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n° 3/2019 free - gratis

APRILE 2019

the nightlife magazine

INTERVIEWS CeCe Rogers DJs From Mars Stereo Underground

FESTIVALS AperyShow Music On Social Music City

REVIEWS Agoria Berghain Chemical Brothers

Wonder Twins powers


L’EDITORIALE

SOMMARIO

Enjoy the Silence

[3] L’EDITORIALE / SOMMARIO [04] BREAKING NEWS: LE NOTIZIE DAL MONDO DELLA DANCE [06-07] COVER STORY: DONATELLA [08-09] NEWS [11] FACE TO FACE: STEREO UNDERGROUND [12] Pitch Up [13] THE LABELS: releaseS in progress [16] MALE DJ: RIVAZ [17] THE VOICE: CECE ROGERS [20-21] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [24] TOP CLUB ITALY: DISCOPOLIS [25] TOP CLUB WORLDWIDE: DJMAG TOP 100 [26-27] FESTIVALS AROUND THE WORLD [30-33] FOCUS: HOLLYWOOD, OPEN SOUND, MARE CULTURALE URBANO, CONVENTION DEEJAY [34/35] previewS: AVICII, CLUB DOMANI [36-37] REPORTAGES: WINTER MUSIC CONFERENCE, ULTRA MUSIC FESTIVAL [38] LO SPECIALE DI OMNE: M20 [39] R12 NEWS [42-43] INTERVIEWS: NIPOCRA, DJS FROM MARS [44] TRANCEMAG BR [45] PLUGWARE BY GIANNI BINI [46] DANCE DIRECTORY [47] BIGBIZ NEWS [48] SOUND WITHOUT BORDERS [50] BEAT & GREEN CON GARY CAOS [55-58] REVIEWS: ALBUM / COMPILATION / SINGOLI [59-62] last call: Pelussje, JAPO, NOT FOUND, JULIUS MEINL

Fra le tante aberrazioni della primavera nostrana ce n’è una che forse riassume al meglio lo spirito della nuova società esplosa, fatta di gente anonima che si mena attraverso i social senza incontrarsi: l’uso della musica come arma impropria per zittire, assordare, stordire, sottomettere, imperare. Non sia mai che ci tocchi di tenere una conversazione pacata: roba antiquata e faticosa, che esige congiuntivi e aride astrazioni. Nel fragore del trap e della techno, alla commessa del negozio in corso Vittorio Emanuele, a Milano, bisogna urlare cosa si vuole e lei risponderà con una smorfia: non abbiamo capito? Non vuole capire? Parlare la irrita? Cosa non capisce? Non è lì per ascoltare ma per vendere. Il parlare, l’approfondire la distolgono dal lavoro. Chi domanda comanda. La più mostruosa aberrazione la possiamo trovare in una edicola all’aeroporto, dove picchia un ritmo che impedisce perfino di leggere i quarti di copertina. Il chiasso in libreria, trovata di marketing o suicidio commerciale? Forse un’originale forma di introduzione all’audiolibro, alla sonorizzazione a tutti i costi? Ma è in spiaggia che la musica raggiunge l’apice dell’abuso. Ci era arrivata con l’aquagym, in punta di piedi, un’oretta verso sera, per poi dilagare nell’happy hour e ora fa tutt’uno con la discoteca notturna. Un battito senza interruzione da sera a mattina e di nuovo a sera, che ha preso il posto del grido dei gabbiani: anche Messner e Jovanotti giorni fa non se le sono mandate a dire sulla questione che in montagna dovrebbe vigere il silenzio e anche no. La risacca del mare bisogna dimenticarsela, lei e il suo spumeggiare. Durante la Settimana del Design, durante il Salone del Mobile e il Design Week, all’ombra della Madonnina, alla faccia dell’eleganza, anche nei parcheggi assolati, dalla periferia al centro, si aprono funeste le portiere: dal car sharing si viene assaliti dal battito di un altoparlante solitario, piazzato lì in mezzo all’asfalto a diffondere il chiasso di una radio che non pompa più: urla. Una volta c’era la musica di sottofondo, che serviva ad un approccio, un incontro e con note insinuanti lo facilitava, e moderatamente si insinuava: ora è una scazzottata ai timpani. Oggi ovunque imperversa la musica da autoscontro, tuning con l’autotune se potete, che ha lo scopo di allontanare, separare, scoraggiare ogni dialogo e attizza al litigio, asseconda la massa e sbraita. Non ha neppure bisogno di musicisti, il suono sfollagente: va in loop da sé, sennò non sarebbe un ciclo, continuo, funesto, molesto. Sembra il sottoprodotto di una sottointelligenza artificiale inventata per distrarci, relegarci e dalla quale non riusciamo più a sbarazzarci. Che fastidio. Non esiste dj che possa gestirla, A&R che possa prevederla, pubblico che possa governarla. È la colonna sonora delle nostre fintamente allegre vite. La redazione di Danceland

DANCELAND Numero 3 (42) – aprile 2019 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 www.stadio5.com - info@stadio5.com facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag issuu.com/danceland mail: danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Beppe Vigani coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Eugenio Tovini, Stefanob, Manolo Di Gioia, Serena Raso, Feliciano Musillo, Francesco Ciro Rossi, Gianni Bini, Ale Piva, Paolo Aliberti e Dario Khademi grafica: DDN Ltd Registrazione del Tribunale di Milano:n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso in redazione martedì 16 aprile 2019 alle 22.08

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breaking News le notizie del mondo dance

Future Mind, dopo l’album ecco la compilation

“Go with Future Mind” è un viaggio attraverso le sonorità elettroniche che hanno plasmato il mio gusto e accompagnato in tutti i momenti della vita. Si passa da un suono più minimale, a tratti tech, alla pura progressive house con le sue melodie, alla house da club, l’electro house fino a suoni ambient. “Non è una semplice selezione, ma una storia, la mia, raccontata attraverso le note, la cassa in 4/4, e quei bpm che tanto hanno a che fare con il battito del cuore”, spiega Future Mind, che per Just Entertainment, via Royal Supreme, ha voluto mixarla senza l’uso di software proprio per esprimere se stesso al meglio “e comunicare al massimo le intenzioni, regalando un suono pulito ma dinamico”. https://open.spotify.com/album/1yBeCYhwOVLRMcWuNaQUww

Garuda Night Milano con Gareth Emery & Ashley Wallbridge

Organizzata da Trance Gate di Gianluca Ferrandu, la Garuda Night Milano di venerdì 26 aprile, dalle 23 alle 5 del mattino al Tunnel Club di Via Sammartini 30, mette in vetrina Gareth Emery, uno dei migliori dj della scena trance mondiale, che torna finalmente nel capoluogo lombardo dopo ben 7 anni di lontananza. Il dj e produttore discografico nato a Southampton approda a Milano per presentare lo showcase della sua etichetta. Supportato dai nomi più importanti della scena, come Armin Van Buuren, Paul van Dyk, Tiësto e Ferry Corsten, nel 2009 Emery ha creato la sua etichetta discografica, la Garuda. www.facebook.com/vents/374726883347040/

The Arch Brighton con Joof, Hernan Cattaneo e Paul Thomas

John 00 Fleming, aka JOOF, con “Editions” spinge la sua serie di compilation avversa alle regole, che attualmente è borderline nel mondo della trance. Da Beatport passando per l’ASOT, la progressive e le sue diramazioni sfociano nella musica elettronica più underground e complessa. Al dj e produttore quest’anno poi si sono uniti anche Gai Barone, Paul Thomas e Tim Penner. Come dire: uniti si vince e si va a scalare le montagne della uplifting. Ognuno dei dj chiamati in causa ha avuto fino adesso la possibilità di far parte di un team simile. “È davvero il migliore di tutti i modi, quello di fare squadra. Mi ha permesso di diventare ancora più concentrato e di arrivare alla serata al The Arch di Brighton”, spiega Fleming. www.joof.co.uk

Valentini, l’album è“Case Vuote”

Diretto da Davide Valenti e Daniele Vagni, il video di “So You Want To Feel Good” supporta il primo singolo estratto dall’album “Case Vuote”. Dopo le serate in discoteca e le collaborazioni che vanno dalla musica dance al rap italiano (soprattutto con Molella e Salmo), il giovane produttore presenta il suo album di debutto, “Case Vuote”, una miscela di suoni trip-hop, chill e ambient che esprimono il desiderio di associare la musica alle immagini. Bassi profondi, registrazioni sonore sul campo e loop percussivi, spesso creati con idee semplici, come lo sfregare delle mani o lo sbriciolare dei biscotti. Lo stato d’animo malinconico, quasi dalla visione distopica, di questo vero talento tricolore, rende tuttavia sereni: di gente forte ne abbiamo anche in Italia. https://youtu.be/ZpsSF-psY4g

The Knocks e Sofi Tukker perfetti in primavera

Già al #81 di Shazam e in top 20 di iTunes senza essere neanche stato inviato ufficialmente alle radio, torna il duo di dj e producer newyorkesi composto da Ben “B-Roc” Ruttner DJ e James “JPatt” Patterson. Sono i The Knocks che con Sofi Tukkern danno vita a una nuova hit, “Brazilian Soul” (Big Beat Records / Warner Music Group Company), che registra anche un magnifico featuring. Dopo la hit “Classic”, “Kiss The Sky”, la coppia torna con un brano perfetto per la primavera, un inno al Brasile con parti cantate in inglese e altre in portoghese che descrive a pieno l’animo verdeoro. Oltre alla Acoustic bossa version ci sono i remix di Addal, Ftampa e Gillian Moss. https://youtu.be/X8aSeaPAX5c

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c over s tory

di Riccardo Sada foto di Roberto Bertini

Wonder Twins powers

Concentrate per l’uscita del nuovo singolo e per il tour estivo in arrivo, non possono concedersi distrazioni | 06 |


c over s tory

di Riccardo Sada foto di Roberto Bertini

Giulia e Silvia Provvedi, note come Le Donatella, sono un duo musicale e televisivo italiano. Quando avete pensato di iniziare a fare le dj?

“Abbiamo iniziato a pensare di fare le dj subito dopo la nostra partecipazione all’isola dei famosi, siamo subito uscite con il singolo ‘Ddonatella’ facendo un tour per tutta l’estate facendo uno show riproponendo sia nostri brani che hit del momento, e proprio lì ci siamo dette: perché non iniziamo a suonare come dj? Sarebbe molto bello sia per noi, perché amiamo lanciarci in cose nuove, ma anche per le persone che ci seguono. E da lì a poco eravamo dietro la console”. Come è organizzato un vostro set? Chi mixa, chi sta al microfono? “Silvia suona e Giulia vocalizza, amiamo coinvolgere il pubblico quindi spesso e volentieri ci sono tante ragazze che chiamiamo a ballare con noi. La musica è condivisione e per noi il nostro pubblico è tutto”. State lavorando a dei nuovi singoli più ballabili? Se sì, quando usciranno e per quale etichetta? “Sì siamo felicissime di annunciare che quest’estate usciremo con un nuovo singolo. Abbiamo lavorato tanto e siamo davvero felici, noi, insieme al nostro team di lavoro e Alberto Gobbi, la persona che segue per noi tutto ciò che riguarda il booking e ovviamente anche la parte artistica, e Big Fish, che è il produttore del brano. Volevamo creare qualcosa che ci rispecchiasse a pieno e così è stato. Siamo molto emozionate e cariche per questo nostro ritorno”. Che genere suonate? “Ovviamente facendo molti eventi ci adattiamo alle esigenze dello stesso locale, però ciò che amiamo di più suonare è commerciale con qualche drop EDM, trap italiana, qualcosa di reggaeton, il tutto miscelato con dei fantastici mash-up. È comunque un set divertente, il nostro”. Su che base selezionate i brani? “Innanzitutto capiamo che tipologia di pubblico ci sarà al locale e poi creiamo un set giusto per l’evento. Amiamo far divertire le persone e a ogni serata quello è l’intento”. Lo spazio riservato alla donne dj è ancora scarso? Vale anche per voi? “Quello che abbiamo sempre fatto come in ogni cosa è impegnarci e non mollare mai. E così faremo anche per la musica”. Giulia, qual è la città che musicalmente sentite più vicina? “Modena, per noi è tutto, siamo cresciute lì.. mia sorella Silvia ha chiamato X Factor mentre stavamo finendo l’ultimo anno di ragioneria. Da lì tutto è cominciato. Modena è la nostra casa, ma ci troviamo benissimo anche a Milano. Siamo venute a vivere da sole e ci siamo affacciate al mondo del lavoro proprio al nord”. Seguite una moda particolare? “Amiamo indossare ciò che ci fa sentire bene, sicuramente quotidianamente siamo super sportive. Spesso, anche la sera, dipende dalle occasioni”. Come è organizzata e si sviluppa una vostra giornata? “Dipende, ne abbiamo tante che ci vedono collaborare con aziende di moda, quindi almeno un’ora al giorno scattiamo foto. Invece, l’allenamento è assolutamente la routine quotidiana. Abbiamo in arrivo due nuove capsule collection quindi stiamo strutturando tutto per l’uscita”. Qual è il vostro singolo preferito, ultimamente? “Il nostro singolo preferito del momento è ‘Bling Bling’ di Gue Pequeno e ‘Il cielo nella Stanza’ di Salmo”.

https://www.facebook.com/ LeDonatellaOfficialPage

AL CENTRO DEI GOSSIP E SULLA CRESTA DELL’ONDA

Nel 2012, all’età di 18 anni, hanno partecipano come duo musicale alle audizioni della sesta edizione del talent show X Factor, in onda su Sky Uno, presentandosi con il nome di Provs Destination. Dopo aver superato le varie fasi iniziali ed eliminatorie della trasmissione, sono state scelte come concorrenti del programma entrando a far parte della categoria “Gruppi Vocali” guidata dal giudice Arisa. Che cambia il nome del duo in Donatella in onore di Donatella Rettore, di cui le gemelle sono grandi ammiratrici. Ogni foto postata sui social raccoglie in pochi istanti migliaia di like. Il loro Instagram conta un milione di seguaci. Numeri da capogiro per Silvia e Giulia. Modenesi, classe 1993, incontrano fan per selfie e autografi. Nel 2013 hanno realizzato, con Sony Music Entertainment, il loro primo album, “Unpredictable”. Hanno partecipato a   Grande Fratello Vip e vinto un’edizione de L’Isola dei Famosi. | 07 |


N EWS IMS IBIZA: I TEMI DELL’EDIZIONE 2019

Ben diciannove i temi principali dell’International Music Summit, in programma all’Hard Rock Hotel di Ibiza da mercoledì 23 a venerdì 25 maggio. Tra panel, interviste pubbliche ed altri momenti di confronto, si affronteranno i più svariati argomenti. Alcuni dei titoli in programma? “Avicii, Keith Flint…One Year On, What Have We Done To Protect Our Mental Health?”, “Clubland In Crisis – Extended Debate” e “Ghost Dancing! Ghost Production – A Necessary Evil?”. Di sicuro si tratta dell’edizione più ricca di contenuti di sempre, la conferma che i ritrovi per addetti ai lavori sono sempre più indispensabili, se concepiti con intelligenza, a maggior ragione in un contesto come Ibiza e in un periodo che coincide con gran parte delle aperture stagionali dell’Isla. Siamo decisamente ai massimi livelli di categoria. https://www.internationalmusicsummit.com

IL SODALIZIO VINCENTE TRA BURN E I FESTIVAL

Anche nel 2019 si rafforza il legame tra BURN e i festival di musica elettronica; basti pensare alla sua presenza in due dei più importanti appuntamenti italiani di categoria, Kappa e Movement, entrambi in programma a Torino. Kappa Futur Festival torna sabato 6 e domenica 7 luglio nell’avveniristica location al Parco Dora. Amelie Lens, Boris Brejcha, Boys Noize, Carl Cox, Charlotte De Witte, Dana Ruh, Enrico Sangiuliano, Jamie Jones, Janina, Nic Fanciulli, Patrick Topping, Peggy Gou, Richie Hawtin e Vitalic live (fase uno), Apollonia (Dan Ghenacia, Dyed Soundorom, Shonky), Archie Hamilton, Denis Sulta, Derrick May, Enzo Siragusa, Modeselektor Live, Nina Kraviz, Rossko, San Proper, Seth Troxler, Solomun e William Djoko (fase due) i primi nomi annunciati dell’edizione 2019. https://www.kappafuturfestival.it

UNUM FESTIVAL E LA SUA LINE UP

UNUM Festival ha rivelato la seconda serie di artisti che da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno 2019 si esibiranno nei resort di Rana e Hedhun a San Giovanni di Medua (Shëngjin), in Albania: Joseph Capriati, Craig Richards, Leon, Adriatique, Raresh, tINI, Zip, Vera e Ferro i nomi che si aggiungono a Luciano, Ricardo Villalobos (nella foto di aDee), Butch, Petre Inspirescu, Praslea, Sonja Moonear, DeWalta e Dyed Soundorom, i già annunciati headliner. UNUM Festival porta per la prima volta il meglio della house e della techno in uno scenario perfetto per un festival all’aperto, dove miscelare musica, spiagge, mare e tramonti: l’ideale per ispirare sia gli artisti che il pubblico presente. http://www.unumfestival.com

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NEWS LE NUOVE RELEASE DI RESHAPE RECORDS

Marzo è stato il mese della Winter Music Conference e della Miami Music Week, e la Reshape Records ha saputo farsi trovare pronta con i suoi due nuovi singoli. “Mandala” di Viktor Martini & Frame Stark è un brano uscito in origine lo scorso anno, e che torna adesso con un rinvigorito remix di Luca Lazza, abile a conferire un tocco più soft e dando priorità al groove. Una traccia che non è eretico definire affine alla cosiddetta afro-house, con un ritmo tribale e il vocal presente utilizzato a guisa di sample. Il secondo singolo Reshape si intitola “Sweet String” ed è firmato da Gabriele D’Andrea e Luca Lazza: riferimenti anni ottanta, richiami al Brasile e un’adeguata dimensione da club sono le caratteristiche principali di questa traccia. http://www.reshaperecords.com/

GIORGIO MORODER IN TOUR MONDIALE

Il 2019 è un anno più che speciale per Giorgio Moroder: sarà infatti l’anno del suo primo tour live europeo: 15 date tra aprile e maggio, con tre tappe in Italia: il 17 maggio al Teatro Ciak di Milano, il 18 maggio al Mandela Forum di Firenze e il 19 maggio all’Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia a Roma. Moroder commenta così il suo primo tour dal vivo: “È qualcosa che ho sempre voluto fare, i fan hanno continuato a contattarmi, chiedendo se avrei mai fatto un vero tour. In passato era impensabile che i produttori abbandonassero i loro studi. Quel territorio era riservato ai cantanti. Oggi, i produttori di DJ e musica sono diventati le superstar della musica, quindi il momento è quello giusto e io non vedo l’ora di farlo!”. Foto Studio Brammer https://www.giorgiomoroder.com

STRAKTON RECORDS E LE SUE NUOVE TRACCE

A marzo Strakton Records ha presentato tre nuove release. Il modo migliore per affrontare la primavera e la Winter Music Conference di Miami, con la mente già proiettata verso Ibiza, dove a maggio inizierà una stagione che vedrà Strakton Records e i suoi dj sempre più protagonisti. “Cold Moon” di Riccardo Di Lazzaro è un brano house molto carico, con un vocal che capace di tenere tutti in sospeso sino all’ultimo; “Miny Moe” di Broke si distingue per le sue atmosfere tendenti al dark, una linea di basso potente ed una una voce da filastrocca che non dispiacerebbe a Stephen King. Con “Lucky”, Watt & Jack debuttano su Strakton, avvalendosi della collaborazione di Nicholas Johnson e Zama. Un viaggio electro con vocals che fanno a gara a chi si spinge più in là. https://straktonrecords.com/

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FACE to FACE di Riccardo Sada

Stereo Underground

L’album “The Art of Silencer” di Yariv Etzion riempie gli spazi vuoti tra le note creando un widescreen sonoro Stereo Underground, all’anagrafe Yariv Etzion da Haifa, rende omaggio a questa idea nel suo album di debutto, “The Art Of Silence”, immergendo l’ascoltatore in atmosfere widescreen, accordi succinti, spaziosi e melodie mozzafiato. Pubblicato sull’etichetta australiana Balance Music, segue i precedenti esordi di artisti del calibro di Clarian e Brian Cid. Tracce come “Flying Glow (Prologue)” o “For A Moment Of Truth”, “Above The Sea Of Fog” sino a “Breakfast On Mars” mostrano la stoffa di questo talento israeliano che vive oggi a Tel Aviv. Yariv, come nascono tutte le tracce? “Tutto è partito da ‘Flying Glow (Prologue)’, che è come chiedersi come ci si potrebbe sentire se uno fosse per la prima volta nello spazio, perso senza alcun senso di luogo e tempo. Tutto è poi passato da ‘The Art Of Silence’, ossia l’arte del silenzio. Per me il silenzio è il suono più bello del mondo, usato anche da uno dei miei produttori e registi cinematografici preferiti, Martin Scorsese”. “Little Red Head” invece? “Si tratta di una canzone triste, sul mio gatto, morto, Goomi: era il mio migliore amico. Ho voluto dedicargli una canzone. Mi manca così tanto. Ho scritto il testo e ho chiesto a uno dei miei cantanti preferiti, Daniel Sealine, di prestare la sua bellissima voce a questa canzone per me molto speciale”.

Anche “Echoes” ha qualcosa di introspettivo. “Questo è un omaggio ai Pink Floyd, ho creato un enorme soundscape psichedelico usando il mio synth Korg Polysix, che ho dal 1981, quando avevo un anno”. Quali problemi hai incontrato durante la produzione? “Penso che la cosa più difficile sia stata produrre un album che motivasse l’ascoltatore a sentirlo più volte, dall’inizio alla fine, come un vero viaggio”. Quale hardware o software è stato decisivo nella produzione? “Per ottenere un suono unificato, compatto, che attraversasse l’intero album, avevo bisogno di limitarmi ad alcuni plugin e a tecniche di missaggio. Ho usato un Korg Polysix per i lead, Minimoog per i bassi, una Roland RE-201 Tape Echo e Ohmboyz come delay, la Drumazon per i Kick Drums & Strymon Big Sky e un Eventide Blackhole per i riverberi”. www.stereoundergroundmusic.com

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P IT C H UP

SOUNDCLOUD: PLAY, LIKE, REPOST

Nel scorso numero di Danceland abbiamo introdotto Soundcloud e ne abbiamo fornito i primi cenni di funzionamento; nel nostro nuovo appuntamento mensile con la nostra rubrica, è giunto il momento di approfondire alcuni sui aspetti più connessi all’utilizzo quotidiano del web e dei social, consapevoli che metodo di apprendimento e costanza nella sua applicazione fanno la differenza, sempre e comunque, molto di più del talento e delle capacità individuali, caratteristiche entrambe possedute in misura molto limitata da pochi eletti. Meglio quindi concentrarsi su impegno e buona volontà, elementi sui quali in teoria ognuno di noi può lavorare senza dover avere chissà quale fortunata combinazione genetica. Mentre è facile avere confidenza con follower e following ed il significato di questi termini, è meno semplice muoversi considerandoli correttamente. È giusto partire dal presupposto che i numeri, contati come followers, non certificano il successo di un artista ma ne sono una delle conseguenze: l’acquisto di followers è un errore in quanto quelli acquistati non generano feedback e diminuiscono la sensazione di apprezzamento da parte del pubblico. I feedback in discussione sono di tre tipi: i play sono le volte che gli utenti ascoltano il brano, i like sono le volte che schiacciano sul cuoricino per esprimere

apprezzamento, mentre i repost sono le condivisioni sui propri profili da parte degli utenti. Quanto può essere invogliante un brano di un artista con 2000 seguaci e 20 play, o un brano con 300.000 play ma soltanto 4 like? I veri parametri che hanno un valore sono i feedback nel loro insieme ed il farli crescere è un compito laborioso. Crescono correttamente - ed in modo utile per capire come il pubblico percepisca il nostro lavoro - soltanto con una presenza costante, coerente e di qualità. Produrre, autopubblicizzarsi, usare hashtag mirati per riuscire ad emergere nelle ricerche è un modo corretto per crescere, cosi come lo è affidarsi a servizi dedicati che è possibile trovare su internet con costi non particolarmente onerosi. Last but not least, privilegiare sempre e comunque i contenuti. La lista degli utenti seguiti compone la timeline, e come per gli altri social nel campo professionale, le timeline hanno la loro funzione principale nell’informare: un eccesso di informazioni, magari futili, in rapido riciclo fanno perdere aggiornamenti importanti, e se non si vuole rinunciare al proprio “divertimento”, ci si deve ricordare che non è vietato avere un account personale. Buon Soundcloud http://www.pitchup.it

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The Labels releaseS in progress news discografiche e dintorni

Su Ed Banger Records / Because Music iIl primo nuovo singolo di Mr Oizo #01, “Dolce Vita”, tratto dal nuovo EP di 4 tracce intitolato “Rhytme Plat”. “Dolce Vita” è un brano “slow-jam”/soft RnB sensuale featuring la suadente voce del produttore e dj italiano Phra aka Crookers. Un pezzo dal gusto spiccatamente vintage e dal groove disteso e rilassato. Mr Oizo celebra il 20 anniversario di ‘Flat Beat’, un brano che ha avuto un incredibile successo e dato un’enorme fama a Flat Eric (il mitico pupazzo giallo che scuote la testa a tempo del “beat”), riattaccando la spina del suo celebre Korg MS20 Synth. Su Bang Record, Fabio Mek con “Feel The Beat (Remixes)”, due nuovissimi remix del brano Vocal House uscito in versione original qualche mese fa con risultati più che discreti. La firma dei remixer è d’eccellenza, Federico Scavo e Danilo Rossini, due nomi noti della scena house / dance italiana. La scelta di pubblicare questi remix ha attirato l’attenzione dei nostri partner internazionali e così abbiamo allargato le licenze a Benelux, Germania, Austria e Svizzera. Su Do It Yourself il nuovo singolo di Miss Nipple #02, rivisitazione del brano 90’s “Come together” di B.A.R. feat. Roxy. L’acappella originale - il cui utilizzo è stato autorizzato direttamente dai produttori - preserva il fascino e la magia della traccia, le attuali sonorità ne confermano la forza, sia a livello radiofonico sia a livello club. Tre le nuove versioni: Jenny Dee & DaBo mix (urban e dance si fondono in unica traccia, per un risultato sorprendente), Nicola Fasano & Dual Beat remix (basta solo il nome dei remixer come garanzia di qualità), Carlo Esse remix (dance allo stato puro). Già licenziato a Kontor Records, TETA Records e Xelon Entertainment. Da Bit Records ecco Liam #03 “La Città di Notte” (Prod. Highdom), canzone dedicata ad un amore concreto e descritto da un equilibrio instabile e piacevole allo stesso tempo. Liam, dopo aver vinto il primo premio come cantante e come miglior inedito a Onde Sonore di Jesolo e aver partecipato al Festival Show, propone il suo nuovo singolo in chiave pop/rap. Attenzione infine per Danza Tribale a DJ Red “The Prophets Are Smiling EP”. Sulla scia dell’EP “Cavallina”, lo sforzo collaborativo per Adiel e il techno man Donato Dozzy, viene dato il benvenuto a Simona Calvani, alias DJ Red, per un trattamento a tre tracce di musica corporale profonda e suggestiva, con l’eroe locale Lorenzo D’Angelo, alias Lory D, che fa una rara apparizione per il remix. Il progetto è distribuito da Juno. Chiude il cerchio la label Azura Recordings che dopo “Cyberfly” riporta ai mitici fasti Andrea Ribeca. Con Sylvia Hanami è nato “Tonight”.

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ADV MUSIC PROMO


MALE DJS

di Dan Mc Sword

RIVAZ

Davide Riva a.k.a. Rivaz inizia la sua carriera negli anni 90 come produttore per una delle etichette dance italiane più importanti. Nel 1994 raggiunge il primo posto nelle classifiche di tutta Europa con il disco “Saturday Night” di Whigfield e produce hit a fianco di importanti dj quali Francesco Rossi, Daniele Davoli, Stefano Gambarelli, Alex Gaudino, raccogliendo un successo dopo l’altro, sempre alla scoperta di nuove sonorità. Dopo anni passati a lavorare come ghost producer, nel 2009 decide di salire nelle console dei club italiani e internazionali più importanti, a fianco di djs del calibro di Benny Benassi, Tiësto, Nervo, Martin Garrix, Merk & Kremont. L’esperienza acquisita negli anni ha permesso a Rivaz di creare un djset coinvolgente, con un buon equilibrio tra esigenze del pubblico e nuove sonorità. Martedì 24 aprile è tra i dj on stage ad AperyShow, kermesse benefica della quale riferiamo nel dettaglio a pagina 27. Che musica ascoltavi da giovanissimo? “Ascoltavo Steely Dan, Earth Wind & Fire e Weather Report. E li ascolto ancora adesso, insieme alla dance, con una spiccata predilezione per la house”. Come definiresti il tuo sound? “House commerciale” Come è cambiato il clubbing negli ultimi dieci anni? “Bella domanda! Rispondere che non ci sono più i club di una volta è una frase da vecchi, ma del resto è vero: non ci sono più i club di una volta!”.

Il nostro gioco dei preferiti… “Dj: Axwell e Benny Benassi. Club: Cavo Paradiso. Festival: Tomorrowland”. Che cosa suggerisci ad un giovane che voglia diventare dj o produttore? “Massimo impegno, pochi social, tanta umiltà. E mai prendersi troppo sul serio”. Le tue novità imminenti? “Entro l’estate il mio nuovo disco con Botteghi, e nei prossimi mesi uno studio nuovo”. Anche quest’anno torni ad AperyShow. Anche in Italia è quindi possibile fare sistema e organizzare festival che uniscano gli addetti ai lavori anche e soprattutto per una buona causa. “Tutto vero, e non vedo l’ora di tornarci”. Che rapporto hai con i social network? “Li faccio gestire ad un professionista, altrimenti si perde troppo tempo”. Facile o difficile essere amici tra dj? “Molto difficile, a meno che non si sia amici della persona, non del dj in quanto tale”. I tuoi hobby? “Triathlon e Ironman”. https://www.facebook.com/rivaz/?ref=bookmarks https://www.instagram.com/rivaz.deejay/ https://soundcloud.com/davide-rivaz

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THE VOICE

di Dan Mc Sword foto di Alec Donnell Luna

CeCe Rogers

CeCe Rogers è un’autentica leggenda in ambito house. Un talento precocissimo, già capace ad 11 anni di esibirsi insieme a James Brown; tra le sue collaborazioni più celebri, spiccano quelle con Sounds of Blackness, Luther Vandross, Janet Jackson, Jocelyn Brown, Aretha Franklin, D’Angelo e Duran Duran. Il suo brano “Someday” è uno degli inni house più importanti di sempre. Che musica ascoltavi da teenager? “Classica, gospel, rock e R&B”. Quali sono i tuoi dj preferiti? “David Morales, Carl Cox, Roland Clark, Ron Carroll, Terry Hunter, Calvin Harris, Bob Sinclar e David Guetta”. I tuoi obbiettivi per quest’anno? “Perdere un po’ di peso e creare musica che sappia ispirare e motivare gli animi”. La house music è sempre un linguaggio universale? “Sempre”. Quanto sono importanti attualmente i social network nel music business? “In questo momento sono la cosa più importante”. I tuoi hobby, musica esclusa? “Restaurare le autovetture vintage, leggere, studiare la storia antica”. Come trascorri il tempo in aeroporto e durante i voli? “Bella domanda! Odio volare!!! Prego prima di imbarcarmi e cerco di dormire quando sono in viaggio”. Hai mai pensato di diventare dj? “Il djing è una forma d’arte, che richiede qualità, attitudine e talento; qualche volta faccio il dj, ma non mi considererò

mai un professionista in tal senso. Vedo però tanti musicisti che non sanno suonare, cantanti che non sanno cantare, e dj che non sanno… fare i dj”. Che cosa suggerisci ai giovani che vogliono diventare dj, artisti, musicisti? “Dico a tutti di seguire i propri sogni e il proprio cuore, ma raccomando sempre a chiunque me lo chieda di avere un piano B. L’industria musicale è un settore con tante zone d’ombra, dove non sempre conta se si sia bravi oppure no. Sono tanti i fattori che entrano in gioco, così numerosi che meritebbero un’intervista a parte!”. La tua opinione in merito ai talent show? “Non ho alcuna opinione in merito. Non saprei che cosa dire a chi si diverte guardandoli”. Il tuo rapporto con l’Italia in poche parole? “Storia, cibo, vino e tante belle persone. Appassionate”. https://www.instagram.com/cecerogers/ https://www.facebook.com/CeCeRogers.Musician/ http://cecerogers.com

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Nightlife

locali | one-night | festival

AMNESIA MILANO: TUTTI I GUEST DI APRILE L’Amnesia Milano non si concede un attimo di tregua nemmeno ad aprile. La sua programmazione del mese inizia sabato 6 con Joey Daniel, dal 2014 esponente di spicco di Music On, la serata ibizenca di Marco Carola e prosegue sabato 13 con Recondite (nella foto) e Agents Of Time. I live di Recondite sfuggono ad ogni tentativo di facili definizioni e scolastiche catalogazioni, merito di una creatività e di una capacità di guardare sempre oltre, costantemente proteso alla ricerca del suono che ancora non esiste. Yaya, Alex Rubia & Maiki, Wayf e White Off: questi i dj protagonisti in consolle all’Amnesia Milano venerdì 19 aprile, mentre domenica 21 è il turno Lost In Music (allo Space 25) e mercoledì 24 ritorna Void. Martedì 30 – infine – il primo aftershow stagionale di Social Music City, che fa il suo esordio stagionale con Circoloco.

COCOON AL PETER PAN DI RICCIONE Sabato 20 aprile il Peter Pan Club di Riccione ospita un’edizione speciale di Cocoon Riccione, una vera e propria anteprima della stagione estiva che da luglio tornerà alla Villa delle Rose di Misano Adriatico, il locale estivo per antonomasia che inaugura ufficialmente venerdì 10 e sabato 11 maggio. Sabato 20 la consolle del club di Riccione ospita Ilario Alicante (nella foto) e James Mile. Alicante si conferma sempre più uno dei più importanti dj italiani in assoluto. Basti pensare al suo 2018, e alla sua vittoria ai Dj Awards di Ibiza, nella categoria dedicata ai migliori dj techno, così come il video con la sua storia pubblicato sulla pagina Facebook di Rai 2. E il suo 2019 si sta rivelando ancora più scintillante. Al suo fianco, nel party al Peter, James Mile, per una consolle 100% made in Livorno. http://www.peterpanclub.net

http://www.amnesiamilano.com/

MATIS BOLOGNA E IL SUO CLOSING SEASON PARTY Venerdì 3 maggio il Matis Dinner Club di bologna conclude il suo 2018/19 con l’ultimo appuntamento stagionale con il party urban Vida Loca. Il Matis è ripartito con indubbio slancio lo scorso ottobre, grazie ad un restyling importante ed una nuova gestione, affidata allo stesso gruppo di lavoro della Villa delle Rose di Misano Adriatico e del Peter Pan di Riccione. Il club felsineo si è riproposto in chiave più moderna, con spazi che ne esaltano prospettiva e profondità, grazie anche e soprattutto ad adeguati soundsystem, videowall e lighting; il colore dominante è il verde, con sfumature neri e diversi richiami in legno, elemento quest’ultimo che sa sempre regalare la giusta atmosfera. Un progetto che guarda lontano, teso a riportare Bologna tra le capitali nazionali del clubbing. Foto di Giacomo Perotti http://matisbologna.it/

PURPLE DISCO MACHINE TRA RDKA E AMIS Ultimi fuochi per le stagioni invernali dei club veneti, con due locali di Lobby Agency che ad aprile presentano uno dj e produttori più cool del momento: Purple Disco Machine, ospite speciale venerdì 12 aprile al RDKA di Treviso e sabato 13 all’Amis di Vicenza. Tedesco, nato a Dresda, Tino Piontek aka Purple Disco Machine – artista di Sony Music - è tra i massimi esponenti mondiali della cosiddetta disco house; tra i suoi remix più prestigiosi, spiccano quelli per Fatboy Slim, Jamiroquai e Faithelss. PDM si presenta in Veneto pochi giorni prima dell’uscita della sua nuova compilation “Discoteque” per Glitterbox Recordings, label che fa parte della famiglia Defected, la più importante etichetta discografica mondiale specializzata in house. Una release di qualità. https://www.facebook.com/lobbyagency/ | 20 |


nightlife

locali | one-night | festival

RICHBITCH ALL’HÏ IBIZA I LUNEDÌ È l’Hï Ibiza la nuova casa di RICHBITCH, il party di Ale Zuber, la prima one-night capace nel 2016 di portare sulla isla le sonorità urban: la sua quarta stagione si svolgerà tutti i lunedì dal 15 luglio al 26 agosto, con un mix continuo di hip­ hop, R&B, reggaeton, trap e moombahton. RICHBITCH è un party creato dal dj Ale Zuber, nato in Italia e in brevissimo tempo impostosi in tutto il mondo, da Miami a Londra e a Formentera. All’Hï Ibiza Ale Zuber sarà affiancato da KAY, già resident lo scorso all’Hï Ibiza e da una serie di special guest che saranno annunciati con i prossimi comunicati, con tante sorprese e tanti super-ospiti. Nelle estati precedenti RICHBITCH ha avuto on stage Busta Rhymes e Fatman Scoop. Le prevendite di RICHBITCH già disponibili sul sito ufficiale del club.

VILLA DELLE ROSE 2019: NEVER ENOUGH Never Enough è il tema principale della stagione 2019 della Villa delle Rose di Misano Adriatico, che inaugura ufficialmente la sua estate venerdì 10 e sabato 11 maggio. Come sempre la Villa proporrà un concept sugli stessi se non superiori standard di qualità delle estati precedenti, ispirandosi al cosiddetto “rinnovamento nella continuità”, un concetto che – se applicato con metodo – non tradisce mai. Non mancheranno le novità sia strutturali che programmatiche, così come saranno sempre in funzione sia la discoteca che il ristorante, e le one-night si altereranno in modo da affrontare più dimensioni musicali possibili. Nel prossimo numero di Danceland sveleremo ogni dettaglio di un club che negli anni ha saputo diventare un riferimento. https://villadellerose.eu/

https://www.hiibiza.com

PASQUA CON BOB SINCLAR AL KING’S DI JESOLO Domenica 21 aprile, la domenica di Pasqua, il King’s di Jesolo inizia a scaldare i motori per l’imminente stagione estiva, e lo fa nel migliore dei modi, con un ospite più che speciale: Bob Sinclar. Il dj e produttore francese è una delle figure più autorevoli e longeve nell’effimero universo della musica elettronica, grazie a ben otto album e ad una discografia caratterizzata da una serie di hit diventate numero uno nelle classifiche di tutto il mondo. Basti pensare al suo ultimo singolo, “Electrico Romantico” con Robbie Williams. Tanti i suoi set memorabili basti pensare a quelli al Carnevale di Rio e al festival belga Tomorrowland: se la musica dance in questi anni si è elevata a livelli pop, il contributo di Sinclar resta sicuramente tra i più considerevoli. http://www.kingsclubjesolo.it/

HEXEN KLUB: GRAN FINALE DI STAGIONE Sabato 13 aprile l’Hexen Klub di Canazei ha concluso la sua stagione invernale, iniziata come da tradizione lo scorso dicembre. La sua programmazione è stata caratterizzata da party con protagonista le sonorità internazionali e i gemellaggi con i migliori club sia italiani che stranieri. l’Hexen Klub è ubicato all’interno di un autentico villaggio dell’intrattenimento, costituito da hotel, bar, ristorante, taverna, teatro e ovviamente discoteca, e fa parte del comprensorio Union Hotels Canazei – Campitello di Fassa. La sua struttura come sempre si è rivelata alquanto flessibile, grazie alle sue pareti schermate, in grado di diversificare l’offerta in base alle singole serate. Adesso l’Hexen si concede una pausa fisiologica, per tornare a giugno con la sua stagione estiva e iniziare a pensare a quella invernale 2019/20. http://www.hexencanazei.it/ | 21 |


AMNESIA ADV


t o p c l u b i ta ly il meglio del clubbing italiano

DISCOPOLIS:

LE DISCOTECHE SI METTONO IN GIOCO di Dan Mc Sword

In passato ci sono stati diari scolastici, album di figurine e tante altre iniziative più o meno estemporanee. Mai però in Italia si era pensato ad un gioco di società dedicato al mondo delle discoteche. Una lacuna che finalmente è stata colmata grazie a Discopolis, un’idea partorita da Philipp & Cole, storici dj resident del Tenax di Firenze, che lo scorso 23 marzo hanno festeggiato i primi 15 anni della loro Fragola’s Night. Discopolis è un vero e proprio gioco da tavolo, con tanto di tabellone a forma di disco in vinile (che altra forma poteva avere?) e il coinvolgimento di 22 tra locali e organizzazioni, che hanno le loro rispettive caselle: una sorta di gioco dell’oca, con il lancio dei dadi a farla da padrone con una serie di variabili che richiamano molto da vicino le dure leggi – per non dire l’anarchia – che regola il mondo della nightlife. Tra le tante opzioni concepite, le agenzie di booking, le serate sold out ma anche quelle bucate, i controlli a sorpresa, i cachet stellari dei dj. I giocatori possono essere da un minimo di due ad un massimo di sei. “In un momento storico sempre più social e meno sociale, ci siamo impegnati in un’iniziativa che potesse riunire tutti i clubber con lo scopo di trascorrere insieme un po’ di tempo - racconta Philipp, uno degli ideatori di Discopolis (nella foto) - Il motto che ci contraddistingue è clubbing is not hobby, il messaggio che vogliamo rilanciare, anche in modo simpatico e scherzoso? Il mondo della notte genera un importante indotto lavorativo; ne consegue che il racconto del dietro le quinte a volte è necessario per comprendere quanta professionalità sia richiesta in questo ambito”. Altavoz, Amnesia Milano, Cocoricò, Dok, Doctor Sax, Duel Beat, Goa, Guendalina, Le Vele, Link, Old River Park, Peter Pan, Reflex, Ribbon, Sunflower, Tinì, Tartana, Tenax, Veniceberg, Villa Delle Rose, Volt e Womb sono i club e le organizzazioni coinvolte. Tutta l’Italia o quasi protagonista, con particolare attenzione alle realtà che si concentrano sulla house e sulla techno, anche se mai come in questo caso non è importante sottolineare particolari distinguo musicali, e soltanto plaudere a questa iniziativa che coinvolge realtà di tutta Italia, sia al Nord, sia al Centro che al Sud. Le prime duecento scatole di Discopolis erano disponibili durante la serata di presentazione al Tenax: per le successive è necessario registrarsi ad un apposito link di pre-order: http://www.fragolize.it/discopolis/?fbclid=IwAR2jrkXUzpxNgLyBN9SHfvU2d6OAz98wHxiImC72_3iAoMMqhCPMGU1 6e8#acquista | 24 |


top club WORLDWIDE il meglio del clubbing mondiale

LA TOP 100 CLUBS DI DJ MAG

di Dan Mc Sword

Nata nel 2005 come un sondaggio informale tra dj, negli anni la Top 100 Clubs della rivista DJ Mag, realizzata in partnership con Miller Genuine Draft, è cresciuta sempre sia in termini di autorevolezza sia di interesse, anche e soprattutto grazie ai voti raccolti attraverso il web, con modalità analoghe a quelle della chart principale della rivista anglosassone, la Top 100 dedicata ai dj. La classifica è stata annunciata in tutta la sua ufficialità lo scorso 28 marzo, grazie al canonico countdown social su Twitter e su Instagram: come lo scorso anno, la vittoria ha arriso al club brasiliano Green Valley, davanti all’Echostage di Washington (due posizioni in meno rispetto al 2018) e all’Ushuaïa Ibiza, che arretra di una posizione rispetto a dodici mesi or sono. A seguire Hï Ibiza, Zouk Singapore, Papaya dell’Isola di Pag (Croazia), Octagon di Seul, Bootshaus di Cologna, Printworks di Londra e Berghain di Berlino. Qualche considerazione di carattere globale? Un club brasiliano si conferma per il secondo anno consecutivo e per la quarta volta in assoluto al primo posto, e non può essere soltanto merito dell’endorsement che il calciatore Neymar fece qualche anno addietro sui social. Ibiza ribadisce come sempre di rappresentare un riferimento, insieme ad altre capitali storiche del clubbing quali Londra e Berlino. Sempre più inarrestabile la crescita del movimento globale asiatico, assolutamente imprevedibile prima che si entrasse nel terzo millennio: un’onda lunga iniziata anche e soprattutto grazie allo Zouk di Singapore e poi sviluppatasi in tante altre nazioni del cosiddetto far east. Se c’è un mercato in costante crescita, va cercato dalle parti di Cina, Giappone, Corea e persino Filippine. E l’Italia? Tre i club presenti: Duel Beat di Napoli (45esimo posto), Guendalina di Lecce (70esimo) e Goa di Roma (86esimo). Senza essere eccessivamente provocatori, si può dire che tre locali su cento rispecchino lo stato attuale del clubbing italiano? Più si che no. Sì per la cronica incapacità di fare sistema e di considerare il nostro settore avulso da normali dinamiche imprenditoriali: fattori che fanno in modo che la nostra penisola sia rappresentata con il contaggocce in questa classifica. No perché se tutti i dj più importanti al mondo suonano in Italia non può essere soltanto per i corposi ingaggi fatti lievitare sino all’inverosimile da penosi giochi al rialzo tra locali, organizzatori e agenzie. Il nostro è un paese decisamente invecchiato male negli ultimi vent’anni, e il settore dell’intrattenimento notturno non è immune da questo trend che prima o poi andrà invertito. Siamo come sempre fiduciosi che non si abbia un grande avvenire dietro le spalle. https://djmag.com/top100clubs

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festivals around the world

di Dan Mc Sword

festivals around the world SOCIAL MUSIC CITY - ITALIA Per gli appassionati di musica elettronica, il 30 aprile assomiglia sempre più ad una festa comandata. È un giorno nel quale ci si dimentica dei rigori dell’inverno, delle serate indoor e si inizia a sognare l’estate, i grandi spazi all’aperto, i festival che si vorrebbe non finissero mai. Martedì 30 aprile 2019 a Milano si festeggia il grande ritorno di Social Music City, che quest’anno celebra la sua quinta edizione. Negli spazi ampliati e rinnovati dell’ex Scalo Ferroviario di Porta Romana si inizia come meglio non si potrebbe, con Circoloco Milano. Il successivo appuntamento (domenica 12 maggio) non è da meno, con Afterlife, Tale of Us e Solomun, quest’ultimo per la prima volta al Social Music City. Foto di Gabriele Canfora per Lagarty Photo https://www.socialmusiccity.it/

aprile e maggio

11-14 aprile

I più importanti festival in giro per il mondo CAPRICES - Svizzera -

Ricardo Villalobos, Mathew Jonson, Apollonia, Sven Väth, Black Coffee, Peggy Gou, Seth Troxler, Len Faki, Marcel Dettmann e Pan-Pot: ecco alcuni dei principali nomi in cartellone alla 16esima edizione del festival Caprices, in calendario da giovedì 11 a domenica 14 aprile a Crans Montana. Un festival che alterna momenti diurni in alta quota con i party MDRNTY ad un vero proprio festival seral/notturno. Il successo di Caprices è la dimostrazione di come possa risultare vincente un mix: location suggestive in alta quota, una line up di livello assoluto e un periodo della stagione dove il turismo alpino inizia a pensare all’inverno successivo. Foto di Dmitry Smirnov http://www.caprices.ch/

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festivals around the world di Dan Mc Sword

APERYSHOW

24-28 aprile

- ITALIA -

Più di 100mila presenze, 250 artisti italiani e internazionali che donano i propri show alla causa, oltre mille volontari e 135mila euro raccolti e destinati in beneficienza. Questi i numeri da record raggiunti lo scorso anno da AperyShow, che quest’anno torna da mercoledì 24 a domenica 28 a in Piazza Camerini a Piazzola Sul Brenta, in provincia di Padova. Dj Antoine, Saturnino, Le Donatella, Tommy Vee, Cristian Marchi e Joe T Vannelli sono soltanto alcuni dei nomi in cartellone nell’edizione di quest’anno, che aderisce al progetto “Come A Casa” di Fondazione Telethon e che si avvale della media partnership di RDS 100% Grandi Successi. Foto di Biagio Camiggio. https://aperyshow.com/

SÓNAR

25-27 aprile

- ISLANDA -

Dopo l’edizione di Istanbul (8 e 9 marzo), Sónar torna ad aprile con un doppio appuntamento: a Hong Kong (13 aprile) e soprattutto a Reykjavík (dal 25 al 27 aprile). In Islanda Sónar conferma appieno la sua vocazione più che trasversale, proponendo una line up che alterna nomi mainstream ad altri decisamente più alternativi, così come non mancano gli spazi per i talenti locali emergenti. Tra i nomi più rilevanti, spiccano Underworld, Richie Hawtin, Jon Hopkins e Sólveig Matthildur. Il tutto in attesa dell’edizione principale, in calendario come sempre a Barcellona, dal 18 al 20 luglio; un’eccezione rispetto alla programmazione abituale a giugno, dove tornerà dal 2020. https://sonarreykjavik.com/

2-5 maggio

AMP LOST AND FOUND - MALTA -

In concomitanza con il ponte di inizio maggio, AMP Lost & Found festeggia la sua quinta edizione con un programma che la sua ideatrice, la dj di BBC Radio 1 Annie Mac, ha allestito e concepito nel migliore dei modi. Un cartellone che vede protagonista in egual misura house, techno, grime, rap e bass music, con artisti dello spessore di The Black Madonna, Peggy Gou, Chase & Status, Patrick Topping, Yxng Bane, Lady Leshurr. Uno dei momenti clou di Lost And Found? Il beach party di venerdì 3 maggio con Annie Mac, Honey Dijon, Jazzy Jeff, Koffee, Krystal Klear e Jaguar. Tra le altre location prescelte, un castello medioevale, piscine e barche. Con il festival maltese le alternative non mancano davvero. https://lostandfoundfestival.com/

11-12 maggio

MUSIC ON - OLANDA -

Una settimana prima del suo esordio al Pacha di Ibiza, Music On celebra il suo festival olandese. All’Havenpark di Amsterdam sabato 11 e domenica 12 maggio il padrone di casa Marco Carola ha invitato Jamie Jones, Martinez Brothers, Loco Dice, Paco Osuna, Nic Fanciulli, Danny Tenaglia e tanti altri ancora. L’appuntamento olandese viene preceduto da una serie di show a Londra, New York, Miami, Detroit e Las Vegas e introduce la sua ottava stagione consecutiva Ibiza, la prima al Pacha dopo sette estati consecutive all’Amnesia. Uno dei tanti cambiamenti dell’estate ibizenca, sulla quale torneremo con la massima attenzione nei prossimi numeri di Danceland con anteprime, novità e tante curiosità. http://musicon.com/

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AFTERLIFE POSTER


F O C US di Riccardo Sada

Hollywood Dinner & Dance, tempio dei dj

Giampaolo Marconi, col passare del tempo, rende sempre più affascinante la sua creatura modaiola ma priva di eccessi, trendy e stravagante ma con grande gusto Quest’anno l’Hollywood Dinner & Dance (Via Montavoletta, 11 - Bardolino Alta, in provincia di Verona; Tel. 045 5118918; www.hollywood.it) è official club summer season 2019 di due format di radio 105: “I Love Formentera”, il dance party del dj Roberto Milani (voice: Paolino), e “Favelas”, la festa reggaeton, hiphop e trap. Da aprile a settembre una volta al mese. Sarà di casa anche “Suburbia”, format che riprende tutti i grandi successi degli anni ‘80, ‘90, 2000 e di oggi rivisitati con le attuali sonorità. In consolle Zoe Cristofoli e Raf Marchesini (voice performer: Chicco Mc e Ricky Jo). Infine, dopo il successo dello scorso anno, continuano le serate “Toda Joia”, “Angels & Devils”, “I Love 90” e “Fluo Party”. Sulla collina che domina la sponda veronese del Lago di Garda, a Bardolino si rivela ancora una volta la realtà più trendy e innovativa della vita notturna sulla riviera. Nel giardino vista lago, dalle 20 e 30 alle 24, l’aperitivo e cena a bordo piscina con la musica dei dj dell’Hollywood e performance live, è ormai un must. Tre le scelte, la Cena Sinatra a base di piatti della tradizione mediterranea; la Cena Frank a base di sushi e la Cena Gourmet con la vera pizza Italian style. Anche quest’anno è protagonista il Premium Bar in giardino, posizionato sul terrazzo fronte piscina; dove vengono serviti cocktail e long drink a base di liquori Super Premium e sfiziosi snack notturni. Il Premium Bar si differenzia dagli altri bar in quanto dedicato a speciali cocktail, champagnerie e stuzzicherie. Lo style concept dell’Hollywood è dell’architetto e art director Giampaolo Marconi. Fortemente ispirato allo stile di Antoni Gaudì e Friedensreich Hundertwasser, volutamente giocato sui temi del mediterraneo, il locale è un assoluto piacere per gli occhi a partire dalla splendida vista sul lago. Un maestoso ingresso ibizenco accoglie i clienti, il giardino con piscina e gli interni sono il suo punto di forza: maioliche, stoffe, decorazioni, legni, mosaici, acqua e pietra in un connubio di forme seducenti, strutturate su tre livelli per un impatto ottico straordinario. Prima discoteca in Italia a creare una web radio, su www.hollywood.it si trova Web Radio Hollywood: 24 ore al giorno con la programmazione “Top 40 Luxury Dance” e programmi dedicati alla migliore musica internazionale dagli anni 70 ad oggi. In diretta tutte le serate dell’Hollywood e durante la settimana anche particolari programmi mixati e curati dai dj. | 30 |


F O C US

Open Sound Festival

presenta una call per producer Suoni antichi di millenni incontrano l’elettronica. Dal 9 aprile al 26 maggio. Una co-produzione Multietnica e Fondazione MateraBasilicata 2019

Open Sound Festival lancia una sfida: ricodificare suoni antichi di millenni in chiave elettronica per creare nuove visioni sonore, alla ricerca di un sound nu-lucano. Lanciata a Milano durante la Design Week, la call internazionale per producer e dj è aperta dal 9 aprile al 26 maggio prossimo, come preludio all’Open Sound Festival, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 co-prodotto da Multietnica e Fondazione Matera Basilicata 2019, a Matera dal 28 agosto al primo di settembre. Dal martedì 9 aprile la grande Audio-Library Open Sound ha reso disponibili online suoni in open source, corali e collettivi, generati con strumenti autocostruiti: cori arbëreshë, zampogne, campanacci, cupa cupa, e percussioni, raccolti nel corso delle due residenze artistiche del compositore Yuval Avital in terra lucana e poi registrati in successive sessioni in studio. Con questi suoni producer e dj possono comporre nuove tracce mixandoli con beat elettronici e sottoporre le loro creazioni ai curatori di Open Sound, che selezioneranno due tracce. I creatori delle due tracce selezionate saranno ospiti di Open Sound Festival dal 28 agosto al primo settembre 2019 a Matera, parteciperanno a incontri e workshop dell’Open Sound Academy (OSA), a stretto contatto con produttori e artisti italiani e internazionali. Le loro tracce risuoneranno sul main stage del festival. La call internazionale è rivolta a producer e invita alla ri-codifica di questi suoni per nuove produzioni musicali, alimentando così una comunità creativa ispirata al concept del festival. L’audio library Open Sound è stata svelata in occasione di Open Sound Session #2, evento a cura di Music Innovation Hub. Durante la Design Week, all’interno di Base Milano, è stato offerto un assaggio del festival, attraverso un esperimento di de-costruzione e ri-costruzione delle identità musicali. Grazie a un’installazione interattiva il pubblico ha potuto divertirsi a mixare suoni antichi di millenni con beat elettronici e basi digitali, annullando così la distanza tra generi musicali. Tutti i suoni della Audio Library sono resi disponibili online ad artisti di tutto il mondo per remix o sessioni live. Alla sua prima edizione, dal 28 agosto al 1 settembre 2019, OSF presenta un programma di cinque giorni, con mostre, installazioni, workshop e prove aperte, performance sonore tra l’universo ancestrale degli strumenti tradizionali lucani

e la musica contemporanea, rappresentata da musicisti e producer di profilo internazionale, e un corteo finale, denominato #Urla, con la regia di Yuval Avital, compositore e artista multimediale. #Urla è una gigantesca opera sonora in movimento, un fiume umano caratterizzato dall’esecuzione di un’inedita e irripetibile “partitura musicale geografica”, che si snoderà lungo le vie dei Sassi di Matera con voci femminili arbëreshë, zampogne, campanacci, cupa cupa, percussioni, canti a zampogna, maschere carnevalesche sonorizzate. www.opensoundfestival.eu

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F O C US

Mare Culturale Urbano Sin dalla sua apertura nel 2016, si è distinto come punto di riferimento della vita culturale milanese, e in particolare si è imposta sempre di più come realtà per lo sviluppo della musica indipendente italiana Il CEO di mare, Andrea Capaldi, fa un focus sulla musica elettronica e su Mare Culturale Urbano, un centro di produzione culturale attivo nella zona ovest di Milano, situato a pochi passi dallo Stadio di San Siro, adibito negli spazi di una cascina recuperata e ristrutturata. Il 23 maggio ci sarà una serata tutta incentrata sulla musica elettronica e protagonisti saranno Davide Ferrario, K Conjog, Daykoda e aftersalsa. Perché Mare Culturale Urbano? “Mare è un’energia in continuo movimento, uno strumento di contaminazione delle persone che si sono messe in movimento per incontrare il diverso a scoprire il mondo. Mare per portare a Milano qualcosa che non c’era”.

a questo abbiamo una percentuale di ricavi da contributi pubblici e privati che non supera il 10%”. In cosa siete specializzati? “Nella trasversalità, la nostra identità si forma sulla complessità, sulla stratificazione di contenuti dedicati a persone da zero a 99 anni”. Che obiettivi vi ponete per il prossimo quinquennio? “Replicare mare in tutte le periferie d’Italia”. http://maremilano.org/

Quando avete inaugurato lo spazio? “A marzo del 2016 col Comune di Milano presentammo, in una conferenza stampa a Palazzo Marino, il progetto del nuovo centro di produzione di Zona Sette, in occasione di ‘Il Mare a Milano’: sei giorni di presentazione di mare culturale urbano alla città in Triennale Expo Gate, dal 15 al 20 marzo: 6 giorni di tavoli di lavoro, esposizione del plastico di via Novara 75, video installazioni, laboratori, aperitivi, degustazioni e dj set. A maggio dello stesso anno abbiamo aperto al pubblico della Cascina Torrette di Trenno, con sale prova per musica e arti performative, spazio coworking, spazi dedicati alle attività socio culturali in sinergia con le associazioni del territorio, una cucina popolare con birreria artigianale, 500 mq di corte. A giugno 2016 mare realizza la prima stagione estiva negli spazi di Cascina Torrette di Trenno con appuntamenti di musica dal vivo, cinema all’aperto, spettacoli di teatro, danza e circo contemporaneo, ballo liscio e tango”. Su che base avete scelto l’equipaggiamento delle sale prova? “Mio cugino, il produttore Morris Capaldi, ha curato il progetto d’insonorizzazione e allestimento”. Come avete selezionato i vostri collaboratori e quali sono i ruoli delle persone che operano da voi? “Abbiamo 26 dipendi tra servizi bar ristorante e gli uffici, soprattutto per l’area servizi e cucina abbiamo scelto persone che fossero del quartiere, in generale la media dei dipendenti è sotto i 30 anni”. Come si sostiene l’intera struttura? “Fin dall’inizio abbiamo scelto una politica precisa: ogni nostro evento è gratuito o ha un biglietto d’entrata che non supera i 10 euro; l’indotto ha la sua base quindi nel ricavo delle attività food and beverage, quindi chi viene qui a mangiare e bere a mare culturale urbano sta sostenendo la nostra produzione culturale e l’impatto sociale dell’attività della Cascina. Oltre | 32 |


F O C US

Conto alla rovescia per la Convention DeeJay Domenica 5 maggio, dalle 10 alle 18, a Rimini si terrà la quarta edizione Convention Deejay è un momento d’incontro che domenica 5 maggio a Rimini giungerà al suo quarto appuntamento. Una manifestazione, questa, grazie alla quale aggiornarsi, confrontarsi e conoscersi, e una giornata per condividere informazioni, novità, contatti ed esperienze. Rivolto principalmente a dj professionisti, produttori e chi intraprende la professione. Nel primo evento di Rimini si sono uniti i principali professionisti del settore. La loro presenza ha testimoniato l’immediato successo di questa prima convention nazionale realizzata ad hoc. Nel secondo e nel terzo appuntamento Convention Deejay ha consolidato la propria idea: diventare il principale punto di incontro e aggiornamento per dj professionisti. Per la quarta convention, la manifestazione conferma la location della scorsa edizione, in concomitanza del Music Inside Rimini. Durante la giornata ci sarà la possibilità di approfondire, con attenzione rispetto al passato, le tematiche con professionisti che lavorano da molti anni “dietro le quinte” e poter provare e toccare con mano molte attrezzature di medio e alto livello. Grazie alla partnership con Dj Hub di Milano, Convention Deejay presenterà una nuova strumentazione per dj di Denon DJ (il super controller stand alone Prime 4) e Rane DJ (il Mixer Seventy Two e il controller motorizzato Tweleve). Convention Deejay è un incontro dove ci si aggiorna, confronta e conosce. “Serve sempre un punto di incontro dove si condividono informazioni, novità, contatti ed esperienze”, spiegano dalla segreteria operativa. “Ci rivolgiamo principalmente a deejay professionisti, produttori e nuovi dj. Con noi, i professionisti si aggiornano, i nuovi dj imparano e scoprono segreti e strategie”.

Convention Deejay. L’ingresso previo acquisto ticket su www.conventiondeejay.it La Scaletta degli interventi di domenica 5 maggio 10:30-11:00 - Accoglienza dei partecipanti e inizio. 11:00-11:40 - Introduzione al controller Prime 4 di Denon Dj, a Cura di Ethan Leo, dimostratore ufficiale di Denon Dj. 11:40-12:30 - Essere un DJ con i “conti in regola”, approfondimento su agibilità inps ex Enpals e normativa fiscale, a cura di Umberto Salvati - Artlife PuntoMusic 12:30-13:20 - Essere un DJ di successo anche senza finire sulla copertina di DJ Mag, a cura di After Jesus Crew. 13:20-14:45 Pausa pranzo e Test libero di macchinari per DJ e Producer 14:45-15:30 - Introduzione al Mixer e controller Rane Seventy Two e Twelve, a cura di DJL. 15:30-16:20 - Thisistop, un programma streaming più forte di uno in FM a cura di DJ Marietto. 16:20-17:10 - Sei un dj da 50 o 50mila euro? Dove sono i veri affari del music business nel 2019?, a cura di Riccardo Sada. 17:10-18:00 Introduzione al controller Prime 4 di Denon Dj, a cura di Ethan Leo, dimostratore ufficiale di Denon DJ. 18:00-19:30 Test libero delle macchine con prenotazione su apposito form

Elenco strumentazione in esposizione Denon DJ Prime 4 Denon DJ X1800 Denon DJ SC 5000 Denon DJ SC 5000 M Pioneer DJ DDJ 1000 Rane Twelve e Seventy Two Reloop RP 8000 MK2 e Elite

Rimini, 5 maggio 2019, Sala conferenze dell’Hotel La Perla – Via A. Vespucci 11, Rimini Il biglietto della Convention Deejay include l’accesso al MIR, il biglietto del MIR non include l’accesso alla | 33 |


P R E V IE W di Riccardo Sada

Avicii, singolo e album postumi Intanto la Tim Bergling Foundation si espande in sostegno di altre cause no profit

“Alla data della sua morte il nuovo album di Tim era quasi concluso. C’erano canzoni quasi finite, con note, email e messaggi sulla sua musica. Gli autori che stavano collaborando con Tim hanno continuato il lavoro iniziato nella maniera più aderente possibile alla visione del nuovo album. Alla morte di Tim, la famiglia ha deciso di condividere la sua musica con i fan di tutto il mondo“, si legge nel comunicato. Il singolo “SOS” è uscito il 10 aprile, mentre l’album, “TIM”, il prossimo 6 giugno. La famiglia di Avicii ha annucianto la nascita della Tim Bergling Foundation, in onore del dj e produttore scomparso ad aprile 2018. La fondazione ha come scopo combattere per una serie di cause, a partire da quelle relative alla malattia mentale e alla prevenzione del suicidio. Ma nel programma si trova spazio anche per la sensibilizzazione nei confronti di questioni più ampie come il cambiamento climatico, la conservazione della natura e delle specie in via di estinzione, sia in Svezia (Paese di Avicii) che all’estero. “Tim voleva fare la differenza, creare una fondazione con il suo nome è il nostro modo per onorare la sua memoria e continuare ad agire nel suo spirito”, ha detto la famiglia in una nota. Presto a Stoccolma dovrebbe nascere un museo

dedicato ad Avicii e alla sua musica. Tra i pezzi forti dell’esposizione – che non avremmo mai voluto visitare, viste le circostanze – ci sarà anche il bellissimo pianoforte Steinway con il quale il leggendario musicista e produttore svedese era solito comporre le sue canzoni. Il pianoforte era parte dell’arredamento della meravigliosa villa a Hollywood Hills, dotata anche di studio di registrazione e che dopo la tragica scomparsa di Tim è stata messa in vendita. Il 20 aprile, sarà passato un anno dalla tragica scomparsa di Avicii a soli 28 anni e la famiglia del dj ha deciso di onorare la sua memoria aprendo una fondazione. La fondazione verrà appunto inaugurata il 20 aprile e sarà focalizzata inizialmente sulla salute mentale. Si chiamerà Tim Bergling Foundation, dal vero nome dell’artista. La Tim Bergling Foundation quindi espanderà poi in sostegno di altre cause, come il contrasto dei cambiamenti climatici e la salvaguardia della natura e delle specie protette. http://avicii.com/

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P R E V IE W

“Blush Beat”, il groove dei Club Domani

I recrew Andrea Ratti e Sergio Tavelli, dj di Club Domani, producono il loro terzo brano con una partner d’eccezione, Emmanuelle, che, dopo il grande successo della hit “Italove” torna in studio insieme ai dj dello storico club Plastic di Milano. Il risultato è, come il titolo, “Blush Beat”, un contrasto tra dolcezza e impudenza, tra italodisco e electropop dalle contaminazioni acide. Un dualismo sublimato dalla protagonista della canzone, Stephanie Glitter, figura iconica delle notti milanesi che racconta la routine straordinaria di una sua qualsiasi serata. Il 6 aprile, al Plastic naturalmente, sono stati presentati sia il brano che il videoclip diretto da Marco Gradara e prodotto in collaborazione con MTV. La serata segnerà l’inizio di una collaborazione tra Club Domani e MTV, che darà vita a un party ogni sabato notte e che culminerà il 29 giugno con il Pride. “Ci siamo incontrati al Plastic, quando Andrea ha iniziato a frequentarlo assiduamente come cliente mentre Sergio aveva la sua serata nella sala principale del club. Successivamente Andrea ha cominciato a affiancare Nicola Guiducci in consolle nel Juke Box Hero il sabato sera, finché nel 2014 Sergio ha deciso di iniziare una nuova avventura (sempre il sabato sera) e ha chiesto ad Andrea di creare qualcosa insieme. Così è nato Club Domani”. Avere la stessa idea di clubbing e l’esperienza insieme con Club Domani vi ha spinti a avventurarvi nella produzione? “Per curiosità nostra e per ampliare gli orizzonti della serata stessa. Ma la nostra partnership non è solo professionale, è soprattutto amicizia e tutto quello che viene creato

professionalmente parte da lì. Questo è palpabile nelle serate al Plastic, che sono davvero diverse dalle altre club night (siamo di parte ma non troppo). È un’atmosfera che o si abbraccia o si ripudia, ma chi la abbraccia non riesce più a farne a meno”. Club Domani di anno in anno continua a crescere, all’interno delle mura del Plastic ma non solo. “Il nostro staff di animazione è sempre più ricercato all’esterno del club per progetti artistici, fotografici e musicali, e noi vogliamo continuare a esplorare generi e mood nella produzione musicale, oltre che continuare a portare il brand sempre più in alto”. Questo permette a te e agli altri resident di non avere l’ossessione di dover proporre musica solo per riempire la pista. “Chi viene al Plastic viene per ballare, non per stare seduto al tavolo con le bottiglie. La gente si diverte e questa è la mia maggiore soddisfazione”. La stagione del Plastic finisce agli inizi di luglio? “L’estate è riposo e relax, tranne alcune serate “fuori sede”, solitamente eventi legati alla moda o al design. La più grande novità è che il 13 settembre Club Domani sbarcherà a Ibiza, al leggendario Pikes Hotel, prima di ripartire con una nuova stagione a casa nostra”. https://www.facebook.com/clubdomani

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R E P O R TAG E di Dan Mc Sword foto di Alexandra Shafran

WINTER MUSIC CONFERENCE La kermesse di Miami è tornata. In grande stile, grazie al suo ingresso nel variegato universo di Ultra. Idem per gli IDMA, awards veri e propri, soprattutto organizzati come si deve

Bentornata, Winter Music Conference. Da lunedì 25 a giovedì 28 marzo il Faena District di Miami Beach è stata la sede dell’edizione 2019 della WMC, che non è errato definire l’edizione della rinascita, anche e soprattutto grazie al suo ingresso nella famiglia più che allargata di Ultra Music Festival. Tanti i momenti di confronto tra addetti ai lavori, così come le aree tecniche erano a disposizione dei partecipanti per scoprire le ultime diavolerie tecnologiche che tanto fanno impazzire i dj e i produttori di musica elettronica. Ritrovi come la WMC sono indispensabili per capire in che direzione vada il nostro settore, un punto fermo che deve tornare tale, in modo completare un calendario che vede già l’International Music Summit di Ibiza e l’Amsterdam Dance Event molto ben posizionati da questo punto di vista. I PANEL Music, technology, education, culture. Questi i quattro punti cardinali che hanno caratterizzato la Winter Music Conference di quest’anno, e che hanno avuto puntuale conferma nei panel in programma: tra i tanti in calendario, si sono in particolare distinti “Can’t Stop, Won’t Stop: The Originators Still Originating” con Erick Morillo, Harry Romero, Maykel Piron e Pete Kalamoutsos. Parole come sempre di buon senso da parte di Piron di Armada, così come Morillo non ha mancato di suscitare risate e applausi,

senza nascondere i momenti più tormentati della sua esistenza, quando conduceva una vita non proprio da monaco benedettino. Altrettanto interessante il panel “A State Of Trance”, con Armin van Buuren, una volta di più in grado di rendere semplice quello che semplice non è mai. Prerogativa dei fuoriclasse. IDMA Tra le grandi novità della WMC 2019, il ritorno in grande stile degli IDMA, gli International Dance Music Awards, che quest’anno ha festeggiato la sua 33esima edizione nell’elegante Faena Theater. Un teatro elegante, red carpet d’ordinanza, un roster di ospiti e premiati di altissimo livello, da Carl Cox ad Armin van Buuren e John Digweed. Tutto molto elegante, sobrio, con afterparty dotato di open bar ed un guest surprise del calibro di Diplo. Nessuna autorefenzialità, zero provincialismi né tantomeno stramberie varie in base alle quali premiare non il più premiato bensì il primo dei presenti. E per essere – come la moglie di Giulio Cesare – al di sopra di ogni sospetto, non è un caso che il premio per il miglior festival sia andato al Tomorrowland, non ai padroni di casa dell’Ultra.. https://wintermusicconference.com/ | 36 |


R E P O R TAG E di Dan Mc Sword foto aLive Coverage e Rukes

ULTRA MUSIC FESTIVAL Il festival di Miami ha debuttato nella sua nuova location migliorando i suoi record di presenze. Sia in loco che sul web. Con musica come sempre per tutti i giusti

Oltre 170mila presenze, con un pubblico proveniente da 105 nazioni differenti ed una community di oltre 30 milioni di persone che si sono radunate sul web per seguirne la diretta. Numeri stratosferici per l’Ultra Music Festival di Miami, che quest’anno ha debuttato – non senza fisiologiche difficoltà – nella nuova location ubicata nel parco di Virginia Kay. Tante le performance da ricordare: basti pensare a quelle di Carl Cox, Chainsmokers, deadmau5, Martin Garrix, Richie Hawtin, Sasha | John Digweed e Zedd, giusto per nominarne alcune. La 21esima edizione di Ultra ha presentato ben otto stage, con una sostanziale divisione tra i palchi dedicati alle sonorità più commerciali e quelle invece più incentrate sulla house e sulla techno. Una divisione anche fisica, dal momento che le due zone erano divise in due e abbastanza distanti l’una dall’altra: era necessario percorrere un miglio abbondante per andare – ad esempio – dal main stage all’area Resistance. Davvero difficile selezionare le migliori performance, più semplice citarne alcune a guisa di esempio: sul mainstage si sono distinti i Chainsomokers, nell’area Resistance Carl Cox come sempre ha vinto a braccia alzate già dopo lo striscione dell’ultimo chilometro, tra i live ha senza dubbio stupito deadmau5 il suo

cubo 3.0, così come il b2b di CamelPhat e Solardo è stato più che eccellente. Tanti gli italiani protagonisti, soprattutto in ambito techno, dove i dj tricolori sono davvero in grado di dire la loro a livello mondiale, cosa che in ambito house purtroppo non avviene più da tanti anni. Tra i punti di forza di Ultra 2019, la grande attenzione alla sua sostenibilità ambientale. Per tutta la durata del festival, i messaggi sia vocali (grazie all’ugola baritonale di Damian Pinto, sempre impeccabile host in the show), sia visual sia disseminati attraverso tantissimi cartelli, invitavano a non buttare niente per terra, e a lasciare il parco nelle stesse condizioni nel quale lo si era trovato. Impossibile ovviamente che tutti rispettassero questi suggerimenti, a maggior ragione organizzazione e volontari hanno fatto in modo che alle 5 di ogni mattina tutto fosse completamente ripulito. Già rese note – infine – le date dell’anno prossimo: Ultra Music Festival tornerà dal 27 al 29 marzo 2020. Sempre in Virginia Kay? Una domanda alla quale per ora non resta che rispondere in maniera affermativa. https://ultramusicfestival.com/

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LO specialE DI OMNe di Riccardo Sada

È nata la nuova m2o Più spazio alla musica, nuove voci, dj set e moltissime novità per una radio dinamica e internazionale. Albertino alla guida della direzione artistica, dice: “Voglio farla diventare un punto di riferimento per la musica”

Lunedì primo aprile. Non è stato uno scherzo, un pesce. Alle 17 è nata la nuova m2o, una radio dinamica e contemporanea, in grado di ispirare in maniera trasversale più generazioni attraverso una selezione musicale esclusiva e dal sapore internazionale. Alla direzione artistica ha fatto il suo debutto Albertino, volto iconico di Radio Deejay da oltre trent’anni che, per la prima volta nella sua carriera radiofonica, cambia collocazione. La musica tornerà al centro, vera protagonista della radio. Con il suo flusso costante e un sound design innovativo accompagnerà gli ascoltatori in un percorso unico nel panorama delle radio nazionali: il mondo dei grandi deejay, le vere star del contesto musicale internazionale che con le loro produzioni occupano le prime posizioni nelle classifiche e riempiono gli stadi in tutto il mondo. Nel Day Time ci sarà spazio anche per le hit italiane del momento, con grande attenzione ai nuovi fenomeni della musica indipendente trap, urban e dance, artisti come Ghali e Cosmo che non hanno bisogno di presentazioni. La

gornata radiofonica è organizzata su fasce lunghe di circa tre ore a partire dalle 6 del mattino, con interventi degli speaker brevi ma essenziali. Uniche eccezioni: il Morning show di Walter Pizzulli, Albertino Everyday e a mezzanotte Dance With Us. Arricchiscono il weekend One Two One Two, dalle 17 alle 19, il meglio della musica rap, trap, hip-hop e derivati presentati da Wad; Special Guest, Cosmotronic e il Deejay Time a reti unificate. Albertino ha così commentato questo cambiamento: “Ho trascorso anni indimenticabili nella radio in cui sono nato e cresciuto. Desideravo questo profondo e radicale cambiamento nel mio percorso, sia professionale che personale. Con l’aspirazione di trasformare m2o in un punto di riferimento per le arti musicali, il mio punto di partenza è proprio la musica, che da sempre, per me, è il centro di tutto.” Un nuovo logo dà l’immagine al cambiamento e un nuovo claim prende vita: “radio m2o, Deejay Station”. https://www.m2o.it/ |38 |


di OMNE

DEEP DeeJay al lavoro Con Imago Academy Carmine Antonio Vaj entra nel progetto Central Milano e si prepara all’uscita di diversi brani A partire da quest’anno ha avuto il privilegio di entrare nel gruppo Imago Academy & Management di Milano, accademia e agenzia del settore dello spettacolo tra le più importanti e complete del panorama italiano. “Tramite questa, sarò oggetto di una campagna di comunicazione per l’affermazione del mio personaggio artistico che vedrà una serie di azioni specifiche per la mia immagine: con Imago Academy sono quindi entrato nel progetto Central Milano, dove ho potuto sottoporre al giudizio del pubblico le mie tracce, ricevendo riscontri molto positivi”. Sono le parole, queste, di Carmine Antonio Vaj, noto ai più come Deep DeeJay. Punto di partenza del progetto Central Milano è stato l’evento di Capodanno al King Room di via Vittor Pisani a Milano, dove era ospite Cirillo del Circoloco e del DC10 di Ibiza con cui Deep DeeJay ha condiviso la consolle.

“Proprio in quella serata ho proposto una mia traccia, ‘Hypno Bass’, che ha riscosso un lusinghiero successo. Il 15 marzo di quest’anno è stata pubblicata anche ‘Arviente’, una traccia dal suono ipnotico e latino, su etichetta Vudeux Records (Los Angeles & San Francisco, California). La traccia è stata inserita nella compilation ‘Vudeux Underground vol.3’”. Nel frattempo Deep DeeJay ha composto una nuova traccia per la prossima compilation “Vudeux Undergound vol. 4” intitolata “Just Kenobi”. Le caratteristiche salienti? Un vocale coinvolgente nei break e una struttura molto ritmica. Per la Technological Records, Deep DeeJay ha invece firmato un pezzo dal titolo “WhEs”, con una bassline aggressiva e un groove davvero marcato. “Ma naturalmente non mi fermo qui, farò evolvere la mia professionalità sempre più”. www.deepdeejay.com http://bit.ly/DeepDeeJaySpotify

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CANAZEi


IN T E RV ie w di Riccardo Sada foto di Sergio Infuso

Nipocra e la nuova rete neurale Costantemente in studio al lavoro su nuovi progetti molto interessanti, il produttore non vuole cadere nel tranello di fare un pezzo a settimana tralasciando la qualità. “Il dettaglio fa la differenza”, dice Dopo l’uscita di “Static” su Neural Music, Nipocra vuole poter dare un volto al suo progetto. La sua musica deve essere il suo biglietto da visita: “è lei che deve stare al centro dell’attenzione, non io”, dice. “Quindi voglio continuare a creare musica divertendomi e allo stesso tempo condividerla con la gente. E se siete interessati alla mia musica o per rimanere in contatto attraverso i miei social” Come è nato il tuo ultimo singolo? “Mi piace stare in studio a realizzare dei mini groove che lascio riposare per qualche giorno. Dopo di che li riprendo per continuare ad aggiungere mattoni a una struttura che cresce giorno dopo giorno. La mia musica nasce un po’ cosi, come per il mio ultimo singolo”. Hai mai pensato a un format tutto tuo legato a una serata ad hoc, a un album? “Per ora è una cosa che non mi attira, mi piace fare il produttore e mi riesce bene”. Dove ti troveremo quest’estate, come dj? “Come dj sarà difficile. Sicuramente la mia musica cercherà di farsi largo in qualche radio e club qua e la in giro per il mondo”. Con chi ti piacerebbe produrre un brano? “Nessun artista in particolare con cui collaborare. Non so se questo sia un pregio o un difetto, ma preferisco lavorare da solo e solo ai miei progetti. Rifiuto persino lavori come remixer per concentrarmi esclusivamente sul mio sound perchè voglio che sia unico”. Quale è il tuo genere preferito e suonato, oggi? “Trance. Tutto parte da qui. Amo questo genere e cerco di dargli un’anima personale, che può essere in termini di suoni o bpm, non importa, mi deve emozionare”. Quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi? “Sicuramente continuerò a lavorare con Mario Più e Mauro Putti, che mi hanno dato la possibilità di uscire su Neural Music. Ma senza escludere altre etichette discografiche”. Come immagini il mercato discografico dei prossimi anni? “L’era digitale sembrava abbattere la musica e chi ci lavora dietro, ma oggi sembra che stia cambiando tutto. Sembra che il settore sia cresciuto negli ultimi anni con lo streaming, e credo che in futuro ci saranno sorprese con evoluzioni dando valore alla qualità che farà crescere ancor di più il mercato discografico”. E quello delle discoteche? “Il popolo della notte ama la bella musica, e di musica ce n’è molta in giro oggi. Le discoteche offriranno ciò che il mercato discografico metterà a loro disposizione, e come sempre ciò che più colpirà le persone sarà chi avrà

la fortuna e la bravura di offrire loro ciò che vogliono. Magari un’idea di discoteca del futuro potrebbe essere quella di trasformare il classico sabato sera in discoteca in una serata di mini festival cambiandone così l’immagine di ieri e di oggi”. www.facebook.com/nipocra www.instagram.com/nipocra

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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Djs From Mars, odore di hit Numeri uno nella Billboard Chart e supportati all’Ultra Music Festival di Miami. I marziani se la passano bene. Stanno volando anche grazie a “Dance 2 The Beat”, loro nuovo singolo “Il nostro team è composto da tre persone in realtà: due di noi (Luca e Max) fanno le serate e si occupano delle produzioni musicali, radio, podcast, mentre Fabio (Mezcal Video) segue la parte grafica, video e social”. I Djs From Mars si dividono equamente i compiti riuscendo a portare avanti tutto il lavoro linearmente. Quando un format tutto vostro? “Tutto è molto complicato, non potremmo farlo ora perché un format richiede altre competenze che vanno oltre la musica, e a noi onestamente piace fare musica prima ancora che esibirci live. L’idea di un format di mash-up sarebbe fortissima in teoria, suoniamo spesso a una serata negli Stati Uniti che propone solo mash-up, unendoli a un’animazione circense e un pubblico eterogeneo che va da vecchi punk a giovani hipster. Ma dovendo farla in Italia per motivi logistici purtroppo vediamo difficile proporre una cosa simile da noi perché il pubblico dei club non ha ancora la mentalità di uscire per ascoltare musica nuova; chi frequenta le discoteche principalmente vuole evadere, non concentrarsi sulla musica”. Siete forti sui video. Perché non portare questi visual mashup nel contesto live? “In un club la gente non è al cinema, dove puoi restare concentrato per due ore su qualcosa: principalmente vuoi fare un po’ di casino, saltare, fare le storie su Instagram e la foto col dj a fine serata e tornare a casa in dolce compagnia”. Altro discorso sono i mega festival? “Ultra e Tomorrowland sono più simili a un concerto che a una serata in discoteca. Lì i visual prendono tutta un’altra importanza, oltre a essere seguiti dal pubblico sono anche poi ricondivisi migliaia di volte nei social da tutti i partecipanti, su piattaforme di streaming live, su YouTube, e lì allora il video diventa quasi più importante del dj. Cerchiamo di arrivare a quei livelli per poter poi proporre un altro tipo di spettacolo”. Il vostro nuovo singolo è di alto livello. Cosa vi manca per passare a cachet stellari come quelli di Guetta, Harris, Tiësto? “Non sapremmo dire, nella musica è tutto molto imprevedibile. Il grande salto di Tiësto è avvenuto dopo aver suonato alle Olimpiadi. Ma lui non poteva saperlo: è semplicemente successo. Ogni piccola scelta influenza quello che sarà della tua carriera. Guetta ha portato la musica dance nel mainstream ma poteva immaginare, quando ha fatto ‘When Love Takes Over?’, che una canzone avrebbe cambiato interamente la musica dance negli anni successivi? No. È semplicemente successo. Quindi noi cerchiamo solo di fare buone scelte, cercare massima qualità in ogni cosa che facciamo, e forse tra qualche anno, o mese, o giorno, faremo la scelta che ci farà fare il salto della vita. Oppure non succederà mai. L’importante è comunque godersi il percorso, e noi ci consideriamo già molto fortunati a poter vivere facendo questo mestiere”. https://youtu.be/udFmRtHiVhs | 43 |


La Trance Family e i trance addict

Come si differenzia un amante della trance da un aspirante tale La Trance Family è presente in tutti gli eventi trance in tutto il mondo. Questo è un dato di fatto. Ma qual è la grande differenza tra un membro della famiglia trance e un ascoltatore entusiasta. La differenza è semplice: i trance addict sono completamente intrisi di trance, vivono questo stile di vita e accompagnano tutto e tutti per quanto riguarda artisti, etichette, eventi, veicoli di comunicazione. Non pensate che ascoltino con gli occhi chiusi e la bocca chiusa, al contrario: sono orientati al dettaglio e pretendono il meglio del genere in ogni momento, anche quello più critico. È facile da individuare, un trance addict: lo si vede ballare dal momento in cui arriva alla manifestazione sino al momento in cui se ne va, è colui che porta un’energia indescrivibile fino al punto di rendere il dj santo e ricco di orgoglio per aver suonato quella canzone. L’appassionato, l’entusiasta, a sua volta ha anch’esso un amore per la trance ma in un modo molto più contenuto. L’appassionato entusiasta spesso non si preoccupa di andare agli eventi ma di sedersi in poltrona comodo. L’appassionato è focalizzato principalmente sul suo benessere momentaneo: vuole solo un viaggio ricco di melodia o un beat tech trance a 143 bpm. Di solito, l’appassionato nota tutti i possibili stili della trance, ha un repertorio vario e non è legato ad uno stile troppo preciso. La Trance Family ha un ruolo chiave nella scena della trance in sé è il carburante degli eventi: è una community che non lascerà mai sola l’energia e l’unicità di un evento. http://www.trancemag.com.br

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di Gianni Bini

TrIPLo gioco

Audified - Tone SpotBass Pro Ammetto di conoscere Audited non da molto, ma è stato subito amore a prima vista per il carattere ed i suono dei suoi plugin, vorrei recensirli tutti, ma vi parlo del loro ultimo prodotto, Tone Spotbass Pro un processore vst, au, aax rivolto esclusivamente,ente al Basso (sia elettrico che synth) con una serie di regolazioni che davvero danno all’utente il completo controllo del segnale sorgente. Si può dare carattere, cambiare tipologia di suono (vintage o modern ad esempio) comprimere, equalizzare, livellare saturare e molto altro ancora. Personalmente lo sto usando da quando ce l’ho con grande soddisfazione, si puo’ decidere di partire dai presets che si trovano all’interno del plug e poi m modellare a nostro piacimento.

estrema facilità e controllo il “quanto gas dare” ai nostri mix/stems/track, ho anche provato, con successo, ad usare Loc Ness in tracking su un rullante per una sessione rock e sono stato colpito dal carattere che conferisce al suono. http://www.houseofglass.it/

Beatskillz – Slam Pro & XL Ecco due processori nuovi e furbi da utilizzare sugli stems o anche il mix buss a seconda delle esigenze, sostanzialmente stiamo parlando di due plugin aax, vst, au dedicati appunto al processing soprattutto della somma dei segnali, che possono, a seconda delle regolazioni, conferire più carattere e profondità più contenuto armonico e più precisione attraverso gli eq, li trovo particolarmente indicati non per “operazioni chirurgiche” (che spettano ai processi precedenti, ma per amalgamare e far coesistere gli elementi del mix tra loro, agendo ad esempio sui controlli M/S e lavorando in modalità parallela. I parametri “Crush” ed il compressore di Slam Pro sono molto impattanti pertanto consiglio di stare molto attenti per non rovinare il lavoro fatto prima. Tone Empire Goliath/Loc Ness Se la saturazione è il vostro target eccovi accontentati, da Tone Empire, due superfluo dedicati principalmente alla saturazione armonica che daranno gas a volontà alle vostre tracce, da quanto ho cominciato ad usarli nei miei mix mi è subito stato chiaro che bisogna contenersi per non abusare di loro (perché la voglia viene) e di utilizzarli anche come semplici “coloranti” aggiungere tifi anche se il massimo lo danno in modalità parallela dove si può decidere con | 45 |


a cura di Eugenio Tovini

Il made in Italy alla ricerca del rilancio In questo ultimo periodo si sta riaffacciando sul mercato discografico un nutrito gruppo di giovani produttori italiani che cercano di farsi largo in un settore che vede da diversi anni dominare il sound proveniente dal nord europa con decine di produttori di grande successo. Il fenomeno made in Italy che, dall’italo disco degli anni ’80, tornava ciclicamente a dominare i club, si è interrotto ad inizio anni ‘2000 dopo il boom conseguente agli Eiffel 65. Da allora solo l’intuizione di alcuni produttori come Benassi, Spiller, D’Agostino, Gaudino o Planet Funk hanno riportato il tricolore sulle vette delle chart internazionali. Se a questo aggiungiamo il drastico ridimensionamento del mercato e il conseguente crollo degli investimenti delle principali case discografiche, appare evidente che a beneficiarne sono stati coloro (Svezia in primis) capaci di fare squadra e di inventarsi un sound perfetto per la nuova generazione e ideale da proporre in pirotecnici spettacoli live. Dopo un periodo di silenzio assordante, negli ultimi anni sono spuntati nelle classifiche dance mondiali diversi dj-producer italiani che erano però quasi obbligati ad affidarsi alle etichette legate ai colleghi stranieri per promuovere i propri lavori: da Rudeejay con la Musical Freedom di Tiesto, ad Alex Guesta. Nicola Fasano, Provenzano, Wlady & T.N.Y con l’olandese Undertown, a Gabry Venus con la Hexagon di Don Diablo o Leandro da Silva con la Spinnin’. Questo nuovo impulso ha convinto molti djproduttori nostrani a concentrarsi su label gestite in prima persona come l’Area 94 di Scavo, la Black Lizard di Leandro Da Silva, la Total Freedom di Silvio Carrano, la Casa Rossa di Gary Caos o la Keep di Dino Brown per fare alcuni esempi. In questo scenario in costante evoluzione, stanno emergendo segnali interessanti soprattutto perché riconducibili a sound differenti. Se Scavo, Fasano, Shorty o Guesta sono identificabili per la loro contaminazione latina, Giuseppe Ottaviani è l’emblema della progressive trance mentre Gary Caos, Wlady & T.N.Y. per le loro solarità. Un sound più crossover simboleggia Jude & Frank, Sdjm, Merk & Kremont, Daddy’s Groove, Dj Ross, Vinai, Meduza, Nicola Zucchi o Gianluca Vacchi mentre il mondo dei mashup rimane saldamente nelle mani dei Djs from Mars (arrivati al n.1 della Usa Dance Club Songs di Billboard con il remake di “Gam Gam”). A questi si aggiunge la schiera di artisti che ha fatto del pianeta house il loro riferimento come Angelo Ferreri, Karl8 & Monta, Matteo & Omich, Alaia &

Gallo, Dario D’Attis, solo per citare i casi più recenti. Un elenco solo parziale dei tanti personaggi che stanno cercando di riportare il made in Italy nelle zone che merita del pianeta dance. www.dancedirectory.it

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a cura di Big Biz Staff

Perchè siamo passati a Windows Windows 10 è solido, convincente e soprattutto veloce e scalabile. Le opzioni presenti sul mercato hardware permettono di costruire veri e propri mostri Il sodalizio tra Apple e i professionisti dell’audio è sacro, duraturo e difficile da snidare. Nella maggior parte degli studi è sempre presente una Mac Pro o Imac pronto ad elaborare segnali, gestire contemporaneamente più schede audio, caricare centinaia di plugins. Parlando con la maggior parte dei tecnici non esiste altra soluzione; Apple è sempre stato un campione di solidità, sicurezza e affidabilità. Tuttavia ultimamente l’azienda visionaria del defunto Steve Jobs sta iniziando a non considerare le esigenze di questa fascia dei suoi clienti. Per essere chiari, le ultime novità in ambito Mac, non sono propriamente audio-friendly. La stessa Apple si è scusata di essersi persa nell’aggiornamento del Mac Pro. Questa poca considerazione è accompagnata anche da un prezzo sempre più alto, che fa fatica a giustificare l’acquisto, soprattutto in vista di una concorrenza così agguerrita in questo momento storico. L’alternativa si chiama Windows 10, e sempre più professionisti si stanno affidando (o tornando) al sistema operativo di Bill Gates (oramai passato in mano a Satya Nadella), come dimostrano questi sondaggi compiuti dall’autorevole portale “ProTools Experts”. Windows 10 è solido, convincente, ma soprattutto veloce e scalabile. Le opzioni presenti sul mercato per quanto riguarda l’hardware permettono di costruire veri e propri mostri disegnati per le proprie esigenze, ad un quarto o meno dei prezzi di Apple. Inoltre, la recente notizia dell’abbandono dei chip Intel per favorire architetture proprie sta creando terrore psicologico su quello che possono essere le compatibilità con i nostri amati dispositivi audio. Certo, spesso i professionisti tentano di difendere quello che nel passato ha funzionato, ma questo signori è il 2019.

tempo nello studio, testando lo sviluppo di nuove capacità e tecniche. Le nostre radici derivano da diverse sottoculture musicali, permettendoci di entrare nella piena sintonia stilistica ed estetica.

www.bigbizstudio.com

BigBiz Studio è situato nel cuore di Brescia. Focalizzati sulla produzione e lavorazione della musica elettronica, abbiamo sviluppato i nostri metodi in molti anni di lavoro. Crediamo nelle nuove tecnologie digitali, la nostra passione ed esperienza ci spinge ad ottenere il massimo da ogni traccia, così che sia allo stato dell’arte dei più alti standard commerciali. Per far ciò spendiamo costantemente molto | 47 |


a cura di Stefanob

Parliamo di festival La bella stagione è iniziata ed è ora di ballare all’aperto Andiamo verso l’estate, verso il caldo e, con la bella stagione, arrivano anche i festival. Eccone alcuni che meritano di essere visti almeno una volta, ma anche più. “Arcadia London”: la serie Arcadia è ormai celebre, non ci sono molte opportunità, infatti, di fare festa in compagnia di un gigantesco ragno metallico che sputa fuoco. Le date sono quelle del 4 e 5 maggio 2019, la location: ovviamente Londra e, per la precisione, il Queen Elizabeth Olympic Park. “Innovation in the sun” è invece il festival ideale per chi ama la Jump up, la drum and bass più spocchiosa, solare e molleggiata. Le date sono dal 25 giugno al 2 luglio, una settimana di festa a base di bassi e batterie nella splendida location di Lloret de Mar in Spagna. Questi sono solo i primi due in arrivo. 2whales - Chaines - Red Light Records Ancora una volta una produzione che arriva dalla Russia e, ancora una volta, Neurofunk. Dalla label di Optiv arriva questa produzione che rappresenta in pieno ciò che ci si aspetta da questa etichetta, ma anche dalle produzioni Neurofunk made in Russia. Ritmiche metalliche e distorsioni per la prima traccia dell’EP intitolata Chaines con un intro che prima trascina in profondità e poi sconvolge con una bass line da martello pneumatico. Preacher, letteralmente il predicatore ha un tocco decisamente più golden era, lineare, distorta, massiccia. Release Date: 06 Maggio 2019. Killsonik - Daggers - Ukf La serie UKF si dirige dritta verso l’oscurità sonora. Daggers è una traccia dalla ritmica precisa e i suoni sono incredibilmente puliti. La tensione si percepisce già con l’arpeggio iniziale e il groove in mezzo tempo, che cresce, per poi raddoppiare con il drop. Un altro gran bel lavoro, inoltre, di sound design da questo produttore londinese chiamato KillSonik, di solito propenso a produrre dubstep e che ha anche remixato tra le altre cose Wild Frontier dei The Prodigy. Release Date: 05 Aprile 2019. Mastaba Audio - Particles - Tarantula Music Mastaba Audio torna a produrre e lo fa rilasciando una traccia con sonorità rinnovate e distanti dalle sue precedenti produzioni. “Particles”, in uscita sull’etichetta italiana Tarantula Music, ha un’attitudine dreamy, come si diceva negli anni 90, termine con il quale ci si riferiva a tracce con suoni ed atmosfere che rimandano allo spazio aperto. La ritmica è morbida e lineare ed accompagna l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio. Release Date: 11 aprile 2019 Qui la pagina Facebook di DNB ITALIA. https://www.facebook.com/drum.and.bass.italia

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B E AT & G R E E N

Gary Caos aCCENDE IL Beat & Green Proseguono gli incontri presso r12: una serie di face to face per conoscere da vicino i professionisti della musica elettronica. L’ottavo appuntamento della nuova stagione si è tenuto mercoledì 10 aprile con il boss di Casa Rossa

L’ottavo appuntamento dell’anno 2018/19 per Beat & Green è stato quello di mercoledì 10 aprile, quando, in cattedra, davanti agli alunni di r12, è salito Gary Caos, celebre dj, produttore specializzato in incredibili mash-up. Quando si è faccia a faccia con un personaggio come Gary Caos, significa avere la possibilità di relazionarsi con un musicista, compositore e produttore visionario, coraggioso, un vero esperto del settore del pop, conoscitore e professionista dell’industria discografica, responsabile di brani di indubbio successo. Un incontro come questo permette di scoprire i segreti della produzione legata ai mash-up, alle playlist, sino ad addentrarsi negli aspetti promozionali e legati all’intrattenimento. Una chance, questa, per tutti di imparare a dialogare con uno dei personaggi più interessanti in circolazione. Da Bologna ecco come un vero Frecciarossa della house music il dj e produttore Gary Caos e la sua etichetta, Casa Rossa. Una delle forze motrici che propongono house tricolore alla scena internazionale, ha accumulato un numero sorprendente di riconoscimenti sin dal lancio del marchio della sua label nel 2009. Un produttore con esperienza, dj e proprietario di etichette, Gary Caos, sempre in giro per il mondo a portare la sua potente miscela incendiaria sonora. Avendo pubblicato su Ultra, Time, Universal, KingStreet, Hed Kandi, EGO e su tante altre ancora, Caos vede oggi la sua musica supportata da un cast di colleghi internazionali come Tiësto, Umek, Carl Cox, Milk & Sugar, Chuckie, Dj Dan, Robbie

Rivera e tantissimi altri. Dopo aver segnato la propria presenza più volte sulle classifiche di Beatport, Gary Caos con la sua Casa Rossa ha raggiunto marchi come Defected, Ministry Of Sound e Armada Music. Gary Caos ha ufficialmente rimarcato una delle pietre miliari della musica: il suo remix di “Hit the Road Jack” di Ray Charles è avuto un effetto davvero devastante nelle graduatorie globali. Ultimamente ha scritto anche un libro molto interessante: “Il Caos tra DJ Producer”, edito da Giraldi Editore. http://www.garycaos.com/biography/

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reviews

di Riccardo Sada

ALBUM The Chemical Brothers No Geography

Sergio Mauri Talk To Me Smilax

Virgin Records

Si tratta del nono album in studio dei Chemical Brothers ed è uscito il 12 aprile. Contiene i brani “Free Yourself”, “MAH”, “Got To Keep On” e “We’ve Got To Try”. Questo acclamato lavoro di dieci tracce è una straordinaria liberazione musicale; un disco a metà strada tra il debutto del duo con “Exit Planet Dust” e la psichedelia di “Further”. Questi sono suoni che hanno una loro personalità e plasticità, un’energia vertiginosa e adattabile anche ai groove odierni. Vivacemente melodico, inquieto, geniale, rimette in pista i fratelli chimici. Più divertente di “Surrender”, il progetto dimostra che i Chemical Brothers sono finalmente pronti a conquistare il mondo e tornano al futuro grazie a un beat forgiato con dovizia. Sono i Chemical Brothers che aspettavamo.

“Talk To Me”, il primo album di Sergio Mauri, contiene tutti i maggiori successi degli ultimi 10 anni (dal 2009 al 2019) che hanno reso celebre questo artista in tutta Europa e in tutto il resto del mondo. Nel progetto sono presenti anche delle nuove tracce assolutamente inedite. Disponibile nei negozi di dischi, nelle edicole e su tutti i Digital Store, porta il dj italiano a un livello superiore sia per quanto concerne la fama che il lato artistico. Qualche titolo? “I Gotta Feel It”, “Come Back Home”, “In Your Eyes” con Molella e Coco Star, “Let Me Know”, “Borderline” con Susan Tyler, “Camelot”, “Party Don’t Stop” con Shelly Poole, “Everybody Dance” e “Deeper” con Rosh. https://smilax-publishing.lnk.to/jqWRW

https://thechemicalbrothers.lnk.to/NoGeography

K Á RYY N

Agoria

The Quanta Series

Drift

Mute [PIAS]

Sapiens Recordings Virgin Records

L’artista, compositrice e cantante K Á R Y Y N annuncia il suo album di debutto in uscita lo scorso fine marzo. Scritto e registrato nel corso di sette anni, il lavoro porta l’artista in un viaggio alla scoperta di sé attraverso diversi continenti. Dopo aver perso due parenti ad Aleppo nel 2011, K Á R Y Y N ha deciso di lasciare Los Angeles per trasferirsi a Cherry Valle, a nord dello stato di New York, dove si è isolata per produrre capolavori come “Today I Read Your Life Story 11:11”, un brano viscerale ed emotivo registrato in un solo take. Il secondo singolo invece riflette sulla temporaneità e la realtà di affrontare le conseguenze delle nostre azioni e si intitola “Segment & The Line”. www.karyyn.com

Sebastien Devaud pubblicherà il suo primo album dopo otto anni di silenzio. Esplorando un nuovo approccio musicale, “Drift” è un concetto emergente che esprime libertà nella musica. La deriva può essere vista come un ponte che unifica, collega i territori, crea nuove frontiere, inventando nuovi codici. Guidato dal singolo “Embrace”, precedentemente pubblicato, con la voce inquietante di Phoebe Killdeer, l’album mette in risalto il talento di Agoria per la creazione di melodie profonde, spigolose e commoventi. Un cortometraggio potente, un inno alla pace diretto dal premiato Jessy Moussallem, accompagna il singolo. L’album include anche “You’re Not Alone” con Blasé, pubblicato a gennaio. https://agoria.lnk.to/Drift

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di Dan Mc Sword

COMPILATION CARL COX & JON RUNDELL

JOHN DIGWEED

Pure Intec 4

Bedrocks Records

Last Night At Output

Intec

Creata da Carl Cox nel 2004, negli anni la label Intec si è palesata in rare e determinate circostanze, fedele ad una filosofia old school, in base alla quale sia meglio concentrarsi su poche ma qualificate release, invece che inflazionare un mercato che definire saturo suona come il più generoso degli eufemismi. Premessa più che doverosa per introdurre la nuova compilation di Intec, la quarta in quindici anni, che vede protagonisti sia King Carl sia Jon Rundell, e nella quale spiccano i contributi di Darren Emerson, Sidney Charles e Umek. Un doppio viaggio senza strappi, nel quale la velocità aumenta in maniera costante senza mai superare i limiti, altro approccio alla materia quest’ultimo sempre più raro ma ogni volta efficacissimo.

Nuovo, memorabile capitolo nella collezione di John Digweed ‘Live In’. Questa volta la scelta è caduta sull’ultima serata dell’Output di New York, celebratasi lo scorso 31 dicembre 2018. Nella circostanza Digweed ha suonato per ben dieci ore: una performance da consegnare alla storia, e che il dj e producer inglese ha ben pensato di sublimare in questa compilation, formata da ben 70 tracce spalmate in 6 cd e in quattro vinili, in base ai due formati disponibili. Il modo migliore di salutare un club senza disperderne la filosofia musicale nel solito mixato disponibile on line, ma creando qualcosa che resti nel tempo, specialità quest’ultima nella quale Digweed sa eccellere come pochi altri al mondo.

https://www.facebook.com/IntecDigital  

https://www.bedrocksrecords.com

PURPLE DISCO MACHINE Discoteque

Glitterbox Recordings

Doppia compilation per la Glitterbox Recordings, la label di Defected più attenta alle sfumature più classiche della House, come dimostra da tempo il suo party ibizenco, che questa estate va in scena all’ Hï Ibiza tutti i venerdì. Un doppio cd firmato dal tedesco Tino Piontek, aka Purple Disco Machine, dove soulful e funk la fanno fortunatamente da padroni, sia nel primo cd Purple Disco Day, sia nel secondo Purple Disco Night. Una equa divisione tra atmosfere ideali per vivere un tramonto o un tardo pomeriggio ad un festival e anche una serata in un club dove ci si possa sentire “persone tra la gente”, per citare un fortunato slogan pubblicitario dello scorso millennio. Lunga vita alla Defected e alle sue scelte sempre improntate alla massima qualità. https://defected.com

VATICAN SHADOW Berghain 09 Berghain OstGut

Doppio formato per la nuova compilation del Berghain di Berlino, che nella circostanza si affida alla sapiente selezione di Vatican Shadow, dj e produttore eclettico come pochi altri al mondo. Una compilation disponibile in formato free stream e .waw, composta da ben 90 (!!!) tracce, mixate e concentrate in un’ora e 26 minuti, con citazioni oniriche, riferimenti a sonorità multi-etniche, passando dal Giappone al Sud America nello spazio di pochi attimi. In contemporanea a questo vero e proprio mixtape, esce un EP con tredici brani in esclusiva, nella quali il lavoro di ricerca sonora – se possibile – risulta ancora più esasperato. Classica situazione da ascolto plurimo, per apprezzarne appieno l’essenza. https://soundcloud.com/ostgutton-official/

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di Riccardo Sada

SINGOLI Mario Piu

Keanu Silva

2019 Edit & Aevus 9pm

King Of My Castle (Don Diablo Edit)

mix)

Virgin Records

Ayers Rock (Mario Piu

Neural Music

L’immortale classico prodotto da Mario Piu, “Ayers Rock”, del 2003, è ora tornato nei negozi con due nuovi e massicci mix techno. La prima versione è un remake totale della leggenda italiana Mario Piu, un mix geniale che mantiene i suoi soliti suoni e groove attuali. Il secondo mix è composto da una techno davvero dinamica, quasi sperimentale, piena di groove e percussioni prodotta dal produttore italobrasiliano Guto Putti aka Aevus, che per l’occasione si allontana da un genere a lui caro come la uplifting trance. Sotterraneo, cupo, potente, questo è un pezzo da club e da fine serata, quando si stanno riaccendendo le luci della discoteca o albeggia all’orizzonte.

In uscita il 25 marzo e segnalato anche su DJ Dal 29 marzo in radio il brano che chiama in causa il ventiseienne dj tedesco Keanu Silva. Rapidamente cresciuto sin dai primi remix pubblicati, come “Fine Day”, “Another Chance” e “Jackie Chan”, grazie anche al sostegno e alla collaborazione degli altri colleghi come Martin Garrix, Don Diablo, Hardwell e tanti altri, il dj punta sull’inconfondibile ritornello dello storico brano dance della fine degli anni Novanta prodotto da Wamdue Project, oggi riportato alla ribalta grazie al tocco unico del pioniere della future house Don Diablo, uno che può vantare la collaborazione di artisti come Ed Sheeran, Rihanna, Bastille, Madonna, Birdy, Chainsmokers, Coldplay, Dj Snakee e Justin Bieber.

http://neuralmusicitalia.com/playlist/ayers-rock-mariopiu-aevus/

https://itunes.apple.com/it/album/king-of-my-castledon-diablo-edit-single/1456107209

The Proofreadings In The Nite (Remixes) Smilax

The Proofreadings in inglese significa correttore di bozze, cioè lo specialista o la persona qualificata che professionalmente effettua la lettura delle bozze di un testo destinato alla stampa, in modo da trovare e correggere eventuali errori tipografici. Normalmente le bozze sono corrette dall’autore insieme con il curatore editoriale. Bene, The Proofreadings sono un trio composto da due giornalisti e un ghost writer e ghost producer che preferiscono far parlare della propria musica invece che di sé. Questo singolare terzetto, attento al dettaglio, altrimenti non si sarebbe nascosto dietro a un simile nome, presenta il singolo pop “In The Nite”, per Smilax e in svariate declinazioni dance grazie alle versioni curate da Matteo Marini, Outwork, Watt & Jack e dal giovanissimo Mike37. https://www.smilaxpublishing.com/

Gabry Ponte feat. Edoardo Bennato, Thomas Il Calabrone DanceAndLove Gabry Ponte torna sulle scene con un nuovo singolo “Il Calabrone” con la collaborazione di Edoardo Bennato e Thomas, uscito venerdì 29 marzo per Warner Music e disponibile in digitale. Il brano è un’irresistibile canzone pop che sorprende fin dal primo ascolto, un’intensa fiaba moderna dove il sound elettronico si intreccia con una romantica storia d’amore raccontata dal più celebre cantastorie della tradizione musicale italiana, Edoardo Bennato, e dalla straordinaria vocalità del giovane talento Thomas. La canzone, scritta e prodotta da Gabry Ponte insieme a Jacopo Ettore, sancisce la collaborazione tra il producer torinese e il cantautore napoletano. https://danceandlove.com/album/gabry-ponte-featedoardo-bennato-thomas-il-calabrone/

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di Dan Mc Sword

SINGOLI BRINA KNAUSS

DAN CURTIN

Sledi Toku

The Lush Network

Rebellion

Dolly Dubs

Ritmo, melodie e sonorità ben assortite nel nuovo EP di Brina Knauss, protagonista della cover story di Danceland nel numero di febbraio del 2017, oltre due anni fa. Avevamo visto lungo e bene. Due i brani prodotti dalla Knauss per Rebelllion, sub label di Crosstown Rebels. In “Sledi Toku” le tracce vocali sono un omaggio alla Slovenia, patria d’origine della Knauss: il titolo, tradotto in inglese significa semplicemente “follow the flow”. L’ottima conoscenza dell’idioma albionico da parte dei nostri lettori non richiede di sicuro la traduzione. Vira su atmosfere più rilassate invece “Lady Bug”, ideale per un tramonto in quel di Ibiza, la meta alla quale tutti pensiamo con crescente intensità quando l’estate inizia ad avvicinarsi. https://soundcloud.com/brinaknauss

JACK BACK

Survivor / Put Your Phone Down DFTD

Fa sempre più sul serio David Guetta con il suo nuovo alias Jack Back, con il quale intende dedicarsi alla sua anima clubbing, house, persino underground. Il suo nuovo EP esce con Defected, due inediti assoluti dai quali si evince che il percorso di Guetta per il ritorno alle origini avverrà con passi lunghi e ben distesi. Non ci si deve aspettare né produzioni iper-alternative né tantomeno dj set nei quali si debbano percorrere sentieri inediti. Entrambi i brani rientrano in un’orbita elettronica ricercata ma allo stesso tempo in grado di riempire le dancefloor: siamo certi che il dj francese si divertirà sempre più nei club che non nei festival.

Nuova release per i fratelli Amedeo e Matteo Giovanelli Dan Curtin sta vivendo un momento più che positivo, come dimostra questo EP, che sancisce il suo debutto sulla label Dolly Dubs di Steffy, resident al Panorama Bar di Berlino. Quattro tracce che spaziano dalla deep house alla techno meno convenzionale, una performance eclettica che rende l’idea dell’ampio spettro musicale all’interno del quale Curtin è solito muoversi. Un EP che parte con ‘Flight Lush’ e le sue prospettive melodiche e che si conclude con ‘The Fundamental Mind’, che si caratterizza per atmosfere particolarmente dark. Una produzione concepita come un vero e proprio djset, senza strappi e la giusta linearità. Un vero e proprio esempio di che cosa significhi avere una visione d’insieme. https://residentadvisor.net/dollydubs

MOSCOMAN Wave Rave Life & Death

Eccellente debutto di Moscoman sull’etichetta discografica di Dj Tennis. Un EP comprensivo di quattro tracce, ideali per dare un’idea più che esaustiva degli ambiti musicali nei quali sa muoversi il dj e producer israeliano: si parte con ‘Wave Rave’, brano assai ritmato, perfetto per battere mani e piedi a tempo quando si è in pista. ‘Dinner For One’ si distingue per effetti volutamente un po’ più sporcati, mentre ‘550’ si smarca da tutte le altre tracce, grazie ad una melodia e ad un groove che non lasciano decisamente indifferenti. ‘Space Comfort’, infine, privilegia un contesto armonico che punta dritto verso un futuro tutto da scoprire. https://soundcloud.com/lifeanddeath

https://defected.com

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L AS T C AL L di Riccardo Sada

Pelussje, dall’EDM alla IDM “Siamo gli alfieri del NO-fi”. Dall’acronimo di Lords Of Nothing (“L O N”) nasce il titolo del nuovo singolo del duo di produttori James Nayler e Chiara Benelli si mostrano oggi al pubblico sotto una luce completamente nuova, dove il focus rimane nel mondo del clubbing, ma in modo più adulto e consapevole. “Pelussje si pronuncia alla francese. È una parola che deriva dai pelear, coloro che combattono a livello sportivo e je invece in olandese è un diminutivo. Abbiamo iniziato a suonare dieci anni fa portavamo le maschere da peleadores. In questa nuova fase abbiamo mantenuto solo il nome. Eravamo condizionati dalle label. C’erano più compromessi e ora meno. Abbiamo legato le nostre vecchie passioni, come gli anni ‘80, con cose non nostre, e così le produzioni sono diventate una specie di punk a modo nostro. In quel periodo molte persone ci chiedevano cosa stessimo suonando. Nonostante fossimo attratti dalla glitch o dalla IDM”. Il suono odierno è in realtà il vostro (nuovo) punto di partenza. “La divagazione easy dell’EDM era solo per capire e divertirci, c’era la voglia di far ballare. Oggi abbiamo una testa diversa. Ora che siamo adulti ci rendiamo conto che questi due mondi si tocchino. Poi l’intenzione è comunicare con il ritmo. Passati tutti questi anni, abbiamo un background. Prima partiva tutto in modo random, da un testo, da un suono, da bootleg, da remix, dai mood. Abbiamo dei paletti molto larghi. Dalle strutture dei film proviene una forte influenza, dallo splatter”. Partite da un background visivo? “Sì, ci sono molti tipi di fan, affezionati a questo, e anche molti conservatori e molti progressisti, curiosi. In questi anni di break abbiamo perso forse un seguito, dei fan, legati a correnti di moda. Il Manifesto dei Lords Of Nothing è il nostro credo, quello da collettivo. Parte dalla nostra produzione, dalla nostra idea. Se prima c’era una passione per la low-fi house, retrowave, che faceva riferimento al decennio ‘70, ‘80 e ‘90, ora siamo... nazifuturisti. Abbiamo iniziato a fregarcene delle critiche. E oggi puntiamo a cose più sperimentali, valutiamo tutto quello che ci circonda, facciamo tanta sperimentazione, tanto gioco, tanta ricerca”. Siete un dj e una vocalist o altro? “Siamo entrambi laureati in grafica. Siamo un nerd e una creativa che si invertono i ruoli, siamo sempre in simbiosi. Ci accorgiamo che si respira un’aria vibrante in giro, anche nella grandi città del mondo, in Francia, in Germania. Stiamo vivendo rinascere tante sottoculture, c’è più genuinità. Contemporaneamente, ci informiamo magari su Bandcamp e intanto facciamo, e andiamo di pancia, di istinto. Tanto comunque il mercato è saturo di cose organizzate, create e gestite a tavolino. Stiamo creando un suono liquido, quindi puntiamo a immagini blottate. Il look è complementare e sinestetico. Facciamo art fiction”. https://fanlink.to/LON | 59 |


L AS T C AL L di Riccardo Sada

Japo addolcisce l’elettronica Le sue sonorità sono quasi indistinguibili dal pop. Possiamo immaginare un’evoluzione ancora più mainstream delle sue sonorità “No Lies” su Strakton Records nasce da un giro di accordi al pianoforte, una domenica di pioggia di un grigio novembre. Appena scritta la melodia, Japo sentiva che ci sarebbe stato bene un ritornello importante, in equilibrio tra pop e dance, con dei cori quasi da stadio. Il resto è nato praticamente da solo. Sei un compositore solitario? “Scrivo, arrangio e produco tutto da solo. Rimango però dell’idea che i grandi dischi si fanno soprattutto in team, oggi è però molto difficile avere dei collaboratori costanti: manca il sacrificio. Non è facile produrre musica, i guadagni sono bassi e quasi nessuno è disposto a rinunciare a intere serate o weekend da passare in studio a sperimentare. Sto lavorando a più progetti e uno di questi potrebbe essere il follow-up di ‘No Lies’. Ma per ora non posso ancora anticipare nulla”. Come immagini il mercato del live nei prossimi anni? “Il mercato globale dei live è da anni in costante ascesa. La musica nel 2019 si vuole... vedere oltre che ascoltare. Nella musica elettronica, ad esempio, gli ascoltatori che anni fa andavano a ballare in discoteca oggi preferiscono un concerto, magari del proprio dj e produttore preferito. Oggi i festival di musica elettronica, che in questi anni sono diventati un vero e proprio fenomeno, registrano più presenze delle discoteche, che sono sempre più in crisi. Sono del parere che tra 10 anni, forse, questi festival non esisteranno più. Credo che si tornerà ai club, oppure, alla musica da ascoltare e basta”. Per quanto riguarda il mercato discografico? “Voglio essere ottimista e pensare che subirà dei cambiamenti positivi per gli artisti che oggi producono e cercano di vivere di musica. La situazione attuale è estremamente difficile, da troppi anni ormai si parla di crisi profonda del settore e i mancati guadagni legati alla vendita dei vecchi supporti fisici (cd, vinili) oggi purtroppo non sono coperti dal mercato attuale (streaming, downloading). Pensiamo alle nuove norme sul copyright votate in sede Europea e alla costante crescita del mercato dello streaming. I dati attuali parlano di una crescita del 8.1% nel 2017 e nel 2018 il trend sarà probabilmente confermato. Questi dati fanno riferimento a tutto il comparto musica: supporti fisici, live, streaming, diritti connessi, musica d’ambiente. È innegabile che qualcosa sta cambiando. Ma deve passare nella cultura di tutti il concetto che il diritto d’autore va tutelato e gli artisti che creano devono percepire dei guadagni adeguati. Che non sono di certo gli 0,004 centesimi che oggi Spotify paga ad ascolto”. Il tuo sound nel tempo si è molto ammorbidito? “Sì, fino a diventare quasi pop. Ho sempre amato la cosiddetta commerciale non per la sua spendibilità ma per un discorso prevalentemente emozionale: quando compongo un’armonia, mi deve emozionare, altrimenti non riesco a portare avanti il brano. Da alcuni anni la musica elettronica fortunatamente si è addolcita moltissimo, le sue sonorità sono quasi indistinguibili dal pop, per cui posso immaginare un’evoluzione ancora più pop delle mie sonorità che attualmente hanno ancora contaminazioni house e dance anni ‘90”. www.jayrec.com | 60 |


L AS T C AL L di Riccardo Sada

Not Found sull’italiana Reload, gruppo Sony Music Dai grandi palchi ai piccoli locali, dalle feste ai festival, aprendo le serate ai più importanti dj nazionali ed internazionali Nazareno (recrew della provincia di Verona, 18 ottobre 1991) e Michele (Mantova, 17 dicembre 1992) sono due amici dj inseparabili. Iniziano la loro carriera artistica separatamente, entrambi già all’età di 14 anni grazie alle loro tecniche di mixaggio si esibiscono e fanno ballare tutti i principali locali della provincia di Mantova, dai grandi palchi ai piccoli locali, dalle feste ai festival, aprendo le serate ai più importanti dj nazionali ed internazionali come Timmy Trumpet, VINAI, Merk & Kremont, Will Sparks, Cristian Marchi e Nari & Milani. Nel 2016 hanno l’occasione di condividere la consolle ed esibirsi insieme, la complicità al mixer e il feeling creatosi in quel duo ha dato vita da quel giorno a Not Found. “Not Found è il nostro nome d’arte che usiamo sia come dj che produttori. Un’idea venuta a entrambi senza averne mai parlato, semplicemente un giorno ci siamo confrontati e ci siamo detti  ‘sai che ho pensato che noi saremo Not Found?’. La risposta è stata: ‘Anch’io’, e così è stato, anche perché prima di quell’incontro non trovavamo mai un nome che ci calzasse e alla fine Not Found forse era la scelta più ovvia”. Cosa vi ha portato nel mondo dei dj e della musica elettronica? “Abbiamo iniziato entrambi a 14 anni separatamente nei piccoli bar di paese della provincia tra Mantova e Verona, tutta la nostra esperienza e il nostro interesse per questo mondo è nato in quel periodo. Ai nostri set ci seguivano tutti, non solo i nostri amici ma anche persone che non ci conoscevano, forse per le nostre tecniche di mix o forse perché, come oggi anche all’ora, mettevamo tutta l’anima che serve per fare questo tipo di lavoro. Qualche anno dopo abbiamo iniziato ad aprire le serate a tutti i top dj internazionali e nazionali, nel 2016 poi abbiamo avuto l’occasione di suonare insieme e abbiamo deciso di unirci e portare avanti il nostro progetto”. Come avete organizzato il tuo setup? “Abbiamo un home studio ben insonorizzato a Mantova a casa di Nazareno nel quale passiamo parecchio tempo, utilizziamo sia Ableton che Logic su Macintosh, registriamo tutto sia strumenti analogici che digitali, spesso ci capita di registrare anche la nostra voce”. Cosa state facendo ultimamente? “A gennaio è uscito il nostro ultimo singolo ‘My Face Is Numb’ su Reload Sony Music Italy che oltre ad aver

ricevuto il supporto di artisti come Miami Blue, Djs From Mars, Klaas, Sunstars, Farina, Adam Clay, YVES V è stata inserita su Spotify come traccia selezionata nelle playlist di Merk & Kremont e Nicky Romero”. Siete impegnati anche sul fronte delle produzioni? “Stiamo ultimando un disco pop per l’estate 2019 con un vocal davvero importante e stiamo lavorando a un mash-up packs insieme ad altri artisti nazionali”.. www.notfoundmusic.com

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L AS T C AL L di Riccardo Sada

Valentina Sartorio accompagna Julius Meinl L’iniziativa “Pay with a Poem Weekend Party” al Super G con il ritmo di una grande dj. Decantando emozioni e accendendo il gusto di nuove miscele e ricette stellate Dall’aperitivo in musica, della eclettica violinista Elsa Martignoni accompagnata dal ritmo della dj Valentina Sartorio, alla cena con lo chef stellato Cristiano Tomei che hanno animato l’esclusiva location del Super G, fino alla colazione; ogni momento è stato una festa, intenso come una poesia, sia nell’animo che nel palato. Ormai Julius Meinl può essere definito il caffè dei poeti, dopo aver festeggiato in alta quota i versi più coinvolgenti tratti dall’iniziativa “Pay with a Poem”, che lo scorso 21 marzo aveva riunito in tutto il mondo versi poetici in cambio di un caffè. Per premiare i poeti più autentici e celebrare la magia della tazzina ispiratrice, venerdì 29 e sabato 30 marzo scorsi la rinomata torrefazione viennese ha ideato un “Pay with a Poem weekend” a Courmayeur all’insegna di miscele uniche, speciali ricette stellate, degustazioni, musica d’autore e tante sorprese. Si sono aperte successivamente le danze con un aperitivo energizzante con cocktail a base di Julius Meinl ColdBrew, il caffè ottenuto da un innovativo procedimento che prevede un’estrazione a freddo di 12 ore, ideale “on the rocks” o come ingrediente nei twist di cocktail come il Gin Tonic Meinl, il Coffee Spritz o il Chinotto ColdBrew. La festa della poesia è diventata ancora più coinvolgente grazie alle opere del famoso illustratore e fumettista Ale Giorginic he, che ha decorato il punto bar del Super G. Chicchi e stelle per una cena da fiaba, verso ora di cena, con un Menu a base di fantasia, materie prime di altissima qualità, caffè Premium e il genio unico dello chef stellato Cristiano Tomei, artista e sperimentatore che ha scelto nel suo ristorante, L’Imbuto di Lucca, due miscele come Vienna e Red Door. Il concetto The Originals di Julius Meinl racconta la storia di una filiera artigianale, sostenibile e di eccellenza dalla pianta alla tazzina, per un’esperienza di consumo autentica. Sì, la torrefazione è arte con un tocco di scienza. Intanto, Tomei è partito dalla tradizione per creare innovazione, ripercorrendo con il caffè la sua storia trattando i chicchi come una bacca del bosco, prendendone ogni sfumatura, dall’estratto all’aroma vuole ricordarci quanto siano importanti le origini per trasformare l’ordinario in qualcosa di estremamente originale. https://www.meinlcoffee.com/it/ https://soundcloud.com/valentina-sartorio

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SAINT MORITZ


Profile for Danceland

Danceland n. 3 - 2019  

Il numero di aprile di Danceland del 2019 sfoggia in copertina le gemelle Donatella, regine del gossip in consolle. Sempre tante e intrigant...

Danceland n. 3 - 2019  

Il numero di aprile di Danceland del 2019 sfoggia in copertina le gemelle Donatella, regine del gossip in consolle. Sempre tante e intrigant...

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