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n° 5/2017 free - gratis

GIUGNO 2017

the nightlife magazine

KINSHASA UNDERGROUND:

IBIZA IS MY PROMISED LAND festivals

Electric Naples Holi Social Music City

CLUBBING

Baia Imperiale Gabicce King’s Jesolo Villa delle Rose Misano

REVIEWS

Blondie The Chainsmokers Yellow Claw


L’EDITORIALE

SOMMARIO

RITORNO AL FUTURO Danceland è un po’ b2b e un po’ b2c. Ci spieghiamo meglio: è un organo di informazione rivolto agli addetti ai lavori, quindi è un “business to business”, un marchio e una realtà a stretto legame con marchi e professionisti del settore. Danceland è anche un “business to consumer”, un periodico che dialoga con i consumatori, ovvero gli amanti della discoteca, del djing, del clubbing e della discografia che ne compete, quindi si rivolge anche al grande pubblico, ai “Wanna Be”, ai talenti di un domani, agli artisti agli albori. Una domanda sorge spontanea: ci sono nuovi personaggi talentuosi, in circolazione? Sì e questo è indubbio. Scarseggia parecchio, nonostante ciò, una vera cultura musicale, spesso di nicchia. Molti sono ferrati sul suono e la tendenze, su ciò che è contemporaneo, ma restano poco informati su ciò che è accaduto nel passato. Il filosofo, scrittore, poeta e saggista spagnolo George Santayana amava ripetere: “Coloro che non ricordano il passato sono condannati a riviverlo”. Purtroppo o per fortuna è così: la musica, ma ancor più il settore dell’intrattenimento, proseguono a vivere, crescere, svilupparsi ed evolversi grazie alla contaminazione, rimettendosi in discussione, partendo dalle radici, da quello che è stato. Migliaia se non milioni di millenials, spesso bedroom dj e producer, partono da zero solo sulla carta: in realtà dovrebbero scavare in quello che già è accaduto, per analizzare gli errori di chi ci ha preceduto e creando sorprendenti e liete novità, perché è di questo che stiamo parlando: di arte dell’intrattenimento. Il lavoro di squadra è il benvenuto, la condivisione d’obbligo e il sapere fondamentale. Noi siamo qui per questo. Ma anche voi, artisti del futuro, dov(r)ete mettere del vostro. La redazione di Danceland

[3] L’EDITORIALE / SOMMARIO [04] BREAKING NEWS LE NOTIZIE DAL MONDO DELLA DANCE [06-07] COVER STORY: KINSHASA UNDERGROUND [08-09] REVIEWS ALBUM / COMPILATION [10] FACE TO FACE: FEDDE LE GRAND [13] THE LABELS [14] MALE DJ: PAOLO ORTELLI [15] FEMALE DJ: RIKAYA [16-17] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [19] NEWS [21] TOP CLUB ITALY: KING’S JESOLO [22-23] FESTIVALS AROUND THE WORLD [24] TOP CLUB WORLWIDE / TSINOSHI BAR [26-28] INTERVIEWS: MAZZA / DR. SHIVER / MARINI [33] INTERVIEW: BOTTAI [34/35] REPORTAGES: GIGOLOGRAPHY / EDM, E DIO MIXA [36] DANCE DIRECTORY [37] LUKAGEE SELECTION [38] RADIO ITALIA NETWORK [39] CIRCOLOCO & SOCIAL MUSIC CITY

DANCELAND Numero 5 (25) – giugno 2017 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 www.stadio5.it - commerciale@stadio5.it facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag issuu.com/danceland mail: danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Beppe Vigani coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Giosuè Impellizzeri, Danilo Bernardini d’Arnesano Eugenio Tovini, Jess, Luca Giampetruzzi, Firstlight grafica: Altrimage Registrazione del Tribunale di Milano:n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso in redazione gioved’ 15 maggio alle ore 19.25

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breaking News le notizie del mondo dance

LENNYMENDY INCONTRA LA GIAMAICA

Su Time Records arriva “Never Let You Go”, il nuovo singolo di LennyMendy, in tutte le radio dallo scorso venerdì 12 maggio. Luca Mendini aka LennyMendy è uno dei nomi emergenti nella scena EDM italiana. Inizia a produrre nel 2007 e nel corso degli anni i suoi lavori vengono supportati da alcuni dei più famosi artisti della scena dance mondiale come Hardwell, Showtek, Bingo Players, Blasterjaxx, Ferry Corsten, Paul Van Dyk, Tom Staar e molti altri. A oggi, LennyMendy ha pubblicato alcuni dei suoi lavori su grandi etichette. Il suo debutto su Time Records è con “Never Let You Go”, brano pop dance impreziosito dal featuring di Richie Loop, un interessante cantante giamaicano. www.lennymendy.com

“OCCIDENTALI’S KARMA” DI FRANCESCO GABBANI IN NUOVE VERSIONI

Da qualche settimana sono disponibili i migliori remix di “Occidentali’s Karma”, il brano triplo platino di Francesco Gabbani, vincitore del Festival di Sanremo 2017. Mentre il pezzo continua a collezionare successi e traguardi da record, dj di fama internazionale e italiani più quotati rivisitano il brano proiettandolo verso le serate calde dei club estivi. “Magellano”, il nuovo album dell’artista, intanto è uscito il 28 aprile per Bmg Rights Management Italy. I remix sono invece curati da Marc Benjamin & DNMKG (nomi conosciuti nell’ambito del Tomorrowland), Benny Benassi & Mazz, Gabry Ponte, Addal, Dj Ross & Savietto, Molella & Valentini, Tyro Maniac, Simon from Deep Divas, Ken Holland vs Mess e Wlady. www.francescogabbani.com

L’“AMORE IN ROSSO” DI KARIN DE PONTI Karin De Ponti è probabilmente una delle dj italiane più eclettiche: spazia dalle consolle con la sua deep house sino ai set cinematografici internazionali. E arrivando ai teatri. Grazie a Moon Tetre mobile e Davide Ghaleb Editore, e in collaborazione con Unione Femminile, Karin De Ponti presenta “Amore in Rosso”. Mercoledì 31 la dj ha tenuto il suo monologo sotto la regia di Giorgio Di Salvo e con la scenografia e i costumi di Julia Vergnaghi. “È la storia di due giovani donne che raccontano alcuni loro episodi di vita vissuta con i partner. Relazioni in rosso, colore della passione ma anche segnale di allarme”, spiega Karin De Ponti. “Amore in Rosso” è anche un libro pubblicato da Davide Ghaleb Editore. www.karindeponti.co.uk

CAROLINA MARQUEZ, UN PEZZO CON I POWER FRANCERS

Carolina Marquez infiamma le piste europee con #2THECLUB, reinterpretazione della hit di Spankox “To The Club” del 2004, attualizzata e riarrangiata nel suo stile inimitabile. Carolina Marquez ha deciso di collaborare con il gruppo dei Power Francers, che nel 2010 (con più di dieci milioni di visite sul video ufficiale della loro hit “Pompo nelle Casse”) ha sconvolto tutta la Generazione Y. Grazie alla collaborazione con Web Stars Channel (la più grande Influencer Media Company in Italia) il video si arricchisce della partecipazione del Creator Antony Di Francesco, super popolare per i suoi sketch esilaranti e le “Sfide Estreme”, con un seguito che conta 700 mila persone sul suo canale di YouTube.

OUTWORK E LA MEDITAZIONE DEI PRETTY BAD LIAR

“My Meditation”, su Just Entertainment, è un singolo nato dalla collaborazione tra Revolution 68 e il dj Outwork, quest’ultimo noto per il successo in passato di “Elektro” e di “Fiesta Elektronika”. L’inedita coppia, in collaborazione con il coro Pretty Bad Liar, ha composto una melodia che si adagia su una base dalle sfumature progressive ed elettroniche. Armonie legate al beat moderno quindi confluiscono in un mood totalmente etnico e magico. Alla release si aggiunge una versione molto nu disco ed electro curata da un’altra coppia, quella composta da DJ Bismark ed SDG. Ma non è finita qui: chiude il pacchetto il remix progressive trance di Nicola Maddaloni, già uscito su prestigiose etichette come GoOnAir. www.outwork.it

www.carolinamarquez.net | 04 |


c over s tory

di Dan Mc Sword

KINSHASA UNDERGROUND: IBIZA IS MY PROMISED LAND Ha scelto il suo nome d’arte mixando e omaggiando la sua città natale e il suo approccio alla musica elettronica. Questa estate Kinshasa Underground sarà una delle sorprese dell’estate a Ibiza, l’isla blanca che più di chiunque altra rappresenta la terra promessa per ogni dj.

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c over s tory di Dan Mc Sword

Quando e come hai iniziato a fare la dj? “Ho iniziato cinque anni: ancor prima avevo cominciato a fare musica con il computer, ma ero sempre in studio e lo trovano un poco noioso, sentivo l’esigenza di far ballare la gente con il mio sound, vedere che effetto facesse. Così ho cominciato a suonare nei club, mettendomi subito in gioco e alla prova”. Dove il tuo esordio? “In Svizzera, nei party in strada. Sono nata in Africa (a Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica Del Congo – ndr) ma sei mesi dopo essere nata ero già nella Svizzera Tedesca con la mia famiglia. Non è poi così strano per i dj elvetici suonare in patria, stiamo pur sempre parlando della terra che ospita la Street Parade”. Quale lo step successivo? “Bar e club, in particolare in Canada e in Germania. Non ancora in Italia, ma spero di venire presto a suonare da voi; con il tour di Night&Day Magazine ovviamente!”. I tuoi sogni nel cassetto? “Suonare nei principali club e festival di tutto il mondo”. Come descriveresti il tuo sound? “Underground techno, con le giuste sfumature di groovy e di ritmo. Un mix tra le mie origini africane, la mia passione per la musica black e le sonorità techno che sono nate negli Stati Uniti e che poi si sono sviluppate in tutta Europa”. Che musica ascolti quando ti vuoi rilassare? “Ascolto molto jazz. Non ascolto techno o molta musica elettronica, ad essere sincera”. Gli hobby? “Pratico molto sport e amo viaggiare, leggere”. Hai un dj al quale ti ispiri e che per te rappresenta un punto di riferimento? “Senza alcun dubbio Nina Kraviz. La mia preferita in assoluto, insieme a Seth Troxler e Loco Dice. Grande carisma e grande cultura musicale”.

l’utilizzo di questi strumenti che fanno molte persone, che non hanno una vita propria e non aspettano altro che il primo pretesto per insultare chi non conoscono. Come ogni mezzo, conta come lo si usa”. Internet può salvare il mercato discografico o lo affosserà per sempre? “Credo che le produzioni discografiche siano sempre più un biglietto da visita che deve portare ogni artista ad esibirsi in tutto il mondo, anche se dietro ogni produzione c’è sempre tanto lavoro, tante persone che si ci dedicano. Per fortuna con YouTube e Spotify qualcosa si è mosso, possono rappresentare nuove frontiere anche in termini di business non soltanto per loro stessi”. Domanda tra le più classiche. È facile o difficile essere una dj donna? “Secondo me è molto difficile. In generale è difficile essere donna al mondo d’oggi! Io sono africana e ho il ritmo nel sangue, e questo mi aiuta molto come dj e conta più di ogni altra cosa per me. Se si ha il senso del ritmo si può diventare dj; senza è proprio impossibile”. www.soundcloud.com/kinshasaunderground www.instagram.com/kinshasaur/ www.facebook.com/kinshasaunderground Night & Day Magazine Night & Day Magazine è un mensile nato nel 2007, d’estate distribuito gratuitamente a Ibiza e Formentera e disponibile sul sito della testata in free download; una guida completa a tutto quello che succede ad Ibiza e a Formentera, di giorno e di notte, con interviste, notizie, approfondimenti, indirizzi e tante informazioni di servizio. Una rivista che ha molti punti di contatto con Danceland: nei prossimi mesi la collaborazione tra le due riviste si intensificherà. Non resta che aspettare i nuovi numeri di entrambi per saperne di più.

A breve sarà pronta la tua nuova produzione. “Si intitola Night&Day, come il magazine ibizenco con il quale ho iniziato a collaborare da questa estate, nonché prezioso tramite per questa intervista. Un brano deep house, molto groovy, quando produco sono più morbida di quando suono come dj”. Il tuo rapporto con i social network? “Pro e contro. I pro? Non li scopro certo io: con un post o una foto su Instagram si può raggiungere tutto il mondo con un click; se devo essere sincera, negli ultimi sei anni sono stata lontana dai social, che spesso trovo un poco noiosi e ripetitivi. Adesso devo essere presente come dj. Non mi piace per niente

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reviews

di Riccardo Sada

ALBUM THE CHAINSMOKERS

“Memories...Do Not Open”

BLONDIE

“Pollinator” BMG Rights Management

Disruptor

Il suono di questo gruppo è definito, molto orientato al popolo, alla popolarità e quindi al pop. Alex Pall e Andrew Ttaggart: un mix tra mid-tempo, easy listening, melodie orecchiabili, ospiti internazionali, laser ed effettistica che fanno da cornice a una sequenza di brani mainstream. Tracce che colpiscono come missili e sconvolgono il mercato azzerandolo. Spesso i groove solo lenti, i synth ammorbiditi prima e centrifugati poi: ciò che ne esce è un risultato che a grandi e piccini, a radio e discoteche, piace fortemente. “Something Just Like This”, singolo con la voce di Chris Martin, leader dei Coldplay, e pezzi della caratura di “Paris” e “Closer” fanno presagire un futuro roseo. www.soundcloud.com/thechainsmokers

YELLOW CLAW

“Los Amsterdam” Mad Decent / Because Music

La band torna a un suono più orientato al live dopo una breve sperimentazione ed escursione nella musica elettronica per il precedente “Ghosts of Download”. In “Pollinator” è presente una serie di collaborazioni scritte da autori esterni al collettivo: si va da David Sitek a Johnny Marr, da Sia e Nick Valensi degli The Strokes, da Charli XCX ad Adam Johnston dei YourMovieSucks.org passando per Dev Hynes. Il chitarrista Chris Stein ha detto che è stato meglio chiedere alle persone più vicine alla band tanta nuova e buona musica, di quella che si sente dal web alle cantine e le sale prova, piuttosto che utilizzare solite idee. I Blondie hanno così messo insieme il meglio delle collaborazioni esterne. www.youtube.com/user/BlondieVEVO

RUBEN DE RONDE AND RODG “Togetherr” Armada Music

Il secondo album degli Yellow Claw, in uscita sulla Mad Decent di Diplo per Because Music, mette sul piedistallo Jim Aasgier e Nizzle, che hanno trascorso un lungo periodo a Los Angeles per scrivere l’intero nuovo lavoro. Una fusione di elementi elettronici europei che si uniscono alla trap americana in maniere fluida, il loro album. Indicati da Rolling Stone tra i “10 artisti che dovresti conoscere”, sono stati supportati anche da SPIN, Dancing Astronaut e tanti altri media. La coppia per il singolo “Home” ha convocato Sophie Simmons. Tra gli ospiti DJ Snake & Elliphant, Moksi & Jonna Fraser, Juicy J & Lil Debbie, Otis Parker, Quavo, Tinie Tempah & Cesqeaux, Sody, Rochelle, GTA, The Galaxy & Gia Koka, Yade Lauren e STORi.

Dalla première mondiale al mainstage di A State Of Trance 800 Utrecht, l’album che lancia la collaborazione tra Ruben de Ronde e Rodg celebra nel migliore dei modi la musica trance più elegante ed elettronica del mondo Armada: sedici pezzi e diverse collaborazioni con i protagonisti del genere più progressivo chiamano in causa nomi molto quotati. Ecco Sir Notch per “Larger Than Life”, Ørjan Nilsen per “Booya”, Genix per “Midnight Blue”, Ben Gold per “Bombsquadkittens”, Patrick Baker per “Forever Searching”, Estiva per “Intergalactic”, Louise Rademakers per “Riptide” e Chloe per “When You’re Gone”, tutti uniti con un unico intento: dare vita a un progetto che possa essere ricordato per anni.

www.soundcloud.com/yellowclaw

www.soundcloud.com/rubenderonde

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reviews

di Daniele Spadaro

COMPILATION BADBADNOTGOOD Late Night Tales Late Night Tales

MARK BARROTT & PETE GOODING La Torre Ibiza Volumen Dos

International Feel

Il quartetto canadese si aggiunge con pieno merito all’elenco prestigioso dei compilatori della collana Late Night Tales. Un approdo guadagnato anche e soprattutto grazie all’ultimo album IV, che si è avvalsto della collaborazione di personaggi globali quali Snoop Dogg, Kaytranada e Kendrick Lamar. Ventun tracce in totale, un attento lavoro di ricerca e di costruzione musicale, alcune gemme come ‘Don’t Talk’ dei Beach Boys, brano originale del 1966: così si costruisce una compilation coerente e lineare.

Una grande accoppiata, esperta delle sonorità ibizenche come poche altre al mondo, per il secondo volume di una compilation dedicata ad uno degli hotel boutique più affascinanti dell’isla, forte di uno scenario mozzafiato, perfetto per un tramonto di quelli che non si dimenticano. Diciassette i brani selezionati, ideali per vivere l’autentico spirito ibizenco, quello che iniziò a formarsi negli anni ottanta e intraprendere un viaggio che nessuno poteva nemmeno sognare potesse arrivare così avanti e così lontano.

www.latenighttales.co.uk www.internationalfeel.com

DJ STRINGRAY

PATRICE BÄUMEL

Tresor Records

Afterlife

Kern Vol. 04

Compilation numero quattro per la divisione discografica dell’epico club di Berlino, collana iniziata nel 2012 con Dj Deep, curata questa volta da Dj Stringray e disponibile sia in formato cd che in vinile. Techno integralista, che parte da Detroit e arriva a Berlino, un percorso netto, nettissimo, che non potrà mai conoscere alcun ostacolo. Lo schema, del resto, è sempre quello: guardare al passato con il dovuto distacco, coglierne l’essenza e prendere la giusta rincorsa per capire il futuro prima che diventi presente. www.tresorberlin.com

Afterlife 03

Nuovo capitolo importante nel percorso più che lineare di Patrice Bäumel, capace di distinguersi lo scorso anno sia con un remix per i Depeche Mode e con la sua traccia ‘Surge’; una compilation che riflette appieno lo stile del dj olandese, carico di energia ma allo stesso tempo melodico il giusto, alternando vocals a sintetizzatori. Perfetta per un set ibizenco, quasi due ore di viaggio senza un attimo di sosta, da ascoltare e riascoltare per coglierne appieno la sostanza e l’essenza. www.soundcloud.com/afterlifeofc

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FACE to FACE di Riccardo Sada

FEDDE LE GRAND Cerca spazi dove sperimentare senza scendere a compromessi, scappando da regole rigide. E vivendo i successi alla giornata. Come quello con D.O.D. Come è nata la collaborazione tra Fedde Le Grand e D.O.D per “Love’s Gonna Get You” è presto detto. In realtà è tutta farina del sacco di quest’ultimo, che ha raggiunto via chat il popolare dj olandese. “Da lì ci sono volute poche ore in studio per finalizzare l’intero lavoro. Crediamo di aver superato veramente le aspettative di tutti, alla fine”. Da dove arrivano tutte le influenze musicali che poi ci ritroviamo in pista? “In questo caso, per ‘Love’s Gonna Get You’, ci siamo davvero concentrati sulla creazione di un disco da club e quindi gli spunti sono arrivati principalmente da lì, dalla pista, dalle discoteche. Alla fine siamo rimasti sorpresi nel vederlo funzionare bene sia nei piccoli club che nei grandi eventi live”.

Cosa pensi di dj e produttori italiani, hai dei tuoi preferiti? “Devo fare il nome di Merk & Kremont, la nostra collaborazione su ‘Give Me Some’ mi ha dato delle grandi soddisfazioni”. Dopo “Something Real”, pubblicato lo scorso anno, hai in cantiere un nuovo album? “Non ancora. Mi sto concentrando solo sui singoli”.

Pensi che le collaborazioni siano sempre state una parte importante dell’EDM? “Non solo nell’EDM ma anche tra i generi restanti. Quando l’EDM diventa un suono più mainstream, allora mi sembra un passo logico trovare nuove collaborazioni, magari nell’ambito pop”. Darklight Recordings recentemente è entrata nell’orbita di Armada? Come è successo? “Ho parlato a lungo con Maykel Piron, abbiamo una visione molto simile sulla vita e sul business. Sono convinto che insieme faremo bene”. | 10 |


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The Labels news discografiche e dintorni

Nuovi arrangiamenti e ricomposizione della mitica canzone “Music” di John Miles, ideata e creata ad hoc per l’occasione, da Mo Fargetta & Fpi Project. Il tutto viene pubblicato da Dancework. Da Just Entertainment “We Had Love” di Monoir feat. June, un po’ tropical; pronti poi a seguire Delgado solcare le pagine musicali di Toolroom con l’EP “Dis Dat”. Dale Howard è l’artista più recente che ha firmato con Toolroom e dopo la sua hit “Gotta Be Deep” sfiora un successo incredibile con etichette come Suara, Noir, Viva, Avotre, Objectivity e molte altre: oggi arriva con “DVTN”, brano con un groove tipicamente tech house. “Straight Up”, brano incluso nell’ep, è invece più deep e rende questa release imperdibile. Sempre dalla label di Sergio Cerruti 01# MATTN & Magic Wand “Let The Song Play”, da Smash The House Publishing e dopo il remix di ‘Hey Baby’ di Dimitri Vegas & Like Mike con Magic Wand fonde elementi tropical. Da Flashmob “Freakin’ Babe”, house da JE via Toolroom Publishing. Klangkuenstler con “House Nation” raggiunge la vetta della classifica tech house di Beatport. Double Pleasure feat. Lennis Rodriguez “Tucan” è il suono di Marijn Heylen e Sam Bombeeck. Da Energy Production Marco Santoro “Everybody” (feat. Byron Stingily), Dirty Vegas “Why Did You Do It”, Lexa Hill “Get Up, Get Down, Get Funky, Get Loose” col feat. di Kriis e con il remix di Marco Santoro; Francesco Rossi con “When You Touch Me” (feat. David Garza) investe nel remix di Consoul Trainin. Seguono Alaia e Gallo Go (feat. Kevin Haden), HWG “Quimey Neuquén” (Spada Edit). Su Dance&Love Alessandro Fontana e Dani Galenda con “What I’ve Done”. Da Comport Records arriva Dansor 02# “The Time” (inc. Kapibara and Arara Remixes), con remixer di Kapibara e Arara. Da Art & Music Dr. Shiver faat. Jmi Sissoko “Brave Love” con remix di Solberjum e Steve Z. Seguono Dr. Shiver “We Need Hope”, Solberjum “Don’t Let Me Go”, Dr. Shiver & NEW_ID “Falling”, David Allen feat. Ragers “Wusu”, Dr. Shiver & Solberjum “Drop Dat Shit”, Dr. Shiver “Sequences”, David Allen & Marc Typ “Echoes”, Marc Typ “Down To The River”, David Allen “Flashback” e Steve Z con “Welcome To The Jungle”. Da Sony Music “Pump”, il nuovo disco di Valentino Khan. Da Club Bang E-Volver con “Trip To Trap”, B2B “Never Seen Before”, pezzo molto figo, due versioni differenti (la radio edit, più sul mondo house vocal con un riff di sax trascinante; la club mix, più tirata per gli amanti del bassone). Da Warner Music i Galantis 03#, che hanno pubblicato un nuovo singolo intitolato “Hunter” su Big Beat Records: un’ulteriore dimostrazione del loro alto livello di produzione, attraverso synth melodici e elementi percussivi che fanno da contrappunto a una voce femminile. Da Media Records Akshat Joshi con “Mirage”; la big room si muove grazie a Jamaster A feat. Jonny Rose e “Heaven (With Everything)” e diverse novità da Neurals, Umm, Divergent e Heartbeat.

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MALE DJS

di Dan Mc Sword

PAOLO ORTELLI

Dj, produttore e remixer, Paolo Ortelli aka Spankers ha raggiunto oltre 80 licenze in tutto il mondo, un traguardo colto grazie ai suoi singoli, i primi tre in particolare. Il suo grande successo “Sex On The Beach” ha raggiunto il numero uno in classifica in Giappone, Sud Corea, Israele e Repubblica Ceca, così come è stata parte delle colonne sonore di serie tv quali CSI Miami e Jersey Shore. Tantissimi i suoi remix, basti pensare a quelli per Pikotaro, Selena Gomez, Britney Spears, Bob Sinclar, Dj Antoine, Sia e quello recentissimo che per Enrique Iglesias. A quali tuoi remix sei più affezionato? “Primo tra tutti ‘Slow Down’ di Selena Gomez, che ha raggiunto il numero 1 della chart della rivista Billboard, la più importante rivista musicale del mondo, così come è stato un un onore poter mettere le mani su ‘Tik Tik Boom’ di un’icona come Britney Spears. Allo stesso tempo è stato eccitante produrre remix ufficiali per tracce epiche di Bob Sinclar, quali ‘Rock This Party’ e ‘World Hold On’ e le sue più recenti ‘Cinderella’, ‘Summer Moonlight’, ‘Feel The Vibe’ e ‘Someone Who Needs Me’. ‘Thank you’, ‘Dancing In The Headlights’ e ora ‘La Vie En Rose’ di Dj Antoine, il tormentone del 2016 ‘PPAP’ di Pikotaro, il remix di ‘Strange’ di Lp e, infine, la soddisfazione delle soddisfazioni: ‘Subeme La Radio’, di Enrique Iglesias, che in questo momento, a pochi giorni dalla release, è Top 50, sempre di Billboard”.

A proposito di Enrique Iglesias, lo hai appena conosciuto durante il suo concerto a Milano. “Che emozione ricevere i complimenti per il mio remix da parte di Iglesias in persona, che con grande piacere estendo agli eccellenti ragazzi del mio team di produzione: Max Mylian e Dani Loco, davvero bravi e competenti. Iglesias è un’artista vero, con un’umiltà ed una semplicità incredibili, come tutti i grandissimi”. Progetti per questa estate? “Il brano ‘Party Time’ con Dj Antoine, la traccia ‘Heart Of Mine’ in collaborazione con il dj/producer svedese Marco Farouk e con il featuring di Chris Willis, il remix di ‘Strange’ di LP, una delle mie cantanti preferite, insieme al mio sodale Max Mylian e per la ‘Papu Dance’, la canzone realizzata da Dj Matrix, gli Autogol e ovviamente il calciatore dell’Atalanta Papu Gomez, la cui danza virale ha ispirato questo progetto e i cui proventi andranno in beneficienza”.

www.paoloortelli.com www.facebook.com/paolo.ortelli www.instagram.com/paoloortelli_spankers www.youtube.com/user/paoloortelli

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FEMALE DJS di Riccardo Sada

RIKAYA Nata in Bielorussia, origini polacche, Anna Racheuskaya in arte Rikaya si avvicina alla musica prima per passione e poi per studio; conseguito il diploma in pianoforte, durante l’università si appassiona all’elettronica. Da tempo è un’autentica giramondo della consolle: si è infatti esibita in Russia, Turchia, Egitto, Lettonia, Polonia, Lituania, Cina e Thailandia.

Hai partecipato all’International Music Summit di Ibiza. Che esperienza è stata? “È stata la mia prima volta all’IMS di Ibiza, un’esperienza fantastica. Ho incontrato tante persone importante, e con molte si svilupperanno interessanti collaborazioni. Ims sa ispirarti, sa insegnarti, ti mette in contatto con il resto del mondo”.

Perché hai scelto Rikaya come nome d’arte? “Non è un caso, né l’ho scelto per particolari motivi. Il mio nome è Anna, il mio cognome Racheuskaya: Rikaya è un mix tra le lettere del mio nome e del mio cognome, più facile da pronunciare e che mi identifica al meglio”.

Perché Ibiza è così speciale? “Ibiza! La amo così tanto, un posto unico al mondo, dove la musica è davvero di casa. A Ibiza ci sono i migliori locali, i migliori dj, i migliori party. Senza dimenticare i tramonti, la natura… Un posto davvero fantastico”.

Come descriveresti il tuo genere musicale? “Credo che la musica che sto producendo adesso sia ben equilibrata, piena di armonie ed energie. Il mio obbiettivo è creare qualcosa che possa essere ascoltato mentre si lavora, suonato mentre si viaggia e allo stesso tempo faccia ballare e saltare quando si è in pista. Se devo scegliere un genere, mi identifico molto con trap, future bass e la giusta dose di electro”.

www.djrikaya.com www.facebook.com/djrikaya www.instagram.com/djrikaya www.soundcloud.com/djrikaya

Che musica ascoltavi da teenager? “Ero una rockettara. Ascoltavo senza sosta Linkin Park, Sum 41 e Avril Lavigne. A scuola ho studiato per otto musica classica, che negli anni a venire mi ha influenzato molto: Vivaldi e Mozart in particolare. Ancora adesso ho gli incubi e sogno di dover ancora superare l’esame di solfeggio!”. E adesso? “Adesso ascolto generi molti diversi tra loro, senza fossilizzarmi su qualcosa o qualcuno in particolare. Se devo scegliere, punto sempre sulla classica, a costo di ripetermi: Mozart e Vivaldi sono eterni”. Come si prospetta la tua estate? “Assai promettente. Ho due tracce molto cariche pronte ad uscire. La prima si intitola ‘4Life’ ed è caratterizzata da i giusti vibe house. Sulla seconda non posso ancora sbilanciarmi, mi limito a dire che riflette appieno la mia personalità. Durante questa estate suonerò in tantissimi festival. Sia in Bielorussia, la mia patria di origine, sia in China, in particolare al Corona Sunset Festival”. Che cosa conosci dell’Italia? Ci riferiamo a dj, clubbing… “Sin da ragazzina mi dicevano che sembravo un po’ italiana. E questo mi ha sempre reso l’Italia simpatica e mi ha sempre incuriosita; apprezzo tanti dj italiani: Promise Land, Merk & Kremont, Daddy’s Groove, Benny Benassi. E non vedo l’ora di sentire Dr. Shiver e Bottai al Tomorrowland”. | 15 |


Nightlife

locali | one-night | festival

L’ESTATE DI JOE T VANNELLI

BAIA IMPERIALE SEMPRE PIÙ CAPUT MUNDI

Baia Imperiale sempre più Caput Mundi. Il tema dei suoi sabato sera introduce al meglio l’estate 2017 della discoteca di Gabicce, che inaugura ufficialmente la sua stagione estiva sabato 03 giugno con ospiti speciali gli Eiffel 65, autori di hit assolute quali “Blue”, “Move Your Body”, “Lucky in My Life” e “Too Much of Heaven”, per un totale di oltre 15 milioni di copie vendute, culminate con il raggiungimento dei primi posti nelle classifiche di vendita statunitensi. Tantissime le novità che da giugno a settembre accompagneranno la Baia Imperiale: il sabato Caput Mundi, il giovedì Super Heroes (inaugurazione 29 giugno), il lunedì Baia Pop (inaugurazione 3 luglio). l’estate della Baia non conosce né limiti né frontiere.

L’estate di Joe T Vannelli (nella foto), non conosce attimi di tregua. Tra le novità che la caratterizzano, la nuova casa toscana di Supalova, il Farouk di Marina di Pietrasanta, in Versilia. Sempre a proposito di Supalova, in questi giorni esce la nuova compilation discografica, firmata da Jtv medesimo e dai figli Vannelli Bros. Infine prosegue ogni fine settimana la messa in onda di Slave To The Rhythm, il radioshow vannelliano trasmesso sia in italiano che in inglese in tutto il mondo, sia sul web sia una serie di radio fm e digitali. Il tutto come sempre all’insegna del celeberrimo slogan “House Forever”.

www.joetvannelli.com

www.baiaimperiale.net

MIKE DEM GOES TO TOMORROWLAND

G BEACH DI GALLIPOLI: QUALITÀ ASSOLUTA

Autentica gemma salentina, G Beach si trova a Gallipoli, all’interno del Parco Naturale di Punta della Suina, un vero e proprio paradiso tutto da scoprire. A G-Beach si accede attraverso la caratteristica pineta, esempio supremo di macchia mediterranea ricco di colori e profumi che introducono ad uno scenario unico, caratterizzato da una natura assolutamente atipica. G Beach propone zone caratterizzate dal design innovativo, ideali per un target alla ricerca di esclusività, comfort e relax. Dall’alba al tramonto, G Beach accompagna e accudisce i propri i clienti con colazioni, pranzi, aperitivi, servizio caffetteria e cocktail à la page.

Assai nutrita la pattuglia di dj italiani che questa estate suoneranno al Tomorrowland, l’epico festival belga in calendario a Boom dal 21 al 23 e dal 28 al 30 luglio. Tra i nostri alfieri della consolle, segnaliamo in particolare la presenza di Mike Dem, il cui stile musicale si concentra in particolare su house e deep house, come dimostra in particolare il suo ultimo disco, Mike Dem Ft. Miah Draper - I feel you (Included Andrey Exx Remix), in uscita su Individual Music, label sudafricana che lo scorso aprile ha festeggiato il suo primo compleanno. www.soundcloud.com/mikedem

www.gbeach.it | 16 |


nightlife

locali | one-night | festival

COCOON ALLA VILLA DELLE ROSE. L’ANTEPRIMA CON SVEN VÄTH

THE BARBARETTES IN CONCERTO AL QUIRINETTA DI ROMA

Lo scorso mercoledì 24 maggio il Quirinetta di Roma ha ospitato un’anteprima assoluta. Merito dell’Istituto Culturale Coreano che ha organizzato il primo concerto italiano delle Barberettes (nella foto), trio coreano che ha debuttato nel 2014 con l’album “The Barberettes Volume 1”, che le ha subito proiettate in una dimensione internazionale, con esibizioni in festival mondiali (Stati Uniti, Europa, Australia) e partecipazioni a colonne sonore e collaborazioni con artisti quali il chitarrista Marty Friedman e il produttore Stuart Zender. La loro musica e il loro look si ispirano in particolare al genere cosiddetto Doo-Wop, che spadroneggiò negli States negli anni cinquanta e soprattutto sessanta.

L’estate 2017 sarà all’insegna della linea diretta tra Ibiza e Riccione. Merito della one-night Cocoon, che lunedì 29 maggio ha inaugurato ufficialmente la sua 18esima stagione all’Amnesia di Ibiza e che diventa un appuntamento fisso in Romagna grazie a Cocoon Riccione, in programma tutti i mercoledì dal 19 luglio al 23 agosto alla Villa Delle Rose di Misano Adriatico, locale estivo per antonomasia, e con la pulizia e la qualità sonora assicurata dal sound system L’Acoustics. Giovedì 1 giugno Cocoon Riccione si presenta ufficialmente a pubblico ed addetti ai lavori con una succosissima anteprima: in consolle sua maestà Sven Väth (nella foto) e Maurizio Schmitz, un’accoppiata di dj affiatata come pochissime altre al mondo.

www.villadellerose.net

www.kineticvibe.net

ALBERT MARZINOTTO ALLO SHED SUMMER CLUB DI BUSTO ARSIZIO

GIGI D’AGOSTINO AL PETER PAN DI RICCIONE

L’estate romagnola 2017 regala emozioni uniche e soprattutto autentiche. Merito di serate come quelle di venerdì 2 giugno, che ha visto esclusivo protagonista Gigi d’Agostino (nella foto) al Peter Pan Club di Riccione: una vera e propria anteprima di un appuntamento che diventerà settimanale dal 21 luglio al 18 agosto. Il suo show, collaudatissimo, non tradisce mai e resta uno degli appuntamenti più attesi da tutti gli appassionati di musica dance. Merito del suo tipico sound che cresce di ritmo brano dopo brano, un autentico viaggio attraverso la musica che ha fatto e fa storia. Gigi d’Agostino è un dj, un poeta e un artista che possiede un pregio più unico che raro: la coerenza. www.peterpanclub.net/

Sabato 10 giugno è Albert Marzinotto il primo importante special guest dell’estate 2017 dello Shed Summer Club di Busto Arsizio, in provincia di Varese, locale che quest’anno si ripresenta al suo pubblico puntando su un look total white, una piscina dominante, un ampio privè (30 tavoli) e un bar ottagonale a bordo pista. Albert Marzinotto (nella foto di Riccardo Calegari) è un talento indiscusso del djing, i cui set abbinano il calore del vinile, la potenza del digitale e improvvise scariche adrenaliniche di drum machine: un’energia assai contagiosa, che lo ha portato nel 2015 a vincere la seconda edizione del talent televisivo TOP DJ, trasmesso da Sky e condotto da Albertino, Lele Sacchi e Stefano Fontana. www.shedclub.net | 17 |


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NEWS KRAFTWERK: LA RACCOLTA ASSOLUTA

Otto album, materiale sia in 2 che in 3D, vinile, cd e dvd, un edizione in blueray con un catalogo di ben 228 pagine: quando i Kraftwerk si muovono lo fanno sempre con modalità eccezionali, e non poteva essere altrimenti per la raccolta 3-D The Catalogue, uscita lo scorso 26 maggio su Parlophone (Warner). Gli album presenti sono Autobahn (1974), Radio-Activity (1975), Trans Europe Express (1977), The Man-Machine (1978), Computer World (1981), Techno Pop (1986), The Mix (1991) e Tour De France (2003), le location coinvolte comprendono MoMA (New York), The Tate Modern Turbine Hall (London), Akasaka Blitz (Tokyo), Opera House (Sydney), Norske Opera (Oslo), Paradiso (Amsterdam), Fondation Louis Vuitton (Paris) e Neue National Galerie (Berlin). I Kraftwerk saranno in Italia il 7 luglio ad Umbria Jazz e a Torino dal 4 al 7 novembre. www.kraftwerk.com

IL RITORNO DELLA WAVE MUSIC BOAT 17 giugno, 22 luglio, 12 agosto e 2 settembre: queste le quattro date di Wave Music Boat, party itinerante che torna in Romagna tre anni dopo l’ultima edizione. Si parte e si torna a Rimini, passando da Cattolica: si sale a bordo alle 17.30 e si rientra entro mezzanotte. Musica House e Techno, con una programmazione che alterna dj italiani e stranieri alfieri di una musica elettronica mai banale. Wame Music Boat farà la sua parte anche durante la Molo Street Parade di Rimini di sabato 24 giugno, un appuntamento che dal 2012 mixa dj set e sardoncini, mentre i dj suonano sui pescherecci attraccati al porto. I party sulle barche nascono ad Ibiza e fanno sempre più proseliti. La Romagna non poteva che essere in prima fila nel recepire e rinforzare questo trend. www.facebook.com/WAVEMUSICBOAT/

I CHAINSMOKERS GRANDI PROTAGONISTI AI BILLBOARD MUSIC AWARDS I Chainsmokers grandi protagonisti all’edizione 2017 del Billboard Music Awards, svoltisi nella notte tra il 21 e il 22 maggio alla T-Mobile Arena di Las Vegas; i Chainsmokers si sono aggiudicati diversi premi tra quelli indetti dalla più prestigiosa rivista musicale mondiale: hanno infatti trionfato nella categorie Top Dance/Electronic Artist, Top Hot 100 Song, Top Collaboration e Top Dance/Electronic Song. Autentici mattatori, superati soltanto da Drake, che si è imposto in tredici categorie, battendo il record assoluto che Adele aveva raggiunto nel 2012 con dodici riconoscimenti. www.billboard.com/

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t o p c l u b i ta ly

il meglio del clubbing italiano

KING’S JESOLO: UNO E TRINO di Dan Mc Sword

Quali ingredienti rendono magico un club estivo? Un giardino estivo elegante con piscina, luci colorate, massima attenzione al design, all’eleganza, al servizio, alla clientela. E una programmazione in grado di soddisfare diversi gusti musicali, sempre mantenendo una coerenza di fondo. Fattori che rappresentano al meglio il King’s di Jesolo, che sabato 20 maggio ha inaugurato la sua stagione estiva 2017. Il King’s di Jesolo ha scritto da sempre pagine importanti nella storia italiana dell’intrattenimento serale e notturno. Sin dal 1967, suo anno di nascita: ha avuto in cartelloni nomi illustrissimi quali Charles Aznavour, Gino Paoli, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Fred Bongusto e Grace Jones. Nel 2015 il ritorno agli antichi fasti con l’attuale gestione, le tre sale King’s, Queen e Prince, un ampio giardino estivo e una serie di innovazioni tecnologiche con un impianto audio e di illuminazione di ultimissima generazione. Il King’s è aperto tre sere a settimana: sabato (dal 20 maggio, come già accennato), venerdì (dal 24 giugno) e martedì (dal 4 luglio). La musica alterna future house, techno, hip hop, reggaeton. Dj resident Jody Deejay, Mike More e K Robin, vocalist e performer Thorn, Ary Fashion, Lady Brian. Tra gli ospiti speciali annunciati in sala King’s Cristian Marchi (10 giugno, Keller (17 giugno), Antoine (24 giugno), Federico Scavo (1 luglio e 5 agosto), Benny Benassi (8 luglio), Damante (15 luglio), R3hab (22 luglio), Gabry Ponte (9 settembre, closing party); in sala Queen Dyed Soundorom from Apollonia (20 maggio), Davide Squillace e Leon (29 luglio), Ellen Allien (18 agosto), eventi questi ultimi in collaborazione con Altavoz. Nel locale Veneto si presta massima attenzione al cliente: questo spiega l’allestimento di una serie di bus navetta che a disposizione di chi preferisca non spostarsi con la propria auto. Ogni corsa ha il prezzo simbolico di 1 euro. Sono sempre i dettagli che fanno la differenza, ed è proprio vero che spesso è volentieri è la somma che fa il totale. È proprio vero: l’estate del King’s non è mai un’estate qualsiasi.

www.kingsclubjesolo.it

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festivals around the world

di Dan Mc Sword

SOCIAL MUSIC CITY - ITALIA Due appuntamenti a giugno con Social Music City, la rassegna che sta elevando sempre più Milano a capitale internazionale della musica elettronica. Si inizia giovedì 1 con Jamie Jones, Apollonia e Stefano Di Miceli e si prosegue sabato 24 con Marco Carola, Leon e Skizzo. Sabato 1 luglio tornano a Milano l’energia contagiosa e la qualità musicale di elrow, il party definito da Dj Mag“il più divertente al mondo”: in consolle Sidney Charles b2b Santè, Marc Maya, De La Swing, Toni Varga e Audiomatiques. Nomads il tema del party in programma a Social Music City. Foto Gabriele Canfora www.socialmusiccity.it

s l a v i t s Fe

around the world I più importanti festival in giro per il mondo

1 / 24 Giugno 1 Luglio

1 / 18 / 25 Giugno

HOLI DANCE FESTIVAL - ITALIA -

Oltre 100mila spettatori, 14 tappe, 300 artisti tra dj, band e animatori. Numeri da record quelli 2016 di Holi Dance Festival Color Experience, numeri destinati ad essere superati con l’Official Tour 2017, che giovedì 1 giugno inizia ufficialmente con la sua prima tappa nel Sottomura di Ferrara. Sul palco di Ferrara Angemi (from Tomorrowland), Datura e Valentina Dallari. Secondo appuntamento con Holi domenica 18 giugno a L’Arenile di Bagnoli. A seguire domenica 25 giugno esordio per l’Holi a Rimini; grande è l’attesa. Quest’anno il tour estivo di Holi toccherà tutta Italia, con un notevole incremento di date rispetto al 2016. Foto Bruno Garreffa www.holidancefestival.it

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festivals around the world di Dan Mc Sword

21-25 Giugno

ELECTRIC NAPLES -ITALIA -

11 Giugno

La techno senza se e senza ma di un fuoriclasse come Ben Klock; lo stile eclettico di un personaggio trasversale come Matador e l’energia incontenibile dei Martinez Brothers: caratteristiche pronte a miscelarsi e ad elevarsi all’ennesima potenza nel nuovo appuntamento con Electric Naples, in programma domenica 11 giugno all’Arenile di Bagnoli, uno dei più eleganti e strutturati siti italiani di intrattenimento openair, polifunzionale nella sua offerta sia diurna che serale, fruibile sia d’estate che d’inverno. Electric Naples nasce dalla sinergia tra due realtà di riferimento quali International Talent e L’Arenile.

GLANSTONBURY

- GRAN BRETAGNA -

Glanstonbury non è un festival: è IL festival. La sua è una line up infinita, con i biglietti che diventano sold out nel giro di poche ore, e con un cartellone che prevede centinaia e centinaia di artisti. Da mercoledì 21 a domenica 25 giugno gli headliner sono Radiohead, Foo Fighters e Ed Sheeran, e come sempre l’elettronica ha il suo meritatissimo spazio, con nomi quali Goldfrapp, The XX e Justice. La storia di Glanstonbury è qualcosa di unico, basti pensare che la sua prima edizione avvenne nel 1970. Un anno dopo la Summer of Love, un giorno dopo la morte di Jimi Hendrix. www.glastonburyfestivals.co.uk

www.areniledibagnoli.it

16-18 Giugno

ELECTRIC DAISY CARNIVAL - STATI UNITI -

Uno dei festival più importanti al mondo, gigantesco e multiforme come soltanto gli americani sanno organizzare. Tre giorni e tre notti da venerdì 16 a domenica 18 giugno al Motor Speedway di Las Vegas, l’autodromo del Nevada che ospita le più importanti gare di automobilismo nazionale. Un vero e proprio parco dei divertimenti, con una line up che prevede ogni genere di musica elettronica, dalla techno alla trance all’EDM, con nomi quali Above & Beyond, Chris Liebing, John Digweed. Non mancano ovviamente fuochi d’artificio, ruote panoramiche e tutto quanto significhi festival. www.lasvegas.electricdaisycarnival.com

24-25 Giugno

AWAKENINGS - OLANDA -

Si dice che non passi giorno in Olanda senza che si svolga un festival di musica elettronica. Di sicuro gli appuntamenti di qualità nei Paesi Bassi non mancano mai, basti pensare ad Awakenings, che sabato 24 e domenica 25 giugno propone 110 artisti, 8 palchi sia indoor che outodoor; tra i principali nomi in cartellone, Sven Väth, Ricardo Villalabos, Maceo Plex, Chris Liebing, Joseph Capriati, Dave Clarke, Tale of Us, Loco Dice, Floorplan, Weval, The Black Madonna, Black Coffee, Len Faki, KiNK e tanti altri ancora. Awakenings è un festival che torna più volte durante l’anno, capace proprio quest’anno di festeggiare ad aprile la sua ventesima edizione. www.awakenings.com | 23 |


top club worldwide

Il meglio del clubbing mondiale

USHUAÏA IBIZA di Dan Mc Sword Sino a qualche anno fa, a Ibiza per ballare sul serio si era costretti di fatto ad aspettare le tre se non le quattro di notte, quando le serate entravano nel vivo con la performance del top dj di turno: una regola che aveva le sue sacrosante eccezioni – prima su tutte lo Space di Ibiza e le sue domenica – e che dal 2011 è stata decisamente sconfessata grazie all’Ushuaïa, un super hotel che ha deciso di dotarsi di un vero e proprio palco da concerti, dove ospitare i fuoriclasse della consolle, con l’effetto Cenerentola incorporato: a mezzanotte tutti a casa. Un modo intelligente di offrire un’alternativa a chi non abbia voglia di stravolgere il proprio fuso orario e di non andare a ledere i palinsesti degli club ibizenchi, a maggior ragione da quest’anno, se vogliamo considerare che l’ex Space è stato acquistato proprio dal gruppo Ushuaïa. La suastruttura è elegantissima, un vero e proprio concentrato di alta gamma globale; si può assistere allo show del dj di turno dalla propria stanza e giardinetti e balconi annessi, così come ci si può ballare di fronte al palco o in mezzo ai tavoli del privè, quest’ultimo assai dominante rispetto a tutto il resto. Ogni particolare dell’Ushuaïa è curato con attenzione spasmodica, all’insegna di uno stile elegante e per molti aspetti minimale. Ushuaïa è dotato di 417 stanze e propone ristorante curatissimo, capace di alternare steakhouse e sushi, senza dimentica l’Oyster e Caviar Bar. Stabilito che il contenitore è assolutamente eccellente, non resta che analizzare la sua programmazione: lunedì è vede protagonista David Guetta, martedì Tomorrowland presents Dimitri Vegas & Like Mike, mercoledì party a rotazione, giovedì NERVO Nation e Martin Garrix, venerdì Tinie Tempah, il sabato Ants di e con Andrea Oliva, domenica eventi unici quali Mtv presents Chainsmokers e la one-night di Kygo. Il tutto viene adeguatamente infiocchettato da un concept di party assai simile a quello dei festival: fuochi d’artificio, coriandoli, effetti speciali che trasformano ogni volta lo stage in qualcosa diverso. A Ibiza non può essere altrimenti: si deve sempre puntare all’alta gamma globale. www.ushuaiaibiza.com

Tsinoshi Bar Area

NUOVE FRONTIERE DELLO SPAZIO

a cura della redazione di Tsinoshi Bar vwww.tsinoshibar.it

Come ascoltiamo musica oggi e come lo faremo domani

Il formato mp3 esiste ormai da diversi lustri e ora è giunto il tempo per lui di andare in pensione a favore di AAC, MPEG-H, AIFF e, forse un po’ inaspettatamente, WAV, formato di qualità per eccellenza molto pesante e in passato non sempre reperibile. Quale tra queste tipologie di compressione prenderà il sopravvento divenendo il nuovo standard? >> http://bit.ly/2stnCjm

Videogiochi, colonne sonore e grandi artisti

Wipeout è un titolo di metà anni ’90 con protagoniste corse nel futuro a bordo di navicelle anti-gravità, la cui colonna sonora passò alla storia. Per il 2017 Sony ha deciso di ripercorrere la fortunata via intrapresa 22 anni fa: WipEout Omega include pezzi di Boys Noize, Brodinski, David Tort, Dillon Francis, Noisia e tra i tanti spiccano sicuramente i fratelli chimici e i Prodigy. Appuntamento dal 7 giugno in tutti i migliori negozi. >> http://bit.ly/2qKUxhS

Il Bel Paese vola con Herva

Dopo essere apparso su Planet Mu con il suo ultimo album Herva ha dato alle stampe “Smania”, un EP pazzesco che vi consigliamo vivamente di ascoltare. Un po’ alla volta anche il Bel Paese sta cambiando e ampliando i propri orizzonti musicali. >> http://bit.ly/2qKXmiQ

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IN T E RV IE W

di Riccardo Sada

ANDREA MAZZA

SBARCA SU NEURALS “Tutti i suoni di tutti i generi musicali sono costantemente sempre in evoluzione, nel bene e nel male, pertanto mi riesce difficile immaginare il suono trance del futuro”.

Gli piace mettere subito in atto le sue idee e farle uscire il prima possibile. È fatto così Andrea Mazza, dj di m2o, grazie al popolare marchio Trance Evolution, ormai sulla cresta dell’onda da tanti anni nel settore della musica elettronica e nella trance in particolare. Mazza esce a giorni con un doppio singolo su Neurals (gruppo Media Records), “Sky” e “In The Sky”, che include un remix di Steve Carniel. Come ti sei avvicinato al mondo trance? “Il mio bagaglio musicale parte dalla fine degli anni Ottanta ed è proprio in questo periodo che rimango affascinato dalle tracce più strumentali. Un paio di esempi di artisti di quell’epoca che mi hanno avvicinato al genere elettronico sono Jean Michael Jarre, Alan Parson, così come anche Klaus Schulz e molti altri compositori di colonne sonore”. Come ti sei invece riavvicinato a Mario Più e scoperto Neurals? “Mario è un amico da tempo e non abbiamo mai smesso di incrociarci e sentirci. Artisticamente ho sempre avuto grossa stima per lui. Poi un giorno mi parlò del progetto Neurals. Il resto è storia attuale”. Come è nato il brano che verrà pubblicato da Neurals? “Questo brano è nato da un mio progetto ideato qualche Natale fa ma mai sviluppato a dovere. Poi mi è ricapitato fra le mani e ho pensato di lavorarlo, perfezionarlo e riadattarlo ai suoni attuali. Da qui è nata ‘In The Sky’, in anteprima durante la diretta di Neurals Radioshow di Mario Più”. Come e quanto contamini la tua trance? “La mia trance è mia in tutti i sensi, cioè la contamino totalmente con ciò che in quel momento mi ispira maggiormente, con le mie idee di suono. È tutto sempre e comunque fonte di un bagaglio cultural-musicale pluriventennale. Non trascuro nessun tipo di sottogenere ma, anzi, ultimamente, durante la settimana dedico un episodio di Trance Evolution interamente ai suoni della progressive un po’ più morbidi e scuri”.

Perché la trance, a parte m2o, grazie a te, non viene passata dalle altre radio italiane? “Perché probabilmente sono rimasto fra i pochi pazzi in circolazione che credono ancora alla diffusione di questo genere musicale grazie alla radio”.

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IN T E RV IE W

di Riccardo Sada

DR. SHIVER

E I BRIVIDI PER IL GRANDE PALCO Gli ingredienti indispensabili per ottenere un risultato concreto sono, per Bruno Oggioni, costanza, coerenza, lavoro di squadra, dedizione e umiltà. E scatta l’ora del Tomorrowland.

“Non solo sviluppare una propria identità sonora forte ma anche esprimersi attraverso la musica. Cercare di imitare i suoni di altri produttori è la cosa più sbagliata del mondo perché già ci sono loro che lo fanno bene e sono conosciuti dalla massa. Quindi è fondamentale trovare la chiave giusta per proporre cose nuove”, dice Bruno Oggioni, noto come Dr. Shiver. “Non dico che questa sia la strada più facile perché è sicuramente la più difficile da prendere. Dico però che è l’unica vera strada per avere una possibilità concreta”. Come sei arrivato a suonare al Tomorrowland? “Nel 2015 avevo fatto il primo remix ufficiale di ‘You Got The Love’ con il vocal originale del 1986 di Candi Staton. Prima di me quel brano lo aveva remixato ufficialmente solo Frankie Knucles. La traccia è andata alla grande e un bel giorno ho ricevuto una richiesta per email da uno degli organizzatori di Tomorrowland: aveva sentito il mio remix e gli era piaciuto al punto da chiedermi di poterlo usare come colonna sonora dell’aftermovie dell’ultimo Tomorroworld. Io, ben contento e lusingato dalla proposta, ho accettato e da li si è instaurato un rapporto lavorativo e di amicizia con questa persona che mi ha sempre sostenuto e introdotto al team di Tomorrowland che quest’anno mi ha inviato a suonare lì”. Arrivi dalla musica classica e dalla black music. Sei nato come pianista prima ancora di iniziare a produrre. “Quando mi metto davanti alla DAW faccio semplicemente ciò che sento. Spazio dall’EDM, alla electro alla progressive, alla house, alla musica pop. Tutto ciò che in quel preciso momento mi rappresenta lo faccio. Ovviamente lavoro principalmente su produzioni più club ma, come detto, lavoro anche su un sacco di altri generi”. Quali saranno le tue prossime uscite? “Ho diverse cose in pentola. Un singolo cantato da Jim Sissoko, ‘Brave Love’; una traccia (che ancora non ha titolo) progressive con delle melodie e delle armonizzazioni molto ricercate; una collaborazione con John Christian, un’altra con NEW_ID”.

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special interview di Giosuè Impellizzeri

VISIONI DI...MATTEO MARINI Mario Più è sempre stato uno dei suoi grandi idoli insieme a Robert Miles e Scooter. E ora è il momento di sbarcare su Neurals.

Dalle melodie, dalla classica, dalla pop, dal rock, da un riff metal. La sua trance può aprire le porte a qualsiasi cosa. “Io mi occupo di produzioni progressive, amo la psy e adoro qualsiasi suono… sognante. Questo è il mio essere vintage”. Come si è avvicinato alla trance Matteo Marini è presto detto. “Ho sempre amato questo genere da quando ero adolescente, avevo 17-18 anni: Ian Van Dahl con ‘Castles in the Sky’ mi diede l’input più importante, Da quel momento fu amore per la trance. Mario Più è sempre stato uno dei miei più grandi idoli, insieme a Robert Miles, Scooter e tanti altri”. Come è nato il brano che verrà pubblicato da Neurals? “Dall’incoraggiamento di proporre un’idea a Mario Più: pausa Hans Zimmer completamente rielaborata in versione progressive e poi sviluppata con una seconda versione a 135 bpm. E dopo questa, abbiamo realizzato il nuovo successivo lavoro io e Mario a quattro mani”. In tanti anni hai imparato ad ascoltare e a non dare niente per scontato? “Ho imparato dalle esperienze negative e positive. Tutto

quanto mi ha arricchito e più di tutto ascoltare i consigli e provare ad attuarli. Spesso noi produttori siamo talmente presi dalle nostre produzioni che quando ci fanno delle critiche o accorgimenti, oppure ci consigliano di fare alcune correzioni, non vogliamo ascoltare. Ecco, io dico: ascoltiamoci, consigliamoci e facciamo le cose senza pensare subito al denaro. Ciò che nasce da un gioco di squadra è spesso vincente. E il calcio insegna”. Quali sono secondo te i maggiori dj trance? “Da noi Ottaviani, Mazza, Mario Più, Manuel Le Saux, Fabio XB, all’estero Armin Van Buuren, Markus Schulz, Ferry Corsten”. Cosa pensi della psy trance? È solo una moda? “Non è una moda: è una bellissima realtà”. Ci parli della tua passione per il paracadutismo? “Il paracadutismo è arrivato in un momento in cui non c’erano più tanti stimoli nella mia vita. Un carico di adrenalina iniziale mi ha smosso, mi ha motivato. Dai tandem con istruttore siamo passati ai lanci in solitaria. Che mi hanno cambiato. La caduta libera dura 60 secondi ed è meravigliosa”.

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IN T E RV IE W

di Riccardo Sada

BOTTAI BOOM, SBARCO IN BELGIO CON BOTTO Per molti è un nuovo nome della scena elettronica. Come si sia ritagliato questo spazio il dj, tra tanta concorrenza, è chiaro: ha sempre fatto musica in maniera originale. Approdando poi al Tomorrowland.

Bottai conquista il Tomorrowland. “Da qualche anno collaboro in maniera stretta con il team di Refune Music, mi esibirò nel loro stage. È dunque grazie a loro che avrò la possibilità di presenziare”. Creatore di musica elettronica, ha sempre cercato di riprodurre suoni e melodie che gli vengono in testa in maniera istintiva. “Solo quando c’è un’idea vera e propria si comincia a ragionare su come possa rendere al meglio”, dice. Per ora il Refune team sta dandoti una mano a migliorarti oltre che a selezionare le tue tracce. “A livello manageriale sono seguito da Christian Li”. Cosa pensi della nuova leva di produttori dance nel mondo? “Di sicuro tanti talenti, tantissimi emulatori e molti progetti costruiti a tavolino”. Che consiglio daresti ai giovani aspiranti produttori? “Di produrre per passione, per ispirazione. Tante volte siamo così presi dalla voglia di ottenere un risultato che finiamo per riprodurre musica uguale ad altra, senza donare nulla di nuovo e anzi aumentando il rischio di saturare un genere musicale. Dovremmo un po’ tutti avere il coraggio di sperimentare e di fallire. Ma si sa, i consigli sono anche fatti per non essere ascoltati”. Le tue performance sono preparate ad hoc a seconda della location e della nazione? “In realtà no, ho un genere guida da cui cerco di non discostarmi troppo, ma ci si cerca di adattare in base al tipo di pubblico e di location”. Nei festival stanno prendendo sempre più piede la trap e tutti quei sottogeneri che finiscono per step. “La più attuale big room, quella con la cassa distorta per intenderci, sta scomparendo. Oggi c’è più spazio anche per i generi sperimentali”.

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R E P O R TAG E S di Riccardo Sada

GIGOLOGRAPHY Il libro di Giosuè Impellizzeri si snoda su minuziose analisi delle “stagioni” stilistiche contrassegnate da vari loghi, un’ampia parentesi sull’electroclash e sulla musica retroelettronica.

Gigolography - The International DeeJay Gigolo Records History Book, ideato e scritto da Giosuè Impellizzeri e pubblicato da Crac Edizioni, racconta la storia dell’International Deejay Gigolo Records, l’etichetta fondata da DJ Hell che nel 2017 festeggia il ventennale d’attività. Insomma, un focus sul catalogo con approfondimenti su ogni singola pubblicazione e innumerevoli contributi inediti di decine di artisti che ne hanno fatto parte ed ovviamente dello stesso Hell a cui è dedicata un’accurata monografia. Il libro promette quindi sia di ripercorrere l’emozionante itinerario tracciato dal celebre dj tedesco, sia di offrire uno spaccato quanto più fedele possibile della sua label, tra le indipendenti devote alla musica elettronica che hanno lasciato un profondo solco nell’epoca contemporanea. Giosuè Impellizzeri spiega la genesi del suo libro. “Proposi l’idea ad Hell alla fine dell’estate del 2011 quando all’orizzonte iniziava a intravedersi la fatidica trecentesima pubblicazione. Volevo raccontare, in un modo diverso dalla solita compilation riepilogativa, l’epopea di un’etichetta che ha fatto epoca e scuola. Il progetto iniziale era pubblicare il libro all’interno del catalogo della stessa Gigolo come uscita 300 ma una serie di problemi non ha reso concretizzabile tale ipotesi. Dopo un periodo di stasi ho avanzato la proposta a Marco Refe di Crac Edizioni che ha sostenuto l’iniziativa e mi ha spronato ad approfondire alcune tematiche complementari alla storia della Gigolo, come ad esempio quella della musica retroelettronica che conobbe un vero boom ad inizio Duemila”. Perché Gigolo? “Come spiego nell’introduzione del libro, a connettermi all’etichetta di Hell è un’ammirazione professionale ma anche un forte vincolo affettivo perché ad essa sono legati i miei esordi da redattore musicale. Le prime recensioni che scrissi apparvero su una fanzine tra 1996 e 1997 e tra i dischi che segnalai in quel periodo c’erano proprio quelli della Gigolo. Il destino poi ha voluto che il libro uscisse in occasione del ventennale, suo e mio”. Come e dove hai raccolto il materiale? “È stato un processo molto lungo e particolarmente laborioso. Purtroppo l’etichetta non mi è venuta incontro perché,

incredibile ma vero, pare non esista un archivio. Ho dovuto fare da me, scartabellando comunicati stampa raccolti in circa 15 anni, vecchie interviste e magazine di ogni tipo. Non completamente soddisfatto, mi sono messo alla ricerca di tutti coloro che hanno inciso per la Gigolo (credo di aver contattato circa il 90% del roster artistico), ma anche di persone dell’entourage, dai label manager ai promoter e ai booker. Tantissimi mi hanno risposto, contenti di poter dire la loro e svelare innumerevoli retroscena”. Hai mai conosciuto DJ Hell di persona? Sei andato negli uffici Gigolo? Come erano? “Certamente. Ci incontrammo per la prima volta circa 15 anni fa, a Berlino, proprio negli uffici della Gigolo, in Metzerstraße. Gli ambienti erano piuttosto caotici ma credo fosse un “disordine creativo”, una specie di Factory warholiana. Con Hell avevo già instaurato un rapporto epistolare, dal 2000 o giù di lì, gli mandavo i link delle mie recensioni Gigolo, le copie delle riviste coi miei articoli e, di tanto in tanto, qualche demo. Non avrei mai immaginato che un giorno, in quel 2011 di cui parlavo prima, sarebbe venuto apposta a trovarmi nella mia città, Taranto, per discutere a quattrocchi di questo libro”. www.facebook.com/gigolography

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R E P O R TAG E S

di Severa Bisceglia

EDM, E DIO MIXA

GUIDA POLIFONICA ALL’ELECTRONIC DIGITAL MUSIC Uno speciale dj set live trance old skool da Liverpool direttamente dal boss di Neural Records. A far ordine in questo mondo che corre e in continua evoluzione e trasformazione, arriva sugli scaffali il nuovo libro nella nuova collana Téchne. “EDM E Dio Mixa” sono 2 volumi da 350 pagine ciascuno (disponibili anche in versione “Edit” ed ecomica a 9,9 euro). “Si tratta di una vera e propria guida sul fenomeno della Electronic Digital Music, con un excursus storico dagli albori negli anni ’80 alle ultime tendenze, con interviste ai protagonisti e agli addetti ai lavori, gli eventi, la discografia essenziale, la prima bibliografia ragionata e altro ancora”, sottolinea l’autore. “Il dj è la nuova rockstar”, secondo tutti e secondo Riccardo Sada, che vede pubblicare il 30 maggio “EDM E Dio Mixa Guida polifonica all’Electronic Digital Music” (edizioni Nobook Milano). Idolatrati dai promoter e dai proprietari dei locali, i dj sono oggi delle stelle. Mentre il pubblico sciama, emigra, trascende di set in set, di evento in evento, il fenomeno della musica dance, dell’EDM, del djing e del clubbing non si ferma. Anzi, deflagra, dilaga. “L’Electronic Digital Music è la musica della generazione nativa digitale: veloce, sincronizzata, vivace e spensierata”, dice Riccardo Sada. Sada si occupa di clubbing, djing e produzione musicale; già autore di “La Storia della House Music”, “Houseology” e “Ladyjay”, prende in considerazione le tendenze che stanno contagiando il settore dell’intrattenimento e non solo. “L’EDM, che in realtà è oggi la musica dance di ieri, e più atto da celebrare che musica in sé”, appartiene all’ecosistema in cui tutto si condivide e tutto si distrugge. Anzi, di più: “Niente s’inventa, tutto si remixa”, conclude Sada. “EDM E Dio Mixa. Guida polifonica all’Electronic Digital Music” di Riccardo Sada Collana Tékhnē – Edizioni Nobook Due volumi (710 pag.) € 18,00 cadauno EDM Edit (128 pag.) € 9.90 Per informazioni: www.nobook.it www.ediomixa.com www.riccardosada.com | 35 |


a cura di Eugenio Tovini

IL TOUR A BASE DI MASH-UP DEI DJS FROM MARS Conosciuti a livelli mondiale come maestri dei mash-up, I torinesi Djs from Mars continuano a inventarsi nuove soluzioni sonore attraverso il loro recente EP dal titolo “Decks & Drops & Rock’n’Roll” dove mischiano con abilità i suoni Edm con le chitarre distorte del Rock. Unire Bon Jovi a Bob Sinclar, Linkin Park ai Chainsmokers o il nostro Gigi D’Agostino ai metallari Slayer è sicuramente un gioco altamente pericoloso ma come di abitudine questo duo, attivo dal 2003 e famoso per essersi inscatolato la testa, ne esce decisamente vincente. Non è un caso che abbiano milioni di visualizzazioni sul loro canale Youtube e che il loro calendario estivo sia colmo di impegni: il primo luglio saranno alla Baia Imperiale di Gabicce come antipasto per un tour che li vedrà il 14 luglio in Cina, il giorno seguente al Pacha di Macau per arrivare il 22 a Las Vegas e il 2 agosto a Chicago. Una capacità di contagiare il loro numeroso pubblico con un sound personalissimo che li ha portati a diventare un simbolo della club culture italiana. Come ciliegina sulla torta aspettiamo anche la realizzazione di un loro singolo più crossover di quello a cui ci hanno abituato, per poterli finalmente veder entrare il quel gotha di artisti top mondiali in cui loro non possono mancare.

SAMUELE SARTINI: DAI PARTY DELLA FORMULA 1 ALLE CLUB CHART Torna a brillare nelle club chart italiane il nome di Samuele Sartini, dj anconetano che deve la sua popolarità a locali importanti come Mazoom, Le Plaisir o la Villa delle Rose dove era super seguito per i suoi dj set. Uno stile inconfondibile che lo ha portato recentemente ad esibirsi in Bahrain in occasione del GP di F1 ed essere stato una dei protagonisti dell’evento realizzato al Museo Enzo Ferrari di Modena insieme a Skin. Occasioni mondane per un dj che troveremo in molti top club estivi della penisola. Da oltre un decennio Samuele ha anche affiancato la carriera di produttore discografico ottenendo in questi anni importanti successi coinvolgendo cantanti di livello come Ce Ce Rogers, Amanda Wilson o Ultra Natè. Per questa estate 2017 la scelta è caduta su Andrea Torres voce di “Give Me The Funk” che ha ulteriormente potenziato un brano che è ormai entrato stabilmente nelle playlist dei suoi colleghi. Non contento ha ultimato “Never Been” che in questo Luglio viene pubblicato dalla Nervous di New York, una etichetta simbolo per il genere house. www.dancedirectory.it | 36|


Luk ag e e S e l e c t io n di Luca Giampetruzzi

IL BOLLORE DELLE HIT È ARRIVATO La “spruzzata” di dance anni Novanta qui è doverosa

Le hit arrivano con il caldo. Come spesso succede, almeno negli ultimi anni, non c’è proprio una grandissima scelta, e le sonorità latine spadroneggiano. L’evergreen del mese: Robert Miles “Children” 1995 Un tributo assolutamente dovuto. Anche se fatto a parole, dalle pagine di un magazine. Robert Miles era più di un dj, più di un semplice produttore. Ha dimostrato di non rincorrere il successo, anche se il successo l’aveva raggiunto davvero, con numeri da capogiro in materia di dischi venduti. “Children” (come “Fable” e “One And One”) è stato, è, e sarà per sempre leggenda, nonostante la partenza in sordina nei primi mesi del 1995. Si creò un genere, un movimento, anche (e soprattutto) grazie a lui. E anche noi gli diciamo grazie, per le emozioni, per tutto. Ciao Roberto! Chi lo ha Visto? Junior Jack Non è stato una meteora, sia ben chiaro. Però è anche vero che da questo ragazzo italo/belga (vero nome Vito Lucente, nato a Rutigliano in provincia di Bari ma cresciuto a Bruxelles) ci si aspettava ancora qualche produzione di grido, dopo i fasti di metà anni 2000 con “E-Samba”, “Stupidisco” e “Da Hype”, quest’ultimo addirittura con la voce di Robert Smith dei The Cure. Invece pian piano, discograficamente parlando, il bravo Junior Jack è caduto un po’ nell’oblio, anche se comunque continua a calcare, con buon successo, le console di tutta Europa. Produzione del mese: Axwell /\ Ingrosso “More Than You Know” Oramai non fanno più notizia. In senso positivo ovviamente. Veri e propri “giganti” dell’Edm da classifica, da festival, da braccio fuori dal finestrino. Questi due svedesi, orfani da tempo del loro (ex?) amico Steve Angello, hanno dimostrato di saperci fare anche a quattro mani, con le produzioni, nonostante un cambio di stile che li ha portati, dopo “I Love You”, a questo disco contenuto in un e.p. che sta già svettando negli airplay radiofonici. La traccia di punta, “More Than You Know”, appunto, è decisamente estiva e soprattutto ben fatta. Ma non avevamo dubbi a proposito.

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a cura di Danilo Bernardini d’Arnesano

LA HOUSE CHE SI RELEGA A NUOVI CONTESTI L’elettronica resiste negli ambienti più giovani. Complice l’imminente stagione estiva. Sono un po’ disorientato dalla musica “da ballare”: la house che io amo, soprattutto nelle declinazioni più... “pettinate”, sembra essersi relegata in contesti particolari. L’elettronica resiste come sempre negli ambienti più giovani ma dappertutto, complice anche l’imminente stagione estiva, spadroneggia il reggaeton, genere dal quale sono decisamente lontano. Ecco quindi che mi ritrovo ad intensificare i miei sforzi nella scelta di sonorità alternative ma che possano ugualmente essere accattivanti e colpire, senza dover per forza proporre quello che va per la maggiore. Per questa ragione mi sono riavvicinato, dopo averlo trascurato per una decina d’anni, al filone black/R&B, e devo dire che ho riscoperto un certo feeling con quelle sonorità. Negli store si trovano tante novità e tanti nuovi artisti, per lo più poco noti dalle nostre parti, ma famosissimi oltreoceano e si riescono a rintracciare anche tanti remix ufficiali di pezzi che hanno spopolato negli anni novanta e nella prima metà degli anni duemila, pertanto ho deciso di segnalarvene qualcuno. Non sono tutti delle news, però ritengo che valga la pena ascoltare. Il primo che vi cito è Trey Songz con “1x1”, tratto dall’album “Tremaine” su etichetta Atlantic/Warner: melodia accattivante, voce tipicamente soul su una base ben costruita sul sample di “Gipsy Woman” di Crystal Waters, hit del 1991. Altra traccia degna di interesse è “just in case” di Jaheim: io ho scelto il remix di Nick Styles. Lo si trova, come spesso accade, sia in versione “Clean” che in versione “dirty”, identiche tranne che per il fatto che la clean è depurata dalle espressione volgari, ma tanto siamo in Italia e nessuno le capisce. L’ultima chicca di oggi è fuori da qualche settimana ed è Jeremih “I Think Of You” ft. Chris Brown, Big Sean. La base convince, il basso e la ritmica sono azzeccati e la melodia ti rimane in testa. Uno di quei pezzi che ti porta a cantare e a muoverti nello stesso momento. In chiusura, cercate il remix di Janet Jackson “that’s The Way Love Goes”.

www.radioitalianetwork.fm | 39 |


R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword

CIRCOLOCO & SOCIAL MUSIC CITY Pochi party sanno essere così efficaci ed elettrizzanti come Circoloco, che abbiamo avuto la fortuna di vivere per ben due volte nel giro di due giorni, pardòn due notti: sabato 20 maggio al Social Music City di Milano e lunedì 22 al Dc10 di Ibiza. A Milano si è trattata della seconda tappa stagionale di Social Music City, che ha esordito il 30 aprile e che per la sua terza edizione è tornata nel sito originario, l’ex Scalo Ferroviario di Porta Romana, sede decisamente più consona. Sabato 20 maggio si è iniziato con Sossa, per poi procedere con il b2b di Davide Squillace e Matthias Tanzmann e poi esaltarsi con il gran finale costituito dal set dei Martinez Brothers b2b con Seth Troxler. Un appuntamento tra i meglio riusciti tra quelli del tour mondiale di Circoloco, il modo migliore per prepararsi musicalmente e psicologicamente all’esordio assoluto al Dc10 di Ibiza, dove alle 16 di lunedì 22 maggio si è di fatto dato il via all’estate ibizenca 2017. La line up non dava assolutamente scampo: Seth Troxler, Jamie Jones, The Martinez Brothers, Kerri Chandler, Jackmaster, Davide Squillace, Matthias Tanzmann, Damian Lazarus, Marcel Dettmann, Tania Vulcano, Ellen Allien, The Black Madonna e tanti altri ancora: un’energia pazzesca ha caratterizzato tutto il party, che davvero incarna al meglio il vero spirito di Ibiza, ovvero una location unica, atipica, la musica che si sente soltanto in questa isola, la carica che i dj trasmettono al pubblico, che a sua volta la restituisce ancor più amplificata. Il meglio si verifica indiscutibilmente sino alle 2 di notte, quando si diffondono le note dell’ultimo disco. Poi si va avanti all’interno sino alle 5 di mattina, e sarà così sino a lunedì 2 ottobre. Il pagliaccio che fa le linguacce, il simbolo grafico del Circoloco, ha iniziato a palesarsi nel 2000, anno della sua prima stagione: adesso è diventato maggiorenne, ma il suo spirito indomito è quello che conta. Foto di Gabriele Canfora www.socialmusiccity.it

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Danceland n. 5 - 2017  
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