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quest’uomo ed un po’ è anche imbarazzato. “Non lo so, non c’avevo mai pensato … quando vedo qualcosa di bello mi piace fotografarlo, sa sono fotografo.” “Allora vede che qualcosa ci avrebbe fatto con le foto.” “…. Ma sì, non lo so, faccio questo lavoro da due giorni.” Aristide prende il telefono in mano e chiama l’Avvocato. “Avvocato!… Sì, è arrivato …. No … ehhh …. Dice che non ce l’ha. Va bene … bene …. Glielo passo.” Claudio prende la cornetta ed è curioso di sentire ciò che ha da dire l’Avvocato. Non si è

mai trovato in storie di rapine e ricatti e non gli pare vero. Assiste alla sua vita da lontano e non ha minimamente paura. “Pezzo di merda stronzo decelebrato! Dove sono i miei soldi!!!” Claudio sorride. “Non lo so, dovevano essere sotto al mio letto ma non ci sono più.” “Ma che cazzo dici deficiente! Io voglio i miei soldi! Li voglio ora!” “Mi dispiace, ma non so come aiutarla.” “Ma io ti rovino, io ti uccido, io ti spezzo tutte le ossa….” Claudio riattacca, infastidito dalle grida e incapace di rispondere. Non lo sapeva dove 143

BIANCOSPORCO #12  

racconto a puntate (di nicolò favaro)

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