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n° 01/2020 free - gratis

FEBBRAIO 2020

the nightlife magazine

WELCOME TO MIAMI

CLUBBING

FESTIVALS

REVIEWS

MIA Clubbing RICHBITCH Wall Lounge Miami

Epizode Ultra Music Festival Tomorrowland Winter

Calvin Harris Cerrone Pet Shop Boys


SOMMARIO

L’EDITORIALE WELCOME TO MIAMI Le stagioni del clubbing e dei festival hanno precisi momenti nei quali si capisce che è il momento di cambiare passo e fare sul serio. Uno di questi momenti si palesa a marzo in Florida, grazie all’Ultra Music Festival, alla Miami Music Week e alla Winter Music Conference, ai quali dedichiamo la nostra cover story del primo numero di Danceland di questo decennio. Un decennio che sarà più che decisivo per le sorti della musica elettronica, per chi la produce, per chi la suona e per chi la balla. La dance è arrivata forse dove nemmeno il più inguaribile ottimista avrebbe neanche mai osato sognare, trasformando i dj nelle vere e proprie rockstar del terzo millennio, così come festival quali Tomorrowland e ovviamente lo stesso Ultra – esclusivamente elettronici – sono da tutti considerati tra i più importanti raduni musicali e gareggiano alla pari con raduni quali Coachella e Glastonbury, che a loro volta hanno una notevole rappresentanza di dj e derivati. E se l’elettronica è arrivata dove è arrivata, buona parte del merito va ascritta a Miami e ai suoi appuntamenti di marzo. Tanta musica è… passata sotto i ponti da quando la WMC era un raduno di dj e producer house che si ritrovavano all’hotel Fointanebleau (lo stesso dove è stato girato il film Scarface) per scambiarsi preziosi promo in vinile, rigorosamente house. Con gli anni Miami ha allargato la prospettiva, finendo con il coinvolgere i più disparati generi dance e proponendosi ad un target assolutamente trasversale. Adesso è il momento di crescere ulteriormente e soprattutto stabilizzarsi. La competizione è sempre più globale, la concorrenza tra dj, club e festival è agguerritissima, non c’è tempo per battaglie di retroguardia e beghe da cortile di periferia. Un messaggio che rivolgiamo – per l’ennesima volta – all’Italia tutta, fiduciosi del ruolo di protagonista che la nostra storia merita più di tante altre nazioni e realtà. La redazione di Danceland

DANCELAND Numero 01 (49) – febbraio 2020 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 www.stadio5.com - info@stadio5.com www.dancelandmag.com facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag issuu.com/danceland e-mail: danceland.mag@gmail.com

[03] L’EDITORIALE / SOMMARIO [04] BREAKING NEWS: LE NOTIZIE DAL MONDO DELLA DANCE [06-07] COVER STORY: WELCOME TO MIAMI [10-11] NEWS [14] FACE TO FACE: DJ LAUREN [16] Pitch Up [19] THE LABELS: releaseS in progress [22] MALE DJ: GABRIELE D’ANDREA [23] Female DJ: JAY MEDVEDEVA [26-27] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [30] TOP CLUB ITALY: MIA CLUBBING [33] TOP CLUB WORLDWIDE: MIAMI [36-37] FESTIVALS AROUND THE WORLD [40] MIDANCE AREA [43-44-47] FOCUS: R12 ROMA, DENON, GABRY VENUS [48-49] previewS: FRANCAVILLA, DJ ROSS [52-53] REPORTAGES: GALACTICA, EPIZODE [56] LO SPECIALE DI OMNE: LARRY LEVAN [57] R12 NEWS: GLI ESAMI [60-61] INTERVIEWS: MIA WALLACE, MOUNTAIN BIRD [62] Agua Do Mar [64] PLUGWARE BY GIANNI BINI [66] DANCE DIRECTORY [68] BIGBIZ NEWS [69] SINDACATO DEL SUONO: SQU4RE [71] BEAT & GREEN: GIORDANO VECCHI [74-77] REVIEWS: ALBUM / COMPILATION / SINGOLI [80-83] last call: DIEGO FARIAS, SANREMO 2020, STEFANO MATTARA, GIULIA REGAIN

Direttore responsabile: Beppe Vigani coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Gianni Bragante, Serena Raso, Feliciano Musillo, Eugenio Tovini, Francesco Ciro Rossi, Manolo Di Gioia, Gianni Bini, Maurizio Capaldi, Paolo Aliberti e Dario Khademi grafica: DDN Ltd (foto di copertina Christopher Lazzaro) Registrazione del Tribunale di Milano:n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso in redazione lunedì 17 febbraio 2020 alle 11,16

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breaking News

r12 Remix Contest 2020, per la comunity myr12

le notizie del mondo dance

Ola Onabulé presenta il nuovo album

Nella foto di Alfred George Bailey, ecco il cantautore Ola Onabulé a presentare l’ultimo album “Point Less”. Il inglese-nigeriano ha costruito una carriera invidiabile come artista di tournée internazionale e ora ha rivolto la sua attenzione al mercato nordamericano con una raccolta di brani originali appena registrata. La sua meticolosa attenzione ai dettagli negli arrangiamenti e la produzione e il supporto di Sennheiser e Neumann hanno contribuito alla manifestazione di una registrazione impressionante. Il lavoro fa seguito all’album “It’s Peace That Deafens” ed esprime audacemente le opinioni dell’artista sull’ingiustizia sociale, ricordando quello che sta succedendo a Marvin Gaye. www.olasmusic.com

Manuela Doriani, responsabile della comunity di r12, myr12, è partita con il primo di una lunga serie di remix contest riservati solo ed esclusivamente agli alunni ed ex alunni della nota scuola italiana. “La media sarà di uno al mese, saranno realizzati in collaborazione con le principali etichette dance italiane ed internazionali e riguarderanno sempre generi diversi, per venire incontro ai diversi orientamenti musicali”, ha spiegato la dj. Per partire, è stato scelto un pezzo house firmato da Leandro Da Silva e Jacksweel intitolato “Masaai” uscito sull’etichetta italiana Black Lizard. Sulla pagina myremix contest r12, dopo aver effettuato l’accesso con username e password, si trova il link per scaricare gli stems. https://www.r12.it/myr12-contest/

Dua Lipa annuncia il nuovo album “Future Nostalgia”

Dua Lipa annuncia il nuovo album “Future Nostalgia”, rivelando la copertina, la tracklist, e la data di uscita prevista per il 3 aprile (in preorder da oggi). Il lavoro include la hit mondiale “Don’t Start Now”, che in Italia è stata al n.1 della classifica Earone per tre settimane consecutive ed è certificata Disco d’Oro, e il nuovo singolo “Physical”. La superstar ha dichiarato: “Lavorare alla realizzazione di ‘Future Nostalgia’ è stata un’esperienza incredibile, non vedo l’ora che lo possiate ascoltare; non manca molto”. Nella tracklist figurano anche brani come “Cool”, “Hallucinate”, “Good In Bed” e tanti altri ancora. Apparsa sulla scena musicale nel 2015, ha già venduto oltre 4 milioni di album”. https://dontstartnow.dualipa.com/

Lowland, ecco “Classical Trancelations 3”

Tutto è iniziato nel 2006. Petri Alanko, meglio conosciuto come Lowland, è stato chiamato per suonare vari classici di club al pianoforte alla festa del decimo anniversario del Club Unity di Helsinki. L’artista ha poi fatto un ulteriore passo avanti: ha creato basi orchestrali per le tracce e prodotto un’esibizione commovente, dando vita a un sogno molto più grande. Le versioni sono diventate due album magici della serie “Classical Trancelations” pubblicati rispettivamente nel 2008 e nel 2015. Tredici anni dopo la scintilla iniziale, ecco il volume 3, remake sinfonici che spaziano da “Cafe del Mar” a “Chase The Sun”, da “Children” a “Get Lucky” sino a “Porcelain”.

IL MOMENTO DI Joker Fashion Komunication

Nel 2019, da un’idea di due amici legati da una forte passione per la musica, è nata la J.F.K. - Joker Fashion Komunication. La coppia ha deciso di voler dar vita ad un format originale, volto a portare innovazione nel mondo del clubing: loro sono Andrea “Jokerino” Marra, con la sua forte esperienza nel settore musicale e nel mondo dei locali, e Alessandro “AxelGroove” Lascaro, dj e oggi anche producer. J.F.K. non si limita ad organizzare eventi nei club, ma si spinge oltre, promuovendo all’interno delle proprie serate nuovi dj producer e cantanti di talento, come Adam Clay, dando spazio alla loro musica nei dj set che animano il format. Alessandro si avvale della collaborazione di vari produttori indipendenti, tra i quali Joe Mangione, con il quale sta dando vita a un nuovo progetto. https://www.facebook.com/AndreaJokerino

https://armadamusic.lnk.to/LCT3PR | 04 |


c over s tory

di Dan Mc Sword

WELCOME TO MIAMI Nel calendario dei clubber e dei VERI appassionati dI musica elettronica, alcuni appuntamenti sono assolutamente imprescindibili Un infuocato periodo domina Miami. In particolare, la settimana dal 16 al 22 marzo, nella quale si concentrano Winter Music Conference, Miami Music Week e Ultra Music Festival. Sette giorni e sette notti con pool party, festival, conferenze. E tanto altro ancora | 06 |


c over s tory di Dan Mc Sword

Musica, tecnologia, educazione e cultura. Questi i principi fondanti della Winter Music Conference, tornata agli antichi fasti lo scorso anno e che quest’anno festeggia la sua 35esima edizione. Tutto iniziò nel 1985, come un amichevole ritrovo tra i dj house (prima a New York e successivamente a Miami) durante il quale scambiarsi promo in vinile; il digitale e il web erano ancora al di là da venire, e quindi erano poche e selezionate le situazioni nelle quali ritrovarsi per un sano confronto tra dj e addetti ai lavori. Con gli anni per fortuna questi ritrovi si sono intensificati, basti pensare in particolare ad Amsterdam Dance Event, International Music Summit di Ibiza e sotto certi aspetti lo stesso Sónar di Barcellona. Miami però resta sempre Miami. Come nel 2019, anche quest’anno la Winter Music Conference si svolge al Faena Forum di Miami Beach al 16 al 19 marzo; tra i panel in calendario spiccano “21 Years of Defected Records: How to Build a Brand That Lasts” e “Bridging the gap between gaming and music. How to build your brand amongst gaming community” (martedì 17 marzo); “Global Dancefloor: How Dance Music Is Crossing Borders and Genres” e “Music Modernization Act of 2018: What You Need to Know to Get Paid Under the New Law” (mercoledì 18), “The Art of Visual Content: How Ultra Music Built A Monster YouTube Channel” e “Asia Rising: Strategies For Entering One Of Dance Music’s Hottest Markets” (giovedì 19). Altra sezione importante della WMC è rappresentata dalle Mentor Sessions, ovvero dalle opportunità di incontrare alcuni mentori di prestigio come Josh Wink, Stephanie LaFera, Ben Hogan, Morgan Page, David Waxman e Jay Moss, giusto per citarne alcuni. “La Winter Music Conference per me ha sempre rappresentato il massimo – afferma Eric Morillo – Un punto di ritrovo fondamentale per titolari di etichette discografiche, A&R, dj, artisti ed addetti ai lavori. Il momento e il contesto migliore per presentare le proprie tracce e scoprire i brani destinati a diventare hit estive; alla WMC mi legano tantissimi ricordi, e alcuni dei party migliori nei quali abbia mai suonato”. “Ho perso la prima edizione, poi non sono mai mancato – parole di Danny Tenaglia – merito della WMC se ho potuto iniziare a farmi notare a livello globale; tanti professionisti del settore, tanta attenzione da parte dei media, tutto ha contributo a formarmi, e tutto è nato proprio grazie alla Winter Music Conference”. MIAMI MUSIC WEEK Assai ricco il programma dei party in calendario a Miami durante la terza settimana di marzo, al punto da essere diventata una kermesse vera e propria con un suo nome, un proprio calendario e una serie di superospiti degni della miglior programmazione ibizenca; anche su questo fronte negli anni si sono registrati diversi cambiamenti. Negli anni novanta e all’inizio del terzo millennio le serate erano esclusivamente house, e ogni altro genere – non soltanto la commerciale ma persino la techno – era rigorosamente bandito. Un vero e proprio ostracismo che è stato messo da parte da diversi anni: durante la Music Week c’è davvero l’imbarazzo della scelta tra pool party, feste e nei club e festival. Una sintesi dei migliori party della MMW è rinvenibile nella pagina dedicata al clubbing internazionale.

ULTRA MUSIC FESTIVAL Dopo l’esperimento dello scorso anno, l’Ultra Music Festival torna nella sua sede più consona a Bayfront Park. Della line up parliamo dettagliatamente nelle nostre pagine dedicate ai festival; in questa cover story meglio concentrarsi su come l’Ultra abbia saputo diventare un vero e proprio brand mondiale, capace di espandersi in tutti i continenti. Non a caso è stato l’Ultra ad acquisire la Winter Music Conference e a volerlo rilanciare: di sicuro si tratta di una mossa ben ponderata, tarata sul medio e lungo periodo, in modo da ricostruire un movimento che negli anni novanta era stato decisivo e che poi non aveva retto l’avanzare delle tecnologie e l’avvento di raduni analoghi in Europa. Il web ha totalmente stravolto le regole del gioco; basti pensare alla possibilità di far avere la propria musica a qualsiasi persona in qualsiasi parte del mondo. Niente e nessuno, per fortuna, sostituirà il piacere del confronto di persona, dell’aggregazione “fisica”; in poche parole il mondo reale non potrà mai essere soppiantato dal virtuale. Chi lo pensa o chi lo spera andrà incontro a cocenti delusioni.

https://wintermusicconference.com/ https://miamimusicweek.com/ https://ultramusicfestival.com/

INTERNATIONAL DANCE MUSIC AWARDS Giovedì 19 marzo la WMC propone la sua canonica serata di gala con le premiazioni degli IDMA, acronimo per gli International Music Awards, che quest’anno festeggiano la loro 34edizione. Un premio nato di fatto insieme alla WMC e che si è preso giusto un anno di pausa per poi ripartire nel migliore dei modi. Si tratta del premio più longevo tra quelli dedicati alla musica elettronica, e che lo scorso anno ha visto la vittoria tra gli altri di Armin van Buuren, Carl Cox, Fisher, Marshmellow, Martin Garrix e NERVO, giusto per citarne alcuni. Ancora da rivelarsi nomination e modalità di votazione al momento in cui scriviamo questa cover story. Tutti gli aggiornamenti sul nostro sito. | 07 |


SHG HOTEL VERONA SHG HOTEL CATULLO Motorbike 16-19 gennaio Fiera Agricola 29 gen-01 feb Progetto Fuoco 19-22 febbraio Samoter 21-25 marzo Vinitaly 19-22 aprile

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ADV MUSIC PROMO


N EWS JOSEY REBELLE, SUO L’ESSENTIAL MIX OF THE YEAR

È della londinese Josey Rebelle (nella foto) l’Essential Mix Of The Year 2019, ovvero il miglior mixato dell’anno appena trascorso, scelto da una giuria di addetti ai lavori tra quelli trasmessi ogni fine settimana da BBC Radio 1; TNGHT, Lena Willikens  e  The Chemical Brothers erano gli altri finalisti. La Rebelle si è fatta le ossa a Rinse Fm, radio pirata sorta nel 1994 e poi legalizzata nel 2010; in Italia è stata ospite nel 2018 sia a Club To Club sia a Lattexplux e succede ad HAAi, vincitrice dello scorso anno. Essential Mix Of The Year esiste dal 1995, quando fu premiato il set di Tony De Vit; tra i vincitori delle successive edizioni, Sasha & John Digweed, Above & Beyond, Trentemøller, Swedish House Mafia, Eric Prydz e Ben Klock. https://www.bbc.co.uk/programmes/b006wkfp/episodes/guide

LA STORIA INFINITA DELLA DISCO MUSIC

Racconti, aneddoti, citazioni, prospettive inedite: questi e tanti altri contenuti caratterizzano il libro “La Storia della Disco Music” (Hoepli) di Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano. Una vera e propria mappa nella quale orientarsi in un genere musicale, un’opera uscita a fine 2019, quarant’anni esatti da quando la rivista americana Newsweek scrisse in copertina “Disco Takes Over” (“la discoteca prende il sopravvento”); era il 1979, ma i suoi prodromi si erano già materializzati da qualche anno. Un fenomeno molto amato, ma anche molto osteggiato che, da movimento underground, si è evoluto sino a lasciare un’eredità eterna, sia musicale che sociale, senza essere minimamente scalfito da mode né tantomeno da contro-rivoluzioni. https://www.hoepli.it

MIRTECH, IL MIR SI EVOLVE

Music Inside Rimini si evolve e dopo 4 edizioni diventa MIRTECH. La manifestazione di Italian Exhibition Group dedicata a Light, Sound, Visual, Integrated System & Broadcast, non si accontenta di essere riconosciuta come l’unica fiera di riferimento per il settore in Italia e l’unica in Europa per la sua peculiarità di consentire, grazie al LiveYouPlay, la prova dal vivo delle innovazioni delle aziende. MIRTECH rilancia puntando sempre di più su nuove tecnologie e nuovi progetti dedicati alla formazione, rivolti a tutti i settori della manifestazione. Nuove anche le date:  MIRTECH  non si terrà più in maggio ma  da domenica 8 a martedì 10 marzo 2020, sempre alla Fiera di Rimini. Tra le tante novità annunciate, spicca Amg Arena, padiglione interamente dedicato al mondo broadcast. https://www.musicinsiderimini.it

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NEWS TUTTE LE NOVITÀ 2020 DI SOUND FAKTORY

Radio show live e in diretta web, nuovi artisti, corsi professionali, talk, panel, sessioni di yoga e una vera e propria viniloteca. Dopo l’inaugurazione dello scorso novembre durante la Milano Music Week, la Sound Faktory di Joe T Vannelli è pronta con una serie di novità per affrontare al meglio il 2020: tra gli appuntamenti clou, la diretta del radio show Slave To The Rhythm, tutti giovedì dalle ore 19 sino alle 23; si è iniziato giovedì 30 gennaio con ospiti speciali The Cube Guys e si prosegue ogni settimana con guest a rotazione come Samuel e Stefano Fontana. Già trasmesso da una serie di network italiani e da oltre 25 radio nel mondo, oltre alla sistematica presenza ai vertici dei podcast iTunes più scaricati, dal 2019 il podcast Slave To The Rhythm è on line tutte le settimane con la migliore musica house in anteprima su Spotify. Adesso diventa un format con tanto di diretta web. http://soundfaktory.com

DECIBEL OPEN AIR E LA PRIMA ONDATA DI ARTISTI

Paul Kalkbrenner (nella foto di Olaf Heine), Amelie Lens, Ben Klock, Reinier Zonneveld, Richie Hawtin, 999999999 (live), Brina Knauss e Giorgia Angiuli: questi i primi nomi annunciati da Decibel Open Air, l’electronic music festival che sabato 5 e domenica 6 settembre torna alla Visarno Arna di Firenze con la sua edizione 2020. Tante le novità che caratterizzano Decibel Open Air 2020: il cambio data da giugno a settembre, la media partnership con Radio m2o e gli stage che da uno diventano due; il main stage totalmente rivoluzionato e il second stage nuovo di zecca. L’intera area del festival è stata totalmente riconcepita, grazie alla consulenza di specifici architetti e professionisti specializzati nel visual e nel lighting. I ticket per partecipare a Decibel Open Air sono in vendita sul sito della manifestazione e tramite l’applicazione ufficiale, disponibile su tutti gli app store. https://www.decibelopenair.com/

BUON COMPLEANNO STRAKTON RECORDS

Mercoledì 4 marzo 2020 Strakton Records festeggia il suo terzo compleanno con il party Gran Casino in Vegas al Blume di Roma. Una notte nella quale ci si sentirà come trasportati a Sin City, con conigliette, croupier, spettacoli e tante sorprese tipiche della città del peccato per antonomasia, uno scintillante Elvis Presley Impersonator su tutti. Dress code? Chic and Flower Las Vegas Style, qualsiasi cosa significhi. Fondata nel 2017 dal dj e producer KAY (nella foto), in pochissimo tempo Strakton Records è stata capace di raggiungere diversi piazzamenti ai vertici delle chart, negli streaming e nelle visualizzazioni di mercati di tutto il mondo, spaziando attraverso tutti i generi che caratterizzano e contraddistinguono la musica elettronica. Senza alcun pregiudizio e con una visione d’insieme che sa guardare molto lontano. www.straktonrecords.com

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FACE to FACE di Riccardo Sada

DJ Lauren

Si esibisce live grazie alla sua impeccabile tecnica e alle sonorità musicali dance che usa all’interno dei suoi show Attualmente con il suo team sta progettando un tour estivo di circa tre mesi che partirà da una delle location più esclusive del centro sud con cui collabora già dallo scorso anno (Supporter Beach di Fossacesia Marina). Gio Laurenti, in arte DJ Lauren, è un produttore di musica pop, dance ed elettronica, speaker radiofonico e performer. Ha collaborato diversi anni con m2o radio nel programma Music Zone in diretta radiofonica e televisiva Sky. Stai lavorando a nuovi singoli? “Sì, a breve uscirà il mio prossimo singolo ‘Havana Vibes’ su Strakton Records. Lo scorso anno ho lavorato molto in studio e quest’anno sono pronto a far uscire molti singoli e forse un intero album”. Con chi collabori? Etichette, dj, promoter? “Sono diversi anni che collaboro con il mio attuale socio musicale Scar Dj e stiamo pensando di unire i nostri nomi in un unico progetto chiamato Lauren & Scar, già noto per quanto riguarda la nostra sezione remix. Nel corso degli anni ho collaborato e sto collaborando tutt’ora con tantissimi artisti e produttori italiani come: Provenzano Dj, Jamis, Giannobilee, Scar Dj, Eugenio Colombo e altri. Per quanto riguarda le etichette discografiche, ho lavorato con Ministry Of Sound, Ego, Bang Records, Club Bang e da poco sono diventato uno degli artisti di Strakton Records”. Possiamo definire il tuo sound musicale un mix tra la tribal, la wlectro e la groovy house? “Credo che ad oggi sia un tipo di sound molto riconoscibile perché sono anni che colleziono e creo suoni che tutt’ora fanno parte del mio sound bank che utilizzo come base di partenza per creare dei nuovi singoli o dei nuovi remix. Quindi si, contamino molto le produzioni che passano sotto le mie mani cercando sempre di lasciare un segno di riconoscimento”.

Ti interessi anche di altri generi? “Sì, ascolto tutti i generi musicali. Dalla musica classica, alla techno, dal rap o la trap, agli anni ‘90, al pop, alla elettronica. Credo che essere innovativi al giorno d’oggi sia fondamentale, quindi perché non sperimentare unendo dei suoni classici del passato a dei suoni innovativi del presente?”. Come ti sei avvicinato al mondo della produzione? “È un mondo che mi ha sempre affascinato questo della produzione. Da ex musicista di musica classica e compositore non ho trovato grandi difficoltà nel passare al mondo della produzione in digitale. Quindi possiamo dire che è un mondo che conosco già da diversi anni e che continuerò sicuramente a portare avanti insieme al mio percorso da dj”. Pensi che il tuo stile venga sufficientemente considerato in Italia? “Premetto che l’Italia sta affrontando un momento musicale molto difficile per quanto riguarda la musica elettronica, ma fortunatamente molti dj e produttori in Italia seguono il mio stile e supportano sempre le mie produzioni. Quindi credo che il mio stile venga considerato in primis dai Dj e dalle etichette che propongono musica elettronica e poi successivamente anche a livello radiofonico”. Rilascerai dei nuovi singoli ogni tre mesi circa, è vero? “Sì e alcuni saranno in collaborazione con degli artisti già noti del panorama internazionale”. https://www.facebook.com/laurendjofficial/ | 14 |


P IT C H UP

LA MUSICA CHE SI LEGGE

La musica va creata, suonata, ballata, vissuta, ma deve essere anche raccontata e letta per darle una concretezza diversa e magari più duratura. Molti artisti fanno musica, la utilizzano e la consumano, così come altrettanti operatori ne scrivono: ogni giorno viene prodotta una quantità di testi pari se non superiore alla quantità di musica prodotta, pubblicata e suonata in tutto il globo, ma a tutt’oggi non viene percepito il giusto peso di questo settore, che troppo spesso viene preso con eccessiva leggerezza. Leggere è importante, un concetto che affermato su un magazine può sembrare un’ovvietà autocelebrativa, ma il punto sul quale si vuole spostare l’attenzione è la quantità di materiale storico ed attuale al quale si può attingere grazie alla musica “raccontata”, quindi di quanto dal proprio studio si possa imparare e quanto in fretta ci si possa aggiornare su quello che succede dall’altro lato del mondo. Per una persona che punta a vivere la sua passione per la musica nel modo più vicino possibile al professionismo, esistono molte risorse alle quali attingere per crescere tecnicamente ed artisticamente. Primo esempio di risorsa fondamentale verso la quale è giusto indirizzare un apprendista artista sono le interviste: gli artisti raccontandosi regalano spesso molti spunti di riflessione e piccole lezioni dalle quali

poter imparare, tecnicamente ed artisticamente. Leggere una o più interviste di un artista, magari rilasciate in diversi momenti storici, può essere di ispirazione ed aiutare a completare un profilo troppo complesso, per essere avvicinato solo ascoltando musica. Imparare a conoscere un artista, il suo pensiero e le sue esperienze può essere illuminante ed aiuta ad aprire i propri orizzonti ed aumentare le proprie ispirazioni. In seconda battuta si può scoprire molto di come si muova il panorama musicale, documentandosi sugli eventi ed avvenimenti in diverse parti del mondo: si tratta di un settore in continua e frenetica evoluzione e capire come e in che direzione si muove è fondamentale, per darsi un indirizzo stilistico e professionale, anche e soprattutto per capire quanto le proprie ispirazioni siano in sintonia con il mondo circostante. Viaggiare per conoscere nuove realtà è sicuramente stimolante ed utile, ma anche leggere è un modo per crescere, evolversi, ispirarsi, ed elaborare le giuste strategie per riuscire nel proprio scopo: essere ogni giorno un artista migliore. http://www.pitchup.it

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AMNESIA ADV


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The Labels releaseS in progress news discografiche e dintorni

Distribuito da Universal, e su Because Music, l’album di Nicolas Godin 01 degli Air, “Concrete and Glass”, arriva a distanza dlla sua pubblicazione di debutto da solista nel 2015 “Contrepoint”. L’influenza di Bach in una ricca serie di sperimentazioni musicali sposta ora l’artista verso una composizione in un mood elegante. I brani sono un mix tra synth fangosi e groove ascendenti. Alessandro Viale & Giank “My Pray” su Bang Record. Un mix si sonorità che derivano da un gusto musicale maturato negli anni. Inoltre, ecco AY AY con “Break” (feat. QNTN) - Dj Ross & Alessandro Viale Remix; DJ Ross “Le Soleil feat Kumi” (Remix Watt & Jack and Cal.Ma) e Nils Van Zandt “Life Of The Party” con remix di DJ Ross e Alessandro Viale su Spinnin’ Records. L’inarrestabile duo inglese tech-house dei Solardo si unisce alla leggenda Marshall Jefferson per una versione moderna del classico di “Move Your Body”, disponibile su Ultra Music (Sony Music). Get Real, il super duo di musica dance composto da Green Velvet e Claude VonStroke, pubblica “Jolean”, traccia electrohouse che rappresenta la seconda uscita del duo dalla loro formazione nel 2015. Ego Music, dopo la versione originale di “Stay Here”, inclusa nelle playlist Spotify New Music Friday Italia e Scandinavia, Friday Cratediggers, Dance Brandneu, Beats Of Tomorrow e trasmessa in alta rotazione dalle principali radio dance italiane, presneta il nuovo di Spada: “Stay Here (10am Mix)”. Kane con “Days Like These” e “Forgive Me Forget You” su Deep State arrivao dalla mente geniale di uno come Grum. Su XL Recordings, energia, semplicità minimalista, un sample di Smog (Bill Callahan), spontaneità e creatività, due nuovi collaboratori diversi fra loro ma entrambi fondamentali, la frenesia e l’entusiasmo che precedono un venerdì sera… ecco gli elementi che compongono “10:51PM / The Night”, il nuovo singolo del progetto collaborativo di Richard Russell Everything Is Recorded. “Winter Happiness” di Valentini 02 su S!los Music è di un’eleganza infinita. Do It Yourself al già potente sound di “Dirty Diamonds” aggiunge tre nuovi remix: per valorizzare il brano di Vanotek e la potenza della voce soul di Tobi Ibitoye, ci pensano la versione DAB di Diego Abaribi (disponibile anche nell’extended version), la coppia di producers Menini & Viani e il duo composto da Jenny Dee & DaBo. Eric Rose arriva con “Reminded” sulla spagnola Monza Ibiza Records. BJM Mario Bajardi 03 il 20 febbraio esce con “In Silence” su ONDE Electronic contents attraverso Iter-Research di Paolo Bigazzi. Riconosciuto compositore di musiche per film, cortometraggi e spot, sia a livello nazionale che internazionale, Mario Bajardi si muove nell’ambito elettronico ed elettroacustico.

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CANAZEi


MALE DJ

di Dan Mc Sword

GABRIELE D’ANDREA

Milanese, classe 1974, Gabriele D’Andrea inizia la sua carriera da dj nel 1991, esibendosi nei migliori club e one-night sia italiani che europee come Exogroove, Syncopate e Area City. Nel 1999 approda alla casa discografica Dipiù, dove gestisce le etichette discografiche Reshape e Gufo Records, specializzate rispettivamente in house music e brasiliana. Reshape è un’etichetta discografica nata nel 1996: il suo catalogo comprende oltre 2mila tracce di artisti quali Frank’ O Moiraghi, Nerio’s Dubwork with Darryl Pandy, Scandal Dada, Fred Pellichero, F. Physical, Alex Guesta, Yan Kings, Paid n Laid, Maxx Peak, Gabriele D’Andrea, Mauro MBS, Morning Squad, Pat-Rich, Luca Lazza, Josh Kalker e Simon Shane and tanti altri ancora. Che 2019 è stato per te? “Molto intenso e pieno di soddisfazioni. Lavorare è nella musica è sempre più difficile, ma le novità non mancano mai, grazie anche e soprattutto al digitale che permette un approccio globale al mercato. Il 2019 è stato molto positivo sia per Gufo Records che per Reshape Records”. Progetti per il 2020? “Quest’anno ho deciso di tornare a produrre maggiormente: ho molte idee in cantiere, merito anche e soprattutto dei miei viaggi in Brasile, che sanno sempre darmi la giusta

ispirazione. Mi è sempre piaciuta la musica tribale con influenze brasiliane”. Nelle scorse settimane hai curato e supervisionato il progetto Mono per Reshape. “Si deve valorizzare sempre la musica che ha fatto ballare più generazioni e dare modo di farla riscoprire a tanti dj. Mono raccoglie alcune delle tracce più importanti della storia di Reshape, una serie di produzioni delle quali sono molto orgoglioso”. Come si riconosce l’X-Factor in un artista? “Ognuno di noi ha un proprio istinto e proprie caratteristiche per riconoscere i suoi artisti preferiti. Personalmente mi piace vedere la reazione che un disco ha in un club, se sa ribaltare la pista e lasciare il segno”. Che cosa ci riserverà la House Music nel 2020? “Non so che cosa accadrà di preciso, ma di una cosa sono certo: la House sa sempre rinnovarsi in maniera naturale, sempre attenta alle nuove tendenze senza mai tradire le proprie radici. Due esempi? Tanti dj storici degli anni novanta ancora in auge e molti dischi che sono eterni”. https://www.facebook.com/gabriele.dandrea.5 www.reshaperecords.com | 22 |


FEMALE DJ di Dan Mc Sword

JAY MEDVEDEVA

Nata nel lontano Est della Russia in una famiglia di musicisti jazz, Jay Medvedeva ha fatto un primo e decisivo salto di qualità come dj nel 2012, quando si è trasferita a Londra, dove ha suonato in club come Lightbox, Pacha e Warehouse, condividendo la console insieme a top deejay quali Sven Väth e Martinez Brothers: i party e i festival a Ibiza, Miami, Messico e in tutto il mondo sono arrivati di conseguenza, e lo stesso vale per i suoi radio show. Sabato 22 febbraio è special guest al party Milano Fashion Jungle, in programma al Gate di Milano e del quale riferiamo nelle pagine di Danceland dedicate al clubbing. Che musica ascoltavi da teenager? “Sono cresciuta senza avere generi o musicisti preferiti, sono una melomane, e mi è sempre piaciuto ascoltare di tutto. Se proprio devo fare qualche nome… scelgo Nirvana, Sade e XX; hanno un posto preciso nel mio cuore”. E adesso? “Ora come allora… Quando sono a casa ascolto jazz, classica o musica degli anni settanta o ottanta. Musica che mi fa stare bene, che mi ispira nei miei set e nell’ascolto dei vari promo che ricevo e cerco”. Come descrivi la tua musica? “Minimal tech house con la giusta dose di beat, energia, armonie e groove; molto se non tutto dipende dal pubblico e dalla situazione nella quale mi trovo a suonare. Mi è capitato di suonare disco house al Burning Man e techno al fabric di Londra: quando un dj suona entrano davvero

in gioco tanti fattori. Quello che conta davvero è stabile la giusta connessione con il pubblico, farlo ballare e divertire”. I tuoi club e i tuoi festival preferiti? “Club: ricordo con grande piacere ed altrettanto grande emozione il set alla Terrazza dello Space di Miami per festeggiare i dieci anni dell’etichetta discografia FUSE. Per quanto riguarda i festival, mi sono trovata molto bene al Polifonic in Puglia e in Romania sia a Neversea sia all’Untold. Esperienze molto valide”. I tuoi obbiettivi per il 2020? “Voglio sicuramente dedicarmi molto di più alle produzioni discografiche, cosa che negli ultimi due anni non sono riuscita a fare. Ho alcune tracce in uscita: un EP su True Colors con il duo moscovita Doyeq e una collaborazione berlinese con Shaun Reeves e Enzo Leep; quest’ultima sarà pronta per l’estate”. Il tuo rapporto con l’Italia? “Amo l’Italia! Sto studiando la vostra lingua, perché lo scorso anno ho viaggiato tanto da voi, suonando in tante località stupende; così avrò modo di conoscere meglio il vostro stupendo paese, immergermi nella vostra cultura e poter interagire meglio con le persone. Da voi è tutto fantastico: il cibo, l’arte, l’energia del pubblico che viene nei club…”. https://soundcloud.com/medvedeva | 23 |


Nightlife

locali | one-night | festival

TALE OF US SPECIAL GUEST AL FABRIQUE DI MILANO Dal 18 al 24 febbraio 2020 Milano è una volta di più al centro del mondo grazie a Milano Moda Donna. Una Fashion Week nelle quali sfilate si alternano a party esclusivi con i migliori dj del pianeta. Dj come i Tale Of Us (foto di Gabriele Canfora per Lagarty Photo), ospiti speciali venerdì 21 febbraio 2020 al Fabrique di Milano, per il secondo appuntamento annuale con gli eventi organizzati da Amnesia Milano, Loud-Contact e Sincronie, dopo quello in calendario venerdì 24 gennaio con Loco Dice e quelli dello scorso autunno con Solomun, Peggy Gou e Seth Troxler. Autentici innovatori, reinventori della techno, i Tale Of Us hanno saputo dare una nuova dimensione alla musica elettronica, grazie anche e soprattutto al loro brand Afterlife. www.fabriquemilano.it

MATIS DI BOLOGNA La programmazione di febbraio 2020 del Matis Dinner Club di Bologna propone tutti i venerdì Vida Loca, la one-night in programma nel locale bolognese per la seconda stagione consecutiva, con i suoi format che si rinnovano di continuo e propongono musica urban in tutte le sfumature, sconfinando talvolta nel pop. Per quanto concerne i sabati, il calendario di febbraio presenta la serata That’s Italy (sabato 1), il nuovo party che rivisita in maniera definitiva il concetto di cena-spettacolo, Clorophilla XXL (sabato 8), Wonderland ’90 (sabato 15) e sabato 29 la serata “Inferno, Purgatorio, Paradiso – The Devil Is Back”, che per una notte fa rivivere le magiche atmosfere dell’Ethos Mama Club di Gabicce. Foto di Giacomo Perotti www.facebook.com/matisclubofficial/

HEXEN KLUB E LA MOVIDA IN ALTA QUOTA Aperto sino ad aprile martedì, giovedì e sabato, l’Hexen Klub di Canazei si conferma sempre più un punto fermo nel panorama dei locali in alta quota, oltre a rappresentare una sicura alternativa tra le proposte in Val di Fassa del team della Union Hotels. La sua inaugurazione a dicembre ha radunato vip e influencer da tutta Italia, così come durante le festività non sono mancati gli special guest, con particolare attenzione per le dj e le vocalist donne come Loira Linda, Lady Ross e le Sisters Cap. Durante la sua programmazione stagionale, l’Hexen alterna ogni genere musicale, dalla house alla techno, dai ritmi latini a quelli più commerciali, in modo da soddisfare le esigenze di una clientela giocoforza internazionale come quella del locale fassano. Il tutto sino ad aprile, quando entreranno in scena i closing party. http://www.hexencanazei.it/

CLUBBERS, LA COMMUNITY PER PROFESSIONISTI Clubbers è la prima community italiana per imprenditori della nightlife: un gruppo attivo su Facebook creato da poche settimane e che vanta già circa 700 affiliati, un’idea nata da Ale Big Mama, tra i più noti organizzatori italiani di eventi. La sua missione? Quella di fornire i cosiddetti “buoni consigli” agli addetti ai lavori, soprattutto ai più giovani e alle prime armi, che nell’attuale crisi congiunturale del settore hanno pochissimi esempi ai quali fare riferimento. Una sorta di vera e propria scuola on line, dove confrontarsi, esporre le proprie idee e soprattutto ricevere suggerimenti e spunti per migliorare la propria attività. Clubbers è davvero un’ottima opportunità per dimostrare che anche in Italia sia possibile fare sistema. https://www.facebook.com/groups/ABMClubbers/

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nightlife

locali | one-night | festival

MILANO FASHION JUNGLE Milano Fashion Jungle atto quinto. Sabato 22 febbraio 2020 torna uno dei party più attesi della Fashion Week di Milano, grazie a scenografie ed allestimenti avveniristici e alla musica elettronica di dj e producer di sicuro riferimento e affidamento. Sabato 22 febbraio in console al Gate di Milano Damian Lazarus (nella foto di Karim Tabar), Ali & Bettina e Jay Medvedeva, female dj in questo numero di Danceland. Mayan Jungle è il tema prescelto per la serata di sabato 22 febbraio 2020. Un omaggio ad una civiltà evolutissima, spesso e volentieri in grado di sconfinare nell’avanguardia, basti pensare al loro infinito repertorio architettonico,alle loro sculture e alle loro opere policrome: atmosfere che per una notte rivivranno grazie a Milano Fashion Jungle. www.facebook.com/MilanoFashionJungle

AMNESIA MILANO, ADAM BEYER E MACEO PLEX GUEST Una serata che ormai è un grande classico, un ritrovo perfetto per pubblico e addetti ai lavori, in una notte che non sarà mai come tutte le altre: mercoledì 25 dicembre 2019 in alto i calici all’Amnesia Milano per Ilario Alicante allnightlong, un appuntamento che è molto più di un rito e di una tradizione. Ilario Alicante (nella foto di Gabriele Canfora per Lagharty Photo) si appresta a concludere un 2019 assolutamente di grande livello. Tra le sue gemme di quest’anno, il set romagnolo a gennaio, insieme ad una vera leggenda come Giorgio Moroder, la presenza in quasi tutti i più importanti eventi Cocoon, che nel 2019 ha festeggiato i suoi primi vent’anni a Ibiza, e nei più importanti festival mondiali di musica elettronica. http://www.amnesiamilano.com/

EARTH & FIRE AL PETER PAN DI RICCIONE Earth & Fire è stata una delle prime novità 2020 del Peter Pan Club di Riccione, una one-night andata in scena per la prima volta nel club romagnolo venerdì 31 gennaio, con in consolle Luca Agnelli (nella foto) e Federico Grazzini. Il programma di febbraio prevede prevede ogni sabato il party Vida Loca, ogni venerdì one-night a rotazione; venerdì 7 Clorophilla XXL edition con i dj Nicola Zucchi, Eugenio Colombo, Dj Thor e la vocalist Tanja Monies. Venerdì 14 Rivoluzione Romantica, un party tutto speciale per la notte di San Valentino, venerdì 21 Ritmi con Ralf, venerdì 28 Wonderland 90. Sia venerdì che sabato in prima serata cene con spettacoli ispirati a Ibiza, ai musical e al teatro. http://www.peterpanclub.net/

ZUBER E RICHBITCH AL TOCQUEVILLE Venerdì 7 marzo 2020 edizione speciale al Tocqueville di Milano di RICHBITCH, la one-night che prima di ogni altra ha portato a Ibiza le sonorità urban: in console arriva infatti il suo fondatore Ale Zuber (nella foto). RICHBITCH è nato in Italia e in brevissimo tempo si è imposto in tutto il mondo, da Miami a Londra; nel 2016 il suo approdo a Ibiza, con il suo mix continuo di hip­ hop, R&B, reggaeton, trap e moombahton. Zuber è stato il primo ad importare queste sonorità su isla dove da sempre house e techno la fanno da padroni, sino ad approdare la scorsa estate all’Hï Ibiza. In questa stagioen RICHBITCH si sta svolgendo a Milano, Roma, in Sardegna e da sabato 15 febbraio all’NRG Club di Cesenatico. https://www.facebook.com/iamarichbitch/

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t o p c l u b i ta ly il meglio del clubbing italiano

MIA CLUBBING

IL FUTURO È GIÀ IL PRESENTE di Dan Mc Sword Foto di Lorenzo TNC

Inaugurato nel 2012, rivoluzionato nel 2017, il MIA Clubbing di Porto Recanati (MC) in brevissimo tempo ha saputo imporsi come una realtà con tutte le qualità - logistica, design, impianti - degne di un festival più che di un club, con il top di gamma in ogni suo aspetto. Nel 2017 il locale è stato completamente modificato, abbattendo tutti i muri e rimodulando la location da spazio con diverse sale e altrettante proposte musicali a locale con una sala unica, divisa in due parti, la main room e il privè. Il MIA è stato concepito in modo per fornire una prospettiva visiva e sonora unica, che garantisca il massimo del comfort da qualunque posizione ci si trovi. Altrettanto importante la parte esterna del MIA fornita di un proprio bar e di tutti comfort che ci si attende in un contesto di livello come quello del club marchigiano. Massima attenzione – come è giusto che sia – alle tecnologie d’avanguardia, come dimostra l’app del locale, dalla quale si possono visionare gli eventi passati e futuri, sia in video che in foto, così come si possono prenotare i tavoli e gestirli in serata, con funzionalità quali “chiamata cameriere” e “dicci che cosa ti serve”, in modo da garantire un servizio di alta gamma. Tantissimi i guest che si sono succeduti in questi anni al MIA: Axwell, Bob Sinclar, Ilario Alicante, Steve Angello, Steve Aoki e Sven Väth, giusto per citarne alcuni tra i più prestigiosi. Nell’ottobre 2019 è stato lanciato il party Babylon, il primo format interamente creato e prodotto dal MIA, destinato ad essere proposto in tutta Italia nei prossimi mesi. I suoi allestimenti si ispirano ai più importanti eventi ibizenchi, con un roster di artisti quali acrobati e ballerini, con diversi generi musicali che si alternano nel corso della stessa serata: house, techno, edm, latina e italiana. Nel giro di poco tempo diventerà qualcosa di molto simile ad un luna park itinerante, con ambulanti, zucchero filato, macchina dei pop corn e tante altre attrazioni. Tra i prossimi guest del MIA Clubbing, spicca la data di sabato 15 febbraio con Gigi D’Agostino. Un set di Gigi D’Agostino non tradisce mai e resta uno degli appuntamenti più attesi da tutti gli appassionati di musica dance. Merito del suo tipico sound che cresce di ritmo brano dopo brano, un autentico viaggio attraverso la musica che ha fatto e fa storia. Esperimenti ritmici, energia, poesia, “un autentico cielo che schiarisce, musica che unisce”. L’ospite perfetto per un locale perfetto. https://www.miaclubbing.it/

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top club WORLDWIDE il meglio del clubbing mondiale

Il meglio del clubbing mondiale

di Dan Mc Sword

MIAMI STYLE Tutto è pronto a Miami da lunedì 16 a domenica 22 marzo per una settimana da sogno, tra Ultra Music Festival, Winter Music Conference e i party della Miami Music Week. Sette giorni e sette notti nei quali tutti i dj migliori del mondo sono pronti a dare il meglio di sé; dati questi presupposti, la pagina di Danceland dedicata al clubbing mondiale di questo mese non può non essere dedicata alle migliori feste della Miami Music Week GET LOST Sabato 21 marzo (dalle 5 di pomeriggio alle 5 di mattina), quindicesima edizione e una location nuova di zecca – ancora da annunciarsi nel momento nel quale scriviamo questa news - per il party Get Lost creato e prodotto da Damian Lazarus e dalla sua etichetta discografica Crosstown Rebels. Oltre 70 gli artisti in line up, tra i quali spiccano Visionquest (reunion per l’occasione), Diplo, Pete Tong, Jennifer Cardini, Hot Since 82, Carl Craig, Tiga, Danny Daze, Kruder & Dorfmeister, Seth Troxler, Joeski, Felix Da Housecat, Doc Martin, Danny Daze, e Soul Clap. Il tema di quest’anno di Get Lost è Circus Celebration, e si può essere certi che sarà una celebrazione di quelle memorabili. Foto di Juliana Bernstein/Get Tiny https://www.facebook.com/getlostexperience WALL LOUNGE Durante la Music Week, il Wall Lounge di Miami fa sempre la parte del leone, e anche quest’anno non fa eccezione. Ubicato all’interno del complesso del W Hotel, in piena zona South Beach: il Wall lounge è un vero e proprio boutique club, assai elegante, e che viene gestito da Nicola Siervo, italiano trasferitosi negli Stati Uniti ormai da diversi anni. La programmazione di quest’anno durante la MMW prevede Damian Lazarus (martedì 17), Marco Carola (mercoledì 18), Joseph Capriati (giovedì 19), Nic Fanciulli (venerdì 20), Guy Gerber (sabato 21) e Benny Benassi (domenica 22). Una programmazione capace di alternare i migliori rappresentanti dei rispettivi generi di musica elettronica, come succede al Wall ogni anno durante la Miami Music Week e non soltanto. Foto di Noel Santos. Foto di Noel Santos (Tamz Partners) http://www.wallmiami.com/ THE BEST OF THE REST Al Surfcomber DJ Mag Pool Party (mercoledì 18) e All Gone Pete Tong (giovedì 19); al Kimpton EPIC WMC Official Opening Party con The Kings Of House (martedì 17), Amnesia Presents x Do Not Sleep (mercoledì 18), Repopulate Mars (venerdì 20); giovedì 19 Paradise di e con Jamie Jones allo Space di Miami, che quest’anno festeggia il suo ventesimo compleanno; al National MK Area 10 Pool Party (giovedì 19), Armada Invites (sabato 21) e Ants di e con Andrea Oliva (domenica 22); all’SMS Brickell Nervous Pool Party (venerdì 20); allo Shore Club Axtone House Party (mercoledì 18), Defected Records Pool Party (venerdì 20), Dada Life presents the Magnificent Miami Rave Spa (sabato 21), Bingo Players present Bingo Beach (domenica 20), agli Island Gardens Circoloco (giovedì 19). https://miamimusicweek.com/ | 33 |


SAINT MORITZ


festivals around the world

di Dan Mc Sword

festivals around the world ULTRA MUSIC FESTIVAL -Stati Uniti Per l’edizione 2020 l’Ultra Music Festival di Miami torna nella sua sede abituale di Bayfront Park. Un appuntamento clou durante la Miami Music Week, alla quale abbiamo dedicato la cover story di questo numero di Danceland. Il festival in Florida arriva dopo una serie di date che vedono Ultra svolgersi in Sud Africa (28 e 29 febbraio), Abu Dhabi (6 e 7 marzo) e Australia (7 e 8 marzo). E dopo gli Stati Uniti, in estate approderà in Croazia e poi in Asia. Come sempre la line up di Ultra è di altissimo livello, sia per quanto riguarda i dj set sia i live. Qualche nome? Flume, Gesaffelstein, Gryffin, Lazerface by Gareth Emery, Madeon, Major Lazer, SOFI TUKKER e Zedd Presents The Orbit, giusto per limitarsi ai live. Welcome To Miami! https://ultramusicfestival.com/

I più importanti festival in giro per il mondo

20-22 marzo

14-15 febbraio

ASOT 950 - Olanda -

Doppio appuntamento – quest’anno – per A State Of Trance, il festival con il quale Armin van Buuren celebra con i suoi fan di tutto il mondo il suo programma radiofonico. A febbraio si festeggia la puntata 950 per due giorni consecutivi. Si inizia venerdì 14 febbraio alla Taets Art Gallery di Amsterdam con un vero e proprio warm up, con AvB affiancato da Allen Watts, Cosmic Gate, Luke Bond e Ruben de Ronde. Sabato 15 nei padiglioni dell’ente fieristico di Jaarbeurs in Utrecht va in scena l’ASOT vero e proprio, con una line up infinita nella quale spiccano i nomi di Aly & Fila, Ben Gold, Giuseppe Ottaviani (live), Markus Schulz e Solarstone. Già definito da settimane, infine, l’inno ufficiale di ASOT 950, “Let The Music Guide Us”, firmato ovviamente da Armin van Buuren. https://enter.astateoftrance.com/

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festivals around the world di Dan Mc Sword

XSIDE

24-26 febbraio

- Spagna -

Un nuovo appuntamento nel calendario dei festival e dei raduni che vedono protagonista la musica elettronica: xside, tre giorni in calendario alla Fira Montjuïc di Barcellona e che ha come temi principali “creatività e tecnologia”, “intrattenimento oltre lo schermo”, “design per il 2030”, “istruzioni e lavoro nella terza era del computer”, “innovazione tra verità e fiducia”; attese oltre 25mila persone e oltre 50 speaker. Xside è organizzato da 4YFN, Sónar e MWC e rappresenta un’ottima opportunità per fare networking ed esplorare il futuro di tecnologia, design, innovazione, creatività, cultura e – perché no – business. In un appuntamento del genere non mancheranno dj e live set; Richie Hawtin, Honey Dijon, Folamour, Jamz Supernova, Tutu, Awwz e CEE Shepherds tra i nomi in cartellone. https://sonar.es/

SXM

11-15 marzo

- Saint Martin Quarta edizione per il festival caraibico, che anno dopo anno guadagna sempre più consensi tra pubblico e addetti ai lavori, scalando sempre più le classifiche di quelli che una volta si definivano indici di gradimento. Merito di una combinazione come sempre vincente tra location, line up e le attrazioni extra-musicali. Per quanto riguarda la line up, non mancano i nomi di livello: Ricardo Villalobos, Blond:Ish, Loco Dice, DJ Tennis, Bonobo, Behrouz e Danny Tenaglia. Tanta attenzione, in questo festival, alla ecosostenibilità: pannelli solari ad alimentare i led e bicchieri e cannucce al 100% biodegradabili, grazie al supporto fornito da e a BYE BYE PLASTIC, l’associazione lanciata dalla dj canadese Blond:Ish, senza dimenticare tutti gli sforzi protesi a limitare e a compensare le emissioni di anidride carbonica. Foto di OffBrandProject https://www.sxmfestival.com/

28 febbraio

HYTE

- Olanda -

Dopo il grande successo di Capodanno a Berlino, HYTE torna ad Amsterdam, in quella che può essere considerata a tutti gli effetti la sua seconda casa. L’appuntamento è fissato per sabato 28 febbraio alla Warehouse di Elementenstraat, con una line up nella quale spiccano Marcel Dettmann, Planetary Assault Systems (live), FJAAK, Anfisa Letyago (main room), mentre in room two gireranno i dischi – si sarebbe detto una volta – di Ferro, chiamato a fare gli onori di casa con Fumiya Tanaka e Voigtmann. HYTE torna nella città olandese quasi un anno e mezzo dopo la sua ultima volta, celebratasi durante l’edizione 2018 dell’Amsterdam Dance Event. E sempre durante un ADE, Marcel Dettmann ha lanciato la sua nuova etichetta discografica, con un party di ben 24 ore allo Shelter. Foto di Pablo Bustos https://www.hyte.net/

14-21 marzo

TOMORROWLAND - Francia -

“The Book of Wisdom, The Frozen Chapter” è il tema scelto per la seconda edizione di Tomorrowland Winter, in calendario da sabato 14 a sabato 21 marzo sull’Alpe d’Huez, località sciistica francese ubicata nella Val d’Isère. L’edizione invernale dell’epico festival belga viene spalmata in 8 palchi differenti, tre dei quali sono ubicati a 3.300 metri d’altezza nei pressi degli impianti e delle piste sciistiche. Oltre 100 gli artisti previsti, con nomi quali Armin van Buuren, Charlotte de Witte, Dimitri Vegas & Like Mike, Martin Garrix, Oliver Heldens, Sunnery James & Ryan Marciano e Yves V, giusto per citarne alcuni. Per il Tomorrowland estivo, invece, si dovrà aspettare come sempre gli ultimi due fine settimana di luglio. Foto di Fille Roelants https://global.tomorrowland.com/

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AR E A

Midance premiato durante “Auguri Lombardia 2020”

Durante la kermesse oresentata da Valentina Zambon e Paky Arcella sono stati consegnati anche i premi “Per una nuova cultura europea” Venerdì 20 dicembre scorso, alle ore 17, presso la terrazza Belvedere Enzo Jannacci di Palazzo Pirelli, si è tenuta la seconda edizione dell’iniziativa “Auguri Lombardia 2020”, quest’ultima edizione intitolata “Guarda lontano”. Organizzato da AICCRE Lombardia e Associazione Consiglieri, con la collaborazione di A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) e F.I.P.I. (Federazione Italiana per la Proprietà Intellettuale), l’evento ha messo insieme artisti lombardi conosciuti anche all’estero e professionisti affermati che con le loro performance hanno riservato un augurio speciale agli ospiti di Regione Lombardia. Durante la kermesse sono stati consegnati anche i premi “Per una nuova cultura europea”. Presentata da Valentina Zambon e Paky Arcella, la serata, dopo i Saluti Istituzionali, ha visto anche il brindisi ufficiale all’anno appena apertosi. Sono intervenuti Gigi Cifarelli (alla chitarra), Paki Canzi dei Nuovi Angeli (al pianoforte), il Prof. Pietro Maida (alla tromba), Gianni Bobbio (al flauto), Dafne Apollonio (al violino pop), Vittore Andreotti (alle tastiere con Eleonora e Dionira) e l’illusionista Gianlupo Magic. Tra gli special guest, i cantautore Alberto Fortis, il dj Joe T. Vannelli, Dario Baldabembo e Mario Lavezzi. Nelle foto di Maurizio Galbiati, il dj Joe T Vannelli, Mario Lavezzi, Paki dei Nuovi Angeli, Alberto Fortis, Dario Baldabembo, il tenore Rodolfo Gordini, i conduttori Paki e Valentina Zambon di Lombardia TV, il vice presidente del consiglio Regionale Borghetti, i presidenti di Midance Riccardo Sada, di F.I.P.I. Alex Zullo e di A.F.I. Sergio Cerruti. https://bit.ly/36J1Yf3 https://www.midance.it

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F O C US

Nasce r12 Roma Dopo Milano e le delegazioni di Perugia, Brescia e Forlì, è la volta dell’Academy nella capitale in collaborazione con Goody Music Dal 22 febbraio 2020 il marchio r12 raggiunge anche la Capitale: nasce infatti r12 Academy, lo spazio che, in collaborazione con Goody Music DJ School, rende ancora più grande il noto hub specializzato in musica elettronica. La partnership dà vita a una nuova accademia per le professioni della musica sul territorio capitolino. Due realtà importanti del settore, così, si “mixano” per dar vita ad una realtà che replica l’indovinata formula della sede di Milano. Su Roma vengono proposti i corsi Master Program e contenuti perfetti per chi vuole lavorare nel settore della musica. I programmi didattici sono curati da un collegio docenti composto da professionisti del settore e sono pensati grazie a metodi all’avanguardia con rispondono alle richieste del mercato di oggi e di domani. Professionisti capaci di affrontare le sfide di un mercato globale in continua evoluzione si radunano da oggi in uno spazio polifunzionale composto da classi, laboratori, auditorium e studi di registrazione unici e di livello. Il responsabile dell’iniziativa è Claudio Donato, professionista con alle spalle importanti riconoscimenti e decennali esperienze nel settore. Un importante passo, questo di r12, che entra nel centro nevralgico della Capitale e che rafforza l’espansione geografica di r12: una partnership che avvicina due metropoli come Roma e Milano e che si aggiunge alle presenze a Brescia, Perugia e Forlì. r12 è una realtà composta da professionisti che provengono dal settore della musica elettronica: produttori musicali, musicisti, dj producer, tecnici e figure altamente professionali del music business. È un punto di incontro e una community per lo scambio di tematiche in ambito culturale, professionale e tecnico. L’attività principale di r12 è la formazione di figure professionali complete. I docenti sono la connessione diretta tra scuola e realtà lavorative. L’iscrizione ai suoi corsi permette la partecipazione a eventi e masterclass con protagonisti internazionali. Per informazioni basta chiamare il numero 02.36529537 https://www.r12.it/infocorsi-roma/ | 43 |


F O C US di Jurgen Cecconi

PRIME 2 e PRIME GO:

È iniziata l’era di DENON DJ?

Le due consolle condividono la migliore esperienza di interfaccia touchscreen, ottimizzano lo streaming via Wi-Fi e sono potenziate dall’efficace piattaforma Engine. Ora i dj possono suonare sempre e ovunque Alla vigilia del Namm di Los Angeles, la più importante fiera di settore al mondo, DENON DJ presenta due consolle da lasciare senza fiato. La prima un po’ ce l’aspettavamo, si tratta della PRIME 2, la versione a 2 canali del PRIME 4, il miglior controller per dj in circolazione. La seconda è la PRIME GO, una smart consolle professionale All-In-One e standalone alimentata a batteria e con router WiFi interno per lavorare anche in streaming. Che sia iniziata l’era DENON DJ? Ai posteri l’ardua sentenza. Le due consolle condividono la migliore esperienza di interfaccia touchscreen, streaming di musica WiFi indipendente e sono alimentate dalla velocissima piattaforma Engine, integrata da tempo nel sistema operativo. PRIME GO vanta una batteria ricaricabile agli ioni di litio dalla estrema portabilità. Insieme, rappresentano l’apice dell’equipaggiamento di livello professionale senza compromessi per dj abituati a suonare nelle più disparate location e per chi è solito suonare nei club. L’interfaccia utente (abbreviata come sempre in UI) mette in risalto un touchscreen HD da 7 pollici. PRIME 2 e PRIME GO offrono un controllo di livello premium ricco di funzionalità e flusso di lavoro creativo per tutti. Un algoritmo per il timestretch e il key-shift dà la possibilità di suonare senza problemi e senza limitazioni di formati di file musicali. Anche la gestione della registrazione, della gestione della musica integrata, delle anteprime di riproduzione delle tracce, dell’analisi interna dei file e del set “direct to media source” sono ottimizzate. DENON DJ punta sulla massima portabilità con PRIME GO. Preparare il proprio dj set mentre si è in movimento, estraendo la consolle al volo dal proprio zaino, e scatenarsi per un qualsiasi live è ora facile e veloce, anche grazie al flusso di lavoro migliorato. Alimentato da una batteria ricaricabile interna agli ioni di litio, PRIME GO risulta essere la migliore unità senza compromessi e per qualsiasi evento. Ma DENON DJ guarda anche alla vera mobilità, con PRIME 2. Con le prestazioni standalone, la portabilità e la funzionalità di riproduzione espressive basate sul sistema multicore, Prime 2 è il massimo risultato della tecnologia orientata verso i dj del futuro ed è adatta a essere usata in ambiti infiniti, in live indoor e outdoor,

ai festival o nei club. In grado di accedere e riprodurre file digitali da più fonti multimediali, incluso un alloggiamento per HDD interno incorporato, Prime 2 garantisce ai dj professionisti e non un trasporto facile della propria attrezzatura. www.djpoint.net.

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F O C US

Gabry Venus e il mondo a ritmo di house “Curiosità ed approfondimento sono alla base di tutto. Ti tengono lontano dalle polemiche inutili” Abbiamo incontrato Gabry Venus, dj producer romano sempre in movimento. Di ritorno da un dj tour movimentato in India, sta per far ballare il Moritzino in Alta Badia. Come sempre, sta lavorando parecchio in studio. “C’è una traccia scaturita proprio dal viaggio in India, un disco con Georgia Mos per l’Olandese PM (che prese per l’Olanda “El Bandolero”)”, racconta. “E poi, una mina insieme a Paul Jockey per David Tort e pure un’altra cosetta molto stilosa con Inaya Day”. Sui social l’artista c’è, ma a chi sogna di fare i dj consiglia di studiare. Sei forse più attivo nel mondo che in Italia… hai capito perché? “Al di là dei dei dischi, credo di essere un bravo DJ. All’estero è essenziale sapere “ribaltare la pista”, proprio quel che ho detto presentandomi a chi oggi cura il mio booking nel mondo. Se suoni in India, come è capitato a me recentemente, ti conosce il promoter che ti chiama, ma non tutto il pubblico. Quello devi conquistarlo in due ore. Dove son stato finora ho raccolto entusiasmo e mi han chiesto sempre di tornare. Dovrebbe esser tutto qui, no? Qui le dinamiche a volte invece sono un po’ meno lineari”. In che senso le dinamiche sono “meno lineari”? “Mi è capitato di ricevere bellissimi complimenti nei locali, non solo dal pubblico. Un direttore di sala del Room 26 che mi dice “perchè non torni tutte le settimane?”. Stefano Pain che mi bacia per l’entusiasmo del mio DJ set. Roberto Intrallazzi che allo showcase Cube a Ibiza, alla fine del mio set mi dice “resta nei paraggi che ti voglio far suonare ancora”. A me sembra tanta roba, aldilà del fatto che i miei dischi li abbiano suonati in mezzo mondo, da Tiesto a David Penn, passando per Slam FM o BBC 1. Forse la mia pecca è che ‘giro poco’ negli ambienti giusti. Perché appena posso sono su qualche montagna che decollo col mio parapendio”. Come è il tuo rapporto con i social? E con le radio? “Mi sento più REAL che social me l’ha detto pure Dj Marietto in un’intervista a ThisisTop. So che i social sono importanti, ma ci vorrebbe un team di professionisti per dare il massimo. Con le radio invece ho da sempre un rapporto meraviglioso. L’ho sempre considerato il mio habitat naturale e prima di buttarmi a capofitto sulla produzione, vivevo dentro una radio. Il mio “Flying DJ” radio show va in onda su molte radio italiane ed estere, anche grazie al circuito House Club Set”. https://www.facebook.com/gabryvenusdj/

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P R E V IE W di Riccardo Sada

Costanza Francavilla “Exploring Theta Waves” da un ambient live set con binaural beats & synth modulari

Nei suoi live, Costanza Francavilla combina la voce con strumenti vibro-acustici ed elettronici guidando l’ascoltatore in uno stato di sonno-veglia attraverso i Toni Binaurali e le Onde Theta. I toni binaurali, o Binaural Beats, sono frequenze create dal cervello dopo aver percepito due frequenze leggermente differenti tra loro, misurate in Hertz (Hz), una delle quali è inviata all’orecchio sinistro ed una all’orecchio destro. Dall’ascolto simultaneo delle due frequenze in cuffia, il cervello cerca di riconciliarle dando vita ad una terza frequenza, chiamata Binaural Beat, percepita dall’ascoltatore come una pulsazione ritmica. Esistono cinque tipi di frequenze di Toni Binaurali percepite dal cervello umano: le onde Gamma, Beta, Alpha, Theta e Delta. Le frequenze Theta (Theta Waves), tra i 4 ed i 7 Hz, sono generalmente associate ad uno stato di benessere e rilassamento, creatività ed intuizione. Costanza Francavilla, nelle sue performance live, crea melodie sognanti e atmosfere elettroniche ambient in combinazione con Toni Binaurali attraverso synth modulari, e strumenti vibro-acustici (Tibetan Singing Bowls, cristalli ed hand pan): inviando il suono in cuffie wireless all’ascoltatore si stimola il cervello a riprodurre frequenze Theta, portando così il pubblico verso un stato di rilassamento sempre più profondo, in grado di stimolare la creatività e l’intuizione.

Musicista e produttrice italiana, Costanza Francavilla, nata a Roma, vive dal 2016 ad Ibiza, dove ha fondato Ibiza Bloom Studio, studio di registrazione e residenza per artisti. Nota per le sue abilità ai synth analogici e modulari e per la sua capacità di plasmare l’elettronica con la musica classica, dotata di un approccio minimalista ed evocativo, negli anni la Francavilla ha collaborato con numerosi artisti in tutto il mondo. Tra essi, Tricky, con il quale ha collaborato per parecchi anni sia come cantante che come coproduttore e che Tricky stesso definisce ‘the female version of me’. Avvicinatasi alla musica sin in giovane età studiando chitarra classica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, Costanza si è poi laureata in Architettura con tesi in Fisica Acustica presso la Westminster University of London e presso l’Università La Sapienza di Roma. Durante la sua carriera, numerose le esibizioni in prestigiosi festival e venue in tutto il mondo, dal Royal Festival Hall a Londra a Glastonbury Festival, dal Sonar al Montreaux Jazz Festival. Negli anni 2000 si trasferisce a Brooklyn, dove fonda Zerokilled Music, etichetta e collettivo di artisti tra l’elettronica, la classica contemporanea e la sperimentale specializzata in colonne sonore. www.costanzafrancavilla.com | 34 |


P R E V IE W di Riccardo Sada

Mai dire mai, per DJ Ross

Obiettivo: continuare a fare quello che lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Fare e suonare musica. E sviluppare nuove attività. Perché è giusto aprirsi anche a nuovi business

Si occupa prevalentemente della Bang Record, del suo progetto DJ Ross e di… se stesso. Lo abbiamo seguito sino al suo set all’Albert Club, in provincia di Como, e abbiamo notato una grande sete di dance da parte di tutti. Non è così? “Certo che è così, non è un caso infatti se da anni funzionano i party 90 / 2000, musica che tra l’altro nel recente periodo sta influenzando il mondo intero con dei remake o mash-up legalizzati. Le persone hanno bisogno e voglia di sognare e di divertirsi e la musica dance recente, se pur bella e a parte qualche caso, non è così divertente ed energica come quella di quegli anni”. A quali collaborazioni stai pensando per il prossimo futuro? “Ho già in ballo delle cose, sicuramente rafforzare le collaborazioni con i produttori italiani in primis, ma anche stranieri se capita”. Come sta andando il tuo ultimo singolo? “Il mio ultimo singolo, ‘Le Soleil’, è in fase di promozione, quindi non so ancora come andrà sinceramente, posso solo dire che tutti i partner internazionali hanno confermato il follow-up. In molti paesi non è ancora uscito perché il singolo precedente, ‘La Vie’, sta ancora funzionando, o sta addirittura partendo adesso”. Discograficamente, a cosa stai lavorando? “Sto facendo dei brani per me ma sto producendo o dando un po’ di supporto nella produzione anche in altri brani di

artisti che poi usciranno Bang. Sicuramente il 2020 sarà un anno in cui darò molto in studio”. Quali obiettivi vi prefiggete con Bang Record? “Di continuare a crescere, abbiamo ormai una credibilità a livello internazionale, ora c’è da spingere e noi ci crediamo come il primo giorno”. Cosa pensi della musica elettronica odierna? “Bella, fatta bene, alcuni brani trasmettono emozioni, altri un po’ meno. Ormai a parte la musica suonata dal vivo, tutta la musica può essere considerata elettronica. Mi piacciono dei brani club, pop, dance. alla fine quello che mi dà vibrazione è la musica stessa”. Come è organizzata Bang Record? “Siamo in cinque: io, Gianluca Rossi (che come me si occupa un po’ di tutto), Alessandro Viale (responsabile della produzione ed edizioni), Serena Prini (mia sorella, che si occupa di gestione contratti, rendiconti, digital market) e Max Savietto (responsabile grafica, video e packaging)”. In cosa si differenzia dalle altre etichette? “Non analizzo le altre etichette, sicuramente abbiamo la produzione interna che non credo abbiano in molti”.. https://www.djross.it/

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R E P O R TAG E

GALACTICA ELECTRONIC MUSIC FESTIVAL Il capodanno bolognese a tutta techno, con una line up capace di assemblare il meglio della techno sia italiana che internazionale

Martedì 31 dicembre 2019 l’astronave elettronica di Galactica è tornata a Bologna, dove il suo viaggio era iniziato esattamente un anno prima. Dopo una serie di digressioni musicali estive, Galactica ha dato vita alla sua seconda edizione con una line up che ha portato nel capoluogo emiliano il meglio della techno sia italiana che internazionale, grazie alla presenza di Joseph Capriati, Charlotte de Witte, Ellen Allien, Mattia Trani, Bec e V111. E grazie in particolare a Bec, Charlotte de Witte e Ellen Allien (in rigoroso ordine di esibizione), Galactica ha visto protagoniste tre dj donne di altissimo livello, a dimostrazione che la musica elettronica sia stata una delle prime forme di espressione artistica a dare il giusto risalto al talento femminile, senza dover aspettare che concetti come le quote rosa si facessero largo in ogni campo, a prescindere dall’indiscussa serietà dell’argomento e dalla nobiltà di intenti che lo accompagna. Dopo un set senza sconti ma alla giusta velocità di Bec, è toccato alla belga Charlotte de Witte salire in cattedra pardòn in console: la de Witte ha saputo confermare una volta di più tutte le qualità di una deejay che ormai è nell’olimpo dei top dj non soltanto techno. A lei è toccato anche il compito di accompagnare il conto alla rovescia che ha traghettato le quasi 7mila persone presenti dal 2019 al 2020. Il modo migliore di salutare il miglior anno della sua

ancor giovane carriera, basti pensare ai suoi set sul main stage di Tomorrowland, alla sua residenza mensile ad Essential Mix, alla sua neonata etichetta discografica K NX XT, che tra novembre e dicembre ha dato vita ad un vero e proprio tour europeo, con tanto di one-day festival al Palazzo dello Sport di Anversa. A seguire, è stato il turno di Ellen Allien, assolutamente magistrale nelle sue tre ore di set. 180 minuti di autentica lezione di che cosa significhi creare un set che sia in grado di cambiare direzione e senso di marcia quando meno ce li si aspetti e prima che si renda necessario. Del resto parliamo di un personaggio protagonista da anni nei club e nei festival di tutto il mondo: visionaria, iconica, autentico punto di riferimento per tutti gli appassionati della techno, la tedesca Ellen Allien suona da sempre nei migliori club del pianeta, dal fabric di Londra al The Block di Tel Aviv, dal Circoloco di Ibiza. Attivissima sul fronte discografico, ha prodotto ben 7 album; l’ultimo della serie si intitola “Alientronic” ed è uscito nel 2019..

https://www.facebook.com/galactica.festival/

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R E P O R TAG E di Dan Mc Sword

EPIZODE: L’ELETTRONICA CONQUISTA IL VIETNAM Grazie successo per il quarta edizione del festival vietnamita, non soltanto per una line up di ottimo livello

Pubblico proveniente da 96mila nazioni diverse, 11 giorni e 11 notti di musica elettronica con oltre 130 artisti: numeri che attestano il pieno successo della quarta edizione del festival vietnamita Epizode, svoltosi dal 27 dicembre al 7 gennaio sull’isola di Phú Quốc, ubicata al largo della costa della Cambogia e famosa sia per le sue spiagge bianche che per i suoi resort. Behrouz, Ben UFO, Carl Craig, Christian Loffler, Egyptian Lover, Jamie Jones, Kiasmos (DJ set), Loco Dice, Luciano, Moodymann, Nastia, Petre Inspirescu, Raresh, Red Axes, Rhadoo, Ricardo Villalobos, Richy Ahmed, Satori e Sonja Moonear sono soltanto alcuni dei nomi che erano in cartellone ad Epizode: una line up assolutamente trasversale e allo stesso tempo molto globale. Tra i tanti meriti di Epizode, le iniziative ecologiche messe in pratica dagli organizzatori, grazie anche e soprattutto alla partnership con BeWater, prodotto che utilizza lattine in alluminio riciclabile, un’ottima alternativa alla plastica monouso, così come in diversi punti vendita erano disponibili cannucce e bicchieri in bambù, utili sia come merchandise, sia come promozione del brand del festival ma soprattutto decisivi per consentire al pubblico presente di utilizzare per tutta la manifestazione un unico bicchiere e un’unica cannuccia. Last but

not least, la presenza di installazioni dedicate alla salvezza del pianeta terra, e di conseguenza alla salvezza di tutti noi. “Leave on trace” è stato il messaggio che ha accompagnato il pubblico per tutta la durata di Epizode. Un ambiente pulito e senza rifiuti sparsi per le spiagge è sempre cosa buona e giusta, oltre che funzionale alla perfetta riuscita di un festival. Non bastano gli slogan ad effetto e le relative campagne sui social, per quanto siano entrambi fattori importanti. Dalle parole si deve passare ai fatti, e anche in Vietnam hanno dimostrato di saperlo fare, sensibilizzando dj e i loro fan nel migliore dei modi. Appuntamenti come Epizode ormai fanno parte a pieno titolo del calendario mondiale dei più importanti eventi dedicati alla musica elettronica, a conferma altresì di come il mercato asiatico sia ormai un punto fermo nella geografia dei festival internazionali, grazie a risorse di primo piano, un pubblico entusiasta ed una serie di location che aspettano soltanto di essere invase dalla dance, siano essere metropoli con milioni e milioni di persone, siano isole con scenari da film e atmosfere dove vivere un’esperienza e una vacanza da cartolina. Non soltanto digitale. https://epizode.com/ | 53


LO specialE DI OMNe di Jurgen Cecconi

la storia di Larry Levan

e dell’iconico Paradise Garage

Nel luglio del 2015 mentre navigava in rete, il dj e produttore musicale italiano Corrado Rizza ha trovato quello che considerava un video straordinario su YouTube. Pubblicata da Hiroyuki Kajino, un dj giapponese attivo negli anni ‘80, era un’intervista inedita con il famoso Larry Levan del Paradise Garage di New York City. Il Paradise Garage è stato aperto nel 1977 ed era un club leggendario in cui Larry Levan ha mostrato il suo genio creativo per dieci anni. Era così creativo che ha trasformato il suo club in un tempio della musica. Larry è morto prematuramente nel 1992, all’età di 38 anni. Il video che Corrado Rizza ha trovato su YouTube è stato registrato presso The Choice a New Yor City nel 1989. The Choice era una discoteca creata da Richard Vasquez e Joey Llanos dopo la chiusura del Garage, all’interno della discoteca Loft precedentemente nota di David Mancuso. L’intervista di Larry oggi, dopo quasi 30 anni, è ancora straordinaria e molto moderna. Dopo quella incredibile scoperta, Rizza si è messo in contatto con il dj giapponese e chiedendogli i diritti in esclusiva. Rizza voleva produrre e dirigere un documentario con l’intervista di Larry e raccontare la storia del Paradise Garage. Da qui il titolo di Larry’s Garage. Coprodotto con Claudio Napoli e Massimo Mascolo, due colleghi produttori di video italiani che si sono appena trasferiti a New York, Rizza per quattro anni

ha lavorato per ricostruire la storia di Larry e la storia del Paradise Garage attraverso filmati originali e d’archivio. L’obiettivo principale era quello di capire cosa rappresentasse Larry per molte persone e per l’intera cultura del club. Sfortunatamente, hanno scoperto che molti dei suoi amici erano spariti. Molti, a causa dell’AIDS che ha colpito così gravemente la comunità gay negli anni ‘80, sono restati segnati dalla storia del club. Tuttavia, molte persone tra New York, Los Angeles, Londra, Roma e Miami si sono dimostrate disposte a condividere le loro esperienze e ricordi su Larry e la discoteca. Sono state così intervistare più di 40 persone. Un documentario della durata di 90 minuti realizzato da Corrado Rizza (produttore e regista), Massimo Mascolo (produttore e montatore), Claudio Napoli (produttore e direzione artistica), Domenico Scuteri (musica originale) e Crescenzo Mazza (montatore online). Tra gli intervistati, Arthur Baker, Prince Thomas, Boy George, Danny Krivit, David Mancuso, David Morales, François Kevorkian, Frankie Knuckles, Justin Berkmann, Keith Haring, Kenny Carpentier, Lenny Fontana, “Little” Louie Vega, Nicky Siano, Paul Oakenfold, ovviamente Larry Levan e tantissimi altri. https://vimeo.com/ondemand/larrysgarage/378387328 www.larrysgaragethemovie.com | 56 |


a cura di OMNE

r12 contenitore di nuovi talenti Per la sessione d’esami di dicembre 2019, a giudicare i lavori e le competenze degli studenti, un profilato gruppo di esaminatori Nella giornata di sabato 21 dicembre si sono tenuti gli esami orali degli studenti di r12. A giudicare i lavori e le competenze si sono alternati i seguenti esaminatori: i docenti di r12 Milano DJ Skizo, Massimo Pegoraro, Giona Vinti, Shari DeLorian, la responsabile della community myr12 Manuela Doriani, Marco Re Cecconi, il giornalista Riccardo Sada, il produttore discografico Roberto Turatti, il trittico da r12 Brescia Dario Khademi, Corrado Saja e Paolo Aliberti. Di seguito le dichiarazioni di parte degli esaminatori. Roberto Turatti, produttore discografico. “È sempre un piacere partecipare alla commissione d’esame alla scuola r12 ricca di docenti molto competenti che sanno trattare con i ragazzi nel modo giusto. Ho sentito la giusta preparazione nei ragazzi e delle produzioni interessanti a volte ancora Un po’ grezze ma con molto potenziale è anche un progetto di un allievo veramente interessante. Ho preso due o tre contatti perché spero di poter collaborare con gli stessi studenti perché li ritengo veramente in gamba”. Gabriele Vesigna, direttore dei corsi r12. “Anche quest’anno sono molto contento degli studenti che hanno sostenuto l’esame, vedere ed ascoltare i loro progressi ha reso tutti noi molto orgogliosi. Alcune esibizioni in particolare ci hanno davvero emozionato. Ringrazio a nome di r12 tutti gli studenti, il corpo docenti e la commissione esterna”. Massimo Pegoraro, docente di r12 Milano.  “Facendo una considerazione generale posso dire che, una cosa che sicuramente accomuna tutti gli allievi, è un grande entusiasmo verso la musica e la passione per un mestiere. Chi vuole essere dj, chi compositore chi arrangiatore. Questo è molto bello perché stimola noi insegnanti a dare sempre il massimo per dare tutte quelle competenze teorico/pratiche, che, si spera, un giorno possano concretizzarsi in musiche di successo attraverso gli allievi stessi. Quindi, viva r12 come contenitore di nuovi talenti. Fare l’esaminatore qui a r12 devo dire che è sempre un po emozionante. La tensione, la concentrazione le performance dei ragazzi/e mi ricordano molto quando ero io al loro posto: una specie di flashback emotivo. Inoltre, sento anche la responsabilità di dover giudicare ogni allievo, non solo in base al risultato dell’esame ma anche considerando l’andamento durante tutto l’anno accademico. A volte succedono delle discrepanze molto curiose. I giudizi sugli allievi sono veramente diversi tra loro. Si consideri che ognuno ha un proprio background un proprio percorso di studi e sicuramente differenti obiettivi. Qualcuno però rimane impresso per particolarità espressive oltre che musicali. Tra le varie composizione mi sono più piaciute quella di William Donolato sullo stile soundtrack e quella di Luis Quispe in chiave latin dance”. Dario Khademi, r12 Brescia. “La sessione è stata interessante, ci sono stati dei lavori di qualità e creatività, di base possiamo considerare il fatto che i ragazzi erano piuttosto preparati su Ableton e con capacità che, se sviluppate, possono far entrare nel mondo professionale. Quindi, r12 ha degli insegnanti validi che mettono un sacco di passione in quello che fanno e oggi si è visto. Ogni alunno poi è molto... isola a se stante, e questo lo noto anche a Brescia, con tutti i pro e i contro”. Paolo Aliberti, r12 Brescia.  “È stata la prima volta che partecipo ad una sessione di esami di r12. Il fatto di non aver mai incontrato prima gli alunni ha reso la cosa molto interessante dovendo giudicare una cosa totalmente nuova e un alunno mai visto prima. In quasi tutti i candidati ho riscontrato un certo interesse verso percorso di studi fatto e una voglia di imparare ancora”. Corrado Saija, r12 Brescia. “A mio avviso, gli esami sono stati strutturati e condotti con accuratezza. La competenza della

commissione era evidente. Partecipare alla commissione mi è stato utile a capire meglio come indirizzare la didattica al fine di far raggiungere agli allievi certi traguardi di competenza”.

Hanno partecipato alla sessione d’esami r12 dicembre 2019 i seguenti studenti: William Donolato, Jose Delgado, Alessandro Cappio, Pierattilio D’Aranno, Juan Carlos Vilca, Daniele Ferro, Luis Quispe, Angelo Di Martino, Stefano Piazzolla, Alberto Atzori, Gabriele Mezzera, Federico Battenti, Mauro Ala, Walter Garofalo, Matteo Malagutti, Veronica Cianci, Roberto Mantovani, Alessandro Incerti, Giacomo Casati. https://www.r12.it

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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Mia Wallace Un viaggio dentro e fuori dall’oscurità della musica elettronica Mia Wallace, duo di Chicago composto da David Castellani e Mike Azrikan, torna con il suo nuovo EP che segna una ripresa dopo una pausa di tre anni dovuta a un incidente catastrofico che ha causato la morte di qualcuno molto vicino al gruppo. “E’ una release molto speciale per noi, perchè arriva dopo un momento molto difficile nelle nostre vite. Nel 2017 infatti, un incidente in moto ha paralizzato il padre di David, morto a metà del 2018. Disorder EP è intrinsecamente legato a questo tragico evento. Abbiamo raccolto tutta l’energia che questo evento ha creato e l’abbiamo trasmessa nella nostra musica. Inoltre molti dei suoni utilizzati sono stati registrati in ospedale da macchinari come cardiofrequenzimetri e macchine per l’ossigeno per dirne alcuni. L’abbiamo fatto come tributo a una persona piena di amore, determinazione ed energia. L’EP è composto da tre tracce coronate da 2 remix di Hiroko Yamamura, resident allo Spybar di Chicago, e Vesy, boss dell’etichetta Morbidyne”. Come descrivereste il vostro nuovo sound? “Forse una persona esterna potrebbe rispondere meglio a questa domanda, ma quel che possiamo dire è che il nostro sound è sempre in evoluzione. Probabilmente ciò è dovuto a quello che siamo come individui e alla crescita personale che stiamo vivendo durante il viaggio Mia Wallace. Quando facciamo musica cerchiamo di pensare meno allo stile o a un genere di riferimento, ma piuttosto all’energia, ai suoni che utilizziamo e al modo in cui utilizziamo. E’ troppo facile essere compiaciuti in studio: anche quando troviamo qualcosa che ci piace, che “suona bene”, non ci fermiamo a questo. Cerchiamo sempre di andare oltre, di spingere noi stessi e tutti gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione”. Ci sono altri artisti che vanno nella vostra stessa direzione musicale al momento? “Troviamo difficile paragonarci ad altri producers, ma sicuramente troviamo

ispirazione da luoghi differenti. Ci sono tonnellate di artisti di talento che ascoltiamo e conosciamo, e alcuni con cui vorremmo entrare in contatto in futuro: Etapp Kyle, Colin Benders, ROD, 747, Deepbass, Ben Klock, Dr.Rubenstein, Ken Ishii, Reeko, Hiroko Yamamura & Jason Patrick”. https://www.morbidyne.com/

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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

Mountain Bird, estro e attacchi di panico

La sua ansia lo ha tenuto rinchiuso in studio producendo per ore e ore. La sua passione gli ha anche dato un nuovo senso di libertà e fiducia “Ho iniziato a scrivere sul progetto Mountain Bird prima del il 2013. Avevo bisogno di un risultato creativo ed emotivo che a quel tempo non stavo ricevendo durante la mia vita normale. Avevo molte cose di cui volevo discutere e uscire da me che non volevo mettere su amici e familiari per il momento. Ho anche avuto un sacco di attacchi di panico e la lotta con la depressione in quel momento, quindi Mountain Bird si è rivelato essere il miglior psichiatra che abbia mai avuto”. Attraverso Mountain Bird, il cantante, cantautore, produttore e polistrumentista di Stoccolma Adam Öhman sta trovando se stesso. A 15 anni la musica come terapia divenne parte centrale della sua vita. Che tipo di emozioni provi mentre suoni la tua musica dal vivo? “Dal vivo è sempre il momento in cui riesco a sentirmi più emotivamente investito da quando ascolto. Questa è la cosa più impegnativa nel provare: fare musica nel modo giusto, penso. Serve per rimanere costantemente ispirato dopo aver ascoltato la stessa traccia più e più volte. Quindi è davvero un’atmosfera per me poter dare nuova vita alle mie tracce, quindi immagino che la sensazione sia ispirata”. Puoi parlarci del tuo ultimo EP? “Sono cinque tracce che ho scritto durante il mio periodo a Berlino. Durante un grande periodo di transizione della mia vita fino all’età adulta e di non dipendere da nessun altro. Avevo bisogno di scrivere degli ultimi dolori della mia giovinezza e purificarmi. Durante molte notti solitarie, da solo nel mio appartamento, aprivo la finestra e ascoltavo il suono vibrante delle strade mentre scrivevo durante la notte. Ero solo per la maggior parte del mio tempo e attraverso quell’isolamento la mia mente si è aperta”. La tua musica è attualmente collocata attorno a testi, voce e umore. “Non provo mai a scrivere un genere specifico, odio i confini e penso che il termine genere non sia qualcosa che non dovrebbe essere usato 2020”. Come lavori in fase di mix e nel mastering? “Faccio un sacco di pre-mix me stesso durante il processo, quindi lo invio a un amico ingegnere di missaggio che lo mix. Il mio amico è Matt Colton

ed è fantastico. Ha fatto il mastering a gente come Flume, James Blake, Aphex Twin”. Puoi trovare dei difetti tecnici nella tua musica? “No ma in quella mainstream sì. Questo è il fascino della musica, è stato creato dagli umani e dovrebbe suonare così, altrimenti non possiamo collegarci tra di noi”. https://www.facebook.com/mountainbirdswe/ https://soundcloud.com/mountainbirdswe

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di Gianni Bragante

Momento amarcord Succede così di vedere e di sentire, in questi luoghi, attempati clienti che intonano brani insieme a cantanti culto degli anni 70/80 italiani come Pupo, Celentano, Nicola Di Bari, I Beans, Adriano Pappalardo, Roberto Soffici, Drupi, Marcella Bella, I Collage e chi più ne ha più ne metta Il ritorno degli anni ‘70 (rigorosamente italiani). Da un paio di stagioni a questa parte, vista anche la sterilità di novità musicali che possano essere chiamate tali, e di tendenze che possano strizzare l’occhio agli over 40, sono spuntati come i funghi locali che propinano musica per così dire “datata” che produce ricordi ed entusiasmi in chi ha già superato i 40 anni di età e soprattutto si può permettere di passare una serata in questi luoghi di tendenza per gente selezionata e con il portafoglio gonfio. Si tratta di solito di ristoranti alla moda, in località esclusive ma non solo (il trend è partito due anni fa dalla riviera romagnola) dove si cena circondati da video musicali originali degli anni 70 italiani, amplificati a tutto volume. I commensali, che conoscono quasi tutti i brani avendoli ascoltati e vissuti nella loro adolescenza, mangiano e cantano a squarciagola i successi della loro gioventù. Niente di nuovo all’orizzonte, naturalmente, ma il fatto che gestori di locali di lusso, per incrementare gli incassi e puntare su un pubblico che spenda, debbano proporre musica nazional popolare (o quasi, a parte qualche raro caso) di quasi 50 anni fa, è abbastanza sintomatico dello stato di confusione in cui versa, purtroppo, il business dell’intrattenimento in Italia. Se fino a qualche anno fa bastavano un paio di groove di musica house o qualche melodia di bossa nova e latin jazz per creare una situazione glamour in un bar o in un ristorante, adesso, per distinguersi, si cerca di (ri)scavare nel passato musicale del nostro Bel Paese per provare a distinguersi e a fare qualcosa di alternativo per sbaragliare (o almeno provarci) la concorrenza.

Abbiamo chiesto al vj Stefano P., di farci un piccolo elenco dei video e dei brani più gettonati in questo tipo di “Music Dinner”. Nicola Di Bari – La Prima Cosa Bella Beans – Soli Adriano Pappalardo - Ricominciamo Marcella Bella – Montagne Verdi Mia Martini - Minuetto Roberto Soffici – All’Improvviso L’Incoscienza Drupi – Piccola e Fragile Gianni Bella – Non Si Può Morire Dentro Pupo – Su Di Noi Peppino Gagliardi - Settembre Wess e Dori Ghezzi – Un Corpo e Un Anima Lucio Battisti – Pensieri e Parole Mina – Amor Mio Patty Pravo – Il Paradiso Alan Sorrenti – Non So Che Darei www.aguadomar.net | 44 |


di Gianni Bini

DIRETTAMENTE DAL NAMM Universal Audio - LUNA Non sono riuscito mai a visitare il NAMM anche se ogni anno mi riprometto di farlo (e sono sicuro che prima o poi lo farò) ma puntualmente qualche mio collega, coin il quale sono in contatto mi riporta in anteprima quelle che sono le novità più importanti; nell’edizione appena conclusasi Universal Audio ha “calato il jolly” presentando una vera piattaforma software dedicata al recording che si integra con i loro hardware e DSP accelerator in maniera da garantire all’utente il recording a latenza zero sfruttando già le tecnologie proprietarie (unison preamp, plugin in insert ecc). Mi aspettavo da UAD una cosa del genere e vi confesso che ero molto curioso di vederla, ancora non mi è stato dato modo di poterla provare in studio, ma da un punto di vista tecnico e di marketing direi che il Brand Americano ha ben saputo sfruttare l’occasione della kermesse made in USA. Quando al software in pratica parliamo di un sequencer creato ah hoc per sfruttare tutte le potenzialità gia’ offerte dall’hardware e che oltre a registrare, ovviamente, permetterà di mixare sfruttando un algoritmo di somma digitale derivante da NEVE (che promette di emulare). Tutti noi abbiamo già la nostra DAW preferita e cambiarla è una di quelle cose che facciamo mal volentieri, per questo la sfida di UA è ardua, certo che il fatto che il software sia offerto gratuitamente ai già possessori di interfacce del brand sicuramente aiuterà lo sviluppo e la propagazione del software che scommetto verrà aggiornato includendo sempre più funzioni che saranno man a mano richieste dagli utenti.

essenziale anche per i mastering engineer, ma il costo da pagare in termini di CPU era abbastanza alto (nella versione 1), quelli di OEK hanno lavorato sull’ottimizzazione garantendo adesso un minor peso ed introducendo alcune nuove funzioni richiestissime (come la possibilità di intervento in mid/side ed il balance. Se sapientemente utilizzato, questo plug toglie letteralmente le castagne dal fuoco in moltissime situazioni e, soprattutto, fa molto bene quello che altri plug non riescono a fare, rendendolo infatti unico e perciò’ molto diffuso. L’aggiornamento alla versione 2 costa solo 50€. http://www.houseofglass.it/

FOCUSRITE ISA 828mkII (Dante edition) Simone Coen, un mio stimato collega, mi manda un messaggio con scritto “questo ti interessa x forza!!!!”. In effetti ha ragione, perché, visto che sto abbracciando la filosofia AoiP, per il mio studio questo upgrade di Focusrite diventa un ghiotto bocconcino per la parte di ripresa microfoni che è uno dei miei “focus” per questo ed i prossimi anni. In pratica sto parlando di un upgrade hardware per i possessori di questo preamp a 8 canali che non ha bisogno di presentazioni e che permette all’utente di sfruttare la tecnologia dell’audio over ip per interfacciarmi con console ad esempio per live o broadcast, ma non mi limiterei a questo. Il protocollo Dante offre una serie di vantaggi anche agli studio prettamente audio oriented permettendo un risparmio di cablaggio e dando una maggiore versatilità di workflow mantenendo latenze molto basse. Sempre Coen mi ha confermato che se c’è stata una svolta percepibile da parte delle case produttrici di hardware pro è proprio quella di abbracciare Dantecome protocollo, aprendosi cosi’ a nuovi spazi di mercato. Il pre, come dicevo offre 8 canali di qualità con trasformatori in uscita Lundhal che pur mantenendo una ottima trasparenza garantiscono anche un certo carattere tipico dei blasonati banchi ISA serie degli anni ‘70. Quelli di Focusrite non si sono fermati a questo ed hanno (giustamente) integrato anche uscite AES3 ADAT oltre che in/out per il wordclock. 4 HI z input per strumenti arricchiscono questo gioiello permettendo di inserire direttamente chitarre elettriche o bassi elettrici direttamente dal pannello frontale. OEK SOUND - Soothe 2 Zitta zitta, OEK si è imposta con questo plug che ormai un po’ tutti i professionisti usano e che si aggiorna alla versione 2 con molt5e nuove funzioni che lo rendono davvero un “must have”. Intanto, cos’è Soothe e cosa fa? In sintesi questo plug è una sorta di eq dinamico con una miriade di bande in grado (autonomamente) di riconosce fastidiose risonanze del segnale in ingresso e di attenuarle, soprattutto per quello che riguarda la porzione di spettro di alte frequenze…cosa che lo rende efficace su voci, strumenti, ecc ma non solo è utilissimo anche a togliere quella sensazione di harsh sul mix o sugli stems. A fronte di questo servizio | 64 |


a cura di Eugenio Tovini

IL POKER DI SPADA Partenza di 2020 con il botto per il djproduttore Ermanno Andrea Spadati, in arte Spada, che riesce ad essere contemporaneamente presente nelle club chart con ben quattro produzioni Questo dj padovano ha da anni trasferito la sua base operativa a Praga, dove è stato il djresident e l’ideatore della serata Bastila presso il Duplex uno dei locali più di tendenza della repubblica Ceca. In questo ultimo periodo si è buttato a capofitto nelle produzioni e, lavorando a ciclo continuo per l’etichetta nostrana Ego music, è stato capace di sfornare un poker di ottimo livello. I fantastici 4 sono rappresentati dal recente “Stay Here”, da “Tiger” realizzato insieme a Giorgio Prezioso, da “So High” nato dalla collaborazione con il duo olandese dei Redondo e infine da “Push It” il brano edito sotto lo pseudonimo di Ada, utilizzato per materiale dal sapore elettronico. Una crescita esponenziale per il dj padovano che aveva mosso i primi passi nel 2008 con il minimale “Arcobaleni” e che progressivamente ha modificato il suo stile puntando su brani più crossover incentrati su una melodia del canto di forte impatto. È il caso del recente “Stay Here” che rappresenta nel migliore dei modi lo stile di Spada. MANHATTAN LANCIA LA TOTAL FREEDOM Si intitola “Manhattan”, una delle rivelazioni della house Made in Italy di inizio anno ed è frutto di una collaborazione, sotto il marchio Total Freedom, che comprende tre dj e un musicista,. Questa etichetta, con base a Taranto, è la creatura discografica del dj Silvio Carrano che insieme all’alessandrino Marcello “Marcel” Lepore sono anche gli ideatori del progetto Milk Bar. Una amicizia decennale che però ora si presenta, in chiave discografica, insieme al dj toscano Francesco Santarini, molto popolare in Versilia e al sassofonista Antonio Contino. Un mix di esperienze varie che si trasforma in un brano azzeccatissimo, edito a novembre e che settimana dopo settimana si è conquistato uno spazio in moltissime playlist entrando nelle top 10 di un portale conosciuto come Beatport e successivamente anche nella Italian Club Chart. www.dancedirectory.it

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a cura di Big Biz Staff

Pensado EQ Una spremuta dei migliori hardware in un concentrato di tecnologia È passato molto tempo da quando Giancarlo mi aveva annunciato questo progetto fino al risultato finito, ma ora ci siamo. Pensado EQ è tra noi. E se l’unione fa la forza, questo plugin è davvero letale. Studio DMI e Acustica Audio hanno collaborato con una delle persone più esperte e competenti al mondo per produrre un plugin magico. Forse molti di voi conoscono Dave Pensado per il suo famoso “Pensado’s Place”: lo show settimanale che racchiude interviste e talk con i più importanti e famosi mix & mastering engineer del mondo (se non lo conoscete, shame on you! Correte a cercarlo su Youtube). Dave Pensado è fonico di mix con una carriera tra le più brillanti del settore, un Grammy e collaborazioni con nomi del calibro di Michael Jackson, Christina Aguilera, Beyonce e molti altri; attualmente mixa tra i 200 e i 250 canzoni ogni anno. Persona molto curiosa e attenta alle tendenze e al mercato, è ovviamente allo stato dell’arte delle tecniche di mix e dei tools. In questo momento Pensado usa pochissimo outboard analogico, e si affida quasi interamente ai plugin. L’obiettivo di Acustica Audio è stato quello di ricreare un equalizzatore definitivo, che incorpori il suono di tutti gli outboard preferiti di Dave, col quale ha avuto a che fare nella sua lunga carriera. Pensado Eq è il risultato di uno scrupoloso lavoro di analisi delle caratteristiche del workflow di Dave, e delle sue scelte artistiche. Questo equalizzatore è prima di tutto molto semplice e immediato da utilizzare, con pochissimi click si ottiene un colore decisamente musicale, perfetto sia per i buss che per il master. Il “Pensado EQ” sarà uno dei plugin al centro del dibattito, nonchè un omaggio a tutti i partecipanti della masterclass organizzata nel nostro studio in collaborazione con Acustica Audio che si terrà il 18 e 19 febbraio. www.bigbizstudio.com https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mix-mastering-pro-masterclass-with-acustica-90811829627

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a cura di

SQU4RE, ricordatevi questo nome Produce tech-house e segue molto il genere, ma ascolta molto anche la techno o altri versanti dell’elettronica come la progressive house o la electro house Diego Bocchi è nato a Parma il 4 maggio del 2000. Ha studiato al Liceo Coreutico “Matilde di Canossa” di Reggio Emilia. Il suo nome d’arte è SQU4RE. “La musica è sempre stata parte fondamentale nella mia vita sin da quando sono nato, e sono cresciuto ascoltando qualsiasi genere di qualsiasi annata; mi sono appassionato alla musica elettronica a 11 anni quando la mia attenzione è stata presa da nuove sonorità, uno dei primi artisti che ho seguito è senz’altro David Guetta, e da li ho capito cosa voleva dire: fare musica elettronica, produrla e suonarla”, dice l’alunno di r12. “Il mio interesse era proprio nel capire da dove venivano quei nuovi suoni che contraddistinguevano il genere; da lì per una serie di anni ho iniziato a cercare e conoscere nuovi artisti e sottogeneri o generi ampliando il mio interesse e la mia cultura nel campo”. Produce tech-house e segue molto il genere, ma ascolta molto anche la techno o altri versanti dell’elettronica come la progressive house o la electro house. “Da dove appunto sono partito ad appassionarmi all’ambito. Il mio brano preferito ultimamente è ‘San Frandisco’ di Dom Dolla nel remix di Eli Brown. Il mio brano preferito di tutti i tempi? ‘In My Mind’ (Axwell Mix) di Ivan Gough & Feenixpawl ft. Georgi Kay”. Il suo set up in studio è composto da due monitor Adam Audio A7X, una scheda audio M-Audio Air 192/6, una tastiera midi Novation Launchkey 49, un Novation Mininova e il suo immancabile Mac. “Ultimamente sto dedicando tempo pieno alla produzione e a molti progetti pronti durante il corso di questo 2020. Per quest’anno sarò sempre resident all’Habitat presso l’Italghisa di Reggio Emilia e alla mia serata, il Four, al Generator di Venezia”. Impegnato all’Amnesia di Milano e a Londra (“dove porto il mio marchio”), insieme agli amici Havoc & Lawn è pronto a fissare altri appuntamenti: “Ho altre date sempre nel mio territorio e molti altri progetti, soprattutto estivi, tra Ibiza e Mykonos. Ultimamente, ho parecchie ID e qualche release pronta, sarà un anno bello pieno quello appena apertosi”. Un suo remix è uscito su Rambla Records, label degli Anderblast. Luca Rubis “I Want To Be Free” SQU4RE Remix (l’EP contiene anche Pietro Cavazza Remix, Sinner & James Remix e Miami House Party Remix). “Sono stato contattato per fare un remix che sarebbe uscito in seguito all’uscita di questa traccia su un EP di Remix ufficiali; ho lavorato parecchio su di esso ispirandomi a sound un po caldi ma classici nel genere musicale, la voce da ovviamente un tocco molto orecchiabile alla traccia, è senz’altro stata la prima release importante che abbia fatto e che ha dato inizio a molte cose, ne sono molto soddisfatto”. https://www.facebook.com/squ4reofc https://www.beatport.com/artist/squ4re/719875

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B E AT & G R E E N

Giordano Vecchi

e il clubbing nel nuovo millennio L’ottavo appuntamento della stagione 2019-20, di mercoledì 8 gennaio, è stato dedicato al direttore artistico di una delle poche e grandi discoteche rimaste in Europa: il Bolgia Un incontro di persona con un personaggio come Giordano Vecchi porta a relazionarsi con un professionista specializzato nel mondo del clubbing e del mondo della notte in generale. Un noto esperto del settore da anni molto vicino alla musica dance elettronica underground. Con Giordano Vecchi è possibile addentrarsi nel settore del intrattenimento notturno in modo strategico. Un incontro possibile, questo, grazie alla community di r12. L’ottavo appuntamento dell’anno scolastico 2019-2020 per il Beat & Green è stato quello di mercoledì 8 gennaio 2020. In quella data, sul palco della aula principale presso la sede di r12 Milano, davanti ad alunni e addetti ai lavori, il creatore dell’universo Bolgia ha raccontato non solo la sua storia ma i retroscena di un settore che sta cercando di reinventarsi e che è a stretto contatto con artisti e dj.

Beat & Green è un’idea r12. Nato nel 2016, Beat & Green è un incontro che si svolge presso r12, scuola e community per dj e produttori di musica elettronica. Beat & Green si tiene il mercoledì di ogni due settimane. In cattedra salgono costantemente i maggiori player italiani e non, confrontandosi con uno speciale pubblico e spiegando punti di vista, visioni, idee, tecniche e soluzioni di un mondo in piena espansione. https://www.r12.it/beatgreen/

Giordano Vecchi con la sua famiglia dal 18 ottobre 2002 gestisce il Bolgia di Bergamo, una delle poche discoteche italiane ad essere conosciute in tutta Europa per la qualità della sua programmazione musicale. 41enne (è nato il 18 aprile 1978), ha studiato Giurisprudenza prima di dedicarsi a tempo pieno alla direzione artistica ed alla promozione del Bolgia, uno spazio conosciuto per saper mettere sul palco sia star mondiali sia nuovi talenti sul punto di spiccare il volo e diventarlo. Giordano Vecchi è anche il direttore artistico di Shade Music Festival, grande evento che ogni anno in giugno porta a Bergamo migliaia di persone. “La prima edizione di Shade, quella del 2015, credo sia stato il più grande successo della mia carriera”, racconta. “Negli anni poi il lavoro di chi gestisce un locale o crea un evento ha bisogno di attenzione totale. Ogni singola serata, anche dopo averne organizzate centinaia, è una una sfida”. www.bolgia.it | 71 |


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di Riccardo Sada

ALBUM Claude VonStroke

Zeds Dead

Freaks & Beaks

We Are Deadbeats Vol. 4

Dirtybird

Deadbeats

Claude VonStroke celebra i 15 anni della sua label con il suo quarto album. L’annuncio arriva con una doppia uscita e la prima puntata di una serie di documentari in 6 parti. Due brani dell’album, “Youngblood”, con il dj della West Coast Wyatt Marshall, e “All My People In The House”, sono stati pubblicati come doppio singolo. “Freaks & Beaks” illustra il meglio sia dell’etichetta che degli innegabili talenti musicali che ruotano a VonStroke. Sostenuto da bassi frenetici e percussioni devastanti, l’album racchiude in sé tutto, dalla tech house e minimal, alla techno di provenienza leftfiedl, passando dalla deep house. L’etichetta pubblicherà un libro fotografico e farà così debutto all’Art Show di Los Angeles.

La nuova raccolta comprende una vasta gamma di artisti, tra cui i volti familiari di Holly e Champagne Drip, insieme a artisti del calibro di Jauz, Ganja White Night, Omar Linx, Subtronics e Urbandawn. L’artista dice di aver voluto collaborare con alcuni artisti della propria etichetta e con artisti che rappresentano il tipo di musica che ascolterebbe in uno spettacolo. Nel corso del tempo tutte queste tracce hanno iniziato a combaciare come un mixtape o una sorta di compilation: Zeds Dead ha pensato che fosse un’evoluzione naturale della serie ‘We Are Deadbeats’. La forma molto organica di un suono è ciò che secondo il produttore farebbe da precursore a un album vero e proprio.

https://www.beatport.com/release/freaks-andbeaks/2821438

https://deadbeats.lnk.to/WeAreDeadbeats4

Cerrone

Pet Shop Boys

DNA

Hotspot

Malligator / Because Music

x2 Records / Kobalt

DNA è stato pubblicato il 7 febbraio. Dal nuovo album è stato già estratto il secondo singolo, “Resolution”, che segue “The Impact”, pubblicato a ottobre. “È sempre difficile parlare di una traccia strumentale perché può avere mille interpretazioni, tutto dipende dallo stato mentale dell’ascoltatore. Volevo solo che il brano fosse incentrato sull’idea di energia. L’ho testato durante diversi set negli ultimi mesi e ho sempre avuto un ottimo responso dal pubblico, tanta energia”, spiega Cerrone.” Forse per il tocco d’ispirazione rock che danno le chitarre, forse per l’energia della sequenza principale… o forse per la melodia che un po’ ricorda ‘Supernature’, chi lo sa. https://cerrone.lnk.to/DNA

“Hotspot” è stato scritto e registrato per la maggior parte a Berlino e Los Angeles ed è stato prodotto e mixato da Stuart Price. L’album contiene 10 nuovi brani di Tennant e Lowe, tra cui il precedente singolo “Dreamland” featuring Years & Years, pubblicato il mese scorso e “Burning the heather”, il nuovo brano che vede la presenza di Bernard Butler alla chitarra. I Pet Shop Boys affermano: “Abbiamo scritto molta della nostra musica negli ultimi dieci anni a Berlino ed è stata un’esperienza entusiasmante lavorare a questo album ai leggendari Hansa Studios aggiungendo una nuova dimensione al nostro sound”. È il terzo album dei Pet Shop Boys prodotto da Stuart Price, dopo “Electric” (2013) e “Super” ( 2016). https://petshopboys.lnk.to/hotspotWe

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di Dan Mc Sword

COMPILATION DAMIAN LAZARUS

DAVID PENN

Spirits III

House Masters

Crosstown Rebels

Defected

Terzo volume per la raccolta selezionata e mixata da Damian Lazarus, che come al solito sa alternare brani già divenuti autentici anthem nei club di tutto il mondo a tracce che invece sono destinate a svelare i talenti del prossimo futuro. Dodici i brani prescelti: si parte subito con le marce alte grazie a Lazarus stesso e alla sua “Ergot”, che contiene frammenti di un antico canto cileno della revolución, per poi proseguire con i preziosi contributi di Martin Buttrich, Adonis Rivera, Guti & Fosky e tanti altri ancora. Una compilation che contiene anche chiari messaggi sociali, con particolare attenzione per l’emergenza climatica; un argomento che fa il paio con #plasticfree tra le tematiche che stanno a cuore a tutti noi.

Un nome più che illustre per un nuovo, esaltante capitolo della collana della label house per antonomasia. Questa volta il maestro house prescelto è David Penn, fondatore di The Urbana Records e da sempre tra i personaggi più rispettati nella community dance. Ben 28 le tracce presenti, con molti evergreen quali “Esperanza”, realizzata dallo stesso Penn insieme a Dj Chus, “I Can’t Stop” di Sandy Rivera e ‘Babarabatiri’ di Todd Terry & Gypsymen, entrambe remixate dallo stesso Penn. Siamo più in ambito best of che non davanti ad una raccolta di inediti, ma mai come in questo caso naufragar c’è dolce in questo mare (musicale). https://defected.com/

http://www.crosstownrebels.com/

JODYWISTERNOFF & JAMES GRANT Anjunadeep 11

PHASE FATALE Scanning Backwards Ostgut Ton

Anjunadeep

Prima compilation del 2020 per la label londinese fondata nel 2005 da Above & Beyond e James Grant. E proprio Grant firma insieme al bristoliano Jody Wisternoff questo doppio cd che rappresenta al meglio la filosofia musicale dell’etichetta britannica, grazie ad una serie di tracce esclusive, cut ed edit originali, remix assai particolari e sofisticati. Il tutto mixato in maniera assai meticolosa, quasi maniacale, al punto da garantire momenti di ipnotismo puro ma anche di grande energia. Tra le tante tracce presenti, meritano una particolare menzione “Daydreaming” di Yotto e “Points Beyond” di Cubicolor.

Più un album che una compilation la nuova release dell’etichetta discografica del Berghain di Berlino, che non a caso utilizza come nome la denominazione originaria dell’epico club berlinese. Otto tracce realizzate da Hayden Payne – statunitense di nascita ma tedesco d’adozione – con il suo alias Phase Fatale e assolutamente coerenti con lo stile sonoro sia suo che del Berghain: massiccio il ricorso alle alte frequenze e a suoni capaci di conquistare sia il corpo che la mente di chi li ascolta, creando una dimensione sonora che sotto molto aspetti potrebbe essere assimilata ad una seduta psicanalitica. Da ascoltare con cura, con molta cura.

https://anjunadeep.com

https://www.ostgut.berlin/en/label/

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di Riccardo Sada

SINGOLI DJ Matrix, Carolina Marquez, Ludwig (Prod. Gabry Ponte)

Solarys

Let The Sunshine In Ego

Courmayeur DanceAndLove Il brano in pochi giorni ha già ottenuto dei grandi risultati esordendo nella Top 5 della classifica iTunes e in pochi giorni ha già oltre 600 mila streaming su spotify. È nella classifica delle tracce più popolari di Instagram ed è stato tra i pezzi più suonati durante le feste di Natale nei club e feste in tutta Italia. Il lyrics video (https://youtu.be/v8PjWH4MiQ) è entrato nelle tendenze di YouTube. “Courmayeur” è un brano dalle forti influenze anni ’80 in cui Dj Matrix e Ludwig reinterpretano con Carolina Marquez la sua storica hit “Sing La La La”. Il tutto è confezionato dalla produzione di Gabry Ponte, che rimanda alla musica dance di matrice nostrana degli anni novanta e dei primi duemila.

1967. Capelli cotonati, minigonne e hippies. Un musical chiamato “Hair” debutta a teatro e le sue canzoni diventano un evergreen. “Let The Sunshine In” è una delle tracce più famose del musical e oggi il nostro artista Solarys ha voluto darle un tocco fresco e moderno con un’incredibile nuova versione caratterizzata da un sound dance e cool vibes che vi faranno provare un senso di gioia e felicità. Preparatevi a far entrare la luce e ballare come se non ci fosse un domani. Solarys nacque dietro l’egida di Umberto Ferraro, produttore specializzato in house music e dance prematuramente scomparso poco più di un anno fa. A breve arriveranno anche dei remix, di “Let The Sunshine In”.

https://SMI.lnk.to/Courmayeur

https://open.spotify.com/ album/2LQ1pZcK5Tke3HdSBSK7xN?si=7rlnmzcjSgq7VmLd64GSJA

Most Wanted

Please Don’t Stop Time

Fabrizio Carioni

Ten Days of Rain! WKB Records

Arriva “Please Don’t Stop”, il primo singolo dei Most Wanted. Il progetto nasce dall’incontro di tre artisti (Adam Clay, Besford e Torrex) provenienti da culture e paesi lontani fra loro, da Barbados all’Italia passando per l’Albania, che trovano però nella musica il punto di incontro della loro rispettiva espressività artistica e musicale. Quello dei Most Wanted è un nuovo gruppo che si candida ad essere la nuova stella nascente del panorama elettronico internazionale. Con il loro primo singolo sono pronti a conquistare le classifiche di tutto il mondo: un brano caratterizzato da un’intrigante e forte linea vocale, un groove incalzante, suoni retrò e influenze electro funky. https://youtu.be/CfnYIMst5n8

Da San Carlos, Ibiza, il nuovo singolo dell’ex alunno r12, Fabrizio Carioni. Pura techno sulla sua WKB Records. Stanno arrivando diverse demo molto interessanti, specialmente in ambito techno e minimal. Come è nata “Ten Days of Rain”? “Here we go!”, uscita a fine dicembre 2019, “Ten Days of Rain”, uscita il 24 gennaio, e “The third One”, schedulata per marzo, fanno parte di una trilogia acid techno, tutte sui 130 bpm. C’è un grande uso di 303, Pro-1 e Minitaur. Carioni era partito con l’idea di esplorare l’area techno-melodica. Ora farà un remix per gli amici di Etnica, con cui condivide lo studio a Ibiza di persone. Faranno uscire un nuovo cd di “Etnica in Dub” dove molti artisti amici proporranno un loro remix. https://www.beatport.com/track/ten-days-of-rainoriginal-mix/12991018

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di Dan Mc Sword

SINGOLI ABOVE & BEYOND

CALVIN HARRIS

Blue Monday

Love Regenerator 1

Anjunadeep

Columbia Records

Uno dei brani che hanno posto le fondamenta della storia della musica elettronica torna in una veste inedita, grazie alla (doppia) rielaborazione degli Above & Beyond, tra i pochissimi produttori che possono metter mano su “Blue Monday” senza correre il rischio di essere accusati di lesa maestà. Il disco dei New Order uscì originariamente nel 1983, e l’idea di rivisitarlo da parte di A&B iniziò a prendere forma nel 2013, durante il loro show all’Alexandra Palace di Londra (sold out, va da sé): dopo più di sei anni ecco la produzione in versione definitiva, arricchita di nuovi effetti ed altre innovazioni. Il risultato? Promozione a pieni voti. https://anjunadeep.com/

L’immenso dj e producer scozzese Calvin Harris inaugura il suo personalissimo 2020 con il suo nuovo EP, formato da due brani: “Hypnagogic (I Can’t Wait)” e “CP-1” e disponibile da fine gennaio in formato digitale. Un autentico viaggio a ritroso nel tempo o meglio ancora alle origini: così Harris ha voluto spiazzare tutti quanti ancora una volta, con due tracce pensate e prodotte che se si fosse negli anni novanta, sia come concetto sia come sonorità e strumenti utilizzati. Quasi a voler creare un dualismo costruttivo tra analogico e digitale, sublimando il tutto come soltanto il pluripremiato artista sa fare. Quando si è autentici fuoriclasse, del resto, tutto o quasi viene naturale. http://www.columbiarecords.com/

RECONDITE

PATRICE BÄUMEL Transmission

Dwell

Afterlife

Ghostly International

Terza release su Afterlife per il tedesco Patrice Bäumel; un EP disponibile sia in vinile che in digitale e composto da due tracce, nelle quali si riconoscono subito le caratteristiche fondamentali delle sue produzioni: un incedere ed una progressione costanti, accordi assai ritmati e velocità modulate in base alle sensazioni e alle intenzioni del momento, in quanto tali non prevedibili e quindi sempre sorprendenti. Sia “Sender” che “Reicever” sono altrettante carte sicure da giocarsi con e sulla dancefloor, veri e proprio follow up delle due precedenti uscite di Bäumel per la label dei Tale Of Us.

“Dwell” è il nuovo brano di Lorenz Brunner meglio noto con il vincente pseudonimo di Recondite e che apre il nuovo album del geniale musicista tedesco, un nuovo capitolo musicale caratterizzato da una grande corenza, da una continuità con i lavori precedenti, dove melodia e scelte quasi crepuscolari non tolgono nemmeno un grammo all’energia che sanno trasmettere. Con Recondite si vola sempre alto, altissimo, a dimostrazione che il dinamismo può tradursi in staticità, ma allo stesso tempo può avere più effetti di qualsiasi movimento: la velocità che conta è sempre quella del pensiero, non necessariamente quella dell’azione.

http://after.life/

https://ghostly.com/

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L AS T C AL L di Riccardo Sada

La Svezia conferma IL trend: è l’hip-hip il genere che dilaga

Gli ultimi dati che escono dal mercato dovrebbero essere monitorati molto attentamente dalle principali etichette, spiega il co-fondatore e CEO di Amuse La Svezia è stata a lungo un portatore di tendenze che influenzano il business musicale globale, sia che si tratti dell’avvento dei download basati su torrent tramite The Pirate Bay, sia della nascita dello streaming audio tradizionale tramite Spotify. Spinta dalla popolarità dell’hip-hop locale, la quota di mercato degli artisti distribuiti in modo indipendente nella classifica dei primi 50 giornalieri di Spotify in Svezia ha raggiunto il massimo storico all’inizio di questo mese, salendo al 44% (ovvero 22 tracce su 50) a settembre 5. Questo secondo la società indipendente di distribuzione e servizi Amuse, che ha sede a Stoccolma ma opera a livello globale. In effetti, l’analisi di Amuse suggerisce che una media del 38% della classifica Top 50 giornaliera di Spotify in Svezia finora questo mese è stata rivendicata da tracce di artisti indipendenti. Sebbene questa cifra sia stata trascinata da alcune recenti uscite indipendenti della grande lega (da artisti come Einár, Dree Low e Ant Wan), non è probabile che piaceranno a coloro che gestiscono le più grandi case discografiche del mondo. Diego Farias, co-fondatore e CEO di Amuse, ha dichiarato che Mentre il mercato degli artisti fai-da-te sta esplodendo, “le principali etichette continuano a dominare le classifiche in misura elevata”. Tuttavia, la percentuale di distribuzione indipendente di musica nella classifica 50 di Spotify in Svezia è salita al 38% a settembre. “Questa crescita è guidata da artisti hip-hop”. La Top 50 svedese è sempre meno dominata da hit e pop internazionali e ancora di più da giovani artisti indipendenti che si collegano con i loro fan sui social media e sulle comunità locali. Diego Farias ha aggiunto: “La Svezia è stata a lungo pioniera nel mercato musicale globale. Pensiamo che questa sia una tendenza locale interessante da guardare, visto che stiamo finalmente vedendo musica indipendente iniziare il crossover per avere una quota significativa anche nelle classifiche”. Nel frattempo, nell’ultimo mese, tutte e cinque le playlist più famose di proprietà di major label su Spotify in Svezia hanno perso seguaci.

Secondo i dati ChartMetric, la playlist Spotify n. 1 in Svezia in termini di popolarità, Dancefloor Hits di Filtr (società di musica Sony) ha visto il suo conteggio dei follower diminuire di 1.661 negli ultimi 28 giorni, fino a 920.264. Altre importanti playlist di proprietà dell’etichetta nella Top 30 di Spotify Svezia che hanno perso follower nell’ultimo mese: Digster Hits al numero 10 (-403 follower); Digster Fresh al n. 19 (-126); Filtr’s Hits Just Nu al n. 20 (-127); e Nya Hits di Filtr al numero 28 (-188). La playlist numero 1 più popolare in Svezia è Hits Idag (Today’s Hits) con 66.789 AML, seguito da Reading Soundtrack su 62.449. Lugnt & Skönt, playlist personalizzata, si trova al numero 3 con una tracklist che contiene oltre il 50% di contenuti di etichette non principali, secondo i dati di ChartMetric. La playlist hip-hop nazionale più importante della Svezia, 100, contiene solo 12 tracce di etichette principali tra i suoi 70 elenchi, secondo l’analisi MBW dei dati ChartMetric, pari all’82,9% di musica indipendente.

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L AS T C AL L di Davide Haussmann

Breve storia di un altro Sanremo

Negli anni un sacco di artisti hanno provato a svecchiare il festival a colpi di musica “alternative”, rendendosi più o meno ridicoli. Ripercorriamo quei momenti e deprimiamoci insieme C’è stato Jovanotti con “Vasco” e l’ospitata di “Cancella il Debito”. C’è stato Amadeus, ex dj, a condurre l’edizione, un buon segnale, viste le sue radici che portano al groove di Radio Deejay. “Quelli che non hanno età” è il singolo con il quale gli Eiffel 65 hanno partecipato nel 2003. Come un Cavallo di Troia, fu impiegato DJ Francesco, che di dj forse ha sempre avuto poco e che nel 2004 partecipa con “Era bellissimo” e l’anno con “Francesca” assieme a una band formata apposta per l’occasione da Emiliano e Matteo Bassi: la DJ Francesco Band (...). Arrivano nel 2012 Gigi D’Alessio e Loredana Berté, che propongono una versione remixata di “Respirare” con l’aiuto morale di dj Fargetta. Simone Cogo (come Bob Rifo dei Bloody Beetroots) insieme a Raphael Gualazzi nel 2014 presenta “Liberi o no” e “Tanto ci sei”. C’è stata anche la Michelle Hunziker prima di diventare trapper, a Sanremo, nel 2018, quando si rese protagonista di una gaffe. Durante il consueto brindisi di vigilia al Casinò di Sanremo, la bionda elvetica domandò chi fosse il dj dimostrando di non conoscere Stefano Fontana, nome d’arte Stylophonic. Dopo quesiti come “che musica hai scelto per stasera?” e dopo la risposta veloce “buona e per intenditori”, dopo il “quindi revival?” della signora Trussardi e la fine dell’imbarazzo generale con Fontana che rispose “no, disco music moderna”, si intuisce che il Festival della Canzone Italiana si è svecchiato di poco e resiste a tutto ciò che è lontano dalla musica elettronica. Giorgio Moroder sbarca nella città dei fiori nel 2017: è lui il presidente della Giuria di Qualità. Anche Robin Schulz, il re mida della dance e della deep pop, arriva sul palco dell’Ariston. Per l’occasione, Samuel dei Subsonica dice che ciò che unisce si chiama musica elettronica. “Io faccio quello da anni e da sempre questo genere è appannaggio dei giovani”. Ma la botta di suono contemporaneo oggi la dà l’hip-hop, il rap, la trap e quelle cose lì. Nel 2020, al Victory Morgana Bay, a due passi dal Teatro Ariston, si respira sempre aria di dance, ma quella è un’altra storia e un’altra festa. Lo si è visto anche al party di Radio Italia con guest, addetti ai lavori, ascoltatori e il dj set di Benny Benassi. Fortuna c’è Dario Faini in arte Dardust con Rancore (“Eden”), Eugenio in via di Gioia (“Tsunami”) ed Elodie e un pop urban elettronico di “Andromeda”. “Quando produco un brano penso a essere libero, mie reference, in primis deve essere contemporaneo”, spiega l’hit maker di Ascoli Piceno. “No Grazie” invece segna la prima partecipazione di Junior Cally, al secolo Antonio Signore, prodotto da Merk & Kremont. Prima di litigare, Bugo e Morgan con “Sincero” hanno riportato in auge i synth dei primi Bluvertigo e “Gigante” di Piero Pelù è stata una botta di electropoprock anni Ottanta alla Depeche Mode. Elettra Lamborghini e “Musica (e il resto scompare)” ha fatto muovere grazie a

Michele Canova. Il sound moderno, figlio dei computer, è avvertibile anche in “Tikibombom” di Levante, che forse è ancora influenzata dall’ex marito Bob Rifo. Per Achille Lauro è stato un discorso a parte: al di là del suo brano dance ispirato agli anni Ottanta e Novanta, l’artista ha provato a trasformare la sua stanza d’albergo in una sorta di studio musicale: “Sposterò i letti per metterci chitarre e amplificatori”, aveva detto. Ma dopo tanti cambi di abito, nessuno se ne è accordo.

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L AS T C AL L

Stefano Mattara è DAVVERO WOW Come è nata l’idea di Mauro Tonello e della Famiglia Comin. L’obiettivo? Diventare un punto di riferimento per addetti ai lavori e per gli amanti della musica Da Sphera Holding, con cui Stefano Mattara lavora e collabora da più di vent’anni, è nato tutto. “Mi hanno proposto di fare una radio dedicata ai millennials a mia sensazione, lasciandomi totalmente carta bianca. Per uno come me che ha iniziato a collaborare con le radio all’età dei 14 anni, è stato un sogno che si realizzava; e la prima cosa che ho pronunciato nella mia testa è stata proprio… Wow”. Quando ho iniziato a mettere giù le idee rivedevo sempre in quel momento in cui nella mia testa ho detto Wow e quindi ho detto: ‘ok, la chiamo Wow’. Da li è iniziata la corsa a depositare il nomi, i loghi, i siti e i claim”. Perché la scelta di lanciarla con il loop di una singola traccia in evidente altissima rotazione? “Volevamo fare una provocazione e far capire già da subito che non saremo stati una radio comune o con delle regole definite da editori o altro, finalmente una radio in cui si può, testare nuove idee, osare e fare cose o iniziative ritenute folli da altri. Ecco, noi facciamo proprio quello”. Quali obiettivi vi ponete per i prossimi anni? “Di obbiettivi ce ne poniamo quotidianamente per alzare sempre di più il livello, un obiettivo che ci piacerebbe raggiungere è sicuramente la possibilità di diventare, sia radiofonicamente che sui nostri social, un punto di riferimento per addetti ai lavori e per gli amanti della musica club e dance in tutte le sue sfaccettature, dalla trap alla techno, dal reggaeton alla trance o dall’hip-hop alla house”. A quali collaborazioni stai pensando per il prossimo futuro? “Siamo stati davvero performanti nel riuscire ad avere i più grandi dj internazionali che ci forniscono in esclusiva territoriale i loro radio show, ma sono orgoglioso di aver portato in radio dei top nazionali come Rudeejay, Dj Matrix, Nicola Fasano e Double Dj che non avevano mai fatto radio nel modo in cui lo fanno da me; quindi parlando al loro e al nostro pubblico. E sono orgoglioso di aver riportato in radio Manuela Doriani, Provenzano Dj, Renee La Bulgara e altri che hanno un’energia pazzesca da dare a questa radio”. Cosa può dare l’esperienza di WOW a un dj e produttore come te? E viceversa? “Diciamo che sono esperienze che sembrano lontane ma sono assolutamente vicine, sarà anche il fatto che io ho sempre fatto radio nella

mia vita artistica, quindi mi è sempre venuto normale “produrre con le orecchie da radio” o in radio pensare a come fare delle tracce utili per i club; diciamo che nell’ultimo periodo nei miei studi facevo e facciamo prevalentemente conto terzi, perché mi ero reso conto della difficoltà nel creare prodotti internazionali di alto livello, di promuoverli adeguatamente e di incassare gli eventuali diritti, quindi mi ero spostato nel fare conto terzi e come ho sempre mantenuto da che ho lo studio, la realizzazione di sigle, jingle ed audio in genere per radio e tv nazionali e internazionali”. Quali obiettivi vi prefiggete insieme? “Gli obbiettivi sarebbero tanti, spero che Radio Wow abbia la forza tra qualche anno per aiutare alcuni brani ad avere uno start e quindi cominciare a usare la nostra label che abbiamo già creato, per pubblicare dei prodotti che possano avere la spinta iniziale proprio dalla nostra struttura, per innescare la voglia di passarlo anche su tante altre radio o fare in modo che poi gli ascoltatori lo riascoltino anche portali di streaming”. www.radiowow.com

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L AS T C AL L di Riccardo Sada

Giulia Regain non si ferma mai Dj ufficiale del Carnevale di Cento dal 9 febbraio al 8 marzo, è pronta anche con un libro tutto suo Cento Carnevale d’Europa è l’unico Carnevale Europeo gemellato con quello di Rio de Janeiro. Qui la dj Giulia Regain sarà regina con “Carnival”, un brano nato in collaborazione con il produttore musicale bolognese Alessandro Salonia, la splendida voce di Eva Macaggi ed il famoso studio di Mix e Mastering e label di Fonoprint di Bologna. A fine gnnaio è anche uscito il libro “Viaggio dell’anima di Giulia Regain”, scritto da Michele Guandalini. Il libro documenta alcuni aspetti psicologici, e personali dell’artista, conditi da aneddoti e da curiosità intriganti. Una rivisitazione delle teorie che contemplano la reincarnazione sintetizzando studi e ricerche sempre più attuali, che danno un senso alla vita, nel rispetto della fede di ognuno di noi. A tutto si aggiunge anche Splah Up, il nuovo progetto in collaborazione con il dj e producer Meseta con un mash-up settimanale ogni giovedì. E poi il format #Gmagic Tour 2020 / 2021.

Dopo la carriera da dj e produttrice, in quale veste ti vedrai? “Ho il desiderio di dedicarmi alla mia vita privata e diventare mamma. Inoltre mi piacerebbe proseguire gli studi in Psicologia, in cui son già laureata, e inventare un nuovo lavoro”. http://www.giuliaregain.com https://www.carnevalecento.com

In questi 15 anni sono nate dalla tua anima molte idee. “Mi sono fatta guidare molto dalle mie sensazioni e intuizioni e come dice il mio nome d’arte Regain, la filosofia che mi ha sempre guidata è ricominciare ed evolversi. Il #Gmagic World è nato nel 2014 da una di queste intuizioni accompagnato da un percorso spirituale interiore, in campo olistico, e appassionandomi agli unicorni. Tra le mie produzioni musicali infatti nacque il brano ‘Unicorn’. Attualmente ho ideato un nuovo format #Gmagic Tour con il desiderio di portare gioia, energia positiva nei dj set, creando una vera e propria experience con video effetti scenografici e gadget di unicorni”. Operi ancora nel settore del Luxury & Fashion? “Oggi come in passato mi capita spesso di lavorare per alcuni tra i più importanti brand internazionali, di cui sono stata talvolta anche testimonial e brand ambassador. Però il #Gmagic Tour mi vede e mi vedrà sempre più protagonista in diversi paesi in contesti come festival di musica electro house e progressive house”. Cosa pensi di questo proliferare di donne soprattutto nell’area della musica techno? “Sono contenta che la figura femminile abbia preso più spazio perché è quello che ho sempre desiderato. Spero che chi fa questa scelta lo faccia per vero interesse artistico e per comunicare qualcosa e non per una moda in questo momento”. | 83 |


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Danceland n. 1 - 2020  

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