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n° 1/2018 free - gratis

FEBBRAIO 2018

the nightlife magazine

FESTIVALS

A State Of Trance Sónar Ultra Music Festival

REPORTAGES

Bringing The Madness David Guetta European Tour Velvet Culture Festival

REVIEWS

Cosmo Deejay Time Tale Of Us

LA FELICITÀ OGNI GIORNO


L’EDITORIALE

SOMMARIO

DOMANI È SEMPRE UN ALTRO GIORNO

[3] L’EDITORIALE / SOMMARIO

Importiamo dj come se non ci fosse un domani. Non lo facciamo con i ricercatori o gli aspiranti professori universitari, bensì con gli artisti stranieri e in modo particolare con i dj. Succede non solo nei live ma anche nella discografia: è sempre una infinita pioggia di licenze, di nomi che provengono da oltre confine. Cerchiamo professionisti dotati di capacità eccelse e motivazioni superiori alla media in ogni campo di attività, anche nella medicina e nell’architettura, e li abbiamo in casa. Ma facciamo fatica a cercarli, valorizzarli, crescerli, comprenderli. Non è il paradosso della società odierna: è il quasi ossimoro del nostro Paese. Non è vero che tutti gli eccellenti emigrano: in ogni campo molti, o alcuni, rimangono, e noi tifiamo per questi e non è solo per nazionalismo, è che abbiamo dei campioni a chilometro zero. Si tratta di minoranza. Esportiamo skilled emigrantsed e importiamo ungrowed immigrants. Si tratta di una complessa convoluzione che avviene secondo regole legali, norme cultural musicali, istituzioni e altri criteri che definiscono il sistema economico dell’intrattenimento nazionale e che ne caratterizzano l’efficienza oltre che distribuirne il prodotto a questo o quell’altro fattore. L’italiano medio ha deciso di costruire e difendere un sistema che espelle ed espellerà le eccellenze in praticamente tutti i campi, premiando invece le mediocrità e importando l’assolutezza. Questo processo ha il suo motore immobile nella prassi politica. Il fancazzismo e il parassitismo dilagano come il pressapochismo e resta a galla il fatalismo: è un po’ lo specchio del territorio più miserabile e depredato. Il mese prossimo ci saranno le elezione e noi siamo qui a pensare e sperare che qualcosa possa cambiare. Interessante. Questa è la realtà con cui ci rifiutiamo di fare i conti: se, per proteggere te stesso e la tua scarsa voglia o capacità di competere, premi ovunque e sempre mediocrità, accidia e parassitismo diffuso, la minoranza che mediocre non è cercherà di andarsene mentre i furbetti, i pigri che stanno fuori accoreranno. Tutto questo non è risolvibile di certo con gli incentivi, gli sgravi e le regole che soprattutto nel clubbing abbondano. Questo è risolvibile con una serie di esami di coscienza e tanta azione, che può anche partire dai social e quindi da un divano, ma poi deve conquistare i cuori e i cervelli (di conseguenza i portafogli), la piazza e nuovamente i cuori. Cerchiamo di non dimenticare. Tutto è risolvibile. Cominciamo ora, cominciamo in questo istante: in ufficio e poi al bar, in discoteca, in viaggio. Dopo il verbo ci sarà il sole. La redazione di Danceland

[04] BREAKING NEWS LE NOTIZIE DAL MONDO DELLA DANCE [06-07] COVER STORY: MANUELA DORIANI [08-09-10] NEWS [11] FACE TO FACE: T.F.F [12] LIGHTING & DESIGN: PROLIGHT+SOUND [13] THE LABELS [16] MALE DJ: STEFANO DI MICELI [17] FEMALE DJ: NO SUGAR [20-21] NIGHTLIFE: LOCALI, ONE-NIGHT, FESTIVAL [24] TOP CLUB ITALY: STORY CLUB PADOVA [26-27] FESTIVALS AROUND THE WORLD [30] OUTPUT NEW YORK / TSINOSHI BAR [32-33] FOCUS: VELVET CULTURE FESTIVAL / MR.RAIN [34-35] PREVIEW: ABFAHRT DANCELAND EDITION / BURN RESIDENCY [36] VISIONI: JUAN TRUJILLO [37] SPECIALE SCUOLE PER DJ [41] INTERVIEW: DIRTY VEGAS [44/46] INTERVIEW: TRIBAL TEMPATION, KZ, MÀRIO RODRIGUEZ [47] RADIO ITALIA NETWORK [48] DANCE DIRECTORY [51] PITCH UP: DEMO. ISTRUZIONI PER L’USO [52] BEAT AND GREET: LUCA MORETTI [53-55] REPORTAGE: BRINGING THE MADNESS / DAVID GUETTA SAE E SOCIAL MUSIC CITY [57-58] REVIEWS: ALBUM E COMPILATION

DANCELAND Numero 1 (31) – febbraio 2018 Supplemento a Stadio5 - Edizioni SBM Via Domodossola, 21 - Milano Tel/fax 02.36563906 www.stadio5.it - commerciale@stadio5.it facebook.com/dancelandmag twitter.com/dancelandmag issuu.com/danceland mail: danceland.mag@gmail.com

Direttore responsabile: Beppe Vigani coordinamento editoriale: Daniele Spadaro e Dan Mc Sword caporedattore: Riccardo Sada collaboratori: Giosuè Impellizzeri, Danilo Bernardini d’Arnesano Eugenio Tovini, Jess, Luca Giampetruzzi, Firstlight, Manolo Di Gioia grafica: Altrimage Registrazione del Tribunale di Milano:n° 446 del 3 agosto 2011 Questo numero è stato chiuso in redazione lunedì 12 febbraio alle ore 16.20

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breaking News le notizie del mondo dance

NUOVO ALBUM PER NITRO

Il nuovo album di Nitro, “No Comment”, su Sony Music, consacra l’artista classe 1993 della Machete crew che torna a poco più di due anni di distanza dai successi di “Suicidol” (sempre su Sony Music, 2015, certificato oro da FIMI). “No Comment” segna l’ennesima conferma delle abilità di Nitro nell’uso della lingua italiana, del linguaggio rap e nella padronanza della metrica su vari stili appartenenti alla famiglia hip-hop. I 13 nuovi brani, di cui 9 prodotti da “Low Kidd”, sound engineer di Machete Empire Records e fondatore di 333 Mob, confermano le grandi doti dell’artista. Ottima la collaborazione di Slait per la traccia “Last Man Standing”. Da segnalare anche “Buio Omega” e “Infamity Show”.

J BALVIN TORNA DOPO I SUOI SUCCESSI MONDIALI

La superstar latina n.1 al mondo J Balvin ha annunciato l’uscita del suo nuovo singolo dal titolo “Machika”. Il brano, che lo vede collaborare con la cantante brasiliana Anitta e la star di Aruba Jeon Arvani, arriva dopo il successo mondiale dei singoli “Ginza” e “Mi Gente”. Entrambi i singoli, arrivati in vetta alle classifiche italiane, hanno raggiunto grandi risultati nel nostro paese: “Ginza” ha ottenuto 5 dischi di Platino mentre “Mi Gente” ne ha totalizzati 3. Ma il successo di questo artista non si ferma solo all’Italia, J Balvin infatti ha raggiunto il #1 posto della classifica globale di Spotify con “Mi Gente”, è l’unico artista ad avere 2 video presenti della classifica dei video più visti al mondo su VEVO. www.jbalvin.com/

www.macheteprod.com

MAJOR LAZER CONTINUANO A RICEVERE CRITICHE POSITIVE

La versione originale di “En La Cara - Sua Cara” (Remix Feat Karol G) dei Major Lazer, con i cantanti brasiliani Anitta e Pabllo Vittar, è stata ascoltata più di 800 milioni di volte (incluso YouTube) dalla pubblicazione dell’EP “Know No Better”, avvenuta all’inizio di quest’anno. Ora il remix di “Sua Cara”, con la cantante colombiana, star del reggaeton Karol G, è disponibile su ogni portale. Il gruppo trae ispirazione dai numerosi viaggi in Pakistan, Cuba, Sud America e Africa ma omaggia anche le proprie origini caraibiche. “Know No Better” vede tra le collaborazioni, Camila Cabello, Travis Scott, Quavo, J Balvin e tanti altri. La produzione è stata curata da Jr. Blender, Boaz van de Beatz, King Henry e DJ Maphorisa www.majorlazer.fm/EnLaCaraYT

ARRIVA LOGIGRAM, IL GIRADISCHI ANALOGICO DAL DESIGN UNICO

Si tratta di un giradischi dalle ottime performance, completamente analogico, pensato e sviluppato come fedele riproduttore musicale che trasmette emozioni, grazie alla sua estetica, non solo durante l’ascolto. Si chiama Logigram, è ideato da Defoss e vuole ripristinare la funzione collettiva. Il disco in vinile è strumento di condivisione, che implica un ascolto attivo, richiede attenzione, e produce emozione. “Abbiamo progettato un oggetto che potesse includere molteplici caratteristiche, da componenti tradizionali a tecnologie più moderne”, dicono dalla startup Defoss. Oggi è acquistabile tramite una campagna di crowdfunding sulla piattaforma americana Kickstarter. www.kck.st/2nkQaxP

DA MATTEO MARINI UN GIGA E MEZZO DI MATERIALE

Dopo il Package Trance Nation su Future Loops, Matteo Marini ha collaudato Beatport per la realizzazione dei un altro Construction Kits con 10 kits: si chiama “Gaya Blue Records presents Elektro & Progressive Vol.1”. A inizio mese ne è uscito un altro ancora più completo, con 15 kits e al quale si aggiungerà successivamente un banco per Sylenth1 dedicato ai suoni di deadmau5, Armin Van Buuren, Tiësto ed Eric Prydz. “Elektro & Progressive Construction Kit” sono perfetti per lavorare velocemente su una produzione, sono loop royalty free loops e Midi file racchiusi in cartelle suddivise in Drum Loops (casse, hat, clap, snare, percussioni), Melodic (bassi, tappeti), Midi e Wave per un totale di un 1,51 giga di materiale. http://sounds.beatport.com/pack/elektro-andprogressive-construction-kits/18662

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c over s tory

di Riccardo Sada

LA FE LI C ITA O G N I G I O R N O Un nuovo libro? In realtà ci ha pensato su più volte, anche perché la sua vita sentimentale (dice) “continua ad essere piuttosto surreale”. | 06 |


c over s tory di Riccardo Sada

Il concetto del suo libro “Basta Mostri” era sdrammatizzare e ridere delle “disgrazie” più o meno comuni a tutte le donne single trentenni. “Ho anche provato a iniziare a scrivere qualcosa, partendo dal mio blog, come era successo allora, ma purtroppo mi sono resa conto che sono cambiata io ed è cambiato il mio approccio con le delusioni, con la cattiveria o più semplicemente con i mostri che albergano nelle persone che incontro e che le rendono così pericolose”. Manuela Doriani non ha paura di svelare al mondo la sua età (il 15 luglio ne farò 50”) e spiega che finire da un’analista per una testa di cazzo non la fa più ridere. “Penso solo ad imparare qualcosa, farne tesoro, passare oltre, a non ripetere gli stessi errori o a non commetterne di nuovi”. Ci sono ancora preconcetti nei confronti delle donne dj, nel 2018? “Beh, dopo 32 anni di consolle fortunatamente non ne risento più e spero che non ne risentano neppure tutte le dj della vecchia scuola o le talentuosissime giovani come Jessie Diamond o Milla De La Soul, tanto per fare un paio di nomi. Auguro invece il doppio di quelli che ho avuto io quando ho iniziato e credetemi più che preconcetti erano macigni, a chi si approccia a questo mestiere senza rispetto. Se sopravvive, ne imparerà il valore... del rispetto e del mestiere”. Hai mai avuto proposte indecenti o subito molestie, in questo ambiente? “Uahhhhh, nooo, mai, quando lavoro ho un approccio molto maschile, pacche sulle spalle, inno del Milan e rutto libero, ma prova a mancarmi di rispetto, non mi metto a piangere: ti sotterro. Proprio come un uomo. Se poi mi chiedi se l’avrei data per qualcosa di importante, la risposta è assolutamente si. Ma alle cose importanti a cui tenevo ci sono arrivata senza averne bisogno”. Perché discografia e intrattenimento sono in mano all’universo maschile, nonostante siano popolati da molte donne? “La percentuale maschile è sempre più alta, questo è fuori discussione, però, rispetto ad anni fa, ci sono sempre più figure femminili ad occupare posizioni di rilievo sia nella discografia che nelle consolle più importanti. Mi piace pensare che siano poche le donne interessate a questo tipo di carriere e non ostacoli insormontabili che le dissuadano o glielo impediscano”. Come ti reinventi tutti i giorni, come ti aggiorni? “Mi reinvento entusiasmandomi per tutto con la stessa velocità con cui mi annoio di tutto. La mia torbida inquietudine è la mia salvezza”. Ti cimenti in bootleg: è il tuo modo di vedere oggi la discografia? “No, io non sono un produttore e non lo sarò mai. Io sono un dj che ogni tanto ha qualche idea, la espone alle persone che stima e semmai la realizza. Seguo la Balzanelli’s family da molto, suono praticamente tutte le loro produzioni perché mi piacciono e perché sono l’unico modo per tenere una pista commerciale in questo periodo storico dove non c’è praticamente niente. ‘Mi Sono Innamorato di Tuo Marito’ e

‘Habibi’ sono due pezzi che mi piacciono da impazzire ma che, nelle versioni originali sono insuonabili. Ho approfittato di un momento di etilico coraggio per mandare un vocale a Balzanelli e biascicargli la proposta di trasformarli insieme nella cosa più tamarra mai sentita. Ho atteso un po’ la risposta monitorando i vari ‘Sta scrivendo…’, ‘Sta scrivendo’… Poi ha detto sì”. Perché l’ambiente LGBT è sempre così avanti musicalmente parlando? “Mah, avanti non direi, forse è più vario, più ricco. ‘Despacito’ è ‘Despacito’ per tutti, diciamo che in una serata gaia ci sono anche Katy Perry, Taylor Swift, Lady Gaga, Madonna e tante altre cose che se le suoni in un locale etero ti arriva in faccia un portacenere. Capisci che in un periodo come questo, dove la musica happy commerciale praticamente non esiste, è indubbiamente un grande aiuto”. Parlaci della tua filosofia di vita? “Il mio dovere è rendermi felice ogni giorno: facendomi venire un’idea, impegnandomi con entusiasmo nel mio lavoro e godendomi le soddisfazioni che mi da, dedicando tempo a me stessa e a chi amo. Bevendomi una birra, regalandomi una vacanza, rilassandomi, divertendomi. Leggendo un libro o ascoltando per ore quello che mi piace e quello che in consolle mi farà (si spera) fare la differenza. Andando in palestra, facendo il botox pur amando follemente i miei preziosi e meravigliosi 49 anni. Rispondendo agli ascoltatori, rispettando i colleghi, sorridendo sempre e dando qualcosa di me a chiunque incontri. Sono una donna fortunata, tanto fortunata, perché sono felice. Non voglio fare l’Osho di Via Massena ma cerco di andare a letto tutte le sere col pensiero che se non dovessi svegliarmi domani sarebbe stato tutto... bellissimamente bello”. L’esperienza la porterà a insegnare “Mamma mia quanto mi piacerebbe e quanto mi piace stare dietro le quinte. Non è facile, però, cerco persone serie con cui lavorare bene e con passione. Guadagnare è importante ma non ci deve essere solo questo. Io vorrei insegnare quello che so e aiutare chi ha questo sogno a realizzarlo, non voglio pagare il mutuo prendendo in giro le persone. C’è un progetto, spero di poterne parlare presto”. Italiani da tenere sott’occhio “Sono pazza di Angemi e di Jessie Diamond, li conosco entrambi personalmente ma quello che mi colpisce in ogni loro foto, video o status sui social è la passione, gli occhi che brillano di gioia e un fuoco dentro che incendia qualsiasi cosa gli passi accanto”. www. manueladoriani.tumblr.com

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N EWS

GRAMMY AWARDS: TRIONFANO KRAFTWERK E LCD SOUNDSYSTEM

Poche sorprese e tante conferme nella sessantesima edizione dei Grammy Awards, andati in scena al Madison Square Garden di New York nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 gennaio. Per restare in ambito strettamente elettronico, gli LCD Soundsystem hanno vinto nella categoria Best Dance Recording con il brano “Tonite”, i Kraftwerk in quella Best Dance/Electronic Album, con “3-D The Catalogue”, Latroit è stato il migliore nella categoria Best Remixed Recording grazie alla sua rivisitazione di “You Move” dei Depeche Mode. Best Producer Non-Classical? Greg Kurstin (nella foto), che ha sconfitto Calvin Harris, Blake Mills, NO.I.D. e The Stereotipes.

ULTIMI GIORNI PER VOTARE LA TOP 100 CLUBS DI DJ MAG

C’è tempo sino a mercoledì 14 febbraio per partecipare alle votazioni per la Top 100 Clubs di Dj Mag, Si può votare un’unica volta, indicando i propri cinque club ed il proprio festival preferiti. La classifica finale sarà rivelata a fine marzo e pubblicata sul numero di aprile di Dj Mag. Grande curiosità per capire chi succederà allo Space di Ibiza, il campione in carica e il numero uno di questa chart ben cinque volte negli ultimi sette anni. Si auspica altresì un pronto riscatto degli italiani: nel 2017 soltanto il Guendalina è riuscito ad entrare nei primi cento. www.top100clubsvote.djmag.com

HELENA HAUFF: L’ESSENTIAL MIX OF THE YEAR 2017 È SUO

È la tedesca Helena Hauff (nella foto) la vincitrice del prestigioso titolo di Essential Mix Of The Year, che viene assegnato ogni anno a dicembre dopo una prima selezione che porta in finale i cinque migliori mixati in onda tutti i venerdì notte su BBC Radio 1 sotto l’egida di sua maestà Pete Tong. La Hauff è la prima donna ad essere iscritta in questo albo d’oro, dove figurano i nomi di Tony De Vit, Above & Beyond (gli unici ad aver vinto due volte), Eric Prydz, Ben Klock e Midland, quest’ultimo il campione eletto nel 2016. Helena Hauff – dj antisocial se ce n’è una – è stata preferita agli altri finalisti Calibre, Henry Sainz, Hunee, Maja Jane Coles e Patrice Bäumel: il voto è stato affidato ad una giuria di esperti capitanata da Pete Tong. Il mixato numero uno del 2017 è stato trasmesso il 25 febbraio. www.bbc.co.uk

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NEWS AMSTERDAM DANCE EVENT: ECCO LE DATE 2018 A inizio gennaio sono state rese note le date della nuova edizione di Amsterdam Dance Event, che torna da mercoledì 17 a domenica 21 ottobre 2018, pronta ad eguagliare se non a superare i numeri del 2017, quando ha saputo radunare oltre 400mila spettatori grazie a circa 2500 artisti, 550 speaker e 160 location. Tra le primissime anticipazioni pervenute, la volontà di dedicare particolare attenzione alla scena elettronica della Corea del Sud, dove festival come Ultra sono sempre più protagonisti, senza dimenticare l’Octagon di Seul, uno dei club che ritroveremo ai piani alti della classifica della Top 100 Clubs di Dj Mag. Sia nel 2016 che nel 2017 si è piazzato al quinto posto. Foto di Henri Blommers www.amsterdam-dance-event.nl

LA STORIA DI ID&T RACCONTATA DA GERT VAN VEEN

“There’s still so much to do”. Così è scritto nelle note finali di “Release/ Celebrate Life: The Story Of ID&T”, libro scritto dal giornalista e musicologo Gert Van Veen e che in 700 pagine racconta i 25 anni dell’ID&T, nata nel 1992 grazie a Irfan van Ewijk, Duncan Stutterheim e Theo Lelie. Una compagnia nata grazie a tre amici desiderosi di fare festa – il nome è composto dalle iniziali del loro tre nomi – e che sono arrivati a creare e gestire eventi epocali quali Thunderdome, Mysteryland, Sensation e Tomorrowland, per poi essere acquisiti dalla società americana SFX, poi travolta dalla bancarotta e ripropostasi sul mercato con il nome di LiveStyle. Una storia da sangue, sudore e lacrime, con la consapevolezza di aver creato qualcosa di assolutamente unico, seguendo pochi ma essenziali principi, come seguire sempre il proprio istinto, senza mai affidarsi alle ricerche di mercato, come recita il titolo di uno dei tanti capitoli del libro, presentato lo scorso ottobre durante l’Amsterdam Dance Event e disponibile sul sito di ID&T in versione inglese al prezzo di 24,95 euro. www.id-t.com

TUTTI I BEST OF BRITISH 2017

Lo scorso 14 dicembre l’EGG di Londra ha ospitato la tradizionale cerimonia dei Best Of British, che la rivista Dj Mag assegna ogni anno alle migliori realtà britanniche connesse alla musica elettronica. I vincitori? Best DJ: Hannah Wants, Best Dj Duo: Solardo, Breakthrough DJ: Or:la; Best Resident DJ: DJ Harvey; Best Live Act: Mr. G; Best Orchestral Ensemble: Pete Tong presents Ibiza Classics; Best Producer: Maya Jane Coles; Breakthrough Producer: Latmun; Best Label: Ninja Tune; Breakthrough Label: Warehouse Music; Best Small Club: Sub Club, Glasgow; Best Large Club: Egg LDN; Best Club Night: Artwork presents Art’s House; Best Club Series: Printworks; Best Dance Festival: Junction 2; Best Boutique Festival: Lost Village; Best Album: Maya Jane Coles ‘Take Flight’ (I/AM/ME x Skint); Best Compilation: Special Request ‘Fabriclive 91’ (Fabric); Best Track: Bicep ‘Glue’ (Ninja Tune); Best Remix: Mumdance & Logos ‘Move Your Body (Perc & Truss Remix)’ (Tectonic Recordings); Best MC: AJ Tracey; Soldier Of The Scene: Luke Solomon; Best DJ Mag Bunker Set: Hatcha (Hatcha & Friends); Best DJ Mag HQ Set: Carl Cox (nella foto). www.djmag.com | 09 |


N EWS OCEANTRAX RECORDS. L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA

Il 2018 per l’Oroscopo Cinese sarà un anno Yang, dodici mesi quindi caratterizzati da luminosità, chiarezza e positività. Un anno perfetto per la vera e propria ripartenza che vedrà protagonista Oceantrax Records. Nel 2018 Oceaxtrax si presenta con un team totalmente rinnovato. Il fondatore Gianni Bini (nella foto) è ben assiso sul ponte di comando, affiancato da Lenny Lorenzi, A&R e Promoter di tutti gli eventi Oceantrax nel mondo, Ezio Vallini, responsabile new media, social media e del rinnovato sito www. oceantrax.it e da Francesco Foti, polinstrumentista, musicista e produttore pronto a fare la differenza in tutte le release della label. Tra le prossime uscite in arrivo, spicca su tutte la raccolta “Destination Miami”, con le versioni più rappresentative delle prossime uscite e una serie esclusiva di unreleased mixed dei classici di casa Ocean mai pubblicati prima. “Destination Miami” sarà presentata con uno showcase alla Miami Music Week, primo di una serie che toccherà Ibiza, Barcellona, Londra e ovviamente l’Italia tutta. www.oceantrax.it

JEFF MILLS OLTRE OGNI LIMITE

Sempre più autentico visionario, il dj e produttore americano Jeff Mills ha appena diffuso nello spazio sonoro il suo nuovo esperimento musicale: ‘The Outer Limits’, creato in collaborazione con la National Aeronautics and Space Administration, meglio nota come NASA, e Axis Records, l’etichetta discografica di Jeff Mills. Sei episodi di un’ora ciascuno che esplorano astrofisica e fantascienza, con racconti e sonorità inedite, che miscelino nozioni scientifiche e musica elettronica. Foto NASA Goddard Space Flight Centre www.nts.live/projects/jeff-mills-the-outer-limits

LA HOUSE SENZA SE E SENZA MA DI RICKY CASTELLI

Il dj e produttore discografico Ricky Castelli ha iniziato il 2018 con le idee molto chiare. Le sue ultime release non fanno che confermarlo: negli ultimi mesi sono infatti usciti i brani “Just Try” di Jay Larsen (Ricky Castelli Rmx) per l’etichetta Blue Forest, “Thunder in you” di Andrey Exx & Ricky Castelli (Tactical Records) e “Touch Me” di Ricky Castelli (Vamos Music / Housesession). Altrettanto dinamica la sua etichetta discografica Individual Music, come dimostra l’uscita del brano “Never gonna let u get away” di Roobby Dan. Tante altre le novità che si succederanno nei prossimi mesi, e Danceland come sempre non mancherà di riferirne. Una su tutte, la sua imminente release per l’epica label statunitense Nervous. www.soundcloud.com/individualmusicrec

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FACE to FACE di Riccardo Sada

T.F.F. a tutto vapore con “Laguna” Neurals Records, la label trance del gruppo Media Records EVO, è pronta con una nuova traccia del DJ e produttore Silvio Amata Il dj e produttore T.F.F vola con “Laguna” su Neurals Records, etichetta trance del gruppo Media Records EVO. Questo è uno speciale viaggio prog, per T.F.F, nei meandri delle armonie più eleganti. “Laguna” è una traccia con uno stile unico, che si distingue nei club, con pad sognanti e un suono a cui Neurals ci sta abituando ultimamente, raffinato e ideale per i warm-up. T.F.F. è un progetto musicale italiano creato da Silvio Amata nel 2010. Nel corso degli anni, Silvio è stato coinvolto in molte vibrazioni elettroniche, pronte a spaziare dai 120 ai 140 bpm, in particolare per i generi trance e progressive. Nel luglio del 2010, Silvio ha iniziato a lavorare, prima come consulente e successivamente come programmatore musicale, con Andrea Mazza per il radioshow “Trance Evolution” trasmesso su m2o. Basandosi su questa esperienza, Silvio ha imparato a usare molto bene soprattutto un software musicale, Ableton Live. Con questa DAW ha iniziato a produrre le proprie tracce e le selezioni per diverse radio Web (1mix, Silvermusic, Trance-Energy, DI.Fm).

Qual è il tuo obiettivo? “T.F.F. il progetto è nato come un gioco. Non ho e non mi sono posto un obiettivo specifico perché questa è per me una grande passione e così sarà sempre”. C’è un artista che ti ispira o che ammiri in particolare? “Gai Barone, che è un amico, la sua musica per me è una grande fonte d’ispirazione. Ma Above & Beyond per me restano l’ispirazione più importante della vita”. www.tranceforfriends.com

Media Records ha in qualche modo cambiato o arricchito la tua vita di produttore? “Spero, ma una traccia con una etichetta Media Records, soprattutto se è Neurals, mi rende molto orgoglioso”. Come definiresti il tuo stile musicale? “Trance progressiva con un pizzico di oscurità”.

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LI G HT IN G & DE S IG N di Expect Nothing

PROLIGHT + SOUND Prolight + Sound è una delle fiere di settore più importanti al mondo per quanto riguarda tecnologie e servizi connessi all’intrattenimento, sistemi integrati e creatività. La prossima edizione è in calendario a Francoforte dal 10 al 13 aprile: un appuntamento imprescindibile per direttori di produzione, ingegneri e tecnici del suono, lighting disegner e tanti altri professionisti di ogni settore legato all’entertainment. Un’eccellente opportunità per conoscere le migliori novità tecnologiche in materia, trovare spunti per le proprie attività, confrontarsi con i migliori addetti ai lavori di categoria provienienti da tutto il mondo: soltanto un terzo dei partecipanti è tedesco, il 20% del totale degli iscritti arriva da zone extra-europee. Ogni stand è organizzato come se fosse un vero e proprio stage dove vengono ricreati futuristici setup con nuovi prodotti per proporre degli show che mettano in luce le caratteristiche di ogni prodotto e le molteplici possibilità di utilizzo di essi. In un contesto del genere, diventano inoltre imperdibili i momenti di pubblico confronto quali conferenze, letture, presentazioni in anteprima, così come non mancano zone dedicate alla didattica e possibili scambi ed opportunità lavorative. Nel programma 2018, spiccano sicuramente le conferenze che quest’anno si dedicano a tematiche quali sicurezza e relative dinamiche legali e alle interconnessioni legate a tecnologia e marketing. Altrettanto attesi gli awards che vengono assegnati ogni anno, in particolare i Sinus Awards, che premiamo la creatività nell’utilizzo della tecnologia audio-visuale e relativi sistemi integrati, e i PIPA, ovvero i Prolight + Sound International Press Award, assegnati dalla stampa straniera alle migliori produzioni audio e video, in tutte le declinazioni possibili e immaginabili. 950 espositori da 41 Paesi sono pronti ad accogliere circa 45.000 visitatori da tutto il mondo. Noi saremo presenti. www.pls.messefrankfurt.com www.expectnothing.net | 12 |


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The Labels news discografiche e dintorni

Sigis Vinylism con Destination Moon su Vinylismo Recordings ci accompagna in un viaggio deep house elettronico. Kasbo con “Places We Don’t Know” dà vita a un album su Foreign Family Collective/ Counter Records. Interessante l’EP degli Ephemerals 01# “In and Out” su Jalapeno Ltd, con tutti i singoli e i remix precedenti che hanno girato su Radio Deejay, Radio 105, Radio Rai 1, Radio Rai 2, m2o, Radio Montecarlo, Radio Montecarlo 2, R101, Popolare Network: al lavoro Titeknots, Asta Hiroki. È il secondo singolo, questo, tratto dal nuovo album “Egg Tooth” pubblicato lo scorso 21 aprile. Su Warner, gli SDJM con “The Heat (I Wanna Dance With Somebody)” e Dua Lipa 02# che entra nella storia dei Brit Awards: non solo è l’artista che ha ricevuto più nomination quest’anno, ma è anche la donna che ha ricevuto più candidature da sempre. Su Bang Record arriva Oyadi con i remix di “Time Again”: versioni di Andry J, Federico Scavo e Dj Ross & Alessandro Viale. We Care Promotion con Distant Echoes - Rough Waves (Out-Er), ossia Andrea Santoro. Ex alunno di r12, quindi appartenente alla recrew, Biagio Ess va a segno con una clamorosa tripletta discografica. Biagio è uscito con “Dancer EP”, due tracce tech-house, “Dancer” e “Stereo Line”, su Ausara Recordings. Arriva “Nana Song” su Time Records, il nuovo singolo di Sherrie Sherrie & The Ware 03#, direttamente dalla label francese 96 Musique, già conosciuta nel circuito club per aver scoperto e lanciato The Avener, ecco un nuovo progetto che sta già scalando le classifiche di iTunes e Shazam dell’est Europa. Il singolo ha già raggiunto la Top 10 di Shazam in Russia, Ucraina, Kazakistan e Moldavia ed ora è pronta a conquistare tutta l’Europa occidentale. Samuele Sartini è sicuramente uno dei personaggi più interessanti e crea oggi una versione 2018 di “Love U Seek”, capolavoro pop-house cantato da Amanda Wilson da cui Avicii produsse “Seek Bromance”. Surya Musica presenta “5000 Miles” di Lui Hill; poi c’è Mynoorey, che ha suonato ovunque e consegnato al pubblico “Diamond Skies” grazie alla voce di Fibi Ameleya. Su WKB Records, “Good Relations” di Fabrizio Carioni che mette ancora una volta in risalto le doti di questo recrew, ossia la ciurma di ex alunni di r12. Su Mind The Floor torna Stella Mwangi con il nuovo singolo “Not Your Ordinary”. Su Neurals Records (label del gruppo Media Records EVO) Steve Carniel con “Galactical” per una prog trance di classe e T.F.F con “Laguna”; stessa company per artisti come iklektrik, Dario Coiro, Nikola Carusso, Earth Control Room, Kemmi Kamachi, Juan Trujillo, Kaio Barssalos, in attesa che esploda la elabel Firstplanet, che ha nel suo roster ora circa 500 dj. Su RCA i remix di “Beautiful Trama” di P!nk curati da Kat Krazy, MOTi, Nathan Jain ed E11even.

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ADV MUSIC PROMO


MALE DJS

di Dan Mc Sword

STEFANO DI MICELI

Classe 1986, milanese, Stefano Di Miceli è dj resident dall’Amnesia Milano dal 2012. Indiscusso amante del vinile, nel 2016 ha creato la sua etichetta discografica Wats Records. Wats è acronimo di We Are The Show, il suo party nato nel 2008. Nel 2018 Wats Records è pronta per nuove release, sempre all’insegna dell’elettronica di qualità. La nostra prima domanda è ormai un classico. Che musica ascoltavi da giovanissimo? “Punk, ska e rock, musica che ascolto tutt’ora, sono sempre stato affascinato dall’energia e dalla voglia di andare contro tutti e tutto ma allo stesso tempo anche dal romanticismo di alcune tracce. Ovviamente adesso ascolto anche e soprattutto tantissima elettronica”. Sempre fedele al vinile? “Il vinile suona più caldo rispetto al digitale, e per me clubbing significa calore. Suonare dischi significa anche collezionare dischi: credo che avere una propria libreria di dischi sia meglio che avere una cartella nel computer. Ad ogni modo, de gustibus!”. Sei resident dell’Amnesia Milano dal 2012. Il ruolo del resident è sempre fondamentale in un club? “Per me Amnesia Milano significa tanto: una delle mie serate in assoluto da cliente è stata all’Amnesia nel 2005. Mi sono sentito subito a casa, quasi un segno del destino. Essere il suo resident è un titolo onorifico, un motivo d’orgoglio, un

traguardo ma anche un stimolo a crescere e migliorarsi sempre; io mi impegno sempre al massimo, cerco sempre di mettere a loro agio i guest quando curo il warm up. In assoluto, un resident deve essere il fulcro del club, perché è suo compito dare l’impronta al locale: non è un ruolo semplice, ma io lo interpreterò sempre al massimo delle mie possibilità”. Altra domanda dall’inevitabile sapore marzullesco… Progetti per il 2018? “Concentrarmi sempre più sulla mia etichetta discografica Wats Records. Senza fretta e senza ansie, per me è un’autentica missione di vita. Sono abbastanza soddisfatto delle mie release del 2017 – non sono mai soddisfatto al 100% di quello che faccio – ma tendo sempre migliorarmi giorno per giorno. Non sono un musicista in senso stretto, voglio diventarlo”. Sven Väth è sempre il tuo idolo indiscusso? “Sven Väth è il mio dj preferito, da sempre una grande fonte di ispirazione. Lo spirito delle sue feste Cocoon è unico: entrambi sono in continua evoluzione, e questa loro metamorfosi è la chiave del successo di un progetto di indiscussa qualità”. Foto: Roxana Antonică www.soundcloud.com/stefanodimiceli www.residentadvisor.net/dj/stefanodimiceli www.facebook.com/StefanoDiMiceliOfficial

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FEMALE DJS di Riccardo Sada

NO SUGAR

Gaby è No Sugar, una dj carismatica e ricca di talento musicale. È nata e cresciuta a “s-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi, e in parte è indonesiana, italiana e olandese. Sua madre era una cantante solista in una cover band locale e trasmise la sua passione per la musica a Gaby. Ha iniziato a esibirsi a Ibiza, Barcellona, Rio de Janeiro, Dubai, Bali. No Sugar oggi mixa, produce e intrattiene. Da dove è nato il tuo nome? “Nel 2005, uno dei miei migliori amici, che suona la chitarra e trascorre un sacco di ore con me producendo musica anche in studio, lo scelse dopo avermi portato l’ennesima tazza di caffè senza zucchero”. Produci anche parecchia musica? “Ho deciso di portare ad alti livelli il mio studio quando ho scoperto le doti di Jan Morel. Oggi produco anche musica per terze parti e per diversi colleghi. Sono una musicista, suono la batteria e il pianoforte dall’età di 4 anni quindi sono anche autosufficiente”. Lavori spesso con DJ Miss Smile? “Quando c’è un grande evento, dalla lunga durata, sì: vedere sul palco due donne dj impegnate anche in percussioni dal vivo e con alle spalle un enorme ledwall è davvero qualcosa

che impatta e rimane impressa. Personalmente, da sola, suono principalmente house e progressive house”. Tra le tue colleghe, chi stimi? “Ida Engberg e Nicoule Moudaber”. A quando risale la tua prima esperienza in studio? “Al 2004, in uno studio di produzione musicale e video locale della Dutch Television. Invece, il mio primo dj set fu in un party in piscina a Ibiza l’anno dopo”. Cosa dicono gli uomini quando ti vedono salire in consolle? “Nulla. Per fortuna sono giudicata in modo diverso rispetto ai maschi o ad altre femmine perché sono una produttrice. Tuttavia, posso capire che se sei una dj e sei di bell’aspetto, senza abilità e senza musica originale, le persone potrebbero giudicarti anche in modo diverso”. La scena musicale olandese è infinita? “Sì e oltre ai formaggi e ai fiori, è quella che ci sta facendo conoscere al mondo e a nuove generazioni. Noi dj olandesi siamo dei prodotti da esportazione”. www.djnosugar.nl | 17 |


www. e xpect nothing. net he llo@e xp ectn othing.n et

Stage and Lighting Design Video Mapping / Pixel Mapping Visual Identity for Artists and Festival 3D Graphics / Graphics and Motion Design


Nightlife

locali | one-night | festival

NICOLA ZUCCHI, DALLE AMERICHE AI MIGLIORI CLUB ITALIANI

AMNESIA MILANO: GUEST E PARTY IN ESCLUSIVA

A febbraio e marzo l’Amnesia Milano propone come da sua consuetudine una serie di guest e party in esclusiva e in anteprima. A febbraio si comincia con Apollonia (sabato 3) e si prosegue con Hot Since 82 (sabato 10) e soprattutto con una vera e propria première: elrow, con il party From Lost To The River (sabato 17, nella foto di Khris Cowley Here & Now). Sabato 24 in consolle un indiscusso re di Ibiza, Andrea Oliva. A marzo primo appuntamento 2018 con gli eventi elettronici al Fabrique: The Martinez Brothers present Cuttin’ Headz Showcase (venerdì 2). Sabato 3 torna il party Void, sabato 10 in consolle Stephan Bodzin in versione live, sabato 17 Âme (extended sat) e sabato 24 il doppio gradito ritorno di Sidney Charles e Santé. Difficile chiedere di meglio. www.amnesiamilano.com

Canada, Colombia, Messico, Ecuador, Panama, Repubblica Dominicana e Stati Uniti: queste le tappe della tournée americana che negli ultimi mesi ha visto protagonista il dj e produttore Nicola Zucchi, che da anni abbina le serate nei club alle sue selezioni musicali in eventi di alto profilo internazionale quali il Festival del Cinema di Cannes e Art Basel in Miami. Il tutto restando sempre fedele a sonorità House alquanto eleganti, in particolare quando propone il suo proverbiale set Sparkling Attitude, con nu disco, funk e house classic a farla da padroni. E a Carnevale, sabato 10 febbraio è lo special guest del party esclusivo in programma a Bauer Palazzo a Venezia. www.nicolazucchi.com

BAIA SEMPRE PIÙ IMPERIALE

Un vero e proprio sold out ha caratterizzato il Veglione della Baia Imperiale di Gabicce, un autentico Capodanno Imperiale che ha così salutato il 2017 ed accolto il 2018 nel migliore dei modi. Nella notte tra domenica 31 dicembre 2017 e lunedì 1 gennaio 2018 alla Baia è stata festa grande con spettacoli pirotecnici, rappresentazioni dedicate all’Antica Roma, la musica dei dj Gianluca Motta, Paolo Baldes e Rudeejay e l’animazione di ScuolaZoo. Ottimi riscontri anche per quanto riguarda i pacchetti turistici messi a disposizione dall’organizzazione, comprensivo di pernottamenti e ingresso in discoteca. Il 2017 della Baia è stato l’anno delle conferma, grazie alla 19esima posizione nella Top 100 Best Clubs In The World (miglior locale italiano), il Certificato d’Eccellenza di Trip Advisor e la vittoria ai Dance Music Awards quale Best Summer Disco. La Baia riapre sabato 10 febbraio con il suo ormai tradizionale Party di Carnevale. Foto di Alessandro Giovannelli www.baiaimperiale.net

RESHAPE: VENTI ANNI DI HOUSE MUSIC

F.Physical, Frank’O Moiraghi Feat. Amnesia, Andy Funk, Gabriele D’Andrea, Giampiero Ponte Feat. Lisa Shine e feat. Moran e Nice Cream. Ecco i protagonisti della compilation Reshape Records che mette un punto fermo per non dire esclamativo su venti anni di House, genere che più di ogni altro ha rivoluzionato quella che adesso si è soliti definire musica elettronica. La sua continuità e la sua longevità non hanno eguali. Come la stessa Reshape, che nel 2018 presenterà una serie di novità e soprese. www.reshaperecords.com | 20 |


nightlife

locali | one-night | festival

BLACK COFFEE AL GATE DI MILANO

La Milano Fashion Week di febbraio attira i riflettori da tutto il mondo anche grazie ai party serali e ai suoi dj, autentici special guest di serate per le quali la caccia all’invito diventa più che un must. Una festa su tutte? Quella in calendario venerdì 23 febbraio 2018 al Gate di Milano, che vede in consolle Black Coffee, Salomè e Caravaca. Il sudafricano Nkosinathi Innocent Maphumulo, noto ai più come Black Coffee, non è soltanto un dj, è un’autentica gloria nazionale. I suoi meriti artistici lo hanno portato ad essere il primo dj resident nella storia dell’Hï Ibiza, il club che dalla scorsa estate ha preso il posto dello Space ed ha completamente rivoluzionato le leggi statiche e dinamiche del clubbing mondiale. Autentico maestro della House, vanta un’infinita di premi e riconoscimenti; tra le sue collaborazioni doc spiccano quelle con Drake e Alicia Keys, così come Beyoncé e P. Diddy sono suoi acclarati fan. www.gatemilano.com

ALL’HEXEN KLUB DI CANAZEI TORNANO GLI SNOWDAYS

Da giovedì 8 a domenica 11 marzo 2018 in Trentino è di nuovo tempo di Snowdays, un week-end lungo, lunghissimo che coinvolge studenti universitari di tutta Europa con momenti ludici e goliardici sia diurni che notturni. Tra gli appuntamenti clou della manifestazione, spiccano le serate al Gran Tobià e all’Hexen Klub di Canazei, in Val di Fassa. D’inverno l’Hexen Klub è aperto martedì, giovedì e sabato, con serate a tema e ospiti sia italiani che stranieri. Un’offerta poliedrica, adattissima sia per i turisti che per i residenti. www.hexencanazei.it www.soundcloud.com/individualmusicrec

RIVIERA DISCOBOYS FOR CENTRO21

PALAZZO PETER IN VERSIONE PALAZZO PITTI

Peter Pan e Villa delle Rose continuano a far parlare di sé. Sino a domenica 7 gennaio i due club romagnoli hanno musicato e animato il Black Carpet di Riccione con Boiler 33, Una delle principali novità pensate dal Comune di Riccione per le festività natalizie e di inizio anno. Mercoledì 10 gennaio Peter Pan e Villa delle Rose sono tornati al cineteatro Odeon di Firenze con il party Clorophilla, uno degli eventi clou di Pitti Immagine Uomo 93. Il party a Firenze conferma la capacità dello staff e del cast artistico di Peter e Villa di essere presenti nei momenti e nelle location che contano. Foto di Giacomo Perotti www.peterpanclub.net

Riviera Djs for Centro21 è la nuova compilation di Music Boat Records, etichetta discografica di Lenny Lorenzi, autentico spin off discografico dei Wave Music Boat, party autenticamente itineranti che si svolgono tutte le estati in Romagna, e che vantano anche edizioni sia a Barcellona che a Ibiza. Una compilation alla quale hanno partecipato i dj dei più importanti club romagnoli ed i cui proventi saranno destinati a Centro21, associazione di volontariato formata da familiari di persone con sindrome di Down oltre che da alcuni volontari, amici e simpatizzanti. La compilation viene presentata sabato 3 marzo al Samsara di Riccione. www.wavemusicboat.com | 21 |


AMNESIA POSTER

January / February / March_2018 Amnesia Milano

1 Jan _ Lightbox - in collaboration w/ Too Long Sat 13 Jan _ Leon **extended set**, Matteo Perego Mon

Sat Fri Sat

Sat Sat

20 Jan _ Solardo, Frank Storm 26 Jan _ Youth w/ Paul Ritch, Alex Rubia & Maiki 27 Jan _ Coyu, Stefano Di Miceli 3 Feb _ Apollonia - all night long 10 Feb _ Hot Since 82, B.Converso, Manuel Parravicini

Thu 15 Feb _ Sat

Youth

17 Feb _ ELROW Carnival Party ‘From Lost To The River’ w/

George Privatti, Bastian Bux, Frank Storm

Sat

24 Feb _ Andrea Oliva, Supernova, Theo

Fri

2 Mar _ The Martinez Brothers present Cuttin’ Headz Showcase @ Fabrique

3 Mar _ Void w/ Richey V, Sofia T, Keira Fri 9 Mar _ Youth w/ Enzo Siragusa, Seb Zito, Alex Rubia & Maiki Sat 10 Mar _ Stephan Bodzin (live) , B.Converso Sat

17 Mar _ TBA Sat 24 Mar _ Sidney Charles, Santé, Stefano Di Miceli Fri 30 Mar _ Youth Sat

AMNESIA MILANO Via Alfonso Gatto ang. Forlanini AMNESIAMILANO.COM / INFO@AMNESIAMILANO.COM Infoline: +39 3487241015 / +39 3488605549 #AmnesiaMilano #15YearsOfMusic

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t o p c l u b i ta ly

il meglio del clubbing italiano

STORY CLUB PADOVA: DIVERTIMENTO ELEGANTE di Dan Mc Sword

Tra le rare realtà virtuose del clubbing italiano, lo Story Club di Padova sta ricavandosi un posto in prima fila anche questa stagione; merito sia della sua gestione che della direzione artistica, affidata al gruppo Lobby, che sempre in Veneto segue altri club quali il King’s di Jesolo, l’Amis di Vicenza, l’Area di Venezia Mestre e il Blu di Cortina e che sovraintende all’organizzazione di Aperyshow, evento benefico in programma dal 21 al 25 aprile 2018 a Piazzola Sul Brenta, sempre in provincia di Padova. Una nuova sede per una manifestazione che cresce ogni edizione e che quest’anno si presenta ulteriormente potenziata. Lo Story Club di Padova è aperto venerdì, sabato e prefestivi. In funzione sia come ristorante che come discoteca, è suddiviso su due piani, con quattro diversi livelli collegati da ampie scalinate; tre i privè, così come non manca l’area fumatori; due ristoranti a disposizione, unica la pista centrale dove si esibiscono top dj quali Benny Benassi, così come non mancano le cene spettacolo che vedono protagonisti anche personaggi globali come Jerry Calà.. La cena propone quattro diversi menù: pizza, story, alla carta e il cosiddetto menù evento, che si incastra alla perfezione con la cosiddetta cena spettacolo, accompagnata da musica dal vivo. I resident dj del club sono K Robin, Mike More e Nicky Jay, affiancati di volta in volta da vocalist a rotazione quali Aryfashion, Chicco Mc, Cire e Dany Gattelli. Le sonorità musicali proposte sia al venerdì che al sabato sono molto radiofoniche, in piena coerenza e conformità con un prodotto ed un servizio che si rivolge ad un target adulto ed elegante. Tra i party che è solito ospitare lo Story, spicca indubbiamente Yolo, ovvero You Only Live Once, che in italiano si traduce “si vive una volta sola”: una serata di riferimento in tutto il Triveneto che si concentra sulla musica hip hop e le sonorità urban, che tanto hanno successo in questo momento sia in Italia che nel resto del mondo, e che nella nostra nazione hanno trovato davvero una patria d’adozione che ha pochi rivali. Foto: Biagio Camiggio www.storyclub.it | 24 |


festivals around the world

di Dan Mc Sword

WORLD CLUB DOME ZERO GRAVITY - GERMANIA La musica elettronica ed i dj abbattono sempre più frontiere. Adesso sono pronti anche a sfidare l’assenza di gravità. Merito di World Club Dome Zero Gravity Party, in calendario mercoledì 7 febbraio 2018 su un A310 – modelli di aereo utilizzati dalla Europea Space Agency (ESA) per allenare gli astronauti - che decollerà dall’aeroporto di Francoforte: 90 minuti durante i quali si ballerà in assenza di peso proprio come gli esploratori dello spazio, con la musica di Armin van Buuren, Steve Aoki e W&W. Con Zero Gravity Party World Club Dome allarga ulteriormente i suoi orizzonti. www.wcdzerogravity.com

s l a v i t s Fe

around the world I più importanti festival in giro per il mondo

7 Febbraio

Febbraio Marzo

ULTRA MUSIC FESTIVAL

- SUD AFRICA, AUSTRALIA, STATI UNITI -

Tre continenti baciati non dal sole ma da Ultra Music Festival in un mese e mezzo: si inizia venerdì 9 e sabato 10 febbraio con la quinta edizione di Ultra South Africa; venerdì 9 a Cape Town, sabato 10 a Johannesburg. Sabato 24 febbraio è il giorno del debutto in Australia, con Road To Ultra, in programma a Melbourne. Da venerdì 23 a sabato 25 marzo il Bayfront Park di Miami ospita la ventesima edizione dell’Ultra: Armin van Buuren, Axwell /\ Ingrosso, David Guetta, Eric Prydz, Hardwell, DJ Snake, Tiësto tra i primissimi nomi annunciati in main stage, così come non mancheranno sorprese e conferme nei palchi di Carl Cox Megastructure, Arcadia SPIDER e LIVE Stage. www.ultramusicfestival.com

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festivals around the world di Dan Mc Sword

A STATE OF TRANCE

17 Febbraio

dal 9 al 18 Marzo

-OLANDA -

Appuntamento imperdibile, per i fan della trance e non soltanto: A State Of Trance Festival torna sabato 17 febbraio al centro fieristico Jaarbeurs di Utrecht, il modo migliore per festeggiare la 850esima puntata dell’omonimo radioshow di Armin van Buuren, che andrà in onda in diretta proprio da Utrecht con un vero e proprio speciale dedicato. Al fianco di van Buuren, Purple Haze, Max Meyer, Solarstone, Bryan Kearney, Gareth Emery. Per ora, si tratta dell’unica data europea di ASOT annunciata per tutto il 2018 insieme a quella in agenda il 30 maggio in Polonia.

SXSW

- STATI UNITI -

SXSW è la sigla di South by Southwest, un festival che ogni anno cresce in maniera esponenziale, e che raduna professionisti ed appassionati dell’industria musicale, cinematografica e tecnologica. In calendario da lunedì 9 a domenica 18 marzo ad Austin, la capitale del Texas, SXWS propone una line up e varianti infinite, basti pensare che nel 2017 ospitato oltre 2mila performer, provenienti da 63 nazioni diverse. Tra i nomi annunciati per quest’anno, Cut Chemist, Wyclef Jean, Anna Takeuchi, Gothic Tropic, Lorine Chia of Cameroon e l’italiano Christaux. La frase non è delle più originali, ma in questo caso è d’obbligo: da provare, almeno una volta nella vita.

www.estival.astateoftrance.com

www.sxsw.com

2-3 Marzo

DON’T LET DADDY KNOW - OLANDA -

Steve Angello, Axwell Λ Ingrosso, NERVO, Timmy Trumphet: ecco alcuni degli headliner del festival Don’t Let Daddy Know, in calendario venerdì 2 e sabato 3 marzo 2018 allo Ziggo Dome di Amsterdam. Un appuntamento nato sei anni addietro in quel di Ibiza e che ormai si svolge in tutto il mondo, dalla Gran Bretagna al Far East, dal Sud America all’India. La tappa di Amsterdam è la prima del 2018, la prima puntata di una serie che arriverà ovunque: e per capire meglio di che cosa si stia parlando, niente di meglio dell’aftermovie dell’edizione di Amsterdam del 2017. www.dldk.com

16-17 Marzo

SÓNAR REYKJAVÍK

- ISLANDA -

Il 2018 è un anno fondamentale per il Sónar, che festeggia la sua 25esima edizione. Di fatto, le meritatissime celebrazioni iniziano in Islanda venerdì 16 e sabato 17 marzo con Sónar Reykjavík. Il cartellone dello spin off islandese vede in prima linea Underworld, che proprio quest’anno festeggiano i trent’anni del loro primo album, Lindstrøm e Tokimonsta; sempre sabato 17 marzo la rassegna catalana si celebra anche ad Hong Kong, in attesa dell’appuntamento a Barcellona, da segnarsi in calendario a caratteri di fuoco nei giorni da giovedì 14 a sabato 16 giugno. www.sonarreykjavik.com | 27 |


AFTERLIFE POSTER

ABFAHRT DANCELAND E D I T I O N POWERED BY FRANKYE LOVA

WWW.RDRRADIODANCEROMA.IT EVERY FRIDAY FROM MIDNIGHT TO 3AM


top club worldwide

Il meglio del clubbing mondiale

OUTPUT New York di Dan Mc Sword Dopo aver festeggiato nel 2017 il titolo di Club Of The Year agli Electronic Music Awards di Los Angeles, l’OUTPUT di Brooklyn, New York, ha iniziato il 2018 con i festeggiamenti per il suo quinto anniversario. Un lungo fine settimana da giovedì 25 a domenica 28 gennaio, con ospiti speciali quali Onur Özer, Jamie Jones, Ryan Crosson, Willie Graff, Seth Troxler, Craig Richards e Louie Vega. A febbraio la festa continua con Marco Faraone (giovedì 1), Sasha (sabato 3), Chus + Ceballos (sabato 10), Dj Harvey (venerdì 16) e Adam Beyer (venerdì 23). Nato nel gennaio 2013, l’OUTPUT ha saputo ritagliarsi con pieno merito uno spazio importante nella vita notturna della città che per antonomasia non dorme mai. Merito di una programmazione sempre innovativa, ed una serie di rinnovamenti che hanno riguardato di volta in volta il soundsystem, il lighting, la consolle e la dancefloor. La sua proposta artistica è all’insegna della trasversalità assoluta, con preziose varianti rappresentate dalla musica dal vivo (ogni venerdì sera al tramonto), gli eventi Grayscale, ovvero serate techno dedicate alla musica sperimentale, e le one-night Focus, con ogni sala di OUTPUT dedicata ad un unico artista, dal primo all’ultimo disco. All’OUTPUT ci si diverte con poche ma ben precise regole: assolutamente graditi rispetto, senso di equità, discrezione e voglia di ballare, altrettanto bannati egocentrismo, eccessi, disattenzioni, i telefoni cellulari, luci fosforescenti e le tute. Vietato – senza se e senza ma – fotografare, video, registrare musica, fumare, drogarsi e rivendere i biglietti d’ingresso. Oltre all’osservanza di queste elementari regole e questi incontestabili divieti, se si vuole entrare all’Output basta aver compiuto 21 anni d’età – la cosiddetta maggiore età negli Stati Uniti – e non arrivare dopo le 3.45 di mattina. Un secondo dopo l’ingresso viene chiuso. www.outputclub.com

Tsinoshi Bar Area

NUOVE FRONTIERE DELLO SPAZIO

a cura della redazione di Tsinoshi Bar vwww.tsinoshibar.it

It’s time for a change Da programma radio a blog con sfondo nero e scritte bianche, fino all’odierna forma di fanzine dedicata alla musica elettronica: Tsinoshi Bar ha subito diversi cambiamenti dalla sua nascita e la boa alla metà di questo mese sancirà un’ulteriore svolta. Tsinoshibar.it diventerà tsinoshibar.com e insieme al cambio d’indirizzo arrivano tante novità tra cui nuovi contenuti, una piattaforma per l’ascolto personalizzata e tante altre chicche che annunceremo con l’andare del tempo. Il nostro seguito non deve preoccuparsi: il cuore rimarrà la musica elettronica, ciò che cambierà sarà solo il modo di raccontarvela.

Jeff Mills, l’incantatore di galassie

La passione del technocrate Jeff Mills per l’accostamento di suoni e universo ha spinto l’americano verso nuove frontiere: “The Outer Limits” è una serie radio multidisciplinare tra macchine elettroniche, parole e immagini dallo spazio nato da una collaborazione tra Axis Records e la NASA, vanta la collaborazione di numerosi artisti e sarà diviso in più puntate, per un corpus fatto di sei ore di musica e immagini. >> https://goo.gl/7JBxdH

James Blake is back

Archiviato un 2017 di esibizioni live il musicista, cantautore e producer James Blake ha iniziato il 2018 con la marcia giusta, ossia rendendo pubblico uno degli inediti che abbiamo ascoltato nelle sue ultime performance: “If The Car Besides You Moves Ahead” è un ritorno al fraseggio minimale e al barocco elettronico di CMYK della primavera 2010. >> https://goo.gl/3mWk8Z

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F O C US

di Riccardo Sada

VELVET CULTURE FESTIVAL 2017

I NUMERI DELLA SECONDA EDIZIONE La manifestazione ha coinvolto un pubblico di tutte le età, dai più giovani ai più adulti, sino a diventare un appuntamento di riferimento per il turismo destagionalizzato del Salento.

Dal 22 al 25 Dicembre 2017 si è svolta la seconda edizione del Velvet Culture Festival a Lecce. Otto eventi culturali e ricreativi si sono tenuti in tre dei maggiori centri del Salento – Lecce, Maglie, Nardò – nei quali, operatori e artisti italiani e internazionali hanno animato le location più suggestive del territorio. 20 ospiti, 10 relatori, 10 artisti, 7 ore di incontri e 18 ore di musica, e un totale di 4mila presenze. Enrico Leo, presidente dell’Associazione Culturale Velvet, promotore della manifestazione, dichiara: “Siamo molto soddisfatti della seconda edizione del festival, la risposta del pubblico e delle istituzioni ha avuto un significativo incremento, e gli incoraggianti dati sulla tendenza alla destagionalizzazione ci motivano a lavorare da subito alla terza edizione”. Se la prima e la seconda giornata del festival rappresentano un’occasione di avvicinamento a specifici aspetti culturali, la terza e la quarta sono senza dubbio quelle dedicate al lato ricreativo della musica elettronica. Durante le conferenze di inaugurazione all’Open Space di Piazza Sant’Oronzo, il 22 dicembre, si è trattato il ruolo strategico di un festival per il benessere culturale, sociale e economico di un territorio, con il direttore di Puglia Sounds e Medimex Cesare Veronico, con il giornalista Michele Casella e con il fondatore di roBOT Festival e +++IQMF Marco Ligurgo. Si è discusso, con il fondatore della storica casa discografica Media Records Gianfranco Bortolotti, sul mestiere del discografico, sul futuro della discografia e l’imminente morte delle etichette indipendenti, sul potere dello streaming e dei nuovi media. Damir Ivic ha inoltre moderato l’incontro con il leggendario DJ italiano Claudio Coccoluto, sull’essenza della figura di un vero DJ paragonata ai presunti tali, innalzati a pop star della consolle grazie a massive campagne marketing.

Info: www.velvetculturefestival.com | 32 |


F O C US

di Riccardo Sada

L’ALBUM D’ESORDIO PER MR.RAIN Il self-made rapper fuori dal coro, scoperto e lanciato dalla Gianfranco Bortolotti Management, per il lancio di “Butterfly Effect”, alla fine di gennaio ha incontrato i fan negli store delle principali città italiane Dopo i successi dei singoli “I Grandi non Piangono Mai” e “Carillon”, entrambi certificati Platino per le vendite, il 26 gennaio è uscito “Butterfly Effect”, l’album di debutto di Mr.Rain, l’one man band del rap italiano scoperto e lanciato dalla Gianfranco Bortolotti Management e i cui video hanno superato i 35 milioni di views. “Sono molto orgoglioso perché Mr.Rain ci sta dando molte soddisfazioni”, spiega Bortolotti. Che aggiunge: “Ci aspettiamo dal prossimo anno anche altri dischi d’oro e di platino perché il contenuto dell’album è ricco e intenso; ci aspettiamo anche che cresca la sua fanbase. Personalmente, questo servirà al sottoscritto per avvicinarmi ai 200 dischi d’oro e di platino della mia carriera da manager e produttore”. Grazie a Mr.Rain nuove frecce si stanno aggiungendo al mondo di Italo Musica Indipendente: “Mr.Rain è stato la punta di diamante del roster Italo, nonostante oggi sia sotto l’egida di Warner. Resta comunque un forte segnale di sviluppo della crew che abbiamo ideato e sognato. Questo disco è anche una autoanalisi che lo ha salvato da quelli che sono i problemi condivisi da tutti i giovani del giorno d’oggi, come le droghe, il suicidio, la depressione; il percorso di Mr.Rain è talmente chiaro e privo di ambiguità da avergli garantito quella che in psicologia si chiama autoanalisi, che lo proteggerà per tutta la vita. Non avremo quindi uno dei tanti artisti smarriti bensì un solido cantautore che accompagnerà i coetanei alla maturità”. Da fine gennaio Mr.Rain incontrerà i fan negli store delle principali città italiane. “Butterfly Effect” è il diario personale della vita di Mr.Rain, ogni canzone è una pagina che lo compone a cui sono affidati ricordi, pensieri, momenti, idee e storie. Un album cantautorale dalle radici rap curato in ogni dettaglio dallo stesso Mr.Rain, vero e proprio selfmade rapper che da sempre scrive personalmente i suoi testi e produce da solo le basi. Il genere di Mr.Rain è diverso, particolare. www.facebook.com/italocrew | 33 |


P R E V IE W

di Dan Mc Sword

HOUSE E TECHNO ON AIR DA TUTTO IL MONDO

Selezionare la miglior musica elettronica mixata da dj provenienti da tutti e cinque i continenti: questa è la missione di Abfahrt Danceland Edition, il nuovo mixshow in onda su RDR, Radio Dance Roma, dal 12 gennaio 2018 in onda ogni venerdì notte da mezzanotte alle tre (CET time).

Un viaggio che coinvolge dj e produttori italiani da anni protagonisti con serate e release in tutto il mondo, da Ibiza al Sudafrica, dalle Americhe alla Mitteleuropa. Una nuova piattaforma che si declina attraverso il web ed è destinata ad espandersi in tutto il mondo.

Abfahrt è il radio show del dj e producer Frankye Lova (nella foto), in onda dallo scorso anno su Pure Ibiza Radio e che nel 2018 debutta in Italia diventando il primo mix show del magazine digitale Danceland, grazie alla gentile ospitalità di Radio Dance Roma, neonata webradio che ha già in palinsesto artisti del calibro di Aly & Fila, Sander Van Doorn, Cosmic Gate e che a breve approderà alle frequenze in FM.

Ad Abfahrt Danceland Edition partecipano Frankye Lova (Abfahrt), Artiglio (Seven Scales Records), Lenny (Music Boat Records), Nicola Zucchi (Sparkling Attitude), Stefano Di Miceli (Wats Records) e i dj delle etichette discografiche Individual Music e Reshape Records.

Abfahrt Danceland Edition dura tre ore esatte. 180 minuti dedicati ad House e Techno, con le sonorità più classiche che si alternano a quelle d’avanguardia con grande naturalezza.

Dopo la messa in onda, tutte le puntate di Abfahrt saranno disponibili al link www.soundcloud.com/frankyelova/sets/ radio-dance-roma-abfahrt/s-RaaSP e sul sito della radio www.radiodanceroma.it

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P R E V IE W

di Dan Mc Sword Foto di Marc Sethi

BURN RESIDENCY 2018 Ogni anno BURN Residency cresce in maniera esponenziale. Le iscrizioni all’edizione 2018 sono aperte sino a martedì 20 marzo: una competizione aperta a dj di Russia, Turchia, Italia, Norvegia, Polonia, Romania, Spagna, Ungheria, Brasile e Svezia. Un’opportunità unica, il cui programma completo sarà rivelato nelle prossime settimane. I fortunati finalisti potranno esibirsi nei migliori club di Ibiza e apprendere l’arte del djing da un team di autentici mentori, che negli anni passati ha visto partecipare personaggi dello spessore di Carl Cox, Pete Tong, Seth Troxler, Loco Dice e Luciano. I mentori dell’edizione 2018 saranno rivelati entro marzo. Per partecipare a BURN Residency ci si deve iscrivere sul sito ufficiale di BURN. I requisiti sono semplici ed estremamente chiari: aver compiuto la maggiore età, conoscere in maniera adeguata la lingua inglese (ovvero saper parlare, scrivere e comprendere l’idioma albionico) e non avere alcun contratto di management. Compilato il form, si dovrà allegare almeno un link – non oltre tre – che contenga un proprio mixato pubblicato su una piattaforma digitale. Una giuria specializzata sceglierà i dieci finalisti, attesi da un’estate con serate a Ibiza e nei festival europei e che culminerà con la partecipazione alla crociera The Ark a settembre, dove si eleggerà il vincitore dell’edizione 2018. Il vincitore assoluto riceverà un premio di 100mila euro per avviare la sua carriera. Nel 2017 la vittoria è andata al turco Furkan Kurt (il primo da sinistra nella seconda foto, insieme agli altri due finalisti Lorenzo De Blanck e Dualtic), mentre nel 2016 il successo arrise all’italiano Lollino, poi diventato resident in festival come Movement e Hyte, senza dimenticare le sue serate all’Amnesia di Ibiza, il suo radioshow su Ibiza Sonica e la sua collaborazione con Bedrock, l’etichetta discografica di John Digweed. Tutti i dettagli per iscriversi sul sito ufficiale di BURN.

www.burn.com | 35 |


special interview di Giosuè Impellizzeri

VISIONI DI...JUAN TRUJILLO Sull’etichetta Underground (del gruppo Media Records EVO Group), arriva una traccia made in Sudamerica

Nato a Caracas, in Venezuela, nel 1981, Juan Carlos Trujillo, meglio noto come Juan Trujillo, si è laureato specializzandosi in audio design e graphic design grazie alla sua perseveranza in termini di formazione. Dedizione: questa è la sua parola chiave. Ha familiarità con la musica e sin da quando era un bambino ha familiarizzato con strumenti a corda come il basso e la chitarra. Quando era un adolescente, ha iniziato con la batteria suonandola in un certo numero di band, passando attraverso stili che vanno dal reggae alla hardcore. Ha iniziato con l’elettronica quando aveva 19 anni, con la techno, l’acid house e la hard trance, da 129 bpm in su. Il risultato è uno stile musicale con basi pesanti e armonie molto groovy. Nel suo ruolo di produttore, ha realizzato diverse uscite con pseudonimi come Sometimes (su 43 Recordings), Abduction (Solid Groove) e tanti altri. Nel 2015 ha lanciato la sua etichetta, la Simplecoding Recordings, con Michel Lauriola, Dykkon e Callum Plant. Come definiresti il tuo stile musicale? “Adoro una techno molto melodica e... ricca di ritmo”. Come ti senti riguardo alla collaborazione con Media Records?

“Bene. E questo poi è un nuovo stile per me, molto sperimentale”. Qual è il tuo obiettivo? “Diventare un grande produttore che suona nei concerti più interessanti; essere in grado di suonare la mia musica davanti a grandi folle”. C’è un artista che ti ispira o che ammiri in particolare? “Sì, Michel Lauriola, che ha un suono incredibile. È una persona meravigliosa, lo definirei umile. E Oscar Mulero, poi: storia straordinaria”. Qual è il miglior disco di sempre? “Quelli di Counter Pulse, Newrhythmic, Aine, Animal Farm, Simplecoding”. Puoi parlare dell’uscita della tua traccia su Underground? “Sto sperimentando molto e questo mi ha portato a ‘Destroit’, concepita con un sound che è un vero tributo alla città di Detroit e al suo movimento. Posso chiamare questo mio stile una techno potente e martellante”. www.facebook.com/jt.techno

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speciale scuole per dj di Riccardo Sada

R12, SCUOLA DI PRODUZIONE MUSICA ELETTRONICA Scatta l’anno accademico 2018 sessione gennaio / luglio 2018.

Trasformare la passione per la musica elettronica nel tuo lavoro. r12 non solo una scuola ma una community di lavoro. Studia la produzione di musica, DJ, Music Business. Utilizza Logic, Ableton, Native Instruments, e molti altri software dedicati al professionale. Un accesso illimitato alle attrezzature della scuola. Insegnamenti grazie alle consolle che ogni alunno ha a disposizione, equipaggiati con Apple, Push, Maschine, Komplete Kontrol, Denon DJ e molto altro ancora. • corsi serali e weekend r12 producer complete ® • corso part time di produzione musica elettronica • sessione weekend: 17 febbraio 2018 • sessione serale: 19 febbraio / 19 luglio 2018 Il corso part-time aperto a tutti in cui s’impara a produrre e finalizzare musica elettronica fino a realizzare un set completo. Comprende i moduli: • Produzione Musica Elettronica • Acustica, composizione, struttura, produzione, finalizzazione e produzione creativa. • Creare la propria musica, declinarla in chiavi interpretative diverse.

• Conoscere e utilizzare le DAW. Conoscere library e plug-in. Costruire • i propri suoni attraverso il Sound Design, finalizzare il lavoro con • il mixaggio e la masterizzazione. Conoscere la struttura e i generi • della musica elettronica. Remix e produzione creativa. Kerri Chandler al Beat & Green Proseguono le masterclass presso recreative12: una serie di incontri per conoscere da vicino i professionisti della musica elettronica. Importante l’appuntamento con il dj e produttore statunitense Kerri Chandler Beat & Green sono le masterclass con i professionisti. r12 ospita i professionisti del settore con porte aperte a tutti i propri iscritti. Nel 2017 abbiamo ospitato tra gli altri Kenny Carpenter, Laurent Garnier, Kerri Chandler, Sàndor Von Mallasz e tantissimi altri addetti ai lavori. Info su www.recreative12.com

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CANAZEi


MIX AND MASTERING - CLUB / FESTIVAL READY FULL & CO PRODUCTION FOCUSED ON THE ELECTRONIC DANCE MUSIC Via Sabotino, 5 - Brescia (Italy) www.bigbizstudio.com - info@bigbizstudio.com www.facebook.com/bigbizstudio


IN T E RV ie w di Riccardo Sada

IL DOPO GRAMMY AWARD DEI DIRTY VEGAS Con “Why Did You Do It” su d:vision, la coppia formata da Paul Harris e Steve Smith colleziona successi: da oltre vent’anni, svetta nelle classifiche di tutto il pianeta

La hit di fine anni Settanta degli Stretch, “Why Did You Do It” (d:vision), smuove il terreno dei Dirty Vegas. Steve Smith spiega come è nato questo singolo. “Per chi come noi frequentava i club alla fine degli anni ‘80 e inizio ‘90, capitava di ascoltare spesso l’originale. Abbiamo deciso di fare una nostra versione per inserirla nel nostro dj set”. Tu e Paul (Harris) avete passato la maggior parte del 2017 lavorando a nuovo materiale per il nuovo album? “Sì. Abbiamo in serbo delle grandiose novità per i prossimi mesi. Speriamo con l’occasione di poter tornare presto in Italia, amiamo davvero il vostro paese, il cibo, la vostra cultura. Tenete d’occhio i nostri social media, molto presto ci saranno novità su di noi”. Il vostro sound sembra il risultato di diverse influenze. “Sicuramente abbiamo ascoltato parecchia musica e sono tanti gli anni che ormai facciamo questo lavoro. In realtà, ci piacciono diversi generi: a volte è come cucinare, si tratta di scegliere quali ingredienti usare per avere il risultato migliore. Ci piace essere all’avanguardia, evolverci con la nostra musica e prendere il meglio delle nuove tendenze, spingendoci sempre un pochino oltre”. Che musica suonate? E che musica ascoltate? “Ovviamente è house ma adoriamo il cross-over: Purple Disco Machine o i Bicep. Nei nostri set cerchiamo di incorporare il più possibile queste superbe produzioni, c’è davvero tantissima scelta al momento. Quando siamo fuori dai club ascoltiamo di tutto: rock, pop, funk. Al momento sono molto preso dai Future Islands. Aggiungeremmo anche Liam Gallagher”. Pensate che il vostro sound alterni mainstream ad underground? “Abbiamo iniziato come dj, produttori e vocalist underground, abbiamo passato la maggior parte del tempo nei club. In ogni caso, queste componenti sono sempre state una parte essenziale della nostra musica. Quando sei con una major c’è un grande impatto, ma ti puoi perdere nel suo sistema, mentre se sei con una indipendente, puoi avere più attenzione ma i budget sono inferiori. Noi siamo stati molto fortunati: abbiamo avuto grandi soddisfazioni con entrambe queste realtà”. | 41 |


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SILB


IN T E RV ie w

di Riccardo Sada

TRIBAL TEMPTATION UN’ONDA D’URTO NELLA TRANCE Andrea Simon e Alessandro Scialotti vivono in due città diverse. Per questo la loro produzione quotidiana come Tribal Temptation avviene totalmente on-line. La loro grande passione per la trance li ha portati a produrre tanto materiale che potrebbero oggi pubblicare un paio di album. Il singolo “Back ‘Till Eternity” è uscito a ottobre su Neurals Records (gruppo Media Records EVO) e sta andando alla grande nelle chart. Il 2018 vedrà nascere “Lines Of Infinity”, brano a cui i Tribal Temptation sono molto legati. “In realtà tutti i pezzi in produzione sono legati tra loro da un filo conduttore nello stile e nelle atmosfere, sarebbe interessante concretizzarli in un unico album. Conosciamo e apprezziamo molto tutte le sfumature della trance. L’uplifting però è senza dubbio l’unico genere che ci scorre nelle vene: noi facciamo e faremo solo uplifting trance”. La trance vi appassiona da sempre? “Abbiamo seguito le sue evoluzioni nel tempo e ci siamo sempre rispecchiati nei mood e nel sound prima di tutto come fan e parte della grande trance family, e poi come artisti. La trance è un legame unico che unisce gli appassionati di tutto il mondo attraverso un qualcosa di davvero speciale. Il nostro è un semplice contributo a questa grande famiglia”. Come vi siete invece avvicinati a Mario Più e scoperto Neurals? “Mario Più è una leggenda. Da fan è stato emozionante conoscerlo attraverso due grandi amici come Daniele Vantaggio (aka Seismal D) e Andrea Mazza. È nata da subito una buona alchimia che ci permette di lavorare al meglio ai nostri brani e a tutto ciò che rappresenta Tribal Temptation”. Come è nato “Back Till Eternity”, il brano pubblicato da Neurals? “Si tratta della fotografia di un istante particolare che ognuno di noi ha sicuramente vissuto. È il momento in cui fai i conti con te stesso e ti rendi conto di cosa hai in mano e di cosa stai perdendo. Questo può valere per un rapporto importante, un amore, un amico o anche nei confronti della vita stessa, pensando a chi si trascura o peggio si autodistrugge. Bene, proprio in quel momento ti rendi conto di aver sbagliato e senti l’estremo bisogno di tirare una riga e cambiare registro aprendo la mente e il cuore”. www.tribaltemptation.com | 44 |


IN T E RV ie w

di Riccardo Sada

KZ A TUTTO VAPORE CON “THE GREAT DESTROYER” È il momento di presentare l’incredibile sorpresa sotto l’egida della drum’n’bass di Tarantula Music

Diego Mocho de Roberto è KZ, vero amante della drum’n’bass. Nato a Napoli nel 1984, Diego si è trasferito a Fiuggi dove inizia immediatamente a creare mille influenze hip-hop, rock alternative, crossover, metal, punk, hard-core, industrial, breakbeat e ovviamente drum’n’bass. Nel 2012 mette su la sua squadra, esperimenti anonimi, idee sviluppate da dj e da organizzatori di eventi quasi come un nuovo e interessante gioco. A partire da piccoli incontri universitari e collaborazioni più grandi con organizzazioni e dj romani, come Skalibur e Yakuza, KZ alza l’asticella e collabora con diverse rock band alternative. Nel 2016 e nel 2017 si esibisce con diversi artisti della scena internazionale. “Direi che queste esperienze hanno fatto crescere il mio amore per la musica elettronica, lo dico perché ho frequentato la scena dance a metà degli anni ‘90 in modo assiduo. Sto lavorando molto sulle tracce di d’n’b e ho anche pianificato di mettere insieme una band electrorock”. Pensi che il tuo stile sia influenzato fortemente da tre generi? “Sì, dalla drum and bass e dal rock metal e dall’hip-hop. Se fossi costretto a sceglierne solo uno direi la drum and bass che, a sua volta, è nata dagli assoli rock e dall’hip-hop”. Qual è la tua scena preferita? “Ovviamente quella d’n’b. Sono innamorato dei suoi numerosi aspetti e contaminazioni, e dal suo suono unico, forgiato da tanti produttori nel corso di tanti anni. In generale, è molto difficile per uno stile musicale essere così eclettico come la d’n’b”. Sei entusiasta di lavorare con la crew di Media Records EVO? “Sì, in effetti è la mia prima uscita ufficiale come artista solista nel mondo della musica di Tarantula: ho pensato di poter pubblicare brani che sono principalmente puristici proprio per un marchio così storico come quello di Media”. Come pensi che possa evolversi il suono d’n’b negli eventi live? “La sperimentazione è la regola principale che spinge l’evoluzione musicale sia per il suono che per gli eventi dal vivo. Il mio obiettivo è portare la mia musica in giro per il mondo”. www.facebook.com/realkz | 45|


IN T E RV ie w

di Riccardo Sada

MÁRIO RODRIGUES SPINGE “DARK MATTER” Su Underground (Media Records EVO) il mood della techno portoghese

Il dj e produttore portoghese Mário Rodrigues sbarca con “Dark Matter” su Underground (Media Records EVO). Ha sempre un approccio futuristico, innovativo e unico, Mário, per creare, attraverso la sperimentazione, un suono originale che spazia da ambienti molto dark sino a raggiungere mood unici e mozzafiato. E il dancefloor è pieno di energia, con lui. I live set sono sempre dinamici e intensi, i suoi: è un artista professionista che sa come scuotere la folla, con un suono techno groovy, pazzo e avvolgente. Mário ha iniziato con il djing nel 1997 e cinque anni dopo ha deciso di dedicare la sua vita alla produzione musicale rilasciando molte tracce con nomi diversi, come DROID, TaXidermY, Droidbeatz, Droidpanik e Poizon. La Media Records ha in qualche modo cambiato o arricchito la tua vita di produttore? “Beh, è la prima volta che lavoro con Media Records. È bello rappresentare le nuove etichette per raggiungere più pubblico”. Cosa provi a lavorare con Media Records? “È bello quando una nuova etichetta è interessata al tuo lavoro, perché puoi raggiungere più persone e sviluppare contatti. Quindi sono molto felice”. Come definiresti il tuo stile musicale? “Mi piace fare cose diverse, nella musica, sempre a seconda dell’umore e delle emozioni del giorno. Ma di solito sì, lo stile principale nelle mie produzioni è techno”. Pensi che il suono club possa evolversi? “Non saprei, è un processo astratto e il tempo lo dirà. Penso al suono in sé, io, non importa lo stile: l’elettronica poi è in continua evoluzione. Il tempo cambia e tutto cambia con esso. Ecco come funziona”. Qual è il miglior disco di sempre? “Direi ‘The Fat Of The Land’ dei Prodigy. La loro musica è sempre stata molto avanzata, innovativa, soprattutto negli anni passati. Questo è stato un album che ha segnato la mia adolescenza e in qualche modo ha fatto crescere il mio interesse per la produzione di musica elettronica e la musica elettronica in generale”. www.mariorodrigues.bandcamp.com | 46 |


a cura di Eugenio Tovini

Continua l’ottimo momento del dj-produttore romano Gabriele Raccanelli in arte Gabry Venus. Nel 2001 fonda la Movin’ Records che viene inaugurata dal suo singolo “Ritmo De La Raya”. Due anni dopo inizia a trasmettere su Radio Globo diventando un punto di riferimento dell’emittente romana. Lo scorso anno ha scalato le club chart con “Prende La Vela” remixato dai Cube Guys ed in queste settimane si sta ripetendo con “El Bandolero” caratterizzato da influenze sudamericane. La contaminazione latina, di percussioni e fiati, è da sempre alla base della mia house, “ci confessa”, soprattutto in quello che suono dal vivo. Rappresenta per me l’ideale connubio tra groove e happiness. Sei uno dei dj italiani che ha scelto un’etichetta straniera gestita da un altro dj. “Si! Le label italiane sono quasi sempre orientate al mainstream e a volte è difficile trovare il giusto compromesso tra radio e club a livello di sonorità e struttura della canzone. Kryder credo che abbia una marcia in più: investe su nuovi talenti ed ha una visione, con obiettivi a medio e lungo termine. Ci tenevo moltissimo a collaborare con lui! Sto anche lavorando con Don Diablo per una nuova produzione su Hexagon e sul fronte più house, ho appena ultimato un remix per i Bronski Beat. Questo è un lavoro che mi ha molto emozionato: da bambino andavo in giro per Venezia con le loro canzoni nel mio primo walkman, ed è stato molto bello confezionare per loro un remix con le mie sonorità, diciamo così, più intime e che mi ha permesso di lasciarmi andare in studio pensando un po’ meno ai trend”.

Erano le prove generali per il debutto del progetto SDJM che si impone con il remake di “I Wanna Dance With Somebody” il classico datato 1987 di Whitney Houston. Al loro fianco c’è Ralph “van Vugt” Felix con cui condividono il grande successo nei club. Su di loro punta la multinazionale Warner che affida al cantante britannico Conor Maynard, molto amato dalle teenagers, il compito di affiancarli vocalmente nel nuovo “That Way” brano che rilegge in chiave dance “I Want It That Way” dei Backstreet Boys. La traccia in poche settimane è già diventata un successo sia radiofonico che in discoteca lanciando definitivamente questo nuovo simbolo del made in Italy. www.dancedirectory.it

SDJM: una sigla di successo per il made in Italy Il connubio musicale tra il dj milanese Simone “Simon De Jano” Giani e il collega comasco Mattia “Madwill” Mavi rappresenta uno dei fenomeni di questo inizio 2018 sospinto dalla forza del nuovo singolo “My Way”. Simone lo abbiamo imparato a conoscere a livello discografico nel 2009 con alcune produzioni sull’etichetta Jolly Roger di Nicola Fasano, ma la prima importante collaborazione con Madwill arriva attraverso le sonorità di “Temptation” pubblicato sulla Size Records di Steve Angello. Insieme a loro c’era anche il duo canadese denominato Still Young. | 48|


a cura di Danilo Bernardini d’Arnesano

LE HIT RALLENTANO IL RITMO Non c’è un genere che domina sugli altri, le contaminazioni sono sempre più frequenti. E spesso non troppo azzeccate. Viviamo decisamente in un periodo storico che non offre certezze: non esistono più orizzonti chiari in politica, in economia, in ambito lavorativo e ormai neanche in ambito familiare, e l’ottimismo è decisamente latitante. Da sempre la congiuntura nella quale si vive e si opera si riflette anche nelle arti, e la musica non fa eccezione. Non c’è un genere che domina sugli altri, le contaminazioni sono sempre più frequenti, e spesso non troppo azzeccate, e anche i grandi dj, che ormai non sono più solo dj ma vengono considerati popstar a tutti gli effetti, producono pezzi in collaborazioni con altri artisti e non hanno quasi più un genere di riferimento. Ed ecco che chi ha utilizzato suoni elettronici fino a ieri, adesso esce con brani che strizzano l’occhio al funk, oppure si trovano remake improbabili di vecchie hit rifatte in versione Moombahton. D’altronde, essendo il reggaeton il genere che va per la maggiore nei locali di massa, è più facile rallentare una hit del passato e mixare i due generi che spremersi le meningi per tirare fuori qualcosa di nuovo. Io continuo ad ascoltare tanta musica e ad acquistare 100-120 tracce a settimana, e qualcosa di bello si trova ancora. C’è solo bisogno della voglia di fare ricerca e di cercare di uscire dal mainstream. Tra le ultime cose che ho trovato in giro vi consiglio le seguenti, che appartengono a generi diversi ma le ritengo degne di nota; inizio con Saweetie – “Icy girl” una rapper classe 1993 che si è mossa molto bene oltreoceano lo scorso anno e che ora si fa conoscere anche da noi. Il brano è ben strutturato, senza voci filtrate e lei fa la sua bella figura. Se siete attratti dal mondo hip-hop lo terrei presente. Cambiando totalmente genere, nel 2014 è uscito un pezzo techno di Sergio Marini & Luke intitolato “Raveolution”: bene è appena uscita la versione 2018 (Hard Mix) che è un bel treno e strizza molto l’occhio alle sonorità di gloriose etichette quali R&S e Music Man – voto 9. Chi invece, come me, ama la classica house-vocal non può non apprezzare la versione nuova targata DJ Strobe di Tony Moran feat Kimberly Davis “You’re Good For Me”. Mi ero imbattuto nel teaser di questo pezzo circa un mese addietro; ora è uscita la versione ufficiale e la trovo davvero coinvolgente: grande voce e suoni stile old MURK. Voto 10, da avere assolutamente.

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DEMO: ISTRUZIONI PER L’USO I social network sono strumenti indispensabili per qualsiasi artista. Non è facile districarsi nella giungla dei social, nella quale il rumore mediatico è sempre più forte, ma di seguito vi ecco alcuni consigli su come sopravvivere alla comunicazione 2.0, introducendo i social ai quali nessun artista può rinunciare. Facebook Sono lontani i tempi nei quali si potevano ricevere valanghe di like su Facebook. Per ottenere buoni risultati oggi occorrono contenuti accattivanti (i contenuti multimediali funzionano meglio) e un bel po’ di pubblicità, ma non se ne può fare a meno, Twitter Rispetto a Facebook fornisce una migliore risposta in termini di interazioni, ma richiede un linguaggio più sintetico ed essenziale. Su Twitter è più facile interagire con altre persone taggandole, e il sistema degli hashtag consente di raggiungere chi è interessato a un determinato argomento. Instagram È uno dei social network con più alto engagement, ma consente di postare solo foto o brevi video. Si rivela perfetto per costruire una narrazione, lasciando intravedere uno scorcio della vostra vita artistica e privata ai fan, e facendo ascoltare loro un frammento dei vostri brani. Shazam Shazam sta gradualmente sviluppando il proprio aspetto social, permettendo di condividere testo, audio e video con chi vi segue sulla piattaforma, con alte percentuali di engagement. Soundcloud Soundcloud non ha mai debitamente investito sulla propria funzione social, ma rimane la più valida piattaforma per caricare le proprie tracce, a patto di utilizzare gli altri social per promuoverle. Una strategia coordinata Occorre postare con regolarità, declinando il proprio messaggio nel linguaggio dei vari social, scegliere i contenuti adatti, e sottolineare gli aspetti importanti privilegiando la brevità per catturare velocemente l’attenzione degli utenti. Utilizzare correttamente i social rappresenta una sicura sfida, che nel tempo ripagherà degli sforzi profusi. Nel mondo mediatico in cui viviamo, chi non comunica non esiste.

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R UB R IC A

LUCA MORETTI

BEAT & GREEN CON IHU MUSIC GROUP Proseguono le masterclass presso recreative12: una serie di incontri per conoscere da vicino i professionisti della musica elettronica. Al quarto appuntamento è stata la volta di Luca Moretti.

Al quarto appuntamento dell’anno 2017/18 per il Beat & Green, di mercoledì 17 gennaio scorso, è stato protagonista indiscusso Luca Moretti, dj, produttore e discografico noto ai più come Antillas. Quando si è faccia a faccia con un personaggio come Moretti, significa avere la possibilità di relazionarsi con un professionista del settore, scoprire i segreti della produzione discografica, del music business e in modo particolare di come avviare e gestire un’etichetta discografica. Una chance, questa, per tutti di imparare a dialogare con un importante personaggio della musica elettronica contemporanea. Oggi, Moretti, con la sua IHU Music Group, un label group e publisher con brand propri e distribuiti che collaborano con artisti ed A&R provenienti da ogni angolo del mondo, sta consacrando soprattutto via Spotify artisti come DoubleV, Alex Levon, DJ Zquizit, Dankann e Osito. Dopo avere lavorato su innumerevoli hit negli anni ’90 in veste di produttore per svariate label, nel 2001 Moretti crea il suo primo brand Motivo Records con il suo allora partner di studio Ricky Romanini. Motivo si afferma velocemente come una delle principali realtà indipendenti in Italia e nel mondo grazie a tante hit. Moretti ha fondato Made in Etaly, per anni il principale aggregatore italiano di musica digitale. Nel 2009 ha dato vita a Plus 39 e a collaborazioni con Armada Music. Tra il 2012 e il 2016 esce il suo primo album, “Human Frames”, e remixa i più importanti nomi della scena come Chicane, BT, Armin van Buuren, Markus Schulz, Dash Berlin e tanti altri. Durante lo stesso periodo calca i palchi di festival e eventi in tutto il mondo tra Ultra Music Festival, ASOT, Electronic Family, Armada Night e non ultimo il tour nordamericano del DJ all’epoca numero 1 al mondo, Armin Van Buuren. Durante i suoi lunghi viaggi, Luca ha inoltre trovato il tempo e l’ispirazione per creare la sua label IHU

Records, sotto l’ombrello Armada/Cloud9. Nel 2016 Luca decide di dedicarsi esclusivamente a sviluppare il concetto di IHU Records aprendo IHU Music Group. www.ihumusic.com

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R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword foto di PhilippeWuyts

BRINGING THE MADNESS 4 serate, oltre 80mila persone, due week-end all’insegna del tutto esaurito. L’edizione 2017 di Bringing The Madness, lo show di Dimitri Vegas & Like Mike, si è rivelata un successo oltre ogni aspettativa. Il Palazzo dello Sport di Arena di Anversa è stato la sede di una vera e propria festa nazionale belga, grazie ad una produzione in grandissimo stile, in puro stile Tomorrowland, con una serie di ospiti speciali quali Afrojack, Steve Angello e Hardwell. “Non posso che ringraziare Dimitri & Mike per il loro invito – ha dichiarato Hardwell – Il loro show è stato pazzesco, la produzione oltre ogni immaginazione e il pubblico semplicemente fantastico. Mi sono molto divertito e sono certo che sia stato altrettanto sia per Dimitri & Mike e per tutti i presenti”. Per i due fratelli belgi il 2017 si è così chiuso nel migliore dei modi, dopo un’estate eccellente che li ha visti protagonisti – sempre con Bringing The Madness – all’Ushuaïa Ibiza e ovviamente al Tomorrowland, che non è esagerato definire casa loro. Analoghe soddisf azioni sono arrivate dal fronte discografico. Un esempio su tutti? La traccia ‘Complicated’ di Dimitri Vegas & Like Mike realizzata insieme a David Guetta & Kiiara, capace di raggiungere 70 milioni di streaming su Spotify e 54 milioni di visualizzazioni su YouTube. Altra grande hit, ‘We’Re Legend’, realizzata insieme a Steve Aoki, un autentico supergruppo che si è esibito insieme nei migliori festival di tutto il mondo. Per questo brano ci si è avvalsi del contributo vocale di Abigail Breslin, attrice già nominata agli Oscar per la sua interpretazione del film ‘Little Miss Sunshine’ e che nel 2015 ha avuto il debutto discografico con l’album ‘The World Now’. Con ‘We’Re Legend’ Breslin esordisce nella dance, ulteriore dimostrazione che la musica elettronica non conosce più frontiere ed ha un appeal per ogni artista di ogni genere, senza alcun tipo di pregiudizio.

www.dimitrivegasandlikemike.com

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R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword foto di Francesco Prandoni

DAVID GUETTA

EUROPEAN ARENA TOUR Primo grande evento italiano di musica elettronica del 2018, la tappa milanese del David Guetta European Arena Tour ha dato l’ennesima dimostrazione di come il dj e il producer francese sia sempre uno se non due passi avanti rispetto a tutti quanti. Sabato 20 gennaio al Mediolanum Forum di Assago, alle porte di Milano, circa 10mila persone si sono date appuntamento per uno show che non ha nulla da invidiare alle produzioni rock più importanti, in termini di numeri, di contenuti e persino di emozioni. Un vero e proprio festival concentrato un un’unica serata, poco meno di due ore nelle quali Guetta ha proposto sia le sue più grandi hit, sia grandi successi EDM e persino momenti di autentica old school, con l’ultima canzone rappresentata dalla versione 2018 – assolutamente inedita – di “Just A Little More Love”, uno dei primissimi successi di Guetta, cantato da Chris Willis e Barbara Tucker. Una sequenza di canzoni studiata in ogni dettaglio, in modo da alternare le hit che il pubblico aspetta quasi messianicamente a momenti più da club: la durata dello show ha inoltre permesso a Guetta di non dover concentrare tutto quanto nei canonici sessanta minuti ai quali si è abituati e obbligati dai ritmi frenetici e dalle line up affollate dei festival. 10mila persone per un evento di musica elettronica possono essere la norma o comunque la normale amministrazione per diverse nazioni, ma per l’Italia rappresentano sempre un traguardo notevole, che molti artisti pop e rock possono soltanto sognarsi. L’unico dj in grado da solo di garantire questi risultati è David Guetta, un artista che da anni ha saputo diventare una star e un personaggio amato a prescindere dal genere musicale che propone. Chiunque abbia a cuore le sorti della musica elettronica non può che dirgli grazie. Foto per gentile concessione di Vivo Concerti.

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R E P O R TAG E S

di Dan Mc Sword foto di Lagarty Photo

SAE E SOCIAL MUSIC CITY “Creare e comunicare un grande evento: Social Music City a Milano”. questo il titolo del seminario svoltosi giovedì 25 gennaio al SAE Institute di Milano, autentica scuola unica nel suo genere, che si ispira al precetto filosofico “learning by doing” e che propone corsi in Audio, Film, Games, Animazione Web & Mobile Business. Con il giornalista e press agent Daniele Spadaro si è raccontato come organizzare un grande evento o un festival sia un processo lungo e molto delicato; se pianificato e promosso in Italia o all’estero le similitudini e le differenze non mancano. Social Music City è davvero una realtà atipica nel panorama italiano musicale: concepito come un festival spalmato su una decina di date da fine aprile a fine settembre, in tre edizioni ha saputo conquistarsi il suo spazio nel panorama internazionale dei raduni che vedono protagonista la musica elettronica, grazie ad una serie di eventi quali Circoloco e elrow e ospiti del calibro di Tale Of Us, Richie Hawtin, Joseph Capriati, giusto per limitarsi a tre di numero. L’Italia non è una delle nazioni meglio predisposta e strutturata per ospitare eventi che abbiamo protagonisti i dj, per una serie di problematiche connesse a normative, burocrazie e l’incapacità quasi fisiologica degli italiani di saper fare sistema. Eppure proprio Social Music City dimostra che con passione, competenza, capacità, visione e strategia anche nella nostra penisola si possa creare una realtà che per una volta non ci faccia sembrare distanti anni luce da Berlino e Ibiza. Se poi gli addetti ai lavori fossero capaci di marciare tutti nella stessa direzione, si potrebbe fare ancora molto di più. Lo stesso si deve scrivere in riferimento alla comunicazione. Troppo spesso gli organizzatori di serate ed eventi – salvo lodevoli eccezioni come SMC – non comprendono l’importanza di destinarvi un adeguato budget. In tanti credono di risolvere tutto con quattro post spesso sgrammaticati sui social network. Nella migliore delle ipotesi autocondannandosi all’oblio, molto più spesso esponendosi al ridicolo. www.sae.edu/ita/it www.socialmusiccity.it | 55|


reviews

di Riccardo Sada

ALBUM MGMT Little Dark Age Columbia

“Little Dark Age” è stato prodotto da Patrick Wimberly (Chairlift, Kelela, Blood Orange) e da Dave Fridmann (Flaming Lips, Spoon, Tame Impala), collaboratore di lunga data del gruppo. La band, alla fine dell’anno scorso, ha realizzato dei video teaser dell’album e li ha diffusi su Instagram, inoltre ha presentato delle brevi anteprime del nuovo album dal vivo durante gli show tenuti in Nord America. La tracklist di “Little Dark Age” comprende “She Works Out Too Much”, la title track “Little Dark Age”, “When You Die”, “Me and Michael”, “TSLAMP”, “James”, “Days That Got Away”, “One Thing Left To Try”, “When You’re Small” e “Hand It Over”. Il loro primo album ha ricevuto la nomination ai Grammy. www.whoismgmt.com

COSMO

Cosmotronic 42 Records/Believe

Anticipato dal singolo “Turbo”, il nuovo doppio album di Cosmo gioca sulle due anime artistiche del dj e producer di Ivrea: la canzone d’autore e la musica da club sono miscelati a dovere in uno stile speciale che nasce dal campionamento. In questo lavoro ci sono tutti gli elementi per conquistare il grande pubblico: pensieri, groove, attualità e sogni. Le parole in esso contenute raccontano il mondo esterno in modo personale e diretto: ritmo mixato a musica elettronica di spessore. Il tour “Cosmotronic”, a supporto, non sarà il solito concerto bensì un vero e proprio party itinerante a cui si aggiungeranno, di data in data, ospiti unici e fuori dalle righe. Così, il flusso infinito prosegue nei live. www.itunes.apple.com/it/album/ cosmotronic/1321888805

FITZGERALD

47SOUL

All That Must Be

Balfron Promise

Double Six / Domino Records

Cooking Vinyl/Edel

Il secondo album di George FitzGerald include un interessante singolo, “Roll Back”, in collaborazione con Lil Silva. Sulla collaborazione con quest’ultimo, FitzGerald afferma che una canzone triste durante la fase di produzione e composizione può cambiare e mostrare anche tanta felicità. Sono sessioni, queste, strane e notturne, nate sulla strada che porta a Bedford. Ma le cose in studio hanno preso una piega diversa, anche grazie agli interventi di Bonobo e Tracey Thorn. “All That Must Be” è diventato un album introspettivo e con profonde radici psicologiche di due città come Berlino e Londra. Documenta la fine del periodo tedesco del dj e il processo di cambiamento, accettazione e rinnovamento sul suolo britannico.

Walaa Sbait, Z The People, El Far3i ed El Jehaz spingono il supergruppo electro-hip-hop arabo che arriva un po’ dalla Palestina e un po’ dalla Giordania. Sono terre di fuoco e di passione, queste: di conflitti e di anime in rivolta. La loro musica è la chiara espressione del proprio vissuto, è altamente emotiva e coinvolgente. Fautori dello Shamstep, un mezè di hip-hop e pop, di dabke palestinese e di choubi iracheno, in lingua araba e inglese, sono portatori sani della tradizione musicale araba elettronica. Non chiamatela world music, avvertono i critici inglesi. E con ragione: dagli edifici residenziali dell’East End di Londra fluttua nell’aria un gran masala di suoni che riesce a conquistare ogni palato.

www.soundcloud.com/george-fitzgerald/roll-back-single-mix

www.soundcloud.com/47soul

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reviews

di Daniele Spadaro

COMPILATION GAI BARONE

JAMES ZABIELA

In The Mix 006

Balance 029

Bonzai Music

Balance

Sesto capitolo per le raccolte dell’etichetta discografica belga, che nella circostanza ha deciso di rivolgersi all’italiano Gai Barone. Due cd, 26 tracce in totale, all’insegna della “sostanza e non della semplicità”, per utilizzare le parole del diretto interessato. Trance, progressive o house che dir si voglia, in casi come questi le definizioni contano poco, l’importante è sempre saper scegliere e soprattutto saper ascoltare. Solarstone & John 00 Fleming, Kymatik e Antidote tra i nomi in tracking list.

Gran bella raccolta, quella di James Zabiela, la 29esima della label australiana. Un doppio cd che rappresenta davvero un manifesto musicale e culturale: una selezione curata in ogni dettaglio, in modo da garantire una progressione sonora senza soluzione di continuità. Basti pensare ad alcuni dei nomi coinvolti: Anthony Linell, John Beltran, Radio Slave. Zabiela appartiene sotto molti punti di vista alla cosiddetta vecchia scuola, molta sostanza e pochi fronzoli. Avercene. www.balancemusic.com.au

www.bonzaiprogressive.com

AA.VV.

TALE OF US

The Best Of Deejay Time

Fabric 97 Fabric Records

Time Records

Esce venerdì 16 febbraio la nuova compilation del fabric di Londra, firmata dal duo italiano Tale Of Us. Venti tracce, buona parte delle quali in esclusiva. Fedeli alla loro techno melodica e melanconica, Carmine Conte e Matteo Milleri danno un ulteriore saggio delle loro capacità e filosofia musicale, ben nota grazie alla loro serata Afterlife e alla loro label Life & Death. In tracking list spiccano i nomi di Adriatique, Patrice Bäumel, Pisetzky e Recondite. Una selezione adatta sia all’ascolto sia alla dancefloor.

Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso. Ovvero il Deejay Time al gran completo, che si è riunito quattro anni addietro, tornando ad esibirsi in tutta Italia con grande successo: un format originale e sempre attuale, al quale è stato appena dedicato un documentario e questa compilation, un doppio cd autentico best of dei grandi successi divenuti tali anche e soprattutto grazie al Deejay Time. Nomi evergreen quali Robert Miles, Run Dmc, Ultra Natè, Eiffel 65, Benny Benassi, Chemical Brothers. Da collezione.

www.fabriclondon.com

www.timerec.it

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