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Ottobre ‘09 __ Cult Primo Piano

stico dell’informazione è purtroppo la rovina di

fronti vige un pessimismo dato dalla mancata

un sano confronto fra le parti. Con la mossa del

risoluzione di problemi pregressi, e da strategie

gossip infatti, si tende a mettere fuori gioco l’av-

di management non proprio ottimali per uno

versario, ma in modo temporaneo. Contropro-

stato come l’Italia. La questione del nucleare,

ducente, inoltre, sembra essere anche la

l’informatizzazione e la trasformazione del pub-

continua informazione distorta della realtà dei

blico impiego, la risoluzione della crisi econo-

fatti.

mica con gli aiuti per la ripresa dei consumi, la

Spesso i politici diventano “vittime” delle loro af-

recessione internazionale sono grossi problemi

fermazioni, correndo ai ripari smentendo le ac-

che non si risolvono con sterili parole, ci vo-

cuse, o formulando scuse pubblicamente.

gliono fatti. Le forze politiche (sia maggioranza,

Marco Travaglio, noto giornalista del rotocalco

che opposizione) spesso non si rendono conto

di Giovanni Santoro “Anno Zero”, attraverso

del danno d’immagine che creano agli italiani

uno dei suoi libri immortala con scrittura feroce

se non si smette di creare polemiche e poca

il teatrino politico attuale, tanto odiato dagli ita-

“vera” informazione, senza tener conto dell’at-

liani.

tuazione del programma elettorale.

Un giornalismo che ha come linee guida la li-

Allo stato attuale, i cittadini pur sicuri della loro

bertà e l’indipendenza e che colpisce impar-

scelta elettorale, per il diritto di parola e di opi-

zialmente sia a destra che a sinistra. Per

nione, spesso creano ottimi spunti per una reale

Travaglio è importante in primo luogo infor-

visione del problema “informazione distorta”.

mare, dando spazio anche alle notizie vere ed

Dal punto di vista dell’informazione “vera e cor-

autentiche piuttosto che a quelle rumorose e

retta” è stato fatto ben poco, a loro modo uti-

gossipistiche. Cerca di far sparire, riportando

lizzano gli spazi a disposizione, ad esempio i

alla memoria il passato e creando nuovi spunti

giornali free press, blog e addirittura facebook

per poter ripartire. Travaglio, assumendo la po-

per denunciare e consigliare chi è “alla regia”

sizione di super partes funge da “controllore”

per poter fare cambiamenti sensati. Ma non è

nei confronti della politica “fatta in casa” e

tutto oro quello che luccica. Spesso tocca ai

male, esercitando un ruolo fondamentale per

giornalisti, esperti del settore, giocare in contro-

il buon funzionamento di ogni democrazia che

piede, all’informazione “ufficiale” data dalla tv

si rispetti, il diritto di parola, espressione e di opi-

(il mezzo di informazione per antonomasia). Si

nione. ‘Per chi suona la banana’, come gli altri libri di Marco Travaglio, finisce dunque per portare alla luce alcune delle dinamiche profonde – e a volte desolanti – della recente storia di patria. Solo da qui, tuttavia, acquisendo consapevolezza di difetti e storture, è possibile iniziare a cambiare o immaginare un paese e una politica diversi. Nell’attuale società, l’autorevolezza del sistema politico si gioca sul perno dell’informazione mediatica. Tanto è più forte il potere coercitivo mediatico esercitato, tanto è maggiore il ri-

alternano così libri e “controinformazione” in

sultato ottenuto in termini di consensi

rete per ricercare la verità nascosta. I libri in

da parte degli elettori.

circolazione, ad esempio, sono spesso dei pro-

La situazione è molto critica. Su più

lungamenti del dibattito televisivo. Tutto pro-

Cultumedia magazine numero 0  

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