Page 1

n° 7/2019 free - gratis

SETTEMBRE / OTTOBRE 2019

the nightlife magazine

CLUBBING Amnesia Milano Matis Bologna Peter Pan Riccione

FESTIVALS Movement Social Music City Terminal V

REVIEWS Armin van Buuren Pryda Trentemøller

AMSTERDAM COMANDA


L’EDITORIALE

SOMMARIO

UN AUTUNNO CALDO

[03] L’EDITORIALE / SOMMARIO [04] BREAKING NEWS: LE NOTIZIE DAL MONDO DELLA DANCE [06-07] COVER STORY: AMSTERDAM DANCE EVENT [08-09] NEWS [11] FACE TO FACE: LE ONE [12] Pitch Up [13] THE LABELS: releaseS in progress [16] MALE DJ: LOLLINO [17] FEMALE ON STAGE: TANJA MONIES [20-21] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [24] TOP CLUB ITALY: AMNESIA MILANO [25] TOP CLUB WORLDWIDE: IBIZA [26-27] FESTIVALS AROUND THE WORLD [30-33] FOCUS: MICHELE MONINA, SONY MUSIC ITALIA, DINO TRONCONI [34/35] previewS: PAUL VAN DYK, HERMITUDE [36-37] REPORTAGES: TOMORROWLAND, NEOPOP [38] LO SPECIALE DI OMNE: THISISTOP [39] R12 NEWS: TALENTI SOTTO ESAME [42-44] INTERVIEWS: MATTEO MARINI, D LEWIS, KAPES [45] PLUGWARE BY GIANNI BINI [46] DANCE DIRECTORY [47] BIGBIZ NEWS [48] SINDACATO DEL SUONO: ELECTRONIC MUSIC MARKET [50] BEAT & GREEN: R12, TEMPO DI OPEN DAY [55-58] REVIEWS: ALBUM / COMPILATION / SINGOLI [59-62] last call: SONIA RONDINI, VILLANIS, JOVA BEACH PARTY, SEAN WHITE

L’estate 2019 sta andando in archivio ed già tempo di pensare alla stagione invernale 2019/20. Come sempre ognuno ha il suo punto di vista: chi esalta una programmazione mai così ricca di serate e festival, chi piange le chiusure illustri e contesta gli stop che hanno colpito molti locali al Nord, al Centro e al Sud. La famosa questione del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Noi come ci collochiamo? A metà strada. È assolutamente vero che mai come quest’anno l’Italia ha ospitato i migliori dj e ha avuto una serie di festival in grado di soddisfare i più disparati gusti musicali. Il nostro è un popolo alquanto esterofilo, quindi si è sempre pronti ad esaltare un dj quando suona all’estero ed altrettanto risoluti se si deve stroncare una performance entro i nostri confini. Partiamo da una considerazione assolutamente fondamentale: la gente avrà sempre voglia di ballare e socializzare. Una realtà indiscutibile, che però deve tener presente come le abitudini delle persone cambino, spesso e volentieri alla velocità della luce. Nel giro di pochi anni le discoteche italiane si sono dimezzate? La dura legge del libero mercato – piaccia o non piaccia – sa fare una rigorosa selezione naturale, perché stupirsi? Non ci si deve scandalizzare se si afferma che la discoteca non sia più la prima scelta di chi voglia uscire la sera. Le abitudini cambiano, le persone cambiano. Le partite di calcio in tv, Netflix, i festival che consentono di godere della miglior musica elettronica e a mezzanotte di essere già tutti a casa. Chi ha voglia di attendere le 2 di notte per sentir suonare il proprio dj preferito? I giovanissimi, che fanno molto bene ad avere il loro fuso orario e guai se non fosse così. Gli altri target fanno scelte diverse, e la discoteca è diventata una delle opzioni, non la prima se non addirittura l’unica. Accennati i fattori esterni, non resta che sottolineare colpe e responsabilità degli addetti ai lavori: autoreferenzialità, pressapochismo, gestioni allegre (eufemismo), improvvisazione e una scelta artistica che troppo spesso ruota intorno ai soliti noti. Questo spiega perché molto locali non ci siano più, e al loro posto ci siano supermercati, parcheggi, show room. Per fortuna non tutti agiscono così, esiste una nicchia iper-professionale che ha ancora tanto da raccontare e che Danceland non smetterà mai di seguire e incoraggiare. La redazione di Danceland

DANCELAND Numero 7 (46) – settembre / ottobre 2019 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 www.stadio5.com - info@stadio5.com facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag issuu.com/danceland mail: danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Beppe Vigani coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Serena Raso, Feliciano Musillo, Francesco Ciro Rossi, Eugenio Tovini, Manolo Di Gioia, Gianni Bini, Maurizio Capaldi, Paolo Aliberti e Dario Khademi grafica: DDN Ltd Registrazione del Tribunale di Milano:n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso in redazione martedì 24 settembre 2019 alle 14,01

| 03 |


breaking News

René debutta con “Mia Madre è una Milf”

le notizie del mondo dance

Elettra Lamborghini rincara con l’album “Twerking Queen”

Su Island Records, “Fanfare” è un brano che rimane immediatamente in testa con un ritornello catchy che ci trasporta immediatamente nell’imminente estate. Un connubio artistico quello di Elettra con Guè, che si ripete dopo la fortunata “Lamborghini”. “Twerking Queen”, dal quale è tratto Fanfare, uscito il 14 giugno, ha conquistato nella prima settimana, il podio della classifica Fimi. L’album rappresenta a pieno le sonorità alle quali Elettra ci ha abituato, consolidando con i featuring d’eccezione, la sua internazionalità e la sua centralità. Questo è il primo album di Elettra, molto atteso dai suoi fan, è una vera esplosione di sonorità e contiene featuring con i più grandi della scena.

“Mia madre è una milf” (Nova 017 Ltd / BLF Records per The Black Fox Entertainment Ltd), scritto da Raffaele Viscuso e arrangiato e mixato da Marco Sissa, è il singolo di esordio di Renè, spumeggiante e poliedrica artista. Con questa simpatica canzone si dà ritmo alle giornate portando una ventata di allegria pur toccando un tema molto attuale. Al giorno d’oggi le nostre mamme sono, non solo molto affascinanti ma non dimostrano nemmeno la loro età tanto da poter essere delle rivali in amore per le loro figlie” dichiara Renè. “vivo sulla mia pelle questa situazione quotidianamente avendo una mamma bellissima e non nascondo che mi è capitato di vedere qualche ragazzo più interessato a lei che a me. https://open.spotify.com/ album/0RVrYSIlIg8rS2R54E9eiV

https://open.spotify.com/track/31nc249wHrOrgoxXOA0dmE

Musica (quasi elettronica) senza alcun laptop? Dopo la pubblicazione del disco di debutto, “And To In A” (2017), gli austriaci 5K HD cominciano a farsi notare anche al di fuori dei confini nazionali, complice la popolarità raggiunta dai membri della band grazie alle loro precedenti collaborazioni. Sul palco, i cinque elementi sono una vera e propria forza della natura. La loro libertà nel passare da un genere all’altro, rende il quintetto unico nel suo genere. 5K HD possono senza ombra di dubbio essere considerati fautori di un genere futurista, cinematico, distorto ed emozionale, un continuo esperimento tra il pop e la musica da camera, tra il jazz e l’elettronica. https://www.youtube.com/watch?v=5zEvfxsVEgI

Arriva la compilation “Real Talk – CypherVol.1”

Sul palco del Carroponte 2019, sabato 7 settembre, è arrivato Real Talk, uno show che ha ospitato il meglio delle tre stagioni di Real Talk Studio e Real Talk Street. Si sono esibiti i più incisivi influencer italiani del mondo rap. Con i suoi oltre 200 mila iscritti sul canale di YouTube, Real Talk di III Bosca ospita artisti come Vegas Jones, Lazza, Clementino. In contemporanea è uscita anche la compilation di “Real Talk – Cypher Vol.1” (distribuita Warner Music), che contiene anche le basi inedite di Bosca, LGND, Traptony, TwentyTwo, i producer di Real Talk ed è mixata da DJ Bront, prossimo campione europeo di scratch (insomma, “il nuovo Zappala” come tiene a precisare l’imprenditore e manager Gianfranco Bortolotti, dallo scorso anno socio del progetto Real Talk).

Hollywood, ape(ritivo) e app(licazioni)

Oltre a conoscere e ad approfondire le informazioni sull’Hollywood Dance Club di Bardolino (VR), l’applicazione per Android e OS permette di rimanere aggiornato sugli ultimi eventi da organizzati, ascoltare in diretta la radio personale e altro ancora. Ora si può ascoltare radio Hollywood in streaming anche mentre si stanno facendo altre operazioni con il proprio device. Dal 1986 Hollywood, villa anni degli anni 50 con un panorama unico, è entrato a far parte dei miti della notte. E ora è avanti anche dal punto di vista tecnologico. A Bardolino alta, il locale dell’irriducibile patron Giampaolo Marconi si rivela per quello che è: un must. https://apps.apple.com/it/app/hollywood/ id1462256881 https://play.google.com/store/apps/ details?id=creativeadv.hollywood&hl=it

https://www.youtube.com/channel/UCaUrcGxLljzHXxPgilIy5wA | 04 |


c over s tory

di Dan Mc Sword e Riccardo Sada

ADE la grande ondata

Gli organizzatori prevedono di accogliere 400.000 visitatori da oltre 100 paesi per la 24a edizione. Amsterdam Dance Event (ADE), il piÚ grande festival e conference d’affari legati al mondo della musica elettronica, annuncia la seconda ondata di artisti per il 2019.

| 06 |


c over s tory

di Dan Mc Sword e Riccardo Sada

Tra i big ci sono Avalon Emerson, Apparat, Carl Craig, Maya Jane Coles, Peggy Gou, San Holo, Sam Feldt e tantissimi altri ancora. Il raduno di cinque giorni e notti si svolgerà dal 16 al 20 ottobre 2019 con il programma di festival e conferenze più ampio al mondo per la musica elettronica: ADE offre una vasta gamma di arte, film, fotografia, accanto alla musica e le ultime tendenze della tecnologia e del bene sociale. Oltre alla popolarità del programma notturno e diurno da parte di visitatori nazionali e internazionali, gli organizzatori vedono un crescente interesse per ADE Sound Lab: le attività culturali durante il giorno e la musica elettronica dal vivo e la sostenibilità si concentrano sia nel programma del festival che in quello della conferenza stessa. Gli organizzatori di ADE prevedono di accogliere oltre 2.500 artisti e 600 relatori in quasi 200 località. Ma gli organizzatori prevedono di accogliere, per la complessiva cinque giorni, un totale di 400mila visitatori da oltre 100 paesi. Insomma, sarà una 24a edizione davvero esplosiva. ADE avrà la Francia come Focus Country di quest’anno. Il concerto di apertura conterrà SOHN & Metropole Orkest e ADE LIVE e ADE Green torneranno al programma di origine che li ha resi noti agli addetti ai lavori. ADE si chiuderà domenica con ADE Hangover, un evento all’aperto gratuito a NDSM-wharf con una vasta gamma di attività per tutte le età, tra cui musica dal vivo, un mercato del vinile e un teatro. Gli ultimi relatori della conferenza annunciati includono la nostra discografica e dj Elena Colombi, l’ucraina Nastia, Detlef Kornett della tedesca DEAG, il fondatore di ID&T Duncan Stutterheim, la produttrice e dj Hannah Wants, Roger Linn dell’AKC MPC, Deborah Mannis-Gardner, il CEO di Phase One Network Inc. Frank Babar, l’artista hip-hop africana Gigi LaMayne, Jo Vidler di Elrow e William Rebergen del progetto Headhunterz. Ci sarà anche lo Chief Technology Officer di Amazon, Dr. Werner Vogels, Lisa Ellis di Soundcloud il vicepresidente del gruppo Tencent Music Entertainment Andy Ng e il responsabile degli AEG Studios Raymond Roker. Una selezione degli ultimi artisti annunciati comprende: Abstract Division (NL), Ace Ventura (IL), Afra (NL), Agents Of Time (IT), Alfa Mist (GB), Ancient Methods (DE), Antal (NL), Apparat (DE), Avalon Emerson (US), Ben Sims (GB), Beta Librae (US), Booka Shade (DE), Carista (NL), Carl Craig (US), Catching Flies (GB), Caterina Barbieri (IT), Colin Benders (NL), Courtesy (DK), D.O.D (GB), Damian Lazarus (GB), Dan Shake (GB), Danny Krivit (US), Dasha Rush (RU), Dave Clarke (GB), David Vunk (NL), De Jeugd Van Tegenwoordig (NL), De Sluwe Vos (NL), Deetron (CH), Denis Sulta (GB), Detroit Swindle (NL), Dimitri (NL), DJ Bone (US), DJ EZ (GB), DJ Seinfeld (SE), DJ Stingray 313 (US), Donato Dozzy (IT), Dr. Rubinstein (RU), Dubfire (US), Emma-Jean Thackray (GB), Extrawelt (DE), Floorplan (US), Freddy K (DE), Full Crate (NL), Gene On Earth (DE), Gerald Henderson (FR), Gerd Janson (DE), GoldFish (ZA), Hælos (GB), Hernan Cattaneo (AR), Inga

Mauer (RU), Isis & Mozes (NL), Jamie 3:26 (US), Jayda G (CA), Jeremy Underground (FR), John Digweed (GB), John Talabot (ES), KC the Funkaholic (NL), KiNK (BG), Kornel Kovacs (SE), Larry Gus (GR), Len Faki (DE), LSDXOXO (US), Lyzza (BR), Mairo Nawaz (NL), Marcel Fengler (DE), Maya Jane Coles (GB), Menno de Jong (NL), Midland (GB), Mike Williams (NL), Miss Melera (NL), Moksi (NL), Niels Broos (NL), Oceanic (NL), Ofenbach (FR), Olivier Weiter (NL), Omar Souleyman (SY), Optimo (GB), Ørjan Nilsen (NO), Palmbomen II (NL), Palms Trax (GB), Pan-Pot (DE), Parrish Smith (NL), Peggy Gou (KR), Randomer (GB), Roger Sanchez (US), rRoxymore (FR), Sam Feldt (NL), San Holo (NL), San Soda (BE), Sandrien (NL), Skee Mask (DE), Solar (US), Solid Blake (DK), Spekki Webu (NL), Spencer Parker (GB), Steve Aoki (US), Sunnery James & Ryan Marciano (NL), Surgeon (GB), Tammo Hesselink (NL), The Partysquad (NL), The Weather Girls (US), Tim Hecker (CA), Todd Terry (US), Tomer Baruch (NL), Tsepo (NL), upsammy (NL), Vini Vici (IL), Vladimir Ivkovic (RS), Volcov (IT), Wata Igarashi (JP), Wilkinson (GB).

www.amsterdam-dance-event.nl/it/news

ADE BY NIGHT Numerosissimi come sempre gli eventi by night che caratterizzano l’edizione 2019 dell’Amsterdam Dance Event. L’appuntamento più importante come sempre è rappresentato dall’Amsterdam Music Festival, in calendario sabato 18 ottobre alla Johan Cruijff Arena con Alesso, Armin van Buuren, David Guetta, Don Diablo, Jonan Blue, Tiësto, Timmy Trumpet e W&W e la cerimonia di incoronazione del numero uno della Top 100 di DJ Mag, il cui conto alla rovescia che avrà tantissimi seguaci on line. Giovedì 17 e venerdì 18 ottobre allo Ziggo è protagonista niente meno che Tomorrowland, che festeggia durante l’ADE il suo quindicesimo anniversario: on stage Afrojack, Armin van Buuren, Dimitri Vegas & Like Mike, Goose, Netsky, Push, Steve Aoki, The Bloody Beetroots, Tiësto, con il prezioso supporto della Metropole Orchestra. Incredibile come sempre la programmazione di Awakenings, che da mercoledì 16 a sabato 19 propone autentiche maratone nostop con Carl Cox, Charlotte de Witte, Adam Beyer, Maceo Plex, Amelie Lens, Boris Brejcha e tantissimi altri ancora. Sabato 19 infine, torna Dockyard Festival, con Dubfire, Eats Everything, Nic Fanciulli, Nastia e molti altri dj. Difficile, per non dire impossibile, trovare di meglio dell’ADE by Night.

| 07 |


N EWS DJ AWARDS 2019

Tempo di nomination e votazioni per l 22esima edizione dei Dj Award, la cui ventiduesima edizione culmina lunedì 16 settembre nella canonica serata di gala all’HEART di Ibiza, con tanto di cena, cocktail, premiazioni e ovviamente party. Quattordici le categorie in gara: Bass, Deep House, House, Melodic House & Techno, Progressive House, Tech House, Techno and Trance, alle quali si aggiungono le new entry Afro House e Deep Tech e le quattro sezioni svincolate da specifici generi musicali: Newcomer, Breakthrough (in collaborazione con Beatport), Electronic Live Performer e International DJ. Ben 125 gli artisti i nominati: le votazioni si sono chiuse entro fine luglio, sul prossimo numero di Danceland ogni dettaglio sulla serata. Foto di Andrei Oprescu https://djawards.com/

Paris Electronic Week

Il centro di arti digitali e musica moderna La Gaîté Lyrique è il quartier generale e principale della Paris Electronic Week, in calendario a Parigi da mercoledì 25 a domenica 29 settembre. 5 giorni comprensivi di talk, esibizioni, workshop e masterclass, con il coinvolgimento di realtà di livello assoluto quali Burning Man, Nuits Sonores, Rinse France, Yoyaku, François X e 1024 Architecture. Un autentico festival multidisciplinare, in grado di coinvolgere pubblico e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo, grazie anche e soprattutto ad una serie di eventi serali con la musica elettronica a farla da padrona. Foto di Romain Guèdé https://www.pariselectronicweek.fr/

BPM FESTIVAL SI ESPANDE SEMPRE PIÙ

Ottime notizie per il BPM Festival, atteso da ben tre eventi nel giro di pochi mesi: il primo si svolto in Europa, da giovedì 12 a domenica 15 settembre, in Algarve, Sud del Portogallo. In cartellone Andrea Oliva, Eats Everything, Honey Dijon, Joseph Capriati, Marco Carola, Martinez Brothers, Richy Ahmed e Skream. Lunedì 30 settembre BPM esordisce in Israele all’Hayarkon Park di Tel Aviv con Acid Pauli, Âme (live), Danny Tenaglia, DJ Koze, Honey Dijon e Sasha: si festeggerà così il Capodanno Ebraico. Dal 15 al 20 gennaio 2020, BPM tornerà in Centro-America, sulle spiagge di Tamarindo, in Costarica: Antonio Pica, Carlo Lio, Jean Pierre, Jesse Calosso, Joey Daniel, Kenny Glasgow, Kenny Larkin, Lee Curtiss, Matt Tolfrey, Neverdogs, Nick Curly, Rony Seikaly, Ryan Crosson, e Shaun Reeve i primi nomi annunciati. https://thebpmfestival.com/

| 08 |


NEWS JOE T VANNELLI DAL CINEMA ALLA FORMULA UNO

Due appuntamenti catalizzano l’attenzione italiana e del resto del mondo tra fine agosto e inizio settembre: la Mostra Del Cinema di Venezia e il Gran Premio Automobilistico d’Italia. I set del dj e producer Joe T Vannelli sono stati protagonisti in entrambi i casi. Martedì 27 agosto JTV ha curato per il quarto anno consecutivo le musiche della serata di gala All About Mujeres organizzata a Venezia da Hotel Danieli, The St. Regis Venice e JW Marriott Venice Resort & Spa insieme a Variety, storica rivista statunitense. Mercoledì 4 settembre il party 90 anni di Emozioni alla Terrazza di Duomo 21 a Milano ha accompagnato i festeggiamenti per la 90esima edizione del Gran Premio d’Italia e per i 90 anni della Scuderia Ferrari in Piazza Duomo: il dj set di Vannelli è durato 3 ore. Sabato 7 settembre, infine, Jtv è stato special guest alla Villa Reale di Monza al Venus Party, A Night Full Of Stars. Foto di Luca Rossetti http://www.joetvannelli.com/

HOLI DANCE FESTIVAL

Sabato 31 agosto Mirabilandia (in provincia di Ravenna) ha ospitato l’ultima data estiva 2019 di Holi Dance Festival, il primo e più importante festival dei colori. Un vero e proprio gran finale per un tour che quest’anno anno ha visto Holi protagonista a Milano durante la Festa della Musica, a Rimini con la Molo Street Parade, a La Maddalena con il Deejay Time al gran completo e nelle altre tappe a Ferrara, Venezia, Reggio Emilia, Castione (Svizzera) e appunto Mirabilandia (Ravenna). Holi Dance Festival è organizzato da Unconventional Events, Oltre ad Holi, Unconventional Events in questi anni ha saputo creare Monsterland, il più importante festival italiano di Halloween: questa estate ha dato vita a Love Music Park, uno dei momenti clou italiani della Festa Della Musica. https://www.unconventionalevents.it/

RIMINI BEACH ARENA: UN GRANDE SUCCESSO

Un nuovo spazio suggestivo, con una programmazione musicale di primo piano. Al suo primo anno, la Rimini Beach Arena si è affermata come una delle più importanti novità estive italiane, pronta a dare il suo primo contributo all’opera di rigenerazione urbana che sta iniziando a coinvolgere le ex colonie romagnole, nel caso specifico nella zona di Miramare. La programmazione musicale di Rimini Beach Arena ha concentrato i suoi eventi dal 20 luglio al 16 agosto, alternando i migliori artisti italiani urban ad una serie di dj protagonisti dei più importanti festival internazionali. Nomi quali Capo Plaza, Dark Polo Gang, Gabry Ponte, Anastasio, Alok, Achille Lauro, Afrojack, Boomdabash e Steve Aoki. Una line up che ha saputo coinvolgere un pubblico più che trasversale, un traguardo centrato da pochissimi festival.

Foto di Sharon Di CinCi photos per Impatto Visivo https://riminibeacharena.it/

| 09 |


| 08 |


FACE to FACE di Riccardo Sada

Il ruggito di Le One

Ha già pensato a un album. Per diventare prima o poi un DJ Snake o un Diplo tricolore “Batty Rider” è il nuovo brano di Le One, un giovane dj e producer che tempo fa frequentò r12 school. Quella che presenta è una traccia moombahton. Il brano viene pubblicato dalla label messicana +Mas e vede un featuring importante: il cantante Richie Loop (nel suo curriculum compaiono collaborazioni con grandi artisti internazionali come Hardwell, Tujamo, Henry Fong, Salvatore Ganacci), giamaicano, una voce incredibile che ricorda Sean Paul e che si sposa perfettamente con la base del giovane produttore. Credi che all’inizio del tuo percorso d’artista devi tirare fuori più musica possibile? “Sto selezionando accuratamente cantanti emergenti che colorino al meglio le sonorità delle mie basi, è attualmente spazio tra il popreggaeton e il moombahton. Una cantante americana per il primo disco pop, un jamaicano per il secondo moombahton (Richie Loop), e un cantante spagnolo per il terzo disco in fase di ultimazione. Sono un artista molto eclettico, e tendo a riprodurre sonorità che mi creano emozioni, senza particolari stereotipi. Anche se penso che la dancehall-moombahton possa arrivare molto in alto nel giro di 5 anni nel panorama mondiale”. Dove lavori ai tuoi progetti? “Presso l’H-Studio di Hiisak, un forte produttore irtaliano. Mi sono confrontato con diversi produttori prima di scegliere, preferendo infine il suo metodo di lavoro. Ho firmato il mio ultimo disco con +Mas Label, nota casa discografica messicana. Amo praticamente tutta la musica, e sono interessato a tanti generi. Prima di produrre dancehall e reggaeton amavo l’EDM, ma nella mia tenera gioventù ascoltavo solo rock e metal e suonavo musica classica con il sassofono in un’orchestra”.

Miscugli di culture diverse. “Fino ai 17 anni (purtroppo) non mi attirava il mondo della musica elettronica e discoteca, finché un mio amico mi ha spinto ad andarci. Da quel periodo ho scoperto che non amavo ballare, ma mi attraeva tantissimo fare il lavoro di ‘quello che faceva divertire tantissime persone’. Guardavo lui come lavorava e non mi interessava andare a rimorchiare o a ubriacarmi”. Sei un perfezionista. “Scelsi la migliore scuola di djing in circolazione, la nota r12 di Milano e una volta uscitone, partendo da un piccolo bar, dove suonavo 6 o 7 ore per 50 euro, mi sono ritrovato ad avere direzioni artistiche di locali esclusivi (Villa Fenaroli a Rezzato) e ospitate da guest nei migliori locali del milanese e in giro per l’Italia”. In Italia, il moombahton funziona tanto? “Al sud, in Puglia più di ogni altra regione, ma ha già raggiunto i migliori locali anche al nord nelle serate urban-hip hopreggaeton”. L’esperienza a r12 è stata determinante per la tua carriera come dj? “Oltre ad affinare le varie tecniche sulle macchine grazie a docenti competenti e professionali, mi ha aperto la mente soprattutto sulla psicologia della pista, la classica lettura della pista, che purtroppo manca a parer mio a più del 50 per cento dei dj in circolazione”. https://open.spotify.com/ artist/46Gue5ts2QKiQSPahs0TJv?si=HM0259whQQmzSl1nQ5DzHA

| 11 |


P IT C H UP

L’IMPORTANZA DEL WARM UP

All’inizio di ogni carriera musicale le possibilità di esordire in contesti professionali sono limitate a piccoli spazi, che possono però diventare grandi occasioni. Quando si parla di dj e prime esperienze le tappe fondamentali sono le aperture (dette anche warm up) e le piccole residenze. La fase di apertura è quella che più spesso viene offerta ai giovani artisti che si stanno costruendo una carriera ed è un’occasione d’oro per mettere in mostra le proprie capacità. Il warm up è la fase iniziale della serata e comincia con l’apertura delle porte, per finire quando inizia il set dei dj ospiti, ed in questa fase della serata ci si deve preoccupare di preparare il pubblico all’esibizione dell’artista principale. Il momento è delicato ed è il più importante di tutta la serata: bisogna preparare il pubblico calibrando l’intensità della performance per divertire ma non stancare; è preferibile anticipare le sonorità dell’esibizione principale creando così un percorso musicale omogeneo ma senza mettere dischi di grande successo, che solitamente vengono suonati dall’ospite principale. La ricetta per una buona apertura è tutt’altro che semplice, e richiede una preparazione scrupolosa: sono fondamentali lo studio ed il rispetto dei ruoli. I giovani artisti

che si affacciano alle prime esperienze spesso fanno il grossolano errore di esibirsi come se fosse un set centrale, tenendo ritmi ed intensità alti, spesso facendo “scaldare” troppo la pista quando non la svuotano - prima dell’esibizione dell’artista principale: in questi casi la voglia di mettersi in mostra, facendo più del dovuto, spesso trasforma una preziosa occasione in un’ultima possibilità. Per evitare questi gravi inconvenienti i dj professionisti hanno con il tempo selezionato una serie di dj locali che richiedono per curare i warm up proprie esibizioni in giro per il mondo, assicurandosi sempre una giusta introduzione e lanciando indirettamente il loro nome in diversi ambienti. Fare warm up che rispettando le regole può sembrare inizialmente limitante e poco gratificante, ma va vissuto come un momento fondamentale per la formazione di una propria sensibilità musicale, per fare pratica con selezioni studiate con una logica, e magari sperare di poter ottenere qualche minuto di back to back con quegli artisti che un giorno si spera di poter chiamare colleghi. Foto di Impatto Visivo | 12 |


01

The Labels releaseS in progress news discografiche e dintorni

Cerca casa (discografica) Master Enjoy #01 per il suo brano che parla del movimento club anni 90: “Chenesai” (Prod Moko, D.Lewis). “Abbiamo massimo supporto da molti dei locali citati, quindi credo che per tante ragioni il progetto avrà molta visibilità”, dicono. Arriva anche il singolo di R3HAB con gli israeliani re della psy trance Vini Vici: “Alive”. Info su https://s.disco.ac/pumbyittqgkh. Per Dance And Love ecco Wallaby è un duo italiano, formato da Luca Magra e Roberto “Ves” Demartis, che ha ricevuto le prime attenzioni grazie al remix di “Cold Water” dei Major Lazer e del loro “Pokemon Go Remix” che ha registrato 11 milioni di visualizzazioni in poche settimane. Su Bang Record, “Feeling Wet”, una super bomba house prodotta dal grande Gregor Salto, che ancora oggi fa ballare il mondo con “Para Você”, sound fresco, diverso dal solito, quello che solo i grandi producer sanno fare, il tutto decorato dalla splendida voce di Nikisha Reyes. Su Mind The Floor Stefy De Cicco Feat Ben Hamilton “La Passion”, cover di uno dei più grandi successi degli anni 2000. Originariamente realizzato da Gigi D’Agostino, ha raggunto la vetta delle classifiche di tutta Europa. Stefy De Cicco e Ben Hamilton hanno ora prodotto in collaborazione con Simone Ermacora un’emozionante nuova versione, che ambisce a diventare un grande successo in tutto il mondo sia in radio che nei club. Warner Music con Aya Nakamura #02 e “Pookie” feat. Capo Plaza Remix. L’artista multiplatino tra i maggiori esponenti della scena trap italiana dà vita a altra collaborazione internazionale per Plaza dopo il successo del remix di A Boogie Wit Da Hoodie. Capo Plaza, l’artista multiplatino che ha conquistato la scena trap italiana con all’attivo un album d’esordio “20” che, ad un anno in mezzo dalla sua pubblicazione, è ancora nella TOP 10 della classifica di vendita FIMI/GFK. Warner prosegue con David Guetta & Martin Solveig “Thing For You” (David Guetta e Don Diablo remixes), Skrillex, Boys Noize & Ty Dolla $ign “Midnight Hour”, NOËP “fk this up” feat CHINCHILLA (Benny Benassi remix), Joel Corry “Sorry” (James Hype remix), Elderbrook x Rudimental “Something About You”, Yves V “We Got That Cool” (feat. Afrojack & Icona Pop), Sam Feldt “Post Malone” feat Rani REMIXES (Friend Within rmx, Joe Stone), Kris Kross Amsterdam Conor Maynard “Ooh Girl” (feat A Boogie Wit da Hoodie), Chico Rose “Sad” (feat. Afrojack). Su Universal Music “Heaven” di Avicii (per il compianto artista anche un album in vinile) è disco d’oro e Top 5 in radio e intanto è stato annunciato concerto tributo Avicii #03 con David Guetta, Kygo, Dimitri Vegas & Like Mike, Laidback Luke e Nicky Romero.

02

03

| 13 |


ADV MUSIC PROMO


MALE DJS

di Dan Mc Sword

LOLLINO

Nato a Torino, residente a Berlino, vincitore dell’edizione 2016 di BURN Residency, Lollino è sempre più impegnato tra serate e produzioni discografiche. In onda nel programma “Dance With Us” su radio m2o, Lollino sta lanciando il suo progetto #danceforchange, teso ad aumentare l’attenzione di addetti ai lavori e clubber per l’ecosostenibiltà. Che musica ascoltavi da giovane? “Beatles, Rolling Stones, Eminem. Crescendo ho scoperto Bob Dylan, David Bowie, Bob Marley, Depeche Mode, Joy Division, Massive Attack, Oasis, Verve, Radiohead, Rem, Litfiba, Subsonica ma anche tanta musica classica, dai pionieri Mozart e Beethoven agli attuali Ezio Bosso e Philip Glass”. E adesso? “Continuo ad ascoltare la succitata musica, anche dall’età di 13 anni l’elettronica ha preso il sopravvento con Kraftwerk, Chemical Brothers e Daft Punk. Ultimamente presto molta attenzione agli italiani Stèv e Phoet, il cui ultimo album è un capolavoro. Entrambi sono usciti sull’etichetta Variables, un progetto di cui faccio parte insieme al suo fondatore – mio socio e mio grande amico – Stefano Genta”. Quanto ti è servito partecipare e vincere la BURN Residency? “Tantissimo. È stato il mio vero e proprio turning point della mia carriera. Il fortissimo supporto e la visibilità

che mi ha portato mi ha permesso di farmi conoscere a livello internazionale. L’ingresso nell’agenzia di Locodice, Artist Alife, il trasferimento a Berlino, l’incontro con il mio attuale manager Neil De Guzman e tutti i progetti su cui sto lavorando sono una conseguenza di quella magnifica avventura. È stata un’esperienza indimenticabile che porterò con me tutta la vita, condivisa con persone fantastiche a Ibiza, l’isola migliore del mondo”. Che cosa è #danceforchange? “Insieme a Neil de Gusmana, Riccardo Ramello, Lorenzo De Gregorio, Philipp Straub e a tutto il mio ‘super team’ stiamo lavorando ad un concept che possa alimentare e diffondere un maggiore senso di responsabilità da parte di tutti nei confronti della salute del pianeta. Presenteremo una serie di iniziative semplici, alla portata di tutti, piccoli gesti come piantare un albero dopo ogni mio set tramite il sito treedom.net: molti stanno già seguendo il mio esempio. E con il supporto di brand Movement e Kappa FuturFestival e con ecopartner quali Rêve For A Cause vogliamo realizzare il tour MovementXp, con talk nelle scuole e show nei migliori club, per parlare e far parlare delle nostre iniziative dedicate all’ecosostenibilità”. https://soundcloud.com/lollino https://www.facebook.com/lollino.official

| 16 |


FEMALE ON STAGE

di Dan Mc Sword - Foto di Giacomo Perotti

TANJA MONIES

Tanja Monies è una delle vocalist più affermate nel panorama sia italiano che europeo. Resident alla Villa Delle Rose di Misano Adriatico, al Peter Pan Club di Riccione e al Matis International Dinner Club di Riccione, sta preparando per la stagione 2019/20 un nuovo format che animerà le serate di Matis e Peter, sulla falsariga di quanto realizzato questa estate alla Villa. Perchè la figura del vocalist esiste in pratica soltanto in Italia? “Perchè il pubblico italiano fondamentalmente è un pubblico timido, che va sempre stimolato e coinvolto. Anche se due terzi dei vocalist sul mercato rovinano le serate piuttosto che renderle migliori”. Che cosa deve fare e soprattutto che cosa non deve fare un bravo vocalist? “È molto semplice: deve ascoltare il dj, seguire la pista, saper portare il pubblico al giusto stato di euforia, trasmettendo tutta la sua energia positiva. Ricordandosi che è la musica che conta davvero in una serata, e che volte un vocalist deve anche starsene zitto”. Il tuo rapporto con i social? “Credo che i social abbiamo rovinato il mondo della notte, la gente sembra non aspetti altro che le fake news per criticare gli altri ed essere negativi. E chi va nei locali e nei festival, lo fa soltanto per farsi vedere, per fare i selfie, non per divertirsi e socializzare. Credo comunque sia una fase transitoria, si tornerà presto – spero prima possibile – al concetto di clubbing con il quale siamo cresciuti un po’ tutti quanti”.

Si stava meglio quando si stava peggio? “No, non intendevo questo. Ho sempre pensato che chi rimpiange le feste di dieci, venti e trent’anni fa in realtà rimpiange la sua gioventù; il mondo cambia, le abitudini cambiano, si deve sempre essere pronti a rimettersi in gioco e in discussione. Se poi qualcuno si dimostra più bravo, bisogna fargli i complimenti, non essere incattiviti”. Resident alla Villa Delle Rose di Misano Adriatico, Peter Pan di Riccione e Matis Dinner Club di Bologna, gestiti e seguiti dallo stesso gruppo di lavoro. Che cosa rende questi locali così speciali rispetto agli altri? “Questi tre club hanno l’indiscusso merito di sapersi sempre rinnovare, conservando sempre l’entusiasmo degli esordi, sempre animati da una sana voglia di sperimentare. Alla Villa, al Peter e al Matis nessuna serata è mai uguale alle precedenti. E anche la stagione 2019/20 non farà che dimostrarlo”. Qualche anticipazione? “Tralascio le novità strutturali e artistiche (delle quali si parla in altre pagine di Danceland e sulle quali torneremo nei numeri successivi – ndr) mi limito a rivelarvi i nuovi concetti di cena. Non semplici dinner show, ma veri e propri spettacoli, molto ibizenchi, nei quali il pubblico si senta protagonista sia grazie al cibo sia grazie agli artisti che impreziosiranno la singole serate”.. https://www.facebook.com/tanjamonies https://www.instagram.com/tanjamoniesreal/ | 17 |


AP_N_FEUILLATTE_EQUILIBRISTE_EXC_LUXURY_215x280mm_2018.indd 1

01/03/2018 16:47


Nightlife

locali | one-night | festival

SOLOMUN AL FABRIQUE DI MILANO In un mondo sempre più diviso, poche realtà sanno unire come la musica elettronica. E pochissimi dj sanno unire community di appassionati come Mladen Solomun, che venerdì 20 settembre 2019 torna al Fabrique di Milano un anno dopo la sua ultima, trionfale performance nel club cittadino. Ora come allora, il party di settembre si candida come uno dei più attesi della Fashion Week in programma dal 17 al 23 settembre; non potrebbe essere altrimenti quando in consolle si erge il dj da sette anni consecutivi resident ogni domenica estiva al Pacha di Ibiza, nonché il primo al mondo a promuovere una sua traccia all’interno di GTA V, il videogioco più venduto di sempre. Foto di Gabriele Canfora per Lagarty Photo www.fabriquemilano.it

MATIS DINNER CLUB E LA STAGIONE 2019/20 Ad ottobre Il Matis International Dinner Club inaugura ufficialmente la sua stagione 2019/20 con un doppio appuntamento: venerdì 11 ottobre riparte la one-night Vida Loca, la serata urban che anche lo scorso anno ha caratterizzato i venerdì del club emiliano. Il 19 ottobre partono i sabati sera del Matis, che punteranno su una programmazione molto variegata, così come tante saranno le sorprese che si riveleranno nel corso della stagione. Lo stesso ristorante sarà caratterizzato da tantissime novità, con autentici dinner-show supervisionati dalla vocalist Tanja Monies, nostra female on stage in questo nuovo numero di Danceland. Foto di Giacomo Perotti https://www.facebook.com/pg/matisclubofficial

LA NUOVA STAGIONE DEL PETER PAN DI RICCIONE Tante le novità che accompagnano quest’anno il Peter Pan Club di Riccione, che inaugura la sua nuova stagione invernale venerdì 18 e sabato 19 ottobre. Un nuovo logo, un nuovo claim e tante novità sia strutturali che artistiche caratterizzeranno il 2019/20 del club romagnolo, uno dei pochissimi rimasti a fare la differenza anche in inverno. Confermatissimo il sabato urban Vida Loca, mentre i venerdì alterneranno diversi eventi, facendo come sempre riferimento alla programmazione del locale gemello, la Villa Delle Rose. E tra i primi guest in calendario, spicca senza dubbio Ilario Alicante, ospite speciale al Peter per giovedì 31 ottobre (Halloween). http://www.peterpanclub.net/

VILLA DELLE ROSE: UN’OTTIMA ESTATE Sabato 21 settembre 2019 la Villa Delle Rose di Misano Adriatico si conceda dal suo pubblico con il party di chiusura stagionale, al termine di un’ottima estate che ha confermato la Villa un locale di riferimento sia in Italia che all’estero. Basti pensare ad alcuni degli special guest ospitali dal club romagnolo in questo 2019: Black Coffee (venerdì 26 luglio), Bob Sinclar (mercoledì 14 agosto), Sven Väth (giovedì 15 agosto, nella foto di Luca Rossetti) e Mladen Solomun (sabato 24 agosto). Senza ovviamente dimenticare i mercoledì Cocoon Riccione con Ilario Alicante e Luca Agnelli, i venerdì Clorophilla e la grande novità rappresentata dal ristorante Asian Lounge. D’inverno il team della Villa si trasferisce al Peter Pan di Riccione e al Matis di Bologna. https://villadellerose.eu/

| 20 |


nightlife

locali | one-night | festival

IL RITORNO DI MILANO FASHION JUNGLE Sempre più un must, durante la Milano Fashion Week, il party Milano Fashion Jungle, che torna sabato 21 settembre 2019 (dalle ore 23) al Gate di Milano in versione Circus, con tutta la magia della musica elettronica di qualità, le scenografie, gli allestimenti e gli show visual in versione jungle. Un vero e proprio spettacolo nel quale i colori della giungla si miscelano ai misteri e al divertimento tipici delle acrobazie di un un circo. Sabato 21 settembre BLOND:ISH (nella foto) Marcelo Burlon e Berhouz sono gli ospiti speciali di Milano Fashion Jungle. Dj e producer di grande qualità, sulla falsariga dei precedenti guest di MFJ, ovvero Black Coffee, Bedouin, Satori, Guy Gerber, Adriatique e Audiofly. https://www.facebook.com/MilanoFashionJungle/

MUCHO IBIZA, DOMENICHE LATINE ALL’USHUAÏA IBIZA Domenica 25 agosto 2019 Natti Natasha e Sfera Ebbasta sono stati gli special guest del party di chiusura stagionale di MUCHO IBIZA, one-night domenicale inaugurata lo scorso 16 giugno con in cartellone alcuni tra i più importanti artisti latini del mondo, basti pensare a nomi quali Daddy Yankee, Becky G e Ozuna. Dj resident di MUCHO IBIZA, i dj e producer italiani KAY e Ale Zuber, entrambi resident anche all’Hï Ibiza con la serata RICHBITCH (tutti i lunedì dal 15 luglio al 26 agosto). Un’accoppiata mai riuscita a nessuno prima d’ora. Un’estate decisamente frenetica, per KAY: con la sua etichetta discografica Strakton URBN, KAY ha infatti prodotto il disco “Me Gusta” di Valeria Marini, una canzone nel quale la Marini affronta da par suo ritmiche e sonorità latine. https://www.theushuaiaexperience.com/en/

LA STAGIONE ESTIVA DELL’HEXEN KLUB DI CANAZEI Sabato 14 settembre l’Hexen Klub di Canazei ha concluso ufficialmente la sua stagione estiva. Il club della Val di Fassa è stato aperto tutta l’estate al sabato e al martedì; al sabato è andato in scena la Summer Night, con ogni sera un appuntamento diverso; il martedì ha visto protagonista l’International Party. Tra le ulteriori novità riguardanti i locali della Union Hotels, la riapertura del Kaiserkeller con una nuova gestione: Kaiserkeller resta aperto tutte le sere sino a sabato 21 settembre, con musica dal vivo e dj set tutte le sere. In Val di Fassa le opportunità per divertirsi, sia di giorno che di sera, non mancano davvero mai. In attesa della riapertura di tutte le strutture, prevista per inizio dicembre. http://www.hexencanazei.it

RICHBITCH, I LUNEDÌ URBAN DELL’HÏ IBIZA Lunedì 26 agosto 2019 Stefflon Don e Gué Pequeno sono stati gli special guest del party di chiusura stagionale di RICHBITCH, il lunedì sera dell’Hï Ibiza inaugurato lo scorso 15 luglio e che ha già avuto già special guest del calibro di Trey Songz, Ayo & Teo, Future, Don Omar, Elettra Lamborghini e Sfera Ebbasta. Al loro fianco, i resident Ale Zuber e KAY, resident anche a MUCHO IBIZA, le domeniche dell’Ushuaïa Ibiza. Ale Zuber (nella foto) è l’ideatore e il creatore di RICHBITCH, un party nato in Italia e in brevissimo tempo impostosi in tutto il mondo da Miami a Londra. Nel 2016 l’approdo a Ibiza, con il suo mix continuo di hip­hop, R&B, reggaeton, trap e moombahton. Zuber è stato il primo ad importare queste sonorità su isla dove da sempre house e techno la fanno da padroni. https://www.hiibiza.com/en

| 21 |


AMNESIA ADV


t o p c l u b i ta ly il meglio del clubbing italiano

AMNESIA MILANO

L’ERA DELLA TRANSMUTAZIONE di Dan Mc Sword - foto di Gabriele Canfora per Lagarty Photo

Realtà alternative, parallele e convergenti allo stesso tempo. Un concetto che nella scienza e nella filosofia si concretizza attraverso la trasmutazione e la sua intrinseca capacità di generare un’energia interiore, in grado di modificare il senso di “hic et nunc” (qui e adesso) ed estenderlo ad altre dimensioni. Un concetto che l’Amnesia farà suo nel 2019/20, e che ha iniziato ad applicare sin dallo scorso sabato 31 agosto, quando il suo party di inaugurazione è coinciso con il penultimo aftershow del Social Music City e la musica dei Pan-Pot. A settembre la programmazione dell’Amnesia è iniziata sabato 7 con un dj e un producer sempre capace di selezioni musicali ricercate e coerenti, lo scozzese Jack Revill aka Jackmaster, affiancato da Jasper James e Matisa. Sabato 14 è stato il turno dell’ultimo aftershow annuale per Social Music City. In consolle uno dei dj italiani che da anni sa fare la differenza sia nei club che nei festival: Marco Faraone, arrivato all’Amnesia poche ore dopo aver suonato al Social Music City insieme a Carl Cox e Richie Hawtin. Insieme a Marco Faraone, B.Converso, Amnesia Milano resident. Venerdì 20 settembre in calendario il primo evento stagionale organizzato da Amnesia Milano (in collaborazione con Loud-Contact): appuntamenti che in passato hanno ospitato altri nomi assoluti quali Loco Dice, Sven Väth, Tale Of Us, Fatboy Slim, Nina Kraviz, Chris Liebing, Martinez Brothers, Luciano, Seth Troxler, Adam Beyer, Maceo Plex e Jamie Jones. In poche parole, il meglio della musica elettronica. Venerdì 20 in console Mladen Solomun, per una delle serate più attese durante la Milano Fashion Week: in un’epoca nella quale si tende a dividersi su tutto e su tutti, Solomun è uno dei pochi dj in grado di mettere d’accordo tutti quanti. Sabato 21 settembre si torna all’Amnesia con l’accoppiata ibizenca formata da Matthias Tanzmann e Frank Storm; sabato 28 infine, ospite speciale Markantonio. Sistematico protagonista di Boiler Room e di festival quali BPM, Awakenings e Sonus, Markantonio vanta produzioni per etichette discografiche del calibro di Drumcode, Sleaze e Alchemy. Il dj e producer partenopeo arriva all’Amnesia pochi giorni prima dell’uscita di “Cento”, centesima release per la sua label AnalyticTrail e forte dei remix di Kaiserdisco e Spartaque http://www.amnesiamilano.com/

| 24 |


top club WORLDWIDE il meglio del clubbing mondiale

Il meglio del clubbing mondiale

di Dan Mc Sword

IBIZA STYLE Da maggio a ottobre Ibiza è la meta preferita dei clubber di tutto il mondo. Un’isola dove per cinque mesi si concentrano i migliori dj e le migliori serate, in location che vantano innumerevoli tentativi di imitazione, per citare un celeberrimo slogan pubblicitario. Non basterebbe un’intera edizione di Danceland per raccontare la programmazione di tutti i locali, per questo motivo sin dal numero di maggio abbiamo dedicato la nostra pagina riservata ai top club mondiali alle realtà ibizenche. Il nostro tour 2019 della isla si conclude con le serate Bodyworks, Cocoon e Paradise. BODYWORKS CamelPhat, Solardo e FISHER: questo il trio delle meraviglie resident a Bodyworks, i martedì dell’Hï Ibiza in calendario sino al 24 settembre. FISHER è al debutto come resident a Ibiza, mentre i CamelPhat e Solardo anche questa estate hanno confermato il loro stato di grazia che ormai li accompagna da diversi anni, e che li aveva caratterizzati anche lo scorso anno, sempre all’Hï Ibiza, sempre al martedì, quando erano in line up insieme ad Eric Prydz. La lingua musicale di Bodyworks parla essenzialmente inglese, come la nazionalità di quasi tutti i dj guest della sua serata. Una one-night capace questa estate di rivelarsi una delle migliori novità ibizenche. https://www.hiibiza.com/en COCOON La one-night di Sven Väth è la più longeva tra quelle ibizenche: tutto è iniziato nel 1999 e quest’anno – dopo un anno al Pacha – è tornata all’Amnesia, dove si svolge ogni due settimane sino al 30 di settembre. Dieci serate nelle quali si alternano nomi del calibro di Sven Väth, Charlotte de Witte, Solomun, Ilario Alicante, Seth Troxler, Adam Beyer, Tale of Us, Josh Wink, Ricardo Villalobos, Paco Osuna, DJ Koze, Richie Hawtin, Nina Kraviz e Ben Klock, senza ovviamente dimenticare le date extra al Cova Santa e soprattutto all’Ushuaïa, dove Cocoon è andato in scena sia sabato 25 maggio sia venerdì 13 settembre, quando Cocoon20 ha proposto il concerto dei Kraftwerk in 3D, insieme ai set di Sven Väth e Seth Troxler. Una serata passata alla storia ancor prima di essere annunciata. https://www.amnesia.es/ https://www.theushuaiaexperience.com/en/club/ PARADISE “Colour Odissey” è il tema della stagione 2019 di Paradise, la one-night di Jamie Jones in programma al Dc10 tutti i mercoledì sino al 2 ottobre. Diciassette serate (due in più rispetto al 2018), David Berrie, Richy Ahmed e Patrick Topping resident e tanti guest di livello quali Joseph Capriati, Maceo Plex, Marco Carola, Luciano e Martinez Brothers. E proprio con i Martinez, gli ultimi tre mercoledì Jamie Jones darà vita ad altrettanti b2b in terrazza sin dalle 6 di pomeriggio. Tre autentiche chicche sonore per veri appassionati. Ormai Paradise ha una dimensione mondiale, con party che si svolgono da Los Angeles a Barcellona e ad Amsterdam, a conferma di come la serata del dj e producer gallese sia ormai un riferimento ben preciso nella mappa internazionale dei party. http://paradise.live/ | 25 |


festivals around the world

di Dan Mc Sword

festivals around the world Social Music City - Italia Sabato 31 agosto e sabato 14 settembre ultimi due appuntamenti ultimi due appuntamenti 2019 con Social Music City, il festival spalmato su più date e che porta a Milano il meglio delle house e della techno mondiale.  Sabato 31 agosto  on stage Exhale, il party di Amelie Lens, dj belga che sta vivendo la sua migliore estate di sempre. Sabato 14 settembre  grande, grandissimo finale di stagione con Carl Cox, Richie Hawtin e Marco Faraone. Si è soliti affermare che un festival non sia mai tale se non annovera tra le sue file Carl Cox, che sabato 14 settembre torna a Milano dopo tantissimi anni, facendo il suo esordio assoluto al Social Music City. A seguire i canonici aftershow all’Amnesia Milano. Foto di Gabriele Canfora per Lagarty Photo e di Julien Duval https://www.socialmusiccity.it/

14 settembre

27 settembre

I più importanti festival in giro per il mondo Day Zero - Israele -

Un nuovo capitolo per gli eventi Day Zero di Damian Lazarus, nati nel 2012 e sempre alla ricerca di frontiere sconosciute: venerdì 27 settembre Day Zero approda infatti in Israele, per la precisione in quel di Masada, antica fortezza nei pressi del Mar Morto. Un sito unico al mondo, dove Lazarus porta con sé Jamie Jones. Marco Carola, Magit Cacoon, Chaim, Bedouin, Gorgon City, Ther, Satori, Monolink, e Davi, questi ultimi quattro in versione live. Day Zero va in scena dal tramonto all’alba, frutto della sinergia tra Lazarus,l’etichetta discografica Crosstown Rebels e la Tripping Productions. Foto Get Tiny https://damian-lazarus.prezly.com/

| 26 |


festivals around the world di Dan Mc Sword

MOGA

11-13 ottobre

- Marocco -

La sede del festival MOGA, in programma da venerdì 11 a domenica 13 ottobre ad Essaouira, in Marocco, non è una location qualunque. Si tratta di un sito utilizzato per girare la serie tv di culto Games Of Thrones e la cui città vecchia è considerata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Quattro gli stage previsti: Pool Stage, Garden Stage, Terrace Stage and So Lounge, con una line up che prevede Raresh, Kenny Dope, BLOND:ISH, Enzo Siragusa, Folamour e Lazare Hoche, giusto per nominarne alcuni. Un festival nel quale musica, arte, cibo e cultura si miscelano alla perfezione. https://www.mogafestival.com/

TERMINAL V

26 ottobre

- SCOZIA -

Ben Klock, Marcel Dettmann, HAAi, DJ Tennis, Âme, Laurent Garnier, Luciano, Maceo Plex, Skrea e Hot Since 82: sono soltanto alcuni dei più importanti nomi presenti a Terminal V, Festival in programma al The Hangar di Edimburgo (presenze attese: almeno 20mila) sabato 26 ottobre. Quattro gli stage principali previsti, tutti caratterizzati da una serie di visual, lighting e laser di altissimo livello. In molti già lo definiscono “il più importante festival europeo di Halloween”, i presupposti perché questo sia vero ci sono tutti. Non soltanto per l’autorevolissima line up ed un contesto che si preannuncia davvero unico: non si scopre certo oggi che la Scozia sia un territorio sempre ben predisposto nei confronti dei dj e della musica elettronica. https://terminalv.co.uk/

19 ottobre

AmF

- OLANDA -

Alesso, Armin van Buuren, Jonas Blue & Tiësto: questi sono i primi headliner annunciati per l’edizione 2019 di Amsterdam Music Festival, in calendario sabato 19 ottobre alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam (lo stadio di calcio dell’Ajax). Uno degli eventi più rilevanti durante la settimana dell’ADE, della quale scriviamo e riferiamo in altre pagine di questo numero della nostra rivista. Il momento clou di AMF è rappresentato dal conto alla rovescia e dalla premiazione del vincitore della Top 100 Djs Poll della rivista DJ Mag, che negli ultimi tre anni ha visto Martin Garrix classificarsi al primo posto https://amf-festival.com/

31 ottobre

Movement - ITALIA -

Giovedì 31 ottobre torna al Lingotto Fiere diTorino Movement, festival che quest’anno festeggia la sua 14esima edizione. On stage Dj Bone, Amelie Lens, Joseph Capriati b2b Jamie Jones, Anastasia Kristensen, Michael Bibi e Paswsa, ANOTR, Dennis Cruz e Eddy M. Una line-up di altissimo livello, che si colloca  nel palinsesto di CONTEMPORARYart, la settimana che Torino dedica all’arte contemporanea. E sempre durante Movement, il dj e producer Lollino (vincitore nel 2016 della BURN Residency) presenterà il debutto ufficiale di Movement XP, un concept che si si concentrerà sulla sostenibilità ambientale e del quale parliamo nella nostra intervista a Lollino in questo numero di Danceland. https://www.movement.it/

| 27 |


AFTERLIFE POSTER


AR E A

Midance, partnership con Soundmit e nuova location

The Singer accoglierà i partecipanti con la sua posizione strategica. E Soundmit incontrerà chi vuole testare le strumentazioni Midance cambia sede. Dopo anni di appuntamenti itineranti, l’evento legato al b2b della musica dance elettronica approda al The Singer (Via G.B. Pirelli, 1 angolo Piazza Duca D’Aosta 20124 Milano www.thesingermilano. it). Il Club dalle Mille e una Nota ospiterà l’edizione 2019 che si terrà lunedì 25 novembre prossimo e che coinvolgerà come consueto centinaia di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia e ormai da qualche tempo anche dall’estero. La singolare eleganza e l’affascinante atmosfera del The Singer accoglierà i partecipanti di Midance con la sua straordinaria raffinatezza. Nato all’ombra del vecchio e nuovo skyline milanese, The Singer punta tutto sulla sua posizione strategica: è infatti ubicato a poche decine di metri dalla Stazione Centrale di Milano ed è raggiungibile con treni, metro, bus e tram, oltreché vicino a diversi parcheggi. Soundmit (www.soundmit.com) ha rinnovato la propria partnership con Midance. La fiera italiana specializzata in nuove tecnologie per la musica e strumenti musicali elettronici, oggi favorisce l’incontro tra pubblico ed aziende e promuove la cultura dello strumento musicale elettronico attraverso workshop, talk e iniziative musicali, e sarà strettamente collegata all’evento che si tiene da oltre 16 anni nel capoluogo lombardo. Milano e Torino saranno ancora più vicine. Midance riserverà a Milano, nella giornata di lunedì 25 novembre, spazi strutturali e temporali a Soundmit: ci sarà un’area apposita durante l’edizione 2019, dove poter incontrare di persona lo staff della manifestazione torinese e testare con mano innovative strumentazioni. Ma prima ancora, proprio durante Soundmit, a Torino, pubblico e privato, consumer e curiosi, potranno approcciare al collettivo di Midance, pronto come sempre a illustrare le proprie iniziative. Soundmit video: M9KhFgqydQM

https://youtu.be/

Quando: Lunedì 25 novembre 2019 Official hashtag: #midance2019 #midanceitaly www.midance.it | 30 |


F O C US

di Riccardo Sada

“Contro la musica”, il libro da avere La nuova critica di Michele Monina per una voce influente, un grido contro la discografia illuminando i risvolti più oscuri del mondo della musica di oggi “Contro la Musica” di Michele Monina, edito da Laurana Editore nella collana Decibel (208 pagine; € 15,00; formato 14 X 21 in brossura cucita), è l’ennesimo e dirompente pensiero contro il panorama musicale italiano. Un libro arrabbiato ma che non manca di ironia, spregiudicatezza e di una certa dose di umorismo. Potrebbe sembrare il libro nero della musica italiana ma non lo è; o potrebbe sembrare il libretto rosso della musica italiana, manifesto di resistenza sonora, ma, no, niente di tutto ciò. Si tratta di una voce influente, un grido contro la discografia illuminando i risvolti più oscuri del mondo della musica di oggi. Perché certe canzoni passano solo in certe radio? Come mai a volte si va a concerti dichiarati sold out ma che in realtà sono dei flop? Perché Spotify muove miliardi di dollari ma rende poveri i cantanti? Questi e altri sono gli interrogativi che esaminano la discografia, i live, la radiofonia e molto altro ancora. Con uno stile irriverente e ironico, Contro la musica celebra il ritorno del più maleducato dei critici del panorama musicale italiano. Nato ad Ancona il 2 giugno del 1969, Michele Monina è uno scrittore, critico musicale, speaker radiofonico e autore televisivo italiano che racconta il perché di questo libro: “Il fatto è che mi sono ritrovato a scrivere di musica, questo in fondo è il mio mestiere, cioè quello di scrittore e di critico musicale, nel momento esatto in cui il mondo della discografia, da non intendersi solo come industria dei dischi, intendiamoci, ma filiera o comparto musicale, cioè anche concerti, radio, e oggi streaming e quant’altro, stava esplodendo. O stava implodendo. Insomma, mi sono trovato a raccontare l’Apocalisse nel momento esatto in cui l’Apocalisse avveniva”. Interessanti le ultime dichiarazioni rilasciate al sito ultimavoce.it. “Hai la percezione che Roshelle e la Lamborghini abbiano lasciato un minimo segno?”, chiede Monina. “Direi di no, proprio perché l’esposizione di tette e culi è del tutto pretestuosa e poco o per niente legata alla poetica. Diverso è per Baby K, decisamente più pervasiva, ma nel suo caso l’essere femmina e esporsi come tale, è un compendio alle sue canzoni, che in maniera leggera parlano di desiderio come soggetto e non come oggetto (esattamente all’opposto delle altre due)”. E ancora, allo stesso sito: “ho scelto di essere riconosciuto principalmente come critico musicale, ponendo questo ruolo sopra gli altri che svolgo. E proprio il mio farlo da uomo libero, in un mondo di pecore, mi ha dato una visibilità clamorosa, oltre che una credibilità rara. Gli attacchi sono conferme di quanto sto facendo di buono, specie quelli fatti alle spalle da parte dei colleghi. Non posso essere tacciato di essere rosicone, perché nel mio campo non credo di avere qualcuno cui guardare con invidia. Anzi”. www.laurana.it | 31 |


F O C US di Maurizio Capaldi

I nuovi talenti Sony Music Italy crescono

La serie di feste che, attraverso il product manager Andrea Corelli, hanno preso il via da un po’ di mesi e che si protrarrà sino a questo autunno, sono l’opportunità per capire che strada stiano intraprendendo i newcomer legati al mondo della musica dance elettronica Gli scenari stanno cambiando, così anche le tecniche e le modalità. Chi non è aggiornato, sia come brand discografico che come artista o comunque addetto ai lavori, è tagliato dal giro, lontano dai giochi. Non c’è nessun complotto, all’ordine del giorno, ma solo tantissimi e carichissimi giovani che sgomitano e che si danno un gran daffare nel lavorare, nel fare squadra e nell’organizzarsi. Se anni fa l’obiettivo era arrivare a della grande musica, oggi si parte da qui, da grandi tracce. Magari non c’è qualcosa di memorabile ma fa nulla: la volontà c’è e parlando con queste giovani leve si respira aria frizzante, propositiva, quasi fossimo tutti, vecchi e giovani, ricchi e poveri, nella Cantera del Real Madrid.

della situazione, conoscere gente. Siamo spesso impegnati”, dicono i due all’unisono. “Abbiamo un differente spettro musicale. In studio, abbiamo tanto tempo per sperimentare, stiamo pensando di inserire degli elementi progressive house ma anche degli accorgimenti tecnici che richiamano la trap e l’hip-hop. Il mondo sta cambiando e il pubblico sta attendendo tanta nuova musica. Sicuramente c’è spazio per tanti nuovi generi, oltre che per nuovi nomi”. https://www.sonymusic.it/

Ecco allora Loris Cimino, Reaubeau e Bright Lights, che avevami incontrato a Ibiza mesi fa. L’elvetico dj è reduce da un tour in Giappone, Reaubeau è arrivato e appositamente dall’Olanda e Bright Lights dagli Stati Uniti. Cimino parte in quarta e rivela che un manager nel paese del Sol Levante gli ha suggerito di non suonare “cose vecchie in tutto l’Estremo Oriente”. Reaubeau precisa invece che il pubblico olandese è diventato molto “sensibile e selettivo, quindi chiede molto”. È molto equilibrata come coppia, quella formata da Cimino e Reaubeau, tanto da aver dato vita a un singolo, ‘Louder’, per il quale stanno pensando a un follow-up, perché ai fan una seconda puntata di una nuova serie non va mai negata. Si sono incontrati a novembre in Spagna durante di ritorno da un camp, su un autobus, i due. “Stiamo già lavorando su un progetto che verrà presentato a ottobre all’ADE. Ormai molti dj vengono in Europa solo per fare promozione e noi ci accodiamo”. A modo suo, anche l’Italia si muove. “È una bella opportunità, questa in Italia, per visitare la nostra major discografica e fare anche il punto | 32 |


F O C US

Dino Tronconi Oltre all’Hollywood di Bardolino una nuova ventata di house music Uno dei dj più conosciuti e amati del panorama musicale veronese, Dino Tronconi ha cominciato a suonare nei locali alla fine degli anni Ottanta. Da subito si è rivelato un’abile professionista, serio e molto apprezzato, tanto da essere stato scelto negli anni da tutti i locali di Verona: dal Berfi’s al Grace, dal Queen al Nausikaa passando per Dorian Gray, Le Disque, Piper, Amen Verona, Alterego e Lido di Garda. Dopo aver conquistato la provincia e locali come l’Ombelico e l’Orange, e sconfinato sino al The Club di Milano, al Pub di Vicenza e al Papeete Beach, è atterrato all’Hollywood, il mega locale di Giampaolo Marconi situato sulle colline di Bardolino. Oggi, Dino Tronconi lo possiamo ascoltare anche in diverse realtà pre disco e durante gli apertivi lunghi del Veronese. Adattabile a tutte le situazioni musicali, Dino predilige la musica house. “Non ho mai fatto nessun tipo di produzioni musicali e sinceramente non ho ancora capito il perché. Collaboro un po’ con tutti, purchè ci sia della serietà. Nei miei dj set, cerco di fare il massimo per vedere la gente divertirsi. Chiaro che ogni situazione ha una storia diversa, ma la soddisfazione che dà il club è unica. Sinceramente amo tutti i generi musicali, purchè non diventino un tormento. La musica si deve ascoltare, punto e basta. A livello personale, prediligo, la house music e in particolare la soulful e tutto quello che genera emozione”. All’Hollywood si è avvicinato già nel 1994, poi dopo due stagioni di pausa, il ricongiungimento di dieci anni fa. “Come tutte le cose si può piacere, come no. Diciamo che prima della musica, io sono stato il miglior pr di me stesso, ma visto che sono trent’anni che lavoro un po’ dappertutto, penso che il mio stile accontenti oggi un po’ tutti”. Come t’immagini il futuro dell’intrattenimento? “Ben diverso. Ma ci sarà un ritorno al buon sound, soprattutto il ritorno dei locali old school, dove quando si parla di locale si intende vero punto di aggregazione, dove vedi gente senza smartphone in mano che si diverte a ballare”.

Non sei mai stato un amante del microfono. “Basta chiedere a Giampaolo (Marconi), perciò collaborazioni con le radio non ne ho mai avute. Mi piace lavorare con tutti. Basta che ci sia amore e cultura per questo lavoro”. https://www.facebook.com/ dinotronconiofficial/

| 33 |


P R E V IE W di Riccardo Sada

Paul van Dyk annuncia “Mission: Guiding Light” Ecco il tour autunnale del Nord America che toccherà 12 città per tutto il mese di novembre

Paul van Dyk è tornato saldamente in modalità album, annunciando un tour autunnale in tutto il Nord America in vista di un nuovo lavoro discografico all’inizio del 2020. L’iconico produttore di musicaa trance arriverà a toccare 12 città negli Stati Uniti e in Canada per tutto il mese di novembre, tra cui le città chiave del mercato musicale come New York, Miami e Chicago. Il suo nuovo album si intitolerà “Guiding Light” e il tour pre-album è stato chiamato “Mission: Guiding Light”. La tournèe porterà gli amanti della musica in un viaggio per trovare la loro luce guida attraverso il potere della musica. Nel corso della sua carriera, il dj berlinese ha abbracciato lo sviluppo personale e il potenziamento del suo personaggio, incoraggiando i suoi fan a seguirlo per la sua passione e per il perseguire dei sogni della stessa fan base. Questo nuovo album incapsulerà la missione permanente di Paul van Dyk fungendo da faro e luce guida nella ricerca della felicità dei suoi stessi supporter. Durante il tour, Van Dyk suonerà per la prima volta i brani dell’album per un pubblico nordamericano, prendendo in giro quello che è stato programmato per essere uno dei suoi lavori più energici fino ad oggi. “L’obiettivo è sempre quello di ispirare gli altri

attraverso la musica e questa è la mia missione con il mio nuovo album”, dice.” Negli ultimi anni ho collaborato con alcuni dei più talentuosi artisti emergenti nella musica trance, registrando sessioni in tutto il mondo dal mio studio casalingo di Berlino alle camere d’albergo sino agli angoli più remoti del globo. Sarà una gioia condividere l’album con i miei fan nordamericani per la prima volta, non vedo l’ora di vederli”. Paul van Dyk ha trascorso un’estate intensa, ospitando la seconda residenza consecutiva SHINE Ibiza nella sua nuova base, il Club Eden, ma ha anche lavorato all’EDC Las Vegas, al Creamfields e al Nature One. Non solo: ha gestito lo SHINE Stage a Tomorrowland, prova che il marchio della sua residenza si è esteso oltre la sua base balearica. È la testimonianza della passione per la trance nella comunità della musica dance, questa. Con una serie di singoli in fila per l’uscita nei prossimi mesi e l’imminente tour del Nord America, van Dyk sembra finire l’anno in grande stile, dirigendosi verso la pubblicazione del suo decimo album in studio. Ma bisognerà attendere l’inizio del 2020.

www.paulvandyk.com | 34 |


P R E V IE W di Riccardo Sada

Hermitude SU TUTTI Hanno realizzano per l’ennesima volta un disco che affronta il futuro con coerenza e classe

Il duo di producer e polistrumentisti Hermitude presenta il nuovo album “Pollyanarchy” (27 settembre, Nettwerk Records/Elefant Traks). Il titolo del disco è una riflessione sulla necessità di fare chiarezza nel caos. “Pollyanarchy” è frutto di un periodo trascorso a scolpire meticolosamente, sperimentare e creare un’opera che mescola sapientemente diversi autorevoli featuring come Vic Mensa, BJ The Chicago Kid, Buddy, Bibi Bourelly, Haiku Hands, Hoodlem, Wes Period, Soaky Sirens, Vory e Electric Fields. La lista di collaborazioni sottolinea la distanza che il duo ha colmato negli anni, fra generi che si miscelano e ponti che congiungono l’elettronica e l’hip-hop. La fiducia in nuove valide produzioni che i fan hanno riposto nel progetto ha ripagato ogni attesa. “Tuttavia, vuoi affrontare ciò che sta accadendo intorno a noi nel mondo in questo momento, puoi farlo a modo tuo attraverso la musica. Abbiamo deciso di realizzare un album più focalizzato sulla voce. Avendo pubblicato diversi dischi strumentali, un disco vocale completamente focalizzato è qualcosa che avremmo sempre voluto provare. Molte delle prime idee di produzione che avevamo per questo disco sembravano letti per un cantante, al contrario di brani strumentali arricchiti, quindi sembrava che il momento giusto seguisse quella strada”. Essendo un gruppo strumentale, la vostra musica è sempre stata aperta all’interpretazione. “Con ciò intendiamo che i testi non sono stati la forza trainante, dettando di cosa tratta la canzone. La musica strumentale consente all’ascoltatore di tessere la propria

storia e creare la propria narrazione. Lavorare con i cantanti toglie le congetture dall’intenzione di una canzone dato che i temi sono già incastonati. Ciò significava che dovevamo davvero risuonare con i testi delle nostre canzoni ed essere in grado di relazionarci con loro in qualche modo. Questo è stato sicuramente un processo per trovare i cantanti e i temi giusti, ma siamo molto contenti di chi è finito nel disco e nei testi stessi”. Avete già alcuni remix pronti per questo progetto? “Sì, di alcuni grandi artisti come Machinedrum, Slow Magic e Mexican Institute of Sound”. Avete scritto questo album tutto con Ableton Live? “È la prima volta che scriviamo un album con questa DAW. Usavamo un programma chiamato Digital Performer. Volevamo cambiare le cose, questa volta. e ripensare al processo che penso che il passaggio ad Ableton abbia sicuramente contribuito a modellare il suono”. Avete principalmente mixato questo album da soli? “Sì, mixiamo mentre scriviamo, quindi quando arriva il momento di mixare correttamente il disco, molta parte del lavoro è già stata fatta ed è più sugli ultimi ritocchi. Il mastering è qualcosa che esternalizziamo sempre”.

www.hermitude.com

| 35 |


R E P O R TAG E di Dan Mc Sword foto di Riccardo Gallini (GRPhoto)

TOMORROWLAND È SEMPRE OVER THE TOP La 15esima edizione ha confermato il livello assoluto del festival belga capace di radunare 400mila persone

Due fine settimana semplicemente magici. Gli ultimi due week-end di luglio hanno confermato il livello di eccellenza assoluto di Tomorrowland, il festival belga che quest’anno ha festeggiato la sua 15esima edizione radunando 400mila persone provenienti da 200mila nazioni diverse. “The Book of Wisdom: The Return” era il tema del 2019, come sempre sviluppato al meglio in ogni singolo centimetro quadrato del festival, capace di un’offerta musicale per tutti i gusti: basti pensare alla presenza di artisti del calibro di Eric Prydz, Nina Kraviz, Camelphat, Ida Engberg, Damian Lazarus, Guy Gerber, Above & Beyond, Chris Liebing, Solomun, Carl Cox, Maceo Plex, Kölsch, Andrea Oliva, Joris Voorn: si potrebbe continuare all’infinito. Chi pensa che il Tomorrowland sia soltanto EDM e derivati ha soltanto due strade per continuare a pensarlo: la malafede o la disinformazione. O magari entrambe. Provare per credere, sempre che si riescano a trovare i biglietti per una delle prossime edizioni, dal momento che le pre-registrazioni ammontano a 5 volte tanto le disponibilità dei biglietti. Tra i tanti meriti di Tomorrowland, anche e soprattutto quello di non fermarsi mai, sia in termini di produttività che di comunicazione: ad agosto sono stati annunciati sia la nuova compilation discografica sia la seconda

edizione di Tomorrowland Winter. ‘Tomorrowland XV Years’ (label italiana In The Music) è il titolo della compilation 2019, uscita ad agosto e formata da cinque cd con le migliori tracce di sempre che hanno contributo a rendere iconico il festival belga: brani firmati da Swedish House Mafia, Armin van Buuren,  Avicii, Dimitri Vegas & Like Mike, Martin Garrix, Kölsch, Camelphat, Eric Prydz e Laurent Garnier, giusto per citarne alcuni. Come sempre la compilation si presenta all’interno di uno stiloso cofanetto brossurato, con tante immagini di Tomorrowland. Il classico oggetto da collezione e da regalare nelle occasioni che contano. Tomorrowland Winter torna dal 14 al 21 marzo 2020 all’Alpe d’Huez in Francia, la stessa location di quest’anno, capace di proporre Martin Garrix, Dimitri Vegas & Like Mike, Lost Frequencies, Armin van Buuren, Steve Aoki, Martin Solveig, DJ Snake, Paul Kalkbrenner, Kölsch  e tanti altri ancora. Il main stage allestito – a 3.300 metri d’altezza – misurava 65 metri per 22. Numeri e misure da far invidia a tantissimi festival. https://www.tomorrowland.com

| 36 |


R E P O R TAG E di Dan Mc Sword foto di Valeriu Catalineanu

NEOPOP, IL PORTOGALLO ELETTRONICO Il festival lusitano cresce di anno in anno, complice una line up in grado di puntare su nomi indiscussi e scelte non convenzionali

Tra le tante nazioni che si stanno ritagliando un ruolo di prim’ordine nel calendario internazionale dei festival europei, il Portogallo merita senza dubbio una posizione di rilievo. Se ne è avuto ulteriore conferma grazie a Neopop, andato in scena a Viana do Castelo, località turistica a Nord di Oporto, da mercoledì 7 a domenica 11 agosto. Due gli stage presenti, spazi da boutique festival, una sostanziale uniformità tra la line up di entrambi i palchi, con la techno a farla come capita sempre più spesso nei festival a farla da padrona, grazie a nomi quali Jeff Mills, Chris Liebing, Laurent Garnier, Nastia, Rødhåd e Underworld. E proprio gli Underworld sono stati tra i principali protagonisti di questa edizione di Neopop, con un live che definire strabiliante suona quasi riduttivo. Una performance che dimostra come dopo oltre vent’anni la musica del duo britannico sia sempre terribilmente attuale e non abbia perso un briciolo del suo smalto e della sua energia. Un concetto dedicato ai tanti che credono che la musica elettronica sia effimera per definizione e duri l’espace d’un matin.

Altri due vecchi draghi si sono particolarmente distinti a Neopop: Jeff Mills e Laurent Garnier. Mills sa sempre dove e come condurre il pubblico che lo ascolta. La sua è una postura da direttore d’orchestra, quasi da sacerdote laico, di chi sa di essere un eletto chiamato a dispensare il suo sapere al popolo. Laurent Garnier ha l’entusiasmo del ragazzino alle prime armi mixato con l’esperienza di oltre trent’anni ad altissimi livelli. Suo il set che ha chiuso l’edizione 2019 di Neopop, domenica 11 agosto: Il tutto si sarebbe dovuto concludere all’ora di pranzo, è proseguito sino al primo pomeriggio inoltrato. Una performance sublime, un’autentica lezione di musica passata, presente e futura da mandare a memoria e da raccontare a chi non c’era. Nel frattempo il festival portoghese guarda avanti: sono infatti già state fissate le date dell’edizione 2020, in programma dal 12 al 15 agosto. Gli early birds sono già disponibili on line. https://neopopfestival.com | 37 |


LO specialE DI OMNe di Jurgen Cecconi

THISISTOP SU ONE DANCE Il programma di DJ Marietto torna con la formula vincente

#THISISTOP The Program, radioshow di  DJ Marietto, andrà in onda dal lunedì al venerdi dalle 15,00 alle 16,00 su One Dance fm, attraverso la app Radio One dance e il sito www.ondance.fm, lo studio della diretta sarà svelato prossimamente, al momento possiamo solo dire che sarà nel cuore di Milano. “#thisistop the program, con DJ Marietto, è l’appuntamento legato all’intrattenimento musicale, alle nuove uscite discografiche dance, EDM, house, techno e hip-hop, e basato su ciò che arriva dal mondo della musica da ballo, insomma, da tutto ciò che la fa da padrone nella notte e nelle console di tutto il mondo”, spiega lo stesso dj. “Personaggi del mondo della musica dance e dal mondo della notte, dj, producer, performer, vocalist e tutte le figure che orbitano intorno alla musica da ballo sono ospiti usuali e graditi”. Inoltre, news da tutta Italia e dal resto del mondo, dai festival come dai club animano il contenitore. All’interno di #THISISTOP sono ospitate molte rubriche legate al mondo della musica e della nightlife italiana e mondiale. Una formula vincente, ormai. #ThisisFashion, con Carlo Sinesi, in cui si parla di tutto ciò che arriva dal mondo della moda, il più delle volte legato al quello della musica, ed è on-air tutti i lunedì live. #Alladiscoteca, rubrica sugli eventi direttamente dal blog omonimo di Lorenzo Tiezzi, è attivissima tutti i martedì live.

#Laucation, con Laura Viganò, è lo spazio per stare bene e legato a eventi musicali di ampio raggio e tutti i mercoledì live. #Thisis…DBMafia Mash segna il collegamento con i dj del gruppo DB Mafia e presenta mash-up e bootleg della settimana, tutti i giovedì live. #DrinkTOP è il contenitore per iniziare al meglio il weekend; racconta il drink del fine settimana creato ufficialmente per il programma e arriva puntuale tutti i venerdi live dallo studio. Gli ospiti di #THISISTOP sono in diretta live attraverso One Dance e in studio. “Come nelle altre stagioni, arriveranno ospiti live del calibro nazionale e internazionale: dj, producer, perfomer del panorama dance elettronico e molto altro ancora”, spiega Marietto. Alcuni ospiti delle vecchie stagioni: Datura, Federico Scavo, Shorty, Luca Guerrieri, Andrea Casta, Luke Db, Paolo Ortelli, Dirty Nick, Astou G, DJ Jad, Wlady, Federico Gardenghi, Paola Iezzi, Ale Zuber, Elenoir, Rebel, Luca Dorigo, Matteo Sala, Jude&Frank, Gary Caos e tanti altri, anche meno conosciuti ed emergenti. In tre anni di attività THISISTOP ha avuto piu di 250 ospiti. One Dance è la radio dance giovane per il Ticino (Svizzera) che copre molte aree del nord Italia, come Liguria, Piemonte e Lombardia, ed è possibile ascoltarla in FM, DAB+ e in streaming.. www.mariettodj.com www.onedance.fm www.instagram.com/thisistop_theprogram/ |38 |


a cura di OMNE

Gli esami 2019 dEI RECREW DI r12 Gli esiti della sessione d’esami di luglio 2019 finalmente sono pubblici e portano soddisfazioni al lavoro di r12. Per i docenti che hanno partecipato a questa sessione è stata non solo un’interessante esperienza ma anche un momento di ascolto e di condivisione dei risultati raggiunti dagli studenti della scuola. “È stato anche un momento di autovalutazione del lavoro svolto, che migliorerà l’offerta didattica per l’anno prossimo”, precisa Gabriele Vesigna, responsabile di tutti i corsi di r12. Tra i professionisti che hanno partecipato alla commissione esterna d’esame come membri ufficiali c’è Giancarlo Del Sordo di Acustica Audio, che dice: “L’impressione è positiva, c’era un ragazzo di 19 anni molto bravo e non era il solo. Comunque direi che il livello era alto”. Dj, producer, cantante e label manager presso Believe Digital, Luca “Zeta” Miramonti aggiunge: “Ho innanzitutto avuto ulteriore conferma della serietà della scuola di produzione musicale r12 e questo emerge dalla professionalità dei docenti ma anche dall’entusiasmo e dalla preparazione con cui gli studenti arrivano all’esame. La mia esperienza di esaminatore è stata nuovamente piacevole e soddisfacente perché, come ho già detto in altre occasioni, sono sempre felice di vedere che c’è chi si approccia al mondo della produzione di musica elettronica e del djing cercando di ottimizzare il proprio talento studiando e imparando da chi ha reali competenze. Questo è un settore dove si deve lavorare con serietà e preparazione, non per passatempo o per velleità sostenute dal nulla. Gli allievi che ho potuto esaminare hanno dimostrato di avere un talento di base, talvolta conoscenze musicali e un certo gusto artistico che la scuola ha affinato e perfezionato fornendo gli strumenti didattici necessari. Il valore di r12 penso sia soprattutto la capacità di non snaturare la personalità degli studenti ma di arricchirla con le conoscenze tecniche ed artistiche che possano rendere questi ragazzi dei veri professionisti. Complessivamente il livello delle prove d’esame, attraverso l’esposizione dei progetti e la presentazione delle produzioni musicali realizzate dagli allievi è stato molto alto”. Giona Vinti, docente di r12, pensa che l’esperienza della scuola sia abbastanza rara nel settore dell’educational in Italia. “Gli alunni di r12 sono in genere persone che hanno le idee piuttosto chiare sull’obiettivo che vogliono raggiungere. Essendo docente, e quindi anche esaminatore, in r12 sin dalla sua fondazione devo ammettere che il momento degli esami è sempre intenso, un’esperienza forte in cui gli studenti si trovano a fare i conti con ciò che hanno fatto durante il corso, con l’impegno che hanno profuso e con quanto sono stati in grado di sfruttare le conoscenze e le tecnologie che r12 mette loro a disposizione. Durante gli esami il clima è sempre molto piacevole. L’approvazione della commissione esterna è sempre emozionante e spesso conferma che stiamo facendo un buon lavoro. non è sempre così ma quando accade è un momento di vera grazia”. Così, r12 dimostra che saper lavorare e comunicare bene è fondamentale per creare e promuovere la propria musica “oltre che per ampliare il proprio bagaglio culturale e la proprietà di

linguaggio, che in un’epoca come questa caratterizzata da grandi cialtroni ignoranti in tutti i livelli della società (fino ai ministeri) non è certo un male”. Conclude Massimo Pegoraro, altro docente ed esaminatore di r12. “Posso dire che una cosa che sicuramente accomuna tutti gli allievi è il grande entusiasmo verso la musica e la passione per il mestiere di dj, di compositore o di arrangiatore. Sono alla mia seconda esperienza come esaminatore a r12 e devo dire che è sempre emozionante valutare il lavoro degli alunni. La tensione, la concentrazione le performance dei ragazzi è una specie di flashback emotivo. Oggi, ricordo con piacere la performance rap di Antonio Santarcangelo e le composizioni presentate in commissione da Simone Gastaldo aka DJ Gasta!”. www.r12school.it

| 39 |


CANAZEi


IN T E RV ie w di Riccardo Sada

La sensazione di Matteo Marini

Amo la musica a 360 gradi e si interessa di EDM in generale ma anche di rock, pop e hip-hop Sbarca su Neural Music Italia (Azura Music) il noto produttore e artista italiano. Con una fantastica traccia di trance melodica, “Sensation”, il dj e produttore sardo dà vita a una canzone unica piena di groove e melodie. Stai lavorando a nuovi singoli? “In realtà sto piazzando alcuni singoli su diversi fronti per cercare di dare ampia visibilità al sound. Al giorno d’oggi è molto difficile stare al passo con la marea di produzioni in uscita ogni giorno”. Con chi collabori? Etichette, dj, promoter? “Ultimamente collaboro con delle persone leali, persone che stimo e che mi stimano, ho la fortuna di collaborare con il progetto DeepProg, Aevus e il progetto italiano Babylon Zeta. Inoltre, ringrazio la IHU Records per il supporto che dà alla mia musica”. Come e quanto contamini la tua musica? “Contamino la mia musica continuamente ma solitamente parto sempre da una suonata con il pianoforte che prende altri schemi in fase di produzione”. Ti interessi anche di altri generi? “Sì, amo la musica a 360 gradi, ma mi interesso oltre alla EDM in generale, al rock, pop e hiphop”. Come ti sei avvicinato al mondo della produzione? “Avevo 15 anni quando leggevo le riviste Faremusica e Strumenti Musicali ed ero affascinato dalla computer music; mi comprai, grazie alla mia famiglia, il mio primo Atari1040Ste”. Pensi che il tuo stile venga sufficientemente considerato in Italia? “Sinceramente non so esattamente cosa venga considerato in Italia. Effettivamente, non ricevendo feedback o riscontri nostrani, si punta sempre al mondo estero comunque”. Come immagini il suono dei club dei prossimi anni?

“Il suono dei club nei prossimi anni sarà sempre più melodico con drop formidabili, almeno è la mia idea, visto nonostante tutto, il portare avanti nel migliore dei modi, di produzioni dei più grandi”. Hai mai pensato a lavorare a un tuo album? “In realtà è in cantiere il lavoro del secondo album. Ho diverse parti cantate per capire che direzione dovrà prendere”. Con chi ti piacerebbe lavorare? “Ovviamente mi piacerebbe lavorare con David Guetta o Martin Garrix. Quando raccontano la loro musica si legge negli occhi quanto amino produrre, proporla e far emozionare”. www.facebook.com/neuralmusic

| 42 |


IN T E RV ie w di Riccardo Sada

D Lewis personaggio eclettico È un personaggio eclettico nel mondo della nightlife e della music production. Inizia a suonare musica elettronica nelle discoteche romane non appena superata la maggiore età e parallelamente si avvicina al mondo delle produzioni discografiche Nel ‘99 apre un suo studio di registrazione, il Locomotore Recording Studio aka Lrs Factory a Roma. Dopo aver collaborato con molte label nel 2004 realizza il remix di “Electrica Salsa” degli Off, prodotto da Joe T Vannelli per Clubbin’ records, Luigi “D Lewis” Di Filippo collabora con l’Antibemusic Records di Claudio Donato (è A&R di Plettro Records). Suona come guest nei più importanti locali d’Italia. Ora lavora con Strakton Records, che ha prodotto la sua ultima release: D Lewis, Henry Pass “NES”. A luglio, grazie alla collaborazione con l’organizzazione di I’M A RICH BITCH, hai avuto il piacere di suonare all’Hi di Ibiza. “In una delle loro serate sold out e con i miei amici diabolici nello stesso mese abbiamo fatto divertire tutta la Molo Street Parade di Rimini”. Sei sempre influenzato da tutto quello che le tue orecchie hanno captato negli anni trascorsi tra negozi di dischi, club, studi di registrazione e concerti. “Lo so che per molti può sembrare strano e per altri un’alzata di testa, ma con Scariche “D Lewis clash mix” (incisa all’ Lrs Factory tra il 2004 e il 2005) ho prodotto il primo disco electroclash cantato in italiano, dove kick ultracompressi, clap 909 effettati, rullanti e hi/hat veri si sbaciucchiavano con le chitarre elettriche e i synth analogici, accompagnati da una voce calda e decisa, in un periodo storico dove DJ Hell e la sua International Gigolo, erano mattatori incontrastati. Tutto questo anche grazie al vivaio di artisti rock che girava nel mio studio”. Pensi che il tuo stile venga sufficientemente considerato in Italia? “Sempre, ho sempre avuto una mia linea pazza nei set, e una corazza forte oltre le mode temporanee, ma contemporaneamente sempre attento alle evoluzioni reali, e questo viene sempre considerato positivamente sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori”. Come immagini il suono dei club dei prossimi anni? “Sempre più personale e personalizzato, non shazzamabile. Credo sia un possibile futuro interessante, una sorta di ritorno alle origini, per rimescolare le carte di un mondo musicale saturo e in loop su se stesso da troppi anni. Mi sono sempre divertito a mashuppare, mescolando e rubando da altri dischi, per creare degli ibridi unici, delle secret weapons per i miei set”. Con chi ti piacerebbe lavorare? “Oltre confine con Anthony Rother, per la sua costanza, il suo workflow e la sua devozione ad un suono ben preciso e di altissima qualità; in casa con Alex Neri, perché con i Planet Funk ha veramente riscritto le regole dell’elettronica made in italy, storicamente associata all’Italo Disco prima e all’Italo Dance poi. La band ha portato qualcosa di nuovo oltreoceano”. http://www.djdlewis.com/

| 43 |


IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Kapes mundi

miscela di suoni electro house

Le sue tracce hanno raggiunto molte nazioni, dalla Svezia sino a Stati Uniti, Messico e Australia A partire dal suo team di pr che organizza eventi per feste nella sua città, e appassionato di musica sempre di più, Kapes, vero nome Fabio Caposano, ha iniziato la sua carriera come dj e produttore nel settembre 2010. Le sue prime influenze progressive house lo hanno successivamente portato al suo suono attuale, più asciutto e deciso. Le sue tracce hanno raggiunto molti paesi europei e non, includendo Svezia, Norvegia, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Messico, Germania, Australia e molti altri ancora. Tra le sue produzioni spiccano sicuramente i due remix dei brani “Stay The Night” di Zedd, con il supporto di Marco V, Dj Bl3nd, Aire Atlantica, Smoothies e altri, e di “Revolution”, hit di R3hab, NERVO e Ummet Ozcan, supportato di Joey Dale, Bl3R e Delayers. Con il suo set live energico e coinvolgente, Kapesmira a raggiungere i massimi livelli della scena dance nazionale e internazionale. Il suo ultimo brano in free download, “Kobra”, ha vinto la “Suki Like Session”. Come si intitola il tuo ultimo singolo e come è nato? “Il brano si intitola ‘Blackout’ e nasce da un tool vocale”. Come sei entrato in contatto con Strakton Records? “Sono entrato il contatto con Strakton tramite Giovanni Angelucci, che già conoscevo, che mi parlò molto bene di questa label. Mi consigliò di inviargli qualche mia nuova demo e così feci”. Come e quanto contamini la tua musica? “Ascolto un po’ di tutto e quando mi capita ne prendo ispirazione, altrimenti succede anche che mi metto davanti al pc e butto giù qualsiasi cosa. Qualcosa poi viene fuori sempre”. Il tuo suono è molto bass house. Ti interessi anche di altri generi? “Mi sto avvicinando molto alla house e alla tech-house ma mi piace anche rallentare i bpm mantenendo sempre un suono più dark”. Come ti sei avvicinato a questo genere? Chi ti ha ispirato? “Tchami e Malaa su tutti, ascoltando sempre le varie uscite su Confession”.

Come pensi si evolverà il suono bass? “Difficile a dirlo, credo possa semplificarsi sempre di più andando a mischiarsi con l’house classic, ma chi può dirlo”. Dove ti troveremo in autunno? In live, show? “Certamente, finita la stagione estiva vedrò bene cosa fare”. Come immagini il suono dei club dei prossimi anni? “Spero si allenti quest’ondata latina (quantomeno in Italia) e si ritorni di più a suoni più house”. Con chi ti piacerebbe lavorare, in futuro? “Mi piacerebbe lavorare con artisti come Tchami, Malaa, BURNS. E lavorando sodo e bene credo ci si possa arrivare”. https://www.facebook.com/KapesOfficial/

| 44 |


di Gianni Bini

Gli imperdibili del mese SONIBLE - SMART COMP Quello dell’intelligenza artificiale è un argomento non nuovo in questa rubrica, abbiamo già visto plugin in grado di “leggere” il segnale in ingresso e di applicare eq dinamici o statici secondo appunto algoritmi creati ad hoc dagli sviluppatori. Questo di Sonible però è il primo compressore di dinamica che utilizza la AI per limitare l’escursione dinamica del segnale sorgente, aprendo le frontiere a quello che sono certo sarà il futuro del mixing e del mastering. Il plug in questione è in grado di ascoltare il segnale in ingresso e (selezionando dal menu a tendina il genere, basso, voce, drums ecc) applica una compressione intelligente che mantiene una grandissima trasparenza senza mai far sentire che è stato insertato un compressore. Ovviamente, l’utente può a sua discrezione intervenire sui controlli e applicare delle modifiche a suo gusto per finalizzare ciò che il plug propone. Il software è comunque davvero sorprendente nel riuscire ad adattare i propri controlli al segnale di ingresso. Le sezioni sono essenzialmente due: quella propria di compressione e una seconda (che ne aumenta la trasparenza) detta Spectral Ducking che interviene proprio sulla densità dello spettro di frequenza dando una maggiore precisione del comp là dove è più richiesto sempre in termini di frequenza del segnale di ingresso. Le applicazioni sono davvero molteplici. In pochissimi click fa bene quello che deve.

sound engineer italiani e non, (tra i quali anche il sottoscritto), di utilizzare la speciale versione dell’eq. Un eq che impara da ogni user e crea un preset a disposizione dell’utente finale in grado di portare il trademark di ogni fonico in ogni mix. Ciliegina sulla torta: un ridotto (per gli standard AA) consumo di CPU che renderà felici i possessori di macchine non recenti e con CPU meno performanti. Infine, il più completo meter mai sviluppato da AA.. http://www.houseofglass.it/

PSP e27 EQ Per recensire un eq oggi come oggi c’è bisogno di qualcosa di davvero stupefacente o di almeno ben suonante: è questo il caso di questo plug dedicato alla equalizzazione semplice quanto efficace e tutti sappiamo che esistono milioni di eq che suddivisi in due macrocategorie: i chirurgici e i coloranti. Questo plug appartiene certamente di più alla seconda categoria perché di chirurgico non ha praticamente nulla. Quello che rende questo plug davvero insostituibile è il fatto che riesce sempre a conferire il colore desiderato al segnale di ingresso senza mai debordare oppure sottraendo quantità indesiderate dei porzioni di frequenza facendo entrare nel mix con grande semplicità il suono sorgente. Può lavorare in modalità L+R o M+S, ha un ottimo drive per aumentare il patrimonio armonico della sorgente ed emula molto bene circuitazioni analog style che conferisco quel calore tipico dell’hardware. Inoltre, c’è un interessantissimo switch 28khz che aumenta la presenza sull’estremo banda superiore conferendo una brillantezza mai fastidiosa. È utilissimo ad esempio sulle voci e sugli elementi ritmici. Le bande di intervento sono solo tre di default ma il pulsante x2 le raddoppia per interventi ancor più complessi. Da non dimenticare una sezione di monitoring che permette di ascoltare solo parti del segnale (mid, side, l, r). ACUSTICA AUDIO SAND 3 Ormai un appuntamento fisso quello con i software della casa di Lodi che continua il meticoloso piercing dei piu’ blasonati hardware in formato plugin. Sand3 rappresenta lo stato dell’arte di quello che è tutto il mondo SSL, la celebre casa inglese produttrice delle più importanti console su cui sono stati mixati e registrati innumerevoli hit mondiali di ogni genere musicale. Gli sviluppatori hanno voluto strafare campionando tre dei più importanti modelli di console made in Oxford: la 4000, la 5000 ela 9000, non limitandosi al solo sampling di un channel strip ma campionando ogni canale del mixer e riuscendo così a fotografare perfettamente la console in tutti i suoi microdifetti (che poi sono alla base dell’unicità del suono analogico). Ne deriva un plug completo di filtri, eq, preamp (sia di linea che microfonico ma anche del bus e del master), compressore e per la prima volta in un plug AA il gate che aiuta non poco l’utente sulle ritmiche acustiche. Non solo: i preset sono “intelligenti”, creati all’intelligenza artificiale deep learning di Giancarlo Del Sordo, che ha incaricato alcuni tra i più importanti | 45 |


a cura di Eugenio Tovini

Nuove sfide per Dino Brown Molto apprezzato da diversi anni per il suo programma “La Storia della Dance”, incentrato sulle interviste ai maggiori protagonisti della dance Made In Italy anni ‘90, Dino Brown è in rampa di lancio per una nuova sfida che lo vede dal 9 settembre assumere il doppio ruolo di Direttore e frontman per One Dance l’emittente lombarda legata alla musica da discoteca. Dino Iannaccone, questo il suo vero nome, nasce a Fossano in provincia di Cuneo il 19 settembre 1981 e muove i primi passi come dj lavorando nei villaggi turistici. La svolta arriva con m2o dove si impone prima con “Controtendance” e “Dual Core” mettendo in risalto la sua passione per la musica anni ‘90. E proprio in questo ambito nasce “La Storia della Dance”, un contenitore settimanale dove incontra i personaggi di riferimento di quel decennio: Jeffrey Jey, Alex Natale, Gianfranco Bortolotti, Datura, Neja, Nathalie dei Soundlovers, Magic Box e tantissimi altri. Il brusco stop di marzo, con i noti stravolgimenti di m2o, rimane così una limitata pausa temporale, dal momento che il programma è ripreso all’interno del suo “All You Can Dance” su One Dance. Per Dino Brown si conclude nel migliore dei modi l’estate 2019 che lovede protagonista anche in ambito discografico con il singolo “El mismo tiempo” salito nelle zone alte delle club chart tedesche. Una produzione pubblicata sulla sua etichetta, la Keep! Records, costituita nel 2015 e inaugurata con un brano di Vivian B. ovvero la cantante dei Blitz, un gruppo dance proprio degli anni ’90. Noi di Danceland lo abbiamo incontrato mentre completava gli ultimi preparativi e nell’occasione ci ha fornito qualche ghiotta anticipazione: “Ho intenzione di fare una radio dance pura, dando più spazio ai dj dove non potrà mancare la classifica dei più ballati. Avendo fino ad oggi, One Dance, un’anima “strumentale”, non ho intenzione di effettuare uno sconvolgimento radicale, anzi, introdurrò’ il mio programma e, piano piano, altre cose sempre rappresentative del genere. Per “All You Can Dance” ho pensato a qualcosa in linea con il mio stile e che mi rappresenta. Ci saranno comunque diverse novità che daranno vita ad un mix tra il Dino Brown del passato e quello del futuro. Le caratteristiche del programma come sempre saranno energia, leggerezza e dinamicità. Questo progetto mi sta assorbendo totalmente e pertanto non prevedo di realizzare produzioni discografiche, almeno nel breve termine”.

www.dancedirectory.it

| 46|


a cura di Big Biz Staff

Acustica Audio, il preset che ci ascolta La serie Aqua in particolare è la punta di diamante di una tecnologia di campionamento in grado di catturare le caratteristiche peculiari dell’hardware e riprodurli nel dominio digitale. Da qualche tempo ha iniziato anche a campionare il lavoro di alcuni fonici che utilizzano questi plugins e questo per dare a tutti gli utenti sia il suono che la visione di chi usa questi strumenti professionali. Negli scorsi mesi il fondatore dell’azienda Giancarlo Del Sordo ha sviluppato un metodo, molto semplice quanto efficace, per includere nei suoi plugins dei preset dinamici, in grado di capire le caratteristiche del suono che vogliamo processare. Il funzionamento di questi preset per l’utente è identico ai classici preset preprogrammati, basta aprire il menù e cliccare sulla voce desiderata. Ma, al contrario dei classici preset, questi sono un concentrato di tecnologia che parte prima di tutto dall’intelligenza artificiale e da moltissimi dati. Facciamo un passo indietro. Siamo nel pieno boom dell’era dell’intelligenza artificiale, che altro non è se non un metodo (con un nome molto altisonante) dato ad alcune tecniche avanzate e moderne che uniscono la statistica e l’algebra. In soldoni, se la somma ci dice che 1+1 è uguale a 2, l’intelligenza artificiale ci dice che se stiamo colorando di azzurro la parte superiore di un foglio probabilmente stiamo disegnando un cielo. E proprio con lo stessa idea è possibile estrarre caratteristiche (dette features) di un flusso di dati (come ad esempio un file audio!)e creare un mosaico di soluzioni dinamiche. Come si fa a creare questa struttura? Partendo prima di tutto dall’insegnamento, che è l’elemento centrale di questo metodo, chiamato appunto deep learning. Torniamo ai nostri preset AI: il plugin (dopo pochi secondi o millisecondi di play) estrae delle feature dell’audio che lo attraversa, e modificare i parametri, come ad esempio la

frequenza e gain di un eq. Ma chi crea queste soluzioni? I tecnici del suono. Ogni volta che viene scelto un preset AI, il plugin risponde a quel suono emulando la visione e gusto del tecnico del suono che l’ha istruito. BigBiz Studio è stato selezionato, come educational partner, per la creazione di alcuni preset in diversi plugins della serie Aqua dedicati al mixing e mastering di house e deep house.. www.bigbizstudio.com

| 47 |


a cura di

Il mercato della musica elettronica nel 2019 L’obiettivo principale di questo rapporto è esaminare il potenziale, le opportunità, nonché le limitazioni e i pericoli del mercato locale e chiave del mercato locale Il mercato globale della musica elettronica 2019 comprende un’analisi scrupolosa del settore stesso. L’unicità del mercato globale è la rappresentazione del mercato sia a livello globale che regionale. I contenuti importanti analizzati e discussi nel rapporto redatto dalla piattaforma https://marketandresearch.biz/ comprendono dimensioni del mercato, situazione operativa, segmenti di mercato, tendenze di sviluppo attuali e future, sviluppo del business e tendenze dei consumi. Statistiche del settore utilizzano tabelle e cifre, fornendo un’analisi della catena del settore e del ciclo di vita che può essere di beneficio a varie aziende e individui interessati al mercato. I fattori chiave forniscono un’analisi approfondita delle tendenze di sviluppo che elabora il tipo di prodotto, l’applicazione del prodotto e l’andamento del mercato. Gli attori del mercato vengono analizzati rispetto ai loro punti deboli e ai punti positivi. La previsione aiuterà gli investitori a identificare i fattori interni ed esterni che influenzano il mercato della musica elettronica. Lo studio commerciale completo ha analizzato strategie innovative, tasso di crescita e valore della produzione, struttura dei prezzi, fonti di materie prime, import-export, canale di distribuzione e catena del valore. Inoltre, nel report viene fornita una panoramica dettagliata delle specifiche del prodotto, del tipo di prodotto, dell’ambito del prodotto, nonché della capacità, della produzione, delle entrate, del prezzo e del margine lordo. L’ampia valutazione dei principali concorrenti che si esibiscono nel mercato globale della musica elettronica sono Spinnin’ Records, Mad Decent, Ultra Music, Armada Music, OWSLA, Monstercat, Ministry of Sound e Revealed Recordings. Le principali regioni che svolgono un ruolo vitale nel mercato della musica elettronica sono: Nord America (Stati Uniti, Canada e Messico), Europa (Germania, Francia, Regno Unito, Russia e Italia), Asia-Pacifico (Cina, Giappone, Corea, India e Sud-est asiatico) Sud America (Brasile, Argentina, Colombia), Medio Oriente e Africa (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Nigeria e Sudafrica). Il rapporto studia principalmente le dimensioni, le tendenze recenti e lo stato di sviluppo del mercato, nonché le opportunità di investimento, la politica del governo, la catena di approvvigionamento delle dinamiche di mercato e il panorama competitivo. La sezione tendenze e strategie evidenzia i futuri sviluppi del mercato e suggerisce approcci. Ogni segmento è stato approfondito nel rapporto riguardante l’accettazione del mercato della musica elettronica, le tendenze del mercato, le tendenze dei consumi, la redditività, l’attrattiva e la generazione di entrate. https://marketandresearch.biz/ | 48 |


B E AT & G R E E N

gli open day di r12 Anno accademico 2020: al via Milano, Perugia, Brescia e anche Forlì Gli open day sono un’occasione unica per conoscere i docenti di r12 school e toccare con mano le attrezzature. Sono una opportunità per scoprire il metodo di insegnamento di quella che è una scuola in piena espansione sul territorio italiano e ormai un hub consolidato.

tematiche in ambito culturale, professionale e tecnico. L’attività principale di r12 è la formazione di figure professionali complete. I docenti sono la connessione diretta tra scuola e realtà lavorative.

Quest’anno r12 ha rivoluzionato l’intero palinsesto didattico per offrire maggiore scelta agli alunni. Ha ampliato i moduli che compongono i corsi con materie di specializzazione necessarie a chi si confronta con il mondo professionale. Ogni corso è adatto alle proprie esigenze e chiedere informazioni è privo di impegno. Imparare a produrre musica elettronica di ogni genere è facile: house, techno, edm, electro house, tech-house, breakbeat, dubstep, nu disco, hip-hop, r12 è la scuola che si occupa della formazione dei futuri professionisti della musica elettronica.

Date e link dei prossimi open day Forlì - Sabato 5 Ottobre: https:// www.eventbrite.it/e/bigliettipunto-r12-forli-openday-annoaccademico-201920-67206880589

Trasformare la passione per la musica elettronica nel proprio lavoro è possibile. r12 non solo una scuola bensì una community di lavoro. Studiare produzione musicale, djing, music business, utilizzare Logic, Ableton, Native Instruments e molti altri software dedicati al professionale, oggi è possibile così come ottenere accesso illimitato alle attrezzature della scuola. Imparare in maniera interattiva grazie alle console che ogni alunno ha a disposizione, sempre equipaggiati con Apple, Push, Maschine, Komplete Kontrol, Denon DJ e molto altro ancora, è un piacere. r12 è una community composta da professionisti che provengono dal settore della musica elettronica: produttori musicali, musicisti, dj producer, tecnici e figure altamente professionali del music business. Funge da punto di incontro e di scambio di | 50 |


reviews

di Riccardo Sada

ALBUM Cosmic Gate

Armin van Buuren

20 Years (Forward Ever Backward Never)

Armada Music

Balance

Black Hole Recordings È giusto dire che i Cosmic Gate abbiano avuto un inizio piuttosto speciale per il loro traguardo ventennale. I primi sei mesi hanno visto il duo servire una doppietta su Beatport con “Come With Me” nella playlist MINT e “Need To Be Loved” recensito ottimamente dalla critica specializzata. La coppia ha realizzato il suo sogno: un best of tributo al proprio 20° anniversario. “Forward Ever” pone le nuove produzioni del tandem in una nuova ottica. Poi ci sono perle come i remix di “Lizard” di Mauro Picotto e un singolo come “Be Your Sound” rivisto da Ilan Bluestone; “Fire Wire” riconfezionato da Andrew Bayer è davvero da urlo. Senza contare “Exploration Of Space” rimesso a nuovo da Grum o “Analog Feel” via Estiva e “Conciousness” remixato da Genix. Bombe vere.

“Balance” segue gli album “76”, “Shivers”, “Imagine”, “Mirage”, “Intense” ed “Embrace” e uscirà il 25 ottobre. Armin van Buuren ha detto di essere felice di poter finalmente rivelare il nome e la data di uscita del suo nuovo lavoro. I fan sono stati anche in grado di avere un assaggio del doppio album attraverso l’uscita di una nuova traccia, “Waking Up With You”. Il primo disco contiene brani con Avalan (“Sucker For Love”), Sam Martin (“Wild Wild Son” e “Miles Away”), Garibay (“Phone Down”) e atti solistici come “Blah Blah Blah”. Ma i duetti si sprecano con Josh Cumbee (“Sunny Days”), Inner City (“It Could Be”), Ne-Yo (“Unlove You”), Conrad Sewell (“Sex, Love & Water”), Shapov (“La Résistance De L’Amour”), Above & Beyond (“Show Me Love”), HALIENE (“Song I Sing”) e tantissimi altri.

https://bit.ly/32T9K4T

https://open.spotify.com/playlist/0Hu49FCkYPuWuAAy0XEx0M

DJ Snake

Trentemøller

Carte Blanche

Obverse

Virgin Records

In My Room

A distanza di tre anni dall’ultimo lavoro il 26 luglio è uscito il nuovo album in studio del produttore francese DJ Snake. Cresce in tutto il mondo il successo di questo personaggio che sta scalando tutte le classifiche con “Loco Contigo”, il nuovo singolo in collaborazione con J. Balvin e Tyga. Parigino di genitori algerini classe 1986, William Grigahcine vanta un lungo elenco di prestigiose collaborazioni tra cui Lady Gaga (nel 2011 ha co-prodotto l’album “Born This Way” con cui si è guadagnato la nomination come “album dell’anno” ai Grammy Awards 2012 e ha lavorato ancora con lei per “Artpop”), Kanye West, AlunaGeorge, Duck Sauce, Junior Senior e Justin Bieber (per il successo mondiale “Let Me Love You”). Nel dicembre 2013 pubblica il singolo “Turn Down For What” a cui collabora Lil Jon.

https://open.spotify.com/artist/540vIaP2JwjQb9dm3aArA4

Anders Trentemøller è un noto polistrumentista danese, ma forse quello in cui è più capace è il lavoro nello studio di registrazione. “Obverse” è il risultato di un’ulteriore espansione di questa sua abilità. Cosa succede quando si inverte una parte di synth a metà strada? Perché non creare un’intera traccia con un pedale di distorsione difettoso? L’ispirazione si è rivelata in una varietà di forme, per il dj e produttore che, in breve tempo, con una semplice progressione di accordi, si ha creato qualcosa di completamente nuovo. Viene poi rimarcata la preziosa collaborazione di importanti cantanti tra cui Lina Tullgren, Lisbet Fritze e jennylee delle Warpaint, altra band profondamente influenzata dal dream pop. Il lavoro riprende assolutamente da dove “Fixion” si era fermato. https://trentemoller.lnk.to/Obverse

| 55 |


reviews

di Dan Mc Sword

COMPILATION ADAM BEYER A-Sides Vol. 8 Drumcode

ERICK MORILLO

Summer Sessions 2019 Subliminal Records

25 tracce tutte recentissime, quelle assemblate da Adam Beyer per la nuova compilation della sua etichetta discografica Drumcode. Una selezione che va ben oltre il mero catalogo della label svedese. Basti pensare al debutto assoluto in Drumcode di Jamie Jones & Darius Syrossian, al ritorno di Nicole Moudaber e Joey Beltram, alla presenza di nomi inattaccabili quali Will Clarke, Alan Fitzpatrick e del nostro Luca Agnelli. A suggellare il tutto, la presenza di “Your Mind” di Adam Beyer e Bart Skils, forse la più grande hit di sempre di Drumcode, questa volta remixata da Will Clarke.

Doppio cd, 30 tracce, 12 delle quali esclusive. Le compilation di Morillo non tradiscono mai le attese: mentre in passato il dj americano privilegiava la dimensione del ‘best of’, questa volta si è puntato decisi sugli inediti, quasi una sorta di preview di quello che si inizierà a ballare a fine estate e che accompagnerà i clubber sia in autunno che in inverno. Yousef, Harry Romero,  Kurd Maverick,  Roland Clark,  Marco Lys,  Nick Lampos  e  Antranig tra gli artisti in tracking list, per una selezione che non si concede un attimo di pausa, che parte dritta come un fuso senza per questo mai abbandonare la retta via della melodia.

https://drumcode.se/

http://subliminalrecords.com/

AA.VV.

17 Years Of Get Physical

Get Physical celebra i suoi primi 17 anni con una nuova compilation ed un evento specialissimo al Watergate di Berlino (sabato 28 settembre, per chi volesse farci un pensierino). Una raccolta che rappresenta un best of più che atipico, con una serie di nuovi remix e versioni rimasterizzate, che conferiscono ai brani selezionati quel sano sapore dell’inedito. Blond:Ish, Daniel Dubb, M.A.N.D.Y., Diplo, DJ T., Ryan Murgatroyd e Anthony Middleton alcuni dei nomi coinvolti; Diplo, in particolare, si è divertito a mettere le mani su Heater di Samim, decisamente un grande classico. Una compilation che non può mancare nella collezione di chi voglia capire in che direzione stia andando la musica elettronica. https://getphysicalmusic.bandcamp.com/

AA.VV. HWD100 Highway Records

Dopo aver appena festeggiato i suoi primi dieci anni di più che onorata attività, la label russa Highway Records ha un altro ottimo motivo per celebrarsi: la sua 100esima release. Una compilation formata da 25 tracce con deep house, tech house e melodic techno egualmente rappresentate. Basti pensare alla presenza di artisti del calibro di Adriatique, Gui Boratto, Gorge, Mihai Popoviciu, Gorje Hewek & Izhevski, Ian Pooley, Solee, Mike Spirit, Spieltape, Dave Pad & Anjei (aka Volen Sentir), Bu.Di, Monkey Fish e Doyeq. Highway Records resta fedele alla sua dimensione volutamente underground, una scelta che non le ha comunque impedito di farsi conoscere con pieno merito al di fuori dei confini nazionali. http://highwayrecords.ru/

| 56 |


reviews

di Riccardo Sada

SINGOLI NOËP feat. CHINCHILLA

Sigala & Becky Hill

fk this up

Wish You Well

Warner Music Italy

Sony Music / Do It Yourself

Sì, ‘fk this up’ inizia in modo piuttosto intimo con il cantato soul di Andres Kõpper, per poi fare spazio al beat in crescendo che irrompe in maniera drammatica e ritmata fino a confluire nel ritornello contagioso di CHINCHILLA. Un’energia che connota tutta la traccia fino all’ultima nota. Questa traccia è un invito a godersi la vita e a non prendersi troppo sul serio. NOËP è estone, più precisamente di Tallinn, e ha catturato inizialmente l’attenzione del pubblico con tracce come “Move” e “Rooftop”, che da sole hanno totalizzato più di 15 milioni di streaming su Spotify. Poi il suo EP ‘Head In The Clouds’ ha consolidato la sua reputazione di artista internazionale emergente e di performer live coinvolgente.

“Wish You Well” è il primo inedito di Sigala dopo l’album di debutto, “Brighter Days”, uscito nell’autunno dell’anno scorso. L’album conteneva “Lullaby”, il sesto brano più suonato dalle radio inglesi l’anno scorso, ed il suo primo singolo ”Easy Love”, mentre “Brighter Days” è un album rivelazione, già ufficialmente certificato argento per aver venduto più di 60.000 copie in UK, ed è stato l’album dance col miglior posizionamento in classifica l’anno scorso. Parlando delle sue nuove produzioni, Sigala ha affermato di essersi divertito tantissimo lavorando a questo nuovo brano. Crescendo, si è molto appassionato alla trance e ad artisti come Tiësto e Armin Van Buuren. Per il suo “Wish You Well” si è ispirato a questo periodo della sua vita.

https://youtu.be/OvyHkyWqBlI

https://open.spotify.com/user/ diymg?si=a7LfmdUSQxqxB_6c3AcbZw

Fabrizio Carioni

One Day Subtractive WKB Records

Markus Schulz & Haliene Ave Maria Armind

Genere? techno/deep-tech. Release date? 27 luglio 2019. Nella TrackList? Brani come “Day One”, “Switch Camel” e “Subtractive Two”. “One Day Subtractive” è un EP di 3 tracce a cui ha partecipato anche il collettivo Westkreuz Beat stanno suonando in giro insieme da tempo). I feedback sono più che positivi. Per produrre “One Day Subtractive”, Carioni ha utilizzato sia synth in the box che esterni, qualche found sound e in generale ha cercato sonorità un po’ diverse dal solito trovando l’intera produzione molto divertente e interessante da portare a termine. A questo lavoro ha fatto seguito un altro EP, sempre di 3 tracce e uscito a inizio agosto, “Another Cow Goes Mooog”. Registrato e mixato a Ibiza presso i Sound Farm Studios. https://www.beatport.com/release/day-one-subtractive-ep/2636194

“Profondamente personale” è una frase spesso usata per descrivere le produzioni di Markus Schulz. Nel rispetto del singolo “Ave Maria”, però, il giudizion assume un significato maggiore. Dopo la perdita di sua madre all’inizio della primavera, il dj di origini tedesche ha istintivamente optato per celebrare la sua vita nel modo più naturale immaginabile: attraverso la musica trance. Mentre è stata cantata da Bocelli a Beyoncé, l’“Ave Maria” non è mai stata inserita in precedenza nella cornice della musica elettronica. Per portare a termine le complessità vocali e liriche della preghiera tradizionale, Markus Schulz ho scovato le doti e le abilità nella classica della finora nascosta HALIENE. Armin van Buuren protegge il singolo spingendolo nel giro dei suoi set. https://armd1498.lnk.to/AM

| 57 |


reviews

di Dan Mc Sword

SINGOLI HOT SINCE 82 Therapy (Magdalena Remix) Knee Deep In Sound

JAMIE JONES & MARTINEZ BROTHERS Bappi

Hot Creations

Il sempre prolifico Hot Since 82 torna con un nuovo singolo, remixato da Madgalena Solomun (esatto, proprio la sorella di Mladen). Un brano tratto dall’ultimo album – composto da otto tracce – di Hot Since 82, caratterizzato da atmosfere deep, calde e con batteria e line di basso a farla da padroni: una produzione perfettamente coerente con lo stile del dj e producer britannico, da sempre capace di imporsi con una musica che sa essere allo stesso tempo attuale e rispettosa delle origini della House. Il remix di Madgalena aggiunge quel tocco elettronico-melodico che non guasta mai. https://www.hotsince82.com/

PAUL OAKENFOLD & GALESTIAN Summer Nights

Amici fraterni, protagonisti di infiniti b2b al Circoloco e nei migliori club e festival del pianeta, Jamie Jones e i Martinez Brothers hanno trovato finalmente il tempo di realizzare una traccia insieme intitolata “Bappi”, con tanto di lato A e lato B, per usare la terminologia che era la regola quando esistevano i 45 giri. Un brano che si caratterizza per un’eccellente linea di basso, sirene senza tregua e voci indiane che creano da subito la giusta atmosfera. La versione originale è affiancata dal Warehouse remix, dove il groove viene esaltato ai massimi livelli, grazie anche e soprattutto alla presenza di synths alquanto acidi. Un autentico ritorno al futuro. http://hotcreations.com/

PRYDA 15 Series Pryda

Perfecto Records

50esima release per il dj inglese Paul Oakenfold, il primo britannico ad assurgere a ruolo di superstar, con tanto di striscioni e cori da stadio nei sui set ibizenchi e londinesi già negli anni novanta. “Summer Nights” si caratterizza per groove, ritmo e melodie, con gli interventi vocali che arrivano sempre al momento giusto. Un brano perfettamente rispettoso del passato di Oakenfold ma che sa guardare lontano nel modo giusto: un percorso che induce a pensare che il meglio debba ancora venire, come è giusto che sia quando si ha a che fare con il multiforme e variegato universo della musica elettronica. https://www.perfectorecords.com/

Nessun dubbio che negli ultimi 15 anni Eric Prydz aka Pryda sia stato uno dei personaggi più decisivi nel variegato universo della musica elettronica. Tre lustri che il genio svedese celebra con tre EP nei quali convivono brani iconici e materiale inedito, spalmati in tre uscite differenti, veri e propri viaggi sonori grazie ai quali Prydz esplora e scopre nuove frontiere sonore, tendenti più alla house melodica che non alla techno, anche se cercare di inquadrare Prydz in astratte definizioni è un’impresa inutile e velleitaria, una vera perdita di tempo. La qualità, quando è assoluta, non deve essere limitata da frasi fatte o giudizi di circostanza; tutto il resto – mai come in questo caso specifico – è noia. Un termine antitetico a Prydz come pochi altri. https://www.ericprydz.com/

| 58 |


L AS T C AL L di Riccardo Sada

Sonia Rondini non si annoia mai Direttore creativo con la passione della musica, ha una fitta programmazione musicale per un locale di Roma che segue e che ama. E dj set per eventi privati da fare e uffici stampa da proseguire “Credo di essere stata tante cose in vita mia e di voler essere altro ancora. La mia laurea in antropologia mi ha permesso di poter essere open mind e di essere curiosa di vita. Posso dire di occuparmi di comunicazione a 360 gradi. Posso parlare con il disegno avendo una linea di t-shirt attraverso le cui illustrazioni realizzate da me parlano di me, attraverso la musica e i miei dj set (interpreto la gente e ciò che mi trasmettono e sono il direttore artistico di alcuni locali), e attraverso gli eventi che organizzo (sono pr, ufficio stampa ed event manager)”. Sonia Rondini è davvero un direttore creativo con un’innata passione della musica. Le sue giornate sono a caso. “Non sono mai tutte uguali né hanno un ordine. So solo quando iniziano: alle 7. Colazione, computer ed esco di casa ad incontrare il mondo”. Impegnata su più fronti, come ti organizzi? “Ho un’agenda con me su cui appunto di tutto. Sono una ragazza vintage. So dare la priorità alle cose importanti e tutto quello che segno di fare riesco a fare”. Come sei arrivata a dire: mi faccio una mia agenzia di promo? “Io non avevo nessuno che credesse in me quando ho iniziato ed è stato deprimente cominciare senza avvertire fiducia intorno. Aver fatto una agenzia significa poter essere io la persona che crede e sostiene i progetti di chi crede in me”. Quando hai iniziato a fare la dj? “Per caso. Come tutte le cose che mi accadono: 10 anni fa. In un locale in cui persone normali e conosciute a Perugia (città in cui all’epoca vivevo) venivano chiamate ad improvvisarsi come dj. Sono andata lì con tre cd in croce, ho imparato in un attimo a mettere play, stop e a cambiare le tracce e vedevo che la mia musica piaceva. Non era banale. Un mio amico titolare di un locale mi ha ascoltata quella sera e mi ha chiesto semplicemente: perché non vieni a mettere musica da me? La mia risposta? Veramente? Scherzi? E ho iniziato buttandomi con tutto l’entusiasmo e passione che avevo. E sono ancora qui”. Dove e quando suoni? Suoni come Sonia

Rondini o con uno pseudonimo? “In consolle sono Sonia. Preferisco il mio nome. Semplice, diretto. Come sono io. Suono solo per eventi privati e mai in discoteche e locali notturni. Non sono fatta per fare tardi. Prima delle 1 mi piace che sia tutto finito”. Quale genere prediligi? “Io amo la musica deep house e l’elettronica anche se scorre in me una passione irrefrenabile per la musica anni ‘80 e ‘90. Quella che ascoltavo da piccola alla radio per intenderci”. Come fai a conciliare i tuoi impegni come dj e come addetto stampa? “Cerco di fare solo cose che mi fanno star bene e mi rendono felice. Tutto è collegato tra di loro. Li concilio perché mi fanno stare bene. Io credo che non ci sia cosa più bella al mondo di poter fare il lavoro che ti piace. E ahimè a me piacciono tante cose e a nessuna posso rinunciare”. Il tuo ufficio stampa in cosa è specializzato? “In lifestyle: moda, beauty, food and beverage. Di cose apparentemente contrapposte, ma simili”. www.soniarondini.it

| 59 |


L AS T C AL L di Riccardo Sada

“Jova Beach (After) Party” compila da trionfo Si è imposto ai vertici delle classifiche dei dischi più venduti e dei brani più suonati in radio sull’onda travolgente dell’evento che ha coinvolto tutta Italia La selezione con i brani degli ospiti internazionali di Jova Beach Party è un’esplosione di generi, di energie, di culture: in “Jova Beach (After) Party” (Polydor / Universal Music) affiorano racconti di mondi lontani, atmosfere festaiole e tante, tantissime occasioni per ballare e scatenarsi. Sono 18 i brani della ricchissima tracklist, selezionati da Lorenzo: c’è il sound tra ritmi colombiani e melodie cine-music dei Cacao Mental, l’universo rockrumba e funk futurista di Baloji. Ci sono i pionieri della cumbia e della chicha Los Wembler’s De Iquitos, gli arrangiamenti inaspettati tra mambo, cumbia, indie rock, mariachi e ranchera di Orkesta Mendoza, l’afrobeat leggendario degli Antibalas, il mix di elettronica, musica mandinga del West Africa e blues del Sahra di Afrotronix. E anche il sound deep soul in cui risuona l’anima dell’Africa di J.P.Bimeni & The Black Belts, le sonorità rock con marcato ritmo tradizionale di Jupiter & Okwess, la grande voce dell’Africa contemporanea Fatoumata Diawara.

La Tracklist 1. Baloji - L’hiver Indien 2. Jovanotti Feat. Cacao Mental - Fiesta 3. Los Wembler’s De Iquitos - Lamento Selvatico 4. Orkesta Mendoza - Cumbia Volcadora 5. Antibalas - Che Che Cole Makossa 6. Afrotronix - Oyo 7. J.P.Bimeni & The Black Belts - Honesty Is A Luxury 8. Jupiter & Okwess - Musonsu 9. Fatoumata Diawara - Nterini 10. Bombino - Imuhar 11. Acido Pantera - Tremenda Coleta 12. Forelock - Roots And Culture 13. Mellow Mood - She’s So Nice 14. Gato Preto - Diad 15. Enzo Avitabile - Abball Cu Me 16. Nu Guinea - Nuova Napoli 17. Tony Allen - Secret Agent 18. Sonoristan - Sea No Street

https://polydoritalia.lnk.to/JBAP

Non possono mancare il blues-rock-tribale di Bombino, “il Jimi Hendrix del deserto”, l’inconfondibile beat Acid Tropical degli Acido Pantera, il reggae italiano del giovane Forelock e degli iconici Mellow Mood, il paradiso musicale africano dei Gato Preto. E ancora il sound mediterraneo di Enzo Avitabile, le influenze musicali e vocali della Napoli degli anni Settanta e Ottanta dei Nu Guinea, il Patriarca del ritmo afrobeat Tony Allen e il sound di Sonoristan/ Riccardo Onori, storico chitarrista di Lorenzo fin dai primissimi anni 2000. | 60 |


L AS T C AL L

Mister White e l’amore per la musica italiana Un libro che in Cina è diventato un piccolo caso editoriale.Ha venduto oltre 200mila copie. Ma la Cina ha un miliardo e mezzo di abitanti, perciò non si può definire un bestseller Sarà presto disponibile in Italia in versione tradotta e riaggiornata “Creuza de Mao”, il libro che ha fatto conoscere ai cinesi i grandi cantautori italiani, un best seller da 100mila copie firmato da Zhang Changxiao, in arte Sean White. Il libro, uscito in Cina nel 2015, è un sincero e appassionato omaggio alla musica italiana e ai suoi cantautori, raccontati dall’autore ai suoi connazionali. L’amore per la musica cantautorale è scattato in White dopo aver ascoltato un brano di De André: da quel momento ha scoperto il mondo del cantautorato italiano e se ne è appassionato, al punto da decidere di introdurlo anche nel suo Paese, la Cina, dove si è rivelato un successo. Alcuni dei figli di molti cinesi qui in Italia adorano per esempio il pop e il rap. Per loro i cantautori italiani rimangono ancora poco conosciuti, spiega mister White. “Se riesci a fare della tua passione il tuo lavoro sei l’uomo più felice del mondo. E se ti impegni davvero ci riesci, anche se può sembrare qualcosa di assurdo”, afferma l’autore. “Tipo un cinese che si innamora di De André”. In “Creuza de Mao”, White ha tradotto e spiegato alcuni brani dei cantautori più apprezzati del panorama musicale italiano, analizzandone lo stile musicale e i riferimenti stilistici. Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Ligabue e Jovanotti sono solo alcuni tra i grandi nomi che Sean racconta nel suo libro. Un’attenzione particolare viene rivolta a Fabrizio De André, al quale l’autore si è ispirato per il titolo del libro: il cantautore genovese è il filo conduttore di questo progetto che lega l’Italia alla Cina: il suo brano ‘nella mia ora di libertà’ è stato il primo a colpire l’attenzione di Sean, a fargli amare la musica cantautorale italiana e a spingerlo a diffonderla in Oriente. Attualmente critico musicale, music planner e CEO dell’agenzia di comunicazione LongMorning Music Group, nel 2012 White si è trasferito in Italia per studiare Ingegneria robotica al Politecnico di Lecco ma ha presto lasciato gli studi inseguendo la passione per la musica italiana d’autore. Da circa sei anni è diventato il massimo esperto cinese di cantautori italiani e lavora per promuovere l’incontro culturale tra l’Italia e la Cina, ricevendo numerosi riconoscimenti. Con la sua agenzia di comunicazione LongMorning organizza

concerti in Cina per artisti italiani ed internazionali come Eugenio Finardi, Giovanni Allevi, Stewart Copeland e molti altri e si occupa del copyright della musica italiana in territorio cinese, in modo che possa essere ascoltata su piattaforme di streaming musicale. Zhang è anche il regista generale del più grande Festival del capodanno cinese che si svolge in Italia ogni febbraio, mentre ogni ottobre pianifica il Festival Mandorle della Musica Italo-Cinese. Nel 2013 e 2014 ha invitato il “padre del rock cinese” Cui Jian a partecipare al Premio Tenco e al Premio Lunezia. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Nazionale Falcone e Borsellino per il suo importante contributo nell’interscambio culturale Cina-Italia, diventando un punto di riferimento per la diffusione della musica d’autore italiana in Cina. Lo scorso anno si è aggiudicato il Premio come “‘Personaggio culturale dell’anno di Jinan’. https://www.kobaltmusic.com/company

| 61 |


L AS T C AL L

Villanis, maniaco della Disco house

Il suo nuovo inno, “Love Me”, è puro piacere Seventies house per le orecchie dei clubgoers. Made in Strakton, ovviamente “Love Me” di Villanis è una di quelle melodie che ti trascini nel tempo tra ricordi di amori universali ed eterni. È pura Disco house con voci superbe, per uno dei più riconoscibili dj del panorama musicale romano. Attraverso un percorso professionale decennale, Villanis ha perfezionato il suo stile eclettico che ha fatto ballare negli anni migliaia di persone nei principali club della capitale e all’estero. Cultore della Disco e della Disco house, già resident per Hard Rock Cafe, dove per anni propone selezioni per le aperture dei punti di Nizza, Glasgow, Helsinki, e per l’Hard Rock Hotel di Ibiza e l’Hard Rock Cafe di Parigi, l’autore di “Love Me” ha selezionato musica in set imprevedibili passando dalla Nu-Disco alla Urban in location come il Gasometro, Ex-Dogana, Quirinetta, Shari Vari, Coffee Pot, Ex-Magazzini, Circolo degli Illuminati, India Estate, Marmo, Yellow Bar tra molti altri, passando per il Privilege e l’Hi di Ibiza nella serata Gangstar di Cathy Guetta, sotto etichetta Strakton Records (UK) nella scorsa stagione estiva e il Perkins Park di Stuttgart (Germania) nella scorsa stagione invernale. Nella sua produzione musicale, il re-edit Future Disco della hit degli anni ’80 di Rick Astley, “Never Gonna Give You Up”. E’ Sales & Promotion Executive dell’etichetta discografica indipendente inglese, Strakton Records. Come sei arrivato a dire: faccio un singolo tutto mio? “Penso sia stato un processo naturale. Dopo anni di intensa gavetta in tanti club, con punte anche all’estero, e con la mia identità musicale che ha trovato il proprio habitat nel mondo Disco e Disco-House, credo che la produzione musicale fosse una tappa obbligatoria da raggiungere. Arriva un momento in cui senti di dover esprimere il tuo approccio personale alla musica che vuoi proporre e non più solo selezionare. E inoltre Strakton Records è una label che incoraggia i propri artisti a produrre e a raggiungere costantemente livelli più alti”. Cosa ha di diverso dagli altri brani “Love Me”? “Più che di diverso ha una forte attitudine positiva che nasce dalla voglia di trasmettere, a chi l’ascolta e a chi la balla, delle buone vibrazioni. È uno di quei dischi che fanno partire la festa in pista. In questo raccoglie sicuramente l’atteggiamento di centinaia di brani Disco che quando sono nati, l’hanno fatto con l’intenzione di risollevare, nell’umore e nella sua spensieratezza, un’intera generazione”. Come concili il lavoro di promoter con quello di producer? “Sono due aspetti che viaggiano tranquillamente a

pari passo: uno nutre l’altro. Diverse label, soprattutto di matrice dance, hanno tra i loro A&R e promoter dj e producer di esperienza che probabilmente ne sanno di più di chi si possa essere formato esclusivamente in marketing ed economia o informatica. Oggi più di prima penso sia importante che la musica torni a chi la musica la fa, che ha sempre e sicuramente un punto di vista più attento e reale, anche spesso sopra le righe, rispetto a come proporla. Questa è anche la visione di Strakton”. Come ti sei avvicinato al mondo della produzione? Si tratta del tuo primo brano? “È stato un processo graduale. Ho cominciato con i reedit e i re-work. Infatti la produzione che ha preceduto ‘Love Me’ (Strakton Records) è stata un re-edit del brano DiscoBoogie ‘Let ‘em Be’ del Rainbow Team, uscita su vinile sulla storica label FullTime Production, e realizzata sempre presso il 7eventh Studio”. Dove hai suonato questa estate e dove ti troveremo in autunno? “Quest’estate è stata davvero molto intensa. Arrivata fino a un numero di 20 date in media al mese, per lo più sul territorio romano, e si è conclusa alla grande con un set nel leggendario Wild Corner dell’Hi di Ibiza, nella chiusura della serata RichBitch, con tutto il team Strakton Records. Per l’autunno l’obbiettivo è quello di andare fuori, nei festival: Francia, Inghilterra, Germania in ordine”. https://player.believe.fr/v2/3616400814467

| 60 |


SAINT MORITZ


Profile for Danceland

Danceland n 7 - 2019  

Il nuovo numero di Danceland si apre con la cover story dedicata all’Amsterdam Dance Event, uno dei ritrovi più importanti nel calendario an...

Danceland n 7 - 2019  

Il nuovo numero di Danceland si apre con la cover story dedicata all’Amsterdam Dance Event, uno dei ritrovi più importanti nel calendario an...

Profile for danceland
Advertisement