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MAKARSKA

HVAR

VIS

LA ZAGORA

Guida turistica

GR AT IS

BRAČ

SPALATO


Prefazione

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Benvenuti nella Dalmazia Centrale, nel cuore dell’Adriatico croato! Ente per il Turismo della Regione Spalatino-dalmata

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LA RIVIERA DI SPALATO Spalato 8 Trogir 14 Kaštela 16 Solin 17 Omiš 18 Šolta 19

Contenuto

Una bellissima costa tempestata da una corona d’isole verdi, miti spiagge di ghiaia che s’insinuano fin sotto le falde dei monti che si specchiano nel mare più limpido del Mediterraneo, un cuore verde smeraldo delle valli dei fiumi Cetina e Jadro – costituiscono la Dalmazia centrale, il tratto costiero che va da Marina fino a Gradac e dove il turismo vanta una tradizione centenaria. In quest’area singolare e per molti versi unica, dove le forti mani dei più abili maestri e scalpellini, dall’epoca antica e quella preromanica, lasciarono un segno indelebile sulle mura e sui palazzi, sulle chiese e sulle case dei villaggi e centri abitati che ai loro visitatori offrono sia la pace e la tranquillità, sia le allegre serate pregne di calore e spirito mediterraneo. In oltre un secolo di tradizione turistica queste terre hanno dato ospitalità a teste coronate, personaggi illustri, statisti e potenti, star e celebrità internazionali, ma la disponibilità e la sincera cordialità dei padroni di casa verso tutti sono rimasti sempre gli stessi, ponendo l’ospite al centro della loro attenzione. Scegliendo questa regione per le vostre vacanze, troverete non solo il riposo per il vostro corpo ma anche il ristoro per l’animo; dando uno sguardo alla vita e ai costumi della popolazione locale, scoprirete la loro natura allegra e sicuramente tornerete di nuovo.

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LA RIVIERA DI MAKARSKA Makarska 24 Brela 26 Baška Voda 27 Tučepi 28 Podgora 29 Živogošće 30 Drvenik 30 Gradac 31


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L’ISOLA DI HVAR

Hvar 52 Stari Grad 54 Jelsa 54 Vrboska 55 Sućuraj 55

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LA ZAGORA

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Klis 34 Dugopolje 34 Sinj 35 Trilj 36 Vrlika 36 Imotski 37 Vrgorac 38

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L’ISOLA DI BRAČ

Supetar 44 Sutivan 45 Milna 45 Bol 46 Selca 47 Postira 47 Sumartin 47 Pučišća 47 Povlja 47

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L’ISOLA DI VIS

Vis 60 Komiža 62


La riviera di Spalato

Il patrimonio culturale dell’umanità sul palmo di una mano

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Le miti insenature delle località e isole attorno a Trogir, la fila dei Sette Castelli (Kaštela), la vetusta Salona con la città di Spalato ed i piccoli centri abitati fino ad Omiš, disegnano il variegato itinerario della riviera di Spalato, un’area in cui a ogni piè sospinto il passato si mescola al presente, dove si continua a vivere e lavorare negli stessi locali da millenni. Questo tratto della fascia costiera centrale dell’Adriatico orientale, delimitato dai monti Kozjak e Mosor, fu dai tempi degli Illiri e dei Greci un importante snodo di rotte commerciali, e proprio qui, vicino alle numerose sorgenti di acqua potabile nacquero i primi insediamenti la cui esistenza è attestata da numerosi reperti e monumenti storici visibili in situ. A non più di una trentina di chilometri di distanza troverete due città inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO; il complesso del centro storico di Spalato con il palazzo di Diocleziano e il nucleo storico di Trogir, due siti importanti tra i quali si trovano i resti dell’antica Salona, capoluogo della provincia romana della Dalmazia nonché il più grande sito archeologico sulla sponda croata dell’Adriatico. In quest’area venivano incoronati i re croati, per questo lembo di costa si è guerreggiato per secoli; sottratta e restituita alla sua gente, questa terra ha dato vita a leggende ed eroi, patroni e santi.


MARINA, SEVID, VINIŠČE, VRANJICA, ISOLE DRVENIK VELI E DRVENIK MALI, SEGET, TROGIR, L’ISOLA DI ČIOVO (OKRUG, ARBANIJA, SLATINE), KAŠTELA, SPLIT, STOBREČ, PODSTRANA, KRILO JESENICE, SUMPETAR, DUGI RAT, DUĆE, OMIŠ, NEMIRA, STANIĆI, RUSKAMEN, LOKVA ROGOZNICA, MIMICE, MARUŠIĆI, PISAK, L’ISOLA DI ŠOLTA (ROGAČ, NEČUJAM, MASLINICA, STOMORSKA, GROHOTE)

Bellezze naturali Quest’area ricca di storia e di cultura offre altresì una vasta gamma di curiosità naturali e rarità botaniche. Non dimenticate di visitare, secondo la leggenda, uno dei più antichi alberi di ulivo al mondo, quello di Kaštel Štafilić che avrebbe oltre 1500 anni! Non perdetevi l’occasione di visitare il Giardino botanico ed il Giardino biblico di Kaštel Lukšić, la palude Pantan con il vecchio mulino nei pressi di Trogir, il Parco-bosco Marjan di Spalato e il magnifico canyon del fiume Cetina vicino a Omiš.

Vacanze attive La riviera di Spalato offre numerose possibilità per praticare le più svariate attività sportive adatte sia agli appassionati dello sport sia ai vacanzieri di tutte le età. Se amate andare in bicicletta, camminare, praticare le immersioni, la vela, il tennis, la pesca… una serie

di agenzie specializzate vi faranno scoprire le bellezze e il piacere di una vacanza attiva. Scoprite il magico mondo delle grotte e delle caverne attorno a Spalato e Omiš, cimentatevi nell’alpinismo o nell’arrampicata libera, azzardate il rafting o il canyoning nella gola del fiume Cetina, oppure tentate l’ultima attrazione adrenalinica, lo zipline, che vi regalerà una strepitosa vista dall’alto delle sue acque cristalline e paesaggi mozzafiato.

Gastronomia I dalmati sono noti come amanti della buona tavola, dei piatti leggeri e piuttosto semplici a base di pesce, olio d’oliva, verdure ed erbe aromatiche. Varie erbe aromatiche cresciute sui pendii soleggiati, insieme al prezzemolo e l’aglio creano un piccolo segreto culinario dai profumi di alloro, rosmarino e basilico. I capperi e le olive accompagnano quasi tutti gli antipasti, specialmente

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se a base di formaggio pecorino ed il prosciutto dalmata stagionato al soffio della bora. Come un semplice antipasto caldo va assaggiato il soparnik di Poglizza – una grande piadina farcita con bietole e cotta sulla cenere del focolare aperto. Un posto speciale appartiene al pesce alla griglia, al brodetto o semplicemente lessato, mentre i frutti di mare e i crostacei vengono tradizionalmente fatti a buzzara. I piatti tipici di carne sono la pastizzada, uno stufato di manzo con gnocchi, e l’agnello alla “peka” (cotto sulla brace sotto la campana). Per chiudere in dolcezza vi è la “rožata“, la locale crème caramel, e i raffioli di Trogir.

Vino Se si parla dei vini croati, il nome di “Plavac mali” non si può omettere; è il vitigno più diffuso ed economicamente più importante della Croazia oltre ad essere, tra quelli croati, il più conosciuto all’estero. Mike Grgich, noto eno-

logo californiano di origini croate, era da sempre convinto che il celebre Zinfandel americano traesse origini dal Plavac mali dalmata. Anni di ricerche e analisi hanno portato alla scoperta che lo Zinfandel davvero derivi da queste parti, e più precisamente dalla zona dei Castelli dove è stato individuato come suo antenato un antico vitigno denominato Crljenak dei Castelli.

Tempo libero Spalato, Trogir, Kaštela, Solin e Omiš sono luoghi in cui la vita movimentata di giorno esplode, la sera, in tutta la sua bellezza con uscite, eventi e manifestazioni che animano la vita notturna. Il più famoso festival teatrale all’aperto, il Festival Estivo di Spalato trasforma le piazze cittadine, il suo patrimonio culturale e i suoi luoghi storici in un palcoscenico di grandi opere liriche, balletti, rappresentazioni teatrali e concerti di musica classica. Con-

temporaneamente, ogni notte durante l’estate, sulla passeggiata principale della città, la Riva, hanno luogo concerti di musica leggera o folclorica, affiancati da esibizioni e spettacoli di artisti di strada. Le “Giornate di Diocleziano” insieme alla cena dell’imperatore che si svolgono nell’ambiente autentico dei sotterranei del palazzo sono un’esperienza indimenticabile. L’originale suono dei cori a cappella tipici della Dalmazia vi delizieranno a Omiš (Almissa) durante il Festival delle Klape della Dalmazia, proprio come in occasione dell’Incontro delle klape di Kaštel Kambelovac o dei concerti delle klape nella Fortezza di Trogir. In tutte le città della Riviera di Spalato vi saranno ad accogliere varie feste dei pescatori, carnevali estivi, concerti, insieme ed una varietà di ristoranti e taverne per tutti i gusti, dopo i quali potete continuare a divertirvi in tante discoteche e locali notturni all’aperto e per lo più in riva al mare.


Patrimonio dell’UNESCO Il Palazzo di Diocleziano Il palazzo, a pianta rettangolare con i lati di circa 200 metri, era circondato da mura possenti e numerose torri (originariamente 16) . Gli storici prendono l’anno 305 come l’anno in cui l’imperatore romano Diocleziano si ritirò nel palazzo costruito per la sua famiglia, le guardie imperiali e la servitù. Alcuni elementi architettonici e decorativi provengono da lontano, come per esempio le sfingi e i pilastri di granito importati dall’Egitto. Nel corso dei secoli, l’architettura originale del palazzo ha subito cambiamenti perché le persone che ci vivevano hanno utilizzato le sue parti e i suoi edifici e così all’interno delle mura romane si è sviluppato e cresciuto il cuore della città odierna.

Escursioni

Con escursioni giornaliere sono raggiungibili tutte le isole della Dalmazia centrale: Šolta, Brač, Hvar e Vis. Visitate la fortezza di Klis (Clissa) alle spalle della città, a est, la cittadina di Makarska ed il suo Museo malacologico con la stupenda collezione di conchiglie di tutto il mondo

Il nucleo storico di Trogir La città di Trogir è uno straordinario esempio della continuità dell’urbe. Il nucleo urbano risalente all’epoca ellenistica, nel corso della sua lunga storia in cui si sono succeduti vari padroni e protettori, governatori e dominatori, è stato abbellito con numerosi edifici pubblici e privati e protetti da fortezze. Le sue belle chiese romaniche sono state ampliate con straordinarie costruzioni rinascimentali e barocche. L’edificio più importante è sicuramente la cattedrale di San Lorenzo con l’imponente portale occidentale, un capolavoro del maestro Radovan nonché l’esempio meglio conservato dell’arte romanico-gotica in Croazia.

ed il vicino santuario mariano di Vepric. A soli dieci minuti di macchina potete raggiungere le pendici verdi dei monti Mosor e Kozjak – vi è poi l’entroterra della Zagora con il suo arido terreno carsico intervallato da fertili piane. Conoscete da vicino il passato e la vita dei contadini dalmati degli etno villaggi di

Le klape Le klape sono canti di musica tradizionale eseguiti da cori a cappella, cioè senza accompagnamento strumentale. La tradizione delle klape e delle canzoni eseguite da gruppi vocali a cappella, come la conosciamo oggigiorno, si è formata nel XIX secolo, quando è maturata l’identità culturale e musicale mediterranea delle nostre località lungo la costa e sulle isole, specialmente in Dalmazia. Il Festival delle Klape della Dalmazia di Omiš è stata la prima manifestazione che ha presentato e promosso il canto di klape come forma di musica corale tradizionale nonché particolare forma d’arte. Le klape sono state inserite nell’elenco del Patrimonio immateriale dell’umanità stilato dall’Unesco.

Škopljanci, dietro il Kozjak, e di Kakorići, vicino Vrgorac. Visitate i Mulini di Radman, nota meta di escursionisti nel canyon della Cetina sopra Omiš, la cascata di Gubavica sulla Cetina, i fenomeni naturali come il Lago Rosso e il Lago Blu nei pressi di Imotski, oppure la grotta Vranjača vicino a Dugopolje.

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Spalato

DA VEDERE

www.visitsplit.com “La città più bella del mondo”, come amano definirla i suoi abitanti, capoluogo della regione, punto di comunicazione e collegamenti strategico, il più grande scalo traghetti nonché il terzo porto del Mediterraneo per numero di passeggeri, nasce con i primi insediamenti dei Salonitani dentro e fuori le mura del Palazzo di Diocleziano

che vanta oltre 17 secoli di storia. È difficile dire che cosa oggi affascini di più: il nucleo storico della città con l’antico palazzo oppure il modo di vivere dei suoi abitanti. Perché lo stile di vita preferito degli spalatini è godersi la vita all’aperto, magari sorseggiando un caffè sulla Riva o all’ombra delle mura del Palazzo che offrono refrigerio duran-

Il Peristilio

Il Peristilio imperiale, posto al centro del Palazzo, rappresenta una delle vedute più note di Spalato. Questa perla del patrimonio spalatino, dopo otto anni di restauri e lavori di conservazione è di nuovo accessibile al pubblico in tutto il suo splendore. D’estate esso si trasforma nel palcoscenico, quasi naturale, delle grandi opere come ‘Aida’ di Verdi. Ogni giorno, qui, si può assistere allo spettacolo per turisti quando l’imperatore Diocleziano e sua moglie Prisca, scortati dalle guardie imperiali, danno il benvenuto ai turisti


Musei e gallerie

Il Museo Archeologico di Spalato, il museo più antico della Croazia, espone una ricca collezione di reperti dell’antichità, dalla preistoria fino al Medioevo. Il Museo dei Monumenti Archeologici Croati raccoglie e studia la cultura materiale e spirituale dei Croati dall’Alto Medioevo con particolare riguardo all’epoca dei primi stati croati. fino al Medioevo inoltrato, mentre il Museo della Città di Spalato allestito nel centrale palazzo gotico-rinascimentale segue la storia e lo sviluppo della città. Il Museo Etnografico, occupa le stanze imperiali private del palazzo e rivela i dettagli sul passato e sulla vita quotidiana dell’uomo semplice che visse in queste terre. La Galleria d’Arte espone più di 3.200 opere d’arte, il Tesoro della Cattedrale custodisce gli inestimabili tesori della Chiesa spalatina. Il Museo Marittimo Croato racconta una secolare storia di vita con il mare e per il mare, mentre la Hall of Fame dello Sport Spalatino ricorda i risultati e le straordinarie biografie degli sportivi e olimpionici spalatini.

Split card

PRENDETE L’Autobus Turistico Fate un giro panoramico della città sull’autobus turistico in compagnia della guida. Salite fino al Primo Belvedere dal quale si può godere l’inconfondibile panorama di Spalato

Se vi fermate in alberghi o in strutture ricettive private di Spalato per tre o più giorni, l’Azienda turistica di Spalato vi regala la Split Card – un biglietto gratuito per il miglior tour di Spalato! Potete ritirarla alla reception del vostro albergo o richiederla negli uffici turistici se alloggiati da privati. La Split Card, inoltre, vi dà il diritto all’ingresso gratuito nei musei e con essa potete ottenere dei significativi sconti in molti ristoranti e negozi della città. Se vi fermate meno di tre giorni, potete acquistare la Split Card al prezzo di 35 kune (circa 5 euro). te le calde giornate roventi giornate estive. Passeggiando per le sue strade s’incrociano secoli di storia e di arte e si può andare a curiosare nei tesori dei suoi musei, delle sue gallerie e delle sue chiese, oppure andare a cerca-

re ristoro all’ombra dei pini del Monte Marjan, o magari fare un bagno su una delle sue spiagge cittadine: Bačvice, Žnjan, Bene – che sventolano orgogliose la Bandiera Blu a garanzia di un ambiente e di un mare puri.

TOCCATE Gregorio di Nona Toccare l’alluce consunto della statua bronzea di Gregorio di Nona, secondo l’antica credenza, porta fortuna e fa avverare i desideri. Sfioratela! Questo capolavoro di Ivan Meštrović è collocato davanti alla Porta Aurea

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Diocleziano

L’imperatore romano Gaio Aurelio Valerio Diocleziano abdicò dal trono nel 305 per ritirarsi nel suo palazzo che fece costruire poco prima nella mite baia di Spalatum, cuore dell’odierna città. Si presume fosse originario di queste parti e che perciò avesse deciso di passare i suoi ultimi anni al riparo delle soleggiate mura della sua magnifica residenza da dove osservare le terre che lo videro bambino. Si autoproclamò reincarnazione di Giove in terra, fu persecutore dei cristiani, mentre sua moglie Prisca e la figlia Valeria pare fossero molto vicine alla fede cristiana. Negli anni turbolenti che seguirono la sua abdicazione, quando gli proposero di riprendere il governo lui avrebbe risposto semplicemente: “Se vedeste che splendidi cavoli coltivo nel mio orto di Salona sicuramente non me lo chiedereste”.

San Doimo

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San Doimo, il patrono della città, fu il primo vescovo salonitano proprio nel periodo tra il 284 e il 304 durante le feroci persecuzioni dei cristiani sotto l’imperatore Diocleziano. È morto martirizzato quando il procuratore della Dalmazia Marco Aurelio Giunio lo fece decapitare per volere dell’Imperatore. I soldati romani tumularono il corpo fuori dalle mura salonitane. Un frammento della lapide funeraria del Santo si conserva nel Museo Archeologico di Spalato. Le sue spoglie sono custodite invece nel sarcofago facente parte del settecentesco altare maggiore della Cattedrale spalatina consacrata all’Assunta, ma comunemente chiamata Cattedrale di San Doimo.

Sudamja Sudamja - Il nome popolare della festa patronale con la quale gli spalatini festeggiano il loro santo patrono, San Doimo. I festeggiamenti che iniziano ai primi di maggio con numerose manifestazioni folcloristiche, culturali e sportive proseguono per una quindicina di giorni. Le celebrazioni culminano il 7 maggio quando la suggestiva processione di migliaia e migliaia di persone al seguito delle sacre reliquie del Santo si arresta sulla Riva dove viene celebrata la messa in onore del Santo e della Città. Il giorno sette del mese di maggio è giorno festivo a Spalato perché tutti possano partecipare ai tradizionali festeggiamenti religiosi, avvenimenti pubblici e divertimenti in piazza.

DA VEDERE La Cattedrale di San Doimo La Cattedrale di San Doimo, insieme al suo campanile risalente al XIII secolo che domina la visuale della città, sorge proprio sul luogo del mausoleo dell’imperatore Diocleziano. La cattedrale si distingue anche per i suoi battenti lignei ad opera del maestro Andrija Buvina il quale nel 1214, cioè 800 anni fa, intagliò nel legno di noce 28 scene tratte dalla vita di Cristo


DA VEDERE Teatro Nazionale Il Teatro nazionale di Spalato, fondato nel 1893, è la principale istituzione teatrale della Dalmazia. Il suo ricco cartellone non vi deluderà; di particolare interesse potreste trovare le due operette del celebre compositore spalatino Ivo Tijardović: La Piccola Floramy (Mala Floramy) e L’Acquerello Spalatino (Spli’ski akvarel) ambientate nella Spalato tra le due guerre

DA VEDERE

Oltre al Palazzo di Diocleziano e i numerosi monumenti culturali di tutte le epoche della sua storia millenaria, oltre ad una Riva e un lungomare mozzafiato affiancato da 14 km di spiagge, la città è orgogliosa delle sue numerose manifestazioni sportive, culturali e d’intrattenimento. Un particolare affetto lega gli spalatini alla loro amata squadra di calcio, la “Hajduk” e ai suoi 103 anni di storia esposti nelle bacheche e vetrinette dello stadio cittadino di Poljud. Soli dieci minuti di macchina da questo capoluogo della regione e vi troverete nelle miti baie di Stobreč e Podstrana (www. tz-podstrana.hr) dove migliaia di posti letto in alloggi privati, piccoli alberghi a conduzione familiare, hotel, appartamenti e pensioni sul mare da decenni sono sinonimo di ospitalità e dove godersi la pace, il sole, il mare e le spiagge di sabbia.

Galleria Meštrović

Non mancate di visitare la Galleria Meštrović, già residenza privata ed atelier del più noto scultore croato del Novecento, Ivan Meštrović, nei cui spazi interni ed esterni potete ammirare un’ampia e ben allestita collezione dei suoi capolavori in bronzo, pietra e legno

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DA VEDERE I sotterranei del Palazzo di Diocleziano Non mancate di visitare i sotterranei del Palazzo di Diocleziano che, nel loro genere, rappresentano il complesso antico meglio conservato. La loro funzione era quella di innalzare e sorreggere gli spazi degli appartamenti dell’imperatore del piano superiore

DA VEDERE La sfinge Davanti all’entrata della Cattedrale si trova un’imponente sfinge egizia di granito nero che con i suoi 3500 anni rappresenta l’elemento più antico del Palazzo. L’imperatore Diocleziano se la fece portare sul Peristilio direttamente dall’Egitto

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Vita notturna, bar, musica Con il calar del sole una parte della vita notturna si sposta verso i bar e le discoteche di Poljud, oppure migra a Bačvice, Ovčice, Zenta e Žnjan, spiagge cittadine sulle cui terrazze con musica e programmi

DA VEDERE

Il Tempio di Giove

Il Tempio di Giove, che originariamente serviva per le celebrazioni del culto di Giove, nell’epoca tardo antica venne trasformato in battistero

DA VEDERE

Galleria Vidović

Visitate la collezione di quadri e disegni del pittore spalatino Emanuel Vidović (18701953) custodita nell’omonima galleria vicino alla Porta Argentea. Le opere di quest’allievo dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia sono espressione del miglior modernismo pittorico croato


d’intrattenimento sorseggiare fino all’alba i cocktail dei migliori barman locali.... intanto il cuore della città vive fino alle ore piccole sulle sue piazze, calli e calette del centro storico che la notte trasforma in un grande bar, illuminato da torce e immerso nei suoni della musica. A poche centinaia di metri di distanza, sul Peristilio, si sta seduti sulle gradinate della piazza imperiale ad ascoltare musicisti alla chitarra, mentre sotto la volta del millenario Vestibolo, l’anticamera degli appartamenti imperiali, risuona l’armonioso canto delle klape.

DA VEDERE DA VEDERE DA VEDERE DA VEDERE DA VEDERE DA VEDERE DA DA VEDERE VEDERE

Pazar

‘Pazar’ - il pittoresco mercato ortofrutticolo all’aperto dai tipici colori e suoni del Mediterraneo ‘Peškarija’ - la pescheria centrale costruita accanto alle sorgive di acqua sulfurea per cui è l’unica pescheria al mondo senza mosche

La città dello sport La città di Spalato è orgogliosa del suo passato e del suo presente sportivo tanto che molti la chiamano “la città più sportiva del mondo”. Visitando la “Hall of Fame” dello sport spalatino (Kuća slave splitskog sporta) si evince che la città ha dato 161

sportivi che hanno partecipato alle Olimpiadi e che addirittura 60 di loro ne sono tornati con una medaglia al collo, un fatto che possono vantare pochissime città di questa grandezza al mondo. La pavimentazione del Lungomare occidentale si fregia delle lastre di bronzo recanti i nomi degli olimpionici spalatini e delle medaglie vinte.

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Trogir

www.tztrogir.hr Ogni passo fatto tra le case e i palazzi di pietra della piccola Trogir (Traù in italiano), chiamata anche città museo per la sua storia secolare, è un’esperienza straordinaria. Il nucleo storico della città, situato su un’isoletta posta tra la terraferma e l’isola di Čiovo, grazie al suo patrimonio culturale stratificato ha trovato posto sulla lista dei monumenti sotto la tutela dell’UNESCO. Le sue pittoresche strade, piazze e chiese testimoniano tutto l’immenso talento che i generosi maestri dei secoli passati vi hanno lasciato per la gioia dei turisti e l’orgoglio dei loro padroni di casa. Il giro della città termina sul lungomare, dove lo sguardo si posa su decine di vecchi velieri di legno e moderni yacht

DA VEDERE La cattedrale di San Lorenzo Visitate la Cattedrale di San Lorenzo, una delle perle del rinascimento europeo, costruito nell’arco di quattro secoli, dal 1200 al 1598. Il suo portale principale, scolpito nel 1240 in stile romanico-gotico, prese nome dal maestro Radovan che vi si firmò. Per la sua squisita fattura e la complessità dell’insieme, la porta principale di San Lorenzo rappresenta il più importante portale medievale sull’Adriatico orientale. La cattedrale, inoltre, ospita numerose opere scultoree e pittoriche di inestimabile valore. Il suo campanile, alto 47 m, è sicuramente uno dei più belli del Mediterraneo


DA VEDERE

DA VEDERE

Kairos

Palazzo municipale

La città di Trogir è nota anche come la Città dell’attimo fuggente. Agli inizi del XX sec. nella soffitta di un palazzo tragurino è stato rinvenuto un bassorilievo raffigurante la divinità greca Kairos datato IV sec. a. c. L’originale, oggi, fa parte della Collezione Kairos custodita nel complesso del Convento delle Benedettine di S. Nicola. È la storia di una divinità che appare solo una volta nella vita, dando all’uomo la possibilità di “afferrarlo per il ciuffo” nel momento opportuno. Come personificazione del momento propizio, Kairossolletica la fantasia e serve da pretesto ideale per numerose storie e manifestazioni che la città di Trogir promuove puntualmente

DA VEDERE

Sulla facciata principale del Municipio potete osservare la lapide a memoria dell’inno croato posta nel 1935 in occasione dei festeggiamenti del centenario dell’inno nazionale che vi trovano sosta, pace e provviste. Oggi Trogir vive al ritmo di una moderna città turistica ed è meta preferita di viaggiatori e diportisti attirati dalla sua secolare bellezza di pietra. Un vero arcipelago d’isolotti e scogli disseminati nelle acque antistanti alla città creano un’incantevole cornice marina alla pittoresca città di pietra, mentre le vicine Marina (www. tz-marina.hr), Okrug (www. tzo-okrug.hr), Seget (www. tz-seget.hr) e Slatine formano il tratto costiero più frastagliato della Riviera. Piccole insenature con acque cristalline e spiagge di ghiaia riparate dai pini si susseguono intervallate da promontori di rocce levigate dal mare. Questo tratto da Marina, attraverso Seget, fino all’isola di Čiovo è stato da sempre un posto di villeggiatura privilegiato per cui oggi le sue antiche ville e castelli, insieme alle nuove strutture, creano una ricca offerta ricettiva.

Palazzo Cippico

Fate una foto della facciata del Palazzo Cippico sorto dall’unione di due edifici romanici, sulla facciata di quello più grande spicca la trifora gotica ad opera di Andrea Alessi e il portale scultoreo di Ivan Duknović (Giovanni Dalmata)

DA VEDERE Castello del Camerlengo Vistate le mura cittadine ed il castello del Camerlengo con la torre poligonale, di fronte alla quale c’è la torre rotonda di San Marco risalente al XV secolo – oggi Casa della Musica Dalmata

Passeggiata Piazza principale La piazza principale oltre al Palazzo Cippico è attorniata da numerosi monumenti storici: il Palazzo del comune, la chiesa votiva di S. Sebastiano con la Torre dell’orologio e i resti della chiesa di S. Maria, la Loggia cittadina e la chiesetta di S. Barbara, ed infine la chiesa di S. Giovanni Battista

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DA VEDERE Castel Vitturi Visitate il Museo della Città dei Castelli situato nel Palazzo Vitturi di Kaštel Lukšić / Castel Vitturi e lo Spazio museale di Kaštel Sućurac/Castel san Giorgio; il tesoro della chiesa parrocchiale dell’Immacolata concezione di Kaštel Štafilić/ Castel Staffili oppure andate a sentire la storia di due nobili Milienko e Dobrilla, una leggenda del ′’600 che narra la tragica storia d’amore tra due giovani che sarebbero stati sepolti insieme proprio nella chiesa di S. Giovanni Battista sotto la lapide che recita “Pace agli amanti”

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Kaštela / I Castelli www.kastela-info.hr La zona costiera fra Trogir e Spalato ai piedi del monte Kozjak, è nota come culla della civiltà croata dove regnarono i primi re croati. A partire dal Medioevo, attorno ai sette castelli fortificati disposti attorno all’omonimo golfo sono sorti altrettanti centri abitati. Questi castelli verso terraferma avevano tutto l’aspetto di un forte con bastioni, torri e fossati, feritoie e ponti levatoi ...mentre verso il mare sembravano delle ville rinascimentali, con ampie finestre e balconi. I sette abita-

ti: Kaštel Štafilić/Castel Staffileo, Kaštel Novi/ Castel Nuovo, Kaštel Stari/Castelvecchio, Kaštel Lukšić/ Castel Vitturi, Kaštel Kambelovac/ Castel Cambi, Kaštel Gomilica/ Kastel Abbadessa e Kaštel Sućurac/Castel San Giorgio col tempo sono cresciuti e si sono fusi in un’unica città di Kaštela, pur sempre conservando nel loro nucleo la tipica architettura dalmata e l’aspetto originario con case di pietra, ballatoi, calli e piazzette. Lungo la costa sono sorte numerose ville che oggi sono state

inglobate nell’insieme urbanistico delle sette borgate pregne di storia e di tradizione culturale e ormai da anni dedite al turismo alla pesca e all’agricoltura. Le spiagge più famose sono quelle di Divulje, Resnik, e Kaštel Štafilić. La chiesetta della Vergine Maria ed il Giardino Biblico della località di Stomorja (sopra Castel Nuovo), la chiesetta di S. Giorgio di Raduna e quella di S. Giorgio di Putalj, nonché il rifugio alpino Malačka, rappresentano delle ottime mete per escursionisti.


Godetevi La festa patronale Prendete parte alla festa cittadina, che si celebra ogni anno l’8 settembre in occasione della festività della Natività della Beata Vergine Maria, accompagnata da manifestazioni religiose, sportive e di intrattenimento, nonché dall’immancabile sagra

DA VEDERE Salona

Solin / Salona www.solin-info.com

La città nel cuore della quale scorre il verde fiume Jadro che alimenta d’acqua tutta la regione, da sempre, dai tempi dell’antica Salona, attira i visitatori di tutto il mondo. Salona fa parte integrante della storia dei regnanti croati, ancor dai tempi

in cui la regina Elena, alla fine del X secolo, fece costruire la chiesa della Beata Vergine Maria sull’isolotto sul fiume Jadro e dove in uno dei luoghi sacri più cari alla storia croata, nella chiesa dei SS. Pietro e Mosè, nel 1076 veniva incoronato re Zvo-

DA VEDERE Madonna dell’Isola Visitate la chiesa della Beata Vergine Maria, o della Madonna dell’Olmo come fu chiamata dal popolo. L’odierna chiesa parrocchiale della Madonna dell’Isola poggia su basamenti, tuttora visibili nel lato nord, di due chiese paleo-croate in cui venivano incoronati e sepolti i regnanti croati; a testimonianza vi è l’iscrizione, datata con l’anno 976, rinvenuta sul sarcofago della regina Elena, moglie del re Michele Cresimiro e madre del re Stefano, donna che fece erigere le due chiese

Non perdetevi assolutamente il Parco archeologico di Salona, i cui fasti, la cui grandezza ed importanza sono testimoniati dalle imponenti mura, torrioni e porte, dal foro con i templi, dall’anfiteatro e dalle basiliche urbane affiancati dalla necropoli paleocristiana con chiese di Manastirine, Marusinac e Kapljuč in cui venivano tumulati i martiri salonitani nimiro. La città di Solin con orgoglio ricorda uno dei momenti più indimenticabili della storia salonitana, l’arrivo del Santo Padre Giovanni Paolo II nel 1998, il quale insieme a 50.000 giovani cantò davanti alla chiesa parrocchiale della Madonna dell’Isola.

DA VEDERE Il Mulino di Gašpić Il Mulino di Gašpić è uno dei rari mulini tuttora conservati sul fiume Jadro. Costruito agli inizi del XVIII sec, è composto da 4 edifici in pietra sulle cui facciate più tardi sono state aperte le finestre

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Omiš

www.tz-omis.hr

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A Omiš (Almissa), riparato dall’aspro dorsale del monte Mosor, nel punto in cui il fiume Cetina raggiunge il marevi è l’unico posto al mondo dove trovare “La casa dell’uomo felice”, di colui che nel XV secolo scolpì sull’architrave della propria casa “Grazie Signore, per avermi fatto vivere in questo mondo”. Non ci meraviglia affatto la contentezza di questo remoto cittadino di Almissa, perché ancor oggi la cittadina, insieme ai tanti piccoli gioielli della sua riviera (Duće, Omiš, Dugi Rat, Jesenice, Stanići, Čelina, Ruskamen, Lokva Rogoznica, Nemira, Mimice, Medići, Marušići e Pisak) stretti tra l’azzurro del mare e le brulle pendici rocciose, vanta una lunga tradizione di accoglienza di chi desidera una vacanza tranquilla e attiva sul fiume, in montagna o al mare. Il suo cuore storico ancor oggi batte arroccato sull’impervia roccia che fu un tempo rifugio dei pirati, mentre ai suoi piedi, lungo le rive, nelle calde notti d’estate echeggia l’armonioso canto delle klape, uno dei simboli della città. Grazie alla foce del fiume, nel centro della città vi è una lunghissima spiaggia di sabbia che sventola con orgoglio la Bandiera blu.

Godetevi

Klape

Il Festival delle Klape della Dalmazia, da quasi cinquant’anni, nel mese di luglio presenta la rassegna canora dei migliori gruppi di klape per promuovere e preservare nel tempo i tradizionali canti dalmati

Andate a vedere I pirati Lo spettacolo storico “La battaglia dei pirati” ha luogo in agosto sul molo principale. Alla ricostruzione degli scontri tra navi Veneziane e quelle dei pirati prendono parte centinaia di partecipanti armati a bordo di diversi vascelli

I mulini di Radman Qui dove il fiume Cetina nel suo lungo percorso verso il mare si fa strada tra le pareti del magnifico canyon, la forza dell’acqua è utilizzata dai tempi memori per muovere i mulini. E proprio qui all’ombra degli alberi secolari si nasconde una delle più affascinanti mete di escursionisti della Dalmazia centrale – i Mulini di Radman (Radmanove mlinice), che presero il nome dal vecchio proprietario. In prossimità del mare, a soli sei chilometri da Omiš, in questo luogo di ristoro immerso nel verde potete gustare, nella piacevole frescura del fiume, delle ottime trote appena pescate.


DA VEDERE

Fortizza

Fortizza, torre d’avvistamento posta sulla cima dell’Omiška Dinara, offre una vista mozzafiato su tutta la città, sulla gola del fiume Cetina e sulle isole Brač, Hvar e Šolta. Una volta permetteva ai pirati di Omiš di controllare l’avvicinarsi del nemico sia dal mare, sia dalla terraferma

DA VEDERE La fortezza Mirabella La fortezza Mirabella si erge alle spalle di Omiš su una rupe alta 245 m. Costruita nel XIII secolo, per secoli fu baluardo dei pirati di Almissa

DA VEDERE La chiesa di San Giorgio La chiesa di San Giorgio si trova sui resti di un antichissimo castelliere preistorico sopra la foce del fiume Cetina. La chiesa del patrono e protettore della storica Repubblica, per la festa di San Giorgio ridiventa luogo di pellegrinaggio e ricordo di quando vi veniva eletto il gran conte o gran principe della Repubblica di Poglizza

Mantenetevi in forma Scoprite l’alpinismo e la scalata libera, provate il rafting e il canyoning sul fiume Cetina, azzardate l’ultimo sport adrenalinico – lo zipline

DA VEDERE

Dino Park

Dino park, museo della preistoria all’aperto e parco divertimenti per l’intera famiglia si estende su una superficie 7.000 m2 con dinosauri a grandezza naturale

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L’isola di Šolta www.visitsolta.com

Tra l’azzurro del cielo e del mare, a sole nove miglia da Spalato, c’è l’isola di Šolta con una serie di pittoreschi villaggi di pescatori e agricoltori immersi in una natura incontaminata. La sua bellezza silenziosa e il suo clima salubre promettono una tranquillità assoluta e piacevoli momenti di riposo in armonia con la natura. Šolta, rinomata per i suoi olivi, viti, fichi e miele, fu luogo di villeggiatura e fonte d’ispirazione per i più celebri poeti rinascimentali croati. Non dimenticate di affacciarvi al belvedere accanto alla chiesa di S.

Nicola di Maslinica, passare per pittoreschi borghi con vicoli e case in pietra all’interno dell’isola, salire su Vela Straža, il punto più alto dell’isola, nonché di visitare la basilica paleocristiana di S. Stefano di Grohote. Sull’isola ci sono in tutto otto abitati di cui la metà (Grohote, Gornje Selo, Srednje Selo, Donje Selo) al suo interno. Quelli sul mare: Stomorska, Nečujam, Rogač e Maslinica hanno delle belle spiagge. Il versante meridionale dell’isola nasconde numerose insenature e spiagge in cui amano ormeggiare molti diportisti.


La riviera di Makarska Tra mare e monti

20 La riviera di Makarska – considerata da molti uno dei più bei tratti della costa adriatica con oltre 60 km di baie e insenature, pittoresche città di pietra, spiagge con mare cristallino e bianchissimi ciottoli all’ombra dei pini – è la perla del turismo dalmata. Andando in macchina da Spalato in direzione sud, ad un certo punto alla vostra destra si aprirà una magnifica vista delle brulle rocce montane che scendono a picco sul mare, si tratta della riserva naturale di Vrulja, punto in cui il massiccio montano del Biokovo tocca il mare e dove inizia la riviera di Makarska, zona di una lunga e florida tradizione turistica che vive con ugual bellezza da decenni. Queste coste a ridosso dei monti e dei pini offrono possibilità di piaceri inimmaginabili. Con i suoi lussuosi alberghi, migliaia di appartamenti, ville e pensioni dove l’ospite si sente in famiglia, la riviera di Makarska – ai primi posti del turismo croato di qualità – possiede tutti i requisiti per dare alla vostra vacanza giusto contenuto e forma. Ai piedi del parco naturale del Biokovo “con la testa tra i lampi, e i piedi nel mare“, la riviera di Makarska sente il turismo come parte integrante del suo vivere quotidiano corroborato dal desiderio di essere sempre migliore, diversa, più bella.


MAKARSKA, BRELA, BAŠKA VODA, PROMAJNA, BRATUŠ, KRVAVICA, BAST, TOPIĆI, TUČEPI, PODGORA, DRAŠNICE, IGRANE, ŽIVOGOŠĆE, DRVENIK, ZAOSTROG, PODACA, BRIST, GRADAC

21 Bellezze naturali Il monte Biokovo, che sovrasta la riiviera di Makarska lungo tutto il suo tratto, ha ridotto la larghezza della costa a soli tre chilometri regalando le un particolare color verdeazzurro. Biokovo con la sua vetta maggiore, lo Sveti Jure/San Giorgio (1.758 m) da cui in belle giornate lo sguardo raggiunge l’altra sponda dell’Adriatico, l’Italia, fa parte dei parchi naturali protetti. Biokovo è una zona impervia dove nidificano l’aquila reale e il biancone e convivono con mufloni, cinghiali, camosci. Da non perdere l’orto botanico di Kotišine, parte integrante del Parco naturale, con circa 300 diverse specie di piante spontanee, di cui

Vrulja La spiaggia di Vrulja si distingue da tutte le altre dell’Adriatico: situata nei pressi di Brela, sotto il passo di Dubci, fino ad essa non conduce alcuna strada, non vi è alcuna struttura tranne la natura nuda e cruda attorniata da pareti rocciose. Raggiungetela a piedi o in barca per godere delle sorgive di acqua dolce che creano in superficie un’incantevole schiuma. Proprio a causa di queste sorgenti sottomarine vi è una notevole differenza di temperatura del mare. Se vi immergete ad una profondità di oltre un metro vi rinfrescherete ulteriormente. Particolarmente interessanti sono le gite notturne in barca con l’oblo per osservare il ricco e pescoso fondale marino illuminato da riflettori. molte endemiche o specie relitte. Le varie formazioni carsiche, dalle caverne e grotte profonde centinaia di metri, fino ai crepacci e alle doline dove tuttora si coltiva una nota qualità di patate, rappresentano una vera sfida per gli amanti della natura.

Vacanze attive Se la vacanza che sognate è quella piena di attività, sport, passeggiate, adrenalina, divertimenti sull’acqua, allora la riviera di Makarska rappresenta, in tutto e per tutto, la giusta scelta per voi. Alle spalle del li-


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torale, l’ambiente montano con tutti i suoi antri segreti, boschi e radure crea infinite possibilità per passare una vacanza attiva, specialmente se vi piacciono sport estremi: free climbing, paragliding, speleologia, alpinismo, ciclismo, trekking… Nello stesso modo in cui la montagna attira verso le sue cime, così la costa attrae con le passeggiate in bicicletta in riva al mare, con i suoi terreni sabbiosi dove praticare pallamano, con degli ottimi campi da tennis, da pallacanestro, da calcio ricreativo, per non dimenticare gli sport acquatici e il divertimento sugli sci, sugli scooter, il surf sul “banana”, “voli” col paracadute … Temperature miti e tanto sole in autunno e in primavera rendono piacevoli le passeggiate per le vigne e gli uliveti circostanti e dove potete partecipare, insieme ai vostri padroni di casa, alla vendemmia o alla raccolta delle olive.

vi abbandonate al piacere di gustare i sapori e gli odori non solo della frutta, della verdura e delle erbe aromatiche che crescono generose in queste terre baciate dal sole, ma anche le specialità di mare e i dolci delle bravissime massaie locali. La tradizione di una sana cucina dalmata semplice e leggera con ingredienti freschi, pesce e frutti di mare è quella preferita nei ristoranti di cui abbonda la Riviera. Uno dei fiori all’occhiello dell’offerta gastronomica locale è sicuramente la “Torta makarana”, il tradizionale dolce di mandorle preparato secondo un’antica ricetta rimasta immutata nei secoli, con la quale si conclude ogni menu di festa. Alla cucina del territorio, un odore e sapore particolare conferiscono le piante aromatiche, le stesse che danno quell’aroma particolare al miele di salvia o al millefiori coltivato sul Biokovo.

Gastronomia

Il Plavac mali è il vitigno più diffuso sulla riviera di Makarska; di particolare impatto sono le vigne di Zlatan Plenković sopra

La vostra permanenza sulla riviera di Makarska sarà completa solo se

Vino

Baško Polje che si estendono su una superficie di 75 ettari piantati prevalentemente con il Plavac mali. A Gornji Tučepi oltre alla trattoria “Konoba Opačak” troverete un’ottima cantina vinicola che produce rinomati e pluripremiati vini dalmati ottenuti dai vitigni autoctoni.

Divertimento

Una miriade di eventi, feste, costumi e tradizioni locali trasformate in attrazioni turistiche, caratterizzano la riviera di Makarska per la maggior parte dell’anno, ma soprattutto durante la stagione estiva. La sera quando si chiudono gli ombrelloni per far posto ai tavolini dei bar e dei club, la riviera di Makarska si trasforma in una destinazione notturna piena di musica dal vivo per tutti i gusti e tutte le età, con dancing all’aperto, le discoteche, i beach-bar tra cui molti aperti anche di giorno. In tutte le località della Riviera, concerti di musica pop, folk, jazz, mostre, spettacoli, concerti di klape, feste in maschera o feste dei pescatori


lungo le rive sono occasioni per passare delle indimenticabili serate. Non meno attraenti sono le fresche notti estive da passare in uno dei tanti villaggi sulle pendici del Biokovo, che nelle loro secolari corti di pietra organizzano eventi culturali, spettacoli, mostre e concerti.

Escursioni Grazie ai suoi 60 chilometri di costa la riviera di Makarska offre la possibilitĂ di fare ogni giorno una nuova gita alla scoperta di nuove spiagge o dei piccoli borghi sparsi sulle pendici del Biokovo. Allo stesso tempo, solo un breve specchio di mare separa la Riviera dalle isole di Hvar e di BraÄ?, le cui bellissime baie e cittadine ricche di cultura e storia, sono raggiungibili con una piacevole traversata sui traghetti di linea o barche turistiche. Soli 60 km dividono la Riviera dal centro di Spalato, mentre sono molte le agenzie che organizzano visite al santuario di MeÄ‘ugorje in Bosnia ed Erzegovina.

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DA VEDERE Il Faro Il romantico faro di San Pietro, sull’omonima penisola, è una costruzione in pietra del 1884, tuttora in funzione, che volendo si può affittare per soggiornarvi

Makarska

www.makarska.hr La città di Makarska è sicuramente una delle più famose località turistiche della costa adriatica la quale nonostante le sue dimensioni e il suo aspetto urbano, ha mantenuto tutti i presupposti per assicurare massimo relax e divertimento, grazie in primo luogo alla sua singolare spiaggia

cittadina che si estende per un lungomare con pini lungo due chilometri. Da lì a pochi passi, la tipica riva mediterranea di pietra bianca, sempre vivace e piena di storia, con molti negozi, bar e ristoranti, rappresenta un inevitabile luogo di ritrovo. Sulla riva sorgono il Museo civico e

la chiesa barocca di San Filippo Neri con al centro l’arteria cittadina denominata Kalelarga. Sulla piazza principale, intitolata a fra Andrija Kačić Miošić, proprio davanti alla chiesa di San Marco, si trova la statua di questo suo illustre figlio nonché scrittore e religioso croato del Settecento.


ALCUNE

Curiosità

Fra Andrija Kačić Miošić Fra Andrija Kačić Miošić, poeta e scrittore il cui libro di poesie popolareggianti e leggende “Discorsi piacevoli tra popoli Slavi” del 1756 fu per secoli, dopo la Bibbia, il libro più diffuso nelle case croate. A Makarska, sulla piazza principale che porta il suo nome, è stata inaugurata nel 1890 la sua statua, opera dello scultore Ivan Rendić. Villaggi pedemontani del Biokovo Anche se i loro abitanti hanno da tempo abbandonato gli aridi e poco fertili terreni del tratto pedemontano del Biokovo, gli antichi abitati di Veliko Brdo, Puharići e Makar sopra Makarska, hanno mantenuto la loro pittoresca architettura di piccoli borghi rurali, oggi in parte rinnovati e trasformati in residence di lusso. La vista più bella di Makarska, della costa e delle isole antistanti è sicuramente quella che si può godere da questi villaggi. Il Carnevale estivo Il consueto Carnevale estivo di Makarska con balli in maschera, canti e danze al quale prendono parte migliaia di persone, tra abitanti locali e tuLe spiagge risti, è una delle manifestazioni più belle estive di maggior richiamo. La spiaggia cittadina di L’inizio del mese di agosto è Makarska, le spiagge di riservato alle feste carnasciaghiaia Cvitačka e Ramova, lesche che occupano tutta la e verso Tučepi la spiaggia città. Altrettanto interessante per nudisti Nugal rage divertente è la tradizionale giungibile passando per “Notte della Kalelarga” che si Osejava svolge nel mese di luglio.

DA VEDERE

Il porto di Makarska, situato tra Punta Osejava e la penisola di San Pietro, da dove si apre una splendida vista sul Biokovo, sulle isole e sulla costa. Il convento francescano, con oltre 500 anni di storia, costruito accanto alla chiesa di Santa Maria, che oggi funge da pinacoteca, custodisce un ricco archivio storico e una nutrita biblioteca. Il convento al suo interno ospita il noto Museo malacologico con la più ricca collezione di conchiglie in Croazia.

DA VEDERE L’Osservatorio L’osservatorio astronomico di Makarska si trova sulla collina di Glavica, in pieno centro città, appena a qualche decina di metri dalla riva e dalla principale spiaggia cittadina. Nei mesi estivi è aperto fino a notte tarda

DA VEDERE

Il Museo malacologico All’interno del convento francescano non perdetevi il Museo malacologico, fondato nel 1963 dal frate Jure Radić, che nelle sue vetrine espone più di tremila esemplari di conchiglie e di molluschi di tutto il mondo

Vepric

All’entrata della città di Makarska vi è il santuario mariano di Vepic dedicato alla Nostra Signora di Lourdes. Sorto in una grotta naturale che ricorda quella di Lourdes, è stato consacrato nel 1908. Il complesso del santuario comprende una cappella con la sagrestia, un altare sulla piazzetta, dei confessionali, le stazioni della Via Crucis, una casa per il ritiro spirituale e i sentieri per le processioni. Si può visitare durante tutto l’anno, ma le principali date di pellegrinaggio sono il 25 marzo, il 15 agosto ed il 7 e l’8 settembre. Questo è uno dei santuari croati più visitati nonché una tappa sicura lungo il percorso del rinnovamento spirituale

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DA VEDERE La chiesa di Santo Stefano Visitate la chiesa di Santo Stefano Protomartire, patrono di Brela

DA VEDERE Madonna del Carmelo Visitate la chiesa della Madonna del Carmelo, importante monumento dell’architettura barocca, fatta costruire dal popolo in segno di gratitudine per la vittoria sui Turchi nel 1715

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Brela

Le spiagge più belle Dugi rat e Punta rata; le spiagge di ghiaia: Berulia, Soline e Vrulja

www.brela.hr Andando lungo la strada da nord-ovest verso sud, la cittadina di Brela (Brelle) rappresenta il primo incantevole incontro con la riviera di Makarska. In questo pittoresco villaggio la cui bellezza sembra fosse dipinta, tutto è stato creato per la gioia di coloro che sono alla ricerca della pace, di un mare cristallino e dell’ombra. La cittadina conta oltre duemila anni di storia. A causa delle sue bellezze naturali e della sua lunga tradizione nel settore dell’accoglienza, Brela è oggi un mo-

derno centro turistico con una vasta gamma di strutture ricettive. Gli abitanti di Brela, orgogliosi delle loro bellissime spiagge di sabbia, vi diranno che la famosa rivista americana “Forbes” ha inserito la spiaggia di Dugi rat tra le 10 spiagge più belle del mondo definendola la più bella d’Europa. Il simbolo di Brela è lo scoglio sul quale, praticamente dalla viva roccia, crescono alcuni pini e sullo sfondo del quale si estende un’incantevole spiaggia ricoperta da candidi ciottoli.


Le spiagge più belle La spiaggia di Nikolina è coperta di ghiaia fine, mentre la spiaggia di Ikovac è popolare tra i giovani per la presenza di molti beach-bar, non meno bella è la spiaggia di Krvavica

Baška Voda www.baskavoda.hr

In passato un borgo rurale dedito alla pesca, oggi una nota località turistica. Dai reperti archeologici risulta che l’area di Baška fu abitata già 4000 anni avanti Cristo. I primi insediamenti si devono probabilmente alle sorgenti d’acqua dolce da cui il paese ebbe il nome. Baška Voda comprende pittoresche località quali: Promajna, Bratuš, Krvavica, Bast e Topići. Quest’antica destinazione turistica è una delle vedute più conosciute della Riviera grazie all’inconfondibile visuale che le fornisce la bellissima spiaggia di ghiaia che domina la città di Baška Voda, oltre a presentare la sua collezione archeologica e malacologica, in estate si distingue quale luogo di numerosi eventi, spettacoli, feste e mostre. Grazie alla sua posizione, essa offre possibilità di lunghe camminate a piedi, escursioni nell’incontaminata natura del Biokovo e soggiorni nei suoi villaggi pedemontani tra cui spicca quello di Topići, piccolo borgo in pietra sulle pendici del monte che conserva ancora la

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DA VEDERE

La chiesa di S. Nicola

Visitate la chiesa di S. Nicola costruita nel 1889 in stile neoromanico dove ammirare una bella vetrata di Josip Botteri Dini e i dodici quadri raffiguranti la Passione di Cristo di Josip Bifel sua architettura autoctona con case in pietra che forniscono alloggio agli ospiti e agli escursionisti.

DA VEDERE

Collezione archeologica Visitate la locale collezione di reperti archeologici che risalgono a 2.000 anni avanti Cristo

DA VEDERE Bast Visitate la chiesa di San Rocco di Bast nell’antico abitato collinare dell’omonima località in riva al mare


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Tučepi

Le spiagge più belle La spiaggia denominata Slatina davanti all’albergo “Jadran” e la spiaggia per naturisti Dračevac, situata fra Tučepi e Podgora

www.tucepi.com Fino all’Ottocento un piccolo borgo di pescatori, oggi Tučepi è una delle prime località turistiche della Riviera di Makarska. La sua storia risale a 4000 anni fa, mentre già dalle prime ville rustiche romane un futuro nel settore del turismo sembrava essere scritto nel suo destino, tanto più che l’intero paese sembra essere un’unica pulitissima spiaggia ghiaiosa lunga tre chilometri. Passeggiando per il lungomare che costeggia la spiaggia, si può godere il fresco offerto dall’ininterrotta fila di pini. Invece, appena a una decina di minuti di strada, si possono raggiungere tanti minuscoli borghi e villaggi con vigne e uliveti, nonché tanti resti di torri e fortificazioni erette per la difesa dai Turchi.

DA VEDERE Kaštelet Visitate l’interno del castello barocco “Kaštelet”, oggi l’hotel “Kaštelet”, costruito sul lungomare nel XVI secolo quale ritrovo e residenza estiva della nobiltà locale

DA VEDERE Sant’Antonio da Padova Andate a visitare a Gornji Tučepi la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio da Padova, il santo patrono di Tučepi. Nella chiesa, terminata nel 1911, ci sono tre altari in stile barocco portati dalla vecchia chiesa parrocchiale


Podgora

DA VEDERE

www.tz-podgora.hr

Igrane

Salite fino alla chiesa di San Michele eretta nell’XI secolo sulle falde del Biokovo sopra Igrane (www.igrane.org)

DA VEDERE Drašnice A Podgora non mancate di visitare la chiesa di Ognissanti del 1764 e la chiesa di Santa Tecla del 1630, a Igrane la chiesa della Madonna del Rosario e a Drašinci la chiesa di San Giorgio del XV secolo

DA VEDERE

Zalina kula

Sopra Igrane si trova la Torre di Zala (Zalina kula), l’antico forte costruito ai tempi delle guerre contro i Turchi

Podgora prese il nome dalla sua posizione sottomontana, “pod gorom”, cioè “sotto il monte”. Antico villaggio di pescatori fino al 1962, quando un terribile terremoto distrusse gran parte del vecchio borgo dei pescatori che scesero in riva al mare dove attorno al porticciolo sorse questa graziosa località turistica. Noti come abili pescatori, i suoi abitanti tengono tuttora nel porto le loro barche da pesca che danno un colorito particolare all’intero villaggio. Sulla centralissima riva in pietra bianca vi è il monumento a don Mihovil Pavlinović, uno dei fondatori del

risveglio nazionale croato in Dalmazia. Sulla collina sopra il porto svettano le “Ali di gabbiano”, opera scultorea posta nel 1962 in ricordo della marina militare, oggi simbolo della città. Ormai fanno parte di Podgora anche le adiacenti località di Drašnice e di Igrane con le loro pittoresche spiagge ghiaiose e tanti reperti archeologici a testimonianza che questi antichi villaggi di pescatori erano abitati dai tempi dei Romani, mentre oggi sono la scelta ideale di coloro che desiderano una vacanza tranquilla in una natura protetta.

Le spiagge più belle La spiaggia di Plišivac e la spiaggia centrale davanti all’albergo “Podgora”, la locale spiaggia di Drašnice e poi la spiaggia di Klokun, quest’ultima da raggiungere preferibilmente in barca

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Živogošće

DA VEDERE L’epigramma di Liciniano

www.zivogosce.hr

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Pittoresco villaggio turistico con una bellissima spiaggia di ghiaia lunga quasi 6 km, Živogošće custodisce nelle sue chiese e monasteri una ricca storia sin dai tempi degli Illiri e dei Romani: Il convento francescano di

Un superbo epigramma di Liciniano risalente al 474 e composto da 16 esametri latini – uno dei più begli esempi della letteratura classica – scolpito nella viva roccia sopra la sorgente di Pokrivenice in riva al mare. Con esso il questore romano Liciniano celebra la fonte “d’acqua dolce” che vi sgorga tuttora

Le spiagge più belle La spiaggia del campeggio Dole, la spiaggia Blato e quella davanti all’albergo “Nimfa”

Drvenik www.drvenik.hr Nella storia di Drvenik è segnata la data del 15 aprile 1687 quando l’esercito turco occupò la torre Drvenik difesa dalle sole donne; i suoi ruderi si trovano in cima alla roccia che sovrasta Drvenik. Di particolare valore storico artistico è la chiesa di San Giorgio, situata nella parte di Gornji Drvenik; la chiesa risalente al XV secolo sulla facciata ha un bel rosone con otto raggi, mentre il suo grande altare marmoreo custodisce la statua di San Giorgio. L’odierna Drvenik è una località relativamente recente, cresciuta nel secolo scorso e diventata un’attrezzata località turistica adatta alle vacanze in famiglia all’ombra delle bellissime spiagge di Donja e Gornja Vala, ossia, baia inferiore e baia superiore. Drvenik ha uno scalo traghetti che collega la terraferma con le isole di Hvar e Korčula.

Santa Croce, costruito nel 1616, per secoli fu l’importante centro spirituale e culturale della zona. Živogošće è nota per le numerose sorgenti d’acqua potabile preziose per queste terre da sempre assetate. La corona di uliveti e di pinete che sovrasta i 6 km di spiaggia, un mare pulito e incontaminato ai piedi della montagna, è il luogo ideale per trascorrere una vacanza in famiglia. La vetta più alta, Sutvid raggiunge i 1155 m.


ALCUNE

Curiosità

Gradac ebbe il nome da un’antica fortezza che si trovava sull’altura sopra la chiesa di San Michele Zaostrog è l’unico posto al mondo in cui il sole sorge due volte nella stessa mattinata. Il sole spunta per la prima volta ai piedi del monte Viter, dopodiché si nasconde per una ventina di minuti dietro le rocce per rispuntare di nuovo. Si tratta di un fenomeno unico che suscita ammirazione e curiosità. Le acque marine in quest’acquatorio, a causa del mischiarsi con le acque delle risorgive e ruscelli carsici che vi sfociano, hanno svariate proprietà curative e terapeutiche, specialmente in tarda primavera. Makarska è un noto centro per la talassoterapia e la balneoterapia

DA VEDERE Brist

Gradac

Visitate l’antico villaggio di Brist con tombe risalenti all’età del bronzo e all’età del ferro

www.gradac.hr Il massiccio di Biokovo che sovrasta la località di Gradac, per numero e profondità di grotte, cave e fenomeni carsici è tra i territori più interessanti. Lungo una costa di 16 chilometri che oltre Gradac tocca le località di Podaca, Brist e Zaostrog, sono disseminate ben 36 spiagge naturali di ghiaia bian-

DA VEDERE

chissima che nel loro complesso si protraggono per oltre dieci chilometri di cui 7 proprio all’interno delle località turistiche. La spiaggia di Gradac, denominata Gornja vala, che si protrae a sud del porto ha il primato di essere la più lunga della Riviera di Makarska. Il primo albergo vi

Podaca

A Podaca visitate la chiesa di San Giovanni Battista del XII secolo; a Zaostrog, invece, visitate la chiesa gotica di Santa Barbara che custodisce un bell’organo risalente al XVIII secolo

fu costruito nel lontano 1919. Il convento di Zaostrog è il più antico ed il meglio conservato monastero della Dalmazia centrale, il quale tra numerosi oggetti e collezioni del suo museo conserva un ricco fundus bibliotecario con oltre 20000 libri antichi e cura un singolare orto botanico.

DA VEDERE

Zaostrog

Visitate la ricca collezione etnografica esposta nel museo del convento francescano di Zaostrog

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La Zagora

Nell’abbraccio dei monti e dei fiumi

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In rare parti del continente la presenza del mare si sente forte e vicina come qui. La Zagora dalmata, questo cuore verde delle valli e del fiume Cetina, è separato dal mare solo dai monti di Kozjak, Mosor e Biokovo. A 30 km dall’azzurro del mare si è catapultati nel continente, un entroterra verde con paesini autoctoni, gente ospitale che si occupa prevalentemente di viticoltura e pastorizia, ma diventa sempre più interessata all’agriturismo e all’ecoturismo a cui le sue terre sembrano vocate avendone tutti i presupposti. La Zagora dalmata fu luogo di alcuni degli eventi più significativi della storia croata, le cui tracce sono palpabili nelle sue pietre secolari. Il tempo, le persone e le leggende, hanno fatto di quest’area una riserva di natura e di cultura, del passato e del presente. Soggiornare nei suoi etno villaggi, seguire il corso sinuoso della Cetina che generosamente disseta la sempre assetata terra carsica, scalare le vette del Parco naturale del Biokovo, visitare i laghi di Imotski o campi di Vrgorac - diventa un’esperienza indimenticabile.

Vacanze attive L’incredibile varietà del paesaggio lungo la Cetina, quieti sentieri al riparo dei salici, grotte, cave, pendii, ma anche l’asprezza del Mosor, della Dinara e del Biokovo invitano alla natura, incitano all’avventura, all’esplorazione. Safari in canoa, rafting sul Cetina, alpinismo, passeggiate, scalate, ciclismo, caccia, fly fishing, parapendio, paracaduti-


Klis, Sinj, Trilj, Vrlika, Imotski, Vrgorac

Patrimonio immateriale dell’unesco Sinjska alka - il torneo cavalleresco di Sinj La città di Sinj è famosa per il torneo cavalleresco, Sinjska alka, che da quasi 300 anni viene disputato la prima domenica di agosto in onore della Madonna di Sinj, protettrice della città, la quale, secondo la leggenda, scacciò gli Ottomani. In ricordo dell’eroica vittoria sui Turchi, avvenuta nel 1715, ed in segno del rispetto e dell’eterna devozione alla Madonna, viene allestita questa rievocazione storica. Le uniformi riccamente decorate dei contendenti, lo scalpitio dei cavalli, gli spari a salve dalla Città vecchia, il tinnio della lancia che colpisce l’anello, lo spirito agonistico e la dignità dei cavalieri, parlano di per sé dell’inestimabile e insostituibile valore dell’Alka.

La danza muta

Nijemo kolo, la danza muta della Zagora, si esegue ancor oggi in occasioni particolari nella zona di Vrlika. La danza muta viene ballata senza accompagnamento musicale ed il ritmo viene dato unicamente dai passi dei singoli danzatori, il che la rende faticosa ma affascinante nello stesso tempo. Essa rispecchia la fatica della vita in una terra poco generosa e simboleggia la tenacia e la resistenza della gente di questa regione carsica. Molte compagnie folcloristiche hanno inserito questa danza nel loro repertorio di balli. smo… sono solo alcune delle attività da praticare nell’incontaminata natura dell’entroterra dalmata. L’amore della gente della Zagora per i cavalli è secolare, fa parte della loro vita, è una tradizione senza la quale non si vivrebbe. A Sinj, Trilj e Muć ci sono diverse scuderie e club equestri che organizzano scuole di equitazione per principianti ed esperti, equitazione terapeutica o ricreativa.

Gastronomia Mettersi attorno ad una buona tavola piena di cose genuine cresciute grazie al magico connubio tra l’aria frizzante dei monti e i campi baciati dal sole e dall’acqua - vi farà scoprire gli odori e i sapori dell’entroterra carsico della Dalmazia. Piatti tipici della Zagora che i ristoratori locali curano con amore e orgoglio sono le trote, le rane e i gamberi della Cetina, gli “arambascici” di Sinj, l’agnello bollito,

il vitello o il cappone sotto la campana, la castradina, la selvaggina, formaggi di pecora, capra, vacca, le frittelle, per non parlare del prosciutto crudo dalmata che il mare ha salato e la bora asciugato. Tra i dolci vi è la famosa torta di Imotski o i raffioli di Sinj, magari accompagnato da un boccale di “bikla”, latte e vino rosso mischiati in proporzioni uguali, il cui colore dipende dalla quantità del vino.

Vino Il vitigno più coltivato nella zona di Imotski è la Kujundžuša bianca da cui si ottiene l’omonimo vino dal profumo leggero e delicatamente profumato, riconosciuto dagli intenditori. La famiglia Grabovac produce il primo champagne in Dalmazia; il loro Brut passa due o più anni in bottiglia e si presenta nel suo colore paglierino con riflessi dorati, aromi floreali e un perlage finissimo e persistente.

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Eco-etno villaggio di Škopljanci

Klis

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Klis (l’antica Clissa), quest’insolito borgo aggrappato alla roccia, poggia sul valico naturale tra i monti Kozjak, a ovest, e Mosor, a est. Dista soli 10 km da Spalato. La fortezza di Klis è una delle roccaforti più importanti della Croazia. Nei secoli passati, la sua posizione strategica è stata oggetto di molte battaglie sanguinose. Divenne celebre ai tempi delle guerre contro i Turchi, quando per decenni il capitano Petar Kružić, a capo dei

suoi uscocchi, riuscì a resistere agli attacchi ottomani. La sua resistenza fu sconfitta solo nel 1537 quando il forte cadde nelle mani ottomane. Ogni anno, nell’ultima settimana del mese di giugno, Klis diventa teatro delle storiche battaglie tra gli uscocchi e l’esercito turco con tornei cavallereschi, sfide tra arcieri, spadaccini, moschettieri, rappresentazioni storiche, canti e balli popolari. Non fatevi sfuggire gli eventi se siete in zona.

Dugopolje

www.visitdugopolje.com Dugopolje, a soli 15 km da Spalato, si adagia sul tipico paesaggio dell’entroterra dalmata – affiancando un ampio polje carsico da cui prese il nome. Particolarmente interessante è la grotta Vranjača vicino al villaggio di Kotlenice, un monumento geomorfologico naturale con un fitto bosco di stalagmiti e stalattiti a fianco di cascate pietrificate. Piena di stupende concrezioni di calcite e con due ampie sale sotterranee alle quali si accede per una rampa di scale, è sicuramente una delle grotte meglio attrezzate della Dalmazia.

Ad una ventina di minuti da Spalato, nella frazione di Škopljanci del villaggio di Radošić nel comune di Lećevica (a nord di Kaštela), si cela il pittoresco villaggio etno-eco di Škopljanci. La famiglia Škopljanac vi si occupa di agriturismo da parecchi anni. Il loro podere si estende su 300.000 metri quadri, nel mezzo del quale si trovano i casolari di pietra completamente ristrutturati e ripristinati. Tre case fungono da cantine, in una è allestito un piccolo museo etnografico. La famiglia custodisce una preziosa collezione di oltre 40 costumi tipici, rigorosamente originali, provenienti da tutta la Zagora. Oltre al casale in pietra, il complesso include un raro bosco di roverella, monumento naturale.


Sinj www.visitsinj.com DA VEDERE La Madonna Miracolosa di Sinj

Sinj è il centro della vallata della Cetina, detta anche Krajina, nonché la perla nello scrigno della Zagora. Abitato a partire dal primo secolo avanti Cristo, Sinj è anche sede di uno dei maggiori santuari mariani in Croazia. I suoi abitanti con orgoglio ricordano l’anno 1715 in cui difesero eroicamente la città dal pericolo turco. In ricordo della storica vittoria vi si organizza il tradizionale torneo cavalleresco detto “Alka” (parola turca per l’anello). Il Museo della Regione della Cetina e la collezione archeologica del Convento francescano conservano preziosi reperti e testimonianze della sua lunga e tormentata storia. Nel giorno dell’Assunta, il 15 agosto, una gran folla di pellegrini si unisce alla processione dietro l’effige sacra della Madonna di Sinj.

Visitate la chiesa della Madonna Miracolosa di Sinj in cui si conserva il quadro della Madonna Miracolosa di Sinj, uno dei quadri più belli e più venerati dell’arte cristiana. Questo dipinto su tela, dalle dimensioni 58x 44 cm, non la raffigura integralmente bensì solo a mezzo busto che spicca su uno sfondo scuro. Oggi si vede solo la testa perché il resto è coperto da ori e gemme che le sono stati donati come ex-voto dai suoi fedeli. Nel 1716, il vescovo Stefano Cupilli solennemente incoronò la testa della Madonna e più tardi il quadro ricevette la sua cornice d’argento fatta con le offerte votive. Il quadro si attribuisce ad un anonimo maestro veneziano del XV secolo

DA VEDERE Alka Oltre ad assistere al torneo di “Alka”, c’è da vedere il Palazzo della Società cavalleresca di Alka (Kvartiri), il monumento equestre all’Alkar, la torre con l’orologio Kamičak, lo spettacolo “L’assedio di Sinj - 1715”. Nei dintorni consigliamo l’agriturismo Mustang e l’agriturismo Panj

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DA VEDERE Il Museo di Trilj Visitate il Museo locale, i resti del castrum romano, Tilurium, nel quale fino alla metà del I sec. ospitava circa 6000 legionari romani, la fortezza Čačvina, i vecchi mulini di Grab. A settembre, il giorno di San Michele Arcangelo vi è la tradizionale fiera, molto pittoresca quando si può comprare di tutto, dai tipici artefatti locali fino agli animali

Trilj

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Come l’antico crocevia, Trilj è da sempre luogo di sosta per i viaggiatori desiderosi di vedere e conoscere cose nuove. Da due millenni il fiume lo separa e i ponti lo uniscono al resto del territorio. La sua posizione tra le anse fertili della serpeggiante Cetina, al riparo del

monte Kamešnica e dei monti circostanti la pongono al centro di una riserva naturale. Trilj è da sempre sinonimo di ospitalità e buon cibo, per cui se volete essere in contatto con la natura, conoscere la gente e i loro costumi, niente di più facile che farlo a Trilj.

Vrlika

www.visitvrlika.com Situata nei pressi della sorgente del fiume Cetina, e del lago di Peruča, la città di Vrlika è nota per le sue sorgenti, il clima salubre - grazie ai monti Dinara e Svilaja - e per il suo folclore e la tradizione tuttora curati attentamente. La tessitura di tappeti, lavorazione di copricapi, costumi tradizionali e quant’altro è tuttora presente. Il folclore e i canti popolari di Vrlika hanno ispirato il compositore Jakov Gotovac per l’opera comica “Ero, lo sposo caduto dal cielo”. Sulle acque del vicino lago di Peruča si allenano i vogatori della nazionale croata.


Imotski

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Il versante nord-orientale del Biokovo, lungo il confine con la Bosnia ed Erzegovina, caratterizzato da un’ampia piana carsica molto fertile, al suo centro ha la città di Imotski. La città è sovrastata dalla fortezza medievale Topana, importante per la difesa del territorio. Già sede dell’antica contea croata Imota (Emotha), il suo nome ha antichissime radici illiriche. Una leggenda dice che il confine con la Bosnia ed Erzegovina fu

DA VEDERE La fortezza Topana

determinato nel 1717, quando per stabilire la linea di demarcazione tra i Turchi e i Veneziani, furono sparati dalla fortezza di Topana dei colpi di cannone. Insomma, il tracciato dell’attuale confine con il vicino stato si deve alle leggi della balistica. Dalla Riviera di Makarska, si arriva a Imotski passando per il tunnel di S. Elia (Sv. Ilija), mentre se vi si arriva da Spalato, prendendo l’autostrada, bisogna uscire a Zagvozd.

Visitate la fortezza Topana, che domina dall’alto la città, nel complesso della quale c’è la chiesetta votiva della Madonna degli Angeli. Ai piedi della roccaforte troverete lo stadio “Gospin dolac”. Meritano una vostra visita: il Museo civico di Imotski, la collezione del convento francescano, il sito archeologico Crkvine – Cista Velika. Osservate le serpentine, fatte 100 anni fa, che conducono al Lago Azzurro, il complesso dei mulini ad acqua di Perinuša, il nucleo storico della città, la chiesa di San Francesco

Lago Azzurro e Lago Rosso Il Lago Rosso, è uno dei più bei laghi carsici della Croazia, è situato al margine della città di Imotski. Fu chiamato così per il colore delle sue acque. Nel corso dell’anno il livello dell’acqua oscilla molto; dai 90 m di massima arriva a seccarsi completamente. In quei giorni diventa un campo di calcio. Nei mesi estivi l’acqua basta per fare i bagni, o addirittura praticare sport acquatici. Una leggenda narra che fu creato in seguito al crollo della volta della grotta; quando la moglie del ricco padron, di nome Gavan, scacciò dalla sua porta il mendicante che le chiese un tozzo di pane, la terra tremò e la sua sfarzosa reggia

sprofondò nel burrone inghiottita dal lago, da dove tuttora ammonisce sulla necessità della modestia e della carità. Il Lago Rosso è una caverna carsica ricolma d’acqua, non lontano da Imotski. Gli ha dato il nome il rosso delle pareti che lo orlano. Di recente è stato risolto il mistero sulla sua profondità; con una strumentazione particolare sono stati misurati 255.4 metri di profondità, il che conferma la tesi che il suo fondo si trovi sotto il livello del mare. I tentativi di lanciare dalla stradina (l’unico punto di accesso) un sasso nel lago, per quanto possa sembrare banale e facile, non riescono.

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Eco-etno villaggio di Kokorići

Vrgorac www.tzvrgorac.hr 38

Città sul crocevia delle strade che collegano la zona costiera e l’interno, circondata da tre campi fertili disposti sulle falde del monte (in croato gora) Matokita - da qui il suo nome - è il vero punto di’incontro tra il mare e le fertili vallate carsiche. Tanti reperti, dalla preistoria in poi, testimoniano la continua presenza umana in queste terre. Nel XVIII sec. questa Dalmazia, per molti recondita, fu scoperta dallo scrittore e viaggiatore padovano Alberto Fortis grazie al suo libro Viaggio in Dalmazia

(1774), in cui riportò descrizioni e testimonianze inedite. Sulla sua storia turbolenta, meglio di ogni altra cosa, la bellissima fortezza medievale Gradina che sovrasta la città e le sette torri che circondano la città. In una delle torri, quella dei Kapetanović (Dizdarević) nacque Tin Ujević, uno nei massimi poeti croati del Novecento. Vrgorac oggi è nota per i suoi vini di qualità, per le coltivazioni ecosostenibili di frutta e verdura e specialmente per le migliori fragole in Dalmazia.

Nelle vicinanze di Vrgorac, nella vallata di Bunina, il villaggio eco-etno di Kokorići dalla collina domina la vista dei campi coltivati e le cime dei monti in lontananza. Questo complesso rurale autoctono con aie, pozzi, stalle, fienili, case, cantine, la torre del voivoda (comandante) e capovillaggio Anton Prvan, detto Prža (conosciuto da Alberto Fortis), la chiesetta medioevale di Sant’Antonio, sono esempi dell’architettura popolare, oggi messa sotto tutela delle Belle arti. L’insieme è stato rinnovato e ripristinato ed oggi è in funzione turistica. Potete dunque soggiornare nella tipica casa dalmata o nella “Torre di Prža”, degustare vino e le specialità locali nella fornitissima taverna del posto, conoscere la vita e le antiche usanze paesane oppure visitare la collezione di oggetti etnografici di Kokorići.


ALCUNE

Le strade romane

Curiosità

Cetina

Il fiume Cetina è sinonimo di vita e di sopravvivenza per la regione della Zagora dalmata, esso disseta la sua gente e irrora abbondantemente i loro campi fertili. Sorge ai piedi della Dinara vicino a Vrlika e dopo un percorso di 100,5 km fatto da miti discese, furiose rapide e corsi profondi, esso si arrende al mare vicino a Omiš, dove raggiunge la sua quiete. A valle della località Trilj il fiume crea un profondo canyon che nel suo tratto inferiore forma le bellissime cascate di Gubavica.

Acque afrodisiache

Una leggenda attribuisce proprietà afrodisiache alle acque del fiume sotterraneo Betina che sgorgano nel villaggio di Kokorići vicino a Vrgorac. Provare per credere!

L’eroina Mila Gojsalić

Mila Gojsalić, l’eroina di Poglizza originaria del villaggio di Kostanje. Secondo la leggenda, nel 1530 dopo una notte trascorsa nell’accampamento turco ed or-

mai condannata ad una vita svergognata e alla bugia, la giovane preferì la morte. All’alba essa vi fece saltare in aria la polveriera con l’intero accampamento turco guidato dal terribile Ahmed-pascià. La statua di Mila Gojsalić, ad opera di Ivan Meštrović che svetta sulla rupe che sovrasta la gola della Cetina sopra Omiš, ancor oggi veglia sulla città e sul fiume ricordandoci le sue eroiche gesta.

Le strade romane della Dalmazia non sono un monumento a sé stante, ma per coloro che vogliono immergersi nella storia antica, sono estremamente interessanti. Si tratta di tracciati e strade costruiti all’epoca romana che facevano parte della grande rete stradale della provincia romana della Dalmazia. Il punto di partenza di tutte le strade romane fu Salona, la metropoli della Provincia. Da Salona partivano strade in otto direzioni differenti. La rete delle strade romane della Zagora, non fu costruita solo a scopo militare, ma ebbe un utilizzo economico: sfruttamento delle miniere ed agevolazione dei traffici commerciali. Tutte le strade verso terraferma passavano attraverso il valico romano posto sotto Clissa, per poi diramarsi in tre direzioni: una conduceva verso l’accampamento militare di Andetrium (Gornji Muć), la seconda passava attraverso la piana di Čitluk (vicino a Sinj), mentre la terza portava verso Tilurium (Trilj) sul fiume Cetina.

Il calcio antico La lapide del bambino romano di sette anni Gaius Laberius che raffigura il bambino con una sfera con esagoni cuciti tra loro, quasi identica al pallone da calcio con cui si gioca oggi. Secondo molti è la riprova che la culla del calcio sia da cercare proprio nella Regione della Cetina: la lapide proviene dalla zona archeologica di Tilurium, in particolare dal sito Gardun, e risale al II sec. Oggi la lapide si trova murata nella facciata di una casa che si trova a Sinj in via Vrlička. Nel 1969 la FIFA l’ha riconosciuto come il primo monumento al mondo dedicato al calcio.

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Brač

L’isola di cultura e di avventura

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La più grande isola della Dalmazia, nonché la terza per grandezza tra le isole dell’Adriatico, l’isola di Brač (Brazza), con una ventina di località sparse tra la costa e ed il suo interno, offre la possibilità di scelta tra una vacanza fatta di pace e riposo oppure all’insegna dell’avventura. Piena di verde e di amene insenature dove godersi la solitudine, Brač conserva un patrimonio culturale molto stratificato ed è una tipica isola mediterranea con molte giornate di sole e piacevoli temperature del mare. Una delle unicità dell’isola è la famosissima spiaggia di Zlatni rat/ Corno d’oro di Bol, la cui singolare bellezza lascia senza fiato ogni visitatore. Brač è altrettanto celebre per la sua pietra, il cui biancore splende da decenni sulle facciate di alcuni degli edifici più famosi del mondo. All’insegna della tradizionale ospitalità dell’isola, oltre alla sistemazione negli alberghi, l’isola offre buoni campeggi e un’ottima accoglienza familiare nel settore privato in migliaia di ville e appartamenti. L’isola è molto ben collegata con Spalato e Makarska da veloci linee di traghetto che la fanno raggiungere in meno di un’ora di piacevole traversata.

Bellezze naturali Vidova gora La vetta più alta dell’arcipelago adriatico (780 m) ebbe il nome dalla cappelletta di San Vito posta a soli cento metri dalla cima. Oltre ad una stupenda vista della nota spiaggia Zlatni rat di Bol, durante le belle giornate lo sguardo può raggiungere il Monte Gargano sull’Appennino italiano. Sul belvedere della Vidova gora vi è anche una tipica locanda dalmata, dove ristorarsi.


Bobovišća, Bol, Dračevica, Donji Humac, Dol, Ložišća, Gornji Humac, Milna, Mirca, Murvica, Nerežišća, Novo Selo, Postira, Povlja, Pražnica, Pučišća, Supetar, Sutivan, Sumartin, Splitska, Selce, Škrip

La scuola professionale per scalpellini di Pučišća A Pučišća si trova la rinomata Scuola professionale dei Tagliapietre e Scalpellini dove, dal lontano 1909, i suoi allievi imparano i segreti del mestiere nel modo che ricorda l’epoca delle botteghe rinascimentali. Questa è una delle tre scuole dei tagliapietra in Europa. Il laboratorio della scuola con l’annesso negozio si può visitare in estate quando la scuola apre ai visitatori.

La spiaggia Corno d’oro/ Zlatni rat Secondo molti questa spiaggia sita ai piedi del Monte san Vito (Vidova gora), nelle immediate vicinanze di Bol, è la più bella dell’Adriatico. Si tratta di un fenomeno naturale unico perché a seconda della direzione del vento e delle onde la punta della spiaggia “vira” a destra o a sinistra. Le acque prospicienti Zlatni rat sono uno dei posti migliori dove praticare il windsurf. La grotta del Drago/ Zmajeva spilja Situata a circa 200 m dal paesino di Murvica, fu utilizzata come dimora e tempio dei sacerdoti glagoliti di Poglizza che si rifugiarono nel XV secolo qui sulle pendici meridionali dell’isola per continuare la loro vita monastica. Nella grotta si trovano dei rilievi che illustrano la spiritualità e la concezione del mondo dei suoi antichi abitanti ed hanno un grande valore storico.

Škrip Il più antico e sicuramente il più autentico villaggio di Brazza, Škrip conserva i sedimenti della storia millenaria dell’isola. Su una superficie che non supera un ettaro, si possono trovare resti di varie epoche e culture: dalle mura preistoriche, al mausoleo romano, dai sarcofaghi romani alla chiesa paleocristiana e alle tombe medievali. Il Museo dell’Isola di Brazza, che occupa una tipica casa isolana ed il complesso della Torre Radojković, un forte del XVI, vi custodisce le sue tre sezioni: archeologica, storico-culturale ed etnografica. Non lontano dal paese si trovano le cave romane; sulla parete di una di esse si vede scolpita la figura di Eracle con la clava e la pelle di leone.

La baia di Lovrečina Non lontano da Pučišća si trova Lovrečina, una profonda baia con una bella spiaggia sabbiosa vicino ad interessanti siti archeologici - posto ideale per escursioni in giornata. Qui si possono vedere i resti della chiesa paleocristiana risalente al V-VI sec. con vicina fonte battesimale a forma di croce dello stesso periodo. Il pino sul tetto della chiesa dei SS. Pietro e Paolo Il pino cresciuto sul tetto della chiesa romanica dei SS. Pietro e Paolo è un fenomeno molto raro e si crede vi cresca da circa

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cent’anni. L’albero è cresciuto tra le lastre di pietra che coprono il tetto della chiesa per cui è rimasto piuttosto piccolo.

Vacanze attive

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Ciclismo, arrampicata libera, immersioni, kayak, vela, tennis, sono solo alcune delle numerose attività sportive da praticare sull’isola di Brač. Il centro tennistico di Bol conta una ventina di campi con terra battuta immersi nel verde della pineta, mentre secondo molti Bol sarebbe il miglior posto sull’Adriatico dove praticare il windsurf. Mountainbiking attraverso l’isola è sicuramente un’esperienza indimenticabile. Nei centri sportivi e negli alberghi potete noleggiare le bici e seguire le numerose piste ciclabili tracciate sull’isola. Se preferite camminare, potete fare delle lunghe passeggiate seguendo i tracciati dei vari sentieri tematici: quello dell’Ercole a Splitska, “Le vie dell’ulivo” a Mirca, oppure quello gastronomico-ricreativo detto “Dolcevita” sopra Supetar ecc.

Gastronomia Oltre ai tipici piatti della Dalmazia, come pesce, frutti di mare, verdura fresca coltivata in modo tradizionale e l’olio d’oliva che vi si produce, la gastronomia di Brač offre le sue specialità locali: gli agnelli e i capretti dell’isola che hanno appena annusato le profumate piante aromatiche dell’isola hanno reso celebre la gastronomia locale ancora dai tempi antichi, specialmente la tipica delizia di Brač, il cosiddetto “vitalac” (interiora di agnello allo spiedo). Altrettanto pregiato è il formaggio pecorino di Brazza e la specialità chiamata “Procip“ fatta di cacio fresco caramellato nello zuc-

chero. Dopo un buon pasto va assaggiata anche la tipica torta brazzana la “Hrapočuša” che ha avuto questo nome grazie alla somiglianza con le ruvide pareti delle grotte e delle doline di cui abbonda la località Dol, da dove proviene.

Vino Brač abbonda di vitigni autoctoni da cui si producono vini di eccelsa qualità. Le vigne che crescono sul lato meridionale dell’isola sono anche le più fertili per la loro ottima esposizione al sole. Il vitigno più diffuso è il Plavac, di color rosso cupo, che si beve sull’isola di Brač da tempi immemori. Tra i bianchi vi è il Pošip, mentre tra i neri va nominato anche il Plavac mali. La cantina vinicola “Jako Vino” di Bol è una delle più belle della Croazia, da più di un secolo essa occupa la posizione centrale della riva di Bol.

Olivicoltura L’isola di Brač può vantarsi del fatto che nel corso della storia è stata tra le prime in Dalmazia per la coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio d’oliva. Alla fine del XVII secolo Brač aveva circa 500.000 alberi di ulivo, e oggi la produzione dell’extra vergine è più ricca che mai. Il Museo dell’ulivo e dell’olio d’oliva si trova a Mirca, dove si può scoprire la produzione dell’olio attraverso i secoli.

Escursioni Il ricco e movimentato passato dell’isola, che risale ai tempi dei castellieri illirici e degli abitati romani, è visibile ad ogni passo. Tra numerose possibilità di gite e tour, sicuramente vale la pena addentrarsi all’interno dell’isola

per visitare antichi borghi e le caratteristiche bunje – semplici costruzioni a secco in pietra dalla forma circolare, simili a cumuli, che si fondono con il paesaggio circostante. In passato esse servivano da riparo in caso di maltempo, e ognuna di esse è un piccolo capolavoro delle ruvide mani dei contadini nella perenne battaglia con le forze della natura. Uno strano ponte Il ponte di Francesco Giuseppe, come lo chiamano gli abitanti, è stato costruito in cima al burrone Veliki dolac. Oggi Brač è un’isola senza una sorgente di acqua potabile, ma si presume che una volta vi scorresse un fiume. Costruito durante il governo austriaco, oggi agevola lunghe passeggiate per l’isola.


L’eremo di Blaca (Piaggia o Blazza)

In cima alla lista dei luoghi da visitare sicuramente vi è l’antico eremo di Blazza. Si tratta di un singolare fenomeno naturale e storico-culturale, nonché luogo di escursioni preferito dagli abitanti di Brazza e dei loro ospiti. Esso si presenta come un complesso di edifici che sembrano emergere da un masso roccioso che domina il paesaggio. Questo luogo di eremitaggio sul lato meridionale dell’isola fu fondato dai monaci glagoliti di Poglizza fuggiti nel XVI secolo davanti ai Turchi. All’inizio dell’odierno complesso vi fu una grotta adibita al rifugio dei monaci. In seguito ad un assiduo e costante lavoro, gli eremiti costruirono e appoggiarono alle pareti rocciose la chiesa, il convento, le abitazioni ed edifici ausiliari come cantine, cucine ecc. trasformando i vicini boschi in prospere vigne e uliveti. L’attuale museo conserva parte del suo ricco inventario, con biblioteca ed una nutrita collezione astronomica facente parte dell’ottocentesco osservatorio astronomico. Dell’eremo si occupa il Centro di Cultura di Brač.

43 Ložišća Questa località è l’esempio tipico dell’impianto urbanistico insulare intriso di architettura popolare. Il ricco campanile della chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni e Paolo, progettato in stile neoclassico dallo scultore Ivan Rendić, domina il paesino. Gažul Gažul è un piccolo abitato di pastori con casette rifugi rimaste quasi intatte nel tempo. D’inverno è abbandonato, mentre d’estate, previo accordo, lo si può visitare e assaggiarvi le tradizionali specialità di Brazza come il famoso “vitalac”. Dol (eco-etno villaggio) Nel vallone che scende verso il mare si trova Dol, un paesino le cui case sembrano esser appe-

se alle pareti piene di caverne. Sedersi in una delle due osterie di Dol, oppure mettersi sotto la pergola e gustare degli ottimi piatti accompagnati da buon vino e un delizioso olio, è un’esperienza indimenticabile. Donji Humac - Kopačina Donji Humac, a sette km da Supetar, è tra le località più antiche di Brač e dove la maggior parte di case è di pietra ed è coperta da tetti di lastre di pietra. Nella taverna “Kopačina” di Donji Humac, oltre a degustare le specialità locali, potete vedere una vetrinetta con alcuni reperti trovati nella grotta di Kopačina – dimora preistorica dell’uomo del mesolitico che segnò la presenza umana sull’isola. La grotta si trova a una ventina di minuti in direzione nordovest.

Il parco naturale di Sutivan Questo piacevole luogo di escursioni offre la visita allo zoo, la possibilità di praticare lo sport sui suoi campi sportivi, un punto di ristoro accanto alla fontana con un’ottima offerta di cibi e bevande, specialmente di grigliate. Particolarmente adatto ai giovani, il parco, però, non deluderà chi desidera godersi un po’ la natura. Le cave di Brač La più grande isola della Dalmazia centrale è celebre per la pietra bianca che vi si estrae e lavora da secoli. Con la sua pietra furono costruiti e rivestiti tanti capolavori di architettura sparsi nel mondo: il Palazzo di Diocleziano, la Casa Bianca di Washington, il Parlamento di Vienna e quello di Budapest, il Palazzo del Governo di Trieste …


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Supetar

www.supetar.hr La città di Supetar è il centro amministrativo e culturale dell’isola ben collegato con Spalato grazie alle frequenti linee di traghetto. La graziosa cittadina con una bella riva e armoniose stradine con case di pietra conserva il suo aspetto armonioso e tipicamente mediterraneo. Ricco non solo di monumenti storici ed artistici, ma altrettanto ben attrezzato con impianti sportivi, Supetar è posto ideale per gli amanti di cultura e di ricreazione sportiva. Nelle vicinanze troviamo due paesini Mirca e Splitska; Mirca, incanta con la sua semplicità e

bellezza dell’architettura rurale, tipica delle località isolane. Split­ska, fondata nel XVI secolo, è situata in una tranquilla baia a 8 km da Supetar, già porto da cui partivano i carichi di pietra usata per la costruzione del Palazzo di Diocleziano di Spalato.

DA VEDERE

Galleria

Visitate la Galleria di Ivan Rendić, uno dei più importanti scultori croati del XIX secolo, originario di Supetar; vi potete ammirare una nutrita collezione dei suoi busti e disegni

Le spiagge più belle Ad ovest del porto cittadino vi è la spiaggia di ghiaia di Vlačica e la spiaggia sabbiosa Banj, particolarmente adatta alle famiglie con bambini. Un po’ più lontano, dopo il complesso alberghiero “ Svpetrvs“ si susseguono la lunga spiaggia ghiaiosa Bili Rat e l’insenatura di Vela Luka

DA VEDERE

La chiesa

Arrivando sulla piazza municipale si apre una bellissima vista sulla chiesa parrocchiale dell’Annunziata, risalente al XVIII secolo, ed il suo campanile. L’attuale chiesa è stata costruita sulle fondamenta di una basilica paleocristiana consacrata a San Pietro, in onore del quale la cittadina ebbe il nome


Sutivan

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Tipico villaggio mediterraneo circondato da uliveti, agrumeti e piantagioni di frutta e verdura del Mediterraneo, Sutivan offre una decina di splendide spiagge arenarie in altrettante calette accoglienti di cui quella nella baia Livka ha un terreno sabbioso. Il festival “Vanka regule/Fuori dalle

regole” che ormai quasi da due decenni si tiene a fine luglio a Sutivan, completa l’esperienza di Brač quale isola adrenalinica fatta per le avventure sportive. Questo festival di sport estremi e film raduna per lo più giovani sportivi che si sfidano nell’arrampicata, corse free ride in bici, salti in bici,

trekking, immersioni, kayak, vela e canoa – per lo più discipline estreme. Il programma per cinefili attira invece gli appassionati di film d’avventura. Il divertimento notturno e concerti di musica fanno parte integrante di questo festival molto popolare tra i giovani.

Milna

www.milna.hr Milna, ha saputo da sempre accogliere nella sua profonda e pittoresca insenatura gli stanchi marinai, tanto che l’odierno moderno porticciolo al centro della cittadina rappresenta un’importante tappa per i diportisti sulla rotta di navigazione lungo l’Adriatico. Milna è oggi anche un’oasi di pace e tranquillità, un posto ideale per rilassarsi lontano dai rumori della vita cittadina. A Milna ci sono quattro ampie spiagge di ghiaia: Pasikova, Lučice, Maslinova, Osibova, di cui due proprio nel paese e due nelle immediate vicinanze. Milna organizza molti eventi interessanti, tra cui spicca, nel mese di luglio, la popolare festa “Tirando Mrduja” che s’ispira alla storia sull’eterna rivalità tra gli abitanti di Šolta e di Brač sull’appartenenza dell’isolotto di Mrduja.

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Bol

www.bol.hr

Le spiagge più belle Il sole, l’ombra dei secolari pini, ciottoli levigati e un mare cristallino, tutto ciò è l’incantevole spiaggia chiamata Corno d’oro, unica nella sua bellezza e fascino. Non lontano si trova la spiaggia ghiaiosa di Paklina, un’oasi per naturisti, dopo la quale si sussegue una fila di piccole spiagge e insenature che offrono riparo e pace lontano dalla calca. Le spiagge di Bol e lo specchio di mare antistante sembrano fatti apposta per gli sport acquatici

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DA VEDERE Il convento delle Suore domenicane Visitate il Convento domenicano del XV secolo con il suo stupendo orto botanico ed il museo che custodisce importanti reperti storici e quadri barocchi

Assaggiate Vino Il simbolo del turismo di Bol è sicuramente la sua magnifica spiaggia di Zlatni rat (Corno d’oro) nota in tutto il mondo nonché le eccellenti possibilità di soggiorno, divertimento e svago. Con la sua posizione solitaria al centro del versante meridionale dell’isola, ai piedi della Vidova gora (780m), il tetto dell’Adriatico, essa rappresenta la località costiera più antica dell’isola. Sopra Bol s’innalza ripida la Bolska kruna (Corona di

Bol) con la fortificazione Koštilo, l’antico castelliere illirico. Questa pittoresca cittadina, antica dimora di viticoltori, pescatori e marinai, una novantina d’anni fa ha cominciato ad occuparsi di turismo sviluppandosi in una destinazione turistica caratterizzata da alberghi, campeggi ed appartamenti di qualità eccelsa. Bol è collegata giornalmente con Spalato e Jelsa (sull’isola di Hvar) grazie alle veloci linee di catamarano.

Degustate e comprate il vino nel bellissimo edificio della cantina vinicola situata nel centro di Bol, proprio sulla riva

DA VEDERE Galleria Nel palazzo tardorinascimentale visitate la Galleria d’arte “Branislav Dešković”, che espone più di 400 opere di oltre cinquanta di artisti croati


Selca

www.tzoselca.hr Questo paesino situato nella parte orientale dell’isola, è legato storicamente alla pietra e alla lavorazione della stessa. Selca è anche un parco di sculture all’aperto, con busti e statue di personaggi illustri che hanno segnato l’epoca in cui hanno vissuto. Così nel 1911, solo un anno dopo la morte di Lev Nikolaevič Tolstoj, vi fu inaugurato il primo monumento in onore dello scrittore russo, opera dello scultore ceco Jaroslav Barada. Vale la pena sicuramente visitare la chiesa di Cristo Re che per la sua monumentale bellezza porta il nome della “Cattedrale di Brazza”. Inoltre, questo è l’unico paese in cui tutte le case sono fatte esclusivamente in locale pietra bianca.

Sumartin Sumartin, grazie al suo scalo traghetti e buoni collegamenti con Makarska, con Supetar e Bol rappresenta la porta d’ingresso dell’isola di Brač.

Postira

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www.postira.hr Postira è una località dedita alla pesca e al turismo. La sua lunga storia è visibile nei resti della villa rustica, del convento benedettino e della basilica paleocristiana di San Lorenzo. La posizione geografica favorevole ha fatto di Postira un piccolo porto e villaggio di pescatori al quale i fertili terreni dell’entroterra assicurano vini genuini e un’alimentazione sana e varia. Attorno a Postira si trovano varie spiaggette con sabbia (Prvja e Lovrećina), ghiaia (Mala Lozna e Zastivanje) o scogli attorniati da pinete.

Pučišća La localita di Pučišća è un posto ideale per trascorrere le vacanze lontano dalla calca ed attorniati da una stupenda natura.

Povlja Località costiera la cui chiesa parrocchiale ingloba una basilica paleocristiana del VI secolo con il suo battistero.


Hvar

Isola piena di sole e di lavanda

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Dagli albori della civiltà, attraverso la colonia greca di Pharos fondata tra il 384/383 a.C. e i resti della civiltà romana, passando per i monumenti medievali e l’eredità rinascimentale e barocca dell’isola, Hvar (Lesina, in italiano) è un concentrato di storia sull’Adriatico. Coperta da campi odorosi di lavanda che in estate la tingono di lilla, la lavanda è diventata il simbolo del turismo isolano che vi fiorisce, con prime strutture ricettive, dal lontano 1868. Unica nella sua grandiosa bellezza, grazie al clima mite, inverni temperati ed estati piacevoli, l’Isola di Hvar è il posto ideale se volete riposarvi e godervi la dolcezza dei raggi del sole in un ambiente storico, se siete alla ricerca della natura, del profumo dell’erba e dei colori della vigna e dell’olivo, del fascino del passato… L’autorevole rivista “Traveller Magazine” ha inserito Hvar tra le dieci isole più attraenti del mondo per cui vi si arriva anche per vivere indimenticabili serate e feste, per i concerti, oppure per il turismo nautico. La città di Hvar è una tappa obbligatoria per ogni celebrità che giunge nella Dalmazia centrale. Con una media annua di 7,7 ore di sole al giorno e addirittura 2843 ore di sole all’anno, Hvar è l’isola più soleggiata dell’Adriatico. Anche quando tramontano questi raggi di sole si trasformano nei rinomati vini di Hvar.


Basina, Bogomolje, Brusje, Dol, Gdinj, GrominDolac, Hvar, Humac, Ivan Dolac, Jelsa, Milna, Pitve, Pokrivenik, Poljica, Selca, Stari Grad, Sućuraj, Sveta Nedjelja, Svirče, VeloGrablje, Vrbanj, Vrboska, Vrisnik, Zarače, Zavala

Bellezze naturali Isole Paklinski/Isole Spalmadori Le Spalmadori, Paklinski o Pakleni otoci in croato (il nome deriva dalla pece che si spalmava sulle barche), sono un gruppo di una ventina di isolotti e scogli a largo della città di Hvar, la cui singolare bellezza ha contribuito a rendere unica e famosa tutta l’isola. Quest’allegra collana di isolotti verdi immersi nell’azzurro delle acque cristalline nasconde una miriade di pittoresche baie e cale che attirano i bagnanti ed escursionisti. L’isola di Šćedro Dicono che sia l’isola più piccola del Mediterraneo, comunque Šćedro è un’oasi della natura selvaggia e incontaminata con alcuni vigneti e uliveti che scendono fino al mare. Le Rocce Rosse Come in un gioco della natura, il mare e la pioggia hanno scolpito

gli strati meno duri e franosi della roccia creando delle crepe verticali; queste scanalature rossicce da lontano sembrano un enorme organo che emerge dal mare. La grotta Grapčeva La grotta Grapčeva, la culla della cultura e civiltà isolana, ha custodito per millenni i preziosi averi dei suoi abitanti del Neolitico: arnesi, ceramiche con decorazioni geometriche, ecc. Quest’importante sito archeologico vicino a Humac, lato sud dell’isola, è altresì decorato da stalattiti e stalagmiti d’immensa bellezza. La grotta di Sveta Nedilja La grotta di Sveta Nedilja si trova sopra il villaggio omonimo. Di notevoli dimensioni e sorprendente bellezza, rifugio e luogo di riti sacrificali sin dalla preistoria, nel XV secolo vi è stato costruito un piccolo eremo. La grotta è accessibile per le visite.

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Tempo libero

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Uno dei migliori modi per visitare e respirare a pieni polmoni l’isola di Hvar è in bicicletta. Oltre a farvi un giro per le piste ciclabili, potete farvi lunghe camminate in lungo e in largo dell’isola e conoscere le bellezze della vita rurale e le sue tipiche costruzioni. Per quelli che cercano il brivido dell’arrampicata libera, sull’isola ci sono tante pareti e ripidi scogli che aspettano gli appassionati dell’adrenalina e della natura. A tal proposito vanno segnalate le tre grotte e la parete attrezzata che si trovano nella baia di Vela Stiniva sotto Zastražišće. L’interno dell’isola si può visitare anche a bordo di fuoristrada e con guide specializzate. Fatevi un giro tra le miti insenature sovrastate da stupende vigne, scalate paesaggi incantevoli e raggiungete San

Nicola, la vetta più alta di Hvar da dove si stende la vista sulle isole circostanti. L’arcipelago di Hvar è il posto ideale per cimentarvi nella vela oppure esplorare con la muta da sub.

Gastronomia Quest’isola del sole, delle piante aromatiche, del mare pulito e dei campi coltivati, mette tutta la sua arte culinaria a disposizione degli ospiti. Naturalmente, le specialità a base di pesce e di frutti di mare vi hanno la meglio. Durante il soggiorno sull’isola, comunque, non perdetevi i piatti originali, come la gregada di Hvar o il brodetto (gustose zuppe di pesci, molluschi e crostacei), oppure grigliate di pesce. Tra i piatti di carne più noti vi è la pastizzada Hvar con gnocchi di patate. I più famosi dolci di

Hvar sono paprenjaci: dei biscotti al miele molto speziati e sfornati spesso nelle forme di cavallucci marini, pesci, edifici di Hvar. Anche se vengono preparati quasi in tutta la fascia costiera, quelli di Stari Grad sono i più famosi.

Vino Nel riverbero del sole e della diversità del suolo, fin dai tempi dei Greci, sull’isola di Hvar la vite è profanamente radicata

La lavanda di Hvar Sull’isola di Hvar le prime piantine di lavanda sono state piantate, ancor nel lontano 1928, nei pressi di Veliko Grablje e la vicina Brusje dove si sono acclimatate perfettamente, dando vita ad un ibrido autoctono chiamato “budrovka” o “lavandula hybrida”. Quando sono in fiore, i campi di lavanda si fondono con l’azzurro del mare in una sinfonia di odori e colori che entusiasmano tutti gli amanti della natura. Le boccette con l’olio essenziale di lavanda e i profumati sacchetti di lavanda si possono acquistare su tantissime bancarelle e negozi di souvenir disseminati su tutta l’isola. Si crede che la lavanda abbia delle proprietà miracolose e che piantarla porti fortuna.


Patrimonio culturale dell’UNESCO La Piana di Cittavecchia (Starogradsko polje) – Chora Farou I Greci Ioni nel 384 a. C. colonizzano l’isola adriatica di Hvar (Lesina) e vi fondano l’abitato di Pharos, in seguito Civitas Vetus, Cittavecchia ossia Stari Grad. Sul terreno pianeggiante che si estende per 6 km in direzione est-ovest, tra Starigrad e Jelsa, è tuttora chiaramente visibile l’antica parcellizzazione greca del terreno suddiviso in 75 lotti (chora) e delimitato da muretti – un eccellente esempio del catasto antico conservatosi perfettamente. L’arte del merletto di agave Su quest’isola quasi ogni pietra che si vede ci racconta muta la sua lunga storia segreta. Così a Hvar, le alte mura del convento, che lo tengono separato dalle adiacenti case del centro città, al loro interno nascondono dal resto del mondo le suore benedettine. Siccome vivono in clausura, nel suolo e nella vita umana. Nel corso dei secoli gli isolani hanno coltivato assiduamente la vite mettendoci tutto il loro amore e impegno, poiché le loro uve ne erano l’unica sicurezza, cibo e medicina. Così sono stati creati i migliori vitigni che riescono a riversare tutta la loro armonia in grandi vini. Perciò bisogna assolutamente assaggiare i vini dei maggiori vinificatori locali: Zlatan Plenković, Andro Tomić, Antun Plančić, Ivo Duboković, ma anche di quelli più piccoli come i Bracanović. Tutti questi vinificatori hanno le proprie cantine, tra cui si distinguono quelle di Zlatan Otok di Sveta Nedjelja, costruite sotto il livello del mare, proprio come le bellissme cantine di Andro Tomić a Jelsa.

DIVERTIMENTO Nell’ambito delle manifestazioni e festival estivi che si organizzano a Hvar, a Stari Grad e a

la loro esistenza è visibile solo attraverso gli stupendi pizzi fatti a mano con fili di agave; queste piccole opere d’arte si possono acquistare in loco. La processione pasquale “Za križen” Ormai da cinque secoli, alla vigilia di Pasqua, Hvar è teatro di un rito singolare – la Processione “Za križen”. Questa celebrazione popolare della passione di Cristo inizia la sera del Giovedì Santo con le messe che si celebrano contemporaneamente in 6 parrocchie: a Jelsa, Pitve, Vrisnik, Svirče, Vrbanj e Vrboska da dove partono, alla stessa ora, in senso orario, per non incrociarsi mai, altrettante processioni al seguito dei portacroce prescelti dalle singole confraternite. La processione termina all’alba del Venerdì Santo dopo otto ore di canti passionali e circa 25 km di strada. I visitatori possono prender parte a questa singolare processione.

Jelsa, ci sono molti concerti di musica classica e leggera, rappresentazioni teatrali, esibizioni di gruppi folcloristici e delle klape. La città di Hvar è anche una destinazione mondana, nota per la vita notturna e il divertimento, per i suoi bar aperti fino all’alba. Impressionata piacevolmente dal suo soggiorno a Hvar, la diva del pop, Beyoncé ha dato il nome Blue Ivy alla figlia proprio per l’edera che ha visto qui.

Escursioni Durante il soggiorno sull’isola di Hvar visitate le bellezze nascoste nel suo interno, la sua vegetazione lussureggiante, vigneti, uliveti, campi di lavanda e rosmarino, salite le sue colline e raggiungete i belvedere. Visitate Velo Grablje, il villaggio in cui più di cent’anni fa ebbe inizio la produzione di olii essenziali di lavanda e di rosmarino, il paesino di Pitve, oppure l’antico villaggio di pastori, Humac, sorto

nel XVII secolo, che conserva intatta la sua architettura rurale. La vicina grotta Grapčeva rappresenta il più importante sito preistorico sull’Adriatico con ritrovamenti appartenuti alla cultura tardo-neolitica: A monte di Jelsa si trovano i resti di un’antica fortificazione, chiamata Tor. Si tratta dell’antico posto di vedetta costruito dai Greci nel IV sec. a.C. su basi di un preesistente castelliere illirico. Sul lato settentrionale dell’isola si trova la cala di Parja, raggiungibile solo via mare. Invece, sulla costa meridionale dell’isola s’incontrano le soleggiate insenature di Milna, Zaraće, Dubovica, Pišćena, tutte circondate da pittoresche vigne e uliveti. Sempre sul versante meridionale si trovano gli ameni paesini di Sveta Nedilja e Jagodna raggiungibile passando per il tunnel che s’imbocca vicino a Pitve, nei pressi di Jelsa. In estate, da Jelsa e da Vrboska vengono organizzate gite giornaliere fino a Bol sulla vicina Brazza.

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La città di Hvar www.tzhvar.hr La città di Hvar, bagnata dal sole durante tutto l’anno, è stata una delle prime mete turistiche sull’Adriatico croato. Già dai tempi dell’imperatrice austriaca Sissi che finanziò la costruzione di uno dei primi alberghi di Hvar - l’albergo fu terminato nel 1899 - si sparse la voce sui benefici di questa stazione invernale di cura dal clima salubre, l’aria marina e sole tutto l’anno. I turisti austriaci per primi iniziarono a frequentarla per cui presto fu ribattezzata “la Madeira degli Austriaci”.

DA VEDERE

Il convento delle Benedettine

Visitate il convento delle Benedettine fondato nel lontano 1664 e la sua famosa collezione di merletti. Questo singolare ed evanescente pizzo, diventato un prezioso souvenir di Hvar, da 120 anni viene pazientemente intrecciato dalle suore di questo convento utilizzando i fili estratti dall’agave cresciuta nel loro orto


La piazza di Hvar

Se venite a Hvar, tutte le vie vi condurranno sulla Piazza di Santo Stefano, chiamata semplicemente “Pjaca”. Questa grande piazza, secondo molti la più bella tra quelle isolane in Dalmazia, fu da sempre fulcro della vita pubblica e sociale della città. Il fondo della piazza chiude la cinquecentesca cattedrale di Santo Stefano che delimita in profondità questa bella piazza che comunica direttamente col mare e al cui centro si trova il pozzo comunale del 1520. La pavimentazione della piazza fu terminata nel 1780.

La spiaggia Palmižana In un’amena baia dell’isolotto Klement delle Pakleni troviamo la nota spiaggia sabbiosa di Palmižana. La famiglia del prof. Eugen Meneghello, il quale agli inizi del Novecento vi fece costruire una villa, nel corso degli anni ha portato sull’isola tante varietà di piante esotiche per cui l’isola si presenta come un raro giardino botanico. Palmižana è la meta più amata dei gitanti della zona ed è raggiungibile con i tanti taxi-boat, oppure con imbarcazioni private.

DA VEDERE Il Teatro Visitate il Teatro comunale di Hvar che ha un posto particolare nella storia del teatro perché si tratta del primo teatro comunale in Europa inaugurato nel 1612. Il teatro poggia sull’antico Arsenale che serviva come rimessa per le navi e magazzino

DA VEDERE

Il convento francescano Visitate il convento francescano che si distingue per il maestoso dipinto dell’Ultima cena, opera attribuita al maestro veneziano Matteo Ponzone, XVII sec

Scoprite Il passato Scoprite passo per passo il patrimonio storico di Hvar, ascoltando i racconti sulla storia della Fortezza spagnola, le mura medievali, conventi e palazzi

Sulla spiaggia cittadina, Vela plaža, raggiungibile dal centro in Spiagge 5 minuti di cammino seguendo il lungomare, svetta la Bandiera Blu in segno di qualità delle acque e cura dell’ambiente. Dall’altra parte dell’insenatura si trova l’esclusivo stabilimento balneare “Bonj “ con ristorante, docce, sdraio e servizio massaggi. Con uno dei taxi-boat si possono raggiungere le isole Pakleni con tante spiagge ghiaiose di cui due, Stipanska e Jerolim, riservate ai naturisti. A soli 5 km da Hvar, nel villaggio di Milna si trova l’omonima spiaggia particolarmente adatta alle famiglie con bambini. La spiaggia di Zaraće, invece, è ben riparata da venti e onde come pure la spiaggia di Dubovica che si trova 8 km a est di Hvar

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DA VEDERE

Spiagge

Le spiagge cittadine “Lanterna” e Banj, Maslina cala sabbiosa vicino al molo, seguite dalle spiagge del promontorio Kabal: Paklena, Baba, Zavala, Žukova, Mudri Dolac, Basina, fatte di scogli o ghiaia

Stari Grad

www.stari-grad-faros.hr

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La più antica città della Croazia fu fondata nel 384 a.C. dai coloni Greci provenienti dall’isola Paros, nelle Cicladi, che le diedero il nome Pharos in ricordo della loro patria. Questo prezioso scrigno del passato sorge in una profonda e ben riparata baia. Il suo porto sicuro rappresenta

Jelsa

www.tzjelsa.hr

una tappa quasi obbligatoria per tutti quelli che navigano per l’Adriatico. Stari Grad, Civitas Vetus per i Romani o Cittavecchia di Lesina per gli italiani, attira per le sue calli strette, abbellite da edifici e facciate che custodiscono testimonianze culturali di un ricco passato.

Tvrdalj

Tvrdalj, la villa fortificata del poeta rinascimentale Petar Hektorović (Pietro Ettoreo) – l’autore del poema “La pesca e i discorsi pescherecci” scritto in croato ciacavo che nelle descrizioni del viaggio sul mare presenta elementi di realismo e naturalismo rinascimentale – è il monumento più rappresentativo di Stari Grad. Tvrdalj vuol dire anche libro, perché il suo padrone vi fece scolpire una ventina di iscrizioni, motti e sentenze in latino, italiano e croato. Petar Hektorović, poeta, umanista e costruttore ha impegnato tutta la vita costruendo la sua villa ideale. L’attrattiva più forte del complesso è sicuramente la grande vasca con l’acqua salmastra in cui nuotano cefali. La peschiera di Petar Hektorović si può visitare da maggio a ottobre

Il maggior centro turistico della costa settentrionale dell’isola è Jelsa (Gelsa), pittoresca cittadina di pescatori circondata da pinete, spiagge sabbiose, vigne e uliveti. Resti di numerose ville romane, la chiesa di S. Maria, la chiesa della Madonna della Salute, la piazza di San Giovanni, la Pjaca (Piazza del Risorgimento) sono solo alcuni dei punti più interessanti della cittadina che sembra invitare a una passeggiata attraverso il passato. La sua posizione centrale fa di essa il punto di partenza ideale per le escursioni sull’isola e per raggiungere comodamente la Grotta Grapčeva, il villaggio Humac, le rovine di Tor sopra Jelsa, o magari i villaggi di Vrisnik, Svirče, Pitve, o addirittura la famosa spiaggia Zlatni rat sull’isola di Brač. Il fresco delle serate di Jelsa saranno ideali per fare lunghe passeggiate in riva al mare oppure per divertirsi ballando e ascoltando la musica in numerosi bar cittadini. La spiaggia sabbiosa Mina e lo stabilimento Bočić distano 500 metri dal centro. Spiagge Sull’isolotto di Zečevo si trova una nelle più note spiagge per naturisti. Dai villaggi di Gdinj e Bogomolja una strada porta fino alle cale: Smrska, Mala Pogorila, Kožija, Veprinova, Rapak, Tvrdni dolac. A est di Jelsa si trovano, invece, le cale di San Luca, Grebišće e Crkvica


Vrboska

www.vrboska.info

Vrboska, grazie alla sua posizione geografica che la vede adagiata in una profonda baia serpeggiante i cui due lati, la Vela e la Mala bonda, collegano dei pittoreschi ponticelli in pietra, viene simpaticamente chiamata la “Piccola Venezia”. Attorniata da fitte pinete, con i suoi ponticelli, stradine lastricate, palazzi gotici, rinascimentali, barocchi su ambo le sponde tra le quali si leva un isolotto, Vrboska crea una vista che non lascia indifferenti. Le case di pietra e le barche dei pescatori bagnate dal sole, conferiscono una particolare magia e calore all’intero paese. In estate dalla riva partono giornalmente barche con gitanti diretti a Bol e alla spiaggia Corno d’oro di Brazza.

DA VEDERE La chiesa di S. Maria In mezzo alla piazza che sovrasta il paese si staglia la chiesa di S. Maria trasformata nel 1580 in chiesa-fortezza e oggi somigliante ad un’alta nave pietrificata. Originariamente, una piccola chiesa, ma dopo due massicci attacchi degli Ottomani, che recarono distruzione sia a Vrboska sia a Stari Gran e Vari, fu trasformata in un imponente forte con grosse mura, feritoie e aperture per i cannoni che difendevano l’accesso al porto

DA VEDERE Il Museo della Pesca Vrboska è nota anche come il paese più dedito alla pesca su tutta l’isola, il locale Museo della Pesca ne è la riprova

Sućuraj

www.tz-sucuraj.hr Questo piccolo villaggio di pescatori, situato sulla punta orientale dell’isola, ha una storia di oltre 2300 anni, scritta oltre che dai Croati, da tutti quelli che vi passarono e la dominarono. Sućuraj nel suo movimentato passato fu varie volte distrutto e ricostruito, per cui il più antico monumento rimane il Convento francescano. La particolare architettura di case attaccate e calli chiuse è dovuta al perenne La spiaggia principale Spiagge pericolo di attacchi è Česminica, poi vi dei pirati della Nasono Bilina e Židigova. renta. Verso la fine del Coperte da sassolini XIX sec. è stata costruita sono le spiagge di Mrtl’odierna chiesa parrocchiale di novik e Prapatna. Le spiagge San Giorgio, il santo che diede il con sabbia si trovano a Perna nome al paese. Meritano attene nel campeggio di Mlaska

zione anche la chiesa barocca di Sant’Antonio ed il forte veneziano del XVII secolo. Sućuraj è collegata alla terraferma dalla linea marittima Drvenik (presso Makarska) - Sućuraj e con il resto dell’isola grazie alla strada che porta fino a Hvar.

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Vis

Il rifugio azzurro

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Se amate l’azzurro dell’Adriatico e una natura quasi intatta, allora l’isola di Vis è la scelta ideale per voi. Quest’area, con recente vocazione turistica, conserva amorevolmente sui suoi isolotti dei rari fenomeni carsici (le grotte Azzurra e Verde di Biševo e quella dell’Orsa su Ravnik), mentre al suo interno cura le miti valli e pendii con vigne, uliveti, palme e agrumeti immersi in una rigogliosa macchia mediterranea. In pochi posti come qui si possono godere gli odori e i colori di un paesaggio selvaggio, solo sporadicamente interrotto da abitati risalenti all’epoca greca, o più tardi romana, quando le due baie dell’isola divennero nuclei delle odierne Vis e Komiža. Le loro case di pietra preservano il sapore dei tempi passati e sorridono al presente cordiali ed ospitali. Quello che oggi rappresenta la rarità più pregiata e ricercata nel Mediterraneo è proprio la sua natura incontaminata che di questo paradiso naturalistico ne è la carta vincente, tutta da giocare sul tavolo del turismo globale. Intanto, il WWF l’ha dichiarata una delle dieci isole del Mediterraneo meglio conservate.


KOMIŽA, MILNA, RUKAVAC, VIS

Le spiagge

Mala Travna è una piccola insenatura del versante meridionale dell’isola cinta da scogli piatti che degradano verso un limpido mare cristallino. Srebrna, la spiaggia più nota dell’isola, è stata chiamata così per il riverbero argenteo dei suoi ciottoli al chiaro di luna. Ricca d’ombra e di pini, Srebrna è la scelta preferita delle famiglie con bambini. La grande lastra di pietra, che nella parte occidentale scende dolcemente verso dei minuscoli ciottoli, è parzialmente riparata da pini che le conferiscono ombra. La cala di Stiniva si trova sul versante meridionale dell’isola, a ovest di Mala Travna; è accessibile dal mare attraverso uno stretto passaggio, dopo il quale si apre a ventaglio un piccolo seno di mare con una stupenda spiaggia. Zaglav rientra sicuramente tra le più belle spiagge sabbiose dell’Adriatico. Un mare sempre

increspato e rinfrescato dalle correnti marine occidentali lambisce i suoi chiarissimi e lucidi granelli di sabbia. Stončica è nome del faro che segnala una lunga insenatura con un piccolo borgo di pescatori e spiaggia omonimi. Un bar sulla spiaggia, un campetto di beach volley e tanta ombra, la fanno la meta deale per una gita in famiglia. Milna è la spiaggia di sabbia alla fine della baia dell’omonimo villaggio turistico sito nella parte sud-orientale dell’isola. Vi si possono fare anche delle camminate di 30 metri in un mare cristallino che non supera il ginocchio. Tepluš è una spiaggia con rocce piatte e accesso sabbioso, amata dai più giovani. Si trova nella parte occidentale della baia, davanti al villaggio di pescatori Rukavac. Punta od Biskupa, Vela Svitnja, Novo Pošta, Templuž sono note spiagge per naturisti.

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Grotte

La Grotta Azzurra/ Modra špilja, questo fenomeno naturale nonché amata destinazione turistica sull’isola di Biševo, si deve alla forza erosiva del mare in un ambiente di roccia calcarea. Essa è accessibile solo con una piccola barca a remi. Particolari effetti cromatici, che si creano dalla rifrazione dei raggi di sole sul fondo marino, tingono la grotta di argento e di azzurro dandole l’aspetto di una segreta dimora della Fata Turchina.

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La Grotta dell’Orsa/Medvidina špilja, cioè la grotta della foca monaca, sempre sull’isola di Biševo; lunga 160 m, verso la fine si restringe terminando con una spiaggetta che in passato fu l’habitat naturale di una delle specie più a rischio, la foca monaca, un mammifero marino che i pescatori locali ogni tanto incontrano tuttora. La Grotta Verde/ Zelena špilja, situata sull’isola di Ravnik, ha due entrate ed un’apertura in cima, attraverso la quale penetra la luce che rifrangendosi sul fondale, colora di verde le pareti della grotta. Un fatto curioso: durante la seconda guerra mondiale vi si rifugiavano piccole navi da guerra.

Vacanze attive Vis sembra nata per le vacanze attive e il soggiorno all’aperto. Potete attraversare a piedi l’intera l’isola seguendo dei sentieri ben marcati, oppure esplorarla in sella ad una mountainbike. Potete praticare immersioni per ammirare i suoi fondali e grotte o farvi un giro in canoa. Per altri ci saranno il campo da cricket, da tennis e da basket. Ai primi di agosto potete partecipare alla

maratona che parte dall’isolotto di Host e arriva fino alla riva di Vis. Due volte all’anno le rive di Vis e di Komiža vengono invase da barche a vela e dai loro prodi naviganti che riempiono ogni passeggiata, ristorante, bar del posto.

Gastronomia In pochi posti davvero, i piatti della cucina tradizionale sono presenti nella cucina di ogni giorno e nei menu dei ristoranti come sull’isola di Vis. Assaggiate

la saporita focaccia di Vis condita con sarde salate che risale ai tempi antichi degli Issei. Questa focaccia, farcita con cipolla e condita con olio, pepe e origano viene cotta nel forno a legna. La versione comisana della focaccia prevede i pomodori. Altrettanto diffusa è l’usanza di arrostire le sardine allo spiedo su un bastoncino di legno, preparare la pasta e fagioli a brodetto e servirla da sola o col pesce lesso. Unici sono anche i lessi oppure i vari sformati o teglie con pesce essiccato.


Hib è un dolce locale di origini antiche; una lavorazione tradizionale a mano, il sapore armonioso di fichi, mandorle, grappa, semi di finocchietto aromatizzati dall’alloro e rosmarino, gli conferisce una piacevolezza unica. Si conserva nelle foglie di alloro e rosmarino che ne intensificano l’aroma. Nel periodo natalizio ogni casa di Vis ne preparava almeno un paio: veniva tagliato a fette sottili e offerto agli ospiti accompagnato da un goccio di grappa alle erbe.

Vini “Il vino dell’isola di Issa, nell’Adriatico, è migliore rispetto agli

altri” - annotò Agatarchides di Cnido, II sec. avanti Cristo. Vis è l’isola del vino, e come tale è nota dai tempi antichi. Il Plavac di Lissa è un pregiato vino dal colore e sapore pieno, ottenuto dalle uve di Plavac mali, le più antiche e famose, decantate dagli scrittori antichi. Tra i vini più pregiati dell’isola c’è sicuramente il bianco Vugava, dal color bianco paglierino un bouquet fruttato e sapore caldo, mieloso, che piuttosto che berlo sembra mangiarlo. La vendemmia comincia a settembre con i bianchi mentre per ultimo viene raccolto il Plavac che si aspetta anche fino alla fine di ottobre. Chi vi capita in questo periodo

vivrà un’esperienza profonda di contatto con l’isola, la sua gente e la sua natura.

Escursioni Vis ha una fitta rete di strade, stradine e sentieri per cui quasi non c’è angolo dell’isola che non possa essere raggiunto in qualche modo. Dunque, esplorarla al suo interno può essere un’esperienza gratificante. Talež è un vecchio borgo, oggi ripopolato, che si erge in cima al monte, da lì è facile dirigersi verso Vela Gomila e raggiungere il faro più vecchio dell’Adriatico. Sveti Vid (San Vito) è il punto più alto sull’altipiano di Vis su cui si trova l’omonima chiesetta del XIV secolo. La piana di Plisko è nota perché ospita l’unico campo da cricket in Dalmazia, mentre la locale squadra che porta il nome dell’ammiraglio britannico Host. Conviene avviarsi verso Hum (572 m), la cima più alta dell’isola, quando la bora ha sgomberato l’orizzonte. Qui allora compare un Adriatico che non avete mai visto prima. Qui troverete anche la chiesetta di Santo Spirito del XV secolo, e attaccato ad essa una postazione di decollo col parapendio. La Grotta di Tito, in realtà sono due caverne alle quali si arriva dalla strada di Hum, salendo una gradinata in pietra. È stata ribattezzata così perché nel 1944, durante la Seconda guerra vi ospitò Tito, il comandante in capo delle forze armate partigiane. Oltre a visitare le famose grotte di Biševo (Busi), si possono raggiungere gli isolotti di Svetac e Brusnik, fare la gita sulla leggendaria Pelagosa, oppure spingersi fino alla più lontana isola croata – l’isola vulcanica di Jabuka (l’isola del Pomo).

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La città di Vis www.tz-vis.hr

La città di Vis, sorta in un’ampia baia ben riparata, è il risultato della fusione di due paesini più piccoli: Luka e Kut. Nella città, numerosi resti e reperti greci e romani testimoniano lo stato di evoluzione della città ai tempi antichi. Sul promontorio Pirova ci sono i resti del teatro romano; sulla sponda orientale, c’era l’agorà greca e dalla parte opposta, invece, le monumentali terme romane. La città ha anche molti monumenti dell’Evo moderno: castelli, ville, torri e palazzi. Tra gli edifici di culto va menzionata la chiesa preromanica di San Giorgio,

patrono della città di Vis, la chiesa di S. Maria nella zona di Podselje, e la chiesa della Madonna della Grotta che collega Kut e Luka. La spiaggia cittadina molto popolare è quella di Prirovo, qualche centinaio di metri coperti da ciottoli levigati. Grandovac è la spiaggia ghiaiosa stretta nella caletta davanti all’entrata orientale al porto di Vis. Durante tutto l’anno Vis è teatro di regate veliche, manifestazioni culturali e sportive. In estate, invece, “L’Estate Culturale di Vis” attira un vasto pubblico con i suoi numerosi concerti e spettacoli.


I resti della Issa greca

L’antica Issa, proprio dove oggi sorge la città di Vis, dal IV secolo fino alla metà del I sec. a. C., quando la presero i Romani, fu centro di una fiorente polis greca. I suoi resti fanno capire che si trattava di una città che si stendeva su una superficie di oltre 10 ettari recintati da un muro lungo 800 metri che inglobava le pendici del colle Gradina, nella parte nord-occidentale del promontorio Prirovo, arrivando fino al mare.

Collezione archeologica “Issa” La collezione archeologica “Issa”, ospitata nella centrale fortezza austriaca, comprende interessanti collezioni che illustrano il passato dell’isola: vi si possono ammirare splendidi vasi in ceramica, teste maschili e femminili, interi carichi di anfore ripescati dal mare, e tanti altri reperti rinvenuti nell’area come la testa bronzea della dea Artemide, IV-III sec a.C. Il ritrovamento di così tante anfore nei pressi di Issa, di cui molte ancora sigillate, testimoniano una lunghissima tradizione della produzione del vino.

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La regata di Vis

Come da tradizione, nel mese di ottobre, il Club velico “Labud” di Spalato, in collaborazione con quello di Vis, organizza la famosa Regata di Vis, la manifestazione dedicata alle imbarcazioni a vela più prestigiosa della Croazia. Ogni anno vi partecipano circa 150 barche e oltre mille velisti. In Croazia tra le regate che durano più giorni la Regata di Vis è la competizione velica più ambita, e per molti rappresenta la chiusura della stagione velica. Un terzo di equipaggi partecipa solo per diletto, sia per l’atmosfera durante la regata o per quella dopo, quando la gioia di rande e dritte sfocia nei festeggiamenti.


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Komiža/Comisa www.tz-komiza.hr Esposto al sole e ben riparato dai gelidi venti settentrionali, il fondo della più grande baia dell’isola racchiude Komiža, questo famosissimo villaggio di pescatori che si stringe con le sue tipiche abitazioni marinare attorno al porto e all’antico Castello. Dicono che, per quanto riguarda la sponda orientale dell’Adriatico, l’arte della pesca nacque proprio qui. Adagiata ai piedi del monte Hum che lo separa dal resto dell’isola, Komiža si apre completamente al mare e all’arcipelago delle isole antistanti: Biševo, Palagruža, Svetac e Jabuka - caratterizzate da acque pescose ricche di tonni. Il fatto che la cucina locale si basi sul pesce e buon vino, non meraviglia affatto. Nel paese si trovano varie spiagge ghiaiose

di cui la più famosa è Kamenice; le spiagge, ognuna con fonte di acqua fresca che sgorga dalla pietra, la notte si trasformano in una zona party. La pescheria del paese offre ogni mattina una vasta scelta di pesce freschissi-

mo, mentre è meglio prenotare il tavolo in uno degli ottimi ristoranti di pesce del posto. Il traghetto non attracca a Komiža, per cui bisogna prima raggiungere la città di Vis, distante 10 km.


Gaeta falcata - Falkuša Da secoli i pescatori di Comisa si recavano nell’arcipelago di Pelagosa per pescare le sarde che mettevano sotto sale ancor sulle spiagge pelagosane, sul far della notte le caricavano sulle gaete falcate e le trasportavano fino alle loro umili casette di Komiža. La pesca rappresentava la principale fonte di sostentamento degli abitanti di Vis e Hvar. Legata al molo di Komiža, se non è impegnata in qualche “missione” marittima, troverete una graziosa barca nera targata 33KŽ dal nome Comeza Lisboa. È la replica dell’originale gaeta falcata, falkuša. Costruita col legno di pino proveniente dall’isolotto Svetac (Sant’Andrea) e caratterizzata da alti fianchi, detti falchette, cioè dalle strutture laterali staccabili che le permettevano sia di accedere al mare aperto sia di trasportare grossi carichi e che le diedero il nome. Lunga nove e larga cinque metri, era spinta da cinque rematori. Verso la metà del secolo scorso le gaete falcate cominciarono a scomparire; l’ultima, di nome Cicibella, fu affondata a Biševo nel 1986. In seguito, estratta dal mare, oggi è parzialmente nel Museo della Pesca. Negli ultimi anni viene organizzata la regata “Rota palogruzona“, una competizione tra imbarcazioni storiche di pescherecci sulla rotta Komiža – Palagruža.

DA VEDERE

Il castello “Komuna” Il castello “Komuna”, oggi sede del Museo della Pesca, fu costruito dai Veneziani nel 1592 per difendere l’isola dagli attacchi ottomani e pirateschi. I pescatori di Comisa furono i primi sul Mediterraneo a pescare in mare aperto. Per questo motivo, la loro collezione di nodi è tra le più ricche e completi del mondo

Papa e i pescatori Il giorno 9 marzo 1177 sulla spiaggia di Palagruža (Pelagosa) i pescatori di Komiža accolsero il papa Alessandro III, il quale diretto con la sua flotta a Venezia vi dovette accostare a causa di un improvviso temporale. Il giorno dopo le gaete falcate dei comisani scortarono le imbarcazioni del Papa sulla rotta verso Komiža dove il Papa consacrò la chiesa di San Nicola e, in segno di gratitudine verso i pescatori che gli avevano salvato la vita, dispensò i pescatori comisani dall’obbligo del riposo domenicale. Secondo il cardinal Bosone, il biografo papale, i Comisani avrebbero offerto al Papa e al suo seguito una ricca cena. In ricordo di quest’avvenimento del XII sec., ogni anno alla fine della regata “Rota palagruzona”, sulla spiaggia di Pelagosa viene allestita, con partecipazione di tutte le squadre che vi hanno preso parte, la “Cena papale”. (prof. dr. Joško Božanić)

DA VEDERE Muster Nel XIII secolo, sul versante meridionale dell’isola, i monaci benedettini costruirono il loro monastero, un complesso fortificato con un’alta torre che influenzerà profondamente la vita sulla costa. È stato il primo esempio di chiesa fortificata in Dalmazia. Ogni anno il 6 dicembre, in occasione della festa di S. Nicola, protettore dei viaggiatori, marinai e bambini, vi si svolge un curioso rito sacrificale, durante il quale sullo spiazzo sotto la chiesa viene portata a spalla una vecchia barca ormai in disuso per esservi bruciata. Nel rogo scompare la vecchia barca perché dalle sue ceneri possa risorgere una nuova. La festa rappresenta il più grande ed importante raduno dei comisani sull’isola

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Come arrivare In automobile Per entrare sul territorio della Croazia con l’autovettura sono necessari la patente e il libretto di circolazione. Il conducente alla guida del veicolo con targa straniera deve possedere un documento valido attestante l’assicurazione obbligatoria (responsabilità civile autoveicoli) rilasciata nel paese d’origine e valida nell’UE. Limiti di velocità Nei centri abitati 50 km/h Fuori dai centri abitati 90 km/h Sulle strade riservate alla circolazione dei mezzi a motore e sulle strade di scorrimento veloce 110 km/h Sulle autostrade 130 km/h Veicoli a motore con rimorchio 80 km/h Autobus e autobus con rimorchio leggero 80 km/h, in autostrada 100 km/h, tranne gli scuolabus, o autobus destinati al trasporto di studenti. Distributori di carburante I distributori di benzina nelle città maggiori e sulle autostrade sono aperti 24 ore su 24. I distributori erogano: Eurosuper 95, Super 95, Super 98, Super plus 98, Euro Diesel, Diesel, il GPL si trova nelle città maggiori e presso i distributori sulle autostrade. Per informazioni sul prezzo del carburante e sull’elenco dei distributori che vendono il GPL: www.ina.hr; www.omv.hr; www.tifon.hr e www.hak.hr. Automobil Club Croazia - sigla HAK Informazioni sul traffico, sulla viabilità, sulle previsioni del tempo e carte stradali, informazioni sui distributori aperti, nonché informazioni generali per turisti che viaggiano

sulle strade e autostrade croate: Automobil Club Croazia/Hrvatski auto klub - sigla HAK, numero verde: 0800 9987; http://www.hak.hr/. Soccorso stradale tel.: (+3851) 1987 Collegamenti aerei L’aeroporto di Spalato (www.split-airport.hr) è il maggior aeroporto della costa ed è il più vicino aeroscalo per raggiungere le isole della Dalmazia centrale: Brač, Hvar, Vis e Šolta. Se dalla vostra città non esiste un volo diretto per Spalato, allora potete realizzare il vostro volo via Zagabria (www. zagreb-airport.hr) che ha diversi collegamenti giornalieri con Spalato. L’aeroporto di Spalato offre il servizio pullman per i passeggeri fino al porto di Spalato, ossia il centro (30min). Dall’aeroporto inoltre potete prendere un taxi, noleggiare un’automobile, oppure prendere un taxi boat che dall’aeroporto vi porterà direttamente sull’isola desiderata (www.dalmatia-express.com;www. taxi-hvar.com/; hvar.lukarent.com). Autobus L’autostazione centrale (www.ak-split.hr) di Spalato si trova nelle prossimità del porto. Spalato è molto ben collegata con tutte le città e tutte le direzioni. Treno La Croazia ha collegamenti diretti con Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Ungheria, Italia, Austria, Svizzera, Germania, Serbia e Montenegro, e Crna Gora, e da lì indirettamente con tutti gli altri paesi europei. Il treno arriva a Spalato, la destinazione più vicina alle isole della Dalmazia centrale. La stazione ferroviaria si trova vicino all’autostazione e al porto cittadino. www.hznet.hr. IDROVOLANTE Partenze giornaliere con trasporto passeggeri per le isole e le città sulla costa. (www.ec-air.eu/hr/)


Come raggiungere …l’isola di Šolta Traghetto Split-Rogač/ Rogač-Split: tutti i giorni, più corse (passeggeri e automobili) (www.jadrolinija.hr) Catamarano Split-Rogač/ Rogač-Split, tutti i giorni, più corse (solo passeggeri). Il venerdì e sabato la linea fa scalo anche a Stomorska (www.splittours.hr)

- Traghetto Drvenik-Sućuraj/Sućuraj-Drvenik: tutti i giorni, più corse (passeggeri e automobili) - Catamarano Split – Hvar – Vela Luka – Lastovo: tutti i giorni, corsa unica (solo passeggeri) - L’isola di Hvar è collegata, attraverso il porto di Stari Grad, due volte alla settimana con la linea internazionale Rijeka-Split-Stari Grad-Korčula-Dubrovnik-Bari - Catamarano Split-Hvar/Hvar-Split: tutti i giorni, più corse (solo passeggeri) (www.jadrolinija.hr) - Catamarano Vis – Hvar – Split (http://www.krilo. hr/): tutti i giorni, corsa unica (solo passeggeri) - Catamarano Korčula – Hvar – Split (www.jadrolinija.hr): tutti i giorni, corsa unica (solo passeggeri)

Come raggiungere …l’isola di Brač Se volete raggiungere l’isola di Brač in automobile, dovete prima raggiungere Split o Makarska in autostrada (la A6 Rijeka- Zagreb; la A1 Zagreb-Split-Dubrovnik), prendendo la Litoranea Adriatica, oppure passando per la vecchia strada statale. Il traghetto Spalato-Supetar ci mette 50 minuti, mentre il traghetto Makarska-Sumartin impiega un’ora per raggiungere Brač. La scelta del traghetto dipende dalla vostra destinazione finale sull’isola e varia nel prezzo, nella frequenza e nella durata della traversata. - Traghetto Split-Supetar /Supetar-Split; tutti i giorni, più corse (passeggeri e automobili) - Traghetto Drvenik-Sućuraj/Sućuraj-Drvenik; tutti i giorni, più corse (passeggeri e automobili) - Catamarano Split-Bol-Jelsa/Jelsa-Bol-Split; tutti i giorni, più corse (solo passeggeri) (www.jadrolinija.hr)

Arrivi internazionali di navi-traghetto - Nave-traghetto Ancona-Split/Split-Ancona: tutto l’anno, d’estate linea giornaliera (passeggeri e automobili) (www.jadrolinija.hr) - Nave-traghetto Ancona-Split/Split-Ancona: tutto l’anno, d’estate linea giornaliera (passeggeri e automobili) (www.blueline-ferries.com e www. splittours.hr/home) - Nave- traghetto Ancona-Split/Split-Ancona: solo stagionale, d’estate linea giornaliera (passeggeri e automobili) (www.snav.it) Nei mesi estivi, dal 30.06 al 01.09 il porto di Stari Grad è collegato con la linea internazionale (due volte alla settimana) con la linea Ancona-Stari GradSplit-Korčula

Come raggiungere …l’isola di Hvar Se volete raggiungere l’isola di Hvar in automobile, dovete prima raggiungere Split o Drvenik vicino Makarska in autostrada (la A6 Rijeka- Zagreb; la A1 Zagreb-Split-Dubrovnik), prendendo la Litoranea Adriatica, oppure passando per la vecchia strada statale. Il traghetto Split- Stari Grad impiega due ore, mentre quello che parte da Drvenik per Sućuraj ci arriva in mezz’ora. La scelta del traghetto può variare in relazione alla vostra destinazione finale sull’isola, al prezzo, alla frequenza e alla durata della traversata. - Traghetto Split-Stari Grad/Stari Grad-Split: tutti i giorni, più corse (passeggeri e automobili)

Come raggiungere …l’isola di Vis Se volete raggiungere l’isola di Vis in automobile, dovete prima raggiungere Spalato, sia passando per la nuova autostrada (la A6 Rijeka- Zagreb; la A1 Zagreb-Split-Dubrovnik), sia prendendo la Litoranea Adriatica, oppure passando per la vecchia strada statale. A Spalato potete scegliere tra il traghetto ed il catamarano. - Traghetto Split-Vis /Vis-Split: tutti i giorni, più corse (passeggeri e automobili), la corsa dura 2 ore e 30 minuti. (www.jadrolinija.hr) - Catamarano Split-Vis/Vis-Split: tutti i giorni, più corse (solo passeggeri) (www.jadrolinija.hr) - Catamarano Vis – Hvar – Split: tutti i giorni, più corse (solo passeggeri) (www.krilo.hr/)

Durante i mesi estivi i collegamenti con l’isola sono intensificati. L’orario estivo è valido dal 31maggio al 28 settembre.


Informazioni utili

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Documenti validi per l’ingresso Per entrare nel paese basta il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio, oppure un altro documento di identificazione riconosciuto da un accordo internazionale che comprovi l’identità e la cittadinanza del titolare. Per informazioni: Missioni diplomatiche e rappresentanze consolari della Repubblica di Croazia all’estero oppure al Ministero degli Affari Esteri ed Europei della Repubblica di Croazia. www.mvpei.hr; stranci@mvpei.hr; vize@mvpei.hr 

Assistenza sanitaria Ospedali e cliniche specialistiche esistono in tutte le città maggiori, mentre nei centri più piccoli vi sono degli ambulatori e le farmacie. I turisti che hanno l’assistenza sanitaria nei loro paesi d’origine con i quali la Croazia ha stipulato l’accordo sull’assistenza sanitaria non pagano le prestazioni sanitarie di urgenza, previa esibizione della tessera TEAM (Tessera Europea di Assicurazione Malattia) o altro documento di assistenza sanitaria valido.

Moneta La kuna è la valuta ufficiale della Croazia (1 kuna = 100 lipa). Il cambio della valuta estera si può effettuare presso banche, cambiavalute, uffici postali, nonché nella maggior parte delle agenzie turistiche, negli alberghi e campeggi. Le carte di credito (Eurocard/Mastercard, Visa, American Express e Diners) vengono accettate in quasi tutti gli alberghi, nelle marine, nei ristoranti e negozi e ovviamente dagli apparecchi bancomat.

Feste nazionali 1 gennaio − Capodanno 6 gennaio − Epifania Pasqua e Lunedì dell’Angelo 1 maggio – Festa del Lavoro Corpus Domini 22 giugno – Giornata della Lotta Antifascista 25 giugno − Festa Nazionale della Croazia 5 agosto – Giornata della Vittoria e del Ringraziamento Patriotico 15 agosto – Festa dell’Assunta 8 ottobre – Giorno dell’Indipendenza 1 novembre − Ognissanti 25 e 26 dicembre – Natale e Santo Stefano

Alimentazione elettrica 220 V tensione domestica, frequenza 50 Hz. Numeri telefonici utili Prefisso internazionale per la Croazia: +385 Prefisso telefonico per la Regione Spalatino-Dalmata: 021 (se chiamate dall’estero o dal cellulare lo zero si omette per cui va inserito +385 21 seguito dal numero desiderato) Numero unico per tutte le emergenze: 112 Centro nazionale di ricerca e salvataggio in mare: 195 Uffici postali e telecomunicazioni Gli uffici postali generalmente osservano il turno unico con l’apertura nei giorni feriali dalle 7 alle 19. Nei piccoli centri, invece, l’orario è di solito dalle 7 alle 14, con eccezione di alcuni uffici postali aperti mattina e pomeriggio. Nei centri maggiori e nelle città, sabato e domenica sono aperti uffici postali di turno. Tutti i telefoni pubblici funzionano con schede telefoniche in vendita presso gli uffici postali e le rivendite di giornali e tabacchi. Da qualsiasi telefono pubblico si possono effettuare chiamate internazionali in teleselezione. www.posta.hr   

Link utili Ministero del Turismo www.mint.hr Ente per il Turismo della Regione Spalatino-dalmata www.dalmatia.hr Ente Nazionale Croato per il Turismo www.croatia.hr Listino cambio ufficiale www.hnb.hr Previsioni del tempo www.dhmz.hr Compagnia aerea di bandiera www.croatiaairlines.hr Aeroporto di Split www.split-airport.hr Aeroporto di Zagreb www. zagreb-airport.hr Aeroporto di Dubrovnik www.airport-dubrovnik.hr Aeroporto di Zadar www. zadar-airport.hr Animali da compagnia Gli animali da compagnia possono varcare il confine solo se in possesso della regolare documentazione veterinaria attestante lo stato di salute dell’animale; cani e gatti devono essere muniti di microchip e regolarmente vaccinati (Pet Passport). www.mps.hr


Ente per il turismo della Regione Spalatino-dalmata Prilaz braće Kaliterna 10/1, 21 000 Split, Croatia tel./fax: +385 (0)21 490 032; 490 033; 490 036 info@dalmatia.hr, www.dalmatia.hr

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JABUKA JABUKA

PALAGRUŽA PALAGRUŽA

Editore: Ente per il turismo della Regione Spalatino-dalmata Per l’Editore: Joško Stella Traduzione: Renata Hace-Citra Lettura e correzione bozze: Gerardina Antelmi Ideazione e veste grafica: Žarko Tičinović Fotografie: Tonko Bartulović, Ljudevit Split Split≤≤Dalmatia DalmatiaCounty County Blagec, Andrija Carli, Boris Čargo, Miro Gabela, Marko Kapitanović, Boris Kragić, Tourist TouristIvo Board Board Robert Matić, Branko Ostojić, Pervan, Žarko Piljak, Mario Romulić, Zlatko Sunko, t/f:+385 +385 (0)21 (0)21 490 490 036 036 della Regione Spalatino-dalmata Ante Verzotti,t/f: Archivio Ente per il turismo Stampa: Tiskara Velika Gorica, 2014. info@dalmatia.hr info@dalmatia.hr

www.dalmatia.hr www.dalmatia.hr L’editore non garantisce l’assoluta attendibilità delle informazioni ivi contenute Share ShareCentral Central Dalmatia Dalmatia on onsocial social networksand and dati. e non può essere ritenuto responsabile per eventuali imprecisioni onetworks modifiche download downloadmobile mobileapp! app!


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