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n° 09/2020 free - gratis

DICEMBRE 2020 - GENNAIO 2021

the nightlife magazine

FESTIVALS Decibel Open Air Time Warp Tomorrowland

NEWS Depeche Mode Grammy Awards The DJ Game

REVIEWS Cabaret Voltaire Defected Mario Più

“Disco” strennA PER



L’EDITORIALE

SOMMARIO

L’ANNO CHE VERRÀ

[03] L’EDITORIALE / SOMMARIO [04] BREAKING NEWS DAL MONDO DELLA DANCE [06-07] COVER STORY: KYLIE MINOGUE [10-11] NEWS [14] FACE TO FACE: ADRIEN TOMA [16] Pitch Up [19] THE LABELS: releaseS in progress [22] MALE DJ: FABIO VELA [23] FEMALE DJ: FRANCESCA LOMBARDO [26-27] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [30] FREE ZONE: METEMPSICOSI [33] TOP CLUB WORLDWIDE: THE SHOW MUST GO ON [36-37] Festivals Around The World [40] MIDANCE AREA: TODD TERRY [43-44-47] FOCUS: TEN CITIES, FUTUROMANIA, MILK BAR [48-49] previewS: WILL ATKINSON, KHARFI [52] WE ARE ENTERTAINMENT [53] FM-WORLD: DO IT YOURSELF [56] SPECIALE HYPER HYPER: PL4TFORM [57] R12 NEWS: MYR12 NU.ACT [60-61] INTERVISTE: WLADY, ROBERTO ZANETTI [63] LA CONTROCOPERTINA [64] Agua Do Mar [66] SINDACATO DEL SUONO: PMU USB MIC [67] APPROFONDIMENTI: GIUSEPPE OTTAVIANI [68-69] Dance Directory: NEWS & CHART [71] BEAT&GREEN: PAGANY & ARDUINI [72-73] Plugware BY GIANNI BINI [77] AWESOME: MICKY MORE & ANDY TEE [78] RAINBOW FREEDAY [81] Di tutto un pop: DJ JUMP E ROBY GIORDANA [82] La Consolle Imbruttita [84-85] Amazing News [87] HH MUSIC TALK: NICO DE CEGLIA [90-93] REVIEWS: SINGOLI & EP / ALBUM / COMPILATION

Che 2021 ci attende? In assoluto non resta che rifarci alle parole di Luca Zaia, uno dei pochi italiani ad averci davvero capito qualcosa di questa pandemia. “Inutile parlare di fasi, il virus ci sarà sino a questa estate – queste in sintesi le parole del Presidente della Regione Veneto – Ci sarà sino a quando tutti non avranno il vaccino”. Analisi lucida e assai realistica, che non lascia spazio a molti voli pindarici anche e soprattutto nel settore dell’intrattenimento serale e notturno, dove giocoforza non si può che navigare a vista, soprattutto in Italia. All’estero, invece, le idee sembrano un po’ più chiare. Prendiamo ad esempio il Time Warp: con il tipico pragmatismo teutonico, l’organizzazione del festival tedesco ha dettato la linea per quanto riguarda il 2021: ha infatti appena annunciato il rinvio dell’edizione dell’anno prossimo a sabato 30 ottobre (ne scriviamo anche in altre pagine di questo numero di Danceland). Edizione che si sarebbe dovuta svolgere a marzo, ma che è stata rinviata in quanto la sua sede in quel di Mannheim sarà utilizzata come centro per lo smistamento dei vaccini, vaccini che entro l’estate saranno stati distribuiti in tutti i lander germanici, quindi si può sperare e presupporre che in autunno club e festival indoor torneranno ad essere operativi, auspicando nel frattempo che d’estate ci siano le riaperture delle realtà outdoor, con tutte le cautele e le precauzioni del caso, in modo che non si presti una volta di più il fianco a critiche e a strumentalizzazioni. Nel frattempo come potranno sopravvivere discoteche ed addetti ai lavori? Convertendo le proprie attività e utilizzando le proprie professionalità in altro modo. Di sicuro, quando si ripartirà, in pochi saranno ancora in grado di dire la loro, la selezione più o meno naturale in atto ridurrà drasticamente il numero dei locali aperti, dei dj professionisti, di chi produca musica. E non è detto che tutto questo sia per forza un male. La storia insegna che comunque dopo un periodaccio segue sempre una rinascita e che nulla avviene per caso. Sta ad ognuno di noi adoperarsi per rendere ancora utili e funzionali le proprie capacità, quelle che adesso tutti chiamano skills, senza perdere troppo tempo a lamentarsi perché in Germania sono organizzati meglio di noi. Quale sarebbe la novità? L’augurio più sincero che facciamo a tutti i lettori di Danceland è di iniziare a cambiare sé stessi, invece di continuare ad aspettare cambino gli altri. La redazione di Danceland

DANCELAND

Numero 09 (57) – dicembre / gennaio 2020 - 2021 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 - www.stadio5.com www.dancelandmag.com facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag instagram.com/dancelandmag issuu.com/danceland e-mail: info@dancelandmag.com danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Luigi Sada coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Eugenio Tovini, Gianni Bini, Fabio Villanis, Carlotta Lavinio, Michele Travagli, Francesco Ciro Rossi, Serena Raso, Feliciano Musillo, Gianni Bragante, Lorenzo Passerella grafica: DDN Ltd foto di copertina di Marie Wynants Don’t Print It - Danceland Save The Planet Registrazione del Tribunale di Milano: n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso lunedì 21 dicembre 2020 alle 23,21

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breaking News

Davestorm approda su Comade Music

le notizie del mondo dance

Baby Angel Music E Urbana Label INSIEME

Baby Angel Music S.r.l. annuncia la firma di un importante accordo con Urbana Label S.r.l. per l’acquisizione dell’attuale catalogo editoriale. La normale conseguenza del successo della musica urbana e latina, in Italia e nel mondo, quella del brand di Max Brigante. Nata con l’intento di sviluppare la musica urban sul territorio e sostenere le hit del genere in arrivo dall’estero, scoprire nuovi talenti locali e sviluppare al meglio gli artisti già presenti sul mercato, la realtà del dj di 105 ha contribuito a lanciare nuovi artisti del calibro di Boro Boro, Quentin 40, Didy, Naicok, OG Eastbull, Younggucci e J-One.

Davide è Davestorm, ex alunno di r12. La sua ultima release è stata pubblicata da Comade Music, la label di D-Deck e Alex Mine, ed è uscita nella selezione “Slide 13”. La track si intitola “Dark Lead” ed è presente da giorni su Beatport, iTunes e Spotify, ed è già stata supportata da artisti come Paco Osuna, Alex Mine, Ilario Alicante e tanti altri ancora. Davestorm è nato a Pantelleria il 12 dicembre 1997. Nel 2012 ha iniziato a appassionarsi di musica techno frequentando le discoteche della zona. “Nel 2018 decisi di seguire questa passione frequentando r12”, ricorda. “I miei produttori preferiti oggi sono Adam Beyer, Spartaque, Markantonio, Joseph Capriati e Ilario Alicante”. https://fanlink.to/ComadeSlide13

https://linktr.ee/urbanalabelofficial

ARRIVA IL Libro “Tenera è la notte”

ai remix underground. https://niconote.tumblr.com/

“Tenera è la notte” è il format ideato da NicoNote e Pierfrancesco Pacoda con il desiderio di raccontare gli scenari della club culture. La presentazione del libro omonimo è avvenuta alla Milano Music Week. Con il sottotitolo “La club culture di Dino D’Arcangelo” (Interno4 Edizioni, 2020), una raccolta, a cura di NicoNote e Pierfrancesco Pacoda, il volume raccoglie tutti gli scritti che il giornalista Dino D’Arcangelo, sulle pagine de La Repubblica e del suo supplemento Musica, dedicò alla musica e alle tendenze che fecero ballare un’intera generazione per più di un decennio. Dalla scena rave romana, alle discoteche della riviera romagnola, dai dj superstar

“Traditional Cuban Music” dal grande RITMO

Questa è la prima creazione di un progetto ideato da Carlo Cavalli e Roberta Bombelli. Un lavoro che vuole racchiudere sonorità cubane create e progettate in loco in uno studio di proprietà creato ad hoc. All’interno di questa prima raccolta spiccano nomi importanti come Avana Social Club e Aroldis Aranda; inoltre troviamo anche una produzione propria di Carlo Cavalli “Besame Mucho”. Distribuito in digitale su tutti gli shop e piattaforme, è stato stampato su supporto vinile. L’etichetta che ha ospitato questo progetto è la The best Cuban Music, sempre di Carlo Cavalli e distribuita da Zoroty Distribution. www.zorotydistribution.com

“Bad One” è il nuovo di MARIO Fargetta

Mario Fargetta torna con l’attesissimo nuovo singolo, “Bad One”, su Smilax Publishing, disponibile dal 27 novembre scorso in streaming e download. Fargetta è uno dei più famosi dj e produttori italiani, punto di riferimento per molti artisti della scena dance. Ogni sua produzione lascia sempre il segno e questa firmata come Get Far ne è la conferma. Il singolo è interpretato dal cantante Jasper Taylor, una voce perfetta e pronta a integrarsi con le sonorità del noto artista dance italiano. Prodotto dallo stesso Fargetta in collaborazione con Luca Mendini, Marco Sissa e Cristiano Cesario, il pezzo è potente e travolgente e dà una rinfrescata all’immagine sempre comunque in linea con i trend del popolare disc jockey. https://www.junodownload.com/

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c over s tory

di Riccardo Sada

Dopo due anni di silenzio torna con un nuovo lavoro. Da un concept grafico ideato insieme alla direttrice creativa Kate Moross e alla regista Sophie Muller, e in occasione della promo, la star australiana rilascia un’intervista. Dove svela anche un suo grande desiderio

“Disco” per

strennA

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c over s tory di Riccardo Sada

Collaborare con Lady Gaga, Dua Lipa e Miley Cyrus. Questo è il sogno di Kylie Minogue. “Ho realizzato molte collaborazioni nel corso degli anni, adoro farle perché puoi immergerti in acque diverse e colorare la tua performance con l’anima dell’altro”. Un domani tutto questo potrebbe trasformarsi in una luccicante e spensierata realtà. Invece, oggi, nel nuovo album, ci sono canzoni davvero come se il divertimento fosse simulato e forzato, come un suono scaccia crisi visto il momento infinito causato dalla pandemia. “Say Something” è diventato il singolo ideale, anche se dentro cela un po’ di malinconia. Dal punto di vista dei testi, “Disco” sembra voglia trasmettere un senso di connessione morale tra le persone, quasi in risposta ai distanziamenti. Kylie ha così rilasciato un po’ di dichiarazioni a random, dai social, dal suo ufficio stampa, dai magazine patinati. Ecco la sintesi.

https://www.kylie.com/ https://www.facebook.com/kylieminogue/ https://kylie.lnk.to/DiscoPR

momento nel mondo ora in cui le persone vogliono o si stanno godendo un po’ di tempo libero. Le idee e le realtà spesso si scontrano e incontrano. La musica è una di quelle cose che può connettere e unire le persone, come è sempre stato, ma quest’anno è stato diverso, difficile”. Stai già pensando allo stile del tuo prossimo album? “No ma sono tornata a scrivere. Ora che ho il mio setup a casa, posso fare sessioni di scrittura e composizione a distanza e anche sessioni di registrazione. Però non so come saranno le mie prossime canzoni”.

L’album è stato prodotto prima della diffusione del virus. “Ho iniziato a lavorarci su nel 2019 e ho continuato all’inizio di quest’anno. Il mio ultimo concerto è stato a San Paolo e la data è impressa nella mia mente, era il 6 marzo. Poi sono tornata in vari studi dove ho incontrato diversi scrittori e produttori. Nella mia testa mi girava insistentemente un suono molto da pista da discoteca”. Quando è arrivata la quarantena poi come ti sei riorganizzata? “Ho iniziato a fare dei piccoli passi con GarageBand, che non avevo mai usato prima. Poi mi sono detta: devo fare sul serio. Mi sono comprata un’attrezzatura professionale e ho allestito un mio home studio per imparare le basi di Logic, per essere almeno in grado di registrare la mia voce e fare delle sessioni di registrazione a distanza. Ci è voluto un po’ per abituarsi. Con i problema di buffering e latenze del Wi-Fi ho sfidato me stessa. La cosa però mi ha permesso di restare creativi e di continuare a lavorare”. La discomusic porta bene al morale, lo testimoniano Lady Gaga, Jessie Ware, Róisín Murphy e Dua Lipa. “Il pop è ciclico. La musica che ascoltiamo vira verso qualcos’altro, nel tempo. C’è un

LA STORIA Kylie Ann Minogue è nata a Melbourne, in Australia, il 28 maggio del 1968 e alle spalle ha quindici album da studio e oltre trenta anni di carriera. Il singolo di maggior successo è stato “Can’t Get You Out of My Head”, del 2001, estratto dell’album “Fever”. Nella loro totalità, i suoi brani hanno “trascorso” più di 300 settimane nella Top 40 della Classifica dei singoli più venduti nel Regno Unito. Oltre ad aver venduto oltre 80 milioni di album in tutto il mondo, la cantante ha vinto 3 BRIT Awards, 2 MTV Music Awards e un Grammy. La sua performance dello scorso anno al festival di Glastonbury è stata la più guardata in tivù nella storia dell’evento. | 07 |


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ADV MUSIC PROMO


N EWS ELETTRONICA IN MOSTRA A LONDRA

Electronic: From Kraftwerk to The Chemical Brothers è il titolo della mostra in programma al Design Museum di Londra da giovedì 17 dicembre 2020 a lunedì 3 maggio 2021. Per l’inaugurazione è stata organizzata una presentazione on line che permetterà di osservare la mostra in tutto il suo splendore ed accedere ad una serie di contenuti premium quali le interviste a Jean-Michel Jarre, Alan Oldham e A Guy Called Gerald e a designer come Judas, Kate Moross e Yuri Suzuki. Electronic proporrà inoltre una serie di approfondimenti dedicati alla storia della techno e della house, all’epopea di Detroit e Chicago, alla nascita della seconda Summer Of Love (1989) e ai cinquant’anni di carriera dei Kraftwerk. https://designmuseum.org

DEPECHE MODE NELLA HALL OF FAME

Lo scorso 7 novembre i Depeche Mode sono stati ammessi con tutti gli onori alla Rock And Roll Hall Of Fame di Cleveland, Ohio, Stati Uniti, con una cerimonia trasmessa in diretta tv dal canale via cavo HBO, acronimo per Home Box Office. Durante la cerimonia i Depeche hanno ricordato gli ex componenti della band Vince Clarke e Alan Winder, il loro referente discografico per antonomasia Daniel Miller (Mute Records) e il loro direttore creativo Anton Corbijn (sua la foto che accompagna questa notizia). Doobie Brothers, T. Rex, Nine Inch Nails, Notorious B.I.G. e Whitney Houston gli altri artisti ammessi insieme al terzetto inglese alla Hall Of Fame, alla quale si può ambire ed accedere non prima che sia trascorso un quarto di secolo dal proprio esordio discografico. http://www.depechemode.com

UN GRANDE TRIBUTO A WEATHERALL

Si intitola A Jockey Slut Tribute il libro dedicato a Andrew Weatherall, uno dei più grandi dj di sempre, morto lo scorso febbraio, uno dei tanti prematuri decessi che hanno reso questo 2020 particolarmente doloroso. Una pubblicazione che raccoglie articoli ed interviste che il magazine dance Jockey Slut, attivo dal 1993 al 2004, dedicò a Weatherall oltre ad un’infinità di contenuti quali una serie di retrospettive dedicate alle sue serate e ai suoi club più rilevanti, contributi sia inediti che riscoperti di diversi giornalisti, scrittori e dj come Danny Rampling. La vendita servirà a contribuire alla raccolta fondi per tante realtà che Weatherall aveva a cuore, ovvero Amnesty International, Multiple Sclerosis Society, Thrombosis UK e Crisis. https://www.instagram.com/jockeyslut

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NEWS IL NUOVO VIAGGIO AUDIOVISUAL DI NASTIA

Prosegue per tutto dicembre Scary Beautiful, il nuovo progetto audiovisivo di Nastia (nella foto di Hanna Hrabarska). Set di 60 minuti ciascuno che vengono trasmessi attraverso i profili social della dj e producer ucraina ogni martedì alle ore 19 e nei quali Nastia propone una serie di tracce inedite di nuovi talenti elettronici, molti dei quali saranno poi riproposti in una compilation che uscirà l’anno prossimo sulla label di Nastia NECHTO. La prima tappa di Scary Beautiful si è svolta a Chernobyl, nei pressi dell’antenna Duga, dove nel 1986 si è consumata una delle tragedie più gravi ed inizialmente sottaciute del dopoguerra. Con Scary Beautiful Nastia vuole proporre sia nuova musica sia portare all’attenzione dei clubber realtà ambientali e culturali che meritano tutta l’attenzione del mondo. https://www.instagram.com/nastia.dj

TRA LE NOMINATION dei GRAMMY’S 2021

Martedì 24 novembre sono state rivelate le nomination delle ben 83 categorie che concorreranno all’edizione 2021 dei Grammy Awards, veri e propri Oscar della musica la cui cerimonia di premiazione si svolgerà nella notte tra domenica 31 gennaio e lunedì 1° febbraio dell’anno prossimo allo Staples Center di Los Angeles, con tanto di diretta televisiva sulla CBS. Per la prima volta nella sua storia, le nomination sono state annunciate in diretta streaming. I candidati alla viitoria: Diplo & SIDEPIECE, Disclosure Featuring Aminé & Slowthai, Flume Featuring Toro y Moi, Jayda G e Kaytranada Featuring Kali Uchis (Best Dance Recording); Arca, Baauer, Disclosure, Kaytranada e Madeon (Best Dance/Electronic Album); Imanbek Zeikenov, Haywyre, Louie Vega, Morgan Page e RAC (Best Remixed Recording). https://www.grammy.com

DJ GAME: UNA LINE UP CHE SI SFIDA A CARTE

The DJ Game è il gioco da tavolo perfetto per gli appassionati di clubbing e musica elettronica: una produzione ideata dalla fondazione Last Night A DJ Saved My Life, della quale Danceland ha riferito spesso e volentieri dei suoi set e festival in streaming a supporto di diverse cause umanitarie. Con The DJ Game ci si sfida stile Trivial Pursuit, si gioca puntando sulle carte e sulle caratteristiche migliori in questo caso dei propri dj preferiti. 42 le carte del mazzo, in rappresentanza di altrettanti dj. Qualche nome? Carl Cox, Charlotte de Witte, Joseph Capriati, Marco Carola, Nina Kraviz, Peggy Gou, Ricardo Villalobos, Richie Hawtin, Solomun e Tale Of Us. The DJ Game costa 11,95 sterline più il prezzo di spedizione; lo si può acquistare on line sul sito ufficiale. Per ogni acquisto, una sterlina sarà devoluta in beneficienza. https://www.thedjgame.com

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FACE to FACE di Riccardo Sada

Adrien Toma Giradischi, batteria e show. E il dj percussionista non lo ferma più nessuno Figlio di un proprietario di una discoteca, oggi è dj, conduttore radiofonico, musicista e produttore. Adrien Toma ha iniziato suonando la batteria all’età di quattro anni, passando alla scoperta dei ponti all’età di undici anni. Nel 2008 è stato notato di Fun Radio nel 2008 e subito è diventato ospite fisso della popolare emittente di Nantes. Nella stessa città è diventato anche dj resident all’LC Club, il club più famoso della regione. Lo scorso anno la sua “Get Funky” è uscita su Hexagon, label di Don Diablo. “Amo creare musica e cerco sempre di andare oltre nella ricerca di suoni, idee e soprattutto musicalità”. Adrien ormai è diventato anche portabandiera del brand BassMe (“l’ho ricevuto solo alcune settimane fa e penso sia davvero favoloso”). Ci puoi parlare della tua ultima produzione musicale? “La mia ultima traccia è ‘Like A B’ ed è stata rilasciata da Hexagon: è una traccia da club che ho adorato produrre e curare nei dettagli. L’ho fatta quasi un anno fa e non sapevo quando sarebbe uscita”. Che importanza hanno le basse frequenze nel tuo stile? “Nelle tracce dei club, il basso ha un posto molto importante. Sono un batterista e amo la grancassa della batteria. Amo anche il basso, amo il suono e le sensazioni che dà. Una buona traccia che mi entusiasma è un’ottima traccia lavorata con partendo... dal basso”. È giusto sottolineare l’identità sonora, la riconoscibilità di un artista attraverso il suo suono? “Diciamo che è super importante. Ogni artista deve avere una firma, che sia su uno strumento, un sintetizzatore, un modo di strutturare la traccia. La firma è un elemento essenziale nella creazione

di una produzione. Ma non dobbiamo sforzarci a cercarla, deve arrivare con naturalezza”. Quanto sono importanti i dettagli nella produzione musicale? “Decisivi. Nel mio caso sono le percussioni. Questo è ciò che strutturerà la pista, quando suoni una traccia”. Pensi che l’intelligenza artificiale (e gli algoritmi) saranno deleteri per la produzione musicale o la supporteranno o addirittura la miglioreranno? “Le IA sono davvero un ottimo aiuto per i produttori, adoro l’idea di lavorare supportato da essse”. Come pensi del settore della produzione musicale che potrebbe evolversi in relazione all’arrivo di nuove tecnologie come BassMe? “È utile, per il comfort dei produttori, farsi dare una mano da squadre che lavorano allo sviluppo del settore. Soprattutto, mi piace l’idea di tutte queste nuove tecnologie che daranno tra l’altro nuova vita ai produttori di tutto il mondo”. Sperimentalmente, dove possiamo davvero andare e crescere a livello musicale? “È piuttosto esaltante pensare al futuro mentre la tecnologia si evolve. Non ho idea di come si evolverà tutto questo, però devo dire che mi piace lasciarmi sorprendere dai produttori”. www.adrientoma.com

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P IT C H UP

Masterclass? Perché no?

In un momento di stallo generale uno degli imperativi è quello di non fermarsi mai: quando non ci sono nuovi lavori o incombenze bisogna continuare a tenersi in allenamento e, se la quantità di tempo disponibile lo consente, formarsi ed aggiornarsi. Per chi ha già basi tecnico-pratiche soddisfacenti, il passo da fare per migliorare la qualità del proprio lavoro potrebbe essere quello di frequentare una Masterclass, ovvero una modalità di formazione nella quale l’attenzione si sposta dagli aspetti più tecnici o orientati allo strumento a quelli più pratici e finalizzati alla realizzazione di un progetto. Le masterclass sono per lo più tenute direttamente dagli artisti, che registrano le loro lezioni nelle quali aprono le porte dei loro studi e raccontano agli iscritti esperienze, tecniche e trucchi, abbinando le spiegazioni alla realizzazione del progetto (che si parli tecniche da dj o di produzione musicale). La prima scelta della masterclass con la quale intraprendere questo tipo di percorso riguarda lo scopo per la quale si sceglie di iniziare un corso di questo tipo: se la necessità è quella di costruire il proprio workflow o affinare gli aspetti legati al proprio stile personale, bisognerà scegliere di seguire quella di un artista affine: la familiarità con le sonorità e con il risultato finale al quale si aspira permetterà di concentrarsi totalmente su esecuzione, organizzazione e comprensione. Diversamente se lo scopo consiste nell’esplorare metodi nuovi per spezzare una routine o integrare

una routine già consolidata, il consiglio è quello di cercare un artista di una corrente diversa, in modo da poter vedere il modo di lavorare di qualcuno che fa un genere diverso ed arricchire così la propria “borsa degli attrezzi”. I punti comuni delle masterclass più quotate e complete sono essenzialmente le seguenti: i setup hardware e software, i suoni (strumenti, patch, preset, o sound bank), fasi della produzione e sviluppo e finalizzazione; in aggiunta ai punti precedenti a volte gli artisti raccontano la nascita di alcune tracce e ne mostrano le varie parti scomposte, cosa che di solito è rivelatrice di trucchi e malizie utili per essere riusate nei propri lavori. Ci sono soltanto due aspetti che, al di fuori dell’aspetto formativo, vi consigliamo di verificare: il prezzo e le lingue nelle quali il corso è disponibile o sottotitolato, anche se si può dire con buona tranquillità che nove masterclass su dieci sono in inglese, appunto sottotitolato e narrato in modo da risultare molto comprensibile. Qualche esempio? Se ci si affida a professionisti conclamati del calibro di Armin van Buuren, Deadmau5 e Luca Pretolesi, si può essere sicuri di aver effettuato un’ottima scelta. Fatte queste premesse non resta che augurare a tutti buona ricerca e buona masterclass. http://www.pitchup.it

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AMNESIA ADV



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The Labels releaseS in progress news discografiche e dintorni

Si apre venerdì 20 novembre con Skullwell, Five & Last60 “Rapina” su TATT Records sulla nuova label di Martin Garrix e suonata per la prima volta dall’olandese nel suo radioshow a inizio dicembre. Il dj e produttore italiano DJ Fede #01 ci aveva lasciato l’estate scorsa con una sontuosa copertina di “Body”, in cui mostrava tutto il suo amore per la musica house degli anni ‘90 con echi da discoteca. Con il suo nuovo singolo “Brazilian Trip” su Irma Records, lavora ancora una volta in collaborazione con il suo compagno di studio Alessio Sogno e fa appello alla voce vellutata della cantante Silvia Donati per guidarci in un mondo pieno di percussioni e suoni rarefatti. Remix dalla coppia Leo Mas e Fabrice e versione Amazonian Dub per un po’ di febbre jungle. Il produttore house francese Bob Sinclar #02 offre un remix del secondo singolo “Moving Men” con Mac DeMarco dal prossimo album di debutto di Myd, “Born A Loser”. Il remix è contenuto nell’EP “Moving Men Remixes”, in uscita il 15 gennaio. Il remix di Bob Sinclar eleva la traccia originale in una traccia ad alto numero di ottani, pronta per i club. Supporta il tutto Gaspard Augé dei Justice e il capo dell’etichetta Ed Banger, Busy P. Da Casa Rossa “Jack’s Shak” di Gary Caos. “Il brano è nato in studio sentendo nuove librerie di suoni acquistate da poco: nel sentire alcuni clip di voci abbiamo iniziato a sviluppare questa idea. feedback. Una classic house con sonorità moderne. Pezzo principalmente da club ma, visto il momento storico, può funzionare bene anche da ascolto (per gli amanti del genere”, spiega il dj, discografico e produttore emiliano. Il progetto Easy Going #03 è stato fondato dal Goblin Claudio Simonetti con Paolo Micioni e i ballerini Francesco Bonanno e Ottavio Siniscalchi. Dopo l’enorme successo della ristampa rimasterizzata del primo album “Easy Going”, ecco la seconda opera dell’ensemble, un classico della Italo disco. “Fear” (su FullTime Production), originariamente registrato nel 1979 e ora rimasterizzato per la prima volta su vinile rosso in edizione limitata. Da Sony Music le dance hits club bangers del 4 dicembre con Little Mix “Sweet Melody” (Alle Farben Remix), Marnik & Shanguy “Dalida”, Moses, EMR3YGUL, Alexiane “A Million On My Soul” (Remix), Paloma Faith “Gold” (Madism Remix) e infine Why So Sad “Out Of Time”.

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CANAZEi


MALE DJ

di Dan Mc Sword

FABIO VELA

Dj e producer di origini sarde, Fabio Vela ha esordito nel 2004 come percussionista, arrivando nel 2007 a suonare insieme agli Astral Tribe. Nel 2008 il debutto come dj, nel 2011 le sue prime produzioni, rigorosamente house. Sul fronte prettamente discografico, da ricordare la sua collaborazione con Ocean Trax Records, una delle etichette house più prestigiose in assoluto e le sue release “I can handle it” uscita su Defected e che si avvalse del featuring di Liz Hill e “Sugar Vibez” (Blockhead Recordings), entrambe uscite nel 2019, entrambe entrate nelle posizioni top delle chart house di riferimento. Che musica ascoltavi da teenager? “Mi sono avvicinato alla musica sin dall’età di sei anni, grazie alla passione di mio padre (ex batterista) che mi ha subito insegnato a suonare questo strumento. Ho così iniziato ad ascoltare tra gli altri PFM, Frank Zappa, Incognito, Depeche Mode. Con il passare degli anni mi sono appassionato alla musica elettronica grazie ai Chemical Brothers e da lì è nato il mio amore per la house e la tech house”. Quando hai esordito in discoteca come dj? “I miei primi set in discoteca li ho fatti come percussionista insieme ad un mio amico, per poi proseguire il mio percorso da solista ed esordire come deejay. Suono e produco house e tech-house, senza per questo dimenticare il rock, il mio primo amore. Un genere che allo stato attuale considero di nicchia, sia tra i dj che tra i clubber”.

Quali sono i deejay che ti ispirano di più? “ATFC, Mark Knight, Roger Sanchez, Danny Tenaglia, Purple Disco Machine e Harry Romero”. Hai un locale ed un festival preferito? “Ho suonato in tanti club sia italiani che stranieri, non riesco ad indicarne uno in particolare, anche perché ogni locale ha i suoi lati positivi e negativi. Per quanto riguarda i festival e gli eventi, ho ricordi piacevoli di Monegros e Sonus, ma i miei eventi preferiti restano quelli della Defected”. Come hai vissuto questo periodo prolungato di lockdown? “Credo di averlo vissuto come tutti. L’unico lato positivo di un periodo così disastroso? Aver avuto modo di trascorrere più tempo con la mia compagna e nostra figlia”. Che rapporto hai con i social network? “Non sono un grande amante dei social network, per quanto io sia del tutto consapevole che sono indispensabili per ogni dj e ogni produttore – ma potrei dire per chiunque abbia un’attività – per far conoscere il proprio lavoro. L’ho capito e infatti dall’anno prossimo avrò un sito internet nuovo di zecca e esordirò con un mio profilo su Instagram!”. https://www.fabiovela.com https://www.facebook.com/FabioVeladj https://soundcloud.com/fabiovela | 22 |


FEMALE DJ di Dan Mc Sword

FRANCESCA LOMBARDO

Origini italiane, formazione musicale ed elettronica nei dintorni del Lago di Garda, Francesca Lombardo festeggia proprio in questi giorni il decimo compleanno della sua etichetta discografica Echolette con la compilation “Echolette & Echoe: retrospective”. Il modo migliore di mettere il punto esclamativo su un percorso che in questi anni ha visto la Lombardo suonare ed affermarsi in tutto il mondo, basti pensare ai suoi set al Burning Man, al Tomorrowland e al Circoloco. I suoi non sono soltanto dj set, ma veri e propri live act. 100% italiana, esatto? “Confermo. Le mie origini sono 100% italiane. Sono nata nella zona del Lago di Garda e miei genitori sono del Sud: mia mamma pugliese, mio padre siciliano. Questo forse spiega perché amo così tanto il buon cibo!”. Che musica ascoltavi da teenager? E adesso? “Rock psichedelico, trip hop e pop elettronico. Tutto è iniziato quando avevo otto anni, mio zio suonava in una band e mi ha fatto conoscere i Kraftwerk e tanto altro. Adesso ascolto di tutto, dalla classica al jazz, dal punk all’elettronica e persino il calipso. Amo tutta la musica, rock metal incluso”. Come ti sei avvicinata alla musica elettronica? “Andavo a scuola e ho fatto amicizia con alcuni ragazzi che suonavano in alcuni gruppi elettronici. A 18 anni ho scoperto la scena clubbing grazie a realtà quali Mazoom, Le Plaisir e Alter Ego; una volta trasferitami a Londra ho iniziato come dj nei rave. Ho conosciuto produttori di livello ed ho cominciato a realizzare le mie prime

tracce, costruendo piano piano il mio studio e studiando produzione musicale”. La tua label Echolette festeggia dieci anni. Dieci anni che sono volati. “Vero! Ho voluto con tutte le mie forte questa etichetta, sono molto soddisfatta per questo traguardo; nel frattempo nel 2017 ho aperto la mia seconda label, Echoe, per produrre musica da club più dark. Adesso siamo appena usciti con una raccolta dei brani che ho scritto lo scorso e forse anche l’anno prima; escono adesso perché durante questi tempi così duri è importante sognare un ritorno al clubbing. Sono tracce underground, in diversi punti minimal”. Che cosa pensi dei social network? “I social sono davvero importanti, consentono di raggiungere traguardi che prima richiedevano molto più tempi e rendono davvero più agile il nostro lavoro. Mi consentono di stare in contatto con gli addetti ai lavori e i fan”. Come hai trascorso il lockdown? Che lezione ne hai tratto? “Sono diventata mamma proprio all’inizio del lockdown: non ho avuto certo il tempo di stare ferma o annoiarmi, tutta presa tra pannolini e biberon. Credo a volte serva prendersi un break e pensare a reinventarsi, per provare a rendere la nostra vita migliore. Ho imparato a rilassarmi e a ponderare meglio le mie scelte e le mie decisioni”.. https://www.facebook.com/francescalombardoofficial | 23 |




Nightlife

locali | one-night | festival

MUCH MORE MUSIC ACADEMY Il Much More di Matelica (Macerata) diventa accademia per nuovi talenti nel mondo della musica. Nei prossimi mesi la discoteca marchigiana si trasformerà in una scuola con appuntamenti infrasettimanali dedicati a futuri deejay e ad artisti che vogliono imparare a 360° gradi una professione spesso sottovalutata o approcciata in maniera errata. La Much More Music Academy si prefigge l’obiettivo di formare e inserire direttamente nel mondo della musica ogni singolo allievo che prenderà parte ai corsi, il tutto grazie all’indispensabile supporto di artisti di calibro nazionale e internazionale che faranno da tutor e grazie alla partnership con importanti protagonisti del settore che saranno rivelati nelle prossime settimane. A breve sarà altresì rivelata la data degli open day, in modo di permettere agli aspiranti studenti un primo approccio alla materia. I corsi partiranno nelle prossime settimane. https://muchmoreacademy.com

RADIO HOUSE COMING SOON! Musica elettronica 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 sette: questa la missione di Radio House, che entro la fine dell’anno trasmetterà tramite una sua app e un suo sito internet, così come non mancheranno in un momento successivo diffusioni settimanali in emittenti radiofoniche FM e spazi su canali televisivi del digitale terrestre. Radio House si dedicherà esclusivamente a sonorità clubbing, con particolare attenzione per house e techno in tutte le sue declinazioni, con un palinsesto che per i primi mesi prevedrà musica no-stop senza conduzioni, ma una selezione che sarà divisa in quattro fasce orarie. Nel 2021 Radio House introdurrà playlist e mixati dei dj e dei club di riferimento, spazi per novità discografiche, contenuti dedicati a passato, presente e futuro della musica elettronica, interagendo con la comunità e i fan attraverso le proprie pagine social. https://www.facebook.com/radiohouseofficial

SILS, SINDACATO ITALIANO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO Tra le novità più salienti post di lockdown, spicca senza subbio il Sils, acronimo per Sindacato Italiano Lavoratori dello Spettacolo. Il Sils convoglia a sè tutti i professionisti che lavorano all’interno delle discoteche, dei club e negli eventi: deejay, vocalist, performer, musicisti, cantanti, ballerini, animatori, presentatori, organizzatori e addetti alle pubbliche relazioni. La pandemia ha prepotentemente messo in risalto la mancanza di una vera e propria associazione di categoria per una serie di professionisti assai poco considerati tali da gran parte dell’opinione pubblica, nonché ha evidenziato quanto fosse necessaria una rappresentanza sindacale in grado di dialogare, nelle sedi opportune con le Istituzioni. Parliamo di SILS anche nell’intervista ad Alexandra Voice, nostra female artist in questo numero di Danceland. http://www.sils.club/

CLUBBERS, LA COMMUNITY DELLA NIGHTLIFE Clubbers è la prima community italiana per imprenditori della nightlife: un gruppo attivo su Facebook creato ad inizio anno e che vanta più di 1.400 affiliati; un’idea nata da Ale Big Mama tra i più noti organizzatori italiani di eventi e del cui libro parliamo in questo numero nelle pagine dedicate alle news. La missione di Clubbers? Quella di fornire i cosiddetti “buoni consigli” agli addetti ai lavori, soprattutto ai più giovani e alle prime armi, che nell’attuale crisi congiunturale del settore hanno pochissimi esempi ai quali fare riferimento. Una sorta di vera e propria scuola on line, dove confrontarsi, esporre le proprie idee e soprattutto ricevere suggerimenti e spunti per migliorare la propria attività. Una community quanto mai utile in questa fase di quarantena prolungata, che ha dato vita a parecchie interviste in diretta e contenuti di vario genere, un magazine digitale ed un libro in primis. https://www.facebook.com/groups/ABMClubbers | 20 |


nightlife

locali | one-night | festival

PREMIO DINO D’ARCANGELO A LORIS RICCARDI È stato assegnato a Loris Riccardi il Premio Dino D’Arcangelo, istituito nell’ambito di“Tenera è la notte”, ciclo di incontri sulla club culture, curato dall’artista NicoNote e dal giornalista Pierfrancesco Pacoda, e organizzato da Doc Servizi e Freecom Media nell’ambito della Milano Music Week conclusasi lo scorso 24 novembre. Il premio, concepito per ricordare Dino D’Arcangelo, storico giornalista di Repubblica e autore della celebre rubrica “Tenera è la notte”, è stato assegnato quest’anno a Loris Riccardi, “per la rivoluzionaria concezione di Clubbing creata per Cocoricò, generante visioni e ispirazione per la club culture e il costume”, si legge nella motivazione del premio, giunto quest’anno alla seconda edizione. Lo scorso anno era stato assegnato alla Baia Degli Angeli. https://www.instagram.com/interno4edizioni

TEN CITIES, 60 DI CLUBBING IN UN LIBRO Ten Cities: Clubbing in Nairobi, Cairo, Kyiv, Johannesburg, Berlin, Naples, Luanda, Lagos, Bristol, Lisbon. 1960 – March 2020’ è uno straordinario photobook di ben 500 pagine edito da Spector Books e che è il risultato di un progetto ideato e supervisionato dall’autorevole Goethe-Institut. I testi sono stati affidati non soltanto a giornalisti e scrittori, ma anche ad architetti, attivisti e esperti in urbanistica. Unica città italiana presente Napoli, alla quale sono stati dedicati i due capitoli “From Caruso to Neapolitan Power and Vesuwave to Techno” e “From Vesuvian Blues to Planetary Vibes”. Il tutto accompagnato da una compilation discografica uscita in origine nel 2014 su Soundway Records e adesso riproposta attraverso Bandcamp. Se si è in vena di strenne natalizie, questo libro è una scelta più azzeccata. https://spectorbooks.com

MOUTH WATER: IN ARRIVO I REMIX Mouth Water è un progetto discografico concepito per unire al meglio diverse tendenze musicali. Un progetto che ha debuttato con il primo, omonimo, album con la label statunitense Through The Void. Il sound veleggia con disinvoltura attraverso la disco anni settanta, l’elettropop anni ottanta, il rock anni novanta e la dance del nuovo millennio. Un album che si caratterizza per il largo uso di synth, percussioni ed effetti locali e per una serie di collaborazioni di livello: bastino i nomi di Sabina Sciubba dei Brazilian Girls, dei produttori parigini Head On Televisioni e l’iconico dj e produttore Gianni Bini. Mouth Water è una produzione globale, sulla quale avremo sicuramente modo di scrivere ancora, anche perché nel 2021 saranno in arrivo nuovi remix. https://www.mouthwater.eu

PARLARE NEL SILENZIO,NASCITA DI UN MANIFESTO Parlare nel silenzio, nascita di un manifesto” è un docufilm che racconta come sia nato e come si sia sviluppato il patto di corresponsabilità fra gestori di locali e minori che li frequentano, dopo la tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo dell’8 dicembre 2018. Ambientato nella discoteca MamaMia di Senigallia e diretto dal regista Tommaso Luzi, lo short film è stato diffuso lo scorso 8 dicembre, a due anni esatti da quel terribile giorno. Un’iniziativa voluta da CO.GE.U, il comitato di genitori che si è costituito a Senigallia a seguito di quella tragedia e che è poi evoluto in Associazione aperta anche ai ragazzi, dove giovani e adulti collaborano per un unico scopo: un divertimento più sicuro per fare sì che un fatto simile a quello di Corinaldo non accada mai più. http://www.cogeu.it | 21 |


SEI PRONTO A SENTIRE IL SUONO? WWW.BASSME.COM



FREE ZONE

METEMPSICOSI FREE ZONE Un nuovo format artistico, elaborato per offrire un sospiro di sollievo sonoro e regalare momenti di totale distacco dalla realtà ammorbante e circostante di Lorenzo Passarella

Lo scorso 14 marzo, in pieno lockdown nazionale, sui canali social del gruppo Metempsicosi veniva annunciato l’inizio di un nuovo format artistico: ”Free Zone”. Il progetto ideato dalla crew di Metempsicosi è stato elaborato e proposto con lo scopo di alleviare il forte peso psicologico che questa situazione ha causato ad ognuno di noi. Una zona, libera, eguale, dove ogni artista ritrovi la sua dimensione ideale, dove a parlare è la musica e l’unico limite sia il tempo, nient’altro. Oltre a tutti gli artisti Metempsicosi, hanno partecipato al progetto dj nazionali molto noti, fin da subito fiduciosi nel progetto proposto e vogliosi di esprimere, raccontare e ristabilire una connessione attraverso il suono. Metempsicosi Free Zone ha voluto donare un sospiro di sollievo e regalare attimi di completo distacco dalla realtà circostante, una realtà che ancora oggi rimane incerta e alterata, dove la musica sembra ancor troppo lontana e la voglia di ricominciare è sempre più viva dentro ognuno di noi. Il progetto fin da subito ha attirato l’attenzione di molti clubber e l’idea è stata percepita forte e chiara, riscuotendo così grande successo in breve tempo. I set proposti dai vari artisti che hanno partecipato al format sono stati carichi di energia positiva, l’uno diverso dall’altro, ognuno a suo modo emozionante nelle varie sfumature sonore. Luca Pechino, propulsore di questo progetto, è riuscito con la sua voce a regalare, sin dall’introduzione, una carica emozionante, una grande energia, quasi “mistica” per tutti

gli ascoltatori. Sono stati 11 fino ad oggi i set caricati sulla piattaforma soundcloud, dove la crew di Metempsicosi ha molto sèguito, come dimostrano gli ascolti e le interazioni che hanno registrato le varie session. La situazione attuale, che si protrae ormai da mesi, ha intaccato un settore importante come quello dell’intrattenimento, che si trova a dover combattere un’ingiustizia senza armi per reagire, a parte la speranza. Metempsicosi, insieme a tanti altri artisti, ha cercato fin da subito una connessione mentale con i propri fan, alimentando così il forte potere che la musica ha su ognuno di noi. Il format è stato proposto soltanto in chiave digitale su un’unica piattaforma, una scelta voluta ed intenzionale, così da dare spazio soltanto alle vibrazioni sonore, all’emozione e all’immaginazione. La musica, soprattutto quella elettronica, ha bisogno della sua casa, il club, per far sì che essa trovi appieno la sua espressione, così come ogni artista, ogni addetto ai lavori. Da oltre venti anni Metempsicosi regala emozioni uniche, musica e abbracci, cosi come dona l’opportunità di vivere ed esprimere la propria libertà, oltre venti anni di magia senza freni, senza sosta. Quando tutto questo giungerà al termine, Metempsicosi sarà pronta a ripartire più forte di prima. https://soundcloud.com/metempsicosi | 30 |




top club WORLDWIDE il meglio del clubbing mondiale

THE SHOW MUST GO ON

di Dan Mc Sword

IL CAPODANNO DI TOMORROWLAND Dopo il grandissimo successo estivo di Tomorrowland Around The World, giovedì 31 dicembre il festival belga torna con un nuovo festival on line, ambientato nel villaggio virtual-fantastico di NAOZ. 25 gli artisti in cartellone, che saranno divisi in quattro palchi: Armin van Buuren, Charlotte de Witte, David Guetta, Dimitri Vegas & Like Mike, Diplo, Kölsch b2b Joris Voorn, Major Lazer, Martin Garrix, Snoop Dogg aka DJ Snoopadelic e i Meduza, unici italiani presenti in line up. Il tutto impreziosito dagli stessi effetti speciali hollywoodiani che hanno portato 1 milione e 300mila persone a partecipare a fine luglio a Tomorrowland Around The World (in modalità pay per view). In un anno difficile, Tomorrowland ha saputo rilanciare l’offerta nell’unico e migliore modo reso possibile dalla pandemia. https://www.tomorrowland.com TALKING LOUD IBIZA, I PODCAST DEI DJ AWARDS Come appena ricordato nella news precedente, quest’anno i locali di Ibiza non hanno aperto Di conseguenza DJ Awards hanno deciso di rinviare nomination e premiazioni al 2021. Una scelta inevitabile e opportuna, mancando serate ed eventi in grado di fornire indicazioni concrete per nomination e relative premiazioni. Nel frattempo, la sua organizzazione ha comunque deciso di non rimanere del tutto ferma, dando vita dallo scorso 18 novembre al podcast settimanale Talking Loud Ibiza, dedicato a personaggi di tutto il mondo che hanno deciso di vivere e lavorare sulla isla. Ospite della prima puntata Jose Pascual, l’ideatore dei DJ Awards, seguito nella puntata da Graham Sahara, presentatore delle ultime due edizioni del premio ibizenco. Danny Whittle, uno dei fondatori dell’IMS di Ibiza, l’ospite più che speciale della terza puntata. https://djawards.com WE DANCE AS ONE WITH DEFECTED Durante il lockdown, la casa discografica anglosassone è stata tra le più attive nel proporre streaming di gran qualità, basti pensare al suo coinvolgimento nelle fasi di finali della Champions League ed Europa League di questa estate con il party Kick Off, per tacere della serie di festival on line We Dance As One, che ad ottobre sono tornati con scadenza mensile ad ottobre e a novembre. Giovedì 31 dicembre 2020 e venerdì 1° gennaio 2021, una vera propria accoppiata che radunerà il top della house music mondiali. Basti pensare alla line up dell’evento dello scorso 27 novembre: in console Pete Tong, Purple Disco Machine, Monki e Riva Starr. Il tutto sempre finalizzato a raccolte fondi benefiche, grazie anche e soprattutto ai numeri importanti raggiunti con questi streaming: ad ottobre si sono collegati ben 1 milione e 600mila utenti unici provenienti da 92 nazioni diverse. https://defected.com | 33 |


SAINT MORITZ



FESTIVALS AROUND THE WORLD di Dan Mc Sword

Festivals Around The World DECIBEL OPEN AIR - ITALIA È tempo di lasciarsi alle spalle il 2020 prima possibile e di iniziare a guardare al 2021 come ad un anno che sia caratterizzato da un’autentica rinascita. Con questo spirito e in quest’ottica, il festival Decibel Open Air – in programma al Parco delle Cascine di Firenze sabato 11 e domenica 12 settembre 2021 – ad inizio dicembre ha rivelato la prima ondata di artisti della prossima edizione. Una line up che vede sin da ora protagonisti Paul Kalkbrenner (live), 999999999 (live), Amelie Lens, Ben Klock, Fisher, Gioli & Assia (live), Giorgia Angiuli (live), Kölsch, Micheal Bibi, Pan-Pot, Renie Zonneveld (live), Richie Hawtin e Wade. E si tratta soltanto del 40% di un cast artistico che ha ancora tantissimo da rivelare. Biglietti sono in vendita sul sito ufficiale della manifestazione. https://www.decibelopenair.com

11-12 settembre 2021 26-28 marzo 2021

I più importanti EVENTI DAL mondo DELLA MUSICA ELETTRONICA ULTRA MUSIC FESTIVAL - STATI UNITI -

Quest’anno l’Ultra Music Festival sarebbe dovuto tornare nella sua location storia a Bayfront Park, dopo la parentesi non felicissima del 2019 a Virginia Key. Lo stato d’emergenza decretato a causa della pandemia da Coronavirus ha ovviamente obbligato i rispettivi organizzatori ad annullare Ultra, Miami Music Week e Winter Music Conference; soltanto gli IDMA, gli International Dance Music Awards non sono stati annullati, ancorché circoscritti ad una serie di annunci dei vincitori sui social network. L’Ultra tornerà nel 2021, per la precisione da venerdì 26 a domenica 28 marzo. Al momento in cui scriviamo queste note, ancora confermato invece Ultra Europe, in calendario a Spalato dal 10 al 12 luglio. Una news che ne annunciava la cancellazione è stata subito smentita dagli organizzatori. Foto di Philippe Wuyts https://ultramusicfestival.com/

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FESTIVALS AROUND THE WORLD

18-20 giugno 2021

ELECTRIC DAISY CARNIVAL - PORTOGALLO -

Adam Beyer, Armin van Buuren, Artbat, Charlotte de Witte, Cirez D, Dj Tennis, Jamie Jones, Joris Voorn, Loco Dice, Luciano, Paul Kalkbrenner, Richie Hawtin, Solardo, Sven Väth e Tiësto: sono soltanto alcuni tra i principali nomi in cartellone nell’edizione europea 2021 di Electric Daisy Carnival, in programma da venerdì 18 a domenica 20 giugno dell’anno prossimo a Portimão, in Portogallo. Il celeberrimo EDC tornerà in Europa dopo una pausa di qualche anno (si svolse nei dintorni di Londra dal 2013 al 2016) pochi giorni dopo lo svolgimento della sua 25esima edizione statunitense, in calendario a Las Vegas da venerdì 21 a domenica 23 maggio e per la quale i biglietti messi in vendita sono di fatto già esauriti. Bentornato, EDC. https://portugal.electricdaisycarnival.com

TOMORROWLAND

16-18 e 23-25 luglio 2021

- BELGIO -

Dopo aver annullato l’edizione invernale in Francia, a metà aprile Tomorrowland ha dovuto comunicare il rinvio della sedicesima edizione del festival che più di tutti riassume l’essenza di che cosa possa significare una manifestazione globale che abbia come epicentro la musica elettronica. Per tornare a Boom, in Belgio, si dovrà aspettare luglio del prossimo anno. Tutto quanto comunicato sia sui canali social sia con un’edizione speciale del quotidiano che viene stampato ogni anno durante entrambi i week-end del Tomorrowland. Nel frattempo sono sempre più attive le sue piattaforme United Throught Music e One World Radio, che venerdì 22 maggio proclamerà la canzone numero della sua Top 1000 tra le tracce che hanno fatto la storia del Tomorrowland. Una storia che riprenderà in tutta la sua potenza dal 2021. https://www.tomorrowland.com/

04-05 luglio 2021

KAPPA FUTURFESTIVAL - ITALIA -

“Durante le scorse sette settimane, a casa non a caso, abbiamo incessantemente simulato scenari che mantenessero viva la data di inizio luglio, fantasticando in una straordinaria nuova edizione. La verità che la situazione si protrae seria, l’incertezza sulla ripartenza del nostro settore totale! Non ci sono le condizioni per garantire la sicurezza del nostro amato pubblico per tutelare le persone coinvolte nella produzione, per ballare, per nulla!”. Con queste parole il team di Kappa FuturFestival ha comunicato ufficialmente il rinvio dell’edizione di quest’anno al 2021. I biglietti già acquistati restano validi per il 2021 o se si preferisce per il 2022. Si spera comunque di non dover aspettare l’anno prossimo, e con il Kappa ci ritrovi già quest’anno con Futur Beats e Movement. https://www.futurfestival.com/

30-31 ottobre 2021

TIME WARP - GERMANIA -

Adam Beyer, Armin van Buuren, Artbat, Charlotte de Witte, Cirez D, Dj Tennis, Jamie Jones, Joris Voorn, Loco Dice, Luciano, Paul Kalkbrenner, Richie Hawtin, Solardo, Sven Väth e Tiësto: sono soltanto alcuni tra i principali nomi in cartellone nell’edizione europea 2021 di Electric Daisy Carnival, in programma da venerdì 18 a domenica 20 giugno dell’anno prossimo a Portimão, in Portogallo. Il celeberrimo EDC tornerà in Europa dopo una pausa di qualche anno (si svolse nei dintorni di Londra dal 2013 al 2016) pochi giorni dopo lo svolgimento della sua 25esima edizione statunitense, in calendario a Las Vegas da venerdì 21 a domenica 23 maggio e per la quale i biglietti messi in vendita sono di fatto già esauriti. Bentornato, EDC!. https://www.time-warp.de/

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AR E A

Todd Terry scopre l’Italia di Giovi

Prosegue l’ascesa dei dj italiani: questa volta tocca al giovane ed estroso produttore bresciano. Che trasforma il sogno di un bootleg in una realtà discografica Al dj e produttore Giovi i bootleg portano fortuna. La sua grande particolarità distintiva è in fondo il suo know how musicale. Per lui i bootleg sono divertenti e utili, tanto che lo hanno portato a lavorare con Todd Terry grazie alla rielaborazione dello storico singolo “Keep On Jumpin’”, che uscirà nella sua nuova veste su In House venerdì 8 gennaio 2021. Giovi spazia agilmente con una tecnica invidiabile in vari generi musicali ma ultimamente sembra proprio innamorato della musica house. Come gli è venuta l’idea di campionare “keep

on jumping” lo spiega lui stesso: “Da un anno a questa parte ogni settimana insieme al mio produttore Paolo Aliberti stiamo dando una nuovo vestito a molte tracce di successo di svariati generi musicali. Passando dalla dance al rock manteniamo sempre la mia impronta musicale house funky. Un giorno, mentre stavamo realizzando uno di questi bootleg, ci è passata fra le mani l’acappella di questa immortale traccia e ci piaceva l’idea di dargli una nuova vita con la consapevolezza che non sarebbe stato facile quando si tratta brani di questo peso. Evidentemente ci siamo riusciti”. Quando uscì il brano aveva 10 anni. “Credo tuttavia che sia difficile per un dj che ama la house music come me non conoscere una traccia come questa”. Il brano è stato realizzato insieme al suo produttore e amico

Paolo Aliberti nel BigBiz Studio di Brescia. “Poi mi hanno contattato loro dagli USA tramite Soundcloud, dopo che se lo era ripostato sul profilo Todd Terry, facendomi i complimenti e chiedendomi se ero interessato a renderlo ufficiale”. E ora? “Stiamo dialogando con il suo manager per organizzare la release dell’8 gennaio. E mi hanno già parlato di un possibile follow up sulla loro label”. Un po’ di storia. Nel 1996, con la versione di “Keep On Jumpin’” cantata da Martha Wash e Jocelyn Brown, Todd Terry raggiunse la posizione numero uno dell’Hot Dance Club Play. Come disse Larry Flick di Billboard, “quando tre titani della musica dance si riuniscono per un solo brano, allora tutto cambia e in meglio”. William Stevenson di Entertainment Weekly aggiunse “Keep On Jumpin’” quando uscì risultò “orecchiabile quanto la ‘Macarena’ e memorabile da diventare un punto fermo delle lezioni di aerobica”. Giovanni Scandolo in arte Giovi nasce nel settembre del 1987 a Brescia. La sua grande particolarità distintiva è sicuramente il suo know how musicale, che gli permette di spaziare agilmente con una tecnica invidiabile vari generi musicali. Testimonianza della sua versatilità i diversi set, rielaborati in chiave moderna, che racchiudono delle vere e proprie chicche. Con Paolo Aliberti, il suo produttore di fiducia, Giovi è sempre attivo nelle produzioni e nella realizzazione di remix ufficiali per artisti come Maitre Gims, Federico Scavo, Jude & Frank e tanti altri ancora. https://goo.gl/bkbYfp https://linktr.ee/realgiovi https://www.facebook.com/InhouseRecords/ https://www.toddterry.com/ | 40 |


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F O C US di Riccardo Sada

IL LIBRO “Ten Cities Clubbing” ENTRA NELLE città Da Nairobi, al Cairo, da Kiev a Johannesburg, Berlino, Napoli, Luanda, Lagos, Bristol e Lisbona. Dal 1960 allo scorso marzo Arriva un progetto del Goethe-Institut e pubblicato da Spector Books attraverso Johannes Hossfeld Etyang, Joyce Nyairo e Florian Sievers. Mentre il clubbing mondiale è fermo, è tempo di dare uno sguardo retrospettivo al significato delle discoteche come aree sperimentali, spazi protetti anche al di fuori delle metropoli occidentali. In “Ten Cities Clubbing in Nairobi, Cairo, Kiev, Johannesburg, Berlin, Naples, Luanda, Lagos, Bristol, Lisbon. 1960 – March 2020” sono riportati 21 saggi di giornalisti musicali, dj e attivisti di club e urbanisti. Il libro racconta la storia della musica da discoteca vista da dieci centri urbani dal 1960 al

marzo 2020. Nairobi, Il Cairo, Kiev, Johannesburg, Berlino, Napoli, Luanda, Lagos, Bristol e Lisbona. Il volume va oltre lo sguardo a località del nord dell’Atlantico. In fondo, i deliri notturni, le feste e le discoteche sono diventati un fenomeno globale. Questo è il tentativo di raccontare storie musicali coeve. Con la vita notturna che si interrompe bruscamente in tutto il mondo a causa del Covid-19, le storie raccontate sono uno sguardo nostalgico agli incantevoli momenti che nascono nella notte. La vita notturna è stata uno spazio sicuro per la sperimentazione, un laboratorio notturno per i modi di vivere. Il progetto del Goethe-Institut è stato sviluppato a Nairobi e Berlino; da lì sono state scelte le restanti città, tutte con una ricca sottocultura e una vivace vita politica. Il libro viaggia in ordine di posizione geografica, da est a ovest, così la storia della musica

viene discussa da addetti ai lavori di ogni scena attraverso un raccolta di ventuno saggi messi insieme da tre editori e venticinque autori di diversa estrazione. Tra il 2012 e il 2014, il progetto ha riunito 50 produttori musicali, dj e musicisti di dieci città diverse tra Africa ed Europa. Ciò ha poi portato anche a una compilation di 19 tracce pubblicata da Soundway Records nel 2014. Da quell’anno il libro ha preso forma. L’iniziativa mira a sensibilizzare estrazioni e culture diverse e spesso dimenticate, chiamando in causa somiglianze e differenze tra club culture dalle mille sfumature. I saggi sono di Rui Miguel Abreu, Vitalii Bard Bardetski, Vítor Belanciano, Tony Benjamin, Danilo Capasso, Vincenzo Cavallo, Iain Chambers, Kateryna Dysa, Johannes Ebert, Maha ElNabawi, Michelle Henning, Rangoato Hlasane, Johannes Hossfeld Etyang, Rehan Hyder, Mukami Kuria, Ângela Mingas, Ali Abdel Mohsen, Marissa J. Moorman, Joyce Nyairo, Sean O’Toole, Sellanga Ochieng Blinky Bill, Bill Odidi, Tobias Rapp, Florian Sievers, Peter Wafula Wekesa, Mallam Mudi Yahaya (a cura di Johannes Hossfeld Etyang, Joyce Nyairo, Florian Sievers). Le foto sono di Anita Baumann, Beezer, Royce Bett, Tilman Brembs, Giovanni Calemma, Martin Eberle, Mosa’ab Elshamy, Nina Fischer & Maroan el Sani, Max Fonseca, Emmanuel Jambo, Kiluanji Kia Henda, Andreas Langfeld, Musa N. Nxumalo, Eva Maria Ocherbauer, Chris Saunders, Jürgen Schadeberg, Gavin Watson, Tobias Zielony, a.o. Design: Adriaan van Leuven Spector Books www.spectorbooks.com 560 pagine, inglese, con 47 immagini in bianco e nero e 115 a colori, 20 x 27 cm, copertina morbida; ISBN: 978-3-94466979-3; 40,00 euro

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F O C US di Riccardo Sada

“Futuromania, I sogni elettronici da Moroder ai Migos” Nuovi scritti dall’eccellenza Simon Reynolds. Il lungo percorso che dagli anni Settanta porta al synth-pop fino alla cultura rave, passando dalla trap e dalla conceptronica. Un libro da avere “Futuromania” è una guida tanto autorevole quanto entusiasta, informa e soprattutto spinge il lettore alla scoperta del nuovo, accompagnandolo in fantastiche avventure sonore. Perché, come dice l’autore, “qui dentro c’è tutta una vita di ascolto elettronico”. La musica elettronica ci affascina tanto perché promette il futuro: è la musica di domani, oggi.

Questa storia personale e dizionario amoroso di mezzo secolo di musica elettronica – costruito attraverso profili, saggi e interviste – non poteva dunque che chiamarsi “Futuromania”. Simon Reynolds eleva a titolo l’orgogliosa dipendenza dal nuovo, l’amore per tutto ciò che sembra arrivare alle nostre orecchie come un ambasciatore della forma sonora delle cose che

verranno. Ma il lungo percorso che dagli anni Settanta di Giorgio Moroder, Kraftwerk e Brian Eno porta al synth-pop, alla musica della cultura rave, a Burial e ai tardi anni Dieci della trap e della conceptronica, nasconde un’inquietudine, se non proprio un paradosso: la sensazione che in qualche modo siamo andati oltre il futuro, e lo abbiamo lasciato alle spalle. “I Feel Love”, “Trans-Europe Express” e le altre profetiche registrazioni del nostro avvenire pop iniziano a sembrarci memorie fantasmatiche di una modernità e di un modernismo ormai finiti. I sogni elettronici sono quindi fatti della promessa e del ricordo del futuro, sono desideri e ossessioni insieme.

Critico musicale britannico, cresciuto nello Hertfordshire, Simon Reynolds (Londra, 19 giugno 1963) è famoso per i suoi scritti sulla musica elettronica e per aver coniato il termine post-rock. È considerato uno dei più importanti critici musicali contemporanei. Oltre alle recensioni inerenti alla musica elettronica e alcuni libri sul post-punk e il rock, Reynolds ha scritto recensioni su una vasta gamma di artisti e generi musicali, collaborando con Melody Maker, The New York Times, Village Voice, Spin, The Guardian, Rolling Stone, The Observer, Artforum, New Statesman, The Wire, Mojo, Uncut e molte altre riviste specializzate https://www.minimumfax.com/shop/product/ futuromania-2321

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TEN CITIES Clubbing in Nairobi, Cairo, Kyiv, Johannesburg, Naples, Berlin, Luanda, Lagos, Bristol, Lisbon 1960 – March 2020

A project of Goethe-Institut Published by Spector Books www.spectorbooks.com



F O C US

testo di Riccardo Sada foto di Vincenzo Orlando e Salvatore Calabrese

Il cammino dei Milk Bar dentro la house MUSIC Un sodalizio sempre proteso ad esplorare. Con un orecchio al passato e uno sguardo verso il futuro Un duo italiano composto dai dj e produttori Marcello Lepore e Silvio Carrano è nato nel 2019 e vede la svolta con il singolo “Manhattan”, che arriva vertice della Beatport Chart mantenendo il primato per oltre un mese e con 3,5 milioni di streaming. Grazie ai numerosi supporti dei dj, dopo un solo anno di attività la coppia è recentemente entrata alla 31esima posizione della Top101 Producers 2020 redatta da 1001Tracklists.

Potete raccontare il vostro ultimo lavoro? “‘House Is A Feeling’ più che un disco è il manifesto del nostro modo di vivere la musica house, è un upgrade del nostro modo di produrre. Abbiamo superato uno schema sonoro che ci ha dato visibilità per tornare all’origine del progetto Milk Bar: produrre quel che ci piace. In questo disco c’è tutto, un groove solido per la pista, un bassline incalzante e il piano scandito da una ritmica breakbeat che si apre nella pausa”. Vi siete conosciuti molti anni fa su un forum per dj. Avete fatto amicizia e seiete rimasti sempre

in contatto. Poi cosa è successo? Abbiamo la stessa età, lo stesso background da dj nei club e gli stessi gusti musicali. Quando abbiamo sentito di avere la stessa voglia di provare a produrre qualcosa di diverso rispetto alle nostre carriere da singoli è nato Milk Bar”. Siete felici di essere entrati nella Top 101 Producers? “Nella catena della promozione musicale i dj giocano un ruolo chiave, filtrano al loro pubblico la marea di musica che esce ogni settimana, quindi attraverso migliaia di colleghi più o meno famosi che hanno suonato i nostri dischi un sacco di gente ha potuto ascoltare le nostre creazioni”. Quindi il duro lavoro paga sempre? “Assolutamente. Nel nostro lavoro non vince chi arriva prima, vince chi rimane. Ci vogliono costanza e pazienza. Chi è bravo, prima o poi avrà la sua occasione”. E le scorciatoie in questo settore? Le bugie hanno le gambe corte. “Le carriere si costruiscono con la gavetta, lo studio e gli errori. Abbiamo visto molti pseudo producer che di sicuro non sanno neanche accendere il computer uscire su ambite top label e poi tornare a casa con le pive nel sacco. Altri dopo diversi tentativi hanno mollato il colpo. Non bastano produzioni confezionate ad hoc e social con numeri dopati per essere riconosciuto come un artista valido. Questo gioco fa comodo solo a chi incassa. La gente non è scema, se ne accorge se sta guardando uno che ci sa fare o un fantoccio”. È fondamentale essere riconoscibili sia nel suono che nel posizionamento sul mercato, oggi? “È sbagliato fossilizzarsi, bisogna sperimentare senza snaturarsi. Non è semplice, ma oggi è la vera sfida”. https://www.facebook.com/milkbardj https://www.instagram.com/milkbardj/ https://soundcloud.com/milkbardj | 47 |


P R E V IE W

LARGO Al NUOVO re di Scozia

L’album di debutto dell’artista più atteso arriva dalle Isole Orcadi: il geniale produttore Will Atkinson presenta diciassette tracce memorabili

Trance, techno e drumn’bass fuse con progressive e poesia, ambient e acid e armonia e hard dance, questo è “Last King Of Scotland” di Will Atkinson, un viaggio musicale come nessun altro e una raccolta inebriante e a tratti ipnotica. La storia di un ragazzo patriottico e amante della musica, Will, alla ricerca matta del riconoscimento globale. Dalle Isole Orcadi attracca un lavoro da studio dell’ultimo re di Scozia, alla sua resa dei conti finale con il mondo dell’intrattenimento e con la nicchia della trance. Un debutto tosto dopo 30 anni di passione? “E non solo, dopo 30 anni di dipendenza e infatuazione per la musica dance. È fondamentalmente una soluzione sonora della mia vita. Dove sono stato, dove sono e dove sto andando”. Come è nato l’album? “L’idea è venuta in realtà al mio manager, John Askew, all’inizio del 2018. Ho sempre flirtato con l’idea di farne

uno ma non mi sono mai sentito abbastanza sicuro e soddisfatto della mia qualità del suono. Ho raggiunto un buon mood nel 2016. Non avrei potuto permettere a questo lavoro di lasciare il mio studio senza che fosse la cosa migliore che avessi mai fatto”. Parliamo di “Kismet Energy”? “Ero a San Bernadino, negli Usa, con la mia metà, Lynsey. Qualche settimana dopo, nel mio appartamento a Glasgow, mi stavo preparando per una serata. Ho tirato fuori degli accordi e lei arrivò di corsa. Non l’aveva mai fatto prima. Quel giro diventò una vera traccia dell’album”. Si può ancora innovare, oggi? “Creare musica cambia la vita delle persone. Quindi, si deve”. In una scena tossica a livello di unicità, cosa bisogna fare? “Essere dei fari nella creatività e lavorare sul proprio suono. Quando hai molte persone che ti imitano, sei sulla giusta strada. E poi l’attenzione verso i dettagli è tutto. Sono felice di fare musica ma non smetto mai di cercare di essere critico con me stesso. Bisogna reinventarsi sempre. Circondandoti di professionisti migliori di te”. https://www.facebook.com/djwillatkinson/ https://www.soundcloud.com/willatkinson | 48 |


P R E V IE W testo di Riccardo Sada foto di Nodari

Vola giovane Kharfi Amato da Kygo, Diplo e The Chainsmokers, da indipendente ha raggiunto in poco tempo milioni di stream e visualizzazioni

Il nuovo singolo di Kharfi, “Exception To”, scritto insieme a Fabio De Marco e dalla cantante italoamericana Cristina Lizzul, che ha prestato la sua voce al singolo, è un brano ricco di energia, arpeggi veloci e una linea di basso potente. “Pura energia in mezzo al vuoto esistenziale che stiamo vivendo in questo periodo e preludio di un nuovo capitolo personale”, precisa l’artista. Come e quando nasce “Exception To”? “Nel 2019 durante un’estate piena di movimento e con tante tante serate. Avevo da poco finito un singolo (‘Don’t Waste My Time’) che poi sarebbe uscito il novembre successivo e volevo portarmi avanti preparando un traccia simile per dare un seguito a tutto. Poi sappiamo tutti cosa è successo”. Il Covid ha bloccato tutte le uscite. “E io ho dovuto anche ripensare a un nuovo piano editoriale, da artista indipendente. Ed eccoci qui, con

il primo di tanti nuovi singoli fuori”. Puoi raccontare la tua collaborazione con Scuola Zoo? “Devo dire grazie ad Andrea Corelli che ha avuto una bella intuizione, quella di inserirmi nel mondo della formazione. Non sapevo nemmeno da dove cominciare ma poi mi son detto: ‘ok, porto la mia esperienza sul tavolo, la divido in giornate e ore, perfeziono gli argomenti ed espongo. E così è stato. Grazie a due classi con alunni curiosi e bravi con il quale ho avuto modo di lavorare, eccoci qui. A febbraio, se tutto va bene, si comincia con la terza LiveClass”. Hai una routine singolare e comunque molto dinamica. “Do lezioni a giovani ragazzi per inserirsi nel mondo del djing, lavoro part-time in cucina da McDonald’s e produco. Questa è la mia routine. Mi piacerebbe avere la tranquillità mentale ed economica per mettermi al 100 per cento sulla musica, aspetto il momento giusto per farlo”. https://www.instagram.com/kharfi https://bit.ly/kharfispotify https://ffm.to/exceptionto

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WE ARE ENTERTAINMENT di Carlotta Lavino

MENTAL HEALTH E COVID-19: RIFLESSIONI DALL’ADE 2020 Tempi precari per chi lavora con la musica. Troppe incertezze e ripercussioni non soltanto sul proprio conto in banca, ma anche sul proprio equilibrio psichico

Sono tempi precari per la musica. Quegli artisti che un tempo erano abituati a vivere su un ottovolante, tra ore piccole e ritmi frenetici, sono ora costretti a rimanere fermi, rinchiusi tra le mura di casa senza data di scadenza, soli con l’incertezza sul proprio futuro e sul futuro del settore stesso. L’Amsterdam Dance Event, continuando il lavoro iniziato negli anni passati, si è dimostrato sempre più che sensibile a questo tema. Anche e soprattutto nell’ultima edizione, la salute mentale è stata infatti uno dei temi centrali. Con panel come “How To Mentally Manage The Next 6 Months” e “James Blake in Conversation with Jennie Morton”, l’ADE ha riunito esperti in materia per individuare soluzioni ai problemi maggiormente riscontrati dagli artisti in questo periodo. Usando le parole del musicista ed artista a 360° Tom Middleton, ci si trova davanti a un “campanello d’allarme in merito all’autoconservazione e alla cura di sé stessi”, un’importante opportunità per rivalutare il proprio rapporto con la salute e il benessere. Come? Concedendosi una pausa per trovare quell’equilibrio e quella routine che è

stata sempre messa in secondo piano in periodi di piena attività e, soprattutto, per cercare aiuto. É il momento di essere vulnerabili, di “sedersi con il proprio disagio, riconoscerlo e affrontarlo”, come suggerito da Aida Vazin (GPS Counselor). Riprendendo le sue parole, “ci sarà una transizione, dal cercare di sentirsi meglio al diventare più bravi a sentire”, ad aprirsi, a riscoprire la propria identità mascherata dal personaggio e ad apprezzare questa fame di esibirsi. Tuttavia, questo impegno deve essere esclusivamente del singolo dell’intera industria musicale: è necessaria dunque una discussione più ampia sulla protezione degli interessi del settore attraverso investimenti per il benessere e la salute mentale di artisti e operatori. Solo così riusciremo a costruire quella resilienza di cui abbiamo bisogno per uscire da questa pausa forzata con un settore che sia ancora in piedi, pronti a ripartire. https://www.amsterdam-dance-event.nl

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F M -W O R L D di Michele Travagli

PODCAST DOITYOURSELF Il sano piglio fa-da-te unisce punk ed elettronica, il concepimento e la produzione dei podcast. Realtà nate forse per gioco e diventate fenomeni che fanno la differenza

Ci sono cose che sembrano apparentemente in contraddizione, ma che alla base, per certi aspetti, non lo sono davvero: il punk e l’elettronica, per esempio. Nati entrambi dai giovani, ed entrambi con lo spirito del do it yourself, perché se la memoria non ci inganna all’inizio degli anni 90 l’Italia era piena di ragazzini che facevano sudare i computer per produrre suoni sintetici. Se si fa un giro nei gruppi di discussione online è tutto un fiorire di richieste di consigli, domande e risposte su quale microfono usare, quale software, come misurare le performance: sembra quasi di leggere una fanzine di fine ’70 piena di hobbysti della chitarra o un newsgroup internettiano che commentava l’ultimo sintetizzatore nel ‘95. Eppure, come spesso accade, le forme di espressione nate negli scantinati diventano rilevanti per l’industria e il piglio del do it yourself sopravvive in diverse e svariate forme. Così come punk ed elettronica sono entrate a far parte dello scenario mainstream, oggi i podcast li ascoltano 18 milioni di italiani. Ci sono generi, stili, formati: realtà per tanti gusti, a volte nati per caso e per gioco (o durante il lockdown) a volte creati dai brand per raffinato digital marketing. Creare un

podcast è più semplice che suonare un pezzo (“anche se conta l’anima di chi suona e non la qualità dello strumento”) ed è praticamente alla portata di tutti, almeno dal punto di vista tecnico. Il contenuto torna o meglio, è sempre stato il re: è il contenuto che crea la relazione, il canale di distribuzione qualcosa dove il pubblico lo incontra. Brand e istituzioni possono finalmente parlare direttamente alle persone ma, per farlo e apparire ed essere sinceri, hanno bisogno di un po’ di spirito do it yourself. Quello che brand e istituzioni non possono ignorare, però, è che il podcast è qui per restare. Anche se nato come gioco tra iniziati, è diventato rapidamente uno strumento di massa, con risultati numerici importanti, coefficienti di fidelizzazione senza precedenti nel mondo digitale: ancora una volta il do it yourself diventa grande e si fa industria. Per qualcuno una cattiva notizia? Per noi invece una nuova opportunità di incrementare i punti di vista, individuare i talenti e costruire nuove relazioni basate su valori profondi e raccontate da voci quanto più possibili sincere. https://www.fm-world.it | 53 |




LO specialE DI

Pl4tform, pura start-up musicale

A Palermo un hub innovativo con studi, accademia e uffici di marketing e management

Abbiamo incontrato Vincenzo Callea e Luca Lento, dj producer siciliani che non hanno certo bisogno di presentazioni. Insieme e da soli (Ti.Pi.Cal, L2R,, Naive, Bamble B.) animano il mondo del clubbing da anni con loro sound. Hanno creato Pl4tform, una start up musicale decisamente innovativa, nella loro Palermo. Due studi, un’accademia, un ufficio di marketing e management e tutto con un design curato fino all’inverosimile. “Da anni sentivamo lo stimolo di allargare la nostra visione ed uscire dalla nostra comfort zone. Nel corso della nostra lunga carriera ci eravamo comunque già più volte uniti per affrontare una sfida. Nel ‘98 abbiamo fondato il team Pooper Scooper. Nel 2007 invece era nata white25, ovvero studi di registrazione, una label e nuovo corso di produzioni”. Che difficoltà avete avuto in questo progetto? “La difficoltà più grande è stata capire che tante idee potessero diventare una realtà solida. È stato difficile poi smettere di custodire gelosamente i nostri segreti, accumulati in 30 anni di percorso. Superato tutto questo, si è aperto un mondo”. I vostri corsi cosa hanno diverso rispetto agli altri? “Sono tenuti da producer riconosciuti internazionalmente che pubblicano su label prestigiose (Ultra, Armada, Deeperfect,

Clarisse, Snatch, Spinning, Axtone, etc). Sono loro stessi a divulgare nei nostri corsi i loro metodi di produzione. La nostra idea è che soltanto chi è sul campo può offrire una formazione vera. Noi per primi sveliamo tutti i nostri segreti ed il workflow che ci ha permesso di produrre dischi di successo. Nella fase avanzata dei corsi si entra in una sorta di specialistica: le room tematiche. In questa fase gli alunni approfondiscono il genere che vogliono produrre (house, trap techno, tech-house, EDM). Il nostro quadro dell’educational si completa con workshop e masterclass tenuti da guest internazionali. Il nostro concetto di accademia è quello di diffondere cultura della musica elettronica”. Fare corsi per dj in erba è ormai un business piuttosto comune, ma gli spazi reali per giovani dj sono poi pochissimi. Che opportunità concrete offrite ai vostri allievi? “Al momento non stiamo tenendo corsi per dj. Non escludiamo di farli in futuro. Ci stiamo occupando della formazione dei producer. Su questo fronte pensiamo che gli spazi invece ci siano. La nostra esperienza diretta ci dice che anche le grosse label sono sempre in attesa di scovare nuovi talenti”. http://www.pl4tform.com | 56 |


a cura di r12 Breaking News

Nasce myr12 nu.act

Arrivano in rete gli incontri che mettono in luce gli ex alunni più meritevoli e usciti dall’accademia r12. Teniamoli d’occhio Dalla sempre più vasta community myr12 nasce una grande idea: myr12 nu.act la nuova realtà totalmente online che permette di conoscere da vicino quelli che sono i potenziali e futuri talenti usciti dalla accademia di r12. Durante myr12 nu.act verranno approfondite le peculiarità, le skills, le conoscenze, gli obiettivi e le caratteristiche di quelli che saranno i protagonisti del mondo della musica elettronica e non solo, di domani.

inizialmente una volta al mese e di giovedì, è semplicissimo: basta seguire i social ufficiali di r12. Un tassello nuovo e interessante si affaccia quindi sulla scena degli incontri on-line andando a rafforzare quelle che sono le attività finora svolte dalla community myr12. Modera gli incontri: Riccardo Sada. Inizieremo con SQU4RE, poi sarà la volta di Ado Woodz, di R/D/V, di DOCn’DOP e di tanti altri. www.r12.it https://www.r12.it/myr12-nu-act/

Attraverso le piattaforme di YouTube e di Facebook, e sulla riga del successo avuto negli ultimi anni da Beat&Green, myr12 nu.act si porrà un’unica missione: spostare l’attenzione su nomi veramente interessanti del comparto attraverso interviste mirate ed esaustive. Un’iniziativa nuova, questa, che permetterà a tutto il pubblico di conoscere da vicino quelli che saranno effettivamente i nuovi attori della scena musicale moderna. Per seguire da vicino gli appuntamenti di myr12 nu.act, che si terranno | 57 |


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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Fate largo a Wlady, please! Multi-Platinum Awards, dj e producer. Non solo: sforna hit e ha un passato glorioso nel DMC Il suo remix del brano di Andrea Love, “Back To Love”, curato da Yvvan back & Zetaphunk Remix, nasce da una e-mail ricevuta tempo fa da una label francese. Era la Vamos Music, che gli chiese chiaramente cosa pensasse della reinterpretazione della versione originale. Così oggi Wladyè di nuovo qui, più prolifico che mai, a mettere il sigillo, la sua faccia e la sua credibilità in una produzione davvero ben curata. Cosa farai nei prossimi mesi? “Mi muovo come al solito su più fronti. Da una parte sto lavorando, insieme a mio fratello DJ Jad al nostro album. Dall’altra, sto lavorando, insieme al mio socio T.N.Y. su svariati progetti di carattere internazionale”. Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj? “A mio modesto parere, farlo sempre con il cuore e metterci tanto amore”. Come immagini il ruolo del dj del domani? “Come sempre: animatore del party”. Come hai vissuto il lockdown? “È stato pesante, fortunatamente produrre e ascoltare musica mi ha dato una grossa mano a livello mentale”. Un errore che non rifaresti? “Aver mollato per un breve periodo la musica, da sempre la mia energia vitale”. Invece, la scelta più azzeccata della tua vita? “Quando a 11 anni ho iniziato a fare il dj, poi è stato tutto un susseguirsi di grandi emozioni”. Sei forte nella promo: hai mai pensato di aprire una tua agenzia? “Negli anni ho sempre usato promo agencies, da tre anni ho fondato, insieme al mio socio T.N.Y., la Worlddj Communication, che si

occupa, a livello nazionale e internazionale, di tutti gli aspetti promozionali del dj/producer moderno (radio,clubs,Top dj’s)”. Puoi raccontare come lavori? “Mi muovo come al solito su piu fronti. Gli artisti oggi hanno ancora davvero qualcosa da dire? Se sì, cosa? “C’è sempre molto da dire per chi mette cuore e anima in quello che fa”. Da dove arriva la vocazione? Insomma, artisti si nasce o si diventa? “Devo ringraziare mio fratello che mi ha fatto avvicinare e innamorare alla musica, è una cosa che oramai mi porto dentro fin dalla più tenera età”. Dove finisce la musica e inizia il business? “È una questione di punti di vista. Agli inizi è quasi sempre e solo passione, poi, crescendo, è normale diventi anche business; l’importante è non perdere mai di vista la passione”. Quanto e perché è importante il consenso nell’era dei social? È fondamentale perché oramai... il pubblico sono i social. Inutile ricordare la quantità di artisti che hanno iniziato la loro carriera proprio dai social, su cui passo sempre troppo tempo. Mi dico sempre: ‘oggi cercherò di usarlo meno’ e invece sono sempre lì”. Dove inizia l’ego e quando finisce la strumentalizzazione dell’arte? “Penso che un vero artista sia tale a prescindere dal successo che possa avere, l’arte fondamentalmente risiede nell’anima, e non tutti riescono a far si che gli altri la comprendano”. https://www.instagram.com/wladyofficial/ https://open.spotify.com/ artist/3SJ6Py11YrgMsyPu1NmIoA

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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Roberto Zanetti e la ribalta della DWA Il “Buon 2021 a tutti i dj e produttori”. E un suggerimento: “La creatività l’abbiamo sempre avuta. Ci manca solo la voglia di fare squadra” Per ora niente Covid (“forse ci sono passato ma non me ne sono accorto”): l’unica Corona per lui? “Forse quella di ‘The “Rhythm of the Night’”. L’ultimo suo show da artista, come Savage, risale al mese di febbraio del 2020: “Peccato, avevo da promuovere il nuovo album e c’erano un sacco di spettacoli programmati”. Nel primo lockdown, Roberto Zanetti è stato uno dei primi a fare dei live da casa: poi quando ha visto che “c’era un po’ di inflazione” ha preferito fare altro. “Ho fatto un po’ di ordine negli archivi, ho trovato un sacco

di canzoni rimaste nei cassetti. Ultimamente sono impegnato a organizzare alcune uscite discografiche e a gestire il catalogo. Da quando è scoppiata la moda di fare cover di brani anni ’90 ho un sacco di pezzi che escono dappertutto, Black Eyed Peas, Achille Lauro e tanti altri”. Sembra non esserci alcuna strategia dietro alle tue release marchiate DWA. “Quando ho voglia di fare un disco, lo realizzo e lo pubblico, cercando di curare ogni dettaglio, dai suoni al... ‘vestito’, come un vinile colorato, le copertine”. Come per la raccolta “Ritmo Sinfonico” nata da un’idea di Gianni Bini e Robyx, 12 hit del tuo catalogo ora in chiave sinfonica e acustica. “Ho scelto i brani che hanno avuto più riscontri nel passato glorioso della DWA, un paio per artista. Nel caso di Alexia non sapevo quale fare, aveva

troppi successi. Gli artisti sono venuti in studio a ricantare i brani e hanno fatto delle versioni fantastiche. Alexia ha fatto ‘Goodbye’ da pelle d’oca”. Ti sei trovato quindi delle parti vocali fortissime e ottime da remixare. “Giorni fa è infatti uscita ‘Goodbye’ remixata da PAS, un ragazzo fortissimo conosciuto in studio e del quale ho anche pubblicato una cover di ‘Happy Children’ di P.Lion”. C’è stato un momento in cui avevi dato tutte le apparecchiature dei Casablanca Recordings a Gianni Bini. “Avevamo fatto uno studio insieme a Viareggio. Poi è successa quella tragedia del treno che è deragliato ed ha fatto un sacco di morti. Lo studio è bruciato. Fortunatamente non c’era nessuno a lavorare perché sarebbe sicuramente finito male. Abbiamo avuto fortuna che l’assicurazione ha risarcito. Gianni (Bini) ha realizzato un nuovo studio che attualmente penso sia il più avanti in Italia, con un nuovo banco Solid State eccezionale. Il buon vecchio Soundcraft è nello studio del padre di Francesco Gabbani. Io ho uno studiolo semplicissimo, In The Box, giusto per fare la preproduzione e i demo”. Ci sono delle cose interessanti in circolazione nel comparto dance? “In modo particolare quelle che vengono da fuori. ‘Hipnotized’ si Purple Disco Machine è fantastica, come lo sono stati i brani dei Meduza. Gli italiani sono un po’ ripetitivi e osano troppo poco, quindi i pezzi sono un po’ tutti uguali”. Il mercato è cambiato tantissimo: ora o non guadagni niente o diventi milionario. “Non ci sono vie di mezzo. Resistono quelli che fanno anche spettacoli live o quelli che hanno un catalogo storico. Il mio è veramente importante e oltre alle vendite digitali che crescono sempre più riceviamo un sacco di richieste per cover o sincronizzazioni pubblicitarie”. DWA è in via di ristampa di tutti gli album storici dei propri artisti in formato vinile. “Vorrei lanciare un messaggio a tutti i dj, fate meno dischi e curateli di più. Aspettate qualche giorno prima di farli uscire e testateli nei club. Cercate di spingere i brani italiani. Ora che le radio hanno perso importanza, se tutti gli italiani suonassero i pezzi dei colleghi connazionali si potrebbe far tornare la nostra dance ai primi posti nel mondo”. https://www.savage-music.com/ http://www.dwarecords.it/

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LA CONTRO COPERTINA

DICEMBRE 2020 GENNAIO 2021

the nightlife magazine

UNA BELLA E BUONA AZIONE CULT & CULTURA

TECH & BIZ

INTRATTENIMENTO

Agua do Mar alla scoperta del sampling Arrivano Disco Micky More & Andy Tee Beat&Green con Arduini & Pagany

Giuseppe Ottaviani insegna DJ Hub dalle mille sorprese Gianni Bini e le schede audio

La Consolle Imbruttita A tu per tu con Nico De Ceglia New Music e il lieto Natale


di Gianni Bragante

L’arte del campionamento per sfornare successi

Prelevare da brani del passato è una pratica e una moda che ormai fa parte del flusso di produzione nella musica elettronica All’inizio degli anni 2000, un famoso produttore americano dichiarò in una intervista che campionare è un’arte. Negli anni, i fatti sembrano avergli dato ragione. Usati (e abusati) all’inverosimile verso la fine degli anni ‘80, grazie all’arrivo dei campionatori (Akai, Emulator, Casio e Roland su tutti), i sample, o “campioni” come si usava dire in Italia, hanno fatto la fortuna di produttori e etichette grazie alle numerose hit. Nel 1989, quando in ambito house gli italiani Black Box hanno usato il riff vocale di “Love Sensation” della cantante di colore Loleatta Halloway per realizzare la hit “Ride On Time”, è partita nel mondo la caccia al pezzo famoso da campionare; per dare così riconoscibilità alla produzione con la speranza di bissarne il successo. Il sample altro non è che una piccola porzione di un brano originale (di solito da 2 a 4 battute) registrata e inserita nella nuova produzione che si vuole creare. Sono decine, se non centinaia, i successi degli ultimi anni che devono le loro fortune al “campione” preso da un vecchio successo magari degli anni ‘70. Se il mitico James Brown pare essere l’artista dal cui repertorio sono stati

presi ed utilizzati più sample in assoluto, altri artisti di fama mondiale si sono visti saccheggiare riff e refrain strumentali da dj. Si pensi a icone della musica come il compianto Barry White, come il gruppo delle Chic (da cui gli svedesi Alcazar crearono la hit internazionale “Cryin At The Discoteque” campionando una porzione di “Forbidden Lover”) o semplicemente alla popstar Madonna che quasi un ventennio fa utilizzò per il suo successo “Hung Up” l’intro della famosissima “Gimme Gimme Gimme” degli ABBA. I Boney M invece si videro campionare il giro di “Gotta Go Home” dai “Duck Sauce”, che fecero furore nelle classifiche europee con il brano “Barbra Streisand”. Non tutti però, nonostante il campione preso dal pezzo conosciuto, sono riusciti ad ottenere fama e successo. Sono tantissimi infatti i brani prodotti (soprattutto nel genere EDM, house e hiphop) che non hanno avuto fortuna. All’inizio odiato dai musicisti, secondo i quali era una facile scorciatoia per risparmiare i costi dei turnisti di studio, il campionamento era invece quasi osannato dai produttori e dai dj più visionari. Già dalla sua comparsa ne vedevano le potenzialità in fase compositiva e produttiva.

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MICI

GLI A

DI

a cura di

ARRIVA PMU USB MIC Addio alle dirette dall’audio pessimo. Con un microfono studiato per la connessione al PC ed estremamente versatile, in grado di garantire la massima sicurezza e facilità di uso Tanti di noi nelle ultime settimane hanno ascoltato per ore o giornate a chiamate di lavoro o lezioni (proprie o dei propri figli) con audio fastidiosi, piene di eco o disturbate in generale. Si può dire basta a questo. Avete mai provato a chiedere ai vostri colleghi (o alunni) se l’audio del collegamento è buono, è piacevole? Ascoltare per ore una voce stridula può disincentivare l’attenzione e la produttività stesse. “Forse qualcuno si è pure informato su come risolvere il problema ma una scheda audio abbinata ad un microfono a cavo o un radio microfono possono avere un costo troppo elevato (si parla di 150 – 250 euro circa e

sempre che si abbiano le conoscenze tecniche configurare il tutto con il proprio PC)”, spiega Massimiliano Abbiati di DJ Hub. Ora per fortuna Audio Design Pro propone una soluzione “all in one” che comprende un trasmettitore radio che si collega alla porta USB del computer e un radio microfono ad archetto o lavalier in modo che tu possa avere mani libere e libertà di movimento nella stanza, il tutto ad un prezzo contenuto.

Mod PMU USB 1.1: Sistema microfonico UHF 20 canali da 625.0 a 642.1 MHz composto da: 1 Ricevitore USB a 1 canale 1 microfono ad archetto 1 microfono Lavalier (da utilizzare in alternativa) 1 Body pack 1 Cavo Jack 3,5 / Jack 3,5 1 Adattatore Jack 3,5 –> Jack 6,3 Mod PMU USB 2.2: S i s t e m a microfonico UHF 20+20 canali da 625.0 a 642.1 e da 645.6 a 662.7 MHz composto da: 1 Ricevitore USB a 2 canali 2 microfoni ad archetto 2 microfoni Lavalier (da utilizzare in alternativa) 2 Body pack 1 Cavo Jack 3,5 / Jack 3,5 1 Adattatore Jack 3,5 –> Jack 6,3 Sistema Microfoni Wireless PMU USB Mod PMU USB SET H: Set di 6 microfoni di ricambio ad archetto Mod PMU USB SET L: Set di 6 microfoni di ricambio a Lavalier

PMU USB MIC lo trovi da DJ Hub, in Via Delle Industrie 15/1 20020 Arese – Città Metropolitana di Milano. Tel. 3206724412. Il negozio di vinili per dj è aperto da lunedì a giovedì (accesso previo appuntamento telefonata a Kevin al n 3292487654). “Nel nostro negozio incontrerai altri producers con cui collaborare, troverai una consolle con cui suonare, una sala prove per registrare e uplodare i tuoi audio&video mix, uno studio di registrazione”, spiega Massimiliano Abbiati. Visita la scheda del prodotto che trovi da DJ Hub https://djhub.it/products/pmu-usb-mic-wireless | 66 |


IN N OVAZIO INNOVAZIO N E N E L NSEE T T O R E di Riccardo Sada

Giuseppe Ottaviani Producer Masterclass Specializzato in musica trance, il dj e produttore viterbese presenta un sistema di apprendimento dedicato alla formazione dei produttori Giuseppe Ottaviani è un musicista a lungo considerato come “il produttore dei produttori”: un personaggio rinomato per le registrazioni professionalmente di livello superiore, in fatto di audio, tanto da consacrarne la fama. Con lui, la musica viene prima di tutto. “Nel corso della mia carriera, la domanda di gran lunga che mi è stata posta è quella su cui come io produca”, spiega. “La musica, in virtù del modo in cui è fatta, è qualcosa da condividere, sempre. Quest’anno ho avuto l’opportunità di approfondire il mio processo lavorativo in modo più mirato mettendolo al servizio degli altri”. Specializzato in musica trance, il viterbese lo scorso mese di giugno ha iniziato a lavorare alla “Giuseppe Ottaviani Producer Masterclass”, un sistema di apprendimento modulare completamente dedicato alla formazione dei produttori musicali. Per questo progetto ha messo in piedi una squadra di professionisti che lo ha aiutato a progettare l’iniziativa. “Chi parteciperà alla mia masterclass ne trarrà solo dei benefici perché questa è adatta a tutti i livelli e a tutte le abilità di trarre; serve per sviluppare la propria conoscenza dalle tecniche, studiate da me, e ottenere risultati validi il più rapidamente possibile”. Ottaviani ha raggruppato il corso in 8 capitoli, comprendenti 100 video individuali, che durano 13 ore. Durante i primi passi si può entrare nel metodo di scrittura più ispirazionale e in quelli successivi ci si addentra nel primo approccio con la melodia, le percussioni, il basso e gli aspetti fondamentali della composizione del brano stesso. “Ho condiviso anche la mia esperienza nel missaggio e nel mastering, fornendo allo stesso tempo chiare intuizioni (disponibili

anche con sottotitoli) sul mio approccio all’iter lavorativo). Per tutta la durata della masterclass, il dj e produttore costruisce una traccia da zero fornendo gli esempi più pratici ed entrando totalmente nel suo metodo lavorativo. E non si tratta di dare alla gente solo un sacco di trucchi, suggerimenti rapidi di tutoring, istruzioni o altro, ma di andare oltre”. È un vero corso di produzione che serve a tutti coloro che sono intenzionati a contribuire al rilancio del settore con delle produzioni di indubbia qualità. Dopo aver seguito le lezioni e aver imparato, è possibile scaricare gli stems della produzione mettendo subito in pratica gli insegnamenti. Il miglior remix tra i ricevuti uscirà su GO Music nel 2021. Puoi registrarsi basta cliccare su https:// www.giuseppeottaviani.com/masterclass/

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a cura di Eugenio Tovini

Il ritorno nelle club chart per Samuele Sartini Con l’arrivo della stagione invernale il dj e produttore marchigiano Samuele Sartini protagonista del genere house made in Italy, pubblica il singolo “Stand Up” avvalendosi della voce dell’americana Dawn Tallman. Un brano dalle indubbie potenzialità che aggiunge un nuovo tassello ad una fortunata carriera aperta nel 2006 con il singolo “Soul Boy” e che lo ha visto protagonista in questi anni di prestigiosi dj set tra cui quello indimenticabile nell’aprile 2017 per il party ufficiale del Gran Premio di Formula 1 del Bahrain. Per i lettori di Danceland lo abbiamo incontrato e fatto alcune domande su come gestisce un artista questo particolare periodo. Ciao Samuele, come è nata la collaborazione con Dawn Tallman, una cantante che ci ha abituato, dagli anni ’90, ad affiancare grandi produttori di musica house? “Tutto risale a tre anni fa quando ho avuto il piacere e l’onore di poter remixare ufficialmente la sua hit mondiale, ‘Feel The Vibe’, con la star internazionale Bob Sinclar. Da quel giorno abbiamo iniziato a coltivare un bel rapporto di stima reciproca e di amicizia fino a quando nel novembre del 2019 gli ho inviato la demo di quella che oggi è diventata la nostra ‘Stand Up’”. Come stai vivendo questi mesi di lockdown senza poter fare i tuoi dj-set in giro per il mondo? “All’inizio non è stato facile perché stavo vivendo davvero una bella stagione invernale in giro per l’Italia abbinate ad alcune importanti tappe Internazionali. Poi, una volta preso coscienza della reale gravità dei fatti, ho accettato con serenità questo stop forzato e ho iniziato a lavorare su me stesso e sulla mia musica, forse ancor di più di quanto lo facessi prima perché magari ero preso da altri mille impegni. Direi che sia stato un anno super produttivo e non vedo l’ora di poter ripartire per cercare di raccogliere i frutti del tanto lavoro fatto in questi mesi”. Speriamo che a fine primavera la situazione sia migliorata, quali sono i tuoi progetti futuri? “Come anticipato, sto lavorando molto in studio di registrazione e proprio in questi giorni ho terminato di realizzare quello che potrebbe diventare il follow up perfetto della fortunata “Stand Up”. Questa però spero sia solo la prima di tante sorprese”. www.dancedirecory.it | 68 |


Le classifiche “European Dance Songs” e “Global Dance Songs” sono realizzate dalla società tedesca M.I.S. (contact: subs@mis-charts.de)

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a cura di r12 Breaking News

“Approfondimenti sulla house music” Con Arduini & Pagany nel Beat&Green online, il confronto tra i protagonisti del mondo dell’industria musicale è proseguito con il meeting in rete firmato r12 Giovedì 26 novembre si è tenuto un nuovo appuntamento con Beat&Green online, la serie di incontri con i grandi protagonisti del music business. Ospite di r12 è stata la coppia formata da Arduini & Pagany, esperta nel settore della house music. Con loro in diretta si è parlato in modo approfondito dello stato di salute della musica house e di qualche trick in merito alla produzione della stessa. “Veniamo dalla vecchia scuola quindi fondamentalmente abbiamo imparato tutto sul campo”, dicono. Come progetto artistico Arduini & Pagany, le loro produzioni girano nel mondo house che va dalla tech al funky, soul, deep, Disco. “Senza molti vincoli o paraocchi, facciamo quello che ci piace. Come produttori per le nostre label, spaziamo, come facciamo da

portata alla ribalta da Juliet Roberts, si può andare lontani”. Il rifacimento di “Caught In The Middle”, realizzato in tre versioni, già al vertice della Top 100 Soulful di Traxsource, suggella il loro lavoro ultra decennale. Roby Arduini e Mauro Pagany, dopo aver dedicato tanto tempo alla discografia (altrui) con la loro Distar, hanno pensato di mettersi in gioco come artisti. http://www.distarrec.com/ https://youtu.be/Am6KUdB9mC4

anni, dalla pop dance alla house, sino alla lounge e all’elettronica in generale”. L’esordio sull’americana Nervous Records per il duo è la conferma che l’eccellenza esportabile del nostro Paese non passa solo attraverso gli atelier e le griffe di moda e le cucine degli chef stellati ma anche dagli studi di registrazione di professionisti altamente competenti. “Un brano soulful cantato da una madrelingua come Chanelle e remixato dal leggendario Eric Kupper è la dimostrazione che anche con una cover di un brano house degli anni Novanta, | 71 |


di Gianni Bini

SAudio In / Audio Out Nonostante tutti leggano, sappiano, si informino su tutto, trovo che ci sia ancora parecchia disinformazione riguardo il mondo delle interfacce audio, specie per l’home/ project studio, lo dimostra il fatto che davvero moltissimi di voi lettori e non, mi scrivano in privato per chiedere consigli e spesso avendo già scelto tra due schede e chiedendo quale tra queste preferisco. La mia risposta? Non esiste la scheda universale. Invece, esiste la scheda buona per ognuno di noi in base a ciò che dobbiamo fare nel nostro ambiente di lavoro. Vedremo insieme in seguito alcuni esempi. Uno dei discorsi triti e ritriti che spesso mi sento fare è: “Tanto la uso solo per ascoltare sulle casse, che mi serve spendere X mila euro?”. E questo ragionamento non è che sia sbagliato in sé, tuttavia non possiamo ridurlo a una puerile considerazione. L’interfaccia audio diventa comunque il cuore del nostro sistema e dobbiamo comunque ricercare un ottimo rapporto qualità/prezzo senza scendere a troppi compromessi in base alle nostre esigenze. È pur vero che se da un lato lavoriamo esclusivamente ITB, useremo solo la parte D/A del nostro convertitore; ed è vero anche che ormai tutte le schede moderne supportano un numero elevatissimo di flussi audio a una velocità ampiamente sufficiente per ogni esigenza. Non solo: ormai 192Khz

(che non so chi usa) sono supportati anche da schede audio a basso budget. Però, quando abbiamo a che fare con file prossimi allo 0DB (digitale) con elevato valore di LUFS e con escursioni dinamiche estreme avremo bisogno che la nostra interfaccia riesca a gestire (ricreando perfettamente l’onda in ambito analogico) senza introdurre clip e mantenendo i valori di true peak sotto lo zerodb (se possibile). Quindi, non liquidiamo tutto con un “tanto ascolto e basta”. Presonus Studio 68c è una interfaccia audio economica ma ben costruita, in grado di dare all’utente un suono trasparente ad un prezzo (255€) molto contenuto. Non dobbiamo aspettarci prestazioni da Formula 1, ma per un utilizzo medio credo che sia un ottimo oggetto che ci permetterà di lavorare tranquillamente e affrontare mix anche complicati senza particolari difficoltà. Ipotizzando di registrare voce, chitarra, basso oppure un synt, avremo un suono ben convertito anche a scapito di un rande dinamico non elevato (circa 114DB). La scheda offre funzioni di monitoring, e permette di avere fino a 6 ingressi simultanei e 6 uscite (compresa quella per le cuffie). Un oggetto affidabile, economico e ben costruito, con un supporto tecnico competente e veloce (Midi Music Torino).

https://www.midimusic.it/prodotti/studio-68c

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Apogee Symphony Desktop Per chi ha un budget superiore (1500€ circa) e cerca una scheda robusta, performante con una integrazione hardware software eccellente e con DSP a bordo, consiglio la nuova nata di casa Apogee, la Symphony Desktop. Già il marchio non ha bisogno di presentazione e, per certi versi, rappresenta la storia della conversione Analogico/Digitale. Non facciamoci ingannare dalle ridotte dimensioni, questa è una interfaccia audio dalle elevatissime prestazioni che discende dalla sorella maggiore Symphony MKII senza perdere in qualità né in ingresso né in uscita. Non solo: abbina alle normali funzioni un corredo di plugin DSP based che saranno ottimi in fare di tracking ad esempio emulando costosissimi preamplificatori vintage. Trovo che questa scheda abbia il giusto compromesso tra suono, praticità e potenza ad un prezzo congruo, anche in questo caso vi lascio le caratteristiche principali: • Most affordable Symphony series interface

Merging Anubis Per chi invece, a discapito delle dimensioni ridotte, non vuole compromessi consiglio Anubis di Merging Technologies, un scheda compatta ma con un convertitore stellare in grado di fornire ben 139DB di Range Dinamico in ingresso. Una scheda già proiettata nel futuro, con a bordo le porte di rete per connessioni Ravenna/Dance per impieghi broadcast espandibile fino a 256 canali, funzioni di monitoring professionali, touch screen, talk, monitoring controller, anche se compatta questa scheda ha un motore pazzesco al suo interno ed è uno dei miei prossimi acquisti:

ever Cutting edge components and circuit design deliver flagship sound quality • 2 Advanced Stepped Gain mic preamps • FET instrument input with electric guitar tube amp characteristics • Apogee Alloy Mic Preamp emulation (Analog processing + DSP modeling) • Built-in hardware DSP processing of Apogee FX plugins • Flexible, zero latency plugin workflows: Print, Monitor and DualPath Link workflows • Dynamic touch screen display for comprehensive hardware control • 2 fully balanced 1/4″ outputs • 2 assignable headphone outputs: 1 x 1/4″, 1 x 1/8” • 10 IN x 14 OUT simultaneous channels of audio • MIDI over USB • Digital I/O: 2 x Optical Toslink (ADAT,S/PDIF) USB 2.0 over USB Type C connector.

• Frequency response +0/-3dB @ fs = 192 kHz 11 Hz – 94 kHz • THD+N Preamp + A/D 1kHz @ 0 dBFS < -110 dB (0.0003%) • Interchannel Crosstalk @ 1kHz < -130 dB • Equivalent Input Noise Mic / Mic Boost (150Ω Source) < -125 dBu / -128 dBu (A-weighted, typ.) • Common Mode Rejection Rate (20 Hz – 20 kHz) > 80 dB • Input Impedance (Differential) ~ 10kΩ • Gain Range (Software controlled) 0 dB to +66 dB • Gain Step Coarse / Fine 0.5 dB / 0.1 dB • Phantom Power (Software Switchable Per Channel) +48V • Phase Reverse (Software Switchable Per Channel) Yes • Low Cut filter (Software Switchable Per Channel) -12 dB/ octave, 80 Hz • Connector Type Combo Locking Neutrik XLR / TRS • Dynamic Range, ref +24 dBu 139 dB (A-weighted, typ.) • Max Line Input Level +24 dBu • Input Impedance (Differential) ~ 10kΩ • THD+N Preamp + A/D 1kHz @ 0 dBFS < 104 dB (0.0006%) • Interchannel Crosstalk @ 1kHz < -140 dB • Sensitivity Range for 0 dBFS (Software controlled) +24 dBu to -42 dBu • Common Mode Rejection Rate (20 Hz – 20 kHz) > 80 dB • Interchannel phase 10 Hz 100 kHzi

https://apogeedigital.com/products/ symphony-desktop

• Microphone Inputs 1-2 (Combo) • Connector Type Combo Locking Neutrik XLR / TRS • Dynamic Range Mic / Mic Boost 137 dB / 128 dB (A-weighted, typ.) • Max Input level Mic Pad / Mic / Mic Boost +24 dBu / +12 dBu / +0 dBu • Frequency response +0/-0.2dB @ fs = 48 kHz 9 Hz – 22 kHz • Frequency response +0/-3dB @ fs = 96 kHz 9 Hz – 46 kHz

https://www.merging.com/products/ interfaces/merging+anubis

Chi è Gianni Bini A oltre 50 anni, dopo averne dedicati quasi esclusivamente 30 a dance e pop, Gianni Bini sente sempre il bisogno di esplorare nuovi ambienti sonori, porsi nuovi traguardi e nuove sfide. Puntuale, come ogni mese, eccolo con le recensioni di hardware e soprattutto software scritte di suo pugno nei modernissimi House Of Glass a Viareggio. https://www.houseofglass.it/ | 73 |





di Fabio Villanis

C o nversazio n i s u l l a D i s c o

groove culture: la disco parla italiano Una realtà nata nel 2017 dall’unione professionale dei dj e producer marchigiani Micky More e Andy Tee Se si dovesse scegliere una portabandiera tra le label Disco e House italiane nel panorama internazionale, la Groove Culture sarebbe senz’altro tra le più accreditate. L’etichetta fondata da Micky More e Andy Tee si è affermata vertiginosamente, collezionando una serie incredibile di prime posizioni nelle classifiche di Traxsource e Beatport. Con un catalogo che vanta nomi, oltre al duo, come Dr. Packer, Ron Carroll, Opolopo, Angelo Ferreri e John Morales tra molti altri, è una realtà supportata dai principali artisti dell’elite Disco e House mondiali. Dopo il successo dei remix in vinile, per il 30ennale di “Found love” dei Double Dee, è da poco uscito il primo vinile Groove Culture in edizione limitata contenente i remix del duo di “Love Hangover” di Joey Negro, ormai Dave Lee, e di “New York City Woman” di The Sunburst Band. Quando nasce la vostra collaborazione? “La nostra collaborazione artistica è partita nel 2004, e dopo quasi vent’anni di esperienza, tra molteplici set

in giro per il mondo, il marchio Groove Culture è nato da una profonda esigenza che avevamo entrambi di produrre musica dance di qualità”. Siete tra i protagonisti della Disco Renaissance a livello internazionale. Questo rinascimento sta finalmente avvenendo anche in Italia? “In Italia ormai le contaminazioni Disco sono sempre più radicate nel mainstream. Basta pensare al fenomeno Purple Disco Machine e alla sua costante presenza nell’Airplay radiofonico. Tra gli esperimenti più belli degli ultimi mesi, il vostro live in streaming nella splendida cornice di Palazzo Pianetti, a Jesi. Quale può essere il ruolo dei live streaming in questo momento di fermo degli eventi dal vivo? “Si, mixare all’interno di Palazzo Pianetti è stato davvero molto emozionante. Pensiamo che il live-streaming in questo momento contribuisca a non far dimenticare il mondo dei dj e del clubbing al pubblico, anche se, rispetto agli sviluppi futuri del mezzo, non

crediamo che ci siano molte persone interessate a pagare per un set in streaming”. Incrementare la produzione può essere una soluzione? “Più che incrementare, crediamo che dedicare più tempo per ottenere prodotti di maggior qualità possa essere la soluzione”. Quali tra gli artisti Disco Italiani volete particolarmente segnalare? “Ci piace molto Moplen (West End, T.K. Disco, FullTime Production, Salsoul)”. Le vostre prossime collaborazioni in vista? “Una con gli Incognito e una prossima con Glitterbox (l’etichetta Disco e il party più popolare di Ibiza della Defected) per la quale, primato tra gli italiani, abbiamo pubblicato già 3 singoli e un remix”.

Micky More & Andy Tee

Groove Culture, un brand in piena espansione

www.grooveculturemusic.com

IL RADIO SHOW UFFICIALE DI AWESOME www.mixcloud.com/ villanisawesomemix

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TEMPO DI FREE DAY PER TUTTA LA FILIERA MUSICALE

Un’iniziativa nata per mettere al centro la creatività indipendente, senza filtri, senza esclusione di categorie, generi, professionalità Rainbow Free Day è un’iniziativa nata da una cordata di operatori della cultura e dello spettacolo per mettere al centro dell’attenzione la creatività più creativa che c’è, quella dei lavoratori indipendenti. Siano questi imprese, artisti e maestranze: dalla musica al cinema, dal teatro alla danza, dalla letteratura a qualsivoglia iniziativa culturale e creativa, non esistono limiti astratti né tantomeno di categorie e o generi. Primo appuntamento di Rainbow Free Day? Due settimane dal 15 al 30 gennaio 2021 dedicate al vasto mondo della produzione artistica indipendente con una grande giornata di festa, il 22 gennaio con una diretta web tv nella quale gli aderenti all’iniziativa proporranno sconti, occasioni speciali e tante altre opportunità. In programma, anche appuntamenti con gli artisti e presentazioni in anteprima di diverse release discografiche: una piattaforma che vuole confrontarsi con tutti quelli che fanno parte di un mercato e di una filiera che è in grado di genere indotto e occupazione come pochi altri. Con Raimbow Free Day saranno appunto coinvolti i protagonisti di tutta la filiera del settore: dalla musica riprodotta, ai negozi di dischi, dal mondo dello spettacolo live a quello in streaming, dagli strumenti musicali al cinema, dai libri alla formazione e tanto altro ancora. Non ci si farà mancare davvero nulla e nessuno, mai come in questo momento è doveroso e indispensabile fare sistema, senza perdersi in battaglie di retroguardia o

distinguo incomprensibili ai più. Mai come in questi mesi ci si gioca il proprio futuro, e se non si corre a ripari a breve, il vecchio adagio “non è mai troppo tardi” per una volta potrebbe essere smentito. È arrivato il momento - spiegano gli organizzatori dell’iniziativa - di capovolgere la logica imperante, per restituire alla cultura il suo valore più profondo e a i suoi operatori la dignità di lavoratori: per questi e tanti altri motivi si rende sempre più indispensabile uscire dalla fabbrica del mainstream che riduce tutto alle mere logiche del mercato, per riappropriarsi della potenza e del valore sociale della creatività in quanto tale”. Come si partecipa a Rainbow Free Day? L’invito ad aderire è rivolto ad artisti e musicisti, produttori musicali ed etichette, promoter di concerti e di spettacoli dal vivo, distributori e negozi dischi e libri e dvd, editori, produzioni e distribuzioni cinematografiche, produttori artigiani e negozi di strumenti musicali, scuole di musica e chiunque abbia una realtà Made in Italy da offrire, scontata per l’occasione, al vastissimo pubblico alla ricerca di nuove produzioni indipendenti, per una raccolta di risorse utili a guardare al futuro. Per partecipare sarà necessario modulare una proposta ad hoc, in base al proprio target di riferimento. Tutti i riferimenti sulle pagine social di Rainbow Freeday. http://meiweb.it/ www.facebook.com/rainbow.freeday.3 | 78 |




Ci sono nuovi trend, nell’industria musicale, nati durante la quarantena e che sono destinati a restare nel tempo

“L’Amour Toujours”, un buon natale anni ‘90 Dalle mani dei produttori DJ Jump e Roby Giordana arriva il remake de “L’Amour Toujours” di Gigi D’Agostino, tutto rivisitato dai mitici artisti della dance anni ’90. Da venerdì 11 dicembre in tutti gli store digitali. Il ricavato sarà devoluto a Scena Unita, il Fondo per i lavoratori della musica e dello spettacolo. L’emergenza sanitaria non riesce a fermare l’arte e la creatività. “Abbiamo deciso di riprendere in mano questa storica cover per unirci in un’unica voce e far sentire che non abbiamo mai smesso di lottare in questo periodo grigio”, ha detto DJ Jump, al secolo Giampaolo De Cesare, ideatore dell’iniziativa. “La scelta è caduta su ‘L’Amour Toujours’ perché è il brano che racchiude quello che fu il periodo più florido della dance italiana nel mondo”. Al progetto hanno aderito con entusiasmo Nathalie Aarts, Ann Lee, Neja, Haiducii, Kronos, Dj Maxwell, Regina, Luca Zeta, Rebh, Jack Mazzoni, Kim Lukas, Lady Hellen, M-Violet, Dj Samuel Kimkò, Karol Diac, Brothers, Luca B1 Piazzon, Emanele Caponetto from Mania 90. “Parliamo di artisti che hanno portato la loro musica dai palchi del Festivalbar alle platee dei festival oltre oceano”, ha aggiunto il produttore Roby Giordana. “Sono artisti che ancora oggi vivono di musica e che, avendo subito l’arresto forzato dei concerti, si sono trovati senza poter lavorare. Ecco perché hanno sposato l’iniziativa: per poter cantare, condividere la gioia della musica e il dispiacere del silenzio artistico”. A confezionare il progetto discografico è stato curato da New Music International, l’etichetta che in oltre 30 anni di attività ha realizzato progetti dance ancora oggi ballati in tutto il mondo. Oltre al valore stesso della canzone, si aggiunge l’atmosfera natalizia del videoclip ufficiale, realizzato con i volti di tutti gli artisti che hanno inviato la loro parte cantata nelle proprie case, nel perfetto clima della festività più amata

nel mondo. La precisa volontà di tutti gli attori coinvolti in questo progetto è stata di devolvere in beneficenza il ricavato della canzone e la scelta è caduta senza ombra di dubbio su Scena Unita, il Fondo per i lavoratori della musica e dello spettacolo, non solo per il valore sociale ma anche per un forte senso di appartenenza all’idea maturata da artisti e da personalità dello spettacolo italiano.

L’obiettivo di Scena Unita è di dare un concreto e immediato aiuto ai lavoratori del mondo dello spettacolo colpiti duramente ed impossibilitati ad operare e, al contempo, sostenere progettualità che determinino una ripartenza del settore. Queste forti motivazioni non hanno lasciato dubbi sulla volontà di condividere lo stesso pensiero, lo stesso valore all’intero team di lavoro. L’iniziativa è altresì legata a PUFF, una catena di negozi specializzati che ha scelto di supportare la realizzazione della canzone e del video (https:// youtu.be/ZBIf6uCIrOc). | 81 |


La Consolle Imbruttita,

una pagina (di indole satirica) dedicata agli stereotipi del mondo dei dj e dei producer instagram.com/laconsolleimbruttita

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AMAZING NEWS

amazing news around the world EDCT, Nasce così L’etichetta multigenere Da un’idea dell’ex punto di riferimento di Flashover Recordings, Celwin Frenzen, arriva EDCT, un brand discografico che offre un vero e proprio paradiso per le etichette e per i produttori non chiusi in un solo stile musicale. “Come fan della musica, soffriamo troppo il sistema secondo cui le etichette siano confinate in precisi generi musicali e raccolti in modo sbrigativo dentro una specie di semplice contenitore”, dice Frenzen. EDCT così darà il benvenuto a produttori techno che fanno house, gente della trance che si cimenta in cose ambient, amanti della prog che vagano per mondi cinematici. Partiremo con “I’m Running” del duo tedesco Gundamea, dietro a cui vi sono Stoneface & Terminal”. Parola d’ordine: qualità. https://edctmusic.com/

LE SUPER novità DAL mondo DELLA MUSICA ELETTRONICA Una traccia MOLTO CROSSOVER per Dankann “Heart Of Stone” (ETS030) è versione vocal di “Stoneware”, traccia destinata inizialmente ai club e dalle sonorità progressive house. L’intervento e il lavoro eccezionale fatto da Rhett Fisher porta l’asticella ancora più in alto. La parte vocale è un vero e tangibile valore aggiunto ad un brano che nella sua versione originale era già dirompente. “Ci abbiamo lavorato un bel po’ perché volevo qualcosa che calzasse a pennello per evitare di fare un editing che facesse perdere la carica di energia”, spiega Dankann. “Nel drop aveva il suo picco maggiore. Per questo sono soddisfatto del risultato finale: adesso rispecchia perfettamente quello che è il mio stile e la mia natura progressive”. https://streamlink.to/ETS030

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AMAZING NEWS

Elena Tanz a tutto vinile 45 GIRI (E ALBUM SU CD) Su Label Epoque, un vinile 45 giri 7 pollici che contiene due canzoni (sul lato A “Whatever” e su quello B “2K”) e che è già sold out. Poi, un cd, “Tanz!” che è composto da 18 canzoni. “Il 2020 è stato un anno disastroso per tutti, in particolar modo per noi dello spettacolo”, spiega Elena Tanz, autrice delle produzioni di cui sopra. “Tuttavia, non riesco a dargli un’accezione esclusivamente negativa”. Così la dj, produttrice e discografica ha racchiuso in un album le canzoni che ha prodotto in questi tre anni sulla sua label. “Credo molto nel supporto fisico della musica, è una tra le cose che ritengo importanti. Comprare supporti fisici è come stampare le foto che hai sul telefono e ti piacciono di più”. http://www.elenatanz.com/

Ancora Moratto MA con la label ABM Elvio Moratto ha assunto la direzione artistica di ABM, ossia la Active Bass Music. Ad annunciarlo lo stesso dj, musicista, compositore e la casa discografica Goody Music Production di Roma. “Grazie a Claudio Donato per avermi dato questa opportunità”, dice il noto produttore italiano. “Istinto, cuore, anima e cervello, queste sono le competenze che offrirò per evidenziare l’incredibile lavoro e creatività di una nuova generazione di produttori. Musica dance senza confini, per far muovere il corpo”. Il mese scorso sono usciti brani di Urban Wave, Precox e Fabrizio Maras, a dicembre è toccato a “Lights” dello stesso Moratto e a “So You Want” di New Bpm. https://www.goodymusicproduction.com/catalogue. php?id_etichetta=17

Guto Putti presenta“Azura Trance Selections Vol.01” In uscita l’8 gennaio del 2021, “Azura Trance Selections Vol. 01” è la compila di casa Azura Recordings che punta sugli artisti nel roster e sulle label distribuite dal brand di Guto Putti. Trance allo stato puro con tracce che vanno dallo stesso Aevus a Les Hemstock, Mario Più (presente con “The Vision 2020” nella versione remix), Gustavo TFB, Fher Vizzuett, FLRK!, Andrea Ribeca, Legacy One, Empiric, Hemstock & Jennings, Jan Johnston, Nic Vegter, DMPV, Skoopman & Phab (FabRick), Joram Smit, Christina Ashlee, Matteo Marini, CJ S.A.Y, F.E.B, Andy Cain, Enfortro, Mercurial Virus, Marcell Stone e tanti altri nomi interessanti. https://www.facebook.com/azurarecordings

Sergio Bonzanni compone per UN film “Labyrinthus” è il film a cui Sergio Bonzanni ha collaborato anche per l’ideazione, il montaggio e persino le riprese. Non solo si è limitato a scriverne la musica ma ha anche contribuito in modo ampio al lungometraggio diretto da Maurizio Ravasio e dove si registra la partecipazione straordinaria di Roby Facchinetti. Produttore, musicista ed editore, Bonzanni è l’unico italiano che concesse a Madonna un frame di percussioni per il singolo “Faz Gostoso”, una delle sue canzoni di maggior successo tratte dall’album “Madame X”. Una collaborazione che ha aperto al bergamasco tante porte a livello internazionale. https://www.facebook.com/unistorymusic

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H yper Hyper Mu s i c Ta l k

N ico D e C eglia talento e intuito il suo background attinge Da sonorità punk, goth e industriali passando per afro, jazz ed elettronica Londinese d’adozione da metà anni ‘90, Nico De Ceglia è divenuto un nome ben noto nell’industria musicale grazie alla sua passione, talento ed intuito. Dagli inizi nella capitale britannica nel ruolo di procacciatore per i maggiori negozi di dischi in Italia di quei ricercatissimi promo a cui ogni dj in quegli anni ambiva. Corrispondente quindi da Londra per Italia Network (storiche le sue dirette telefoniche quotidiane dalle cabine londinesi), Discoid Magazine, Composite (Giappone) entra nell’organico di istituzioni inglesi come Black Market Records, uno dei record shop più influenti dell’intero universo dj, e di storiche riviste come Muzik, Ministry, Update, Nico è sempre stato ispirato dalla

costante ricerca di nuovi ed eccitanti artisti e sonorità. L’abilità di scovare quei nomi e quei titoli più hot ha visto una sua naturale evoluzione nel 2001 con l’inizio della collaborazione con Pete Tong: come consulente A&R per la FFRR/London (label curata da Tong in quegli anni) e soprattutto come scout e pre selector per il leggendario show su BBC Radio 1, contribuisce alla scoperta negli anni di molti di quei nomi che sono poi divenuti punti di riferimento della scena musicale di oggi. L’opportunità di proporre dj set sulla scena internazionale, consolidando allo stesso tempo la sua presenza nel circuito club londinese, è stato parte essenziale del suo percorso artistico e personale.

Codex, la sua serata È stata uno dei party infrasettimanali più celebrati dell’indimenticabile super club The End/AKA. In quella occasione, Nico è stato una presenza regolare nei più importanti club di Londra dal Ministry of Sound all’Heaven all’Egg passando per quei luoghi ormai andati che sono però diventati parte della storia della scena club, come Turnmills, The Cross, T-Bar, 333. www.instagram.com/nicodeceglia/ https://twitter.com/NicoDeCeglia https://soundcloud.com/nicodeceglia

Nico ha spesso curato anche selezioni per eventi speciali di brand tra cui Peroni, Bafta, Martini, Saclà, Monocle suonando in location prestigiose come Tate Modern e Design Museum. Amante della musica nel senso più ampio, il suo background attinge a sonorità punk, goth e industriali passando per afro, jazz ed elettronica arrivando alla acid, alla house e alla techno. La sua visione rifiuta di legarsi a trend e generi e si riflette anche nei lavori in studio che lo hanno visto apparire su label come Classic, Rebirth, International Deejay Gigolo, Batty Bass, Southern Fried, Strictly Rhythm, Back To The World, Unknown Season. Nico ha remixato anche brani di Roisin Murphy, Basement Jaxx, DJ Hell, Romanthony, Tracey Thorn e moltissimi altri.

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reviews

di Riccardo Sada

SINGOLI / EP Solarstone Island

Black Hole Recordings

Ghira feat.YoungblakeZ Sconfitte (prod. by Lethal Soda) EyaRecords

Nessun uomo è un’isola. Nessun musicista è un’isola. Ma per un produttore che è diventato la quasi incarnazione fisica della balearic trance forse sì. Lui è Solarstone e l’isola ce l’ha dentro: si chiama Ibiza. Quest’estate, a più di 20 anni da “Seven Cities”, Solarstone ha registrato un album che è servito come da storyboard sonoro per le prime 24 ore di qualsiasi viaggio che portano all’Isla Blanca. Con un salto percussivo al passo dei suoi momenti di aperture epiche e cinematiche, Rich Mowatt punta a linee di chitarra malinconica locale e a bassi freddamente scanalati per scolpire il suo nuovo lavoro. Un album fatto con classe e cura senza mai dimenticare la purezza del suono prog. https://blackhole.complete.me/island

Niccolò Girardi, in arte Ghira, è un giovane emergente della provincia di Varese che si distingue per i suoi pezzi elaborati, per l’amore verso la musica e per la continua ricerca di sonorità innovative per ovviare alla monotonia che sta caratterizzando la scena rap in italia. Da Ghira puoi aspettarti di tutto, da un pezzo da club come “El Ghiro” a uno più tranquillo come “Sconfitte”, dove dimostra il suo impegno nel differenziarsi. Nata in collaborazione con Youngblake, componente di Eyarecords, e con la produzione di un giovanissimo beatmaker, Lethal Soda, la traccia punta a sonorità chill trap e a un ritornello che rimane fisso in testa. https://youtu.be/LSSjc6vgaIU

Kraak & Smaak feat. Satchmode

GLISZ

Don’t Want This To Be Over

Ego

Hunt

Boogie Angst / Jalapeno

“Don’t Want This to Be Over” è il nuovo estratto tratto dall’ultimo disco di successo “Pleasure Centre”. A marzo del 2018 la coppia a Los Angeles per scrivere e registrare, ha incontrato Gabe Donnay degli Satchmode. Lì ha jammato per due giorni in un giardino di casa. Catturate le atmosfere della West Coast anni ‘70, è stato poi girato il video. Sono serissime le vibrazioni in stile yacht rock presenti nel singolo. I due producer, dopo due anni di session intense, hanno messo fuori un prodotto che travolge con la sua miscela di funk, downtempo e pop più spinto, grazie anche alla presenza di collaboratori come Izo Fitzroy o della sirena del soul Sanguita o i più emergenti The Palms.

“Hunt” è una traccia lo-fi introspettiva che affonda le sue radici nell’organic house, dominata da bassi che scandiscono il tempo come farebbe un metronomo. Glisz è un duo italiano che caratterizza la sua musica fondendo insieme suoni elettronici e downtempo. La coppia ha iniziato la propria carriera musicale in una band elettronica che è arrivata nel 2015 fino agli MTV New Generation Artist e, dopo aver prodotto per per diversi progetti musicali, quest’anno hanno rilasciato il loro primo EP “Bloom”. Un’altra perla nel forziere dell’ormai irriducibile e imprendibile casa discografica del guru dei trend Ilario Drago.

https://kraaksmaak.lnk.to/DontWantThisToBeOver

https://save-it.cc/ego/Glisz-hunt

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reviews

di Dan Mc Sword

SINGOLI / EP IDRISS D

BLACK COFFEE FEAT. PHARRELL WILLIAMS & JOZZY

Lunatik Memento

10 missed calls Ultra Music

Nuovo colpaccio del dj e producer sudafricano Black Coffee. Dopo la sua recentissima collaborazione con David Guetta (“Drive”) eccolo tornare con due featuring d’eccezione: Pharrell Williams e Jozzy. Un brano che anticipa il suo album, la cui uscita è prevista per febbraio dell’anno prossimo e che si caratterizza per una sua struttura più mainstream che non underground, molto stile easy listening e discretamente lontana da quella dimensione afro house che vede in Black Coffee il miglior ambasciatore al mondo. Con questo brano si punta decisamente ad andare molto oltre la dancefloor, si punta ad arrivare ad un album che possa dire la sua nei mercati di tutto il mondo, a prescindere dal genere di riferimento. Ancora un poco più di un paio di mesi e ne sapremo decisamente di più.

Con Lunatik, Idriss D esplora una volta di più il lato oscuro della musica elettronica, concedendosi un’inattesa digressione in territori jungle: un percorso a ritroso negli anni novanta, al punto che in certi momenti sembra quasi sentire riecheggiare i Prodigy, così come non mancano i richiami ad altre dimensioni sonore non scontate. Una release nella quale la versione originale viene accompagnata dal remix del norvegese Dj Sotofett, che non manca di fornire un contributo che sa rendere il tutto più consono alle atmosfere da club, per quanto di continui a gravitare in un contesto da second room o da club decisamente alternative. Il tutto è completata dalla copertina realizzata da Ismail Zaidy di L4artist, che si è occupato anche del video teaser, strumento quest’ultimo assai utile a definire i contorni dell’intera operazione. https://www.facebook.com/mementorecords

https://ultramusic.com

TALLISKER & LA VISION

SIMONE VITULLO & TANIT Priroda

Somewhere

Goodeva Records

Time Records

Ultima release 2020 per il dj e producer italiano Simone Vitullo: una traccia 100% organic house, per la quale si avvale della collaborazione della dj russa Tanit, un’artista emergente della quale sentiremo sicuramente sempre più parlare. Una traccia che scorre delicata in maniera naturale, concepita sia per un ascolto lineare, sia per dare la giusta svolta ad una serata. La house ha questo pregio, a differenza di tanti altri generi elettronici: quello di poter spaziare a 360 gradi, attingendo a radici e a richiami assolutamente trasversali, nei quali passato, presente e futuro riescono a convivere nel migliore dei modi, aprendo nuove strade senza per questo allontanarsi mai dalla via maestra, quando la si è individuata con il dovuto anticipo.

Si intitola “Somewhere” il singolo di Tallisker & LA Vision uscito venerdì 4 dicembre su Time Records in Italia e su Polydor/Universal nel resto del mondo. Il testo di “Somewhere” parla di un luogo magico che chiunque può avere nella propria vita e che dovrebbe amare, una canzone piena di speranza per ricordarci che c’è sempre un luogo familiare ad aspettarti. Per LA Vision si tratta della seconda collaborazione con Time Records e Universal. L’esordio lo ha visto insieme a Gigi D’Agostino con “Hollywood”, disco di platino in Italia e in Austria e disco d’oro in Germania e in Svizzera; è stato il brano italiano più alto nella Chat Viral 50 di Spotify ed è entrato nella top 20 dei brani più shazamati al mondo.

http://www.godeeva.com/

https://www.timerec.it

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reviews

di Riccardo Sada

ALBUM Mario Più

Cabaret Voltaire

Originals

Shadow of Fear

Azura Recordings

Mute

Ancora Guto Putti ma questa volta in veste di discografico puro per quella che un qualcosa tra una compilation e un album di Mario Più in pieno stile melodic techno e tech trance, dalla serie Azura Trance Selections. Si apre la prima parte con “Suicide Squad Retouch” e l’edit che il Marione ha fatto per “Ascension” di Les Hemstock. Poi si passa alla traccia scritta a quattro mani sempre dal dj toscano questa volta con Dario Di Mauro, ovvero “Futuresex”. Quattro invece i moschettieri della techno old skool (Aevus, Skoopman, Phab e il solito Mario Più) per il remake dello storico “Age of Love”. Occhio a “Metamorfosi” con Matteo Marini. Nella seconda parte, un “Continuous Mix” da paura dove il mitico dj mette in mostra tutta la sua abilità da dj. http://www.metempsicosi.com/mario-piu/

“Shadow Of Fear” è la prima uscita dei Cabaret Voltaire con Richard H Kirk come unico membro della band. Il risultato è un album che sfida la categorizzazione. Il tono e la personalità della band è radicato nel suo nucleo mentre balla attraverso la techno, il dub, la house, la space Disco di fine anni ‘70 e le esplorazioni esoteriche accoppiate a campioni vocali frammentati. Questo nuovo lavoro è un viaggio nella storia della musica elettronica, ancora una volta in anticipo sui tempi. La situazione attuale non ha avuto molta influenza su quello che gruppo di Sheffield stava facendo in studio. E si sente. Risultato? Qualcosa per il 21° secolo. https://mute.ffm.to/CV-SOF

The Avalanches

Craig Connelly

We Will Always Love You

A Sharper Edge: REDUX

Virgin Records

Black Hole Recordings

Costruito partendo dallo stesso approccio di dischi come “Since I Left You” e “Wildflower” ma spinto verso una strada completamente nuova, “We Will Always Love You” ha lo scopo di provare la “vibrante relazione tra luce, suono e spirito”. Come rivela la tracklist però lo scopo ora è anche elevarsi più che intossicarsi. Il campione rimane il cuore del suono del gruppo ma accanto ai sample le collaborazioni di “We Will Always Love You” mettono in mostra un insieme di artisti che hanno contribuito sia ai testi che alle voci: MGMT, Rivers Cuomo, Denzel Curry, Johnny Marr, Neneh Cherry, Perry Farrell, Karen O, Mick Jones, Sampa the Great, Tricky, Kurt Vile, Blood Orange e tanti altri. https://www.instagram.com/p/CHueBBLn8j5/

Craig Connelly porta il progetto “REDUX” in una versione invernale. Le nuove interpretazioni “Sharper Edge” di Giuseppe Ottaviani, Sean Tyas, Kolonie, Highlandr, Daxson e Nikolauss scalano i solchi di una trance che si presta molto a farsi reinventare. Anche artisti come Factor B, Will Rees e produttore, così come Cammie Robinson, Sisken (Sue McLaren e Suzanne Chesterton), Natalie Major e Karina Ramage. Connelly ha anche colto l’opportunità di rielaborare personalmente le sue idee originali. In questo modo l’album risulta ancor più fresco e originale. Nonostante gli stravolgimenti sonori, i principi fondamentali su cui è stato costruito il lavoro rimangono invariati. https://craigconnelly.complete.me/sharperredux

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reviews

di Dan Mc Sword

COMPILATION CHASE AND STATUS fabric presents Fabric Records

44 tracce compongono la nuova compilation dell’iconico club londinese, firmata da Will Kennard, Saul Milton e MC Rage, meglio noti come Chase And Status. Una crew capace negli anni di collaborare con Nile Rodgers, Craig David, Rihanna e Snoop Dogg e che per l’occasione sfodera una tracking list dove Jungle e Drum & Bass la fanno da padroni e dove spiccano le produzioni di Remarc, DJ Rap, Shy FX, Bou, Wax Doctor e Watch The Ride, così come non mancano i riferimenti all’ultimo album di CAS, ovvero “RTRN II JUNGLE” e c’è persino spazio per alcuni inediti, ‘Meditate’ e ‘Pub Grub VIP’ di Bou from Manchester. Solista nella prima traccia, affiancato da Hedex nella seconda. Per chi voglia approfondire due generi musicali che in Italia sono sempre rimasti underground, questa raccolta rappresenta davvero l’occasione giusta. https://www.fabriclondon.com

DJ TENNIS Ten Years Of Life And Death

Otto tracce per festeggiare i primi dieci anni di Life And Death, label e tanto altro fondata due lustri addietro da Manfredi Romano, noto ai più come Dj Tennis. Sin dalla sua nascita, questa etichetta ha puntato subito a produrre e a selezionare tracce che rientrassero nell’ampia definizione di “soulful dance music with a post-rock aesthetic”. Uno spettro che consente di spaziare dalla techno di Detroit e i suoi indiscutibili lasciti alle sonorità talvolta estreme di una domenica pomeriggio al Berghain di Berlino, e che trova piena cittadinanza in questa compilation, dove i producer presenti si sono messi in gioco e sono più volte usciti dalla loro comfort zone. A volte si vince, a volte si perde, a volte succede quello che non ci si aspetta. È così nella vita, a maggior ragione è così quando si parla di musica elettronica. https://lifeanddeath.us

AA.VV.

AA.VV.

A-Sides Vol.10

Casa De Flamingos All Stars 2020

Drumcode

Family Piknik Music

17 tracce compongono la nuova compilation della label di Adam Beyer, una selezione concepita come un unicum, come se gli artisti presenti fossero uniti da un filo invisibile, senza alcune soluzione di continuità e animati dal desiderio di concepire una raccolta nella quale il marchio di fabbrica e la filosofia musicale di Drumcode risultino forti e chiare, in tutta la loro potenza e in tutta la loro energia. Il decimo volume di A-Sides si apre con un brano di Jay Lumen e si chiude con il contributo di Reset Robot. In mezzo – tra gli altri – spiccano Bart Skils, Alan Fitzpatrick, Lylly Palmer e lo stesso Adam Beyer, che torna con una produzione originale in questa serie per la prima volta nel 2017.

IIn soli due anni l’etichetta discografica francese, nata come divisione musicale del celebre festival francese, ha saputo ritagliarsi un suo spazio nel pirotecnico panorama della musica elettronica. Se ne evince puntuale conferma da questa loro nuova compilation, composta da 15 brani, ai quali si aggiungono altre cinque bonus track. Tra gli indiscussi meriti della label transalpina, quelli di aver saputo alternare nomi affermati a giovani promesse, afro house e melodic techno, in modo da colpire più target e non restare ingabbiata in un unico genere musicale. Hernan Cattaneo, Theus Mago, Popof, Quenum e K.E.E.N.E. tra gli artisti in tracking list, per una selezione che vuole essere un messaggio di speranza per un futuro migliore.

https://drumcode.se

https://www.familypiknikfestival.com/music

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