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cinquantaquattro+ maggio_luglio 2008 anno 1_numero 0 54+.blogspot.com

TAGLIO


EDITORIALE Taglio il taglio è un gesto secco, essenziale, quasi inafferrabile nella sua essenza. ESSO segna uno dei primissimi traumi dell’individuo, il taglio del cordone ombelicale, che sancisce anche la prima, vera, forma di indipendenza da un mondo accogliente, verso un’altro mondo misterioso e sconosciuto, ma che continua, ogni giorno, a stupirci e meravigliarci. IL TAGLIO PUò ESSERE FATTO SIA SU CARTA CHE SU NOI STESSI, COME FORMA DI AUTOLESIONISMO E DI ISOLAMENTO SOCIALE. COL Taglio si rompe il confine artistico tra lo spazio chiuso della tela e il contesto reale: il concetto si modifica ed evolve in performance dove il gesto è la vera opera d’arte.


CONTENUTI Tagli NaturalI

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RITRATTI CONTEMPORANEI

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Il mio corpo è la mia casa. FRANKO B.

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TAGLIO

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RITRATTI DI EMOZIONI

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tagli naturali


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RITRATTI CONTEMPORANEI


Il tuo corpo è la tua zona di guerra, la tua stanza di tortura, lo spazio della tua performance:qual è la relazione tra l’esperienza quotidiana del tuo corpo e l’uso che ne fai durante le tue performance? Il mio corpo è la mia casa, quindi non ci penso normalmente. Mi garantisce la vita di tutti i giorni, non sono focalizzato su di esso. Vedi Ogni volta che vedo le tue una delle tue performance provo la performance come un sensazione di essere di fronte a una processo catartico? testimonianza molto forte e a una serie di Oh sì, per me è un ossessioni personali. È questo che vuoi processo di purificazione condividere con il tuo lavoro? che è la mia ricerca della Sì.Quello che sto facendo è rendere libertà. Quando realizzo sopportabile l’insopportabile... Faccio una performance mi un’icona delle cose che obiettivamente, per sento libero. È un processo la loro storia, vengono lette diversamente, emozionale perché alla fine come tutto quello che viene sbrigativamente sento che sono totalmente ‘bollato’ come insopportabile. Io vedo le andato fuori dalle mie mie nevrosi, le mie paure, i miei ‘viaggi’ nevrosi, che ho dato tutto con una valenza creativa, le metto in me stesso nei scena, le condivido, le uso per quello che miei gesti. sono, cerco di non contaminarle, cerco Vuoi di esprimerle in una direzione che sia parlarci degli effetti del tuo pura, come nella mia testa. background sul tuo lavoro? Penso che il background Quanto è importante per te avere un di ognuno è quello che io pubblico che testimoni le tue azioni? chiamo ‘gli effetti della Anni fa facevo questo genere di cose storia’. Quel che succede probabilmente per me stesso o per durante una performance le persone con le quali ero coinvolto è che ognuno arriva con il in quel periodo. Ora, come artista suo personale vocabolario, credo sia molto importante che ci la sua esperienza e la sua sia il pubblico e che questo tipo di maturità, è un performance diventi visibile.Sono incontro tra esperienze... molto ambizioso a proposito del Penso, quindi lavoro e non è una questione di che il mio background avere un grande ego. Io credo ha obiettivamente in quel che faccio.Tutto il mio molto a che fare lavoro è basato sulla mancanza con il mio di vergogna: io non mi lavoro... vergogno più.

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IL MIO CORPO È LA MIA CASA.


FRANKO B.


Diresti che il tuo lavoro produce comunicazione? Senti che il Faccio arte, sono un artista e sono tuo lavoro e le tue molto professionale a proposito di quello Cosa sofferenze siano che sto facendo. Ho i miei standard su pensi del indissolubili? C’è cos’è un buon lavoro e cerco di essere crescente sofferenza nei tuoi onesto nel mio lavoro come nelle mie numero di artisti lavori? che decidono di relazioni, ma sono anche molto critico su No, non ce n’è. quello che produco. usare il loro corpo Il mio lavoro non è per esprimere i loro sulla sofferenza. Inoltre il Tu scrivi viaggi, ossessioni e concetto di sofferenza è molto sul tuo corpo, intagli le parole desideri? astratto: se qualcuno viene Ci sono molti gruppi, nella tua carne e usi il tuo sangue. da te e di dà un pugno pensi Questo uso del corpo come se come il lavoro che che stai soffrendo. Durante fosse un testo, è un’esperienza che stanno facendo al le performance è differente. è allo stesso tempo inevitabile e più Torture Garden in Se qualcuno si alza e mi dà forte di qualsiasi parola. Ma quanto cui la gente taglia uno schiaffo, io non lo sento, ti raccontano le parole scritte da te, se stessa in pesanti perché durante la performance come questa intervista? rituali, ma non sono sono qualcun altro, divento un Sono un artista performer e sono dentro quelle cose. oggetto che trasmette. molto coerente con quello Ron Athey è diverso, sta che faccio. Sono solo stili fuori da quelle scene. Ho Usi sostanzialmente differenti, come quando tu molto rispetto per lui, anche una quantità del tuo scrivi ed hai la scelta tra se i nostri background sangue nel tuo lavoro: Vedi fonti differenti. Io sono sono molto differenti cosa vedi nel sangue? le tue io. Ognuno dovrebbe come sono differenti le Potrà sembrare performance essere il confidente metafore che usiamo. ingenuo, ma per me come i tuoi riti di se stesso, Quando faccio una il sangue è qualsiasi personali? Senti di altrimenti si è performance dipingo cosa. Il mio sangue aver bisogno di rituali fottuti. me stesso di bianco è il mio corpo. La che facciano da processi perché non voglio gente muore per esso, purificatori? che la gente veda in va in guerra per esso. il No, niente di tutto questo! me un altro Moderno cancro è sangue. Quando Preferisco che tutto diventi Primitivo, quindi lo sento, mi da un senso copro i miei tatuaggi cabaret, piuttosto che rituale. di libertà, specialmente il Voglio essere chiaro su questo. per indirizzare la fatto che sia il mio; non In una performance qualcuno gente verso il giusto lavoro mai con il sangue mi taglia, ma non lo faccio significato. di altri perché non potrei fare mai in pubblico, esco già avere relazioni con ‘ferito’, non voglio che la gente pensi esso. Inoltre la gente che la pièce è su me che mi taglio. La pièce ha vergogna dei propri non è su quello. È piuttosto sulla mia mancanza fluidi corporali. Sono di vergogna. Questo è il mio corpo: io lo apro spaventati dai loro e lo voglio portare fuori. Il taglio diventa una rifiuti, pensano che metafora. Quando incido sentenze su di me, siano cose molto non lo faccio sul palco, non perché non sarei in private, che quel grado di farlo, ma perché si leggerebbe il lavoro che c’è nel corpo in maniera diversa. Il mio interesse è sul cosa deve rimanere significa tagliare più che sul farlo sul palco. nel corpo. Sono responsabile di quello che faccio, e voglio essere il più chiaro possibile. Non c’è posto per i malintesi. Sarebbe come qualsiasi altro show se chiunque tagliasse se stesso.


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RITAGLI DI EMOZIONI

La fotografia cominciò ad acquistare autonomia agli inizi del ventesimo secolo, mentre le polemiche sui rapporti con líarte, in seguito indagati con acutezza da W. Benjamin, erano vivacissime. In merito alla diatriba, sempre attuale, una distinzione si può fare tra la fotografia come strumento e la fotografia come linguaggio. Nel primo caso si sfruttano in quanto tali le possibilità di riproduzione meccanica delle immagini, nel secondo queste stesse possibilità vengono utilizzate a fini documentaristici ed espressivi. Quindi da un lato si possono annoverare i processi di fotoriproduzione, utilizzati nei settori più diversi, dalla fotomeccanica alla spettroscopia, dallíaltro tutte le utilizzazioni della fotografia per una descrizione, a diversi livelli di obiettività, di fenomeni scientifici, di avvenimenti, di realtà sociali o di altri valori umani, figurativi e astratti. Un cenno meritano le fotografie di moda e di pubblicità, che adattano alle specifiche funzioni il patrimonio finora acquisito, trasfondendo nellíimmagine, con la suggestione creativa, il potere o la ricerca della persuasione. Un’evoluzione ulteriore della fotografia È la multivisione, basata sulla proiezione di diapositive in dissolvenza incrociata, spesso con un accompagnamento musicale. Questa tecnica Ë utilizzata spesso a scopi didattici o pubblicitari, ma la forte componente creativa e poetica del mezzo fotografico ha ispirato la

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creazione in multivisione di autentiche opere díarte. Uno degli aspetti dell’arte del fotografare che rimane presenza costante Ë il taglio fotografico. Effettuando tagli diversi di una stessa fotografia, infatti, si può raccontare più di una storia e spostare líattenzione su molti elementi di una medesima scena. Le sensazioni che una stessa foto ritagliata da vari punti di vista può suscitare in chi la osserva sono molteplici e molto personali. Ognuno può analizzare ciò che vede dando una personale interpretazione dei racconti. Il taglio quindi sancisce líaspetto emozionale di una fotografia, che al suo interno può contenere sensazioni, mondi paralleli, visioni future o ricordi lontani. In questa rubrica sono riportate alcune fotografie realizzate da giovani artisti europei emergenti, fra i quali Garcia Bernal, Patty Marenko, Johnny Lexon, Chiki Mullaly, Sara Cazzola, che catturano piccoli momenti di vita quotidiana in cui ogni gesto, ogni aspetto assume un valore diverso. Le loro opere, esposte allíinterno della mostra Emotional Cuts’ presso la Tate Modern Gallery di Londra, saranno esposte al pubblico fino al 15 dicembre 2008. Per ulteriori informazioni Ë possibile contattare il sito web www.lifephotographers.com


Giulia Dolci Christopher Secolo, Daniela Starovic Fonti www.ffffound.com www.eyemagazine.com www.bodycollector.com www.flickr.com Ringraziamenti Stella Semenzato, Valentina Gallo, Ruggero Baracco, Nicola Gubernale, Alberto Gobber, Alessandro Barbieri, Martina Cognolato, Mattia Santinato. Contatti Giulia Dolci tel. 328 4857795 audreytautou@hotmail.it Christopher Secolo tel. 340 2783497 secolo3@libero.it Daniela Starovic tel. 346 9405301 daniela_starovic@yahoo.comt Copyright UniversitĂ  IUAV di Venezia FacoltĂ  di Design e Arti ClaDIS Corso di Laurea in Disegno Industriale Laboratorio di Design della Comunicazione 3 A.A. 2007-08 Prof. Artemio Croatto - Marco Brollo http://www.54piu.blogspot.com/

COLOPHON

Redazione, titoli, testi, fotografia, illustrazione, ricerca iconografica, progetto grafico, impaginazioni:


PROSSIMA USCITA cinquantaquattro+ maggio_luglio 2008 anno 1 _ numero 0 54+.blogspot.com

TEMPO

TEMPO Successione illimitata di istanti in cui si svolgono gli eventi e le variazioni delle cose; il succedersi dei diversi stati del nostro spirito.

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