Danceland n. 4 - 2017

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n° 4/2017 free - gratis

MAGGIO 2017

the nightlife magazine

KIM LEE

NASCE COSÌ IL PRÊT-À-MIXER festivals

Movement Sónar The Best Of Armin Only

REPORTAGES

Aperyshow Burn Residency Caprices

REVIEWS

Ellen Allien Paul Oakenfold Tomorrowland



L’EDITORIALE

SOMMARIO

Maggio è il mese nel quale sbocciano e fioriscono mughetti, papaveri e rose. Per i clubber maggio è il mese nel quale Ibiza esce ufficialmente dal buen ritiro invernale, grazie all’International Music Summit e alle aperture di tutti i locali e delle varie one-night. Questa estate si prospetta come la migliore di sempre, con grandi cambiamenti, uno su tutti il nuovissimo Hï Ibiza, che prende il posto non soltanto fisicamente dello Space, e con l’effetto domino che si è creato proprio grazie alla chiusura dello Space e il riposizionamento delle sue serate, basti pensare all’approdo di Carl Cox e Tale Of Us al Privilege. Ci sarà sicuramente da divertirsi e tanto da raccontare, e Danceland come sempre non mancherà di fare la sua parte. Ibiza ha infatti il raro pregio di mettere d’accordo tutti, non si assistono alle beghe da pollaio che infestano lo scenario italiano e per certi aspetti anche mondiale, con gli eserciti di Techno e EDM contrapposti l’uno all’altro pronti a darsi battaglia per il proprio dj preferito. Sino a qualche anno fa la isla blanca era un monopolio inglese, e la musica proposta era elettronica nell’accezione più pura del termine, ancor prima che questo termine divenisse di utilizzo comune. Poi sono cambiate le dinamiche, l’Ushuaïa ha imposto il principio che anche ad Ibiza si possa ballare di giorno e con sonorità pop-commerciali. Bene così, deve esserci spazio per tutti senza alcun pregiudizio, a ciascuno il suo dj e il suo sound preferito. Meno bene, molto meno bene quando si torna in Italia e si cerca di trasferire le dinamiche ibizenche sul territorio nazionale. Non funziona. Non può funzionare. Il mercato balearico ha un turn over di clienti settimanale, arriva da tutto il mondo ed è già predisposto a scucire 2mila euro per sette giorni da All Star Game: in Italia ci si deve spartire una clientela ormai attenta a risparmiare i centesimi, troppo abituata agli ingressi omaggio e poco disposta a spendere per un biglietto a prezzo pieno. La soluzione? Le solite: fare sistema, avere nozioni minime di marketing e comunicazione, capire una volta per tutte che il dj guest è il completamento di un percorso, non è la pietra filosofale che in quanto tale tutto in oro trasforma. La redazione di Danceland

[3] L’EDITORIALE / SOMMARIO [04] BREAKING NEWS

LE NOTIZIE DAL MONDO DELLA DANCE

[06-07] COVER STORY: KIM LEE [08-09] REVIEWS ALBUM / COMPILATION [10] FACE TO FACE: CLAUDIO COCCOLUTO [13] THE LABELS NEWS DISCOGRAFICHE E DINTORNI [14] MALE DJ: RICKY BIRICHINO [15] FEMALE DJ: EFRAT NAAMAN [16-17] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [19] NEWS [21] TOP CLUB ITALY: HOLLYWOOD BARDOLINO [22-23] FESTIVALS AROUND THE WORLD [24] TOP CLUB WORLWIDE / TSINOSHI BAR [26] MUSIC: IL RITORNO DI MARK NAILS [27] REPORTAGES: SOUND TAG REDBULL [28] VISIONI DI MISTER RAIN [29] SPECIALE SCUOLE PER DJ [33] REPORTAGES: TRAVERSI + LA SCALA [34] REPORTAGES: FISHERMAN’S FRIEND [35] REPORTAGES: GO LARGE [36] DANCE DIRECTORY [37] RADIO CONTACT [38] LUKAGEE SELECTION [39] RADIO ITALIA NETWORK [40] REPORTAGES: CAPRICES [41] REPORTAGES: BURN RESIDENCY [42] REPORTAGES: APERYSHOW

DANCELAND Numero 4 (24) – maggio 2017 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 www.stadio5.it - commerciale@stadio5.it facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag issuu.com/danceland mail: danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Beppe Vigani coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Giosuè Impellizzeri, Danilo Bernardini d’Arnesano Eugenio Tovini, Jess, Luca Giampetruzzi, Firstlight grafica: Altrimage Registrazione del Tribunale di Milano:n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso in redazione gioved’ 16 maggio alle ore 19.25

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breaking News le notizie del mondo dance

SERGIO MATINA, GABRY SANGINETO E ALAIN DUCROIX Su Juicy Traxx (label di Robbie Rivera e via Armada Music) si fanno largo i bassi rimbalzanti e necessari per far tremare tutte le piste da ballo vicine alla house music. “Universal Funk” (https://youtu. be/efFyy3jyKBo) spinge sino al limite facendosi guidare da un vocal speciale. Francamente, la ricetta del pezzo di Sergio Matina, Gabry Sangineto e Alain Ducroix è abbastanza semplice: un groove molto efficace e una stesura furba. “Il pezzo è nato per caso, ci siamo incontrati una sera con Alain e, discutendo delle nostre reciproche attività artistiche, ci siam detti: ‘Perché non fare un bel discone insieme?”, spiega Sangineto a nome del terzetto. “E cosi è nato ‘Universal Funk’ del quale il grande Robbie Rivera si è subito innamorato”. www.j-e.com/sergio-matina-gabry-sangineto

MARK KNIGHT, GREEN VELVET & RENE AMESZ CON “VIDEO STREAM” Dalla mente di Mark Knight, Green Velvet e Rene Amesz, su Toolroom Productions e in Italia su Just Entertainment, un grande progetto. Ogni tanto una collaborazione tra più artisti fa capolino dalla label di Mark Knight, pronto questa volta a convocare per il match veri assi del momento. Alla fine del 2016, il boss di Toolroom ha trascorso qualche giorno in studio, a Rotterdam, in Olanda, ospite del collega Rene Amesz. Il risultato di questo incontro è una potente traccia elettronica che funziona perfettamente in pista: un siluro fotonico tech-house che, non senza fatica, ha trovato i suoi elementi vocali. A completare l’opera un uomo che ha messo nell’intera release la sua impronta. www.j-e.com/mark-knight-green-velvet-reneamesz-da-miami-con-video-stream/

TORNA ANCHE MAURIZIO PAVESI “Hold Up” di Maurizio Pavesi è una cover di un brano (del 1975) di Louis Chedid, artista francese che lo stesso Pavesi ha ripreso come spunto facendone una personale in versione dance. “Alla realizzazione ha collaborato Stefano Secchi, con cui sono in coproduzione sia per il singolo che per un album in uscita a fine estate”, spiega Pavesi. La realizzazione e la distribuzione dei supporti e del download è gestita dalla Hit-Why (Family Affair di Luigi Di Prisco). “Abbiamo fatto l’accordo con questa etichetta perché ha una forte copertura distributiva. Siamo sostenuti anche dalla Momenti Sonori Srl”. Registrato al Advice Studio di Milano dal sound engineer Alberto Boi, il pezzo è stato arrangiato da M. Basilotta. www.junodownload.com/products/pavesi-sound-hold-up/3377402-02/

A BREVE ANCHE UN SINGOLO DA SOLISTA PER DIRTY BLOND Costantino Capizzi, 18 anni, dalla Sicilia, produce da poco tempo ma è deciso e determinato a lavorare al meglio col suo alias Dirty Blond. Ha collaborato al remix ufficiale per la traccia “Born Again”, cantata da Kareen Velferd, con Gianmarco Bottura, la quale viene presentata all’IMS Ibiza. Nessuna produzione per lui in vista, come solista. Tuttavia, a breve, appena dopo il remix, uscirà la sua prima produzione, interamente con la sua firma. Il genere che predilige? House music con sfumature che spaziano dalla future ai suoni più classici e bass, sino a uno stile alla Favulous e alla Oliver Heldens e a quello più groovy che caratterizza artisti come Merk & Kremont, Simon De Jano, FunkyBeat e Maximals.

FABIO MACOR APPRODA AD HEARTBEAT

Innamorato della techno quanto della house ma con un gusto trasversale che gli fa apprezzare pure Goldie, Tricky e The Future Sound Of London, Fabio Macor approda ad Heartbeat (Media Records) con una traccia squisitamente deep house con tutte le caratteristiche intrinseche del genere che ne fanno una sorta di tributo ai primordi della stessa Heartbeat. Che trova poi, su un’altra release, un vero supporter dichiarato della house e della variante soulful, il DJ Francesco Sansone, uno emerge nella scena bolognese con un suono brillante guidato da soluzioni melodiche. “Mon Amour” riflette in pieno il suo gusto, con inserti di voci fuori campo ed un riff felice di pianoforte che lascia intravedere già la stagione estiva. www.soundcloud.com/media-records/sets/ hb021-fabio-macor-axel-ep/s-EnYbv

www.soundcloud.com/dirtyblond-1 | 04 |



c over s tory

di Riccardo Sada

KIM LEE NASCE COSÌ IL PRÊT-À-MIXER La sua rapida crescita di fan e il suo talento dietro la consolle sono stati decisivi nell’ultimo anno e ora è in tour ogni mese in tutto il mondo. Supportata da Diplo, Martin Garrix, Skrillex, Chuckie, TJR, R3HAB, Don Diablo, Kanye West e P.Diddy, Kim ha recitato anche nel film “The Amazing Race Vietnam”.

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c over s tory di Riccardo Sada

Ha creato la propria notorietà grazie alle sue doti. Una modella con una carriera di successo, quella di Kim Lee, apparsa su molte copertine internazionali per riviste come Maxim, FHM, Esquire e GQ. Ha anche vinto nel 2011 l’FHM 100 tra le donne più sexy del mondo a Singapore. Apparsa in molti video musicali per Katy Perry, Far East Movement, LMFAO e Kanye West, vede il suo maggior cameo in “UNa notte da Leoni 2”.

di Los Angeles per imparare a suonare in modo preciso e professionale, dopodiché la mia carriera da dj è decollata”.

Perché Kim Lee, perché non il tuo vero nome? “La gente mi ha sempre conosciuto così, ho capito allora che andava bene non approfondire cognomi e nomi legati alla sfera personale”.

Che tipo di musica suoni? “House music, EDM e hip-hop. Mescolo questi generi ma dipende sempre dalla gente e dall’atmosfera che ho davanti”.

Sei nata a Los Angeles. Come descrivi la scena musicale californiana? “C’è tanta nuova musica là fuori: tutti i giorni negli Stati Uniti c’è una sorpresa a livello di nuovi sound. Penso ad esempio che l’hip-hop stia tornando, proprio adesso, mentre parliamo. La musica pop è sempre stata quella che ha occupato la scena principale ma oggi nei club molte cose sono cambiate, l’onda nuova si è fatta contagiare dalla underground e dalle sperimentazioni”. Quali sentimenti provi nel suonare nella tua nazione, tra la tua gente? “È una grande sensazione suonare negli States. Ma in fondo, lo ammetto, non è importante per me dove suono ma cosa suono e in che contesto. Il mio set è ad altissima energia e finché le persone stanno vivendo un momento unico e felice, il luogo verrà in secondo piano”.

Qual è il tuo dj e produttore preferito? “Ce ne sono molti ma Oliver Heldens per me resta il numero uno, un grandissimo. Siamo amici e ci siamo frequentati per un po’ di tempo e con lui ho visto creare e nascere grande musica da zero: mi piace il suo groovy, lo stile della house”.

A quando risale la tua prima esperienza come dj? “La prima esperienza come dj è datata 2012, nel mio paese, il Vietnam, davanti a 30mila persone. Ero così nervosa. Tuttavia, dovetti reagire per vivere quella che poi sarebbe stata davvero una grandissima esperienza, un importante debutto, una di quelle cose che non dimenticheresti mai nella vita. Una sensazione speciale”. Chi è Kim Lee Nata a Los Angeles, di origini vietnamiti, Kim Lee è il 50 per cento del progetto KIMKAT. Supportata da Diplo, Martin Garrix, Skrillex, Chuckie, TJR, R3HAB, Don Diablo, Kanye West e P.Diddy, Kim ha recitato anche al lungometraggio “The Amazing Race Vietnam” nel 2013. www.virgomm.com/it/roster/kim-lee

Sei più conosciuta per il tuo lavoro nel settore della moda o come dj? “Ho iniziato a fare la modella, conosco molti in questo settore, che spesso sconfina in altri, come quello della vita notturna e della discografia, della musica. Il settore dell’intrattenimento è infinito e abbraccia anche quello degli stilisti, delle griffe. I miei fan sono abituati a seguirmi in più ambiti, dalle passerelle alle piste, dai festival agli appuntamenti più mondani. Tuttavia, da quando sono entrata nel mondo della musica penso che molte nuove porte si siano aperte dinnanzi a me. Faccio tutto con impeto, istinto ma anche organizzazione: musica e moda sono ormai gestiti con disinvoltura”. Hai pubblicato molti remix negli ultime mesi. “Sì e ho attualmente parecchie tracce inedite non finite che metterò online prima di quest’estate. Sto anche collaborando con un’artista femminile e ne sono molto entusiasta, purtroppo però non posso svelarne il nome”. Chi ti ha scoperto nel ruolo di dj? “Il dj dei Black Eyed Peas, apl.de.ap, che da subito mi ha incoraggiato e mi ha veramente ispirato a intraprendere questa strada. Mi sono anche iscritta alla Scratch Academy | 07 |


reviews

di Riccardo Sada

ALBUM MAURO PICOTTO “A Call In The Club” Alchemy

ELLEN ALLIEN “Nost”

BPitch Control

Mauro Picotto è tornato con un album sulla sua Alchemy. Questa è una sua nuova affermazione stilistica: il dj piemontese mostra una vasta gamma di groove e di un preciso spettro sonoro. Un po’ house ma anche un po’ techno, con tantissime sfumature progressive, l’album di Picotto apre con il singolo “Private Eyes”, un pezzo davvero potente che mostra l’esperienza del dj produttore in fatto di scelta di suoni e di ricerca costante nel sound design. Il resto dell’album è altrettanto essenziale e spazia dalla disco alla house alla trance. L’intero lavoro si muove attraverso precisi beat, lo dimostrano tracce come “Essence”, molto deep, o come “Flashing”, molto melodica. Presenti anche Riccardo Ferri, Barny Scott e Luca Donzelli.

Il settimo album solista della dj di Berlino consta di 9 tracce che dimostrano una cosa: la pionieristica e determinante presenza nella scena techno tedesca è sempre in evoluzione. Un sound quello dell’album che continua ad evolversi e a mutare verso nuovi orizzonti, muovendosi sinuosamente tra classiche sonorità acid analogiche e panorami sonori splendidi e celestiali. È il lavoro di un’artista che ha trovato se stessa e che al tempo stesso continua a spingersi oltre la sua zona di comfort. Il disco inizia con una sapiente lezione di ipnosi con “Mind Journey”, un cantato distorto che attira con l’inganno. Segue “Innocence” e “Jack My Ass”, dance che irrompe con energia. “Call Me” invece ha forti vibrazioni.

www.soundcloud.com/mauro_picotto/a-call-in-the-club

bpitch-control/sets/ellen-allien-nost-snippets

CARL CRAIG “Versus”

Infiné / Warp

DJ FEDE

“Torino/Roma (Andata e Ritorno)” Original Flavour

Distribuito da Self dal 5 maggio scorso, questo lavoro di Carl Craig è davvero particolare, anche se rispecchia la ricerca sonora dello stesso dj e produttore. Le versioni sinfoniche del suo materiale classico sono monumentali, valorizzate indubbiamente dalla Les Siecles Orchestra. Il direttore d’orchestra francese François-Xavier Roth è al timone dell’ensamble, mentre il pianoforte è di Francesco Tristano. Da una prima registrazione nel 2010, il progetto si è evoluto in un album completo che è stato modificato ulteriormente in studio dallo stesso Craig. Le varie riprese di tracce come “At Les”, “Barceloneta Trist” e “C-Beams Glitter” dimostrano quando siano fragili e geniali arrangiamenti e suoni.

Mixato e masterizzato da DJ Fede e Tyre al Purple Studio di Torino, e distribuito da Audioglobe, l’ottavo album di DJ Fede (il decimo se contiamo “Tutti Dentro” e “Tutti Dentro ...Di Nuovo”) mostra un suono molto deciso, come se segnasse un passo decisivo nell’evoluzione del dj e produttore piemontese, che si affida a collaborazioni tutte... romane (tranne che per la versione reloaded de “Le Ultime Occasioni”). Il suono parte dal soul e dal funk per dare vita ad un sound rap classic, come sempre. I nomi che vediamo presenti in questo disco sono quelli di DJ Ceffo, Gast, Sace, Supremo 73, Ill Grosso, Gose, Grezzo, Johnny Roy, Suarez, IceOne, Primo, Jake La Furia, Fred De Palma, Jack The Smoker e Caneda.

www.soundcloud.com/infine-music/sets/carl-craigpresents-versus

www.soundcloud.com/djfede

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reviews

di Daniele Spadaro

COMPILATION MICHAEL MAYER

CLAPTONE, KÖLSCH, GORJE HEWEK & ISHEVSKI Tomorrowland Daybreak Sessions

Dj Kicks !K7

JE | Just Entertainment

Se Triplo cd di gran qualità per la nuova compilation di Tomorrowland, dedicata ai set diurni che crescono di importanza e qualità in ogni edizione del festival belga. Quest’anno la selezione è stata affidata a Claptone, Kölsch, Gorje Hewek & Ishevski, in modo da avere uno spettro musicale che abbracci House, Techno e atmosfere sia deep che chill, perfette queste ultime per il cosiddetto warm up. Le tracce scelte sono tutte anteprime o esclusive, e per Claptone questa compilation è davvero il miglior biglietto da visita possibile per il suo esordio il prossimo luglio a Tomorrowland.

La collana Dj Kicks è ormai una delle poche certezze rimaste nel sempre più ristretto club delle compilation, che soffrono più degli altri formati il dominio degli ascolti e del mercato digitale, sempre più aggressive nei confronti dei download e dei supporti fisici. Per fortuna esistono lodevoli eccezioni come le raccolte della !K7, che sa sempre a chi affidare le proprie selezioni: in questo caso la scelta è caduta su Michael Mayer, instancabile nelle sue produzioni e nei suoi remix (oltre 170 in tutto!), nonchè abile allo stesso tempo nel scegliere tracce firmate da Death In Vegas e Röyksopp. Ben fatto.

www.j-e.com

www.dj-kicks.com

JIM BREESE Balearic 3

Juno Records

PAUL OAKENFOLD Dreamstate Volume One Perfecto Records

L’estate ibizenca si avvicina sempre più: tempo quindi di compilation dedicata alla Isla Blanca, come la ‘Balearic 3’ firmata da Jim Breese, già resident del Cafè Mambo. Dodici le tracce in tutto, con molta attenzione per le sonorità da preparty, diversi riferimenti ai più importanti Ibiza Anthems, così come non mancano gli omaggi a brani senza tempo e senza età, basti pensare ad ‘Abando’ e ‘Southern Freez’. Una raccolta ideale per un aperitivo mentre tramonta il sole, un inizio serata in qualche hotel stiloso, o per chi vuole scalare le marce dopo una nottata particolarmente intensa.

House Fresco reduce dalla sua scalata in Everest con annesso dj set, Paul Oakenfold presenta il primo volume della sua nuova compilation Dreamstate. 20 tracce di pura trance: la tracking list si apre con ‘Conquistador I’ di Juno Reactor e l’inedito remix di Oakenfold, per proseguire con Alex M.O.R.P.H., Harry Vederci (si scrive proprio così…), i sempre più lanciati Vini Vici e tanti altri ancora. L’indiscusso merito di Oakenfold resta quello di non aver mai abdicato al suo ruolo, fedele ad un unico genere musicale, senza mai alcun compromesso e senza mai inflazionare il suo calendario di serate. La coerenza è sempre un valore, guai dimenticarselo.

www.juno.co.uk

www.perfectorecords.net

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FACE to FACE di Riccardo Sada

CLAUDIO COCCOLUTO Sul vinile dorato di “Belo Horizonti” il popolare dj ha tante cose da dire. Oltre al nuovissimo remix, The Dub ricolloca anche la versione originale di vent’anni fa. Claudio, che ricordi hai? “Come fosse ieri. La cosa divertente è che ‘Belo Horizonti’ mi ha accompagnato durante tutta la mia carriera, sino alla nausea, sino allo sfinimento, lo stremo. Lo tiravo fuori a ogni Capodanno, la gente lo chiedeva insistentemente, sempre. A ogni set, arrivava puntuale la richiesta di suonarlo. Un successo che mi ha permesso di... comprare casa. Questo nuovo vinile, così, ovvero la versione d’oro dei 20 anni, è diventato una vera celebrazione del disco stesso”. Il remix 2017, invece, come è nato? A tavolino? “No, di pancia. Io e Savino (Martinez) ci eravamo ripromessi di farne un remix, prima o poi: giocando in studio, con suoni e macchine nuove, successivamente ci siamo resi conto che con questo connubbio, e con queste chitarre alla... Bohannon, avremmo percorso una strada nuova e interessante. In realtà il remix dell’edizione da giorni in commercio è nato quattro anni fa. E tuttavia risulta ancora oggi attuale”. Vinile come mania. Vinile anche per questa celebrazione. Perché? “Io ho imparato a fregarmene di questa storia, di chi è pro e chi contro il vinile. Non mi interessa chi vince o chi perde. Per la mia storia, il vinile è fondamentale. Potevo evitare questo investimento, su un packaging simile, ma mi sembra un atto di coerenza e di amore rispetto a un brano come ‘Belo Horizonti’”.

La tiratura limitata? “Ci sono dei soldi spesi, su questa release e quindi si va in questo modo a dare un valore aggiunto a tutta la celebrazione. Se piace al collezionista, al feticista, non è che mi dispiaccia. Il disco in vinile è uno strumento in più di tutela, in un mercato fatto di pirati. Il vinile è un lusso e anche una responsabilità”. Questo ritorno dei The Heartist farebbe pensare a un singolo, un inedito. I fan chiederebbero troppo? “Questa celebrazione è stata l’occasione voluta e ideale per spiegare quella che era la nostra visione: le nostre radici. Illustrando che tipo di calore possa emanare un suono come quello che amiamo da anni io e Savino. È il caso di pensare a questa pubblicazione, ora”. www.j-e.com/20-anni-di-belo-horizonti-cocco

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The Labels news discografiche e dintorni

Florian Picasso & Raiden 01# sulla Protocol Recordings di Nicky Romero con “Hanabi”. Gabry Venus remixa Alex Kosoglaz feat. Lucas Marx “On the Line” (e presto arrivano “Shiny Disco Balls” e “Prende La Vela” per Cube Recordings, la label degli italiani The Cube Guys). Arriva anche PROFF con “What You Got” sulla mitica Intricate Records, per la gioia degli amanti della prog più elegante. Raf Marchesini ha remixato il brano del momento, “Despacito” di Luis Fonsi feat. Daddy Yankee. “Subeme La Radio”, ultima hit firmata da Enrique Iglesias (feat. Descemer Bueno, Zion & Lennox, su RCA / Sony Music), vanta versioni di Robbie Rivera e Ravell, Pink Panda e Paolo Ortelli sino Deadly Zoo. Da Armada Music arriva Armin van Buuren 02# con “The Best of Armin Only”, due dischi con la storia dei singoli che hanno consacrato il dj olandese nel mondo. Favouritizm arriva con Soulnaturals feat. Jo Kelsey “I Got Sunshine (Enough For The World)”, un progetto che finisce dritto su British Soul Standard. Fedde Le Grand & D.O.D con “Love’s Gonna Get You” approdano su Spinnin’ con un brano davvero potente, perfetto per i festival e le mega discoteche. Da Bang Records “Improvisando” di Loverly, dominicana, cantante, rapper e ballerina. Dalla stessa label anche Cosmow feat. Glennellen con “Afterglow” e Paolo Pellegrino Vs Silo & Spolver con “Rising”. Da Defected Soul Clap feat. Nona Hendryx “Shine (This is it)”, To The Floor presents Fourth Floor Records, Jacky “Sensation EP”, Mason “Rhino”, Sisy Ey “Mystified”, The Hydraulic Dogs “Shake It For Me”, Mele “The Latin Track EP”, Honey Dijon feat. Charles McCloud “Personal Slave”, Franky Rizardo “Flow Edits”, Benji Candelario feat. Lisa Shaw “You Got Me”, Soul of Hex “Square Bounce EP”, Eli Escobar “Happy Again”. Just Entertainment, in collaborazione con Black Hole Recordings, annuncia i remix italiani di “Destiny” e “Love Me Like You never Did” di Markus Schulz a opera di Mario Più, Voolgarizm, Matteo Marini, FabRick e Marell. L’intero remix pack viene presentato all’IMS di Ibiza. Dalla stessa società di Sergio Cerruti anche “Belo Horizonti” di The Heartist in versione disco d’oro e rimasterizzata, comprendente un remix 2017. Da Media Records ecco invece un release plan molto fitto: si parte da Joy Kitikonti 03# con “Snow in The Desert EP” su UMM e si passa a End To End con “Labyrinth” su Divergent, poi c’è Mario Più con “Sweet Little Girl” (su Neurals e con remix dei Voolgarism; tra le prossime uscite anche Mazza, sì, quello di m2o, con “In The Sky”); su Heartbeat c’è Fabio Macor con “Axel EP”, Akshat Joshi con “Mirage”; la big room si muove grazie a Jamaster A feat. Jonny Rose e “Heaven (With Everything)”.

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MALE DJS

di Dan Mc Sword

RICKY BIRICHYNO Classe 1970, nato a Sanremo, Ricky Birichyno è una delle figure più poliedriche nel mondo del djing italiano: dj, produttore, compositore musicale e tanto altro ancora. Il suo è un percorso iniziato negli anni ottanta con la partecipazione alla finale italiana del D.M.C./Rap Championship (1998), proseguita negli anni novanta con la vittoria ai Bybloscar (1993), con serate sia in Italia che all’estero ed una serie di release anche con major quali Sony e Virgin. Il suo nuovo disco si intitola “Stay Hungry, Stay Foolish”, ed esce con l’etichetta discografica italiana Reshape: il celeberrimo discorso di Steve Jobs musicato in chiave house. Quando hai deciso che saresti diventato un dj? “Vicino all’ attività lavorativa di mia madre c’era uno storico night club; la mia infanzia l’ho praticamente vissuta in quella via e a 14 anni (1984) ho sostituito il dj del matinée pomeridiano. Ho iniziato a lavorare molto presto, l’unica cosa che sapevo fare era ‘mettere dischi’, e quando mi proposero di suonare tutte le sere andavo ancora a scuola, dovevo alternare studio e lavoro!”. Si pensa che ANGEMI sia un produttore iper prolifico e Becko colui che centellina tracce. È un errore pensarla così? “Abbiamo quantità e qualità, ma è ovvio che non possiamo far uscire così, di botto, tutte le nostre cose”. I tuoi club preferiti, italiani e stranieri. “Più che club, preferirei parlare di serate: all’estero Glitterbox al Ministry Of Sound di Londra, The Shelter all’Output di New York; in Italia a Milano, Perugia, Napoli, Bologna e Roma esistono diversi gruppi che organizzano one-night molto interessanti ma cambiano spesso il loro nome”. Che differenze noti tra i club italiani e quelli nel resto del mondo? “Tante e troppe differenze. Pubblico, proprietari, gestori… Purtroppo in Italia esista poca club culture, per non parlare della situazione della musica e del lavoro in generale e della grande ignoranza delle istituzioni per quanto riguarda l’intrattenimento serale e notturno. Invece di aiutarlo a crescere, ancora troppi ostacoli vengono disseminati lungo il percorso”. Quanto tempo dedichi ai social network? “Praticamente studio e vivo continuamente i social network perché è uno dei miei lavori principali in qualità di Social Media Manager: purtroppo li uso per i clienti e non tanto per i miei interessi o forse per fortuna!”. Il tuo sogno nel cassetto? “Una Porsche 911 targa 1970”. I tuoi hobby? “Correre nel bosco ascoltando musica”. www.rickybirickyno.com | 14 |


FEMALE DJS di Riccardo Sada

EFRAT NAAMAN Il più grande europeo internazionale LGBT l’ha vista protagonista assoluta durante le scorse vacanze estive. Efrat Naaman è stata più volte la regina incontrastata delle feste gay di Barcellona, sempre impegnata a suonare a fianco di colleghi provenienti da ogni parte del mondo. Residente a Tel Aviv, è cresciuta a Mitzpe Ramon, città nel deserto del Negev. Soprattutto, ora dove suoni? “Fu nella mia città d’origine, quella di Mizpe Ramon, all’età di 17. Era in un club locale per adolescenti. Ora suono in tutta Europa”. Ci racconti di Mitzpe Ramon? Si tratta di un posto davvero strano, non credi? La cittadina è a sud di Israele, nel deserto del Negev nell’omonima regione e si affaccia su una grande depressione del suolo nota come Cratere di Ramon. Questa formazione geologica, di natura carsica, è unica nella nazione in cui io vivo e in tutta la regione del Sinai. Per anni è stata un avamposto militare: poi dagli anni Novanta gode dei vantaggi economici apportati dal traffico turistico e commerciale per Eilat attraverso la Route 40 una strada suggestiva per il panorama che offre. Come hai conosciuto Manuela Doriani di m2o? “Abbiamo suonato insieme a un party a Tel Aviv, abbiamo parlato della festa e siamo diventate buone amiche. È una delle persone più incredibili che ho incontrato in vita mia”. Ti sei mai trovata in difficoltà nel settore della nightlife perché donna? Sei mai scesa a compromessi per lavorare? “Sì ma resto me stessa sino in fondo: non posso e non voglio mai cambiare. Ci sono alcune difficoltà in questo settore ma penso che il mondo cambi rapidamente e la gente capisca che le donne sono una parte enorme della musica. E che hanno talento esattamente come i ragazzi”. Cosa suoni ultimamente? Che genere? “Cose che produco io stessa, testo anche alcuni progetti su cui sto lavorando. Tutta la musica mi ispira; mi piacciono tutti i generi. Dal classico all’orientale passando per l’hip-hop e la dance, non posso dire di avere un sound specifico. Certo, mi piace la musica house e in modo particolare quella tribale”. E in Italia, come ti sei trovata? “Benissimo, la scena è molto diversa, più musicale e vibrante che a Tel Aviv”. www.facebook.com/DjEfratNaaman | 15 |


Nightlife

locali | one-night | festival

PETER PAN: UN CLOSING IN GRANDE STILE

AMNESIA MILANO: TUTTI I GUEST DI MAGGIO

Dopo un aprile intensissimo, il maggio di Amnesia Milano non è certo da meno. Si comincia sabato 6 con il britannico Alan Fitzpatrick (nella foto di danreid.com), personaggio sempre più influente nel variegato universo della musica elettronica, da diversi anni sempre presente dove e quando conta: parlano per lui le compilation per il fabric di Londra, le release per label quali Drumcode (Adam Beyer), Mosaic (Maceo Plex) e BPitch Control (Ellen Allien). Sabato 13 si prosegue con una consolle tutta italiana con “Emijay” Nencioni and Giacomo “G.O.D.I” Godi aka Supernova e Da Vid, sabato 20 è il turno del secondo aftershow stagionale di Social Music City, dove va in scena Circoloco Milan. Ne parliamo nelle pagine dedicate ai festival. www.amnesiamilano.com

A fine aprile week-end di grande festa al Peter Pan Club di Riccione, che sabato 29 aprile si è congedato dal suo pubblico con il party di chiusura della stagione invernale. In consolle Mauro Ferrucci, Brina Knauss e Mappa. Domenica 30 doppio appuntamento: dalle 20 a mezzanotte Palazzo Peter al Palazzo dei Congressi di Riccione con Brina Knauss, Sylvain Armand, Gian Marco Ricci e Antonella Lo Coco (live), con le prime anticipazioni 2017 della Villa delle Rose di Misano Adriatico, che inaugura ufficialmente la sua stagione estiva 2016/17 venerdì 12 e sabato 13 maggio. E dopo Palazzo Peter, tutti di nuovo al Peter Pan, per il 30esimo anniversario di Ethos Mama Club: in consolle Ricky Montanari, Flavio Vecchi, Kenny Carpenter. Il Peter Pan torna a giugno con la sua programmazione estiva. www.peterpanclub.net

SUPALOVA: SERATE E COMPILATION

LE GRANDI NOVITÀ DI KPOPITALIA

A gennaio hanno spadroneggiato in Italia, ad aprile hanno fatto ancora meglio in Europa. Ci riferiamo ai 24K (nella foto), che ad aprile si sono esibiti a Stoccolma, Madrid e Amsterdam: Il loro stile sfugge a facili etichettature, in quanto passa con leggiadria dall’hip hop al trap, con momenti sia dance che pop; i loro tour sono organizzati da da Kinetic Vibe, agenzia che dal 2011 si occupa sia in Italia che all’estero di organizzare e promuovere concerti di k-pop e sempre nel 2011 ha dato vita all’associazione Kpopitalia, che nelle prossime settimane proporrà diverse sorprese a tema, questa volta con l’Italia grande protagonista. www.kineticvibe.net

Dopo il grande ritorno milanese, Supalova di e con Joe T Vannelli (nella foto) la fanno da padroni anche in Toscana: tutti i giovedì al Maki Maki di Viareggio, venerdì 21 e sabato 22 aprile al Tattoo Expo di Lucca. La one-night vannelliana si presenta a questi ed altri appuntamenti al gran completo, un autentico viatico per un’estate che si prospetta alquanto intensa. E nelle prossime settimane Supalova uscirà con una nuova compilation, selezionata e mixata da Joe T Vannelli e registrata live: il grande ritorno di una serata epica anche sul fronte discografico, una saga iniziata all’inizio del terzo millennio e che ha ancora tanto da raccontare. www.joetvannelli.com | 16 |


nightlife

locali | one-night | festival

IT’S TIME: IL NUOVO SINGOLO DI RICKY CASTELLI

KING’S DI JESOLO: UN AUTENTICO RIFERIMENTO

Sabato 20 maggio il King’s di Jesolo inaugura ufficialmente la sua stagione estiva, dopo un aprile che è stato utilizzato come da tradizione per un vero e proprio warm-up, con il party di Pasqua di domenica 16 che ha visto in consolle le sorelle australiane NERVO (nella foto) e l’appuntamento di domenica 30 aprile, che ha avuto come ospiti speciali David Morales e Gabry Ponte. Uno dei punti di forza del King’s è proprio quello di saper offrire una proposta musicale assai variegata, grazie ad una programmazione che ottimizza al meglio le tre sale disponibili. Nato nel 1967, nella sua versione 2.0 è tornato nel 2015, imponendosi anno dopo anno come uno dei locali estivi italiani di riferimento.

Venerdì 28 aprile è uscito “It’s Time”, il nuovo disco di Ricky Castelli featuring Sanna Hartfield per Individual Music. Ci si trova in territorio House al 100%, grazie ad ingredienti quali vocals, pianate e la giusta energia per far vibrare le dancefloor di tutto il pianeta: il brano si avvale del remix del dj e producer russo Andrey Exx, che i più attenti già conoscono e ricordano per le sue collaborazioni con diverse top label quali Milk&Sugar. Individual Music è un’etichetta discografica sudafricana nata nel 2016, forte di una serie di progetti e strategie assolutamente innovativi e che proprio ad aprile ha festeggiato il suo primo compleanno. www.soundcloud.com/individualmusicrec

www.kingsclubjesolo.it

BAIA IMPERIALE: SI INAUGURA CON GLI EIFFEL 65

ELROW BOLLYWOOD ALL’ARENILE DI BAGNOLI

Tale of Us, Marco Faraone, Marc Maya, De La Swing, Andres Campo e Elio Riso. Ecco i dj protagonisti di elrow Bollywood, svoltosi lunedì 1 maggio all’Arenile di Bagnoli, Napoli. elrow è stato definito dalla rivista Dj Mag il party più divertente al mondo e Bollywood (Bombay+Hollywood) è uno dei suoi format più riusciti; elrow è arrivato all’Arenile prima di un’estate che lo vedrà protagonista nei più importanti festival mondiali quali Tomorrowland e Mysteryland, e all’Amnesia di Ibiza, giusto per citare alcuni tra gli eventi più eclatanti. L’evento del 1 maggio è organizzato da International Talent, progetto nato nel 1998 e che ha portato in Campania i più importanti dj della scena mondiale del djing quali Richie Hawtin, Sven Väth e Laurent Garnier. www.internationaltalent.it

Autentica Tante le novità che accompagnato l’estate 2017 della Baia Imperiale, dopo una stagione invernale che ha visto la Baia raggiungere importanti traguardi quali la 20esima posizione nella Top 100 Best Clubs In The World, classifica stilata dalla International Nightlife Association: la Baia è il primo locale italiano in questa speciale classifica. Lunedì 10 aprile la discoteca di Gabicce si è aggiudicata il titolo di miglior Summer Disco Club alla quinta edizione dei Dance Music Awards, premio italiano nato nel 2011. Nel frattempo è stata definita nel dettaglio la programmazione estiva. L’inaugurazione è in calendario sabato 3 giugno con gli Eiffel 65. Tutte le notizie dell’estate della Baia sui prossimi numeri di Danceland. www.baiaimperiale.net | 17 |


First Premiere FRIDAY 12 & SATURDAY 13 MAY 2017

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NEWS IMS IBIZA: ANNO DECIMO

IMS Ibiza anno decimo. Da mercoledì 24 a venerdì 26 maggio l’Hard Rock Hotel di Ibiza ospita la decima edizione dell’International Music Summit, un appuntamento sempre più strategico e fondamentale nel calendario degli eventi imperdibili per addetti ai lavori ed appassionati di musica elettronica e clubbing. Come negli anni passati, i panel in programma prevedono personaggi di altissimo profilo: Bernard Sumner dei New Order, gruppo iconico che proprio ad Ibiza composero gran parte delle liriche dell’album ‘Technique’, Dixon, numero uno della chart di Resident Advisor negli ultimi quattro anni, i Masters At Work, The Black Madonna, The Martinez Brothers e la famiglia Arnau (elrow), giusto per nominarne alcuni. Altrettanto atteso il Gran Finale a Dalt Vila, in calendario venerdì 26 maggio. On stage Maceo Plex b2b Tale of Us, Seth Troxler b2b Miss Kittin, Pete Tong b2b Nicola Moudaber, Dixon b2b Kenlou (Masters at Work), The Martinez Brothers b2b Kenlou, B.Traits b2b Jesse Rose and Manu, Gonzalez b2b Lollino. Poche storie: complici anche le aperture di quasi tutti i club dell’isla, a fine maggio Ibiza diventa sempre più una meta imprescindibile. www.internationalmusicsummit.com

EMPIRE 3: IL RITORNO SU FOX LIFE Venerdì 26 maggio torna su Fox Life (canale 114 di Sky) Empire, la serie tv di culto dedicata al mondo dell’hip hop, con i sei episodi inediti della terza serie. Nata dalla penna di Danny Strong e Lee Daniels, Empire segue le vicende della famiglia Lyon a capo di un’industria musicale. Lucious è il capofamiglia a capo dell’etichetta discografica Empire. Il suo impero della musica hip hop sembra essere in bilico e lui è alla smodata ricerca di un successore. Tra i figli Jamal, Hakeem e il primogenito Andre chi sarà il prescelto? A gettare scompiglio nell’equilibrio famigliare c’è la mamma leonessa e donna sopra le righe Cookie Lyon, colei che ha messo a repentaglio la propria vita per l’onore della famiglia. Amore, guerra e denaro sono il giusto background di una serie in cui la musica hip hop la fa da padrone. Le colonne sonore di Empire sono firmate da Timbaland: la serie ha fatto incetta di premi e ha special guest celebrities quali Mariah Carey, Courtney Love e Alicia Keys. www.mondofox.it/empire

TRACKS AND TOOLS IBIZA: LA NUOVA COMPILATION RESHAPE Si intitola Tracks And Tools Ibiza la nuova compilation dell’etichetta discografica Reshape, con tracce di Gabriele D’Andrea, Ricky Birichino, Pat Rich e tanti altri ancora: house pura al 100%, il miglior viatico per l’estate ibizenca. Reshape è un’etichetta discografica nata nel 1996: il suo catalogo comprende oltre 2mila tracce di artisti quali Frank’ O Moiraghi, Nerio’s Dubwork with Darryl Pandy, Scandal Dada, Fred Pellichero, F. Physical, Alex Guesta, Yan Kings, Paid n Laid, Maxx Peak, Gabriele D’Andrea, Morning Squad, Pat-Rich and tanti altri ancora. Una label che da sempre si dedica ad un unico genere musicale: la House. Senza alcun dubbio, senza alcun compromesso. www.reshaperecords.com

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FIRSTPLANET MEDIA RECORDS STARGATE

www.firstplanet.dance


t o p c l u b i ta ly

il meglio del clubbing italiano

HOLLYWOOD DANCE CLUB di Riccardo Sada

Sulla collina che domina la sponda veronese del Lago di Garda, a Bardolino, c’è Hollywood Dance Club, che si è rivelato negli anni la realtà più trendy e innovativa della vita notturna sulla riviera. Nel giardino vista-lago si passa dalla cena a lume di candela al ballo, accompagnati dalla musica di dj, performance live e maghi del pianobar. Dalle 21 alle 24 prende il via il ristorante a “la carte” a bordo piscina, con piatti della tradizione mediterranea. Quest’anno, dopo il trentennale dello scorso anno e il nuovo restyling dell’ingresso, è ancora protagonista Sinatra, il Premium Bar in giardino, posizionato sul terrazzo fronte piscina, dove vengono serviti cocktail e long drink a base di liquori di alta gamma e sfiziosi snack notturni. A differenzia dagli altri bar della struttura, qui i cocktail sono speciali e la champagneria di livello. Lo style concept è tutto nella testa del designer e art director Giampaolo Marconi. Le forme e parte del décor hanno la firma di Gianni Gavioli, architetto di fama internazionale. Fortemente ispirato allo stile di Antoni Gaudì e Friedensreich Hundertwasser, volutamente giocato sui temi del mediterraneo, il locale è un assoluto piacere per gli occhi a partire dalla splendida vista sul lago. Un maestoso ingresso ibizenco accoglie i clienti e fa presagire grandi nottate, grazie anche alla musica di Special Guest della consolle come Adrian Zack, dj resident del Des Alpes di Madonna di Campiglio; Frankie P, dj di livello nazionale; Albert Marzinotto, che ha vinto nel 2015 il contest tv Top DJ. Sono previste anche due date del Mamacita, venerdì 9 giugno e venerdì 8 settembre. Sabato 17 giugno sarà la volta di DJ Matrix di Vicenza, direttamente dalla scuderia di Gabry Ponte. In programma c’è anche una data di “One Two One Two”, il format radiofonico di Radio Deejay dedicato alla musica rap e hip-hop. Fra i vocalist, a rotazione, ci saranno Alo Vox, Ary Fashion, Cire, Vincenzo “Vince” Messina) e, direttamente da Madonna di Campiglio, Alex The Voice. Il tutto viene irradiato dalla Hollywood Webradio, che consiste in 24 ore al giorno di programmazione con la “Top 40 Luxury Dance” e i programmi dedicati alla migliore musica internazionale dagli anni Settanta a oggi. Durante la settimana si alternano i mixshow dei dj dell’entourage.

www.hollywood.it | 21 |


festivals around the world

di Dan Mc Sword

SOCIAL MUSIC CITY - ITALIA Dopo l’esordio domenica 30 aprile con Somne, Recondite (live) e Tale Of Us e Richie Hawtin, Social Music City torna sabato 20 maggio con Circoloco Milan, due giorni prima dell’esordio stagionale ibizenco al Dc10: on stage Seth Troxler, The Martinez Brothers, Davide Squillace, Matthias Tanzmann, Sossa: una delle tappe più prestigiose del proprio tour internazionale per il party capace come nessun altro di vibrare con il meglio della house e della techno mondiale. Martedì 1 giugno si prosegue con Apollonia e Jamie Jones, altri protagonisti indiscussi dell’estate ibizenca, perfetti per un palcoscenico quale Social Music City. Foto Phlame www.socialmusiccity.it

s l a v i t s Fe

around the world I più importanti festival in giro per il mondo

20 Maggio 1 Giugno 12-13 Maggio

THE BEST OF ARMIN ONLY - OLANDA -

Si preannuncia come il più grande show di sempre di Armin Van Buuren, o comunque uno dei più grandi in assoluto: The Best Of Armin Only, due serate all’Amsterdam ArenA venerdì 12 e sabato 13 maggio con AVB protagonista dalla prima all’ultima traccia, con il gran finale costituito da un’ora di set esclusivamente in vinile. Uno spettacolo al quale parteciperanno una serie di artisti quali Kensington, Mr. Probz and Laura Jansen, che da sempre fanno parte della crew dell’iconico dj e produttore olandese. Oltre 100 gli eventi Armin Only andati in scena sinora in ben 68 nazioni diverse. Foto Rudgrcom www.arminonly.com

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festivals around the world di Dan Mc Sword

31 Maggio 4 Giugno

ERIC PRYDZ PRESENTS EPIC 5.0

27 Maggio

- GRAN BRETAGNA -

Sabato 27 maggio lo show del dj e producer svedese Eric Prydz approda in Europa, per la precisione al Victoria Park di Londra, nella sua nuova versione 5.0. Un appuntamento che si preannuncia tra i più importanti del 2017, grazie ad un allestimento nel quale musica, visual, ologrammi e ogni altra forma di espressione artistica convivono in maniera magicamente naturale. La prova del nove per un artista che in questo momento ha pochi rivali al mondo, come ha dimostrato ad esempio durante la Miami Music Week e come è pronto a confermare a Londra al Sónar e all’Hï di Ibiza. Foto rukes.com

PRIMAVERA SOUND - SPAGNA -

Esalta sempre più la sua dimensione elettronica Primavera Sound, in calendario da mercoledì 31 maggio a domenica 4 giugno al Parc del Fòrum, e che che quest’anno propone 62 performance sullo stage di Primavera Beats. Qualche nome? Alexis Taylor (Hot Chip), Jackmaster, !!! (Chk Chk Chk). Al Primavera Sound la proposta musicale soddisfa davvero ogni fan, basti pensare alla presenza di nomi quali Arcade Fire, The XX, Grace Jones. E si potrebbe continuare sino all’infinito, per la gioia dei tantissimi italiani che ogni anno animano questo festival. E subito dopo è il turno dell’edizione portoghese, a Porto dall’8 al 10 giugno. www.primaverasound.com

www.ericprydz.com

MOVEMENT

27-29 Maggio

- STATI UNITI -

Ogni anno gli adepti della musica techno commemorano a modo loro il Memorial Day, la giornata che negli Stati Uniti viene dedicata ai caduti di tutte le guerre. Da sabato 27 a lunedì 29 maggio è quasi d’obbligo infatti recarsi a Movement, il festival che si tiene a Detroit, la città dove questo genere musicale è nato e ha messo radici in maniera permanente, una capitale mondiale musicale se ce n’è una. In cartellone nomi indiscutibili quali Richie Hawtin, Carl Craig, Adam Beyer, Joseph Capriati, Carl Cox, Jamie Jones. Uno degli appuntamenti che un appassionato di elettronica deve vivere, almeno una volta nella vita. www.movement.us

15-17 Giugno

SÓNAR - SPAGNA -

Ricco come non mai, il programma dell’edizione 2017 del Sónar, in calendario da giovedì 15 a sabato 17 giugno a Barcellona, e che quest’anno propone artisti quali Justice, Soulwax, Nicolas Jaar, Moderat, Eric Prydz, Nina Kraviz, The Black Madonna, per un totale di 140 performance spalmate su nove stage, così come Sónar+D, la conference dedicata alle tecnologie creative si presenta con 180 speaker e 5mila accreditati in rappresentanza di 2.100 compagnie, pronti a definire il futuro di design, musica, tecnologie. Tra le novità annunciate, gli spazi SonarPLANTA e SonarPLANTA, della serie quando gli estremi si toccano. www.sonar.es | 23 |


top club worldwide

Il meglio del clubbing mondiale

HÏ IBIZA di Dan Mc Sword È la grande novità non soltanto dell’estate ibizenca, ma dell’estate mondiale del clubbing: si tratta dell’Hï Ibiza, ubicato nella struttura che sino allo scorso ottobre ha ospitato lo Space di Ibiza, che ha chiuso la sua storia unica e irripetibile dopo 27 anni irripetibili. Acquisito dal gruppo Ushuaïa Entertainment, Hï Ibiza inaugura ufficialmente domenica 28 maggio: in consolle il suo resident dei sabato sera Black Coffee (nella foto), insieme a Luciano, Apollonia (Extended Set), Andrea Oliva B2B Davide Squillace, Bas Ibellini, Djebali, Joris Voorn, Kölsch (dj set), Matthias Tanzmann e Nic Fanciulli. La programmazione di Hï Ibiza prevede Black Coffee (sabato, dal 3 giugno al 30 settembre), Martin Garrix (lunedì, dal 3 luglio al 18 settembre), Eric Prydz (martedì dal 20 giugno al 22 agosto), Armin Van Buuren (mercoledì dal 21 giugno al 13 settembre), la serata In The Dark (giovedì dall’8 giugno al 28 settembre) e Glitttebox by Defected (venerdì dal 9 giugno al 29 settembre). Una programmazione che calibra adeguatamente soggetti da main stage a guru della trance come Armin Van Buuren e fuoriclasse dei live elettronici quali Eric Prydz e Deadmau5, insieme per due date il 18 luglio e il 25 agosto. Il nome è stato scelto in quanto Hï è una piccola parola con la quale gli anglosassoni e gli anglofoni iniziano una conversazione, una forma di saluto tra due amici, un benvenuto per nuove avventure, progetti, novità. Mai come quest’anno Ibiza si sta sottoponendo a cambiamenti epocali, non resta che attendere pochi giorni per capire che cosa ci attenda: come già è stato scritto in più circostanze, dopo questa estate niente sarà più come prima. A Ibiza e nei club di tutto il mondo. www.hiibiza.com/en

Tsinoshi Bar Area

NUOVE FRONTIERE DELLO SPAZIO

a cura della redazione di Tsinoshi Bar vwww.tsinoshibar.it

Michele Mininni: elettronica italiana su R&S

Dj e producer italiano in costante ascesa, Michele Mininni è pronto al grande salto con il proprio debutto per l’etichetta di prestigio R&S dopo le importanti esperienze con Curle Recordings, Optimo Trax e Les Temps Perdu. “Rave Oscillation” e “Vortex Stasi” sono le due tracce che compongono l’EP in uscita il 27 Maggio, un gran bel fiume di psichedelie che ondeggiano tra new wave ed elettronica. >> http://bit.ly/2oWmF5v

Ballando con una 808 ai piedi

Neely and Daughterrs è una digital agency con base a New York che ha dimostrato il suo grande spirito creativo grazie al progetto “Mi Adidas”: la loro versione della sneaker a tre bande sul fianco vuol essere un elogio alla leggendaria drum machine Roland TR808, il cui sound ha caratterizzato gran parte della produzione dance moderna e passata. Chicche per veri clubber. >> http://bit.ly/2qDlMeF

“Music is Math”

Un disegno di John Coltrane (celebre sassofonista e compositore jazz scomparso nel 1967) che riporta la visione geometrica delle sue scale musicali, l’approccio spirituale alla musica del nostro e una legge che i Boards Of Canada hanno tradotto in musica nel loro album “Geogaddi”. La stretta connessione tra alcuni degli artisti del circuito IDM e le teorie musicali del jazz può essere spiegata partendo da quel disegno, e poi scorrazzando qua e là tra enciclopedie e web (watmm.com è una meta consigliata). >> http://bit.ly/2oWLKxx

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M US IC

di Riccardo Sada

IL RITORNO DI MARK NAILS Segue la trance dai suoi albori.E gli è sempre piaciuto comporre melodie per quello che è il genere più indicato alla creazione di atmosfere.

Ha completato da poco un remix per York, “che dovrebbe uscire a breve”, e terminato il suo nuovo singolo, oltreché lavorando a una collaborazione con un amico e collega italiano. Mark Nails è tornato e sta meditando di sperimentare nuovi generi musicali. “Adoro ascoltare la glitch-hop, la chillstep e la tropical house”, dice. Cosa è successo dalla discografia degli anni Duemila in poi? “La discografia, dalla nascita degli mp3, dei negozi online come iTunes e Beatport, fino ad arrivare ai servizi di streaming come Spotify e Deezer, è andata sempre più liberandosi dei supporti fisici, per spostarsi sulle memorie e sul cloud. È più semplice poter pubblicare un brano o aprirsi una label, la distribuzione è diventata immediata e globale, togliendo molti intermediari e dando la possibilità a chiunque di vendere i propri lavori”. Cosa è rimasto del Mark Nails della Stik? “Molte delle sonorità che usavo nei miei pezzi hardstyle che pubblicavo con la Stik le inserisco spesso nelle nuove produzioni, infatti la mia non è mai stata una trance ‘pura’ ma sempre contaminata da altri generi musicali, che catturano la mia attenzione come la complextro, la progressive house, la dubstep e la stessa hardstyle”. Come e perché sei passato dalla hardstyle alla trance? “Sono passato alla trance dopo un paio d’anni che avevo smesso con l’hardstyle. Seguivo la trance dai suoi albori, ancora prima di cominciare a fare musica. Mi è sempre piaciuto comporre melodie e la trance è il genere di musica elettronica più indicato alla creazione di atmosfere musicali. Ancora sono innamorato della hardstyle e ascolto spesso i podcast di Isaac, le produzioni del mio amico ed ex collaboratore Vortex ma anche la Raw di Zatox e tanti altri ancora”. Come sei arrivato alla Planet Love, etichetta di York? “Sono un fan di York dai tempi della sua ‘On The Beach’. Ho sempre apprezzato le sue produzioni e la sua label è stata dapprima sub di Armada e ora sub di Black Hole Recordings quindi ho deciso di inviargli un demo via email. Il secondo tentativo è stato quello decisivo”. www.marknails.net | 26 |


R E P O R TAG E S di Riccardo Sada

SOUND TAG RED BULL STUDIO MOBILE Lo studio si trasforma in un laboratorio audio all’interno del quale il pubblico partecipa alla creazione di vere colonne sonore ad hoc.

In occasione di Fuorisalone è stato presentato Red Bull Studio Mobile, il nuovissimo studio di registrazione su ruote, che a sua volta ha dato vita a Sound Tag. Nel capoluogo lombardo, in Piazza del Cannone, all’interno dell’evento Inhabits Milano Design Village, molti hanno potuto lasciare la propria “impronta sonora” contribuendo a comporre collettivamente della musica. In questa struttura mobile i suoni si trasformano e si uniscono generando uno spettro multiforme di texture, parole e frammenti in costante mutamento. Gli amanti dei sistemi analogici considerano la musica elettronica una fredda accozzaglia di numeri, statistiche, grafici pieni di informazioni incomprensibili. Nonostante la combinazione di quei numeri produca suoni in grado di scatenare le folle e suscitare emozioni, l’assenza della figura “classica” del musicista, dell’esecutore materiale e “fisico” di un brano, vede tale musica attribuita a delle entità senza volto. L’obiettivo di Sound Tag prova a sfatare questo mito attraverso un software animato da un algoritmo potente e rivoluzionario. Gli ideatori e realizzatori del progetto sono Painè Cuadrelli e Mattia Trabucchi, il primo ideatore del concept e direttore artistico, è sound designer, producer, dj e docente allo IED di Milano; il secondo è l’artefice del software. L’intuizione dei due ha preso forma attraverso un programma realizzato per avvicinarsi quanto più alla loro originale visione, ed è stato integrato in un particolare controller dotato di microfono. Chiunque può registrare un frammento della propria voce o scegliere tra i suoni contenuti nel database preparato da Cuadrelli e Trabucchi. Libero sfogo alla fantasia, all’interno nel Red Bull Studio Mobilen Village. Sound Tag creerà un’unica traccia procedurale che unirà armonicamente tutte le registrazioni catturate, per realizzare infine un’unica colonna sonora. www.redbull.com/soundtag

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special interview di Giosuè Impellizzeri

VISIONI DI...MR RAIN Con “I Grandi Non Piangono Mai”, Mr. Rain raggiunge il milione di streaming. E il video supera due milioni di views mentre il primo singolo, “Carillon”, raggiunge il Platino

Mr.Rain, rapper e produttore bresciano (classe 1991), dopo il successo del suo primo singolo “Carillon”, che ha ottenuto la certificazione Platino per le vendite, sta conquistando importanti risultati anche con “I Grandi Non Piangono Mai”, il nuovo singolo uscito su Atlantic/Warner Music Italy, che ha già raggiunto un milione di streaming su Spotify e il cui video, realizzato dal rapper stesso a New York), ha superato 2 milioni di views su Youtube. Non solo, come un grande e indiscusso autore Mr. Rain vede i propri testi totalizzare oltre un milione di visualizzazioni: “Carillon” ha poi oltre 2 milioni di views. Risultato: il rapper diventa oggi il vero e unico poeta del rap italiano. Mr.Rain dedica questo brano a sua madre: “Una lettera di scuse, un ringraziamento alla persona che mi ha cresciuto”. Ancora una volta un artista della “cantera” di Gianfranco Bortolotti Management fa centro: dj e rapper provenienti dall’orbita del popolare discografico italiano stanno infatti raccogliendo parecchie soddisfazioni. Intanto, sabato 1 aprile scorso Mr.Rain è stato opening act di Tinie Tempah

ai Magazzini Generali di Milano. Mr.Rain si appassiona alla musica a 16 anni, ascoltando i pezzi di Eminem e della scena rap e hip-hop nazionale ed estera del periodo. Nel 2009 decide di dare voce alla propria vocazione artistica ed inizia a scrivere i primi pezzi, con lo pseudonimo di Mr. Rain e, nel 2011 produce e pubblica il suo primo mixtape “Time 2 Eat”. Nel 2013 partecipa come concorrente ad X Factor. “Tutto Quello che Ho”, il secondo singolo estratto dall’album, segue il successo di “Carillon”. A giugno 2016 pubblica “Supereroe”, già considerato un classico dai suoi estimatori. Nell’estate 2016, grazie al “Memories Tour” Mr. Rain si fa conoscere al grande pubblico di tutte le regioni italiane, con una serie di date sold out nei club, ai festival e nelle piazze. Il 2017 si annuncia come un anno ricco di impegni, con un nuovo album in uscita e nuove storie da raccontare.

www.mediarecords.dance |28 |


speciale scuole per dj di Riccardo Sada

Lezione sul sintetizzatore modulare Venerdì 28 aprile si è tenuto un evento esclusivo per gli alunni dei corsi 2016-17: una masterclass di Giona Vinti.

La tecnologia musicale è un serpente che si morde la coda? Questa domanda apparentemente ironica rivela una realtà: negli ultimi anni è sempre più evidente un grande ritorno di tecnologie ritenute obsolete. L’analogico, il vinile, le cassette. Il sintetizzatore non è immune da questo processo. Nonostante oggi il software ci metta a disposizione potenzialità sonore incredibili fino a pochi anni or sono, molti artisti oggi lo affiancano a sintetizzatori hardware. Il caso più estremo è proprio il grande ritorno del sintetizzatore modulare. Questo mammut, che ci riporta indietro agli anni ‘60, non si è mai estinto del tutto, ma a dare grande impulso al suo ritorno ha contribuito moltissimo la nascita del formato Eurorack. Questo formato, più piccolo e più economico rispetto ai suoi predecessori, da prodotto di nicchia è ora presente negli studi di moltissimi artisti provenienti dai più disparati generi. In una giornata esclusiva e fuori dai cliché per gli alunni di Recreative12 a disposizione dei presenti c’era un sistema modulare Eurorack di media dimensione ma molto capace su cui sono state sperimentate sonorità e modalità semplici (una linea di basso monofonico ).

Pratiche, queste, che spingono oltre i tradizionali approcci di sound design: toccano anche quelli compositivi, molto differenti da quelli cui la linearità della DAW e la prevedibilità di comportamento degli strumenti più tradizionali che hanno da tempo abituato tutti. Con Giona Vinti sono stati registrati singoli suoni e loops. Gli studenti hanno potuto mettersi alla prova cablando e facendo vivere patches uniche e irripetibili. Queste masterclass danno crediti formativi agli alunni che frequentano i corsi di Recreative12. Un incontro importante ed un continuo sforzo per poter offrire sempre il meglio della community della scuola. Re.Creative 12.0 DJ School Cia Vitruvio, 43 - Milano Tel. 02.36534760 www.recreative12.com

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R E P O R TAG E S di Riccardo Sada

ALBERTO TRAVERSI + LA SCALA = MUSICA CLASSICA ED ELETTRONICA Un evento di Audi City Lab per Artificial Intelligence vs Augmented Humanity.

Il compositore Alberto Traversi, in collaborazione con l’orchestra dei Cameristi del Teatro alla Scala, ha celebrato la Design Week firmando e interpretando live le musiche per l’evento più atteso: Artificial Intelligence vs Augmented Humanity, mercoledì 5 aprile negli spazi di Audi City Lab di Corso Venezia a Milano. La performance prevedeva 20 minuti di musica scritta e interpretata dal maestro Traversi che si è occupato della gestione della parte elettronica, e da 43 elementi dell’orchestra dei cameristi del Teatro alla Scala, diretta dal maestro Alessandro Ferrari. Al pianoforte Marcelo Spaccarotella, anch’egli da tempo nell’organico del Teatro alla Scala. Lo show ha coinvolto 27 ballerini tra cui spiccano Primi ballerini e Solisti facenti parte dell’organico del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Le coreografie sono state realizzate per l’occasione della maitre del Teatro alla Scala, Lara Montanaro. La performance è stata la rappresentazione artistica dell’incontro/dialogo metaforico tra l’uomo e la macchina che sta alla base dell’intelligenza artificiale. “Non è più l’uomo che si adatta alla macchina ma è la macchina che contribuisce a cambiare alcuni aspetti della vita dell’uomo senza stravolgerne il senso”, ha spiegato Traversi, l’uomo che comanda l’intelligenza artificiale. Il corpo di ballo e l’orchestra rappresentano l’“Umanità”. Tra i diversi protagonisti c’è stato un vero e proprio dialogo utilizzando giochi di luci (laser e led con Blacktrax) che rappresentano la trasmissione dei dati tra l’uomo e l’AI. “L’AI attraverso i suoni rielabora e rimanda il messaggio al corpo di ballo che risponde con movimenti coreografici dinamici e sempre più incisivi. Questo back to back si ripete in un crescendo musicale e di performance che si conclude con un momento di coralità finale con tutti gli attori”, ha aggiunto Traversi. Lo show si è innestato nella miglior tradizione degli spettacoli site specific, in uno straordinario palazzo con corte di oltre 20mila metri quadri e colonnato neoclassico posizionato nel cuore del Quadrilatero della moda milanese. www.facebook.com/albertotraversi | 33 |


R E P O R TAG E S di Riccardo Sada

FISHERMAN’S FRIEND DJ CONTEST

Ignazio Gullo, 27 anni di Palermo, si è aggiudicato il primo posto della nuova competizione ideata dal famoso marchio inglese. Sabato 15 aprile scorso si è svolta la finale della prima edizione del Fisherman’s Friend DJ Contest, una vera e propria competizione online che ha preso il via il 10 gennaio e che ha visto la partecipazione di quasi 300 dj di tutta Italia. I partecipanti si sono iscritti sul sito creato ad hoc e hanno inviato un video, della durata minima di dieci minuti, di un loro dj set e hanno dimostrato le loro capacità in consolle. I video dei 50 dj più votati dal web sono stati valutati dai direttori artistici della manifestazione, Nari&Milani, che hanno selezionato gli 8 dj che si sono esibiti in un emozionante live all’Alcatraz di Milano il 7 aprile. In giuria, oltre alla nota coppia di dj, anche un illustre loro collega come Cristian Marchi, poi Federico Boerci per Fisherman’s Friend e Michael Corradi di Pioneer DJ (sponsor tecnico dell’evento). Questa giuria d’eccezione ha decretato i tre dj finalisti che sabato 15 aprile si sono esibiti alla mega discoteca Number One di Brescia di fronte ad una giuria composta oltre che da Nari&Milani, anche da Federico Cirillo di Universal Music, da Michel Corradi e da chi scrive. È stata un’ora di musica serrata e divisa tra i tre partecipanti, carichi di emozione e trascinati dall’entusiasmo degli oltre 4000 presenti alla serata. Il contest è partito dopo l’esibizione del duo australiano delle NERVO ed è terminato con la premiazione di Ignazio Gullo, 27 anni di Palermo, che si è aggiudicato il primo posto e la console completa Nexus Generation Pioneer DJ composta da due CDJ2000NXS2 e un mixer DJM900NXS2. Una vera incoronazione che si è tenuta davanti al presentatore e autore dell’iniziativa, Alessandro Lippi. Al secondo posto si è classificato DJ Mimmo, 18 anni da Lavarone, che ha vinto una console All in One Pioneer DJ XDJ-RX. Il terzo classificato è DJL ovvero Dante Marco Lupi da Piombino, che si è portato a casa un bel premio di consolazione: una cuffia Pioneer DJ. L’ideazione, la produzione e la riuscita del contest, che ha la firma di MMS Agency, fa presagire un bis per il prossimo anno. www.djfishermansfriend.it | 34 |


R E P O R TAG E S di Riccardo Sada

BACK TO THE ANTHEMS “GO LARGE” Uno speciale dj set live trance old skool da Liverpool direttamente dal boss di Neural Records. Il mitico Mario Più domenica 16 aprile scorso ha suonato al Back To The Anthems - Go Large presso l’Hangar34, al 34 di Greenland Street, a Liverpool, in Inghilterra. Nella line-up, oltre al super Mario nazionale, anche Signum, Lost Witness e la voce speciale di Jan Johnston. In consolle sono saliti anche Amos & Riot Night. Hanno partecipato anche Harry Enfield e Kathy Burke, attori che interpretarono il film “Kevin & Perry Go Large (Kevin & Perry a Ibiza)”. Back To The Anthems è una festa che si tiene nella zona del fiume Mersey e punta a ricordare le hit trance del passato. Back To The Anthems Go Large è anche su Neurals Radioshow. Dalla mente del campione assoluto di neo trance, Mario Più, nasce Neurals Radioshow: ogni sabato un programma radiofonico sulla piattaforma di Trance Energy Radio che ospita i più importanti show trance mondiali. “Questo radioshow è molto importante per promuovere le nuove release Neurals Records e diffondere il sound che voglio dare alla label”. Che tipo di trance? “Trance in tutte le sue sfaccettature, dalla progressive alla psy”. Gli ospiti che faranno parte del programma di Mario Più saranno per buona parte gli stessi dj che usciranno a rotazione sull’etichetta discografica che dà il nome proprio al programma. Un interessante mixshow, questo, che mette in mostra gli orizzonti sonori allargati del noto dj e produttore toscano. Neurals Radioshow è nata ufficialmente dall’8 aprile scorso. È trasmesso in diretta ogni sabato dalle 14 alle 15 (GMT) e in Italia nella stessa giornata dalle 15 alle 16. “Sarà disponibile anche su Soundcloud dopo il passaggio streaming. Inizialmente durerà un’ora ma in seguito cercheremo di portarlo a due ore”. www.backtotheanthems.co.uk http://t-er.org/player www.mariopiu.eu

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a cura di Eugenio Tovini

BUSY P: IL MANAGER TORNA IN CAMPO COME PRODUTTORE È diventato popolare sulla scena musicale come manager dei Daft Punk dal 1996 al 2008 ed ora il parigino Pierre Winter, in arte Busy P, piomba nelle club charts europee attraverso il singolo “Genie” interpretato dal cantante americano Mayer Hawthorne e pubblicato sulla sua Ed Banger Records. Un brano che non nasconde il suo passato al fianco dei Daft Punk e che punta sulle sonorità funky-house con il mandato a Joe Goddard e a Reckonwrong di rendere “Genie” più adatto ai club, completando un prodotto che segna il ritorno sul mercato dopo 4 anni.

FARGETTA ISPIRA I MILK & SUGAR Nel 1992 “The Music is Movin” divenne il primo successo discografico del dj Mario Fargetta inaugurando una carriera che lo vede ancora oggi riempire i locali con la “Deejay Riunion”. Il brano torna d’attualità per merito del duo tedesco Milk & Sugar e del remix dell’elvetica Daniela “Nora En Pure” Niederer, dj a cui abbiamo dedicato la copertina del numero scorso. Un attestato della qualità del sound made in Italy che ormai da troppi anni soffre la mancanza di un marchio di fabbrica che la riporti ai livelli della italo-disco o della spaghetti house.

45 ANNI DI CARRIERA PER LA “LADY DELLA DISCO” Era il lontano 1972 quando la giovane newyorkese Linda Clifford debuttava con il singolo “Love Is Not the Question”; sei anni dopo scalava le classifiche mondiali con il remake di “If My Friends Could See Me Now” brano divenuta una pietra miliare della discomusic. Era il primo pilastro di una carriera che l’ha portata a lavorare con miti come Curtis Mayfield, a partecipare a colonne sonore come “Fame” e a ritornare, dopo una pausa discografica (1985-1995), come vocalist di brani house ideati da dj-produttori del calibro di Ralphi Rosario o di Joey Negro. Proprio il dj britannico, da sempre legato alle reminiscenze disco, la riporta 45 anni dopo, al primo posto su un portale specializzato come Traxsource con “Won’t Let Go” canzone tipicamente soulful remixata per l’occasione dai Black Loops ovvero gli italiani Gabriele Micheli e Riccardo Paffetti ormai operativi in quel di Berlino. www.dancedirectory.it | 36|


R ADIO C O N TAC T a cura di Firstlight

DIMO,

ANIMA DANCE DI RADIO PITERPAN

C’è tanta musica nel mondo, diffusa ormai in tanti modi. Che cosa è cambiato negli ultimi anni? “È cambiato il sistema distributivo: rendere la velocità di distribuzione così orizzontale e a basso costo implica volumi enormi e sincronizzazioni sempre più difficili dettate dalla voracità del mezzo. Quello che resta è la musica che fondamentalmente è ricorsiva e sempre più targhettizzata”. Dove si arriverà? “Da qualche parte sicuramente. se non esistessero i fiori riusciresti ad immaginarli? Il punto non è dove ma come: la cosa fondamentale è avere una identità e non essere la copia di qualcos’altro; così una strada prima o poi - che sia una autostrada o un sentiero - la si trova sempre... secondo me i sentieri scuri selvaggi ed impervi sono quelli più belli, ma va a gusti”. Chi è Dimo? “Dimo è uno che ogni giorno si guarda allo specchio: certe volte mi piaccio, altre meno, ma mi accetto, soprattutto nelle serate no, perché in quelle si è tutti sono capaci. Ascoltavo Jovanotti alla radio e mi ha folgorato, andavo in discoteca la domenica

pomeriggio e conoscevo tutte le canzoni e all’epoca non era normale; poi compravo i primi vinili e mi invitavano alle feste per metterli, poi nei locali e quando incominciai a frequentare l’università passavo qualche pomeriggio su Top Italia Radio che era vicina alla facoltà. Poi approdai a Piterpan un sacco di anni fa. Nulla di strano, soltanto tanta passione iniziata 25 anni fa”. Progetti per il 2017? “Sto producendo un sacco di giovani talenti con la mia etichetta BeLove e sono molto contento dei risultati e ho un paio di singoli miei già piazzati sul label blasonate. Sto lavorando ad un paio di singoli nuovi per l’inverno da solo mentre ho un po’ di altre tracce con amici dj da rifinire. Sono fiero di quello che sto facendo come dj, come producer ed anche in radio (Piterpan): abbiamo chiuso il 2016 con tutti record e ora siamo la radio totalmente leader nel nord est nel settore giovanile. Bisogna trovare nuovi stimoli quindi: voglio firmare io personalmente e con la BeLove una hit anthem ... io ci provo!” www.piterpan.it/p/artist/dimo/ | 37 |


Luk ag e e S e l e c t io n di Luca Giampetruzzi

ANCORA UN SALTO NEL PASSATO E UNO NEL PRESENTE Ormai l’estate è alle porte e si torna a parlare di ugole d’oro della musica dance Si avvicina l’estate e ovviamente arrivano anche i primi potenziali successi. Magari sperando che non siano le solite cose che ascoltiamo da qualche anno a questa parte. Un po’ di “coraggio”, soprattutto da parte dei giovani italiani, non guasterebbe. Comunque sia, come ogni mese faremo un salto nel passato e nel presente. L’Evergreen del Mese: Reel 2 Real “I Like To Move It” 1993 Un classico, nel vero senso della parola. Il progetto discografico di Erick Morillo, con il rap e l’immagine di Mad Stuntman, esplose nelle classifiche ad inizio 1994 con questo singolo che arrivò ad essere ballato fino all’estate di quella florida annata, per il genere dance. Un disco ancora oggi molto popolare, sincronizzato diverse volte come colonna sonora di film o pubblicità. Licenziato all’epoca dalla gloriosa Umm, il progetto, noto anche per diversi altri singoli (come “Go On Move”), si dava “battaglia” nelle chart con altri act dal sound simile, vedi The Outhere Brothers, 20 Fingers e 2 In A Room. Chi lo ha Visto? Jeffrey Jey Sempre in forma, il buon Gianfranco. Un cantante che ha attraversato praticamente tutti i periodi (floridi e bui) della dance, fin dal 1992. Voce dei Bliss Team, di svariati progetti della Bliss Corporation di Massimo Gabutti ma soprattutto degli Eiffel 65, ad oggi il gruppo che ha fatto davvero più di tutti i numeri che contano, in tutto il mondo. “Blue” è ancora leggenda, e oggi, dopo un ritorno discografico non troppo convincente con il singolo “Panico”, Jeffrey Jey annuncia un disco da solista per l’estate, prodotto nello studio americano di Digital Boy, con cui, già nel lontano 1995, aveva prodotto “Don’t You Know” di Ronny Money. Disco del Mese: Jenn Morel “Ponteme” Già stufi di “Despacito”? Decisamente, per quanto mi riguarda. Spazio a dischi nuovi, per favore. Tra questi, si affaccia quello di una procace dominicana, che entra in testa al primo ascolto. “Ponteme” è un disco decisamente furbo, ma d’altronde è la caratteristica principale dei tormentoni estivi. L’hanno capito, ovviamente, anche le radio (in Italia soprattutto Deejay). A corredo di tutto ciò, anche un virale videoclip dove Jenn Morel mostra le sue abilità di ballerina e la sua straordinaria bellezza. Che non fa mai male.

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a cura di Danilo Bernardini d’Arnesano

MOLTI SPUNTI NELL’ETERE Anche questo mese siamo pronti con qualche consiglio per i vostri dj set.

Il nuovo appuntamento di RIN su Danceland è ricco di spunti, un’apertura che sembra più l’incipit di un programma radio che l’introduzione di un nuovo articolo. Apriamo con una traccia deep che mi convince molto: si tratta essenzialmente di un EP composto da tre pezzi, a dire il vero tutti molto interessanti, intitolato “Sense” del produttore balearico FRINK su etichetta Bondage. Già la title track e “Somewhere” colpiscono con un buon tiro, ma la mia preferita è decisamente “Nomad”, che ha quel pizzico di brio in più che ti porta a muoverti già solo ascoltandola in macchina. Rimaniamo in ambito deep anche con la seconda segnalazione. L’etichetta di riferimento è Anjunadeep e non è necessario aggiungere altro in quanto label inglese consolidata, attiva alla grande dal 2005 e dietro la quale si celano nomi come Above & Beyond e James Grant. La traccia in questione è “Tear My Heart” per Moon Boots feat. Lulu James. Un gran bel sound, arricchito da una voce femminile, che ci riconduce immediatamente ad atmosfere di tramonti, spiagge e mojito. Forse è un po’ presto per parlare di estate ma è da tenere ben presente per quei contesti. È molto difficile che in questo spazio segnali delle cover o qualcosa di estremamente mainstream ma questa volta faccio una piccola eccezione e vi indico una traccia che ancora non mi è capitato di ascoltare in giro per le radio italiane anche se meriterebbe: La Stasia feat. Konrad Wissmann “Let the music play”. Dal titolo è chiaro si tratti di una cover del pezzo di Shannon che nel 1983 fece ballare l’intero globo terracqueo. Non è proprio un pezzo nuovissimo, visto che è datato ancora 2016, ma ascoltandolo credo non sfigurerebbe per nulla all’interno di un set easy listening.

www.radioitalianetwork.fm

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R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword

CAPRICES:

TECHNO ALPINA Tra i festival che si svolgono in alta quota, uno dei più importanti e che ogni anno riscuote un successo sempre più crescente, il Caprices di Crans Montana occupa sicuramente un posto di rilievo. Se n’è avuta puntuale conferma durante l’edizione 2017, svoltasi da giovedì 6 a domenica 9 aprile in una delle località più chic della Svizzera Francese: la line up ha puntato come sempre sui giganti della techno, quali Marco Carola, Sven Väth e Ricardo Villalobos, quest’ultimo sempre presente in tutte le edizioni di Caprices. Un festival capace di sdoppiarsi in due fasi e in due location: di giorno MDRNTY, di sera Moon e e Cry d’Er. La novità è stata rappresentata dal nuovo stage a Cry d’Er, una location che funziona sia come ristorante che come club, ubicata a 2.200 metri d’altezza, su un’area di 1.000 quadrati e con una vista panoramica a 360 gradi. I momenti più intensi si vivono quasi sempre durante le sessioni diurne a MDRNTY, grazie al panorama alpino, il sole che illumina letteralmente la neve e i top dj che danno il meglio di sé in un’atmosfera sempre rilassata e divertente. La regola aurea dei set non tradisce mai: se il dj è il primo a divertirsi, il pubblico lo segue prima per inerzia e poi per restituire amplificata l’energia che riceve. Il contesto ambientale esalta a sua volta tutto quanto all’ennesima potenza: niente di meglio che utilizzare le location di montagna quando la stagione invernale è di fatto terminata, in quella stagione di passaggio durante la quale gli sciatori hanno esaurito il loro compito e non è ancora tempo di passeggiate ed escursioni estive. Ne traggono giovamento alberghi, impianti sciistici, ristoranti, il turismo e l’economia in generale: speriamo che anche in Italia questi concetti siano recepiti come si deve. E in attesa di Caprices 2018, l’organizzazione rossocrociata organizza MDRNTY Cruise crociera in calendario da sabato 16 a mercoledì 20 settembre. Sven Väth, Dixon, Jamie Jones, Ben Klock e Damian Lazarus alcuni dei principali nomi in cartellone, pronti ad accogliere un pubblico che sarà composto da 3.200 unità e che viaggierà da Genova a Palma, passando attraverso Ibiza e Barcellona. Foto di Valeriu Catalineanu , Aldo Paresse, Pedro Correia. www.caprices.ch | 40 |


R E P O R TAG E S di Dan Mc Sword

BURN RESIDENCY:

LORENZO DE BLANCK

È Lorenzo de Black il vincitore delle finali italiane di Burn Residency, svoltesi sabato 22 aprile all’Audiodrome di Torino: il dj ferrarese succede a Lollino, capace lo scorso anno di aggiudicarsi le selezioni italiane e poi di risultare il primo classificato nella Burn Residency assoluta; accede così ai bootcamp ibizenchi, ovvero una residency di sei settimane a Ibiza con docenti quali Carl Cox, Pete Tong e John Digweed, serate in Europa e un premio finale per il vincitore che consiste in un contratto di 100mila euro, quale investimento sulla sua carriera da dj. Grande appassionato del vinile ma attratto allo stesso tempo dalle nuove tecnologie, Lorenzo De Blanck ha saputo remixare Layo&Bushwacka!, così come da anni suona in one-night collaudate e affianca mostri sacri quali Carl Craig, Skrillex e Luciano. In finale ha superato Paul Eff, Ramona Yacef, David Di Sabato e Younhan, in un vera e propria competizione nella quale ogni dj aveva 30 minuti a disposizione per il proprio set, sottoposto alle votazioni di una giuria composta dai dj Lele Sacchi e Rame e dai giornalisti Marco Ricompensa, Damic Ivic e Daniele Spadaro. I criteri di selezione per i quali

si è approdati in finale? La selezione musicale, la tecnica, ma anche e soprattutto la capacità di emozionare la dancefloor, un mix tra empatia e carisma che deve per forza far parte del dna di un dj (troppo banale definirlo mix-factor?) e ovviamente la capacità di coinvolgere il pubblico sia nei club che sui social. Comunicare è un’attività fondamentale nella vita di tutti noi, non soltanto per chi abbia velleità artistiche, un valore aggiunto, ma che rafforza pregi e difetti di ognuno di noi. Chi la pensa diversamente appartiene alla categoria dei predestinati a soccombere, condannati a prescindere dalla storia ma anche da se stessi. Torniamo a Burn Residency: adesso non resta che attendere le prossime settimane, quando scatteranno i bootcamp ibizenchi, ai quali partecipano i vincitori di tutte le nazioni coinvolte: alla fine ne resteranno sempre di meno, uno soltanto sarà il vincitore, tutti quanti però avranno vissuto un’esperienza assolutamente unica, formativa come poche. www.burn.com/it/it | 41 |


R E P O R TAG E S di Riccardo Sada foto di Biagio Camiggio

APERYSHOW CHARITY EVENT Da sabato 22 a martedì 25 aprile 60mila persone si sono radunate a Camposampiero, in provincia di Padova, per l’edizione 2017 di Aperyshow Charity Event. Quattro giorni di musica, street food e sport dedicati alla raccolta di fondi per le associazioni Giochiamo Con Sofia e Giorgia Libero. Tantissimi i dj ed i vocalist sul palco di Aperyshow, così come non sono mancati momenti dedicati alla musica dal vivo e un triangolare di calcio con protagoniste selezioni formate da dj, esponenti delle emittenti radiofoniche e della nightlife. Benny Benassi, Merk & Kremont, Cristian Marchi, Federico Scavo, Mauro Ferrucci, Tommy Vee, Marnik e Angemi sono soltanto alcuni degli artisti che hanno dato il loro contributo musicale ad Aperyshow 2017: la miglior dimostrazione che il settore dell’intrattenimento serale e notturno sappia realizzare momenti di aggregazione con finalità assolutamente positive, quando sa fare sistema. Lo stesso spirito che ha animato per tutta la manifestazione gli oltre 400 volontari presenti, di cui alcuni affetti a loro volta da disabilità. Aperyshow Charity Event è organizzato dall’omonima associazione, composta da Riccardo Checchin, Luigi Checchin, Thomas Visentin, Walterino Dj, Paolo Piva e Christian Simioni e nata per unire le rispettive forze ed esperienze di titolari di aziende, direttori di locali e deejay, lanciare un messaggio positivo ed aiutare in maniera concreta alcune Onlus. L’intero ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto a favore di Giochiamo con Sofia e Giorgia Libero. Giochiamo con Sofia ha l’ obiettivo primario di sviluppare un parco giochi inclusivo, ovvero un’area attrezzata dove anche i bambini con disabilità fisiche e motorie possano giocare in completa sicurezza, Giorgia Libero nasce per sostenere progetti finalizzati alla prevenzione e alla cura di patologie oncologiche. Nei prossimi giorni Aperyshow annuncerà il totale della somma raccolta e le date 2018. Mai come in questo caso, tutti quanti ci hanno davvero messo il cuore, incluso il Comune di Camposampietro con il suo patrocinio. Avanti così.

www.facebook.com/pg/aperyshowcharityevent | 42 |


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