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Arezzo 12/06/2014 Spett. Assessore alla Cultura – dott. Pasquale Macrì

Oggetto: interrogazione urgente in merito agli scopi ed obiettivi precisi della manifestazione Icastica 2014 In una prospettiva di buon governo crediamo opportuno che gli amministratori del Comune di Arezzo, pianificando Icastica 2014, al di là della mera organizzazione dell’evento si siano posti dei precisi obiettivi e soprattutto che questi siano misurabili nel tempo onde capire se gli sforzi profusi dall’Ente abbiano avuto un seguito o meno. Sinceramente, senza una chiara indicazione d’indirizzo da parte del Sindaco Fanfani o dell’assessore Macrì, ad oggi questi obiettivi ci sembrano ancora assenti. Nel protocollo d’intesa stipulato tra Comune e soggetto gestore, capofila del progetto, Fondazione “Guido d’Arezzo”, si afferma la volontà di “coordinamento delle attività fra gli Enti, una comunicazione integrata ed unitaria di tutte le iniziative estive che si svolgeranno ad Arezzo”. Quindi si specifica che il progetto assorbirà completamente le iniziative culturali e ricreative, a servizio dei cittadini aretini, di quella che una volta era definita l’”estate aretina”, ovvero quel cartello di iniziative culturali e non volte alla socializzazione estiva della nostra collettività. Se Icastica deve svolgere anche questa funzione, così come è scritto negli atti, sinceramente la parte ricreativa, ad esempio quella rivolta ai bambini o, magari, quella cinematografica, anche in considerazione della chiusura dell’unico cinema d’essai aretino, pare completamente assente. Nella delibera di Giunta 240/2014 del 14/05/2014, in cui si vara la “kermesse”, si aggiunge che “il progetto “Icastica art-events 2014” prevede il coinvolgimento della città e conseguente promozione delle sue realtà culturali, artistiche, architettoniche, archeologiche, e artigianali che costituiscono un'importante risorsa per l'economia aretina e che grazie alla presenza di artisti di fama internazionale, costituirà anche un grande momento di attrattiva turistica con conseguente rilancio dell'immagine e dell'economia della città.” Quindi la stessa manifestazione “contenitore estivo cittadino” si pone un preciso obiettivo, legittimamente, di crescita anche economica per Arezzo ed il suo territorio. Se questo è uno degli obiettivi non pare essere partiti con il piede giusto: nonostante Icastica goda del patrocinio della Presidenza della Repubblica né lo scorso anno né quest'anno la manifestazione è inserita nel sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, come mai? Se dobbiamo investire risorse e progetti nella promozione turistica dobbiamo confrontarci con il nostro principale “competitor” nel territorio: Cortona, infatti, con “Seduzione Etrusca”, ha già fatto in circa 3 mesi più di 20.000 visitatori senza contare che la settimana scorsa la mostra è stata presentata all'Istituto di cultura italiana a Londra con tanto di Ambasciatore, Bristish Museum e quindi promozione internazionale. Ovviamente Seduzione Etrusca è presente nel sito del ministero1. Negli atti amministrativi, come già ricordato, si parla chiaramente di “coinvolgimento della città” mentre, viceversa, a nostro avviso, questa iniziativa pare avere un approccio molto elitario, senza nessuna reale condivisione con il resto dell’amministrazione, ad esempio mai si sono tenute riunioni istruttorie preliminari in commissione cultura o attività produttive, ne tantomeno con il resto del tessuto cittadino che pare più “subire” Icastica piuttosto che esservi inserito armoniosamente all’interno.

1 http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1092968751.html


Premesso tutto questo sono a chiedere: gli obiettivi concreti e numerici precisi che l’amministrazione si pone, quindi quali introiti da incassi, quali flussi turistici, quali ricadute economiche sono attese? Si ritiene che Icastica 2014, così come oggi annunciata, svolga anche quelle funzioni ricreative e di socializzazione che normalmente l’ente comunale mette in essere nel periodo estivo? Altro punto interrogativo e di forte preoccupazione riguarda la gestione affidata alla Fondazione Guido d’Arezzo: distogliere energie e risorse rispetto all’organizzazione del Concorso Polifonico Internazionale, compito statutario della Fondazione, non rischia di vedere penalizzato il medesimo concorso?

Daniele Farsetti – MoVimento 5 stelle Arezzo


Interrogazione icastica