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1. Ronnie Cage aveva diciassette anni quando tutto iniziò. Stava lavorando nella bottega di magie e stregonerie. Un’occupazione insolita, grazie alla quale si era reso conto di quante persone strane si aggirassero a Londra. C’era sempre qualcuno pronto a chiedere incantesimi su misura. Ragazzine innamorate in cerca di pozioni d’amore, o vecchietti sulla soglia degli ottant’anni che, gentilmente, entravano e domandavano se fosse possibile avere un infuso per ringiovanire. Poi c’erano i vampiri. Di solito si trattava di ragazzi sulla soglia della pubertà. Venivano di notte e si svuotavano il portafogli per un po’ di sangue sintetico. Ovviamente, Ronnie non li reputava dei veri vampiri, e il sangue sintetico altro non era che una brodaglia rossa, molto simile all’aranciata venduta nei supermercati. A fabbricarla era Howard il Mago, così si faceva chiamare. Howard era il proprietario di tutta la baracca, nonché grande esperto di occultologia, antropologia, grafofagia e tante altre cose che finiscono con gia. Il giorno in cui Ronnie trovò il calice, la bottega era completamente vuota. L’ultimo cliente, un certo Wislow, aveva vomitato un schifezza marroncina sul pavimento. «Signore, se si chiamano pillole vomitose c’è un motivo.» Secondo la politica di Howard i clienti hanno sempre ragione, perciò toccò a Ronnie pulire. Prese lo spazzolone e lo passò sopra quella poltiglia. Se non altro l’effetto della pillola non si sarebbe esaurito. Era garantita per almeno tre rigetti, soddisfatti o rimborsati. «Spero che il prossimo ti arrivi quando sali in macchina.» mormorò tra sé e sé. Cercò di sbrigarsi. Voleva chiudere e tornarsene a casa e, per giunta, il vomito puzzava. Emanava un odore acre, pungente. Fu tentato di usare una delle pozioni di Howard, la cancella odori. Ma non lo fece. In fondo, non credeva nella magia.


Spalancò le finestre, sperando che l’aria fresca della sera facesse sparire il fetore. Ci vollero diversi minuti. La pozione assicurava effetto immediato: una spruzzata e via le esalazioni. Efficace in bagno e sul corpo, recitava la frase stampata sull’etichetta. Nel frattempo sbrigò le ultime faccende: controllò l’incasso totale della giornata e lo annotò sul registro, affisse alla porta il cartello di chiusura e riordinò i testi magici nella libreria. «I libri tendono a spostarsi dagli scaffali.» scherzava spesso Howard. La bottega non era delle più grandi, specie se paragonata ai lussuosi negozi di Carnaby Street. A prima vista la si definirebbe una modesta stanzetta strapiena di cianfrusaglie, situata sul ciglio della strada di fronte all’Heaven & Hell caffè. I libri erano stipati su due ripiani di fianco alla parete, uno riservato alle evocazioni elementali, l’altro ai rituali esoterici di protezione. La gran parte dei clienti non ne conosceva la differenza. E come biasimarli? Senza la lista dei titoli e l’indicazione della collocazione, nemmeno Ronnie avrebbe saputo dove sistemarli. Per di più quei libri valevano molto, a detta del prezzo appiccicato sul retro di copertina. Raramente qualcuno li comprava, se non le aspiranti streghe. Loro erano disposte a sborsare cifre astronomiche per un buon manuale di stregoneria. Alcuni, addirittura, erano stati scritti dallo stesso Howard. Trattati sulla magia, principi basilari degli incantesimi, interpretazione delle rune. Il lavoro in una bottega di magie è più faticoso di quel che può sembrare. Una persona potrebbe impazzire fra tutte quelle squame di drago, aliti di rospo, polveri di stelle e pietre filosofali. A renderlo ancor più strenuante è il fatto che almeno un cliente su tre (secondo una proporzione di Ronnie) non rimette gli articoli al proprio posto. A fine giornata la bottega è in stato di disordine assoluto! Così, intento a svolgere il proprio incarico nel miglior modo possibile, Ronnie si accorse di un oggetto insolito. Occupava il posto di Elementi magici, versione ridotta per apprendisti. Un calice in legno. Lo prese e si stupì di quanto fosse leggero, quasi privo di peso.


«E questo da dove salta fuori?» Non poteva sapere che quel calice avrebbe cambiato la sua vita. Senza rifletterci troppo lo spostò nella bacheca dei manufatti antichi e se ne andò.

La magia esiste - Daniele Zolfanelli (Anteprima)  

Il primo capitolo del romanzo "La magia esiste", di Daniele Zolfanelli, pubblicato dalla casa editrice GDS. http://www.editoriunitigds.it/pr...

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