Page 42

Cult 1:Layout 1 17/03/2010 11.31 Pagina 42

Cult Primo Piano __ Ottobre ‘09

viene da ciò che succede nelle arene domeni-

esso vive. Il dibattito di informazione è forte-

cali, sui palchi di primo piano dei rotocalchi dei

mente politicizzato. L’informazione deve essere

tre maggiori palinsesti della tv italiana, rara-

“pulita” e non filtrata dal potere politico ege-

mente trattano l’argomento in modo diverso

mone o da una strenua resistenza oppositiva.

dalla bagarre televisiva. In questo caso non

Alcuni libri parlano di vittorie epiche, altri par-

entra in gioco solo lo schieramento politico che

lano di vittorie scontate perché il popolo non

si “favoreggia” o che si cerca di mettere fuori-

ha voglia di decidere in quanto anestetizzato

gioco, ma entra nell’insieme anche il fattore in-

dalla troppa disinformazione e accanimento

formazione “pulita” se ve ne è la possibilità.

verso l’aver ragione a tutti i costi. A riguardo è

La saggistica politica in Italia in effetti, ha sem-

molto interessante l’incipit di una recensione

pre avuto un certo fascino. Giornalisti autori, ad

fatta su un libro di Bruno Vespa ‘Un’Italia di-

esempio, come Bruno Vespa, GianPaolo Pansa,

versa. Viaggio nella Rivoluzione silenziosa 2008’

Gianni Flamini, Marco Travaglio,

Con le elezioni del 13 aprile, la

Lilli Gruber da anni sfornano libri-

scomparsa di sei partiti significa-

saggi sulla vita politico-so-

tivi nel giro di trentasei ore

ciale

o

e l’ascesa al Campidoglio

internazionale di tutto ri-

di un sindaco di destra è

italiana

spetto. Anche se non universalmente generano

condivisi, un

interesse

sempre maggiore che va al di là delle loro “puntate televisive”, nel senso della affiliazione del pubblico affezionato e acquisito nel corso degli anni. Dopo alcuni anni di buio dovuto al proliferare di neo autori, cabarettisti, attori, cantanti nelle librerie italiane si

Se portera’ a termine la legislatura, Berlusconi avra’ governato piu’ di ogni altro capo di governo democratico nei 150 anni dell’unita’ d’Italia

cambiata la storia d’Italia. Dalla fine del fascismo non c’è stato modo più radicale nel cambiamento dell’orientamento

politico

dell’intera nazione. Se porterà a termine la legislatura, Berlusconi avrà governato più di ogni altro capo di governo democratico nei 150 anni dell’unità d’Italia. Dopo il 1948, infatti, gli elettori non avevano

ricompra il saggio-denun-

mai fatto una scelta più

cia. Ponendosi in primis la

netta. Sembra che gli ita-

domanda sul perché si ricomprano

testi

d’attualità,

viene automatica anche la ri-

liani, abbiano avvertito all’improvviso la gravità della malattia che paralizza il nostro

sposta: l’informazione televisiva non è suffi-

paese. Si sono sentiti più poveri e più insicuri,

ciente a spiegare tutto per capire e soprattutto

hanno maturato un rancore fortissimo nei con-

far capire come va questo mondo.

fronti di una classe politica incapace di deci-

Anche il popolo pian piano sta accorgendosi

dere e hanno affidato a Berlusconi la guida

che l’informazione addomesticata (come la

dell’ultimo treno per rincorrere il tempo perduto.

chiama Marco Travaglio) nuoce all’arricchi-

Anche se si è assistito ad una spaccatura, in Ita-

mento culturale del paese, ma nuoce anche e

lia, non è altrettanto vero che il Belpaese abbia

soprattutto alla vita quotidiana dei cittadini. Se

capito la malattia che lo paralizza.

è vero che la battaglia politica si combatte

A quasi due anni dall’insediamento dell’attuale

anche sugli scaffali delle librerie, è altrettanto

governo, poco è cambiato e non tutto è sin-

vero che scrivere un libro-saggio sulla politica

tomo di una svolta ben riuscita. In termini umani

italiana è un’impresa assai ardua.

di una sana competizione politica, l’incontro-

Addentrarsi nei meandri di una politica non più

scontro delle due formazioni porterebbe dei be-

a misura di cittadino, fa capire come questo

nefici dal punto di vista politico-riformista, cosa

mondo sia lontano persino dalla realtà in cui

fortemente auspicata anche dal popolo. In re-

Cultumedia magazine numero 0  

Cultumedia magazine

Advertisement