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n° 06/2020 free - gratis

SETTEMBRE 2020

the nightlife magazine

CLUBBING Peter Pan Shed Club Villa Delle Rose

FESTIVALS Caprices Time Warp Tomorrowland

REVIEWS Disclosure Groove Armada Paul Kalkbrenner

TORNEREMO A BALLARE


L’EDITORIALE

SOMMARIO

Costruire tutto da zero

[03] L’EDITORIALE / SOMMARIO [04] BREAKING NEWS DAL MONDO DELLA DANCE [06-07] COVER STORY: TORNEREMO A BALLARE [10-11] NEWS [14] FACE TO FACE: BOSS DOMS [16] Pitch Up [19] THE LABELS: releaseS in progress [22] MALE ARTIST : COSTANTINO [23] FEMALE DJ: VALENTINA DALLARI [26-27] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [30] TOP CLUB ITALY: lo spettacolo deve continuare [33] TOP CLUB WORLDWIDE: THE SHOW MUST GO ON [36-37] Festivals Around The World [40] MIDANCE AREA: SANDRO MURRU [43-44-47] FOCUS: BROKE, ALEX BRAGA, DJ VERTEBRA [48-49] previewS: A-DJ, DENON DJ [52-53] REPORTAGES: TOMORROWLAND, HIGH EXPERIENCE [56] SPECIALE PlaceDis: RIMODELLANDO IL BUSINESS [57] R12 NEWS: BRUNO BOLLA [60-61] INTERVISTE: PAOLO CATTANEO, ALESSANDRA RONCONE [62] FREE ZONE: UNA PERFETTA COMBINAZIONE [63] LA CONTROCOPERTINA [64] Agua Do Mar [66] SINDACATO DEL SUONO: RIMODELLIAMO IL BUSINESS [67] Innovazione: F.I.P.I. PER IL SETTORE IN DIFFICOLTÀ [68] Dance Directory [71] BEAT&GREEN: CARLOALBERTO CAVALLOTTI [72-73] Plugware BY GIANNI BINI [77-78] Approfondimenti: CARLO BASSOON, KIESZA [81] No More Music: MYSELFS [82] La Consolle Imbruttita [84-85] Amazing News [87] TEKTALK AREA [90-93] Album & SingleS reviews

Bisogna centralizzare la figura del dj, del pr, dell’organizzatore, del promoter, della vocalist, della ballerina, tutte non riconosciute giuridicamente nel nostro Paese. Con il Coronavirus che è una minaccia e porta le discoteche a chiudere in modo seriale, dove possono saltare, abbracciarsi, cantare e bere i giovani? Se l’estate è quasi alle spalle, l’autunno è un’incognita. Non c’è molta attenzione intorno all’intrattenimento in Italia, Negli altri paesi invece non è così. La Francia qualche anno fa ha stanziato 10 milioni di euro per aprire centri di formazione per operatori del mondo della notte e della musica elettronica. A Berlino l’amministrazione incentiva con fondi perduti l’apertura dei club. In Italia una cosa del genere sarebbe impensabile. Il problema sta nella mentalità e nella cultura. Siamo un comparto importante per l’economia del Paese. Abbiamo un valore di 4 miliardi di euro all’anno, un gettito fiscale di 800 milioni. Invece che aiutarci nella crescita, lo Stato ammazza il settore. Nessuno ha riaperto le discoteche (solo estive) il 15 luglio, chiuse dal 23 febbraio, perché c’era una logica scientifica o un intento di aiutare il settore dell’intrattenimento notturno: l’unico motivo era solo salvare la stagione di quelle località turistiche che in assenza di intrattenimento sarebbero state vuote. Cosa abbiamo imparato dal lockdown? Nulla. Forse solo a cantare dai balconi. Siamo solo più incazzati, nevrotici, egoisti. Calpestiamo il prossimo, distruggiamo famiglie e ignoriamo i più deboli associando un settore debole come quello dell’intrattenimento notturno a quel dj fortunato, bravo e raro che magari guadagna centomila euro a data e non a quel guardarobiere che con 400 euro al mese provava a campare per non andare a rubare o per non chiedere il reddito di cittadinanza. Soprattutto in Italia. Solo in Italia. Succede solo qui da noi. Dobbiamo ancora imparare da chi sta oltre confine? La redazione di Danceland

DANCELAND

Numero 06 (54) – luglio / agosto 2020 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 - www.stadio5.com www.dancelandmag.com facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag instagram.com/dancelandmag issuu.com/danceland e-mail: info@dancelandmag.com danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Luigi Sada coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Eugenio Tovini, Gianni Bini, Semi Trabelsi, Manolo Di Gioia, Francesco Ciro Rossi, Serena Raso, Feliciano Musillo, Gianni Bragante, Lorenzo Passerella, Paolo Aliberti grafica: DDN Ltd foto di copertina Caprices 2019 Don’t Print It - Danceland Save The Planet Registrazione del Tribunale di Milano: n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso lunedì 21 settembre 2020 alle 12,44

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breaking News

Cold Blue con “Summer Chills” su Black Hole

le notizie del mondo dance

Donna Summer, L’italia tra i remixer

Disponibile per l’ordine ora, Donna Summer “The Wanderer (40th Anniversary Edition) viene rilasciato il prossimo 16 ottobre. The Wanderer è stato nuovamente preso in considerazione e rivalutato e ora fonde insieme il 1980 con il 2020 mostrando tutta la forza delle canzoni dell’album e contando su 7 nuovi remix realizzati da collettivi che stanno dietro ai Change e a Le Flex. Questa riedizione rimasterizzata è presentata in un libro in formato A5, contenente note di copertina di nuova creazione del noto scrittore statunitense Christian John Wikane, con interviste a Pete Bellotte, Harold Faltermeyer, Bruce Sudano, Tom Kelly, Figo Sound e Le Flex oltre che a quelle di archivio a Carmen Grillo e Donna Summer. L’album è disponibile anche su vinile rosa e nero da 180 grammi. https://smarturl.it/DSummer_Wanderer40

Sconcertata l’estate, decisamente diversa, Cold Blue ha rielaborato ha ideato “Summer Chills”, non un album a tutto tondo bensì un percorso ricreato attraverso i frammenti del popolare produttore, ossia “Winter”. Le foglie autunnali si trasformano in quelle verdi, i movimenti diventano decisamente interessanti e privi di groove, quindi più liberi: l’energia e il risultato sono unici. Per coloro che sono già esperti della musica trance e progressive del mondo di Cold Blue ecco qualcosa che emoziona senza dover per forza di cose farci ballare con una cassa in quattro o un basso devastante. Sono melodie molto curate e arrangiamenti fatti ad arte, tutti da ascoltare. https://blackhole.complete.me/summerchills

Ego e Georgia Mos presentano “Y U?”

DubVision, Raiden e molti altri. www.egomusic.net

Nuovo singolo della bellissima dj e produttrice italiana Georgia Mos, nostra prossima cover story, in collaborazione con l’artista statunitense Nino Lucarelli. Il successo televisivo di Top DJ ha portato la dj ad esibirsi nei migliori club di tutto il mondo come Nikki Beach a Miami, 1 OAK a New York, Vip Room a Cannes, Privilege a Ibiza e molti altri guadagnandosi il premio come “Best New Comer Djane” nella classifica mondiale di Djane Mag. Nino Lucarelli è un cantante, cantautore e produttore di Phoenix, Arizona. Con oltre 500 tracce nel suo catalogo, Nino è passato da 0 a 66 milioni di streaming in soli 3 anni grazie a collaborazioni di successo con artisti dance come KAAZE,

DUA LIPA E il SUONO Per chi ama il club

Il 28 agosto è uscito “Club Future Nostalgia”, una raccolta di nuovi remix in Dua Lipa si è valsa della collaborazione di una serie incredibile di superstar, di nomi celebri della scena underground e dei migliori talenti dance al mondo. L’album è stato curato e remixato in formato mixtape da The Blessed Madonna. Molte sono le collaborazioni in esso contenute: Gwen Stefani, Madonna, Missy Elliott, BLACKPINK, Masters At Work, Larry Heard, Gen Hoshino, Mark Ronson, Jacques Lu Cont, Zach Witness, Horse Meat Disco, Joe Goddard, Jayda G, Paul Woolford, Yaeji e la leggenda della house di Detroit Moodymann. https://dualipa.lnk.to/album_futurenostalgia

“Suoni nell’Etere: 100 anni di musica e radio”

In libreria dal 29 settembre e disponibile anche in ebook, “Suoni nell’Etere: 100 anni di musica e radio” di Simone Fattori è un libro di VoloLibero analizza lo stretto rapporto che da cento anni intercorre tra le radio e la musica, sono inoltre raccolte le storie delle emittenti radiofoniche, delle evoluzioni tecnologiche e legislative, delle voci più celebri e delle canzoni. Tutto in un immenso caleidoscopio che costituisce l’infinita avventura delle radio e della musica. In futuro ci sarà ancora una radio, una voce amica e un senso di appartenenza a una comunità che accompagnerà nuove generazioni di fedeli ascoltatori. Il libro contiene interviste esclusive a Renzo Arbore, Claudio Cecchetto e Linus. Prefazione di Enrico Menduni. Postfazione di Massimo Cotto. https://www.vololiberoedizioni.it/

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c over s tory

di Dan Mc Sword

TORNEREMO A BALLARE L’ultimo DPCM ha prorogato sino al prossimo mercoledì 7 ottobre – soltanto perché non si poteva andare oltre – le restrizioni che da mesi impediscono di fatto alle discoteche di restare aperte, a parte una breve parentesi estiva che riguardava soltanto i locali all’aperto, con tutte le polemiche che ne sono conseguite.

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c over s tory di Dan Mc Sword

Il settore del clubbing e dell’intrattenimento in generale è ancora ben lontano dal poter ripartire come si spera e come si auspica. Se ne riparlerà a primavera dell’anno prossimo? In tal caso in quanti sopravvivranno? Servono idee chiare, progetti condivisi, regole certe e soprattutto applicabili. Navigare a vista è un lusso che non è più consentito, ammesso sia mai stato tale. CHIUSI DA FINE FEBBRAIO Almeno due terzi delle discoteche italiane sono chiusi da fine febbraio, questa estate i club ibizenchi non hanno aperto nemmeno per una serata, al punto che l’Hï ha annunciato direttamante la programmazione dell’anno prossimo, così come tutti i più importanti festival di musica elettronica sono stati rinviati al 2021. Inutile girarci intorno: sino a quando gli stadi non torneranno ad ospitare eventi sportivi, è abbastanza improbabile sperare il clubbing torni ad animare i nostri fine settimana, il nostro tempo libero, le nostre vite, quantomeno per come lo abbiamo sempre vissuto e desiderato. In attesa che si trovino cura e/o vaccino per il Coronavirus, è comunque doveroso guardare avanti e studiare più soluzioni alternative possibile, senza accanirsi contro gli assembramenti nelle spiagge, alle Feste dell’Unità o ai Gay Pride. Non è il momento del benaltrismo, pessima abitudine dei politici italiani, dannosa quanto se non più del politicamente corretto. LA SOLUZIONE DEL SILB In questi mesi il SILB, il Sindacato Italiano dei Locali da Ballo si è battuto per tutelare gli associati e proporre una serie di soluzioni che hanno portato a giugno alla riapertura dei locali nazionali. Un risultato non da poco, che ha consentito ad alcuni di salvare almeno una parte della stagione estiva. Adesso l’obbiettivo da perseguire resta quello della ripartenza, sempre nel pieno rispetto delle regole e in totale sicurezza sia per gli addetti ai lavori sia per il pubblico danzante. In quest’ottica il SILB ha proposto mascherine da indossare sempre, anche mentre si balla, e sanzioni pesanti per chi non rispetti le regole, così come accade per chi violi la legge fumando all’interno di locali chiusi. Tra le misure di sicurezza proposte da Silb ci sono, inoltre, la garanzia di un ricambio d’aria più frequente rispetto alle precedenti norme, il distanziamento di 1 metro e i balli di coppia consentiti solo ai congiunti, la possibilità di effettuare screening del pubblico anche all’uscita dei locali, magari in collaborazione con le Regioni, e il riconoscimento della responsabilità individuale dei clienti sul rispetto delle norme all’interno dei locali. Il tutto in aggiunta a quanto già previsto dalla legge: la misurazione della temperatura e il tracciamento del pubblico all’ingresso, rigidi controlli sul personale tenuto ad indossare la mascherina durante tutte le ore di attività e l’obbligo di mettere a disposizione di tutti e in diversi punti del locale materiali igienizzanti. E ALL’ESTERO? Se Atene piange, Sparta non ride, come insegnavano a scuola. A parte il caso bizzarro di San Marino, dove i locali sono aperti e si può ballare come se non ci fosse un domani, anche all’estero non si intravvede ancora

la luce in fondo al tunnel. Le città di riferimento per il clubbing sono ferme a loro volta da mesi, così come non si può sperare di andare avanti a vita con gli streaming e le dirette dei dj, a maggior ragione se si tratti di iniziative individuali. Non resta che capire come strutturarsi per un autunno e un inverno che saranno più lunghi del solito: nelle edizioni precedenti di Danceland abbiamo raccontato di iniziative lodevoli quali la berlinese United We Stream o il Festival Tomorrowland Around The World, così come in questo numero raccontiamo del pregevole pregevole “Heroes” di Alex Braga. Senza cedere il passo ad inutili esercizi di retorica, anche da situazioni estreme come pandemia e lockdown si deve saper trarre utili insegnamenti per ripartire e saper reggere il confronto con le realtà di tutto il mondo.

E INTANTO A BERLINO… Berlino sempre più capitale europea del clubbing e della musica elettronica: nei numeri precedenti abbiamo puntualmente riferito della pregevole iniziativa United We Stream, adesso altre buone e soprattutto utili notizie provengono dall’epico Berghain, chiuso causa Covid-9 dal 20 aprile e che sino a dicembre cede i suoi spazi alla mostra d’arte contemporanea Studio Berlin. 85 gli artisti partecipanti, con le loro opere che saranno distribuite sugli oltre 3.500 metri quadrati del club berlinese; prevista la possibilità di prenotare visite guidate, così come gli introiti della mostra serviranno a sostenere il Berghain, in attesa di un suo ritorno alla sua usuale funzione d’uso. | 07 |


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ADV MUSIC PROMO


N EWS MILANO MUSIC WEEK

Mancano meno di due mesi all’edizione 2020 della Milano Music Week, in calendario da lunedì 16 a domenica 22 novembre e che ha scelto come tema “Music Works Here”. Quest’anno la MMW si svolgerà con tutte le precauzioni ed accortezze che la pandemia ha imposto da diversi mesi. Per questo motivo grande spazio sarà dato a momenti dedicati ai professionisti della musica e che giocoforza si svolgeranno in remoto, attingendo alle modalità digitali divenute prassi da diverso tempo. Tra gli argomenti che saranno trattati, molto spazio ad argomenti quali intelligenza artificiale, tecnologie, gaming e tutto quanto sarà sempre più decisivo non soltanto nel futuro della musica ma anche e soprattutto nel futuro di tutti noi. In ogni caso non mancheranno eventi e incontri alla presenza di pubblico. https://www.milanomusicweek.it

BRIGHTON MUSIC CONFERENCE

Si svolgerà giovedì 1 e venerdì 2 ottobre 2020 la settimana edizione della Brighton Music Conference, che proporrà i suoi momenti più importanti nella prestigiosa sede della British Airways i360, nel pieno rispetto delle misure di distanziamento e sicurezza imposte dalla pandemia. Per questo motivo gli organizzatori hanno previsto la possibilità di un pass virtuale in collaborazione con Beatport, che consentirà di partecipare ai vari panel on line. Nuova normalità, diversità, salute mentale, streaming, impatto ambientale, musica attuale e i trend del business tra i principali argomenti che saranno trattati durante la BMC, affrontati grazie a professionisti indiscutibili quali Carl Cox, Faithless, Fatboy Slim, Judge Jules e Orbital. Tutte le informazioni per partecipare alla Brighton Music Conference sul sito ufficiale della manifestazione. https://www.brightonmusicconference.co.uk

COUNTDOWN PER LA TOP 100 DI DJMAG

C’è tempo sino a mercoledì 23 settembre per esprimere i propri voti per la Top 100 DJs Pool della rivista DJ Mag, la più importante classifica al mondo di categoria, che da qualche anno si è sdoppiata: la tradizionale Top 100 è infatti affiancata dalla Alternative Top 100 DJs, quest’ultima dedicata alle sonorità house e techno. Da fine febbraio sono state pochissime le opportunità di vedere i propri deejay preferiti dal vivo: DJ Mag ha così deciso di supportare la scena lanciando i suoi virtual festival, in programma ogni settimana sino a domenica 20 settembre. Ogni sabato spazio ai candidati alla Top 100, ogni domenica a chi concorre alla Alternative Top 100. I risultati – come sempre – saranno rivelati ad ottobre. Lo scorso anno la vittoria è andata a Dimitri Vegas & Like Mike (nella foto) che hanno preceduto Martin Garrix e David Guetta. https://djmag.com/top100djs

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NEWS Il VIDEO D’AUTORE DI PAUL KALKBRENNER

Paul Kalkbrenner è un artista conosciuto per spingersi oltre i confini sia della sua storia musicale sia dei mezzi di comunicazione visiva. Tra i suoi video musicali, spiccano le tre parti epiche della serie Florian, in collaborazione con l’agenzia Droga5, e più recentemente la partnership con l’acclamata regista siberiana Taisia Deeva. La visione di Deeva per Parachute, l’ultimo singolo di Kalkbrenner, è un viaggio surreale e allo stesso tempo ottimistico all’interno di una serie di condomini pericolosi. Un video che oscilla tra realtà ultraterrene e scenari aspri e che si barcamena tra speranza e disperazione, le stesse sensazioni che tutti stiamo provando in questo 2020, senza per questo mai smettere di desiderare che il mondo sia più unito che mai. Per questo motivo questo video e questa traccia risultano così potenti. https://paulkalkbrenner.net

JOHN DIGWEED E VENT’ANNI DI TRANSITIONS

Venerdì 4 settembre il dj e produttore inglese John Digweed ha festeggiato i primi vent’anni del suo radioshow Transitions, che debuttò nel 2000 sull’emittente radiofonica inglese Kiss 100 FM. Una selezione da sempre unica nel suo genere, che ha saputo amplificare il sound di un artista che da anni fa parte dell’élite mondiale del djing, grazie anche e soprattutto alle produzioni della sua label Bedrock Records. Transitions è trasmesso in oltre 70 nazioni grazie a 82 radio, con un’audience settimanale di 11 milioni di ascoltatori, ai quali vanno aggiunti gli oltre 13 milioni di play su Mixcloud. Venerdì 4 Digweed ha festeggiato questo traguardo con David Morales in versione special guest con un Red Zone mix, così come sul Mixcloud è stato riproposto il primo mixato di Transitions, realizzato dall’Heaven di Londra insieme ai Deep Dish. https://www.johndigweed.com

DOPPIO ANNIVERSARIO PER ABOVE & BEYOND

Sabato 26 settembre (alle ore 20 italiane) Above & Beyond festeggiano un doppio anniversario: il ventesimo compleanno della loro etichetta discografica Anjunabeats e la quattrocentesima puntata di Group Therapy Radio, il loro radio show e podcast di culto. Il tutto si celebra con uno streaming live in diretta dalle rive londinesi del Tamigi, che sarà trasmesso sul canale Twitch di Anjunabeats e sulla piattaforma Discord sempre di Anjuna. Durante questo vero e proprio extended set, previsti diversi show case di artisti storicamente legati ad Above & Beyond quali Mat Zo, Arty, Audien, Seven Lions e Lane 8 tra gli altri. L’appuntamento londinese consente ad A&B di riunirsi dopo i mesi di lontananza causa lockdown, in attesa di tornare ad esibirsi con i loro show che da lustri riempiono stadi ed arene di tutto il mondo. https://www.twitch.tv/anjuna

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FACE to FACE di Riccardo Sada

Boss Doms cambia il pops

Nel prossimo mese il dj e producer romano pubblicherà un remix a settimana di “I Want More”, il primo singolo da solista uscito nel mondo per Warner Music Italy Il mondo del pop e della musica underground si amalgamano in maniera ancora più naturale, dando vita a una fusione di stili che esalta l’avanguardismo e la voglia di sperimentare di Boss Doms, che compie un ulteriore passo in avanti nella sua musica. Le collaborazioni italiane e internazionali sul brano verranno svelate dall’artista sulle sue pagine social settimana dopo settimana. Il mood techno-pop della versione originale dalle melodie scure ed emotive verrà accompagnata da nuovi ritmi tribali, synth acidi e linee di basso, ogni remix porterà la traccia in un nuovo luogo, dando nuova vita all’impalcatura melodica della traccia che rimane al centro del progetto. Boss Doms è un dj/producer romano, classe 1988. Artista poliedrico, inizia la sua carriera attraverso sperimentazioni e produzioni musicali, che spaziano dai brani club alle collaborazioni con i main artists del panorama musicale italiano. Ti senti arrivato? “Ho già vinto per il solo fatto che lo sto facendo. Se ho lavorato bene mi porterà lontano”. Visitare altri posti ed altre culture allarga le vedute? “Sì e ingrandisce il bagaglio culturale di ogni persona. Se vedi sempre il mondo dallo stesso punto di vista finirai a pensare che sia l’unica realtà esistente”. Credi di essere uno dei più bravi produttori italiani? “So solo che sarò a servizio dei grandi artisti italiani ed internazionali quando vorranno coinvolgermi in un loro progetto: a patto che sia in linea con la mia visione artistica”.

Einstein diceva che il cervello sviluppa la maggiore creatività quando si ritrova spalle al muro. “Se sei dentro un auto che sta affondando nell’acqua e non riesci ad uscire in un attimo diventi un ingegnere. Siamo di fronte ad una nuova era e la cosa mi incuriosisce e mi stimola. Troveremo modi alternativi, già lo stiamo facendo con djset online, drive in e altro”. Un artista non dovrebbe andare sempre un gradino oltre la propria comfort zone? “Dovrebbe esplorare il più possibile, anche perché ogni nuova sfida stimola tantissimo la creatività e la curiosità”. Musica e business davvero sono due cose separate? “Viaggiano di pari passo ma che non devono assolutamente confondersi. Il momento in cui la musica diventa business, smetti di fare musica e cominci a fare business. Io preferisco pensare che sono riuscito a trasformare una grande passione nel mio lavoro”. Molti confondono l’ego con il rispetto che abbiamo di noi stessi e delle nostre idee. “Avere il coraggio di seguire le proprie visioni anche quando tutti pensano che stai sbagliando per me è libertà”. https://www.facebook.com/bossdoms/ | 14 |


P IT C H UP

Streaming: ciak si gira!

Ora che pare finito il tempo di essere ottimisti e la speranza di poter tornare a dialogare con il dancefloor attraverso la musica è rinviata a data da destinarsi, la cosa migliore è forse quella di accettare la situazione e tentare di trarre il massimo beneficio dalla medesima. Senza abusare di termini inflazionatissimi – resilienza su tutti – o di concetti bolsi e retorici quali “andrà tutto bene” o peggio ancora “ne usciremo migliori”. Ma mi faccia il piacere, avrebbe chiosato da par suo il Principe Antonio De Curtis in arte Totò. In attesa che le “attività da ballo” non siano più vietate da DPCM e da Ordinanze Ministeriali, non resta che valutare le opzioni praticabili a disposizione: una su tutte lo streaming. L’attrezzatura per realizzarla è alla portata di tutti ed è composta da una telecamera (anche quella dello smartphone può andare bene) ed un pc con il quale poter registrare audio e video insieme. Le regole da seguire sono, come consueto in questa rubrica, poche e facili da rispettare. Registrare l’audio direttamente dalla sorgente utilizzata (che sia il setup per il live o una consolle) e farlo in perfetta sincronia con la sorgente video; essere il più naturali e spontanei possibile, e se non c’è la certezza di fare tutto perfettamente, meglio registrare evitando le trasmissioni live; andare in diretta senza esserci totalmente certi della qualità e della riuscita dell’esperimento rischia di essere alquanto controproducente. Non è più il tempo – ammesso lo sia mai stato – delle dirette dai balconi o dalla cameretta di

casa propria, tantomeno da Facebook, social network che non è nato per trasmettere musica e che spesso e volentieri blocca le dirette come se non ci fosse un domani, causa diritti connessi di alcuni brani che le major non autorizzano a passare. E dal 1 ottobre tutto questo sarà ancora più limitato e limitante. Ultima regola ma non meno importante è quella di non strafare, tentando di emulare o imitare forzatamente alcuni veri big, rendendosi improponibili tra balletti scatenati, outfit azzardati o maschere appariscenti. In un mondo che sembra sempre più girare attorno all’immagine, l’autenticità è la cosa più facile da riconoscere e che più spesso viene premiata: non si è showman o ballerini, ma dj o produttori, quindi mantenere il focus sulla musica resta un imperativo ineludibile. È importante anche essere coscienti che con una breve carriera da streamer diventare famosi e avere successo è praticamente impossibile. Meglio concentrarsi sulla produzione di streaming che siano utili al “portfolio”, che siano ben fatti musicalmente, di durata limitata e compatibili con la pazienza di chi assiste da dietro ad uno schermo e non sul dancefloor. Questa particolare condizione porta a dover mettere in pausa i metodi tradizionali, ma dà la possibilità di provare qualcosa di nuovo: detto questo bisogna prepararsi: Ciak, si gira! http://www.pitchup.it | 16 |


AMNESIA ADV


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The Labels releaseS in progress news discografiche e dintorni

Dopo hit come ‘Adore’ (certificata Platino in Italia), ‘Sun Goes Down’ con Robin Schulz (Oro), ‘Ain’t Nobody’ con Felix Jahen (Triplo Platino), la cover di ‘Mad World’ (Oro) e il singolo “Forme geometriche” con Benji & Fede, Jasmine Thompson unisce la sua angelica voce con il dj producer Zedd nel singolo ‘Funny’ ora affiancato dai remix e dalla acoustic stripped version. Su Warner i remix di Breathe Carolina, Acoustic Stripped, Marc Benjamin ed Ellis. Dopo il successo dei brani “Body Pump”, “Warrior” e “Get Paid” in collaborazione con Princess Nokia e Jada Kingdom, Aluna presenta il suo nuovo singolo “Envious” estratto dal suo primo album da solista Renaissance, disponibile adesso su Mad Decent. La voce soffice e appuntita di Ann Lee #01 torna su X-Energy con la nuova versione dance dell’intramontabile ‘Ring My Bell’. Artista e songwriter presente in tutte le chart europee, con la celebre ‘2 Times’ ha totalizzato oltre 19 milioni di views su Youtube e 30 milioni di stream su Spotify. Annerley Gordon - aka Ann Lee - è inoltre nota per essere tra le firme di ‘The Rhythm Of The Night’, la hit planetaria di Corona. Dalla Germania, Ken Stewart porta in una nuova dimensione questo cavallo di battaglia di Anita Ward che ha fatto ballare intere generazioni; il dj/producer multigenere ci consegna uno di quei remix che ti fanno alzare subito il volume. Priorità Bang Record la produzione internazionale del duo “G&S” (Glenn Forrestgate & Style Da Kid) che ha acceso l’attenzione di tutti. La voce e gli arrangiamenti particolari danno una marcia in più a questo brano power. Sony Music e Alchemy per “All Night” di Mauro Picotto con remix di Tom Staar, da un sound molto ibizenco. Settembre preparo l’uscita “Feels Like Home” cantato da un’americana molto brava. Dallo scorso venerdì 28 agosto è disponibile in radio e in digitale “Over Now” su Columbia Records il nuovo singolo di Calvin Harris #02, e The Weeknd. Questo brano, segna la prima collaborazione dei due artisti di fama mondiale. Da oggi online anche il video di del brano al seguente link. Diretto da Emil Nava, collaboratore di lunga data di Calvin Harris, il video innovativo sfuma i confini tra tecnologia e realtà, con un’esperienza che trascende lo spazio e il tempo attraverso un portale CGI nella mente di The Weeknd. Modus Dj #03, dopo qualche giorno di riposo in Puglia, la sua regione, è già tornato a Milano per una fine estate piena di musica house e melodie, quelle che riempiono anche il suo nuovo singolo “Come On And Go With Me”. Sta poi per arrivare un video davvero particolare, girato al Dvca di Milano, uno degli hot spot della città. Nel video viene messa a confronto la house di Modus Dj con la cucina di Manolo Terruzzi. Un mix di movimenti e passioni che in pochi istanti, quelli che in questo momento possiamo vedere sulla pagina Facebook del dj..

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CANAZEi


MALE ARTIST

di Dan Mc Sword

COSTANTINO

Classe 1991, il cantautore riminese Costantino Bagalà ha composto più di 40 brani inediti; il suo esordio ufficiale nel 2018 con “Celebrità”, mentre nel 2019 è arrivato sul podio a “Casa Sanremo”, primo cantautore solista alle spalle di due band. Sempre nel 2019 ha prodotto il brano “Indaco”, un progetto sociale che ha consentito ai ragazzi in percorso presso la Comunità di San Patrignano di partecipare alla registrazione e alla realizzazione del brano e del video correlato, che li ha visti coinvolti in prima persona. Il suo nuovo singolo si intitola “Freedom”; un inno all’ottimismo, a restare uniti, a guardare avanti con immutata speranza e che si caratterizza per le sue dinamiche dance, un anticipo del suo prossimo singolo “Libertà”, che avrà sonorità più melodiche e riflessive. Che musica ascoltavi da giovanissimo? “Grazie a mio papà ascoltavo Beatles, Queen, Bryan Adams, Stevie Wonder, Elton John. In autonomia mi sono avvicinato all’universo di Michael Jackson sin dai primi anni delle scuole elementari”. E adesso? “Un po’ di tutto. Spazio da Tinie Tempah a Marc Rebillet, da Charlie Puth a Maverick Sabre”. Il tuo rapporto con la musica elettronica? “Ho avuto la fortuna di ascoltare live e conoscere tanti artisti di questo genere, inestimabilmente importante per me: Tiësto, Avicii, Afrojack, Armin van Buuren, Garrix, Steve Aoki e Skrillex, giusto per citarne qualcuno. Molti di

loro li ho incontrati al Cocoricò di Riccione, altri in giro per il mondo; nel mio primo singolo in inglese ‘Freedom’ ci sono per altro alcune sonorità che posso ricordare David Guetta”. Come definiresti la musica che produci e canti? “Molto trasversale e poliedrica. Ad oggi mi dispiacerebbe darne una visione univoca, significherebbe omettere inevitabilmente un lato di me e della mia produzione. La musica si muove un po’ come noi stessi. A volte abbiamo voglia di ridere e condividere felicità, altre ci concentriamo su tematiche più riflessive e profonde della vita che ci portano a sonorità, metriche e ritmi più introspettivi”. Artista e comunicatore, con la tua agenzia HOBOH. Come convivono in te queste due dimensioni Che cosa hanno in comune e che cosa no? “Penso che in questi primi 2 anni di avventura musicale il lavoro mio e del mio team mi abbia permesso di fare ulteriori passi in avanti sia a livello multimediale sia come sfida personale. Per ora la mia agenzia HOBOH rappresenta un tassello incredibile nella mia crescita professionale, la musica non è altro che la presa di coscienza del dono che ho ricevuto, probabilmente il più importante: per questo ho deciso di mettermi in gioco più seriamente, partendo da zero”. https://bit.ly/costantinospotify https://www.instagram.com/theclochard/ | 22 |


FEMALE DJ

di Dan Mc Sword - foto di River Johnson

VALENTINA DALLARI

Radici serbo-croate, Valentina Dallari è nata a Bologna il 19 dicembre 1993. Dopo la carriera di indossatrice presso diversi show-room, ha partecipato al programma televisivo “Uomini e Donne”, che le ha dato lo slancio per fare quello che ha sempre sognato: la dj. Un lavoro che la porta in breve tempo a viaggiare in tutta Italia e farle guadagnare un posto e un ruolo nella scena electro house tricolore. Valentina Dallari ama follemente la musica, un amore tramandatole dal padre chitarrista, che l’ha introdotta a grunge, rock and roll e punk rock. Poi è arrivata l’elettronica. Come ti sei avvicinata alla musica da club? “L’incontro con le discoteche è stato fondamentale. Mi ha permesso di entrare in un’altra realtà, che non conoscevo bene, di vedermi e conoscermi sotto altri punti di vista oltre a quelli rock’n’roll. È stata una bella apertura all’elettronica e a tutte le sue diverse diramazioni, al divertimento e ai good vibes. Mi piace molto cercare roba nuova e sono andata a ballare tutti i generi del mondo, entrando sempre in mood diversi, divertendomi sempre”. Come definiresti la musica che suoni?    “Molti la classificherebbero commerciale, ma io non la vedo così; cerco sempre di arrivare a un compromesso, che penso sia quello che un po’ mi identifichi. Per me commerciale significa suonare dischi conosciuti, ma non prettamente attuali. Quindi uso molti cantati, Oasis, Prodigy, Justice e Red Hot Chili Peppers in chiave electro. Questa è per me la mia musica commerciale. Ultimamente in casa sto suonando molta tech house, la sto sentendo più mia nello stato d’animo attuale e sta influenzando tutti i miei ultimi dj set”. 

I tuoi dj e producer preferiti? “Ho una passione per Alison Wonderland, nonostante non suoni un genere che ascolto spesso. È in grado di farmi amare i suoi set, e poi ha una tecnica pazzesca, una passione che si percepisce in ogni suo show. Deadmau5 mi è sempre piaciuto, fin da ragazzina, Ghost’n’Stuff è per me uno di quei dischi che mi ha fatto amare il genere. Toccando altri ambiti, mi piace molto Loco Dice, per lo stile della sua musica e le scelte musicali, Charlotte de Witte e poi beh, come potrei non citarlo, la leggenda Carl Cox”.  il tuo rapporto con i social network?  “Ero arrivata ad odiarli, a un certo punto della mia vita. Poi ho iniziato a usarli con un criterio diverso. Posto semplicemente quella che sono, sia le cose strane che mi piace fare, sia quelle più lavorative. Mi mostro a 360 gradi nella mia quotidianità, senza prenderli troppo sul serio. È stata la cosa migliore che potessi fare, le persone si sono affezionate a me proprio per il mio essere un po’ unconventional. Non voglio segreti con chi mi segue, deve essere un piacere per entrambi, non un dovere”. Tatuaggi. Quanti ne hai e quali sono quelli ai quali sei più legata?  “Ho perso il conto, è una passione che ho da diversi anni. Ognuno rappresenta un momento di svolta, di inizio, di chiusura, un ricordo. Sono legata a tutti, insieme formano la mia seconda pelle”. https://www.valentinadallari.com https://www.instagram.com/valentinadallari

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Nightlife

locali | one-night | festival

SUPERSTAR AL KURSAAL DI LIGNANO Da tantissimi anni il Kursaal Club di Lignano Sabbiadoro è uno dei sicuri punti fermi dell’estate italiana per quanto riguarda il clubbing: quest’anno non ha fatto eccezione, grazie a Superstar, il suo Festival di Ferragosto, con una programmazione musicale che non ha trascurato nessun genere elettronico. In cartellone hard style con Zatox, house con Archie Hamilton e Chelina Manuhutu (nella foto), techno con Luca Agnelli e musica evergreen con Igor S e Lady Brian e la crew di Metempsicosi. Al loro fianco i resident del Kursaal Maurizio Mattia, Dennij e Andrea Martini. Originaria di Amsterdam, residente a Ibiza, Chelina Manuhutu suona da anni nei migliori club del pianeta, dal Pacha di Ibiza al fabric di Londra e nei festival più importanti di musica elettronica come l’Ultra Music Festival di Miami. https://www.facebook.com/pg/kursaalclub

IL PETER PAN DI RICCIONE E LA SUA ARENA È Arena la nuova dimensione del Peter Pan di Riccione per i fine settimana di settembre; ogni venerdì e sabato il locale romagnolo si evolve e si svincola dalla semplice ancorché ricercata dimensione della ristorazione, un’attività che team del Peter conosce ed applica da quasi vent’anni. Arena significa cena placé, con menù che variano ogni fine settimana, alternando carne, pesce e sushi, affiancati da una corposa carta di vini e distillati: un servizio premium anche questo nel DNA di chi gestisce il Peter Pan. Il tutto accompagnato da una serie di spettacoli d’arte varia, che si richiamano a teatro, cinema, cabaret nell’accezione francese, quest’ultima resa immortale dal Moulin Rouge, e al Cirque du Soleil. Acrobati, attori, cantanti, illusionisti e mimi sono pronti a rendere unica l’Arena. Foto di Luca Rossetti. https://www.facebook.com/officialpeterclub

SILS, SINDACATO ITALIANO LAVORATORI DELLO SPETTACOLO Tra le novità più salienti in questa fase di lockdown, spicca senza subbio il Sils, acronimo per Sindacato Italiano Lavoratori dello Spettacolo. Il Sils convoglia a sè tutti i professionisti che lavorano all’interno delle discoteche, dei club e negli eventi: deejay, vocalist, performer, musicisti, cantanti, ballerini, animatori, presentatori, organizzatori e addetti alle pubbliche relazioni. La pandemia ha prepotentemente messo in risalto la mancanza di una vera e propria associazione di categoria nonchè ha evidenziato quanto fosse necessaria una rappresentanza sindacale in grado di dialogare, nelle sedi opportune con le Istituzioni. Tutte le informazioni per iscriversi e tesserarsi, sul sito del Sindacato. Benvenuto, Sils. http://www.sils.club/

CLUBBERS, LA COMMUNITY DELLA NIGHTLIFE Clubbers è la prima community italiana per imprenditori della nightlife: un gruppo attivo su Facebook creato ad inizio anno e che vanta più di 1.400 affiliati; un’idea nata da Ale Big Mama, tra i più noti organizzatori italiani di eventi. La sua missione? Quella di fornire i cosiddetti “buoni consigli” agli addetti ai lavori, soprattutto ai più giovani e alle prime armi, che nell’attuale crisi congiunturale del settore hanno pochissimi esempi ai quali fare riferimento. Una sorta di vera e propria scuola on line, dove confrontarsi, esporre le proprie idee e soprattutto ricevere suggerimenti e spunti per migliorare la propria attività. Una community quanto mai utile in questa fase di quarantena prolungata, che ha dato vita a parecchie interviste in diretta, contenuti di vario genere e persino ad un magazine digitale. https://www.facebook.com/groups/ABMClubbers/ | 20 |


nightlife

locali | one-night | festival

WE ARE ENTERTAINMENT We Are Entertainment è un progetto di comunicazione e una community che nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla gravissima situazione che sta travolgendo il settore dell’intrattenimento, cercando attraverso soluzioni concrete e sostenibili di far fronte a questa fase di lockdown causata dal COVID-19, in una fase storica nella quale ogni certezza è venuta meno e la pandemia ha messo in ginocchio l’intero pianeta. Ogni settore è stato travolto da una crisi senza precedenti, non ultimo il settore dell’intrattenimento, con quasi 100mila operatori del settore senza ammortizzatori sociali e senza alcuna prospettiva a breve e a medio termine. È giunto quindi il momento di trovare soluzioni concrete e condivise per poter tornare ad esercitare la propria professione: We Are Entertainment è pronta a fare la sua parte. https://www.facebook.com/pg/WEAREENTERTAINMENTITA

IL MEGLIO DELLA TECHNO ITALIANA AL TINÌ Come ogni estate, il Tinì Sound Garden di Cecina (Livorno) ha saputo proporre il meglio della techno, puntando fieramente ed esclusivamente sui dj italiani, che da anni fanno la differenza in tutto il mondo con la loro musica. Si è iniziato venerdì 25 luglio con Enrico Sangiuliano i cui streaming durante il lockdown sono stati tra i più apprezzati e visti in assoluto, e si è poi proseguito con Marco Faraone (1 agosto), Luca Agnelli (8 agosto), Ilario Alicante (14 agosto), per chiudere il 15 agosto con la crew di Metempsicosi. Una chiusura decisa in anticipo, rispetto a quanto stabilito l’ordinanza ministeriale che ha vietato ogni “attività da ballo”, argomento sul quale torniamo più diffusamente in altre pagine di questo numero di Danceland. https://www.facebook.com/eventitinisoundgarden

LA VILLA DELLE ROSE E GLI ASSI DELLA CONSOLE Sven Väth, Satori e Marco Carola: sono soltanto tre tra i nomi più prestigiosi che questa estate si sono succeduti in console alla Villa delle Rose di Misano Adriatico. Sven Väth (nella foto di Luca Rossetti) è tornato alla Villa lo scorso 22 luglio, dopo avervi già suonato a giugno, la sua prima data in assoluto dopo il lockdown; Satori come sempre ha fatto la differenza: i suoi sono veri e propri live set, con combinazioni di strumentazioni classiche e moderne, come si è visto e sentito di recente grazie alla sua performance dello scorso marzo in Olanda per Audio Obscura. Marco Carola è un assoluto peso massimo del djing; da anni ha saputo costruirsi un ruolo fondamentale ed essenziale nel variegato universo del clubbing e non soltanto, capace come pochi di trasformare un club e una serata in qualcosa di definitivo. http://villadellerose.eu

SHED CLUB: DIVERTIMENTO IN SICUREZZA Divertimento in sicurezza? Con lo Shed Club di Busto Arsizio - in provincia di Varese, a pochi chilometri di distanza dall’aeroporto internazionale di Milano Malpensa - si può. Lo ha dimostrato nella sua location estiva in via Romagnosi ed è pronto a confermarlo per l’imminente stagione indoor che viene inaugurata nel fine settimana da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2020 in Corso XX Settembre. Shed Club sarà aperto ogni week-end dal venerdì alla domenica come ristorante e lounge bar. Durante e dopo le cene saranno proposti spettacoli di intrattenimento musicale; l’ingresso sarà libero e gratuito: ogni dettaglio sarà predisposto al meglio in base a quanto prescritto dai protocolli, senza che nulla infici minimamente il comfort e il divertimento dei clienti. http://www.shedclub.it | 21 |


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t o p c l u b i ta ly il meglio del clubbing italiano

LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE di Dan Mc Sword

SILB IN AUDIZIONE AL SENATO

Nella mattinata di mercoledì 2 settembre il Presidente del SILB Maurizio Pasca è stato in audizione presso il Senato della Repubblica Italiana per lanciare un nuovo e ancor più intenso grido d’allarme per quanto riguarda le imprese di intrattenimento e ballo. “Non dobbiamo farci facili illusioni, parliamo di quasi 3mila imprese che rischiano di non esserci più il prossimo anno – ha spiegato Pasca - Stiamo parlando di una chiusura quasi annuale con cali di fatturato che si aggirano ormai intorno all’80% e non credo che nessuno possa farsi facili illusioni sulla possibilità delle imprese di poter sopravvivere a una situazione del genere”. Tra le richieste presentate, contributi a fondo perduto, abolizione dell’ISI, prestiti garantiti dallo stato, applicazione di Iva ridotta al 10%. Ne scriviamo anche nella cover story di questo numero di Danceland. https://www.silb.it

IL RITORNO DI INNER_SPACE

Lunedì 21 e martedì 22 settembre torna Inner_Space, rassegna sottotitolata “Identità Sonore Elettroniche”, in programma come sempre all’Auditorium San Fedele di Milano, a due passi dal Duomo e dotato del celeberrimo Acusmonium, un’orchestra di 50 altoparlanti che consente la spazializzazione del suono; l’acusmonium rende la sala uno spazio acustico tridimensionale, nel quale il suono costruisce effetti di profondità e lontananza inimmaginabili con un semplice impianto provvisto di surround, offrendo dunque allo spettatore un’esperienza unica e coinvolgente. Inner_Space 2020/21 inizia con due serate audiovisive: con la prima assoluta di “Ex” del collettivo Otolab e “Laser Drawing” dell’artista Alberto Novello, in arte JesterN. Danceland è media partner della rassegna, che seguiremo puntata per puntata. https://www.centrosanfedele.net/musica/

SONO IN LISTA

Da lunedì 28 a mercoledì 30 settembre è visibile al cinema il documentario “Sono in lista”, 70 minuti che raccontano l’evoluzione e la trasformazione del clubbing a Milano, un osservatorio privilegiato per capire i cambiamenti artistici, sociali, culturali, politici, di costume di una città decisiva come la capitale lombarda, dagli anni ’70 ai brillanti ’80, dai confusi anni ’90 fino al repentino mutamento dell’ultimo decennio. Tutto questo perché musica, moda, arte, controcultura e televisione si trovano spesso a convergere nel “porto franco” della discoteca, luogo di sospensione del giudizio e dove si anticipano le tendenze, anche sociali. Il tutto grazie a testimonianze di tanti addetti ai lavori: dj, promoter, proprietari di locali, organizzatori di serate e clubber eccellenti, con uno sguardo al passato, al presente ma soprattutto proteso verso il futuro. https://www.rsproductions.it | 30 |


top club WORLDWIDE il meglio del clubbing mondiale

THE SHOW MUST GO ON

di Dan Mc Sword

DJ AWARDS RIMANDATI AL 2021

Niente da fare anche per i DJ Awards, i premi che dal 1998 determinano i più importanti protagonisti dell’estate ibizenca: non poteva essere altrimenti, in un anno nel quale tutti i locali della isla non hanno aperto; se riparlerà – come per tanto altro – nel 2021, quando si celebrerà la 23esima edizione. In attesa, l’organizzazione del premio balearico darà vita ad una serie di podcast intitolati “Talking Loud Ibiza”, che racconterà i talenti emergenti della isla; non si tratta dell’unica iniziativa in cantiere. Allo studio altri progetti tesi a tenere coeso il mondo della musica elettronica in ogni sua sfumatura: ce n’è particolarmente bisogno in una fase storica come quella attuale, dove sembra proprio si sia ancora piuttosto lontani dal vedere la cosiddetta luce in fondo al tunnel, che prima o poi comunque arriverà, per fortuna. Nella foto di Julius Jooste i vincitori dei DJ Awards 2020. https://djawards.com

LA PROGRAMMAZIONE 2021 DELL’HÏ IBIZA

The Martinez Brothers (martedì, date non ancora comunicate), Fisher (mercoledì, dal 16 giugno al 29 settembre), Afterlife (giovedì, dal 24 giugno al 30 settembre), F*** I’m Famous (venerdì, dal 28 giugno al 1 ottobre), Black Coffee (sabato, dal 15 maggio al 2 ottobre), Glitterbox (domenica, dal 16 maggio al 3 ottobre). Ecco la programmazione 2021 quasi completa con relative date dell’Hï Ibiza, che ha giocato d’anticipo rispetto a tutti gli altri locali della isla e ha annunciato la line up dell’anno prossimo. Squadra che vince non si cambia ma si rafforza, così il locale balearico conferma praticamente tutti i protagonisti del 2019 e aggiunge la grande novità costituita dai Martinez Brothers. Resta soltanto una casella da riempire, quella del lunedì, che negli ultimi anni era stata dedicata alla musica urban con Gangstar (2018) e Rich Bitch (2019). Ancora qualche settimana e giocoforza ne sapremo di più. https://www.hiibiza.com

RAVE THE VOTE. PAROLA DI DJ

Martinez Brothers, Seth Troxler, The Blessed Madonna, Maceo Plex e Carl Craig: sono soltanto alcuni dei principali nomi convolti nella campagna Rave The Vote, che vuole incentivare gli statunitensi a registrarsi per votare nelle sempre più imminenti elezioni presidenziali, in calendario martedì 3 novembre. Chi si sarà registrato nelle succitate liste elettorali potrà assistere ad una serie di streaming con i propri dj preferiti, così come non mancheranno nella piattaforma dedicata una serie di panel e altri momenti di confronto. Dopo gli appuntamenti svoltisi venerdì 14 agosto e venerdì 11 settembre, la terza ed ultima tappa di Rave The Vote è in calendario giovedì 1° ottobre. Un’ottima iniziativa, un modo diverso dal solito per coinvolgere i giovani appassionati di musica elettronica e che andrebbe presa ad esempio anche in Italia. https://ravethevote.org

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SAINT MORITZ


FESTIVALS AROUND THE WORLD di Dan Mc Sword

Festivals Around The World CAPRICES - SVIZZERA La 17esima edizione di Caprices Festival, inizialmente prevista per l’aprile di quest’anno, torna negli ultimi due fine settimana di settembre nella stupenda località di Crans-Montana, nella Svizzera Francese. Con una capienza ridotta, una prospettiva diversa, un clima più mite di fine estate e le dolci montagne verdi tipiche della zona. Caprices Festival torna da venerdì 18 a domenica 20 e da venerdì 25 a domenica 27 settembre con una rinnovata line up, quest’ultima caratterizzata da una serie di headliner quali Sven Väth, Ricardo Villalobos, Mathew Jonson live, Sonja Moonear, Behrouz, Damian Lazarus, Guy Gerber, Archie Hamilton, Dorian Paic, Traumer, Steve Rachmad, Agents of Time, Dubfire e tanti altri ancora. Il tutto con la tipica organizzazione svizzera. https://caprices.ch/

18-20 25-27 settembre 2020 20-21 marzo 2021

I più importanti EVENTI DAL mondo DELLA MUSICA ELETTRONICA TIME WARP - GERMANIA -

Anche Time Warp non ha potuto sottrarsi all’annullamento dell’edizione 2020, causata come per quasi tutti i festival dalla pandemia che ha impedito lo svolgimento di un’infinità di manifestazioni che hanno la loro essenza nell’assembramento. L’appuntamento è quindi stato fissato per il marzo dell’anno prossimo, come sempre alla Maimarkthalle di Mannheim. Time Warp è uno dei festival di musica elettronica più famosi ed amati al mondo, che dalla Germania si è esteso in tutto il mondo, in particolare nel Nord e nel Sud America. Al momento nel quale scriviamo queste note è ancora confermata l’edizione 2020 di Time Warp Brazil, in calendario a San Paolo dal 13 al 15 novembre prossimi. Incrociamo le dita. In attesa di tutto ciò, si può fare un pensierino alla bicicletta in fibra di carbonio di Time Warp realizzata in limited edition e disponibile sul sito del festival. https://www.time-warp.de/

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FESTIVALS AROUND THE WORLD

26-28 marzo 2021

ULTRA MUSIC FESTIVAL

KAPPA FUTURFESTIVAL - ITALIA -

- STATI UNITI -

Quest’anno l’Ultra Music Festival sarebbe dovuto tornare nella sua location storia a Bayfront Park, dopo la parentesi non felicissima del 2019 a Virginia Key. Lo stato d’emergenza decretato a causa della pandemia da Coronavirus ha ovviamente obbligato i rispettivi organizzatori ad annullare Ultra, Miami Music Week e Winter Music Conference; soltanto gli IDMA, gli International Dance Music Awards non sono stati annullati, ancorché circoscritti ad una serie di annunci dei vincitori sui social network. L’Ultra tornerà nel 2021, per la precisione da venerdì 26 a domenica 28 marzo. Al momento in cui scriviamo queste note, ancora confermato invece Ultra Europe, in calendario a Spalato dal 10 al 12 luglio. Una news che ne annunciava la cancellazione è stata subito smentita dagli organizzatori. Vedremo per quanto. Foto di Philippe Wuyts https://ultramusicfestival.com/

TOMORROWLAND

04-05 luglio 2021

16-18 e 23-25 luglio 2021

- BELGIO -

Dopo aver annullato l’edizione invernale in Francia, a metà aprile Tomorrowland ha dovuto comunicare il rinvio della sedicesima edizione del festival che più di tutti riassume l’essenza di che cosa possa significare una manifestazione globale che abbia come epicentro la musica elettronica. Per tornare a Boom, in Belgio, si dovrà aspettare luglio del prossimo anno. Tutto quanto comunicato sia sui canali social sia con un’edizione speciale del quotidiano che viene stampato ogni anno durante entrambi i week-end del Tomorrowland. Nel frattempo sono sempre più attive le sue piattaforme United Throught Music e One World Radio, che venerdì 22 maggio proclamerà la canzone numero della sua Top 1000 tra le tracce che hanno fatto la storia del Tomorrowland. Una storia che riprenderà in tutta la sua potenza dal 2021. https://www.tomorrowland.com/

“Durante le scorse sette settimane, a casa non a caso, abbiamo incessantemente simulato scenari che mantenessero viva la data di inizio luglio, fantasticando in una straordinaria nuova edizione. La verità che la situazione si protrae seria, l’incertezza sulla ripartenza del nostro settore totale! Non ci sono le condizioni per garantire la sicurezza del nostro amato pubblico per tutelare le persone coinvolte nella produzione, per ballare, per nulla!”. Con queste parole il team di Kappa FuturFestival ha comunicato ufficialmente il rinvio dell’edizione di quest’anno al 2021. I biglietti già acquistati restano validi per il 2021 o se si preferisce per il 2022. Si spera comunque di non dover aspettare l’anno prossimo, e con il Kappa ci ritrovi già quest’anno con Futur Beats e Movement. https://www.futurfestival.com/

11-12 settembre 2021

DECIBEL OPEN AIR - ITALIA -

La quarta edizione di Decibel Open Air, che si sarebbe dovuta svolgere sabato 5 e domenica 6 settembre 2020 al Parco delle Cascine di Firenze, è stata ufficialmente posticipata a sabato 11 e domenica 12 settembre 2021. A breve Decibel Open Air comunicherà i primi artisti per l’anno prossimo, con il dichiarato obbiettivo di confermare quelli già annunciati per quest’anno ed impreziosire ulteriormente la line up, che sarà la più ricca e variegata di sempre. I biglietti per Decibel Open Air sono stati rimborsabili sino a mercoledì 22 luglio 2020 attraverso i canali di vendita ai quali ci si è rivolti, così come restano validi per l’edizione 2021. I ticket per il 2021 sono già disponibili sul sito ufficiale della manifestazione. Appuntamento con Decibel Open Air a sabato 11 e domenica 12 settembre 2021. https://www.decibelopenair.com/

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Kortezman, trent’anni DIETRO AL MIXER Non ci sono solo party per uno come Sandro Murru. Ha prodotto e suonato qualcosa come 250 tracce

Sandro Murru Kortezman fa il dj da più o meno trent’anni. In carriera ha suonato e prodotto qualcosa come 250 tracce e non è ancora stanco. “Questo periodo di stop è stato ed è ancora difficile, per me come per tutti”, racconta. “Sono riuscito però a reinventarmi e a crescere a livello personale. Invece di far ballare grandi club mi sono trovato alla console di ristoranti e beach bar. Ho iniziato ad usare di nuovo la voce, come faccio in radio da sempre e tutto ha preso forma con naturalezza”. Negli anni ’90 Murru portava avanti il progetto Blackwood, poi sono arrivate le hit con Chase, tra cui “Obsession” e “Stay with You”. Successivamente, dal 2000 in poi, ecco la collaborazione con Stefano Noferini in tanti progetti tra cui The Rumbar. Tra un disco e l’altro, tante serate e tanta radio. “Se mi guardo indietro, tutto è servito, per poter arrivare oggi in console o in studio e avere un’idea abbastanza precisa di cosa può servire per far divertire il pubblico”, racconta. “Tra l’altro, non siamo tutti uguali, ci sono gli adulti che in questo periodo amano i dinner show e i ragazzi che preferiscono i music bar... ma tutti, proprio tutti, non si divertiranno con un dj che suona hit e classici da tovagliolo in aria ad inizio serata. Chi è capace sa di aspettare e creare l’onda giusta”. Durante l’estate 2020 il dj producer sardo ha poi pubblicato infatti ben cinque remix del suo grande successo “Rumba Latina”. In

questo periodo sta chiudendo il follow-up di “Respect”, cover di Aretha Franklyn uscito su Jango prodotta con Zen e Mitch B e tra le sua nuove produzioni c’è pure “Freedom”, un brano tech house creato con Joe Bertè e Adam Clay, la voce di di “Mr. Babylonia” e “Follow my Pamp” di Andrea Damante. A differenza di troppi colleghi, concentrati sui social, Sandro Murru Kortezman sa di non essere una superstar del web. “Se ho totalizzato 13.000 visualizzazioni con le mie dirette Facebook nel lockdown è perché tanti conoscono me e la musica nella vita reale”, racconta. Il suo consiglio per chi è agli inizi è andare nei locali, di persona. “Il livello di tanti dj set di giovani talenti non è quello che potrebbe essere perché si è persa l’abitudine di… portare la borsa dei dischi dei più vecchi”, dice sorridendo. “Si vuole arrivare subito al top, ma quella del dj è una carriera strana, che però può durare anche per diversi decenni, come è capitato a me”. https://www.facebook.com/ sandromurrukortezman/

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LA MUSICA E' CAMBIATA Una scuola, un'etichetta discograďŹ ca, un laboratorio creativo aperto tutto il giorno: mattina, pomeriggio e sera. Il luogo ideale dove potrai metterti in discussione, crescere, apprendere, intrattenerti ed evolverti da semplice curioso a vero esploratore di un mondo in continua evoluzione.

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F O C US

A tu per tu con Broke Un figlio d’arte che esplora il mondo musicale da sempre. Largo al nuovo astro nascente su cui punta Ego Un ragazzo che indossa una maschera e che ama la bass music e il resto della dance. Così si descrive il giovane dj e produttore Broke, pronto a presentare “Hung Up”, rielaborazione future house del successo mondiale di Madonna del 2005. Come stai? Cosa stai facendo ultimamente oltre alla collaborazione con Ego? “Mai stato meglio. Per me questo è un periodo in cui mi sento ispirato e felice di produrre musica”. La musica elettronica ha ancora qualcosa da dire? “La musica elettronica non ha mai smesso di esprimersi, ha semplicemente cambiato linguaggio grazie al tempo e alle nuove mode”. Da dove arriva la tua vocazione? Insomma, artisti si nasce o si diventa? “Mi ritengo molto fortunato ad essere figlio di musicisti che mi hanno dato modo di esplorare il mondo musicale fin dalla tenera età. Credo che fare l’artista sia come conoscere una lingua straniera. Puoi nascere italiano, francese, spagnolo o tedesco ma si fa sempre in tempo per imparare il russo o il cinese”.

Come sopravvivere in questo momento di sovrappopolazione nell’intrattenimento? “Regola numero uno: mai cercare di essere o assomigliare a qualche personaggio già esistente. Regola numero due: sii originale, alla gente piace sentire o vedere cose che solo tu sei in grado di fare”. Dove ci si può realmente spingere, a livello musicale, in fatto di sperimentazione? “Nella mia città natale c’è un detto: ar peggio nun c’è

mai fine. Credo lo modificherò in: alla sperimentazione nun c’è mai fine”. Come e quanto dovremmo ascoltare i giudizi altrui senza condizionare la nostra creatività? “I giudizi delle persone sono fondamentali per capire se il lavoro che stai facendo avrà un ottimo risultato o meno. Basta capire che ruolo copre la persona che esprime un’opinione nei confronti dei tuoi prodotti: un architetto non ha tutto il diritto di mettere in dubbio il lavoro di un cuoco”. È anche giusto sottolineare l’identità sonora, la riconoscibilità di un artista attraverso il suo suono? “I prodotti presenti sul mercato discografico tendono ad aumentare in maniera esponenziale. Avere un sound unico e originale potrebbe essere un ottimo biglietto da visita per fare la differenza”. È giusto e avvantaggia conoscere il passato? “Gli errori si fanno per imparare a non ripeterli in futuro”. Quanto è importante il dettaglio nella musica? “Credo sia importante quanto tingersi 10 capelli su 100mila che abbiamo in testa, esistono persone che sicuramente ci fanno caso e molte non notano la differenza”. Pensi che l’intelligenza artificiale (e gli algoritmi) saranno deleteri per la produzione musicale o la supporteranno o addirittura la miglioreranno? “L’argomento in questione continua ad essere un labirinto senza uscita per me. Ho semplicemente notato un notevole decadimento della musica da quando il mondo ha smesso di comprare cd o vinili”. https://www.egomusic.net/music/releases/hung-up

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F O C US di Riccardo Sada

Alex Braga ATTRAVERSO la musica aumentata

Il risultato dell’artista è “Spleen Machine”: brani registrati, mixati e masterizzati a Berlino al VoxTon Studio da Francesco Donadello con la produzione di Robert Lippok “Spleen Machine”, l’EP di debutto di Alex Braga presenta A-Mint, un’Intelligenza Artificiale creata e sviluppata da Alex Braga con l’Università di Roma (Università Roma3). A-Mint crea quella che viene chiamata... “musica aumentata”, un territorio nuovo e audace nelle arti digitali. Lo strumento è in grado di decifrare lo stile di un musicista e offrire un’intera gamma di possibilità di creazione musicale all’interno di quello stile e in tempo reale mentre l’artista suona. “Quando A-Mint ottiene il tuo stile, diventa il tuo sé è potenziato e ti dà dei... super poteri”, spiega Braga. Che, in altre parole, mentre suona un semplice motivo al pianoforte, viene supportato da un’IA. Questa reagisce producendo una quantità infinita di note che si adattano al suo tema, che poi ricollega alla composizione e di nuovo all’IA in un processo che chiama “hyperloop della creazione”.

Hai in pratica composto un manifesto di quella che possiamo definire la augmented music. “Si tratta di musica aumentata, evolutiva, creata da uno strumento che amplifica e moltiplica in tempo reale la creazione dell’artista in base allo stile dello stesso. Si parte dalla purezza di una semplice idea, suonata dall’artista, dalla programmazione dei parametri di tutti i cervelli dell’intelligenza artificiale che lavorano in parallelo, e dal governo emotivo di tutti gli infiniti layer di arrangiamento che si formano mentre suoni, in tempo reale, fino ad un livello di estrema complessità. Una evoluzione musicale dal semplicissimo al complessissimo”. Come lo promuoverai se i live sono ancora compromessi dalla pandemia? “Insieme a Fabrizio Capobianco, imprenditore seriale

“Spleen Machine” nasce dall’esigenza di documentare tutto il lavoro fatto sull’intelligenza artificiale? “Con la scrittura e codifica del codice A-Mint fatto con i prof Francesco Riganti Fulginei e Antonino Laudani, e la mia ricerca nel campo del nuovo umanesimo digitale. Anni di studio e perfezionamento, fatto nei laboratori e sui palchi di tutto il mondo, attraverso concerti e workshop e conferenze ad Ars Electronica, Sonar, Mutek, ADE. Con compagni di viaggio eccezionali come Francesco Tristano, Niklas Paschburg, Danilo Rea. L’idea dell’equilibrio tra umani e tecnologia per un futuro sostenibile è una mia fissa da anni, e A-Mint secondo me lo rappresenta bene. Il robot che prega in copertina è la provocazione che sottende a tutta la filosofia del progetto”.

della social television che vive e lavora in silicon valley, e ad un sacco di operatori del settore della musica italiana, abbiamo lanciato A-Live, una nuova piattaforma di live streaming interattivo che permette agli artisti ed ai fan di ricreare l’energia e l’emozione del live show”. Con “Spleen Machine” hai intuito quali saranno i tuoi prossimi passi? “La mia strada è segnata dalla necessità di ricerca dell’ulteriore. Ho bisogno di misurarmi con la sperimentazione, ho bisogno di capire la mia vita e di intuire il futuro, e per far questo mi servo della musica. È il resoconto di un lavoro appassionante e complesso. I singoli sono delle uscite estemporanee”. https://7k.lnk.to/SpleenMachineEP | 44 |


Work smarter not harder 2 x EVO Mic Pres

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High Performance Converters

Speaker Outputs

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Headphone Output

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Smartgain

Ultra-Low Latency

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Smart Touchpoints Monitor Mix

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JFET Instrument Input

Audio-Loopback

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USB 2.0


F O C US di Riccardo Sada

DJ Vertebra non molla mai Durante la quarantena è stato immediatamente notato per la propria simpatia da diverse persone del veronese e, con un giro di inviti e condivisioni, è arrivato in poco tempo ad essere conosciuto in tutta Italia Nel comune di Torri del Benaco, che si affaccia sul lago di Garda nella provincia di Verona, Luigi Vedovelli, in arte DJ Vertebra, ha catturato l’attenzione di migliaia di persone durante la quarantena grazie alle proprie dirette Facebook. Si è dilettato dietro una console ed invitando la gente a resistere al virus al suon di grida “F**k Coronavirus!” o “Mai molar!”, mai mollare. DJ Vertebra ha portato la sua passione anche fuori dal proprio giardino, organizzando eventi in varie zone del veronese, dagli aperitivi sul lago alle serate in città, e riscuotendo ovunque un grande successo ed una grande partecipazione da parte dei suoi ormai inseparabili fan, sempre accompagnato dall’immancabile figlia Angela, presente dalle dirette agli eventi. I suoi ammiratori, che su Fb si sono riuniti nel gruppo “Vertbera crew”, sono quasi sette mila e vivono a suon di slogan: avanti tutta e mai molar, Rocket boy

power, rulez WSM 5’vertebra non ti temo ah nara tuto a smerdon come i cachi e via che la vaga yanghel. Giampaolo Marconi, patron dell’Hollywood di Bardolino, di lui dice: “Gigi, detto lo sceriffo, lo conosco da trent’anni ed è dall’inizio della pandemia che l’ho visto molto attivo con le sue iniziative. Spesso ha organizzato feste con i suoi amici harleyisti ed è un personaggio meraviglioso oltre che un simpatico amico”. Paso Dj aggiunge: “Ci conosciamo da anni con Gigi (lo chiamo così perché dj mi viene proprio difficile) ti posso dire che è una persone di grande cuore e generosità. Sono davvero pochi quelli come lui”.

Durante il Love Boat party lo abbiamo intervistato. “Facevo le dirette sul cibo di inverno e il gelato d’estate. Le dirette sono nate così, diventando poi un format. Sono stato sempre onesto. Io ho associato la parola dj a quella di vertebra. Il gelato è la mia vera passione. Volevo dire delle cose attraverso questo elemento sublime e ora attraverso la mia rivendita GustoMenta”. Avanti tutta e mai molar, quindi? “È un mio motto. Vale per tutti”. La passione per i motori, quando è nata? “Da sempre”. Fai parte dei Rocket Boy, amanti delle HarleyDavidson, vero? “Sono nel direttivo. Con gli stadi chiusi e il mio Verona così distante è davvero difficile. Ma la curva è con me, ci sentiamo attraverso i social. Qui mi sento anche con DJ Francesco, che ha una grande stima nei miei confronti”. Programmi futuri? “Girerò un reality questo autunno con la Nomade Crew. Ma io sto già pensando al 2021”. Da dove nascono i tuoi slogan? “Da mio papà, che è morto a 91 anni recentemente”. Hai avuto una famiglia che ti ha dato tanto. “Ma io resto un nomade”. Quali sono i tuoi gusti musicali? “Gli AC/DC su tutti e poi tanto rock”. Altri miti? “Hugh Hefner”. É vero che sarai protagonista con un brano musicale a breve? “Mi è arrivata una proposta. Con la musica voglio dire delle cose”. https://www.facebook.com/vedovelli.luigi | 47 |


P R E V IE W di Riccardo Sada

Il futuro e le nuove cariche di A-DJ

A luglio si è tenuta l’assemblea dei soci 2020. Sono state discusse le iniziative che l’associazione ha intrapreso negli ultimi mesi a sostegno della categoria

È stata l’occasione per nominare le nuove cariche associative di A-DJ: il Presidente è Deborah De Angelis e i Vice Presidenti sono Maurizio Clemente e Marco Sanseverino. L’avvocato Deborah De Angelis spiega come si è svolta l’assemblea degli associati approfondendo i temi che dibattuti. “Le norme dello statuto hanno deliberato l’elezione di cinque componenti del consiglio direttivo: Marco Sanseverino, Roberto Mantovani, Damir Ivic, Maurizio Clemente e la sottoscritta. Questi ultimi hanno eletto tra di loro il Presidente (confermando la mia carica) e i Vice Presidenti (Maurizio Clemente e Marco Sanseverino), nonché hanno nominato i Presidenti onorari, confermando Claudio Coccoluto e, eleggendo al suo fianco, Ralf”. In sintesi, cosa è emerso da questo incontro? “Alla riunione hanno partecipato gli associati di persona o in delega e oltre alle procedure di elezione sono stati affrontati i temi all’ordine del giorno. Nella mia carica di Presidente ho riferito all’assemblea le attività svolte dall’associazione a tutela della categoria, con particolare riguardo agli ultimi mesi di lockdown. L’associazione, infatti, è stata promotrice di una serie di lettere aperte indirizzate al Governo volte a sostenere le ragioni e le necessità del dj nelle molteplici vesti che ricopre nello svolgimento della propria attività professionale non legata esclusivamente alla performance artistica. A-DJ ha, inoltre, partecipato alle audizioni al Senato indette per l’emergenza Covid a sostegno del settore culturale e ha intrapreso un dialogo sugli stessi temi a livello regionale. Inoltre, A-DJ ha richiesto al Mibact di sedere al tavolo degli Stati generali della musica che sarà indetto a settembre”.

Come sono coinvolti PEEM, r12 e Marco Sanseverino? “A-DJ e R12 vantano una convenzione di lunga durata. A-DJ mette a disposizione degli studenti della scuola r12 i servizi riservati ai propri associati e svolge docenze all’interno dei corsi. L’intento di A-DJ è di formare professionisti consapevoli dei propri diritti e doveri. A tal fine, l’associazione ha già da diversi anni redatto il codice etico del dj. La preparazione alla professione deve appunto dare spazio anche alla conoscenza della materia del diritto d’autore, affinché il dj e il produttore di musica possano agire nella legalità e formarsi secondo regole etiche anche grazie allo sviluppo di un vero e proprio senso civico personale. A-DJ vanta con Sanseverino una lunga collaborazione professionale e lo stesso è parte del Consiglio direttivo già da diversi anni e, da quest’anno, ricopre anche la carica di Vice Presidente. Questa nuova nomina rispecchia l’impegno e l’interesse sempre manifestato da Sanseverino per l’associazione. PEEM rappresenta un contenitore che fa da cassa di risonanza delle attività svolte in collaborazione tra r12 e A-DJ”. Qui trovate l’intervista integrale. | 48 |


P R E V IE W di Riccardo Sada

Engine DJ espande la connettività al cloud Con Dropbox e BeatSource LINK l’ultima versione consente ai dj di accedere alla musica archiviata direttamente dall’hardware tramite Wi-Fi o Ethernet

Denon DJ ha annunciato la release di Engine OS v1.6. Questa nuova versione consente ai dj di accedere ai servizi Dropbox e BeatSource LINK da qualsiasi dispositivo. Engine OS v1.6 aggiunge anche due funzionalità molto richieste: beatgrid flessibili per tutti i dispositivi e anteprima delle tracce per Prime 4. Il sistema operativo Accompanying Engine è un aggiornamento desktop di Engine PRIME che aggiunge integrazione Dropbox e beatsgrid flessibili oltre all’importazione delle griglie da Serato DJ Pro e Rekordbox 5. Le beta pubbliche di Engine OS e Engine PRIME v1.6 sono da oggi disponibili gratuitamente sul forum ufficiale di Denon DJ. Tutti gli utenti sono invitati a mettere alla prova i beta e fornire feedback. Denon DJ è entusiasta di collaborare con i propri utenti per garantire le ultime novità per soddisfare le esigenze della propria clientela. I punti di forza della versione v1.6 sono i seguenti: Dropbox Personal Cloud Integration ** (Engine PRIME, Engine OS) Aggiungendo alle sue funzionalità di streaming autonome, e leader del settore, Engine OS compie il passo logico successivo: l’archiviazione cloud personale con Dropbox. Con l’integrazione di Dropbox, i dj possono ora archiviare la loro musica personale nel cloud tramite Engine PRIME e poi accedi in remoto su qualsiasi dispositivo Engine OS da qualsiasi parte del mondo. Proprio come i servizi di streaming, i brani caricati dal file cloud vengono scaricati nella loro interezza prima di consentire la riproduzione per garantire che la riproduzione non venga mai interrotta anche se sei connesso a Internet la connessione. Streaming Beatsource LINK ** (sistema operativo motore) Lo streaming di musica in formato aperto per i dj è presente

con Beatsource LINK. Collaborando con le migliori etichette discografiche di tutto il mondo, Beatsource LINK offre una varietà di musica e di playlist in formato aperto curate specificamente per i dj. Da qualsiasi dispositivo Engine OS, i dj possono sfogliare, cercare e riprodurre la vasta collezione di Beatsource LINK senza bisogno di un computer. Beatsource LINK offre opzioni di riproduzione ottimizzate (128 kb / s AAC) e avanzate (256 kb / s AAC). Come con tutti i servizi di streaming, i dati sulle prestazioni come BPM, Key, Hot Cue e Loops vengono salvati nell’unità sorgente dello user e richiamati immediatamente la volta successiva che la traccia verrà caricata. Ultimo e importante tassello e quindi punto di forza della versione v1.6 è la Flexible Beat Grid. Aggiungendo delle funzionalità innovative e collaborando con Beatport Link e SoundCloud Go+, e grazie all’aggiornamento di Engine OS v1.5, il sistema operativo che risiede nei suoi lettori Prime (e in altri hardware e app per dj), Denon DJ rivoluziona il mercato portando lo streaming nel live professionale e non. L’aggiornamento del software permette di convogliare il flusso dalle due sopra citate piattaforme direttamente nei dispositivi Denon DJ, inclusi i lettori SC5000 e 6000, le unità Prime Go e Prime 2 e 4 all-in-one. Per gli abbonati a SoundCloud Go+ è possibile trasmettere in streaming i 200 milioni di brani presenti online nel portale caratterizzato dalla nuvola color arancio: l’hardware marchiato Denon accederà così alle proprie playlist e ai brani preferiti direttamente dai dispositivi. https://youtu.be/0HiiUI3wvAY https://youtu.be/fasljXsjvi8 https://youtu.be/FTQd3vIhgmk | 49 |


P r e v ie w di Dan Mc Sword

Tomorrowland Around The World Un’esperienza unica, un festival musicale digitale di due giorni, con i nomi più importanti della musica elettronica e le migliori tecnologie 3D

Sabato 25 e domenica 26 luglio 2020 Tomorrowland non si è celebrato come tutti gli anni nella cittadina belga di Boom, ma nell’incredibile isola digitale di Pāpiliōnem grazie a Tomorrowland Around The Word, dove il pubblico di tutto il mondo, senza barriere né confini, si è dato appuntamento alla presenza di oltre 60 tra i più importanti artisti della musica elettronica. Più di 1 milione di spettatori Più di un milione di persone provenienti da tutto il mondo hanno partecipato alla prima edizione di Tomorrowland Around the World, the digital festival: dal Giappone al Messico, dall’Islanda all’Italia. 4 studi differenti in quattro continenti differenti Tomorrowland ha allestito quattro studi di registrazione dotati di green screen a Boom (Belgio), Los Angeles (Stati Uniti), San Paolo (Brasile) e Sidney (Australia); gran parte degli artisti partecipanti a Tomorrowland Around The World hanno registrato le loro performance in questi studi: tra questi Katy Perry, David Guetta, Martin Garrix, Steve Aoki, Tiësto, Dimitri Vegas & Like Mike, Eric Prydz, Charlotte de Witte, Amelie Lens, Paul Kalkbrenner e tanti altri ancora. Fino a 38 telecamere Insieme alle 6 camere 4K Ultra HD, sono state create una serie di camere virtuali per ogni singolo

stage, in modo da avere a disposizione sino a 38 telecamere da utilizzare durante le registrazioni dei set. L’ambientazione in 3D di Tomorrowland Around The Word ha richiesto poligoni e luci dieci volte in più rispetto al più moderno dei giochi da computer, così come sono state utlizzate 750 tra luci e lampade, tutte disegnate a mano. Sono state create e raccolte più di 300 terabyte (corrispondenti a 329.853.597.770.307 bytes) di immagini. 280mila visitatori virtuali Ogni stage outdoor di Tomorrowland Around The World aveva una superficie di 16 chilometri quadrati, con 32mila tra alberi e piante e oltre 280mila visitatori virtuali con le loro bandiere e addobbati di tutto punto per partecipare al festival. A tutto questo si sono aggiunti effetti speciali, fuochi d’artificio spettacolari, incredibili laser show e un pubblico assai realistico, così come i set dei dj sono stati accompagnati da una serie di contributi sonori, ai quali ha contributo tutta la crew di Tomorrowland. Nel complesso, qualcosa di assolutamente unico, un punto di non ritorno per i festival in streaming. https://www.tomorrowland.com/ | 52 |


P r e v ie w di Dan Mc Sword foto di Elephant Studio

HIGH EXPERIENCE Una delle migliori idee e una delle novità più apprezzate di questa estate. Un’esperienza di alto livello in compagnia dei migliori dj e producer

Unire dj, gastronomia, degustazioni, show-cooking e sport. Questi gli ingredienti che dal 3 luglio al 4 settembre hanno rendendo High Experience un’esperienza unica, una delle migliori idee partorite in un’estate come ben sappiamo diversa da tutte le altre. Un’idea nata grazie al team di Reflex Booking e che ha coinvolto dj e produttori discografici del calibro di Luca Agnelli, Boosta, Dana Ruh, David Morales, Federico Grazzini, Francesco Farfa, Mario Più, Maurizio Schmitz, insieme ad altri membri della famiglia Cocoon, Michel Cleis, Ralf, Ricky Leroy e Saturnino; artisti che si sono prestati sia a dj set in alta quota in una consolle concepita come un vero e proprio cubo e a sessioni in studio di registrazione per insegnare ai partecipanti i cosiddetti trucchi del mestiere, per tacere dei momenti dedicati all’ascolto delle collezioni private dei dj presenti, che hanno suonato e raccontato le proprie tracce preferite alla presenza di un pubblico attento e partecipe. Veri e propri momenti di confronto in un contesto informale e diverso dal quale si è da sempre abituati e che quindi consentono di dare vera sostanza al concetto di community, che in Italia si fa sempre fatica a concepire e soprattutto a mettere in pratica. High Experience ha saputo coinvolgere eccellenze non soltanto musicali ma anche enogastronomiche,

come Enoteca Pinchiorri di Firenze, Asola di Milano, Soul Kitchen di Torino e Savini Tartufi e produttori di vini e spumanti quali Berlucchi, Nino Negri, Nera Vini e Triacca. Anche su questo fronte le degustazioni e gli show-cooking sono stati all’altezza delle migliori aspettative, contribuendo a creare un format che andrebbe preso ad esempio e che si auspica possa essere esteso ad altre località alpine, realtà che in Italia abbondano come poche altre al mondo. Una dimostrazione che se si ragiona in prospettiva e non sul breve periodo, anche in Italia si possano raggiungere risultati importanti; basta saper fare sistema, condicio sine qua non che si concretizza quando si assemblano artisti e professionisti del settore che hanno una visione d’insieme, provano piacere nell’unirsi con altri addetti ai lavori e con i fan della musica elettronica. Il tutto impreziosito da una realtà montana come Livigno e strutture attrezzatissime quali Alpen Village, Bivio e Alpino Lodge, autentici quartieri generali di una manifestazione davvero unica nel suo genere. Un’esperienza che tornerà l’anno prossimo sicuramente potenziata e migliorata. www.instagram.com/highexperience.livigno | 53 |


LO specialE DI

riMOdellando il business

Ci sono nuovi trend anti-crisi nell’industria musicale, nati durante la quarantena e che sono qui per restare nel tempo. Anche nel clubbing

Artisti da Cardi B, Neil Young, Taylor Swift e Melissa Etheridge stanno usando lo stato di emergenza come opportunità per ripensare ai metodi di gestione degli affari. Guardare una clip pop invece che andare a uno show dal vivo. Superstar che ritardano le loro uscite discografiche. Un rave dal terrazzo con il dj di turno. I fan della musica hanno affrontato una serie di delusioni e stranezze negli ultimi mesi a cui l’industria musicale alla fine sarà felice di voltare le spalle. Quando la pandemia svanirà, gli esperimenti testati da artisti, cantautori, etichette discografiche, dj e produttori e verranno analizzati e discussi. Si tratta della svolta del live streaming come formato praticabile o degli artisti che promuovono relazioni più significative (e commerciali) con i fan. La quarantena ha costretto l’industria musicale a pensare in modi veramente nuovi e fare soldi intelligenti da farlo. Ci sono artisti che rompono le cregole dei social media e chiedono ai loro fan di seguirli. Ad aprile, Spotify ha fatto una mossa molto attesa lanciando la funzione “Artist Fundraising Pick”, progettata per aiutare ad alleviare la mancanza di entrate da tour, ha permesso ai fan di donare denaro aggiuntivo agli artisti su Spotify, tramite PayPal. Me e Cash App. La risposta, è giusto dire, è stata alquanto deludente, con una media di soli 77 clic per “scelta”. Nonostante il fallimento del “tipping” su Spotify, la quarantena ha decisamente cambiato le regole e i giochi

in termini di artisti che monetizzano direttamente dalle fanbase. Ad esempio, Neil Young guadagna circa 600.000 dollari all’anno direttamente dalla sua e recentemente ha annunciato di averne spesi 20.000 per rimuovere la possibilità ai fan di accedere ai suoi archivi tramite Facebook e Google. Lo ha fatto per motivi politici anti-corporativi, ma il suo allontanamento dal fare affidamento sui giganti dei social media e verso una relazione con i fan paganti non ostacolati da FAANG è una tendenza da tenere d’occhio. Cardi B sembra pensarla in modo simile: ha annunciato via Instagram di aver lanciato un abbonamento 4,99 dollari al mese su OnlyFans, una piattaforma nota per aiutare le lavoratrici del sesso (…) a offrire contenuti online esclusivi ai membri paganti del pubblico (lo ha fatto anche la ex dj e attrice hardcore Selen con Patreon). La fiducia della artista nel provare un modello di abbonamento diretto ai fan potrebbe essere stata influenzata da un cambiamento culturale causato dal live streaming durante la quarantena. Sono nati modelli di business significativi attraverso le webcam. Molti artisti cercano una soluzione dove sono e senza un intermediari. Magari personalizzando la propria piattaforma (stile MySpace). Intanto, il live streaming diventa un grande business. Altamente competitivo. Sono esplose moltissime startup, dal fenomeno di Instagram e TikTok in poi: Verzuz, Caffeine e poi piattaforme come Streamyard e similari. | 56 |


a cura di r12 Breaking News

Bruno Bolla SI RACCONTA

Presso r12, come docente, si occupa del corso DJ Tech Avanzato. Ed è il mago incontrastato del re-edit Bruno Bolla è un dj attento, preparato e iconico nel suo genere. Ha sempre avuto un gusto musicale diverso e ricercato, rispetto ai colleghi. Durante la scena dagli anni Ottanta, stregato dai rave di Manchester, è stato il protagonista delle notti milanesi e delle prime onenight house d’Italia. A Milano ha imperversato attraverso il Matmos, che in consolle ha vide nomi come Luca Colombo, Jackmaster Pez, Ralf, Flavio Vecchi e Ricky Montanari. Oggi Bruno non segue generi particolari. Sta lavorando molto con i re-edit delle tracce e mantiene uno stile e un sistema di lavoro preciso anche se spesso sfugge alle regole che lui stesso si da. “Insomma, schemi e idee precise ma senza vincoli”, spiega. Presso r12 si occupa del corso DJ Tech Avanzato, “ideale principalmente per quei dj che oltre alle tecniche sulla strumentazione analogica come i giradischi, vogliono approfondire la storia, le origini e le provenienze delle varie correnti legate alla musica da ballo in ogni epoca: le origini e lo stato attuale e il possibile futuro della club culture”. Sperimentare e avere coraggio non dovrebbe essere una priorità, in un settore artistico come quello della musica? “Sì ma solo chi fa mosse ardite ha possibilità di emergere. Come ripeto ai miei allievi: bisogna esplorare con un linguaggio proprio, senza copiare e scimmiottare gli altri; bisogna avere dei modelli ispiratori per crearne uno nuovo tutto proprio. Creare un proprio suono e sperimentare su esso, senza vincoli ed imposizioni, ecco cosa fare. Può venire fuori l’idea giusta da quello che non ti aspetti. Bisogna avere coraggio e anche un po’ di faccia tosta”. Hai uno studio... “misto”: analogico digitale. Come lo sfrutti? “Principalmente a uso djing. Da qui lavoro su editing di dischi dal mio archivio oppure sulla creazione dell’idea da cui parte tutto. Per produzioni e remix mi avvalgo di studi di amici, principalmente”. Dedichi molto tempo all’ascolto delle novità discografiche? “Sì. È un vizio mutuato dalla mia vecchia attività di recensore presso varie testate. Poi, non ho schemi prefissati, mi muovo tra le varie attività che svolgo, dalla preparazione degli argomenti per le lezioni a r12 alla preparazione di mixati per i miei canali dedicati (Mixcloud, Hearthis, Soundcloud) e contributi per Rmi web con cui collaboro da tempo, per la vendita di dischi e cd online.

Quest’ultima attività mi porta via molto tempo. Poi lavoro su idee per remix e re-edit. Di sera bado ai social, che uso per ricerca e ascolto”. Il lockdown non lo ha colto di sorpresa. “Purtroppo però ha colto di sorpresa le strutture, che si dovranno adeguare alla legislazione. Sicuramente la musica mainstream, sfacciatamente da dancefloor, in questi luoghi adatti anche a un semplice ascolto, non sarà molto indicata. Se il dj ha una cultura musicale vasta e di qualità potra fare la differenza nei club e nei luoghi d’intrattenimento del futuro”. Generalmente, come sviluppi un’idea? “Parto da una vecchia traccia, che fa da ispiratrice. Da lì inizio a mettere insieme beat e groove e quanto altro. Poi decido se usare sample o fare risuonare le cose. Do il mio input ma non sono un musicista e con i software sono molto lento, preferisco fare mettere giù le cose da altri con una mia ultima parola per stesura e mix”. La musica in generale vende meno tra i canali tradizionali.

“Nonostante il ritorno di un formato come il vinile, che ha fatto nascere un nuovo entusiasmo e tanti negozi di dischi, la situazione è in fase di stallo. Nel nostro settore la svolta l’hanno data realtà come Bandcamp, che hanno finalmente dato l’opportunità ad artisti underground e piccole label indipendenti di non farsi sfruttare da case discografiche avide e ciniche. Con un passaggio in meno, il web ha democratizzato tutto e sicuramente porterà ad altre innovazioni”. Guardando strettamente all’Italia? “Qui gli artisti cercano di fare più show di prima per motivi di botteghino. Ora, con il blocco delle discoteche, tutto cambia. Invece, portare avanti uno studio di registrazione oggi è più faticoso; ma con costi relativamente contenuti si può avere un attrezzatura competitiva”. www.r12.it https://www.facebook.com/djbrunobolla.it/ https://soundcloud.com/brunobolla

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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Paolo Cattaneo l’ultima fatica Togliendo la parte visiva, si acuisce la sensibilità dell’udito. Con questo progetto si riscopre il cuore di quei momenti: il suono Da gennaio a giugno ha registrato e condiviso 16 video, 16 momenti, 16 canzoni. I video si sono trasformati in frammenti di canzoni, brani improvvisati che in quel momento non avrebbe mai pensato di pubblicare. Sono particelle creative, improvvisazioni condivise. Momenti della vita di Paolo Cattaneo. Da ascoltare. Gli artisti oggi hanno ancora davvero qualcosa da dire? Se sì, cosa? “Tutti gli artisti hanno qualcosa da dire, la capacità di esprimersi con sincerità e profondità fa la differenza”. Da dove arriva la vocazione? Insomma, artisti si nasce o si diventa? “Artisti si nasce, non si diventa”. Dove finisce la musica e inizia il business? “Penso che l’atto creativo non abbia nessun collegamento con il business, solo quando diventa prodotto si può trasformare in attività economica. Quindi è l’artista a decidere se e come mantenere puro l’atto creativo oppure no”. Quanto e perché è importante il consenso nell’era dei social? “I social sono molto importanti, ma non per il consenso. Sono solo un veicolo, non possono essere il punto di arrivo”. Dove inizia l’ego e quando finisce la strumentalizzazione dell’arte? “L’importante è che si tratti di strumentalizzazione analogica”. Esistono scorciatoie in questo settore? “Non esistono scorciatoie, il percorso è più importante del raggiungimento dell’obbiettivo. Senza percorso l’artista non esiste”. Come sopravvivere in questo momento di sovrappopolazione nell’intrattenimento? “Con la specializzazione, appunto: con l’originalità, diventando creatori e non solo esecutori”.

Seguire il cuore e seguire contemporaneamente un genere si può? “Spesso coincidono, ed è speciale”. Come e quanto dovremmo ascoltare i giudizi altrui senza condizionare la nostra creatività? “È sempre molto difficile. Bisogna essere molto concentrati sul proprio percorso e sulla propria forma d’espressione. Se il giudizio sposta la creatività verso una strada che non sentiamo nostra, meglio non ascoltarlo”. È giusto sottolineare l’identità sonora, la riconoscibilità di un artista attraverso il suo suono? “Assolutamente sì. Noi musicisti siamo il suono che esprimiamo, ci appartiene come un’impronta digitale”. Come e dove dovrebbe essere fatta la formazione di un artista? “Vivere la vita in libertà è la formazione principale, assorbire l’essenza positiva di qualsiasi esperienza è il primo insegnamento”. Se sono un artista, come scelgo il produttore che fa per me? “Il produttore dovrebbe essere come l’artista, culturalmente e artisticamente affine. Così può interagire allo stesso livello, ma con orecchie e cuore estranei. Senza legami affettivi con il prodotto artistico”. Quanto è importante il dettaglio nella musica? “È importante solo se l’artista lo ritiene un elemento fondamentale della sua forma d’espressione”. Dove ci si può realmente spingere, a livello musicale, in fatto di sperimentazione? “Spero con tutto il cuore che in futuro possa nascere la corrente artistica dei… sottrattisti”.

https://www.paolocattaneo.it/

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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Alessandra RonconE TRANCE crossover In pochi anni è volata dall’underground alle platee calcate dai grandi del settore Sul mappamondo ha messo un po’ ovunque le sue bandierine nella geografia della trance. La forza di Alessandra Roncone sta nella costanza, qualità rara in coloro che si avvicinano a questo mondo fatto di festival, club, hotel, consolle e pubblico in delirio. “Avevo pensato a un album, recentemente, ma avrebbe significato tenere una dozzina di tracce ferme per molto tempo. Così ho preferito pubblicarle, anche se onestamente durante questo lockdown ho lavorato così tanto che ho praticamente molte tracce pronte e sarei già praticamente a metà album”.

Come sono nati i tuoi ultimi singoli? “Non parto mai con un idea ben precisa, in genere parto dal bar 33 (dove entra il sub) partendo da kick, bassi, sub, effetti e percussioni. Da lì poi aggiungo ciò che nel momento mi ispira. Per quanto riguarda le melodie mi piace un sacco crearle e poi le salvo. Ho una cartella piena di midi, ma decido di usare solo quelle che davvero mi piacciono tanto”. Come sei arrivata alle varie collaborazioni? “Si collabora sempre chiedendo. Dicendo appunto che piacerebbe avere una collaborazione (in genere in base allo stile). Certe le ho richieste io e certe altre me le hanno proposte altri. Io ci sono sempe. Lavoro fino a tardi, anche fino alle 3 o 4 di notte, perché è il momento

in cui mi sento più creativa. Al mattino faccio davvero fatica a stare concentrata”. Quanto incide la tua vita privata sulle tue produzioni? “Quale vita privata? A parte il girare il mondo per le gig (prima del Covid-19) e dell’incontrare in quelle occasioni tutti i miei amici, quando sono a casa, difficilmente esco. Solo in estate, quando fa molto caldo in studio, mi prendo dei giorni per andare al mare con la mia famiglia”. In studio con chi lavori? “Sempre da sola. Fino a fine 2017 ho avuto chi mi ha seguito, corretto e insegnato un sacco di cose, come tutti, ma poi quando ci si sente più sicuri bisogna lanciarsi. Anche se non si finisce mai di imparare. Adesso quando finisco una traccia la mando a pochi fidati colleghi per avere un feedback”. Chi era il tuo idolo quando eri agli inizi? “Inizialmente è stato Tiësto, sostituito poi da Armin Van Buuren quando è passato a fare altro. Direi che principalmente nel passato sono stati loro due”. Se non fossi diventata una dj adesso cosa faresti? “Probabilmente avrei continuato a lavorare in ufficio come ho fatto per anni. Anche se ammetto che ho sempre prediletto di più lavori creativi, quindi forse mi sarei data alla grafica”. Che rapporto hai con i social e la tua fan base? “I social sono davvero importanti ma ultimamente sento molto lo stress di questa cosa. Il dover sempre seguire tutti. Non solo Facebook (profilo personale e pagina artista) e Instagram ma anche Soundcloud, YouTube ed ora anche Twitch. Sono cose che davvero portano via un sacco di tempo e se ti impegni per ore a fare altro poi quando apri e guardi il numero di notifiche e messaggi ti prende davvero male. Per quanto tenga ad amici e fan, cerco sempre di rispondere a tutti ma è davvero impossibile farlo. Spesso mi perdo anche i messaggi dei miei migliori amici, ma per fortuna loro lo sanno e non se la prendono. In tutta la community trance c’è davvero un sentimento di fratellanza. La chiamano Trance Family e durante il lockdown ha aiutato un sacco di gente durante i live facendo donazioni, dando consigli. Ce ne sarebbero tante da raccontare”. Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj oggi con la chiusura delle discoteche? “Si spera che questo periodo finisca presto. Ma quello che più mi sento di dire è appunto, se vuoi diventare dj, metti in conto che per crescere devi armarti di tanta, tanta, tantissima pazienza, mandare giù bocconi amari ed essere pronti ad improvvisarsi grafico se vuoi che la tua immagine venga presa in considerazione. Purtroppo siamo nel 2020 e la sola buona musica non basta più”. https://www.instagram.com/alessandraroncone_dj/

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di Lorenzo Passarella

UNA PERFETTA COMBINAZIONE Unione di visioni. Unione di storie da sempre vicine ma mai come ora divenute un’unica cosa. Unità di intenti. Fusione di prospettive. Decisamente una perfetta... combinazione

Mai come oggi, in un periodo di così grande cambiamento per il mondo della notte e della club culture in generale, l’Unione, la collaborazione e la condivisione di idee ed emozioni possono divenire di fondamentale importanza per una futura ripartenza Chiara e risonante, fresca e originale. “Unione di visioni. Unione di storie da sempre vicine ma mai come ora divenute un’unica cosa. Unità di intenti. Fusione di prospettive. Decisamente una perfetta Combinazione”.

Così Mario Più, Ricky Le Roy e Luca Pechino - con una visione chiara - definiscono il loro progetto artistico, che si prospetta alquanto innovativo. Tre artisti ai quali non mancano certamente storie da raccontare, un background che parte da molto lontano, come d’altro canto la loro amicizia, nata più di vent’anni fa. Cresciuti artisticamente nei primi anni 90, hanno calcato le consolle dei club nazionali più prestigiosi, divenendo a livello artistico punti di riferimento per moltissimi clubber italiani. Se si iniziasse a rispolverare la storia di Mario Più, Ricky Le Roy e Luca Pechino, non basterebbero paginate intere per descrivere la loro carriera fatta di musica, innovazione e progetti, tanti dei quali divenuti vere e proprie realtà, solide e di rilevanza, nel settore della musica elettronica nazionale. Tre artisti con la A maiuscola, nati e cresciuti con un unico e concorde sogno, fare della loro passione, una professione;

sicuramente ci sono riusciti, sotto ogni punto di vista. Più di venti anni insieme, l’uno accanto all’altro, conosciuti da tutti sotto il segno di Metempsicosi, agenzia simbolo e icona nazionale del divertimento, una garanzia del clubbing nazionale a cui vanno attribuiti tanti dei loro più grandi successi. Mario Più, Ricky Le Roy e Luca Pechino non sono certamente gli ultimi arrivati nella scena, ma bensì impersonificano il simbolo italiano per eccellenza quando si parla di musica elettronica. A tal proposito, circa 2 anni addietro, dopo un’attenta osservazione della scena elettronica italiana, spinti da una forte amicizia che lì lega e dalla voglia di cambiamento, è nato il loro nuovo progetto artistico che prende il nome di “Combinazione”. Un progetto nato per uscire dagli schemi, per emozionare, per godere insieme di momenti e sensazioni nuove. Combinazione è simbolo di innovazione e progresso, è sinonimo di unione e capacità di portare avanti un ideale comune. Combinare amicizia, passione ed esperienza: si crea così il mix perfetto di elementi e ci si erge a portavoce di un messaggio colmo di energia e voglia di cambiamento. http://www.reflexbooking.com

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LA CONTRO COPERTINA

SETTEMBRE 2020

the nightlife magazine

CULT & CULTURA Agua do Mar e gli Anni 70 F.I.P.I. per il settore i difficoltà Amazing News a tutto campo

TECH & BIZ House of Glass sul THD Beat&Green con Carloalberto Cavallotti TekTalk Zone approfondisce

INTRATTENIMENTO La Consolle Imbruttita No More Music con myselfs News pop e tantissimo altro

IL RITORNO

DI kiesza


di Gianni Bragante

The Hit Makers

Chi ha lasciato un segno nella Disco che fu Nostalgia forte per la musica con la cassa in quattro che ci ha fatto innamorare di un suono. E soprattutto di uno stile da Febbre del Sabato Sera

Dopo una stagione povera di divertimento per i frequentatori dei club e gli amanti delle discoteche, con un futuro incerto (almeno nel momento in cui stiamo per andare in stampa) proprio riguardo i locali a causa della pandemia che da qualche mese ci impedisce di vivere in maniera “normale”, ci si chiede quando (e soprattutto dove) si potrà tornare a ballare la musica che più ci piace. La mancanza di tutto questo, induce (almeno, a chi scrive) a riflessioni sia sulla possibile soluzione da trovare, sia sull’interrogativo da dove venga questa passione per la discoteca (e per la musica da ballare) che tanto ci manca e che ha fatto divertire, innamorare, socializzare e conoscere milioni di persone in tutto il mondo. Sarebbe utopico pensare di scrivere, in poche righe, da dove nasce e chi sono stati i pionieri della prima “Discomusic” in maniera dettagliata, ma considerato il periodo di magra in cui versa il settore del clubbing, è interessante, anche per distrarci e passare il tempo, scoprire chi sono stati i produttori e gli artisti (non tutti, naturalmente) che, agli albori del genere, hanno contribuito a riempire le piste delle nascenti discoteche in mezzo mondo. Dall’inizio del tutto, anche nella nostra cara vecchia Europa abbiamo avuto grandi produttori che hanno sfornato hit a manetta dai 70” in poi. Dal tedesco Frank Farian, che ha praticamente inventato i Boney M ed i loro successi stellari, a Giorgio Moroder (italiano di Bolzano ma residente in America per anni) che ha letteralmente conquistato il mondo con Donna Summer, Blondie e il gruppo di elektro muzik tedesco degli Sparks. Il batterista francese Jean Marc Cerrone, altro capostipite della primordiale “Disco” con successi planetari come “Je Sui Music” e la celeberrima “Supernature”, faceva compagnia ai connazionali Jacques Morali ed Henry Belolo (in realtà di nazionalità franco – marocchina), duo che ha fatto sfracelli creando la prima Disco d’importazione dall’America con il primo vero gruppo gay oriented della storia che ha conquistato le classifiche mondiali, i Village People (quelli di Y.M.C.A) e le favolose Ritchie Family di “The Best disco In Town”. I due prolifici produttori, calavano poi l’asso nel periodo d’oro della Disco Music con Patrick Juvet, modello di nazionalità svizzera di stanza a Parigi.

Milioni di dischi venduti nel mondo e successo planetario (era considerato uno dei “Re” del mitico Studio 54 di New York). In Italia, rispondevamo con team di produzione niente male, come i fratelli Carmelo e Michelangelo la Bionda, quelli di “One For You One For Me”, che mietevano successi anche con lo pseudonimo di D.D Sound”. A Roma, altri due fratelli, dediti anche lla prouzione di colonne sonore per il cinema, Guido e Maurizio De Angelis, si cimentavano con il nome di Oliver Onions, mentre dall’Emilia Romagna, Mauro Malavasi, con la complicità del produttore Jaques Petrus, dominava le dancefloors mondiali prima con Macho (I’m a Man), poi con la Peter Jaques Band di “Walking On Music” ed infine con i Change, gruppo prodotto negli Stati Uniti con alla voce un mostro sacro come il compianto Luther Vandross, interprete della Hit “The Glow Of Love”. Grandissima spinta all’avvento della musica Disco, l’ha data in America uno dei produttori più prolifici, il chitarrista di colore Nile Rodgers, creatore delle Chic, delle Three Degrees, delle Pointer Sisters e, negli anni a seguire produttore di altri miti della musica come Diana Ross, David Bowie fino ad arrivare ai Daft Punk con “Get Lucky”(solo per citare qualche nome). In conclusione, senza la possibilità di andare in discoteca a causa del Covid-19, una delle soluzioni per non impazzire di nostalgia potrebbe proprio essere quella di immaginarsi luci psichedeliche, strobo, mirror balls e dancefloors, ascoltando e ballando a tutto volume una pietra miliare che, già nel lontanissimo 1977 diceva “It’s The Best Disco In Town”.

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MICI

GLI A

DI

a cura di

Dominic Donner è “Sublime” Ha iniziato a produrre solo due anni fa e da allora tutta la sua vita musicale è cambiata. Ora è finalmente in grado di registrare e produrre le sue cose da solo. E di collaborare con altre persone Al giorno d’oggi è così facile collaborare con tutti, non importa dove ci si trovi. La più recente collaborazione di Dominic Donner è stata con un amico italiano e il dj Dankann. La canzone si intitola “Sublime” (su Enforce The Sound) ed è stata scritta con l’autore canadese Adam Wendler. “Da quando ho iniziato cantando e suonare la chitarra, di solito uso dei software per rendere dinamiche tutte le mie produzioni. Consiglio di registrare strumenti reali o di campionare alcuni suoni da soli, singolarmente”. Le banche suono aiutano sicuramente a ottenere un risultato professionale senza essere super esperti? “Tuttavia, questa non è sempre la strada per fare un disco perfetto. Cerco sempre di trovare una melodia unica che risalti, come una chitarra super elaborata o uno strano riff tagliato a pezzetti. Quindi costruisco la batteria con Splice o altri pacchetti di campioni che ho nella mia libreria. Per il piacere dell’orecchio, cerco di registrare io stesso stralci vocali o dei bei piccoli suoni di percussioni”. Abbiamo davvero qualcosa tutti ancora da dire in fatto di musica? “Nel mio caso, sì. Sono abbastanza nuovo in questo settore ma penso che con il duro lavoro puoi davvero andare lontano. Le grandi etichette non hanno più tanto potere e questa è una buona cosa. Stabilisci degli obiettivi e scopri come promuovere la tua musica. Ci sono tantissimi tutorial su come fare pubblicità con Facebook Ads”. Dove finisce la musica e dove iniziano gli affari? “Onestamente può essere molto estenuante seguire e sbrigare tutte le pratiche burocratiche, come contratti, pagamenti e tenere traccia di tutto. Quando senti che diventa opprimente la cosa, potresti voler trovare un manager che gestisca queste cose per te”. La specializzazione paga? “Probabilmente, ma non per me. Sento sempre il bisogno di lasciarmi andare, provare cose nuove, indipendentemente dal genere che potrei seguire”. Come sopravvivere oggi? “Basta lavorare sodo, avere degli obiettivi, imparare a promuovere se stessi e fare concerti nel possibile”. Puoi seguire il cuore e allo stesso tempo seguire un’attività? “È importante mantenere l’equilibrio tra i lavori che fai per soldi e la musica che fai per te stesso. Il mio obiettivo è guadagnarmi da vivere con la mia musica, così posso sempre seguire la parte divertente. Inoltre, se pensi che una canzone sia perfetta così com’è, non dovresti preoccupartene e pubblicala. Tuttavia, il feedback di persone di cui ti fidi può essere molto utile per ottenere il meglio da una canzone”.

Se sei un nuovo artista, come scegli il produttore giusto? “Ho avuto quel problema per tutta la vita. Ho capito che per me era meglio imparare a fare tutto da solo, perché non riuscivo a trovare il produttore giusto. Inoltre, non mi piaceva fare affidamento sugli altri tutto il tempo. Se non vuoi fare la mia strada ci sono diversi forum su Facebook dove i produttori incontrano cantanti e artisti”. Quanto sono importanti i dettagli nella produzione musicale? “Non è così importante come i possa pensare. Una buona canzone è una buona canzone, anche se ha solo un loop di chitarra di 4 battute che suona tutto il tempo. La semplicità a volte è la chiave. Ho sempre cercato la perfezione, ma ho dovuto imparare a lasciar perdere per finire le canzoni”. Dove possiamo davvero andare e sperimentare? “Ovunque, davvero. Non ci sono confini. Billie Eilish e suo fratello hanno suoni così unici che ora lei e anche lui sono famosi in tutto il mondo”. https://youtu.be/2MjnLu70FbM https://www.facebook.com/EnforceTheSound/ https://www.dominic-donner.com/ https://open.spotify.com/

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IN N OVAZIO INNOVAZIO N E N E L NSEE T T O R E di di Riccardo Riccardo Sada Sada

F.I.P.I. per il settore in difficoltà Il comparto dello spettacolo è in crisi e la Federazione Internazionale Proprietà Intellettuale si organizza con un fondamentale incontro presso la Regione Lombardia Martedì 25 agosto 2020, alle ore 11,00, presso la Regione Lombardia, Palazzo Pirelli di via Fabio Filzi, a Milano, si è tenuto un incontro organizzato da F.I.P.I. e caldeggiato dal presidente della Commissione Industria Regione Lombardia Onorevole Gianmarco Senna. Il tema trattato è stato totalmente incentrato sulla attuabilità delle nuove politiche e sulle sinergie a sostegno dell’industria musicale e del settore dell’intrattenimento in generale, in merito all’attuale situazione di blocco forzato causato del Coronavirus. Si è dibattuta la possibilità e le vie percorribili di supporto agli artisti e agli operatori del settore, ora fermi a causa della pandemia. F.I.P.I. inoltre in qualità di think tank, farà una lista di proposte concrete e pragmatiche che porterà alla attenzione delle Regione Lombardia. All’incontro con l’On. Senna hanno partecipato autori, compositori, artisti, interpreti, esecutori, editori, proprietari di locali vari e discoteche, speaker radiofonici, dj, collaboratori e dipendenti della Scala di Milano, associazionisti di settore. Il meeting, a cui ha fatto parte anche il direttore generale della AIRES-Confcommercio nazionale, l’Avvocato Davide Rossi, è stato ravvivato dalle puntualizzazioni di alcuni orchestrali oltre che dal presidente della LIDU, Lega Internazionale dei Diritti dell’Uomo, Michele Marzulli, protagonista con interessanti interventi insieme al Presidente di F.I.P.I. Alessandro Zullo. Nell’occasione, si è parlato e pianificato di una richiesta di contributo da sottoporre alla Regione Lombardia utile a riorganizzare il comparto e di un budget da destinare a chi non può lavorare nell’intrattenimento. “C’è anche la proposta di mettere concretamente a bilancio una somma che permetta a tutti gli operatori dello spettacolo di riorganizzarsi; solo così, in un non lontano futuro, in tutte le province lombarde e anche nei centri turistici, come laghi e montagne, il lavoro potrà riprendere”, ha concluso il Direttore Generale di F.I.P.I. Franco Donato. https://www.fipi.mi.it/ | 67 |


a cura di Eugenio Tovini

DANCE CHART IN TEMPO DI COVID In questo strano 2020 caratterizzato dal Covid e dal suo devastante impatto sul mondo delle discoteche nascono quotidianamente discussioni sui social in merito alla necessità o quantomeno sulla validità, delle dance chart trattandosi di classifiche riferite alle canzoni più ballate. Bisogna innanzitutto ricordare che qualche anno fa alcuni paesi come la Francia avevano iniziato a stilare la dance chart sulla base delle reali rilevazioni effettuate in alcuni club a campione ma i costi rilevanti di gestione hanno riportato d’attualità le classifiche basate sulle playlist dei dj nazionali. Succede così per la storica classifica americana di Billboard o per quella inglese di Music Week, per la francese curata dal team di Dj Buzz o per la tedesca Dj Chart. Con queste stesse logiche anche la nostra Italian Club Chart reperibile sul sito www.dancedirectory.it è sempre stata stilata sulla somma delle principali club charts radiofoniche a cui si aggiungono una cinquantina di playlist riconducibili ad altrettanti dj italiani.

Innegabile è che, mancando la controprova in pista, potrebbero trovarsi ai primi posti canzoni molto amate dai maghi della consolle ma non in grado di entusiasmare i fedelissimi del clubbing; un problema però da sempre presente nelle classifiche. L’impossibilità di avere, come accade nella radiofonia, un riscontro effettivo dei brani trasmessi in discoteca ha da sempre penalizzato tutti quei brani commerciali o non recentissimi che il dj inserisce nel suo programma ma che difficilmente riporta nella playlist per paura di perdere la propria credibilità. Per questo motivo molte canzoni straballate in giro per il mondo non hanno mai fatto capolino nelle classifiche pur venendo, anni dopo, scelte nei villaggi turistici per fare scatenare gli scalpitanti vacanzieri. Non è un caso che l’italo-disco così amata dai ragazzi nei club italiani durante gli anni ’80 abbia avuto una limitata presenza nelle classifiche dance delle radio private più in voga nel periodo e comunque sicuramente meno di quanto meritava. Ma questo è il limite fisiologico di sondaggi, indagini e ricerche statistiche per la gioia dei frequentatori dei social. www.dancedirectory.it

Anche la Global Dance Songs, compilata dalla tedesca Mis che racchiude i 200 brani settimanalmente più ballati nel mondo, avvisa da questa primavera che a causa della chiusura dei club in molti paesi, viene stilata esclusivamente sulle playlist dei dj nazionali.

Con queste premesse è evidente che lo stop ai club non impatta sulla realizzazione delle classifiche in quanto i dj continuano a realizzare i loro dj-set postandoli sui vari social, su piattaforme come Spotify, Soundcloud o 1001 Tracklists o su siti specializzati in vendite come Beatport o Traxsource. | 68 |


a cura di r12 Breaking News

Gestione e autogestione di un artista

Il confronto tra nuovi e storici protagonisti del mondo dell’industria musicale elettronica prosegue in rete. Giovedì 16 luglio con r12 Carloalberto Cavallotti nel Beat&Green online. Come gestire gli artisti del settore dance Giovedì 16 luglio 2020 alle 17,30 in Beat&Green, la serie di incontri con i grandi protagonisti del music business con r12 l’ospite è stato Carloalberto Cavallotti, specializzato in organizzazione in ambito manageriale e discografico e ormai esperto nella gestione della produzione musicale dance elettronica. Il focus si è concentrato sulla Gestione e autogestione di un artista. Non solo, durante il talk si è parlato di aspetti tecnici, organizzativi, creativi e di rapporti con i dj, musicisti, produttori e artisti in generale.

Carloalberto Cavallotti è fondatore di Puzzle Music Group e Managing Director di H-Music Studio. Al momento sta lavorando con alcuni progetti artistici tra cui Jamis, Hiisak, Elliot Kings, Shahin Shantiaei e Simon5.

quello di curare integralmente le carriere dei propri clienti gestendo tutti gli aspetti che riguardano l’artista. https://www.facebook.com/puzzlemusicgroup https://www.facebook.com/carloalber to. cavallotti Si chiama semplicemente Beat&Green online, si tiene a settimane alternate il giovedì, dura mezz’ora ed è la versione fruibile attraverso i device nata appositamente in questo momento di crisi causata dalla pandemia. In piena resilienza, Beat&Green online coinvolge inizialmente molti addetti ai lavori che vivono lontani e che sarebbero stati impossibilitati in passato a partecipare dal vivo all’appuntamento presso la sede r12 di Milano. Tutto ciò invece avverrà attraverso un collegamento video. In piena emergenza, si passa dall’offline all’online attraverso una piattaforma apposita. I profilati incontri legati al professionale dell’industria musicale si spostano sul web. Gli incontri firmati Beat&Green online saranno disponibili sulla pagina Facebook di r12 https:// www.facebook.com/r12school/. Il gruppo di alunni ed ex alunni di r12 e quindi la community myr12 a fine diretta avrà la priorità su tutti di poter porre per primi le domande all’ospite di turno. Essendo un contenuto di spessore, professionale, profilato, b2b e gratuito. https://www.r12.it/beatgreen

La sua attività segue a 360 gradi questi progetti e si occupa anche di consulenze per artisti esterni all’agenzia. Il suo obiettivo è | 71 |


di Gianni Bini

DENTRO AL MONDO THD Fab Filter Saturn2

THD (The Harmonic Distortion), uno degli argomenti che trovo più interessante!!!! Da quando le software house di tutto il globo si sono accorte che per colmare l’ultimo gap tra ITB & OTB mixing bisognava introdurlo, e nella maniera più accurata possibile, il parametro THD è comparso sotto varie forme e diciture (THD, drive, input sat, trim, analog ecc). Oggi vci presento 3 dei migliori saturtatori in commercio per dare quel carattere alle vostre track che sentite in molte produzioni “analog addicted” partiamo dal più diffuso Saturn2 (recentemente aggiornata da Fab Filter) che rappresenta il “coltellino svizzero della saturazione”, credo che davvero con questo plug si possano ottenere tutti gli effetti di+saturazione possibili, in formato l+r o m+s multibanda scegliendo perfino una diversa colorazione per ogni porzione di spettro…come al solito Fab Filter unisce un buon suono, ad una usabili’ senza pari, ad una compressione estrema il che rende Saturn una delle scelte obbligate in fase di mix. Più nel dettaglio voglio spiegare che è possibile creare un numero n. di bande, applicare diversi tipi di saturazione, da il classico TubeE, a simulazioni di AMP, a clip distortions e cosi via…gestendo per ogni banda la quantità’ di saturazione desiderata regolabile con il parametro mix ed accentuarla fino all’estremo attraverso il feedback…le possibilità sono praticamente infinite perché infinite sono le combinazioni possibili. Personalmente amo usarlo in processi paralleli ma è solo per comodità’

lo potrete tranquillamente insertare in ogni traccia e, facendo attenzione a non abbondare, darete subito gas a synth, bass, drums vox e altro. Ripeto, siccome è molto facile farsi prendere la mano da questi “gingilli” vi consiglio di andare cauti e di saper gestire il patrimonio armonico di ogni componente del vostro mix o vi ritroverete ad avere impastato tutto in maniera irrisolvibile. Saturn fa parte del bundle che Fab Filter offre a 800 e passa euro (li vale tutti) ed è per me un tool ormai essenziale. Non ne faccio un discorso di purezza delle ricreazioni ma lo uso pilotato dalle mie orecchie fino al raggiungimento del “calore” che voglio senza troppo badare al tipo di distorsione applicata. Proprio in questi giorni ho mixato un po’ di tracce melodic techno e mi sono trovato benissimo ottenendo anche effetti creativi che disegnavano stupore e meraviglia nel viso dei clienti. Consiglio, se non lo avete già’ di dotarvi di questo strumento che può’ dare una taglio molto personale ai vostri mix. https://www.fabfilter.com/products/saturn-2multiband-distortion-saturation-plug-in

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Softube Harmonics Penso che chi mi legge abbia qualche plugin di Softube che usa con regolarità’ e con estremo piacere e sa che la software house inglese è una delle aziende leader nella moderazione di apparecchiature hardware (Weiss sopra tutti ma anche Summit, Tubetech etc) pertanto non c’é da stupirsi se anche questo Harmonics sia uno dei migliori saturato in commercio a mio modesto parere, rispetto al Saturn2 le possibilità sono molto minori (se volete ottenere effetti più mirati occorre lavorare di routing) ma il risultato è sempre all’altezza delle aspettative. Sostanzialmente abbiamo cinque tipi di saturazione ottenibili (Solid, Transf, Master, Tube, Modern) e gestibili attraverso i parametri di Drive, Character & Dynamics che intervengono sulla quantità di armoniche aggiunte, sul loro “colore” e sulla risposta ai transienti che può essere più o meno marcata dando in sostanza un effetto di compressione o di esaltazione del transiente a seconda del nostro volere. Amo questo plug per il fatto che può essere molto ma molto “discreto” oppure “cattivo” senza mai far perdere il focus ne

mix della sorgente audio a cui è applicato…i filtri low cut & hi cut aiutano a focalizzare l’intervento solo su una determinata porzione di suono. Lo ritengo adattissimo sugli elementi cruciali del mix (voce, basso, drum, bus) proprio perché sa dare carattere mantenendo una certa trasparenza e ben ricreando ad esempio se messo sul mix bus effetti di tape saturation che in certi generi sono quasi imprescindibili..Se non lo avete fatto provatelo e vi assicuro che ne rimarrete entusiasti. Se avete paura di “esagerare” utilizzatelo in modalità “parallel processing” che vi consentirà in ogni momento di poter gestire a vostro piacimento la quantità di effetto aggiunto molto importante. Quando parliamo di THD è bene considerare che hardware blasonati e molto diffusi in realtà hanno una colorazione molto leggera, quindi anche pochissimo Wet può comunque dare il giusto colore al vostro mix. Soprattutto adesso, in un periodo dove si fa un gran paragonare gli hardware ai rispettivi plug emulanti ricordiamoci che il risultato di un mix Super Pro è fatto da una somma di tantissime micro sfumature che danno poi un risultato percepibile. https://www.softube.com/harmonics

A.A. Crimson Qui siamo di fronte allo stato dell’arte della moderazione Analog To Digital! Crimson non è certamente il loro plug-in più venduto ma è certamente uno dei migliori mai prodotti dalla casa italiana che si ispira a 2 macchine molto costose prodotte da Vertigo Sound, il compressore VSC-3 ed il distortion VSM-2 che solitamente è bene usare in combinazione… stiamo parlando di due costosi hardware che raggiungono i 15.000 euro se comprati nuovi. Crimson li emula perfettamente: la combinazione Comp-Sat esce dal classico Drive add ed entra in un processing molto più chirurgico e difficile da usare, qui non è tanto il tipo di saturazione da aggiungere ma piuttosto portare un drum loop, piuttosto che uno stem bus ad un livello di carattere proprietario e determinante in un mix. Non a caso questo binomio è usato (con cautela) anche in fase di mastering e questo Crimson è osannato da M.E. un po’ di tutto il mondo. Addentrandoci tra le feature di questo plug che, ripeto, si ispira al mondo vertigo ma non lo ricalca perfettamente, abbiamo i due

stage (Compressione e Saturazione) separati uno a destra l’altro a sinistra dove prima è possibile compattare il segnale in ingresso e successivamente aggiungere quel carattere tipico delle macchine in oggetto. Bisogna cominciare piano piano ad aggiungere drive fino ad ottenere quel calore analog style che si otterrebbe con l’uso degli hardware. Possibile è andare anche oltre presento il tasto “insane” e spremendo il drive fino a distorsioni molto evidenti. La differenza con altri plug simili sta proprio qui, nel ottenere anche effetti di distorsione evidenti senza mai degradare il suono in uscita. Psssiamo saturare molto una voce e mantenere la intelligibilità delle parole ma non solo, possiamo “ingrassare” un rullante a dovere, dare spinta a bassi e chitarre, insomma gli esempio sono molti e Crimson non fa mai una piega a differenza di plug simili che se esageriamo “squarciano” il suono degradandolo oltre il limite. Unico difetto il peso sulla CPU che è ancora molto evidente, spero che nel prossimo futuro Giancarlo e il suo team lavorino sulla ottimizzazione delle risorse di sistema dei loro apprezzatissimi software. https://www.acustica-audio.com/store/ products/crimson

Chi è Gianni Bini A oltre 50 anni, dopo averne dedicati quasi esclusivamente 30 a dance e pop, Gianni Bini sente sempre il bisogno di esplorare nuovi ambienti sonori, porsi nuovi traguardi e nuove sfide. Puntuale, come ogni mese, eccolo con le recensioni di hardware e soprattutto software scritte di suo pugno nei modernissimi House Of Glass a Viareggio. https://www.houseofglass.it/ | 73 |


A pprofo ndim enti

di Riccardo Sada

Carlo Bassoon ci guida in Twitch

A oggi il progetto delle dirette non è una startup a sé ma solo una parte delle attività che il produttore svolge in gruppo Nell’autunno del 2017 inizia a frequentare il corso per dj di Re.Creative 12, oggi r12, sempre a Milano. Voleva completare la sua formazione ed essere pronto alla possibilità di dover affrontare esibizioni live nei locali. L’attrezzatura di certo non mancava. “Infatti, a ognuno di noi, veniva fornita una consolle completa durante le lezioni per seguire la spiegazione dei docenti”, racconta Carlo Bassoon. Anche se per via delle prove d’orchestra e di musica d’insieme che si tenevano a Verona, Carlo non riuscì a seguire buona parte delle lezioni. “Fu però una bella esperienza soprattutto perché conobbi un sacco di altri ragazzi con la mia stessa passione provenienti da altre città. Con alcuni di loro sono ancora in contatto ed è bello vedere come a distanza di qualche anno si stanno evolvendo i percorsi di ciascuno di noi”. Il programma su Twitch è nato nel dicembre del 2019 come test. “Volevamo capire se fosse possibile espandere l’attività

del nostro gruppo di produttori anche online e Twitch ci è sembrata la piattaforma più idonea a rappresentare lo spirito di inclusione che volevamo trasmettere. Il canale infatti non è che un pretesto, un catalizzatore, per portare avanti il processo di networking ed interscambio di conoscenze avviato circa due anni fa. Il palinsesto del canale si basa su tre format principali: Talk con Ospite, Salotto dei Producer e Carlo Bassoon & Friends”. Il primo, Talk con Ospite, è il format di punta che va in onda con cadenza settimanale. Viene ospite sul canale una persona dell’industria musicale che parla della propria vita e di come è arrivata ad occupare la posizione che ricopre. Viene sempre poi dedicato un certo tempo all’ascolto delle demo dei membri della community, così che possano ricevere un feedback dall’ospite. Il secondo format è il Salotto dei Producer, un momento di chiacchera generale al quale partecipano membri del team, passati ospiti o anche ragazzi della com-

munity che si sono distinti per abilità di produzione o per la particolare partecipazione alle dirette. “Si affrontano temi di attualità musicale o si discute di argomenti che sarebbe bello riprendere con un ospite in particolare”, spiega Carlo. Carlo Bassoon & Friends è il più giovane dei format. “È la combinazione tra un Talk con Ospite classico e un Dj Set live. La diretta quindi si articola in tre momenti: una intro di chiacchiere per presentare l’ospite, il dj set in linea con il progetto artistico dell’ospite ed in fine una breve intervista. Insieme a me in questi mesi hanno lavorato altre quattro persone che ci terrei a menzionare e ringraziare: Simone Sgura (dj e responsabile delle grafiche), Andrea D’Angelo (in arte Dangi, si occupa con me delle produzioni), Alessandro Sibio (Sbiz, gestisce tutta la questione tecnica relativa al canale e alla community) ed Elia Puzone (Aelien, laureando in Music Business, aiuta con l’organizzazione delle live)”. Qui l’intervista integrale.

Qui sopra, il team messo in piedi di Carlo Bassoon

I concetti di positivo e negativo cambiano la centralità dell’intelligenza artificiale

Molti nuove piattaforme hanno già dimostrato la loro efficacia. Twitch per prima

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A p pro fo ndim en ti

di Riccardo Sada

Kiesza si riprende la r i b a lta

seguire il proprio cuore e l’arte allo stesso tempo

L’uscita di “Crave” permette alla cantante di tornare da protagonista nella scena eleCtro pop Kiesza aveva annunciato l’uscita del nuovo album da mesi. “Crave”, fuori il 14 agosto scorso tramite la propria etichetta Zebra Spirit Tribe, è distante anni luce dalla pubblicazione della hit mondiale “Hideaway”. Era il 2014 e sembrano passati secoli dall’album di debutto da oltre un milione di copie, “Sound Of A Woman”, dopo il quale l’artista è stata costretta a fermarsi a causa di due esperienze che le hanno totalmente cambiato la vita. La perdita di una cara amica a causa del cancro, un traumatico incidente d’auto e la pandemia però non l’hanno fermata. Kiesza si è ripresa e in due anni si è messa di buona lena a lavorare, arrivando al singolo “Love Me With Your Lie” Puoi dirci qualcosa di più su “Crave”, il tuo nuovo album? “’Crave’ è un album ad alta energia, divertente e positivo dall’inizio alla fine. All’inizio dell’anno, periodo in cui ho iniziato a finalizzare le tracce, mentre il mondo iniziava a entrare in questi tempi difficili, sembrava che un’esplosione di energia positiva fosse proprio ciò di cui le persone avessero bisogno.

Ho scritto molte canzoni positive per tirarmi fuori da un luogo oscuro e il tempismo è finito per essere perfetto”. Quanto è importante il consenso nell’era dei social network? “Si tratta dell’accettazione, qualcosa di cui ha a che fare tutta l’umanità. Siamo una specie orientata alla tribù, quindi essere accettati dal nostro gruppo è parte integrante del nostro istinto di sopravvivenza. Per molti versi questo desiderio di essere accettato e connesso agli altri è la spina dorsale dell’amore e di tutti gli strati che ne derivano. I social media sono interessanti perché aumentano la quantità e l’efficienza delle connessioni, anche se non necessariamente la qualità e la profondità. E in realtà, una singola potente connessione è molto più significativa di un vasto mare di acque poco profonde. Non credo che i social media abbiano cambiato l’importanza dell’accettazione, però hanno cambiato il modo in cui andiamo a cercarla”.

“È assolutamente possibile seguire il proprio cuore attraverso qualsiasi genere musicale, purché il genere si connetta al cuore stesso. Ci sono infinite canzoni che possono essere scritte per qualsiasi genere musicale, quindi ciò che definisce il genere sonoramente non ha nulla a che fare con l’unica capacità di esprimersi” Come e quanto dovremmo ascoltare le opinioni degli altri senza condizionare la nostra creatività? “Preferisco prestare attenzione a come reagiscono le persone, invece di accettare troppe opinioni. Il linguaggio del corpo non mente e se le persone si connettono con la tua arte, lo saprai subito. Detto questo, adoro ricevere consigli da persone che hanno molto successo in uno spazio in cui sto cercando di crescere. È utile raccogliere informazioni da esperti, ma è importante interpretarle in un modo unico”. Tutto stia accadendo simultaneamente? “Penso che tutto stia accadendo simultaneamente. Gli algoritmi sono in realtà abbastanza bravi nel prevedere quali canzoni piaceranno alle persone, quindi questo aiuta nella scoperta di nuova musica. Ma le persone sono brave a capire le cose e imparare a ingannare gli algoritmi, in modo che possano anche essere sfruttati. Per questo motivo, anche una qualità inferiore può salire in alto, il che potrebbe portare a una minore concorrenza per la musica di alta qualità. Detto questo, sono un fan dell’adattamento ai tempi. Il cambiamento arriva sempre come un raggio si sole in una giornata buia””. http://www.kiesza.com/

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N O M O R E M US IC

MYSELFS Come ti chiami? “myselfs”. Come stai? “Emano energia positiva”. Di che segno zodiacale sei? “Toro” Qual è la tua vera professione? “Sono un grafico, specializzato in progettazione tipografica”. Come fai a sopravvivere? “Vivo in una azienda agricola, dove produco ciò che mi serve per vivere”. Sei specializzato e interessato a qualcosa, di preciso? “Dipingo e studio i testi sacri antichi”. Hai degli hobby? “Allevo carpe Koi o più correttamente Nishikigoi, pratico l’origami, e coltivo bonsai ed orchidee”. Pratichi degli sport? “Crossfit con kettlebell e bodybuilding”. Hai qualche mito? “Socrate, Alessandro Magno, Artemisia Gentileschi, Nikola Tesla, Oskar Schindler e molti altri”. Qual è la tua App preferita? “Photoshop”. Qual è il tuo piatto preferito? “Uova all’occhio di bue ed hummus”.

Qual è la tua bevanda preferita, alcolica o non? “Latte fresco”. Qual è il tuo stilista preferito? “Lee Alexander McQueen”. Qual è la tua città e la tua nazione preferite?

“Mi affascina la città di Urbino, per la nazione non ne ho una in particolare”. Qual è il tuo film preferito? “Caravaggio di Derek Jarman”. Qual è il tuo libro preferito? “Decameron di Boccaccio”. La tua rivista preferita? “Linus e i fumetti in generale”. | 81 |


La Consolle Imbruttita,

una pagina (di indole satirica) dedicata agli stereotipi del mondo dei dj e dei producer instagram.com/laconsolleimbruttita

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AMAZING NEWS

Amazing news around the world

Solarstone, il nuovo album è “Island”

Durante il lockdown Solarstone ha scritto e prodotto un album nato e della consapevolezza globale di marzo e aprile sull’estate, che ci siamo ormai lasciati alle spalle e diversa da qualsiasi altra. Iniziando con la title track, il suggerimento del paladino inglese della trance (che dice “questa è la mia lettera d’amore a Ibiza”) è un paesaggio sonoro sempre meno chiaro. “Deepblue” punta su bassi, sintetizzatori leggermente deformanti e percussioni minimali. Con “When I Dream”, l’album sposta il suo baricentro traendo non solo ispirazione ma addirittura un frammento da “Virtual Reality” del provocatore musicale Momus. “Summer Fills The Sky” è poi il supporto per l’euforia che ogni viaggiatore sperimenta a inizio percorso. https://solarstone.complete.me/island

LE più importanti NEWS DAL mondo DELLA MUSICA ELETTRONICA

FAusto INtrieri, elettricità in emozioni FAusto INtrieri, compositore, noise maker, sound designer e sonic alchemist, dopo anni di assenza dal mercato discografico, accende tutta la corrente dei suoi strumenti e torna con un solo project, un mini album dal super-fortunato titolo “My Number Is 13”, 5 brani, 30 minuti e 49 secondi di musica. Registrato e mixato al Linkhouse, il suo Recording Studio a Milano, è un viaggio, un percorso che attraversa e tocca molti aspetti della musica elettronica contemporanea. L’EP inizia con “Landscape Suite”, toni struggenti e cinematici dove si sente la sua inclinazione per la sonorizzazione audiovisiva. “Train To Kepler-16”, “Noise Room Exhibition” e “Minimal Space” sono veri viaggi, così come “X Game”. https://vimeo.com/414768037

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AMAZING NEWS

Gary Caos A TUTTO AMORE

In questo momento peculiare, triste e caotico della storia, Gary Caos e Lopez hanno deciso di produrre una canzone sull’unità e l’amore predicando buoni propositi con “Love Love Love”. Prodotto dai dj e produttori di cui sopra, e con testo e voce di Gary Nesta Pine, la coppia si augura che la canzone possa “aprire i cuori e trasmettere amore a tutti”. Gary Caos dalla sua etichetta, Casa Rossa, una delle forze trainanti che spingono la scena house internazionale, ha accumulato un numero sorprendente di riconoscimenti sin dalla nascita della label stessa nel 2009. Produttore esperto, dj e discografico, porta in giro per il mondo la sua potente miscela di groove e questa estate ha letteralmente conquistato l’Aquafan con la sua proverbiale verve. https://lnk.to/LOVELOVELOVEoutnow

myselfs e Moratto, SODALIZIO PER ROYAL SUPREME

“L’amore non ha sesso e neppure genere”, così recitano le prime frasi del brano su Royal Supreme scritto e cantato da myselfs, supportato nei remix del mitico Moratto che ha portato qualcosa dal passato dei suoi anni Ottanta dopo tanto tempo in una versione aggiungendo nell’altra un po’ di progressivi anni Novanta. Questo è un inno all’individuo e alla sua capacità di innamorarsi di altre persone. Sembra scontato oggigiorno ma dagli anni Settanta a oggi sono ancora molti i pregiudizi nel mondo. Fortunatamente, nelle nuove generazioni c’è una fluidità di genere che da spazio a nuove esperienze prive di giudizio. La cosa più importante prima di tutto è amare. Perché come dice myselfs da “Love is Love”: l’amore è l’amore. https://www.facebook.com/RoyalSupreme

“Pure Progressive”1, il mix è di Orkidea

Ci sono voluti meno di trenta mesi perché Pure Progressive superasse la sua centesima uscita. Abbastanza tempo perché l’etichetta portasse la musica abbastanza vicino da ogni programmatore radiofonico o ogni dj. Penner, Barone, O’Glue, Saint-Jules, Schossow, Driftmoon, l’etichetta del boss Solarstone. Il tempo è arrivato ed è il monento anche che emerga il nome di Orkidea, che aveva già collaborato più volte com Solarstone. Il singolo “One Man’s Dream”, appunto la centesima uscita all’interno del mondo di Solarstone, apre a tutte le sfaccettature progressive che nella compilation sfiorano anche nomi come Way Out West, Paul Oakenfold, Deepsky, Sunscreem, Desert, Slusnik Luna, Pink Bomb e tantissimi altri. https://pure.complete.me/pureprog1

Albert Neve vicepresidente di AEDYP

Dopo diversi mesi e incontri, dibattiti, tanto impegno e il supporto di molti professionisti e colleghi del settore, la AEDYP, ovvero l’Associazione Spagnola dei DJ e dei Produttori, prende forma. Mai riconosciuta e rispettata come tale, principalmente a causa della mancanza di cooperazione e supporto tra gli stessi dj spagnoli, l’associazione cambia e si evolve imparando in primi dai propri errori. “Questo è un momento decisivo per far valere i nostri diritti, proteggere la nostra professione e ottenere il rispetto che il nostro lavoro merita come qualsiasi altro”, dice il vice presidente Alberto Tapia, noto ai più come Albert Neve, dalla sua pagina di Facebook. Al suo fianco ora c’è il presidente Julio Posadas, quello onorario Cristian Varela, la segretaria Anna Tur, il tesoriere José Ramón Gil e il portavoce Neil Solé. https://www.facebook.com/groups/aedypasociacion

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T ekTalk Zo n e

si ricomincia con i DJ s F r o m M a r s Passi in avanti per il #formatdiformazone per produttori. dal 22 settembre con i popolari paladini del mash-up TekTalk - Music & Business è il format ideato da due dj produttori come Mario Più e Guto Putti e dal giornalista Riccardo Sada, a cui si è aggiunto Paolo Aliberti, produttore musicale con anch’esso alle spalle diversi successi discografici. Dai tempi della quarantena, lo staff ha fatto da supporto e conforto agli appassionati della musica dance elettronica. Volti diversi, con altrettante peculiarità, sono uniti dall’amore dell’intrattenimento e in modo particolare del music business. Nello scorso mese di aprile l’iniziativa è divenuta un articolato contenitore formativo e ha visto la luce attraverso la sua prima diretta in contemporanea su Facebook e YouTube (e disponibile anche

su SoundCloud). Dopo una pausa estiva, TekTalk - Music & Business torna il 22 settembre con una coppia di ospiti formidabile, i DJs From Mars, guru del mash-up e delle produzioni legate al mondo della musica dance. “TekTalk è un contenitore formativo creato per rispondere a tutti i produttori che sono in difficoltà a livello tecnico e morale in questo periodo di post quarantena”, spiegano Mario Più, Guto Putti e Paolo Aliberti. “È una chiacchierata tra amici ma le tematiche affrontate sono serie. Parliamo di soluzioni derivate da problemi. Siamo un agorà virtuale, la piazza dove tutti si incontrano”.

Tra i numerosi ospiti, i dj e produttori

Luca Pretolesi, Mauro Picotto, Marnik, Alessandra Roncone, Angemi, Rexanthony, Matteo Marini, Andrea Ribeca e Gianni Bini, la dj e speaker radiofonica Manuela Doriani, il manager Luca Pechino, l’influencer e trapper Lucky Luciana, artisti come Planet Funk, Fabrice Pascal dei Rockets e molti altri ancora in arrivo. L’intenzione di TekTalk è quella di non snaturarsi e non andare alla caccia della visibilità facile bensì di restare coerente con i temi solitamente trattati: nessuna scorciatoia per la popolarità, nessuna caccia al flusso facile e di follower non in linea. E ora i Djs From Mars.

“Cerchiamo solamente di fare le cose fatte bene, con i crismi giusti, la squadra c’è, è dinamica e si allarga e si restringe come una vera e versatile band”, concludono i quattro. Supportate i marziani nella DJ MAG TOP 100

https://www.djsfrommars.com/ https://bit.ly/tektalkmusic www.facebook.com/tektalkmusic www.instagram.com/tektalkmusic/

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reviews

di Riccardo Sada

ALBUM Disclosure

Tricky

Energy

Fall To Pieces

Universal Music / Island

False Idols/!K7

Dopo la pubblicazione, a febbraio di quest’anno, dell’EP “Ecstasy”, i Disclosure tornano con un nuovo album, “Energy”, titolo anche del singolo che da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali. “Energy”, la traccia omonima che anticipa l’album, vede la collaborazione del predicatore americano Eric Thomas, che già nel 2013 aveva prestato le sue parole nel brano “When a Fire Starts to Burn” dall’album “Seattle”. Thomas recita una sorta di manifesto. Il duo ha scoperto in Eric molti anni fa una miniera d’oro di citazioni e discorsi motivazionali. Una presenza e un’energia immensa che si traduce così bene in musica, soprattutto in quella house. Questa volta abbiamo tagliato vari discorsi per fare qualcosa di sensato.

Ad anticipare il nuovo album, “Fall Please”, un brano che lo stesso Tricky definisce come la sua creazione più pop, un pezzo che tutti, anche chi non conosce la sua musica, possono ascoltare. Registrato nello suo studio di Berlino negli ultimi mesi del 2019, l’album vede la collaborazione di ugole femminili, che, tra campionatori distorti ed esplosioni di sintetizzatori, raccontano testi spesso scuri e densi. Scoperta durante il tour europeo di Tricky una sera in cui rimase senza vocalist, la voce di Marta Ziakowska è presente in buona parte del disco. Tra i brani da segnalare, in pieno stile ambient, pop e trip-hop, anche “Thinking Of”, “Close Now”, “Running Off”, “I’m In The Doorway” e “Vietnam”.

https://Disclosure.lnk.to/FollowPR

https://falseidols.lnk.to/FalltoPieces

Groove Armada

Róisín Murphy

Edge Of The Horizon

Róisín Machine

BMG

Skint/BMG

Dopo un periodo di dieci anni trascorso dietro le quinte e a distanza di pochi mesi dal singolo “Get Out on the Dancefloor”, Tom Findlay e Andy Cato hanno finalmente svelato i dettagli del nuovo lavoro come Groove Armada. Formato da undici tracce, “Edge Of The Horizon” verrà pubblicato il 2 ottobre via BMG. Come sempre accade con un disco della coppia c’è un mix di stili musicali. E anche se in contrasto con il sound carico di chitarre di “Black Light” (su Cooking Vinyl, 2010), loro ultimo album nominato ai Grammy, qui siamo da qualche parte tra Hall & Oates, Prince e Roxy Music, con un’intera gamma di talenti vocali, partendo dal padrino della UK Garage Todd Edwards che appare in “Lover 4 Now”. https://groovearmada.lnk.to/horizonID

Róisín Machine è il culmine di una partnership durata anni tra Róisín e uno dei suoi più fidati collaboratori, Crooked Man aka DJ Parrot. Il nuovo lavoro è pieno di brani potenti come “Simulation”, “Jealousy”, “Incapable”, “Narcissus” e “Murphy’s Law”, fatto per essere ascoltato tutto d’un fiato, dall’inizio alla fine. Dalla Disco e dal funk di “Incapable”, alla quintessenza di “Narcissus” che cristallizza la Nu Disco, alla prepotente “Murphy’s Law” dalle atmosfere anni ’70, l’album offre tutto quello che un fan della cantante possa desiderare. Tra gli altri inediti emergono “We Got Together” e il suo funk in stile Dalek e la fantastica “Shellfish Mademoiselle”. Da ascoltare nello stereo di casa ma in grado di prendere vita anche in uno scantinato https://roisinmurphy.tmstor.es/

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di Dan Mc Sword

COMPILATION Armin van Buuren

Carl Cox

A State Of Trance Ibiza 2020

Mixes Awesome Soundwave

Armada Music

In un’estate ibizenca senza serate e senza locali – la prima a memoria d’uomo e si spera ardentemente l’ultima – Armin van Buuren ricrea le atmosfere baleariche con la sua nuova compilation legata al suo marchio di fabbrica più celebre, A State Of Trance. Trentanove tracce in totale, divisi in due mixati, con brani firmati dallo stesso AvB e da Above & Beyond, Solarstone, Giuseppe Ottaviani, Alexander Popov e tanti altri ancora. Brani ideali sia per un tramonto in spiaggia, sia per una serata nella sua acme, quando la trance sa abbinare la melodia ad un crescendo rossiniano. Materia che in pochi sanno maneggiare, e che da anni ha in Armin van Buuren il suo massimo profeta. https://www.armadamusic.com

Diciannove tracce compongono la nuova compilation firmata da Carl Cox, uscita a fine agosto in contemporanea con il suo set in diretta streaming dalla sua natia Australia per il festival olandese Mysteryland. Una selezione che non punta sui soliti noti ma preferisce dare spazio a newcomer e talenti capaci di fare la differenza anche e soprattutto quando sono chiamati ad esibirsi dal vivo. Una compilation fedele alla missione voluta da King Carl con questa sua etichetta fondata nel 2018 insieme a Christopher Coe: evitare di creare l’ennesima label di un dj, ma dare vita a qualcosa che dia spazio a chi abbia davvero qualcosa da raccontare. Non a caso in questa raccolta non c’è nemmeno una traccia del gigante della techno. https://www.awesomesoundwave.com

TONI SIMONEN 40th Anniversary Album Café del Mar

AA.VV. Sampler 2020 All Day I Dream

Dieci tracce per la nuova compilation estiva di Reshape Il brand più iconico al mondo per quanto riguarda i tramonti ibizenchi e la musica chill out celebra i suoi primi formidabili 40 anni con una compilation che è davvero un best of dei più grandi classici di categoria, con nomi di alto livello quali Kinobe, Groove Armada, FC Kakuna, Man Called Adam, Afterlife & Chris Coco e Sydenham. Un doppio cd davvero da collezioni, un modo per non sentire troppo la nostalgia per l’estate 2020 di Ibiza, privata come quasi tutto il resto del mondo di serate, club e festival. Senza dimenticare che per questo anniversario l’impegno musicale di Café del Mar non si limita a questa compilation; in partnership con Apple Music, ha infatti creato dieci esclusive playlist. Da ascoltare e riascoltare.

Squire, Dead-Tones, Double Touch, Lazarusman, DSF, Flowers On Monday, Makebo, Rowee e Death On The Balcony: ecco alcuni degli artisti che contribuiscono alla nuova compilation di All Day I Dream, l’etichetta discografica dell’inossidabile Lee Burridge. Si gravita in ambito sostanzialmente house ma con ampie e azzeccate divagazioni sul tema: un sound sempre carico di significati e che ha sempre il suo perché, lo stesso che da nove anni a questa parte caratterizza il sound della label di Burridge, uno dei pochi dj e producer capace di rinnovarsi di continuo senza mai discostarsi troppo dalla strada maestra. Con “Sampler 2020” ci si rilassa, si ascolta e si danza, non necessariamente in momenti diversi tra loro. Dedicato a chi afferma che la musica elettronica suoni sempre uguale a sé stessa.

https://cafedelmar.com

https://www.alldayidream.com

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di Riccardo Sada

SINGOLI ALWA, Max Persona

Leave a light (Max Persona Mix)

Redux Saints

Gonna Be Alright Low Ceiling

Persona Music

“Leave a Light” on, il nuovo brano di ALWA prodotto da Max Persona, uscito a luglio. Questo brano è frutto dell’unione e della commistione tra atmosfere dance e linee melodiche e armoniche di ispirazione folk. Un mix che crea quindi una sonorità unica e che unito ad uno svolgimento molto dinamico, rende il pezzo estremamente coinvolgente sia per l’orecchio che per la mente. Si tratta di un pezzo dall’energia positiva ma vivace, che ricorda i bei momenti passati con gli amici durante le caldi estati di Ibiza, fatte di racconti, feste e tanto divertimento. Il pezzo regala un ascolto piacevole, stimolante ed energizzante trasportando in un’atmosfera estiva, energica ma allo stesso tempo di relax e spensieratezza. https://www.beatport.com/track/leave-a-light-on-originalmix/13892575

www.facebook.com/lowceilingmusic

Comakema & Smile Gang feat. Emma Del Toro

Chesca,Pitbull & Frankie Valli

La Solita Storia

Te Quiero Baby (I Love You Baby)

Smilax

Saban Music Group LLC

L’idea nasce nel 2020 dalla collaborazione di due importanti realtà attive nella nightlife del Centro Italia, quella di Comakema e Smile Gang. “La Solita Storia” in collaborazione con la famosa tiktoker Emma del Toro, ballerina nella Trasmissione Amici, segna l’inizio di un progetto musicale che racconta storie e vicissitudini che puntualmente si verificano durante le notti brave degli amanti della movida. Il primo video ufficiale mostra in 3 minuti tutto quello che può accadere in una notte di follia. Sono in realizzazione due nuove uscite che verranno pubblicate a giorni e a dicembre. La Del Toro è una delle ragazze più amate sui social: su TikTok (come @emmadeltoro) la seguono più di 600mila persone. http://www.comakema.it/

Redux Saints è tornato con un pezzo club più rovente in occasione del suo debutto su Low Ceiling. “Gonna Be Alright” è un’altra perla nella produzione tech house del nativo di Los Angeles. Dopo aver dimostrato ancora una volta di essere un talento raro e inarrestabile, Jason Trevor Miller vola con il supporto di artisti del calibro di Roger Sanchez, David Guetta e Gorgon City. Questa qualità costante lo ha reso parte fondamentale della scena. Noto per i suoi suoni innovativi e la perfetta comprensione delle dinamiche del club, domina le classifiche Beatport, settimana dopo settimana. Ancora una volta, ha fatto la grande mossa con il pezzo ricco di sintetizzatori simili a suoni di laser che sparano sulla faccia dell’ascoltatore un mood unico.

Dopo l’uscita di grande successo con Static & Ben El e Pitbull, “Subelo (further Up)” e i singoli successivi, “Deja De Hablar” (con Jon Z) e “Hijo De Uff” (con Sebas), Chesca è tornato con il suo nuovo singolo, “Te Quiero Baby (I Love You Baby)” che include anche Pitbull e la leggenda Frankie Valli. È una nuova versione e interpolazione, questa, in lingua spagnola dell’iconica hit “Can’t Take My Eyes Off You”, una canzone di successo internazionale registrata da Frankie Valli nel 1967. Chesca e Pitbull hanno collaborato in passato e hanno una chimica incredibile in studio e dal vivo. Più recentemente, hanno dimostrato il loro successo con la hit numero 1 nella trasmissione radiofonica latina insieme a Static e Ben El. https://chesca.lnk.to/TeQuieroBabyPR

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di Dan Mc Sword

SINGOLI KÖLSCH

ARTBAT and Sailor & I

While Waiting For Something To Care About / Now Here No Where

Best Of Me METAPHYSICAL

Kompact Il duo ucraino ARTBAT unisce le forze con lo svedese Sailor & I per la traccia “Best Of Me”, brano che battezza il debutto di METAPHYSICAL, vera e propria costola della label berlinese Get Physical, da anni un riferimento assoluto per chi ami l’elettronica di qualità. Un brano che è già un must nella playlist di molti dj e producer di tutto il mondo, merito del giusto dosaggio di ingredienti che lo caratterizzano: un breakbeat classico all’interno di un framework elettronico, nel quale si innestano melodia e pianoforte, il tutto sublimato dal decisivo contributo vocale di Sailor & I. Per gli ARTBAT una nuova traccia azzeccata, una nuova tappa di un percorso che più netto di così non si può; per Sailor & I un deciso passo in avanti per la finalizzazione del suo prossimo album, la cui uscita è prevista entro la fine dell’anno. https://www.instagram.com/metaphysicalberlin

LASTLINGS

No Time (Rüfüs Du Sol Remix) Astralwerks / Rose Avenue

Con due nuove tracce il geniale dj e producer danese Kölsch si avvicina sempre più alla release del suo quarto album, uscita prevista per fine ottobre. ‘While Waiting For Something To Care About” è proprio 100% farina del sacco di Kölsch, un brano di un’eleganza rara e dall’impatto immediato. ‘Now Here No Where’ dà il titolo al succitato imminente album, dove gli accordi di piano la fanno da padrone, creando una melodia che si insinua delicatamente nell’anima e nel corpo di chi l’ascolta e – si spera in un prossimo futuro – la balli quanto prima sulla propria dancefloor preferita. Non resta che attendere l’intero album, che molto più dei precedenti suonerà autobiografico e non potrà non tener conto degli accadimenti di un anno destinato ad occupare molto spazio nei libri di storia. https://kompakt.fm

YOTTO

Another Riff For The Good Times / Daydreaming Anjunadeep

È una storia che parte da molto lontano quella che ha portato i Rüfüs Du Sol a remixare il brano “No Time” dei Lastlings: il trio australiano ha messo sotto le sue ali protettrici il duo connazionale, contribuendo alla loro ascesa, coinvolgendoli nel loro tour mondiale Solace e adesso mettendo mano ad una traccia già modernissima in sé, ma che grazie ai Rüfüs Du Sol ricava ulteriore freschezza ed energia. In poche parole, si tratta di uno dei migliori lavori in assoluto di questo 2020, che ha tutte le caratteristiche per riportarli di nuovo ad una nomination ai Grammy’s. Un nuovo, deciso scatto in avanti per il trio downunder, che già aveva lasciato ampiamente il segno a marzo con l’album e il documentario intitolati “Live From Joshua Tree”, capace di superare i 4 milioni di visualizzazioni. https://www.roseavenuerecs.com

Ennesimo (doppio) capolavoro del dj e produttore finlandese Otto Yliperttula, noto ai più come Yotto, che con questi due singoli si conferma come uno dei veri top player mondiali della musica elettronica, grazie ad uno stile unico, ricercato, capace sempre di fornire all’ascolto emozioni e sensazioni che troppo spesso le produzioni elettroniche ci hanno costretto a dimenticare o ad accantonare. Entrambi i brani esaltano melodia e ritmo con naturalezza ed eleganza, capaci di scatti in avanti e ripartenze quando meno ce le si aspetta. Con Yotto si ha la conferma che una traccia – in questo caso due – funzionano perché sanno dare a chi li ascolta non quello che ci si aspetta ma quello che non sanno ancora di volere. Mai accontentarsi, mai fermarsi e soprattutto mai guardarsi indietro. Yotto sa sempre come e quando guardare avanti. https://anjunadeep.com/

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Danceland n. 6 - 2020  

Il nuovo numero di Danceland si apre con un augurio e un auspicio, che manchi davvero poco per tornare a ballare, argomento al quale è dedic...

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