 a Verdello). Prove di rivoluzione o cortina preventiva a prova di (eventuale) «spia» della Nocerina, in ritiro da lunedì a Coccaglio (Brescia), l’impressione è che Fortunato stia pensando di rilanciare il 4-4-2 con doppio centravanti già varato con la Reggina e il relativo balletto a tre Torri-Germinale-Cisse per il posto vacante accanto a Cocco. Nella corsa delle punte Torri sembra avere una ruota di vantaggio, ma prima Fortunato deve definire l’assetto a centrocampo. Fuori Tomasig e Daffara, ancora ai box Previtali (pubalgia «addominale»: rumours non escludono l’intervento chirurgico), il clan seriano spera di recuperare in extremis Girasole, che ieri si è allenato a parte, ma l’impresa sembra complicata. Dovesse fallire, Fortunato dovrebbe confermare il duo mediano Laner-Hetemaj e scegliere due tra Cristiano, Foglio e Pacilli sulle ali, salvo improbabili jolly a sorpresa per accentuare la trazione anteriore (Cisse esterno?). Tra oggi e domani la soluzione dell’enigma. ■

G. M.

Simone Pesce

Col Catania i ragazzi dei Camp

©RIPRODUZIONE RISERVATA

©RIPRODUZIONE RISERVATA

CALCIO E CREATIVITÀ

Articoli e bandiere diventano borse L’Atalanta è di moda e fa tendenza

V

estire i colori della propria squadra. Gli atalantini ora potranno farlo nel senso vero del termine. È nato un nuovo progetto che vede l’Atalanta in partnership con un’agenzia creativa di Conegliano. E tutto ha finalità modaiole, ma soprattutto benefiche. In collaborazione con la società bergamasca di calcio, l’agenzia creativa ha realizzato degli accessori con bandiere, articoli di giornale e immagini della squadra dando così vita ad accessori tutti pezzi unici e tutti

Due esempi delle borse «atalantine»

con un tema centrale: l’Atalanta. È nata in questo modo una collezione di borse, cartelle e borselli realizzati con la Piccola Comunità Onlus di Conegliano che opera nel mondo del disagio sociale. Una vera e propria linea di borse che ha visto la collaborazione anche di Aprica Gruppo A2A che ha patrocinato il progetto «riciclati»: questo lavoro ha infatti una funzione anche «eco» dato il riutilizzo dei materiali e un valore sociale perché l’iniziativa sostiene l’inserimento lavorativo di persone che hanno vissoto momenti di disagio (per info www.riciclati. it). Non manca neppure l’attenzione per l’arte, dato l’abbinamento e il gioco di materiali, oltre che per la moda. Infine lo sport: questa collezione sarà la gioia di tutti i tifosi atalantini. Le borse sono realizzate con bandiere nerazzurre

- per lo più quelle usate durante la festa per la promozione in serie A del 21 maggio scorso -, fotografie della squadra e ritagli di giornali della rivista atalantina «Palla al centro». La tecnica è quella del collage e, dopo la prima linea, le prossime creazioni potranno essere personalizzate dagli stessi tifosi con i biglietti dello stadio, fotografie, striscioni, bandiere, sciarpe o articoli di giornale molto spesso ritagliati e tenuti da parte come ricordo. Il tutto con uno scopo solidale: parte della vendita di ogni borsa (saranno disponibili all’Atalanta Store di Zingonia) sarà devoluta al Fondo Atalanta istituito dalla società nerazzurra presso la Fondazione della Comunità bergamasca. ■ Fa. Ti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Profile for Darteda Srl

L'eco di Bergamo  

Articolo dell'Eco di Bergamo sulle nostre borse

L'eco di Bergamo  

Articolo dell'Eco di Bergamo sulle nostre borse

Advertisement