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bel posto.” “Cosa dice signore, qui c’è solo sporcizia e rifiuti, non è davvero un bel posto dove vivere.” “A me piacerebbe molto invece, spesso non so cosa farmene delle robe nuove, mi fanno un po’ paura anzi. E poi non sono fotogeniche come queste. Posso fare delle fotografie signor Aristide?” “Solo Aristide signore, e comunque no, non può farle.” Claudio è sorpreso dalla risposta del custode, pensava che fosse una cosa semplice, tranquilla, quasi amichevole ma Aristide non voleva e Claudio voleva sapere il perché. 142

“Mi dispiace se l’ho offesa…” “Mi dia del tu, non ci sono abituato. E non mi ha offeso, è solo che non voglio che lei fotografi queste cose, sa non potrei tenerle qua con me, avrei dovuto liberarmene con tutta l’altra spazzatura.” “Oh scusami non sapevo. Sarebbero state, in ogni caso, viste solo da me, comunque capisco la situazione.” “E perché le voleva fotografare allora?” “Come scusi?” “No dico … se le fotografa lo fa per farle vedere a qualcuno, sennò è qua, non le basta vederle?” Claudio rimane colpito dalla lucidità di

BIANCOSPORCO #12  

racconto a puntate (di nicolò favaro)