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DEBORA BASEI DADADEBORA

#dadavenice


Hotel Savoia & Jolanda SAVOIA & JOLANDA Riva degli Schiavoni 4187 30122 Venezia – Italia Tel. +39 041 520 6644 www.hotelsavoiajolanda.com info@hotelsavoiajolanda.com

Testo (PDQXHOH%HOXɁ In copertina OMAGGIO A PEGGY GUGGENHEIM M ASCHERE VENEZIANE (dettaglio)

7LSRJUDȿD Stampa *UDȿFKH%DWWLYHOOL

Finito di stampare nel mese di luglio 2017

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AI

ALLE

MIEI GENITORI DI QUESTA VITA

ANIME LUCENTI CHE NE FANNO PARTE

ALLA MIA CONEGLIANO A SALVADOR DALÌ PER IL MESSAGGIO

CHE

MI HA PORTATO IN SOGNO

GRAZIE

TO

TO

ALLA VITA

PER IL VOSTRO BENE.

MY PARENTS IN THIS LIFE

THE SHINING SOULS THAT ARE PART OF IT

TO

MY

CONEGLIANO

IN SALVADOR DALI

FOR THE MESSAGE THAT

BROUGHT ME TO DREAM

THANK

TO LIFE

YOU FOR YOUR GOOD.


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Può essere un’idea minoritaria rispetto all’opinione comune, ma chi ha la memoria lunga sa bene che vi fu un momento, nel diciannovesimo secolo in Inghilterra, in cui la realizzazione d’arte divenne una vera e propria produzione d’arte, con una intima e particolare connessione delle arti visuali con quelle applicate. Mi riferisco al movimenti inglese Arts and Crafts (Arti e Mestieri), che seppe opporsi alla spersonalizzante rivoluzione industriale con la realizzazione di opere di artigianato di elevatissima qualità, assolutamente personali e ben caratterizzate dal punto di vista stilistico, dotate di un’ “anima” che sopraffaceva l’anonimia della riproducibilità degli oggetti industriali: tu chiamalo design se vuoi. Trai fondatori di Arts and Crafts fu il celebre William Morris, artista e scrittore britannico e anello di congiunzione del movimento con Dante Gabriel Rossetti e la sua scuola dei Preraffaelliti. Il lascito culturale e artistico di questa concezione delle arti si vede tutt’oggi, in Inghilterra e diverse zone europee compresa l’Italia ed è la dimostrazione di una rocambolesca idea che potremmo racchiudere nell’espressione “arte per il popolo” ma senza fare concessioni particolari a questa o a quella visione del mondo: semplicemente, la produzione di oggetti belli che non si esaurisce nell’esposizione alla parete o sul pavimento ma “continua” a vivere anche nelle declinazioni della funzionalità. Questa “idea” di arte, per altro, trovo che sia “affascinante” per questa ragione: si rende utile agli altri. Di fatto, i maestri del movimento Arti e Mestieri e William Morris in particolare, vedevano in un certo tipo e modo di lavorare, nella fattispecie le corporazioni medioevali, un esempio cui ispirarsi per la sua forte componente corale e collaborativa fra diversi mestieri. Il risultato? Mobili, ri-disegnati e ri-dipinti, tessuti, metalli, in nome di una produzione “aperta” e “amichevole”. Per non dire addirittura educativa.

E io, nel cimento artistico di Debora Basei, vedo riproporsi, in altra misura e in altro contesto ovviamente, questa idea di fondo relativa a un’arte funzionale e condivisa, all’opposto della concezione che fa dell’arte un “qualcosa” per un’elite ristretta di persone, delle quali poi non tutte la “capiscono” veramente. Approvo inoltre la sua idea di trasmissione di un sapere di ordine creativo, essendo la creatività una risorsa vitale per ognuno di noi. La sua produzione d’arte del resto non è priva di un ben preciso retroterra storico e culturale, ovvero un altro movimento, il movimento Dada in questo caso, che a suo modo era “contro” una certa idea di arte: irriguardoso, eclettico, “matto”, difensore della libertà creativa e del conseguente utilizzo di qualsiasi materiale, anche quello più banale. Perché Debora Basei “facitrice di oggetti d’arte” non è solo un’amante dell’arte, ma anche degli artisti e dei loro “difensori”. Da qui innanzitutto il sui personale tributo a Peggy Guggenheim, un tributo disegnato e per la precisione disegnato con le parole, come fosse una lettera indirizzata alla celeberrima mecenate. Così la Peggy Guggenheim “di” Debora Basei va al di là della realtà ferma restando la sua realtà storica e concreta di sostenitrice degli artisti (sarebbe stato scontato dipingere un suo ritratto, no?). Disegnare con le parole significa per Debora Basei dare vita a forme attraverso il codice linguistico, con pensieri sentimenti ed emozioni che diventano l’espressione sensibile di un volto o di un abito. Sì, perché Debora Basei realizza opere da vivere e indossare (come fece Yves Tanguy per Peggy Guggenheim, che nel 1938, in occasione della personale nella sede londinese della galleria Guggenheim Jeune, le regalò due orecchini, dipinti “miniaturizzati” da indossare); arte in movimento quindi, indossata e vissuta in ogni istante, per un’idea di arte che va oltre la materia e il suo utilizzo e il concetto di design per sfociare in arte condivisa, in un “ambiente” dinamico come è la vita stessa. Ecco quindi che con questa collezione di arte da indossare Debora Basei unisce le varie forme e dimensioni dell’arte visiva e della creatività (pittura, scultura, installazione, fino a sconfinare nella moda), percorrendo gli stili (romantico, dark, classico, a seconda dei concetti e materiali utilizzati) e superando la staticità dell’identità e della serialità. E’ dadaismo, è Arti e Mestieri, ma è anche il dinamismo futurista e un po’ sbeffeggiatore del “passatismo”. E’ Debora dada Basei.

EMANUELE BELUFFI


In Debora’s artistic endeavour, on a different degree and in another context, I see this idea of an useful and shared art. It is the opposite of the vision that believes art is “something” only for a restricted elite of people, some of which can’t really “understand” it at all. I agree with her idea of transmitting a creative knowledge, being creativity a vital resource for everyone. Her art products are not without a specific historical and cultural background, that is “Dada Movement” which was in its own way “against” some idea of art: disrespectful, eclectic, “crazy”. It was a defender of creative freedom and of the consequent use of any material, also the common one. Because Debora Basei, “creator of artcrafts” is not only a lover of art but also of artists and their “defenders”. From here, first of all, her personal tribute to Peggy Guggenheim, a tribute drawn with words, as if it were a letter addressed to the world-famous patron of the arts. The Peggy Guggenheim “of” Debora Basei goes beyond the reality, although her historical and concrete function as supporter of artists (it would have been obvious painting her self-portrait). Drawing with words for Debora Basei means to give life to shapes through a language code, with thoughts, feelings and emotions that become the sensitive expression of a face or a dress. Because Debora Basei creates artwork to live and to wear (as Yves Tanguy did for Peggy Guggenheim in1983 on the occasion of a personal exhibition in London at the Guggenheim Jeune Gallery when he gave her two painted and “miniaturized” earrings to wear); art in motion worn and lived at all times, an idea of art that goes beyond the way to use the matter and the concept of design to become shared art in a “dynamic scene” that is life itself. So, with this collection of art to wear Debora Basei connects shapes and sizes of visual art and of creativity (painting, sculpture, fitting and fashion) going through styles (romantic, dark, classic, depending on the ideas and the material used) getting over the steadiness of identity and seriality. It is Dadaism, it is Arts and Crafts, but it is also futurist dynamism, mocker of “traditionalism”. It is Debora Dada Basei.

It can be a minority idea compared to the comm o n opinion, but who has a long memory knows well that there was a period during the nineteenth century in England, when the creation of artworks became a real art production with a particular deep connection of visual arts with applied arts. I’m referring to the English “Arts and Crafts Movement” that opposed the depersonalizing industrial revolution making crafts of extremely high quality, deeply personal and stylistically well-characterized, provided with a “soul” that has overwhelmed the anonymity of the reproducibility of the industrial objects: if you want, you can call it “design”. Among the founders of “Arts and Crafts” there was the famous William Morris, a British artist and writer that was a link with Dante Gabriel Rossetti and his “Pre-Raphaelites” school. Nowadays you can see the cultural and artistic heritage of this conception of art in England and in different European areas including Italy. It is the demonstration of a daring idea that we can name with the expression “art for the people”, without making particular concessions to this or that vision of the world: simply, the production of beautiful objects doesn’t finish on the walls or on the floors but “continues” to live in their utility. Moreover I think this “idea” of art is “fascinating” for this reason: it is useful to the others. Actually, the masters of “Arts and Crafts” and William Morris in particular, thought the Medieval crafts guilds were an example from which to draw inspiration because of their strong concerted and cooperative way of working. What was the result? Redesigned and repainted furniture, textiles and metals for an “inclusive”, “friendly” and we can also say “educative” production.

EMANUELE BELUFFI 6


OPERE DADA WORKS


#DADAVENICE

OMAGGIO A PEGGY GUGGENHEIM Sono parole di ringraziamento quelle che compongono il volto di Peggy Guggenheim, mentre l’esplosione di colore che fa da cornice al disegno fa emergere delle macchie che assumono l’identità di uno spermatozoo: la rappresentazione della vita. L’arte è vita.

A TRIBUTE TO PEGGY GUGGENHEIM They are words of thanks those that compose the face of Peggy Guggenheim, while the explosion of color that frames the drawing reveals the stains that take on the identity of a sperm: the representation of life. Art is life.

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#DADAVENICE

ANIME DI CRISTALLO In quest’opera vengono rappresentati gli spettatori (anime di cristallo) che guardano Venezia reinterpretata con le opere degli artisti. Le foto degli artisti circondano Peggy Guggenheim ritratta con parole, dediche e poesie. Gli spettatori guardano Peggy e la sua collezione d’arte. In alto a destra viene rappresentato il simbolo di Venezia (bricola e gondola). La bricola è stata interpretata con una candela colorata che si accende guardando l’arte.

CRYSTAL ANIME In this work the spectators (crystal souls) are represented looking at Venice reinterpreted with the works of the artists. Photos of artists around Peggy Guggenheim portrayed with words, dedication and poetry. Spectators look at Peggy and his art collection. In the upper right there is the symbol of Venice (bricola and gondola). The beacon has been interpreted with a colorful candle that lights up looking at art.


#DADAVENICE

OMAGGIO A PEGGY E A VENEZIA Parole disegnano Peggy e gli occhi che si intravedono dall’acqua sono gli sguardi emozionati dei turisti. Piume diventano gondole. La leggerezza della bellezza.

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TRIBUTE TO PEGGY AND VENICE Words draw Peggy and the eyes that glimpse from the water are the excited look of the tourists. Feathers become gondolas. The lightness of beauty.


#DADAVENICE

RIDISEGNANDO VENEZIA Il campanile diventa un pennello che ridisegna Venezia. Un altro omaggio alla amata collezionista.

REDESIGNING VENICE The bell tower becomes a brush that redefines Venice. Another homage to the beloved collector.

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#DADAVENICE

VENEZIA, LA BELLEZZA NON HA TEMPO L’orologio perde la sua identità, si smonta e per rappresentare l’eterna bellezza della città. Il mezzo volto al centro dell’opera rappresenta la bellezza. Tecnica collage sul legno e sughero di meccanismo di orologio,vernice. 12

VENICE, BEAUTY DOES NOT HAVE TIME The clock loses its identity, dismantles itself to represents the eternal beauty of the city. The half face at the center of the work represents beauty. Collage technique on wood and cork clock mechanism, paint.


#DADAVENICE

MASCHERA Indossare una maschera veneziana in modo insolito. Il leone di Piazza San Marco viene reinterpretato in prezioso vetro di colore nero. Gli orecchini sono un souvenir veneziano. Un omaggio agli orecchini di Yves Tanguy e Alexander Calder regalati a Peggy Guggenheim. Tecnica collage su sughero e legno, carta, metallo, vetro.

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MASK An unusual way to wear a Venetian mask. The lion of St. Mark’s Square is reinterpreted in precious black glass. The earrings are a Venetian souvenir. A tribute to Yves Tanguy and Alexander Calder’s earrings given to Peggy Guggenheim. Collage technique on cork and wood, paper, metal, glass.


#DADAVENICE

OCCHI SU VENEZIA Osservare Venezia, guardare i dettagli. Lascarsi trasportare da tanta bellezza. Siamo fatti di ciò che vediamo. Siamo fatti di emozioni. Tecnica: collage, matita, disegni di parole.

EYES ON VENICE To watch Venice, to look at the details. Let yourself be carried by such beauty. We are made of what we see. We are made of emotions. Technique: collage, pencil, word patterns. 14


#DADAVENICE

IL TURISTA, UN PESCE FUORI D’ACQUA. Cosa vede chi arriva a Venezia per la prima volta? Una città unica al mondo. Il pesce rappresenta il turista e l’azione di saltare dentro al cappello simboleggia la rielaborazione di un pensiero dopo aver visto questa sconvolgente bellezza. Sono state reinterpretati gli elementi caratterizzanti di Venezia (gondole e acqua), utilizzando merletti vetri delle isole di Burano e Murano. Materiali: sughero, vetro, filo di cotone, vernici.

THE TOURIST, A FISH OUT OF WATER. What does one see the first time he arrives in Venice? A unique city in the world. Fish represents the tourist and the action of jumping into the hat symbolizes the reworking of a thought after seeing this overwhelming beauty. The characteristic elements of Venice (gondolas and water) has been reinterpreted, using glazed lace from the Burano and Murano islands. Materials: cork, glass, cotton thread, paints.


#DADAVENICE

SCATTI DI EMOZIONI La bellezza di emozionarsi di fronte a Venezia. Un’emozione la si può fermare con tante parole e le parole possono dare forma a ciò che ci ha emozionato: il Ponte di Rialto. Tecnica: collage su materiali carta, vernice, gesso, piume, disegno a matita e a pennarello. 16

SHOTS OF EMOTIONS The beauty of being thrilled in front of Venice. An emotion can be stopped with so many words and words can give shape to what excited us: the Rialto Bridge. Technique: collage on paper, paint, plaster, feathers, pencil drawing and pencil.


#DADADEBORABASEI


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#DADAVENICE

EMANUELE BELUFFI

Con una laurea in Filosofia vive e lavora a Milano, dove dal 2008 si occupa di arte contemporanea. Ha curato ottanta mostra (aggiornamento dicembre 2016) in collaborazione con gallerie private ed è l’autore delle relative pubblicazioni, fra cui una monografia Skira. É articolista a il Giornale OFF. Ha scritto per alcuni portali d’arte ma soprattutto ha inventato lui stesso una rivista d’arte, già cartacea e ora online (kritikaonline.com), presentata a diverse fiere internazionali e attualmente conservata al Centre Pompidou. E’ stato assistente personale di The Flat Massimo Carasi, promotore editoriale per Fiorenza Mursia e per agenzie di comunicazione come Armando Testa, Saatchi and Saatchi, Loewe Pirella, Leo Burnett et cetera. Ha collaborato alla Fondazione Biblioteca di via Senato, dove si è occupato del patrimonio librario del sen. Marcello Dell’Utri ed è stato articolista al settimanale Il Domenicale, allora diretto da Angelo Crespi. Ha scritto publiredazionali per un’agenzia di pubblicità specializzata nel settore librario e bibliotecario e è stato archivista nella Biblioteca d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, nonché collaboratore di Ciessevi, Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Milano.

With a philosophy degree, he lives and works in Milan, where since 2008 he has been dealing with contemporary arts. In collaboration with private galleries he curated eighty exhibitions (up to December 2016) and he is the author of the corresponding publications, including a Skira monograph. He is a feature writer on the OFF newspaper. He wrote for some art portals but in particular he invented an art magazine, in printed form and now also online (kritikaonline.com), it was presented in numerous international fairs and now it is stored at Centre Pompidou. He was personal assistant of The Flat Massimo Carasi, editorial promoter for FiorenzaMursia and for communication agencies such as Armando Testa, Saatchi and Saatchi, Loewe Pirella, Leo Burnett etcetera. He collaborated at the FondazioneBiblioteca in Via Senato where he attended to the book heritage of sen. Marcello Dell’Utri and he was a feature writer on the weekly magazine Il Domenicale, at that time directed by Angelo Crespi. He wrote advertorial for an advertising agency specialised in book trade. He was also a librarian and archivist at the Biblioteca d’arte del Castello Sforzesco di Milano, as well as collaborator of Ciessevi, volunteering service center in Milan.

WWW.KRITIKAONLINE.COM

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#DADAVENICE

Con una tradizione di ospitalità che affonda le sue radici nel tardo ‘800, l’Hotel Savoia & Jolanda è riuscito a modellare la sua storia antica ai confort dell’epoca moderna. Costruito nel pieno rispetto dell’elegante palazzo veneziano che lo ospita, l’albergo è stato rinnovato prima nel 1995 e poi nel 2016 con arredi in stile settecentesco, pavimenti in terrazzo veneziano, specchi dorati, tessuti ornamentali pregiatissimi, boiserie in legno, lampadari e applique in vetro di Murano che conferiscono al palazzo un’eleganza senza tempo. L’hotel si affaccia sul bacino di San Marco, nel cuore della laguna di Venezia, ed è situato a pochi passi dalle più importanti attrazioni della città, tra le quali spiccano: Piazza San Marco, il Palazzo Ducale, il Ponte dei Sospiri e la Biennale di Venezia. All’interno delle stanze gli arredi scelti sono tra i più esclusivi e i cristalli in vetro hanno la firma dei grandi maestri vetrai di Murano. La terrazza fiorita del Ristorante Principessa e i balconi delle camere, affacciati sul bacino di San Marco, dove il profumo del mare e la luce morbida pervadono l’ambiente, rendono questo boutique hotel un luogo esclusivo per visitare la città. L’hotel è suddiviso in due parti, un edificio affacciato alla Laguna e un altro situato a pochi passi, nel tranquillo ed affascinante campo San Zaccaria, nel quale si erge la meravigliosa facciata rinascimentale dell’omonima Chiesa, opera del pregevole architetto Mauro Condussi. Questo hotel è legato indissolubilmente all’arte e alla storia di Venezia. In una delle raffinate suite del palazzo era, infatti, solita soggiornare anche Peggy Guggenheim, uno dei nomi di spicco del panorama artistico mondiale. Ancor oggi alla Fondazione Solomon Guggenheim è conservata una foto che ritrae la famosa collezionista e mecenate alle prese con la sua macchina da scrivere alla finestra di un’elegante suite dell’hotel.

With a tradition of hospitality that dates back to the late 1800, Hotel Savoia & Jolanda has successfully managed to model its ancient history on the most modern comforts. Built in full compliance with the elegance of the Venetian-style building, it has been refurbished in 1995 and in 2016 with oriental carpets, eighteenth-century furniture, Venetian-style flooring, gold mirrors, prestigious ornamental fabrics, wooden boiseries, chandeliers and Murano glass appliques which give a timeless elegance to the palace. The hotel overlooks the heart of the Venetian lagoon, the so-called St. Mark Basin, and it is located just a few steps away from Venice’s most important attractions, among which stand out: St. Mark Square, the Doge’s Palace, the Bridge of Sighs and the Venice’s Biennale Exhibition. The pieces of furniture of our guestrooms have been chosen for their exclusiveness and the crystal glass has been hand made by the glass masters of Murano. The sea water scent and soft light pervade the atmosphere of the flowered patio of our Ristorante Principessa as well as the balconies of our guestrooms, overlooking the Venetian lagoon, by making this boutique hotel an exclusive spot from where you can visit the city. The Hotel is divided in two wings, one overlooking the lagoon, while the other is situated just a few steps away, in the quiet and fascinating San Zaccaria Square where the namesake church stands out with its marvelous Renaissance façade, created by the praiseworthy architect Mauro Codussi. This hotel is indissolubly bound up with the art and history of Venice. One of our finest guestrooms used to welcome Peggy Guggenheim, one of the renown involved in history of the world’s artistic heritage. Still today, Fondazione Solomon Guggenheim conserves the picture which portrays the famous collector and patron while she is using her typewriter sat by the window of an elegant suite.

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#PARTNERS

Hotel Savoia & Jolanda


CONEGLIANO aperta, si arricchisce di una tradizione vitivinicola ed enologica che poggia le sue radici nella scuola enologica, la più antica d’Italia (fondata nel 1876 da G.B. Cerletti), oggi anche campus universitario, che nel 2016 ha portato al titolo di Città europea del vino 2016, un’esperienza di rete che ha coinvolto ben 15 comuni. Da Conegliano si può percorrere uno degli itinerari enologici più antichi d’Italia, la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene (1966), alla quale si è aggiunta la più recente “Strada dei Vini del Piave”. Ed è di Conegliano Debora Basei, nome d’arte “dadadebora”, una vulcano di idee, una donna dal grande talento e dal grande cuore a cui vogliamo dedicare queste righe per ringraziarla per tutte le attività che promuove in città in collaborazione con numerose realtà del territorio, quali “La Vita è DaDa” dove vengono realizzate delle vere opere d’arte con materiali di scarto riutilizzabili, “Ricrearti”, progetto di formazione e inserimento lavorativo che ha il benestare del Museo Peggy Guggenheim di Venezia, laboratori creativi con il coinvolgimento di studenti, anziani, diversamente abili e molte altre. Un frase che ben definisce Debora è “Alcune persone sognano il successo mentre altre si svegliano e lavorano sodo”. Siamo quindi, orgogliosi e lieti di dare il nostro appoggio a Debora, artista contemporanea, che in un certo modo porta innovazione nel mondo attraverso la sua sensibilità. L’esposizione delle sue opere presso l’Hotel Savoia & Jolanda di Venezia è la dimostrazione che il talento di Debora è apprezzato anche in altre realtà. Siamo certi che l’impegno e l’entusiasmo che dimostra quotidianamente in ogni cosa, Le permetteranno di raggiungere importanti successi.

Conegliano da sempre è patria di artisti; famosa per aver dato i natali al celebre pittore Giambattista Cima, di cui si può tutt’oggi ammirare nel Duomo una splendida pala raffigurante una “Sacra Conversazione”. Conegliano sorge in una posizione privilegiata tra le morbide colline del Prosecco Superiore, ad un’ora di distanza da Venezia e dalle Dolomiti patrimonio UNESCO. La dolcezza e la bellezza del suo paesaggio, più volte raffigurati nelle principali opere del rinascimento veneto, le sono valse la candidatura italiana a patrimonio UNESCO 2017, condivisa con la vicina Valdobbiadene. Il centro storico, l’antica Contrada Granda, edificato prevalentemente lungo via XX Settembre e Piazza Cima, ospita numerosi palazzi rinascimentali con decorazioni in pietra scolpita e affrescati, tra cui il Duomo, sulla cui facciata si osserva un grande affresco del Pozzoserrato. Sul colle, a ridosso di Piazza Cima, sorge il Castello, simbolo di Conegliano, al quale si accede attraverso suggestivi percorsi a piedi, costeggiando le antiche mura carraresi. Nel suo centro storico ospita moltissimi eventi, manifestazioni popolari, concerti e rievocazioni storiche, come la famosissima Dama Vivente (www.damacastellana.it), il teatro Accademia più grande della provincia di Treviso e Palazzo Sarcinelli, (www.comune.conegliano.tv.it) che da oltre trent’anni incanta il pubblico italiano e straniero con mostre d’arte di altissimo profilo. L’accoglienza in un territorio in cui arte e cultura si incontrano con il piacere dell’enogastronomia e della scoperta dei percorsi all’aria

Assessore alla Cultura e Turismo DOTT.SSA GAIA MASCHIO Il Sindaco ING. FABIO CHIES 22


Conegliano has always been the homeland of many artists; famous for being the birthplace of the well-known painter GiambattistaCima, of which in the Duomo you can still see a wonderful altarpiece depicting a “Sacred conversation”. Conegliano is located in a prime location among the smooth hills of “ProseccoSuperiore”, an hour away from Venice and from Dolomites, UNESCO world Heritage. The gentleness and the beauty of its landscape, frequently depicted in the main works of Veneto Renaissance , have led Conegliano and the close Valdobbiadene to the Italian candidate for UNESCO Recognition 2017. The historic centre, the ancient Granda District, built mainly along Via XX Settembre and Cima Square, is the location of many Renaissance Palaces with decorations made of carved stone and mural paintings. One of these palaces is the Duomo on which facade there is a big Pozzoserrato’s fresco. On the hill, close to Cima Square, there is the Castle, the symbol of Conegliano, to which you can arrive through suggestive footpaths, running along the ancient Carraresi Walls. In the historical centre of the town there take place many events, folk festivals, concerts and historic commemorations, such as the famous DamaVivente(www. damacastellana.it).Important buildings areAccademia Theatre the bigger in Treviso and Palazzo Sarcinelli (www.comune.conegliano.tv.it) that for over thirty years has been enchanting Italian and foreign audience with extremely valuable art exhibitions. Hospitality, in an area where art and culture join up with food and wine pleasure and the discovery of open air paths, is enriched by a viticultural and winemaking tradition which has its roots in the Wine School, the oldest in Italy (founded in 1876 by GB Cerletti), which today is also an university campus. In 2016 the area including Conegliano and other 15 minor towns within it received the prestigious recognition of “European Wine City 2016”. From Conegliano you can go along one of the oldest wine itinerary route of Italy, the “Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene” (established in 1966), to which recently joined the “Strada dei Vini del Piave”.

And Debora, stage name “dadadebora, is from Conegliano, she is a volcano of ideas, a greatly talented and bighearted woman to which we want to dedicate these lines to thank her for all the activities she promotes in this town collaborating with the numerous territorial realities, such as “La Vita è DaDa” where authentic works of art are carried out using reusable waste materials. “Ricrearti ”is her training project also aimed at job placement and shared by Peggy Guggenheim Museum of Venice. It proposes creative workshops that involve students, elderly people , persons with special needs and many more. A sentence that well describes Debora is “ Some people dream about their success ..while others wake up and work hard”. So, we are proud and pleased to give our support to Debora, a contemporary artist that ,in a certain way, drives innovation in the world through her sensitivity. The exhibition of her artworks at Hotel Savoia&Jolanda in Venice is the proof that Debora’s talent is appreciated also in other realities. We are sure that her commitment and enthusiasm shown every day for everything, will enable her to achieve great success.

Assessore alla Cultura e Turismo DOTT.SSA GAIA MASCHIO Il Sindaco ING. FABIO CHIES

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#DADAVENICE

CARLOS VELOSO DOS SANTOS

Debora è una grande artista, senza retorica: è una forza della natura, disponibile a prodigarsi a favore delle cause più nobili. Credo che il suo mettere tanto talento artistico al servizio di chi ha più bisogno sia il chiaro segno di una virtù che non si acquisisce, ma si ha innata: quella della generosità. Ecco che Debora è una creativa speciale, è una persona altruista, il cui spirito espressivo non dimentica mai l’importanza di un cuore grande, spesso rivolto agli ultimi. Da diversi anni la nostra azienda sostiene le sue attività artistiche: crediamo nella bellezza e soprattutto nella grande ricchezza che l’arte dona al mondo quando lo decora. Amorim Cork Italia è fiera di poter sostenere lei e i tanti significati di cui l’arte di Debora è portatrice. Il traguardo di questa mostra è solo l’ennesima prova di come la generosità, quando sgorga spontanea, è capace di contribuire con il linguaggio dell’arte a un mondo migliore.

Debora is a great artist, without rhetoric: she is a force of nature, ready to work towards any worthy cause. I think that her artistic talent used to serve those most in need is a clear sign of a not acquired virtue but of an innate one: generosity. Debora is a very special creative woman, she is unselfish, her expressive spirit never forgets the importance of a big heart, often addressed to the lowest. For several years our company has been supporting her artistic activities: we believe in the beauty and in particular in the great richness that art gives to the world while decorating it. Amorim Cork Italia is proud to support Debora and the several meanings of her art. The target of this exhibition is the further proof of how generosity, when spontaneous, can contribute through art language to a better world.

Dott. Carlos Veloso dos Santos Direttore Generale Amorim Cork Italia S.p.A. 24

#PARTNERS

DOTT.


#DADAVENICE

MARCHIONI

Sono sempre stato un visionario e molto creativo. La mia è un’azienda un po’ particolare perché si interfaccia con il dolore (è un’agenzia di onoranze funebri) ma riflette anche il mio modo di essere, molto attento al prossimo e alla vita, alla “sostanza” della vita. Anch’io, come Debora, amo reinventarmi in ogni momento, cambiare strada se il percorso che sto facendo non mi soddisfa e per questo fin da subito mi sono sentito vicino alle sue numerose idee e ai suoi progetti, sempre innovativi e che contribuiscono al bene della collettività. Sostenere la sfera artistica è sempre stato uno dei miei sogni da realizzare: mettere a disposizione le mie risorse per fare del bene. Donare per creare è quindi in un certo senso la forma d’arte con la quale mi esprimo. Rivolgo a Debora i miei più sinceri auguri personali perché questa mostra sia l’ennesimo successo, l’ennesimo passo verso l’infinito artistico.

I’ve always been a visionary, and a very creative person. I manage a funeral agency and this could be considered quite an unconventional job, since it deals with sorrow, but at the same time, it also reflects my respect for my neighbour, life, and the essence of life. Just like Debora, I love reinventing myself, changing course if what I’m doing is not stimulating or satisfying. Because of this, I have always supported her innovative projects and ideas that contribute to the common good of society. Supporting the artistic and creative sphere has always been one of my passions as to contribute to a good cause. Donating is thus an art form, by which I express myself. I truly and sincerely hope that the exhibition will be a tremendous success, one more step toward the artistic infinity.

Daniele Marchioni

MEMORIAL ME E

Memorial Day srl Conegliano (TV)

www.onoranzefunebrimemorial.it

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#PARTNERS

DANIELE


#DADAVENICE

Quello che mi lega a Debora è una forma di amore per la creatività, l’arte e le idee che arrivano e fanno in modo che la vita si realizzi. Mi occupo di creare giardini abbinando fiori, colori, odori e suoni. Suoni di foglie e rami quando si muovono con libertà nel vento, un po’ come la fantasia che muove la libertà dell’espressione del proprio sentire. Quando Debora mi parlò di questa sua mostra #dadavenice e di come Venezia fosse stata reinterpretata attraverso le sue opere in chiave giocosa, surreale, fantastica, l’idea di poterla appoggiare mi piacque molto. Inoltre la mia azienda lavora anche a Venezia città d’arte per antonomasia e quindi mi sono sentito coinvolto a 360°. Auguriamoci che la visione di queste interpretazioni fantasiose possa portare un messaggio a tutti quelli che incroceranno con lo sguardo le opere di Debora: la bellezza sta anche nel vedere le cose con fantasia.

Debora and I are connected by a form of love for creativity: art and ideas coming so that life can be realized. It’s my job to create gardens matching flowers, colours, scents and sounds. Sounds of leaves and branches when they freely blow in the wind, such as fantasy that moves freedom of expression of one’s feelings. When Debora told me about this exhibition #dadavenice and of how Venice had been reinterpreted in a fun, surreal and imaginary way through her artworks, I liked the idea of supporting her very much. Besides my company works also in Venice, city of art par excellence, and so I have been feeling totally involved. Let’s hope that the vision of this imaginative interpretations could bring a message to all those who will look at Debora’s artworks: beauty is also looking at things with imagination.

Roberto Dalla Cia Tegetes snc Tezze di Vazzola (TV)

your garden an emotion www.tegetes.it 26

#PARTNERS

ROBERTO DALLA CIA


#DADAVENICE

ANNALISA BASSO I met Debora some years ago thanks to a mutual friend GiulianaTochet, who shared the same passion for creativity. That passion made it possible for us to appreciate the simplicity through which Debora transforms and relives rooms, chairs, furniture, tables and whatever can come to life again after many years of loneliness and darkness.It’s right here in our Institute “Costante Gris”, in Mogliano Veneto (TV), where I’m the Director, that the “ProgettoRicrearti” had many supporters. Our guests, with joy and enthusiasm, followed Debora’s advice on how to make “robe vecie” come to life, things that for a very long time hadn’t been living, left in a dark corner, although with a change of having still a soul. This soul has been made shining through the ideas that Debora cleverly coordinated to make everything harmonious. Not just from me ,but also from all of us, a thank you, a heartfelt thank you because she made it possible for us to give not only a soul to things but above all to restore the one of the people: guests that has been living here from more than fifty years. Debora is a very special creative-artist which we can always rely on.

Ho conosciuto Debora qualche anno fa attraverso l’amica comune Giuliana Tochet, che con lei condivideva la passione per la creatività. Passione che ha permesso a noi di apprezzare la semplicità con cui Debora trasforma e fa rivivere locali, sedie, mobili, tavoli e quant’altro possa riprendere vita dopo molti anni di solitudine e di buio. E proprio da noi all’Istituto Costante Gris, di Mogliano Veneto (TV), dove sono Direttore, che il Progetto Ricrearti, ha avuto molti sostenitori. I nostri ospiti,con gioia ed entusiasmo hanno seguito i consigli di Debora su come far rivivere ‘robe vecie’, cose che da moltissimo tempo non vivevano, abbandonate in angoli bui, anche se ancora con la possibilità di avere un’anima. E quest’anima è stata fatta risplendere attraverso le idee che Debora ha sapientemente coordinato, per rendere il tutto armonioso. Da parte non solo mia, ma di tutti noi, un grazie, un grazie di cuore poiché ha permesso di dare un’anima, non solo alle cose, ma soprattutto ricreare quella delle persone: ospiti che da noi vivono anche da più di cinquant’anni. Debora è una specialissima artista-creativa sulla quale possiamo sempre contare.

Dott.ssa Annalisa Basso Segretario/Direttore Centro di Servizi per anziani non autosufficienti IPAB Istituto Costante Gris – Mogliano Veneto (TV) 27

#PARTNERS

DOTT.SSA


#DADAVENICE

Conosco Debora da parecchi anni e ci siamo piaciute fin dal primo incontro. ll suo modo di essere e la sua creatività che sprizzano già guardandola negli occhi ha incontrato il mio essere proiettata nel futuro.

I‘ve known Debora for many years and we have liked each other from the first meeting. I can see her way of being and her sparkling creativity by looking at her eyes. They have met myself running into the future.

L’Associazione il Pesco, di cui sono responsabile, ha fortemente voluto la collaborazione di Debora sentendola propositiva nel creare oggetti d’arte che hanno ridato linfa vitale a persone con disagi sociale e psichico. Le elaborazioni grafiche e concettuali sono molto innovative e fanno presa sia con un pubblico anche anziano che nella fantasia dei bambini di fasce d’età diverse. Amo confrontarmi con Debora perché io penso a qualcosa di nuovo e lei lo ha già fatto suo e realizzato; mi auguro che questa sua grande capacità espressiva abbia presto un grande riconoscimento artistico.

The Association “Il Pesco”, of which I’m the responsible, strongly wished for her collaboration feeling her intention to create works of art that have been giving lifeblood to people with social and mental disorders. Her graphic and conceptual productions are very innovative and they go down well with both an old public and with the fantasy of children of different age levels. I love confronting with her because when I think of something new she has already made it; I hope her great expressive skill will soon have a great artistic recognition.

Giuliana Tochet Presidente Associazione di Promozione Sociale Il Pesco di Mogliano Veneto (TV)

Via Tommasini,10/12 - Mogliano V.(TV) www.associazioneilpesco.it

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#PARTNERS

GIULIANA TOCHET


#DADAVENICE

Siamo un’azienda grafica giunta ormai alla quarta generazione, la passione per la stampa e l’esperienza, tramandate di padre in figlio nel corso degli anni, sono il nostro vero patrimonio. Ciò ci permette di assicurare ai nostri clienti qualità e servizio costanti.

We are a printing company, now at its fourth generation. Passionate about printing, we have been able to hand down our expertise from generation to generation. This is our true heritage, which enables us to deliver the highest quality and service to our customers.

Già sensibili a tutto quello che non è effimero, che alimenta l’interiorità, abbiamo conosciuto Debora quasi per caso e siamo stati subito piacevolmente travolti dalla sua filosofia, dal suo pensiero positivo e dal suo originale modo di diffondere e condividere l’arte, solitamente non alla portata di tutti. Siamo molto entusiasti di poterla affiancare in questa nuova “pennellata” del suo quadro personale.

Traditionally conscious about anything that is not ephemeral and that nourishes the soul, we met Debora almost by chance and were immediately fascinated by her philosophy, positive thinking and original way of sharing art, which is usually not available to everyone. We are enthusiastically supporting Debora in her new venture.

Barbara Michela e Laura Battivelli Grafiche Battivelli srl Conegliano (TV) 29

#PARTNERS

BARBARA MICHELA LAURA BATTIVELLI


ARTEMOXTION

TM

www.artemoxtion.it

#surrealistbag #artbag #madeinitaly

artemoxtion@artemoxtion.it


UN SINCERO RINGRAZIAMENTO A TUTTI I PARTNER DI QUESTO PROGETTO. SCEGLIENDO UNA DELLE OPERE DI DEBORA SOSTIENI FONDAZIONI, ASSOCIAZIONI E ISTITUTI BENEFICI ALLE QUALI È DEVOLUTO PARTE DEL RICAVATO.

www.dadadebora.it debora@dadadebora.it dadadebora THANKS TO ALL THE PARTNERS OF THIS PROJECT. CHOOSING ONE OF DEBORA'S WORKS OFOUNDATIONS, SSERV ARE V A AENEZI SSOCIATIONS AND BENEFICIAL INSTITUTES TOALIZZ WHICHARE IT IS DEVOTED DECONTESTU SUPPORT

PART RINASCERE OF THE PROCEEDS.


“creare è un dovere che mi è stato donato” “creating is a duty that has been given to me” dadadebora

Profile for Debora Basei

Debora Basei #dadadebora #dadavenice  

Catalogo mostra #dadavenice Hotel Savoia & Jolanda Venezia dal 5 settembre al 31 ottobre 2017

Debora Basei #dadadebora #dadavenice  

Catalogo mostra #dadavenice Hotel Savoia & Jolanda Venezia dal 5 settembre al 31 ottobre 2017

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