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Cult Interviste __ Ottobre ‘09

ero molto amico. Frequentavo casa sua e la sera

negli appartamenti e cominciava a girare la voce

ci si vedeva con altri. A quel tempo eravamo tutti

che farsi giustizia da sé era la cosa migliore. Un po’

amici. Si era una compagine di circa sessanta, set-

come adesso. Le ronde di notte venivano dal-

tanta persone tra attori, scenografi e sceneggiatori.

l’America dei film che avevano avuto molto suc-

Stavamo sempre insieme. Non era come adesso.

cesso, come “Il giustiziere della notte”. La storia anche lì di un padre che si era fatto giustizia da solo,

A proposito del film con Totò e Anna Magnani, “Ri-

perché la polizia non riusciva a trovare l’assassino

sate di gioia” del ‘60, si dice che l’attrice romana

del figlio. Allora io volevo fare un film in cui si dicesse

accettò con riluttanza di partecipare, perché era

che farsi giustizia da soli era una cosa orrenda, che

convinta che la presenza del comico declassasse

non si doveva fare perché inumana. Ho letto il ro-

il film. E’ vero o sono solo leggende metropolitane?

manzo di Cerami, che raccontava proprio questo

Il motivo non era questo, perché lei aveva lavorato

e gli ho chiesto se permetteva che facessi il film. Lui

con Totò facendo delle riviste famose a teatro,

mi ha dato il suo consenso e l’ho fatto.

quindi avevano già collaborato. Solo che aveva ricevuto l’Oscar in America e in realtà sperava di

“Parenti serpenti” (1992), ritratto di un’Italia piccolo

prendere un attore, un comico americano. Ma sic-

borghese e trionfo del cinismo familiare. E’ cam-

come io non ne conoscevo, né ne frequentavo ed

biato qualcosa rispetto a quella “piccola Italia”

ero amico di Totò, con cui avevo lavorato per tanti

che lei ha rappresentato?

anni, optai per lui. E lei si convinse. Lo stimava senza

No, anzi è peggiorato. Ultimamente si viene a sa-

nessun calcolo rappresentativo.

pere che ci sono genitori che stuprano le figlie, le nipotine. Queste cose non mi sono neanche azzar-

Lei ha diretto due atti di “Amici miei”, nel 1975 e nel

dato a metterle, ma avviene anche questo nelle

1982. Il film è basato sulle “zingarate” di cinque

famiglie. Quel film, ricalcando la parte ironica, ma-

amici ormai cresciuti, che non si arrendono agli

cabra e divertente, risulta un po’ estremo ma in re-

anni che passano. Com’è nato il soggetto?

altà rappresenta bene la famiglia italiana. E’ in

“Amici miei” è un film di cui ho fatto il regista, ma

quel modo, il suo fondamento è quello. Le turpitu-

che ho scritto insieme a Benvenuti e De Bernardi.

dini e gli orrori taciti che avvengono nelle case

Abbiamo raccolto tutto quello che si vede nel film,

sono gli stessi.

le beffe e le burle, e le abbiamo inserite al suo interno. A Firenze erano leggende metropolitane. Si

Alla sceneggiatura ha collaborato anche Carmine

diceva che la gente andasse nei paesi fingendo

Amoroso, che di recente ha diretto “Cover Boy”,

che da lì dovesse passare l’autostrada e biso-

un lavoro d’impronta sociale distribuito in poche

gnasse buttare giù tutto.

copie. Come mai

Stessa cosa per gli schiaffi

secondo lei?

alla stazione. Cose che si

L’idea di “Parenti

raccontavano, che noi ab-

serpenti” è stata

biamo raccolto e messo insieme

sua, il soggetto è suo. Per

una di seguito all’altra, per

quanto riguarda il suo film,

poi girare il film che ha

“Cover Boy”, l’ho

avuto un grande successo. Ecco com’è nata l’idea.

sponsorizzato volte.

Peccato

più non

abbia avuto il successo Quali le ragioni che l’hanno

che meritava. La colpa è

indotta nel 1977 a girare un

dei distributori che sono dei

film sul libro di Vincenzo Ce-

bottegai, dei salumai che non

rami, “Un borghese piccolo piccolo”? Volevo fare un film e a

guardano mai la qualità ma solo se la cosa possa piacere o meno.

quell’epoca in Italia c’erano le rapine, l’insicurezza per le strade,

Il suo ultimo film “Le

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