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30 LUGLIO 2016 pag. 6 Laura Monaldi lauramonaldi.lm@gmail.com

Addio Antonio

di

U

n altro grande protagonista dell’Arte toscana e internazionale ha lasciato un vuoto incolmabile in questo presente ricco di delusioni e di amarezze. Antonio Possenti si è spento all’età di 83 anni nella sua amata Lucca, patria di grandi personaggi. Una vita vissuta per l’Arte e per quel difficile mestiere di pittore che molti rincorrono nell’utopia e nella speranza; una vita dedita alla creazione e alla narrazione, fra ironie e proteste, fra paure e incanti, fra mondi illusori e paesaggi fantastici. Nelle tele del Maestro vive con chiarezza la volontà di esprimere tutto se stesso e la propria vena creativa, a tratti istintuale e ad altri razionale. Animali, personaggi e contesti paesaggistici mobilitano un insieme di happening a cui è impossibile non partecipare, nei quali è necessario lasciarsi andare, sognare e meravigliarsi in una contemplazione estatica che gode la bellezza del momento. Nel caos cromatico e avvolgente prendono vita storie che stregano e ammaliano lo spettatore: bizzarrie e situazioni affollano una prassi artistica fluida e trasparente, originale e al contempo aristocratica, vicino e lontana da una favola quotidiana che sembra tanto reale da sublimare il vero e il concreto della materia vivente. In questo universo di alterazioni e caricature l’esistenza si riduce all’essenziale, in virtù di una bellezza senza tempo che si insinua nell’alfabeto personale di un’artista che ha aperto la strada a un’Arte capace di catturare la fantasia e di inserirla tangibilmente nel contemporaneo senza soluzioni formali, retoriche e astratte, ma con una semplicità che non lascia scampo. Antonio Possenti ha giocato nell’ambiguo campo del rovescio e dell’apparenza, nella dimensione labile dell’incerto, nel deforme, nell’onirico e là dove colore e disegno dominano stati di conoscenza sempre nuovi. Nell’assurdità dell’esistenza contemporanea l’artista si è fatto portavoce di una visione stupefacente con espedienti innovativi, privi di schemi precostituiti. Le vicende dominanti sono restie alla classificazione e all’ordine: tutto rimanda a tutto e niente è uguale

La grandezza

Tutte le immagini courtesy Collezione Carlo Palli, Prato

di un

maestro

a se stesso, come una spirale prosastica che trascende i propri limiti e i propri confini. Antonio Possenti ha saputo scavare nelle memorie dell’uomo di oggi, nella sua Storia e nella sua vita, analizzando e fantasticando, creando e intuendo senza freni e senza chiudersi in termini riduttivi. Qui sta la grandezza del Maestro, l’immensa sensibilità di un artista senza tempo, originale, indimenticabile e inimitabile.

Cultura commestibile 181  
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