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n° 8/2017 free - gratis

OTTOBRE 2017

the nightlife magazine

FESTIVALS

Amsterdam Dance Event Movement Ultra

REPORTAGES

BURN Residency MDRNTY Cruise Tomorrowland

REVIEWS

Adam Beyer Armin van Buuren Ben Klock

LAUREN LANE UN ANNO MAGICO


L’EDITORIALE

SOMMARIO

I gradi di simulazione aumentano sempre più, nel mondo della notte e in quello della discografia. Un po’ come succede col linguaggio del corpo, nel ballo: tutto è sempre più figurato e meno sottinteso. I nostri gesti sono sempre più chiari e si allontanano sempre più dal nostro quotidiano. Toccando uno schermo oggi vedi mondi preconfigurati, nei quali il proprio intervento, in modo particolare quello dei giovanissimi, è sempre più illusorio. Le risposte ai quesiti, che ci si pone nell’universo dell’intrattenimento, sono preconfezionate; peggio: standardizzate. Il numero delle clip che un millenial guarda ora è infinitamente superiore a quello dei video che guardavamo noi da ragazzini. Ieri i tubi catodici, oggi gli schermi touch e retroilluminati. Ieri i gettoni per chiamare la fidanzata e offrirle un gelato per invitarla inbdiscoteca e oggi le cene fra amici agli all you can eat con i cellulari in mano a cercare via Whatsapp l’ultimo messaggio con la doppia spunta blu, per assicurarci che l’amico verrà con noi al grande festival. Le reazioni ai post dei social anticipano le notizie sentite in tivù e spostano le attenzioni sulle disamine tecnologiche di nuovi gadget da acquistare e nuove app da scaricare, per essere più veloci del vento. Tutto, spesso, riguarda un mondo virtuale e già raccontato, sicuro, nel quale la nostra azione aspira al massimo a un commento. L’esigenza di toccare il cielo con un dito spesso è appagata dal mondo che non c’è, una neverland tecnologica che ci porta a taggare tutto e tutti. Di questo passo, il domani non saprà cogliere le sfumature, avvertire le complessità e l’abbandonarsi alla mutevolezza. Guy Debord diceva, già prima di Jean Baudrillard, che il mondo odierno, globalizzato, di matrice occidentale, si impegna principalmente di mettere in scena se stesso. Insomma, siamo convinti di conoscere le persone e invece conosciamo dei personaggi, spesso degli dei. Assistiamo allo spettacolo della vita. Dal quale la vita vera è spesso bandita come un’intrusa fastidiosa. É un paradosso? Allora riprendiamoci tutto.

[3] L’EDITORIALE / SOMMARIO

La redazione di Danceland

[04] BREAKING NEWS

LE NOTIZIE DAL MONDO DELLA DANCE

[06-07] COVER STORY: LAUREN LANE [08-09] REVIEWS ALBUM / COMPILATION [10] FACE TO FACE: LUCA ANTOLINI & EDDY RAVE [13] THE LABELS [14] MALE DJ: NOTTY [15] FEMALE DJ: VALENTINA DALLARI [16-17] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [19] NEWS [21] TOP CLUB ITALY: AMNESIA MILANO [22-23] FESTIVALS AROUND THE WORLD [24] MELKWEG AMSTERDAM / TSINOSHI BAR [26] PREVIEW: AMSTERDAM DANCE EVENT [27] REPORTAGE: NO PASTA NO SHOW [28] VISIONI: STEFANO B [29] SPECIALE SCUOLE PER DJ [33-35] INTERVIEWS: CORRADO RIZZA, DANILO ORSINI, TARANTULA

[36] REPORTAGES: VINILE [37] DANCE DIRECTORY [38] RADIO ITALIA NETWORK [39] LUKAGEE SELECTION [40-43] REPORTAGES: TOMORROWLAND, BURN RESIDENCY, PARADISE IBIZA, MDNRTY CRUISE

DANCELAND Numero 8 (28) – ottobre 2017 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 www.stadio5.it - commerciale@stadio5.it facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag issuu.com/danceland mail: danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Beppe Vigani coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Giosuè Impellizzeri, Danilo Bernardini d’Arnesano Eugenio Tovini, Jess, Luca Giampetruzzi, Firstlight, Manolo Di Gioia grafica: Altrimage Registrazione del Tribunale di Milano:n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso in redazione venerdì 11 agosto alle ore 11.25

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breaking News le notizie del mondo dance

ARRIVA SOUNDMIT INTERNATIONAL SOUND SUMMIT 2017

A Collegno, a Torino, dal 3 al 5 novembre prossimi si terrà Soundmit, International Sound Summit 2017, l’unica fiera italiana specializzata in strumenti musicali innovativi. La più grande del sud Europa per sintetizzatori e strumenti musicali elettronici. Con oltre 70 brand in esposizione, la kermesse propone 5 percorsi formativi, 1 talk con le Università, 3 giorni di workshop e showcase con anteprime. L’evento conta sul patrocinio di atenei quali Politecnico di Torino, DAMS, Università degli Studi di Torino e Università di Roma Tor Vergata. L’alto contenuto culturale e formativo dell’evento porta alla formazione in ingegneria del suono e dello spettacolo nazionale.

NEL ALL’ALBUM DEI THE KILLERS ANCHE L’INEDITO “THE MAN”

“Wonderful Wonderful” su Island Record è l’ultimo album dei The Killers, il quinto disco di studio che arriva a distanza di 5 anni dall’ultimo lavoro della band americana e che sarà disponibile nei negozi tradizionali e in digitale. Prodotto da Jacknife Lee, il disco è stato registrato negli Studi della band di Las Vegas (Battle Born) e negli Studi di Lee di Los Angeles. La cover del disco porta la firma di Anton Corbijn. Preordinando il disco si riceverà subito come Instant Grat il nuovo singolo “Run For Cover”, una classica canzone alla Killers. La versione deluxe comprenderà inoltre “Money On Straight”, “The Man” (Jacques Lu Cont Remix) e “The Man” (Duke Dumont Remix). www.thekillersmusic.com

www.soundmit.com

MACKLEMORE SBARCA CON “GEMINI”

Da Bendo LLC / ADA via Warner, anticipato da due singoli di successo che continuano a scalare le classifiche di tutto il mondo, Macklemore sbarca e banca con il video del primo singolo “Glorious” (con Skylar Grey), dove appare anche la sua centenaria nonna: la clip ha superato i 40 milioni di visualizzazioni. Macklemore ha dichiarato: “Cerco sempre di diversificare e ampliare al massimo suoni, testi e vibrazioni. Durante il processo creativo di questo lavoro ero in posto meraviglioso. In generale, la vita mi sorride e la mia musica ne trae giovamento riflettendo il mio stato d’animo”. Oltre a Skylar Grey e Lil Yachty, l’album vanta altre importanti collaborazioni, tra cui Kesha e il rapper Offset. www.macklemore.com

“VILLA DELLE ROSE SUMMER 2K17” ARRIVA VIA SMILAX Disponibile in tutti i negozi di dischi, in edicola e in digitale, il cd compilato e miscelato da Mauro Ferrucci, Brina Knauss e Mappa DJ è “Villa Delle Rose Summer 2K17” ed è pubblicato da Smilax Records su distribuzione Warner Music Italia. Nel disco trovano posto Township Rebellion con “The Sioux Suara”, Boxed In “Forget” (George FitzGerald Remix), Phonique feat. See Downes “Something To Remember” (Claus Casper & Jean Philips Remix), Crooked Colours “Flow” (Thomas Jack Remix), Victor Ruiz & D-Nox “Pure”, Solee “Ten” (Luca Bacchetti Endless Remix), Tommy Vee & Keller “Mornin’”, Tommy Vee & Mr. V “In My House” (Plaster Hands Killer Edit) e molti altri.

JORDAN RAKEI SU NINJA TUNE CON “WALLFLOWER” È stato pubblicato lo scorso 22 settembre su Ninja Tune “Wallflower”, il nuovo album di Jordan Rakei, il golden boy della scena soul elettronica neozelandese, dal vivo in autunno il 6 novembre al Circolo Magnolia di Segrate (Milano). Rakei considera questo album il suo “lavoro più personale, che rappresenta un opus emotivo ispirato alle lotte con l’introversione e l’ansia”. I brani di “Wallflower” sono uno sguardo nella sua mente e nella sua arte di musicista. Dopo l’uscita del primo singolo, “Sorceress”, dove l’ego è personificato come una figura sinuosa dello spirito, adesso è la volta di “Nerve”, con il featuring di Dave Okomu degli Invisible alla chitarra, un brano che stimola un senso di rinnovamento, così come ‘Clues Blues’ flirta con lo ska ed è prodotto insieme ad Ahmad Dayes e Wayne (United Vibrations). www.jordanrakei.com

www.smilaxpublishing.com | 04 |


c over s tory

di Dan Mc Sword

LAUREN LANE U N A N N O M AG I C O

Il 2017 si sta rivelando un anno decisamente magico per Lauren Lane, dj e produttrice statunitense protagonista dei più importanti festival mondiali quali Glastonbury, Tomorrowland e Burning Man, per tacere dei suoi set a Ibiza; la sua ultima produzione discografica si intitola “Diary Of A Madwoman” ed è uscita su Edible, l’etichetta discografica di Eats Evertything e Nick Harris. Tra un set e l’altro in giro per il mondo, ha trovato tempo e modo di rispondere alle nostre domande, per la cover story di ottobre 2017 di Danceland. | 06 |


c over s tory di Dan Mc Sword

Che music ascoltavi da giovanissima? “Di tutto: ero una ballerina e quindi ho imparato da subito a diversificare: dalla classica al jazz, dal pop all’hip hop non mi sono fatto mancare nulla. Sono cresciuta ascoltando i dischi Motown e tanto rock con i miei genitori… Tanta varietà” E adesso? “Anche adesso mi ritengo molto versatile. Mi piace il rock d’annata, l’hip hop anni ottanta e in generale musica che mi rilassi, forse per compensare quello che ascolto e suono quando faccio la dj” Quale è stato il tuo primo contatto con la musica elettronica? “Avevo sedici anni. Andai in un club a Philadelphia, era la mia prima volta; vidi il dj esibirsi e ne fui immediatamente conquistata. Iniziai a comprare e collezionare musica e dopo tre, quattro anni ho iniziato ad imparare a mettere due tracce a tempo; ho fatto tutto da sola, da vera autodidatta. Amo la club culture, l’energia che si crea quando il pubblico si ritrova per ballare e l’empatia che si crea con il dj. Quando mi sono trasferita da Philadelphia a New York ho avuto le prime opportunità di suonare e da allora non ho più smesso” Quest’anno hai suonato in festival assoluti quali Coachella, Burning Man e Glastonbury. Non servono domande specifiche, racconta che cosa significhi partecipare ad eventi così unici. “È semplicemente qualcosa di incredibile, essere parte di un’esperienza collettiva in grado di unire così tante persone: a Londra ho suonato per elrow, così come ho suonato al BPM in Portogallo, la prima europea per questo festival così importante. Mi esalta sempre il fatto che questi appuntamenti sappiano radunare gente da tutto il mondo” Il BPM ha mantenuto lo stesso vibe anche in Europa? “Direi di sì. Tutti forse si aspettavano un pubblico composto soltanto da persone provenienti dal vecchio continente, invece ho visto tantissime persone che arrivavano dagli Stati Uniti e dal Canada. Questo ha senz’altro contribuito a rendere l’atmosfera assai simile al BPM messicano”

accennavo, in certi frangenti suono le hit, in altri cerco nuove strade; l’importante è non dimenticarsi mai quello che un dj deve saper fare: far ballare la gente e farla divertire” I tuoi club preferiti? “Questa è stata la mia quarta estate a Ibiza, non posso non partire da qua: mi piacciono tantissimo Paradise al DC10 e Music On all’Amnesia, dove ho avuto la possibilità di suonare: credo di non sbagliarmi se affermo che si tratta di due tra i migliori club al mondo. Nel resto del mondo amo il Warung in Brasile, semplicemente epico, il Sound di Los Angeles e più in generale la scena club di New York e Brooklyn. In Italia ho suonato per il Paradise Party al Muretto di Jesolo, dove ho riscontrato un’energia senza pari, così come ho sempre sentito parlare tantissimo del Cocoricò di Riccione: dovrò suonarci, prima o poi!” Che effetto ti ha fatto essere nominata da DJ Mag the best Breakthrough dj in The States? “È stata una grande sorpresa! Da tanto lavoro duro, e forse sono la prova che per meritarsi questo titolo non si deve essere per forma una matricola, ma si può crescere anche con i propri tempi. Mi ha fatto molto piacere, non lo nego” Il tuo rapporto con i social media? “Credo siano un ottimo strumento per essere connessi con chi ama la musica ed è interessato a quello che fai: da soli non bastano ovviamente a creare un dj e a farne una realtà in grado di farsi strada. E i fan devono sempre stare più attenti a quello che un dj suona, non tanto a quello che fa sui social network” www.facebook.com/laurenlanemusic www.instagram.com/laurenlanequestionmark www.twitter.com/laurenlanenyc www.residentadvisor.net/dj/laurenlane www.soundcloud.com/laurenlane

Preferisci suonare nei club o nei festival? “Mi piacciono entrambi! Amo tantissimo suonare nei club dalle piccole dimensioni, ma anche in quelli più grandi e nei festival: tutto è diverso a seconda delle situazioni, nei club si può sperimentare di più, nei festival si pone più attenzione a proporre le tracce più amate dal pubblico. Si chiama versatilità ed è una qualità che ogni dj dovrebbe possedere” Come descrivi la musica che suoni e che produci? “Bounce e groove non mancano mai, così come non mi avventuro mai in territori troppo scuri e estremi. Come | 07 |


reviews

di Riccardo Sada

ALBUM ALEX CHRISTENSEN & THE BERLIN ORCHESTRA

GALANTIS

“The Aviary” Atlantic / Big Beat Records

Classical 90s Dance Do It Yourself

“Girls on Boys” è il singolo di Christian Karlsson (aka Bloodshy, un terzo della band dei Miike Snow) e Linus Eklöw (aka Style of Eye) che accompagna l’uscita dell’album “The Aviary”. Il secondo disco, questo, dopo l’esordio “The Pharmacy”, che aveva debuttato alla numero uno della Billboard Dance Chart e che includeva singoli come “Peanut Butter Jelly” e “Runaway (U & I)”. Oltre al materiale inedito, il lavoro contiene svariate hit edite tra cui il tre volte Platino in Italia “No Money”, ma anche altre hit dance come “Love On Me” e “True Feeling”. I Galantis sono stati nominati per tre P3 Gold Awards, l’equivalente in Svezia dei Grammy Awards, hanno superato con tutte le loro canzoni il miliardo di streaming.

Dal mondo Kontor un vero e proprio pioniere della musica techno ed eurodance all’inizio degli anni ‘90. Con “Classical 90s Dance”, Alex Christensen ha chiuso il cerchio, come lui stesso afferma: nel registrare questo progetto ha combinato la musica orchestrale alle sue origini dance. Creata la Berlin Orchestra, a 49 elementi, riunendo i migliori musicisti d’orchestra della capitale tedesca, solo per questo album, Christensen ha preso la bacchetta in mano e ha diretto un progetto straordinario, grande, ambizioso, che va ben oltre il remake o il remix delle hit Novanta. Se non fosse così lungo, potrebbe avere un sottotitolo: “L’evoluzione di pezzi dance in brani il cui aspetto emotivo emoziona incondizionatamente”.

www.wearegalantis.com

www.alexchristensen.net

MANIK

DAVE CLARKE

Ovum

Skint

Undergroundknowledge

“The Desecration of Desire”

“Un viaggio, il mio, sulla metro numero 7, dal Queens a Manhattan”. Manik attraverso la sua storia, la sua giovinezza e le sue intuizioni, ha voluto esplorare il proprio background della musica house ma anche approfondire le influenze jazz e hip-hop. E ci è riuscito. Ha, a suo modo, rilanciato la scena musicale elettronica nel 2011 grazie a delle pubblicazioni su Ovum, Poker Flat e Culprit, e ora dimostra ancora una volta di essere un assoluto conoscitore della dance che attraversa più generi. Trascorrendo ore e ore nei negozi per trovare i dischi dimenticati e le gemme nascoste, Manik mostra il suo lato maggiormente elettronico. Il suo stile oggi rivive nei suoni di New York ma anche di Chicago e Detroit.

Dave Clarke è uno degli artisti più amati e seguiti di tutti i tempi e pioniere della techno made in UK. Dopo un silenzio discografico lungo 14 anni il dj ha deciso di pubblicare un nuovo lavoro, “The Desecration Of Desire”, un progetto disponibile da questo mese e prodotto dalla Skint, etichetta nota per aver lanciato e prodotto artisti come Fatboy Slim ed X-Press 2. Come spiega lo stesso Clarke, l’album rappresenta una sorta di punto di rottura col passato, differentemente dai suoi precedenti lavori. Questo dovrà essere per gli ascoltatori un vero e proprio libro che racconti tutto ciò che ha segnato l’artista in questi lunghissimi 14 anni, anni intrisi di esperienza e di passi importanti compiuti a ridosso di carriera eccezionale.

www.soundcloud.com/manik_nyc

www.daveclarke.com

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reviews

di Daniele Spadaro

COMPILATION ADAM BEYER

A-Sides Volume 6 Drumcode

ARMIN VAN BUUREN

A State Of Trance – Ibiza 2017 Armada Music

Moltissimi italiani in tracking list nella nuova compilation firmata e supervisionata da Adam Beyer: Luca Agnelli, Luigi Madonna, Enrico Capuano, Marco Faraone e Enrico Sangiuliano. Una raccolta che non tradisce i seguaci delle sonorità Drumcode, una techno senza sconti nè compromessi, che va nella esatta direzione opposta rispetto a molte tendenze attuali in materia. Se qualcuno pensa che House e Techno non debbano avere convergenze parallele neanche per sbaglio, questa è la sua compilation perfetta.

Per il quarto anno consecutivo Armin van Buuren salute l’estate con una compilation dedicata alla sua stagione a Ibiza, che nel 2017 l’ha visto protagonista all’Hï. Quaranta tracce in tutto, suddivise in due cd: ‘On The Beach’ e ‘In The Club’, con brani che sono diventati must di categoria ed altri dedicati ad esaltare i talenti emergenti, un mix sempre elegante ed equilibrato, come ben sanno gli 42 milioni di ascoltatori che ogni settimana ascoltano l’epico radio show A State Of Trance.

www.drumcode.se

www.armadamusic.com

BEN KLOCK

Klockworks 20 Klockworks

ERICK MORILLO Subliminal 2017

Sessions

Subliminal Records

Ventesima release per la label del dj e produttore tedesco Ben Klock, sempre duro e puro nelle sue selezioni, rigoroso come soltanto i tedeschi sanno essere. E giusto per essere coerente, una sua traccia presente si intitolo ‘Twenty’. Disponibile sia in vinile (triplo) sia in digitale, assembla nomi che quando vengono chiamati all’appello non tradiscono mai: Trevino, ROD, Jay Clarke, Adam Craft. Producer affermati, giovani talenti. Musica per irriducibili. Ingredienti di una ricetta che assai difficilmente tradisce.

Le compilation Subliminal Sessions sono state da sempre un punto fermo in ambito House. Una delle poche raccolte in grado di trasmettere al 100% l’essenza e filosofia musicale di un dj e di una label. Dopo qualche anno di fisiologica transizione, la Subliminal è tornata con grande prepotenza sul mercato, complice la sua acquisizione da parte della corazzata olandese Armada: il risultato? Un nuovo doppio cd con tracce di Andrea Oliva, Mark Knight e gli storici sodali di Morillo, Harry Romero e Jose Nuñez.

www.klockworks.de

www.subliminalrecords.com

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FACE to FACE di Riccardo Sada

Luca Antolini & Eddy Rave su Neurals L’amore per le atmosfere maggiormente hardtrance dà i suoi magici frutti sulla label trance del gruppo Media Records Evo Il dj e il produttore italiano Luca Antolini conosce Eddy Rave da circa 30 anni. Il duo, a quattro mani, ha realizzato una produzione davvero interessante. La coppia si è incontrata di persona prima e si è tenuta in contatto via chat poi per costruire e realizzare insieme nuove e visionarie tracce. Con Eddy Rave come ti trovi? “Stiamo facendo davvero tante belle cose. E siamo solo agli inizi. Contaminiamo sempre con suoni psy, uplifting, eletronica in generale. Ci piace sperimentare e azzardare”. Hai sempre amato la trance? “Sì, dai primi dischi con melodie di fine anni ‘80 e inizio ‘90. Ai tempi però mi piacevano anche i vari Mike Oldfield, Vangelis, Depeche Mode, Morricone, tanto che questi hanno creato mondi trance senza nemmeno saperlo. Poi verso le metà degli anni ‘90 l’incontro con Roland Brant, Gianni Parrini, Valez, DJ Panda e Ricci e con la parentesi dream house mi sono decisamente convinto che era il mio mondo; senza dimenticare la techno e la progressive”. Come ti sei invece avvicinato a Mario Più e scoperto Neurals? “Gli feci sentire ‘Your Soul’ e ‘One Vison’ ed entrambe gli piacquero. ‘Your Soul’ è una simbiosi tra Eddy e me: amiamo molto suonare melodie epiche arricchite da suoni forti e decisi e influenzate da altri generi come la psy o la techno”.

Faresti un back2back o condivideresti la consolle con Eddy Rave? “Con Eddy produco e, sì, farei un bel live. Lui è anche molto bravo con le macchine e le tastiere. In fondo non avrei problemi con nessuno, sono sempre andato d’accordo con tutti”. www.lucaantolini.com www.mediarecords.dance

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The Labels news discografiche e dintorni

Da Ego il nuovo singolo di Klingande 01#, “Pumped Up”. Il pioniere della musica house melodica made in France è tornato con una nuova attesissima produzione, il rework del singolo del 2010 di Foster The People “Pumped UpKicks”. Paolo Santanicchia, in arte Paul Sparxx, ha 15 anni e vive a Perugia ed è uscito per la seconda volta su Blazing Network, questa volta con il Llituano Axxelo: la traccia è future bass e si intitola “All I Want”. Su Total Freedom c’è Jason Sando, house con un bassline che rotola alla grande e una voce femminile incantevole. Su Split Music c’è Research con “Spheres LP”. Universal Music punta sui remix per Merk & Kremont “Sad Story” curati da Addal, FTSE, USAI & Crusy, Deepend e Just Kiddin. Da Warner Music il remix pack della hit dei Major Lazer “Know No Better” con rielaborazioni di Bad Bunny, Laibert, Doobious, Brohug, Slander, DJ Zinc e La Fuente. Invece, Dennis Lloyd 02# è un talentuoso produttore, cantautore e trombettista israeliano che vede la sua “Nevermind” remixata daWankelmut. Per Do It Yourself ecco Vanotek feat. Eneli “Tell Me Who”, brano dalle solide sonorità pop che precede quello di Eva Simons, sulla stessa label con la sua prima hit da solista: “Guaya”, mix di sonorità danchall e moombahton. Su Pacha Recordings torna invece Angel.i.n.o&Milano “Talking To Yu” e si vocifera un nuovo Angelmoon. Da Kobalt Steve Angello con due nuove canzoni, “Breaking Kind” e “Rejoice”, ad anticipare il nuovo album “Almost Human”. Su InHouseFloor Todd Terry & Roland Clark con “Dance Floor”. Da Sony Music, su Fine, Lush & Simon, con “Home”. Su Columbia invece il nuovo disco di Charlie Who?, che, dopo “Russian Roulette”, torna con “Get It Together”, brano che vede la collaborazione con Nomi. Per High Scream Records c’è “Breed” di Vic Kenders grazie a Cygnus Music. Su Bang Records Felicity & Thomas Feelman feat. Jytte con “Need You Tonight (Together)”, che ha acceso l’attenzione di tutti perché come brano è davvero diverso, unico. Poi c’è Molella & Valentini feat. Roccuzzo “World”, inno ufficiale dell’Holi Dance Festival e incluso nelle compilation più importanti, in uscita anche con altre top label d’oltreoceano. Su Armada Music, i remix di “Here With You” curati da Bassjackers, Coone, Mastrovita X Mordkey, Stereoclip e Two Poz per il duo inedito Lost Frequencies 03# & Netsky, davvero potenti e pronti a trascinare il brano verso differenti lidi sonori. La promo di Spin-Go ci porta ai Primus con “The Desaturating Seven”, Ben Frost “The Centre Cannot Hold” su Mute, Vessels “The Great Distraction” su Different Recordings e Lorenzo Senni “XAllegroX” / “The Shape of Trance to Come” su Warp Records. Chiude Media Records con il singolo dei TribalTemptation “Back Till Eternity” su Neurals Records e di BXR Legacy “Tuareg” (George V Remix) sulla gloriosa Claxixx. A breve anche un pezzo su Underground: VVAA “Suitcase #002”.

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MALE DJS

di Dan Mc Sword

NOTTY

Classe 1986, Notty si avvicina al mondo della musica elettronica sin da giovanissimo. Tempo, esperienza e la sana dose di gavetta l’hanno portato ad affermarsi in diverse consolle italiane. Ogni suo set palesa un’approfondita conoscenza della musica, alla quale continua a dedicarsi con immutata passione e un’instancabile ricerca di sonorità inedite o da riscoprire. È resident al Number One di Brescia, locale che di stagione in stagione si conferma un riferimento per pubblico ed addetti ai lavori. Quale il tuo primo ricordo legato alla musica elettronica? “La musica elettronica mi è sempre piaciuta: a quindici anni ho comprato la mia prima consolle ed il mio amore si è consolidato in maniera definitiva. Da allora ho iniziato a focalizzare la mia attenzione su sonorità più specifiche, vere e proprie fondamenta di quello che mi piace ancora adesso” Che musica ascoltavi da giovanissimo? E adesso? “Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con la musica. Ho suonato il sax, che mi ha portato ad avvicinarmi a generi come il jazz, ma non soltanto; ricordo benissimo che da bambino appena salivo in auto con i miei genitori chiedevo subito di accendere l’autoradio! Anche adesso mi piace ascoltare di tutto… Michael Jackson e i Queen sono sempre riferimenti assoluti” Pro e contro dei social? “Indubbi strumenti di comunicazione dal grande impatto,

facilitano contatti e conoscenze. Sono assolutamente favorevole ai social, anche se nel nostro settore si sta esagerando con una serie di personaggi costruiti che danneggiano i professionisti più autentici; il numero di follower non può diventare un metro di giudizio fondamentale per valutare un dj” E della musica on line? “In assoluto sono e sarò sempre favorevole alle evoluzioni tecnologiche, e l’ascolto on line accorcia le distanze tra artisti e pubblico. Certe modalità di fruizione abbassano però il valore della musica: quando un prodotto è gratis perde di appeal, si tende sempre a svalutarlo” Sei resident alla discoteca Number One di Brescia. Che cosa significa lavorare per un gruppo imprenditoriale unico come quello costituito dalla famiglia Basalari? “Per me lavorare con la famiglia Basalari ha un significato molto importante: parliamo di una delle vere realtà imprenditoriali rimaste in questo settore, animata da una grandissima passione. Da resident al Number One mi sono potuto affiancare a numero nomi internazionali, un’esperienza senza dubbio fondamentale per la mia crescita” www.nottydj.com www.facebook.com/nottyofficial www.instagram.com/notty_deejay | 14 |


FEMALE DJS di Dan Mc Sword

VALENTINA DALLARI Figlia di un rocker e nipote di un dj funk, Valentina Dallari si è avvicinata al mondo del clubbing come ragazza immagine e pierre. Iscritta dagli amici al programma televisivo “Uomini e Donne”, dopo questa esperienza ha deciso di dedicarsi completamente alla musica come dj; quasi prossima al milione di follower su Instagram, nei suoi set prende spunto da tutti i generi musicali. Questa estate ha suonato in diverse tappe di Holi Dance Festival, il più importante Festival Italiano dei Colori. Come ti sei avvicinata al mondo della musica elettronica? “Sono sempre stata una party girl, e in discoteca ascoltavo sempre con grande attenzione i dj, e appena ho potuto ho iniziato a frequentare i festival. Non c’è niente di più magico!” Che musica ascoltavi da giovanissima? E adesso? “Sono cresciuta come una vera rockettara, mio padre mi ha sempre fatto ascoltare Aerosmith, Doors, Nirvana, U2. Ad 11 anni mi hanno regalato il mio primo iPod (che emozione!), e iniziato ad ascoltare anche altro, ero una punk-rock girl, ossessionata dai Blink-182; ho sempre amato l’hip hop, e 16 anni ho scoperto la techno, ed ho capito che era il mio genere! Adesso ascolto davvero di tutto, ed ho un vero amore per Future House, Bass House e Trap. Non chiedetemi niente di musica latina, non la sopporto” Pro e contro dei social? “I social sono il futuro, e so bene di che cosa parlo, mentirei se dicessi che non mi hanno aiutata. I pro? Se usati a dovere portano molto lavoro, hanno creato professioni che prima non esistevano, hanno reso tutto molto più veloce ed internazionale. I contro? Hanno reso la società attuale molto più superficiale, e molti pensano che senza follower non sono nessuno. E soprattutto il bullismo si è moltiplicano – io stessa sono sempre vittima di attacchi pesantissimi – così come l’invidia ha raggiunto le stelle” Vantaggi e svantaggi della musica disponibile (spesso gratis) sul web? “Bella domanda! Credo che la musica di qualità vada pagata: io compro le tracce che suono sul web, credo sia doveroso perché dietro ogni brano ci sono persone che lavorano. Il free download ha rovinato l’industria musicale, soprattutto gli artisti meno famosi sono i più penalizzati, costretti a caricare su Internet la musica gratis sperando di essere ascoltati e ottenere qualcosa. Il classico caso del cane che si morde la coda” I talent, i reality e i programmi televisivi in generale servono ancora per avere successo e diventare artisti? “Si e no. Di sicuro all’inizio si è agevolati: quando però ho iniziato a fare la dj ne ho sentite di ogni, nessuno sapeva che avevo studiato per mesi e mesi prima di esibirmi, non mi ero improvvisata come fanno in molti. Nel settore della nightlife provenire dalla tv è uno svantaggio; le prime volte sentivo le risate di scherno dei dj resident, non vedevano l’ora fallissi.

Donna = incapace e donna che viene dalla tv = tragedia. Questo è il concetto che gira nelle discoteche. Rimango dell’idea che si debba ascoltare prima di giudicare. E se non si è capaci, non si viene richiamati una seconda volta, tantomeno una terza” La tua esperienza con Holi Dance Festival. Perché questo festival è così speciale? “Adoro Holi! Questo festival è stato uno dei primi che mi ha dato la possibilità di esibirmi. È il secondo anno che lavoro con loro, per me gli organizzatori sono come una seconda famiglia e i loro eventi sono sempre una bomba, esibirsi davanti ad un pubblico vasto e vario come quello di Holi è sempre emozionante” www.facebook.com/DallariValentina www.instagram.com/valentinadallari_

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Nightlife

locali | one-night | festival

RESHAPE: VENT’ANNI DI GRANDE MUSICA HOUSE

PETER PAN RICCIONE: MY HOME, MY LAND

Venerdì 20 e sabato 21 ottobre il Peter Pan di Riccione, inaugura la stagione 2017/18 con la stessa filosofia, stessa passione, stessa visione a 360 gradi, prospettive e immagini in 4D degli anni passati e “My Home, My Land” come tema di fondo dell’intera programmazione. Il Peter Pan proporrà ogni venerdì il party Clorophilla e ogni sabato Vida Loca, così come non mancheranno gli eventi con Ritmi (Ralf ) e Cocoon Riccione e pochi e selezionati appuntamenti con Palazzo Peter, questi ultimi al Palazzo dei Congressi di Riccione. Tra le ulteriori novità in programma, un robusto restyling del locale che coinvolgerà consolle, bar, vie di passaggio, luci e impianto.

Da oltre vent’anni l’etichetta discografica Reshape è un riferimento per gli appassionati di musica House. Valga per tutti il suo catalogo, comprensivo di brani di artisti quali Frank’ O Moiraghi, Nerio’s Dubwork with Darryl Pandy, Scandal Dada, Fred Pellichero, F. Physical, Alex Guesta, Yan Kings, Paid n Laid, Maxx Peak, Gabriele D’Andrea, Morning Squad, Pat-Rich and tanti altri ancora. E per meglio celebrare due decenni di grande qualità, Reshape è pronta ad ottobre con due compilation, una dedicata al suo ‘Best Of’ ed un’altra realizzata appositamente in concomitanza con l’Amsterdam Dance Event. www.dipiumusic.com

www.peterpanclub.net

INTERNATIONAL TALENT E CLUB PARTENOPEO: EVENTI DI QUALITÀ

Sabato 14 ottobre 2017 tornano a Napoli gli eventi International Talent, il primo appuntamento autunnale con i titani della techno e che segna l’inizio della stagione 2017/18 e rinnova la collaborazione con il Club Partenopeo, una sinergia più che virtuosa che animerà la zona di Bagnoli per i mesi a venire, dopo l’eccellente esordio lo scorso aprile con Nina Kraviz special guest. Sabato 14 ottobre 2017 si inizia come meglio non si potrebbe, con l’inglese Dave Clarke (nella foto) e il francese Shlømo. Dave Clarke è un dj che come pochi altri al mondo ha sempre saputo mantenere un’attitudine anarchica e punk, assolutamente alieno ad ogni compromesso sonoro e al politicamente corretto. Lo dimostra alla perfezione il suo nuovissimo album “The Desecration of Desire”, in uscita il prossimo venerdì 27 ottobre. www.internationaltalent.it

ABFAHRT: IL RADIOSHOW IBIZENCO DI FRANKYE LOVA

Si intitola “Abfahrt”, ed è il radioshow di Frankye Lova che va in onda tutti i sabato sera (dalle ore 22) su Pure Ibiza Radio: musica che oscilla tra House e Techno e che ospita a rotazione diversi guest, il tutto sempre in modalità balearica: sabato 14 ottobre Magillian, sabato 21 D-Formation e sabato 28 Frankye Lova medesimo. Del resto Frankye Lova ad Ibiza è decisamente di casa, non soltanto per questa residenza radiofonica; nelle ultime estati ha infatti suonato in location quali Sankeys, OD Ocean Drive e Delano. Il tutto mentre sono imminenti le sue nuove release discografiche, pronte per una stagione 2017/18 all’insegna della qualità. www.soundcloud.com/frankyelova | 16 |


nightlife

locali | one-night | festival

STORY PADOVA: QUANDO L’IMMAGINAZIONE NON HA LIMITI

MONSTERLAND CLUB EDITION AL FABRIQUE DI MILANO

Monsterland, il più importante appuntamento italiano con Halloween torna puntuale martedì 31 ottobre 2017 in versione speciale, in versione Club Edition. Uno show esclusivo presentato da Fabrique Milano e Discoradio, con il Fabrique di Milano che per una notte omaggia l’Antico Egitto e le mummie, figure quest’ultime esaltate già nella cinematografia horror degli anni trenta, ben prima che gli zombie assumessero il ruolo da protagonisti nei film e nelle serie di tv di categoria. Martedì 31 ottobre la musica è curata dai dj e dai vocalist di Discoradio Matteo Epis, Edo Munari, Walter Pizzulli, Francesco Fontes, l’animazione da GNX, Generation Next, ovvero format e show con tecnologia, arte e spettacolo in grado di spettacolarizzare ogni serata.

Aperto venerdì, sabato e prefestivi, lo Story Club di Padova si presenta sia come ristorante sia come discoteca. La programmazione punta su resident e guest sia italiani che stranieri, con una programmazione che affronta i generi più vari e meno convenzionali della musica elettronica. Ogni sera una sorpresa, ogni sera una novità, con poche anticipazioni, giusto qualche indizio ma senza mai togliere l’effetto che fa un evento imprevedibile come un party allo Story. Con lo Story Club di Padova inizia la stagione 2017/18 di Lobby, gruppo di lavoro veneto che ha costituito un vero e proprio network composto dai club Story (Padova), Amis (Vicenza), King’s (Jesolo), Blu (Cortina D’Ampezzo) e Area (Venezia), e che sovraintende all’organizzazione di Aperyshow, kermesse benefica che torna ulteriormente potenziata da sabato 21 a giovedì 26 aprile 2018. Foto di Biagio Camiggio www.storyclub.it

www.monsterland.it

TOUCH DOWN: L’IBIZA CHE NON TI ASPETTI.

LA TOURNÉE AMERICANA DI NICOLA ZUCCHI

Canada, Colombia, Messico, Equador e Panama: queste le tappe della tournée america del dj e produttore Nicola Zucchi, che da anni abbia le serate nei club alle sue selezioni musicali in eventi legati ad rassegne di alto profilo internazionale quali il Festival del Cinema di Cannes e Art Basel in Miami. Il tutto restando sempre fedele ad sonorità House alquanto eleganti, in particolare quando propone il suo proverbiale set Sparkling Attitude, con nu disco, funk e house classic a farla da padroni. www.nicolazucchi.com

L’Hip Hop non ha più frontiere né barriere, così come Ibiza si apre sempre più orizzonti sonori sino ad un paio d’anni addietro impensabili. Così nasce la one-night Touch Down, in programma questa estate tutti i martedì all’Eden di San Antonio, grazie alla sinergia tra la discoteca Number One di Brescia, l’agenzia milanese Level Up e il dj e producer Alex Zuber. Una serata che d’inverno sarà protagonista in molti locali italiani, a cominciare ovviamente dal Number One di Brescia e ad esempio il Vibe Room di Milano, dove ogni giovedì va in scena la one-night Genesis Milano, con i resident Dj Sax, Dj Message e Mc Cece (nella foto). www.levelupmilano.it | 17 |


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NEWS

L’INTERNATIONAL NIGHTLIFE CONGRESS DI IBIZA

Lunedì 9 e martedì 10 ottobre 2017 l’Ushuaïa Tower di Ibiza ospita la quarta edizione dell’International Nightlife Association (INA) e la terza edizione dei Golden Moon Awards. La INA è un’associazione no-profit fondata nel 2012 a Barcellona per fornire idee, contributi e momenti di confronto agli imprenditori della nightlife di tutto il mondo. Il programma prevede diverse conferenze; si inizia lunedì 9 alle 11.30 con “The Importance of Nightlife Quality for a Tourist Destination” e gli interventi di Maurizio Pasca, Presidente del SILB, il Sindacato Italiano dei Locali da Ballo e della ENA, la European Nightlife Association e Abel Matutes, Presidente della International Nightlife Association e CEO del Palladium Hotel Group, consorzio comprensivo di oltre 50 hotel il tutto il mondo, tra i quali Ushuaïa e Hard Rock Hotel; a seguire “Nightlife and Noise Pollution” (ore 15.30) e “Nightlife and Security” (ore 17.30). Martedì 10 si inizia con “How to Fight Drunken Tourism, Binge Drinking and Drugs” (ore 10) e si prosegue con “Protocols and Measures for Preventing Sexual Assault and Sexist Behavior in Nightlife” (ore 12). Alle ore 19 inizia la cerimonia di premiazione per la terza edizione dei Golden Moon Awards e la proclamazione della classifica World’s 100 Best Clubs, vinta lo scorso anno dall’Omnia di Las Vegas. Sette i club italiani in classifica: la Baia Imperiale di Gabicce (20esimo posto), il primo locale italiano. www.international-nightlife.com

LINECHECK AND MUSIC MEETING E LA MILANO MUSIC WEEK

Prendono sempre più forma programma e contenuti della terza edizione di Linecheck, Music Meeting and Festival, in calendario durante la prima Milano Music Week da martedì 21 a domenica 26 novembre 2017 nello spazio polifunzionale Base Milano. In breve tempo Linecheck sta diventando un punto di riferimento per addetti ai lavori connessi alla musica elettronica e alle sue dinamiche trasversali, grazie ad un’offerta più che esaustiva di meeting, panel, concerti, dj set. Tema di questa edizione è “Shape Your Music”, ovvero l’invito a tutti i partecipanti a costruirsi il proprio futuro da protagonisti ed utenti della musica. Tra gli artisti in cartellone, Thundercat, Little Dragon e Telefon Tel Aviv. www.linecheckfestival.com

THE RAVER STORY PROJECT: IL NUOVO LIBRO DI MICHAEL TULLBERG

Oltre 250 pagine di foto e storie dagli anni novanta ai giorni nostri, dai rave ai grandi club come Ministry Of Sound di Londra ai festival epocali come Electric Daisy Carnival e A State Of Trance. Questo e molto altro è “The Raver Story Project”, il nuovo libro del fotografo e giornalista californiano Michael Tullberg (nella foto), che irrompe nuovamente nel mondo dell’editoria di settore dopo “DanceFloor Thunderstorm” del 2014. Un viaggio dai raduni elettronici semiclandestini ai festival EDM che ormai rivaleggiano in tutto e per tutto con quelli rock e pop, spesso e volentieri contaminandosi a vicenda; la forza delle opere di Michael Tullberg è si nelle foto, ma anche nella sua esperienza di raver della prima ora. E chi ha vissuto in prima persona quella irripetibile stagione porta con sé un patrimonio umano e culturale unico, che gli consente di raccontare al meglio il mondo dei dj, del club, dei festival, della musica elettronica in generale. “The Raver Story Project” è in vendita su Amazon al prezzo di 15 euro. www.raverstoriesproject.com

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SEND YOUR DEMO: WWW.FIRSTPLANET.DANCE


t o p c l u b i ta ly

il meglio del clubbing italiano

AMNESIA MILANO:

15 ANNI DI GRANDE MUSICA di Dan Mc Sword

Settembre con l’inaugurazione e gli aftershow di Social Music City, ottobre con i festeggiamenti per il 15esimo anniversario ed una serie di ospiti come sempre di riferimento. La stagione 2017/18 dell’Amnesia Milano entra nel vivo con le sue novità sia strutturali che programmatiche, dal nuovo logo ad Urban Caos, progetto di lighting design curato da Expect Nothing e che con le sue 300 barre led dinamiche trasforma ogni volta il club in un’esperienza inedita. Ad ottobre si inizia sabato 7 con Darius Syrossian, un dj che vive 24 ore su 24 di musica, al punto da aver chiamato il suo party più celebre Do Not Sleep, e B.Converso. Venerdì 13 e sabato 14 tutti sull’attenti per i festeggiamenti per il quindicesimo anniversario dell’Amnesia: si comincia venerdì 13 con il ritorno di TheBaseCrash, una one-night assolutamente d’avanguardia, svoltasi tra la fine del secondo e l’inizio del terzo millennio al The Base di Milano, che nel 2002 sarebbe diventato Amnesia. In consolle Massimino Lippoli, Claudio Di Rocco e Lorenzo Lsp. Il primo di una serie di appuntamenti speciali, il modo migliore per iniziare il fine settimana dedicato al quindicesimo compleanno del locale milanese. TheBaseCrash nacque da un’intuizione di Marcella Fizzotti, da quest’anno responsabile del privè Amnesia, insieme a Valentiniano e Vanilla, all’epoca pierre adesso soci dell’Amnesia, con l’idea di creare il club nel club, dove trascorrere una serata totale e dove ogni fattore – dj, animazione, impianto, comunicazione - aveva la sua importanza senza prevaricare quella degli altri. Un principio che in questa stagione l’Amnesia Milano sta mettendo in pratica come non mai. Sabato 14 all’Amnesia è prevista una consolle da festival, composta da Davide Squillace b2b Matthias Tanzmann e Stefano Di Miceli. Sabato 21 è il momento del gradito ritorno di Patrick Topping, esploso nel 2014 con la traccia “Forget” e da allora autore di crescita costante e inarrestabile, che lo ha portato questa primavera ad esibirsi per la prima volta al festival statunitense Coachella. Sabato 28 turno di riposo, martedì 31 l’Amnesia festeggia Halloween a modo suo, con i dj Richy Ahmed, Frank Storm ed un guest a sorpresa che sarà annunciato nei prossimi giorni. Perchè le soprese, all’Amnesia, non finiscono mai. Foto di Gabriele Canfora (Lagarty Photo) www.amnesiamilano.com | 21 |


festivals around the world

di Dan Mc Sword

ULTRA MUSIC FESTIVAL - ASIA E SUD AMERICA Intensissimo come sempre il calendario di Ultra Music Festival: dopo il grande successo in Asia, ad ottobre si trasferisce in Centro e Sud America, con tappe in Messico (6 e 7 ottobre), Perù (7 ottobre), Brasile (dal 12 al 14 ottobre) e Cile (14 ottobre). E mentre sono in fase di definizione le date in Argentina e in Bolivia, l’anno prossimo l’Ultra si espanderà ulteriormente: approderà in Sud Africa e per la prima volta in Australia, prima della ventesima edizione dell’Ultra Music Festival per antonomasia, in calendario a Miami dal 23 al 25 marzo 2018. Foto di Philippe Wuyts www.ultramusicfestival.com

s l a v i t s Fe

around the world I più importanti festival in giro per il mondo

6-7 / 12-14 Ottobre

18-21 Ottobre

NÖRDIK IMPAKT - FRANCIA -

Sottotitolato “Festival des cultures électroniques et indépendantes”, Nördik Impakt si svolge da mercoledì 18 a sabato 21 ottobre in diverse location a Caen, in Normandia, dalla biblioteca Alexis de Tocqueville al Centre Chorégraphique National; in cartellone Tale Of Us, Pan-Pot e Modeselektor in veste di headliner, così come non mancano diversi momenti dedicati agli approfondimenti culturali non strettamente musicali in quanto tali. Il tutto sviluppato sin dal 2009 dall’associazione Arts Attacks, assai attenta a contaminare tra loro sia diversi stili di elettronica e ad utilizzare convention anche non convenzionali. www.nordik.org

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festivals around the world di Dan Mc Sword

25-31 Ottobre

AMF

-OLANDA -

21 Ottobre

“We Own The Night” è il tema della quinta edizione dell’AMF, in programma sabato 21 ottobre all’Amsterdam ArenA. Il clou della serata? La cerimonia con la quale il canonico conto alla rovescia svelerà l’edizione 2017 della Top 100 della rivista Dj Mag, la chart più importante al mondo per i dj e i suoi fan. On stage “Two is One”, il set B2B di Armin van Buuren e Hardwell, presentato con tutti gli onori e diretta mondiale lo scorso agosto con una performance a sorpresa nella centralissima piazza Dam cittadina. Insieme ai due olandesi, David Guetta, Dimitri Vegas & Like Mike, Marshmello e Don Diablo. Foto di Vincent van den Boogaard

MOVEMENT - ITALIA -

Cresce di anno in anno il festival Movement, in programma da mercoledì 25 e martedì 31 ottobre al Lingotto Fiere di Torino; Sven Väth, Octave One, Sonja Moonear, Jeff Mills, Derrick May e Nastia sono soltanto alcuni dei nomi principali previsti in line up. Movement inizia mercoledì 25, grazie ad una serie di panel che coinvolgono l’università del Politecnico di Torino, con una serie di lectures dedicate a passato, presente e futuro della musica elettronica. Una settimana che non è sbagliato definire Halloweek. Ogni anno Movement ribadisce sempre più la sua centralità nel panorama italiano ed internazionale della musica elettronica. www.movement.it

www.amf-festival.com

CLUB TO CLUB

1-7 Novembre

- ITALIA -

Kraftwerk, Nicolas Jarr e Richie Hatwin: ecco gli headliner della 17esima edizione di Club To Club, in programma a Torino da mercoledì 1 a martedì 7 novembre, che quest’anno ha scelto come tema cheek to cheek, per sottolineare la domensione condivisa e non individuale della musica elettronica. Diverse le location coinvolte, dalla Reggia di Venaria al Lingotto alle Officine Grandi Riparazioni. A Club To Club i Kraftwerk presenteranno la loro serie di concerti in 3-D The Catalogue - 1 2 3 4 5 6 7 8: un’esplorazione cronologica degli esperimenti sonori e visivi dei Kraftwerk, che presenta otto classici album del loro celeberrimo repertorio con visual ed effetti 3D spettacolari. Foto di Andrea Macchia www.clubtoclub.it/it

10-11 Novembre

EDC

- STATI UNITI Quasi sessanta artisti compongono la line up di EDC Orlando, l’Electric Daisy Carnival che venerdì 10 e sabato 11 novembre arriva a Tinker Field ad Orlando, In Florida. Armin van Buuren, Marshmello, Seven Lions e Diplo b2b A-Track tra i principali nomi in cartellone di un festival che ha la sua edizione principale a Las Vegas, ma ormai è un riferimento assoluto quando si parla di kermesse con protagonista la musica elettronica, in quanto permette di vivere un’esperienza con stage pazzeschi, spettacoli d’arte varia, attrazioni e scenografie che contestualizzato i dj set come in altri pochi casi al mondo. www.orlando.electricdaisycarnival.com | 23 |


top club worldwide

Il meglio del clubbing mondiale

MELKWEG di Dan Mc Sword

Ad ottobre, non ci si stancherà mai di ripeterlo, tutto il mondo dance guarda ad Amsterdam, dove si raduna più compatto che mai per l’edizione annuale dell’Amsterdam Dance Event, che trattiamo in quanto tale in maniera approfondita in altre pagine di questo numero di Danceland. Date queste premesse, in questa rubrica non potevamo non presentare uno dei club protagonisti della kermesse olandese: la nostra attenzione quest’anno è caduta su locale che non è esagerato definire storico: il Melkweg, termine che nell’idioma nazionale significa via lattea. Melkweg non è soltanto un club, piuttosto va considerato una sala concerti ed un vero e proprio centro culturale, ubicato in Leidseplein, uno dei tanti epicentri della vita serale e notturna di Amsterdam. Un’ex officina brillantemente convertita, strutturata su più piani e quindi diverse sale, che nel complesso hanno conservato una dimensione post-industriale con adeguamenti in termini di design che non ne snaturano minimamente la filosofia di base. Durante l’Amsterdam Dance Event il Melkweg offre il meglio di sé, con una programmazione fittissima: si inizia mercoledì 18 con il party 5 Years Of Protocol, ovvero Nicky Romero & Friends e il live di Matthew Dear; giovedì 19 si prosegue con Bakermat’s Circus, A Night With Bitbird e Monstercat Undcaged; venerdì 20 vanno in scena Ade Beats, Goldfish, Dave Clarke presents, Kodo e Markus Schulz; sabato 21 è il turno di Netsky and Friends, Lethal Bizzle, Chocolate Puma e Encore; domenica 22 gran finale con The Breeders e Philip Glass: Music For Piano. Venerdì 20, in particolare, tutti sull’attenti per l’edizione 2017 del party ADE di Dave Clarke, che nella circostanza presenta in anteprima il suo nuovo album “The Desecration of Desire”. Non si deve per forza attendere l’ADE per vivere una serata di livello al Melkweg, ma di sicuro, se ci si va durante la seconda metà di ottobre, non ci si sbaglia mai. www.melkweg.nl

Tsinoshi Bar Area

NUOVE FRONTIERE DELLO SPAZIO

a cura della redazione di Tsinoshi Bar vwww.tsinoshibar.it

I Simian Mobile Disco festeggiano dieci anni di attività con una trilogia: “Anthology: Ten Years Of SMD” sarà disponibile dal 20 Ottobre e conterrà i migliori estratti dai cinque album studio del duo Ford & Shaw, mentre la ristampa di “Attack, Decay, Sustain, Release” e una collezione di B-Sides con remix di Prins Thomas, Luke Vibert, Joker e Shackleton saranno negli store dal 6 di questo mese. >> http://bit.ly/2xFBF8Z

“Lost In Space” è il nuovo EP di Jeff Mills e continua il ciclo aperto dall’album

“Planets”, ispirato ai nove pianeti (otto più uno dato che Plutone è un pianeta nano) che compongono il nostro sistema solare. Sarà disponibile solo in vinile dal 13 Ottobre per Axis Records, etichetta di proprietà del dj e producer di Detroit, ed è assolutamente imperdibile! >> http://bit.ly/2fE6K8N

Lifelike Scenes: le cuffie che registrano in 3D

Direzione e profondità del suono diventano a “portata d’orecchio” con Lifelike Scenes, degli auricolari in grado di registrare suoni in 3D, ovvero sfruttando la tecnica di registrazione binaurale, propria di ingegneri e tecnici del suono. Una tecnologia complessa viene resa alla portata di tutti al prezzo di 79 dollari per mezzo di una campagna IndieGoGo, non rimane che capire se si tratti di una vera e propria rivoluzione o solo di un tentativo riuscito solo in parte. >> http://bit.ly/2ywxkEr

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P R E V IE W

di Riccardo Sada

AMSTERDAM DANCE EVENT IN SCENA

Il nuovo ritrovo della musica elettronica marchiata ADE sarà presso il De Brakke Grond. Alla prossima edizione, sempre più Green, parteciperanno Armin van Buuren, Charlotte de Witte, Nina Kraviz, Ricardo Villalobos e tantissimi altri artisti della scena internazionale.

L’Amsterdam Dance Event, il più grande festival al mondo e la più importante business conference per la musica elettronica, torna per l’edizione 2017 e presenta circa 2500 artisti, un numero che straccia qualsiasi tipo di primato. Questi, suoneranno in oltre 140 location sparse nella città di Amsterdam. A loro si aggiungono circa 550 addetti ai lavori che parteciperanno a diverse conferenze in programma. Il pioniere Gary Numan, l’autore del film “Trainspotting” Irvine Welsh, Martin Garrix e Nadya Tolokonnikova dei Pussy Riot sono tra gli artisti che prenderanno parte agli eventi diurni. Dopo 16 anni come storica sede, il Felix Meritis si prende una pausa per la sua ristrutturazione: l’ADE a ottobre pertanto si sposterà al DeLaMar. La nuova sede, situata presso il De Brakke Grond, da mercoledì 18 fino a sabato 21 ottobre vedrà in scena svariati e interessanti incontri e coinvolgerà stelle del settore come DVS1, Surgeon, Lady Starlight, Tiga e Soulwax, lasciando spazio a dimostrazioni di attrezzature, masterclass, esperienze audio e video, studi su set-up di sintetizzatori modulari e performance live e molto altro ancora. Le risposte a tante domande troveranno l’ambito ideale il 18 ottobre all’ADE Green 2017, presso il Teatro DeLaMar: una conferenza della durata di un intero giorno che svolgerà un ruolo di primo piano nella ricerca di soluzioni significative per il futuro nell’industria musicale e degli eventi e che chiamerà in causa Nadya Tolokonnikova dei Pussy Riot come headline. Inoltre, verrà organizzato un seminario sullo sviluppo di un piano energetico intelligente, seguito da un panel di George Marshall, esperto in materia di comunicazioni climatiche. “Durante l’ADE, Amsterdam diventa il fulcro della scena musicale elettronica internazionale, riunendo più di 9 mila personaggi influenti e 375mila visitatori. L’industria ha una portata globale e un impatto come nessun altro e ADE

Green vuole sfruttare questa influenza in modo da guidare la transizione sociale e sostenibile su larga scala. Inoltre, i festival e gli eventi sono eccellenti campi di prova per l’innovazione in materia di logistica, spreco, energia, mobilità e gestione delle risorse idriche”, afferma Richard Zijlma, direttore di ADE. www.amsterdam-dance-event.nl

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R E P O R TAG E S di Riccardo Sada

“NO PASTA NO SHOW”

IL LIBRO DI CLAUDIO TROTTA “Credo nella Bellezza e nel contagioso benessere che scaturisce da essa. Ecco cosa voglio continuare a fare da grande. Voglio contagiare ed essere contagiato dalla Bellezza, voglio sostenerla e promuoverla” “No pasta No Show” è l’attesa autobiografia di Claudio Trotta, promoter e produttore di spettacoli dal vivo tra i più importanti e stimati a livello internazionale. Un volume che è anche l’affresco di un’epoca, di un pezzo di storia italiana illuminato da una prospettiva particolare e affascinante: quella dei concerti, degli spettacoli dal vivo, della musica come partecipazione e progetto culturale. Una galleria di personaggi, insomma, davvero indimenticabili, tratteggiati con freschezza da chi ha avuto la fortuna di conoscerli da vicino; ed è il racconto di una passione intramontabile, una dichiarazione d’amore nei confronti della musica e della Bellezza. Un amore che l’autore non ha mai smesso di rinnovare e che ancora una volta, come ha fatto negli ultimi quarant’anni, vuole condividere con gli altri. In questo libro, edito da Mondadori Electa (Pagine: 204; ISBN 978889181334-3; euro 19,90), è possibile trovare Ry Cooder al Rolling Stone di Milano, il 4 maggio del 1982, e un ragazzo in lacrime quando la band inizia a suonare; e ascoltare il genio di John Martyn e la sua chitarra che sul palco sembrano un’orchestra intera, nonostante diciassette birre, una bottiglia di whisky e un litro e mezzo di vino rosso tracannati dal cantautore scozzese durante lo spettacolo. C’è il leader dei Guns N’ Roses che smonta una camera d’albergo per trasformarla in una palestra. E a Torino non ci penserà neanche a salire su una Mercedes, perché una volta ha sognato di morire su un’auto come quella. C’è Bruce Springsteen che una sera, dopo una cena sui navigli, molla tutti e si perde per le vie del capoluogo lombardo. Da solo, senza avvisare nessuno. Ci sono i più grandi musicisti blues in tour in Italia, nessuno escluso, e Bo Diddley interrompe il suo concerto all’Odissea 2001 di Milano per stringere la mano a lui, “The Greatest”, il più grande pugile di sempre. Questo e moltissimo altro ancora è raccontato dal punto di vista dell’autore, che in quarant’anni di carriera e di vita on the road ha contribuito a promuovere e a far conoscere nel nostro Paese le stelle di prim’ordine della scena musicale internazionale, organizzando show e festival di grande successo.

Claudio Trotta (Milano, 1957) è uno dei più stimati e importanti produttori e promoter indipendenti di spettacoli dal vivo nel mondo. Dopo alcuni anni di esperienza nelle radio libere degli anni Settanta, nel 1979 ha fondato Barley Arts di cui è ancora titolare e anima. Da allora ha organizzato più di quindicimila eventi: concerti, spettacoli di musica dal vivo, edutainment e festival in Italia e nel mondo. Ha lavorato con moltissimi artisti internazionali e italiani, tra cui Bruce Springsteen, AC/DC, Kiss, Sting, David Bowie, Guns N’ Roses, Iron Maiden, Aerosmith, Frank Zappa, Stevie Wonder, Metallica, Elio e le Storie Tese, Litfiba, Renato Zero, Luciano Ligabue, Negramaro.

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special interview di Giosuè Impellizzeri

VISIONI DI...STEFANO B Nel mondo Media Records Evo approda una nuova label focalizzata sulla bass music: Tarantula Music.

Gianfranco Bortolotti, CEO di Media Records Evo, spiega la nascita e gli obiettivi di Tarantula Music, label che come obbiettivo principale ha il posizionarsi nel movimento drum & bass e in tutte le sue correnti. “Per continuare la strategia di posizionamento di Media Records Evo in tutti i segmenti della dance underground, serviva un marchio utile alla ricerca attenta e disciplinata dei nuovi trend emergenti sull’intero pianeta”.

agganciare tutti i produttori di questo genere e anche il più esperto promotore e organizzatore di festival del genere”.

Il morso e il veleno sono realmente efficaci nel colpire i centri nervosi del nostro corpo. Tarantula Music arriva per diffondere la febbre della bass music accompagnando l’ascoltatore in un’infinita e ipnotica danza e nasce dall’esperienza e dalla selezione dello stargate di Media Records Evo, ossia Firstplanet.

StefanoB dice: “Sono un dj bresciano, ho iniziato a mixare alla fine degli anni Ottanta quando ancora ero un teenager: allora entrare in contatto con Media Records era qualcosa di abbastanza unico”. E oggi il sogno si realizza. “Tarantula Music è un un’idea nata nel 2015 e che vede la luce solo ora. In Italia e nel mondo ci sono molte realtà legate alla bass music, dalla jungle alla drum & bass, ma spesso sono frantumate, slegate. C’è bisogno di spazio per operare e promuovere diversi artisti, sia locali che internazionali”. www.facebook.com/tarantulamusicofficial

La scelta è caduta su Stefano Bosetti aka StefanoB perché Gianfranco Bortolotti ritiene che sia l’elemento migliore per la diffusione di questo suono. “È l’uomo ideale per

Molti pezzi hip-hop e rap italiani sono bass, le radici dei beatmaker sono oggi le stesse: Tarantula Music collaborerà con Italo. “La collaborazione tra gli A&R e i produttori delle varie etichette del World of Media è il vantaggio competitivo della nostra organizzazione sin dagli anni Novanta”.

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speciale scuole per dj di Riccardo Sada

L’ORA DELLA VERITA’ L’Illuminismo non se la passa bene, nel mondo. Il suprematista radicale, in un tripudio di bandiere che sventolano per i generi musicali esistenti nel mondo della musica elettronica, va per la maggiore.

Lo scontro da stadio è costante e le curve duellano a nome della techno, della house, dell’EDM big room e della trap. Indipendentisti da laboratorio, relegati all’underground, al momento del bisogno dialogano con le multinazionali con lo scopro di sopravvivere, di far quadrare i conti. Il clubbing, il djing non è mai stato frastagliato e poco collaborativo come in questo periodo, in cui il vero e unico pensiero è diventato il radicalismo. Rovazzi contro Richie Hawtin, giradischi contro laptop, rave politici contro festival brandizzati. Il clima è rovente, i social imperano e i gruppi di interesse si sminuzzano nell’aria. Ne perde la creatività, la vera condivisione, in questo momento storico. Come andrà a finire? Intanto si avverte sempre più l’esigenza di una scuola come Recreative12, che quest’anno mette la quinta, nel senso della marcia, non della classe, e punta a corsi che fanno davvero la differenza. Un esempio, lampante, è la interessante lezione della docente Roberta Busechian, che una manciata di mesi fa ha coinvolto l’esperto Gak Sato per un intervento tutto basato sull’uso del Theremin nel corso “Electronic Culture”. La Busechian riserva agli studenti tutte le conoscenze necessarie per posizionarsi nell’ambito musicale elettronico con un bagaglio unico nel suo genere sulla club culture, il ruolo del dj, i generi musicali

elettronici, le radici dell’elettronica, i punti di riferimento del passato ed attuali. “Bisogna essere competenti anche dal punto di vista culturale musicale e riuscire a capire termini, vocaboli, musicalità e tecniche per creare un dj set o un brano efficaci da tutti i punti di vista”, spiega la Busechian. Giona Vinti suggerisce Octatrack MkII In arrivo da Elektron Elektron l’Octatrack MkII e un nuovo firmware, come spiega il docente di Recreative12, Giona Vinti, esperto di questo tool. L’azienda ha da poco annunciato l’imminente uscita della nuova versione del suo amatissimo campionatore Octatrack. Cosa cambia? La scocca e i pulsanti. La revisione del firmware porterà a una gestione più intuitiva. Si potrà estendere la durata di pattern oltre i classici 64 step dei sequencer. Info su www.elektron.se/products/octatrack-mkii/ Recreative12 DJ School Via Vitruvio, 43 - Milano Tel. 02.36534760 www.recreative12.com

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IN T E RV ie w di Riccardo Sada

L’UOMO DI MIAMI “Nel pomeriggio o la sera prima del tramonto”, Corrado Rizza da Roma vola con i suoi dj set a stelle e strisce

Corrado Rizza ormai vive a Miami in Florida da 5 anni e alla sua “veneranda età”, e dopo tanti anni di carriera nei club, si è ritagliato il suo spazio come dj all’interno di posti decisamente alternativi. “Che però qui a Miami funzionano e bene: mi riferisco ad alberghi come il Delano o a ristoranti come il Toscana Divino, dove metto la mia musica durante il brunch della domenica o durante gli aperitivi del venerdì sera, ma anche a bordo piscina nei cosiddetti pool party pomeridiani o feste private in orari decisamente diversi da quelli che facevo un tempo”. Puoi descrivere il luogo in cui suoni? “Sono luoghi dove la gente si diverte ad ascoltare la musica durante la cena o bevendo un cocktail senza necessariamente ballare, luoghi con luci soffuse ma non psichedeliche o ristoranti all’aperto o piscine soleggiate, dove anche il volume della musica ti consente di parlare, luoghi decisamente alternativi rispetto a quelli dove ero abituato a lavorare una volta, che però oggi mi consentono ancora di mixare e di divertirmi”. Sei libero di suonare qualsiasi genere? “Assolutamente si. Qui a Miami mi sono distinto dal primo momento proprio per essere tra i pochi a mettere della vera Disco anni ‘70 e del vero funky, ma anche house anni ‘90 e comunque brani con melodie e cantati, cose che purtroppo si ascoltano poco in giro da queste parti”. Quale valore aggiunto porta la musica a una cena? “Se la musica che metti è quella giusta per il tipo di clientela, sicuramente aiuta insieme ai sapori dei cibi a passare una serata diversa e indimenticabile, attenzione però ai volumi altrimenti diventa un problema per chi vuole dialogare. A tal proposito voglio dire una cosa importante: mettere brani Disco in versione originale dell’epoca con batterie vere e casse spezzate non infastidisce il pubblico, come invece può succedere con brani house o deep che hanno bassi e casse troppo presenti”. Negli USA c’è più libertà? “In tutti questi cinque anni di mia permanenza non ho mai notato restrizioni o vincoli paragonabili alla Siae; di sicuro non servono permessi per mettere musica come dj né per il tipo di supporto usato”. www.corradorizza.it | 33 |


IN T E RV ie w

di Riccardo Sada

IL TOCCO LATINO DI DANILO ORSINI Con la voce di Shainy El Brillante, e con il singolo “Con To’”, su Executiva Music, il produttore frusinate va a caccia di classifiche

“Ho fatto una nuova traccia con un cantante cubano, in stile latino”, dice il dj e produttore Danilo Orsini. Un pezzo che sta andando bene, piace molto alla gente: “Il genere è un po’ preso sottogamba dagli addetti ai lavori ma non dalle radio locali che la stanno ancora programmando con attenzione”. Come è nato tutto questo? “In pratica, da diversi anni, mi frullava in mente l’idea di fare una cover di un pezzo latino molto conosciuto; un amico mi ha presentato questo talentuoso cantante cubano, Shainy El Brillante, che vive a Frosinone. Gli ho fatto ascoltare la mia idea, realizzata con un campione preso dalla traccia originale, e la cosa gli è piaciuta. Tuttavia, Shainy El Brillante mi ha detto che avrebbe preferito lavorare su produzioni inedite e non cover. Così ho preparato una traccia strumentale originale a 128 bpm, con suoni facili, stile pop latino; ci siamo rivisti in studio e, contentissimo, mi ha cantato il pezzo, che si intitola ‘Con To’’”. Poi cosa è successo? “L’ho girato a Valeria Giannobi di Executiva Music ed è impazzita

subito. La traccia è uscita il 21 luglio. Il video promozionale su Facebook è arrivato a 24mila views e più di 400 condivisioni; su YouTube ha totalizzato quasi 60mila visualizzazioni. È stato in rotazione in diverse radio locali italiane ed estere e supportato da dj che propongono musica latina e commerciale. La label da tempo mi ha comunicato la presenza in diverse compilation latine. Stiamo già ultimando il follow-up, ‘La Conoci Bailando’”. Shainy El Brillante chi realmente è? “Si chiama Yoadenis Osiris Columbie Canete, è nato a L’Avana, Cuba. Sin da giovanissimo ha iniziato a cantare e comporre arrivando a far parte di gruppi musicali come Triangulo Oscuro ed Este Habana, dividendo la scena con i migliori musicisti nazionali come Simonet y su trabuco, Gente de Zona, Paulo Fg, Charanga Habanera, Omara Portuondo, Pachito Alonso y sus Kiny Kiny, Clan 537, Maikel Blanco, Bamboleo, Adalberto Albares, Pupi y Los ed tanti altri. Durante le sue tournée in Europa ha avuto modo di esibirsi in un grandissimo evento a Roma, nel 2011, con El Rey Don Omar”. www.daniloorsini.com | 34 |


IN T E RV ie w

di Riccardo Sada

TARANTULA APRE CON FRAME Da Media Records Evo irrompe l’esordio della nuova etichetta di bass music. Scatta l’ora di Frame

Tarantula Music (etichetta del gruppo Media Records Evo) irrompe con una doppia release, “Tribal Jungle” / “Analog Foot” dal mondo di Frame, un produttore italiano che ama il suono drum&bass e il footwork. Entrambe le melodie hanno un mood sub bass. “Tribal Jungle” è una sintesi basata su uno speciale groove che sposa le sonorità jungle. “Analog Foot” è imperniato su un vibe funky molto innovativo. Un mix di gusti, quello tuo? “Non ho uno stile preciso e specifico che mi possa identificare. Mi piace giocare con i miei strumenti e divertirmi. Sono della linea basso e batteria”. Come giudichi la tua collaborazione con Media Records e Tarantula Music? “Mi sento felice, contento, appagato: amo questo nuovo progetto che coinvolge artisti elettronici italiani”. Come pensi che il suono si possa evolvere e essere riprodotto fedelmente durante i grandi eventi dal vivo? “Penso che il suono si evolva negli anni, con la tecnologia, ma il passato è importante da ricordare. In questo momento la musica elettronica è da apprezzare in modo quasi totale, ma ci sono alcuni stereotipi che non possiamo riconoscere. Il mio obiettivo è quello di sperimentare e di fare musica: tutto qui. Divertirsi e migliorare allo stesso tempo”. C’è un artista che ti ispira o che ti piace particolarmente? “Ce ne sono un sacco. I migliori che attualmente ammiro sono Alix Perez, che punta sempre su brani sperimentali e sui suoi suoni innovativi; sono sue le migliori tracce in circolazione. Ma ovviamente non posso non citare Noisia, Roni Size, Break, Fracture, Rockwell, Icicle, Commix, SpectraSoul. Questi per me sono i migliori”. Questa bass music ti ricorda i suoni degli anni ‘90? “Sì e anche la old skool. ‘Analog Foot’ è un avvicinamento a un suono retrò ma nello stesso tempo futuristico”. www.soundcloud.com/rikiframe | 35|


R E P O R TAG E S di Riccardo Sada

VINILE ROUND ABOUT:

MUSIC, ART, WINE, FOOD Magari quello che si sta cercando non lo si trova esposto,ma è facile che possa trovarsi in un cassetto o a distanza di mouse

L’idea alla base di Vinile – Round about music, art, wine & food (via Tadino 17 a Milano) è di creare un piccolo spazio analogico, declinando il sistema d’incisione dei vecchi LP: un locale dove ritrovare il piacere dello stare bene in mezzo a oggetti e suoni che hanno in qualche modo accompagnato la vita di tutti e riscoprire sapori e gusti veri, che con un bel po’ di passione e ricerca ambiscono a farlo diventare un punto di riferimento per musicofili, collezionisti, gourmet, nostalgici, curiosi. Quindi una sorta di nuova vecchia casa dove incontrarsi per ascoltare gemme della storia della musica in vinile, leggere libri, riviste ma anche collegarsi wifi, bevendo un caffè, sorseggiando del vino, assaggiando salumi e formaggi artigianali selezionati tra produttori attenti alla qualità, da regioni italiane e non; è possibile cenare con piatti semplici ma particolari, circondati da vecchi giradischi, radio e oggetti dai colori e forme in qualche modo familiari, allietati dal fruscio del disco che si vorrà scegliere come sottofondo. Uno spazio in continua evoluzione: gli oggetti e gli arredi saranno acquistabili per lasciare posto a nuove vecchie curiosità ed allestimenti, dove è possibile presentare una propria creazione e personalizzare l’evento. Lo staff è attento alle novità in campo acustico e tecnico, cerca di proporre soluzioni interessanti in termini di innovazione ed ecosostenibilità. Nel contempo è caccia aperta a nuove proposte a tutto tondo in campo artistico, musicale, visivo o editoriale per organizzare eventi ed esposizioni, sfruttare l’insonorizzazione realizzata per alzare un po’ il volume senza (troppo) disturbare il vicinato e permettere a musicisti, dj, artisti visual, di far ascoltare la propria musica, mostrare immagini, insegnare e condividere le tecniche e trucchi. “Organizziamo mercatini del disco in vinile, scambiamo e ritiriamo collezioni private. Trattiamo quasi unicamente dischi originali, non chiedeteci le ultime novità”, dicono quelli di Vinile.

www.vinilemilano.com

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a cura di Eugenio Tovini

LA GRANDE ASCESA DI JUDE & FRANK L’estate 2017 è stata fondamentale nella carriera di Jude & Frank, il duo italianissimo sotto cui si celano Giulio Mariani e Francesco Primiero. Esplosi lo scorso anno con il remake di “La Luna” sono attualmente presenti in diverse club chart con “Move Your Body” e “Clandestino” che vede il remix del duo ungherese Crazibiza. Questa iperattività li ha portati a identificare Jude come dj/performer che partecipa agli eventi e Frank che lavora prevalentemente in studio. I loro ultimi mesi li hanno visti protagonisti di un tour estivo in Italia, Croazia, Bulgaria, Ungheria, a Ibiza e soprattutto in Brasile, dove il progetto si è esibito al Winter Music Festival presso il Green Valley, Attualmente sono impegnati in un nuovo viaggio in Brasile, il cui evento principale è rappresentato dal Federal Music Festival, il più importante raduno di musica house del Paese che precede il loro viaggio verso Amsterdam, per l’ADE 2017 dove parteciperanno ad alcuni showcase tra cui quello organizzato da Kryder. Nel frattempo sono in rampa di lancio due uscite su Armada e Spinnin’ e l’imminente debutto della loro etichetta discografica.

il dj Molella presentare le Top 20 della Settimana. E cosa dire della Discomania di 105, pilastro degli anni ’80 ed oggi relegata sul Web o ancora i continui problemi (ritardi, tagli…) della “Let’s Dance” di Marco Ravelli, un programma che dovrebbe invece essere considerato il punto di forza di Studio Più. Con questi presupposti non deve certo stupire se la platea degli Under ha da tempo abbandonato una radiofonia che non gli appartiene e dove le parole hanno sostituito ormai abitualmente la musica.

www.dancedirectory.it

BEAT OF ALEX GUESTA Il suo “Beat Of Revolution” è stato strasuonato nei club per tutta l’estate ma per il dj milanese Alex Guesta è già tempo di promuovere “Pimp the race” il nuovo singolo contenente un sample di “The Race” il classico degli Yello. “È stata un’estate meravigliosa”, confessa. “Ho girato moltissime città italiane ed estere con il mio dj set e show di percussioni dal vivo ed ho fatto moltissime esperienze positive incontrando gente fantastica. È davvero bello vedere come la musica può accomunare tanta gente al di là della casta sociale e del lavoro che svolge. Per quanto riguarda le serate in discoteca ho un calendario super pieno in Italia e all’estero. Le prossime tappe saranno Dubai, Tenerife, Lanzarote, Marocco, Spagna e sto trattando per un tour in asia. Per quanto riguarda i futuri progetti discografici sto lavorando ad un remix commissionatomi da Bob Sinclar e ho appena finito un nuovo singolo contenente il sample di ‘Carneval de Paris’”.

SOFFRONO LE DANCE CHART ITALIANE Se negli anni ’80 e ’90 erano il termometro delle evoluzioni della club-culture, oggi le club chart di molte radio sono state inspiegabilmente relegate nei loro palinsesti. Lascia perplessi la sosta estiva di oltre due mesi della Deejay Parade, classifica che ha indirizzato i gusti per una intera generazione o la chiusura della m2o Club Chart che vedeva | 37 |


a cura di Danilo Bernardini d’Arnesano

IL LAVORO DEI PROGRAMMATORI MUSICALI

Ora è tutto più veloce ed immediato, chiunque può mettere online un contenuto. Ma la qualità chi la giudica? Uno degli aspetti positivi di vivere in questo periodo storico è quello di avere la possibilità di ottenere qualunque tipo di contenuto in qualunque istante: se una notte sei insonne, non devi aspettare il mattino per uscire da casa e comprare il giornale, se hai voglia di vedere un film, riesci a farlo subito sul tuo tablet e se vuoi avere informazioni su un qualunque argomento, è sufficiente un motore di ricerca e sei in grado di avere davanti agli occhi migliaia di pagine. La musica non è un eccezione: una volta era necessario avere un supporto sul quale inciderla e un dispositivo in grado di leggere il supporto. Ora è tutto più veloce ed immediato e chiunque può mettere online le proprie creazioni e farle ascoltare potenzialmente a milioni di persone quindi ci ritroviamo immersi da una tale quantità di pezzi nuovi, di qualunque genere, ogni giorno, che ascoltare tutto diventa impossibile. Il lavoro dei programmatori musicali in radio è diventato difficile e anche i dj sono decisamente disorientati. La qualità del materiale è decisamente più bassa e rintracciare qualcosa di realmente valido, diverso da quanto propongono tutti, da inserire nei propri set è un’impresa. Aggiungete il fatto che non c’è un genere che in questo momento detti legge, fatte salve le solite hit pseudo-latine, e riuscirete a farvi un quadro della situazione. Per questi motivi questa volta non vi propongo musica di un solo genere ma suggerisco tre tracce molto diverse tra loro. Bene, se amate la soulful e le atmosfere raffinate, non potete non innamorarvi di Jerry Ropero feat. Valencia “Last night”: la versione remix di Robbie Rivera ha tutti gli ingredienti dosati al punto giusto per deliziare le vostre orecchie. Se invece amate le sonorità più deep, “Rain Upon My Skin” di Forced Voyage può diventare un punto fermo nella vostra playlist: suoni ricercati e ben miscelati vi faranno letteralmente viaggiare. Da qualche mese, infine, è sempre più presente sui portali musicali una techno che riprende in maniera chiara le sonorità dei primissimi anni ’90, quelle di progetti tipo Quazar o Jam & Spoon, nelle loro prime produzioni: in questo filone va inserito “Machine” di Tiger Stripes che riprende quei suoni, li attualizza e li fa rivivere con un ottimo tiro. Estremamente consigliato. www.radioitalianetwork.fm | 38 |


Luk ag e e S e l e c t io n di Luca Giampetruzzi

NUOVI GROOVE SOTTO IL RADAR Tutti a scandagliare le nuove uscite autunnali e a parlare di successi del passato

Dopo aver trascorso una estate caldissima e all’insegna della musica pop italiana (con “Riccione” e “L’Esercito Del Selfie” come autentici tormentoni), oggi ci si pone una domanda: quale futuro si prospetta per la musica dance? Una risposta la potremmo azzardare. L’Evergreen del Mese: Alex Party “Wrap Me Up” (1995) Insieme a “The Color Inside” dei Ti.Pi.Cal., sicuramente è stato il successo dance dell’estate 1995. Una rivincita per questo progetto del dj Alex Natale e dei Visnadi, con la voce di Robin “Shanie” Campbell, visto che fu il primo singolo ad essere veramente popolare in Italia, nonostante il team fosse già molto apprezzato all’estero, Inghilterra in primis. L’etichetta invece era la mitica e storica Umm, fallita purtroppo un paio di anni dopo nonostante i tanti successi pubblicati durante tutto il decennio degli anni novanta. Chi lo ha Visto? Simone Pastore Anno 1994. “Let Me Be”, “Take My Way” e “Stay With Me”. Tre grandi successi dance della Bliss Corporation di Massimo Gabutti e del duo formato da Viviana Presutti e Simone Pastore. Proprio quest’ultimo, lasciata l’etichetta torinese nel 1998, è tornato poi in Puglia per completare gli studi universitari e cambiare completamente lavoro. La musica però continua ad essere presente, tanto da fargli realizzare un nuovo disco uscito proprio in questi giorni, realizzato insieme a Nunzio Marzulli e al sottoscritto, su Executiva Music. Il titolo? ‘79 Boys feat. Victoria “Apologize”. Disco del Mese: U2 Vs. Kygo “You’re The Best Thing About Me” Ne ha fatta di strada il giovane norvegese. Dopo aver sbalordito tutti un paio di anni fa con la splendida “Firestone”, Kyrre GørvellDahll, meglio conosciuto come Kygo (a proposito, si pronuncia Kigo e non Kaigo, come annunciato dalla maggior parte degli speaker radiofonici), torna in veste di collaboratore e remixer per uno dei gruppi più noti del pianeta, gli U2. Un disco forte, che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto il genere dance/elettronico sia diventato popolare, e sicuramente una gran fetta di merito va proprio a questi ragazzi del Nord Europa, che hanno rivoluzionato il concetto di canzone “da discoteca”.

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R E P O R TAG E S di Dan Mc Sword foto Rudgrcom

TOMORROWLAND Tomorrowland è una favola, qualcosa di unico, il festival per antonomasia, e non ci si riferisce esclusivamente al pur variegato universo della musica elettronica. Viverlo e raccontarlo è ogni volta un’emozione unica, data dall’atmosfera che lo caratterizza in ogni suo minimo particolare. L’edizione 2017, inoltre, è stata quella dei record: due fine settimana invece che uno, 400mila presenze da oltre 200 nazioni diverse nei due week-end lunghi che si sono succeduti dal 21 al 23 e dal 28 al 30 luglio. Mai come in questo caso i numeri dicono molto ma non tutto. 16 palchi più uno al Dreamville, la città/campeggio che viene allestita per chi vuole vivere il Tomorrowland 24 ore al giorno e dove ogni week-end hanno vissuto 38mila persone. E per dare un tocco istituzionale al tutto, il festival belga ha avuto la vista della Famiglia Reale Belga, del Primo Ministro e di altri autorevoli esponenti del Governo nazionali. Oltre 1.000 gli artisti che si sono esibiti, con spazio per ogni genere musicale, inutile persino citarli, non basterebbe un intero numero di Danceland per nominarli tutti; si tratta di un impero in continua espansione, rafforzato quest’anno da un vero e proprio network di festival satelliti riuniti sotto il nome di Unite With Tomorrowland; Malta, Corea del Sud, Germania, Taiwan Libano, Emirati Arabi, Spagna e Israele le nazioni coinvolte, con eventi che miscelavano palchi con dj set e le dirette dal mainstage belga. Anche l’Italia ha mostrato un inatteso interesse mediatico, grazie alla diretta televisiva su Rai4 della serata finale del secondo week-end, e la trasmissione garantita worldwide da MTV. Dirette tv, ma anche tantissima attività e interazioni sui social. Non a caso Tomorrowland quest’anno è diventato il più grande evento musicale di sempre dal punto di vista social, con oltre 200 milioni di utenti unici e oltre un miliardo tra contatti e interazioni. Senza dimenticare le dirette radio svoltesi in tutto il mondo, che hanno contribuito a coinvolgere ogni continente in qualcosa di assolutamente unico e che almeno una volta nella vita deve essere assolutamente vissuto in prima persona. www.tomorrowland.com | 40 |


R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword foto di Marc Sethi

BURN RESIDENCY È il dj e produttore turco Furkan Kurt il vincitore dell’edizione 2017 di BURN Residency, che ha superato gli altri due finalisti, l’italiano Lorenzo De Blanck e il francese Dualitic al termine di una serie di selezioni e panel che hanno visto tra i mentori Carl Cox, Pete Tong e Luciano. Kurt si aggiudica un contratto del valore di 100mila euro, che saranno investiti per lo sviluppo della sua carriera artistica e discografica e succede all’italiano Lollino, vincitore dell’edizione dello scorso anno. Ben 10mila i partecipanti provenienti da 26 nazioni all’edizione 2017 di BURN Residency: 16 i selezionati ai bootcamp ibizenchi, così come non sono mancate loro le opportunità di suonare in festival di riferimento quali Kappa FuturFestival e Alfa Future People e nei migliori club ibizenchi, e soprattutto di trovarsi in studio di registrazione con i mentori di cui sopra per importanti sessioni, esperienze comunque uniche e formative da ogni punto di vista. Ad agosto Danceland ha potuto partecipare ai bootcamp ibizenchi, facendosi raccontare da Pete Tong e Luciano il significato di un’iniziativa come BURN Residency. “Iniziative come BURN Residency sono importanti, sono strumenti importanti che permettono ai più giovani di confrontarsi con mentori e anche tra di loro – ha spiegato Pete Tong – Noi cerchiamo di raccontare la nostra esperienza e spiegare che per diventare dj servono talento, fortuna e tanta costanza. E si deve essere se stessi, mai seguire un genere musicale perché va di moda. Le mode passano, le passioni no” Sulla stessa preziosa linea d’onda Luciano. “La figura del dj è cambiata tantissimo da quando ho iniziato io. Prima era un’entità per certi aspetti misteriosa, adesso è molto più popolare, non so dire se sia meglio o peggio, come ogni realtà ci sono pro e contro; tante più opportunità ma anche tantissima concorrenza; credo però che non si possa diventare dj perché si vuole diventare famosi o ricchi. Si deve diventare dj soltanto se si ama la musica e si vuole trasmettere energia e amore al pubblico davanti alla propria consolle” . www.burn.com

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R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword

PARADISE IBIZA Ottima stagione, la sesta di Paradise, andata in scena tutti i mercoledì dal 21 luglio al 27 settembre al DC-10 di Ibiza. Una serata godibilissima, che consente di vivere la musica del suo pigmalione Jamie Jones e dei suoi guest nei giusti spazi e con le giuste modalità; la location e l’impianto hanno la loro giusta importanza, il DC-10 è forse il club che più di ogni altro ancora conserva lo spirito da “The Real Ibiza” tanto amato dai clubber. Tornando a Paradise, ogni anno viene scelto un tema, questa estate si è puntato su Electric Jungle, fondendo scenografie e visual con una serie di super guest assolutamente trasversali quali Marco Carola, Carl Craig, Masters At Work, Andrea Oliva, Matador, Matthew Jonson, Guti and KiNK, Tale of Us, Joseph Capriati, Craig Richards e Richy Ahmed (quest’ultimo nella foto insieme a Jamie Jones). Negli anni Ibiza è molto cambiata, anticipando le tendenze che poi si sono affermate in tutto il mondo: non più rigide barriere tra generi musicali e del tutto o quasi abolite le esclusive: sino a non molti anni addietro invece House e Techno si tenevano a debita distanza l’una dall’altra, così come il pubblico era diviso peggio dei contradaioli del Palio di Siena; per fortuna il genere umano a volte si evolve e certe barriere sono cadute del tutto. La programmazione di Paradise rappresenta il miglior paradigma in tal senso: una one-night che ormai ha conquistato sia Europa che le Americhe; basta vedere il calendario delle prossime settimane: venerdì 20 ottobre Amsterdam (durante l’ADE), martedì 31 ottobre all’Xs di Las Vegas per Halloween, venerdì 17 novembre al Warehouse di Manchester e sabato 25 al Printworks di Londra. Nel frattempo JJ non si ferma un attimo nemmeno sul fronte discografico: a fine settembre ha raggiunto il traguardo della sua 100esima release con la label Hot Creations fondata insieme al suo fiero sodale Lee Foss. Con le sue camicie hawaiane che avrebbero fatto la gioia dei costumisti di Magnum P.I. (serie tv degli anni ottanta) e la sua chioma afro da discomusic anni settanta, il gallese Jamie Jones sa sempre in che direzione andare e dove portare il pubblico con la sua musica. www.paradiseparadise.com | 42 |


R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword foto di David Holderbach

MDRNTY CRUISE La musica elettronica ha ormai abbattuto ogni frontiera, i dj suonano in ogni contesto, i festival si svolgono nei deserti, in località alpine, nel centro delle metropoli così come in paesi lontani da ogni dove. Ogni mercato va sempre alla ricerca di nuove frontiere, e questo spiega il motivo per il quale quest’anno anche l’Europa ha accolto con piacere un fenomeno che negli Stati Uniti è già realtà da tempo, ovvero le crociere musicali. Tra le meglio riuscite di questa estate, un posto in prima fila lo merita sicuramente MDRNTY Cruise, prodotta e promossa dallo stesso team che da anni organizza in primavera il festival Caprices a Crans Montana, in Svizzera Francese. MDRNTY Cruise è si svolta da sabato 16 a mercoledì 20 settembre, con partenza e rientro a Genova; tappe intermedie Barcellona, Maiorca e Ibiza; le soste a in Catalogna e sull’Isla Blanca sono durante diverse ore, permettendo così agli irriducibili di andare al elrow a Barcellona e al Circoloco e all’Amnesia a Ibiza. In realtà non era così necessario scendere dalla MSC Magnifica, dove si sono esibiti 66 dj, nomi di super-livello quali Sven Väth, Dixon, Jamie Jones, Ben Klock, Damian Lazarus, Guy Gerber, Magda, Adriatique e Mathew Jonson (live), così come brand quali Cocoon, Rumors, Fuse London, Sunrise, Flying Circus, Caprices Festival, AMG Booking, Cocobeach Paris, Nordstern e Vatos Locos hanno dato il loro contributo ad un vero e proprio festival galleggiante e itinerante, spalmato su cinque palchi per 24 ore al giorno. In pratica non c’era un momento di sosta dal punto di vista musicale, ognuno poteva organizzare il proprio itinerario sonoro creandosi ognuno il proprio ritmo sonno/veglia. In crociera bar e ristoranti funzionano in pratica 24 ore su 24, non ci si deve preoccupare di saltare i pasti o di avere sete. Anche questi fattori sono importanti quando si è in viaggio senza fermarsi praticamente mai. Se le crociere funzionano così tanto, del resto, una ragione ci sarà. www.mdrnty-cruise.com | 43 |


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Danceland n. 8 - 2017  

Ed è un altro Danceland ricco di contenuti interessanti, quello di ottobre 2017: i riflettori sono accesi tutti su Lauren Lane, la cover gi...

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