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Vivo a Torino, dove sono nato il 29 Aprile 1994

Telefono 347 3407023

Email cammardella.dario@gmail.com


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Contenuti Clinica Alzheimer

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Frammenti

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Tesi

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"Analisi energetica dinamica e interoperabilità, dal BIM al BEM. Studio di un edificio residenziale nella periferia Sud di Torino."

Grafica

Questo portfolio raccoglie una selezione degli ultimi lavori da me effettuati. Genesi e sviluppo del progetto verranno riassunte per dare spazio alle immagini più rappresentative. L’idea di questa raccolta è di evidenziare le mie capacità di rappresentazione e gestione del progetto. Tutti gli elaborati presenti su queste pagine sono stati unicamente da me prodotti.

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Clinica Alzheimer Lo sviluppo di un luogo volto all’accoglienza e alla

che affligge i pazienti, sia per la possibilità di attuare

gestione di soggetti affetti dalla sindrome di Alzheimer

terapie a contatto con la natura (a)

richiede particolare attenzione alle esigenze che

-Le aree esterne e il nucleo devono essere complanari.

questa malattia comporta. Lo spazio abitato infatti

(b)

non è un semplice spazio clinico/sanitario volto alla

-Controllo dell’illuminazione e dell’abbagliamento;

cura del paziente, poiché una cura non esiste, ma ha il

-Necessità di proteggere gli ospiti dagli sguardi esterni

compito di essere parte della gestione della patologia

e dall’inquinamento acustico, così da mantenere un

degenerativa, di sopperire alle carenze e supportare

alto livello di quiete e serenità (c,d)

le capacità residue del soggetto affermandosi come

-I flussi di percorrenza e gli accessi rivolti a pazienti

una architettura protesica.

e personale sanitario devono essere nettamente

Molte sono le caratteristiche che una architettura del genere

separati. (e)

deve avere, fra cui alcune molto vincolanti. In generale però si può affermare che la serenità, la sicurezza e la possibilità di fruire autonomamente di tutti gli spazi sono caratteristiche a cui non si può rinunciare. A livello preliminare di progetto si è potuto

.b

.a

individuare alcune regole: -La capacità ricettiva di ogni nucleo dev’essere contenuta, compresa intorno alla decina di individui -Gli spazi aperti e naturali sono essenziali, sia per la possibilità di esercitare la deambulazione afinalistica

.c

.d

.e


hitettura tesica

n luogo volto all’accoglienza e alla ggetti affetti dalla sindrome di nge a una particolare attenzione alle esta malattia comporta. Lo spazio n è un semplice spazio clinico/sanira del paziante, poichè una cura non mpito di essere parte della gestione degenerativa, di sopperire alle pportare le capacità residue del mandosi come una architettura

atteristiche che una architettura del e, fra cui alcune molto vincolanti. In può affermare che la serentià, la ssibiltà di fruire autonomamente di no caratteristiche a cui non si può

A livello preliminare di pro 7 potuto individuare alcune -La capacità ricettiva di o dev’essere contenuta, intorno alla decina di indi -Gli spazi aperti e natu essenziali, sia per la pos esercitare la deam afinalistica che affligge i pa per la possibilità di attuare contatto con la natura (a) -Le aree esterne e il nucle essere complanari.(b) -Controllo dell’illumina dell’abbagliamento; -Necessità di proteggere dagli sguardi esterni e dall


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WELLNESS SPA Piano Fuori Terra Wellness 685 m2

SPAZIO OPERATORI Piano Fuori Terra Dormitori, Cucina e area comune 130m2

UFFICI DIREZIONE Piano Fuori Terra Direzione clinica 150 m2

CAMERE PAZIENTI Piano Ipogeo 42 in totale, circa 10 per ogni nucleo. SPAZI COMUNI

LOCALI DI SERVIZIO Piano Ipogeo Atrio e Reception 50m² Lavanderia 50m² Infermeria 30m²

Piano Ipogeo Soggiorno 50m² Sala da pranzo 50m² Cucina 30m² Sala TV 50m²

LOCALE IMPIANTI Piano Ipogeo 150m2

2019 Programma funzionale dell'impianto.


Analisi Bioclimatica

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Interno Inverno

Interno Estate

Esterno Inverno

Esterno Estate

2019 Assonometrie volte ad evidenziare le strategia bioclimatiche utilizzate per aumentare la qualitĂ di comfort nelle aree comuni del progetto, interne ed esterne.


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B

A

C

A

B

C


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2019 In seguito ad uno studio dell'incidenza solare che agisce sull'edificio durante i periodi piÚ svantaggiosi dell'anno è stato possibile progettare e dimensionare correttamente le schermature delle chiusure trasparenti.


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2019 Dettaglio costruttivo del caratteristico guscio d'involucro dell'edificio per il Wellness.


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2019 Sezione tecnologica della clinica.


Frammenti Di seguito vengono proposti alcuni elaborati eseguiti in ambito accademico, durante il percorso di laurea magistrale dal 2017 al 2019. Per tutti i progetti da cui sono estrapolate le seguenti rappresentazioni è stata eseguita una iniziale progettazione utilizzando AutoCAD e SketchUp per poi passare ad una fase di post produzione in Illustrator e, in rari casi, in Photoshop. Come detto, si è preferito tralasciare la genesi del progetto per dare maggior spazio alla rappresentazione del risultato finale.


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2017 Estratti di un progetto di riqualificazione urbana di un area a Sud di Torino, circondata da un tessuto di carattere residenziale ma caratterizzata da un passato produttivo;


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2018 Assonometria delle strategie bioclimatiche e vista generale di un progetto di social housing a Monterrey, Messico;


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2018 Viste realizzate per descrivere un progetto di due torri destinate ad ospitare uffici e residenze nel centro della cittĂ di Monterrey, Messico.


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Tesi Analisi energetica dinamica e interoperabilità, dal BIM al BEM. Studio di un edificio residenziale nella periferia Sud di Torino. Con questo titolo viene descritto in estrema sintesi il lavoro da me svolto come tesi conclusiva. Rilevando l'incidenza dell'attività residenziale nel bilancio energetico nazionale, attività prodotta da un patrimonio edilizio che per circa due terzi è stato costruito nei tre decenni del secondo dopoguerra, ho ritenuto necessario focalizzare il mio ultimo lavoro accademico sull'importanza della gestione dell'esistente. Confrontando due metodologie di calcolo energetico fra le più approfondite al momento disponibili, sono state verificate le criticità e i vantaggi dell'inserimento di queste metodologie all'interno di una più ampia procedura basata sulla modellazione integrata in ambiente BIM.


21 Impianti Geometria Caratteri costruttivi Informazioni sito

Dati Utenza standard

OTTIM I ZZ

OT TIM

NE

Revit

Design Builder

IFC

EC700

OUTPUT

OUTPUT

EnergyPlus DOE-2

NE ZIO ZA IZ

AZ

INPUT

gbXML

IO

Confronto

2019 Flow-chart rappresentante la metodologia utilizzata durante il lavoro di tesi

UNI 52016


Grafica Fin dal Liceo ho assecondato la passione per le arti visive. Attraverso l'uso di strumenti definibili classici come inchiostri, pitture acriliche e bombolette spray ho cercato sempre un modo per esprimere me stesso. Intraprendendo gli studi universitari sono entrato in possesso del mio primo computer portatile e ho iniziato a scoprire le caratteristiche del disegno digitale. Anche attraverso l'utilizzo della tavoletta grafica è stato interessante produrre elaborati grafici che potessero andare incontro anche ad esigenze reali. Oltre ad aver fornito diverse copertine per singoli e per dischi auto-prodotti di persone a me vicine, mi sono divertito a produrre il materiale visivo utile allo svolgimento di diversi giochi di ruolo come mappe, schede personaggio ed ambientazioni. Dopo aver seguito, durante la mia esperienza in Messico, diversi corsi volti ad ampliare le mie conoscenze nell'utilizzo dei software e le mie conoscenze teoriche sulle tecniche di stampa, ho avuto la possibilità di intraprendere una collaborazione part- time con l' ufficio Promozione e Immagine del Politecnico di Torino. Qui ho avuto la possibilità di confrontarmi con tempistiche, criticità e esigenze di un ufficio che della comunicazione visiva ne fa un lavoro.


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Conferenza RACE

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Questa serie di illustrazioni sono frutto di un esercizio volto all’apprendimento del software d’animazione After Effect. Il lavoro ambiva a promuovere un'ipotetica conferenza internazionale incentrata sul ruolo che l’Urbanistica e l’Architettura possono ricoprire all’interno dei recenti eventi migratori in Europa.

I poster furono pensati come brevi animazioni in loop, visibili scansionando il QrCode qui sopra. In ognuno di essi c’è un elemento che, accendendosi e spegnendosi, scandisce il tempo dettato dalla richiesta di aiuto espressa attraverso il codice Morse,


Grazie.


DarioCAMMARDELLA Torino, 1994 cammardella.dario@gmail.com 3473407023

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