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WHO DESIGNERS aprile 2012 IT

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Andrea Anastasio

Andrea Anastasio è nato a Roma nel 1961. Ha studiato filosofia all’Università degli Studi Ca’ Foscari a Venezia. Nel 1991 si trasferisce in India e dal 2002 si sposta regolarmente tra l’India e l’Italia. Tra il 1989 e il 2002 ha disegnato per Artemide, Memphis-Milano, Design Gallery-Milano, Sawaya & Moroni, Danese. Nel 2002 ha diradato il suo lavoro come designer professionista per concentrarsi sulla sua pratica artistica. Nel 2005 è stato Artist-in-Residence presso l’Isabella Stewart Gardener Museum a Boston, USA.

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Andrea Anastasio was born in Rome in 1961. He studied philosophy in the Universita’ degli Studi Ca’ Foscari in Venezia. In 1991 he moved to India and since 2002 he regularly commutes between India and Italy. Between 1989 and 2002 he has designed for Artemide, Memphis-Milano, Design Gallery-Milano, Sawaya & Moroni, Danese. In 2002 he branched away from working as a professional designer to concentrate on his art practice. In 2005 he was Artist-in-Residence at Isabella Stewart Gardener Museum in Boston, USA.


Matali Crasset

Matali Crasset si è formata come industrial designer, laureata degli Atelier E.N.S.C.I. (Workshops - National Higher School of Industrial Design). All’inizio del 2000, dopo la sua esperienza con Denis Santachiara in Italia e con Philippe Starck in Francia, aprì il suo studio a Parigi chiamato produzioni di Matali Crasset nel cuore di Belleville. È là, col viavai di bambini e vicini che lei sogna i suoi progetti. Matali Crasset considera il design ricerca, lavora da una posizione fuoricentrica che la porta sia al servizio della routine quotidiana, sia a tracciare scenari futuri. Affronta entrambi con una prospettiva informata e leggera, mette in dubbio l’ovvietà della vita, rompendo gli schemi classici. Come un suo lavoro simbolico, che si concentra sull’ospitalità, “Quand Jim monte à Paris”, (Quando Jim sale a Parigi) si basa su una percezione consapevole e inventa nuove relazioni nello spazio di ogni giorno. Le sue proposte non sono mai un semplice e superficiale miglioramento di quello che già esiste, sviluppa tipologie strutturate, basate su principi come la modularità, le reti interconnesse, etc. Il suo lavoro si concentra nella ricerca di una formulazione e coordinazione di nuove logiche negli stili di vita, definisce questa ricerca come un parallelismo con il contemporaneo. Matali Crasset lavora con una varietà di attori: con l’artigiano curioso, con un individuo in ricerca di un nuovo scenario di vita, con l’industriale pronto a sperimentare, con l’albergatore che vuole sviluppare un concetto nuovo (Hi Hotel in Nice o il Dar Hi à Nefta), con un piccolo comune rurale che vuole sviluppare un suo dinamismo culturale e sociale o il museo che vuole essere trasformato (SM’s a s’Hertogenbosch nei Paesi Bassi). Sempre alla ricerca di nuovi territori da esplorare, collabora con ambienti eclettici, dalle arti alla musica elettronica, dall’industria di materiali tessili alle fiere, realizzando progetti nel design, nell’arredo, nell’architettura, nella grafica, collaborazioni con artisti (come Peter Halley), con giovani società di creazione d’arredi (Moustache), così come con municipi e comuni. Questa esperienza acquisita durante il corso degli anni l’ha portata a lavorare attualmente su più progetti, sia su un livello locale che globale in settori rurali ed urbani. Dalle sue riunioni, officine creative, discussioni e desideri comuni, lei lavora con leader di progetto diversi che ciononostante tutto hanno lo stesso pensiero che questi processi collettivi danno luogo a scenari di deposito di merci sociali e plausibili. Ultimamente la questione centrale del “vivere insieme” definisce il il senso del lavoro di Matali, il suo design ed i suoi scritti.

Matali Crasset is by training an industrial designer, a graduate of the Ateliers – E.N.S.C.I. (Workshops – National Higher School of Industrial Design). At the beginning of 2000, after her initial experience with Denis Santachiara Italy and with Philippe Starck in France, she set up her own studio in Paris called matali crasset productions in a renovated former printing firm in the heart of Belleville. It is there, with the coming and going of children and neighbours that she dreams up her projects. She considers design to be research, working from an off-centred position allowing to both serve daily routines and trace future scenarios. With both a knowledgeable and naive view of the world, she questions the obviousness of codes so as to facilitate her breaking these bonds. Like her symbolic work, focused on hospitality, “Quand Jim monte à Paris” (When Jim goes up to Paris), is based on a mere visual and conscious perception which she invents another relation to the everyday space and objects. Her proposals are never towards a simple improvement of what already exists but, without rushing things, to develop typologies structured around principles such as modularity, the principle of an interlacing network, etc. Her work revolves around searching for new coordination processes and formulating new logics in life. She defines this search as an accompaniment towards the contemporary. Matali Crasset works with a variety of actors, just as easily with the curious craftsman as with an individual in search of a new life scenario, with the industrialist ready to experiment as with the hotelier who wants to develop a new concept (Hi Hotel in Nice or Dar Hi à Nefta), with a small rural commune which wants to develop its cultural and social dynamism or the museum which wants to be transformed (SM’s in s’Hertogenbosch in the Netherlands). Always in search of new territories to explore, she collaborates with eclectic worlds, from crafts to electronic music, from the textiles industry to fair trade, realising projects in set design, furniture, architecture, graphics, collaborations with artists, and so on such as with artists (Peter Halley), with young furnituremaking companies (Moustache), as well as with municipalities and communes. This experienced acquired over the years has led her to currently work on more participative projects, on a local and global level, both in rural and urban settings. From her meetings, creative workshops, discussion and common desires, she works with different project leaders who nevertheless all have the same conviction that these collective processes result in plausible social bonding scenarios. It’s ultimately the core question of living together which defines her imaginative designs, writings and the sense of Matali’s work.

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Françis Chabloz

Françis Chabloz, si laurea in Industrial/Product Design presso la ECAL, apre il suo studio a Losanna nel 2008 e diventa product manager per la Galleria Ormond Contemporary Editions Sàrl a Ginevra la cui missione è quella di produrre edizioni limitate di arredo contemporaneo. Partecipa con i suoi progetti a diverse mostre e eventi come: Salone Satellite, Biennale of Design in St-Etienne, AIBO exhibition / Sony at La Maison rouge. Il lavoro di Françis Chabloz è stato recentemente oggetto di acquisizione da parte di collezionisti nei Paesi Bassi, Stati Uniti e Monaco.

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Françis Chabloz, graduated in Industrial/Product Design at ECAL, opens his own Industrial Design office in Lausanne in 2008 and become product manager for the Gallery Ormond Contemporary Editions Sàrl in Geneva which one mission is to produce limited editions of contemporary furniture. He takes part with his works at various exhibition and events as: Salone Satellite, Biennale of Design in St-Etienne, AIBO exhibition / Sony at La Maison rouge. The work of Françis Chabloz has recently been the subject of acquisitions by collectors in Netherlands, the United States and Monaco.


Carlotta de Bevilacqua

Architetto, designer, imprenditore, docente, Carlotta de Bevilacqua è uno dei protagonisti della progettualità contemporanea. Laureata nel 1983 in Architettura al Politecnico di Milano, dirige il proprio studio di architettura, design e grafica e si occupa di progettazione architettonica e interior design in Italia e nel mondo anche collaborando con altri importanti studi di architettura ed ingegneria. Designer di ampia esperienza e Art Director di Memphis e di Alias dal 1989 al 1993, ha sviluppato un importante percorso di ricerca nel campo della luce sviluppando per Artemide dei concept innovativi e dei prodotti che aprono all’illuminazione nuove prestazioni, nuove esperienze e prospettive sensoriali inedite come i progetti Metamorfosi e A.L.S.O. Indaga gli aspetti della luce e dell’ambiente legati alla facoltà di produrre benessere e offrire nuovi standard qualitativi per la vita e l’esperienza dell’uomo proseguendo l’attività di designer con Danese. Fino al 2004 Carlotta de Bevilacqua è stata Amministratore Delegato per il settore Brand Strategy & Development di Artemide Group, con competenze nelle aree di Marketing, Comunicazione e Vision & Strategic Futures. Dal 2004 è membro del Consiglio di Amministrazione di Artemide. Nel 1999 Carlotta de Bevilacqua ha acquisito Danese, di cui è Presidente e Amministratore Unico Danese, azienda protagonista negli anni 60/70 della storia del design italiano: in breve tempo l’ha rivitalizzata conquistandole nuovi spazi di mercato ed una nuova leadership. Dal 2001 è docente universitario del Politecnico di Milano nel Corso di Laurea Specialistica in Disegno Industriale della III Facoltà di Architettura, Facoltà del Design nel laboratorio di sviluppo prodotto ad indirizzo luce. Presso il Politecnico di Milano Carlotta de Bevilacqua insegna anche nei Master in Light Product Design ed è stata dal 1999 al 2001 docente e Project Leader di workshop per lo sviluppo di prodotti innovativi all’interno del Master in Design Strategico (Mip). Dal 2001 al 2004 docente del Master in Design presso la Domus Academy di Milano. Numerosi sono gli interventi di Carlotta de Bevilacqua come docente all’Università Bocconi. Molto apprezzato è il contributo di Carlotta de Bevilacqua a convegni e seminari organizzati dalle istituzioni più qualificate per esplorare le trasformazioni in atto nella società contemporanea e nei mercati internazionali.

As an architect, designer, entrepreneur and university lecturer, Carlotta de Bevilacqua is one of the major players in the world of contemporary design. Graduated in 1983 in Architecture at Politecnico in Milan, she is the head of her architectural and design office and is responsible for architectural planning and interior decoration in Italy and worldwide, cooperating with other important architectural and engineering offices. As a designer of wide experience and Art Director of Memphis and Alias from 1989 to 1993, she developed important researches on lighting, developing innovative concepts and products for Artemide. Such innovations have led to new performances, experiences and sensorial incentives in this area, such as Metamorfosi and A.L.S.O. She inquires into light and space aspects united to the faculty of producing wellness and giving new quality standards for life and man experience, carrying on her designer activity with Danese. Until 2004 Carlotta de Bevilacqua was Chief Executive Officer (CEO) for the Brand Strategy & Development organization within the Artemide Group, with responsibilities in the areas of Marketing, Communication and Vision & Strategic Futures. Since 2004 she is member of the Board of Directors of Artemide. In 1999 Carlotta de Bevilacqua acquired Danese, becoming President and sole Administrator, a leader company in Italian design in the 60’/70’s. In a very short time, she revived it, gaining new market shares and a new leadership. Since 2001 she is a fully established university lecturer for the lighting design project lab, course in Industrial Design, III Architecture Faculty Graduate Class, Design Faculty of Politecnico in Milan. At Politecnico in Milan Carlotta de Bevilacqua teaches also in Light Product Design Master and, from 1999 to 2001, she was a workshop lecturer and Project leader of innovative products within the Strategic Design Master (Mip) Program. From 2001 to 2004, she was a lecturer in the Design Master Program at Domus Academy in Milan. Carlotta de Bevilacqua frequently lectures at Bocconi University. Carlotta de Bevilacqua’s presence at conventions and seminars, organized by Institutes qualified to explore the changes in the contemporary society and in the international markets, is very much appreciated.

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Paolo Dell’Elce

Paolo Dell’Elce nasce a Pescara nel 1983. Dopo gli studi artistici studia Disegno industriale presso il Politecnico di Milano e la Arkitektur- og designhøgskolen I Oslo. Dal 2007 collabora con Carlotta de Bevilacqua, con la quale sviluppa numerosi progetti nell’ambito del furniture e lighting design. Il suo lavoro si focalizza sulla ricerca di nuove e indefinite tipologie di prodotto per rispondere alle esigenze della vita contemporanea. Crede fortemente nella multidisciplinarità, e nell’importanza dell’utilizzo di mezzi e strumenti appartenenti a diverse discipline per esprimere la propria visione. Parallelamente svolge l’attività di artista.

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Paolo Dell’Elce was born in Pescara in 1983. After studying art he studied Industrial design at Politecnico di Milano and at Arkitektur- og designhøgskolen I Oslo. Since 2007 he collaborates with Carlotta de Bevilacqua, with whom he develops numerous projects in the fields of furniture e lighting design. His work focuses on researching new and undefined typologies of products to meet the needs of contemporary life. He strongly believes in multidisciplinarity, and the importance of using tools and instruments from different disciplines to express his vision. In parallel he is an artist.


Naoto Fukasawa

Nasce nel 1956 a Yananashi centro Giappone, dove si laurea nel 1980 in disegno industriale all’università d’arte di Tama. Ha lavorato per IDEO America e poi fondato a Tokyo una sede IDEO nel 1996; nel 2003 ha aperto il suo studio Naoto Fukasawa Design. Ha organizzato il laboratorio di disegno “Without Thougt” (Senza pensiero) per designers corporativi interni, sviluppando prodotti e pubblicazioni, attività che gli hanno fruttato molti riconoscimenti in Giappone e all’estero: il progetto per un lettore CD, poi lanciato sul mercato da Muji, ha vinto in Germania entrambi i due riconoscimenti d’oro IF e quello della Gran Bretagna D&DA. Ha ricevuto più di 40 premi di Design tra americani e europei. Recentemente è stato invitato a partecipare alla mostra “Sfere di Lavoro” nel museo di arte moderna di New York per il quale ha creato l’ambiente denominato “Cieli personali”. In Giappone é stato commissario per il “Design Dissolving in Behaviour” e ha partecipato nella commemorazione “Optimum” del 50° anniversario del comitato del Disegno Giapponese visionando tutti gli aspetti del progetto; design e pubblicazioni. L’anno scorso ha ricevuto il premio “Mainichi Design 2003” e in settembre ha lavorato sul lanciare il nuovo marchio “$B%” (B0”, associazione in partecipazione e progetto di sviluppo tra Takara Co. e Diamond Inc., con disegni per elettrodomestici e altri oggetti di necessità per la casa. In ottobre, il KKD/ au Progetto Disegno ha lanciato sul mercato il suo telefono mobile “Infobar” ed il successivo sistema di generazione di telefoni mobili WIN-11, ricevendo entrambi un consenso unanime. Fukasawa insegna disegno industriale all’Università d’Arte di Tama ed è direttore degli studi di Tokyo AAD. È’ un membro dell’assemblea consultiva di Muji per la Qualità del Designo a del Ministero giapponese dell’Economia e della Società di Ricerca di Disegno Industriale Strategico.

Naoto Fukasawa was born 1956 in Yananashi, central Japan. Graduated 1980 in Product Design from Tama Art University, Tokyo. Worked for IDEO America, then set up the IDEO Tokyo Office in 1996 before going independent in 2003 and establishing his own company Naoto Fukasawa Design.Organised the design workshop “Without Thought” for corporate in-house designers, developing actual products and publications, activities that won numerous awards Japanese and international. Notably, one CD player design went into production by Muji, and won both the 2002 German IF Gold Award and the UK D&AD Award.Has received over forty European and American design awards. Most recently, he was invited to participate in the New York Museum of Modern Art’s “Workspheres” exhibition, for which he created the environment “Personal Skies.” In Japan, Fukasawa served as commissioner for “Design Dissolving in Behaviour” and the Japan Design Committee’s 5Oth year commemorative “Optimum”, overseeing all aspects of exhibition planning, design and publishing. Last year, received the 2003 Mainichi Design Award, and in September helped launch the new brand “ +-0” (as a joint-venture research and development project between the Takara Co. and Diamond Inc. with designs for appliances and other household necessities. In October, the KDDI/au Design Project marketed his mobile phone “Infobar” and next generation mobile phone system WIN-11, both of which met with major acclaim. Fukasawa teaches Industrial Design at Tama Art University, and is director of Tokyo AAD Studios. He is a member of the Muji Advisory Board for Design Quality and the Japanese Ministry of Economy, Trade and Industry’s Strategic Design Research Society.

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Martì Guixé

Martí Guixé è nato nel 1964. Formato a Barcellona e a Milano come interior e industrial designer. Nel 1994, durante il suo soggiorno a Berlino, formula un nuovo modo di comprendere la cultura dei prodotti. Guixé comincia ad esporre il proprio lavoro nel 1997, lavoro che si basa sulla ricerca di nuovi sistemi progettuali, l’introduzione del design nel mondo del “food” e la sua presentazione attraverso la performance. Il suo sguardo non convenzionale fornisce idee semplici e brillanti di una serietà curiosa. Egli si divide tra Barcellona e Berlino e lavora come designer per compagnie di livello internazionale. Pubblicazionni recenti: Marti Guixé 1:1, 010 publishers Rotterdam (ISBN 90 6450 441 5), Martí Guixé Cook book, Imschoot Publishers (ISBN 9077362045) e Don´t buy it if you don´t need it. All Marti Guixe´s Camper Commodityscapes. (ISBN 13 84 609 9135 0). Esposizioni: MoMA (New York), MuDAC (Losanna), MACBA (Barcellona) e Centre Pompidou (Parigi). Riconoscimenti: Ciutat de Barcelona Price, 1999 e National Design Price of the Generalitat de Catalunya 2007.

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Martí Guixé was born in 1964. Formed in Barcelona and Milan as an interior and industrial designer. In 1994, living in Berlin, he formulated a new way to understand the culture of products. Guixe started to exhibit his work in 1997, work that characterizes on the search for new product systems, the introduction of design in food ambits and presentation through performance. His non-conventional gaze provides brilliant and simple ideas of a curious seriousness. He is based in Barcelona and Berlin and work as a Designer for world wide companies. Recent publications: Marti Guixé 1:1, 010 publishers Rotterdam (ISBN 90 6450 441 5), Martí Guixé Cook book, Imschoot Publishers (ISBN 9077362045) and Don´t buy it if you don´t need it. All Marti Guixe´s Camper Commodityscapes. (ISBN 13 84 609 9135 0). Exhibitions at MoMA (New York), MuDAC (Lausanne), MACBA (Barcelona) and Centre Pompidou (Paris). Ciutat de Barcelona Price, 1999 and National Design Price of the Generalitat de Catalunya 2007.


Giulio Iacchetti

Giulio Iacchetti si occupa di industrial design dal 1992 progettando per aziende italiane ed internazionali. All’attività di progettista alterna l’insegnamento presso numerose università e scuole di design. Caratteri distintivi del suo fare sono la ricerca e la definizione di nuove tipologie oggettuali, come il Moscardino, posata multiuso biodegradabile per cui, nel 2001, si aggiudica, con Matteo Ragni, il Compasso d’Oro ed entrata a far parte della collezione permanente del design al MoMA di New York. Con l’ideazione e il coordinamento del progetto collettivo Eureka Coop, realizzato per Coop Italia, ha portato il design nella grande distribuzione organizzata ecaratterizzato la nuova generazione del design italiano. Nel 2009 questo progetto gli è valso il Premio dei Premi per l’innovazione conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana. Nel maggio 2009 la Triennale di Milano ha ospitato una sua mostra personale intitolata “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”.

Giulio Iacchetti has been engaged in industrial design since 1992, projecting for Italian and International companies. He alternates his activity of designer with teaching at numerous Universities and Design Schools. Distinguishing peculiarities of his works are the research and the definition of new object typologies, such as Moscardino, a biodegradable multipurpose piece of cutlery for which, in 2001, he awards, together with Matteo Ragni, the prize Compasso d’Oro and which belongs now to the permanent collection at MoMA of New York. Through the invention and the coordination of the collective project Eureka Coop, realised for Coop Italia, he brings design into department stores and he characterizes the new generation of Italian design. In 2009 thanks to this projects he wins Premio dei Premi per l’innovazione (prize of the prizes for innovation) conferred by the President of the Italian Republic. In may 2009, the Triennale of Milan hosts a personal exhibition entitled “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti” (“Giulio Iacchetti. Disobedient objects”).

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Gerardo Marì

Nato a Santa Fe, Argentina, nel 1977. Nel 2003 si è laureato in Industrial Design all’Università Nazionale di Cordoba. Nello stesso anno ha iniziato la sua auto-produzione di chitarre lap steel in alluminio. Nel 2004 ha fondato Dozo con Ricardo Mielniczuk per produrre le proprie poltrone. Dal 2005 lavora per Artemide nel dipartimento di Sviluppo Prodotto, lavorando sui nuovi prodotti, sia dal punto di vista tecnico che formale, dove ha collaborato con designer quali Ernesto Gismondi, Michele de Lucchi, Naoto Fukasawa, Ross Lovegrove e Karim Rashid, affiancandoli nei loro progetti per Artemide.

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Born in Santa Fe, Argentina in 1977. In 1996 he becomes Electro mechanic Technician from the Industrial High School from the National University of Litoral. In 2003 he obtained his degree in Industrial Design from the Universidad Nacional de Cordoba. In 2003 he started his own production of lap steel electric guitars made of aluminium. In 2004 he founded Dozo with Ricardo Mielniczuk to produce his own designs armchairs. Since 2005, he works for Artemide in the Product Design Department, making the development of the new products, not only from the formal and aesthetic but also from the functional and technical point of view. There, he has worked with designers such as Ernesto Gismondi, Michele de Lucchi, Naoto Fukasawa, Ross Lovegrove, and Karim Rashid in their projects for Artemide. He also had collaborated with companies such as Alessi, Valextra and Danese Milano.


Pierluigi Nicolin

Pierluigi Nicolin svolge la sua attività progettuale congiuntamente all’attività didattica e di ricerca come professore ordinario di Composizione architettonica presso il Politecnico di Milano. Vincitore nel 1972 del Concorso Internazionale per la Nuova Sede della Università delle Calabrie, è stato socio fondatore della Gregotti Associati, di cui ha fatto parte sino al 1978. Scettico verso le mode tecnologiche, nei suoi progetti reinterpreta la modernità contemporanea a partire da una prospettiva metropolitana che privilegia le periferie, le aree dimesse e le nuove centralità. Nel campo della progettazione architettonica e urbana ha realizzato Belice1980, IBA di Berlino, la Biennale di Oslo, Nove Parchi per Milano e la trasformazione del quadrilatero storico della Fiera di Milano. Ha realizzato nuovi spazi culturali come il Centro di arti contemporanee e il Centro congressi EUR a Roma, il Centro congressi FMC a Milano e il Polo provinciale della Provincia di Milano. Ha sempre svolto un’intensa attività comunicativa ed espositiva, ideando e allestendo mostre per la Triennale, e editoriale/pubblicistica con la sua rivista Lotus International.

Pierluigi Nicolin carries out his design activity along with teaching and research as professor of Architectural Composition at Politecnico di Milano. Winner in 1972 of the International Competition for the new University of Calabria campus, he was a founding partner of Gregotti Associati, which he remained with until 1978. Sceptical toward technological fashions, in his designs he reinterprets contemporary modernity starting from a metropolitan perspective which privileges the outskirts, abandoned areas and new centralities. In the field of architectural and urban planning he has realised Belice1980, IBA of Berlin, the Oslo Biennale, Nine Parks for Milan and the transformation of the historic quadrilateral of Fiera di Milano. He has realised new cultural spaces like the Centro di Arti Contemporanee and the EUR Congress Centre in Rome, the FMC Congress Centre in Milan and the Polo Provinciale of Milan Province. He has always carried out an intensive communicative and expository activity, designing and setting up shows for the Triennale di Milano and engaging in publishing/current affairs activity with his magazine, Lotus International.

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Matteo Pastorio

Matteo Pastorio nasce a Milano nel 1986. Frequenta la facoltà di Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano e l’Elisava di Barcellona. Dal 2010 collabora con Danese Milano, dove si occupa dello sviluppo progettuale di prodotti nell’ambito del furniture e lighting design. Attraverso i suoi progetti cerca di proporre una piccola interpretazione di quello che osserva nella vita quotidiana, nella convinzione che i progetti stessi siano fatti di incontri e di significati percepibili nel tempo. La passione per la fotografia spesso accompagna ed influenza i suoi metodi di indagine e ricerca.

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Matteo Pastorio is born in Milan in 1986. He attendes the faculty of Industrial Design at Politecnico of Milan and Elisava of Barcelona. Since 2010 he collaborates with Danese Milano, dealing with the products development in furniture and lighting design. Through his projects, he tries to propose a little interpretation of what he observes in daily life, in the belief that the projects themselves are made ​​of meetings and of perceivable meanings in time. The passion for photography often accompanies and influences his investigation and research methods.


Gabriele Pezzini

Gabriele Pezzini, designer e pensatore.. Si occupa di prodotto e di teoria del progetto. Formatosi nella sperimentazione, s’interessa alle problematiche dell’industrializzazione, binomio che lo porta a lavorare su progetti interdisciplinari e di ricerca applicata. Collabora con aziende italiane ed internazionali come Designer, e Art Director. Visiting professor in varie università, ha recentemente pubblicato il libro Meteorite, una piccola storia sul processo del progetto.

Gabriele Pezzini, designer and thinker. He deals with product, and of theory of the project. Formed him in the experimentation, his interests in the problem list of the industrialization, binomial that brings him to work on interdisciplinary projects and in applied search. It collaborates with Italian and international firms as Designer and Art Director. Visiting professor in various universities, he has recently published the book Meteorite, a small history on the trial of the project.

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Stefania Vasques

Stefania Vasques, nasce a Catania, vive e lavora a Milano. Architetto, designer e stylist collabora con le migliori testate che si occupano di arredamento e design. Crea negli ultimi anni con un gruppo di professionisti del settore “Officina Temporanea” un etichetta che si occupa di design che organizza mostre tematiche usando diversi linguaggi con riflessioni sul territorio e nel sociale. La sua produzione nasce dall’esigenza di creare degli oggetti che possano svolgere una funzione e in qualche modo suggerire una riflessione con un attenzione particolare al lavoro artigiano. Crede nel lavoro artigiano come risorsa umana per tutte le arti, nel lavoro condiviso e nello scambio come fonte di ricchezza e arricchimento di pensiero, crede che un pensiero libero tiene conto di tutti, che la poesia possa fare la rivoluzione, che solo nella conquista di una coscienza collettiva condivisa l’umanità si possa accrescere. Disegna per danese “+ trama “ una collezione di vasi per fiori e semi che nasce dalla collaborazione di un ceramista, di un sarto modellista e di Rezinatessile.

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Stefania Vasques, born in Catania, live and work in Milan. Architect, designer and stylist working with the best magazines which are about design and furnishing. In recent years, she create “Temporary Workshop” with a group of professionals which focus on design and organizes thematic exhibitions using different languages with reflections on the terrotery and society. Her production is born from the needs of create objects that can solve a function and somehow suggests a riflection with attention to handicrafts. She considers handicrafts as a human resource of all kinds of arts, job sharing and exchange as a source of wealth and enrichment of thought; believes that everyone takes account into the free thinking, believes that the poetry can make a revolution, believes that only the achievement of a shared collective coscience of humanity it can be enhanced. She designed for Danese “+ trama “ ,a collection of vases for flowers and seeds which is born from the collaboration of a ceramist, a fashion designer and Rezina-textile.


Alberto Zecchini

Nato nel ’70, architetto dal ’96; dall’università collabora con Pierluigi Nicolin, prima nel suo studio e poi nell’insegnamento: dal ’98 alla Facoltà di Architettura, dal ’03 come docente alla Facoltà del Design al Politecnico di Milano. Il lavoro da libero professionista dal ’98 si svolge, in prevalenza, ma non solo, nell’ambito residenziale, in un quotidiano e rigoroso empirismo. Dalla necessità di pensare e realizzare senza interferenze esterne si originano anche le recenti ricerche personali nell’illuminazione e la progettazione di lampade per interni, con Danese, Fontana Arte e Light Contract di Flos.

Born in the ‘70, architect from the ‘96; from the university he collaborates with Pierluigi Nicolin, before in his/her study and then in the teaching: from the ‘98 to the Faculty of Architecture, from the ‘03 as teacher to the Faculty of the Design to the Polytechnic in Milan. The job from freelancer from the ‘98 develop him, in prevalence, but not only, in the residential circle, in a daily paper and rigorous empiricism. From the necessity to think and to realize without external interferences the recent personal searches they are also originated in the illumination and the planning of lamps for inside, with Danish, Fountain Art and Light Contract of Flos.

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