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N° 132 - Anno XIII - Luglio Agosto 2013

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Pag. 7

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Come Eravamo

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Mensile indipendente di informazione, attualità e cultura. Distribuito gratuitamente a Carignano, frazioni e dintorni. Reg. Tribunale di Torino n. 5537 del 7.8.2001

Direttore responsabile Cristina Cavaglià Direttore editoriale Massimo Bessone Collaborano Daniele Bosio, Luca Bruno, Gervasio Cambiano, Carlo Cavaglià, Marilena Cavallero, Roberto Dal Prete, Stefania Falcone, Matteo Grassedonio, Giuseppe Manescotto, Claudio Montemarano, Angela Pastore, Cristina Pejretti, Massimo Pejretti, Massimo Peretto, Daniela Previale, Daniela Tontini, Bruno Valinotti, Flavio Viotto Proprietà UCAP, Unione Commercianti Artigiani Professionisti di Carignano; via Frichieri 13, Carignano

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Agosto G V S D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S

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DOVE TROVARLE. A Carignano: Cossolo, via Salotto 6 (tel. 011.9697160); Pozzati, piazza Carlo Alberto 1 (tel. 011.9697164). A Carmagnola: Amedei, via XX Settembre 1 (tel. 011.9723196); Appendino, via Valobra 149 (tel. 011.9723195); Comunale, via Ronco 49 (tel. 011.9770941); Don Bosco, via Chieri 2/A (tel. 011.9716668); Ferrari, via Fratelli Vercelli 1 (tel. 011.9715017); Salsasio, via Pascoli 8 (tel. 011.9771267); San Bernardo, via del Porto 171/a (tel. 011.9712300). A Castagnole: piazza Vittorio Emanuele 14 (tel. 011.986673). A Lombriasco: via San Giovanni 5 (tel. 011.9790330). A Moncalieri: Borgo Navile, via C.Colombo 2 (tel. 011.642578); Castelvecchio, str.Genova 192 (tel. 011.6471233); Ceriana, str. Carignano 13 (tel. 011.642143); De Grazia, str. Stupinigi 14 (tel. 011.6056355); Magnani, str. Genova 14 (tel. 011.642425); Maldini, P.za Vittorio E II (tel. 011.642529); Parizia, via Tenivelli 3/a (tel. 011.642722); Premi, str. Carignano 72 (tel. 011.646621); S.Maria, C.so Roma 24 (tel. 011.645589); S.Matteo, C.so Roma 73 (tel. 011.6067769); S.Monica, Str. Torino 71 (tel. 011.6610416); S.Pietro, via Sestriere 32 (tel. 011.6069830); Superga, C.so Roma 45/6 (tel. 011.6051684); Tosi, str. Genova 264 (tel. 011.6810281). A Nichelino: Comunale 1, via Moncenisio 38 (tel. 011.6809814); Comunale 2, P.za A.Moro 50 (tel. 011.6272448); Crocera, via Martiri 2 (tel. 011.6273092); Dallocchio, via Torino 137 (tel. 011.6809061); Debouchè, l. delle Alpi 16 (tel. 011.6890416); Della Stazione, via Torino 224 (tel. 011.621964); Erbetta, via Torino 106 (tel. 011.623829); Largo Giusti, L.Giusti 56 (tel. 011.6279560); Sangone cnc, via Torino 20 (tel. 011.6064866); Sant'Edoardo, via Buonarroti 1/c (tel. 011.6051471). A Osasio: via Torino 41 (tel. 011.9793303). A Pancalieri: via Principe Amedeo 22 (tel. 011.9734441). A Piobesi: corso Italia 13 (tel. 011.9657012). A Racconigi: Barberis, via Stefano Tempia 6; Maritano snc, via Francesco Morosini 12 (tel. 0172.85361); Quaglia, via Angelo Spada 20 (tel. 0172.85048). A Villastellone: piazza Libertà 26 (tel. 011.9696063). Orari di apertura: 8.30-12.30; 15.15-19.15.


22 Luglio Agosto 2013

Come

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

eravamo

Da cosa nasce cosa. L’immagine del carretto dei gelati con la scritta “Gelateria Carignanese” (come risulta in questa rubrica nel mese di giugno) ha destato la mia curiosità ed ho cercato di risalire a chi appartenesse. Scopro così che, in quegli anni, a Carignano erano in tre a vendere gelati con quel mezzo: Umberto Gugliotta, Giuseppe Mina, Antonio Dominici.

Famiglie Gugliotta - Vanzin

Umberto Gugliotta, nato a Muro Lucano (Potenza, 18891967), giunge a Carignano nel 1908 (in cerca di fortuna al Nord) e nel 1921 sposa Maddalena Busso, nata a Maria Juana (Santa Fé) nel 1897, cittadina carignanese dal 1908, deceduta il 9-11-1971. La figlia Carolina (Carla, 1926-2001), ha sposato nel 1946 Marcellino Vanzin (1922-1995) e li ricordiamo in via Salotto 31, all’interno di Casa Borsero. In effetti, la sorella di Umberto Gugliotta, Maria (1897-1969) era moglie di Francesco Borsero (1888-1959) che aveva ceduto al cognato, nel 1955, una porzione dell’orto interno al civico 31, che contrassegnava l’edificio su via Salotto. Qui le famiglie Gugliotta-Vanzin fecero costruire la loro casa e qui sono nati Roberto (classe 1956) e Rosalba (1960). Ma io stessa ricordo la famiglia Gugliotta quando ancora abitava nelle stanze “sopra il negozio di Collo” e la signora Pina Avataneo Foco (classe 1933), che con la famiglia abitava nella casa attigua a quella di proprietà Collo, mi dice: “Sento ancora il buon sapore di gelati (pochi) che venivano offerti a me, alle mie sorelle, a mio fratello da una zia che veniva da Torino in visita”. Gugliotta posizionava il triciclo a ridosso delle case Avataneo-Collo: i bambini guardavano ammirati la sorbettiera, i lucidi coperchi delle vaschette cilindriche coi vari gusti, avvolte in sacchi che contenevano il ghiaccio. Continua la signora Pina: “A San Remigio Gugliotta chiudeva la stagione dei gelati e un anno la zia aveva acquistato tutta la quantità rimasta: noi bambini avevamo fatto una scorpacciata... ma poi avevamo freddo”. Sebastiano Dominici (residente in regione Ponte Po) mi ha parlato del carretto, venduto solamente l’anno scorso, a tre ruote, piatto nella parte anteriore, con sei spazi-contenitori per i gelati: attività iniziata da nonno Sebastiano e proseguita dal padre Antonio (1915-1982), trasferitosi da Carmagnola a Carignano nel 1959. Infine ho incontrato la signora Giuseppina Mina vedova Gonella: dalla carta d’identità del

nonno paterno Giacomo, rilasciata il 27-10-1932 a firma del Podestà Mario Costantino, risulta che era nato a Poirino il 1310-1878, residente in regione Garavella (la casa dove tuttora abita la nipote), agricoltore. Il padre Giuseppe Mina, nato a Carignano il 25 agosto 1904 (deceduto nel 1987), avvia con il fratello Antonio (1910-1947) l’attività di produzione e vendita gelati. Nel luglio 1933 si trasferisce a Villastellone per ritornare a Carignano nel 1952, ottenendo nel 1967 la licenza per “vendita dolciumi e gelati”, a mezzo furgoncino, e nel 1968 anche la licenza per il “tiro a segno (tiro turaccioli ed aria compressa)”. In una bella cornice d’epoca la signora Giuseppina conserva un attestato con medaglia della “Guida Casearia Triveneta” di Francenigo (Treviso), rilasciato in data 14 aprile 1938, per l’iscrizione di Mina Giuseppe, Villastellone, nella Rubrica delle attività italiane della G.C.T. con la dicitura “Primaria e premiata Gelateria igienica moderna”. Sul vetro in cui è custodito questo documento è incollata una fotografia dove il fratello Teresio e la sorella Caterina sono ripresi a fianco di un carretto dei gelati con la scritta “Gelateria

Il carretto di Mina da foto Carmelo Folegatti

Carignanese”. La signora Giuseppina racconta che ci fu un momento in cui il padre disponeva di quattro-cinque carretti, presenti a tutte le feste e fiere di paese ed aggiunge: “Aveva anche degli aiutanti e facevano regolarmente il giro di tutte le borgate e le cascine sparse, dove erano attesi di settimana in settimana”. Il carretto dei gelati con la scritta “Gelateria Carignanese”, fotografato da Carmelo Folegatti nel campo di calcio, era quindi quello di Giuseppe Mina. Il carretto è il filo conduttore che mi porta a parlare di un’altra attività, un tempo diffusa, tra piccoli ortolani, che spingevano il carretto a due ruote, con pianale e sponde, per recarsi anche nei mercati dei dintorni a vendere i loro prodotti. Tra questi, una figura particolare era quella di Angela Margherita Griffa, nata a Vinovo nel 1895, traferitasi a Carignano nel 1952, a San Bernardo. Aveva sposato Leandro Ferrero (1892-1968) il 26 aprile 1919 e, come da tradizione vinovese, era stata “polajera” ed andava a Torino a “spiumare” per un soldo a pollo. Era conosciuta come “Rita dij piantin” per la capacità che aveva di far germogliare, sotto una piccola serra di 1,80x1 metri, con telaio in ferro e copertura in vetri, ogni sorta di

A cura di Marilena Cavallero

STORIA & STORIE Pensierangoli e brevi scritti sulla storia di Carignano di Paolo Castagno

erbe aromatiche ed ortaggi che vendeva con la zolla di terra, ancora umida, ben avvolti nella spessa carta dei sacchi di cemento che si procurava dai muratori. “I ‘cubetti’ di oggi la farebbero inorridire!”, commenta il nipote Leandro Ferrero (classe 1943). Con il carretto andava a vendere non solo “ij piantin” ma anche gli ortaggi, stagionali, che coltivava in un fazzoletto di terra e riusciva a far crescere anche i fiori, specialmente i crisantemi, che richiedono cure particolari. Sul carretto caricava le cassette con la preziosa merce per recarsi a piedi al mercato del lunedì a Vinovo ed il giovedì era una presenza fissa a Carignano, sempre allo stesso posto, in via Savoia, dando le spalle alla porticina laterale della Parrocchia, che scende ai sotterranei. Ancora a 85 anni cercava di non mancare perché aveva una clientela affezionata ed il suo banco le aveva comunque permesso di ricavare il necessario e poi le piaceva il contatto con la gente. I tempi erano cambiati ma Rita conservava il suo “tesoro”, l’incasso, sempre nella stessa cassetta che ha sempre riposto “sotto il letto” ed era brava nell’arte del “mërcandé”, abitudine ora scomparsa ma fino agli anni ‘60 praticata da venditori e clienti. Ricorda ancora Leandro che la nonna si accontentava di poco e per curare il suo piccolo orto, zapparlo, eliminare ogni filo d’erba, innaffiarlo, raccogliere i frutti al momento giusto, ma soprattutto quando doveva aerare e proteggere “ij piantin”, si portava il piatto col cibo, direttamente nell’orto. Una vita di sacrifici ma “necessità aguzza l’ingegno” ed ogni espediente era “buono” come importante presentarsi e presentare i prodotti. Il figlio di Rita, Giovanni (Giovanin Pincio, 1922-2000) aveva sposato nel 1942 Agnese Razzetti: faceva il “trabucant”, ma scriveva poesie in piemontese ed ha lasciato, indelebile, il ricordo della sua partecipazione con il Borgo San Bernardo ai Carnevali (1952-1955), in particolare con i carri “I pompieri di Viggiù” (coi quali dava una dimostrazione di agilità e prestanza fisica lanciandosi più volte da un balcone) e “Bongo Bongo”. Dai gelati siamo finiti in Africa... ma sono tutte memorie che ci appartengono.

Rita Griffa Ferrero al mercato

Campagne di prevenzione in età medioevale Come ci si difendeva dalle malattie infettive nei tempi passati. Seconda parte Verso Piobesi e Castagnole, San Rocco pensava a impedire l’ingresso della peste tra le potenti mura cittadine. La cappella fu voluta e votata dalla Comunità di Carignano nella seduta consiliare del 7 novembre 1598, contro la terribile pestilenza che imperversava quell’anno. La cappella fu rifatta nel 1632 perché era in condizioni deplorevoli. La pala d’altare - oggi al Museo Civico - fu voluta dai fratelli Bertello nel 1631, forse perché scampati alla grande peste del 1630. Nel quadro San Rocco compare in compagnia di San Sebastiano, con cui il santo di origine francese condivideva il patronato nei confronti del “morbo pestoso”; sullo sfondo, compare uno scorcio molto interessante di Carignano, con l’antica parrocchiale quattrocentesca, l’edificio militare fatto erigere dai francesi dopo il 1544 di fronte al Castello, torri e palazzi. L’immagine del borgo, tra i due Santi, doveva rappresentare in modo visivo e tangibile la loro attività nei confronti dei Carignanesi. A rafforzare l’azione benefica, nel quadro è raffigurato anche San Carlo Borromeo, che tanto si era prodigato nella peste milanese per assistere i malati: santo e persona assai venerata anche in Piemonte, sin da quando il duca Emanuele Filiberto, nel 1578, per abbreviare il viaggio dell’alto prelato verso Chambery, con un colpo di mano aveva fatto trasportare la santa Sindone dall’antica capitale sabauda a Torino, sancendo il passaggio di consegne dalla vecchia ideologia di Stato decentrato a quella nuova di Stato accentrato. Oggi la cappella continua ad essere ben curata dalla famiglia Castagno, che abita lì vicino, e da tante persone che mantengono vivo l’interesse e la devozione verso uno dei Santi più amati non solo in Italia. La peste era sempre in agguato: dal 1348, anno della cosiddetta Peste Nera, la malattia non se n’era più andata dall’Europa, avvampando con frequenti epidemie il difficile vivere di popolazioni aggravate da carestie, povertà e guerre. D’altronde, la situazione igienico sanitaria nel borgo carignanese non era delle migliori, così come nei villaggi vicini e nella stessa capitale degli Stati sabaudi. Nonostante gli appelli all’ordine e alla pulizia delle strade, era frequente il deposito di immondizie nel centro; nel 1698 il visitatore apostolico mons. Carroccio aveva mosso aspri rilievi, perché la Chiesa parrocchiale di San Giovanni non era curata a dovere e perché a ridosso dei muri si ammucchiavano fango ed immondizia. In Via Savoia e in Via Vittorio Veneto, tra una casa e l’altra, sotto i portici, possiamo ancora osservare le “rittane” - spazi che servivano per il getto di rifiuti e deiezioni, che raccolti in canali fluivano verso il Po. La presenza di “doire”, o canali di scolo delle acque reflue e dell’immondizia, incrementati dall’acqua dei torrenti circostanti, era un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie infettive: imperversavano i topi di fogna, sulla cui pelliccia si fissavano le pulci; queste, saltuariamente attaccavano l’uomo, iniettando la pericolosa Yersinia pestis, un batterio che provocava due forme di infezione: la peste polmonare, ad alta mortalità, trasmissibile anche con le goccioline di saliva grazie ai potenti colpi di tosse; la peste bubbonica o peste nera, che attaccava i linfonodi periferici, determinando emorragie, rigonfiamento delle linfoghiandole, che apparivano cianotiche e spesso si aprivano verso l’esterno rilasciando pus. Da quest’ultima forma talora si guariva, ma non era detto che l’uomo si sarebbe salvato in una nuova epidemia. Lo stesso San Rocco era raffigurato mentre con una mano mostrava un bubbone enfiato, tumido, alla coscia: il santo era scampato miracolosamente alla morte grazie alle preghiere; nascosto nel bosco, il santo pellegrino si affidava alle cure di un cagnolino, che ogni giorno rubava dalla tavola di un ricco possidente un pane, da portare al malato. Così è rappresentato San Rocco sull’affresco posto su uno dei piloni che reggono la tettoia della cappella omonima, oppure nel bellissimo quadro nell’abside della chiesa della Madonna delle Grazie, opera mirabile dei pittori Francesco Pistone e Jean Claret. Tra l’altro, quest’ultima opera fu commissionata dalla Comunità carignanese come ex voto per la pestilenza del 1598; ma forse mancarono i denari, perché si dovette attendere il 1632, e una nuova epidemia, per veder compiuto il voto. (seconda parte - fine)

Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Lettere al giornale Un cd per il concerto del coro Sequere Me Qualcuno di voi mi conosce già, non è la prima volta che scrivo. Vengo a voi per dirvi alcune cose molto importanti. Faccio parte di un coro, esattamente il “Sequere me” che anima la Messa della domenica alle ore 11 al santuario Madonna delle Grazie di Carignano. Il 25 maggio scorso c’è stato un concerto, appunto tenuto da noi, in cui secondo il nostro parere abbiamo dato il meglio di noi stessi. Per tale occasione è uscito un cd, molto bello, che ha stupito anche noi e che aspetta di essere venduto. Noi lo speriamo molto e ve lo consigliamo. Farete un regalo a voi stessi e

non ve ne pentirete e noi lo apprezzeremo molto perché con i proventi riusciremo a coprire le spese sostenute per realizzarlo. Vi assicuro, ne vale la pena. Non scrivo per raccontare la storia del coro, non è il caso e poi alcuni di voi lo conoscono già. Ma vi esorto a recarvi al Santuario ad ascoltarci. Fiduciosa che sarete numerosi e che passerete parola, vi ringrazio dal profondo del cuore, anche a nome di tutti i componenti, dal maestro Silvano al direttore del coro Valerio, ecc. e vi saluto caramente. Un ringraziamento a tutti quelli che erano presenti al concerto e che hanno avuto modo di apprezzarci. Un

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grazie anche al sindaco di Carignano Marco Cossolo per le meravigliose parole pronunciate in tale occasione e a tutte le altre autorità intervenute. Grazie infine, ultimi ma non meno importanti, ai Padri Oblati e a fratel Daniele che con generosità e pazienza ci ospitano per le prove. Padri, siete meravigliosi! La Madre del Cielo, che vi guarda e vi ama, vi protegga e vi ricompensi e speriamo protegga anche noi. Sabina Oddenino

Un cammino di fede e di vita Consapevole di essere in ritardo, scrivo queste righe per parlarvi (ma non aspettatevi un romanzo) della festa del Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Carignano, svoltasi nel maggio scorso e che è stata, come di consueto, molto partecipata dai Carignanesi e non solo. Le celebrazioni hanno comportato grande lavoro e intensa preparazione per tutti, a cominciare da padre Michele Babuin ha presieduto e animato con le sue omelie le Messe che si sono susseguite in quei giorni e a lui va il nostro grazie. La processione della domenica con la statua della

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La redazione è aperta al pubblico La redazione di “Da Carignano - Ieri Oggi Domani” si trova in corso Cesare Battisti 60, sotto il viale. Apertura al pubblico una volta alla settimana: sabato mattina dalle ore 10 alle 12. Madonna per le strade di Carignano è stata accolta con la medesima devozione di sempre e anche i giorni successivi, un periodo di riflessione e preghiera, hanno avuto una grande partecipazione. I bambini si sono man mano radunati, in un chiacchiericcio piacevole e gioioso, davanti alla Vergine per fare la fotografia di rito. Gli altri due giorni sono stati invece dedicati ai malati e ai defunti. Si ringraziano tutti coloro che

si sono adoperati per la buona riuscita delle celebrazioni, coloro che hanno partecipato con le loro preghiere e anche chi, non presente per svariati motivi, lo è stato comunque con il cuore. Arrivederci, dunque, al prossimo anno. La Vergine ci esorta a non pregare solo in alcune occasioni ma tutto l’anno. A tutti l’augurio di proseguire nel nostro cammino di fede e di vita. Sabina Oddenino

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Luglio Agosto 2013

La Regione non aumenta i ticket sanitari La revisione del tariffario è un obbligo di legge Nessun aumento dei ticket sanitari. La delibera della Giunta regionale del 2 luglio scorso - a cui fa riferimento un comunicato diffuso oggi dai sindacati Cgil, Cisl e Uil- è semplicemente l’applicazione della revisione del nomenclatore tariffario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di ricovero, previsto dal decreto ministeriale. Dunque, un obbligo di legge e non una scelta discrezionale della Regione. Il decreto 18 ottobre 2012, adottato dal Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha provveduto, in applicazione del decreto legge 95/2012 convertito nella legge 135/2012 (spending review), alla determinazione delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, assistenza ospedaliera di riabilitazione e lungo-degenza post acuzie e di assistenza specialistica ambulatoriale. Il Decreto indicato individua anche i criteri generali in base ai quali le Regioni sono tenute ad adeguare il proprio sistema tariffario ai principi di appropriatezza ed efficienza. Nella stragrande maggioranza dei casi, le tariffe vengono ridotte, con benefici economici per i cittadini. Inoltre, non viene modificato il tetto massimo di compartecipazione che continua a rimanere pari a 36,15 euro + 30 euro di quota fissa. Ad esempio, una ricetta base relativa agli esami di laboratorio comprendente: emocromo, esame urine, enzimi epatici, colesterolo, trigliceridi, glicemia il cui costo era di 21,70 euro ( 17,20 +4,50) passa a 16,30 ( 13,30+ 3) con una diminuzione di 5,40 euro per il cittadino. Il costo a carico del cittadino- non esente- per una TAC toracica passa da 61,65 ( 36,15+ 25,50) a 58,95 (36,15+ 22,80) con una diminuzione di 2,70 euro. L’esempio della prima visita specialistica è uno dei casi (4% del totale) nei quali vi è un lieve aumento del costo della prestazione per il cittadino, dovuto all’aumento del costo base della prestazione definito a livello ministeriale e di conseguenza all’aumento automatico della cd “quota fissa”. Complessivamente, il recepimento del nomenclatore tariffario ministeriale determina una significativa riduzione del costo delle prestazioni e di conseguenza della quota di compartecipazione del cittadino alla spesa sanitaria, essendo il ticket strettamente connesso al valore economico delle prestazioni stesse. ❚

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Rifiuti: tributo Tares da rivedere Una proposta della Regione Piemonte al Ministero all’Ambiente Tares, programmazione dei fondi europei 2014-2020 e disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo sono solo alcuni dei temi sui quali hanno discusso nei giorni scorsi a Roma le Regioni, convocate dal Ministro all’Ambiente, Andrea Orlando, nell’ambito della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, coordinata dal Piemonte. Ed è stato proprio nel ruolo di coordinatore che l’assessore Roberto Ravello ha sottoposto all’attenzione del Ministro la necessità di rivedere la disciplina attualmente vigente, così da ridefinire la componente legata alla gestione dei rifiuti solidi urbani a copertura del servizio reso. Ciò che si chiede è che tale tributo sia riformato scorporando dal tributo comunale una tariffa da destinare obbligatoriamente alla copertura dei costi di gestione del servizio, distinguendo tale disciplina dall'imposta sugli immobili. “Si tratta - ha sostenuto Ravello - di una riforma necessaria per garantire la sostenibilità del ciclo integrato dei rifiuti e per il raggiungimento degli obiettivi previsti in ma-

teria dall’Unione Europea. L’attuale disciplina, soprattutto in tema di riscossione, sta di fatto ipotecando seriamente la riforma del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, rischiando di mettere a repentaglio il mantenimento stesso del servizio. Sempre più spesso assistiamo a società affidatarie del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che, per i mancati trasferimenti di risorse da parte dei comuni, stretti a loro volta nella morsa della crisi di liquidità della finanza pubblica, minacciano di interrompere l’erogazione del servizio per mancanza dei fondi necessari all’adempimento della funzione pubblica loro affidata. È importante che anche in materia di rifiuti, così come avviene per il servizio idrico integrato, vi sia corrispondenza tra la tariffa a copertura di un servizio e l'erogazione dello stesso. Un sistema nel quale il cittadino non ha un riscontro tra la tariffa pagata ed il servizio ricevuto in cambio è disincentivante rispetto alla differenziazione dei rifiuti ed alle altre buone pratiche ambientali. Solo attraverso il concetto di tariffa sarà possibile

garantire la sostenibilità finanziaria del sistema dei rifiuti, che oltre ad avere risvolti ambientali evidenti, rappresenta un importante comparto economico ed occupazionale”. Di fronte ai segnali di chiara condivisione del ministro, Ravello ha dichiarato che le Regioni hanno appreso con soddisfazione “il suo impegno nei confronti del Governo per evitare che i costi dei servizi indivisibili, manutenzione strade e illuminazione pubblica, gravino sugli effettivi costi di gestione del servizio integrato dei rifiuti, prevedendone una trattazione disgiunta dalla normativa su Imu e Iva". Altro tema particolarmente sentito dalle Regioni e di cui Ravello si è fatto portavoce è la deroga dal Patto di stabilità per le risorse per gli interventi di difesa del suolo, bonifica dei siti di interesse nazionale e delle società del servizio idrico integrato: "Crediamo che le risorse necessarie per questo tipo di opere debbano uscire dal Patto di stabilità, in quanto si tratta di investimenti atti a garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia della risorsa idrica". ❚

Agenda - “Greater Torino”. Torino, Fo n d a z i o n e Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16). Fino al 15 settembre. - “Eliot Erwitt. Retrospettiva” fino all'1 settembre. “Il Collezionista di

Meraviglie”. L'Ermitage di Basilesky. Fino al 13 ottobre. Torino, Palazzo Mada - Museo Civico d'Arte Antica (piazza Castello). - “Martin Scorsese”. Torino, Museo Nazionale del Cinema (Mole Antonelliana, via Montebello 20). Fino al 13 settembre. - “La Venaria Reale”. Venaria

(piazza della Repubblica 4). - Museo Nazionale del Risorgimento - Palazzo Carignano. Torino (piazza Carlo Alberto 8). - “Resistenza, Società, e Costituzione: testimonianze di Libertà”. Torino, Museo “Le Nuove”.(via Paolo Borsellino 1). - Museo di antropologia criminale “Cesare Lombroso”. Torino (via P.Giuria 15). - Museo del Risparmio. Torino (via San Francesco d'assisi 87A).

Alla GAM i disegni di De Maria Aperta fino al 20 settembre un’antologica di 300 lavori

La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta una grande mostra dedicata alle opere su carta di Nicola De Maria, allestita nell’Exhibition Area al primo piano del museo. L’antologica presenta circa trecento lavori su carta che l’artista ha realizzato a partire dagli anni Settanta fino ad oggi. In occasione della mostra alla GAM Nicola De Maria ha realizzato appositamente alcune opere site specific: un’opera muraria di dimensioni imponenti (9x4 m), due carte di grandi dimensioni (5x 2m) a dimostrazione di come anche il lavoro su carta adattato agli ambienti sia per De Maria parte fondamentale del suo percorso, e alcune pitture parietali. La mostra è articolata nel rapporto tra il disegno e lo spazio dipinto, la fragilità della carta e la monumentalità della parete, in un costante dialogo dimensionale dove il canto del disegno si confonde nella musicalità della parete. Il disegno è per Nicola De Maria non solo la genesi di tutto il suo lavoro artistico, ma

quasi assume vita autonoma, carico di spiritualità che scaturisce direttamente dal colore. Nel 1990, in un testo per il catalogo della mostra presso il Saarland Museum di Saarbrucken in Germania, scrive in proposito: “I miei disegni che sono bandiere della gioia e della forza. Suonano le campane fugge l’infelicità dal mondo. I miei disegni sono fiori magici, usignoli fatati...”. Il primo dipinto murale fu realizzato da De Maria a Milano nel 1977, nello stesso anno ne realizza un secondo per la Biennale di Parigi, utilizzando la tecnica di affresco degli antichi maestri. Ricostruendo questo periodo di svolta, l’artista racconta a Mirella Bandini, durante un’intervista pubblicata da Flash Art nel 1981: “In quel periodo lavoravo anche ai primi affreschi; sono ancora stordito da tante meraviglie pensate e poi vissute. La forza visionaria di un carro che mi porta lontano, la leggenda, non avendo viaggiato per mare, attorniato dalle bestie, musica-occhi, continua a commuovermi (...)”. I lavori in mostra provengono

da importanti collezioni museali e private e da gallerie internazionali. Alla GAM è inoltre visibile un nucleo di opere inedito proveniente dall’archivio dell’artista e una selezione di lavori da molto tempo non più esposti al pubblico o per la prima volta presentati in Italia in una istituzione museale. Nicola De Maria (Foglianise, 1954 - vive e lavora a Torino) si trasferisce a Torino nei primi anni Sessanta, periodo di ricerca poverista e concettuale. A quel tempo si dedicava alla fotografia ma ben presto passa alle tecniche pittoriche e nel 1979 è inserito tra i cinque esponenti della Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva. Il suo lavoro si distingue da quello di Clemente, Chia, Cucchi e Paladino in quanto di matrice astratta. Ha esposto alla 44. Biennale di Venezia, a Documenta 7, alla Biennale di San Paolo e di Sidney, alla Quadriennale di Roma, oltre che nei più importanti Musei e Istituzioni private nel mondo. - Nicola De Maria, “I fogli che il vento mi sparge sono disegni di vento e di animali”. Torino, GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (via Magenta 31). Orario: martedì - domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima Aperta fino al 29 settembre. ◆

Carignanese

Biblioteca civica, orari di apertura La biblioteca civica (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13; tel. 011.9698481) osserva il seguente orario di apertura per il servizio di lettura e prestito: dal lunedì al venerdì 14,30 - 17,45 , mercoledì sera (su prenotazione) riservato per riunioni di Associazioni riconosciute, sabato solo aperture straordinarie in occasione di letture animate. Tel. 011.9698442-481-482. Museo civico “Giacomo Rodolfo” Il museo di storia, arte e archeologia locale (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13) è aperto ogni terza domenica del mese, in occasione di manifestazioni cittadine e su prenotazione. Orario: 10-12, 15-18. Visite per le scuole su prenotazione (tel. 011.9698442). Sindacato Pensionati a Carignano A Carignano lo Spi (Sindacato Pensionati Italiani) C.G.I.L., Lega di Carmagnola (via Fossano 4), si trova in via Quaranta 1 (tel. 011.9697865). Orari di apertura per il pubblico: martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 11.30. Patronato Inca: c’è tutti i giovedì di tutti i mesi, dalle ore 15 alle 17. Una novità: lo SPI CGIL offre un nuovo servizio ai cittadini con l’apertura dello sportello FEDERCONSUMATORI tutti i venerdi del mese dalle 9 alle 12 sempre presso la sede di via Quaranta 1. Per prenotazioni telefonare al numero Spi 011.9697865. Caf Acli per le famiglie Quando la tua famiglia conta c’è il Caf Acli. Per 730, Unico, Isee e Red pensionati: conta su di noi! A Carignano (via Roma 18, presso il Campo Giochi): tutti i martedì dalle 9 alle 12. A Carmagnola (piazza IV Martiri 21): lunedì dalle 14 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Donazioni del sangue I prelievi si effettuano nella nuova sede presso l’Ospedale Cronici Fondazione Quaranta di via San Remigio 46. Le prossime date per donare il sangue sono le seguenti: - Adac: mercoledì 4 e domenica 8 settembre luglio 2013; dalle ore 8.30 alle 11.30. - Fidas: lunedì 26 agosto e lunedì 16 settembre 2013; dalle ore 8 alle 11.

Il ritorno a Venezia di Manet A Palazzo Ducale mostra fino all’1 settembre “Manet. Ritorno a Venezia” è il titolo della mostra che la Fondazione Musei Civici di Venezia ospita fino al 1° settembre nelle monumentali sale di Palazzo Ducale: un’esposizione di un’ottantina circa tra dipinti, disegni e incisioni, progettata con la collaborazione speciale del Musée D’Orsay di Parigi, l’istituzione che conserva il maggior numero di capolavori di questo straordinario pittore. La mostra nasce dalla necessità di un approfondimento critico sui modelli culturali che ispirarono il giovane Manet negli anni del suo precoce avvio alla pittura. Questi modelli, fino ad oggi quasi esclusivamente riferiti all’influenza della pittura spagnola sulla sua arte, furono diversamente assai vicini alla pittura italiana del Rinascimento, come dimostrerà l’esposizione veneziana nella quale il pubblico potrà ammirare, accanto ai suoi capolavori, alcune eccezionali opere ispirate ai grandi tableaux della pittura veneziana cinquecentesca, da Tiziano a Tintoretto a Lotto in particolare. Come è ben noto, gli studi su Manet, il grande precursore dell’Impressionismo, si sono per lungo tempo concentrati sull’idea di una sua diretta discendenza dall’opera pittorica di Velázquez e di Goya senza però tenere conto della passione di Manet per l’arte italiana della Rinascenza, che fu una fascinazione e un legame davvero intenso, di cui dà piena dimostrazione l’esposizione veneziana, che mette finalmente in luce il suo rapporto stringente con l’Italia e la città lagunare. Curata da Stéphane Guégan, con la direzione scientifica di Guy Cogeval e Gabriella Belli, la mostra si propone come un autentico evento: mai la pittura di Manet è stata presentata in maniera così significativa in Italia, e mai è stato affrontato sul piano critico un aspetto così peculiare della sua arte. - “Manet. Ritorno a Venezia”. Venezia, Palazzo Ducale (San Marco 1). Fino all’1 settembre. ◆

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20 Luglio Agosto 2013

Altri

Materna Rey, rinnovo delle cariche L’asilo delle suore istituzione storica vinovese Vinovo. Si sono svolte lo scorso giugno le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione della scuola materna privata Luigi Rey (ex IPAB), meglio conosciuta come “l’asilo dle suore”. E’questa una delle più vecchie istituzioni locali perché venne fondata nel lontanissimo 1860 ad opera dell’industriale e filantropo Luigi Rey, ancora durante il Regno Sardo, e inaugurata con il primo anno scolastico 1861-62 già sotto il Regno d’Italia. Dopo una prima esperienza di suore domenicane, vennero chiamate a metà degli anni ‘70 del secolo XIX le suore Giuseppine di Pinerolo che tutt’oggi in numero di quattro sono presenti in questa storica realtà socio-educativa vinovese. I soci azionisti hanno quindi eletto nel consiglio di amministrazione cinque persone, che successivamente al loro interno hanno così deciso le cariche: presidente dell’Ente Antonio Ramello (al terzo mandato), Barbara Catozzi vicepresidente, Giuseppe Pace tesoriere, Roberto Castellani segretario, Elena Petiti consigliere. A questi vanno aggiunti per statuto i componenti della direzione di diritto: Pia Rey in Reineri di Lagnasco consigliere ed il parroco di Vinovo don Marco Ghiazza consigliere. ◆

Fantasmi nel castello di Vinovo Misteri e musica per un sabato sera fuori dal comune Vinovo. Un sabato sera diverso da solito, quello dell’ultimo del mese di giugno: gli Amici del Castello della Rovere hanno organizzato le visite guidate notturne nel prestigioso maniero rinascimentale e, insieme alle visite, stata proposta una animazione sul tema del “fantasma (o misteri) del Castello.” In alcuni punti prestabiliti (illuminati da candele e ceri) cos apparsa la figura, misteriosa ed un po’ naif, del medico e chimico Vittorio Amedeo Gioanetti vestito con la toga accademica e con in mano sassolini del Chisola che gli fruttarono il segreto della sua meravigliosa porcellana. Quindi seguita l’apparizione della monaca di Carignano ( con effetti speciali di grida e sospiri) che nel secolo XVI venne rinchiusa tra le mura del castello accusata di cattiva condotta (vicenda pare realmente accaduta a met secolo XVI). Nel centrale salone delle feste, affrescato da Morgari, una ballerina classica e un esecutore al pianoforte a coda hanno fatto rivivere l’atmosfera romantica e un po’ misteriosa del castello ottocentesco, quello della famiglia Rey. Infine ha concluso la visita un breve ed intrigante filmato con alcune attuali testimonianze di vinovesi che asseriscono di essere stati protagonisti di misteriosi eventi tra le mura del maniero. Le guide dell’Associazione hanno accompagnato passo passo i gruppi in questo inusuale tour tra cultura, musica e un pizzico di misteriosa ironia. ◆ G. Cambiano

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Un viaggiatore importante a Virle Folto pubblico nel Castello alla conferenza su Massimo d’Azeglio Virle Piemonte. Sabato 8 giugno, il Castello dei Marchesi di Romagnano di Virle ha riaperto le magnifiche stanze che nell’agosto 1843 ospitarono l’intellettuale e politico Massimo d’Azeglio, per celebrarlo in una conferenza organizzata dal Comune di Virle Piemonte in collaborazione con le Associazioni “Immagine per il Piemonte” e “Basso Lemina”. La preziosa ospitalità della famiglia Monasterolo, attuale proprietaria della residenza, ha permesso ad un folto pubblico di ammirare un angolo inedito del Piemonte. Nella conferenza si sono avvicendati importanti storici: Maria Teresa Pichetto, professore ordinario di Storia del Pensiero Politico all'Università di Torino, con una relazione sulla famiglia D'Azeglio nel Risorgimento; Giovanni Ramella, critico letterario, che ha condotto il pubblico tra le pagine dell’opera “I miei ricordi" di D’Azeglio; Luca Mana, storico dell'arte alla Fondazione Pietro Accorsi (Torino), che ha illustrato l’attività di pittore di Massimo. La mattinata si è chiusa con la padrona di casa, l’architetto Francesca Dellacasa, che con carte inedite ha tracciato la storia del Castello Romagnano negli ultimi tre secoli di vita, delineando un interessante itinerario fatto di grandi architetti, attivi alle corti dei Savoia e della nobiltà piemontese. Il convegno è stato moderato dal giornalista Vittorio G. Cardinali, presidente dell'Associazione Immagine per il Piemonte. Nell’agosto 1843, Massimo

d’Azeglio e la cognata Costanza erano ospiti dei marchesi Cesare Luigi Amedeo dei Romagnano e Camilla Provana del Sabbione. D’Azeglio aveva iniziato a viaggiare: all’ingombrante Torino erano subentrate varie località sentimentalmente sicure e rilassanti, come Envie e il Roccolo di Busca, conforto all'animo scosso del viaggiatore stanco. La famiglia dei Romagnano di Virle stava vivendo gli ultimi istanti di splendore. Dopo quasi ottocento anni di vitalità, la dinastia stava per spegnersi; il marchese, senza figli, nel 1839 aveva adottato il nipote Nicanore Andrea Camillo, figlio di sua sorella Adelaide e del conte Casimiro Provana del Sabbione: Costanza d’Azeglio ne ricorda la moglie Leopoldina Guasco del Castelletto intenta a suonare il piano, in una lettera scritta da Lagnasco. Anche Nicanore non ebbe eredi: i grandi progetti di abbellimento del parco furono interrotti e la dimora passò di proprietà. A Virle, Massimo d’Azeglio conduceva “vita quieta”: “si lavora ognuno per conto suo vedendosi poco più che a colazione e a pranzo”. Il castello dei marchesi di Romagnano di Virle, con le sue stanze comunicanti e la numerosa servitù dovette sembrare a Massimo d’Azeglio un paese in miniatura, tanto che in una lettera del 1843 scriveva che “quantunque ci sia stato più volte non ne ho ancora imparata la carta”. Dopo questo soggiorno,

D’Azeglio si avvicinò alla politica, partecipando alla prima guerra d'indipendenza; fu primo ministro del Regno di Sardegna dal 1849 al 1852, e in questa veste promosse radicali riforme nei rapporti fra Stato e Chiesa. Dimessosi nel 1852, mantenne posizioni antiaustriache e collaborò con Cavour in momenti delicati per la vita politica del Regno. Nel pomeriggio, dopo la conferenza, l’associazione Basso Lemina ha condotto una accurata visita guidata ai beni artistici ed architettonici del centro storico di Virle, che concentra in un piccolo spazio monumenti ed opere d’Arte medioevali e barocche di altissima qualità. La conferenza è servita come veicolo di promozione turistica di un piccolo borgo, ancora arroccato dopo secoli alle sue tre maggiori testimonianze: la chiesa parrocchiale di San Siro, scrigno di preziosità artistiche, e i due castelli dei marchesi di Romagnano e dei conti Piossasco di None e della Volvera ◆

Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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Green economy, rifiuti e acque: Piemonte ai primi posti Lo stato dell’ambiente 2013 fotografato in una relazione da Regione e Arpa Una conoscenza del territorio accurata e basata su dati oggettivi costituisce un elemento chiave per il monitoraggio ed il governo del territorio, per la definizione delle politiche e per la valutazione dell'efficacia e dell'efficienza delle politiche ambientali e territoriali messe in atto. E’ questo lo spirito con cui Regione Piemonte e Arpa anche quest’anno hanno lavorato insieme all’elaborazione dei dati sullo stato di salute dell’ambiente in Piemonte. La presentazione della Relazione sullo stato dell’ambiente 2013, tenutasi nel mese di luglio a Torino presso la Villa della Regina, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Roberto Ravello e del direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, è un’occasione per richiamare la centralità dell’ambiente nelle sue varie matrici, dall’aria all’acqua, dagli aspetti energetici a quelli dei rifiuti fino agli aspetti naturalistici e faunistici. La complessità del rapporto che affronta sistematicamente e scientificamente le varie problematiche di settore, mettendole a confronto con le normative di riferimento e con le azioni finora intraprese dalla Regione, rappresenta il punto fermo da cui proseguire per far sì che si tenda sempre più al giusto connubio “uomo-natura". In un’ottica di sostenibilità ambientale, “Lo Stato dell’Ambiente 2013”, come già avvenuto negli scorsi anni, è consultabile solamente in formato elettronico sul sito della Regione (http://www.regione.piemonte.it/ambiente/s tato_salute_piemonte.htm) e su quello di Arpa Piemonte ( http://rsaonline.arpa.piemonte.it/rsa2013), senza il supporto di altri strumenti e senza l’utilizzo di carta. Un applicativo web rende age-

vole la consultazione grazie a numerose funzionalità di visualizzazione, download, stampa e condivisione via email e attraverso i principali social network. Nell’anno europeo della qualità dell’aria e pur alla luce dell’archiviazione della procedura d’infrazione a carico dell’Italia, il tema della lotta all’inquinamento atmosferico, in particolare nei centri urbani, rimane prioritario. Nel 2012 si conferma il permanere di una situazione generalmente critica del particolato PM10 (il limite dei 35 superamenti/anno è stato superato in tutte le province, tranne Verbania), dell’ozono (in tutte le province numero elevato di superamento del valore obiettivo di 120 µg/m_) e del biossido di azoto (il valore limite di 40 µg/m3 su base annua è stato superato in almeno una stazione in cinque province, tranne Biella, Cuneo e Verbania) pur registrando negli ultimi anni un quadro di sostanziale stabilità o leggero miglioramento frutto, oltre alle condizioni metereologiche più favorevoli, delle misure di risanamento adottate con il Piano Stralcio per la Mobilità sostenute con l’erogazione di contributi in conto interessi per l’incentivazione degli interventi in materia di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni in atmosfera. Degno di nota è lo scenario 2015 (delineato da Arpa Piemonte sulla base dei modelli previsionali) che in relazione al trasporto su strada, considerato una delle principali sorgenti emissive regionali per quanto riguarda gli inquinanti a maggiore criticità, quali gli ossidi di azoto (incidenza del 56%) e le polveri sottili (incidenza del 39%), prevede una riduzione del 27% rispetto all’anno 2008,

come conseguenza dell’evoluzione tecnologica del parco legata all’introduzione delle nuove eurocategorie e degli effetti derivanti dall’applicazione delle misure dello Stralcio di Piano Regionale per la Mobilità. Buone notizie per le acque del Piemonte: dall’analisi dei dati complessivi emerge come 104 corpi idrici fluviali (sui 193 monitorati, circa il 54%) si trovino in stato buono o elevato e quindi risultino conformi all’obiettivo di qualità previsto dalla Direttiva quadro europea (2000/60). Per quanto riguarda i laghi invece l’analisi rivela che 5 corpi idrici si trovano in stato buono, e quindi risultano conformi all’obiettivo di qualità; i restanti 7 corpi iIdrici monitorati presentano invece uno stato inferiore al buono (di questi, 5 presentano uno stato sufficiente). Delle 86 zone monitorate per la balneazione, nel 2012, 70 sono risultate di qualità eccellente (81,4%), 14 di qualità buona e 2 sufficiente. Nessuna zona è stata giudicata di qualità scarsa. Il Piemonte, secondo elaborazioni Ires, si piazza al 6° posto tra le regioni italiane per le politiche di Green economy messe in atto e al 4° nell’ambito del green business (analisi di cosa viene prodotto, dello scopo e del risultato del processo produttivo). Sono circa 1300 le eco-imprese diffuse su tutto il territorio, con un fatturato di 2,6 miliardi di euro e un totale di 33000 addetti impiegati nel settore. Altrettanto buoni sono i dati relativi ai rifiuti prodotti: il report parla di una raccolta differenziata giunta ormai al 51,4%, equivalente a circa 1 milione 100 mila tonnellate di rifiuti raccolte in modo differenziato e avviate a operazioni di recupero. In valori assoluti, rispetto all’anno prece-

dente, i dati evidenziano una significativa diminuzione nella produzione complessiva di rifiuti (-4,7%) e una quantità di produzione pro capite pari a 478,3 chilogrammi di rifiuti, di cui 245,8 raccolti in modo differenziato e avviati a recupero. Ciò significa che l’obiettivo che la Regione si era posta di ridurre la produzione di rifiuti urbani a 500 chilogrammi pro capite entro il 2015 è stato raggiunto con largo anticipo. Positivi per il Piemonte anche i risultati nell’ambito delle bonifiche: Il Piemonte, prima tra le Regioni italiane, ha completato la mappatura della presenza naturale di amianto che ha permesso di definire il quadro relativo alla presenza e distribuzione, sul tutto il territorio regionale, delle aree con potenziale ed accertata presenza naturale di amianto. E’ degli scorsi mesi il bando regionale rivolto a Province e Comuni per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici scolastici, un impegno dell’amministrazione che si è tradotto in un investimento pari a 2.260.000 euro. L’assessore all’Ambiente Roberto Ravello ha dichiarato: “Nel corso di questi anni abbiamo raggiunto obiettivi importanti e apprezzati con progetti che hanno valorizzato e tutelato le peculiarità del nostro ambiente e del nostro territorio, ricordo i 70 nuovi interventi di recupero ambientale nella valle Bormida, l’avvio dei lavori per 15 dei cantieri appartenenti al progetto Corona Verde, i 9 con-

tratti di fiume sottoscritti sul territorio finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione ambientale dei bacini idrografici . La presentazione di questo rapporto costituisce l’occasione per riaffermare un principio che sostengo da molto e che anche il Ministro Orlando, in occasione del recente incontro con le regioni, ha dimostrato di condividere: l’ambiente è un investimento sul futuro, tanto da giustificare la richiesta di destinare delle risorse specifiche per la promozione di cicli virtuosi e di sottrarre dal Patto di stabilità gli interventi per la difesa del suolo, le opere di bonifica e gli investimenti delle aziende del servizio idrico integrato” “Come più volte ricordato conclude Ravello - l’investimento di circa 330 milioni di euro negli ultimi sette anni ha permesso la messa in circolazione di circa 1 miliardo di euro. In tale contesto si inseriscono gli interventi per l’efficientamento energetico degli edifici o il bando per la rimozione delle coperture in amianto dagli edifici scolastici: misure dall’importante valore ambientale che al contempo rappresentano nuovo stimolo per l’economia. Sulla stessa lunghezza d’onda vi è la riflessione anticipata dal Ministero sull’istituzione di un catalogo per le tecnologie ambientali al fine di potenziare il rapporto tra la ricerca su questo fronte e i loro effetti sull’ambiente, sulla competitività delle imprese e sull’occupazione”. ❚

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Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Il rapporto con i figli, riflessioni sul tema Cisa 31 e Asl TO5 dal 2003 gesticono insieme lo Spazio Genitori Il Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale Cisa 31 e il Servizio di Psicologia dell’’Asl TO5 gestiscono in collaborazione dal 2003 lo Spazio Genitori, un servizio di prevenzione offerto per riflettere sul rapporto con i figli e superare le crisi fisiologiche che la famiglia affronta nella sua crescita. Si è pensato quindi di far conoscere ad un pubblico più ampio le riflessioni che scaturiscono dal confronto con le famiglie sugli argomenti più generalmente affrontati. Si propongono quindi, in una serie di articoli, delle sintetiche riflessioni sulle tematiche della genitorialità che più frequentemente vengono presentate ai nostri operatori dai genitori in cerca di aiuto e di consiglio. Gli spunti di riflessione sono arricchiti dal contributo dei partecipanti al Tavolo di Lavoro sulla Genitorialità operante nel Piano di zona 2011/2013 (operatori del Cisa 31, dell’Asl To5, delle scuole, delle cooperative sociali, delle associazioni, del volontariato). Il tema affrontato questo mese è quello degli adulti di fronte alle emozio9ni dei bambini Gli adulti di fronte alle emozioni dei bambini Cosa si nasconde dietro al pianto disperato di un bambino? E come consolarlo? Come reagire di fronte alle sue urla? Come gestire la sua paura, la sua rabbia, il suo dolore? Le emozioni,sia per gli adulti che per i bambini, rappresentano “l’essenza” della vita e non sono mai pericolose. Tutto sta nell’imparare a conoscerle, a riconoscerle, ad accettarle e a viverle. Ecco perché per aiutare i bambini a crescere felici, liberi e autonomi, bisogna imparare a comprendere le loro emozioni. Spesso i bambini provano emozioni che agli occhi degli adulti possono sembrare del tutto immotivate o irrazionali. Non dobbiamo però dimenticare che, nell’osservare la vita, il bambino usa occhiali diversi da quelli dell’adulto. Il bambino non ha le nostre stesse conoscenze, esperienze di vita, capacità e risorse, per questa ragione i suoi comportamenti possono apparire spesso incomprensibili. Il genitore è l’allenatore emotivo del proprio figlio: è colui che gli permette di esprimere tutte le emozioni, le rispetta, le accoglie, lo aiuta a capirle e a dare ad esse un nome (“sei arrabbiato”, “sei triste”, “sei deluso”,...). Così gli permette di crescere e sviluppare fiducia in se stesso. Accettare e capire l’emozione del bambino non vuol dire risolvere il problema al posto suo, ma stargli vicino, mostrando empatia e comprensione. Il bambino deve sentire che l’adulto non lo giudica, così come non giudica il suo sentire in quella determinata situazione. Solo quando il

bambino si sente accettato dall’adulto può fidarsi di lui. Per rispettare l’emozione del bambino è necessario saper ascoltare, non con le orecchie, ma con il cuore, aiutando il bambino a scoprire le motivazioni delle proprie emozioni. Emozioni piacevoli e spiacevoli La vita interiore di un bambino corre su due binari emotivi: - l'emozione positiva: l'amore da cui scaturiscono tutte le altre emozioni positive (fiducia, gioia, allegria, ottimismo, coraggio, ecc...); - l'emozione negativa: la paura, da cui derivano tutte le altre emozioni negative (aggressività, sfiducia, invidia, tristezza, ecc...). Ovviamente, per un genitore, è molto più semplice confrontarsi con la prima che con la seconda. Tuttavia, è utile tener presente che, in entrambi i casi, ciò che il bambino prova ha un'intensità molto maggiore rispetto ad un adulto. Quello che è importante ricordare è che tutte le emozioni hanno diritto di esistere. La paura La paura è un sentimento naturale e appartiene non solo ai bambini ma anche agli adulti. In realtà è anche utile, perché è un campanello d’allarme che ci segnala un potenziale pericolo e ci permette quindi di metterci al sicuro. Il mondo dei bambini è popolato da molte paure, che variano anche a seconda della loro età e della loro capacità di comprendere il mondo che li circonda: molte di esse sono destinate a sparire con la crescita. Più i bambini sono piccoli e più le loro paure ci possono apparire assurde ed irrazionali (per esempio la paura dei mostri, dei fantasmi, dei draghi). Occorre però non sottovalutarle, perché per il bambino sono emozioni e devono poter essere espresse. Altre paure dei bambini provengono dall’esterno: la paura dei rumori forti, la paura di alcuni animali con cui il bambino ha avuto brutte esperienze (cane, gatto...), la paura del temporale, la paura dei ladri, ecc... La paura più grande, per i bambini, è quella di perdere i propri genitori: questa è spesso la paura che sta dietro ad altre più incomprensibili. Se i bambini sono piccoli la paura può essere quella di perderli fisicamente, mentre man mano che crescono possono rassicurarsi su questo ma avere paura di perdere la loro stima o il loro affetto (per esempio se si comportano male o li fanno arrabbiare). - Come affrontare le paure dei bambini? Sminuirle - “non c’è da aver paura” - induce nel bambino o nella bambina sensazioni di

inadeguatezza, che si traduce in sfiducia verso di sé e delle proprie emozioni. D’altra parte anche incoraggiarle troppo, soprattutto se impediscono di svolgere le normali attività della vita quotidiana, può avere un effetto negativo. Per rassicurarli è meglio affrontare ciò che accade, aiutandoli a descrivere ciò che provano. lo possiamo fare tenendo presente alcuni atteggiamenti: 1) Rispettare l'emozione. “Il bambino ha paura”: è la condizione perché nostro figlio si fidi di noi. Rispettiamo sempre la sua emozione, anche se ci pare irrazionale. 2) Ascoltare: “Che cosa ti fa paura”? Ascoltare vuol dire anche aiutare il bambino a esprimere la sua verità. Partiamo dal principio che il bambino non conosce le motivazioni reali della sua paura. Attraverso il nostro ascolto, lo aiuteremo a scoprirle. 3) Accettare e capire: “Capisco la tua paura”. Mostriamogli compassione, empatia, è tutto ciò di cui ha bisogno... Non cerchiamo né di guarirlo dalla sua paura, né di risolvere il problema al suo posto. 4) Sdrammatizzare (che non vuol dire prendere in giro) “Anch’io...”: una volta che ha potuto esprimere il suo vissuto, possiamo parlargli delle vostre emozioni di oggi o di ieri... 5) Cercare le sue risorse, interne ed esterne: “Cosa ti aiuterebbe a star meglio”? Proponetegli di pensare a qualcuno che non avrebbe paura nella stessa situazione... “Cosa farebbe lui/lei?”. Aiutatelo a sentirsi forte. Fargli formulare diverse risposte possibili di fronte alla paura. 6) Soddisfare il bisogno di informazione: chi ha paura ha bisogno di essere rassicurato e informato. Questo solo DOPO che si sarà sentito ascoltato e capito, solo allora starà attento alle nostre spiegazioni...aiutiamolo a riflettere...sarà capace di riutilizzare questo processo in altre circostanze... Il passaggio dalla veglia al sonno è un momento in cui emergono molte paure, perché questo passaggio significa per il bambino perdere l’orientamento, distaccarsi dalle rassicuranti figure genitoriali; è importante accompagnarli in questo passaggio. Le favole sono degli ottimi strumenti per aiutare i bambini ad affrontare le loro paure, perché offrono degli esempi di come, anche in situazioni di difficoltà, ci si possa destreggiare. Esse sono popolate di mostri, di cattivi, di figure spaventose (che legittimano l’esistenza delle paure), ma anche di soluzioni rassicuranti (il lieto fine). Nel prossimo articolo affronteremo l’aggressività e la rabbia.❚ Gli Operatori dello Spazio Genitori

Più risorse per gli anziani non autosufficienti Sindacati: “Chiediamo alla Regione maggiore impegno” Esprimiamo grande preoccupazione di fronte alle ultime deliberazioni della Giunta Regionale in materia socio assistenziale riferita alla residenzialità degli anziani non autosufficienti. La Regione pensa di rispondere ai problemi che le organizzazioni sindacali hanno sollevato contestando la Dgr 45-4248 del 30.7.2012 (revisione del modello organizzativo gestionale delle residenze per anziani non autosufficienti) e che il Tar del Piemonte ha sospeso per ben due volte in alcune sue parti, in particolare nell'efficacia delle “liste di attesa”, con l'ennesima Delibera, che semplicemente aggira e non risolve il problema. E' un metodo vergognoso che di fatto escluderà dalle cure migliaia di anziani non autosufficienti. Si vuole modificare la valutazione della commissione U.V.G. (unità di valutazione geriatrica) sulla gravità della situazione sanitaria e assistenziale degli anziani. La commissione prenderà in esame, per un progetto di residenzialità, solo chi avrà un punteggio pari a 19 (almeno 5 sanitario e 14 sociale), poi però si precisa che la presa in carico avverrà sulla base di una classificazione che prevede tre “gradi di priorità”: “Urgente”, “Non urgente ” e “Differibile”. Solo il primo (con valutazione di almeno 24 punti) avrà diritto alla presa in carico, chi si colloca negli altri due gradi sarà rimandato a future valutazioni. Il problema ulteriore è che la misura è retroattiva, vuol dire che l'anziano che è già stato valutato con punteggio inferiore a 19 dovrà essere sottoposto ad un nuovo esame da parte della commissione che lo rivaluterà, quindi anche chi era sicuro di avere un posto è ora a rischio. Non si può risolvere il problema delle liste di attesa cancellandole! Non è con provvedimenti tecnici o burocratici che si risponde alla sofferenza di anziani gravemente ammalati e delle loro famiglie. La risposta può e deve essere trovata solo nelle risorse: la Regione prevede un budget di 265 milioni: sono assolutamente insufficienti, inferiori a quanto assegnato alle Asl nel 2012 e di molto inferiori alle risorse utilizzate a consuntivo nel 2011. Si può modificare quanto si vuole le tariffe, costruire nuove scale di gravità, dichiarare che le liste di attesa non ci sono più, ma le persone anziane che necessitano di una cura e un'attenzione aumentano. I posti letto in residenza attualmente convenzionati nel territorio della Regione sono meno di 15000, mentre i non autosufficienti accertati dalle UVG in lista di attesa risultano 17000. Le organizzazioni sindacali, unitariamente da tempo, hanno presentato richieste e avanzato proposte per affrontare con decisione il problema. Chiediamo,e lo avevamo posto come vincolo nel firmare il Piano di Zona del Cisa 31, come anche è previsto dal Piano Sociosanitario Regionale del 2007/2010, di convenzionare un numero di posti letto pari almeno al 2% della popolazione ultrasessantacinquenne che conta 1.020.000 unità. Occorrerebbero 20.400 posti letto convenzionati. La Regione ne prevede di fatto solo 1500 in più. Ne servono almeno altri 4000: questa è la risposta da dare al problema. Nel nostro distretto di Carmagnola nel secondo trimestre del 2012 avevamo 125 persone valutate dalla commissione UVG in lista d'attesa per un letto, se sono in regime di ricovero vuol dire che le famiglie pagano la retta completa che varia da 2000 a 3000 euro al mese. Abbiamo chiesto alla Regione di attivare almeno le stesse risorse del 2012 pari a 318 milioni e destinarle in modo vincolato ad affrontare con decisione le liste di attesa, la nostra proposta è concreta e realizzabile. Se non avremo risposte riprenderemo la strada della mobilitazione per far sentire sempre più forte la voce dei più deboli. ❚ Per Spi-Cgil Fnp-Cisl Sara Grassedonio

Cronache dallo sport GINNASTICA RITMICA

La Polisportiva Carignano settore ginnastica ritmica chiude l’anno sportivo 2012/2013 con una bellissima esperienza a Pesaro in occasione della Finale Nazionale del Campionato di serie D. “E’ stato un lavoro di squadra dicono i responsabili del settore - preparato per mesi, con la consapevolezza di avere ottime atlete e tanto coraggio nell’affrontare per la prima volta una competizione di alto livello”. Risultato eccezionale per Sabrina Patrucco che, con un puunteggio di 11.90 alla palla, ha conquistato il terzo posto assoluto su 75 atlete delle migliori Società italiane di ginnastica ritmica. Sabrina e Gloria Demarie, con un esercizio di coppia, palla e nastro, hanno conquistato un meritatissimo ottavo posto. Peccato per l’esercizio di squadra a corpo libero che non ha ottenuto l’esito sperato a causa dell’infortunio di Jennifer Compagna: il risultato finale è stato comunque eccezionale, dodicesimo posto, su-

perando Società che militano in serie A1, A2 e B. Alle bravissime Sabrina Patrucco, Gloria Demarie, Martina Vanzo e Alessia Macrì va il ringraziamento dei responsabili per il sogno che hanno saputo regalare e anche all’allenatrice Carlotta Macario che fin dall’inizio ha creduto in queste atlete. Complimenti infine a Michela Giacobina per le ottime prestazioni alla sua prima esperienza nazionale. L’anno sportivo appena concluso è stato entusiasmante, come confermano i responsabili: “La Polisportiva Carignano che fino a qualche mese fa era sconosciuta nel grande circuito della ginnastica ritmica ha ottenuto riconoscimenti e congratulazioni dalla Federazione Ginnastica d’Italia e dai dirigenti di quelle Società che sembravano irraggiungibili”. E promettono: “Questo è solo l’inizio”. Ringraziamenti per tutti: le tecniche Alice Alberto, Carlotta Macario e Cristina Panozzo, le insegnanti di danza Maddalena Sara, Monica

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BALLO LATINO-AMERICANO

La Polisportiva chiude in bellezza a Pesaro

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“da Carignano Ieri, Oggi, Domani”

Stefano Moriondo al top anche da professionista

Gallo, Erika Rizzo e Gaia Alberto, la tecnica Petina Stefanova che non farà più parte dello staff e verrà sostituita da Ludmila Riadznova. Nell’augurare buone vacanze, la Polisportiva Carignano invita tutte le bambine dai tre anni compiuti e tutte le ragazze senza limiti di età a conoscere la realtà della ginnastica ritmica carignanese a partire dai primi giorni di settembre nella tensostruttura di via Roma 26. Per ulteriori informazioni rivolgersi ad Antonietta: 33.2163907 anto1317@libero.it. ◆

Prosegue a gonfie vele la carriera di Stefano Moriondo, maestro della scuola di ballo J.D.S. Latin Club di Nichelino. Ci sono tutte le premesse perché gli impegni dei prossimi mesi seguano la scia particolarmente positiva delle brillanti affermazioni inanellate fin dall’inizio dell’anno. Nei primi giorni di gennaio, infatti, è passato nella categoria regina delle danze latino americane, quella dei professionisti, ottenendo subito con la sua nuova partner Angelike Meyer ottimi risultati vincendo la medaglia d'oro nella prima gara svoltasi ad Hong Kong , poi due semifinali a Londra e la finale nella gara più importante al mondo, Blackpool, dove su 250 coppie di professionisti provenienti da tutto il mondo si sono aggiudicati il 4° posto. Stefano e Angelike ballano soltanto insieme da gennaio ma grazie ai loro assidui allenamenti sono già diventati una coppia affiatata. Nei prossimi mesi li attendono una serie di impegni non indifferenti: il 24 agosto il Campionato francese a Parigi (ballano per la Francia) e a settembre il Campionato del mondo a Los Angeles. ◆

GINNASTICA RITMICA

Quattro ori e un bronzo per l’Euritmica Una manifestazione imponente, con oltre sessantamilamila presenze e 538 Società partecipanti, quella che si è tenuta a Pesaro dal 20 al 29 giugno. Stiamo parlando di Ginnastica in Festa 2013, rassegna organizzata dalla Federazione Ginnastica d’Italia. Per l’Euritmica un’ottima prestazione, con le atlete che sono salite per ben cinque volte sul podio per appendere al collo ben quattro medaglie d’oro e una di bronzo. Un’occasione di crescita sportiva e di condivisione con le altre atlete provenienti da tutta la penisola. Nelle varie specialità i piazzamenti più importanti sono andati ad alcune giovani atlete provenienti dal nostro territorio, come Vittoria Pochettino, laureatasi campionessa nazionale specialità corpo libero e palla, Sara Monge campionessa Nazionale specialità fune, Ilaria De Franco medaglia di bronzo nella classifica assoluta e al contempo medaglia d’oro nella specialità cerchio. Un ottimo risultato che fa ben sperare per l’inizio della prossima stagione, che senz’altro regalerà a tecnici e atlete altre soddisfazioni. ◆ Daniele Bosio


18 Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Cronache dallo sport

Dati on line per i pazienti diabetici

CARTON RAPID RACE CESANA CALCIO A 6

Documentazione cartacea addio. Da ora i dati dei 13600 pazienti diabetici, di cui 7600 in gestione integrata (AslMmg) dell’Asl To5, saranno gestiti on line in condivisione tra Azienda e medici di famiglia. Un servizio che cambia radicalmente la gestione del paziente e permette agli specialisti dei tre ospedali e dei quattro distretti e ai medici del territorio, di vedere in tempo reale esito esami, e, nel futuro immediato, la situazione della terapia farmacologica individuale e lo sviluppo della patologia. Un primato che l’AslTo5 condivide con la To1 e la Cn1. “Il sistema, che è gestito da un software centralizzato spiega il direttore generale Maurizio Dore - permette, da un lato lo scambio in tempo reale delle informazioni e delle comunicazione tra gli specialisti e i medici di famiglia, dall’altro consente ai pazienti di non dover portare con sè documenti cartacei. Due criticità che, a questo punto, ci lasciamo alle spalle”. “I dati - illustra Carlo Giorda direttore Sc diabetologia dell’Asl To5 - sono interscambiabili tra la nostra struttura e i medici di famiglia. Si tratta di un servizio che può essere esportato in tutte le patologie croniche come la Nefrologia o la Pneumologia, così come per le malattie caridiovascolari e le cardiopatie. Siamo dunque davanti ad un momento di grande innovazione nella gestione dei pazienti diabetici che assorbono il 10% della spesa sia per il sistema sanitario sia per l’Asl. Un costo non solo economico ma anche in termini di salute. Salute ed economia che possono essere affrontate con una buona prevenzione. Questo sistema integrato permetterà di dare un aiuto concreto anche in questi ambito”. ❚

Carignano in prima fila

Lanciarsi tra le rapide del fiume con una barca di cartone e nastro adesivo, un’impresa all’apparenza impossibile, ma non nei fatti, lo dimostra la Carton Rapid Race, la gara organizzata ormai da un ventennio che vede circa 350 imbarcazioni di cartone sfidarsi sulla Dora a Cesana. Giornata di sole e divertimento quella dell’edizione 2013, svoltasi domenica 7 luglio, con la presenza di circa venti team tutti carignanesi e oltre duecento persone partite dalla nostra città per un fine settimana diverso e di pura adrenalina e festeggiamenti. In totale sono partiti 358 equipaggi, di cui 157 sono giunti al traguardo e 201 sono affondati. Per quanto riguarda la imbarcazioni nostrane è giunta la gratificazione del premio “Barca più simpatica” per il team Barbo (Alessandro Pejretti, Daniele Bosio, Federico Grosso e Marco Galfione), che con una cesta galleggiante si sono piazzati dodicesimi nella classifica generale. Nei primi cinquanta anche i Tre-Mendi (Diego Galetto, Roberto Dal Prete e Federica Capozzi) ventisettesimi, a seguire trentunesimi i 4 a Bagn (Stefano Meneghetti, Luca Vandanesi, Francesco De Maistre) e i Village Boat quarantaquattresimi (Fabrizio Bria Berter, Andrea LaTorre, Tiziano Bassoli e Fulvio Francese). Soddisfazione per tutti per un evento coloratosi negli anni con sfumature sempre più carignanesi. ◆ D. B.

Collaborazione tra Asl To5 e medici di famiglia

Memorial Margaria: si impongono ancora i Barbo

I “Barbo”, vincitori del torneo

Gli “Albadachi”, terzi classificati

Il Punto Nascita dell’ospedale di Carmagnola chiude Dalla Asl To5 la comunicazione e le informazioni per le future mamme La chiusura annunciata è ora una realtà, con una data certa: domenica 7 luglio. Nonostante la mobilitazione della popolazione che, sostenuta anche dall’Amministrazione comunale carmagnolese, ha lungamente tentato di opporsi alla decisione dell’Asl To5: cessa la propria attività il Punto Nascita dell’ospedale San Lorenzo di Carmagnola e alle future mamme non resta che rivolgersi altrove. L’Asl To5, nel dare la comunicazione ufficiale della chiusura. ha trasmesso le informazioni utili per le partorienti, comprese le strutture ospedaliere a cui fare riferimento. “Nella speranza - si legge nella comunicazione - che le informazioni fornite in questo documento possano esserle utili per intraprendere e affrontare l’evento nascita con il supporto di tutta l’équipe professionale dell’Asl To5, formuliamo a lei e alla sua famiglia i migliori auguri per un evento lieto e rispondente

I “Sonic”, secondi classificati insieme ai vincitori “Barbo”

Carignano. Un mese intero di calcio e spettacolo presso il Circolo Campo Giochi. Anche l’edizione 2013 del Memorial Margaria si è rivelata un successo, con il record di diciotto squadre partecipanti, divise nei quattro gironi e la fase ad eliminazione diretta a partire dai quarti di finale. A vincere l’edizone 2013 del torneo di calcio a 6 sono stati ancora una volta i Barbo, al terzo successo nelle ultime quattro stagioni. Al secondo posto dopo una finale combattuta colpo su colpo i Sonic, terzo gradino del podio per gli Albadachi, rivelazione della competizione. I premi individuali sono andati al miglior portiere Rodolfo De Maistre (Sonic) e al capocannoniere Andrea Zacchino (Barbo) che ha preceduto di una rete il compagno di squadra Stefano Meneghetti. ◆ Daniele Bosio

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alle sue aspettative”. Qui di seguito tutte le indicazioni per le mamme in attesa. PRIMA DELL’EVENTO NASCITA - CONTROLLI A TERMINE DI GRAVIDANZA Bilancio di Salute. Per poter pianificare la sua presa in carico a termine di gravidanza, la invitiamo a prenotare il Bilancio di Salute materno-fetale: presso l’Asl To5 contattando uno dei due Punti Nascita Aziendal: - Ospedale di Chieri: dalla 33esima settimana di gravidanza in reparto allo 011/94294275 tutti i giorni della settimana dalle ore 8.00 alle ore 16.00. - Ospedale di Moncalieri: dalla 33esima settimana di gravidanza telefonando in Sala Parto allo 011/6930268 tutti i giorni della settimana dalle ore 8.00 alle ore 20.00. presso uno dei Punti Nascita della rete ospedaliera regionale. - AVVIO DEL TRAVAGLIO DI PARTO Al manifestarsi dei sintomi di travaglio, lei potrà, a sua discrezione: - FARSI ACCOMPAGNARE DA UN FAMILIARE PRESSO IL DEA DI UNO DEGLI OSPEDALI DELL’ASL TO5 (CHIERI-MONCALIERI), dove saranno effettuate le pratiche di ricovero (registrazione dei dati anagrafici e apertura della cartella di DEA). Successivamente sarà affidata e presa in carico dal personale

sanitario (medico e ostetrico), per la valutazione della condizioni cliniche sue e del suo bambino. - FARSI ACCOMPAGNARE PRESSO UNO DEI DEA/PS DEI PUNTI NASCITA DELLA RETE OSPEDALIERAREGIONALE O, IN ALTERNATIVA, CHIAMARE IL 118. DOPO L’EVENTO NASCITA ALLA DIMISSIONE DAL PUNTO NASCITA, A SUA DISCREZIONE, POTRÀ RECARSI: A. PRESSO UNO DEI CONSULTORI FAMILIARI DELL’ASL TO5 UBICATI NELLE SEDI DISTRETTUALI DEI COMUNI DI CARMAGNOLA, CHIERI, MONCALIERI E NICHELINO. Nei Consultori sono garantite tutte le attività atte a fornirle guida e supporto nel suo ruolo di mamma. In particolare, vi vengono svolte le seguenti attività: corsi di allattamento al seno, valutazione del corretto accrescimento del peso del neonato, massaggio infantile e supporto alla genitorialità. Per informazioni più dettagliate si rimanda all’Agenda della gravidanza e all’Agenda di Salute del bambino, che vi sarà consegnata al momento della dimissione. B. PRESSO UNO DEI CONSULTORI FAMILIARI DELLA RETE TERRITORIALE REGIONALE Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 848870960 o direttamente i Punti Nascita Aziendali. ❚

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Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Tornare a capire il mondo che sta intorno Informazioni e consigli E' possibile in Italia costruire un’alternativa riformatrice all’attuale maggioranza culturale espressa da quell’ibrido indistinto che dagli anni Ottanta unisce in una unica istanza conservatrice destra, ex-craxiani ed ex-miglioristi PCI? Maggioranza culturale che, gestendo sia il governo che l’opposizione, ha vampirizzato le risorse intellettuali e produttive del Paese per poi chiudersi a riccio a sua difesa nei governi napolitaniani dei tecnici e delle larghe intese accusando noi cittadini di essere vissuti “al di sopra delle nostre possibilità”. Non so come si possa rispondere a questa domanda, quello che so è che questa alternativa può solo avere una soluzione profondamente innovativa della società, progressista quindi di sinistra, cosa che esclude il M5S per sua auto-definizione facendone al più un interlocutore il giorno in cui Grillo deciderà di assumere iniziative utili anche al Paese oltre che al suo blog e, anche per la carenza di un’altra sinistra politica, non può prescindere dal PD, e nell'immediato dal suo prossimo congresso. Purtroppo la malattia del PD è grave e visibile a tutti: pesano l’ignobile figura rimediata durante l’elezione del Presidente della Repubblica, con 101 tra deputati e senatori disposti ad affondare la candidatura del padre fondatore Prodi, pur di salvare con i propri interessi quelli di Berlusconi; neppure le recenti vittorie nelle Amministrative riescono a nascondere il tracollo di voti delle politiche ed il fatto che ovunque il candidato di quel partito si presenti contro un avversario percepito come veramente alternativo per progetti ed idee perde: è accaduto a Ragusa con un M5S, ma anche a Messina dove a vincere al secondo turno è stato Renato Accorinti, un esponente della società civile, militante pacifista, attivo No Ponte ed ambientalista, che al primo turno aveva avuto un onorevole secondo posto con un 20%, ma lontanissimo dal quasi 50% del candidato PD Calabrò. Ma anche quando il vincente è un PD, come a Roma e come in molte Primarie e Comunali in passato, è sempre quello meno organico al partito, segno inequivocabile della lontananza del popolo PD dal partito PD. Se leggiamo i giornali e guardiamo le televisioni è molto probabile che sul futuro del PD non ci resti che piangere: un partito sempre spaccato, scontri continui tra, per essere cortesi, le personalità forti del partito. Bisogna però da questa impressione fare la tara di quello che è oggi il nostro giornalismo modello pomeriggio Mediaset dove si invitano sempre i due che nelle ultime puntate hanno urlato più forte. In realtà, facendo un po’ di fatica ed andando a cercarsi in rete i materiali - nemmeno i due giornali d'area, Unità e Europa, sono molto prodighi di documentazione - si scopre che il PD pre-congressuale discute e discute non di poltrone, ma di politica. Ha cominciato con un lungo e bel documento Fabrizio Barca al quale in queste settimane se ne sono aggiunti diversi altri (Puppato, Civati, Orfini, Gutgeld, Bettini, sul web si trova un video di approfondita analisi di Cuperlo ad un convegno di partito a Bologna). Da questo discutere emerge un’immagine piuttosto diversa del PD. Anche se quello che è certo è che non avremo mai un partito unanimistico, ma questo è il pregio, e non faccio ironia, di ogni partito di sinistra, forse potremo avere un partito che decide, che si dà una linea e, soprattutto, che tenta di ridare peso e voce ai suoi iscritti e ai cittadini, che cerca di tornare a capire il mondo che gli sta intorno. Persino Matteo Renzi, che pure resta legato a fascinazioni presidenzialiste, sembra rendersi conto della necessità di dare risposte al Paese diverse da quelle che sembravano guidarlo durante le Primarie solo l'autunno scorso: svanite le simpatie per Giavazzi e Alesina, ridicolizzati sul New York Times dal Nobel Krugman come il prototipo degli economisti incapaci a far di conto, scivolato sulle false lauree di Oscar Giannino Zingales, il sindaco di Firenze sembra aver riscoperto percorsi più keynesiani e solidaristici e persino il senso dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Solo documenti poi nel congresso vero ripartiranno le cordate ed i capibastone? Certamente può accadere. Esiste tutta una dirigenza ed una serie di militanti che ha usato ed usa il PD, come altri partiti, ma forse anche meno che in altri partiti, a scopi strettamente personali di carriera e di profitto, per i quali fare il sindaco, il consigliere, il presidente, il deputato è un buon mestiere foriero di buoni e ben remunerati incarichi nel post mandato, ma anche di questo problema e di rimedi a questi inconvenienti del potere parlano alcuni dei documenti che citavo. Quello che credo è che sia un bene per tutti che il PD guarisca i suoi mali; lo è certamente per chi per convinzione sta dentro quel partito, ma anche per chi sta a sinistra, nei movimenti, nella società, nel sindacato lavora per dare alla crisi sistemica del mercantilismo neoliberista che ci ha condotti a questa condizione di ingiustizia, corruzione, privazione del futuro per le giovani generazioni, una soluzione più innovativa ed includente, per chi spera di dare vita ad una nuova convivenza tra uomo ed ambiente, ad un nuovo modo di fare comunità ed accrescere la democrazia. ❚ Nanni Passerini

dalla Polizia Municipale Via Frichieri 13, tel. 011.9698431, pm@comune.carignano.to.it A cura del comandante Doriano Reburdo

La nuova patente di guida In questi ultimi mesi molte persone si sono presentate al Comando per conoscere come sono disciplinate durata e conferma della validità della patente di guida. Per controllare la scadenza della patente, attualmente è necessario verificare la data stampata direttamente sul documento card, in corrispondenza del codice unionale 4b riportato sul fronte della patente oppure, sulle patenti modello cartaceo, l’adesivo con la nuova scadenza. Dal 19.01.2013, anziché ricevere il tagliando adesivo di rinnovo, sarà inviato direttamente alla residenza del titolare il duplicato della patente recante la nuova scadenza, dunque la vecchia patente (scaduta) dovrà essere distrutta dal titolare appena ricevuta la nuova. Rinnovo della patente I medici indicati dal C.d.s - la Commissione Medica locale - entro 5 giorni dalla data di effettuazione della visita medica per il rinnovo della patente devono trasmettere per via telematica all’Ufficio Centrale del Dipartimento per i trasporti terrestri e della navigazione tutti i dati utili per l’emissione del duplicato del documento che riporterà la nuova data di scadenza. La nuova modalità di rinnovo della patente presenta due particolarità: la prima uniformare al nuovo modello di patente le abilitazioni già in circolazione, la seconda quella di evitare l’emissione dei tagliandi da applicare sul documento. L’art. 7 del Decreto semplificazioni ha disposto che i documenti di identità e di riconoscimento rilasciati o rinnovati dopo l’entrata in vigore del Decreto Presidente della Repubblica 28.12.2000, n. 445 sono rilasciati o rinnovati con

validità fino alla data corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare (compleanno) immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe prevista per il documento medesimo. Non vi è dubbio che la patente sia ricompresa tra i documenti di riconoscimento (ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato su supporto cartaceo, magnetico o informatico da una Pubblica Amministrazione italiana o di altri Stati che consente l’identificazione personale del titolare) è dunque documento di riconoscimento. Occorre evidenziare tuttavia che la funzione della patente non è di documento di riconoscimento, ma documento di abilitazione alla guida, proprio perché la sua natura di abilitazione è particolare ed è prevista dalla normativa comunitaria oltre che dal codice della strada, mentre la natura di documento di riconoscimento è meramente sussidiaria Dopo questi brevi cenni chiudo la trattazione di

questo l’argomento anche se potrebbe comunque rivelarsi interessante proseguire nell’approfondimento del tema, con tutte le difficoltà di interpretazione che esso comporta. Eventuali novità saranno riportate nei numeri successivi del mensile. Mi permetto di sottolineare che dal 1959, anno di entrata in vigore del primo Codice della strada, e fino al 1992 poche erano le modifiche apportate, eccetto alcune variazioni delle sanzioni. Dal 1992, invece, il nuovo Codice della strada fino ai giorni nostri ha subito variazioni, disposizioni su disposizioni, decreti, leggi, interpretazioni oltre cento volte: il confronto è dal 1959 al 1992 (trentatré anni) alcune volte, dal 1992 al 2013 oltre cento volte (cinque, sei ogni anno). Faccio quest’ultima annotazione per aiutare a comprendere quante siano le difficoltà di applicazione e quanto siano sempre più difficili e complicate le giuste e corrette interpretazioni.

Luglio Agosto 2013 17

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Omaggio ai nostri centenari e ultranovantenni M E S S A G G I Conosco la signora Radaelli da anni, da quando la vedevo dalla pettinatrice “Marina” e veniva in negozio da mia sorella: la sua lunga vita di quasi 97 anni mi convince a prendere accordi con la figlia Elisa e ci incontriamo, sia pure “con qualche resistenza della mamma”, ammette Elisa. E’ a letto, indossa una bella camicia bianca, capelli corti, candidi, sguardo attento ed inizia a parlare: si esprime con parole semplici ma molto appropriate, alternando l’italiano al piemontese, con voce ancora sicura, quasi scandendo le parole però, come per accertarsi che io abbia capito. Anna Arnaud vedova Radaelli è nata a Moretta il 6 novembre 1916. Il padre Antonio, agricoltore, allevava anche mucche e, col latte, produceva burro e formaggi che andava a vendere a Fossano, col barroccio (prima più piccolo, poi più grande) trainato dal cavallo. Lo chiamavano “Bora Fin-a” per questa attività ed i figli (tre femmine dal primo matrimonio, cinque maschi e tre femmine dal secondo) lavoravano tutti nei campi, dopo la scuola. Anna ricorda che portava le mucche al pascolo e nella stalla c’erano due cavalli ed i maiali, allevati anche con quanto rimaneva della lavorazione del latte. Anna dice “concluse le Elementari, mi hanno messo il giogo” (nel senso che andava regolarmente in campagna) ma qualche anno dopo entra come fattorino nello stabilimento Locatelli, incaricata delle commissioni in banca ed all’ufficio postale, consegna la posta nei vari uffici, recapita gli ordini. Nello stabilimento (Salumificio) lavora Giuseppe Radaelli (1914-1988), originario di Caravaggio, chiamato a Moretta da un suo fratello “di latte”, direttore, che voleva attorniarsi di gente fidata. Prima operaio fino ad essere capo reparto (spedizioni salumificio), alloggiava in albergo (da “Remigio”) e lì consumava i suoi pasti ma aveva una grande nostalgia della famiglia. Conosce Anna e sente il bisogno di accasarsi. Pochi mesi dopo decidono di sposarsi ma due mesi prima del matrimonio Anna lascia il lavoro e

la paga di 60 lire, perché “non era decoroso che il marito non fosse in grado di mantenerla”. La sua mamma le insegna a “tenere la casa” (lavare, stirare, cucinare, fare ordine) perché Anna non se ne era mai occupata. Si sposano il 4 agosto 1938, alle sette del mattino, eludendo la curiosità delle compagne di lavoro, pranzo a casa e poi in viaggio verso Bergamo, in treno, per conoscere la famiglia di Beppe. Ricorda bene il suo vestito da sposa: blu scuro, con soprabito color lavanda ed in testa un cappellino a cloche, in tinta, col velo che le scendeva sulle spalle; per il viaggio la cognata Anita le aveva confezionato un tailleur grigio con cappello a tesa larga, in tinta. Gli sposi vanno ad abitare in due camere, nella casa di famiglia, definita “il palazzo” perché era più alta di quelle vicine, nel centro del paese. Scoppia la guerra e Beppe, che non aveva svolto il servizio militare quale figlio primogenito di madre vedova e rientrava nei sedentari, viene richiamato ed inviato al fronte albanese, dove è ferito alla schiena da cinque schegge di un grosso masso su cui era caduto un colpo di mortaio. Una scheggia, per miracolo, si ferma ad un centimetro dal cuore e, per la convalescenza, torna a casa. Anna è incinta ma il bimbo muore al momento del parto (1940). Nel 1942 nasce Roberto e nel 1947 nascono, a pochi minuti l’una dall’altra, Elisa e Josanna. Alla gioia “perché tutto era andato bene” si aggiunge però la preoccupazione, grande, perché Anna aveva preparato l’occorrente per una sola: interviene ancora la cognata Anita che le consegna quanto aveva delle due figlie, più grandi, ed anche in seguito Elisa e Josanna indosseranno abiti smessi dalle cugine, che non erano più di loro misura. Sicuramente insolito il nome Josanna, adottato su suggerimento di una vicina di casa, bergamasca, che abitava sullo stesso pianerottolo, unendo i nomi di papà e mamma. Le due gemelle erano talmente uguali che, per distinguerle, l’ostetrica applica un braccialetto ad Elisa (la prima nata, la

più giovane nel concepimento), con la raccomandazione di non toglierlo. Gli anni passano, le bimbe crescono... Elisa conosce Mario Tosco (ancora studente alla facoltà di Giurisprudenza, oggi presidente dell’Opera Pia Faccio Frichieri). Mario ha un amico, coetaneo, Francesco Tuninetti (oggi ex assicuratore), che già lavora e possiede un’auto, e ricorre a lui per avere un mezzo di trasporto per raggiungere Moretta; ovviamente gli fa conoscere Josanna. Diventano due coppie. Nel 1969 si sposano Josanna e Francesco, nel 1971 Elisa e Mario: nella grande casa c’è posto per tutti ma è un po’ scomodo per il lavoro... e le mogli seguono i mariti. Nel 1978 la famiglia Tosco si trasferisce a Carignano nella nuova palazzina di famiglia, seguita nel 1984 dalla famiglia Tuninetti. Anna è nonna di sei nipoti (Alex e Paolo, figli di Roberto, trasferitosi nelle Marche a Pieve Torino, Porto Recanati, Grottammare e San Benedetto del Tronto per motivi di lavoro e là scomparso già nel 2005; Denis e Federica, figli di Elisa; Erika e Marco, figli di Josanna) e sette pronipoti (Leonardo e Luca, figli di Alex; Roberto ed Elisabetta, figli di Paolo; “ma sono lontani e non li riconosco quando vengono a trovarmi, di tanto in tanto”; la piccola Anna, figlia di Federica; Carlotta e Umberto figli di Erika). Nonna Anna (Neta) è carignanese dal 1987, quando i problemi di salute di nonno Beppe consigliarono l‘avvicinarsi alle figlie (a Moretta erano rimasti soli nella grande casa); da alcuni anni è seguita da badanti e, negli ultimi tre, dalla signora Maria, rumena, attenta a tutte le sue esigenze, che comprende e parla correttamente la nostra lingua. Infine chiedo quali siano i suoi colori preferiti ed il suo rapporto con la cucina. Ha curato sempre il suo aspetto, prediligendo colori vivaci; una “passione” per i monili d’oro, “perché indici di possibilità economiche”. In cucina ha preparato sempre piatti con molta cura ma il gastronomo, l’intenditore, era il signor Beppe, specialmente per i salumi, esperienza acquisita “sul campo”, perché aveva iniziato a soli nove anni a lavorare in questo settore. Marilena Cavallero

Orsola Griva, ved. Capello, auguri per i tuoi 95 anni portati benissimo I figli Esterina e Giovanni e famigliari tutti

A nonna Renata per il 20 luglio 60 volte auguri da Marco e Nicolò.

A Gabriele Brusa, studente della Classe Quarta al Liceo Scientifico PNI di Carignano, i nostri più grandi complimenti per i traguardi scolastici raggiunti. I tuoi genitori

in bacheca

Spazio ai lettori

31 luglio Auguri di buon compleanno a papà Vito da mamma, Peo, Luciano

A papà Fabio che ha festeggiato il compleanno il 13 luglio 38 volte auguri da Marco, Nicolò e mamma Silvia.

Hai visto? Sembravano tanto lontani ed invece i18 anni sono arrivati anche per te. Auguroni, mamma, papà e nonni

Mi sembra solo ieri quando ti tenevo tra le braccia per fati addormentare... Congratulazioni a Federica Lastella che ha conseguito la laurea in scienze della formazione con il massimo dei voti, 110 e lode. Silvy e Meca

Il Gruppo Anziani Fiat ritira i pacchi A settembre e ottobre il gruppo Anziani Fiat di Carignano organizza il ritiro per i soci ultrasettantenni dei pacchi natalizi. Gli interessati al ritiro possono lasciare i propri dati nella sede di via Frichieri 13 (secondo piano del Municipio, Biblioteca Civica). I giorni e gli orari sono i seguenti: giovedì 19 e giovedì 26 settembre, giovedì 3 e giovedì 10 ottobre; dalle ore 15 alle ore 16.30. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 342.1405720. ❚

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16 Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Pagine di storia In occasione delle celebrazioni per il tricentenario del Trattato di Utrecht (1713), che diede un nuovo volto moderno all’Europa e determinò la vera spinta propulsiva ai Savoia (che acquisirono anche la corona di Re) verso il Piemonte ed il mare Ligure, le pubblicazioni sull’argomento non mancano di certo. Merita però recensire un agile volumetto uscito esattamente venti anni or sono per le Edizioni l’Arciere di Cuneo, scritto a quattro mani da Claudia Bocca, Massimo Centini, Margherita Crema Giacomasso e Mauro Minola dal titolo “Grandi battaglie in Piemonte, da Annibale alla seconda guerra mondiale”. Sono descritti ed illustrati diaciassette famosi episodi bellici (singole battaglie o campagne militari) che dalla

a cura di Gervasio Cambiano

storia antica arrivano a quella contemporanea e riguardano il Piemonte. Per restare nel periodo del Trattato di Utrecht, un capitolo è dedicato alla battaglia di Staffarda del 1690 tra francesi da un lato e austro-ispano-piemontesi dall’altro con la schiacciante vittoria dei primi, un altro capitolo alla battaglia della Marsaglia del 1693, riscoperta in tempi moderni ad opera di vari storici locali, che vide nuovamente i francesi del generale Catinat schiacciare gli austro-piemontesi ed infine un terzo capitolo è dedicato alla battagliaassedio di Torino del 1706, quello di Pietro Micca e dei due Savoia Vittorio Amedeo II ed Eugenio (del ramo Carignano) cugini fra loro e questa volta vittoriosi sui francesi. Tre episodi cruciali

che precedettero appunto Utrecht. Stampe d’epoca, schizzi militari e fotografie dei luoghi citati fanno da gradevole cornice ai testi. Brevi schede riassuntive degli episodi militari rendono la lettura ancora più accattivante.

Accademia Scacchistica

“ALFIERI DEL PO” A cura di Daniela Tontini

Scacco al Re Peperone, appuntamento alla Sagra di Carmagnola Gli Alfieri del Po stanno organizzando il loro evento fuori porta: “Scacco al Re Peperone”. Nell'ambito della Sagra del Peperone, sabato 7 settembre, con il patrocinio della Città di Carmagnola, avrà luogo un torneo di scacchi blitz. Questo evento ha lo scopo di divulgare il gioco degli scacchi e quindi la partecipazione è libera a tutti; per di più l'orario di inizio alle 19 permette una visita alla Sagra al termine del torneo. La sede di gioco sarà nella sala congressi di Villa Serena in via Valobra 197 e la chiusura delle iscrizioni è prevista 15 minuti prima dell'inizio del torneo. Muove il BIANCO. Pur essendo aperto a tutti, i giocatori saranno inseriti in tabellone seMatto in 4 mosse. condo il loro punteggio ELO e, nel Il mese prossimo la soluzione Soluzione mese scorso caso ne fossero sprovvisti sarà asse• 1. Af6 TxD gnato un punteggio pari a 1000; il tempo di riflessione sarà di (1.... Tfc8 2. Txg7+ Rf8 3. Dxh7) dieci minuti per giocatore e saranno disputati sette turni. • 2. Txg7+ Rh8 Per iscrizioni e informazioni sui premi consultate il sito • 3. Tg6 # www.scacchialfieridelpo.it

La pedina A cura di Franco Benedetto Lo dicono le pedine: anche se siamo di legno, chi vuol trattare con noi, deve aguzzare l’ingegno. Soluzione mese scorso (18-13) 9x18 (19-15) 12x28 (31x13)

Il BIANCO muove e vince in cinque mosse 1

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Calciatori damisti Una foto, del 1938, ritraeva il celebre campione calcistico Piola seduto alla damiera mentre giocava con un altro famoso protagonista del grande successo degli azzurri al Mondiale di quell’anno, Pietro Rava (difensore della Juventus, in serie A giocò 363 partite segnando 19 gol). Questo conferma la grande diffusione della dama. (fine)

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CURIOSITA’ ECOLOGICHE

A Carignano nasce l’Associazione MIC Si cerca una sede per il Museo degli strumenti per il calcolo Carignano. Si è costituita a Carignano presso lo studio del presidente protempore Agostino Agrillo, l’associazione “Museum Instrumentorum Calculi, in acronimo MIC, che eredita i fini e l’adesione del gruppo storico nato nel 2008. L’Associazione del Museo degli strumenti per il calcolo conserva e valorizza le collezioni, di oltre 3300 pezzi, di proprietà dell'associazione e dei soci che sono utilizzate per attività di divulgazione e mostre itineranti. Rientrano tra gli obiettivi prioritari dell’Associazione, l’individuazione di una sede museale, preferibilmente nella città di Torino, necessaria alla creazione di un esposizione permanente rivolta al pubblico. Le sezioni principali in cui sono suddivise le collezioni sono: Calcolatori e Strumenti Scientifici. Il consiglio direttivo, composto da insegnanti, ricercatori, professionisti e cultori della materia, è il seguente: presidente Agostino Agrillo; vice presidente Marco Armoni; consiglieri: Marinella Piola, Maurizio LaGamba, Cristian Corrado, Gabriele Palmas e Paolo Castagno. Per altre informazioni: sito web http://museostrumenticalcolo.altervista.org/joomla/; email museostrumenticalcolo@gmail.com; su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_degli_strumenti_per_il_calcolo_di_Torino. ◆

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Ondate di calore: prevenzione e sorveglianza

a cura di "Legambiente Il Platano" Il 26 giugno l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha presentato la sua relazione annuale. A pag 262 dell'Allegato 1 ci sono un paio di grafici (Fig. 4.5) che descrivono l'andamento degli investimenti tra il 2000 e il 2009. Da questi a nostro avviso si evince con chiarezza quanto il movimento per l'acqua ha sempre sostenuto, ossia che il trend dell'entità degli investimenti è decisamente in calo con l'avvento della gestione privatistica del servizio idrico. Passando all'attuazione del Metodo Tariffario Transitorio per il servizio idrico il quadro per l’autorità è desolante: sul MTT pendono 35 ricorsi, in parte derivati da quelli delle aziende in parte da quelli degli acquaioli. L’Autorità, a maggior conferma della sua inadeguatezza giuridica e culturale, definisce questi ricorsi come “interessi inconciliabili “, parificando il portato speculativo di aziende e multinazionali alla difesa del risultato referendario tutelato dai ricorsi del Movimento per l’Acqua. In queste condizioni è sempre più evidente che le Autorità d’Ambito non debbano approvare la tariffa per come voluta dall'Autorità, anzi la modifichino in ottemperanza con il deliberato referendario come più volte riaffermato dalla Corte Costituzionale. Visto che l’autorità territoriale competente è espressione dei Comuni, chiediamo ai Gruppi Consiliari di Carignano: 1quale sia la loro posizione sul tema; 2- come intenda operare l’Amministrazione Comunale ed il Consiglio per tutelare la volontà dei Carignanesi per come chiaramente espressa nei referendum di due anni fa. Nuovo Rapporto Rifiuti ISPRA 2013, http://www.isprambiente.gov.it/it/events/rapporto-rifiuti-urbani 2013,presentato a Roma alla presenza del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Rifiuti in calo. Ma a far diminuire la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata la crisi economica, che ha fatto scendere di 1,1 milioni di tonnellate il 'peso' dei rifiuti. Nel 2012, ogni italiano ha prodotto 504 kg di rifiuti, 32 kg in meno rispetto al 2010.Un trend che continua, se paragonato a quello degli ultimi due anni. Anche nel 2011 c'era stato un calo, pari al 3,4%, con una riduzione complessiva nel biennio 2010-2011 di 2,5 milioni di tonnellate (7,7%). E lo scorso anno, la produzione nazionale si è attestata al di sotto di 30 milioni di tonnellate, un valore analogo a quello rilevato negli anni 2002/2003. Chi produce più rifiuti? In testa, l'Emilia Romagna, con 637 kg di rifiuti pro capite, seguita da Toscana (con 614 kg per abitante), Valle d’Aosta (605 kg). Capovolgendo la classifica, a produrre meno rifiuti sono Basilicata (al di sotto di 400 kg per abitante per anno), Molise. I costi di gestione variano da nord a sud, per ogni kg di rifiuti si spendono 27 centesimi di euro al Nord, 31 centesimi al Centro e 32 centesimi al Sud. La percentuale di copertura dei costi del servizio con i proventi dalla Tarsu e dalla tariffa sui rifiuti è passata dall’83,9% del 2001 al 94,1% del 2011, collocandosi ancora al di sotto della copertura totale dei costi prevista dalla normativa vigente in materia. Ma per attuare una vera rivoluzione nel settore si stanno raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare per una raccolta a rifiuti zero (http://www.leggerifiutizero.it/): lo scopo è la riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000 e recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE. Come farlo? Promuovendo ed incentivando anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo, spostando risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo, contrastando il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali, riducendo progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento, sancendo il principio “chi inquina paga”, prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale, dettando le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti, introducendo forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia. Oltre questi obbiettivi ci pare ovvio che l’attuazione di un processo di questa portata implicherà un risparmio di materia prima ed un aumento di occupazione. La proposta di legge si può firmare anche presso gli uffici comunali di Carignano. Trovate Legambiente Il Platano anche su: Web: http://legambienteilplatano.altervista.org Facebook: www.facebook.it/ilplatanolegambiente Twitter: www.twitter.com/legambienteccv Instagram: www.instagram.com/legambienteplatano

Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

E’ attivo il Piano caldo 2013, coinvolti Regione, Arpa, Asl e Comuni

NUOVA APERTURA nel mese di SETTEMBRE Via Trieste, 11

CARIGNANO Info: ilsalottodeifiori@virgilio.it

Ha preso ufficialmente il via, da alcune settimane, il "Piano caldo 2013". Sulla base delle positive esperienze condotte negli anni passati, la Regione ha messo nuovamente a punto un programma unitario di strumenti utili a definire localmente le attività di prevenzione dei danni alla salute dovuti alle ondate di calore estivo. Il piano prevede innanzitutto un monitoraggio delle condizioni climatiche: l'Arpa Piemonte produce tre distinti bollettini previsionali, uno specifico per la Città di Torino e l'area metropolitana, uno per i Comuni della provincia di Torino e uno per gli altri capoluoghi della regione, a 24, 48 e 72 ore. I bollettini sono inviati via internet alle aziende sanitarie, ai medici di medicina generale, ai servizi sociali di Province e di Co-

muni e agli enti gestori delle strutture per anziani e disabili. Per ogni azienda sanitaria, inoltre, sono stati predisposti elenchi dei cosiddetti soggetti "fragili", riconosciuti in base a fattori clinici, risultati correlati con i rischi maggiori di mortalità in caso di ondate di calore. I distretti, in collaborazione con i servizi socio-assistenziali e i medici di medicina generale, hanno verificato la presenza di una solida ed efficace rete di supporto e di un caregiver in grado di gestire le diverse attività di monitoraggio attivo previste. Il Centro di epidemiologia, salute ambientale e il Centro Sistemi previsionali di Arpa Piemonte si occuperanno, fino al 15 settembre, di monitorare gli effetti sulla mortalità nella città di Torino e nei capoluoghi di pro-

vincia, in particolare proprio sui soggetti fragili. Il pieghevole "Caldo? Istruzioni per l’uso" è stato distribuito negli ambulatori dei medici di medicina generale e delle Asl, negli ospedali, negli uffici pubblici e negli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. Il depliant contiene consigli, raccomandazioni e informazioni utili ad affrontare l'emergenza. Tra questi, ricordiamo i più importanti: bere molta acqua ed evitare gli alcolici; fare pasti leggeri; mangiare molta frutta e verdura; indossare abiti comodi e leggeri di cotone o lino; uscire nelle ore più fresche della giornata, la mattina fino alle 11 e la sera dopo le 18; evitare, durante il giorno, l’ingresso dei raggi solari diretti chiudendo le imposte esterne e le tende. ❚

DOMANDE e RISPOSTE dalla PROTEZIONE CIVILE COMUNALE Dopo una primavera stentata è arrivata la tanto sospirata estate e con essa quelle che vengono definite “ondate di calore” per le quali scatta l'allerta della protezione civile. Ma analiziamo tecnicamente l'evento. Che cosa sono le ondate di calore? Si tratta di un periodo prolungato di temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, associate ad alti valori di umidità senza ventilazione e può determinare un forte disagio per la popolazione. Gli effetti si manifestano quando il sistema di regolazione della temperatura del corpo non riesce più a disperdere il calore in eccesso. I soggetti più fragili sono: anziani, bambini, neonati e persone affette da malattie croniche. Il rischio sulla salute dipende sia dall’intensità che dalla persistenza dell’ondata e può verificarsi anche alcuni giorni oltre il suo termine, quando il corpo non ha ancora recuperato lo stress fisiologico accumulato. Perché ci sono le ondate di calore? L’ondata di calore è un evento meteorologico dovuto alla persistenza di strutture anticicloniche stabili, che aggravano l’aumento delle temperature dovuto alla compressione dell’aria dall’alto verso il basso e scaldano ulteriormente l’aria. Protagonista delle ondate di calore in Piemonte è l’anticiclone Africano che, estendendosi verso l’Europa, convoglia masse di aria calda che, transitando sul Mediterraneo, si arricchiscono di umidità e creano condizioni di afa. Queste strutture di alta pressione sono poco mobili, facendo persistere per più giorni le ondate di calore; però in tal modo facili-

tano la predicibilità del fenomeno. Sono pericolose le ondate di calore? il tasso di mortalità della popolazione anziana (over 65 anni) di Torino, dovuto ad esse, sta diminuendo, tuttavia si osserva dai dati raccolti come le fluttuazioni siano correlate con le condizioni meteorologiche: si evidenzia in particolare l’eccesso di mortalità registrato nel 2003, l’estate con ondate di calore più intense e persistenti, che hanno determinato, nella sola area urbana di Torino, circa 600 decessi in più rispetto all’atteso. Le recenti proiezioni del clima futuro presentano per l’Europa un aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, con effetti importanti sulla salute. Su incarico della Regione, Arpa Piemonte ha attivato un sistema di previsione delle Ondate di Calore attraverso l’emissione quotidiana di un bollettino previsionale dove Carignano rientra nell'area TO4. Inoltre Arpa Piemonte gestisce un sistema di rilevazione rapida della mortalità giornaliera, in particolare per le fasce di soggetti di età superiore ai 65 anni, per identificare tempestivamente eventuali aumenti nei decessi. Molte vittime delle ondate di calore sono persone che vivono in città e sole; a tale scopo i volontari del gruppo comunale di Carignano, durante l'estate, si occuperanno di contattare periodicamente i casi segnalati dal Cisa 31 e dall’Asl To5 nell'ambito del progetto “Caldo? Istruzioni per l'uso”. Maggiori informazioni su www.arpa.piemonte.it


10 Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

VIGILI SU CARIGNANO

LA POLIZIA MUNICIPALE INFORMA

I pompieri: chi sono e cosa fanno

Viabilità modificata in via Umberto I

Un nuovo capo e raccomandazioni per le vacanze

Strada chiusa da giovedì 1 a sabato 10 agosto

- Come anticipato in questa rubrica sul precedente numero, abbiamo provveduto a rinnovare la direzione del Distaccamento scegliendo nuove e capaci figure a cui affidare il coordinamento e le responsabilità proprie del Capo Distaccamento e del suo Vice. Questi due ruoli sono stati affidati rispettivamente a Andrea Mammolenti e Gianluca Capella, con il consenso di tutto il personale interno e del Comando Provinciale di Torino. Quindi a loro porgiamo l’augurio di un proficuo e sereno lavoro, anche forti della collaborazione che ognuno di noi saprà mettere a disposizione senza riserve. Ad Angelo Pullì, coordinatore dimissionario, invece diciamo un sincero grazie per questi cinque anni di impegno e responsabilità che ha saputo assumersi e gestire con la serietà che da sempre lo contraddistingue.

La Polizia Municipale di Carignano informa che da giovedì 1 agosto a sabato 10 agosto via Umberto I, nel segmento compreso tra le vie Forneri e Salotto (strettoia) non sarà transitabile per completamento lavori relativi alla riqualificazione. PERCORSI ALTERNATIVI - TRAFFICO PROVENIENTE DA SALUZZO PER TORINO Via Silvio Pellico - via Ressia in fondo a sinistra viale Platano proseguire in direzione Nord - viale Molinetta - largo Otto Martiri via San Remigio - Corso Torino - TRAFFICO PROVENIENTE DA TORINO PER SALUZZO Corso Cesare Battisti a sinistra in via Porta Mercatoria - largo Otto Martiri - viale Molinetta proseguire verso Sud - vialle Platano quindi via Ressia oppure ivi giunti per Carmagnola - Alba e Saluzzo immettersi sulla Variante alla SS. 20 (eccetto autobus di linea) SI POTRA’ ACCEDERE ALLE ATTIVITA’

COMMERCIALI DI PIAZZA CARLO ALBERTO FINO AD INIZIO CANTIERE. PER OLTREPASSARE LA STRETTOIA VERSO NORD E VERSO SUD OCCORRERA’ PERCORRERE STRADE ALTERNATIVE. ❚

Due serate di “Corti a Carignano” Sabato 14 e 28 settembre: i cortometraggi di Piemonte Movie

Carignano. Dopo la stagione estiva che ha visto la proiezione di tre film nel parco di Villa Bona, Carignano Movie 2013 invita il pubblico di appassionati cinofili all’appendice di due serate (il 14 e il 28, nella sala del consiglio comunale in Municipio) dedicate ai cortometraggi.

“Corti a Carignano” è una rassegna che intende proporre il meglio della cinematografia breve piemontese presentando una selezione di cortometraggi dalla raccolta del Piemonte Movie gLocal Network, arricchita dalla proiezione in anteprima di “Quando ci vuole, ci vuole”. - “Quando ci vuole, ci vuole” di Francesco Varano (Italia, commedia, 2012, 10’). Un viaggio in treno, sconosciuti costretti a convivere nello spazio di un vecchio scompartimento: una modernità difficile da realizzare nel quotidiano del nostro Paese tra idiosincrasie e pregiudizi; il tutto è rappresentato con un pizzico di humour nero e paradossale. Il cortometraggio è stato rea-

Ottica Professionale

lizzato dal gruppo Tra Me Cinema che, dopo numerosi incontri teorici sulla critica e l’analisi del film con il regista e attore Francesco Varano, ha voluto sperimentare la produzione di un corto originale, autofinanziando il progetto e la messa in scena della sceneggiatura del cortometraggio scritta collettivamente. Proiezioni nella sala del consiglio comunale (primo piano del Municipio, via Frichieri 13); sabato 14 e sabato 28 settembre, ore 21. Ingresso su invito sabato 14, libero il 28 settembre Per informazioni: www.tramecarignano.com; www.piemontemovie.com; tel. 011.9690102; tel. 011.4270104. ◆

- Ma è anche tempo di vacanze e quindi un richiamo all’attenzione e alle regole diventa necessario. Vi invitiamo quindi alla prudenza, e non solo sulle strade, perché le situazioni che possono diventare pericolose sono innumerevoli e a volte una leggera disattenzione, o sottovalutazione del momento e del rischio, le può far emergere in tutta la loro gravità. Con l’aumentare delle temperature il corpo è più vulnerabile, più incline ai colpi di sonno ed ai cali di attenzione, quindi impariamo a conoscere bene quelli che sono i nostri limiti e soprattutto a non oltrepassarli. Ma i pericoli non riguardano solo le persone, anche la natura è troppo spesso violentata dai nostri comportamenti irresponsabili… quando abbiamo terminato la gita fuori porta ricordiamoci di raccogliere i rifiuti per portarli via con noi, non accendiamo fuochi se non negli spazi consentiti, assicurandoci di spegnerli bene prima della nostra partenza, evitiamo nel modo più assoluto di gettare mozziconi di sigaretta dai finestrini, è un gesto che può avere conseguenze inimmaginabili come più volte hanno testimoniato le immagini televisive. Nelle escursioni e visite varie non esponiamoci mai a stupidi pericoli e rispettiamo sempre i divieti e le regole che sono indicati o comunicati dal personale responsabile presente in loco. Se ci seguono anche i nostri amici a 4 zampe, ricordiamoci di tenerli sempre sotto il nostro controllo, ma sopratutto di non lasciarli mai soli in auto, sopratutto al sole, in quanto l’abitacolo in pochi minuti raggiunge temperature infernali condannandoli ad una terribile agonia, e purtroppo anche questa è cronaca quasi quotidiana. Anche se ci sarebbero ancora tante cose da dire, non vogliamo andare oltre con questa paternale e quindi, cari amici, da queste pagine vi salutiamo ringraziandovi per la vostra attenzione e l’augurio di divertirvi… ma sempre comportandovi bene e responsabilmente. Buone vacanze!

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Luglio Agosto 2013 15

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Anguria per la festa di San Rocco In preghiera dal 28 agosto nella Cappella ridipinta Carignano. Con la fine di agosto ritorna la festa di San Rocco. Il tradizionale appuntamento estivo nella chiesa dedicata al Santo al fondo di via Salotto prevede, secondo il consueto svolgimento, un programma di impegni da mercoledì 28 a domenica 1 settembre messo a punto dal Comitato omonimo. Mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30, alle ore 20.45 Santo Rosario; venerdì 30, dopo il Santo Rosario si svolgerà la rottura delle pignatte dedicata ai bambini; sabato 31, ore 21, Santa Messa; domenica 1 settembre, ore 20.45, benedizione, eucaristica a cui seguirà la rottura delle pignatte e la distribuzione di anguria a tutti. In occasione dei festeggiamenti, la Cappella è stata ridipinta sia all’interno che all’esterno e riportata così all’antico splendore. Il Comitato invita a partecipare numerosi. ◆

Geova in assemblea al Palaolimpico Attesi 400 delegati da Carignano, Carmagnola, Vinovo Da venerdì 23 a domenica 25 agosto al Palaolimpico di Torino avrà luogo l’assemblea interregionale dei Testimoni di Geova “La Parola di Dio è la verità”. I tredicimila delegati attesi proverranno dalla Valle d'Aosta, torinese, astigiano e parte del cuneese. Dalle comunità di Carignano, Carmagnola e Vinovo sono attesi circa 400 delegati. ◆

UCAP

UNIONE COMMERCIANTI ARTIGIANI PROFESSIONISTI ED ESERCENTI ATTIVITÀ IN CARIGNANO

Notizie dall’Istituto di Istruzione Superiore“Norberto Bobbio” di Carignano

Ancora un anno di successi per il Bobbio Il Liceo Linguistico si conferma l’eccellenza con un bottino di cinque “cento” Imperatore, Gloria Pagliero, Rosaria Petrolo (Quinta D) e Sara Natalini (Quinta E). Gli altri studenti del Bobbio che hanno conseguito la votazione di 100 centesimi su cento sono: Paolo Borlengo, Sara Prone (Quinta A Liceo Scientifico PNI), Alessandro Umbach (Quinta G Liceo IIS BOBBIO Liceo Linguistico e Scientifico Scientifico indirizzo SporL’Istituto di Istruzione Supetivo), Simona Burzio (Quinta A riore “Norberto Bobbio” di IPSSEOA indirizzo Tecnico SerCarignano ha concluso l’anno vizi Turistici) e Luciano Marcon grande soddisfazione. tina (Quinta C IPSSEOA L’Esame di Stato è ormai nelindirizzo Tecnico Serl’archivio dei bei ricordi, mevizi per la Ristorarito in primo luogo degli stuzione). denti delle classi quinte che Molte, inoltre, le votahanno superato egregiamente zioni di eccellenza al di lo scoglio della maturità. Gli sopra dei novanta studenti esaminati del Liceo punti. Linguistico, dello Scientifico, Infine, Virginia Cossu, dello Sportivo e dell’Istituto Stefano Montiglio, Professionale Settore Servizi Claudio Rossi, Ivan Sanper l'Enogastronomia e l'Ospidrone, Guido Ropolo cui si talità Alberghiera hanno diunirà Andrea Turchi (tutti stumostrato di sapersi difendere denti dell’IPSSEOA) si rechebrillantemente, ottenendo riranno dal 19 agosto al 27 otsultati molto lusinghieri, e giutobre a Roskilde (Danimarca) dizi lodevoli soprattutto da per partecipare al progetto parte dei membri esterni delle “Master dei Talenti”. commissioni esaminatrici. Le parole del dirigente scolaUna speciale menzione va agli stico Franco Zanet riassumono studenti del Liceo Linguistico un anno impegnativo, ma proche portano a casa ben cinque ficuo: “In un ambiente sano e “cento”: Sara Dealbera, Luca sereno, con mezzi e strumenti

rinnovati, i nostri studenti hanno avuto la possibilità di promuovere lo sviluppo della propria personalità e di prepararsi in maniera adeguata ad affrontare le sfide della vita. A testimonianza di questo e a coronamento di un percorso di lavoro di 5 anni , sono giunti questi straordinari risultati. Dieci cento costituiscono un successo notevole, che, unitamente a un buon numero delle iscrizioni, offrono un

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quadro della qualità della formazione erogata e dell’apprezzamento di genitori e studenti. Con l’occasione mi preme ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo: in primo luogo ovviamente gli studenti stessi , i loro docenti e tutto il personale amministrativo e ausiliario ai quali auguro buone vacanze”. ❚

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14 Luglio Agosto 2013

Come

Eravamo

2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Come

Eravamo

2013

Luglio Agosto 2013 11

“Come eravamo” nelle piazze del centro Per Carignano un tuffo nel passato e una serata ricca di suggestioni Carignano. Una seconda edizione di successo quella di “Come eravamo” andata in scena la sera di martedì 9 luglio scorso nel centro storico di Carignano. Numerosi i carignanesi e i visitatori che hanno accolto l’invito dell’Ucap - Unione Commercianti, Artigiani e Professionisti carignansi a fare un tuffo nel passato e rivivere le suggestioni di un’atmosfera d’antan. Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione: “L’obiettivo, raggiunto e superato, era replicare i positivi risultati della prima sperimentale edizione dell’anno scorso - spiega il presidente dell’Ucap Massimo Bessone - La formula è stata la medesima ma l’offerta di iniziative è stata ampliata e il pubblico ha apprezzato molto e dimostrato grande entusiasmo. Non possiamo che esserne contenti e questo ci dà lo stimolo per pensare già al 2014 e ad alcune novità da inserire. Ringraziamo di cuore, oltre al pubblico, tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita della serata”. Divertimento per tutti, come era stato promesso, per adulti e bambini dal tardo pomeriggio fino alla tarda serata nelle piazze Carlo Alberto, Liberazione e San Giovanni: una festa particolare, calata nell’atmosfera della Carignano che fu con negozi aperti, le visite guidate dall’associazione Progetto Cultura e Turismo, merende sinoire, intrattenimenti musicali, esposizioni e sfilate di auto e moto d’epoca, mostre di utensili vari legati al lavoro di un tempo e altro ancora. Questi gli ingredienti di una proposta originale, in cui l’Ucap è riuscita a coinvolgere sempre i carignanesi ma anche di attrarre in città visitatori esterni, tutti in cerca di un po’ di fresco e di un modo diverso per trascorrere alcune ore di svago e divertimento. Le immagini di queste pagine raccontano i tanti momenti della manifestazione: - In piazza Carlo Alberto: esposizione di veicoli d’epoca; rottura delle pignatte e giochi per i bimbi a cura della Serenissima; musiche e balli anni ’60 e ’70 a cura di Mambo Jambo; bancarelle; intrattenimento musicale con musiche e canti dei tempi passati con il Gruppo Canoro del Roero; sfilata di eleganza con premiazione di auto d’epoca abbinate a costumi e musiche retrò; il banchetto dei libri a cura dell’Assessorato alla Cultura e del Consiglio di Biblioteca; intrattenimento musicale con Vale & Ciro “Chiedici chi erano i Nomadi”. - In piazza Liberazione: concerto-spettacolo a cura dell’associazione Iskra; L’agricoltura com’era (trattori e attrezzi antichi); musiche anni ‘60, ‘70 e ‘80 con Carlito. - In piazza San Giovanni: Le canzoni dei nostri nonni proposte dalla Corale Carignanese. ◆

Sottoscrizione a premi Tutti i numeri vincenti Durante al serata si è svolta l’estrazione dei premi della sottoscrizione promossa dall’Ucap per sostenere il Mensile “Da Carignano - Ieri Oggi Domani”. I numeri vincenti sono i seguenti. - Premi da 5 euro: C019; C065; F080; G091; D082; U006; G067; G045; X021; E073. - Premi da 10 euro: L21; C030; R008; L013; E070; X011; F065; P034; Q006; F037. - Premi da 20 euro: P011; S010; U039; A027; E019. - Premio da 50 euro: A091. - Premio da 100 euro: E078. - Premio da 200 euro: B017. ◆


12 Luglio Agosto 2013

Come

Eravamo

2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Come

Merende sinoire nei bar del centro

Notte bianca e atmosfera anni ‘30 Sfilata di auto d’epoca: il racconto di un partecipante Ciò che colpisce chi si mette, per la prima volta, al volante di una vettura anteguerra sono i due fanali, ai lati del cofano rastremato, che scrutano come due occhioni la strada davanti a noi; ma che avranno mai da guardare, ai 50 all’ora su un lungo rettifilo? Piuttosto mi preoccupano quei due occhietti dietro, in coda, talmente piccoli da rischiare di non essere visti da un possibile Tir che sopraggiunge dietro di noi a grande velocità (tutto è relativo, forse siamo noi ad essere un po’ lenti). Ma poi ci si abitua, ci si prende anche gusto a questa guida e, tutto considerato, si arriva a Carignano più in fretta di quanto pensassi… Io e mia figlia, vestiti in costume d’epoca, per la prima volta: inizio anni ’30, come la nostra Balilla spider che entra nella piazza di Carignano, luogo del concentramento di auto invitate per l’esposizione al pubblico; siamo arrivati presto, per paura di contrattempi meccanici che, per fortuna, non ci sono stati. Ma siamo in tanti ad averla pensata così e si formano crocchi di amici, tutti in costume d’epoca, per cui diventano naturali l’abbigliamento e le veteran; ormai siamo ambientati e agli ombrellini da sole delle dame non facciamo quasi più caso, siamo nella Bell’Epoque e indossare le ghette è comune come oggi vestire i jeans… Iniziative varie intrattengono il pubblico, già dal pomeriggio, e il centro storico è invaso per il passeggio e la visita turistica, mentre le automobili sono in esposizione, tutte agghindate. Trattori d’una volta, macchine trebbiatrici vere e riprodotte in modellini in miniatura, motociclette d’antan, tutti hanno avuto il loro spazio espositivo dedicato e i propri estimatori. Durante la cena, servita nel dehors, parliamo della sfilata che si terrà fra pochi minuti, dell’abbinamento delle vetture con le canzoni del periodo di produzione dell’auto e poi, oddio, dovremo anche uscire dalla macchina per una passerella davanti al pubblico per far ammirare i nostri costumi; a questo non avevo proprio pensato… sì, dico, camminare come una modella sotto i riflettori… Non tanto perché non sono bello, ma per la vergogna di restare sotto gli sguardi di tante persone… Vabbè, ormai ci siamo, e Carlotta comincia ad accarezzare l’idea con una certa soddisfazione, ha 17 anni e la vanità si sta già facendo strada… Poi invece tutto si svolge con semplicità e naturalezza, il pubblico e gli equipaggi sono un tutt’uno concentrato sul susseguirsi di presentazioni con cui gli esperti del CLAMS illustrano le caratteristiche tecniche, l’accuratezza dei particolari di auto e costumi e gli scatti dei foto flash illuminano la passerella. E arriva il nostro turno; anche per noi una nuvola di vapore colorato, sotto il portale gonfiabile, l’uscita dall’auto, il tuffo al cuore… un’emozione indimenticabile! Il nutrito pubblico intervenuto ha salutato con un applauso fino all’ultimo equipaggio, la manifestazione ha coinvolto veramente tante persone. Un grazie all’Organizzazione per aver pensato a tutto e, parlando con gli altri equipaggi, abbiamo avuto tutti un’impressione decisamente favorevole. Si, abbiamo deciso; l’appuntamento è per il prossimo anno e saremo ancora più numerosi! ❚ Giorgio Carosio

- L’Ucap ringrazia tutti i bar e i locali coinvolti nella manifestazione per il contributo versato: Caffetteria delle Chiacchiere in collaborazione con Il Canonico Caffetteria Brussino Totem Pub Piccolo Bar Bar Carlo Alberto Bar della Piazzetta Bar I Portic Baraonda Café - Un ringraziamento particolare va inoltre a Diego Bonella e famiglia che in piazza Carlo Alberto hanno messo a disposizione i loro locali per la merenda sinoira offerta dall’Ucap a soci ed espositori. ◆

Eravamo

2013

Luglio Agosto 2013 13


12 Luglio Agosto 2013

Come

Eravamo

2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Come

Merende sinoire nei bar del centro

Notte bianca e atmosfera anni ‘30 Sfilata di auto d’epoca: il racconto di un partecipante Ciò che colpisce chi si mette, per la prima volta, al volante di una vettura anteguerra sono i due fanali, ai lati del cofano rastremato, che scrutano come due occhioni la strada davanti a noi; ma che avranno mai da guardare, ai 50 all’ora su un lungo rettifilo? Piuttosto mi preoccupano quei due occhietti dietro, in coda, talmente piccoli da rischiare di non essere visti da un possibile Tir che sopraggiunge dietro di noi a grande velocità (tutto è relativo, forse siamo noi ad essere un po’ lenti). Ma poi ci si abitua, ci si prende anche gusto a questa guida e, tutto considerato, si arriva a Carignano più in fretta di quanto pensassi… Io e mia figlia, vestiti in costume d’epoca, per la prima volta: inizio anni ’30, come la nostra Balilla spider che entra nella piazza di Carignano, luogo del concentramento di auto invitate per l’esposizione al pubblico; siamo arrivati presto, per paura di contrattempi meccanici che, per fortuna, non ci sono stati. Ma siamo in tanti ad averla pensata così e si formano crocchi di amici, tutti in costume d’epoca, per cui diventano naturali l’abbigliamento e le veteran; ormai siamo ambientati e agli ombrellini da sole delle dame non facciamo quasi più caso, siamo nella Bell’Epoque e indossare le ghette è comune come oggi vestire i jeans… Iniziative varie intrattengono il pubblico, già dal pomeriggio, e il centro storico è invaso per il passeggio e la visita turistica, mentre le automobili sono in esposizione, tutte agghindate. Trattori d’una volta, macchine trebbiatrici vere e riprodotte in modellini in miniatura, motociclette d’antan, tutti hanno avuto il loro spazio espositivo dedicato e i propri estimatori. Durante la cena, servita nel dehors, parliamo della sfilata che si terrà fra pochi minuti, dell’abbinamento delle vetture con le canzoni del periodo di produzione dell’auto e poi, oddio, dovremo anche uscire dalla macchina per una passerella davanti al pubblico per far ammirare i nostri costumi; a questo non avevo proprio pensato… sì, dico, camminare come una modella sotto i riflettori… Non tanto perché non sono bello, ma per la vergogna di restare sotto gli sguardi di tante persone… Vabbè, ormai ci siamo, e Carlotta comincia ad accarezzare l’idea con una certa soddisfazione, ha 17 anni e la vanità si sta già facendo strada… Poi invece tutto si svolge con semplicità e naturalezza, il pubblico e gli equipaggi sono un tutt’uno concentrato sul susseguirsi di presentazioni con cui gli esperti del CLAMS illustrano le caratteristiche tecniche, l’accuratezza dei particolari di auto e costumi e gli scatti dei foto flash illuminano la passerella. E arriva il nostro turno; anche per noi una nuvola di vapore colorato, sotto il portale gonfiabile, l’uscita dall’auto, il tuffo al cuore… un’emozione indimenticabile! Il nutrito pubblico intervenuto ha salutato con un applauso fino all’ultimo equipaggio, la manifestazione ha coinvolto veramente tante persone. Un grazie all’Organizzazione per aver pensato a tutto e, parlando con gli altri equipaggi, abbiamo avuto tutti un’impressione decisamente favorevole. Si, abbiamo deciso; l’appuntamento è per il prossimo anno e saremo ancora più numerosi! ❚ Giorgio Carosio

- L’Ucap ringrazia tutti i bar e i locali coinvolti nella manifestazione per il contributo versato: Caffetteria delle Chiacchiere in collaborazione con Il Canonico Caffetteria Brussino Totem Pub Piccolo Bar Bar Carlo Alberto Bar della Piazzetta Bar I Portic Baraonda Café - Un ringraziamento particolare va inoltre a Diego Bonella e famiglia che in piazza Carlo Alberto hanno messo a disposizione i loro locali per la merenda sinoira offerta dall’Ucap a soci ed espositori. ◆

Eravamo

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14 Luglio Agosto 2013

Come

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

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“Come eravamo” nelle piazze del centro Per Carignano un tuffo nel passato e una serata ricca di suggestioni Carignano. Una seconda edizione di successo quella di “Come eravamo” andata in scena la sera di martedì 9 luglio scorso nel centro storico di Carignano. Numerosi i carignanesi e i visitatori che hanno accolto l’invito dell’Ucap - Unione Commercianti, Artigiani e Professionisti carignansi a fare un tuffo nel passato e rivivere le suggestioni di un’atmosfera d’antan. Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione: “L’obiettivo, raggiunto e superato, era replicare i positivi risultati della prima sperimentale edizione dell’anno scorso - spiega il presidente dell’Ucap Massimo Bessone - La formula è stata la medesima ma l’offerta di iniziative è stata ampliata e il pubblico ha apprezzato molto e dimostrato grande entusiasmo. Non possiamo che esserne contenti e questo ci dà lo stimolo per pensare già al 2014 e ad alcune novità da inserire. Ringraziamo di cuore, oltre al pubblico, tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita della serata”. Divertimento per tutti, come era stato promesso, per adulti e bambini dal tardo pomeriggio fino alla tarda serata nelle piazze Carlo Alberto, Liberazione e San Giovanni: una festa particolare, calata nell’atmosfera della Carignano che fu con negozi aperti, le visite guidate dall’associazione Progetto Cultura e Turismo, merende sinoire, intrattenimenti musicali, esposizioni e sfilate di auto e moto d’epoca, mostre di utensili vari legati al lavoro di un tempo e altro ancora. Questi gli ingredienti di una proposta originale, in cui l’Ucap è riuscita a coinvolgere sempre i carignanesi ma anche di attrarre in città visitatori esterni, tutti in cerca di un po’ di fresco e di un modo diverso per trascorrere alcune ore di svago e divertimento. Le immagini di queste pagine raccontano i tanti momenti della manifestazione: - In piazza Carlo Alberto: esposizione di veicoli d’epoca; rottura delle pignatte e giochi per i bimbi a cura della Serenissima; musiche e balli anni ’60 e ’70 a cura di Mambo Jambo; bancarelle; intrattenimento musicale con musiche e canti dei tempi passati con il Gruppo Canoro del Roero; sfilata di eleganza con premiazione di auto d’epoca abbinate a costumi e musiche retrò; il banchetto dei libri a cura dell’Assessorato alla Cultura e del Consiglio di Biblioteca; intrattenimento musicale con Vale & Ciro “Chiedici chi erano i Nomadi”. - In piazza Liberazione: concerto-spettacolo a cura dell’associazione Iskra; L’agricoltura com’era (trattori e attrezzi antichi); musiche anni ‘60, ‘70 e ‘80 con Carlito. - In piazza San Giovanni: Le canzoni dei nostri nonni proposte dalla Corale Carignanese. ◆

Sottoscrizione a premi Tutti i numeri vincenti Durante al serata si è svolta l’estrazione dei premi della sottoscrizione promossa dall’Ucap per sostenere il Mensile “Da Carignano - Ieri Oggi Domani”. I numeri vincenti sono i seguenti. - Premi da 5 euro: C019; C065; F080; G091; D082; U006; G067; G045; X021; E073. - Premi da 10 euro: L21; C030; R008; L013; E070; X011; F065; P034; Q006; F037. - Premi da 20 euro: P011; S010; U039; A027; E019. - Premio da 50 euro: A091. - Premio da 100 euro: E078. - Premio da 200 euro: B017. ◆


10 Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

VIGILI SU CARIGNANO

LA POLIZIA MUNICIPALE INFORMA

I pompieri: chi sono e cosa fanno

Viabilità modificata in via Umberto I

Un nuovo capo e raccomandazioni per le vacanze

Strada chiusa da giovedì 1 a sabato 10 agosto

- Come anticipato in questa rubrica sul precedente numero, abbiamo provveduto a rinnovare la direzione del Distaccamento scegliendo nuove e capaci figure a cui affidare il coordinamento e le responsabilità proprie del Capo Distaccamento e del suo Vice. Questi due ruoli sono stati affidati rispettivamente a Andrea Mammolenti e Gianluca Capella, con il consenso di tutto il personale interno e del Comando Provinciale di Torino. Quindi a loro porgiamo l’augurio di un proficuo e sereno lavoro, anche forti della collaborazione che ognuno di noi saprà mettere a disposizione senza riserve. Ad Angelo Pullì, coordinatore dimissionario, invece diciamo un sincero grazie per questi cinque anni di impegno e responsabilità che ha saputo assumersi e gestire con la serietà che da sempre lo contraddistingue.

La Polizia Municipale di Carignano informa che da giovedì 1 agosto a sabato 10 agosto via Umberto I, nel segmento compreso tra le vie Forneri e Salotto (strettoia) non sarà transitabile per completamento lavori relativi alla riqualificazione. PERCORSI ALTERNATIVI - TRAFFICO PROVENIENTE DA SALUZZO PER TORINO Via Silvio Pellico - via Ressia in fondo a sinistra viale Platano proseguire in direzione Nord - viale Molinetta - largo Otto Martiri via San Remigio - Corso Torino - TRAFFICO PROVENIENTE DA TORINO PER SALUZZO Corso Cesare Battisti a sinistra in via Porta Mercatoria - largo Otto Martiri - viale Molinetta proseguire verso Sud - vialle Platano quindi via Ressia oppure ivi giunti per Carmagnola - Alba e Saluzzo immettersi sulla Variante alla SS. 20 (eccetto autobus di linea) SI POTRA’ ACCEDERE ALLE ATTIVITA’

COMMERCIALI DI PIAZZA CARLO ALBERTO FINO AD INIZIO CANTIERE. PER OLTREPASSARE LA STRETTOIA VERSO NORD E VERSO SUD OCCORRERA’ PERCORRERE STRADE ALTERNATIVE. ❚

Due serate di “Corti a Carignano” Sabato 14 e 28 settembre: i cortometraggi di Piemonte Movie

Carignano. Dopo la stagione estiva che ha visto la proiezione di tre film nel parco di Villa Bona, Carignano Movie 2013 invita il pubblico di appassionati cinofili all’appendice di due serate (il 14 e il 28, nella sala del consiglio comunale in Municipio) dedicate ai cortometraggi.

“Corti a Carignano” è una rassegna che intende proporre il meglio della cinematografia breve piemontese presentando una selezione di cortometraggi dalla raccolta del Piemonte Movie gLocal Network, arricchita dalla proiezione in anteprima di “Quando ci vuole, ci vuole”. - “Quando ci vuole, ci vuole” di Francesco Varano (Italia, commedia, 2012, 10’). Un viaggio in treno, sconosciuti costretti a convivere nello spazio di un vecchio scompartimento: una modernità difficile da realizzare nel quotidiano del nostro Paese tra idiosincrasie e pregiudizi; il tutto è rappresentato con un pizzico di humour nero e paradossale. Il cortometraggio è stato rea-

Ottica Professionale

lizzato dal gruppo Tra Me Cinema che, dopo numerosi incontri teorici sulla critica e l’analisi del film con il regista e attore Francesco Varano, ha voluto sperimentare la produzione di un corto originale, autofinanziando il progetto e la messa in scena della sceneggiatura del cortometraggio scritta collettivamente. Proiezioni nella sala del consiglio comunale (primo piano del Municipio, via Frichieri 13); sabato 14 e sabato 28 settembre, ore 21. Ingresso su invito sabato 14, libero il 28 settembre Per informazioni: www.tramecarignano.com; www.piemontemovie.com; tel. 011.9690102; tel. 011.4270104. ◆

- Ma è anche tempo di vacanze e quindi un richiamo all’attenzione e alle regole diventa necessario. Vi invitiamo quindi alla prudenza, e non solo sulle strade, perché le situazioni che possono diventare pericolose sono innumerevoli e a volte una leggera disattenzione, o sottovalutazione del momento e del rischio, le può far emergere in tutta la loro gravità. Con l’aumentare delle temperature il corpo è più vulnerabile, più incline ai colpi di sonno ed ai cali di attenzione, quindi impariamo a conoscere bene quelli che sono i nostri limiti e soprattutto a non oltrepassarli. Ma i pericoli non riguardano solo le persone, anche la natura è troppo spesso violentata dai nostri comportamenti irresponsabili… quando abbiamo terminato la gita fuori porta ricordiamoci di raccogliere i rifiuti per portarli via con noi, non accendiamo fuochi se non negli spazi consentiti, assicurandoci di spegnerli bene prima della nostra partenza, evitiamo nel modo più assoluto di gettare mozziconi di sigaretta dai finestrini, è un gesto che può avere conseguenze inimmaginabili come più volte hanno testimoniato le immagini televisive. Nelle escursioni e visite varie non esponiamoci mai a stupidi pericoli e rispettiamo sempre i divieti e le regole che sono indicati o comunicati dal personale responsabile presente in loco. Se ci seguono anche i nostri amici a 4 zampe, ricordiamoci di tenerli sempre sotto il nostro controllo, ma sopratutto di non lasciarli mai soli in auto, sopratutto al sole, in quanto l’abitacolo in pochi minuti raggiunge temperature infernali condannandoli ad una terribile agonia, e purtroppo anche questa è cronaca quasi quotidiana. Anche se ci sarebbero ancora tante cose da dire, non vogliamo andare oltre con questa paternale e quindi, cari amici, da queste pagine vi salutiamo ringraziandovi per la vostra attenzione e l’augurio di divertirvi… ma sempre comportandovi bene e responsabilmente. Buone vacanze!

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Luglio Agosto 2013 15

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Anguria per la festa di San Rocco In preghiera dal 28 agosto nella Cappella ridipinta Carignano. Con la fine di agosto ritorna la festa di San Rocco. Il tradizionale appuntamento estivo nella chiesa dedicata al Santo al fondo di via Salotto prevede, secondo il consueto svolgimento, un programma di impegni da mercoledì 28 a domenica 1 settembre messo a punto dal Comitato omonimo. Mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30, alle ore 20.45 Santo Rosario; venerdì 30, dopo il Santo Rosario si svolgerà la rottura delle pignatte dedicata ai bambini; sabato 31, ore 21, Santa Messa; domenica 1 settembre, ore 20.45, benedizione, eucaristica a cui seguirà la rottura delle pignatte e la distribuzione di anguria a tutti. In occasione dei festeggiamenti, la Cappella è stata ridipinta sia all’interno che all’esterno e riportata così all’antico splendore. Il Comitato invita a partecipare numerosi. ◆

Geova in assemblea al Palaolimpico Attesi 400 delegati da Carignano, Carmagnola, Vinovo Da venerdì 23 a domenica 25 agosto al Palaolimpico di Torino avrà luogo l’assemblea interregionale dei Testimoni di Geova “La Parola di Dio è la verità”. I tredicimila delegati attesi proverranno dalla Valle d'Aosta, torinese, astigiano e parte del cuneese. Dalle comunità di Carignano, Carmagnola e Vinovo sono attesi circa 400 delegati. ◆

UCAP

UNIONE COMMERCIANTI ARTIGIANI PROFESSIONISTI ED ESERCENTI ATTIVITÀ IN CARIGNANO

Notizie dall’Istituto di Istruzione Superiore“Norberto Bobbio” di Carignano

Ancora un anno di successi per il Bobbio Il Liceo Linguistico si conferma l’eccellenza con un bottino di cinque “cento” Imperatore, Gloria Pagliero, Rosaria Petrolo (Quinta D) e Sara Natalini (Quinta E). Gli altri studenti del Bobbio che hanno conseguito la votazione di 100 centesimi su cento sono: Paolo Borlengo, Sara Prone (Quinta A Liceo Scientifico PNI), Alessandro Umbach (Quinta G Liceo IIS BOBBIO Liceo Linguistico e Scientifico Scientifico indirizzo SporL’Istituto di Istruzione Supetivo), Simona Burzio (Quinta A riore “Norberto Bobbio” di IPSSEOA indirizzo Tecnico SerCarignano ha concluso l’anno vizi Turistici) e Luciano Marcon grande soddisfazione. tina (Quinta C IPSSEOA L’Esame di Stato è ormai nelindirizzo Tecnico Serl’archivio dei bei ricordi, mevizi per la Ristorarito in primo luogo degli stuzione). denti delle classi quinte che Molte, inoltre, le votahanno superato egregiamente zioni di eccellenza al di lo scoglio della maturità. Gli sopra dei novanta studenti esaminati del Liceo punti. Linguistico, dello Scientifico, Infine, Virginia Cossu, dello Sportivo e dell’Istituto Stefano Montiglio, Professionale Settore Servizi Claudio Rossi, Ivan Sanper l'Enogastronomia e l'Ospidrone, Guido Ropolo cui si talità Alberghiera hanno diunirà Andrea Turchi (tutti stumostrato di sapersi difendere denti dell’IPSSEOA) si rechebrillantemente, ottenendo riranno dal 19 agosto al 27 otsultati molto lusinghieri, e giutobre a Roskilde (Danimarca) dizi lodevoli soprattutto da per partecipare al progetto parte dei membri esterni delle “Master dei Talenti”. commissioni esaminatrici. Le parole del dirigente scolaUna speciale menzione va agli stico Franco Zanet riassumono studenti del Liceo Linguistico un anno impegnativo, ma proche portano a casa ben cinque ficuo: “In un ambiente sano e “cento”: Sara Dealbera, Luca sereno, con mezzi e strumenti

rinnovati, i nostri studenti hanno avuto la possibilità di promuovere lo sviluppo della propria personalità e di prepararsi in maniera adeguata ad affrontare le sfide della vita. A testimonianza di questo e a coronamento di un percorso di lavoro di 5 anni , sono giunti questi straordinari risultati. Dieci cento costituiscono un successo notevole, che, unitamente a un buon numero delle iscrizioni, offrono un

IIS BOBBIO Istituto Professionale per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera

quadro della qualità della formazione erogata e dell’apprezzamento di genitori e studenti. Con l’occasione mi preme ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo: in primo luogo ovviamente gli studenti stessi , i loro docenti e tutto il personale amministrativo e ausiliario ai quali auguro buone vacanze”. ❚

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16 Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Pagine di storia In occasione delle celebrazioni per il tricentenario del Trattato di Utrecht (1713), che diede un nuovo volto moderno all’Europa e determinò la vera spinta propulsiva ai Savoia (che acquisirono anche la corona di Re) verso il Piemonte ed il mare Ligure, le pubblicazioni sull’argomento non mancano di certo. Merita però recensire un agile volumetto uscito esattamente venti anni or sono per le Edizioni l’Arciere di Cuneo, scritto a quattro mani da Claudia Bocca, Massimo Centini, Margherita Crema Giacomasso e Mauro Minola dal titolo “Grandi battaglie in Piemonte, da Annibale alla seconda guerra mondiale”. Sono descritti ed illustrati diaciassette famosi episodi bellici (singole battaglie o campagne militari) che dalla

a cura di Gervasio Cambiano

storia antica arrivano a quella contemporanea e riguardano il Piemonte. Per restare nel periodo del Trattato di Utrecht, un capitolo è dedicato alla battaglia di Staffarda del 1690 tra francesi da un lato e austro-ispano-piemontesi dall’altro con la schiacciante vittoria dei primi, un altro capitolo alla battaglia della Marsaglia del 1693, riscoperta in tempi moderni ad opera di vari storici locali, che vide nuovamente i francesi del generale Catinat schiacciare gli austro-piemontesi ed infine un terzo capitolo è dedicato alla battagliaassedio di Torino del 1706, quello di Pietro Micca e dei due Savoia Vittorio Amedeo II ed Eugenio (del ramo Carignano) cugini fra loro e questa volta vittoriosi sui francesi. Tre episodi cruciali

che precedettero appunto Utrecht. Stampe d’epoca, schizzi militari e fotografie dei luoghi citati fanno da gradevole cornice ai testi. Brevi schede riassuntive degli episodi militari rendono la lettura ancora più accattivante.

Accademia Scacchistica

“ALFIERI DEL PO” A cura di Daniela Tontini

Scacco al Re Peperone, appuntamento alla Sagra di Carmagnola Gli Alfieri del Po stanno organizzando il loro evento fuori porta: “Scacco al Re Peperone”. Nell'ambito della Sagra del Peperone, sabato 7 settembre, con il patrocinio della Città di Carmagnola, avrà luogo un torneo di scacchi blitz. Questo evento ha lo scopo di divulgare il gioco degli scacchi e quindi la partecipazione è libera a tutti; per di più l'orario di inizio alle 19 permette una visita alla Sagra al termine del torneo. La sede di gioco sarà nella sala congressi di Villa Serena in via Valobra 197 e la chiusura delle iscrizioni è prevista 15 minuti prima dell'inizio del torneo. Muove il BIANCO. Pur essendo aperto a tutti, i giocatori saranno inseriti in tabellone seMatto in 4 mosse. condo il loro punteggio ELO e, nel Il mese prossimo la soluzione Soluzione mese scorso caso ne fossero sprovvisti sarà asse• 1. Af6 TxD gnato un punteggio pari a 1000; il tempo di riflessione sarà di (1.... Tfc8 2. Txg7+ Rf8 3. Dxh7) dieci minuti per giocatore e saranno disputati sette turni. • 2. Txg7+ Rh8 Per iscrizioni e informazioni sui premi consultate il sito • 3. Tg6 # www.scacchialfieridelpo.it

La pedina A cura di Franco Benedetto Lo dicono le pedine: anche se siamo di legno, chi vuol trattare con noi, deve aguzzare l’ingegno. Soluzione mese scorso (18-13) 9x18 (19-15) 12x28 (31x13)

Il BIANCO muove e vince in cinque mosse 1

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Calciatori damisti Una foto, del 1938, ritraeva il celebre campione calcistico Piola seduto alla damiera mentre giocava con un altro famoso protagonista del grande successo degli azzurri al Mondiale di quell’anno, Pietro Rava (difensore della Juventus, in serie A giocò 363 partite segnando 19 gol). Questo conferma la grande diffusione della dama. (fine)

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CURIOSITA’ ECOLOGICHE

A Carignano nasce l’Associazione MIC Si cerca una sede per il Museo degli strumenti per il calcolo Carignano. Si è costituita a Carignano presso lo studio del presidente protempore Agostino Agrillo, l’associazione “Museum Instrumentorum Calculi, in acronimo MIC, che eredita i fini e l’adesione del gruppo storico nato nel 2008. L’Associazione del Museo degli strumenti per il calcolo conserva e valorizza le collezioni, di oltre 3300 pezzi, di proprietà dell'associazione e dei soci che sono utilizzate per attività di divulgazione e mostre itineranti. Rientrano tra gli obiettivi prioritari dell’Associazione, l’individuazione di una sede museale, preferibilmente nella città di Torino, necessaria alla creazione di un esposizione permanente rivolta al pubblico. Le sezioni principali in cui sono suddivise le collezioni sono: Calcolatori e Strumenti Scientifici. Il consiglio direttivo, composto da insegnanti, ricercatori, professionisti e cultori della materia, è il seguente: presidente Agostino Agrillo; vice presidente Marco Armoni; consiglieri: Marinella Piola, Maurizio LaGamba, Cristian Corrado, Gabriele Palmas e Paolo Castagno. Per altre informazioni: sito web http://museostrumenticalcolo.altervista.org/joomla/; email museostrumenticalcolo@gmail.com; su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_degli_strumenti_per_il_calcolo_di_Torino. ◆

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Ondate di calore: prevenzione e sorveglianza

a cura di "Legambiente Il Platano" Il 26 giugno l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha presentato la sua relazione annuale. A pag 262 dell'Allegato 1 ci sono un paio di grafici (Fig. 4.5) che descrivono l'andamento degli investimenti tra il 2000 e il 2009. Da questi a nostro avviso si evince con chiarezza quanto il movimento per l'acqua ha sempre sostenuto, ossia che il trend dell'entità degli investimenti è decisamente in calo con l'avvento della gestione privatistica del servizio idrico. Passando all'attuazione del Metodo Tariffario Transitorio per il servizio idrico il quadro per l’autorità è desolante: sul MTT pendono 35 ricorsi, in parte derivati da quelli delle aziende in parte da quelli degli acquaioli. L’Autorità, a maggior conferma della sua inadeguatezza giuridica e culturale, definisce questi ricorsi come “interessi inconciliabili “, parificando il portato speculativo di aziende e multinazionali alla difesa del risultato referendario tutelato dai ricorsi del Movimento per l’Acqua. In queste condizioni è sempre più evidente che le Autorità d’Ambito non debbano approvare la tariffa per come voluta dall'Autorità, anzi la modifichino in ottemperanza con il deliberato referendario come più volte riaffermato dalla Corte Costituzionale. Visto che l’autorità territoriale competente è espressione dei Comuni, chiediamo ai Gruppi Consiliari di Carignano: 1quale sia la loro posizione sul tema; 2- come intenda operare l’Amministrazione Comunale ed il Consiglio per tutelare la volontà dei Carignanesi per come chiaramente espressa nei referendum di due anni fa. Nuovo Rapporto Rifiuti ISPRA 2013, http://www.isprambiente.gov.it/it/events/rapporto-rifiuti-urbani 2013,presentato a Roma alla presenza del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. Rifiuti in calo. Ma a far diminuire la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata la crisi economica, che ha fatto scendere di 1,1 milioni di tonnellate il 'peso' dei rifiuti. Nel 2012, ogni italiano ha prodotto 504 kg di rifiuti, 32 kg in meno rispetto al 2010.Un trend che continua, se paragonato a quello degli ultimi due anni. Anche nel 2011 c'era stato un calo, pari al 3,4%, con una riduzione complessiva nel biennio 2010-2011 di 2,5 milioni di tonnellate (7,7%). E lo scorso anno, la produzione nazionale si è attestata al di sotto di 30 milioni di tonnellate, un valore analogo a quello rilevato negli anni 2002/2003. Chi produce più rifiuti? In testa, l'Emilia Romagna, con 637 kg di rifiuti pro capite, seguita da Toscana (con 614 kg per abitante), Valle d’Aosta (605 kg). Capovolgendo la classifica, a produrre meno rifiuti sono Basilicata (al di sotto di 400 kg per abitante per anno), Molise. I costi di gestione variano da nord a sud, per ogni kg di rifiuti si spendono 27 centesimi di euro al Nord, 31 centesimi al Centro e 32 centesimi al Sud. La percentuale di copertura dei costi del servizio con i proventi dalla Tarsu e dalla tariffa sui rifiuti è passata dall’83,9% del 2001 al 94,1% del 2011, collocandosi ancora al di sotto della copertura totale dei costi prevista dalla normativa vigente in materia. Ma per attuare una vera rivoluzione nel settore si stanno raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare per una raccolta a rifiuti zero (http://www.leggerifiutizero.it/): lo scopo è la riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000 e recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE. Come farlo? Promuovendo ed incentivando anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo, spostando risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo, contrastando il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali, riducendo progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento, sancendo il principio “chi inquina paga”, prevedendo la responsabilità civile e penale per il reato di danno ambientale, dettando le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti, introducendo forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta porta a porta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale in bacini di piccola-media dimensione, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia. Oltre questi obbiettivi ci pare ovvio che l’attuazione di un processo di questa portata implicherà un risparmio di materia prima ed un aumento di occupazione. La proposta di legge si può firmare anche presso gli uffici comunali di Carignano. Trovate Legambiente Il Platano anche su: Web: http://legambienteilplatano.altervista.org Facebook: www.facebook.it/ilplatanolegambiente Twitter: www.twitter.com/legambienteccv Instagram: www.instagram.com/legambienteplatano

Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

E’ attivo il Piano caldo 2013, coinvolti Regione, Arpa, Asl e Comuni

NUOVA APERTURA nel mese di SETTEMBRE Via Trieste, 11

CARIGNANO Info: ilsalottodeifiori@virgilio.it

Ha preso ufficialmente il via, da alcune settimane, il "Piano caldo 2013". Sulla base delle positive esperienze condotte negli anni passati, la Regione ha messo nuovamente a punto un programma unitario di strumenti utili a definire localmente le attività di prevenzione dei danni alla salute dovuti alle ondate di calore estivo. Il piano prevede innanzitutto un monitoraggio delle condizioni climatiche: l'Arpa Piemonte produce tre distinti bollettini previsionali, uno specifico per la Città di Torino e l'area metropolitana, uno per i Comuni della provincia di Torino e uno per gli altri capoluoghi della regione, a 24, 48 e 72 ore. I bollettini sono inviati via internet alle aziende sanitarie, ai medici di medicina generale, ai servizi sociali di Province e di Co-

muni e agli enti gestori delle strutture per anziani e disabili. Per ogni azienda sanitaria, inoltre, sono stati predisposti elenchi dei cosiddetti soggetti "fragili", riconosciuti in base a fattori clinici, risultati correlati con i rischi maggiori di mortalità in caso di ondate di calore. I distretti, in collaborazione con i servizi socio-assistenziali e i medici di medicina generale, hanno verificato la presenza di una solida ed efficace rete di supporto e di un caregiver in grado di gestire le diverse attività di monitoraggio attivo previste. Il Centro di epidemiologia, salute ambientale e il Centro Sistemi previsionali di Arpa Piemonte si occuperanno, fino al 15 settembre, di monitorare gli effetti sulla mortalità nella città di Torino e nei capoluoghi di pro-

vincia, in particolare proprio sui soggetti fragili. Il pieghevole "Caldo? Istruzioni per l’uso" è stato distribuito negli ambulatori dei medici di medicina generale e delle Asl, negli ospedali, negli uffici pubblici e negli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. Il depliant contiene consigli, raccomandazioni e informazioni utili ad affrontare l'emergenza. Tra questi, ricordiamo i più importanti: bere molta acqua ed evitare gli alcolici; fare pasti leggeri; mangiare molta frutta e verdura; indossare abiti comodi e leggeri di cotone o lino; uscire nelle ore più fresche della giornata, la mattina fino alle 11 e la sera dopo le 18; evitare, durante il giorno, l’ingresso dei raggi solari diretti chiudendo le imposte esterne e le tende. ❚

DOMANDE e RISPOSTE dalla PROTEZIONE CIVILE COMUNALE Dopo una primavera stentata è arrivata la tanto sospirata estate e con essa quelle che vengono definite “ondate di calore” per le quali scatta l'allerta della protezione civile. Ma analiziamo tecnicamente l'evento. Che cosa sono le ondate di calore? Si tratta di un periodo prolungato di temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, associate ad alti valori di umidità senza ventilazione e può determinare un forte disagio per la popolazione. Gli effetti si manifestano quando il sistema di regolazione della temperatura del corpo non riesce più a disperdere il calore in eccesso. I soggetti più fragili sono: anziani, bambini, neonati e persone affette da malattie croniche. Il rischio sulla salute dipende sia dall’intensità che dalla persistenza dell’ondata e può verificarsi anche alcuni giorni oltre il suo termine, quando il corpo non ha ancora recuperato lo stress fisiologico accumulato. Perché ci sono le ondate di calore? L’ondata di calore è un evento meteorologico dovuto alla persistenza di strutture anticicloniche stabili, che aggravano l’aumento delle temperature dovuto alla compressione dell’aria dall’alto verso il basso e scaldano ulteriormente l’aria. Protagonista delle ondate di calore in Piemonte è l’anticiclone Africano che, estendendosi verso l’Europa, convoglia masse di aria calda che, transitando sul Mediterraneo, si arricchiscono di umidità e creano condizioni di afa. Queste strutture di alta pressione sono poco mobili, facendo persistere per più giorni le ondate di calore; però in tal modo facili-

tano la predicibilità del fenomeno. Sono pericolose le ondate di calore? il tasso di mortalità della popolazione anziana (over 65 anni) di Torino, dovuto ad esse, sta diminuendo, tuttavia si osserva dai dati raccolti come le fluttuazioni siano correlate con le condizioni meteorologiche: si evidenzia in particolare l’eccesso di mortalità registrato nel 2003, l’estate con ondate di calore più intense e persistenti, che hanno determinato, nella sola area urbana di Torino, circa 600 decessi in più rispetto all’atteso. Le recenti proiezioni del clima futuro presentano per l’Europa un aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, con effetti importanti sulla salute. Su incarico della Regione, Arpa Piemonte ha attivato un sistema di previsione delle Ondate di Calore attraverso l’emissione quotidiana di un bollettino previsionale dove Carignano rientra nell'area TO4. Inoltre Arpa Piemonte gestisce un sistema di rilevazione rapida della mortalità giornaliera, in particolare per le fasce di soggetti di età superiore ai 65 anni, per identificare tempestivamente eventuali aumenti nei decessi. Molte vittime delle ondate di calore sono persone che vivono in città e sole; a tale scopo i volontari del gruppo comunale di Carignano, durante l'estate, si occuperanno di contattare periodicamente i casi segnalati dal Cisa 31 e dall’Asl To5 nell'ambito del progetto “Caldo? Istruzioni per l'uso”. Maggiori informazioni su www.arpa.piemonte.it


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Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Tornare a capire il mondo che sta intorno Informazioni e consigli E' possibile in Italia costruire un’alternativa riformatrice all’attuale maggioranza culturale espressa da quell’ibrido indistinto che dagli anni Ottanta unisce in una unica istanza conservatrice destra, ex-craxiani ed ex-miglioristi PCI? Maggioranza culturale che, gestendo sia il governo che l’opposizione, ha vampirizzato le risorse intellettuali e produttive del Paese per poi chiudersi a riccio a sua difesa nei governi napolitaniani dei tecnici e delle larghe intese accusando noi cittadini di essere vissuti “al di sopra delle nostre possibilità”. Non so come si possa rispondere a questa domanda, quello che so è che questa alternativa può solo avere una soluzione profondamente innovativa della società, progressista quindi di sinistra, cosa che esclude il M5S per sua auto-definizione facendone al più un interlocutore il giorno in cui Grillo deciderà di assumere iniziative utili anche al Paese oltre che al suo blog e, anche per la carenza di un’altra sinistra politica, non può prescindere dal PD, e nell'immediato dal suo prossimo congresso. Purtroppo la malattia del PD è grave e visibile a tutti: pesano l’ignobile figura rimediata durante l’elezione del Presidente della Repubblica, con 101 tra deputati e senatori disposti ad affondare la candidatura del padre fondatore Prodi, pur di salvare con i propri interessi quelli di Berlusconi; neppure le recenti vittorie nelle Amministrative riescono a nascondere il tracollo di voti delle politiche ed il fatto che ovunque il candidato di quel partito si presenti contro un avversario percepito come veramente alternativo per progetti ed idee perde: è accaduto a Ragusa con un M5S, ma anche a Messina dove a vincere al secondo turno è stato Renato Accorinti, un esponente della società civile, militante pacifista, attivo No Ponte ed ambientalista, che al primo turno aveva avuto un onorevole secondo posto con un 20%, ma lontanissimo dal quasi 50% del candidato PD Calabrò. Ma anche quando il vincente è un PD, come a Roma e come in molte Primarie e Comunali in passato, è sempre quello meno organico al partito, segno inequivocabile della lontananza del popolo PD dal partito PD. Se leggiamo i giornali e guardiamo le televisioni è molto probabile che sul futuro del PD non ci resti che piangere: un partito sempre spaccato, scontri continui tra, per essere cortesi, le personalità forti del partito. Bisogna però da questa impressione fare la tara di quello che è oggi il nostro giornalismo modello pomeriggio Mediaset dove si invitano sempre i due che nelle ultime puntate hanno urlato più forte. In realtà, facendo un po’ di fatica ed andando a cercarsi in rete i materiali - nemmeno i due giornali d'area, Unità e Europa, sono molto prodighi di documentazione - si scopre che il PD pre-congressuale discute e discute non di poltrone, ma di politica. Ha cominciato con un lungo e bel documento Fabrizio Barca al quale in queste settimane se ne sono aggiunti diversi altri (Puppato, Civati, Orfini, Gutgeld, Bettini, sul web si trova un video di approfondita analisi di Cuperlo ad un convegno di partito a Bologna). Da questo discutere emerge un’immagine piuttosto diversa del PD. Anche se quello che è certo è che non avremo mai un partito unanimistico, ma questo è il pregio, e non faccio ironia, di ogni partito di sinistra, forse potremo avere un partito che decide, che si dà una linea e, soprattutto, che tenta di ridare peso e voce ai suoi iscritti e ai cittadini, che cerca di tornare a capire il mondo che gli sta intorno. Persino Matteo Renzi, che pure resta legato a fascinazioni presidenzialiste, sembra rendersi conto della necessità di dare risposte al Paese diverse da quelle che sembravano guidarlo durante le Primarie solo l'autunno scorso: svanite le simpatie per Giavazzi e Alesina, ridicolizzati sul New York Times dal Nobel Krugman come il prototipo degli economisti incapaci a far di conto, scivolato sulle false lauree di Oscar Giannino Zingales, il sindaco di Firenze sembra aver riscoperto percorsi più keynesiani e solidaristici e persino il senso dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Solo documenti poi nel congresso vero ripartiranno le cordate ed i capibastone? Certamente può accadere. Esiste tutta una dirigenza ed una serie di militanti che ha usato ed usa il PD, come altri partiti, ma forse anche meno che in altri partiti, a scopi strettamente personali di carriera e di profitto, per i quali fare il sindaco, il consigliere, il presidente, il deputato è un buon mestiere foriero di buoni e ben remunerati incarichi nel post mandato, ma anche di questo problema e di rimedi a questi inconvenienti del potere parlano alcuni dei documenti che citavo. Quello che credo è che sia un bene per tutti che il PD guarisca i suoi mali; lo è certamente per chi per convinzione sta dentro quel partito, ma anche per chi sta a sinistra, nei movimenti, nella società, nel sindacato lavora per dare alla crisi sistemica del mercantilismo neoliberista che ci ha condotti a questa condizione di ingiustizia, corruzione, privazione del futuro per le giovani generazioni, una soluzione più innovativa ed includente, per chi spera di dare vita ad una nuova convivenza tra uomo ed ambiente, ad un nuovo modo di fare comunità ed accrescere la democrazia. ❚ Nanni Passerini

dalla Polizia Municipale Via Frichieri 13, tel. 011.9698431, pm@comune.carignano.to.it A cura del comandante Doriano Reburdo

La nuova patente di guida In questi ultimi mesi molte persone si sono presentate al Comando per conoscere come sono disciplinate durata e conferma della validità della patente di guida. Per controllare la scadenza della patente, attualmente è necessario verificare la data stampata direttamente sul documento card, in corrispondenza del codice unionale 4b riportato sul fronte della patente oppure, sulle patenti modello cartaceo, l’adesivo con la nuova scadenza. Dal 19.01.2013, anziché ricevere il tagliando adesivo di rinnovo, sarà inviato direttamente alla residenza del titolare il duplicato della patente recante la nuova scadenza, dunque la vecchia patente (scaduta) dovrà essere distrutta dal titolare appena ricevuta la nuova. Rinnovo della patente I medici indicati dal C.d.s - la Commissione Medica locale - entro 5 giorni dalla data di effettuazione della visita medica per il rinnovo della patente devono trasmettere per via telematica all’Ufficio Centrale del Dipartimento per i trasporti terrestri e della navigazione tutti i dati utili per l’emissione del duplicato del documento che riporterà la nuova data di scadenza. La nuova modalità di rinnovo della patente presenta due particolarità: la prima uniformare al nuovo modello di patente le abilitazioni già in circolazione, la seconda quella di evitare l’emissione dei tagliandi da applicare sul documento. L’art. 7 del Decreto semplificazioni ha disposto che i documenti di identità e di riconoscimento rilasciati o rinnovati dopo l’entrata in vigore del Decreto Presidente della Repubblica 28.12.2000, n. 445 sono rilasciati o rinnovati con

validità fino alla data corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare (compleanno) immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe prevista per il documento medesimo. Non vi è dubbio che la patente sia ricompresa tra i documenti di riconoscimento (ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato su supporto cartaceo, magnetico o informatico da una Pubblica Amministrazione italiana o di altri Stati che consente l’identificazione personale del titolare) è dunque documento di riconoscimento. Occorre evidenziare tuttavia che la funzione della patente non è di documento di riconoscimento, ma documento di abilitazione alla guida, proprio perché la sua natura di abilitazione è particolare ed è prevista dalla normativa comunitaria oltre che dal codice della strada, mentre la natura di documento di riconoscimento è meramente sussidiaria Dopo questi brevi cenni chiudo la trattazione di

questo l’argomento anche se potrebbe comunque rivelarsi interessante proseguire nell’approfondimento del tema, con tutte le difficoltà di interpretazione che esso comporta. Eventuali novità saranno riportate nei numeri successivi del mensile. Mi permetto di sottolineare che dal 1959, anno di entrata in vigore del primo Codice della strada, e fino al 1992 poche erano le modifiche apportate, eccetto alcune variazioni delle sanzioni. Dal 1992, invece, il nuovo Codice della strada fino ai giorni nostri ha subito variazioni, disposizioni su disposizioni, decreti, leggi, interpretazioni oltre cento volte: il confronto è dal 1959 al 1992 (trentatré anni) alcune volte, dal 1992 al 2013 oltre cento volte (cinque, sei ogni anno). Faccio quest’ultima annotazione per aiutare a comprendere quante siano le difficoltà di applicazione e quanto siano sempre più difficili e complicate le giuste e corrette interpretazioni.

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Omaggio ai nostri centenari e ultranovantenni M E S S A G G I Conosco la signora Radaelli da anni, da quando la vedevo dalla pettinatrice “Marina” e veniva in negozio da mia sorella: la sua lunga vita di quasi 97 anni mi convince a prendere accordi con la figlia Elisa e ci incontriamo, sia pure “con qualche resistenza della mamma”, ammette Elisa. E’ a letto, indossa una bella camicia bianca, capelli corti, candidi, sguardo attento ed inizia a parlare: si esprime con parole semplici ma molto appropriate, alternando l’italiano al piemontese, con voce ancora sicura, quasi scandendo le parole però, come per accertarsi che io abbia capito. Anna Arnaud vedova Radaelli è nata a Moretta il 6 novembre 1916. Il padre Antonio, agricoltore, allevava anche mucche e, col latte, produceva burro e formaggi che andava a vendere a Fossano, col barroccio (prima più piccolo, poi più grande) trainato dal cavallo. Lo chiamavano “Bora Fin-a” per questa attività ed i figli (tre femmine dal primo matrimonio, cinque maschi e tre femmine dal secondo) lavoravano tutti nei campi, dopo la scuola. Anna ricorda che portava le mucche al pascolo e nella stalla c’erano due cavalli ed i maiali, allevati anche con quanto rimaneva della lavorazione del latte. Anna dice “concluse le Elementari, mi hanno messo il giogo” (nel senso che andava regolarmente in campagna) ma qualche anno dopo entra come fattorino nello stabilimento Locatelli, incaricata delle commissioni in banca ed all’ufficio postale, consegna la posta nei vari uffici, recapita gli ordini. Nello stabilimento (Salumificio) lavora Giuseppe Radaelli (1914-1988), originario di Caravaggio, chiamato a Moretta da un suo fratello “di latte”, direttore, che voleva attorniarsi di gente fidata. Prima operaio fino ad essere capo reparto (spedizioni salumificio), alloggiava in albergo (da “Remigio”) e lì consumava i suoi pasti ma aveva una grande nostalgia della famiglia. Conosce Anna e sente il bisogno di accasarsi. Pochi mesi dopo decidono di sposarsi ma due mesi prima del matrimonio Anna lascia il lavoro e

la paga di 60 lire, perché “non era decoroso che il marito non fosse in grado di mantenerla”. La sua mamma le insegna a “tenere la casa” (lavare, stirare, cucinare, fare ordine) perché Anna non se ne era mai occupata. Si sposano il 4 agosto 1938, alle sette del mattino, eludendo la curiosità delle compagne di lavoro, pranzo a casa e poi in viaggio verso Bergamo, in treno, per conoscere la famiglia di Beppe. Ricorda bene il suo vestito da sposa: blu scuro, con soprabito color lavanda ed in testa un cappellino a cloche, in tinta, col velo che le scendeva sulle spalle; per il viaggio la cognata Anita le aveva confezionato un tailleur grigio con cappello a tesa larga, in tinta. Gli sposi vanno ad abitare in due camere, nella casa di famiglia, definita “il palazzo” perché era più alta di quelle vicine, nel centro del paese. Scoppia la guerra e Beppe, che non aveva svolto il servizio militare quale figlio primogenito di madre vedova e rientrava nei sedentari, viene richiamato ed inviato al fronte albanese, dove è ferito alla schiena da cinque schegge di un grosso masso su cui era caduto un colpo di mortaio. Una scheggia, per miracolo, si ferma ad un centimetro dal cuore e, per la convalescenza, torna a casa. Anna è incinta ma il bimbo muore al momento del parto (1940). Nel 1942 nasce Roberto e nel 1947 nascono, a pochi minuti l’una dall’altra, Elisa e Josanna. Alla gioia “perché tutto era andato bene” si aggiunge però la preoccupazione, grande, perché Anna aveva preparato l’occorrente per una sola: interviene ancora la cognata Anita che le consegna quanto aveva delle due figlie, più grandi, ed anche in seguito Elisa e Josanna indosseranno abiti smessi dalle cugine, che non erano più di loro misura. Sicuramente insolito il nome Josanna, adottato su suggerimento di una vicina di casa, bergamasca, che abitava sullo stesso pianerottolo, unendo i nomi di papà e mamma. Le due gemelle erano talmente uguali che, per distinguerle, l’ostetrica applica un braccialetto ad Elisa (la prima nata, la

più giovane nel concepimento), con la raccomandazione di non toglierlo. Gli anni passano, le bimbe crescono... Elisa conosce Mario Tosco (ancora studente alla facoltà di Giurisprudenza, oggi presidente dell’Opera Pia Faccio Frichieri). Mario ha un amico, coetaneo, Francesco Tuninetti (oggi ex assicuratore), che già lavora e possiede un’auto, e ricorre a lui per avere un mezzo di trasporto per raggiungere Moretta; ovviamente gli fa conoscere Josanna. Diventano due coppie. Nel 1969 si sposano Josanna e Francesco, nel 1971 Elisa e Mario: nella grande casa c’è posto per tutti ma è un po’ scomodo per il lavoro... e le mogli seguono i mariti. Nel 1978 la famiglia Tosco si trasferisce a Carignano nella nuova palazzina di famiglia, seguita nel 1984 dalla famiglia Tuninetti. Anna è nonna di sei nipoti (Alex e Paolo, figli di Roberto, trasferitosi nelle Marche a Pieve Torino, Porto Recanati, Grottammare e San Benedetto del Tronto per motivi di lavoro e là scomparso già nel 2005; Denis e Federica, figli di Elisa; Erika e Marco, figli di Josanna) e sette pronipoti (Leonardo e Luca, figli di Alex; Roberto ed Elisabetta, figli di Paolo; “ma sono lontani e non li riconosco quando vengono a trovarmi, di tanto in tanto”; la piccola Anna, figlia di Federica; Carlotta e Umberto figli di Erika). Nonna Anna (Neta) è carignanese dal 1987, quando i problemi di salute di nonno Beppe consigliarono l‘avvicinarsi alle figlie (a Moretta erano rimasti soli nella grande casa); da alcuni anni è seguita da badanti e, negli ultimi tre, dalla signora Maria, rumena, attenta a tutte le sue esigenze, che comprende e parla correttamente la nostra lingua. Infine chiedo quali siano i suoi colori preferiti ed il suo rapporto con la cucina. Ha curato sempre il suo aspetto, prediligendo colori vivaci; una “passione” per i monili d’oro, “perché indici di possibilità economiche”. In cucina ha preparato sempre piatti con molta cura ma il gastronomo, l’intenditore, era il signor Beppe, specialmente per i salumi, esperienza acquisita “sul campo”, perché aveva iniziato a soli nove anni a lavorare in questo settore. Marilena Cavallero

Orsola Griva, ved. Capello, auguri per i tuoi 95 anni portati benissimo I figli Esterina e Giovanni e famigliari tutti

A nonna Renata per il 20 luglio 60 volte auguri da Marco e Nicolò.

A Gabriele Brusa, studente della Classe Quarta al Liceo Scientifico PNI di Carignano, i nostri più grandi complimenti per i traguardi scolastici raggiunti. I tuoi genitori

in bacheca

Spazio ai lettori

31 luglio Auguri di buon compleanno a papà Vito da mamma, Peo, Luciano

A papà Fabio che ha festeggiato il compleanno il 13 luglio 38 volte auguri da Marco, Nicolò e mamma Silvia.

Hai visto? Sembravano tanto lontani ed invece i18 anni sono arrivati anche per te. Auguroni, mamma, papà e nonni

Mi sembra solo ieri quando ti tenevo tra le braccia per fati addormentare... Congratulazioni a Federica Lastella che ha conseguito la laurea in scienze della formazione con il massimo dei voti, 110 e lode. Silvy e Meca

Il Gruppo Anziani Fiat ritira i pacchi A settembre e ottobre il gruppo Anziani Fiat di Carignano organizza il ritiro per i soci ultrasettantenni dei pacchi natalizi. Gli interessati al ritiro possono lasciare i propri dati nella sede di via Frichieri 13 (secondo piano del Municipio, Biblioteca Civica). I giorni e gli orari sono i seguenti: giovedì 19 e giovedì 26 settembre, giovedì 3 e giovedì 10 ottobre; dalle ore 15 alle ore 16.30. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 342.1405720. ❚

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18 Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Cronache dallo sport

Dati on line per i pazienti diabetici

CARTON RAPID RACE CESANA CALCIO A 6

Documentazione cartacea addio. Da ora i dati dei 13600 pazienti diabetici, di cui 7600 in gestione integrata (AslMmg) dell’Asl To5, saranno gestiti on line in condivisione tra Azienda e medici di famiglia. Un servizio che cambia radicalmente la gestione del paziente e permette agli specialisti dei tre ospedali e dei quattro distretti e ai medici del territorio, di vedere in tempo reale esito esami, e, nel futuro immediato, la situazione della terapia farmacologica individuale e lo sviluppo della patologia. Un primato che l’AslTo5 condivide con la To1 e la Cn1. “Il sistema, che è gestito da un software centralizzato spiega il direttore generale Maurizio Dore - permette, da un lato lo scambio in tempo reale delle informazioni e delle comunicazione tra gli specialisti e i medici di famiglia, dall’altro consente ai pazienti di non dover portare con sè documenti cartacei. Due criticità che, a questo punto, ci lasciamo alle spalle”. “I dati - illustra Carlo Giorda direttore Sc diabetologia dell’Asl To5 - sono interscambiabili tra la nostra struttura e i medici di famiglia. Si tratta di un servizio che può essere esportato in tutte le patologie croniche come la Nefrologia o la Pneumologia, così come per le malattie caridiovascolari e le cardiopatie. Siamo dunque davanti ad un momento di grande innovazione nella gestione dei pazienti diabetici che assorbono il 10% della spesa sia per il sistema sanitario sia per l’Asl. Un costo non solo economico ma anche in termini di salute. Salute ed economia che possono essere affrontate con una buona prevenzione. Questo sistema integrato permetterà di dare un aiuto concreto anche in questi ambito”. ❚

Carignano in prima fila

Lanciarsi tra le rapide del fiume con una barca di cartone e nastro adesivo, un’impresa all’apparenza impossibile, ma non nei fatti, lo dimostra la Carton Rapid Race, la gara organizzata ormai da un ventennio che vede circa 350 imbarcazioni di cartone sfidarsi sulla Dora a Cesana. Giornata di sole e divertimento quella dell’edizione 2013, svoltasi domenica 7 luglio, con la presenza di circa venti team tutti carignanesi e oltre duecento persone partite dalla nostra città per un fine settimana diverso e di pura adrenalina e festeggiamenti. In totale sono partiti 358 equipaggi, di cui 157 sono giunti al traguardo e 201 sono affondati. Per quanto riguarda la imbarcazioni nostrane è giunta la gratificazione del premio “Barca più simpatica” per il team Barbo (Alessandro Pejretti, Daniele Bosio, Federico Grosso e Marco Galfione), che con una cesta galleggiante si sono piazzati dodicesimi nella classifica generale. Nei primi cinquanta anche i Tre-Mendi (Diego Galetto, Roberto Dal Prete e Federica Capozzi) ventisettesimi, a seguire trentunesimi i 4 a Bagn (Stefano Meneghetti, Luca Vandanesi, Francesco De Maistre) e i Village Boat quarantaquattresimi (Fabrizio Bria Berter, Andrea LaTorre, Tiziano Bassoli e Fulvio Francese). Soddisfazione per tutti per un evento coloratosi negli anni con sfumature sempre più carignanesi. ◆ D. B.

Collaborazione tra Asl To5 e medici di famiglia

Memorial Margaria: si impongono ancora i Barbo

I “Barbo”, vincitori del torneo

Gli “Albadachi”, terzi classificati

Il Punto Nascita dell’ospedale di Carmagnola chiude Dalla Asl To5 la comunicazione e le informazioni per le future mamme La chiusura annunciata è ora una realtà, con una data certa: domenica 7 luglio. Nonostante la mobilitazione della popolazione che, sostenuta anche dall’Amministrazione comunale carmagnolese, ha lungamente tentato di opporsi alla decisione dell’Asl To5: cessa la propria attività il Punto Nascita dell’ospedale San Lorenzo di Carmagnola e alle future mamme non resta che rivolgersi altrove. L’Asl To5, nel dare la comunicazione ufficiale della chiusura. ha trasmesso le informazioni utili per le partorienti, comprese le strutture ospedaliere a cui fare riferimento. “Nella speranza - si legge nella comunicazione - che le informazioni fornite in questo documento possano esserle utili per intraprendere e affrontare l’evento nascita con il supporto di tutta l’équipe professionale dell’Asl To5, formuliamo a lei e alla sua famiglia i migliori auguri per un evento lieto e rispondente

I “Sonic”, secondi classificati insieme ai vincitori “Barbo”

Carignano. Un mese intero di calcio e spettacolo presso il Circolo Campo Giochi. Anche l’edizione 2013 del Memorial Margaria si è rivelata un successo, con il record di diciotto squadre partecipanti, divise nei quattro gironi e la fase ad eliminazione diretta a partire dai quarti di finale. A vincere l’edizone 2013 del torneo di calcio a 6 sono stati ancora una volta i Barbo, al terzo successo nelle ultime quattro stagioni. Al secondo posto dopo una finale combattuta colpo su colpo i Sonic, terzo gradino del podio per gli Albadachi, rivelazione della competizione. I premi individuali sono andati al miglior portiere Rodolfo De Maistre (Sonic) e al capocannoniere Andrea Zacchino (Barbo) che ha preceduto di una rete il compagno di squadra Stefano Meneghetti. ◆ Daniele Bosio

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alle sue aspettative”. Qui di seguito tutte le indicazioni per le mamme in attesa. PRIMA DELL’EVENTO NASCITA - CONTROLLI A TERMINE DI GRAVIDANZA Bilancio di Salute. Per poter pianificare la sua presa in carico a termine di gravidanza, la invitiamo a prenotare il Bilancio di Salute materno-fetale: presso l’Asl To5 contattando uno dei due Punti Nascita Aziendal: - Ospedale di Chieri: dalla 33esima settimana di gravidanza in reparto allo 011/94294275 tutti i giorni della settimana dalle ore 8.00 alle ore 16.00. - Ospedale di Moncalieri: dalla 33esima settimana di gravidanza telefonando in Sala Parto allo 011/6930268 tutti i giorni della settimana dalle ore 8.00 alle ore 20.00. presso uno dei Punti Nascita della rete ospedaliera regionale. - AVVIO DEL TRAVAGLIO DI PARTO Al manifestarsi dei sintomi di travaglio, lei potrà, a sua discrezione: - FARSI ACCOMPAGNARE DA UN FAMILIARE PRESSO IL DEA DI UNO DEGLI OSPEDALI DELL’ASL TO5 (CHIERI-MONCALIERI), dove saranno effettuate le pratiche di ricovero (registrazione dei dati anagrafici e apertura della cartella di DEA). Successivamente sarà affidata e presa in carico dal personale

sanitario (medico e ostetrico), per la valutazione della condizioni cliniche sue e del suo bambino. - FARSI ACCOMPAGNARE PRESSO UNO DEI DEA/PS DEI PUNTI NASCITA DELLA RETE OSPEDALIERAREGIONALE O, IN ALTERNATIVA, CHIAMARE IL 118. DOPO L’EVENTO NASCITA ALLA DIMISSIONE DAL PUNTO NASCITA, A SUA DISCREZIONE, POTRÀ RECARSI: A. PRESSO UNO DEI CONSULTORI FAMILIARI DELL’ASL TO5 UBICATI NELLE SEDI DISTRETTUALI DEI COMUNI DI CARMAGNOLA, CHIERI, MONCALIERI E NICHELINO. Nei Consultori sono garantite tutte le attività atte a fornirle guida e supporto nel suo ruolo di mamma. In particolare, vi vengono svolte le seguenti attività: corsi di allattamento al seno, valutazione del corretto accrescimento del peso del neonato, massaggio infantile e supporto alla genitorialità. Per informazioni più dettagliate si rimanda all’Agenda della gravidanza e all’Agenda di Salute del bambino, che vi sarà consegnata al momento della dimissione. B. PRESSO UNO DEI CONSULTORI FAMILIARI DELLA RETE TERRITORIALE REGIONALE Per ulteriori informazioni contattare il numero verde 848870960 o direttamente i Punti Nascita Aziendali. ❚

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Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Il rapporto con i figli, riflessioni sul tema Cisa 31 e Asl TO5 dal 2003 gesticono insieme lo Spazio Genitori Il Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale Cisa 31 e il Servizio di Psicologia dell’’Asl TO5 gestiscono in collaborazione dal 2003 lo Spazio Genitori, un servizio di prevenzione offerto per riflettere sul rapporto con i figli e superare le crisi fisiologiche che la famiglia affronta nella sua crescita. Si è pensato quindi di far conoscere ad un pubblico più ampio le riflessioni che scaturiscono dal confronto con le famiglie sugli argomenti più generalmente affrontati. Si propongono quindi, in una serie di articoli, delle sintetiche riflessioni sulle tematiche della genitorialità che più frequentemente vengono presentate ai nostri operatori dai genitori in cerca di aiuto e di consiglio. Gli spunti di riflessione sono arricchiti dal contributo dei partecipanti al Tavolo di Lavoro sulla Genitorialità operante nel Piano di zona 2011/2013 (operatori del Cisa 31, dell’Asl To5, delle scuole, delle cooperative sociali, delle associazioni, del volontariato). Il tema affrontato questo mese è quello degli adulti di fronte alle emozio9ni dei bambini Gli adulti di fronte alle emozioni dei bambini Cosa si nasconde dietro al pianto disperato di un bambino? E come consolarlo? Come reagire di fronte alle sue urla? Come gestire la sua paura, la sua rabbia, il suo dolore? Le emozioni,sia per gli adulti che per i bambini, rappresentano “l’essenza” della vita e non sono mai pericolose. Tutto sta nell’imparare a conoscerle, a riconoscerle, ad accettarle e a viverle. Ecco perché per aiutare i bambini a crescere felici, liberi e autonomi, bisogna imparare a comprendere le loro emozioni. Spesso i bambini provano emozioni che agli occhi degli adulti possono sembrare del tutto immotivate o irrazionali. Non dobbiamo però dimenticare che, nell’osservare la vita, il bambino usa occhiali diversi da quelli dell’adulto. Il bambino non ha le nostre stesse conoscenze, esperienze di vita, capacità e risorse, per questa ragione i suoi comportamenti possono apparire spesso incomprensibili. Il genitore è l’allenatore emotivo del proprio figlio: è colui che gli permette di esprimere tutte le emozioni, le rispetta, le accoglie, lo aiuta a capirle e a dare ad esse un nome (“sei arrabbiato”, “sei triste”, “sei deluso”,...). Così gli permette di crescere e sviluppare fiducia in se stesso. Accettare e capire l’emozione del bambino non vuol dire risolvere il problema al posto suo, ma stargli vicino, mostrando empatia e comprensione. Il bambino deve sentire che l’adulto non lo giudica, così come non giudica il suo sentire in quella determinata situazione. Solo quando il

bambino si sente accettato dall’adulto può fidarsi di lui. Per rispettare l’emozione del bambino è necessario saper ascoltare, non con le orecchie, ma con il cuore, aiutando il bambino a scoprire le motivazioni delle proprie emozioni. Emozioni piacevoli e spiacevoli La vita interiore di un bambino corre su due binari emotivi: - l'emozione positiva: l'amore da cui scaturiscono tutte le altre emozioni positive (fiducia, gioia, allegria, ottimismo, coraggio, ecc...); - l'emozione negativa: la paura, da cui derivano tutte le altre emozioni negative (aggressività, sfiducia, invidia, tristezza, ecc...). Ovviamente, per un genitore, è molto più semplice confrontarsi con la prima che con la seconda. Tuttavia, è utile tener presente che, in entrambi i casi, ciò che il bambino prova ha un'intensità molto maggiore rispetto ad un adulto. Quello che è importante ricordare è che tutte le emozioni hanno diritto di esistere. La paura La paura è un sentimento naturale e appartiene non solo ai bambini ma anche agli adulti. In realtà è anche utile, perché è un campanello d’allarme che ci segnala un potenziale pericolo e ci permette quindi di metterci al sicuro. Il mondo dei bambini è popolato da molte paure, che variano anche a seconda della loro età e della loro capacità di comprendere il mondo che li circonda: molte di esse sono destinate a sparire con la crescita. Più i bambini sono piccoli e più le loro paure ci possono apparire assurde ed irrazionali (per esempio la paura dei mostri, dei fantasmi, dei draghi). Occorre però non sottovalutarle, perché per il bambino sono emozioni e devono poter essere espresse. Altre paure dei bambini provengono dall’esterno: la paura dei rumori forti, la paura di alcuni animali con cui il bambino ha avuto brutte esperienze (cane, gatto...), la paura del temporale, la paura dei ladri, ecc... La paura più grande, per i bambini, è quella di perdere i propri genitori: questa è spesso la paura che sta dietro ad altre più incomprensibili. Se i bambini sono piccoli la paura può essere quella di perderli fisicamente, mentre man mano che crescono possono rassicurarsi su questo ma avere paura di perdere la loro stima o il loro affetto (per esempio se si comportano male o li fanno arrabbiare). - Come affrontare le paure dei bambini? Sminuirle - “non c’è da aver paura” - induce nel bambino o nella bambina sensazioni di

inadeguatezza, che si traduce in sfiducia verso di sé e delle proprie emozioni. D’altra parte anche incoraggiarle troppo, soprattutto se impediscono di svolgere le normali attività della vita quotidiana, può avere un effetto negativo. Per rassicurarli è meglio affrontare ciò che accade, aiutandoli a descrivere ciò che provano. lo possiamo fare tenendo presente alcuni atteggiamenti: 1) Rispettare l'emozione. “Il bambino ha paura”: è la condizione perché nostro figlio si fidi di noi. Rispettiamo sempre la sua emozione, anche se ci pare irrazionale. 2) Ascoltare: “Che cosa ti fa paura”? Ascoltare vuol dire anche aiutare il bambino a esprimere la sua verità. Partiamo dal principio che il bambino non conosce le motivazioni reali della sua paura. Attraverso il nostro ascolto, lo aiuteremo a scoprirle. 3) Accettare e capire: “Capisco la tua paura”. Mostriamogli compassione, empatia, è tutto ciò di cui ha bisogno... Non cerchiamo né di guarirlo dalla sua paura, né di risolvere il problema al suo posto. 4) Sdrammatizzare (che non vuol dire prendere in giro) “Anch’io...”: una volta che ha potuto esprimere il suo vissuto, possiamo parlargli delle vostre emozioni di oggi o di ieri... 5) Cercare le sue risorse, interne ed esterne: “Cosa ti aiuterebbe a star meglio”? Proponetegli di pensare a qualcuno che non avrebbe paura nella stessa situazione... “Cosa farebbe lui/lei?”. Aiutatelo a sentirsi forte. Fargli formulare diverse risposte possibili di fronte alla paura. 6) Soddisfare il bisogno di informazione: chi ha paura ha bisogno di essere rassicurato e informato. Questo solo DOPO che si sarà sentito ascoltato e capito, solo allora starà attento alle nostre spiegazioni...aiutiamolo a riflettere...sarà capace di riutilizzare questo processo in altre circostanze... Il passaggio dalla veglia al sonno è un momento in cui emergono molte paure, perché questo passaggio significa per il bambino perdere l’orientamento, distaccarsi dalle rassicuranti figure genitoriali; è importante accompagnarli in questo passaggio. Le favole sono degli ottimi strumenti per aiutare i bambini ad affrontare le loro paure, perché offrono degli esempi di come, anche in situazioni di difficoltà, ci si possa destreggiare. Esse sono popolate di mostri, di cattivi, di figure spaventose (che legittimano l’esistenza delle paure), ma anche di soluzioni rassicuranti (il lieto fine). Nel prossimo articolo affronteremo l’aggressività e la rabbia.❚ Gli Operatori dello Spazio Genitori

Più risorse per gli anziani non autosufficienti Sindacati: “Chiediamo alla Regione maggiore impegno” Esprimiamo grande preoccupazione di fronte alle ultime deliberazioni della Giunta Regionale in materia socio assistenziale riferita alla residenzialità degli anziani non autosufficienti. La Regione pensa di rispondere ai problemi che le organizzazioni sindacali hanno sollevato contestando la Dgr 45-4248 del 30.7.2012 (revisione del modello organizzativo gestionale delle residenze per anziani non autosufficienti) e che il Tar del Piemonte ha sospeso per ben due volte in alcune sue parti, in particolare nell'efficacia delle “liste di attesa”, con l'ennesima Delibera, che semplicemente aggira e non risolve il problema. E' un metodo vergognoso che di fatto escluderà dalle cure migliaia di anziani non autosufficienti. Si vuole modificare la valutazione della commissione U.V.G. (unità di valutazione geriatrica) sulla gravità della situazione sanitaria e assistenziale degli anziani. La commissione prenderà in esame, per un progetto di residenzialità, solo chi avrà un punteggio pari a 19 (almeno 5 sanitario e 14 sociale), poi però si precisa che la presa in carico avverrà sulla base di una classificazione che prevede tre “gradi di priorità”: “Urgente”, “Non urgente ” e “Differibile”. Solo il primo (con valutazione di almeno 24 punti) avrà diritto alla presa in carico, chi si colloca negli altri due gradi sarà rimandato a future valutazioni. Il problema ulteriore è che la misura è retroattiva, vuol dire che l'anziano che è già stato valutato con punteggio inferiore a 19 dovrà essere sottoposto ad un nuovo esame da parte della commissione che lo rivaluterà, quindi anche chi era sicuro di avere un posto è ora a rischio. Non si può risolvere il problema delle liste di attesa cancellandole! Non è con provvedimenti tecnici o burocratici che si risponde alla sofferenza di anziani gravemente ammalati e delle loro famiglie. La risposta può e deve essere trovata solo nelle risorse: la Regione prevede un budget di 265 milioni: sono assolutamente insufficienti, inferiori a quanto assegnato alle Asl nel 2012 e di molto inferiori alle risorse utilizzate a consuntivo nel 2011. Si può modificare quanto si vuole le tariffe, costruire nuove scale di gravità, dichiarare che le liste di attesa non ci sono più, ma le persone anziane che necessitano di una cura e un'attenzione aumentano. I posti letto in residenza attualmente convenzionati nel territorio della Regione sono meno di 15000, mentre i non autosufficienti accertati dalle UVG in lista di attesa risultano 17000. Le organizzazioni sindacali, unitariamente da tempo, hanno presentato richieste e avanzato proposte per affrontare con decisione il problema. Chiediamo,e lo avevamo posto come vincolo nel firmare il Piano di Zona del Cisa 31, come anche è previsto dal Piano Sociosanitario Regionale del 2007/2010, di convenzionare un numero di posti letto pari almeno al 2% della popolazione ultrasessantacinquenne che conta 1.020.000 unità. Occorrerebbero 20.400 posti letto convenzionati. La Regione ne prevede di fatto solo 1500 in più. Ne servono almeno altri 4000: questa è la risposta da dare al problema. Nel nostro distretto di Carmagnola nel secondo trimestre del 2012 avevamo 125 persone valutate dalla commissione UVG in lista d'attesa per un letto, se sono in regime di ricovero vuol dire che le famiglie pagano la retta completa che varia da 2000 a 3000 euro al mese. Abbiamo chiesto alla Regione di attivare almeno le stesse risorse del 2012 pari a 318 milioni e destinarle in modo vincolato ad affrontare con decisione le liste di attesa, la nostra proposta è concreta e realizzabile. Se non avremo risposte riprenderemo la strada della mobilitazione per far sentire sempre più forte la voce dei più deboli. ❚ Per Spi-Cgil Fnp-Cisl Sara Grassedonio

Cronache dallo sport GINNASTICA RITMICA

La Polisportiva Carignano settore ginnastica ritmica chiude l’anno sportivo 2012/2013 con una bellissima esperienza a Pesaro in occasione della Finale Nazionale del Campionato di serie D. “E’ stato un lavoro di squadra dicono i responsabili del settore - preparato per mesi, con la consapevolezza di avere ottime atlete e tanto coraggio nell’affrontare per la prima volta una competizione di alto livello”. Risultato eccezionale per Sabrina Patrucco che, con un puunteggio di 11.90 alla palla, ha conquistato il terzo posto assoluto su 75 atlete delle migliori Società italiane di ginnastica ritmica. Sabrina e Gloria Demarie, con un esercizio di coppia, palla e nastro, hanno conquistato un meritatissimo ottavo posto. Peccato per l’esercizio di squadra a corpo libero che non ha ottenuto l’esito sperato a causa dell’infortunio di Jennifer Compagna: il risultato finale è stato comunque eccezionale, dodicesimo posto, su-

perando Società che militano in serie A1, A2 e B. Alle bravissime Sabrina Patrucco, Gloria Demarie, Martina Vanzo e Alessia Macrì va il ringraziamento dei responsabili per il sogno che hanno saputo regalare e anche all’allenatrice Carlotta Macario che fin dall’inizio ha creduto in queste atlete. Complimenti infine a Michela Giacobina per le ottime prestazioni alla sua prima esperienza nazionale. L’anno sportivo appena concluso è stato entusiasmante, come confermano i responsabili: “La Polisportiva Carignano che fino a qualche mese fa era sconosciuta nel grande circuito della ginnastica ritmica ha ottenuto riconoscimenti e congratulazioni dalla Federazione Ginnastica d’Italia e dai dirigenti di quelle Società che sembravano irraggiungibili”. E promettono: “Questo è solo l’inizio”. Ringraziamenti per tutti: le tecniche Alice Alberto, Carlotta Macario e Cristina Panozzo, le insegnanti di danza Maddalena Sara, Monica

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BALLO LATINO-AMERICANO

La Polisportiva chiude in bellezza a Pesaro

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“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

“da Carignano Ieri, Oggi, Domani”

Stefano Moriondo al top anche da professionista

Gallo, Erika Rizzo e Gaia Alberto, la tecnica Petina Stefanova che non farà più parte dello staff e verrà sostituita da Ludmila Riadznova. Nell’augurare buone vacanze, la Polisportiva Carignano invita tutte le bambine dai tre anni compiuti e tutte le ragazze senza limiti di età a conoscere la realtà della ginnastica ritmica carignanese a partire dai primi giorni di settembre nella tensostruttura di via Roma 26. Per ulteriori informazioni rivolgersi ad Antonietta: 33.2163907 anto1317@libero.it. ◆

Prosegue a gonfie vele la carriera di Stefano Moriondo, maestro della scuola di ballo J.D.S. Latin Club di Nichelino. Ci sono tutte le premesse perché gli impegni dei prossimi mesi seguano la scia particolarmente positiva delle brillanti affermazioni inanellate fin dall’inizio dell’anno. Nei primi giorni di gennaio, infatti, è passato nella categoria regina delle danze latino americane, quella dei professionisti, ottenendo subito con la sua nuova partner Angelike Meyer ottimi risultati vincendo la medaglia d'oro nella prima gara svoltasi ad Hong Kong , poi due semifinali a Londra e la finale nella gara più importante al mondo, Blackpool, dove su 250 coppie di professionisti provenienti da tutto il mondo si sono aggiudicati il 4° posto. Stefano e Angelike ballano soltanto insieme da gennaio ma grazie ai loro assidui allenamenti sono già diventati una coppia affiatata. Nei prossimi mesi li attendono una serie di impegni non indifferenti: il 24 agosto il Campionato francese a Parigi (ballano per la Francia) e a settembre il Campionato del mondo a Los Angeles. ◆

GINNASTICA RITMICA

Quattro ori e un bronzo per l’Euritmica Una manifestazione imponente, con oltre sessantamilamila presenze e 538 Società partecipanti, quella che si è tenuta a Pesaro dal 20 al 29 giugno. Stiamo parlando di Ginnastica in Festa 2013, rassegna organizzata dalla Federazione Ginnastica d’Italia. Per l’Euritmica un’ottima prestazione, con le atlete che sono salite per ben cinque volte sul podio per appendere al collo ben quattro medaglie d’oro e una di bronzo. Un’occasione di crescita sportiva e di condivisione con le altre atlete provenienti da tutta la penisola. Nelle varie specialità i piazzamenti più importanti sono andati ad alcune giovani atlete provenienti dal nostro territorio, come Vittoria Pochettino, laureatasi campionessa nazionale specialità corpo libero e palla, Sara Monge campionessa Nazionale specialità fune, Ilaria De Franco medaglia di bronzo nella classifica assoluta e al contempo medaglia d’oro nella specialità cerchio. Un ottimo risultato che fa ben sperare per l’inizio della prossima stagione, che senz’altro regalerà a tecnici e atlete altre soddisfazioni. ◆ Daniele Bosio


20 Luglio Agosto 2013

Altri

Materna Rey, rinnovo delle cariche L’asilo delle suore istituzione storica vinovese Vinovo. Si sono svolte lo scorso giugno le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione della scuola materna privata Luigi Rey (ex IPAB), meglio conosciuta come “l’asilo dle suore”. E’questa una delle più vecchie istituzioni locali perché venne fondata nel lontanissimo 1860 ad opera dell’industriale e filantropo Luigi Rey, ancora durante il Regno Sardo, e inaugurata con il primo anno scolastico 1861-62 già sotto il Regno d’Italia. Dopo una prima esperienza di suore domenicane, vennero chiamate a metà degli anni ‘70 del secolo XIX le suore Giuseppine di Pinerolo che tutt’oggi in numero di quattro sono presenti in questa storica realtà socio-educativa vinovese. I soci azionisti hanno quindi eletto nel consiglio di amministrazione cinque persone, che successivamente al loro interno hanno così deciso le cariche: presidente dell’Ente Antonio Ramello (al terzo mandato), Barbara Catozzi vicepresidente, Giuseppe Pace tesoriere, Roberto Castellani segretario, Elena Petiti consigliere. A questi vanno aggiunti per statuto i componenti della direzione di diritto: Pia Rey in Reineri di Lagnasco consigliere ed il parroco di Vinovo don Marco Ghiazza consigliere. ◆

Fantasmi nel castello di Vinovo Misteri e musica per un sabato sera fuori dal comune Vinovo. Un sabato sera diverso da solito, quello dell’ultimo del mese di giugno: gli Amici del Castello della Rovere hanno organizzato le visite guidate notturne nel prestigioso maniero rinascimentale e, insieme alle visite, stata proposta una animazione sul tema del “fantasma (o misteri) del Castello.” In alcuni punti prestabiliti (illuminati da candele e ceri) cos apparsa la figura, misteriosa ed un po’ naif, del medico e chimico Vittorio Amedeo Gioanetti vestito con la toga accademica e con in mano sassolini del Chisola che gli fruttarono il segreto della sua meravigliosa porcellana. Quindi seguita l’apparizione della monaca di Carignano ( con effetti speciali di grida e sospiri) che nel secolo XVI venne rinchiusa tra le mura del castello accusata di cattiva condotta (vicenda pare realmente accaduta a met secolo XVI). Nel centrale salone delle feste, affrescato da Morgari, una ballerina classica e un esecutore al pianoforte a coda hanno fatto rivivere l’atmosfera romantica e un po’ misteriosa del castello ottocentesco, quello della famiglia Rey. Infine ha concluso la visita un breve ed intrigante filmato con alcune attuali testimonianze di vinovesi che asseriscono di essere stati protagonisti di misteriosi eventi tra le mura del maniero. Le guide dell’Associazione hanno accompagnato passo passo i gruppi in questo inusuale tour tra cultura, musica e un pizzico di misteriosa ironia. ◆ G. Cambiano

paesi

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Un viaggiatore importante a Virle Folto pubblico nel Castello alla conferenza su Massimo d’Azeglio Virle Piemonte. Sabato 8 giugno, il Castello dei Marchesi di Romagnano di Virle ha riaperto le magnifiche stanze che nell’agosto 1843 ospitarono l’intellettuale e politico Massimo d’Azeglio, per celebrarlo in una conferenza organizzata dal Comune di Virle Piemonte in collaborazione con le Associazioni “Immagine per il Piemonte” e “Basso Lemina”. La preziosa ospitalità della famiglia Monasterolo, attuale proprietaria della residenza, ha permesso ad un folto pubblico di ammirare un angolo inedito del Piemonte. Nella conferenza si sono avvicendati importanti storici: Maria Teresa Pichetto, professore ordinario di Storia del Pensiero Politico all'Università di Torino, con una relazione sulla famiglia D'Azeglio nel Risorgimento; Giovanni Ramella, critico letterario, che ha condotto il pubblico tra le pagine dell’opera “I miei ricordi" di D’Azeglio; Luca Mana, storico dell'arte alla Fondazione Pietro Accorsi (Torino), che ha illustrato l’attività di pittore di Massimo. La mattinata si è chiusa con la padrona di casa, l’architetto Francesca Dellacasa, che con carte inedite ha tracciato la storia del Castello Romagnano negli ultimi tre secoli di vita, delineando un interessante itinerario fatto di grandi architetti, attivi alle corti dei Savoia e della nobiltà piemontese. Il convegno è stato moderato dal giornalista Vittorio G. Cardinali, presidente dell'Associazione Immagine per il Piemonte. Nell’agosto 1843, Massimo

d’Azeglio e la cognata Costanza erano ospiti dei marchesi Cesare Luigi Amedeo dei Romagnano e Camilla Provana del Sabbione. D’Azeglio aveva iniziato a viaggiare: all’ingombrante Torino erano subentrate varie località sentimentalmente sicure e rilassanti, come Envie e il Roccolo di Busca, conforto all'animo scosso del viaggiatore stanco. La famiglia dei Romagnano di Virle stava vivendo gli ultimi istanti di splendore. Dopo quasi ottocento anni di vitalità, la dinastia stava per spegnersi; il marchese, senza figli, nel 1839 aveva adottato il nipote Nicanore Andrea Camillo, figlio di sua sorella Adelaide e del conte Casimiro Provana del Sabbione: Costanza d’Azeglio ne ricorda la moglie Leopoldina Guasco del Castelletto intenta a suonare il piano, in una lettera scritta da Lagnasco. Anche Nicanore non ebbe eredi: i grandi progetti di abbellimento del parco furono interrotti e la dimora passò di proprietà. A Virle, Massimo d’Azeglio conduceva “vita quieta”: “si lavora ognuno per conto suo vedendosi poco più che a colazione e a pranzo”. Il castello dei marchesi di Romagnano di Virle, con le sue stanze comunicanti e la numerosa servitù dovette sembrare a Massimo d’Azeglio un paese in miniatura, tanto che in una lettera del 1843 scriveva che “quantunque ci sia stato più volte non ne ho ancora imparata la carta”. Dopo questo soggiorno,

D’Azeglio si avvicinò alla politica, partecipando alla prima guerra d'indipendenza; fu primo ministro del Regno di Sardegna dal 1849 al 1852, e in questa veste promosse radicali riforme nei rapporti fra Stato e Chiesa. Dimessosi nel 1852, mantenne posizioni antiaustriache e collaborò con Cavour in momenti delicati per la vita politica del Regno. Nel pomeriggio, dopo la conferenza, l’associazione Basso Lemina ha condotto una accurata visita guidata ai beni artistici ed architettonici del centro storico di Virle, che concentra in un piccolo spazio monumenti ed opere d’Arte medioevali e barocche di altissima qualità. La conferenza è servita come veicolo di promozione turistica di un piccolo borgo, ancora arroccato dopo secoli alle sue tre maggiori testimonianze: la chiesa parrocchiale di San Siro, scrigno di preziosità artistiche, e i due castelli dei marchesi di Romagnano e dei conti Piossasco di None e della Volvera ◆

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Green economy, rifiuti e acque: Piemonte ai primi posti Lo stato dell’ambiente 2013 fotografato in una relazione da Regione e Arpa Una conoscenza del territorio accurata e basata su dati oggettivi costituisce un elemento chiave per il monitoraggio ed il governo del territorio, per la definizione delle politiche e per la valutazione dell'efficacia e dell'efficienza delle politiche ambientali e territoriali messe in atto. E’ questo lo spirito con cui Regione Piemonte e Arpa anche quest’anno hanno lavorato insieme all’elaborazione dei dati sullo stato di salute dell’ambiente in Piemonte. La presentazione della Relazione sullo stato dell’ambiente 2013, tenutasi nel mese di luglio a Torino presso la Villa della Regina, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Roberto Ravello e del direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, è un’occasione per richiamare la centralità dell’ambiente nelle sue varie matrici, dall’aria all’acqua, dagli aspetti energetici a quelli dei rifiuti fino agli aspetti naturalistici e faunistici. La complessità del rapporto che affronta sistematicamente e scientificamente le varie problematiche di settore, mettendole a confronto con le normative di riferimento e con le azioni finora intraprese dalla Regione, rappresenta il punto fermo da cui proseguire per far sì che si tenda sempre più al giusto connubio “uomo-natura". In un’ottica di sostenibilità ambientale, “Lo Stato dell’Ambiente 2013”, come già avvenuto negli scorsi anni, è consultabile solamente in formato elettronico sul sito della Regione (http://www.regione.piemonte.it/ambiente/s tato_salute_piemonte.htm) e su quello di Arpa Piemonte ( http://rsaonline.arpa.piemonte.it/rsa2013), senza il supporto di altri strumenti e senza l’utilizzo di carta. Un applicativo web rende age-

vole la consultazione grazie a numerose funzionalità di visualizzazione, download, stampa e condivisione via email e attraverso i principali social network. Nell’anno europeo della qualità dell’aria e pur alla luce dell’archiviazione della procedura d’infrazione a carico dell’Italia, il tema della lotta all’inquinamento atmosferico, in particolare nei centri urbani, rimane prioritario. Nel 2012 si conferma il permanere di una situazione generalmente critica del particolato PM10 (il limite dei 35 superamenti/anno è stato superato in tutte le province, tranne Verbania), dell’ozono (in tutte le province numero elevato di superamento del valore obiettivo di 120 µg/m_) e del biossido di azoto (il valore limite di 40 µg/m3 su base annua è stato superato in almeno una stazione in cinque province, tranne Biella, Cuneo e Verbania) pur registrando negli ultimi anni un quadro di sostanziale stabilità o leggero miglioramento frutto, oltre alle condizioni metereologiche più favorevoli, delle misure di risanamento adottate con il Piano Stralcio per la Mobilità sostenute con l’erogazione di contributi in conto interessi per l’incentivazione degli interventi in materia di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni in atmosfera. Degno di nota è lo scenario 2015 (delineato da Arpa Piemonte sulla base dei modelli previsionali) che in relazione al trasporto su strada, considerato una delle principali sorgenti emissive regionali per quanto riguarda gli inquinanti a maggiore criticità, quali gli ossidi di azoto (incidenza del 56%) e le polveri sottili (incidenza del 39%), prevede una riduzione del 27% rispetto all’anno 2008,

come conseguenza dell’evoluzione tecnologica del parco legata all’introduzione delle nuove eurocategorie e degli effetti derivanti dall’applicazione delle misure dello Stralcio di Piano Regionale per la Mobilità. Buone notizie per le acque del Piemonte: dall’analisi dei dati complessivi emerge come 104 corpi idrici fluviali (sui 193 monitorati, circa il 54%) si trovino in stato buono o elevato e quindi risultino conformi all’obiettivo di qualità previsto dalla Direttiva quadro europea (2000/60). Per quanto riguarda i laghi invece l’analisi rivela che 5 corpi idrici si trovano in stato buono, e quindi risultano conformi all’obiettivo di qualità; i restanti 7 corpi iIdrici monitorati presentano invece uno stato inferiore al buono (di questi, 5 presentano uno stato sufficiente). Delle 86 zone monitorate per la balneazione, nel 2012, 70 sono risultate di qualità eccellente (81,4%), 14 di qualità buona e 2 sufficiente. Nessuna zona è stata giudicata di qualità scarsa. Il Piemonte, secondo elaborazioni Ires, si piazza al 6° posto tra le regioni italiane per le politiche di Green economy messe in atto e al 4° nell’ambito del green business (analisi di cosa viene prodotto, dello scopo e del risultato del processo produttivo). Sono circa 1300 le eco-imprese diffuse su tutto il territorio, con un fatturato di 2,6 miliardi di euro e un totale di 33000 addetti impiegati nel settore. Altrettanto buoni sono i dati relativi ai rifiuti prodotti: il report parla di una raccolta differenziata giunta ormai al 51,4%, equivalente a circa 1 milione 100 mila tonnellate di rifiuti raccolte in modo differenziato e avviate a operazioni di recupero. In valori assoluti, rispetto all’anno prece-

dente, i dati evidenziano una significativa diminuzione nella produzione complessiva di rifiuti (-4,7%) e una quantità di produzione pro capite pari a 478,3 chilogrammi di rifiuti, di cui 245,8 raccolti in modo differenziato e avviati a recupero. Ciò significa che l’obiettivo che la Regione si era posta di ridurre la produzione di rifiuti urbani a 500 chilogrammi pro capite entro il 2015 è stato raggiunto con largo anticipo. Positivi per il Piemonte anche i risultati nell’ambito delle bonifiche: Il Piemonte, prima tra le Regioni italiane, ha completato la mappatura della presenza naturale di amianto che ha permesso di definire il quadro relativo alla presenza e distribuzione, sul tutto il territorio regionale, delle aree con potenziale ed accertata presenza naturale di amianto. E’ degli scorsi mesi il bando regionale rivolto a Province e Comuni per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto dagli edifici scolastici, un impegno dell’amministrazione che si è tradotto in un investimento pari a 2.260.000 euro. L’assessore all’Ambiente Roberto Ravello ha dichiarato: “Nel corso di questi anni abbiamo raggiunto obiettivi importanti e apprezzati con progetti che hanno valorizzato e tutelato le peculiarità del nostro ambiente e del nostro territorio, ricordo i 70 nuovi interventi di recupero ambientale nella valle Bormida, l’avvio dei lavori per 15 dei cantieri appartenenti al progetto Corona Verde, i 9 con-

tratti di fiume sottoscritti sul territorio finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione ambientale dei bacini idrografici . La presentazione di questo rapporto costituisce l’occasione per riaffermare un principio che sostengo da molto e che anche il Ministro Orlando, in occasione del recente incontro con le regioni, ha dimostrato di condividere: l’ambiente è un investimento sul futuro, tanto da giustificare la richiesta di destinare delle risorse specifiche per la promozione di cicli virtuosi e di sottrarre dal Patto di stabilità gli interventi per la difesa del suolo, le opere di bonifica e gli investimenti delle aziende del servizio idrico integrato” “Come più volte ricordato conclude Ravello - l’investimento di circa 330 milioni di euro negli ultimi sette anni ha permesso la messa in circolazione di circa 1 miliardo di euro. In tale contesto si inseriscono gli interventi per l’efficientamento energetico degli edifici o il bando per la rimozione delle coperture in amianto dagli edifici scolastici: misure dall’importante valore ambientale che al contempo rappresentano nuovo stimolo per l’economia. Sulla stessa lunghezza d’onda vi è la riflessione anticipata dal Ministero sull’istituzione di un catalogo per le tecnologie ambientali al fine di potenziare il rapporto tra la ricerca su questo fronte e i loro effetti sull’ambiente, sulla competitività delle imprese e sull’occupazione”. ❚

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La Regione non aumenta i ticket sanitari La revisione del tariffario è un obbligo di legge Nessun aumento dei ticket sanitari. La delibera della Giunta regionale del 2 luglio scorso - a cui fa riferimento un comunicato diffuso oggi dai sindacati Cgil, Cisl e Uil- è semplicemente l’applicazione della revisione del nomenclatore tariffario per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di ricovero, previsto dal decreto ministeriale. Dunque, un obbligo di legge e non una scelta discrezionale della Regione. Il decreto 18 ottobre 2012, adottato dal Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha provveduto, in applicazione del decreto legge 95/2012 convertito nella legge 135/2012 (spending review), alla determinazione delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti, assistenza ospedaliera di riabilitazione e lungo-degenza post acuzie e di assistenza specialistica ambulatoriale. Il Decreto indicato individua anche i criteri generali in base ai quali le Regioni sono tenute ad adeguare il proprio sistema tariffario ai principi di appropriatezza ed efficienza. Nella stragrande maggioranza dei casi, le tariffe vengono ridotte, con benefici economici per i cittadini. Inoltre, non viene modificato il tetto massimo di compartecipazione che continua a rimanere pari a 36,15 euro + 30 euro di quota fissa. Ad esempio, una ricetta base relativa agli esami di laboratorio comprendente: emocromo, esame urine, enzimi epatici, colesterolo, trigliceridi, glicemia il cui costo era di 21,70 euro ( 17,20 +4,50) passa a 16,30 ( 13,30+ 3) con una diminuzione di 5,40 euro per il cittadino. Il costo a carico del cittadino- non esente- per una TAC toracica passa da 61,65 ( 36,15+ 25,50) a 58,95 (36,15+ 22,80) con una diminuzione di 2,70 euro. L’esempio della prima visita specialistica è uno dei casi (4% del totale) nei quali vi è un lieve aumento del costo della prestazione per il cittadino, dovuto all’aumento del costo base della prestazione definito a livello ministeriale e di conseguenza all’aumento automatico della cd “quota fissa”. Complessivamente, il recepimento del nomenclatore tariffario ministeriale determina una significativa riduzione del costo delle prestazioni e di conseguenza della quota di compartecipazione del cittadino alla spesa sanitaria, essendo il ticket strettamente connesso al valore economico delle prestazioni stesse. ❚

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Luglio Agosto 2013 21

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Rifiuti: tributo Tares da rivedere Una proposta della Regione Piemonte al Ministero all’Ambiente Tares, programmazione dei fondi europei 2014-2020 e disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo sono solo alcuni dei temi sui quali hanno discusso nei giorni scorsi a Roma le Regioni, convocate dal Ministro all’Ambiente, Andrea Orlando, nell’ambito della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, coordinata dal Piemonte. Ed è stato proprio nel ruolo di coordinatore che l’assessore Roberto Ravello ha sottoposto all’attenzione del Ministro la necessità di rivedere la disciplina attualmente vigente, così da ridefinire la componente legata alla gestione dei rifiuti solidi urbani a copertura del servizio reso. Ciò che si chiede è che tale tributo sia riformato scorporando dal tributo comunale una tariffa da destinare obbligatoriamente alla copertura dei costi di gestione del servizio, distinguendo tale disciplina dall'imposta sugli immobili. “Si tratta - ha sostenuto Ravello - di una riforma necessaria per garantire la sostenibilità del ciclo integrato dei rifiuti e per il raggiungimento degli obiettivi previsti in ma-

teria dall’Unione Europea. L’attuale disciplina, soprattutto in tema di riscossione, sta di fatto ipotecando seriamente la riforma del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, rischiando di mettere a repentaglio il mantenimento stesso del servizio. Sempre più spesso assistiamo a società affidatarie del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che, per i mancati trasferimenti di risorse da parte dei comuni, stretti a loro volta nella morsa della crisi di liquidità della finanza pubblica, minacciano di interrompere l’erogazione del servizio per mancanza dei fondi necessari all’adempimento della funzione pubblica loro affidata. È importante che anche in materia di rifiuti, così come avviene per il servizio idrico integrato, vi sia corrispondenza tra la tariffa a copertura di un servizio e l'erogazione dello stesso. Un sistema nel quale il cittadino non ha un riscontro tra la tariffa pagata ed il servizio ricevuto in cambio è disincentivante rispetto alla differenziazione dei rifiuti ed alle altre buone pratiche ambientali. Solo attraverso il concetto di tariffa sarà possibile

garantire la sostenibilità finanziaria del sistema dei rifiuti, che oltre ad avere risvolti ambientali evidenti, rappresenta un importante comparto economico ed occupazionale”. Di fronte ai segnali di chiara condivisione del ministro, Ravello ha dichiarato che le Regioni hanno appreso con soddisfazione “il suo impegno nei confronti del Governo per evitare che i costi dei servizi indivisibili, manutenzione strade e illuminazione pubblica, gravino sugli effettivi costi di gestione del servizio integrato dei rifiuti, prevedendone una trattazione disgiunta dalla normativa su Imu e Iva". Altro tema particolarmente sentito dalle Regioni e di cui Ravello si è fatto portavoce è la deroga dal Patto di stabilità per le risorse per gli interventi di difesa del suolo, bonifica dei siti di interesse nazionale e delle società del servizio idrico integrato: "Crediamo che le risorse necessarie per questo tipo di opere debbano uscire dal Patto di stabilità, in quanto si tratta di investimenti atti a garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia della risorsa idrica". ❚

Agenda - “Greater Torino”. Torino, Fo n d a z i o n e Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16). Fino al 15 settembre. - “Eliot Erwitt. Retrospettiva” fino all'1 settembre. “Il Collezionista di

Meraviglie”. L'Ermitage di Basilesky. Fino al 13 ottobre. Torino, Palazzo Mada - Museo Civico d'Arte Antica (piazza Castello). - “Martin Scorsese”. Torino, Museo Nazionale del Cinema (Mole Antonelliana, via Montebello 20). Fino al 13 settembre. - “La Venaria Reale”. Venaria

(piazza della Repubblica 4). - Museo Nazionale del Risorgimento - Palazzo Carignano. Torino (piazza Carlo Alberto 8). - “Resistenza, Società, e Costituzione: testimonianze di Libertà”. Torino, Museo “Le Nuove”.(via Paolo Borsellino 1). - Museo di antropologia criminale “Cesare Lombroso”. Torino (via P.Giuria 15). - Museo del Risparmio. Torino (via San Francesco d'assisi 87A).

Alla GAM i disegni di De Maria Aperta fino al 20 settembre un’antologica di 300 lavori

La GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta una grande mostra dedicata alle opere su carta di Nicola De Maria, allestita nell’Exhibition Area al primo piano del museo. L’antologica presenta circa trecento lavori su carta che l’artista ha realizzato a partire dagli anni Settanta fino ad oggi. In occasione della mostra alla GAM Nicola De Maria ha realizzato appositamente alcune opere site specific: un’opera muraria di dimensioni imponenti (9x4 m), due carte di grandi dimensioni (5x 2m) a dimostrazione di come anche il lavoro su carta adattato agli ambienti sia per De Maria parte fondamentale del suo percorso, e alcune pitture parietali. La mostra è articolata nel rapporto tra il disegno e lo spazio dipinto, la fragilità della carta e la monumentalità della parete, in un costante dialogo dimensionale dove il canto del disegno si confonde nella musicalità della parete. Il disegno è per Nicola De Maria non solo la genesi di tutto il suo lavoro artistico, ma

quasi assume vita autonoma, carico di spiritualità che scaturisce direttamente dal colore. Nel 1990, in un testo per il catalogo della mostra presso il Saarland Museum di Saarbrucken in Germania, scrive in proposito: “I miei disegni che sono bandiere della gioia e della forza. Suonano le campane fugge l’infelicità dal mondo. I miei disegni sono fiori magici, usignoli fatati...”. Il primo dipinto murale fu realizzato da De Maria a Milano nel 1977, nello stesso anno ne realizza un secondo per la Biennale di Parigi, utilizzando la tecnica di affresco degli antichi maestri. Ricostruendo questo periodo di svolta, l’artista racconta a Mirella Bandini, durante un’intervista pubblicata da Flash Art nel 1981: “In quel periodo lavoravo anche ai primi affreschi; sono ancora stordito da tante meraviglie pensate e poi vissute. La forza visionaria di un carro che mi porta lontano, la leggenda, non avendo viaggiato per mare, attorniato dalle bestie, musica-occhi, continua a commuovermi (...)”. I lavori in mostra provengono

da importanti collezioni museali e private e da gallerie internazionali. Alla GAM è inoltre visibile un nucleo di opere inedito proveniente dall’archivio dell’artista e una selezione di lavori da molto tempo non più esposti al pubblico o per la prima volta presentati in Italia in una istituzione museale. Nicola De Maria (Foglianise, 1954 - vive e lavora a Torino) si trasferisce a Torino nei primi anni Sessanta, periodo di ricerca poverista e concettuale. A quel tempo si dedicava alla fotografia ma ben presto passa alle tecniche pittoriche e nel 1979 è inserito tra i cinque esponenti della Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva. Il suo lavoro si distingue da quello di Clemente, Chia, Cucchi e Paladino in quanto di matrice astratta. Ha esposto alla 44. Biennale di Venezia, a Documenta 7, alla Biennale di San Paolo e di Sidney, alla Quadriennale di Roma, oltre che nei più importanti Musei e Istituzioni private nel mondo. - Nicola De Maria, “I fogli che il vento mi sparge sono disegni di vento e di animali”. Torino, GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (via Magenta 31). Orario: martedì - domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima Aperta fino al 29 settembre. ◆

Carignanese

Biblioteca civica, orari di apertura La biblioteca civica (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13; tel. 011.9698481) osserva il seguente orario di apertura per il servizio di lettura e prestito: dal lunedì al venerdì 14,30 - 17,45 , mercoledì sera (su prenotazione) riservato per riunioni di Associazioni riconosciute, sabato solo aperture straordinarie in occasione di letture animate. Tel. 011.9698442-481-482. Museo civico “Giacomo Rodolfo” Il museo di storia, arte e archeologia locale (secondo piano del Municipio, via Frichieri 13) è aperto ogni terza domenica del mese, in occasione di manifestazioni cittadine e su prenotazione. Orario: 10-12, 15-18. Visite per le scuole su prenotazione (tel. 011.9698442). Sindacato Pensionati a Carignano A Carignano lo Spi (Sindacato Pensionati Italiani) C.G.I.L., Lega di Carmagnola (via Fossano 4), si trova in via Quaranta 1 (tel. 011.9697865). Orari di apertura per il pubblico: martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 11.30. Patronato Inca: c’è tutti i giovedì di tutti i mesi, dalle ore 15 alle 17. Una novità: lo SPI CGIL offre un nuovo servizio ai cittadini con l’apertura dello sportello FEDERCONSUMATORI tutti i venerdi del mese dalle 9 alle 12 sempre presso la sede di via Quaranta 1. Per prenotazioni telefonare al numero Spi 011.9697865. Caf Acli per le famiglie Quando la tua famiglia conta c’è il Caf Acli. Per 730, Unico, Isee e Red pensionati: conta su di noi! A Carignano (via Roma 18, presso il Campo Giochi): tutti i martedì dalle 9 alle 12. A Carmagnola (piazza IV Martiri 21): lunedì dalle 14 alle 17, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12. Donazioni del sangue I prelievi si effettuano nella nuova sede presso l’Ospedale Cronici Fondazione Quaranta di via San Remigio 46. Le prossime date per donare il sangue sono le seguenti: - Adac: mercoledì 4 e domenica 8 settembre luglio 2013; dalle ore 8.30 alle 11.30. - Fidas: lunedì 26 agosto e lunedì 16 settembre 2013; dalle ore 8 alle 11.

Il ritorno a Venezia di Manet A Palazzo Ducale mostra fino all’1 settembre “Manet. Ritorno a Venezia” è il titolo della mostra che la Fondazione Musei Civici di Venezia ospita fino al 1° settembre nelle monumentali sale di Palazzo Ducale: un’esposizione di un’ottantina circa tra dipinti, disegni e incisioni, progettata con la collaborazione speciale del Musée D’Orsay di Parigi, l’istituzione che conserva il maggior numero di capolavori di questo straordinario pittore. La mostra nasce dalla necessità di un approfondimento critico sui modelli culturali che ispirarono il giovane Manet negli anni del suo precoce avvio alla pittura. Questi modelli, fino ad oggi quasi esclusivamente riferiti all’influenza della pittura spagnola sulla sua arte, furono diversamente assai vicini alla pittura italiana del Rinascimento, come dimostrerà l’esposizione veneziana nella quale il pubblico potrà ammirare, accanto ai suoi capolavori, alcune eccezionali opere ispirate ai grandi tableaux della pittura veneziana cinquecentesca, da Tiziano a Tintoretto a Lotto in particolare. Come è ben noto, gli studi su Manet, il grande precursore dell’Impressionismo, si sono per lungo tempo concentrati sull’idea di una sua diretta discendenza dall’opera pittorica di Velázquez e di Goya senza però tenere conto della passione di Manet per l’arte italiana della Rinascenza, che fu una fascinazione e un legame davvero intenso, di cui dà piena dimostrazione l’esposizione veneziana, che mette finalmente in luce il suo rapporto stringente con l’Italia e la città lagunare. Curata da Stéphane Guégan, con la direzione scientifica di Guy Cogeval e Gabriella Belli, la mostra si propone come un autentico evento: mai la pittura di Manet è stata presentata in maniera così significativa in Italia, e mai è stato affrontato sul piano critico un aspetto così peculiare della sua arte. - “Manet. Ritorno a Venezia”. Venezia, Palazzo Ducale (San Marco 1). Fino all’1 settembre. ◆

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22 Luglio Agosto 2013

Come

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

eravamo

Da cosa nasce cosa. L’immagine del carretto dei gelati con la scritta “Gelateria Carignanese” (come risulta in questa rubrica nel mese di giugno) ha destato la mia curiosità ed ho cercato di risalire a chi appartenesse. Scopro così che, in quegli anni, a Carignano erano in tre a vendere gelati con quel mezzo: Umberto Gugliotta, Giuseppe Mina, Antonio Dominici.

Famiglie Gugliotta - Vanzin

Umberto Gugliotta, nato a Muro Lucano (Potenza, 18891967), giunge a Carignano nel 1908 (in cerca di fortuna al Nord) e nel 1921 sposa Maddalena Busso, nata a Maria Juana (Santa Fé) nel 1897, cittadina carignanese dal 1908, deceduta il 9-11-1971. La figlia Carolina (Carla, 1926-2001), ha sposato nel 1946 Marcellino Vanzin (1922-1995) e li ricordiamo in via Salotto 31, all’interno di Casa Borsero. In effetti, la sorella di Umberto Gugliotta, Maria (1897-1969) era moglie di Francesco Borsero (1888-1959) che aveva ceduto al cognato, nel 1955, una porzione dell’orto interno al civico 31, che contrassegnava l’edificio su via Salotto. Qui le famiglie Gugliotta-Vanzin fecero costruire la loro casa e qui sono nati Roberto (classe 1956) e Rosalba (1960). Ma io stessa ricordo la famiglia Gugliotta quando ancora abitava nelle stanze “sopra il negozio di Collo” e la signora Pina Avataneo Foco (classe 1933), che con la famiglia abitava nella casa attigua a quella di proprietà Collo, mi dice: “Sento ancora il buon sapore di gelati (pochi) che venivano offerti a me, alle mie sorelle, a mio fratello da una zia che veniva da Torino in visita”. Gugliotta posizionava il triciclo a ridosso delle case Avataneo-Collo: i bambini guardavano ammirati la sorbettiera, i lucidi coperchi delle vaschette cilindriche coi vari gusti, avvolte in sacchi che contenevano il ghiaccio. Continua la signora Pina: “A San Remigio Gugliotta chiudeva la stagione dei gelati e un anno la zia aveva acquistato tutta la quantità rimasta: noi bambini avevamo fatto una scorpacciata... ma poi avevamo freddo”. Sebastiano Dominici (residente in regione Ponte Po) mi ha parlato del carretto, venduto solamente l’anno scorso, a tre ruote, piatto nella parte anteriore, con sei spazi-contenitori per i gelati: attività iniziata da nonno Sebastiano e proseguita dal padre Antonio (1915-1982), trasferitosi da Carmagnola a Carignano nel 1959. Infine ho incontrato la signora Giuseppina Mina vedova Gonella: dalla carta d’identità del

nonno paterno Giacomo, rilasciata il 27-10-1932 a firma del Podestà Mario Costantino, risulta che era nato a Poirino il 1310-1878, residente in regione Garavella (la casa dove tuttora abita la nipote), agricoltore. Il padre Giuseppe Mina, nato a Carignano il 25 agosto 1904 (deceduto nel 1987), avvia con il fratello Antonio (1910-1947) l’attività di produzione e vendita gelati. Nel luglio 1933 si trasferisce a Villastellone per ritornare a Carignano nel 1952, ottenendo nel 1967 la licenza per “vendita dolciumi e gelati”, a mezzo furgoncino, e nel 1968 anche la licenza per il “tiro a segno (tiro turaccioli ed aria compressa)”. In una bella cornice d’epoca la signora Giuseppina conserva un attestato con medaglia della “Guida Casearia Triveneta” di Francenigo (Treviso), rilasciato in data 14 aprile 1938, per l’iscrizione di Mina Giuseppe, Villastellone, nella Rubrica delle attività italiane della G.C.T. con la dicitura “Primaria e premiata Gelateria igienica moderna”. Sul vetro in cui è custodito questo documento è incollata una fotografia dove il fratello Teresio e la sorella Caterina sono ripresi a fianco di un carretto dei gelati con la scritta “Gelateria

Il carretto di Mina da foto Carmelo Folegatti

Carignanese”. La signora Giuseppina racconta che ci fu un momento in cui il padre disponeva di quattro-cinque carretti, presenti a tutte le feste e fiere di paese ed aggiunge: “Aveva anche degli aiutanti e facevano regolarmente il giro di tutte le borgate e le cascine sparse, dove erano attesi di settimana in settimana”. Il carretto dei gelati con la scritta “Gelateria Carignanese”, fotografato da Carmelo Folegatti nel campo di calcio, era quindi quello di Giuseppe Mina. Il carretto è il filo conduttore che mi porta a parlare di un’altra attività, un tempo diffusa, tra piccoli ortolani, che spingevano il carretto a due ruote, con pianale e sponde, per recarsi anche nei mercati dei dintorni a vendere i loro prodotti. Tra questi, una figura particolare era quella di Angela Margherita Griffa, nata a Vinovo nel 1895, traferitasi a Carignano nel 1952, a San Bernardo. Aveva sposato Leandro Ferrero (1892-1968) il 26 aprile 1919 e, come da tradizione vinovese, era stata “polajera” ed andava a Torino a “spiumare” per un soldo a pollo. Era conosciuta come “Rita dij piantin” per la capacità che aveva di far germogliare, sotto una piccola serra di 1,80x1 metri, con telaio in ferro e copertura in vetri, ogni sorta di

A cura di Marilena Cavallero

STORIA & STORIE Pensierangoli e brevi scritti sulla storia di Carignano di Paolo Castagno

erbe aromatiche ed ortaggi che vendeva con la zolla di terra, ancora umida, ben avvolti nella spessa carta dei sacchi di cemento che si procurava dai muratori. “I ‘cubetti’ di oggi la farebbero inorridire!”, commenta il nipote Leandro Ferrero (classe 1943). Con il carretto andava a vendere non solo “ij piantin” ma anche gli ortaggi, stagionali, che coltivava in un fazzoletto di terra e riusciva a far crescere anche i fiori, specialmente i crisantemi, che richiedono cure particolari. Sul carretto caricava le cassette con la preziosa merce per recarsi a piedi al mercato del lunedì a Vinovo ed il giovedì era una presenza fissa a Carignano, sempre allo stesso posto, in via Savoia, dando le spalle alla porticina laterale della Parrocchia, che scende ai sotterranei. Ancora a 85 anni cercava di non mancare perché aveva una clientela affezionata ed il suo banco le aveva comunque permesso di ricavare il necessario e poi le piaceva il contatto con la gente. I tempi erano cambiati ma Rita conservava il suo “tesoro”, l’incasso, sempre nella stessa cassetta che ha sempre riposto “sotto il letto” ed era brava nell’arte del “mërcandé”, abitudine ora scomparsa ma fino agli anni ‘60 praticata da venditori e clienti. Ricorda ancora Leandro che la nonna si accontentava di poco e per curare il suo piccolo orto, zapparlo, eliminare ogni filo d’erba, innaffiarlo, raccogliere i frutti al momento giusto, ma soprattutto quando doveva aerare e proteggere “ij piantin”, si portava il piatto col cibo, direttamente nell’orto. Una vita di sacrifici ma “necessità aguzza l’ingegno” ed ogni espediente era “buono” come importante presentarsi e presentare i prodotti. Il figlio di Rita, Giovanni (Giovanin Pincio, 1922-2000) aveva sposato nel 1942 Agnese Razzetti: faceva il “trabucant”, ma scriveva poesie in piemontese ed ha lasciato, indelebile, il ricordo della sua partecipazione con il Borgo San Bernardo ai Carnevali (1952-1955), in particolare con i carri “I pompieri di Viggiù” (coi quali dava una dimostrazione di agilità e prestanza fisica lanciandosi più volte da un balcone) e “Bongo Bongo”. Dai gelati siamo finiti in Africa... ma sono tutte memorie che ci appartengono.

Rita Griffa Ferrero al mercato

Campagne di prevenzione in età medioevale Come ci si difendeva dalle malattie infettive nei tempi passati. Seconda parte Verso Piobesi e Castagnole, San Rocco pensava a impedire l’ingresso della peste tra le potenti mura cittadine. La cappella fu voluta e votata dalla Comunità di Carignano nella seduta consiliare del 7 novembre 1598, contro la terribile pestilenza che imperversava quell’anno. La cappella fu rifatta nel 1632 perché era in condizioni deplorevoli. La pala d’altare - oggi al Museo Civico - fu voluta dai fratelli Bertello nel 1631, forse perché scampati alla grande peste del 1630. Nel quadro San Rocco compare in compagnia di San Sebastiano, con cui il santo di origine francese condivideva il patronato nei confronti del “morbo pestoso”; sullo sfondo, compare uno scorcio molto interessante di Carignano, con l’antica parrocchiale quattrocentesca, l’edificio militare fatto erigere dai francesi dopo il 1544 di fronte al Castello, torri e palazzi. L’immagine del borgo, tra i due Santi, doveva rappresentare in modo visivo e tangibile la loro attività nei confronti dei Carignanesi. A rafforzare l’azione benefica, nel quadro è raffigurato anche San Carlo Borromeo, che tanto si era prodigato nella peste milanese per assistere i malati: santo e persona assai venerata anche in Piemonte, sin da quando il duca Emanuele Filiberto, nel 1578, per abbreviare il viaggio dell’alto prelato verso Chambery, con un colpo di mano aveva fatto trasportare la santa Sindone dall’antica capitale sabauda a Torino, sancendo il passaggio di consegne dalla vecchia ideologia di Stato decentrato a quella nuova di Stato accentrato. Oggi la cappella continua ad essere ben curata dalla famiglia Castagno, che abita lì vicino, e da tante persone che mantengono vivo l’interesse e la devozione verso uno dei Santi più amati non solo in Italia. La peste era sempre in agguato: dal 1348, anno della cosiddetta Peste Nera, la malattia non se n’era più andata dall’Europa, avvampando con frequenti epidemie il difficile vivere di popolazioni aggravate da carestie, povertà e guerre. D’altronde, la situazione igienico sanitaria nel borgo carignanese non era delle migliori, così come nei villaggi vicini e nella stessa capitale degli Stati sabaudi. Nonostante gli appelli all’ordine e alla pulizia delle strade, era frequente il deposito di immondizie nel centro; nel 1698 il visitatore apostolico mons. Carroccio aveva mosso aspri rilievi, perché la Chiesa parrocchiale di San Giovanni non era curata a dovere e perché a ridosso dei muri si ammucchiavano fango ed immondizia. In Via Savoia e in Via Vittorio Veneto, tra una casa e l’altra, sotto i portici, possiamo ancora osservare le “rittane” - spazi che servivano per il getto di rifiuti e deiezioni, che raccolti in canali fluivano verso il Po. La presenza di “doire”, o canali di scolo delle acque reflue e dell’immondizia, incrementati dall’acqua dei torrenti circostanti, era un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie infettive: imperversavano i topi di fogna, sulla cui pelliccia si fissavano le pulci; queste, saltuariamente attaccavano l’uomo, iniettando la pericolosa Yersinia pestis, un batterio che provocava due forme di infezione: la peste polmonare, ad alta mortalità, trasmissibile anche con le goccioline di saliva grazie ai potenti colpi di tosse; la peste bubbonica o peste nera, che attaccava i linfonodi periferici, determinando emorragie, rigonfiamento delle linfoghiandole, che apparivano cianotiche e spesso si aprivano verso l’esterno rilasciando pus. Da quest’ultima forma talora si guariva, ma non era detto che l’uomo si sarebbe salvato in una nuova epidemia. Lo stesso San Rocco era raffigurato mentre con una mano mostrava un bubbone enfiato, tumido, alla coscia: il santo era scampato miracolosamente alla morte grazie alle preghiere; nascosto nel bosco, il santo pellegrino si affidava alle cure di un cagnolino, che ogni giorno rubava dalla tavola di un ricco possidente un pane, da portare al malato. Così è rappresentato San Rocco sull’affresco posto su uno dei piloni che reggono la tettoia della cappella omonima, oppure nel bellissimo quadro nell’abside della chiesa della Madonna delle Grazie, opera mirabile dei pittori Francesco Pistone e Jean Claret. Tra l’altro, quest’ultima opera fu commissionata dalla Comunità carignanese come ex voto per la pestilenza del 1598; ma forse mancarono i denari, perché si dovette attendere il 1632, e una nuova epidemia, per veder compiuto il voto. (seconda parte - fine)

Luglio Agosto 2013

“da Carignano - Ieri, Oggi, Domani”

Lettere al giornale Un cd per il concerto del coro Sequere Me Qualcuno di voi mi conosce già, non è la prima volta che scrivo. Vengo a voi per dirvi alcune cose molto importanti. Faccio parte di un coro, esattamente il “Sequere me” che anima la Messa della domenica alle ore 11 al santuario Madonna delle Grazie di Carignano. Il 25 maggio scorso c’è stato un concerto, appunto tenuto da noi, in cui secondo il nostro parere abbiamo dato il meglio di noi stessi. Per tale occasione è uscito un cd, molto bello, che ha stupito anche noi e che aspetta di essere venduto. Noi lo speriamo molto e ve lo consigliamo. Farete un regalo a voi stessi e

non ve ne pentirete e noi lo apprezzeremo molto perché con i proventi riusciremo a coprire le spese sostenute per realizzarlo. Vi assicuro, ne vale la pena. Non scrivo per raccontare la storia del coro, non è il caso e poi alcuni di voi lo conoscono già. Ma vi esorto a recarvi al Santuario ad ascoltarci. Fiduciosa che sarete numerosi e che passerete parola, vi ringrazio dal profondo del cuore, anche a nome di tutti i componenti, dal maestro Silvano al direttore del coro Valerio, ecc. e vi saluto caramente. Un ringraziamento a tutti quelli che erano presenti al concerto e che hanno avuto modo di apprezzarci. Un

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CARIGNANO

grazie anche al sindaco di Carignano Marco Cossolo per le meravigliose parole pronunciate in tale occasione e a tutte le altre autorità intervenute. Grazie infine, ultimi ma non meno importanti, ai Padri Oblati e a fratel Daniele che con generosità e pazienza ci ospitano per le prove. Padri, siete meravigliosi! La Madre del Cielo, che vi guarda e vi ama, vi protegga e vi ricompensi e speriamo protegga anche noi. Sabina Oddenino

Un cammino di fede e di vita Consapevole di essere in ritardo, scrivo queste righe per parlarvi (ma non aspettatevi un romanzo) della festa del Santuario di Nostra Signora delle Grazie a Carignano, svoltasi nel maggio scorso e che è stata, come di consueto, molto partecipata dai Carignanesi e non solo. Le celebrazioni hanno comportato grande lavoro e intensa preparazione per tutti, a cominciare da padre Michele Babuin ha presieduto e animato con le sue omelie le Messe che si sono susseguite in quei giorni e a lui va il nostro grazie. La processione della domenica con la statua della

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La redazione è aperta al pubblico La redazione di “Da Carignano - Ieri Oggi Domani” si trova in corso Cesare Battisti 60, sotto il viale. Apertura al pubblico una volta alla settimana: sabato mattina dalle ore 10 alle 12. Madonna per le strade di Carignano è stata accolta con la medesima devozione di sempre e anche i giorni successivi, un periodo di riflessione e preghiera, hanno avuto una grande partecipazione. I bambini si sono man mano radunati, in un chiacchiericcio piacevole e gioioso, davanti alla Vergine per fare la fotografia di rito. Gli altri due giorni sono stati invece dedicati ai malati e ai defunti. Si ringraziano tutti coloro che

si sono adoperati per la buona riuscita delle celebrazioni, coloro che hanno partecipato con le loro preghiere e anche chi, non presente per svariati motivi, lo è stato comunque con il cuore. Arrivederci, dunque, al prossimo anno. La Vergine ci esorta a non pregare solo in alcune occasioni ma tutto l’anno. A tutti l’augurio di proseguire nel nostro cammino di fede e di vita. Sabina Oddenino

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Mensile indipendente di informazione, attualità e cultura. Distribuito gratuitamente a Carignano, frazioni e dintorni. Reg. Tribunale di Torino n. 5537 del 7.8.2001

Direttore responsabile Cristina Cavaglià Direttore editoriale Massimo Bessone Collaborano Daniele Bosio, Luca Bruno, Gervasio Cambiano, Carlo Cavaglià, Marilena Cavallero, Roberto Dal Prete, Stefania Falcone, Matteo Grassedonio, Giuseppe Manescotto, Claudio Montemarano, Angela Pastore, Cristina Pejretti, Massimo Pejretti, Massimo Peretto, Daniela Previale, Daniela Tontini, Bruno Valinotti, Flavio Viotto Proprietà UCAP, Unione Commercianti Artigiani Professionisti di Carignano; via Frichieri 13, Carignano

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Grafica, impaginazione e stampa Nuova Grafica Carignanese s.n.c di Bordone e Scifo, via Salotto 15, Carignano Redazione: corso Cesare Battisti 60, tel. 011.9697525, Carignano e-mail: dacarignano@hotmail.com

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Settembre D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S D L M M G V S D L

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Un’indagine sul 2013 condotta da Regione e Arpa

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San Lorenzo

Chiude il Punto Nascite di Carmagnola

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Come Eravamo

Immmagini e racconti di una serata d’antan

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Esame di Stato

Risultati eccellenti per gli studenti del “Norberto Bobbio”

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Luglio13