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LUNEDI 17

PRIMA EDIZIONE

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...E ORA CHE SUCCEDERA' IN CRIMEA ?

Tenuto conto della votazione dell'Onu che ieri mattina ha dichiarato il referendum in Crimea non valido (con l'ovvio veto della Russia e con l'astensione della Cina) e sulla scia di quanto detto venerdÏ scorso da Lavrov, che aveva fatto capire che la Russia avrebbe deciso solo dopo il referendum, diventa piuttosto stimolante pensare a quali potranno essere le scelte di Putin ora che l'esito del voto è in favore dell'adesione alla Federazione Russa. Qui di seguito proviamo a vedere cinque punti sui pro e sui contro, dettati dal buon senso.


GRILLO: ABOLIRE IL FISCAL COMPACT E INTRODURRE GLI EUROBOND... ALTRIMENTI FUORI DALL'EURO

A maggio ci saranno le elezioni europee, di fatto sono diventate elezioni nazionali. Non è un mistero che i governi vengono fatti e disfatti a Bruxelles e nelle stanze della BCE. E' successo per la Grecia, per il Portogallo e succede in Italia. Tre governi italiani sono stati decisi dalla UE con il beneplacito di Napolitano. Il Parlamento italiano, gli elettori italiani hanno ormai solo una funzione simbolica. Servono come facciata democratica.


LA CRISI ? SI AGGIRA ACQUISTANDO ON LINE

Il nostro paese è ancora attraversato da una grave crisi economica, e nonostante i tanti cambi al vertice tra chi deve guidare la popolazione verso un domani migliore, questo momento buio sembra non aver ancora trovato una via d’uscita. La crisi si ripercuote sui mercati, e non può essere altrimenti, con i consumatori che vedono diminuire il loro potere d’acquisto, e con i negozianti che si ritrovano con magazzini di merci invendute, anche se c’è un settore, quello del commercio online, che sembra non risentire del momento di recessione generale.


SFRUTTAMENTI BESTIALI E MINACCE DI MORTE. LA REALTA' DEI MIGRANTI IN PUGLIA

E’ una vita che Angelo Leo fa il sindacalista nelle campagne della Puglia. Ha lottato a lungo contro il caporalato, scontrandosi spesso con un ambiente sociale, politico, culturale e istituzionale che rasenta l’indifferenza.L’ultimo caso, quello che riguarda un lavoratore del Burkina Faso, ha dell’incredibile. A cercare di “convincere” il giovane dal desistere dalle sue denunce di sfruttamento sono i suoi stessi amici che, per paura di possibili ritorsioni, lo hanno addirittura cacciato di casa.


ECOLO QUOTIDIANO  

17 MARZO PRIMA EDIZIONE