Page 1

MAGGIO 2019 A Gavardo si terranno le elezioni amministrative, si andrà a votare per eleggere il nuovo Sindaco che con i suoi assessori e consiglieri dovrà amministrare il nostro paese. Se questo è un momento fondamentale per ogni comunità, ancora di più lo sarà per Gavardo che dalla scorsa estate è un Comune commissariato. Gavardo Rinasce inizierà un nuovo percorso, ancora più civico. Insieme ad altre formazioni e gruppi appoggerà Davide Comaglio candidato Sindaco della lista civica INSIEME PER GAVARDO: una proposta per l’intera Gavardo, di apertura ed unità, perché vi sia un nuovo inizio, perché si possa recuperare lo spirito di una comunità unita e la dignità che il nostro paese merita. Ma prima è bene fare un po’ di…storia!

Ecco come è andata. MAGGIO 2014 Le elezioni amministrative vedono la riconferma, per soli 44 voti, della lista della Lega e di Forza Italia “Voglia di futuro” con a capo Emanuele Vezzola con 2660 voti, “Gavardo in Movimento” ottiene 881 voti, “Gavardo Rinasce” lista civica capitanata da Manuela Maioli totalizza 2616 voti, portando in Consiglio Comunale quattro consigliere: Manuela Maioli, Caterina Manelli, Daniela Bresciani, Ombretta Scalmana. “Stare dentro le cose, cercarne il senso in modo costante, perseverante e fermo”: così dichiarano le consigliere di Gavardo Rinasce durante il Consiglio Comunale di insediamento.

La Centrale a biomassa: una polemica “rovente”, un pericolo evitato. Già nel corso della campagna elettorale la battaglia di Gavardo Rinasce contro la costruzione di una centrale a biomassa nelle immediate vicinanze delle scuole si era fatta “rovente”. L’affollatissimo incontro del 22 aprile 2014 dimostrava la grande preoccupazione dei gavardesi. La maggioranza Lega –Forza Italia è costretta a ritirare il progetto, grazie alla dura e motivata reazione delle opposizioni e del Comitato GAIA: il 20 ottobre 2014 uno scarno comunicato del Sindaco annuncia che “valutato il progetto, si è deciso di sospendere ogni ulteriore azione volta alla realizzazione dell’impianto a biomassa”.

La Strada dei cavatori. Novembre 2014: le consigliere di Gavardo Rinasce presentano un’interpellanza per conoscere la situazione della cosiddetta “strada dei cavatori” (dalla Busela a Bariaga) inaugurata dal Sindaco giusto alcuni giorni prima delle elezioni, pur essendo e rimanendo in realtà inagibile. Viene risposto che tutto dipende dai collaudi. Invece mancano i soldi per completarla: poco tempo dopo l’amministrazione comunale deve sottoscrivere un ulteriore mutuo di oltre 700 mila euro per la ripresa dei lavori. A inaugurazione fatta.

I compensi. Come appena rieletti Sindaco e assessori si aumentano i compensi e le tasse per i gavardesi. 24 luglio 2014: la maggioranza Lega - Forza Italia appena insediata approva un aumento del 12% dell’indennità di carica. Settembre 2014: in sede di riapprovazione del bilancio la maggioranza stabilisce un aumento dell’addizionale IRPEF con modalità retroattiva a partire dal gennaio 2014. Febbraio 2015: le consigliere di Gavardo Rinasce presentano un emendamento per richiedere la riduzione delle aliquote TASI, raddoppiate per il 2015, per diminuire l’indennità di carica di Sindaco e assessori e per la rinuncia al gettone di presenza da parte dei consiglieri di minoranza e maggioranza. L’emendamento non viene discusso per vizio di forma. Nonostante l’insistente invito delle consigliere di Gavardo Rinasce a compiere comunque un atto di buona volontà verso i cittadini gavardesi visti gli aumenti delle tasse e contemporaneamente dei compensi, la maggioranza ritiene di non accogliere il suggerimento. Le consigliere di Gavardo Rinasce rinunciano al gettone di presenza e da gennaio 2015 fino a fine mandato non percepiranno più nulla.


La Farmacia Comunale di Soprazocco: dallo sbandierato ampliamento alla vendita. Ampliamento della Farmacia comunale diceva nel suo programma elettorale la maggioranza Lega-Forza Italia. Invece no! Nel 2015 la Farmacia è messa in vendita: da servizio primario per la popolazione alla privatizzazione. Chi si aggiudica la farmacia? Un consigliere della maggioranza. Ma non può! Una norma vieta ai consiglieri comunali di partecipare come compratori alle aste pubbliche. Le consigliere di Gavardo Rinasce presentano una richiesta di annullamento dell’asta di vendita della Farmacia che viene quindi sospesa. Il consigliere comunale si ritira. La Farmacia viene venduta al secondo offerente. Un pezzo del patrimonio della comunità se ne va.

Il teatro: un pozzo senza fondo. Il teatro di Sopraponte non è di proprietà del Comune ma della Parrocchia quindi è una struttura privata. Con il parere contrario di Gavardo Rinasce la maggioranza Lega-Forza Italia accolla l’intera spesa al Comune in cambio di un diritto di superficie di 30 anni. Spesa e indebitamento per la ristrutturazione: 1.500.000 euro circa. 18 maggio 2014: posa della prima pietra,7 giorni prima delle elezioni. 8 dicembre 2016: inaugurazione. Ma il teatro non è ancora agibile, anche per l’acustica che è davvero pessima. Non lo sarà ancora per molto tempo nonostante le pressioni delle consigliere di Gavardo Rinasce. Sarà la Commissaria prefettizia a completare l’opera stanziando altri soldi pubblici. Intanto dei 30 anni 5 se ne sono andati.

La Fondazione “La Memoria ONLUS”: un patrimonio nelle mani sbagliate. Con il secondo mandato di Vezzola e del consiglio di amministrazione, nominato su fiducia del sindaco in carica, si vede delineare un nuovo indirizzo per la Fondazione “La Memoria” di Gavardo: nuovo Presidente, nuovo Direttore (l’Assessore ai Servizi Sociali Alessandro Salvadori), stravolgimento dello Statuto. A Gavardo Rinasce viene negata la possibilità di indicare almeno un consigliere nel C.d.A. della Fondazione. Questo non impedisce alle consigliere di esercitare una ostinata azione di controllo. L’incompatibilità e il potenziale conflitto di interessi del Direttore-Assessore, da subito contestati da Gavardo Rinasce verranno solo molto tempo dopo ammessi e riconosciuti dallo stesso, che rassegnerà le dimissioni da Assessore nel gennaio 2016 e poi anche da consigliere nel gennaio 2018. Per lo stesso motivo si dimetterà poi dalla breve Presidenza della RSA di Vobarno anche a seguito di una segnalazione inoltrata all’ANAC delle consigliere di Gavardo Rinasce. Primavera 2018. Il C.d.A. della Fondazione “La Memoria” vuole ampliare e ristrutturare la casa di riposo e presenta un Piano integrato di intervento: l’investimento previsto è di circa 10-12 milioni di euro. Le risorse disponibili sono solo un terzo. A guidare l’amministrazione comunale ora è il Vicesindaco Sergio Bertoloni (il Sindaco sta scontando una sospensione di diciotto mesi per abuso d’ufficio), che

convoca un’assemblea pubblica. Alle consigliere non viene data risposta sul piano di sostenibilità dell’opera nonché sul piano di rientro. Molto allarmate, chiedono alla Fondazione “La Memoria” una serie di documenti, per cercare di capire lo stato delle cose, che non vengono rilasciati: la Fondazione si appella al fatto di essere Ente Pubblico di diritto privato. Questo nonostante il parere del Segretario comunale sostenga invece il contrario. Le consigliere puntano i piedi, inviano una formale richiesta di sfiducia del Consiglio Comunale, non più discussa in quanto non avviene più alcuna convocazione. Le componenti della maggioranza Lega-Forza Italia intanto arrivano ad una rottura. Il resto è noto. La Commissaria, a seguito del parere legale che certifica la correttezza della scelta, cambia il CdA della Fondazione “La Memoria”. Il nuovo CdA oltre ad una serie di altre iniziative blocca la realizzazione della nuova casa di riposo perché agli atti non risulta alcun piano di sostenibilità economica dando conferma ai dubbi sorti alle consigliere alle quali veniva chiesta, invece, “fiducia alla cieca” nell’operazione.

Dello stato (pietoso) del territorio.

Regolamento del referendum.

Il territorio del Comune ha toccato livelli di incuria e di degrado difficilmente riscontrabili in passato. Numerose e ricorrenti sono state le segnalazioni e le interrogazioni portate all’attenzione della Giunta e del Consiglio Comunale: gestione del parcheggio nei pressi dell’ospedale, stato del manto stradale e dei marciapiedi, cartellonistica, alberature, arredo urbano, ecc., ma c’è una ragione molto semplice: mancano le risorse finanziarie per l’evidente incapacità di gestire la spesa corrente da parte della Giunta.

Lo Statuto comunale prevede la possibilità di svolgere referendum consultivi. Manca però il regolamento. Una mozione dell’agosto 2014, presentata da entrambe le minoranze, chiede l’approvazione del regolamento per consentire lo svolgimento dei referendum. Da qui iniziano vicissitudine varie, tra cui una commissione prima nominata e poi tolta, che si concludono durante il Consiglio Comunale del 21 febbraio 2018 con l’approvazione del regolamento steso e approvato con la condivisione sia delle minoranze che della maggioranza.


La cava del Tesio: il golpe di ferragosto. 8 agosto 2016: il vicesindaco Sergio Bertoloni porta in Consiglio Comunale la proposta di convenzione per la riapertura della cava del Tesio. Alle consigliere non viene consegnata alcuna documentazione se non la convenzione: nessun dato statistico di supporto, nessuna documentazione cartografica o fotografica. Non viene convocata nemmeno la Commissione Territorio. La convenzione, striminzita e approssimativa, prevede compensazioni ridicole ma soprattutto ignora le conseguenze derivanti dal traffico pesante che dal Tesio passerà da via degli Alpini, via Fornaci e via Quarena. Le dure critiche sollevate da Gavardo Rinasce scuotono, nonostante il ferragosto, i cittadini: si forma un Comitato e viene promossa una raccolta firme.

16 Milioni di Euro di debiti! Gavardo Rinasce ha posto sempre particolare attenzione al bilancio del Comune quale specchio della politica e della gestione che una Giunta fa dei soldi e delle proprietà della comunità tutta. Alla luce della situazione che oggi è sotto gli occhi di tutti non fu davvero esagerato definire nel settembre 2014 “scellerate“ le scelte di bilancio della maggioranza Lega-Forza Italia. Due anni fa si è addirittura dovuto accendere un mutuo per asfaltare un tratto di strada di trecento metri: una cosa mai vista, nemmeno negli anni dell’austerity. Dopo la Farmacia Comunale, la Giunta si è vista costretta a mettere in vendita anche una vasta area di proprietà comunale, destinata a servizi pubblici, a sud del paese, intaccando ancora una volta il patrimonio della comunità. Le consigliere di Gavardo Rinasce hanno chiesto di destinare l’eventuale realizzo della vendita del terreno alla riduzione dell’indebitamento: ovviamente inascoltate. Il bilancio 2017 chiude con un indebitamento pari a 16 milioni di Euro, vale a dire un debito di 1.100 Euro in capo ad ogni cittadino gavardese (neonati compresi), per mutui contratti dall’amministrazione comunale. A titolo di confronto, la stessa quota a Vobarno è di 684 Euro, a Salò di 906, a Mazzano di 269, a Rezzato 547. Un bel primato che porta le imposte comunali, ai massimi livelli, per la necessaria copertura.

“Gavardo Servizi s.r.l.”, una “partecipazione” preoccupante. Tutto parte da un mancato allineamento del bilancio (24.000 euro circa) certificato dal Revisore dei Conti per cui vengono chieste spiegazioni in Consiglio Comunale. Il Sindaco Vezzola, che detiene l’assessorato al bilancio, rimanda al Revisore che non si è mai visto in Consiglio Comunale. Non sarebbe obbligatorio ma è buona norma. Accogliendo comunque il suggerimento del Sindaco le consigliere scrivono direttamente al Revisore. Nonostante numerosi solleciti, non fornisce alcuna risposta e nemmeno provvede a contattarle. A questo punto decidono di andare direttamente alla fonte iniziando a chiedere una corposa serie di documenti, di conti bancari, di fatture, di contratti. Il tutto si conclude con una lunga segnalazione alla Corte dei Conti. In attesa di risposta.

Inizia una lunga diatriba anche in seguito al parere tecnico del Comandante della Polizia Municipale del Comune di Gavardo che sottolinea il pericolo per la pubblica circolazione nelle strade interessate ed evidenzia la necessità di un percorso alternativo. Continue istanze e richieste di annullamento delle consigliere di Gavardo Rinasce vengono ignorate. E’ solo dopo aver sottoscritto la convenzione che la maggioranza si rivolge, inutilmente, alla Provincia per chiedere di poterla rinegoziare. Una giravolta che non tutela la popolazione dai danni facilmente prevedibili se l’attività estrattiva dovesse riprendere alle condizioni sconsideratamente sottoscritte.

Inquinamento: il delicato equilibrio tra ambiente e lavoro. Nella zona sud del paese molte famiglie sono esasperate dagli odori e dalle polveri. Cittadini e gruppi di opposizione hanno ripetutamente incalzato, dentro e fuori dal Consiglio Comunale, gli amministratori in carica ad intervenire per sollecitare rimedi alle problematiche segnalate. Risultati: zero. È proprio di questi giorni però la diffida inviata dall’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) alle Fonderie Mora-Camozzi, unitamente ad un provvedimento di sospensione dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), a conferma delle preoccupazioni dei cittadini e dei solleciti dell’opposizione. Altra situazione fortemente critica, in questo caso per inquinamento acustico, è quella che continua a perpetrarsi quasi al centro paese a causa del mancato trasferimento del poligono di tiro a segno: un trasferimento previsto da oltre un decennio negli strumenti urbanistici e per il quale esiste fin dal 2011 un progetto completamente disatteso dalla maggioranza Lega-Forza Italia.

28 aprile 2018: inaugurazione della centrale idroelettrica sul fiume Chiese Gavardo Rinasce l'aveva proposta nel programma elettorale del 2014. L'idea e il progetto non sono della Giunta Vezzola. Per quelli va ringraziata la Giunta del Sindaco Gianbattista Tonni.

Accesso agli atti: la dura lotta per la trasparenza degli atti amministrativi. Gavardo Rinasce, tramite le sue consigliere comunali, ha cercato di esercitare al meglio il diritto-dovere di controllo sugli atti del Comune, studiando meticolosamente il protocollo (i documenti consultati dal 2015 al 2018 sono stati oltre 80.000 !) nel tentativo di monitorare le scelte operate dal Sindaco e dalla sua Giunta e di poter rendere pubblici argomenti e situazioni (altrimenti vincolati dal segreto d’ufficio come da legge) e mettere in atto azioni necessarie per quanto loro possibile.


La sospensione del Sindaco: una disavventura prevedibile. Aprile 2015: la sentenza della Corte dei Conti condanna il Sindaco per i fatti relativi all’incarico di Comandante del Corpo di Polizia Municipale risalenti al 2011. Una vicenda sgradevole ed imbarazzante quella riassunta nel dispositivo della sentenza, purtroppo ampiamente denunciata dall’opposizione fin dai suoi primi episodi. Il danno causato al Comune non è solo di natura erariale (Sindaco e Assessori sono stati condannati al risarcimento) ma soprattutto di immagine. Gavardo Rinasce presenta una mozione con la quale chiede le dimissioni del Sindaco, che però non viene recepita per questioni puramente tecniche, opposte dal Sindaco stesso, che dichiara l’inammissibilità dell’argomento (la legge non prevede le dimissioni per danno erariale) ed evita così il confronto diretto in sede consigliare. Dicembre 2016: il Sindaco viene condannato in primo grado per abuso d’ufficio, sempre per delibere inerenti la gestione del settore Polizia Municipale. Stavolta la condanna è penale e personale, ma ciò nonostante il Sindaco non si dimette e resiste imperterrito fino all’arrivo ufficiale della lettera con la condanna e la sospensione di 18 mesi. Per questo motivo entrambe le minoranze richiedono al Segretario Comunale di verbalizzare che non avrebbero più votato alcuna delibera presentata dalla maggioranza e ad ogni voto escono dall’aula. Arrivata la comunicazione ufficiale il Sindaco viene sospeso e sostituito dal Vicesindaco Sergio Bertoloni. 29 giugno 2018: Emanuele Vezzola si dimette dalla carica (sospesa) di Sindaco e il Comune di Gavardo, dall’immagine sempre più lesa, viene così commissariato fino a nuove elezioni. E’ lo smacco più grave per la comunità gavardese. Il Sindaco Vezzola non ne è l’unico responsabile. La stessa responsabilità, o corresponsabilità, appartiene anche alla sua Giunta e a tutti i consiglieri della sua maggioranza che con lui hanno condiviso le scelte politiche del nostro paese. Le conseguenze già si avvertono nella procedura discutibile per la localizzazione del maxi-depuratore del Garda, calata dall’alto sulla testa di un Comune senza Sindaco. Il primo agosto 2018 la Commissaria prefettizia dott.ssa Anna Pavone riceve le Consigliere di Gavardo Rinasce che sulla sua scrivania lasciano il resoconto dei 4 anni precedenti.

Conclusioni Altre vicende hanno messo in luce l’incapacità della maggioranza Lega –Forza Italia non tanto di risolvere ma anche solo di affrontare i problemi del paese: il progetto di ristrutturazione delle ex scuole elementari da trasformare in nuova sede del Municipio, tramite un finanziamento dell’INAIL di 5 milioni di Euro, declinato proprio qualche mese dopo aver invece chiesto di partecipare al bando; il tentativo di vendere una porzione del parco giochi “Baden Powell”, di proprietà comunale, vendita bloccata in extremis per la immediata reazione dell’opinione pubblica e per un appiglio a norma di legge individuato da Gavardo Rinasce; la gestione indecorosa dell’arredo urbano con tagli indiscriminati di alberi mai rimpiazzati e la sospensione, per mancanza di risorse, della manutenzione del verde; la lista sarebbe ancora lunga, ma pensiamo che possa bastare. Le consigliere di Gavardo Rinasce ringraziano tutte le persone che le hanno sostenute, che hanno collaborato con competenza e hanno condiviso l’impegno per una corretta ed efficiente gestione del bene pubblico, nel rispetto dei valori cui hanno cercato di ispirare il loro comportamento: correttezza e trasparenza nell’agire; conoscenza approfondita dei problemi del paese; lungimiranza e umiltà nel proporre le soluzioni; disponibilità al dialogo e al confronto delle opinioni.

E ora? Inizia un nuovo cammino

Davide Comaglio, 46 anni, architetto libero professionista, è sposato con Mariacarla. Nato e residente a Gavardo vive nella frazione di Rampeniga. L’interesse per la politica lo porta a frequentare la triennale Scuola di Formazione Politica e Sociale organizzata dalla Diocesi di Brescia. Nel 1999 inizia l’esperienza amministrativa di Muscoline dove nel 2014 è eletto Sindaco. È cofondatore e consigliere della Rete Civica Bresciana che coordina molti amministratori civici comunali non iscritti ai partiti ed è grazie

al loro voto che viene eletto in Consiglio Provinciale a metà 2018 con le deleghe al lavoro, formazione e turismo. Nell’attività amministrativa è intransigente sulla gestione trasparente dell’amministrazione pubblica. È attento alle tematiche sociali e ambientali: è la figura di riferimento della battaglia contro la localizzazione del depuratore del Garda sul Chiese. “Io intendo veramente la politica come un servizio ai cittadini, sento più mio fare le cose concrete ed essere un amministratore” (Davide Comaglio, presentazione alla stampa, 29 marzo 2019).

Notiziario stampato in proprio a cura dell’Associazione Gavardo Rinisce Chiuso in redazione il 05/04/2019 © Tutti i diritti riservati

Profile for danieluccio

DIBATTITO D'ALI - APRILE 2019  

DIBATTITO D'ALI - APRILE 2019  

Advertisement