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PROGRAMMA ELETTORALE LISTA CIVICA “UN CUORE CIVICO” CANDIDATO SINDACO MAURO POZZOBON ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012

PREMESSE Romano d'Ezzelino è un comune abitato da poco meno di 15.000 abitanti, che si sviluppa su una superficie di circa 21,46 Kmq distribuiti secondo una forma allungata da nord a sud, che divide il territorio in 4 frazioni. Questo è solo un asettico dato demografico, perché Romano d'Ezzelino, come ogni altro comune, gode di risorse che, utilizzate con criterio, possono dar vita ad un comune "Vivo", in grado di valorizzare il singolo, la collettività e il territorio. Le linee programmatiche sostenute da Un Cuore Civico sono il frutto di diversi mesi trascorsi a raccogliere, studiare ed analizzare con attenzione le opinioni e le necessità dei Cittadini allo scopo di realizzare insieme un comune a portata di tutti. Consci dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità e dalla grave situazione debitoria in cui versa il comune di Romano d’Ezzelino, ci siamo imposti di trovare soluzioni precise, fattibili e sostenibili. Anticipiamo che nel presente programma sono inserite opere di rilevanza sociale che prevedono ingenti investimenti (Casa di Riposo, Mensa Comunale), che ci impegniamo a concretizzare nel medio termine, perchè l'"ingessatura" finanziaria, ci obbliga, fin da subito, con la massima priorità, ad un intervento accurato per il risanamento dei conti. Il nostro primo obiettivo sarà infatti la razionalizzazione dei costi e l’abbattimento degli sprechi, al fine di ridistribuire le risorse a favore delle necessità primarie dei Cittadini e delle Famiglie. Questi interventi risanatori sulle voci di costo del rendiconto economico, sommati ad un intervento sulle entrate correnti, permetteranno di focalizzarci, fin da subito, secondo un criterio di “priorità” dettato dall’attuale congiuntura economica e sociale, su Servizi Sociali, Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado. 1


Auspichiamo e crediamo poi che questa operazione di risanamento, unita all'ottenimento di contributi Statali, Regionali e Comunitari, ai quali si potranno aggiungere fondi derivanti dalla partecipazione privata e/o degli Istituti di Credito, possa concretizzarsi nel medio termine in un rilancio degli Investimenti, che restituiranno a Romano i servizi di prim’ordine che merita.

POLITICHE SOCIALI L’Amministrazione deve perseguire, come obiettivo politico-sociale, la solidarietà e la coesione collettive, attraverso la promozione di iniziative volte a garantire il benessere dei cittadini, i diritti di cittadinanza sociale, l’autonomia individuale, la non discriminazione e l’eliminazione delle condizioni di disagio e di emarginazione. L’attuale congiuntura economica ed occupazionale esige risposte puntuali e ragionate da parte di un’Amministrazione che, mai come oggi, deve supportare il Cittadino nei momenti di difficoltà e di disagio economici, restituendo alle Politiche Sociali di sostegno e mutualità una priorità assoluta. Ai fini del perseguimento di Politiche Sociali efficaci, l’Amministrazione deve far leva in primis: - sul consolidamento dei servizi rivolti agli anziani ed ai bambini; - sullo sviluppo di operazioni di sostegno alle famiglie disagiate, le cui difficoltà si ripercuotono nelle relazioni interpersonali dei nuclei familiari stessi.

A) PROGETTO FAMIGLIA E SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE La funzione primaria della famiglia, anche quella di fatto, è quella di riprodurre la società da un punto di vista socio-culturale, costituendone il nucleo portante, oltre che il principale centro di affetti, di identità, di ascolto, di crescita e di sviluppo del singolo. Occorre riscoprire i valori di solidarietà educativa del nucleo famigliare, con particolare attenzione alla sua funzione di ammortizzatore sociale. E’ dunque necessario un “Progetto Solidale” in grado di far fronte alle problematiche delle Famiglie in modo attento, mirato ed in grado di fornire risposte competenti di sostegno e protezione. Il “Progetto Famiglia di Un Cuore Civico” è pensato come un insieme di contenuti “trasversali” che abbraccino, affianchino ed accompagnino le Famiglie nel loro sviluppo naturale, fornendo informazioni ed erogando aiuti concreti in diverse forme, al fine di creare un vero “diritto al 2


futuro” per le nuove generazioni che necessitano di condizioni favorevoli e basi sociali solide, fondamentali per la riscoperta dei valori della Famiglia. Proponiamo: • Un supporto per le coppie in procinto di sposarsi o che intendono costruire un’unione di fatto, con informazioni sull’acquisto della prima casa, sulle agevolazioni e sui servizi forniti dall’Amministrazione; l’intento è quello di aiutare le nuove Famiglie affinché abbiano meno paura di investire nel loro futuro; • Un supporto informativo per la maternità e la post-maternità, con l’unione in un’unica piattaforma di contenuti, certificati ed innovativi strumenti web di guida. Il tutto nell’ottica di una completa realizzazione delle “donne mamme”, con particolare attenzione alla poliedricità dei ruoli che le caratterizzano e con concreto supporto nelle loro scelte professionali, scelte che mirino a conciliare attività lavorativa ed esigenze del bambino nei suoi primi anni di vita. Intendiamo sostituire il Bonus Bebè con uno strumento attuativo meno mediatico ma più concreto e vantaggioso per i nuclei familiari: il banco di sostegno neonatale, costituito non da un bonus economico ma da una fornitura di beni di prima necessità (come pannolini, latte in polvere, etc.) nei primi 6 mesi di vita del bambino; • Una struttura informativa e di appoggio per l’ottenimento degli assegni famigliari, per la valutazione indici I.S.E.E., per il pensionamento, per le possibili agevolazioni per il nucleo familiare, per la redazione della dichiarazione dei redditi (mediante un Centro Assistenza Fiscale CAF); • Informazioni sulle Pari Opportunità delle donne; • Interventi di sostegno delle famiglie in difficoltà residenti con copertura di spese domestiche (luce, metano, etc.) dell’affitto o con agevolazioni (esenzioni/riduzioni) sulle rette dei servizi comunali extra-scolastici (refezione, pre-post scuola, scuolabus), sulle quote dei centri estivi e quelle del servizio comunale di asilo nido; copertura delle spese dei medicinali e della vita quotidiana dei nuclei familiari “fragili” (con invalidi, malati, minori in disagio, etc.) seguiti dai servizi sociali territoriali; • Un potenziamento dei Servizi per l’infanzia con un maggior supporto delle scuole materne del territorio con l’incremento di strutture sanitarie e spazi di accoglienza, per alleviare le problematiche delle mamme lavoratrici; • Un potenziamento dei consultori familiari come strumenti si aiuto alla famiglia; 3


• Interventi straordinari per sostenere l’inclusione lavorativa delle categorie più svantaggiate. Sempre più frequentemente, infatti, le difficoltà relazionali dei nuclei familiari sono causate da problemi occupazionali che si ripercuotono anche nella collettività,

innescando

disequilibri

economici

con

conseguenti

difficoltà

di

sostentamento per alcune famiglie. L’Assessorato alle Politiche Sociali prevederà, per le famiglie in difficoltà residenti, percorsi lavorativi in aziende ed in cooperative del territorio; avvierà un rapporto di stretta collaborazione con il Centro per l’impiego provinciale ed instaurerà un tavolo di confronto permanente con le imprese e le associazioni di categoria, diretto a sensibilizzare e coinvolgere le imprese presenti sul territorio ai fini di concedere maggiori opportunità ai soggetti più svantaggiati; promuoverà programmi di formazione professionale mirata, in accordo con le associazioni di categoria, che possa incentivare l’assunzione o il reinserimento dei lavoratori disoccupati nel mondo del lavoro. E’ inoltre necessario attuare un Network del Lavoro: la creazione, anche attraverso il sito web del Comune, di uno “Sportello del Lavoro”, dei servizi di consulenza e progettazione per lo sviluppo dell’impresa locale e per l’occupazione, nonché dei progetti di riqualificazione professionale. • La Creazione di un Portale Web unico Famiglie Romano, che fornisca tutte le informazioni sopra indicate e che consenta la fornitura di “servizi attivi”, come la richiesta di documenti e la gestione degli appuntamenti. Al fine di attuare questa rete di informazioni e servizi e fornire risposte unitarie alle problematiche familiari è necessario un rapporto costante tra Amministrazione (attraverso gli assessorati coinvolti) e Servizi Sociali, Scuole, Consultori Familiari Associazioni, ASL, anche con l’istituzione di tavoli di lavoro periodici per la condivisione e l’aggiornamento delle problematiche rilevate periodicamente. E’altresì opportuno, in accordo con istituti bancari e istituzioni finanziarie senza scopo di lucro, dare avvio alla sperimentazione di progetti di microcredito rivolti ai singoli cittadini; il finanziamento interesserebbe persone o famiglie in difficoltà che abbiano particolari emergenze abitative od occupazionali e verrebbe erogato previa valutazione della reale esistenza della situazione di difficoltà socio-economica e previa valutazione della banca del merito creditizio del richiedente.

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B) L' “ABITARE” La casa e l’abitare sono dimensioni fondamentali per la qualità della vita: è per questo motivo che la difficoltà nel trovare un’abitazione o la perdita della propria casa sono da leggere come indicatori di necessità di adeguate politiche di sostegno. Negli anni recenti il bisogno abitativo si è acuito ed esteso a fasce sempre più ampie di popolazione a causa dell’evoluzione di alcune dinamiche sociali ed economiche (carriere lavorative discontinue e progetti migratori per la ricerca di una nuova occupazione, separazioni familiari, crescita del costo degli immobili). Il sempre più elevato bisogno di alloggi in locazione a costi calmierati per quelle persone che non riescono ad accedere né al libero mercato né all’edilizia sovvenzionata, potrebbe essere in parte soddisfatto da azioni volte a incrementare il numero di alloggi disponibili a favore delle categorie più deboli (nuclei monoparentali, anziani con basso reddito, giovani precari). In questo contesto è auspicabile la costituzione di un tavolo di lavoro che coinvolga soggetti pubblici e privati, agenzie di categoria, per la definizione di procedure concertate fra i diversi soggetti coinvolti nella gestione delle risorse abitative disponibili. La concertazione dovrebbe servire a: • raggiungere un accordo sulla definizione di “affitto sostenibile”; • creare e gestire una banca dati per l'incrocio della domanda e dell'offerta abitativa sul territorio; • aumentare la disponibilità di proprietari di immobili ad affittare, magari creando un fondo di garanzia e affiancando gli inquilini nella gestione degli alloggi; Tutto questo al fine di creare una cultura di rispetto degli obblighi contrattuali, ma allo stesso tempo di inclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione.

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C) ASILO NIDO COMUNALE La società attuale vede sempre più famiglie dove chi lavora sono entrambi i coniugi, anche in presenza di più figli. La perdita del potere di acquisto, l'aumento dei prezzi dei beni e dei servizi, le sempre maggiori difficoltà economiche hanno spinto a questa nuova impronta di economia domestica che ha comportato dei disagi nella gestione quotidiana dei figli che, se non sono già in età scolastica, devono essere seguiti ed accuditi mentre si è al lavoro. Ecco allora che Asili Nido e Scuole dell’Infanzia (Materne) (delle quali parleremo nel successivo punto programmatico) diventano indispensabili per la risoluzione delle problematiche gestionali dei figli. L’Asilo Nido deve essere un servizio universalmente fruibile, disponibile per chiunque ne abbia bisogno. Un Cuore Civico lo vuole rafforzare, sperimentando nuovi servizi ed istituendo nuove sezioni, incidendo così sulle liste di attesa. L’obiettivo è quello di rendere i servizi all’infanzia più flessibili, incontrando le esigenze delle Famiglie, anche con l’allungamento dei tempi di apertura durante il giorno e nei periodi estivi.

D) SCUOLE DELL’INFANZIA (MATERNE) E’ vero che la Scuola dell’Infanzia (quella per i più piccoli, dai tre ai sei anni) non è “scuola dell’obbligo” ma il Valore Sociale di questo istituto è incontrovertibile. La Scuola Materna (o dell’Infanzia) ha un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella crescita del bambino, stante l’evoluzione socio-economica della società e l’attuale strutturazione dei nuclei familiari. Un Cuore Civico vuole dare il giusto VALORE alle Scuole dell’Infanzia, indipendentemente dalla loro non obbligatorietà: siamo convinti che i bambini di età pre-scolare necessitino di particolari condizioni di base che sono i prerequisiti per la crescita e costituiscono le basi per la scolarizzazione primaria; non va poi trascurato il supporto “sociale” che la Scuola dell’Infanzia è in grado dare alla Famiglia. In Veneto sette bambini su dieci frequentano le scuole gestite dalle parrocchie e dagli istituti religiosi, mentre gli altri si dividono tra scuole paritarie laiche e statali il cui problema è senz’altro un “equilibrio di bilancio”. Purtroppo i mass media hanno fatto trapelare la criticità nella gestione della scuola dell’obbligo, non altrettanto quella della scuola dell’infanzia. La gestione della scuola per gli anni scolastici a venire si prospetta, quindi, molto difficoltosa. Lo si evince dai bilanci di previsione redatti dalle scuole. 6


Nel Comune di Romano d’Ezzelino sono presenti quattro Scuole dell’infanzia paritarie, di ispirazione cattolica e di gestione mista, una per ogni frazione. I bambini frequentanti sono all’incirca 430-450; negli ultimi anni le passività di Bilancio della gestione ordinaria sono lievitate, e solo l’intervento delle comunità parrocchiali o l’introito delle manifestazioni di frazione (sagre) hanno permesso il ripianamento dei passivi. Non possiamo pensare che annualmente i passivi possano essere azzerati in toto da entrate fuori gestione e non possiamo certo crearci aspettative su aumenti di contributi Regionali o Statali che, negli ultimi anni, sono, invero, tendenzialmente diminuiti. A ciò si aggiunga che l’uscita progressiva delle Suore dal percorso formativo di queste scuole porterà ad un ulteriore aumento dei costi per il personale in sostituzione. L’Amministrazione deve intervenire in modo univoco e diretto per risolvere l’annoso problema della criticità dei bilanci, attivando una sorta di unitarietà organizzativa e di intenti delle quattro scuole, affiancando loro i comitati di gestione patrimoniale nell’ordinaria e nella straordinaria amministrazione economico-finanziaria. Un’Amministrazione forte e competente si deve prefiggere, infatti, il solo obiettivo del Bene Comune, mettendo da parte quegli aspetti di divisione (anche e soprattutto territoriale) e valorizzando, al contrario, le risorse esistenti. Sarà necessario un “tavolo comune di lavoro” e la stesura di un documento condiviso di “linee guida”, che dovrà essere rispettato ai fini dell’accessione, da parte delle scuole, alla totalità dei contributi; per contro, l’Amministrazione offrirà pieno supporto “organizzativo” ed economico, fatta salva, chiaramente, la piena autonomia didattica. Dovranno essere “armonizzate” le regole applicate nella realtà delle scuole materne, come l’amministrazione, la normativa, la fiscalità, la contabilità ed il bilancio, i finanziamenti, la gestione del personale, la sicurezza sul lavoro ed il budget a disposizione. L’Amministrazione si farà carico dell’eventuale formazione del personale coinvolto. Non aspiriamo ad una gestione unitaria, che sappiamo essere utopica; aspiriamo, tuttavia, ad un affiancamento vincolato alla sottoscrizione di un documento di accordo su aspetti che, se gestiti in maniera condivisa, porteranno benefici economici (razionalizzazione di costi e imputazione differenziata di costi comuni) ed organizzativi, migliorando ulteriormente l’offerta formativa rivolta alle Famiglie. Il tutto secondo un approccio concreto e soprattutto prospettico.

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E’ imprescindibile il fatto che l’Amministrazione dovrà, da un lato farsi carico di una maggior quota parte di contributo a bambino, dall’altro attuare un controllo puntuale sui rendiconti e rilasciare linee guida che conformino, ad esempio, gli importi delle quote di iscrizione. In quest’ottica di condivisione, pensiamo sia necessario anche un unico coordinamento per la gestione delle situazioni critiche e di disagio (disabilità, inserimento bambini stranieri, Famiglie in difficoltà non in grado di coprire la retta, etc.),i n modo che il Comune riesca ad attivarsi tempestivamente per far fronte ai casi specifici e dare risposte concrete alle Famiglie. E, ribadiamo, fatta salva la piena autonomia didattica, l’Amministrazione, in accordo con i direttori, promuoverà corsi di formazione e aggiornamento per il personale docente (per esempio sull’autismo, sulla psicomotricità, sulla comunicazione), affinché possano affrontare meglio e con maggiore serenità il loro lavoro e affinché le nostre Scuole possano dare alle Famiglie il miglior servizio possibile. Le nostre vogliono essere proposte “sostenibili” perché siamo consci dei vincoli di spesa cui tutti i comuni sono sottoposti; abbiamo, tuttavia, studiato una redistribuzione dei costi di bilancio ed una loro razionalizzazione che permetterà di assorbire i maggiori contributi alle Scuole Materne, impattando in maniera minima sul rendiconto del Comune.

E) GIOVANI Ci impegneremo con un progetto organico, continuativo e partecipativo che miri a dare “Cittadinanza Attiva” ai Giovani di Romano, spostando l’attenzione dal mero “fenomeno giovanile” al “protagonismo giovanile”, dando “VOCE” ai giovani e “ascoltandoli”, promuovendo attorno a loro una rete di servizi che puntino a: • Potenziare e rinnovare le opportunità d’incontro ai fini di una maggiore socializzazione, aggregazione e/o cooperazione ed interazione che permetta di sviluppare, individualmente o collettivamente, sperimentazioni e nuovi progetti; • Offrire strumenti e condizioni per il supporto scolastico e per l’accesso al lavoro; • Realizzare interventi per l’educazione, la formazione e la ricerca; • Sostenere le opportunità di educazione civica e impegno civile attraverso la promozione di momenti di incontro-dialogo con istituzioni pubbliche, con le organizzazioni che promuovono la cultura, il volontariato, la solidarietà e l’azione politica;

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• Fornire progetti in collaborazione e/o in autogestione, da attuarsi nel tessuto sociale o anche all’interno della stessa Amministrazione (per esempio attraverso l’affiancamento agli Assessori); • Promuovere la piena fruizione delle attività sportive e del tempo libero; • Salvaguardare i diversi luoghi di ritrovo per prevenirne il degrado; • Sensibilizzare sul “rischio del divertimento”, anche attraverso iniziative di educazione stradale. Il Consiglio dei Giovani, organo rappresentativo, non sarà solo “strumento di voce”, ma uno spazio privilegiato per la edificazione delle politiche giovanili territoriali. Attraverso tavoli di dialogo e di concertazione con l’Amministrazione e le Associazioni, il Consiglio dei Giovani sarà parte attiva nel nostro Comune e sarà in grado di ritagliarsi opportuni spazi di comunicazione, confronto, analisi e valutazione.

I Giovani viaggiano a braccetto con la tecnologia e il mondo High Tech. Un Cuore Civico intende incentivare e sostenere questa tendenza, favorendone l’aspetto positivo (miglior qualità della vita) e riducendone quello negativo (isolamento per mancanza di dialogo). Saranno istituiti: • il ROS (Romano Open Source): un laboratorio permanente in strutture esistenti per conoscere e sviluppare l’uso della tecnologia IT, imparare ad utilizzare PC, Rete e Software free e/o Open Source. Gestito da volontari, il Ros sarà uno spazio dedicato alla comunicazione ed alle nuove tecnologie con postazioni a disposizione dei giovani ed una intensa attività didattica (dal primo approccio al PC alla programmazione), con organizzazione di eventi e seminari per approfondire le tematiche della cultura open; • Il CMR (Centro Musica Romano): un luogo che si distinguerà per la capacità di coniugare azioni rivolte al sostegno della creatività musicale giovanile; • Il TD (The Doom): un Open Space dove potersi incontrare, organizzare, partecipare ad iniziative; perché dall’incontro, dallo scambio e dalla voglia di emergere dei giovani, nascono le idee ed i progetti che promuovono la musica, i video, gli spettacoli teatrali, le mostre, i laboratori, gli incontri con gli artisti. The Doom opererà con progetti concordati in collaborazione con altre realtà (Associazioni, Polisportive, etc.), promuovendo la propria identità culturale. Naturalmente questo progetto è vincolato al 9


preventivo ritorno ad un equilibrio di bilancio che permetta in primis l’investimento su progetti prioritari. Verranno utilizzate strutture esistenti.

F) ANZIANI E’ prioritario portare finalmente a termine il progetto del CENTRO DIURNO ANZIANI, progetto ormai “bloccato ” da anni. Il Centro dovrà fornire un servizio di assistenza a carattere integrativo e di sostegno alla vita domestica e di relazione. Si contraddistinguerà anche per l’organizzazione di attività didattiche, di socializzazione, ludiche e culturali: un vero spazio sociale nel quale la memoria collettiva e le tradizioni, altrimenti compromessi, troveranno una propria dimensione in seno alla comunità, con il prezioso aiuto delle Associazioni di volontariato. In tale Centro l’anziano avrà l’opportunità di aggiornarsi, di confrontarsi, di approfondire argomenti o temi di carattere culturale, giornalistico, di attualità, anche attraverso strumenti di convivialità, di informazione (giornali e riviste) e di cultura (libri).

Crediamo poi che Romano debba veder realizzare nel nostro territorio una CASA DI RIPOSO, con copertura temporale differenziata a seconda dell’autosufficienza o meno dell’anziano : -

Assistenza 24 ore su 24 per gli anziani che necessitano di un’assistenza continua;

-

Supporto diurno di 12 ore per gli altri anziani.

La struttura dovrà essere anche un riferimento informativo e assistenziale per quelle Famiglie, sempre più numerose, che si trovano a combattere giornalmente con forme di decadimento cognitivo dell’anziano, come l’Alzheimer. Intendiamo realizzare una struttura flessibile che consenta gli accessi, oltre che per l’intera giornata, anche nelle sole ore mattutine o pomeridiane, rispondendo così in modo puntuale alle diverse esigenze delle famiglie. Pensiamo di integrare presso questa struttura anche la cucina centralizzata della MENSA COMUNALE (su cui ci soffermeremo più avanti), in cui saranno confezionati i pasti per la casa di riposo, per il centro diurno, per l’assistenza domiciliare, ma anche per gli studenti delle scuole e delle aziende del nostro territorio. Il progetto di questa Casa di Riposo integrata sarà, tuttavia, realizzabile dopo un “risanamento”della situazione debitoria del Comune.

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E’ in ogni caso necessario un importante sostegno alla prevenzione e alla diminuzione dell’isolamento sociale, nonché un sostegno della domiciliarità dell’anziano. Siamo consci che solo una rete attiva di Volontariato possa arrivare con cuore e passione nelle case degli anziani ed è nostra volontà patrocinare quelle Associazioni ai fini di assicurare una risposta ai bisogni dell’anziano in termini di compagnia, sostegno, accompagnamento nelle varie commissioni quotidiane, spesa a domicilio, etc., con un conseguente abbattimento di costi che, altrimenti, sarebbero a carico dell’amministrazione pubblica.

Intendiamo, inoltre, promuovere: • La partecipazione attiva della popolazione anziana alla vita sociale; • L’integrazione e la sinergia degli interventi sociali e sanitari da parte di tutti i soggetti istituzionali e di Volontariato; • Modelli innovativi di sostegno e sollievo del carico di cura familiare con il rafforzamento della rete di protezione sociale e con il coordinamento degli interventi; • La solidarietà fra le generazioni; • La socialità per la terza età: organizzazione di eventi, corsi, cenone di fine anno, escursioni guidate; • L’Università della Terza Età; • La fornitura del servizio di teleassistenza; • Contributi per favorire l’acquisto di apparecchi di climatizzazione (caldo/freddo) per migliorare le condizioni di vita e prevenire gravi patologie causate da eccessivi innalzamenti delle temperature; • Gli ORTI SOCIALI: appezzamenti di terreno di proprietà comunale dati in concessione ai cittadini anziani residenti, ma anche ai pensionati o ai disoccupati; • Il rafforzamento dell’Assistenza Domiciliare e dell’Assistenza Domiciliare per Anziani con pasti a domicilio; • Attività Ricreative Autogestite; • Progetti ed azioni per favorire la crescita, il protagonismo e la cittadinanza attiva delle persone anziane.

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G) TRASVERSALITA’ SOCIALE – LA MENSA COMUNALE Alla crescente domanda di puntare verso precise soluzioni a livello sociale, Un Cuore Civico risponde con una nuova proposta: la Mensa Comunale. “Trasversalità Sociale” è la parola chiave con cui intendiamo identificare il nostro progetto di Mensa Comunale, proprio perché vogliamo che questo servizio sociale non si riduca ad una semplice distribuzione dei pasti, ma si distingua per la sua capacità di creare un sistema reticolare di attività, frutto di una politica di interventi integrati. Una Mensa Comunale consentirebbe: • La fornitura dei pasti a condizioni vantaggiose alle strutture scolastiche, agli Anziani autosufficienti, alle famiglie meno abbienti, alle categorie protette e non solo; • L’attivazione di un servizio a domicilio per gli Anziani non autosufficienti, concertato in sinergia con i Servizi Sociali; • La “Municipalità” del servizio, a garanzia di un maggior controllo sulla qualità e sugli aspetti igienico-sanitari, con ulteriore flessibilità decisionale in merito alla composizione dei menù; • Il vantaggio di una distribuzione dei pasti in un raggio chilometrico ristretto, con maggiore salvaguardia degli alimenti; • L’educazione alimentare promossa attraverso progetti mirati capaci di incentivare comportamenti alimentari corretti e di indurre a scelte consapevoli; • La crescita delle relazioni interpersonali, utilizzando la consumazione di un pasto sano e nutriente quale occasione di socializzazione; • La creazione di nuovi posti di lavoro per i Cittadini; • La distribuzione dei pasti, presso la sede Mensa ed all’esterno (scuole, abitazioni, etc.) tramite utilizzo di buoni pasto cartacei – badge o Tessera Sociale del Cittadino, con differenziazione della tariffa applicata sulla base dei servizi richiesti e con agevolazioni qualora si presenti idonea certificazione I.S.E.E. Pensiamo che la complementarietà di servizio tra Mensa Comunale e Centro Diurno (e Casa di Riposo in un secondo tempo) permetterebbe non solo di servire i pasti a condizioni vantaggiose, ma favorirebbe anche una serie di interventi ed iniziative capaci di dare risposte adeguate alle specificità dei bisogni degli Anziani quali: l’aggregazione, la convivialità, le relazioni interpersonali, abbattendo così le tristi barriere della solitudine, puntando sul miglioramento della qualità della vita dell’anziano. 12


Consci della portata del progetto, la nostra concretezza ci ha comunque imposto di ragionare in termini di “fattibilità”. Fattibilità significa equilibrio economico - finanziario, posto che il costo dei servizi erogati deve essere sostenuto in parte anche dall’Amministrazione Comunale. Solo trattando il servizio mensa alla stregua di un’attività imprenditoriale si potrà sostenere la qualità dei servizi erogati, l’ammortamento degli investimenti strutturali e longevità delle stesse prestazioni. Per la realizzazione di questo progetto abbiamo valutato anche soluzioni di gestione atipiche e possibilità di reperimento di fonti di finanziamento adeguate che impattino solo in piccola parte sulle casse comunali; abbiamo altresì valutato diverse ipotesi di “riqualificazione urbanistica” che privilegino l’utilizzo di aree dimesse e/o di edifici esistenti. In riferimento, ancora, alla “Trasversalità” del progetto, evidenziamo l’opportunità occupazionale di una MENSA COMUNALE e del CENTRO DIURNO POLIVALENTE PER ANZIANI attraverso: •

contratti di lavoro a tempo indeterminato (full-time e part-time);

contratti a chiamata (anche per la terza età) che garantiscano un’organizzazione flessibile ed efficiente;

• forme di collaborazione continuativa con cooperative; •

l’eventuale ed auspicato coinvolgimento delle Associazioni di Volontariato e degli imprenditori del territorio (produttori locali), per la fornitura di prodotti a “km. zero”.

Il progetto è ambizioso ma concreto: il suo valore intrinseco ed il suo sviluppo sostenibile lo rendono un’imperdibile opportunità, un vero salto di qualità per il Comune, per il benessere collettivo e per il singolo cittadino che, con progetti di questa portata, potrebbe finalmente collocarsi al centro dell’azione sociale ed economica del suo territorio.

H) SERVIZI SANITARI AI CITTADINI Un Cuore Civico intende realizzare un Polo di Servizi Sanitari Multidipartimentali di distaccamento dell’ASL, accorpando in un’unica struttura esistente e riqualificata, i servizi esistenti ed eventualmente altri, in accordo con l’ASL stessa.

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SICUREZZA La sicurezza del Cittadino sarà una delle priorità dell'Amministrazione Comunale, in quanto diritto di tutti i cittadini ed indice di qualità della vita. Occorre contrastare in maniera ferma i fenomeni di microcriminalità, di vandalismo, di disturbo della quiete pubblica, per attivarsi poi in una strutturata azione di contrasto contro l'insorgere di situazioni potenzialmente pericolose per i concittadini. Questa azione deve trovare la massima concertazione con la locale Caserma dei Carabinieri e con il comando di Polizia Locale. Un Cuore Civico promuoverà, dunque: • Una collaborazione tra Polizia Locale e Carabinieri per un controllo del territorio 24 su 24; • Una particolare attenzione alle violazioni del codice della strada, specificamente alle misure di contenimento dell'alta velocità e della guida pericolosa; • Una sensibilizzazione rivolta agli studenti del territorio con campagne mirate sul concetto di Legalità, senso civico, violazioni del codice della strada ed uso di alcolici e droghe; • Un controllo puntuale e preciso delle richieste di licenze commerciali; • La verifica ed il controllo di situazioni riconducibili ad attività lavorative abusive; • Il potenziamento dell'illuminazione pubblica in zone a rischio perché periferiche o poco frequentate e l’ installazione di telecamere di sorveglianza in punti sensibili; • Le ordinanze di divieto di consumo di alcolici nelle ore notturne o nelle aree verdi; • Il coinvolgimento dei privati nelle iniziative di video sorveglianza e raccordo di tutti i sistemi ad essa connessi; • Il monitoraggio delle situazioni di disagio e lo studio dei fenomeni che generano insicurezza;

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ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO Romano d'Ezzelino si pone in termini di eccellenza per quanto concerne associazionismo e volontariato, motivi di orgoglio per il comune. Si tratta di un numero elevato di persone impegnate nel sociale, persone di buona volontà che, all'interno delle diverse organizzazioni di volontariato e dei comitati, offrono il loro contribuito e apportano la loro professionalità; molteplici figure che rappresentano l'intero tessuto sociale insieme a tutti i mestieri. Possiamo affermare che l'associazionismo di Romano d’Ezzelino è un “mix solidale” che costituisce una pronta risorsa ed un elevato capitale, sia in termini umani che numerici e qualitativi. Si nota però che questa preziosa fonte di ricchezza negli ultimi anni è venuta meno, a causa dell'impossibilità degli enti preposti nel tutelarla in termini di crescita e di continuità. Alla riduzione, se non eliminazione, di contributi e/o sovvenzioni, si sommano le spiacevoli situazioni che si sono venute a creare negli ultimi anni: divisioni, spaccature e, ancor peggio, forti conflittualità, quali triste espressione di una logica politica del "dividi et impera", operata da chi, accecato dall'idea che comitati e/o associazioni "non controllati" possano essere “covi” di movimenti politici, non ha ottemperato al suo dovere di salvaguardia e di promozione degli stessi/e. Questa condotta ha portato a forti pressioni sull'associazionismo, con la scoraggiante conseguenza del progressivo abbandono delle persone impegnate nonché, ed ancor peggio, del disinteresse collettivo, soprattutto della frangia più giovane; va evidenziato anche un crescente atteggiamento selettivo di alcune associazioni a discapito di altre. Una triste realtà che, a lungo andare, spegnerà anche gli irriducibili e priverà di futuro il volontariato. L'Associazionismo, nella realtà di oggi e secondo Un Cuore Civico, riveste un ruolo fondamentale e insostituibile che merita, non solo un pieno riconoscimento, ma anche un crescente sostegno pubblico, in grado di tradursi in interventi ed operazioni mirate, atte a favorire e ad incentivare la continuità, la crescita, la formazione, la promozione e la partecipazione, tanto

necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono

gratuitamente prestate alla collettività e alla tutela del territorio. Un associazionismo che “funziona” è un associazionismo capace di conservare e valorizzare le risorse umane, ambientali e culturali presenti in loco, creando i presupposti e le condizioni favorevoli per lo sviluppo Turistico e Sociale. 15


La promozione del territorio, quindi, passa dall'associazionismo ed Un Cuore Civico si pone come obiettivo l’attuazione di quanto sancito e stabilito dalla legge quadro n. 135 del 2001 all'art.2 comma g) che pone, tra i principi fondamentali dell'azione della Repubblica, la valorizzazione del ruolo delle comunità locali, nelle loro diverse ed autonome espressioni culturali ed associative. Un Cuore Civico attuerà una serie di azioni volte a dotare la Pro-Loco, le associazioni, i comitati e le persone di buona volontà, di strumenti utili e validi per rilanciare, in un clima di unione e di condivisione, il prezioso servizio svolto, in funzione di un progetto trasversale più grande che, operando sulla collettività, sul sociale e sul territorio, possa portare in auge il Turismo a Romano d’Ezzelino. Intendiamo promuovere, in un primo momento, azioni finalizzate alla riqualificazione della Pro Loco, poiché Un Cuore Civico individua in essa l'associazione cardine per la creazione di una rete organizzativa in grado di riaffermare a cascata le associazioni ed i comitati di volontariato. La collaborazione e la sinergia dei vari gruppi va ricercata con tutte le forze e ai fini di un progetto futuro più rilevante: lo sviluppo del Turismo attraverso l'impegno sociale. Le nostre proposte concrete sono: •

l'inserimento di un rappresentante/supplente della Pro-Loco quale membro nelle Commissioni in cui sia prevista presenza di componenti non facenti parte del Consiglio Comunale;

l'inserimento, previsto da statuto ma mai ottemperato, di un rappresentante comunale nominato tra i Consiglieri Comunali, quale membro del direttivo della Pro-Loco;

l'affidamento alla Pro-Loco della gestione di alcuni servizi comunali attinenti al settore ed al coordinamento di particolari iniziative locali tipiche;

il trasferimento dell'ufficio Pro-Loco all'interno della struttura comunale;

la promozione e l'attivazione di coordinamenti che, a stretto contatto con Pro-Loco e Comune, organizzino e promuovano le attività delle diverse Associazioni/Comitati, semplificando il più possibile le procedure burocratiche, attuando, nel limite della fattibilità, la strategia dell'"acquisto collettivo": innanzi alla riduzione dei contribuiti è indispensabile una collaborazione nell'acquisto tra i diversi gruppi, laddove l'evento o la manifestazione da organizzarsi lo permettano;

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la trasformazione del contributo finanziario, sinora “a spot” verso i pochi, in acquisto mirato di attrezzature e di servizi utili e condivisibili, che il comune metterà a disposizione di tutte le Associazioni;

la promozione della partecipazione giovanile al volontariato anche in relazione al Servizio Civile Nazionale ed Europeo;

la campagna di sensibilizzazione al mondo del Volontariato che avvicini attraverso appuntamenti creati ad hoc, giovani e meno giovani, nella conoscenza reciproca di ciascun gruppo, allo scopo di poter attingere a nuove forze e al contempo riaccendere l'interesse al sociale;

l'individuazione e l'assegnazione di nuove sedi a quelle Associazioni/Comitati privi di un luogo di ritrovo, cercando soluzioni adeguate a basso costo;

l'impegno nel verificare lo stato delle sedi delle associazioni e, se fattibile, nell’operare per una sensibile riduzione dei costi dovuti all'uso dei beni immobili del comune.

TURISMO E’ fondamentale che il nostro Comune si attivi, in collaborazione con i Comuni della Pedemontana (Borso e Crespano del Grappa), per una “regolamentazione coordinata” del turismo dell’area montana. Nuove discipline si stanno sviluppando ed interessano il territorio: nordic walking, percorsi quad, ciaspolate. Altre, come il Parapendio (attualmente “ospitato” a Borso del Grappa), devono rappresentare nuovamente una fonte di attrazione turistica ed una risorsa economica per il nostro Comune. Tutte queste discipline/attività devono essere adeguatamente promosse o rivalutate, anche attraverso il potenziamento ed il supporto dell’associazionismo di settore, opportunamente sostenuto dall’Amministrazione, come sopra rilevato. E’altresì basilare, in accordo con il Comune di Borso del Grappa, la riqualificazione di Valle Santa Felicita attraverso una sinergica attività di promozione e salvaguardia della palestra di roccia, dei sentieri ed, in generale, di tutta l'area verde della Valle. Intendiamo, inoltre: • Valorizzare tutte le risorse naturali presenti nel territorio, mediante la realizzazione di piste ciclabili e la promozione delle attività agro-turistiche già presenti; 17


• Organizzazione festival musicali tematici e culturali, con particolare attenzione agli eventi di maggior interesse per i giovani e, naturalmente, di richiamo turistico;

• Istituire di un tavolo permanente di programmazione coordinato dal Comune tra realtà imprenditoriali, istituzioni e associazioni culturali per la programmazione ed il finanziamento delle attività culturali del territorio; • Valorizzare e sostenere a livello organizzativo sagre e manifestazioni di frazione; A seguito del risanamento del bilancio, sarà poi di fondamentale importanza provvedere, da parte dell’Amministrazione, ad erogazioni in termini di contributi alle associazioni e/o alle nuova attività economiche del settore .

SPORT Lo sport è l'insieme delle attività fisiche e mentali, capaci di diffondere valori di lealtà, compiute al fine di migliorare e mantenere le condizioni psico-fisiche dell'uomo. Un Cuore Civico ritiene sia di fondamentale importanza attivare e supportare ogni iniziativa che sia legata alla diffusione di momenti di socializzazione e di cultura della pratica sportiva. Ogni attività che collega il tempo libero alla ricerca di un confronto amatoriale od agonistico che abbia il fine di integrare la cultura, la vita sociale, il rispetto ed un bagaglio di tradizioni, deve essere favorito e sviluppato. Intendiamo lo sport come scuola di vita, che insegna valori universali, aiuta la socializzazione ed il rispetto per gli altri. Questa introduzione racchiude la fondamentale rilevanza di ogni attività sportiva. Basta pensare alla diffusione della pratica sportiva del nostro paese per confermare l’importanza che ha raggiunto lo sport anche a livello sociale: Romano d’ Ezzelino vanta ben 27 associazioni sportive che, giorno dopo giorno, si impegnano per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. I punti sui quali Un Cuore Civico ritiene sia opportuno lavorare sono: •

Sport e scuola;

Collaborazione tra le associazioni sportive del Comune;

Mantenimento e miglioramento delle strutture Comunali; 18


Costruzione di un campo da calcio sintetico a San Giacomo;

Maggiori informazione ai cittadini sulle attività delle associazioni tramite il “Giornalino dello Sportivo”;

Promozione di una nuova manifestazione annuale: la Festa dello Sport;

Percorso vita.

In particolare:

a) Sport e scuola La scuola deve occupare una parte importante nella preparazione culturale e sportiva dei nostri giovani, dedicando maggior spazio alle attività sportive. Parallelamente alla pura attività fisica deve seguire un’attività di educazione culturale perché lo Sport è “scuola di vita”, con obiettivo primario l’educazione al rispetto tra compagni ed avversari. Siamo dell’idea che la pratica di attività sportive, sotto forma di gioco, debba essere un punto fermo per l’educazione e la crescita dei nostri figli, ed è nostra intenzione collaborare con la scuola per dare la possibilità di conoscere e praticare più discipline sportive ai nostri ragazzi. E’ necessario creare l'opportunità di un primo ambientamento generale senza specializzazioni per avviare tutti i giovani in età scolare all’educazione sportiva ed alla conoscenza del proprio corpo. Ciò può realizzarsi mediante una collaborazione tra Amministrazione Comunale, Federazioni Sportive, associazioni e società sportive: solo in quest’ottica si potrà migliorare il servizio dato ai nostri sportivi. Le società sportive, come i Comuni, vivono un momento economicamente non propizio ed una collaborazione può sicuramente incentivare al raggiungimento di obiettivi di miglioramento continui. Proponiamo l’organizzazione di incontri formativi per i tecnici e dirigenti delle associazioni sportive del nostro Comune con la collaborazione delle strutture periferiche del C.O.N.I , delle federazioni sportive, degli enti di promozione sportiva.

b) Il giornalino dello Sport Nell’ottica di promuovere l’educazione ad uno stile di vita sano attraverso lo sport valorizzando le realtà sportive esistenti sul territorio, Un Cuore Civico appoggerà la realizzazione di un

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giornalino informativo con gli aggiornamenti delle società sportive, i loro progetti e le loro proposte per le scuole.

c) Mantenimento e miglioramento delle strutture La pratica di attività sportiva richiede la presenza di attrezzature ed impianti, quasi sempre Comunali, che meritano di essere mantenute ad un livello adeguato rispetto all’attività da svolgere. Allo stesso tempo aumentare le dotazioni degli impianti sportivi, in particolare degli sport cosiddetti “minori”, è di fondamentale importanza per una buona pratica sportiva. Un Cuore Civico crede fermamente in questo e riconosce merito a tutte le società dilettantistiche che operano, non senza difficoltà, nel territorio.

d) Campo da calcio sintetico in erba sintetica Intendiamo realizzare un manto di erba sintetica nell’impianto comunale di via B. Marcello a San Giacomo. Il nostro progetto prevede un investimento per il medio periodo per poter permettere a più associazioni calcistiche del Comune di usufruire dell’impianto principale del nostro Comune con vantaggi sia dal punto di vista della qualità dell’attività sportiva, sia in termini di azzeramento delle spese di manutenzione che ogni anno incidono sul bilancio comunale . L’erba sintetica non ha spese di manutenzione e permette di usufruire dell’impianto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, permettendone un maggiore utilizzo. Riportare l’impianto di San Giacomo al livello di eccellenza di un tempo e dare la possibilità a più persone di poterlo utilizzare è un nostro dovere. Avere le strutture “in ordine” è un diritto dei nostri cittadini e dei nostri ragazzi.

e) La Festa dello Sport E’ un appuntamento nuovo ed importante da inserire nel programma delle attività festose del nostro Comune in collaborazione con le società sportive, l’Associazionismo locale ed i tanti volontari, per un momento di aggregazione, di incontro tra giovani, in cui lo sport assuma il valore più genuino, quale strumento di crescita sociale del singolo e della collettività. Nell’occasione, a conclusione della manifestazione, l’elezione e premiazione dello “Sportivo dell’anno”. 20


PARTECIPAZIONE, TRASPARENZA E INFORMAZIONE A) BILANCIO SOCIALE In virtù della Trasparenza, dell’Iterazione e del Dialogo che auspichiamo debbano esserci tra Amministrazione Comunale e Cittadini, Un Cuore Civico si impegna a redigere annualmente il BILANCIO SOCIALE. E’ importante instaurare un rapporto di scambio continuo tra Ente e collettività: il Bilancio Sociale ne è un valido esempio. Purtroppo l’Amministrazione attuale, fermandosi alla non obbligatorietà dello stesso, ha scelto di non dotarsene, trascurando il suo importante valore intrinseco. Il Bilancio Sociale è un’opportunità attraverso la quale si comunica, periodicamente ed in modo volontario, il “valore” prodotto dall’operato del Comune, non limitandosi ai soli aspetti finanziari e contabili, ma delineando un profilo etico, attraverso il quale si prenda in esame il ruolo di un soggetto, non solo in termini organizzativi, ma soprattutto morali; agli occhi dei cittadini e dei diversi interlocutori vuol essere un momento di condivisione in grado di rafforzare il legame con il territorio. Il Bilancio Sociale, del quale ribadiamo l’importanza “informativa”, è in sostanza una “rendicontazione sociale”, cioè una fotografia che l’Amministrazione fornisce quale strumento di conoscenza alla cittadinanza intera in tutte le sue articolazioni; non si limita alla sola trasparenza, ma diventa un vero e proprio strumento di consapevolezza, uno strumento di responsabilità sociale. Esso si propone di illustrare, in termini il più possibile semplici e accessibili a tutti, i molteplici servizi erogati a favore della collettività, le “strategie” del Comune ed i valori di riferimento, oltre alle risorse umane e finanziarie messe in campo per compiere le opere e raggiungere i risultati prefissati; nella sostanza potremmo dire che il Bilancio Sociale sta al bilancio tradizionale come gli indicatori di qualità della vita stanno al Prodotto Interno Lordo di un Paese. Il Documento deve essere, soprattutto, un’opportunità di comunicazione, condivisione e partecipazione della collettività alle scelte del Comune (quindi vero atto pubblico, accessibile a tutti senza filtri o impedimenti), dando la possibilità ai cittadini di formare un proprio giudizio sulle attività svolte, anche al fine di poter manifestare opportune proposte di miglioramento futuro. 21


Rispetto alla normale rendicontazione, il Cittadino potrà aver risposta in merito ad alcune domande: Come incidono sulla vita dei cittadini le scelte del Comune? Quanto spende la macchina amministrativa municipale per offrire i servizi alle persone? Quanto concede l’Amministrazione alle Associazioni del Territorio? Quanto costa veramente la politica per la gestione del territorio? Qual è il reale andamento demografico del nostro Comune? Questi sono alcuni dei tanti quesiti a cui si può trovare risposta all’interno del Bilancio Sociale, ovvero la rendicontazione più diretta e comprensibile di comunicazione fra l’ente locale e il Cittadino, attraverso una forma (prevista e codificata da una Direttiva del Ministero della Funzione Pubblica nel 2006) che permette di superare le interpretazioni contabili dei bilanci finanziari, non sempre alla portata di una comprensione semplice ed immediata. La peculiare configurazione Territoriale del Comune di Romano d’Ezzelino ci impone, poi, di pensare il documento suddiviso in macro-aree, riconducibili alle quattro frazioni (Romano Alto, San Giacomo, Fellette e Sacro Cuore) per evidenziare, in un’ottica di pari trattamento, i diversi rapporti tra risorse impiegate ed obiettivi raggiunti. Predisporre il Bilancio Sociale non impatta sui costi della macchina amministrativa, proprio per la caratteristica di essere nella sostanza una riclassificazione certificata dei Bilanci in essere: Un Cuore Civico è convinto della sua portata comunicativa, IMPRESCINDIBILE per abbattere quella barriera tra Cittadino e Amministrazione che si è creata in tutti questi anni.

B) AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE Istituiremo lo SPORTELLO UNICO RELAZIONI CON IL CITTADINO. Rimetteremo mano da subito alla struttura del Portale Web del Comune, per fare in modo che in esso i Cittadini possano trovare, salvare e consultare gli Atti del Comune ed i Bilanci, oltre che gli strumenti informatici e di supporto contenuti nelle sezioni ad hoc riguardanti Famiglia, Servizi Sociali, Informagiovani, Sostegno all’occupazione etc. Adotteremo una forma della carta dei servizi del cittadino a tutela dei diritti di ciascuno e a garanzia dell’accessibilità agli atti pubblici. Svilupperemo, inoltre, reti informatiche per arrivare ad un maggior snellimento e trasparenza delle procedure burocratiche.

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C) LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI Costituiremo un “Consiglio Comunale Aperto”, intervenendo sullo Statuto Comunale, per ratificare la Partecipazione Popolare, al fine di consentire la nascita delle figure di consiglieri comunali “aggiunti”: nuove figure in rappresentanza delle fasce intergenerazionali, con voce nei Consigli Comunali su temi e problematiche che li riguardano. Questi consiglieri comunali aggiunti saranno individuati tra i ragazzi tra i 15 e i 18 anni e tra i 18 anni e i 25.

D) LA TRASPARENZA DELL’AMMINISTRAZIONE E’ imprescindibile, in funzione di una ristrutturazione del portale web del comune, che oltre ad i Servizi specifici individuati nei punti precedenti (Lavoro- Famiglie etc) debbano essere disponibili on line le documentazioni relative al lavoro dell’Amministrazione, compresi i Bilanci. La trasparenza e l’informazione sono elementi essenziali per un concetto di partecipazione attiva; i consigli comunali stessi dovranno essere maggiormente accessibili, utilizzando le nuove tecnologie web-oriented.

LE FRAZIONI AL CENTRO Conosciamo tutti la particolare realtà demografica di Romano: un comune e quattro “anime”: Romano Capoluogo, San Giacomo, Fellette e Sacro Cuore. E siamo anche consci che un certo “campanilismo” tra le frazioni c’è e probabilmente ci sarà sempre. La nostra idea di Democrazia Partecipata è rivolta all’accoglimento delle istanze delle quattro frazioni, con l’auspicio che in ognuna di esse nasca, se già non fosse presente, un Comitato di Frazione, i cui rappresentanti siedano periodicamente attorno ad un Tavolo di concertazione, insieme all’Amministrazione, ai Parroci, alle forze dell’ordine e alle categorie chiamate in causa per problematiche specifiche. Anche attraverso questo strumento di partecipazione, le Frazioni potranno essere protagoniste attive nel processo di programmazione economica e finanziaria, rimuovendo finalmente la messa in ombra di una o più Frazioni rispetto ad altre. E’ nelle intenzioni di Cuore Civico discutere la valutazione di opere sensibili solo ed esclusivamente in concertazione con i Comitati di Frazione Interessati. Un esempio: Sacro Cuore ed Isola Ecologica; valutazione di fattibilità economica e valutazione dell’opportunità per i cittadini della frazione.

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LA MACCHINA AMMINISTRATIVA Parliamo sempre di Cittadini e territorio, ma non dobbiamo dimenticare che la macchina amministrativa comunale è composta da una cinquantina di dipendenti che ogni giorno, con dedizione, lavorano per i servizi alla collettività. E’ nostro obiettivo dotare il Comune di Romano d’Ezzelino della “Certificazione dei Servizi”, una “certificazione di qualità” rilasciata da un apposito Ente, che attesta la congruità degli standard dei servizi forniti alla cittadinanza rispetto agli obiettivi prefissati. Questa sfida andrà intrapresa con personale motivato, puntualmente “formato”, libero da condizionamenti, che viva la propria giornata lavorativa in un clima motivante e sereno; su questi presupposti potremo poi introdurre politiche di incentivazione e di sistemi premianti che concorreranno ad un miglior livello dei Servizi erogati ed alla contemporanea soddisfazione del personale.

SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE Un Cuore Civico intende promuovere: • Il coinvolgimento dei soggetti privati nel finanziamento e nella gestione delle opere pubbliche; • Una task force dedicata alla presentazione di progetti per l’accesso ai fondi europei ed ai programmi regionali di sviluppo; • La realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile e sinergico tra: - Istituzioni, - Investitori privati, - Università e centri di ricerca; • Lo sviluppo e la promozione di strumenti di conoscenza, formazione e networking. Per l’agricoltura Un Cuore Civico intende sostenere: • La riqualificazione e tutela del patrimonio rurale; • La promozione e lo sviluppo di una piattaforma commerciale dei prodotti agricoli locali.

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SCUOLA CULTURA E TRADIZIONI A) SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE Abbiamo quattro sedi di scuole primarie ed una secondaria, con personale docente e A.T.A. di livello indiscutibile. Pensiamo sia un danno per i nostri bambini e per il loro percorso scolastico disporre di un simile potenziale umano per la loro formazione senza avere però la “benzina” sufficiente per una programmazione didattica e progettuale che dia un vero valore aggiunto alle scuole. Riposizioneremo, quindi, i contributi medi per studente a livelli adeguati alle esigenze di una formazione di prim’ordine; questa è una sfida che dobbiamo vincere, pur ingabbiati da Patto di Stabilità e pessima situazione dei conti, perché non vogliamo continuare sulla strada intrapresa negli ultimi anni, che ha visto un costante decremento della contribuzione per studente. Potenzieremo nel contempo la biblioteca comunale in direzione dell’infanzia e della preadolescenza. Per infondere maggiore senso civico tra i nostri bambini, adotteremo il CONSIGLIO DEI RAGAZZI, una simulazione di Consiglio Comunale dove i protagonisti saranno i giovani e gli auditori saranno gli Amministratori.

B) GIOVANI STUDENTI Un Cuore Civico desidera favorire i giovani studenti: • Attivando per loro progetti mirati di assistenza allo studio, in grado di rafforzare la biblioteca ed i servizi connessi, • Supportandoli nel rinforzo e nel recupero delle materie “sotto”, con l’ausilio di studenti universitari volontari; • Promuovendo erogazioni di borse di studio che premino in maggior misura l’eccellenza, come messaggio di “diritto allo studio” per quei ragazzi meritevoli e le cui famiglie non sono in grado di sostenere economicamente il percorso scolastico; • Incentivando la vendita di libri di testo usati. Istituiremo e sosterremo dei “Concorsi di Idee” in sinergia con Regione, Facoltà Universitarie e Aziende, per mettere in gioco le sfide dei Giovani e far esplodere la loro creatività su progetti e/ o proposte che abbiano come obiettivo la comunità di Romano d’Ezzelino.

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Non possiamo esimerci dal dovere civico di informare i Giovani su leggi, risorse, finanziamenti e opportunità da cogliere nell’ambito delle politiche giovanili a livello regionale, nazionale e comunitario. Cercheremo di accrescere in loro la passione per l’apprendimento, in grado di trasformarli in uomini “pensanti”, maturi nel valutare in piena autonomia. Promuoveremo tirocini formativi e stage, coinvolgendo i diversi soggetti economici del tessuto locale, potenziando, allo stesso tempo, lo sportello per l’orientamento al lavoro. Interverremo altresì sull’assetto dei cortili delle scuole con progetti atti a valorizzarne l’ambiente. Patrocineremo, infine, eventi culturali con un maggiore coinvolgimento delle scuole presenti nel nostro Comune.

AMBIENTE e TERRITORIO Un Cuore Civico intende: • Promuovere il potenziamento della raccolta differenziata, riconfermando e ampliando i progetti di educazione ambientale in collaborazione con le Scuole di ogni ordine e grado; • Disincentivare, nelle mense e nelle varie manifestazioni, l’utilizzo di materiale “usa e getta” di plastica; • Installare impianti di raccolta automatica differenziata pet, vetro, lattine, con emissione di buoni spesa, in accordo e compartecipazione economica con le realtà commerciali ed Etra; • Monitorare la qualità dell’aria attraverso l’installazione di impianti per il controllo delle immissioni di polveri fini (PM10) – monitoraggio indipendente dopo l’entrata in funzione della Nuova Valsugana; • Installare pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali, dando la priorità allo studio di un piano di interventi di adeguamento alle nuove tecniche di risparmio energetico delle strutture pubbliche comunali; • Utilizzare e diffondere lampade a risparmio energetico per l’illuminazione pubblica; • Realizzare accordi con i consorzi che attuano la regolamentazione del riciclaggio dei materiali pericolosi, con la contestuale informazione a privati ed attività produttive su contributi regionali e comunitari in merito; 26


• Verificare la corretta attuazione dei contratti con le aziende che gestiscono le reti di distribuzione di acqua, gas, linee telefoniche ed energia elettrica; • Valorizzare il verde pubblico e le nuove infrastrutture di completamento; • Definire un piano di abbattimento delle barriere architettoniche; • Provvedere ad una manutenzione programmata ordinaria e straordinaria puntuale delle strutture scolastiche comunali esistenti. • Riqualificare e potenziare tutta la Rete Ecologica. In quasi tutta l'area di pianura il Consorzio di Bonifica ha realizzato il progetto di irrigazione pluvirrigua per un risparmio della risorsa acqua. Il valore aggiunto di tale progetto, è stato tuttavia in parte mitigato dalla “tombinatura” della rete idrica minore. • Tutelare la “Rete Blu”: conservare o ripristinare nella loro naturalezza i pochi corsi d'acqua presenti nel territorio del Comune (Roggia Cornara, Torrente Mardignon ed affluenti, parte del Torrente Trieste, ecc.). • Riqualificare le piste ciclabili, vie di mobilità lenta necessarie, che non devono tuttavia interferire con i corsi d'acqua (come il tombinamento in Via Castellana); queste piste andrebbero possibilmente realizzate utilizzando le strade minori affinché la gente possa respirare aria pulita e non gas di scarico. • Riqualificare la Rete Idrica Minore, ripristinando le scoline per il deflusso delle acque ed i canali secondari ,soprattutto lungo i campi di pianura, ma anche nei prati di collina. • Creare una mobilità lenta in sicurezza (almeno il sabato e la domenica) in zona colli di Romano Alto (Col Bastia e Col Roigo), molto utilizzata per passeggiate; • Valutare la fattibilità a parco-oasi naturale-riserva della ex Cava Calcestruzzi, anche in considerazione del fatto che la Pedemontana porterà delle opere di mitigazione alla nuova strada. Una tale valutazione sarà possibile solo con lo studio della convenzione per il ripristino dopo le lavorazioni. • Valutare, dopo la realizzazione della Nuova Valsugana, opere di mitigazione, possibilmente verdi, come la piantumazione di alberi che attutiscano i rumori e purifichino l'aria. I principi cardine del nostro programma sono la salvaguardia dell’ambiente ed il mantenimento di un alto livello di vivibilità su tutto il nostro territorio. Ciò è possibile soltanto con la tutela del verde pubblico e la custodia del patrimonio naturale, seppur consci della concreta possibilità 27


che nei prossimi anni subiremo l’impatto della Nuova Valsugana e del Traforo del massiccio del Grappa in zona acquedotto.

URBANISTICA Un Cuore Civico intende: • Non procedere a nessun nuovo piano per insediamenti residenziali, industriali e commerciali, se non attraverso il recupero di volumi già esistenti e definendo la capacità insediativa in funzione della sua sostenibilità. • Riordinare l’edilizia precaria e riqualificare l'esistente, rigenerando le aree degli immobili dismessi o sotto - utilizzati; intendiamo valutare la riqualificazione per realizzare un CENTRO POLIFUNZIONALE: il nostro Comune va dotato di un centro polivalente per congressi e altre manifestazioni pubbliche e culturali, con spazi dedicati alle associazioni. • Puntare alla massima valorizzazione degli spazi pubblici, del patrimonio artistico ed architettonico. • Salvaguardare e proteggere (lo ribadiamo) le aree verdi ed agricole residuali. • Dare maggiore attenzione al decoro urbano. • Regolamentare l'edilizia biocompatibile, attraverso l'applicazione di incentivi urbanistici e/o economici.

A) VIABILITA’ E STRADE Le priorità del nostro programma, oltre alla manutenzione programmata e periodica del piano viario, del verde e delle aree cimiteriali, prevederà la manutenzione delle strade comunali con il completamento del progetto generale di asfaltatura. Solo dopo il nostro insediamento saremo in grado di capire la portata delle “compensazioni” che la Regione concederà per il sacrificio della Nuova Valsugana; se ancora in termini, ci adopereremo immediatamente per ridiscutere i termini del Progetto con la Regione stessa e, sulla base delle risposte e dei riscontri relativi al sottopasso di via Spin, ci adopereremo per cercare una soluzione definitiva al problema dell’incrocio.

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B) AREA FRATELLI Nel 2013, alla scadenza dei 10 anni dal primo accordo sull’area, dovremo trovarci pronti con delle risposte finalmente definitive sulla destinazione e sullo sviluppo urbanistico dell’area. Vogliamo che queste risposte siano partecipate e condivise con la cittadinanza; ci impegniamo, quindi, a completare il quadro informativo sull’annosa questione. Lo studio completo potrà essere effettuato solo ad insediamento avvenuto, data la reticenza dell’attuale amministrazione a fornire tutte le informazioni precise alla cittadinanza. Certo e documentalmente provato è che l’immobile denominato “Centro di Eccellenza” all’ingresso dell’area è: •

di proprietà del comune (ad oggi);

che sono stati spesi circa 1.600.000 Euro per la sua ristrutturazione;

in stato di abbandono.

Intendiamo porre da subito fine a questa scandalosa questione.

LA FORZA DELLE IDEE Nell’ottica di una continuità rispetto alla strada intrapresa durante la campagna elettorale, implementeremo lo strumento “la forza delle idee” come parte integrante del canale comunicativo tra cittadino e amministrazione ed individueremo, ai fini di una non dispersione di tempo e di risorse, delle macro aree di possibile intervento, all’interno delle quali i Cittadini potranno liberamente apportare le loro considerazioni e le loro idee attuative.

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Un Cuore Civico - Programma Elettorale