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redazionale

"Giano" comunita' doppia diagnosi - verbania

La Nuova rubrica orizzontintegrati La rubrica ORIZZONTI INTEGRATI è una novità che Dal Fare al Dire inaugura da questo numero con l’intento di offrire uno spazio agli enti del Privato Sociale Accreditato utile a presentare le proprie attività promosse in integrazione con il servizio pubblico, evidenziandone le specificità ritenute peculiari. L’intento è quello di partecipare ai responsabili dei DPD e dei Ser.T indicazioni e segnalazioni di servizi, soluzioni residenziali, programmi terapeutici e di reinserimento, attività cliniche qualificate e di eccellenza da parte di Comunità o di altri enti privati accreditati nel settore delle dipendenze patologiche, favorendo così una migliore conoscenza delle soluzioni offerte sul territorio ed in ambito nazionale. Gli enti del Privato Sociale Accreditato possono quindi trovare in questa iniziativa un canale privilegiato ed autorevole per fornire informazioni sul proprio operato e dare visibilità alle attività messe in campo in modo integrato col servizio pubblico evidenziandone le note distintive e qualificanti nel panorama di un settore in continua evoluzione, in modo da poter dare ulteriore impulso alle attività stesse; mentre i responsabili dei DPD e dei Ser.T potranno reperire indicazioni utili a costruire risposte sempre più appropriate ai bisogni evidenziati dai percorsi terapeutici e di reinserimento dei propri pazienti. Questa prima uscita è realizzata in collaborazione con il Gruppo Abele di Verbania.

SCHEDA INFORMATIVA La comunità “Giano” è una Comunità che si occupa del trattamento residenziale di utenti con doppia diagnosi. Ha sede ad Arizzano (VB) sul lago maggiore. Può accogliere fino a dieci ospiti, ambosessi, maggiorenni, in regime di sospensione della pena e/o agli affidamenti, soggetti agli arresti o in detenzione domiciliare. La Comunità è situata in collina, con una splendida vista del Lago Maggiore. Gli ospiti amano ripetere di trarre giovamento dallo spettacolo quotidiano che la natura gli offre. Per gli operatori questa collocazione rappresenta una qualità terapeutica.

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Il nome “Giano” riporta subito all’immagine bicefala (bifronte). In realtà ha anche un altro significato: Giano è il dio degli inizi, materiali ed immateriali. Posto a custodia di porte e ponti, rappresenta lo sguardo duplice sul passato e sul futuro. Esso è testimone e protettore di un passaggio, capace di unire ciò che è stato e ciò che sarà. Questa è l’immagine che rappresenta il nostro agire terapeutico: non la separazione delle due teste ma la sintesi, di due sguardi che abbracciano il passato ed il futuro, proteggendone il confondersi dell’uno nell’altro nel momento presente, quello del cambiamento. DAL FARE AL DIRE I/2013


Si tratta di gettare un seme, che possa far rinascere nell’ospite la fiducia in sé e in chi gli sta intorno, concentrandosi sugli aspetti di forza e sulle emozioni. Il percorso di cura Il programma terapeutico ha una durata di otto - dodici mesi ed è finalizzato al superamento di situazioni critiche, correlate ad aspetti psicopatologici, tossicologici, relazionali e sociali.

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Da questa scelta deriva il riconoscere nella doppia diagnosi il passato ed il futuro non attraverso le categorie, le tassonomie, ma attraverso le esperienze.

Il programma è scandito da alcune tappe di percorso: osservazione iniziale, disintossicazione con l’ausilio di psicofarmaci, diagnosi, verifica della diagnosi in itinere, progettualità. L’equipe L’équipe multidisciplinare è composta da: psicologo responsabile del servizio, psicoterapeuta, psichiatra, medico, infermiere, educatori, animatori. Gli interventi previsti riguardano l’assistenza medica e psichiatrica, la psicodiagnosi e la psicoterapia individuale e di gruppo, i gruppi educativi, le attività di laboratorio artistico, orto e giardinaggio, cucina, lettura, uscite. Le diverse professionalità concorrono a costruire in modo integrato il progetto personalizzato con l’ospite, in stretta collaborazione con il Ser.T. inviante ed il coinvolgimento del Servizio Psichiatrico, per tendere ad un’ottimizzazione degli interventi. L’inserimento viene concordato con entrambi i servizi pubblici coinvolti e si monitora il percorso terapeutico con incontri presso la Comunità, al fine di agevolare un confronto costruttivo tra tutti gli operatori coinvolti e l’ospite e consentire la ridefinizione del progetto iniziale. Si lavora in rete anche con le altre strutture dell’Associazione, dalle quali accogliamo utenti che necessitano di un trattamento specialistico in una particolare fase del loro percorso. Talvolta, invece,vengono inviati presso la Comunità Terapeutica, per sviluppare il programma d’autonomia. Come parte di un percorso di cura si opera per mantenere, ricostruire o potenziare la rete relazionale affettiva e familiare dell’ospite, consentendo ben presto, in base al progetto personalizzato, momenti di verifica esterna. Questi ultimi si sono rivelati particolarmente utili per prevenire il drop-out e per raccogliere ulteriore materiale clinico.

contatti e crediti “Giano“ Comunità Doppia Diagnosi: - ha sede sul Lago Maggiore, ad Arizzano (VB) in Via Trieste, 12 - tel. 0323-551849 - fax. 0323-470042. - è accreditata dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 96-13036 del 30/12/2009 - è gestita dall’Associazione “Gruppo Abele di Verbania Onlus”, Largo Invalidi del Lavoro, 3, 28921 Verbania tel./fax 0323-402038 - www.gruppoabelediverbania.org Per gli inserimenti ed informazioni rivolgersi a: Dott.ssa Gitto Salvina, psicologo responsabile Comunità, tel.0323-551849, cell.3316643904 DAL FARE AL DIRE I/2013

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"Giano" - Comunità Doppia Diagnosi | Verbania  

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