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ANNO 1

N 1

Cucsando

Il mensile di cucslegend.net

IL PAGEGELLONE Lorenzo Sprovieri fa una resoconto del rendimento dei giocatori

MASSIMO LANZI Roma città aperta ALESSIO DE SILVESTRO Daje de tacco daje de punta

GENNAIO GIALLOROSSO

Il resoconto di Luigi D‟Acunto

33 ANNI DI cucs... Una legenda d‟altri tempi – di Gianluca Guarnieri MONDO ULTRAS Delirio e Follia a Torino La trasferta raccontata da chi l‟ha vissuta in prima persona

L‟ENTUSIASMO RITROVATO LAURA MELI - Siamo romanisti: per essere sereni ci bastano 11 giocatori motivati e degni di portare quella maglia.

BASKET GIALLOROSSO David Birtolo racconta il “disastro virtus” di questo campionato


Tutti i lunedi e venerdi dalle 21.00 con Roberto Molinari e Renato Bacci SULLE FREQUENZE DI CUCSLEGEND.NET


Cucsando

GENNAIO

2010 EDITORE

Roberto Molinari CUCS LEGEND GROUP

DIRETTORE GENERALE

Roberto Molinari DIRETTORE RESPONSABILE

In questo numero... L’editoriale

di Roberto Molinari

4

33 anni di CUCS ...una legenda d’altri tempi

di Gianluca Guarnieri

5

Mondo Ultras

di Alessandro Pirrone

7

Roma citta aperta

di Mssimo Lanzi

9

L’entusiasmo ritrovato

di Laura Meli

10

Gennaio giallorosso

di Luigi D’Acounto

11

Il paggellone

dii Lorenzo Sprovieri

13

Daje de tacco daje de punta

di Alessio De Silvestro

14

Basket giallorosso

dii David Birtolo

15

Mauro Penna VICE DIRETTORE

Luigi D‟Acunto

Ricordando...

ART DIRECTOR

Cucs Legend Group CAPO REDATTORE

Gianluca Guarnieri REDAZIONE Roberto Molinari, Mauro Penna, David Birtolo, Luigi D‟Acunto, Alessandro Pirrone, Massimo Lanzi, Laura Meli, Lorenzo Sprovieri, Alessio De Sivestro TELEFONO REDAZIONE

06.95.55.77.63 E-MAIL cucsando@cucslegend.net

...il Romanista che dedicava la prima pagina agli ottanta anni della Roma


Cucsando di Roberto Molinari

A dire la verità neanche io potevo immaginare che sarei arrivato a questo punto con un sito, visitatissimo, con una web tv chiaramente da approfondire, di una web radio che viaggia a mille e ora con questa nuova perla ideata e voluta fortemente dal sottoscritto. Ho iniziato per gioco forse e piano piano mi sono fatto prendere da me stesso a realizzare qualcosa che forse volevo da tempo ma anche, e questo è un dato di fatto, dalle tante persone che navigavano sul sito, che ascoltavano la radio; trasmissioni fatte da giornalisti e non, da professionisti della lingua italiana e non, ma sicuramente profandamente avvolti da una passione indistruttibile e fortemente presente in ognuno degli insersionisti o dei speackers di Cucs Legend. Mi sento orgoglioso e con una fede incrollabile di divulgare la nostra idea, i nostri pensieri sicuri che tutto è o p i n a b i l e e c h e q u i n d i a c c e t t a t o e n o n . Vi auguro una buona lettura sperando di farvi gradimento.


Cucsando

33 anni di CUCS... una legenda d’altri tempi Gennaio 1977, uno degli anni più difficili nella storia della Repubblica Italiana. Il paese è nel bel mezzo degli “anni di piombo”, con gravi ed irrisolti problemi economici, con un'inflazione galoppante e una disoccupazione sempre più difficile da arginare. La politica italiana è alle prese con il cosiddetto "Compromesso storico" tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista, che per la prima volta nella storia dell'Italia repubblicana fornisce un appoggio "esterno" al governo presieduto da Giulio Andreotti. Parlando di sport, l'Italia ha appena vinto la sua prima (e finora unica) Coppa Davis conquistando l' “insalatiera d'argento” a Santiago del Cile, dopo una trasferta ricca di polemiche grazie a Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli e nel mondo del calcio si assiste ad una replica del duello tutto torinese tra la Juventus di Trapattoni e il Torino dei "Gemelli del Goal" Pulici e Graziani. Per la Roma di Anzalone e di Mister Niels Liedholm il 1976/77 è una stagione transitoria, con una squadra divisa a metà tra vecchie glorie (De Sisti, Prati) e giovani di belle speranze (Di Bartolomei e Bruno Conti), con un campionato da centro classifica e poco altro; il terzo posto di 2 anni prima è ormai un ricordo e uno dei grandi protagonisti quale Francesco Rocca è fermo per un grave infortunio che precluderà la formidabile ascesa. Nonostante ciò, i tifosi della Roma ci sono e sostengono la squadra come sempre e proprio quel 9 gennaio 1977 sarà una data indimenticabile per chi ama i colori Oro e Porpora. Quel giorno nascerà il COMMANDO ULTRA‟ CURVA SUD. Quel giorno andò in scena un Roma-Sampdoria vinto per 3-0 con due goal del grande Agostino Di Bartolomei, ma la vittoria più importante la ottennero quei ragazzi, con tanto di striscione e tamburi che incessantemente incoraggiarono gli uomini in campo, cosa che venne ripetuta da quel giorno in poi.

di Gianluca Guarnieri

campo, cosa che venne ripetuta da quel giorno in poi. . L’unione fece la forza e i vari gruppi, quali “Guerriglieri”, “Fossa dei Lupi”, “Boys”, “Panthers”, “Fedayn”, si unirono dietro il simbolo della U e della R unite dal fulmine, compattandosi come un monolite, degno di Stanley Kubrick, invulnerabile ed inimitabile. Quante emozioni, dietro uno striscione lungo 44 metri. Uno striscione che ha sospinto un altro sogno, quello chiamato Roma in innumerevoli battaglie, alcune vinte, alcune perdute, ma sempre difendendo a spada tratta l'ideale della maglia giallo-rossa. Uno Striscione amato ed omaggiato dalle corse sotto di esso di campioni (ma in questo caso di uomini…) come Roberto Pruzzo, Bruno Conti, Rudy Voeller, Toninho Cerezo, Ciccio Graziani o di tecnici trasteverini vedi Carlo Mazzone, in una simbiosi perfetta che è sempre andata oltre il mero professionismo, diventando comunione d’intenti e di passioni.


Cucsando Cucsando Di battaglie ce ne furono tante, in stadi ostili e nell‟Olimpico, riuscendo anche in veri e propri miracoli calcistici, vedi il RomaAtalanta 2-2, del 1978/79, aiutando la squadra a salvarsi dalla retrocessione o negli anni belli della presidenza Viola, con tanto di scudetti, vittorie e trionfi, andando di pari passo con la squadra e divenendo il più imitato gruppo ultras del mondo, con tanto di scopiazzature, più o meno efficaci. Anche dall‟altra “parte del Tevere”, si tentò di fare un‟operazione analoga ma il match fu impari per i bianco-celesti, sconfitti da geniali trovate, come il “Marazofra” ovvero la scritta luminosa anagrammata che divenne “Forza Roma”.

Da quel 9 gennaio tanto è cambiato, il calcio è mutato irrimediabilmente, fino a raggiungere gli estremi di una sorta di "Sala Ologrammi" o di una evolutissima Play station. Ma gli ideali che spinsero quei ragazzi ad unirsi dietro a quelle 4 lettere, no di certo. Quei ragazzi che fecero ammutolire la curva avversaria in un derby del 1983, con le parole più semplici eppure più incisive di questo mondo, ovvero "Ti Amo" e che sbalordirono il Pianeta Terra, in un Roma-Bayern, con la “scarpata” più emozionante della storia, o che fecero restare allibiti i calciatori della odiatissima Juventus, con una scenografia degna di un‟Olimpiade e che fecero ammettere a Michel Platini (uno sempre tagliente e dalla battuta acre…): “Abbiamo già perso prima di giocare…”. Sono troppi i ricordi, gli aneddoti, i momenti indimenticabili. Ognuno ha i propri, e la retorica può affiorare, ma non importa. Questi 33 anni hanno rappresentato un qualcosa di unico ed inimitabile , al fianco dell'ideale chiamato "Associazione Sportiva Roma", nella buona e nella cattiva sorte. Sorte che purtroppo portò Lionello Manfredonia in giallo-rosso e la conseguente divisione del CUCS in due parti o prima ancora, il dramma Paparelli del 28

ottobre 1979, in un derby di un pomeriggio da cani. Quanto ci manca il Commando Ultrà? Molto, come possono mancare le cose belle, che profumano di sentimenti e che danno sensazioni. Sensazioni uniche, andando a parafrasare una celebre pubblicità, come la “Lupa Luminosa” del Derby dell‟ottobre 1991 o la stessa immagine del simbolo dell‟Urbe composta mirabilmente in quel 27 novembre 1994 dove i “lupi” di Mazzone sbranarono in campo le presuntuose “aquile” di Zeman. Nonostante i tempi che cambiano, e l‟alternarsi delle generazioni, il nome del Commando è sempre nel cuore e nelle menti di chi lo ha vissuto, anche per poco, magari lo spazio di un mattino ( o di un pomeriggio), in una sorta di “Recherche du temps perdu” di proustiana memoria, anche magari di chi non era neanche nato quel 9 gennaio 1977. Il valore della memoria ha salvato un patrimonio morale ed umano, fatto di sentimenti legati ad una squadra di calcio, se vogliamo considerare la Roma una semplice squadra di calcio. Teniamolo a mente e nel nostro cuore.


Cucsando di Alessandro Pirrone

Mondo Ultras

DELIRIO E FOLLIA A TORINO Eccoci qui, con una sveglia che spazza via tutto il piacere di rimanere a dormire fino a tardi al caldo in una fredda domenica di gennaio. Sta di fatto che in 10 minuti sto già fuori casa. Aste E bandieroni presi, sciarpa idem, più una di riserva. L‟abbigliamento è da eschimese: doppia maglietta, doppi calzini e mimetica regalo di Stefano… a Torino pure i pinguini avranno freddo, meglio non pensarci. Daniele ed Alex già li trovo ad aspettarmi, si va a prendere il furgone. Per Alex è la prima trasferta, non parla molto, è teso.

Per un ultrà della Roma la partita di Torino rappresenta sempre una tappa cruciale, per lui si tratta di un autentico battesimo di fuoco. Preso il mezzo arriviamo sotto casa del grande capo Vittorio e in men che non si dica già siamo in marcia. Manco siamo usciti da Roma che già inizia il cappottone verso il sottoscritto. A turno c’è chi dice che stiamo in ritardo per la fermata-pranzo, altri che ho affittato un catafalco, che fa freddo, che fa caldo… ci sta nella goliardia del tifoso da trasferta. Serve a stemperare la tensione? Probabile, ma , chissà perché, il bersaglio facile è sempre “Udine”. Il viaggio si annuncia interminabile e c‟e`chi ammazza il tempo dormendo, leggendo il giornale o semplicemente immaginando l‟esito della partita, sventolando magari la giocata e spacciandola per la martingala vincente. Ogni volta che si pronostica una vittoria della Roma mi gratto “a pelle”, la superstizione è più forte di me e non ne faccio mistero. Agganciamo un‟altra macchina di amici, i tre fratelli che viaggiano con la macchina enorme da sette posti… stanno larghi quelli! Contando anche gli altri che ci aspettano in Toscana, avremmo potuto pure organizzare un pulmino, sarà per la prossima. A tempo di record arriviamo a Massa per il pranzo in agriturismo. Sono lontani i tempi del pranzo al sacco in pullman, ora si viaggia più comodi, anche se non nascondo che di quelle scomodità sento un po‟ la mancanza. Ma anche la tavolata fa festa: qualche coro per scaldare gli animi , vino a volontà,mentre qualcuno già adocchia la cameriera straniera (non male davvero!).


Cucsando Appena ripreso il cammino con la panza piena il cielo già inizia ad annuvolarsi e il cielo si fa grigio già dalle parti di Genova. Il sole ormai ce lo possiamo anche scordare mentre il “il vento gelido del nord non ci potrà fermare”, ma certo che pizzica da mori‟… e stanotte che succederà se già battiamo i denti?! Acceleriamo fino a passare il secondo casello, dopo aver attraversato il Piemonte già imbiancato da precedenti nevicate. Ci accodiamo ai pullman dei gruppi in attesa di partire insieme, mentre arrivano le notizie del corteo dei gobbi a cui hanno chiuso il settore della Curva. Ci si saluta, ci si riconosce e finalmente entriamo a Torino fin dentro il parcheggio ospiti. Io decido di provare ad entrare con le aste della bandiera. Per quella no problem, solo i colori della Magica, ma per le aste fanno storie, infinite. Gli altri entrano per prendere posto, rimango con Daniele e uno stewart che, fosse per lui, m‟avrebbe già fatto passare. La polizia non è dello stesso avviso e a nulla valgono educazione, fax e pazienza. Ora non si può manco portarsi una bandiera allo stadio … mi chiedo dove andremo a finire con questa cieca e stupida repressione. Basta! L‟asta la lascio in un angolo e all‟uscita non la troverò più (cornuto e mazziato). Raggiungo gli altri nel freezer dell‟ex Stadio Comunale. Davanti a noi il settore dei dirimpettai è vuoto,mentre alla nostra destra la Curva Nord è piena a metà. I poveri disperati abbozzano qualche coro contro , ma si sono dimenticati che sta città l‟hanno fondata proprio i Romani. Intanto il settore è pieno e nonostante la temperatura frigge. Tutti temono il biscottone, mentre il fatto che Bettega sia tornato certo non lascia tranquilli. Pronti via e Toni già si ferma … e te pareva, la solita sfiga della Roma! La squadra accusa il colpo, il Capitano ci mette un po‟ prima di scaldarsi ed entrare in partita, ma lo spirito di sacrificio è grande e questo è quello che conta! Gli ultras e noi Ultrà danno il massimo e il tifo è compatto e continuo. A cantare ci si scalda e presto se ne rendono conto tutti, mentre ai piedi gelati quasi non ci si fa più caso. Finisce il primo tempo con uno 0 a 0 frutto di una Roma titubante ed una Juve imprecisa. In sé la partita non è un granché ma almeno non si perde! Alla ripresa la Juve segna e per tutti è un film già visto. Forse è per questo che il tifo non ne risente troppo. Poi la svolta : Taddei - rigore! A Torino? No, non ci credo! È il momento del Capitano! Quando qualcuno deve mostrare le palle , lui non si tira mai indietro (memento Italia-Australia). C‟è chi non guarda … Ma è goal!!!! Pareggiamo e la prima dose di delirio si diffonde in questo pezzo di Sud che ha seguito la squadra fin quassù! I cori ora sono possenti, lo stadio trema e tremano pure gli Juventini. Riise inizia a scalpitare e , altro colpo di scena, l‟arbitro espelle Buffon che lo placca quando stava andano in porta…. Il mondo si è rovesciato o cosa? Prima rigore, poi noi in undici contro dieci…e a Torino! Ma il tempo passa, il pareggio iniza a starci stretto e ora la Roma ci crede. Ormai si canta a squarciagola senza manco rendercene conto, tutti, la squadra la dobbiamo portare in porta noi e lo stiamo facendo alla grande. E poi? È quasi finita, Pizarro arpiona il pallone e lo fa viaggiare alto, lento, preciso….e tutti come se fosse al rallentatore vedono quel roscio con le maniche corte che si alza in aria e ci sta una vita. La sua fronte contro il cuoio bianco del pallone … la rete si gonfia, È FOLLIA. Mi trovo ad abbracciare gente mai vista, urlo, urlano, urliamo tutti. Qualcuno ha le lacrime agli occhi e dai -6 si passa all‟istante a temperature infuocate. La fine è questione di un minuto e tra i cori per Riise e la Roma ci scappa pure un tornerete in serie B. I più “vecchi dei nostri” una scena così l‟avevano vissuta pochissime volte. Quel che resta è solo la festa, nostra, e la disperazione, tutta loro, in un mondo che pare capovolto. E la sbornia è solo all‟inizio.


Cucsando Si esce lenti, ma solo dopo altri tre quarti d‟ora buoni riusciamo a raggiungere i mezzi. Ormai è mezzanotte e un quarto e finalmente riprendiamo la strada per Roma; il furgone è un forno con tutta l‟aria calda che ho acceso, pare avere dentro un caminetto. Davanti la povera Chiara si fa il viaggio senza chiudere occhio per far compagnia a chi si deve sobbarcare la guida notturna, io mi do il cambio per un paio d‟ore e quasi tutto d‟un fiato arriviamo a Roma che ancora non albeggia. Qualcuno non crede all‟orologio, non sono manco le 6 e mezza… come diceva il Commenda in Vacanze di Natale “Alboreto is nothing!” La trasferta finisce con il saccheggio dell‟edicola, per godere della lettura delle prime pagine. Apoteosi per la Roma, rosicate juventine , il tutto da godersi a letto prima di chiudere occhio. E il bello è che è ancora Domenica! Prima di salutare Alex, l‟ultimo a lasciarmi, facciamo colazione..il barista ci guarda come due marziani.. in noi invece c‟è solo stanchezza e orgoglio per l‟impresa appena vissuta. CHE TRASFERTA, SPETTACOLO!

Roma città aperta Scrivere di una città come Roma è impresa ardua: per la sua millenaria storia e per tutto quello che è stata ed è questa Capitale D'Italia tanto odiata ed amata. Chi vi scrive è chi ve ne parlerà attraverso le pagine di questa rivista ed anche nella trasmissione omonima in rete su RadioCucsLegend e RadioWebItaly. Posso iniziare con una pillola di romanità e non altro, perchè, vorrei fare uscire tutto in una volta, quello che c'è da dire in merito, ma mi accontento e spero vi accontenterete di una pillola per volta. Molte volte ho riflettuto sul nome da attribuire alla trasmissione Webradiofonica e poi a questa rubrica e non me ne veniva nessuna altro che questo "Roma Città Aperta" che per me significa il tutto. Roma sin dai tempi dei tempi accoglieva gente e ne curava le vite senza chiedere niente in cambio se non l'orgoglio di appartenere ad una delle prime forme di civiltà umana e di fonte del diritto che siano esistite nel mondo conosciuto di allora. In questa Città non ascolterai mai l'espressione: "Sei un terrone" perchè Roma, non si è mai posta nella condizione di identificare nessuno dei suoi figli. In questa Città sei cittadino romano e del Mondo, che poi, se mi permettete, è la stessa cosa.

CHE Massimo Lanzi


Cucsando

L’entusiasmo ritrovato di Laura Meli Se all'inizio di questa stagione mi avessero detto che Spalletti si fosse dimesso dopo poche giornate e che la Roma avesse raccolto pochissimi punti, probabilmente mi sarei messa a ridere e, alzando le spalle, mi sarei scrollata di dosso tutte queste paure, a mio avviso, inutili. Dopo poche giornate, da ridere avevo ben poco. Quando in chiusura di mercato Rosella Sensi aveva annunciato l'arrivo di Lobont e Zamblera, avrei preso volentieri l'aereo con Spalletti. Ma poi, come sempre, noi romanisti abbiamo una marcia in più; quella marcia in più che, anche quando contesti la società, ti porta a guardare oltre, a gettare il cuore oltre l'ostacolo. D'altra parte, non poteva essere vero: non era ammissibile che la Roma potesse continuare su quella strada. Troppe volte abbiamo toccato il fondo; troppe volte abbiamo avuto paura di scavare. Se non altro, nella speranza di trovare dove fossero stati sepolti i 20 milioni di euro con i quali Aquilani è stato accasato al Liverpool. chi vede Daniele De Rossi trascinare la In tutti questi anni, però, abbiamo imparato squadra in semifinale di Coppa Italia. una cosa: che la prima sensazione che Siamo romanisti: per essere sereni ci abbiamo, a volte, è anche quella giusta. E bastano 11 giocatori motivati e degni di vedere Francesco Totti ancora qui, ancora portare quella maglia. Le polemiche, le con questa maglia, doveva essere per forza sfuriate, gli sfottò, ci stanno. Ma a salire una sensazione positiva. Così come quella sul carro dei vincitori, lasciamo che siano ventata nuova portata da Ranieri. Sì, gli altri: tanto, prima o poi, saranno accolto con la giusta freddezza che si costretti a scendere. tributa a chi ha avuto un trascorso, pur se RADIO CUCS LEGEND – PALINSESTO breve, con la maglia bianconera. Ma che ha LUNEDI avuto il merito di ridare, poco alla volta, ORE 21.00 fiducia e mentalità alla nostra squadra. MOMENTI DI CURVA NOTTE - R. Molinari e R. Bacci Qual è stata la prima sensazione nel vedere MARTEDI Luca Toni in giallorosso? Quella di vedere 20.00 LUPETTI GIALLOROSSI - L. Sprovieri 21.00 SPAZIO ULTRAS – Alessandro Onorati un sogno concretizzarsi, forse con un po' di 22.00 SOTTO CANESTRO – D. Birtolo e M. Penna ritardo. "Intruppone" serve come il pane a MERCOLEDI questa rosa: speriamo che i 30 giorni di 21.00 SOLO RUGBY – D. Libertucci GIOVEDI riposo forzato gli siano di giovamento. 21.00 PIU FORTE RAGAZZI – Alessandro Pirrone Se mi avessero detto che la Roma avrebbe VENERDI vinto a Torino dopo 9 anni al 92', avrei ORE 21.00 risposto che una gioia così, noi romanisti, MOMENTI DI CURVA NOTTE - R. Molinari e R. Bacci SABATO non l'avremmo mai provata. E invece, il TUTTE LE REPLICHE DEI PROGRAMMI popolo giallorosso s'è emozionato e ha riso. DOMENICA Quanto RIISE!!! Con la stessa felicità di ROMA IN CAMPO – Radiocronaca della partita


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Gennaio giallorosso di Luigi D’Acunto

C

Neanche il tempo di stappare lo shampagne di inizio anno, perchè il 2010 ci riserva fuochi d‟artificio più che scoppiettanti…delle vere e proprie bombe di mercato: udite, udite a vestire di GialloRosso sarà l‟ex bomber bavarese, nonché campione del mondo Luca Toni ! L‟entusiasmo in casa Roma è alle stelle, d'altronde lo sappiamo…Noi siamo un popolo molto sensibile, infondo per questi colori non vediamo che ottimismo. Ma le sorprese non finiscono qua, ma questa volta si tratta di sorpresa in negativo però…ebbene si cari lettori, diciamocela tutta le soste non ci hanno mai portato grande fortuna, e la storia si ripete dopo un inizio dominato per 0-2 a Cagliari, Pizarro e Perrotta in gol…ecco la beffa: 2-2 del Cagliari in extremis proprio per via dell‟ex Daniele Conti, tra l‟ altro nato nella Città del Sole, Roma. Finalmente però arriva il momento di Luca Toni nella sfida casalinga con il Chievo, ma decisivo risulta „Capitan Futuro‟ De Rossi, il quale si ripete, in quanto a prestazione e rendimento,nella seconda gara interna contro un Genoa in ottima forma. Malgrado il momento positivo della squadra di Gasperini, a Roma era meglio non mettessero piede, devastati con un pesante 3-0 con la prima doppietta Romanista per Luca Toni.. da subito apprezzato per il gran

ol vento in poppa ! …usando il

gergo marittimo racchiudo un mese ricco di emozioni e di successi, il secondo consecutivo, dove la nostra Roma si conferma rigenerata grazie alla cura-Ranieri stabilendo così una serie di ben 16 risultati utili consecutivi. Il Gennaio GialloRosso apre dinanzi a noi la grande porta del 2010 e ci guida verso un anno pieno di aspettative. Beh, se sono solo impressioni di Gennaio…solo il tempo potrà chiarirci le idee, le stesse idee che solo 3 mesi fa erano del tutto lontane dalla prospettiva attuale, insomma Ranieri è riuscito a regalarci una visone ampia rispetto a quella ristretta di inizio stagione; gli ingredienti per questa miscela vincente sono 3: volontà, grinta e tanto tanto cuore. E mentre Capitan Totti lottava alle prese con un infortunio riscontrato in Roma-Parma pre-natalizio..la squadra si è allenata in vista del Campionato e soprattutto per riprendere quel ritmo cavalleresco lasciato negli ultimi 90 minuti.


lavoro svolto fin‟ ora e la sua voglia di riscatto che lo costringe a combattere su tutti i palloni. La 3 giorni di Stadio Olimpico si conclude con l‟entrata in scena della Coppa Italia, che quest‟anno sembra aver riguadagnato il fascino di una volta….ma torniamo a noi, i ragazzi di Ranieri esordiscono con un secco 3-1 in rimonta sulla Triestina, in gol pure Baptista oggetto di discussione del mercato in uscita, per lui si fanno avanti Milan e Inter ma, sembra che alla fine a spuntarla non sia nessuna tra le pretendenti. Ad attenderci è ancora l‟Olimpico ma, questa volta a Torino contro una Juventus fresca di ritiro per il momento difficile di Ciro Ferrara…la gara è stata ostica e difficile come la si prospettava, bianconeri avanti con il gol di Del Piero che poi viene zittito insieme con i cori „RAZZISTI‟ per Totti e De Rossi...ed è proprio il Capitano, quello vero a gustare questo momento, ricordando che era stato appena recuperato dallo stop. Momento che si trasforma in una vera e propria apoteosi quando Pizarro arpiona la palla che Riise immortala nella rete sottostante ai circa 4.000 Romanisti in delirio! La ciliegina sulla torta la regala ancora una volta De Rossi, scrivendo così il nostro nome nel tabellone della semifinale di Tim Cup…con la vittoria casalinga sul Catania per 1-0. Beh di meglio davvero non si poteva chiedere a questa Roma, che con una grinta alla „John Rambo‟…per meglio dire alla „John Riise‟ ed un cuore grande come quello che la SUD mette partita dopo partita, è riuscita a conquistare un meritato 3 posto allungando di 5 punti sulla Juventus e portandosi a sole 2 lunghezze dal Milan. C‟è solo da applaudire questa squadra ma, soprattutto i protagonisti di questa meravigliosa ripresa, come una continua spina nel fianco per gli avversari,

ovvero Supersimo Perrotta…o come non citare dei veri e propri colossi come Riise, Juan e Pizarro…o dei rigenerati Cassetti e Taddei; Note di merito anche per i silenziosi ma assordanti Vucinic e Julio Sergio…chiudendo con un ovazione per i 2 Capitani. Unica nota stonata è il mercato in uscita che sembra plorifico di giovani utili, molto utili nell‟arco del tour de force che ci attende a breve, mercato che potrebbe penalizzarci qual ora andassero in porto probabili prestiti riguardanti Motta e Baptista, proprio quando siamo ad un passo dal momento clou della stagione, discutibile sarebbe anche il rinvio dell‟operazione Burdisso per fine stagione. Speriamo che Mister Ranieri riesca a trasferire il suo spirito pragmatico anche all‟interno di una società ancora poco chiara e rassicurante…quello stesso spirito che tanto è emerso in questo mese, a tratti visibile come un disegno bianco su carta nera, illustrandoci una Roma : Bella, Vivace, Tonica , Concreta, Grintosa e Convincente! Alla luce dei fatti continuo ,insieme a voi tutti lupacchiotti , a sognare per questa Grande Roma…Grande perché come ha detto lo stesso Totti, rassomiglia molto a quella che portò nella Capitale il 3° Scudetto…ma per ora meglio non nominare questa parola, bensì constatiamo con certezza che il mese di Gennaio risponde al nome di: ROMA!


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di Lorenzo Sprovieri MIGLIORE DEL MESE Juan: 9 Mese straordinario per il centrale di difesa. Recupera palloni su palloni, smarcarlo è un‟impresa riuscita a nessuno. Controlla e serve la palla in modi bellissimi anche in area di rigore della Roma, col pressing passa la palla ai compagni col tacco, senza che ci sia il pressing avversario.

PROMOSSI Julio Sergio: 7,5 - In alcune gare come Roma - Catania o Roma - Genoa si gusta la partita visto lo scarso rendimento in attacco delle avversarie. Pochi gol subiti: solo 3 tra coppa Italia e Campionato. Una rivelazione.

Perrotta: 7 - Gol, precisi controlli di palla e grandi giocate,si dimostra uno degli elementi fondamentali a centrocampo (insieme a Pizarro si intende) e per i centrocampisti avversari diventa molto difficile superarlo. Pizarro: Superbo,Quando la Roma va mancato con il Sampdoria e risultato: 1

8 non gioca male (è Livorno,la l‟Udinese punto).

Bellissima la palla intercettata a Diego che poi crossa per la testa di Riise che porta 3 stupendi punti alla Roma contro la Juventus. Gestisce la palla benissimo, raramente sbaglia. Vucinic:7,5 - Dopo un inizio di campionato pessimo torna a fare il Vucinic , molti dei suoi cross diventano gol o rigori per i compagni. Gli mancano soltanto i gol che quest‟anno per lui faticano ad arrivare. Riise: 7,5 -Tira che è una meraviglia, magarinon arrivano in porta ma comunque fanno venire i brividi ai portieri avversari. Segna uno dei gol che rimarranno nella storia della Roma cioè quello alla Juve al 92‟ del secondo tempo che regala alla Roma una gioia infinita. Burdisso: 7 - Le gioca tutte (visto l‟infortunio di Mexes), insieme a Juan forma una coppia formidabile. Svolge il suo compito facendo passare pochissime volte la difesa avversaria, un prestito azzeccato sperando sempre che la Roma riesca ad aquistarlo dall‟Inter.

BOCCIATI

Cassetti: 5,5 - Finita la sbornia Derby, si vede poche volte,continua a sbagliare nel gestire la palla e la marcatura degli avversari.

Menez: 5 - Ha giocato poco ma in quei 45 minuti con il Catania si capisce che ha qualche problema. Cammina per il campo disinteressandosi totalmente della partita, potrebbe essere presa in seria considerazione l‟idea di cederlo a titolo definitivo al miglior offerente (anche se Roma si spacca sulle opinioni sul cederlo o no).

Julio Baptista: 3 - Da quando è alla Roma ha risolto qualche partita come per esempio 1-0 alla Lazio dell‟anno scorso o il gol al 90 Contro il Torino in rovesciata o la doppietta contro la Sampdoria. Il resto è solo tanta e tanta delusione specialmente in questa stagione dove dimostra di non essere capace di giocare a pallone.


Cucsando Doni: 5,5 - Deve ritrovare fiducia in se stesso, si è visto nelle partite di coppa con Catania e Triestina anche se le due squadre lo hanno impensierito raramente. Si vede che quando gestisce la palla con i piedi è molto indeciso. Salva sacrificandosi nella partita con il Chievo uscendo dall‟area di rigore e toccando il pallone con la mano su una azione pericolosissima. ALTRI

sempre

anima,

grinta

e

cuore.

Toni: 6,5 - Arriva nella capitale acclamatissimo e molto incitato e lui risponde con una super gara col Chievo e con una doppietta contro il Genoa. Purtroppo arriva con la Juventus un infortunio dopo neanche 2 minuti di gioco. Una brutta tegola che durerà per 30-40 giorni.

Taddei: 6,5 - Ranieri lo sta riportando partita per partita ai grandi livelli di qualche anno fa. Dimostra già dalla partita di Cagliari di essere tornato in gran forma dalla sosta natalizia.

Brighi 6 - Non gioca molto ma quando lo fa cerca di dare il massimo in campo, anche se in molte circostanze si trova in netta difficoltà.

Totti: 6,5 - Rientra contro la Juventus dopo un infortunio che l‟ha tenuto fuori quasi un mese. Entra senza neanche aver effettuato il riscaldamento visto l‟infortunio di Toni, qualche sbavatura iniziale all‟inizio, nel secondo tempo Trafigge Buffon con un formidabile rigore zittendo gli Juventini. Non sta molto bene e per questo potrebbe saltare la gara con il Siena per cercare di rientrare con la Fiorentina.

ALLENATORE

De Rossi: 7 - In gol contro Chievo e Catania.Non un mese brillantissimo per Daniele stanco delle tante partite giocate. Ma dimostra con caparbietà di metterci

Ranieri: 8 - 16 Risultati postivi senza perdere il frutto di un grandissimo lavoro di squadra. Si prende una rivincita nei confronti della sua ex squadra ovvero la Juventus, spronando i giocatori e portando ad una vittoria che molto ma molto difficilmente verrà dimenticata. Il suo lavoro di questi mesi ricomincia anche a far ritornare in forma Rodrigo Taddei. Nelle partite di coppa fa giocare i giovani i quali rispondono sul campo alcuni bene come Okaka e Cerci, altri male come Faty e Menez.

Daje de tacco daje de punta di Alessio De Silvestro Vorrebbe la Roma in questo momento poter cantare questo stornello Romano, invece tanto tacco e poca punta. Tanto tacco, perchè la Roma gioca di fino e Totti, Vucinic e Menez ne sanno fare di prodezze da applausi, ma è pur vero che la punta quella da reparto, Toni compreso, domenica sarà out. Baptista è dato convalescente, Totti quasi fuori, Menez deseparasidos e Okaka ha gia le valige pronte per Londra. Vucinic è l'unico noto, ma anche noto, per il suo poco feeling per la porta, i numeri non mentono mai. Quindi le voci che danno la Roma alla ricerca di una punta potrebbero essere confermate, se non fosse per i bilanci Giallorossi, sempre con un occhio all'autogestione. Se potessimo fare voli pindarici ci piacerebbe un ritorno di Cassano a Roma oppure un Pippo Inzaghi a gettone, magari puntare anche a Pozzi, ma poi i sogni son solo desideri in questo caso e quindi ci teniamo tanto tacco e puntiamo in alto comunque.


Cucsando

Basket giallorosso di David Birtolo DISASTRO VIRTUS Cari lettori di Cucsando, mi trovo con immenso piacere a scrivere il mio primo pezzo sulla nostra amata Virtus Lottomatica Roma , appuntamento che sarà ripetuto ogni mese,cercando di descrivere al meglio le gesta della Virtus in quel momento. Prima di raccontare quello che è sucesso nele ultime settimane e quello che sta accadendo in casa giallorossa, facciamo un passo indietro fino a quest' estate, per coloro che non seguissero in maniera attenta le vicende virtussine.

Innanzitutto dopo la cocente delusione ai quarti di finale con Biella del maggio scorso, la società decide di confermare Nando Gentile alla guida tecnica,mentre Dejan Bodiroga, che dopo aver chiuso la carriera a Roma da giocatore,aveva ricoperto la carica di general manager nelle ultime due stagioni,dopo aver appreso dal presidente Toti la riduzione del budget per la squadra, decide di lasciare

Roma In estate oltre alle conferme di capitan Tonolli, Giachetti, Datome,Jaaber, Hutson, Giglie e De La Fuente, che però rimane a Roma nonostante la società cerchi di piazzarlo in altri lidi fino all' ultimo.La società ingaggia Crosariol Winston,Minard,Toure ed infine a settembre il play Luca Vitali. Mentre a malincuore di molti tifosi e addetti ai lavori non viene confermato Sani Becirovic. La stagione inizia molto bene in Eurolega , 3 su 3 , con Vitoria, Mosca e Atene, mentre si intravedono i primi problemi in campionato,sconfitte interne con Avellino,Biella, Cantù, il rapporto forse mai sbocciato,che arriva all' epilogo tra Gentile e la piazza, che porta alle dimissioni del coach prima della gara con Teramo, con una Virtus allo sbando tra campionato ed Eurolega.Dopo la gara con

Teramo, persa nettamente, in panchina con il vice Di Carlo,viene ufficializzato l' arrivo almeno fino al termine della stagione di coach Matteo Boniciolli.Dopo soli due giorni dal suo arrivo, il nuovo coach deve guidare la squadra in un match delicato e fondamentale per la qualificazione alle Top16,con Maroussi,La Virtus , dopo aver vinto di dodici punti ad Atene nel girone di andata, in caso di eventuale arrivo finale a pari punti, può anche perdere gestendo lo scarto punti, ma ciò non accade e Roma perde di 13 punti e a quel punto ci vorrebbe un miracolo. Prima della sosta , la nostra squadra espugna Varese, ma il grosso del lavoro e Boniciolli lo sa bene,la squdra va in ritiro a Tirenia dal 26 al 29 dicembre, per cercare di ricompattare il gruppo e per lavorare con calma ai nuovi schemi offensivi e difensivi. La prima gara del 2010, è


Cucsando una sfida classica del nostro campionato di basket, Roma contro Milano, la Virtus tranne un calo nel finale, vince con pieno merito il match, per avere però delle conferme bisogna aspettare un paio di settimane, perchè i match successivi in campionato ed eurolega non sono attendibili,rispettivamente con i ragazzini di Napoli, anzi under 19 di rieti e con l' eliminata Lubiana senza Becirovic , mattatore nel match di andata,Ilievski e Ozvolt. Roma affida le sue residue speranze di qualificazione alle top 16, alla vittoria del maccabi ad Atene, che non arriverà, mentre tutto scontato al Palalottomatica, con Roma che vince facile con Lubiana. La prima grande delusione della stagione è arrivata, Roma fuori dalle Top 16 Tre giorni dopo ,Roma si gioca l' ultima possibilità di accesso alle Final Eight di Coppa Italia, contro la Virtus Bologna,con Roma mai in

partita che perde la possibilità di vincere la Coppa Italia,ma soprattutto che perde la faccia e la dignità. Roma in tre giorni fuori dall'eurolega e dalla Coppa Italia. Boniciolli in conferenza stampa dopo il match di Bologna, spara a zero su tutti i giocatori,sostenendo che se fosse l' ultima gara del campionato li avrebbe cacciati tutti, ma non risparmia critiche e bordate neanche nei confronti del gm Bottai,imputandogli errori gravi nella costruzione della squadra. Dopo Bologna, si pensa a una rivoluzione del roster , già dalla gara interna con Caserta, invece la squadra è la stessa negli uomini, ma non nella mentalità e nell' atteggiamento ,infatti Roma asfalta Caserta, ritrovando Jaaber e Hutson. Negli ultimi giorni la Virtus ha ingaggiato l' ala forte, serba , Tadija Dragicevic, ex capitano Stella Rossa, che a fine gennaio compirà 24 anni. Mentre i tifosi si chiedono e interrogano perplessi quale sia la vera Virtus, una cosa è certa , fino a questo momento possiamo parlare di disastro Virtus. In attesa di una pronta risalita in campionato, con Roma che deve arrivare tra le prime 8 in regular season, per mantenere la licenza triennale in Eurolega,noi aspettiamo ancora qualche cambio nel roster, affinchè a fine stagione non si passi da disastro Virtus a catastrofe Virtus.

Tutti i martedi ORE 21.00 – 22.00

CUCSANDO GENNAIO 2010  

Il mensile di cucslegend.net

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