Page 1

© LARS KROON

BIMESTRALE - N. 293 LUGLIO-AGOSTO 2020 - ANNO XXXV - PRIMA PUBBLICAZIONE 29 GIUGNO 2020 - € 6,00 - POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1, COMMA 1, LO/BS

cove r sto ry

MARCOS MORAU

2 93

|

2 0 20

inco ntr i

FEDERICO BONELLI

mestieri della danza

KARL BURNETT

c u lt ura

MODA E DANZA

293

D&D

1


2

D&D

2 93

|

2 020


COPERTINA D’AUTORE GIANNI VERSACE, BOZZETTO DEL COSTUME PER “DIONYSOS” DI MAURICE BÉJART, 1984.

Anticipiamo l’approfondimento sulla collaborazione tra i grandi stilisti e il mondo della danza di cui parliamo a pagina 44 con il costume realizzato da Gianni Versace per il balletto “Dionysos” di Maurice Béjart su musica di Wagner e Hadjidakis. Teatro alla Scala, Palazzo dello Sport di Milano, 9 giugno 1984. Pantalone in matelassé di seta rossa con vita alta in panno di lana e sottili bordi di raso.


“Carmen” di Morau (© Morten Abrahamsen/Royal Danish Ballet)

S O M M A R I O COV E R S TO RY

MARCOS MORAU

(© Andrej Uspenski)

Investigatore visionario delle paure dell’umano, Marcos Morau è già tornato in sala prove per il suo nuovo lavoro “Sonoma”, atteso al Festival Oriente Occidente a settembre.

FEDERICO BONELLI Una carriera invidiabile e solidità di pensiero. Il Principal dancer italiano del Royal Ballet di Londra ci parla di come ha vissuto il lockdown e come vede il futuro del balletto.

M E S T I E R I D E L L A DA N Z A

MODA E DANZA. UNA LUNGA STORIA D’AMORE

KARL BURNETT Maestro ripetitore dei lavori di Kenneth MacMillan, Burnett gira il mondo per preservarne, con spirito filologico, l’essenza.

Da Coco Chanel a Issey Miyake, da Maria Grazia Chiuri a Roberto Capucci l’estro degli stilisti nei costumi di scena.

© P. Melo

INCONTRI

C U LT U R A


S O M M A R I O

06

34 PENSIERO

COVER STORY

MARCOS MORAU

CRITICO DIGITAL

15 BLOC

44

NOTES 22

MODA E DANZA. UNA LUNGA STORIA D’AMORE

INCONTRI

FEDERICO BONELLI 28

CULTURA

54 INTRECCI

DI STORIE E DI STILE TRA ITALIA E RUSSIA

I MESTIERI DELLA DANZA

KARL BURNETT 63

CALENDARI

LUGLIO-SETTEMBRE

Da sinistra in senso orario: Karina Gonzalez e Connor Walsh, Principals dello Houston Ballet in “Mayerling”; Vladimir Shklyarov nel “Cavaliere di bronzo” con il Balletto Mariinsky (© Alex Gouliaev) e Sasha Waltz & Guests in “Kreatur” (© Giuseppe Distefano)

DA N Z A & DA N Z A Fondato nel 1986 da Mario Bedendo Direttore responsabile Maria Luisa Buzzi DNZmedia srl Piazzale Libia, 4 20135 Milano - Italia Tel. +39 02 58308433 redazione@danzaedanzaweb.com www.danzaedanzaweb.com

Hanno collaborato a questo numero Rossella Battisti Giuseppe Distefano Maggie Foyer Francesca Pedroni Silvia Poletti Sergio Trombetta Carmelo A. Zapparrata

Progetto grafico Walter Almici Seguici su

In copertina Una scena del “Carnevale degli animali” di Marcos Morau, creazione per Skånes Dansteater (© Lars Kroon)

Calendari/Abbonamenti/ PR/Pubblicità Sara Prandoni ads@danzaedanzaweb.com tel. +39 328 7060717 Tipografia Color Art - Via Industriale, 24, 26 Rodengo Saiano (BS) Distribuzione per l’Italia MEPE - S.p.a. - Via Ettore Bugatti, 15 20142 Milano

danzaedanza_magazine Danza & Danza Danza & Danza

Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa n. 4377 del 28/09/1993 Tribunale di Milano n. 526 del 2/11/1985

Abbonamenti 10 numeri Italia € 45,00 10 numeri Estero € 90,00 Come abbonarsi www.danzaedanzaweb.com/ subscription Pagamento con carta di credito/PayPal o bonifico bancario Copie arretrate € 9,00 cad. Webdesign Monica Zanatta


E D I T O R I A L E

UNA TRAVERSATA IN SOLITARIA, DEI SECOLI E DELL’ESTATE Danzare da soli. Un grande ritorno. Unica (o quasi) soluzione possibile per l’estate della pandemia da Coronavirus in conformità con le regole ancora in vigore per i mesi di luglio e agosto nel nostro paese. Il distanziamento fisico tra danzatori (fatta eccezione per i congiunti e conviventi) e la sanificazione dei palcoscenici al chiuso non consentono altre modalità di rappresentazione della danza ai festival imminenti. Asha Thomas in "Night of 100 Solos: A Centennial Event", Merce Cunningham Trust (© Stephen Wright)

Conseguenza inevitabile: reinventarsi all’aperto o in nuovi progetti con intraprendenza e voglia di fare. Possibilmente in assolo. Nuova vita dunque alla dimensione solitaria e intima della danza. Ma è mai tramontato il fascino di questa forma di rappresentazione? Peculiare della modernità, la danza in ‘a solo’ non ha mai smesso di affascinare.

Prima forma spettacolare del teatro moderno a uscire dagli spazi teatrali, a investire la natura, l’assolo tra diario intimo e autoritratto, gioco dialettico con la musica, esaltazione dell’espressività, ha segnato il Novecento raccontando l’emancipazione della figura della donna/danzatrice (Isadora Duncan), trasponendo le angosce e i flussi dell’inconscio (Mary Wigman, Martha Graham), presentando la democrazia del gesto e del corpo (Steve Paxton, Yvonne Rainer, Trisha Brown), parlando del quotidiano (Susanna Linke, Reinhild Hoffmann), intrecciando la performance (La Ribot, Jérôme Bel), e le energie del mondo (Carolyn Carlson, non così distante dal concetto Labaniano dello spazio come “immenso flusso universale”), sfidando l’autoritratto, l’immersione in se stessi (Raffaella Giordano) e persino lo sciamanesimo (Eun Me Ahn), mostrandosi atto politico e ideologico (Germaine Acogny, Jin Xing) a volte con divertissement annesso (Olivier Dubois). “Per gli inizi del Novecento – sostiene la studiosa Eugenia Casini Ropa* – l’assolo rappresentava l’esaltazione dell’individualismo come modello di piena realizzazione della tensione utopica verso un pensiero comunitario; negli ultimi decenni del XX secolo una presa di coscienza della necessità poetica ed esistenziale per il danzatore-creatore e per la sua posizione ideologica”. Di certo, l’assolo permette al creatore quel fondamentale tempo di ‘laboratorio’, di ricerca, nutrimento che diviene fonte di vitalità artistica, di cui la trasposizione ad altro interprete può essere solo una conseguenza. Nella sua dimensione di creazione artigianale, l’assolo rappresenta sia un atto di opposizione al grande business dello spettacolo sia un format produttivo flessibile e agile, perfetto in tempo di crisi. Una selezione ‘delle forze’ – che qui perdono il loro limite – un concentrato di tensione, relazione e fusione. Ma si è veramente da soli in tutto questo? Per Wigman si danza sempre con un partner invisibile. Per qualcun altro è lo spettatore la vera sfida. È con lui che un simbiotico duello va ingaggiato. Per raggiungere un’unione di sensi oppure un rottura. Maria Luisa Buzzi * E. CASINI ROPA, Le solo au XXe siècle: une proposition idéologique et une stratégie de survie, in C. ROUSIER (a cura di), La danse en solo, Centre National de la Danse, Paris 2002

2 93

|

2 0 20

D& D

5

Profile for Danza & Danza

Danza&Danza n. 293 Luglio/Agosto 2020  

Segnali di lenta ripresa dall’Italia e dall’Europa. Non sono pochi i festival della nostra penisola che provano a ripartire, rigorosamente a...

Danza&Danza n. 293 Luglio/Agosto 2020  

Segnali di lenta ripresa dall’Italia e dall’Europa. Non sono pochi i festival della nostra penisola che provano a ripartire, rigorosamente a...

Advertisement

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded

Recommendations could not be loaded