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2017

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settembre Budoia - PN


Š 2017 Daniele Marson Editore Liberazione 6 | 33070 Budoia - PN - Italy Tel. e fax + 39 0434 654322 mail: edizioni@danielemarson.com | http://www.danielemarson.com

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Stampa: Lito Immagine - Rive D’Arcano UD

Tutti i diritti di riproduzione anche parziale del testo e delle immagini sono riservati in tutto il mondo.


La quarta edizione del BioPhotoFestival si presenta ricca di novità. Prima fra tutte la collaborazione con il Circolo Fotografico Palmarino di Palmanova (UD). Un circolo tra i più numerosi e attivi d’Italia con un’agenda ricca di appuntamenti interessanti per ogni amante della fotografia, non solo naturalistica. L’intesa che si è creata tra l’Associazione BioArt visual, organizzatrice dell’evento, e il circolo fotografico ha permesso di aggiungere al programma del festival uno stage di fotografia riservato agli alunni dell’Istituto Superiore “B. Carniello” di Brugnera (PN), indirizzo Grafica e Comunicazione. La partecipazione della scuola è iniziata in primavera con degli incontri volti ad avvicinare i ragazzi dell’Istituto alla fotografia naturalista. Scopo dello stage è quello di insegnare a vedere nella natura una fucina di idee creative utili per il percorso formativo/lavorativo di ogni studente. Un’altra novità interessante è la presenza di un nutrito mercato fotografico, ospitante le migliori marche del settore. Ci sarà la possibilità di vedere e provare le attrezzature, conoscere gli ultimi prodotti e parlare con tecnici esperti. Alcuni di questi marchi, considerato l’alto valore dell’iniziativa, sono diventati sponsor del concorso. Quest’anno oltre ai vincitori tradizionali abbiamo pensato di premiare anche il pubblico del BioPhotoFestival. Il premio è gentilmente offerto dall’Oasi Naturalistica di Cervara: una riserva naturale in provincia di Treviso che tutela un ambiente di eccezionale bellezza, fruibile anche da famiglie con bambini, scolaresche e da tutti coloro che ricercano un contatto con la natura. Il premio consiste in un weekend per due persone all’interno dell’oasi. Ottenere il premio è semplice: basterà indovinare la foto vincitrice del concorso ed essere sorteggiati dall’autore stesso durante la cerimonia di premiazione. Infine, ma non meno importante, la collaborazione con l’agenzia di viaggio Livenza di Pordenone, che per il BioPhotoFestival ha creato degli appositi pacchetti di soggiorno per conoscere la Regione FVG così ricca di storia, cultura, arte e natura. Tanti motivi in più per partecipare al BioPhotoFestival 2017, dove vi aspettiamo sempre numerosi e pieni di entusiasmo.

Associazione BioArt visual Via della Liberazione 6 33070 Budoia (PN) - Italy Tel. e fax 0434 654322 mail: segreteria@bioartvisual.it

Il Presidente Diana Crestan

Con il sostegno di:

Comune di Budoia

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A R U T A N

ph.Mario Verin

© Diana Crestan

OGNI PASSO È UNA SCOPERTA.

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La Comunità di Budoia è molto orgogliosa di ospitare il “BioPhotoFestival”; una straordinaria rassegna culturale incentrata sulla natura e l’ambiente, temi molto cari al nostro territorio e sui quali abbiamo sempre creduto e li riteniamo centrali al nostro futuro. Preservare la natura è l’elemento alla base di tutte le società che credono nel domani, ma è importante innanzitutto conoscere. Il lavoro e l’attenzione di Daniele Marson e Diana Crestan va nella direzione della conoscenza attraverso la cultura, ed è un passo fondamentale nel creare una coscienza ambientale. Grazie al concorso internazionale “BioPhotoContest” ed al “BioPhotoFestival”, che negli ultimi anni chiude l’estate con una bellissima rassegna di eventi e di ospiti internazionali, abbiamo l’opportunità di vedere e conoscere molti luoghi del mondo, ma al tempo stesso ad essere noi i protagonisti nell’ospitare e far conoscere i nostri luoghi, ricchi di natura e paesaggi eterogenei. Ringrazio sentitamente gli amici di BioArtVisual e tutti i loro collaboratori tra cui la Proloco Budoia che anche quest’anno in occasione dei 50 anni della “Festa dei Funghi e dell’Ambiente” si mette a disposizione per far si che questo evento caratterizzi i festeggiamenti di settembre. Un grazie a tutti i sostenitori dell’iniziativa; in particolare alla Regione Friuli Venezia Giulia ed al Vicepresidente Sergio Bolzonello per aver sempre creduto fin dalla prima ora alle potenzialità di questa manifestazione per il nostro Comune e l’UTI Livenza Cansiglio Cavallo.

Comune di Budoia

Il Sindaco Arch. Roberto De Marchi

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La Foresta Boreale del Friuli Venezia Giulia Testo di Michele Zanetti

Esiste, nel territorio del Fiuli Venezia-Giulia, un angolo che ripropone i paesaggi e le caratteristiche ambientali della sconfinata Tajgà eurasiatica. La cosa non deve stupire, dato che la regione Friuli, così come il vicino Veneto, presenta caratteri d’ambiente che esprimono una sintesi dell’intero Continente europeo. Tra le vette delle Alpi Giulie, con le vallecole nivali e le torbiere d’alta quota e le dune sabbiose di Lignano Sabbiadoro, esiste infatti la stessa “distanza ecologica” che si riscontra tra la Tundra e il Mediterraneo europei. Ecco allora che la foresta, che ammanta la Conca di Fusine, avvolgendone i due laghi e che costituisce parte del grande ecosistema forestale di Tarvisio, consente di conoscere il microclima, i paesaggi, la flora e la fauna delle vastità forestali che cingono la fascia settentrionale del Pianeta e che dall’Europa sconfinano nell’Asia e proseguono nel Nordamerica. È, quello della Foresta della Conca, un ambiente che, per certi versi, appare antitetico alla presenza umana stabile. Con i suoi inverni lunghi e rigidi, con le sue temperature invernali che raggiungono valori estremi e con le sue distese monotone di conifere, al cui interno l’umidità risulta elevata e la luce scarsa, la stessa foresta appare assai più idonea alla presenza dei grandi mammiferi dell’Europa settentrionale. Una “foresta da orsi”, più che da uomini, si direbbe e in effetti sembra che le sole riproduzioni di orsi bruni, con riferimento all’intero Territorio nazionale italiano, si siano verificate proprio nel contesto della stessa Foresta di Tarvisio. Qui, infatti, gli orsi migrano spontaneamente, alla ricerca di nuovi territori, dalle vicine foreste slovene e carinziache, trovando un habitat ideale. Ma da qui, oggi, come nel passato più remoto del Quaternario, transitano tutte le migrazioni spontanee

di fauna selvatica che, dal Centro Europa o dall’area dalmata e balcanica, o più in generale dall’Eurasia orientale, si spingono verso il Mediterraneo. Perché attraverso questi luoghi transitarono i branchi di mammouth nel corso delle prime espansioni glaciali e poi gli alci di cui ancora si ritrovano vestigia ossee nel Cansiglio. E da qui transitano, oggi, gli sciacalli dorati e i lupi che, giungendo dall’Europa centrale o dai Balcani, cercano sull’Arco alpino orientale nuovi territori di caccia. Ecco allora l’importanza primaria di questa foresta, che per la grande fauna selvatica è una sorta di porta di accesso alla Penisola italica. Una porta dietro la quale, come risulta evidente, si nasconde tutt’altro che una distesa selvaggia e sconfinata d’alberi e di paludi. Ma se ci si sofferma per qualche ora, per qualche giorno o per qualche settimana nella Foresta della Conca di Fusine, ecco che la sua selvatica magia riesce a conquistare anche l’animo umano. Essa ci conquista, infatti, con i suoi silenzi animati, con le sue musiche naturali, con le sue luci che profumano di mistero, con le sue indescrivibili atmosfere stagionali e con i suoi paesaggi, che si aprono su un anfiteatro di vette di rara bellezza. Vale la pena, dunque, descrivere brevemente la vegetazione e la flora di questo prezioso angolo regionale. Con milioni di pecci (Picea abies), che svettano altissimi formando distese cupe e monocordi, si osservano, nella foresta, abeti bianchi (Abies alba) maestosi, faggi (Fagus sylvatica) dal giovane fogliame smeraldo, austeri aceri di monte (Acer pseudoplatanus) e, alle quote superiori, larici (Larix decidua) luminosi. Conifere, queste ultime, che sono protagoniste dei fulgori cromatici dell’autunno e che, ad ottobre, danno vita, con i

BIOTOPO - Torbiera Scichizza Costituisce un biotopo di superficie pari a circa 10 ha, che insiste nel territorio del comune di Tarvisio. Si colloca all’estremità occidentale della Piana di Fusine, compresa tra i rilievi delle Alpi Giulie e quelli delle Caravanche e assume il ruolo geografico di spartiacque tra i bacini orografici dei fiumi Sava e Drava. L’intera superficie reca interessanti formazioni di natura geologica, con residui morenici dell’ultima glaciazione wurmiane e di altre espansioni glaciali quaternarie. Peculiari risultano i dossi morenici che ne caratterizzano il paesaggio. Il biotopo di Scichizza è caratterizzato da una torbiera bassa dovuta all’accumulo di strati di Sphagnum e racchiusa tra i conoidi di deiezione di due corsi d’acqua: il Rio del Lago e il Rio Svabezza. È alimentata da acque di falda, che riemergono in più punti attraverso cavità sorgentizie. Tra le specie floristiche di rilievo si osservano Drosera rotundifolia e Trichophorum alpinum, ma anche Rhynchospora alba, specie assai rara nel territorio italiano. Ricca risulta anche la fauna legata alle acque palustri alpine, con tritoni di diverse specie (Triturus sp. pl.), lucertola vivipara (Zootoca vivipara) e toporagno acquatico di Miller (Neomys anomalus milleri).

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Sipari eterei di vapori sovrastano la foresta alpina nelle mattine dell’autunno inoltrato. È il respiro della foresta che esala dalla conca del lago condensandosi alle basse temperature sovrastanti. La stagione dei silenzi, destinata a protrarsi per l’intera stagione invernale, avvolge lo scenario e crea atmosfere incantate. Foto di Diana Crestan Pagina di apertura: Lo scenario del Lago superiore di Fusine, con la fascia forestale alpina che ricopre i versanti di detrito di falda al piede del Mangart. Esso costituisce una visione che evoca le dimensioni dell’assoluto naturale. Le fredde acque del lago presentano le tonalità smeraldo proprie delle acque vive e fertili che si osservano in ambiente alpino nella stagione estiva. Pagina a lato, a sinistra: Intrecco di tronchi sulle sponde del Lago superiore. Il peccio (Picea abies) e il faggio (Fagus sylvatica) rappresentano le due specie arboree che assumono un ruolo egemone nella foresta prossima ai bacini lacustri. Foto di Michele Zanetti

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faggi e gli aceri, a concerti di colori di indescrivibile bellezza. Ma negli interstizi della Foresta e nelle sue discontinuità, vegeta un corteggio di arbusti e di cespugli che contribuisce ad arricchire, con la fitodiversità, l’offerta alimentare per le centinaia di specie animali che la stessa foresta frequentano in ogni stagione. Ecco allora i saliconi (Salix caprea) a portamento arboreo, con le precoci e abbondantissime fioriture primaverili; ecco il sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia), con i rifulgenti grappoli di frutti rossi nell’autunno. Ed ecco il sorbo montano (Sorbus aria) e i cespugli di caprifoglio delle Alpi (Lonicera alpigena) e i delicati tralci della clematide alpina (Clematis alpina), alternati alle distese cespugliose del mirtillo (Vaccinium mirtyllus). A questo complessa comunità vegetale si aggiungono quindi le piante erbacee, con orchidee spontanee come la frequente orchide macchiata (Dactylorhyza maculata) o come la splendida e regale scarpetta di Venere (Cypripedium calceolus). Questa ricchezza, questo universo vegetale la cui monotonia è soltanto apparente, sostiene l’anima

vivente della Foresta che ammanta la Conca di Fusine. Anima rappresentata dalla fauna selvatica e che, con i grandi carnivori citati in precedenza, annovera la presenza dei grandi erbivori, con ungulati come il cervo (Cervus elaphus), il capriolo (Capreolus capreolus) e il camoscio (Rupicapra rupicapra). E accanto a questi decine e decine di altre specie di mammiferi di piccola taglia, che svolgono il ruolo di fitofagi come lo scoiattolo (Sciurus vulgaris) e il ghiro (Glis glis) o il ruolo di predatori come la martora (Martes martes). Ma è l’avifauna a rappresentare, forse, la componente faunistica più preziosa. Perché nella foresta di conifere trovano rifugio il maestoso gallo cedrone (Tetrao urogallus), il fagiano di monte (Lyrurus tetrix), l’allocco degli Urali (Stryx uralensis), la civetta nana (Glaucidium passerinum), la civetta capogrosso (Aegolius funereus), il grande picchio nero (Dryocopus martius), oltre a decine e decine di altre specie di passeriformi insettivori e granivori. E non va dimenticata la componente degli anfibi e dei rettili, con piccoli prodigi viventi dell’evoluzione come la rana montana (Rana temporaria) o il tritone alpino (Triturus alpestris) e, ancora, centinaia di


specie di insetti, legati alla presenza degli alberi, alla lettiera forestale o alla vegetazione erbacea. Concludendo questa brevissima e incompleta escursione descrittiva attraverso la foresta boreale friulana non si può tuttavia ignorare l’elemento acquatico. Quest’ultimo, inserito con due gemme smeraldo nella cornice della foresta di conifere, le conferisce infatti un fascino ineguagliabile. La presenza dei due bacini lacustri collocati a quota di poco superiore ai novecento metri e abbracciati dalle distese forestali che sfumano sui versanti detritici dell’imponente Mangart, conferisce al paesaggio della Conca di Fusine una nota cromatica e soprattutto ecologica, che rafforza la natura boreale della stessa foresta. Nelle acque smeraldo del Lago superiore e del Lago

inferiore, la cui superficie complessiva supera di poco i 22 ha, per una profondità massima di 25 m, vivono alcune specie di pesci. Tra questi il salmerino alpino (Salvelinus alpinus), ma anche il gambero di fiume (Austropotamobius pallipes italicus), crostaceo che costituisce un prezioso indicatore di ottima qualità delle acque. Con la loro trasparenza, che lascia intravedere i tronchi sommersi destinati ad un lento processo di mineralizzazione, con i loro riflessi e con la discontinuità che creano nel tessuto della foresta, consentendo alla luce di dilagare e di esaltarne le tonalità cromatiche, i due laghi di Fusine costituiscono un patrimonio di bellezza e un giacimento di vita selvatica unico in Italia.

Osservato dall’alto il bacino lacustre del Lago superiore rivela le oscillazioni di livello delle acque, che lasciano sulla sponda fangosa tappeti di alghe. Le tonalità smeraldo più scure sono invece proprie delle acque più profonde, in cui sedimentano i relitti arborei dovuti agli schianti naturali. Foto di Daniele Marson

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2017 Programma generale: Giovedì 21 settembre Ore 9:00 Partenza escursioni Ore 21:00 Serata multivisioni Venerdì 22 settembre Ore 8:30 Partenza escursioni Ore 17:00 Apertura stands / Fotomercato / mostre fotografiche Ore 21:00 Chiusura Stands / Mostre fotografiche Ore 21:00 Serata di proiezioni Sabato 23 settembre Ore 7:30 Workshop Fotografico nella Foresta del cansiglio Ore 8:30 Partenza escursioni Ore 10:00 Apertura stands / Fotomercato / Mostre fotografiche Ore 11:15 Incontro con il foto-editor Keith Wilson Ore 15:30 Incontro con il fotografo - Theo Bosboom Ore 18:00 Cerimonia di premiazione BioPhotoContest 2017 • Proiezione multivisione “Le Foreste Boreali” Ore 20:00 Cena/Buffet di gala vincitori/ospiti Domenica 24 settembre Ore 8:00 Escursione naturalistica didattica sui “Magredi” Ore 10:00 Apertura stands / Fotomercato / Mostre fotografiche Ore 11:15 Incontro con l’autore/fotografo - Emanuele Biggi Ore 14:30 Incontro aperto: “Comunità e turismo, un patto per la salvaguardia e valorizzazione del paesaggio” Ore 17:00 Chiusura Stands / Fotomercato / Mostre / BioPhotoFestival

Programma dettagliato con titoli e autori nelle prossime pagine | info point c/o tendostruttura

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2017

Programma proiezioni: Giovedì 21 settembre

Ore 21:00 Serata multivisioni Tema: Viaggi & Natura a cura dell’Associazione Merlino Multivisioni (TS) www.merlinomultivisioni.it • Franco Toso - Italia - www.merlinomultivisioni.it “Suegno Azul” - 20 min. • Carlo Conti - Italia “Lo spirito del luogo” - 18 min. Foto del gruppo Genius Loci • Franco Toso - Italia - www.merlinomultivisioni.it “La scia delle stelle” - 6 min. • Ervin Skalamera & Roberto Valenti - Italia - www.ervinskalameraphotos.com - www.robertovalenti.it “I silenzi del sud” - 18 min

Venerdì 22 settembre

21:00 Serata di multivisioni Tema: “Natura” • Luigi Dorigo - Italia - www.luigidorigo.it “In wilderness” - 10 min. • Erlend & Orsolya Haarberg - Norvegia - www.haarbergphoto.com “Wild Laponia” - 8 min. • Bruno ‹ Dorota Senechal - Francia - www.brunodorotaphotographer.com “Ice lover” • Valter Binotto - Italia - www.valterbinotto.it “Risvegli” - 8 min. • Giacomo Renier - Italia - www.giacomorenier.com “Solo per un attimo” - 6,30 min.

Sabato 23 settembre

Ore 18:30 Cerimonia di premiazione BioPhotoContest 2017 Proiezione multivisione “Le Foreste Boreali” - immagini semifinaliste alla competizione - 18 min. a cura di Franco Toso - www.merlinomultivisioni.it

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Programma conferenze: Sabato 23 Settembre

ore 11:15 - 12:15 “Ricordando gli elefanti” di Keith Wilson - Australia - www.keithwilsonmedia.com ore 15:30 - 16:30 “Alla ricerca della wilderness” di Theo Bosboom - Olanda - www.theobosboom.nl ore 18:00 - 19.30

Cerimonia di premiazione BioPhotoContest 2017 Benvenuto e presentazione concorso | Saluto autorità Proiezione multivisione “Le Foreste Boreali” Consegna premi vincitori

Domenica 24 settembre

ore 11:15 - 12:15 “Nuove storie dal microcosmo” di Emanuele Biggi - Italia - www.anura.it ore 14:30 - 16:30 Incontro aperto “Comunità e turismo, un patto per la salvaguardia e valorizzazione del paesaggio” Intervengono: Roberto De Marchi, Sindaco di Budoia Mariagrazia Santoro, Assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio e Presidente della Fondazione Dolomiti Unesco • “Essere parte del sistema UNESCO” Marco Tullio Petrangelo, Direttore di PromoTurismo FVG • “Quale turismo per la montagna del Friuli Occidentale” Gino Martinuzzo, Presidente del GAL Montagna Leader • “Il Cammino di San Cristoforo”

Le proiezioni e le presentazioni si tengono presso la Tendostruttura fronte Sala Consigliare Comunale Costi: accesso gratuito

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Workshop: Sabato 23 Settembre

“Nella foresta dei Dogi, il Cansiglio”

Escursione didattica e visione immagini docente: Willy Di Giulian - www.willydigiulian.blogspot.com Ore 07:30 | Ritrovo c/o Sala Consigliare Comunale - Ore 12:00 | Pranzo presso la tendostruttura Ore 13:30 | Ritrovo per la visione delle immagini Costi: Workshop: € 60,00 Prenotazioni e iscrizioni: www.biophotocontest.com/ita/festival >pagina prenotazioni mail:segreteria@bioartvisual.it | info point c/o tendostruttura

Stage di fotografia

Riservato agli alunni dell’Istituto Superiore “B.Carniello” di Brugnera (PN) - settore Grafica e Comunicazione 09:30 – 16:00 | Secondo appuntamento, fase conclusiva. Docenti: Circolo Fotografico Palmarino - www.cfpalmarino.it

Mostre fotografiche: “Alla ricerca della wilderness”

immagini di Theo Bosboom - Olanda - www.theobosboom.nl

Esposizione presso la sala consiliare Comune di Budoia - 22-24 Settembre

“COLVERA, tra silenzi e poesia”

immagini di: Willy Di Giulian - www.willydigiulian.blogspot.com

“Le stagioni di Castelluccio”

immagini di Viktoria Sdorovenko, Attilio Pietrogiovanna, Willy Di Giulian, Paolo Toffoli Mostra fotografica solidale con le scuole di Norcia Esposizioni presso la Casa della Gioventù: durante la Festa dei Funghi e dell’Ambiente 9-10/09 e 16-17/09 Sab. 17.00-20:00 - Dom. 10:00-20:00 e dal 22 al 24 Settembre durante il BioPhotoFestival

“BioPhotoContest 2017 - Le Foreste Boreali” Esposizione presso Tendostruttura, accesso gratuito.

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Apertura: venerdì 22 dalle 17:00 alle 21:00 - sabato 23 dalle 10:00 alle 20:00 - domenica 24 dalle 10:00 alle 17:00

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2017

Programma escursioni / gite: Giovedì 21 Settembre

ore 9:00 Escursione per le scuole elementari “Scopribosco” per le classi di 2a - 3a - 4a e 5a a cura del Corpo Forestale Regionale FVG

Venerdì 22 Settembre

ore 8:30 • escursione “Nel Parco delle Dolomiti Friulane” visita al Parco con guida alpina e pranzo presso rifugio. • escursione “Lungo il fiume Livenza” dalla foce a Sacile, con visita a Polcenigo, alle sorgenti del Livenza e degustazione vini presso una cantina locale. Nel pomeriggio visita di Sacile con breve escursione in canoa. • gita “Cordovado, Valvasone, Pordenone” alla scoperta di castelli, pievi e borghi medioevali con degustazione di prodotti enogastronomici presso una cantina locale. Nel pomeriggi visita al cetro storico di Pordenone. ore 9:00 Escursione per le scuole elementari “Scopribosco” per le classi di 2a - 3a - 4a e 5a a cura del Corpo Forestale Regionale FVG

Sabato 23 Settembre

ore 8:30 Escursione in mountain bike - “Giro delle Malghe” a cura di North East Mountainbike School - A.S.D. Montanaia Rancing. Escursione in località Piancavallo, adatta a tutti, senza difficoltà tecniche, percorso semipianeggiante su strada asfaltata e a tratti sterrata. Ore 8:00 Briefing - verifica attrezzatura - partenza tour in minibus. Ore 12:30 rientro in minibus.

Domenica 24 Settembre

ore 8:00 Escursione didattica sui “Magredi” – rientro ore 12:00 a cura dell’Ass. ASTORE-FVG. ref. Pierluigi Taiariol. Il Magredo è un ambiente unico in Italia, caratterizzato da ampie praterie simili alla steppa ungherese. In questo ambiente vi si possono trovare specie vegetali importanti come la Crambe tataria e una grande varietà di fauna avicola come l’albanella minore e l’occhione.

Ritrovo presso il piazzale antistante la Sala Consiliare del Comune di Budoia - 30 minuti prima Costi: Escursione Nel Parco delle Dolomiti Friulane, Lungo il fiume Livenza e gita Cordovado, Valvasone e Pordenone: € 90,00 - la quota comprende pranzo e la degustazione. Escursione sui “Magredi”: € 20,00 - Escursione in MtB: € 50,00 cd. quota comprensiva di noleggio MtB, assicurazione e accompagnamento tecnico effettuato da personale abilitato. Prenotazioni e iscrizioni: Agenzia Viaggi Livenza - www.livenzaviaggi.com

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PORDENONE C.GARIBALDI 4/C

Tel. 0434 247560 web: www.quovadis.com e-mail: posta@quovadis.com

ristorante pizzeria albergo - Via Bianco 34, 33070 Budoia (PN) Tel. 0434 670056 http://cadelbosco.weebly.com - cadelboscobudoia@gmail.com


Mostra fotografica

“Alla ricerca della wilderness” Fotografie di Theo Bosboom | Olanda Theo Bosboom è un fotografo professionista a tempo pieno, specializzato in paesaggio e natura. È considerato un fotografo creativo con un buon occhio per il dettaglio e la composizione. Sin da quando ha iniziato a fotografare nel 2003, ha vinto premi tra i maggiori concorsi internazionali di fotografia naturalistica. Collaboratore di note riviste fotografiche, nel 2012 ha pubblicato il suo primo volume fotografico intitolato “Island pure” e nel 2015 ha pubblicato il suo secondo libro intitolato “dreams of wilderness da cui sono tratte queste immagini. La mostra fotografica intitolata è allestita per la durata del BioPhotoFestival presso la Sala Consiliare del Comune di Budoia. È presente anche con il suo stand assieme agli altri espositori.

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© Theo Bosboom www.theobosboom.nl

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Mostra fotografica

Colvera, tra silenzi e poesia Fotografie di Willy Di Giulian

Colvera, tra silenzi e poesia è una mostra fotografica con immagini tratte dall’omonimo libro dedicato al territorio della Val Colvera nelle Dolomiti Friulane. Le immagini descrivono un ambiente unico le cui valli racchiudono una natura ancora integra e selvaggia. Il testo e le immagini ci guidano lungo un itinerario che segue lo scorrere delle acque limpide dei torrenti, attraverso forre e angoli suggestivi, tra ori e rocce colorate fino alle vette del Monte Raut. La natura della Val Colvera è una continua scoperta di luci e di emozioni e il fascino che esercita sul visitatore sono state sapientemente trasferite, grazie alle parole e immagini degli autori, in quest’opera di alto livello.

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Š Willy Di Giulian www.willydigiulian.blogspot.it

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Mostra fotografica

Le stagioni di Castelluccio Fotografie di Willy Di Anne Giulian,Mäenurm Paolo Toffoli, Attilio | Udine Pietrogiovanna e Viktoria Sdorovenko La mostra, prende corpo dall’intenzione che quattro amici fotografi hanno manifestato per aiutare le popolazioni di Norcia Descrizione autore colpite dal terremoto. Le donazioni che raccoglieremo saranno “personalmente” consegnate alla Dirigente Scolastica di Norcia, affinchè, concordemente con i genitori, possano essere utilizzate per contribuire ad aumentare l’offerta formativa dell’Istituto Omnicomprensivo “De Gasperi - Battaglia” di Norcia. Siamo convinti che sostenendo i giovani di quelle scuole, aiuteremo anche le famiglie colpite dal terremoto, come è accaduto in Friuli negli anni successivi al 1976.

© Attilio Pietrogiovanna

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© Paolo Toffoli

© Viktoria Sdorovenko

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Foto di: Daniele Marson

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2017

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Alberto Barbaresco - Italia Emanuele Biggi - Italia Theo Bosboom - Olanda Circolo Fotografico Palmarino - Italia Marco Dian - Italia Fabien Dubessy - Francia FotoClub GRČA Kočevje - Slovenia Erlend & Orsolya Haarberg - Norvegia Michel Lucas - Olanda Bruno & Dorota Senechal - Francia

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Alberto Barbaresco | Orsago (TV) Fotografo per passione, predilige la fotografia nell’ambiente montano alla ricerca di luci, piccoli insetti, sguardi e inquadrature che nella vita di ogni giorno sfuggono ai piÚ. Collabora con associazioni ed enti locali organizzando serate e mostre fotografiche per la conoscenza e salvaguardia dell’ambiente montano e in particolare della Foresta del Cansiglio.

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Š Alberto Barbaresco www.albertobarbaresco.com

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Emanuele Biggi | Genova Emanuele Biggi è naturalista, fotografo di conservazione e conduttore di trasmissioni televisive a tema ambientale. La sua grande passione sono gli animali meno conosciuti, che cerca di far apprezzare al grande pubblico tramite i suoi articoli, conferenze e mostre scientifiche a tema nei maggiori Musei scientifici italiani, come “Predatori del Microcosmo” e “Meet Your Neighbours” tra le altre. Ha collaborato con riviste di settore nazionali ed internazionali e le sue fotografie sono state premiate o menzionate in svariati premi internazionali di fotografia. È stato speaker in importanti eventi internazionali come il simposio internazionale di fotografia “Wildphotos” a Londra ed il Wildscreen Festival di Bristol.

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© Emanuele Biggi www.anura.it

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Circolo Fotografico Palmarino | Udine Il Circolo Fotografico Palmarino, che oggi conta 170 soci e oltre 800 utenti attivi sul suo forum di discussione, è una delle realtà associative fotografiche più note e vitali in Italia. È stato fondato 42 anni fa a Palmanova e da quel lontano 13 maggio 1975 ha cresciuto decine e decine di fotografi, dando spazio a mostre e concorsi, anche di rilievo internazionale, seguitissimi corsi di fotografia, mercatini fotografici, serate didattiche e divulgative, workshop ed escursioni fotografiche, collaborazioni, multivisioni e molto altro. Dal 2016, il CFP collabora con l’Associazione BioArt visual per l’organizzazione del BioPhotoFestival, in particolare per la docenza dei workshop con l’Istituto Superiore “B. Carniello” di Brugnera (PN) - settore Grafica e Comunicazione.

© Alberto Fornasin

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© Luca De Ronch

© Marco Gon

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© Marco Zamò

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© Luigi Gallone

© Circolo Fotografico Palmarino www.cfpalmarino.com

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Marco Dian | Mestre (VE) Fotografo per passione, e laureato in astronomia, Marco cerca di unire i fenomeni fisici naturali alle emozioni: fermare il tempo catturando la luce. Cresciuto passando intere estati tra le Dolomiti, ad associare le passioni dell’astronomia e della fotografia a quella della montagna e, piÚ in generale, alla Natura. I suoi soggetti preferiti sono quindi i Monti Pallidi, quelle cattedrali di pietra che si innalzano d’un tratto su vallate, boschi, prati e pascoli. Ma la sua fotografia non è fatta soltanto di montagne. Ama fotografare anche altri ambienti come il mare, le scogliere e le dune sabbiose. Collabora tuttora con il CAI fornendo diverse immagini per alcune pubblicazioni a livello nazionale.

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Š Marco Dian www.marcodian.com

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Fabien Dubessy | Francia Fabien Dubessy è stato affascinato dalla flora e fauna fin da giovanissimo facendo del rispetto per l’ambiente il tema centrale di ogni suo lavoro. Una laurea in Ecologia e un forte interesse per l’ornitologia gli hanno permesso di acquisire una profonda conoscenza della natura. La fonte di tutto il suo lavoro artistico è la natura incontaminata priva dell’elemento umano. Con le sue immagini Dubessy offre allo sguardo la visione di una natura dolce e creativa ripresa in qualsiasi stagione e condizione climatica. Attualmente è fotografo e docente professionale di fotografia. È orgoglioso di condividere la sua esperienza e le conoscenze acquisite dall’osservazione della natura.

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© Fabien Dubessy www.fabiendubessy.fr

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Photo Club Grča Kočevje | Slovenia Il club è stato fondato nel 1999 ed ora ha 25 membri. Il club è membro della Federazione fotografica della Slovenia (FZS), della Fédération Internationale de l’Art Photographique (FIAP) e della società fotografica d’America (PSA). In passato, il club è stato ripetutamente selezionato come il miglior club fotografico sloveno. I principali obiettivi e compiti del club sono lo sviluppo e la diffusione della fotografia d’autore, in particolare nel campo della fotografia della natura, dell’educazione dei membri e della comunità più ampia e dell’organizzazione di concorsi fotografiche. Il club ha organizzato oltre 30 concorsi fotografiche fino ad ora. Il più famoso con la più grande partecipazione internazionale è il Concorso Internazionale di Fotografia NARAVA, che celebra il 10° anniversario di quest’anno. Diversi membri del club hanno raggiunto le distinzioni più alte della foto: Master di fotografia FZS o EFIAP/platino. © Andrej Jarni

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Š Marjan Artnak

Š Marjan Artnak

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© Andraž Žnidaršič

© Marjan Artnak

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© Zdravko Turk

© Photo Club Grča Kočevje www.fotodrustvo-grca.si

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Orsolya & Erlend Haarberg | Norvegia Orsolya & Erlend Haarberg sono una coppia ungherese/norvegese. Mentre Erlend faceva il biologo in Norvegia, Orsolya si laureava come architetto del paesaggio in Ungheria. Dal 2004 vivono a Trondheim, in Norvegia. Da dieci anni, lavorano insieme come fotografi naturalisti freelance, specializzandosi nella fotografia di paesaggio e della fauna selvatica nei paesi nordici. Il loro lavoro è stato pubblicato in tutto il mondo, inclusi sul National Geographic Magazine, Geo e BBC Wildlife Magazine. Erlend e Orsolya sono autori dei seguenti libri: “Lapland – the Alaska of Europe”; “Iceland – land of contrasts” and “Iceland in all its splendour”. Sono entrambi vincitori multipli del concorso BBC Wildlife Photographer.

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2017

Š Orsolya & Erlend Haarberg www.haarbergphoto.com

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Michel Lucas | Olanda Michel è un appassionato fotografo paesaggista olandese che gode dell’esperienza esterna. Nelle sue immagini di natura selvaggia pone molta attenzione alla composizione e all’emozione. La maggior parte delle sue immagini sono realizzate nell’area di “Hatertse Vennen” nei Paesi Bassi e nella riserva naturale “Hautes Fagnes” in Belgio. Ha vinto premi in concorsi nazionali ed internazionali e ha pubblicato nel 2016 il suo primo libro “HAUTES FAGNES, wide and intimate landscapes”. Condivide la sua passione cercando di ispirare gli altri organizzando workshop per piccoli gruppi.

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© Michel Lucas www.michel-lucas.com www.hogevenenboek.com

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Bruno & Dorota Senechal | Francia Fotografi professionisti naturalisti, Dorota è nata in Polonia e ha vissuto per vent’anni in america mentre Bruno è cresciuto nelle Alpi francesi, sono stati premiati in diversi concorsi internazionali di fotografia. Viaggiano in tutto il mondo da diversi anni, sempre alla ricerca di nuove meraviglie della natura. Particolarmente attratti dalla aree vulnerabili dell’Arctico o dell’Antartico, ostili per gli esseri umani, ma con paesaggi affascinanti e una fauna selvatica di grande interesse naturalistico, sono spesso invitati a eventi e manifestazioni in tutto il mondo per condividere il loro lavoro attraverso mostre fotografiche e presentazioni multimediali.

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Š Bruno & Dorota Senechal www.bunodorotaphotography.com

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Le ottiche macro attualmente sul mercato tendono ad avere una lunghezza focale medio lunga e ciò limita il fotografo a fotografare con riprese molto chiuse e solo sul soggetto. Questo obiettivo macro grandangolare 15mm permette una ripresa molto aperta di 110° di angolo di ripresa con un rapporto di ingrandimento 1:1, permettendo all’utente di mettere a fuoco davvero vicino e, contemporaneamente includere nella composizione ampie porzioni dettagliate dell’ambiente nel quale il soggetto vive. Aggiungendo la capacità di decentrare +/- 4 mm, questo obiettivo è sicuramente il più progredito strumento per foto di paesaggio, macro e di architettura.

Lunghezza focale Apertura massima Angolo di ripresa Copertura sensore Struttura ottica Lamelle diaframma Distanza min fuoco Ingrandimento max Dimensioni Peso Baionette

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international nature photography competition

2017

“Le Foreste Boreali�

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I BIOMI - La grande bellezza del pianeta I Biomi sono le gigantesche tessere che formano il mosaico relativo all’ecosfera planetaria. Essi costituiscono cioè le grandi unità d’insieme che determinano la fisionomia diversificata e ricchissima degli innumerevoli ecosistemi che garantiscono la funzionalità e la continuità della vita selvatica sulla Terra. Negli Oceani, negli sterminati Deserti d’Africa, d’Asia e d’America, nelle residue Foreste boreali, lungo i meandri dei grandi Fiumi, nelle Tundre artiche, nelle Praterie e sulle Montagne, si conserva il patrimonio vivente che esprime la diversità del Pianeta Azzurro rispetto agli altri pianeti del sistema solare. Ciascuno dei Biomi rappresenta infatti l’esito ultimo, ma non conclusivo, di un grande e affascinante capitolo di storia della vita. Ciascuno di essi contiene nel proprio contesto le testimonianze viventi di un lavoro svolto dall’evoluzione naturale in milioni di anni, in termini di creazione degli habitat, di colonizzazione di questi stessi ad opera di piante e animali e di modellamento degli stessi organismi viventi. Conoscere i Biomi significa affrontare la straordinaria, appassionante avventura di scoperta della bellezza del pianeta. Un’avventura culturale, innanzitutto: la stessa che ha mosso, stimolato e sostenuto lo sforzo plurimillenario dell’Umanità per lo sviluppo delle arti pittoriche, delle arti letterarie e della scienza. Proporre la conoscenza dei Biomi attraverso la fotografia naturalistica assume, infine, il significato di un atto d’amore per la Terra e di un impegno educativo e di coinvolgimento emozionale e culturale delle giovani generazioni verso gli alti obbiettivi morali della conservazione della Bellezza. Michele Zanetti

2017 Le Foreste Boreali

Nell’ambito della copertura forestale del Pianeta le Foreste boreali si collocano nell’emisfero settentrionale e formano una vastissima fascia che cinge le aree settentrionali dei Continenti americano, europeo ed asiatico. Si tratta pertanto di una “foresta fredda”, formata in massima parte, anche se non esclusivamente, da conifere e come tale in grado di tollerare i rigori del clima sub-artico e continentale. La Foresta boreale, infatti si spinge fino alle soglie della Tundra, nella quale si dissolve al suo limite settentrionale, mentre quello meridionale è determinato dalla presenza della Steppa continentale (Asia) o della Foresta temperata (America settentrionale ed Europa). Habitat apparentemente omogeneo essa comprende in realtà situazioni diverse, fino ad essere un gigantesco mosaico, con vaste radure ad alte erbe e ambienti palustri, fluviali e lacustri inseriti nel vastissimo contesto forestale. Localmente monotona su vastissime superfici (Tajgà siberiana), essa presenta tuttavia interessanti e diffuse situazioni di maggiore complessità floro-faunistica. La fascia forestale denominata Foresta boreale si estende dalle coste asiatiche settentrionali dell’Oceano Pacifico fino alle coste settentrionali dell’Oceano Atlantico, dove giunge a coprire gran parte della Penisola scandinava. Nel Continente americano, quindi, ricopre buona parte del territorio canadese e dell’Alaska, giungendo a penetrare in territorio statunitense in corrispondenza della Regione dei Grandi Laghi e della dorsale delle Montagne rocciose. La massima estensione in termini di latitudine viene raggiunta in corrispondenza dell’Asia Centrale, dove la Tajgà supera, a sud, i confini settentrionali della Mongolia, mentre l’espansione più meridionale riguarda le coste del Primorjie russo, patria delle ultime tigri siberiane, nonché le isole settentrionali del Giappone. La presenza di questa forma forestale nel territorio italiano ed europeo meridionale risulta limitata alla fascia alpina. In questa realtà geografica, infatti, i caratteri climatici relativi alla latitudine vengono surrogati dall’altitudine e la stessa Foresta boreale giunge Sponsor:

Daniele Marson Editore

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a rivestire estese superfici nelle alte valli alpine. Ne sono pertanto espressione le Peccete i Lariceti e le Cembrete, che costituiscono le forme forestali d’altitudine dell’intero arco alpino. Il concorso ha un montepremi del valore complessivo di €10.000,00 tra denaro e atrezzatura fotografica. Il concorso prevede l’assegnazione di sei premi, che la giuria ha valutato come le più meritevoli per bellezza e contenuto naturalistico tra le 80 immagini arrivate in finale. Il 1° premio del valore di € 4000,00 è costituito da 2000,00 euro in denaro e 2000,00 euro in materiale fotografico Il 2° premio del valore di € 2000,00 è costituito da 1000,00 euro in denaro e 1000,00 euro in materiale fotografico Il 3° premio del valore di € 1000,00 è costituito da 500,00 euro in denaro e 500,00 euro in materiale fotografico 4°- 5°- 6° premio € 300,00 in atrezzatura fotografica Inoltre i semifinalisti avranno Il DVD della multivisione in omaggio mentre i finalisti riceveranno il volume fotografico e il DVD in omaggio. Le immagini arrivate in semifinale (200 immagini selezionate dalla giuria), sono state utilizzate per la realizzazione della multivisione e per la realizzazione del DVD. Le immagini arrivate alla finale (80 immagini), sono state utilizzate per la realizzazione del volume e della mostra fotografica. La giuria del 2017 era composta da: Theo Bosboom, fotografo naturalista - Olanda - Georg Kantioler, fotografo naturalista - Italia Armando Maniciati, fotografo naturalista - Italia - Florian Smit, fotografo naturalista - Germania Michele Zanetti, scrittore naturalista - Italia

Cerimonia di premiazione Sabato 23 settembre ore 18:00 • Benvenuto e presentazione concorso • Saluti autorità • Proiezione multivisione “The Boreal Forests” immagini semifinaliste alla competizione 2017 proiezione in Full-HD su grande schermo a cura dell’Associazione Culturale Merlino Multivisioni (TS) www.merlinomultivisioni.it • Cerimonia di premiazione e celebrazione vincitore assoluto

ore 20:00

Volume fotografico € 30,00 DVD € 9,50 Acquistabili al bookshop Daniele Marson Editore presso la tendostruttura. Oppure sul sito web: www.danielemarson.com

• Cena/Buffet di gala riservata agli ospiti.

Con la collaborazione di: Dispay solutions

ERLINO

m u l t i v i s i o n i

Informazioni: mail:segreteria@bioartvisual.it | info point c/o tendostruttura

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international nature photography competition

2017

“Le Foreste Boreali” Nel volume sono raccolte le 80 immagini arrivate alla finale della competizione internazionale indetta dall’associazione BioArt visual. Le immagini, attraverso l’estro e la competenza di fotografi amatori e professionisti internazionali, raccontano il tema di questa quarta edizione: le Foreste Boreali del pianeta Terra. Una competizione diversa, unica, che vuol far conoscere e salvaguardare la grande bellezza di questi ambienti naturali attraverso alcuni capitoli che descrivono, paesaggi, animali, piante, insetti, colori e forme visti e raccontati con un occhio e sensibilità particolari. L’edizione 2017 ha visto modificato il plafond dei premi. L’organizzazione ha deciso di assegnare un premio per ogni categoria portando a 6 premi totali. Le immagini pervenute sono state suddivise nelle seguenti categorie: 1) paesaggio, 2) mammiferi, 3) uccelli, 4) altri animali, 5) piante, 6) colori e forme. In queste prime due pagine le prime tre immagini vincitrici e rispettivi autori in ordine alfabetico con il commento della giuria.

Guillaume Bily Francia categoria paesaggio

Un’immagine evocativa che ha saputo cogliere l’essenza più vera di uno degli ultimi luoghi ancora selvaggi d’Europa. Più che un paesaggio, un’atmosfera ancestrale dove regnano mistero e solitudine.

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Erlend Haarberg Norvegia categoria uccelli

L’immagine fissa un istante magico e al tempo stesso quasi banale e senza storia. L’autore ha saputo cogliere un attimo nella vita di questo uccello della foresta boreale. Un solo momento trasformato in magia grazie a un tempismo perfetto e alla speciale abilità compositiva del fotografo.

Dag Røttereng Norvegia

categoria mammiferi

L’immagine rappresenta una mirabile sintesi delle grandi tessere viventi che formano il grandioso mosaico della foresta boreale. L’alce maschio, re della foresta fredda, è perfettamente ambientato. Coricato alla sommità di un colle sembra quasi che osservi il suo regno che muta i suoi colori con i toni dell’autunno.

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international nature photography competition

2017

In queste pagine le immagini e gli autori ai quali sono stati assegnati gli ulteriori tre premi di uguale valore. La giuria ha ritenuto di non assegnare alcun premio per la categoria “altri animali”, che comprendono anfibi, rettili e insetti e ha quindi voluto in accordo con l’organizzazione, premiare due immagini della categoria uccelli. Durante la cerimonia di premiazione sarà resa nota la classifica con l’assegnazione dei primi tre premi.

Tutte le immagini sono visibili alla galleria fotografica del sito web:

www.biophotocontest.com

Miquel Angel Artús Illana Spagna

categoria forme e colori

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Orsolya Haarberg Ungheria categoria piante

Sven Zaceck Estonia categoria uccelli

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international nature photography competition

2018

Temi previsti per le prossime edizioni:

2018 - Praterie, steppe e savane

Tutti conoscono la Grande Prateria del Nordamerica, resa celebre dai documentari naturalistici della Walt Disney e dalle epiche e cruente gesta dei pionieri e degli Indiani d’America. Parimenti conosciutissime sono le grandi savane dell’Africa Orientale, con le mandrie di erbivori selvatici più numerose del Pianeta. Meno note e meno frequentate sono invece altri habitat di prateria, che tuttavia appartengono al Bioma e ne costituiscono tasselli di grande interesse naturalistico. In effetti il “Bioma dell’erba”, così potrebbe essere definito in alternativa a quello forestale degli alberi, si presenta sul Pianeta come un gigantesco e sfaccettato mosaico di situazioni, le cui tessere differiscono sia per entità di superficie complessiva, che in termini di biodiversità espressa. Ecco allora che, per affrontare questa quinta, affascinante avventura di ricerca fotografica a livello planetario, è necessario ancora una volta tentare un elenco delle tipologie di prateria incluse nello stesso Bioma. Con riferimento ai diversi continenti ecco allora che, per l’Europa ne fanno parte le praterie e i pascoli alpini, i prati aridi delle grave fluviali e delle lande mediterranee, ma anche le grandi steppe sarmatiche. Con riferimento all’Asia, sono le steppe siberiane e mongole a costituire parte del Bioma, così come le steppe e le praterie himalayane e le praterie dell’India. L’Africa presenta le savane, le savane alberate e le steppe del settore orientale, dell’Angola e del Sud Africa. L’America meridionale annovera le praterie del Brasile, dell’Argentina e della Patagonia. Il Bioma appare dunque vastissimo e caratterizzato da una diversità d’habitat estrema e tale da presentare un interesse assolutamente straordinario.

La giuria per l’edizione del 2018 sarà composta da:

Marjan Artnak fotografo naturalista - Slovenia - http://lesart.si Armando Maniciati fotografo naturalista - Italia - www.armandomaniciati.com Francisco Membrives Jiménez fotografo naturalista - Spagna Pierluigi Rizzato fotografo naturalista - Italia - www.pierluigirizzato.com Michele Zanetti scrittore naturalista - Italia - www.michelezanetti.it • • •

2019 Mari, oceani e coste marine 2020 Foreste tropicali 2021 Calotte polari e tundre

La competizione è aperta a tutti i fotografi professionisti e amatori. Info e galleria delle precedenti edizioni:

www.biophotocontest.com

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BioPhotoFestival brochure2017  

Brochure del festival di fotografia naturalistica internazionale, edizione 2017 di Budoia (Pordenone) All'interno il programma dell'evento,...

BioPhotoFestival brochure2017  

Brochure del festival di fotografia naturalistica internazionale, edizione 2017 di Budoia (Pordenone) All'interno il programma dell'evento,...

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